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METODO CLINICO

LA RICERCA PURA: la psicologia fornisce descrizioni e spiegazioni sulle caratteristiche


del potenziale utente analizzando il comportamento umano e il suo sviluppo nel
contesto sociale.

LA RICERCA APPLICATA: la psicologia fornisce descrizioni e spiegazioni sull'azione


degli operatori e le organizzazioni dove essi lavorano e gli effetti che hanno sui soggetti
durante l'esecuzione del loro lavoro.

METODO CLINICO: consiste in una accurata indagine attraverso colloqui, osservazioni


e test, del comportamento dell'individuo.

EFFETTI DELLA DEPRIVAZIONE MATERNA:

Anna Freud e Dorothy Burlingham attraverso il metodo clinico e l'osservazione


diretta studiarono alcuni bambini ospiti in asili inglesi, che durante la seconda guerra
mondiale erano rimasti senza genitori. Esse evidenziarono disturbi della sfera
emotiva.

Rene Spitz osservando lattanti che vivevano in befotrofio riscontra in loro gravi
ritardi dello sviluppo fisico, intellettivo ed emotivo dovuti all'assenza di una figura
stabile ma anche a una stimolazione carente. Spitz elabora una teoria dello sviluppo
dell'Io infantile che evidenzia l'importanza dello scambio comunicativo tra madre
e figlio nel primo anno di vita.

Lo psicologo statunitense U. Bronfenbrenner (Ecologia dello sviluppo umano)afferma


che gli ambienti istituzionali sono dannosi per lo sviluppo infantile quando:
• manca l' interazione adulto-bambino,
• la possibilità di movimento è limitata,
• non stimolano l'attività spontanea(con oggetti).
John Bowlby dimostra che il tipo di relazione tra madre e bambino produce effetti
importanti sulla futura personalità dell'adulto, sulla sua stabilità emotiva e sulla
presenza di patologie psichiatriche, se è venuta a mancare una relazione stabile con
la madre.

TEORIA SISTEMICA

La teoria sistemica valuta lo sviluppo del bambino all'interno di gruppi sociali più '
ampi rispetto alla sola relazione diadica madre-bambino.
Le prospettive classiche come la psicoanalisi o la teoria dell'attaccamento considerate
isolatamente diventano strumenti di analisi insufficienti.
Bronfebrenner attraverso degli studi compiuti in asili infantili, riscontra uno sviluppo
di competenze cognitive e culturali nei bambini che si trovano a lavorare in gruppo
se stimolati dagli educatori. La frequenza degli asili avvantaggia sul piano intellettivo i
bambini socio- economicamente più svantaggiati. Per i bambini sotto i tre anni è
negativo un rapporto numerico adulto-bambino che rende difficile l'interazione.
CONSEGUENZE SULLE PRATICHE SOCIO SANITARIE:
Le situazioni sociali sono complesse anche in situazioni non problematiche. La famiglia
non è più in grado di offrire al bambino un ambiente ricco e stimolante costituito da
oggetti, altri bambini e adulti.

Asilo nido: è un luogo educativo adatto alle esigenze di tutti i bambini.


La legge 1044/1971 recita che: gli asili nido hanno o scopo di provvedere alla
temporanea custodia dei bambini per assicurare assistenza alla famiglia.
Un nido ben strutturato arricchisce l'esperienza sociale e cognitiva dei bambini.

Caratteristiche di un buon nido:


• ambiente interno ed esterno
• materiali ricchi di stimoli
• arredo adatto ai bambini
• numero personale adeguato, un educatore ogni 6 bimbi
• personale qualificato
• inserimento graduale del bimbo

Legge 285/1997
introduce servizi con caratteristiche educative e ludiche per bambini da zero a tre anni
con la presenza di genitori, familiari o adulti che possono essere organizzate dalle
stesse famiglie o associazioni.

Osservazione diretta comporta l'assenza di espedienti che si frappongano tra


l'osservatore e il fenomeno studiato:osservare e registrare le azioni dei bambini, il
ricercatore partecipa alla vita del gruppo osservato.
Osservazione indiretta: il ricercatore effettua delle interviste e delle prove per
indagare determinati aspetti della personalità dei soggetti.

Osservazione sistematica descrive con accuratezza un aspetto particolare del


comportamento scelto come oggetto di studio. Per compiere queste ricerche vengono
usate le schede di valutazione.
L'osservazione diretta ha influenzato l'organizzazione ospedaliera dei reparti
psichiatrici. In passato quando un bambino veniva ricoverato ci si preoccupava dei
rischi per l'igiene allontanandolo dai genitori.
J. Robertson conferma l'ipoteso del danno emozionale nei bambini ricoverati che
vengono separati dalla famiglia.

Fasi dell' assestamento apparente.


Robertson descrive il decadimento emotivo del piccolo in tre fasi:
• La protesta: il bambino ha bisogno della madre e nutre ancora la speranza che
ella risponderà al suo pianto, rifiuta le attenzioni del personale.
• La disperazione:bisogno continuo e conscio della madre, cresce la sfiducia è
meno attivo, piange per ore, apatia. La sua tranquillità può cessare alla vista
della madre riportando in superficie il dolore e l'ira che sta soffocando.
• La negazione:mostra interesse per l'ambiente ma in realtà è un segnale di
pericolo, inconsciamente nega il bisogno della madre e mostra indifferenza
anche verso un eventuale sostituto della madre.

Pericolo traumatico:lo shock derivante dalla perdita materna può lasciare in lui
sentimenti di insicurezza e ostilità verso l'ambiente che possono durare molto tempo e
a volte tutta la vita.
Pericolo deprivativo:si può aggiungere al pericolo traumatico e comporta un grave
impoverimento della personalità .

IL RAPPORTO PLATT DEL 1959 porta alla conoscenza dell'opinione pubblica i


problemi osservati da Robertson e Bowlby. Nel rapporto si chiede maggior
preparazione psicologica del personale ospedaliero e non porre limiti alla
presenza dei genitori.
Oggi il bambino ospedalizzato è una persona a cui va consentito di svolgere
normalmente la propria vita (particolare cura viene data al gioco e alla scuola).

OSSERVAZIONE PARTECIPANTE: è un'osservazione diretta e l'osservatore per


raccogliere informazioni condivide all'interno del gruppo le attività agendo
all'interno dello stesso. Infatti studiando dall'interno il ricercatore comprende meglio
quei gruppi sociali che sono più marginali nella società . Una vera e propria ricerca sul
campo è stata fatta da LEON FESTINGER che con alcuni suoi collaboratori si affiliò ad
una setta religiosa composta da persone di classe media convinti di un imminente
distruzione della terra e della loro salvezza da parte di extraterrestri. Festinger e il suo
gruppo dall'interno poterono osservare i comportamenti e registrare le reazioni dei
membri della setta.

L'OSSERVAZIONE PARTECIPANTE NELLE ISTITUZIONI avviene in due modi, nel


primo l'osservatore chiarisce la sua posizione all'interno del gruppo , nel secondo
finge di essere un membro del gruppo. Anche se questo è un problema dal punto di
vista etico, allo stesso tempo essere in incognito permette all'osservatore di rendere
valida la ricerca. ERVIN GOFFMAN simulandosi un aiutante istruttore di ginnastica in
manicomio è riuscito a scoprire che la vita in questi luoghi spersonalizza i pazienti e
che questi effetti sono prodotti da qualsiasi ISTITUZIONE TOTALE ovvero quei luoghi
di residenza dove alcuni gruppi di persone sono tagliati fuori dalla società per un
periodo di tempo e vivono questo periodo chiuse e sotto controllo. Ne sono esempi,
non solo i manicomi ma anche le carceri, gli orfanotrofi, collegi e conventi.
L'osservazione partecipante ha contribuito al processo di deistituzionalizzazione
delle strutture educative e sanitarie (vedi i manicomi) e rendere più umanamente
accettabili strutture come quelle carcerarie.