Sei sulla pagina 1di 1

DANTE

PURGATORIO - CANTO II

CANTO II
SPIAGGIA DEL PURGATORIO - ARRIVO DELLE ANIME CONDOTTE DA UN ANGELO. RIASSUNTO - Sono circa le sei della mattina ed il sole sorge allorizzonte, mentre i due poeti si trovano ancora sulla spiaggia del Purgatorio. I due poeti sono ancora sulla spiaggia presso la marina, quando allorizzonte appare un punto luminoso che va facendosi sempre pi grande. Dopo poco appare, a destra e a sinistra di quello e sotto, qualcosa di bianco; finch avvicinatosi ancora, si distingue chiaramente che un angelo. Esso sta a poppa di una veloce imbarcazione, che sembra volare sullacqua nonostante sia piena di spiriti; questi cantano tutti insieme un salmo. Toccata la riva le anime discendono sulla spiaggia e langelo, dopo averle benedette, riparte velocissimo. Una delle anime si stacca dal gruppo, avanza e fa latto di abbracciare Dante. Questi a sua volta cerca di cingerle il collo con le braccia, ma il tentativo, ripetuto tre volte, vano, perch quel penitente corpo aereo. Dante riconosce nellanima lamico Casella, musico, e gli chiede come mai solo ora giunga al Purgatorio. Casella spiega che lAngelo nocchiero accoglie nella sua barca solo chi e quando vuole, seguendo il giudizio di Dio. Richiesto poi del conforto del canto, Casella intona Amor che ne la mente mi ragiona, una delle canzoni di Dante. Questi, Virgilio e tutti gli spiriti sono rapiti dalla dolcezza di quel canto. Mentre i due poeti e tutto il gruppo delle anime stanno, rapiti, in ascolto di Casella, ecco riapparire improvvisamente Catone che rimprovera gli spiriti della loro negligenza e li invita a correre al monte per purificarsi. Le anime si sparpagliano dirigendosi verso la montagna, e anche i due poeti si allontanano altrettanto rapidamente.
PRINCIPALI FIGURE RETORICHE

ENJAMBEMENT:

CHIASMO : METAFORE :

vv.19/20: ebbi ritratto / locchio vv.37/38: venne / luccel divino vv.52/53: selvaggia/ parea del loco vv.55/56: saettava il giorno / lo sol v.76/77: trarresi avante / per abbracciarmi vv.88/89: comio tamai / nel mortal corpo vv.109/110: consolare alquanto / lanima mia vv.118/119: e attenti / a le sue note
SIMILITUDINI:

v. 7: s che le bianche e le vermiglie guance, v.30: omai vedrai di s fatti officiali v.38: luccel divino, pi chiaro appariva v.36: lo sol, chavea con le saette conte v.122:Correte al monte a spogliarvi lo scoglio
APOSTROFE:

v.79: Ohi ombre vane, fuor che ne laspetto! v.11: come gente che pensa a suo cammino v.36: che non si mutan come mortal pelo v.54: come colui che nuove cose assaggia v.70: E come a messagger che porta ulivo vv.123/124: Come quando li colombi.. v.132: comom che va, n sa dove riesca v.12: che va col cuore e col corpo dimora
(verbo+ c.di mezzo + c. di mezzo + verbo)
SINEDDOCHE:

v. 20 e v. 39: locchio(= gli occhi) [il sing. per


il plurale]

v. 58: la fronte (= la testa) [la parte per il tutto] v.103: lala (= le ali) [il sing. per il plurale]
PERSONIFICAZIONE:

v.112: Amor che ne la mente mi ragiona