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Corso di Fisica Generale 1

a.a. 2016 / 2017

corso di laurea in Ingegneria dell'Automazione


ed Ingegneria Informatica (A-B)
6 lezione (7 / 10 / 2016)
Dr. Laura VALORE
Email : laura.valore@na.infn.it / laura.valore@unina.it
Pagina web : www.docenti.unina.it/laura.valore
Ricevimento : appuntamento per email studio presso il Dipartimento di Fisica
(Complesso Universitario di Monte Sant'Angelo, Edificio 6) stanza 2Ma13
Oppure Laboratorio (Hangar) 1H11c0

Moto dei proiettili


Una particella si dice che segue il moto del proiettile quando si
muove su un piano bidimensionale, sottoposta all'accelerazione di
gravit e con velocit iniziale v0 = v0xi + v0yj
Ad esempio, il moto di una palla da tennis lanciata con una certa
velocit iniziale ed in caduta libera segue il moto di un proiettile.
grafico della traiettoria
nel piano xy del moto del
proiettile

Il moto dei proiettili


Nel moto del proiettile il moto orizzontale ed il moto verticale sono
indipendenti l'uno dall'altro
Li trattiamo separatamente, nessuno dei due influenza l'altro

a = -g

il moto dei proiettili la combinazione di un moto verticale ad


accelerazione costante ed un moto orizzontale a velocit costante

Moto orizzontale

L'accelerazione in direzione orizzontale


nulla, la velocit costante e quindi valgono le
leggi del moto rettilineo uniforme :

vx(t) = costante = v0x = v0cos0

v0x = v0cos0

x(t) = x0 + vxt
x(t) x0 = (v0cos0)t

Moto verticale

L'accelerazione in direzione verticale a = -g :


quindi lungo l'asse y valgono le leggi del moto
rettilineo uniformemente accelerato, in particolare
quelle del moto in caduta libera :
lo stesso moto che segue
ay = costante = -g

vy(t) = v0y - gt = (v0sen0) - gt

y(t) = y0 + v0yt gt2


y(t) y0 = (v0sen0)t 1/2gt2

una palla lanciata verso l'alto :


la sua v inizialmente diretta
verso l'alto, si annulla nel
punto piu' alto della traiettoria

Equazione della traiettoria

L'equazione che descrive nel piano xy il percorso (traiettoria) del


proiettile si ottiene eliminando il tempo tra le equazioni che
descrivono lo spostamento in x ed y
1. x(t) x0 = (v0cos0)t
2. y(t) y0 = (v0sen0)t 1/2gt2

posto x0=0 ed y0=0

dalla 1. t = x/(v0cos0)

y = x(v0sen0)/(v0cos0) g (x/(v0cos0))2

y = tan0x g x2 / (v0cos0)2
un'equazione di secondo grado: y = ax2 + bx + c
descrive, come atteso, il moto lungo una parabola (traiettoria parabolica)

Gittata

La gittata R del proiettile la distanza orizzontale percorsa misurata


nel momento in cui il proiettile ripassa per la quota di partenza

x(t) x0 = (v0cos0)t = R gittata

y(t) y0 = (v0sen0)t 1/2gt2 = 0 partenza ed arrivo alla stessa quota

eliminiamo il tempo tra queste due equazioni :

dalla 2. t = 2v0sen0/g

R = v0cos0 2v0sen0/g = (2v02sen0cos0 )/g

siccome 2sen0cos0 = sen20

R = (v02/g)sen20

R ha valore massimo per sen20=1, ovvero per 20=90 0=45

Moto circolare uniforme

Una particella si muove di moto circolare uniforme


se si muove su una circonferenza o su un arco di
circonferenza e la sua velocit ha modulo costante
>

vettore accelerazione
rivolto verso il centro

a
a

v
a

vettore velocit
tangente alla traiettoria

Anche se la velocit scalare non varia, la particella sottoposta ad un'accelerazione


Questo vero perch la velocit un VETTORE, basta che cambi la sua direzione perch
ci sia una variazione di velocit

Moto circolare uniforme

Al procedere della particella lungo la circonferenza, il


modulo dei vettori v ed a resta costante, ma la direzione
di entrambi varia continuamente
>

l'accelerazione detta
centripeta

a
a

v
a

vettore velocit
tangente alla traiettoria

leggi del moto circolare uniforme :

a = v2/r (accelerazione centripeta)


T = 2r/v (periodo = tempo che impiega la particella a compiere una
circonferenza di raggio r)

Moto relativo unidimensionale


Il sistema di riferimento A fermo.
Il sistema di riferimento B si muove rispetto ad A (moto lungo lasse x)
A e B osservano l'oggetto P che si muove rispetto ad entrambi

yA

yB

xPA = xPB + xBA

xPB
xPA

xB
xA

quindi la posizione di P misurata nel sistema di riferimento A uguale alla


posizione di P misurata nel sistema di riferiemento B piu' la posizione del
sistema B rispetto al sistema A

Moto relativo unidimensionale


velocit

Il sistema di riferimento A fermo.


Il sistema di riferimento B si muove rispetto ad A (moto lungo lasse x)
A e B osservano l'oggetto P che si muove rispetto ad entrambi

yA

yB

P
vBA

xPB

xBA

xPA = xPB + xBA

d/dt (xPA) = d/dt (xPB) + d/dt ( xBA)


vPA = vPB + vBA

vBA indica la velocit con cui il


sistema B si muove rispetto ad A

Moto relativo unidimensionale


accelerazione

consideriamo il caso in cui il sistema B si muove rispetto ad A a


velocit costante (vBA = costante)
L'oggetto P invece ha velocit variabile.
yA

yB

xPB
xBA

xPA

d/dt (vPA) = d/dt (vPB) + d/dt ( vBA)


aPA = aPB

xB
xA

vBA costante, quindi aBA = 0

Moto relativo unidimensionale


Osservatori posti in diversi sistemi di riferimento (aventi velocit relative
costanti) misureranno la stessa accelerazione per una particella in
movimento
La velocit di un oggetto dipende dal sistema di riferimento della persona
che la sta misurando

yA

yB

P
vBA

xBA

vPA = vPB + vBA


a
= aPB
PA

xPB
xPA = xPB + xBA

Moto relativo bidimensionale


il sistema di rif. B si muove rispetto ad A con velocit vBA = costante
assumiamo che gli assi x ed y restino paralleli tra loro nello spostamento

rPB
rPA
rBA

sist. di rif. B

sist. di rif. A

rPA = rPB + rBA vPA = vPB + vBA


v
= cost aPA = aPB
BA

Esercizio 4.5

Nello sci nautico acrobatico, un atleta viene proiettato in alto


mediante uno scivolo per atterrare poi in acqua. Il sistema di
coordinate in figura centrato nel punto di stacco.

D = 20,0 m

t = 2,50 s

= 40,0
trovare i moduli delle velocit allo stacco ed all'ammaraggio

Dinamica

Finora abbiamo studiato la cinematica, ovvero la


branca della meccanica che classifica e studia i vari
tipi di moto senza pero' investigarne le cause
Ora passiamo alla dinamica, che ne studia le cause

la grandezza fisica capace di


provocare un'accelerazione, quindi di
variare la velocit di un corpo, detta
FORZA
meccanica newtoniana : insieme delle relazioni tra forze ed accelerazione introdotte da
Newton a fine 1600 e valide nei sistemi di riferimento inerziali

Forza

una grandezza vettoriale F

modulo, direzione e verso

quando due o piu' forze agiscono su un corpo, possiamo comporle per


trovare la risultante delle forze

una sola forza con modulo, direzione e verso della risultante delle forze
produce sul corpo lo stesso effetto che verrebbe prodotto dalle forze
componenti agenti tutte insieme su di esso
principio di sovrapposizione delle forze

l'unit di misura si definisce in base all'accelerazione che in


grado di imprimere su un campione di riferimento :

il Newton (N) = 1 kgm/s2


stiamo esercitando su un corpo di 1 kg una forza il cui modulo pari
ad 1 N se questo subisce un'accelerazione di 1 m/s 2

Prima legge di Newton


principio d'inerzia
Se date una spinta ad un oggetto (ad esempio un disco metallico) per
fargli prendere velocit, cosa succede? Si ferma o continua a muoversi?

Prima legge di Newton


principio d'inerzia
Se date una spinta ad un oggetto per fargli prendere velocit, cosa
succede? Si ferma o continua a muoversi? Dipende dalla superficie!
1. sull'asfalto
2. su una superficie ghiacciata
3. su un piano provvisto di fori che creano un cuscino d'aria tra il disco metallico e la
superficie

Prima legge di Newton


principio d'inerzia
Se su una superficie senza attrito date una spinta ad un oggetto per fargli
prendere velocit, cosa succede? Si ferma o continua a muoversi?

in una situazione ideale, in cui non c' attrito, se su un corpo non agisce
alcuna forza esterna :

se fermo rester fermo ;


se si sta muovendo, continuer a muoversi con la stessa velocit
(modulo, direzione e verso)

ovvero, il corpo NON PUO' ACCELERARE


si muove di moto rettilineo uniforme

Prima legge di Newton


principio d'inerzia
In un sistema di riferimento inerziale,
un corpo permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme se la
risultante delle forze agenti su di esso nulla

1. possono agire anche piu' forze contemporaneamente su un corpo, purch la


risultante sia nulla
2. il corpo non accelera, quindi la sua velocit non varia : se fermo resta fermo, se
in moto rettilineo uniforme continua con la sua velocit (vettoriale) costante.
3. cos' un sistema di riferimento inerziale?
un sistema di riferimento detto INERZIALE se in esso vale il principio
d'inerzia, ovvero se vale la prima legge di Newton

Sistemi di riferimento inerziali

La Terra un sistema di riferimento inerziale?


Possiamo dire che la Terra approssima un sistema di
riferimento inerziale. Per piccoli spostamenti, possiamo
trascurare gli effetti del moto astronomico della Terra
(rotazione e rivoluzione).

Per grandi spostamenti, la rotazione terrestre provoca


deviazioni apparenti sembra che forze apparenti entrino in
gioco causando queste deviazioni dal moto rettilineo. In realt
accade perch siamo in un s. di r. NON INERZIALE

Verifica : risultante delle forze

La massa

La massa una caratteristica intrinseca di un corpo, e mette


in relazione la forza applicata al corpo con l'accelerazione che
ne risulta

Se proviamo ad imprimere la stessa accelerazione ad un


pallone da calcio o ad una pallina da tennis dosiamo
diversamente la forza! Questo perch i due corpi hanno
masse diverse

l'accelerazione subita da un corpo, a parit di forza


applicata, inversamente proporzionale alla sua
massa : tanto piu' piccola la massa (pallina da
tennis) tanto maggiore sar l'accelerazione...

Seconda legge di Newton

La risultante delle forze agenti su un corpo uguale a prodotto della sua


massa per l'accelerazione assunta dal corpo

F = ma

Attenzione! Parliamo della risultante delle forze che agiscono sul corpo : quelle che
non agiscono sul corpo in oggetto non hanno alcuna influenza sul suo moto!!
F = ma
Fx = max

Fy = may

Fz = maz

La risultante delle forze agenti lungo


l'asse x genera la componente x
dell'accelerazione. E' indipendente da
quello che accade lungo gli altri assi!

Seconda legge di Newton

La risultante delle forze agenti su un corpo uguale a prodotto della sua


massa per l'accelerazione assunta dal corpo

F = ma

Se F nulla, a nulla F nulla vuol dire che eventuali piu' forze agenti su un corpo
devono compensarsi, e quindi le forze sono in EQUILIBRIO tra loro (o che si elidono)
Un insieme di due o piu' corpi detto sistema di corpi.
Tutte le forze che oggetti al di fuori del sistema esercitano sul sistema sono dette
FORZE ESTERNE : non prendiamo in considerazione per ora le FORZE INTERNE al
sistema, ovvero quelle che agiscono tra i corpi che costituiscono il nostro sistema.

Verifica 2

Due forze F1 ed F2 agiscono su un blocco posto su un piano senza


attrito come in figura :
quali sono l'intensit ed il verso di una terza forza F3 se

a) il blocco resta fermo

b) il blocco si muove verso sinistra con velocit costante v = 5 m/s?

F1 = 3 N

F2 = 5 N

Verifica 2

Due forze F1 ed F2 agiscono su un blocco posto su un piano senza


attrito come in figura :
quali sono l'intensit ed il verso di una terza forza F3 se

a) il blocco resta fermo F3 = - 2N

b) il blocco si muove verso sinistra con v = 5 m/s? F3 = - 2N


la velocit costante e quindi l'accelerazione nulla! La risultante delle
forze sempre 0.
F1 = - 3 N

F2 = + 5 N

Problema svolto 5.1

Un disco da hockey si muove su una superficie senza


attrito in moto unidimensionale lungo l'asse x.
massa m = 0.20 kg
F1 = 4,0 N, F2 = 2,0 N, F3 = 1 N (direzione e verso nel
grafico)
trovare a nei tre casi in figura
a)

b)

F1

c)

F2

F2
F3

= 30

F1

Esercizio 2
Conoscendo l'accelerazione, e note le forze F1 ed F2,
trovare la forza F3 e definirne direzione, verso e modulo

m = 2,0 kg

a = 3,0 m/s2

F1 = 10 N, F2 = 20 N
F2

a
1 = 50
2 = 30
F1

Forza gravitazionale

La forza gravitazionale Fg una forza di attrazione agente fra corpi


Per ora, poniamo sempre che uno dei due corpi sia la Terra la
forza di gravit la forza che attrae ogni corpo sulla Terra verso il
basso.
E' diretta verso il centro della Terra, quindi verticalmente al terreno
F = ma

Fg = mg Fg = (-mg) j

il modulo della forza di gravit mg


Questa forza agisce SEMPRE,
SEMPRE anche
quando un corpo a riposo :
esempio libro su un tavolo

Fy = may
ay = -g
-Fg = -mg

Peso

Il peso P di un corpo il modulo della forza gravitazionale F g


esercitata dalla Terra su quel corpo : P = mg
Il peso e la massa sono due cose diverse :

la massa una caratteristica intrinseca del corpo, che non


cambia a seconda del luogo;

il peso legato alla massa del corpo, ma anche


all'accelerazione di gravit g uno stesso oggetto misurato
sulla Terra e sulla Luna ha la stessa massa ma peso diverso.

il peso di una palla da bowling di massa 7,2 kg vale 71 N sulla Terra : quanto vale
sulla Luna, dove g = 1.6 m/s2 ?
PTerra = 7.2 kg x 9.8 m/s2 = 71 N
PLuna = 7.2 kg x 1.6 m/s2 = 11,6 N

Forza normale
Quando un oggetto sottoposto a forza di gravit ed in contatto con un altro oggetto
rimane fermo, significa che la forza risultante su di esso nulla. Questo implica che
un'altra forza agisce sull'oggetto e controbilancia la forza di gravit:
gravit questa forza la
esercita il secondo oggetto e si chiama forza di contatto verso l'alto, in contrasto con
la forza di gravit.
Quando la forza di contatto agisce perpendicolarmente alla superficie di contatto
prende il nome di forza normale
FN (forza normale)
FN
Fg
Fg

il corpo fermo : le
due forze sono
uguali ed opposte

Forza normale
consideriamo l'asse y e scriviamo la seconda legge di Newton :
FN Fg = may FN mg = may
Il modulo : FN = m(g + ay)
Valido per qualunque accelerazione ay, anche se ad esempio siamo in un veicolo che
sta accelerando in verticale (ascensore, aereo)
FN (forza normale)
FN
Fg
Fg

il corpo fermo : le
due forze sono
uguali ed opposte