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CAPITOLO DODICESIMO

1 i collegamenti
I filettati

I COLLEGAMENTI
SMONTABILI
I P collegamenti si dicono smontabili o
temporanei quando le parti unite si
p o s s o n o , all'occorrenza separare l ' u -
H i a dall'altra con semplici operazioni,
ifslei collegamenti smontabili, il vinco-
lo può essere dovuto all'attrito tra due
gfslementi, opportunamente premuti
gl'uno contro l'altro, oppure all'azione
* % i un ostacolo. Per esempio, una spi-
na inserita fra un albero ed il relativo
ftnozzo è un ostacolo che si oppone si-
i l a rotazione e allo scorrimento reci-
proco tra i due organi.
Come si vede dalla figura 2, la messa

E n trazione del gambo per l'avvi' »-


nento della vite è causa di compres-
sione tra le superfici del collegamento
•tfhe vengono a più stretto contatto; ciò Fig. 1. Alcuni elementi filettati.
llprovoca lo sviluppo di un forte attri-
«>lo, che impedisce lo spostamento reci- Fig. l'ha stabilità del collegamento è ntsicu-
proco, mentre l'attrito fra i filetti con- rata dall'attrito che si sviluppa fra le superfici I COLLEGAMENTI
trasta lo svitamento spontaneo. elicoidali ed anche fra quelle di appoggio. FILETTATI
Questi collegamenti costituiscono un
tipo di unione di larghissimo impiego
trazione compressione
sul sullo
nelle costruzioni meccaniche con fun-
| gambo spallamento zione di collegai-.ento, di arresto, d i
registrazione, di r.-.anovra, ecc.
Si definisce filettatura un risalto a se-
zi^r.e costante (filetto),.avvolto ad eli-
ca sulla superficie esterna d i un ele-
mento, cilindrico o conico_che prende
il nóme di vite, o sulla superficie in-
terna di un elemento anàlogo, che
prende il nome di madrevite.
Vite 'e madrevite costituiscono un ac-
coppiaménto in quanto i due risalti so-
no fatti in modo che al pieno di.uno
corrisponda il vuoto dell'altro. .

379

111 h iiiiiiiiiiiiii '


9
Gli elementi filettati assolvono in defi- giro completo intorno all'asse, ed es-
nitiva due funzioni importanti: sendo la velocità d i traslazione costan-
pèzzi uniti dado
ti come organi di collegamento;'l'accop- te, anche il passo sarà costante.
con bullone Per ottenere un'elica cilindrica, si p u ò
piamento dei due elementi, vite e ma-
drevite, è utilizzato per ottenere il colle- avvolgere su un cilindro un triangolo
gamento di parti che debbano risultare rettangolo avente per base la circonfe-
facilmente smontabili, mediante com- renza del cilindro e per altezza il pas-
so; l'ipotenusa del triangolo si deporrà
ponenti normalizzati che prendono i l
sulla superficie cilindrica secondo
nome di viti, dadi o bulloni (fig. 3).
un'elica come in figura 6 (si veda la co- I
2) come organi di trasmissione; i l colle- struzione dell'elica, nel capitolo 4). Se
gamento è utilizzato per ottenere un anziché d i un punto si considera i l
accoppiamento elicoidale tale che la moto elicoidale d i una figura piana
rotazione di uno dei due elementi (im- qualunque (triangolo, trapezio, qua-
pedito di traslare), provochi la trasla- drato, semicirconferenza, ecc.) si ha li-
zione dell'altro (impedito di ruotare): na superficie elicoidale (il filetto detto an-
Fig. 3. Vite di collegamento. si hanno le cosiddette viti di manovra che pane o verme). La figura è detta ge-
(fig. .4). neratrice dell'elicoide così Ottenuto.
Una filettatura è quindi caratterizzata
dai seguenti elementi principali,
E l e m e n t i p r i n c i p a l i di u n a f i -
lertafura 1) Forma del profilò.
La figura risultante dalla intersezione
Sia dal punto d i vista geometrico che del filetto con un semipiano avente
costruttivo l'elemento fondamentale per origine l'asse della filettatura è

I
di urta filettatura è l'elica, curva de-
scritta da un punto che si muove ani-
mato da due moti uniformi simulta-
nei, uno"circolàre ed lino' rettilineo, su
una superficie cilindrica o conica, se-
condo un angolo costante (fig. 5). Pro-
lungando la curva sul cilindro consi-
derato esteso indefinitamente si ha un
susseguirsi d i spire che intersecano
ciascuna generatrice del cilindro o del
cono a~3 intervalli di uguale lunghez-
za; la distanza tra due spire consecuti-
ve (su una stessa generatrice) costitui-
sce il passo dell'elica; naturalmente il
passo corrisponde anche alla distanza
percorsa in direzione assiale per ogni

Fig. 4. Vite di manovra. Fig. 6. Ottenimento di un elica su una super-


Fig. 5. Caratteristica dell'elica cilindrica. ficie cilindrica.

•Asse Superficie cilindrica sviluppata

tanqj.
Angolo di
inclinazione
dell'elica

Elica

Cilindro •a

Angolo _J
dell'elica n *y

380.
I

A L L ' E L I C A
individuato da un triangolo generato-
re, di altezza H (fig. 8); l'angolo al ver-
tice d i tale triangolo prende il nome d i
angolo del filetto. Cresta e fondo del
filetto congiungono rispettivamente i
due fianchi d i u n filetto e i fianchi d i
due filetti contigui. L'asse del filetto è
la retta perpendicolare all'asse della fi-
lettatura, giacente nel piano del profi-
lo e passante per l'intersezione delle
rette costituenti i fianchi del filetto, e
cioè per i l vertice del triangolo genera-
profilo profilo profilo profilo tore. Nelle figure 8 e 9 le altezze H , e
triangolare trapezoidale a dente di sega tondo h sono quelle del profilo nominale, H
3

è l'altezza del profilo ideale.


7. Vari tipi di profili di filettature.

filettatura è quindi caratterizzata soprattutto nelle filettature destinate È la distanza tra le creste d i due filetti
seguenti elementi principali. a v i t i d i manovra. consecutivi o p i ù i n generale, tra due
Nella filettatura i l profilo teorico cor- p u n t i corrispondenti situati su fian-
>tma dei profilo, rispondente all'elicoide generato dal chi paralleli, misurata parallelamente
gura risultante dalla intersezione triangolo subisce diverse modifiche. all'asse dell'elicoide.
filetto con u n semipiano avente Si distingue i l profilo ideale che è quel- Ovviamente il passo è proporzionale
origine l'asse della filettatura è lo che caratterizza la filettatura, i l pro- all'altezza del filetto. I l passo indica an-
a p r o f i l o della filettatura: esso filo nominale che p u ò differire dal pre- che d i quanto avanza i n direzione as-
essere triangolare, a sezione tra- cedente per troncature e arrotonda- siale la vite nella madrevite ad ogni
a, a dente d i sega, rettangolare, m e n t i , e i l profilo di esecuzione che è giro completo.
lo ecc. (fig. 7). quello effettivamente realizzato i n
ofilo triangolare è quello comu- pratica a causa delle inevitabili imper- 3) Numero dei p r i n c i p i .
ente usato nelle filettature d i col- fezioni costruttive. Quando si vuole ottenere la combina-
mento; g l i altri trovano impiego Nelle filettature triangolari i l profilo è zione d i u n passo lungo, con una r i -

5. Elementi caratteristici di una filettatura^ la vite.

?. Elementi caratteristici di una filettatura: la madrevite.

193
2 principi

diametro
estemo

diametro di
nocciolo

filetto 1

passo della
filettatura
\ 1
? 1 principio 2 principi
pnnapnl passo effettivo è?S
passo del passo apparente, inauellaaiM
profilo P< 3 volte; Finclininone B
^nta.In g e:^ n e r e n o n s i L

di 3 principi

Fig. 10. Filettatura a 2 filetti o principi.


co dello stesso filetto e, come si è det- resistente S è la sezione del gambo Metti
R

to, corrisponde all'avanzamento per che risulta dalla media aritmetica tra ì 3 :

metro d i nocciolo d ed il diametro m » \


3
ogni giro attorno all'asse del pezzo
( % g . 11,12).
filettatura
a 1 principio
4) Diametro nominale
Utilizzato per la designazione conven-
zionale della filettatura, coincide con I l carico d i rottura riferito a questa sezica
i l diametro esterno d della vite e con corrisponde a quello di una provetta nont*
quello corrispondente D della madre- Iettata di diametro equivalente.
vite.
Considerando i l profilo di una filetta- 5) A n g o l o e senso dell'elica. . I
tura, possiamo d i s t ì n g u e r e i seguenti L'angolo dell'elica i n u n filetto è l ' ^
elementi: golo formato tra u n piano perperdì
I l diametro esterno è i l diametro m i - colare all'asse della filettatura e[am
surato sulla cresta del filetto della vite gente condotta per u n punto dell'elio
d o sul fondo del filetto della madre- risultante dall'intersezione di un fias-
vite D ; diametro d i nocciolo è i l dia- co del filetto con un cilindro di c H
Fig. 11. Filettatura standard (ad 1 principio). metro misurato sul fondo del filetto tro uguale al diametro medio di tito-
della vite d o sulla cresta dei filetti
3 latura. Nelle filettature destinato
dotta p r o f o n d i t à del filetto (cioè rea- della madrevite D I I diametro d i i n i -
r o r g a n i d i collegamento i l valore
lizzare un accoppiamento rapido sen- zio del raccordo per la vite d è misu-
x quest'angolo è minore dell'angolo;
za comportare una diminuzione della rato i n corrispondenza del punto del attrito (5° - 7°) per evitare il perio-
resistenza della vite) si p u ò ricorrere profilo ove i l fianco rettilineo si unisce d i svitamento spontaneo. Ciò compj
alla filettatura a p i ù principi, i n cui sul al raccordo sul fondo. Inoltre, definita ta anche che i l numero d i principi rj?
medesimo elemento si avvolgono p i ù come linea media i n u n filetto a sezio- s u p e r i d i norma 3 p e r c h é al suo?'
filetti elicoidali contigui (fig. 10). La fi- ne costante la linea contenuta i n u n mentare cresce i l valore dell'angoloj
lettatura si p u ò considerare generata piano assiale tale che le sue intersezio- filettatura è destra (filettatura destM
da p i ù triangoli generatori, affiancati n i con i fianchi del filetto siano equidi- quando, avanzando lungo l'elica.F
i n senso assiale, ognuno dei quali ge- stanti, dicesi diametro medio d o D 2 2
vitamento), si ruota i n senso orano
nera u n filetto. Normalmente le filet- i l diametro misurato sulla linea me- torno all'asse del pezzo; sinistra f | |
dia. N e l caso d i filettature coniche tut- tatura sinistrorsa), se si ruota i n ? e
tature usate negli organi d i collega-
t i i d i a m e t r i precedenti variano da antiorario (fig. 14). I n pratica, | 9
mento sono ad u n solo principio.
punto a punto della filettatura, e per caratteristica si p u ò distinguere Sai
Nel caso d i v i t i a p i ù p r i n c i p i i l passo
convenzione, si intendono misurati ad sponendo la vite con i l suo ^|j| a s s e
della filettatura sarà eguale al passo ri-
una distanza prefissata d i riferimento. cale e partendo dall'inizio dellf »l
levato sul profilo del filetto, moltipli-
Nella figura 13 sono rappresentate sia tatura, i l filetto sale verso la 4<è£H
cato per i l numero dei principi; quindi
la vite che la madrevite con i vari ele- la sinisua dell'osservatore (••§•
occorre distinguere tra i l passo del
menti geometrici. Normalmente le filettature i m p L !e

profilo {passo apparente) e i l passo della


per g l i organi d i collegamento
filettatura (passo effettivo), che è la d i - I l diametro d i nocciolo influisce sulla resi- destre.
stanza tra due p u n t i omologhi del fian- stenza meccanica della vite: infatti la sezione

194
In base alla forma del filetto si p u ò al-
lora parlare d i filettature a profilo
triangolare, trapezoidale, a denti d i
sega, ecc. Considerando la lunghezza
del passo i n rapporto al diametro si
possono avere filettature a passo gros-
so e a passo fine.
Se invece si prende i n esame l'impie-
go degli organi filettati si possono d i -
stinguere sistemi d i filettature per col-
legamento, per organi d i manovra,
per impieghi particolari.
I t i p i d i filetti unificati, o comunque
Fig. 15. Vite destra (a) e sinistra (b): la freccia usati, i n campo nazionale ed interna-
indica la direzione di svitamento del dado. zionale sono diversi:

dei filetti stessi oltre u n certo valore 1) Filettature metriche ISO


non influisce sulla resistenza. Si pensi 2) Filettature W h i t w o r t h
al rapporto fra diametro d i filettatura
3) Filettature gas
e lunghezza assiale dei normali dadi.
Quando vite e madrevite sono accop- 4) Filettature trapezie
piate, i r i s p e t t i v i fianchi sono a con- 5) Filettature a denti d i sega
tatto solo per u n certo tratto: la l u n -
ghezza d i questo tratto misurata per- 6) Filettature speciali.
pendicolarmente all'asse della filetta-
tura si chiama ricoprimento, indicato Le misure sono generalmente espres-
con H j i n figura 16. se i n m i l l i m e t r i per le filettature me-
triche, trapezie e a denti d i sega; i n
pollici e frazione d i pollice per le filet-
3. Gli elementi geometrici di un collega- tature Whitworth e per quelle gas.
vite-madrevite. L'angolo formato dai fianchi del filet-

nghezza d i avvitamento.
SISTEMI to nelle v i t i triangolari, è d i :
- 60° nelle filettature metriche ( i l
.sponde alla porzione d i vite che DI FILETTATURE triangolo generatore è equilatero);
- 55° nelle filettature W h i t w o r t h e gas
contatto con la madrevite; viene
(il triangolo generatore è isoscele);
rata i n lunghezza nella direzione G l i elementi che caratterizzano ogni - 30° nelle filettature trapezie (triango-
isse. Nelle v i t i d i collegamento sistema d i filettatura sono: lo generatore isoscele) e circa 30° i n
unghezza è dell'ordine d i 1-1.5 a) forma del filetto; quelle a denti d i sega (triangolo gene-
il diametro nominale. Lunghez- b) valori dei diametri n o m i n a l i scelti ratore rettangolo).
aggiori n o n sono quasi m a i ne- per la vite e la madrevite;
.rie i n quanto g l i sforzi assiali, c) valori dei passi i n relazione ai vari
;ono ugualmente ripartiti fra i fi- diametri; Filettature metriche ISO a
n presa e l'aumento del numero d) tolleranze d i lavorazione. profilo triangolare

Da u n triangolo equilatero con lato u -


•. li. Filettatura de- guale al passo, avente la base paralle-
nsa e sinistrorsa. Il la all'asse della filettatura, è derivato
positivo tendifilo vi- i l profilo base che ha i vertici troncati.
le in figura è cesti- II profilo nominale della madrevite e u -
to da due viti ad oc- guale a quello base; quello della vite
ello con filettatura
tra e sinistra.

destra sinistra

Fig. 16. Il concetto di ricoprimento.

195
invece è diverso perché sul fondo i fi-
letti hanno u n arrotondamento con
Profilo ideale Profilo base = nominale Profilo di esecuzione
raggio r = H / 6 , necessario per ragioni
il fondo dei filetti deve essere arrotondato di fabbricazione e per garantire la re-
P/8 e scaricato al di sopra del diametro D. sistenza della filettatura. I n pratica le
filettature hanno un profilo di esecuzio-
ne che p u ò scostarsi da quello nomi-
nale: le madreviti hanno anch'esse un
arrotondamento sul fondo del filetto
e le v i t i possono avere u n diametro di
nocciolo leggermente maggiore con
u n raggio d i arrotondamento diverso
per r i d u r r e l'effetto d'intaglio (figg. 17
e 18).
Si n o t i che la filettatura ISO, preve-
dendo u n gioco tra la cresta del filetto
della madrevite e i l fondo del filetto
della vite, non assicura avvitamenti a
tenuta stagna (si vede a questo propo-
sito la figura 16).
Fig. 17. Profili della filettatura metrica ISO a profilo triangolare per la madrevite.
Le formule d i proporzionamento d i u-
Si può notare che esistono quattro possibili profili: a) il profilo ideale, caratterizzante la figura na filettatura metrica ISO sono sempre
che genera il profilo; b) il profilo base; c) il profilo nominale; d) il profilo d'esecuzione. espresse i n funzione del passo (fig. 19):

H = 0,86603 P
H j = 5/8 H = 0,54127 P

h = 17/24 H = 0,61343 P
3

d, = D = d - 2H, = d -1,08253 P
t

d = D = d - 3/4 H = d - 0,64952 P
2 2

d = d - 2h = d - 1,22687 p
3 3

r = H / 6 = 0,14434 p
il fondo dei filetti deve es-
sere arrotondato e scarica-
to al di sotto del diametro A i fini della resistenza della filettatura
dj. Per le viti sollecitate ad a fatica assume particolare importanza
urti o a fatica oppure aven-
ti una resistenza minima il raggio d i raccordo r sul fondo del fi-
prescritta di 800 N / m m 2
letto della vite.
il raccordo deve avere un
raggio di curvatura mini- La precedente filettatura U N I (con r =
mo pari a 0,108 P.
H / 8 ) è stata infatti sostituita dall'attua-
e proprio perchè raggi d i raccordo in-
fe i r i a fondo gola ne peggioravano la
resistenza.
Nella tabella I è riportata la correlazio-
Fig. 18. Profili della filettatura metrica ISO per la vite.
ne diametro-passo per le filettature
metriche con l'indicazione dei diame-
t r i n o m i n a l i e della serie d i passi uni-
ficati corrispondente ai diametri.
Quando si scelgono le filettature da
impiegare si deve dare la preferenza a
quelle della colonna a; i n caso d i neces-
sità si possono usare quelle della co-
lonna b; se possibile evitare d i sceglie-
re le filettature della colonna c.
La tabella I I illustra i profili nominali
e l'elenco delle filettature unificate,
con i valori delle dimensioni nominali
già calcolati conformemente alla nor-
••V//77777777777777 ma U N I 4535 per le filettature a passo
grosso. Per le filettature a passo fine
c
possono essere analogamente calcola-
te le diverse dimensioni applicandole
formule d i proporzionamento prima
Fig. 19. Sintesi degli elementi geometrici del profilo nominale per le filettature metriche ISO. indicate. -i

196
Diametri Filettature Diametri Filettatura non unificata: cioè, pur avendo la for-
Colonne-' Passo Colonne Passo ma metrica e g l i elementi geometrici
Pass ì fina -
grosso Passo fine
b c grosso a - b c calcolati come dalla tabella U N I 4535,
1,6 0,35 0,2 52 5 1.5 2 3 4 non figura tra quelle elencate i n tabel-
la. I n questo caso la si designa indican-
1,8 0,35 0,2 55 -• 1,5 2 3 4
do nell'ordine: i l diametro nominale,
2 0,4 0,25 56 5,5 1,5 2 3 4
2,2 0,45 0,25 58 1,5 2 3 . 4 il segno x di moltiplicazione, i l valore
2,5 0,45 0,35 60 5,5 1,5 2 3 4 del passo e infine i l simbolo M. Esem-
3 pio: una filettatura metrica che abbia
0,5 0,35
64
62
-
6
1,5 2
2
3 4
4 i l diametro nominale d i 10 m m e i l
3,5 0,6 0,35 1,5 3
4 0.7 0,5 65 1,5 2 3 4 passo d i 0,5 m m , non figurando in ta-
4,5 0,75 0,5 68 6 1,5 2 3 4 bella deve essere designata: 10 x 0,5 M.
5 0,8 0,5 70 1,5 2 3 i 6
I n alcuni casi'occórrono altre precisa-
5,5 - 0,5 72
- 1,5 2 3 4 6
zioni per completare l'indicazione del-
; e 1 0,75 75
- 1,5 2 3 4 6
la filettatura:
7 1 0,75
80
76
- 1,5
2
2 3
4
4 6
- se la filettatura ha p i ù principisi do-
8 1,25 0,75 1 3 6
9 1,25 0,75 1 85 - 2 3 4 6 vrà indicare i l passo della filettatura
(L) seguito dal passo del profilo (P)
10 1,5 0,75 1 1,25 90
- 2 : 3 ; 4 \ 6
(vedi fig. 10).
n 1,5 0,75
1
1
100
.95
-- 2
2
3
3
4
4
6
6 Esempio: M20xL3-P 1,5
12 1,75 1,25 1,5
14 2 1 1,25 1,5 105 - 2 3 4 6' - se la filettatura ha elica sinistra anzi-
15 - 1,5 ne 2 3 4 6 ché destra si deve aggiungere l'abbre-
16 2 1 1,5 115
- 2 3 4 6 viazione LH (Left Hand).
17 - 1 1,5 120 2 3 4 : 6 Esempio: M 1 2 x 1,25 LH
18 2,5 1 1,5 2 125
- 2 3 4 6 Se i n uno stesso pezzo coesistono f i -
20 2,5 1,5 2 . 130 2 3 .. 4 6 lettature sinistre e destre, anche que-
22 2,5 1 1,5 2 135
- 2 3 4 6 ste ultime dovranno portare l'indica-
24 1, 1,5 2 140 2 .3 4 6 zione RH (Right Hand).
-
!

27 3 1 1,5 2 145 2 3 4 6 Le filettature a passo grosso presenta-


25 - •1 1,5 2 150 2 3 4 6 no una maggiore resistenza del filetto
- e sono perciò consigliabili per mate-
28 1 1,5 2 155
- 3 4 6
riali con bassa resistenza a trazione
30 3,5 i 1,5 2 3 ; 160
- 3 4 6
(ottone, alluminio, ghisa, ecc.). Sono
32 - 1,5 2 165 3 4 6
anche usate quando non v i siano par-
33 . 3,5 1,5 2 3 . nt
- 3 4 6
ticolari esigenze d i precisione, per
-
--
35 1,5 175 3 4 6
36 4 1,5 2 3|S; 180 3 4 6 collegamenti rapidi e quando v i siano
rischi d i danni al filetto (corrosione ed
39 4 1,5 2 3 185
- 3 4 6
urti).
40 - '1,5 2 3 190
- V 4 6
\
3
42 4,5 1,5 2 3 4 195 - 4 6 Nella serie d i filettature a passo fine
45 4,5 1,5 2 3: 4 200 - 3 4 6 previste per u n determinato diametro
43 5 1,5 2 3 4 205 - 3 4 6 nominale, quella d i maggior valore è
50 - 1,5 2 3 210 - 3 4 6 la p i ù comunemente usata negli orga-
n i d i collegamento (bulloneria), men-
Tab. I . Serie diametri nominali-passi per le filettature metriche ISO. Si noti che per alcuni dia- tre quelle più fini vengono usate quan-
metri nominali il passo più grande previsto non viene considerato grosso e quindi non può esse-
do i l diametro risulti grande rispetto
re omesso nella designazione.
alla lunghezza d i filettatura (ghiere, ot-
tiche per macchine fotografiche, ecc.).
Ter la designazione delle filettature b) la filettatura è tra quelle unificate a L'avanzamento per giro è minore e
metriche ISO si possono presentare i passo fine. I n questo caso si vede dal- possono essere q u i n d i utilizzate nel
la tabella che ad ogni diametro n o m i - caso si desiderino spostamenti gra-
seguenti tre casi:
duali e p i ù precisi.
nale corrisponde u n passo diverso da
a) la filettatura è tra quelle unificate a quello grosso e sp-sso corrispondo-
passo grosso. I n questo caso si vede no p i ù passi: si è perciò c ó n v e n u t j d i
Filettatura W h i t w o r t h
dalla tabella che ad o g n i diametro designare queste filettature con i l
nominale corrisponde u n unico pas- simbolo M seguito dal valore del dia- È basata su u n triangolo generatore
so: esse vengono p e r c i ò designate metro nominale, p o i dal segno x d i con angolo C ci profilo d i 55°; fondo e
con i l simbolo M seguito dal valore m o l t i p l i c a z i o n e e infine dal valore cresta del filetto son arrotondati sia
del diametro nominale. Esempio: per del passo. Esempio: per una filetta- nella vite che nella mach .-vite (fig. 20).
una filettatura con diametro nomina- tura con diametro n o m i n i l e 10 m m e Le dimensioni sono espresse L . fra-
le d i 10 m m e passo d i 1,5 m m la de- passo d i 1 m m , la designazione è zioni della misura inglese, i l pollice.
'Signazione è MIO. Se c'è t i m o r e d i MIO x 1. Se i l passo fosse di 0,75 m m ,
confusione p u ò essere d i seguito i n - la designazione sarebbe MIOx 0,75. I l passo è definito i n base al numero z
dicato i l valore del passo, come nel d i filetti presenti su una lunghezza as-
caso seguente. c) la filettatura i n questione è metrica siale d i u n pollice. Noto i l numero z

197
19,05 r.
Passo Diametro . Diametro Diametro Diametro Profondità Ricoprimento Raggio . Sezione •. - Seziona
Dametro norrinale .
arrotondamento , resistente
;
medio di nocciolo della vile di nocciolo dei filetti di nocciolo
della vite all'inizio . della . della vite fondo filetto
diametro estemo
. c=D . del raccordo madrevite della vite . Se la fi
P w , • <*, D; • h, H, " r mm 2 mm 2

ra tra i
1,6 0,35 1,373 1,171 1,221 1,221 0,215 0,189 0,051 1,27 1,03 non è i
1,8 0,35 1,573 ' 1,371 1,421 1,421 0,215 0,189 0,051 1,70 1,48 indica
2 0,4 1,740 1,509 1,567 1,567 0,245 0,217 0,058 2,07 1,79 naie ir
2,2 0,45 . 1,908 1,648 'à 1,713 1,713 0,276 0,244 ' 0,065 2,48 2,13 zione,
2,5 0,45 2,208 1,948 2,013 2,013 0,276 0,244 0,065 3,39 2,S3 infine :
3 0,5 2,675 2,387 2,459 2,459 0,307 0,271 .0,072 5,03 4,47 Rispet
3,5 0,6 3,110 2,764 2,850 2,850 0,368 0,325 0,087 6i79 6 quindi
4 0,7 3,548 3,141 3,242 3,242 0,429 0,379 0,101 8,78 7,75 e la pr
4,5 0,75 4,013 3,580 3,688 3,688 0,460 0,406 0,108 11,3 10,1 anche
5 0,8 4,480 4,019 '4,134 4,134 0,491 0,433 • 0,115 14,2 * «7 Inoltre
6 1 5,350 4,773 4,917 4,917 0,613 0,541 0,144 20,1 17,9 Whitv
7 1 6,350 5,773 5,917 5,917 0,613 0,541 0,144 28,9 26,2 grosse
8 1,25 7,188 6,466 6,647 6,647 0,767 0,677 0,180 36,6 32,8 Questi
9 1,25 8,188 ' 7,466 7- 7,647 7,647 - 0,767 0,677 0,180 .' 48,1 43,8 base d
10 1,5 9,026 8,160 8,376 8,376 0,920 0,812 0,217 58 52,3 sono s
11 1,5 . 10,026 9,160 9,376 9,376 0,920 0,812 0,217, . .- 72,3 • 65,9 nel 18'
12 1,75 10,863 9,663 10,106 10,106 1,074 0,947 0,253 84,3 76,2 la bast
14 2 12,701 11,546 11,835 '11,835 1,227 1,083 0,289 115 J05
16 2 14,701 13,546 13,835 13,835 1,227 1,083 0,289 157 144
18 2,5 16,376 14,933 ; 15,294 . 15,294 1,534 1,3:3 ' 0,361/ : 192 ., - 89
L ''I Filali
20 2,5 18,376 16,933 17,294 17,294 1,534 1,353 0,361 sm 255
22 2,5 20,376 18,933 • 19,294 .19,294 1,534 1,353 ' 0,361 /303 .v 282 Derivi
24 3 22,051 20,319 20,752 20,752 1,840 1,624 0,433 368 324 si diff
27 3 25,051 23,319 23,752 23,752 : .1,840 1,624 ,0,433 ; : 459 : 427
che so:
30 3,5 27,727 25,706 26,211 26,211 2,147 1,894 0,505 561 519
so rei;
33 3,5 30,727 28,706 29,211 29,211 2,147 1,894 0,505 694 ' 647
ne ga<
4 33,402 31,093 2,165 «17 759
ebbe n
36 31,670 31,670 2,454 0,577
gas.
39 36,402 34,093 34,670 . 34,670 : [ 2,454 :-2,165 0,577 976 SO
La filt
42 4,5 39,077 36,-179 37,129 37,129 2,760 .; 2,436 0,650 1120 1050
nei co
45 4,5 42,077 39,479 40,129 40,129 .2,760 .2,436 : 0,650 1310 :1220
parec
43 5 44,752 41,866 42,537 42,587 3,067 2,706 0,722 1470 1380
mente
52 : 5 48,752- 45,866. 45,537 46,587. 3,057 2,706 0,722 1760 1650 ;;.
La dt
56 5,5 52,428 49,252 ; 50,046 50,046 3,374 2,977 0,794 2030 1910
convc-
60 5,5 .56,428 • 53,252 '54,046 54,046 '' ' 3,374 2,977.', ; 0,794' ; 2360 • 2230 .
diam«
64 6 60,130 56,639 57,505 57,505 3,681 3,248 0,866 2680 2520
quale
68 6 " 64,103 ; 60,639 61,505 61,505 3,681 3,248 C.866 ' ' 3060 ; : : 2890
filetta
Tab. IL Filettature metriche ISO a profilo triangolare a passo grosso. sterne
ra api
d i filetti contenuti i n u n pollice, si ot- sterna
tiene immediatamente i l passo i n mil- che in
limetri con la formula: 1" pei
Le ne
25A (cher
r z la UN
na eia
Le altre formule utilizzate per i l calco- in file
lo degli elementi geometrici sono: nuta :
nuta :
h = 0,96049 p
Nelp
f = 0,64133 p ne co:
r = 0,13733 p in cui
pollic
Forma del profilo, serie dei diametri e sta a
passi unificati sono elenc, . . i nella ta- affidi
bella I I I . Nels
Le filettature W h i t w o r t h sono desi- filettc
gnate indicando: i l diametro nomina- ment
le, espresso i n pollici o frazioni d i pol- drevi
lice, seguito dalla lettera W. lizzai
A d esempio la filettatura da 3 / 4 di biga:
Fig. 20. Profilo della filettatura Withworth, pollice, cui corrisponde i l diametro di

198
19,05 m m , si indica con: dimensioni in mm
Diametro Diametro ' Diametro Sezione Passo Numero Profondità Raggio
3/4W Indicazione, esterno di vite medio di vite di nocciolo di nccciclo • di filetti di filettatura di arrctónda-
perla e di madrevite e di madrevite di vite e per pollice '•• mento '
Se la filettatura i n questione non figu- designazione di madrevite
d=D „ = °„d ; d„ = D„ . mnf P . • z T
ra tra quelle indicate i n tabella, cioè
'/« 6,350 5,537 4,724 17,5 1,270 20 0,813 0,17
non è unificata, per designarla si deve
s /t6 7,938 7,034 6,130 29,5 1,411 18 t 0,904 0,19
indicare nell'ordine: diametro nomi-
Vi 9,525 8,508 7,491 44,1 1,588 16 1,017 0,22
nale i n pollici, segno x d i moltiplica-
• , /l6 7 11,112 ' 9,950 8,788 - 60,7 1,814 14 1,162 0,25
zione, numero d i filetti per pollice e
Va 12,700 11,344 9,988 78,4 2,117 12 1,356 0,29
infine i l simbolo W.
\ 15,875 14,396 12,917 131 2,309 11 1,479 0,32
Rispetto al sistema ISO, abbiamo
V* 19,050 17,424 15,798 196 2,540 10 1,626 0,35
quindi u n diverso angolo del profilo,
'Vt , 22,225 20,418 18,611 272 2,822 9 1,807 0,39
e la presenza d i u n arrotondamento
1 25,400 23,367 21,334 357 3,175 8 2,033 ,. 0,44
anche sulla cresta.
1 Vs 28,575 ' • .26,251 '23,927 " ' 4 5 0 ' . 3,629 7 •• 2,324 0,50
Inoltre, a parità di diametro, i l passo
1 V* 31,750 29,426 27,102 577 3,629 7 2,324 0,50
W h i t w o r t h è maggiore del passo
1* • 34,925 32,214 29,503 ' "684 4,233 6 ' ." 2,711 0,58
grosso ISO.
1 <k 38,100 35,389 32,678 839 4,233 6 2,711 0,58
Queste filettature hanno costituito la
: V 5/2 • . 41,275 38,022 34,769 949 5,080 . „ 5 ? 3,253 0,70
base d i m o l t i sistemi d i filettature ed
1 /4 3 44,450 41,197 37,944 1131 5,080 5 3,253 0,70
sono state le prime ad essere unificate
VI» 47,625 44,011 - 40,397 1282 5,644 3,614 0,78
nel 1841: ora sono i n disuso, ma sono
2 50,800 47,186 43,572 1491 5,644 4 Va 3,614 0,78
la base delle filettature gas.
2V4 57,150 53,084. 49,018 1887 6,350 m i i 4,066 0,87
2 Va 63,500 59,434 55,363 24C8 6,350 4 4,066 0,87
Filettature gas 2 Vi 66,675 62,609 58,543 2692 6,350 4 4,066 0,87
2 Vt 69,850 65,203 60,556 2380 7,257 3% 4,647 1
Derivate dalle filettature W h i t w o r t h , 3 76,200 71,553 66,906 3516 7,257 3 Va 4,647 . 1 )
si differenziano da queste per i passi 3'/4 82,550 77,546 72,542 4133 7,815 3 Vi 5,004 1,07
che sono p i ù fini (ad eccezione del pas- 3'/2 88,900 83,896 78,892 4888 7,815 3V« 5,004 1,07
so relativo ad 1/4"). La denominazio- 3 /«3 95,250 89,828 84,406 5595 8,467 3 5,422 1,16
ne gas è dovuta all'impiego che esse 4 101,600 96,178 90,756 6469 8,467 3 5,422 1,16
ebbero inizialmente i n condutture d i 4'/4 107,950 102,293 96,636 7334 8,835 2 Vi 5,657 1,21
gas. 114,300 108,643 102,986 8330 8,835 2 Vi 5,657 1,21
La filettatura gas trova applicazione 4 V, 120,650 114,736 108,822 9301 9,236 2 /43 5,914 1,27
nei collegamenti per tubazioni e ap- ' 5 127,000 121,086 115,172 10418 . 9,236 2 3/4 5,914 .1,27
parecchiature adibite al convoglia- 5'/4 133,350 127,154 120,958 11491 9,676 2 Vi 6,196 1,33
mento dei fluidi. 5 Va 139,700. •133,504 127,308 12729 9,676 2 Vi 6,196 1 1,33
La designazione della filettatura è 5 /4 3 146,050 139,544 133,038 13901 10,160 2 Va 6,506 1,40
convenzionale p e r c h é si riferisce al 5 152,400 145,894 139,388 15260 10,150 2 Va 6,506 1,40
diametro interno teorico del tubo sul
quale è usata la filettatura. Cioè una Tab. III. Filettature Whitworth.
filettatura gas da 1" ha u n diametro e-
sterno d i vite di 33,249 e u n tempo e-
ra appunto eseguita su u n tubo che e-
33.24.9
sternamente aveva questo diametro e -< >-
che internamente aveva i l diametro d i
1" per il passaggio del fluido (fig. 21).
Le norme U N I ISO 228 e U N I ISO 7
(che hanno sostituito rispettivamente
la U N I 338 e la U N I 339) prevedono u -
na classificazione delle filettature gas
in filettature per tubazioni n o n a te-
nuta stagna sul filetto e per tubi a te-
nuta stagna sul filetto.
Nel primo caso i l collegamento avvie-
ne con una vite e madrevite cilindrica,
; n cui il maggior numero d i filetti per
Pollici rispetto alla Whitworth non ba-
st a a garantire l'ermeticità, che resta
affidata alla presenza d i guarnizioni.
Nel secondo caso la tenuta stagna sul i
l"=25.4mm
filetto si ottiene invece con l'accoppia- -< *-
mento d i una vite conica i n una ma-
drevite cilindrica o conica e viene uti-
l i z a t a ad esempio nei raccordi dei tu-
Tig. 21. Filettature gas da 1 pollice: il diametro esterno è di 33,249 mm anziché 25,4 mm. La de-
b l gas commerciali.
signazione in pollici si riferisce al diametro interno del tubo filettato.

199
Fig. 22. Profilo, zone di tolleranza, fi
dimensionamento e designazione del
i filettatura interna tura gas non a tenuta stagna sulfilei

A
.Si 1 5
H

filettatura esterna

SIMBOLI E LORO DEFINIZIONE Prospetto di confronto nella designazione della UNI 33:
UNI ISO 228/1"

G: Filettatura di tubazioni per accoppiamento non a te- d, = d - 1,280 654 P: Diametro di nocciolo della filetta- Designazione
Filettatura
nuta sul filetto tura esterna UNI 338 UNI IS
A: Classe più ristretta di tolleranza della filettatura D, = D -1,280 654 P r d,:Diametro di nocciolo della fi- interna G ì Vi fi-

esterna di tubazioni per accoppiamento non a tenu- lettatura interna fi-


6 1 Vi
ta sul filetto d = d • 0,640 327 P: Diametro medio della filettatura
2 esterna 61
B: Classe più ampia di tolleranza della filettatura ester- esterna
na di tubazioni per accoppiamento non a tenuta sul D = D - 0,640 327 P = d :Diametro medio della filetta-
2 2

Esempi di designazione di una filettatura 1 '/4


filetto tura interna
H: Altezza del triangolo generatore della filettatura T : Tolleranza sul diametro medio della filettatura
d2
Filettatura Una sola classe Filettata
h: Altezza del profilo di filettatura tra creste e fondi ar- esterna interna di tolleranza UNI ISO 228/1
rotondati T : Tolleranza sul diametro medio della filettatura interna
02
Filettatura
r: Raggio degli arrotondamenti delle creste e dei fondi T : Tolleranza sul diametro esterno della filettatura
a Classe Filettatur
esterna
del filetto esterna di tolleranza A UNI ISO 228/1-
P: Passo T : Tolleranza sul diametro di nocciolo della filettatura
D1
Classe Filettatur
D = d: iametro esterno della filettatura interna di tolleranza B UNI ISO 228/1-

'.Diametri Tolleranza sui diametro Tolleranza sui


.„,.',. Tolleranze sul diametro medio di nocciolo • es'wm
Sigla Numero Passo Profondità Filettatura interna T . K '.. File atura esterna T Filettatura interna T 0| •Filettatura ss!
'•de'ia :;di filetti p del filetto"' esterno ' medio' di nocciolo
' d=D d =D Scosta- Scosta- Scosta- Scosta- Scosta- Scosta- - . Scosta- "Scosta-.,
filettatura in 25,4 mm ' h - 2 2

WM. -mento
inferiore
' mento - - 'mento •}-
superiore inferiore :
mento , • mento
inferiore,, superiore..
mento mento
inferiore. superiore'
•mento'
• inferiore. . s
f:& classe A ; classe B
• mm • mm ' mm • mm : mm ' * • mm . mm ' , mm mm mm ':- mra, - . mm .mm .
- Vis 28 0,907 , 0,581 '7,723 7,142 . 6,561 o; + 0,107 •0,107 •0,214 • 0 - 0 + 0,282 -0,214
Va 28 W07 0,581 9,728 9,147 8,566 0 + 0,107 •0,107 •0,214 n 0 + 0,282 -0,214
Vif 19 1,337 0,856 13,157 12,301 11,445 0 + 0,125 -0,125 -0,250 • ' . 0 ' + 0,445 -0,250:
Vs 19 Ì337 0,856 16,662 15,806 14,950 0 + 0,125 -0,125 •0,250 0 0 + 0,445 • 0,250
Vi M,, 1,814 i 1,162 20,955 19,793 18,631 0 + 0,142 -0,142 •0,284 0 o I I + 0,541' •0,284
Vi 14 1,814 1,162 22,911 21,749 20,587 0 + 0,142 -0,142 • 0,284 0 0 + 0,541 - 0,284
V, v 14 VJ 1,814 1,162 26,441 25,279 24,117 0 + 0,142 -0,142 •0,284 0 + 0,541 ; • 0,284
Vi 14 1,814 1,162 30,201 29,039 27,877 0 + 0,142 -0,142 -0,284 0 0 + 0,541 - 0,284
1 ,-'• 11 2,309 ; 1,479 -33,249 31,770 30,291 0 + 0,180 -0,180 • 0,360 0 ---^o'-f; + 0,640 -0,360
1 Vt il " 2,309 1,479 37,897 36,418 34,939 0 + 0,180 -0,180 - 0,360 0 0 + 0,640 - 0,360
1 V. 11 .2,309 1,479 ': 41,910 40,431 33,952 0 + 0,180 -0,180 - 0,360 "0 - .^'.°.~ÌÌ. + 0,640 -0,360
1 Vi 11 2,309 1,479 47,803 46,324 44,845 0 + 0,180 •0,180 - 0,360 0 0 + 0,640 • 0,360
1% il 2,309 1,479 53,746 52,267 50,788 0 + 0,180 •0,180 • 0,360 ?, o\'. + U.640 -0,360
2 11 2,309 1,479 59,614 58,135 56,656 0 + 0,180 •0,180 - 0,360 0 0 + 0,640 - 0,360
2 'A ; li ' 2,309 . ,1,479 , 65,710
2V 2
11 2,309 1,479 75,184
64,231
73,705
62,752
72,226
0
0
+ 0,217
+ 0,217
•0,217
-0,217
•0,434
• 0,434
0
0
: ,>j0
0
?g.+ 0,640
+ 0,640 -0,434
- 0,434
23/4 11 2,309 1,472 81,534 80,055 78,576 0 + 0,217 •0,217 •0,434 ; o • '-"' l ^ o . v r + 0,640 -0,434
3 11 2,309 1,479 87,884 86,405 84,926 0 + 0,217 -0,217 • 0,434 0 0 + 0,640 -0,434
,2,309 1,479 100,330
4
'
11
11
l 2,309 1,479 113,030
98,851
111,551
97,372
110,072
0
0
+ 0,217
+ 0,217
-0,217
-0,217
- 0,434
- 0,434
- 0
0
0
0
+ 0,640
+ 0,640
- 0,434
•0,434
4 Vi - 11 2,309 .1,479: 125,730 124,251. 122,772 0 + 0,217 -0,217 -0,434 0 0 .- + 0,640 .-.0,434
5 11 2,309 1,479 138,430 136,951 135,472 0 + 0,217 -0,217 - 0,434 0 0 + 0,640 - 0,434
5V 2
11 2,309 .1,479 151,130 149,651 148,172 0 + 0,217 - 0,217 •0,434 0 : 0 + 0,640 • 0,434
6 11 2,309 1,479 163,830 162,351 160,872 0 + 0,217 -0,217 •0,434 o 0
+ 0,640 • 0,434
' Per pezzi a parete sottile le tolleranze si applicano al diametro
Tab. IV. Dimensionamento della filettatura gas non a tenuta stagna sul filetto
:ura gas cilindrica per accop- - la lettera R seguita dal valore del quanto i l basso rendimento della cop-
non a tenuta stagna sul filet- diametro nominale per le filettature e- pia vite-madrevite garantisce l'impos-
le due classi d i tolleranza (A sterne coniche (es. R 1/2). sibilità del moto retrogrado e q u i n d i
:tta e B p i ù ampia) per le d i - l'allentamento spontaneo sotto carico.
. l i m i t i del diametro esterno, La tabella V mostra i parametri geo- Teoricamente, u n accoppiamento eli-
etro medio e del diametro d i metrici della tabella ISO 7 / 1 per le f i - coidale con elevato rendimento richie-
d i vite, con una tolleranza lettature a tenuta stagna. Si p u ò osser- derebbe u n profilo quadrato: p o i c h é
a per la classe B. La designa- vare che le filettature gas con diame- p e r ò tale profilo presenterebbe diffi-
uindi indicata dalla lettera G tro della filettatura a partire da 33,249 coltà d i realizzazione, si preferisce i l
al valore i n pollici del diame- m m hanno passo costante d i 2,309 m m profilo trapezio che presenta una
iale e dalla classe d i tolleran- pari a l i filetti per pollice; questo vuol maggior robustezza e facilità d'imboc-
se si tratta d i filettatura ester- dire che sarà ovviamente costante l'al- co. Nel profilo trapezoidale (fig. 24) i l
Dartenenza. tezza del filetto, i l raggio d i curvatura gioco tra fondo del filetto della vite e
t I V e la figura 22 mostrano i l e i l numero d i filetti per pollice. la cresta del filetto della madrevite è
e dimensioni e le tolleranze Sono anche unificate ( U N I 6125-74) fi- relativamente grande.
0 tipo d i filettatura. lettature gas interne ed esterne coni- Queste filettature n o n sono attual-
delle filettature coniche a te- che destinate ai tubi portacavi per g l i mente unificate.
na sul filetto, per la determi- impianti elettrici antideflagranti, e de- Si p u ò indicativamente fare riferimen-
lella geometria del profilo si signate con la lettera Gk. to alle U N I ISO 2901-2904 (tab. VI) ora
tento ad u n piano d i misura ritirate. La designazione d i una filetta-
d cui si riferiscono tutti i pa- tura trapezia si effettua indicando i l
Filettature t r a p e z o i d a l i
eometrici (fig. 23). simbolo T r seguito dal diametro no-
ia designazione U N I 339 i n - Sono utilizzate per v i t i d i manovra minale, dal passo del profilo.
>n Gj la filettatura cilindrica cioè quando, ruotando la vite o la ma- Se la vite ha p i ù filetti, dopo i l diame-
• con Gc la filettatura ester- drevite, si vuole ottenere uno sposta- tro nominale si indica i l passo dell'eli-
i , seguita dalla dimensione mento reciproco d i due organi mecca- ca (spostamento assiale per giro) e poi
5 espressa i n p o l l i c i . La p i ù nici, soprattutto per v i t i d i trasmissio- tra parentesi i l passo del profilo; se la
t o r m a U N I ISO 7 ha i n t r o - ne d i carichi d i notevole entità. filettatura è sinistra, si aggiunge L H
a nuova simbologia e preci- . infatti le filettature a profilo triangola- (Left Hand i n inglese).
re, aventi i fianchi del filetto molto i n -
clinati rispetto all'asse del profilo, mal A d esempio T r 50 x 8 è una filettatura
ì R seguita dalla lettera p e dal si prestano alla realizzazione d i accop-
trapezia d i 50 m m d i diametro nomi-
1 diametro nominale per le fi- piamenti filettati d i manovra i n quan-
nale e 8 è il valore del passo; T r 50 x 24
nterne cilindriche (es. Rp 1/2) to costituirebbero una coppia elicoida-
(P8) L H è una filettatura sinistra tra-
a R seguita dalla lettera c pe le con u n rendimento molto basso;
v pezia a 3 principi ( 3 x 8 = 24).
iure interne coniche (es. Re - lesto non costituisce assolutamente Ancora in. precedenza le U N I M 124,
u n dite' o nelle v i t i d i collegamento, i n
l 125 e 126, facevano riferimento ad u -

Lunghezza di misura ' Posizione piano ' Lunghezza"


• Profondità Diametri (di base) - della filetta- Tolleranza di
de! filetto nel piano di misura ; . {distanza dal passo di misura .di misura su • aceopppiamento
'•- all'estremità del tubo) . filettatura interna ' tura utile
' -, 'Passo' del tubo,
, Numero :
di passi -.di
in 25 4 mm ; esterno • "medio.:-:
nocciolo
P k ' d nominale: •T1/2 ~ T2/2
• «, ; numero "numero di lunghezze
:
n. : numero di
di passi , di misura i passi
• ,'mm mm mm ., mm mm , mm. . mm mm " ' '• passi mm •
28 0,907 0,581 7,723 7,142 6,561 4,0 0,9 1 ; ; 1,1 2,5 2 Vi
28 0,907 0,581 . 9,728 9,147 8,566 4,0 ." Vii 2,5 2,5 2 Vi
0,9 1,1
19 1,337 0,856 13,157 12,301 11,445 6,0 1,3 1 :. 1,7 Vii 3,7 2 VI

19' 1,337 , 0,856 ' 16,662 " - 15,806 14,950 6,4 1,3 1 \ Vii 3,7 3,7 2 VI
1,7
14 1,814 1,162 20,955 19,793 18,631 8,2 1,8 1 : 2,3 1V4 5,0 2 VI

14 1,814 1,162 : 26,441 25,279 . 24,117 9,5 1,8 1 2,3 ;i'/4 5 5,0 •2 VI

11 2,309 1,479 33,249 31,770 30,291 10,4 2,3 1 2,9 1V4 6,4 2 VI

. 11 2,309 1,479 41,910 40,431 38,952 12,7 2,3 -, f * V 2,9 1V4 6,4 6,4 2 VI

11 2,309 1,479 47,803 46,324 44,845 12,7 2,3 Vi 2,9 VA 6,4 2 VI

11 : 2,309 1,479 56,614 58,135 56,656 15,9 2,3 > i 'V.7 2,9 IV4 r 7,5 7,5 3 Vi
11 2,309 1,479 75,184 73,705 72,226, 17,5 3,5 1* 3,5 I* 9,2 4
9,2
11 2,309 1,479 ; 87,884 ' 86,405 84,926 20,6 3,5 1* 3,5 fi 9,2 4
11 2,309 1,479 113,030 111,551 110,072 25,4 3,5 1Va 3,5 Vk 10,4 10,4 4 Va
11 2,309 • 1,479 138,430 136,951 135,472 28,6 . 3,5 Vk 3,5 Vk -11,5 5
11 12,5
2,309 1,479 163,830 162,351 160,872 28,6 3,5 Vk 3,5 Vk 11,5 5

idei pezzo filettato internamente deve essere tale da consentire l'avvitamento della filettatura esterna fino ad una lunghezza minima di filettatura utile uguale alla lunghezza di misura + T1/2. Le li-
ti possono avere'una lunghezza ridotta di filettatura utile non minore all'80% dei valori minimi calcolati.

mensionamento della filettatura gas a tenuta stagna sul filetto.

201
FILETTATURA CILINDRICA FILETTATURA CONICA

piano di misura

' i 1
1 1
H = 0.960491 P H = 0.960237 P
h - 0.640327 P
X. 1 A ' h = 0.640327 P
— '" j " \v

r = 0.137329 P r = 0.137278 P
, - ]- /
'27*
' 0'
3 27°30'

conicità 1:16
sul diametro
16
T \T2 2

piano di misura

filettatura interna
cilindrica
(
filettatou-a
utile
T I = tolleranza relativa alla distanza
dal piano d i misura all'estremità del tubo
A\\X\\\\\V\
filettatura interna
conica
filettatura T2 = tolleranza relativa alla porzione
utile del piano d i misura d i u n mandrino
filettato con conicità 1:16

filettatura utile

filettatura estema conica

filettatura utile (almeno uguale alla lunghezza


di misura più la tolleranza di accoppiamento ) filettatura incompleta

tratto di filetto incompleto

estremità della massima filet-


tatura intema ammissibile nel
caso di - witamento manuale

tolleranza equivalente
alla tolleranza positiva
della filettatura intema

tolleranza di serraggio

tolleranza di accoppiamento

Fig. 23. Profilo, formule di dimensionamento e designazione della filettatura gas a tenuta stagna sul filetto.
madrevite

£ §

.2 "3
y///y^H ^7////y / /

a.: giuoco di fondo


D,: diametro esterno di madrevite = dH 23.
D : diametro medio di madrevite;d: diametro medio di vite
2 2
= 2
= d-'2x«.à"-.0,5P
|
D

D.: diametro interno di madrevite = d- 2H, = d-P


d: diametro esterno di vite (diametro nominale di filettatura)
d : diametro interno di vite
3 = d-•2h 3

;:H,l'altezza di avvitamento (ricoprimento) H, - o , )P


H,: altezza del filetto della madrevite = H, + a. = 0,5 P + a.
ly altezza del filetto della vite h » H , = = 0,5 P + a . ".
3
+ a
c
Fig. 24. Profilo trapezoidale con formu-
P: passo del profilo le di dimensionamento.
R,max = 0,5 a R.max = \
r z- = 0,25 P =H,/2

na filettatura trapezia normale, fina e intensi nel sólo senso assiale: infatti i l diametro nominale d i 80 m m con due
grossa, designate rispettivamente dai filetto ha uno dei fianchi inclinato d i filetti con elica sinistra si designa con:
valori del diametro nominale seguito 3° soltanto, ed è questo fianco che me-
80 SgN 2 fil sin
dai simboli T p N , TpF e TpG. glio reagisce al carico. Tra vite e ma-
La normativa americana prevede una drevite è previsto u n forte gioco assia- Esistono anche filettature a denti di se-
filettatura trapezia denominata le e u n centraggio sul diametro ester- ga con angolo d i 45° invece che d i 30°,
ACME e unificata i n diverse forme. no. La U N I M 127 e 128 (tab. V I I ) ora per migliorare notevolmente i l compor-
ritirate, unificavano le filettature a tamento meccanico del filetto, soprat-
denti d i sega normale e fine, rispetti- tutto per ridurre l'effetto d'intaglio.
Filettatura a dente di sega vamente indicate con SgN e SgF.
Il profilo a dente di sega, cioè trapezio La designazione si effettuava indican-
asimmetrico, d i cui la figura 25 sinte- A l t r i t i p i d i filettature
do i l diametro nominale, seguito da u -
tizza i principali parametri geometrici no dei due simboli visti. N e l caso d i Diverse altre filettature sono previste
ed i loro rapporti dimensionali, viene vite a p i ù filetti o d i vite con elica sini- per impieghi particolari: i n genere so-
usato nei collegamenti filettati tra tubi stra, si devono aggiungere le relative no ricavate su componenti normaliz-
sottili soggetti a sforzi relativamente indicazioni; ad esempio una vite con zati e non eseguite su particolari mec-
U N F (fine), UNEF (extrafine) con nu-
mero d i filetti per pollice crescente (e
conseguente riduzione del piasso).
Il profilo d'esecuzione p u ò presentare
ESECUZIONE
u n arrotondamento al fondo del filet- DELLE FILETTATURE
to sia nella vite che nella madrevite
(fig. 27) e sulla cresta del filetto della
La figura 28 riporta la classificazione
vite (serie UNR).
dei procedimenti che si possono i m -
piegare per l'esecuzione delle filetta-
d) Filettature con profilo generatore ture. I l tipo d i procedimento da utiliz-
semicircolare, per attacchi d i lampade, zare dipende dal numero d i pezzi da
dette anche Edison (E14, E27 ecc.) o produrre e dalla precisione richiesta.
per rotabili ferroviari. Le filettature si possono realizzare so-
stanzialmente mediante due tecniche
e) Filettature metriche per accoppia- differenti:
menti a tenuta stagna: unificate nel
1977 con la tabella U N I 7707 sono sta- a) lavorazione per deformazione pla-
te studiate i n m o d o che non v i sia stica a freddo, o rullatura, adottata per
giuoco tra cresta e fondo filetto evi- grosse produzioni
tando cosi la via a spirale d i fuga del
fluido. Inoltre la vite conica si blocca b) lavorazione per asportazione d i tru-
i n una madrevite cilindrica. ciolo, a mano o su una macchina uten-
sile, eseguita per esigenze d i precisione
o per filetti d i grosse dimensioni.

Fig. 76. Filettatura per viti da legno.

d :0 - 0.64952 ì
2
H':5/8H = 0,54127 P .
d,:D-1,22687 P h,:17/24H =0,61343 P
D,:D-1,08253 P n: numero filetti al pollice
r: 0,108 P P: 1/n pollici
,: 0,86603 P P:25,4/nmm

Fig. 27. Filettatura UN con le formule di dimensionamento.

LAVORAZIONI DI FILETTATURE Filettatura o t t e n u t a medicate


d e f o r m a z i o n e plastica

Nella r u l l a t u r a dei filetti i l profilo


1 • 1 asoortazio
fusione 1 *~ stampaggio ! viene ricavato mediante u n procedi-
c i truciolo
mento d i deform; zione plastica del
materiale con i l quale si possono ese-
pressofusione ru' atura guire filettature esterne i n grande se-
•icori maschio 1 con filiera
rie. Sostanzialmente si tratta d i u n
processo d i coniatura a freddo su ap-
con
j
pettini piani j
j
con rulli gf j 'al tom
°3 con fresatura

' con
posite macchine a ciclo automatico
fdette rullatrici^ . elevata p r o d u t t i -
v i t à . I a r u l l a t u r a trova d e i l i m i t i d i
: rcttificatura impiego c uando si devono lavorare
filettature su materiali ad elevata re-
sistenza, oppure quando si hanno e-
sigenze d i nrecisicte.
Fig. 28. Classificazione delle lavorazioni delle filettature.

205
La figura 29 mostra i i principio d i fun-
zionamento d i una rullatrice con cu- a)
scinetti piani le cui rigature corrispon-
pettine
dono, con le inclinazioni ed i l profilo mobile
rispettivamente all'inclinazione del- pezzo
I
l'elica media ed al profilo della filetta- filettato •
tura da creare. Uno dei due cuscinetti pettine F pezzo
fisso grezzo
è fisso, ed è montato con una leggera
inclinazione per provocare la penetra- pettine pettine
cilindrico pezzo cilindrico
zione del pezzo. I l secondo cuscinetto mobile
fisso \
è invece dotatojdi u n movimento d i ta-
glio alternativo e con una posizione
tale che le rigature risultano spostate • spinta
d i mezzo passo. La filettatura viene e-
seguita i n una sola passata, e lo sboz-
zato, introdotto ad una e s t r e m i t à del
barra di sostegno
cuscinetto fisso, viene trascinato e la-
vorato fino all'altra estremità. Sotto la
pressione dei pettini, i l profilo si i m -
p r i m e progressivamente nel pezzo, Fig. 29. La rullatura a pettini piani, (a) e a pettini cilindrici (b).
creando i vani della filettatura e pro-
vocando u n riflusso del materiale che
viene a formare le creste dei filetti. La
filettatura è così ottenuta senza alcuna
azione di taglio e senza la minima for- Diametro Diametro
mazione d i truciolo (fig. 30). Inoltre, della barra della barra
grazie all'incrudimento del materiale,
i l filetto diventa p i ù resistente all'usu-
ra ed ai fenomeni d i fatica, anche i n
considerazione del fatto che le "fibre"
esterne del materiale sono compattate
e n o n tagliate. Una maggiore precisio-
ne si ottiene con le rullatrici a due r u l l i Filettatura ad Filettatura
c i l i n d ' k , aventi la stessa filettatura e
: asportazione di truciolo rullata
r u o t a i ^ i nello stesso senso sfasati d i
mezzo passo.

La f i l e t t a t u r a
con a s p o r t a z i o n e di truciolo

La filettatura j-er asportazione d i tru-


ciolo p u ò essf e eseguita con diversi
metodi: .,
Fig. 30. A differenza di quanto accade con l'asportazione di truciolo, nella rullatura il diametro
1) L rpiego d i maschi e filiere, a mano esterno di filettatura risulta maggiore del diametro della barra da cui si ricava; le fibre del mate-
e i n modo automatico; riale non risultano tagliate.
2) fresatura eli filetti, impiegata p r i n -
cipalmente r u pezzi d i elevata preci-
sione dimen:'onale.
3) filettatura « 1 tornio.
Per filettature d i notevole precisione,
come la produzione d i maschi e d i
strumenti d i misura, si ricorre alla ret-
tificatura.
I maschi
I maschi sono costituiti da u n corpo
cilindrico munito d i scanalature retti-
linee od elicoidali ceparanti i p e t t i r ' -

filettatori; i l numero delle scanalatu


varia secondo i l diametro del filetto
(fig. 31). L'operazione d i taglio del f i -
letto viene effettuata progressivamen-
te, nel senso che ciascuno dei pettini Fig. 31. L'utensile maschio filettatore col giramaschi. Nel caso della maschiatura effettuata a
forma u n conoide avente all'estremità mano, viene usata una serie di tre maschi (sgrassatore, intermedio finitore).

206
i l cfiametro d i base del filetto e termi-
nante col diametro del vertice del f i -
letto. La zona d i imbocco è quella
maggiormente interessata all'asporta-
zione d i truciolo, mentre la parte r i -
manente del maschio assolve una fun-
z k ne d i guida.
Quanto p i ù lunga sarà la parte conica
d i imbocco, tanto p i ù r i d o t t a s a r à la
sezione d i truciolo asportata da ogni
singolo dente, con minori sollecitazio-
n i d i taglio.
I l diametro del foro da maschiare de-
ve essere leggermente maggiore del
diametro del nocciolo della vite corri-
spondente, poiché la maschiatura ten-
de a formare della bava che intasa i l
fondo del filetto.
Fig. 32. Maschiatura a mano
Per f o r i ciechi d i piccolo diametro e
per m e t a l l i d i elevata durezza viene
utilizzata una serie d i tre maschi, cioè La filettatura al tornio
sgrassatore, intermedio e finitore-: SS. t r u -
ciolo proviene per i l 50% dallo sgras- Nella filettatura al tornio si ha sostan-
satore, per u n 30% dal maschio inter- zialmente u n operazione d i tornitura
medio e per u n 20% d a l f t n i t -re. nella quale l'avanzamento per giro
La figura 32 mette i n evidenza i l pro- corrisponde al passo della filettatura e
cedimento d i maschiatura manuale la punta dell'utensile è sagomata con
c o n u n apposito a* ezzo de to girama- u n profilo corrispondente a quello del
schi, fornito da due b ^ c c i che ne per- filetto (fig. 35). L'utensile avanza d i u n Fig. 33. L'utensile filiera per filettature esterne.
mettono la r"Jt~ ì c j P . * .^ano.

Le filiere

Le filiere eseguono una filettatura su


una barra cilindrica avente i l diame-
tro ' orrispondente a quello nominale
del filetto che si vuole ottenere.
La figura 33 illustra una filiera, costi- Fig. 34. L'attrezzo «girafiliera»..
tuita da u n cilindretto forato d i accia-
io m u n i t o internamente d i u n certo
numero d i pettini radiali e separati da
scanalature circolari destinate ad eva-
cuare i trucioli.
I p r i m i filetti risultano smussati da u n
?ngolo d i invito; la filiera viene mon-
tata sul girafiliera, (fig. 34).

V i sono m o l t i inconvenienti nella la-


vorazione d i filettatura con filiere i n
quanto i taglienti all'imbocco della f i -
liera sostengono l'intenso sforzo d i a-
va ."amento, per cui si possono avere
d..J. deformazioni nella filettatura
del pezzo.
La qualità" della superficie è mediocre
e inoltre al termine della lavorazione
la filiera va svitata dal pezzo, «.on pro-
blemi d i tempo e col rischio d i dan-
neggiare i filetti ottenuti.
Per questo motivo sono nate le teste a
filettare, o filiere a scatto, con le quali è
possibile lavorare filettature d i diffe-
renti diametro a passo. Infatti i pettini
della filiera si allontanano radialmen-
te al termine della lavorazi ne, evitan- Fig. 33. Filettatura al tornio eseguita con inserto, che assicura un'elei ita accuratezza del prof,
do così l'operazione d i svisamento. e maggiore produttivitè.
passo per ogni giro del pezzo e la pun-
ta dell'utensile traccia un'elica cilin-
drica.
La filettatura al tornio non viene mai
eseguita i n una sola passata, e quindi
l'utensile deve ripetere lo stesso per-
corso delle passate precedenti: quindi
i l suo movimento deve essere sincro-
nizzato con i l movimento d i rotazione
del mandrino del tornio (fig. 36). L'o-
peratore (o i l programma) provvede
alla maggiore p r o f o n d i t à d i taglio ad
ogni passata successiva.
Per la determinazione del numero di
passate, bisogna tener conto d i molti
Fig. Z6. Filettatura esterna ed interna eseguita su un un tornio parallelo. fattori, q u a l i la forma del profilo, le
condizioni d i stabilità della macchina
e del pezzo: i n genere la profondità to-
tale del profilo della filettatura viene
suddivisa i n u n certo numero d i pas-
sate, con incrementi radiali progressi-
vamente ridotti.
Per disporre l'utensile esattamente
perpendicolare all'asse del pezzo, esi-
stono delle sagome profilate secondo il
tipo d i filettatura da ottenere (fig. 37).
A differenza delle filettature ottenute
mediante mascnio o filiera, poiché si
vuole ottenere u n filetto «completo» e
dovendo eseguire la lavorazione in
p i ù passate, a fine filettatura bisogna
prevedere una gola d i scarico dell'u-
tensile, d i larghezza sufficiente affin-
ché l'utensile possa svincolarsi per ini-
ziare l'operazione successiva. Inoltre
p r i m a della filettatura viene sempre
Fig. 37. Sagome per utensile per filettare.
eseguito uno smusso a 45° o una sva-
satura per facilitare l'imbocco della vi-
te nella madrevite (fig. 38).
La figura 39 mostra le diverse fasi per
la lavorazione d i filettature trapezoi-
dali: la filettatura viene prima sgros-
sata con u n sovrametallo d i 0,2 m m e
viene p o i finita sui due fianchi.
Gli utensili per filettare sono general-
mente d i acciaio super rapido e di me-
tallo duro sinterizzato: l'impiego de-
gli utensili i n acciaio rapido è talvolta
1. limitato dal basso volume d i truciolo
• ì. asportato nel tempo. Per questo moti-
.r vo g l i utensili ad inserto sono oggi i
p i ù impiegati per l'esecuzione di filet-
percorso tature al tornio; viene inoltre elimina-
utensile to i l problema dell'affilatura e per-
messa la realizzazione (fig. 40) d i un
profilo completo, nel senso che viene l
Fig. 38. Smussi e gole di scarico per filettature esterne ed interne. Nella filettatura con utensile prodotto tutto i l profilo, compresa re-,|
al tornio viene eseguita una gola di scarico, avente profondità e larghezza adeguate, la cui forma stremi tà superiore del filetto stesso, e |
è unificata e che assolve molteplici scopi: "'.•]• la finitura finale della cresta viene eli-
a) evitala formazione di -un tratto terminale a filettature incorr.j''età; ... * minata. -La figura 41 mostra l'esecu- §
b) assicura all'utensile la possibilità di disimpegnarsi (nm è possibile l'esecuzione della filettatu- zione d i una filettatura destra o sini-
ra in una sola passata, quindi l'utenshe deve potersi staccare sempre nello stesso punto, prima di stra facendo variare i l senso d i avan-§
riprendere la passata; il che non sarebbe assicurato se al termin» f-lla corsa di lavoro si trovasse zamehto dell'utensile.
ancora sotto sforzo e conseguente deformazione).
G l i inserti a profilo m u l t i p l o (fig. -12) :
c) permette ai avvitare una vite fin contro uno spallamento ofino ir. /ondo a un foro;
posseggono due o tre denti, con u n al- :
d) evita la formazione di bave nel tratto a filetto incompleto.
1 •
2Q8
0,2

Fig. 40. Vari tipi di utensile a inserto per filettare.

iiiP

Fig. 39. Lavorazione di filettature trapezoidali.

Fig. 41. Lavorazione di una filettatura destra e sinistra con un utensile ad inserto.
tezza via via crescente fino ad ottene-
re i l profilo completo; i n questo modo
si riduce notevolmente i l numero d i
passate e d i conseguenza i l tempo d i
lavorazione; conviene p e r ò usare que-
sti inserti su macchine abbastanza r i -
gide, a causa dei notevoli sforzi d i ta-
glio. L'operazione d i filettatura viene
semplificata al massimo, con una cor-
retta forma del profilo. La limitazione
è dovuta alla necessità d i uno scarico
Sufficientemente ampio a fine filetta-
tura, i n m o d o da coprire l'intera fila
di taglienti.

% 42. Utensili per filettare a taglienti mul-


tipli. Gli inserti multipli richiedono una gola
d lscarico sufficientemente ampia in modo da
coprire l'intera fila di taglienti più lo scarico
malmente necessario.
nor

209
Fig. 45. Vista laterale ed as- pr.
siale delle filettature esterne ed
rei
interne: in vista, nascoste
RAPPRESENTAZIONE (nella rappresentazione di un
g'
ne
r

DEGLI ELEMENTI
foro filettato non in vista per
aumentare la chiarezza sono le
U
FLETTATI
state utilizzate anche linee a
tratti grossi, a differenza della cr
norma UNI EN ISO 6410, in gl
cui viene prevista solo la linea st
La rappresentazione convenzionale a tratti fini). •'g'
delle filettature è-molto semplice ( U N I rs
E N ISO 6410), allo scopo d i rendere d
veloce l'esecuzione dei disegni e nello
stesso tempo far comprendere facil-
mente i l processo d i lavorazione ne-
cessario per ottenere la filettatura. Nei
disegni p i ù complessi, spesso-le v i t i ed
i b u l l o n i non si disegnano affatto, r i -
ducendone la rappresentazione ai soli
assi d i simmetria corredati dalle ne-
cessarie indicazioni.
La figura 43 mostra i l disegno d i una re disegnate, salvo i l ceso i n cui abbia- na. Queste è fatto per facilitare l'ese-
filettatura esterna i n vista: la cresta del no un'importanza funzionale. cuzione della filettatura, l'avvitamen-
filetto viene rappresentata con linea N e l caso della madrevite (fig. 44), la to e per evitare che il primo filetto de-
continua grossa, i l fondo con linea' rappresentazione risulta invertita i n formandosi i n seguito a colpi impedi-
continua fine. La distanza tra le due l i - quanto i l diametro d i nocciolo viene sca u n 'acile avvitamento delle parti.
nee dovrebbe indicare a l l ' i n a r c a la rappresentato con linea grossa, men- Per le filettature non i n vista, le linee
profondità del filetto, ma non deve es- tre la linea fine indica i l diametro e- d i cresta e d i fondo, corrispondenti al
sere necessariamente rappresentata in sterno. diametro d' ingombro e d i nocciolo,
scala. I l limite del tratto utile d i filetta- i ella vista assiale (fig. 45), i l fondo
T sono r a p p r s ° n t a t e da linee a tratti fi-
p

tura, ossia l'ultimo filetto completo, è del filpttoiè rappresentato da circa 3/4 ni.
rappresentato da una linea trasversale d i circonferenza tracciata con linea Da notare conte le linee grosse e sotti-
grossa. Due piccoli tratti sottili e incli- continua fine. Per lasciare i n evidenza l i , che rappiesen ano rispettivamente
nati completano la rappresentazione, questo cerchio sottile interrotto si la cresta e i ' fondo dehfiletto, occupa-
indicando convenzionalmente i l filet- conviene d i n o n disegnare l'eventua- no posizione invertite nella vi'e e nel-
to incompleto che prosegue fino ad le smusso della filettatura, che altri- la madrevite.
annullarsi dopo i l limite utile. Queste menti lo coprirebbe del tutto. Si p u ò dire che la linea sr .ssa rappre-
linee (quotate con z) sono lunghe ap- Quasi sempre si ha infatti w^tksmusso senti sia nella vite che nel'a • ^drevi-
prossimativamente due volte e mezza all'inizio della filettatura esterna e u - te i contorni del pezzo .man , • filet-
i l passo ed i n genere non devono esse- na svasatura all'inizio d i quella inter- tato, mentre la linea fine indie.. sem-

/
asse della filettatura
svasatura
\ / "(facoltativa)

lianjtetrc S
tratto X \ lorninalK' X
a filetto
incompleto

indica la fine
del tratto utile V

Si
di filettatura —

IP
tratto di filetto
incompleto X >

indica la fine
c'ì tratto utile>
1 NVS
di rilettatu-a iN -N
1$
rvs
A-A

Fig. 43. rappresentazione convenzionale delle Fig. 44. Rappresentazione e venzionale delle Fig. 4 ". r.'ppresenUJone di filettature in se-
filettature esterne. filettature interne. zione.

210
re i l risultato della lavorazione. Una gno d i vite e madrevite accoppiate le National Standard); esiste una rap-
:gola pratica fa notare che le linee filettature delle viti nascondono quel- • presentazione convenzionale o sche-
rosse delimitano sempre, nella vite e le delle madreviti (fig. 47). La rappre- matica e una rappresentazione sem-
ella madrevite, la distanza misurabi- sentazione dei filetti incomplet' i n ge- plificata.
: con u n calibro. nere è omessa (fig. 48). La normativa La figura 51 richiama i l processo d i f i -
a rappresentazione del fondo e della prevede che i n casi particolari (catalo- lettatura d i u n foro cieco mediante fo-
resta del filetto si fa nelle sezioni con ghi, manuali, ecc.) le filettature possa- ratura e successiva maschiatura: la
li stessi criteri delle filettature i n v i - no essere rappresentate i n modo p i ù punta elicoidale determina sul fondo
ra (fig. 46), osservando che i l tratteg- dettagliato e figurativo (fig. 49). del foro una superficie conica rappre-
io della superficie sezionata deve La figura 50 indica la rappresentazio- sentata convenzionalmente con u n
iggiungere la linea grossa indicativa ne degli elementi filettati secondo le angolo d i apertura d i 120°; come si
ella cresta del filetto e che nel dise- norme americane A N S I (American p u ò notare, i l filetto n o n si estende a

Fig. 48. Rappresentazione di filettature con o-


missione della rappresentazione dei filetti in-
completi (si noti che nella vista assiale la rap-
presentazione della filettatura prevale su quel-
la dello smusso).

-ig. 47. Accoppiai tento vite-madrevite in se-


gone.

Fig. 49. In alcuni


RAPPRESENTAZIONE R A P P R E S E N T A Z I O N E SEMPLIFICATA casi si può rap-
SCHEMATICA presentare la filet-
tatura in modo
più illustrativo
11 i w
11 : i i per facilitare la
n ii
11 : 11 comprensione.
11 i 11
11 i 11
Il ; Il
Il II
I I1 I l
II , Il
l I | l l
I I • I I

1/a -1
i 1
Fig. 50. Rappre-
i sentazionedì filet-

i i1 i
tature secondo le
nonne Americane
ANSI- ruppresen-
taziore schemati-
ca e semplificata.

211
Fig. 52. La lunghezza l è uguale all'incirca

M i
tre volte il passo.

tutta la lunghezza del foro per evitare


Fig. 51. Esecuzione di un foro filettato cieco: si noti la sequenza tecnologica e la conseguente
quotatura.
l'urto dell'utensile sul fond .
La quota L è una quota tecnologica e
indica U lunghezza d i foratura; la
I D quota f è invece funzionale, poiché

4
120
m i r a ad assi urare l'eccedenza della
lunghezza del foro filettato rispetto a
s \ quella della vite per evitare i l forza-
mento (fig. 52). Si oti che la lunghez-

11
za d i avvitamento x laggiore nel caso
1 d i materiali p i ù deformabili (si veda
anche i l punto 2.6 d i questo capitolo).
La lunghezza minima del foro filetta-
to è q u i n d i la somma d i f p i ù u n tratto
\\\
y che, come illustra la figura 53, è a sua
volta dato dalla somma d i u n tratto x
»\ S \ \ \ non filettato e del tratto z d i filettatura
incompleta. I n definitiva', quando si e-
segue una filettatura non passante su
diametro foro u n pezzo rimane u n tratto : j n utiliz-
di preparazione Dp
zabile y la cui lunghezza corrisponde
a quella dell'imbocco dall'utensile ed
Fig. 53. Calcolo della lunghezza minima del foro filettato. è orientativamente di. cinaue volte
La profondità maggiore del foro di preparazione l=f+y crea una camera di sfogo che serve a: il passo ( p i ù precise indicazioni sono
- accogliere la parte di imbocco del maschio date dalla tabella).
- cautelarsi contro l'eventuale maggiore corsa della maschiatrice
- contenere quei trucioli che anziché essere evacuati all'esterno sono stati spinti verso il fondo I n pratica si realizza i l foro d i prepa-
del foro durante la maschiatura. razione (quando non esistano partico-
Il valore y è legato quindi al tipo di imbocco, alla precisione della macchina, alla lunghezza della lari esigenze) d i lunghezza pari a 1,25
parte [dettata e alla capacità delle scanalature, elicoidali ad esempio, di estrarre il truciolo. Ap- volte quella della filettatura.
prossimativamente corrisponde a 3-5 volte il passo Si veda anche la tabella UNI 5710. La figura 55 mostra ancora la sequenza
d i lavorazione d i u n foro filettato me-
diante foratura, svasatura e maschiatu-
ra; la rappresentazione del foco al ter-
mine d i ogni operazione viene mostra-
ta nella vista principale e laterale sia i n
sezione che i n vista. I l tratto a filetto in-
completo viene ottenuto a causa dell'e-
_ stremità conica del maschio.
Nella tabella IX sono riportati dei valori o-
\i dei diametri nominali delle punte
^elicoidali e dei diametrÌ7iimiti che devono a-
vere i fori prima cii_essere filettati. Si tenga
presente che il diametro del foro viene deter-
minato medi inte tent- i 'i perché è legato sia
al sistema usato er eseguire la filettatura,
sia al tipo di materiVe da lavorare; materiali
tenaci e fori profond' r Medono diametro
v

maggiore. Infatti il diamca i massimo supe-


Fig. 54. Calibro per filettature o contafiletti; è costituito da una serie di lame sagomate come pro- riore del foro non può risultare su-sriore al
fili di filettatura; a ogni lama corrisponde una filettatura di passo diverso. diametro di nocciolo ammesso per la madre-

212
FORATURA

ì /j •

24
SVASATURA

sSS\\\\\\\\\\

I
1,5x45°
MASCHIATURA

f /
r i

:
1
11 — I — -—~ . 1.
\ i 1
1
3 = 7

1,5x45° 3/4 di cerchio

15
24

Fig. 55. Relazione tra la lavorazione e la rappresentazione dei fori filettati.

Punta . i-oro ai preparazione . • Punta - i-oro oi preparazione


• • :
Passo elicoi- Diametro Dp • : Passo elicoi- • Diametro Dp •
dale .. min. • max : date,. min. ' ; ".":'max " -
Filettatura /.Filettatura
Dia- ; ; per madreviti di-i Dia- : per madreviti di
'.'metro'' qualità *
metro- • qualità • '
nomi- precisa media nomi- 7 precisa; media.
P nale "' (toll- 5H) (tcii. 6K; P naie (MI. 5H). (toll.6H)

U1.6 0,35 1,25 1.236 1,301 1,321 M 8x1 1 7 6,978 7,107 7,153
M1,8 0,35 1,45 1,436 1,501 1,521 M 8 .1,25 6,75 6,728 6,859 6,912
M2 0,4 1,6 1,586 1,657 1,679 M 9x0,75 0,75 8,25 8,228 8,338 8,378
M2.2 0.45 1,75 1,736 1,8)3 1,838 M 9x1 1 8 . 7,978 8,107 8,153
M 2,5x0,35 0,35 2,15 2,136 2,201 2,221 M9 » 1,25 7,75 7,728 7,859 7,912
M2,5 0.45 2,05 2,036 2,113 2,138 M 10x0,75 0,75 9,25 9,228 9,338 9,378
M3 x0,35 0,35 2,65 2,636 2,701 2,721 M 10x1 1 a 8,978 9,107 9,153
M3 . 0,5 ; ; 2,5 2,486 2.571 2,599 M 10x1,25 1,25 8,3 8,778 9,859 ' 8,912
M 3,5x0,35 0,35 3,15 3,132 3,201 3,221 M10 1,5 8,5 8,478 8,612 8,676
M3.5 0,6 2,9 2,886 2,975 3,010" M 11x0,75 0,75 10,25 10,223 10,338 10,378
M4 x0,5 0,5 3,5 3,432 3,571 3,599 M 11x1 1 10 9,978 10,107 10,153
i M4 0,7, 3,3 3,282 3,382 8,422 M 11 9,5 9^73 .9,612 "9,676
1,5
M 4,5x0,5 0,5 4 3,982 4,071 4,099 M 12x1 •1 11 10, 73 11,107 11,153
M4,5 , 0,75. 3,75 3,732 3,838 3,878 M 12x1,25 1,25 10,8 ; 10,773 10,859 10,912
diametro M5 x0,5 0,5 4,5 4,482 4,571 4,599 ( M12x1,5 1,5 10,5 10,473 10,612 10,676
foro di
preparazione
MS 0,8 4,2 •':. 4,182. 4,294 4,334 ' M 12 1,75 10,25 10,223 10,371 10,441
M :,5x0,5 0,5 5 4.9J2 5,071 5,09° • M 14x1 1 13 12,973 13,107 U153
M6 x0,75 0,75 5,25 5,232 5J38 5,37» M 14x1,25 . 1,25 12,8 12,773 12,859 12,912
M6 1 5 4,982 B>7 5,r3 M 14x1,5 1,5 12,5 12,473 12,612 12,676
M7..x0,75 { 0,75 6,25 6,228 6,338. 6,578 M14 2 12 11,973 12,135 12,210
M7 1 6 5,982 6,107 6,153 V15x1 1 14 13,973 14,107 14,153
M8 x0,75 0,75 7,25 7.228 7,338 7,378 15x1,5 1,5 13,5 ' 13,473 13.612 13,576

Tab. IX. Maschiatura: diametro degli utensili e dei fori di preparazione per fil.ttature metriche.

213
Diametri estemi a min
Passo corrispondenti z •
distanze di per la filettatura (*2,5P) normale corto lungo
p
spallamento a passo grosso (=3P) (2P) (4P) |§

0,2 - 0,5 0,6 0,4 0,8


0,25 1;1.1;1,2 0,6 0,75 0,5 1
0,3 1,4 0,75 0,9 0,6 1,2
0,35 1,6; 1,8 0,9 1,05 0,7 1,4
0,4 2 1 1,2 0,8 1,6
0,45 2,2; 2,5 U 1,35 0,9 1,8
tratti a filetto 0,5 1,25 1 2
3 1,5
incompleto
0,6 3,5 1,5 1,8 1,2 2,4
0,7 4 1,75 2,1 1,4 2,8
0,75 4,5 1,9 2,25 1,5 3
0,8 5 2 2,4 * .1.6 3,2
1 6; 7 2,5 3 2 4
1,25 8 3,2 1 4 •2,5 5
1,5 10 3,8 4,5 3 6
1,75 12 4,3 5,3 3,5 7
2 14; 16 5 6 4 8
2,5 18;20;22 6,3 7,5 5 10
3 24; 27 7,5 9 6 12
3,5 30; 33 9 10,5 7 14
4 36; 39 10 12 8 16
4,5 42; 45 11 13,5 9 18
5 48; 52 12,5 15 10 20

vite, mentre il diametro limite inferiore è be- 5,5 56; 60 14 16,5 11 22


ne non si discosti troppo dal diametro di noc- 6 64; 68 15 18 12 24
ciolo della madrevite per non rendere troppo
Tab. X. La tabella UNI 5709 attualmente valida per distanze di spallamento e filetto incompleto
onerosa l'operazione d i maschiatura. G h i s a
malleabile, acciaio, materie plastiche sono i per le filettature esterne.
materiali che si "gonfiano" di p i ù .
90° a 120° 90° a 120"
Le dimensioni delle gole d i scarico e
le distanze d i spallamento per filetta-
ture interne metriche ISO eseguite con
utensile al tornio sono contenute nella
norma U N I 5710 (tab. XI). È stata inol-
tre introdotta la norma U N I ISO 4755
per le gole d i scarico d i filettature e-
sterne metriche ISO (tab. XII), che so-
stituisce la U N I 5709, rimasta v a l i d a
per le distanze d i spallamento i n as-
senza d i gola (tab. X).

Quotatura delle filettature.


La quota d i designazione d i una filetta-
tura deve riferirsi al diametro esterno
corrispondente, e quindi risulterà lega- Passo " ' . : " . d -Diametro di /iettatured
7~*~i r. g

ta alle linee grosse della vite e a quelle , y *v min. , , ,


; p min. a passo (ine
sottili del foro, cioè i l diametro da quo- a passo grosso
0,5 3,6 2 2,7 0,2 d+0,25 3 «»w
tare è i l diametro n o m i n a l e comune
0,75 4,7 3 4,1 0,4 d+0,35 3 6 a 11
alla vite e alla madrevite (fig. 57).
1 5,6 4 5,4 0,6 d+0,45 6a7 8 a 30
Per le lunghezze dei fori la quota L d i
1,5 7,6 6 8,1 1 d+0,60 10 a 11 12 a 80
figura 51 viene per lo p i ù considerata
ausiliaria e spesso omessa. Il riferimen- 1,75
2
8,5
9,7
7
8
9,4
10,7
1
1
d+0,60
d+0,70 r
12
14 a6
-
18 a 150
to va comunque eventualmente fatto
sul fondo del diametro utile, mai sulla
punta, come illustrato nel capitolo sul-
2,5
3
11,4
13
10
12
13,3
16
1,2
1,6
d+0,70
d+0,85
18 a 22
24 a 27
-
30 a 200

la quotatura. 3,5
4
14,8
16,4
14
16
18,6
21,2
1,6
2
d+0,85
d+0,95
30 a 33
' 36 a 39
-
42 a 300
Nel caso d i filettature d i piccolo diame-
tro {<. 6 m m ) si p u ò semplificare la quo-
4,5 18,1 18 23,8 2 d+0,95 •42 a 45
-
tatura come i n figura 56, i n basso a de-
5
6
19,7
23,1
20
24
26,4
31,7 3,2
d+1,00
d+1,10 -
48 a 52
64 a 68
-
70 a 300
stra; p u ò essere semplificata anche la
rappresentazione se si ha u n insieme Tab. XI. Distanze di spallamento, tratti a filetto incompleto e gole di scarico per filettature in-
regolare d i fori. terne (secondo UNI 5710).

214
Tig. 56. Quotature di elementi filettati.
RISALTO

2 dxCojl& «. L ' c o - o

0 Q. { ^ o | & > l4fetìU.|^4C


zi
4-

2 c J L ' c » * J C O. <*MJO
PROFILA NOMINAUS

X mb&6V\T£ = CON P E P I L O BAifi


Profilo b a s e , profili nominali e profili di e s e c u z i o n e delle filettature ISO (UNI 4533)

Profondila dei filetti della madrevite o ricoprimento


PROFILO BASE O - O, U H
Mi • H - 0.541 27 P

Diametro medio:

Diametro di nocciolo della madrevite


IH H ,
O, - d, - d, • 2 ( _ _ „ ) . . .

Diametro di nocciolo della vite


IH H ,
f , - d, - 2 - a• 1.226 a ; p
' 2
Diametro della vite in c o r , i s p o n d e n i a deil'inino del raccordo:
d, • D, » d, — t ( j — j ) • d - 2 M, - « - 1.082 SO />

Raggio di arrotondamento del fondo del filetto della vite


r • - - o . i « * • *•
Serione di nocciolo'

A s s e della filettatura Sn - a i - 0.785 398 d i


S e n o n e resistente.
" IH, , I fi Ili'
Sr - - 0.785 398
Le lormule s o n o le seguenti:
A l l e n a del triangolo oeneratore: Troncatura sulla cresta della vite:
H - — f> • OM - - 0.103 25 P
2 8
Profondita dei filetti della vile* Troncatura sulla testa della madrevite
ti H
- - 0.216 51 P