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1.

RELAZIONE DESCRITTIVA
PREMESSA
LAmministrazione comunale di Castri, attraverso lUnione dei Comuni Terre di
Acaya e di Roca di cui fa parte, ha avviato liter tecnico-amministrativo per la
partecipazione alla procedura negoziata promossa dalla Regione Puglia, per accedere ai
finanziamenti previsti dalla L.R. n. 21/2008 Norme per la Rigenerazione Urbana che
prevede la rigenerazione di parti di citt e sistemi urbani in coerenza con le strategie
comunali e intercomunali finalizzate al miglioramento delle condizioni urbanistiche,
abitative, sociali, economiche, ambientali e culturali degli insediamenti umani e mediante
strumenti di intervento elaborati con il coinvolgimento degli abitanti e dei soggetti pubblici e
privati interessati. Lasse VII dedicato in particolare alla riqualificazione dei centri urbani
e territoriali attraverso la elaborazione di Piani Integrati di Sviluppo Territoriale ( P.I.S.T.)
Pertanto, anche in previsione della partecipazione alla procedura negoziata di cui
sopra, con propria Determinazione n. 213 del 03.06.2011 il Responsabile del Servizio
LL.PP. ha affidato all Arch. Capone Maria Nadia lincarico per la progettazione definitiva/
esecutiva dellimporto di 450.000 per la Sistemazione e riqualificazione urbana di
Piazza Municipio mediante adeguamento dellesistente progetto esecutivo di 100.000
alle nuove esigenze di cui al Documento Programmatico per la Rigenerazione
Urbana. Assegnando al progettista incaricato ladeguamento del progetto esecutivo
Riqualificazione Urbana di Piazza Municipio, relativamente alla Pavimentazione.
Lobiettivo che lintervento si pone quello di una generale riqualificazione del
centro urbano con particolare attenzione per Piazza Municipio e le vie ad essa
prospicienti, tendente soprattutto ad un miglioramento dellestetica dei luoghi, della
funzionalit e fruibilit degli spazi, ad una revisione e razionalizzazione dei percorsi
carrabili e pedonali, oltre che ad una forte valorizzazione dei manufatti edilizi di valore
storico-culturale presenti nella zona.

Lintervento cos pensato ben si coniuga con lormai diffuso concetto che la
riqualificazione delle aree dei beni pubblici nasce dalla convinzione che la valorizzazione
del patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale dei piccoli comuni costituisca
sempre un elemento fondamentale per la crescita dello sviluppo socio economico locale.
In ottemperanza allincarico ricevuto lArch. Capone Maria Nadia ha provveduto
alla redazione del Progetto Definitivo, trasmesso al Responsabile del Settore Lavori
Pubblici del Comune di Castri di Lecce in data 16.06.2011 ed approvato con Delibera G.C.
n. 67 del 20.06.2011
Con Determina N 224 del 19-07-2013 il Responsabile del 3 settore dellUTC di
Castri di Lecce ha dato incarico all Arch. Capone Maria Nadia e all Arch Murrone
Francesco per la redazione del Progetto Esecutivo relativo ai lavori di Riqualificazione
Urbana di Piazza Municipio e via G. Vernazza con pavimentazione in pietra naturale
Gli interventi di iniziativa pubblica riguardano la sistemazione dellintera Piazza
Municipio ed una parte di Via G. Vernazza, inglobando in tale intervento le emergenze
edilizie principali del centro urbano di Castri di Lecce quali il Municipio, il Palazzo De
Pascalis, il Palazzo Ducale, lasilo Vernazza ed il tessuto storico circostante.
Il progetto prevede in tutta la zona precedentemente descritta la realizzazione di
una pavimentazione in pietra naturale oltre alla sola predisposizione con plinti in c.a. porta
lampione e pozzetti dispezione in cls relativi allimpianto di pubblica illuminazione.
Si precisa altres che successivamente a tale intervento e con ulteriori fondi le
opere di sostituzione dei pali elettrici stradali esistenti con lampioni di tipo artistico a due
lanterne e relativa armatura elettrica prevista dal progetto esecutivo saranno realizzati.
Il presente progetto esecutivo riguarda quindi leliminazione in questa zona di tutte
le superfici asfaltate, leliminazione dei marciapiedi e di tutti quegli elementi estranei al
centro storico. Si prevede quindi la pavimentazione dellintera area con pietra naturale tipo
di Trani picconato, il riutilizzo delle zanelle esistenti ed il rifacimento dell impianto di
pubblica illuminazione, questultimo inteso solo come predisposizione sotto pavimento.
I pali di pubblica illuminazione stradale esistenti saranno conservati efficienti
nellattuale loro funzione fino a futuro e successivo finanziamento.

Il progetto prevede altres la totale pedonalizzazione dellarea dintervento tramite la


delimitazione dellarea ad una Z.T.L. al fine di salvaguardare il centro storico, ma allo
stesso tempo di consentire ai residenti ed ai mezzi di soccorso la carrabilit della stessa.
La zona Z.T.L. prevista dal progetto esecutivo sar segnalata in sito da apposita
segnaletica stradale specifica ad inizio di ogni accesso ad essa.
L Amministrazione Comunale ha ritenuto di salvaguardare la carrabilit seppur
limitata di Piazza Municipio e parte di via Vernazza, anche sulla scorta della possibilit,
alloccorrenza, di consentire il transito dei mezzi di soccorso o di altro tipo, comunque
indispensabile al fine del corretto svolgimento delle attivit di pubblico interesse ma anche
per agevolare gli stessi residenti del centro storico, nelle possibilit di accesso alle proprie
abitazioni.
Allo stato attuale non si rileva la presenza di preesistenze archeologiche, n vincoli
di natura storica, artistica, archeologica, paesaggistica o di altra natura interferenti.
Non si prevede lacquisizione di aree immobili. Non si prevedono oneri per pubblici
servizi aggiuntivi rispetto agli esistenti.
Precedentemente alla realizzazione del presente progetto di riqualificazione urbana,
fatto obbligo ai proprietari di tutte le unit immobiliari fronteggianti lintera area di
intervento di allacciarsi a proprie spese a tutti i sotto servizi esistenti, quali allacci AQP,
ENEL, Telecom, Fogna urbana, Gas metano , ecc.

LA STORIA DI CASTRI
Castri deriva dal latino castrum (rocca, fortezza).
Dopo essersi chiamato Castri per la presenza di due castri il paese assunse nel 1891 il
nome di Castr. Successivamente il nome venne modificato dallamministrazione
comunale locale nellattuale dizione di Castri di Lecce, che il nome ufficiale del comune.
La forma tipica della lingua grika, che originariamente coinvolgeva gran parte del Salento,
per denominare i luoghi (presenza dellaccento sulla vocale finale). Laccentazione
sullultima vocale altres presente in numerosi toponimi usati per designare territori
agricoli della zona.
Descrizione araldica dello stemma: di argento, allulivo fruttato, con un trancio di vite
attorcigliato al fusto da cui pende a destra un papiro ed a sinistra un grappolo di uva nera; il tutto
nutrito su pianura di verde, e sormontato da una stella dazzurro.

Centro situato nel Salento centrale. Castri di Lecce un comune di circa 3050 abitanti
della provincia di Lecce in Puglia e dista 12 km dal capoluogo.
Il centro urbano si estende nella piana Serra di Galugnano fatta di terreno calcareoargilloso, con la presenza di acque sorgive, risulta compreso tra i 33 e i 51m s.l.m. con
una escursione altimetrica complessiva pari a 18 metri. Ha una superficie di 12,22 kmq per
una densit abitativa di 247 abitanti per kmq.
Il Comune, dista dal mare Adriatico 13km, confina a nord con il Comune di Lizzanello, a
est con il Comune di Vernole, a sud con il Comune di Calimera e a ovest con il Comune di
Caprarica.
Territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed
estati caldo umide. La primavera e lestate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccit.
Facendo riferimento alla ventosit, i Comuni del Salento orientale sono influenzati
fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine
africana.
La storia di Castri, priva di fonti documentarie certe, di sicuro i territori circostanti furono
abitati sin dallEt del Bronzo come si intuisce dalla presenza di alcune testimonianze di
epoca megalitica: i menhir (attualmente nel Comune di Castri se ne contano due).
Dal punto di vista storico, il nucleo iniziale, del comune di Castri di Lecce, di origine
preromana, fu diviso nel 1353 quando venne venduto a diversi feudatari; nel 1707 i due
casali (Castri Guarino e Castri Francone ) pervennero a Domenico Andriani e nel 1709 ad
Andrea Vernazza. Al sec.XVIII risalgono la parrocchiale e il Palazzo Ducale.
E il risultato dellunione di due antichi villaggi: Guarino e Francone. Si trattava di due
comunit di distinta provenienza, che alla fine dellottocento vennero fuse nellattuale
comune di Castri di Lecce.
Dai documenti storici esistenti possibile apprendere che nel XIII secolo il Casale di Castri
apparteneva alla Mensa Vescovile di Lecce (1190-1262).
Il Casale fu donato alla Chiesa di Lecce dal conte normanno Tancredi dAltavilla. Sino al
1262 Castri di Lecce rimase un unico Casale. In questo anno ci fu la divisione in due parti
del Casale; una parte di esso fu ceduto a Oliviero de Lettere, unaltra parte and invece
alla famiglia Bonsecolo.
Castrifrancone Nel 1353, il Casale di Oliviero de Lettere, venne acquistato dalla famiglia
napoletana dei Francone da cui deriv il nome di Castrifrancone, si narra che proprio
questa parte del paese venne in parte lasciata alle genti di Rocavecchia .

Successivamente, nel corso dei secoli, il feudo pass sotto il controllo di varie famiglie
della nobilt leccese quali i DellAcaya, i Valentini, i Grimaldi, i Mattei e i Cicala.
Castriguarino La parte della famiglia dei Bonsecolo pass,nel 1302, ad Agostino Guarino
da cui deriv il nome Castriguarino. In seguito, dopo varie vicissitudini feudali, venne
acquistata nel 1709 dalla famiglia genovese dei Vernazza.
Dal 1709 entrambi i Casali appartennero ai Vernazza; tuttavia continuarono ad esistere
due distinte realt.
In seguito alla delibera consigliare del 12.11.1891, per regio decreto, la divisione fu
annullata e si procedette allunificazione dei due casali.
Urbanisticamente labitato si allungava dalla via vecchia Melendugno verso Pisignano,
passando da Piazza Municipio, dalla chiesa di San Vito e dalle due cappelle
dellImmacolata e della Trinit.
La Chiesa della Visitazione, era un poco fuori il centro storico mentre la cappella della
Madonna della Luce rimaneva lontano dallabitato, sulla strada Lecce-Martano, risalente
alla seconda met del 500, la pi antica chiesa di Castri. Linterno con copertura a botte,
spoglio di qualsiasi elemento decorativo, ospita un modesto altare, realizzato nel 1702,
che conserva un affresco della Vergine col Bambino databile al XIII secolo. In origine
ledificio delimitava il confine del comune. Nel centro storico tutte le strade erano bianche e
la loro manutenzione avveniva con lo spargimento di breccia e brecciolino. Un paesino di
campagna, con orti e case a imbrici, con le sue Chiese, il Palazzo Ducale e quello
Comunale, i suoi Dolmen e Menhir e con, in passato, un abbondanza di frantoi e trappeti,
sotterranei e in superficie a dimostrazione di un vocazione principalmente agricola. Tra la
provinciale e lagglomerato urbano cerano alberi dulivo e di agrumi con grandi giardini
coltivati ad ortaggi che erano linvidia del comprensorio.
Vi era inoltre una ipotetica divisione territoriale e amministrativa, urbanisticamente
parlando CastriFrancone aveva la sua parrocchia (San Vito Martire), con la sua Piazza
(Largo Chiesa), la sua cappella della Trinit, il Calvario e il suo sbocco sulla provinciale
Lecce-Martano; mentre CastriGuarino disponeva della sua Chiesa Madre (La Parrocchia
Maria SS. Della Visitazione), con il suo Largo Parrocchia, la sua cappella dell
Immacolata e il suo sbocco sulla via provinciale per Lecce.
Il Municipio, poteva considerarsi pi collegato al cuore del centro antico, con il Palazzo
Vernazza, tenuti insieme dal Largo Piazza che fungeva da cerniera tra i due nuclei
abitati. In Piazza vi era lUfficio Postale in una stanzetta a piano terra, di una di quelle
casette a imbrici, dove successivamente si insediarono, per alcuni anni, i vigili urbani. Il

Palazzo Vernazza con il prospetto principale su via G. Vernazza, con di fronte lasilo
Vernazza e con il prospetto laterale prospiciente su Piazza Municipio, il Palazzo Ducale
del paese, era divenuto sede della fabbrica di tabacco, oggi restaurato in una sua piccola
parte e in stato di abbandono per la restante parte. Fu edificato nella prima met del XVII
secolo ma venne radicalmente trasformato nel 1724. La sfarzosa e lunga facciata
caratterizzata da un ampio portale bugnato, ornato da festoni floreali e sovrastato da un
balcone barocco decorato con putti e maschere di leoni. Le stanze interne, ricche di motivi
architettonici di gusto settecentesco, si distribuiscono intorno al cortile centrale. Prigioniero
della sua storia gloriosa attende imponente, silenzioso, di essere reinserito nella societ
contemporanea insieme a quella che era il ritrovo sociale del dopo lavoro La Piazza
Municipio.

INQUADRAMENTO TERRITORIALE LO STATO ATTUALE


Larea oggetto dellintervento riguarda tutta quanta la sede stradale di Piazza Municipio e
parte di via G. Vernazza.
Questa Piazza attualmente utilizzata come sede stradale la cui pavimentazione
costituita da asfalto, in questo tratto la sezione della strada si conforma con una forte
pendenza della schiena d asino; i marciapiedi sono in mattoni di cemento; i cordoli in
pietra di Soleto; il deflusso delle acque piovane avviene a raso con pendenze del manto
stradale che ne permettono il deflusso superficialmente; la sede stradale impegnata da
canali elettrici, A.Q.P., TELECOM. ed ENELGAS, ecc..
Lo stato attuale dei materiali che costituiscono le pavimentazioni attualmente fortemente
degradato. I cordoli e le zanelle calcaree, tutte tagliate contro falda, se offrono buoni
risultati estetici, presentano gravi deficienze meccaniche; il traffico le ha rotte in
numerosissimi punti ed in alcuni sono anche presenti evidenti cedimenti del sottofondo. I
tratti in cemento denotano lusura del tempo.
L illuminazione attualmente composta da pali stradali lungo tutto il perimetro dellarea
interessata dallintervento e rimarr efficiente e funzionante fino a futuro finanziamento
specifico per la prevista sostituzione con lampioni del tipo artistico a due lanterne come dal
presente progetto esecutivo.

Recupero dello stato di fatto, dovuto al degrado e allabbandono, di un area preziosa per il
riequilibrio di un centro storico.
La Piazza intesa come anello viario ed insieme come passeggiata pedonale, tuttavia uno
dei luoghi pi interessanti di tutto il paese, apre su viste prospettiche quali il Palazzo
Ducale e il Municipio oltre che al centro antico.
Con la riqualificazione di Piazza Municipio e Via G. Vernazza, si avviera un circuito
virtuoso di riqualificazione di tutto il fronte murato del centro storico, i cui edifici circostanti
presentano una forte disomogeneit e per alcuni tratti degrado.
Tutto questo comporta non solo la riqualificazione della Piazza Municipio per renderla
idonea a pubbliche manifestazioni ed alla pedonalit ma anche la conferma di un suo pur
saltuario utilizzo come area carrabile destinata in particolare agli abitanti del centro storico,
per l'accesso delle autovetture ai garage.
Scopo di questo progetto di riqualificazione quello di trasformare visivamente, in
particolare con larredo urbano e con il ridisegno della pavimentazione, questa Piazza, in
un luogo piacevole dello stare e del tempo libero di tutti i cittadini di Castri di Lecce.

SCELTE PROGETTUALI - DESCRIZIONE DEL PROGETTO IN OGGETTO


(DAL MUNICIPIO AL PALAZZO DUCALE FINO A PARTE DI VIA G. VERNAZZA)
Il progetto in questione completa la definizione e delimitazione dei luoghi dello stare che
scandiscono il percorso della strada, attraverso lintervento di riqualificazione urbana a
mezzo di pavimentazione con basolato in roccia calcarea ed elementi di arredo urbano.
Questi luoghi sono sempre in correlazione con gli sbocchi pedonali o carrabili del centro
storico e, in questo intervento, sono pavimentati ed arredati secondo i canoni delle piazze,
rispettando le esigenze dei residenti.
Alla luce delle nuove esigenze e della scelta dellAmministrazione Comunale di rendere
pedonale LA PIAZZA garantendo la carrabilit e il normale deflusso in superficie delle
acque piovane e quindi la scelta di convogliare tale flusso nella parte centrale della sede
stradale con pendenze che rispettano i normali ed esistenti accessi alle abitazioni
eliminando i non pi necessari marciapiedi, con la risoluzione dellabbattimento delle
barriere architettoniche.
L intero ambito modificato nel rispetto dellesistente, considerata lestensione, stato
pavimentato con la definizione di griglie principali realizzate con basole di forma quadrate
e rettangole in roccia calcarea lavorate con picconatura sulla superficie a vista e campiture
con ugual materiale di formato vario disposto tipo Basolato salentino o ad intreccio.

Lambito pedonale non pi delimitato dalla carreggiata che risulter tale solo per i mezzi
di soccorso o di manutenzione e ai residenti per laccesso ai garage. Un filare di zanelle di
pietra di Soleto esistenti saranno riutilizzate, per la definizione del disegno, nella parte
centrale ma che risulteranno soprattutto funzionali per il deflusso delle acque meteoriche,
con leliminazione dei marciapiedi esistenti, come meglio si evince dagli elaborati grafici.
Tale ambito inoltre sar dotato, successivamente, di arredo urbano costituito da panchine,
una fontana esistente e lampioni di tipo artistico in sostituzione dei pali stradali.
La continuita della pavimentazione costituita da basole rettangole di diversa dimensione
lavorate a picconatura grossa, disposte tipo Basolato salentino in maniera ortogonale
rispetto all asse longitudinale della carreggiata. Quest ultima avr larghezza discontinua,
come si evince dagli elaborati grafici e sar delimitata da zanelle in pietra di Soleto
disposte ad interasse costante, tranne che in alcuni punti dove risulter necessario il
raccordo delle stesse.
Il progetto insiste sulla definizione e delimitazione dei luoghi dello stare che scandiscono il
percorso della Piazza e della via Vernazza.
La nuova pavimentazione regolata da griglie rettangolari realizzate con materiale
omogeneo, di uguale durezza e con uguali lavorazioni sulle facce a vista. Le campiture
delle griglie di disegno pavimentale saranno appunto trattate in maniera molto scabra,
anche per assicurare il migliore effetto di aderenza ai mezzi di soccorso ecc. e per tutelare
tale ambito scarsamente soleggiato durante alcuni mesi dellanno favorendo cos la
manifestazione del fenomeno di condensa superficiale. Questa lavorazione garantir la
sicurezza del traffico veicolare e la risoluzione degli effetti negativi dovuti al fenomeno di
umidit di condensa che si verificherebbe sul predetto tratto viario con una
pavimentazione con superficie a vista praticamente liscia, producendo gravi disagi alla
circolazione veicolare determinando un eccesso di scivolosit. La proposta progettuale in
oggetto non pu esulare dalluso di materiali locali, tradizionalmente utilizzati nelle
pavimentazioni di piazze dei centri storici dellItalia meridionale. Questi materiali sono
sufficientemente duri e quindi resistenti allusura, ma poco inclini allassorbimento. Per
limitarne gli effetti si propone di operare conferendo alla superficie carrabile del materiale
lapideo unelevata scabrosit.
In corrispondenza dellaccesso allintero ambito sono state predisposte idonee rampe per
facilitare il movimento dei portatori di handicap, rampe che verranno inserite nei
marciapiedi delle vie di accesso ribassandoli e inclinandoli nei punti, ove necessitano,
della Piazza .

Il progetto risponde cos alle finalit dell'intervento, nel rispetto del prescritto livello
qualitativo, dei conseguenti costi e dei benefici attesi.
Per la realizzazione dei lavori si prevede lutilizzo di cave e discariche per il conferimento
dei materiali di risulta.
Le interferenze di reti aeree e sotterranee sono state affrontate con lo spirito di bonifica
degli impianti e la percorrenza degli stessi sotto traccia.
Gli interventi previsti in progetto, che dovranno trovare il loro naturale
approfondimento nelle fasi della progettazione esecutiva, possono essere cos
sinteticamente individuati
Accurato smontaggio e rimozione di ogni elemento di arredo urbano e
segnaletica stradale presente nell'area di intervento che rimangono di propriet
dell'Amministrazione Comunale,

in attesa di un loro eventuale successivo

riutilizzo in altro ambito o di un eventuale trasporto a rifiuto.

Disfacimento e rimozione della pavimentazione e dei manufatti esistenti, costituiti


prevalentemente da marciapiedi ed aree pedonali in genere pavimentate con mattoni in
cls e lastre di pietra calcarea.

Accurata rimozione di cordoli e zanelle in pietra calcarea esistenti in loco,


eseguita a mano e/o con l'ausilio di martello demolitore, ponendo cura a non
arrecare danni al materiale che sar riutilizzato nell'ambito dei lavori di progetto
o in altri ambiti, rispettando la quota esistente per il deflusso delle acque piovane
predisponendole nella parte centrale della carreggiata.

Scavo di 30 circa 40 cm circa di profondit lungo tutta la superficie di intervento,


con posizionamento di nuova massicciata.

Esecuzione di sottofondo, con misto granulare stabilizzato, ben costipato e


livellato secondo le pendenze esistenti, che costituir la fondazione del
sovrastante massetto strutturale in calcestruzzo armato con rete metallica
elettrosaldata e malta di allettamento per posa in opera basolato in pietra.

Realizzazione di pavimentazione

realizzata con

lastre di vario formato e

dimensione di pietra calcarea del bacino di Soleto, Trani, Apricena, picconata,


dello spessore di cm. 12, per pavimenti carrabili. Il pavimento sar disposto in
opera secondo i disegni e le soluzioni di progetto rispettando le geometrie, le
pendenze e le dimensioni.

Realizzazione di predisposizione per impianto di pubblica illuminazione con


successiva fornitura e posa in opera di elementi illuminanti di tipo artistico,
realizzate secondo la normativa vigente.

I successivi stralci funzionali dovranno comunque salvaguardare sia luniformit


tipologica dei materiali e degli arredi urbani utilizzati, che delle tecniche e scelte
progettuali di base

2. RELAZIONE GEOLOGICA - GEOTECNICA


La presente relazione descrive il contesto geologico e geo-morfologico dellarea
interessata dallintervento progettuale, indicando le caratteristiche geotecniche del sito e
delle costruende opere in terra. Ci in conformit al D.M. 11.03.1988 Norme tecniche
riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, i criteri generali e le prescrizioni per la
progettazione, lesecuzione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere
di fondazione e successive Circolari Ministeriali attuative.
Si proceduto a opportuni sopralluoghi e, tenuto conto della tipologia dellintervento che
non prevede la rimozione dellattuale sistema di fondazione in conglomerato cementizio,
non si ritenuto necessario dover procedere ad una campagna di indagini geognostiche
per definire le caratteristiche geologiche, morfologiche e geotecniche del terreno e del
sottosuolo,

ritenendo

viceversa

sufficiente

la

descrizione

che,

con

sufficiente

approssimazione, fornita dalla letteratura tecnica disponibile e da precedenti indagini


effettuate mediante cui risalire alla stratigrafia del sottosuolo.
Pertanto non si ritiene necessario allegare al presente Progetto Esecutivo la relazione
geologica prevista dallArt. 27 del D.P.R. n554 de l 21 dicembre 1999, che identifichi in
maniera pi specifica ed approfondita le formazioni presenti nel sito oggetto del presente
intervento progettuale.
Non si prevede la costruzione di rilevati.

3. RELAZIONE IDROLOGICA - IDRAULICA.


Tenuto conto di quanto indicato nella relazione descrittiva, gli interventi progettuali previsti
riguardano la sistemazione in superficie di una PIAZZA che delimita il nucleo antico di
Castri. Non pertanto necessario effettuare verifiche idrologiche e idrauliche perch non
previsto il dimensionamento di particolari opere idrauliche.
Con il presente progetto non si opereranno modificazioni dello scorrimento superficiale
delle acque che secondo le naturali pendenze defluiscono verso la viabilit esistente.

4. RELAZIONI SPECIALISTICHE.
Tenuto conto delle caratteristiche

delle

opere previste

in

progetto

(opere di

pavimentazione stradale ed arredo urbano), che non comportando la realizzazione di


impianti

tecnologici,

non

si

ritengono

necessarie

ulteriori

Relazioni

Tecniche

specialistiche.
5. RILIEVI PLANOALTIMETRICI E STUDI DI INSERIMENTO URBANISTICO.
Premesso che il presente progetto non prevede la realizzazione di volumi, stato
comunque effettuato un rilievo planoaltimetrico dettagliato al fine di poter meglio
rappresentare lo stato dei luoghi e per la contabilizzazione dei lavori a farsi. Non si
prevede loccupazione di aree private diverse dalla stessa sede della piattaforma stradale
esistente.
Pertanto immediata la lettura della definizione urbanistica dellintervento progettuale
corrispondendo in parte a rete stradale di propriet comunale di valore storico culturale e
ad antica piazza .
Seguono le tavole di inquadramento urbanistico previste.

6. STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE E DI FATTIBILITA AMBIENTALE.


Lintervento progettuale previsto non produce alterazione ambientale dei luoghi poich si
tratta di riprogettazione di spazi gi esistenti e non prevede alcun ampliamento di detti
spazi, attribuendo allintervento in oggetto, caratteristiche di leggera e gradevole fattibilit
dal punto di vista ambientale e non presenta particolari problematiche connesse alla
prefattibilit ambientale e preesistenze archeologiche, considerato anche che non verr
interessata dallintervento la zona adiacente lambito di intervento.

Gli effetti della realizzazione dellintervento, e del suo esercizio sulle componenti
ambientali e sulla salute dei cittadini, non potranno che essere positivi visto che il progetto
prevede il recupero funzionale di spazi esistenti, in parte in stato di avanzato degrado ed
abbandono e la loro riqualificazione, restituendoli alla fruizione pubblica e consegnando
linsieme architettonico costituito dalla PIAZZA MUNICIPIO e via Vernazza riqualificato in
ogni sua parte e direttamente fruibile ai vari scopi di pubblico interesse.

7. CALCOLI PRELIMINARI DELLE STRUTTURE E DEGLI IMPIANTI.


Il presente intervento progettuale non prevede la realizzazione di strutture n di impianti e
non produce alterazione ambientale dei luoghi, pertanto non stato necessario procedere
alla elaborazione dei calcoli preliminari sopraindicati.

8. DISCIPLINARE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE DEGLI ELEMENTI TECNICI.


Tenuto conto delle opere previste in progetto, per la descrizione tecnica dei materiali
previsti nonch delle modalit esecutive sulla posa in opera, si vedano gli articoli relativi
nel computo metrico estimativo allegato.
Ulteriori caratteristiche di dettaglio sono fornite nel Capitolato Speciale di Appalto allegato
al Progetto Esecutivo.

9. PIANO PARTICELLARE DI ESPROPRIO


Lintervento non prevede loccupazione di aree di propriet privata e pertanto non
necessario elaborare il piano particellare di esproprio

10. ELABORATI GRAFICI


I grafici sono costituiti da:

Elaborati Tecnici del progetto esecutivo

Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.

1 Relazione tecnica
2 Inquadramento urbanistico e territoriale
3 Planimetria quotata dello stato dei luoghi
4 Documentazione fotografica dello stato dei luoghi
5 Riqualificazione urbana dellarea dintervento
6 Tessitura della pavimentazione
7 Sezione stradale esistente

Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.
Tav.

8 Sezione stradale di progetto


9 Cavidotti ENEL e Telecom
10 Impianto di pubblica illuminazione
11 Particolari costruttivi della pavimentazione
12 Viabilit
13 Elenco prezzi unitari
14 Computo metrico estimativo
15 Capitolato speciale dappalto
16 Quadro tecnico economico generale
17 Piano di sicurezza e coordinamento
18 Piano di sicurezza Fascicolo dellopera

11. DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DELLO STATO DEI LUOGHI

12. QUADRO TECNICO ECONOMICO DEL PROGETTO ESECUTIVO

QUADRO

TECNICO ECONOMICO

(Riqualificazione Urbana di Piazza Municipio e Via G, Vernazza Castri di Lecce)


- P.O. FESR 2007-2013 Asse VII Azione 7.2.1 -

A LAVORI
A1 IMPORTO LAVORI A BASE DASTA
275.000,00
A2 ONERI PER LA SICUREZZA (1,8 % su A1 non suscettibili di ribasso dasta)

5.000,00
-----------------------------------------------------------TOTALE (A1+A2)
280.000,00

B SOMME A DISPOSIZIONE DELLAMMINISTRAZIONE


B1 IVA (10 % su A1+A2)
28.000,00
B2 SPESE TECNICHE (Onorario 10% su A1+A2)
28.000,00
B3 CNPALP (4 % su B2 )
1.120,00
B4 IVA su spese tecniche (21% su B2 +B3)
6.115,20
B5 SPESE GENERALI E DI PUBBLICAZIONE (Autorit di Vigilanza LL.PP.)
200,00
B6 SPESE Art. 92 D. Lgs 163/2006 (1% su A1+A2)
2.800,00
B7 IMPREVISTI ED ARROTONDAMENTI
3.764,80
------------------------------------------------------------------------------------------TOTALE (B1+B2+B3+B4+B5+B6+B7)
70.000,00

IMPORTO TOTALE DEL PROGETTO

350.000,00

13. COMPUTO METRICO ESTIMATIVO - PROGETTO ESECUTIVO


Il computo metrico estimativo stato redatto applicando alle quantit delle
lavorazioni i prezzi unitari dedotti dai listini correnti locali, elenco prezzi regionale oltre che
dalle indagini svolte.

14. ELENCO PREZZI - PROGETTO ESECUTIVO

3. PREFATTIBILITA AMBIENTALE

Trattandosi di riprogettazione di spazi gi esistenti e non prevedendo alcun ampliamento


di detti spazi, attribuiscono allintervento in oggetto, caratteristiche di leggera e gradevole
fattibilit dal punto di vista ambientale.
Nellambito della zona oggetto dintervento, non si rilevano particolari prescrizioni in ordine
a piani paesaggistici, territoriali ed urbanistici sia a carattere generale che settoriale.
Gli effetti della realizzazione dellintervento, e del suo esercizio sulle componenti
ambientali e sulla salute dei cittadini, non potranno che essere positivi visto che il progetto
prevede il recupero funzionale di spazi esistenti, in parte in stato di avanzato degrado ed
abbandono e la loro riqualificazione, restituendoli alla fruizione pubblica e consegnando
linsieme architettonico costituito dalla Piazza Municipio e via Vernazza riqualificato in ogni
sua parte e direttamente fruibile ai vari scopi di pubblico interesse.