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Gentile Amante della Fisarmonica, rieccoci con Puoi già prenotare la quarta raccolta intito-
questa terza raccolta dedicata al grande Carlo Ven- lata “CARLO VENTURI – L’AMICO”, che conter-
turi, che contiene sedici brani scritti appositamente rà i seguenti sedici brani, scritti da Carlo Venturi e
per lui (che li ha magistralmente interpretati) da suoi interpretati dai suoi amici musicisti: CODA DI CA-
illustri colleghi. Questa raccolta, come le preceden- VALLO (valzer, 1974, Tiziano Ghinazzi), BALLERINA
ti, comprende gli spartiti stampati, con la fedele tra- (mazurka, 1987, Andrea Scala), LA BARBA (polka,
scrizione delle variazioni eseguite dal Maestro nelle 1975, Massimo Budriesi), RICORDO (valzer, 1987,
registrazioni originali, nonché le biografie e le foto di Ruggero Passarini), DINAMICA (mazurka, 1987, Bar-
ciascuno dei sedici compositori dei brani contenuti. bara Lucchi), LA MONZUNESE (polka, 1985, Mario
L’allegato CD Plus contiene le registrazioni originali Rocchi), TOSCANELLO (valzer, 1987, Roberto Sca-
di Carlo Venturi, le relative basi musicali in formato glioni), LA CARLINA (mazurka, 1985, Stefano Lina-
MP3 (reincise con strumenti veri), i Midifile, gli spar- ri), TONI PATACA (polka, 1979, Tiziano Ghinazzi),
titi in formato PDF, numerose fotografie e quattro CAMILLO (paso doble, 1987, Roberto Gamberini),
rari filmati, registrati alla Ca’ del Liscio di Ravenna il 1° NOTTURNO (valzer, 1987, Giampiero Strada), LEA
dicembre 1986, appena quindici giorni prima della (mazurka, 1987, Oriano Pareschi), MARASCHINA
sua prematura scomparsa, avvenuta all’età di 43 anni. (polka, 1978, Tiziano Ghinazzi), ZICO (valzer, 1986,
A richiesta è disponibile il floppy disk con le relative Floriano Roffi), MARINA (polka, 1986, Tiziano Ghi-
basi musicali in formato Midifile. Di fianco a ciascun nazzi) e IL TRENINO (fox, 1987, Renzo Bonfatti ed
titolo è indicata dapprima la velocità originale del Henghel Gualdi)
brano, poi quella della nostra base, talvolta modifica- Tutti lo hanno detto: Carlo era “un grande”, sia
ta per rendere il brano più ballabile. come musicista che come amico!

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All’interno del CD, nella cartella VIDEOCLIP CA’ DEL LISCIO, tro-
verai quattro rari filmati restaurati da Davide Legni, nei quali
Carlo Venturi suona dal vivo alla Ca’ del Liscio di Ravenna il 1°
dicembre 1986, appena 15 giorni prima della sua scomparsa.
La sua sofferenza è evidente, anche se lui cerca di nasconderla.
Ciononostante Carlo Venturi suona come sempre in modo stra-
biliante i seguenti quattro brani: MENESTRELLO, IL CARNEVALE
DI VENEZIA, LA DOCCIA e LA DISPERATA. Grazie, grande Carlo!

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PEPPINO PRINCIPE
PEPPINO PRINCIPE nome d’arte di Giuseppe lebri gambe”! Aveva 17 anni, ma evidentemente lei
Prencipe, nasce a Monte Sant’Angelo (Foggia) il 15 lo aveva considerato un ragazzino. Nel 1946, finita
settembre 1927, quarto di ben otto figli, allevati dalla la guerra, ritorna a Milano, dove realizza la prima
madre Marianna e dal padre Michele in un ambien- serie di registrazioni jazz per la casa discografica
te pieno di amore, rispetto e armonia. Comincia a ODEON (che poi diventerà PARLOPHONE, quella
studiare la musica proprio con il padre, apprezzato dei “Beatles”!). Furono anni di intenso lavoro, stu-
insegnante nella zona del Gargano, capo della Ban- dio, concerti, registrazioni fonografiche, arrangia-
da del paese, polistrumentista e bravo suonatore menti, nuove composizioni e serate (l’orchestra dei
di banjo e mandolino. All’età di 11 anni, il piccolo fratelli PRINCIPE, con ben 10 elementi, ha suonato
Peppino già suona il sax alto e il clarinetto nella Ban- fino al 1950 nel noto Dancing Sirenella di Milano).
da del paese, ma poi si dedica esclusivamente alla A vent’anni, in un referendum fra musicisti, risulta
fisarmonica a piano. Nell’estate del 1940, a soli 13 già, insieme a Gorni Kramer e Wolmer Beltrami, fra
anni, debutta come giovane promessa della fisar- i tre migliori fisarmonicisti jazz. Si è iscritto alla SIAE
monica classica presso il noto “Caffè Concerto Pe- come compositore nel 1946, all’età di 19 anni; ed è
drocchi” di Pa- stato nominato “Socio” della stessa SIAE nel 1964.
dova (vedi foto Pur preferendo il genere jazz e classico per fisar-
1); poi si trasferi- monica, non ha trascurato la musica popolare. Nel
sce a Milano con 1959, assieme a Cino Tortorella (“Mago Zurlì”) è
il fratello mag- stato il presentatore e co-fondatore della storica
giore Leonardo, trasmissione “Lo Zecchino d’oro” e, nelle prime due
noto clarinettista edizioni realizzate a Milano (prima che il Festival si
jazz. Nel 1943, trasferisse a Bologna), Peppino Principe è il direttore
a causa degli dell’orchestra, arrangiatore, fisarmonicista e autore
eventi bellici, della sigla. A Pavia, nel 1961, riceve l’ ”Oscar Mon-
torna nella sua diale della Fisarmonica”, massimo riconoscimento
Puglia e, appena internazionale (vedi foto 2); e nel 1964, a Milano,
sedicenne, a Bari riceve per mano
viene assunto dell’ideatore Tony
dalla EIAR (Ente Martucci, l’ambi-
Italiano per le to premio “Am-
Audizioni Ra- brogino d’oro”.
Anno 1940 - Peppino Principe a tredici
diofoniche) per Sempre nel 1964,
anni già debutta al CAFFÈ PEDROCCHI di
Padova (foto 1) una serie di tra- al Teatro Ariston,
smissioni radio- Mike Bongiorno
foniche musicali, che rendono Peppino e il fratello presenta il Festi-
Leonardo famosi nell’Italia del sud. In quegli anni, val di Sanremo:
avendo libero accesso ai concerti del Teatro Petruz- ed è Peppino
zelli di Bari, si appassiona alla musica jazz, che poi Principe il diret-
diventa la sua preferita. Dal 1943 al 1945, nel perio- tore d’orchestra Anno 1961 - Principe vince l’Oscar mon-
do della guerra, suona spesso per spettacoli dedicati e fisarmonicista diale della Fisarmonica a Pavia (foto 2)
alle truppe alleate, soprattutto americane. Ricorda per la canzone vincente “Dio come ti amo”, cantata
con emozione che, dopo aver suonato l’Ouverture da Domenico Modugno. Per oltre 20 anni si è visto
“Poeta e contadino” di Franz von Suppè, la nota diva spesso in trasmissioni radio-televisive della RAI, ad
Marlene Dietrich (attrice e cantante della famosa esempio nel 1972 è protagonista, prima alla radio e
canzone pacifista “Lilì Marleene”) lo invitò al suo ta- poi alla televisione, degli spettacoli musicali intitola-
volo e lo fece sedere affettuosamente sulle sue “ce- ti “La Fisarmonica” e diretti da Gorni kramer. Noto

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anche come compositore e interprete di sue musi- importanti teatri italiani, tra cui il “Teatro alla Sca-
che originali per fisarmonica (le più famose sono “El la” di Milano, nonché nei più prestigiosi teatri del
Bandido” e “Concerto n° 1 in La”) e di trascrizioni di mondo (Mosca, New York, Londra, Tokyo, Parigi,
opere famose (il “Carnevale di Venezia”, il “Volo del Zagabria, El Cairo, Buenos Aires). Nel 2005 è stata
Calabrone”, ecc.), ha venduto circa 20 milioni di di- pubblicata una biografia a lui dedicata, dalla quale
schi in tutto il mondo. Peppino Principe e Carlo Ven- abbiamo attinto alcune parti, intitolata “Peppino
turi erano legati da grande affetto e nella foto in Principe – Il principe della fisarmonica”, curata dalla
basso li vediamo simpaticamente insieme in occa- prof.ssa Laura Rago (Andrea Livi Editore), con prefa-
sione della FESTA DELLA FISARMONICA organizzata zione di Pippo Baudo, suo caro amico fin dagli anni
da Carlo nel 1977 presso “I tre laghetti” di Monzu- ’60 (vedi foto 5).
no di Bologna (vedi foto 3). Poi nel 1983, Peppino
scrive “su misura” per lui (considerate le velocissime
scale e croma-
tismi) il bellis-
simo tango
ACCORDION
TANGOS, che
ora ristampia-
mo in questa
raccolta. Pep-
pino Principe
ha dedicato
una sua par-
Anno 1977 - Peppino Principe e Carlo Venturi ticolare com-
insieme ai 3 LAGHETTI di Monzuno in occasio-
ne della FESTA DELLA FISARMONICA (foto 3)
posizione per
fisarmonica e
banda, intitolata LE MARCHE, alla figlia Cinzia, avu-
ta dal matrimonio con la bella moglie Bernardina
Anno 2005 - Esce il libro IL PRINCIPE DELLA FISARMONICA (foto 5)
(vedi foto 4) e
che gli ha dato La sua fisarmonica, la sua Puglia, i 40 anni vissuti a
tre nipoti: En- Milano, i circa 20 anni in RAI, le tournée italiane ed
rico, Cecilia e estere e i 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo,
Francesco. La
fanno del Maestro
prima esecu-
Peppino Principe un
zione del brano
indiscusso “Principe
LE MARCHE è
avvenuta al Te- della fisarmonica!”
atro Comuna- (vedi foto 6).
le di Porto San
Peppino Principe e la bella moglie Bernar- Giorgio, in pro- (Un grazie a Biagio
dina (foto 4) Ciuffreda, General
vincia di Fermo
e la fisarmonica Manager di Peppino
di Peppino è stata accompagnata dalla nota Banda e responsabile dell’as-
musicale cittadina diretta da Nazzareno Allevi, pa- sociazione culturale e
dre del famoso pianista Giovanni Allevi. Con la sua Simpatico logo di Peppino Principe,
benefica “FISA CLUB”
con un mantice personalizzato e la
amata fisarmonica “Excelsior” si è esibito nei più di Monte Sant’Angelo)
testa coronata (foto 6)

5
ACCORDION TANGOS
TANGO
Musica di
GIUSEPPE PRENCIPE
(PEPPINO PRINCIPE)
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Tango Fisarmonica

6 6
1.
Fiati

Refrain

Dom Re 9 Dom Dom Sol7

segue simile Fa Fam Dom Re7


Do7

Sol7 Dom Sol7 Do7


Viol.

Fa Fam Dom Re7 Sol7 Dom Sol7 Dom

Pianof.

Proprietà esclusiva: UNIONE Edizioni Musicali - 47923 Rimini (RN) - Via Flaminia 185/B - Tel. 0541 / 307371.
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Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy.
6
6
Chorus

Dom 5 Fam
Pianof.

6
9 Sol7

Dom 5 Fam

6
9 Sol7

(ACCORDION TANGOS - pagina 2) 7


7
Do 7 Do7 Si7 Si 7 La7 5 La9- Rem

Re 7 Re7 Do 7 Do7 Si7 5 Si9- Mim

Sol7 Dom Fiati II v.


Fam

FINE

Fa Fam Sol7 Dom Sol7 Dom

Pianof. Fiati
Pianof.

segue simile
Dom
Fiati Sol7 Do7 Fa

Dal
Fam Dom Re7 Sol7 al Fine

8 (ACCORDION TANGOS - pagina 3)


8
LA PITA Musica di
POLKA LEARCO GIANFERRARI
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Polka

2.
Do7 Do7 Do7 Do7

Fa Fa La dim Do7 Solm


La Sol

Do7 Fa

Re7 Solm Do7 Fa Solm Do7


1 2

Fa Fa Sol7 Fa
Do Rem

Do Do Sol7 Do

Rem Mi7 Lam Do7 Fa Fam


1 2
Dal al
poi segue
Do Sol7 Do Do
Re7

segue
Fa Bassi Si

Dom

Si Sol7
Fa7
1 2

Dom Mi Mi m Si Si dim Dom Fa7 Si Si


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CO G IA N F E R R A R I
LEAR
LEARCO GIANFERRARI nasce a Bibbiano (Reg- della fisa. E a quell’epoca la RAI trasmette il suo
gio Emilia) l’8 dicembre 1939 e a sette anni, sotto la primo disco, con pezzi del repertorio classico: la
guida del padre Adelmo (falegname di professione, “Danza delle spade”, il “Volo del calabrone”, “Hora
ma anche fisarmonicista e contrabbassista per pas- staccato”, ed altri, sempre eseguiti con la fisarmo-
sione) inizia lo studio della musica con gli insegnanti nica. Per alcuni mesi si esibisce come concertista
Elio Panciroli di Barco e Renato Benelli di San Polo, anche nell’avanspettacolo della Compagnia Savino’s
in provincia di Reggio Emilia. A nove anni, sotto di Bologna. A sedici anni entra con la fisarmonica
la guida di Mario Goi, che ha avuto come allievi e la tromba nell’organico dell’Orchestra Cetra, di-
anche Iller Pattacini e Wolmer Beltrami, comincia retta dal padre Adelmo.
con profitto lo studio della fisarmonica cromatica. Aumenta sempre più la
“Andavo a lezione a Reggio, sempre accompagnato sua notorietà tra il pub-
in bicicletta da mia madre Luce”, ricorda con affetto blico dei giovani e così
Learco. Egli è stato un nel 1956 (Learco aveva
precoce virtuoso della diciassette anni) con il
fisarmonica: già a undici consenso unanime dei
anni partecipa ai primi colleghi musicisti, la Ce-
concorsi per giovani fi- tra si trasforma nell’OR-
sarmonicisti. E’ vincito- CHESTRA SPETTACOLO
re all’ “Internazionale di Anno 1956 - Learco a diciassette LEARCO GIANFERRARI
anni studia anche la tromba e
Stradellla” per ben tre (vedi foto 8). “Fu un pe-
ha già la sua orchestra (foto 8)
anni di seguito e anche riodo molto intenso della
al Campionato italiano mia vita: di giorno studiavo la tromba, suonavo qua-
Anno 1953 - Learco a quattordi- di Varese sale sul pri- si tutte le sere con l’orchestra e nei ritagli di tempo
ci anni ha già vinto alcuni con- scrivevo già le mie prime composizioni per la fisar-
mo gradino del podio.
corsi per fisarmonica (foto 7)
Partecipa con successo, monica” (vedi foto 9 e 10). L’intenso programma
sempre a Varese, al Campionato Europeo valido per di lavoro dell’orchestra costringe però Learco ad ab-
i mondiali che si terranno a Essen (Germania) nel bandonare a malincuore il Corso di tromba, quando
1953 (vedi foto 7). “Vi fu una selezione molto im- frequenta già il quarto anno. Ma riprende lo studio
pegnativa, ricorda Learco, bisognava eseguire pezzi con caparbietà a
obbligati, scelti da una severa giuria, per la precisio- 35 anni, solleci-
ne i Preludi di J. S. Bach. Nonostante la mia giovane tato sempre dal
età (avevo 14 anni) affrontai con calma e determina- padre e sorretto
zione quella prova e mi classificai quarto assoluto”. dalla moglie Anna
Conseguita in seguito, come privatista, la licenza di Giglioli, sposata
scuola media, Learco si iscrive al Corso di tromba nel 1964, madre
presso il Liceo musicale Achille Peri, di Reggio Emi- delle sue due fi-
lia, sotto la guida del Maestro Bigi. Mentre frequen- glie Valeria e Sil-
La copertina del disco PRIMO BAL-
ta gli studi di tromba partecipa a diversi spettacoli: via. “Per due anni LO... (Volume 1) dell’Orchestra Learco
era giustamente considerato un giovane prodigio non siamo mai Gianferrari (foto 9)

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usciti di casa per ventidue) e da allora non ha mai smesso di compor-
andare al cine- re musica leggera per fisarmonica, tromba, sasso-
ma”. Così Learco, fono, clarinetto ecc., che incide nella sua moderna
come “uditore”, sala di registrazione
sotto la guida del a Cavriago (tanti
prof. Sandro Fac- musicisti utilizzano
cini (trombone al lo studio di Lear-
Peri) e della prima co per registrare le
tromba della Sca- loro composizioni,
La copertina di un altro disco e spartiti la di Milano, prof. come ad esempio
di Learco Gianferrari (foto 10)
Luciano Cadoppi, Mario Barigazzi, il
riesce a completare la sua preparazione e nel set- noto fisarmonicista
La musica di Learco viene tuttora
tembre del 1977, all’età di 38 anni, corona il suo “Barimar”). Sincero suonata, registrata e anche vendu-
desiderio e come privatista si diploma a pieni voti amico di Carlo Ven- ta on line (foto 12)
in tromba presso il Conservatorio Musicale di Bre- turi, nel 1981 ha scritto per lui una simpatica polka,
scia. “Superato l’esame di diploma, letteralmente che ristampiamo in questa raccolta, intitolata LA
scappai da Brescia per raggiungere Montecatini Ter- PITA (LA PITA è un tipo di pane di origine araba, cot-
me, dove era in programma una serata con la nostra to al forno e simile
orchestra. Dopo il diploma ho seguito negli anni ‘78 alla pizza, talvolta
e ‘79 alcuni corsi di farcito con vari in-
perfezionamento gredienti all’inter-
col prof. Mineo di no). Le sue compo-
Sorbolo (Parma) sizioni di maggior
e col Prof. Titani successo sono: ZIN-
di Piacenza, pri- GARELLA, VICINO A
ma tromba RAI di TE, GIOVANE AMO-
Roma. Ricordo che RE, TANGO BULLO Anno 2010 - Il comune di Cavriago
organizza il primo FESTIVAL DELLA
un mio maestro e LA BALERA. Per FISARMONICA LEARCO GIANFERRA-
diceva sempre che l’orchestra di Raoul RI (foto 13)
la tromba è il più Casadei ha composto il valzer per fisarmonica intito-
infedele degli stru- lato TOCCO DI CLASSE (vedi foto 12). Spira nella sua
menti musicali”. abitazione di Cavriago, con il conforto della famiglia
Negli anni ‘80 Learco, oltre all’orche-
Sempre molto atti- e dopo una lunga malattia, il 22 maggio 2002 all’età
stra, ha lo studio di registrazione, le
edizioni musicali e la cooperativa di vo, nel 1981 fonda di 62 anni. Il 22 febbraio 2010 il Comune di Cavriago
musicisti (foto 11)
la “Learco Edizio- organizza in suo ricordo la prima edizione del “Festival
ni Musicali” e nel 1989 la cooperativa di musicisti della Fisarmonica Learco Gianferrari” (vedi foto 13).
“Vera Musica” (vedi foto 11). Ha iniziato a scrive- (Un grazie alle figlie e alla moglie del Maestro Lear-
re le sue prime composizioni musicali già all’età di co Gianferrari e a Giuseppe Ferrari, detto Pino, per le
quindici anni (ma si iscrive alla SIAE solo nel 1961, a notizie e fotografie fornite)

11
GIGI STOK
GIGI STOK nome d’arte di Luigi Stocchi, nasce a ne presso l’im-
San Vitale Baganza (Parma) il 4 ottobre 1920. Il pa- portante casa
dre Aldo e la madre Maria lavorano in una fornace discografica “La
dove si fabbricano mattoni, ma erano anni molto voce del pa-
duri (l’inizio dell’era fascista); la famiglia è povera e drone”, inizia a
il lavoro carente nel periodo invernale, poiché i mat- registrare tan-
toni asciugano solo con il sole. E’ proprio suo padre tissimi brani su
Aldo, che suona la fisarmonica e fa il “cantastorie” musicassette e
nelle piazze dei paesi della bassa parmense, ad in- dischi e la col-
segnare a Gigi le prime nozioni di musica e fisarmo- laborazione con
nica. Ai mercati della domenica il padre Aldo si esi- Copertina di un LP con 16 brani di questa casa di-
Gigi Stok, pubblicato negli Stati Uniti
bisce tra la gente, portandosi dietro il piccolo Luigi, scografica dura
d’America (foto 15)
che tutti chiamano “Gigen”, per la costituzione mol- ben trent’anni,
to esile. Suonare nelle piazze è per lui l’inizio del suo con grande successo di pubblico e di vendite sia in
essere fisarmonicista, per l’impegno che mette nel Italia che all’estero, inclusi gli Stati Uniti d’America
cercare di attirare i passanti che ascoltano questo (vedi foto 15). Negli ultimi anni della sua carriera
dodicenne già molto bravo. Innamorato della fisar- Gigi Stok continua a registrare la sua musica, su mu-
monica cromatica, Luigi inizia a studiare musica se- sicassette e CD, per la “103” di Luigi Barion ed eti-
riamente nel 1933, all’età di 13 anni, sotto l’impor- chetta discografica “Fonola Dischi” (vedi foto 16).
tante guida dell’insegnante Francesco Marmiroli, Come solista di fisarmonica è molto apprezzato,
docente di pianoforte al Conservatorio di Parma, in Italia ed anche
dal quale prende lezioni di teoria, solfeggio, armo- all’estero: come
nia e fisarmonica. Nel 1940, con lo scoppio della compositore,
seconda guer- le sue musiche
ra mondiale, a sono state suo-
soli 20 anni vie- nate anche dal-
ne chiamato al la grande “BBC
servizio militare Symphony Or-
presso il Corpo chestra” di Lon-
dei Granatieri di dra, in una serata
Gigi Stok, con il suo tipico look, nella a lui interamen-
Sardegna, con i
copertina di un disco della FONOLA
quali combatte che raccoglie i suoi successi (foto 16) te dedicata. Le
in Jugoslavia e ai sue composizioni
quali resta legato di ballo liscio (come ELETTRICO, L’INDIAVOLATA,
Gigi Stok da giovane, nella copertina di
uno dei suoi primi dischi 45 giri (foto 14) affettivamente BRIOSO, LA DOCCIA e molte altre) sono ancora
per tutta la vita. oggi fra le più famose ed eseguite. Gigi Stok e Car-
Soltanto al termine della guerra, nel 1946, a 26 anni lo Venturi erano legati da una fortissima amicizia e
Luigi inizia la carriera di orchestrale presso piccole Gigi partecipa a diverse edizioni della FESTA DEL-
formazioni, poi crea la sua orchestra, i famosi CA- LA FISARMONICA che, dal 1977 e per quattro anni,
DETTI DI GIGI STOK, che si esibisce nelle balere di Carlo organizza alla “Sala 3 Laghetti” di Monzuno
Parma e provincia con grande successo (vedi foto e che vede la presenza di tanti fisarmonicisti, sia
14). Nello stesso anno, dopo una brillante audizio- giovani che già affermati, come Peppino Principe,

12
Wolmer Beltrami, 38 emozionanti minuti. Tornando alla sua carriera
Ruggero Passarini, artistica, negli anni sessanta Gigi Stok ha lavorato
Ermanno Melato, anche a colonne sonore per il cinema: ad esempio
l’italo-americano nel film “L’immorale” di Pietro Germi (1967, con
Peter Soave, e tanti Ugo Tognazzi e Ste-
altri (vedi foto 17 e fania Sandrelli) ha
18). Nel 1982 scri- arrangiato il tema di
“Vecchi ricordi”, in-
Anno 1978 - Tre grandi amici fisar- ve e dedica a Car-
monicisti, Ruggero Passarini, Gigi lo un valzer, che sieme al suo amico
Stok e Carlo Venturi (foto 17) noi ristampiamo in compositore Car-
questa raccolta, intitolato L’EREDE, perché Gigi lo Rustichelli. Ha
Stok vedeva in Carlo Venturi un suo erede musica- sempre abitato nel
comune di Fontevi-
le, quale fisarmonicista. Resta “storica” la trasmis-
vo (Parma), la sua
terra che ha tanto
amato ed è sempre
Anno 1988 - Gigi Stok sguardo al stato unito alla sua
cielo, forse pensa all’amico Carlo, famiglia, senza sfar-
già volato in alto (foto 20) zi né lussi. Muore
il 27 febbraio 2003, a 82 anni, tra le braccia della
moglie Maria e della figlia Vittoria; ora riposa in un
avello dell’arcata di destra nel cimitero di Biancone-
se, frazione di Fontevivo, ritratto con la sua amata
fisarmonica (vedi foto 20). Dal 2006 a Ponte Taro,
Anno 1977 - Carlo Venturi, Wolmer Beltrami e Gigi Stok suona-
no insieme ai 3 LAGHETTI di Monzuno (foto 18) sempre frazione di Fontevivo, il primo week-end di
giugno, si tiene il MEMORIAL GIGI STOK, concerto
sione televisiva del 1988 a Tele-Radio Ghirlandina, per fisarmoniche, in memoria del grande musici-
nella quale Gigi e Carlo dialogano simpaticamente sta, dove per quattro serate si esibiscono varie for-
fra loro e con il conduttore ma, soprattutto, suo- mazioni orche-
nano insieme meravigliosamente e improvvisano strali di ballo li-
dal vivo “senza rete”, come loro stessI dicono (vedi scio e alcuni fra
foto 19). i migliori fisar-
Nella nostra monicisti ita-
seconda rac- liani. Sempre
colta dedi- per ricordarlo,
cata a Car- un gruppo di
lo Venturi, suoi estimatori
intitolata IL ha aperto una
MITO, abbia- pagina su Face-
mo incluso book dedicata
questo filma- Anno 1978 - Gigi Carlo suonano insieme e si a “Gigi Stok Fan Un gruppo di suoi estimatori ha aperto
to integrale fanno intervistare a Tele-Radio Ghirlandina Club” (vedi foto una pagina su Facebook dedicata a “Gigi
(foto 19) Stok Fan Club” (foto 21)
che dura ben 21).

13
L’EREDE
VALZER BRILLANTE
Musica di
LUIGI STOCCHI
(GIGI STOK)
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Valzer brillante

3.
Fa

Do7

Fa Fa

Re7 Re7 Solm


Fa

Fa Do7

1 2

Fa Do7 Do7 Fa
Si La

Fa Do7 Fa Solm
Do7
Sol
1

Fa Do7 Fa

2 segue
Dal al
poi segue
Fa Fa Si

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Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy.
14
14
Fa7

Dom Fa7

Do dim Si
Re

Dom
Sol7

Si Fa7 Si

Si

Fa7

Dom Fa7

Do dim Si Si
Re

Sol7

Dom Si

Fa7 Si

(L’EREDE - pagina 2) 15
15
I
WOLMER BELTRAM
WOLMER BELTRAMI nasce a Breda Cisoni, fra- monio. Tutto è già
zione di Sabbioneta (Mantova) il 23 Maggio del 1922 stato programmato
da Tertulliano e Illuminata Sarzi Sartori: falegname con la futura spo-
lui, casalinga lei, Wolmer è il primo di quattro figli. sa, quando arriva
Nell’allegata foto della casa natale di Wolmer, quel- la proposta di una
lo che ora è un garage, allora era l’officina di fale- tournée in Vene-
gname di Tertulliano (vedi foto 22). Egli inizia la sua zuela. Wolmer,
straordinaria dovendo scegliere
carriera suo- tra il matrimonio e
nando, spro- l’esibizione in Sud
nato dal pa- America, sceglie l’a-
dre (appas- more per la musica
sionato fi- ma, al suo ritorno,
sarmonicista la promessa sposa
e suo primo se n’è andata! La
maestro), Anno 1938 - Caricatura di Wolmer a sua straordinaria
nelle feste sedici anni (foto 24) carriera artistica lo
Casa natale di Wolmer a Breda Cisoni di Sab-
porta presto lonta-
bioneta, nella parte bianca vi era la falegna- e nei locali
meria del padre Tertulliano (foto 22) del manto- no da Sabbioneta, dove trascorre solo la fanciullez-
vano. La fa- za; si trasferisce prima a Milano e poi a Roma, ma
miglia Beltrami ha la musica nel sangue: anche lo ritorna sempre volentieri nella terra natia a Breda
zio, le due sorelle e il fratellino Enzo, prematura- Cisoni. Anche se la sua innata modestia lo porta a
mente scomparso, dire che “… al massimo non si arriva mai“, in real-
sono degli ottimi tà Wolmer, definito il “Paganini della fisarmonica”,
musicisti. Dagli è un esecutore ineguagliabile su quello strumento
esordi degli anni che, al di fuori dell’Italia, è conosciuto come “accor-
‘30 (ragazzo pro- deon”. Numerosi sono i riconoscimenti nazionali
digio inizia ad esi- ed internazionali da lui guadagnati: su tutti spicca
birsi come solista l’Oscar Mondiale della
a quattordici anni Fisarmonica, vinto nel
e a sedici ha già 1960. Si fa costruire
un’orchestra sua, il dalla FARFISA un mo-
“Trio Wolmer”, con dello particolare ed
le sorelle Leda e esclusivo di fisarmoni-
Luisa), all’incontro ca, nel quale la botto-
con l’altro grande niera dei bassi non è
talento di Rivarolo posizionata nella parte
Il bel Wolmer da giovane. Si notano esterna, bensì proprio
Mantovano, Gorni
le sue dita lunghe e affusolate, inclu-
Kramer, con il qua- sotto al “manale” (la
so il mignolo (foto 23)
le fa coppia fissa. cinghia a lato della fi-
Dagli anni ’50 e ’60, quando raggiunge l’apice della sarmonica, che serve
carriera, agli anni ’90, quando decide di terminare le La sua particolare fisarmonica ad infilarvi la mano si-
sue esibizioni. Circa 70 anni dedicati interamente FARFISA, con la grande scritta nistra del suonatore)
alla musica ed alla fisarmonica: una vita trascorsa WOLMER (foto 25) per essere più vicina
in simbiosi con il suo strumento, tanto che le sue alla mano. Cosicché
mani si sono deformate per adattarsi alla tastiera. nella parte esterna della fisarmonica resta uno spa-
Wolmer è un giovane elegante e di bell’aspetto, che zio ampio per la tipica scritta a caratteri cubitali:
piace molto alle donne (vedi foto 23 e 24): si rac- WOLMER (vedi foto 25). E’ anche un attento “ta-
conta che in gioventù deve chiudere la porta delle lent scout” e si deve a lui la scoperta di Mina, av-
stanze degli alberghi, per tenere lontano le sue fans. viata a una brillante carriera, grazie al suo intuito
Non si sposa mai: solo una volta è vicino al matri- e alla sua competenza musicale. Altra sua scoperta

16
è Fausto Leali. Lavora inoltre con personaggi molto e riposa oggi,
noti al pubblico (come Delia Scala e Renato Rascel) insieme alla
per le riviste teatrali, commedie musicali, televisive madre e al fra-
e cinematografiche: è sua la fisarmonica della co- tellino Enzo,
lonna sonora del film “Amarcord” di Federico Felli- nella tomba
ni. La sua straordinaria capacità creativa lo porta a di famiglia nel
prendere spunto dal mondo esterno per scrivere le cimitero di
sue composizioni, così il brano “Il Treno” (Edizioni Breda Cisoni.
Eridania) nasce ad un passaggio a livello e i cana- In un’intervi-
rini, le passeggiate notturne o il silenzio millenario Anno 1991 - Quattro grandi fisarmonicisti, sta concessa al
Giancarlo Caporilli, Wolmer Beltrami, Peppi-
delle tombe etrusche di Cerveteri sono tutte fonti di no Principe e Gervasio Marcosignori (foto 27)
sito web “Yes
ispirazione. Altre sue composizioni di successo sono we music” di
“Squadrone bianco” (Edizioni Eridania) e “I quattro Michelagelo Topo, racconta Giancarlo Caporilli, noto
ritmi di Beltrami” (Edizioni Berben), brano con quat- fisarmonicista romano e amico di Wolmer (vedi foto
tro ritmi diversi, caratteristico di tutte le sue pubbli- 27) di essere stato lui insieme a Vincenzo Galassetti
che esibizioni (vedi foto 26). Fra Wolmer Beltrami e a scoprirne il decesso. Non riuscendo a contattarlo
Carlo Venturi c’è grande stima e Wolmer nel 1977, telefonicamente, si reca pertanto a Cerveteri e suo-
insieme a Gigi na al campanello di Wolmer, ma nessuno risponde;
Stok, parteci- cosicché, attraverso una scala, i Vigili del fuoco en-
pa alla prima trano dalla finestra nel
edizione della suo appartamento al se-
FESTA DELLA condo piano della palaz-
FISARMONICA zina e lo trovano nel suo
Wolmer Beltrami con il logo, nel momento
ai 3 LAGHETTI letto, con il televisore an-
della sua maturità artistica (foto 26)
di Monzuno. cora acceso. E così come
Poi nel 1982 scrive proprio per Carlo un originalis- nella vita Wolmer è stato
simo valzer intitolato LO SCAPOLO, forse autobio- amante della solitudine
grafico che, come genere musicale, sta ai confini fra e riservatezza, così pure
il classico, il liscio e il jazz: anche questo brano fa nel momento del trapas-
parte della presente raccolta. I “bredesi” ricordano so ha scelto di esser solo.
Wolmer come un uomo dal portamento signorile, Un’esauriente e dettaglia-
dall’aspetto nobile, che ama i prodotti tipici della sua ta biografia di 163 pagine,
terra e ogni volta che torna a Breda chiede i tortelli con allegato CD sul quale Anno 2009 - A dieci anni dalla
di zucca, la frittata di pesce gatto con la polenta e un sono state trasferite regi- sua scomparsa, Wolmer viene
po’ di lambrusco: in realtà poi mangia pochissimo, strazioni prese da dischi ricordato con un concerto e
un libro a lui dedicati (foto 28)
come sua consuetudine. Per tutta la vita soffre di mal 78 giri d’epoca, intitolata
di stomaco e nessun medico ne capisce mai la causa: “Wolmer Beltrami, il re della fisarmonica” è stata
probabilmente ciò è dovuto alla tensione nervosa pubblicata nel 2009 dallo scrittore Alberto Sarzi Ma-
con cui si esibisce. È di una meticolosità estrema e didini. La presentazione di questo libro è avvenuta
ogni rappresentazione deve essere sempre perfet- in occasione del decimo anniversario dalla sua scom-
ta e, mai contento, pretende da se stesso sempre la parsa; quello stesso
perfezione. Inoltre Wolmer soffre di insonnia, dor- giorno il Comune di Sab-
me poco e trascorre parte della notte a passeggiare bioneta ha organizzato
per le vie di Breda. Nel suo paese natale, Wolmer fa un Concerto nel quale
vita riservata e ama stare in silenzio e in riposo; i vi- diversi fisarmonicisti
cini raccontano che lo si sente, al pomeriggio, men- hanno eseguito musi-
tre si esercita con la fisarmonica. Persona spiritosa, che del grande Wolmer
dalla battuta pronta, è sempre generoso e gentile (vedi foto 28) e gli ha
nel giudicare in pubblico le esibizioni degli altri fisar- Il Comune di Sabbioneta ha dedicato un’insegna
monicisti. Wolmer Beltrami si è spento nella sua dedicato a Wolmer Beltrami all’ingresso del suo pa-
un’insegna all’ingresso del suo
abitazione di Cerveteri (Roma) il 28 ottobre 1999 paese natale (foto 29)
ese (vedi foto 29).

17
LO SCAPOLO
VALZER CLASSICO
Musica di
WOLMER BELTRAMI

STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Valzer

4.

Sol7/4 Sol13
Sol7 Sol7 Sol7

Do7+ Do7+
Do6

Rem Mi7 Lam


Solm6 La7

Lam6 Mi Si7/9 Mi Fa Fa Sol7/9

Do7+ Do7
Do6

Fa dim
Fa Fa6

Do La7 Rem Sol7 Do Pianof.


1 2

II v. Sol
Pianof. Re7

Si7 Mim Sol7 Do


Re

Proprietà esclusiva: UNIONE Edizioni Musicali - 47923 Rimini (RN) - Via Flaminia 185/B - Tel. 0541 / 307371.
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Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy.
18
18
Do dim Sol Sol La7 Re7
Re

Lam Re7 Sol Si7

Mim Sol7 Do Dom Sol

1 2
Dal al
poi Trio
Soldim Re7 Sol
Pianof.

TRIO
Fa7+
Do Fa7+ Si 9/11+

Sol7/9 Do7
Lam7 Re9/11+

Fa7+ Fadim Solm7 Pianof.


Do Si Do7/9
Si

Fa7+ Fa7+
Si 9/11+

Re9 Sol7/9 Do7


Mi 9
1 2

Fa Si 9 La Sol Sol Fa Fa

(LO SCAPOLO - pagina 2) 19


19
CASTELLINA
CASTELLINA, nome d’arte di Roberto Giraldi, nasce ‘50, Radio Capodistria trasmette sempre più spesso
proprio a Castellina, frazione di Brisighella (Raven- la musica da ballo che Secondo Casadei sta lancian-
na) nel mese di febbraio 1920, borgo dal quale trae do, il “liscio”, che fa grande presa sui radio-ascolta-
origine il suo pseudonimo, datogli scherzosamente tori di quel tempo. Castellina, trentenne, intuisce
quando va a suonare fuori dal suo paese, per indi- le potenzialità di questa musica, che lui filtra e rie-
carne la provenienza. La passione per la fisarmonica labora a modo suo, con sonorità suggestive, talvol-
gli viene dal padre che suonava un piccolo organino ta mutuate dall’estero, come la musica spagnola e i
e a sette anni già si esibisce in qualche festicciola tanghi argentini, creando un proprio genere musi-
nell’aia. Ma è nella Banda musicale che impara la cale. All’inizio degli anni ’60, senza l’ausilio di nes-
musica e a suonare il suna casa discografica, Castellina incide due brani
clarinetto. Grazie al
suo innato talento, ben
presto Castellina meri-
terebbe una fisarmo-
nica migliore rispetto
al piccolo organino del
padre, ma non ci sono
i soldi per acquistarla.
Si narra che fu proprio
il Duce, Benito Musso-
lini, in visita in Roma-
gna, a restare colpito Fine anni ‘70 - La formazione storica dell’orchestra CASTELLINA-
dall’abilità del ragazzo PASI all’apice del suo successo (foto 32)
e ordinare ai suoi uo-
A diciotto anni Roberto Giraldi mini di regalargli una (il valzer ERBITTER e il tango argentino AKITA MIA)
suona al colossale spettacolo di vera fisarmonica. Pro- e li invia a Radio Capodistria: è un successo oltre
Piazza di Siena, a Roma (foto 30) ogni aspettativa. Nel frattempo, suonando con l’or-
babilmente per questo,
prima dello scoppio della guerra, Roberto Giraldi è chestra di Giovanni Fenati, ha avuto l’opportunità di
uno dei fisarmonicisti che partecipano al colossa- conoscere il bravo sassofonista e clarinettista Gio-
le spettacolo organizzato da Mussolini, il 6 maggio vanni Pasi. Lavorando insieme i due simpatizzano e,
1938 a Piazza di Siena, in Villa Borghese a Roma, in a metà degli anni sessanta, forti della loro amicizia
occasione della visita del Cancelliere tedesco Adolf e reciproca stima, prendono il coraggio a quattro
Hitler (vedi foto 30). Ben centoundici complessi co- mani e formano un loro complesso musicale, deno-
rali dopolavoristici, cin- minato inizialmente “Castellina-Pasi e i gai roma-
quanta Bande musicali, gnoli”, che poi diven-
novecento fisarmonicisti ta CASTELLINA-PASI
che accompagnano le (vedi foto 32). Qui
danze popolari di otto- inizia l’avventura stra-
cento coppie di ballerini ordinaria di un gran-
in costumi tradizionali e de musicista e di una
oltre sessantamila spet- splendida orchestra,
tatori che assistono alla che negli anni ha mie-
sfilata (dal libro “Hitler tuto grandi successi e
turista in Italia” di Mau- che, ad oggi, ha inciso
rizio Martucci, edizioni ben 45 album (vedi
Greco). La guerra e gli Uno dei 45 album dell’orchestra foto 33). Lo dimo-
CASTELLINA-PASI, che continua tut- strano i due “Dischi
anni bui non spengono Anno 1948 - Nel dopoguerra
tora la propria attività con una for-
la passione di Castellina Castellina entra nella presti- d’oro”, ottenuti grazie
mazione fresca e giovane (foto 33)
per la musica e la fisar- giosa orchestra di Giovanni alle straordinarie ven-
Fenati (foto 31) dite discografiche: ed è l’unica orchestra italiana a
monica anzi, già nell’im-
mediato dopoguerra, inizia la sua attività professio- potersi fregiare di questo ambitissimo traguardo.
nale nelle fila della prestigiosa orchestra di Giovanni Oltre che fisarmonicista, Castellina è stato anche un
Fenati (vedi foto 31). Intanto, dall’inizio degli anni valente compositore di brani ballabili (IL CAMPANEL-

20
LO, FOLLE SENTIMENTO, nostra raccolta. Ri-
SANTA MONICA, ecc.) e, tornando a Rober-
assieme all’autore Carlo to Giraldi, nel 1989
Ferrini, anche di canzo- inserisce nel suo re-
ni ugualmente popolari pertorio alcuni bra-
(LUNA MESSICANA, GLI ni eseguiti con un
AMICI DELLA NOTTE, “bandoneon” cro-
VERDE PRATERIA, ecc.) matico, progettato
interpretate dalla dol- da Nello Mengasci-
cissima e indimenticata ni, la cui particola-
voce di Irene. Ha scrit- rità era il suono più
to circa 500 brani alcuni Anno 1989 - La LAMBADA, un suc-
corposo ed i bottoni
dei quali sono eseguiti in cesso mondiale, viene ripresa da CA- con un diametro più
Anno 1978 - Castellina riceve tutto il mondo: il suo più
STELLINA in una sua versione con la grande rispetto allo
dalla RCA il suo secondo Disco grande successo è la ce- strumento origina-
fisarmonica (foto 36)
d’oro (foto 34)
leberrima polka intito- le di Astor Piazzol-
lata TUTTO PEPE che lo porta ad ottenere il primo la. Questo strumento gli dà una nuova notorietà
“Disco d’oro” dalla RCA, la sua casa discografica, quando scoppia il boom della “Lambada”: Castel-
successo bissato poi nel 1978 con ZINGARO (vedi lina propone in tutto il mondo una sua versione di
foto 34). “Maestro, è un onore per noi consegnarle questo ballo, distribuita dalla BMG, ex RCA (vedi
il secondo Disco d’oro della sua carriera!”, recitava foto 36). Nel 1990 progetta un suo personale pro-
compunta l’annunciatrice di turno, alla grande festa totipo di fisarmonica cromatica (costruita in seguito
tenutasi in suo onore a Roma, davanti alle teleca- a Castelfidardo), con impresso il suo nome d’arte e
mere. “Grazie, ma non sono maestro!”, risponde il marchio registrato. Questo tipo di strumento è il
educatamente e con forte accento romagnolo, con capostipite di una nuova fisarmonica, denominata
la faccia attenta «Modello Castellina» (vedi foto 37). Lontano dai
e schietta di chi è riflettori ha sempre condotto una vita semplice e
abituato a vivere schiva; e l’ulti-
i rapporti umani ma sua appa-
alla luce del sole. rizione pubbli-
Quell’uomo mi- ca avviene nel
nuto era Roberto febbraio 1999 a
Giraldi, per tutti Faenza, durante
“Castellina”. Il il concorso per
Castellina mentre suona sul palco con
suo stile compo- giovani fisarmo-
la sua orchestra (foto 35) sitivo è unico e, nicisti “Premio
più che al virtuo- Castellina”, nel
sismo, è improntato alla semplicità di esecuzione: ruolo di Presi-
melodie orecchiabili e molto ballabili ne hanno de- dente della giu-
cretato il successo. E’ riconoscibile all’ascolto, facile ria. Castellina
sul pentagramma, ma difficile da interpretare: infat- scompare a Fa-
ti, si fonda sulla passionalità e si caratterizza per “il enza il 1° marzo Anno 1990 - Nasce a Castelfidardo la fisar-
cuore”. E col suo carattere schivo all’apparenza, ma 2000, lasciando monica MODELLO CASTELLINA (foto 37)
in realtà vispo ed esuberante, di cuore Castellina ne un vuoto incol-
aveva proprio tanto! (vedi foto 35). Carlo Venturi mabile fra tutti gli appassionati della fisarmonica, i
nutriva una grande ammirazione per Castellina e ballerini e gli amanti della buona musica. L’orche-
per le sue interpretazioni; nel 1975 gli aveva de- stra da lui fondata continua tuttora la sua attività,
dicato un valzer, intitolato appunto ALLA CASTEL- con numerose serate in tutta Italia e con nuove pro-
LINA. E Castellina nel 1983 ricambiò la cortesia, duzioni discografiche. Oggi possiamo affermare che
componendo il valzer TRABALLERO appositamen- lo stile di Castellina non ha tempo e il suo mito si
te per Carlo Venturi, che lo incise nel suo album rafforza col passare degli anni.
dedicato ai grandi fisarmonicisti: per questo TRA- (Un grazie ad Anna Galletti, delle edizioni Galletti-
BALLERO è uno dei brani che fanno parte di questa Boston e a Massimo Castellina per le notizie fornite)

21
TRABALLERO Musica di
VALZER BRILLANTE
CASTELLINA
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Valzer brillante

5.
Fa

Do7

Fa

Solm Do7 Fa
1 2

Do7 Fa cresc.
Sol7

Do Sol7 Do cresc.

Fa Rem Do
Sol7
1 2 TRIO
I Parte
poi Trio
Si Fa7
Do

Si Fa7

Si Fa7

Dom Re7 Solm Mi cresc. Si


1 2

Dom7 Fa7 Si
Si
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22
22
BARBARELLA
POLKA Musica di
RUGGERO PASSARINI

Polka STRUMENTI in DO - FISARMONICA


I v. 8ª sopra

6.
Sol Re7

Sol

Do Lam Sol Re7


1 2

Sol Sol Re

La7 Re

Mim La7

Dal al
poi Trio
Re La7 Re

TRIO
Sol Do

Sol7

Do cresc.

Fa Rem Do Sol7 Do
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23 23
IN I
RUGGERO PASSAR
RUGGERO PASSARINI nasce a San Pietro in Ca- di ritorsioni da par-
sale (Bologna) il 25 gennaio 1941 e all’età di nove te dei maschi locali:
anni inizia a studiare musica con il Maestro Sisto il fatto di ballare fra
Bregoli a Cento di Fer- uomini costituiva
rara. Poi si trasferisce per loro una specie
con la famiglia a Bo- di “salvacondotto”.
logna e prosegue lo Un capitolo a parte
studio della fisarmo- meriterebbe l’ami-
Anno 1979 - Copertina dell’LP di Rug-
nica con il Maestro gero e Carlo intitolato DUE FISAR-
cizia profonda che
Leonildo Marcheselli, MONICHE... UN’AMICIZIA (foto 40) lega Carlo Venturi
considerato il “padre e Ruggero Passarini
della Filuzzi” che, in fin da giovanissimi, essendo quasi coetanei: sono
occasione della fe- come fratelli. Si frequentano abitualmente e d’esta-
sta di Capodanno del te vanno sempre in vacanza insieme, con le rispetti-
1955, ad appena 14
anni lo fa debuttare in
Anno 1956 - Ad appena 15 anni un locale di Bologna
Ruggero forma il TRIO PASSARINI (“Il Malcantone” di via
(foto 38) Battindarno) insieme
al chitarrista Giuseppe Restani, detto Pippo, che poi
suonerà per ben 24 anni con il gruppo di Ruggero.
Nell’estate del 1956 forma il suo primo trio “alla
Filuzzi”, denominato TRIO PASSARINI, nel quale i
giovanissimi compo-
Anno 1982 - Carlo fa visita a Ruggero in un locale e suonano
nenti raggiungevano insieme (foto 41)
i quarantanove anni
in tre (vedi foto 38). ve mogli (Liliana e Gianna) e figli. Artisticamente nel
Subito viene apprez- 1979 realizzano un LP intitolato DUE FISARMONI-
zato per il suo modo CHE… UN’AMICIZIA (vedi foto 40) e nei locali suona-
di suonare coinvol- no insieme ogniqualvolta vi è l’occasione (vedi foto
gente ed espressivo, 41). Nel 1983 Ruggero scrive una polka intitolata
che mette a proprio BARBARELLA e dedica-
agio chi balla ed è ri- ta a Barbara, figliolet-
chiestissimo in tutti i ta di Carlo, che allora
locali bolognesi, arri- aveva otto anni; e Car-
vando a suonare an- lo Venturi la incide nel
che trenta serate al suo album dedicato ai
mese (vedi foto 39). Anno 1959 - A 18 anni Ruggero ha grandi fisarmonicisti,
Sull’origine del ballo già un gruppo affermato e suona che ora noi ristam-
tutte le sere o quasi (foto 39)
Filuzziano sono state piamo nella presente
formulate varie ipotesi. Ad esempio, si sa che i pri- raccolta. Ritornando
mi ballerini furono solo maschi (come anche nel tan- al gruppo musicale di
go), poiché in quegli anni il contatto fisico fra uomo Ruggero Passarini, nel
e donna in ambiente pubblico era considerato disdi- 1970 (con l’aggiunta
cevole. La parola “Filuzzi” pare derivi dal fatto che del batterista-cantante Anno 1985 - Con l’aggiunta di
Cristina Saglioni, il gruppo di
queste coppie, rigorosamente “unisex”, “filavano”, Lino Vespignani) passa Ruggero Passarini diventa un
cioè si spostavano da un locale all’altro, senza timore dal trio al quartetto e sestetto (foto 42)

24
poi, nel 1985, al Ivano Nicolucci, Roberto Scaglioni, Tiziano Ghinazzi
sestetto con l’ag- ed Henghel Gualdi (vedi foto 44). Nel 2001 lascia
giunta del piani- l’orchestra che lo aveva accompagnato per molti
sta e della can- anni, passando il testimone al nipote Massimo Bu-
tante Cristina Sa- driesi e al fratello gemello Alessandro (vedi foto 45).
glioni, anch’ella Recentemente il pubblico ha potuto riascoltare la
nipote di Rugge- “passiona-
ro (vedi foto 42). le” fisarmo-
Leonildo Marcheselli, padre della FI- Nonostante l’au- nica di Rug-
LUZZI e insegnante di fisarmonica di mento dell’or-
Ruggero, suona con i figli Marco e Paolo gero Passa-
(foto 43) ganico, Ruggero rini soltanto
Passarini non ha in registra-
mai tradito lo stile “alla Filuzzi”, del quale è con- zioni fo-
siderato il maggiore esponente, insieme al sopra nografiche
citato Leonildo (vedi foto
Marcheselli, 46), in rare
consolidando serate dal
così negli anni vivo, insie-
un forte e affet- me ad amici
tuoso legame e colleghi, Anno 2010 - La raccolta FISARMONICA E AMI-
CI contiene 32 brani, vecchi e nuovi, di Rugge-
con la città di oppure con ro e altri suoi amici fisarmonicisti (foto 46)
Bologna (vedi il cantauto-
foto 43). Nel re bolognese Fausto Carpani, anche in divertenti
frattempo, nel commedie dialettali. Ed è proprio Fausto Carpani,
1978 fonda una suo grande amico e conoscitore dell’animo più pro-
sua casa disco- fondo, che ne dà la migliore definizione. “Quello
Anno 2004 - INSIEME E’ PIU’... BALLO l’al-
grafica (E.F.G. bum realizzato col grande Henghel che ne fa un grande (ma lui non lo sa…) è che “il Pas-
Edizioni Musi- Gualdi (foto 44) sero”, cioè Ruggero, suona con il cuore: qui sta la
cali) la quale ha differenza! La sua musica profuma di genuino, di
prodotto ben venticinque dei suoi trenta album di- cose buone, senza però mai scivolare nel nostalgi-
scografici, fra dischi, musicassette e CD, alcuni realiz- co ad oltranza. Ruggero è autentico perché suona
zati insieme ad illustri colleghi, come Carlo Venturi, sul serio, per il piacere di suonare... Amo ascoltarlo
nella sua formazio-
ne filuzziana: è così
che viene fuori l’ani-
ma della sua musi-
ca. Note sommesse,
quasi solo accenna-
te. Naturale colonna
sonora d’un mattino
di primavera, come
il cinguettio degli uc-
celli. D’altra parte
questo è il minimo,
per uno che si chia-
Anno 2001 - I due manifesti murali che segnano il passaggio ma PASSARINI” (vedi Il noto cantautore dialettale bolo-
gnese Fausto Carpani, carissimo
da Ruggero ai nipoti Massimo e Alessandro (foto 45) foto 47). amico di Ruggero (foto 47)

25
O
GIOVANNI VALLER
GIOVANNI  VALLERO nasce a Poirino (Torino) il 6
aprile 1937, da famiglia di origine contadina, primo
di due fratelli. Suo padre Michele fa l’autista e si
diletta a suonare l’organetto e la fisarmonica, che ha
imparato ad orecchio; ma è bravo e dotato musical-
mente, per cui è ricercato dai vari complessi che d’e-
state si esibiscono nei cosiddetti “balli a palchetto”
della provincia torinese. Giovanni, all’età di otto
anni, seguendo le orme del padre, inizia a suonare Anni ‘70 - La già affermata orchestra di Giovanni Vallero (foto 49)
e studiare la fisarmonica come autodidatta, anche
perché nel paese di Vinovo, nella periferia torinese, (Cuneo). Per l’occasione la gestione del locale ha
dove risiede la sua famiglia, non ci sono maestri di ingaggiato due orchestre: quella di Giovanni Valle-
musica. Dopo varie esperienze giovanili in gruppi ro e quella di Carlo Venturi (vedi foto 49 e 49 bis).
locali, a 23 anni, nel 1960 inizia la professione di or- Carlo, di sei anni più gio-
chestrale e per una decina di anni suona prevalen- vane e alle prime uscite
temente in dancing e night-club esteri, soprattutto fuori dall’Emilia Roma-
in Germania gna con il suo quintetto,
e Lussembur- gli racconta che qualche
go, con un suo anno prima suo padre,
gruppo. Quan- trovandosi a Novara per
do nel 1971, lavoro, ha comprato e gli
all’età di 37 ha regalato un disco di
anni, decide di Giovanni Vallero, che a
tornare a suo- lui piace tantissimo; ed
nare in Italia, ora per lui è un onore co-
Anni ‘70 - Il giovane Vallero noscerlo personalmente.
amplia fino a attorniato dalle sue fans (foto Nasce così fra loro una
nove elementi 49 bis)
la sua formazio- forte amicizia e recipro-
ne denominata ca stima. Cosicché quando Carlo nel 1983 decide di
GIOVANNI VAL- realizzare un disco con composizioni dei più grandi
LERO E LA SUA fisarmonicisti italiani, gli
ORCHESTRA e, chiede di scrivere un bra-
Giovanni Vallero negli anni ‘70 registra nonostante i no appositamente per
per la RCA dieci LP di raffinata musica da suoi generi pre- lui: questo brano è pro-
ballo (foto 48)
feriti siano lo prio ASSO DI PICCHE, val-
swing e gli standard americani, si adegua al genere zer musette per virtuosi
musicale allora di moda: il “liscio”. E si adegua tal- della fisarmonica, magi-
mente bene che la RCA (una delle più importanti stralmente interpretato
case discografiche dell’epoca) gli fa incidere ben 10 da Carlo Venturi e ora da
LP di musica da ballo, nella quale Giovanni Valle- noi ristampato in questa
ro porta la raffinatezza delle sue armonie e l’origi- raccolta. Nel 1979, a soli
nalità delle sue melodie, mai scontate e ripetitive 42 anni, Giovanni Valle-
(vedi foto 48). In quegli anni compone tantissimi ro è colpito da una grave
brani, alcuni dei quali pubblicati all’estero, in parti- malattia, un tumore, che
colare in Germania e Brasile. Nell’estate del 1974 fortunatamente riesce Dal 1980 in poi, guarito dalla
conosce Carlo Venturi in occasione dell’inaugura- a sconfiggere attraver- grave malattia, Giovanni Val-
zione del “Giardino d’estate”, locale estivo annesso so pesanti cure, come la lero si dedica alla composi-
al noto dancing “Le Cupole” di Cavallermaggiore chemioterapia. Giovanni zione e registrazione di tanta
guarisce completamen- bella musica (foto 50)

26
te, ma la convale- canzone NOI SOMA
scenza è molto lun- PIEMONTEIS, di-
ga, per cui decide ventato poi l’inno
di non riprendere de “I Piemontesi nel
più l’attività orche- mondo”, esportato
strale e di dedicarsi con successo in tan-
alla composizione ti Paesi, anche gra-
e all’insegnamento zie al premio che la
della musica (fisar- Regione Piemonte
monica, armonia e conferisce annual-
composizione). Per- mente agli emigran-
tanto, dal 1980 in ti piemontesi che,
poi, sono tantissime per i loro meriti,
le sue composizioni Il premio conferito dalla Regione si sono distinti nel
Piemonte ai migliori PIEMONTESI
che vengono pubbli- NEL MONDO (foto 53)
mondo (vedi foto
Michele Corino, compositore della cate e incise da varie 53). Anche grazie a
famosa polka FISARMONICA IM-
PAZZITA, raffigurato su uno spartito
edizioni musicali ed questa sua composizione, nello stesso anno il Presi-
d’epoca (foto 51) etichette discogra- dente della Repubblica Francesco Cossiga lo nomi-
fiche, riscuotendo na “Cavaliere al Merito della Repubblica” (vedi foto
successo di pubblico e riconoscimenti di qualità da 54). Compone musiche anche per spettacoli teatrali,
parte dei musicisti (vedi foto 50). Collabora con fi- come l’ironico CONCERTO PER RAGIONIERE E FISAR-
sarmonicisti di fama internazionale con cui scrive MONICA, trasmesso
numerosi brani di successo, quali Wolmer Beltra- dalla RAI. Tuttora
mi, Gigi Stok e Michele Corino (piemontese, nato Giovanni Vallero è in
nel 1918, emigrato a San Francisco, in California nel stretta collaborazio-
1947 e famoso per aver suonato nell’orchestra uffi- ne con Claudio Chia-
ciale della radio EIAR, diretta dal Maestro “Cinico An- ra e nei suoi lavori si
gelini”, nonché per intuisce quanto sia
la sua composizio- profonda la sua cono-
ne FISARMONICA scenza della tecnica
IMPAZZITA), tanto armonica. Ha il gusto
per citare alcuni e la capacità di dare
nomi (vedi foto alla musica da ballo e
51). All’america- popolare italiana un
no Art Van Dam- contributo artistico
me (scomparso il che va oltre la sem-
15 febbraio 2010), plice composizione Anno 1989 - Giovanni Vallero ri-
ceve dal Presidente Cossiga l’ono-
Giovanni Vallero di un tema, creando rificenza di CAVALIERE AL MERITO
dedica la sua com- impasti sonori che ci DELLA REPUBBLICA (foto 54)
posizione “Art Van trasportano talvolta
Damme The King” Una foto di Art Van Damme, grande in atmosfere tipiche del nostro Paese, altre volte
(il Re), conside- fisarmonicista jazz, nato il 9 aprile in mondi sconosciuti e imprevedibili. Risiede a
randolo il miglior 1920 e scomparso il 15 febbraio 2010 Brossasco, un paese sulle colline della provincia di
(foto 52)
jazzista mondiale Cuneo, dove tuttora insegna e compone la sua raf-
di fisarmonica (vedi foto 52). In collaborazione con finata musica.
Claudio Chiara (saxofonista di Paolo Conte, jazzista e
polistrumentista) e Domenico Torta (noto contrab- (Un grazie ad Anna Maria Merlino, in Tosco, per la
bassista, autore e compositore), nel 1989 scrive la collaborazione fornita)

27
ASSO DI PICCHE
VALZER MUSETTE
Musica di
GIOVANNI VALLERO
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Valzer musette

7.
Sol7
Sol7

Dom

Fam cresc. Si 7 Mi

Re7 Dom
Sol7

Do7 Fam
B

Sol7 cresc. Dom

La 6 Sol7 Dom Sol7

Dom cresc. Fam7 Si 7 Mi

Mi 7 La La m Do7 Fam7
Mi

Si 7 Mi Sol7 Dom
Proprietà esclusiva: UNIONE Edizioni Musicali - 47923 Rimini (RN) - Via Flaminia 185/B - Tel. 0541 / 307371.
© Copyright 1983 by UNIONE Edizioni Musicali - Rimini (RN) - www.unionemusic.com - www.novalis.it
28 Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy.

28
cresc. Fam7 Si 7 Mi Mi 7 La

La m Fam7 Si 7 Mi
Mi Do7
segue
Dal al
poi segue
Do
I v.

Do II v. Dodim Sol7
Mi Mi Re

Sol7 Rem Sol7

Sol7 Do Dodim Sol7 Sol7


Fa Mi Mi Re

Do La7
1

Rem cresc. Fam

Do La7 Rem Sol7 Do


2

cresc. Fam
Dal al B
poi Coda
Do La7 Rem Sol7 Do La Sol7
CODA

Sol7 cresc. Dom

La 6 Sol7 Dom
(ASSO DI PICCHE - pagina 2) 29
29
WALTER RANIERI
WALTER RANIERI nasce a Roncoscaglia di Sestola Ivan Novaga, for-
(Modena) il 28 marzo 1947, famosa località sciistica mano l’orchestra
dell’Appennino modenese, da una famiglia di ori- da ballo LA VERA
gine contadina. Essendo il più piccolo di quattro ROMAGNA, subi-
fratelli (uno dei quali già suonava il sassofono nella to definita la Na-
Banda del paese), ricorda che suo nonno Luigi suo- zionale del Liscio
nava un antico organetto diatonico in legno quan- (vedi foto 56 e
do, alla fine della mietitura del grano, si festeggiava Anno 1972 - Walter Ranieri interpella- 57). È un periodo
to da Ivano Nicolucci e Franco Berga-
nei campi cantando e ballando a piedi nudi, nono- denso di grandi
mini contribuisce a formare LA VERA
stante le pungenti spighe appena tagliate! Inizia ROMAGNA (foto 56) successi e innu-
suonando un’armonica a bocca, anche’essa diato- merevoli incisioni
nica, posseduta da suo padre Armando (e mamma discografiche, che evidenziano le eccellenti doti ar-
Lina) e fin da bambino dimostra particolari attitudini tistiche, come arrangiatore e strumentista, di Wal-
per la musica. Quando compie cinque anni, consi- ter Ranieri.
derata la sua passione, il noto fisarmonicista Sesto Memore delle Anno 1973 - L’adesivio tri-
colore de LA VERA ROMA-
Bartolai di Riolunato (Modena) gli regala una fisar- sue esperien-
GNA, definita anche La Na-
monica e gli dà le prime nozioni utili per suonare lo ze milanesi, è zionale del Liscio (foto 57)
strumento. Inizia ben presto ad esibirsi, come fisar- lui il primo ad
monicista, nel cosiddetto “Concertino della Banda introdurre, anche negli arrangiamenti della musica
di Roncoscaglia” e con piccoli gruppi musicali della da ballo, un’intera sezione di archi (violini, viole, vio-
sua zona. Si trasferisce a Bologna nel 1965, all’età di loncelli e contrabbassi). Nel 1975 insieme ad Ivan
18 anni e, poiché la fisarmonica a quel tempo non Novaga e Armando Savini fondano LA VERA ROMA-
era uno strumento riconosciuto per un diploma di GNA ITALIA FOLK, un’orchestra alternativa anch’es-
Conservatorio, intraprende anche lo studio della sa formata da undici musicisti: Rosario Santoro alla
tromba con il Maestro Giovanni Lamberti, col qua- tromba, Bruno Spignoli al clarinetto e sax, Walter
le si diploma al Conservatorio di Bologna. Succes- Ranieri alla fisarmonica e tromba, Armando Savini
sivamente prosegue gli studi di arte corale e dire- al canto, Nunzia al canto, Ivan Novaga al pianoforte
zione d’orchestra, sotto la guida del Maestro Ettore e tastiere, Giuliano Minotti al sax e clarinetto, Wla-
Ballotta, noto musicista, compositore e arrangiato- dimiro Monti alla batteria, Luciano Bernucci alla chi-
re di fama nazionale. Terminati questi ottimi studi tarra, Paolo Contoli al violino e Gianfranco Ussani al
musicali, lavora come
arrangiatore e turnista
di fisarmonica e tromba
per importanti artisti e
vari studi di registrazio-
ne, in particolare a Mila-
no nel 1967 e 1968 per
la PDU, casa discografi- Anno 1975 - LA NUOVA ROMAGNA ITALIA FOLK un’orchestra
ca fondata e gestita in di ben undici musicisti (foto 58)
Anno 1967 - Walter Ranieri ap-
pena ventenne lavora a Milano quegli anni dalla grande
come arragiatore e turnista cantante Mina e da suo basso (vedi foto 58). Walter resta per tre anni con
presso gli studi di registrazione padre, Giacomo Mazzini questo gruppo, poi ha una parentesi di un anno con
PDU di Mina (foto 55) l’orchestra di Juliano Cavicchi. Nel 1981 Vittorio
(vedi foto 55). Nel 1972
Walter Ranieri viene interpellato dal saxofonista Borghesi gli affida la direzione del “GRUPPO 2 BOR-
Ivano Nicolucci e, insieme a Franco Bergamini e GHESI”, che prende il nome “ORCHESTRA SPETTA-

30
COLO WALTER di musica (vedi foto
RANIERI” e, sino 61 e 62). E’ anche il
alla fine degli direttore della “Co-
anni ’80, riscuo- rale San Silvestro di
te consensi nei Fanano” (Modena)
migliori locali ita- e, riprendendo i
liani e non solo suoi studi giovanili
(vedi foto 59 e di arte corale e di-
60). Fra le nu- rezione d’orchestra,
merose compo- Walter Ranieri, at-
Anno 2003 - LA SUPERFISA DI WAL-
sizioni per fisar- TER RANIERI album prodotto dalle traverso questa Co-
monica solista da edizioni ARDIENTE di Ruben Leo- rale, si dedica oggi al
nelli (foto 61)
lui create, una in recupero della musi-
particolare, dal Anno 1981 - Vittorio Borghesi affida a calità dei canti della montagna, anche avvalendosi
titolo MUSETTE Walter Ranieri la direzione del GRUPPO di testi propri e musicando poesie di poeti locali, di
(un valzer non 2 BORGHESI (foto 59) origine mon-
proprio facile), tanara, con
colpisce l’attenzione di Carlo Venturi, che la inseri- l’obiettivo di
sce in una sua raccolta editoriale e discografica su perseguire la
salvaguardia,
la diffusione
e la valorizza-
zione del pa-
trimonio del
Canto Corale
classico e po-
polare, non-
ché la ricerca,
sia storica che Anno 2011 - Una foto recente di Walter Ra-
musicologica, nieri con la sua fisarmonica cromatica
(foto 62)
di composizio-
ni vocali di epoche diverse e lo studio dell’arte del
Anno 1981 - La simpatica foto nel manifesto dell’ ORCHESTRA canto (vedi foto 63).
SPETTACOLO WALTER RANIERI (foto 60)

musicassetta ed LP, dedicata ai grandi fisarmonici-


sti italiani e pubblicata nel 1983: si tratta proprio
della composizione da noi ristampata in questa
raccolta. Dopo tanti anni di attività professionale,
in qualità di virtuoso della fisarmonica, trombetti-
sta, arrangiatore, compositore e direttore d’orche- Anno 2011 - Una foto recente della Corale San Silvestro di Fa-
stra, Walter Ranieri si è ritirato dalle luci della ribalta nano, diretta da Walter Ranieri (foto 63)
nel 2003, a causa di uno sfortunato incidente, che lo
ha limitato nell’utilizzo della mano destra, ma pro- (Un grazie a Ruben Leonelli, delle edizioni musicali
segue la sua attività di compositore ed insegnante Ardiente, per la collaborazione prestata)

31
MUSETTE
VALZER MUSETTE
Musica di
WALTER RANIERI
STRUMENTI in DO - FISARMONICA

II v.
Valzer musette

8.
La7+ La6

La La Do dim Sim7 Mi7 Do 7


Do Mi

Fa m cresc. Si7 Si7/5dim Mi7


Fa
II v.

La7+ La La7
La6

Re6 cresc. Rem6 Fa 7


La

1 2

Mi7 La
Si7

Do 7 Do 9- Fa m Do 7 cresc.

Fa m Fa 7 Sim7 Mi7 La7+ Re7+

Proprietà esclusiva: UNIONE Edizioni Musicali - 47923 Rimini (RN) - Via Flaminia 185/B - Tel. 0541 / 307371.
© Copyright 1983 by UNIONE Edizioni Musicali - Rimini (RN) - www.unionemusic.com - www.novalis.it
32 Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy.

32
Sim6 Sol 7 Sol 7/5dim Do 7/4 Do 7
Sol Re Re

Do 7 Do 9- Fa m cresc.

Do 7 Fa m Fa 7

Sim7 Mi7 La7+ Re7+

I Parte
poi Trio
Sim7 Do 7 Fa m

TRIO
Re Re7+ Re6
Re

Fadim Mim7 La7 La7 Mim7


Mim7

La7 Re Re cresc.
Mim7 La7 La5+

Re7+ Re6
Si7 Mim4
Si9-

(MUSETTE - pagina 2) 33
33
Mim Solm Re Mi7 Mim7
La Si

Re Re
La7

Re7+ Re6 Re

Fadim Mim7 La7 Mim7

La7 Mim7 La7 cresc. Mim7

La7 La5+ Re Re

Re7+ Re6 Si7

Si9- Mim cresc.


Mim4

Solm Re Mi7 Mim7


La Si

La7 Re

34 (MUSETTE - pagina3)
34
ISELLE
VALZER MUSETTE
Musica di
LAURO MOLINARI
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Valzer musette

9.
Re7 Mi 7+ Re7 Re7

Solm
3

Re7 cresc.

Solm Solm7 La7 Re7

Solm
3

Sol7 cresc. Re7


Si Dom

Re7 Solm Solm7 Re7


Fa La7
1 2

Solm Solm

Re7 Re7 Solm Solm Re7


Do Si

Re7 Solm Solm Re7 Re7


Fa Si Do

Proprietà esclusiva: UNIONE Edizioni Musicali - 47923 Rimini (RN) - Via Flaminia 185/B - Tel. 0541 / 307371.
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Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy. 35
35
1

Solm Solm Re7 Re7


Si Fa Solm
2
Dal al
poi segue
Solm
segue

Sol Sol7+
Solm Si

Rem Mi7 Lam Lam7+

Lam7 Sol Mi7 cresc.


Re7

Lam La7 Mi 9

Lam Re7 Sol Sol7+


Si

36 (ISELLE - pagina 2)
36
Rem Mi7 Lam Lam7+

Lam7 Sol Mi7


Re7

Lam Dom Sol Re7

1 2

Sol Solm

Re7 cresc.

Solm7 La7
Solm

Re7 Solm

Sol7 Dom
Si

cresc. Re7 Re7


Fa Solm

La7 Re7 Solm


(ISELLE - pagina 3) 37
37
LAURO MOLINARI
LAURO MOLINARI nasce a Baricella (Bologna) il sta e cantante Chet Baker, principale esponente del
1° ottobre 1933 e fin da bambino mostra grande genere cool jazz, in una sua memorabile esibizione
passione e attitudine per la musica. Segue lezioni all’EDEN ROCK di Gabicce Monte (vedi foto 65).
private di tromba, Un’importante esperienza maturata è quella con
fisarmonica e pia- l’orchestra di Hen-
noforte, strumenti ghel Gualdi, con il
nei quali eccelle. È quale si esibisce
“figlio d’arte” poi- all’Embassy di Ri-
ché il padre era un mini nelle estati
suonatore di or- del 1964 e 1965,
ganetto diatonico suonando tutti i
mentre il fratello, suoi strumenti,
anch’egli promet- cioè la tromba, il
tente suonatore trombone, il flicor-
Anno 1964 - Per due anni Lauro suona
di tromba, è pur- col grande Henghel Gualdi (foto 66) no, il pianoforte e
troppo mancato in anche il vibrafono,
giovane età. A soli con la sola esclusione della fisarmonica (vedi foto
Anno 1951 - A diciotto anni Lauro è
solista di fisarmonica in un concerto quattordici anni,
66). Nel 1966 Lauro ha 33 anni e, con un quintetto e
radiofonico, con un’orchestra di ben nel 1948, è già a
50 elementi (foto 64) Cattolica con l’Or-
chestra Masotti, che si esibisce al Dancing Sirenella
e ogni estate puntualmente lo ritroviamo nei miglio-
ri locali della riviera romagnola, con varie formazioni
musicali, di anno in anno più prestigiose. A diciotto
anni, nel 1951, è lui il solista con la fisarmonica in
un concerto trasmesso in diretta da Radio Trieste, Anno 1966 - L’elegante quintetto capitanato da Lauro Molina-
ri, imperversa d’estate sulla riviera romagnola (foto 67)
accompagnato da un’orchestra di ben 50 elementi,
diretta dal Mae- sestetto di ottimi musicisti, da lui capitanato, per un
stro Guido Cergo- paio di anni si esibisce nei migliori locali della rivie-
li (vedi foto 64). ra romagnola (vedi foto 67). Dal 1968 fino al 1974
Nel 1955, a ven- suona con Andrea Mingardi, scrivendo anche gli
tidue anni anni, arrangiamenti per tutto il gruppo, inclusa la nutrita
per quattro mesi e grintosa sezione di fiati (vedi foto 68). Nel 1974
Lauro lavora inten- Lauro contribu-
samente a Radio isce alla forma-
Bolzano per regi- zione del grup-
Lauro Molinari negli anni ‘60 suona strare, sempre con po musicale “IL
con Chet Baker, trombettista ameri- la fisarmonica, una 49%”, sempre
cano di genere cool jazz (foto 65) suonando e cu-
quarantina di pezzi
jazz e classici, che poi sono stati ritrasmessi per mol- rando tutti gli ar-
ti anni da questa e da altre emittenti radiofoniche. rangiamenti fino Dal 1968 al 1974 Lauro Molinari suona
Negli anni ’60, suona insieme al grande trombetti- al 1979 dopo- e cura gli arrangiamenti della nutrita
band di Andrea Mingardi (foto 68)

38
diché, fino al 1982 suona musicali di genere jazz e la sua carriera artistica an-
nella formazione del can- novera tante altre “perle”. Ad esempio il 14 maggio
tante Junior Magli, preva- 1984 suona al Palazzo dei Congressi a Bologna, in
lentemente la tromba e occasione della manifestazione 50 ANNI DI JAZZ A
il flicorno. In quegli anni BOLOGNA, ripresa da RAI TRE, ed esegue, suonan-
compone molti brani bal- do sia la tromba che il pianoforte, una sua compo-
labili, incisi e stampati da sizione jazz, scritta appositamente per l’occasione
diversi gruppi ed edizioni (vedi foto 71). Lauro ha al suo attivo numerose pub-
musicali (vedi foto 69). blicazioni stampate di sue opere, tuttora eseguite
Altra fase importante del- da varie orchestre
la sua carriera artistica è e un 45 giri, inciso
Anno 1980 - Sedici ballabili quella con Carlo Venturi, come fisarmonici-
editi da ZANIBON scritti da dal 1982 al 1986 (anno sta, che contiene
Lauro per fisarmonicisti
che sanno suonare, come della sua scomparsa), con un suo tango inti-
precisato sulla copertina il quale ottiene grande tolato VERE LACRI-
(foto 69)
successo, avendo lo spa- ME, molto ricerca-
zio necessario per esprimere tutta la sua straordi- to dai collezionisti
naria musicalità, sia come strumentista che come e reperibile on-line
arrangiatore (vedi foto 70). Alcuni suoi brani sono presso la Discote-
stati interpretati e incisi da Carlo Venturi, il più noto ca di Stato. Altra
dei quali è il valzer musette ISELLE ora ristampato in sua pregiata regi-
questa raccolta. Peraltro questo brano è stato suo- strazione è un LP
nato in diretta di musica jazz dal
Anno 1984 - Lauro alla manifesta-
dal vivo in di- titolo I REMEMBER zione 50 ANNI DI JAZZ A BOLOGNA
versi program- DANA, anch’esso suona una sua composizione, sia alla
mi televisivi molto ricercato dai tromba che al pianoforte (foto 71)
nazionali della collezionisti e dagli amanti del jazz. Come arrangia-
RAI, ad esem- tore è un profondo conoscitore di tutti gli strumen-
pio VEDIAMO- ti dell’orchestra: arrangiamenti da lui realizzati su
CI SUL DUE, commissione, per un orchestra di ben 46 elementi,
presentato da sono stati eseguiti anche al FESTIVAL DE MEXICO,
Roberta Man- l’equivalente del nostro Festival di Sanremo. Lauro
Anno 1986 - La foto dell’ultimo program-
fredi (la figlia mino dell’orchestra di Carlo Venturi, nel si è sempre dedicato totalmente alla musica anzi,
del grande at- dicembre 1986 (foto 70) per la precisione, alla musica e al tennis, suo grande
tore Nino), che hobby: per tanti anni ha frequentato assiduamente
ha simpaticamente intervistato Carlo Venturi. Nel- il Circolo tennis di Riccione. Ora gioca in campi più
la prima raccolta da noi dedicata a Carlo Venturi, vicini a casa, fra Bologna e Ferrara, ma se la cava
intitolata IL FUORICLASSE, abbiamo incluso nel CD ancora molto bene!
Plus questa intervista televisiva e i due brani ANNA
e ISELLE suonati dall’orchestra di Carlo Venturi in (Un grazie a Enzo Righetti di Riccione, per le notizie
diretta su RAI DUE nell’anno 1982. Lauro continua tratte dal suo libro storico intitolato “ED IO TRA DI
tuttora a suonare con diversi gruppi e formazioni VOI – Una vita vissuta tra e per i musicisti”)

39
I
ANNIBALE MODON
ANNIBALE MODONI, nasce a Novara il 14 otto- anni successivi suo-
bre 1932 da madre “novarese”, ma ha sempre abita- na con le più grandi
to a Bologna con i genitori e una sorella più grande. orchestre italiane,
Suo padre Astorre, persona creativa e uomo libero, quali Piergiorgio Fari-
perseguitato politico per aver rifiutato la tessera fa- na, Andrea Mingardi,
scista, di mestiere fa l’ambulante nei mercati e ven- ecc. (vedi foto 74). E
de anche oggetti di sua invenzione e produzione. negli anni ‘60, si è vi-
All’età di quattordici anni suo padre gli regala un sto spesso anche al
organetto comprato al mercatino dell’usato e così, fianco dell’indimen-
Primi anni ‘60 - Annibale suona
quasi per gioco, Annibale scopre la passione e le con Piergiorgio Farina, violinista ticabile trombettista
sue attitudini per la musica. Impara a suonare da jazz molto apprezzato e pioniere e cantante jazz Chet
del violino elettrico (foto 74)
autodidatta, con l’aiuto occasionale di musicisti che Baker. Ma il sodali-
frequentano il bar di fronte a casa sua. Mentre cre- zio (durato quasi cinquant’anni) che segna la sua
sce il suo amore per la musica, verso i sedici anni, carriera musicale è quello con Henghel Gualdi, del
nel 1948, arriva la pri- quale è pianista e vibrafonista (vedi foto 75). Lo ha
ma vera fisarmonica seguito in tutte le sue vicende artistiche, al fianco
(una Scandalli), poi lo di valenti musicisti quali Peter Littman e Giancarlo
studio del pianofor- Pillot (batteria), Terzo Fariselli (trombone e contrab-
te con l’insegnante
Petroni e la passio-
ne per il vibrafono.
Nel 1952, non ancora
Anni ‘50 - Lionel Hampton, gran- ventenne, lascia il suo
de vibrafonista americano viene lavoro diurno di vul-
sfidato da Annibale Modoni a
colpi di battente (foto 72)
canista e riparatore di
gomme per biciclette
e comincia a suonare, come professione, nell’orche-
stra di Sergio Nardi. In quel periodo, a Milano, in-
contra il grande vibrafonista e percussionista jazz Metà anni ‘60 - L’Orchestra di Henghel Gualdi all’inizio del so-
Lionel Hampton, che sfida a colpi di battente (la dalizio con Annibale Modoni (foto 75)
bacchetta con la testa
in gomma o feltro, che basso), Giorgio Baiocco (sax), Elio Lazzarin (polistru-
percuote le lamelle mentista) e tanti altri grandi musicisti. Contempo-
metalliche del vibrafo- raneamente suona spesso e volentieri anche con
no) e il violinista ame- piccole ma qualificate formazioni jazzistiche, come
ricano Joe Venuti, uno quelle di Teo Ciavarella al pianoforte, Felice del
degli strumentisti più Gaudio al contrabbasso e Lele Barbieri alla batteria.
innovativi per l’uso del Dal 1970 al 1981 gestisce una studio di registrazio-
violino nella musica ne, dove si avvicendano vari artisti e complessi di
Anni ‘50 - Joe Venuti, uno dei più
jazz (vedi foto 72 e 73). innovativi violinisti nel mondo ogni genere musicale (dal classico al jazz, dal pop
Annibale Modoni negli del jazz, suona con Annibale al liscio), inclusa la musica da ballo, che in quegli
Modoni a Milano (foto 73)

40
anni andava per la musiche della
maggiore: Castel- Doctor Dixie
lina-Pasi, Folklore Jazz Band (la
di Romagna, Il Mu- cui storia è
lino del Po e tanti narrata nel
altri, con i quali ha romanzo tele-
collaborato anche visivo di Pupi
Dal 1970 al 1981 Annibale Modoni
come compositore. gestisce un suo studio di registrazio- Avati) grup- Anno 2003 - Annibale Modoni al pianoforte
in un concerto ad UMBRIA JAZZ (foto 78)
In quegli anni una ne e lo vediamo qui al pianoforte in po diretto dal
grande amicizia lo un momento di pausa (foto 76) prof. Leonardo Giardina; successivamente, negli
univa a Carlo Venturi, virtuoso della fisarmonica, anni 2009 e 2010, ha partecipato nuovamente a
prematuramente scomparso all’età di soli 43 anni Umbria Jazz con i musicisti Checco Coniglio al trom-
il quale, con la sua casa editrice musicale, la BOLO- bone, Gianni San-
GNA FOLK, si avvaleva dello studio di registrazione just al clarinetto,
e delle capacità musicali di Annibale Modoni per Paolo Ghetti al con-
registrare i suoi dischi (vedi foto 76). Composito- trabbasso e Luca
re di vari generi musicali, nel 1980 Annibale fonda Nanni alla batteria,
una sua casa editrice musicale, LA MODONIANA e in diretti da Guido Pi-
stocchi alla tromba
(vedi foto 78 e 79).
Attualmente, oltre Annibale Modoni, vibrafonista tra i
ai numerosi concer- più apprezzati a livello nazionale, in
ti musicali, ha uno un recente concerto (foto 79)
studio di registrazione amatoriale, dove lavora per
amici, sempre con grande passione e competenza
musicale. Nell’ottobre 2011, ricorrendo il sesto an-
niversario dalla sua scomparsa, ha suonato in ricor-
do del grande Henghel
Luisa Lodi oggi, cantante ed esperta insegnante di discilina vo- Gualdi (detto il “Benny
cale, si esibisce accompagnata al piano dal marito (foto 77)
Goodman italiano”), nel
questa raccolta ristampiamo il brano FAUSTINA, una suo paese natale, ove
polka scritta nel 1976 proprio insieme a Carlo Ven- ora riposa, San Martino
turi. Attualmente vive a Calderino di Monte San in Rio (Reggio Emilia),
Pietro (Bologna), con la moglie Luisa Lodi, cantante con il “Tullio De Piscopo
ed esperta insegnante di disciplina vocale (avendo Sextet”, la jazz band capi-
seguito le orme della prof.ssa Liliana Giberti di Bri- tanata dal noto batterista Henghel Gualdi, detto IL
BENNY GOODMAN ITALIA-
sighella di Ravenna) e la figlia Cristina, che sta com- e composta da musicisti NO con cui Modoni suona
pletando gli studi in violino e pianoforte (vedi foto di grande spessore: Mau- per quasi 50 anni (foto 80)
77). Annibale Modoni, pianista e vibrafonista tra i ro Negri al clarinetto, Gui-
più apprezzati a livello nazionale, negli anni 2003 e do Pistocchi alla tromba, Mattia Cigalini al sax alto
2005 ha suonato ad “Umbria Jazz”, arrangiando le e Felice Del Gaudio al contrabbasso (vedi foto 80).

41
FAUSTINA Musica di
POLKA
ANNIBALE MODONI - CARLO VENTURI
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Polka
10.
Sol Lam

Do Re7 Sol Mi7


1 FINE 2

Lam Do Do dim Sol Re7 Sol Sol


Re
II v. Ottava sopra

Re Sol La7 Re Re

La7 Re Re Sol La7


I Parte
poi Trio
Re Re Sol La7 Re
TRIO

Do cresc. Sol7

Do

La7 Rem

Dal
al Fine
Sol7 Do
Do
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42
42
REBELLO
VALZER SWING Musica di
SERGIO MONDADORI
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Valzer musette

11.
Sol Mim7 Dom7/4 Fa7

Sim7 Si dim Lam7/4 Re7 cresc. Fa m7 Si7/5+

Mim Fa 7 Do m7 Re m7 Re9
Si7+

Sol Mim7 Dom7/4 Fa7 Rem6 Mi7

Lam cresc. Lam7 Si dim Sol Mi7


Si
1 2

La7 Re7 Sol

Mim Mim7 Fa 7 Fa 7 Lam Lam cresc.


Re Do Do

Mim Mim Lam7 Re9- Sim7 Si dim


Sol

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43
Lam7/4 Re9 Fa m7 Si7 Mim Mim7
Re

Fa 7 Fa 7 Lam Lam Mim Mim


Do Do Sol

Si7 Mim Mim7 Lam


Lam6 cresc. Re Si7
Do
1 2
Dal al
poi segue
Mim Mim
segue

Sol Do Mi dim Si Mi 7 La Re 7
Mi Re Re Do Do

Rem7/4 Re 7/5- Rem7 cresc. Sol7 Mim7 Lam7

Fam7 Si 7 Rem7/4 Sol7/5- Do Mi dim


Mi

Si Mi 7 La Re 7 Rem7/4 Re 7/5-
Re Re Do Do

Rem7 Sol7 Solm6 La7 Re9 Sol7

Do Do Mi dim Si Re dim
Mi Re
44 (REBELLO - pagina 2)
44
La Rem7/4 Sol7 Rem7 Sol7
Do Do dim

Mim7 Lam7 Fam7 Si 7 Rem7 Sol7

Do Mi dim Si La
Mi Re Re dim
Do

Do dim Rem7/4 Sol7 Rem7 Sol7 Solm6

La7 Do Do
Re9 Mi
Sol7

Mi dim Si La
Re Re dim Do

Do dim Sol7
Rem7/4

Sol7 Lam7
Rem7 Mim7

Fam7 Si 7 Rem7 Sol7

Do Mi dim Si
Mi Re Re dim

La Do dim Rem7/4
Do

Sol7 Rem7 Sol7


Mim7

La7 Re9 Sol7 Do


(REBELLO - pagina 3) 45
45
RI
SERGIO MONDADO
SERGIO MONDADORI nasce a Bologna il 20 quattro strumentisti
giugno 1927. Lo abbiamo conosciuto recentemen- e una cantante don-
te e, di aspetto giovanile, dinamico ed elegante, ci na, Sergio si alternava
racconta la sua brillante carriera artistica. Men- fra le città di Istam-
tre il suo fratello minore bul e Ankara, la capi-
Franco continua l’attività tale, esibendosi nei
commerciale della fami- migliori locali, come
glia (una nota profumeria il CLUB 47 e teatri,
in centro a Bologna), Ser- come il BUYUK, non-
gio segue la sua passione ché spesso anche alla
per la musica e la chitar- radio (la televisione Anno 1957 - Sergio in Turchia suo-
ra, contagiato dal padre ancora non esisteva), na anche insieme a Dave Brubek,
Giuseppe, che suonava la ottenendo entusiasti- fra i più importanti pianisti jazz
chitarra e il mandolino, ci successi. In quegli americani (foto 83)
seppur per hobby (vedi anni ha l’occasione di
foto 81). In verità ci ha suonare con illustri jazzisti di tutto il mondo, quali
confidato che, a dicias- il trombettista (e pianista) Dizzy Gillespie, nonché
sette anni, si è iscritto alla con uno dei gruppi più famosi nella storia del jazz
scuola di musica del Ma- americano, il DAVE BRUBECK QUARTET nella sua
estro Migliorini soltanto formazione migliore,
Anni ‘30 - Il piccolo Sergio
con la madre e il padre Giu- perché si trovava di fronte composta da Dave
seppe, suonatore di chitarra alla casa di Silvana, una Brubeck al piano, Joe
e mandolino (foto 81) ragazza di cui si era folle- Morello alla batte-
mente innamorato: stu- ria, Eugene Wright al
diare la musica era pertanto la scusa per poterla contrabbasso e Paul
vedere più spesso. Difatti nel 1952 Silvana diventa Desmond al sasso-
sua moglie! Grazie alla bravura come chitarrista e fono, il compositore
la sua sensibilità musicale jazzistica, anche duran- Anno 1957 - THE DAVE BRUBECK del famoso TAKE FIVE
te il servizio militare, nell’Accademia Navale della QUARTET con cui Sergio Monda- (vedi foto 82, 83 e 84).
Marina, suona a Radio Bari, Radio Cagliari e in altre dori suona in Turchia (foto 84) Nel 1958, terminata la
radio che, essendo poche a quel tempo, venivano gratificante e “ricca”
ascoltate in gran parte dell’Italia. Insofferente alla esperienza turca (in quanto i compensi erano mol-
disciplina militare, dopo ventotto mesi dall’imbarco, to alti), il quintetto di Sergio si sposta in Germania:
rinuncia alla carriera e si congeda, per dedicarsi to- prima Dusseldorf, poi Norimberga e infine Monaco
talmente alla professione di Baviera. In quest’ultima città, una sera dell’anno
di musicista. Nel 1950, a 1959 al “Moulin Rouge”, a bordo di una lunga Ca-
ventitre anni, suona d’e- dillac color confet-
state alla nota “Taverna to, è arrivato Elvis
degli Artisti” di Bologna, a Presley che, allora
due passi da Piazza Mag- ventiquattrenne,
giore, con Enzo Minuti, era in Germania
polistrumentista e suo per adempiere al
amico di scuola superio- servizio militare,
re. Il sodalizio artistico lontano dai suoi già
di Sergio Mondadori ed innumerevoli fans.
Enzo Minuti durerà a lun- Sergio e i ragazzi
go e nel 1954 partono per del suo gruppo, su
la Turchia, per una tour- Anno 1955 - Sergio Monda- esplicita richiesta
née di ben cinque anni, dori in Turchia suona con di Elvis Presley, gli Anno 1960 - Elvis Presley incide la
fino al 1958. Con il suo Dizzy Gillespie, trombettista insegnano le due versione inglese di O SOLE MIO, inse-
quintetto, composto da precursore del jazz moder- canzoni italiane gnatagli da Sergio Mondadori in
no (foto 82) Germania (foto 85)

46
più famose in quegli questo brano, Sergio riferisce che Liliana, la moglie
anni, che a lui piace- di Carlo, gli disse che per
vano tanto: O SOLE la prima volta lo aveva
MIO e TORNA A SUR- visto studiare un brano
RIENTO. Difatti Elvis, così a lungo! Però, quan-
tornato in America nel do Carlo va a registrare
1960, incide immedia- nello studio di Annibale
tamente O SOLE MIO, Modoni, che aveva rea-
nella versione ingle- lizzato la base musicale di
se IT’S NOW OR NE- REBELLO, gli ci vogliono
Anno 1961 - Elvis ascolta dal VER: ed è un successo solo dieci minuti per suo-
gruppo di Sergio anche TORNA A mondiale (vedi foto narlo, il tempo di regola-
SURRIENTO che in inglese diven- 85). E l’anno suc- re il microfono e via: con Corrado Castellari, noto com-
ta SURRENDER (foto 86)
cessivo incide TORNA Carlo era sempre “buona positore, negli anni ‘60 ha
A SURRIENTO, con il titolo inglese di SURRENDER, la prima”! Anche come studiato la chitarra con Ser-
bissandone il successo (vedi foto 86). Nel 1960, a insegnante di chitarra, ar- gio Mondadori (foto 88)
trentatré anni, Sergio ritorna a suonare in Italia, in monia e composizione, Sergio ottiene ottimi risultati
particolare a Roma dove, con il suo QUARTETTO e i suoi allievi sono diventati tutti dei validi strumen-
MONDADORI, un’insolita formazione composta da tisti. In un’intervista il noto compositore Corrado
due chitarre, contrabbasso e batteria, registra per Castellari così ricorda la sua adolescenza, negli anni
la RCA diversi dischi, come ad esempio KEEP QUIET ‘60: “….mio padre mi regalò una chitarra …. e andai a
e DEEP PURPLE (vedi foto 87). Per circa quattro anni lezione da un Maestro. Lui però mi sembrava insuffi-
suona con il suo gruppo nei migliori locali di Roma ciente, allora passai ad un altro Maestro di Bologna,
e in quel periodo suona noto come un bravo jazzista, Sergio Mondadori, che
spesso alla RAI, sia in mi insegnò veramente come si suona la chitarra, i
radio che in televisione: giri armonici, le scale. Ero diventato un buon chitar-
LA COPPA DEL JAZZ, pro- rista” (vedi foto 88). Concludendo, Sergio è un chi-
gramma radiofonico nel tarrista jazzista di livello internazionale, con una tec-
quale varie formazioni nica straordinaria e un gusto armonico sopraffino; sa
di tutta Italia si sfidano suonare anche il pianoforte, contrabbasso e batteria.
musicalmente; oppure Tuttora è molto attivo come insegnante, in gamba e
LA TROTTOLA, program- con una memoria di ferro, ci racconta la sua tristezza
ma televisivo con Sandra per aver perduto recentemente l’amatissima moglie
Anno 1961 - Uno dei dischi in- Mondaini, Raimondo Silvana, unico grande amore della sua vita, che lo ha
cisi dal QUARTETTO MONDA- Vianello e Corrado, nel sempre seguito nelle sue tournée in Italia e all’estero;
DORI per la casa discografica quale suona con la gran- ma è confortato dall’affetto della figlia Marisa e del
RCA (foto 87)
de orchestra di Marcello nipote Fabrizio, promettente chitarrista (anche se per
De Martino. Tornato nella sua Bologna alla fine hobby), nonché dai tanti ricordi della sua splendida
degli anni ’60, sente parlare di Carlo Venturi, un carriera artistica (vedi foto 89).
virtuoso della fisarmonica e, incuriosito, va a co-
noscerlo. Anche Carlo, pur provenendo da tutt’al-
tro genere musicale, è attratto dalla musica jazz e
resta affascinato dalle composizioni e dalle armonie
create da Sergio Mondadori. Difatti nel 1972 e nel
1975 incide due suoi brani, IL DADO e SETTEBELLO,
con la casa discografica EMILIANA di Giuseppe Zaf-
firi. Poi nel 1983, Carlo include nella sua raccolta,
dedicata ai grandi fisarmonicisti e compositori ita-
liani, il brano intitolato REBELLO, scritto per lui da
Sergio Mondadori e che ora ristampiamo in questa
Sergio Mondadori, chitarrista jazzista di livello internazionale, ha
raccolta. A proposito delle difficoltà di esecuzione di
suonato con i più grandi musicisti (foto 89)

47
ADO ROSSI
ADO ROSSI nasce a Poggio Rusco (Mantova) il 24 sica (vedi foto 94). Ha
luglio 1934. Fisarmonicista di grande talento e sen- fondato anche a Pog-
sibilità, è dotato di una straordinaria intuizione com- gio Rusco un Club per
positiva. Con diverse case discografiche (REKON, la valorizzazione dello
CITY RECORD, MCP RECONDS, LMR e altre) ha re- strumento e per per-
gistrato numerosi dischi e musicassette, sia di sue mettere agli studenti
composizioni, sia di motivi famosi classici e inter- di far musica insie-
nazionali per fisarmonica (PERLE DI CRISTALLO, O me, che ha chiamato
SOLE MIO, MAMMA, “Akkordeon Club Pog-
CARNEVALE DI VE- gese”. Così Viviana,
NEZIA, LA PALOMA, la madre di un’allieva,
FUNICULI’ FUNI- ricorda con grande af-
CULA’, IL VOLO DEL La copertina di un libro per la di- fetto e gratitudine Ado
CALABRONE, ROSA- dattica, scritto da Ado Rossi e Rossi, subito dopo la
pubblicato dalle edizioni Wurz-
MUNDA, CELEBRE sua scomparsa, avve-
burger (foto 92)
MAZURKA VARIATA, nuta il 2 agosto 2010.
ecc), brani che at- “Ricordo come fosse ieri quel mattino di diciotto
tualmente si trova- anni fa, quando ho accompagnato mia figlia Ange-
Anni ‘60 - La copertina di un LP in-
ciso da ADO ROSSI E LA SUA FISAR- no in vendita on line la alla sua prima lezione di musica. Ado e la sua
MONICA con brani di successo (vedi foto 90 e 91). famiglia si erano da poco trasferiti a Poggio Rusco
(foto 90)
Ha scritto anche di-
versi libri per la didattica musicale, con le edizioni
BERBEN, WURZBURGER e PHYSA (vedi foto 92).
Ma ha dedicato gran parte della sua vita all’inse-
gnamento della musica e in particolare della fisar-
monica. Ado fonda
a Bolzano una delle
più rinomate scuole
di musica della città,
più volte premiata a
concorsi nazionali e
internazionali, ove si
6 Maggio 1978 - Foto di gruppo della scuola di musica fondata
studiano, oltre alla
a Bolzano da Ado Rossi, nel saggio di fine anno (foto 93)
fisarmonica, anche
chitarra, pianoforte e Anni ‘60 - La copertina di un disco da Bolzano e Angela, che allora aveva cinque anni,
flauto (vedi foto 93). inciso da Ado Rossi, della serie GLI è stata la sua prima allieva poggese. Ricordo che la
Quando nel 1992 ri- ASSI DELLA FISARMONICA (foto 91) lezione cominciò con un semplice ma efficace test di
torna a Poggio Rusco (Mantova), suo paese natale, percezione del ritmo. Da allora tutte le settimane
dà vita ad un Festival che presto diventa famoso a c’era l’appuntamento fisso della lezione “del Mae-
livello Internazionale: La “Biennale Gorni Kramer”, stro Rossi”. Poi hanno cominciato tanti altri ragazzi:
che ogni due anni vede partecipanti nazionali ed decine di giovani e adulti, che sono stati suoi allievi
internazionali. Naturalmente anche a Poggio Ru- e che hanno fatto parte degli “ensembles” musicali
sco continua ad insegnare la fisarmonica, riunendo che nascevano ed evolvevano di volta in volta, se-
attorno a sé molti entusiastici studenti, che lo con- condo le esigenze del momento: “Il Gruppo Akkor-
siderano anche un maestro di vita, non solo di mu- deon”, o “ il Gruppo dei magnifici sei”, piuttosto che

48
i vari Duo e Quartetti. Tutti questi giovani hanno un blico una parte integrante della formazione dei suoi
debito grandissimo con il loro Maestro, perché da lui ragazzi, che in quella occasione dovevano trovare
dentro di sé tutta la concentrazione per non sbaglia-
re i tasti e prima ancora il coraggio per vincere la
paura del palco. Forte della lunga esperienza ma-
turata nella Scuola di Bolzano, Ado Rossi ha quin-
di fondato a Poggio Rusco l’associazione musicale
“Akkordeon Club Poggese” e ha realizzato una serie
di eventi musicali ricorrenti: Concerti di fisarmonica,
Serate musicali in collaborazione con altri artisti e
soprattutto la Rassegna internazionale biennale in-
titolata a “Gorni Kramer”. Senza ombra di dubbio
quella di Ado era una personalità instancabile, con-
tinuamente alla ricerca di nuove sfide e proposte.
Incontrando il Maestro Rossi i nostri ragazzi hanno
Anni ‘90 - Ado Rossi mentre insegna fisarmonica nella sua
scuola di Poggio Rusco, in provincia di Mantova (foto 94)
conosciuto un uomo che, in nome della grande pas-
sione per la musica
hanno ereditato una passione che li accompagnerà e per la fisarmonica,
per tutta la vita e da lui hanno imparato una lezione riusciva ad allestire
che viene ancora prima della musica, fatta di valori manifestazioni che
talvolta scomodi, ma fondamentali, come impegno, hanno arricchito e
tenacia, volontà, ordine, attenzione. Con questi sal- rinnovato il panora-
di principi e con ma culturale del no-
il rigore che lo stro paese, traccian-
caratterizzava, do la strada anche a
il Maestro Ros- molte iniziative che
si ha favorito sono venute in segui- Altra recente fotografia di Ado
Rossi in primo piano (foto 96)
la crescita per- to. La dedizione e la
sonale di tutti determinazione del Maestro Rossi nel sensibilizzare
i suoi ragazzi, tanta gioventù poggese al valore della musica non
sviluppando in devono essere dimenticate e meritano la nostra
loro la fiducia massima riconoscenza. In particolare i genitori che
nelle proprie lo hanno conosciuto e che in questo momento si sen-
capacità e la tono così vicini ai suoi familiari, oggi comprendono
loro autostima. che il grande vuoto che Ado ha lasciato è il segno
Quando muo- inconfondibile della ricchezza del suo generoso con-
re una persona tributo. In quanto ai suoi ragazzi, loro sanno che la
che conosci da Ado Rossi in una foto recente con la sua migliore dimostrazione di gratitudine nei confronti
amata fisarmonica (foto 95)
tanto tempo, del loro Maestro è continuare ad amare la musica,
con lei se ne va una parte di te e della vita della tua “facendo” musica, suonando, poco importa se la
famiglia. Ma con la scomparsa di Ado Rossi se ne va chitarra, il pianoforte o la fisarmonica. Così il suo in-
anche un po’ della vita di questa comunità e della segnamento rivivrà in loro e lui sarà lì ad ascoltarli.
storia di Poggio Rusco. Fin dall’inizio della sua at- Per sempre. Viviana” (vedi foto 95 e 96).
tività infatti egli ha allestito il “Saggio Musicale di (Un grazie a Viviana e complimenti per le sue belle
fine anno”, poiché considerava l’esibizione in pub- parole di omaggio, in ricordo del Maestro Ado Rossi)

49
L’INFUOCATA
POLKA BRILLANTE
Musica di
ADO ROSSI

STRUMENTI in DO - FISARMONICA

Polka brillante

12.
Re7 Re7
Bassi

Sol Re7

Lam Re7 Sol

Mi7 Lam
Sol

Re7
Sol
1 2 8ª bassa

Sol Sol Re cresc. Mi7

Re La7
La7
8ª bassa

Re cresc. La7
Mi7

Si7 Mim Re La7

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50
50
segue
1 2
Dal al
poi segue
Re Re Sol7

Sol7 Sol7

TRIO

Do Sol7

cresc.

Do La7 Rem

Do Sol7 Do Dal al
poi segue

(L’INFUOCATA - pagina 2) 51
51
ODDONE BRAUSI
ODDONE BRAUSI nasce a Soliera (Modena) il 4 nozioni di
ottobre 1922 da un’umile famiglia che ha ben otto fi- musica e la
gli. Da bambino inizia a strimpellare sui tasti dell’or- passione è
gano della chiesa parrocchiale del paese e la mu- talmente
sica lo affascina immediatamente. Inoltre Oddone forte che,
e due dei fratelli mi- all’età di cir-
nori sono diventati ca 15 anni,
famosi in paese per decide di co-
la loro bravura nel- minciare gli Anni ‘60 - Oddone Brausi al pianoforte, sul
palco in un momento di pausa (foto 99)
la cosiddetta “arte studi di pia-
campanaria” (vedi noforte all’Accademia Musicale di Modena. Nel frat-
foto 97). Si tratta di tempo, per esibirsi presso le balere della zona impa-
un’antica tradizio- ra a suonare anche la fisarmonica. Allo scoppio della
ne oramai desueta, guerra, nel 1940, appena diciottenne, viene chiama-
cioè quella di suona- to per il servizio militare e destinato a combattere in
Oddone Brausi, al centro, a tre anni re, con le campane, Grecia, dove fu fatto prigioniero. Raccontava spes-
di età e insieme a due dei suoi sette delle melodie facili e so ai suoi tre figli di essersi salvato anche grazie alla
fratelli (foto 97)
riconoscibili da tutti, fisarmonica, strumento che sapeva suonar bene; e
come se fossero scritte su uno spartito. Secondo la per questo ebbe dai suoi carcerieri un trattamento
tradizione di un tempo, suonare le campane costitu- di maggior riguardo (vedi foto 98). Dopo la guerra
isce una vera e propria arte, che richiede talento e intraprende la professione di musicista, suonando
una lunga preparazione. Per imparare tale arte l’ap- il pianoforte in varie orchestre della zona, fino alla
prendista deve frequentare con costanza la scuola decisione di trasferirsi a Bologna (era il 1957) dove,
di qualche maestro campanaro; ed esistono diverse grazie alla
tecniche quali lo scampanio, il doppio a cappio, le sua bravura e
tirate basse e il doppio a trave. Senza dilungarci preparazione,
oltre, è un vero peccato che questa tradizione si sia si inserisce
persa quasi totalmente. Ritornando al giovane Od- ben presto
done, egli apprende presso la parrocchia le prime in quel fervi-
do ambien-
te della città
che allora era
considerata la La cantante Milva, definita la Pantera di
Goro. Nata nel 1939, alla fine degli anni ‘50,
“capitale mu- non ancora ventenne, studia musica e can-
sicale”. Qui to da Oddone Brausi (foto 100)
conosce molti
musicisti, fra cui Guido Manservisi, Stelvio Merca-
telli, Tesoro Pasquale (detto Cocò), Carlo Venturi,
Luciano Merlotti, Paolo Zavallone, Celso Valli e tanti
Anno 1944 - Oddone Brausi in guerra, suona la fisarmonica e altri, coi quali suona in Italia e in varie tournée all’e-
accompagna i canti dei suoi compagni soldati (foto 98) stero (Finlandia, America, Libano, Svizzera, Lussem-

52
burgo, ecc.) (vedi foto
99). Oddone Brausi,
oltre ad essere un
esperto pianista, è
anche compositore,
raffinato arrangia-
tore e insegnante di
canto, pianoforte e
Fiorenzo Zanotti detto Fio, nato
nel 1949, impara le prime nozioni composizione. E tra
di musica da Oddone Brausi negli i suoi numerosi allievi
anni ‘60 (foto 101)
citiamo alcuni nomi
illustri, quali le cantanti Milva (detta “La Pantera di
Goro”), Lara Saint Paul (nome d’arte di Silvana Sa-
Anno 1978 - Oddone Brausi in primo piano. Si intravedono
vorelli) e Fiorenzo Guido Manservisi, Giulio Bonora, la cantante Norma e Sandri-
Zanotti detto Fio, no Piva (foto 104)
noto arrangiatore
base modernizzata a ritmo di disco-samba (vedi foto
e direttore d’or-
104). Legatissimo alla famiglia, alla moglie Bianca (di
chestra (vedi foto
professione sarta) e ai suoi tre figli, Giorgio, Gloria e
100, 101, 102 e
al piccolo Giuliano, nato nel 1972, gli piaceva molto
103). Nel 1975 en-
leggere e approfondire ogni conoscenza, soprattutto
tra nell’orchestra
in campo musi-
di Carlo Venturi,
cale. Pur con la
dove rimarrà fino Lara Saint Paul nella copertina di un
sua grande espe-
al 1981, con gran- suo disco. Nata nel 1946, alla fine de-
rienza, Oddone
di soddisfazioni, gli anni ‘50, ancora ragazzina fu allie-
va di Oddone Brausi (foto 102) ha sempre con-
in veste di piani-
tinuato a studia-
sta, arrangiatore
re la musica con
e compositore di
infinita passione
diversi brani in-
e amore, anche
terpretati da Carlo
negli anni di ma-
alla fisarmonica,
lattia, fino alla
quali GIULIANO
sua prematura
(valzer), MOSCAR-
scomparsa avve-
DINO (valzer) e
nuta a Bologna
FISASAMBA (sam-
il 3 novembre
ba): ed è proprio
1989, all’età di Oddone Brausi fino all’ultimo ha conti-
questo il brano
67 anni (vedi nuato con passione ad approfondire lo
che riproponiamo studio della musica (foto 105)
Grande successo di Lara Saint Paul al foto 105).
in questa raccolta, Festival di Sanremo del 1968, abbina-
con uno spartito ta a Louis Armstrong in MI VA DI CAN- (Un grazie a Gloria, Giuliano e Giorgio Brausi, figli di
ritrascritto e una TARE (foto 103) Oddone, per le notizie fornite)

53
FISASAMBA
DISCO - SAMBA
Musica di
ODDONE BRAUSI - CARLO VENTURI

STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Disco - Samba
13.
Rem Lam Mi7
Lam

Lam Rem Mi7 Lam

Mi7 Lam

Rem Mi7 Lam

1 2

Rem Lam Mi7


Lam Lam

Do La 7 Rem7 Rem Re 7 Do6


Mi Mi

Do Dodim Sol7 Sol7 Sol5+ Do6


Mi Mi Re

Do La 7 Rem7 Rem Mi7 Lam


Mi Mi
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54
1

Fa Fa dim Do La7 Rem7 Sol7 Do


Sol
2
segue TRIO
Dal al
poi segue

Do Lam Fa

Solm

Do7 Fa6 Fa

Re7 Solm Si Si m
1 2

Fa La dim Do7
La Solm
Fa Fa

Lam Rem Mi7 Lam

Mi7 Lam

Rem Mi7 Lam

Rem Lam Mi7


Lam

(FISASAMBA - pagina 2) 55
55
BARIMAR
BARIMAR nome d’arte di Mario Barigazzi, nasce a PARLAMI D’AMORE MARIU’),
Noceto (Parma) il 18 giugno 1925 da una famiglia di Luigi Pagano, Cosimo Di Ce-
origine contadina, amante della musica. Suo fratel- glie (autore di OI MARI’) e
lo maggiore suona la tromba e gli insegna le prime tanti altri. E’ proprio Cesare
nozioni di solfeggio; poi inizia lo studio della fisar- Andrea Bixio a suggerirgli
monica con Francesco Marmiroli e poi Rolando Ber- lo pseudonimo “Barimar”
nini. Nell’anno 1935, ad (vedi foto 108). In questo
appena dieci anni, Mario spettacolo Mario suona al-
già suona per gli spetta- cuni brani classici trascritti
coli di Burattini (allora di per fisarmonica (tratti dalle
gran moda) della “Com- opere GUGLIELMO TELL di
pagnia Ferrari”, storica Anno 1941 - Cesare An- Gioacchino Rossini, TRAVIA-
famiglia parmense che drea Bixio, suggerisce a TA di Giuseppe Verdi, ecc.) e
Mario lo pseudonimo
dal 1877 tramanda la BARIMAR (foto108) i consueti cavalli di battaglia
tradizione di questo an- leggeri, quali IL CARNEVALE
tico spettacolo teatrale DI VENEZIA, LA MIGLIAVACCA e altri. Il poter suo-
per bambini. Oggi esi- nare insieme al bravissimo chitarrista jazz Cosimo Di
ste a Parma anche un Ceglie, permette al giovane Mario di crescere musi-
Anno 1935 - All’età di 10 anni, museo dedicato ai Bu-
calmente, in un ambiente di alto livello qualitativo.
Mario già suona la fisarmoni- rattini e alle Marionette, Inoltre a Milano egli continua gli studi di pianofor-
ca per la nota Compagnia di denominato “Il castello te, armonia e compo-
Burattini dei Ferrari a Parma dei burattini” (vedi foto sizione. Nel 1946, a
(foto 106)
106). Nel 1938, lo chia- ventuno anni, vince il
ma Tienno Pattacini (compositore de IL BATTAGLIE- Concorso Internazio-
RO) per far parte della sua orchestra, con la quale nale di fisarmonica di
Mario realizza la sua prima incisione discografica. Stradella e, negli anni
Tienno, da buon padre di famiglia, consiglia al tre- ’50, inizia a lavora-
dicenne Mario di studiare, oltre alla fisarmonica, re stabilmente per la
anche armonia, composizione e pianoforte (vedi casa discografica LA
foto 107). Un con- VOCE DEL PADRONE, Anno 1958 - Un disco con la foto
siglio che si rivelerà il cui noto marchio raf- di BARIMAR in copertina, all’età
vincente e determi- figura un cane intento di 33 anni (foto 109)
nante per la sua futu- ad ascoltare i suoni dalla tromba di un grammofono.
ra carriera musicale. Come fisarmonicista, con la denominazione BARI-
Pertanto Mario amplia MAR E L’ALLEGRA BRI-
gli studi musicali con GATA, negli anni ’50
lezioni private da Pie- e ’60 registra i brani
ro Tavani, insegnante più famosi italiani e
Anno 1938 - Tienno Pattacini, del Conservatorio di internazionali, incluse
compositore de IL BATTAGLIERO, alcune sue composi-
chiama nella sua orchestra il tre- Parma. A sedici anni,
dicenne Mario (foto 107) nel 1941, si trasferisce zioni, su numerosi di-
a Milano per un’altra schi 33 e 45 giri (vedi
importante esperienza: partecipa, come solista di foto 109 e 110). Inve-
fisarmonica, allo spettacolo teatrale “Autori alla ri- ce come pianista e di-
Anno 1958 - Un altro disco 33 rettore di una grande
balta”, che da Milano si sposta nei migliori teatri
giri fra i tanti incisi da BARIMAR E
italiani e nel quale diversi noti autori presentano le L’ALLEGRA BRIGATA per la casa
orchestra, accompa-
loro canzoni, come Cesare Andrea Bixio (autore di discografica VDP (foto 110) gna molti fra i più noti

56
cantanti dell’epoca. Ne citiamo alcuni: Domenico tore ha scritto oltre
Modugno, Gilbert Becaud, Nilla Pizzi, Bruno Marti- trecento brani e
no, Sergio Bruni, Narciso Parigi, Jula De Palma, Lu- quello di maggior
ciano Virgili, Adamo, Carla Boni, Gino Latilla e tanti rilievo è FRENESIA,
altri. Barimar, dunque, non solo talvolta arrangia i inciso da un altro
brani per questi noti cantanti, ma li incide in studio suo caro amico,
di registrazione con una grande orchestra, che varia Gigi Stok: si tratta
da dieci a venti elementi, a seconda delle esigen- di un valzer muset-
ze. Inoltre, sempre con la sua orchestra, accompa- te piuttosto diffici-
gna queste famose le e per questo Gigi
voci della musica gli confessa di aver
Anno 1998 - La copertina del primo
leggera nelle loro faticato parecchio di venticinque CD della serie PER-
esibizioni televisi- per inciderlo (vedi METTE UN BALLO arrangiata e incisa
ve alla RAI e negli foto 112). Nella da Barimar (foto 113)
spettacoli dal vivo, sua lunga carriera
spesso presentati musicale, Barimar ha avuto la capacità di soprav-
dal mitico Nunzio vivere alle mode musicali, adeguandosi ai mutati
Filogamo, sia in gusti della gente.
Italia che all’este- Solo pochi anni fa
Anno 1983 - Carlo Venturi e Barimar
ro. Barimar con il completa la registra-
suonano allegramente fra i filari di una tempo acquisisce zione di una serie di
vigna, ove si intravede l’uva matura grande notorie- ben venticinque CD
(foto 111) tà nell’ambiente di musica ballabile,
musicale, per il suo estro e virtuosismo come fisar- intitolata “Permette
monicista, per il gusto creativo come pianista e ar- un Ballo?”, che rac-
rangiatore, nonché per la sua serietà professionale. chiude gran parte
Carlo Venturi e Barimar erano legati da fraterna della musica da bal-
lo più conosciuta, Anno 2000 - Un altro dei venticin-
que CD della serie PERMETTE UN
italiana e internazio- BALLO (foto 114)
nale, da lui intera-
mente arrangiata e suonata (vedi foto 113 e 114).
Attualmente si è ritirato a vita privata nel suo “la-
boratorio musicale”, a Selvapiana di Canossa, in
provincia di Reggio
Emilia, dove conti-
nua a far lezioni di
piano e di fisarmo-
nica. Il suo miglio-
Anno 1996 - Cinque amici grandi fisarminicisti, Giancarlo Ca-
re amico, da lunga
porilli, Barimar, Pino Di Modugno, Gervasio Marcosignori e data, è il cantante
Gigi Stok (foto 112) fiorentino Narciso
Parigi, con il quale
amicizia e grande stima; e nell’album del 1983 che si sente regolar-
Carlo Venturi dedica ai grandi fisarmonicisti ita- mente (vedi foto
liani, include anche la mazurka variata intitolata Una foto recente di Barimar a Selva-
115).
ESTATE PAZZA composta da Barimar nel 1978 e ora piana di Canossa (RE), dove si trova il
da noi ristampata (vedi foto 111). Come composi- suo laboratorio musicale (foto 115)

57
ESTATE PAZZA Musica di
MAZURKA VARIATA
MARIO BARIGAZZI
(BARIMAR)
STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Mazurka variata

14.
La Mi Fam Si 7

Fam cresc. Si 7 Si dim


Mi

Dom Fa7 Si 7
La Mi

Do7 Fam Mi Si 7
1 2

Mi Mi Si

Fa7

Dom
Si 1 2
Dal al
poi Trio
Fa7 Si Si
Si
TRIO

La
Mi 7

La

Fa7
Si m

Dal al
poi Trio
La Mi 7 La
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58
58
VORREI SAPERE
TANGO Musica di
GUIDO MANSERVISI - CARLO VENTURI

STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Tango

15.
Solm Rem

La7 Rem
La7 Rem Rem

Re7 Solm

Rem Mi7 La7


Basso e Chit.

Re7 Solm

Rem La7 Rem


La7 Rem
Chit. Fisa (II v. Chit.)

Solm Rem Mi7 La7 cresc.

Rem7+ Re7 Solm La7

II v. Sax.

La7 La7 Rem7+ Re7 Solm Solm6


Rem
1 FINE 2 Fisa
Dal al Fine
(Prime otto
misure in due)
Rem Mi7 La7 Rem
La7 Rem
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Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy. 59
59
I
GUIDO MANSERVIS
GUIDO MANSERVISI nasce a Tripoli, in Libia, il 2 lefonica, Guido ci racconta: “Nel 1974 Carlo Venturi
agosto 1929, da un ufficiale italiano ivi impegnato amplia l’orchestra ad otto e poi nove elementi, con
nelle note campagne militari e coloniali ai tempi del lo scopo di esibirsi non soltanto in Emilia-Romagna,
fascismo. Appena ritornata la sua famiglia in Italia, ma in locali di tutta l’Italia: sono anni di crescente
all’età di dodici anni inizia a suonare, come auto- successo, di amicizie, di divertimento e di tante cene
didatta, la fisarmonica, il pianoforte e la batteria. “luculliane” (vedi foto 117). Difatti Carlo, oltre ad
Dopo pochissime lezioni di batteria e grazie al suo essere una persona molto buona e generosa, con cui
spiccato “orecchio musicale”, nel 1946, a diciassette
anni, inizia a suonare con l’orchestra del trombetti-
sta Giovanni Lamberti, uno dei primi jazzisti bolo-
gnesi. Comincia così la sua carriera di batterista pro-
fessionista, che lo vede trasferirsi a Roma, nei primi
anni cinquanta, venendo ingaggiato dall’orchestra
“Righi - Saitto” con la quale trascorre alcuni anni.
Poi passa con Henghel Gualdi, insieme al quale ri-
mane fino all’inizio degli anni sessanta, quando dà
vita ad una sua orchestra che si esibisce sulle scene
sino agli inizi degli anni settanta. E con questa or-
chestra, in diverse successive formazioni, suona in
Italia e all’estero, tra Svizzera (Ginevra e Losanna), Anno 1985 - Una delle tante cene a casa dell’amico Dario Fa-
Germania (Monaco di Baviera e Norimberga), Fran- biani, in primo piano Guido e la cantante Sandra (foto 117)
cia (Chamonix), Lussemburgo, ex Jugoslavia, sino al
Libano (Beirut). è impossibile litigare, è anche un’ottima forchetta!
Conosce Carlo Tralascio le sue eccezionali qualità di musicista, già
Venturi nei ti- note a tutti e, alla domanda di quale fosse un suo
pici ritrovi dei difetto, non so proprio cosa rispondere. Forse (se di
musicisti bolo-
difetto si può parlare) la sua eccessiva generosità lo
gnesi nel 1972,
porta a sacrificarsi troppo; ad esempio, dopo le fa-
anno nel quale
tiche del viaggiare, suonare, caricare e scaricare gli
Carlo decide
strumenti, di notte Carlo guidava anche il pullman
di dedicarsi a
nel viaggio di
tempo pieno
ritorno e una
alla professio-
ne di musicista, volta, a causa
abbandonan- di un colpo di
do gli altri suoi sonno, ci siamo
lavori diurni ritrovati in un
Anno 1979 - Guido Manservisi sorridente (vedi foto 116). fosso! Ma for-
mentre suona la batteria con l’orchestra Guido è anche t u n a ta m e nte
di Carlo Venturi (foto 116)
un valido com- l’incidente non
positore e negli anni ’70 acquisisce una storica casa ha avuto gravi
editrice musicale fondata nel 1948, denominata GA- conseguenze.
RISENDA, attraverso la quale pubblica opere sue e Ho trascorso
di altri compositori. E Carlo Venturi incide nei suoi con Carlo quat- Anno 1974 - L’ORCHESTRA CARLO VEN-
dischi diverse composizioni di Guido: in particolare tordici anni, TURI si amplia per poter suonare in locali
di tutta Italia (foto 118)
l’album intitolato LA GIOSTRA comprende tredici che sono stati
brani interamente scritti da Guido Manservisi. E fra i più intensi nella mia vita e gratificanti nella
anche noi, in questo album, pubblichiamo un bel mia carriera artistica; e ancora oggi, a distanza di
tango da lui composto insieme a Carlo Venturi, inti- tanto tempo, il ricordo è ancora vivo e indelebile.
tolato VORREI SAPERE. In una nostra intervista te- Grazie Carlo!” (vedi foto 118).

60
SANDRINO PIVA
SANDRINO PIVA nasce a Castel San Giovanni, pic-
colo borgo della provincia di Piacenza, il 12 ottobre
1939 e sin dalla sua infanzia dimostra una notevole
passione e predisposizione per la musica. Il giovane
Sandro inizia quindi precocemente la sua carriera nel
mondo della musica, preparandosi alla conoscenza

Anno 1979 - Alla FESTA DELLA FISARMONICA suonano insie-


me Sandrino Piva, Carlo Venturi, Giovanni Capitanio e Rugge-
ro Passarini (foto 121)
ne originale del 1977, quando suonavano insieme
(vedi foto 120). In quegli anni Sandrino Piva, insie-
me a tanti altri fisarmonicisti, partecipa alla FESTA
DELLA FISARMONICA organizzata annualmente da
Anno 1977 - Sandrino Piva sulla sinistra del palco con l’orchestra
Carlo Venturi ai 3 LAGHETTI di Monzuno (vedi foto
di Carlo Venturi (foto 119)
121). Il giorno 5 dicembre 1980, conscio delle sue
e al perfezionamento nell’uso dei suoi strumenti possibilità musicali e forte dell’esperienza vissu-
musicali preferiti presso i maestri di musica locali. ta, decide di debuttare con un’orchestra tutta sua,
Successivamente, con l’affinamento della conoscen- “un’orchestra spettacolo” con la quale intende of-
za musicale, fa parte, come musicista, di grandi or- frire al pubblico quello che lui aveva sempre tenuto
chestre, seguendole sia in Italia che all’estero. Una vivo nella mente e nel cuore: “l’amore per la gente
di queste è proprio l’orchestra di Carlo Venturi, dal e per la musica” (vedi foto 122). E’ subito successo,
1974 al 1980 (vedi foto 119). Carlo Venturi e Sandri- e da qui inizia la vera carriera di Sandrino Piva che,
oltre ad essere un
abile strumentista
(batteria, basso,
fisarmonica, sax,
clarinetto) soprat-
tutto con il sax ri-
esce a trasmettere
al pubblico forti
emozioni durante
le serate effettuate
in tutta Italia, con
una media di ben
Anno 1980 - Sandrino Piva, con la bac-
venticinque serate chetta in mano, diventa direttore di un’or-
mensili. Tuttavia, chestra spettacolo tutta sua (foto 122)
la vera intuizione
di Sandrino è quella di realizzare un vero spettacolo
con la sua orchestra: divise colorate, eliminazione
dei leggii dal palco, coreografie diverse per ogni
Anno 1978 - Sandrino Piva e Carlo Venturi, con i cappellini in
testa, presentano allegramente LA MINI POLCA (foto 120) canzone, un ampio repertorio, musicisti che offro-
no sempre il loro viso sorridente e tanta allegria
no Piva hanno scritto e inciso diversi brani insieme da trasmettere, per cui tutto diventa più vivo e più
e quello di maggior successo è LA MINI POLCA, che vero. Sandrino Piva ha modificato lo stile del cosid-
ora ristampiamo in questa raccolta, nella versio- detto “liscio”, avvicinando anche i giovani al mon-

61
SANDRINO PIVA
do del ballo, attraverso l’introduzione innovativa sione il lavoro intrapreso da Sandrino. Tornando a
dell’esibizione sua e dei ragazzi in mezzo alla pista, parlare dell’“Orchestra Spettacolo Sandrino Piva”,
fra la gente, tra- con il passare degli anni la sua importanza aumenta
smettendo così in al punto che per i gestori dei locali è una garanzia
modo immediato di sicuro successo; il suo nome e la sua orchestra
e diretto la sua compaiono su varie testate giornalistiche nazionali
arte, ma soprat- e viene richiesta la sua partecipazione in diverse
tutto la sua sen- trasmissioni televisive sia della Rai che dell’allora
sibilità, sia umana Fininvest (vedi foto 124). A prescindere dalla pre-
che musicale, a parazione specifica di ogni singolo elemento dell’or-
chi gli stava vicino. chestra, quest’ultima è diversa dalle altre in quan-
Sandrino Piva in maglia rosa e bicicletta E’ questo il vero to è costituita da
da corsa, perché dopo la musica era
spirito di Sandri- ben quattordici
questa la sua grande passione (foto 123)
no, un uomo che musicisti, con sei
ha sempre inteso, sin da giovane, donare se stesso strumenti a fiato
alla musica e diventare interprete dei sentimenti (quattro trombe
del suo pubblico: ha sempre messo l’anima e il cuo- e due sax), fisar-
re in ciò che faceva e in cui credeva, ed è riuscito a monica, basso,
realizzare totalmente il suo sogno. Un sogno che chitarra, batteria,
lui ha accarezzato per tutta la vita, un sogno che tastiera, piano-
l’ha sempre portato in mezzo al suo pubblico; un forte e tante voci,
pubblico che non ha mai lasciato, nemmeno nell’ul- che spesso canta-
timo giorno della sua vita. Oltre alla musica, fin da no in coro. Quasi
bambino l’unico hobby di Sandrino è il ciclismo, che tutti i componen-
continua sempre a coltivare nei pochi ritagli di tem- ti dell’orchestra
po (vedi foto 123). Tutti i suoi successi musicali sono sono anche ottimi
cantanti e Il suo
repertorio spazia
Anno 1982 - Carlo fa visita a Sandrino dalla musica da
in occasione di una sua serata, entram- ballo tradizionale,
bi ci hanno lasciato troppo presto ed
alla musica da di-
entrambi il 16 dicembre (foto 125)
scoteca, fino alla
musica d’ascolto, che Sandrino propone e inter-
preta personalmente, scendendo molto spesso in
mezzo al suo pubblico. Questo percorso così ine-
briante dura quattordici anni, fino al il 16 dicembre
1994 quando, durante una sua personale esibizione
Capodanno 1984 - L’orchestra di Sandrino Piva con i noti per- in mezzo all’amato pubblico, il destino decide che
sonaggi televisivi della Fininvest: Ezio Greggio, Massimo Bol- da quel momento “solo la sua musica può ridarcelo
di, Enrico Beruschi, Gianfranco D’Angelo, Gabriella Golia e
e farcelo ricordare”. Oltre alla loro grande amicizia,
altre soubrette (foto 124)
una cosa accomuna Sandrino Piva a Carlo Venturi:
sue composizioni perché, oltre ad essere un esperto entrambi si sono donati intensamente alla musica
direttore d’orchestra, è ugualmente famoso come e al loro pubblico, sacrificandosi tanto e lasciando-
autore, avendo composto brani sia per se stesso, ci troppo presto (55 anni Sandrino e 43 anni Carlo)
che per altre orchestre, arrivando a realizzare ben all’apice del loro successo, a distanza di otto anni
26 produzioni, fra album e videocassette. Nel 1986 l’uno dall’altro e, per fatale coincidenza, proprio lo
fonda una sua casa editrice musicale, la SANDRINI- stesso giorno, il 16 dicembre! (vedi foto 125).
TA, ora gestita dalla figlia Laura e dalla moglie Anna (Un grazie a Laura Piva, delle edizioni Sandrinita, per
Maria, le quali continuano con tanto impegno e pas- l’appassionato ricordo del suo amatissimo padre)

62
LA MINI POLCA
POLKA Musica di
SANDRINO PIVA - CARLO VENTURI

STRUMENTI in DO - FISARMONICA
Polka
Fisa

Do Do Do Do7
16.
Sax. Alto

I v. 8ª alta I v. 8ª alta

Fa Do7

I v. 8ª alta

Fa

Si Solm Fa Do7 Fa Fa
Si

2
Sax.

Fisa Fa Fa Rem

Solm La7

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Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy. 63
63
Rem La7 Rem

Solm
Fisa

Rem La7 Rem La7 Rem Rem

Solm La7

Rem La7 Rem

Solm

Rem La7 Rem La7

Fisa segue

Rem Dal al Fa Fa Fa Fa
poi segue
Sax. Clarinetto in Do o Sax.

64 (LA MINI POLCA - pagina 2)


64
TRIO Fisa

Si

Sax. o Clarinetto

Fa7

Si Si

Mi Mi 6 Si

1 2

Fa7 Si Si Si

(LA MINI POLCA - pagina 3) 65


65
LA MINI POLKA
POLKA Musica di
SANDRINO PIVA - CARLO VENTURI

SAXOFONO Contralto in MI
Polka
Sax. Alto

16.

1 2

Fisa segue Sax. o Clarinetto in Do


34 Dal al
poi segue

TRIO

1 2

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66 Tutti i diritti sono riservati. Printed in Italy.

66
titolo, genere e anno compositore velocità velocità
Venturi ns. base
01 ACCORDION TANGOS tango (1983) Peppino Principe 124 120
02 LA PITA polka (1981) Learco Gianferrari 125 120
03 L’EREDE valzer brillante (1982) Gigi Stok 200 190
04 LO SCAPOLO valzer classico (1982) Wolmer Beltrami 216 204
05 TRABALLERO valzer brillante (1983) Castellina 193 188
06 BARBARELLA polka (1983) Ruggero Passarini 119 118
07 ASSO DI PICCHE valzer musette (1983) Giovanni Vallero 212 200
08 MUSETTE valzer musette (1983) Walter Ranieri 200 190
09 ISELLE valzer musette (1979) Lauro Molinari 197 188
10 FAUSTINA polka (1976) Annibale Modoni – Carlo Venturi 122 120
11 REBELLO valzer swing (1975) Sergio Mondadori 205 200
12 L’INFUOCATA polka brillante (1983) Ado Rossi 129 120
13 FISASAMBA samba (1981) Oddone Brausi – Carlo Venturi 140 128
14 ESTATE PAZZA mazurka variata (1978) Barimar 156 152
15 VORREI SAPERE tango (1977) Guido Manservisi – Carlo Venturi 119 118
16 LA MINI POLCA polka (1977) Sandrino Piva – Carlo Venturi 124 122

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