Sei sulla pagina 1di 34

Prof.

Manfredi Bruccoleri
Economia per Ingegneri

Lezione 5
LA TEORIA DELL’OFFERTA

Università degli Studi di Palermo


La teoria dell’offerta

La decisione dell’impresa circa il quanto produrre


dipende sia dai costi di produzione sia dai ricavi
che si possono ottenere dalla vendita dei prodotti

Costi di
produzione Ricavi

L’impresa sceglie
quanto produrre
Forme giuridiche e organizzative d’impresa

• Società individuali
– possedute da un unico soggetto che ne ottiene i profitti ma che ne è
anche responsabile
• Società di persone
– posseduta da due o più persone
– responsabilità illimitata e solidale
• Società di capitali
– la proprietà è divisa tra i possessori delle quote (azionisti)
– soggetto giuridico autonomo che ha la possibilità di produrre e
commerciare
– responsabilità limitata
– le azioni delle società quotate vengono scambiate in borsa

L’articolo 2082 del Codice Civile recita testualmente:


“è imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine
della produzione o dello scambio di beni o di servizi”

L’articolo 2555 del Codice Civile recita testualmente:


“l'azienda è il complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa”
Alcuni concetti fondamentali

• Ricavi
§ valore monetario delle entrate dell’impresa derivanti
dalla vendita del bene o del servizio, durante un periodo
(RT)

• Costi
§ valore monetario delle spese sostenute per produrre e
vendere il bene o il servizio durante il periodo (CT)

• Profitti
§ è la differenza tra ricavo e costo totale dell’impresa
durante il periodo π=RT-CT
Le variabili di flusso: conto economico

Le imprese
registrano le
fondamentali
variabili di flusso
relative alle loro
attività (ricavi,
costi, profitti) in
un prospetto o
schema
contabile
chiamato conto
profitti e perdite
o conto
economico
Le variabili di stock

• Attività
§ Il patrimonio dell’impresa

• Passività
§ I debiti dell’impresa

• Capitale Netto
§ è il saldo positivo tra attività e passività

Le imprese contabilizzano le variabili di stock in un prospetto o


schema contabile chiamato stato patrimoniale
Lo stato patrimoniale ed il conto economico costituiscono i
documenti fondamentali del bilancio dell’impresa
Le variabili di stock

Patrimonio totale della società


E’ inserito tra le passività perché
nelle società di capitali il
capitale netto costituisce un
debito che la società ha verso
gli azionisti
La scelta del volume di produzione

• È il punto centrale della teoria dell’offerta


• Un’impresa che vuole produrre qualcosa, deve
conoscere:
o le tecnologie di produzione (alcune tecniche di
produzione impiegano molto lavoro e poche
macchine altre molte macchine e poco lavoro)
o i prezzi dei fattori (il salario da corrispondere ai
lavoratori o il canone di locazione delle attrezzature di
produzione)
o la domanda prevedibile (quantità di prodotto che
l’azienda può vendere ad ogni prezzo)
• Qual è la quantità che massimizza il profitto?
La scelta del volume di produzione

• Costi e ricavi interagiscono tra loro nel determinare il


volume ottimale di vendita
• I profitti dipendono dai COSTI e dai RICAVI:
o ognuno dei due varia al variare dell’output
o i ricavi perché il prezzo cambia al variare della
quantità prodotta
o i costi perché il costo per produrre un’unità in più non è
costante
• Perciò occorre conoscere costi e ricavi per ogni possibile
volume di produzione
La scelta del volume di produzione

• Il problema della determinazione del volume di


produzione e vendita può essere risolto con due
approcci:

­ grandezze totali

­ grandezze marginali
La scelta del volume di produzione: approccio totale

• Un’impresa che deve massimizzare il profitto deve


produrre la quantità di output che ha deciso di
immettere sul mercato al minimo costo totale
• Il costo totale minimo che dipende:
• dalle tecniche produttive disponibili
• dai prezzi dei fattori produttivi
La scelta del volume di produzione: approccio totale

• l’azienda deve sostenere


un costo di 10€ anche se
non produce
• COSTO FISSO: costo
indipendente dal
volume di produzione
effettivamente realizzato
che l’impresa deve
sostenere per restare nel
mercato
• es: affitto locali,
abbonamento al servizio
telefonico, etc.
La scelta del volume di produzione: approccio totale

• in aggiunta al costo fisso


l’azienda sostiene anche
COSTI VARIABILI: sono
costi che variano al
variare del volume di
produzione
• es: lavoro degli operai,
materie prime, energia
elettrica, etc.
La scelta del volume di produzione: approccio totale

• CURVA DEL COSTO TOTALE DI


PRODUZIONE: indica per ogni
realizzabile volume di produzione
il costo totale al quale è
tecnicamente possibile realizzare
la produzione
• ha un andamento sempre
crescente:
• a bassi livelli di produzione il CT
aumenta relativamente poco
• a elevati livelli
di produzione il costo totale
aumenta di più al crescere della
produzione, a causa degli
straordinari, ecc.
La scelta del volume di produzione: approccio totale

• Per conoscere i profitti, l’impresa deve unire alla


conoscenza dei costi totali, quella dei ricavi totali

• Ricavo totale = quantità prodotta * prezzo

• Le informazioni sui ricavi da vendita si deducono


dalla funzione di domanda del bene (curva
quantità – prezzo)
La scelta del volume di produzione: approccio totale

• le prime due
colonne
sintetizzano la
funzione di
domanda
• il prodotto tra
(1) * (2) = (3) è il
RICAVO TOTALE
La scelta del volume di produzione: approccio totale

• CURVA DEL RICAVO


TOTALE DI
PRODUZIONE: cresce
al crescere della
quantità venduta
La scelta del volume di produzione: approccio totale

PROFITTO TOTALE
ottenibile in
corrispondenza di
ogni volume di
vendita ed è la
differenza tra (3) e
(4)

massimo profitto
è di 27 euro a
settimana in
corrispondenza a
6 unità prodotte e
vendute
La scelta del volume di produzione: approccio totale

Sintetizzando…
CT, RT

max RT • l’impresa calcola il livello di profitto


CT totale associato ad ogni possibile
volume di produzione e vendita

RT • deve quindi conoscere sia i ricavi


ottenibili dalle vendite sia i costi da
max π sostenere per la produzione

• il volume di produzione corrispondente


al massimo profitto totale è quello che
0 Q1
l’impresa decide di realizzare e
vendere
Quantità prodotta ed offerta
Scelta del volume di produzione: approccio marginale

• Il problema della determinazione del volume di


produzione e vendita che prospetta all’impresa il massimo
profitto, può essere risolto anche con l’approccio
marginale, decidendo unità dopo unità, la convenienza
a produrre e vendere

• COSTO MARGINALE = (MC) è la variazione del costo


totale conseguente alla produzione di una unità
addizionale

• RICAVO MARGINALE = (MR) è la variazione del ricavo


totale conseguente alla vendita di una unità addizionale
Scelta del volume di produzione: approccio marginale

In alcuni casi il costo marginale per produrre un’unità aggiuntiva di


prodotto è limitato
• es: per una compagnia aerea il costo aggiuntivo rappresentato da un
passeggero in più a bordo di un aereo con posti disponibili è rappresentato
soltanto dalle bevande e dal cibo offerto a bordo, in quanto un passeggero
in più non richiede l’aggiunta di capitale (aereo) o lavoro (assistenti di volo e
piloti).

In altri casi il costo marginale per produrre un’unità aggiuntiva di prodotto è


elevato
• es: una società elettrica in circostanze normali produce energia elettrica a
sufficienza utilizzando impianti efficienti, ma in un giorno molto caldo quando
tutti accendono i condizionatori e la domanda di energia aumenta è
possibile che la società debba impiegare generatori meno efficienti (per
esempio più vecchi). Quindi il costo marginale per produrre energia in più è
elevato
Scelta del volume di produzione: approccio marginale

• COSTO MARGINALE
della prima unità
prodotta è 15 => se
l’impresa aumenta la
produzione da 0 a 1 il
costo aumento da 10
a 25 => (25-10 = 15)
Scelta del volume di produzione: approccio marginale

• COSTO MARGINALE
della seconda unità
prodotta è 11 => se
l’impresa aumenta la
produzione da 1 a 2 il
costo aumento da 25
a 36 => (36 -25 = 11)
Scelta del volume di produzione: approccio marginale

• COSTO MARGINALE
l’andamento del MC
rispetto alla quantità
prodotta ha una forma ad
U (è collegato
all’andamento del costo
totale da cui il MC deriva

• Il MC è elevato per le
prima unità prodotte,
diminuisce fino a 7 e
aumenta per le successive
quantità prodotte
Scelta del volume di produzione: approccio marginale

• RICAVO MARGINALE
della prima unità
prodotta è 21=> se
l’impresa aumenta la
produzione da 0 a 1 il
ricavo passa da 0 a 21
=> (21 - 0= 21)

• Il RM è
continuamente
decrescente può
diventare negativo in
corrispondenza ad
elevati livelli di
vendite
Scelta del volume di produzione: approccio marginale

• RM decresce per 2 motivi:

1. essendo la curva di
domanda inclinata
negativamente, il prezzo
cala per ogni unità
addizionale venduta;

2. inoltre, ogni riduzione di


prezzo fa diminuire non
solo il ricavo dell’unità
addizionale, ma anche il
ricavo ottenibile da tutte
le altre unità (perdita di
ricavo).
Scelta del volume di produzione: approccio marginale
PERDITA DI RICAVO

• l’impresa può
vendere 5 unità di
prodotto ad un
prezzo di 17€
• per aumentare le
vendite a 6 unità
deve ridurre il prezzo
a 16€
• quindi il MR della
sesta unità è pari a
11€ => cioè 16€ a cui
vende la sesta unità
meno i 5€ di minore
ricavo sulle cinque
unità “inframarginali”
Quanto produrre?

• Confronto fra costi marginali e ricavi marginali consente di


determinare il volume di produzione che massimizza il profitto
dell’impresa

• RM > CM la
produzione di
un’unità
addizionale
accresce il profitto
(fino alla sesta
unità)
• RM < CM la
produzione di
un’unità
addizionale riduce
il profitto
Quanto produrre?

• Q* volume ottimo =>


uguaglianza tra costo e
ricavo marginale
• volumi inferiori (Q1) ricavo
marginale maggiore del
costo marginale =>
l’impresa ha vantaggio ad
aumentare la produzione
perché così facendo
aumenta i profitti
• volumi maggiori (Q2) costo
marginale maggiore del
ricavo marginale => ha
vantaggio a ridurre la
produzione
Quanto produrre?

• I profitti sono allora


massimi in Q*, dove
MR = MC
• ATTENZIONE: ma
conviene produrre
solo se il profitto è
positivo, cioè se
l’impresa con i ricavi
totali copre i propri
costi totali
Se cambiano i costi di produzione…

• Se aumenta il
prezzo di una
materia prima il
costo marginale
aumenta => la
curva del costo
marginale si sposta
verso l’alto (MC’)
• La quantità offerta
si riduce a Q1*
Se cambiano la domanda…

• Se cambia la
domanda
dell’impresa il
ricavo marginale
aumenta => la
curva del ricavo
marginale si sposta
verso l’alto (MR’)
• La quantità offerta
aumenta a Q2*
Le imprese cercano di massimizzare i profitti?

§ Le grandi imprese sono guidate da manager


che non sono i proprietari
- separazione tra proprietà e controllo

§ I manager potrebbero avere differenti obiettivi


- ad esempio: la dimensione o la crescita

- oppure si potrebbero dare ai manager delle quote


azionarie ai fini di incentivarli al profitto
Key points

§ Differenza tra concetti quali costi, ricavi, profitti

§ La scelta del volume di produzione di un’impresa

§ confronto fra ricavi e costi totali

§ confronto tra ricavi e costi marginali