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I MOVIMENTO: Allegro appassionato (Fa min)

Il I movimento, in 3/4, incomincia con una breve introduzione melodica di 4 battute del pianoforte con le
mani in ottava, in scala discendente frigia..
A b. 5, viene esposto dal clarinetto il primo tema della sonata, in fa minore, con un accompagnamento
pianistico molto semplice e piano di dinamica; un tema costruito mediante una sequenza di intervalli di terza
discendente fino a b.8, dove invece la seconda semifrase viene costruita mediante intervalli di seste e terze
ascendenti, e troviamo una cadenza evitata a b. 9/10 con una terzina in crescendo a b.11 accompagnata da
una settima di 2 specie del pianoforte, che contribuisce a dare una spinta dinamica al discorso. Questo
procedimento tipico della scrittura brahmsiana, basti pensare al primo tema della Sinfonia n.4. La seconda
parte del primo tema caratterizzato da un disegno melodico (ricavato dal tema introduttivo del pianoforte,
in quanto troviamo un omoritmia parziale tra b. 13 e b. 1) del clarinetto in contrasto con il ritmo puntato
del pianoforte sempre in forte.
A b. 17, possiamo notare come il clarinetto esponga con un ritmo diverso (prima diminuito e in seguito
aumentato) l'introduzione del pianoforte, con la sola differenza del la bequadro a b. 22, mentre il pianoforte
scende cromaticamente fino all'accordo di solb maggiore di b.24, che cadenza in fa minore alla battuta
seguente: qui comincia il ponte modulante (O TEMA B?), con il pianoforte riespone il primo tema, con
disegni ornamentali del clarinetto, fino a b. 38, dove troviamo un aggravamento ed effettivamente modula
nella regione tonale di reb maggiore troviamo un hemiolia sincopata.
Intanto possiamo notare come battuta 33 sia uguale a b. 28 e battuta 34 sia uguale a b. 29, ma in parte in
quanto qui c il mib, e a b. 31 troviamo un dominante della d.
Qui a b. 53, come una sorpresa, viene esposto il secondo tema (O TEMA C) in do min, ovvero al V grado, un
tema molto energico e di ritmo puntato, in netto contrasto di carattere con la melodicit del primo tema.
(Solita caratteristica della forma sonata generale).
Questo tema usa addirittura un solo inciso che viene suonato alternatamente da clarinetto e pianoforte;
l'emiolia di b.60 sembra portare a una sezione completamente diversa, ma possiamo notare che, sotto le
volatine del clarinetto, viene riesposto dal pianoforte l'inciso del secondo tema, aggravato ritmicamente.. A b.
68 comincia una sezione nuova che usa elementi tematici nuovi, con un imitazione tra clarinetto e pianoforte,
che pu benissimo essere considerata la coda dell'esposizione e che ha il ruolo di confermare la tonalit della
dominante, ovvero do min.
Lo sviluppo comincia a battuta 90, evidenziato da Brahms con un segno di doppia stanghetta. Il
materiale che viene usato quello del ponte modulante di b. 38, che viene intersecato con la testa
dell'introduzione del pianoforte di b.1 con un aggravamento che troviamo fino al 2 mov di b. 92, e che porta,
a b. 100, da lab maggiore a mi maggiore con un uso enarmonico dell'accordo di lab minore che diverrebbe
poi un accordo fab maggiore, ovvero il VI grado. Notiamo come il nucleo melodico di una battuta, a b. 93,
sia poi riproposto da Brahms, in varie tonalit, da qui in poi.
Qui vi di nuovo proposto il materiale di sincopi in emiolia del ponte modulante, che viene
progressivamente diminuito fino a b.116, dove comincia una sezione in do# min (realzione di mediante: Lab
Mimagg. Do#min) estremamente patetica, dove le sincopi del clarinetto vengono diminuite e il
pianoforte espone la testa del suo tema introduttivo dell'inizio; questo fino a b. 120, dove viene sviluppato
molto fittamente il materiale del secondo tema (levare 124= 68 con diminuzione, e troviamo un'altra
hemiolia), fino a b. 129 dove viene, di nuovo, rielaborato il tema introduttivo del pianoforte, questa volta in
fa# minore.
A b. 136, tramite un ulteriore procedimento enarmonico (do# maggiore, ovvero dominante di fa# minore,
diventa reb maggiore, ovvero VI grado di fa min) in grado di tornare velocemente alla tonalit d'impianto,
dove a b. 138 comincia la ripresa. Il tema esposto nuovamente dal clarinetto, leggermente variato con
volatine tipiche del clarinetto, ma con un accompagnamento pianistico pi movimentato. Il tema non viene

riesposto per intero, ma gi a b. 145 il pianoforte porta a una sezione diversa che conduce direttamente al
ponte, che ovviamente questa volta non modula e rimane in fa maggiore, di b. 153. La struttura di questo
ponte identica di quella dell'esposizione, e porta direttamente al secondo tema, in tonalit di impianto, a b.
168. Anche qui, fino a battuta 196, la struttura identica al secondo tema dell'esposizione, mentre a b. 198 il
discorso non viene fermato come la prima volta, ma procede fino a b. 206, che viene introdotta da un disegno
del pianoforte con accordi sul secondo movimento di ogni battuta, dove, osservando bene, si pu osservare a
bb. 204-5 nascosta nell'armonia la testa del primo tema della sonata; tema che viene riesposto dal clarinetto e
che porta, a 214, a un'autentica coda in un tempo pi tranquillo (un espediente simile si pu riscontrare anche
sulla sonata n.3 op.108 per violino dello stesso Brahms), con del materiale nuovo. La testa dell'introduzione
viene prima suonata dal pianoforte a b.227, e poi dal clarinetto a b. 231, concludendo con un nostalgico
arpeggio del pianoforte in fa maggiore.
SCHEMA GENERALE:
ESPOSIZIONE
Introduzione: bb. 1-4
Primo tema (fa min): bb. 5-25
Transizione: bb. 26-37
Ponte modulante: bb. 38-52
Secondo tema (do min): bb. 53-67
Coda: 68-89
SVILUPPO bb. 90-138
RIPRESA
Primo tema: bb. 138-146
Transizione: bb. 147-152
Ponte: bb. 153-167
Secondo tema: 168-182
Coda (riesposizione del materiale della coda): 183-205
Coda: 206-236

BATTUTA 38 LA CONSIDERO COME PONTE MODULANTE O COME SECONDO TEMA?