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Franz Schubert - Wikipedia

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Franz Schubert
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Franz Peter Schubert (Vienna, 31 gennaio 1797 Vienna, 19 novembre 1828) stato un compositore austriaco di musica classico-romantica.
Indice 1 Biograa 1.1 Infanzia e adolescenza 1.2 Prime composizioni 2 Stile ed inuenze 3 Composizioni 3.1 Il catalogo Deutsch 3.1.1 Sonate per pianoforte 3.1.2 Altre composizioni per pianoforte 3.1.3 Quartetti per archi 3.1.4 Trii per pianoforte e archi 3.1.5 Altre composizioni da camera 3.2 Musica sinfonica 3.3 Musica sacra 3.4 Musica vocale 3.5 Musica operistica 4 Note 5 Bibliograa 6 Altri progetti 7 Collegamenti esterni

Franz Schubert ritratto da Wilhelm Rieder

Biograa
Infanzia e adolescenza
Franz Schubert nacque a Vienna il 31 gennaio 1797 nella casa detta Zum roten Krebsen,[1] ora al n. 54 della Nudorfer Strae e allora al n. 72 del sobborgo del Himmelpfortgrund, nella zona nord-occidentale della citt, e fu battezzato il giorno dopo nella parrocchia del distretto di Lichtental.
La casa restaurata e trasformata in

Suo padre, Franz Theodor Schubert museo (1763-1830), glio di un contadino di Neudorf, in Moravia, aveva fatto i suoi studi a Vienna, e nel 1786 era diventato maestro nella scuola elementare situata al n. 12 del Himmelpfortgrund, ora Sulengasse 3, nel povero distretto di Lichtental, mentre la madre, Elisabeth Vietz (1757-1812), glia di un fabbro di Zuckmantel, nella Slesia, prima del matrimonio aveva lavorato a Vienna come cuoca.[2] I suoi genitori si erano sposati il 17 gennaio 1785 e Franz era il dodicesimo di quattordici gli, dei quali solo cinque raggiunsero l'et adulta: Ignaz (1785-1844), Ferdinand (1794-1859), Karl (1795-1855), Franz e Maria Teresa (1801-1878). Nel 1813, un anno dopo la morte della moglie, Franz Theodor spos Anna Kleyenbck (1783-1858), glia di un fabbricante di seta, che aveva vent'anni meno di lui e gli diede altri cinque gli.[3] Franz Theodor univa alla sua forte devozione religiosa un altrettanto forte lealismo monarchico. Nel 1797 egli

La casa natale di Schubert in Nudorfer Strae in una foto dell'Ottocento

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acquist l'edicio scolastico della Sulengasse e vi si trasfer con la famiglia, nch nel 1818 fu nominato maestro della scuola del ricco distretto borghese di Rossau, dove insegn assistito dai gli Ignaz e Franz. Nel 1829 fu ricompensato dalle autorit con la concessione della cittadinanza onoraria di Vienna e mor il 19 luglio 1830, poco prima di ricevere la medaglia d'oro al valor civile.[4] A quei tempi un maestro delle scuole austriache doveva conoscere la musica e cos il piccolo Franz pot ricevere le sue prime lezioni dal padre e dal fratello maggiore Ignaz. A sette anni fu afdato al maestro del coro della parrocchia di Liechtental Michael Holzer (1772-1826), al quale Schubert Interno della casa-museo Schubert dedicher nel 1825 la sua Messa in do maggiore, che gli diede lezioni di contrappunto e gl'insegn a cantare e a suonare l'organo.[5]

L'abitazione di Schubert nella Sulengasse

Holzer ripeteva sovente di non aver mai avuto un simile allievo, ed era solito contemplarlo con le lacrime agli occhi dicendo: In che posso essergli utile? Quando voglio insegnargli qualcosa, la sa gi, mentre un giorno in cui Franz riusc a elaborare un tema in modo eccezionale per la sua et, esclam: Ha l'armonia nel dito mignolo!.[6] Il 30 settembre 1808 Schubert super l'esame per entrare come corista nella Cappella Reale e pot cos frequentare il Reale Imperiale Convitto Civico. Qui studi canto con Philipp Korner, violino con Ferdinand Hofmann e pianoforte con Wenzel Ruziczka, distinguendosi anche negli altri studi e nella condotta. Egli stesso considerava piacevole la vita che conduceva nel convitto, a parte il modesto pranzo e una ben misera specie di cena.[7]

Prime composizioni
Agli anni del convitto risalgono le sue prime composizioni. Nell'aprile del 1810 compose la Fantasia in sol maggiore per pianoforte a quattro mani D 1, un genere del quale Schubert sarebbe diventato il compositore pi fecondo e anche il pi insigne.[8] Appartengono a questo genere la Fantasia D 2e, del 1811, e la D 48, del 1813. La prima interessante perch dimostra che Schubert aveva imparato il contrappunto senza dover aspettare le lezioni di Salieri, iniziate solo il 18 giugno 1812, mentre la seconda prende a modello l'andantino della Fantasia in do minore K 475 di Mozart. A dispetto della sua immaturit, la Fantasia D 48 sar ripresa direttamente nella Wanderer-Fantasie e nella superba Fantasia in fa minore del 1828.[9] Quello del quartetto d'archi era l'esercizio preferito da Schubert e dai suoi compagni, oltre che dalla sua famiglia. Sono pervenuti tre quartetti composti nel 1812: il primo (D 18), mal riuscito e immaturo, il secondo (D 32), in do maggiore, manca di un vero e proprio sviluppo, mentre il terzo (D 36) un'imitazione del quartetto op. 76 n. 2 di Haydn, a parte la diversa tonalit e la mancanza del continuo ricorrere del tema principale, come avviene in Haydn.[10] Diversamente vanno le cose nel quarto quartetto che ci pervenuto (D 46), iniziato il 3 marzo 1813 e terminato in quattro giorni. Il primo movimento ricorda il quartetto K 465 di Mozart, il secondo nello stile di Haydn e il terzo sventola n troppo chiaramente la bandiera di Beethoven, ma il Finale, dove Schubert si dimentica dei suoi modelli, un piccolo capolavoro.[11] Il Quartetto per archi n. 6 in re maggiore D 74, scritto tra il 22 agosto e il 3 settembre 1813, presenta molti riferimenti a Mozart: nel primo movimento, ai quartetti K 575 e Hoffmeister, e all'ouverture del Flauto magico, nel secondo, all'Andante della Sinfonia-Praga. Il motivo di questo insistito ritorno a Mozart, un maestro del passato, dovuto all'inusso di Salieri, suo nuovo insegnante al Convitto.[12]
Franz Gerasch: Lo Stadtkonvikt di Vienna

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Per l'addio al Convitto Schubert compose la sua prima sinfonia (D 82), dedicata al direttore Innozenz Lang ed eseguita il 28 ottobre 1813.[13] Anche quest'opera scritta nello spirito mozartiano, o anche di Haydn, per quanto il primo tema ricordi l'ouverture del Prometeo e il Minuetto riporti allo scherzo della Seconda sinfonia di Beethoven. In essa tutto superciale, musicale e festoso, come ci si aspetta da un giovane ricco di doti misteriose, ma intimamente sano.[14] Il 23 settembre, per la festa del padre, fu eseguita una cantata per due tenori, un basso e una chitarra. Sempre al medesimo anno appartengono alcuni Canoni, composti prevalentemente su testi di Friedrich Schiller. Da segnalare anche tre Kyrie e molti Lieder, tra cui spiccano Thecla e Der Taucher. Alcune canzoni musicarono invece scritti metastasiani, mentre a suggello di un anno di intensa creativit compose anche cinque minuetti con trio per orchestra.[15] Nel 1814 intraprese l'attivit di maestro di scuola, continuando a coltivare la produzione musicale: a quel periodo risalgono quattro singspiel, la Seconda e la Terza sinfonia, e quattordici lieder, tra cui Gretchen am Spinnrade (Margherita all'arcolaio). Nello stesso anno compose una Messa per le celebrazioni del centenario della parrocchia natale di Lichtenthal. Fu in questo contesto che conobbe i Grob, commercianti in seta. La glia Therese, dotata di una voce capace di notevoli modulazioni, esegu la parte del soprano. Incominci una relazione tra i due, ma la prospettiva matrimoniale naufrag a causa delle ristrettezze economiche in cui versava Schubert. Therese spos il 21 novembre 1820 il panettiere Johann Bergmann, che versava in condizioni decisamente pi agiate.[16] Dopo aver vissuto qualche tempo con l'amico Franz von Schober, Schubert divenne maestro di musica a Zelis, incarico presto abbandonato. Grazie agli aiuti di una ristretta cerchia di amici, come Johann Michael Vogl e Johann Mayrhofer, ed intellettuali estimatori delle sue opere, il musicista riusc nonostante le ristrettezze economiche a vivere senza impiego stabile e a continuare a comporre. Ai primi anni venti risalgono i primi lavori teatrali, come Die Zwillingbrder (I gemelli), rappresentato nel 1820. In seguito a una donazione ricevuta nel 1826 dalla Societ degli amici della musica, la produzione artistica si intensic e Spartito dell'ottetto in fa maggiore D Schubert complet il ciclo liederistico Die Winterreise (Viaggio d'inverno, 803 1827). Compose circa seicento capolavori tra cui i quattordici lieder denominati Schwanengesang (Il canto del cigno, 1828), il ciclo liederistico chiamato Die schne Mllerin, la sinfonia Grande, in do maggiore (1828), il quintetto per archi in do maggiore, le sonate per pianoforte e la Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani. Una grave malattia venerea, la silide, gi manifestatasi nel 1822, aveva da tempo minato il sico del musicista, che non riusc a resistere ad un attacco di febbre tifoide, contratta ad Eisenstadt durante una visita alla tomba di Franz Joseph Haydn. Mor il 19 novembre 1828 a nemmeno 32 anni.

Stile ed inuenze
Nel 1947, discutendo riguardo allo stile di Schubert, il compositore Ernst Krenek ammise che all'inizio della sua carriera aveva condiviso l'opinione diffusa che riteneva Schubert un fortunato inventore di melodie piacevoli[17]. Dopo aver studiato una serie di brani dell'autore si dovette ricredere, affermando che "al contrario, egli era artista di concetto con un forte appetito per la sperimentazione". Questo "appetito per la sperimentazione" si manifest ripetutamente nella stesura e composizione di una variet di forme e generi musicali assai differenti tra loro. Sicuramente inuenzato, nelle prime elaborazioni strumentali, da Beethoven e Mozart, le sue strutture formali e i successivi sviluppi mostrano un interesse per una variet di forme e generi che includono opera, musica sinfonica, musica liturgica e composizioni per pianoforte solo. Restando a cavallo fra forme classiche e tendenze romantiche, Schubert fu innovativo nell'uso assolutamente sperimentale delle modulazioni, all'interno, ad esempio, di alcuni brani quali la Nona Sinfonia o la Sonata in la minore per pianoforte e Arpeggione. Ma sicuramente nei Lieder (in tedesco "canzoni") che Schubert lasci, e tutt'oggi lascia, il segno. Esplor le potenzialit no ad allora inespresse del genere, con oltre seicento composizioni, raggiungendo, con alcune di esse, risultati notevoli a livello di innovazione del genere, tendendo a forme pi libere (anche a livello metrico), tipiche del
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nuovo movimento romantico.

Composizioni
Il catalogo Deutsch
La numerazione tradizionale delle opere di Schubert stata via via sostituita dalla notazione fornita dal catalogo redatto da Otto Erich Deutsch e pubblicato per la prima volta nel 1951. La notazione composta dalla lettera D seguita da un numero ed eventualmente da una lettera minuscola per inserimenti, spostamenti o ritrovamenti successivi. Ad esempio alla Sinfonia n. 8 Incompiuta corrisponde il numero di catalogo D 759. Sonate per pianoforte

Schubert tra gli amici Franz Lachner e Eduard von Bauernfeld (autore Moritz von Schwind

Sonata n. 1 in mi maggiore D 157 (frammento) Sonata n. 2 in do maggiore D 279 (frammento) Sonata n. 3 in mi maggiore D 459 (Fnf Klavierstcke) Sonata n. 4 in la minore D 537 (op. 164) Sonata n. 5 in la bemolle maggiore D 557 Sonata n. 6 in mi minore D 566 Sonata n. 7 in re bemolle maggiore D 567 Sonata n. 8 in mi bemolle maggiore D 568 (op. 122) Sonata in fa diesis minore D 571 (frammento) Sonata n. 9 in si maggiore D 575 (op. 147) Sonata n. 10 in do maggiore D 613 Sonata n. 11 in fa minore D 625 Sonata n. 12 in do diesis minore D 655 (singolo movimento) Sonata n. 13 in la maggiore D 664 (op.120) Sonata n. 14 in la minore D 784 (op.143) Sonata n. 15 in do maggiore D 840 "Reliquie" (frammento) Sonata n. 16 in la minore D 845 (op. 42) Sonata n. 17 in re maggiore D 850 (op. 53) Sonata n. 18 in sol maggiore D 894 (op. 78) Sonata n. 19 in do minore D 958 Sonata n. 20 in la maggiore D 959 Sonata n. 21 in si bemolle maggiore D 960 Altre composizioni per pianoforte Fantasia in Do maggiore Wanderer D 760 op. 15 4 Improvvisi op. 90 D 899 4 Improvvisi op. 142 D 935 6 Moments musicaux op. 94 D 780 5 Klavierstcke 3 Klavierstcke D 946 Fantasia in Fa minore op. 103 D 940 a 4 mani Quartetti per archi Quartetto per archi n. 1 D 18 (in diverse tonalit) Quartetto per archi n. 2 in do maggiore D 32 Quartetto per archi n. 3 in si bemolle maggiore D 36 Quartetto per archi n. 4 in do maggiore D 46 Quartetto per archi n. 5 in si bemolle maggiore D 68 Quartetto per archi n. 6 in re maggiore D 74 Quartetto per archi n. 7 in re maggiore D 94
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op. 142 (D 935), n 3 (info le)


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Aiuto

Improvviso op. posth. 142 n 3 (D 935/3) in Si bemolle maggiore, variazione II, di Franz Schubert.

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Quartetto per archi n. 8 in si bemolle maggiore D 112 Quartetto per archi n. 9 in sol minore D 173 Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore D 87 (opera postuma 125 n. 1) Quartetto per archi n. 11 in mi maggiore D 353 (opera postuma 125 n. 2) Quartetto per archi n. 12 in do minore D 703 Quartetto per archi n. 13 in la minore Rosamunda D 804 (op. 29 n. 1)[18] Quartetto per archi n. 14 in re minore La morte e la fanciulla D 810 Quartetto per archi n. 15 in sol maggiore D 887 (opera postuma 161) Movimento di quartetto in do minore D 103 Trii per pianoforte e archi Trio per pianoforte, violino e violoncello n. 1 in si bemolle maggiore D 898 Trio per pianoforte, violino e violoncello n. 2 in mi bemolle maggiore D 929 Trio per pianoforte, violino e violoncello in si bemolle maggiore D 28 (Sonata) Adagio per pianoforte, violino e violoncello in mi bemolle maggiore D 897 (Notturno) Altre composizioni da camera Trio per violino, viola e violoncello in si bemolle maggiore D 581 Trio per violino, viola e violoncello in si bemolle maggiore D 471 Sonata in la minore per arpeggione e pianoforte D 821 Quintetto per pianoforte e archi il la maggiore "La trota" op. 114 D 667 Quintetto per archi in do maggiore D 956 (opera postuma 163) Ottetto in fa maggiore per clarinetto, fagotto, corno, due violini, viola, violoncello e contrabbasso D 803 (opera postuma 166) Variazioni sul tema 'Trockne Blumen' per pianoforte e auto D 802 (opera postuma 160) Sonatina in sol minore per pianoforte e violino op. 137 n. 3 D 408

Musica sinfonica
Sinfonia n. 1 in re maggiore D 82 (1813) Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125 (1815) Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 (1815) Sinfonia n. 4 in do minore La tragica D 417 (1816) Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore D 485 (1816) Sinfonia n. 6 in do maggiore La piccola D 589 (1818) Sinfonia n. 7 in mi maggiore D 729 (1821) Sinfonia n. 8 in si minore Incompiuta D 759 (1822) Sinfonia n. 9 in do maggiore La grande (1825-1828) Sinfonia n.10 in re maggiore "L'ultima" D 936a Ouverture Rosamunda principessa di Cipro, musica di scena (1823) Ouverture "nello stile italiano" in do maggiore Ouverture Alfonso ed Estrella

Musica sacra
Messa in Sol Maggiore D 167 Messa in La bemolle maggiore D 678 - Due versioni Messa tedesca in Fa maggiore D 872 Messa in Mi bemolle maggiore D 950 Stabat Mater D 175 Magnicat D 486 Salve Regina Ave Verum Corpus

Musica vocale
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Gretchen am Spinnrade (Margherita all'arcolaio) D 118 Erlknig (Il re degli El) D 328 Auf dem Wasser zu singen (Da cantare sull'acqua) D 774 Chor der Engel (Coro degli Angeli) D 440 Die Schne Mllerin (La bella mugnaia) D 795 Winterreise (Viaggio d'inverno) D 911 Schwanengesang (Canto del cigno) D 957 Ave Maria[19].

Musica operistica
Gli amici di Salamanca Claudine von Villa Bella I gemelli L'arpa magica Alfonso ed Estrella I Congiurati Fierrabras Rosamunde

Note
1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. ^ Al gambero (o al granchio) rosso. ^ A. Einstein, Schubert, 1978, pp. 11-13. ^ A. Einstein, cit., p. 14. ^ O. E. Deutsch, Schuberts Vater, 1924, pp. 134-148. ^ A. Einstein, cit., p. 16. ^ M. Tibaldi Chiesa, Schubert. La vita e l'opera, 1943, p. 6. ^ Lettera a Ignaz Schubert, 24 novembre 1812. ^ A. Einstein, cit., pp. 38-39. ^ A. Einstein, cit., pp. 39-40. ^ A. Einstein, cit., pp. 40-41. ^ A. Einstein, cit., pp. 42-43. 12. 13. 14. 15. 16. 17. ^ A. Einstein, cit., pp. 43-44. ^ M. Tibaldi Chiesa, cit., p. 24. ^ A. Einstein, cit., pp. 47-48. ^ M. Tibaldi Chiesa, cit., p. 24 ^ M. Tibaldi Chiesa, cit., pp. 25-26; p. 74 ^ Lev, Ray (1947). Album notes for Franz Schubert Piano Sonata no. 15 in C Major (Unnished); Allegretto in C Minor Ray Lev, Pianist [78 RPM]. United States: Concert Hall Society (Release B3). 18. ^ Il quartetto n. 13 stato l'unico pubblicato in vita. 19. ^ Approfondimento: Cpdl.org (http://www.cpdl.org /wiki/index.php /Ave_Maria,_Op._52,_No._6_(Franz_Schubert)).

Bibliograa
(DE) Otto Erich Deutsch, Schuberts Vater, in Alois Trost, Alt Wiener Kalender fr das Jahr 1924, Wien, Anton Schroll & Co., 1924 Maria Tibaldi Chiesa, Schubert. La vita e l'opera, Milano, Garzanti, 1943 Alfred Einstein, Schubert, Milano, Edizioni Accademia, 1978 Luisa Mennuti, L'orma del viandante. Franz Schubert: la scrittura del tempo, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1998 ISBN 978-88-7694-305-8 Chiara Bertoglio, Musica, maschere e viandanti. Figure dello spirito romantico in Schubert e Schumann, Cantalupa, Effat Editrice, 2008 ISBN 978-88-7402-409-4 Anna Rastelli, Amata Vienna. Personaggi, storie e disgressioni fantastiche sulla vita di Franz Schubert, Varese, Zecchini Editore, 2005 ISBN 88-87203-36-9 Schubert. L'amico e il poeta nelle testimonianze dei suoi contemporanei, a cura di O. E. Deutsch, edizione italiana a cura di E. Restagno, Torino, EDT, 1999 ISBN 978-88-7063-432-7 (DE) Hans-Joachim Hinrichsen, Franz Schubert, Mnchen, C.H.Beck, 2011 Thrasybulos G. Georgiades, Schubert. Musica e lirica, Roma, Astrolabio-Ubaldini, 2012 ISBN 978-88-340-1617-6

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Collegamenti esterni
Catalogo completo delle opere (http://www.aminioonline.it/Biograe/Schubert-catalogo-pagina1.html) Spartiti liberi di Franz Schubert su International Music Score Library Project Spartiti liberi di Franz Schubert su Choral Public Domain Library (ChoralWiki) (EN) The Lied and Art song Texts Page created and mantained from Emily Ezust - Testi originali dei Lieder di Schubert con traduzioni in varie lingue (http://www.recmusic.org/lieder/s/schubert.html) (EN) Notes on Franz Schubert (http://www.notesonfranzschubert.com/schubert.htm) del pianista Bart Berman Portale Biograe Portale Musica classica

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