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In folio

Tutti hanno diritto di manifesta-


re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N.1 • 18 Novembre 1996
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via E. Rossi, 5 – Composizione elettronica e riproduzione in fotocopia – Distribuzione gratuita
Riproduzione consentita con qualsiasi mezzo citando la fonte – Direttore Responsabile: Edoardo Bianchini (Proprietario, editore e stampatore)

Il fantasma Liceo classico e istituto magistrale:


della libertà
dall’accorpamento alla confusione
La libertà esiste? Forse. Al- Accorpamento e fusione. Il quello del Forteguerri. questo ultimo ventennio di
meno sulla carta – quella passo ulteriore la confusione. Come al solito, tutta la pro- novità ne hanno viste, affron-
costituzionale. Ma quanta Una confusione di ruoli, aspi- cedura si è realizzata senza tate e ingozzate, loro malgra-
fatica, ogni giorno, per po- razioni, professionalità che, tener conto delle condizioni do, più d’una.
ter conquistare la propria li- sviluppatesi in modo diverso oggettive ed ignorando in toto Al di là della diffidenza natu-
bertà e gli spazi di libera di- nel tempo, con differenti fi- l’opinione degli operatori del rale che caratterizza anche
scussione. Tutti si preoccupa- nalità e obiettivi, si trovano settore, un’ottantina di inse- loro come esseri umani, se è
no di fare il nostro bene; tutti oggi – dopo l’operazione- gnanti. Ma è questo il modo vero che molti docenti del-
hanno buoni consigli da dar- frullatore attuata dal ministe- di operare della nostra pub- l’ex-magistrale hanno sotto-
ci; tutti sanno cosa dobbia- ro – ad affrontare un mecca- blica amministrazione. scritto un ricorso al Tar per
mo fare e si profondono mol- nismo di omogeneizzazione Le novità sono sempre diffi- ottenere il disaccorpamento
to disinteressatamente perché forzata che non piace a nes- cili. Ma non crediamo che i dei due istituti, i prof. del
noi lo facciamo. E va bene se suno: non al corpo docente docenti siano incapaci di po- “Vannucci” presentano con
si tratta solo di opinioni, di dell’ex-magistrale, non a terle affrontare. Nel corso di assoluta evidenza tutti i sin-
rapporti fra estranei. tomi del disagio che è sca-
La musica cambia quando il turito da questa operazione di
cittadino si trova dinanzi alla Quotidiani e informazione innesto.
pubblica amministrazione: la Le parole hanno un loro peso,
sigla acronima è P.A., maiu- nelle scuole superiori i fatti ancor più. La gestione
scola – come maiuscolo è (o del corpo docente mostra
sarebbe) il compito che la Il quotidiano entri anche nelle scuole. Non solo il quotidia- oggi ancor più pecche e cre-
struttura amministrativa no nobile, quello che ha un editore storico alle spalle o un pe se, come pare, la preside
svolge (o dovrebbe svolgere). proprietario con mezzi e finanziamenti propri. Qualsiasi teme di continuo una spacca-
Anche in questo caso siamo quotidiano: anche questo umile foglio. C’è una legge in tura del collegio e sembra tro-
dinanzi a enunciazioni: i proposito. L’articolo 15 della L. 416/81 (Disciplina delle vare più gradevole una appa-
princìpi sono sempre grandi, imprese editrici e provvidenze per l’editoria) è esplicito: rentemente più diffusa base di
ma restano astratti; e un “In ogni istituto o scuola di istruzione secondaria superio- consenso nei docenti del ma-
equilibrio non si riesce a tro- re sono posti a disposizione degli studenti quotidiani e pe- gistrale.
varlo, perché, nella maggior riodici nonché un locale per la loro lettura. Nessun moralismo. Il male è
parte dei casi, l’idea statua- “Il Ministero della pubblica istruzione emana con proprio a monte. Quando esigenze
lista finisce per prevaricare decreto, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente diverse e spesso in contrasto
le libertà del cittadino e tutti legge, le norme per l’attuazione di quanto stabilito dal com- si trovano ad essere convo-
vivono momenti di disagio in ma precedente, assicurando comunque criteri di imparzia- gliate tout-court in un unico
un Paese che ha moltissime lità”. contenitore, è logico che la
leggi, che però restano male In realtà non sappiamo se il ministero abbia mai provve- forzatura della congerie deb-
applicate o spesso non-appli- duto in merito, ma questo non limita in alcun modo l’impe- ba portare, per via naturale,
cate o (peggio) disapplicate.. ratività della norma. Bene farebbe il Consiglio d’istituto alla nascita di un “vaso di
Da qui la necessità di aiutarsi neoeletto a prendere in considerazione questo preciso do- Pandora”: se se ne alza il co-
da soli – perché no? – con la vere nell’ottica del rispetto delle leggi e del raggiungimen- perchio non si sa mai cosa ne
libertà della stampa... to dell’autonomia. possa scappare fuori...
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Consiglio d’istituto al via istanze dei loro elettori e do-
vranno ricordare che demo-
crazia significa anche scontro

(ma attenti al consociativismo) di opinioni e posizioni; che


nello scontro sta la dialettica
della partecipazione stessa.
Così il consiglio d’istituto si queste forme di democrazia. ricordino che a un mandato Infine un’indicazione utile a
è rinnovato e la scuola sta per Come nei tribunali i giudici elettorale si soddisfa solo in tutti: la vita della scuola è
intraprendere un nuovo cam- popolari finiscono sempre un modo: informandosi, di- regolata, a norma di legge, dal
mino. L’organismo che deve con l’essere “orientati” dalla scutendo, lasciando agli altri D.Lgs. 297/94. Ne esiste una
decidere su molti aspetti del- competenza dei giudici toga- il diritto di parlare, interveni- buona edizione: Corsetti-
la vita scolastica, vede pre- ti, anche nella scuola gioca re ed esprimere le proprie Franchi, Testo unico della
sente, nella componente-inse- questo fattore; e non è dif- opinioni. Una realtà, questa, scuola, Pirola editore 1995.
gnanti, una forte rappresen- ficile crederlo: gli insegnan- che non piace alla pubblica Costa 69mila lire. Non sareb-
tanza di ex-docenti del ma- ti, quando assumono posizio- amministrazione e ai suoi di- be male che gli eletti im-
gistrale (Antonio Abenante, ni divergenti rispetto alle opi- rigenti. Quando gli “onore- parassero a maneggiarla con
Lina Genio, Renzo Rossi, nioni di un preside, sanno che voli” saranno al lavoro, non destrezza.
Anna Petrillo, Rosa Birtolo) dovranno trovarselo sulle dovranno dimenticare le
contro una minoranza del spalle per un intero anno sco-
Forteguerri (Riccardo Rugan- lastico e più; lo stesso vale per
ti, Laura Rovellotti e Giusep- il personale non-docente. I E al collegio dei docenti
pina Adamini). Alcuni candi- genitori sono principalmente
dati della lista del classico,
che pure in passato avevano
preoccupati (è umano) della
sorte dei loro figli: i giovani,
l’aritmetica non torna
raccolto un consistente nume- poi, sono il vero anello debo- Il cittadino più sprovveduto si chiede spesso se esiste una
ro di consensi, non sono stati le della catena. Nessuno ga- funzione della legge. E si risponde che, anche se c’è, nes-
confermati: evidentemente a rantisce i loro diritti, né la leg- suno sa in cosa consista. Ciascuno di noi si è trovato in
qualcuno di loro è mancata la ge sulla trasparenza né una questa categoria di scettici, almeno una volta. D’altra parte
fiducia degli elettori. amministrazione che, proprio c’è anche chi sostiene che le regole se non ci fossero an-
Del personale amministrati- in quanto tale, tende a perpe- drebbero inventate per poterle disattendere. È forse il gu-
vo, tecnico e ausiliario sono tuarsi per il tipico vizio di tutti sto della prevaricazione che ci porta a questo – salvo poi
risultati eletti la segretaria, i dipendenti pubblici, quello lamentarci che il mondo va come va. Questo noioso pre-
Maria Giovanna Rossi, e Pa- di credersi loro stessi ammi- ambolo serve a introdurre un curioso (ma può essere de-
olo Marini. I custodi non han- nistrazione in prima persona finito così?) particolare che investe il collegio.
no nessuno che li rappresenti per volontà divina. E’ un si- Il 14 e 15 ottobre scorsi l’organo si è riunito in una maxi-
direttamente. Nella compo- stema teocratico, insomma. seduta per decidere su vari punti all’ordine del giorno.
nente-genitori sono stati elet- C’è da augurarsi che, nella Ebbene, chi volesse dare attuazione alle delibere adottate
ti Alberta Bresci, Roberto discussione dei delicati e si troverebbe necessariamente in seria difficoltà.
D’Ambrosio, Emanuela Vigi- conflittualissimi aspetti della A parte il fatto che molto spesso non si capisce in termini
lanti e Luciano Mazzieri. vita scolastica, per amor del univoci, chiari e trasparenti quali siano state le decisioni
Fra gli studenti è stato il clas- quieto vivere, non finisca per adottate (e la forma... transeat! Non facciamone una que-
sico ad avere più “onorevo- prevalere sempre e comun- stione da filologi, anche se chi stende un verbale dovrebbe
li”: Alice Giampaoli, Pietro que il punto di vista del pre- in qualche modo porsi il problema dei posteri), il dato più
Turi e Antonio Bartolini, con- side che, proprio in quanto rilevante emerge allorquando si guardano gli esiti delle
tro un solo seggio del magi- opinione spesso non rap- votazioni.
strale con Alessio Dolfi. presenta che una visione mol- Ecco come stanno le cose: delle votazioni controllabili in
Questa la cronaca nuda e cru- to parziale della realtà. E termini numerici (e non tutte lo sono), nella prima con 65
da. Il consiglio d’istituto do- soprattutto c’è da augurarsi presenti si sono avuti 62 voti (tre voti in meno); nella se-
vrà ora darsi i suoi organi: un che le decisioni che verranno conda, con 65 presenti, i voti sono stati 69 (quattro in più
presidente, un vicepresiden- prese non rappresentino sem- dei presenti); nella terza, nella quarta e nella quinta, poi-
te (se lo vuole) e una giunta pre e comunque un nobile ché i presenti erano 64 e i voti 69, si sono avuti 5 voti in
esecutiva. Il preside ci sarà di compromesso: altrimenti si è più. Il 15 ottobre si registrano 5 votazioni con 3 voti in
diritto: in tutto 19 deputati di tanto detto male del consocia- eccesso, 8 votazioni con 2 voti in eccesso, una votazione
un piccolo parlamento che tivismo per poi finire conso- con 1 voto in eccesso. Non si sa, infine, a che ora sia ter-
regolerà/non regolerà la vita ciati tanto da far rimpiangere minata la seconda seduta del collegio. Possibile?
dell’istituto – vedremo. i tempi della deprecata Prima Domanda: dove sono legittimità, trasparenza, correttez-
Permetteteci di esprimere tut- Repubblica. za, coerenza? E il preside che dovrebbe garantire la lega-
to il nostro pessimismo su Chi vivrà vedrà. Ma gli eletti lità?
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re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 2 • 20 Novembre 1996
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via E. Rossi, 5 – Composizione elettronica e riproduzione in fotocopia – Distribuzione gratuita
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Cito, a questo proposito, un


Collegio , verbale incompleto passo del saluto del nuovo
provveditore: “...l’azione am-
ministrativa non potrà che
Chiesto l’annullamento delle delibere essere condotta all’interno
delle regole previste che pe-
No, non è solo aritmetica legi destinati a decidere il ses- termine magico, autonomia, raltro rappresentano co-
quello che non torna nelle so degli angeli, 20 delle 40 e i prof. credono che un col- munque garanzia di imparzia-
sedute del collegio docenti. ore previste come tetto mas- legio o un consiglio di classe lità, obiettività e di buon
Nell’atto amministrativo – e simo annuale. La realtà è que- possa fare di tutto, anche ol- andamento”. Come dire: si-
tale è anche un verbale desti- sta ed è difficile smentirla. trepassare i limiti formali e gnori, rispettate anche voi ri-
nato a far fede dei lavori di Così basta che si ricorra a un sostanziali dell’ordinamento. gorosamente l’ordinamento.
una assemblea – mancano Ho votato contro l’approva-
spesso chiarezza, trasparen-
za, coerenza, correttezza: alla
Die Neue Ritenkonstitutionellkammer zione del verbale per questi
motivi e non mi pento: non
fine viene meno il requisito LA NUOVA CORTE COSTITUZIONALE tornano i numeri delle vota-
fondamentale, la completez- zioni e non si riferisce fedel-
za. Ciò determina l’infedeltà. mente quello che è accaduto
Ai docenti manca una co- nella seduta del 14 ottobre. E
scienza professionale. Se non sono io a dirlo, è il presi-
l’avessero non finirebbero de: “La Preside ritiene che il
certo per approvare verbali Collegio dei docenti debba
che non hanno né capo né darsi un regolamento per
coda, che presentano ambi- evitare che accada quanto
guità sostanziali, che si rive- accaduto nella riunione del
lano di difficile – se non im- 14/10/96 che regoli la durata
possibile – interpretazione e degli interventi e il loro nu-
attuazione. E tutto questo per- mero per evitare diatribe per-
ché, angosciati dal tempo per- sonali”.
so in discussioni inutili (per Ho chiesto di sapere cosa era
es.: stabilire come valutare successo e non era stato ripor-
una interrogazione o assegna- tato nei dettagli sostanziali;
re un voto), non vedono l’ora perché non era stato verbaliz-
di tagliare la corda e tornar- zato; cosa intendesse la pre-
sene a casa: a leggere un buon side per “diatribe personali”;
libro (anche questo è ag- perché, se qualcosa era acca-
giornamento), a correggere duto, lei in prima persona e
un fascio di compiti – fatica prima di me non avesse sol-
che il Ccnl non riconosce, levato l’eccezione e non aves-
perché i contratti li fanno i se preteso la fedele integra-
sindacalisti che non hanno zione del verbale stesso.
compiti da correggere. E poi ho chiesto anche al
Tempo perso, sì, perso: alla provveditore di rispettare il
fine del mese di novembre i La libertà di insegnamento sancita dalla suo impegno: annullando il
docenti del classico-magistra- verbale e tutte le delibere di
le avranno consumato, in col-
Costituzione ha tutto un altro significato!
(Collegio docenti del 14.10.1996)
quel collegio.
e.b.
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I prof. cerchino di capirlo una
Colonna infame volta per tutte: in questi ulti- E i docenti diventano
Le sorprese mi vent’anni non sono mai

del bilancio
stati niente, non hanno mai
avuto un peso e un ruolo; ma
‘pubblico’ come gli altri
da quest’anno è ancor peggio:
è come se non fossero più di- rotolare all’indietro, gli si ch’essa una pia illusione. Le
I ragazzi che si appresta- pendenti dell’amministrazio- possono intrecciare le dita. banche restano aperte tutta la
no ad affrontare la prova ne. La porta della segreteria Certo che le cose cambiano mattina, i comuni fanno la
della maturità non dovran- per loro è chiusa. Si apre sol- in questo mondo. Dopo una stessa cosa e adottano anche
no avere timori. Il collegio, tanto dalle 11 alle 13. Sono lotta feroce per la sburocra- l’orario flessibile per riceve-
infatti, ha stabilito di atti- diventati pubblico, pubblico tizzazione, gli uffici diventa- re meglio il pubblico: si la-
vare corsi di approfondi- come tutti gli altri. Possono no inaccessibili. Bisogna at- vora in “strutture aperte” –
mento. entrare in segreteria al di fuori tendere, per poter entrare, la quelle in cui più operatori
Il problema si è sempre po- di questa fascia oraria “solo fatidica frase: “Venghi, ven- svolgono le loro mansioni
sto per lo studio della let- se espressamente invitati dai ghi... si siedi!” Eppure nella contemporaneamente senza
teratura italiana e della responsabili dell’ufficio per struttura gerarchica, da sem- mura di cartongesso che se-
storia: la vastità della ma- esigenze non dilazionabili”. pre, per prassi, anche i livelli parano impiegato da impiega-
teria impedisce che si af- Dunque: i prof. sono subal- hanno avuto una loro logica. to –, ma la struttura ammini-
frontino tematiche e pro- terni, i responsabili della se- I prof. hanno il 7°, superiore strativa dell’istituto (per esse-
blematiche del Novecento. greteria (ma di segretarie, al 6° del segretario, al 5° del- re più “efficiente”) ha biso-
Per venire incontro alle come di mamme, ce n’è una l’applicato. E l’apparato am- gno di chiudersi anche ai pro-
esigenze dei maturandi, la sola...) sono loro superiori. ministrativo è stato messo lì, pri superiori gerarchici.
preside ha proposto – e il Quando il megadirettore ga- nella scuola, per risolvere i Mirabilia! Cose davvero stra-
collegio ha approvato – lattico di fantozziana memo- problemi dei dipendenti e del ordinarie. Se l’Italia delle ri-
“105 ore di attività di ap- ria chiama, il ragioniere deve pubblico e non dei dipenden- forme è questa, c’è proprio da
profondimento di italiano correre con la coppoletta in ti-pubblico. rimpiangere i bei tempi del
per tutte le classi triennali. mano, può sedersi sul puff e La “carta dei servizi”? È an- buon Giulio.
Altri corsi con una previ-
sione totale non superiore
alle 100 ore”.
Poiché il classico ha 4 Le assenze per sciopero Il libretto delle giustificazio-
ni trova, a nostro avviso, la
classi terminali, stando sua ragion d’essere non in una
alla formulazione della
delibera del collegio – e ad
sono “ingiustificate”? funzione repressiva, quanto
piuttosto nell’ottica di un con-
essa occorre attenersi –, i Una sottile interpretazione limitati nel numero e nel- trollo della frequenza scola-
giovani delle terze liceo po- che la presidenza dà delle as- l’esercizio. Ne discende una stica: in altre parole serve solo
tranno avere un supporto senze collettive (per sciope- “censura” a livello disciplina- a sapere se la famiglia sa.
didattico ulteriore di 105 ro, in pratica) prevede che, re: censura demandata al con- Logica e coerente conseguen-
per 4 ore di approfondi- quando questi fenomeni si siglio di classe. za della sottile interpretazio-
mento: in tutto 420 ore ag- manifestano, l’amministra- Questa posizione è senz’altro ne della presidenza dovreb-
giuntive. Per le altre mate- zione scolastica non “giusti- coerente con il fatto che la be portare – visto che si in-
rie (diciamo le ulteriori 3 fichi” il giovane e prenda solo prof. Flamma intende anche terrompe un pubblico servi-
d’esame, anche se non atto del fatto che la famiglia fornire, talvolta, nuove e au- zio, le lezioni – a deferire al-
sono state definite dal col- è al corrente di quanto è ac- daci interpretazioni delle nor- l’autorità giudiziaria chi ma-
legio) altre 100 ore per 3, caduto. me costituzionali – senza pe- nifesta liberamente le proprie
pari a 300, per 4 sezioni In passato la presidenza ha raltro motivarle. Ma a noi opinioni con una astensione
terminali, pari a 1.200 ore motivato questa sua posizio- sembra poco sostenibile la dalle lezioni, come se avesse
di supporto. ne dicendo che solo i lavora- sua posizione. impedito la partenza di un tre-
Considerando che un’ora tori possono scioperare: ergo, È bensì vero che la scuola è no. Riuscite a immaginarlo?
costa 41.000 lire lorde, il poiché i giovani non sono la- una comunità educante, ma al Risultato: l’educazione scola-
collegio, per il solo classi- voratori, l’acquisizione natu- primo posto, nell’educazione stica insegna a mentire. Po-
co, ha impegnato una spe- rale della cittadinanza italia- dei giovani, si pone la fami- chi, infatti, scrivono “sciope-
sa di 1.620 per 41.000: 66 na deve essere intesa come un glia: ed è la famiglia deputa- ro”. I più si nascondono die-
milioni e 420mila lire. complesso di diritti e doveri ta a decidere se, o meno, rite- tro “motivi familiari”, “indi-
Se una azienda privata fa- all’interno del quale i doveri nere motivo sufficiente di giu- sposizione”, “visita medica”.
cesse i conti così, il dirigen- sono pieni e integralmente stificazione dei figli la loro La popolazione giovanile ha
te salterebbe entro 24 ore. imposti, i diritti, al contrario, adesione ad uno sciopero. davvero tanti problemi...
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Tutti hanno diritto di manifesta-
re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 3 • 26 Novembre 1996
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via E. Rossi, 5 – Composizione elettronica e riproduzione in fotocopia – Distribuzione gratuita
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Che questo foglio non piaces-


se né punto né poco era chia-
ro; come era chiaro che per
poter esprimere una nostra
Il giornale ‘non è gradito’
opinione non avremmo potu-
to fare altro che pubblicare
E inizia il procedimento disciplinare
questo foglio, nel pieno ri- 1 - la contestazione di adde- pubblico e/o di lavoro; la, a docenti e studenti, il quo-
spetto della legalità. biti non precisa quale delle 3 - alla data del 18.11.96 (e tidiano LA NAZIONE di Fi-
I nostri lettori osservino e norme di cui al Dpr 3/57 sia non 18.10 come erroneamen- renze;
traggano le loro personali stata contravvenuta (e perciò te scrive la S.V.) non esiste- 5 - l’art. 15 della L. 416/81
conclusioni dai fatti, in piena viola il disposto di cui all’art. va, se non sulla carta, il cd. prevede l’obbligo, per cia-
autonomia. 8, co. 4, L. 241/90); Consiglio d’Istituto; scun istituto superiore di 2°
La presidenza ha iniziato un 2 - non risulta allo scrivente 4 - la S.V. nei giorni imme- grado, di porre “a disposi-
procedimento disciplinare alcuna fattispecie, specifica- diatamente precedenti, e per zione degli studenti quotidia-
contro chi sta scrivendo con mente prevista dal cit. Dpr, ben due o tre settimane, ave- ni e periodici nonché un lo-
la seguente lettera, recapitata che imponga obblighi auto- va fatto distribuire dal per- cale per la loro lettura”,
venerdì 22 novembre: rizzativi per far circolare un sonale ausiliario, ogni mat- come chiaramente riportato
«Contestazioni di addebiti. quotidiano in un ambiente tina, liberamente nella scuo- a pag. 1 del n. 1 del quotidia-
Risulta alla scrivente che la no IN FOLIO, alla S.V. per-
S.V. abbia, in data 18/10/96, sonalmente fatto recapitare
distribuito agli alunni ed al
LIBERTÀ DI ESPRESSIONE dallo scrivente come copia
personale della scuola foto- omaggio personale attraver-
copie del quotidiano di infor- so il personale di servizio di
mazione, critica e commento segreteria;
ad uso del personale, degli ricordando che:
studenti e delle famiglie del 1 - il quotidiano IN FOLIO è
Liceo Forteguerri “In folio” organo di informazione di
da Lei diretto, senza che l’ini- pari dignità a qualsiasi altro
ziativa fosse stata portata al- quotidiano nazionale e/o lo-
l’attenzione del Consiglio cale;
d’istituto per la debita appro- 2 - è stato regolarmente
vazione e senza che il Capo iscritto al registro stampa con
d’istituto fosse stato avverti- decreto del Presidente del
to. Tribunale di Pistoia, Dr An-
«Si invita, pertanto ai sensi tonio Cimoroni, in data
del D.P.R. n. 3 del 10/01/57, 12.11.1996, al n. progressi-
la S.V. a fornire le debite pre- vo 491/96;
cisazioni e motivazioni a ri- 3 - “La stampa non può es-
guardo, per iscritto e non ol- sere soggetta ad autorizza-
tre 3 giorni dalla notifica del- zioni o censure” (Cost., art.
la presente». Hai il diritto di non 21, co, 2);
Ed ecco la risposta inviata alla 4 - “I lavoratori, senza distin-
prof. Flamma: parlare: tutto quello zione di opinioni politiche,
«Con riferimento alla nota di che dirai potrà essere sindacali e di fede religiosa,
cui all’oggetto, lo scrivente, hanno diritto, nei luoghi dove
premesso che:
usato contro di te...
Segue a pag. 2
In folio
2
Colonna infame L’angolo del commento
Eccessi
e limiti Scuola, palestra del silenzio
Crediamo di averlo sempre liceo si può fare di tutto, pur- – a fini di lucro), cerca di im-
.Da buon Pasquino, sempre detto e continuiamo a ripeter- ché non si pensi di scalfire bavagliare la voce di chi ope-
pronto a dire la sua – e lo: la scuola italiana non edu- l’ordine costituito con una ra per affermare il proprio di-
d’altra parte il mondo è ca alla ‘civicità’, non aiuta i propria opinione, con un pro- ritto alla voce.
bello perché esistono anche giovani a diventare cittadini prio punto di vista. Ebbene no: non è così – e cre-
le opinioni diverse (o no?) nel senso pieno della parola. Chi ha la rappresentanza del- diamo che tutti siano d’accor-
–, osservando la disinvol- Li invita, invece, a tacere; ad l’istituto – ed è quindi inve- do – che si favorisce la de-
tura con cui alcuni dei di- assecondare il potere. E tutto stito da una funzione di per mocrazia, che è principal-
pendenti del nostro istituto perché, pur essendo apparen- sé conflittuale, ma al tempo mente informazione.
si rivolgono al proprio ca- temente una istituzione demo- stesso ricca di responsabilità Che la presidenza possa tro-
poufficio dandogli del cratica, adotta comportamenti di grande rilievo – nel mo- vare non gradevole ciò che
“tu”, mi viene in mente che di democratico non han- mento in cui, con il rispetto diciamo, non significa che ciò
quella bella frase d’Orazio no assolutamente nulla. di tutte le norme di legge, na- che diciamo non sia vero. E
che sottolinea come, talvol- La sua struttura gerarchico- sce un foglio di commento e se non è vero, è garantito il
ta, la forma possa essere piramidale tende a far poggia- critica, non si mette dinanzi diritto di rettifica, il diritto di
anche sostanza: “Est mo- re sulle fondamenta tutto il ad uno specchio per porsi in replica scritta su queste stes-
dus in rebus – dice il poeta peso della pietra apicale. È un discussione per una sia pur se colonne.
latino –. Sunt certi denique po’ una legge fisica che si ri- minima ‘autocritica’, no: af- Per quanto paradossale e for-
fines...” flette nell’ambito della socie- ferra il Dpr 3/57 e minaccia se unico in Italia, questo gior-
Sì, c’è un limite: non di tà scolastica. provvedimenti disciplinari; nale, nato all’interno di una
convenienza, di buongusto. I diritti garantiti sono garan- chiede ragioni e motivazioni scuola, continuerà ad essere
Un genitore non ha apprez- titi proprio perché manca una del perché sia nato un gior- portavoce di chi non ha altri-
zato che qualcuno si rivol- reale garanzia. Nella costitu- nale; attacca, insomma, repri- menti voce, pronto a dire e ad
gesse al capoufficio con un zione inglese, che pure non è mendo una libera manifesta- essere smentito – se può es-
semplice “Rita” pronun- scritta né rigida come la no- zione di pensiero e, pur aven- sere smentito.
ciatole ad alta voce alle stra, non c’è bisogno di ga- do fatto distribuire dal perso- È un dovere anche questo. Per
spalle, nei corridoi della rantire a parole: bastano i nale ausiliario altri quotidia- chi, la mattina, ci chiede: «C’è
scuola, come se – si dice da comportamenti, i fatti. ni (che pure lavorano in una niente di nuovo oggi?»
noi – tutti avessero mangia- Nel concreto, all’interno del ottica industriale e d’impresa e.b.
to la pappa insieme.
“Nel privato – mi ha detto
– è un conto, ma nel pub- Il giornale ‘non è gradito’ dalla 1.a pagina
blico, sa...? Non sta bene
tutta questa confidenza... prestano la loro opera, di 1 - inammissibile la richiesta Rammenta e richiede formal-
Sembra che chi lo fa possa manifestare liberamente il di precisazioni e motivazioni mente:
permettersi più di altri”. proprio pensiero, nel rispet- avanzata dalla S.V. in quan- che ogni ulteriore atto even-
Quante cose non stanno to dei principi della Costitu- to eccedente i poteri previsti tualmente adottato dalla S.V.
bene. E quanto populismo zione e delle norme della pre- dall’ordinamento come nei confronti dello scrivente
si spreca. Ma sempre me- sente legge” (L. 20.5.70, n. espressamente attribuiti alla nella direzione delle sanzio-
glio questo populismo “a 300, art. 1: Statuto dei lavo- figura e alla funzione del Pre- ni disciplinari, debba esser-
gratis” del formalismo ratori, applicabile, nei prin- side; gli subito comunicato in ap-
asettico di quel prof. che, cipi, anche al pubblico im- 2 - che ogni ulteriore azione plicazione del disposto di cui
dopo avere insegnato una piego); della S.V., dopo la presente all’art. 2 co. 2, Dpr 352/92;
vita in una scuola media, 5 - nessuna norma di legge è risposta, non possa che con- e che, comunque, ex art. 3,
tornatoci a dirigere come stata violata, inquantoché gli figurarsi come vero e proprio co. 1, L. 241/90, tali ipotetici
incaricato, riunì gli ex-col- esemplari d’obbligo del quo- “détour de pouvoir” con nes- atti ulteriori debbano conte-
leghi e disse: “D’ora in poi tidiano sono spediti regolar- sun’altra finalità se non quel- nere motivazioni recanti “i
sarà bene che mi diate del mente, in via preventiva, alla la presumibile di impedire presupposti di fatto e le ra-
Lei”. Prefettura di Pistoia e alla una libertà costituzionale ga- gioni giuridiche” delle deci-
Anche qui un eccesso. Ma Procura della Repubblica rantita al quisque de populo, sioni adottate dalla S.V. – ciò
gli eccessi si toccano: oggi presso il Tribunale di Pisto- qualità cui non si rinuncia espressamente ai fini tuziori-
– mi dicono – sono amici. ia; neppur diventando dipen- stici riservati allo scrivente.
ritiene: dente della P.A. Con ossequi».
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 4 • 28 Novembre 1996
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via E. Rossi, 5 – Composizione elettronica e riproduzione in fotocopia – Distribuzione gratuita
Riproduzione consentita con qualsiasi mezzo citando la fonte – Direttore Responsabile: Edoardo Bianchini (Proprietario, editore e stampatore)

Procedure inaffidabili
“Qui sono la preside, coman-
do io, faccio come mi pare e
vi monto in testa a tutti”.
Non è una frase inventata o
ipotetica; non è un frutto di
pura fantasia. È stata pronun-
ciata da chi ha la funzione
Snals: «Non c’è trasparenza»
della rappresentanza dell’isti-
tuto. E il provveditore agli Snals. dittorietà e inopportunità le procedure che ha fin qui se-
studi, Rosa Adele Stanghel- Non è potere del del Suo comportamen- guito”.
lini, ne era a conoscenza e ne preside, ha so- to” e rileva “condizio- Si tratta, dovremmo dire, di
aveva avuta la prova testimo- stenuto il ni ostative” pro- un bell’impiccio – o di un
niale: fino dal settembre del- sin- mosse nei con- vero e proprio impeachment.
lo scorso anno. fronti del dele- Lo Snals insiste sulla man-
Non c’è stato nessun inter- gato Snals canza di trasparenza nell’ope-
vento in proposito, ma presso il li- rato della prof. Flamma, che
questa etica del ceo For- per il futuro dovrà fornire
comando teguer- “formali e persuasive assicu-
comincia ri. razioni” che si atterrà a com-
a scontrar- Per portamenti corretti.
si con i rap- A chi ha tentato di far capire
presentanti alla preside che il suo potere
sindacali. Non era molto limitato e che le sue
piacciono afferma- funzioni erano quasi esclu-
zioni ‘totali’ e totaliz- sivamente di garanzia nel-
zanti, pronunciate an- l’ottica della trasparen-
che in pieno collegio dei za e del buon anda-
docenti. mento della scuola,
La pietra dello scandalo? È è stata tolta la pa-
stata l’applicazione dell’arti- rola, gli è stato
colo 9 del contratto di lavoro rivolto l’invi-
della scuola. to a uscire
Vi si prevede che le parti – da- dalla sala
preside e rappresentanti sin- cato del col-
dacali – si incontrino e che il autono- legio (e
capo d’istituto informi i re- mo, con- anche con
sponsabili delle diverse sigle vocare con l’applauso della
su vari aspetti dell’organizza- far da superio- platea).
zione del lavoro, sull’igiene re che si serve È necessario che la prof.
e la sicurezza all’interno del- della sua autorità. Flamma prenda coscienza.
l’edificio. La questione è anda- l o Non può decidere tutto – pa-
Alla richiesta della Gilda di ta avanti a lettere e ri- Snals il rodiando Omero, Odissea V,
dare applicazione alla norma sposte, fino a questa ul- comportamen- 4 – Zeuèv u|peèr kefalh%v, ou/
contrattuale, la preside ha ri- tima battuta nella quale il to della preside non te kraétov e\stì meégiston: Gio-
sposto con una ‘convocazio- sindacato autonomo accusa è corretto “in considera- ve che sta sulla testa di tutti
ne’ che non è piaciuta allo la prof. Flamma di “contrad- zione della inaffidabilità del- il cui potere è sovrano...
In folio
2
Colonna infame
Chi scrive
Una assurda ossessione
e chi parla Il ‘pagellino’ di metà quadrimestre
L’ultimo collegio dei docen- Lo scorso anno i docenti del è meglio ammazzare uno che
.Chi scrive e chi parla, sì. ti, pur avendo discusso a lun- classico, per evitare di dover mettere una usanza.
Le doti naturali di ognuno go sulle modalità di comuni- affrontare due ricevimenti La presidenza dell’istituto ha
sono come stabilite ‘ab ae- cazione scuola/famiglia, su pomeridiani con le famiglie insistito sull’iterazione di
terno’. una questione molto partico- – esperienze che, è notorio, questa esperienza, nata, come
Sono, quasi quasi, incrip- lare – quella cioè riguardante finiscono per sfinire anche il si è detto, con altri fini e sco-
tate nel codice genetico. le modalità di informazione più vigoroso insegnante allor- pi.
Se alla prof. Flamma è di- sui risultati degli studenti – ha quando si trova dinanzi 40 o E poiché il collegio del 14-
spiaciuta la distribuzione deciso di non decidere: infat- 50 genitori in fila che chie- 15 ottobre non ha deciso in
di “In folio” all’interno ti, mentre la preside propone- dono, interrogano, espongo- merito, la prof. Flamma ripro-
dell’istituto e ha iniziato, va un suo schema di “pagel- no i loro problemi e quelli dei pone, nel collegio dei docen-
proprio per questo, un pro- lino” con cui comunicare ai figli – decisero di approntare ti del 28 novembre, la stessa
cedimento disciplinare, chi genitori l’andamento dei suc- un foglio su cui scrivere i ri- voce: al punto 3 all’ordine del
dovrebbe chiamarla al cessi/insuccessi scolastici dei sultati infraquadrimestrali, giorno si legge “rapporti
‘redde rationem’ per esser- loro figli, di battuta in battuta per poi inviarlo alle famiglie. scuola-famiglia: scheda inter-
si presentata, giovedì 21 e di proposta in proposta, il In Italia non c’è niente di peg- periodale”.
novembre scorso, in una collegio non ha fatto passare gio che fare un esperimento: Gli organi collegiali, a lume
classe (alla quale peraltro nessuna ipotesi di comunica- lo dimostrano quelli della di naso, funzionano, o alme-
ha fatto perdere un’ora di zione. scuola media unificata e de- no dovrebbero funzionare,
regolare lezione) per cer- È bene ricordare, a questo gli esami di maturità; le “pro- secondo i criteri stabiliti per
care di suscitare un dibat- proposito, com’è nata l’idea ve” diventano strutture istitu- il funzionamento dei consigli
tito alla maniera di un ‘Ci- del pagellino. zionali, tant’è – si dice – che comunali.
cero pro domo sua’? Ora normalmente accade che,
Perché non accetta il con- se un provvedimento non pas-
fronto democratico rispon-
dendo a scritto con scritto?
Viaggi di istruzione: sa, a meno che tale provvedi-
mento non sia previsto come
Forse perché non ha argo-
menti inconfutabili? pari opportunità per tutti obbligo, non viene riproposto
una seconda, un terza, una
Forse. Rientra nel suo stile ennesima volta per l’approva-
parlare alle classi: lo ha Nella seduta di insediamento il nuovo consiglio d’istituto è zione: il consiglio ha deciso
fatto in passato e lo farà stato chiamato a decidere anche sui viaggi d’istruzione. non decidendo, non si dà cor-
certo ancora. E niente da Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, dice il prover- so ad alcuna riproposizione.
eccepire: a condizione che bio. E la preside, che sembra ostinata a voler rifiutare il prin- Per l’amor del cielo! L’orga-
non faccia perdere ore di cipio della gerarchia delle fonti di diritto e della stessa gerar- no è sovrano e potrà pur de-
lezione per questioni che chia amministrativa, è tornata alla carica cercando di limitare cidere di fare quello che vuo-
con l’organizzazione scola- le pari opportunità concesse dal ministro a tutte le classi. le: l’essenziale è che sappia
stica non hanno connessio- Nelle scuole superiori è permesso a tutti, indistintamente, an- che questa del ‘pagellino’ è
ni dirette. dare in gita: anche all’estero. Ma seguendo un suo punto di una pia incombenza che i
“Io non sono di quelli che vista – rispettabile, ma molto personale e opinabile – la prof. prof. vanno a cercare con la
parlano con la stampa”, Flamma intende far passare il principio che all’estero possono lanterna.
sembra voler dire. andarci solo le classi terminali. Le motivazioni: l’economia Al liceo scientifico – dove
È vero. E ci pare un vero familiare e il fatto che certe classi non hanno accompagnatori. pure esiste un preside molto
peccato: la dialettica è il Sarebbe come dire: le norme fiscali consentono a tutti i citta- attento alla norma – questa
seme della democrazia. Il dini di detrarre dal reddito la somma degli scontrini del caffè, usanza è stata abbandonata
suo rifiuto di misurarsi sul ma io, ufficio delle imposte dirette di Pistoia, lo consento solo proprio su suggerimento del
terreno dello scritto, che si ai contribuenti che hanno superato il 60° anno di età. capo d’istituto.
risolve solo in provvedi- Domanda: sarebbe felice di questo la preside, o come 50enne È proprio necessario, quindi,
menti disciplinari ed edit- chiederebbe di godere dei benefici previsti per tutti? approvare questo punto al-
ti, finisce per avvalorare la Farà bene, dunque, il consiglio d’istituto, a riflettere due volte l’odg. quando i prof. ricevo-
tesi che, tutto sommato, for- prima di adottare una delibera palesemente illegittima, perché no tutte le settimane e poi
se imbavaglierebbe volen- restrittiva. I consiglieri non sono lì per creare il mondo a loro anche una volta di pomerig-
tieri chi sa scrivere... esclusiva immagine e somiglianza. gio?
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Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 5 • 30 Novembre 1996
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La libertà e i fantasmi... della mente


Intervento del prof. Antonio Abenante
collaboratore del preside per la sezione magistrale
Gentile Professore,
grazie per l’apprezzamento:
di vero sostegno ne ho pro-
prio bisogno. Come vede ac-
colgo il Suo contributo, sen-
za formalità e senza ricorre-
re alle leggi sulla stampa: del
resto trent’anni di professio-
ne giornalistica per me signi-
ficano, oltreché libertà di
espressione personale, anche
pieno riconoscimento dei di-
ritti altrui, sia di rettifica che
– come nel Suo caso, mi pare
– di replica.
ConoscendoLa come ex-se-
gretario del Pds e come con-
sigliere provinciale, prima di
affrettare giudizi circa una
mia “puntigliosa attenzione”
ai verbali del collegio, vor-
rei invitarLa a consultarsi
con il Suo segretario della
Provincia per averne – in
merito alle votazioni, ai nu-
meri, alle forme – un giudi-
zio da tecnico: un giudizio
ben fondato su nozioni giuri-
diche, che non sono – mi cre-
da – una pura formalità.
Che i rilievi linguistici non
turbino le Sue notti, ne sono
convinto: vada, vada pure a
fare quattro risate all’aria
aperta. Non è certo a me che
deve rendere conto o dimo-
strare che Lei è un esperto
Segue a pag. 2
In folio
2
Colonna infame Gilda: all’esame Legge sulla trasparenza
’O paese la situazione L’avventura di un povero cristiano
d’ ’o sole del Classico costretto a pagare la copia di un atto
Siamo ormai – tutti lo di- A breve scadenza si riunirà il Quando lo Snals – vedi n. 4 – accusa la preside di adottare
.
cono – nella seconda re- direttivo provinciale Gilda. “procedure inaffidabili” e di mancanza di trasparenza, non
pubblica, ma ‘il lupo per- L’organo dell’associazione assume una posizione né marziale né marziana.
de il pelo, ma non il vizio’. professionale di insegnanti – Nonostante che – come sostiene il prof. Abenante – le disqui-
Rinunciare a una atavica che dalle elezioni per il con- sizioni su norme e circolari “non riescano a scaldare il cuore a
mentalità è difficile: e per siglio scolastico provinciale, nessuno”, le più gravi difficoltà all’interno della scuola si in-
l’italiano la logica delle è risultata il terzo sindacato contrano per la mancanza, nei prof. in prima linea, di una cul-
spartizioni è talmente radi- della scuola nel territorio – tura giuridica elementare. È su questo che gioca l’amministra-
cata che senz’essa non può esaminerà specificamente la zione, che finisce col fare quel che vuole.
vivere. variegata situazione che si Un esempio? Come docente, facente parte del collegio del
Da quando Lorenzo de’ registra fra presidenza e do- Forteguerri, ho chiesto di avere la copia del famoso e conte-
Medici volle proporsi come centi al liceo classico. stabilissimo verbale delle sedute dei collegi 14-15 ottobre scor-
ago della bilancia della «È necessario – dice il prof. si. L’ho chiesto per trarre le mie deduzioni.
politica, c’è una gara fe- Aldo Piras, responsabile del- Consiglieri comunali, provinciali, regionali e deputati e sena-
roce a “equilibrare” (Rai la Gilda – non sottovalutare tori della Repubblica – ma anche i pubblici dipendenti – han-
excepta, ‘si parva licet...’, la realtà di questa scuola: al- no diritto, ipso facto et iure, di avere, immediatamente e sen-
come scrive il prof. Abe- tro non è che la punta emer- za formalità (a semplice richiesta), atti e documenti inerenti il
nante citando al di là del gente di decine di altre situa- loro ufficio e la loro funzione. Tutto questo è pacifico.
Virgilio di quell’unica pri- zioni conflittuali analoghe Ho pertanto richiesto alla preside di rilasciarmi copia infor-
ma ecloga in programma che restano sommerse». male del verbale del collegio con lettera semplice in data
nel suo corso di riconver- La Gilda ritiene perciò di do- 19.10.96: nessuna risposta. Ho ripresentato l’istanza con rac-
sione al superiore). ver prendere posizione, come comandata A.R. 24.10.96. Risposta: porti le marche da bollo
Così nel consiglio d’istitu- segnale politico anche nei per il rilascio delle copie, secondo la C.M. 163 del 25.05.93.
to, dopo la rinuncia di Lu- confronti di una categoria – Trattato come un semplice cittadino qualsiasi, ho consegnato
ciano Mazzieri (magistra- quella dei presidi – che in al- 5mila lire di marche da bollo (per non farla lunga) e ho otte-
le), abbiamo avuto la sur- cune circostanze tende ad as- nuto quel che mi spettava: ma solo dopo questa ‘estorsione’.
roga di Gianfranco Trippi sumere posizioni troppo au- Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il prof. Abenante, capo-
(classico). toritarie, senza tenere conto gruppo del Pds-Laburisti al consiglio provinciale.
Ora è tutto a posto: i geni- dei diritti degli insegnanti. e.b.
tori sono due per parte. Il
magistrale, che era in van- La libertà e i fantasmi... della mente
taggio, ha avuto la presi-
dalla 1.a pagina
denza (Alberta Bresci); il
classico – graziato dalla italianista: esiste anche una sbaglio? bre non fosse rilevante e ne-
rinuncia di Mazzieri – la realtà oggettiva; e il verbale Che la maggior parte dei cessario a garantire i di-
vicepresidenza (Gianfran- è lì, a farne fede, no? docenti abbia approvato il ritti di una minoranza? Giu-
co Trippi). Se Lei vuole essere davvero Suo verbale, può essere dav- rerebbe che fossero solo –
Ci dicono, però, che è an- equanime, ricorderà che, alle vero significativo e probato- come Lei sembra pensare –
cora la preside a dirigere mie riserve, ho premesso che rio? Un uomo della sinistra trascurabili quisquilie?
i lavori (eppure non è che pure comprendevo le difficol- come Lei, smaliziato, non do- Rifletta un istante, si apra a
un semplice consigliere tà del verbalizzante (Lei, ap- vrebbe cadere in questi una serena autocritica – o la
come gli altri). Si rivolge punto): ciò tuttavia niente “equivochetti”, mi perdoni. sinistra ha cambiato, oltreché
agli studenti come da pre- toglie alla incompletezza del Come ex-Pci il Suo partito ha nome, anche i punti cardina-
side ad alunno; cerca di verbale stesso, il che compor- lottato per decenni a soste- li del ‘massimo sistema’?
non far votare chi arriva in ta una necessaria revisione di gno dei diritti delle minoran- Quanto al titolo che Lei mi
ritardo alla seduta. come e quando e con che ze: e ora Lei mi ammonisce suggerisce, come vede l’ho
Noi crediamo che la prof. mezzi si debbano stendere e che la minoranza, in quanto accolto in toto. Che poi que-
Flamma debba far l’oc- scrivere i verbali. Mi pare che tale, non conta? sto foglio non interessi a nes-
chio, d’ora in poi, ai sin- la Provincia adotti la regi- Per favore..., prof. Abenante! suno, beh, può essere una
dacati – cui finora non era strazione magnetofonica de- Lei è persona intelligente... Sua opinione – che Lei smen-
abituata – e al significato gli interventi e che da essa Può dichiararsi certo che, tisce scrivendo, non Le pare?
del termine ‘autonomia’... tragga poi un verbale com- quanto Le è ‘sfuggito’ nella Con viva cordialità,
pleto, chiaro e sostanziale. O verbalizzazione del 14 otto- Suo Edoardo Bianchini
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del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 6 • 4 Dicembre 1996
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Onorevole Gite scolastiche e diritto di voto


Signor Ministro,
Il consiglio d’istituto supera la prova
Per le gite scolastiche si cam-
bia. D’ora in poi all’estero Dati, fatti e nomi
potranno andare non solo gli
Il nuovo consiglio d’istituto si è riunito in due tornate.
studenti dell’ultimo anno, ma
La prima si è tenuta lunedì 25 novembre; la seconda
anche quelli del penultimo. E
venerdì 29.
le gite saranno di sei giorni di
Alla prima seduta erano assenti Gianfranco Trippi,
lezione, con in più due giorni
Renzo Rossi, Alessio Dolfi (in ritardo Paolo Marini).
festivi (domenica precedente
Alla seconda erano assenti Gianfranco Trippi e Ric-
e domenica successiva) se ciò
cardo Ruganti (Antonio Abenante è uscito poco dopo
potrà essere utile ad alleviare
l’inizio dei lavori).
disagi di viaggio e a contene-
Il nuovo presidente – come abbiamo già scritto – è la
re i costi.
mai come oggi la scuola ha signora Alberta Bresci; vicepresidente è il signor Gian-
Le altre classi (studenti di 15-
avuto bisogno di chiarezza. franco Trippi, che aveva ricoperto la massima carica
17 anni) potranno sfruttare
Se l’autonomia può risolve- nel passato C.d.I. del Forteguerri.
solo l’opportunità dei 6 gior-
re molti problemi e semplifi- Ha svolto le funzioni di segretario verbalizzante la si-
ni più due: anche se la propo-
care la vita di un istituto, un gnora Laura Rovellotti Bonafede.
sta del consiglio è stata quel-
errato valore attribuito a la di raccomandare gite di non legio dei docenti) il prof. Ros- to studentesco che, in questo
questo termine può accelera- più di 4 giorni di lezione. si ha cercato di far limitare la modo, viene riconosciuto
re ancor più il processo di di- Non è stata accolta in toto la potestà di proposta solo ai do- come vero e proprio organo
sgregazione di una istituzio- normativa stabilita dalla cir- centi della materia diretta- istituzionale.
ne che, negli ultimi trent’an- colare ministeriale delle gite, mente connessa con la gita Un ‘problema giuridico’ si è
ni, ha ricevuto solo ‘piccona- ma l’impostazione restrittiva stessa, ma la prof.ssa Adami- creato per il ritardo del con-
te’ da ogni parte. finora portata avanti si è do- ni lo ha richiamato alle nor- sigliere Marini. La preside
I primi a subirne le conse- vuta allentare: e questo è già me ministeriali, che consen- non voleva che fosse ammes-
guenze sono gli utenti e il un piccolo passo verso la tono la facoltà di organizzare so alla votazione che di lì a
personale, che spesso è co- ‘normalizzazione’. viaggi di istruzione anche ai poco si sarebbe tenuta.
stretto a operare in condizio- Come avevamo scritto sul n. docenti che insegnano mate- Contrari all’interpretazione
ni incredibili. 4, la normativa ministeriale rie affini (esempio: per la Gre- della prof.ssa Flamma la
Sappiamo che stiamo per non pone limiti alle gite negli cia anche il docente di latino). prof.ssa Adamini e, subito
entrare in Europa: cerchi istituti di istruzione superio- Una novità è costituita dal- dopo, il prof. Abenante. Il
dunque di ricordare, insieme re: questa apprezzabile libe- l’ampliamento della cosiddet- consiglio ha quindi ricono-
ai Suoi collaboratori, gli ralizzazione, tuttavia, è già un ta ‘commissione gite’: a fian- sciuto il diritto di voto a Ma-
standard europei – e non solo parziale successo e può far co dei docenti ci saranno an- rini. Posizioni come questa
per quanto riguarda l’eroga- ben sperare. che 4 genitori e 4 studenti. La non sono nuove. Lo scorso
zione dei servizi, ma anche Per quanto riguarda le gite commissione si dividerà in anno un caso analogo toccò
per quanto concerne il trat- all’estero (e non si capisce due sottocommissioni. Infine il prof. Pancaldo, che infine
tamento economico dei di- bene perché quando se ne il sondaggio sul gradimento fu ammesso al voto – ma solo
pendenti. E, soprattutto, Si- parla si prenda sempre come economico delle famiglie (i dopo che la preside ebbe pre-
gnorMinistro, assicuri a tutti esempio la gita in Grecia – e cui studenti devono andare in teso che il collegio si espri-
la certezza del diritto... ciò è successo anche nel col- gita) sarà affidato al comita- messe in proposito.
In folio
2
Colonna infame
Coerenza ‘Pagellino’ mon amour
e contraddizioni Il collegio decide di approvare la proposta Becattini
Il fine della pubblica am- La categoria degli insegnanti – più semplificata – e una del nente, mentre presentava su
.
ministrazione – tutti lo san- è una categoria di ‘indomiti’ prof. Becattini – più articola- una lavagna le voci che, a suo
no – è il cosiddetto ‘buon sognatori. ta. modo di vedere, dovevano
andamento’, garanzia di Dinanzi ad un ‘peso sociale’ Il dovere che la scuola ha di comparire sul ‘pagellino’, ha
uguaglianza di trattamen- uguale a zero (e d’altra parte informare le famiglie sui ri- teso a sottolineare che ‘se i
to nei confronti degli am- questo parametro si misura sultati dei loro figli nel corso genitori avessero avuto qual-
ministrati, i cittadini. unicamente dalla forza con- del quadrimestre, come ha che dubbio circa l’interpreta-
La regola fondamentale trattuale: ma i confederali ben messo in risalto la zione del foglietto, si sareb-
stabilita dall’ordinamento hanno ben insegnato che i prof.ssa Adamini, rappresen- bero sempre potuti rivolgere
giuridico del nostro Paese, contratti si svendono...), in tante dello Snals, era già ben ai docenti durante i ricevi-
consiste (quando si pren- nome di uno ‘spirito mater- soddisfatto dalla disponibili- menti’. Come dire: fatica inu-
dono delle decisioni) nella no’ che pervade indistinta- tà dei docenti a ricevere i ge- tile se tutto deve ripiovere sui
dimostrazione non equivo- mente insegnanti di ogni ses- nitori ogni settimana e, in colloqui diretti.
ca di tre elementi: la cor- so (le pari opportunità sono più, da un ricevimento plena- Credo quia absurdum, dice-
rettezza, la coerenza, la tra- una realtà in atto), ricevono rio pomeridiano a metà del va qualcuno. Più o meno la
sparenza. sempre meno, sono chiamati secondo quadrimestre. tesi è questa a nostro giudi-
La correttezza riconduce al a dare sempre di più. Ciò non è bastato. Facciamo zio.
concetto della fedele osser- Danno; danno in aggiunta – di più e facciamolo meglio, In un momento in cui lo stes-
vanza di norme e regola- ma danno anche come sostan- ha detto il collegio con que- so ministro semplifica le pro-
menti: il pubblico dipen- tivo maschile singolare. sta sua decisione ‘avanzata’. cedure comunicative della
dente deve rispettare le re- Due sono state le proposte di Buffa la perorazione della scuola dell’obbligo – vera e
gole del gioco e non inter- ‘pagellino’: una della preside proposta Becattini. Il propo- propria aberrazione di scrit-
pretarle a suo modo. La tura (questa sì è grafomania,
coerenza richiama al dove- caro prof. Abenante!) – certi
re di assumere comporta-
menti che non siano con-
Dictorum memorabilium collegi del superiore introdu-
cono nella scuola di secondo
traddittori fra loro (perché
ciò genererebbe disorienta-
Fatti e detti memorabili grado i parametri che vanno
in disuso.
mento e caos). La traspa- Collegio docenti 28.11.96 La proposta è comunque pas-
renza fa sì che debba esse- Democrazia e domande sata con una ampia maggio-
re chiaro il ‘perché’ e il La prof.ssa Agnusdei Stivala prende la parola: «Ma se il ranza.
‘per come’ una decisione collegio dei docenti adotta una delibera, la decisione adot- Bocciata, invece, la proposta
sia stata adottata. tata diventa vincolante anche per la minoranza che non l’ha semplificata della preside,
Ciò premesso: nel collegio votata?» che, al momento della vota-
dei docenti del 28 novem- Ma quanti ordinamenti! zione, ha espresso un voto
bre, la prof. Flamma ha Il prof. Chiti: «Il prof. Bianchini ha detto che il ‘pagellino’ contrario a sé stessa: proprio
proposto un suo schema di non è previsto dall’ordinamento e che non siamo tenuti a così.
‘pagellino’ di metà quadri- votarlo. Ma la cosa sta proprio così o è soltanto una sua Significativo, in termini iro-
mestre; poi, giunti alla vo- opinione?» La prof.ssa Flamma: «Non so a quale ordina- nici, il giudizio del prof. Fu-
tazione sulla sua proposta, mento si stia riferendo il prof. Bianchini, perché esistono sari, assessore alla P.I. del
si è ‘votata contro’ soste- più ordinamenti della scuola». nostro comune: «Col foglio
nendo che ‘poteva fare Amenità, battute e varia umanità mi ci netto e affogo il cane».
come le pareva’ – e con Domanda: «Ma lei, prof. Fusari, è ancora qui? A quest’ora Era una citazione dal Fucini
ciò suscitando le ire del non doveva già essere al consiglio comunale?» Il prof. che stigmatizzava la tassa sui
prof. Fusari, esterrefatto da Fusari: «No, perché mi diverto di più a stare qui!» cani. Serviva a far capire che
tanta contraddittorietà. L’ineccepibile uso del congiuntivo un pagellino, più o meno inaf-
Il bello è che, tre minuti Il collegio si distrae e i prof. parlottano fra loro. La preside ferabile nelle sue categoriz-
prima, la prof. Flamma interviene per riportare un po’ d’ordine: «No, per cortesia! zazioni, altro non può fare che
aveva accusato i docenti di Io devo controllare il collegio. A me non piace questo modo costringere gli utenti della
non avere le idee chiare e di parlare così tra amici, perché non lo siamo... Allora, cor- scuola a tornare alla fonte: il
di essere... pieni di contrad- tesemente, ogni persona che vuole intervenire alzasse la semplice colloquio, il tu-per-
dizioni! mano...» tu con i docenti.
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 7 • 6 Dicembre 1996
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via E. Rossi, 5 – Composizione elettronica e riproduzione in fotocopia – Distribuzione gratuita
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Caro
Provveditore
Pari opportunità
Ma la regola non vale per tutti
Le scriviamo per significar- Quando abbiamo iniziato a resi conto di un fatto davvero sere sinceri fino in fondo, al
Le che, come operatori sco- pubblicare questo modesto straordinario. Eccovelo. di là del disappunto, la nostra
lastici, abbiamo vivamente foglio ‘che non interessa a Ricordate che, all’inizio del- meraviglia si è ben presto dis-
apprezzato la Sua lettera di nessuno’, come i nostri letto- l’anno scolastico, l’accorpa- solta, perché non potevamo
saluto dell’8 novembre. ri hanno potuto vedere sul n. mento classico-magistrale realisticamente essere con-
La scuola pistoiese, e quindi 3, la presidenza ha sùbito non era piaciuto e che docen- vinti del fatto che un ‘fogliet-
anche questa, aspettava da chiesto spiegazioni e motiva- ti e genitori del magistrale to scomodo’ potesse trovare
tempo parole di conforto e di zioni; ci ha rimproverati di avevano promosso un ricor- accoglienza simile a quella di
saggezza giuridica, dopo non aver ottenuto autorizza- so amministrativo al Tar per una iniziativa tacitamente cal-
anni di silenzi e di non-tra- zioni e placet; ha minacciato otte- nere un disac- deggiata.
sparenza che avevano domi- tuoni, fulmini e saette. corpamento In una scuola nella quale si
nato la scena durante il re- Immaginatevi come ci siamo d e i toglie autoritariamente (e
gno della signora Rosa Ade- potuti sentire. Se infatti da senza grazia) la parola a
le Stanghellini. una parte eravamo davvero un rappresentante sin-
La Sua apertura ai sindaca- in pace con la nostra co- dacale; in cui rappre-
ti, il Suo fermo richiamo alle scienza civica ed era- sentanti di altri sinda-
norme dell’ordinamento, vamo certi di non cati (storicamente illu-
hanno fatto brillare, dinanzi aver viola- stri per le loro lotte
agli occhi del mondo scola- to alcuna libertarie) si li-
stico, se non una luce alme- norma di mitano ad un
no il ricordo della luce – nessun ge- bonario invito al
come al vecchio cieco di nere, dal- volémose tutti
manzoniana memoria. l’altra ci bbène piuttosto
Ci siamo sùbito attivati (in sentivamo che pensare ad
molti, sembra), per ottenere mortificati, una levata di
da Lei e dal Suo ‘nuovo cor- perché scudi piena di
so’, giustizia e conforto nelle pensavamo che, per dovere di due istituti? Ebbene provate indignazione; beh, in una
richieste che ritenevamo le- cortesia (anche se solo ed a immaginare il nostro disap- scuola come questa c’è da
gittime. esclusivamente per questo) punto quando ci siamo resi aspettarsi di tutto.
Finora, però, non ci è sem- forse avremmo fatto meglio conto del fatto che la scuola Come per esempio favorire
brato di vedere tangibili ri- ad avvisare il capo d’istituto. stessa stava facendo riscuo- un’iniziativa che è in palese
sultati per i nostri interventi. Ma in quel momento il presi- tere, dai rappresentanti delle contrasto e in chiaro conflit-
L’augurio è che si tratti solo de era in ferie: gli abbiamo varie classi della sezione ma- to d’interesse con le decisio-
di un Suo momentaneo ‘di- perciò lasciato il frutto del- gistrale, la quota indivi- ni del ministro stesso – ma-
sorientamento’ dinanzi a sì l’opera in una busta persona- duale dei genitori ricorrenti gari facendo raccogliere le
gran mole di richieste; e che le, come omaggio dovuto. come se si trattasse di un ser- quote di causa in classe e fa-
presto Lei possa dar seguito Tanto più, tuttavia, ci siamo vizio istituzionale – simile, cendo gestire la raccolta dei
concreto alle promesse. riempiti di meraviglia quan- per esempio, a una gita. fondi ‘patricidi’ dalla stessa
Suo In folio do, per puro caso, ci siamo Ma tant’è. E se vogliamo es- segreteria dell’istituto.
In folio
2
Colonna infame L’angolo del commento
Vitae
necisque Pagellino, vil carta dannata
Diritto di vita e di morte. Non poteva che essere così, casillabo. farla perché non ci accusino
L’antico patriarca romano che cioè questo benedetto Per fare le cose davvero tra- di non averla fatta’.
aveva questo terrificante pagellino finisse per diventa- sparenti, la migliore soluzio- In questa motivazione, su cui
potere sui figli e sui mem- re più una complicazione che ne sarebbe stata una bella se- poggia il pagellino e che in
bri della famiglia. Nessuno un mezzo di informazione. rie di caselle in cui trascrive- sostanza ricalca il punto di vi-
avrebbe fiatato se un padre Quando le idee nascono male, re una bella serie di voti, sia sta del preside, si coglie im-
avesse deciso di far mozza- come di solito avviene nel degli scritti che degli orali: e mediatamente la nota falsa di
re la testa a un figlio o di nostro Paese, non possono allora sì che le famiglie avreb- un tocco di malafede. È come
farlo smembrare, pezzo a che generare guai. bero visto – come vedono dire: per evitare di dover dare
pezzo, perché aveva com- Il pagellino è nato – e non quando, durante un colloquio troppe spiegazioni, proporre-
messo qualche azione ri- nascondiamoci dietro il clas- con il docente, il registro si mo qualche spiegazione sic-
provevole o anche solo per- sico filo d’erba dell’emble- apre e il dito indica i numeri. ché nessuno possa dire che
ché non aveva obbedito. matico elefante della barzel- Così com’è formulato, il pa- non ne abbiamo date.
La storia romana è piena letta – non per un bisogno in- gellino fa sì venir voglia di Chi imbarca il diavolo ha da
di esempi di padri di que- sopprimibile di trasparenza, ‘andare a far quattro risate passare in sua compagnia: e
sto genere. ma semplicemente per un all’aria aperta’: perché l’in- così, al momento delle formu-
Oggi tutto questo fa sem- nobile (o invece no?) com- sufficienza va dall’1 al 5½ e lazioni dei giudizi, sono nate
plicemente inorridire. Ep- promesso con la pressante ri- il ‘non ha problemi’ – che le difficoltà maggiori. Che
pure l’esercizio di una as- chiesta del preside. copre l’arco dal 6 al 10 – non vuol dire ‘non ci sono proble-
soluta potestà, così tipico e Su questo (non meglio defi- significa affatto che dal limi- mi’? E come si fa a definire
usuale nella nostra pubbli- nibile) ‘attrezzo’ compaiono te più basso della sufficienza sullo stesso piano un 5 e un 3
ca amministrazione, è un tre voci che, in rapporto alla non ci siano rischi di precipi- o un 2? Queste le angosce che
po’ il ‘nipote’ del diritto chiarezza, fanno lume più o tare nel... vuoto. hanno turbato i prof. al mo-
di vita e di morte: dalla mo- meno quanto un ‘buco nero’: Noi crediamo che le soluzio- mento dei conti.
narchia ‘assoluta’ alla 1) nessuna valutazione; 2) ni gesuitiche non servano a La morale? Che a voler con-
‘amministrazione assoluta’ non sufficiente; 3) non ha pro- nulla e che non può essere tentare capra e cavoli si fini-
il passo è davvero più bre- blemi. motivazione sufficiente, a le- sce di regola con lo sconten-
ve di quanto si possa pen- Se questa è trasparenza, Dio gittimare una carta così am- tare tutti (anche se stessi).
sare. ci scampi – e scusate l’ende- bigua, il dire che ‘dobbiamo e.b.
Un esempio è accaduto
proprio in questi giorni. Il
3 dicembre scorso, infatti,
un genitore si è presentato
Mea culpa Rapporti sindacali
a scuola con l’intenzione di Correggiamo ‘Colonna Il 22 e il 30 novembre, in due incontri consecutivi con i rap-
far uscire il proprio figlio e infame’ del n. 4: la preside presentanti sindacali di istituto, il preside ha comunicato a Cgil,
si è sentito rispondere di non ha arringato la classe Cisl e Gilda gli accordi sull’organizzazione dei servizi del
no. (di cui si parla) il 21 otto- personale non docente. Tali accordi sono stati raggiunti du-
Non dubitiamo che un via- bre, ma il 21 novembre. Si rante un’assemblea del personale medesimo.
vai di entrate e di uscite non è persa un’ora di lingua La prof.ssa Flamma ha inoltre avvisato i sindacati delle inizia-
sia fastidioso; ma neppure straniera. tive che sono state adottate dalla presidenza per quanto con-
del fatto che la potestà sui Correggiamo ‘Dati, fatti cerne l’igiene e la sicurezza all’interno dell’istituto (ascenso-
figli viene esercitata in ma- e nomi’ del n. 6: il signor re, impiantistica elettrica, pavimentazione della palestra).
niera assoluta dai genito- Gianfranco Trippi non è La Gilda ha fatto esplicita richiesta di avere il quadro comple-
ri e non dalla scuola. stato presidente del C.d.I. to dell’organizzazione dei servizi e la presidenza si è impe-
Se il Forteguerri non è una del Forteguerri lo scorso gnata a consegnarlo ai rappresentanti sindacali non appena
casa di correzione e se i anno. Ha avuto, invece, una sarà pronto.
giovani non vi sono stati parte importante nei rap- Il personale di servizio che dovesse avere dei problemi, può
mandati per ordine del giu- porti fra consiglio d’istitu- rivolgersi alle rappresentanze sindacali per proporre il pro-
dice, ci pare davvero inam- to e collegio dei docenti, spe- prio caso.
missibile che siano sottopo- cie per quanto riguarda il Agli incontri suddetti, come si ricorderà, non ha preso parte lo
sti a questa sorta di ‘fermo ricevimento pomeridiano Snals, attualmente in rotta di collisione con la prof.ssa Flam-
di polizia’. nei rapporti fra scuola e fa- ma, accusata di non avere rispettato con correttezza lo spirito
miglia. dell’art. 9 del contratto, che regola i rapporti sindacali.
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del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 8 • 10 Dicembre 1996
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Grazie, Quel massacrante impegno


Matteo! del ricevimento pomeridiano
Credere o non credere, que- Durante il secondo quadrime- per loro più faticoso dell’im- spirito del martirio.
sto è il problema. Un ameno stre, i docenti dovranno af- pegno del sacerdote Solo nella scuola esiste tutto
collega, letti i corsivi di que- frontare anche quel massa- che con- questo. Nessun altro ufficio
sta stessa colonna indirizzati crante impegno fessa della pubblica amministrazio-
al ministro e al provveditore, d e l mezzo ne conosce consimili espe-
ci poneva il quesito in tono popolo rienze – del resto, sembrerà
ironico. prima strano, ma la scuola è rima-
Noi non vorrem- della sto anche l’unico comparto
mo turbare trop- festa che ha rinunciato al diritto di
po le coscienze dei del sciopero, visto che non può
nostri allievi che ci san- farlo in periodo di scrutini,
leggono: ma da che perché sono (ridiamoci) un
mondo è mondo, se servizio essenziale.
una buona volta ci A noi piacerebbe fare un
fosse mai stato qualcu- esperimento assurdo. Piace-
no che avesse mantenu- rebbe che il preside convo-
to le proprie promesse di casse l’udienza plenaria o in
ordine, pulizia e legalità, un pomeriggio in cui c’è una
ci sarebbe bisogno, in ogni partita di coppa, o di sera,
secolo, di ripetere, con in- dopo cena, dalle 21 alle 24.
finita fatica e dispendio di Finisce sempre che – e tutti
forze, la lotta per l’afferma- lo sappiamo, non facciamo
zione dei diritti? i furbi! – si presentano i
Quindi credere sì, ma con genitori che di solito si ve-
giudizio – che equivale a dire dono ai ricevimenti del
‘meglio fidarsi il giusto’. Cre- mattino.
dere in sé stessi e nel dovere Azzardiamo un’ipotesi:
di far di tutto per difendersi. i genitori che lavorano
La lotta non è per avere il ‘di in fabbrica non posso-
più’, ma per avere il proprio. no né di mattino né di
Forse dovrebbero capirlo pomeriggio; chi la-
anche i prof. che si allineano ri- vora in un ufficio
con troppa facilità. ce- pubblico con orario
Un ex alunno del Forteguer- v i - 8-14 ha diritto di avere per-
ri, dopo una lite con il presi- men- to patro- messi con orario flessibile; i
de, commentò così la storia to po- no. Chi è insegnante lo professionisti e i lavoratori
dell’umanità: «In fondo i pre- meri- dia- sa cosa significa: lo sanno autonomi possono presentar-
sidi passano, ma la scuola e no. E dovranno farlo bene anche i sostenitori del- si quando vogliono. L’udien-
i professori restano sempre al con il sorriso sulle labbra, l’udienza generale che, pro- za plenaria non sarà mica
loro posto...» anche se incontrare 30 o 40 babilmente, si sobbarcano la un’invenzione demagogica?
Grazie, Matteo G.! genitori nel giro di tre ore sarà fatica salmodiando e con lo e.b.
In folio
2
Colonna infame
Allons,
La vera storia
enfants! di una cartolina
Con la circolare n. 39, del Fu durante una gita a Manto- anche ad alcuni
26 ottobre, indirizzata ai va che si compì il... misfatto. dei docenti (sei)
docenti, la presidenza ha Un centinaio di studenti del che avevano ac-
emanato le cosiddette ‘nor- Forteguerri, nel novembre 95, compagnato i
me del buon governo’. avevano fatto una sortita nel- ragazzi.
Secondo la prof.ssa Flam- la capitale della Padania per E così, step by
ma tale congerie di regole assistere all’Elisir d’amore. step, i prof., in G. Romano, Particolare della Sala di Psiche, Mantova
– che si snodano per due Nel pomeriggio del sabato ci un bel giorno di
pagine e mezza con ‘ri- fu la visita a palazzo Te e una giugno, si sono sentiti chia- appreso – al di là del fastidio
chiami’, ‘inviti’, ‘esorta- cartolina con un particolare di mare a casa e convocare dal- personale e delle loro fami-
zioni’ – sarebbe un “ordi- un affresco del Pippi, glie – che c’era stato un
detto il Romano (nin-
Penso l’arredo – che malinconia! – miracolo: le cartoline si
ne di servizio”, un vero e
proprio diktat. fa con satiro), partì alla penso l’arredo squallido e severo, erano... moltiplicate!
Curiosa è, però, la regola- volta di Pistoia. Sopra: antico e nuovo: la pirografia Quattro dei docenti per-
mentazione delle assem- una trentina di firme. E sui divani corinzi dell’Impero, sero un’intera mattina a
blee di classe: quando si una frase che turbò i la cartolina della Bella Otero colloquio con il mare-
svolgono – si legge – i do- sonni della preside. alle specchiere.... Che malinconia! sciallo Barillà. Quando
centi in servizio interver- Pensate: ha da passà G. GOZZANO però uscirono dalla pro-
ranno nell’ipotesi che l’as- ’a nuttata – citazione cura, decisero di incon-
semblea degeneri con la da Eduardo. la polizia giudiziaria della trarsi con la preside, per chie-
delega ad interromperla. Si dice che la prof.ssa Flam- procura presso la pretura di derle spiegazioni. Non sem-
Il problema si pone con ma in un primo momento ab- Pistoia – per rispondere ad al- brava loro corretto che la
l’espressione ‘con la dele- bia arringato una classe rim- cune domande come testimo- prof.ssa Flamma non li aves-
ga ad interromperla’: qual proverando ai giovani la ni a conoscenza dei fatti (non se avvertiti. Risultato: caccia-
è infatti la funzione logica ‘sconvenienza’ dell’iniziati- per essere stati ‘denunciati’ ta dall’Eden della presidenza
di quell’innocuo ‘con’? va; poi abbia convocato an- come ha detto il prof. Becat- in malo modo (urla). Partì un
E l’arido grammatico non che alcuni genitori ed abbia tini). Questa la cronaca. esposto per il provveditore.
può che rispondere, dato il preteso delle scuse; infine che Immaginatevi con quanta Ma a Pistoia il provveditora-
nesso delle parole, che la abbia parlato in tono severo meraviglia i docenti abbiano to esiste?
sua giustapposizione al
verbo ‘degenerare’ non
possa che comportare una Semplificazione burocratica Peste & Corna
netta, logica dipendenza
dall’azione stessa, o (mas- Con il fine specifico di ‘assumersi tutte le responsabilità’ – L’articolo riportato in pri-
simo) un’unione ad essa. come spesso ribadisce e fa verbalizzare il preside – la prof.ssa ma pagina e che parla di
Insomma: cosa può causa- Flamma fa consegnare ai ragazzi delle singole classi comuni- noi, è comparso sul settima-
re la degenerazione di una cazioni varie che devono essere sottoscritte dai genitori (che, nale ‘Il Micco’ dell’edizio-
assemblea di classe (pugni quindi, così facendo, scaricano la scuola da ogni responsabi- ne del 5 dicembre scorso.
che volano, sedie che si sfa- lità). Se qualche astuto prof. pen-
sciano sulle schiene dei Per ‘facilitare’ queste comunicazioni, il capo d’istituto ha in- sa che sotto lo pseudonimo
ragazzi come in una scena vitato i prof. a curare che i riscontri di presa visione delle di Alias si celi il direttore di
da saloon alla Bud Spen- circolari da parte dei genitori, raccolti dai rappresentanti di ‘In folio’, corregga il tiro, si
cer)? Cosa può scatenare classe, siano trasmesse in segreteria tramite il personale au- batta il petto e si flagelli per
il finisterre? siliario. il suo malevolo pensiero.
È la cosa più innocua di Ed ecco come si snoda la procedura semplificata: 1) i ragazzi Come giornalista professio-
questo mondo: il semplice riportano a scuola le ‘relate di notifica’ (cioè i pezzetti di carta nista il direttore non ha cer-
fatto che la preside abbia firmati da chi esercita la potestà sul minore); 2) i rappresen- to paura a scrivere un pez-
delegato il prof. di turno a tanti di classe le controllano e le consegnano al prof.; 3) il zo e a firmarlo per esteso –
intervenire per far cessare prof. le controlla di nuovo (perdendo un quarto d’ora di lezio- in nome della libertà di
qualsiasi inammissibile ne); 4) il prof. consegna al custode la mazzetta; 5) il custode espressione, in ossequio alla
tentativo di... assalto alla porta le mazzette in segreteria. quale pubblica e diffonde
Bastiglia. E meno male che ciò dovrebbe facilitare le comunicazioni scuo- questo foglio ‘ciarliero e
la-famiglia. mordace’.
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ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 9 • 13 Dicembre 1996
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Memorie
e silenzi
Saletta-fumo, addio!
Diventerà l’ufficio della vicepresidenza?
MARCO Aurelio, l’imperato- PROPRIO così, compagni e vicario prof. Ruganti, tutto ciò Ma prima o poi una soluzio-
re filosofo che tutti conoscia- amici – si diceva una volta è – come si legge nelle code ne sarà trovata e allora l’as-
mo, almeno per la sua sta- alle assemblee e agli incontri dei film – ‘puramente casua- setto distributivo degli spazi
tua equestre in Campidoglio, dei sindacati confederali. La le’. È solo un problema di cambierà.
elucubrando nei suoi ‘Ricor- saletta del fumo se ne andrà, macchina fotocopiatrice: Gli ‘appestati’ non avranno
di’ scriveva che “il ricordo è non sarà che un ricordo lon- quell’attrezzo infernale, che più il loro ghetto in cui vive-
dimenticanza”, forse volen- tano per i cultori del vizio. non funziona mai o quasi e re in santa pace la loro terri-
do sottolineare il concetto se- Non solo gli ‘impenitenti’ che si trova nella saletta ver- bile perversione. Dovranno
condo cui, proprio mentre pagano più imposte indirette de, non si sa dove piazzarlo, scendere nel porticato per
cerchiamo di ricordare qual- allo stato (imposta indiretta, ma è solo questione di tem- dare il via libera al loro vizio,
cosa, diamo la prova di aver- per chi non lo sapesse, signi- per incontrare e salutare vec-
la, se non dimenticata, alme- fica ‘tassa non direttamente chi allievi che vengono a tro-
no non più vivamente presen- proporzionale al reddito’: varli ed amici o conoscenti
te nella nostra coscienza. per esempio una marca da – o (chissà) sarà forse ema-
Eppure, in qualche modo, bollo da 20mila lire ap- nato un editto che vieta
occorre dimenticare in que- plicata su una domanda, VIETATO FUMARE ad ex allievi e pubblico
sto senso: e occorre farlo pro- a prescindere dal fatto di porre piede oltre la
prio per poter ricordare. che chi l’applica sia un PENSARE
PENSARE soglia dell’istituto; e,
È lodevole, dunque, l’inizia- ‘vucumprà’ o l’avvoca- per entrare o uscire,
tiva del prof. Giovannini che to Agnelli); non solo sarà istituito (come ai
si sta attivando per far porre pagano più imposte in- geometri) il cartellino
una lapide in memoria del dirette – dicevamo –, ma, PARLARE con foto stile X-files, per
compianto prof. Imo Gorini, come premio per la loro su- evitare intrusioni (noi pro-
maestro del Forteguerri, ami- percontribuzione, ricevono il porremmo, per maggior sicu-
co carissimo, profondo cono- bollo della sgradevolezza, il rezza, un lettore digitale del
scitore del mondo classico. giglio impresso a fuoco sulla p o . Si sta palmo della mano, o addirit-
È lodevole per due motivi: in spalla, lontano ricordo dei tre pensando di sistemarla altro- tura della rètina...).
primo luogo perché gli ren- moschettieri. ve: poi anche il buon Riccar- La presidenza non ha mai vi-
de il dovuto lustro; poi per- Ma non è di questo che vo- do avrà la sua cella tre-per- sto di buon occhio la libera
ché può far sì che si dimenti- gliamo parlare. Se ne va l’uni- due dove potrà meditare e circolazione delle idee. Quel-
chi l’infelice definizione che co spazio libero del Forte- svolgere le sue funzioni be- lo che pensa, in fondo, lo
ne dette la prof.ssa Flamma guerri, dove i giacobini pote- nedettine. esprime chiaramente quando,
durante la sua commemora- vano riunirsi per cospirare Il preside – ci dicono – avreb- in pieno collegio, dice che
zione e dinanzi alle autorità contro il potere costituito – be voluto piazzare la fotoco- “non possiamo parlare come
– compreso il presidente del- perché questo è il valore che piatrice lungo uno dei due amici, perché non lo siamo”.
la Regione Vannino Chiti, al- oggi si dà ai termini ‘pensa- corridoi del Forteguerri, ma E la nostra opinione è una
lievo di Gorini trent’anni fa. re’ e ‘discutere’: cospirare. l’architetto responsabile dei sola: che sia in atto il princi-
La preside lo definì (restam- E se questa ‘soppressione di lavori e dell’impiantistica si pio politico della Roma im-
mo di marmo) ‘questa supe- spazio’ non è ancora avvenu- sarebbe rifiutato di dar corso periale. Sì, compagni e ami-
rata e discussa figura di in- ta per fare posto alla vicepre- a questa operazione. ci: l’intramontabile divide et
segnante’. sidenza nella quale ospitare il Un po’ di pazienza, quindi. impera.
In folio
2
Colonna infame
Non siamo
L’inutile registro
a Montecitorio
a.
..
delle presenze
PARE davvero un mistero, r
ma in fondo non lo è poi ho non aumenterà o che le personale: che bisogno c’era
it
tanto. Ru pensioni non saranno di far mettere un’altra firma
Ogni volta che il collegio o toccate: meglio fare gli su un terzo registro? Tanto più
il consiglio d’istituto af- scongiuri, perché sta già che, se l’impiegato del mini-
frontano il tema delle gite DICEVA ironicamente il mio per... grandinare. stero non è presente, o è fuo-
– ci abbiamo fatto caso – meccanico, quando iniziava a Da qualche anno gli uffici ri stanza o non se ne accorge
salta fuori, come esempio, smontare la testata del moto- pubblici hanno istituito il ‘re- nessuno; ma se manca un
la gita in Grecia. re: «Vedi? Le macchine sono gistro delle presenze’, l’equi- prof., il vuoto si vede sùbito
I casi sono due: o è davve- troppo complicate. Bisogne- valente dell’orologio e del e i custodi avvertono imme-
ro un punto di riferimento rebbe che gli ingegneri inven- cartellino da timbrare in una diatamente la presidenza.
per gli studenti del Forte- tassero un motore con due qualsiasi industria. E allora perché questa com-
guerri, oppure è un’espe- bulloni soli: uno per lungo e La legge Cassese – se non plicazione? Rispondo con le
rienza nera da non ripetersi uno per traverso. Allora sì che sbaglio – era nata per control- parole del mio segretario co-
per il resto del tempo. si potrebbe ragionare!». lare i pubblici dipendenti, munale allorquando iniziai a
In collegio ne ha parlato il Con una battuta ‘rustica’ dopo la feroce barzelletta del lavorare come impiegato
preside. In consiglio d’isti- esprimeva un mondo di veri- leone fuggito dal circo, che d’ordine.
tuto ci ha posto l’accento tà. Del resto – Freud insegna viveva mangiando impiegati «Qua dentro – mi disse – fac-
il prof. Rossi. – i motti di spirito, oltre che di un ministero – tanto nes- cia conto di entrare in una ca-
Ora: che il preside ne parli nascondere un disagio, foca- suno se ne accorgeva perché serma. Lo sa perché fuori ci
può essere anche fisiologi- lizzano anche una realtà. non erano mai presenti al la- sono le sentinelle in garitta?
co, visto che, in quattro Al contrario degli anonimi voro. Perché chi entra deve lascia-
anni di presidenza, ha avu- ingegneri del mio meccanico, L’intelligenza sottile della re il cervello fuori».
to a che fare con due gite la pubblica amministrazione scuola ha fatto di più. Ha isti- Bravo Mèga (così lo chiama-
in Grecia (quest’anno con più parla di semplificazioni e tuito il ‘triplo’ registro di pre- vamo)! In 31 anni nel pubbli-
una terza). Ma che ne par- più complica le cose. senza. I prof., infatti, firma- co impiego l’ho capito. Ma il
li il prof. Rossi è più... in- È un po’ come quando il go- vano già il registro di classe e preside... dove firma?
quietante, perché lui – che verno giura che la benzina riempivano il loro registro e.b.
è piombato al Forteguerri
solo quest’anno, diciamo,
per ‘attrazione modale’ –,
come può avere informa-
zioni e notizie di prima
Peste & Corna Una noce in un sacco
mano su cosa sia questa SIAMO vivamente addolo- LE OPPOSIZIONI non piacciono, ma finché potremo dire di
chiacchieratissima gita? rati per quanti hanno pen- vivere in un Paese che si definisce democratico e libero, vo-
Sì. Nasce un sospetto: che sato che questo foglio non lenti o nolenti, coloro che abitano o frequentano le stanze dei
la fronda non sia il vizio dei interessasse a nessuno, ma bottoni dovranno fare i conti con le voci diverse. Non è que-
docenti d’opposizione, ma i fatti smentiscono questa sto il pluralismo? Non è questa la regola del gioco? Non cade
di un capo istituto che si opinione. foglia che Dio non voglia, dice il proverbio. E nell’informa-
oppone ai docenti e che ‘In folio’ non solo interes- zione si dice che ‘non c’è cosa detta che non si risappia’.
cerca di influenzare una sa, tanto che viene letto – All’indomani del collegio del 14-15 ottobre, mentre il preside
sua possibile base di soste- attraverso i canali dei figli- paventava una spaccatura del collegio stesso, un prof. conci-
gno. studenti – in altre scuole e liante e adulatore consolava il capo d’istituto dicendogli di
È questo ciò a cui allude- altrove, ma ha ricevuto an- non preoccuparsi perché ‘una noce in un sacco (i dissidenti,
vamo sul n. 1 quando par- che una proposta: trasfor- ndr) non avrebbe fatto rumore’.
lavamo genericamente di marsi in un organo ufficia- Niente di più sbagliato. Le posizioni incongrue saltano sem-
consociativismo. le, a livello provinciale, per pre agli occhi e non portano bene: poca favilla gran fiamma
Per favore, ci siano rispar- chi, nella scuola, vive real- seconda. Il prof. che ha detto questo non conosce la storia e
miati accordi di ‘transa- tà ambigue o poco gratifi- dovrebbe studiare di più, anche se non è la sua materia.
tlantico’ e pateracchi che canti. Ci stiamo pensando. Chi ha orecchie per intendere, intenda...
niente hanno a che vedere
con la scuola. Questo foglio può essere liberamente fotocopiato e distribuito
Tutti hanno diritto di manifesta-

Speciale
re liberamente il proprio pensiero

i stampa con la parola, lo scritto e ogni al-

d
tro mezzo di diffusione.

Libertà Cost. art. 21

Supplemento al quotidiano In folio n. 9 del 13 Dicembre 1996


Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via E. Rossi, 5 – Composizione elettronica e riproduzione in fotocopia – Distribuzione gratuita
Riproduzione consentita con qualsiasi mezzo citando la fonte – Direttore Responsabile: Edoardo Bianchini (Proprietario, editore e stampatore)

Troncare E ora si tenta di spengere


e sopire
anche i diritti costituzionali?
RICORDATE l’epilogo del MARTEDÌ 17 dicembre si non si debba attribuirla alla lo stesso legislatore.
colloquio fra il conte zio e il riunirà il consiglio d’istituto. signora Bresci: sarebbe trop- A semplice lume di naso, se
padre provinciale? Per elimi- Il presidente ha così deciso ed po ingenua se, di sua sponta- c’è qualcuno che si è già sbi-
nare il problema ‘Fra’ Cri- ha stabilito anche un ordine nea volontà, volesse arrogar- lanciato in questa direzione,
stoforo’ i due poteri milanesi del giorno con questo qual-
si erano messi d’accordo, 9 punti. cuno è la pre-
alla fine: mandare il frate al- Provate, però, side, che,
trove, perché non disturbas- a leggere qual come abbia-
se don Rodrigo, affaccenda- è il penultimo mo già scrit-
to nella questione-Lucia. argomento e, to, di tanto in
Troncare e sopire. Il che si- forse, rimarre- tanto se ne
gnifica tagliare la testa a chi te di stucco: esce con ardi-
osa alzarla per gridare il pro- criteri per la te interpreta-
prio disagio ed affermare diffusione del- zioni giuridi-
propri diritti – e, al tempo la stampa al- che.
stesso, dare un chiaro avver- l’interno del- Abbiamo
timento alla ‘maggioranza si- l’istituto. scritto che il
lenziosa’, a quanti vorrebbe- Cosa signifi- C.d.I. rischia
ro gridarlo, il proprio disa- ca? Che qual- di essere pilo-
gio, ma non hanno i nervi cuno vuole tato e, franca-
saldi per farlo, la costanza, impedire il di- mente, ci pare
la buona dose di sopportazio- ritto di libera che questo ne
ne per affrontare anche qual- circolazione sia un eviden-
che... inconveniente. di qualche te esempio.
‘No, grazie’, dice Cyrano. La stampato: se Non si limita-
ricerca della trasparenza, infatti non ci no i danni
della correttezza, della coe- fossero riserve sopprimendo
renza e dell’egual trattamen- nei confronti diritti indiscu-
to di qualsiasi soggetto all’in- di alcun orga- tibili. Lo si fa,
terno della pubblica ammini- no di stampa, se mai, at-
strazione, non può essere fer- che bisogno ci tuando dav-
mata: con nessun tentativo, sarebbe di vero, in con-
sia esso sottile o maldestro. chiamare il creto, il buon
Quel che accade si deve sa- consiglio a de- governo.
pere, specie se lede diritti cidere dei cri- Il C.d.I. fac-
universali e sanciti. teri? si il diritto – sempre per sfrut- cia, sì, il suo mestiere: ma nei
Basta. Si fermino gli aspiranti Dunque, non resta che chie- tare il Manzoni – di ‘raddriz- limiti, e solo nei limiti, delle
padri provinciali e conti- zio dersi a chi appartenga la pa- zar le gambe ai cani’, cioè di proprie competenze.
che pretendono di far tacere ternità di questa iniziativa. E eccedere i propri poteri per E lasci fare agli altri il loro.
chi rivendica il proprio. vogliamo proprio credere che scavalcare la Costituzione e In pace, in piena libertà.
Speciale LIBERTà DI STAMPA Supplemento a In folio n. 9 del 13 Dicembre 1996
2
S. E. il Vescovo
Le colpe
Poter parlare, poter scrivere
della scuola Taccuino per il cittadino qualunque
NEL nostro ordinamento la nei princìpi, è applicabile an- di sottolineare la necessità
libertà di espressione è garan- che in ambito pubblico. della assoluta
tita a chiun- La legge sul- imparzialità
que, pur- l’edi- nelle scelte.
ché ri- Nessuna nor-
sieda o ma del testo
si trovi unico sulla
s u l scuola dele-
terri- ga al consi-
torio glio d’isti-
na- tuto (art.
zio- to- 10) la fa-
na- r i a coltà di
(416/ fissare
8 1 ) criteri
prevede di sorta
le. inoltre in me-
NON ce ne vorranno i col- Lo garantisce l’articolo 21 l’obbligo, rito a quan-
leghi de La Nazione, se della Costituzione. La garan- per le scuo- to è già re-
estrapoliamo – a proposito zia riguarda qualsivoglia golato per
di stampa e di scuola – un mezzo: parola, scritto, dif- legge.
breve brano dell’intervento fusione via etere Se la stampa
del vescovo pubblicato sul (radio e tv). non è né oscena, né
quotidiano nell’edizione Ciò è esplici- immorale, essa può libera-
cittadina di domenica 8 di- tamente ribadi- le su- mente circolare, liberamente
cembre. to dall’articolo 1 periori, di istitu- essere diffusa e senza alcuna
Scrive S.E. il vescovo, che della legge 300/ ire una sala di lettura dei preventiva autorizzazione.
gli italiani leggono poco e 70, nota come quotidiani e il legislatore si è Né può essere soggetta a se-
male e sottolinea: « Certo ‘Statuto dei lavoratori’, che, esplicitamente preoccupato questro se non viola la legge.
gli italiani leggono poco!
Nel panorama europeo
sono al penultimo posto. La
scuola, senza alcun dubbio,
Bibliografia Diritto informazione
non educa al senso critico • Costituzione della Repub- A PROPOSITO del diritto all’informazione, ci pare significa-
gli alunni e non aiuta ad blica Italiana, art. 21, e Leg- tiva la risoluzione del parlamento europeo pubblicata sulla Gaz-
impostare una lettura del ge 300/70, art. 1: in I nuovi zetta ufficiale della Unione europea del 14 febbraio 1994, con
giornale, quotidiano o set- quattro codici, Ed. La Tribu- la quale si riconosce il diritto alla segretezza delle fonti d’in-
timanale che sia». na, Piacenza, 1995. formazione dei giornalisti e il diritto dei funzionari degli stati
Una delle cause, sostiene il • Legge 416/81 (Provviden- membri di divulgare le informazioni in loro possesso.
vescovo, sta nel fatto che ze per l’editoria): in F. Il parlamento europeo ritiene che il lavoro dei giornalisti con-
anche i giornalisti hanno le Abruzzo, Codice dell’infor- tribuisca in modo significativo a una migliore e più completa
loro colpe: non vagliano mazione, Centro di docu- informazione dei cittadini e che tale diritto influisca, di fatto,
bene le notizie, non scava- mentazione giornalistica anche sulla trasparenza del processo decisionale, rafforzando
no fino in fondo. Ed., Roma, 1996. il carattere democratico delle istituzioni comunitarie e delle
Siamo d’accordo. E spesso • Consiglio d’istituto, art. 10 istanze nazionali degli stati membri.
c’è anche un’altra causa di D. Lgs. 16 aprile 1994 n. Ciò significa che nel vecchio continente è ormai inammissibi-
questa disaffezione: il fatto 297: in Barberio Corsetti - le anche solo pensare che si possa porre una limitazione alla
che spesso non si cerca il Franchi, Testo unico della libertà di comunicare a chiunque opinioni, fatti, commenti e
chiodo storto per poterlo scuola, Pirola editore, Mila- critiche che possano correggere le decisioni e i comportamen-
raddrizzare, perché ciò può no, 1995. ti degli organi pubblici.
portare qualche pena e qual-
che svantaggio. Questo foglio può essere liberamente fotocopiato e distribuito
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 10 • 16 Dicembre 1996
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

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Lunga Assemblee d’istituto: i docenti


vita hanno l’obbligo di sorvegliare?
A QUESTO giornale. Se lo OGNI volta che scatta l’as- sorveglianza . salvo errori e/o sviste – non
augura il direttivo provincia- semblea d’istituto, scatta an- Gli siamo riusciti a rintracciare
le della Gilda nel documento che una nessuna norma che preveda
che riportiamo qui a fian- l’obbligo, per i docenti, di
co. sorvegliare gli studenti duran-
Che non esistano te le assemblee d’istituto.
preoccupazioni per Nell’occuparsi del funziona-
il mondo della scuo- mento delle assemblee, l’art.
la non c’è da creder- 14 del testo unico della scuo-
lo. E i responsabili la riconosce la piena auto-
della Gilda se ne fan- nomia degli studenti nell’au-
no preoccupato carico. togestione, escludendo,
Fanno anche qualcosa quindi, qualsiasi esplicito
in più: invitano il prov- dovere di vigilanza da par-
veditore a vigilare sulla te dei docenti: peraltro,
attività amministrativa l’art. 13, comma 8, pre-
dei presidi; non si nascon- vede sì la partecipazione
dono il fatto che nell’am- dei docenti, ma solo dei
ministrazione scolastica ci “docenti che lo deside-
sono troppi ‘legislatori’, rano”, il che fa ancor
troppo pochi garanti del- più supporre l’esclusio-
l’ordinamento. ne dell’obbligo di sor-
Con questa siamo alla se- veglianza, dato che
conda voce sindacale che si non è pensabile che al
occupa della situazione al legislatore sia sfuggi-
Forteguerri. ta la previsione di
Osservare come funziona una vigilanza istitu-
l’ambiente di lavoro non solo zionale. Anche il
è un diritto, ma diviene an- preside (o un suo
che un dovere, per corregger- delegato) possono
ne anomalie e distorsioni. assistere. E qui si
E non bisogna perdersi ribadisce il termi-
d’animo, perché discutere è ne ‘possono’, che
sempre difficile, ma non può non significa,
che portare chiarezza. ispo facto, che
Al contrario il far finta di non debbano essere
vedere e l’accettare ogni de- arti- comunque presenti e pronti a
cisione acriticamente non cir- coli 40,41, 42 e 43 del con- intervenire.
aiuta certo a crescere e ad co- lare del presi- tratto di lavoro, determinano E dunque, su quale base giu-
accrescere una piena co- de con cui vari docenti, a cop- gli obblighi di servizio dei ridica il preside nomina i prof.
scienza professionale. pie, vengono destinati alla docenti, ma francamente – di vigilanza?
In folio
2
loro professionalità e compe-
Colonna infame Collegio mastodontico tenza, devono pur dare qual-
Male cosa in termini di contributo;

non fare... insicuro e senza vigore e non ritengo che sia il mas-
simo, in sede di collegio, che
i colleghi siano informati
PAURA non avere. Il pro- NEI CONSIGLI comunali, e leggi cui si fa riferimento, ‘estemporaneamente’ circa le
verbio dice così. dove pure il numero dei mem- con la possibilità, per tutti i proposte su cui dovranno
Al punto 7 all’ordine del bri è più ridotto e contenuto membri, o i gruppi, di presen- prendere delle decisioni.
giorno del prossimo con- che nei collegi dei docenti, tare proposte scritte e docu- Il non capirsi dei prof. può
siglio d’istituto, il presi- credo che siamo tutti d’accor- mentate in partenza, prima di essere anche sintomo di una
dente ha posto la nomina do nel riconoscere che si in- giungere alla discussione. scarsa comunicazione fra i
della commissione per la contrano notevoli difficoltà di Lo ritengo sempre più neces- prof.; ma c’è da dire anche
‘carta dei servizi’, secon- funzionamento. sario se osservo l’andamento che, fra collegi e consigli,
do il decreto del presiden- Nel collegio del Forteguerri, delle sedute di collegio del adunanze e piani, programmi
te del consiglio dei ministri esempio di una realtà che si 14-15 ottobre scorso, nel cui e compiti, lezioni e aggiorna-
del 7 giugno 1995. moltiplica per mille a livello verbale noto che, riguardo ai menti (insomma incombenze
Si tratta di un atto norma- nazionale, la presenza di una punti all’ordine del giorno, le burocratiche nel senso più tri-
tivo, definito “Schema ge- ottantina di membri compli- proposte della presidenza to del termine) ben poco tem-
nerale di riferimento”, che, ca notevolmente il lavoro. sono state ben 9. po resta per riflettere.
proprio in quanto ‘genera- Credo tuttavia che potrebbe Sono convinto che, per molti Se a questo si aggiunge che
le’, può anche non com- bastare un po’ di buona vo- docenti, tutto questo possa vari insegnanti sono impe-
portarne una pedissequa lontà per risolvere molti in- essere – sotto alcuni punti di gnati anche in corsi di recu-
accettazione di contenuti. convenienti; e questa buona vista – anche vantaggioso: pero e sostegno, il panorama
E intanto, in primo luogo, volontà potrebbe realizzarsi non dover pensare o avere diviene ancor più bruto.
si tenga ben presente che preparando il collegio non in qualcuno che pensa per noi È così – almeno secondo il
il PEI, progetto educativo maniera estemporanea – può anche essere comodo. mio punto di vista –: si perde
d’istituto, è stato cancella- come accadrà anche in centi- Tuttavia non mi sembra né il senso della realtà.
to con sentenza del Tar del naia di altri istituti –, ma pre- giusto né corretto che un capo “La scienza che si occupa
Lazio e, quindi, non può e vedendo, alla maniera dei d’istituto debba provvedere solo della metodolgia è una
non deve, almeno per il consigli comunali, la prepa- a tutto, compreso il suggerire scienza malata” sostiene il
momento, essere previsto e razione di fascicoli con gli ar- le soluzioni a progetti opera- prof. Paolo Grossi, storico del
trattato. gomenti da discutere all’or- tivi che devono essere realiz- diritto all’università di Firen-
Ma in secondo luogo si dine del giorno, con docu- zati all’interno di una scuola. ze. Credo che sia vero.
faccia finta di non vedere mentazione scritta di norme Se i docenti rivendicano una e.b.
quella piccola, pestilente
frase che dice: ‘I reclami
anonimi (contro tutto e tut-
Peste & Corna Un contratto per ‘distaccati’
ti, ndr) non sono presi in LA GILDA ci fa notare che, CHE IL CONTRATTO nazionale della scuola vada bene solo
considerazione se non cir- dal cedolino dello stipendio ai confederali è chiaro: sono stati loro a firmarlo. Che altre
costanziati’. di dicembre, è stata cancel- sigle, molto più rappresentative, ne siano state escluse, fa pen-
Lo sappiamo che la cultu- lata la voce di scadenza che sare. Che aberrazioni notevoli, dal punto di vista della logica
ra dell’anonimo fa parte indicava il termine ultimo di giuridico-contrattuale, siano state introdotte, non c’è dubbio.
integrante e sostanziale del permanenza nel gradone di Un esempio? L’obbligo dell’aggiornamento. Per chi non se
mondo mediterraneo; ma inquadramento. ne fosse reso conto, infatti, oltre che essere un istituto unico
– per l’amor del cielo! – Sulla base di tale indicazio- nel panorama contrattuale italiano (nessun’altra categoria pro-
cerchiamo di eliminarla al- ne risultava abbastanza fessionale o impiegatizia lo conosce), l’aggiornamento, ob-
meno nel santo tempio del- semplice computare le ore bligatorio per i docenti in servizio, non lo è per i distaccati al
l’educazione, se vogliamo di ‘aggiornamento’ da se- sindacato o per gli utilizzati al di fuori della docenza.
cambiare qualcosa. guire per il passaggio al gra- Fin qui niente di male. Il problema nasce quando e distaccati
Chi ha da reclamare a done stipendiale successivo. e utilizzati altrove passano di gradone pur senza essersi... ag-
buon diritto, impari ad Tutto questo – sostiene la giornati – mentre i docenti che, per qualche motivo non lo
avere il coraggio di farlo Gilda – non fa che rendere hanno fatto, rimangono fermi nel loro livello stipendiale.
mettendo nome e cognome ancor meno trasparente la Non viene da pensare che questo sia un contratto fatto dai
sotto i fatti che denuncia e busta paga, specie in assen- ‘distaccati’ a loro personale misura? E se qualcuno ha biso-
impari a esporsi – e non a za di chiare indicazioni in gno di aggiornamento, non è proprio il distaccato che non
scagliare il sasso e a na- proposito da parte del mi- insegna ed è, per così dire, ‘fuori concorso’? Non vi pare che
scondere la mano! nistero. alla scuola manchi una vera cultura contrattuale?
In folio
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ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 11 • 18 Dicembre 1996
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LA PUBBLICAZIONE del-
la legge 241 del 7 agosto
1990 generò, come ogni no-
vità, una ondata di euforia:
Una trasparenza disattesa
troppo spesso, infatti, le de-
cisioni della pubblica ammi-
nistrazione non erano ‘traspa-
ignorata e spesso scomoda
renti’ e l’azione dell’ammini- sesso della presidenza». interpretate soggettivamente. virtù dell’art. 3 della legge.
strazione poteva colpire il cit- Cosa significa Ora: non sfuggirà ai lettori, Comunque ogni altro atto o
tadino a sorpresa e senza suf- d i - che comunque le situazioni di documento, anche semplice-
ficienti motivazioni. scre- fatto devono essere mente connesso con la deci-
In realtà questa legge, che non zio- di- sione medesima, deve essere
solo non è mai stata applica- na- immediatamen-
ta in toto, ma che continua a le? te messo a di-
non esserlo, non fece altro che sposizione del-
codificare più esplicitamente l’interessato per
princìpi già presenti nel no- effetto di quanto
stro ordinamento. disposto dall’art.
Ci spiace per quanti hanno 24, comma 2, lette-
creduto il contrario, ma già ra d): ... garantendo
prima era garantito, al citta- agli interessati la vi-
dino, l’accesso a documenti sione degli atti relati-
che lo riguardavano. vi ai procedimenti am-
Bene. Qui vogliamo fornire ministrativi, la cui co-
ai nostri lettori un esempio noscenza sia necessaria
di come questa legge sia per curare o per difende-
chiaramente disattesa al- re i loro interessi giuridi-
l’interno del liceo Forte- ci (e ciò è ribadito anche
guerri. dall’articolo 8, comma 5,
Osservate bene questo lettera d) del Dpr 27.6.92,
provvedimento di asse- n. 352: regolamento di attua-
gnazione alle classi, te- zione della L. 241/90 nella
nendo presente che, in scuola).
base alla legge (art. 3) Ebbene, non solo questo non
“ogni provvedimen- è avvenuto, ma ha incontrato
to... deve essere mo- seri ostacoli nella presidenza
tivato” e deve indi- che non ha fornito – a quanto
care i presupposti ci risulta – spiegazioni della
di fatto e le ragio- sua discrezionalità.
ni giuridiche che A questo punto tutto è finito
hanno determi- dinanzi al Tar e – come si dice
nato la decisio- chia- – ‘è per man dell’avvocato’.
ne dell’amministrazione. rate, Non vogliamo influenzare
E invece nel dispositivo del- Che dipende nella nessuno. I nostri lettori si fac-
l’atto si legge: «in base agli non da ragioni giuridiche, ma, moti- ciano un’opinione: leggendo
elementi discrezionali in pos- se mai, da situazioni di fatto, vazione, sem- pre in la legge e valutando i fatti.
In folio
2
Colonna infame
Giù
Tante richieste
la testa Nessuna risposta
CERCATE di immaginarvi SE Gabriel García Márquez incomprensibil- tribuente; e
come potreste restare se, in scrivesse oggi il suo ‘Nessu- mente muta. quindi an-
un processo di stile kafkia- no scrive al colonnello’, non Anche che mie.
no, vi capitasse di essere credo che avrebbe difficoltà que- Mi do-
condannati a una qualsia- ad ambientarlo nella nostra s t o man-
si pena – magari anche a ‘europeissima’ repubblica. sem-
pagare solo 5 simboliche Che differenza c’è, infatti, tra b r a
lire – mentre il giudice vi America Latina e vecchia Ita- f a r
legge in aula una sentenza lia? In pratica nessuna. parte della... benedetta traspa- do a chi giovi tutto questo e
di questo genere: «...con- Nel romanzo il colonnello renza. rendo pubblica questa mia
danna Caino Adami in aspetterà una vita la risposta Ho scritto tre richieste indi- stessa domanda, perché an-
base agli elementi discre- per la sua pensione: e qui da rizzate alla presidenza, sem- che gli altri contribuenti riflet-
zionali in possesso di que- noi si aspetta una vita che pre chiedendo la stessa cosa. tano su come l’amministra-
sta corte». qualcuno, a cui abbiamo inol- La prima richiesta è stata ri- zione metta a rischio le risor-
Cercate di immaginare trato una richiesta, si degni di cevuta l’8 ottobre; la secon- se che costano tanta pena in
cosa potrebbe scrivere il dirci: «In merito alla Sua ri- da il 18 ottobre. La terza è un prelievo fiscale.
cronista di giudiziaria più chiesta...» telegramma del 21 novembre Ma che il pubblico sia di na-
scassato di questa terra e Non ci tocca neppure il pia- e non ho ancora ricevuto ri- tura ‘sfingica’ non ho proprio
che scrive sul giornale più cere che gratifica sempre il sposta, né pare che la preside dubbi: da una parte, infatti, si
scassato di questa terra. povero Donald Duck quando – da come vanno le cose – danno 30 giorni per le rispo-
Non crediamo che potreb- pensa di chiedere un prestito intenda darne. ste, da un altra si parla di ‘si-
be mancarvene la fantasia: allo spilorcio Zio Paperone: Eppure dal suo silenzio può lenzio assenso’ se non c’è ri-
organi di stampa di destra «La risposta è no» – scritta derivare un danno economi- posta (ma anche di silenzio
e di sinistra, schierati e in- anche preventivamente su co all’amministrazione. rifiuto).
dipendenti uscirebbero tut- cartelli sparsi ovunque, di- Danno economico significa Per sapere come stanno le
ti, ugualmente, con titoli nanzi al deposito. che, più tarda la risposta, più cose a chi devo rivolgermi, al
strillati improntati al regi- La pubblica amministrazione l’amministrazione dovrà pa- mago Otelma?
stro espressivo dello scan- è una sfinge: impenetrabile, gare – a spese di tutti, del con- e.b.
dalo.
E ora fate un’altra rifles-
sione: che nella pubblica
amministrazione tutto que-
sto è molto più normale di
Peste & Corna Orario di servizio
quanto si possa pensare e LA TRASPARENZA è un E SEMPRE a proposito di trasparenza, perché si sappia il
che nessuno grida allo concetto così radicato che, come, il quando e il perché, dal momento che il contratto di
scandalo, perché da sem- all’interno del Forteguerri, lavoro prevede, per il capo d’istituto, la flessibilità dell’ora-
pre il cittadino è stato abi- non sappiamo niente di: 1) rio, ogni settimana dovrebbe essere anche esposto l’orario fles-
tuato a obbedire e non a chi abbia fatto le supplenze sibile del preside.
ragionare (complice anche come completamento ora- Se è vero, infatti, che la carta dei servizi, così cara a tutti, deve
la scuola). rio; 2) chi quelle con paga- aiutare il cittadino nei rapporti con la pubblica amministra-
Ebbene, se questo principio mento accessorio. zione, è altrettanto vero che il genitore che ha bisogno di par-
passa così facilmente sotto In alcuni istituti pistoiesi, lare con il capo d’istituto dovrebbe essere in grado di sapere
silenzio, chi potrà dirsi ve- settimanalmente, vengono quando e come reperirlo. Analoga situazione si presenta con
ramente al sicuro da una affissi all’albo questi dati, il corpo docente. Non si può infatti escludere che un inse-
discrezionalità che, in que- sicché tutti possono control- gnante abbia necessità di conferire con il suo superiore.
sti tempi difficili, sembra lare tutto il lavoro svolto. Ma a prescindere da tutto questo, in un perfetto ossequio della
prendere sempre più cam- Non è mica un chiedere trasparenza, dovrebbe risultare agli atti e pubblicamente an-
po? troppo, domandare di sape- che l’orario di servizio del preside – perché nessuno possa
I professori continueranno re chi, in busta paga, avrà pensare o dire che non si sa se il funzionario ha effettivamente
a educare i futuri cittadini di più e perché... svolto le sue 36 ore settimanali d’obbligo.
a chinare la testa e ad im-
parare a subire ? Questo foglio può essere liberamente fotocopiato e distribuito
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del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno I • N. 12 • 20 Dicembre 1996
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Ordinamenti Assemblee studentesche


plurimi
e «potere di intervento»
A VOLTE c’è quasi da cre- COME abbiamo scritto sul n. l’assemblea può essere sciol- ge per un suo intervento».
dere che l’ordinamento del- 10 di lunedì scorso, siamo ta quando si stia svolgendo al Dunque il preside – e solo il
la scuola non sia unico, ma fermamente convinti che i di fuori delle regole. preside – può intervenire: e
plurimo davvero, come cre- prof. non abbiano alcun ob- A parte il fatto che nel vero nessun altro al suo posto.
de la prof.ssa Flamma. bligo di sorvegliare alle as- testo della legge non si fa E questo pare logico e giuri-
Un esempio ci è fornito pro- semblee: né a quelle di clas- menzione a “docenti delega- dicamente corretto se si esa-
prio dalla trascrizione del- se né a quelle d’istituto. ti”, lo stesso ministero aveva minano compa-
l’art. 44 del Dpr 416/74 così Le ragioni giuridiche le ab- dato risposta alla questio- rativamente i
come compare nel riquadro biamo esposte; ma, se non ne con la circo- dettati del-
a lato (è riportato dalla cir- bastasse, il ministero stesso, l a r e l’art. 43
colare del preside, la n. 47 con una risposta al preside (oggi 13) e
senza data, diretta agli alun- cell’Itc di Falconara, 44 (oggi
ni dell’istituto). aveva chia- 14): se in-
I nostri lettori osservino at- fatti è
tentamente la parte sotto- vero
lineata e la con- c h e
frontino con la l’art.
fedele trascri- 43 prevede
zione del mede- un delegato del presi-
simo articolo de all’assemblea d’istituto, il
come si presenta 3 1 2 fatto che l’art. 44 non faccia
nel Testo Unico del 27.12.79, esplicita menzione di esso
della scuola, il più che, non superata da ul- (ad appena un articolo di di-
volte citato D. Lgs. teriori disposizioni, è tuttora stanza), quanto a poteri di in-
n. 297/94. rito che, in valida per quanto attiene l’in- tervento, non può presumibil-
Ecco il comma 5°: «Il caso di assemblea di terpretazione dell’art. 44 del mente significare una macro-
preside ha potere di in- istituto, i docenti privi di im- Dpr 416/74. scopica svista del legislatore
tervento nel caso di viola- pegni deliberati dal collegio Al titolo VII (Responsabilità in merito: ma fa piuttosto ri-
zione del regolamento o in nell’ambito delle attività di e poteri di intervento del pre- tenere (secondo anche l’inter-
caso di constatata impossibi- insegnamento possono perfi- side), si legge infatti: «In me- pretazione fornita della C.M.
lità di ordinato svolgimento no restarsene a casa (in Nuo- rito al potere di intervento del 312/79) che il legislatore ab-
dell’assemblea». va secondaria n. 1, 15.9.91, preside... si fa presente, non bia voluto riservare questo
Noi non siamo riusciti a tro- pag. 107). sussistendo obbligo per il pre- potere al preside e soltanto a
vare alcun riferimento a quel Qui interessa un altro aspetto side di essere presente all’as- lui in persona.
«o docenti delegati» del te- della questione. Al di là del semblea che, il preside stes- Non solo, quindi, appare il-
sto ufficialmente diramato fatto che i prof. non possono so (si noti l’espressione, ndr.) legittima la sorveglianza af-
dal preside. Una svista? Un essere delegati dal preside è tenuto a intervenire quan- fidata ai docenti, ma, tanto
testo antico poi modificato? alla sorveglianza, ciò che im- do, in qualsiasi modo, venga più, la delega a intervenire
O che altro dietro questo ‘pic- porta è il «potere di interven- a conoscenza che ricorrano con poteri che non appaiono
colo mistero’? to», quello grazie al quale gli estremi previsti dalla leg- delegabili.
In folio – 20 Dicembre 1996
2
Colonna infame Ma quanti ‘obblighi’ Analisi
Chi più
chi meno che non sono dovuti! numerica
VI SIETE mai chiesti per- “ALL’ASSEMBLEA di classe o di istituto possono assistere, APPARE interessante analiz-
ché il preside abbia lo sti- oltre al preside o a un suo delegato, i docenti che lo desideri- zare nei numeri l’andamento
pendio più alto di un do- no” (art. 13 D. Lgs. 297/94): possono, quindi hanno facoltà; lo del protocollo riservato del
cente? Perché esercita fun- desiderino, se non lo desiderano non partecipano e a nulla Forteguerri. Il 10 settembre
zioni di rappresentanza, di serve la delega. 92 i numeri erano fermi
coordinamento e di mag- Esempio. I presidi hanno facoltà di andare dal barbiere, ma all’883; l’11 dicembre di que-
giore responsabilità. non ci vanno: non importa se vogliano o non vogliano andarci. st’anno erano giunti al 2.036,
Eppure spesso il preside Ci mandano un loro delegato che, pur non desiderando farlo, con un monte-lettere riserva-
delega: i suoi compiti, le va a farsi fare barba e capelli. Da buon cireneo, chi ci va subi- te di 1.153 unità.
sue responsabilità. Come sce anche un brutto taglio o delle abrasioni sul viso. Fatti suoi. Fra le due date corrono 1.531
nel caso dell’impopolare Non sussiste obbligo di sostituire il preside o di vigilare un’as- giorni. Togliendo 144 giorni
‘potestà di intervento’ nel- semblea, tuttavia, anche a Pistoia, alcuni presidi fanno votare di ferie, 217 domeniche e 100
lo scioglimento delle as- dal collegio questo principio di delega e di vigilanza. Se poi giorni di esami di maturità,
semblee. Oppure esercita succede qualcosa i docenti sono i primi ad essere chiamati in restano 1.070 giorni lavora-
la sua ‘pressione’ per im- procura. Meglio avrebbero fatto a non votare in collegio e a tivi. Facendo conto che un
porre anche ciò che non è non accettare deleghe. Ad andare a farsi quattro risate altrove. mese sia fatto di 30 giorni la-
dovuto dai docenti. Aldo Piras [Gilda] vorativi e dividendo 1.070
Stamattina stessa il liceo IL CONSIGLIO d’istituto, nella sua riunione del 17 dicembre, per 30, si ottiene il coefficien-
scientifico di Pistoia tiene ha risolto il problema ‘stampa nella scuola’. Riconoscendo la te-mese 35,66. Dividendo le
un’assemblea d’istituto. propria competenza alla selezione dei prodotti editoriali, ma 1.153 lettere riservate per
solo di quelli da acquistare a carico del bilancio, ha riafferma-
Ebbene il preside ha dira- to il principio secondo cui nella scuola può circolare tutto ciò
35,66 scopriamo che la pre-
mato la circolare 54 con che rispetta i requisiti di piena legalità. Tutto ciò che viene sidenza ha prodotto una me-
cui obbliga il corpo docen- inviato gratuitamente a scuola sarà posto in libera visione. dia di 32,33 lettere ogni
te a stare a scuola almeno Può dunque circolare tutto ciò che è in regola con le leggi e, mese/lavoro: cioè più di una
per di più, grazie anche al nostro intervento, il Forteguerri ha
fino alle 11 «per poter ac- dato attuazione alla legge sull’editoria. Ora collegio dei do-
lettera riservata per ogni gior-
cogliere gli studenti in caso centi e consigli di classe, con le proposte degli studenti, po- no effettivamente lavorato.
di scioglimento forzoso del- tranno procedere alla selezione dei quotidiani da acquistare e La percentuale produttiva è
l’assemblea» – si legge. porre in lettura e consultazione. davvero notevole: 107,80%!
Qualche docente ha pre-
sentato un proprio ‘atto di
rimostranza’, contestando
il fondamento giuridico Peste & Corna TRASPARENZA
della decisione del preside:
ma a cosa servirà tutto que- QUESTO foglio si fa da sé,
sto? E chi darà una rispo- ma... non si fa da sé. Che ‘In
sta di giustizia? folio’ sembri una palma nel
L’ordinamento è organiz- deserto non significa che sia
zato in maniera tale che chi un prodotto... unigenito.
guadagna di più per mag- Esso presenta posizioni, os- Per evitare
giori responsabilità finisce servazioni, note e... tirate problemi,
per essere meno responsa- d’orecchie di stampo Gilda: metteremo al
bile. E accade sempre che, condivise, approvate e uffi-
protocollo
per poter prendere un prov- cialmente sostenute dalla
Gilda provinciale.
riservato
vedimento contro un do-
cente, basta un genitore Fatti, opinioni, commenti anche i
che si lamenta; per poterlo non sono quindi ‘orfani’. biglietti
fare con un preside non ba- Chi provvede al confeziona- d’auguri...
stano né una serie infinita mento del giornale è rap-
di illeciti amministrativi né presentante ufficiale Gilda
la lagnanza di chi vede vio- al Forteguerri.
lato un proprio diritto.
Chi più e chi... meno. Questo foglio può essere liberamente fotocopiato e distribuito
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Tutti hanno diritto di manifesta-
re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Quotidiano di informazione, critica e commento Cost. art. 21
ad uso del personale, degli studenti e delle famiglie
del Liceo Forteguerri di Pistoia Anno II • N. 1 • 21 Gennaio 1997
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

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Riproduzione consentita con qualsiasi mezzo citando la fonte – Direttore Responsabile: Edoardo Bianchini (Proprietario, editore e stampatore)

Professione Nessuno può ordinare al docente


e professori quali voti assegnare e come darli
Le regole non devono essere cambiate a colpi di maggioranza
COME nessuno si sognereb- NEL COLLEGIO dei docenti polosamente a tale delibera: di seguire questa linea popu-
be di suggerire imperativa- del 14 ottobre 1996, la prof. ne sarebbe disceso che un listico-permissiva che avreb-
mente a un avvocato, a un Rita Flamma, preside del li- compito con 7 errori sarebbe be creato una evidente dispa-
medico, a un ingegnere, a un ceo Forteguerri, pose all’or- stato valutato con un tre, alla rità di trattamento valutativo
magistrato, i passi da segui- dine del giorno e fece votare, stregua (e non è un caso iso- non solo all’interno del For-
re per svolgere la propria nonostante le contrarie osser- lato) di un compito con un’in- teguerri, bensì pure fra il For-
professione (gli organismi vazioni e riserve di alcuni in- cidenza di errori di 8-15 e tal- teguerri e le altre scuole pi-
professionali, i cosiddetti ‘or- segnanti, il livello minimo di volta anche 20 o più. stoiesi e d’Italia.
dini’, hanno un potere di sor- valutazione per tutta la scuo- Alcuni docenti si rifiutarono Così la preside rinnovò per
veglianza e controllo, ma la: in altri termi- iscritto l’ordine
possono intervenire solo in ni il fatto che, ai ‘ribelli’,
caso di indiscutibile violazio- qualunque fos- pronta a far
ne delle più elementari rego- se stato il nume- scattare provve-
le), così pure deve avvenire ro degli errori dimenti disci-
nei confronti dei docenti, pro- in un compito plinari (è questa
fessionisti della scuola. scritto, il voto l’ottica forte-
Sta di fatto, invece, che, per non sarebbe guerriana attua-
una certa mentalità sindaca- sceso al di sot- le) in caso di di-
le di veteromemoria sessan- to del tre. sobbedienza.
tottarda, il docente è consi- La proposta del Due docenti fe-
derato come il metalmecca- ‘tre politico’ fu cero ricorso al
nico che ha solo il dovere di avanzata dalla Provveditore e,
avvitare il classico bullone di prof.ssa Virgi- come si può leg-
Cipputi: e così si vuole che nia Porta e il gere, il dottor
una delibera di un collegio collegio così si Angotti, con
dei docenti venga cecamente espresse, come chiare motiva-
e acriticamente applicata pervaso da una zioni di diritto,
senza discutere, come se il sorta di passivo ha dato loro ra-
collegio fosse ‘il parùn da li ossequio ai de- gione, sconfes-
beli braghi bianchi’ del pro- siderata della sando a pieno la
fessore. preside. falsa opinione
Niente di più sbagliato. E lo Nei giorni suc- che il collegio
dimostra il decreto del prov- cessivi, la prof. abbia poteri di
veditore di Pistoia che ha Flamma dira- coazione nei
annullato una chicca di deli- mò una circola- confronti della
bera adottata, per volontà del re/ordine-di- professionalità
preside del classico-magi- servizio, con la del docente.
strale, la prof. Rita Flamma. quale impone- A pag. 2 il resto
I lettori riflettano su questo va ai docenti di del decreto e il
poco brillante episodio. attenersi scru- commento.
In folio – 21 Gennaio 1997
2
solo è in violazione di legge,
Colonna infame Il decreto del Provveditore ma, tra l’altro comprime, fuo-
Due pesi ri di espressa previsione (cioè
senza che ciò sia previsto dal-
e due misure la legge stessa) la libertà va-
lutativa del docente, che è
NON PUÒ davvero esiste- diritto-dovere, e altresì la
re una scuola ‘fai da te’ a competenza professionale.
due velocità, una scuola In parole povere il provvedi-
che adotta due pesi e due tore fa rilevare, a preside e
misure per valutare i pro- collegio, che nessuno può
pri studenti. dire al docente quali voti dare
Non può esistere una scuo- e come darli, come nessuno
la in cui i docenti, lungi può indicare al chirurgo dove,
dall’essere dei professioni- come e quando tagliare.
sti della didattica, con il Ma il provveditore aggiunge
distacco che deve caratte- qualcosa in più: se la delibe-
rizzare il professionista nel ra del collegio del Forteguer-
portare avanti la professio- ri restasse in piedi – sottoli-
ne, si trasformano in socio- nea – si determinerebbe nel
logi, psicologi, assistenti Liceo Classico di Pistoia una
sociali, confessori, padri e situazione confliggente con
madri adottivi. Non può quella generale degli altri
esistere una scuola in cui Istituti e comunque singola-
l’insegnante – che pure è re (vale a dire: di netto privi-
di carriera direttiva, anche legio degli studenti del clas-
se atipica – debba rinun- sico rispetto agli studenti del-
ciare alla propria autono- le altre scuole della provin-
mia perché visto, conside- cia e d’Italia).
rato, trattato dal capufficio In dipendenza di tutto questo
come un comune impiega-
to nemmeno ‘di concetto’,
ma semplicemente esecuti-
Quando il passo e tenuto conto del fatto che la
pubblica amministrazione
deve conformarsi a principi di
vo. non-disparità di trattamento,
Se si vuole la scuola euro- è più lungo della gamba... di coerenza, di efficienza, non
pea, come dice sempre Ber- esistono motivazioni suffi-
linguer, ci si allinei sulla IL RISCHIO è quello di re contro una fonte di diritto cienti per far sì che qualcuno
scuola europea: a comin- sciancarsi. Ed è quello che è primaria; quindi si chiedeva venga giudicato in un modo
ciare dagli stipendi che, accaduto al collegio dei do- al provveditore di annullare e altri in un altro.
proprio in relazione al loro centi del Forteguerri, troppo la decisione del collegio e Perciò, ribadendo principi
potere economico, indica- pronto, a nostro giudizio, a l’ordine di servizio della prof. elementari di diritto, che la
no sia il grado di professio- voler cercare di accondiscen- Flamma. preside e il collegio sembra-
nalità, sia l’autonomia del dere alle proposte della pre- Il provveditore, accogliendo no non conoscere o (peggio)
professionista. side. le fondate motivazioni addot- non voler opportunamente
E i presidi zelanti, tutti en- Ma commentiamo i fatti. te, è tuttavia andato oltre, con apprezzare, il ‘tre politico’ è
tusiasticamente protesi a Dopo l’ordine di servizio per- un giudizio motivato che suo- stato abolito, sicché ognuno
ottenere la dirigenza, cer- sonale reiterato dalla preside na come una vera e propria si abbia quel che merita in
chino di capire i limiti (non a chi scrive (dimissionario dal censura e nei confronti della relazione al proprio grado di
pochi) della loro funzione Forteguerri dal 1° gennaio) e preside e nei confronti del preparazione e alla quantità e
e dei loro poteri. alla prof. Francesca Iovi, i collegio o almeno di quella qualità degli errori e lacune
Ma in primo luogo faccia- due ricorrenti eccepirono al straripante maggioranza che che evidenzia nelle prove sta-
no un doveroso salto di provveditore che, nella deli- aveva approvato la delibera bilite dall’ordinamento scola-
qualità quanto a prestazio- bera del collegio del 14 otto- del ‘3 politico’. stico.
ni: studino bene il diritto – bre si rilevava una palese vio- Se leggiamo la premessa del Finalmente. Grazie, signor
e non facciano perdere lazione di legge: autonomia decreto provveditoriale, ve- Provveditore!
tempo ai docenti con l’ado- non significava poter decide- diamo che il ‘3 politico’ non e.b.
zione di delibere che viola-
no la legge. In folio, organo ufficiale Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
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NE re liberamente il proprio pensiero
DI ZIO I
E EO ERR
LIC TEGU con la parola, lo scritto e ogni al-
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Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 2 • 25 Gennaio 1997
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

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Splash ‘Noli me tangere’, ovvero


down meglio fingere di non vedere
DICIAMOLO pure: bella IN UN PROGETTO educa- sa pretendere: è simile al ten- legittimità o meno (non è que-
botta, bella botta davvero tivo davvero democratico tativo di far passare per ac- sto il problema) ci sembra
quella dei quattro genitori deve prevalere l’educazione qua una bottiglia di grappa comunque scorretta per que-
‘rappresentanti d’istituto’ alla legalità o il passivo rispet- con la pretesa che le Fiamme stioni di opportunità e di de-
che, con una lettera – che non to della regola dell’opportu- Gialle non se ne accorgano. ontologia professionale.
riporteremo perché piena nismo? È una tattica intelligente que- Si noti quell’aldilà della le-
zeppa di considerazioni È questa la domanda che na- sta? Può darsi – ma permet- gittimità o meno (non è que-
inammissibili – hanno preso sce spontanea quando, come teteci di esternare i nostri dub- sto il problema) che
posizione nei confronti di professionisti dell’informa- bi. accomuna, tout
questo quotidiano e lo han- zione, ci troviamo dinanzi a La prima domanda court, un organo di
no fatto diffondendo quel loro lettere e scritti come quello di che un qual- stampa di piena
documento fra tutti i genitori cui riportiamo lo stralcio. siasi legalità con un
eletti nei consigli di classe del Un’analisi testuale può aiuta- volantino delle
classico-magistrale. re molto a comprendere BR; e tanto
C’è da chiedersi se fossero il significato com- basti.
veramente convinti di ciò che plessivo Ma si noti
facevano o se, questa loro che si anche –
tardiva presa di posizione – nascon- al di là
come la definiscono – sia sta- de al di là del-
ta in qualche modo pilotata. del puro l’ap-
Ma non è questo il punto. valore delle prezzamento
Gravi ci sembrano, ugual- parole che, in della libertà di stam-
mente, le parole scritte, che sé, come ben pa, plaisanterie di circostan-
hanno un peso più ‘sodo’ di sappiamo, sono za... – quel il nostro silenzio
quanto può scappare di boc- innocue e incolpe- u o m o potrebbe erroneamente esse-
ca. Il rischio, scrivendo, è voli. della strada do- re letto come indifferenza o
quello di dire sempre qualco- ‘In folio’ non piace. E vrebbe porsi, ci sembra peggio come assenso ai toni
sa in più e anche chi ama la questo non ci voleva quella di chiedersi se il gior- (quali, se è lecito?) e ai con-
cosiddetta ‘libertà di stampa’ l’intelligenza di un’aquila per nale sia l’espressione della tenuti del giornalino citato.
può incappare nell’errore. capirlo. Ma da qui al mandar- insensatezza pura, della pura Due le alternative: o i conte-
È il caso dei nostri simpatici lo al rogo, il passo è davvero follia o se, al contrario, le sue nuti sono demenziali (e allo-
quattro genitori (anche se in troppo lungo; intollerabile. ragioni abbiano un senso lo- ra è bene dissociarsi), o sono
realtà la lettera era sottoscrit- Credere di poter eliminare il gico-giuridico; dei fonda- plausibili. E allora non è solo
ta solo dalla signora Regina valore della verità oggettiva menti solidi. la scuola che non educa, ma
Alberta Bresci). – ‘In folio’ non ha fatto altro Troppo comodo, signori ge- – vero il detto prima digestio
Anche qui la scuola ha falli- che denunciare, documenti nitori, fare finta di non vede- fit in ore –, il primo pericolo
to: non ha insegnato loro a alla mano, situazioni e prov- re e nascondersi dietro una per i ragazzi e per la loro
scrivere. E loro, stimolati da vedimenti che riteneva illegit- motivazione evidentemente educazione sono proprio quei
‘heroici furori’, hanno – timi o comunque viziati – è debole: l’iniziativa editoria- genitori che fanno di tutto per
come si dice – toppato. quanto di più illusorio si pos- le de ‘In folio’ al di là della non affrontare la realtà.
In folio – 25 Gennaio 1997
2
Colonna infame Un dissenso da motivare Gramsci.
Gli atti della pubblica ammi-
Corsi nistrazione (e tali sono gli
una credenza da sfatare scrutini) devono essere tutti
e ri-corsi Non basta una maggioranza per promuovere motivati: e non da pseudo-di-
chiarazioni della serie offre
RACCOGLIAMO un nu- IL DECRETO con cui il ciò va inteso come puro dato speranze di recupero, fa rite-
mero sempre maggiore di provveditore agli studi di Pi- numerico di produzione, che nere di essere capace di o si-
testimonianze di prof. che stoia ha annullato la delibera prescinde dalla qualità del mili mere opinioni, ma da
si mostrano particolarmen- del collegio dei docenti del prodotto. presupposti (come dice la leg-
te scettici o indignati delle classico-magistrale, con la Ma da sfatare è pure la cre- ge 241/90) “di fatto e le ra-
modalità con cui i presidi quale si stabiliva come voto denza che la decisione mag- gioni giuridiche” che determi-
presentano gli inefficaci minimo il tre, impone un’at- gioritaria di un consiglio di nano la delibera.
corsi di recupero all’inizio, tenta riflessione e dovrà ave- classe, possa, di per sé, esse- Troppo comodo ricorrere a
durante e alla fine dell’an- re un logico peso giuridico su re sufficiente a rendere legit- quel qualora vi sia dissenso
no scolastico. un altro degli aspetti della vita tima la promozione o meno si procede con voto di mag-
Molti docenti avvertono scolastica in generale: gli del soggetto che non raggiun- gioranza: quel dissenso deve
che qualcosa non torna nel scrutini, specie quelli di fine ga la sufficienza o presenti essere motivato; come dire: tu
discorso dei loro presidi: anno, che si presentano con lacune nella propria prepara- prof. di greco hai sbagliato a
ogni prof. è tenuto a fare aspetti particolarmente deli- zione. correggere il tal compito e te
straordinari per permette- cati per i riflessi che hanno Il compito di assolvere con un lo dimostro, per cui la tua
re agli studenti meno dota- nella vita di studenti e fami- atto di buona volontà e di per- proposta di voto è errata.
ti di migliorare e chi anche glie. dono, se può essere caratteri- E qui entra in gioco la com-
è contrario riceverà un or- Intanto è il caso di sfatare il stico del confessore e del pa- petenza professionale: che
dine di servizio che lo co- mito della ‘produttività’ inte- dre spirituale, non è certo il non può essere compressa e
stringerà a vivere a scuola sa nel mero senso del numero fine istituzionale della scuola repressa (ancora una volta) a
mattino e pomeriggio in dei promossi e dei diplomati: e non piacerebbe neppure a colpi di maggioranza.
estenuanti tour de force.
Non meraviglia che nella
scuola accada anche que- Rappresentanza Anche i supplenti temporanei
sto; e non meraviglia che
molti accettino di sobbar-
sindacale hanno il diritto allo stipendio
carsi un’ulteriore fatica, LA PROF.SSA Carmela SEMBRA un paradosso, ma non lo è. Eppure è paradossale
specie per la povertà degli Cupardo è stata nominata che questo problema non interessi, se non marginalmente, le
stipendi. Ma non si può ri- referente Gilda e rappre- forze sindacali.
durre tutto a uno sfrontato sentante sindacale all’inter- I supplenti temporanei, oggetto di sfruttamento da parte di un
sfruttamento del bisogno. no del classico-magistrale. datore di lavoro poco riconoscente, riscuotono quando pos-
Che le disposizioni ministe- La docente di matematica, sono e sembrano avere perso ogni diritto alla retribuzione nei
riali prevedano che le scuo- collega di collaudata espe- tempi normali per gli altri lavoratori.
le attivino i corsi non può rienza e cultura, sostituisce Si sentono rispondere che non ci sono soldi, che arriveranno.
tradursi automaticamente nell’incarico il prof. Bian- E quando i fondi arrivano, magari a qualche mese di distanza
in un obbligo di straordi- chini. da quando hanno finito di svolgere il proprio compito, non
nario per i docenti. Poiché il precedente re- vengono compensati per quella loro lunga attesa – pur se do-
È il contratto che detta i sponsabile di ente faceva vere dell’amministrazione sarebbe l’indennizzo dell’interes-
doveri d’ufficio dei docen- parte – nomina di collegio se legale per il ritardo.
ti: ed è lì che sono stabilite – della commissione per le Buoni ed umili, perché costretti al silenzio dal loro stato di
le ore di servizio. graduatorie dei soprannu- necessità, finiscono per garantire un illecito arricchimento del
L’in più, che viene pagato merari, non sarebbe male se datore di lavoro, determinato dal ritardo nel versamento degli
oltre, può essere solo ri- la prof. Cupardo potesse emolumenti dovuti.
chiesto, non imposto. Né subentrargli nell’incarico, E se capita che qualche segreteria, per incuria o altro, sbaglia
può esserci ordine di servi- garantendo una equilibra- i conteggi e liquida e mette in pagamento non l’intero periodo
zio che travalichi i limiti fis- ta rappresentanza sindaca- lavorato, ma solo una parte, per ottenere il resto dovuto devo-
sati dall’art. 41 del contrat- le in una commissione dai no attende ancora qualche mese. Ma lo stato garantisce dav-
to. compiti molto delicati. vero i tanto santificati diritti delle minoranze?
I prof.-professionisti non
temano e non esitino a di- In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
chiarare di non voler fare i Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
corsi, se non lo vogliono. I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
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D IZIO ALE
E ER
GEN con la parola, lo scritto e ogni al-
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Liberi Ricevimento pomeridiano


di parlare Quanti padroni ha il docente?
IN FOLIO è alla 14a uscita. 14 UNO dei punti di frizione che sce – grazie soprattutto all’in- (e, quindi, in ipotesi, anche in
numeri interamente dedicati a si registrano nei rapporti fra tervento dei presidi, per la materia di ricevimenti pome-
mostrare come la professione do- collegio dei docenti e consi- maggior parte pronti a segui- ridiani), non significa di per
cente venga sistematicamente e
quotidianamente demolita da
glio d’istituto, resta senz’al- re le indicazioni del consiglio sé che possa e debba comun-
presidi in difficoltà, da infauste tro il problema dei ricevimen- – con l’imporre l’estenuante que decidere, poiché questo
politiche ministeriali, da scelte ti pomeridiani. fatica delle tre ore di ‘fuoco suo potere decisionale è da
sindacali autolesioniste e colle- Le famiglie avanzano la ri- di fila’. intendersi riferito e limitato
ghi guidati più da ideologie e ap- chiesta di essere ricevute al di Gli organi collegiali, così dalla norma contrattuale (art.
prossimazioni che da consapevo-
fuori dell’orario di lavoro (nel come erano nati, non erano 42, comma 4°) che definisce
lezza professionale e delle leggi
su cui è fondata l’istituzione sco- pomeriggio) e il consiglio strutturati – e non lo sono nep- i poteri del consiglio d’istitu-
lastica. Già l’istituzione scolasti- d’istituto si fa parte diligente pure oggi – perché uno di essi to entro i limiti di quel sulla
ca, non il servizio scolastico, affinché i prof., due o più vol- (consiglio d’istituto o colle- base delle proposte del col-
come in sindacalese corrente vie- te all’anno, siano tutti presenti gio) prevalesse sull’altro. legio dei docenti che fa sì che
ne definita la scuola da qualche a scuola per ricevere, di soli- Un’attenta, elementare analisi ogni decisione sia subordina-
decennio a questa parte. E non è
to, almeno una cinquantina di della legge, fa balzare chia- ta alla delibera stessa del col-
differenza di poco conto. 14 nu-
meri in cui un collega ha dovu- genitori (a volte di più) nel ramente agli occhi che la loro legio.
to, da solo, affermare quotidia- giro di tre ore dedicate al- funzione è ispirata al princi- La forma del dettato è chiara
namente un diritto: la libertà di l’udienza plenaria. pio del controllo reciproco e e non può sfuggire anche al
diffusione, anche per i docenti, In generale i prof. – anche dell’equilibrio: né potrebbe più sprovveduto degli uomi-
di un quotidiano regolarmente quelli che in collegio votano essere diversamente, visto ni qualunque: decidere qual-
registrato, autorizzato e autofi-
nanziato, e rintuzzare, colpo su
a favore del ricevimento po- che la nostra tradizione giu- cosa sulla base di, sia nella
colpo, attacchi, minacce e prov- meridiano – non vedono di ridica è di fin troppo stretta lettera che nello spirito, non
vedimenti disciplinari. buon occhio un’esperienza ascendenza romanistica. può che significare non poter
In folio ha colpito nel segno e ha massacrante: nella pubblica Gli spazi, ben ritagliati, delle deliberare contro gli elemen-
destato inquietudine fin dal pri- amministrazione chi ha con- competenze dei vari organi, ti che costituiscono la base
mo numero perché non parla di
tatti con il pubblico è sotto- e l’attribuzione, talora, a en- stessa della delibera.
diritti, doveri, funzioni, codice
deontologico e responsabilità in posto a una sorta di stress su- trambi, di pronunciamenti su Errano, quindi, quei collegi e
modo generico o in una scuola periore a chi, al contrario, può identiche materie, non può quei colleghi che, sfiduciati,
qualunque. Ma denuncia e do- lavorare nel chiuso di una che significare, nell’intenzio- per fame e per sete, per amor
cumenta situazioni precise. Ora stanza. ne del legislatore, un control- di quieto vivere, finiscono per
In folio si accinge a parlare d’al- Eppure questa situazione si lo biunivoco e paritario. E assecondare (controvoglia) le
tro e anche di altre scuole affin-
ripete ogni anno, in ogni scuo- dunque le norme, più che ap- proposte di ricevimento po-
ché, in ogni singola scuola, di-
ritti, doveri e responsabilità sia- la; e quasi sempre genera di- plicate ‘a secco’, devono, in meridiano a oltranza.
no noti, individuati e garantiti. sagio frai docenti. Disagio molti casi, essere apprezzate Un no compatto – se non si
Cominciamo a dare un senso più anche perché, se un collegio in un loro necessario coordi- ritiene di dover ricevere di
preciso alle vaghe e ambigue vota per non attuare il ricevi- namento dopo un’attenta col- pomeriggio – non può essere
proposte ministeriali sui corsi di mento pomeridiano, di solito lazione. smontato da nessun consiglio
educazione alla legalità. Siamo
pronti a fare ancora 1414 numeri
il consiglio d’istituto si so- Il fatto che il consiglio d’isti- d’istituto: che non è affatto il
di In folio. vrappone alla decisione con tuto sia competente in mate- privato datore di lavoro del
Aldo Piras una controdelibera che fini- ria di rapporti scuola-famiglia docente-professionista.
In folio – 29 Gennaio 1997
2
Colonna infame Presidi, direttori didattici e dirigenza
Ancora
penalizzati Il re è morto. Viva il re!
«LA CAMERA si accinge a SI SCORPORINO pure presidi e direttori di- e non sulla testa degli altri.
votare per decisione della dattici dalla contrattazione: ma si scorporino Il pericolo di questa manovra a sorpresa – a
maggioranza e scarsa com- anche i docenti, che sono la vera leva della colpi di comma che compaiono all’improvvi-
battività del Polo l’ennesima
scuola. La scuola non vive grazie a chi dirige, so in un disegno di legge – è che, davvero, le
umiliazione agli insegnanti e
alla scuola. Nel disegno di
ma in virtù dell’opera di chi insegna. Si provi logiche di apparato prevalgano e prevarichino
legge Bassanini in discussio- a concepire una scuola con un preside e nes- fino a creare ancor più confusione di figure e
ne, all’art. 18, quello relativo sun insegnante e tutto sarà chiaro. di ruoli, relegando i docenti in un limbo di gri-
all’autonomia della scuola, è La Gilda è pur favorevole alle aree separate: a giore impiegatizio dal quale non potranno che
stato aggiunto un comma (il condizione che la separazione non debba pe- essere definitivamente asfissiati.
16) che attribuisce la dirigen- nalizzare le vere risorse produttive del com- Già oggi i docenti sono considerati solo dei
za a presidi e direttori didat- parto, con la loro professionalità e con i loro ‘manovali esecutori’ e non sembra proprio il
tici. La conseguenza automa- diritti a diventare ‘docenti europei’ a qualsia- caso di dover dare il via a una riforma che fini-
tica di ciò è che i capi di isti-
si livello – a cominciare dalla retribuzione. sca con il peggiorare l’attuale situazione.
tuto avranno un’area separa-
ta di contrattazione secondo
Presidi e direttori didattici potranno anche di- Oggi più che mai c’è bisogno di chiarezza e
le norme del decreto n. 29/ ventare ‘dirigenti’ – è questa la loro aspira- oggi più che mai i docenti devono prendere
1993. Il comparto scuola sarà zione da anni –: ma lo diventino per la loro coscienza che sono ad un passo dal non più
allora costituito solo da inse- autorevolezza e governino l’autonomia sco- distinguersi dall’impiegato di sportello di un
gnanti e personale impiegati- lastica non come dei monarchi ancor più raf- qualsiasi ufficio pubblico.
zio (segretari, impiegati, bi- forzati nei loro privilegi assolutistici, ma con Se è questo che i docenti vogliono, allora que-
delli). l’essere, in primo luogo, uomini di scuola e sto è il momento di non alzare un dito e di con-
«Questa assoluta anomalia quindi primi sì, ma, come si dice, ‘inter pares’ tinuare ad abbassare ancora la testa...
italiana (gli insegnanti ap-
piattiti contrattualmente sul
personale impiegatizio ed ese- Fuori
cutivo), è frutto del vecchio
ideologismo ugualitario e de-
gli interessi di apparato del
dei denti Ubi lex voluit...
sindacalismo tradizionale. La IN MOLTE scuole i docen- ALCUNI presidi ritengono – ma dovrebbero metterlo per
Gilda che ha sempre chiesto ti sono costretti, a metà qua- iscritto, quando decidono qualcosa – che tutto ciò che non è
aree autonome e separate di drimestre, ad approntare il esplicitamente vietato debba essere ipso facto ammesso e am-
contrattazione, fa appello a cosiddetto ‘pagellino’, il che missibile e pienamente in regola.
quanti, nella maggioranza,
si traduce in una inutile sec- Ma se questo può essere vero e apprezzabile in ambito priva-
sono consapevoli delle gravi
catura. tistico, nel contesto pubblicistico, poiché la tutela di interessi
conseguenze cui gli insegnanti
e la scuola andranno incon- In realtà il ministero spin- generali è preminente rispetto ai diritti del singolo, il princi-
tro se passerà la proposta di ge, con le sue circolari, a pio prevalente è quello della espressa previsione: niente è
scorporare dal comparto solo prevedere idonee forme di ammesso se non è esplicitamente previsto; dettato che si con-
la dirigenza; e alla minoran- comunicazione con la fami- creta nella formula ubi lex voluit dixit, se la legge lo vuole lo
za chiede di non prestarsi a glia: ma pensa che il qua- dice (e solo se lo vuole).
soluzioni equivoche che drimestre sia superato e che È assolutamente inutile, quindi, (e anche scorretto) che si tenti
avrebbero come risultato solo si debba tornare al trime- di carpire la buona fede del docente cercando di fargli credere
quello di provocare contenzio-
stre. che, poiché un determinato comportamento non è vietato, esso
si senza fine.
Nel nostro Paese si assiste a sia comunque ammissibile e legittimo.
«La Gilda chiede al ministro
se non ritenga di dover deci- un buffo fenomeno: mentre Si noti l’epiteto ‘legittimo’. Mentre nel diritto privato si parla
dere fuori dai condizionamen- la libertà di parola giunge di legalità, in ambito pubblico si parla di legittimità. Quale la
ti degli apparati sindacali e spesso anche ai limiti del- differenza? Il fatto che ogni atto o comportamento pubblico
per il bene della scuola italia- l’ingiuria, nessuno ha il co- deve essere contenuto entro espressa previsione di legge per
na, nella quale gli insegnanti raggio di chiedere qualco- potersi definire legittimo. Al di fuori di questo si incappa nel
sono già fin troppo demotiva- sa parlando chiaro, fuori vizio di forma e/o nella violazione di legge. E qualsiasi deci-
ti e frustrati. Nessuna riforma dei denti... sione ricade nell’ambito della nullità o dell’annullabilità.
potrà realizzarsi compiuta-
mente senza che siano valo- In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
rizzate le specificità della pro- Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
fessione docente».
[Gilda Nazionale]
I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
NE re liberamente il proprio pensiero
D IZIO ALE
E ER
GEN con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 4 • Sabato 1 Febbraio 1997
Registrazione del Tribunale di Pistoia n. 491 del 12.11.96

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via di Porta al Borgo, 88 - Tel. 0573-28.015 – Composizione elettronica e stampa in fotocopia
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Direttore Responsabile: Edoardo Bianchini (Proprietario, editore e stampatore)

Liberi La maggioranza può governare


di leggere ma solo nel rispetto delle regole
L A NOVITÀ di giornata è
la preoccupazione di al-
cuni colleghi del magistrale
I L MICCO, settimanale pi-
stoiese, nella sua edizione
di giovedì 30 gennaio, a pa-
do la quale una maggioranza
può votare anche contro la
legge, e se si pretende che ciò
È il principio di legalità che
va salvato: e non lo si salva
imponendo diktat che infran-
di non poter leggere In folio. gina 2 presenta una nota dal sia perfettamente in regola, gono la legge; votazioni di
La sua diffusione e libera cir- titolo emblematico: Zero in nessuno potrà salvarci quan- collegi che perdono del tem-
colazione nella sezione-ma- condotta al Forteguerri - Il do quella stessa maggioran- po prezioso per partorire illi-
gistrale del classico sarebbe voto minimo non può essere za deciderà che chi è ebreo o ceità e anomalie.
stata inibita e ostacolata – ci il tre - La legge vale anche mussulmano non ha diritto di E il fatto grave è quando è un
dicono – almeno per le edi- per il Liceo pistoiese. cittadinanza e di lavoòo. preside a chiederlo.
zioni del 1996. I nostri lettori, scettici o
A questi docenti rispondiamo meno, smaliziati oppure no, Non di sola sostanza...
che... anno nuovo, vita nuo- non possono non comprende-
va. Se il quotidiano poteva
comunque circolare libera-
mente anche nella preceden-
re il valore di quell’anche per
il Liceo pistoiese che compa-
re nel sommarietto.
U N DISTINTO signore si recò da un autoconcessiona-
rio e chiese di acquistare una Topolino Fiat. Il conces-
sionario gli fece firmare il contratto e gli fece scegliere il
te versione (le pene per chi Siaío d’accordo che ne ab- colore. Fu pattuito il prezzo e la data di consegna. Quando
tenta di impedire la libera biamo sentite di tutti i colori giunse il tempo, il signore si recò a ritirare la sua vettura,
diffusione della stampa che in quest’Italia stato di diritto ma, con gran disappunto, si vide consegnare una 600.
rispetta i requisiti di legge che non è più uno stato di di- «Non farai mica caso alla forma?» disse il venditore. «In
sono stabilite dall’art. 20 del- ritto, fino a dover ingoiare fondo, nella sostanza, anche questa è un’automobile, no?»
la legge 47/1948 – e sono (vedi goverîo Berlusconi) il Ma il distinto signore non la volle e ottenne anche il risar-
piuttosto feroci...), ora i prof. tentativo dichiarato di modi- cimento del danno: perché in qualsiasi tipo di rapporto
della sezione magistrale pos- ficare la Costituzione per umano... anche la forma è sostanza.
sono averlo, semplicemente semplice decreto, a dispetto
chiedendolo a chi lo distribu- dei santi e delle regole: ma Trasferimenti, è corsa a ostacoli
isce; e senza dover temere né sono proprio le regole da ri-
provvedimenti disciplinari né
ritorsioni di sorta.
spettare che forniscono, in
ogni circostanza, gli strumenti È MAI possibile che, al
momento dei trasferi-
menti, la vita del docente si
correndo al proprio sindaca-
to, alla ricerca affannosa dei
moduli. Succede, questo, nel
In folio è come l’acqua: dif- più idonei – specie nella pub-
trasformi in una vera e pro- privato?
ficile arrestarne le perdite. È blica amministrazione – per
pria corsa a ostacoli? La Gilda si è rivolta al prov-
come la verità: difficile im- poter trattare tutti (cioè tutti, Nessuno sa dirgli dove tro- veditore per invitarlo a far sì
pedirne l’affermazione. nessuno escluso) con la stes- vare e come riempire i fami- che la situazione muti al più
L’ostruzionismo non è mai sa misura. gerati moduli: gli uffici del presto.
servito a niente, anzi: ha sem- Siamo perfettamente convin- provveditorato lavorano in Ha chiesto che ogni scuola,
pre fatto bene. ti, come professionisti della carenza di personale; le se- d’ora in poi, abbia modulisti-
Quindi, prof. del magistrale: scuola, che il problema del greterie delle scuole di pro- ca e personale in grado di aiu-
leggete questo quotidiano. salvare il mondo non dipen- venienza non sono coinvolte tare i docenti, in maniera tale
Non fa altro che discutere, de dall’1 o dal 3. La questio- nell’operazione. che i prof. non siano costretti
E il prof. è costretto ad un a leggersi le indecifrabili or-
dibattere e, soprattutto, foca- ne è un’altra ed è sostanziale:
umiliante do you it yourself dinanze ministeriali.
lizzare fatti inoppugnabili. se si entra nell’ottica secon-
In folio – Sabato 1 Febbraio 1997
2
Colonna infame Presidi: dal Nuovo vademecum della Gilda
La luna Il potere logora chi non ce l’ha
di Bologna Appunti, riflessioni e note in briciole ad uso dei docenti

S ULLA dirigenza ai pre-


sidi e ai direttori didat-
tici, ecco la mia personale
L E PAROLE del preside non sono un dik-
tat: i docenti non sono fantozziani impie-
gati d’ordine, ma hanno una specifica profes-
obbligatori nel senso che, qualora manchino,
l’atto finale è invalido (si può impugnare l’as-
segnazione discrezionale di un docente ad una
opinione: codesti funziona- sionalità, competenze, diritti (come singoli e classe) ; inoltre i criteri del consiglio d’istituto
ri non solo saranno ancor come membri di organi collegiali), che devo- sono vincolanti e, se il preside non si attiene
più retribuiti, ma otterran- no difendere con fermezza e dignità. alle proposte del collegio, deve motivarlo ade-
no ancor più potere. Occorre conoscere bene gli ambiti della fun- guatamente per iscritto.
La Gilda ha preso posizio- zione direttiva, per poter controllare che essa Lo stesso articolo del D.P.R. citato prescrive
ne ufficiale contro questo si esplichi secondo quanto stabilito dalla nor- come preciso dovere del preside quello di pre-
colpo di mano. mativa e non si configuri come eccesso di po- siedere gli organi collegiali (tranne il consiglio
Sostiene che la scuola sarà tere o abuso di autorità, contro cui si può espe- d’istituto). Per i consigli di classe si ammette la
fatta, dopo lo scorporo dei rire ricorso e di cui il preside deve rispondere possibilità di delega a docente membro del con-
‘dirigenti’ e soltanto di direttamente (Cost. art. 28: i funzionari e i di- siglio di classe, purché sia adeguatamente mo-
loro, di bidelli, segretari e pendenti dello Stato.... sono direttamente re- tivata (scritta).
professori – insomma un sponsabili, secondo le leggi penali, civili e am- Sulle deleghe dei presidi ai collaboratori è il
sottoprodotto di... manova- ministrative, degli atti compiuti in violazione caso di aggiungere comunque che non devono
lanza. dei diritti). mai intralciare l’attività didattica (ciò vale par-
Certo che i tempi cambia- Al preside spetta procedere alla formazione ticolarmente nei casi di vicepresidi con semi-
no. È davvero cambiato delle classi, all’assegnazione ad esse dei sin- esonero o senza esonero). Bisogna ricordare che
anche il Pds. Nel ’68, quan- goli docenti, alla formulazione dell’orario, di ogni danno all’attività didattica è sempre e
do si chiamava Pci, spin- sulla base dei criteri generali stabiliti dal comunque responsabile in prima persona il do-
geva per l’abolizione della consiglio d’istituto e delle proposte del colle- cente, e che di principio il preside non può alle-
figura del preside e del di- gio docenti (D.P.R. 41 7/74, art. 3, comma 2). gramente distribuire compiti di sua stretta com-
rettore didattico; oggi la La nota Min. P.I. del 29/4/1980 n.1144 preci- petenza, a meno che il suo impedimento non
Quercia, democratizzatasi, sa che i criteri generali e le proposte... sono sia oggettivamente documentato.
si è ‘democristianizzata’ e
passa a sostenere l’impor-
tanza della ‘caporalanza’.
Peste & corna Un percorso pieno di difficoltà
Visti la discutibile compe-
tenza giuridica e i compor-
tamenti di molti capi-istitu- È USO di capi-istituto in
difficoltà, ogni volta che N ON È fuor di luogo documentare, ancora una volta pur-
troppo – e forse non l’ultima –, con dovizia di particolari, il
difficile percorso di questo malvisto e osteggiato quotidiano.
to, il timore più fondato è si arriva alla data delle do-
mande di trasferimento, met- Le richieste di provvedimenti disciplinari contro il direttore sono
che il nostro sciagurato
state ben sei. Della prima parlammo sul numero 3 del 26 novem-
Paese – dopo aver pòrto tere in circolazione voci con
bre ’96. Ne sono seguite altre cinque – mai comunicategli – nelle
orecchio alle rivendicazio- cui cercano di accreditare che seguenti date: a) 26.11.96 n. 2031R; b) 29.11.96 n. 2034R; c)
ni della generazione ses- se ne andranno dalla scuola 6.12.96 n. 2035R; d) 13.12.96 n. 2038R; e) 20.12.96 n. 2042R.
santottina di presidicidi in cui prestano servizio: in È chiaro che questa valanga di richieste, che avevano il sapore
oggi presidi – faccia la fine questo modo attutiscono la (vista la pervicacia) del tentativo di spengere una voce critica,
di quel padre che, con tan- conflittualità fino al momen- non hanno trovato accoglienza: non potevano trovarla, perché il
ti sacrifici, mandò il figlio to in cui, scaduti i termini, diritto di parola è sacro e inviolabile.
all’università. Aspettatolo tutto resta come prima e Ma c’è stato, anche, almeno un esposto alla procura della repub-
ognuno rimane al proprio blica presso la pretura circondariale – e chissà che altro...
poi alla stazione, dopo che
Anche su questo – se ne fosse capace – dovrebbe esprimersi il
si era laureato, si sentì posto.
consiglio d’istituto. E con ben altro allarme rispetto al giusto
chiedere se la bella luna I prof. cerchino di non cade- sdegno con cui si è mosso – sia pur tardivamente, come ha detto
che vedeva brillare in cie- re nel tranello: la tecnica del – sul manifesto mortuario indirizzato alla preside del classico.
lo in quel momento fosse la bastone e della carota è sem- Siamo sdegnati anche noi per l’episodio. Ma il C.d.I. non pensa
stessa che vedeva a Bolo- pre stata un pezzo forte di chi che lo siamo molto di più per come ha lasciato trattare e ha trat-
gna quando era studente. esercita il potere. tato la libertà d’informazione? E allora, la prima lapide al C.d.I.
«Poveri miei quattrini –
esclamò il padre –, come li In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
ho spesi male!» Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
e.b. I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
NE re liberamente il proprio pensiero
DI ZIO I
E eo ERR
lic TEGU con la parola, lo scritto e ogni al-
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FO tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 5 • Martedì 11 Febbraio 1997
Reg. Trib. Pistoia n. 491 del 12.11.96 (Variaz. 23.01.1997)

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via di Porta al Borgo, 88 - Tel. 0573-28.015 – Composizione elettronica e stampa in fotocopia
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Covo Fondo d’istituto, la trasparenza


di carbonari è garanzia del corretto impiego
A LLA FINE di gennaio
la prof.ssa Flamma,
consegnando le pagelle del
P OCHI presidi – e in pri-
ma linea la prof.ssa Pisco-
po dello scientifico – non si
te confermati sulla base delle
commissioni e delle attività
dell’anno scolastico prece-
enunciato.
Nessuno sa, con aritmetico
rigore, quali siano i docenti
primo quadrimestre in una sono limitati a far votare, a dente. che godono di compensi ag-
prima liceale, ex abrupto (che inizio anno, gli impegni di La presidenza del Forteguer- giuntivi, né per quanto (in ter-
visto il livello di conoscenze spesa da imputare ai vari ca- ri più volte si è espressa, in mini economici) ne godano.
dovremo pur tradurre: di pitoli di bilancio in relazione passato, per la rotazione de- E intanto, prima di decidere,
brutto) ha iniziato a esterna- all’utilizzo del cosiddetto fon- gli incarichi (e perfino delle sarebbe opportuno e corretto
re, mostrando tutto il suo di- do d’istituto: ne hanno redat- cattedre) nell’ottica di una che il personale conoscesse
sappunto per l’aria di carbo- to un documento che è stato perequazione del personale l’elenco delle attività e potes-
neria e di cospirazione che diffuso in ogni direzione, in dipendente: di fatto, però, non se esprimere la volontà di
sarebbe strisciata fra i gio- modo tale che tutti potessero sembra applicare questo parteciparvi o meno.
vani della classe, rei – secon- controllare tutto, in ossequio
do la preside – di “parlare alla trasparenza che deve in-
con docenti di altre sezioni”. formare la vita delle istituzio-
I ragazzi, a quanto ci riferi- ni pubbliche.
scono alcuni genitori, non Mentre ci riserviamo di tor-
solo sono rimasti di stucco, nare su questo argomento che
ma davvero hanno provato definiremo, usando le parole
un diffuso disagio, contro il della preside dello scientifi-
quale, così presi di sorpresa co, ‘piano di fattibilità’, in
e con le loro scarse difese dia- questa sede vogliamo focaliz-
lettiche, non hanno saputo zare l’attenzione su alcune
come reagire. considerazioni circa l’utiliz-
Né studenti né genitori han- zo del fondo d’istituto al li-
no gradito questa inammis- ceo-magistrale.
sibile intrusione nella sfera Intanto la delibera del colle-
del privato, dato che, finché gio, adottata nella seduta del
i rapporti non si finalizzano 14-15 ottobre 1996, non è sta-
al delinquere, nessuno può ta per niente pubblicizzata
permettersi di intrudersi ne- con una informativa capilla-
gli affari altrui. re e personalizzata. Ma in se-
Un potere che si arroghi il condo luogo, i docenti coin-
diritto di censurare amicizie volti nelle diverse attività – e
e rapporti umani, somiglia, che, da tali attività, trarranno
molto da vicino, a un Kgb. benefici economici aggiunti-
Peccato però che il muro di vi rispetto agli emolumenti
Berlino sia caduto da un pez- stipendiali – o sono stati de-
zo (nonostante i vari sforzi signati su proposta del presi- Commento in Colonna infame a pag. 2
ancora in atto per rialzarlo). de, o sono stati semplicemen-
In folio – Martedì 11 Febbraio 1997
2
Rispondere sì, ma solo dopo avere consultato il sindacato
Colonna infame
Idee ‘Dichiaramelo per iscritto’
a imbuto I dipendenti non hanno alcun obbligo di certificare fatti e situazioni

U NA FAMOSA pub-
blicità tv dice che la
superficie di un certo pro-
L A PRESIDENZA del Forteguerri sta adottando, da
qualche tempo, una nuova tecnica con il personale
dipendente: quando accade qualcosa che è ritenuto rile-
Dirigenza:
dotto ha dei fori ad imbu- vante per un motivo qualsiasi, la preside chiede al perso- un intervento
to che non permettono il nale di servizio di dichiararlo per iscritto. di Gigliotti
riaffiorare del filtrato. È un sistema anche questo per L’unico altro obbligo di for-
In un imbuto rovesciato ci evitare responsabilità dirette. nire spiegazioni scritte è quel-
pare che siano andati a
ficcarsi anche i genitori
Ed è un sistema che investe, lo legato alla risposta nei pro-
indistintamente, custodi, per- cedimenti disciplinari. S UL NOSTRO prossi-
mo numero pubbli-
cheremo in anteprima l’in-
eletti nel consiglio d’isti- sonale amministrativo e do- È fuor di luogo, quindi, che
tuto del Forteguerri, ed centi. la prof. Flamma chieda al per- tervento di Sandro Gigliot-
ecco perché. È difficile credere che, nono- sonale di dichiarare, sotto la ti sul varo della legge Bas-
Con una lettera datata 9 stante la riforma-Bassanini, si propria responsabilità, fatti e sanini e sulla attribuzione
gennaio 1997 – ne abbia- possa giustificare l’attribuzio- situazioni della più svariata della dirigenza a presidi e
mo data notizia sul nostro ne della dirigenza a chi, per natura e che, magari, riguar- direttori didattici.
numero 2 – il presidente un motivo qualsiasi, chiede dano terze persone. L’articolo comparirà in se-
Regina Alberta Bresci in- ‘certificati di buona condot- Dinanzi a una richiesta di di- guito su “Professione do-
viava un ‘proclama’ al ta’ ai subalterni. chiarazione, il dipendente ha cente”, organo ufficiale
«comitato dei genitori». Non esiste, nel nostro ordina- diritto di chiedere al preside della Gilda nazionale.
Con un’analoga comuni- mento scolastico, nessuna di mettere questa sua richie- Gigliotti spiega il tormen-
cazione senza data, la si- norma che imponga ai dipen- sta per iscritto, nonché di con- tato iter della legge alla
gnora Bresci ha convoca- denti l’obbligo di rendere di- sultare il proprio sindacato camera, dove la maggio-
to, ancora una volta, il chiarazioni scritte se non per per verificare se la richiesta ranza ha promosso, ope
comitato genitori, e lo ha quanto riguarda assenze, fe- del preside possa essere con- legis e senza controparti-
fatto per lunedì 3 febbra- rie e malattie. siderata legittima. ta, capi istituto e direttori.
io.
Solo che c’è un inconve-
niente: e non di poco con-
Peste & corna Fondo d’istituto, i compensi
to. Nell’ordine del giorno,
infatti, a un certo punto si
legge: «Costituzione del
comitato genitori (nomina
È IMPEACHMENT per
la prof. Flamma? Si
tratta di una voce, ma che
A LL’INIZIO dell’anno devono essere individuati gli inca-
richi e le attività aggiuntive da svolgere e da finanziare
con il fondo d’istituto.
del presidente e del segre- offre sufficienti garanzie di Le retribuzioni orarie sono: 1) attività di insegnamento: per le
tario)». attendibilità. materne, elementari, e i diplomati della secondaria: 37.000
Ma allora – c’è da chie- Nei giorni scorsi lo Snals, lire lorde orarie ; per gli insegnanti delle medie: 39.000 lorde
dersi – che comitato è sindacato autonomo della orarie; per gli insegnanti delle superiori: 41.000 lorde orarie;
quel comitato a cui ci si scuola, avrebbe presentato 2) Attività non di insegnamento: per gli insegnanti delle ma-
rivolge, ma che deve an- un esposto al provveditore terne, elementari, e per i diplomati della secondaria: 17.610
cora essere costituito? in cui si contesterebbe una lire lorde orarie; per gli insegnanti delle medie e delle supe-
Cara presidente, se si par- sostanziale incapacità della riori: 19.105 orarie lorde.
la tanto di correttezza e di preside del classico nel ge- L’assegnazione di questi incarichi aggiuntivi deve fare riferi-
legalità, occorrerà che lei stire i rapporti con le forze mento alle delibere relative del consiglio d’istituto e del colle-
prenda atto e coscienza di sindacali. gio dei docenti. Di queste assegnazioni deve essere data infor-
una semplicissima nozio- I difficili rapporti sarebbe- mazione ai delegati sindacali d’istituto.
ne fisica: che cioè l’imbu- ro nati in relazione all’ap- II fondo è assegnato alle scuole secondo i seguenti parametri:
to è fatto per far passare i plicazione dell’art. 9 del 1.000 lire per ogni alunno e per il numero di ore settimanali
liquidi dalla parte più contratto di lavoro del per- previsto dall’ordinamento scolastico, più 240.000 lire per ogni
grande a quella più pic- sonale della scuola. addetto.
cola, fino nel collo della
bottiglia, e non viceversa. In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
Non è d’accordo con que- Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
sta legge? I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
NE re liberamente il proprio pensiero
DIZIO le
E cia a
spe igenz con la parola, lo scritto e ogni al-
dir tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 6 • Mercoledì 12 Febbraio 1997
Reg. Trib. Pistoia n. 491 del 12.11.96 (Variaz. 23.01.1997)

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La maggioranza di governo vota contro l’area contrattuale specifica per i docenti

Gilda Autonomia, è legge Bassanini


o nient’altro
Premio-dirigenza a presidi e direttori
L EGGENDO l’articolo del co-
ordinatore nazionale della Gi-
lda penserete che ormai i docenti
di Sandro Gigliotti

siano giunti all’ultima spiaggia.


L’ultima spiaggia no, ma senza
dubbio il sindacalismo tradiziona-
C erchiamo di capire cosa è accaduto, par-
tendo dai fatti. Nel ddl Bassanini (Rifor-
ma della pubblica amministrazione) il gover-
in questo modo, il modello gestionale della
nuova scuola delle autonomie.
Di un ragionamento sugli insegnanti, sulle
le ha mandato i docenti e la scuo-
la a infrangersi contro gli scogli. no inserisce norme loro funzioni e re-
Un’altra sconfitta storica, e non è relative all’autono- sponsabilità, sulla
necessario elencare le altre. mia delle istituzioni loro valorizzazione,
La Gilda è nata nell’88 rivendican- scolastiche evitando però neanche l’om-
do pochi ma molto chiari obietti-
vi: la specificità della funzione do- così di presentare un bra, a dispetto delle
cente, l’ordine professionale, apposito disegno di dichiarazioni del mi-
l’area di contrattazione separata legge. nistro nel corso dei
per i docenti. Nel corso del loro mesi passati.
A quest’ultima rivendicazione i
sindacati hanno sempre opposto
che la categoria (ma quale cate-
goria?) si sarebbe indebolita ed
iter parlamentare,
tali norme si amplia-
no fino a compren-
Della questione si
fa carico la Gi-
lda che cerca, in par-
hanno continuato a contrattare e dere anche modifi- lamento, quanti siano
tenere in soggezione i docenti con
l’assistenza e la consulenza. Sia- che degli organi col- sensibili al tema del-
mo ora all’epilogo di questo gioco legiali della scuola: la professionalità do-
e gli insegnanti devono responsa- dunque il governo, cente, e al fatto che
bilmente prendere atto del cul de attraverso l’istituto senza l’individuazio-
sac in cui si sono lasciati cacciare,
anzi, in cui si sono essi stessi cac- della delega, in un ne della collocazione
ciati. unico testo si attribu- funzionale degli in-
L’11 novembre la Gilda ha avuto isce la possibilità di segnanti (ossia, delle
una buona affermazione elettora- cambiare profon- loro responsabilità e
le, ma gli insegnanti non hanno
evidentemente compreso a pieno damente l’assetto or- dei loro poteri) in un
che, con queste elezioni, forse le ganizzativo della quadro di autono-
ultime, essi avrebbero potuto e do- scuola. mia, questa nascerà
vuto definitivamente liberarsi dal
giogo sindacale aderendo e votan-
do per l’unica associazione profes-
sionale dei docenti.
P reoccupa il fatto
che manchi, nel-
l’articolato di legge,
inevitabilmente vi-
ziata da tara gravis-
sima e pericolosissi-
L’hanno fatto i presidi, vincendo. la riforma del mini- ma: quella che viene
Gli insegnanti che hanno ancora stero; ma è chiaro che su quel versante Berlin- da concezioni squisitamente aziendalistiche e,
seguito il vecchio sindacalismo,
hanno contribuito all’ulteriore re- guer si deve scontrare con le resistenze ancora per di più, piramidali.
gressione del loro prestigio socia-
le, professionale ed economico.
Lasciarsi ancora incantare dalle
fortissime dell’apparato burocratico di viale
Trastevere.
A sorpresa, invece, nell’ultimo passaggio alla
A lcuni deputati, della stessa maggioranza,
presentano dunque proposte tese ad evi-
denziare la questione docenti. Una, in parti-
sirene è una grave negligenza.
Non resta che la Gilda degli inse- camera, decide, con l’accordo del Polo e del- colare, chiede che, per evitare l’ulteriore ap-
gnanti. l’Associazione Nazionale Presidi, di attribuire piattimento degli insegnanti sul personale
Aldo Piras la dirigenza ai capi di istituto e di configurare, Segue in seconda pagina
In folio – Mercoledì 12 Febbraio 1997
2
Il premio-dirigenza a presidi e direttori didattici
impiegatizio ad esecutivo, si istituisca un’area di contratta- strumento di valorizzazione di funzioni e di attribuzione di
zione specifica anche per i docenti ( i presidi e i direttori l’avran- responsabilità in base a competenze accertate e necessarie a
no automaticamente come dirigenti). migliorare l’efficacia e la qualità dei processi formativi, si
Ma la maggioranza (Pds, Rifondazione e Partito Popolare) tradurrà nello strumento di una concezione aziendalistica
boccia inesorabilmente la proposta sotto la pressio- della scuola, finalizzata al raggiungimento di soli
ne dei sindacati confederali, vere eminenze parametri di efficienza organizzativa ottenu-
grigie di questo governo. ta attraverso la delega di tutti i poteri al

A favore votano il Polo, deputati di


Rinnovamento e Verdi, e la sola
Claudia Mancina del Pds.
nuovo dirigente. Alla stessa stregua di
qualsiasi ufficio della pubblica ammini-
strazione.
••• Con quali effetti sui già precari elementi
I fatti, in genere, si commentano da soli, motivazionali degli insegnanti, e sui
e neppure questa volta sembrano sfug- tassi di conflittualità nelle scuole,
gire alla regola. è facile prevedere: dovremo at-
C’è, tuttavia, da aggiungere qualcosa, trezzarci a condurre una dura bat-
per la piena comprensione di ciò che sta taglia in ogni scuola e ad ogni con-
accadendo. tratto per non consentire che agli

1 Nonostante che negli ultimi anni da


più parti sia stato sottolineato un bi-
sogno di trasparenza e di selettivi-
insegnanti venga sottratta la respon-
sabilità relativa alle questioni pedago-
gico-didattiche.
tà nelle assunzioni e nelle pro- La seconda breve considerazione riguar-
mozioni, il governo ha deciso da i soggetti che hanno realizzato finora l’in-
di promuovere indistintamen- tera operazione: l’Associazione Nazionale Presi-
te, ope legis, tutti i capi d’isti- di e i confederali.
tuto alla funzione di dirigenti
senza alcuna forma di verifi-
ca delle loro effettive capaci-
L ’Anp ci insegna ancora una volta che le batta-
glie si vincono quando una categoria fa una scel-
ta di campo precisa ed inequivocabile: i capi di
tà dirigenziali. istituto hanno abbandonato i confederali e lo

2 Contemporaneamente al-
l’approvazione della legge in questione, Berlinguer ha pre-
sentato le linee della sua riforma epocale. Di questa parlere-
Snals e si sono organizzati nella loro associazio-
ne professionale, ormai nettamente maggioritaria.
Quando gli insegnanti decideranno di scegliere una strada
mo in seguito e siamo ancora in piena discussione e valutazio- analoga, abbandonando l’autolesionistica adesione ideologi-
ne (ancorché, in linea di massima, siano emerse nella Gilda ca e/o di comodo al sindacalismo tradizionale, scopriranno di
numerose e rilevanti perplessità). Ma, si vuol qui dire, già un avere molte più frecce al loro arco.
fatto risulta chiaro nel documento del ministro: e cioè che la Quanto ai confederali, abbiamo, per l’ennesima volta, riscon-
parte sui docenti è la più lacunosa, e, per di più, ipotizza una trato quanto siano in grado di condizionare questo governo.
compressione di tutti gli insegnanti verso il basso.
Il che risulta ancor più grave perché in tutta la produzione
ufficiale del ministero in circolazione si riscontra una
H anno fieramente osteggiato l’introduzione delle aree se-
parate di contrattazione: così nel prossimo contratto po-
tranno ancor più appiattirci sul personale impiegatizio ed ese-
drammatica assenza di ragionamenti e proposte sulla valoriz- cutivo.
zazione della funzione docente. Assenza non certo ingenua- Sapevamo che avrebbero fatto questa scelta: sarà bene che
mente ascrivibile a semplice dimenticanza, ma probabilmente vengano a saperlo tutti gli insegnanti d’Italia.
(e non sono in pochi a dire certamente), ad una stolta prospet- Forse ciò li aiuterà a decidere per il meglio in futuro.
tiva di mortificazione dei tratti specifici della nostra profes-
sione, che si vuole marginalizzare sempre più in una dimen-
sione impiegatizia.
A BBIAMO riportato in anteprima l’intervento di Sandro Gi-
gliotti che comparirà tra qualche giorno, insieme ad altri
commenti, su “Professionedocente”, organo ufficiale naziona-

3
te.
Se le cose stanno andando davvero nella direzione sopra
descritta si impongono alcune considerazioni e alcune scel-
le della Gilda degli insegnanti.
I colleghi devono iniziare a riflettere su cosa significhino, per
l’attuale governo, la figura e la funzione dell’insegnante.
Ma devono riflettere anche su come i sindacati confederali con-
La prima delle quali è che l’autonomia rischia di diventare siderino il docente: una sorta di salariato – e neppure all’altezza
l’esatto opposto di quello per cui ci siamo battuti: invece che di un... metalmeccanico.

In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito


Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
NE Tutti hanno diritto di manifesta-
D IZIO ale
E er re liberamente il proprio pensiero
gen
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 7 • Mercoledì 19 Febbraio 1997
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Telegramma al ministro

Lacrime 1997, fuga dalla scuola


inutili Le ‘allettanti promesse’ di Berlinguer
S IGNOR Ministro, la notizia
della fuga dalla scuola ha
stupito solo chi non conosce la
P ROFESSORI non dispe-
rate. Berlinguer ha fidu-
valorizzazione del docente.
Ma parliamo anche del cosid-
cia in voi e lo stato non può detto ‘potere pedagogico’,
situazione o non ha voluto mai
prenderne atto. Da molti anni la farne a meno. espressione di incerto senso,
mia organizzazione lancia l’al- È ciò che sembra si debba di dubbia interpretazione.
larme sullo stato di estremo di- intendere dall’intervento bo- Di potere pedagogico, con la
sagio, di mortificazione, di fru- lognese del ministro. prospettata riforma, i prof.
strazione, di demotivazione che Certo, però, che ci vuole un saranno sempre più privati: i
affligge gran parte degli inse-
gnanti. La questione non è solo
po’ di faccia tosta per invita- docenti della scuola italiana
legata ad uno stipendio umilian- re i docenti a non abbando- hanno invece necessità di au-
te, quanto alla progressiva per- nare la nave proprio mentre tonomia professionale. Solo
dita di identità professionale e di il governo la sta affondando. da noi, infatti, si pretende di
riconoscimento della utilità so- Per quale motivo dovrebbe- credere che la professionali-
ciale della propria funzione. Gli ro farlo? Per spirito di volon- tà discenda dalla laurea, men-
insegnanti, soprattutto i miglio-
ri, vogliono lasciare la scuola tariato? I docenti avvertono tre essa è frutto di lunghe ac-
non tanto per paura delle novità il disagio presente e prevedo- quisizioni sul campo, del-
pensionistiche, quanto perché ri- no grandi difficoltà in futuro. l’esercizio del mestiere. E tut-
tengono che la situazione non Dovrebbero rimanere per le to questo va opportunamente
cambierà, anche in questa fase allettanti promesse del mini- riconosciuto e appropriata-
di grandi novità annunciate nel-
stro che si concretizzano in mente compensato, ma non
la scuola.Il suo appello genero-
so a restare rischia quindi di ca- uno splendido “vi daremo certo con possibilistiche pro-
dere nel vuoto. Le chiedo di pren- «più potere pedagogico» (che messe.
dere in considerazione la possi- vuol dire? ndr) e «speriamo Cali un po’ più nella realtà,
bilità di dare un segnale di in- anche più soldi»? Si noti quel- l’onorevole ministro. Si ha
versione di rotta (peraltro a co- l’eccezionale speriamo. l’impressione che, troppo
sto zero) per le finanze dello sta-
to: al senato sta per arrivare la
Intanto al posto delle speran- preso dalla ideologia, abbia,
richiesta di area di contrattazio- ze ci sono delle certezze. E lui stesso, scordato cosa sia
ne specifica per il personale do- una di queste è rappresentata l’insegnamento e si lasci trop-
cente. Il governo, questa volta, dall’omaggio della dirigenza po spesso e troppo facilmen-
non si opponga. Faccia così ca- ai presidi, dall’esilio dei do- te prendere da una visione del
pire di volere che i docenti siano centi nel ‘gulag’ comune de- mondo ‘sindacalistica’.
valorizzati, e non sempre più ap-
piattiti e frustrati in una dimen- gli impiegati amministrativi. La scuola italiana ha bisogno
sione impiegatizia insieme al Ha un bel dire l’onorevole non di sindacati, ma di una as-
personale non docente. Dia que- ministro. L’era Berlinguer ha sociazione professionale in
sto primo, concreto e fondamen- tutta l’aria di essere un bel grado di definire obiettivi e
tale segnale di cambiamento, e salto del gambero rispetto a regole deontologiche, moda-
in tanti saranno convinti a rinun-
quell’unico po’ di contratto lità operative e veri contratti
ciare a fuggire dalla scuola. In
questo e nei prossimi anni. che fu sottoscritto all’epoca che restituiscano orgoglio e
Sandro Gigliotti di Pomicino e che segnò un dignità ai docenti.
Coordinatore nazionale Gilda timido passo avanti verso la Aldo Piras
In folio – Mercoledì 19 Febbraio 1997
2
Colonna infame
Libertà
Delibere legittime Pensione
Attenti
a domanda e delibere... fatali al 15 marzo
I N UNA SCUOLA del
la città, di cui non di-
remo il nome per pudore
T UTTO deve cambiare perché tutto resti com’è. Ricordate
la vecchia formula, così famosa grazie all’autore del Gat-
topardo? Anche il collegio del classico non cambia. Nel mese
È IL CASO di ricordare
ai colleghi che inizia-
no a sentire il peso del ser-
e per garantire la riserva- di dicembre il consiglio d’istituto approvò che alcuni lettori di vizio, che il termine ultimo
tezza dei colleghi, il pre- madrelingua tenessero lezioni in alcune classi: magari a spese per la presentazione o la
side – attualmente trasfe- delle famiglie – fu detto – d’accordo a sobbarcarsene il costo. revoca delle domande di
rito altrove – aveva deci- Ma guardate cosa accade nel collegio del 14 febbraio scorso. quiescenza (pensione) non è
so che perfino la parteci- La preside ci ripensa. Forse si rende conto che, all’interno del- più il 31 marzo, ma il 15
pazione dei docenti alle l’istituzione pubblica, non possono svolgersi attività di natura marzo prossimo.
assemblee sindacali dove- privatistica. E, proprio lei – deputata a garantire la legittimità Entro tale data, tutti colo-
va essere concessa a do- degli atti – spara la richiesta (senza che ciò fosse all’ordine del ro che intendono lasciare il
manda. giorno!) di imputare la spesa al bilancio d’istituto. servizio o rinunciare ad an-
Vuoi partecipare a una Qualcuno protesta ed eccepisce sulla legittimità della propo- dare in pensione, dovranno
assemblea? Presenta una sta e, quindi, della votazione a sanatoria. Interviene la prof.ssa decidersi.
domandina scritta. Santaniello a sostegno dello scettro: basta con i formalismi; Per chiedere il collocamen-
Era la maniera migliore facciamolo, se non altro, per il bene dei ragazzi... La prof. to in quiescenza è necessa-
per inibire opportuna- Genio, con qualche altro, applaude. Il collegio vota a favore ria solo una domanda in
mente quanti si sentivano (così ci si sbriga e si torna a casa prima...). Nessuno si rende carta libera indirizzata al
attratti dalla conoscenza conto del fatto che chi vota illegittimamente a favore può provveditore in cui si chie-
dei propri diritti e delle essere costretto a pagare di tasca propria (art. 24, Dpr 3/1957). de il beneficio, indicando gli
proprie rivendicazioni. Ma questi prof. quando impareranno che un argomento che anni di servizio prestati.
Come sanno anche i bim- prevede impegni di spesa non può essere proposto e votato a La domanda potrà essere
bi delle scuole materne, sorpresa? Quand’è che gli amministratori dei soldi pubblici inviata attraverso la segre-
per poter partecipare ad cominceranno a rispettare le regole e opereranno scelte che teria della scuola di appar-
una assemblea sindacale, non cozzano contro la legittimità? tenenza.
l’iter è quello dell’appor-
re un ‘sì’ alla comunica-
zione del preside. Ma in
Peste & corna Scuola, impresa e lavoro
Italia ogni preside è re-
pubblica a sé stante. For-
se in questa scuola citta-
dina, se il preside fosse
G UAI in vista per la pre-
side del classico-magi-
strale, prof. Rita Flamma,
S CUOLA+impresa = oc-
cupazione. È il tema di
un convegno che si svolgerà
della scuola non può che in-
vestire l’associazione profes-
sionale.
rimasto al suo posto, si la presidente del consiglio ad Ancona il 28 febbraio L’unica presenza sindacale
sarebbe giunti anche a far d’istituto, Regina Alberta prossimo, nell’aula magna (Andrea Ranieri, della segre-
chiedere al personale, per Bresci, tre genitori eletti nel della facoltà di ingegneria. teria nazionale formazione e
iscritto, l’autorizzazione a C.d.I. del Forteguerri-Van- Sulla riforma della scuola ci ricerca CGIL) è prevista solo
partecipare a qualche nucci (Roberto D’Ambro- sarà una tavola rotonda alla per una tavola rotonda, ma
sciopero in programma. sio, Gianfranco Trippi e quale parteciperanno, oltre il sulla formazione professio-
Purtroppo la cultura pro- Emanuela Vigilanti) e due ministro, Sandro Gigliotti nale e l’occupazione.
fessionale del docente è, allieve del classico. della Gilda, Attilio Oliva pre- Al convegno interverrà anche
in assoluto, la più bassa Nei giorni scorsi il nostro sidente della commissione Norberto Bottani, direttore
in Italia e certamente l’in- direttore ha presentato for- modernizzazione della scuo- indicatori dell’istruzione
fima in Europa, mega-sta- male querela nei loro con- la della Confindustria, il se- Ocse, autore di importanti
to al quale ci accingiamo fronti presso la procura del- natore Marcello Pera. opere che riguardano il mon-
a incollarci. la repubblica del tribunale Su questo tema, così impor- do della scuola, che i colle-
E meno male che i prof. di Pistoia in seguito alle po- tante, nessuno dei confederali ghi dovrebbero leggere per
sono tutti laureati e devo- lemiche sorte nei mesi di è chiamato a intervenire: per- acquisire il concetto di ‘pro-
no educare i giovani ai dicembre-gennaio. ché giustamente la riforma fessione docente’.
principi civici, oltre che
iniziarli alla cultura. In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
Ma forse siamo ingenui a Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
meravigliarci... I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
LE
P E CIA A re liberamente il proprio pensiero
S ORM
RIF con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 8 • Mercoledì 5 Marzo 1997
Reg. Trib. Pistoia n. 491 del 12.11.96 (Variaz. 23.01.1997)

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Per quale Ecco il progetto del ministro


società? sul riordino dei cicli scolastici
S ENZA allentare l’atten-
zione sull’evolversi delle C IÒ che segue è una sintesi
obiettiva del “documento di
lavoro” presentato dal Ministro
tutte le componenti nella gestione
della scuola;
3) la realizzazione di un servizio
anziché 5, sarà così ripartito: 1) ri-
conversione sulla lingua straniera;
2) assistenza programmata agli
vicende delle diverse realtà Berlinguer il 14/1/97. nazionale di valutazione. alunni del primo biennio in difficol-
scolastiche cittadine, dedi- Questo documento è ora sottopo- tà; 3) copertura totale delle supplen-
cheremo alcuni numeri del sto al dibattito e dovrebbe conflui- SCUOLA DI BASE ze; 4) mobilità professionale verso
giornale alla analisi di un re fra pochi mesi in un disegno di l’ultimo biennio per chi ha la lau-
legge. Le frasi in corsivo corri- 1 - COME È COSTITUITA rea; 5) sviluppo dell’educazione ri-
problema che non si presen- spondono alla dizione del testo corrente per gli adulti (metà sono
ta di facile approccio.
La riforma Berlinguer, la co-
ministeriale.

QUADRO DI RIFERIMENTO
È costituita dall’ultimo anno ob-
bligatorio della scuola dell’in-
fanzia (con l’obiettivo di ridurre pre-
privi di licenza media). Gli ultimi
due anni saranno invece affidati agli
insegnanti della scuola media.
siddetta ‘svolta epocale’, che
E LINEE GUIDA cocemente le disuguaglianze e i con- L’esubero che si determinerà collo-
farà discutere e che comun- nessi rischi di insuccesso scolasti- candoli su 2 anni anziché 3 sarà as-
que segnerà profondamente Sono indicate tre linee guida: co) e da un ciclo di 6 anni suddivi- sorbito nel primo anno del ciclo di
l’assetto dell’istruzione nel l) lo sviluppo della capacità di ap- so in 3 bienni. Scompare la suddi- orientamento della scuola seconda-
nostro Paese, merita pure prendere e di risolvere i problemi visione fra elementare e media per ria (corrispondente all’attuale se-
piuttosto che l’acquisizione di sa- fare posto a un ciclo unitario di conda media) e successivamente,
una qualche particolare at- peri e abilità compiuti e definitivi; scuola di base. L’obiettivo è quello per mobilità professionale, anche
tenzione. 2) l’innalzamento della qualità ri- di evitare la ripetizione di identici negli altri due anni del ciclo di orien-
Partiamo con una sintesi nunciando alla “quantità eccessiva programmi (v. storia) in spazi tem- tamento (corrispondente all’attuale
‘semplificata’ del mega-pro- delle nozioni” e puntando sull’ap- porali ristretti e di consentire per- terza media e all’attuale primo anno
profondimento dei “nuclei fondan- corsi meno compressi. I bienni co- delle superiori).
getto del ministro. Altri do- ti” delle discipline; stituiranno scansioni temporali Infine in questo sistema riformato
cumenti e interventi troveran- 3) l’impostazione “modulare” del- contrassegnate dall’indicazione di devono essere previste figure di si-
no accoglienza sui prossimi l’organizzazione dei cicli scolastici obiettivi (non di contenuti) standard stema, con funzione di tutoraggio e
numeri per poter alimentare (ogni ciclo deve avere una sua com- di apprendimento e da momenti non orientamento, provenienti sia dalla
piutezza formativa), rispetto a quella traumatici di verifica dei risultati, scuola elementare sia dalla secon-
e differenziare il dibattito. attuale “piramidale” (ogni ciclo è lasciando agli alunni i tempi per daria.
Anche semplici punti di vista. propedeutico al successivo). eventuali riprese, accelerazioni di
In realtà, pur senza voler an- maturazione, ecc., e fornendo loro, SCUOLA SECONDARIA
ticipare alcun giudizio (i prof. GLI OBIETTIVI DI FONDO ove necessario, sostegni persona-
dovranno farsi un’idea per
loro conto), non possiamo
Sono obiettivi di fondo:
1) l’innalzamento dei livelli cultu-
lizzati.
Nei primi due bienni sarà sviluppa-
ta l’alfabetizzazione: oltre al legge-
È divisa in due segmenti: scuola
dell’orientamento e scuola su-
periore.
non essere volutamente pro- rali e scientifici generali; re, scrivere e far di conto, la forma-
vocatori. 2) la crescita di competenze profes- zione di collegamenti spazio-tempo- 1 - SCUOLA DELL’ORIENTAMENTO
sionali; rali, l’avvicinamento alle tecnologie
La buttiamo a mo’ di doman- 3) lo sviluppo della tolleranza e la informatiche, la lingua straniera. È di tre anni (corrispondenti agli at-
da: la scuola, strutturata vaporizzazione delle differenze; Nel terzo biennio saranno consoli- tuali secondo e terzo anno della
come la conosciamo, era così 4) la crescita della coscienza demo- date le competenze acquisite e ci si scuola media e al primo anno delle
nata mirando a un ‘progetto cratica. inoltrerà verso saperi più articolati. superiori).
Il primo anno, dice il documento, è
di società’ cui servire. E il mi- Il percorso per raggiungerli è: 2 - CHI INSEGNA il più difficile da immaginare. I gio-
nistro Berlinguer e l’attuale l) l’elevamento dell’obbligo da 8 a NEL CICLO SESSENNALE vani, appena usciti dalla formazio-
maggioranza hanno nella 10 anni, con prospettiva di scola- ne di base, hanno davanti a sé tutte
mente un qualche tipo di so-
cietà futura cui mirare que-
rizzazione fino al diciottesimo anno
di età;
2) la valorizzazione degli operatori
I primi 4 anni saranno affidati agli
attuali insegnanti della scuola
elementare. L’esubero, generato dal-
le possibilità: dalle lettere al giardi-
naggio, dalle scienze ai trasporti,
dall’arte allo sport. E poiché non è
sto progetto di riforma? della scuola e la valorizzazione di la loro assegnazione solo su 4 anni immaginabile che si possa fare tut-
In folio – Anno II, n. 8 – Mercoledì 5 Marzo 1997
2
to insieme e di tutto un po’ vi sa- anticipo rispetto alla situazione esi- FORMAZIONE un curricolo accademico quanto nel-
ranno accanto a materie fondamen- stente. L’obiettivo è quello di uni- PROFESSIONALE l’abilitazione alla professione anche
tali (che resteranno tali per tutta la formarsi alla maggioranza degli al- sulla base dell’esperienza acquisi-
durata della scuola secondaria) ma- tri paesi europei. L’Italia è il paese dell’U.E. che meno ta.
terie opzionali con specifici percor- Sarà articolata in indirizzi corri- investe in formazione professiona- Si pone infine l’accento sulla for-
si (es. utilizzo di una parte dell’ora- spondenti a grandi aggregazioni le e nel quale le risorse dei fondi mazione in servizio per la quale non
rio per corsi mensili o bimestrali o culturali-professionali, in un nume- europei sono sottoutilizzate. si escludono periodi sabbatici e sta-
trimestrali; esperienze organizzate ro compreso tra 7 e 11. In Italia solo il 23% della scolarità ges nei sistemi formativi europei.
con agenzie esterne o iniziative col-
legate alla realtà territoriale). L ’autonomia delle istituzioni sco-
lastiche dovrà valorizzare le
post-obbligo segue la formazione
professionale, intesa sia come istru- ITINERARI E TEMPI

I l secondo e il terzo anno (corri-


spondenti rispettivamente all’at-
tuale terza media e al primo anno
aree di progetto e gli stages. È sot-
tolineata l’esigenza di superare la di-
cotomia fra la cosiddetta cultura di-
zione professionale statale sia come
formazione professionale regionale.
Negli altri paesi la quota supera il G li strumenti per attuare la ri-
forma saranno due: la legge e
delle superiori) saranno dedicati ad sinteressata e quella professionaliz- 50% della scolarità. L’accordo del i regolamenti.
un orientamento più mirato e saran- zante. Gli stages devono interessa- lavoro del 24/9/96 ha definito le L’art. 205 del T.U. (D. lgvo 297/94)
no divisi in diversi indirizzi (ad re tutti gli indirizzi compreso quel- premesse per il suo sviluppo. Ora consente di determinare le materie
esempio artistico, classico, scienti- lo classico (indagini archeologiche, occorre: l) definire nuovi rapporti tra di insegnamento, il relativo quadro
fico, tecnico e professionale) già net- ricerche bibliografiche, ecc.) così istruzione e formazione professio- orario, l’articolazione in indirizzi e
tamente caratterizzati. Per facilita- che all’apprendimento passivo si af- nale; 2) assegnare un maggiore ruolo sezioni dei corsi mediante un decre-
re la mobilità tra i vari indirizzi ed fianchino ricerca e intento interpre- programmatorio alle regioni; 3) ri- to del Ministro della P.I. di concerto
evitare che eventuali errori di scelta tativo. formare l’apprendistato e i contrat- con il Ministro del Tesoro; consen-
diventino definitivi o si traducano Alla fine di ciascun anno sarà rila- ti di formazione lavoro. te altresì di determinare i contenuti
nella perdita di un anno, si prevede
di organizzare questo biennio in seg-
menti di durata quadrimestrale (o
sciato un documento personale che
certifichi le competenze acquisite
per facilitare la costruzione di cur-
L ’offerta di formazione professio-
nale sarà sia a tempo pieno che
a tempo parziale (alternanza forma-
delle singole discipline mediante
decreto del ministro della P.I.
Ciò consentirà di procedere imme-
inferiore); si stabilisce inoltre che la ricoli personali spendibili, e il pas- zione lavoro). diatamente alla revisione dei pro-
promozione al segmento successi- saggio dalla scuola alla formazione Dovrà instaurarsi un rapporto tra grammi di insegnamento di tutti gli
vo potrà avvenire anche se perman- professionale. sistema scolastico e sistema della ordini e gradi di scuola.
gono lacune. Queste costituiranno Al termine del triennio gli studenti formazione professionale sia per la Sarà data priorità agli ordinamenti
un debito scolastico che dovrà es- dovranno sostenere l’esame di sta- realizzazione dell’obbligo nella del biennio e del triennio dell’attuale
sere saldato nel segmento successi- to. Questo titolo finale, che dovrà scuola dell’orientamento sia per scuola secondaria superiore, da de-
vo con l’aiuto di un tutor. Nel caso indicare le conoscenze e le abilità l’integrazione degli insegnamenti finire in coerenza con il progetto ri-
in cui ciò non avvenisse l’alunno raggiunte, darà accesso all’istruzio- nel triennio della scuola superiore. formatore, pur nel rispetto delle vi-
dovrà ripetere quel segmento e non ne universitaria, ai corsi di istruzio- genti tipologie scolastiche.
l’intero anno scolastico.

G ià in questo ciclo è previsto


l’apporto dei centri di forma-
ne post-secondaria, ai corsi di for-
mazione professionale avanzata.
INSEGNANTI
E FORMATORI D opo l’approvazione della leg-
ge di riforma avrà inizio la se-
conda fase attuativa che si articole-
zione professionale regionale (ipo-
tesi già definita nell’accordo sul la-
voro del 24/9/96) attraverso l ‘of-
L’ISTRUZIONE
POST-SECONDARIA
G li insegnanti della scuola e i
formatori della formazione
professionale regionale devono es-
rà in due momenti: 1) innalzamen-
to dell’obbligo da attuarsi immedia-
tamente nell’anno successivo all’ap-
ferta di moduli improntati al fare e sere considerati in termini di risor- provazione della legge. Ciò sarà pos-
al saper fare e in percorsi integrati-
vi di quelli scolastici. Ciò significa
che gli insegnamenti fondamentali
È necessario attivare percorsi al-
ternativi agli studi universitari
sia per arginare il fenomeno delle
se e non di vincoli. Nel processo di
ricollocazione di entrambi devono
essere valorizzate le esperienze ac-
sibile grazie all’anticipato riordino
dei bienni della secondaria superiore
avvenuto per via regolamentare; 2)
saranno impartiti dalla scuola, men- eccessive iscrizioni alle università quisite; si dovranno inoltre preve- attuazione dei nuovi cicli formativi
tre la formazione professionale sarà sia per recuperare gli insuccessi uni- dere “figure di sistema” per funzio- che avverrà nel tempo massimo di
affidata ai centri regionali attraver- versitari. ni di tutoraggio, aiuto e sostegno, tre anni.
so convenzioni. L’istruzione post-secondaria sarà organizzazione, progettazione, pro- Le tappe saranno le seguenti:
Inoltre per gli alunni che hanno in- calibrata sulle richieste effettive del grammazione. - nel 1° anno la riforma investirà
tenzione di lasciare gli studi alla fine mercato e dovrà perdere le caratte- Per quanto riguarda la formazione l’ultimo anno della scuola materna
del ciclo dell’obbligo si prevedono ristiche più propriamente scolasti- iniziale degli insegnanti si ritiene (che diventerà obbligatorio), il ter-
iniziative integrative e complemen- che e le rigidità derivanti dalla pro- che il problema sia già stato avvia- zo della scuola elementare, il primo
tari, anche realizzate in convenzio- grammazione ministeriale. Dovran- to a soluzione con l’istituzione dei dell’attuale media (quinto nella nuo-
ni con agenzie della formazione, con no essere risolti due problemi: l) la corsi di laurea per i maestri e del va scuola di base), il terzo della se-
associazioni ed enti operanti sul ter- programmazione dell’offerta (defi- biennio di specializzazione per i condaria superiore;
ritorio, con l’obbiettivo di fondare nita a livello regionale ma con oc- professori. Per questi il reclutamento - nel 2° anno si interverrà sul primo
prime capacità lavorative in relazio- chio a tutto il mercato italiano ed dovrà fondarsi su ampie aree disci- e quarto delle attuali elementari, sul
ne alle esigenze del mercato del la- europeo); 2) il controllo sulla quali- plinari e dovrà prevedere la valuta- secondo dell’attuale media, sul se-
voro locale. tà dell’offerta (realizzato congiun- zione delle capacità didattiche. Per condo e quarto dell’attuale secon-

A l termine del terzo anno tutti


gli alunni, compresi quelli che
hanno frequentato nell’ultimo anno
tamente da regioni e stato).
L’istruzione post-secondaria sarà
strutturata “ a moduli”, ossia per
alcune materie occorrerà infine pre-
vedere un accesso all’insegnamen-
to diverso dal reclutamento stabi-
daria superiore.
- nel 3° anno si interverrà su tutti
gli altri.
i corsi di formazione professionale, segmenti autonomi e compiuti, cia- le. Così, se la legge di riforma venis-
sosterranno il primo esame di stato:
la licenza della scuola dell’obbligo.
Tale licenza darà accesso agli studi
scuno dei quali definirà un livello
di preparazione e specifiche com-
petenze. Infine si precisa che gli stu-
P er quanto concerne invece la
preparazione iniziale dei forma-
tori della formazione professionale
se emanata prima dell’inizio del-
l’anno scolastico 98/99, il nuovo
ordinamento potrebbe essere com-
ulteriori, all’attività lavorativa, ai di post-secondari daranno “crediti” permangono vistose carenze. La so- pletato entro l’a.s. 2000/2001 pro-
corsi di formazione professionale. per l’ingresso all’università. luzione va individuata non tanto in prio all’inizio del nuovo millennio.

2 - SCUOLA SUPERIORE In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
È costituita da un triennio (15-18)
che si concluderà con un anno di
I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
Tutti hanno diritto di manifesta-
LE
P E CIA ito re liberamente il proprio pensiero
S att
dib ORMA con la parola, lo scritto e ogni al-
RIF tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 9 • Martedì 11 Marzo 1997
Reg. Trib. Pistoia n. 491 del 12.11.96 (Variaz. 23.01.1997)

Direzione e red.: 51100 Pistoia - Via di Porta al Borgo, 88 - Tel. 0573-28.015 - Fax: 31.099 – Composizione elettronica e stampa in fotocopia
Distribuzione gratuita – Riproduzione consentita con qualsiasi mezzo citando la fonte – Organo della Gilda degli Insegnanti
Direttore Responsabile: Edoardo Bianchini (Proprietario, editore e stampatore)

LUNEDÌ 3 MARZO 1997


La riforma che non promette nulla di buono

Società del 2000 di Edoardo Bianchini

N ON SONO un uomo del medioevo. So bene apprezzare


l’importanza della tecnologia, ma non intravedo grandi
prospettive per la società del 2000.
E se questo accade, è perché, da uomo di scuola, mi rendo
conto, per semplice buonsenso, che la manipolazione che sta
per essere varata a squilli di tromba e rulli di tamburo, finirà
per dare l’ultima picconata a questo nostro tormentatissimo
Paese.
Le riforme (come nell’economia domestica i mutamenti di stato
e di luogo) si fanno pensando ad un progetto. Provocatoria-
mente dirò che quando Gentile mise le mani sulla scuola, lo
fece avendo ben chiaro il tipo di società che lo stato si aspet-
tava da quel progetto di scuola. Non riesco a vedere altret-
tanta chiarezza nelle linee berlingueriane, che contengono
tutto, che finiranno per non contenere niente.
Se un qualcosa unificava la nostra nazione, era la scuola:
verticistica sì, ma proprio per questo uguale per tutti; con
programmi uguali, con uguali obiettivi. Il futuro autonomista
farà di ogni istituto una sorta di discoteca in cui si suona una
particolare musica: a seconda dei frequentatori. E l’unità delle
linee culturali da trasmettere si trasformerà in una frantuma-
zione di indirizzi e di ‘desiderata’ di quanti, su una rinnovata
ondata sessantottarda, pretenderanno di costruire una socie-
tà di conoscenza sulla diversità.
Povero Cavour: gli italiani non saranno mai più fatti. Ed è
bene che non possa vedere lo sfacelo. Ho l’impressione che,
più che al rispetto delle diversità, si vada incontro al trionfo
delle etnie culturali: e ciò rema contro l’idea di una cultura
unificante e in grado, sia pur faticosamente, di portare a com-
posizione le già nette e pregiudizievoli differenze attuali.
E poi la serietà della preparazione, che non è un aspetto se-
condario. Fra debiti e crediti scolastici, l’istituzione pare spinta
a trasformarsi in una banca, con tutti i limiti e le carenze del
sistema bancario.
C’è un solo modo di fare scuola perché la scuola serva a
qualcosa: riconoscere serietà all’insegnamento; e anche una
funzione selettiva. Nessun esercito – tranne quello di Masa-
niello – può basarsi sullo spontaneismo. O si capisce questo,
o, al detto popolare – per citare Enzo Biagi – che “due cose
sono inutili: l’esercito italiano e i coglioni del papa”, dovre-
Segue a pag. 2 mo aggiungere un terzo elemento: la scuola.
In folio – Anno II, n. 9 – Martedì 11 Marzo 1997
2
Riforma, quasi una ‘realtà virtuale’ minandone una generale “mater-
nizzazione” della funzione, senza
ipotizzare la possibilità di utiliz-

di cui non si conoscono i contenuti zare le forze docenti liberate per


funzioni più complesse e più pro-
fessionalizzanti, aprendo loro
Il dietro-front di Berlinguer
C dalla 1.a pagina I APPARE positiva, la vo-
lontà politica di un disegno
organico di riforma. Ma l’idea
spazi verso la scuola post-secon-
daria o universitaria, che diven-
ta il tempo e lo spazio reale della
fondante dell’intero progetto, pur serietà, del rigore e della profes-
medievale e moderna, giusta in sé e condivisibile, della sionalità. Pur ritenendo corretta
“instabilità dei contenuti”, spin- e condivisibile la scelta di indivi-
ge il progetto verso una non ac- duare nell’orientamento il meto-
cettabile filosofia di una scuola do più valido, al posto della sola
che finisce con il teorizzare quasi selezione, per ridurre abbandoni
una sorta di intercambiabilità e dispersioni, ci appare, tuttavia,
delle discipline. eccessivo il tempo della motivazio-
Si svaluta, così, di fatto, la com- ne, dell’orientamento, della non
plessità ed il rigore del contenuti scelta, lo spazio, per così dire, lu-
disciplinari: solo attraverso que- dico della scuola. Non ci convin-
sti e nella fatica, spesso noiosa, ce, infine, lo spazio troppo ristret-
della loro appropriazione, si ac- to della ‘secondarietà’; la riduzio-
quisisce, concretamente, il meto- ne dello spessore teorico-cogniti-
do di studio; si sviluppa l’intelli- vo dello studio, con la conseguen-
genza critica; si tempra il carat- te marginalizzazione del liceo. Ci
tere, educando, ciò che più inte- pare dunque condivisibile la riser-
ressa, alla responsabilità morale. va e la conclusione del cardinale
Non ci convince che la scolariz- Ruini: «La preoccupazione che
zazione di massa debba necessa- emerge più spontanea è quella
riamente comportare un ridimen- che, contrariamente alle intenzio-
sionamento della funzione della ni, si finisca non per correggere,
scuola secondaria. Indulgendo a ma per ratificare anche a livello
un modello di scuola angloame- strutturale, e quindi per accen-
ricana, il progetto allunga lo spa- tuare, quelle carenze di spazi di
zio della scuola di base; masche- vera qualificazione intellettuale e
ra la eliminazione del biennio; ac- culturale che già oggi insidiano il
corcia lo spazio della secondaria; nostro sistema scolastico».
contribuisce alla diluizione e alla Felice Rubinaccio
conseguente dequalificazione del- Coordinatore Gilda di Avellino
la professionalità docente, deter- Benevento, Salerno, Potenza

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Decida il giudice Preside Flamma


di Aldo Piras La Gilda ricorre al pretore
A NULLA è valso che in più circostanze avessimo pre-
cisato che In folio è indiscutibilmente legittimato a
V IETATO parlare, vieta-
to esprimere le proprie
opinioni: la maggioranza ha
potevano neppur tentare di
mettere in discussione l’ope-
rato del preside, indiscutibile
circolare e ad essere diffuso in tutto il Paese e anche nel
liceo Forteguerri. il diritto di imporre le regole in quanto tale. Si toglieva loro
A nulla è valso l’incontro convocato dal provveditore fra del gioco, la minoranza quel- il diritto di parola in seno al
Gilda, Snals, Cgil-Scuola e la preside Rita Flamma al fine lo di tacere. Responsabili e collegio, si impediva la distri-
di raffreddare la controversia. In quella sede la Gilda, con simpatizzanti della Gilda non buzione della loro stampa:
inequivocabile intento distensivo, non chiese che il pieno dunque non era possibile fare
ripristino della legalità nel liceo classico cittadino. altrimenti e alla fine, dopo de-
A nulla è valso neppure che In folio avesse attenuato l’at- Udienza cine di lettere, di intimidazio-
tenzione dedicata al Forteguerri (e pensare che era stato ni da parte della presidenza,
fondato proprio per richiamare l’attenzione di docenti, fa- il 6 maggio di tentativi di colpire docenti
miglie, studenti, provveditore e sindacati sulla direzione
di questa scuola).
A nulla è valso neppure che In folio avesse prima rarefat-
L ’UDIENZA in pretura
è stata fissata per
martedì 6 maggio alle
con provvedimenti discipli-
nari, la Gilda ha deciso: arti-
colo 28 della legge 300/70,
to e poi, dall’11 marzo ad oggi, volutamente sospeso le comportamento antisindaca-
pubblicazioni.
9,45. La domanda rivolta
al giudice è la dichiarazio- le per la preside Flamma; ri-
Tutto ciò non è valso a nulla.
corso al pretore Giudice uni-
La preside Rita Flamma ha continuato imperterrita per ne di comportamento an-
co del lavoro, che ha fissato
la sua strada. Ha coinvolto la Gilda nazionale, ha diffida- tisindacale a carico della
l’udienza per il 6 maggio
to una nostra collega dal diffondere il quotidiano, le ha preside Flamma.
poi comminato, e dopo inflitto, una sanzione disciplinare
prossimo, ore 9,45.
La procedura del ricorso Ma il ricorso, curato dall’av-
e le ha fatto anche dell’altro.
è estremamente rapida. In vocato Fabio Rusconi di Fi-
E noi, come si suol dire, siamo finalmente caduti nella trap-
pola che ci ha teso, un giorno dopo l’altro, tra una diffida base all’articolo 28 della renze, non si limita alla sola
e una sanzione, con il protocollo riservato che col suo arri- legge 300/70, il magistra- preside. Il legale della Gilda
vo si è sempre più arricchito; e ci siamo rivolti al pretore to, assunte sommarie in- cita anche il Provveditore agli
per tutelare in sede legale il pieno esercizio dei diritti e le formazioni, decide e, in studi.
libertà sindacali all’interno del Forteguerri. caso affermativo, provve- «Ancorché i principali com-
Abbiamo preso ancora una volta sul serio il messaggio del portamenti denunziati – si
de con un decreto che san-
ministro Berlinguer sull’educazione alla legalità attraver- legge a pagina 8 del ricorso –
so l’esempio e la pratica quotidiana, anche nell’istituzione ziona il responsabile inti-
siano stati posti in essere dal-
scolastica. È opinione diffusa che nel nostro Paese ci siano mandogli di cessare da la Preside del Liceo Forte-
troppe leggi. Non pochi pensano che anche la Costituzio- qualsiasi azione limitativa guerri, rileva anche il com-
ne vada modificata. E possono essere, queste, considera- delle libertà garantite. portamento omissivo, nono-
zioni fondate e ragionevoli! Ma intanto cerchiamo di ri- Il decreto del pretore è im- stante la consapevolezza dei
spettare la Costituzione e le leggi vigenti, altrimenti finia- mediatamente esecutivo. fatti e dei comportamenti che
mo col dare ragione a coloro che sostengono che in Italia
Contravvenire trasforma venivano posti in essere, del
ci sono troppe tasse e si ingegnano di conseguenza.
il comportamento in reato, Provveditore: del resto que-
Non è valso a nulla ciò che abbiamo tentato in altre forme
punibile a termini di legge sti, che non ha ritenuto di
e in altre sedi: ma un po’ di prudenza, da parte della prof.
prendere posizione ed inter-
Flamma, non avrebbe guastato. in base all’articolo 650 del
Ecco perché sarà il pretore a dirimere la questione. codice penale. Continua in 2.a pagina
In folio – Anno II, n. 10 – Martedì 29 Aprile 1997
2
Colonna infame Flamma: comportamento antisindacale [segue dalla 1.a]

Credere venire attraverso i poteri suoi


propri (salvo l’inefficace ten-
nioni. Presentano il documen-
to nel collegio del 14-15 ot-
sposta.
Poi inizia la pubblicazione di
e obbedire tativo di ‘raffreddamento’)
deve rispondere dell’opera-
tobre 96.
Al momento di intervenire, il
“In folio”: osteggiata, repres-
sa, contrastata in ogni modo

C I DISSE in confiden-
za una collega che in
un incontro a quattr’occhi
to dei soggetti che, secondo
l’ordinamento, svolgono fun-
zioni qualificate entro l’orga-
rappresentante della Gilda
viene bruscamente messo a
tacere: gli si toglie la parola,
con apertura di provvedimen-
ti disciplinari, lettere al Prov-
veditore e alla Gilda naziona-
con la preside Flamma, di- nizzazione scolastica». lo si invita a uscire dall’aula le. L’ultima posizione assun-
nanzi a obiezioni di natu- Per chi non è a conoscenza del collegio. ta dalla preside è quella di re-
ra giuridica, l’invito che le dei fatti nel loro svolgimen- Il giorno successivo, al mo- legare la pubblicazione affis-
era stato rivolto era press- to, li riepiloghiamo in breve. mento della lettura del verba- sa a un chiodo all’albo sinda-
appoco questo: «Lei non All’inizio dell’anno scolasti- le, questo fatto è del tutto cale: così nessuno leggerà.
deve conoscere la legge: co 96/97, la prof. Flamma ignorato nella verbalizzazio- Il Provveditore convoca la
deve solo obbedire ceca- convoca un collegio dei do- ne. Il rappresentante della preside, la Ggil, la Gilda e lo
mente». centi e, al tempo stesso e pri- Gilda non approva il verbale Snals per un tentativo di raf-
Sia o no un aneddoto, que- ma ancora del collegio, ema- in quanto “incompleto e quin- freddamento. Non cambia
sta resta pur sempre l’otti- na una circolare con cui con- di infedele” e la preside ha niente: la prof. Flamma pri-
ca di molti capi istituto: e voca le cosiddette riunioni una reazione dalla quale si de- ma diffida chi distribuisce il
lo sarà ancor più quando, dipartimentali per materia. duce che una parte dello svol- giornale e poi gli infligge un
dei gratia, riceveranno in I rappresentanti della Gilda e gimento della seduta è stata provvedimento disciplinare.
perpetuo l’investitura a dello Snals, congiuntamente, taciuta a piè pari. A questo punto era possibile
‘dirigenti’. Se già finora preparano un documento in La Gilda avverte il Provve- subire ancora in silenzio? Da
l’hanno pensata in questo cui contestano alla preside il ditore e chiede l’annullamen- qui l’articolo 28.
modo, cosa potrà accade- potere di ‘ordinare’ tali riu- to del collegio. Nessuna ri- Edoardo Bianchini
re in futuro con più poteri
e con l’autonomia che i
presidi credono poter con-
cedere loro anche il diritto
Esodo dalle scuole anni considerati 14 di essi
hanno raggiunto o raggiunge-
ranno i limiti di età, 3 sono
del ‘princeps iniquus’? Così nella nostra provincia risultati inabili e una è dece-
Noi – è chiaro – non la duta. Poi ci sono anche i pre-
pensiamo così. Il prof. non
solo deve conoscere la leg- D AI TABULATI del ser-
vizio informativo della
P.I. rileviamo che col 1° set-
alle medie 2 sono le dimissio-
ni per raggiunti limiti di età e
60 quelle volontarie; alle su-
sidi che cessano dal servizio.
Potranno tutti beneficiare del-
ge, ma, anche con qualche la pensione dal 1° settembre
personale rischio, deve tembre prossimo cesseranno periori risultano: 1 decaden-
dal servizio 17 insegnanti del- za per incompatibilità, 1 per prossimo? Su questo fronte
farla rispettare: pienamen- tutto tace, per ora.
te consapevole che non è la materna su 350 o 351 (elet- assunzione in altro impiego
tori CSP i primi, elettori pubblico, 1 a seguito di de- Abbiamo così parlato di co-
la maggioranza ad avere loro che la scuola la lasceran-
ragione in quanto tale. CNPI i secondi); 81 su 1040 cesso, 3 per raggiunti limiti di
(CSP) o 1045 (CNPI) della età e 58 dimissioni volonta- no. Sui prossimi numeri rico-
Se per aprire una cassafor- minceremo a parlare di come
te occorrono 5 numeri e scuola elementare; 62 su 878 rie.
della scuola media; e 64 su Per offrire un termine di rife- si vive nelle scuole, delle no-
chi vuole aprirla ha tutti gli vità legislative, della profes-
altri, fino all’infinito, ma 1248 delle superiori. rimento, ricordiamo che l’an-
In totale si arriva a 224 do- no scorso cessarono dal ser- sione docente e di varie altre
non quei cinque, la mag- cose.
gioranza dei numeri che centi. Troppi o troppo pochi? vizio 6 insegnanti della scuo-
possiede gli sarà del tutto Valutate voi tenendo presen- la materna, 60 delle elemen-
inutile allo scopo. te che alle materne 17 vanno tari, 26 delle medie e 60 del- I nostri numeri
in pensione per dimissioni vo- le superiori, per un totale
Occorre che la maggio-
lontarie e nessuno per anzia- complessivo di 152 docenti.
Tel.
ranza capisca questo: che
ogni gioco – scuola com- nità; alle elementari si regi- En passant diremo che anche 0573 - 28.015
presa – ha le sue regole e strano 1 dimissione senza di- gli ATA non scherzano: 42 Fax
ritto alla pensione contro 80 cessarono dal servizio nel ’96
che il bene di tutti si fa ri-
dimissioni volontarie, nessu- e 51 cesseranno nel ’97. C’è 0573 - 31.099
spettandole.
na per raggiunti limiti di età; da precisare, però, che nei due
In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
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NE Tutti hanno diritto di manifesta-
D IZIO ale
E er re liberamente il proprio pensiero
gen
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno II • N. 11 • Mercoledì 30 luglio 1997
Reg. Trib. Pistoia n. 491 del 12.11.96 (Variaz. 23.01.1997)

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Strana Accordo sulle utilizzazioni,


estate una inutile complicazione?
S ul fatto che il termine de-
mocrazia si porti dietro
il necessario concetto di
D i contratto in contratto e
di contrasto in contrasto,
eccolo finalmente partorito,
cis per le varie casistiche stu-
diate con estrema dovizia di
particolari.
problemi .
Ma la contrattazione pubbli-
ca soffre, indubbiamente, del
partecipazione, siamo tutti con estrema fatica e non sen- In generale, almeno per quan- male di voler complicare le
d’accordo. Meno evidente, za qualche difficoltà: ecco fi- to riguarda la codificazione cose: e più si complicano,
invece, risulta il concetto nalmente l’accordo decentra- del diritto, le scuole esegeti- meglio è.
secondo cui maggioranza to sulle utilizzazioni. che sono tutte d’accordo nel Così viene da chiedersi: cui
non significa, di per sé, de- Dovrebbe servire a discipli- ritenere che, più un codice è prodest? A chi giova? E la ri-
mocrazia. nare l’impiego razionale dei impostato su casistiche spe- sposta appare più o meno evi-
Il processo democratico è docenti, ma si trasforma (è cificate, prima invecchia e si dente: la gestione del potere,
necessariamente dialettico: sicuro) in una sorta di via cru- mostra inadatto a risolvere i visto che l’amministrazione
ma quando le maggioranze scolastica non aiuta quasi per
non intendono essere mes- Il testo della ‘nota a verbale’ nulla il proprio dipendente,
se (né mettersi) in discussio- resta in mano (gestita attra-
ne, non siamo più dinanzi Al termine della contrattazione per le utilizzazioni e al momen- verso schede che assomiglia-
alla democrazia. to della firma dell’accordo, la Gilda ha fatto inserire a verbale la no ad un modello 740) ai sin-
E purtroppo tutto questo sta seguente nota, che rappresenta il proprio punto di vista circa dacati tradizionali, che han-
avvenendo un po’ dovun- l’estenuante lavoro della scelta delle ‘regole’ del gioco. no sempre avuto, in questo, il
que, anche nella scuola,
dove il progetto di riforma
– apparentemente discusso
L a Gilda degli insegnanti, in occasione della firma dell’ac-
cordo decentrato per le utilizzazioni del personale docen-
te, si presenta, con senso di responsabilità – come del resto ha
loro ‘cavallo di battaglia’.
A ciò si aggiunge un altro e
non trascurabile elemento: il
ad ogni livello – è stato co- fatto durante tutta la trattativa – e sottoscrive l’atto conclusi- fatto che la contrattazione de-
munque approvato nella vo, nei confronti del quale esprime, tuttavia, sostanziali riser- centrata a, livello di ciascuna
sua sostanziale interezza, ve. provincia, genera una diver-
pur essendo (quanto a con- La Gilda degli insegnanti è convinta che la proliferazione con- sità strutturale di casistiche
tenuti e finalità) più vuoto trattuale ad ogni livello non contribuisce ad un’effettiva sem- che disomogeneizza l’interes-
del guscio secco della cica- plificazione della vita dei docenti, nell’ottica, come pare, au- se generale, rendendolo sog-
la. Berlinguer non è stato a spicata dallo stesso ministro Bassanini. La suddetta prolifera- getto a coloriture e (perché
sentire nessuno, neppure zione sottrae tempo e risorse all’amministrazione scolastica no?) a bisogni localistici del
certi suoi intelligenti com- provinciale, in carenza cronica di personale distratto dai com- tutto particolari, quando non
pagni (penso a Francesco piti istituzionali di sua competenza. addirittura personali e speci-
Adorno, che su ‘Il Ponte’ lo La Gilda degli insegnanti ritiene inoltre, che tutto questo fati- fici.
ha criticato aspramente). coso meccanismo di regolamentazione nella vita dei docenti Novità e innovazione non si-
Per un vertice di orecchio non favorisca l’affrancamento di questi ultimi dai soffocanti gnificano, di per sé stessi, pro-
duro il pericolo maggiore burocratismi cui essi sono da sempre sottoposti. gresso e miglioramento: è
è un apparato acritico che La Gilda degli insegnanti, ai fini di una più razionale utilizza- un’opinione del tutto errata.
lo strattona o lo spinge. zione dei docenti e per la salvaguardia dell’organico di istitu- Da un certo punto di vista,
I danni di questa democra- to, ritiene ancora logico ed opportuno che, sui progetti di cui forse, il vecchio sistema del-
zia mostreranno gli effetti a alle lettere F e G art. 3 D.L. 174/94, vengano prioritariamente le ordinanze ministeriali era
distanza: parità scuola pub- utilizzati i docenti dell’istituto che risultino in soprannumero molto meno infelice di tutto
blica - privata (problema nell’istituto medesimo, ove essi abbiano presentato apposita questo lavorio febbrile che
per il quale il ministro sta richiesta di utilizzazione. costringe a stressanti tour de
cercando di aggirare la co- La Gilda nella circostanza richiede, formalmente, che l’ammi- force che finiscono con il ren-
stituzione); annunziata ri- nistrazione debba far sì che ogni scuola sia fornita dei neces- dere diseguali il docente di
forma degli esami di matu- sari modelli e che l’amministrazione stessa debba fungere da Venezia e quello di Palermo.
rità... Una strana estate. necessario supporto tecnico e di consulenza per i docenti in- È forse, questo, il nuovo con-
Edoardo Bianchini vestiti dal problema. cetto di unità d’Italia?
In folio – n. 11 - Mercoledì 30 luglio 1997

sto non è dovuto, non è ob-


2
Colonna infame
Quei famosi
Colleghi, attenti bligatorio, non sono a dispo-
sizione permanente. Se inve-
ce sono i presidi o i direttori
a tentare di costringerli a fare
dieci minuti all’orario di servizio! altro, allora la cosa è più gra-
ve e va affrontata nelle sedi
opportune.
L a questione venne
sollevata in alcuni
provveditorati, anche a
C ari colleghi, leggete il
contratto!
Gli obblighi di servizio sono
altre attività. Dovranno svol-
gerle solo se il collegio le ha
programmate come attività
Certi presidi (non diciamo
quali) avevano la stramba
pretesa di obbligare ogni in-
Pistoia, nell’autunno del determinati in modo preciso aggiuntive e in quel caso però segnante a formulare un “pro-
94. (artt. 40, 41, 42, 43). l’attività è sempre retribuita prio orario di servizio estivo”,
Qualche sindacato, che I docenti sono tenuti a: 1) (art. 43). perché gli insegnanti “sono in
pensa sempre agli inse- svolgere ore di lezione da 18 I docenti non hanno l’obbli- servizio”.
gnanti come a degli im- a 22, a seconda della scuola; go di andare a scuola a sor- Attenzione! Le 18-22 ore
piegati, tossì; qualche al- 2) prestare 40 + 40 ore per vegliare assemblee, a rimet- sono ore di lezione, solo di
tro si raschiò la gola; la collegi e consigli di classe tere a posto biblioteche, a fare lezione e ci sono vari giorni e
Gilda tirò fuori la circo- (scrutini a parte e senza limi- riunioni qualsiasi, a “farsi periodi in cui le lezioni sono
lare e scrisse al provvedi- te orario); 3) seguire l’aggior- vedere” d’estate e tutti i pri- sospese o interrotte.
tore che, se riteneva non namento deciso dal collegio, mi giorni di settembre senza Lo stesso discorso vale alle
opportuno autorizzare la se è stato votato per tutti i motivo, a firmare registri di medie o alle elementari: per
riduzione dell’orario nel- docenti; 4) svolgere la funzio- presenza, a giustificare la pre- certi capi d’istituto, per esem-
le scuole pistoiesi, non era ne docente con la preparazio- senza per 18 ore settimanali pio, chi “non ha gli esami”
tenuto a farlo. Se invece ne delle lezioni, la correzio- perché “sono in servizio” e dovrebbe farsi vedere e “far
disponeva per la riduzio- ne degli elaborati, la tenuta devono dimostrarlo. qualcosa”.
ne ai sensi della C.M. 243/ dei registri (è sempre stata Per ogni convocazione a Non è così. Se un insegnante
79, nel comunicarlo importante e lo è ancora a scuola devono essere chiama- vuole andare a scuola volon-
avrebbe dovuto citarne il seguito della legge sulla tra- ti per una delle cinque attivi- tariamente può ben decidere
comma 6: «Non è confi- sparenza), i rapporti con le tà di cui sopra. Sappiamo che di farlo, ma se gli viene ordi-
gurabile alcun obbligo famiglie (su questo punto le tanti docenti, per passione del nato, per esempio, di svolge-
per i docenti di recupera- modalità e la frequenza le lavoro, per senso del dovere re il lavoro di un inventario,
re le frazioni orarie ogget- decide il collegio), la sorve- o anche per il loro piacere, tale attività deve essere stata
to di riduzione». Interven- glianza negli intervalli, all’en- passano a scuola parecchie preventivamente programma-
ne poi D’Onofrio e la trata e all’uscita. Nient’altro: ore non retribuite. ta, si deve sapere la spesa che
cosa finì lì. proprio così. Benissimo: però sappiano, comporterà, e deve essere re-
All’inizio del 97 qualche I docenti non sono tenuti ad una volta per tutte, che que- tribuita.
provveditorato (per esem-
pio Trapani) e alcuni pre-
sidi riproposero la que-
stione. La Gilda, tramite
l’avvocato Sforza, presen-
Peste & corna Il collegio è sovrano
tò una diffida.
Prudentemente il ministe-
ro si rivolse all’Aran, che
Q uesta strana estate ha
riservato un’altra sor-
presa, meglio, una beffa agli
D obbiamo sapere che: 1) il potere del collegio è decisivo
su molte questioni; 2) sono i docenti a decidere se votare
attività aggiuntive o no.
finalmente si è pronuncia- insegnanti. Stanno ancora Il primo collegio dell’anno getta le basi della programmazio-
ta sulla questione chia- ne di tutto il lavoro. Le decisioni prese alla fine dell’anno pre-
rendo che «qualora siano pagando il debito per l’in- cedente non sono vincolanti.
state deliberate sperimen- clusione nella liquidazione Nel primo collegio di settembre si devono stabilire analitica-
tazioni autonome di ordi- della indennità integrativa mente le 40 ore per i collegi e i ricevimenti collettivi. Anche le
namento e struttura che speciale. Pagano ancora sedute obbligatorie come “atto dovuto” fanno parte delle 40
comportino la riduzione per l’Europa. A luglio era ore suddette. Lo stesso deve avvenire per i consigli di classe:
della durata dell’unità ora- 40 ore e non oltre.
ria di lezione, i docenti atteso in gloria l’aumento
Tutte le altre attività e i progetti che vengono proposti sono
completano l’orario d’ob- contrattuale. facoltativi e volontari, nel senso che: 1) devono essere delibe-
bligo con attività connes- Tutto inutile. La busta paga rati dal collegio; 2) per essi si deve ricevere una nomina; 3)
se alla sperimentazione o di questo mese è stata di devono essere tutti conteggiati e retribuiti col fondo d’istituto
con altre modalità, previ- nuovo alleggerita: un altro (art. 43 del contratto).
ste dallo stesso progetto debito, ancora per la pen- Se il collegio decide di dividersi in commissioni o gruppi di
sperimentale». studio o di lavoro (riunioni per materie, prescrutini etc.), le ore
Nessun recupero, quindi, sione (e chissà se verrà). relative vanno conteggiate o come ore comprese nelle 40 del
è dovuto, da parte dei do- Questo non è il mese del- collegio, o come ore aggiuntive e retribuite (art. 43). E questo
centi, quando le riduzio- l’aumento, ma della pena- lo decide il collegio. Attenzione, quindi, a non votare attività
ni d’orario siano state lizzazione. che potrebbero provocare problemi in fase di attuazione.
determinate da esigenze
inderogabili estranee al- In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
l’attività didattica e alla
programmazione appro- Il direttore riceve in redazione ogni mercoledì dalle 17 alle 19
vata dal collegio. I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
E Tutti hanno diritto di manifesta-
IZ ION e
ED era l re liberamente il proprio pensiero
n
ge
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
Cost. art. 21
Quotidiano per la valorizzazione
della scuola e della professione docente Anno III • N. 1 • Sabato 27 Giugno 1998
Reg. Trib. Pistoia n. 491 del 12.11.96 (Variaz. 23.01.1997)

Direzione e redazione: 51100 Pistoia - Via di Porta al Borgo, 88 - Tel. 0573-28.015 Fax: 31.099 – Composizione elettronica e stampa in fotocopia
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Direttore responsabile: Edoardo Bianchini (Proprietario, editore e stampatore)

una richiesta di tutela riguardante i

Ma quale La preside Flamma soli interessi del Sindacato e senza


alcuna istanza rivolta alla rimozio-
ne di atti amministrativi pregiudi-

libertà? censurata anche in appello zievoli per l’insegnante legato alla


Gilda pur rientrati, come singoli
episodi, nella complessiva artico-
Il comportamento fu antisindacale lazione della condotta imputata alla

H a un bel dire la CGIL e


un bel dimenarsi per di-
fendere, come ha tentato di
Sentenza n. 61/98

REPUBBLICA ITALIANA
Cron. 550
– Sussistenza – Diritto sindacale –
Proselitismo ex art. 26 L. 300/l 970
– Esclusione – Fondamento nel-
Preside.
Veniva in secondo luogo notato,
sempre in adesione al decreto, come
IN NOME DEL POPOLO l’art. 14 L. 300/l970 – Sussistenza ogni controversia inerente il funzio-
fare ad ogni costo, la Presi- ITALIANO – Condotta antisindacale – Sussi- namento del Collegio dei docenti
de del Classico, sua militan- IL TRIBUNALE DI FIRENZE stenza – Limiti. fosse estranea al tema dell’offesa
te: il comportamento della Sezione Lavoro Svolgimento del processo alle prerogative sindacali dichiara-
prof. Flamma fu inequivoca- composto dai Magistrati e conclusioni delle parti te bisognose di protezione.
Dott. Guido STANZANI Presi- Con sentenza in data 12 settem- Con riferimento poi alla serie di
bilmente antisindacale. dente; Dott. Sebastiano Puglia bre l997 il Pretore del Lavoro di Pi- atti e comportamenti assunti dalla
Lo ha ribadito anche il ma- Giudice;Dott. Roberto VIGNATI stoia, decidendo sull’opposizione Preside allo scopo di ostacolare la
gistrato d’Appello di Firen- Giudice rel. congiuntamente promossa dalla diffusione all’interno del Liceo del
ze. ha pronunciato la seguente Preside del Liceo Classico Forte- giornale “In Folio” riferibile al Sin-
Ora che per ben tre volte e SENTENZA guerri di Pistoia, dal Provveditore dacato come suo organo ufficiale,
nella causa iscritta al n. 451 R.G. agli Studi della stessa città e dal Mi- il Magistrato confermava che sia i
che tre differenti giudici han- 1997, su ricorso depositato il 22 nistro della Pubblica Istruzione av- tentativi di negarne autoritativa-
no riaffermato il concetto, i ottobre 1997 discussa all’udienza verso il decreto ex art. 28 L. 300/ mente la distribuzione sia le turba-
suoi ‘fedeli’ avranno il co- del 25 febbraio l998. 1970 pronunziato dal Pretore in tive, la diffida e l’azione discipli-
raggio di difenderla per una promossa da: data 22 maggio l997 e contenente nare dirette contro un docente che
vicenda che fu di una gravi- PRESIDE P.T. DEL LICEO una statuizione repressiva della aveva cooperato alla diffusione
CLASSICO STATALE “N. FOR- condotta antisindacale attuata da dello stampato, erano chiare espres-
tà inaudita per un Paese che TEGVERRI” – ISTITUTO MAGI- quei soggetti opponenti nei con- sioni di una indebita compressione
si dà arie “europee”? STRALE STATALE “A. VAN- fronti dell’Organizzazione sindaca- dell’attività di proselitismo sinda-
La prof.ssa Flamma cercò NUCCI” Dl PISTOIA rappresen- le Gilda Insegnanti, respingeva il cale sancito e protetto, come dirit-
in ogni modo di “chiudere la tato e difeso “ex lege” dall’Avvo- ricorso confermando il provvedi- to del soggetto collettivo, dall’art.
bocca” alle voci dissenzien- catura Distrettuale dello Stato di mento assunto dal Giudice inizial- 26 dello Statuto dei Lavoratori sen-
Firenze presso i cui Uffici è anche mente investito del procedimento za alcuna possibilità quindi di com-
ti, in un’ottica veterosovieti- domiciliato alla via degli Arazzie- nella sola parte in cui era stato ac- piere verifiche di merito sul conte-
ca sorpassata e censurabilis- ri, 4. certato, censurato ed inibito il com- nuto dello strumento di propagan-
sima; minacciò, irrogò san- – APPELLANTE – portamento lesivo degli interessi da o di sottoporlo alla disciplina
zioni; stimolò ‘cordate’ di so- contro sindacali tenuto dalla Preside nella dell’art. 25 della stessa fonte nor-
stenitori; recitò la parte del- ASSOCIAZIONE SINDACALE vicenda in cognizione. mativa, inconferente riguardo al
“GILDA” DEGLI INSEGNANTI Ritenuta dunque l’estraneità al- caso di specie.
la vittima eccellente. in persona del Responsabile provin- l’azione offensiva del Provvedito- La condotta latamente oppressi-
Sarebbe bastata più serie- ciale di Pistoia elettivamente domi- re e del Ministro, il Giudicante va della Preside Prof.ssa Flamma
tà nell’azione ispettiva; più ciliata in Firenze alla via della Con- modificava il decreto in punto di era pertanto stata giustamente in-
efficacia da parte dell’ammi- dotta, l2 presso lo studio dell’Avv. ripartizione delle spese compensan- terdetta dal Pretore della fase ur-
nistrazione; più amore del Fabio Rusconi che la rappresenta e do rispetto a queste parti quelle di gente tanto più che nella sua opera
difende come da procura a margi- entrambe la fasi, mentre la Preside di contrasto all’iniziativa dei docen-
vero: e le lacerazioni provo- ne della memoria di costituzione in veniva condannata alla rifusione ti della Gilda, essa non aveva spe-
cate dalla preside non si sa- appello. parziale di tutte. cificamente preteso di regolamen-
rebbero mai verificate. – APPELLATA – Conveniva il Pretore adito ex art. tare l’esercizio dell’attività sinda-
Ma per questo occorreva avente ad oggetto: Scuola pubbli- 28 III comma L. 300/1970, innan- cale in maniera compatibile con la
un Paese davvero “euro- ca – Distribuzione di giornale sin- zitutto, sul punto che la questione particolare organizzazione ammini-
dacale – Preside di Liceo – Turba- dedotta appartenesse alla giurisdi- strativo-funzionale del settore sco-
peo”, democratico e soprat- tive alta diffusione dello stampato zione del Giudice ordinario trattan- lastico, quale unica prerogativa
tutto rispettoso del giusto! – Condotta antisindacale – Giuri- dosi indubbiamente di un’azione consentita al “datore di lavoro” dal-
Edoardo Bianchini sdizione dell’A.G.O. – Fattispecie plurioffensiva qualificata però da l’art. 26 cit..
In folio – n. 1 - Sabato 27 Giugno 1998
2
Con ricorso depositato in Cancel- della statuizione sono infondate lato e, comunque, non tipico né di- diano, di “organo ufficiale Gilda”
leria il 22 ottobre 1997 la Preside poiché la diffusione mediante di- retto. fatto, del resto, tempestivamente
del Liceo ha impugnato la decisio- stribuzione della pubblicazione “In Va a questo punto osservato che comunicato alla Preside dall’Edi-
ne chiedendone la riforma, in tesi, Folio”, da un certo momento in poi, la generale prerogativa appena in- tore Prof. Bianchini (cfr doc. l0
mediante la declaratoria del difetto ha assunto le caratteristiche dell’at- dividuata sfugge anche alla disci- appellante).
di giurisdizione ed, in ipotesi, ri- tività sindacale (nella forma della plina dettata dall’art. 25 nel senso Prima di questa notizia esiste-
gettando nel merito le domande pura libertà di informazione) garan- che il volantinaggio, cui è sostan- va dunque un libero organo d’in-
azionate dall’Organizzazione sin- tita a tutti i lavoratori dagli artt. l e zialmente equiparabile la diffusio- formazione ma non uno stampa-
dacale. l4 dello Statuto. ne tra i lavoratori di uno scritto in to riferibile, anche in maniera ve-
L’appellata si è costituita resisten- Reputa infatti il Collegio che que- più copie, concorre con il diritto al- lata, al soggetto collettivo come
do ed ha concluso per la reiezione sto possa essere un più corretto in- l’affissione in appositi spazi ma non pubblicazione iscrivibile nell’in-
del gravame con vittoria di spese. quadramento dell’azione organiz- si può esaurire in essa altrimenti censurabile contesto di attività
All’udienza del 25 febbraio 1998 zata dal Prof. Bianchini (proprie- verrebbe frustrato il peculiare sco- sindacale nel senso già ampia-
la causa è stata discussa e decisa tario, editore e stampatore del gior- po di una informazione capillare e mente precisato.
come da dispositivo in calce. nale divenuto – nel gennaio l997 – personale verso gli altri lavoratori Non è inoltre senza rilievo che
Motivi della decisione organo della Gilda Insegnanti) con attuabile solamente con la conse- in epoca antecedente tale “notifi-
La difesa dell’appellante rinnova la partecipazione anche della *** gna di uno scritto destinato al pos- ca” la preside non avesse alcuna
l’eccezione sul difetto di giurisdi- al momento della sua consegna del- sesso individuale ed esclusivo rappresentazione soggettiva del
zione e critica nel merito la senten- lo stampato all’altro personale sco- (l’avere con sé un periodico non è fenomeno, quale aspetto conco-
za sul rilievo che la diffusione in- lastico, se si considera che l’inter- la stessa cosa della possibilità di mitante per fondarvi, necessaria-
discriminata del giornale nella dizione al compimento di una qua- visionarlo in bacheca). mente, la sussistenza di un’inten-
scuola non aveva rappresentato lificazione sulla natura sindacale di Sotto questi profili le decisioni as- zionalità lesiva alla base del com-
nella fattispecie alcuna manifesta- un fatto che risulta direttamente ed sunte dai Pretori sono pertanto con- portamento antisindacale.
zione dell’attività di proselitismo inequivocamente patrocinato dal- divisibili anche nei punti in cui sono Materialità della condotta ed in-
con la conseguenza che era in po- l’Organizzazione collettiva con tali stati precisati i limiti del diritto di negabile volontà lesiva sono così
tere dell’autorità del Preside l’in- caratteristiche non si estende all’ul- libertà nella compatibilità col rego- sorti in concomitanza dell’esau-
staurazione di limiti volti all’asse- teriore analisi di quale tipologia lare funzionamento aziendale po- riente conoscenza della protezio-
gnazione di debiti spazi per la pub- concreta di manifestazione dell’au- sto che tale confine non è tracciato ne data dal Sindacato alla pubbli-
blicità dello strumento di informa- tonomia sindacale si tratti. nello Statuto dei Lavoratori solo a cazione, accadimenti questi en-
zione. L’appartenenza di un comporta- proposito della fattispecie contem- trambi verificatisi tra il 20 ed il
Entrambe le doglianze sono in- mento con rilevanza esteriore alla plata nel primo comma dell’art. 26 2l gennaio l997 e portatori di una
fondate, con la necessità però di al- categoria generale di cui agli artt. ma è altresì immanente e circoscri- linea di discrimine giuridico a
cune precisazioni sulla portata of- 1 e 14 cit. è dunque fornita indi- ve tutte le possibili forme di attivi- proposito della qualificazione
fensiva del contegno della Preside. scutibilmente dal Soggetto organiz- tà sindacale, come ha più volte ri- dell’azione ostativa della Prof.
Quanto al tema della giurisdizione zato dal momento che questi, por- conosciuto la giurisprudenza rica- Flamma.
osserva il Collegio che i primi Giu- tatore di piena autonomia nella vando dall’art. 1 della legge 300/ La Preside dunque dalla matti-
dici hanno esaurientemente illustra- identificazione delle sue finalità l970 il concetto di non interferenza na del 21 gennaio l997, dappri-
to le ragioni dell’appartenenza del- associative, riconosce come propria dello svolgimento dei diritti sinda- ma turbando materialmente
la controversia alla cognizione del- e promuove una certa attività cor- cali con il regolare funzionamento l’azione della *** e poi emetten-
l’A.G.O. ben puntualizzando che la relata all’esistenza della struttura dell’organizzazione predisposto dal do, nell’ordine e sempre a carico
plurioffensività segna, di norma, un collettiva. datore di lavoro nell’esercizio del- di questa docente, la contestazio-
limite alla cognizione giurisdizio- Resta tuttavia la possibilità del- la sua altrettanto libera iniziativa ne di addebiti del 2l gennaio, la
nale amministrativa quando si ver- l’Organo giurisdizionale di identi- economica ex art. 4l della Costitu- diffida del 24 febbraio sino all’ir-
te su di una angolata considerazio- ficare il diritto nei suoi termini spe- zione. rogazione della sanzione, ha svol-
ne del comportamento antisindaca- cifici e, nel caso in discussione, la La pretesa, riproposta nel motivo to un’azione nell’alveo proprio
le come lesione dei soli interessi riconducibilità di quel periodico al- d’appello, di subordinare la cono- dell’antisindacalità sanzionabile
dell’Organizzazione collettiva sen- l’attività di vero e proprio proseli- scibilità dello stampato all’affissio- con il provvedimento repressivo
za richiedere la rimozione di atti tismo appare da escludere poiché ne è dunque priva di fondamento. adottato in primo grado.
amministrativi compresenti nella la nozione dell’art. 26 richiama L’altra particolarità del caso che Con tali puntualizzazioni l’ap-
vicenda e qualora – è da aggiunge- contegni dei lavoratori diretti alla merita annotazione risiede nell’ac- pello va respinto, compensando
re in conformità con Cass. S.S.U.U. propaganda dell’associazione di certamento dell’effettivo inizio del- le spese del grado in ragione del-
20/l/l996 n. 445 – l’azione del da- appartenenza allo scopo di favori- l’attività antisindacale quale aspetto le particolari modalità del caso
tore di lavoro non sia stata resa re l’adesione di altri dipendenti ri- speculare dell’origine del sorgere di concreto.
esplicita e conchiusa unicamente in solvendosi, quindi, in tutto ciò che un’attività di categoria contrastata P.Q.M.
un provvedimento amministrativo è inequivocamente diretto alla co- dalla Preside del Liceo Forteguer- II Tribunale respinge l’appello
“ex se” direttamente incidente tan- optazione nel sindacato. ri. e compensa interamente tra le
to nella sfera del lavoratore quanto La diffusione di una pubblicazio- È da ritenersi che prima del 2l parti le spese del grado.
in quella del sindacato giacché la ne che, come il giornale “In Folio”, gennaio l997 la distribuzione dello Così deciso in Firenze al-
decisione, in questa ipotesi, finireb- non esprime immediatamente tale stampato costituisse la manifesta- l’udienza del 25 febbraio 1998
be comunque per essere (principa- finalità in base ad una delibazione zione di una libertà che però non relatore ed estensore il Dott. Ro-
liter) sull’atto. anche sommaria del suo contenu- possedeva ancora i crismi di un di- berto Vignati. IL RELATORE
Ciò non si e verificato nel caso to, si iscrive pertanto, in forza del ritto tutelabile con il procedimento (F.to Vignati); IL PRESIDENTE
di specie in quanto l’irrogazione suddetto riconoscimento dell’Orga- ex art. 28 L. 300/l970 giacché, solo (F.to illeggibile); L’ASSISTEN-
della sanzione disciplinare a cari- nismo, tra i diritti di attività sinda- da quella data, si è realizzato il pa- TE (F.to illeggibile); Depositato
co della docente *** si è inserita cale in senso ampio ove la finalità trocinio della Gilda con l’egida del- in cancelleria il 4 marzo 1998.
nel corso di un’azione lesiva com- del proselitismo si coglie in senso la dizione, sul n. l/l997 del quoti- L’ASSISTENTE (M. Martini).
posta anche di meri comportamen- In folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
ti materiali e di atti formali non am-
ministrativi in senso proprio.
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Le critiche rivolte al contenuto I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
In folio
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re liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni al-
tro mezzo di diffusione.
E
IZION le Cost. art. 21
ED era Quotidiano per la valorizzazione
gen della scuola e della professione docente Anno IV • N. 1 • Giovedì 24 Giugno 1999
Reg. Trib. Pistoia n. 491 del 12.11.96 (Variaz. 23.01.1997)

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Crediti, debiti e troppe riunioni affondano la scuola italiana


Vino
E il docente diventa impiegato
fasullo Sempre più difficile aggiornarsi e preparare le lezioni per gli allievi

A forza di calci e spinte,


fra una occupazione e
una autogestione, anche
C rediti e debiti. Sembra
ormai che la scuola ita-
liana sia stata trasformata in
I docenti sembrano desti-
nati a dover subire anche nuo-
ve e più drastiche misure ‘re-
L’essenziale – a quanto
pare – è che i docenti stiano a
scuola il più possibile; abbia-
questo anno scolastico è una sorta di banca in cui i ra- pressive’, poiché stanno fa- no un orario d’ufficio ben de-
giunto faticosamente alla gazzi giocano a fare i corren- cendo le spese – e continue- terminato o determinabile; se-
fine. Una fine poco gloriosa tisti. ranno anche in un futuro pros- guano con meticolosa atten-
che non fa certo onore a nes- L’idea, che potrebbe anche simo – dei tagli alle pensioni. zione le istruzioni che vengo-
suno: tantomeno a chi crede non essere malvagia, si tra- Mentre il loro impegno, no loro impartite e spesso
di avere regalato al Paese sforma – di fatto – in un mec- come impiegati a tempo inde- imposte da uno staff di ‘tec-
una scuola all’avanguardia canismo che serve solo a pro- terminato della “banca-scuo- nici’ che non fanno scuola,
con riforme che poggiano su muovere i giovani. la”, sta diventando sempre più ma sociologia.
presupposti ‘avanzatissimi’ Cerchiamo di intenderci. ossessivo (le riunioni si mol- Destinata a diventare il ri-
di stampo americano, e che Non siamo sostenitori del- tiplicano e verrebbe la voglia fugio o il luogo dove dovreb-
– si abbia il coraggio di dir- l’oltranzismo della bocciatu- di domandarsi quando pos- bero essere curati difficoltà e
lo – gli americani ormai han- ra: ma il meccanismo che si sano veramente studiare e disagi di ogni genere e sorta,
no ripudiato da anni. imposta su questi binari di tenersi aggiornati per la do- la scuola italiana, un tempo
Diciamolo: la scuola ita- ‘buonismo’ ad ogni costo, cenza), il trattamento econo- apprezzatissima anche fuori
liana, che è sempre stata male altro non è che una via ulte- mico cui si trovano dinanzi dei confini nazionali, è una
amministrata, continua ad riore per svilire la professio- diviene davvero una scioc- sorta di ‘discoteca diurna’ che
esserlo ancor più grazie alle ne docente; per mortificare chezza, un insulto. finisce con l’aggravare la ma-
‘provvide’ manipolazioni del ancora di più gli insegnanti Tutto questo non può che lattie da curare.
ministro Berlinguer. L’auto- che, da anni ormai, pagano incidere in maniera pesante su E non può essere diversa-
nomia che ci sarà – e solo tutti gli scotti di una cattiva una qualità del servizio che mente. Almeno finché i do-
quando ci sarà – sarà l’au- gestione della scuola e della non sembra sia molto impor- centi siano visti solo come
tonomia del disastro del sa- cosa pubblica in generale. tante per chi dirige la scuola. semplici impiegati statali.
pere, poiché ormai nella no-

Porta il certificato
stra scuola non si insegna
quasi niente, dal momento parrocchia.
che nulla viene opportuna- Non è il caso di essere cat-
mente verificato, vagliato, tivi più di tanto. Ma perché il
sottoposto a prove del nove.
In una scuola che non ope-
ra alcuna forma di selezio-
N ella disperazione di do-
ver affrontare l’esame
di maturità, un allievo di una
meccanismo si presta a una
serie infinita di equivoci, che
con la scuola e il sapere han-
ministro, oltre che far valuta-
re il volontariato, non include
nelle liste di merito anche l’at-
ne, tutto deve andare bene. scuola pistoiese – ma chissà no davvero ben poco a che tività sportiva o quella di par-
È la logica che rifiuta il più quanti ce ne sono in tutta Ita- fare. tito?
misero dei viniviticoltori. Ve lia... – ha pensato a come po- Così la scuola si è vista ar- Prima o poi, saremo costret-
lo immaginate uno spuman- ter incrementare il proprio rivare una dichiarazione di un ti a vederne delle belle. Pec-
te fatto con uve... “come sono voto finale e giustamente ha parroco che attestava che il cato solo che non si valuti
sono”? Meditate, gente. fatto ricorso al... credito. giovane maturando svolgeva anche il sudore dello studen-
Edoardo Bianchini Solo che questo perverso la propria attività nelle file della te lavoratore...
In folio – Anno IV – n. 1 - Giovedì 24 Giugno 1999
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Colonna infame
Quieta
Collega, perché fante sulla testa e sul corpo
di chicchessia.
Per chi ha un minimo di
memoria storica non sarà
non movere mi voti contro? difficile ricordare come il
vecchio PCI dei tempi anda-

L a scuola che non


educa è pessima.
Ma non possiamo limi-
R eati di opinione? Può
darsi. È il caso che
raccontiamo quanto è avve-
chiede di chiarire il perché
di tale posizione.
ti lottasse strenuamente per
la difesa delle minoranze.
Oggi certi presidi di sinistra
tarci a osservare il dato nuto in una scuola pistoie- si comportano come i ‘pa-
di fatto. se per rendere conto di droni’ di più retriva memo-
In realtà il primo male come giri il mondo ‘a questi ria e non permettono (o non
che grava sulla popola- chiari di luna’. vorrebbero permettere) che
zione scolastica è, in Ebbene: un collegio si riu- alcuno li contrastasse.
gran parte, insito nella nisce e perde diverse ore a È semplicemente scanda-
famiglia stessa, spesso decidere una innovazione loso che si cerchi di coarta-
disattenta alle vicende didattica molto caldeggiata re l’altrui volontà e pensie-
dei giovani se – come dal preside. Solo quattro o ro solo perché al sistema fa
accade nella scuola del- cinque docenti votano con- comodo adottare un certo
l’obbligo – tutto va sem- tro. Uno di loro fa mettere a provvedimento piuttosto
pre bene. verbale che è contrario ‘per- che un altro.
Quando insorgono e ché secondo lui l’innova- Non sappiamo ancora in
si notano i primi veri zione contrasta con l’ordi- che modo si svolgeranno i
malanni dell’educazio- namento’. Non è più tempo di poter fatti successivi, ma cerche-
ne (e intendiamo l’ap- Passa un mese e più. Lo pensare alle libertà indivi- remo di seguire la vicenda
prendimento e la con- sventurato docente, che ha duali garantite dalla Costitu- con la massima attenzione,
creta capacità di – come deciso di esprimere libera- zione. Nel mondo del po- poiché è degna di un bel
oggi si dice – ‘relazio- mente la propria opinione, stcomunismo riformista e ri- balzo indietro nel tempo e
nare’) è già abbastanza riceve una lettera riservata formatore, quello che conta nella storia.
tardi per poter poter in- del preside che inizia un pro- è solo l’idea di un ‘unanimi- E speriamo che si conclu-
tervenire. cedimento disciplinare e gli smo’ che passa come un ele- da per il meglio.
Abituate a non avere

‘Giornalini’ a rischio
problemi, le famiglie, in
generale, prendono di Peste & corna
mira i docenti, specie i
più severi e rigorosi – e
pretendono che essi di-
spensino lodi ed elogi
P er i fatti che sul fini-
re del 1996 turbaro-
no la vita del Liceo Forte-
I giornalini scolastici sono un’utile attività della vita di
un istituto, ma comportano anche rischi di notevole
portata, specie se gestiti da presidi e docenti che non brilli-
(anche immeritati). guerri, il PM presso il Tri- no in una preparazione che esuli dal semplice insegnamen-
Non aiutano i presidi, bunale dei Minori di Firen- to delle loro materie di insegnamento.
che, pieni di timori per ze ha avanzato richiesta Se dire liberamente è comodo e utile e senz’altro segno
eventuali ricorsi, fanno di rinvio a giudizio di una indiscusso di democrazia, ‘saper dire e come dirlo’ è indi-
di tutto per spingere alle studentessa. spensabile per non incappare in incidenti di percorso.
promozioni facili. In quella circostanza sul Un fatto analogo a quello capitato a ‘Voci di corridoio’ del
È l’Italia delle dere- giornalino della scuola – Liceo Forteguerri, sembra che sia capitato anche in una
sponsabilizzazioni che ‘Voci di corridoio’ – com- scuola della provincia di Lucca; e pare che il preside sia
sta andando avanti al- parvero alcuni articoli rite- stato condannato.
meno da un trentennio. nuti offensivi da parte di un Per questo motivo il coordinamento regionale dei giorna-
È l’ottica del ‘tutto faci- docente. listi professionisti disoccupati si sta attivando per proporre
le & scontato’, che do- La libertà di espressio- corsi di aggiornamento professionalizzante per i docenti
mina ogni aspetto della ne è sacra e inviolabile, destinati a seguire il lavoro di cucina dei giornalini scolasti-
nostra vita. certo – almeno finché non ci.
Se dunque la realtà trascende in qualcosa di Ciò fornirà agli istituti la garanzia necessaria per non in-
non ci piace, non mera- ben diverso... correre in errori di valutazione sui contenuti dei testi.
vigliamoci. Ognuno è
vittima nel proprio pic- In folio
folio, organo della Gilda, può essere liberamente fotocopiato e distribuito
colo, del desiderio di I lettori possono segnalare i loro problemi e proporre soluzioni e contributi
quieto-vivere.