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Linguistica generale-lez 16/11

Le frasi complesse
Quando parliamo di frasi complesse o periodi parliamo di sintassi
del periodo o macrosintassi(sintassi superiore).fondamentale a
questo livello è la distinzione tra paratassi e ipotassi.
Paratassi=quando c’è coordinazione in cui diverse proposizioni
vengono accostate l’una all’altra, non c’è un rapporto di
dipendenza.
Ipotassi=subordinazione, quando c’è un rapporto di dipedenza
tra una proposizione e le altre, abbiamo quindi una gerarchia.
Fondamentale a questo scopo sono i connettivi(elementi che
realizzano elementi di coordinazione e subordinazione).
La coordinazione viene realizzata con elementi coordinanti come
la congiunzione “che”, disgiuntive “o”, avversative
“però”,”tuttavia”.
Mentre invece per quanto riguarda la subordinazione noi avremo
delle congiunzioni subordinanti es:”quando”,”benchè”,”affinchè”.
Possiamo dividere le frasi subordinate in 3 tipi principali a
seconda del modo in cui queste si agganciano alla frase
principale.
completive=sono delle subordinate che all’interno del periodo
vanno a completare il signficato del verbo.hanno funzione di
oggetto e c.oggetto.tra le completive abbiamo le
oggettive,soggettive e le interrogative indirette.
Soggettiva è una proposizione subordinata che sostituisce il
soggetto della proposizione principale(generalmente nella
proposizione principali troviamo espressioni impersonali come
“basta”,”bisogna”,”si dice”) es:basta che tu faccia presto.
Quindi nella frase semplice troveremo: “la tua partenza intristisce
gli amici” mentre nella f.complessa “che tu sia partito intristisce
gli amici.”
Oggettiva va a sostituire un c.oggetto della proposizione
principale.nella f.semplice troveremo”riconosco i miei sbagli” e
nella f.complessa troveremo “riconosco che ho sbagliato”.
Interrogative indirette pongono una domanda in forma indiretta,
es:ti chiedo se sei felice.
2.avverbiali=svolgono una funzione analoga a quella che nella
sintassi di frase,quindi nella frase semplice,hanno i sintagmi
preposizionali.quindi sono quelle informazioni
aggiuntive,esempio le causali,le temporali e le finali.
A livello di frase semplice avremo una frase come “esco presto”,a
livello di f.complessa avremo “esco affinchè piova”,”esco quando
ho finito”.
3.relative=non hanno un corrispondente nello schema valenziale
della frase semplice ma svolgono una funzione analoga a quella
degli aggettivi e si riferiscono ad un nome che compare nella
reggente. Es f.complessa “gli studenti promossi” f.semplice “gli
studenti che hanno voti alti”.

La teoria della grammatica delle costruzioni


Si tratta di una teoria che si sviluppa a partire dagli anni 80 del
900’. Si tratta di una reazione al trattamento di fenomeni
ideomatici da parte della grammatica generativa. I Promotori
sono: George Lachoff, Charles Filmor. Questa teoria si concentra
su ciò che in una lingua è idiomatico, ovvero ciò che è figurativo.
Tende all’astrazione. Ha ricevuto molte critiche in quanto non
tiene conto di una serie di fenomeni linguistici compreso in ciò
che c’è di idiomatico in una lingua. Con “idiomatico” facciamo
riferimento anche ai fenomeni sintagmatici di una lingua tipo
“attaccare un bottone”, ma anche espressioni che non sarebbero
facilmente interpretabili tipo “prendere coscienza”.
Prendiamo ad esempio in considerazione con quello che
Francesca Masini chiama “costruzione valutativa”. La
“costruzione” è una casellina che va riempita. E’ una costruzione
formata da “det”-> determinante, n1-> nome uno e n2->nome
due. Es: uno schifo di libro. Costruzioni come queste presentano
delle anomalie: quella più evidente è che n1 che dovrebbe
costituire la testa del sintagma in realtà non è la testa semantica
perché il referente lo denota piuttosto n2. In questo caso n1 ha
piuttosto la funzione di esprimere una valutazio ne su n2.
Altra particolarità è che il determinante “un,uno” si accorda con
n1,quindi “un tesoro di ragazza,uno schifo di libro”,mentre invece
n2 occorre senza determinante.
L’approccio costruzionale più appropriato è chiamato “cognitive
construction grammar” la cui esponente principale è(?)..
Se prendiamo come unità di base una costruzione,invece del
sintagma,possiamo parlare di uno schema depositato nella
memoria dell’utente valido non solo a livello sintattico ma anche
a livello morfologico.Queste costruzioni vanno al di là dei livelli di
analisi perché creano delle associazioni tra forma e funzione.Non
a caso esiste anche una teoria morfologica delle costruzioni
chiamata “construction morfology” che si basa su meccanismi
che riguarda per esempio la formazione degli avverbi.
Quindi in poche parole è un approccio continuo(un contium) che
sancisce un rapporto tra lessico e grammatica.
Queste costruzioni sono convenzionalizzate,condivise da una
comunità di parlanti,e noi abbiamo una serie di costruzioni
imagazzinate e sono specifiche nella nostra lingua.
Como posso riconoscere le costruzioni? Francesca masini ci dice
che possono essere riconosciute in base a 5 parametri che hanno
a che fare con diversi tipi idiomaticità.
1.a livello di forma:lo ritroviamo in formazioni che sono anomale
rispetto alla normale sintassi della lingua es: senza colpo ferire
2.a livello di funzione: relativo alle espressioni idiomatiche es:
alzare il gomito. Non possono comparire al plurale tipo alzare i
gomiti dunque ci sono delle forti restrizioni d’uso.
Francesca Masini riconosce un’alta familiarità d’uso, quindi ci dice
che alcune espressioni, pur presentandosi come effettivamente
trasparenti, vengono riconosciute come convenzionalizzate in
alcuni contesti comunicativi.
Quindi abbiamo a che fare con strutture che sono comprensibili,
ma tra “è un piacere conoscerla” e “è piacevole conoscerla” noi
sappiamo che si è convenzionalizzata nel contesto d’uso solo “è
un piacere conoscerla”.
Quando parliamo di costruzione abbiamo a che fare con strutture
toccate da forme di convenzionalizzazione a livello formale o del
significato tipiche di alcune situazioni comunicative.
In base a questo approccio la nostra competenza linguistica, al di
là di moduli astratti, sarebbe fatta di costruzioni. Quindi noi
avremo a disposizione un costruzionario nella nostra mentre, che
non corrisponde a una semplice lista di costruzioni, ma ad una
rete organizzata di costruzioni, perché abbiamo dette che queste
si formano anche sulla base di quelle precedentemente
immagazzinate in memoria.