You are on page 1of 7

ESERCIZI DI MICROECONOMIA ANNO 2009-10

(in corsivo la risposta)


Indice
Esercizi sulla funzione di produzione
Esercizi sulla funzione di costo e di profitto in concorrenza perfetta
Esercizi sulla domanda e sullelasticit
Esercizi sul monopolio
Esercizi sulloligopolio e sulle forme di mercato non concorrenziali

p. 1
p. 2
p. 3
p. 4
p. 5

________________________________________________________________________
a) Esercizi sulla funzione di produzione
1a) Con una funzione di produzione standard la massimizzazione del profitto implica
l'uguaglianza tra prezzo e costo marginale. Spiegare perch si ottiene questo risultato.
Soluzione
La massimizzazione della funzione di profitto, ricavi meno costi, significa trovare dapprima la
condizione di primo ordine per un massimo. Se il prezzo del prodotto dato e non dipende dalla
quantit il soddisfacimento della condizione di primo ordine implica che la derivata prima della
funzione di profitto si annulli. E questo avviene solo se prezzo e costo marginale si uguagliano.
2a) Spiegare perchedi norma un isoquanto ha pendenza negativa nello spazio di due input.
Soluzione
Dalla funzione di produzione standard a rendimenti decrescenti rispetto a un fattore discende che
per mantenere costante il livello di produzione al ridursi dellimpiego di un input necessario
aumentare limpiego dellaltro input nella misura stabilita dal tasso marginale di sostituzione
tecnica. Di qui linclinazione negativa. Per la convessit dellisoquanto entrano in gioco altri fattori
connessi.
3a) Sia la seguente una funzione di produzione q=5L. Sapendo che il prezzo di L p L=2 e che
limpresa pu al pi spendere come costo un valore di 100 determinare la combinazione produttiva
scelta e il livello di produzione.
Soluzione
E questo un problema di massimizzazione di prodotto, dato un vincolo di spesa sui costi di
produzione. Il fattore di produzione solo lavoro. Pertanto con un costo di 100 sono impiegabili 50
unit di L (100/2). La produzione sar pari a 5*50=250.
4a) Sia la seguente una funzione di produzione q=2L 0,5. Il prezzo del fattore L p L=2. Calcolare la
funzione di costo medio e marginale.
Soluzione
Dalla funzione di produzione, esplicitando L, otteniamo L=q 2/4. La funzione di costo totale CT di
breve CT=2L=2(q2/4). La funzione di costo medio perci CT/q=(1/2)q; la funzione di costo
marginale CT=dCT/dq=q.
5a) Una impresa in concorrenza perfetta ha una funzione di produzione q=2L 1/2 con L unico fattore
di produzione. Calcolare il livello di produzione quando il prezzo della merce 100 e il prezzo del
fattore 50.
Soluzione
Per la funzione di costo necessario prima esplicitare la funzione di produzione rispetto a L:
L=(1/4)q2; dunque la funzione di costo CT=50L=(50/4)q2; la funzione di costo marginale, derivata
prima della funzione di costo totale, CT=25q, definita per valori positivi di q. Al prezzo di mercato
p=100 la produzione che massimizza il profitto q=100/25=4.

6a) Sia la seguente una funzione di produzione q=2K 0,5 L0,5; nel breve periodo sia K=40. Il prezzo
dei due fattori sia pL=2 e pK=8. Calcolare la funzione di costo medio e marginale di breve periodo.
Soluzione
La funzione di produzione nel breve diviene q=2*400,5L0,5 da cui (L0,5)2=q2/(2*400,5)2; infine:
L= q2/4*40. La funzione di costo di breve CT=2L+8*40=2*(q 2/160)+320=(q2/80)+320. La
funzione di costo medio perci CT/q=(q/80)+(320/q); la funzione di costo marginale
CT=2q/80=q/40.
7a) Data la seguente funzione di produzione q=bL-a, ove L indica quantit di lavoro e "a" e "b"
sono parametri positivi, dato il prezzo w>0 del lavoro, ricavare la funzione di costo. Come varia il
costo medio al variare della produzione?
Soluzione
Dalla funzione data esplicitiamo rispetto a L e otteniamo: L=q/b+a/b. Il costo di produzione il
prodotto tra la quantit di lavoro e il suo prezzo w, C=Lw= wq/b+wa/b.
Pertanto c(q)= wq/b+wa/b. Il costo medio c(q)/q= w/b+wa/bq, decrescente al crescere di q.
________________________________________________________________________
b) Esercizi sulla funzione di costo e di profitto in concorrenza perfetta
1b) Perch l'uguaglianza tra prezzo e costo marginale implica la massimizzazione del profitto?
Soluzione
La massimizzazione della funzione di profitto, ricavi meno costi, significa trovare dapprima la
condizione di primo ordine per un massimo. Se il prezzo del prodotto dato e non dipende dalla
quantit il soddisfacimento della condizione di primo ordine implica che la derivata prima della
funzione di profitto si annulli. E questo avviene solo se prezzo e costo marginale si uguagliano.
Oppure, se il prezzo dipende dalla quantit, se il ricavo marginale e costo marginale si uguagliano.
2b) Sia la seguente una funzione di costo totale CT =144+q 2 unimpresa in concorrenza perfetta.
Calcolare il prezzo minimo che consente allimpresa di stare momentaneamente sul mercato e il
prezzo che rende massimo il profitto.
Soluzione
In tale ipotesi, di breve periodo, limpresa pu stare sul mercato se il prezzo maggiore/uguale del
minimo del costo medio variabile. Con la funzione di costo totale totale CT=144+q 2 il costo
variabile medio CVM=q2/q=q. Il minimo q=0. Pertanto il prezzo minimo cercato nullo. A
qualsiasi prezzo positivo lofferta sar positiva.
Il profitto massimo lo si realizza al livello di produzione che uguaglia prezzo e costo marginale. La
funzione di costo marginale CT=2q. Pertanto il prezzo che massimizza il profitto p=2q, per un
qualsiasi q>0.
3b) Determinare la quantit che massimizza il profitto di una impresa in concorrenza perfetta per
una funzione di costo totale CT=10+q-q2+q3 considerando un prezzo di mercato p=6.
Soluzione
Ricaviamo la funzione di costo marginale CT=1-2q + 3q 2 ; uguagliando al prezzo p=6 e scegliendo
la soluzione con segno positivo otteniamo q=5/3.
4b) Data la funzione di costo di breve periodo CT=12-q2 di un'impresa in concorrenza perfetta
calcolare il prezzo minimo che consente un profitto positivo. Stabilire anche il livello minimo di
produzione per ottenere un profitto maggiore di zero.
Soluzione
Si calcola la funzione di costo medio e di costo marginale e si uguagliano per cercare il livello di
produzione che indica il minimo del costo medio (costo marginale e medio sono uguali solo nel
punto di minimo dei costi medi). Il prezzo corrispondente in ordinata il prezzo che aggiunto di un
epsilon infinitamente piccolo consente un profitto positivo. Con la funzione di costo data non esiste

tuttavia un livello di produzione con costo medio minimo positivo e uguale al costo marginale. La
regola di massimizzazione usuale non funziona.
Se la funzione di costo fosse CT=12+q 2 allora il costo medio Cme=(12/q)+q e il costo marginale
Cma=2q. Pertanto il livello di produzione che uguaglia Cme e Cma sarebbe q=12 1/2. Sostituendo
nella funzione di costo medio si ottiene il valore minimo del costo medio e il prezzo di mercato
appena sufficiente a un profitto maggiore/uguale a zero.
5b) Data la funzione di costo di lungo periodo CT=q+q2 di un'impresa in concorrenza perfetta
calcolare il livello di produzione che massimizza il profitto e il livello massimo di profitto.
Soluzione
Nel lungo periodo il prezzo si assesta al livello del minimo del costo medio, ove si verifica
luguaglianza con il costo marginale. Pertanto basta uguagliare costo medio e marginale per
ricavare il livello di produzione che soddisfa lequazione e che rende minimo il costo medio
unitario, il quale coincide con il prezzo di mercato. A quel livello di produzione il profitto nullo
perch p=Cme. Calcoliamo il livello di produzione che soddisfa le condizioni poste:
CT=1+2q la funzione di costo marginale; CT/q=1+q e la funzione di costo medio. Le due
funzioni si uguagliano per q=0. Non c pertanto un livello positivo di prodotto che rende possibile
un equilibrio di lungo periodo per una impresa con la funzione di costo sopra indicata.
________________________________________________________________________
c) Esercizi sulla domanda e sullelasticit
1c) Un'impresa fronteggia una curva di domanda q=400-0,5p. Il prezzo sia p=100. Calcolare
l'intervallo in cui conveniente soddisfare la domanda.
Soluzione
Quello che importa la nozione di ricavo marginale. Esso non deve diventare negativo a fronte di
incrementi di produzione. Pertanto l'intervallo in cui conveniente produrre coincide con il tratto
della ascissa (quantit) in cui il ricavo marginale ammette valori positivi. Il ricavo marginale si
calcola moltiplicando dapprima la curva di domanda espressa in funzione di p (curva di domanda
inversa, p=800-2q) per la quantit, e poi calcolando la derivata prima rispetto alla quantit. pq=(2q+800)q=-2q2+800q; RM=-4q+800. Il ricavo marginale presenta valori positivi nell'intervallo
0<q<200.
2c) Una curva di domanda presenta una elasticit rispetto al prezzo pari a 0,6 quando il prezzo
100 e la quantit domandata pari a 100. Se la curva di domanda lineare calcolare il prezzo che
consente un valore unitario dellelasticit della domanda.
Soluzione
I dati dellesercizio dicono che e=(dq/dp)(p/q)=0,6 per un rapporto p/q=1; perci (dq/dp)=0,6. La
curva di domanda lineare avr un coefficiente angolare di 0,6; pertanto q=A-0,6p. Con p=q=100,
A=160. Moltiplicando la relazione di domanda per p si ottiene il ricavo totale. La sua derivata prima
la funzione di ricavo marginale. RM=(-2/0,6)q+160/0,6. Il ricavo marginale si azzera nel punto di
elasticit unitario della curva di domanda. Pertanto (2/0,6)q=160/0,6, da cui q=80 a cui corrisponde
un prezzo p=133 (arrotondato per difetto).
3c) Supponiamo una curva di domanda di unimpresa q=200-0,5p. Il prezzo p sia p=100. Calcolare
la variazione del ricavo per un aumento pari a uno della quantit venduta.
Soluzione
La variazione del ricavo il ricavo marginale. Calcoliamolo moltiplicando dapprima la curva di
domanda espressa in funzione di p (p=400-2q) per la quantit, ottenendo il ricavo; poi calcolando
la derivata prima rispetto alla quantit. pq=q(-2q+400)=-2q2+400q; RM=-4q+400. Dalla funzione di
domanda sappiamo che per un prezzo pari a 100 la quantit assorbita dal mercato 150 per un
ricavo di 15000. Un incremento di una unit venduta porta lassorbimento del mercato a 151 e il
prezzo a 98 per un ricavo di 14798. Il ricavo marginale cala di 202.

4c) Data una curva di domanda con elasticit uguale a 1/2 in un suo punto, dire in che direzione
varia il ricavo se il prezzo sale o scende del 10%. Provare il risultato.
Soluzione
La curva di domanda nel punto indicato rigida. Pertanto un aumento del prezzo del 10% provoca
una riduzione della quantit domandata minore del 10%. Il ricavo aumenta. Per provarlo basta
ricordare la definizione di elasticit della domanda (in modulo):
e=(dq/q)/(dp/p); che si pu scrivere (dp/p)e=dq/q; poich per assunto 0<e<1 si ha che dp/p>/dq/q;
pertanto il ricavo cresce.
5c) Data una curva di domanda con elasticit in modulo uguale a 2 in un suo punto, dire come
varia il ricavo se il prezzo sale o scende del 10%. Provare il risultato.
Soluzione
La curva di domanda nel punto indicato elastica. Pertanto un aumento del prezzo del 10%
provoca una riduzione della quantit domandata maggiore del 10%. Il ricavo diminuisce. Per
provarlo basta ricordare la definizione di elasticit della domanda (in modulo): e=(dq/q)/(dp/p); che
si pu scrivere (dp/p)e= dq/q; poich per assunto 1<e<infinito, si ha che dp/p</dq/q; pertanto il
ricavo diminuisce.
________________________________________________________________________
d) Esercizi sul monopolio
1d) Sia la seguente una funzione di costo totale CT= q+q 2 di una impresa in monopolio. Calcolare
il profitto massimo con una curva di domanda p(q)=101-q.
Soluzione
E necessario individuare la produzione a cui si uguagliano costo marginale e ricavo marginale.
CT=2q+1; RT= p(q)q=(101-q)*q=101q-q2. E il RM=101-2q. Da cui deriva che q=25. Il prezzo
risulta pertanto p(q)=101-q=76.
Il ricavo RT, p(q)q=76*25=1900; il costo totale CT=25+25 2; il profitto RT-CT=1900-(25+252)=1900650.
2d) Sia la seguente una funzione di costo totale CT=9+q 2 di unimpresa in monopolio con una
curva di domanda p(q)=101-q. Supponiamo che un provvedimento di legge liberalizzi il mercato.
Calcolare il prezzo che prevarrebbe sul mercato in ipotesi di completa liberta di entrata.
Soluzione
E necessario individuare la produzione a cui si uguagliano costo marginale e costo medio.
CT=2q; CT/q=(9/q)+q. Uguagliando e risolvendo si ottiene q=3, la produzione a cui corrisponde il
costo medio minimo. Il prezzo che copre quel costo medio minimo quello cercato. p=(9/3)+3=6.
Le informazioni sulla curva di domanda non servono.
3d) Ricavare analiticamente la quantit di produzione che rende max il ricavo di un monopolista
data la curva di domanda p=20-q.
Soluzione
Dalla funzione di domanda, moltiplicando ambo i membri per q si ottiene la funzione di ricavo
RT=20q-q2. Di essa si calcola la derivata prima e si cerca il valore che la annulla: RT=20-2q=0, da
cui q=10. La derivata seconda RT=-2<0. Pertanto per q=10 si ottiene il massimo ricavo pari a
100.
4d) A partire dalla definizione di grado di monopolio, mostrare in quale caso estremo vale il
risultato del modello di concorrenza perfetta di uguaglianza tra prezzo e costo marginale.
Soluzione
La definizione formale di grado di monopolio :
(p(q)-c(q))/p(q);
che si pu riscrivere, per trasformazioni note (ricavo marginale=costo marginale),
((p(q) p(q)(1-1/e))/p(q))=1/e
Se il valore dellelasticit diventa infinito allora il prezzo diventa uguale al costo marginale e il

grado di monopolio si azzera.


________________________________________________________________________

e) Esercizi sulloligopolio e sulle forme di mercato non concorrenziali


1e) Considerate un duopolio di Cournot con funzione inversa di domanda di mercato data da:
p = 100 - 0,5(q1 + q2).
Le funzioni dei costi totali dei duopolisti sono:
CT1(q1)=5q1; CT2(q2)=0,5q22
(i) determinate le funzioni di reazione dei duopolisti;
(ii) calcolate le quantit di equilibrio prodotte dalle due imprese, il prezzo di equilibrio del mercato,
e i profitti guadagnati dai duopolisti;
(iii) rispondete ai punti (i) e (ii) precedenti considerando il caso in cui i duopolisti vengono gravati
da una imposta pari a 2 per unit di prodotto;
Soluzione
(i) Calcoliamo i ricavi marginali e i costi marginali di ciascuna impresa:
RM1(q1, q2)=dRT1(q1, q2)/dq1=d((1000,5(q1, q2) q1)/dq1=100-q1-0,5q2
RM2(q1, q2)=dRT2(q1, q2)/dq2=d((100 0,5(q1, q2) q2)/dq2=100-0,5q1-q2.
CMa1(q1) = 5; CMa2(q2) = q2.
Uguagliando si ha:
100-q1-0,5q1=5
100-0,5q1-q2=q2
La prima delle ultime due equazioni individua la funzione di reazione dell'impresa 1:
q1=95-0,5q2;
la seconda equazione individua la funzione di reazione dell'impresa 2:
q2=50-0,25q1;
.
(ii) I livelli di produzione di equilibrio delle due imprese sono dati dalla soluzione del sistema sopra
indicato delle curve di reazione:
q1=95-0,5q2
q2=50-0,25q1
con soluzioni q1*= 80, q2*= 30. Il prezzo di mercato si ottiene sostituendo i livelli di produzione di
equilibrio nella funzione inversa di domanda:
p*=100-0,5(80+30)=45.
Sostituendo i valori ottenuti nelle funzioni di profitto delle due imprese otteniamo: 1= p*q1*CT1(q1*)=3.200; 2= p*q2*-CT2(q2*)= 900.

(iii) Nel caso in cui entrambe le imprese siano gravate da una imposta di 2 per unit prodotta, i
costi totali delle due imprese diventano: CT1(q1)=5q1+2q1=7q1; CT2(q2)=0,5q22+2q2. Procedendo
come sopra, si ottengono le funzioni di reazione dei duopolisti: q 1= 93 - 0,5q2; q2=49 - 0,25q1. I
livelli di produzione di equilibrio dei duopolisti sono: q 1*= 548/7, q2*= 206/7; il prezzo di mercato di
equilibrio: p* = 323/7, e i profitti dei duopolisti: 1= 150.152/49, 2= 42.436/49.
2e) Considerate un duopolio alla Stackelberg in cui il produttore 1 follower e il produttore 2
leader. La funzione di domanda e le funzioni di costi per ciascun produttore sono le seguenti:
p(q1+q2)=100-0,5(q1+q2)
CT1(q1)=5q1;

CT2(q2)=0,5q22

(i) Determinate il livello di produzione di equilibrio del produttore 1 e del produttore 2, nonch il
prezzo di mercato, ed i profitti guadagnati da ciascun produttore nella posizione di equilibrio;
(ii) comparate i risultati ottenuti con quelli del caso di duopolio di Cournot (esercizio 1e), punto (ii).
Soluzione
(i) Dall'esercizio 1e) sappiamo che la funzione di reazione del follower : q 1=95-0,5q2. La funzione
dei profitti del leader :
2=(100 - 0,5(q1+q2))q2-0,5q22 =(100-0,5((95-0,5q2)+q2))q2-0,5q22 =(52,5-0,25q2)q2-0,5q22.
Derivando 2 rispetto a q2 e ponendo uguale a zero per cercare la quantit q 2 che max 2
otteniamo:
d2/dq2 = 52,5 - 1,5q2 = 0,
da cui: q2= 35. Il livello ottimo di produzione del follower sar: q 1*=95-35/2=77,5. Il prezzo di
equilibrio del mercato sar: p(q1+q2)=43,75. I profitti dei produttori sono: 1=3.003,125, 2=918,75.
(ii) Il prezzo di equilibrio del mercato duopolistico alla Stackelberg pi basso di quello del
duopolio alla Cournot. Il follower produce meno nel duopolio alla Stackelberg, mentre il Ieader
produce di pi nel duopolio alla Stackelberg. Infine i profitti del leader sono maggiori e quelli del
follower sono minori nel duopolio alla Stackelberg rispetto al duopolio alla Cournot.
3e) Considerate un'impresa operante in un mercato di concorrenza monopolistica. Per semplicit,
si assuma che tale impresa presenti sia nel breve quanto nel lungo periodo la medesima funzione
dei costi totali: CT(q)=q3-9q2+50q.
(i) Determinate la configurazione di breve periodo nel caso in cui la funzione di domanda inversa :
p = 100-3q;
(ii) verificate se con la funzione di domanda inversa p=80-3q si possa raggiungere una
configurazione di equilibrio di lungo periodo;
(iii) in caso di risposta negativa al punto (ii), determinate il valore dell'intercetta della funzione di
domanda p=a-3q che assicura la realizzazione dell'equilibrio di lungo periodo per l'industria;
(iv) determinate l'eccesso di capacit dell'impresa.
Soluzione
(i) Per determinare la configurazione di equilibrio di breve periodo dell'impresa, si calcola la
funzione del costo marginale: CMa(q)=3q2-18q+50, e la funzione dei ricavi marginali: RM(q)=1006q.
Il livello di produzione di equilibrio, q**, la soluzione dell'equazione: 3q 2-18q+50=100-6q. Da cui
q**= 6,54, p*= 80,36.

(ii) Per aver l'equilibrio di lungo periodo il livello di produzione deve soddisfare la relazione:
dCMe(q)/dq = dp(q)/dq
(inclinazione della funzione di costo medio uguale allinclinazione della funzione di domanda).
Considerando che CMe(q)=q2-9q+50, la relazione dCMe(q)/dq=dp(q)/dq diventa: 2q-9=-3, da cui
q** = 3.
Ma per q**=3 si ha: CMe(3)=9-27+50=32, mentre p(3)=80-9=71. Poiche p(3)>CMe(3), si ha che in
corrispondenza del livello di produzione che assicura la medesima pendenza tra curva dei costi
medi e curva di domanda, l'ordinata della curva di domanda maggiore della ordinata della curva
dei costi medi. Ci implica che le due curve non sono tangenti (in particolare, la curva di domanda
interseca la curva dei costi medi in due punti), e quindi la curva di domanda p=80-3q non pu
assicurare l'equilibrio di lungo periodo per l'impresa con la funzione dei costi CT(q)=q 3-9q2+50q, in
quanto il profitto che ne scaturisce attirer nuove imprese nel mercato.
(iii) Affinche vi sia un equilibrio di lungo periodo necessario che l'intercetta della funzione inversa
di domanda soddisfi la condizione a-3q**=CMe(q**), dove q**=3. Considerando che CMe(3)=32,
l'ultima relazione implica: a-9=32; da cui a=41.
(iv) Il costo medio viene minimizzato per q'=4,5. Infatti, dCMe(q)/dq=2q-9=0, da cui q'=4,5. Quindi
l'eccesso di capacit pari a 4,5-3=1,5 (ricordando che la piena utilizzazione della capacit
produttiva una condizione di efficienza tecnica misurata dal livello di produzione che genera il
costo medio minimo).
4e) Considerate un'industria in cui esistono tre imprese, 1, 2 e 3. L'impresa 1 dominante e fissa il
prezzo, le imprese 2 e 3 accettano il prezzo dell'impresa 1. La funzione di domanda del mercato
q=70-p, la funzione dei costi totali dell'impresa 1 : CT1=q1 la funzione dei costi totali dell'impresa 2
: CT2=q22, la funzione dei costi totali dell'impresa 3 : CT3=2q22.
(i) Determinate il prezzo di equilibrio di mercato e la quantit prodotta dalle tre imprese;
(ii) determinate il prezzo di equilibrio e la quantit prodotta dalle tre imprese nel caso in cui la
funzione di costo totale dell'impresa 1 diventi CT1=0,5q,.
Soluzione
(i) Le funzioni di offerta delle imprese 2 e 3 si possono calcolare secondo il procedimento seguito
nella ipotesi di concorrenza perfetta. Pertanto, tali funzioni di offerta saranno: q 2(p)=0,5p,
q3(p)=0,25p per p>0. La determinazione ottimale del prezzo da parte dell'impresa dominante
equivalente alla determinazione del prezzo ottimale di un monopolista avente funzione dei costi
CT1 e funzione di domanda q1(p)=70-p-0,5p-0,25p =70-1,75p. La funzione dei profitti dell'impresa
dominante : 1= q1(p)p-CT1(q1(p))=(70-1,75p)p-(70-1,75p). Il prezzo ottimo sar: p*=20,5. La
quantit prodotta dall'impresa 2 sar: q2*=10,25, mentre la quantit prodotta dall'impresa 3 sar:
q3*=5,125, e la produzione dell'impresa 1 sar: q1*=70-1,75p*=34,125.
(ii) Nel caso in cui CT1=0,5q1 allora la funzione del profitto dell'impresa 1 sar: 1=(70-1,75p)p0,5(70-1,75p). Il prezzo ottimale per l'impresa 1 diventa p*=20,25. L'impresa 2 produrr un livello
di produzione: q2*=10,125, mentre l'impresa 3 produrr una quantit: q3*=5,06, infine l'impresa 1
produrr q1 =70-1,75p*=34,56.