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21/6/2021 Troilo - Wikipedia

Troilo
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Troilo (in greco antico: Τρωΐλος, Trōìlos; in latino Troilus) è


un personaggio leggendario associato alla storia della guerra Troilo
di Troia. Il primo riferimento a lui si trova nell'Iliade, redatta
in forma scritta nel VII o VIII secolo a.C.

Nella mitologia classica, Troilo è un giovane principe


Troiano, uno dei figli del re Priamo (o talvolta di Apollo) e di
Ecuba. Le profezie sulla sua vita erano strettamente connesse
a quelle sul destino di Troia: una affermava che Troilo
sarebbe stato ucciso da Achille, un'altra diceva che se egli
fosse morto prima dei vent'anni la città sarebbe caduta.
Sofocle è uno degli scrittori che si è interessato a questo
mito, che era anche un tema molto diffuso tra gli artisti
figurativi. Il personaggio viene raffigurato come prototipo
della giovane bellezza maschile. Achille (sinistra) tende l'agguato a
Nell'Europa Occidentale del Medioevo e nelle versioni Troilo (a cavallo, sulla destra). Affresco
rinascimentali della leggenda, Troilo appare come il più etrusco, Tomba dei Tori, Tarquinia, ca.
giovane dei figli che Priamo ebbe da Ecuba. Benché non 540-530 a.C
ancora ventenne, egli è uno dei più forti capitani militari. Saga Ciclo troiano
Troilo muore poi decapitato in battaglia per mano di Achille.
Sesso Maschio
In un'aggiunta popolare della vicenda, sviluppatasi dal XII
secolo, Troilo s'innamora di Cressida, evoluzione medievale Luogo di nascita Troia
del personaggio di Criseide, il cui padre ha disertato i Greci. Professione guerriero
Cressida promette il suo amore a Troilo ma presto si concede
all'eroe greco Diomede, per ottenere la libertà del padre,
preso in ostaggio dai Greci. Chaucer e Shakespeare sono tra gli autori che scrissero opere incentrate
sulla vicenda di Troilo e Cressida. Sin dalla tradizione medievale, Troilo era considerato un esempio di
amante cortese e anche di virtuoso cavaliere pagano.

Poca attenzione venne rivolta al personaggio durante il XVIII e il XIX secolo. Troilo venne
riconsiderato nel XX e XXI secolo da autori che scelsero elementi dalla versione classica e medievale
della leggenda.

Indice
La vicenda di Troilo nelle fonti antiche e nei testi successivi
Il mito iniziale: il bel giovane ucciso
Riprese del mito in età tardoantica, medievale e moderna
Troilo nell'arte antica
Note
Fonti
Bibliografia

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Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

La vicenda di Troilo nelle fonti antiche e nei testi


successivi
Per gli antichi Greci, la forma definitiva del
racconto della guerra di Troia e le vicende di
contorno comparivano nel Ciclo troiano di otto
poemi epici[1] dal periodo arcaico in Grecia
(750 a.C. - 480 a.C.). La morte giovanile di
Troilo in guerra, le profezie legate a lui,
dimostrano che tutti gli sforzi del Troiano per
difendere la sua casa si rivelano vani. Il
carattere simbolico del personaggio è Troilo e Polissena in fuga. kylix, del pittore-C, c. 570
evidenziato dall'analisi linguistica del nome a.C.-565 a.C., Louvre (CA 6113), Attico a figure-nere.
Greco "Troilo". Esso potrebbe essere Nella scena compaiono due cavalli.
interpretato come un'elisione dei nomi di Troo
e Ilo, i leggendari fondatori di Troia, come un
diminutivo o un ipocoristico "piccolo Troilo" o come un'elisione di Troië (Troia) e Iyo (distruggere).
Queste numerose possibilità enfatizzano il collegamento tra il destino di Troilo e quello della città in
cui vive.[2] Sotto un altro piano, il destino di Troilo può anche essere visto come un presagio delle
conseguenti morti del suo uccisore Achille, di suo nipote Astianatte e della sorella Polissena, entrambi
i quali, come Troilo, moriranno sull'altare almeno nelle più comuni versioni della leggenda.[3]

Il mito iniziale: il bel giovane ucciso

Troilo era un ragazzo adolescente o un efebo,


figlio di Ecuba, regina di Troia. A causa della
sua bellezza era creduto il figlio del dio Apollo.
In ogni modo, il marito di Ecuba, il re Priamo,
lo considerava come uno dei suoi figli
prediletti.

Un oracolo aveva predetto che Troia non


sarebbe mai stata conquistata se Troilo avesse
raggiunto l'età di vent'anni. Per questo la dea Achille si appresta a inseguire Troilo e Polissena dalla sua
Atena incoraggiò il guerriero greco Achille a posizione dietro alla fonte (parte opposta del kylix).
scovarlo il più presto possibile nella guerra di
Troia. Il giovane era conosciuto per la
delicatezza e la gentilezza con cui trattava i suoi cavalli. Achille tese un agguato a lui e a sua sorella
Polissena mentre egli cavalcava con quest'ultima per attingere acqua alla fontana di Timbra - un'area
all'esterno di Troia in cui sorgeva il tempio di Apollo.

Il Greco rimase colpito dalla bellezza del giovane Troiano, riempiendosi di brama. Al vederlo, Troilo
sfuggì con piede veloce[4] ma Achille lo sorprese e lo trascinò per i capelli dal suo cavallo. Il giovane
principe rifiutò di cedere alle attenzioni sessuali di Achille e, in qualche modo, scappò, cercando
rifugio nel vicino tempio di Apollo. Ma il greco lo seguì anche lì, riuscendo a metterlo con le spalle al
muro. Achille dichiarò ancora una volta il suo amore per Troilo, ma al nuovo diniego del ragazzo fu
preso da un attacco di ira e lo decapitò davanti all'altare, prima che i fratelli potessero soccorrerlo.

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L'uccisore mutilò anche il busto del giovinetto, amputandone tutti e quattro gli arti. Il compianto dei
Troiani per la morte di Troilo fu immenso. Questo sacrilegio costò ad Achille stesso la morte, quando
Apollo vendicò il giovane guidando la mano di Paride, il quale uccise Achille con una freccia diretta al
tallone.

L'episodio precede gli eventi narrati nell'Iliade, di 10 anni successivi, ma il nome di Troilo vi compare
ugualmente sebbene in una rapida rassegna di Priamo. Quest'ultimo infatti, parlando con la moglie
Ecuba, ricorda tristemente tutti i figli perduti fino a quel momento, prima di andare a chiedere ad
Achille il riscatto del cadavere di Ettore (Il., XXIV, 257). In tale passo, tuttavia, non è specificato come
sia morto Troilo e chi, eventualmente, lo abbia ucciso. Nonostante la giovanissima età, il ricordo che
di Troilo ha suo padre è quello di un guerriero già esperto: lo definisce infatti "furia di guerra".

Sulle circostanze della morte di Troilo sono fiorite diverse varianti del mito, dall'antichità classica al
Medioevo, spesso in contraddizione tra loro. Secondo una prima versione, sarebbe stato sorpreso da
Achille mentre, di sera, portava i cavalli all'abbeveratoio non lontano dalle Porte Scee. In versioni più
tarde, compare sulla scena anche la sorella Polissena, che avrebbe assistito impotente all'omicidio del
fratello; di lei Achille si sarebbe innamorato vedendola fuggire. Polissena avrebbe poi approfittato di
questa debolezza dell'eroe per convincerlo a rivelarle il suo unico punto debole (il «tallone di
Achille»), così che il fratello Paride potesse colpirlo con una freccia vendicando la morte di Troilo.
Tale episodio era già presente nel poema perduto Etiopide del Ciclo Troiano.

In altre varianti, Troilo viene decapitato da Achille in battaglia.

Riprese del mito in età tardoantica, medievale e moderna

In versioni più tarde, la figura di Achille risente


di due caratterizzazioni soltanto accennate
all'origine nel mito di Troilo: l'ira (tipica e
argumentum dell'Iliade) e la pederastia[5].
Achille, vedendo Troilo all'abbeveratoio, se ne
sarebbe innamorato e, al rifiuto del giovane di
ricambiare il suo amore, lo avrebbe inseguito.
Troilo si sarebbe quindi rifugiato nel tempio di
Apollo Timbreo. Le varianti, a questo punto,
discordano. Secondo una prima, Achille -
Achille afferra Troilo per i capelli mentre il giovane tenta di adirato per non poter possedere il giovane - lo
sfuggire all'imboscata presso la fontana. Anfora Etrusca uccise decapitandolo, oppure trafiggendolo con
del gruppo Pontico, ca. 540-530 a.C. da Vulci.
la sua lancia. In un'altra, Achille avrebbe
violentato Troilo nel tempio, schiacciandogli
poi senza volerlo il torace nella foga. Spesso
sulla scena è nuovamente presente Polissena.

Licofrone, nella Alessandra, descrive poeticamente e in modo criptico la sua morte. Invece Virgilio
segue la versione che vuole Troilo perito in battaglia: nel primo libro dell'Eneide, lo scontro tra Achille
e il principe troiano trova posto in una raffigurazione nel tempio di Cartagine e vede affrontarsi i due
protagonisti a bordo dei rispettivi cocchi: il giovinetto inoltre non muore decapitato, ma colpito da
una lancia del nemico, e il suo corpo, che nella caduta dal carro vi è rimasto in parte attaccato, finisce
trascinato insieme ad esso per tutto il campo di battaglia dai cavalli imbizzarriti: una morte molto
simile a quella del giovane paflagone Midone nell'Iliade. Ditti Cretese, infine, inserisce Troilo tra i
dodici giovani troiani fatti prigionieri da Achille e da lui sgozzati sul rogo di Patroclo.

Nel XIII secolo, Alberto di Stade scrive un poema intitolato Troilus.

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Nelle leggende medievali, il nome di Troilo si unisce indissolubilmente a quello della giovane
Criseide/Cressida. I due vengono descritti come amanti, e Troilo sarebbe stato ucciso in un impari
duello da Achille, nel tentativo di evitare la schiavitù alla fanciulla (nonostante le fonti antiche siano
concordi nel dire che Criseide era schiava di Agamennone). A questa romantica variante si ispirò, tra
gli altri, Shakespeare nella tragedia Troilo e Cressida.

Troilo nell'arte antica


L'arte greca antica ha frequentemente privilegiato gli episodi legati alla tragica uccisione di Troilo,
tralasciando la raffigurazione del giovinetto in contesti diversi da quelli sanguinosi. Inconsueto
dunque risulta il soggetto dipinto su un vaso a figure rosse proveniente dalla Puglia, risalente
all'incirca al 340 a.C., in cui egli, ancora fanciullo, vacilla intimorito tra le gambe dell'anziano padre
Priamo.

In queste raffigurazioni, prevale la fisionomia di un giovinetto imberbe, spesso nudo, o ricoperto da


un manto corto o una tunica. In un vaso etrusco risalente al VI secolo a.C., il pittore ha ritratto il
possente Achille nell'atto di liberare uno stormo di colombe in direzione di Troilo, in piedi, occultato
dalla colonna del tempio, in sintonia con l'aneddoto narrato da Servio.

Su uno scudo prodotto tra la fine del VII secolo e la metà del VI secolo a.C. e rinvenuto a Olimpia, è
inciso un guerriero armato che si accinge a immolare su un altare un fanciullo nudo. Un cratere
contemporaneo a questo illustra Achille che trattiene sull'altare l'inerme vittima ignuda mentre
Ettore, Enea e un troiano altrove ignoto, tale Deitino, accorrono invano nella speranza di impedire lo
spargimento di sangue. In un'altra pittura vascolare, Achille e Ettore sono rappresentati in
combattimento sui poveri resti del giovinetto, vigilati da Atena ed Ermes; Enea e Deitino, alle spalle di
Ettore, chiudono la scena.

Note
1. ^ Per semplicità, l'Iliade e l'Odissea sono 4. ^ Questo epiteto omerico è scelto come
considerate parti del Ciclo Troiano, sebbene il appellativo di Achille, nel suo giovane
termine sia spesso usato per descrivere contesto in Marche (1998: p.389) e
solamente le opere non-Omeriche. Sommerstein (2007: p.197).
5. ^ La pederastia di Achille, in particolare, è
2. ^ Boitani, (1989: pp.4-5).
un'esegesi dei commentatori postumi.
3. ^ Burgess (2001: pp.144-5).

Fonti
Pseudo-Apollodoro, Biblioteca III, 12, 5.
Igino, Fabulae XC.
Omero, Iliade XXIV, 257.
Cypria.
Virgilio, Eneide I, 474.
Ditti Cretese.
Giovanni Boccaccio, Il Filostrato.

Bibliografia
Pierre Grimal, Enciclopedia della mitologia, Brescia, Paideia Editrice, 1987 (ed. orig. francese,
Dictionnaire de la mythologie grecque et romaine, Parigi, Presses Universitaires de France,
1979).

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Voci correlate
Achille
Alessandra di Licofrone
Polissena
Decapitazione
Troilo e Cressida
Kalokagathìa

Altri progetti
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Collegamenti esterni

Troilo, su sapere.it, De Agostini.


(EN) Troilo / Troilo (altra versione), su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN) Troilo, su Goodreads.
VIAF (EN) 30334623 (https://viaf.org/viaf/30334623) · LCCN (EN) sh86005030 (http://id.lo
c.gov/authorities/subjects/sh86005030) · GND (DE) 118869604 (https://d-nb.info/gnd/118
869604) · BNF (FR) cb12184450w (https://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb12184450w)
Controllo di autorità
(data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb12184450w) · CERL cnp00540845 (https://thesau
rus.cerl.org/record/cnp00540845) · WorldCat Identities (EN) viaf-30334623 (https://www.
worldcat.org/identities/viaf-30334623)

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