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Sacro Romano Impero

Sacro Romano Impero


Sacro Romano Impero

(dettagli)

(dettagli)

Dati amministrativi
Nome completo

Sacro Romano Impero, e, successivamente (dal 1512), Sacro Romano Impero della Nazione Germanica

Nome ufficiale

Heiliges Rmisches Reich, Imperium Romanum Sacrum

Lingue ufficiali

latino, tedesco

Lingue parlate

italiano, francese, ceco, polacco, romancio, ladino, friulano, olandese, lussemburghese, francoprovenzale, occitano,
Koin lombardo-veneta, sloveno

Capitale
Altre capitali

non specificata
Aquisgrana, Bamberga
Politica

Forma di Stato

Monarchia elettiva

Forma di governo
Organi deliberativi

Reichstag

Nascita

2 maggio 962 con Ottone I

Causa

Incoronazione di Ottone I del Sacro Romano Impero

Fine
Causa

6 agosto 1806 con Francesco II


Dissoluzione del Sacro Romano Impero a seguita dell'intervento napoleonico
Territorio e popolazione

Bacino geografico

Territorio originale

Germania, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Repubblica Ceca, parte della Polonia, dell'Austria, della Francia, della Croazia
e tutta l'Italia settentrionale
Germania
Economia

Valuta

Tallero del Sacro Romano Impero

Sacro Romano Impero

2
Religione e societ

Religioni preminenti
Religione di Stato
Religioni minoritarie
Classi sociali

cattolicesimo e protestantesimo
cattolicesimo
luteranesimo, ebraismo
nobilt, clero, cittadini, servi

Evoluzione storica
Preceduto da

Succeduto da

Regno dei Franchi Orientali


Regnum Italiae
Svizzera
Repubblica olandese
Confederazione del Reno
Impero d'Austria
Primo Impero Francese
Regno di Prussia
Stati Belgi Uniti
Liechtenstein

Questa voce parte della serie


Storia della Germania

Sacro Romano Impero

3
Preistoria ed et antica

Germani
Germania Magna
Guerre romano-germaniche

Medioevo

Impero carolingio
Sacro Romano Impero
Medioevo tedesco

Et moderna

Riforma protestante
Germania nel XVII secolo
Germania nel XVIII secolo

Et contemporanea

Confederazione germanica
Confederazione Tedesca del Nord
Impero tedesco
Repubblica di Weimar
Germania nazista

Il dopoguerra

Storia della Germania dal 1945


Repubblica Federale di Germania (1949-1990)
Repubblica Democratica Tedesca
Caduta del muro di Berlino
Riunificazione tedesca

Questa voce parte della serie


Storia dell'Austria

Noricum
Regno di Samo
Marca d'Austria
Babenberger
Casa d'Asburgo
Arciducato d'Austria
Monarchia asburgica
Sacro Romano Impero
Impero austriaco
Austria-Ungheria
Assassinio di Francesco Ferdinando
Repubblica dell'Austria tedesca
Prima repubblica
Austrofascismo
Anschluss
Austria sotto il Nazionalsocialismo
Seconda repubblica

Sacro Romano Impero

Il Sacro Romano Impero (SRI) (in tedesco Heiliges Rmisches Reich (HRR), in latino Imperium Romanum Sacrum
(IRS)), noto anche come Primo Reich, fu un agglomerato politico medioevale di territori dell'Europa centrale e
occidentale che nacque durante l'alto Medioevo e si dissolse formalmente nel 1806.
La data di inizio dell'Impero viene fissata al 962, quando Ottone di Sassonia si fece incoronare da papa Giovanni XII
come imperatore di un'entit che comprendeva Germania e Italia (e in seguito la Borgogna). L'Impero di Ottone
ereditava gran parte dell'Impero carolingio, ma era differente da esso non comprendendo pi la "Francia
occidentale", ovvero pi o meno l'odierna Francia; buona parte della storiografia di lingua italiana, tuttavia, solita
includere anche l'Impero carolingio all'interno della storia del "Sacro Romano Impero", facendone quindi coincidere
l'inizio con l'incoronazione di Carlo Magno nell'anno 800.[1]
Dal 1512[2] tramite decreto cambia nome in Sacro Romano Impero della Nazione Germanica (in tedesco Heiliges
Rmisches Reich Deutscher Nation, in latino Imperium Romanum Sacrum Nationis Germanicae)
Il Sacro Romano Impero della Nazione Germanica raggiunse l'apice della propria potenza nel corso del Basso
Medioevo e costitu, insieme al Papato, uno dei due poteri universali.

Definizione
La dizione Impero Romano fu usata nel 1034 per indicare le terre sotto Corrado II, e Sacro Impero nel 1157. L'uso
del termine Imperatore Romano con riferimento ai monarchi del Nord Europa cominci presto con Ottone II
(Imperatore 973- 983).
Gli imperatori da Carlo Magno (742-814) fino a Ottone I il Grande escluso (cio i sovrani dell'Impero carolingio)
avevano usato il titolo Imperatore Augusto.
Il termine "Sacro Romano Impero della Nazione Germanica" fu introdotto nel 1254; l'espressione completa Sacrum
Romanum Imperium Nationis Germanicae (in tedesco: Heiliges Rmisches Reich Deutscher Nation) appare invece
alla fine del XV secolo, nel momento in cui il regno aveva perso in Italia molto del suo dinamismo, pur rimanendo
legato fino alla fine ad alcune importanti unit territoriali italiane in esso integrate: "sacro" e "romano" erano termini
impiegati con spirito di emulazione verso l'impero bizantino; "della nazione tedesca" sottolineava come, dal 962 in
poi, il fulcro di questa istituzione fosse nelle genti di stirpe germanica, gi costituitesi come "franchi orientali" dopo
la spartizione carolingia.
Il titolo di imperatore era prevalentemente elettivo, secondo le tradizioni "federaliste" dei quattro ducati principali di
Germania (Sassonia, Franconia (regno), Baviera e Alemannia), ciascuno contraddistinto da una propria base etnica
diversa. Gli elettori erano quindi i grandi nobili del regno di Germania, che si disputavano la corona. Se comunque
da una parte il titolo imperiale era considerato in tutta l'Europa occidentale come supremo e in via di principio
incontestabile, nella pratica si assistette spesso alla mancanza di potest sostanziale degli imperatori, ridotti a figure
formalmente simboliche, incapaci di manifestare la loro volont nel regno.
Alcune grandi famiglie cercarono nel tempo di rendere la corona imperiale ereditaria, come la dinastia ottoniana, ma
vi riusc definitivamente solo alla fine del Medioevo la famiglia degli Asburgo, che mantenne il titolo fino al 1806,
sebbene non fossero mai stati aboliti i principi elettori e la loro dignit. Alla morte di ogni imperatore infatti essi si
riunivano ed eleggevano il suo successore.
Il titolo di imperatore "dei Romani" venne fatto abolire da un altro imperatore, Napoleone I di Francia, che impose a
Francesco II d'Asburgo di prendere il titolo di "imperatore d'Austria", pi conforme ai territori che effettivamente
erano da lui amministrati. Il Sacro Romano Impero si dissolse formalmente nel 1806.
Neanche i contemporanei seppero come definire questo ente. In una famosa descrizione, del 1667 De statu imperii
Germanici, pubblicato con lo pseudonimo di Severino di Monzambano, Samuel Pufendorf scrisse:
(LA)
Nihil ergo aliud restat, quam ut dicamus Germaniam esse
irregulare aliquod corpus et monstro simile

(IT)
Non ci rimane perci che considerare la Germania un
corpo senza regole simile ad un mostro

Sacro Romano Impero

(Samuel Pufendorf)

Voltaire pi tardi ne parla come "n Sacro, n Romano, n Impero".

Differenze e continuit tra Impero carolingio e Sacro Romano Impero


Germanico
L'impero carolingio era strettamente legato alla figura del suo fondatore Carlo Magno ed alla sua discendenza
carolingia, alle sue conquiste e allo speciale rapporto che Carlo Magno aveva stabilito con il papato.
Il Sacro Romano Impero Germanico, invece, era s germogliato dall'esperienza carolingia, ma essendo venuta a
mancare la parte fondamentale del regno di Francia, non pu esserne considerato erede a tutti gli effetti, dato che
anche la corona francese rivendicava questa eredit carolingia.
Il titolo imperiale, comunque, continu ad essere interpretato senza soluzione di continuit: gli imperatori si
consideravano successori diretti di Carlo Magno (Carlo IV e Carlo V portavano questi ordinali nel titolo perch
Carlo I era stato Carlo Magno, Carlo II Carlo il Calvo e Carlo III Carlo il Grosso).

Un impero "romano"?
Da un punto di vista giuridico l'Impero Romano, fondato da Augusto (27 a.C.) e diviso da Teodosio I in due parti
(395 d.C.), era sopravvissuto solo nella parte orientale. Questa, dopo la deposizione dell'ultimo Imperatore
d'Occidente Romolo Augusto (476 d.C.), aveva ereditato anche le insegne della parte occidentale riunendo da un
punto di vista formale l'unit statale. Dunque gli abitanti dell'Impero d'Oriente si consideravano (Rhmaioi
(romei), ovvero "romani" in lingua greca), e chiamavano il loro stato (Basileia Rhmain,
ovvero "Regno dei Romani").
L'incoronazione di Carlo Magno da parte di papa Leone III nell'800 fu un atto privo di un profilo giuridicamente
legittimo: solo l'Imperatore romano d'Oriente (chiamato "greco" in Occidente proprio a partire da quest'epoca[3])
sarebbe semmai stato degno di incoronare un suo pari nella parte occidentale, per questo da Costantinopoli si guard
sempre con superiorit e sospetto a quell'atto.
Nonostante ci l'incoronazione papale fu giustificata dal punto di vista formale con due espedienti:
1. Il fatto che all'epoca l'Impero bizantino fosse governato da una donna, Irene di Bisanzio, illegittima agli occhi
occidentali, creava un vuoto di potere che rendeva possibili eventuali colpi di mano (infatti all'epoca l'Impero
bizantino non aveva alcuna possibilit di intervenire direttamente in Europa occidentale).
2. La questione che il papa si dichiarasse come diretto erede dell'Impero romano arrogandosi il potere temporale
grazie al documento (falso) della donazione di Costantino, con il quale Costantino I avrebbe ceduto la sovranit
sulla citt di Roma e sui territori limitrofi a papa Silvestro I; il documento, riconosciuto come falso gi nel XV
secolo tramite lo studio filologico di Lorenzo Valla, fu redatto presumibilmente nell'ottavo secolo, quando il papa,
minacciato dall'avanzata dei Longobardi, si era trovato a dover far valere la propria autorit. In quell'occasione
egli aveva compiuto un'altra incoronazione analoga, altrettanto formalmente illegittima, incoronando Re dei
Franchi Pipino il Breve, come ringraziamento dell'aiuto ricevuto nella contesa coi Longobardi.
Gli imperatori romano-tedeschi cercarono con pi modi di farsi accettare da quelli bizantini come loro pari: con
rapporti diplomatici, politiche matrimoniali o minacce. Ogni volta per non ottennero gli effetti sperati, perch da
Costantinopoli vennero sempre chiamati come "re dei tedeschi" (basileus in greco) e mai come "imperatori".
La pretesa di atteggiarsi come eredi dei romani, sebbene giuridicamente discutibile, ebbe per alcuni innegabili
risultati positivi, come il ripristino del diritto romano gi a partire dalla met del XII secolo, che, tramite l'attivit
delle universit, torn in Occidente sostituendosi in tutto o in massima parte alle legislazioni germaniche, in vigore
dai tempi delle invasioni, e a quelle canonistiche, diffuse dalle istituzioni ecclesiastiche.

Sacro Romano Impero

In definitiva quindi, nonostante una partenza velata da equivoci e atti forzosi, il Sacro Romano Impero divenne uno
dei cardini della societ europea, che profondamente ne influenz le vicende per secoli.

Istituzioni
Fin dall'Alto Medioevo, l'Impero fu
caratterizzato dalla lotta per tenere i duchi
locali lontani dal potere. Al contrario dei
monarchi dei territori Franchi dell'Ovest,
che pi tardi divennero la Francia, l'Impero
non riusc mai a prendere molto controllo
sulle terre che formalmente possedeva.

Parte finale di un documento pubblico emesso da Ottone IV nel 1210

Invece, fin dal principio, l'Impero fu


costretto ad accordare sempre pi poteri ai
Duchi locali nei rispettivi territori. Questo
processo, iniziato nel XII secolo, si concluse
pi o meno con la Pace di Vestfalia del
1648. Molti tentativi di restaurare l'originale

grandezza imperiale fallirono.


Formalmente l'Impero fu compresso fra la necessit del Re di Germania di essere incoronato dal Papa (fino al 1508)
da un lato e la Maest imperiale (Reichsstnde) dall'altro lato.
Re Tedesco. L'incoronazione come imperatore di Carlo Magno per mano del Papa nell'800 costitu l'esempio che i
Re successivi avrebbero seguito: questo gesto fu la conseguenza della difesa del Papa da parte di Carlo contro la
ribellione degli abitanti di Roma. Da questo episodio ebbe origine il concetto che l'Impero fosse il difensore della
Chiesa.
Diventare Imperatore implicava essere gi re tedesco. I re tedeschi erano eletti da tempi immemorabili: nel IX secolo
dai capi delle cinque maggiori trib (Franchi, Sassoni, Bavari, Svevi, Turingi); pi tardi dai principali duchi
ecclesiastici e laici; infine solo dai cosiddetti principi elettori (Kurfrsten). Questa assemblea fu formalmente istituita
da un decreto noto come Bolla d'oro, emesso nel 1356 dalla Dieta di Norimberga, presieduta dall'Imperatore Carlo
IV. Inizialmente gli elettori erano sette, poi questo numero vari sensibilmente nel corso dei secoli.
Fino al 1508, il neo eletto Re, si recava a Roma per essere incoronato Imperatore dal Papa. In molti casi questo
richiese diversi anni se il Re era occupato in altre questioni, come la conduzione di guerre.
Mai l'imperatore pot governare autonomamente sull'Impero. Il suo potere era efficacemente contenuto dall'argine
rappresentato dall'organo legislativo dell'Impero: la Dieta. Questa fu una complicata assemblea che si riuniva ad
intervalli irregolari in vari luoghi e su richiesta dell'Imperatore. Solo dopo il 1663 la Dieta divenne un'assemblea
permanente.
Maest Imperiale. Una entit era considerata di rango imperiale se, in accordo con le abitudini feudali, non c'era
altra autorit su di essa che quella dell'Imperatore stesso. Solo queste sedevano nella Dieta (Reichstag) ed erano, con
grandi variazioni attraverso i secoli:

Territori governati da un Principe o un Duca, in qualche caso (come successivamente la Prussia) anche da un Re;
Territori ecclesiastici governati da un Vescovo o Vescovo-Conte;
Cavalieri imperiali;
Libere citt imperiali.

Il numero di territori fu sorprendentemente grande, raggiungendo alcune centinaia al tempo della Pace di Vestfalia.
Molti di questi comprendevano non pi di poche miglia quadrate. L'Impero, pertanto, ben descritto da molti come

Sacro Romano Impero

un mosaico.
Corti Imperiali. L'Impero ebbe anche due Corti: il Reichshofrat in Vienna e la Corte della Camera Imperiale
(Reichskammergericht) istituita con la riforma dell'Impero del 1495.

Cronologia
Dai Franchi dell'est alla lotta per le investiture
Per approfondire, vedi dinastia ottoniana.

Si considera generalmente al massimo


il 962 come anno di fondazione
dell'Impero da parte di Ottone I.
Tuttavia, qualcuno preferisce legare
l'inizio del Sacro Romano Impero alla
incoronazione di Carlo Magno come
Imperatore dei Romani nell'800, Carlo
stesso del resto si chiamava Re dei
Franchi. Il titolo, inoltre, rende pi
chiaro che l'Impero carolingio copriva
un'area che include le odierne Francia
e Germania e fu, quindi, alla base della
formazione di entrambi i paesi.
La maggioranza degli storici, pertanto,
considera
che
l'instaurazione
dell'Impero sia stato un processo
avviato dalla spartizione dell'Impero
Evoluzione territoriale del Sacro Romano Impero nel periodo 962-1806.
carolingio attuata dal Trattato di
Verdun nell'843 proseguendo la dinastia Carolingia in modo indipendente nelle tre sezioni. La parte pi orientale
cadde sotto Ludovico II il Germanico, che ebbe molti successori fino alla morte di Ludovico IV, chiamato "il
Fanciullo", l'ultimo Carolingio nella parte Orientale.
I duchi di Alemannia, Baviera, Franconia e Sassonia elessero Corrado I Sacro Romano Imperatore dei Franchi, non
Carolingio, come loro capo nel 911. Il suo successore Enrico I (919 - 936), un Sassone, accett un Impero orientale
separato da quello occidentale Franco (ancora retto dai Carolingi) nel 921 chiamando s stesso rex Francorum
orientalium (Re dei Franchi Orientali).
Enrico design come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto Re ad Aquisgrana nel 936. Questi pi tardi,
incoronato Imperatore col nome di Ottone I (poi chiamato "il Grande") nel 962, avrebbe marcato un passo
importante, verso l'Impero (e non verso il Regno dei Franchi orientali che era l'altro residuo del Regno Franco) e
avrebbe avuto la benedizione del Papa. Ottone aveva guadagnato prima molto del suo potere, quando nel 955 aveva
sbaragliato i Magiari nella battaglia di Lechfeld.

Sacro Romano Impero

Il Sacro Romano Impero nell'anno 1000: in blu il "Regnum Teutonicorum" (Regno di


Germania), in arancione gli Stati indipendenti ma formalmente parte dell'Impero, a
strisce blu le marche di confine, in grigio il "Regnum Italicum", in viola lo Stato della
Chiesa e la Pentapolis di Ravenna.

8
Nella letteratura contemporanea e
successiva,
ci
si
riferisce
alla
incoronazione come a una translatio
imperii, trasferimento dell'Impero. Il
mitico sottinteso era che c'era e ci sarebbe
stato sempre un solo Impero. Si
considerava che fosse iniziato con
Alessandro Magno, fosse passato ai
Romani, poi ai Franchi, e finalmente al
Sacro Romano Impero (e questo spiega il
Romano nel nome dell'Impero). Gli
imperatori tedeschi si consideravano
quindi i diretti successori di quelli
dell'Impero Romano; e per questo motivo
inizialmente si davano il titolo di Augusto.
Inizialmente essi non si chiamarono
ancora
Imperatori
"Romani",
probabilmente per non entrare in conflitto
con l'Imperatore Romano che ancora
esisteva a Costantinopoli. Il termine
Imperator Romanorum divenne comune
solo successivamente all'epoca di Corrado
II.
A quel tempo, il regno pi orientale fu non
tanto
"tedesco",
quanto
una
confederazione delle vecchie trib
germaniche dei Bavari, Svevo-Alemanni,
Franconi e Sassoni. L'Impero come unione
politica probabilmente sopravvisse solo
per la forte personalit e influenza di
Enrico il Sassone e suo figlio Ottone.
Tuttavia, anche se formalmente eletti dai
capi delle trib germaniche, nella realt
essi riuscirono a designare il loro
successori.

Questo cambi dopo Enrico II morto nel


1024 senza figli quando Corrado II, primo
della dinastia Salica, fu eletto Re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Come esattamente il re fosse scelto
sembra essere una complicata combinazione di influenza personale, lotte tribali, eredit ed acclamazione da parte dei
capi chiamati a formare l'assemblea dei Grandi Elettori.
l'Aquila Imperiale

Gi a quel tempo il dualismo fra i territori, quelli delle vecchie trib radicate nelle terre dei Franchi, ed il
Re/Imperatore, divenne solo apparente. Ciascun Re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori.
Questa pratica cambi solo al tempo di Ottone III Re nel 983, imperatore dal 996 al 1002, che cominci ad utilizzare
le sedi vescovili sparse nell'Impero come sedi temporanee del governo. Anche i suoi successori Enrico II, Corrado II
ed Enrico III, apparentemente riuscirono a legare i Duchi al territorio. Non , quindi, una coincidenza se all'epoca la

Sacro Romano Impero


terminologia cambia e si trovano le prime occorrenze del termine "Regnum Teutonicum".
La gloria dell'Impero quasi si estinse nella Lotta per le investiture, durante la quale il Papa Gregorio VII scomunic
Enrico IV (Re nel 1056, Imperatore dal 1084 al 1106). Sebbene fosse stata tolta dopo il viaggio a Canossa del 1077,
la scomunica ebbe vaste conseguenze. Nel frattempo i duchi tedeschi avevano eletto un secondo Re Rodolfo di
Svevia, che Enrico IV pot sconfiggere solo dopo una guerra di tre anni nel 1080. Le radici mitiche dell'Impero
erano danneggiate per sempre; il Re tedesco era stato umiliato. Pi importante ancora, la Chiesa diveniva un
giocatore indipendente sulla scacchiera dell'Impero.

L'Impero "Romano" sotto gli Staufen


Corrado III sal al trono nel 1138, fu il primo imperatore della dinastia Hohenstaufen (o di Svevia, in quanto gli
Hohenstaufen erano duchi di Svevia), il cui periodo coincise con la restaurazione della gloria dell'Impero anche sotto
le nuove condizioni del concordato di Worms. Fu Federico I "Barbarossa", il secondo della dinastia di Svevia (Re nel
1152, Imperatore dal 1155 al 1190) a chiamare per primo "Sacro" l'Impero, e con questo indirizz molto la
legislazione.
Inoltre, sotto il Barbarossa, l'idea della "Romanit" dell'Impero torn a crescere, quasi fosse un tentativo di
giustificare il potere imperiale indipendente dal PapaWikipedia:Cita le fonti. Un'assemblea imperiale nelle campagne
di Roncaglia nel 1158 esplicitamente giustific i diritti imperiali con la opinione di quattuor doctores del nuovo
organismo giuridico della Universit di Bologna, che cita frasi come: princeps legibus solutus (il Principe non
soggetto alla legge) tratte dai Digesta del Corpus iuris civilis. Che i legislatori romani l'avessero creato per un
sistema completamente diverso che non coincideva affatto con la struttura dell'Impero era ovviamente considerato
del tutto secondario; il punto qui era che la corte dell'Imperatore faceva un tentativo di legalizzarsi.
Ai diritti imperiali ci si era riferiti col termine generico di Regalia fino alla Lotta per le investiture, ma furono
enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta,
raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari. Questi diritti furono ora radicati esplicitamente
nella Legge Romana, come fosse una legge costituzionale; ed il sistema fu ora anche connesso alla Legge Feudale,
ed il cambiamento pi evidente fu il ritiro dei feudi di Enrico il Leone nel 1180 che port alla sua scomunica.
Barbarossa, quindi, per un certo tempo, cerc di legare pi strettamente i riottosi Duchi tedeschi all'Impero come un
tutt'uno.
Un'altra importante novit costituzionale di Roncaglia fu lo stabilimento di una nuova pace (Landfrieden) per tutto
l'Impero, un tentativo non solo di abolire le vendette private fra i duchi locali, ma anche di legare i subordinati
dell'Imperatore ad un sistema di giurisdizione e di persecuzione pubblica degli atti criminali, concetto che all'epoca
non era universalmente accettato.
Poich, dopo la lotta per le investiture, l'Imperatore non poteva pi appoggiarsi alla Chiesa per mantenere il potere,
gli Staufen sempre pi concedevano terra a funzionari che Federico sperava fossero pi manovrabili dei Duchi locali.
Inizialmente utilizzati soprattutto per servizi di guerra, questi avrebbero formato la base per la futura classe dei
Cavalieri, altro appoggio del potere imperiale.
Un altro concetto innovativo per il tempo era la fondazione sistematica di nuove citt, sia da parte dell'Imperatore
che da parte dei Duchi locali. Ci era dovuto parzialmente alla esplosione della popolazione, ma anche alla necessit
di concentrare il potere economico in localit strategiche, mentre fino ad allora le sole citt esistenti erano le antiche
di fondazione romana o le pi vecchie sedi vescovili. Fra le citt fondate nel XII secolo Friburgo (Freiburg),
modello economico per molte altre successive, e Monaco (Mnchen).
Il successivo regno dell'ultimo degli Staufen, Federico II, fu per molti aspetti differente da quello dei predecessori.
Ancora bambino inizialmente regn in Sicilia, mentre in Germania il figlio del Barbarossa, Filippo di Svevia ed
Ottone IV competevano con lui per il titolo di Re dei Germani. Dopo essere stato incoronato imperatore 1220,
rischi il conflitto con il Papa avendo reclamato il potere su Roma; in modo stupefacente per molti, si impossess di
Gerusalemme nella Crociata del 1228 mentre era ancora scomunicato dal Papa.

Sacro Romano Impero

10

Mentre Federico II riportava in auge l'idea mitica dell'Impero, contemporaneamente fece il passo iniziale nel
processo che port poi alla sua disintegrazione. Da un lato si concentr sulla instaurazione in Sicilia di uno Stato
straordinariamente moderno per i tempi, con servizi pubblici, finanze, e sistema giudiziario. Dall'altro lato Federico
fu l'Imperatore che concesse i maggiori poteri ai Duchi tedeschi in due "Privilegi" che non sarebbero mai pi stati
revocati dal potere centrale. Nel 1220 con Confoederatio cum princibus ecclesiasticis, Federico sostanzialmente
cedeva ai Vescovi un certo numero di diritti imperiali (Regalia), fra cui quelli di stabilire tariffe, battere moneta, ed
erigere fortificazioni. Nel 1232 con Statutem in favorem principum sostanzialmente estendeva questi diritti agli altri
territori.
Bench molti di questi privilegi esistessero gi prima, almeno non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo,
onde permettere ai Duchi di mantenere l'ordine al Nord delle Alpi mentre Federico voleva concentrarsi sulla sua terra
natale, l'Italia. Nel documento del 1232 per la prima volta i Duchi tedeschi sono chiamati Domini terrae, proprietari
della terra, altro cambio notevole.

Praga capitale
Nel 1355 sotto l'imperatore Carlo IV divenne capitale del Sacro Romano Impero, e Rodolfo II fece ridiventare
capitale Praga nel 1583, durante questo periodo la Boemia conobbe un periodo di grande splendore artistico ed
economico.

La riforma imperiale
Per approfondire, vedi Riforma imperiale.

Nel 1495, una Dieta a Worms in Germania, conclude la Riforma imperiale (Reichsreform), una raccolta di testi legali
tendente a dare qualche struttura all'Impero in via di disgregazione. Tra le altre cose furono istituiti i "Circoli
Imperiali di Stato" (Reichskreisstandschaft) e la "Corte della Camera Imperiale".

Sacro Romano Impero

La crisi dopo la Riforma


Quando Martin Lutero inizi ci che sarebbe stato conosciuto successivamente come la Riforma protestante, molti
duchi locali videro l'opportunit di opporsi all'Imperatore.
Dopo un secolo di contrasti, il conflitto tra i duchi e l'impero, fra l'altro, port alla Guerra dei Trent'anni
(1618-1648), devastando gran parte dell'Europa.

Dopo la pace di Vestfalia


La reale fine dell'Impero sopraggiunse in
passi successivi. Dopo la pace di Vestfalia
del 1648, che assegn ai territori una
sovranit
virtualmente
completa,
consentendo ad essi di stringere alleanze
indipendenti con altri stati; l'Impero divenne
non pi di una semplice aggregazione di
stati indipendenti.
L'impero ormai divenuto solo un concetto
giuridico, era composto da trecento stati
sovrani, aventi diritto di seggio e di voto alla
Dieta permanente a Ratisbona (1667), dove i
deputati dei principi tedeschi deliberavano
sugli affari tedeschi o di rilievo
internazionale per l'impero, e da circa 1500
Il Sacro Romano Impero dopo la Pace di Vestfalia - 1648
signorie di fatto sovrane, ma prive di
riconoscimento internazionale. La loro
sovranit veniva esercitata non solo con il governo indipendente dei propri stati con l'organizzazione di una propria
amministrazione, un esercito, il diritto di legiferare o di coniare monete proprie, ma anche nei rapporti internazionali
con l'invio di proprie rappresentanze presso le altre corti, nel tessere rapporti diplomatici nello stipulare accordi
commerciali o militari. L'unica condizione che continuava a legare gli stati tedeschi all'impero era la libert di
stipulare alleanze che, comunque, non fossero di danno all'impero medesimo. Cos si arriv al paradosso che
potevano essere fatte alleanze militari contro l'imperatore (quale titolare degli stati Asburgici, e quindi paragonato ad
ogni altro sovrano), ma non contro gli interessi dell'impero, per il quale si poteva perdere il proprio stato, come feudo
imperiale, con l'accusa di "fellona", come fu nel caso di alcuni feudi imperiali italiani (ducato di Mantova o il ducato
della Mirandola).
La concezione giuridica medievale dell'imperatore come una figura giuridica di "Primus inter Pares" rispetto agli
altri sovrani, garante della difesa della "Res Publica Christiana" e di amministratore di pace e giustizia era andata
ormai perduta. Tale visione idealistica si scontrava con la realt politica europea: i sovrani dei grandi regni nazionali,
bench completamente affrancati dall'autorit imperiale, continuarono a mantenere un certa soggezione formale e
giuridica, in qualit di titolari di numerosi feudi dell'impero. Molti sovrani di regni limitrofi all'impero avevano
notevoli ingerenze negli affari tedeschi, grazie all'unione personale con alcuni feudi imperiali che permettevano loro
di avere anche diritto di voto alla Dieta (Francia, Danimarca, Gran Bretagna, Prussia, Polonia, Svezia).
Le minacce all'Impero portate avanti da Luigi XIV e dall'Impero Ottomano, spinsero verso la creazione della "Nuova
Costituzione di difesa dell'Impero del 1681" che si sostituisse alla vecchia del 1521. Ogni circolo doveva provvedere
al reclutamento e mantenimento di un contingente. Fu imposto che ogni principe avesse il diritto di imporre il
contributo dei sudditi alla difesa e fu creata una tassa di circolo per il mantenimento delle truppe, non pi una tassa
generale che, data l'eterogeneit dell'Impero, aveva avuto sempre una scarsa efficacia.Si giunse cos alla creazione di

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Sacro Romano Impero

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un esercito permanente di circa 40.000 uomini. Nonostante la sua volont unitaria, questa riforma rafforz pi i
grandi stati tedeschi (inclusa l'Austria) che non l'Impero, i quali furono cos liberi di approntare difese ed eserciti che
rafforzarono il loro potere assoluto sul loro territorio e nell'Impero.
Gli stati tedeschi, ripartiti nei 10 circoli imperiali, erano distinti in Grandi Elettorati (tre ecclesiastici: i Vescovi di
Magonza, Treviri, Colonia e cinque laici, di cui il Duca Baviera e il Re di Boemia cattolici e il Mangravio di
Brandeburgo, il Duca di Sassonia e il Conte Palatino del Reno Protestanti), Principi elettori (ecclesiastici distinti in
arcivescovi, vescovi, prevosti, prelati, abati ed in laici distinti in duchi, margravi, langravi, principi, conti, questi
ultimi raggruppati nei quattro circoli di Wetterau, Svevia, Franconia e Vestfalia), ed infine in circa 51 citt libere
imperiali. Fuori dai circoli e privi di voto alla Dieta, vi erano oltre un migliaio di piccole signorie equestri ripartite in
circoli equestri (Reno, Franconia, Svevia) a loro volta suddivisi in 14 cantoni nobiliari oltre il distretto dell'Alsazia.
Tale situazione rimase pressoch immutata fino alla rivoluzione francese.

L'Impero nel XVIII secolo


Nel corso del XVIII secolo la politica francese continua a perseguire un atteggiamento aggressivo nei confronti
dell'impero. Luigi XIV di Francia si pose in diretto antagonismo con gli Asburgo che continuavano a detenere il
titolo imperiale, di fatto divenuto ereditario per la loro famiglia. Le lunghe guerre che furono combattute nella
seconda met del XVII secolo e nella prima met del XVIII, portarono ad una progressiva erosione dei territori
occidentali imperiali a favore della Francia. Inoltre, sempre con l'intenzione di indebolire la monarchia asburgica, la
diplomazia francese, fomentava continue alleanze contro gli stati asburgici dell'imperatore come nel caso degli
Elettori di Colonia, Treviri e della Baviera. Tale movimento centripeto degli stati tedeschi, favor la rapida ascesa
degli Hohenzollern che da elettori del Brandeburgo nell'arco di cinquanta anni assurgeranno come re di Prussia a
governare una nuova potenza europea in grado di competere con gli Asburgo. Infatti assunto il titolo reale (1701), la
Prussia non perse occasione per strappare potere e territori all'Austria degli Asburgo imperatori, facendosi fautrice
delle esigenze degli stati tedeschi di fede protestante (ruolo sottratto alla Sassonia, i cui sovrani nel frattempo erano
divenuti cattolici per ascendere sul trono polacco). In questa lotta, cercarono di inserirsi, come poli alternativi, gli
elettorati di Baviera, il cui duca si impossess per breve tempo del titolo imperiale e della Sassonia che, di fronte alla
politica aggressiva prussiana divenne fedele alleato dell'imperatore. Nonostante la grave crisi politica che attravers
l'Austria con l'estinzione degli Asburgo, grazie alla politica dell'ultima erede di Carlo VI di Asburgo, Maria Teresa,
arciduchessa d'Austria, la corona imperiale ritorn in seno alla famiglia del suo sposo Francesco di Lorena, eletto
cos nuovo imperatore. Il titolo rimase ai sui eredi fino alla fine dell'impero.

La fine del titolo imperiale


Per approfondire, vedi Reichsdeputationshauptschluss e Pace di Presburgo.

Nell'ultimo decennio di vita dell'impero, questo era costituito dagli stessi organi istituzionali che ne avevano sempre
regolato le varie attivit:
La Dieta (Reichstag): rappresentava il potere legislativo; costituita dai rappresentanti dei principi aventi diritto di
seggio e di voto che componevano gli "Stati imperiali" (Reichstaende o Reichsstnde in tedesco) distribuiti nei
dieci circoli o Province del Sacro Romano Impero. Dal 1667 lavorava permanentemente nella sede imperiale di
Ratisbona. Gli stati erano suddivisi nei tre corpi elettorali
Collegio dei Grandi Elettori (Kur-Frsten Kollegium) composto da tre elettori ecclesiastici (gli arcivescovi di
Magonza, Treviri e Colonia, e da sei elettori secolari (margravio del Brandeburgo, duca di Sassonia, duca e
conte del Palatinato del Reno, duca del Brunswick-Lneburg-Hannover ammesso dal 1708, re di Boemia
(imperatore) ammesso al voto dal 1708 al 1780;
Consiglio dei Principi (Frstenrat), suddiviso in

Sacro Romano Impero


Collegio dei Principi dell'impero (Reichsfuerstenrat), costituito da
Principi ecclesiastici o "Banco ecclesiastico" (Gestlichen Fuersten), ripartiti in principi con voti
individuali (Virilstimmen), rappresentati da circa 26 arcivescovi (Salisburgo e Besanon, fino al 1792) e
vescovi e in principi con voti collettivi (Kuriatstimmen), rappresentati dai Prevosti e dagli abati distinti in
prelati (Prlaten) del Reno e della Svevia.
Principi laici o "Banco secolare" (Weltliche Fuersten), avevano diritto di seggio e di voto individuale
ereditario o personale (per i principi contribuenti), rappresentati da duchi, margravi, langravi, principi e
principi-conti e distinti in "Antichi Principi" (aventi voto alla Dieta prima del 1580), "Nuovi Principi" e
dalle "terre secolarizzate" (Verden e Brema, Magdeburgo, Ratzeburg, Halberstadt, Kamin, Querfurt,
Gernrode).
Sub-collegio dei Conti e Signori dell'impero (Reichsgraefen und Reichsherrenkolleg), avevano 4 voti
collettivi ed erano suddivisi in quattro distretti (Wetterau, Svevia, Franconia, Vestfalia) di cui facevano
parte i principi-conti non ammessi nel corpo dei Principi, i conti dell'impero e i signori.
Collegio delle libere Citt dell'impero (Reichsfreistaettekolleg) composto da circa 51 citt imperiali, avevano voto
consultivo, espresso solo dopo la votazione degli altri due collegi della Dieta. Erano suddivise in "Banco svevo"
di cui 24 cattoliche, su 28 aventi diritto di voto, e in "Banco renano" di cui 5 cattoliche, su 8 aventi diritto di voto.
L'imperatore (Rmer Kaiser): rappresentava l'impero, ma non aveva poteri sovrani su di esso, essendo una sorta
di presidente dell'impero ed organo esecutivo della volont espressa dalla Dieta. Egli era vincolato, sin dal
momento della sua elezione, a rispettare le "Capitolazioni", una sorta di carta costituzionale che ne limitavano il
potere e l'ingerenza sugli altri organi istituzionali; tra i suoi poteri egli convocava, in caso di necessit, la Dieta
(peraltro permanente), presiedeva il consiglio militare dell'impero (Reichsmilitaregiment) e comandava l'esercito
imperiale in guerra (Reichsarmee), nominava i componenti del Supremo Tribunale imperiale
(Reichskammergericht), avente sede a Wetzlar e il Consiglio aulico dell'impero (Reichshofrat). Nei lavori della
Dieta era coadiuvato dall'elettore di Magonza che, come decano dei principi, tramite un proprio rappresentante, ne
coordinava le attivit assembleari.
Ma di fatto gli stati che componevano l'impero non si esaurivano solo con quelli aventi diritto di voto alla Dieta. Vi
era un numero imprecisato di entit sovrane, in varie forme, che coesistevano con gli "Stati imperiali" e non
appartenevano a nessuno dei 10 Circoli o Province imperiali in cui erano distribuiti gli stati con diritto di voto al
Reichstag. Contee familiari e feudi allodiali, signorie, villaggi imperiali, abbazie ed immunit ecclesiastiche
rappresentate da conti, baroni, cavalieri, borgomastri, abati e capitoli ecclesiastici rappresentavano una realt
imprescindibile di sovranit di fatto, anche se sottoposti alla formale e diretta "suzerainet" dell'imperatore che ne
era il protettore. In particolare, la nobilt equestre (baroni e cavalieri dell'impero) dal XVI secolo si era organizzata
in un proprio corpo autonomo che di fatto era ufficialmente riconosciuto dagli altri principi dell'impero. Questa
nobilt, rappresentata da circa 350 famiglie aventi circa 1500 feudi, aveva costituito un proprio collegio suddiviso in
un circolo del Reno, composto da 3 cantoni nobiliari che raggruppavano 98 territori, un circolo della Franconia con
702 territori rappresentati in 6 cantoni ed un circolo della Svevia con 668 territori in 6 cantoni.
Il 2 dicembre 1804 il Primo Console di Francia e presidente della repubblica italiana Napoleone Bonaparte, fu
incoronato Imperatore dei Francesi. Subito venne riconosciuto dall'imperatore del SRI e granduca d'Austria
Francesco II che, in cambio, si vide riconosciuto Imperatore d'Austria.
La primavera dell'anno successivo, a Milano, in conformit con il nuovo assetto monarchico francese, Napoleone si
fece incoronare Re d'Italia. Questo provoc attriti con il S.R.I., che almeno formalmente comprendeva pure il Regno
d'Italia. La situazione si risolse con la guerra. Nel primo anniversario dell'incoronazione imperiale la terza coalizione
venne sconfitta presso Austerlitz. La Pace di Presburgo dello stesso dicembre ridimension l'impero austriaco, e mise
sotto influenza francese buona parte del SRI: in particolare venne costituita la Confederazione del Reno. Accettando
il fatto compiuto, Francesco II scioglieva l'impero nel 1806, rinunciando per sempre al titolo di Imperatore dei
Romani, di fatto un titolo onorifico tramandato internamente alla casa degli Asburgo d'Austria, accontentandosi del

13

Sacro Romano Impero


pi modesto titolo di Imperatore d'Austria con il nome di Francesco I.
La Santa Sede rifiut di considerare valida l'abdicazione, avvenuta senza consenso papale. Tuttavia dopo la morte di
Francesco, avvenuta nel 1834, fu sollevata la questione di come si dovessero mutare le orazioni per l'Imperatore
Romano contenute nel Messale per il Venerd e Sabato Santo. Due decreti della Sacra Congregazione dei Riti (n.
2800 del 31 agosto 1839 e n. 3103 del 27 settembre 1860) ordinarono di lasciare intatte le preghiere, ma di
aggiungere una rubrica che dichiarasse che erano ormai da omettere del tutto.

Il perch della mancata autorit


Sono stati fatti molti tentativi di spiegare perch il Sacro Romano Impero non riusc mai ad avere un potere centrale
sui territori, contrariamente alla vicina Francia. Fra le ragioni trovate vi sono le seguenti:
L'Impero era stato, soprattutto dopo la caduta degli Hohenstaufen, un'entit federale: al contrario della Francia che
era stata parte integrante dell'Impero Romano, nella parte orientale dell'Impero carolingio, le trib germaniche
erano molto pi indipendenti e riluttanti a cedere poteri ad un'autorit centrale. Molti tentativi di rendere
ereditario il titolo imperiale fallirono e rest sempre, almeno formalmente, la cerimonia dell'elezione. Pi tardi
ogni candidato dovette fare promesse agli elettori, nel cos detto Wahlkapitulationen (Capitolato di elezione), che
garant sempre pi poteri agli elettori durante i secoli.
A causa delle sue connotazioni religiose, l'Impero come istituzione fu seriamente danneggiato dal contrasto fra il
papa ed i re tedeschi riguardo alle loro rispettive incoronazioni ad imperatore. Non mai stato molto chiaro a
quali condizioni il papa incoronasse l'imperatore ed, in particolare, se il potere di questo dipendesse da quello
ecclesiastico del Papa. Un'ampia discussione si accese sulla questione, specialmente durante l'XI secolo, portando
infine alla lotta per le investiture ed al concordato di Worms nel 1122.
Non chiaro se il sistema feudale del Reich, dove il re formalmente era all'apice della cosiddetta "piramide
feudale", fosse la causa o un sintomo della debolezza dell'Impero. In ogni caso, l'obbedienza militare, che, come
da tradizione tedesca, era strettamente legata alla confisca delle terre per i tributi, fu sempre un problema: quando
il Reich era costretto alla guerra, le decisioni erano lente e foriere di situazioni instabili.
Dopo l'unificazione della Germania in Stato sovrano federale nel 1871 (vedi Impero tedesco), il Sacro Romano
Impero fu conosciuto talvolta come Primo Reich. La Germania nazista si chiam invece Terzo Reich, considerando
l'Impero del 1871 come Secondo Reich, anzitutto allo scopo di affermare una continuit diretta del
Nazionalsocialismo con l'intera storia della Germania, secondariamente per negare a posteriori alla Repubblica di
Weimar (1918-1933) la sua ragione d'essere come reale espressione della Germania repubblicana e pi democratica.

Bibliografia
James Bryce, The Holy Roman Empire, 1863. Tradotta, rivista e ristampata: Il Sacro Romano Impero, Hoepli,
1907.
Friedrich Heer, (1967: Das Heilige Rmische Reich) Il Sacro Romano Impero: mille anni di storia dEropa, 3a
ed., Newton & Compton, 1004.
Alois Dempf, 'Sacrum Imperium. La filosofia della e dello Stato nel Medioevo e nella rinascenza politica
(Sacrum Imperium. Geschichtsschreibung und Staatsphilosophie des Mittelalters und der politischen), Le Lettere,
1988.

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Sacro Romano Impero

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Voci correlate

Sacro Romano Imperatore


Corona del Sacro Romano Impero
Lista degli stati del Sacro Romano Impero
Imperatori del Sacro Romano Impero
Province del Sacro Romano Impero
Insegne del Sacro Romano Impero
Dieta
Storia della Germania
Confederazione del Reno
Confederazione germanica
Palazzo imperiale di Goslar
Cattedrali imperiali

Note
[1] Si veda, per esempio, la voce Sacro Romano Impero (http:/ / www. treccani. it/ enciclopedia/ sacro-romano-impero/ ) nell'Enciclopedia
Italiana.
[2] Peter Hamish Wilson, The Holy Roman Empire, 14951806, MacMillan Press 1999, London, page 2; The Holy Roman Empire of the
German Nation (http:/ / www. london. diplo. de/ Vertretung/ london/ en/ 06/ German_20History/ Holy__Roman__Empire/
Background__seite. html) at the Embassy of the Federal Republic of Germany in London website
[3] Il termine "bizantino" con cui attualmente si definisce attualmente l'Impero romano d'Oriente una pura convenzione storica coniata da alcuni
storici cinquecenteschi e diffusa dagli Illuministi; essi, disprezzando tutto ci che riguardava il Medioevo, vista come un'era buia,
disprezzavano anche l'Impero romano d'Oriente e non ritenendo gli abitanti dell'Impero d'Oriente degni di essere chiamati "romani" o "greci"
coniarono il termine "bizantino". Poich il termine "bizantino" venne introdotto per la prima volta nel cinquecento e l'Impero d'Oriente cadde
ben un secolo prima (nel 1453) i "bizantini" non seppero mai di essere bizantini ma solo di essere romani (o romei).

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Collegamenti esterni
Mappa del Sacro Romano Impero del 1570 con la bandiera dall'aquila a due teste (http://www.orteliusmaps.
com/book/ort56.html)
Sacro Romano Impero (http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I6626.php) in Dizionario storico della Svizzera
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