Sei sulla pagina 1di 2

Il primo brevetto di un accordion, termine oggi usato in molte lingue (pur con

varianti grafiche) per indicare la fisarmonica, fu depositato il 6 maggio del 1829


a Vienna dal costruttore di organi e pianoforti Cyrill Demian e dai suoi figli Carl
e Guido, ma colui che la trasform� a quella che si avvicina di pi� ai nostri giorni
� stato Paolo Soprani.

Secondo un articolo della Nazione datato 20 Febbraio 1982 a cura di Ottorino


Guerrieri, fu in realt� Giacomo Alunni Pantaleoni, originario di Nocera Umbra,
l'inventore dello strumento. Secondo il Guerrieri la fisarmonica di Alunni
Pantaleoni fu una trovata quasi casuale. Quest'ultimo era alla ricerca di un
qualcosa che producesse note musicali per allietare la sua occupazione principale,
il pastore. Cominci�, dunque, a lavorare la creta con risultati insoddisfacenti.
Prov� allora con stoffa, tavolette e stecche di balena, creando cos� il primo
organetto della storia. Lo strumento venne poi perfezionato aggiungendo una
tastiera per lato.

Nel 1850 si trasfer� da Nocera Umbra a Perugia aprendo un laboratorio di


fisarmoniche in Via Cantamerlo n. 16.

Secondo il Guerrieri Paolo Soprani apprese l'arte della fisarmonica proprio dal
Pantaleoni, dando il via ad una vera e propria industria di fisarmoniche che arriv�
a contare fino a 13 sedi produttive.

Le evoluzioni tecniche e costruttive dello strumento hanno sempre pi� perfezionato


il suo timbro e la sua intonazione, favorendo la presenza dello strumento anche in
ambiti musicali pi� colti.

Caratteristiche
La fisarmonica � dotata di due tastiere o manuali, il manuale di destra, detto
anche cantabile, pu� essere con tastiera tipo pianoforte o con bottoni, mentre il
manuale di sinistra, i bassi sono a bottoni.

Bassi
La tastiera di sinistra � tipicamente costituita da due file di bottoni per il
basso (chiamate, rispettivamente, dei "bassi" e dei "contrabbassi") dove ad ogni
bottone corrisponde una singola nota grave e tali note sono disposte per ordine di
quinta; seguono altre quattro file di bottoni tipicamente relative all'armonia; 1�
fila accordo maggiore , 2� fila accordo minore, 3� fila accordo di settima di
dominante (senza la quinta), 4� fila accordo di settima diminuita.

Queste file dell'armonia possono avere funzioni diverse a seconda del tipo
strumento, ma in generale prevalgono due filosofie: quella dei "bassi standard" e
quella dei "bassi sciolti o free bass". Nella sistemazione a "bassi standard" le
file di bottoni ulteriori a "bassi" e "contrabbassi" non suonano una singola nota
ciascuno, bens� un accordo, e sono raggruppate in base alla triade o quadriade che
consentono di formare in associazione col bottone di "basso" immediatamente
allineato: l'usuale posizione di esecuzione prevede la posizione del quarto dito
(anulare) sul "basso" (che tipicamente � la fondamentale dell'accordo), e del terzo
e del secondo dito sugli adiacenti bottoni degli accordi.

Nella sistemazione a "bassi sciolti" (Sistema bassi sciolti) invece anche le file
di bottoni ulteriori a "bassi" e "contrabbassi" suonano una sola nota ciascuno, e
complessivamente si osservano disposizioni tipicamente cromatiche delle note, anche
se variegate rispetto alla fila dei bassi: � preferita nella musica colta in
contrapposizione alla precedente che � invece tipica della musica tradizionale, e
risulta la pi� diffusa. Il pollice � il dito meno utilizzato su questa bottoniera
(in alcune esecuzioni viene utilizzato per premere i bottoni della fila pi�
esterna) e serve anche per equilibrare la mano e per premere il bottone laterale al
mantice che, aprendo i fori dell'aria, permette una maggiore velocit� di chiusura e
di apertura del mantice stesso. Le fisarmoniche cromatiche possono avere da 48 a
120 bassi: questo misura l'estensione complessiva delle file della bottoniera, e di
conseguenza l'estensione complessiva dell'intonazione della stessa.

Le fisarmoniche si dividono in "bassi standard" e "bassi sciolti" in base al


funzionamento della bottoniera della mano sinistra: nelle prime, come gi� detto
sopra, la mano sinistra esegue l'accompagnamento (bassi e accordi), mentre nelle
fisarmoniche a "bassi sciolti" � solitamente presente un meccanismo commutatore
(converter) che trasforma la bottoniera da "bassi standard" a "bassi sciolti", di
modo che un singolo bottone esegua una singola nota, cos� da poter eseguire brani
polifonici a due mani come su un organo o un pianoforte. Pur essendo il sistema a
bassi sciolti solitamente azionato dal sistema meccanico del converter, esistono
anche modelli dotati di soli bassi sciolti. Il layout delle bottoniera a bassi
sciolti pu� essere "per quinte" o "per terze minori, a seconda dell'intervallo
formantesi tra bottoni contigui sulla stessa linea verticale. Il primo ("per
quinte") ricalca la stessa logica dispositiva dei bassi standard, ma espandendola
sulle ottave successive, il secondo ("per terze minori") riprende, in modo
speculare, la disposizione del manuale destro dei modelli a bottoni.