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22/6/2021 Lingua agglutinante - Wikipedia

Lingua agglutinante
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Una lingua agglutinante è un tipo di lingua la cui morfologia impiega primariamente


l'agglutinazione. Ciò significa che le parole sono costituite dall'accostamento di più morfemi che ne
determinano il significato, ma tali morfemi (che possono includere ampliamenti o affissi) rimangono
invariati dopo essere stati uniti fra di loro. Inoltre, ciascun singolo morfema veicola un singolo
significato.[1]

In ciò l'agglutinazione differisce dalla flessione, che caratterizza invece le lingue flessive. Nella
flessione l'accostamento dei morfemi può indurre varie modificazioni fonetiche dei morfemi stessi,
fino a fonderli o a renderli irriconoscibili. Inoltre un singolo morfema può aggiungere più di un
significato.[1]

Il termine fu introdotto da Wilhelm von Humboldt nel 1836 per classificare le lingue da un punto di
vista morfologico.[2] Deriva dal verbo latino adglutino "incollare".

Indice
Caratteristiche
Esempi di lingue agglutinanti
Famiglie di appartenenza
Note
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Caratteristiche
Nelle lingue agglutinanti le parole (allo stato iniziale) sono costituite dalla sola radice, a cui vengono
poi aggiunti prefissi o suffissi per esprimere categorie grammaticali diverse (ad esempio genere,
numero, caso o tempo verbale) e i morfemi sono espressi da affissi (e non da cambiamenti interni
della radice della parola, o cambiamenti in forza o tono). Inoltre, e cosa ancor più importante, in una
lingua agglutinante gli affissi non vengono mai fusi con altri, e non cambiano forma in base alla
presenza di altri.[3]

Un esempio di lingua fortemente agglutinante è il finlandese:

kirja = libro
kirjani = il mio libro
kirjassa = nel libro
kirjassani = nel mio libro
kirjassanikin = anche nel mio libro

https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_agglutinante 1/3
22/6/2021 Lingua agglutinante - Wikipedia

Le lingue agglutinanti tendono a essere molto regolari e ad avere un alto numero di affissi/morfemi
per parola. Ad esempio il giapponese e il nahuatl possiedono solo due verbi significativamente
irregolari, e il turco solo uno.

Le lingue sintetiche non agglutinanti sono invece dette lingue flessive poiché combinano insieme
affissi da "compressione" (in inglese: squeezing), modificandoli drasticamente per giungere all'unione
di parecchi significati in un solo affisso (per esempio in italiano, un solo breve suffisso verbale può
indicare il "tempo passato, modo indicativo, prima persona singolare").

Il termine agglutinante è anche usato a volte come sinonimo di sintetico, anche se tecnicamente ciò
non è vero. Quando è usato in questa accezione, la parola abbraccia in senso generale sia le lingue
flessive sia quelle inflessive, la cui distinzione risulta meno netta di quanto si possa pensare.
Entrambe possono essere considerate due conclusioni di una stessa continuità, con varie lingue che
ricadono più verso un'estremità rispetto alle altre. Infatti una lingua sintetica può presentare
caratteristiche agglutinanti relative al lessico ma non al sistema di casi; come avviene ad esempio, nel
tedesco e nell'olandese.

Esempi di lingue agglutinanti


Esempi di lingue agglutinanti sono:

le lingue uraliche
le lingue altaiche
il giapponese
il coreano
l'esperanto (cfr. agglutinazione in esperanto)
il Quenya
le lingue dravidiche
lo swahili
il malay

In passato anche gran parte dell'Iran e dell'antico Medio-Oriente parlavano lingue agglutinanti, come
il sumerico[4] il gutiano, il lullubi e il cassita.

Famiglie di appartenenza
Le lingue agglutinanti non sono interamente raggruppate nella stessa famiglia linguistica, anche se il
finlandese e l'ungherese appartengono allo stesso gruppo (le lingue ugro-finniche), così come il
giapponese e il coreano. È possibile che un'evoluzione convergente abbia portato molte lingue
separate a sviluppare questa proprietà, ma sembra esista una direzione evolutiva preferenziale dalle
lingue sintetiche agglutinanti alle lingue sintetiche fusive, e da queste ultime alle lingue non
sintetiche, che a loro volta evolvono nuovamente in linguaggi sintetici agglutinanti. Secondo la teoria
linguistica uralo altaica, le genti mongoliche, turciche, manciu-tunguse, coreane, giapponesi e ugro-
finniche condividerebbero un'origine comune, e nonostante tale teoria sia considerata inverosimile al
giorno d'oggi, è da notare che tutte le lingue di queste famiglie sono agglutinanti o hanno
caratteristiche importanti di agglutinanza.

Note
1. (EN) Agglutination (grammar), su britannica.com. URL consultato il 6 febbraio 2021.
2. ^ Agglutinazione, su treccani.it. URL consultato il 6 febbraio 2021.
3. ^ Graffi e Scalise, p. 66.
https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_agglutinante 2/3
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4. ^ I SUMERI E IL "PENSIERO AGGLUTINANTE" Considerazioni sull'agglutinazione in sumerico


tra lingua, scrittura e forme letterarie (http://www.ieiop.csic.es/pub/01seminara_6cc839a5.pdf)
Archiviato (https://web.archive.org/web/20130718113803/http://www.ieiop.csic.es/pub/01seminara
_6cc839a5.pdf) il 18 luglio 2013 in Internet Archive. (PDF), Stefano Seminara

Bibliografia
Giorgio Graffi e Sergio Scalise, Le lingue e il linguaggio, introduzione alla linguistica, 2ª ed.,
Bologna, Il Mulino, 2003, ISBN 88-15-095799.

Voci correlate
Tipologia linguistica
Agglutinazione (linguistica)
Lingua isolante
Lingua flessiva
Lingua polisintetica
Lista di lingue artificiali
Lessico dell'esperanto

Collegamenti esterni
Lingua agglutinante (https://www.sapere.it/enciclopedia/agglutinante.html) su Sapere.it
Controllo di autorità GND (DE) 4700215-3 (https://d-nb.info/gnd/4700215-3)

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