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All'attenzione del Sindaco di Ravenna

e p.c. agli organi di stampa.

Estrazione di idrocarburi nel territorio ravennate: è giunta l'ora di un referendum.

Nei giorni scorsi, a seguito della segnalazione del consigliere Ancisi, è tornato alla ribalta delle
cronache locali la questione delle estrazioni di idrocarburi dal sottosuolo. Il territorio e la costa
ravennate, per via delle dissennate estrazioni di acqua di falda e di idrocarburi, hanno subito danni
gravissimi che continuano a costare alla comunità decine di milioni di euro. La modifica
permanente dello stato del suolo e della costa sono un dato di fatto ormai innegabile. A “conferma”
di questo allego alla presente due relazioni sull'effetto che avrebbe creato al territorio e alla costa
ravennate specialmente l'estrazione di idrocarburi. Il primo documento risale al 1968, pubblicato lo
stesso anno sulla rivista “La Bonifica”, il secondo è il testo di una relazione letta durante una
conferenza organizzata a Ravenna nel dicembre 2002 dal titolo “Ravenna affonda per colpa del
Metano?”. Le ricordo che il professor Zambon, purtroppo recentemente scomparso, era uno dei
consulenti della dottoressa Manuela Fasolato, sostituto procuratore di Rovigo che avviò e
condusse l'inchiesta sulle estrazioni di gas metano in Adriatico fino a che non fu recentemente
deciso di spostare l'inchiesta a Ravenna.

Signor Sindaco, di fronte ad un problema di così grande importanza, abbiamo bisogno di


conoscere la verità. Quanti m3 di metano abbiamo sotto i nostri piedi? Con i consumi nazionali pro
capite, industria e sistemi produttivi compresi, a quanti mesi di autonomia corrispondono? Se
dovesse emergere un dato irrisorio e la conferma che comunque dipendiamo esclusivamente dalle
forniture di gas dall'estero, l'eventuale danno che si potrebbe creare con la subsidenza negli anni a
venire, ed i costi che dovremmo affrontare per la tutela del territorio e dell'economia locale,
sarebbe nuovamente sostenibile? Noi cittadini abbiamo bisogno di queste ed altre certezze,
dobbiamo essere messi in condizione di conoscere come stanno esattamente le cose, perchè per
questioni così grandi non può decidere né il sindaco né un assessore, ma occorre che la comunità
tutta sia messa in condizioni di esprimersi attraverso un referendum. Ognuno di noi sarà
responsabile delle proprie azioni e la si smetterà di scaricare le colpe ad altri.
Rimango in attesa di Sua cortese risposta.

Cordiali saluti.

Luca Rosetti, cittadino ed operatore turistico.

Luca.rosetti@tele2.it – 338.7023848
ZAMBON MARIO (1928 - 2005) Socio Ordinariozambon.rovigo@libero.it
Nato a Villadose (Rovigo) il 15 agosto 1928, si è laureato in Ingegneria Civile Edile presso
l'Università degli Studi di Padova.
Già Professore di Analisi Sperimentale delle Tensioni presso la Facoltà d'ingegneria della Università
degli Studi dì Padova per la laurea in Ingegneria Civile - Indirizzo Strutturistico.
L'attività scientifica è documentata da molte pubblicazioni che riguardano:

• la difesa del suolo con analisi rigorose del fenomeno della subsidenza originata dalla
estrazione di fluidi;
• gli effetti dei movimenti del suolo sui litorali e sulla bonifica del territorio;
• la portualità dell'Alto Adriatico
• il campo specifico di competenza delle prove distruttive e non distruttive dei materiali da
costruzione.

L'attività professionale è provata da numerose realizzazioni di ponti, viadotti, strade, costruzioni


industriali civili, bonifiche ed irrigazioni realizzate soprattutto nel territorio veneto.

Si ricordano

• Ponte sul Po di Tolle a Polesine Camerini;


• Ponte sul Po della Donzella;
• Ponte sul fiume Adige a Lusia;
• Ponte sul Po di Venezia tra Ca' Tiepolo e Ca' Venier;
• Superstrada Transpolesana (Progetto generale 1967);
• Progetto esecutivo Tangenziale Est di Padova;
• Progetto della strada Eridania S.S. 482 Altopolesana;
• Comune di Venezia - Ristrutturazione viaria della Città di Mestre.

Ha progettato ed organizzato la spedizione EV-K2-CNR 1987 per la misura dell'Everest e del K2


sull'Himalaja.

Ha progettato e realizzato la spedizione Condor 1989 sulla Cordigliera delle Ande Argentine per la
misura dell'Aconcagua e dell'Ojos del Salado.

Ha ideato una tecnica satellitare di misura della subsidenza che consente precisioni di pochi
millimetri su distanze di decine di chilometri che sta diffondendosi tra gli specialisti in materia.

Le due pubblicazioni che furono determinanti nella ricerca, in campo nazionale, sul rapporto di
causa ed effetto tra la estrazione di fluido dal sottosuolo e il fenomeno di subsidenza sono le
seguenti:

• Abbassamenti del suolo per estrazioni di acqua e gas. Atti del XXIII° Congresso Nazionale
delle Bonifiche. Roma, Maggio 1967.

Correlazione tra la moria dei peschi, gli abbassamenti anormali del suolo e l'estrazione di gas
metano nel Ravennate. VIII° Convegno Peschicolo Romagnolo, Settembre 1967. (Pubblicato
anche su "La Bonifica" n° 1-2, gennaio-febbraio 1968 con il titolo "Abbassamenti anormali
del suolo nel Ravennate).