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TRAFORO

DI MONTENAVALE

SCHEDA STORICA DEL PROGETTO


E MATERIALI DOCUMENTARI

1965 Sulla base di una ipotesi di riequilibrio territoriale, l’IRES avanza la proposta di
realizzazione della Pedemontana: una superstrada di collegamento dei fondovalle alpini
del nord Italia. Benché il progetto globale sia destinato a rimanere sulla carta, il successivo
sviluppo della viabilità canavesana ne risulterà comunque, come si vedrà di seguito,
pesantemente condizionato.

1. Nuovo lotto della Pedemontana, La Stampa, 5 febbraio 1980


1974 A Ivrea è aperto al traffico l’asse distributore del 3° ponte, con svincolo su stradale Torino
prospiciente l’ipotizzato sbocco del traforo. Forti polemiche sono suscitate dalla stretta
contiguità del viadotto ai condomini della zona.

2. Polemiche sul terzo ponte, La Sentinella, maggio 1974


3. Intitolato al 25 aprile il terzo ponte, La Sentinella, 7 giugno 1974
4. Con il terzo ponte si viaggia meglio, La Sentinella, 21 giugno 1974

1983 Grande sponsor il senatore canavesano Eugenio Bozzello, viene realizzato il tratto
Colleretto-Banchette della Pedemontana. Anche questa volta l’ANAS segue il tracciato
ipotizzato nel 1965, nonostante le proteste di amministratori (in particolare del Comune di
Colleretto) e le proposte alternative (allargamento della strada provinciale parallela).

5. Per la Pedemontana rifacciamoci pure alla storia, ma con correttezza,


comunicato stampa del Comune di Colleretto, 8 febbraio 1980

1986 È approvato il Piano Regolatore di Ivrea, che accoglie il progetto del traforo in conformità
con le indicazioni dell’ANAS.

1987 Il Consiglio Comunale di Ivrea vota in luglio il progetto di massima elaborato dall’ing.
Migliasso. Il Consiglio approva (1 contrario, 1 astenuto), ma la votazione deve essere
ripetuta in ottobre perché l’unico contrario (il consigliere di Democrazia Proletaria) ha
ottenuto l’annullamento della delibera per un vizio di forma.

6. Il “buco” di Montenavale è bocciato dal CoReCo, Il Canavese, 16


settembre 1987
7. Dal Consiglio nuovo “o.k.” al buco, La Sentinella, 23 ottobre 1987

Si costituisce un primo comitato spontaneo di cittadini che si oppongono agli svincoli su


stradale Torino, mentre un secondo gruppo di cittadini, residenti sulla collina, inoltra un
esposto alla magistratura.

8. Petizione degli abitanti di via Rosselli, 13 ottobre 1987


9. Esposto alla Pretura dei residenti in collina, 1987

1989 Il Consiglio Comunale approva una variante del progetto che elimina gli svincoli su
stradale Torino. Questa volta si astiene una metà dei consiglieri, mentre continua a
esprimere voto contrario il solo consigliere di DP che nell’occasione fa simbolico dono di
un modellino di automobile ai colleghi favorevoli.

10. Sì alla variante, La Sentinella, 19 giugno 1989


1991 Il senatore Bozzello annuncia alla stampa che l’ANAS ha finanziato la realizzazione
dell’opera e che l’inizio dei lavori è imminente. Il senatore Botta lo smentisce, l’ANAS tace.
Si costituisce un Comitato cittadino contro il traforo di Montenavale composto da
residenti in zona, cittadini e associazioni ambientaliste. Il Comitato avvia una intensa
attività (documenti, volantini, dibattiti, ...) con l’obiettivo di indurre il Comune a modificare la
propria posizione. In una conferenza stampa del 5 aprile l’assessore eporediese alla
viabilità (Broglio dei Verdi) prende una posizione nettamente contraria al progetto. Infine,
anche sulla scia della mobilitazione promossa dal Comitato, il Consiglio Comunale, nella
seduta del 20 dicembre, vota una mozione contraria all’iniziativa. Il dissenso su un
termine (“definire” anziché “valutare” le soluzioni alternative) e un errato conteggio dei voti
comportano tuttavia l’annullamento della votazione.

11. Volantino informativo dei Verdi, 5 aprile 1991


12. Ora sul traforo la Giunta non è più tanto convinta , La Sentinella, 11
aprile 1991
13. Documento di Lega ambiente, 15 aprile 1991
14. Timori per il dissesto idro-geologico del colle, relazione dell’ing.
E.Ranieri
15. Improvviso annuncio: stanziati 88 miliardi, La Sentinella, 22 agosto 1991
16. Giallo sul Monte Navale: spariti i soldi del tunnel , La Sentinella, 13
settembre 1991
17. Documento di costituzione del Comitato contro il traforo e documento
informativo Le ragioni del no, 14 ottobre 1991
18. Volantino del Comitato per assemblea del 13 novembre 1991
19. Documento informativo a stampa del Comitato, autunno 1991
20. Il traforo spacca in due la maggioranza , La Sentinella, 30 dicembre
1991

1992 Nella seduta consiliare del 5 febbraio la mozione è riproposta e questa volta approvata
con un pronunciamento unanime per “la definizione di soluzioni alternative al traforo di
Montenavale, tenendo conto delle problematiche ambientali connesse”.

21. Volantino del Comitato, 1 gennaio 1992


22. Mozione del Consiglio comunale, 5 febbraio 1992

1999 Dopo alcuni anni di silenzio (tangentopoli e sacrifici per l’Europa hanno il merito di bloccare
per anni la costruzione di nuove strade) il Piano Territoriale di Coordinamento della
Provincia di Torino inserisce nuovamente il traforo tra le “opere prioritarie”. Con
simile definizione di importanza, il traforo viene inserito nel Piano Urbano del Traffico di
Ivrea. Legambiente per quanto riguarda il PTC provinciale e il Comitato per quanto
riguarda il PUT, presentano Osservazioni che propongono, in alternativa al traforo,
l’utilizzo della viabilità autostradale attraverso forme di liberalizzazione.

23. Volantino del Comitato, settembre 1999


24. Osservazione al PUT espresse da cittadini, 1 novembre 1999
2001 Legambiente distribuisce decine di lenzuola della campagna nazionale Mal’aria tra i
residenti di stradale Torino [fotoA – fotoB - fotoC] come forma di protesta contro il ritorno
del progetto del traforo. Le lenzuola vengono consegnate al sindaco di Ivrea nel corso di
una manifestazione sotto il municipio. I professionisti estensori del PRG ripropongono
l’opera, definendola ancora una volta “indispensabile” allo sviluppo della città. Il Comitato
incontra l’assessore alla viabilità della Provincia di Torino, Ponzetti, per sapere se sia vero
che la Provincia stia progettando il traforo. Ponzetti nega.

25. Comunicato stampa del Comitato, 2001

Il Comitato propone l’indizione di un referendum.


26. Referendum sul tunnel, La Stampa, 9 gennaio 2001
27. Referendum sul traforo, La Sentinella, 11 gennaio 2001

2002 Il Comitato cittadino contro il traforo di Montenavale presenta una Osservazione alla
Delibera Programmatica del Piano Regolatore di Ivrea chiedendo la cancellazione
dell’opera dal PRG. A sostegno dell’Osservazione vengono raccolte oltre 700 firme.

28. Osservazione al Piano regolatore di Ivrea, 6 maggio 2002

Nel novembre dello stesso anno il Consiglio Regionale approva il Piano degli investimenti
e degli interventi sulla rete stradale trasferita. Il costo stimato per la realizzazione del
traforo è di 55 milioni di euro, dichiarati però non disponibili. L’intervento è citato all’ultimo
posto in un elenco di 29 opere stradali da realizzare nella Provincia di Torino.

29. Il traforo di Montenavale si farà, La Sentinella, 18 novembre 2002


30. Delibera Consiglio Regionale (piano investimenti rete stradale), 27
novembre 2002

2004 Approvazione definitiva del nuovo Piano Regolatore da parte del Consiglio Comunale.
Nonostante l’Osservazione firmata da oltre 700 cittadini la realizzazione del traforo è
confermata.

2006 In un incontro con la Regione Piemonte, l’allora Ministro delle Infrastrutture Antonio Di
Pietro dichiara che non ci sono soldi per le 29 opere elencate nel piano regionale del
2002. Ciò nonostante la Regione stanzia 1 milione di euro per la progettazione di
massima della galleria, delegando alla Provincia la realizzazione dello studio. Nel
dicembre dello stesso anno la Commissione Trasporti della Provincia approva il progetto
preliminare. Per rispettare il “preventivo” l’opera viene divisa in 2 lotti: uno da 55 milioni di
euro, l’altro da 10.

31. Ivrea, traforo con polemiche, La Stampa, 30 dicembre 2006

2007 Il Comitato chiede al sindaco di Ivrea che il progetto preliminare approvato dalla Provincia
sia illustrato alla popolazione. Dopo più di sette mesi risponde l’assessore Redolfi, che
incontra il Comitato e promette l’incontro pubblico… che non sarà tuttavia mai
convocato dalla amministrazione Grijuela.

32. Richiesta al Sindaco di incontro pubblico, 10 gennaio 2007


33. Risposta dell’assessore Redolfi, 27 agosto 2007

2008 In un’intervista ai Grilli Eporediesi il candidato sindaco Della Pepa dichiara: “Per le cose
studiate fino adesso le ipotesi alternative avrebbero un maggiore impatto ambientale,
tenendo conto che il passaggio a sud di Ivrea coinvolgerebbe una zona in qualche
maniera esondabile e quindi bisognerebbe prevedere una serie di ponti e di zone di
sopraelevata
che sarebbero sicuramente di impatto ambientale molto maggiore rispetto al traforo”
Affermazione incomprensibile se si considera che in caso di grave esondazione della zona
di S.Bernardo sarebbe la stessa SS26 (di altezza inferiore a quella dello svincolo) a
risultare impraticabile.

2009 Interpellanza in Provincia sulla gara per l’assegnazione della progettazione definitiva, del
costo di 5 milioni di euro.

34. Interpellanza delle consigliere De Masi e Tangolo, 23 febbraio 2009


35. Risposta dell’assessore Ossola, 24 marzo 2009
36. Volantino dei Grilli Eporediesi, 10 aprile 2009
37. Lettera aperta dei Grilli Eporediesi al presidente della Provincia di
Torino, 11 maggio 2009
38. Richiesta di cittadini e associazioni di un incontro con il Sindaco d’Ivrea,
30 aprile 2009

(a cura di Agostino, Beppe, Primo e Roberta)