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13/10/2019 Tortona - Wikipedia

Tortona
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Tortona (Turtona [tʊrˈtɔŋa] in dialetto tortonese, Torton-a in
Tortona
piemontese) è un comune italiano di 27 245 abitanti della provincia
comune
di Alessandria, in Piemonte, situato sulla sponda destra dello Scrivia,
tra la pianura di Marengo e le estreme propaggini collinari
dell'Appennino ligure, non lontano dal confine con la Lombardia. È il
quarto comune della provincia per popolazione dopo il capoluogo,
Casale Monferrato e Novi Ligure.

La città, centro principale del Tortonese, è sede vescovile.

«Questa Patria, antichissima frà tutte le altre Città di


Lombardia, già è stata ampla et illustre.[2]»

(Nicolò Montemerlo)

Indice
Geografia fisica
Territorio
Clima Piazza del Duomo
Storia Localizzazione
Premessa
Stato Italia
Preistoria ed epoca romana
Medioevo Regione Piemonte
L'assedio di Tortona Provincia Alessandria
Dall'età moderna ai giorni nostri
Amministrazione
Società
Evoluzione demografica Sindaco Federico Chiodi (Lega)
Etnie e minoranze straniere dal 27-5-2019
Il Sacro Graal a Tortona
Territorio
Geografia antropica
Coordinate 44°53′39″N 8°51′56″E
Frazioni
Monumenti e luoghi d'interesse
Altitudine 122 (min 91 - max
Architetture religiose 290) m s.l.m.
Architetture civili Superficie 99,66 km²
Infrastrutture e trasporti Abitanti 27 245[1] (30-11-2018)
Strade
Ferrovie Densità 273,38 ab./km²
Tranvie Frazioni Bettole di Tortona,
Economia Castellar Ponzano,

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Cultura Mombisaggio, Rivalta


Scuole Scrivia, Torre Calderai,
Media
Torre Garofoli, Vho,
Eventi e festività
Passalacqua
Specialità gastronomiche
Comuni Alessandria, Bosco
Amministrazione
Gemellaggi confinanti Marengo, Carbonara
Scrivia, Castelnuovo
Sport
Scrivia, Paderna,
Galleria d'immagini
Pontecurone, Pozzolo
Note
Formigaro, Sale,
Voci correlate
Sarezzano, Viguzzolo,
Altri progetti Villalvernia,
Collegamenti esterni Villaromagnano
Altre informazioni

Geografia fisica Cod. 15057


postale
Prefisso 0131
Territorio Fuso UTC+1
orario
Codice 006174
ISTAT
Cod. L304
catastale
Targa AL
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome tortonesi
Tortona dall'alto
abitanti
Patrono san Marziano
Situata nel Piemonte sud orientale, la città di Tortona, misurando dai
Giorno 6 marzo
confini cittadini, dista:
festivo
10 km dall'Oltrepò Pavese e il comune di Voghera, in Lombardia, Cartografia
a est;
21 km da Alessandria, a ovest;
60 km dalla Barriera Milano Ovest, sulla A7, a nord est;
70 km dal casello di Genova Est, sulla A7, a sud; Tortona
Si trova sulla sponda destra del torrente Scrivia e il quartiere di S.
Bernardino è attraversato dal torrente Ossona. A est si trova la collina
del "Castello", il colle Savo, che domina la città e che rappresenta il
termine di quello che i geologi chiamano "Sperone di Tortona"; a sud
si estendono le valli Ossona, Grue e Curone.

La parte alta di Tortona si estende sulle prime propaggini dei Colli


Tortonesi.

Grazie alla sua posizione la città costituisce un importante nodo


autostradale e ferroviario. È servita dall'Autostrada A7 (Milano-
Serravalle-Genova) e dall'Autostrada A21 (Torino-Piacenza-Brescia).

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Clima
Il clima è riconducibile al tipo continentale, caratteristico della Val
Padana, con estati molto calde e spesso afose. Gli inverni sono freddi
con frequenti giornate nebbiose, anche se il fenomeno nebbia negli
ultimi anni si è tendenzialmente ridotto. La temperatura media del
mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,1 °C, la massima media è di
+3,5 °C, la minima media è di -1,4 °C; la temperatura del mese più
caldo, luglio, è di +24,2 °C, la massima media è di +29,3 °C, la
minima media è di 19,1 °C. Le precipitazioni medie annue si aggirano
tra i 700 e i 750 mm, mediamente distribuite in 65 giorni, e
presentano un minimo a gennaio e a luglio, un picco molto
accentuato autunnale (ottobre e novembre) e un massimo secondario
Mappa del comune di Tortona
in primavera (marzo e aprile).
all'interno della provincia di
Alessandria
Storia Sito istituzionale (http://www.comun
e.tortona.al.it)

Premessa
La storia ha riservato a Tortona un passato ricco di vicende e di personaggi illustri, ma anche di guerre e di distruzioni
che hanno rischiato di cancellarne la memoria. Baluardo di un territorio di confine fin dalle sue origini liguri, per i
Romani divenne, nell'età imperiale, il crocevia di grandi strade consolari (la via Fulvia, la via Postumia, la via Aemilia
Scauri, la via Vercellina) che conferivano alla romana Dertona Julia il ruolo di nodo strategico militare e civile che poi
conservò nelle epoche successive. Il suo castello, protagonista di 25 secoli di storia tortonese, sarà, di volta in volta,
difesa fortificata dei magazzini-granai di Teodorico e avamposto dei domini viscontei e sforzeschi, fortezza spagnola e
roccaforte savoiarda, fino alla definitiva distruzione napoleonica del 1801. Su questo palcoscenico storico e politico si
sono avvicendati personaggi come Federico Barbarossa, Ludovico il Moro, Napoleone Bonaparte, sempre
considerandola una posizione strategica indispensabile per le loro corone.

«Che abbastanza aveva Tortona dato pensiero al nemico, una sola, e non grande città, resistendo a tanto
esercito ben sessanta giorni»

(Niccolò Tommaseo, L'assedio di Tortona)


Nonostante l'avvicendarsi di padroni diversi, il popolo tortonese conservò una straordinaria identità municipale. Ne
fanno fede gli Statuti cittadini che, definitivamente convalidati nel 1354 da Galeazzo Visconti, guidarono fino alla fine
del XVIII secolo l'evoluzione istituzionale della comunità tortonese. Il motto della città, da cui deriva il nome Tortona,
e i suoi precedenti Dertona e Terdona è: Pro tribus donis similis Terdona leonis ("Tortona è simile a un leone in virtù
di tre doni"), questo motto alluderebbe al prestigio e all'importanza che accompagnano la città sin dai tempi più
antichi.

Preistoria ed epoca romana


I ritrovamenti avvenuti nell'attuale area urbana testimoniano la frequentazione del territorio già durante il Neolitico.
Fu un oppidum (villaggio fortificato) dei Liguri Statielli tra VIII e il V secolo a.C., con il nome di Dertona che si trovava
nella zona del "Castello". Dopo la conquista romana del territorio, la città divenne colonia romana intorno al 120 a.C.,
trasformandosi in un fiorente centro agricolo e commerciale, all'incrocio di importanti vie di comunicazione: la via
Postumia (che collegava Genova ad Aquileia), la via Fulvia (proveniente da Pollentia, oggi Pollenzo) e la via Aemilia
Scauri (proveniente da Vada Sabatia, l'odierna Vado Ligure, attraverso Aquae Statiellae, l'odierna Acqui Terme).

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Eretta una seconda volta in colonia da Augusto (tra il 40 e il 30 a.C.)


assunse il nome di Julia Dertona e fece parte della Regio IX Liguria. Ebbe
prosperità fino alla caduta dell'impero come dimostrano i numerosi
ritrovamenti. Tortona è sede vescovile fin dall'epoca paleocristiana. San
Marziano, protovescovo della diocesi e santo patrono della città (festa: 6
marzo) fu martirizzato, secondo la tradizione, nel 122. Dati storici certi e
indiscutibili non si hanno circa la precisione di questa data: di sicuro
all'inizio del II secolo Tortona era già centro di un'importante comunità
cristiana. A Tortona ebbe luogo la deposizione e l'uccisione dell'imperatore
romano d'occidente Maggioriano, deposto dal suo generale di origini
Derthona barbare Ricimero nel 461.

Medioevo
Tortona nell'alto Medioevo, anche a causa della decadenza dei centri vicini
(Libarna, Iria e Forum Fulvii), rimase il centro principale della zona. Già
Teodorico, re degli Ostrogoti, nominò Tortona "granaio della Liguria"
durante il periodo appena successivo alla caduta dell'Impero romano
d'Occidente, come afferma Cassiodoro. Inoltre, nonostante le continue
incursioni di popolazioni barbare, la città rimase un borgo di notevole
importanza.

Il territorio assieme alla Liguria fu conquistato dai Bizantini nel 538,


durante la guerra gotica (535-553), ma fu pacificato solo nel 554. Entrò
quindi a far parte della provincia delle Alpi Cozie, come narrato da Paolo
Diacono nella sua descrizione dell'Italia alla vigilia dell'invasione
longobarda. In seguito la parte della Liguria rimasta bizantina assunse il
nome di Provincia Maritima Italorum.

Fra il 569 ed il 570 i Longobardi con il re Alboino, approfittando delle


disastrose condizioni delle esercito bizantino decimato dalla peste,

Miniatura di Federico Barbarossa tra dilagarono dopo la Lombardia anche in Emilia e Piemonte, conquistando
i suoi figli, Enrico e Federico. anche Tortona. L'invasione longobarda determinò una divisione del
territorio di Tortona che divenne in parte soggetto ai longobardi, in parte ai
bizantini a sud-est. Il territorio fu inserito nella Neustria, la porzione
occidentale della Langobardia Maior del Regno longobardo estesa dall'Adda alle Alpi occidentali;
amministrativamente fu incluso nel Ducato di Pavia.

Fin dall'epoca longobarda vi operavano i monaci colombaniani della potente abbazia di San Colombano di Bobbio,
attivissimo centro di evangelizzazione e di rinascita agricola sotto la protezione del Papa. Essi a partire dal vasto feudo
reale ed imperiale monastico, di cui facevano parte anche l'abbazia di San Pietro di Precipiano, l'abbazia di Santa
Giustina di Sezzadio ed il loro territorio, diedero impulso all'agricoltura con il recupero di aree incolte o abbandonate,
le bonifiche e le migliorie agronomiche con il recupero e la diffusione di vigneti, castagneti, mulini, ecc. I monaci
diedero, inoltre, un notevole apporto alimentare grazie agli allevamenti ed alla conservazione degli alimenti, proteine e
grassi, come olio, burro, formaggi, salumi, grazie a sale e spezie; inoltre si adoperarono per la riapertura delle vie
commerciali e delle vie del sale ed il commercio lungo la pianura e verso la marittima ligure con conscambi di merci
varie come olio, sale, spezie, legname, carne, ecc.

Nel 774 i Franchi di Carlo Magno travolsero dopo due secoli di regno i Longobardi, costituendo l'Impero carolingio.
Nell'833 l'Imperatrice Giuditta di Baviera, seconda moglie di Ludovico il Pio, venne relegata nel convento di Santa
Eufemia e nell'877 l'Imperatore Carlo il Calvo si rifugiò a Tortona col Papa Giovanni VIII per sfuggire all'avversario

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Carlomanno di Baviera.

Tortona accrebbe la propria giurisdizione territoriale, che arrivava fino al Po e al mar Ligure, e a partire dalla fine del
IX secolo cominciò ad affermarsi anche la supremazia civile dei vescovi di Tortona. Il re Berengario I assegnò la
giurisdizione su Voghera al vescovo di Tortona, staccandola da quella di Bobbio[3][4].

Fra il 950-951 il re Berengario II terminò la riorganizzazione del territorio del nord Italia, iniziata da Ugo di Provenza
costituendo la Marca Obertenga[5]: la Marca di Milano assieme alla Marca di Genova furono affidate a Oberto I,
capostipite della casata degli Obertenghi, assieme ai comitati di Luni, Tortona, Milano, Genova, Pavia e Bobbio (feudo
monastico imperiale); con l'imperatore Ottone I si ebbe la fisionomia definitiva.

Ottone I assegnò al presule tortonese i diritti comitali sul territorio urbano circostante per un raggio di un miglio. I
diritti del vescovo-conte erano però limitati sia dal conte laico del Contado di Tortona, che da quelli dei grandi
monasteri possidenti. L'imperatore Ottone II confermò nel 979 tutti i beni posseduti dal vescovo ed inoltre la
giurisdizione civile su Tortona per un raggio di tre miglia. Questo potere civile durò de iure fino al 1784.

In seguito, per divisioni fra i vari rami della casata degli Obertenghi, divenne feudo del ramo cadetto dei Malaspina
insieme a gran parte del territorio circostante, ma la nobile famiglia non riuscì a mantenere il controllo sulla zona in
modo permanente. Nel 1122 si sottrasse al potere del vescovo ergendosi a libero comune, con il nome di Terdona.
Grazie all'arricchimento della borghesia cittadina ci furono un incremento demografico e un notevole sviluppo
economico, che determinarono un ampliamento della città e ne accrebbero il potere sui territori limitrofi, entrando
così in contrasto con la vicina Pavia.

L'assedio di Tortona
Nel 1155, quando l'imperatore Federico Barbarossa discese in Italia, per riportare sotto il controllo imperiale i comuni,
la città rimase fedele all'alleanza con Milano e si scontrò con i Pavesi, alleati con l'imperatore. Nella battaglia furono
impegnati 12.000 cavalieri e 5.000 fanti imperiali e la totalità dei cittadini tortonesi, supportati da 1.200 fanti e 200
cavalieri milanesi. Il 14 febbraio iniziò l'attacco imperiale e la parte bassa della città fu conquistata brevemente, ma i
tortonesi, rifugiatisi sulla collina del castello riuscirono ad opporre qualche resistenza. Dopo un assedio durato circa
due mesi, il 18 aprile, il comune si trovò costretto ad arrendersi, dal momento che l'imperatore aveva avvelenato le
fonti del Rinarolo, l'unica fonte d'acqua per la città. In seguito alla sconfitta la città fu saccheggiata e distrutta dai
pavesi. ma in seguito fu ricostruita velocemente con l'aiuto dei milanesi.

Tortona aderì alla Lega Lombarda e partecipò alle lotte comunali, cambiando spesso schieramento, a causa dei
contrasti interni tra guelfi e ghibellini. Fu nuovamente presa dall'imperatore nel 1162 e nel 1164 le fu tolta Voghera,
che venne definitivamente assoggettata alla giurisdizione del comune di Pavia.

Tra il 1248 e la metà del XIV secolo la città ebbe il diritto di battere moneta e fu coniato il "grosso tortonese". Fu
conquistata da Luchino Visconti nel 1347 e seguì le sorti del ducato di Milano, sotto il dominio dei Visconti, prima, e
degli Sforza, poi, fino al XVI secolo all'interno del Contado di Tortona. In questi anni vennero rielaborati gli "Statuta
Civitatis Derthonae" , la cui stesura avvenne nel 1333, che regolavano la vita civile, e, convalidati dai Visconti nel 1354.
All'interno degli Statuti sono contenute diverse norme dedicate alla mobilitazione dell'esercito comunale e ad altri
aspetti militari, più volte applicate durante le numerose chiamate alle armi dei cittadini durante il Trecento[6]. La zona
di Tortona era afflitta di contrabbandieri che trasportavano il grano illegalmente nella vicina Repubblica di Genova
dove veniva pagato il doppio e poi con le stesse carovane portavano, sempre illegalmente il sale nella zona di Tortona
dove lo rivendevano. A causa degli ingenti traffici di denaro era presente a Tortona una numerosa comunità ebraica.

Dall'età moderna ai giorni nostri

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La città di Tortona nel 1535 fu data in dote a Cristina di Danimarca, moglie dell'ultimo duca di Milano Francesco II
Sforza; la principessa, alla morte del marito, si risposò e divenne duchessa di Lorena. Nel 1535 Tortona passò in mano
agli spagnoli insieme al Ducato di Milano, in questo periodo fu fortificata ed elevata a baluardo difensivo ai confini
meridionali del ducato di Milano. Cristina di Danimarca, non più duchessa di Lorena, tornando da un pellegrinaggio
volle ristabilirsi a Tortona, ma al momento non le fu possibile poiché il castello era occupato dalle truppe spagnole.
Ella quindi stette qualche anno a Rivalta, poi nel 1579 il Comune restaurò per lei un palazzo che si trovava dove è ora
situato il Teatro Cinema Sociale ed ella risiedette lì fino alla sua morte, nel 1590. All'inizio del XVII secolo la parte alta
della città (l'attuale colle Savo) ovvero la zona in cui gran parte della città si era ritirata durante il medioevo per esser
meglio difendibile, venne convertita dagli spagnoli in fortezza, ampliando il vecchio castello che inglobò fra gli altri
l'antica cattedrale, il grandioso palazzo vescovile, San Giovanni in piscina con l'annesso battistero medievale
l'antichissimo convento di Sant'Eufemia (paleocristiano) il monastero di San Domenico (1200) e la chiesa di
Sant'Andrea. L'antica cattedrale convertita a deposito delle munizioni sopravvisse fino al 1609 quando il campanile fu
colpito da un fulmine causando l'esplosione delle polveri che ne causarono la completa rovina.

Dopo essere stata teatro di scontri durante la guerra di


successione spagnola, nel 1706 passò con il Ducato sotto il
dominio austriaco, sebbene per un breve periodo. Nel 1738
venne sottratta a Milano e annessa ai domini sabaudi da
Carlo Emanuele III in seguito alla guerra di successione
polacca, assieme a Novara, l'intera Lomellina, Alessandria e
l'Oltrepò Pavese, interrompendo la plurisecolare
appartenenza al mondo milanese. Il successore di
Emanuele III, Vittorio Amedeo III di Savoia fece ricostruire
il forte di Tortona tra il 1773 e il 1778. Nel 1796, con la
discesa di Napoleone in Italia, il castello fu ceduto ai
francesi dall'armistizio di Cherasco. Arresasi agli austro-
La battaglia di Marengo
russi di Suvorov dopo la battaglia di Novi (1799), ripassò in
mano ai francesi che nel suo territorio stabilirono il loro
quartier generale in occasione della battaglia di Marengo (14 giugno 1800). In seguito agli accordi presi con lo zar di
Russia, Napoleone, ne ordinò lo smantellamento delle fortificazioni (1801) e la distruzione del castello e Tortona fu
annessa all'Impero Francese nel 1802. A seguito della caduta di Napoleone, con la Restaurazione tornò sotto i Savoia
nel 1814 e conobbe un periodo di grande splendore, in cui furono edificati il teatro civico (1838), la caserma dei
Carabinieri e i portici di via Emilia.

La seconda metà del XIX secolo rappresentò per la città un


periodo di floridezza, testimoniato dal profondo
rinnovamento urbanistico del periodo e parecchi cittadini
tortonesi parteciparono alle iniziative del Risorgimento.
Durante il XX secolo continua il periodo di sviluppo
economico, grazie alla nascita di molte industrie e vengono
riammodernate parti consistenti del centro cittadino. Nel
1931 fu costruito il Santuario della Madonna della guardia
per iniziativa di don Luigi Orione. Durante la seconda
guerra mondiale fu bombardata e parzialmente distrutta e
nel marzo del 1944 sul Castello furono fucilati 10 partigiani
per rappresaglia. Nel dopoguerra, contestualmente al boom Carta di Tortona in epoca medievale
economico degli anni sessanta, a Tortona si svilupparono
parecchie industrie che portarono alla città ricchezza e
benessere, come conseguenza ci fu un incremento demografico dovuto anche all'immigrazione di lavoratori dal
Mezzogiorno e Tortona si espanse edificando le periferie a Nord, a Ovest e a Sud della città. Nell'autunno del 1977 il

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torrente Ossona straripò a seguito delle forti e continue piogge, allagando le case e le cantine del quartiere di San
Bernardino, rendendo necessaria negli anni immediatamente successivi la costruzione di un canale di scolo. Nel 1996
Tortona fu sconvolta dall'omicidio di Maria Letizia Berdini, compiuto da 4 ragazzi che fecero cadere sulla sua vettura
un masso dal cavalcavia della A21 nei pressi del Santuario della Cavallosa.

Società

Evoluzione demografica
Abitanti censiti[7]

La torre vicino al palazzo


Guidobono

Etnie e minoranze straniere


La percentuale di residenti stranieri con regolare permesso di soggiorno sul totale della popolazione è del 15,25%.[8]

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Principali gruppi di residenti stranieri.


Paese di origine Residenti % popolazione totale
Romania 1 695 6,21%
Albania 526 1,93%
Marocco 439 1,61%
Tunisia 214 0,78%
Sri Lanka 171 0,63%
Cina 170 0,62%
Ucraina 164 0,60%
India 123 0,45%
Egitto 76 0,28%
Ecuador 69 0,25%
Altri 515 1,89%
Totale stranieri residenti 4 162 15,25%

Il Sacro Graal a Tortona


La presenza dei Cavalieri Templari a Tortona e nei dintorni nel XIII secolo è attestata su molti documenti dell'epoca.
Le fonti più significative sono due documenti datati agosto 1249 e ottobre 1252, i quali certificano che la località
Calventia, tra Tortona e Casei Gerola, era in loro possesso. Gli studiosi, dunque, stimano che i Templari siano stati in
città dal 1249 fino al 1310.

Il misteri e i segreti che caratterizzavano tale ordine religioso hanno fatto in modo che anche a Tortona si
diffondessero leggende riguardanti gli scopi della loro permanenza in città. Infatti si tramanda che la chiesa di San
Giacomo sia appartenuta ai Templari e che sia stata per lungo tempo la loro sede, tuttavia nel 1770 la chiesa venne rasa
al suolo per lasciare il posto alla nuova chiesa barocca e al giorno d'oggi non rimane nulla dell'antico edificio.

Si narra inoltre che la parte della Vera Croce di Cristo, conservata in


Duomo, sia stata portata dai cavalieri Templari, che erano i custodi della
Vera Croce.

Secondo la tradizione la costruzione a pianta quadrata all'interno della


chiesa di San Matteo è identificata come il Mausoleo di Maggioriano e, dal
momento che alcune leggende collegano la morte dell'imperatore alla sacra
coppa, si pensa che il Graal possa essere collocato all'interno di questa
costruzione.

Secondo la leggenda il Graal darebbe, alla città che lo custodisce, tre doni: Lo Stemma della città di Tortona e il
il corpo, il sangue e lo spirito. Da questa leggenda deriverebbe il famoso motto:"pro tribus donis similis
motto: "Pro tribus donis similis Terdona leonis" (in virtù dei tre doni Terdona leonis"

Terdona è simile al leone, dove Terdona è il vecchio nome della città).

Geografia antropica

Frazioni

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Rivalta Scrivia si trova sulla sponda destra del torrente Scrivia, sulla
strada che collega Pozzolo Formigaro a Novara, attraversando la
Lomellina. Vi ha sede l'abbazia di Santa Maria di Rivalta.
Bettole di Tortona, piccolo paesino confinante con Rivalta Scrivia.
Vho si trova a sud-est della città, tra le colline tortonesi e i principali
prodotti che si coltivano sono l'uva e il grano; il Mare di Vho è
un'espressione tipica della città che fa riferimento a una fantomatica
distesa d'acqua (inesistente) che la tradizione collocava in prossimità
di una delle frazioni storiche della città. In realtà ci si riferisce a una
vasca ricavata dal vecchio fossato del Castello di cui la popolazione si
serviva e alla quale era molto legata. Essa si ghiacciava in inverno e i
bambini erano soliti divertirsi scivolandoci sopra.
L'abbazia di Santa Maria di Rivalta
Castellar Ponzano
Passalacqua
Torre Garofoli
Torre Calderai (o Torre Calderari)
Mombisaggio, paese natale dell'Arcivescovo Mons. Andrea Mariano Magrassi.

Monumenti e luoghi d'interesse


Scarsi i resti del suo passato di fiorente città romana: sul colle del castello
(colle Savo) si trovano resti di mura, databili al I secolo a.C.; un'enorme
costruzione a pianta quadrata (m. 8.90 x 8.70), databile a quest'epoca, oggi
inglobata nella chiesa di San Matteo, viene tradizionalmente identificata
come il "mausoleo di Maggioriano", imperatore assassinato nel 461; resti di
sepolcri romani "a torre" sono stati rinvenuti nei dintorni della città negli
anni settanta, mentre di più recente scoperta sono i resti di un ponte.

Duomo di Tortona (antica cartolina -


anno 1900 circa)
Architetture religiose
Delle chiese paleocristiane, dell'antica cattedrale di S. Maria, di quella
successiva di S. Stefano, di S. Marziano, di S. Simone e S. Giuda e di S.
Eufemia, che i documenti ne attribuiscono la presenza già nel IV secolo,
non si sono conservati che i nomi ed alcune indicazioni sulla loro probabile
localizzazione[9][10].

Chiesa di San Matteo, già dei Padri Domenicani, vi sono una


Madonna con Bambino di Barnaba da Modena (secolo XIV) e un
crocifisso ligneo medioevale.
Il duomo
Chiesa di Santa Maria Canale
È la più antica della città (XI-XII secolo). Restaurata nel 1853 con Santa Maria Canale
l'aggiunta della facciata a capanna, conserva tracce di affreschi
rinascimentali, sebbene l'interno sia stato nuovamente decorato da
Rodolfo Gambini (1918). Conserva una tavola Leonardesca raffigurante la Natività.

Palazzo vescovile
Edificato per volere del vescovo Cesare Gambara nel 1584, presenta un bel portale in marmo bresciano.
All'interno è conservato un trittico con Madonna con Bambino, Giovanni Battista e San Bernardo di Macrino
d'Alba (1499) e una tela avente per soggetto la Madonna col Bambino e sante Margherita ed Anna (1610) di
Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo.
Convento dei Frati Cappuccini.
Ricostruito tra gli anni cinquanta e sessanta, conserva interessanti dipinti dei secoli XVI-XIX e un Polittico di
autore ignoto di rara bellezza.

Casa della Divina Provvidenza (Paterno), casa madre dei Figli della Divina Provvidenza di San Luigi Orione
Basilica della Madonna della Guardia
Sorge alla periferia della città, nel quartiere di San Bernardino. Voluta da Don Luigi Orione ed edificata nel 1931,
conserva le spoglie mortali del santo di recente proclamazione. L'edificio è dotato di un'elevata torre su cui poggia

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una gigantesca statua in bronzo (14 m) della Madonna col Bambino


collocata nel 1959.
Chiostro dell'Annunziata
È l'unico lato rimasto del convento dell'Annunziata, eretto nel XV
secolo e parzialmente distrutto nel 1802. Esso si trova di fianco al
Teatro Civico di Tortona.
Chiesa di San Giacomo
Si trova in Via Lorenzo Perosi. Fu costruita durante il XII secolo e
appartenne all'ordine dei Templari, fu poi fatta ristrutturare negli anni
1770 - 1773 dal cardinale Carlo Alberto Guidobono - Cavalchini -
Garofoli. Presenta una facciata in stile tardo barocco.
Oratorio di San Rocco
Si trova in Piazza Mazzini. Fu costruito tra il 1626 e il 1631 e divenne
la sede della Confraternita della Misericordia. La facciata con il
porticato fu costruita nel 1725 mentre l'altare maggiore nel 1756.
All'interno si possono osservare due tele del XVII secolo: una
Decollazione di San Giovanni, attribuita a Melchiorre Gherardini e un
san Francesco da Paola (1631) attribuita a Giuseppe Badaracco.
Chiesa di Santa Giustina e Agnese in Torre Garofoli
La costruzione iniziò nel 1590 alla presenza del vescovo di Tortona
Maffeo Gambara e della principessa Cristierna di Danimarca, signora
di Tortona, mentre la solenne consacrazione risale al 1595. Santuario della Madonna della
Guardia, Tortona
La piccola chiesa fu eretta per volontà della nobildonna tortonese Giustina
Garofoli alla cui famiglia il vescovo, in segno di stima e riconoscenza, aveva
concesso il diritto di patronato perpetuo. La facciata nella parte inferiore è
scandita da lesene scanalate con capitello aggettante a motivi fitomorfi, tra
le quali, a sinistra in alto, si trova lo stemma della famiglia Garofoli,
mentre a destra è lo stemma della famiglia Garofoli Visconti; a
coronamento della facciata è posto un frontone in stile neoclassico.
L’interno è a navata unica con presbiterio rialzato a terminazione
semicircolare: la zona absidale è caratterizzata dalla presenza di un
deambulatorio delimitato da colonnine. L’aspetto attuale si deve ai
rifacimenti del 1880, quando il barone Vittorio Guidobono Cavalchini
la Chiesa del Sacro Cuore
Garofoli fece ampliare ed ornare l’edificio, come testimonia la lapide posta
in controfacciata. Risale a questo periodo lo spostamento delle tele di
Camillo Procaccini (Parma, 1561 – Milano, 1629) dalla chiesa di San Francesco, in Tortona, alla chiesa di Torre
Garofoli. Oggi l’apparato decorativo della chiesa di Santa Giustina e Agnese è costituito dalle ventiquattro tele
provenienti dalla chiesa di San Francesco, che si fanno risalire a due distinti cicli pittorici ideati dal Procaccini per la
stessa chiesa: dalla Cappella dell'Immacolata giungono le Storie della Vergine e di Cristo insieme ai Quattro Dottori
della Chiesa e ai Profeti; dalla Cappella di Sant'Agnese gli episodi dell'omonima santa martire.

Chiesa del Sacro Cuore


Costruita alla fine degli anni ottanta su disegno del famoso architetto padre francescano Costantino Ruggeri.

Architetture civili
Palazzo Guidobono
Risalente al XV secolo, ma rimaneggiato e parzialmente ricostruito nel 1939, presenta una facciata in stile gotico
ed è oggi sede delle raccolte civiche. Il palazzo è situato lungo la via Emilia, in una piazzetta dominata da una
torre ricostruita nel 1939.
Teatro Civico di Tortona
Risale al 1838 e fu realizzato su progetto di Pietro Pernigotti: i lavori cominciarono nel 1836. L'interno, decorato
da fregi e stucchi, è a tre ordini di palchi più il loggione. Completamente restaurato negli anni ottanta, dal 1990,
dopo la riapertura del 2 maggio, ospita ogni anno una grande stagione di spettacoli[11].
Museo Orsi
È stato realizzato in alcuni locali dell'omonima fabbrica di macchine di agricole che aveva sede a Tortona e
riforniva operatori in tutta Italia e in tutto il mondo. Utilizzato per esposizioni di vario tipo, contiene anche
esemplari dei macchinari prodotti in passato.

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13/10/2019 Tortona - Wikipedia

Magazzini del sale


Si tratta di due paroboloidi in cemento armato con struttura a nido
d'ape realizzati tra il 1950 ed il 1951 dall'architetto Pier Luigi Nervi,
situati nel complesso dell'Ex Alfa a purtroppo non visitabili ed in stato
di abbandono. Nello stesso complesso altri edifici sono opera dello
studio del Nervi, ma da segnalare sono quelli dallo stesso recuperati
dai corpi sopravvissuti ai bombardamenti della seconda guerra
mondiale che hanno una struttura in mattoni con pregevoli capriate
lignee a sostegno dei tetti e che rappresentano un raro esempio di
architettura industriale di inizio novecento.
Interno magazzini del sale di Pier
Infrastrutture e trasporti Luigi Nervi

Strade
La città di Tortona è attraversata dalla Strada statale 10 Padana Inferiore, dalla Strada statale 35 dei Giovi,
dall'Autostrada A7 Milano-Genova, e dall'Autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia

Ferrovie
La stazione ferroviaria è situata sulle linee ferroviarie Alessandria-Piacenza e Milano-Genova, capolinea della tratta
Tortona-Genova.

Tra il 1895 e il 1933 Tortona fu il capolinea della linea ferroviaria per Castelnuovo Scrivia, la cui stazione capolinea, in
comune con quella tranviaria, si trovava nei pressi della stazione FS, a cui era raccordata.

Tranvie
Nel 1882 Tortona fu collegata con una tranvia a vapore a Sale; un'altra linea, aperta nel 1889, portava a Monleale. Le
due tranvie chiusero rispettivamente nel 1933 e nel 1934.

Economia
La città di Tortona è situata al crocevia di due importanti autostrade e la posizione baricentrica nel 'triangolo
industriale' del nord-ovest l'hanno resa un importante polo logistico. Ciò ha favorito la costruzione dell'interporto di
Rivalta Scrivia e la creazione del connesso parco scientifico e tecnologico.

Tortona è la sede della multinazionale chimica Mossi & Ghisolfi e del


Gruppo Gavio, quarto operatore al mondo nella gestione di autostrade a
pedaggio, che spazia dalla realizzazione di grandi infrastrutture,
all'autotrasporto e alla nautica.

Di rilievo anche lo stabilimento della Graziano s.p.a. controllata dalla Panorama dei Colli tortonesi
multinazionale DMG-MORI, leader mondiale nella produzione di torni e
quello della Lugano Sementi, sementiera specializzata nella selezione di
riso.

Un altro settore molto importante nell'economia della città è anche l'agricoltura, grazie alla ricchezza del territorio
circostante e alle sue caratteristiche: i colli tortonesi permettono infatti la coltivazione di vitigni pregiati, quali barbera,
croatina, cortese, moscato, dolcetto e timorasso, un tipo di uva autoctona del territorio di orgini molto antiche e
riscoperta recentemente dai produttori della zona. Le campagne intorno a Tortona inoltre sono famose per le fragoline
profumate di Tortona. Nelle colline circostanti, sino alle propaggini dell'Appennino, si possono trovare tartufi bianchi
e neri di ottima qualità.

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Cultura

Scuole
A Tortona sono presenti vari asili nido e scuole dell'infanzia, 3 scuole elementari e 2 scuole medie. A livello di scuola
superiore si trovano:

Liceo "Giuseppe Peano": classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane.


Istituto tecnico "Guglielmo Marconi"(Annesso al "Domenico Carbone") sede di un liceo scientifico e di periti:
chimico, meccanico, aziendale, elettrotecnico ed economico.
Scuola alberghiera "Santa Chiara".
Scuole professionali "Casa di carità arti e mestieri".
Inoltre la città è sede dell'università della terza età UNITRè e dei corsi di scienze infermieristiche dell'Università degli
Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro.

Media
A Tortona escono due settimanali cartacei: Settegiorni a Tortona (in edicola il venerdì) e Il Popolo Dertonino, giornale
d'ispirazione cattolica (di proprietà della diocesi e pubblicato ogni giovedì). Fino a luglio 2018 si stampava anche
Panorama di Tortona (giorno di uscita il mercoledì), in seguito alla morte di Bruno Binasco (https://www.lastampa.i
t/2018/06/29/alessandria/si-ucciso-limprenditore-tortonese-bruno-binasco-aveva-anni-EqIs0snpNAdK0X7QEB4Ra
J/pagina.html) la pubblicazione del giornale cartaceo è stata sospesa. Tortona è anche sede della redazione del
quotidiano d'informazione on line edito dall'Associazione Italiana Gutenberg Oggi Cronaca.

Eventi e festività
Il santo patrono della città è san Marziano di Tortona, la cui ricorrenza cade il 6 marzo.
La festa "ufficiale" di Tortona è quella di Santa Croce, che si celebra la prima domenica e il primo lunedì di
maggio. Ricorda la presenza di una reliquia della Croce conservata nel Duomo.
La festa di Nostra Signora della Guardia, il 29 agosto, anima le vie del quartiere San Bernardino che circonda il
santuario e attira numerosi visitatori anche da fuori città. Viene eseguita la tradizionale processione, voluta da
Don Orione, che parte dal Santuario nel quartiere San Bernardino e la statua della Madonna viene portata fino in
Duomo dove sosta per la solenne "Recita del Credo".

Specialità gastronomiche
Baci di dama (Casali), sono dolci composti da due dischetti di pasta di mandorle e nocciole uniti tra loro da uno
strato di cioccolato
Baci dorati (Fratelli Vercesi), dolci composti da due dischetti ovali di pasta di mandorle e cacao uniti tra loro da
uno strato di cioccolato
Agnolotto tortonese
Fragoline profumate di Tortona
Gazzosa bianca e rossa e verde
sugo cosiddetto "Aiá" (usato per il condimento delle tradizionali lasagnette) composto da un trito di noci con
aggiunta di mollica di pane bagnata nel latte e aglio; tradizionalmente servito nel pranzo della Vigilia di Natale.

Amministrazione

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Primo
Periodo Partito Carica Note
cittadino
Partito Socialista
1970 1975 Ezio Rolandi Sindaco
Democratico Italiano
Gianfranco
1975 1978 Sindaco
Galluzzi
Sebastiano
1978 1982 Partito Comunista Italiano Sindaco
Brighenti
Partito Socialista
1985 1985 Ezio Rolandi Sindaco
Democratico Italiano
Assessore
1985 1987 Claudio Lisini Partito Comunista Italiano
effettivo Gonfalone civico
Fabrizio
1987 1995 Democrazia Cristiana Sindaco
Palenzona
Marco
1995 1999 Lista civica - centro-sinistra Sindaco
Balossino
Giuseppe
1999 2004 Lista civica - centro-destra Sindaco
Bonavoglia
Francesco
2004 2009 Lista civica - centro-destra Sindaco
Marguati
Vito Commissario
2009 2009 -
Cusumano prefettizio
Massimo
2009 2014 Lista civica - centro-destra Sindaco
Berutti
Gianluca
2014 2019 Partito Democratico Sindaco
Bardone
in Federico
2019 Lega Nord Sindaco
carica Chiodi

Gemellaggi
Privas
Weilburg (fino all'anno 2008 compreso)
Zevenaar
Sanremo

Sport
Il 7 giugno 1989 la 18ª tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa a Tortona con la vittoria del danese Jesper Skibby. La
competizione ciclistica è tornata a Tortona il 19 maggio 2017 con la 13ª tappa del Giro d'Italia 2017,vinta da Fernando
Gaviria; la decisione di scegliere Tortona come città di arrivo della tappa è stata fatta per rendere omaggio alla
memoria di Fausto Coppi, originario del Tortonese, in occasione del centenario del Giro.

A Tortona è presente la società calcistica ADS HSL Derthona (http://www.hslderthona.it), fondata nel Giugno 2017
per volontà dei tifosi sulle ceneri del fallito Derthona Foot Ball Club 1908. Partecipa al Campionato di Promozione
Regionale Piemontese, porta sulla maglia lo storico marchio col leone rampante cuore del precedente sodalizio e gioca
le gare interne allo Stadio Comunale Fausto Coppi, sulla collina del Castello.

A Tortona è presente la società calcistica denominata Polisportiva Audax Orione, seconda squadra storica della città.
Fondata nel 1954 da san Luigi Orione, da sempre vicina al mondo cattolico vanta oltre 250 iscritti, esempio e modello
dell'attività sociale a favore dei ragazzi e dello sport cittadino.

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Il Derthona Basket è presente in città fin dagli anni 1950: la squadra cittadina
fu fondata nel 1952 ed il primo presidente fu Giacomo Bidone. Tuttavia, è con
l'arrivo di Nico Messina nel 1956 che la pallacanestro in città diventa un
punto di riferimento sportivo. Attualmente, il Derthona Basket partecipa al
campionato di Serie A2 nel Girone Ovest.

Uno sport molto praticato è sicuramente la pallamano che vanta due squadre:
la Pallamano Derthona, attiva in città dal 1983 e la Leoni Pallamano Tortona
2013.

A Tortona è presente dal 1985 il Centro Ippico Il Torrione che ospita


regolarmente concorsi ippici di salto ostacoli e dressage di livello nazionale ed
internazionale.
Immagine del "campionissimo"
Fausto Coppi
Galleria d'immagini

Ex Caserma Facciata dell'Ospedale


Passalacqua - Sede del (1908)
Municipio

Il Palazzo delle scuole Casa di San Barnaba


Elementari con la meridiana in
piazza Obizzo
Malaspina

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Stazione di Tortona Palazzo vescovile di Chiostro dell"Annunziata Duomo di Tortona


Tortona

Note
1. ^ Dato Istat (http://demo.istat.it/bilmens2018gen/index.html) - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
2. ^ Raccogliamento di nuova historia dell'antica città di Tortona. Diviso in sei ... - Nicolo Montemerlo - Google Libri
(https://books.google.it/books?id=pSJXAAAAcAAJ&pg=PA92&lpg=PA92&dq=#v=onepage&q&f=false)
3. ^ Giuseppe Antonio Bottazzi Le antichità di Tortona e suo agro, Ed. Salvatore Rossi, Alessandria, 1808 (https://bo
oks.google.it/books?id=fGYOAAAAQAAJ&pg=PA123&lpg=PA123&dq=tortona+colombano+bobbio&source=bl&ot
s=2ZeKMID3KV&sig=qL8iAMrA55lSQ6D6fmaIdqeCUdo&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiVsfvHn5reAhVQqaQKHahU
AcMQ6AEwBXoECAQQAQ#v=onepage&q=tortona%20colombano%20bobbio&f=false)
4. ^ Voghera dai longobardi al medioevo (https://www.viqueria.com/voghera-dai-longobardi-al-medioevo/)
5. ^ Le Marche d'Italia sull'Enciclopedia Treccani (http://www.treccani.it/enciclopedia/marca_res-f28a3cbc-e02d-11df-
9ef0-d5ce3506d72e/)
6. ^ (EN) Fabio Romanoni, L’organizzazione militare a Tortona attraverso il « Registro delle entrate e uscite del
Comune » (1320-1321), in "Bollettino Storico-Bibliografico Subalpino", 114 (2016).. URL consultato il 5 febbraio 2019.
7. ^ Statistiche I.Stat (http://dati.istat.it/Index.aspx) - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
8. ^ Netribe srl, Tortona in cifre - Comune di Tortona, su www.comune.tortona.al.it. URL consultato il 22 febbraio 2016.
9. ^ Comune di Tortona - Storia - Tortona paleocristiana (https://www.comune.tortona.al.it/tortona-paleocristiana)
10. ^ Tortona in età gota e longobarda. Nuove ricerche di Alberto Crosetto in Archeologia Barbarica 2 - Città e
campagna:culture, insediamenti, economia (secc. VI-IX) a cura di Caterina Giostra. SAP Società Archeologica
s.r.l., Mantova, aprile 2018 (https://www.academia.edu/37407144/crosetto_2018_tortona_Archeologia_Barbarica_
2.pdf)
11. ^ vedi Il Teatro a Tortona dal 1990 al 2004 (http://www.teatrotortona.it) per le stagioni dal 1990 al 2004, curate da
Massimo Davico

Voci correlate
Tortonese
Stazione di Tortona
Duomo di Tortona
Santuario di Nostra Signora della Guardia (Tortona)
Diocesi di Tortona
Baci di dama
Castello di Tortona
Dialetto tortonese
Contado di Tortona (1347-1735)
Circondario di Tortona (1859-1926)

Altri progetti
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13/10/2019 Tortona - Wikipedia

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Collegamenti esterni
Il Teatro a Tortona dal 1990 al 2004, su teatrotortona.it.
Derthona Basket, su derthonabasket.it.
Settegiorni a Tortona, su settegiorniatortona.it.
sito ufficiale del comune di Tortona, su comune.tortona.al.it.
Derthona Calcio, su derthona.it.
Tifosi Derthona Calcio, su turtunes.it.
A.S.D. Dertona Calcio Giovanile, su dertona.it.
VIAF (EN) 144231759 (https://viaf.org/viaf/144231759) · LCCN (EN) n79038391 (htt
p://id.loc.gov/authorities/names/n79038391) · GND (DE) 4233706-9 (https://d-nb.info/
Controllo di
gnd/4233706-9) · BNF (FR) cb12481595x (https://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb12481
autorità
595x) (data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb12481595x) · WorldCat Identities
(EN) n79-038391 (https://www.worldcat.org/identities/lccn-n79-038391)

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