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Bollettino parrochiale di castions

Vita nuova e profezia cristiana

n.137 Anno 40 1 Natale 2011

Sommario
GLORIA NEI CIELI .....................................1 ANChE ANdREA ........................................2 VENItE IN dIspARtE E RIpOsAtEVI uN p 3 FORtIssIMO GREst ..................................4 CAMpEGGIO RAGAzzI ................................5 GMG Madrid: Firmes en la fe! ......................6 usCItA CREsIMANdI .................................7 GIORNAtA dELLA FAMIGLIA E AVVIO dELLANNO CAtEChIstICO .........................8 puNtO CARItAs ........................................9 pRIMA RAssEGNA CORALE ........................9 VIsItA dELLARCIVEsCOVO CINEsE ............10 NuOVO ORARIO dELLE MEssE ....................11 MANutENzIONE CENtRALI tERMIChE .........11 pAdRE ANGELO ANdREEttA .......................12 duILIO Jus ..............................................15 OMAGGIO Ad uNA GENERAzIONE ...............17 LA NustRA VItA .......................................18 pER GLI AMICI:toni ...................................19 IL FLN dI sAN MARC ............................19 I FEstEGGIAMENtI AL pARCO .....................20 tROFEO CICLIstICO GINO dA LA dELINA ..21 pROGEttO stORIE dI EMIGRANtI ............21 2011: uNANNAtA AGRICOLA INtENsA! .......22 NOtE dELLA REdAzIONE ...........................24 ANNIVERsARI dI MAtRIMONIO ...................24 FEstA dEI CINquANtENNI .........................24 NEOLAuREAtI E dIpLOMAtI ........................25 CRONACA IN BRICIOLE ..............................25 OFFERtE pARROCChIA ...............................26 ANAGRAFE pARROCChIALE .........................26 dEFuNtI ..................................................27
Bollettino Parrocchiale - castions di Zoppola - Dr. Mons. Bruno cescon - new Print Fossalta di Portogruaro(Ve) Sped. in a.p. art.2/20/c legge 662/96 Udine - Mittente Parroco 33080 castions di z. (pn) -tel.(0434) 97241

GLORIA NEI CIELI E PACE SULLA TERRA!

Natale Ancora una volta dio ci dona in Ges il suo amore infinito e gratuito. In tanti andremo a visitare i presepi, curiosi e affascinati, ricordando lincanto di quanderavamo bambini. Cercheremo di essere un po migliori, di far felice qualche persona condividendo tempo, sorrisi e strette di mano. Solo Oggi? No, perch Ges venuto per rimanere. Il Natale con la sua gioia, verit e bellezza lungo tutto un anno. un dono e un mistero che ci accompagna ogni giorno. Non capiremo mai abbastanza e non esauriremo mai quanto dio ha fatto per noi. Ges nasce perch ogni giorno rinasciamo in lui. Per tutti allora limpegno e la responsabilit di accogliere, capire, migliorare e cambiare. A dio non bastano presepi fatti dalle mani degli uomini ma uomini rifatti dalla sua mano, capaci di amore, di pace e di perdono. penso alle mille voci, luci e suoni che fanno da contorno ai nostri natali e guardo a Ges, al suo eloquente silenzio, alla sua presenza dolce e discreta ma piena di amore. penso agli errori, fragilit, egoismi degli uomini e guar-

do alle braccia aperte di Ges che si offre ancora come salvatore. Egli entra nelle nostre case per portare pace e gioia; per asciugare qualche lacrima, per ridare speranza. A dio, a cui tutto possibile, affidiamo ancora una volta la nostra vita, le persone pi care, i nostri progetti, le nostre speranze, i nostri impegni. II Natale non una favola ma la risposta di dio alluomo che cerca la pace (papa Benedetto XV!). Rimbocchiamoci dunque le maniche per avere la forza di ricominciare. Gettiamo semi di pace per far rifiorire la vita. Con queste parole, a voi tutti cari e affezionati lettori di Comunit viva vicini e lontani, auguro con affetto un Natale di gioia e di pace e un Nuovo Anno pieno di bene e di serenit. Don Ugo pievano di Castions

Anche Andrea
e arrivato nelle due parrocchie di s. andrea in castions e dei santi Ulderico e antonio abate in orcenico di sotto, andrea, un giovane seminarista. Qualcuno si sar chiesto perch il Seminario ha mandato andrea fra di noi e soprattutto a che cosa fare. a me il compito di spiegare come si presenta questa novit e lo faccio volentieri in qualit di rettore del Seminario ed anche come di don Giosu che tanti anni ha dedicato a queste parrocchie. Quando gli studenti di teologia entrano nel triennio, dopo i primi due anni di studi, iniziano le esperienze pastorali, per due anni si portano in unaltra parrocchia rispetto a quella di origine (andrea viene dalla parrocchia di s. nicol e s. cuore in cesarolo-Baseleghe) e qui passano il fine settimana in compagnia del parroco (dal pranzo del sabato alla domenica pomeriggio). la prima cosa da sapere questa: non vanno in altra parrocchia per svolgere una qualche attivit pastorale, ma per vivere insieme ad un altro sacerdote di riferimento. andrea arrivato qui per stare con don Ugo ed osservare come egli amministra le due parrocchie di cui parroco. Fra di loro si instaurer un rapporto di fiducia ed uno scambio di pareri. Don Ugo sapr stare accanto ad andrea e lo aiuter a capire le due parrocchie, come si opera in generale e nei singoli campi di intervento, su come viene impostata la collaborazione fra le due parrocchie. Di certo andrea dar una mano in catechesi, star con i pi giovani, curer le liturgie, assister alle riunioni del consiglio Pastorale, ecc. ma tutto questo solo per esprimere la disponibilit ad operare con il parroco. Perch questa permanenza, seppure breve, in unaltra parrocchia? Un tempo i sacerdoti uscivano dal Seminario senza tante esperienze pastorali se non quelle svolte nella parrocchia di origine. e quando questa parrocchia offriva poco? Piano piano si fatta strada la convinzione che, senza esperienze pastorali mirate, difficilmente un seminarista pu completare la sua formazione. non basta pregare e studiare, correggere alcuni lati angolosi del proprio carattere, bisogna imparare ad operare a contatto diretto con chi attivo sul

(nella foto: andrea il secondo da sinistra, insieme con lui alcuni giovani di orcenico di Sotto che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della giovent a Madrid, Gianluca, anna, Debora e nadia).

campo, una specie di apprendistato. come rettore seguo molto da vicino queste esperienze, incontrando sia i parroci di riferimento che i seminaristi, questi anche insieme per favorire fra di loro uno scambio di riflessioni ed un confronto. la scelta delle parrocchie non viene fatta a caso. Si tiene presente il quadro della parrocchia ed il parroco, se accoglie volentieri la richiesta di mettersi a disposizione per accompagnare gli studenti di teologia. Siccome sono due le esperienze pastorali previste, perch abbiano a risultare complementari si guarda al tipo di parrocchia: se piccola o grande; se in periferia o in citt; se in essa ci sono presenze associative oppure no; ed altro ancora. la richiesta rivolta ai parroci fino ad ora ha incontrato i loro favori, si sentono giustamente lusingati di essere coinvolti nella formazione dei futuri sacerdoti e non vedono tale incombenza come unulteriore fatica di cui farsi carico quanto come unopportunit di fare ancora meglio quello che cercano di fare normalmente bene. tutta la comunit pu avvantaggiarsi della presenza di andrea, anche per incuriosirsi su come viene preparato un futuro sacerdote, ma in modo particolare i giovani. Una volta rientrato in Seminario, andrea condivide con gli altri seminaristi quanto riesce qui ad esprimere e soprattutto assicura ai suoi studi il necessario orientamento pastorale. Sapr appassionarsi ancora di pi della sua vocazione, perch constata da vicino quanto sia rilevante il lavoro del parroco, difficile di certo ma tanto atteso ed apprezzato dalla gente. a lui allora laugurio che dal contatto con le parrocchie guidate da don Ugo porti con s il desiderio di capirle meglio, cogliere le ricchezze umane e di fede di cui sono depositarie, individuare le difficolt che ci sono, soprattutto avviare una felice relazione di amicizia

e di collaborazione con il parroco e con quanti egli incontra: dai giovani per le varie iniziative agli ammalati a cui portare la comunione e lasciare una parola di conforto, ai chierichetti per preparare bene la s. Messa; in ogni caso non tante cose da fare quanto il gusto di imparare dal parroco ad aprire vie nuove al Vangelo. don Giosu

dai testi di alcuni canti. Trover inoltre tempi di silenzio per stare con se stesso e con Ges. Tempi accompagnati da una leggera musica di sottofondo che pu essere di aiuto alla preghiera. C anche la possibilit di accostarsi al sacramento della confessione. Ogni incontro inizia alle 20.30 e si conclude alla 22.00, ma gli orari non sono obbliganti: chiunque pu arrivare allora che gli riesce e ritornare a casa allora che vuole. La proposta per tutti. Questo tempo comunque c, per chi ne sente il bisogno, per chi ne vuol approfittare. Propongo alla vostra lettura alcune parole del Papa Giovanni Paolo II sullimportanza del silenzio, dellascolto e della preghiera. abbiamo tutti bisogno di questo silenzio carico di presenza adorata: la teologia, per poter valorizzare in pieno la propria anima sapienziale e spirituale; la preghiera, perch le nostre assemblee sappiano fare spazio alla presenza di Dio, evitando di celebrare se stesse; la predicazione, perch non si illuda che sia sufficiente moltiplicare le parole per attirare allesperienza di Dio; limpegno, per rinunciare a chiudersi in una lotta senza amore e perdono. ne ha bisogno luomo di oggi, che spesso non sa tacere per paura di incontrare se stesso, di svelarsi, di sentire il vuoto che si fa domanda di significato, luomo che si stordisce nel rumore. tutti, credenti e non credenti, hanno bisogno di imparare un silenzio che permetta allaltro di parlare, quando e come vorr, e a noi di comprendere quella parola. (Giovanni Paolo ii, orientale lumen 1, 1995) Vi invito a provare! Un grazie alla Commissione Liturgica che si rende disponibile ad animare gli incontri. Don Ugo

Venite in disparte e riposatevi un p


Gli apostoli si riunirono attorno a Ges e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.

Ed egli disse loro: Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po. (Mc 6, 30) La chiesa aperta dalle 20.30 alle 22.00 ogni terzo gioved del mese Per un tempo di silenzio, di riflessione, di preghiera per stare con se stessi e con Ges Cari Parrocchiani, insieme ai gruppi della parrocchia e ascoltando le indicazioni di alcuni di voi e iniziata nel mese di ottobre questa nuova proposta per la nostra comunit. Sono convinto che, alluomo e alla donna di oggi sempre di fretta per i tanti impegni di ogni giorno e un po a corto di energie spirituali, offrire un momento per stare con se stessi e con il Signore sia da considerarsi un dono prezioso. Nel Vangelo lo stesso Ges che invita i suoi discepoli a ritirarsi in un luogo solitario per recuperare un po di energie. Nellascolto del loro Maestro, che parla a loro con dolcezza e pazienza, comprendono a poco a poco le sue parole e la loro missione. Siamo partiti il 20 ottobre e ci siamo trovati numerosi, cos pure il 17 novembre, secondo incontro. A chi viene a questo incontro viene dato un piccolo ciclostilato con alcune proposte di preghiera e di riflessione inframezzati

Durante i torridi mesi di giugno e luglio dellestate 2011, si svolto nelle tre parrocchie di castions, orcenico Superiore e orcenico inferiore, il Fortissimo Grest. noi animatori assieme allindispensabile aiuto di Don Ugo e a quello di alcune mamme, abbiamo organizzato cinque pomeriggi colmi di giochi, balli, canti e tanto divertimento per tutti i ragazzi di tutte le et. i nostri pomeriggi insieme cominciavano con lintonazione della nostra canzone intitolata Fortissimo Grest e con tante altre simpatiche canzoni. continuando poi con delle avvincenti storie e dei momenti di riflessione. arrivando infine, al momento pi divertente della giornata, ovvero, quando i ragazzi si dedicavano adattivit di vario tipo, dai giochi, alle costruzioni e a tante altre cose . la prima giornata di Grest labbiamo trascorsa giocando e conoscendoci fra noi, con vari giochi con la palla o di abilit. invece il secondo pomeriggio ci siamo trasferiti tutti insieme, con unallegra pedalata, alla parrocchia di orcenico inferiore, per costruire dei fantastici e coloratissimi aquiloni. Dopo averli costruiti ci siamo divertiti

a farli volare, fortunatamente il vento non mancava. in questa giornata i ragazzi si sono sbizzarriti a creare aquiloni di ogni forma e colore ed era veramente entusiasmante vedere il proprio aquilone volare nel cielo azzurro assieme a tanti altri. in un altro pomeriggio abbiamo fatto la Pedalata. abbiamo seguito un piacevole tragitto fino a giungere in un piccolo parco in Via Biacche, dove abbiamo fatto una sosta al fresco sotto lombra degli alberi. lultima giornata di Grest abbiamo cercato un ricco tesoro perduto che, dopo aver seguito degli indizi costituiti da difficili indovinelli, i nostri avventurosi ragazzi hanno trovato una vasta fortuna di Caramelle!! il giorno Domenica 20 luglio abbiamo fatto una gita al famoso parco acquatico di caorle, allAcquafollie. Durante questa giornata, i ragazzi si sono divertiti a scendere da uno scivolo allaltro e a sguazzare nelle varie piscine del parco. alla fine della giornata avevamo tutti, animatori compresi, esaurito le nostre energie per il troppo divertimento. lultimo appuntamento insieme stata la sera-

ta del 27 luglio, quando ci siamo riuniti insieme ai bambini e ai loro genitori e abbiamo guardato un video musicale creato con tutte le foto fatte durante le fantastiche giornate passate in compagnia . Questo Grest stato per me, e penso anche per tutti i ragazzi e animatori, unesperienza indimenticabile e speciale; che ci ha insegnato a vivere come un gruppo unito, conoscendoci fra di noi e giocando tutti insieme. Un esperienza unica da parte di noi animatori perch, oltre a esserci divertiti siamo riusciti a fare divertire tanti altri ragazzi, speriamo soltanto che il prossimo anno si ripeta . non mi resta che dire: Evviva il Fortissimo Grest!!! e a tutti arrivederci al prossimo anno!

Campeggio ragazzi
Giro del mondo in ottanta giorni. ormai natalesembra ieri che siamo tornati a casa dal campeggio e invece sono passati gi 3 mese da agosto! Questanno stata unesperienza particolare perch la casa in cui abbiamo trascorso i 5 giorni (dal 2 al 7 agosto) era in centro a Frisanco e non sperduta in mezzo ai monti come tutti eravamo abituati. Ma, grazie anche alla disponibilit dei paesani, si rivelata una soluzione da tutti apprezzata. i nostri ragazzi, dalla 4 elementare alla 2 media (ben 25 questanno!), si sono visti catapultati direttamente nella fantasia di

Giulio Verne e hanno dovuto superare non poche sfide per compiere il fatidico Giro del Mondo in 80 Giorni assieme a Phileas Fogg e allinseparabile Passpartout. orientare una carta muta non cosa semplice, soprattutto se non si conosce il paese e non si hanno punti di riferimento, ma ormai possiamo definirci dei veri esperti in orienteering. tiro con l arco, ponti tibetani, carrucole, trampoli ci hanno fatto divertire (e stancare!) durante il Grande Gioco. i ragazzi si sono cimentati anche nella cucina preparando dei golosi salami al cioccolato e degli gnocchi per la gara di cucina. Giochi, canti e bans non sono mai mancati nelle nostre serate illuminate dal fuoco che stato anche il protagonista, assieme al meraviglioso cielo di montagna, della tradizionale Veglia alle Stelle davvero suggestiva! Parlando poi del cielo e delle stelle non si possono non menzionare i giochi notturni che ci hanno visti impegnati prima dello sfuggire ai nemici e poi nel salvataggio di alcuni nostri compagni che erano stati rapiti dai pirati. Questo non che un assaggio di tutto quello che si pu fare in 5 giorni insieme. 5 giorni davvero fantastici in cui ognuno ha tirato fuori un aspetto del proprio carattere che lha contraddistinto dagli altri e che ci ha permesso di formare un gruppo eterogeneo e capace di divertirsi e rispettoso degli altri e delle regole. noi animatori ci sentiamo proprio di ringraziarvi perch, nonostante tutte le preoccupazioni e lorganizzazione, ci avete fatto

divertire un mondo! Un grazie anche ai genitori che ci permettono tutto questo e per la numerosa presenza alla cena di post-campo. Un ringraziamento speciale va a Don Ugo che ha trascorso con noi tutta la settimana regalandoci ottimi momenti e spunti di riflessione oltre al fatto che in questo modo siamo riusciti tutti a conoscerci un po di pi. lasciateci fare un ultimo, ma non meno importante, ringraziamento a Franco che ci ha dato un indispensabile contributo in cucina ma non solo!insomma, vi aspettiamo tutti anche ai prossimi incontri, sicuramente per la preparazione della Veglia natalizia e poi chiss per cosaltro.SorPreSa! Gli animatori

GMG Madrid: Firmes en la fe!


Firmes en la fe. Questo il titolo dellinno del-

la Giornata Mondiale della Giovent di questanno, svoltasi a Madrid nel cuore della Spagna; un cuore pulsante di tanti giovani provenienti da tutto il mondo, uniti dallamore per ununica persona: Ges, il quale morendo ci ha resi tutti fratelli. Firmes en la fe: saldi nella fede, aggrappati a colui che solo pu dare pienezza, gioia e speranza alle nostre vite, oltre i dubbi e le fatiche quotidiane. Personalmente stata unesperienza che ha lasciato davvero un segno profondo nel mio cuore e in me come persona. ho avuto la grazia di poter vivere questo grande incontro di giovani con il mio ragazzo, e di vedere in me in lui e nei gesti e volti degli altri lazione dello Spirito che opera dallalto. insieme abbiamo incontrato e conosciuto altri giovani della nostra Diocesi con i quali nata una bella amicizia che ancor oggi continua con gioia, nel memoriale del tempo condiviso insieme soprattutto in quellimmensa spianata di cuatro Vientos la sera di Veglia con il Santo Padre. la paura scatenata da un cielo plumbeo e carico di pioggia (che ricorda lepisodio dei disce-

poli impauriti dalla tempesta al largo del lago di tiberiade) ci ha uniti ancor di pi, facendo emergere risorse nascoste dentro ognuno che nemmeno noi sapevamo di possedere. la condivisione e laiuto reciproco in un momento di difficolt ha trasformato la paura in amore inteso come dono di s per laltro, e lamore in speranza, la quale ha alimentato la fiducia in un esito positivo dellavventura vissuta quella notte. Sono le piccole o grandi prove della vita nelle quali Dio testa la nostra fede e ci invita con amore a fidarci e affidarci a lui. il pellegrinaggio stato arricchito dalla presenza costante e forte del nostro vescovo Giuseppe Pellegrini, il quale ha accompagnato e introdotto le nostre giornate con la preghiera offrendoci ricche catechesi, momenti di riflessione sulla vita e sulle proprie scelte alla luce di quanto il Signore dice ai nostri cuori. ovviamente non abbiamo disdegnato una visita ai luoghi pi belli e caratteristici della citt sempre con quello spirito di condivisione che dona Gioia - quella gioia che proviene dal sentirsi uniti a cristo come nella semplicit di un lenzuolo steso sullasfalto di una strada gremita di giovani in preghiera la sera della Via crucis con il Santo Padre, quando ogni tessera grigia dellasfalto stata riempita dalla presenza viva di

ognuno di noi. e sentirsi parte di un tutto regala una gioia che per la vita, e, se coltivata poi ogni giorno, per sempre. luana

USCITA CRESIMANDI 7-8 settembre 2011 Vivere non far finta di vivere
Dopo un estate in cui ci siamo visti coinvolti nelle attivit del Grest e poi tutti insieme per una uscita in bici a ligugnana, come ultimo sprint prima dellavvio del nuovo anno scolastico - e catechistico - siamo partiti per una intensa due giorni a Frisanco. chi? Una consistente parte dei giovani che si stanno preparando alla cresima, dieci per lesattezza, insieme ai catechisti Valentino, Sandra ed a Don Ugo. Siamo partiti dal centro comunitario la mattina del 7 settembre, bagagli in macchina e zaino da camminata gi pronto per luso. arrivati a Fanna abbiamo incontrato un nome : Piergiorgio Fassati, con una domanda sulla sua identit, ed abbiamo cominciato a percorre il sentiero a lui dedicato. Passando per Madonna della Stangiada, sempre a piedi, abbiamo camminato facendo qualche tappa per meditare e per mangiare insieme. nel primissimo pomeriggio siamo arrivati a Frisanco, dove ci siamo sistemati nella casa che ci ha messo gentilmente a disposizione la Parrocchia. Qualche momento di libert e per sistemarci, poi abbiamo vissuto un po di deserto per riflettere individualmente su Ges e su come pu essere la nostra vita con la sua amicizia; in cerchio poi ne abbiamo parlato insieme. Dopo cena abbiamo visto il film se non avessi lamore, sulla vita di Piergiorgio

Frassati, giovane che amava la montagna vissuto nei primi del novecento e che incarnava con il suo modo di essere la carit gioiosa, il desiderio di vivere e non vivacchiare. Finisce tardi... ma non la giornata...Veglia con camminata notturna fino a Poffabro, illuminati dalla luce delle lampade colorate che avevamo costruito con le nostre mani prima di cena. Stanchi ma contenti al ritorno, coprifuoco! Ma la mattina arriva subito: sveglia, colazione e poi lavoro individuale e di Gruppo sul film della sera prima. Dopo aver pranzato e sistemato le nostre cose, siamo partiti per una nuova camminata, la terza , su un ulteriore tratto del sentiero P. Frassati, in mezzo al bosco tra Frisanco e Poffabro, fino al Monastero di S. Maria, dove ci siamo fermati per una breve tappa , accolti dalle Suore per una merenda ed una bella testimonianza di vita. ritorno gi a Frisanco, carico dei bagagli e partenza per la strada di casa.. di gi? Gi, due giorni, intensissimi ma purtroppo sono gi finiti. ci portiamo a casa la ricchezza di una esperienza in pi: abbiamo camminato e lavorato molto insieme; condividendo i pensieri abbiamo cercato di trovare qualche punto fermo da coltivare e tenere presente nel nostro cammino, punti fermi che sono come i ganci che ci possono aiutare in una scalata in montagna, e che vogliamo coltivare e approfondire in questo anno di preparazione alla cresima. Peccato che non cerano tutti, speriamo che nelle nuove uscite potranno unirsi anche quelli che non avevano potuto esserci: sono esperienze importanti ed insostituibili. Qualcuno dei partecipanti ha detto poi che due giorni erano stati troppo pochi - infatti vero, sono stati positivi e ricchi, speriamo di allungare la prossima volta! Sandra e Valentino

DOMENICA 9 OTTOBRE: GIORNATA DELLA FAMIGLIA E AVVIO DELLANNO CATECHISTICO


il programma predisposto dal consiglio Pastorale Parrocchiale per celebrare la Giornata della famiglia, festeggiare gli anniversari di matrimonio (10-20-25-30-40-50-55-60, e oltre anni) e lavvio dellanno catechistico ha avuto inizio con la celebrazione della S. Messa delle ore 10.00 cui seguito un breve concerto dorgano con il maestro Walter Spadotto che ci ha offerto una serie di brani di compositori di fama internazionale e locale davvero ben interpretati. Di seguito stato proposto un momento formativo e divulgativo sul tema Vivere ed educare alla fede tenuto da don Giosu tosoni, rettore del seminario diocesano di Pordenone, che ci ha guidati nei meandri del difficile compito educativo che spetta agli adulti genitori di fatto e genitori per vocazione. ha colpito, infatti, il concetto che don Giosu ha voluto esprimere, secondo il quale ognuno chiamato ad essere padre e madre per qualcun altro e questa consapevolezza consente il raggiungimento della piena maturit e responsabilit cristiana prima, e civile poi. Solo se sapremo essere padri e madri consapevoli e credibili avremo assolto al nostro ruolo di adulti. e stata dunque una mattinata ricca di proposte e contenuti che si conclusa con il pranzo comunitario presso il centro S. andrea e la testi-

monianza da parte del gruppo di giovani di orcenico di Sotto e castions che questa estate ha preso parte alle Giornate Mondiali della Giovent (GMG) a Madrid incontrando il Santo Padre Benedetto XVi. Per i pi piccoli sono stati organizzati momenti di gioco ed intrattenimento proposti e gestiti dai ragazzi pi grandi (cresimandi e cresimati). Buona la partecipazione generale della comunit che si riunita attorno ai pi piccoli e alle coppie (alcune anche piuttosto anziane) che sono state per tutti esempio positivo di vita vissuta nellamore e nella fede. Maria cristina

Prima rassegna corale per la Festa di Pentecoste


Si rivelata ben riuscita la prima rassegna corale fortemente voluta dal nostro coro, in collaborazione con la parrocchia, con la quale ha inteso solennizzare e rinverdire la festa in occasione della domenica di Pentecoste; un tempo molto importante per la nostra pieve e tutte le circostanti, quando i fedeli arrivavano numerosi dai paesi limitrofi, anche di l d laga (il Meduna in questo caso), in adorazione al nostro altare dello Spirito Santo, impreziosito dalla pala dellamalteo, per una liturgia che durava 3 giorni. Si sono potuti ascoltare 3 cori dalle caratteristiche molto diverse tra loro: ha aperto le danze il nostro Coro S.Andrea con i suoi brani, tra sacri e profani, pi sommessi e riflessivi; abbiamo quindi avuto modo di apprezzare il Coro San Zenone di Fossalta di Portogruaro, intercettato sfruttando la conoscenza di don Ugo, che per la scelta dei brani e limpostazione vocale, nonch il cospicuo numero di voci, si rivelato imponente e maestoso; per finire con la chicca offertaci dagli ormai vecchi amici dello Julia di Fontanafredda, coro virile con sonorit da cui traspare ancora, e per fortuna nostra dico io, la storica formazione di coro alpino. insomma una festa inattesa e variegata, molto interessante anche per gli intenditori, grazie al Ben di Dio che ci stato offerto, con lunico strumento musicale veramente alla portata di tutti(la voce); da ripetere senzaltro, com nelle intenzioni del coro e della parrocchia.
Romano Fabbro

PUNTO CARITAS LA POVERT IN MEZZO A NOI


il Punto caritas di Zoppola, dellUnit Pastorale delle Parrocchie del comune, al quarto anno di attivit e viene gestito da 15 volontari, fra i quali un bel gruppetto di castions. Durante questanno si lavorato per organizzare meglio gli spazi, i tempi e le risorse umane e materiali; per agevolare laccesso, sempre pi numeroso, di assistiti che si rivolgono a questa istituzione. Queste persone vivono sulla soglia della povert ed alcune al di sotto, sia a causa di un lungo stato di disoccupazione che il dover affrontare spese alte in rapporto alle entrate da lavoro. il problema maggiore, con il quale quasi tutti si scontrano, la difficolt di trovare un alloggio con un affitto sostenibile. aver messo insieme persone di pi parrocchie ci ha consentito di conoscere le problematiche emergenti, diventando cos un punto di riferimento anche per la caritas Diocesana e i Servizi Sociali comunali, con i quali vi una fattiva collaborazione. i volontari del Punto caritas, anche se operano per dare risposta ai tanti bisogni materiali, vogliono essere animatori delle comunit parrocchiali perch la carit, intesa come sincero interessamento verso ogni fratello, un segno distintivo di ogni cristiano. angela Pagurut

VISITA DELLARCIVESCOVO CINESE MONS. SAVIO HON TAI FAI


larcivescovo Savio hon tai Fai da quasi un anno il nuovo segretario della congregazione per levangelizzazione dei popoli, incarico ricoperto dal nostro cardinale celso costantini dal 1935 al 1953. Sabato 5 novembre stato in visita al seminario di Pordenone per la prolusione dellanno accademico presso lo studio teologico del Seminario intitolato appunto al cardinale costantini e per linaugurazione della mostra storico-artistica dedicata allo stesso. toccante, al momento del taglio del nastro, lesecuzione da parte del nostro Padre Pietro Zhang dellave Maria cantata in lingua cinese. il giorno successivo, domenica 6 novembre larcivescovo ha visitato i luoghi cari al cardinal costantini, dove egli nato, cresciuto e dove ritornava volentieri per ritrovare famigliari e amici. innanzitutto la casa e la chiesa di Murlis dove i fratelli costantini trascorsero gli uniti anni della loro vita. Quindi visita alla galleria civica dove si trovano alcune opere del cardinale e documenti riguardanti la sua vita. Poi ha sostato al cimitero di castions presso la tomba del cardinale. Qui si soffermato a leggere le parole incise in caratteri cinesi sulle due grandi stele situate davanti alla tomba e ci ha poi spiegato con una certa commozione che alcune di quelle parole parlano di castions come di una casa bella, di un luogo caro, accogliente e ospitale e poi qual-

che momento si silenzio e di preghiera. alle dieci ha presieduto la celebrazione delleucarestia nella pieve di Santandrea con mons. Bruno Pighin e con il parroco. e stato un momento particolarmente intenso: la chiesa gremita di fedeli, i chierichetti in schiera compatta, la presenza numerosa dei ragazzi del campo estivo con i loro animatori, i canti solenni e la partecipazione della gente. nellomelia larcivescovo ha saputo parlare in modo semplice e profondo: si rivolto ai ragazzi cercando di entrare nel loro mondo e riferendosi alluso dei telefonini ha voluto invitarli ad essere attenti a cogliere gli sms di Dio nella loro vita. Poi richiamandosi alla prima lettura, tratta dal libro della Sapienza, ha accostato laspetto sapienziale della cultura e della vita cinese alle verit eterne del Vangelo. in sacrestia ai chierichetti ha spiegato il perch del suo nome: Savio. Da giovane entrato a far parte della congregazione dei Salesiani venendo a conoscenza di San Domenico Savio e innamorato del fascino di questo giovane santo ha voluto scegliere per se, nel giorno del suo battesimo (ricevuto da ragazzo), il suo nome, ma essendo Domenico un nome comune, ha scelto il cognome: Savio! al termine della mattinata, presso la sala consiliare del comune di Zoppola, c stato lincontro con il Sindaco angelo Masotti, lamministrazione comunale e alcune autorit che hanno voluto rendere omaggio allillustre ospite. a conclusione un rinfresco a base di piatti tipici della nostra cucina che piacevano al cardinale. alcuni momenti di silenzio e di preghiera soprattutto davanti alla tomba del costantini sono stati il segno esterno di una profonda commozione per la visita dei luoghi cari al cardinale che larcivescovo hon tai Fai ha spiegato come un pellegrinaggio spirituale a chi ha dato la propria vita per levangelizzazione della cina e ha lasciato una traccia importante nella sua vita. Don ugo

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NUOVO ORARIO DELLE MESSE


(da domenica 2 ottobre 2011)
domenica 18 settembre 2011 don Livio Corazza collaboratore alla parrocchia di Orcenico di sotto entrato come parroco nella parrocchia di santo stefano a Concordia Saggittaria. Con il suo spostamento don Ugo, gi parroco di Orcenico di sotto, si trovato a dover gestire a tempo pieno anche la parrocchia di Orcenico di sotto oltre a quella di Castions. dovendo servire a tempo pieno ambedue le parrocchie ed essendo da solo si sono dovuti rivedere gli orari delle messe. Si sono riuniti i Consigli Pastorali delle due parrocchie e si deciso insieme e il nuovo orario in forma sperimentale. A tempo opportuno i due Consigli si riuniranno di nuovo per verificare la bont della proposta. Approfittiamo di questo piccolo spazio per ringraziare don Livio per il servizio svolto anche nella nostra parrocchia di Castions e per porgere i pi fervidi auguri di buona continuazione nella sua nuova parrocchia per un apostolato fecondo ed efficace.

MANUTENZIONE CENTRALI TERMICHE PIEVE E CENTRO SAN ANDREA


Si sono conclusi nel mese di ottobre i lavori di manutenzione delle centrali termiche della chiesa e del centro santandrea. i lavori eseguiti non erano ulteriormente prorogabili in quanto si rendevano necessari gli adeguamenti degli impianti tecnici ed elettrici alle recenti normative sia in materia di sicurezza che di prevenzione incendi. con questi interventi abbiamo inoltre ottimizzato luso degli impianti stessi cosa che ci porter in futuro anche a un concreto risparmio sui consumi. la spesa complessiva dei lavori stata di . 30.647,60 che come potete vedere un costo abbastanza importante. nei mesi di ottobre e novembre abbiamo raccolto . 6.440,00 grazie alla generosit dei castionesi. Siamo consapevoli che in questo momento per le famiglie sia difficile trovare risorse extra ma riteniamo che la parrocchia sia una realt che appartiene a tutti e per questo confidiamo ancora nella generosit dei parrocchiani. anche tenendo conto del fatto che per questo tipo di interventi non sono previsti contributi specifici da parte degli enti pubblici. ringraziamo fin dora tutti coloro che hanno offerto concretamente il loro contributo e quanti lo vorranno fare liberamente in futuro. il consiglio affari economici della Parrocchia.

MESSE FERIALI Luned ore 8.30 Orcenico di sotto Marted sile ore 18.00 inverno - 18.30 estate mercoled 9.00 Casa di Riposo Gioved san Marco ore 15.30 inverno - ore 9.00 estate Venerd 9.00 Casa di Riposo

SABATO ore 18.30 CEVRAIA (per Orcenico di Sotto e Castions) dOMENICA ore 8.30 pIEVE dI CAstIONs ore 10.00 pIEVE dI CAstIONs Ore 11.15 ORCENICO DI SOTTO

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Padre Angelo Andreetta tornato al Padre


il 13 settembre scorso Padre angelo andreetta si ricongiunto al Padre dopo una lunga vita spesa al Suo servizio. Molti forse si chiederanno chi era Padre angelo, ci sembra doveroso quindi ricordare questo nostro confratello che molto ha dato nella sua vita. Quello che mi accingo a scrivere una biografia tratta da dati ufficiali e da interviste a parenti e amici che lhanno conosciuto, in attesa di quella ufficiale che attendiamo dalla casa Generalizia Salesiana dellecuador dove Padre angelo ha operato per oltre sessantanni. angelo nasce a castions in Via S. Marco il 26 giugno 1920 da Giuseppe andreetta e Maria ornella, quarto di otto figli di cui due, morti in tenera et. la famiglia numerosa e povera come tutte le famiglie di quel tempo, non c lavoro, per cui Virginio il primogenito, classe 1909, deve emigrare a torino in cerca di occupazione. Virginio intelligente e volitivo e si fa strada, trova lavoro prima nellindotto per la Fiat e poi nella Fiat stessa come impiegato; chiama in successione a torino prima il fratello Gino classe 1913, poi angelo. angelo che nutre una profonda sensibilit religiosa, incontra un salesiano che lo invita a riflettere sulla possibilit di diventare prete di Don Bosco, di diventare un operaio specializzato del Signore. angelo accetta, inizia gli studi a torino, e nel 1939

alla vigilia dellentrata in guerra dellitalia, parte per lecuador. a cuenca, nella casa Generalizia Salesiana, inizia il noviziato che dura fino al novembre del 1940, poi inizia gli studi filosofici e teologici che durano 6 anni, i primi tre li trascorre a cuenca, gli altri tre a Quito, la capitale dellecuador. a Quito nel 1948 ordinato lettore e nel 49 accolito. nel dicembre del 1951, a cuenca, viene ordinato Diacono e il 29 marzo del 1952 viene ordinato sacerdote. intelligente e dotato di grande spirito organizzatore Padre angelo chiede di andare nelle missioni della foresta. Viene mandato a Bombiza nella foresta amazzonica tra gli indigeni di etnia XibiarShuar ad una altitudine di circa mille metri. la missione agli inizi ed tutta da impostare, sono necessarie opere importanti per la promozione

degli indigeni. c da lavorare perch prendano coscienza della loro cultura, delle loro tradizioni, dei loro valori, dei loro beni. Si rende necessario dotare il villaggio, che centrale rispetto ad una vasta area amazzonica, di una struttura sanitaria, di scuole, laboratori, ecc. operano nel villaggio anche delle suore che seguono le ragazze, i maschi invece, separati dalle ragazze stanno con i salesiani. in 16 anni di lavoro nella foresta padre angelo riesce a costruire una scuola elementare e media dove prestano servizio insegnanti statali ecuadoregni, una infermeria e forse (non abbiamo totale certezza) anche la chiesa di legno con una capienza di 200 persone. il campanile di legno alto circa 12 metri, possiamo dire quasi sicuramente di s, dato che tre campane di bronzo, dono dei castionesi, arrivano a Bombiza nei primi anni 60. Quando qualche italiano arrivava a Bombiza Padre angelo le faceva suonare a festa. lavoratore instancabile, si inventa un progetto per dare corrente elettrica al villaggio, indispensabile per il funzionamento delle strutture sopra menzionate. Disegna la deviazione di un grosso fiume a monte del villaggio per far funzionare, per caduta, una grande turbina. turbina e alternatore se li fa regalare dal vescovado di Monaco con cui ha contatti anche professionali nel campo della botanica; riesce

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cos a garantire al villaggio 15 Kw di potenza elettrica! Gi negli anni 90 gli indigeni dispongono di una emittente radio, di una piccola compagnia aerea e godono di personalit giuridica. tanto lavoro e soprattutto il clima caldo umido (normalmente 100% di umidit) lo fanno ammalare seriamente e cos dopo 16 anni di foresta costretto a lasciare la missione e trasferirsi sullaltopiano che si estende dai 1500 ai 2000 metri, dove il clima migliore. Durante il periodo trascorso in amazzonia tornava frequentemente in italia anche per curarsi. a lui piaceva tornare al tempo delle vendemmie, perch gli piaceva vendemmiare e soprattutto fare, come amava dire, la cura delluva. alcuni ricordano che era solito mangiarsi interi cestelli di uva lavata sotto la pompa. lasciata la missione (1968), il vescovo della casa Generalizia Salesiana di cuenca lo chiama a ricoprire lincarico di Segretario vescovile, da esplicarsi unitamente al compito della docenza nella Facolt di Botanica alla Pontificia Universit cattolica di cuenca e a quella di Quito, la capitale. S, dobbiamo dire che Padre angelo, grazie anche alla sua permanenza nella foresta amazzonica stato un botanico di fama internazionale, specialmente nel campo delle orchidee dove ancor oggi ricordato come uno dei pi grandi esperti mondiali in questo campo. lunico botanico che sia riuscito a far fiorire fuori dal suo ambiente naturale molte delle 200 variet di orchidee da lui scoperte e classificate. alcune di queste portano il suo nome: ad esempio Dracula andreettae e Dracula psyche (luer & andreetta); ad altre angelo, ha dato il nome di suoi parenti. Sulle orchidee, P. angelo ha messo in piedi una ricchissima biblioteca corredata

da migliaia di diapositive da lui stesso scattate. Molte cartoline postali ecuadoregne riportano foto di orchidee con il nome di P. angelo andreetta scritto sul retro. Famiglia cristiana negli anni 90 dedic a Padre angelo un articolo, con una bella foto in mezzo alle sue orchidee, descrivendolo come il maggior esperto mondiale del settore. anche una importante agenzia americana di botanica riconosciuta a livello mondiale, ogni due tre anni si recava in ecuador da Padre angelo per censire le nuove specie di orchidee naturali da lui scoperte . nel periodo compreso tra il 1978 e il 1984 P. angelo si offre di celebrare la S. Messa domenicale nel campo di lavoro di amalusa, un campo dellitaliana impregilo, che con maestranze italiane e non, stavano costruendo una diga nella vallata dellazuay sul fiume Paute. Quegli 80 Km. che separano cuenca da amalusa, una infinit di curve (circa 1500) nella cordigliera del condor tra ecuador e Per, vengono percorse da Don angelo con una Ford pick up, dono di un grosso complesso turistico del luogo. il mezzo gli stato donato per la consulenza nella realizzazione di un grande giardino botanico con tanto di parco di orchidee piantate e gestite proprio dal Prof. andreetta. nello stesso periodo nella casa Generalizia Salesiana di cuenca, il nostro, allestisce una serra umidificata per la coltivazione artificiale delle orchidee naturali. cercatore anche di piante rare che vivono in zone aride e che si nutrono di elementi disciolti nellaria umida. Queste piante valgono molto e lui le vende negli U.S.a. per recuperare fondi da investire nei progetti di solidariet che gli stanno a cuore. nel 1984 Padre angelo riceve lincarico di andare a Paute (cittadina a 60 Km. da cuenca) a dirigere e soprattutto a rimettere in carreggiata un

Padre angelo andreetta famoso nel mondo degli orchidofili come lo scopritore di numerose specie di orchidee che trovava nelle sue esplorazioni. a lui sono legate specie appartenenti a vari generi, dedicate a lui da altri scienziati. Sono pochi i generi di orchidee in cui il suo nome non compaia come ad esempio: Ada andreettae, Kefersteinia andreettae, Dracula andreettae e Dracula psyche (Luer & Andreetta); (vedi immagini).

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hgar (che significa focolare - casa) giovanile salesiano. l Don angelo si prende a cuore la sorte di tanti ragazzi poveri e abbandonati; da buon organizzatore qual , apre un collegio per avviare i giovani agli studi superiori e universitari. i primitivi ambienti di fortuna vengono sostituiti con nuove costruzioni, grazie anche agli aiuti dei castionesi: dormitorio, refettorio, cucina, lavanderia, salone, aule di studio. Prestando la sua collaborazione allUniversit come consultore botanico, Don angelo ha la possibilit di iscrivere gratuitamente i suoi giovani ai corsi universitari. realizza anche una grande opera: su terreno dei salesiani alla periferia di Paute, fa sorgere il Villaggio Don Bosco, dove trovano alloggio 60 famiglie poverissime. Don angelo sempre vivace ideatore di iniziative sociali, forte della sua fede, ne il convinto animatore. la sua attivit cos apprezzata che il consiglio comunale di Paute nel 1990, anniversario della fondazione della cittadina, pubblicamente lodando loperato dei salesiani, decora Padre angelo di medaglia doro come miglior cittadino. Don angelo si fermer a Paute Uzhupud fino al termine della sua vita (13 settembre 2011) continuando ad insegnare, dirigere e a coltivare le sue amate orchidee. intervistando qualche anziano

del paese che lo ha conosciuto, sono emersi alcuni tratti della sua personalit che condivido pienamente dato che anchio ho avuto il piacere di conoscerlo. Gli aggettivi e le frasi ricorrenti sono stati: brillante, colto, di un livello superiore, capace di una gentilezza raffinata, uomo di grande profondit religiosa, una soddisfazione ascoltarlo o a parlarci insieme. Devo dire che mi sento onorato di scrivere questo articolo perch fin dagli anni 80 ho tenuto un rapporto epistolare e telefonico continuativo, seppur non stringente, con Padre angelo. Dato il mio interesse per gli strumenti musicali, ebbi la sfrontatezza di chiedergli un grande favore, cio di portarmi dallecuador un charango (piccola chitarra tipica delle ande) e qualche altro strumentino che mi sarebbe piaciuto avere. ritorn in italia e fu (lultima volta) nel 1990. Quando ci incontrammo mi disse: enzo non puoi lamentarti, delle tre valigie che mi sono portato dallecuador, due sono per te. era vero! Mi port la bellezza di tre charanghi ed una serie di strumentini tipici ecuadoregni accompagnati da due poncho. Quando suoni il charango mi disse, devi indossare il poncho cos che si usa in america latina. il poncho non lho indossato suonando il charango, ma lo indosso spesso anche in questo momento che sto da-

vanti al computer per stilare questo articolo. Durante questa sua ultima visita, ebbi modo di accompagnarlo in macchina per qualche giro, nei luoghi che gli ricordavano la sua terra e la sua gente peraltro mai dimenticata. alle frasi che descrivono la sua personalit e che trovano il mio assenso, mi sentirei di aggiungere qualche sfacettatura che personalmente ho colto. al di l di uninutile facciata celebrativa, o peggio di circostanza, mi sento di affermare che allintelligenza, P. angelo univa una grande umilt. Signorile nellaspetto e nei modi, lasciava trapelare nel dialogo la fede profonda che lo animava. Un uomo dunque di poche parole, che badava allessenzialit. in uno degli ultimi contatti telefonici, di circa due anni fa, gli dissi: Padre angelo, perch non mi mandi una tua biografia con la descrizione delle attivit svolte in ecuador in tanti anni di missione. magari con qualche foto? la risposta testuale fu: dai enzo, lascia stare quelle cose l, cosa vuoi che siano! credo che la risposta, al di l di ogni commento ci dia lo spessore della statura delluomo. con riconoscenza. enzo Barabas (Un ringraziamento ai familiari di Don angelo, a Don Dino Pavan, a Germano ornella e in modo particolare a Sergio Santarossa e famiglia per la miniera di informazioni fornitemi).

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Duilio Jus (di Simon) Luomo e il suo tempo


i genitori: egidio Jus (Gilio Simon 1900-1984) e Domenica Zavagno (lisuta1908-1992), hanno avuto quattro figli. Duilio nasce a S.Marco nel 1933 in via Zoppolana come i fratelli che lo precedettero. e il terzogenito, prima di lui, Mario (1931-1994) a cui eseguita Gina nel 1944. Gi avevano cambiato casa e lultima nacque nellabitazione, che fu della catina rosula, che dava sulla piazzetta dimbocco a Borgo Saccons, che il terremoto de 6 maggio 1976 ha gravemente offeso ed inseguito fu demolita. in famiglia ci fu un altro Duilio (1928-1931) il primogenito. Del progredire dellarte di Duilio nel tempo, come suggeriscono quanti sono esperti nella materia, nulla dir. Perch in questo campo, come in tanti altri, credo che sia pi saggio, per me, far tesoro dellantico adagio che recita. al miei las ciap, li surs dai gis, dato che non mi sento assolutamente un gatto. Di Duilio ho avuto conoscenza e conferma dellassenza di superbia o come si direbbe oggi, davere la puzza sotto al naso, che le sue doti tecnico artistiche, in animi diversi, avrebbero sicuramente suscitato. Una famiglia come tante, con poche risorse in una societ dalla penuria particolarmente diffusa, che il tempo e landamento economico che ci ha fin qui sostenuto, ha man-

dato nel dimenticatoio. Per cui, bene dare una rinfrescata al periodo, in modo da comprendere meglio la straordinariet dei comportamenti e degli eventi. nel periodo fra le due guerre, con la fine della repubblica di Weimar, leconomia germanica, si era ripresa e richiedeva manodopera. alcuni del nostro paese emigrarono per cercare di migliorare la propria condizione economica e fra questi anche Gilio. Part con il poco necessario. non stette molto e se ne torn con pochi risparmi, ma con una fisarmonica a tasti dono per i figli. Sicuramente la lisutta, essendo donna di casa e madre di famiglia, preoccupata di combinare il pranzo con la cena, non avr molto apprezzato, ma fu cos. Pass nel frattempo la buriana della seconda guerra e anche per Duilio ormai quattordicenne si imponevano delle scelte per il proprio futuro. anche da noi, forse per emulazione, si stava diffondendo la necessit di spingere pi in la listruzione. Dopo le scuole medie i coetanei, i non molti che proseguirono, scelsero un indirizzo tecnico: geometra, ragioniere, perito industriale, che ritenevano avrebbe loro aperto pi immediate possibilit doccupazione e di successo economico. Duilio, in controtendenza, il liceo artistico. Questione di Dna. allora siscrisse a Venezia, che non era cos lontana e poteva essere raggiunta quotidianamente in treno. non era certamente una condizione agevole, ma per centrare lobiettivo, se la volont forte, gli ostacoli diventano invisibili. allora, studiare mentre il treno scandisce il tempo. il tan..tan - tan.. tan che fa passando da una sezione e laltra del binario, se normalmente un fastidio, pu essere una cantilena piacevole. cos come, se ti chiaro quel che cerchi, il panino che la madre ti ha preparato, mangiato su una

panchina, vale quanto il pasto consumato al ristorante di piazza San Marco. cos pendolando, fra casarsa e Venezia gli anni passano e Duilio artisticamente cresce sotto la guida dei prof. G. Barbisan, e. Da Venezia, M. Varagnolo, celeghin. le passioni artistiche sono pi duna, per seconda la musica, che lacquisto paterno aveva favorito, gli da lopportunit di esibirsi socializzando e in seguito gli permette anche di guadagnare qualche soldino. Giovan Battista(tita) ornella suo amico, lo ricorda intrattenere suonando, mentre, lui e gli altri ballavano con le ragazzine, quando le pretese e le aspettative erano semplici. Un po dallegria, un bicchiere di spuma per le invitate. Per i maschi, del vino portato da casa. la serata finiva presto. laudacia massima, alle dieci. il riaccompagnarle a casa sulla canna della bicicletta. Gli studi non finiscono mai per quanti hanno curiosit da soddisfare. terminato il ciclo scolastico, Duilio cerca nella pittura una propria via per comunicare ci che la sua sensibilit gli suggerisce. contemporaneamente pu andare anche unetichetta (logo), per un prodotto che un parente ti richiede, oppure collaborare alla ritinteggiatura della chiesa parrocchiale o anche preparare lo stampo, con limmagine di Sofia loren, che i coscritti del 1936, in occasione della loro festa, imprimeranno con vernice nera sui muri di case diroccate. Si diletta anche di figure a tutto tono. Usando un materiale povero quale il cemento. Sua la Bernardetta nella grotta di lourdes collocata nel giardino della nostra casa di riposo. la continua ricerca ed il piacere di renderla nota, fa conoscere anche in ambito locale il centro di arti Plastiche di Udine. Pian piano il gusto dellarte si span-

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de ed altri si cimentano. negli anni sessanta arriva anche la stagione delle ex tempore di pittura. le manifestazioni che si svolgono allaperto in un tempo finito di 5-6 ore, che va dalla timbratura della tela alla consegna del dipinto. il tema, uno scorcio del territorio della localit che la organizzava. Sono interessanti, perch offrono lopportunit di farsi conoscere ed anche per i premi che mettono in palio, graduati in rapporto a come la giuria classificava lopera. Ugo tonizzo, il decano dei pittori nostrani, che con Duilio da sempre ha avuto rapporti damicizia e professionali; cos ricorda. Quando nei primi tempi le domeniche, con la mia Bianchina famigliare, acquistata a suon di rate, andavamo ai concorsi, in Friuli o in Veneto, Duilio, rispetto al resto dei concorrenti, riusciva, ad esprimere nellopera, sempre, un qualche cosa in pi, che lo rendeva vincente. la conferma me la fornisce Stefano, che il padre, altre la somiglianza sputata, gli ha trasmesso talento. Stefano tempo fa fu invitato, dal maestro Vico calabr per una mostra a Padola in provincia di Belluno. rinverdendo i tempi passati questi ebbe a dire: ci, quando che i vigniva su i furlani, i gera bravi, che no ghi nera par nisuni.

Duilio nei giorni feriali insegna a San Giorgio e a Zoppola. la mia impressione, per quel che vale, che molto abbia seminato anche fra i suoi allievi. la parabola del seminatore insegna. Parte del seme cadde fra le spine, parte sulla strada e parte sul terreno fertile, e questa, diede buoni frutti. ci dimostra limportanza del terreno, quanto lindispensabilit del buon seme. Per ci, credo che non sia un caso se la nostra zona cosi ricca di persone, che si dedicano alle arti figurative. Ugo, parlandomi del trovarsi a loro agio (questione di feeling), mi fa notare come fosse piacevole, davanti ad un bicchier di vino, parlare a volte seriamente ed altre cazzeggiando. Partendo da una sparata di uno a cui laltro rispondeva nello stesso tono e cos avanti, ma sempre a bassa voce, con il sorriso a mezza bocca. Perch, aggiungo io, era un divertimento privato, frutto di vivacit intellettuale. Duilio purtroppo per lui, per i suoi ed anche per noi, che avremmo potuto trarre lustro delle sue capacit, ha chiuso la sua esistenza terrena prematuramente a cinquantanni. let normalmente pi feconda per un artista. Questanno in occasione della manifestazione Fra acque e Uve

per gli angoli della Bellezza e della Memoria. in Borgo Saccons di fronte allabitazione in cui Duilio aveva casa e studio stata posta un installazione che riproduce in mosaico un suo quadro. Unopportunit per chi, passando e pensando magari ai fatti propri, di soddisfare locchio. Brevi biografiche. la sua famiglia - Duilio (1933-1983) nasce a casitons in via Zoppolana - nel 1962 Sposa annamaria Polita hanno tre figli - Stefano 1963 - Pierpaolo 1965 - elena 1969 Francesco Pagura

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OMAGGIO AD UNA GENERAZIONE


Domenica 4 settembre il Gruppo alpini di castions ha voluto rendere omaggio ai novantenni del paese con un pranzo collettivo presso il centro comunitario della Parrocchia. linvito era rivolto ai maschi e ai loro famigliari. Solo duetre gli assenti fra gli invitati, cos il numero dei presenti comprensivo delle famiglie alpine e degli ospiti donore, contava 60 persone. Per loccasione, venuta a trovarci una rappresentanza del Gruppo alpini di casoni (comune di Mussolente vicino a Bassano del Grappa) con il capogruppo armido Dissegna, per suggellare unamicizia nata fra alpini dei due gruppi trovatisi a fare opera di volontariato in albania. inoltre era presente il delegato di zona alberto ambrosio e fra le autorit civili, dapprima lassessore lindo Pagura e poi per tutto il pranzo, il Sindaco Masotti. Una volta espletati i compiti religiosi ci ha raggiunto anche il parroco don Ugo Gaspardo. come primo passo della cerimonia si provveduto allalzabandiera presso la sede, poi tutti i presenti hanno proseguito verso il Parco Burgos dove ci si fermati allentrata a rendere omaggio agli emigranti presso il cippo a loro dedicato dagli alpini proprio 25 anni fa. Poi si arrivati allo scrigno installato in memoria della contessa Burgos, donatrice del luogo alla comunit castionese. lalpino rosin ha letto una lettera inviatagli proprio da questa signora nel maggio del 1974 dove era chiaramente espressa lamicizia che la legava agli alpini. Poi si rientrati al centro comunitario per il pranzo, ma prima lo stesso oratore ha pronunciato un discorso di circostanza congratulandosi, in primo luogo, con gli anziani invitati e i loro famigliari per la loro presenza. ha voluto quindi mettere in evidenza come ci sia un filo conduttore che unisce e rende importanti le vite degli anziani presenti: - da fanciulli e poi giovani il lavoro

nei campi, spesso a mezzadria; - la partecipazione alla 2 guerra mondiale, inviati nei luoghi pi disparati: africa, albania, russia ecc.; - al termine della guerra un lungo periodo di emigrazione per guadagnare un po di soldi che permettessero loro di costruirsi una casa e farsi una famiglia; - il ritorno in patria a lavorare nelle fabbriche che stavano nascendo o in altri contesti vicino al paese. Per tutto ci possiamo dire che la loro generazione ha dello straordinario: dopo svariate vicissitudini riuscita, attraverso il lavoro, a rendere pi bella la casa e quindi rinnovare anche il paese. tutto ci nessuno lo dovrebbe dimenticare ed per questo che il Gruppo alpini ha voluto riunire alcuni protagonisti di questa generazione, per dire loro un grazie infinito. rivolgiamo un grazie di cuore anche alle famiglie alpine che si sono prodigate nel preparare il pranzo e servirlo; ci sia permesso ricordare un nome per tutti: Severino. al termine del pranzo il Sindaco ha pronunciato un breve discorso che doveva essere soprattutto un ringraziamento ed un augurio di Buona salute ai nonni. improvvisamente il pi anziano dei presenti emilio (detto il Moru) ha intonato linno di Mameli seguito da tutte le voci in sala, stato un momento di commozione per tutti. Poi gli anziani hanno proseguito nel canto rispolverando vecchie e conosciute canzoni che usavano cantare sul finire della domenica, in osteria. Fra le mani di don Ugo si materializzata una chitarra, per cui tutti si sono sentiti coinvolti a proseguire nel canto fino ai saluti finali scambiati in assoluta allegria. Per il Gruppo Giorgio rosin

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La nustra vita
(La poesia ritrovata) Da sotu stat, Davide? Cara la me Rosa, il duce a mi a mandat in guera in Abissinia. Po, i soj stat in prisona . . . inglis . . . todes . . ., a no si capiva p nuja! Ringrassi il Signour chi i partat a asa la pil! Da sotu stat, Davide? Cara la me Rosa, i i metut quatri lamps tal flun par ap dos trutlis o una bisatuta, par il gust di doman. Da vatu, Davide? Cara la me Rosa, i i da cori a sblan, che ostreghis di feminis a mi fan dovent mat... cui colours, sufis e barconelis ! Da sotu stat, Davide? Cara la me Rosa, i i fat doi valsers e una polca tal brer dal pulivon . . . I no i fat nuja di mal, ti lu zuri! Da sotu stat, Davide? Cara la me Rosa, i soj stat cui Reduci a la sfilada dai Alpins; i vin antat e sbacanat propt di gust! Da sotu stat, Davide? Cara la me Rosa, i i fat quatri ragius a brscula . . . una bisatela, in butega; bevut doi tajis di vin . . . par passa lora! Oh, davide! Coma sia cha no ti si jot p fora? Ts, i i la me femina cha sta sempri sot e sora . . . ! Da sotu stat, Davide? Cocolona, i soj coret da san pieri e a mi a dita che in paradis a ghi ocrin cujartutis, fatis ai fiars o a luncineto; la pi biela pal Signour e po altris pai anzolus e, ti racomandi!, no sta a dismintiati un centrt pa la Madona! Tas su, Bugnigul ! Partu bon a apami sempri in ziru? Stavolta i no ti mi frejs: stavolta, i ven cun te!
Qui di seguitopubblichiamo la bellisima poesia di Mirella Gaspardo di Casarsa, nipote di Davide pgura e Rosa Crappi, mancati nel 1998 a distanza di un giorno luno dallaltro dopo una vita di straordinario affetto e amore coniugale.

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A ERA LA VIsILIA dI sAN VALENtIN . . .

Per gli amici:Toni


Sabato 1 ottobre venuto a mancare lalpino tonino Facchin. Prima ancora che socio e dirigente del Gruppo alpini di castions era stato uno sportivo, un calciatore con il quale molti di noi hanno giocato negli anni 70 in forza alla Societ sportiva Doria. Proprio sul campo di calcio era nata e consolidata una forte amicizia; in quegli anni lintera difesa della squadra era formata da alpini: difficile passare. inoltre questo rapporto amichevole si era alimentato con le frequenti scorribande estive in giro per i monti della Provincia e della carnia: indimenticabili momenti di allegria. anche il lavoro e lamore per Gianna, sua futura moglie, lo hanno legato al nostro paese e il nostro Gruppo molto volentieri lo ha adottato, non come un figlio ma come lamico per eccellenza. in questi ultimi anni ha fatto parte dellassociazione il cordon che il Gruppo alpini ha contribuito a fondare e allinterno della quale tonino si distinto per la sua disponibilit e operosit. Mandi toni!, grazie di essere stato con noi. Giorgio rosin

IL FLN DI SAN MARC Poesiola in furlan di Ciastons


pensa se il fln al vs di parl... quanta storia cal podars cont... Fin da lantichitt... la zent di san Marc il fln la sempri amat... Da laga limpida e pura si dissett... dal so ps si sfmat... A conta una storia lontana... di una granda inondasion... che aveva dut allagt e una imagine di madona cul frut in brs ta una radis si fermat... Par il gran aveniment un ca-

pitel an alzt... Li grandis epidemis dal passt... la to man a fermat... cussi Madonna da la salt ti an clamt... Il 21 di novembri a san Marc... ti an sempri festegiat... quanciu... sul to pnt... pa lultima volta... soni passas!? din don... din dan... lultin salut... da la ciampana di san Marc... prima di entr... in simiteri par sempri... a ripos. Laga... par sot il pnt... silenziosa a passa... plan... plan... par cori lontn... A fa movi lerba quasi dondolant... tant cha somea un salt... fat da una man ... Ornella Giovanni Battista an 2011

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I FESTEGGIAMENTI AL PARCO BURGOS COMPIONO LA MAGGIORE ETA


e arrivato lautunno e per l associazione la Piazza arrivato il momento di fare qualche considerazione riguardo la 18esima edizione dei Festeggiamenti al Parco Burgos; dopo un anno di lavoro ricco di difficolt e sacrifici, possiamo gioire per gli ottimi risultati raggiunti in questo 2011, anno in cui non sono mancati cambiamenti allinterno del consiglio. Parliamo di obiettivi raggiunti, e con ci non ci riferiamo solo agli incassi (che comunque hanno superato le aspettative di tutti), ma anche e soprattutto alle soddisfazioni morali, allo spirito di aggregazione, alle tradizioni mantenute, alle giovanili integrazioni e al sentirsi parte di un paese che vive! chi organizza questa sagra consapevole di quanto sia impegnativa la sua realizzazione ma, nonostante ci, nonostante colline, dislivelli del parco Burgos e burocrazie sempre pi rigide, lassociazione la Piazza non smette di credere in quei 9 giorni di festa, e ne una dimostrazione il semplice fatto che a distanza di 18 anni a castions ci sia un gruppo, di persone di et differenti, affiatato ed unito, pronto a portare avanti dei progetti per la comunit castionese. lassociazione la Piazza infatti non significa solamente sagra, ma anche : - costante impegno durante tutto lanno per il mantenimento, la gestione e la cura del Parco Burgos il quale molto spesso

non viene trattato con il rispetto che merita; - prestito delle proprie attrezzature e collaborazione con altri enti associativi della zona; - organizzazione in primavera della giornata del Pic-nic, e in autunno della cena dellassociazione! la cena dellassociazione questanno si svolta lo scorso 15 ottobre presso lagriturismo Da Gelindo a Vivaro, dove siamo stati tutti conquistati dalla semplicit del suo men. lo scopo principale della cena quello di ringraziare davvero di cuore tutte le persone che hanno contribuito volenterosamente alla realizzazione della sagra, e proprio questanno alla cena, tra persone che hanno aiutato a montare tutte le strutture, cuochi e aiuto cuochi delle cucine, chioschisti delle varie strutture, giovani camerieri (il nostro futuro!) , consiglio e affezionati, abbiamo raggiunto un numero inaspettato e significativo: 140 persone! Questa cifra rende ancora pi soddisfatto e stupito il consiglio, perch una presenza cos numerosa simbolo, prova e controprova che ci sono unottima coesione e sintonia di gruppo e condivisione ed approvazione degli ideali e dei valori che portano avanti la Piazza; in poche parole abbiamo la conferma che a castions ci sono persone che credono in quello che facciamo e che si sentono partecipi delle nostre attivit aggregative. castions davvero una coMUnita ViVa! informiamo infine, visto che ormai siamo nellepoca del progresso, che esiste un sito web tutto dedicato alla Piazza dove potrete leggere molte notizie interessanti riguardanti lassociazione e la sagra dalle sue origini fino agli appuntamenti prossimi! www.lapiazzacastions.it , visitatelo! Saluti e ancora grazie a tutti! arianna Pellegrini - ass. la Piazza.

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TROFEO CICLISTICO GINO DA LA DELINA


la 18 edizione dei Festeggiamenti al Parco Burgos si arricchita questanno, di una nuova iniziativa: una invenzione di alfredo Pizzin e di Giovanni angeli. la proposta, subito accolta dalle associazioni de la Piazza e il cordon, in coordinamento con a.caStionS, si realizzata domenica 21 agosto scorso. Si trattato di una gara dimostrativa riservata alle handbike cui hanno partecipato 16 atleti dellassociazione BaSKet e non Solo che promuove questo tipo di attivit, pi unaltra coppia di atleti da fuori regione. al traguardo, dopo i 10 giri previsti nel circuito delle vie Favetti, cao Mercato e Fontanive, transitato per primo lorenzo Prelec di Muggia, a cui stato assegnato il 1 trofeo intitolato al nostro indimenticabile compaesano Gino Da la Delina personaggio di grande umanit e maestro di vita, scomparso nel 1991; esattamente la manifestazione ha avuto una discreta presenza di spettatori lungo il percorso e parecchia soddisfazione per gli atleti partecipanti. la corsa, pur avendo una formula abbastanza semplice, si presta comunque a ulteriori miglioramenti e sviluppi per le prossime edizioni, che speriamo di continuare a proporre. Un ringraziamento viene rivolto ai Vigili del comune di Zoppola, al Gruppo di Vigilanza Volontaria ed a quanti hanno collaborato. Per a.castions, renato nonis
ventanni fa.

Progetto STORIE DI EMIGRANTI


Con questo progetto lassociazione A.Castions vuole raccogliere storie sulla vita dei castionesi che sono dovuti migrare o emigrare in cerca di una vita migliore. Non vogliamo raccontare la storia dellemigrazione come fenomeno sociale ma piuttosto come un insieme di storie di vita che, in quanto tale, vale SEMPRE la pena di raccontare. Lo scopo la pubblicazione sul sito internet www. acastions.it e magari una pubblicazione cartacea quando saremo in grado di avere il materiale sufficiente. Cerchiamo storie dei vostri parenti e amici, chiedendovi di farcele avere attraverso la e-mail info@ acastions.it o consegnandole a uno dei nostri soci. Non necessario scrivere unopera letteraria sulla propria vita o su quella di un vostro parente. Lunica cosa che chiediamo che sia una storia vera raccontando la vita, gli aneddoti, i successi, gli insuccessi, lintegrazione e qualunque cosa un emigrante voglia raccontare al suo paese.
Per a.castions Flavio Pagura

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2011: unannata agricola intensa!


Volendo riassumere in una frase la stagione agricola 2011, si potrebbe dire che questanno lagricoltura andata davvero di fretta, accorciando tutti i tempi e costringendo gli operatori a un tour de force notevole e a una continua rincorsa, paragonabile al frenetico modo di vivere attuale nel quale non c mai tempo da perdere e tutto va gestito con tempi e metodi. nel precedente articolo di aprile avevo gi segnalato che linizio della stagione 2011 era stato davvero molto buono dal punto di vista climatico, soprattutto per le temperature miti. anche nel resto del 2011 le condizioni climatiche sono state per certi versi eccezionali. la primavera stata molto mite e soleggiata con poche ma provvidenziali piogge. lestate stata molto soleggiata, in particolare nei mesi di agosto e settembre, e anche le piogge di fine giugno e luglio sono state utili alle colture. Unico evento negativo stata la grandinata del 23 giugno che ha colpito aree ristrette della nostra zona, causando notevoli danni dove si verificata. le condizioni climatiche generali comunque hanno veramente accellerato i cicli vegetativi delle colture, anticipando tutti i tempi di raccolta e costringendo gli operatori a un lavoro frenetico per riuscire a completare i diversi raccolti in tempi ravvicinati fra di loro. la raccolta della patata per prima ha dato ottima soddisfazione produttiva nei nostri areali, in contrapposizione purtroppo con il valore commerciale mediamente basso del prodotto. inflazionato da importazioni da paesi come la Francia e la Germania (che supportano di pi queste coltivazioni) e da paesi africani come legitto che ha costi produttivi decisamente inferiori ai nostri. Sempre per quanto riguarda la patata, non ci sono stati problemi sotto il profilo fitosanitario; dal punto di vista idrico, le temperature miti e la scarsa pioggia di aprile e maggio hanno richiesto (ove stato possibile) almeno una irrigazione; ancora una volta si evidenziato che per questa coltura auspicabile optare per terreni serviti da irrigazione. Parliamo ora delle uve. Da segnalare la grandinata di giugno che ha causato danni importanti bench in aree ristrette. le piogge della seconda met di luglio hanno suscitato qualche timore sotto il profilo fitosanitario, che poi il clima secco e caldo di agosto ha fortunatamente evitato attacchi di botrite e marciume acido al grappolo. la raccolta delle uve cominciata con netto anticipo rispetto allanno scorso: le prime vendemmie sono iniziate gi il 18 agosto per le uve chardonnay da spumante; subito dopo sono state raccolte le uve di pinot grigio, bianco e nero, il sauvignon, il prosecco e le poche uve rosse rimaste (merlot, cabernet e refosco). il caldo secco (anche 36) nei giorni delle vendemmia ha richiesto agli operatori di effettuare il lavoro preferibilmente al mattino per evitare eccessive ossidazioni dei mosti, con problemi poi a livello di cantin. Sempre per via del caldo, in molti casi stata necessaria una irrigazione di soccorso nei giorni precedenti la vendemmia. la produttivit stata molto differente nei diversi areali: in alcuni ottima, in altri scarsa, a causa della grandinata di giugno, del gran caldo di agosto e anche di una scarsa fruttificazione (a sua volta dovuta a una imperfetta lignificazione dei capi a frutto a seguito delle piogge di fine 2010). in definitiva c stata una perdita di produzione media stimata attorno al 15-20%, con differenze a seconda delle varie uve. riporto alcuni dati delle varie produzioni: Pinot grigio: 130-135 ql/ha con grado zuccherino 17,5-18 Prosecco con vitigni dopo il terzo anno di impianto: 180-200 ql/ha con grado zuccherino 1515,5 Merlot con produzione sempre generosa e grado zuccherino circa 18 in generale, al di la della quantit, la qualit delle uve stata ottima con colore e acidit molto buone che garantiranno grande qualit dei vini. Dal punto di vista commerciale, si prevede un aumento dei prezzi delle uve bianche di circa il

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10% rispetto al 2010 e aumenti anche maggiori per le uve rosse (che scarseggiano nel mercato) e per il prosecco, vero leader commerciale del momento. Per il prosecco il trend molto positivo e si stanno moltiplicando le richieste da paesi come gli Stati Uniti, la russia e paesi asiatici: le bollicine italiane con nome prosecco stanno viaggiando per il mondo! Sempre per quanto riguarda il prosecco, con il blocco dei nuovi impianti del Prosecco D.o.c. nel 2012, le quotazioni commerciali dovrebbero mantenersi alte, garantendo redditivit agli operatori che vi hanno investito. ora vediamo com andata la stagione per quanto riguarda il mais e la soia. Per entrambi la raccolta iniziata a fine agosto e terminata verso il 20 ottobre, quindi con circa un mese di anticipo rispetto al solito; questo dovuto alle semine anticipate (fine marzo) e alle condizioni climatiche favorevoli. Dal punto di vista agronomico, la soia avrebbe beneficiato di una irrigazione di soccorso ad agosto, nella fase finale di maturazione. Per il mais, ci sono state produzioni buone: da 130 ql/ha fino a 170 ql/ha con umidit basse, del 17-20%, davvero rare. il prezzo partito da 17 euro/ql per scendere progressivamente a 15,5-15 euro/ql e arrivare poi a fine raccolta a circa 14 euro/ql su base 25% di umidit; questo calo del prezzo sembra imputabile al concentramento della raccolta in un tempo molto breve che ha reso disponibile sul mercato grande quantit di prodotto e ha causato altres qualche problema di stoccaggio e di spostamento del prodotto stesso. al calo del prezzo ha sicuramente contribuito anche la situazione generale: i minori consumi, il calo dei prezzi delle materie prime e i timori generalizzati per leconomia.

ora pare ci sia un leggero aumento del prezzo del mais secco (base 14% umidit) che fa ben sperare in un riallineamento verso lalto del prezzo stesso. altri input positivi allaumento del prezzo del mais potrebbero venire da eventuali nuovi impianti a biogas per la produzione di energia elettrica e anche sul fronte mondiale dal mantenimento del trend di crescita del consumo e dei paesi asiatici come la cina, che importa dallestero cereali. la soia ha avuto un andamento dei prezzi analogo a quello del mais, con quotazioni iniziali di 38 euro/ql e finali di 34-34,5 euro/ql su base 14% di umidit. Per questa leguminosa la produzione stata soddisfacente per quantit (40-42 ql/ha) e buona per qualit, con umidit pari a 14-15%. in definitiva, la buona produzione del mais e della soia unita alle discrete condizioni commerciali fa ben sperare gli operatori agricoli, stimolandoli nella loro attivit. Per quanto riguarda i cereali a paglia, dopo la raccolta del mais e della soia si potuto seminare sia orzo sia frumento; nelle nostre zone il frumento interessato dal progetto pane friulano che richiede lutilizzo di frumenti panificabili superiori o di forza, che garantiscono poi una sicura collocazione del prodotto e anche un prezzo migliore, a patto che vengano rispettati i piani colturali previsti per questo prodotto. il forno delle cooperative agricole di castions gi da qualche anno utilizza queste farine da frumenti di produzione locale e certificata per la produzione del pane friulano. in definitiva, si pu dire che lannata agricola 2011 stata positiva e spero che questo sia di buon auspicio anche per la prossima annata agricola premiando i nostri operatori agricoli. luciano Borean, novembre 2011

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NOTE DELLA REDAZIONE

Anniversari di Matrimonio

NUOVO SERVIZIO VIA COMPUTER Chi volesse ricevere Comunit viva in formato elettronico (pdF) sulla propria casella di posta elettronica, pregato di farne richiesta fornendo il proprio indirizzo al: Parroco don Ugo Gaspardo; tel. 0434 97241; email: parrocchiacastions2011@gmail.com Informiamo inoltre che gi possibile leggere e scaricare sul proprio computer Il foglietto festivo della parrocchia e l0puscolo Comunit viva visitando il sito: www.acastions.it INVITO Coloro che desiderano pubblicare alcuni eventi che possono interessare la vita di comunit (es.: matrimoni fuori parrocchia, lauree, ecc.) lo facciano presente. CORRETTA NUMERAZIONE DI COMUNIT VIVA Informiamo che con questa edizione (dicembre 2011), riprendiamo la corretta numerazione definitiva, del bollettino (Anno XL - 2 (137) al fine di superare alcuni errori degli anni precedenti. OFFERTE per chi volesse inviare direttamente le proprie offerte, tramite bonifico bancario e senza uso di contante, forniamo di seguito le coordinate bancarie: It58 s063 4065 0600 7404 042488W Importante: indicare sempre la causale del versamento (pro Chiesa, pro Bollettino ecc.) e la eventuale volont di anonimato, nella pubblicazione della propria offerta su questo Bollettino.

DEL RIZZO GIANNI e DALLA TORRE FERNANDA il 28.7.2011 hanno festeggiato il 45 anniversario di Matrimonio

Festa dei cinquantenni del Comune di Zoppola il 15 ottobre 2011

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NEOLAUREATI E DIPLOMATI

luned 13 giugno Veglia di Pentecoste con la presenza dei fedeli giunti dalle parrocchie della forania di Valvasone. Mercoled 22 giugno parte il Fortissimo Grest insieme con i ragazzi delle parrocchie di orcenico di Sopra e di Sotto, con la formula di un incontro per settimana e con attivit e luoghi diversi di volta in volta: grandi giochi a castions, aquilonata a orcenico di Sotto, caccia al tesoro, biciclettata verso Murlis, gita allaquafollie di caorle e serata conclusiva con i genitori. Mercoled 29 giugno visita di una delegazione cinese guidata da Padre Pietro in visita ai luoghi cari al cardinale costantini. numerosa partecipazione di parrocchiani alla Santa Messa celebrata nel cimitero presso la tomba dei costantini. aGoSto Marted 2 agosto inizia la bella avventura del campeggio dei ragazzi dalla V^ elementare alla ii^ Media a Frisanco in val colvera. Dal 15 al 22 agosto si svolge a Madrid lincontro del Papa con i giovani. Vi partecipa anche luana Pagura di castions. Domenica 21 agosto Santa Messa al Parco Burgos a ricordo dei giovani dellassociazione la Piazza mancati in questi anni. Per ciascuno di loro viene portato allaltare un omaggio floreale. nel pomeriggio gli animatori del campeggio estivo e dellacr organizzano divertenti giochi per i ragazzi. SetteMBre Marted 6 settembre al Duomo di San Marco di Pordenone il vescovo Mons. Pellegrini consegna ai rappresentanti delle parrocchie della diocesi gli orientamenti pastorali per il nuovo

BELTR PAGURA JENNIFER di Galliano e Gregoria, si laureata in Economia e Gestione Aziendale il 15 marzo a trieste. MUZZO ALESSANDRO si laureato in luglio in Economia e Commercio presso lUniversit di Udine. SARTORI MARINA in Pizzato si diplomata in Ragioneria con 75/100, nei corsi serali. DALLA TORRE ALESSANDRA si laureata con successo in scienze della formazione il 17 novembre. A Jennifer, Alessandro, Marina e Alessandra porgiamo le pi vive congratulazioni.

CRONACHE IN BRICIOLE

GiUGno Gioved 2 giugno gita con le Donne Del teMPio presso aquileia, visita alla Basilica e al Battistero e poi a Grado visita alla basilica di Santa eufemia, alla basilica di Santa Maria delle Gra-

zie, al battistero romano, al campo dei Patriarchi e quattro passi per la citt. Domenica 12 giugno Festa di Pentecoste: Messa solenne con la distribuzione del pane di Pentecoste, al pomeriggio concerto della corale Santandrea, del coro San Zenone di Fossalta e della corale Julia di Fontanafredda.

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anno pastorale dal titolo: ascoltare per educarci alla corresponsabilit. Mercoled 7 e gioved 8 settembre due giorni in montagna con i cresimandi. Domenica 11 settembre in occasione della manifestazione acQUe e UVe inaugurazione del mosaico a ricordo dellartista Duilio ius. Marted 13 settembre muore in equador Padre angelo andreetta, sacerdote salesiano, allet di 91 anni. Domenica 18 settembre don livio corazza lascia la parrocchia di orcenico di Sotto per la parrocchia di Santo Stefano in concordia Sagittaria. Da questa data don Ugo parroco a tempo pieno anche a orcenico di Sotto. Sabato 24 settembre inaugurazione dello spostamento del monumento al Bersagliere Marcocchio con lo scoprimento delle targhe dedicate allana di castions, allimprenditore Davino Bortolussi e al Dottor Fortuni medico e alpino. il tutto accompagnato dalla mostra filatelica su Garibaldi e allietato dal canto dei ragazzi delle Scuole elementari. ottoBre Domenica 2 ottobre Festa della Madonna del rosario. oggi entra in parrocchia andrea ormenese alunno del terzo anno di teologia presso il nostro seminario. in questa domenica vengono modificati alcuni orari delle messe, dovendo il parroco servire due parrocchie. le modifiche sono state concordate insieme dai consigli Pastorali delle parrocchie di castions e di orcenico di Sotto. Domenica 9 ottobre inizio anno catechistico e festa degli anniversari di Matrimonio. Gioved 20 ottobre iniziano gli incontri di preghiera in parrocchia Venite in disparte e riposatevi un po: incontri aperti allunit pastorale di Zoppola.

Domenica 30 ottobre 1^ Marcia carDinale coStantini. Partenza da castions e arrivo nel seminario di Pordenone. in questo mese si concludono i lavori di messa a norma della centrale termica della chiesa della Pieve di Santandrea e il rinnovo di quella del centro comunitario. in questo mese iniziano anche i lavori di restauro e risanamento della chiesa di San Filippo neri presso la casa di riposo. noVeMBre Sabato 5 novembre nel seminario di Pordenone larcivescovo cinese Mons. Savio hon tai Fai inaugura la mostra sul cardinale costantini. Domenica 6 novembre l arcivescovo Mons. Savio hon tai Fai Segretario della congregazione per levangelizzazione dei Popoli, ufficio che fu coperto dal 1935 al 1953 dal card. costantini, visita i luoghi cari alla memoria del card. costantini. alle ore 10.00 presiede la celebrazione eucaristica nella nostra Pieve di Santandrea. Domenica 13 novembre nel piazzale delle cooperative Festa di ringraziamento. Domenica 27 novembre Festa del Patrono Santandrea, messa solenne, pranzo comunitario, testimonianza dei giovani che hanno partecipato alla GMG con il Papa, estrazione biglietti sottoscrizione e prima edizione del concorso per ragazzi la barzelletta pi bella. DiceMBre Domenica 18 dicembre inaugurazione di casa costantini, restaurata nuova sede della Galleria civica darte che riporteremo ampiamente sul prossimo bollettino.

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OFFERTE PARROCCHIA
Miriam 20, 45 di matrimonio Fernanda e Gianni 50, i familiari in memoria Rosin Alessio 100, NN 50, pro lampada santissimo 50, NN 20, benedizione case 200, pro restauro infissi canonica 500, i familiari in memoria di Colomba 100, NN 30, NN 50, Aurora 20, NN 40, NN 30, sposi Brusutti e Rosset 150, NN 30, NN 40, battesimo de toni Nicole 100, i familiari in memoria Castellan Ada 300, NN per restauri opere parrocchiali 300, per i poveri 20, pro Madonna delle Grazie 20, in onore Madonna di Fatima 20, Gigliola 30, NN per poster in chiesa 50, in memoria Ius Firmina 1.000, benedizione famiglie 240, Tonizzo Ornella 20, NN 20, festa novantenni organizzata dagli Alpini 50, NN 30, NN 100, NN 100, pro pensilina canonica 50, NN 40, NN 20, sposi dAndrea Bisutti 100, NN 20, NN 10, NN 60, i familiari in memoria Feltrin Mafalda 100, 60 di matrimonio di Giuseppe e Rosella 100, NN 200, NN 100, NN 50, NN 100, i Cinquantenni 100, NN 30, NN 20, Alpini Castions 50, NN 15, 50 di matrimonio di Pellegrini Giovanni e Pia 300, NN 50, NN 50, Associazione Nazionale Carabinieri 50, NN 40, NN 20, per la nascita di de Lotto Francesco 50, Ornella Giorgio 40, pro Madonna di Lourdes 20, sposi Andriulli pietro e Campagna Francesca 100, NN 30. Pro centro s. Andrea scout 30. pER MEssA A NORMA CENtRALE tERMICA ChIEsA pARROCChIALE E pER RIFACIMENtO CENtRALE tERMICA CENtRO s. ANdREA NN 20, NN 40, Maritan Antonio 50, NN 10, NN 30, NN 50, NN 20, Ius Massimo e Bruna 100, NN 100, NN 50, Marchi Roberta 100, NN 200, NN 40, Brustolin Evelina paola 50, NN 200, NN 100, NN 40 NN 50, NN 100, NN 150, NN 50, NN 200, Bortolussi Giuseppe 100, Cavalsi Bruno 100, Pagura Lilia 50, NN 500, NN 500, NN 100, NN 150, NN 30, NN 40, NN 20, tedesco Liliana 150, in Memoria di Francescutto Cecilia (i familiari) 1.300, NN 50, Bomben Celeste e Raffaella 100, N.N. 500, N.N. 1.000.NN 50, NN 50.

BOLLEttINO de Cecco Elide 10, NN 20, NN 5, via Ovoledo 30, Ornella Battista 20, Maloberti Giorgia 100, Ius Pasqualino 40,Bonavolta Davino 40 dollari, Cannella-Buosi 50, famiglia Campagna 15, Lombardo Giacomo 20, Ius Bruno (svizzera) 100, Borean-Mariutti 20, NN 20, Pagura Ruggero 40, Galvanin Valeriano 50, Borean Romano (Australia) 40, spettante Luciano (Belgio) 40.

ANAGRAFE PARROCCHIALE (dal 6 giugno al 15 dicembre)

Matrimoni
BRUSUTTI CLAUDIO e ROSSET VANESSA, 18.06.2011 ARENA MAURO e IUS ELISA, 19.06.2011 DANDREA MICHELE e BISUTTI MIRIAM, 24.09.2011 ANDRIULLI PIETRO e CAMPAGNA FRANCESCA, 03.12.2011

Battesimi
CAVAGLIERI MARTINA di Matteo e Alessia 12.06.2011 ZANCHIN MARTA di Andrea e Meri 3.07.2011 DE TONI NICOLE di Marco e Liudmilla, 10.07.2011 MALOBERTI GIORGIA di Marco e Majda, 14.08.2011 PAGURA ALESSANDRO di Andrea e Barbara, 04.12.2011 BOMBEN MARTINA LUCIA di paolo e Catia, 04.12.2011 LANZETTA VALERIA di Giuseppe e Anna, 04.12.2011 CERRONE MATTIA di Luciano e Camelia, 04.12.2011

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DEFUNTI

dANELLI COLOMBA ved. zucchelli di anni 99 il 13 luglio 2011

CAstELLAN AdA ved. Lombardo di nni 91 il 27 luglio 2011

FELtRIN MAFALdA ved. danussi di anni 87 il 25 ottobre 2011

ANNIVERSARI

CECILIA FRANCEsCuttO ved. Ius di anni 96 il 13 nov.2011

LECINNI NAdIA in Lorenzon di anni 46 il 16 novembre

pERIN ANGELA
tEREsA ved. Venir il 14 ottobre 2004

DEFUNTI FUORI PARROCCHIA

MARtIN RICCARdO di anni 74 il 13 luglio a S.Margherita Ligure (GE)

MARChI ROsLIA di anni 87 il 21 novembre a Charleroi in Belgio

BRustOLIN sEVERINO di anni 85 l8 dicembre a zoppola

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