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Corso di ECONOMIA PER INGEGNERI

Prof. Manfredi Bruccoleri

ESERCIT. LEZIONE 7 PARTE 2


Esercizio n. 1

Un’impresa opera come monopolista con la seguente funzione di costo totale:


CT(q) = 150 + 0,25·q2;
dove q è espresso in unità di prodotto e CT(q) espresso in €. La compagnia opera in un
mercato la cui domanda è espressa da:
p = 40 – q.
A causa di una variazione dei prezzi di prodotti sostitutivi, la domanda del prodotto in
questione subisce una variazione e risulta, adesso, espressa dalla seguente relazione:
p = 35 – 0,5·q.
Calcolare:
1. le condizioni di output che massimizzano il profitto del monopolista nei due casi e il
profitto corrispondente;
2. evidenziare le differenze per il calcolo delle condizioni ottimali rispetto ad un
mercato di concorrenza perfetta
3. il potere del monopolista1 prima e dopo la variazione della domanda e commentare
i risultati, utilizzando l’elasticità della domanda.

𝑝(𝑞) − 𝑀𝐶(𝑞) 1
𝑃𝑀(𝑞) = =
1
Il potere del monopolista è dato da: 𝑝(𝑞) 𝑒,
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SOLUZIONE
1. L'output che massimizza il profitto del monopolista si trova eguagliando la curva del Ricavo marginale a quella del
Costo Marginale. Il Costo Marginale si trova derivando la funzione del Costo Totale, ottenendo:
MC(q) = 0,5·q
Il Ricavo Marginale si trova derivando la funzione del Ricavo Totale. Per ottenere il ricavo totale è sufficiente
moltiplicare l'eq. della domanda, questo caso scritta in funzione della quantità, per q:
RT(q) = p(q)·q = 40·q – q^2
Derivando, si otterrà che:
MR(q) = 40 – 2·q
Eguagliando MR e MC, si otterrà che:
0,5·q = 40 – 2·q -> q* = 16 e p* = 24€
Dato che sono in monopolio è sufficiente confrontare il prezzo p* con il Costo Medio.
Pertanto, il Costo Medio Variabile sarà pari a:
CM(q) = 150/q+0,25q
Sostituendo a q il valore di q*, otterremo che:
CM(q*) = 13,375€
Quindi, essendo p*>CM(q*), l'azienda troverà conveniente rimanere sul mercato

45 MONOPOLIO
40

35

30
P OTTIMALE

25
VECCHIA DOMANDA
20 COSTO MARGINALE
P - CM
VECCHIO RICAVO MARGINALE
15
COSTO MEDIO
10
Prezzo

0
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45
Quantità Q OTTIMALE

Dato che il profitto (∏) è pari alla differenza tra i Ricavi Totali ed i Costi Totali, avendo già le loro
funzioni espresse in funzione di q, basta sostituire il suo valore ottimale (q*=16), ottenendo che:
∏(q*) = 170€

Analogo procedimento può essere seguito per quanto concerne la nuova domanda. Dato che la struttura
dei costi è rimasta invariata, le uniche quantità a cambiare saranno il Ricavo Totale:
RT(q) = p(q)·q = 35·q – 0,5·q^2
Di conseguenza anche il Ricavo Marginale:
MR(q) = 35 – q
Eguagliando MR e MC, si otterrà che:
0,5·q = 35 – ·q -> q* = 23,33 e p* = 23,33€
(L'esercizio può anche essere svolto approssimando q a 23 e trovando di conseguenza gli altri valori)
Anche in questo caso, essendo p*>CMV(q*), l'azienda troverà conveniente rimanere sul mercato

MONOPOLIO
45

40

35

30
P OTTIMALE

25 NUOVA DOMANDA

20 COSTO MARGINALE
NUOVO RICAVO MARGINALE
15
COSTO MEDIO
P - CMV
10
Prezzo

0
0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75
Quantità Q OTTIMALE
Anche in questo caso, Dato che il profitto (∏) è pari alla differenza tra i Ricavi Totali ed i Costi Totali, avendo già le loro
funzioni espresse in funzione di q, basta sostituire il suo valore ottimale (q*=23,33), ottenendo che:
∏(q*) = 258,33€
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2. La differenza sostanziale tra i due procedimenti sta nel fatto che, in concorrenza perfetta, la curva di domanda corrisponde
alla curva dei ricavi marginali, pertanto la quantità ottimale ed il prezzo ottimale possono subito essere trovati nel punto
di intersezione tra la curva del Costo Marginale e del Ricvo Marginale. Un'impresa monopolista, invece, trova la quantità
ottimale sempre in corrispondenza del punto di intersezione tra la curva del Ricavo Marginale e quella del Costo Marginale,
mentre il prezzo è quello corrispondente, a tale quantità, nella curva di domanda.

3. Il potere del monopolista è una grandezza che mi esprime quanto il mercato sia "distante" rispetto al mercato di
concorrenza perfetta. L'eq. per trovare tale grandezza è la seguente:
𝑝(𝑞) − 𝑀𝐶(𝑞) 1
𝑃𝑀(𝑞) = =
𝑝(𝑞) 𝑒,

Quindi il potere del monopolista si può trovare o conoscendo il prezzo di vendita del bene ed il Costo Marginale, oppure
utilizzando il valore del coefficiente di elasticità incrociata. Conoscendo sia il prezzo che il Costo Marginale nei due casi,
avremo che:
24 − 8
𝑃𝑀(16) = = 0,67
24
23,33 − 11,66
𝑃𝑀(23,33) = = 0,5
23,33
il profitto, in corrispondenza della seconda curva di comanda, sia maggiore, il potere del monopolista è minore. Non c'è
una diretta correlazione tra queste due grandezze.