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9/09/20 Cannavacciuolo

Il corso è suddiviso in tre parti.


La prima parte(teorica) consiste in: elementi di traduzione letteraria, che cosa s’intende per letteratura? Cosa
s’intende per traduzione? Che cosa s’intende per traduzione letteraria?
Elementi teorici spendibili nel sistema letteratura generale. Poi nello specifico con una lezione di traduzione
letteraria nell’America ispanica.
ProblematicheCon ispano America intendiamo una regione culturale in cui vi sono 20 stati.
Analizzare i testi difficili? Non si può.
L’ispano America si configura come un territorio culturale che ha sofferto una traduzione culturale da parte
dei conquistadores.
La dinamica di traduzione in senso generale è importante.
Non è possibile analizzare nel dettaglio quali sono stati i problemi di traduzione culturale e di traduzione
letteraria dai tempi di conquista fino ai giorni nostri.
Dopo averci dato gli strumenti ci darà un’istituzione che in ispano America è stata molto importante nel
19 simo secoloil lavoro della rivista Sur. Questa rivista guidata da un personaggio molto importante
Vittorio Campo si è occupata della circolazione del sapere all’interno del continente ispano-americano,
diffondendo e traducendo gli scrittori giovani o in voga tanto all’interno del continente come gli scrittori
europei per importarli all’interno del circuito letterario ispano-americano.
È importante come organo di diffusione culturale perché la traduzione letteraria incide sulla cultura di un
paese.
Se uno scrittore non si traduce, non si conosce.
La seconda parte del corso  sul ruolo svolto in ispano-America da questa rivista Sur nel ventesimo secolo.
(una lezione)
Dopodiché passeremo a una parte più pratica che è il lavoro sui testi.
un testo lo tratta la prof.: oggetto d’esame solo quello che si fa in classe.
l’altro viene affrontato col tutor (pratica non obbligatoria).
È fondamentale conoscere lo scrittore che si sta traducendo. perché si tratta di una traduzione letteraria.
Non tutti gli autori usano il linguaggio allo stesso modo.
Non tutti gli autori trattano gli stessi temi letterari.
Bisogna documentarsi sull’autore che si sta traducendo, solo così potrà avere un’idea chiara del testo.
Le ossessioni di un autore entrano nella sua letteratura.
L’esame sarà costituito da una parte pratica e da una parte teorica: un frammento di un racconto e delle
domande (2/3) teoriche, sia sulla teoria della traduzione sia sugli autori.
Le domande teoriche possono essere sulla teoria della traduzione in generale, sulle nozioni di traduzione,
sugli autori, sulla rivista Sur.
Horacio Quiroga “El almohadón de plumas”, en Cuentos de amor, de locura y de muerte (1917) Uruguay
1917. Vedremmo che tra le ossessioni di questo autore vi è la natura.
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La scelta di quest’autore è stata perché H.O. viene considerato il padre del moderno racconto ispano-
americano. Julio Cortazar, grandissimo scrittore argentino, innovatore del genere fantastico (padre del neo-
fantastico) chiamava Quiroga el hermano Quiroga: per sottolineare questa vicinanza testuale con questo
autore nonostante distanti nel tempo, vicini all’interno della pratica della letteratura.
Dall’Uruguay ci spostiamo all’Argentina e affronteremo uno scrittore Jorge Luis Borges, “El Sur”, en
Ficciones (1944). È uno scrittore universale. Ha cambiato non solo di fare letteratura ma anche il modo di
concepire la letteratura. Come si scrive e come si pensa la letteratura. Che cos’è la letteratura per uno
scrittore? Borges non è solo un grandissimo maestro ma costituisce all’interno delle letterature ispano-
americane uno spartiacque, un prima e un dopo Borges. Tutti gli scrittori non solo successivi a Borges ma
anche contemporanei sono degli scrittori che non possono non misurarsi con B.
Il modo di scrittura della letteratura e di concepire la letteratura da Borges in poi cambia.
El Sur era il suo racconto preferito, e più riuscito.
Ficciones è un insieme di racconti più incisivo è una dichiarazione di finzione.
La letteratura tira giù la maschera, non credere a quello che leggi perché è una finzione. C’è un giro
nell’ontologico nel modo di concepire la letteratura.
Julio Cortázar, “Casa tomada”, en Bestiasio (1951) la prof ha scritto un libro sull’uso del corpo come
meccanismo per decorare il fantastico. I suoi racconti presentano un grave difficoltà, difficoltà crescente.
Julio Cortazar è uno scrittore fondamentale nella scrittura argentina e nelle letterature ispano-americane
perché rinnova il fantastico.  trasportandolo in un’atmosfera quotidiana qui si chiama neo-fantastico.
Jaime Alazraki ha studiato il tipo di fantastico di Cortazar e quali sono le caratteristiche del neo-fantastico di
quest’autore.
Borges è un fantastico intellettuale, Cortazar è un fantastico più quotidiano. (più alla portata di tutti noi).
Virgilio Piñera, “La carne”, en Cuentos fríos (1956) Cuba scrittore molto controverso.
Con lui restiamo all’interno di quest’atmosfera non realista e realistica, in un’atmosfera in cui si intuisce che
qualcosa di straordinario è accaduto all’interno della storia. Per cui non sono racconti fantastici però neanche
realistici. Non rispecchiano la realtà del lettore. Sono racconti assurdi, molto brevi.

BIBLIOGRAFIA CRITICA:
-Eco, Umberto, Dire quasi la stessa cosa, Milano, Bompiani, 2003 (capitoli 1,3,4,5,7,10). il segreto del
titolo è quasi. Non si dice mai la stessa cosa. Si dice quasi la stessa cosa. Questo è il problema.
-Oviedo, José Miguel, Historia de la literatura hispanoamericana, vol. III-IV, Madrid, Alianza, 2001, pp.
11-29 (vol. III), pp. 15-37 (vol. IV), pp. 51-53 (vol. IV), pp. 161-174 (vol. IV).  docente critico letterario
-Arrufat, Antón (2009), “Algunos cuentos súbitos”, en La república de las Letras, n° 114.

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Se il traduttore del testo letterario traduce male il fantastico, l’effetto fantastico si perde. Cogliere
l’inversione del piano di realtà è molto importante perché deve renderlo nella lingua d’arrivo.
Oltre ad essere stato un grade traduttore, Borges è stato un grande traduttore.
La traduzione letteraria è una pratica di lettura: la traduzione dipende da come il testo si legge, che cambia a
seconda del contesto a cui appartiene il lettore e a seconda del periodo storico in cui il testo si legge.
Il traduttore traduce da dove? Da una determinata regione culturale del mondo e da un determinato tempo
storico. Questo influisce nella traduzione, nella pratica della traduzione.
Uno dei criteri della traduzione è la negoziazione.
I cento nomi d’America problema del nome, ispano America ha subito dal punto di vista culturale le
innumerevoli traduzioni sbagliate. Ispano-America è un nome che non traduce, non trasporta nella lingua
d’arrivo la varietà culturale del continente di riferimento.
Ispanoamerica è America di lingua spagnola, e l’America di lingua indigena? E la radice africana? E la
radice asiatica? Queste radici non ci sono nel nome.
Ispanoamerica è un esempio di una cattiva traduzione. È un nome che traduce un’entità culturale,
esistenziale, politica, sociale tenendo fuori molto aspetti.
Isapnoamerica nel corso della storia ha avuto tanti nomi, ma tutti questi nomi escludevano qualcosa.
Il problema del nome è un problema sostanziale, nel momento di parlare delle letterature ispano-americane.
Ispanoamerica america di lingua spagnola, è un termine riduttivo. Non c’è un solo termine che possa
tradurre la varietà di questo continente.

La letteratura è un sistema che utilizza il linguaggio in modo complesso.

Caratteristiche della letteratura:


che cos’è la letteratura? È uno spazio di dialogo, in cui autore e lettore dialogano a partire dalle proprie
concrete esistenze storiche. Di chi è questa definizione? È di Jean Paul Sartre, che nel 1947 pubblica un
piccolo saggio “Che cos’è la letteratura?” lui definisce la letteratura come uno spazio di dialogo in cui
l’autore e il lettore dialogano a partire dalle proprie concrete esistenze storiche. Borges dialoga con noi a
partire dalla sua esistenza storica, esistenza storica che con noi non ha nulla in comune. Dialoga
dall’Argentina dei primi del 900, con noi che dialoghiamo dall’Italia del 2020, che entriamo nello spazio
letteratura dall’Italia inserita nell’Europa del 2020.
La cosa importante da sottolineare è la complessità della traduzione letteraria: la letteratura è uno spazio di
dialogo.
Il traduttore che è il lettore, per poter tradurre(fedelmente) deve mettersi in dialogo sia col testo che nel testo
dell’autore che l’ha prodotto  ecco perché l’importanza del conoscere l’autore.

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Se io non conosco il mio interlocutore, non posso capire il senso del suo discorso e quindi non posso
neanche tradurlo.
La traduzione è una pratica di lettura, che noi facciamo noi qui e ora. Da questo punto della storia (anche
storia della lingua) e da questo punto geografico.
Se la letteratura è uno spazio di dialogo ci possono essere delle problematiche che il traduttore in dialogo
l’autore affronta: una problematica ci è sottolineata da un grande intellettuale argentino che è stato il braccio
destro di Vittorio Campo, nella redazione della rivista Sur. Si chiama Enrique Pezzoni: traduttore di Moby
Dick. Lui diceva che la neutralità assoluta è impossibile. “la neutralidad absoluta no es recomendable”
impossibile e non raccomandabile.
Perché non è possibile una traduzione totalmente neutrale, neutra, del testo che si sta traducendo? Perché ci
possono essere dei punti di interferenza con la traduzione. Quali sono? Quali sono gli ostacoli quando ci
rapportiamo con un testo letterario?
Prendiamo l’esempio di Pezzoni: quali sono i problemi che intaccano e che rendono impossibile questa
neutralità?
La prima è la non buona conoscenza della lingua che si sta traducendo: il traduttore deve conoscere non
solo la letteratura ma anche la lingua che sta traducendo.
la cattiva conoscenza della lingua in cui si sta traducendo. Il traduttore e il traduttore letterario deve
conoscere la lingua che sta traducendo, l’autore, il contesto di produzione del testo, la lingua in cui si
traduce.
Molto importante conoscere la lingua di partenza e la lingua d’arrivo.
Così come è importante, ci avverte Pezzoni, conoscere il contesto extra testuale di produzione del testo. 
cioè la storia dell’autore che ha prodotto quel testo, perché un testo non è mai neutro. (perché ci dice
qualcosa di colui che l’ha scritto).
il contesto culturale sociale storico in cui il testo è stato prodotto perché l’autore è stato influenzato dal
suo contesto.
Perché la traduzione letteraria è più complessa di una traduzione interlinguistica?
Rende il fatto che il linguaggio, la lingua, le parole, in un testo letterario vengono usate in due modi:
letterale(linguistico) e letterario (simbolico-metaforico).
Letterale: cosa vuol dire? Se io nel racconto leggo casa penso che quel termine casa si sta riferendo a un
referente extra testuale che è una casa concreta: casa in carne ed ossa. Devo però sapere che trattandosi di un
testo di letteratura nel momento in cui lo scrittore scrive casa, quella casa può assumere nel testo un valore
metaforico e simbolico che va al di là del senso letterale. Cioè della corrispondenza tra la parola e la cosa
concreta. Queste due dimensioni del testo letterario e della letteratura colui che traduce le deve tenere in
considerazione.

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Letterale= il linguaggio è superficiale. Ogni parola nomina una cosa concreta.


Letterario: le parole possono nominare una cosa ma intendono qualcos’altro, o qualcosa in più rispetto alla
casa concreta.  sfumatura metaforica che il traduttore non può tralasciare.  l’uso del linguaggio viene
approfondito.

Nozioni teoriche della traduzione letteraria:


Archeologia della traduzione: conoscenza dei testi sulla traduzione le criticità)
Walter Benjamin (1923) <<Il compito del traduttore>>
•Il traduttore non deve tradurre per il lettore ma per mantenere in vita l’originale. qual è la finalità della
traduzione? Non è quella di interloquire con il lettore bensì con l’opera. La finalità dev’essere quella di
mantenere in vita il testo originale. Più si traduce un testo, più si conosce. Più si conosce più è assicurata la
circolazione e quindi la vita dell’opera. Il dialogo principale è tra il traduttore e l’opera principale.
Il traduttore è una figura intermedia, che media, che si pone tra lo scrittore e il lettore.
•Concetto di “intenzione” nella traduzione letteraria: la traduzione non dovrà mirare alla somiglianza con
l’originale ma all’affinità su ciò che “si voleva dire”. la traduzione non deve puntare ad essere simile
all’originale bensì a mantenere ciò che si voleva dire. Ciò il traduttore deve avere chiaro il messaggio del
testo. Avere ben chiare le sfumature letterarie metaforiche e simboliche del linguaggio del testo. Perché lì
viene vincolato il messaggio. Non solo il livello superficiale della lingua. A quale referente simbolico? Che
cosa l’autore vuole comunicare.
•Attraverso la traduzione(letteraria) l’opera si indebolisce e perde la sua condizione di alterità assoluta e
invalicabile. la dimensione etica del traduttore. Se si fa la traduzione da una lingua ad altra, questo
romanzo perde la sua condizione d’essere un oggetto inarrivabile nella lingua d’arrivo. La traduzione
letteraria permette l’accessibilità dell’opera. Perde qualcosa però questa perdita è necessaria per diventare
accessibile.

Charles Pierce <<Collected Papers>> 1931-1948


•Traduzione=interpretazionela traduzione deve avere alla base un’interpretazione del testo. Non è un
semplice trasferimento. Il termine etimologico tradurre deriva dal latino tradere, che vuol dire trasportare.
Ma non è solo un trasporto è anche un’interpretazione. La traduzione letteraria è anche un atto interpretativo.
•<<Il significato è una traduzione di un segno in un altro segno o sistema di segni>>riflette su un senso
importante: anche quando ascoltiamo nella propria lingua noi stiamo traducendo le parole in un significato.
La traduzione è alla base di qualsiasi atto comunicativo, anche interlinguistico (all’interno della propria
lingua).
•La traduzione incide sul canone, il canone non è immutabile (dal punto di vista ido canonico) quale
canone? Letterario. Se si traduce un’opera da una lingua ad un’altra, e da un territorio culturale ad un altro la

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cultura d’arrivo si sta ampliando. Canone: è un insieme di opere (poesia, narrativa breve, romanzo,
saggistica) che si considerano (che costituiscono il patrimonio culturale di una cultura) imprescindibili
all’interno di una determinata cultura. Questo canone non è rigido bensì elastico. Può subire delle modifiche.
La tradizione influenza il canone. La traduzione letteraria si adegua anche al cambiamento culturale.
L’azione di tradurre letteratura è importante perché incide sul canone letterario del paese. Perché fa entrare
un’opera. La traduzione letteraria è una porta d’accesso il proprio sistema culturale.
Il canone varia.

Roman Jakobson <<Linguistic Aspects of Translation (1959)>>


Tre tipi di traduzione:
1.interlinguistica – traduzione in senso proprio (o endolinguistica)
2.intersemiotica – trasmutazione
3. intralinguistica – riformulazione