Sei sulla pagina 1di 5

Comportamento di un carrello su un

binario in pendenza
Nome: Giorgio
Cognome: Zucaro
Classe: V B
Data esperienza: 05.02.2019
Esperimento n°: 02/a. s. 2018/19
---------------------------------------------------
Obiettivi esperimento:
L’esperienza di laboratorio poneva come principali obiettivi
il riconoscimento della:
1. Relazione tra F (Forza) e a (Accelerazione) nella prima
misurazione.
2. Relazione tra massa e tempo medio 𝑡̅ con h1 (Prima
Altezza) costante.
3. Relazione tra F (Forza) e v (Velocità) nella seconda
misurazione.
4. Relazione tra h (Altezza) e v2 (Velocità al quadrato).
Cenni teorici:
 Intervallo di tempo: Dati un istante di tempo t1 e un
istante di tempo t2 si dice Δt la differenza di questi.
 Lo spostamento è un vettore che descrive la differenza
di posizione tra due punti. La distanza percorsa è
sempre uguale o maggiore allo spostamento.
 Il moto è la variazione di posizione di un corpo in
funzione del tempo. Si ricava dalla formula v=s/t.
 La dinamica è la branca della meccanica che studia
come si muovono i corpi per effetto delle forze che
agiscono su essi; è costituita da tre principi:
- Principio di inerzia;
- Legge fondamentale della dinamica;
- Principio di azione e reazione.
Per questo esperimento è fondamentale conoscere il
secondo principio della dinamica che afferma che la
forza totale su un corpo è uguale al prodotto di massa per
accelerazione (F=ma).
Dato che l’esperimento è stato svolto su un piano
inclinato, è necessario conoscere le forze applicate su
questo:
- La forza peso (FP) che è la forza che un campo
gravitazionale esercita su un corpo avente massa. Essa
quindi descrive l’interazione di due corpi qualsiasi
dotati di massa.
Questa forza, orientata verso il basso in modo
perpendicolare al piano, si scompone secondo i due assi
del piano e, lungo l’asse x si chiama FII (Forza parallela
al piano) e lungo l’asse y, prende il nome di FI.
FII=mgsenα= mgh/l
F=mgcosα=mgb/l
-La forza vincolare (FV) perpendicolare al piano inclinato,
ha stessa direzione e modulo e verso opposto alla F, è la forza
esercitata da un vincolo su un corpo.
-La forza d’attrito (FA) che si oppone allo scivolamento del
corpo sul piano inclinato.
Infine è necessario conoscere la legge fondamentale della
dinamica che afferma che il vettore accelerazione è
costantemente parallelo alla direzione del moto, questo
risultato mostra che esso è costante anche in modulo e quindi
la caduta lungo un piano inclinato è un moto rettilineo
uniformemente accelerato.
Materiali utilizzati:
 Guidovia a cuscino d’aria
 Magnete di tenuta
 Riga metrica con porta fotoelettrica
 Interfaccia di rete
 Alimentatore
 Elettro calamita
 Pompa ad aria per Guidovia
 Carrellino
 Pesetti
 Bilancia (sensibilità 0,1 g e portata 2200±0,1g)
 Rialzo regolabile
Montaggio dell’apparecchiatura:
Il corpo principale dell’apparecchiatura è la Guidovia a
cuscino d’aria, un binario in metallo che, per mezzo di una
pompa ad aria, fa uscire, da dei fori posti su di esso, aria
compressa al fine di ridurre al minimo l’attrito. Sopra il
binario è posta una riga metrica (sensibilità 1mm) sulla quale
è agganciata una porta fotoelettrica che, tramite
un’interfaccia di rete, trasmette i dati registrati su un
computer i quali, in seguito, vengono rielaborati da un
software apposito. Alla punta del binario è posta
un’elettrocalamita con lo scopo di bloccare il carrello, che si
muove sul binario, una volta tornato al punto di partenza.
Tale elettrocalamita è collegata a un alimentatore. Alla base
del binario è posto un rialzo regolabile che permette di
modificare le altezze e le pendenze del binario.

Procedimento:
Il tecnico di laboratorio ha posto sulla guidovia a cuscino
d’aria un carrellino. Ha alzato il binario di 2,0±0,1 cm.
Azionando il compressore e spegnendo l’elettrocalamita, il
carrellino è stato fatto muovere sul binario. In seguito, è stato
aggiunto un peso di 100 g ed è stato fatto muovere
nuovamente il carrellino. Subito dopo, è stato aggiunto un
secondo peso di 100 g ed è stata fatta nuovamente la
misurazione. Poi, si è modificata l’altezza del piano a
4,0±0,1 cm e si è svolta la misurazione modificando il peso
del carrellino di volta in volta come nella misurazione
precedente. Infine si è alzato ulteriormente il piano a
6,0±0,1cm e si è svolta la misurazione sempre nello stesso
modo modificando il peso del carrellino, prima aggiungendo
un pesetto di 100g e poi aggiungendone un altro sempre di
100g.