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Comitato per la difesa idrogeologica di Gello

La storia infinita della diga GIUDEA meglio conosciuta come Bacino di Gello
Cappello

Un popolo che ignora il proprio passato non sapr mai nulla del proprio presente Un popolo che ignora il proprio passato non ha consapevolezza del suo presente e non avr un futuro Indro Montanelli Lungi da noi lidea di mostrarci sapienti, perch non lo siamo. E pure lungi da noi lidea di indagare il passato pistoiese perch non ne siamo capaci. Noi vogliamo solo provare a dare un senso alla necessit di conoscere il passato di unopera la cui storia se conosciuta, in obbedienza al conoscere per deliberare, pu essere utile al presente e agevolare il futuro. Ecco perch ci siamo avvicinati, ma con timore, alle massime di Montanelli. Lopera in questione la diga della Giudea, meglio conosciuta come Bacino di Gello. Quello vecchio per, che adesso da bozzo melmoso da 65 mila metri cubi sar pure promosso a vasca da circa 400 mila metri cubi. Da non confondere con la diga prevista nel torrente Vincio di Brandeglio, a monte di Gello e a valle di Statigliana. Questa nuova diga dovrebbe avere un bacino da 190 mila metri cubi di acqua, prima versione, la seconda 131 mila e la spesa dovrebbe essere di 3 milioni di euro. A dire il vero anche questa idea progetto (nuova diga) ha un suo passato che, se conosciuto a fondo, mostra un suo peso sul presente e un suo contrappeso sul futuro. Questa per unaltra storia. Come comitato di Gello abbiamo costruito la bozza della storia del vecchio bacino che sicuramente inesatta e lacunosa. Perci chiediamo alle persone di buona volont, che conoscono bene la storia, di contribuire a ricostruirla colmando lacune e apportando modifiche, in modo da avere un racconto pulito e lineare. Tutti devono avere la possibilit di conoscere il passato della diga della Giudea per poter contribuire a costruire il presente e per poter capire quale debba essere il suo ruolo nel futuro. Buon lavoro a tutte le persone di buona volont. Diga della GIUDEA (perch si chiama diga della Giudea? Prima lacuna) La diga Giudea, meglio conosciuta come Bacino di Gello venne ideata negli anni 60 per alimentare lacquedotto municipale. Il bacino veniva e viene alimentato, con tubazione in acciaio di 400 millimetri di diametro dal torrente Vincio di Brandeglio. Qualcuno afferma che il tratto che va dal bivio di Sarripoli verso il bacino non in acciaio ma in eternit. I lavori iniziarono a luglio del 1965 e sono stati terminati a novembre del 1970. La diga Giudea con una capacit di 660 mila metri cubi di acqua venne collaudata nel 1973. In verit le date del collaudo riscontrate sono due, laltra indica il 1975. Ha funzionato perfettamente fino al 1990. Nellautunno del 1990, prima sul rifianco di monte e poi sulla sponda di sinistra, sono avvenuti dei franamenti di uno spessore di alcuni metri che sono stati attribuiti,dopo verifica, al deterioramento dei materiali argillosi dovuti ai cicli stagionali di riempimento e svuotamento, in special modo allo svuotamento dellinvaso, dovuto alla siccit dellestate del 1990 Dopo lo svuotamento totale, il Comune decide di affidare allingegnere Vittorio Uzzani il progetto per la ristrutturazione il cui costo complessivo stimato in 1 miliardo e 345 milioni di lire. Nel gennaio del 91 si d il via libera sia al progetto che al bando. Circa un mese dopo il Servizio Dighe del Ministero del lavori pubblici chiarisce che in base alle nuove leggi la diga di Gello doveva essere costruita pi alta e cos il costo complessivo sale a 10 miliardi. Il Comune ignora la prescrizione e va avanti. Con la tesi accusatoria che si voleva favorire sia lingegnere Uzzani che le sue aziende interviene la Procura e vengono rinviati a giudizio e processati lingegnere Uzzani, lex vicesindaco Giampaolo Pagliai e lallora dirigente del servizio acquedotti Stefano Dini. Il 16 maggio 1996 il tribunale liquider tutte le accuse con un il fatto non sussiste. Per questo motivo il bacino di Gello rimasto fermo per 5 anni. Dopo lannullamento della gara contestata ed alcuni studi preliminari, il Comune nel 92 aveva affidato alla GEOTECNA progetti di Milano dell ingegner Giuseppe Baldovin un nuovo progetto.

Nel 1993, venne chiuso lafflusso, a monte, per poter sistemare al piede della diga un invaso parziale con capacit di circa 65 mila metri cubi. Dopo i lavori al piede della diga, i fenomeni di franamenti si stabilizzarono. (Non chiaro chi ha eseguito i lavori al piede della diga) Alla fine del 1996, fu approvato il progetto esecutivo dellingegnere Baldovin per il ripristino definitivo dellinvaso. Progetto definitivo che fu approvato anche dal Servizio Nazionale Dighe, con alcune prescrizioni da osservare in fase di costruzione. Il nuovo progetto della Geotecna, oltre ad adeguare la sicurezza dellopera alle normative vigenti, ha incrementato il volume del serbatoio dellacqua a 802 mila metri cubi. 13 giugno 1998- fonte Il TirrenoLamministrazione comunale chiude definitivamente la pratica della diga di Gello. Sono passati 6 anni dallincarico alla Tecna (21 maggio 1992) ed in mano si ha il progetto pronto. Ma la notizia cattiva e che qualche giorno prima del 13 giugno 1998 la Giunta d lincarico allarchitetto Lorenzo Pelamatti che con scrittura privata chiuda i rapporti con la Geotecna progetti Spa dellingegnere Giuseppe Baldovin. Chiusura del rapporto con scrittura privata che costa al Comune 342 milioni di lire Infine, notizia ancora cattiva e che il Comune(o meglio lASP) ci ha ripensato e stoppa il progetto per la ricostruzione della diga Giudea, conosciuta meglio come bacino di Gello, ed ha scelto di collegarsi con la diga del Bilancino. Il progetto della Geotecna pagato 342 milioni di lire viene messo in un cassetto. Perch questo cambio di rotta che sembra insensato? Un anno prima, nel 1997 si cominciato a parlare di un altro progetto, portare lacqua della diga del Bilancino a Pistoia. Nel frattempo era nata la mega autorit unica per tutto il bacino Firenze- Prato- Pistoia e si parlava di autostrada delle acque gi allora. Nel frattempo era nata pure lASP che curava meglio lacquedotto e si dice che gli ambientalisti non volevano lampliamento del bacino di Gello. Cos quando nellagosto del 97, lASP annuncia per la prima volta che intende portare lacqua del Bilancino a Pistoia, e mettere Il bacino di Gello nel dimenticatoio, non c stato neanche uno straccio di dibattito. Solo Pileggi, il 5 febbraio dellanno dopo, concludeva una intervista a Il Tirreno con questa domanda: Davvero non ci serve il bacino idrico? Il bacino di Gello rimase quello che ancora oggi 65.000 metri cubi di acqua melmosa. LASP ormai ha lasciato il posto a Publiacqua, e dopo 10 anni, il 2003 una nuova estate di siccit e tutti i pistoiesi aspettano lacqua del tubo del Bilancino prevista per lanno 2004. Il collegamento con la Diga del Bilancino costato 3 milioni e 300 mila euro Nel piano degli investimenti di Publiacqua compare la ristrutturazione del bacino di Gello che si ipotizza da 700 mila metri cubi con una spesa di 4,7 milioni di euro. Siamo al 1 agosto 2003 ed Il Tirreno titola: Gello, storia della diga che non disseta pi i pistoiesi. Il bacino di Gello, da 10 anni a questa parte, poco pi di uno stagno melmoso. Oggi che la sete tornata, vale la pena di chiedersi come potuto succedere tutto ci. Il bacino ha lavorato bene fino alla siccit dellestate del 90. Notizie dallufficio del Sindaco Comunicato N 514 del 21/11/2005 Il Comune di Pistoia ha ottenuto, dal Ministero dellAmbiente 5 milioni 927mila euro per ladeguamento sismico della diga della Giudea a Gello. La notizia stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dellundici novembre scorso. Rino Fragai nellottobre del 2004 aveva scritto al Ministero dellAmbiente dichiarando che il Comune disponeva di un progetto definitivo per il ripristino dellinvaso della Giudea chiedendo la quota parte del finanziamento. Secondo il progetto esistente, che deve essere adeguato ai nuovi prezzi di mercato, per costruire la nuova diga ci vogliono 30 mesi circa. Il Sindaco Berti dice che adesso la prospettiva di riattivare il bacino di Gello da 900 mila metri cubi di acqua concreta ed in aggiunta alla autostrada dellacqua (costo 3 milioni e 300 mila euro) per scongiurare 2

situazioni critiche come quella del 2003. Lintervento coster pi di 6 milioni dati dallo Stato. Cercheremo di dar luogo ad un nuovo accordo di programma tra tutti gli enti interessati che sono: Ministero, Regione, Provincia, Autorit di bacino, Consorzio Ombrone, Publiacqua. Oltre ai circa 10 milioni per le casse di espansione sullOmbrone, gi ottenuti, adesso possiamo anche contare su ulteriori 6 milioni per realizzare sia le casse di espansione sullOmbrone che la ristrutturazione del bacino. Questi due lavori devono andare insieme per potersi scambiare i relativi materiali. Publiacqua, nel 2006, aveva gi previsto un investimento di 1,6 milioni di euro e previsti ulteriori finanziamenti per gli anni successivi. Fonte: Scrivono di noi- marted 22-11-2005 Dietro richiesta del Comune di Pistoia, il Ministero dellAmbiente ha stanziato 6 milioni di euro per ladeguamento sismico della diga della Giudea a Gello. I lavori per ladeguamento sismico partiranno nel 2007 e finiranno nel 2010. Per la ristrutturazione servono 10,200 milioni di euro. Laltra met sar sopportata dalla societ che gestisce il bacino idrico (Publiacqua) (Nel 2004, in seguito ad una Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, per gli adeguamenti dei parametri sismici, il Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese, tramite lUfficio Periferico Dighe di Firenze, ottenne un finanziamento e nel 2007 sono state fatte le relative verifiche di sicurezza sismica. Nello stesso tempo, quindi 2007, sopraggiunta lindisponibilit del materiale qualificato di cava (qual ), veniva investigata larea dei Laghi Primavera per lapprovvigionamento del materiale ghiaioso per il ripristino della diga.) Comunicato n 92 primo marzo del 2006 Notizie dallufficio del Sindaco Nel 2006 riappare la diga di Gello. Si prevede di ristrutturare la diga GIUDEA per rimettere in funzione il bacino di Gello con una nuova capacit di 895 mila metri cubi. La cassa di espansione sullOmbrone ai Laghi Primavera, avr una espansione di 22 ettari e con una capacit di accumulo di 800 mila metri cubi di acqua. Gli argini, 3 chilometri, saranno percorribili sia in bicicletta che a piedi. I costi. Per diga e cassa di espansione si prevede una spesa di 27 milioni di euro IVA compresa, cos suddivisi: 9,5 milioni per la diga; 8,7 milioni per la cassa di espansione compreso gli espropri. Per la viabilit 6 milioni. Allinterno di queste cifre ci soni 5 milioni di euro per rifondere i proprietari dei terreni. I finanziamenti sono garantiti dal Ministero dellAmbiente, dalla Regione toscana, dal Comune e Provincia di Pistoia e Publiacqua che insieme al Consorzio Ombrone e Bisenzio e allAutorit di bacino del fiume Arno, firmeranno, nei prossimi giorni, un apposito accordo di programma I TEMPI Sono in corso le normali procedure di variante urbanistica. Per la diga gi pronto il progetto esecutivo, mentre per la cassa di espansione dovr essere redatta la progettazione definitiva entro giugno prossimo (2006) e la progettazione esecutiva entro la fine dellanno(2006). La gara si terr agli inizi del 2007 ed i lavori dovrebbero iniziare entro lanno prossimo (2008). Per concluderli saranno necessari tre anni. Il progettista sar il Consorzio Ombrone su incarico del Comune di Pistoia che far da coordinamento. I due cantieri andranno di pari passo poich si scambieranno i materiali. Dalla diga della Giudea arriveranno 300 mila metri cubi di argilla per le arginature della cassa, e 300 mila metri cubi di sassi prelevati dai Laghi Primavera per il paramento della diga. La conclusione dei lavori prevista per il 2010. La valutazione di impatto ambientaleVIA Le opere saranno realizzate con con modalit ambientalmente compatibili. Per il trasporto dei materiali verr sfruttata la viabilit esistente e due strade bianche di circa un chilometro da realizzare. In futuro larea sar di propriet pubblica e sar messa a disposizione dei cittadini. La cassa ai Laghi Primavera avr un perimetro di circa tre chilometri che sar ciclabile. Allinterno ci sar un maneggio, alcune attivit agricole non in contrasto con il ruolo della cassa che far parte del parco fluviale dellOmbrone e delle mura verdi.

Per mettere in sicurezza il territorio della piana bisogna riuscire a deviare, durante le piene, circa 3 milioni di metri cubi di acqua. La cassa di espansione dei Laghi Primavera ne pu contenere 800 mila. La prossima da realizzare sar quella di San Pierino in Vincio della stessa capienza. Notizie dal Consiglio Comunale Comunicato N 104 del 10-05-2006 Lassessore Ginanni ha presentato lavori per 30 milioni di euro. In consiglio c gi la variante urbanistica per la cassa di espansione ai Laghi Primavera, riva destra dellOmbrone ad ovest della citt. La Giunta ha proposto al Consiglio una complessiva variante urbanistica che comprende la seconda cassa di espansione di San Pierino in Vincio e il rifacimento del bacino di Gello, detto della Giudea. In tutto si faranno opere per 30 milioni di euro. Il Ministero dellAmbiente ha gi s tanziato 9 milioni di euro. I lavori ha detto lassessore concorreranno al superamento delle criticit individuate dal Piano di Assetto Idrogeologico(PAI). Il bacino di Gello verr ristrutturato con criteri antisismici. A questo scopo il Ministero dellAmbiente ha stanziato nel 2004 altri 6 milioni di euro. Di questi, Publiambiente ha tenuto conto nel redigere il progetto preliminare di adeguamento. Il progetti delle casse e del bacino, esaminati dal comitato tecnico provinciale di difesa del suolo, verranno trasmessi allAutorit di bacino del fiume Arno per le relative approvazioni di conformit con gli strumenti regionali e statali. (mura Verdi: arboreto a Sud,percorsi ciclopedonali) Comunicato n 381 del 31 luglio 2009 Gioved 30 luglio del 2009 stato firmato a Roma LAccordo di Programma per realizzare il bacino di Gello che conterr fino a 900 mila metri cubi di acqua e la cassa di espansione ai Laghi primavera ed un parco fluviale nella parte alta dellOmbrone e la cassa di espansione con un finanziamento di 30 milioni. Laccordo stato firmato dal Ministero dellAmbiente, Regione Toscana, Autorit di bacino del fiume Arno, Comune e Provincia di Pistoia, Autorit di Ambito Territoriale (ATO) (servizi idrici e servizi rifiuti), e il Consorzio Ombrone. La cassa di espansione ai Laghi Primavera potr ospitare un maneggio, la pesca sportiva, attivit agricole compatibili e pista ciclabile e far parte del parco fluviale. Per la fine del 2009 il Consorzio di bonifica dovr redigere il progetto esecutivo, dopo di che sar indetta la gara pubblica di rilevanza europea. Nella primavera del 2010 si potranno aprire due cantieri. La durata dei lavori prevista di 3 anni e quindi le due opere saranno finite per il 2013. Costi 9,1 milioni per la costruzione della diga, 4,8 milioni per la cassa di espansione, 1,7 milioni per la viabilit di cantiere, 7,5 milioni per le propriet da espropriare che sono circa 100 Ripartizione dei finanziamenti 9,5 milioni a carico del Ministero, 1 milione a carico del Comune ( pi 170 mila euro gi assegnati al Consorzio di Bonifica per la progettazione, pi 58 mila euro messi a disposizione dal Consorzio stesso). 3,5 milioni di euro a carico della Regione Toscana, 15,3 milioni dallAto medio Valdarno( serv izi idrici e rifiuti). Come responsabile dellattuazione dellaccordo di programma stato individuato il dirigente del servizio lavori pubblici del Comune di Pistoia. Questo dirigente dovrebbe essere l ingegnere Evangelisti che dovr fare anche da segretario al collegio di vigilanza formato da: Gaia Checcucci autorit di bacino Arno, un delegato del Ministero dellAmbiente, e un delegato della Regione Toscana. Siamo al 22 febbraio 2011 e nulla si vede Fonte Il Tirreno Ieri mattina (21 febbraio 2011) il Sindaco Renzo Berti e il presidente di Publiacqua Erasmo DAngelis hanno firmato una convenzione per stabilire i ruoli tra le parti. I l Comune prepara il bando, Publiacqua dirige i lavori. Il cantiere sar aperto, afferma il Sindaco, a fine 2011 e linvaso ristrutturato sar pronto per il 2016. Cerano le pi importanti cariche istituzionali della Spa che gestisce il servizio idrico nella sala del Gonfalone di Palazzo di Giano per loccasione. Oltre a Berti e Dangelis cera il vice sindaco Mario Tuci, lingegnere Marcello Evangelisti responsabile del procedimento e il geometra Angelo Biagini. Per Publiacqua il vice presidente Piero Giovannini e lamministratore delegato Alberto Irace. 4

Il Comune partecipa con 1 milione di euro spesa da mettere in bilancio nel 2011 da approvare nel consiglio di marzo. Siamo al 6 marzo del 2012 - il lavori non sono iniziati Fonte La Nazione LAutorit di Bacino del fiume Arno competente sullinvaso della Giudea, bacino di Gello, boccia la variante al progetto presentata dal Comune in seguito alla riduzione di 7 milioni, finanziamenti di Publiacqua. Sul piatto ci sono 6 milioni di euro del Ministero dellambiente e 3,5 milioni di euro sborsati dalla stessa Autorit di bacino. Fonte Quarrata/news Marted 6 marzo 2012 - Giampaolo Pagliai promette di consegnare ad un notaio un plico contenente il nome della ditta che dovrebbe aggiudicarsi la commessa-appalto del bacino. Fonte Il Tirreno- 31 agosto 21012 Siamo ad agosto del 2012 e questo il titolo di un articolo de Il Tirreno del 31 agosto Verso il congelamento del nuovo bacino di Gello. Di che cosa si tratta? Si tratta della riunione fatta a Firenze, ai primi di agosto, presunti presenti forse tutti i soggetti interessati, tra cui sicuri il Comune di Pistoia e lAutorit di bacino dellArno. In questa riunione si prende atto che mancano 8 milioni di euro da parte di Publiacqua per realizzare la cassa di espansione ai Laghi Primavera e la ristrutturazione del bacino, cos spunta lipotesi di congelare il progetto del bacino e lavorare per realizzare invasi pi piccoli, facilmente fattibili. Su questa ipotesi si sarebbe registrata la convergenza sia dellamministrazione comunale di Pistoia che dellAutorit di bacino. Ci preoccupa molto il facilmente fattibili. Nel bilancio approvato pochi giorni fa dal comune, per il 2013, sono previsti i 3 milioni per questa nuova diga ma non c nulla per il vecchio bacino. Va a finire che, se la citt non si d una mossa, il bacino di Gello, che stato svuotato nel 1990, 23 anni fa, tra congelamenti e scongelamenti marcisce e bisogna buttarlo via. Da agosto in poi storia recente. Dagli annunci apparsi sui quotidiani del 20/21 marzo scorso abbiamo saputo che nata una nuova storia, speriamo che non diventi vecchia. Comitato di Gello