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Corso di ECONOMIA PER INGEGNERI

Prof. Manfredi Bruccoleri

ESERCIT. LEZIONE 7 PARTE 3


Esercizio 1
Un’impresa opera all’interno di un mercato di concorrenza monopolistica. Nel breve
periodo fronteggia una domanda definita dall’eq. p=-2q+40, ed i suoi costi totali seguono
l’eq. CT=0,5q^2+120, con p e CT espressi in € e q espresso in unità.
1. A quanto ammonta il profitto (se presente) dell’azienda nel breve periodo?
Ipotizziamo che la struttura dei costi, nel lungo periodo, non vari:
2. Quali saranno la quantità ed il prezzo del prodotto venduto dall’azienda, sapendo
che il coefficiente angolare della curva di domanda si mantiene costante?
(Suggerimento: in concorrenza monopolistica il profitto, nel lungo periodo, è nullo)

Esercizio 2
All’interno di un mercato oligopolistico operano due aziende, A e B. Entrambe le aziende
devono decidere se aumentare, ridurre o mantenere costante la produzione. Di seguito si
riportano i profitti (il primo valore si riferisce ad A, il secondo a B) conseguenti alle scelte
effettuate da entrambe le aziende:

B
RIDUZIONE COSTANTE AUMENTO
RIDUZIONE 5,5 2,6 1,8
A COSTANTE 6,2 4,4 2,3
AUMENTO 8,1 3,2 0,0

3. Quale sarà l’equilibrio del gioco in questione? (Suggerimento: di volta in volta


bisogna fissare la scelta di uno e valutare la migliore risposta (best response)
dell’altro)
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SOLUZIONE
1. L'azienda operante in concorrenza monopolistica, nel breve periodo, si comporta come un monopolista,
pertanto il procedimento per trovare il volume in corrispondenza del quale l'azienda massimizza i profitti
è analogo. Si inzia con l'eguagliare il Costo Marginale con il Ricavo Marginale. Il Costo Marginale è pari alla derivata
del Costo Totale, ossia:
MC(q) = q
Il Ricavo Marginale si trova derivando la funzione del Ricavo Totale. Per ottenere il ricavo totale è sufficiente
moltiplicare l'eq. della domanda, questo caso scritta in funzione della quantità, per q:
RT(q) = p(q)·q = -2·q^2 + 40·q
Derivando, si otterrà che:
MR(q) = – 4·q + 40
Eguagliando MR e MC, si otterrà che:
q = – 4·q + 40 -> q* = 8 e p* = 24€
Adesso, per valutare se l'azienda fa profitti o meno (come espressamente richiesto) non devo confrontare il prezzo
con i costi medi variabili, ma direttamente con i Costi Medi, che saranno pari a:
CM(q) = 0,5·q + 120/q
Sostituendo a q il valore di q*, otterremo che:
CM(q*) = 19€
Per trovare il Profitto, è sufficiente moltiplicare la differenza tra il prezzo ed il costo medio per la quantità ottima:
∏=(24-19)*8 = 40€

65

60

55

50

45

40
DOMANDA BREVE PERIODO

35 COSTO MARGINALE
Prezzo

RICAVO MARGINALE BREVE PERIODO


30
COSTO MEDIO
25

20

15

10

0
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
Quantità
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2. Adesso siamo nel lungo periodo, e come suggerito nel testo in concorrenza monopolistica i profitti si annullano.
Graficamente ciò si traduce col fatto che l'azienda venderà la quantità q* al prezzo p* tale per cui il prezzo sia pari
al costo medio. Questo perché, nel lungo periodo, fintantochè il prezzo si mantiene maggiore del costo medio, ci
saranno aziende disposte ad entrare nel mercato, in quanto intravedono la possibilità di fare profitto. Questa
"entrata" di nuove aziende, fa sì che la curva di domanda che l'azienda si troverà a fronteggiare nel lungo periodo
sarà spostata verso sinistra rispetto a quella nel breve periodo. La condizione per cui non ci siano più aziende
disposte ad entrare nel mercato (pertanto la condizione di stabilità) è quella per cui il profitto dell'azienda è pari
a 0.
DOMANDA BREVE PERIODO
65
COSTO MARGINALE
RICAVO MARGINALE BREVE PERIODO
60
COSTO MEDIO
55 DOMANDA LUNGO PERIODO
RICAVO MARGINALE LUNGO PERIODO
50

45

40

35
Prezzo

30

25

20

15

10

0
0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 10,5 11 11,5 12 12,5 13 13,5 14 14,5 15 15,5 16 16,5 17 17,5 18 18,5 19 19,5 20
Quantità

Per trovare tale punto basta porre l'uguaglianza tra le derivate della curva di costo medio e della domanda:
dCM(q)/dq = 0,5 - 120/q^2
dp(q)/dq=-2
Risolvendo l'uguaglianza, si troverà che:
q* = 6,928
p* = 20,78 €
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3. Per risolvere il gioco, ossia trovare quale strategia verrà intrapresa da ognuno dei giocatori (ossia le aziende)
Bisogna valutare quali sono le reazioni di uno alle mosse dell'altro. Iniziamo analizzando la risposte di A alle scelte
di B
B
RIDUZIONE COSTANTE AUMENTO
RIDUZIONE 5,5 2,6 1,8 Se B riduce la produzione, A la aumenterà, in
A COSTANTE 6,2 4,4 2,3 quanto tale strategia, tra le disponibili, è quella
AUMENTO 8,1 3,2 0 che gli assicura i maggiori profitti (8)

B
RIDUZIONE COSTANTE AUMENTO
RIDUZIONE 5,5 2,6 1,8 Se B mantiene la produzione costante, anche A
A COSTANTE 6,2 4,4 2,3 lo farà
AUMENTO 8,1 3,2 0

B
RIDUZIONE COSTANTE AUMENTO
RIDUZIONE 5,5 2,6 1,8 Se B aumenta la produzione, A la manterrà
A COSTANTE 6,2 4,4 2,3 costante.
AUMENTO 8,1 3,2 0

Posso già sicuramente dire che A non ridurrà la sua produzione.


Seguiamo lo stesso ragionamento per quanto riguarda B

B
RIDUZIONE COSTANTE AUMENTO
RIDUZIONE 5,5 2,6 1,8 Se A riduce la produzione, B la aumenterà
A COSTANTE 6,2 4,4 2,3
AUMENTO 8,1 3,2 0

B
RIDUZIONE COSTANTE AUMENTO
RIDUZIONE 5,5 2,6 1,8 Se A mantiene la produzione costante, anche B
A COSTANTE 6,2 4,4 2,3 lo farà
AUMENTO 8,1 3,2 0

B
RIDUZIONE COSTANTE AUMENTO
RIDUZIONE 5,5 2,6 1,8 Se A aumenta la produzione, B la manterrà
A COSTANTE 6,2 4,4 2,3 costante.
AUMENTO 8,1 3,2 0

Anche in questo caso posso già sicuramente dire che B non ridurrà la sua produzione.
L'equilibrio del gioco, ossia la coppia di scelte effettuata, sarà mantenere costante la produzione da parte di entrambi
i giocatori. Questo perché tale coppia di scelte è l'unica coppia presente sia quando abbiamo fatto variare la strategia
di B che quando abbiamo fatto variare la scelta di A. In particolare, è l'unica coppia di scelte che riesce a mantenere la
situazione in equilibrio, in quanto il singolo giocatore sa che, se dovesse spostarsi da tale situazione, sicuramente si
ritroverebbe in una situazione peggiore.
L'unica situazione in cui entramabi i giocatori otterrebbero profitti maggiori sarebbe quella in cui entrambi riducono la
quantità prodotto, ottenendo entrambi profitto pari a 5. Questa situazione può essere ottenuta soltanto se i giocatori
hanno la possibilità di colludere tra loro, quindi di mettersi d'accordo in modo che nessuno dei due tradisca il patto. Ma
questo non è assolutamente legale…