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Robinson Crusoe

A cura del prof. Attilio Folliero, Caracas 01/12/2015


Le avventure di Robinson Crusoe (The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson
Crusoe) o semplicemente Robinson Crusoe lopera pi famosa di Daniel Defoe, considerato il
padre del romanzo di avventura e del romanzo moderno in generale.
Il libro racconta le avventure di un giovane marinaio inglese, che naufraga su unisola deserta
nellAtlantico e vi resta per quasi ventotto anni. Durante questo lungo periodo, Robinson oltre a
vivere grandi avventure mostra tutte le sue capacit di adattamento allambiente.
Robinson Crusoe il primo romanzo di Daniel Defoe che lo pubblica nel 1719, allet di
sessantanni, dopo una vita passata tra attivit commerciali, una ricca carriera giornalistica, la
politica e perfino lo spionaggio.
La trama
Robinson Crusoe il figlio di un mercante di Brema, in Germania, emigrato in Inghilterra il cui
nome originale Kreutznaer. Robinson nasce nel 1632 nella citt portuale inglese di York; il padre
lo educa severamente e desidera per lui un futuro come avvocato.
Robinson, per da sempre appassionato del mare ed appena compie diciannove anni decide di
imbarcarsi, andando contro i voleri del padre.
In uno dei suoi primi viaggi, cade prigioniero dei pirati al largo delle coste del Nord Africa. Dopo
due anni di schiavit riesce a fuggire dal porto marocchino di Sal assieme ad alcuni arabi, tra i
quali il giovane Xury. Navigando la costa atlantica africana in direzione sud, incontra una barca
portoghese. Al capitano di questa barca consegna Xury, con la promessa di liberarlo dopo 10 anni
di servizio e, dopo che il ragazzo si fosse convertito alla religione cristiana e si fa trasportare in
Brasile. Grazie alle sue capacit commerciali riesce ad entrare in possesso di una piantagione di
canna da zucchero.
Successivamente riprende il mare, in direzione della Guinea, con il fine di catturare degli africani
da trasformare in schiavi. La nave su cui viaggia, a causa di una terribile tempesta affonda al largo
del Venezuela, approdando su un'isola deserta presso la foce del fiume Orinoco. Robinson
l'unico sopravvissuto di tutto l'equipaggio. Dal relitto riesce a salvare alcune attrezzature che gli
serviranno per la sopravvivenza durante il soggiorno nell'isoola.
Una volta sull'isola, prima di tutto costruisce un rifuggio in cui stare al sicuro la notte. Poi comincia
a coltivare la terra e a fabbricarsi i vestiti, utilizzando le pelli delle capre selvatiche che abbondano
sull'isola e che successivamente riuscir ad allevarle. Costruisce anche una grossa Croce su cui
incide la data del suo arrivo, ossia il 30 settembre 1659; da quel momento in poi ogni giorno sulla
croce incide una tacca col fine di contare il tempo che passa.
Su quest'isola rimarr per ventotto anni, dei quali i primi dodici passati in assoluta solitudine.
L'unica compagnia un pappagallo parlante. In un diario, giorno dopo giorno, annota le sue
esperienze; purtroppo nel luglio del 1660 finisce l'inchiostroe quindi non potr pi scrivere.
Ad un certo punto si ammala gravemente ed costretto a letto in preda ad una febbre altissima.
Durante questa malattia ha una visione: un uomo discende da una nuvola nera e gli dice che la
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sua vita non mai stata illuminata dalla luce della fede. Effettivamente Robinson non era mai stato
particolarmente religioso, ma una volta riporesosimdalla malattia comincia a credere in Dio,
ringraziandolo per tutte le cose che mano a mano trova sull'isola. Inoltre, prende l'abitudine di
leggere ogni mattina almeno una pagina della Bibbia, l'unico libro che aveva con s.
Dopo dodici anni di totale isolamento si accorge di non essere solo; un giorno, infatti sulla spiaggia
scopre l'impronta di un piede pi grande del suo e i resti di un banchetto attorno al fuoco. A quanto
pare l'isola il luogo dove i selvaggi portano i prigionieri di guerra per compiere sacrifici umani e
atti di cannibalismo. Un giorno decide di attaccare i selvaggi e liberare la povera vittima che sta per
essere sacrificata. Riesce ad ucciderli tutti e appunto a liberare il prigioniero che ribattezza
"Venerd", in onore al giorno del loro incontro; gli insegna la lingua inglese e lo inizia alla fede
cristiana attraverso la lettura della Bibbia.
Successivamente Robinson salva altre due vittime sacrificali catturate dai cannibali. Uno di questi
il padre di Venerd e l'altra uno spagnolo, che informa Robinson della presenza di altri suoi
connazionali naufraghi dispersi nell'isola. Il gruppetto escogita un piano per salvarli dai cannibali.
Proprio in quel punto, una nave inglese approda all'isola. Risulta che l'equipaggio della nave si
ammutinato ed ha deciso di abbandonare sulla spiaggia il capitano e due marinai rimastigli fedeli.
Dopo una dura battaglia contro gli ammutinati, Robinson ed i suoi amici riescono ad impadronirsi
della nave.
Il 19 dicembre del 1686 salpa dall'isola e giunge a York, in Inghilterra, l'11 giugno del 1687. Termina
cos il suo lungo esilio, durato 28 anni. In realt dall'Inghiletrra mancava da ben 35 anni.
Successivamente si imbarca alla volta di Lisbona col suo fedele amico Venerd. A Lisbona riesce
ad incontrare il capitano portoghese, che lo informa sulla situazione delle sue piantagioni in
Brasile. Robinson scopre di essere diventato ricco proprio grazie a quelle piantagioni, che durante
la sua assenza gli hanno fruttato 600.000 sterline. Viene a sapere anche che i suoi genitori e suo
fratello sono morti.
Durante il trasporto delle sue ricchezze via terra, Robinson ed il fedele Venerd, attraversando i
Pirenei affrontano l'ultima grande avventura: combattono un branco di feroci lupi affamati.
In seguito Robinson vende le sue piantagioni, si sposa e mette su famiglia; sar padre di tre figli.
Nel dicembre del 1694 si trasferisce sull'isola dove era naufragato, che adesso abitata dalla
pacifica colonia di spagnoli che era rimasta; qui assume il ruolo di governatore per diverso tempo.
Nel frattempo vive altre avventure. Finalmente, il 10 gennaio 1705 Robinson rimette piede in
Inghilterra, dove decide di riposarsi e di godersi in pace il resto della sua vita.
I valori contenuti nel romanzo
In questo libro, Defoe spiega la mentalit inglese del tempo, secondo la quale l'uomo bianco la
figura civilizzata e l'uomo di colore il selvaggio; inoltre, l'Inghilterra presentata come la grande
civilizzatrice del mondo, imponendo la propria lingua e la religione cristiana.
Defoe nel suo romanzo ci parla del problema dell'uomo solo che grazie all'uso della ragione riesce
a piegare la natura alle sue esigenze.
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Robinson, per nell'affrontare la natura, che non sempre gli favorevole, comincia a porsi i grossi
problemi dell'anima, dell'essere e del non essere, della vanit del mondo, del valore della
meditazione e della solitudine, della salvezza e della provvidenza. Robinson affronta il problema
dell'anima, parallelo a quello della sopravvivenza fisica.
A questi concetti fa da sfondo l'illuminismo inglese e soprattutto il carattere dell'epoca in cui visse
l'autore, epoca che vede l'ascesa della borghesia mercantile puritana grazie all'espansione della
colonizzazione e dei traffici marittimi.
Nel romanzo, infatti sono esaltati i valori della borghesia: la laboriosit, lo spirito di iniziativa e di
sacrificio, l'intelligenza, l'intraprendenza. Il lavoro il mezzo con cui l'uomo diventa proprietario
legittimo delle cose che crea o che cura. La fiducia nella ragione inserisce l'opera nell'ambito
dell'Illuminismo, che appunto quel movimento che esalta la ragione.
Per quanto riguarda l'aspetto religioso, il romanzo legato ai principi del puritanesimo: per
Robinson esiste un limite all'accumulo dei beni, limite segnato dalla funzione che svolgono i beni
per soddisfare necessit e moderati piaceri.
La fede nella provvidenza ha origine nell'educazione puritana ricevuta da Defoe, in cui si esalta
l'individualismo; infatti Robinson pu contare solo sulle proprie forze, sulla propria intelligenza, sul
proprio coraggio. Quindi Defoe nel suo romanzo riflette la mentalit individualistica che alla base
della societ borghese e capitalistica, che in Inghilterra stava muovendo i primi passi.
Il successo del romanzo
Defoe scrisse questo romanzo spinto dalla necessit di finanziare il matrimonio di sua figlia e si
ispira ad un fatto vero, accaduto al marinaio scozzese di nome Alexander Selkirk, che aveva
trascorso quattro anni e quattro mesi in solitudine su una delle Isole dell'arcipelago Juan
Fernndez, al largo delle coste cilene. Tale vicenda era gi stata narrata da Rogers e pubblicata
qualche anno prima. Le due storie infatti hanno molti punti in comune. L'isola su cui visse Selkirk
si chiavama "Ms a Tierra", ribatezzata "Isola Robinson Crusoe" nel 1966.
Quando Defoe present il canovaccio dell'opera, come era abitudine dell'epoca, all'editore William
Taylor, ottenne la commissione per un romanzo di trecentocinquanta pagine, redatto sotto forma di
diario di un naufragio.
Gi pochi mesi dopo la pubblicazione, il romanzo conosce un grande successo presso il pubblico
borghese dell'epoca. Robinson Crusoe diventer una delle letture pi popolari per adulti e bambini
di tutto il mondo e una delle opere pi importanti della letteratura occidentale.
Il grande successo ottenuto, convinse l'autore a scrivere due seguiti, intitolati "Ulteriori avventure di
Robinson Crusoe" (The Further Adventures of Robinson Crusoe) e "Riflessioni serie" (Serious
Reflections), accolti con entusiasmo anche maggiore, sebbene giudicati di minor pregio artistico.
Nel romanzo traspaiono le simpatie di Defoe per Venerd, per la sua bont e per la sua
intelligenza. Venerd fu preso a modello da Jean-Jacques Rousseau a cui si ispir, almeno in
parte, per le teorie pedagogiche dell'Emile. Robinson Crosue sar il primo libro che legger Emile.
Anche Carlo Marx, autore del socialismo scientifico e profondamente critico delle divisioni di classe
e delle ineguaglianze generate dall'accumulazione del capitale, lo giudicher positivamente.
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