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Fisica 1

INTRO
Metodo scientifico: si basa sulle misurazioni e sugli esperimenti, con lo scopo di descrizione
oggettiva, razionale, e quantitativa dei fenomeni. Per la soddisfazione dei criteri di descrizione citati
prima si è adottata la definizione operativa. Definizione dall’esperienza e dalle sue operazioni, e
associarli delle unità di misura per le misurazioni, che vengono prese con delle incertezze/errori.
L’interpretazione dei risultati di certe esperienze portano all’enunciazione di Teorie, affermazioni e
assunzioni ricavate dall’osservazione.
Unità di misure fondamentali: Tempo[s], Lunghezza[m] e Massa[kg]
Sistemi di unità di misura: oltre alle unità fondamentali è necessario un sistema per le unità più
piccole e e più grandi. Noi adottiamo il sistema internazionale di unità (SI) f
Dimensioni: Al risultato di una misurazione sono associate una dimensione e un unità di misura. E’
determinata dalla proprietà fisica che descrive
Unità di misura: In un equazione oltre che avere le dimensioni della stessa grandezza fisica è inoltre
necessario che abbiano la stessa unità di misura. Sono la scala con cui si misurano le dimensioni. Si
usa il rapporto di conversione per convertire la scala da una unità a un'altra.
Cifre significative: Cifra che non sia zero iniziale o finale, però contano se seguono il punto
decimale. 0.2547(4) 3456000(4)
>moltiplicazione: num.cifre significative della meno precisa
>somma: trova quella con la cifra sign piu a sinistra rispetto al punto
>funz. Trascendenti: stesso num. cifre significative dell’argomento

VETTORI
Scalari: E’ solo un numero che esprime la misura assieme all’unità di misura appropriata. Chiamati
cosi perché possono essere rappresentate su una retta orientata con un opportuna scala.
Vettori: valore numerico con una direzione e un verso.
Vettori unitari(versori): Vettore unitario di modulo 1 in direzione perpendicolare al piano (i, j, k). E’
possibile scomporre i vettori in composizione dei rispettivi piani C=iCx+jCy+kCz SOHCAHTOA
Somma vettoriale: nei grafici è possibile usare il metodo punta coda o del parallelogramma.
Valgono le proprieà associative e commutative.

CINEMATICA
Moto: La posizione dei suoi punti cambia nel tempo rispetto ad altri corpi, che non mutano la
reciproca posizione, presi come riferimento.
Sistema di riferimento: Insieme di corpi rispetto al quale si misurano gli spazi e tempi. Ci deve
essere un osservatore, in quiete rispetto al sistema di riferimento scelto.
Vettore posizione: r=xi+yj+zk definisce in forma vettoriale la posizione di un punto nello spazio
rispetto al sistema di assi scelto. Se il punto si muove rispetto alla terna cartesiana, il suo vettore
posizione cambierà nel tempo r(t), le funzioni x,y,z saranno funzioni del tempo.
Vettore spostamento: Si ha uno spostamento Δr quando si verifica un cambiamento di posizione tra
il vettore finale e il vettore iniziale. Δr=rf-ri
Velocità: Con quale rapidità si muove un corpo e in quale direzione si dirige rispetto al sistema di
riferimento
Vm=(Xf-Xi)/(Tf-Ti) Quanto si muove in un intervallo di tempo
Vx= dx/dt
Modulo velocità |V|=sqrt(Vx2+Vy2+Vz2)
Accelerazione: Rapidità con la quale la velocità varia, sia in modulo e direzione. A= dv/dt=dx2/dt2
Moto con accelerazione costante: Un corpo si muove con accelerazione costante, lacellerazione è
uguale all’accelerazione media.
vx(t)=vx0+axt → dx/dt=vx0+at → x(t )= vx0t+0.5axt2
x(t )= vx0t+0.5axt2 → con t = Δv/Δt → vx2=v02+2ax(x-x0)
Caduta libera: moto di un corpo con accelerazione costante data esclusivamente dalla gravità verso
il basso. a=-gj g=9.8m/s2

CINEMATICA 2D e MOTI RELATIVI


Velocità: Rapporto tra lo spostamento e il tempo. V= (Δx/Δt)i+(Δy/Δt)j
Velocità istantanea è definito come limite della velocità media quando t tende a 0
Accelerazione: A= (ΔVx/Δt)i+(ΔVy/Δt)j
Accelerazione costante(proiettile): moto accelerato, quando a è l’accelerazione media e t1=0
v=v0+at per ogni versore e r=r0+v0t+0.5at2
Moto circolare uniforme: traiettoria circolare a velocità costante, ma ha accelerazione perché la
direzione varia. L’accelerazione di un corpo in una traiettoria curva è diretta verso la concavità, in
uncerchio quindi verso il centro.
Accelerazione centripeta: accelerazione diretta verso il centro. Ac=v2/R L’accelerazione è costante
ma la direzione cambia costantemente quindi vettore non costante.
Velocità angolare: ω=dθ/dt=v/R
Accelerazione tangenziale:
Moti relativi: Basta osservare come funzionano i moti dei pianeti, dipende dall’osservatore. Lo
spostamento di un punto è dato lo spostamento di un sistema rispetto all’altro e dalla velocita di
partenza. rpa=rp+rba Vpa=Vpb+Vba Apa=Apb+Aba

LEGGI DEL MOTO DI NEWTOON(3 principi dinamica)


Forza: Ci sono vari tipi di forza.
Massa: E’ la misura della resistenza di un corpo alle variazioni di velocità. Grandezza scalare e
addittiva.
Prima legge di N: “Ciascun corpo persevera nel proprio stato di quiete o di moto rettilineo
uniforme, eccetto che sia costretto a mutare quello stato da forze impresse” Nota anche come
principio di inerzia in quanto l’inerzia è la resistenza a cambiare. Quindi se la forza risultante che
agisce su un corpo è nulla anche l’accelerazione lo è. Se si considerano particolari sistemi di
riferimento si può notare che la prima legge non è sempre valida (pesce appeso in un treno in
accelerazione)
Sistema di riferimento inerziale: Sistema di riferimento in cui la prima legge di Newton è valida
Seconda legge di N: “Il cambiamento di moto è proporzionale alla forza motrice impressa, ed
avviene lungo la linea retta secondo la quale la forza è stata impressa” si può dire che
l’accelerazione di un corpo è proporzionale alla forza risultante esercitata sul corpo. sum.F=ma Si
riferisce all’interazione tra forze.
Terza legge di N(princ. di azione e reazione): “A ogni azione corrisponde una reazione uguale e
contraria: ossia, le mutue azioni di due corpi sono sempre uguali fra loro e dirette verso parti
opposte” Si riferisce a ogni singola forza
Forza peso: Fora gravitazionale esercitata dalla terra su un corpo
Problemi di meccanica: La somma di tuute le forze in una direzione è nulla se l’accellerazione è
nulla.

APPLICAZIONE DELLE LEGGI DI MOTO:


Forze di contatto: Forze presenti quando due corpi sono in contatto, impediscono la
compenetrazione. Sono le forze normali e di attrito.
Forza normale: E’ la forza perpendicolare alla superficie su cui un corpo è poggiato N=mgcosθ
Forza d’attrito cinetico: Forza che rallenta un corpo in direzione opposta parallela alla superficie
sulla quale viene tirato, dipende dalla superficie su cui il corpo si trova. Fk=Fnμk Non dipende dalla
superficie di appoggio ma del materiale della superficie e Fn
Forza d’attrito statico: Forza che sussiste tra due corpi fermi, è la forza che impedisce il movimento
quando un corpo è fermo. La Fs,max è la forza massima che si ha quando il corpo sta per iniziare a
scivolare. La Fs sarà sempre minore e uguale alla Fs,max. Fs,max=Fnμs
Forze d’attrito dovute ai fluidi: dipende da molti fattori tra cui il tipo di liquido (viscosità) la
superficie immersa, la vel.
Dinamica del moto circolare uniforme: definita così quando la velocità è costante quindi il vettore
accelerazione è dietto verso il centro, e il modulo è ac=v2/r è chiamata accelerazione centripeta. La
forza cenripeta quindi sara Fc=mac è altrettantemente diretta verso il centro
Moto in sist. rif. non inerziali: se cè un accelerazione verso l’esterno è chiamata centrifuga ed è una
forza apparente. Ovvero una forza che un osservatore che non si trova in un sistema di riferimento
inerziale dice di vedere per rendere vera la seconda legge di Newtoon. Non esiste la terza legge di
newtoon per una forza apparente.

LEGGE DI GRAVITAZIONE UNIVERSALE DI NEWTON:


Legge di gravitazione universale: Consideriamo il modello del sistema solare in cui tutti sono punti
materiali, il sole come riferimento inerziale, orbita circolare e unica forza agente è la forza
centripeta. Ac = v2/R = 4π2R/T2 siccome v = 2πR/T <- dipendenza da distanza
2
Fsp=Gmsmp/R <- dipendenza dalle masse
Ft= -(Gmmt/Rt2) mi permette di trovare la forza che applica un corpo sulla Terra infatti Ft=mg di
conseguenza ricaviamo che g=Gmt/Rt2 Questo chiarisce perché tutti i corpi in caduta libera in
prossimità della Terra hanno la stessa accelerazione, perché la Ft dipende solo da mt e Rt, entrambi
proprietà terrestri
G: =acR2/ms per calcolarla sarebbe necessario sapere la massa del sole, questo ha impedito molti
scienziati dal sapere il valore preciso. Provando a determinarla con G=gRt2/mt da naturalmente
anche qui il probelma del valore della massa, terrestre. Questi problemi possono essere risolti
calcolando l’intensità della forza F12 agente tra due corpi sferici di massa m1 e m2 che siano posti a
distanza r, G = F12r2/m1m2 -> da un valore non preciso però. Fu possibile ottenere un valore preciso
grazie alla bilancia di Cavendish che diede G=6.67*10^-11
Massa gravitazionale: proprietà che fa si che il corpo sia attrattoo verso un altro corpo dalla forza
gravitazionale
Massa inerziale: proprietà che fa si che il corpo resista alle variazioni della propria velocità
Variazione di g sulla sup. della Terra: La legge di gravitazione universale ci permette di capire
perché la terra è sferica, la sfera è la forma che ha tutti i punti a una equa distanza, la rotazione sul
proprio asse ha portato ad avere i poli schiacciati, questa distanza dal centro varia leggermente
portando una piccola differenza a R nella formula della legge di gravitazione dando un risultato
diverso di g
Campo Gravitazionale: E’ la forza gravitazionale per unità di massa g=F/m
Leggi di Keplero: (1) Tutti i pianeti si muovono lungo orbite ellittiche di cui il sole occupa uno dei
fuochi (2) La congiungente di un pianeta con il sole spazza aree eguali in intervalli di tempo uguali
(3) Il quadrato del periodo di un pianeta è proporzionale al cubo della distanza media dal sole.
LAVORO ED ENERGIA
Lavoro compiuto da una forza k: Il lavoro W è compiuto da una forza F in uno spostamento dr=l è
dato da W=Flcosθ
prodotto scalare: AB= ABcosθ
𝑥
Lavoro compiuto da una forza variabile: W=∫𝑥 𝑓 𝐹(𝑥) ⅆ𝑥 = F(xf-x0) Equivale a calcolare la
0
somma dei lavori delle forze rispetto a una piccolissima l
Teorema Lavoro-Energia: L’energia di un sistema è una misura della sua capacità di compiere
lavoro. Wt=Fxdx=max(xf-xi)=0.5m(vf2-vi2) Questo è il risultato teorema lavoro-energia, è pari alla
variazione di energia cinetica del corpo
En. Cinetica: Definiamo 0.5mv2 come energia cinetica K di un corpo di massa m dotato di velocita.
In base all’equazione un corpo in quiete ha energia cinetica nulla mentre se in movimento è positiva
Potenza: Esprime la rapidità con cui il lavoro viene compiuto.P=dW/dt Se consideriamo una
variazione di tempo invece che una rapidità otteniamo una potenza media.

CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA:
Sistemi conservativi unidimensionali: E’ un sistema di una dimensione
Analisi grafica dei sistemi conservativi: Si disegna un grafico, l’asse y è l’energia potenziale e x è la
distanza. La zona sotto il grafico è l’energia potenziale, la zona sopra fino al punto massimo è
l’energia cinetica
Forze conservative: definiamo una forza conservativa come una forza che compie un lavoro nullo
su un corpo per un percorso di andata e ritorno chiuso. Come la forza gravitazionale. =-dU/dx
Energia potenziale in 3D: La variazione dell’energia potenziale è il lavor compiuto dalla forza
conservativa cambiata di segno
Conservazione di En. Meccanica: E=K+U (energia meccanica) Ef=Ei Se solo le
forze conservative compiono lavoro l’energia meccanica si conserva (per forza osservato da un
sistema inerziale)
Forze non conservative: Se una forza compie un lavoro diverso da zero mentre questo compie un
movimento di andata e ritorno. Come l’attrito cinetico W=Kf-Ki
Lavoro interno: Il lavoro interno è fatto dalle forze interne, non influisce sull’esterno
Legge di conservazione dell’energia: afferma che l’energia totale di un sistema isolato si conserva
Moto dei satelliti: Sappiamo che il lavoro è l’integrale della forza su una distanza e otteniamo
GMm(1/rf-1/ri)=Uf-Ui=Win modo da avere U(r)=-GMm/r La E=K+U= -0.5GMm/r
Velocità di fuga: v=sqrt2Gmf/r perché deve arrivare a distanza infinita e a velocita nulla K=U=0=E

QUANTITA DI MOTO e MOTO DEI SISTEMI:


Centro di massa: rcm=sum(miri)/sum(mi) ove r e m sono la massa e la posizione iesima. La
posizione del cm di un sistema di pti è la media pesata delle posizioni di tutti i singoli punti con
peso dato dalla massa di ognuno.

xcm=Σmixi/M ycm=Σmiyi/M zcm=Σmizi/M rcm=1/M∫ 𝑟 ⅆ𝑚


Moto del cm: La velocita vettoriale e l’accelerazione del cm si ottengono derivando rcm rispetto al
tempo, con M e mi costanti; vcm=rcmd/dt=1/MΣmivi acm=vcmd/dt=1/MΣmiai Macm=ΣFext
Quantità di moto: p=mv è un vettore perche v lo è e m è un scalare F=dp/dt
Conservazione della q.m: Quando la risultante delle forze esterne agenti su un sistema è nulla, la
quantità di moto si conserva. pi=pf
Impulso: E’ una forza che viene esercitata per un brevissimo periodo.
𝜏
F=dp/dt -> dp=Fdt -> pf-pi = ∫𝑡 𝑓 𝐹 ⅆ𝑡 = J E’ la variazione di quantità di moto
𝑖

Urti: E’ un interazione tra due o più corpi che ha luogo in una regione limitata da tempo e spazio. A
noi interessa capire cosa entra e cosa esce da questa regione. Dal momento che l’influenza delle
forze esterne è trascurabile sulla q.m. del sistema si conserva, cioè la q.m. del sistema rimane
identica all’inizio e alla fine. Ci sono urti in cui l’energia cinetica si conserva e vengono chiamati
elastici, altrimenti sono anelastici. In un urto elastico unidimensionale vale
m1v1+m2v2=m1’v1’+m2’v2’ e 0.5m1v12+0.5m2v22=0.5m1’v12’+0.5m2’v22’
inoltre otteniamo v1i-v2i = -(v1f-v2f) mostra che la componente della velocità cambia segno in
seguito a un urto unidimensionale, ma il modulo della velocità relativa rimane lo stesso.
Se un urto è anelastico abbiamo una perdita di velocità che per la maggior parte delle volte si
trasforma in energia dissipata termica. Un specifico tipo di uto anelastico è chiamato
completamente anelastico, ed è un urto in cui i corpi durante l’urto rimangono interconnessi
diventando un unico corpo. m1v1i+m2v2i= (m1+m2)vf perché la quantità di moto si conserva come in
tutti gli urti
Se l’urto avviene in più dimensioni valgono le stesse regole soltanto che i moti si dividono per i
relativi assi cartesiani in componenti.
Moto dei razzi: Un razzo quando accelera espelle massa, quindi non ha massa costante
EQUILIBRIO STATICO DI UN CORPO RIGIDO:
Corpi rigidi e l’equilibrio: Se un corpo è in quiete la ΣF=0, un corpo esteso(più pti) è in equilibrio
statico se ogni suo punto è in quiete e rimane in quiete. Un corpo rigido è un corpo nel quale la
distanza tra due dei suoi qualsiasi punti rimane costante. Si dice che un corpo è in equilibrio
traslatorio se l’accelerazione del cm è nulla, se acm=0 allora ΣFext=0 ->condizioni per l’equilibrio
traslatorio. L’equilibrio si ha quando non si ha moto, dunque un moto traslatorio è quando in un Δt
tutti i punti di un corpo subiscono lo stesso spostamento, ovvero in ogni momento la velocita di tutti
i punti è la stessa. Se il cm di un corpo è in quiete non necessariamente il corpo è in equilibrio
statico, esso potrebbe ruotare, un corpo che non ruota è in equilibrio rotatorio. Un corpo è in
equilbrio statico se è in equilibrio traslatorio e rotatorio
Momento di una forza rispetto a un asse: momento di una forza tiene conto dell’importanza di dove
viene applicata la forza τ=r˔F=F(rsinθ) è il prodotto della forza per la distanza dell’asse della retta
d’azione della forza. La r perp è detto braccio della forza e va dal perno/asse di rotazione. Se il
senso di rotazione è antiorario τ è positiva; se il senso del moto è orario, τ è negativo.
Equilibrio statico: Per avere l’equilibrio traslatorio bisogna avere che ΣFext=0. Per avere invece
l’equilibrio statico bisogna avere anche l’equilibrio rotatorio, ovvero Στext=0 Queste sono dette
rispettivamente prima e seconda condizione
Centro di gravità: E’ quel punto in cui si può considerare che sia applicato il peso di un corpo ed è
dato da xcg= Σximig/Σmig = Σximi/Σmi il peso è la somma delle infinitesime parti del corpo
θmoltiplicato per g
Momento di una forza come prodotto vettoriale: Il momento della forza può essere visto come
prodotto vettoriale. τ=rxF

CINEMATICA DEL MOTO ROTATORIO:


Traslazione e rotazione di un corpo rigido: un moto traslatorio è quando ogni punto del corpo
subisce il medesimo spostamento nello stesso intervallo di tempo. I gradi di libertà sono i parametri
necessari e sufficienti a descrivere i stati dei sistemi. Un moto rotatorio attorno a un asse è quando
ogni punto del corpo si muove lungo una circonferenza. L’asse di rotazione è una retta formata dai
centri delle traiettorie circolari dei vari punti. Una rototraslazione è una combinazione dei moti
traslatori e rotatori (ruota macchina)
Misura di angoli: Per la descrizione del moto rotatorio la misura degli angoli viene effettuata con
l’unità radiante. θ=2πR/R per un angolo giro infatti 2π rad = 360
Coordinate: La coordinata angolare di un corpo po' essere misurata preso come asse z la retta
passante per il centro di rotazione, e il piano xy come misura dell’angolo θ, da notare che l’angolo è
ciclico e che quando y=0 θ=0 θ=2π+θ
Velocità angolare: indica la rapidità di variazione della coordinata angolare ω=|dθ/dt| E’ un vettore
il cui il modulo definito con omega e la cui direzione fornisce il senso di rotazione. La regola della
mano destra fornisce la connessione tra il senso di rotazione e la velocità angolare. Quando un
corpo ruota attorno all’asse z, ω = ωzk e ωz è positiva per una rotazione in senso antiorario e
l’opposto per l’opposto. ωz = dθ/dt
Accelerazione angolare: E’ un vettore la cui direzione coincide con l’asse di rotazione, se z, ha solo
una componente α= αzk , la componente dell acc.ang. è definita come rapidità di variazione della
componente del vettore della velocità angolare. αz = dω/dt =dθ2/dt2
Cinematica della rotazione intorno a un asse fisso: il moto è definito univocamente dal parametro
della cordinata angolare(1 grado di libertà). Consideriamo il caso di una velocità angolare costante
𝑡 𝑡
dθ/dt = ω -> θ-θ0 = ∫0 ω ⅆ𝑡 = ω ∫0 ⅆ𝑡 = tωz Quindi θ(t)= θ0+ ωz Di conseguenza l’accelerazione
angolare costante è αz =dωz/dt
Relazioni tra grandezze lineari e grandezze angolari: sappiamo che un corpo che ruota attorno a un
asse è composto da punti che si muovono a una velocità angolare uguale ma se consideriamo invece
la velocità dei singoli punti in direzione tangenziale vediamo che quelli a una distanza dall’asse
diversa sono tutti diversi(componente velocità tangenziale) vt=ds/dt=d(Rθ)/dt=Rdθ/dt
Di conseguenza sono dotati anche di una componente di accelerazione tangenziale at = dvt/dt =
Rdωz/dt Dunque at=Rαz Quando abbiamo una velocità variabile la grandezza v2/R
rappresenta una componente dell’accelerazione lineare, ovvero la proiezione di a sul raggio della
circonferenza, questa componente viene chiamata componente radiale ar dell’acelerazione lineare
ar=v2/R=(Rω)2/R =R2ω
Energia cinetica di rotazione: Quando un corpo ruota , alla rotazione è associata un’energia cinetica
K=Σ0.5mivi2 =0.5miRi2ω2 tutti i fattori infinitesimali hanno in comune il 0.5 ω2 che ci permette
di tirarli fuori dalla sommatoria e avere K=0.5 ω2 (ΣmiRi2) Quest’ultima componente in particolare
nelle parentesi è chiamata momento di inerzia I rispetto all’asse da cui si calcolano le distanze Ri
Quindi K=0.5I ω2

Momento di inerzia: di un sistema continuo (puleggia o ruota) è I=∫𝑉 𝑞𝑅 2 ⅆ𝑉

Rotolamento di un corpo rigido: Quando un corpo rotola senza scivolare c’è una relazione tra il
modulo v della velocità lineare del cm e quello della velocità di rotazione w, intorno a un asse
passante per il centro. V=dx/dt=rω Questo tipo di movimento ha come energia cinetica quella
lineare piu quella rotazionale K=0.5mv2+0.5Iω2
DINAMICA DEL MOTO ROTATORIO e LEGGI GEN. MOTO DEI SISTEMI:
Momento angolare di un pto materiale: rispetto a un polo O l = r x p dove r è il vettore posizione
del punto materiale misurato da O e p è la sua quantità di moto. Ovviamente si tratta di un vettore
visto il prodotto vettoriale, il suo verso è dato dalla regola della mano destra. Se consideriamo un
punto materiale che si muove lungo una traiettoria circolare di raggio R l = Rmvsin90=Rmv 90
perché v è perpendicolare rispetto al raggio in ogni momento, e il verso dipende dal senso di
rotazione l = lzk =mR2ωzk Se il moto è circolare uniforme, ωz è costante dunque anche lz è
costante. Un punto materiale che si muove in linea retta ha un momento angolare rispetto a O, l =
rpsinφ = mvr˔ dove r˔ è la distanza della traiettoria della particella da O, quindi l diverso da zero
per tutti i punti non presenti sulla traiettoria, se il modulo della velocità è costante, anche il suo
momento angolare è costante. Ma se il punto ha moto rettilineo accelerato il momento varia nel
tempo.
Momento angolare totale di un sistema di pti: rispetto a un punto è definito come la somma
vettoriale dei singoli momenti angolari di tutti i punti materiali rispetto a quello stesso punto.
L=l1+l2+…+ln=Σli dove li è il momento angolare dello i-esimo punto materiale. Per la regola di
derivazione della somma, la derivata temporale del momento angolare è dL/dt=Σ(dli/dt)=Στi La
somma dei momenti risultanti applicati a tutti i punti materiali di un sistema può essere suddivisa in
somma dei momenti sui pti del sistema per via di forze che eseritano l’una sull’altra e la somma dei
momenti sui punti di sistema a causa di forze esterne al sistema
Equazioni cardinali della meccanica: ΣFext=dP/dt Στext=dL/dt Per un corpo rigido con 6 gradi di
libertà, queste due equazioni vettoriali equivalenti a sei equazioni scalari sono sufficienti a
descriverne il moto
Dinamica della rotazione di un corpo rigido intorno a un asse fisso: Nel caso di un corpo rigido in
rotazione intorno a un asse fisso Lz=Iωz Στi=Iαz rispetto a qualunque punto
dell’asse la componente assiale del momento di una forzza è τz=RFi
Lavoro ed energia per un sistema di corpi: il lavoro compiuto dal momento di una forza su un corpo
𝜃
in rotazione intorno a un’asse fisso W = ∫𝜃 𝑓 𝜏𝑧 ⅆ𝜃 Il lavoro compiuto dal momento
1
risultante fa variare fa variare l’energia cinetica rotazionale: Wtot=0.5Iωf2-0.5Iωi2 La potenza
fornita a un corpo rigido in rotazione è P = τzωz Il teorema lavoro-energia per un sistema
di punti materiali scrive Wtot=Ktot,f-Ktot,i e la conservazione dell’energia nel caso più generale si
può scrivere cosi dWnon-cons=d(Ktot+Uint+Uest) In assenza di forze non conservative,
l’energia meccanica totale Ktot+Uint+Uest, è una costante. Per un corpo rigido, l’energia cinetica si
può scrivere come somma di un’energia di traslazione del centro di massa, come se fosse un punto
in cui è concentrata tutta la massa, più un’energia di rotazione attorno a un asse passante per il
centro di massa.
Conservazione del momento angolare: Se il momento risultante esterno applicato a un sistema è
nullo, il momento angolare totale del sistema si conserva Li=Lf
Moti giroscopici: Il moto di un giroscopio fornisce un esempio di moto rotatorio nel quale il corpo
in rotazione non è vincolato a girare su un asse con orientamento fisso.
OSCILLAZIONI:
Cinematica del moto armonico: nel quale il moto di un punto che si muove sull’asse x in modo tale
che la sua coordinata x cambi nel tempo con x=Acos(ωt+φ) Infine se il sistema ha un solo grado di
libertà e la coordinata che lo descrive cambia nel tempo seguendo questa legge si dice di tipo
armonico. A è l’ampiezza della sinusoide, quanto si muove dall’alto in basso, il simbolo ω
rappresenta la pulsazione o frequenza angolare e dipende dal ritmo delle oscillazioni. Il parametro
φ è chiamato costante di fase e dipende dalla scelta dell’istante in cui si comincia a misura (t=0). Le
grandezze nelle parentesi prende il nome di fase. Il corpo compie un ciclo completo del suo moto
durante l’intervallo di tempo T, periodo, T=2π/ω Per specificare il ritmo di oscillazioni, la
frequenza v=1/T 2πv=ω
vx = dx/dt = -ωAsin(ωt+φ) ax = d2x/dt2 = -ω2Asin(ωt+φ) = -ω2x
Dinamica del moto armonico: Il moto armonico è prodotto da una forza di richiamo lineare. La
seconda legge di Newton applicata a un corpo che compie un tale moto può essere posta in forma di
equazioni differenziale d2x/dt2 = -kx/m Una soluzione di quest’equazione è x =
Acos(ωt+φ) con ω = sqrt(k/m)
Energia dell’oscillatore armonico: L’energia potenziale e l’energia cinetica di un oscillatore
armonico sono U = 0.5kA2cos2(ωt+φ) K = 0.5mω2A2sin2(ωt+φ) e l’energia
meccanica è costante: E = 0.5mω2A2 = 0.5kA2
Ex. Moto armonico: blocco appeso a una molla verticale ω=sqrt(k/m) | pendolo semplice
ω=sqrt(g/L) | pendolo fisico ω= sqrt(mgL/I) | pendolo di torsione ω = sqrt(k/I)
Moto armonico e moto circolare uniforme: Per un punto materiale che compie un moto circolare
uniforme nel piano xy, la componente x e la componente y del moto entrambe moti armonici.
Moto armonico smorzato: L’equazione di moto per un oscillatore armonico smorzato è ay=-ky/m –
bvy/m Per il caso sottosmorzato y=e-γtAcos(ωst+φ) L’ampiezza delle oscillazioni decresce
esponenzialmente nel tempo. Se l’oscillatore è criticamente smorzato o sovrasmozato non si
verificano oscillazioni
Oscillazioni forzate: L’equazione di moto per un oscillatore forzato è ax=-ω2x-2γvx+(F0/m)cosωEt
L’ampiezza delle oscillazioni è A0=(F0/m)/sqrt((ωE2-ω2)2+γ2ωE2) L’ampiezza è massima
quando si verifica la risonanza ωE⁓ω

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