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Teramo

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Tramo (, Treme ['t:rm] in abruzzese) un comune italiano di 54 795


Teramo
abitanti[1], capoluogo dell'omonima provincia in Abruzzo. Teramo il terzo
comune
comune della regione per popolazione, preceduto da Pescara e L'Aquila[3]. La
citt sede universitaria e vescovile.

La citt ha origini molto antiche, riconducibili ai Piceni e i Pretuzi, che


dominavano fino al III secolo a.C., prima del dominio romano, l'area di
Aprutium, da cui il termine "Abruzzo". Successivamente nel primo Medioevo,
dal tardo XIII secolo sotto gli Angioini al XV secolo sotto gli Aragona, Teramo
fu capitale di un distretto autonomo, rappresentato da illustri famiglie locali
quali i Melatino, in rivalit con il ducato di Atri, decadendo poi al capoluogo
del distretto dell'Abruzzo Ultra, giustizierato fondato nel 1233 da Federico II di
Svevia. Nel Settecento-Ottocento Teramo fu un importante centro culturale,
con personalit come Melchiorre Delfico e Francesco Savini.

La citt vanta un grande patrimonio artistico, incominciando dalla Cattedrale di


Santa Maria Assunta[4] (XII secolo), che troneggia nella piazza Orsini, ricavata
dallo smantellamento dell'anfiteatro romano e dal teatro del I secolo,
testimonianze di una viva economia dell'antica Urbs Interamnia. Di recente,
malgrado pesanti modifiche urbanistiche negli anni '60, sono state rinvenute
importanti opere del passato romano nel Largo Sant'Anna, assieme al recupero
Piazza Orsini: Fontana dei Due Leoni
della storica Cattedrale di Santa Maria in Aprutiensis (oggi Sant'Anna dei
Pompetti). Localizzazione
Stato Italia
Regione Abruzzo
Indice Provincia Teramo
1 Geografia fisica
Amministrazione
1.1 Territorio
1.2 Clima Sindaco Maurizio Brucchi (Forza
2 Origini del nome Italia) dall'8-6-2014 (2
3 Storia mandato)
3.1 Periodo italico e romano
3.2 Periodo medievale Territorio
3.3 Epoca moderna Coordinate 423931.87N
3.4 Il Settecento e l'Ottocento
134214.08E
3.5 Il Novecento
3.6 Onorificenze Altitudine 265 m s.l.m.
4 Monumenti e luoghi d'interesse Superficie 152,84 km
4.1 Architetture religiose
4.1.1 Duomo di Santa Maria Assunta Abitanti 54 795[1] (31-8-2016)
4.1.2 Santuario della Madonna delle Grazie
4.1.3 Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti Densit 358,51 ab./km
4.1.4 Altre chiese Frazioni vedi elenco e mappa (htt
4.1.5 Chiostri p://www.portaleabruzzo.co
4.2 Architetture civili m/navigazione/comuni.as
4.2.1 Edifici storici
4.2.2 Palazzo-Casa dei Melatino p?id=7221)
4.2.3 Casa Urbani Comuni Basciano, Bellante,
4.2.4 Casa Catenacci ed ex teatro comunale confinanti Campli, Canzano,
4.2.5 Borgo Medioevale e Castello Della Monica Castellalto, Cermignano,
4.2.6 Altri edifici storici
Cortino, Montorio al
4.2.7 Piazze
4.2.8 Piazza Martiri della Libert Vomano, Penna
4.2.9 Piazza Sant'Anna Sant'Andrea, Torricella
4.2.10 Altre piazze Sicura
4.2.11 Porte urbiche Altre informazioni
4.2.12 Ponti antichi
4.2.13 Statue cittadine Cod. postale 64100
4.2.14 Fontane Prefisso 0861
4.2.15 Torri
4.3 Siti archeologici Fuso orario UTC+1
4.4 Aree naturali Codice 067041
4.4.1 Parco del Tordino e Parco del Vezzola ISTAT
4.5 Altre aree naturali: Villa comunale
Cod. L103
4.6 Monumenti e quartieri storici scomparsi
5 Societ catastale
5.1 Evoluzione demografica Targa TE
5.2 Etnie e minoranze straniere Cl. sismica zona 2 (sismicit media)
5.3 Tradizioni e folclore
5.4 Qualit della vita Cl. zona D, 1 834 GG[2]
6 Cultura climatica
6.1 Istruzione Nome teramani
6.1.1 Biblioteche
abitanti
6.2 Ricerca
6.2.1 Osservatorio astronomico Patrono San Berardo vescovo
6.2.2 Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e Giorno 19 dicembre
del Molise festivo
6.2.3 Societ psicoanalitica italiana
6.2.4 Scuola Montessoriana Cartografia
6.3 Scuole
6.4 Universit
6.4.1 Istituto Europeo di Musica
6.4.2 Universit degli Studi di Teramo
6.4.3 Universit Adriatica
6.5 Musei
6.6 Cinema
Teramo
6.7 Teatro
6.8 Cucina
6.9 Eventi
6.9.1 Processione Sacra dei Trionfi
6.9.2 Cineramnia
6.9.3 La Coppa Interamnia
6.9.4 Maggio festeggiante
6.9.5 Premio Ars nova Citt di Teramo
6.9.6 Premio "Gianni Di Venanzo"
6.9.7 "Premio Teramo" per un racconto inedito
6.9.8 Rassegna Internazionale di Musica Danza e Canto
Popolare
6.9.9 "Serate Liliana Merlo" - Stagione Internazionale di
Danza
6.9.10 Interferenze
6.9.11 Altre manifestazioni
7 Persone legate a Teramo
7.1 Arte e Letteratura
7.2 Cultura
7.3 Giornalismo
7.4 Musica
7.5 Politica
7.6 Scienza
7.7 Spettacolo Posizione del comune di Teramo nella
7.8 Sport provincia omonima
7.9 Altro
8 Geografia antropica Sito istituzionale (http://www.comune.ter
8.1 Urbanistica amo.it)
8.2 Suddivisioni amministrative
8.2.1 Quartieri (storici e moderni)
8.2.2 Frazioni
9 Economia
9.1 Agricoltura
9.2 Industria
9.3 Turismo
10 Infrastrutture e trasporti
10.1 Strade
10.2 Ferrovie
11 Amministrazione
11.1 Gemellaggi
12 Sport
12.1 Calcio
12.2 Pallacanestro
12.3 Pallamano
12.4 Rugby
12.5 Torball
12.6 Ciclismo
12.7 Podismo
12.8 Impianti sportivi
13 Note
14 Bibliografia
15 Voci correlate
16 Altri progetti
17 Collegamenti esterni

Geografia fisica
Territorio

Veduta panoramica notturna di Teramo

Teramo situata nella parte settentrionale dell'Abruzzo, nella Val Tordino, in una zona collinare sotto le pendici del Gran
Sasso, che digrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.

La citt sorge alla confluenza del fiume Tordino con il torrente Vezzola che cingono il suo centro storico.

Il territorio di Teramo confina a nord con Campli e Bellante, a est con Canzano, a sud con Cermignano, Penna Sant'Andrea,
Basciano e Montorio al Vomano e ad ovest con Cortino e Torricella Sicura.

Nella classificazione sismica della protezione civile identificato come Zona 2, cio zona a sismicit media, mentre nella
classificazione climatica contrassegnato come Zona D.

Clima
Teramo Mesi Stagioni
Anno
Collurania Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut

T. max. media
8 9,3 11,9 15,8 20,4 24,3 26,8 26,9 22,8 17,4 13,5 8,8 8,7 16,0 26,0 17,9 17,2
(C)

T. min. media
2,9 3,4 5,4 8,6 12,2 15,7 18,0 18,4 15,6 11,4 8,0 3,9 3,4 8,7 17,4 11,7 10,3
(C)

Precipitazioni
70 51 55 67 51 59 56 86 84 83 55 84 205 173 201 222 801
(mm)

Vento N N NE NE NE E E E NE N O NO
3,0 3,1 3,1 3,0 3,1
(direzione-m/s) 2,9 3,2 3,1 3,2 3,1 3,1 3,1 3,0 2,9 3,0 3,2 3,0

Essendo adagiata in una profonda conca, il clima di tipo temperato semicontinentale, di transizione tra quello
mediterraneo-collinare (tipico della costa della provincia, nonch della zona pescarese e chietina) e quello puramente
continentale montano (tipico dell'Aquila e della sua provincia). Pertanto le temperature nel mese pi freddo (gennaio) si
aggirano sui 5,5 C, mentre in quello pi caldo (luglio) sui 25 C, con un'escursione di quasi 20 C. Le precipitazioni si
aggirano sugli 800 mm annui e sono concentrate soprattutto nel primo autunno (settembre-ottobre). In inverno la neve pu
cadere abbondante, come testimoniato sia dal gennaio/febbraio 2005, sia soprattutto dal recente episodio del febbraio 2012.
Data la sua posizione nel cuore di una bassa vallata, in estate non sono rari gli episodi di caldo intenso e afa stagnante.

Origini del nome


Ebbe probabilmente dai Fenici il nome di Petrut, con il significato di luogo elevato
circondato dalle acque. Dalla latinizzazione di Petrut in Praetut deriv poi
Praetutium e Ager Praetutianus per indicare il territorio.

I Romani la chiamarono Interamnia Urbs ("citt tra i due fiumi", con riferimento al
Tordino e al Vezzola), e fu detta Praetutium, o Praetutiorum o semplicemente
Praetutia per distinguerla da Interamna Nahars (Terni), Interamnia Lirinos (la
scomparsa Teramo sul Liri) e Interamnia di Capitanata (l'attuale Termoli). Nella
divisione amministrativa del territorio promossa da Augusto imperatore, Interamnia
Resti dell'Anfiteatro romano e
fu ricompresa nella V Regio, il Piceno.
Cattedrale di Santa Maria Assunta.
In epoca medievale da Praetutium deriv Aprutium che fece la sua comparsa in
documenti del VI secolo e che per qualche tempo, fino al secolo XII circa, avrebbe
designato sia la citt, il Castrum aprutiense, che il territorio circostante per estendersi quindi all'intero Abruzzo. Il nome
Interamnia si trasform invece in Interamne, Teramne e Interamnium, Teramnium per giungere infine, all'inizio del II secolo
d.C., alla forma Teramum.

quindi fondata ipotesi di numerosi storici che il nome della regione Abruzzo derivi proprio da Aprutium, anche per
l'importanza che la contea omonima ebbe, attestata soprattutto nel Catalogus Baronum per l'estensione e il numero dei
suffeudatari armati al servizio dei Conti de Aprutio durante il periodo normanno.

Non ha trovato credito, invece, la teoria secondo la quale il nome Teramo sarebbe derivato da Thermae, con relazione
quindi alla pur accertata presenza di importanti terme in varie zone della citt, e che faceva riferimento sia all'aspirazione
Theramum riscontrabile in alcuni codici sia all'uso del dialetto locale che contrae in Terme la pronuncia del nome di
Teramo.

Storia
- Roberto Grandini: Ora ditemi, quando questa nostra Patria ebbe principio, e forma di citt.
- Giulio de' Fabricii: Gi potrei dire aver udito da uomini giudiziosi e di conto, questa citt essere pi antica di Roma, e
che dalli Troiani, che vennero con Antenore fosse edificata, ma non potendo ci provare con autentiche scritture, ed
avendovi Io promesso raccontare le cose, che si possono mettere in vero, per questo il lascio di dire.
(Mutio De Mutij, Della storia di Teramo dialoghi sette, Teramo, 1893, ma scritto nel 1596, Dialogo Primo tra Roberto Grandini e Giulio De
Fabricj, p. 13)

Periodo italico e romano


La citt, popolata da tempi antichissimi, era il centro principale della popolazione
dei Pretuzi. In seguito venne conquistata dal console romano Manio Curio Dentato
nel 290 a.C. (cinque anni dopo la battaglia di Sentino), divenendo municipio.

Prese parte attiva alla Guerra sociale (91-88 a.C.) e Silla la priv dunque dello
statuto di municipio, che le fu in seguito restituito da Cesare.

Come capitale del Pretutium venne inserita nella V regio da Augusto: il Picenum[5].
Sotto il dominio imperiale conobbe un periodo di grande prosperit, testimoniato
dalla costruzione, sotto Adriano, di templi, terme e teatri.

Periodo medievale
Mosaico del Leone nel Palazzo Savini
La contea aprutina o latinamente de Aprutio, che noi qui tradurremo in
Apruzio, o di Teramo, come oggi si direbbe, fu assai importante nell'alto
Medioevo ed anzi, allo staccarsi che fece nella met del secolo XII dal ducato
di Spoleto, apparve nel celebre catalogo de' feudi normanni la pi vasta del
novello regno. [Essa] forma l'anello di congiunzione tra il novello regno di
Napoli e il vecchio Piceno, di cui sino allora dai tempi preromani sempre avea
parte
(Francesco Savini, La Contea di Apruzio, Roma, Forzani, 1905, Proemio)

Saccheggiata e rasa al suolo dai Visigoti nel 410 venne rifondata nel 568, in seguito
fu conquistata dai Longobardi entrando a far parte prima del marchesato di Fermo e
poi del ducato di Spoleto. Nel frattempo si svilupp una contea autonoma, chiamata
Contea Aprutium, dipendente dal Regno di Napoli, ma con autorit piena nel
territorio circostante, escluso il Ducato di Atri. Entr, gi dal 1140, a far parte del
regno di Sicilia sotto Ruggero, e quindi successivamente divenne la "Porta Regni"
del regno di Napoli. Contesa fra i Normanni e i duchi di Puglia, Teramo fu quasi
distrutta nel 1155 ma si risollev nuovamente e, sotto la dominazione vescovile,
godette di un periodo di relativo benessere testimoniato dall'edificazione della nuova
Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti, ex
cattedrale di Santa Maria Assunta. Infatti la storica Cattedrale di Santa Maria in
Cattedrale Santa Maria in Aprutiensis
Aprutiensis stata distrutta con il saccheggio normanno, cos come il vecchio
campanile della Torre Bruciata, che assunse tale nome in ricordo del grande
incendio. Dal 1202 al 1292 la citt vive un periodo abbastanza prospero, e vengono
allargate le mura e la costruzione di chiese, tra le quali l'odierna Sant'Antonio. Nel 1233 Federico II di Svevia incluse
Teramo nel nascente "Giustizierato d'Abruzzo", inserendola nella porzione dell'Abruzzo Citra.

Durante il dominio angioino Teramo conobbe un periodo di splendore; i


signori della diocesi aprutina, i vescovi Rainaldo Acquaviva, Niccol degli
Arcioni (1317), Stefano da Teramo (1335) e Pietro di Valle (1366),
ricostruirono la citt, che acquis castelli, villaggi e, soprattutto, grandi
privilegi concessi dai sovrani, con i quali si costruirono chiese, conventi e
palazzi; in quest'epoca che il risveglio edilizio teramano si accentu in
maggiore misura. Pi che alle abitazioni private, le mire dei magistrati e dei
cittadini furono rivolte agli edifici pubblici di carattere civico e religioso,
tanto nell'ambito della terra vecchia che in quello della terra nuova;
del 1309 la costruzione della torre campanaria di S. Antonio a Teramo;
sin dal 1323 un benemerito cittadino, Bartolomeo di Zalfone, ricostruiva ed Convento dei Cappuccini di Teramo
ampliava l'Ospedale che si disse di Sant'Antonio abate.

Nel 1362 inizi la costruzione del Palazzo Melatino per l'affermazione al potere della famiglia omonima. A partire dal 1395
sub il dominio del ducato di Atri, da quando il conte di S. Flaviano Antonio Acquaviva, si nomin Duca d'Atri e signore di
Teramo. Tuttavia, una serie di eventi negativi, culminati nel terremoto del 1380, le lotte intestine fra la famiglia dei Melatini
e quella dei De Valle e il brigantaggio condussero la citt a un profondo declino, dal quale non si risollev n sotto la
dominazione dei signori d'Altavilla n sotto quelle successive di Francesi e Spagnoli. Nel 1456 un forte terremoto
danneggi la citt, come riferisce lo storico Muzio Muzj[6].

Epoca moderna
Nel 1504 entr in possesso assieme ad Atri del dominio della regina Giovanna di Napoli. Alla sua morte pass a Carlo V
d'Asburgo. Presto la rivalit accesa tra Teramani e Atriani esplose e il 17 novembre 1521 gli Acquaviva presero d'assedio la
citt. Tuttavia ci fu l'apparizione dello spirito di San Berardo che mise in fuga gli assedianti. In questo secolo Teramo inizi
a vivere un nuovo periodo di sviluppo culturale, grazie soprattutto allo storico Muzio Muzii, che nei suoi Dialoghi, scriver
della terribile peste teramana della met del Cinquecento. Nel 1589 i fratelli Facij impiantano a Teramo la prima tipografia e
pubblicano il trattato: Descrittione del sacro monte di Varale di val di Sesia. Sopra il quale si vede, come in vna noua
Gerusalem, il sepolchro del n.s. Giesu Christo, & molti altri luoghi pij, ad imitatione di Terra Santa, con infinite figure,
statue, & pitture bellissime. Con li misterij fatti da poco tempo in qua, & vn'ordine e somma, che contiene insieme quello
ancora che si gli ha da fare.

Il Settecento e l'Ottocento

Il 1703 e i successivi fino al 1706 furono molto duri per la citt[7]. Infatti il
tremendo terremoto dell'Aquila del 1703 cre danni anche a Teramo, aggravati
dalla povert e da una nuova ondata d'epidemia, stavolta di colera. Cos scrive
Niccola Palma nella sua Storia di Teramo: ...ed in fine si aggiunse il tremuoto.
Cominci questo a farsi sentire in Dicembre 1702, e ad ingerire apprensione
pe' disastri gi cagionati nel Principato ultra e nella Contea di Molise. Ma
dalle due ore della notte precedente ai 14 gennaio sino ai 2 febbraio 1703, alle
ore 18, gli scotimenti furono cos violenti che alcuni edifizj caddero, ed altri
rimasero maltrattati. Ne abbiamo veduto due pruove nel Cap. LXV ed altre in
gran numero se ne veggono anche oggi nell'incisione 1703 fatta su mattonelle
ne' muri di rinforzo e ne' rinnovati tetti. Abbandonate le case, si ridusse ognuno
a passare le fredde notti di quella stagione sotto le tende. Ecco perch dai 14 Palazzo Melatino in una stampa di fine
gennaio ai 2 febbraio, ad ore due della notte, si suonano in Campli le campane, Ottocento
e ciascuna famiglia si gitta in ginocchio a pregare il Signore, onde tenga
lontano somigliante flagello: ed in Teramo nel giorno 2 febbraio si sospendono
maschere, festini e teatro.[8]

Nel 1798 L'Aquila e Teramo, durante la conquista italiana di Napoleone Bonaparte,


furono crudelmente saccheggiate. I francesi non risparmiarono nemmeno le
campane del Duomo, fondendole per i cannoni e sfregiandole con le scariche di
baionetta. Il 28 luglio del 1799 ci furono nuove scosse di terremoto, e il fatto che la
supplica dei cittadini di San Berardo in cattedrale abbia arrestato le successive
scosse fu riportato nell'opera storica da Angelo De Iacobis, storico della citt. Nel
1799 ci fu la presa del potere da parte dei fratelli Fontana. La vicenda dei fratelli
Fontana narrata sia dallo storico Niccola Palma che dal sacerdote contemporaneo
Carlo Januarii. Partiti da Penne alla volta di Teramo, giunsero avendo al seguito
centinaia di rivoltosi alle porte del capoluogo, dove il figlio Carlo sfid il De Melchiorre Delfico, illustre storico
Donatis puntandogli contro un cannone posto in corso San Giorgio e - dopo che teramano
questi aveva abbandonato la citt - governando la stessa fino all'arrivo del generale
Rodio[9].

Nel 1806, a seguito della divisione della Provincia di Abruzzo Ultra, divenne capoluogo della neoistituita provincia di
Abruzzo Ultra I (L'Aquila rimase capoluogo della provincia di Abruzzo Ultra II). Teramo continu ad essere capoluogo di
provincia anche dopo che, nel 1816, il regno di Napoli (a seguito del Congresso di Vienna), assunse il nome di regno delle
Due Sicilie. Di quest'ultimo Stato segu le sorti fino al 1860, anno in cui le truppe piemontesi-sabaude, attraversato il
confine del fiume Tronto, penetrarono, senza dichiarazione di guerra, nel territorio del Regno e sconfissero l'esercito
borbonico. Tale rivolta fu annientata con l'assedio di Civitella del Tronto il 20 marzo 1861. Successivamente, nel 1861, fu
proclamata l'Unit d'Italia. Nel 1832 ci fu la visita di re Ferdinando II di Napoli. La fine del secolo fu segnata da diverse
scosse di terremoto tra l'Abruzzo e le Marche, senza danni gravi. Nell'800 la citt al livello culturale ebbe gli storici e
saggisti Melchiorre Delfico e Francesco Savini, che si impegnarono molto per la conservazione dell'immenso patrimonio
culturale della citt e dei dintorni.

Il Novecento

Nel 1927 il governo Mussolini cre la provincia attuale, suddividendo il territorio dell'ex ducato di Atri (incluso nella
provincia), e la fascia di terra dell'ex Distretto di Penne, passato alla fiorente citt di Pescara. Questa ottenne anche il borgo
allora minuscolo di Montesilvano, mentre Silvi Alta fu ceduta a Teramo, che detenne l'amministrazione territoriale fino ai
confini di Valle Castellana, Martinsicuro e Campotosto. Nel 1963, con la formazione della regione Abruzzo, Teramo sar
uno dei 4 capoluoghi di provincia.
Il 25 giugno 1943, truppe tedesche giunte a Teramo si recano a Bosco Martese dove si scontreranno con gli uomini della
Resistenza ivi rifugiatisi; l'episodio ricordato come la "battaglia di Bosco Martese".
Negli anni del governo della Democrazia Cristiana, si distinse il sindaco Carino Gambacorta, che si adoper per un
massiccio piano di risanamento e modernizzazione della citt. Tuttavia tali interventi oggigiorno sono stati criticati per le
numerose demolizioni di edifici storici, come il Teatro comunale (XIX secolo) nel 1959 per la costruzione della Standa, e
anche dell'Arco di Monsignore presso il Duomo, e vari edifici medievali e pubblici della citt, e specialmente del Quartiere
Santa Maria a Bitetto, venendo sostituiti da palazzine moderne di scarso valore artistico. Nel 1993 nata l'Universit degli
Studi di Teramo, sede scorporata dell'Universit Gabriele d'Annunzio di Chieti, fondata nel 1965.

Onorificenze

Titolo di Citt

Antico diritto

Monumenti e luoghi d'interesse


Architetture religiose

Duomo di Santa Maria Assunta

Opera artistica di maggiore pregio della citt


il Duomo, la basilica cattedrale di Santa
Maria Assunta.

La cattedrale di Teramo una delle


cose pi singolari, pi composite e
insieme pi schiette, che possegga
l'arte italiana... il ricco portale
cosmatesco e l'alta guglia gotica che
Cattedrale di Santa Maria Assunta - lo corona slanciandosi al di sopra
facciata principale del cornicione, creano una Il Santuario della Madonna delle Grazie
dimensione nuova e rendono affatto
inedita questa singolare facciata...
(Mario Pomilio)

La sua costruzione, iniziata nel 1158, in stile romanico e, nella parte superiore, assume uno stile gotico, essendo stata
realizzata sotto l'episcopato di Niccol degli Arcioni[10]. Al suo interno si trovano il prezioso paliotto d'argento di Nicola da
Guardiagrele e il polittico dell'artista veneziano Jacobello del Fiore.

Chiesa cattedrale sede della diocesi e del vescovo aprutino, che godendo del titolo di principe di Teramo, oltre che di conte
di Bisegno e barone di Rocca Santa Maria, ebbe almeno sin dai tempi del vescovo Guido II, il rarissimo privilegio di
celebrare la Messa armata.

Dopo gli ultimi lavori di scavo e restauro stata riportata alla luce, dopo circa 300 anni di oblio, la cripta di San Berardo
che, dal settembre 2007 visibile al pubblico.

Santuario della Madonna delle Grazie

Appena fuori le mura sorge l'antico santuario dedicato alla Madonna delle Grazie. Fu costruita nel 1153 prendendo origine
dalla chiesa di un monastero di benedettine intitolato a Sant'Angelo delle Donne[11]. Nel 1448 la costruzione iniziale fu
ampliata per accogliere i frati minori di San Giacomo della Marca. Agli inizi del Novecento la chiesa stata restaurata e
modificata nella facciata. Nell'interno vi sono affreschi di Cesare Mariani, che si raffigur grande vecchio con barba
nell'affresco del Presepio. Sull'altare maggiore vi la Madonna col Bambino, in legno policromo, opera di Silvestro
dell'Aquila.

Chiesa di Sant'Anna dei Pompetti


Nel centro storico, visitabile la chiesa di
Sant'Anna dei Pompetti[12], un tempo
chiamata chiesa di San Getulio. l'unico
edificio altomedioevale di Teramo, residuo
dell'antica cattedrale di Santa Maria
Aprutiensis[13], che in parte era costruita su
fondamenta di epoca romana e che fu
bruciata nel 1156 dai normanni, insieme
all'intera citt.

Altre chiese

Numerose altre sono poi le chiese presenti


nell'antico centro storico di Teramo: tra le
altre, la Chiesa di Sant'Agostino collegata
La chiesa di San Domenico (negli anni alla storia di uno dei monasteri pi antiche
trenta, in occasione dei restauri del della citt; la chiesa di Sant'Antonio (XIII
Duomo, divenne vicaria della
secolo) sita in largo Melatini[4], di fronte ai Chiesa del Santo Spirito
cattedrale)
Portici Savini e alla medievale Casa dei
Melatino; la chiesa e convento di San
Domenico (XIII secolo) in corso Porta
Romana; la chiesa del Santo Spirito (XIV secolo) che si affaccia su largo Proconsole
proprio al fianco dell'antica statua romana di Sor Paolo Proconsole (I secolo a.C.) e,
"immersa" tra gli edifici di Corso Cerulli (dai teramani comunemente chiamato
"Corso vecchio"), la piccola chiesetta di Santa Caterina (IX secolo)[14].

Chiostri

Chiostro di San Giovanni: edificato nel XIV secolo con l'annesso convento,
formato da un'area rettangolare porticata su tre lati, con arcate a tutto sesto
sostenute da colonne a pilastri agli angoli, poggianti a loro volta su di un
basso muro in pietra e mattoncini. In alcuni punti le basi sono adoperate per
capitelli e i capitelli rovesciati posti come base, a conferma della notizia che si
trattava di un portico trasportato da una precedente ubicazione e ricostruito da
mani inesperte. Su un portico laterale c' una fontana in pietra dentro una Chiesa di San Domenico
nicchia incorniciata da conci di pietra intagliata. Sopra le arcate del portico
notevole un elegante marcapiano in mattoncini e tortiglioni in terracotta.
Presenti inoltre un portale in pietra con decorazioni che doveva immettere all'antico convento e tre stemmi in pietra
sulla parete non porticata ed altri tre sul lato adiacente.
Chiostro della Madonna delle Grazie
Chiostro di Sant'Antonio
Chiostro di San Domenico

Architetture civili

Edifici storici

Palazzo-Casa dei Melatino

Il palazzo di origine medioevale risalente al XIII secolo e sito in largo Melatini[12];


presenta finestre tipicamente ghibelline (il partito degli antichi proprietari) con
architrave e soglie sporgenti ed a guscio: quattro di queste finestre, quelle che si
aprono nella fascia mediana della facciata, sono rese bifore da eleganti colonnine
divisorie poggianti su basi scolpite, tre delle quali sono tortili e, di queste, due
presentano un serpente con testa di donna che le avvolge. Era l'abitazione privata Borgo medioevale di Teramo
della storica famiglia teramana dei Melatino.

Casa Urbani
Risalente presumibilmente al secolo XI, una delle rare abitazioni teramane che
conservano testimonianze dell'edilizia privata risalente all'XI - XIII secolo, poich
una delle poche scampate alla distruzione operata dal normanno conte di Loretello
nella met del XII secolo [15]. formata da un perimetro esterno edificato con
ciottoli di fiume e da un portale ogivale del XIII secolo in pietra squadrata. Nel
corso di recenti restauri, dinanzi al portale, sono venuti alla luce resti di un mosaico
appartenente ad una abitazione privata su cui poggiano direttamente i resti delle Castello Della Monica
fondazioni della casa medievale. Si trova in Vico del Pensiero, nei pressi della
Piazzetta del Sole.

Casa Catenacci ed ex teatro comunale

In via Vittorio Veneto, nei pressi di piazza Martiri della libert, si trova questo
edificio medievale risalente al secolo XIV che ospit il primo teatro della citt,
inaugurato nel 1792. Sulla facciata porticata dell'edificio (via Vittorio Veneto) si
trova un emblema lapideo datato 1510 con la scritta ammonitrice 'S.A. NON BENE
PRO TOTO LIBERTAS VENDITUR AURO' (La libert non si vende per tutto l'oro
del mondo). Liceo classico "Melchiorre Dlfico"

Borgo Medioevale e Castello Della Monica

Conosciuto comunemente con la denominazione di Castello Della Monica[16], si


tratta di una ricostruzione ottocentesca di un complesso di fabbricati in stile
medioevale. Situato sul piccolo colle di San Venanzio, poco distante da piazza
Garibaldi, il Borgo Medioevale (iniziato nel 1889 e terminato nel 1917) fu realizzato
dall'artista teramano Gennaro Della Monica, da cui ha mutuato il nome. L'opera
principale, che spicca fra gli altri fabbricati, il Castello vero e proprio, situato
nell'area pi elevata del complesso.

Altri edifici storici

Casa Dlfico: elegante palazzo edificato nel 1552, sito in corso San Giorgio
ed era l'abitazione privata della storica famiglia teramana dei Dlfico.
Palazzo Civico: risalente al XIV secolo nella loggia inferiore e ottocentesco
nella parte superiore, la sede dell'Amministrazione Comunale. Nell'atrio del Casa Catenacci, elemento lapideo della
municipio, che si raggiunge attraversando il portico, vi sono murate le pi facciata con epigrafe del 1510
importanti iscrizioni su pietra di epoca romana rinvenute in citt. Si affaccia
in piazza Orsini, di fronte ai portici del palazzo Vescovile.
Palazzo Vescovile: costruito attorno al 1374, questo edificio medievale la
residenza degli uffici della curia aprutina e del vescovo. La sua facciata
principale con loggetta trecentesca si affaccia su piazza Martiri della libert, al
fianco della cattedrale di Santa Maria Assunta;[17] nella parte retrostante, in
piazza Orsini, notevole il portico duecentesco formato da pilastri in pietra e
travertino proveniente da Civitella del Tronto.
Ospedale psichiatrico: una struttura imponente, costruita nel 1323, che ospit
uno dei padri della psichiatria italiana, Marco Levi Bianchini, che fu
discepolo di Sigmund Freud e che in queste stanze fond la prima Societ Facciata della Casa dei Melatino
italiana di psicanalisi: l'ospedale teramano era considerato il pi grande del
centro-sud d'Italia per la cura delle malattie mentali. Nel 1978 la legge sanc
la chiusura delle strutture manicomiali, quindi anche di questo grande
ospedale.[18]
Palazzo Delfico: elegante edificio settecentesco sede della Biblioteca provinciale Melchiorre Dlfico e dotato di una
moderna sala polifunzionale.[19]
Palazzo Savini: sito in Corso Cerulli (Corso Vecchio per i teramani) uno dei palazzi pi importanti di Teramo,
costruito all'inizio dell'Ottocento sui resti del vecchio carcere, a sua volta costruito sulle rovine di una casa di epoca
romana, come testimonia uno dei pi significativi reperti che la citt possiede, il Mosaico del Leone, che si trova nel
seminterrato del palazzo.
Liceo Classico "Melchiorre Delfico": intitolato al filosofo illuminista Melchiorre Delfico, un istituto che trae le sue
origini dal Real Collegio aperto a Teramo nell'anno 1813. L'edificio stato giudicato uno dei pi belli tra quelli
realizzati in Italia nella prima met del Novecento.
Istituto Tecnico "V. Comi": imponente edificio ottocentesco, fondato il 17 dicembre 1871 dopo un lavoro preparatorio
iniziato nell'aprile del 1869.
Palazzo della Prefettura: costruito in epoca borbonica, nel 1827, dall'ingegner Carlo Forti, ospita oggi la Prefettura di
Teramo. Si trova in Corso San Giorgio, di fronte al largo San Matteo.
Palazzo Cerulli Irelli: costruito agli inizi del Novecento in piazza Garibaldi, sorge sopra i resti (in piccola parte ancora
visibili dal sottopasso della piazza) della Rocca degli Acquaviva, risalente al Quattrocento.
Palazzo Castelli: ex Casa Muzii (dal cognome dell'antico proprietario) fu edificato nel 1908 in Corso Cerulli, di fronte
a Palazzo Savini, ed un notevole esempio di stile Liberty.

Piazze

Piazza Martiri della Libert

Teramo venne, dopo i borghi e i lumi della valle; entrativi a notte, quando gi vi passeggiavano gli ufficiali del
presidio e della tutela con tutta la gente, e dal bar della piazza, sotto il bel portico, s'intravedeva in un elisio di luce a
girar manopole d'ebano il garzone a tutto vapore, d'attorno la cattedrale nichelata degli espressi
(Carlo Emilio Gadda)

La piazza Martiri il centro della vita cittadina ed inizialmente denominata piazza


Vittorio Emanuele II, sede, nel corso dell'anno, di numerose manifestazioni. Vi si
affacciano edifici storici e monumentali quali il duomo, il palazzo Vescovile, il
Seminario, i portici del Sanpaolo e il palazzo Costantini con i sottostanti portici
(detti Portici di Fumo).

Piazza Sant'Anna

Piazza Martiri della libert


Ha tale intitolazione perch domina la chiesa di Sant'Anna dei Pompetti[20]. Sita
nella zona pi antica del centro storico cittadino, prende il nome dalla Chiesa di
Sant'Anna dei Pompetti, piccolo edificio religioso edificato sui resti dell'Antica
cattedrale di Santa Maria Aprutiensis.

Durante il corso dell'anno si svolgono in questa piazza numerose manifestazioni


culturali e musicali: tra le altre, l'annuale "La Villa Suite", kermesse musicale che da
cinque anni a questa parte vede la partecipazione di artisti pi o meno rinomati a
livello nazionale: nell'edizione 2009 vi hanno preso parte tra gli altri Tonino
Carotone e i Quintorigo.

Altre piazze
Piazza Orsini

Piazza Orsini
[21]
: questa piazza ha cambiato spesso nome nel corso degli anni: inizialmente era conosciuta come Piazza del Mercato in
seguito al costume cittadino che la voleva come uno dei luoghi principali per la compravendita di merci; successivamente
divenne Piazza del Municipio per la presenza di uno degli edifici principali della piazza, il municipio appunto che,
nonostante le varie trasformazioni, ha mantenuto la sua originaria ubicazione; in seguito divenne Piazza Cavour e, alla fine
del secondo conflitto mondiale, assunse l'attuale denominazione. Oltre al palazzo Civico, in questa piazza spiccano inoltre
la facciata principale della Cattedrale di Santa Maria Assunta, con la sua mole imponente e con il suo alto campanile, gli
eleganti portici del palazzo Vescovile e la caratteristica Fontana dei Due Leoni.

Largo Melatini: a met tra Corso De Michetti e Corso Cerulli (chiamato


dai teramani "Corso vecchio") si apre l'elegante largo Melatini dove
sono presenti importanti edifici storici quali la chiesa di Sant'Antonio
(XIII secolo), l'antica chiesetta di San Luca, i Portici Savini e il
medioevale palazzo dei Melatino, recentemente restaurato.
Piazza Dante Alighieri: altro luogo importante piazza Dante Alighieri,
nella quale si trovano il liceo classico, fondato nel 1813 e dedicato al
filosofo Melchiorre Delfico e la trecentesca chiesa della Misericordia,
oggi Casa del Mutilato. La piazza stata inaccessibile per circa 18
mesi, dal 2008 al 2010, per la realizzazione di un parcheggio Largo Melatini e chiesa di Sant'Antonio
sotterraneo, inaugurato il 6 febbraio 2010.
Largo Madonna delle Grazie: in questa piazza, sita nelle immediate
vicinanze di Porta Reale, sono presenti notevoli testimonianze della storia di Teramo: il Santuario della Madonna
delle Grazie, imponente edificio religioso risalente al XII secolo ed un sito archeologico con i resti di un'antica domus
romana e di un impianto industriale. A tutto ci fa da cornice naturale un'area verde intitolata al cantautore teramano
Ivan Graziani.

Porte urbiche

Porta Melatina: antica porta di accesso alla citt, risalente al XIV secolo.
Porta Reale (detta dai teramani Porta Madonna perch situata nei pressi del
Santuario della Madonna delle Grazie): arco onorario eretto per accogliere la
visita di Ferdinando I di Borbone.
Porta delle Recluse: il nome deriva dalla presenza dell'attiguo ospedale
psichiatrico. sita a lato della Porta Melatina.
Porta Carrese: dove un tempo sorgeva quest'antica porta d'ingresso
permangono un'esigua porzione dell'antica cinta muraria e un piccolo bastione
difensivo.

Ponti antichi

Ponte degli Impiccati[22]: costruito verso la fine del XII secolo, presenta l'arco
superstite in travertino di Civitella; aveva la prerogativa di essere sede delle
impiccagioni: su di esso veniva posta la forca ed eseguite le condanne.
Ponte degli Stucchi: resti di un ponte medievale del XII secolo, con archi in
Porta Melatina
travertino di Civitella.
Ponte San Ferdinando: nel 1833 iniziarono i lavori per la costruzione di
questo ponte, progettato dall'ing. teramano Carlo Forti, e terminarono nel
1847. il ponte cittadino pi antico tra quelli ancora utilizzati ed da molti ricordato come il "Ponte Miracolato",
poich scampato all'esplosione di una mina tedesca durante la seconda guerra mondiale.

Statue cittadine

Statua romana di Sor Paolo Proconsole[23]: antica statua togata di un potente


patrizio romano, risalente al I secolo a.C.
Statua della Maternit, opera dello scultore Venanzo Crocetti, in piazza Orsini.
Statua di Giuseppe Garibaldi, in piazza Madonna delle Grazie.
Il gruppo di statue dedicate ai "caduti di tutte le guerre" in viale Mazzini.
Il gruppo di busti dedicati ai personaggi illustri locali in viale Mazzini.

Fontane

Fonte della Noce[24]: di epoca medievale. Secondo la tradizione l'acqua di questa


fonte, se bevuta, renderebbe innamorati della citt e praticamente incapaci di
staccarsene.
Fontana dei Due Leoni: realizzata dallo scultore Pasquale Morganti verso la fine
del XIX secolo, fu posta a decorazione di un pilastro nel loggiato del palazzo
Municipale in piazza Orsini e si compone di un gruppo scultoreo di due leoni tra
rocce che rappresentano i due fiumi che racchiudono il centro storico di Teramo, il
Tordino ed il Vezzola. Tra i due leoni sgorga l'acqua che si raccoglie in un catino Statua di Sor Paolo
ovale, posto sopra altre rocce e rialzato di due gradini. In alto, sopra le rocce, sono
collocati lo stemma della citt e una lapide con la seguente iscrizione: ETERNO
AMORE DI LIBERT CONTRO BIECA FEROCIA TEDESCA NEL TRADIMENTO DEI CAPI FUGGIASCHI IL
25-26-27 SETTEMBRE 1943 A BOSCO MARTESE NELLA VITTORIA E NEL MARTIRIO GLI INSORTI DEL
TERAMANO NUOVAMENTE AFFERMARONO MONITO A TIRANNI E A SERVI POPOLO E COMUNE
POSERO IL 25 SETTEMBRE 1952.[25]
Fonte del Latte: antico fontanile posto sul sentiero che dal Vezzola risaliva verso le frazioni pi alte del comune
teramano, noto perch la sua acqua aumentava la produzione di latte nelle puerpere.

Torri

Torre Bruciata[26]: bastione romano di forma quadrata risalente al II secolo a.C.: "bruciata" poich ancora oggi
presenta le tracce del devastante incendio subito dalla citt ad opera dei normanni, nel 1150. La sua funzione era
quella di difendere l'Episcopio.
Torre del Duomo[27]: struttura annessa alla Cattedrale e simbolo stesso della
Citt. Sulla sua sommit, fino al 7 ottobre 2011, era posta la vecchia sirena
antiaerea comunale.
Torre di Casa Bonolis: resti della torre della medievale Casa Bonolis in Via
Irelli.

Siti archeologici

La ruina del teatro d'Interamnia testimonia romanamente l'antica


grandezza
(Gabriele D'Annunzio)
Torre del Duomo
Teatro romano[28]: nel centro storico di Teramo sono presenti i resti del teatro
romano; gli studiosi datano la sua costruzione nel II secolo d.C. ed
considerato quello meglio conservato tra tutti i teatri del piceno. Dista pochi
metri dall'Anfiteatro romano, caso quasi unico al mondo.
Anfiteatro romano: resti dell'anfiteatro romano, databile al I secolo d.C.
Necropoli di Ponte Messato: nel quartiere Cona vi il Parco archeologico di
Ponte Messato dove sono visibili una strada romana e tombe. Di origine pre-
romana e ampliata nel periodo romano, si sviluppa ai lati dell'antica strada
lastricata, contornata di monumenti, da qualcuno chiamata anche via sacra
d'Interamnia (con le dovute proporzioni una sorta di via Appia teramana per
le analogie con la via Appia Antica nei pressi di Roma).
Domus e Mosaico del Leone: tra gli emblemi della storia archeologica
teramana da annoverare il Mosaico del Leone, rinvenuto nel 1891 durante i
Anfiteatro romano di Teramo
lavori di costruzione di palazzo Savini in Corso Cerulli. Destinato ad
arricchire il pavimento di una domus patrizia (Domus del Leone), il Mosaico
del Leone databile intorno al I secolo a.C., cos come quelli, simili nella
fattura, rinvenuti a Pompei e nella Villa di Adriano a Tivoli. stato universalmente riconosciuto come uno degli
esempi pi alti dell'arte del mosaico.
Sito archeologico di torre Bruciata: in piazza Sant'Anna, al fianco della chiesa omonima, si trovano i resti di una
sontuosa villa romana databile al I secolo a.C.
Sito archeologico di largo Madonna delle Grazie: resti di abitazioni romane di et augustea e di un impianto
industriale.
Domus di Vico delle Ninfe: resti di un'antica pavimentazione a mosaico, risalente ai primi secoli d.C.

Aree naturali

Parco del Tordino e Parco del Vezzola

Nell'alveo di ciascuno dei due fiumi che cingono il centro storico della citt, stato creato un parco fluviale con un percorso
ciclopedonale: quello del Parco del Tordino lungo oltre 4 km e quello lungo il Parco del Vezzola di circa 2,5 km. I due
parchi sono collegati tra loro a formare un anello; a valle il collegamento assicurato da un ponte di legno a doppio arco, a
monte il percorso attraversa (superando un dislivello di diverse decine di metri) il bosco nel quartiere del Castello[29].

Nel 2010 stato prolungato e completato il collegamento ad anello tra i due parchi della lunghezza complessiva di circa
10 km, con un percorso nel bosco del quartiere del Castello, attraverso anche i quartieri Fonte Baiano e Piano Solare.

Altre aree naturali: Villa comunale

Un'area verde intitolata al cantautore teramano Ivan Graziani sita fuori Porta
Reale, di fronte al Santuario della Madonna delle Grazie, nel parco sono presenti
anche siti archeologici e il monumento alla Resistenza dell'artista Augusto Murer
(inaugurato il 23 aprile 1977).

Altro parco cittadino fuori le antiche mura la Villa comunale, dedicata a Stefano
Bandini (medaglia d'oro al valor civile), confinante con piazza Garibaldi e con viale
Parco Ivan Graziani
Bovio. Il progetto risale al periodo tra il 1882 ed il 1884 ad opera dell'ing. Ernesto
Narcisi e comprende un ameno laghetto.

... la villa li davanti a me, in quest'alba d'estate....prigioniera dentro la sua rete....


(Ivan Graziani, Signora bionda dei ciliegi)
Una fascia verde cittadina quella comunemente detta "I Tigli", lungo viale Mazzini, dove sono presenti anche essenze
pregiate come il ginkgo biloba. Il viale centrale intitolato allo storico e politico Carino Gambacorta. Il largo posto alla fine
del viale centrale invece intitolato allo scultore Venanzo Crocetti. Vi sono collocate alcune sue opere aventi per tema i
Caduti di tutte le guerre (inaugurate nell'aprile 1972): quattro gruppi scultorei, di cui tre di contorno, che vogliono
rappresentare le armi di terra, di mare e di cielo e il quarto, al centro, che simboleggia il Cavaliere della Pace.

Monumenti e quartieri storici scomparsi

L'Arco di Monsignore era un cavalcavia, un collegamento aereo tra il palazzo Vescovile e la Cattedrale; stato anche sede
dell'archivio vescovile. Fu costruito nel 1738, a ridosso della torre campanaria, dal Vescovo Tommaso Alessio de' Rossi, che
volle realizzare un progetto risalente al XVII secolo.

Costituiva una prosecuzione (pi grande) degli archi della loggia del palazzo
Vescovile, con i quali delimitava un lato dell'importante piazza del Mercato, ora
piazza Orsini. Fu demolito nel 1969, dal soprintendente Mario Moretti, che
complet cos l'opera di isolamento del Duomo di Teramo, iniziata nel 1935; inutile
fu l'opposizione del Vescovo Stanislao Battistelli. Insieme all'Arco di Monsignore
Teramo ha subito la perdita, soprattutto tra il XIX e il XX secolo, di moltissime
chiese e monumenti religiosi: verso il 1750 si potevano contare, dentro la Citt,
circa 50 chiese; oggi ne sono 20.

Teatro Comunale di Teramo Gi nel 1959 era stata portata a termine la demolizione del Teatro Comunale di
Teramo che si trovava all'estremit di Corso San Giorgio, vicino a piazza Garibaldi.
Al suo posto sorge ora il palazzo che ospita, tra l'altro, il nuovo Cineteatro
Comunale e il grande magazzino (ex Standa). Il precedente Teatro Comunale era stato inaugurato nel 1868. Il progetto era
dell'architetto Nicola Mezucelli. Il sipario, raffigurante l'Incoronazione del Petrarca, fu dipinto da Bernardino De Filippis-
Delfico. Al primo piano si trovava la Sala della Cetra, avente funzione di Ridotto del Teatro. Al centro della sala principale,
sulla volta decorata con affreschi ottocenteschi, era posto il grandioso lampadario. All'interno dell'edificio che oggi ospita,
sulle spoglie del vecchio Teatro, il Cineteatro Comunale, esiste attualmente una sala originariamente adibita a Ridotto
(peraltro mai utilizzata e oggi in completo abbandono), sita all'ultimo piano del palazzo. Nei sotterranei, invece, era presente
un vecchio apparato elettrico di climatizzazione del cinema. All'avanguardia per l'epoca della sua realizzazione, venne
installato nel 1962 ma non entr mai in funzione. In completo disuso, venne smantellato negli anni ottanta.

Nel 1941 venne demolita in Corso San Giorgio la chiesa barocca di San Matteo (situata nell'attuale omonimo largo di
fronte al palazzo della Prefettura) per far posto ad una piazzetta che avrebbe dovuto accogliere la folla plaudente al discorso
di Mussolini, da invitare in occasione della festa della "Vittoria" dopo la ipotizzata guerra "lampo".

Tra la fine degli anni cinquanta e per tutti gli anni sessanta si ebbe la distruzione del quartiere medioevale di Santa Maria
a Bitetto (corrispondente all'odierna zona che va indicativamente da via Savini/piazza Del Carmine fino alla Piazzetta del
Sole) e la demolizione del Tempietto del Carminello per l'apertura dell'attuale via Savini; sempre in questa zona, sotto il
cosiddetto "mercato coperto", si distrussero le fondazioni dell'antica basilica, andando per sempre perduti mosaici e
decorazioni parietali; negli stessi anni, in attuazione del "piano di risanamento di Santa Maria a Bitetto", vennero demoliti
molti altri edifici del centro storico, tra i quali l'ottocentesco Albergo Giardino in piazza della Cittadella (odierna piazza
Martiri Pennesi), il settecentesco palazzo Ciotti in via Irelli e la cinquecentesca Casa Forti in zona Teatro romano.

Nel 1925 venne costruita in piazza Orsini la palazzina del Credito Abruzzese, poi Banca delle Marche e degli Abruzzi,
opera dell'Ingegnere teramano Alfonso De Albentiis; l'edificio, in stile neogotico con il portico simile a quello del
prospiciente Vescovado, venne abbattuto a met degli anni cinquanta per realizzare l'attuale sede della banca Bnl.

Tra le innumerevoli demolizioni che, a partire dagli anni trenta, hanno sconvolto l'assetto medioevale della Citt, queste
sono forse quelle che hanno lasciato un vuoto pi persistente nella memoria dei teramani.

Societ
Evoluzione demografica

Abitanti censiti[30]
Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2015 la popolazione straniera residente era di 3.447 persone. Le nazionalit
maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 998 1,83% Albania 414 0,76%

Tradizioni e folclore

Sacra festa dei Trionfi[31]: si tratta di una rievocazione storica medievale, svolgentesi alla fine di luglio. Consiste nel
riunire in piazza della Libert, presso la Cattedrale, i quartieri storici di Teramo, tra i quali San Leonardo e Sant'Anna,
per la tenzone dei rioni (giochi medievali con gare), con sbandieratori, sfilate di processione e canti.

Qualit della vita

Anno Qualit della Vita (Il Sole 24 Ore) Qualit della Vita (Italia Oggi) Raccolta differenziata (Legambiente)

2003 83 105

2004 70 (- 13) 85 (- 20)

2005 86 (- 16) 99 (- 14)

2006 72 (+ 14) 84 (+ 15)

2007 73 (- 1) 79 (+ 5)

2008 69 (+ 4) 88 (- 9)

2009 59 (+ 13) 60 (+ 28) 42 (35%)

2010 73 (- 14) 62 (- 2)

2011 69 (+ 4) 66 (- 4) 13 (60%)

2012 62 (+ 7) 61 (+ 5)

2013 73 (- 11) 61 (-) 8 (61,2%)

2014 72 (+ 1) 27 (+ 34)

Comune Riciclone 2011 - Premio imballaggi in plastica: un importante riconoscimento di Legambiente che premia
Teramo come primo comune del sud Italia per la raccolta pro-capite degli imballaggi in plastica[32].

Cultura
Istruzione

Biblioteche

Biblioteca provinciale Melchiorre Dlfico - la principale biblioteca di


Teramo Sito ufficiale (http://www.provincia.teramo.it/biblioteca)
Biblioteca dell'Osservatorio astronomico di Collurania "Vincenzo Cerulli" -
Teramo
Biblioteca dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise
- Teramo
Biblioteca del Convento della Madonna delle Grazie - Teramo
Biblioteche dell'Universit degli studi di Teramo Sito ufficiale (http://www.un
ite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/P/25861UTE0300/M/26251UTE0604)
Biblioteca Sala di lettura 'Prospettiva persona' - Teramo,
prospettivapersona.it.
Biblioteca dell'ospedale psichiatrico - oggi conservata presso il Dipartimento
di salute mentale in via Nicola Palma

Ricerca

Osservatorio astronomico
Scalinata della Biblioteca Melchiorre
Delfico
Sulle colline prospicienti, a 4 km da Teramo, sorge l'Osservatorio astronomico di
Collurania[1] (http://www.te.astro.it/index.htm). Fu fondato nel 1890 dall'astronomo
teramano Vincenzo Cerulli che poi lo don allo Stato nel 1917. Dal suo telescopio,
il 2 ottobre 1910, Cerulli scopr un asteroide a cui diede il nome Interamnia (l'antico nome latino di Teramo).

Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise

L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (IZSAM), intitolato allo storico direttore Giuseppe
Caporale, uno dei dieci Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani e ha competenza sulle Regioni Abruzzo e Molise.

L'IZSAM contribuisce al benessere fisico, mentale e sociale dell'uomo attraverso l'applicazione delle scienze veterinarie: si
occupa dell'accertamento dello stato sanitario degli animali, della salubrit dei prodotti di origine animale (sicurezza
alimentare), di sorveglianza veterinaria, ricerca e sperimentazione scientifica, analisi del rischio, benessere animale, tutela
dell'ambiente, cooperazione internazionale, formazione, realizzazione e gestione di banche dati anagrafiche degli animali.

La sede centrale sempre stata a Teramo sin dalla sua fondazione datata 2 settembre 1941.

Societ psicoanalitica italiana

A Teramo, all'interno dei locali dell'ospedale psichiatrico, venne fondata nel 1925 la
Societ psicoanalitica italiana, ad opera di Marco Levi Bianchini, docente presso
l'Universit degli Studi di Napoli Federico II e direttore dell'ospedale psichiatrico di
Teramo. Tuttora, su una parete esterna all'ospedale, su via Aurelio Saliceti, una
lapide ricorda la straordinaria figura di Marco Levi Bianchini e la nascita della
Societ psicoanalitica italiana, che ancora oggi svolge la propria attivit e ha visto
trasferire, nel 1932, la sua sede ufficiale da Teramo a Roma.

Scuola Montessoriana
Ospedale psichiatrico di Teramo
La Citt di Teramo, a partire dagli anni trenta, fu sede della Scuola Montessoriana e
fu una delle prime citt italiane ad ospitare istituti di educazione primaria che
applicavano il metodo pedagogico di Maria Montessori. L'istituto venne soppresso nei decenni successivi.

Scuole

A Teramo sono presenti liceo classico, scientifico, artistico, magistrale, istituti tecnici e professionali. Sono attive anche
numerose scuole di formazione artistica, dedicate alla danza, alla musica e al teatro, e un istituto di formazione religiosa.
Universit

Istituto Europeo di Musica

Teramo la sede amministrativa dell'Istituto europeo di musica che svolge attivit nel settore della musica classica, della
danza e del teatro, con campus urbani, nelle citt maggiori europee.

La struttura inoltre mantiene in veste di rappresentanza i contatti con le istituzioni


accademiche prestigiose di altri continenti. Dal 1997 lo IEM diretto dal pianista
Davide Polovineo.

Universit degli Studi di Teramo

L'Universit degli studi di Teramo nata nel 1993 per scorporo dall'Universit "G.
D'Annunzio" di Chieti; ad oggi (2010) conta 5 Facolt (Giurisprudenza, Bioscienze
e tecnologie agro-alimentari e ambientali (ex Agraria), Medicina veterinaria,
Scienze della Comunicazione e Scienze Politiche), 24 Corsi di laurea, 35 Master, 6 Logo Istituto Europeo di Musica
Scuole di specializzazione e 10 Dipartimenti.

Universit Adriatica

L'Universit Adriatica un ente apartitico, aconfessionale, non commerciale, ai


sensi dell'art. 1/9 del decreto legislativo n. 460/1997. Non ha scopo di lucro e si
propone di diffondere e promuovere la formazione, la qualificazione e la diffusione
della cultura. Ha sede centrale ed amministrativa a Teramo ed presente sul tutto
territorio nazionale. Diffonde e promozione i corsi di UNITELMA SAPIENZA
presso le proprie strutture. Ad oggi (2012) conta 2 Facolt (Giurisprudenza,
Economia).
Facolt di Scienze della Comunicazione
Musei in localit Colleparco

I principali musei di Teramo sono:

Museo archeologico Francesco Savini, via Melchiorre Delfico, 30


Museo Civico d'Arte e Pinacoteca di Teramo, viale Bovio, 4
Museo di Fisica e Astrofisica 'Galileium', realizzato a cura dell'INFN e del Comune di Teramo (http://www.comune.te
ramo.it) a cui collabora anche l'INAF-Osservatorio Astronomico di Teramo (http://www.oa-teramo.inaf.it).

Cinema
L'uomo fiammifero (2005)
Colpo d'occhio di Sergio Rubini (2008)

Teatro

Fino agli anni sessanta, la fonte di cultura principale in ambito teatrale, nella citt, era il teatro comunale di stile vittoriano.
Dopo la caduta in degrado e abbattimento, venne ricostruito un nuovo teatro moderno.

Cucina

La gastronomia teramana sorprendentemente ricca e varia e trae da antichissime tradizioni contadine i suoi inconfondibili
profumi e sapori.

Un vero e proprio rituale propiziatorio si celebra all'arrivo della primavera, ogni primo maggio, con la preparazione delle
Virt, un piatto le cui origini si perdono nella notte dei tempi quando, alla fine dell'inverno, le contadine univano alle
primizie portate dalla buona stagione ci che era rimasto nelle dispense delle scorte invernali.

La preparazione, che secondo la tradizione dura tre giorni e tre notti, estremamente laboriosa perch i numerosi ingredienti
(fave e piselli freschi, lenticchie, ceci, fagioli, indivia, carciofi, spinaci, cicoria, bietole, cime di rape, cuori di sedano,
zucchine, aglio, cipolla, erbe aromatiche, prosciutto, cotenna, orecchio e piedini di maiale, cotiche, pallottine) vanno cotti
separatamente, e solo alla fine si possono amalgamare con la pasta, di vari tipi e
colori, che dovrebbe essere fresca anche se sono molto comuni le paste secche ed i
tortellini, nonostante i puristi storcano il naso.

Le famiglie che ancora seguono la tradizione donano e scambiano le Virt che


vengono confrontate e giudicate; al giorno d'oggi, per, gran parte dei teramani si
affida ai ristoranti che, ogni primo maggio, ne vendono grandi quantit.

Un altro piatto principe della cucina teramana sono i Maccheroni alla chitarra o
"Chitarra con le pallottine"[33], nonostante il nome si tratta di una sorta di spaghetti a
sezione quadrata che si ottengono pressando la sfoglia di pasta sulla chitarra: un
attrezzo tradizionale abruzzese costituito da fili d'acciaio tesi, accostati
Spaghetti alla chitarra con rag
parallelamente, su un'intelaiatura di legno. L'eccezionalit di questo piatto nel
teramani
sugo ricco di carne sotto forma di pallottine: piccolissime polpettine di carne
mista preparate a mano e fatte soffriggere.

Oltre alle pallottine, un elemento caratterizzante della gastronomia locale sono le


"scrippelle": sottilissime frittatine preparate versando su una padella caldissima una
pastella di farina, acqua e uova; tanto simili alle crepes' dei francesi che, secondo
alcuni, da Teramo furono portate oltralpe al seguito dei loro eserciti. Le "scrippelle"
sono alla base di due dei piatti fondamentali della cucina teramana[34] le
straordinarie scrippelle mbusse: cio bagnate, immerse in un leggero brodo di
gallina dopo essere state cosparse di parmigiano ed arrotolate, ed il timballo di
scrippelle, dove sostituiscono la pasta sfoglia nel separare gli strati di ingredienti:
poco sugo, tante pallottine e tutto ci che il gusto e l'esperienza della cuoca
suggeriscono.

Un primo piatto caratteristico del teramano la "Zuppa di ceci, funghi e castagne".


Bottiglie di rosso del Montepulciano
Le saporite Mazzarelle: una foglia di indivia d'Abruzzo
legata con un budellino che avvolge pezzetti
di coratella d'agnello (fegato, cuore e
polmoni), con cipolla, aglio e prezzemolo, possono essere semplici o con il
pomodoro.

E poi le Ndocca Ndocca, il classico piatto povero dei contadini nel quale si
utilizzano tutte le parti del maiale (orecchie, muso, cotenna, piedi, costate) che non
possono diventare prosciutti o salumi.

Parlando di dolci, si ricordano i "Caggionetti"[35], tipico dolce abruzzese a forma di


raviolo: una sfoglia leggerissima contiene un ripieno che, nei Caggiunitt teramani
a base di castagne, insieme ai classici cioccolato, mandorle tostate, cedro candito,
buccia di limone, rum e cannella e Li pappatill o "Pepatelli", (anche questi tipici del
periodo natalizio come i "Calcionetti") sono preparati con farina mista bianca e
integrale, mandorle miele e pepe in polvere con l'aggiunta di scorza d'arancia. Li
pappatill risultano durissimi per cui vengono tagliati in fette sottili che hanno una
forma che ricorda i cantucci toscani. Ancora Li sfujatell "Le sfogliatelle"[36], che si
Dolci Pepatelli differenziano da tutte le altre perch anticamente venivano preparate dalle pazienti
massaie, con la marmellata d'uva fatta in casa; al giorno d'oggi si utilizzano anche
altre marmellate. Si aggiungono mandorle e cacao in polvere e questo ripieno va poi
messo dentro una sfoglia che una volta cotta avr la tipica forma di mezza luna sfogliata.

Sulle colline tramane si coltivano i tipici vitigni abruzzesi: il Montepulciano d'Abruzzo rosso o cerasuolo ed il Trebbiano
d'Abruzzo bianco; il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG considerato uno dei i migliori vini della
penisola.

Eventi

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Motivo: La sezione contiene descrizioni dettagliate di eventi minori e inserimenti tipo volantino pro loco
non enciclopedici nei contenuti e nel linguaggio. Le tradizioni sarebbero da collocare nella sezione
"Tradizioni e folclore" corredate di fonti autorevoli, gli eventi sportivi vanno nella sezione "Sport". Da
rivedere come richiesto da Wikipedia:Modello di voce/Comuni italiani#Eventi.

Processione Sacra dei Trionfi

Si tratta della festa principale e pi rappresentativa della citt, celebrata negli ultimi giorni di luglio. Dopo la met del
Novecento divenne festa ufficiale della citt, celebrata in ricorrenza tutti gli anni[31].

L'origine della festa, secondo la leggenda, riguarda un evento lieto e tragico allo stesso tempo, parlando di un'epidemia del
XVI secolo che affliggeva tutta la citt, ma che non riusciva ad arrivare al fiume Vomano. I cittadini attribuivano tale
prodigio alla protezione di Sant'Anna. A questa festa, che inizi ad essere celebrata in quel periodo, subito dopo la fine della
pestilenza, partecipavano tutti i sestieri (cio la plebe) di Teramo, in onore della santa, che intorno al 1532 venivano
distribuiti in quartieri da raggrupparsi: S. Giorgio, S. Maria a Bitetto (comprendente anche S. Croce), S. Leonardo (con S.
Antonio) e S. Spirito. In memoria di tali fatti la citt istitu poi uno spettacolo in anniversario di quel giorno.

Per i quindici giorni, prima della festa di Sant'Anna, tutta la citt l'acclamava,
facendo sfilare inizialmente i giovani con tamburi, bandiere e lumi, prendendo
le armi e facendo unione del proprio quartiere; quello di San Giorgio era il
primo a sfilare nella piazza principale della citt, ed era preceduto da una
schiera di cento uomini armati, tra cui un Capitano con Paggio di rotelle,
Alfiere ed altri ufficiali, tutti vestiti di rosso, e tutti dello stesso colore: viso e
mani. Giravano due volte la piazza, sparando in aria con armi riempite di sola
polvere, e chiudendo la schiera con un carro rappresentante un drago alto
"dodici palmi", e lungo cinquanta, portato da uomini in simbolo della fedelt,
esprimente il trionfo riportato di quella per l'appunto a San Giorgio.
Compariva poi la schiera del quartiere di Santa Maria, dello stesso numero di
persone, ma con differenti abiti e tinti di nero; giravano ugualmente la piazza
con gli stessi spari ed erano seguiti con un carro rappresentante un Elefante
con Torre sopra, in simbolo di Fortezza nella fede trionfatrice.

Il quartiere di San Leonardo faceva lo stesso, ma facendo portare da cinquanta


persone una Galea, una nave da guerra molto leggera in uso fino al XVIII
secolo, nella quale Capitano, Paggio, tromba, tamburo e cannoni stavano a
rappresentare la navicella fluttuante di San Pietro, ma infine trionfante
dell'Idolatria. Tutte e tre queste schiere si ponevano in mezzo alla piazza e
combatteva tra loro, fino a che non sopravveniva un grande Carro guidato da
Cripta della chiesa di Sant'Anna dei Pompetti
cavalli finti, ma condotto da sottoposti uomini del Quartiere Santo Spirito[37].
Sopra di esso sedevano dodici Ninfe davanti ad una tavola imbandita con
delle delicate pietanze. Questo veniva chiamato carro di Pace, il quale veniva
preceduto da una schiera di cento persone vestite alla "Tedesca", con in mano picche, alabarde, fiaschi di vino, beventi,
scherzanti e motteggianti in Tedesco. Inoltre la Torre non effettuava alcun giro della piazza, ma si disponeva, con i suoi
Lanzichenecchi (dai colori giallo, bianco e vede) presso le botteghe vicine al Duomo, dando cos inizio al gioco delle
bandiere. Per tanto alla vista del carro della Pace cessava ogni combattimento, ogni quartiere si riuniva e cantando
intonavano pace. Gli ufficiali si salutavano e si abbracciavano, gridando viva la Santa Fede, viva S. Anna. Di l a poco si
dava inizio ai giochi degli sbandieratori, si suonavano tamburi e trombe si facevano spari in segno di letizia ed altri e tanti
spari risuonavano in altre strade della citt.

Cineramnia

Cineramnia un festival cinematografico che si svolge in una settimana di giugno[38]. La formula che contraddistingue
questo festival semplice:
5 registi girano 5 film in 5 giorni, ovvero 5 scuole di cinema italiane ed europee sono state invitate a girare e montare un
cortometraggio in cinque giorni. Il sesto i corti vengono proiettati in piazza e il pubblico vota il migliore.
Protagonisti dei corti sono i cittadini che tre mesi prima hanno sostenuto un provino.
La manifestazione nata grazie ad una intuizione del regista Marco Chiarini e di Dimitri Bosi, presidente del Cineforum
Teramo, che organizza l'evento e si sviluppata grazie alla collaborazione di numerosi professionisti tra cui il giornalista e
musicista Paolo Marini. Il nome Cineramnia stato ideato dal regista Stefano Saverioni.
Nella settimana delle riprese inoltre, mentre i corti vengono realizzati, si svolgono lezioni e laboratori sul cinema e i suoi
aspetti tecnici, linguistici, narrativi, spettacolari, con il corredo indispensabile di numerose proiezioni.
La Coppa Interamnia

La Coppa Interamnia la pi grande manifestazione sportiva di Pallamano a livello mondiale: infatti considerata
l'olimpiade della pallamano.

Dal 1972 si svolge annualmente a Teramo nei primi giorni di luglio e vi partecipano squadre giovanili provenienti da tutti i
continenti.

Teramo, citt aperta al Mondo


(Unicef - 1989)

Maggio festeggiante

Nel mese di maggio si tiene una rassegna di arte varia organizzata dall'associazione Spazio Tre (http://www.spaziotre.info/):
il MAGGIO Fest (Maggio Festeggiante) (http://www.maggiofesteggiante.it/storia.html) che giunto nel 2008 alla XVII
edizione.

Premio Ars nova Citt di Teramo

Ogni anno (dal 2001), dal 18 al 22 novembre (festa di Santa Cecilia, patrona della musica) si tiene il Concorso
Internazionale di Esecuzione Musicale Premio Ars nova Citt di Teramo (http://www.arsnovalabcult.it/), riservato a
musicisti di ogni nazionalit. Il concorso dedicato a tutti gli strumenti, divisi in classi anno per anno. Importante
appendice del Concorso l'assegnazione del premio "alla carriera" ad un musicista teramano illustre. Lo hanno ricevuto
Anna Guerrieri(2002), Ennio Vetuschi (2003), Leonia Vetuschi (2004), Anna Gorgoglione (2005), Giovanna Labellarte
(2006), Rina Lupi (2007), l'Associazione corale teramana "G. Verdi" (2008), Marco Renzi (2009). Al premio "alla carriera"
corrisponde una targa o una medaglia in argento donata dal Presidente della Repubblica Italiana. La direzione artistica della
manifestazione del maestro Umberto De Baptistis, la produzione curata dal Laboratorio culturale Ars nova di Teramo.

Premio "Gianni Di Venanzo"

Ogni mese di ottobre una settimana dedicata al Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica "Gianni Di
Venanzo" (http://www.teramonostra.it/divenanzo/divenanzo.htm/). La prima edizione risale al 1996. L'organizzazione a
cura dell'associazione Teramo Nostra.

"Premio Teramo" per un racconto inedito

Dal 1959 sede del "Premio Teramo" per un racconto inedito. Il premio stato fondato per iniziativa di Giammario
Sgattoni che ne stato il segretario per oltre vent'anni prima di entrare a far parte della giuria; Presidenti della giuria sono
stati (in ordine cronologico): Michele Mandragora, Diego Valeri, Carlo Bo, Michele Prisco, Alberto Bevilacqua.

Rassegna Internazionale di Musica Danza e Canto Popolare

Organizzata dall'associazione culturale ARCAT, la manifestazione che si svolge a piazza Martiri della Libert un
appuntamento fisso di fine luglio dell'estate teramana. Tema delle serate la musica popolare italiana e internazionale
suonata da gruppi provenienti dalle diverse regioni italiane e da paesi esteri.

"Serate Liliana Merlo" - Stagione Internazionale di Danza

Il 10 dicembre 2010 ha avuto inizio la Prima edizione di una Stagione Internazionale di Danza, promossa dalla Societ della
Musica e del Teatro "Primo Riccitelli" (http://www.primoriccitelli.it/programma.asp?idrassegna=4). Attraverso una
proposta che copre i principali generi ballettistici attraverso i quali Liliana Merlo ha articolato il proprio lavoro pionieristico
di divulgazione e di ricerca sulla danza nel corso del suo magistero abruzzese, le "Serate" hanno la peculiarit di porsi come
il primo cartellone stagionale esclusivamente dedicato all'arte di tersicore mai tentato sul territorio, e tra i rarissimi tuttora
presenti nel meridione italiano. La manifestazione intende proporre nel proprio cartellone spettacoli di danza classico-
accademica, moderna, contemporanea, folk, popolare, teatrodanza, e coronare il ciclo delle quattro principali stagioni
promosse dalla Societ "Riccitelli", insieme a quelle dei concerti, di prosa e, grazie al sostegno della Fondazione Tercas, di
teatro lirico (Fondazioni all'Opera).

Interferenze
Interferenze un festival di danza urbana, ideato e diretto da Eleonora Coccagna, promosso dall'Associazione Electa
creative arts di Teramo, nato nel 2006, si sviluppa in giornate di performance di danza in luoghi urbani della Citt. Dal 2008
Interferenze entra nel Circuito mondiale Ciudades Que Danzan, una rete di Festival di danza nei paesaggi urbani che conta
decine di festival in tutto il mondo.

Altre manifestazioni

Dal 2004, altro evento che riaccende la citt la manifestazione chiamata Teramo espone, essa consiste nella mera
esposizione della merce venduta nei negozi della citt, all'interno della caratteristica Villa Comunale. Nei giorni della
rassegna, la Villa Comunale, si presenta come un grande centro commerciale all'aperto, pieno di tanti piccoli negozi ognuno
con il suo tipico, e caratteristico prodotto. La folla che partecipa a questa manifestazione ha il vantaggio di acquistare con
sconti e promozioni del tutto vantaggiosi.

Persone legate a Teramo


Arte e Letteratura

Guglielmo Aurini, scrittore e critico d'arte italiano;


Raffaele Aurini, bibliotecario, storico;
Giuseppe Bonolis, pittore;
Luigi Brigiotti, poeta dialettale;
Alberto Chiarini, pittore;
Gennaro Della Monica, pittore;
Carmine Di Giandomenico, fumettista;
Gianni Di Venanzo, direttore della fotografia;
Maurizio Di Vincenzo, fumettista;
Cristiano Donzelli, disegnatore;
Giovanni Melarangelo, pittore;
Giannina Milli, poetessa;
Guido Montauti, pittore;
Gianfrancesco Nardi, fotografo e pittore;
Domenico Nardini, fotografo;
Giacinto Pannella, letterato;
Alfonso Sardella, poeta dialettale;

Cultura

Melchiorre Dlfico, storico, filosofo e uomo politico;


Niccola Palma, storico della Citt di Teramo;
Francesco Savini, storico;
Giuseppe Savini, dialettologo;
Grazia Scuccimarra, scrittrice, docente, attrice e regista teatrale;
Giammario Sgattoni, critico letterario;

Giornalismo

Fernando Aurini, giornalista;


Attilio Danese, filosofo, giornalista, scrittore
Gianfranco Mazzoni, telecronista;

Musica

Paolo di Sabatino, pianista, compositore, arrangiatore, produttore e scrittore;


Marco Fumo, musicista;
Ivan Graziani, Cantautore;
Melchiorre De Filippis Delfico, caricaturista e musicista;

Politica

Giovanni Chiodi, ex presidente della Regione Abruzzo;


Troiano De Filippis Delfico, senatore del Regno;
Marco Pannella, politico;
Vito Saccomandi, economista agrario e ministro dell'Agricoltura;

Scienza

Marco Levi Bianchini, psichiatra italiano;


Vincenzo Cerulli, astronomo; gli dedicato l'osservatorio cittadino;
Serafino Cerulli-Irelli, paleontologo;
Alfonso De Albentiis, ingegnere italiano (Acquedotto del Ruzzo);
Orazio Dlfico, naturalista;
Carlo Forti, ingegnere;
Silvio Gambini, architetto del periodo liberty;
Nicola Mezucelli, architetto;
Eugenio Michitelli, architetto, ingegnere;
Berardo Quartapelle, scienziato, filosofo ed agronomo

Spettacolo

Cannelle, modella e donna di spettacolo;


Mariella Converti, attrice, ballerina, promotrice culturale;
Lino Damiani, attore e regista;
Liliana Merlo, danzatrice, insegnante di danza e coreografa

Sport

Ivan Bisson, nazionale di pallacanestro degli anni settanta;


Gianpaolo Calvarese, arbitro di calcio italiano in serie A;
Felice Centofanti, ex calciatore e inviato di Striscia la Notizia;
Massimo Cicconi, ex calciatore;
Raffaella Del Vinaccio, campionessa mondiale di pattinaggio artistico;
Federico Giampaolo, ex calciatore;
Franco Gramenzi, allenatore di pallacanestro;
Marco Mordente, cestista;
Pasquale Rodomonti, ex arbitro di calcio in serie A;
Debora Sbei, campionessa mondiale di pattinaggio artistico a rotelle;
Anselmo Silvino, ex sollevatore italiano;
Antonio Batesta - ex sollevatore

Altro

Antonio Fazzini, appuntato dei carabinieri, medaglia d'oro al valor civile;


Berardo da Pagliara, vescovo e santo patrono della citt e Diocesi di Teramo;
Adriano Pallini, sarto italiano;
Alberto Pepe, internato militare italiano, uno dei 44 eroi di Unterlss. Medaglia d'argento al Valor Militare.

Geografia antropica
Urbanistica

Il centro storico a forma tondeggiante, attraversato nel centro, orizzontalmente, da due assi principali, il corso San Giorgio
da sinistra e il corso De Michetti da destra. Essi confluiscono nel punto focale del centro storico, ossia nella Cattedrale di
Santa Maria Assunta, con le due facciate che volgono a destra verso Piazza Orsini, e a sinistra a Piazza Martiri della libert.
Altra importante piazza il Largo Torre Bruciata, detto anche Piazza Sant'Anna, dove si trova l'omonima chiesa, un tempo
antica cattedrale di Teramo. Il centro lambito dalle vie della Circonvallazione Spalato, lungo il vecchio Quartiere di Santa
Maria a Bitetto e il vecchio stadio, e la Circonvallazione Ragusa, che parte dal largo di Porta Reale. All'imbocco dei due
corsi ci sono il Largo Madonna delle Grazie, per il corso De Michetti, e la piazza Garibaldi per il San Giorgio.

Il centro circondato dai seguenti quartieri : a nord ovest il rione Piano della Lenta, il Viale Bovio, a sud ovest il rione
Santa Chiara, a nord est il rione Ospedale e i due quartieri di Colleatterrato e San Niccol a Tordino, e a sud est il rione
Villa Stangheri.
Molti quartiere risalgono agli anni '60, specialmente quelli circostanti il centro
storico, che ha subito alterazioni negli anni '60, con demolizioni di palazzi storici
e strade durante la giunta comunale Carino Gambacorta.

Suddivisioni amministrative

Quartieri (storici e moderni)

Castello
Coincide con il territorio della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria.
Corso De Michetti e Duomo
Colleatterrato
Il quartiere di Colleatterrato, di recente costituzione, nato dall'espansione
demografica a seguito dell'istituzione di "zona 167". Si trova nella parte pi a est della citt ed diviso
principalmente in tre zone: Colleatterrato Alto, Colleatterrato Basso e Contrada Casalena.

Colleparco
una delle zone residenziali di pi recente sviluppo, si trova in alta collina e
vi ha sede il Campus di Coste S. Agostino. La sua notevole altitudine la porta
ad essere la pi alta di tutta la citt.

Gammarana
Si trova alle spalle della stazione ferroviaria, tra gli anni cinquanta e sessanta
era una zona industriale, poi divenuta residenziale.

Madonna della Cona


Coincide con il territorio della Parrocchia della Madonna della Cona. Si trova
nella parte ovest della citt e si sviluppa attorno alla statale 80. Tra i
primissimi insediamenti fuori le antiche mura e luogo di ritrovamento di
reperti archeologici romani (necropoli etc.), oltre che di uno degli ultimi
esempi di archeologia industriale (Fornace di mattoni con metodo Hoffman).
Nel quartiere, prevalentemente residenziale, hanno sede 3 scuole superiori:
l'Alberghiero, i Geometri e l'Istituto Tecnico Commerciale per
Programmatori.

Madonna delle Grazie - Campo Fiera


Si estende a sud della citt, poco oltre le vecchie mura cittadine. comprende il
Rione Madonna della Cona
parco dedicato ad Ivan Graziani e il santuario della Madonna delle Grazie.

Piano della Lenta


Si estende a nord dell'area urbana cittadina lungo la strada statale 81 che conduce alla vicina Ascoli Piceno. quasi
totalmente residenziale e conta pi di 3000 abitanti.

San Benedetto in Chartulis


Nuovissimo quartiere di Teramo. Sorto all'inizio degli anni 2000 nella zona est della citt, a ridosso della zona di
Colleatterrato basso, popolato da circa 6.000 abitanti. In fase di ultimazione un nuovo centro commerciale, stazione di
polizia e ristorante.

San Berardo
Situato nella zona est di Teramo, un quartiere prevalentemente residenziale dedicato al patrono della citt.

San Giorgio
uno dei quartieri storici della citt, il suo gonfalone bianco e rosso e reca il simbolo del drago alato. Coincide con
il territorio della Parrocchia del Duomo.

San Leonardo
uno dei quartieri storici della citt, nel XVI secolo incorpor il sestiere di Sant'Antonio, il suo gonfalone una
galera, fornita di remi, in campo rosso. Coincide con il territorio della Parrocchia di Sant'Antonio.

Santa Maria a Bitetto


uno dei quartieri storici della citt, nel XVI secolo incorpor il sestiere di Santa Croce; il suo gonfalone nero e
rosso e reca il simbolo dell'elefante con una torre sulla schiena. Coincide con il territorio della Parrocchia del
Carmine.

Santo Spirito
Oggi conosciuto come Porta Romana, uno dei quartieri storici della citt; il
suo gonfalone giallo bianco e verde con in mezzo il simbolo della torre.
Coincide con il territorio dell'omonima parrocchia.

Villa Mosca
Quartiere prevalentemente residenziale. sede, tra l'altro, dell'ospedale
"Mazzini" di Teramo.

Villa Pavone
Agglomerato artigianale situato nell'estremo levante della citt.
Chiesa di Sant'Antonio (XIII secolo)
Stazione
Quartiere residenziale e commerciale compreso tra i quartieri Gammarana e
San Berardo.

Frazioni

Il Comune di Teramo consta di 43 frazioni all'interno del proprio territorio, per un totale di oltre 18.000 abitanti[39].

Bivio Miano, Cannelli, Caprafico, Casette, Castagneto, Castrogno, Cavuccio, Cerreto, Chiareto, Colle Caruno, Colle
Marino, Colleminuccio, Colle Santa Maria, Forcella, Frondarola, Frunti (paese abbandonato), Galeotti, Garrano Alto,
Garrano Basso, La torre, Magnanella, Miano, Monticelli, Nepezzano, Orciano, Pantaneto, Piano d'Accio, Poggio Cono,
Poggio San Vittorino, Ponte Vezzola, Ponzano, Putignano, Rapino, Rocciano, Rupo, Saccoccia, San Nicol a Tordino, San
Pietro ad Lacum, Sant'Atto, Sant'Egidio, Sardinara, Scapriano, Sciusciano, Secciola, Sorrenti, Sparazzano, Spiano, Tofo
Sant'Eleuterio, Torre Palomba, Travazzano, Valle San Giovanni, Valle Soprana, Varano, Villa Butteri, Villa Falchini, Villa
Gesso, Villa Pompetti, Villa Ripa, Villa Romita, Villa Rossi, Villa Schiavoni, Villa Stanchieri[40], Villa Taraschi, Villa
Tordinia, Villa Turri-Ferretti, Villa Viola, Villa Vomano.

Economia
Agricoltura

Teramo, a partire dagli anni cinquanta del Novecento, ha visto un notevole


incremento della produzione agricola grazie al circostante territorio pianeggiante
che permette la coltivazione di vari ortaggi, legumi, e soprattutto di vigneti. La
produzione principalmente riguarda quella del vino. Sviluppata anche l'attivit
della pesca in acqua dolce, essendo la citt vicino al fiume Vomano. L'agricoltura
teramana rappresentata dall'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Teramo.

Industria

Negli anni del boom economico cresciuta anche l'industria, sviluppata Autostrada A24.
principalmente sul settore agricolo. Altre industrie sono specializzate nella
lavorazione del vetro e della ceramica, nonch nel settore manifatturiero. Esse sono
rappresentate da Confindustria Teramo.

Turismo

Teramo una tra le citt pi visitate della regione Abruzzo (assieme a L'Aquila, Chieti e Pescara) nonch della provincia
stessa (insieme ad Atri, Giulianova e Tortoreto), principalmente per il turismo religioso (vi sono chiese artisticamente
pregevoli) e per la citt antica. Sono oggetto di visita anche i palazzi storici, i rioni medievali e le biblioteche storiche.

Sono inoltre di interesse turistico le aree naturali del territorio e la Val Vomano, che consente escursioni e battute di pesca
sul fiume.

Il turismo teramano anche eno-gastronomico per la produzione di vino, degli "spaghetti teramani" con rag, e dei dolci
tipici.

Infrastrutture e trasporti
Strade

La citt facilmente raggiungibile grazie all'autostrada adriatica A14, che la collega ad Ancona e Pescara, ed all'Autostrada
A24[41] (detta anche Autostrada dei Parchi) che la collega a Roma in meno di due ore ed al capoluogo di regione L'Aquila in
circa 40 minuti.

La Strada statale 80 racc di Teramo prolunga l'A24 fino al casello "Teramo-Giulianova-Mosciano Sant'Angelo" dell'A14
costituendo un collegamento baricentrico tra Roma e l'intera costa adriatica.

Il Lotto Zero costituisce la tangenziale sud della citt abruzzese che collega le uscite Teramo Est e Teramo Ovest.

Anche la Strada statale 80 del Gran Sasso d'Italia collega Teramo alla costa e, attraverso il cuore del Parco Nazionale del
Gran Sasso e Monti della Laga, al capoluogo di regione, L'Aquila.

La Pedemontana Abruzzo-Marche in fase di completamento e collega la citt con il nord della provincia e con Ascoli
Piceno, mentre verso sud prosegue verso Penne e Chieti.

Ferrovie

Una linea ferroviaria collega la Stazione di Teramo con quella di Giulianova; stata elettrificata nel 2003 nell'ambito dei
lavori che porteranno alla realizzazione del Servizio Metropolitano Regionale Chieti/Pescara/Teramo.

Amministrazione
Palazzo Comunale: Piazza E. V. Orsini, 16 - 64100 Teramo

Gemellaggi

Teramo gemellata con:

Praga (Distretto 7), dal 6 giugno 2005[42]


Memmingen, dal 1986 (gemellati tra loro anche i corpi di Polizia delle due citt)
Berane, dal 1982, ex Ivangrad
Rishon LeZion, dal 1988
Strovolos, dal 2010
Gorzw Wielkopolski, dal 2007
Ribeiro Preto, dal 2005
vila, dal 2010
Aglandjia, dal 2011 (gemellaggio tra Municipio 3 e distretto Aglantji)

Sport
Questa voce o sezione sull'argomento Sport ritenuta da controllare.
Motivo: Sezione ipertrofica contenente descrizioni dettagliate di societ dilettantistiche (alcune con voce
propria) ricca di informazioni non enciclopediche, scritta con linguaggio contenente toni enfatici e
contenuti promozionali. Da ristrutturare e ridimensionare come da Wikipedia:Modello di voce/Comuni
italiani#Sport.

Calcio

Il Teramo Calcio fu fondato nel 1913. A seguito del fallimento dell'estate del 2008,
che ha comportato l'estromissione dalla serie C2, stata fondata una nuova societ,
il Real Teramo[43] (denominazione cambiata dopo appena un anno in Teramo
Calcio), che ha vinto il campionato di Promozione 2008/2009 e quello di Eccellenza
abruzzese 2009/2010, conquistando la promozione in Serie D. Nel 2012 la societ,
che ha ripreso il nome di Teramo Calcio, vincendo il campionato di serie D tornata Stadio comunale di Teramo
nel professionismo. Nella stagione 2012/13 milita nel campionato di Seconda
Divisione (ex C2), girone B. Il 6 aprile 2014 con la partita Teramo-Arzanese,
conquista la promozione nella terza serie nazionale, la Prima Divisione.
Nel 2008 stato inaugurato il nuovo stadio Gaetano Bonolis, gi stadio comunale di Piano d'Accio, che ha sostituito il
vecchio stadio Comunale dove il Teramo ha costruito gran parte della sua storia calcistica.

Nella stagione 2014-2015 vince il girone B della Lega Pro ottenendo la prima storica promozione in Serie B per la stagione
2015-2016, ma non viene promosso a causa della combine del match Savona-Teramo[44].

Pallacanestro

Il Teramo Basket fu fondato nel 1973 e dal 2003 al 2012 ha giocato nella massima serie. Nell'estate del 2012 a causa di
problemi economici la societ non ha iscritto la squadra biancorossa a nessuna categoria. I tifosi teramani hanno sempre
sostenuto con passione la squadra, specialmente sul campo amico. La stagione migliore di sempre nella storia della Teramo
Basket stata quella del 2008/2009 in cui si classificata 3 alla fine del campionato regolare, raggiungendo i quarti di
finale dei play-off scudetto. La squadra ha giocato le proprie partite casalinghe nel pi grande dei tre palasport della citt, il
PalaScapriano. A seguito della scomparsa del Teramo Basket, in citt restano due societ di pallacanestro: il Basket Teramo
2015 ed il Basketball Teramo (la prima militante in Serie B dalla stagione 2016/2017, la seconda in Serie C). A loro l'arduo
compito di prendere il testimone lasciato dal Teramo Basket 1973.

Pallamano

Militano in serie A1 sia la squadra di pallamano maschile (promossa in serie A d'Elite) Teramo Handball che quella
femminile HF Teramo. Quest'ultima si laureata Campione D'Italia 2011/2012 divenendo nella storia dello sport teramano
ed abruzzese la prima squadra in assoluto in uno sport Olimpico a portare lo scudetto nella provincia di Teramo e la seconda
in regione (prima a livello femminile) dopo la Pallanuoto Pescara negli anni ottanta.

La pallamano molto seguita a Teramo dove ogni anno si svolge la Coppa Interamnia.

Rugby

L'Amatori Rugby Teramo la squadra della citt. Dopo anni bui a cavallo del terzo millennio, a seguito della
riorganizzazione dei campionati, voluta dalla federazione, sta conoscendo nuovi fasti.

Amatori Rugby Teramo, rugbyteramo.it.

La societ ora chiamata c.u.s. teramo rugby, dal 2005, organizza in citt la festa della birra. L'evento richiama ogni anno
molti appassionati, e offre svariati concerti di musica blues internazionale, e concerti di giovani e talentuosi artisti locali.

Torball

Il Torball praticato dalla Teramo non vedenti ASD tra le maggiori societ di torball in Italia: ha vinto 4 scudetti 4 coppe
Italia e 2 super coppe. La squadra milita nel Campionato di Serie "A" dall'anno 2002 e da quell'anno una serie infinita di
successi Nazionali ed Internazionali. La 7th Worldcup Torball & 20th IBSA European Torballcup 2010 si svolta nella citt
di Teramo.

Ciclismo

Teramo stato pi volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:


Data Tappa da km Vincitore Nazionalit

1910 (22 maggio) 3 Bologna 345 Carlo Galetti Italia

1930 (30 maggio) 9 Roma 203 Michele Mara Italia

1932 (20 maggio) 5 Rimini 286 Raffaele Di Paco Italia

1934 (30 maggio) 9 Campobasso 283 Learco Guerra Italia

1959 (25 maggio) 10 Vasto 159 Rino Benedetti Italia

1980 (31 maggio) 15 Roccaraso 194 Tommy Prim Svezia

1990 (25 maggio) 5 Sora 233 Fabrizio Convalle Italia

2000 (20 maggio) 7 Vasto 171 David McKenzie Australia

2011 (17 maggio) 10 Termoli 159 Mark Cavendish Regno Unito

Ogni anno si svolgono due manifestazioni sportive per cicloamatori:

la Ciclilaga (http://www.ciclilaga.it), nella terza decade di giugno, con partenza da Teramo e percorso che si addentra
nel territorio dei Monti della Laga;
il Trofeo Cianciotta, nel mese di settembre, gara su circuito nelle vie del centro storico di Teramo.

Podismo

Altra manifestazione importante, giunta nel 2007 alla sua 28 edizione, la "Maratonina Pretuziana", che si svolge il 1
maggio di ogni anno. Nell'edizione del 30 aprile 2006 si svolta anche la Mezza Maratona nazionale. Espressione massima
del podismo femminile sono le pluricampionesse italiane Franca Costantini e Teresa Di Carlo.

Impianti sportivi

Note

1. ^ a b Dati ISTAT - Bilancio demografico mensile, demo.istat.it. URL consultato il 24 dicembre 2016.
2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412,
allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
3. ^ Comuni dell'Abruzzo per popolazione, su Tuttitalia.it. URL consultato il 19 febbraio 2017.
4. ^ a b Elenco degli edifizi monumentali in Italia, Roma, 1902, p. 346 (https://archive.org/stream/elencodegliedifi00ital#page/346/m
ode/2up)
5. ^ Vedi il passo nella wikisource latina (http://la.wikisource.org/wiki/Naturalis_Historia_-_Liber_III#110)
6. ^ Muzio de Mutji, Della Storia di Teramo dialoghi sette, con note di Giacinto Pannella, Teramo, 1893, p. 149
7. ^ M. Baratta, I terremoti d'Italia, fratelli Bocca editrice, Torino, 1901
8. ^ Tale usanza dur fino al secolo XIX.
9. ^ L'episodio citato - tra gli altri - anche dallo storico Niccola Palma nella sua opera sulla diocesi di Teramo Storia ecclesiastica e
civile della regione pi settentrionale del Regno di Napoli: detta dagli antichi praetutium, ne' bassi tempi Aprutium oggi citt di
Teramo e diocesi Aprutina. Che contiene gli avvenimenti dal 1530 al 1830 (Volume 3, ed. Angeletti, 1833). Il figlio Giuseppe non
viene qui chiamato per nome, ma solo col soprannome L'Occupante, in contrapposizione al Generale dei Colli che era invece il De
Donatis. Lo Januarii invece riporta nomi e cognomi dei fratelli Fontana; una ricerca pi approfondita viene effettuata dallo scrittore
Luigi Coppa-Zuccari nella sua opera L'invasione francese negli Abruzzi (1798-1815) (Roma, Tipografia Consorzio Nazionale,
1939).
10. ^ Cattedrale di Teramo, teramo-la-cattedrale.
11. ^ L'iscrizione riporta: "Nell'anno del Signore 1153, nove giorni prima delle calende di maggio" (ovvero il 23 aprile) "mor
Teodino, il quale questa chiesa cominci in suffragio dell'anima sua".
12. ^ a b Elenco degli edifizi Monumentali in Italia, Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, 1902. URL consultato il 27 maggio 2016.
13. ^ L'ulteriore titolo di Antica cattedrale di Santa Maria Interamnensis, ossia la cattedrale della citt d'Interamnia, riportato sia da
Mario Moretti, op. cit. pag. 2, sia da Marcello Sgattoni, op. cit. pag. 3, come denominazione derivante da Interamnia Urbs, il nome
che i Romani conferirono alla citt di Teramo.
14. ^ D.A.T. - Documenti dell'Abruzzo Teramano, VII, 2, Teramo e la valle del Tordino, Poligrafica Mancini, Sambuceto (Chieti),
novembre 2006, pp. 779;
15. ^ Casa Urbani, teramoculturale.it.
16. ^ Castello Della Monica, teramoculturale.it.
17. ^ Palazzo vescovile, guide.travelitalia.com.
18. ^ Ospedale psichiatrico di Teramo, ospedalepsichiatrico.it.
19. ^ Palazzo Delfico, defilippis-delfico.it.
20. ^ Piazza Sant'Anna, geoplan.it.
21. ^ Piazza Orsini, primapaginaweb.it.
22. ^ Ponte degli Impiccati, xoomer.virgilio.it.
23. ^ Sor Paolo proconsole, visitabruzzo.altervista.org.
24. ^ Fonte della Noce, teramoculturale.it. URL consultato il 29 maggio 2016.
25. ^ Fontana dei Due Leoni di Teramo, regione.abruzzo.it. URL consultato il 12 maggio 2016.
26. ^ Torre Bruciata, iluoghidelcuore.it.
27. ^ Torre del Duomo, lanostra.it.
28. ^ Teatro romano, teramoculturale.it. URL consultato il 23 aprile 2016.
29. ^ Parco del Tordino, teramoculturale.it.
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33. ^ Chitarra alla teramana, soalca.it.
34. ^ Scrippelle mbusse, turismo.provincia.teramo.it.
35. ^ Caggionetti, turismo.provincia.teramo.it.
36. ^ Sfogliatelle teramane, turismo.provincia.teramo.it.
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38. ^ Cineramnia, cineramnia.it.
39. ^ Cfr. il (http://www.comuniecitta.it/frazioni-localita/67041-comune-di-teramo)
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Palazzo Savini. Storia, architettura, arte e restauro di un'antica dimora in Teramo (http://www.ricercheeredazioni.co
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L'ospedale psichiatrico di Teramo (http://www.ospedalepsichiatrico.it), sito a cura di Antonella Cicioni, Nicola
D'Anselmo, Anna De Carolis, Roberto Di Donato, Luigi Ippoliti, Fabrizio Primoli, Teramo, 2013

Voci correlate

L'Araldo abruzzese Premio Teramo per un racconto inedito


Torre del Duomo di Teramo Provincia di Teramo
Sirena antiaerea comunale di Teramo Stazione di Teramo
Borgo Medioevale di Teramo Storia di Teramo
Teatro comunale (Teramo) Val Tordino
Ospedale psichiatrico di Teramo Regno di Napoli
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Chiese di Teramo Abruzzo Ultra I
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veda la pagina al paragrafo
Formato, emidius.mi.ingv.it.
L'ospedale psichiatrico di Teramo, ospedalepsichiatrico.it.
La storia della citt: Storia di Teramo di Niccola Palma e Il Comune Teramano di Francesco Savini,
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