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Spaziomente – pagine di libera divulgazione scientifica | Agosto 2006 | www.spaziomente.

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Bertolotti – LE INFORMAZIONI INVISIBILI: I CAMPI MORFICI

Luca Bertolotti Fino ad oggi il problema della forma è


rimasto un problema centrale in biologia.
LE INFORMAZIONI INVISIBILI: I Nessuno è in grado di capire perché, ad
CAMPI MORFICI esempio, una cellula maturi in una cellula di
foglia e un’altra in una cellula di gambo,
dato che entrambe appartengono alla stessa
1. Il DNA e il problema della forma pianta e hanno un DNA identico.
2. L’ipotesi della causalità formativa
3. Risonanza morfica e mente collettiva E lo stesso quesito si ripropone nell’essere
4. Prove a sostegno (il DNA fantasma) umano, dove una cellula diventa una cellula
5. Conclusioni epiteliale e un’altra una cellula epatica
quando il DNA di ciascuno è lo stesso.

1. IL DNA E IL PROBLEMA DELLA Risulta evidente che deve esistere qualcosa


FORMA di ancora più profondo del DNA che ne
regola il funzionamento.
Gli scienziati che lavorano sul mondo
microscopico generalmente non si curano Nel DNA è contenuto il codice genetico che
della forma degli organismi su cui lavorano, si suppone avere il compito di governare
in quanto il loro oggetto di interesse è la tutto quello che avviene negli esseri viventi
chimica e la fisiologia; ma per coloro che in via di sviluppo. Ma dato che tutti i tipi di
studiano gli organismi viventi nel loro cellula delle diverse parti organiche del
insieme è impossibile comprendere la vita corpo umano contengono il medesimo DNA,
senza tenere conto della sua forma. deve quindi esserci necessariamente
qualcosa al di sopra di esso in grado di
Il grande interrogativo che per molto tempo spiegarne il loro differente esito.
è rimasto senza risposta è il perché e il
come gli esseri viventi riescano ad Tutto il compito del DNA si può sintetizzare
assumere determinate forme fisiche proprie nel suo fornire la sequenza degli aminoacidi
della loro specie. Con la scoperta del DNA, i in modo da permettere alla cellula di
biologi molecolari dichiararono risolto il produrre determinate proteine.
problema, dato che esso è costituito da
molecole direttrici che contengono tutte le Il problema posto dal biologo inglese Rupert
informazioni grazie alle quali un intero Sheldrake – che incominciò ad interessarsi
organismo può essere costruito. all’enigma della forma durante le sue
ricerche sulla crescita delle piante a
Ma il problema iniziale sussiste. Infatti, Cambridge – non si ferma però alla
considerando il DNA come il programma questione di fornire le proteine giuste alle
completo di ogni organismo vivente, alcuni cellule giuste al momento giusto, ma cerca
scienziati si sono chiesti che cosa può di capire come possano le cellule
invece controllare la forma di oggetti non organizzarsi in forme particolari fino a
viventi come i cristalli o le rocce. In tali svilupparsi in differenti organismi.
materie, prive di DNA, devono intervenire
necessariamente altri fattori. In definitiva, il DNA aiuta a comprendere
come si ottengono le proteine che
Una possibile – e molto probabile – forniscono i “mattoni” e il “cemento” con cui
soluzione, si può ritrovare nelle forze l’organismo viene costruito, ma non spiega
subatomiche alla base delle molecole che le il modo in cui questi elementi assumono
compongono, che contribuiscono non solo determinate forme.
alla configurazione interna della struttura,
ma anche a quella esterna, ossia la forma. Nel quadro della scienza classica, tutte le
domande rimaste senza risposta a proposito
Dunque, se tali forze governano le molecole dell’ereditarietà e delle proprietà degli
degli oggetti inanimati, è deducibile che organismi viventi, vengono attribuite a
governino anche le molecole degli esseri probabili funzioni del DNA ancora
viventi, quindi il DNA. sconosciute.
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I biologi chiamano morfogenesi l’ambito di Secondo Sheldrake, i campi morfici, così


studi relativi all’origine della forma (termine come i campi della fisica già noti, sono
che deriva dal greco morphé, forma, e regioni d’influenza all’interno dello spazio-
genesis, origine), cercando di ovviare al tempo, localizzati dentro e intorno ai sistemi
problema in modo superficiale e provvisorio che organizzano. Il loro funzionamento è
facendo affidamento alla programmazione probabilistico. Essi si limitano ovvero
genetica. Secondo questa visione ogni impongono un ordine all’indeterminismo
specie non fa altro che seguire le istruzioni intrinseco dei sistemi cui presiedono.
dei propri geni. Comprendono in sé, e connettono, le varie
parti del sistema che sono preposti a
È però importante sottolineare che l’unica organizzare [Sheldrake R., 1999].
teoria rigorosa e definita riguarda il modo in
cui il DNA codifica il RNA e quest’ultimo In altre parole, la causalità formativa è il
codifica le proteine, tutte le altre funzioni meccanismo grazie al quale le cose
che vengono ipoteticamente attribuite al assumono la loro forma, o la loro
DNA non possono assolutamente essere organizzazione.
specificate in termini molecolari.
Sheldrake ha introdotto quindi l’ipotesi che
È a questo punto, dove la scienza classica di sia la struttura sia i comportamenti
ferma, che Sheldrake propone, in linea con caratteristici di tutti i sistemi chimici, fisici e
la fisica contemporanea, la teoria dei campi biologici esistenti in natura, siano guidati e
morfici come reale guida del programma plasmati da campi organizzativi, da lui
genetico organizzato dal DNA risiederebbe chiamati appunto campi morfici, che, come
sotto forma di informazione a livelli una mano invisibile, agiscono attraverso lo
energetici molto più sottili di quelli spazio e il tempo.
considerati fino ad ora.
In zoologia e in botanica i campi morfici che
presiedono allo sviluppo e al mantenimento
2. L’IPOTESI DELLA CAUSALITÀ della forma vengono chiamati campi
FORMATIVA morfogenetici; quelli che si occupano della
percezione, del comportamento e
Dopo anni di studi e riflessioni sull’enigma dell’attività mentale si chiamano campi
della morfogenesi, Sheldrake giunse alla percettivi, comportamentali e mentali; quelli
conclusione che questi non potranno mai che si riscontrano in mineralogia sono detti
essere realmente compresi attraverso le campi cristallini e molecolari; quelli invece
concezioni meccanicistiche classiche, ma che si osservano in sociologia sono detti
richiedono concetti assolutamente nuovi. campi sociali e culturali.

Fu così che nel 1981 propose per la prima Infatti, così come un campo cristallino
volta l’idea relativa all’esistenza di un organizza i modi secondo cui molecole e
campo morfogenetico, attraverso i tre atomi si ordinano all’interno di un cristallo.
principi base dell’ipotesi della causalità [...] un campo sociale organizza e coordina
formativa: il comportamento degli individui che lo
compongono, per esempio il modo in cui
· I campi morfogenetici sono un nuovo ciascun uccello vola all’interno dello stormo
tipo di campo che fino ad ora non è stato [Sheldrake R., 1999].
riconosciuto dalla fisica.
Il lavoro dei campi morfici viene compiuto a
· Così come gli organismi alla cui livello subatomico, funzionando come
formazione presiedono, si evolvono. Hanno restrizioni schematizzate sulla moltitudine di
una storia e, grazie a un processo chiamato eventi probabili e indeterminati che si
risonanza morfica, contengono in sé una verificano ai livelli più profondi dei sistemi
memoria. fisici.

· Fanno parte di una famiglia più vasta Tali campi sono regioni d’influenza
di campi, detti campi morfici. all’interno dello spazio-tempo, localizzati
dentro e intorno ai sistemi che organizzano.
Essi limitano – ossia impongono – un ordine
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all’indeterminismo intrinseco dei sistemi che Le implicazioni di questa teoria sono di


presiedono. portata immensa, per esempio in campo
sociale, artistico, scientifico, ecc. Sheldrake
Così un campo cristallino organizza i modi ci offre nuovi aspetti degli istinti e dei
secondo cui le molecole e gli atomi si comportamenti, ci dà nuove prospettive
debbono ordinare all’interno di un cristallo; delle strutture sociali, in termini di campi
il campo di un animale plasma invece le morfici, delle forme culturali e delle idee.
cellule e i tessuti all’interno di un embrione,
ne guida lo sviluppo fino a che esso assuma Infatti, secondo la sua ipotesi, i campi
la caratteristica forma della sua specie; così morfici si estendono oltre il cervello, fin
come un campo sociale organizza e coordina nell’ambiente circostante, legandoci agli
il comportamento degli individui che lo oggetti che cadono sotto la nostra
compongono, per esempio il modo in cui percezione e rendendoci capaci di agire su
ciascun uccello vola all’interno del suo di essi attraverso le intenzioni e l’attenzione
stormo. [Sheldrake R., 1999].

Il campo morfico conduce i sistemi a esso In campo psicologico questa ipotesi offre un
sottoposti verso mete o obiettivi specifici, substrato scientifico al fenomeno della
denominati attrattori dal matematico René profezia che si auto-adempie, secondo cui le
Thom (tra i promotori della teoria del caos), aspettative di un individuo influiscono sulla
che rappresentano i limiti verso i quali un condotta comportamentale di altri individui.
sistema dinamico viene attratto.
In campo psicoanalitico permette inoltre
Per Sheldrake infatti il campo stesso si una lettura fisica-biologia della teoria dell’
evolve, esso non è fissato una volta per inconscio collettivo di Carl Gustav Jung, del
tutte da un’equazione matematica, ma la tele che emerge nelle dinamiche di gruppo
sua struttura dipende da ciò che è accaduto secondo Moreno, e del concetto di peste
in precedenza. Contiene una sorta di emozionale introdotto da Wilhelm Reich
memoria. Attraverso la ripetizione, i modelli (ossia di quei contagi psicologici di massa
che organizza divengono sempre più che si manifestano in gigantesche esplosioni
probabili, sempre più abituali. di sadismo e criminalità).

Una volta che questo nuovo campo, questo In termini di gruppi sociali infatti, il campo
nuovo modello di organizzazione, ha morfico sottende all’idea che ogni gruppo di
cominciato a esistere, esso si rafforza persone è organizzato da un campo, e che
attraverso la ripetizione. È sempre più questo campo non è solo una struttura
probabile che il modello si riproponga. I organizzatrice nel presente, ma contiene
campi divengono una sorta di memoria anche una memoria di quello che era quel
cumulativa, evolvendosi nel tempo, e sono gruppo sociale nel passato, attraverso cui
alla base della formazione delle abitudini. ogni individuo è collegato con la risonanza
morfica.

3. RISONANZA MORFICA E MENTE Questo processo si determina per tutti i


COLLETTIVA sistemi riscontrabili in natura e corrisponde
a ciò che Sheldrake ha chiamato causalità
I campi morfici di ogni sistema esercitano la formativa, ossia il meccanismo grazie al
loro influenza su sistemi successivi quale le cose assumono la loro forma, o la
mediante un processo chiamato risonanza loro organizzazione.
morfica.

La risonanza morfica individua l’idea 4. PROVE A SOSTEGNO (IL DNA


secondo cui ogni individuo facente parte di FANTASMA)
una specie, attinge alla memoria collettiva
della specie – o campo morfico della specie Quando Sheldrake introdusse per la prima
– e si sintonizza con i suoi membri passati, volta la sua ipotesi sulla causalità formativa
a sua volta contribuendo all’ulteriore e sui campi morfici nel libro A New Science
sviluppo della specie stessa. of Life, la prestigiosa rivista inglese New
Scientist dichiarò al riguardo che la scienza
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occidentale ha purtroppo creato una falsa


costruzione del mondo e delle creature che Durante alcuni esperimenti riguardanti la
esso contiene [...] Quanto Sheldrake misurazione dei moti vibrazionali di
propone è scientifico. Ciò non significa che campioni di DNA, hanno assistito ad un
egli abbia ragione, ma che la sua teoria è effetto del tutto inaspettato: il campo
sperimentalmente controllabile. elettromagnetico del DNA, sottoposto a
irradiazione laser, continuava a persistere a
Il modo più semplice per sperimentare la lungo anche dopo la rimozione del campione
realtà dei campi morfici, è quello di stesso di DNA fisico.
osservare le società di organismi, in
particolare separando gli individui in modo Gariaev e Poponin effettuarono tutti i
tale che non possano comunicare tra loro controlli possibili ripetendo l’esperimento
attraverso canali sensoriali normali; se in tal diverse volte, fino a prendere in
caso una si continua a verificare una forma considerazione l’ipotesi di lavoro suggerita
di comunicazione, risulterà evidente dai risultati sperimentali: nel vuoto fisico c’è
l’esistenza di un legame fornito dal campo qualche nuova sub-struttura di un campo
morfico. che è stato precedentemente ignorato.

Per esempio nessuno è in grado di Inoltre, viene anche suggerita l’ipotesi che
comprendere come le colonie di termiti tale effetto sia solo un esempio possibile di
(piccoli insetti ciechi) riescano a coordinarsi una più generale categoria di effetti
in modo tale da costruire dimore complicate elettromagnetici che rappresentano la base
con un’architettura interna di enorme sperimentale di importanti percorsi di
complessità. Anche nel caso in cui una ricerca come, per esempio, la biologia
colonia venga separata in due parti da una quantistica, le dinamiche non-lineari del
lastra d’acciaio, entrambi i lati continuano a DNA e, infine, le interazioni morfiche
cooperare perfettamente (probabilmente proposte da Sheldrake tra i sistemi biologici.
augurandosi che prima o poi tale lastra
venga tolta…).
5. CONCLUSIONI
Nessuno capisce come sia possibile per uno
stormo di uccelli o un banco di pesci a Sheldrake formula l’ipotesi che la non
cambiare direzione talmente in fretta, e localizzazione, uno dei principi fondamentali
sarebbe più corretto dire simultaneamente, della fisica quantistica, sia essenziale per la
senza che nessun individuo rischi comprensione dei campi morfici, in quanto
minimamente di scontrarsi con un altro. le parti di un sistema quantico entrate in
contatto almeno una volta, continuano a
Inoltre, i due ricecatori russi Peter Gariaev e mantenere la loro connessione, e rimangono
Vladimir Poponin (ed il gruppo di sempre unite, con una connessione
collaboratori dell’Istituto di Fisica Biochimica immediata, da un campo quantico.
dell’Accademia Russa delle Scienze), hanno
recentemente osservato un nuovo Egli ha infatti sostenuto, dopo aver
fenomeno di accoppiamento incontrato David Bohm ed essersi
elettromagnetico tra il campo energetico di confrontato a lungo con lui, che la sua
un raggio laser ed un campione di DNA. teoria rivela moltissime similitudini al
paradigma olografico proposto da Bohm.
Tale osservazione consiste nella
misurazione di un nuovo campo nella sub- Sheldrake assume un particolare
struttura del vuoto mai osservato in atteggiamento nei confronti della scienza
precedenza, ed in grado di fornire ortodossa e della visione meccanicistica del
informazioni qualitative e quantitative circa mondo. Per la bellezza e la chiarezza
le proprietà del campo elettromagnetico del espositiva, lasciamo che siano quindi le sue
DNA. parola a concludere questa breve
introduzione alla sua teoria:
I due scienziati hanno chiamato questo
fenomeno “effetto del DNA fantasma in La teoria ortodossa nella biologia e nella
vitro”, abbreviato con l’appellativo di DNA chimica, e nella scienza in generale, è la
fantasma. teoria meccanicistica della natura che
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afferma che tutti i sistemi naturali sono


come macchine, e sono costituiti da processi Mura Alessandro, IL FANTASMA DEL DNA:
fisici e chimici. Quello che io dico è che si Misurazione di un Nuovo Campo nella
può, se volete, paragonare certi aspetti Substruttura del Vuoto, su
della natura a delle macchine, ma questo http://www.psicoanalisi.it/psicoanalisi/scien
non basta per spiegarli. zanews/articoli/scienzanews7.htm.

La natura non è una macchina. Io e voi non Reich Wilhelm, Analisi del carattere,
siamo macchine. Possiamo essere simili a Sugarco.
macchine sotto certi aspetti. Il nostro cuore
può essere simile a una pompa e il nostro Sheldrake Rupert, Alla presenza del
cervello, in un certo senso, simile a un passato, su
computer. http://www.celestinian-
center.com/SHELDRAKE.html.
La teoria meccanicistica ci fornisce delle
analogie meccaniche della natura, ed è vero Sheldrake Rupert, I poteri straordinari degli
che si può guardare a certi aspetti degli animali, Mondadori, Milano, 1999.
organismi in questo modo. Ma per altri
importanti aspetti, la natura in generale, e Sheldrake Rupert, L’ipotesi della causalità
gli organismi in particolare, non sono formativa, Red, Como, 1998.
macchine o simili a macchine.
Thom René, Modelli matematici della
Quindi, quello che voglio dire è che la teoria morfogenesi, Einaudi, Torino, 1985.
meccanicistica va bene per quello che vale.
Il suo contenuto positivo va bene quando ci
descrive la fisica degli impulsi nervosi, o la
chimica degli enzimi; questo va bene,
queste sono informazioni utili, e sono una
parte del quadro.

Ma se afferma che la vita non è altro che


cose che possono essere spiegate in termini
di normale fisica, che esistono già nei libri di
fisica, se afferma che la vita non è
nient’altro che questo — e questo è quello
che dice la maggior parte dei biologi
meccanicistici — allora penso che sia
sbagliata, perché è troppo limitata. È come
guardare a una parte del quadro e pensare
che sia il tutto. È una mezza verità
[Sheldrake R.].

BIBLIOGRAFIA

Calamita Stefano, La realtà inventata non


dalla psicologia ma dalla fisica!, su
http://www.performancetrading.it/Psicologi
a/sc/sclarealta.htm.

Carotenuto Aldo, Trattato di psicologia della


personalità, Raffaello Cortina Editore,
Milano, 1991.

Cogliani Eaco, Il pensiero di Rupert


Sheldrake sull’evoluzione, su
http://www.celestinian-
center.com/SHELDRAKE.html.