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Kaki

vaniglia

Foto: http://agricoltura.regione.campania.it



Il kaki vaniglia o vainiglia napoletano una variet di antichissima coltivazione in Campania anche se oggi la
sua coltura risulta ridimensionata a vantaggio della produzione dei loti ammezziti, quelli cio resi eduli dopo
un processo di detannizzazione. Tuttavia, le piante di kaki vaniglia resistono ancora nei frutteti di tipo
tradizionale concentrati fra Napoli e Salerno, soprattutto nellagro Acerrano-Nolano e Sarnese-Nocerino oltre
che nellarea Vesuviana, che la zona di origine ed elezione. una pianta di medio vigore, particolarmente
resistente alle basse temperature, che produce frutto di forma leggermente appiattita, dalla buccia sottile di
colore giallo-arancione alla maturazione di raccolta, che diventa rossastra alla maturazione fisiologica. La
polpa del kaki vaniglia color bronzo scuro, talora rossastra, molto succosa e ricca di semi, dal sapore molto
gustoso e zuccherino.

Fonte: http://agricoltura.regione.campania.it

Melo cotogno

Foto : http://www.assarca.com

Specie: Cotogno (Cydonia oblonga).



Sinonimi: Cotogno maliforme.

Caratteristiche: Il Melo cotogno una pianta a portamento arboreo o arbustivo con chioma tondeggiante e
densa. Raggiunge i 3 - 5 metri di altezza. Le foglie sono caduche di colore verde scuro, lucide nella pagina
superiore e verde chiaro e tomentose nella pagina inferiore. I fiori sono ermafroditi, solitari e grandi (fino a 4 -
5 cm), posti in posizione terminale su corti rametti. Il Cotogno cresce bene in suoli freschi, ricchi di sostanza
organica ed umidi, anche tendenzialmente argillosi purch profondi e ben drenati.

Epoca di fioritura: Aprile - Maggio.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: S.

Epoca di raccolta: II - III decade di Ottobre.

Frutto: Il Melo cotogno presenta frutti tondeggianti di colore giallo - verdastro con buccia spessa e tomentosa.
La polpa biancastra.

Utilizzo del frutto: Cottura.

Conservabilit: Buona.

Resistenza alle avversit: Buona. Sensibile a Monilia (specialmente sui fiori). Pu essere colpito dal Colpo di
Fuoco Batterico.

Manutenzione: Media.

Zona vocata di piantagione: Pianta eliofila da pieno sole, non tollera le gelate e predilige posizioni riparate e
climi temperati caldi (mediterranei).

Diffusione odierna: Amatoriale. Utilizzato anche come portinnesto in alcune pomacee.

Origine: Asia.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Kaki Tipo

Foto : http://www.ingasati.net

Specie: Kaki (Diospyros kaki L.).



Sinonimi: Loto di Romagna, Diospiro, Trakankaki.

Caratteristiche: Kaki Tipo una cultivar rustica, longeva, con vigoria medio elevata, portamento assurgente,
molto produttiva, adatta a tutti i pi importanti ambienti tipici per la coltivazione del Kaki. La fioritura
elevata e distribuita sulla chioma in modo uniforme, i fiori sono esclusivamente femminili, grandi. Le foglie
sono ovali, lucide di colore verde scuro, in autunno tendono al verde bronzeo.

Epoca di fioritura: III decade di Maggio - I decade di Giugno (medio precoce).

Colore fioritura: Bianco o giallastro.

Impollinazione: No (ha fiori solamente femminili).

Epoca di raccolta: maturazione di raccolta I decade di Novembre - I decade di Dicembre; la maturazione per
consumo fresco pu coincidere con quella di raccolta se i frutti sono fecondati.

Frutto: Kaki Tipo una cultivar VFNA (astringenti o non astringenti alla raccolta, dipende dalla fecondazione)
presenta frutti di grossa pezzatura (peso medio 251 g) e forma sferica. La buccia, che sottile e facilmente
asportabile, di colore giallo-arancio alla raccolta e arancio intenso alla maturazione fisiologica. La polpa di
colore arancione (marrone scuro se fecondata), dal sapore zuccherino e presenta molti filamenti.

Utilizzo del frutto: Consumo dopo ammezzimento.

Conservabilit: Breve. Difficilmente il frutto viene conservato in quanto consumato tipicamente entro le prime
settimane di gennaio; possibile la conservazione per 2 - 4 mesi a 0 - 2C, con U.R. 90%, oppure atmosfera
controllata.

Resistenza alle avversit: Buona. Non tollera i ristagni idrici e l'asfissia radicale. Il Kaki e' una specie eliofila e
termofila, gelate intense e prolungate possono determinarne la morte ma Kaki Tipo presenta un'elevata
resistenza alle basse temperature invernali.

Origine: Giappone (probabilmente all'inizio del 1900).


Fonte : www.dalmontevivai.com

Melo Renetta Champagne









Foto : http://de.academic.ru
Specie: Melo (Malus domestica).

Sinonimi: Loskrieger, Reinette de Versailles, Renet sampanskii, Glattapfel.

Caratteristiche: Renetta Champagne una pianta mediamente vigorosa dal portamento tendenzialmente
aperto. La produzione medio- elevata e costante, con entrata in produzione abbastanza precoce. La
maturazione avviene a partire da Novembre e Renetta Champagne, a differenza di altre Renette, pu essere
consumata anche appena raccolta.

Epoca di fioritura: II - III decade di Aprile.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Si (Abbondanza, Belfiore giallo, Permain dorato).

Epoca di raccolta: II decade di Ottobre.

Frutto: Renetta Champagne presenta frutti di forma appiattita e dimensioni medie. La buccia, caratteristica
atipica per le Renette, sottile e color verde chiaro. La polpa di colore bianco, tenera, succosa, acidula e poco
zuccherina. Il frutto pu essere consumato anche appena colto.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, cottura.

Conservabilit: Lunga.

Resistenza alle avversit: Resistente ai freddi invernali, poco suscettibile a Ticchiolatura ed Oidio.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Francia.


Fonte : www.dalmontevivai.com

Pero volpino









Foto: www.ravennanotizie.it

Specie: Pero (Pyrus communis)

Caratteristiche: La Pera Volpina una pianta che, in tempi antichi, era spesso utilizzata per sostenere i filari di
vite. vigore medio - elevato a portamento semi eretto, con produzione elevata e costante (fruttifica a
grappolo). Il frutto utilizzato esclusivamente per la cottura.

Epoca di fioritura: I decade di Aprile (intermedia).

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: No.

Epoca di raccolta: I decade di Ottobre.

Frutto: La Pera Volpina presenta frutti di piccole dimensioni, sferici. Il peduncolo lungo e sottile. La buccia
spessa, ruvida, completamente rugginosa. La polpa color crema, di elevata consistenza, grossolana, con
elevata presenza di sclereidi, croccante ed asprigna. Il frutto presenta un'elevatissimo contenuto di fibra,
caratteristica che rende la pera volpina particolarmente adatta ai regimi dietetici dimagranti non solo per il
ridotto apporto calorico, ma anche perch la fibra non solubile assorbe parte degli zuccheri ingeriti con le
altre sostanze, aiutando quindi a ridurne l'assimilazione.

Utilizzo del frutto: Cottura.

Conservabilit: Molto lunga.

Resistenza alle avversit: Alta. Tollerante alla Ticchiolatura.

Manutenzione: Bassa.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina.

Origine: Europa orientale.


Fonte : www.dalmontevivai.com

Kaki Hana Fuyu


Foto : http://kaki-info.de


Altrimenti concosciuta come Yotsundani, questa variet presenta un albero dallo sviluppo
limitato, adatto a piccoli giardini. Molto resistente al freddo, offre frutti di grossa pezzatura
(400 - 450 g), di forma sferoidale-appiattita, quasi quadrangolare, di colore giallo arancio
con particolari striature nere longitudinali. Ottima qualit gustativa, polpa sempre chiara e
non astringente (edule) sia nei frutti fecondati che in quelli non fecondati (partenocarpici).
Epoca di raccolta precoce (met ottobre), frutti conservabili fino a met novembre.

Fonte : www.vivaigabbianelli.it/

Melo Decio

Specie: Melo (Malus domestica)



Caratteristiche: Cultivar antichissima (epoca romana) e diffusa soprattutto nella pianura padana, Decio
dotata di vigoria medio - elevata e produttivit medio - scarsa. Decio presenta lenta messa a frutto e pu
essere alternante.

Epoca di fioritura: II decade di Aprile.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Si, autosterile (Abbondanza, Imperatore Dallago, Stark delicious, Durello).

Epoca di raccolta: II decade di Ottobre.

Frutto: Decio presenta frutti medio - piccoli (peso medio circa 100 g), di forma tondeggiante appiattita, di
buon sapore ed elevata serbevolezza. Il peduncolo corto, la buccia liscia, di colore verde - giallo,
leggermente sfumata di rosa nella parte esposta al sole. La polpa color bianco - crema, croccante, dolce e
profumata.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, cottura.

Conservabilit: Molto lunga.

Resistenza alle avversit: Poco suscettibile a Ticchiolatura ed Oidio.

Manutenzione: Media.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Italia (forse Veneto).

Fonte : www.dalmontevivai.com

www.ars-alimentaria.it (Foto: Istituto A. Zanelli (RE)

Pero Broccolina









Foto : www.dalmontevivai.com


Specie: Pero (Pyrus communis).

Caratteristiche: Variet tipica della collina romagnola. Frutto simile alla Pera Volpina, ma con forma a
fiaschetto e pi grossa.

Epoca di fioritura: ...

Colore fioritura: ...

Impollinazione: ...

Epoca di raccolta: II decade di Ottobre.

Frutto: Polpa colore crema.

Utilizzo del frutto: Cottura.

Conservabilit: Molto buona.

Resistenza alle avversit: ...

Manutenzione: ...

Zona vocata di piantagione: Collina.

Origine: Sconosciuta.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Melo Durello

Foto : www.dalmontevivai.com

Specie: Melo (Malus domestica)



Sinonimi: Durello di Forl.

Caratteristiche: Durello una cultivar di media vigoria, con portamento assurgente e chioma densa, dotata di
buona produttivit ma di lenta messa a frutto.

Epoca di fioritura: III decade di Aprile.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Si (Abbondanza, Imperatore, Stark delicious, Decio).

Epoca di raccolta: II decade di Ottobre.

Frutto: Durello presenta frutti di medie dimensioni, con forma globosa appiattita, un p irregolare,
asimmetrica. Il peduncolo molto corto (circa 5 - 6 mm) e robusto, la buccia spessa, liscia, gialla o verde, con
sovracolore sfumato rosso carminio, con rugginosit assente. La polpa color bianco avorio, croccante,
leggermente zuccherina e acidula, poco aromatica. I frutti sono molto resistenti alle manipolazioni e molto
serbevoli, particolarmente adatti per la cottura.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, cottura.

Conservabilit: Molto lunga. Molto resistenti alle manipolazioni.

Resistenza alle avversit: Poco suscettibile a Ticchiolatura ed Oidio.

Manutenzione: Media.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Italia (variet indigena conosciuta da secoli in Emilia - Romagna. Presente nelle province di Forl,
Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara).

Fonte : www.dalmontevivai.com

Pero Cocomerina

Foto : www.dalmontevivai.com

Specie: Pero (Pyrus communis)



Sinonimi: Briaca

Caratteristiche: Pianta rustica, il nome "Cocomerina" si riferisce alla polpa che, nel raccolto pi tardivo,
assume un intenso colore rosso che ricorda il cocomero. Due sono i biotipi presenti che si differenziano per il
periodo di raccolta: il primo matura alla fine di Agosto, quello tardivo si raccoglie alla fine di Ottobre.
Entrambe vanno comunque consumate subito, altrimenti si perdono molte delle loro caratteristiche
organolettiche. Data la particolare aromaticit e la fragilit del frutto, che ne rende difficile la
commercializzazione, la pera Cocomerina si presta molto bene alla trasformazione in marmellate o alla
conservazione in sciroppo.

Epoca di fioritura: Tardiva (nel luogo di origine fiorisce in Maggio).

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Si (William).

Epoca di raccolta: III decade di Settembre - II decade di Ottobre (selezione a maturazione tardiva).

Frutto: La Pera Cocomerina presenta frutti di forma ovoidale piuttosto piccoli (peso fra 20 e 60 gr). La buccia
verde e tende a diventa rossa a maturazione. La polpa del biotipo precoce bianca con sfumature rosate,
quella tardiva invece ha un colore rosso pi brillante ed intenso al centro, vicino ai semi. Il frutto al gusto
dolce e molto profumato, dal vago sentore moscato e di sorba.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, trasformazione (marmellate, sciroppi).

Conservabilit: Breve.

Resistenza alle avversit: Sensibile alla Ticchiolatura, resistente alle gelate tardive.

Zona vocata di piantagione: Attualmente coltivata nella fascia appenninica compresa fra i 700 ed i 1.000 m di
altitudine.

Origine: Sconosciuta. Ritrovata nell'alta valle del Savio in Provincia di Forl - Cesena.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Sorbo Comune

Foto : http://theblackangeltmn.forumfree.it


Generalit :
Il Sorbo domestico (Sorbus domestica L.) appartiene alla Famiglia delle Rosaceae.
E' una specie originaria dell'Europa Meridionale, dalla Spagna alla Crimea e all'Asia Minore,
spesso coltivata per i frutti anche fuori dal proprio areale. In Italia si trova sporadico in
tutta la penisola e nelle isole, nei boschi montani di latifoglie preferenzialmente su
substrato calcareo. Albero alto fino a 13 metri, molto longevo; i rami sono grigio tomentosi
poi glabri, con gemma quasi glabra e vischiosa. Foglie alterne imparipennate, composte,
lunghe fino a 20 cm, con 6-10 paia di foglioline ovale o lanceolate sessili, dentate ai margini,
acute all'apice, sopra glauche e tomentose sotto.
Fiori ermafroditi numerosi, in corimbi ramosi e tomentosi; calice a cinque lacinie
triangolari acute; corolle a cinque petali (5-7 mm) bianchi rotondeggianti; stami 20; stili 5
comiati alla base. Il frutto e' un pomo subgloboso o piriforme lungo da 2 a 4 centimetri, di
colore giallo-rossastro e punteggiato, quindi bruno a maturita'; la polpa e' verdognola dolce,
con endocarpo membranaceo e semi angolosi bruni.
I frutti maturano in autunno e sono molto ricercati dalla fauna selvatica. I frutti sono
commestibili, di sapore acidulo, ricchi di acido malico e vitamina C, se ammezziti diventano
dolci, con polpa farinosa molle.
Fonte : www.agraria.org/coltivazioniarboree

Impieghi :
I frutti possono essere consumati freschi ma, al pari delle nespole, debbono essere
ammezziti a lungo; inoltre si possono confezionare in marmellata. Fatti macerare con
laggiunta di poco zucchero e quindi distillati, offrono uno squisito liquore simile per altro a
quello degli altri sorbi. Fermentati producono un vino conosciuto gi dagli antichi Romani,
come citato da Virgilio; questo il motivo per cui si pensa che tale albero sia stato
introdotto in molte regioni, in seguito rinselvatichendosi.
Il legno pregiato in quanto resistente allattrito; un tempo era usato in particolare per
fabbricare le viti dei torchi, che ora possiamo ammirare nei musei della civilt contadina.

Fonte : www.operagastro.com/derrate/frutti_bosco/sorbodomestico.htm

Melo Limoncello

Foto : www.archeologiaarborea.org


Di antica coltivazione, di origine sicuramente italiana, questa mela veniva coltivata
diffusamente nellItalia centro Meridionale ed in alcune regioni ancora presente
(Campania, Abruzzo). Si diffuse anche altrove per la sua buona capacit di conservazione.
Lalbero, mediamente vigoroso, a chioma espansa; fiorisce tardi e quindi adatto alle zone
con gelate tardive. Mediamente rustico, si adatta bene nei terreni poco fertili. Il frutto
medio-piccolo, di forma cilindrico-conica allungata; la buccia gialla, con lenticelle
rugginose rade e emerse. La cavit peduncolare profonda e stretta, la cavit calicina
poco profonda, aperta e pieghettata. La polpa bianca, acidula, croccante e molto
profumata. Viene raccolta in ottobre e si conserva in fruttaio per essere consumata da
novembre a febbraio - marzo. Diffusa in molte zone del centro e del sud Italia era pregiata
per la sua serbevolezza.

Fonte : www.archeologiaarborea.org

Pero Martin Sec


Foto : www.dalmontevivai.com

Specie: Pero (Pyrus communis).



Sinonimi: Martina, Cannellino, Cavicchione, Garofala, Garofolino, Roggia, Rousselet d'hiver, Trokener Martin.

Caratteristiche: Martin Sec una cultivar molto antica, secondo il Gallesio originaria del Piemonte, secondo
altre fonti originaria dello Champagne dove nota fin dal 1530. Martin Sec una pianta vigorosa, con
portamento assurgente, di produttivit media e costante. Purtroppo non presenta buona affinit con il
cotogno, per cui spesso si ricorre all'innesto intermedio.

Epoca di fioritura: I decade di Aprile (precoce).

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Si (William).

Epoca di raccolta: II - III decade di Ottobre (Intermedia).

Frutti: Martin Sec presenta frutti di dimensioni medio - piccole (peso medio 100 g) e forma oblunga. Il
peduncolo diritto, lungo (circa 4 cm) e sottile. La buccia sottile, rugginosa, color giallo - chiaro ma diventa
rossa all'insolazione. La polpa color crema, dolce, molto aromatica e profumata. La maturazione dei frutti
avviene da fine Dicembre fino a Marzo. Il frutto squisito dopo cottura.

Utilizzo del frutto: Cottura.

Conservabilit: Molto lunga.

Resistenza alle avversit: Medio - alta. Martin Sec, vista la precocit di fioritura, teme le gelate tardive.
Sensibile alla Ticchiolatura (da evitare zone eccessivamente umide e poco ventilate).

Zona vocata di piantagione: Pianura. Sconsigliata per zone eccessivamente umide e poco ventilate.

Origine: Italia (probabilmente Alpi piemontesi).

Fonte : www.dalmontevivai.com

Nespolo Comune

Foto : www.agraria.org

Specie: (Mespilus germanica L.) - Fam Rosacee.



Caratteristiche: Il Nespolo diffuso in tutta Europa come pianta spontanea (boschi di latifoglie) o come
rinselvatichita (incolti). Albero di modeste dimensioni, raggiunge al massimo i cinque metri d'altezza. Il
portamento e' irregolare, con una certa tendenza dei rami a ricadere nei soggetti invecchiati, mentre nei
soggetti selvatici i rami possono essere spinosi. La corteccia dei rami da marrone scuro prima tende a
diventare chiara e poi, come sul tronco, grigia. Le foglie sono grandi, di forma ovale, pi frequenti nella parte
distale dei rami; in autunno divengono di un bel colore ramato.

Epoca di fioritura: Maggio.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: No, autofertile.

Epoca di raccolta: Autunno.

Frutto: Il Nespolo pianta molto fertile, il frutto e' un falso frutto dato dall'ingrossamento del ricettacolo
attorno ai frutti veri e propri. Le Nespole hanno forma riconoscibilissima, tondeggiante. Il peduncolo corto
con un'ampia depressione apicale coronata da residui del calice ed una buccia resistente che, per grana, colore
e consistenza, ricorda il cuoio. Le Nespole, per l'alto contenuto in tannini, non possono essere consumate alla
raccolta e necessitano di ammezzimento. In seguito all'ammezzimento la polpa diventa bruna, molle,
zuccherina, di consistenza pastosa, leggermente acidula e gradevole.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, trasformazione (marmellate, gelatine, salse e produzione di bevande
alcoliche, quali brandy, liquori, schnaps).

Conservabilita: Medio alta.

Resistenza alle avversit: Molto resistente al freddo invernale (resiste fino ai 1.000 m di quota).

Manutenzione: Bassa.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Probabilmente originario dell'areale caucasico.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Melo Ruggine



Foto : http://valtolla.wordpress.com/2010/03/24/valtolla-catalogo-agricolo

Specie: Melo (Malus domestica)



Sinonimi: Riznosa, pum rusnein.

Caratteristiche: Riznosa una cultivar gi citata nel 1813 negli "Annali dell'agricoltura del Regno d'Italia" da
Portapuglia tra le variet di melo presenti nel piacentino.

Epoca di fioritura: II decade di Aprile.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Si (Abbondanza).

Epoca di raccolta: III decade di Settembre.

Frutto: Riznosa presenta frutti di forma globoso - conica, con pezzatura medio - piccola. Il peduncolo corto,
di grossezza media. La buccia completamente rugginosa, ruvida e opaca. La polpa di colore bianco, tenera,
fondente e succosa, dal sapore zuccherino.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, cottura.

Conservabilit: Molto lunga.

Resistenza alle avversit: Media.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Italia.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Pero Spina Carpi


Foto : www.ilgiardinodellecollezioni.it

Specie: Pero (Pyrus communis).



Sinonimi: Coccia d'Asino, Casentina, Duchessa di Montebello, Duca, Papale d'Inverno, Passana, Succotta
d'Inverno.

Caratteristiche: Spina Carpi una pianta di buon vigore e buona produttivit.

Epoca di fioritura: I - II decade di Aprile.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Si (William).

Epoca di raccolta: III decade di Settembre.

Frutto: Spina Carpi presenta frutti di medie dimensioni, leggermente appiattiti. La polpa color crema,
consistente, granulosa, aromatica, succosa e acidula.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco.

Conservabilit: Molto lunga.

Resistenza alle avversit: Alta. Tollerante alla Psylla.

Manutenzione: Medio - bassa.

Zona vocata di piantagione: Pianura, ma principalmente adatta nelle zone di collina fresca e ventilata.

Origine: Italia (si pensa sia originaria della zona di Carpi in provincia di Modena).

Fonte : www.dalmontevivai.com

Gelso Bianco







Foto : Luis Fernndez Garca - Parque Ana Tutor, Madrid.

Il gelso bianco (Morus alba L.) un albero della famiglia delle Moraceae originario della Cina e introdotto in
Europa verso il XV secolo principalmente per la bachicoltura.
una specie poco longeva, ad accrescimento rapido che pu raggiungere una altezza di 15-20 m.
Le foglie sono intere, semplici, cordate alla base ed acuminate all'apice con margine dentato. Talvolta le foglie
possono essere lobate (tre lobi). La pagina inferiore delle foglie glabra, la fillotassi alterna.
Il frutto un sorosio di colore bianco rosato a maturit ed edule, sebbene meno gustoso di quello del gelso
nero.

Assieme al gelso nero utilizzato per la coltura dei bachi da seta.

Una legislazione particolare tendeva alla tutela degli alberi di gelso, dapprima favorendone l'impianto, poi
vietandone l'abbattimento. Nell'ottocento in molte regioni italiane era diventata una coltura fondamentale.
La successiva decadenza dell'allevamento del baco da seta, non solo in Italia, ma nell'intera Europa, ha portato
anche alla quasi scomparsa di un interesse agricolo, almeno in tali parti del mondo.
Interessante il suo uso come ornamentale sia per il portamento sia per il colore dorato del fogliame in
autunno.
A tale scopo ne sono state selezionate delle variet come ad esempio Morus alba v. pendula con chioma
espansa e rami ricadenti.
Il gelso era anche utilizzato per la costruzione di archi compositi, anche se l'uso a questo scopo fosse diffuso
principalmente in Asia.

In fitoterapia l'estratto meristematico (dalle gemme) viene impiegato come ipoglicemizzante.

Fonte : www.wikipedia.org

Gelso Nero

Foto : www.agrilot.altervista.org

Il gelso nero (Morus nigra) un albero alto fino a 15 metri, con breve tronco brunastro e chioma densa ed
arrotondata; rispetto al gelso bianco ha foglie pi piccole e compatte, scure, ruvide e cuoriformi. Verso luglio-
settembre, il suo frutto commestibile, chiamato sorosio , assume una colorazione violacea.
Pianta frugale e rustica, resiste discretamente al freddo; s'incontra dalla pianura fino a 800 m di altitudine.
Non teme malattie, ma i bruchi ne divorano l'intera chioma. Bisogna porre attenzione nel caso dei bonsai.

Storia:
ha come zona d'origine il medio Oriente: Persia, Turchia e Arabia. Gi i Romani ne conoscevano i frutti,
apprezzati non solo da Ovidio ma anche da Plinio il Vecchio. Anticamente stato apprezzato come una sorata
di panacea; infatti se ne ricavavano diversi miracolosi medicamenti.

Ambiente:
La germinazione prorompe tutta insieme, cos intensamente da compiersi nel giro di una notte.

Medicina:
Le more di gelso sono antidiabetiche, astringenti ed in generale ipoglicemizzanti; la radice: purgativa e
diuretica; la corteccia: disinfettante e cicatrizzante. Infusi delle foglie, decotti delle radici e sciroppo dei frutti
per uso interno; impacchi delle foglie bollite contro le irritazioni.

Cucina:
Il succo delle more rosse, vista la sua intesa colorazione, viene impiegato come colorante naturale
dall'industria alimentare.
letteratura e mitologia:Ovidio racconta che due giovani babilonesi, Piramo e Tisbe, che si amano intensamente
nonostante l'opposizione delle famiglie. A causa di un tragico equivoco muoiono entrambi e, per il sangue
uscito dai loro corpi, le bacche del gelso divennero scure. La sua saggezza serv nel rinascimento a dar luogo
all'emblema della diligenza.

arte:
usato anche come specie da bonsai.

Fonte : www.leserre.it

Albicocco Reale Imola








Foto : http://mimmapallavicini.wordpress.com

Specie: Albicocco (Prunus armeniaca).

Caratteristiche: Reale d'Imola una cultivar di vigore elevato, con produttivit elevata nel nord Italia
(seppure incostante), media nel centro - sud.

Epoca di fioritura: II decade di Marzo.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: No.

Epoca di raccolta: III decade di Giugno - I decade di Luglio (+ 10 San Castrese).

Frutto: Reale d'Imola presenta frutti cuoriformi di calibro medio - grosso (peso medio 65 g), con buccia giallo
arancio e polpa color arancio chiaro di consistenza media, aromatica, spicca. Reale d'Imola interessante per
la buona qualit gustativa.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, conserve.

Conservabilit: Molto breve.

Resistenza alle avversit: Bassa.

Zona vocata di piantagione: Collina.

Origine: Italia.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Albicocco Ivonne Liverani


Foto : www.ilgiardinodellecollezioni.it


Specie: Albicocco (Prunus armeniaca).

Caratteristiche: Ivonne Liverani una cultivar mediamente vigorosa, di produttivit buona e costante
(fruttifica sui dardi e sui rami misti).

Epoca di fioritura: I decade di Marzo.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: Autoincompatibile (Goldrich).

Epoca di raccolta: III decade di Giugno - I decade di Luglio.

Frutto: Ivonne Liverani presenta frutti di calibro medio - grosso. La buccia colore giallo intenso con
sovracolore rosso chiaro sfumato. La polpa color arancio, consistente, spicca, dal sapore medio -buono.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, conserve.

Conservabilit: Molto breve.

Resistenza alle avversit: Alta. Elevata resistenza a Monilia ed alle gelate primaverili.

Manutenzione: Medio - bassa.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina.

Origine: Italia. Ottenuta a Faenza (RA) nel 1977.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Albicocco Pisano

Foto : www.campodeifrutti.it


Specie: Albicocco (Prunus armeniaca).

Clone: MNCAV

Caratteristiche: Pisana una cultivar di media vigoria con produttivit media e costante.

Epoca di fioritura: II decade di Marzo.

Colore fioritura: bianco.

Impollinazione: no, autofertile.

Epoca di raccolta: III decade di Giugno - I decade di Luglio (+ 12 San Castrese).

Frutto: Pisana presenta un frutto di grossa pezzatura e di bell'aspetto. La buccia di colore giallo intenso e
presenta sovraccolore rosso. La polpa color arancio. La qualit gustativa del frutto molto buona.

Utilizzo del frutto: consumo fresco, conserve.

Conservabilit: breve.

Resistenza alle avversit: media. Pisana resistente al Plum Pox Potyvirus (Sharka).

Manutenzione: media.

Zona vocata di piantagione: collina.

Origine: Italia (Universit di Pisa DCDSL).


Fonte : www.dalmontevivai.com

Nocciolo

Foto : www.agraria.org


Il noccilo (Corylus avellana) storicamente utilizzato per consolidare i terreni soggetti a franare, per
colonizzare i terreni nudi ed quindi presente in tutta Italia sia in pianura che fino a 1.600 metri di altitudine.
Si tratta di una pianta che accompagna la vita delluomo da tempi immemorabili, i cui frutti entrarono a far
parte dellalimentazione molto prima di noci e castagne. Inoltre ha sempre dominato il panorama del nostro
Paese, perch facile a diffondersi, resistente e tenace. Infine il nocciolo una delle piante pi resistenti a tutti i
tipi di malattie che si possono manifestare in altre specie.

Se coltivato come fusto unico, come accade ancora in campagna, il nocciolo assume subito laspetto di un
arbusto di piccole dimensioni, con una chioma densa e globosa, che pu andare da 1,5 metri a 4 metri di
diametro, molto ricca di foglie. Crescendo il nocciolo a fusto unico diventa un piccolo albero, che pu
raggiungere i 7 metri di altezza, il quale pu donare unombra fresca ma anche luminosa. Normalmente per
viene coltivato con lintera ceppaia, e forma cespugli con diversi fusti a portamento eretto.

La corteccia tipica e riconoscibile: sulla sua superficie infatti sono presenti numerose cellule dalla forma di
lenti, attraversate da una fessura, molto evidenti al tatto. Il suo colore il grigio, che pu tendere al bruno o al
rosso.

Le foglie sono disposte sui rami in modo alterno e hanno una forma quasi rotonda, con apice appuntito e
margine dentato. Tale dentatura sinuosa alla base della foglia, mentre diventa regolare verso lapice.

Il nocciolo possiede fiori femminili e fiori maschili. Quelli maschili sono lunghi amenti penduli, dal colore
bruno, mossi dal vento. Quando a inizio primavera iniziano a liberare il polline, i fiori maschili diventano
giallastri. I fiori femminili sono meno evidenti: si tratta di gemme con stimmi rossi, fecondate per via
anemofila, cio con il polline portato dal vento.

Le nocciole si trovano sullalbero gi piene alla fine di luglio, ma maturano soltanto per la fine di agosto. Le
nocciole non vanno raccolte prima che cadano dallalbero, perch sono buone solo a maturazione completa; la
nocciola acerba perde le sue qualit organolettiche. Una volta raccolta, la nocciola deve essere privata
dellinvolucro fibroso in cui racchiusa e deve essere messa in un luogo ventilato ad asciugare, al riparo dal
sole. Le nocciole si formano in gruppi di 2 o 4 frutti, molto raro che si presentino in forma singola.

Le radici formano un apparato molto rigoglioso ed espanso, anche se non tanto profondo, una sorta di maglia
di radici piuttosto grande. Le radici del nocciolo hanno una grande capacit di produrre polloni: i polloni se
riescono a svilupparsi, possono arricchire il ceppo della pianta dandogli a lungo andare un aspetto sferico. I
polloni possono poi essere separati dalla pianta madre per dare vita a nuovi alberi.

Il nocciolo cresce molto rapidamente e verso i 40 anni finisce la sua espansione. Anche gli esemplari pi
longevi e rari non superano i 70 anni di vita.

Fonte : www.guidaconsumatore.com

Melo Renetta Walder


Foto : www.pomologia.it

Specie: Melo (Malus domestica).



Sinonimi: Fujona, Galubria, Fogliona.

Caratteristiche: Renetta Walder una cultivar di vigoria media, chioma medio compatta e produttivit elevata.
L' entrata in produzione precoce. Essendo molto rustica, in pianura risulta essere facilmente gestibile anche
dal coltivatore meno esperto o meno presente.

Epoca di fioritura: III decade di Marzo - I decade di Aprile (intermedia).

Colore fioritura: Bianco (con leggera sfumatura rossa).

Impollinazione: Si (Abbondanza, Stark delicious, Golden delicious, Jonathan).

Epoca di raccolta: I decade di Ottobre (medio tardiva).

Frutto: Renetta Walder presenta frutti di forma conico oblunga, con peduncolo corto e grosso, pezzatura
media. La buccia colore verde, cerosa, untuosa, con rugginosit assente. La polpa color crema, di tessitura e
consistenza medie, discretamente succosa, dal sapore buono.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco, cottura.

Conservabilit: Molto lunga (i frutti sono molto serbevoli, la maturazione fisiologica avviene a partire da
Dicembre e si conservano fino Febbraio).

Resistenza alle avversit: Resistenza elevata a Ticchiolatura, poco suscettibile ad Oidio.

Manutenzione: Media.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Incerta (presente in Emilia - Romagna nelle province di Parma, Reggio Emilia, Ravenna, Forl -
Cesena, Rimini).

Fonte : www.dalmontevivai.com

Pero Angelica

Foto : http://trashfood.com


Specie: Pero (Pyrus communis).

Sinonimi: Santa Lucia, Pera Fico, Pera Cedro (nel Modenese), Pera Limona (nel Faentino).

Caratteristiche: Angelica una cultivar di pero molto diffusa e stimata nei tempi antichi, tanto che il Gallesio
nel suo "Pomona italica" la considerava "una delle razze pi preziose del suolo italiano". Angelica una
cultivar di vigoria media e produttivit buona.

Epoca di fioritura: I decade di Aprile

Colore fioritura: Bianco

Impollinazione: Si (William)

Epoca di raccolta: III decade di Agosto

Frutto: Angelica presenta frutti di dimensioni medio - piccole e di forma quasi rotonda. Il peduncolo lungo
circa 2 cm, grosso e tozzo. La buccia liscia, sottile, untuosa, priva di rugginosit, di colore giallo vivo (con
macchie rosso rubino sulla faccia esposta al sole). La polpa bianca, fondente, amarognola, assai aromatica,
croccante, fine, succosa e zuccherina.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco

Conservabilit: Da media a breve.

Resistenza alle avversit: Medio - alta.

Manutenzione: Medio - bassa.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina.

Origine: Italia.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Ciliegio Mont-Morency

Foto : www.ilgiardinodellecollezioni.it


Specie: Ciliegio Acido (Prunus cerasus).

Sinonimi: Amarelle royale.

Clone: 1280AINCAV

Caratteristiche: Montmorency una cultivar di scarsa vigoria e portamento espanso. La produttivit
costante ed elevata.

Epoca di fioritura: II decade di Aprile.

Colore fioritura: Bianco.

Impollinazione: No (autofertilit totale).

Epoca di raccolta: II - III decade di Giugno (Medio tardiva).

Frutto: Montmorency presenta frutti di pezzatura media (peso medio 5,1 g). La buccia color rosso chiaro, la
polpa di colore bianco giallastro di consistenza scarsa. La qualit gustativa discreta.

Utilizzo del frutto: Montmorency particolarmente valida per le conserve.

Conservabilit: Breve.

Resistenza alle avversit: Medio - alta. Scarsa resistenza alle manipolazioni.

Manutenzione: Medio - bassa.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Francia.


Fonte : www.dalmontevivai.com

Ciliegio Lapins

Foto : www.campodeifrutti.it

Specie: Ciliegio dolce (Prunus avium).



Clone: 1253-1 PRCAV

Caratteristiche: Lapins una cultivar di vigoria medio - elevata a portamento assurgente, con produttivit
elevata e costante. E' considerata un'ottima variet per l'epoca tardiva di maturazione e per l'elevata
produttivit.

Epoca di fioritura: I decade di Aprile.

Colore fioritura: bianco.

Impollinazione: No (autofertile).

Epoca di raccolta: II - III decade di Giugno (+ 25 Burlat).

Frutto: Lapins presenta frutti di pezzatura medio - elevata (peso medio 7,9 g). La buccia color rosso scuro
brillante, la polpa rosa di consistenza medio -elevata. Lapins per l'elevata produttivit e la tendenza a
fruttificare a grappolo richiede particolare attenzione negli interventi di potatura, al fine di salvaguardare la
pezzatura e la qualit dei frutti.

Utilizzo del frutto: consumo fresco.

Conservabilit: Breve.

Resistenza alle avversit: Medio - alta. Bassa sensibilit allo spacco.

Manutenzione: Medio - bassa.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina, montagna.

Origine: Canada (ottenuta dall'incrocio di "Van" x "Stella").

Fonte : www.dalmontevivai.com

Ciliegio Ferrovia










Foto : http://bushfairy.com

La Ciliegia Ferrovia una cultivar di ciliegio largamente coltivata in Italia. Ha la
caratteristica di essere "grossa", terminante a punta e di possedere un peduncolo lungo. Le
prime notizie della Ciliegia Ferrovia si hanno nel 1935. Il primo albero nacque da un
ncciolo di ciliegie vicino ad un casello ferroviario delle Ferrovie Sud-Est a circa 900 metri
dalla periferia di Sammichele di Bari. Gli abitanti di questo paese la chamarono "Ferrov"
perch l'albero era nato a pochi metri dai binari, lungo il carraio che porta alla Masseria
Sciuscio. Per alcuni anni l'albero fu curato dal casellante ferroviario dell'epoca Rocco
Giorgio. Successivamente si diffusa sul territorio del sud-est barese fino ad arrivare ad
essere la principale cultivar di Turi e Conversano, entrambi paesi limitrofi che vantano una
delle maggiori produzioni in Italia. Il suo sapore intenso tanto da renderla la preferita per
la distribuzione alimentare. possibile manterenla fresca per parecchi giorni (7gg circa) e
quindi viene esportata in tutta l'Europa tramite camion frigoriferi. Durante tale periodo
possibile vedere i paesi di Turi, Sammichele di Bari, Casamassima, Conversano e dintorni
con tutti i cittadini impegnati per la raccolta.

Fonte : http://it.wikipedia.org

Melo Renetta Ananas










Foto : www.pomologia.it

La Renetta Ananas un frutto originario dell'Olanda,in Italia coltivata soprattutto in
Lombardia ed in modo particolare nella provincia di Sondrio e Biella.

La mela caratterizzata da una grandezza media ed una forma oblunga, la buccia poco
liscia e leggermente untuosa, dal colore giallo dorato, ricca di lenticelle soprattutto nella
parte superiore.
La polpa biancastra tendente al giallo croccante e succosa, dal sapore dolce
particolarmente acidulo e dal profumo che richiama quello dell'ananas.

Consumata sia fresca che cotta, pu essere mangiata da sola o in abbinamento ai prodotti e
ai piatti tradizionali della regione.

Il frutto matura tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre, viene dunque raccolto e pu
essere conservato per alcuni mesi, mantenendo intatto il suo gusto e le sue qualit.


Pero Moscatella

Foto : http://archeologiaarborea.org


Le piante madri sono state trovate nel comune di Citt di Castello (PG). Con diverse variazioni, questa variet
coltivata in tutto il Centro Italia, soprattutto nelle zone di media e alta collina, e qui ancora si pu trovare in
grandi piante singole. Lalbero molto vigoroso, rustico e a portamento piuttosto espanso, produce in
maniera costante e fiorisce precocemente. La sua fioritura cos abbondante che adatta anche come pianta
mellifera di grande pregio.

I frutti sono di piccole dimensioni, frequentemente riuniti in mazzetti, piriformi, a peduncolo lungo, senza
cavit peduncolare e calicina. La buccia gialla con sfumature rosso scuro dalla parte del sole e numerose
piccole lenticelle La polpa bianca, molto zuccherina e profumata, con sapore di moscato, con torsolo
piccolo. Matura la prima decade di agosto ed da consumo immediato.

Si trova menzionata numerose volte e da tempo immemorabile. Il suo nome viene dallodore di moscato, ed
cos dolce che viene chiamata anche Moscarella (le mosche sono attratte dal suo zucchero). Vengono anche
dette superbe (forse le stesse che citava Columella) perch pur piccole vogliono essere le prime a comparire
mature sulle tavole.

Fonte : http://archeologiaarborea.org

Susino Anna Spath


Foto : www.ars-alimentaria.it

Pianta originaria di Kadoszberg, cittadina ungherese, venne commercializzata in Germania dal vivaista Spath
da cui prende il nome. Albero di modesto e medio vigore con portamento assurgente, rustico e di facile
adattamento. La fioritura tardiva, nella prima decade di aprile. E' autocompatibile , ma pu essere
impollinato anche da Prugno d'Agen, Prugno d'Italia , Regine Claudie d'Althan, Gialla e Verde, Regina Vittoria.
Produttivit medio-elevata e costante. Frutto medio-grosso, ellissoidale-troncato. Buccia da rosso porpora a
blu viola con punti a volte chiari. La polpa giallo-verdastra, soda, spicca, non molto succosa, zuccherina,
dolce, aromatica, gradevole. Si raccoglie nell'ultima decade di agosto o a settembre.

Fonte : www.fruttidoro.com

Susino Prugna di Dr







Foto : www.vitatrentina.it

Prunus Domestica Prugna di Dr.

Variet locale; albero di medio vigore, con branche ricadenti relativamente esili. Fiore dal colore bianco. Il
frutto a forma ovale-allungato, piccolo, asimmetrico per la gobba in alto dietro un lato. Buccia violacea
tendente al blu scuro. La polpa giallo ocra, sapore dolce acidulo, molto saporita e resistente alle
manipolazioni, si stacca facilmente dal nocciolo. Eccellente per l'essiccagione e per il consumo fresco. Si
raccoglie da fine agosto a fine settembre.

Fonte : www.fruttidoro.com

Susino Regina Claudia (Verde)


Foto : www.campodeifrutti.it



Prunus Domestica Regina Claudia Verde

Origine molto antica. Dedicata alla Regina Claudia sposa di Francesco I. Albero di vigoria
medio elevata con portamento tendenzialmente espanso, produttivit generalmente elevata
ma tendente all'alternanza. Il futto piccolo sferoidale leggermente schiacciato ai poli.
Buccia verde giallastro ; polpa giallo-verdastro molto dolce e aromatica, soda e spicca a
completa maturazione. Viene considerata fra le migliori variet esistenti . Maturazione 1-10
agosto

Fonte : www.fruttidoro.com

Susino Santa Rosa








Foto : ilgiardinodellecollezioni.it


Prunus Domestica Santa Rosa

Pianta ottenuta nei primi anni del '900 negli Stati Uniti, ha una vigoria elevata con media produttivit. Il Frutto
ha pezzatura grossa generalmente arrotondato; buccia con fondo giallo macchiato di rosso violaceo molto
intenso. Polpa giallo rosata venata di rosso, dolce, soda e aderente al nocciolo. Matura la 2 decade di luglio.

Fonte : www.fruttidoro.com

Melo da Fiore








Fonte : www.comune.aosta.it


al genere malus appartengono 30-35 specie di piccoli alberi, o grandi arbusti, a foglia caduca, originari
dellemisfero nord, in Europa, Sia e nord America. Si tratta di piccoli alberi, che a maturit raggiungono i 4-8
metri di altezza. Il fogliame di medi dimensioni, ovale, di colore verde brillante; la chioma densa,
tondeggiante o piramidale. Tra la fine dellinverno e linizio dellestate producono numerosissimi piccoli fiori a
stella, a cinque petali, riuniti in corimbi, di colore bianco, rosa o rosso, con vistosi stami rosso chiaro al centro.
Ai fiori seguono piccole drupe tonde, delle dimensioni delle prugne, di colore giallo, rosso o arancio, che
rimangono sulla pianta a lungo, molto decorativi. Contrariamente alle mele da frutto, ibridi moderni di M.
sylvestris, i frutti dei meli da fiore non sono commestibili, spesso sono duri e legnosi, o hanno sapore amaro o
astringente. Vengono per utilizzati per preparare liquori o il sidro, o anche talvolta per ricavarne la pectina,
un addensante naturale. Gran parte delle sepcie sono autofertili, quindi producono frutti solo se nei pressi ci
sono altri alberi di malus. Eistono molti ibridi e cultivar, con fiori doppi o dal colore molto intenso, ed anche
variet con fogliame rossastro durante i mesi autunnali.
Prediligono posizioni ben soleggiate, e sono molto adatti come esemplari singoli, in modo da poter godere
appieno della splendida fioritura. Non temono il freddo e possono sopportare anche temperature di molti
gradi inferiori allo zero, visto che durante linverno queste piante sono in totale riposo vegetativo.

Questi alberi non richiedono grandi cure, ed in genere durante il periodo in cui producono fiori e foglie il clima
molto piovoso; in caso di primavera molto siccitosa consigliabile annaffiare le piante ogni settimana;
durante il resto dellanno in genere questi alberi si accontentano delle piogge.

Ulteriori informazioni su: Melo da fiore - Malus - Alberi
Temono ticchiolatura e ruggine; spesso gli afidi rovinano i boccioli o i germogli di tenere foglie.

Fonte : www.giardinaggio.it

Fico Bianco

Foto : www.thegustosa.com


Specie: Fico (Ficus carica L.)

Caratteristiche: Il Fico bianco una pianta molto longeva, a portamento arboreo o pi spesso arbustivo, che
pu raggiungere fino a 10 - 12 metri di altezza. Il fusto spesso tortuoso e contorto, ramificato generalmente
fin dalla base, formando una chioma larga e cespugliosa. La scorza liscia, grigiastra, poco spessa. La foglia
di color verde scuro, ruvida, consistente, tomentosa. I fiori sono racchiusi, numerosissimi, all'interno di un
ricettacolo nel quale rivestono le pareti. Il Fico molto resistente alla siccit ma non tollera climi molto rigidi
e gelate prolungate.

Epoca di fioritura: Maggio - Giugno.

Colore fioritura: Biancastro.

Impollinazione: No.

Epoca di raccolta: Da Giugno a Ottobre.

Frutto: Il frutto del Fico (falso frutto) detto siconio, presenta forma da sferico appiattita ad allungata con
buccia colore bianco verdastro.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco o essiccato, trasformazione.

Conservabilit: Breve.

Resistenza alle avversit: In generale molto buona, anche se risente molto delle avversit climatiche (basse
temperature, grandine) che possono distruggere completamente la produzione. Danni possono essere
provocati dal virus del mosaico, dai marciumi radicali, dalla mosca della frutta (Ceratitis capitata) e dalla psilla
del fico (Homotoma ficus).

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina.

Origine: Asia occidentale.


Fonte : www.dalmontevivai.com

Fico Nero

Foto : www.ingegnoli.it


Specie: Fico (Ficus carica L.).

Caratteristiche: Il Fico una pianta molto longeva, a portamento arboreo o pi spesso arbustivo, che pu
raggiungere fino a 10 - 12 metri di altezza. Il fusto spesso tortuoso e contorto, ramificato generalmente fin
dalla base, formando una chioma larga e cespugliosa. La scorza liscia, grigiastra, poco spessa. La foglia di
color verde scuro, ruvida, consistente, tomentosa. I fiori sono racchiusi, numerosissimi, all'interno di un
ricettacolo nel quale rivestono le pareti. Il Fico molto resistente alla siccit ma non tollera climi molto rigidi
e gelate prolungate.

Epoca di fioritura: Maggio - Giugno.

Colore fioritura: Biancastro.

Impollinazione: No.

Epoca di raccolta: Da Giugno a Ottobre.

Frutto: Il frutto del Fico (falso frutto) detto siconio, presenta forma da sferico appiattita ad allungata.

Utilizzo del frutto: Consumo fresco o essiccato, trasformazione.

Conservabilit: Breve.

Resistenza alle avversit: Molto buona.

Zona vocata di piantagione: Pianura, collina.

Origine: Asia occidentale.

Fonte : www.dalmontevivai.com

Pero Giugno







Foto : www.ars-alimentaria.it


Pyrus communis var. San Giovanni o Giugno

Antica variet di pero, un albero vigoroso, con portamento eretto, chioma folta. Foglie di forma variabile
dallovale alla cuoriforme, apice bruscamente appuntito e margine finemente seghettato. Mostra buona
resistenza alle comuni avversit dalla specie e buona affinit d innesto con il franco e il cotogno. La
produzione media di piante regolarmente potate pu variare dai 4-5 q.li per quelle innestate su franco in
forma libera ai 50 Kg per quelle a palmetta innestate su cotogno.

E' diffuso su tutto il territorio piacentino.

Posta in commercio, presenta le seguenti caratteristiche:

Forma del frutto: tipicamente piriforme.
Pezzatura: molto piccola.
Profilo equatoriale: circolare.
Peduncolo: lungo e sottile.
Cavit peduncolare: poco profonda.
Cavit calicina: poco profonda.
Buccia: di colore giallo con sfumature verde - chiaro.
Polpa: soda, succosa, di colore bianco con sapore zuccherino ed aromatico, con facilit all'ammezzimento.

Viene prevalentemente consumata fresca.

Fonte : www.ars-alimentaria.it

Pesco Michelini








Foto : www.vivailazzaro.it

Prunus Persica Michelini.


Di origine sconosciuta coltivata dal 1930. L'albero mediamente vigoroso e mediamente produttivo. E' un'
ottima variet a polpa bianca per la pezzatura ed il sapore, teme le forti gelate. Frutto grande e rotondo (180-
200 gr), buccia rossa su colore di fondo bianco-crema. La polpa bianca striata di rosso vicino al nocciolo,
fondente, aromatica, spicca; sapore dolce e conservazione breve. Maturazione: 20-30 agosto

Fonte : www.fruttidoro.com

Pesco Buco Incavato







Prunus Persica Buco Incavato.

Foto : www.fruttidoro.com

Variet vecchissima, tipica della Bassa Mantovana, robusta e molto produttiva. Il nome deriva dalla forma del
frutto, incavato allapice. La polpa bianca, rossa nella parte vicino al nocciolo. Il sapore ottimo e profumato.
Offre inoltre il vantaggio di una buona resistenza alla bolla. Il raccolto viene effettuato a fine agosto.


Fonte : www.oasiverdersm.org

Pesco SantAnna

Foto : www.fruttidoro.com


Prunus Persica Sant'Anna.

Origine italiana. Albero abbastanza rustico e dotato di buona resistenza. Frutto medio grosso e di forma
rotonda. La buccia verde chiaro di fondo con sovraccolorazione rosso violaceo sfumato. La polpa di colore
bianco, poco consistente, molto profumata; sapore dolce, ottimo, conservazione breve. Maturazione 20-31
luglio

Fonte : www.fruttidoro.com

Platipesco









Foto : www.ars-alimentaria.it

Prunus persica Variet Pesca Piatta o Platipesca o Platicarpa

Variet di origine sconosciuta, molto rustica, quasi selvatica, dotata di elevata resistenza
Adatta ai frutteti della regione in particolare delle zone di pianura e di collina.
Il frutto appare di pezzatura medio piccola, di forma tondeggiante appiattita, asimmetrica
La buccia di colore giallo verdastro di fondo con sovraccolore rosso vivo non regolarmente diffuso
La polpa di colore bianco o giallo, con venature rosse al nocciolo, spicca, dolce, aromatica, profumata
Ottima da consumare fresca, ma anche destinata a prodotti trasformati.
La maturazione media e la raccolta viene eseguita manualmente a partire dalla terza settimana di luglio.
Il frutto ha un elevato contenuto di acqua oltre che di pectine, zuccheri, sali minerali e vitamine tra cui A e C.
Ha propriet toniche, dissetanti, stimolanti dellattivit gastrica, vermifughe, rinfrescanti, depurative dovute
ad un azione diuretica e blandamente lassativa soprattutto se consumato essiccato.
Il seme sebbene abbia un aspetto simile alla mandorla contiene sostanze tossiche e quindi non va
assolutamente consumato.

Fonte : www.ars-alimentaria.it

Azzeruolo

Foto : http://it.wikipedia.org


SPECIE: Crataegus azarolus L. - FAMIGLIA: ROSACEAE

HABITAT. Lazzeruolo una pomacea minore appartenente alla famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia delle
Maloideae ed al genere Crataegus.
Lazzeruolo presente da lunga data nellarea mediterranea e coltivato da secoli in Italia sia per il frutto che
come pianta ornamentale. I frutti, maturi a settembre-ottobre e simili a piccole mele, erano molto apprezzati
nelle tavole rinascimentali per laroma ed il gradevole gusto dolce-acidulo e sino al secolo scorso
alimentavano in diverse zone italiane un certo commercio.
Naturalizzato in alcune regioni, lazzeruolo attualmente molto raro in Italia e a rischio di estinzione.
Larea di origine oggi difficile da definire con esattezza. Generalmente ritenuto originario dellAsia Minore e
centrale, viene talora considerato, almeno per alcuni ecotipi, nativo dellarea mediterranea.
Lazzeruolo considerata specie rustica; preferisce clima mite, posizioni soleggiate, suoli ben drenati, teme i
terreni eccessivamente argillosi e soggetti a ristagni idrici.
La specie dotata di una elevata resistenza alla carenza idrica; alcuni ecotipi sono diffusi anche in steppe
aride e climi semi-desertici. Il germogliamento piuttosto precoce (marzo-inizi di aprile) e pu essere
danneggiato da ritorni di freddo, mentre la fioritura tardiva (fine aprile-inizi di maggio) sfugge generalmente
alle gelate primaverili.

FRUTTO. Il frutto un pomo sferoidale, sferico-appiattito o quasi piriforme, con diametro di 2-2,7 cm, altezza
fino a 3,5 cm, che contiene generalmente 2-3 semi rivestiti da tegumenti spessi e legnosi. Il peso del frutto
varia dai 2-3 g ai 10-12 g nelle variet coltivate. Il colore della buccia va dal giallo pallido al giallo intenso,
talora soffuso di rosso, allarancio-rosso, al rosso. La polpa dolce, pi o meno acidula, succosa, saporita ed
aromatica a seconda della variet. La maturazione si verifica a fine agosto-inizi di ottobre; i frutti possono
essere conservati per qualche mese.

USI. Lazzeruolo specie multi-funzionale: infatti pianta ornamentale, da frutto e medicinale. Come pianta
decorativa in parchi e giardini unisce ai pregi estetici nelle fasi di fioritura e di maturazione ledulit del frutto,
consumato dalluomo, ma che pu anche avere limportante funzione di alimentazione dellavifauna. Come
pianta da frutto, coltivato in frutteti familiari e giardini in esemplari isolati, in filari o innestato in siepi di
biancospino. I frutti possono essere ancora trovati in vendita in settembre ed ottobre, spesso a prezzi da
amatore, nei mercati locali e nei negozi di primizie di alcune citt. Vengono talora riproposti come
ingredienti di ricette antiche e nuove, come confetture, marmellate e gelatine, insalate e macedonie di frutta;
si utilizzano in pasticceria, si conservano sotto spirito e grappa. Le azzeruole consumate fresche sono
dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive; la polpa ha propriet antianemiche ed oftalminiche per il
contenuto di provitamina A. Fiore e frutto contengono principi attivi ad azione cardiotonica, ipotensiva ed
antiossidante.

Fonte : www.dofi.unifi.it