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M E ZZOG IORNO EC ON OMIA

LUNED 12 MARZO 2012

III

Sviluppo
& territorio

Primo piano

Campania, dalla Calabria alla Sicilia ecco i freni che incontrano le opere in programma da anni

Il numero
milioni di euro
linvestimento programmato dalla British gas a Brindisi per il rigassificatore. Che allo stato attuale non si far pi

gli stop del Mezzogiorno 800


Empedocle e Priolo, in ordine decrescente di possibilit che possano realmente vedere la luce. Perch quando sembra che tutto sia ok come a Gioia Tauro e Porto Empedocle si presentano gli ostacoli che fanno slittare lopera. Come avviene anche in Campania per il termovalorizzatore di Napoli est. Ecco dove e perch il Mezzogiorno resta al palo.

In Sicilia

ce Ciaccia

Porto Empedocle e Priolo, rigassificatori attesi da 7 anni

re: Potrebbe ha aggiunto Passera un tema su cui ormai stiamo lavorando da alcuni mesi. Il dossier Legge grandi opere nelle mani del viceministro Mario Ciaccia che vuol mettere intorno a un tavolo le tre fondazioni politiche (Astrid, Italiadecide e Respublica) che da tempo stanno elaborando delle proposte. Con loro siederanno anche le associazioni delle imprese, come Confindustria, Ance, Abi, e i grandi committenti, cio Ferrovie, Anas, Autostrade. Il testo di legge non sar pronto prima di maggio, anche perch ha lambizione di rivoluzionare dalle fondamenta la norma-

tiva esistente che non garantisce tempi certi per la realizzazione delle opere, con conseguenti importanti perdite economiche. Tenere insieme un percorso decisionale democratico con la velocit autorizzativa non semplice. Cos come non semplice mettere mano alla disciplina del project financing , che dovrebbe essere agevolato da un sistema fiscale amico e che terreno di uno scontro serio tra i dicasteri dello Sviluppo economico e dellEconomia, oggi guidato dal premier Mario Monti.
RO. LA.
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ono partiti entrambi nel 2005. Ma a distanza di sette anni il rigassificatore di Porto Empedocle in dirittura darrivo e quello di Priolo (nella foto il progetto) deve superare ancora alcuni problemi di natura politica. Anche per il primo, comunque, si tratter soltanto della posa della prima pietra: non a caso Fulvio Conti, ad di Enel, a proposito dellimpianto di Porto Empedocle ha precisato nei giorni scorsi: Stiamo andando verso lavvio dei lavori per questo progetto, ci vorr tempo, ma continuiamo a essere impegnati su questo fronte. Lattenzione, dopo la decisione di British gas di rinunciare al progetto di Brindisi, nonostante i 250 milioni gi spesi, sui megaimpianti industriali in fieri , spesso bloccati da lungaggini burocratiche o dai ricorsi degli ambientalisti. Lungaggini che a volte vengono pagate dalla collettivit, come il caso del rigassificatore di Porto Empedocle, di propriet della Nuove energie dellEnel: il costo iniziale era di 630 milioni, invece sforer gli 800 milioni. Per quello di Priolo si era partiti con 800 milioni, si arriver forse al miliardo. Comunque saranno costruiti. A Porte Empedocle dopo la benedizione di Andrea Camilleri, che non si pu certo tacciare di industrialismo becero sono in corso gli ultimi adempimenti: per esempio ridefinire gli accordi commerciali spiega la societ ma si stanno effettuando anche attivit connesse allottemperanza di prescrizioni autorizzative. Sono in corso di assegnazione, mediante gara, lesecuzione di alcune attivit preliminari allavvio della realizzazione dellopera quali caratterizzazioni ambientali, verifica presenza di eventuali ordigni bellici e verifiche archeologiche che verranno effettuate a partire dal prossimo mese di aprile. Entro due tre mesi i lavori dovrebbero iniziare ed entro cinque anni lopera sar completata. Per costruire il rigassificatore spiega Giovanni Manganella della Uil saranno impiegati mediamente 500 lavoratori, una volta a regime lavoreranno circa 200 persone, direttamente o indirettamente. Superati tutti gli ostacoli - aggiunge il sindacalista siciliano il Comune di Porto Empedocle, in cambio dellopera, non solo ha visto raddoppiare la percentuale di ristoro per il territorio, calcolata sul costo dellopera (normalmente incide tra il 2 e il 3%), ma ha avuto assicurazione che il braccio di levante che sar costruito nel porto, con labbassamento dei fondali fino a 20 metri, sar attrezza-

to per accogliere anche le navi da crociera. A Priolo, invece, superati gli ostacoli burocratici, corretto il progetto per garantire totale sicurezza e tutela dellambiente, si attende il via definitivo della Regione. Il progetto gi costato 22 milioni alla Ionio Gas (societ costituita pariteticamente da Erg e dal pi grande produttore di gas liquefatto, lolandese Shell), ma in tre anni il rigassificatore potrebbe essere completato, grazie al lavoro di 800 operai,

mentre quando sar a regime ne occuper un centinaio, direttamente o nellindotto. Questa struttura si inserir in una zona industriale dove, spiega Emanuele Sorrentino della Uil, insistono 3 raffinerie Eni, le raffinerie Esso e Isab, la centrale termoelettrica Erg e limpianto chimico Sasol. Limportanza del rigassificatore risiede anche nellessere un tassello importante per la possibile riconversione dellarea: con la chimica in crisi si deve puntare sulla catena del freddo. Regione permettendo, per: il governatore Raffaele Lombardo vuol vedee chiaro sui sistemi di sicurezza, nonostante il via libera rilasciato anche del Comitato territoriale regionale; lassessore Giosu Marino invece garantisce che tutto pronto.
ROSANNA LAMPUGNANI
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In Calabria

Da Gioia Tauro arriva un primo s: gas fra 4 anni, iter avviato nel 2005

ar realizzato a Gioia Tauro il pi grande rigassificatore di gas naturale liquido dItalia. Risponder alla sempre maggiore richiesta del Paese che, proiettato al 2015, prevede consumi di circa 104 miliardi di metri cubi di gas. Esigenze che, tradotte in necessit di approvvigionamento, aumentano la dipendenza italiana dallestero. Dallo scorso 8 febbraio, con la firma congiunta di ben tre ministeri (Sviluppo economico, In-

frastrutture e Trasporti, Ambiente) si pu ritenere chiusa la procedura autorizzativa dinstallazione dellimpianto calabrese. Dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale , si potr dare il via al procedimento di apertura del cantiere, con relativa gara per la costruzione. I tempi di installazione dellopera sono compresi tra i 3 e i 4 anni. Liter stato avviato il 15 ottobre del 2005 con lo studio di fattibilit e la presentazione del proget-

to preliminare della Lng Medgas Terminal, controllata al 70% da Fin Gas, societ veicolo di Sorgenia da Sorgenia e Iride, che realizzeranno lopera e ne avranno la gestione. Limpianto stato progettato per una capacit produttiva annua di 12 miliardi di metri cubi di gas che potrebbero, a condizioni normali, raggiungere i 16 miliardi. Sar installato nellarea industriale di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando. Si tratta di unopera

complessa con varie parti accessorie. Elementi portanti sono limpianto di rigassificazione composto da 3 serbatoi circolari (in futuro anche 4) con una capacit di circa 160 mila metri cubi ciascuno a cui saranno collegati il sistema di passaggio di fase da liquido a gas, mediante vaporizzatori e altre infrastrutture con la possibilit di realizzare anche la piastra del freddo. Lintera installazione a terra occuper una superficie di circa 40 ettari. A mare, invece, sar realizzato un pontile lungo 450 metri e progettato per accogliere navi di Gnl (gas naturale liquefatto) con una capacit compresa tra 90 mila e 267 mila metri cubi. Sar realizzato allesterno del canale portuale, a nord dellimboc-

catura. Il Terminal consentir lormeggio e lo scarico in sicurezza di navi di Gnl 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. I sindaci, Renato Bellofiore di Gioia Tauro, Elisabetta Tripodi di Rosarno e Domenico Madaffari di San Ferdinando, sono contrari allopera. Sostengono che il progetto privo di una corretta valutazione ambientale legata alla sismicit dei luoghi. Considerano linfrastruttura calata dallalto e senza una corretta ricaduta economica sul territorio. Lok degli enti locali stato per gi dato dai commissari che hanno in precedenza guidato i comuni. La Regione aprir un tavolo per un percorso di condivisione.
CONCETTA SCHIARITI
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