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DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
AI PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRI,, AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI
E PIÙ CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA
DELLA CHIESA CATTOLICA , ALLE CITTA PATRIARCALI , ARCIVESCOVILI E
VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, AI CONCILII ALLE FESTE PIÙ SOLENNI,
,

AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE FAPALI CARDINALIZIE E


,

PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON


CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.

COMPILAZIONE

DI GAETANO MORONI ROMANO


PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ

GREGORIO XVI.

VOL. II.

IN VENEZIA
DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA
MDCCCXL.
DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA

A ME AME
A MELI A ( Amerin. ). Città con tore di uno scritto, nel quale parago-
residenza vescovile nello stato Pon- nasi la teatrale declamazione all'elo-
tifìcio. E situata sopra un mon- quenza.
te tra il Tevere e la Nera in un La religione cristiana vi fu sta-
terreno amenisshno che
e fertile, bilita nei tempi della Chie-
primi
produce ottime prugne, e ima qua- sa dalla predicazione degli apo-
lità d'uva eccellente delle migliori stoli, e vi fu consegrata dal sangue

di tutta l'Italia. E molto incerto il di martiri in gran numero , fra


tempo nel quale questa città ebbe i quali si annovera s. Firminia, fi-
principio. glia del prefetto di Roma. Le sue
Plinio pretende che sia stata fab- reliquie, con quelle di s. Secondo
bricata dai vejeiiti prima della martire, riposano nella chiesa cat-
guerra di Perseo , avvenuta l' an- tedrale dedicata alla stessa santa ,

no di Roma
583. Catone, citato dal ed alla sua compagna s. Olim-
sopraddetto autore, ne stabilisce la piade. V. s. Firminia.
fondazione 966 anni prima di que- Fino dalla metà del quarto secolo
sta guerra, quindi 383 anni prima dell' era cristiana ebbe Amelia dei

della fondazione di Roma. Essa era vescovi , la cui sede è immedia-


municipio dell' impero romano, e tamente soggetta al Promano Pon-
poscia fu cangiata in colonia ro- tefice. Il capitolo ha tre dignità,
mana sotto Augusto. Ancora si am- la maggior delle (piali è il priore;
mira qualche avanzo dei suoi anti- un arcidiacono, ed un prevosto con
chi edifizii. dodici canonici, sei beneficiati, preti
Amelia si gloria di esser patria di e chierici. Il priore è anche par-
molti uomini illustri, fra' quali me- roco della cattedrale. Vi sono sei

rita particolare menzione Quinto Ro- conventi di religiosi ,


quattro mo-
selo, rinomato nell'arte comica, au- nisteri di monache ,
confralerni-
4 AME A ME
te , seminario, monte di pietà, ed Nacci, terminò i suoi giorni
che
ospedale, oltre quello, fondato dal- vicario legato del Cardinal Giam-
l' attuale vescovo, de' religiosi Ben- batista Orsini in Bologna, nel Ponti-

frateili . La tassa è di 108 fio- ficato di Alessandro VI, Borgia, del


rini. 1492 più rinomato ancora fu l'altro
:

Tra che spontaneamen-


le città, vescovo amerino Antonmaria Gra-
te si assoggettarono al dominio del- ziani, segretario del Cardinal Gian-

la Santa Sede , nel tempo in cui francesco Commendone, veneziano,


l' Italia fu obbedienza
assolta dall' Porporato di Pio IV, legato a di-
a Leone Isaurico , scomunicato da versi principi, colla riputa/ione di
san Gregorio II, evvi anche Ame- uomo de' più grandi del suo secolo,
lia , una delle sedici componenti di raro talento e di straordinaria
il ducato di Roma. Senonchè nel eloquenza. La sua vita fu distesa
73 1 venne rapita al Sommo Pon- in forbita lingua latina dallo stes-

tefice da Luitprando re de' longo- so suo segretario ,stampata


e a
bardi, che per suggestione dell' im- Parigi , nel 1 669. Flechier ne fe-

pcrator Leone aveva invaso gli sta- ce un'eccellente traduzione in fran-


ti della Chiesa. Quantunque però, cese, pubblicata a Parigi , neh' anno
costretto a ritirare le truppe dallo 167 1.
stato romano, siasi rifuggito in Pa- Nel 1593 lo stesso monsignor Ora-
via, si ritenne il possesso di Amelia ziani, che fu anche segretario del gran
con altre città. Ma dipoi fu ricu- Pontefice Sisto V, Perelti, creato nel
perata alla Santa Sede dal Ponte-, i585, e fu poscia impiegato in
lice s. Zaccaria. diplomatiche missioni da Clemente
La rocca d' Amelia fu già in al- Vili, A Ulobrandini, celebrò un si-

ta considerazione. Là Urbano VI nodo in Amelia, in cui fra le altre


mandò prigioniere il Cardinale Tom- cose si riprovarono le feste carna-
maso Orsini, in pena di aver ecci- scialesche. Bartolommeo Ferratini,
tato in Viterbo una sedizione, con- di una delle primarie famiglie di
tro nuovo legato però da lì a
il ; Amelia, recatosi a Roma per ap-
poco, ad istanza di alcuni principi, plicarsi agli studii legali, acquistossi

venne rimesso in libertà. nella curia tal credito e riputazione,


Sisto IV, nel 1476, si ricoverò in che ottenne da Pio IV, nel \5ùi,
Amelia per una fiera pestilenza, il vescovato sua patria, per
della
accompagnato da sci Cardinali. Al la rinunzia di suo zio. Dopo aver
giugnere in questa città, fu ospite governata con somma prudenza e
de' Giraldini , come lo manifesta la sollecitudine pastorale la sua diocesi,
iscrizione posta dalla famiglia nel pro- per lo spazio di nove anni, la ras-
prio palazzo, la quale si legge nel segnò, nel i5y 1, al Papa s. Pio V,
Ciacconio, tomo III, p. i5. Di que- e ritornato a Roma, pieno di nienti
sta famiglia fu il celebre Alessan- per le molli- cariche onorevolmente
dro Giraldini che Leone spedì
, X Sostenute, fu ereato Cardinale di San-
per primo vescovo in America, ove ta Romana (liiesa da Urbano Nili.
morì santamente nel iSll. V. Ferratini Bartolommeo, Cardi-
Tra vescovi d'Amelia, evvi Mau-
i nale
ro, amerino, creato Cardinale nel Merita singoiar menzione 1 altro
1207 da Innocenzo 111; il celebre vescovo di Amelia Francesco Cen-
,,

A ME A ME 5
nini di Salamandri , nobile sanese abbiamo perchè sieno esaudite. Che
uditore del Cardinal Borghesi, nipote se vien pronunziata dopo un'ora-
di Paolo V, che, per le egregie sue zione risguardante un'opera cui sia-
doti, nel 1612, gli conferì il vesco- mo obbligati , come ringraziare e
vato d'Amelia, che allora fruttava lodare il Signore, allora significa il

appena ottocento scudi, il sigillo del- nostro consentimento allo scopo di


la penitenzieria, e la carica di prela- quella preghiera. La voce Amen
to di consulta e del buon governo. non mai tradotta dalla Chiesa,
fu
Resse con somma lode la sua chie- sì per riverenza a Gesù Cristo, ehe
sa per lo spazio di otto anni, e di- frequentemente la usava, e sì j nu-
poi ebbe la nomina pel patriar- la grande energia, che in sé rac-
cato di Gerusalemme colla nunzia- chiùde (Sarnelli, Lettere Eeelesiasti-
tura a Madrid. Mentre egli eserci- che, toni. VI, lett. LX). Neil' antica
tava colà il suo uffizio , Paolo V disciplina della Chiesa il popolo as-
lo creò prete Cardinale di s. Mar- sistente ai santi misteri ripeteva la
cello.V. Cernuti, Cardinale. prefata voce in diversi momen-
Amelia si vanta oggidì pel no- ti : ora, per toglierne la confusione,
bile suo cittadino monsignor Luigi i soli ministri la soggiungono al-
Vannicelli Casoni^ attuale governato- l' uopo. Accostumavasi ancora di
re di Roma. Di questa famiglia fu quel dirla dopo la consacrazione, in te-
Quintino Vannicelli di Lugnano, pio, stimonianza della fede all' operato
e divoto talmente della 13. Vergine, mistero ; quest' uso però nella Chie-
che in suo onore, col titolo della sa occidentale non fu mai introdot-
Madonna delle Pioma
gioie, istituì in to. In alcuni luoghi v'è la consue-
nella chiesa di s. Lorenzo e Damaso, tudine di rispondere Amen dopo le
il primo novembre 161 5, una con- parole, che proferisce il sacerdote nel-
fraternita, la quale in breve si dilatò l'atto diporgere la particola a quelli
in diverse parti d' Italia. Di Amelia che si comunicano. Forse per tal ca-
trattarono Antonio d' Orvieto , Fi- gione gli abissini chiamano Amen il
lippo Consoli, Giorgio Marchesi , il sacramento dell' Eucaristia.
Gamurrini ed altri. Del zelante ve- Nel Pontificale, che celebra il Som-
scovo d'Amelia Giuseppe Crispino, ol- mo Pontefice la Pasqua di risur-
tre altre opere, abbiamo: Relatio rezione, alle ultime parole del ca-
status Ecclesia Amerindi ad Clc- none per omnia seccala sivctdoruni
vientem XI, typis Julii de Fabis prima del Pater nosler, il coro non
1702. risponde Amen. Ciò si crede fosse
AMEN. Parola ebraica introdotta istituitoper antica tradizione che ,

dalla Chiesa nella liturgia e nelle; celebrando in quel dì un santo Pon-


preghiere. Essa venne adoperata nel tefice, a quelle parole rispondessero
senso di asserzione, di desiderio ed gli angeli. Però Andrea Adami [Os-
anche di acconsentimento. Quando servazioni per ben regolare il coro
si usa dopo qualche dogma di fe- della cappella Pontificia , Roma
de, per esempio dopo il Credo, al- 171 1 ) che riferisce quest' uso, ne
lora significa asserzione cioè che , assegna un motivo preso dalla >[>ic-
crediamo così. Se con essa voce gazione, che fa dell'Amen il dottissimo
bari termine le nostre orazioni, in Innocenzo 111. Questi è d'avviso che
quel caso esprime il desiderio, che quella voce, risposta prima dell' o-
AME AME
6
de' suoi climi. Oltre le produzioni
indichi il pianto
razione dominicale, in
del Redentore ; sue particolari, esso può fornire
de' fedeli per la morte altre regioni
gran parte quelle delle
e che perciò a
buon dritto venga
giorno di santo giu- del mondo, necessarie al mantenimen-
omessa in quel
alla memoria del to, e al sollievo dell'uomo. Mon-
bilo consecrato
Gherardi Ma- tagne enormi sollevate sopra una
suo risorgimento. V.
philologicae Amen porzione considerabile della sua su-
jeri, Horae ira
immensi fiu-
perficie, laghi smisurati,
imperisele,Wittembergae, 1687; Job
mi, foreste vastissime, l'oro, l'ar-
Philip. Treffertlith,
Disputano phi- J

gento, e le pietre preziose, ond es-


lologica de Amen, Lipsiae, 1700.
sa va ricca, distinguono l'America
Ébbevi chi prese a ricercare ,

dopo dalle altre parti del mondo, per un


per qual motivo il sacerdote, stra-
terminato il Pater carattere di grandezza affatto
che il ministro ha
libera nos ordinaria.
noster col soggiugnere
con vo- Amen Il nome di Nuovo Mondo, col
a malo, risponda
quale 1' America si distingue, dee
Durando (lib. IV,
ce sommessa. Il
chiaramente di- piuttosto riguardarsi relativamente al
cap. 46) risponde
ciò per dinotare la in-
tempo in cui venne scoperta. Coe-
cendo, farsi
se il Si- va al mondo, il sempre intenta-
certezza, che noi abbiamo
pre- to suo cammino la rese ignota a-
gnore abbia esaudita o no la di que' mezzi
e Ca- gli antichi, privi
ghiera. Bona (in cap. 2 3),
de orat. di navigazione, che dappoi furono
vante (part. II, tit. 20,
Durando conosciuti. Fu spesso argomento di
Doni. ) convengono col
.

scrissero elaborate discussioni se V Ameri-


Intorno a questa voce ignota agli
(in U* ca fosse effettivamente
anche Gregorio Cassandro
e Albaspineo {Tra- antichi; ma sebbene fin dall'età
turg. cap. 28) a ter-
politia in omerica gli elleni credessero
Hiatus de veteri Eccksiae
circumslan- re feraci verso il tramonto, sebbe-
administr. Euchar. et
ne Aristotele, Mariano di Tiro,
tiis missae, lib. II, cap. 14).
Strabone tra gli altri presentissero
AMERIC A, o Nuovo MoNDo.Quar- oc-
dell'orbe terrac- una navigazione dall'estremità
ta delle cinque parti
Colombo, cidentale "dell'Europa e dell'Africa,
queo, scoperta da Cristoforo poro
America alle parti orientali dell'Asia,
genovese, nel 1492, e detta Eu-
Americo Vespucci, il qua- o nulla avevano di positivo. L'
dal nome di
sole
i497- E s0 SS etta ropa, V Asia, 1' Africa erano le
le vi approdò, nel mondo
terre ad essi note a questo :

principalmente agli spagnuoli , ai


portoghesi, tutte le tradizioni, tutti gli scritti si
francesi, agl'inglesi, ai
buona parte riferiscono; a questo erano limi-
agli Stati Uniti, ed in
divisa, tate le peregrinazioni, le imprese
eziandio agl'indiani. Ella è
specula-
di lucro e le filosofiche
mercè l' istmo di Darien, in setten-
trionale e meridionale. Le
sue co- zioni.

ste orientali sono bagnate dall'O- Ma se gli antichi non conobbe-


ro l'America, fu ella la prima
Aul-
le occidentali poi
ceano atlantico, alla Ime
immen- ta veduta dagli europei
dal grande Oceano. Questo
del secolo XV ? Non vi posero
pie-
tratto di paese non è
solamente
so
sua esten- de gli scandinavi prima di CòlOOH
mirabile per la grande
varietà boi Ciò non pub c^erc posto in
sione, ma ancora per la
A ME AME
dubbio. Casselio compose la Disser- » razza stessa degli abitanti della
tatto philologico-historica de naviga- » costa a greco dell'Asia, e delle iso-
tionibus fortuitis in Americani ante n le giacenti fra i due emisferi. "
Christopkorum Columbwn factis 3 Ugone Grozio (De. origine ameri-
Magdeburgi, 1742; due fratelli
i canorum Amstelodami 1 643 - 44
, ,

Zen, nel 1 38o, fecero una scoperta cum notis et responsionibus Jo: de
che narrasi nella Relazione dello Lact. ) li crede provenire dai cananei
scuoprimento delle isole Frislanda, (V. Jo. Baptista Poissonus in Ani-
Eslanda, Engrovelanda, Esto tilan- madversione ad ea, ance Grotius et
da e Tearia, Venezia i558; una Laetius de origine gcntium peruvia-
colonia di scandinavi fermò stanza narumel mexicanarum scripserunt,
sulla costa occidentale, ed un'altra Parisiis, 1
644). Roberto Conte (De
spedizione pare spingessero gì' is- origine gentiumamericanarum, Am-
landesi Leif e Biron molto più in- stelodami, i644) li fa provenire dai
nanzi verso Libeccio. Alla Groen- cartaginesi. L'autore dell' origine des
landia approdarono certamente gl'is- premières sociétès des peuples , des
landesi nel 982. Racconta Adamo
, sciences 3 des arls , et des idiomes
Bremense, che i frigioni giunsero anciens et modernes, ha congettura-
a penetrar nella regione d'Oro, e to che 1' America sia una colonia
Gio. Filippo Casselio ( Observatio hi- celtica.
f
storica de risonimi navigatione for- Se tanta oscurità si trova sui
tuita in Americani saeculo XI facta, primi abitatori dell' America , più.
Magdeburgi, 1 741) si studia di mo- rendonsi false le questioni di coloro
strare che tale nazione fosse l'America. che si posero ad indagare non solo,
Posto che il penetrare in questa ma a sostenere eziandio che pria ,

regione sia stato per molti secoli mal- della scoperta dell'America la reli-
agevole, la questione dell'anteriore gione cattolica era stala bandita in
approdo all' America per parte de- quelle contrade fino dal tempo de-
gli europei, procede con quella pro- gli apostoli (V. Riberi, De universali
mossa dai filosofi del secolo trascor- omnium hominum vocatione ad sa-
so; chi abbia popolato l'America. luteniy de difficili quee-
et selectim
Primieramente la facilità del pene- stione an evangelium apostolorum
trarvi, siccome si è veduto, e la tempore sit prcedicalum in Ameri-
tradizione nei popoli dell'antichità ca } et aliis novi orbis partibus j
di altri abitatori oltre mare del Joh. Alb.
il
lux
Fabricii, Salutaris
Nord, rendono facile a sciogliersi la evangelii per divinam
toti orbi,
questione anche col soccorso dei gratiam cxoriens, Hamburgi, 173 1 ;
confronti fisiologici, che s' istituiscono De America , num in Ulani quo-
tra gli americani e le razze mon- que apostoli penelraverint j JEgid.
gole dell' Asia. Il sig. Vaher di Ber- Gonzalez de Avila Theatro eccle- ,

lino inserì un articolo nel Mitrida- siastico de las Iglesias de las In-
te di Adelung che prova « esistere dias; Ciriaco Morelli, Fesli novi
» nelle parti
a maestro dell' Ame- orbis , et ordinationum apostoli-
» rica in Groenlandia e sulla co- canini ad Indias pertinentium Bre-
» sta di Labrador, come pure ad viarium, Venetiis, 1576. Giorgio Mo-
» occidente di esso in vicinanza del- chio ( De evangelio per apostolos
" la costa asiatica, un popolo della in Americani propagato in li-
,
AME AME
8 ricchezze. Il re di
Portogal-
si è opposto al
immense
bro de Oraculis) studia di tenerlo nell'
inazione
Enrico Orsino, lo si
sentimento di Gio. la sua confidenza. In
negato in Anatete ed ingannare
il quale lo ha temporeggia per e
molto
Ermanno Witsio, nella XU1
Ispagna si
1 i?„i.rVi umido
di Ferdinando
°. . . .• • ,ì:
sacris.
ha raccolto astuzie dei cortigiani
Esercitazioni,
delle sue cui Colombo
V, re di Aragona, per
tutte le confetture, che potevano in Inghilterra,
1' apostolo s. Tom- era risoluto di passare
far credere aver Perez guardiano
fede in America. quando il p. Gio.
portata la
maso
di un convento di Rabida, che gode-
poi, nell'esercitazione
XIV, con- mo-
Ma va tutta la fiducia d'
Isabella
assai dubbii ed in-
fessa che sono Ferdinando V, risolvette di
glie a
documenti, che se ne
protettore. In mezzo
certi tutti i alle al-
anche farsene
adducono, come ha sembrato per la espulsio-
(de Anto legrezze della corte
a Tommaso
Malvenda Spagna e per la
ne de' mori dalla
(de
diritto)ed a Mortane Vajero finiscono le con-
presa di Granata,
Vcrtu des Payens). Anche p.
il
la
traddizioni.Colombo viene chiama-
Giovanni Menochio {Smo-
Stefano sotto-
to dalla pia regina Isabella;
Cent. IV, XLH) ha
fatto di si-
1*"
scrive, a 17 aprile i49S>fi
re,
miglianti ricerche. Ferdinando ed essa V f*
pro- to in cui
Dopo tutto ciò, ogni cuore e grande
lui viceré
alla dichiarano
va subita commozione
una tutta la estensione
ammiraglio di
vera scoperta dell'America, che in- che sa-
delle isole dei continenti,
grandemente a vantaggio del- medesimo
fluì
rebbero stati da lui
sul finire del secolo
XV, degli
l' Europa scoperti, con l'ottava parte
più grande avvenimento Ac-
e fu il
Colom- utili, che ne fossero derivati.
Cristoforo
di quella stagione. cordatigli tre vascelli equipaggiati
ovvero piacentino
genovese, a spese del-
bo,
e, come parla il con centoventi uomini,
secondo alcuni, Castiglia, appartenenti
Dissertazione sulla la corona di
Napione nella dopo aver im-
alla regina Isabella,
Colombo, di Cuccato nel Colombo, ai 3
r atria di Codice diplo- plorato da Dio l'aiuto,
Monferrato ( V. il
sal P b dal porto di
ossia di agosto 1 49^
matico-colombo -americano Volse diretta-
Patos nell'Andalusia.
raccolta di documenti di Cristofo- Gemerà, una del-
scoperta dell Ame-
mente leprore verso
ro Colombo e Canarie; ma sul cominciar del
set-
le
Genova, i8 2 3 in fogl), illumi- per molti
rica,
teorie astronomi-
tembre, dopo aver navigato
nato alle più sode giorni traiverginei flutti di qucll im-
geografiche e nautiche, congiun- incomin-
che menso oceano, l'equipaggio
navigazioni, fu l es-
te alle pratiche ed ammutinarsi, di-
sco- ciò a sbigottirsi
sere immortale a cui tanta dell'impresa.
sperando sull'esito felice
Pieno di quella
perta è dovuta. obbligare violen-
Risolse anzi o di
persuasiva, che solo genio inspira,
il
temente Colombo a retrocedere,
tentò di condurre alcuno dei po- mare. Il coraggw
a somministrargli o di gettarlo in
tentati d'Europa prudenza di quell'eroe
viMero
per eseguire il ma- e la
necessari! aiuti agli ottobre
o*ni ostacolo, finché
i 1 1

gnanimo progetto, che alla sua maro e di


stormi di uccelli di
infallibile. Genova e vani
mente riusciva galleggiante, che
dono, che ei terra, una canna
Venezia respingono un
il pò/.-
sembrava tagliata di fresco,
di terre nuove e di
loro vuol fare,
, 4

A ME A ME 9
%o di pino artificiosamente intaglia- Concezione. Colombo, volendo ritor-
to, furono altrettanti presagi della nare in Ispagna per rendere conto
imminente scoperta. E già tremulo delle conquiste e chiedere rinforzi,
lume rivela una nuova terra abita- videi prossimo quasi a perire per
la, che gì' indiani chiamavano di orrenda procella. Credendo inevita-
Giianaliami ( l' isola del gatto delle bile la morte, acciocché non si per-
carte ) una delle Lueaie. Tutti esul- desse il frutto di sua navigazione,
tarono di gioia, altri abbracciarono scrisse in fretta il giornale del viaggio
colui, che avea rotto i confini del sopra una pergamena, ed invilup-
mondo antico , spalancate le porte patala in tela cerata, entro un barile,
del nuovo, ed aperto a sé stesso il la gettò in mare. La Provvidenza per
più. luminoso e vasto teatro di glo- altro il salvò, ed egli potè felicemen-
ria ; altri gli baciavano le mani te proseguire la navigazione. Tor-
altri prostrati ai suoi piedi, chie- nato alla corte, ch'era allora a Barcel-
dendo perdono delle offese , lo ri- lona, l'ingresso di Colombo con
conoscevano per viceré e supremo alquanti indigeni, con l'oro, colle ar-
ammiraglio. Al suono di una musi- mi e cogli utensili delle isole sco-
ca guerriera, al rimbombo de' can- perte, fu un vero trionfo. Lo fecero
noni, e dei marziali strumenti, tutto quei principi sedere ai loro fianchi,
l'equipaggio sbarca sul lido; ma e coprire alla loro presenza come
Colombo vuol essere il primo de- grande di Spagna lo nominarono
;

gli europei a porre il piede nel Don, il confermarono nelle prero-


nuovo mondo. Egli fa inalberare gative concesse, gli diedero l' altra
su queir isola l' insegna del trionfale d'inquartai- le armi di Castiglia e
vessillo della croce, ed in mezzo agli di Leone, unite alle sue gentilizie, e
inni di lode, le impone il nome di S. ad altre rappresentanti il nuovo
Salvatore, e ne prende il possesso mondo.
per la corona di Castiglia e di Leo- Quando il Papa Alessandro VI
ne, appartenente alla regina Isabel- fu fatto dal re Ferdi-
consapevole
la.Tutto contribuiva a fare che gli spa- nando V della
maravigliosa scoperta,
gnuoli comparissero a quegli isolani ai 3 di maggio del 1 C )3, spedi tre
per figliuoli del sole discesi dal cie- bolle ai due sovrani Ferdinando V
lo. Da principio si mostrarono es- ed Isabella, colle quali concedeva
si ritrosi e timidi per lo spavento; loro tutte le isole scoperte e da ,

ma ben presto, succedendo allo sbi- scoprirsi, siccome al Portogallo era-


gottimento un' innocente confidenza, no state concesse le scoperte nel-
si famigliarizzarono coi novelli ospiti, l'Africa e neh' Etiopia occidentale.
dai quali accettarono pur anco di- Nella terza bolla però furono aggiu-
versi doni. dicate dal Pontefice a favore di quei
Alquanti giorni dopo si presentano sovrani tutte da scoprirsi per
le terre

agli sguardi di Colombo Cuba ed l'estensione da


di centottanta gradi,
Haiti, alla quale ultima impone il incominciarsi a contare da cento
nome di Spaglinola. Erettovi un leghe al di là delle isole Azore e di
forte di legno, da lui chiamato Na- Capo-Verde per la parte d' occiden-
vidad, e lasciativi trentotto spaglinoli te e di mezzogiorno aggiudicando ,

cóme a fondamento una colonia,


di a favore di Giovanni II di Porto-
entra in altro porto, che chiama della gallo tutte quelle che si scuoprisse-
voi. II. 7.
,

io AME AME
io verso Oriente per gli altri 180 zione sotto la scoria del vicario
gradi. Insorse poscia discordia fra apostolico Bernardo Boyl reli-
p. ,

Ferdinando V e Giovanni II re di gioso catalano dell' Ordine de' mi-


Portogallo, avvalorato essendo que- nori, uomo di molto credito. V. il
sto secondo dalle concessioni del breve riferito dal Rinaldi: Tibi, qui
Pontefice Eugenio IV al re Enrico preshylcr cs , 7 luglio i4o3, col
fin i438. Papa Alessan-
dall'anno quale conferiva a quel religioso tut-
dro VI per impedire che la privata ti i privilegii, di cui sogliono godere
contesa non andasse a terminare in i vicarii apostolici con altri parti-
un' aperta guerra, fatto sopra una car- colarissimi indulti, e col potere di
ta dal polo settentrionale al polo au- erigere monisteri , e di far che i

strale un cerchio, il quale, declinando religiosi mendicanti acquistassero ter-


dal precedente, si estendesse oltre all'i- reni non ostante la proibizione di
sola di Capo-Verde per lo spazio di Bonifacio VIII.
370 leghe, divise in due parti egua- In questo secondo viaggio, più
li la massa della terra, onde quella felice elei primo , scopri Colombo
che sta a levante la die, nel 1 49-Ìj alcune delle Antille, la Dominion,
al re Giovanni II a cagione delia Maria Galante, la Guadalupa, la
antichità del suo diritto, e quella Gìamaica. Ma in questo mezzo co-
che riguarda ponente la die' al
il minciarono altresì contro di lui a
re Ferdinando V. Questo fatto me- destarsi le invidie e le congiure.
morabile e luminoso si rileva dalla Però a tutto resistè il suo coraggio,
stessa famosa carta geografica origina- tutto addolci la sua prudenza. Lo
le esistente nel museo Borgiano del stesso p. Boyl, sedotto dalle rap-
collegio Urbano, in cui si scorge la li- presentanze dell'equipaggio, recla-
nea vaticana tirata dalla destra di Ales- mò contro Colombo, e giunse fin
sandro VI. linea che divise quella anco a fulminarlo colle ecclesiasti-
gran parte di mondo tra due possen- che censure. Colombo volle vendi-
ti sovrani, e che servi di base fonda- carsene sottraendogli il vitto, e la
mentale in ogni nuovo trattato ed scissura andò Boyl
tant'oltre, che il p.
in ogni posteriore controversia. fece ritorno in Europa, e mosse que-
Le primizie dell' oro americano, rela di lui appresso il trono, ove già
in segno di gratitudine, furono da erano pervenute le accuse. Frattan-
quei sovrani inviate ad Alessandro to essendo stato inviato in Ame-
Vi, il quale
impiegò in onore
le rica dalla corte di Spagna con
dilla Beata Vergine, facendo indo- alcune navi cariche di vettovaglie
rare il soffitto della basilica libe- Bartolommeo fratello di Colombo
riana, di cui era stato arciprete. Frat- colse quel destro Colombo per la-
tanto Colombo nello stesso anno, sciar Bartolommeo insieme all'altro
i4o3, 25 settembre, fu ri spedi lo al
a' suo fratello Diego al governo della
nuovo mondo, partendo da Cadice con Spaglinola, e ripartire egli per la
una flotta di diciassette vascelli carichi Spagna. Nel giugno del 1496, dopo
di tutto ciò che potea essere opportuno tre mesi di viaggio, egli perrwHW
alle nuove colonie, e coU'equipaggio di a Cadice. Siccome allora la corte
mille e cinquecento uomini. Parecchi si trovava a Burgos, ivi si n
missionari] dell' Online benedettino per discolparsi delle accuse np-
partirono in questa seconda spedi- pÒStegti da' MKH in miei . e dai
\ME AME ii
relazione dello stato vero dell' i- la sorte di approdare alle Antille,
sola, e delle scoperte delle minie- egli approdò alle spiaggie del con-
re. che presentava
Neil' atto sii au- tinente. Eslese quindi relazioni e
gusti sovrani di nuovi doni, alle e- carte di modo che, senza discutere
videnli sue giustificazioni dileguaro- il merito, la (ama capricciosa contò
no subilo mal concepiti sospetti,
i sopra di lui, e diede il suo nome
ed a lui venne affidata una terza al nuovo mondo già per Colombo
spedizione. L'invidia di alcuni fece pe- dapprima scoperto. Veggasi M. Ot-
rò insorgere tali e tante difficoltà, to, Mcnioive sur la Dccouverte de
che dovette Colombo inutilmente t'jémerique, de la Società de Phy-
consumare tre anni di tempo in ladelphiej Angelo Maria Bandirti,
consulte e preparativi prima di Vita, e Lettere di si/nerico Vcspuc-
mandarla ad ellelto. Finalmente, ai c/, Firenze 174^» Pluche_,Charlevoix,
3o maggio i4 1"">> ripartì da s. Lu-
( e Robertson, Storia di America.
car con sei navi e con nuovi pro- Colombo frattanto veniva privato
getti di navigazione, che giugner lo della dignità sì ben meritata di vi-
fecero all' isola della Trinità, ed en- ceré e di governatore delle Indie,
trare nel seno di Paria e di Cu- e fu spedito in sua vece il com-
mana. Alla vista dello sterminato mendatore don Francesco Bovadilla
fiume Orenoco, riflettendo che sgor- per governatore generale delle i-

gare non polea se non da un va- sole, e della terra ferma nuo- nel
sto continente, si mise in cerca di vo mondo. Questi, imprigionalo
esso, né guari slette a raggiungerlo don Diego Colombo, e
fratello di
ed a scuoprire si delizioso terreno fattolo rinchiudere nell'isola
s. Do-
pel clima e per la semplicità degli mingo, e stringere in ferri Co-
abitanti, da fargli stimare di aver lombo stesso,, si compiacque di pa-
trovato il paradiso terrestre. gare colla più nera ingratitudine. (

Se non che la gelosia della corte nome di tutta 1' umanità, il benefizio
di Madrid non volea che tutta la della scoperta di un mondo fatta
gloria si concedesse a Colombo . da quel grande. Colombo imbarcato
Il felice suo procedimento, infon- poscia per la Castiglia, colla calma
dendo coraggio a' privati avventu- dell eroe soifriva quella umiliazione,
rieri, fé' si, che Alfonso di Ojedo, il opponendosi persino al capitano del
quale l' avea accompagnato nel se- vascello Alfonso di Vallejo, che vo-
condo mezzo del
viaggio, ottenesse, a leva liberarlo; perocché non da altri

vescovo di Badajox, una commissione amava riconoscere la libertà che dal


particolare. Egli la compì insieme trionfo della sua innocenza. E già
ad Americo Vespucci fiorentino, pas- accolto da Ferdinando V, e da I-

sando similmente a Paria ed alla sabella maggior distinzione,


colla
terra ferma. Americo in un secon- venne pienamente rivendicato. De-
do viaggio andò alle Antille ed a stinato ad una quarta navigazione,
Venezuola, ed in un terzo, nel 1 5o r, ai 9 maggio i5o2, fu principal frut-
servendo il Portogallo, visitò le co- to di questo ultimo viaggio la sco-
ste del Brasile vicino a sant' Ago- perta della Martinica , di alcuni
slino. Nel suo ritorno scrisse in i- punti di Costa Bieca, e della Cosfci
stile elegante le proprie scoperte o- •

di Honduras insieme al ristabilì -

(tentando, che se a Colombo toccò mento di quel nuovo slato. Bra-


,

i2 A ME A ME
moso Colombo di ritornare in Ca- Luigiana e California. Contempora-
stighi per poi recarsi a Roma, vo- neamente ai primi stabilimenti degli
lea alla Sede della religione depo- spagnuoli, i portoghesi impadroni-
sitare le corone ed i trionfi, stabi- vansi dell' ampio e fecondo Brasile,
lendo nel suo animo clie fosse de- allora che, dietro la scorta dei ve-
rivato da un impulso celeste per la neziani, Cabotta e gì' inglesi s' impos-
felicità di quelle selvagge regioni, se sessarono delle coste degli Stati Uniti
egli avea tentate e condotte a fine quel- sino al fiume san Lorenzo, mentre
le imprese. Perciò a Dio voleva por- quasi paro olandesi e francesi
al

ger l' atto del suo cuore riverente. accorrenti a gara si annidavano nel-
Ma questo pietoso disegno gli andò le Antille. Gli olandesi poco appres-

fallito. so tragiltavansi sulla costiera del-


Ritornato in Ispagna, ed afflitto l'Unione, e nella Guiana, dov'erano
per la morte della regina Isabella, seguiti dai francesi , che avidi di
cadde in tale abbattimento, che po- gloria, scorrevano e conquistavano
co dopo, ai 20 maggio i5o6, mo- il basso e l' alto Canada , e per
rì a Yagliadolid, in età d'anni ses- l' immensa valle del Mississipì , la

santanove. Il suo corpo condot- seconda Luigiana. Ultimi ad insi-

to a Siviglia, ed ivi sepolto nella gnorirsi di terre americane furono


chiesa de' certosini, ebbe poi sulla i che dal lato della Siberia
russi ,

tomba, per ordine del re Ferdinan- in esse penetrarono per la parte gre-
do VI, l' iscrizione : cale, e per gran tratto vi si sono
distesi.

Queste sono le nazioni europee,


A CASTItLA Y A LEON
alle quali cadde in sorte di conqui-
NUEVO MONDO DIO COLON
stare, e colonizzare con grande loro
vantaggiose regioni del nuovo mon-
Colombo avea ordinato innanzi di do dal genio italiano sodate. La re-
morire che gli si chiudessero nel se- ligione cristiana cattolica seguiva sem-
polcro le catene tenute da lui appese, pre le orme di quegli scopritori :

finché visse, ed esposte nella propria la umanità de' suoi precetti , la su-
stanza, meditando sopra l' instabilità blimità delle sue istituzioni, la fer-
delle umane vicende. Da Siviglia mezza de' suoi missionarii, penetra-
il suo corpo fu trasportato a san vano tra i selvaggi americani, e gli
Domingo nella cappella maggiore ammollivano e li disponevano alla
della cattedrale, e quindi in quella civiltà, che tra essi oggimai è diffu-

dell' Avana, ove sta. sa. Toccò ad Alessandro Giraldini


Sulle orme di Colombo, e di d' Amelia 1' esseremandato per pri-
Vespucci innumerevoli naviganti ed mo vescovo con poteri di Legato
avventurieri continuarono con peren- a la le re , da Papa Leone X, il
ne alacrità il corso delle scoperte, quale dalla chiesa di Volturarla
delle quali approfittò sola per non come scrive lo Zeno nelle disseria-
poco tempo la Spagna, facendo suc- zioni Yossiane, fu trasferito al ve-
cessi va mente suoi, per diritto di con- scovato dell'isola di s.Domingo, ca-
quista, il Messico , il Perù, il Gli- pitale delle Antille. Aveva egli insti-
fi, la Piata, Venezuola, Caraccas, tuito uno spedale pei poveri; conver-
Durici!, Florida, Nuovo Messico, tiva i beni tolti agli uccisi in opere
., ,

A ME AME i3
pie, o dava tulle quelle disposizioni conversioni, ed inseguito Gregorio
die la religione eli Gesìi Cristo sa XV, v'inviò un vicario apostolico
suggerire. 1 Pontefici che vennero do- col titolo di vescovo di Patreia,
po, altri vescovati eressero di tempo che poscia divenne vescovo di Que-
in tempo, da cui si composero le cin- bech , come quella città fu eretta
que piovincie ecclesiastiche dei do- in vescovato coi prodotti dell' abbadia
mimi spagnuoli. benedettina nella diocesi bituricese.
Frattanto Carlo V spediva ncl- Altre chiese furono erette a Quebech,
1'
America religiosi di s. Francesco. e nel 1666, i convertiti del Cana-
Adriano VI concedeva poscia bolle da arrivavano a ben ducentomila
agli Ordini mendicanti e special- , (V, Queiìrcii). 1 gesuiti vi si fondaro-
mente ai minori osservanti, accioc- no un collegio, e vi si stabilirono le
ché, dove non fossero ancora stabi- monache orsoline e i pp. ospitalieri.
liti vescovati, esercitassero la giurisdi- V. Relazione di Giovanni da Ve-
zione vescovile in quelle cose soltan- razzano della terra da lui scoper-
to, per cui si richiede 1' ordine del ta, nella raccolta de' Piaggi di lia-
ve scovo, e più che altro istruissero, rnusio.
battezzassero, edificassero. V. Var- I francesi nell' anno f>,6, oc- 1 1

ricelli, De JÌIission. Apost. tit. IV


r
, cuparono le terre orientali dal Ca-
pag. li i. nada sino all'Atlantico, ed impose-
Noi però, per dare qualche cen- ro alla regione il nome di Nuova
no ordinatamente sui progressi e Aeadia. Tolsero quel paese bensì
sullo siato attuale della religione gì' inglesi ai primi possessori ; ma
nelle contrade americane , non ci lo riebbero alla pace di Utrecht
fermeremo gran fatto su quelle più che, nel 1 7 1 3 , ne aggiudicò alla
nordiche, sulla Groelandia, sulle isole Gran Bretagna lo stabile dominio.
Giorgie. La Groelandia, che abbrac- Non diremo né intorno a que' paesi,
cia le spiagge dell' antica Frislan- né intorno agli Stati Uniti ci ferme-
dia note ai navigatori norvegi, rice- remo a parlare, comunque per tutto
vette la religione per un gentiluomo i missionarii, e gli sforzi di Pro-
norvegio, che fu il primo a disco- paganda sortissero l' esito più feli-

prire il paese. Le istorie della Dani- ce; per tutto chiese e vescovati, per
marca ricordano, un vescovo di tutto orfanotrofi, ed altri stabilimen-

Groelandia, chiamato Enrico, fin da ti pii s'erigessero a mano a mano che


quando vi stanziavano i norvegi si andavano scoprendo ed occupan-
Di qui via via scendendo per le do quelle terre. In seguito dare-
contrade adiacenti alla baia d'Aud- mo l' elenco di tutti quegli arci-
son, per la nuova Galles, per la vescovati e vescovati esistenti nell'A-
Labrador o nuova Breta-
terra di merica, le notizie dei quali potran-
gna volgeremo all' alto e basso
, ci no essere conosciute dal lettore a
Canada chiamato nuova Francia luogo opportuno.
avente Quebech per capitale del bas- Frattanto gli stati del nuovo Mes-
so , e Yorck per capitale dell* alto sico in parte scoperto insieme a la
Canada. Salle dal p. Luigi Hennepin missio-
Lo zelo dei gesuiti e de'recollelti nario zoccolante del Belgio , e quelli
speditivi dal re di Francia negli an- del Messico propriamente detto, che
ni 1637 c i638, fece moltissime hanno Messico per capitale, dove un
i

i4 A ME AME
sontuoso collegio eressero i pp. della cesco Pizzarro in uno a Diep;o Al-
compagnia di Gesù , e dove Paolo magro V. la conquista del Pe-
(

III, nel i5»47j istituì un vescovato, rii, Venezia i53§., e la relazione


sono tutti illuminati dalla luce della di un capitano spaglinolo del disco -
fede. primcnto e conquista del Perii, fatta
Giovanni di Cumerraga, che fu da F. Pizzarro, e dx Bernardo Piz-
il primo vescovo del Messico, tenne zarro, Siviglia, 1 5 3 4), incontrò gra-
il primo concilio l' anuo i534; e vi difficoltà nel principio la diffu-
regolò la disciplina delle sue chiese sione in esso del vangelo. La lingua
Pietro di Coutreras primo arcive- malagevole, lo scarso numero dei
scovo del Messico, l'anno i585. Si missionarii a gran pena procurava-
ordinò in que' concili!, che ogni cat- no il solo battesimo a quegli aiuta-
tedrale avesse cinque dignità ; cioè tori. Trovossi un rimedio a questi
un decano, un arcidiacono, un can- inconvenienti nel sinodo provinciale
tore, un teologo, un tesoriere, dieci tenuto colà coli' intervento di cinque
canonici, sei prebendati, sei sotto-pre- sacerdoti, diecinove religiosi, sei laici ed
bendati , e sei chierici con buoni un vicario del Sommo Pontefice,
redditi. Tutto questo trovasi presso dove si trattarono molti affari di
a poco in ciascun vescovato. Gli ar- religione, e singolarmente il punto
civescovati come anche i vescova-
, del matrimonio degl' indiani, per
ti , erano di nomina reale. Molti di determinare con qual donna, di mol-
questi hanno venticinque, trenta, ed te che ne avevano, restar dovessero
alcuni sino centomila ducati di ren- i convertiti Ma nessuno contribuì
.

dita. tanto all' incremento del cristianesi-


Se dall' America settentrionale fa- mo quanto monsignor Vasco de
remo passaggio alla meridionale, che Quiroga, il primo vescovo di Me-
dall' istmo di Panama si estende choacan, la memoria del quale ri-
sino allo stretto di Magellano, tro- mase in perenne benedizione, sicco-
veremo la religione molto più radi- me quegli, che fondò più conventi
cata. Nella terra ferma, paese il niù ai domenicani, francescani, agosti-
settentrionale della meridionale A- niani, rnercedari e carmelitani scal-
merica, vedremo Panama insigni- zi, oltre ^introdurvi i gesuiti. Fab-
to di una sede vescovile . Ivi ol- bricò chiese cattedrali e collegiale,
tre le undici provincie, in cui aprì scuole, istituì seminarli, celebrò
quel territorio è diviso, vi sono le concilii diocesani onde
e provinciali,
isole Cuyenc e quella delle Perle ben presto il Perù contò quattro
specialmente, dovei gesuiti, nel 1
6^5, arcivescovati e molti vescovati. Li-
stabilirono una florida missione non ma è capitale di tutto il Perù, e
tanto per gì' isolani ,
quanto pe- residenza del governo, dell' arcive-
gli abitatori della vicina terraferma. scovo e di una università. Ciuco,
Ottantamila persone in breve tem- vescovato sulfraganeo a quello di
po vennero da essi battezzate, sem- Lima, ha un collegio fondalo dai
pre piìi progredendo la propagazio- gesuiti. Il Pontefice Clemente X,
ne del vangelo. Altieri, nel i(*>7i, canonizzò solen-
11 Perù è un altro paese consi- nemente s. Rosa di s. Maria del
derabile dell' America meridionale. ter z' Ordine di S. Domenico, inori.
Conquistato dallo spagnuolo Fran- ai ì\ BffOStO ibi 7. Fu dessi l.i
AME AME i5
prima santa canonizzata ti eli A ineri- il Pacifico colf Atlantico, man fin al-

rà incritlionale. lora creduti disgiunti, diede il suo no-


I padri domenicani della provin- me allo stretto che li unisce, percorse
cia di s. Croce furono i primi a i mari orientali, superi) il capo di
pollar la fede di G. C. nel Perù. Buona Speranza, e ritornò finalmen-
Nell'anno i53t) passarono nelle mon- te a Siviglia dopo aver conosciuto
tagne vicino al Marninone, e scoper- l'intero globo, e l'abitazione di
sero varie provineie, fra cui quelle quasi tutto il genere umano ( V.
della Cannella, ove ne convertirono nel Piamusio la descrizione delle
molti, come riuscì padre Ema-
al sue navigazioni , Viage al Eslre- il

nuello di Silva; ma per mancanza cho de JUagellanes de la Fragata


di operai evangelici ricaddero nel- s. Maria de la Cabeza en los
l'idolatria, finché, nel 1671, il p. annos 1785, 1786 con un Extra-
Valentino di Amaya vi ri desiò la cto de todos los anteriores impresos
Cede cattolica. I popoli gay, slimo- y . Iliss .
y No deia de los habi-
latia quell' esempio, invitarono i do- tanles, Sudo Clima, y produccìones
menicani a battezzarli {V la con- . irabjada de orden real, Madrid, I-

quista del Perii e provineie del di- barra, 1788).


sco nelle Indie occidentali , tra- La terra Magellanica
parte più ,

dotta dallo spagnuolo per Dome- meridionale dell'America, non è pe-


nico Gulzelù). 11 religioso Ordi- rò bene conosciuta. Sullo stretto di
ne dei padri predicatori segnò a essa gli spagnuoli edificarono i (òrti

questi giorni ne' suoi fasti la 1 ca- di s. Filippo e del Nome di Gesù.
li dei Lb. Giovanni Mas-
Ideazione Bastano quei nomi perchè si co- ,

sias e Martino de Porrez, il primo nosca il segno della religione pian-


nato in Rivera nellEslrcmadura e tato sui baluardi , come una capar-
l'altro in Lima V. Pobbez e Mas- ra di ciò che fruttificar possa un
si h s SS. giorno su quelle inospiti terre.
Diego Almagro Cu quegli, die ag- Il Faraguai, o Rio della Piala,
giunse alla corona di Spagna il confina a settentrione col Brasile,
Cbilì, paese assai vasto, confinante al ponente col Perù e Chili, ed a
col Perù, colla terra Magellanica e mezzogiorno col mare del Paraguai.
colla Piata, paese molto ricco di mi- La maggior parte obbediva ai so-
niere d'oro. Diviso in tre provineie, vrani spagnuoli e ne seguiva la re-
del Glifi, dell Imperiale e di Chiquito, ligione. 11 governatore risiedeva
ciascuna di esse ha varie giurisdi- nella città dell'Assunta.Vi è un
zioni subordinate. La Serena è nel vescovato a Buenos -Ayres. Anche
Chili una città marittima; Quilla- colà fu sparsa la luce della fède
la è un paese fertile, e s. Jago è per opera dei gesuiti, l'anno 1691.,
la capitale di tutto il Chili. Prima e con siffatto profitto che nel , ,

di Jago era capitale la Concezio-


s. 1702, nelle provineie Parana, e di
ne, che seggio vescovile avea pure Uiuaig si contavano ventinove po-
Milfraganeo a quello di Lima. poli ridotti alla unità della cattoli-
La terra Magellanica fu così no- ca Cede.
minala dall' immortale Ferdinando Il discorso ci porta naturalmente
Magellano portoghese, che accintosi a al paese delle Amazzoni ed alla
girar tulio quanto il globo, accoppiò antica Guiana , così appellala da
,

16 A ME AME
un grandissimo fiume; regione quan- vile sullfraganea di s. Salvatore. Ivi
to vasta, altrettanto poco conosciuta, si stabilirono i benedettini, i france-
confinante col Perù, colla terrafer- scani , i carmelitani, i gesuiti ed
ma, col Rio della Piata e col Bra- altri religiosi. Invaso, nel 1807, il

sile. Verso i638, il gesuita Cri-


il Portogallo dai francesi , la corte
stoforo Acuna, stimolato dal suo riparò nel Brasile, e vi stabilì la

fratello Giovanni ,
governatore di propria residenza. Tale avvenimento
Q.uito, scoperse quei popoli, e, nel terminò col dividere gl'interessi del-
i643 ne die' ragguaglio al Ponte-
,
le due nazioni portoghese e brasi-

fice Urbano Vili, Barberini, che a liana. Ritornando Giovanni VI nel


mezzo della congregazione di Pro- Portogallo, lasciò a Rio Janeiro
paganda v' istituì una missione di suo figlio Pietro col titolo d' impe-
minori cappuccini, che l'accolse co- ratore. Abdicata da questo ultimò
piosi frutti. la corona, nel i83i, gli successe
Or che diremo del Brasile, chia- Pietro II attualmente regnante. V.
mato il paese di santa Croce, allor- Portogallo.
quando Alvarez Cabrai lo scoper- Quando il re Giovanni VI passò
se nel i5oo? Così intitolò quello nel Brasile trova vasi nunzio aposto-
,

scopritore sì vasta regione ,


che lico presso di lui pel Pontefice Pio

chiamata dipoi venne Brasile, per VII, il prelato Lorenzo Calcppi di


l'abbondanza del legno di questo Cervia , che seguendolo a Rio Ja-
nome. Il Brasile è la parte più- neiro , ricevette colà la berretta
orientale di tutta l'America; non Cardinalizia, alla quale dignità lo stes-
ha altra religione che la cattolica. so Papa lo elesse agli 8 marzo ,

San Salvatore, città capitale del 18 16. Ma soltanto dieci mesi ei po-
Brasile nella Baja di tutti i Santi, tè godere quest'onore, poiché fu col-

ne è la sede arcivescovile. Tra le to dalla morte. Fu questi il primo


migliori provincie del Brasile è il nunzio presso una corte sovrana di
capitanato di Fernambuco, che ha America dipoi gli successe monsi-
:

tredici colonie con Olinda capitale gnor Pietro Ostini romano, che pas-
e vescovato suffraganeo di s. Salva- sando da Rio Janeiro nunzio presso la
tore. Varii istituti religiosi ivi so- corte di Vienna, dal regnante Pontefice
no, tra i quali una congregazione nel r83r, fu creato Cardinale, e pub-
dell'oratorio. Nella Baja di tutti i blicato nel 1 83(3. Ora egli è zelantis-

Santi le chiese sono bene costrutte simo vescovo di Jesi.


singolarmente la metropolitana. I Nulla diremo delle terre antarti-
gesuiti ci possedevano un collegio. che o meridionali da Magellano
Alessandro VII, nel 1660, la eresse in pure scoperte, i cui nomi principali
vescovato, e, nell'anno iG"6, Inno- sono la Guinea la terra di Papous, ,

cenzo XI la fece sede arcivescovile. la Carpentaria ecc. Piuttosto daremo


Presa dagli olandesi e saccheggiata, un cenno generale delle molle e
insieme a gran parte del Brasile, vaste isole sparse pei mari dell A-
venne anche invasa dai francesi ma ; merica, nelle quali la religione

poscia ritornò al dominio dei porto- cristiana non fruttifica meno clic

ghesi, i quali vi fabbricarono la citta nella terraferma. 1/ isola Spaglinola


di s. Sebastiano, principale del ca- fra le altri- ha molli vescovati
pitanato di Rio Janeiro, e sede veSCO- L'arcivescovo di s. Domingo, che ne
,,

AME AME 17
è il metropolita , ha meno rendite an (vescovato nelle provincie unite
eli quelli di Lima e del Messico ; dell'America settentrionale; Bards-
gode però sopra di essi il vantaggio 'l'invu in Kentuky negli Stati Uni- ,

di essere non solo il loro primate, ti americani ; Beleni de Para, nel-


ma eziandio di tulle le Indie. E- le Indie portogbcsi o ; Bcnczuela ,

gli ha per suffragane! i vescovati Caraccas, arcivescovato nelle Indie


di s. Giovanni, di Portorico, di s. occidentali; Boston, negli Slati Uni-
Jago di Cuba nella grande iso-
, ti Buenos- Ayirs, neh' America me-
;

la di questo nome di Venezue- , ridionale; California, nell'America


la e della Concezione . Quest' ul- settentrionale Carlagcna, nelle Indie
;

timo vescovato era altre volte u- occidentali; Charlestown , negli Stati


na assai ricca abbazia nella Gia- Uniti; Charloltetown, nell' isola del
inaica. principe Eduardo; Chiapa, nell'A-
La Martinica , la Guadalupa merica meridionale; Cincinnati, negli
s. Cristoforo , s. Croce, s. Martino, Slati Uniti ; Comayagua, nelle Indie
s. Bartoloimnco e la Dominica, sono occidentali; Concezione <\e\ Chiù, nel-
altre isole in cui la fede si stabilì con l'America meridionale; Cordova, nel
rapidi successi. Ciascuna di esse con- Tucumanj S. Croce della Sierra, nel-
tiene molto parrocchie dirette dai 1' America meridionale; Cuenca, nel
domenicani, gesuiti e cappuccini, sot- Perii nelle Indie occidentali; Cujabao,
to un prefetto apostolico. Ci sono an- nel Brasile ; Casco, nel Perù nell' A-
che dei fratelli della carità, detti fa- roerica meridionale; Detroit, nel Mi-
te bene fratelli , e delle religiose or- chigan negli Stati Uniti d'America ;

soline, die si adoperano all' istru- S. Domingo, arcivescovato nelle Indie


zione della gioventù, come nel Ca- occidentali ; Dubnqitc, nel territorio
nada. Visconsin, nell'America settentriona-
Oltre queste quattro corporazioni le; Durango, nelle Indie occidentali;
religiose, sono anche nella Gua-
vi S. Fede di Bogota, arcivescovato nel-
dalupa dei carmelitani, che atten- l' America meridionale Filadelfia, ;

dono ad alcune parrocchie. I cappuc- negli Stati Uniti di America S. Gia- ;

cini si prestano nelle isole di Granata, como del Chiù, nelle Indie occiden-
di s. Martino e di s. Bartolommeo; tali ; S. Giacomo di Cuba, arcive-

i domenicani nell'isola di s. Croce; ed scovato nelle Indie occidentali ; S.


5
i carmelitani in quella di Maria Ga- Gio. di Cuyo , nell America me-
lante. 11 frutto principale delle loro ridionale; Guadalaxara , nelle In-
missioni sta nel convertire e nel bat- die occidentali ; Guajana, nelle In-
tezzare i negri dell'Africa trasportati die occidentali ; Guayaquil, nell'A-
in queste isole. merica meridionale ; Guamagna, o
Ecco un elenco delle sedi arci- Ayacucho nelle Indie occidenta-
,

vescovili e vescovili di America li; Guatimala , arcivescovato nelle


delle quali si tratterà ai rispettivi Indie occidentali; Jucatan, nell'A-
articoli. merica meridionale ; Kingston , nel-
Antequcra, nelle Indie occidentali ; l'alto Canada; Lima, nel Perù, ar-
Antiochia, nell'America meridionale; civescovato ; Linare.s, o Leone nuo-
Arequipa, nelle Indie occidentali; A- vo,nel Messico; S. Lodovico, nel
vana o s. Cristoforo, nelle Indie oc- Maragnano nelle Indie occidentali
cidentali; Baltimora o Richmond, di Portogallo^ S. Louis, nel tcrri-

voi,. II.

l&WNOYvb &3w«|&,

J^ìtfrfrvarvb; H&-
,

i8 A ME A ME
Iorio di Missouri negli Stati Uni- ve aspettare medesimo per pro-
il

li; Marittime, nel Brasile; S. Mar- porre alla S. Sede, nomi dei tre i

ta, nell'America meridionale; May- sacerdoti di cui si brama dai vesco-


naSj nelle Indie occidentali ; Alechoa- vi che ne venga uno scello dal Pa-

can, nelle Indie occidentali; Merìda, pa per la chiesa vacante. Se il si-

nellelndie occidentali; 3Iessico,arci ve- nodo è lontano^ è obbligato ogni


scovato nelle Indie occidentali; Mùbì^ vescovo appena eletto di fare due
nell'Alabama negli Stati Uniti; Mont- lettere, suo vicario gene-
dirette al
real, nel basso Canada ; Nashville, rale, da aprirsi dopo la sua morte,

nel Tennesèe nell'America settentrio- nelle quali devono essere scritti i no-
nale; Natchez, nello stato del Mis- mi dei tre sacerdoti, uno dei quali re-
nell'America settentrionale;
sissippi puta degno di essere fatto suo suc-
Nicaragua, nelle Indie occidentali; cessore. Queste lettere devono esse-
Nuova Orleans, negli Stati Uniti ; re spedite dal vicario, una all'arci-

Nuova Yorek, negli Stati Uniti O- ; vescovo , e T altra al vescovo più


linda e Fernambuco, nelle Indie oc- vicino, i quali devono aver cura di
cidentali di Portogallo; Pace, nel- scrivere a tutti gli altri vescovi se
TAmerica meridionale Pamplona ; convengono nella Fatto ciò,
scelta.

nuova, nell'America meridionale; devono rimettere alla sacra Congre-

Panama, nell'America meridionale; gazione i nomi dei sacerdoti colla


S. Paolo , nelle Indie occidentali sottoscrizione, e sigillo dell'arcive-
di Portogallo; Paraguai, nelle In- scovo e vescovi, perchè dalla Santa
die occidentali ; Piata [De la) ossia Sede venga scelto il nuovo vescovo.
Charcas, arcivescovato nell'America Se qualcuno dei medesimi si scor-
meridionale; Popayan, nelle Indie dasse di fare le lettere suindicate
occidentali Portorico , nelle Indie
; il vicario è obbligato di darne par-
occidentali ; Quebech , nel Canada te al vescovo vicinimi, affinchè esso
nell' America settentrionale ; Quì- designi tre soggetti , e ne mandi
(o. nel Perii nelle Indie occidentali; nota all'arcivescovo, il quale deve
Salia , nella provincia del Tucu- darne parte ai vescovi, ec. Se an-
man, nell' America meridionale; S. che il vescovo viciniore non iscrive,
Salvatore della Baja di tutti i San- l'arcivescovo ex se manda i nomi
ti , arcivescovato nel Brasile ; S. dei tre sacerdoti ai vescovi.
Sebastiano e Rio-Janeiro, nel Bra- Il vescovo seniore nella morte
sile ; Sonora, nell'America setten- dell'arcivescovo è obbligato a fare
trionale; Tlascala. o Puebla de. los tutto quello, che fa l' arcivescovo
Angelos , nelle Indie occidentali ; nella morte dei vescovi.
Truxillo, nell'America meridionale; Per quello che riguarda l'elezio-
l' inceline s, nella Indiana negli Stati ne dei coadiutori, il vescovo, che lo
Uniti dell'America. chiede, deve mandare nomi di tre i

Per l'arcivescovo e vescovi degli sacerdoti all'arcivescovo, e ai voci-


Stati Uniti di America un decre- , vi ed in seguilo tulli
suffiaganei,
to della sacra Congregazione di Pro* devono spedire ima let-
Sottoscritti
paganda Fide prescrive, in dala del tera in forma di supplica alla sa-
18 marzo 8 3 4 , che se dentro
1 cra Congregazione, allineile ne ven-
tre mesi dalla morie di un vesco- ga scelto uno dal Sommo Ponte-
vo vi è il sinodo provinciale, si de- fice.
1

AME AMI 19
Al presente presso Santa Sede la la direzione ad Ameto, il quale pas-
i differenti stati dell'America han- sava la intera settimana in una
no seguenti diplomatili. 11 Messico
i buca alla quanto il suo corpo, da
ha un inviato straordinario e ministro cui usciva soltanto la domenica per
plenipotenziario. 11 Brasile, la Pie- istruiie i religiosi e le religiose. Così
pubblica dell' equatore, quella del praticò fino alla morte, che avven-
Chili, e la nuova Granata un inca- ne nel ti'27 ai i3 settembre, nel
ricato d' affari. Gli Stati Uniti un qua] giorno se ne celebra la lèsla.
Console Generale. La Santa Sede poi 11 suo corpo trovasi nel monistero
anch'essa tiene a Rio -Janeiro un di Remiremont, le cui religiose
incaricato d' affari, e nella Nuova presero l'abito di canonichesse, e la
Granata un prelato internunzio, col cui sola badessa si obbliga con vo-
carattere di delegato apostolico. to all' osservanza delle regole di s.

AMEIl IO ( Cristoforo, Cardina- Benedetto, che furono sostituite a


le. Cristoforo Amerio, spaglinolo, quelle di s. Colombano.
creato dall'antipapa Benedetto X 1 1 AM1CLA (Amyclan.), Yordonia,
pseudo-Cardinale Croce in Ge-
di s. o Taygeta. Città vescovile in parti-
rusalemme, nel concilio di Costan- bus nella Licaonia, suffraganea di
za (anno 4 °" ) ravvedutosi, ven-
i ' Lacedemonia o Sparta nel Pelopon-
ne confermato nella dignità dal neso , la cui sede fu fondata nel
vero Pontefice Martino V in esso XVII secolo. Gregorio XVI,
ai 20
eletto. gennaio 834 elesse
1 vescovo in
,

A Mi: LO (s.), primo abbate di partibus di A micia, successore a mon-


Habent, che poscia ebbe il nome signor Francesco Gentilini, traslata-
di Remiremont, trasse i natali nel- to a Rimini, d. Antonio rierrar di
la terra di Grenoble, nel secolo se- Santa Fede neh' A inerica.
sto. Fino da' più verdi anni della AMICO, Cardinale. Amico, mo-
età dedicossi all'acquisto delle cri- naco ed abbate di s. Vincenzo, fu
stiane virtù, alle quali veniva in- eletto Cardinale di s. Croce in Ge-
formato da Eliodoro suo padre. rusalemme dal Pontefice Urbano II,
Questi lo condusse al monistero di del 1088, e sostenne per alcuni an-
Agamie, che in seguito chia mossi di ni la dignità di arciprete della Chie-
san Maurizio, ove Ameto si tratten- sa Romana.
ne pel corso di trent' anni, dopo i AMICO,
Cardinale. Amico, mo-
quali si ritirò sopra uno scoglio, naco di Montecassino, fu poi deca-
per condurvi una vita più austera. no del monistero, indi abbate a s.
Quindi entrò nel monistero di san- Vincenzo di \ olturnio. Trasferito
t'Eustasio, abbate di Luxeuil, da all' abbazia di s. Lorenzo fuori del-

dove ino se a predicare nell'Austra- le mura di Roma, Pasquale II, che


sia. Persuase un uomo ricco e re- governò la Chiesa dal 1099 fino al
ligiosissimo chiamato Rornarieo a , 1 18, lo creò Cardinale diacono dei
1

costruir quivi due monisteri che , ss. Vito e Modesto. Morì nel Pon-

prima ebbero il nome di Habent o tificato di Calisto li.

Habont, e poscia furono chiamati AMICO, Cardinale. Amico Ih

Romberg o Piemiremont, situati nel- dal Sommo Pasquale II


Pontefice
la diocesi di Toul, al nord dei monti creato Cardinal prete dei ss. Nereo
di Vostre. Sant' Euslasio ne alììdò ed Achilleo. Soscrisse, nel 1 16. una 1
2o AMI AMI
bolla di Pasquale II a favore del valoroso Enrico IV le procacciò la
monistero di s. Croce di Sassovivo, tranquillità, di cui godea per lo in-

ed intervenne a'eomizii per la elezio- nanzi.


ne dei Sommi Pontefici Gelasio II, Amiens è bene edificata, ed ha
ed Onorio li. le strade per lo più larghe e dirit-
AMIDO o AM1DA (Amidcn.). Cit- te, con belle piazze. Ha sede vesco-
tà metropolitana in partibus della vile dal terzo secolo. Era prima
prima Mesopotamia presso al fiume sufl'raganea dell' arcivescovo di Pa-
Tigri, con due vescovati pure in rigi ; ora è soggetta a quello di
partibus per sullraganei cioè Mar- , Reims. Il più raro ornamento di
tina e Resina. Molte volte la presero Amiens è la sua cattedrale dedicata
i barbari, e Sapore re di Persia l'as- alla E. V. capo d'opera di lavoro
,

sediò per tre mesi. Costanzo ingran- gotico, ed una delle più belle e me-
dì ed abbellì questa città, e la glio ornate chiese di Francia. Si
chiamò Constanzia ; nome che ap- ammira la sua altezza e sopra tutto
presso scambiò nel suo primiero di la costruzione della navata, che ha
A micia. Gli abitanti la chiamano trecentosessantasei piedi di lunghez-
Caramit, o Cara-Amìd , cioè Anù- za, e centotrentadue di altezza e lar-
ria Nera, perchè è costruita di ghezza. Il capitolo ha otto canonici,
pietre nere, resistenti al ferro e e diversi onorarti e chierici. Ha spe-
al fuoco. Le vicende de' tempi la dale, monte due semina-
di pietà ,

fecero passare sotto il dominio ot- rii ed alcuni conventi di monache.


tomano. La tassa è 370 fiorini.

AMIENS (Ambianen.). Città con Amiens si gloria d' illustri cittadini,


residenza vescovile in Francia. Questa fra i quali annovera Pietro l'Eremita,
è antica, grande e mercantile città. alle cui zelanti rimostranze il Pon-
GÌ' imperatori romani
dimora- vi tefice Urbano II determinò, nel conci-
vano allorquando visitavano le Gal- lio celebrato a Clermont, l'anno 109?,
lie. Soggiacque alle disgraziate con- la prima crociata ,
per ricuperare
seguenze dell' invasione dei barba- in Oriente le terre possedute dagli
ri ; ma poscia risorse con più lu- infedeli.
stro, dichiarandola i franchi capitale Fiorirono in Amiens molti uo-
del loro impero. Clodion la pre- mini santi, la cui memoria è in
scelse a sua residenza. Nel feuda- benedizione, e che veneriamo sopra
lismo , Amiens ebbe i suoi conti ;
glialtari. S. Firmino martire fu il

ma il re Filippo II Augusto, nell'an- primo vescovo di quella città, e la

no ii85, la riunì alla monarchia consacrò col suo sangue ricevendo


francese, passando dipoi al do-
e il martirio nel 287 (V.s. Firmino).
minio dei duchi di Borgogna, sotto San Firmino confessore fu il terzo
Luigi XI, nel 1 4-6 i fu per sempre , vescovo, che resse quella chiesa per
restituita alla Francia. Un fortuito quarant' anni , circa la fine del IV
avvenimento fece sì che Amiens, ai secolo V. s. Firmino, confessore ).
(

io marzo ">97 i , mentre regnava San Acheolo e san Acio vi conse-


Enrico IV, fosse sorpresa dallo spa- crarono pure la vita a G. C, spar-
glinolo Ferdinando Tedio, governa- gendo il loro sangue nei primi (em-
tore per Filippo 11 di Doulens; ma pi della religione cristiana ( / .
S.

non andò guari di tempo, che il A.CH10L0). La chiesa di s. Acheolo


,

AMI AMI 21

ed Acio martiri esistente in Amiens, Si rendette famosa per aver dato i

era anticamente la cattedrale, ma s. natali al celebre storico Sallustio.


Salvio trasportò questo titolo a ([nel- AMITTO, Amìculum sacrimi,
lo di M. V. dentro la città. San Got- amictus. Indumento benedetto, che
tofredo, nell'anno i6o3, fu con- consiste in una Ida di forma qua-
sccrato vescovo di quella chiesa , e dra e di tale grandezza, che sia suf-

santissimamente la edificò con pe- ficiente a ricoprire le spalle ilei sa-


regrine virtù ( V. S. GoTTOFREDO ).
cerdote. Di questo si fa menzione
Altri santi fiorirono in Amiens. La negli antichi libri liturgici. II dot-
loro vita è descritta da Adriano de tissimo padre le-P>run è di av-
la Morlière (Antiij. Ambian. lib. I viso, che la parola Amictus de-
e II) in cui vi è il catalogo dei rivi dal verbo amicirc, cuoprire
vescovi di Amiens. Tra gli uomini e vuole che venisse introdotto nel
celebri, che sortirono i natali in secolo VIII per coprire il collo, che
Amiens, non tiene l'ultimo posto fino a quel tempo si teneva scoper-
il Ducange, autore notissimo di Glos- to. Nella odierna disciplina l' Andito
sarli , donde venne alle buone di- è indossato dai latini prima del ca-
scipline tanto vantaggio. mice, dai maroniti e dagli ambro-
Il re Giorgio III,
d' Inghilterra siani sopra dello stesso. Così pra-
ai i5 marzo 1802, fece segnare in ticavano anche i greci ; ma questi
Amiens la famosa pace, che, ponen- oggidì più non usano, siccome
lo
do fine alla guerra rivoluzionaria, attesta il Macri suo Ilierole-
nel
appianò la via a Napoleone Bona- xicou alla parola Amictus, ed il
parte per ascendere al trono fran- Chiericato (De sacrif. misscv, Dc-
cese. cis. 5ò, n. 11.). Un tempo an-
AMISO. Città arcivescovile del- che nella Chiesa latina lo si sovrap-
l'Asia minore nella Paflagonia, che poneva al camice. Il Giorgi (Litur-
i greci chiamano Simiso, ed i tur- gia Rom. Pontifìcis, t. I ) cita un
chi Amici ovvero Hemìd. E situa- assai antico messale vaticano , in
ta nella spiaggia littorale del Ponto cui si prescrive Amitto s' in-
che l'

Eusino. dossi dopo il camice ed il cin-


AM1TERNO (Amiternum). Antica golo. Però del costume presente
città vescovile ÒV Italia nel paese dei abbiamo memoria in un messa-
sabini. Yeggonsi ancora le sue rovine le del secolo undecimo, giusta ciò

Dell' Abruzzo ulteriore. La sede epi- che si legge nel p. Merati (T. I, par.
scopale fu trasferita ad Aquila ,
XI, cap. I, n. 20). Sembra che nel-
città che divenne vescovile nel \i5 j. r
le chiese di Francia si sia introdot-

S. Vittorino fu il primo vescovo di to soltanto col rito romano, poiché


Amiterno, e sparse il suo sangue per gli autori francesi, che vissero pri-
confermale la verità della lède, (di ma del secolo ottavo, non ne fumo
antichi autori, e specialmente Stra- parola. Alcuni religiosi, che non por-
tone, la ricordano assoggettata al tano la berretta a croce, si copro-
romano impero da Spurio Carvilio no il capo coli' Amitto. Così prati-
console, avendo contribuito truppe cano i cappuccini , i domenicani ,
i

5
a Scipione per la spedizione d A- riformati, ec. V. Magri, JFir.nn-
frica : poi fu rovinata ai tempi del- LEX1CON.
le guerre fra i guelfi ed i ghibellini. Se vogliamo attendere al signifi-
,.

22 AMM AMM
cato morale dell' Ami tto, esso vale ad terre. Per sì distinto servigio fu elet-
indicare l'elmo della salute, la spe- to, nel 1 460 , ad occupare la sede
ranza e la Dio
fiducia nonché in , vescovile di Pavia, e nell'anno ap-
la fortezza per adempiere a' divini vo- presso, a' 1 8 dicembre, venne deco-
leri. Questo s' interpreta dalla stes- rato della sacra porpora col titolo
sa orazione, che fa il sacro ministro, di s. Grisogono. Dopo aver gover-
allorché se ne veste: Impone, Domi- nata quella chiesa per alcuni anni
ne, capiti meo galeoni salutis ad ex- fu fatto vescovo di Lucca, dove ven-
pugnandos diabolicos incursus. Sim- ne accolto da' suoi concittadini coi
boleggia ancora la moderazione del medesimi onori del Romano Ponte-
parlare eh' esser deve in colui, eh' è fice. A solida pietà accoppiava egli
consecrato al Signore , e come le profonda dottrina. Ma le arti e le
sue parole non debbon essere eli e scienze, da lui favorite in modo sin-
di sapienza ed ordinate al suo Dio. golare, dovettero, nel 1 479, pian-
Ciò s'intende dalla formula, che usa gerne la perdita. Mori nel castel-
il vescovo, mentre ordinando il sud- lo detto le grotte di s. Lorenzo
diacono gli sovrappone al capo
,
presso Bolsena , a' r o settembre
l'Ainitto: Accipe Amictum, per quem Ne scrisse la vita Jacopo di / otterrà

designatur castigalo vocis. Così la suo segretario. Questa fu pubblica-


discorrono s. Tommaso (in 4- »&'*" ta, nel 17 12, in Lucca dal p. Se-
tentiar. distint. X\1Y q. ó, a. 4) bastiano Paoli. Le sue celebri Epi-
Titelmano (eie Expositione mysterior. stole e Commentarli videro la luce
missce, cap. 2); Soto (in /\. sententi ar. in Milano nel i5o6.
distinct. XIII, q. 2, a. 4) j Natale AMMEDARA. Città vescovile del-
Alessandro (Theologia dogmatica, t. l'Africa, suffraganea dell'arcivescovo
I, lib. 2): Merbesio (de Stimma Chri- di Cartagine.
stiana, pali:. Ili, cj.
4( )> conclus. 1
);
AMMONARITA (s.), vergine e
Tour nel y (de Sacrarli. Eucharistice martire di Alessandria , compagna
part. II). di s. Epimaco. V. s. Epimaco.
AIVflZONE. Città vescovile del- AMMONIO (s. ), primo solitario
la diocesi d' Asia nella provincia di del monte di Nitria, e fondatore
Caria. de' romitorii in Egitto, nacque nel-
AMMANNATI Jacopo, Cardina- l'anno 286 da nobile e ricca fa-
le. Jacopo Ammanitati, detto il Car- miglia; indi ammogliato e sempre
dinal Papiense, nacque in Lucca, nel continente , col consenso della spo-
1.422, di nobile, ma poverissima fa- sa, rese celebre quel monte perla sua
miglia : però luminose del suo
le doti santilà e pei romitaggi, che
molti
spirito supplirono all'avversità della vi formò, e riempì di discepoli de-
fortuna . Divenuto segretario delle gni di sé. Avea frequenti visite dal-
lettere Ialine presso Callisto III e Pio l' anacoreta santo Antonio, con cui
II, meri tossi l'amore e la stima gareggiava in virtù, praticando auste-
dì questi Pontefici, e Pio II l'adot- rità straordinarie, e soprattutto non

tò nella propria famiglia Piccolo- interrompendo mai esercizio della 1

mini. Incaricato di far fronte a Si- orazione. Popolò de suoi discepoli


gismondo Malatesta, empio uomo, il deserto delle Celle, dieci dodici
che avea mosso guerra al Papa, li) miglia lontano dalla Nitria, ina pe-
costrinse a ritornarsene nelle sue rò nel desolo medesimo. \ enne 111
AMO AMP »3
fama oltracciò per molti miraco- gelo del regno ,
le sentenze domini-
li. Mori Dell' anno .'i'18 sessage- , la li , la prof zia. dello spirito d'a-
simosecondo della età sua. Nella more, la promulgazione della pace
maggior parte de' menologi dei gre- sulla terra.
ci egli è nominato ai 4 ( li otto- AMORIO (Amorien.). Città ve-
bre. scovile in partibus della Magna Fri-
AMMONIO Axessandriifo, filoso- gia, sede istituita nel sesto seco-
fo cristiano del terzo secolo, si me- lo ,
poi fatta sulfraganea di fyn-
ritò gli encoinii degli stessi pagani nac/a, è situala tra questa ed A pa-
per la sua dottrina. Insegnò filosofìa nica, sulle frontiere della Gala/ia nel-
con somma felicità di riuscimento 1' Asia minore. Questa città fu con-
e con massimo applauso. Ebbe a siderabile, ed è patria di vani uomi-
discepoli Origene, Plotino ed altri ni grandi, non che di Michele e
uomini illustri. Scrisse un libro De Teofilo, padre e figlio, imperatori; ma
consensu iMoysis et Jesuj ed è au- nella guerra de' califfi, contro i greci,
tore del Diatressaron o Monotessa- fu pressoché distrutta. Leone XII,
ron, equivalente pressoché ad una ai 23 giugno r<S28, vi nominò vesco-
concordia de'quattro vangelisti, ope- vo in partibus, successore di Luigi U-
ra che molto gli costò di fatica e golini traslatato alla chiesa di Fossom-
di studio. Di lui troviamo onore- brone, Gioacchino Grabowski di Mo-
vole menzione appresso san Giro- chilow, dopo la morte del quale, il
lamo. L'anno 23o fu l'ultimo della Papa regnante, a' 9.7 aprile 1840,
t,ua vita. ne ha dichiarato vescovo d. Carlo
AMOLONE oAMULONE, arci- Rajnerdi Strigonia, affinchè possa as-
vescovo di Lione, fu altamente stima- sistere nelle funzioni l'arcivescovo
to da Carlo il Calvo per la sua di Agri a (Erlau).
scienza profonda e singolare pietà. Si AMPOLLE o Ampolline. Vaset-
acquistò la grazia del Papa Leone ti di cristallo, contenenti il vino e
IV. Scrisse un Trattato contro i l'acqua, che servir deggiono al divin
giudei , uno sulla predestinazione sacrifizio. Le ampolle nell'Ordine Ro-
e libero arbitrio, ed un altro in- mano si chiamano Anice. Se ne fa
tessuto di varie sentenze da
tolte menzione nel libro Pontificale, dov'è
sant'Agostino sullo stesso argomen- registrata la vita di s. Silvestro, e si

to. Esiste inoltre una lettera da nota ch'erano d'argento. Son ricor-
lui indiritta a Teutebaldo, vesco- date altresì nella vita di s. Marco, di
vo di Langres. Morì verso l'anno s. Innocenzo, di s. Celestino ed in
854. molte altre. Negli Ordini Romani,
AMORE (fratelli dell'). Fanatici, oltreché Anice, vengono appellate
infestatori dell'Olanda verso l'anno anche Amulce . Questa differenza
1 190, che poscia si diffusero anche die' luogo a credere che le Anice
in Inghilterra. Quivi Enrico Nicola fossero vasi più capaci , e in tutto
di Liegi le bestemmie della
insegnò simili ai nostri boccali , destinati
sua ed affinchè piantassero
setta, a conservare il vino e l' acqua pel
più profonde radici, divulgolle ezian- sacrifizio, e che le Aimdcv. fossero
dio colla stampa. Fra gli altri scrit- soltanto quei piccoli vasetti, che ven-
ti che contengono il veleno delle
, gono usati nella messa. Di qua
sue dottrine, si annoverano: il Vitto- eziandio mosse la opinione di alcuni,
,, .

24 AMP A MS
che stimano esser derivalo da ciò il fra Carlo V e Francesco I re di
costume di apparecchiar dei boccali Francia, Castello Aragonese fu vali-
d' argento, sulla credenza nella cap- damente difeso, sostenendo l'ono-
pella Pontificia, (piando il Sommo re imperiale il celebre Andrea Do-
Pontefice, od anche i Cardinali ce- ria. Poscia , ne' primordi! del se-

lebrano solennemente. colo XVIII, l'invasero i tedeschi


Ne' primi secoli offerivano i fedeli nella guerra della successione di
il vino pel sacrifizio in alcuni bic- Spagna ; se non che riuscii a Filip-
chieri,ovvero anche in altri vasi ; po V di ferii allontanare.
ed il diacono tanto ne infonde- Civita, già sede vescovile, cono-
va nel calice quanto era sufficiente sciuta anche sotto il nome di Fau-
pel sacerdote e per quelli che si siana , e di Olivia, fu da Giulio II,

comunicavano. A tal uopo servivasi nel i5o(ì, riunita ad Ainpurias


di un colatoio a manico
lungo Ciò addivenne perchè la cattedrale

acciocché il vino ben depu-


fosse della prima era quasi rovinata :

rato. Desiderio , vescovo di Auxer- cattedrale ora distrutta. La chiesa


re , nel sesto secolo, avea donato de' benedettini d'Ampurias, dedicata
alla sua chiesa uno di questi cola- a s. Antonio abbate fu eretta dappoi
toi del peso di due oncie. Di questi in cattedrale, e molte delle loro ab-
ne vide il Cardinal Bona nel mu- bazie furono riunite alla mensa vesco-
seo barberino, come egli stesso at- vile. 11 titolo del vescovo era di Civi-

ti sia {Rerum Lilurgfcar. lib. I cap. ta ed Ampurias. La sede fu trasferi-

2 5). Monsignor Bianchini (annota- ta in seguito a Terranuova nella chie-


zioni sopra il libro Pontifìc. nella, sa di s. Simplicio. Ora però, man-
{.•ila. di s. Urbano, toni. II. )
pre- cando di rendite e di capitolo, il

senta due figure di tali colatoi regnante Pontefice Gregorio XV I,

d' argento, che si conservavano nel in virtù del disposto della bolla
museo del Sabbatìni, cittadino bo- Quamvis aaua, emanala a' 26 a-
lognesi», che morì in Roma nel se- gosto i83r), ha soppresso la catte-
colli scorso. drale di Civita ed Ampurias in
Le ampolle devono esser sempre Terranuova, ed in vece ha eretto
di cristallo, perchè il sacerdote di- in chiesa cattedrale, la collegiata
stinguer possa il vino dall'acqua. di s. Pietro apostolo nella città di
Per le Ampolle poi di vetro, che Tempio, perpetuamente
unendola
serbano il sangue de' martiri, e son alla sede vescovile di Ampurias, in
poste nei loro sepolcri, V. Mar- guisa che un solo vescovo, denomi-
tiri. nato di Ampurias e di Tempio,
AMPURIAS e CIVITA ossia Ca- governi ed amministri 1' una e
,

stello aragonese in Sardegna [Am- l'altra diocesi. V. Tempio.


purien. et Gioitateli.), vescovati uniti. A.MSDORFIANI. Eretici prote-
Ainpurias, detta anche Empuria stanti, i quali presero nome da Nico-
fu edificata dai Dona sulle ro- la Amsdorf, famoso discepolo di

vine di Giuliola, verso l'anno i io?., Lutero , clic lo léce ministro di

ed ebbe il nome di Castello Ara- Magdeburg, e vescovo di \aum-


gonese dopo che i re di Arago-
, bourg , conferendogli una dignità,
na divennero sovrani della Sarde- che neppur egli possedeva Nicola,
gna. Nella guerra dell'anno i
127 capo della setta , e con lui i suoi
,

A M li ANA 2.5

gitaci, osarono sostenere che le sua virtù e dottrina si acquistò così


buone opere erano inutili , e fin alfa stima nell'animo del Pontefice
anco perniciose alla salute propo- : Pio IV, che questi, a' 26 febbraio
sizione, come ognun vede, opposta tSSì ,lo creò Cardi naie prete di S.Mar-
al buon senso, ed alla sacra Scrittura. cello, e nel 1 562, vescovo di Rieti.
AMPUDIA. Città vescovile della Fu decorato eziandio della carica di
Spagna tarragonese. Ora è un bor- bibliotecario della S. Sede. Otto an-
go, detto esso pure Ampudia. È si- ni dopo moiì. La sua memoria sa-
tuata nel Leone, e nella
regno di rà sempre cara alla Chiesa, che da
diocesi Polentina, come ne assicura lui ricevette molti importanti ser-
Gregorio de Argais. vigi. Ebbe Venezia
sepoltura in
\ AI CLETO. Rimedio superstizio- nella sagrestia di s. Giobbe. Nel
so portato indosso da taluni a pre- suo testamento ordinò la erezione
servazione dalle malattie, o da' sopra- di un collegio in Padova a favore
stanti pericoli. Fu questo per lo più della veneta nobiltà, coli' obbligo che
una pietra preziosa, una pietra trat- dovesse portare il nome di Collegio
ta dal corpo di qualche animale, il Amulio.
segno di un pianeta e di una co- ANABAGATA. Città arcivesco-
stella/ione, una figura oscura, e si- vile dell'Asia, sotto il patriarcato di
mili fattucchierie. Dagli antichi si Antiochia.
portava con gran devozione appeso ANABATTISTI. Eretici del se-
al collo, o fra le vestimenta. Aveva- colo XVI, i quali sosteneano non
no essi pegli amuleti tanta fiducia, doversi punto battezzare i fanciulli
che, tenendoli , si credevano liberi nell' infanziaperchè in quella età,
dalle malattie, dai malefìcii e da altri diceano, non possono esprimere atti
simili guai. La Chiesa, notando que- di fede ovvero che agli anni della
:

sta usanza di superstizione, ne vie- discrezione si dovesse riconferir lo-


tò l'uso sotto la pena di anatema. Il ro il già ricevuto sacramento. Inoltre
pravo costume di portare gli amu- insegnavano, che gli uomini sono
fu rettamente scambiato dai ve-
leti liberi ed indipendenti, che non è le-
ri cristiani in quello di portare in cito di prestar giuramento, di fare
dosso piccole immagini di santi, o la guerra, né di obbedire alle po-
medaglie, od anche reliquie delle testà, e che un vero cristiano non

ossa dei santi medesimi; perchè tali deve essere magistrato. Non tutti
cose sensibili e continuamente pre- convengono nello stabilire l' autore
senti, abbiano a ridestare sovente di questa setta ma, secondo la più
;

l' del dovere di rivogliere a


idea comune opinione, ebbe origine da Ni-
loro le più fervorose preghiere, per colò Storchio e da Tommaso Mun-
averne la protezione efficacissima cero, amendue discepoli di Lutero.
contro ad ogni spirituale e tempo- Questi sisepararono dal loro mae-
rale pericolo. stro, dicendo che insegnava una dot-
AMULIO Marco Antonio, Car- trina troppo rilassata. Muncero si
dinale. Marco Antonio Amulio, pa- condusse a predicare nella Turingia
trizio e senatore veneto, prima am- e specialmente a Munster, ove incul-
basciatore presso Carlo V poi in ,
cava gente di campagna non
alla
Ispagna, venne delegato col medesi- doversi prestare obbedienza né ai
mo onore anche in Roma, Colla prelati né ai principi. Que' poveri
VOL. II. 4
£6 ANA ANA
ignoranti si lasciarono a tal modo ANACARIO (s.), vescovo di Ali-
sedurle dall'empio, che in gran nu- sene, di casato riguardevole, spese
mero diedero di piglio alle armi ; la gioventù a corte di Gontrano re
ina non andò guari che furono scon- di Borgogna. Indi antepose agli o-
fitti. Il loro capitano si diede alla nori del mondo la disciplina di s.

fuga; tuttavia riconosciuto, fu con- Siagrio vescovo di Autun, uomo per


dannato a moite. Sembrava allora virtù e sapere celebratissimo. Creb-
che la setta ne fosse al tutto estir- be quivi Ànacario sì fattamente da
pata; se non che molti abitanti di meritare di essere elevato alla cpi-
Vestfalia si ribellarono al principe, si scopal sede di Auxerre. Assistette
resero padroni di Munster, e si eles- al quarto concilio di Parigi e a due
sero a re un certo Giovanni Lei- altri tenuti a Macon. Inoltre radu-
de, che, fatti discacciare da quella nò un sinodo, donde uscirono da
città il vescovo ed i cattolici, semi- quarantacinque statuti intesi a far
nò varii errori, tra' quali la poliga- rivivere in diocesi la pressoché spen-
mia. Ma dopo qualche tempo il ve- ta disciplina. Morì a' i5 settembre
scovo ritornò ed il alla sua sede, intorno l'anno 6o5, ed è ricordato
preteso re fu condannato a morte, in questo giorno nel martirologio
prima di subir la quale però die' se- romano.
gni di un vero pentimento. ANACLETO (s), Papa V, na-
Gli Anabattisti si divisero in mol- tivo di Atene, figlio era di Antio-
te sette. Nacquero quindi gli hutiti co. S. Pietro gli conferì la dignità
i taciturni, gli adamiti, gli agostinia- di diacono, poscia di prete, e lilial-

ni, i melchioriti, i davidici, i men- mente di vescovo. Non si accordano


noniti ed altri molti. Questi ultimi gli storici nel fissare l' epoca della
ebbero il nome da Simone Menno, sua assunzione al Pontificato, soste-
che in Olanda si sforzò di unire le nendo alcuni che vi fu innalzato
diverse sette, impresa nella quale neh' 85 altri dopo la morte di
,

riuscì colle sue fatiche, e col mo- s. Clemente, nell'anno f)8, e parec-
derare alquanto il sistema. Pro- chi ancora volendolo Pontefice eletto
scrisse la poligamia ed il divorzio, nel io3. Gli vengono attribuite al-
nonché le massime contro il gover- cune decretali 3 di cui i critici mo-
no civile. I mennoniti amministrano derni mettono in dubbio l' autenti-
il battesimo ai soli adulti, e circa l'eu- cità. Compì e dedicò il tempio a s.

pensano come i calvinisti.


caristia la Pietro nel Vaticano, che avea già co-
Negli argomenti della grazia e della minciato sul sepolcro di questo apo-
predestinazione seguono le opinioni stolo,quando era prete, dove Giulio
prossime al pelagianismo di Zelan- II disegnò la magnifica basilica, che
tone e di Arminio, si astengono dal oggi comanda ammirazione a tutto
giuramento, credono illecita la guer- il mondo. Morì nella persecuzione di
ra, non condannano l'ufficio di magi- Traiano, e la Chiesa lo venera qual
strato, ma solo non lo accettano. Que- martire. Si crede che sia stato se-
sti mennoniti al presente si dividono polto nel Vaticano vicino alla tom-
in due sette principali, in anabat- ba di s. Pietro. Alcuni scrittori lo
tisti moderati, ed in rigidi, o menno- confondono con Cleto; ma si dilun-
niti propriamente detti, che professa- gano dalla verità perocché ,
nomi, i

no fedelmente la dottrina di .Menno. le patrie genitori e le opere di


, i
A IVA ANA 27
questi Papi sono diversi. 11 padre Pie- presto passò in varie parlid'Eu-
tro Lazzeri ed il Papebrochio asseri- ropa. 1 nemici della religione non
scono tuttavìa, che il nome Anacleto mancarono di calunniare ancia- la
significa rivocato, ovvero iterimi Cle- vita degli anacoreti, non conside-
1ux } e provano la loro opinione in rando i grandi vantaggi, ch'essi por-
tal modo. Essendo stato allontanato tarono alla società. Nei tempi delle
da Roma il Pontefice Cleto, questi persecuzioni delle guerre e dei
, ,

rinunziò al Pontificato, al quale contagi ,


questi eroi si videro ab-
successe Clemente. Siccome poi an- bandonar le solitudini, e con evan-
che questi, per essere stato condan- gelica carità volare in soccorso dei
nato all'esilio, rinunziò alla sua di- loro simili; e durante la pace, si

gnità in favore dello stesso Cleto, ammirarono sovvenire alia inopia


che avea fatto ritorno in Roma, dei poverelli col prezzo delle loro
così quest'ultimo ebbe il nome di opere. Gli stessi re ebbero ricorso
Anacleto. I più saggi critici però agli anacoreti ne' loro più impor-
convengono nel togliere a cotali con- tanti affari , e tutti gli uomini eb-
ghietlure la nota di probabilità. bero mai sempre in essi un e-
ANACLETO II, antipapa. V. sempio di mortificazione, di pazien-
ANTiPArr. za di umiltà, e di abbonimento
,

ANACORETA. Uomo ritirato dal da ogni cosa sfuggevole di questo


mondo per che
motivo religioso , mondo.
vive da se solo per non vivere che ANAGARO. Città vescovile della
a Dio e provvedere alla propria
, Spagna tarragonese, di cui fanno
eterna salute. Nell'Oriente vi furo- menzione le storie dei concilii. La
no sempre Anacoreti , e s. Paolo sede vescovile fu poscia trasferita a
nella epistola agli ehrei ( XI. 38 )
Calceata. A' nostri giorni chiamasi
fa menzione dei profeti, che anda- Naiera , ed ha il titolo di Ducato.
vano errando pei deserti, vestiti di E celebre per la vittoria riportata
pelli caprine, e cihandosi di frutta da Pietro re di Casliglia sopran- ,

silvestri , conchiude 1' a-


dei quali , nominato il crudele, sopra suo fra-
postolo non era degno il mondo.
, tello Enrico, il quale poscia otten-
Ai tempi di G. C. è celehre s. Gio- ne la regia dignità.
vanni Batista che visse nelle foreste, ANAGNI ( Anagnìn. ). Città con
pascendosi di locuste e di mele. residenza vescovile nello stato Pon-
G. C. medesimo si ritirò per qua- tifìcio. Gloriose sono le memorie
ranta giorni in un deserto. Ma dopo di quest'antica e nobilissima capi-
G. C. s. Paolo di Tene neh' Egitto tale degli ernici , che ripete la sua
è considerato come il primo ana- fondazione da Saturno. I ruderi di
coreta. Visse nella solitudine della molti e magnifici edifizii, che tuttora
Tchaide fino dagli anni più verdi, si veggono, fanno testimonianza del-
e pervenne a tarda vecchiaia senza lo antico suo lustro.
rivedere la società. Dopo di lui ab- Furono comuni ad Anagni le

biamo s. Antonio abbate, che fon- vicende, a cui soggiacquero gli er-
dò un Ordine di eremiti, chiama- nici dopo la origine di Roma. Questi
ti anche cenobiti, perchè menava- popoli essendo stati sconfitti da Ap-
no la vita in comunità. Tal esem- pio Claudio, fecero lega coi sanni-
pio fu imitato in Italia , e ben ti per la difesa della loro libertà.
, ,

2B ANA ANA
Marzio però, al quale fu com- Ostia vinse l' armata de' saraceni e
messo d'impugnare le ai-mi contro ridonò la quiete a que' luoghi.
di essi , li sbaragliò in tre trincera- Nel i3o3 circa, Bonifacio Vili,
menti, e li costrinse a domandare la essendosi in Anagni per
ricovrato
pace. Questadivenne in ap- città alcune differenze insorte coi Colon-
presso uno dei municipii dell' im- nesi e col re di Francia , Sciarra
pero romano, ed ebbe il titolo di Colonna e Guglielmo di Nogaret
colonia. Silio Italico e Virgilio fan- dopo aver corrotti con danaro molti
no menzione delle sue grandi ric- anagnini, entrarono nella città uniti
chezze, e della fertilità delle sue a molti abitanti francesi,ed ai prin-
terre. cipali della città, gridando a mano
Anche dopo lo stabilimento del armata muoia il Papa, e viva il
:

cristianesimo avvenuto, fin dal tem- re di Francia. Derubato il Ponti-


po di s. Pietro apostolo , Anagni ficio tesoro, si avanzarono fino al

andò soggetta a parecchie sciagure. palazzo del Papa , ma nulla più


Nell'anno di Cristo 4 io j sotto il estesero le loro violenze che ad in-
Pontificato d' Innocenzo I, presa e giuriose parole e minaccie. Però gli

saccheggiata Roma per la prima anagnini poco dopo pentiti del loro
volta da' goti , Anagni ne soffri le attentato, ed eccitati dal Cardinal
conseguenze venendo insieme ai cir- Luca Fieschi, corsero alle armi, e
costanti luoghi esposta al saccheg- vendicando la morte dell'arcivesco-
giamento ed alla strage. Nel /\.55 vo di Strigonia, che adoperato ave-
allorché Genserico re de' vandali va ogni studio per salvare dalla
guerreggiava contro Roma, Anagni nemica rapacità le ricchezze della
non evitò il suo furor bellicoso; cattedrale, fecero strage dei francesi,
ma furono ben maggiori i danni, sbandarono i nemici del Papa, al-
che dovette sofferire quando il re cuni ne uccisero ed altri ne fecero
Totila , nel 556 , si recò a Roma prigioni. Tra questi eravi anche il
con possente esercito per restituirla capitano Nogaret. Così per allora
al dominio de' goti , dopo che Be- le discordie e la inquietudine nella
lisario l'avea ridotta all'obbedienza città ebbero fine.
dell' imperator Giustiniano. Senonchè al principiare del se-
Nella del romano du-
ribellione colo XV nuove sciagure piombaro-
cato controimperatore Leone I-
1' no sopra Anagni per parte dellaii-
sa urico, scomunicato da Gregorio II gioino Ladislao re di Napoli, che
siccome persecutore delle sacre im- aspirava all'impero di Roma ed al
magini Anagni, nel j3o, sponta-
, regno d'Italia. Né qui si arrestarono
neamente si sottomise al governo le sue vicende. Insorsero gravissime
Pontificio. Ma fu essa barbaramente contese, sotto il Pontificato di Pao-
infestata nelle scorrerie de'saraceni, lo IV, col re di Spagna e di Sici-
che non lasciarono di tentarne ad lia Filippo li, per cui nel i55r>,
ogni modo la devastazione perlo- ; il fisco Pontificio dichiarò quasi ul-
chè ncll'828, s. Gregorio IV, ad
, timo decaduto dalla sovranità. Fi-
impedire gli eccidii, riedificò la città lippo irritato al gommo, comandò
di Ostia , e s. Leone IV, aiutalo al viceré di Napoli duca di Miti
dai napoletani, venne alla lesta di di pollare la guerra urlio siali» del-

valoroso esercito, con cui pressa la Chiesa. In tante ostilità Anagni


,

ANA A N A -0
venne assalita; e sebbene Torquato s. Nicolò I Pontefice, regimati i ve-
Conli ne procurasse ad ogni modo scovi provinciali, per ben due volte
la difesa, tuttavia obbligato a ce- 10 fulminò delle censure, e lo depo-
derla, venne occupata dalle truppe se da ogni ecclesiastica dignità. Ma
spaglinole, che vi restarono per ot- Zaccaria , scosso all' idea del suo
to mesi, fu soggetta ad inumano fallo, ritrattò il proprio errore, ri-

saccheggio, e cinque de' suoi popo- conobbe Ignazio per vero patriar-
losi borghi furono pienamente di- ca, ed espiò con sincera peniten-
strutti. Volendosi poscia, sotto Pio za lo scandalo di cui era stato ca-
IV, che ricuperato ne avea il do- gione. Egli così bene seppe condur-
minio, rimetterla nel pristino splen- si, che Adriano II Papa lo restituì
dore, vi si aggiunsero piuttosto nuo- alle dignità della Chiesa, e lo rimi-
vi danni, perchè demoliti gli avan- se nella sua sede. Nel 964 ni V(,_
zi delle sue mura, come anche gli scovo di questa città Giovanni, clic
antichi palazzi, restarono poi senza intervenne al concilio romano in
effetto gli ottimidivisamene di quel cui fu condannato l'antipapa Leone.
Pontefice, che troppo presto chiu- Merita di essere ricordato anche s.
se la sua mortai carriera neh' an- Pietro del 1062, il quale era della
no 565. 1 famiglia de' principi salernitani. E-
Anagni , secondo che abbiamo ducato egli fin da fanciullo nel mo-
detto ricevette il lume del vange- nistero di s. Benedetto presso Sa-
lo fino da' tempi apostolici. Il pri- lerno, crebbe mirabilmente in sape-
mo suo vescovo fu consecrato da s. re e virtù. Condotto seco dal Car-
Pietro. Dal quinto secolo dell' era dinale Ildebrando, che poi divenne
cristiana se ne contano oltre a no- Pontefice col nome di Gregorio VII,
vanta senza interruzione. Questi per ed addestrato nel maneggio degli af-
molti anni venivano eletti dal ca- fari ecclesiastici, parve provetto, seb-
pitolo. L'Ughellio {Italia sacra, 1. 1) bene ancor principiante. Alessandro
ne tesse la serie; noi però daremo 11 Papa vedendo quindi qual vantag-
una idea di quelli soltanto, che più si gio donerebbe alla chiesa di Ana-
meritarono commendazione. Felice gni se lui vi desse a pastore, lo
del 4°" 7 cne intervenne al concilio
3 creò vescovo, sebbene Pietro umil-
romano celebrato sotto Felice III ; mente vi si opponesse. Egli ritrovò
Gregorio del 72 1, che nel concilio ro- le ossa di san Magno vescovo per
mano radunato da s. Gregorio II, gran tempo nascoste ; egli risanò
sottoscrisse ad un decreto contro gli colla imposizion delle mani l'impe-
illeciti connubii ; Zaccaria, che, nel- ratore d'Oriente Michele, che, gra-
l'anno 860, fu spedito in qualità di tissimo al suo benefattore, ne am-
legato a Costantinopoli in un a Ro- pliò ed arricchì la cattedrale ; egli
doaldo vescovo di Porto, affinchè me- con invitto coraggio seppe solferire
glio esaminasse la causa d' Ignazio le calunnie degl' invidiosi nemici
patriarca di quella sede scacciato e ne li confuse colla più tenera ca-
da Fozio, e confermasse il decreto rità. Retta quella chiesa per qua-
sul culto delle sante immagini; pe- rant'otto anni, spirò soavemente nel
rò Zaccaria col suo compagno, se- Signore ( V. s. Pietro, vescovo di
dotto da Fozio, condannò s. Ignazio. Anagni). Inoltre ressero questa chie-
Per la qual cosa ritornatosi in Roma. sa : Giovanni, che nel 1208, a' 26
,
,

3o ANA ANA
di agosto, col consentimento de' suoi 1^79; Giovanni Gaspare, eletto
fratelli, donò ad Ugolino vescovo Car- da Urbano Vili, nel 1626, uo-
dinale di Ostia, la chiesa di s. Aus- mo spettabilissimo per la soavità
senzio con tutti i diritti di lei, per- de' costumi. L' Ughellio [Italia sa-
chè là vi fabbricasse uno spedale cra, toni. I, pag. 233 ) confessa di
giusta l' istituto dei crociferi ( Vedi)j dover molto alla scienza di lui, e
Alberto, vescovo chiarissimo e di di avere, con 1' aiuto delle cure
gran nome, consecrato nel 1224, sue raccolti que' monumenti della
che ampliò i privilegii della sua sede chiesa anagnina , eh' egli riferisce.

e costrinse l'abbate di s. Teodoro Morì nel 164.2, e fu sepolto nella


antica cattedrale, a riconoscerlo per cattedrale ; Bernardino , dapprima
suo diocesano pastore. Egli ottenne uditor generale nella nunciatura di
da Gregorio I X. la chiesa di s. Salva- Napoli, poi, nel 168 1, eletto ve-
tore posta nel territorio anagnino scovo. La esimia carità di lui brillò
che unì alla mensa ed al capito- massimamente allora quando Angelo
lo vescovile; Pandolfo eletto nel , Maria Brancavalerio, vescovo di A-
1237, al quale diresse Gregorio IX latri calunniato da' suoi nemici, e
una lettera Pietro eletto vesco-
; , rifuggitosi in Anagni, venne da quel
vo nel i320. A lui venne affida- vescovo accolto, benignamente soc-
to il secondo esame per la san- corso, e fino agli estremi protetto.
tificazione di san Tommaso d' A- Chiuderemo questa serie dei prin-
quino; Giovanni Pagnotta, crea- cipali vescovi di Anagni, col ricor-
to nel i33o, zelantissimo per la dare, che sede vescovile di co-
la
sua chiesa , siccome apparisce da testa città fuoccupata dal Sommo
un amplissimo epitafio esistente in Pontefice Stefano VI detto VII, il
Anagni nel tempio di s. Giacomo quale governava la Chiesa nell'Bqfi;
degl'incurabili; Angelotto Fosco, e che nel i5i5 questa diocesi fu
romano, prima canonico di s. Gio- amministrata in commenda da Ales-
vanni in Laterano, dipoi creato ve- sandro Farnese, che poscia fu Papa
scovo nel 1.418. Era grande ami- col nome di Paolo III.
co di Eugenio IV, che nella sua La sede di Anagni è la più cospicua
prima promozione meritamente lo della provincia di Marittima e Cam-
creò Cardinale col titolo di s. Mar- pagna. Ha il trono fregiato, e sulla
co; Francesco, già canonico di san tribuna del suo aitar maggiore s inal-
Giovanni in Laterano, creato vesco- bera la croce a due spacchi. La cat-
vo nel 1 4^4- E sepolto nella cat- tedrale, dedicata a Dio ed all'Assun-
tedrale, dove esiste una iscrizione a zione di M. V., soggetta immediata-
suo elogio; Benedetto, fornito nello mente alla S. Sede, possiede molti
spirito di rarissime doti, per cui Pao- paramenti di Pontefici, delle mitre
lo IV lo fece suo chierico di camera, e pastorali dei più antichi tempi. In
Pio IV; nel i565 lo creò Cardinale essa son venerate le ossa del pro-
prete del titolo di s. Maria in Aqui- tettore san Magno, che riposano
10, e nel 1072, Pio V lo trasfe- nella confessione della chiesa. Il ca-
rì in Anagni, ove resse con mol- pitolo ba \\n prevosto, e venlidue
to zelo la diocesi, nonché il suo canonici, olto beneficiati, i\uc man-
clero, che riformò giusta precetti del i sionari! ,
preti e cherici* La chiesa
Tridentino, e morì santamente nel degli angeli custodi è collegiata. \ i
ANA A NA 3 1

sono in Anagni cinque conventi di zo di passare co' Cardinali in Fran-


religiosi, due monisteri di mona- cia presso Lodovico VII. Ritornato
che, orfanotrofio, confraternita, mon- Alessandro III alla Pontificia Sede,
te frumentario, ospedale e seminario. si recò poscia in Anagni , e con
La tassa del vescovato è trecento gran pompa vi consacrò la catte-
fiorini. drale assistendo a cotal ccremonia
Anagni è gloriosa nei fasti della molti Cardinali, e tutti i vescovi
Chiesa eziandio per molti marti- della provincia. Nel 1168 vi ritornò,
ri che
, confessarono col proprio e dimorandovi, nel 174 a' 18 gcn-
1

sangue la fede, (piando il furore naro, conia più splendida solennità vi

della persecuzione tentava di svel- canonizzò s. Bernardo abbate di Chia-


lerla dal cuor dei cristiani. Questa ravalle. In questa stessa città Alessan-
città è patria di quattro Pontefici, dro III, nell'anno precedente, avea
cioè Innocenzo III, Gregorio IX, A- fatta una promozione di cinque Car-
lessandro IV e Bonifacio Vili. Così dinali. Il Pontefice, grato all'obbe-
pure in essa ebhero la culla dieci altri dienza e fedeltà di quei cittadini, li

personaggi, che furono fregiati della visitò ancora negli anni 1 1 76, 1 1
79
sacra porpora; Sasso de' conti di Se- e 1 1 80. Fu pure in questa città,

gni nel ioc)<); Gaetani Gregorio, che accolse gli ambasciatori di Fe-
e Crescenzio neh' anno medesimo ; derico I per la pace, che poi si con-
Conti Ottaviano e Sassi Pietro, nel chiuse in Venezia, dopo la quale
198; Conti Nicolò, nel 1228; Gae-
i ritornovvi, a' 14dicembre 177, do- 1

tani Benedetto, nel 1 294; Conti b. ve ebbe le istanze del popolo romano
Andrea, che non volle accettare, perchè se ne ritornasse a Roma.
nel 120/); e Gaetani o Tornasi Ja- S. Tommaso arcivescovo di Can-
copo, e Gaetano Francesco, nell'anno torbery, fuggito dall' Inghilterra, si

stesso. V. i rispettivi articoli. ricoverò nella canonica di Anagni


Anagni per la sua fedeltà alla presso il mentovato Pontefice. Lo stes-
Santa Sede era stata visitata dal so Alessandro III canonizzò questo
Pontefice s. Leone IX, nel io 54; santo nel 1 173, ed il capitolo diA-
da Alessandro II, nel 1062; da Ur- nagni, per ordine di Enrico II, gli
bano li, nel 1088; due volte da dedicò una cappella nei sotterranei
Pasquale II, nel io3 e iioq; 1 della cattedrale, che ora serve alla
da Gelasio li, nel 1 18, allorquan- 1 sepoltura dei canonici, e si chiama
do fuggì le persecuzioni di Frangi- la Cappella di s. Tommaso.
pani, e da Innocenzo li, nel ii3o. Lucio III, nel 11 83, ritrovandosi
Adriano IV in essa morì il primo in Anagni, vi celebrò la festa del
settembre 1 159. Alessandro III, che Ss. Natale. Innocenzo III, anagnino,
gli successe, correndo l'anno 1 1 60, varie volte visitò la sua patria, ed
nella cattedrale di Anagni scomuni- ivi, nel 1202, nella cattedrale col
cò l'antipapa Vittore IV, nonché solito processo e l'assistenza di molti
1 imperatore Federico, suo fautore, ed vescovi e Cardinali, annoverò nell'al-
i loro aderenti. Rifuggitosi questo bo dei santi Pietro Eremita. Ono-
Pontefice nella Campania, Anagni, rio III, nel 12 17, si recò in Anagni,
nel 1 161, come avea fatto nel 1 15(), e mentre vi dimorava, nel 1222,
gli prestò soccorso, lo difese dalle chiamò Federico II, per sollecitarlo
armi imperiali, e gli facilitò il mez- all' impresa di Terra santa, secondo
,,

3a A \A ANA
il giuramento fatto. Gregorio I\, di Anagni canonizzazione di s.
la
nipote ti' Innocenzo III, a' 21) set- Chiara d'Assisi, e fanno stesso, con
tembre 1227, vestilo degli abiti diploma 29 ottobre dato in Ana-
Pontificali, scomunicò nella catte- gni, autorizzò il singoiar privilegio
orale di Anagni l' imperami* Fede- delle stimmate di G. C. ricevute ,

rico II, che aveva mancato al giu- da s. Francesco di Assisi. L' anzi-
ramento di partire per la crociata detto Pontefice essendo ancora in
diTerra santa. Per tal motivo il Anagni, col disposto delia costitu-
perseguitato Pontefice si ricoverò zione Romanus Ponti/ex, Anagnìce,
prima a Perugia, e poi nella pa- die 5 octobris, nella cattedrale fece
tria, dove, nel 1 2 3o, riconciliò l'im- fare una disputa dinanzi a lui ed
peratore, che si era umiliato. Ma, a molti Cardinali, tra fr. Bernardo
ricaduto questo nei falli di prima, da Baiona francescano, e l'eretico
venne nuovamente scomunicato dal Guglielmo di Sant' Amore, il quale
Papa nella cattedrale anagnina. restò vinto pienamente. Per la qual
Gregorio IX fece la prima pro- cosa Alessandro IV fece abbrucia-
mozione di alcuni Cardinali in quel- re nel mezzo della chiesa il libro,
la città. A questo Pontefice, nel 241,
1 che Guglielmo avea scritto contro
successe Celestino IV, il quale op- i religiosi.
presso da infermità dopo pochi gior- Morto, nel 17.55, Guglielmo conte
ni morì. Allora i Cardinali temen- di Olanda , eletto re de' romani
do la persecuzione dell' imperato- Alessandro IV con lettera scritta da
re, si raccolsero in conclave nella Anagni, ai 28 luglio ii56, intimò
città di Anagni, dove, nel 1243, ai la scomunica agli elettori del S. R.

24 giugno, nella canonica elessero Impero nel caso che in luogo di


,

in Pontefice Innocenzo IV, Fieschi, esso eleggessero Corradino, figlio di


che ivi fu consacrato , a' 29 dello Corrado, e nipote di Federico lì.

stesso mese , e vi si trattenne sino Mosso in Roma un


tumulto per
alla fine di ottobre. Il nuovo Papa opera di Manfredi Alessandro IV ,

celebrò la messa solenne in quella fuggì a Viterbo, e, nel 1258, ad


basilica , e ricevette 1' adorazione Anagni. Colà si addusse con grande
nella chiesa di s. Magno, cui lasciò esercito il senatore di Roma Bran-
indulgenza plenaria pel dì del tito- caleone di Bologna, per distruggere
lare in memoria di così fausto av- la città se non che il Pontefice
;

venimento. Alessandro IV, anagnina, mosso dalle lagrime dei cittadini


succeduto ad Innocenzo IV, trovan- domandò al senatore la pace, e la
dosi nella sua patria, nel \i5S, sot- conebiuse nell'anno medesimo.
topose all'anatema Manfredi, figlio Bonifacio Vili, anagnino, in pa-
naturale di Federico II, e seguace recchie circostanze si condusse alla
di lui nella persecuzione alla Chiesa, sua patria. Egli ai 2 gennaro 1295,
e agli 8 agosto dell anno medesimo, andando a Roma con Carlo II re
consacrò la basilica sotterranea della di Sicilia, e col figlio di questo
chiesa, dedicandola alla Ss. Trinità Carlo Martello re di Ungheria si ,

ed a s. Magno, arcivescovo di Trani, trattenne in Anagni per alcuni gior-


principale protettore di Anagni. A- ni, e nella cattedrale celebrò la messa
lessandro IV, nel 1 256, con solen- pontificalmente, in cui Carlo Mar-
nissima pompa fece nella basilica tello gli die' I' acqua alle mani, e
AN A ANA 33
Carlo II l'asciugamani L' ultima bolla l'onore al vescovo, ed al ca-
volta, che visitò quella città, fu quan- pitolo, cioè, che recandosi egli ed i

do vi si rifuggì, nel i3o3, per di- Papi suoi successori nelle provinole
fèndersi dalle inimicizie dei colon- di Marittima e Campagna, avessero
nesi e francesi. offerto sette pani, ovvero focaccia
Gregorio XI, nel 1377, per evi- di grano ogni sabbaio, omaggio solilo
tare i calori della state, passò con a farsi dagl' indicati monaci bene-
tutta la corte ad Anagni, portando dettini ai sovrani Pontefici, allorché
avanti la ss. Eucaristia, e quivi si passavano per quei luoghi, ed in essi

trattenne novembre. Egli


fino al risiedevano.
abitò udì' ampia canonica chiama- ,
Questi pani furono presentali al
ta Palatium majoris Ecclesia;, luo- Sommo Pontefice Paolo III, Farne-
go in cui alloggiarono tutti i Papi, i534, quando andò in
se, eletto nel

die recaronsi ad Anagni, meno In- A.nagni, e lo stessovenne praticato


nocenzo III, Gregorio IX, Alessan- verso InnocenzoXII, Pignalrlli, napo-
dro IV, e Bonifacio Vili, die, essen- letano. Nel mese di aprile 1697, con-
do anagnini, abitarono nelle proprie dottosi egli a Nettuno, i canonici di A-
case. Finalmente Paolo III, del i534, nagni, spedirono a quella volta l'ab-
fu l'ultimo ebe visitò la prefata città. bate Marco Gigli anagnino, e fecero
In Anagni, nel 1378, si raccolsero significare al Papa l'atto, che dovea
undici Cardinali francesi malcon- , farsi nel dì 24 del medesimo. Il
tenti della elezione di Urbano VI, Pontefice, godendo della memoria e
fatta a B.oma in quell'anno stesso, prontezza del capitolo, ordinò che
e celebrata solennemente la messa si convocassero in sua presenza 1

nella basilica, deposero il Papa, e lo chierici di camera. Ammesso poi al-


dichiararono contumace. E già a- l' udienza il Gigli, cominciò questi
vrebbero sul momento creato un an- ad esporre causa di quel tribu-
la
tipapa, se il popolo inorridito a tan- to. Ma fu interrotto da Innocenzo
to eccesso, non avesse con le armi XII, che gli domandò di che erano
costretti i Cardinali ad una precipi- fatti quei pani, e ne prese uno in
tosa fuga. Però essi, ragunatisi in mano. Fu risposto esser quelli di

Fondi, vi elessero l'antipapa Clemen- grano, Triticcos pancs a tenore


te VII. della costituzione, che gli fu espo-
Bonifacio VIII, con bolla 7 luglio sta da monsignor Orlandi ,
pro-
1297, terzo anno del suo Pontificato, tonotario apostolico. In appresso, fa-
dopo aver testimoniata la sua grati- cendo la solita protesta il commis-
tudine alla cbiesa anagnina, donò il sario della Camera, protestò anche
monistero e la tenuta di Villamagna, il Gigli, affinchè per questo atto
possedimento de benedettini, al vesco- non s' intendesse pregiudicata la chie-

vo e capitolo della cattedrale, con cui si sa anagnina se avesse privilegio, o


dovesse somministrare il mantenimen- non fosse più tenuta di prestare quel
to ai monaci commessi, ed alle altre tributo, e che solo s'intendesse fat-
persone dello stesso monistero, finché to come si dovea. Il Pontefice or-
non si fosse altrimenti provveduto, dinò che si ricevesse senza pregiu-
e di piìi ancora si fossero mantenu- dizio d'ambe le parti, e fece con-
ti due preti, ed altri tre chierici. segnare i pani a monsignor Cenci
Confermò il Pontefice nella stessa maestro di camera. Questi selle pa-
VOL. II.
34 ANA AftA
ni erano spianati in figura di pizze a venti . venendo divise le rendile
dorate, aveano una pila impressa degli altri quattro ad otto beneficiali,
nel mezzo, ch'era lo slemma d' In- esperti nel canto ecclesiastico. In ri-
nocenzo XII, e furono presentati in guardo di tanti pregi, e della banda
un bacile, fatto di giunchi inargen- senatoria, che quei canonici usavano
tato nel piano e dorato nell'estre- e potevano conferire, Innocenzo XIII,
mità. Nel mezzo stava delineata l'ef- della famiglia Conti , con un diplo-
figie di Sua Santità colla iscrizione a ma dei 23 luglio 1722, concesse
lapislazzoli Innocentio XII P. O. M. loro uso della cappa magna , sì
l'

Nel piano elevato erano in ovato i nell'inverno, che nella state, pre-
d'Innocenzo III, di Grego-
ritratti rogativa di cui poche cattedrali era-
rio IX, di Alessandro I\, di Bonifa- no fregiate. Di più concesse al pre-
cio Vili, anngnini, di Stefano "VII vosto la mantelletta nera e roc-
e Paolo HI, come dicemmo, vescovi chetto, luogo della stola d' oro,
in
di Anagni, coli' iscrizione intorno, in che portava per indulto di Bonifa-
fondo d' oro. Negli spazi di questi sette cio VIII. Di molte altre prerogative
ovati verso L'estremità del bacile si ve- gode la cattedrale di Anagni, le quali si
devano dipinti in tondini col fondo possono vedere nel libro Ada pas-
verde smeraldo e coli' iscrizione di sionis atque translalionum s. Magni
color corallo, i Cardinali di Anagni. episcopi tranensis et martyris
Sopra di ogni ritratto de Pontefici era nolis illustrata ab uno ex ejusdem
posto un pane di minor mole, in mo- anagnince ecclesia? canonicis, che di-
do che vedeansi le iscrizioni, le quali cesi il dotto Marangoni.
erano del seguente tenore Nel I : : Innocenzo XIII colf autorità del
prò omnibus, quee retribuii mihi (Ps. Pontifìcio breve Apostolica; , che si
CXV). Nel II: aeeepit septem panes legge nel tomo XI ,
parte 11 , del
(Mattia. XV). Nel III: de punibili Bollano, dato ai ì5 febbraio 1724,
regionis (Num. XV). Nel IV: ut sii confermò il decreto della Congre-
panis in monimentum (Levit. XXIV). gazione de' Riti degli 1 1 dicembre
Nel V
trilicitm in itinere panesque
: 1723, nel quale si approvava il
poriabo ( Genes. XLV ). Nel VI : culto immemorabile del suo ante-
deferens viro Dei panes primitiarum nato b. Andrea Conti. Questi era re-
( Reg. 1 V.c. 4)- Nel VII, in cui era il ri- ligioso dell'* Ordine de' conventuali di
tratto di Sua Santità dederil mihi pa-
: s. Francesco, nipote di Alessandro IV,
limi (Gcn. XXIV). Questo bacile fu pronipote d' Innocenzo 111 eGregorio
portato a Roma nel ritorno del Papa, IX, e zio materno di Bonifacio Vili.
ilquale ordinò, che gli si facesse la Innocenzo Odtscalchi , nel
XI,
cornice e si conservasse nell'archi- 167(3, concesse ad Anagni la nobiltà di
vio. V. Alessandro de Magistris, Not. Malta, cioè dell'Ordine equestre Gero-
Istoria di Anagni, p. ii3. solimitano, confermata poscia dal Pa-
J.a diocesi di Anagni che , anti- pa Pio \ I, Bruschi, il quale nel decli-
camente, oltre la sua, abbracciava nare del secolo XVIII, recandosi alla
diecisette terre, oggi ne comprende provincia di Marittima pel prosciu-
soltanto nove, essendo le altre otto gamento delle paludi Pontine, rice-
desolate. I canonicati di quella chie- vette ancor egli I offerta di sette
sa a tempo di Alessandro IV, era-
, pani dal capitolo anagnino. Questa
no ventiquattro, e poi si ridussero città esultò, nel 1829, quando vide
A.NA A iN A 3T
elevato alla veneranda cattedra dì l'uso della sottana, e fascia paonaz-
s. Pietro il Cardinal Francesco Sa- za , e ai beneficiati del medesimo
verio Castiglioni da Cingoli, già vi- l'uso della fascia nera.
cario generale della diocesi di A iii- A \ \S LETE, Città vescovile del-
gni, che prese il nome di l'io Vili. la diocesi d' Antiochia, nella Siria,
In attestato di benevolenza e pater- soggetta alla metropoli di Seleucia-
na considerazione, la basilica di A- Pieria. Sì die
gli anticlu i moderni
nagni ebbe in dono dai medesimo geografi ci furono avari eli notizie
Pio Vili im calice d'argento di intorno a questa città.

superbo lavoro, con coppa e patena ANASTAGIO (s.), martire, per-


d'oro, del valore di scodi 5oo, con siano di origine , era figlio di un
analoga iscrizione, ed il Pontificio mago, ebe Io ammaestrò in tutti gli

stemma. Fu somma ancora la gio- artificii della propria setta. Datosi


ia di Anagni, nel 1 83 ali esalta/io-
r , prima al mestiere delle armi, poi
ne del regnante Pontefice Grego- rinunziatovi, fermò stanza in (Tri-
rioXVI. Mentre egli si recava, nel poli presso un monetiere cristiano.
mese di aprile 1839, a Terracina e Questi lo innamorò della vera re-
s. Felice, si condusse alla sua resi- ligione, ed egli andò a ricevere il
denza in Terracina, monsignor Anno- battesimo in Gerusalemme. Geloso
vazzi, vescovo di Anagni, coi rap- di custodire i voti pronunziati in
presentanti del capitolo, monsignor quel sacramento, ritirassi in un mo-
Ambrogi preposto, ed i canonici d. nistero sci miglia discosto dalla cit-
Andrea Belli e d. Pietro Caia i
, , tà, dove indossatogli l'abito da Giu-
quali in una canestra ovale rico- stino abbate, divenne Anastagio ai
perta di seta cremisi , e fregiata di confratelli perfettissimo esempio di
merletti d'oro, avente in mezzo un obbedienza ed esattezza. Le storie dei
fondo ovale di lama d'argento, il martiri, onci' ei diletta vasi dopo le
gonfalone della basilica ricamato col- sacre Scritture, il commovevano po-
le lettere iniziali in campo celeste tentemente, e gli accendevano in
SS. D. C. A., umiliarono i sette pani, petto nobilissima fiamma di versare
come tributo prescritto colla bolla, il sangue per Gesù Cristo. In fat-
Inter cceteras orbis Ecclesias, di Bo- ti,pieno di tal desiderio, uscì dal
nifacio Vili, insieme ad una copia monistero, ove da sette anni vivea
della bolla di quel Pontefice su que- con molta edificazione ; e non valen-
sto argomento. I pani erano di for- do a contenere dentro di sé lo ze-
ma ovale, avente ognuno in giro un lo ardentissimo per la gloria di Dio,
allusivo motto, ed in mezzo il cap- parlò pubblicamente contro la magia,
pello e tre stelle, insegne gentilizie e la superstizione. Per lo die, rico-
del Pontefice regnante. Il Papa ri- nosciuto cristiano , fu sottoposto a
cevette l'omaggio con segni di pa- replicate torture, cb' ei sofferse con
terna amorevolezza, onorando nel dì eroica imperturbabilità, e quasi in-
seguente alla sua mensa il vescovo credibile costanza. Fu finalmente
ed il preposto, e facendo servire i strozzato con sessantasei altri cristia-

due canonici nella camera di corte. ni, del cui supplizio lo si volle ocu-
Oltre a ciò, con breve de' 3o ago- lar testimonio per ultima prova del-
sto 1839. si degnò accordare ai ca- la immobile sua fermezza. Il mar-
nonici del capitolo della cattedrale, tirio di santo Anastasio avvenne i]
,, ,

3G A IVA ANA
dì 11 gennaio 5^8. E a questo gior- ti. S. Girolamo lo chiama uomo di

no appunto si rapporta la sua lesta. vita santa, di ricchissima povertà ',

ANASTASIA (s.), martire, il cui di apostolica sollecitudine 3 ed as-

nome troviamo inserito nel canone serisce che Dio lo chiamò a rice-
della messa. Sccondochè dicono gli vere il premio delle sue virtù, afline
atti «li s Grisogono, fu condanna- di risparmiargli il dolore di vedere
la ad ardere viva durante la per- il saccheggio di Roma , fatto nel
secuzione di Diocleziano. Ella è no- 4io, da Alarico re dei goti. Nella
minata ne' menologi dei greci e nei maggior parte dei martirologi tro-
calendari dei moscoviti sotto il 22 viam segnata la sua festa ai 27 di
dicembre. Altra santa di questo stesso aprile, in cui probabilmente si fece
nome è onorata dalla Chiesa, ed una traslazione delle reliquie di que-
essa fu martire a Sirmich ai tempi sto santo.
di Nerone o di Valeriane La festa ANASTASIO li (s.), Papa L1I,
di quest' ultima è indicata a' 25 era figlio di Pietro, romano , e fu
dicembre. V. s. Basilissa. giudicato per esimia santità degnis-
ANASTASIO I (s.), Papa XLI, simo di occupare la Santa Sede
liglio di Massimo, nacque in Roma nel 496, dopo la morte di s. Gela-
e venne eletto ad occupare la sede sio I. Dichiarò validi il battesimo
Pontificia, nel 3q8, dopo la morte da A cacio, ve-
e gli ordini conferiti
di s. Silicio. Breve fu il suo Ponti- scovo di Costantinopoli scomunica-
ficato, se riguardisi il tempo; diu- to e sospeso. Scrisse all'imperatore
turno però ,
per le molte azioni Anastasio, da cai gli ortodossi ve-
virtuose onde edificò la Chiesa
, rnano perseguitati^ affinchè, ridotto
combattendo sempre valorosamente al dovere, permettesse che il nome
per mantenere inviolato il sacro de- di Acacio fòsse da' sacri dittici can-
posito della fede. Ordinò che non cellato.Inviò una lettera a Clodo-
si sollevasse agli ordini sacri chi veo re di Francia, nella quale si ral-
avesse difetto nel corpo; e volle che legrava con esso lui, dell'aver egli
non si conferissero essi ordini ai pel- abbracciata la fede con tre mila
legrini, che non portassero lettere francesi. I nemici di questo santo
sottoscritte dal proprio vescovo. Pontefice sparsero contro di lui va-
Prescrisse che i sacerdoti stessero rie calunnie, le (piali di leggieri
in piedi allorché i diaconi leggono vengono smentite. Dopo due non in-
il vangelo nella messa. Si oppose teri anni di Pontificato, Dio lo chia-
con invitta fermezza ai progressi mò a ricevere il premio di sue
origenismo, e condannò la tra-
dell' virtù. Fu sepolto nel portico di san
duzione del Periarchon di Origene, Pietro.
fatta da Rufino. Mori nel l\.oi do- ANASTASIO (s.) ,
patriarca di
po aver governata santamente la Antiochia, molto istruito nelle divi-
Chiesa pel corso di quattro anni. ne Scritture, pio e caritatevole uo-
La sua spoglia mortale fu riposta mo, rigido osservato! 1
ilei silenzio,
nel cimitero Orso Pileato ncl-
all' consolatore maraviglioso degli afflit-

l'Esquiliuo, che da questo Pontefice ti, ebbe a combattere con un Ope-


ebbe il nome di s. Anastasio; e fu ra ragionala insieme e leggiadra
trasferita da Sergio 1 nella chiesa Giustiniano imperatore, che sostenea
desunti Silvestro e Martino ai Mon- la falsa dottrina di chi asseriva Ce-
.

ANA ANA 37
su Cristo aver avuto quaggiù carne Anastasio non dubitò di partirsi dal-
incorruttibile ed impassibile. Per la solitudine per impedirne pro- i

ciò, se la morte non glielo avesse gressi, e pei' difèndere la incontami-


impedito, il monarca disegnava esi- nata sposa di Cristo da'suoi avversa-
liarlo; se non che Giustino il gio- rli. E vi riuscì a modo che il po-

vane, successore di lui, depose dal- polo ascoltatore de' suoi discorsi,
la sua sede il santo patriarca. Ana- sdegnato contro cotesti eretici, pen-
stasio dopo ventitre anni fu richia- sò di lapidarli. Hannovi di lui pa-
mato, e governò la propria chiesa recchie opere ascetiche, le quali spi-
fino al 598, anno della sua morte. rano per tutto la più. tenera pietà.
La festa n'è riportata al dì 1 1 di aprile. Vivea nel 678; ma non è ben no-
ANASTASIO (s.) di Doydes, ere- to se questo fosse l'ultimo anno del-
mita, nacque a Venezia nel princi- la sua vita. La memoria n' è ripor-
pio del secolo XI. Mosso da alcune tala al dì 1 1 di aprile.
considerazioni intorno la vanità del ANASTASIO III, Papa CXXIV,
mondo, lasciata la patria, vestì 1' a- era figlio di Luciano, romano. Dopo la
bito Francia nel monistero del
in morte di Sergio III, ottenne la dignità
monte s. Michele. Corse di lui tan- di Sommo Pontefice, nell' anno g 1 r

ta fuma, che s. Anselmo volle cono- Per condiscendere alle istanze di


scerlo. Non molto dopo partissi dal Berengario re d' Italia, concedette al
monistero, e menò vita eremitica in vescovo di Pavia 1' uso dell' ombrel-
piccola isoletta, dalla quale le istan- la, del cavallo bianco, di portare la
ze di Ugo, abbate di Clugny, lo tras- croce ne' viaggi, e di sedere alla si-

sero al monistero di lui. Fu scelto nistra del Papa nei concilii. 11 Car-
da Papa Gregorio VII a missiona- dinale Baronio aggiunge a questi
rio della Spagna per certi mussul- un altro privilegio, vale a dire che,
mani, che ivi stanziavano. Rimane qualora il vescovo di Pavia chia-
di Anastasio una lettera sopra l'Eu- masse al sinodo gli arcivescovi di
caristia. Potè ritirarsi per la secon- Milano e di Ravenna co' loro suf-
da volta nel deserto, e visse sui Pi- fragane!, corresse a questi 1' obbligo
renei; ma dopo un triennio fu quin- di andarvi. In appresso Benedetto
di rimosso dalle preghiere dell'ab- XIV, nel 1743, in vista di questi
bate di Clugny, che il voleva con se- privilegi, dichiarò i vescovi di Pa-
co. Avviavasi in elfetto 1' eremita a via perpetui arcivescovi di Amasia.
quelle parti; ma gli venne meno la Anastasio, dopo aver governato la
vita nel viaggio ; ei la finì a Doy- Chiesa pel corso di due anni e qua-
des, diocesi di Rieux, verso 1' anno si due mesi, mori nell'ottobre del
io85. E onorato in questa diocesi, 91 3, ed ebbe la tomba nel Valicano.
e nominato nel martirologio galli- ANASTASIO IV, Papa CLXXV,
cano il eh 16 ottobre. figlio di Benedetto, nobile romano,
ANASTASIO (s.), solitario, fu chiamavasi prima Corrado di Sa-
chiamato il siuaita, perchè, visitati i burra. Avendo scelto il Signore per
santi luoghi di Gerusalemme, ritirossi sua eredità, fu ascritto tra i cano-
sul Sinai, ed emulò la vita solitaria di nici regolari, ed eletto priore nel
quelli, che vi abitavano. Quando la monistero di s. Anastasio. Indi il

Chiesa era bersagliala dalle eresie Papa Onorio II, che volea premiar-
degli acefali e degli eulichiaui ne la profondità della scienza in
,
.

38 ANA ANA
ambi i diritti, in uno alla som- da Pasquale II nel 1099, e poscia
ma sua prudenza, lo creò vesco- fu incaricato della legazione a Be-
vo Cardinale di s. Sabina, nel i 126. nevento, insieme con Leone vesco-
Finalmente, nel r i53, venne insigni- vo Cardinale albanese. Regnando
to della dignità di Sommo Ponte- lo stesso Pontefice, passò a miglior
fice. Un anno dopo la sua promozione vita.

concesse ai cavalieri di s. Giovanni ANASTASIO (iuniore), Cardi-


di Gerusalemme di possedere quan- nale. Anastasio nacque in Roma
to venisse dato ad esso loro pel Nel 1 1 12, da Pasquale II fu deco-
mantenimento dei pellegrini. All' ab- rato del titolo Cardinalizio di s. Cle-
bate di Corwey nella Sassonia ac- mente , alla cui clnesa comparti
cordò l'uso dell'anello: privilegio molti benefizia Intervenne al con-
al quale Adriano IV aggiunse quello cilio di Laterano, cui sottoscrisse
Fab-
dei sandali e della dalmatica. cogli altri Cardinali, sulla vertenza
bricò un nuovo palazzo presso a delle investiture ecclesiastiche. Col
s. Maria della Rotonda. Dopo un suo voto ratificò 1' elezione di Ca-
anno e quasi cinque mesi di Pon- listo II, seguita nelle Gallie. Ebbe il

tificato, mori in Roma nel 1 1 54, sepolcro nella chiesa del suo titolo.
e fu sepolto nella basilica di Late- ANASTASIO, Cardinale. Ana-
rano. stasio, da Pasquale II fu fatto ve-
ANASTASIO, Cardinale. Anasta- scovo Cardinale di Albano. Ebbe
sio, Cardinale diacono nella regio- l'incarico di conciliare, nel 1 1 i4, i

ne quarta e undecima, viveva nel cittadini di Benevento colla Chiesa


Pontificato di Gelasio I, nel 49 2 - Romana, insieme al Cardinal Leone:

ANASTASIO, Cardinale. Anasta- trovossianche nel sinodo tenuto da


sio, Cardinale prete di s. Anastasia, Pasquale II in Ceprano. Il Cardinal
fioriva nel 494 sotto il Pontificato Borgia nelle memorie di Benevento
di Gelasio I, cbe fu innalzato alla diffusamente scrisse su quel proposito.
cattedra di s. Pietro nel 49 2 - ANASTASIO, Cardinale. Anasta-
ANASTASIO, Cardinale. Ana- sio, Cardinal prete di s. Maria, è lo
stasio, monaco benedettino, fu creato stesso,che Talasio, prete Cardinale
Cardinale e bibliotecario della S. R. della santa Madre di Dio. V. Ta-
C. nel Pontificato di Stefano III del lasio.
752. Egli era uomo di merito, pro- ANASTASIO, Cardinale. Ana-
fondo nelle scienze, e cultore ancor stasio, Cardinale di s. Marcello. V.
delle lettere. Scrisse alcune opere, Antipapi.
tra le quali una storia Sulla trasla- ANASTASIO, bibliotecario della
zione delle reliquie dei ss. Benedet- Chiesa Romana, si distinse fra tulli
to e Scolastica. gli scrittori del secolo nono. Prestò
ANASTASIO, Cardinale. Ana- i suoi servigi ai legati del Sommo
stasio, arcidiacono della Chiesa Ro- Pontefice nell'ottavo concilio, di cui
mana, nel 769, intervenne al con- tradusse io latino gli atti noli 871,
cilio romano celebrato da Stefano come pure quelli del settimo, ed
III, detto IV. altri monumenti della chiesa greca*
\\ \S l'ASIC) (seniore), Cardi- K autore di una /incolta di eoin-
nale. Anastasio, di pallia romano, posizioni, che riguardano la storia
fu eletto Cardinale di s. Clemente dei monoteli ti; scrisse la vita di s. Di'-
ANA ANA 3r>

mètrio martire, e quelle de' Papi da ricorsero all'imperatore Decio, ciò


s. I Metro sino a Nicolò I. piegarono a permettere che condu-
\Y\STASlOPOU. Città vesco- cessero nelle loro case queste gio-
vile dell'Asia minore, nella Galazia, vanetle, per quindi ottenerne l'as-
suffraga nea all'arcivescovo di Andra. senso. Costoro non avendo potuto
Ai\'ASTASIOPOLI. Città vesco- venire a capo de' loro desiderii, cru-
vile della diocesiTracia nella di delmente le maltrattarono, e poscia
provincia di Rodope,
fondata nel le consegnarono ai carnefici, perchè

JX secolo, soggetta alta metropoli di in mezzo ai più fieri tormenti le

Traianopoli. Dicesi, che abbia rice- facessero esalare l' ultimo fiato. 11

vuto il nome dall imperatore Ana- martirologio romano assegna il gior-


stasio. no 9 luglio per la festa di s. Ana-
ANASTA SIOrOLI (Jnaslasiopo- tolia, ed il 2 3 dicembre per quella
lilan.). Città vescovile in partibus. di s. Vittoria.
siiffraganea della metropolitana di ANATOLIANO (s.), martire V.
Edessa, nella Mesopotamia, tra Ni- Cassio.
sibi ed Amida. Gli ultimi vescovi AAATOLIO (s.), vescovo di Lao-
in parlibus furono Taddeo Kundziez, dicea nella Siria, nacque in Ales-
ed Angelo Andrea Zottoli, sacerdote sandria di Egitto nel secolo terzo,
di Acerno, eletto dal regnante Ponte- da una delle più cospicue famiglie
fice nel Concistoro de' 17 settem- di quella città. San Girolamo ne
bre i838. Commanville riporta tre assicura, che questo santo era eccel-
altre Anastasiopoli ,
già sedi vesco- lente in varii rami dello scibile u-

vili. mano, e, secondo alcuni, veniva ri-

ANATEMA. In senso ecclesiastico putato come il più dotto tra' suoi

questa parola , derivante dal greco, contemporanei, che abitavano nel-


significa separazione , smembramen- l'impero romano. Riconciliò ai ro-
to, ed è quella sentenza della Chie- mani il tiranno Emiliano, e quelli
sa, che dichiara un qualche reo dis- del suo partito, che si erano ribel-

giunto dal corpo de' fedeli. V. Sco- lati. Intraprese poscia un viaggio
JIUNICA. alla volta della Siria e Palestina,
ANATETARTA. Città vescovile verso l'anno 264. Mentre si tro-
della Caria neh' Asia minore, suf- vava in Cesarea, Teoteno, vescovo
fraganea all'arcivescovo di Stauro- di quella città., creollo suo coadiu-
poli. Essa fu fondata nel V se- tore; e poscia condottosi in Laodi-
colo. cea, nel 269, venne eletto vescovo
ANATOLIA (s.), vergine romana. di quella chiesa, che resse con sol-
Promessa ad un giovane chiamato lecitudine paterna adoperandosi a
Aureliano, rinunziò alle nozze per distruggere l' idolatria, la eresia, ed
consiglio di sua sorella Vittoria, la a propagare la religione ed ogni ma-
quale avea divisato di conservarsi niera di virtù. Alcuni sono di av-
ergine. Aureliano di molto irrita- viso, che vivesse sotto l' impero di
tesi per cosiffatta determinazione, Diocleziano, e che terminasse la sua
ed unitosi ad altro giovane di no- vita in pace. Il martirologio roma-
me Eugenio, il quale aspirava ad no ne assegna la festa ai 3 di lu-
ottenere in moglie Vittoria, stabilì glio. Fra gli scritti di Anatolio me-
di prenderne vendetta. I due amanti rita onorevole menzione il suo Trai-
4tì ANA ANA
tato dellaPasqua, che venne tra- vede da una medaglia coniata nel-
dotto da Rufino, e stampato in An- l'anno 21 4- Dividevasi la città in
versa nel i()34- popolo, consiglio e senato. Quando poi
ANATOLIO, Cardinale. Anatolio, neiprimordi del secolo, nell'impero V
diacono Cardinale, fiorì sotto il Ponti- di Arcadio e di Teodosio il gio-
,

ficato di Vigilio Papa del 5zjo\ vane, la Cilicia fu divisa in due


V . Sebastiano, Cardinale. Provincie, Anazarba venne creata
ANATOLIO, Cardinale. Anato- metropoli ecclesiastica della seconda,
lio, diacono Cardinale della S. R. C. essendo restata Tarso metropoli del-
viveva mentr' era Pontefice s. Gre- la prima. Commanville dice eh' essa
gorio.Correndo l'anno 5gj succedette fu eretta nel V
secolo, e che nel VI
a Sabiniano nel ministero di apocri- divenne metropoli. Anazarba godette
sario alla corte di Costantinopoli, co- il privilegio di eleggersi i magistrati,
me apparisce chiaramente da parec- ed allorché dopo Eraclio, si divisero
chie lettere dello stesso s. Gregorio. In le provincie dell'Asia in dipartimenti
questa città medesima Anatolio fu militari, Anazarba fu compresa colla
colto morte, essendo ancor
dalla Cilicia in quello di Selcucia.
vivo l' imperatore Maurizio. Avendo Anazarba abbracciato il

ANAZARBA ( Anazarben. ), Ana- cristianesimo, vi rimase fedele, e


zadarba ovvero Aesau, è città metro- attaccatissima dipendendo dal pa-
,

politana in pardbus , della se- triarcato insieme ad


antiocheno ,

conda Cilicia, o Cilicia campestris, altre otto diocesi. Ma dopo l' inva-
così chiamata dal vicino monte di sione de' turchi sua illustre sede
, la
questo nome. Essa si distingue per cessò di esistere ed attualmente è ,

un'Era adottata sulle sue medaglie, metropoli in parlibus , con cinque


che porta il nome di Era di Ana- vescovati suffragatici, essi pure in
zarba, e vuoisi che incominciasse pardbus, cioè; Caslabala, Cam-
l'anno di Pioma 735, cioè 19 anni Liso poli , Egea, Flavio poli e Ro-
prima della volgare. In virtù di un sea.
decreto del senato ebbe il permesso Dopo l'arcivescovo Girolamo For-
di assumere il nome di Cesarea., maliari , il regnante Pontefice, nel
ììì riconoscenza de' beneficii conse- concistoro de' 1 1 febbraro i83f), vi
guiti da Augusto. Per alcun tempo preconizzò Romano Federico Gal-
prese eziandio quello di Jusdnopoli lard, traslatato da Meaux , e (alto
o Justinianopolì in onore degl' im- in pari tempo coadiutore con suc-
peratori Giustino e Giustiniano. cessione di Reims.
Molct vuole che si chiamasse anco In Anazarba furono celebrati i\nc
Axar da alcuni ali ri dicevasi concilii : il primo l'anno 43 1 con-
/Userai, e secondo Goll io Ainzarba. tro s. Cirillo, di cui tratta il Balu-
Avendo questa città sofferto un ter- zio (in Colteci.); l'altro nel 433 sul
remoto, Nerva la fece riedificare, medesimo soggetto. Ewi chi registra,
coinè pure fecero per egual causa all'anno fò5, altro concilio, cono-
Giustino e Giustiniano. Procopio sciuto sullo il nome di Anozarbicum,
I' annovera fra le più belle città in cui molti vescovi , ad esempio
della Cilicia. Sembra clic il titolo di Téodoreto, si riunirono a Gio-
di metropoli le venisse sotto Elio- vanni antiocheno, (di armeni nel
gabalo, o sotto Caracalla, come si secolo XIII ebbero in Anazarba la
ANC ANC 4«
sede vescovile suffraganea di Sis. provincia dell'antico Epiro, soggetta
ANBAB. o ENBAR. Città vesco- a ÌVicopoli. Tolomeo la chiama Por-
vile di Caldea, della provincia pa- to Onchesmo, Straberne Onchismo,
triarcale, nel territorio di Bagdad. ed alili Porto d Anehise.
'

Un tempo chiamavasi anche l'iie- AxNCIRA (Ancyran.). Città me-


roz-Sapor, perchè il re de' persiani tropoli lana in partibus nella Ga-
Sapore, nel secolo XII, vi collocò lazia, che ha tre vescovati suffragai
un presidio, a difènderla dai romani. nei , cioè Cinna, Giuliopoli e Lra-
Questa chiesa, con quella d'Hit, nopoli.Oggidì chiamasi Angora ,

eh' è posta al disopra dalla parte Auguri ed Angouri ed un tem- ,

settentrionale dell' Eufrate, formava po era capitale della Galazia o


una sola sede. Gallo-Grecia. L'ultimo arcivescovo in
ANCARAAO (Pietro d'), nacque j)arlibus fu il dottissimo Giovanni
verso il i33o in Bologna dall'il- Marchetti, fatto da Pio VII. Ora
lustre famiglia dei Farnesi. Seppe è città della Natòlia, e capitale del-
congiungere lo studio dell'eloquenza la provincia di Chinali. I turchi,
con quello della filosofìa e della giu- che possedono da oltre 3oo anni,
la

risprudenza, e perciò per tutta Italia si la chiamano Engouri. E situata so-


era sparsa fama del suo nome. Fu
la pra una montagna a 60 miglia in
professore a Padova. Bologna, Siena circa dal mar Nero, e ad 80 leghe
e Ferrara. Intervenne al concilio di da Costantinopoli. Celebri sono le
Pisa nel i4°9> c d aringo a favore pianure di Ancira per aver in esse
di esso contro le propozioni degli Tamerlano sconfìtto e fatto prigio-
ambasciatori di Roberto di Baviera. niero Baiazette I, ai 7 agosto 1401.

Nel i4 o, terminò i suoi giorni. Com-


1 Anteriormente Ancira fu presa da
pose le seguenti opere: Commentario. Mitridate re del Ponto, che pur ivi
in librossex Decretalium, colle note di fu poscia disfatto da Pompeo il Gran-
Codecha e Giovanni del Monferrato ; de. L' apostolo s. Paolo, unitamen-
Leclurce super Clementinisj Selectce te a san Barnaba bandi in essa
cjucvsliones omnium prcestanlissimo- la fede, passandovi per trasferirsi
runi juiisconsulloruni in tres lomos nella Frigia ( V. gli Atti degli apo-
digesteej Consilia, sive responso ju- stoli e. XVI, e le lettere di s. Paolo
ris, colle aggiunte di Girolamo Zan- ai corinti ed ai galati ) Dicono .

chi ; Repeliliones in e. canonum sta- alcuni avervi s. Paolo mandato an-


tuto de constit. che Crescenzio suo discepolo, il
ANCHIALA ( Anehialcn.). Città che da altri si nega, a:>serendo piut-
arcivescovile in portibus, senza suf- tosto essere stato spedito quel di-
fragane! , nella Tracia ,
provincia scepolo nella Gallio che in Galazia.
di Emimonte, eretta nel IX secolo. Nelle antiche memorie, egualmen-
Siccome anticamente era un castello te che nelle sottoscrizioni ai concilii,
costrutto dagli Apolloniati, chiamos- il metropolita di Ancira vieu subi-
si Apollonia. Ebbe eziandio il nome to dopo quelli di Eraclea e di Tra-
di Anchiolo. Essa sta sul mar Nero, cia, siccome città principale della
e appartiene al patriarcato di Co- diocesi del Ponto dopo Cesarea.
stantinopoli. Ancira, nella storia della Chiesa,
AiNCHIASMO. Città vescovile del- riuscì famosa per molli vescovi, che
la diocesi dell' llliria orientale nella la illustrarono, e per le sette e l'eresie,

vol. ir. G
,

4a ANC ANC
che 1' hanno straziata. Tra i vescovi agli eterodossi delle chiese occupa-
illustri d'Andra primeggiano s. Cle- te dagli ortodossi . A Sergio fu
mente, martirizzato nel secolo III, surrogato Tommaso
Tamsarale ,
e s. JVilo, confessore, che ad una con che governò Andra con sufficiente
sette vergini e gli altri martiri s. tranquillità. Intanto adoperaronsi gli
Teodoro, s. Eustachio ed i suoi ancirani cattolici domiciliati a Co-
molti compagni, assai fecero illustre stantinopoli di far rimuovere Tom-
il secolo IV. ]\el secolo V ahbiaino il maso dalla chiesa di Andra per
martirio di s. Melasippo colla fami- dare il vescovato a Pietro Bahdiar
glia, senza dire di tanti altri, che in notorio cattolico, e circospetto, ben-
quel secolo, e posteriormente santifi- ché non avverso al patriarca. I cat-
carono questa città col sangue loro, e tolici s impadronirono delle quattro

colla santità della vita. Per quanto chiese occupale dagli eterodossi. Di
poi spetta alle sette, onde Andra fu che indispettito il patriarca, privolii
turbata, diremo aver avuti Fotino in ancora di esse, e rilegò il vescovo Pie-
essa i natali ; da essa essere usciti tro in una fortezza. Con tuttociò, nel
gli ofili, i catafrigi, i borboriti, i 1780, gli ancirani riebbero le chiese;

manichei ed altre sette diverse, che ma 1' anno appresso un Capigi Bassi
diedero motivo a s. Girolamo di le ritolse loro per la terza volta senza

deplorare specialmente la sorte in- speranza di più possederle. ISulla-


felice di quella città. dimeno, ottenuta dai cattolici l'e-
La fède fu sottoposta in Andra mancipazione dal governo ottoma-
alle stesse vicissitudini, onde l' Ar- no, nel i83o (
V. Armenia), ed ot-
menia intera fu travagliata, né si tenuto per mezzo del loro attuale
potrebbero dar cenni peculiari di capo Carlo Esaian, monaco
civile p.
Andra, che non ne avesse parte il mechitarista, il firmano di poter fab-
resto del regno. Rimandando il let- bricar chiese per tutto l' impero ot-
tore all' articolo Armenia diremo , tomano, non vollero più rivendicar
soltanto,che sulla sede di Andra, le anzidette quattro chiese , afliue
più che altrove, la fede cattolica si di non esporsi a nuove questioni ;

è mantenuta e che i greci, gli ,


ma preferirono piuttosto di fabbri-
armeni, ed i latini tutti vi ebbero carne di nuovo altre quattro, che
un arcivescovo, dappoiché divenuta stanno attualmente fondandosi.
metropoli nel IV secolo, nel XI 11 fu Ai pregi di Andra aggiungeremo
fatta Che se il padre
esarcato . i 11 primo
concilo in essa celebrati.
della discordia non avesse turbata si adunò l'anno 27 3 per provvedere
la carità che regnava in Andra a molte cose riguardanti la disci-
se le dispute di religione non aves- plina cattolica, come si ha da l'it-

sero fomentati gli odii, non si sareb- tou, in Colleclione. 11 secondo te-
bero vedute quattro chiese essere oc- nuto nel Pontificato di Silvestro 1
cupate dagli ortodossi, e tre dagli nel 3 4 j si crede con fondamento
1

eterodossi. Ad accrescere la divisione che fosse un concilio generale di


si aggiunse che mentre Nal diveniva tutto l'Oriente; imperocché vi si
patriarca, conferì la chiesa di Andra a trovarono vescovi, non solamente
Sergio Scrafcallolico occulto, pel (pia- della Galazia, ma dell'Ellesponto,
le con vili firmano spedito da Co- del Ponto, della Bitinta, della Li-
stantinopoli comandò la restituzione caonia, della Frigia, della Panfilia»
,

ANC ANC 43
delia Cappadocia, della Siria, della ni alla testa di Basilio d' Ancira e
l'aterina e dell'Armenia maggiore. di Giorgio di Laodicea contro la
Quindi è che v' intervennero alme- forinola eretica del concilio di Sir-
no 118 vescovi, i più celebri di mio, radunato dagli ariani , fu ce-
que' tempi , come a dire , Vitale lebrato nel 358. I puri ariani in-
d'Antiochia, Marcello di Ancira sì segnavano che il Figliuol di Dio non
famoso nella storia di s. Atanasio, era che una semplice creatura, lad-
Lupo di Tarso, s. Anfrone, vescovo dove i semi-ariani credevano ch'egli
di Epifania. In quel concilio si for- fosse simile al Padre, ma non eguale
marono venticinque canoni appro- e consostanziale che era un con-
; il

vati dipoi dai padri del concilio traddire al domina cattolico, il quale
niceno. La maggior parte di quei stabilisce la consostanzialità del Fi-
canoni risguarda coloro, eh' erano Padre nel vocabolo Oniou-
glio col
caduti nelle persecuzioni, ed ai quali V. Sozom. lib. IV. e. 3. t. Ili ;
sion. i

vennero imposte varie penitenze; gli Labbé t. II; ed Hard. t. I.


altri si volgono su varii ometti della ANCIRA. Città vescovile dell'Asia
disciplina ecclesiastica. E meritevole minore, nella Frigia Pacaziana, suf-
fli menzione tra tutti il decimo sul ce- fraganea prima della metropoli di
libato dei diaconi, il quale stabilisce, Laodicea, e poscia di quella di Je-
elie se all'atto deirordinazione loro ropoli. Commanville distingue due
dichiaravano voler prender moglie, Ancire suffraganee di Laodicea, una
non venivano privati delle funzioni, fondata nel V secolo, l'altra nel IX.
ammogliandosi; ma che se veniva- ANCONA ed Umana (Anconilan.
no ordinati senza quella dichiara- et Human.). Città con residenza ve-
zione, dove si fossero ammogliati, scovile nello stato Pontificio. E proba-
costringeva usi a lasciare il ministero. bile, che questa città prendesse il no-
11 XI 11 dichiarò, non esser permes- me dalla propria configurazione. E
so ai sacerdoti della città il far cosa costrutta sul pendio di una collina,
alcuna nella diocesi senza la per- che si estende nell'Adriatico, e nel-
missione in iscritto del vescovo. 11 la posizione presentemente detta
XVI II proibisce, pena della
sotto golfo san Ciriaco. E rinchiusa fra
deposizione ai vescovi non ricevuti due altre che si prolun-
colline
,

ne' vescovati loro, d' impossessarsi gano sino sponde del mare
alle
di quelli altrui ,
permettendo loro e sono difese da buona ed impor-
soltanto di essere a pari condizione tante cittadella, e da opere fortifi-
degli altri sacerdoti, condizione dalla cate. Il suo porto, formato dalla na-
quale erano pur decaduti se mai aves- tura, fu in molto pregio appresso
sero suscitate sedizioni contro i vesco- i romani: vi stanziavano le loro
vi locali. I canoni XX, XXI, XXII, flotte per tenere in vista gl'illirici,

XXIII e XXIV sanzionarono pene, quasi punto medio fra Taranto ed


ed ingiunsero penitenze agli adulteri, A quileia. Divenne quindi importante
alle infanticide, agli omicidii volonla- al commercio, quando nell'anno 98
riied involontarii, ed ai superstiziosi di Cristo, esaltato all' impero Tra-
(Reg. t. II. Labbé. Hard. I.). iano, questi barricò mediante salda
Finalmente il terzo concilio an- muraglia la ripaGuasco cor-
del
cirano, o piuttosto conciliabolo, per- roso dalle onde, e tirò la gran cate-
chè convocato da vescovi semi-aria- na sino all'opposta punta dell'Asta-
44 a f

rs e ANC
gno; cosicché per riconoscenza gli Clementina, onde, per memoria di

fu eretto il famoso arco sul disegno tanta munificenza, gli anconitani


di Apollodoro, eoli' epigrafe : Quod collocarongli nella piazza grande una
accessum Italia?, hoc ctìam addilo statua di marmo, e quelli di Jesi

ex pecunia sua portu, tuliorem na- un arco trionfale, e nel grandioso


vigantibus reddideril. salone, chiamato loggia, ove i nego-
Questo porto venne molto bene zianti sogliono trattenersi, gli fu e-
fortificato, nel i55o„ da Pio IV, retto un busto marmoreo.
eziandio
Medici, e nel i566 vieppiù assi- Questo porto venne reso più comodo
curato dal suo successore s. Pio V, anche dall'immortale Pio VI, per
che si l'eco appositamente in Anco- cui il commercio riprese il suo vigore.
na per munirla insieme all'esposte Un altro arco trionfale si tro-
piazze contro le incursioni de' turchi. va eretto in Ancona, ed è sa-
Sotto il Pontificato di Clemente Vili cro alla memoria di Benedetto
fu esentato il porto d'Ancona dalle ga- XIV, suo grande benefattore. Anti-
belle, affinchè più florido ne divenisse camente aveva anche una zecca,
ilcommercio nel dominio Pontificio, cioè a' tempi de' greci coloni. Questa
e da Urbano Vili, nel 1623, venne era celebre specialmente ne' secoli
nuovamente migliorato. In principio duodecimo e decimoquinto, in cui
del secolo XVII, il molo si prolun- si coniavano monete di ogni sorta.
gò alquanto fino all' odierno Arco Ella è opinione dai migliori a-
dementino, ove un'iscrizione, incisa dottata che i siculi primitivi di
,

nel 1732, attestava la riconoscenza origine greca, fuggendo la persecu-


al provvido Clemente XII, Corvini, zione di Dionigi tiranno di Siracusa,
di Avvi pure un como-
Firenze. fondassero questa città in epoca anti-
do lazzaretto con molo nel porto, troiana. Strabone lo dice chiaramente
fabbricato dallo stesso Pontefice ,
in poche parole: Grceca esturbsAncon
che lo dichiarò franco , mediante asyracusanis condita, qui Dionysii
Motu Proprio del 14 febbraio
, fu gerani ty ranniderà. Cos'i pure ri-
1732, e del 19 luglio 1733. Veg- ferisce il Solino, cap. Vili: Notum
gasi la Relazione di quanto ac- est Aneonam a siculis constitutarn, e
cadde nella solenne funzione della Plinio finalmente: Hit/nana a si-

prima pietra del nuovo lazzaretto culis condita, ab iisdem colonia


in isola, che si erige in Ancona Ancon. V. tra i moderni, Agosti-
dalla munificenza di Clemente XII, no Peruzzi, canonico di Ferrara,
Ancona nella stamperia Belleli Cra- : nella Storia di Ancona dalla sua
cas , numero 2^02 agosto 1 y33, , fondazione fino all'anno i532, ed
numero 3o52, 23 febbraio 1737: Antonio Leoni, neh' Ancona illu-
Veduta in prospettiva del porto strata, Ancona, i832.
d' Ancona e suo lazzaretto, archi- Passata Ancona sotto il domi-
tettura di Luigi Vanvilelli, inta- nio degli umbri, e de' greci coloni,
gliata in acqua, forte da Giuseppe per cui ncll iscrizione posta mi pa-
Vasi. A
render poi questo porlo lazzo municipale edificalo verso il
più commerciante, lo stesso Clemen- 1270, chiamasi Ancori Dorica ci-
te XII, da Nocera per Fabriano vitas (idei .; indi dominata dai pi-
e per Jesi aprì una Strada conso- ceni dì origine sabina che stabili-
.

lare, che dal suo nome si chiama rono in Ascoli la capitale , diventò
.

ANC ANC 4 7
coloniaromana ascritta alla tribù indipendenza e coraggio l'assediò,
Lemonia e fu , ripopolata a' tempi con cui la investì il goto duce; ma
di Ottaviano Augusto ,
primo im- poscia ne fu liberata, verso il 55 1,
peratore romano. da'grcci, i quali d'allora in poi con lin-
Ebbe molte magistrature il Piceno, ciarono la distruzione del gotico po-
sotto l'impero de'Cesari, e nella divi- tere in Italia, che finì poco appres-
sione d' Italia fatta da Costantino il so con Teia, ultimo re de' goti. Fu
Grande, fu diviso in due provi n- allora istituita da' greci csarchi di
cie. La prima fu detta Piceno sub- Ravenna , la vecchia e marittima
urbicario , o perchè più prossima Pentapoli, che comprendeva le cit-

alla metropoli, o pei molti pos- tà di Ancona, Sinigaglia, Fano,


sedimenti de' romani magnati, sog- Pesaro e Rimini. Questa fu deno-
getti alla giurisdizione del vicario minata poi Decapoli, quando una
di Roma , di cui segnava il con- nuova Pentapoli montana, o medi-
fine l'Esi, ossia Fiamisino. La se- terranea vi fu aggiunta.
conda chiamò Piceno annonario
si Ancona fece parte dell'esarcato di
come quella, da cui più ragguar- Ravenna allorché longobardi, popo-
i

devole copia traeva Roma di vet- li della Scandinavia, chiamati furono


tovaglie di armi e di, soccorsi in Italia, nell'anno di Cristo 5o8,
Equivaleva questa alla Gallia de'se- da Narsete capitano di Giustiniano
noni, dipendendo dal vicario d'Ita- I, per alto tradimento. In quell' epoca
lia , a' quali magistrati 1' italico cominciò il loro regno, fissando il

prefetto pretorio soprastava . Par- primo re Alboino la sua sede in Pa-


tecipò Ancona della misera sorte via. Per ciò furono costretti gl'im-
d' Italia , allorquando l' invasero i peratori di Oriente a governar Roma
goti , mentre Alarico loro re, nel- per via di capitani, e Ravenna per
l'anno 4 io j
prese e saccheggiò Ro- esarchi, che durarono 184 anni ( V.
ma. Eguale disastro provò dessa per Giovanni de Rubeis, TI istori ce Ra-
le violenze degli eruli ,
quando il venna; Uh. IV ) Per tal motivo il
.

loro re Odoacre, nel 47 6 , estinto rimanente del Piceno di qua del


l' impero d'Occidente, e relegato nel- Musone, fu gradatamente invaso dal
la Campagna l'ultimo Cesare Mo- ducato di Spoleto nella longobarda
millo Augustolo, dominata l'Italia oligarchia.
da'goti, l' imperatore di Oriente Giu- Ancona si tenne lungamente in
stiniano I vi speth il valoroso Be- fede de' costantinopolitani regnanti,
lisario per riacquistarla con pode- con leggi e particolari prerogative,
roso esercito, il quale entrato in Ro- finché la grave contesa degl' ico-
ma, a' io dicembre ne discac-
53j , noclasti, l'alienarono da questa sud-
ciò i goti, e la ridusse all' ubbidien- ditanza, e la mossero a sottoporsi al
za degl'imperatori romani. Indi a- pacifico regime del Pontefice Grego-
vendo spedito ad Ancona un suo rio II, verso l'anno 730.
capitano, per nome Giovanni, gli an- Sebbene i Papi non profittassero
conitani spontaneamente si assogget- dell'esasperazione degli animi, i lon-
tarono ai greci. gobardi trassero nondimeno prelesto
Asceso al trono de'goli, nel S^i, di estendere la loro dominazione, e
Totila, Ancona si mantenne devo- Luitprando prima, e poi Astolfo, di-
ta a Giustiniano I , e sostenne con vennero padroni del Piceno, ove isti-
, ,

46 ANC ANC
tuirono precariamente i duchi di dipoi cooperasse all' immediata sua

Ancona, di Osimo, di Fermo, ed V. Sovranità de' Ro-


riedificazione.
Ancona fu occupata da' longobardi. mani Pontefici, e Marcì, ove parlasi
Senonchè il Pontefice Stefano II del Piceno e di Ancona.
dello III, eletto nel 752, non po- Pacca di grandi privilegi Ancona
tendo ottenere dal re Astolfo che godette a lungo di un temperato
cessassero le stragi ne'dominii roma- reggimento municipale; ma nell' in-
ni, si recò in Francia ad invocar cursione normanna andò soletta
l'aiuto del re Pipino, il quale re- alle censure del Pontefice Nicolò II,
catosi in Italia, costrinse Astolfo dalle quali colla mediazione del santo
a restituire l'esarcato, che avea oc- Cardinal Pier Damiani vescovo di
cupato, e diede alla Chiesa Roma- Ostia, venne assoluta. Usurpata quin-
na le ricuperate terre colle quali , di, nel 1080, dal marchese Guar-
ampliò il principato del Romano nieri di sveva origine , intrusovi
Morto poi, nel 7 56, il re
Pontefice. dall' imperator Arrigo IV, tutto il
Astolfo, il Papa Stefano III con- Piceno si chiamò Marca di Guar-
tribuì perchè nel regno lombardi- nirai e poi Marca anconitana.
_,

co gli succedesse Desiderio, colla Più tardi si arrese, dopo lungo as-
condizione però che gli restituisse sedio, alle armi dell' imperator d'Oc-
le città da Pipino donate , o rida- cidente Lotario II, che essendo stato
te alla Chiesa, e dal defunto con- incoronato, nel 11 33, dal Pontefice
tro la data promessa ritenute, fra Innocenzo II , tutelava gì' interessi

le quali eranvi Osimo, Ancona ed della Chiesa; ma in seguito piegò


Umana. Ciò non per tanto , solo in favore dell' imperator d' Oriente
Faenza, e il ducato di Ferrara rieb- Emmanuele II, il quale la lasciò
be il Pontefice, perchè Desiderio, ve- governarsi colle proprie leggi sotto
dutosi in possesso della reale digni- la presidenza di un suo legato. In-
tà, non volle condiscendere alla re- sorto lo scisma dell' antipapa Vit-
stituzione delle altre. Ma il Papa tore IV suscitato da Federico I Bar-
Adriano I, creato nel 772, veden- barossa sommamente Pa- irritato col
dosi anche offeso dal re Desiderio pa Adriano IV, perchè avea decorato
ricorse alle armi di Carlo Magno re Guglielmo normanno del titolo di
di Francia, il quale recatosi a Pa- re di Sicilia Ancona soffia dalle
,

via, nel 773, fece prigione Deside- armi dello stesso Federico due for-
rio, e die' fine al regno de' longo- midabili assedii, il primo nel 1 167,
bardi ( V. il Pagi). Fu allora che quando Alessandro III legittimo Pon-
Cailo Magno restituì Ancona al tefice successore di Adriano, tornato
Sommo Pontefice, col resto delle ec- di si era restituito in Ro-
Francia,
clesiastiche terre. ma, da dove tuttavia poco dopo do-
Malgrado le provvidenze di Gre- vette fuggire a Benevento ( V. Ales-
gorio IV, l'anno 83o, riuscì funesto sandro 111); e l'altro, nel 1172, in
ad Ancona, giacché gli empi sara- cui Federico vi spedì l'arcivescovo
ceni la distrussero da capo a fon- Cristiano suo luogotenente. La eillà
do, passandone a fil di spada sii non fu però abbattuta, oppose la ma
abitanti, e mettendo a fuoco gli edilì- più eroica resistenza, mentre magi- i

zii. JVè potè il tribolato Pontefice strati imploravano il soccorso di Gu-


preservarla da lauto disastro, sebbene glielmo degli Adelardi, capo della fa-
,

AKC ANG 47
ziune guelfa, che favoriva il Papa in della costituzione XII, Sincerila.'; } e-
Ferrara, e eli Aldrude conlessa di Bre- manata a'i3 aprile 1217, che si Iet-
tinolo. Guglielmo tulle le sue so- gè nel Ioni. Bollano, parte 1,
Ili del

stanze impegnò per le opportune riferita anche dal Muratori, Jnlimti-


leve, ed Aldrude, alla cui coite tatibus E*t. part. I, cap. XLII,
i cavalieri più distinti convenivano concesse in feudo Anco- la Marca di
nella giovanile vedovanza di lei, na marchese d'Esle, col tributo
al

propose ad essi quale amoroso,


annuale di cento libre di moneta
torneo, la liberazione di Ancona, proi'isina. Queste lire, giusta il (.ri-
che effettivamente segui nel punto maldi avevano il valore di i5
,

in cui la penuria e lo stento face- baiocchi, o d'una lira fiorentina,


vano le ultime prove dell' anconi- Nel ii3i, il Pontefice Gregorio
tana costanza. Ai 21 luglio 1177, IX fulminò la scomunica contro An-
fu conchiusa in Venezia la sospirata cona , che aspirava colle altre città
pace tra il Papa e l' imperatore,, di italiche ad un' assoluta indipcndeu-
cui le armate furono disfatte dal za; ma le censure furono ben pre-
doge Ziani e di cui il figlio Ot-
, sto per la restituita tranquillità ri-
tone venne fatto prigioniero. Dopo vocate, e d'allora in poi tenne
di questa pace Ancona si liberò da quasi sempre il partito guelfo nelle
ogni greca dipendenza. italiane discordie, e i suoi amplissimi
A Federico I , nel 1 iqo, successo privilegi non vennero mai meno,
il Enrico \ I questi prepose
figlio ,
Circa questo tempo la santa casa
al governo della Marca di Ancona dove prese carne l' unigenito Figlio
il crudele Marcualdo , co' titoli di di Dio, trasportala prima dagli An-
duca di Ravenna , e marchese di geli nella Dalmazia venne trasle- ,

Ancona e Molise; ma l'intrepido rita miracolosamente nella Marca


Innocenzo III, adoperando tutta la di Ancona, dove presentemente si
forza delle censure e delle armi venera nella città di Loreto. P .

ricuperò alla Santa Sede la Marca Santa Casa.


di Ancona, con parecchie città da Creato Papa Bonifacio IX, To-
Enrico "VI occupate, molle delle mazclli, napolitano, nell'anno i3o,3,
quali egli visitò personalmente. Per le città della Marca di Ancona, che
tal motivo spedi nella Marca, in per qualche tempo si erano ribel-
qualità di suo legato, il cugino late alla Chiesa, e aveano seguilo
Cardinal Ottaviano Conti carnei- , il partito dell' antipapa Clemente
lengo della Romana Chiesa, il quale Ali, ebbero ricorso alla clemenza
scacciò interamente dalla provincia di lui , onde Bonifacio IX li assol-
l' usurpatore Marcualdo. Quindi In- vette dalle incorse censure, e creò
nocenzo III fece governarla Marca il nipote Andrea, marchese
suo
per mezzo dei Pontificii Cardinali dellaMarca; ma questi colla morte
legati, godendone il primato Anco- del Papa ne perde la signoria.
na che in progresso divenne anche
, Nel 1 463 , il Sommo Pontefice
residenza de' marchesi, dai Pontefici Pio li, alfine di liberare l'Oriente
investiti della provincia. Di ciò esiste dalla crudeltà di Maometto li, sol-

un documento nel Pontificalo di lecito contro il turco la guerra, già


Onorio III, Savelli, successore di stabilita nel famoso Congresso di
Innocenzo 111, il quale coll'autontà Mantova. A tal uopo strinse alleali-
,
,,

48 ARe ANC
za con Filippo duca Borgogna, di truppe, e poco mancò che un drap-
e con Cristoforo Moro, doge di Ve- pello di nobile gioventù anconitana
nezia; e dopo aver disposte le co- accorsa ivi, non attentasse alla sua
se pel governo della Chiesa e dello persona. Ildurò tutta la
tumulto
stato, parti per Ancona, ove giun- notte, e nel seguente giornomolte
se a' 18 giugno i4(34- Quivi ei fu adunate turbe scesero da Capodi-
accolto con entusiasmo non sola- monte per opporre forza a forza ;
mente dagli anconitani ma ezian- , ma prevalse il consiglio de' seniori,
dio da un numero immenso di fo- che invocarono la sovrana clemenza.
rastieri recatisi in quella città per Incominciò da quell'epoca a costruir-
essere spettatori di quel fatto me- si la maggior fortezza, che i succes-
morando. La spedizione per altro sivi Pontefici ingrandirono. Forte
non fu tosto intrapresa, perchè man- severità usò in quella crisi il gover-
cavano le galere de' veneziani le , natore della Marca; ma peggio ado-
quali non giunsero in Ancona pri- però il Cardinal Benedetto Accolti
ma de' 12 agosto. Quantunque al- originario d'Arezzo, legato a la-
lora Pio II fosse obbligato a letto tere della Marca dipoi succeduto,
per febbre, volle esser condotto al- sotto il quale cinque gentiluomini
la sponda del mare per vedere l'in- rimasero decapitati, cioè Marcanto-
gresso dell'armata nel porto, e man- nio Antiqui Leonardo Bonarelli
,

dò le sue galere e cinque Cardina- Giambatista Benincasa, Andrea Bu-


li,ad incontrare il doge Cristoforo. scaratti e Romano Giacchelli, e ses-
Questo Pontefice però non ebbe il santaquattro si videro esiliati.

conforto di vedere effettuato il suo Pacifico fu lo stato di Ancona insi-


diseguo, imperocché dopo due gior- no alla rivoluzione di Francia. Nulla
ni fu colto dalla morte. curando i repubblicani francesi i ,

Verso il i53o, sia per vertenza sagrificii fatti da Pio VI nell'armi-


intorno a' tributi, sia per istabifire stizio di Bologna, nell' incominciar
salda barriera contro e i turchi, il dell'anno 1797, fecero avanzar le
loro imperatore Solimano, divisò il loro truppe , occupando S. Leo
Pontefice Clemente VII Medici, fio- , Sinigaglia,Ancona e Macerata, on-
rentino, di porre Ancona al livello de Papa non restava che la Sa-
al
delle altre città Pontificie e due , bina, il Patrimonio e la Campagna
anni dopo vi spedì Luigi Gonzaga romana. Necessità obbligò Pio VI
suo generale, cioè quello stesso, che a convenire alle durissime condizio-
nel i527, favori la sua fuga da Ro- ni stabilite nella pace di Tolenti-
ma a Viterbo, con parecchi arma- no a' 2 3 febbraio, fra le quali a do-
ti, per erigervi forti bastioni, al di ver ricevere guarnigione francese in
sopra di Porta Calamo. Ancona, che il general Rey illuso-
Nel 20 settembre del i533, epo- riamente nominò per breve ora re-
ca in cui gli autori dicono esser pubblica anconitana con istemnii e
Stata Ancona definitivamente riuni- colori proprii. Nel 1700 essa sosten-
ta ai domimi ecclesiastici, il prela- ne memorabile assedio delle trup-
il

to Del lai >a il a governatore delia


,
pe austro-russo-turche, in un eol-
Marca, dalia sua residenza di Reca- le masse indisciplinate de popolani

nati vis' introdusse per la porta del- nel quale si distinsero il francese ge-
lo stesso nome alla testa delle suo nerale Monier, ed il general Pino,
ANC ANC 49
da cui ne seguì onorevole capitola- sitò di nuovo il porto, e il lazzaretto,
zione. partendo la mattina seguente per
Ancona ebbe nuovamente guar- Loreto dopo avere ricevuto molte
nigione francese, e nel 1808, fu in- dimostrazioni di ossequio.
corporata al regno italico , e fatta Pio VII vi si recò nel 1 800, allor-
metropoli primaria de' tre diparti- ché, dopo la sua elezione in Vene-
menti delle Marche: fu quindi oc- zia, recavasi a Roma. L'ingresso in
cupata da Murat re di Napoli, che Ancona di quell' immortale Ponte-
la tolse ai francesi, indi dall'impera- fice fu per un vero trionfo e
lui

tore Francesco I, ed alla fine fu ren- pegli anconitani una gloria. Parten-
duta al paterno regime Pontificio do egli, a' 20 giugno, perSinigaglia,
di Pio VII, nel luglio i8i5, il qual proseguì il viaggio per Ancona es-
Pontefice tornò a concederle il por- sendo incontrato per lungo tratto
to franco e il delegato apostolico. della città da
popolo; poi-
folto
Questa città fu occupata di nuovo ché tutta la marineria del porto
dai francesi il 22 febbraio i832. in numero di mille e più uomi-
Due battaglioni vi sbarcarono sotto ni vestiti in gala, secondo il loro
il comando del generale Cubieres , ed uso, recossi ad incontrarlo verso
a' 3 dicembre sgombrarono.
1 838, la l' osteria detta del Piano. Colà fra
Ancona in diversi tempi venne vi- gli evviva e le acclamazioni più fe-

sitata da' Romani Pontefici. Pio VI stose, e i trasporti del più' devoto en-
e Pio VII furono gli ultimi ch'es- tusiasmo, si staccarono i cavalli dal-
sa accolse entro le sue mura. Pio VI la carrozza del Pontefice, e fece a
vi giunse nel suo ritorno da Vien- gara ognuno di tirarla a mano fi-
na, a' i3 giugno 1782. Il suono del- no al palazzo del Cardinal vescovo,
le campane di tutta la città, e gli entro la città. Tale spettacolo mos-
spari dell' artiglieria ne annunzia- se vivamente la tenerezza del Pon-
vano il lieto arrivo, e facean eco alle tefice e della folla degli spettatori,
acclamazioni del giubilo comune. Egli niuno de' quali potè trattenere le la-
smontò al palazzo Acciaiuoli, residenza grime, che la gioia rendeva deliziose.
del Cardinal vescovo Bufalini. Fece La guarnigione tedesca dell'imperator
conoscere la sua soddisfazione sullo d' Austria Francesco I, di carissima
stato del porto, delle fortificazioni, memoria, gli prestò tutti gli onori mi-
della fabbrica del nuovo braccio, litari, e lo accompagnò fino al pa-
e dei lazzaretti, che, servito dal lazzo vescovile tra gli strepitosi con-
Cardinal vescovo, volle egli visitare centi di scelte bande, uniti al suono
dentro una feluca. Ai 1 7 giugno ce- delle campane, ed al rimbombo dei
lebrò la messa nella cattedrale, ed cannoni. Il dì seguente, dopo aver
ascoltò quella del suo cappellano: celebrato il santo sagrifìcio nella chie-
nel sotterraneo venerò il corpo di sa di s. Ciriaco, e di aver visitati i

s. Ciriaco vescovo e martire, e nel- sotterranei, ove conservasi intatto il

1'
appartamento episcopale, ammise corpo di questo santo, co' suoi com-
il clero anconitano, e molti nobili, pagni martiri, Pio VII ammise al ba-
e distinti cittadini^ nonché le auto- cio del piede la primaria nobiltà an-
rità, al bacio del piede, indi dalla conitana, e poi ogni altro ordine, e
loggia die' al popolo la Pontificia quindi riposatosi alquanto, proseguì
benedizione, e nel dopo pranzo vi- il viaggio per Loreto.
VOL. 11. 7
So ANC ANC
Ancona dominio
appartiene al vetusto tempio di Venere, ch'ebbe
della Santa Sede, ed è capoluogo in quella città splendido culto. Eira
della delegazione anconitana. El- dedicala a s . Lorenzo ,
quando
la è sede di un vescovo, che di- alla metà del IX secolo vi si ese-
pende immediatamente dal Sommo gui la solenne traslazione del san-
Pontefice. La cattedrale dedicata a to corpo, da cui prese l' attuai no-
Dio ed a s. Ciriaco, ha tre dignità, pri- me, dopo diroccamento di s. Ste-
il

ma delle quali è l'arcidiacono, do- fano, seguito per le nemiche in-


dici canonici , sei mansionari! detti vasioni. La memoria di quello pe-
canonici soprannumerari!, e quattro rò fu ripristinata per l' edificazione
cappellani. Inoltre ha nove conven- di altra chiesa, col titolo di confra-
ti di religiosi, tre monisteri di mo- ternita, la quale si dovè demolire in
nache, due conservatori i, confrater- seguito delle fortificazioni eseguite
nite, orfanotrofio, ospedale e monte sul finire del secolo passato.
di pietà. La tassa è di 443 fiorini. Il tempio di s. Ciriaco ha nella

In questa città avvi un tribunale di punta del monte Guasco il gotico


prima istanza, civile e criminale, ol- frontispizio , che fa sì vaga mostra
di commercio, al quale
tre quelli) da lungi a chi muove verso Anco-
Pio Vili aggiunse il tribunale di na da! limitrofo ducato di Urbino.
appello per le sole cause commer- L' interno è a tre navate in figura
ciali. Molti sono i pubblici edificii, di croce greca, sostenutada colonne
che meritano particolare osservazio- di pietra. massima
Dietro all' ara
ne. Noi però, in ordine al nostro sono collocati i precordii del Pon-
piano, non parleremo in principalità tefice Pio li, morto in Ancona. La

che dei sacri, riportando eziandio sua cupola si reputa una delle pri-
ciò che il chiarissimo Castellano Pie- me e più belle d' Italia. In una
tro nel suo Nuovo .specchio geogra- delle cappelle laterali si venera la
fico storico politico ec. esattamente prodigiosa immagine della B. V.,
riferisce. dipinta in tela, e da Papa Pio VII,
La basilica di s. Stefano proto- nel 1 8 4 1 j solennemente incoronata.
martire, già eretta dall'imperatrice Le sovrasta una elegante loggia donde
Galla Placidia sul versante orien- si mostrano al popolo ne' dì solen-
tale dell' Astagno, nel principio del ni molte insigni reliquie, delle quali
V secolo dell' era cristiana , fu gì' imperatori greci Paleologi , ed
il maggior tempio che Ancona aves- altri personaggi l' arricchirono. In
se, e venerando per la relicpiia di maestoso sarcofago è racchiuso il
un sasso, che è tradizione abbia col- corpo del patrono s. Ciriaco, che
pito santo Stefano nel suo marti- intatto si mostra alla comun divo-
rio, come pure per lo possesso del- zione. Vi sono pure le urne di s.
le mortali spoglie del patrono s. Liberio confessore, di s. Marcelli-
Ciriaco suo vescovo, e pei prodigii no vescovo, le spoglie del b. vesco-
onde Dio glorificò il piissimo man- vo Antonio Fatati anconitano, e
sionario Costanzo, di cui il Ponte- nella superior cappella del Croci-
fice s. Gregorio 1 Magno fa il me- fisso son venerate le ceneri delle ver-
li tato encomio. gini s. Palazia, e s. Lorenza.
L'odierna cattedrale di Ancona Sono ancora da memorarsi per
rimpiazza probabilmente il silo del onorevoli pregi la collegiata ili 8.
,

ANC ANC 5i
Mariti del popolo, V arciconfraler- nera tra 1 santi suoi protettori. S.
niia lateranense del Sacramento Marcellino fu anch' egli vescovo di
nflìciata da numerosi cappellani , e questa città, e fioriva circa l'anno del
la parrocchiale della Misericordia, Signore 55o ( V. s. Marcellino ),

eretta ad onore della B. Vergine L' Ughellio (loc. cit.) ne riporta la


nel contagio del secolo decimoterzo. serie de' vescovi, che in progresso
Vi sono poi diversi altri templi di governarono la chiesa Ancona.
di
elegante moderna architettura, cioè Tra questi si distinsero Severo del
il Gesù, posseduto presentemente )()S, di cui parla s. Gregorio Papa ,

dal seminario vescovile; s. Dome- Mauroso, che nel 649 intervenne


nico, ufficiato dai religiosi dell'Or- ad un concilio di Laterano; Bnolcr-
dine dei predicatoli, a'quali Bene- gio, che neh' 887 sottoscrisse ad una
detto AHI die' l'oratorio della con- donazione falla da Teodosio Fir-
fraternita del Rosario, applicando mano vescovo in favore del moni-
le rendite al seminario; s. Agostino stero di s. Croce; Trasone, che vis-
degli Eremitani.; Francesco ad
s. se circa il 983, e del quale sappiamo
Alto 3 dove si venera il corpo del- che molto influì nella sentenza, cui
l' anconitano b. Gabriele Ferretti Ottone IV imperatore proferì a van-
e vi stanziano i minori osservanti. taggio della chiesa di s. Flora are-
V'ha pure una chiesa degli arme- tina; Gentile, che nel 1 179 sotto-
ni , detta s. Gregorio Illuminatore, scrisse agli atti di un concilio late-
e due moni steri delle suore. ranense, e sotto la cui reggenza, il

Dopo Roma, fu Ancona una del- Papa Alessandro III concesse al mo-
le prime città, che abbracciarono la nistero di Nuovoporto un amplis-
religione di Gesù Cristo; e si può simo privilegio, di cui 1' Ughellio ri-
ragionevolmente ritenere che vi sie- porta anche il breve; Rufino Lupaio
no stati vescovi lino dal momento, padovano, che viveva circa il 1111;
in cui vi fu conosciuto il vangelo. a questo vescovo scrisse una lette-
Che non ci sono pervenuti
se i lo- ra Papa Gregorio IX, in cui gli
il

ro nomi, ad altro non possiamo a- comandava di ridurre al dovere, sot-


scriverlo che alla crudele persecu- to pena di scomunica, tanto le po-
zione di Diocleziano. Sappiamo pe- destà che il concilio anconitano uni-
rò che s. Ciriaco , martirizzato nel tosi ai ribelli di santa Chiesa ; Gio-
362, sotto Giuliano apostata, era suo vanni Bono (del), cittadino di An-
vescovo ( V. s. Ciriaco ). Il canoni- cona, eletto nel 1243, il quale pre-
co Luigi Baroni assunse di compro- scrisse, che nessuno della sua diocesi,
vare la identità di questo santo con quando non avesse passati venti-
quel vescovo, che, nel 326, additò in cinque anni, e non fosse bene ad-
Gerusalemme il luogo della croce dottrinato negli stridii, potesse conse-
alla imperatrice s. Elena ( Ancona, guire un ecclesiastico benefizio ; Ni-
i8i3 pel Sartori). L' Ughellio {Italia colò, inaugurato vescovo nel 1299,
sacra) all'articolo Anconitani episco- che fondò la chiesa dei frati minori;
pi parla a lungo sopra tale argo- Bartolommeo Viario, cittadino pa-
mento. S. Traso governava quella dovano, innalzato alla sede di An-
chiesa nel 498 ed ebbe il martirio, cona nel i38i, e, circa sei anni do-
nell'anno 5io. Le reliquie di lui po, decorato della sacra porpora «la

si trovano in Ancona . che lo ve- Urbano VI ( V. Ulario Bartolom-


5z AiVC ANC
meo, Cardinale); Lorenzo Riccio, fio- esposto e sepolto nella cattedrale.
rentino, che da Innocenzo VII pro- La memoria di questo degno Car-
mosso al vescovato nel 1406, gover- dinale sarà in perenne benedizio-
nò la con massima lode, e
chiesa ne presso gli anconitani, per lo zelo
sostenne parecchie volte importan- dell' apostolico ministero, e per tut-
tissimi uffici in diversi concilii ; A- to quel gran bene che generosa- ,

slorgio, trasferito a quella sede nel mente fece ad Ancona e ad Umana.


1422, nella reggenza del qual vesco- Gregorio XVI Sommo Pontefice fe-
vo Martino V unì alla chiesa di An- licemente regnante, coli' elevare al-
cona quella di Umana (Fedi), ed A- la sacra porpora Gabriele Ferret-
storgio fu il primo, che si nominasse ti, riempì di letizia gli anconitani
vescovo di Ancona ed Umana ; A- concittadini di egli da no-
lui. Naccpie
gapito, succeduto nel 1460, che fu bile famiglia inAncona, a' 1 3 gennaio
celebre in dottrina e pietà, morì in 1 795, e fu provveduto di un canoni-

Roma, e venne sepolto nella chiesa cato nella basilica lateranense. Leo-
di S. M. sopra Minerva con ono- ne XII, nel concistoro del 2 1 mag-
revole epitafio; Accolti Pietro, eletto gio 1827, lo avea promosso al ve-
nel i5o5, e sei anni dopo creato scovato di Rieti , ove si rese ce-
Cardinale del titolo di sant' Eusebio lebre pel pastorale zelo e valore,
(V. Accolti Pietro, Cardinale ) ; che eroicamente dimostrò nel i83i,
Conti (de) Carlo, che destinato ven- nel difendere la città contro i ri-
ne a vescovo nel 1 585, e da Clemente belli, impedendo così il loro avvi-
Vili fu promosso alla sacra porpora cinamento a Roma. Gregorio XVI,
col titolo di s. Grisogono (V. Conti in premio delle sue belle azioni,
(de) Carlo, Cardinale); Conti Gianni- a' 29 luglio 1 833, lo trasferì alla
colo, creato vescovo nel 1 666, dopo chiesa arcivescovile di Seleucia in
lunga vacanza ed anch' egli ascritto partibus, e l' inviò suo nunzio pres-
al sacro Collegio (V. Conti Giannico- so il re delle due Sicilie, dove in
lò, Cardinale) ; Bussi, che nel 1 7 1 mezzo allo sviluppo del cholera fece
venne trasferito da Tarso ritenen- prodigii di carità, e si guadagnò a
do il titolo di arcivescovo, e poscia giusto diritto le benedizioni di tutti.
fu creato Cardinale di S. M. in Ara- Quindi gli conferì il vescovato di
(V. Bussi, Cardinale); Riganti
rceli Montefìascone e Corneto, a' 1 4 giu-
Nicolò di Molfetta, da Pio VII crea- gno 1837, e P°co appresso, a' i5
to Cardinale, nel 1 8 1 6, in quello stes- febbraio 1 838, lo traslatò all'arci-
so concistoro, in cui lo promosse al- vescovato di Fermo, nel qual an-
la sede di Ancona ( V. Riganti no, rinunziando il Cardinal Ode-
Nicolò, Cardinale). A questo succes- scalchi la sacra porpora , nel con-
se Cesare Nembrini Pironi-Gonza- cistoro de' 3o novembre, il Pon-
ga, nato in Ancona a' 27 novembre tefice creò in vece e ri serbò in
1768, e fatto vescovo della sua petto il Ferretti colla onorevole qua-
patria da Leone XII, a' 24 maggio lifica di cgregius wr, che pubblicò po-
1824, indi da Pio Vili, Castiglioni, scia, nel concistoro degli 8 luglio 1
809,
di Cingoli, benemerito d'Ancona, Cardinale dell'ordine dei preti, confe-
creato pel primo, a' 27 luglio 1829, rendogli per titolo la chiesa dei san-
Cardinale prete di sant' Anasta- ti Quirico e Giulietta ( V. Rie-
sia, morto a' 5 dicembre 1837, ed ti ). Oltre i delti Cardinali , An-
AND AND 53
cona si gloria de' seguenti suoi ti da certo Felice, ricevettero con
concittadini decorati della stessa lui la palma del martirio, sul finire

dignità: Costanzo
Boccafuoco , o del secolo secondo. La festa n'è rap-
Torri di Sarnano diocesi d'Ancona, portata al 24 di settembre.
creato da Sisto V, nel 1 586, e ANDRAPA. Città vescovile di Pa-
Giannantonio Manci forte Sperelli, flagonia, sotto l'arcivescovo di Amasia.
elevalo al Cardinalato, nel 1777, da ANDRAVILLA. Città vescovile,
Pio VI; e fra i Vescovi Cardinali di cui parla Papa Innocenzo III,
è degno di memoria Marcello d'Aste nella sua XXV lettera, diretta al
romano, nell'atto di preconizzare tesoriere diTebe l'anno 12 io, in
il quale in concistoro, Innocenzo data de' 24 marzo.
XII diceva, che dava ad Ancona un ANDREA ( s. ), primo discepolo
vescovo santo; ed in tal concetto di Gesù Cristo, dopo che era stato
realmente morì nel 1709, come si discepolo del Precursore di lui, nac-
legge nella iscrizione lapidaria, che que da un pescatore in Betsaida,
gli anconitani posero nella sala della piccola città della Galilea appresso
Ragione. il lago di Genesareth. Ei si trovò
ANDEOLO (s.), martire nel Vi- presente al primo miracolo del Sal-
Varese, creduto discepolo di s. Po- vatore alle nozze di Cana in Gali-
licarpo, inviato nelle Gallie_, an- lea. Il Beda lo appella
venerabile
nunziò il vangelo a Carpentras e introduttore a Gesù Cristo, perchè
nelle sue vicinanze. Disponevasi associò a sé medesimo Simone, a cui
a fare il medesimo in Inghil- fu dato poscia il nome di Pietro,
terra; ma fu, nel 208, sorpreso dal- ed ancora perchè in varie circo-
l' imperatore Severo, che gli fece stanze fu impetratole di grazie a
spaccare la testa con una spada di prò di queglino, che seguitavano il

legno. Ricordasi la sua festività il divino Maestro. Asceso Cristo, e di-


dì primo maggio. sceso Io Spirito santo, Andrea pre-
ANDERIDO. Città vescovile del- dicò,secondo Origene, nella Scizia;
la Gallia nell' Aquitania , capitale secondo Sofronio, nella Sogdiana e
dei gabali, per cui ebbe eziandio il nella Colchide. Tra i santi padri
nome di Gabalo. Era suffraganea chi lo dice apostolo della Grecia,
dell'arcivescovo di Berry. Essendo sta- chi particolarmente dell'Epiro, chi
ta rovinata, la sede vescovile fu trasfe- dell' Acaia, dove tutti convengono
rita a Mimato. ^".Gabalo e Mimato. eh' ei desse la vita per Gesù Cri-
ANDIRA. Città vescovile della sto. S. Sofronio, s. Gaudenzio e
diocesi d' Asia, nella provincia, che santo Agostino il dicono crocifisso;
ha lo stesso nome, soggetta alla me- s. Pier Grisologo il vuole confitto
tropoli di Efeso. ad un albero. La sua memoria si

ANDOCHIO (s.), prete martire, celebra nel giorno 3o novembre.


che Reda, Adone e Usuardo voglio- La sua testa si venera nella basilica
no discepolo di s. Policarpo, portò di s. Pietro in Valicano.
la luce del vangelo, unitamente a ANDREA (s.), martire. V. s. Pie-
s. Tirso diacono suo condiscepolo, tro di Lampsaco.
in molte provincie della Gallia, e ANDREA Corsini (s.), vescovo di
vi fondò varie chiese. Giunti ambi- Fiesole in Toscana, le cui reliquie
due nel territorio di Autiuij ospita- Papa Eugenio IV permise che si
,,

5A and AND
esponessero alla pubblica venerazio- ANDREA (s.)
Avellino, chiamalo
ne, e che poscia Urbano Vili an- prima Laneellollo, napoletano, hel-
noverò i santi, nacque a Firen-
fra lo di corpo e di spirito, nell' uno
ze il 3o novembre 1 3 oa, giorno
dì e nell' altro diritto dottore, latto sa-
di s. Andrea apostolo. Ad onta che cerdote, trattò per alcun tempo mol-
i genitori adoperato avessero ogni te cause nel foro ecclesiastico. Una
studio per farlo crescere nella cri- bugia, che proferì mentre disputava,
stiana pietà, parca da principio che glifé' mutare consiglio, e lo indusse

ei si conducesse a vita troppo licen- a togliersi dal mondo. Così fece ar-
ziosa; ma, inteso da Pellegrina sua rotandosi alla Congregazione tea-
madre, ch'ella a vealo colmarito con- tina, dove, per legarsi al dovere di
secrato al Signore prima ancor del- riuscire perfetto, pronunciò due vo-
la nascita, e dolcemente rimprove- ti particolari, di contraddire, cioè,
rato della sua condotta opposta a sempre alla volontà propria, e di
quel nobile disegno, mosso e aiu- crescere in santità ogni giorno più.
tato dalla divina grazia, deliberò far- Le doti dell'animo gli cattivarono
si religioso carmelitano. Celebrato speciale da Paolo di Arez-
stima
ilsuo primo sacrifizio in picciolo zo Cardinale, e da s. Carlo Borro-
convento lungi a sette miglia da meo, il primo de' quali impiegol-
Firenze, perchè troppo splendida- lo in difficili cure. Chiamato in
mente i suoi genitori voleano com- più luoghi per istabilirvi case del
pierne la ceremonia, presto fu ban- suo Ordine, Dio ne accompagnava
ditore del vangelo in Firenze, po- le imprese con larghe benedizioni,

scia a Parigi; quindi in Avignone e accrescea lustro alle virtù di An-


passò a continuare gli studii, e da drea col dono della profezia e dei
ultimo reduce in patria, lo si elesse miracoli. Indebolito da lunghe fatiche
da un capitolo provinciale a priore e dalla vecchiezza, fu colto da apo-
di quel convento. I suoi sermoni plessia mentre incominciava la mes-
ravvalorati da' miracoli e dal dono sa, e ottuagenario morì placidamen-

della profezia,, lo fecero considerare te nel 1608, il giorno decimo di


qual secondo apostolo del paese. novembre, giorno stabilito a festeg-
In questo mezzo vedovata la greg- giarne le glorie. AH' intercessione di
gia di Fiesole, il capitolo della chie- lui si raccomandano gli apopletici.
sa lo elesse a suo vescovo. Non gli ANDREA (s.) di Creta, sopran-
valse la fuga : Dio permise che lo nominato il Calibila j o il Cretese,
si rinvenisse quasi prodigiosamente, monaco , fu generoso sostenitore
ed ei ricevette la unzione episcopa- della ecclesiastica dottrina, e difensore
le, l'anno i36o. Tredici anni incir- delle sacreimmagini sì potente, che
ca resse la diocesi -con pastorale non temè di rinfacciare a Costan-
carità, con lucidissimi esempli di tino Copronimo l'attaccamento alla
vita mortificata e penitentissima eresia degl'iconoclasti, e il suo furore
dopo i quali intese 1' avvicinarsi contro i cattolici. 11 prìncipe per-
dell ultima ora sua con tranquillità tanto, mal sollèrendone la franchezza,
e gioia maravigliosa, il dì sesto del lo assoggettò a diverse torture, poi
i37j, toccando all' incirca il settan- comandò che fosse tolto dal mondo.
tesimo anno dì età. La festa di lui si Andrea rimase vittima della propria
celebra nel giorno quattro di febbraio. costanza nel 7G1, il diciassettesimo
1,

AND AND SS
giorno di ottobre, giorno altresì del del suo benefizio venivano da lui
la sua festiva memoria. impiegate nel sovvenire i poveri , i

ANDREA de Franchis (b.), ve- prigionieri, gli spedali e persino


scovo di Pistoia sua patria. Nato anche i debitori, che non potea-
egli nel i335 dalla famiglia Roc- no supplire a' lor doveri. Insorto
cagnis o de Franchis di Pistoia lo scisma dell' antipapa Clemente
venne allevato fin da' verdi anni nel- VII, il vescovo Andrea stette sai-
la scuola delle cristiane virtù, nelle do alla pietra fondamentale del
quali vantaggiò mirabilmente. Pe- vero Pontefice, ed a epiesta man-
netrato del nulla delle umane gran- tenne fedele la sua città. Repres-
dezze, amando meglio il viver ne- se una guerra civile nata in Pi-
gletto nella casa del Signore che stoia per l' ambizione di alcuni, e
onorato nelle abitazioni de'peccato- compose dissidi] subito che a lui
ri, volò in seno alla pace del chio- ne venne data contezza. Diretta la
stro, facendo professione nell'Ordine diocesi per venti tre anni, ritornò
de' predicatori. Per l'alta scienza, al suo Ordine de' predicatori clo- ,

che seppe unire alla soavità de' co- ve spirò nel bacio del Signore l'an-
stumi, egli si rese utile alla Chiesa, no r4oo.
e colla sua predicazione condusse sul Non molto dopo vennero spedili
retto sentiero molti ostinati pec- alcuni deputati presso la Santa Se-
catori. Flagellata l'Italia nel 1 36 de, aflìn di ottenere la canonizza-
e 3y 3 da fierissima peste, si a-
1 zione del santo vescovo. Le istanze
perse un amplissimo varco la ca- si raddoppiarono, nel i f> 1 3 quan- ,

tità del giusto Andrea, che in mez- do fu scoperto il suo corpo incor-
zo al contagio, imperterrito si ve- rotto. Istituito quindi il processo nel ,

dea soccorrere i suoi fratelli, ed susseguente secolo, Renedetlo XIII


impavido farsi tutto a tutti. Tanta fece innalzare magnifica statua di
virtù ammirata da ognuno, gli prò- marmo in onore di Andrea e , la
cacciò la più sincera venerazione dei collocò nella cappella di s. Dome-
buoni e dc'perversi ancora, che a lui nico alla Minerva, dandogli il col-
si prostravano pentiti, da lui aspetta- to di beato. Abbiamo di lui un vo-
vano la parola di consolazione e , lume di panegirici e prediche (jita-

lui volevano qual pacificatore tra resimali.


Dio ed essi. La fama ne pervenne ANDR.FA (b.) Caccioii, di chiara
al soglio di Pietro, accompagnata prosapia ncll' Umbria ,
prete secolare
dalle più calde istanze del clero e e curato nella diocesi di Spoleto,
de' cittadini che Io do-
di Pistoia, orbato di madre e sorella, contando
mandavano a pastore quindi Ur- ;
la età di quarant' anni , entrò nel-
bano VI, che allora ne occupava T Ordine di s. Francesco e ad ,

la sede, ben volentieri acconsentì a esempio di lui predicò la penitenza,


sì giusta inchiesta, e creollo vescovo convertì molti peccatori , e fu tau-
di Pistoia. Crebbe nella eminenza maturgo. Annunziata per lungo giro
del posto il fervore di Andrea per la di tempo la divina parola riparò ,

virtù, non che il desiderio di vederla ad un solitario convento per appa-


seguita da'suoi e principalmente dal recchiarsi alla morte de'giusti. L'an-
riforma del quale si ado-
elerò, alla no 1294 Ul l'ultimò della sua vita,
però con tutto il calore. Le rendite e Renedetlo XIV ne approvò il
56 AND AND
culto, facendone trasportare le reli- molte altre parti, combattendo mas-
quie solennemente. simamente gli errori degli albigesi,
ANDREA de Conti (b.), nato in de' valdesi e de' cattali, nonché le

Anagni di nobilissima famiglia, vestì stolide superstizioni, cbe allignavano


l'abito di s. Francesco, patteggiando ancora dove eziandio altri santi re-
per umiltà cbe lo si ricevesse nell'Or- ligiosi del suo Ordine aveano intro-

dine in qualità di converso. Ales- dotto il vangelo. Pel corso di oltre


sandro IV Pontefice fu suo zio. quarant' anni sostenne 1' apostolico
Questi gli esibì la sacra porpora; uffizio al quale se aggiungansi le
:

ma il nipote pose innanzi a tutto continue sue penitenze, ben si vede


la oscurità del chiostro, dove morì quanto estenuato di forze ei si ri-
nel i3ot>, in odore di santità. manesse. Carico pertanto d' anni e
ANDREA Ibernone (b.), frate di meriti appresso Dio, volò a Lui nel
laico della riforma di s. Pietro d'Al- giorno 18 del i/±85.
cantara , de' mi-
insignito del dono ANDREA del Cardo (s.). Or-
racoli e dellanacque in profezia , dine militare. Lo si crede da alcuni
Ispagna, e discendeva da famiglia istituito in Iscozia da Hungo re dei
nobile ed antica , decaduta poscia pitti, o da Acaio I re di Scozia
dalla sua grandezza per sinistre vi- nell' 809 altri piuttosto ne
; attri-

cende. San Pasquale Baylon e il buiscono la instituzione a Giaco-


b. Giovanni di Ribera ne fecero mo IV, nel 1 534- Dodici sono i

pubblica la santità; i suoi superiori cavalieri di quest'Ordine, che hanno


lo inviarono ai conventi di Murcia, a protettore s. Andrea, e ricono-
di Valenza e di Gandia, perchè vi scono il re per capo. Portano un
riformasse la disciplina col suo fer- cordone turchino con medaglia di
vore e co' suoi consigli. Preconobbe oro smaltata, da un lato della quale
la sua morte quattro anni innanzi havvi l'effigie di s. Andrea, e dal-
che avvenisse , e tra i più acerbi l' altro trovasi l' impresa con queste
patimenti di una malattia dolorosis- parole nemo me impune lacesset.
:

sima, pressoché nonagenario, parti- Inoltre gli appartenenti a quest' Or-


vasi da questa terra nell'aprile 1602. dine portano sul giustacuore e sul
Pio VI Pontefice Sommo, a'22 mag- mantello al lato sinistro una croce
gio del 1 79 1, pubblicò il decreto di s. Andrea accantonata con foglie
della sua beatificazione. di ruta, il cardo e l' impresa nel
ANDREA Greco (b.), da Pe- mezzo.
schiera, domenicano, il quale non ANDREA, Cardinale. Andrea Car-
si sa dove abbia vestito l'abito del- dinale prete di s. Matteo, visse nel
l' Ordine fu sì fedele ai voti della
, Pontificato di Gelasio I, ed è re-
povertà, della castità e della obbe- gistrato nell' anno 4q4-
dienza che non ebbe a rimprove-
, ANDREA, Cardinale. Andrea Car-
rarsi mai di averneli punto né poco dinal prete di s. Maria in Calisto,
trasgrediti. Destinato al gravissimo cioè di s. Maria in Transteverc, fu
incarico della predicazione , si me- presente al concilio celebrato da s.

ritò a corto dire 1' elogio di padre Paolo 1, nel 761.


de' poveri , apostolo e angelo della ANDREA, Cardinale. Andrea Car-
fede. Fu missionario in Valtellina, dinale vescovo di Palestrina, ottenne
ne' Grigioni , nella Svizzera , e in la sua dignità circa l'anno 7<>(), dal
.

AND AND 57
Pontefice Stefano III, che Io spedi tà ed un seminario. Il vescovato di
legato a Desiderio, ultimo re dei Monte Peloso fu per qualche tempo
longobardi. aggregato a questa dioeesi, ma pre-
ANDREAPOLI. Città arcivesco- sentemente n' è separato. La tassa
vile della Scozia meridionale, situata del vescovato di Andria è 33 fiorini. 1

nella provincia Fifa, di cui è capi- ANDRONICIANI. Discepoli di


tale. Fu decorata dell' arcivescovato certo Andronico, il quale s' era da-
dal Sommo Pontefice Sisto IV, nel- to agli errori de' severiani. V . Se-
1' anno 1471. veri ani.
ANDRE APOLI. Città vescovile ANDRONICO (s.), martire, V.
della Spagna, nella dioeesi di Bur- s. Taraco compagni martiri.
e
gos. Essendo slata distrutta, fu rie- ANDRONICO, Cardinale. Andro-
dificata da Alfonso IX, re di Ca- nico, Cardinal prete dei santi dodi-
stiglia, nel 1 174. ci apostoli, è ricordato al tempo
ANDRIA (Àndrien.). Città con del Pontefice s. Gregorio I Magno,
residenza vescovile nel regno delle che salì la cattedra di s. Pietro nel
due Sicilie nella terra di Bari. Fu 5 9 o.
fondata nell'anno 1046 da Pietro ANDROS, nel mare Egeo ( An-
Normanno conte di Trani. Eb- drai^. Città vescovile, poi vicariato
be il titolo ducale, dopo che i nor- indipendente, separata dallo stretto
manni divennero signori delle ter- dell Eubea meridionale, e da un altro
re napolilane e di Sicilia; indi fu- stretto dall' isola Tenedo. E una di
rono inveititi di quella città i prin- delle Cicladi settentrionali, chiamata
cipi d' Altamura,
passando di poi successivamente, secondo Plinio, coi
alla famiglia Caraffa. V. Biagio vari nomi di Cauros, Lasia, Nona-
Alto mara; Storia genealogica della gria, Epagris, Antandrosed Hydrus-
famiglia Caraffa, Napoli, per Rail- sa. Essa è chiamata Andria da An-
lard, 1 69 1 drus fratello di Eurimaco o di Ananio,
11 vescovato di Andria è sot- padre degli eliotropi che alcuni ,

to la metropoli di Trani. Antica chiamano Andrico. Baudrand la po-


è la istituzione di esso, ascriven- se sotto 1' arcivescovato di Nassia, e
dosi Papa san Gelasio I
al il , disse che avea un porto comodissimo
quale vi nominò s. Riccardo verso e sessanta villaggi, ove erano circa sei
il
49 2 La chiesa cattedrale di An-
- mila i cristiani, con due vescovi, l'uno
dria, dedicata all'Assunzione di M. greco, e l' altro latino. Innocenzo
V., è ragguardevole pelgran nu- lì sottopose Andros alla diocesi di
mero delle reliquie, che vi sono de- Atene, ne si conosce alcun vescovo
poste. Il capitolo ha cinque dignità, latino prima del 1272. Oggi An-
prima delle quali è l'arcidiacono, dros spetta al regno della Grecia. Però
cinquanta canonici, quattordici man- vi sono due Andros, la nuova, che
sionarii, ed altri preti e chierici. Nel- è sulla costa orientale, e 1' antica o

la cattedrale è in somma venera- Andros vecchio, sulla costa occiden-


zione corpo di s. Riccardo, suo pri-
il tale. Molto durarono gli ateniesi
mo vescovo e patrono vi sono due : condotti da Temistocle a conquista-
conventi di religiosi, un monistero di re che fu ripresa dai
quest' isola,
monache, uno spedale, un conserva- persiani,passando successivamente
torio, confraternite, un monte di pie- ad Alessandro il Grande, ad Anti-
VOL. II. 8
,

58 A NE ANE
gono, a Tolomeo, ad Attalo re del porta che Alessandro sigillava col
Ponto, e finalmente ai romani, ai proprio sigillo le lettere, cui spedi-
quali succedettero i duchi di Nasso va in Europa e coll'Anello di Da- ;

e gli ottomani. Molti monisteri a- rio quelle che mandava in Asia. I


veva Andros prima che cadesse sot- persiani vogliono che Guiamschild,
to questo ultimo dominio. Ora il quarto re della prima loro stirpe,
.vescovato di Andros è amministra- introducesse l' Anello per sigillar le
to dal vescovo di Tine e Micone loro lettere e gli altri atti. I sabi-
(Tinien. et Miconen.), diocesi uni- ni adopravano gli Anelli tempi a'
te neh' isola del medesimo nome di Romolo; essi probabilmente ne
nell' Arcipelago ( P
Tine e Mico-
. adottarono l' uso dai greci ; e dai
ne). Esiste in Andros la già cattedral sabini lo ricevettero i romani, seb-
chiesa di s. Andrea. Presentemen- bene alquanto più tardi.
te il vescovo di Tine manda in An- La
materia degli Anelli fu va-
dros alcuni sacerdoti, secondo il bi- ria secondo i tempi. Gli antichi li
sogno, non esistendovi più cattoli- portavano di un sol metallo, ed
ci indigeni, ma venendone alcuni anche di due, o di misti ( V. Ar-
soltanto in cpialche stagione dalle temidoro, lib. II. cap. 5). I roma-
isole . Andros ha dodicimila abi- ni per qualche tempo si contenta-
tanti. rono di que' di ferro, e Plinio af-
ANDRUSIÀ. Città vescovile del- ferma che Mario fosse il primo a
l' llliria orientale , nella provincia portar 1' Anello d' oro nel suo terzo
di Eliade, soggetta alla metropoli consolato, l'anno di Roma 65o.
di Monembasia. Giorgio Phrantza Talvolta 1' Anello era di ferro ed a-
la crede una delle città appartenenti vea il sigillo d' oro , ed altre fiate
al Peloponneso. era concavo; ora la pietra, che lo
ANELLO. Piccolo cerchio d'oro, adornava, era liscia, ed ora scolpi-
d' argento, o d' altra materia , che si ta, talora lavorata di rilievo e talo-
porta in dito per dignità, oper orna- ra d'incavo: queste dicevansi gem-
mento. Antichissima n' è la origine. ma? ectypai e quelle gemma?
, scul-
I primi, che lo abbiano usato, sono ptura prominente.
gli ebrei fino da' tempi de' patriar- Variamente eziandio si trova che
chi. La Genesi, nel capo XXXY1II, fosse portato l'Anello. Gli ebrei,
riferisce che Giuda figliuolo di Gia- come apparisce XXII di Ge-
dal capo
cobbe consegnò a Tamar il suo A- remia, lo portavano nella mano di-
nello, o sigillo, in pegno della sua ritta. Avanti che i romani lo aves-
promessa. Sembra nondimeno che sero arricchito di pietre preziose
l'Anello fosse in uso nello stesso lo usavano ad arbitrio in una ma-
tempo tra gli egizii, poiché, nel ca- no o nell' altra ; ma dipoi soltanto
po XXXI della Genesi, leggcsi che nella sinistra. Plinio ci assicura che
Faraone pose il suo Anello in dito a al principio si usavano nel quarto
Giuseppe come segno dell' autorità dito, indi nel secondo, finalmente
di cui lo investiva. Anche gli anti- in ognuno; ed egli stesso afferma
chi caldei, i babilonesi, i persiani che i galli ed i britanni antichi lo por-
ed i adoperavano l'Anello; e
greci tavano nel dito di mezzo. Aulo Gellio
ciò apparisce da molli luoghi della che greci ne aggruppava-
asserisce, i

sacra Scrittura. Quinto Curzio ri- no diversi nel quarto dito (lib. X.).
A NE AÌVE 59
Al principio si portava un 60I0 turo martire, vicino a morire, lasciò
Anello, dipoi uno in ciascun dito, al soldato Pudente il suo Anello
ed alla fino, essendo divenuto anche tinto dello stesso sangue suo: hcere-
un oggetto di lusso, se n'ebbero mol- ditatem pignoris relinquens Mi, et
ti in ogni dito ( V. Marziale libi memoriam sanguini.?. In quegli Anel-
XI, cpig. 60). I viaggiatori delle In- li che i cristiani, inerendo al costu-
die orientali raccontano, che i nazio- me usavano per sigillare, si
antico,
nali per lo più lo portano attaccato vedeva impressa una colomba con
al naso, alle labbra, alle guancie, ramo di pacifico ulivo, ovvero una
alle orecchie e persino al mento. stella, per indicare la pace recata al

V. Diodoro Siculo, Kb. III. mondo dal Redentore, ed il luine


Gli antichi avevano tre sorta di delle verità eterne, eh' Egli sparse
Anelli. La prima serviva per distin- sulla terra. Vedi Fortunio Liceto,
guere le condizioni e la qualità del- De Anulis anliquorumj come pure
le persone. Secondo Plinio, ne' vetu- Clemente Alessandrino, Pcedagog.,
tempi non permettevasi a' sena-
sti lib. Ili, cap. 9.
di portare l'Anello d'oro se
tori L'Anello negli ecclesiastici fu sem-
prima non fossero stati ambasciato- pre segno di qualche dignità; quindi
ri presso qualche corte straniera: e egli è un distintivo del Pontefice,
questo istesso Anello usar non po- de' Cardinali, de' vescovi, degli ab-
tevano che nelle più solenni circo- bati, delle abba desse, ed anche dei
stanze. Col progresso venne accor- dottori nella facoltà teologica. Ad
dato simile Anello con viso comune ognuno, per maggior chiarezza, da-
a' senatori, ma non era lecito l' a- remo un particolare articolo, e qui
doperarlo se prima non l' aveano parleremo soltanto dell'Anello in ri-
ricevuto dal pretore. Riservato l'A- guardo agli altri ecclesiastici di so-
nello d' oro come distintivo dei pra non menzionati, nonché della
grandi, alla plebe fu concesso d'ar- significazione di lui.
gento, ed agli schiavi di ferro. Gli L'uso dell'Anello d'oro e senza
Anelli della erano
seconda specie gemma è permesso a' protonotarii
gli sponsalizii ( V. Anello pronu- apostolici non partecipanti, ed ai
bo), e quelli della terza detti an- , canonici delle cattedrali. La sacra
che cirografi , servivano per si- Congregazione de' Riti, agli 1 1 feb-
gillare. braio 1623, proibì però a' protono-
Detto ciò intorno agli Anelli de- tarii di celebrare la messa portan-
gli antichi veniamo a parlare di
, dolo in dito; divieto confermato, ai
quelli, che usati furono da' cristiani, 20 novembre 1628 (t. I, pag. 23o
ed in ispecial modo dagli ecclesia- de' decreti medesima), ed ai
della
stici ; ciò che principalmente è nostro 22 gennaio i63o. Fu estesa que-
scopo. Sugli Anelli, che portavano sta legge anche ai canonici, secondo
i primi cristiani nel dito , era im- i decreti de' 24 novembre 1628, e
presso il nome di G. C, ovvero an- e dei i3 settembre 1670; quin-
che il segno di croce. Che i primi di molto più ciò è da inferirsi in ri-

cristiani usassero 1' Anello, si racco- guardo a' dottori. L' Anello è con-
glie dagli Atti di s. Perpetua. È ceduto anche ai parrochi. S. Carlo
anche riportato r\e\Y Africa cristiana Borromeo, Cardinale arcivescovo di
del Morcelli, all' anno 2o4j cne Sa- Milano, nell'atto che proib» a' sem-
. ,

fio A NE A NE
plici preti di portare l' Anello, lo l'Anello fu conceduto, nel 1 i/[-\, dal
concesse a'parrochi delle collegiate. Pontefice Lucio II a Roggero II re

Anzi è costume quasi generale d' in- di Sicilia, in uno alla facoltà di

vestire i parrochi ed anche i titola- usare la dalmatica, i sandali, la


ti per Anulum et biretum . Però mitra ed il bacolo. Cosi riporta
in riguardo a' titolati, l'uso dell'A- Ottone da Frisigna De gest. Fri-
nello è biasimevole quando non sie- derici libro VII, cap. 28, inler

no fregiati di qualche dignità, che script, rer. ital. tom. VI.

porti giurisdizione, giacché il loro Molti simboli ha l'Anello nel dito


uffizio altro non è che di matricolati, degli ecclesiastici. Esso dinota il loro
ovvero d'incardinati, che s. Cipria- matrimonio spirituale con la Chiesa,

no appella sporlulanles fratres. Che e la sua rotondità significa l'eterna


se non viene concesso l' uso dell'A- vita cui deggiono tener del conti-
nello a' titolati, che hanno pur inve- nuo rivolto il pensiero. Innocenzo III,
stitura,molto meno sarà permesso ai nella lettera colla quale accompagnò
semplici sacerdoti. Per quanto spet- al re d'Inghilterra Riccardo I, Cuor

ta agli ecclesiastici, Innocenzo III, di Leone, il dono di quattro Anelli,


nel concilio generale XII dell'an- spiega il significato delle pietre, che
no l a 15 3 decretò che non sia li adornavano. Il verde dello sme-
lecito usarlo che a quelli , cui es- raldo, egli dice, addita ciò che dob-
so conviene per uffizio. Egualmen- biamo credere ; il ceruleo del zaf-
te si prescrive nel capo Cleric. qfflc. firo , ciò che si deve sperare ; il

de vita et honeslate clericorum. Il rosso della granata, quello che dob-


Sarnelli [Dell'uso degli Anelli per biamo amare, e lo splendore del
le persone ecclesiastiche, t. I. Let- topazio, le virtuose nostre operazio-
tere eccles.) spiega il decreto d' In- ni. Vedi su questo argomento Ste-
nocenzo con l' autorità dei seguenti fano Menochio, gesuita (Stuore, cen-
sinodi. Il Toletano del 1481 ordi- turia XL, tom. II). Tra gli altri

nò, che » si astengano gli ecclesia- scrissero sugli Anelli Francesco de


» stici dal portare l' Anello, qual- Corte, Synlagma de Anulis , sive
» ora non lo usino per essere co- Tractatus anulari's , de, Anulorum
» stituiti in dignità ". Nel sinodo origine , virtule ac dìgiù tate , An-
sanese, del i5i^, fu stabilito pegli tuerpiae, 1 706; Bonnani, Gerarchia
ecclesiastici, che » non portino gli ecclesiastica, ne' trattati degli Anelli,
» Anelli se non costituiti in dignità ". Roma, 1720; Domenico Macri
11 concilio provinciale napoletano Ilierolexicon, Bononisc, 1 7 C> ")

confermato da Gregorio XIII, liei ANELLOPescatorio. E proprio


1576, definì, che » gli ecclesiastici del Romano Pontefice. Riceve il suo
» non portino Anelli nelle dita se nome dall' immagine che rappre-
» non lo richieda un motivo di senta , cioè s. Pietro in atto di
» dignità, o di onore. " Finalmente pescare dalla nave. I Papi lo usano
il sinodo di Ravenna, del 1607, affine di mantener viva l'idea, eli era
comandò, che » dall'uso dell' A- un pescatore quegli, cui fu da (>. C.
» nello astengano quelli, cui non
si affidala supremazia della sua
la

» competa per uffizio, grado, o di- Chiesa, e di cui sono eglino suc- i

* gnità. cessori. Ogni grazia, eh essi conee-


JVr singoiar privilegio l'uso del- dono in forma ili breve, e che hn
.

ANE ANE Gì
per sigillo la figura di fi. Pietro, vesse l'Anello Pcscatorio cominciato
che getta la rete in mare, l'appel- a cangiar di uso. Anche il succes-
lano data sotto V Anello del Pesca- sore Eugenio IV, eletto nel i4-3 r,

tore. scrisse sub Anulo nostro secreto ,

A qual' epoca rimonti la origi- varie lettere da Roma, da Firenze,


ne eli questo Anello , non è age- da Bologna e da Ferrara, pubbli-
volcosa a decidersi, mancandone del cate nel concilio generale XVI e
tutto i documenti. Cosi confessa il nel bollano vaticano. Queste istes-
Mahillon, De. re diplomatica, lib. II, se riporta 1' Ughellio
( Italia sa-

c. 14, § ii. cra , tom. II, pag. 87, e toni. V,


Sappiamo però che il primo a nonché il Rinaldi pag. 1 290 )

farne menzione fu Clemente IV, Tuttavia il dottissimo Cardinale


che da Perugia, nel 1263, a' 7 di Giuseppe Garampi additò a Gae-
marzo, scrivendo un breve ad Egi- tano Cenni , che nell'accademia di
dio Gross suo nipote, se ne valse Benedetto XIV dovea trattare sul-
come a sigillo Giusta il Panvi-. 1' argomento De Anulo piscaloris
nio , Platina Masson, nella vita
e et de variis diplomatum inscriplio-
di detto Papa, egli chiudeva la nibus et generibus: nelle disserta-
sua lettera al nipote in questi ter- zioni poi di storia ecclesiastica Pon-
mini : Non scribimus neque
libi, tificia e canonica,, additò la confer-
sanguineis nostris sub bulla , sed ma fatta da Nicolò V, Parentuccel-
sub piscaloris sigillo, quo Romani li, ad alcuni capitoli, che a tal effetto
Pontifices in suis secretis ulunlur. gli vennero esibiti dalla comunità

Sembra quindi che i Papi lo ado- di Todi. Da questa conferma risulta


perassero da qualche tempo, e che la continuazione del primitivo uso
se ne servissero soltanto nelle loro dell' Anello segreto ,
poiché il docu-
lettere private, improntando ne bre- mento, che si conserva in queir ar-
vi e nelle bolle il sigillo di piombo chivio di s. Fortunato, presenta due
colla incisione delle teste de' ss. apo- sigilli pendenti , uno in cera rossa
stoli Pietro e Paolo e il nome del coli' impressione dell'Anello Pescato-
regnante Pontefice. V. Sigilli Pon- rio , l'altro in cera verde con l'a-
tificii. quila, eh' è la insegna della città.
Com' è ignota l'origine dell Anello Veggasi Gebh. Levin Leudecke, De
Pcscatorio, è pur indeciso ancora se cera rubra3 Francofurti, 1780; Du-
il sommo Gerarca continuasse ad u- cange In Sigil. j Carpentier In
sarlo per le sole lettere segrete. Sap- Sigil., tom. III. Ivi nel documento
piamo infatti che Martino V, Colon- si legge questa sottoscrizione : Petrus
na, romano, creato nel i4 r 7> dires- de Noxelo Sancliss. D. N. secre-
se un suo breve a certo vescovo ano- tarius 3 de mandato suce Sanctita-
nimo apud ss. apostolos sub Anulo tis , supradictas petitiones , idi mo-
piscaloris j un altro all' arcivescovo ris est, signavi manie propria, et
di Gnesna sub Anulo, ed un terzo manu prcefati D. N. subscriptas
ancora sub Anulo a Guglielmo Ce- Anulo suo secreto signavi. Datimi
sarmi, venticinque giorni dopo averlo Romce eie. Si vegga eziandio la let-
creato diacono Cardinale di s. An- tera del p. Giuseppe Maria Paciau-
gelo cioè die 1 7 julii anno nono.
, di intorno agli Anelli Pontifìcii, nel
Quindi sembra che fin d' allora a- tom. XII delle Memorie della Sto-
,

6l ANE ANE
ria Letteraria d' Italia j così pure d'Inghilterra Enrico VIII, al Car-
la Dissertazione del p. Anselmo Co- dinale d' York, a Pietro Prisco Gu-
statloni, sopra le pietre anulari col glielmucci vescovo Lavellense , al
simbolo del pescatore, toni. XII del- Cardinal Egidio di Viterbo, ai ca-
la Raccolta di Opuscoli. nonici Chieregato e Girolamo de
Però gli esempli che dopo il Pon- Medici, ecc., e adognuno sub Anulo
tificato di Calisto III ci si presen- Piscatoris. Vedi Pietro Lazeri, Mi-
tano di brevi, sigillati coli' Anello del scellan. Biblioth. collegii romani.
Pescatore, potrebbero far credere che Non ha certamente chi igno-
vi
da quel tempo l'uso privato ne ri, che vi sieno due segretarii dei
cessasse . Ed infatti nell' archivio brevi, dopo l' abolizione del col-
vaticano esiste un suo breve al legio de' segretarii apostolici, fat-
conte di Fondi sub Anulo Pisca- ta da Innocenzo XI; uno de' quali,
toris, die i februarii i4^7, ed un detto comunemente Segretario dei
altro al b. Giacomo della Marca Brevi Pontificii, che risplende per
suo nunzio in Ungheria con la data esser posto Cardinalizio Palatino
Bomce apud s. Petrum sub Anulo spedisce ogni altro genere di bre-
Pise a toris, die 25 octobris i^5j. vi diplomi sigillati coli' Anel-
e
Quest'ultimo si legge nel Rinaldi lo Pescatorio e 1' altro, eh' è sem-
;

ad ann. 1 4^7- una Pi° H scrisse pre uno de' più dotti e distinti pre-
lettera al re di Francia Carlo VII lati, al quale è commessa la cura
apud s. Petrum sub Anulo Pisca- dei brevi, che si scrivono a'princi-
tori s , die 24 octobris 1^.58^ Pont, pi chiamato perciò Segretario dei
,

nostri an. I, e nel i463 ne indi- Brevi ad principes. Questi suggella


rizzò un' altra all' arcivescovo di tali lettere col sigillo gentilizio, il

Genova, parimenti sub Anulo Pi- quale si usa per le altre lettere Pon-
scatoris. Il Mabillon attesta di aver tifìcie private e segrete, che scrive
veduto molti brevi originali spediti il prelato Segretario delle lettere
nel secolo XV col sigillo dell'Anello latine.
Pescatorio invece del piom- sigillo di L'Anello Pescatorio veniva fami*
bo Brevibus appensus est Anulus
: gliarmente usato dal Pontefice: ora
Piscatoris saltem sceculo XV, qualìa è custodito dal prelato maestro di
sunt brevia Calixli III et Pauli II. camera, e lo si spezza avvenuta che
Innocenzo Vili aveva istituito un sia la morte di ciaschedun Papa. In
segretario domestico per la estensione tal circostanza un notaio della ca-
de' brevi sub Anulo Piscatoris di- mera genuflesso , dopo aver letto
retti a're, a'principi, alle repubbli- l' istrumento della ricognizione del
che, città, Cardinali assenti, vesco- cadavere, e di aver ricevuto da mon-
vi ed altri magnati romani. Veg- signor maestro di camera l'Anello,
gasi il Coellio, Notitia Cardìnala- lo consegna in una borsa al Cardinal
tus, Romso653 De secretariis a-
1 ; camerlengo, il quale nella congrega-

poslolicis, cap. XXII. Leone X di- zione generale adunata nella stan-
resse anch' egli un breve a Carlo re za de' paramenti, lo passa al primo
di Aragona, Datimi Florenliiv sub maestro di ceremonje, «lai quale si
Anulo Piscatoris, die a5 fébr. 1 5 6, 1 rompe assieme col sigillo di piom-
Pontìf. nostri ann. lerlio. Lo stesso bo delle bolle. 11 Ciacconio è d'opi-
Pontefice ne scrisse un altro al re nione , che simil costumi' avesse
, ,

A N E A\E 63
cominciamento dopo la morte di Leo- al Cardinale segretario de' Brevi.
ne X, accaduta il primo dicembre Così fece anche Pio VI, quando par-
1 52 i Eccone le parole
. Defuncto : tì per Vienna, nel 1782. Quest'Anel-
Ponti/ice, rampi solet hic Anulus lo andò soggetto a memorabili vi-
itti et plumbum , qui mos /orlasse cende, sotto il Pontificato di Pio VI,
a Leonis X obilu priinum ccvpit. e Pio VII. Venendo invaso, nel 1 798,
Dopo di Leone troviamo memoria lo stato ecclesiastico da' repubblicani
che l'Anello sia stato infranto nel- francesi, insieme alla capitale, non
l'esequie di Pio IV, che morì a' io contenti i rivoluzionarii di essersi im-
dicembre i565, in quelle di Gre- padroniti di tuttociò, che apparte-
gorio XIII nel i585, di Urbano neva a Pio VI, un giorno mentre
VII nel 1590, di Gregorio XIV questi desinava, si presentò il com-
nel 1 5g 1 e d' Innocenzo
, nel X missario Ilaller calvinista, e con
i655. Vedi Cornelio Firmano, No- baldanza gli disse Vengo a pren- :

vendiali esequie eli Pio 1F j Fran- dere i vostri tesori. L' afflitto Pon-
cesco Mucanzio, Descrizione del fu- tefice rispose , aver dato quanto
nerale di Gregorio XIIIj Gattico, avea; ma l'insolente commissario,
pag. l\.5i; Paolo Alalcona, Memorie- replicò : avete pero in dito due ric-
3
deli esequie di Gregorio XIV j Ful- chi Anelli, datemeli. Pio VI trattosi
vio Servanzio, Descrizione dei fu- dal dito il particolare, disse : io pos-
nerali d' Innocenzo X. Quest' uso so darvi questo eli e mioj ma l'al-
venne confermato anche da Clemen- tro, eh' era il Pescatorio, dee pas-
te XII col chirografo Avendo noi sare al mio successore. Pieno di col-
pubblicato a' 24 dicembre 1732, lera, gridò Haller: io noi soffrirò
che si legge nel Bollario toni. XIII, giarnmaij o voi me lo consegnate sul
pag. 2^ì-\.. Tuttavia, accaduta la momento, o userò la forza. Per
morte Pio VI, nel 1 799, in Va-
di non esporsi ad una violenza, il Pon-
lenza, l' Anello non fu rotto colpa tefice glielo diede: ma siccome, fu
le circostanze di que' tempi che , trovato di poco valore, nel dì se-
impedirono le consuete ceremonie guente gli venne restituito.
dell'esequie; ma vi si fece cancellare Anche a Pio VII, deportato dai
soltanto il nome di quel Papa, affin- francesi, nel 1809, si volle togliere
chè fosse inciso il nome del nuovo. l' Anello Pescatorio ; ma egli pri-
L'Anello Pescatorio è consegnato ma di cederlo al generale Radet
al Pontefice nel giorno della sua lo fece tagliare nel mezzo. Mon-
elezione quando i Cardinali gli
,
signor Emmanuele de Gregorio, co-
prestano la prima adorazione. Al- me delegato Pontificio, si recò pres-
lora il camerlengo lo
Cardinale so il generale Miollis per chieder-
mette in dito al novello Papa, e glielo, affin di poterne sigillare le

questi poscia lo restituisce al primo bolle e i brevi; ma


non volendo il ge-
maestro di ceremonie perchè vi sia nerale restituirlo, fece fare un sigillo
impresso il nome, ch'egli assunse. di ferro della forma di uno scudo ro-
Quando il Papa per qualche affare si mano con le figure intere di s. Pietro
reca in lontani paesi, nel dichiarare e s. Paolo, il primo colle chiavi
che la Curia Romana e Pontificia resta nella mano sinistra, l' altro con un
in Roma come se egli stesso vi risiedes- libro e la spada nella destra, e sot-

se., dà in custodia l'Anello Pescatorio to la iscrizione Pro An. Piscatorio,


4

64 A NE A NE
ed intorno alle figure, Pius Papa alati e vestiti, sovrastata dal trire-
VII. Con questo sigillò parecchi gno e dalle chiavi incrociate. Nel
brevi. L' Anello Pescatorio con altre blasone vi è la croce, distintivo della
suppellettili venne trasportato a Pa- famiglia antipapa, ed intorno al
dell'
rigi, e vi stette fino al 81 in cui
1
5
Clemcns Papa VII. La
sigillo leggesi
salendo al trono di Francia Luigi parte esteriore, che non attacca col
XV III, venne incaricato lo stesso de cerchio, è ornata di fregi. Nel cer-
Gregorio di recarsi a ricuperarlo in chio poi sono ripetute le immagi-
nome Pio VII, cui finalmente fu
di ni degli apostoli. Quest' Anello era
restituito. Ma siccome era stato rotto passato in proprietà di Clemente XI,
nel mezzo, se ne fece un altro. che lo fece chiudere in nobilissimo
Trattano dell' Anello Pescatorio astuccio, decorato del suo stemma
Gaetano Cenni, De Amilo Pisca- papale. venne in proprietà
Dipoi
toris et variis diplomatimi ìnscriptio- del regnante Pontefice Gregorio XVI,
lììbus aegeneribus, 1. 1 delle disserta- che ne fece graziosissimo dono alla
zioni postume, Pistoia 1778; Nicola stessa biblioteca vaticana.
Tolosani, Synonyma Juris Kb. XV ANELLO de' Papi e Anello Pon-
cap. 3.; Gerardo de Mastrich, Histov. tificale. Oltre 1' Anello Pescatorio,
Juris Eccl. il Romano Pontefice ha due altri
L' Anello Pescatorio del regnante Anelli : quello che usa comunemen-
Pontefice, secondo l'uso, ha nel cer- te con pietra preziosa, e l' altro che
chio una piastra d' oro di forma ovale adopera ne'Pontificali,che quindi ap-
con la incisione rappresentante s. Pie- pellasi Pontificale.
tro in una navicella, alquanto chino L'uso di questo Anello ne' Pontefici
ad un remo, che dal mare tira con rimonta a' primi tempi della Chiesa.
ambe le mani una rete. Neil' intor- S. Stefano I, eletto nel 257, lo usa-
no leggesi la iscrizione : Gregorius va, ed in quello, che servivagli di
XVI Pont. Max. Nel di sotto del- sigillo, avea il Pontificio suo nome
la piastra evvi pure il nome del diviso in due parti da una croce.
maggiordomo Pontificio A. Del Dra- S. Eusebio, creato nel 3og, porta-
go S. P. A. Pr. et Conci. Guber., va l' Anello e lo adoperava per sigillo.
e quelli dell' incisore N. Cerbara, e Giacomo Grimaldi, che descrive
de' gioiellieri del Palazzo Apostolico la invenzione del corpo di Bonifa-
Arcieri e Baldini. Il suo peso è di cio Vili, narra che fu trovato esso
un' oncia e mezza d' oro. incorrotto, ed avente nel dito anu-
Nella biblioteca vaticana esiste lare della destra mano un anello
l'Anello Pescatorio, che usava l'an- bellissimo con prezioso zaffiro di
tipapa Clemente VII. Pesa un'on- gran valore, che, giusta il Mucanzio,
cia e dodici grani d'oro; la forma ascendeva a trecento scudi.
del sigillo è ottagona coi lati op- Neil' inventario di Benedetto XI,
posti eguali. Nella parte supcriore Boccassini, trivigiano, morto a Peru-
in due nicchie di disegno gotico gia a' tii3o4, prodotto da
luglio
sono incise le teste de' ss. Pietro e monsignor suo Vcstarario
Galletti nel
Paolo; il primo a destra con bar- della santa Romana Chiesa Roma
ba ricciuta, l'altro a sinistra con i7'")8, fra le altre preziose suppel-
barba lunga. Di sotto evvi l'arme lettili del annovera
tesoro di lui, si

gentilizia sostenuta da due angeli l'Anello Pontificale, portante nel mez-


,

ANE A NE 65
zo un zaffiro grande, quattro baia- Riguardo all'Anello Pontificale,
sci e le perle nel contorno ; inoltre dal codice del cerernoniale valicano
Un altro Anello Pontificale con un pressoil Gallico, si rileva quando
balascio in mezzo ,
quattro perle ilPapa debba assumerlo nelT indos-
grosse, e quattro smeraldi nel con- sare paramenti e quando de-
i

torno. porlo. Presentemente, ne' Pontificali,


Il Torrigio nelle Grotte valicane, ecco ciò che si pratica. Questo Anello
e Filippo Dionigi, Sacrarum basi- vicn prima collocato sull'altare in-
lici? vaticana; cvyptarum monumen- sieme agli altri paramenti. Intanto
ta, tavola VII, descrivono il depo- che il Pontefice liva prendendo, il
sito di Benedetto XI \, morto nel sagrista sopra un tondino d'argento
i34.2, e sepolto nella cattedrale di dorato lo consegna ad un votante
Avignone, ove nella sua figura scol- di segnatura, o ad un abbreviatola
pitainmarmo vienerappresentato con di parco maggiore, ebe, genuflesso
due chiavi nella mano sinistra, e con sopra l' ultimo gradino del trono,
l'Anello nel quarto dito della destra. lo presenta al Cardinale decano, ov-
Gio. Burcardo yActa eie remoniarimi) vero ad altro Cardinal vescovo sub-
attesta, che Sisto IV, della Rovere, urbicario assistente, da cui gli vien
morto a'i3 Agosto i4^4> venne se- posto nel dito anulare.
polto con 1'
Anello prezioso, che a- Terminato che sia dai musici il
vea il medesimo valore di quello di Credo della messa il Papa s' alza ,

Bonifacio Vili. Francesco Cancellie- per cantare il Dominus vobiscum


ri, nella Sagrestia vaticana, Roma e per leggere 1'
offertorio j indi per
1784, riporta che in quella sagrestia levarsi i guanti depone V Anello ,

si conserva un Anello d'ottone dora- e subito dopo lo riprende , ed i

to, assai grande e con pietra falsa, le guanti sono consegnati al prelato
lettere PP. SIXTI, e lo stemma di votante accolito, che resta genu-
quel Pontefice. flesso avanti al Papa, col suddet-
Né fino a quel tempo soltanto ven- to tondino per riceverli . Quan-
ne usato 1' Anello da' Pontefici : an- do il Papa comunica nel Pontifica-
zi nelle memorie dei loro successo- le i Cardinali diaconi, il Principe
ri fino a' correnti giorni si fa di assistente al soglio, i conservatori
quello chiara menzione. Pio VII, di Roma, col priore de' Capo-Rio-
Cliiaramonti, ne usava uno d'oro con ni, e gli ambasciatori di Bologna ,

cammeo bislungo, rappresentante la e di Ferrara, quando vi erano, ed


Beata Vergine; Leone XII, della Gen- il maestro del sagro ospizio , tut-
ga, ora ne portava uno d'oro con ti questi baciano l'Anello prima di
semplice acquamarina, ora un altro ricevere la sacra Eucaristia, la qua-
egualmente d'oro con cammeo aven- le essendo anticamente baciata dai

te 1' effigie del Redentore, contornato preti e dai diaconi nel riceverla
di brillanti; Pio VIII, Castiglioni, dalla mano del vescovo, ne pro-
avea un Anello d'oro con ismeraldo venne l'attuale rito di baciare al
contornato di brillanti, e talvolta an- vescovo l'Anello avanti di ricever-
che un altro con zaffiro. 11 regnan- la, lo pure al Papa, an-
che si fa
te Pontefice usa ordinariamente un che quando comunica nella sua
Anello d'oro con semplice acqua- messa bassa o privata. Compiuto
marina. il Pontificale e ripresa dal Pontefice
VOI. 11.
,

66 A NE Ai\E
la mitra, egli lo leva di nuovo per Cardinali, uè dai vescovi, uè da
riassumere i guanti, e poscia gli vie- tutti gli altri, cui n'è concesso I uso,
ne rimesso; indi asceso in sedia ge- in segno di lutto per la morte di
statoria riceve il Presbiterio (/ celi). Gesù Cristo. Anche nelf esequie di
L'Anello Pontificale, che usa il qualche defunto, il Papa soleva
legnante Pontefice , è d' oro con astenersi dal portare l'Anello, come
cerchio coli' incastro per allargarlo fece Gregorio XIII, a' 2 di maggio
quanto occorra, e per gioia ha un nel 1578, per l'anniversario del suo
prezioso brillante solitario di forma predecessore Pio V, che fu poscia
bislunga di limpidissima acqua, ma elevato all'onore degli altari. Così si
poco faccettato, del valore di sei mi- rileva da Francesco Mucanzio pres-
la scudi. ISel gaslone o cerchio che so Gattico, p. 477? dove è detto
il

lega il brillante, in giro si legge da che discese il Papa nella sala del
una parte, Pius VII, e dall'altra concistoro col cappuccio di lana
Pont. Max., poiché Pio VII fu quel- senza Anelli nelle dita.
lo che lo fece fare. Il cadavere del Papa per tre gior-

JNel Pontificato di Pio VI, che ni viene esposto nella cappella del
morì nel I7p,q, eranvi nella sagre- Sacramento della basilica vaticana,
stia due Anelli Pontifica-
Pontificia vestito cogli abiti Pontificali e con
li, che usavano
i Papi nelle solenni Anello, col crocifìsso sul petto, e
funzioni; uno avea un grosso dia- due cappelli Pontificali di vellu-
mante di fondo, fatto legare dallo to cremisi ai piedi, rappresentan-
stesso Pio VI 1' altro avea per ; ti la doppia giurisdizione del so-
gemma un grosso zaffiro, in mez- vrano Pontefice, spirituale e tempo-
zo a due smeraldi non lavorati rale. Ai 21 febbraio iySo, essen-
con quattro pietre orientali intor- do morto il piissimo Pontefice Be-
no, fatto per ordine di Gregorio nedetto XIII, Orsini, esemplare di
XV, nel 1 628, all' A-
e perciò di sotto ogni più bella virtù, secondo il so-
nello era inciso Greg. XV a. II. lito, restò esposto pubblicamente il

Giulio li, come ne assicurano pa- suo cadavere nel Vaticano. Vi fu fra
recchi scrittori, solea prevalersi nei il popolo chi per divozione gli tolse
solenni Pontificali di un Anello con l'anello, ed uno spillone del pallio.

un diamante da lui acquistato per Veggasi Christ. Falterius de insigni'


venlidue mila e cinquecento scudi bus saeerdolum et episcopo rum mitra,
d' oro Caradosso Poppa di
, che bando, Anulo, in tomo li Anuenit.
Pavia, niellatorc ed orefice, eccel- Pìu/olog. p. Ili; Job. And. Schmi-
lentissimo avea legato con lamine
, dius, De Anulo Pastorali, llelm-
d'oro e d' argento , in cui ciano stadii170^; Alb. Menon. Verpborte-
con finissimo e meraviglioso lavo- nius De Anidis clcricorum, in fa-
ro scolpiti i quattro dottori della seieulo dissert., Cuburgi 1 7 3c>; Pom-
Chiesa. peo Sarnelli, Di varie sorte di Anel-
Nel venerdì santo per la messa li e precisamente del Pontificale, to-

de' Presantificati, in cui l'altare è mo 111, p. 82.


tutto spogliato, il Papa si reca in ANELLO Cabbivalizio. K quello
eappella senza Anello in dito , e, che i Cardinali tengono in dito co-
senza dar la benedizione. In quel me a segno della loro dignità. Desso
giorno non portasi l'Anello uè dai consiste in un cerchio d oro, che poi -
, ,,

A NE A NE 67
tn per gemma un zaffiro, sotto la cui Anche al presente si accostuma
legatura evvi in ismalto lo stemma la ceremonia di dare 1' Anello nel
del Pontefice, che lo conferisce. tempo stesso che viene stabilito il

Monsignor Pompeo Sarnelli, ve- titolo ad ogni Cardinale. Adunato


scovo di Biscglia , nelle sue Lette- il sacro Collegio in concistoro se-

re ecclesiastiche 174° , Venezia greto, il Pontefice prima di pro-


presso Andrea Bortoli, nel tomo VI, porre le chiese vacanti , chiude la

p. 85, ricercando, perchè il Papa bocca a' nuovi Porporati ;. dipoi pre-
dà al novello Cardinale un Anello conizza i vescovi per quelle sedi
col /.adiro, dichiara i mistici signi- quindi apre ai Cardinali la bocca. Ciò
ficati del colore di tal gemma, fatto, essi con la cappa paonazza sciol-

dicendo, che il Papa dà ai Car- ta si presentano al trono Pontificio e


dinali un Anello con zaffiro, di- genuflettono. Allora il Papa, pronun-
notando questa gemma il sommo ziando la formula : Ad honorem Dei
Sacerdozio, ed anche il regno giac- ,
omnipotentis, ss. Apò.sto lo rum Pe-
ché i Cardinali Regibus cequipa- tri et Pauli , et S. NN. ( cioè quel
rantur. santo a cui è dedicata la chiesa ti-

Non comprovalo da
è abbastanza tolare,che ad essi assegna come loi'o
quaV epoca ripeter si debba l'uso sposa) conimittimus libi ecclesiam
di questo Anello per?) sembra mol- ; NN. cum clero, et populo, et cap-
lo probabile che avesse origine ver- pcllis suis ,
parole che si om metto-
so il duodecimo secolo, e che ve- no pei Cardinali diaconi indi ba- :

nisse accordato quando a' Cardinali ciato il piede ed il ginocchio al


si assegnava il titolo delle chiese. Pontefice sono da esso ammessi al
,

Così ci conduce a credere la me- duplice amplesso, e ritirandosi ad


moria, che si trova nell'Ordine Ro- uno ad uno tornano ai loro posti.
mano XIV, attribuito dal Mabillon (Veggasi Paolo de Angelis Breve ,

al Cardinale Gaetano, nipote di Bo- Compendio delle cose che si trat-


nifacio Vili, del 1294, in cui de- tano nell'istoria de titoli dell'an-
scrivendosi il concistoro, nel (piale il tichissimo Collegio apostolico, Roma
Pontefice apriva la bocca a' novelli pel Grignani Loren- 1640; e Gio.
Porporati, si dice ancora che nel fi- zo Berti, Dissertazione nella quale
ne dello stesso ricevevano dal Pa- si tratta de titoli distribuiti da s.
pa i titoli e gli Anelli ( Ord. Rom. Evaristo Papa del 1 1 2 a preti di
Cajetani, T. II, Musaci Italici Ma- Roma, nelle sue prose volgari, Fi-
La medesima cosa è confer-
billon). renze 1759). Eugenio IV, mediante
mata nel codice Gaetano vatica- , la costituzione de' 26 ottobre 1 43 1
no 1737, rubrica 70 e 78, ch'espo- escluse dal concorrere all' elezione
ne eziandio come venisse ricevuto Pontificia co' loro sumagii , e dalla
al tempo di Benedetto XII, creato voce attiva e passiva negli affari
in Avignone nel 1 334; auz i 1° stes " que' Cardinali, che non avessero rice-
so codice, riportando la norma che vute le insegne Cardinalizie della
usavasi neh' aprire la bocca, asse- Berretta, Cappello, Titolo, ed Anello.
gnare i titoli e gli Anelli a' nuovi Essa però fu abolita da s. Pio ^ ,

Cardinali, ammette un tal uso sic- con una decretale de' 26 gennaro
come praticato da lungo tempo in- l*>7 1, e da Gregorio XV nel suo ,

nanzi. Ceremonialc del 1622. che abilitò


,

6$ ANE ANE
qualunque pub-Cardinale, eletto e lS55 Paolo IV, con un Motti pro-
blicato in Concistoro, a poter dare prio de' 5 agosto, estratto dallo sta-
in conclave il voto. Il Cardinal E- tuto mss. in pergamena dell' arci-

milio Altieri restò eletto Pontefi- confraternita di s. Anna in Roma,


ce col nome di Clemente X, a' 29 accordò agli eredi del Cardinal Gi-
aprile 1670, senza aver prese le rolamo Vcralli, la esenzione dal pa-
insegne , né il titolo , ne l'anello gare alla reverenda Camera Apo-
Cardinalizio Per ispecial distin- .
stolica per l'Anello Cardinalizio cin-

zione i Papi spediscono , oltre la quecento ducati d' oro, che il defon-
Berretta Cardinalizia, anche Cap-
il to non avea sborsati.
pello, ai Cardinali assenti, ma non Fino al i564 tale provento era
già l' Anello, ed il titolo, comechè devoluto alla Camera;
reverenda
ci sia qualche raro esempio in con- ma nel medesimo anno Pio IV lo
trario. Paolo III, nel i53c), elevò al assegnò alla basilica lateranense pel
Cardinalato Marcello Cervini, eh' era mantenimento della fabbrica, ordi-
nunzio presso Carlo V, e gli man- nando che il residuo delle spese an-
dò, oltre il cappello, l'Anello Car- nuali s' investisse in luoghi di mon-
dinalizio, col titolo di s. Croce in ti camerali non vacabili. Senonchè
Gerusalemme , concedendogli tutte Pio V, creato nel i56b, ordinò che i
le prerogative, come se avesse rice- cinquecento scudi d'oro, tassa dell'A-
vute dette insegne in Concistoro, e nello Cardinalizio, con altri diecimi-
gli fòsse stata chiusa, ed aperta la la s' impiegassero nella fondazione
bocca. Questo Porporato, nel 1 555, del monistero detto comunemente
divenne Papa, col nome di Mar- di Magnanapoli sul Quirinale per
celloII. Nel 1735, Clemente XII, le domenicane, che avea traslocate
creò Cardinale d. Luigi di Borbo- dal vecchio monistero di s. Sisto.
ne figlio di Filippo V re di Spagna, Tale concessione venne ratificata da
e, benché assente, gli conferì 1' Anel- Gregorio XIII, di lui successore, col
lo, col titolo di s. Maria della Sca- breve Cam alias, riportato nel to-
la.Benedetto XIV, suo successore mo V del bollarlo domenicano. Ma
nel iy46, pubblicò Cardinale Gio. dipoi lo stesso Pontefice concesse
Teodoro di Baviera, fratello dell' im- l'oblazione dell'Anello al collegio
peratore Carlo VII, e sebbene non germanico da lui istituito (P\ Sar-
!

presente in Roma, gì' inviò 1 Anello nelli, Lettere ecclesiastiche t. I, pag.


Cardinalizio e lo nominò al titolo 78; e Giulio Cesare Cordata, gesui-
presbiterale di s. Lorenzo in Pane- ta, Storia del collegio germanico).
perna ed ai tempi nostri, Pio VII,
;
Sisto V, che successe a Grego-
«levando alla porpora, nel 18 19, rio XIII, tolse al suddetto collegio
Ridolfo Ranieri fratello dell' impe- l'oblazione, e Clemente VIII, nel
ratore Francesco I, gl'invio in uno 159?., la restituì alla basilica late-
alle insegne Cardinalizie l'Anello, col ranense. Ciò venne confermato an-
titolo di s. Pietro in Montorio. V. che da Paolo V, nel 16*09. Final-
Cardinali di s. Romana Chiesa. mente Gregorio XV, nel 162?.,
I Cardinali nel ricevere l'Anello, l'assegnò in perpetuo alla congrega-
pagano una determinata tassa. Que- zione di Propaganda, e con lette-*

sto costume rimonta a' tempi anti- ra Pontificia dispose clic fosse ad es-
chi. Sappiamo infalli, clic sino dal sa dovuta da ogni Cardinale sino
ANE A NE 69
dal giorno (lolla sua promozione. ANELLO de'v escovi. È quello che
A memoria di sì peculiar benefìzio, essi portano sempre in dito come
la Congregazione eresse nella chiesa un segno delle spirituali loro nozze
del suo collegio il seguente epitafio ; con la Chiesa. Che fosse insino da
tempi remoti siccome tale riguar-
GREGOFIUS XV. POIfT. MAX. dato, apparisce anche dal libro V
CONGREGA TIOIN KM DE TROP AGANDA FIDE del Cronaco Mauriniacense, ove leg-
rimius INSTITUIT gesi: ipsos quoque Anulos, in allibili
PRIVIIEGUS A VX T I ad ipsos episcopos pertinens Jù-clc-
PERPETUO EX ANULIS CARD1NALITIIS sicc desponsa/io expriniitur . . . abs-
rr>su lulil, eie. , e dal Pontefice Innocen-
LOrUTLETAVIT A. SAL. M.D.C. XXII. zo III, che nel cap. V. De lib. I,

J\Jis. mist. Anxdus est Jì-


, scrisse:
Il Cardinale Giulio Maria della dei sacramentimi, in quo Clirisius
Somaglia, piacentino, creato da Pio sponsam suam Ecclesiam subarrha-
"VI, nel 1795, fu l'ultimo, che sbor- vit, ut ipsa de se dicere valeat: A-

sò l'intero pagamento per l'Anello nulo subarrhavit me Dominus meus,


Cardinalizio. Il Cardinale pagava per idcsl Christus, cuj'us custode? et pce-
questo cinquecento quarantacinque dagogi sunt episcopi , Anulum prò
scudi d'oro di slampa, che corrispon- signo ferentes in leslimonium.
devano ad ottocento novantanovc scu- L'uso dell'Anello ne' vescovi è
di e venticinque baiocchi di moneta antichissimo. Abbondanti sono le te-
corrente. In appresso Pio VII, a ca- stimonianze che lo provano. Il pri-
gione delle vicende de' tempi, sta- mo concilio di Orleans, celebrato
bilì che fermo il privilegio di
, nel 5 11, fa menzione del rescritto
Propaganda, ogni novello Cardina- favorevole di Clodoveo re di Fran-
le dovesse pagare soltanto seicento cia, in cui promette rilasciare gli

scudi d' argento. V. Nola degli schiavi ad arbitrio de' vescovi ; in


emolumenti e mancie che devono , esso v' è parola dell' Anello, ove di-
pagare gli eminentissimi e reveren- ce: Si vestras epistolas de Anulo ve-
dissimi signori Cardinali nuovi rid- stro intra signalas ad nos dirigati.*.

i' a secon-
alto della loro creazione, Nel Sacramentario di s. Gregorio
da del nuovo piano di riforma, Ro- IVIagno si legge, che abbia egli or-
ma, 1801. dinato, nel 590, come a' novelli ve-
Finché da' Cardinali non sia ese- scovi si dovesse dare oltre il bacolo
guito il pagamento dell' accennata anche l' Anello ,
qual segno della
tassa, non conseguiscono i tre brevi loro dignità. Dal concilio tolctano
apostolici, ne' quali vien loro con- IV, tenuto nel 633, vivente Papa
ceduto di far testamento, di trasferi- Onorio I, si raccoglie che in quel-
re la metà delle pensioni, e di dis- l' epoca il solo pastoral bastone e
porre delle suppellettili della loro l'Anello erano i segnali del grado
cappella, le quali, diversamente, di- episcopale. Santo Isidoro vescovo di
vengono proprietà della sagrestia Siviglia , scrittore del secolo setti-
apostolica. L'Anello costa appena mo , trattando della consecrazione
venti scudi , Io compra il palazzo de' vescovi , dice : Huic episcopo
Apostolico, e viene consegnato al dum consacra tur datur baculus j
Papa dal prelato maggiordomo. datar et Anxdus propter signaculum
7° A \ li A^E
secretorum. Surio, nella vita di s. Bi- veruna. Così prescrisse Innocenzo
rillo, vescovo di Dorceslria, che visse 111, come nota il Durando (De ri-

nell'almo 6^0, ci racconta che usava libus Ecclesia: lib. II, cap. IX). Però
l'Anello, poiché venne anche sepol- quantunque fosse proibita la inci-
to co! medesimo in dito. Lo stesso sione, il Sussai [Panoplia episco-
ripete Tritemio nel lih. Ili degli pale lib. Ili ) dice di aver veduto
L'omini illustri dell' Ordine dì s. Be- l'Anello di s. Agilberto, vescovo di
nedetto. Che i vescovi continuassero Parigi, con una gemma, in cui era
a portare 1' Anello anche ne' poste- intagliata la immagine di S. Giro-
riori tempi , Io abbiamo dall' an- lamo in atto di pregare innanzi al
tichissimo Ordine Romano e dal Crocifisso.
Pontificale di Egiberto, vescovo di Anticamente l'Anello veniva por-
York, il quale circa il nono secolo, tato da' vescovi nel dito indice del-
descrivendo la consecrazione del ve- la mano destra. Il citato Duran-
scovo, riporta anche la formula usata do ne spiega anche la mistica ra-
nel consegnargli l'Anello: Accij)e Anu- gione. Dipoi, essendo necessario per
lum Ponlificalis honoris, ut in fidei la celebrazione de' Pontificali , di
interritale munitus. Anche il Baluzio collocarlo nel quarto dito , inval-
tra le formule di promozioni epi- se 1' uso di tenerlo sempre in
scopali , ci trascrive quella che quello, come anche sempre nella
pronunziò Ivardo, arcivescovo di mano destra, per distinguerlo dal-
Tours, nella consecrazione di Elu- l'Anello pronubo ( Vedi ), che vien
tranno in vescovo di Rennes, ese- usato nella sinistra. Gregorio IV,
guita nell'866, dove vien detto:... dell' 827, assegnò di tal costume
ad ìnformalionem fìlli nostri Elu- una ben giusta ragione. Scrivendo
t ranni .... Amilo dolanles s. Ra- egli de culla Pontifienili , precettò
donensi Ecclesia: cum ordine Pon- che l'Anello si portasse non nella
tificali prceferimus. Nel secolo X sinistra , ma nella destra, siccome
abbiamo poi fra le geste dei vescovi più nobile, e siccome quella da cui
di Mans, pubblicate dal Mabillon, partono le benedizioni. Veggasi Jo.
Gesta cpiscoporuni , che il vescovo d' Espagne; De digito anulari, et
Guglielmo, habebat Amduni, (jiii levibus circa eum persuasionibus
a nomine ejusdeni regis , Gaiferius in lib. IV cap. 4 errorum popu-
vocalus , ab iiifìr/nis requirebatur. lariiunj Episcoporum
Gereinonial.
Quest' uso , da quel secolo in poi lib. I, Domenico Georgius
cap. VII;
non soffrì mai interruzione ed in , De solemni missarum celebratione
ogni tempo ne troviamo memoria. Rom. Pontif., Roma* 7 3 tom. I, 1 1 ,

Veggansi tra gli altri, Rabanolib. I, cap. 20, n. 1, et in Pontif. Jì/onast.


cap. IV; Ruperto lib. I, cap. XXV; Lyr. anno 600, apud .Alartene De
Onorio Augustodunense lib. I cap. , aulir/. Ecclesice ritib.
<i<A\ Innocenzo III lib. I, cap.
; Presentemente i vescovi ricevono
ALVI; Bernardo nel sermone
s. I' Anello nella loro consecrazione.
in Cavia Domini, Pietro Blesense Questo dopo essere stato benedetto dal
cap. XC. consecratore, gli vien posto nel qua**
L'Anello del vescovo dev'esser lo dilo dilla mano destra . eoo
d'oro ed ornalo qualche pie/iosa
di queste parole: Accipe Anuhim fi-
gemma, ma senza intaglio o figura dei , seduci signaculum, quatenus
,

Ai\E ANE 71
sponsam Dei, sanctam Ec- vìdelìcet ce Chronica s. monastcrii cassinen-
clesiam 3 intemerata fide ornatus si.^ in toni. IV rerum ilaliearuni
illibate custodias. La formula, che Muratoriij Bellot. Lau- Rie. Eccles.
anticamente si usava, e che ci vien don. M. Antonii Scipionis Elogia
;

riportata dall'Ordine Romano, è del abbatum s. mona s ter ii cassinensìs,


seguente tenore : Accipe Anulum Neapoli apud Jacob. Galfarum, 6a3). 1

dùcretionis et honoris, Jìdei signum, Leone Ostiense riferisce che, dopo


ut qua signanda sunt, signex , et Pasqua dell'anno stesso ritornato in
quee aperienda sunt, prodas. Roma il lodato Pontefice, venne vi-
I vescovi greci non hanno mai sitato dall'abbate di Monte Cassino
usato, né usano l'Anello. Di questo cui confermò gli accordatigli privi-
non trovasi memoria alcuna nep- legi. Dietro quell'esempio non fu
pure nei loro rituali dati in luce difficile agli abbati de' monisleri piìi
dal p. Goar. Nondimeno gli altri illustri 1' ottenere la decorazione
orientali lo ammettono, e partico- delle episcopali insegne, e quindi
larmente armeni. Questi ultimi,
gli anche dell' Anello. Se ne ha un c-
quando anche celebrano pontifical- sempio nel Pontificato di Anastasio
mente, lo depongono assieme col IV che, nel 1 154, concesse all'ab-
pallio, giunti che sieno al canone bate di Corwey nella Sassonia, sua
della messa, per indicare che punto vita durante, l'uso dell'Anello. Leg-
non si addimanda la pontificale di- gasi l' epistola ad TVìbaldum abba-
gnità per offerire il divin sacrifizio, tem presso il Martene , t. II vele-
e che quello che vien celebrato da rum
scriptorum. Certo si è che fi-
un vescovo come quello di un sem- no dal secolo XII gli abbati aveva-
plice sacerdote è il medesimo sacrifi- no conseguito 1' Anello al pari della
zio. Oltre
accennati autori vessasi
gli mitra {V. Abbati). S. Bernardo an-
anche Cris. Falterio De inxign. sa- zi nella celebre sua lettera XL1I al-
cerdol. et episcopor. mitra , Iaculo 3 l' arcivescovo di Sens reclamava con-
amilo in t. II Amcenit. philolog. p. tro siffatte prerogative riputandole
IIIj Andrea Schmid, De Anulo
Ciìo. contrarie alla umiltà che si deve
Pastorali, Helmst. 1705, Alberto professare da' monaci; e Pietro di
Men. Verpbortenio, De Anulix cleri- Blois, scrivendo all'abbate Guglielmo
corum in fasciculo dissert. Cubur- suo fratello, Io consigliava a non
gh 1739. accettare quelle insegne di onore,
ANELLO DEGLI ABBATI REGOLARI. cioè 1' Anello, ecc.
E quello che vien loro consegnato Secondo la presente disciplina della
nella solenne benedizione, onde ven- Chiesa, portano 1' Anello tutti que-
gono preposti al monastero, e che gli abbati, che hanno l'uso de'Pon-
essi, egualmente che i vescovi, por- tificali per concessione della Santa
tano in dito. Negli abbati il privi- Sede, tuttavia non come segno del-
legio di usare 1' Anello è assai an- 1 abbaziale dignità, ma come un pri-
tico. Si crede che s. Leone IX vi- vilegio.
sitando, nell'anno io5o, il monistero Quando gli abbati mitrati dispen-
di Monte Cassino sia stato il primo sano la Ss. Eucaristia a' loro inonn-
a concedere a quell' abbate il distin- c\, questi, prima di riceverla, devono
tivo dell' Anello cogli altri ornamen- baciare il sacro Anello, ma gli al-
ti Pontificali ( V. Angeli de Nu- tri non lo fanno che vescovi
ai .
7a
ANE ANE
Nel Pontificato di san Grego- solennemente venivano benedette.
rio VII, che fu eletto ai 22 apri- In Firenze ogni nuovo arcivescovo
le del 1073, erano già comuni l'A- dovea recarsi al monistcro di s. Pier
nello ed il bacolo a' vescovi. Mentre maggiore, e porre in dito all'ab-
questo zelante Pontefice dirigeva le badessa un Anello d'oro. Questa
sue prime sollecitudini all'estinzio- ceremonia però che prima avea ,

ne della simonia, e dell'eresia dei luogo nel monistero, dipoi in chie-


nicolaiti, nacque la deplorabile dif- sa, venne abolita da Gregorio XIII,
ferenza fra il sacerdozio, e l'impe- nel 1572. V. Bettinelli, Risorgimen-
ro, che durò per più di cinquanta to d'Italia, t. II. Egualmente taceva
anni. Enrico IV re de' romani, pre- il vescovo di Pistoia. V. Salvio UUsto-
tendeva dar l'investitura de' feudi, e ria Pistoiensis t. Ili, Venetiis, 1GG2);
delle possessioni ecclesiastiche a' ve- Muratori (Anlicj. hai. t. V), che an-
scovi e agli abbati Anello e , coli' che ci riporta la solenne funzione
col Bacolo, per cui Gregorio VII, fatta nelujoo dal vescovo Diamanti;
risolvette di levare questo abuso de- Carpentier (Glossar, t. II); Modesto
gl' imperatori, ch'essi chiamavano Rastrelli (Storia di Alessandro Me-
Regalie. Continuando pertanto le dici), che descrive la cerimonia ese-
perturbazioni pel divieto Pontificio, guita da monsignor Bondelmonti
onde diversi Papi molto ebbero a nella chiesa di s. Pietro nel i532,
solici re, Iddio fece sì che ambedue i in cui fu dato all' abbadessa un A-
partiti nel Pontificato di Calisto II, nello d' oro con zaffiro.
si riconciliassero e che la controver- L' abbadessa del monistero delle
sia delle investiture fosse pienamen- vergini in Venezia , approvata che
te aggiustata per inez/.o de' legati fosse dal doge la sua elezione, veni-
del Papa, e di Enrico V, in Worms, va decorata dallo stesso di due A-
ove si stabili, imperatore po-
che l' nelli , in uno de' quali aravi 1 im-
tesse dar solamente le investiture pronta di s. Marco, l'altro portava
collo scettro , lasciando quelle, che un zaffiro. V. Agostiniane delle
doveano darsi ai vescovi, ed abbati vergini.
col Bacolo, e coli' Anello, e ciò fu ANELLO dei dottori. E quello,
ratificato nel concilio lateranense I, che vien loro dato quando ricevono
generale IX, celebrato da Calisto II, la laurea dottorale. Eugenio III,
nel 1 123. che avea istituito nelle accademie
ANELLO DELLE ACCADESSE. Noti è il grado di bacellierc, licenziato e
precisamente conosciuta l'epoca in dottorato, conferì anche l'Anello a
cui si abbia conceduto alle ahbadesse quelli, che n' erano decorati. Così
il Se ne argo-
privilegio di usarlo. pure venne concesso ai dottori in
menta però l'antichità da alcuni ce- sacra teologia, in legge, ed in filo-
remoniali delle chiese di Firenze e sofia, quantunque fossero ecclesia"
di Pistoia, in cui ci viene descritto il siici. Ciò si rileva da un decreto
rito, chi.' i vescovi di quelle scili usa- della Congregazione de' vescovi e
vano nel darei' Audio alle abbadesse regolari • \«l un prete dottore
:

de'monisteri esistenti nelle loro ilio- » anelli- in filosofia non si deve


cesi. Cosi pure in altre chiese si ac- » proibire dall' ordinario il portar
costumava <li consegnare l'Anello - 1'
biello fuori della messa, ••Sa-
d' oro alle abbadesse nell' alto che lerno, 22 maggio [617. GJi armeni
ANE ANE 73
danno l'Anello a' sommi dottori, Schelchguigius, Dissertano de antiq-
cioè a quelli che hanno dodici gra- consecrat. nuptialis, Gedani 1689;
di di dottorato. Christianus Kortholius, De necessi-
ANELLO pronubo o nuziale. Si tate consecrationis nuptialis , Rilo-
dà questo dallo sposo alla sposa nii 1690; Jo. Pfanner, De benedL
nell'atto che vien unita in matri- elione nuptiali in observ. Eccl. Je-
monio, come segno di mistica di- nae 1llormannus, De benedi-
694 ;

lezione. S. Isidoro ( De Eccles. qflìc. ctione nuptiarum, Altdorfii, iG85.


cap. XIX) ne assegna la stessa ra- ANELLO della Beata Vergimi:,
gione: propier signum mutuce Jìdei reliquia insigne. È quello di cui, giu-
.... vel ut , eodem pignore , magis sta la tradizione, si crede aversene
eoruni corda fungantur. Il costume servito Maria ss. nel suo sposalizio con
di dare l' Anello sponsalizio si fa s. Giuseppe. Si conserva presentemen-
ascendere fino al tempo degli ebrei. te nell'augusta città di Perugia, dai
Leone di Modena, non ostante ciò, Pontefici chiamata per privilegio spe-
asserisce che gli antichi ebrei non ciale, città della B. Vergine del Ro-
lo usavano. Seldeno ( Uxor hebrai- sario, nella cattedrale basilica lau-
ea, lib. V cap. XIV) confessa però, renziana, nella cappella, ove in bel
che nelle nozze solevano essi darlo; quadro dipinse il cav. Wicar lo
ma eh' era in sostituzione di una sposalizio della B. Vergine, cioè l'atto,
certamoneta dell'istesso valore, che in cui il sacerdote presenta all'incom-

prima si accostumava di consegna- parabile coppia l'Anello pronubo.


re. L'Anello nuziale si usava anche Questo Anello si custodisce con gran
da' greci e da' romani ; anzi da venerazione nel timpano dell' altare,
questi presero l'uso i primi cristiani, dentro un tabernacolo adatto in mo-
come consta da Tertulliano e da do da farlo discendere sulla mensa per
alcune liturgie antiche, in cui tro- essere da' devoti osservato.Desso è
vasi la formula di benedirlo. rotondo, erto, da un lato esteriore
Secondo la presente disciplina, piano, con un piccolo cerchio inter-
l'Anello nuziale consiste in un cer- no. La sua materia sembra di mar-
chio d'oro senza gemma. Vien be- mo bianco, o alabastro, o più pro-
nedetto dal sacerdote con apposita babilmente amatista di Siria.
orazione, ed asperso con 1' acqua Per appagare la pietà de' fedeli
lustrale in forma di croce; dipoi si suol porre in un vaso con acqua,

dallo stesso sacerdote è consegnato ove poscia si tuffano degli Anelli


allo sposo, che l' impone nel quarto fac-simili di alabastro di Volterra
dito della mano sinistra della sposa, che dispensano mediante legale au-
si

mentre il prete dice : in nomine tentica del canonico custode del sa-
Patris , et Filii , et Spiritus Sancti. cro Anello, il quale dà alle persone
Trattarono di questo Anello Petrus : distinte quelli, che sono stati posti
Mullerus, Dissertalo de Anulo pro- all'immediato suo contatto. Sulla
nubo j Frid. Aug. Jiinius, Commen- cornice del tabernacolo si legge l'i-
tario de Anulo romanorum spon- scrizione D. C. Anulus B. M. V.
salitio, Lipsia? i ?44; Benedetto XIV, Fu questo sacro Anello scoperto
De synodo diocesana, lib. V; Mi- sul fine del secolo X sotto il Pon-
chael Lochmair, De benedictione nu- tificato di Gregorio V, e conservato
bentiurn, Hoidegg. i4y4; Samuel per lo spazio di anni 4^4 nella città di
voi.. II. io
,

74 ANE A NE
Chiusi, nel Sanese V. Chiusi), dove
( Ivi ancora si conservano, come as-
l' Anello fu lasciato da s. Mustìola serisce il Monsacrati, De catenis s.

colà martirizzata, finché rubato, si Petri.


dee credere per divozione, da un re- metropolitana di Colonia
Nella
ligiosoFrancescano venne in potere si trovano alcuni Anelli delle stes-
dei perugini, che perciò dovettero se catene, che voglionsi donati a
sostenere con quei di Chiusi non pò- s. Brunone dal Pontefice Agapito
che micidiali guerre. IT, eletto nel 946. Parimenti Teo-
Ai perugini dipoi mossero lite in doro, vescovo di neh' anno Metz,
tempo di Papa Sisto IV, della Ro- 969, in cui per virtù delle cate-
vere, del 1 47 x
?
gli stessi cittadini ne di s. Pietro fu liberato un os-
di Chiusi, che volevano assolutameli- sesso, ch'era uno de' famigliari del-
ie ricuperare la santa reliquia. Si- l' imperatore Ottone III, ne ottenne
sto IV pertanto inviò a Perugia col uno da Giovanni III. Cosi dice il

titolo di legato apostolico il Cardinal Cancellieri, Notizie del carcere Tul-


Giambatista Savelli romano. Questo liano, e delle catene dì s. Pietro,
Porporato, esaminate le ragioni prò Roma 1788. Però invece di Gio-
e con tra sull' Anello della B. Vergi- vanni III deve leggersi Giovanni
ne, die' formale sentenza a favore dei XIII romano, sotto il quale appun-
chiusini. Innocenzo Vili nondime- to in Roma fu liberato un signore
no la risoluzione contro i
rivocò del seguito dell'imperatore, per es-
perugini, e, ponderate meglio le co- sersi messe intorno al collo le san-
se, emanò sentenza favorevole per es- te catene. Dipoi quest' antico uso
si, cosicché poterono ritenere pres- fu rinnovato da Leone X, che
so di sé il santo Anello. Vegga- nell'anno i52i, donò un altro A-
si Lambertini, De fesiis B. M. Vir- nello al Cardinal Alberto di Bran-
ginis cap. I, n. i4; Giovanni Ba- deburgo, arcivescovo di Magonza
tista Lauro Perugino, Disserlalio de da lui elevato alla porpora; ed an-
Anulo pronubo Deìpara Pirginis, che da Paolo III, Farnese, che ne
qui PerusicB adservatur, Roma; 1621, regalò un altro al Cardinale Ubcr-
Coloniae 1626; Domenico Venti, to di Gambara, quale lo collocò
il

Compendio storico riguardante VA- nella chiesa di Michele di Can-


s.

nello pronubo di Maria /^Perugia, diana, nella diocesi di Padova. Fi-


i838. nalmente il Cardinal Annibale AI-
ANELLI delle catene di s. Pie- baili, nel decorso secolo ne donò ,

tro donati dai Papi. Antonio Ba- uno a Federico principe reale di
sio attesta (Historia passionis s. Polonia.
CcBcilice) che Adriano I, creato nel Più esteso racconto intorno agli
772, regalò sette Anelli delle cate- Anelli di queste sante catene donati
ne di s. Pietro a Desiderio re dei dai Papi, od alle limature de' mede-
longobardi, che li collocò nel tem- simi, che si ripongono in alcune ero-
pio di 6. Pietro di Clavate, presso ci o chiavi ec, trovasi nel l'apr-
ii lago di Como nel ducato di Mi- brochio, De catenis apostolici*, rt
lano, dove restarono finché furono Anutis atout rasura earum inclu-
riportati a Roma dal Cardinal Pao- sa clavibus s. Petri dictis , in to-
lo Emilio Sfondrati, che li collocò moVpag. i
Jaj < Del p. abbate Mi-
nella chiesa di B. Cecilia, suo titolo, chclangclo Monsacrati , Disserta-
,
,

ANF AJfF 75
tìo de calerti* s. Pttri, Romae 1828, nave nel concilio di Sida in Pam-
apud FranGÌscum Bourliè ; loco ci- filia, al quale presedette, e com-
tato, de Aitulis et ramentìs cate- pose molte dotte opere per confu-
narum b. Petri, quce olini a Ro- tarli (/'. Mess ili ani). Sembra che

manis Pontificibus ad principales morisse verso l' anno 3g4- I greci


aliosque illustres viros rnissce sunt e i latini lo onorano ai 2 3 di no-
quceque alibi etiamnum custodiun- vembre.
tur. V. Catene di Pietro.
s. ANFJNO o AFFINO (s.), mar-
ANEMURIA (Ancmurien.). Città tire. Trasse i natali dopo la metà
vescovile in partibus nella Cilicia del secolo terzo da una delle più
fino dal secolo V suffraganea della cospicue famiglie della Licia. Cre-
metropolitana di Seleucia, diocesi sciuto negli anni, recossi a Baite
d'Antiochia ,
provincia d' Isauria. nella Fenicia, ove compì il corso
Secondo Strattone, è una città e pro- de' suoi 3o4- Ri-
studii, nell'anno
montorio dell'antica Cilicia; e, se- tornato alla casa paterna si ado- ,

condo Pomponio Mela , confina col- però alla conversione de' suoi; ma
la Pamfilia. Se ne fa memoria negli ebbe l'amarezza di non guadagnare
atti de'concilii, ove pure viene at- a G. C. che suo fratello Edesio.
tribuita all' Isauria. I Romani Pon- Quindi abbandonata la patria ed
tefici provvidero questa chiesa di i parenti , si condusse a Cesarea di
vescovi titolari, e Leone XII, nel Palestina, ove morì per la fede di
concistoro de' 9 aprile 1827, vi no- Cristo ,
1' anno 3o6 : anno in cui
minò fi*. Antonio de Arrabida fran- Galerio Massimiano avea mossa fie-

cescano portoghese ,
già precettore ra persecuzione ai cristiani. Eusebio
di Pietro I, imperatore del Brasile. ricorda il martirio di Anfino al

ANFILOCHIO (s.), vescovo d'I- giorno 1 2 aprile , nel quale i greci


conio in Licaonia, celebre fra i pa- ne celebrano la festa.

dri del quarto secolo, chiamato dal ANFIONE (s.), vescovo d'Epifa-
Nazianzeno Pontefice irreprensibile, nia in Cilicia, fioriva ai tempi del-
angelo, eroe della verità, fu col- l' imperatore Costantino. Dopo aver
lega strettissimo di questo e dell'al- confessato con invitto coraggio la
tro padre della Chiesa il Magno fede di G. C. ai tempi di Massi-
Basilio. Tenne in diocesi un conci- miliano Daia, intervenne ai concila

lio contro i macedoniani, che nega- di Ancira in Galazia, di Neocesarea


vano la divinità dello Spirito santo; nel Ponto, e di Nicea nel 32 5. Quin-
intervenne al concilio di Costanti- di tenne il governo della chiesa di
nopoli radunato contro i medesimi Nicomedia, dond' era stato cacciato
eretici ; e possedette così la grazia Eusebio seguace degli ariani. Anfìo-
di Teodosio imperatore, che ne ot- ne da questa ritornò alla chiesa di

tenne una legge, la quale proibiva Epifania, ove consumò il resto di sua
le assemblee degli ariani , degli eu- vita, praticando le più eroiche virtù.
nomiani , de' macedoniani , de' ma- Nel martirologio romano si fa men-
nichei , legge estesa appresso anco zione di questo santOj ai 12 di
agli apollinaristi. Adoperò zelo apo- giugno.
stolico altresì contro l' allora na- ANFIPOLI. Città vescovile del-
scente eresia dei messaliani, detti l' Illiria orientale nella provincia di
EuchUi o Preganti. Li fece condari- Macedonia , soggetta alla metropoli
76 ANG ANG
di Tessalonica. In seguito passò sot- ANGELA MERICI (*.), fondatri-
to la metropoli di Filippi, e fu ce delle monache Orsoline, nacque
eretta a sede di un arcivescovo. Chia- a Desenzano nel 1 474> d' oscura fa-
ma vasi ancora Chrisopoli, o Chi- miglia. È celebre, oltreché per una vita
sopoli. castigatissima, per una santissima ope-
ANFTPOLI. Città di Armenia. ra, ond' ella diede al mondo maestre
Nelle sottoscrizioni al quinto conci- di virtù innumerabili, e al cielo altret-
lio ecumenico si fa menzione di un tante figliuole di Dio. Fondò la cosi
certo Alessandro, il quale occupò detta società di sant' Orsola, le cui
la sede vescovile di questa città. primizie furono alcune zitelle diret-
Sembra che sia l'Anfipoli, di cui tà te da lei, ma sparse in varie case
parola Stefano di Bizanzio, che vuo- della città di Brescia, dov' ella fer-
le esser questa una città della Siria mò stanza dopo molti pellegrinaggi
poco lungi dall' Eufrate, fabbricata intrapresi, e forniti per la propria
da Seleuco e chiamata dai sirii Tu- santificazione . Alle prefate zitelle
romda. eransi unite alcune vedove matrone,
ANFISSA. Città vescovile di Gre- le quali aspiravano alla perfezione
cia , un tempo considerevole, suf- cristiana, e si raccoglievano in certi
fraganea ali arcivescovo di Atene. di a udirvi i consigli e le ammo-
ANGADRISMA (s.), vergine, pa- nizioni della santa, in un privato
trona di Beauvais, figliuola di Roberto oratorio. A riunire con
pertanto
gran referendario del re Clotario III. ispeciali vincoli di carità, obbe-
di
Promessa in isposa dai genitori ad dienza e di scopo le vedove, e mas-
Ansberto, che fu poi santo arcivescovo simamente le giovani donzelle di
di Rouen, non condusse però ad elfetto qualunque condizione, inspirandola
ilmatrimonio proposto. Il vaiuolo, che Iddio, Angela diede forma e rego-
la dilformò, potè rimuovere il padre la alle adunanze, prescrisse un abi-
dal compiere il fatto disegno, con- to uniforme di lana, modesto e di
siderando egli la fatai malattia sic- bruno colore [V. Orsoline). Quat-
come travamento della Provviden- tro anni circa dopoché resse la sua
za. Perciò Angadrisma potè soddis- Compagnia, nel sessantesimosesto del-
fare il suo desiderio di vivere in la età, il dì 27 del i54o, morì, la-
continenza perpetua. Manifestò quin- sciando gran desiderio di sé. Urba-
di la santa vergine le sue dispo- no VIII, nel iG34, e Clemente XIII
sizioni alla famiglia, e condotta approvarono il culto, che ad Angela
a Rouen, ebbe il velo dalle mani già rendevasi in Brescia Pio VII ;

di Andoeno. Le si commise ben


s. poi, con suo decreto 24 maggio
presto il governo di un monistero 1807, la ascrisse fra i santi.
cretto vicino alla città di Beauvais, ANGELA (b.) da Foligno, così detta
dove mori beatamente sul finire del perchè nacque in questa città nel se-
settimo secolo. La sua festa è ce- colo XIV, ragguardevole pei natali,
lebrata il di i
\ ottobre. dopoché maritata oon rispettò il Baerò
ANGARIALA. Borgo del Malabar, vincolo del matrimonio, colpita da Dio
ove il Sommo Pontefice Paolo V, con la priva/ione dello sposo e » 1
«
1

nel 1
609, eresse la sede di un ar- figliuoli, novello esempio preclaro di
civescovo latino, che posci venne i penitenza, pianse i suoi falli, ven-
trasferito a Granganor. {Vtd£\, dette i beni dispensandone il pses*
ANG ANG 77
70 ai poveri, e abbracciò il terzo tu proprie degli angeli, fu stabilito
Online di s. Francesco. Tra lagri- di dare ad esse il nome di Angeli-
me incessanti, e malattie moltissime cite. Ne' primi tempi, in cui fioriva
ed acutissime con eroica pazienza cotesto istituto, non erano obbligate
comportate, divise Angela nel nuo- a clausura ; ma dopo pochi anni
vo stato la vita. Mori l'anno i3oc), elessero di vivere ritirate. L'abito
e Papa Innocenzo XII, nel i6q3, ordinario era bianco, e nella pa-
ne approvò la pubblica venerazione. zienza parimente bianca, sopra il
La beata si era presa la cura d'a- petto, aveano una croce, la quale
dunare le zitelle, istruirle nelle vir- era scolpita eziandio in un anello, che
tù, e nella divozione al s. Bambino. portavano in dito.
Anna Moroni quando fondò in Ilo- ANGELICI. Ordine equestre, che.
ma le monache del Bambin Gesù nel 1191, fu istituito da Isacco An-
{fedi), modellò il suo istituto con gelo Flavio Comneno, imperatore
quello della b. Angela. di Costantinopoli. Era composto di
ANGELICHE. Ordine di mo- laicied ecclesiastici, sacerdoti d' ob-
nache. Instituto, che venne appro- bedienza e fratelli servitori. Gli ven-
vato da Paolo III verso la metà ne dato eziandio il nome di Ordi-
del secolo decimosesto. Luigia To- ne di Costantino, di s. Giorgio, e
relli contessa di Guastalla, rimasta dei Cavalieri dorati. Bernardo Giu-
vedova di Luigi Stanghi nobile cre- stiniani all'erma che Costantino n' è
monese, donatasi al pieno esercizio l'istitutore; ma s'inganna, imperoc-
delle cristiane virtù, ebbe a cura ché non abbiamo alcuna notizia de-
principalmente di raccogliere nella gli Ordini militari del tempo di
sua casa quelle nobili fanciulle, 1' o- Costantino,: e sono apocrife le let-
nore delle quali correva pericolo tere del Pontefice s. Leone , alle
per la loro povertà. Ricoverò anco- quali vuol egli appoggiata la pro-
ra in altra casa molte donne di pria asserzione. V. Costantimano
cattiva condotta, sotto la protezione Ordine.
di Maria Egiziaca. Avendo ella,
s. ANGELICI. Eretici, che prestavano
nell'anno i534, ottenuta dal Pon- indebito culto alle celesti intelligen-
tefice Paolo III facoltà di fon- ze. Giugnevano a crederle superiori
dare una Congregazione di donne a G. C. medesimo, pretendendo,
sotto la regola di s. Agostino, ven- eh' Egli adoperasse la loro interces-
dette Guastalla , ed impiegò ottan- sione presso il divin Padre. Di più
tamila scudi nella fabbrica di un ritenevano, che fosse indispensabile
monistero e di una chiesa sotto il il ministero degli angeli, affine di
titolo della conversione di s. Paolo. poter offici-ire a Dio il sacrifizio del-
Quelle, che desideravano di essere le nostre preghiere e delle buone
ascritte a questa novella Congrega- opere. Finalmente aveano per fer-
zione , ottennero dalle domenicane mo, che Iddio avesse creato il mon-
di s. Lazzaro le regole, e nel i536 do col mezzo loro. L' apostolo san
vestirono l' abito. La stessa insti- Paolo riprova l'errore di questi nel-
tutrice entrò nel monistero ed , l'epistola a'colossesi (II. 18.): loc-
assunse il nome di Paola Maria. chè ci fa comprendere quanto gli

Ed affinchè queste religiose si ani- Angelici sieno antichi. Nel concilio


massero vie meglio ad imitare le vir- di Laodicea, dell'anno 3G.J, litro-
78
ANG ANG
viamo pure un decreto, che anate- de Angclis rinunziò al vescovato e
matizzava siffatta superstizione. ritornò a Roma, ove Clemente IX
ANGELICO. Abito di alcuni mo- lo fece vicegereute del Cardiual vi-
naci greci dell' Ordine di s. Basilio. cario. Clemente X lo destinò segre-
V. Basiliani. tario della Congregazione de' vescovi
ANGELICO. Abito monacale, e regolari : locchè non ebbe effetto
che presso gli antichi inglesi si ve- per opposizione del Cardinal Pa-
stiva dai laici quand'erano vicini a luzzo . Ma Innocenzo XI , dopo
morte. avergli conferitoun canonicato nel-
ANGELINA (b.). Nacque nell' an- la Lateranense ed avergli affidato ,

no 1 357, in Monte Giove dell' Alfi- l'amministrazione di varii luoghi pii,


na, territorio di Orvieto. Fino dal- e dopo averlo fatto segretario della
la sua verde età cominciò a gustar visita apostolica, a' 2 settembre 1 686,
le dolcezze di un' intima unione a 10 creò Cardinale di S. M. in Ara-
Gesù Cristo, e di soli dodici anni of- celi , ed abbate di Nonanlola col-
ferse a Lui con voto la sua verginità. l' incarico di visitare l' abbazia. A-
Che se per volere de' parenti fu con- dempiuto con somma carità quel
giunta in matrimonio, essa non mai faticoso uffizio , visitò con pari a-
violò quel \ incolo, che prima stretto more la s. casa di Loreto, la chie-
avea col suo Signore. Passato a mi- sa di Urbino, già sua sede vesco-
glior vita il marito, donate a' pove- vile, ed il monistero di s. Pellegrino
ri le sue pingui facoltà, vesti l'abito sugli A pennini. Compi la sua glorio-
delle terziarie di s. Francesco. Eser- sa carriera nel 1 69 5,nella Garfàgua-
citatasi per alcuni anni nelle più al- na, e, trasferito il suo corpo a Roma,
te virtù, pensò di far una riforma fu sepolto nella chiesa del suo titolo.
delle monache del terz' Ordine di ANGEL1TI. Eretici, che, secondo
s. Francesco, e, nel 1 385, dietro alla alcuni, non differiscono dai sabel-
Pontificia autorità, n'eresse in Foli- liani secondo altri sono più pro-
; ,

gno il primo monistero. A merito priamente gli Angelici, vale a dire


della sorprendente sua attività, ben superstiziosi adoratori degli angeli.
presto furono eretti in Italia al- ANGELO (s.), martire carmeli-
tri venti monisteri , che ella stessa tano, ebreo di nazione , sortì i

confortò di sua visita e di parole natali in Gerusalemme. Appena gli


di vita. Compita la mortai carrie- fu dato di conoscere Gesù Cri-
ra, coronata di gloriose virtù, mori sto, si fece compagno ad alcuni a-
nel bacio del Signore, a' 14 luglio nacoreti, che viveano presso il (ìinr-
i435, in età di anni settantotto. dano. Passò quindi fra i romiti
11 suo corpo fu sepolto nella chiesa del monte Carmelo ;
predicò nel-
di s. Francesco di Foligno in un l' Occidente con tanto zelo da non
luogo distinto. perdonarla a làcoltoso uomo di Si-
ANGELIS (de) Jacopo, Cardi- cilia, a cui, DUOTO Giovanili Ba-
nale. Jacopo de Angclis, nobile pi- tista . rimproverò I incesto con la
sano, fu innalzato da Papa Alessan- propria sorella. Convertì questa,
dro ^ Il alla sede della chiesa di e si tirò dietro l'ira del peccatore
Urlano. Insorte quivi alcune liti, ostinalo . il quale, mediante alcuni
forse pel suo soverchio rigore nel- sgherri posti in aguato, lo uccihC.
1'
amministrazione del governo, il 11 martirio ne avvenne intorno l'ali-
ANG ANG 79
no li?.'). La festa di lui ricorre il fu hen nominato supcriore
presto
dì quinto di maggio. della provincia di Genova, indi vi-
ANGELO Acri d' (b.), cappucci- cario generale degli Osservanti. Il

no, che una e due volte ritornò suo sapere e la santità sua invo-
al secolo, e poscia si attenne fer- gliarono Carlo I duca di Savoia a
mamente a quell'istituto di peniten- volerlo per proprio confessore. Sisto
za, nacque in Acri, popolosa città IV lo elesse a banditor della cro-
della Calabria. Missionario potente ciata contro i turchi, che infestava-
in opere ed in parole, esercitò l'apo- no le coste della Puglia. Innocenzo
stolico ministero pel corso di tren- Vili gli conferì il titolo di nunzio
tott' anni, percorrendo tutta la Ca- e commissario apostolico per repri-
labria. I prelati lo chiamavano nelle mere la eresia de'valdesi. Dopo aver
loro diocesi per correggerne i co- soddisfattoad ogni carico pienamen-
stumi e santificarne le anime. In te e perfettamente, morì Angelo di
mezzo alla virtuosissima predicazione, Clavasio in età di ottantatre anni a
operava Angelo strepitosi portenti, Coni in Piemonte, nel 1 49^- Bene-
sollevavasi estatico per l' aria, ap- detto XIII approvò il culto, che gli
pariva da mirabile splendore circon- si rendeva, massimamente dagli a-
dato, ora coronato di fresche rose, di Coni,
bi tanti i quali lo scelsero
ora con fulgida stella in fronte. Sci a loro patrono.
mesi prima di morire perdette la ANGELO m Gionata, Cardi-
vista, ricuperandola però sempre nale. Angelo, detto di donata, fu
quando gli bisognava per dire l'of- dal Pontefice Calisto II, nel 1122,
ficio e celebrare la messa. Il dì 3o creato diacono Cardinale di santa
dell'ottobre 1739, cessò di vivere. Maria in Domnica Era . egli del par-
Ai 17 giugno 182 1, Pio VII ne ap- tito di Anacleto II antipapa, ed in
provò le virtù; ai 20 novembre 1825, favore di lui scrisse a Lotario II
Leone XII ne autenticò i mira- re dei romani, in unione di altri Car-
coli, e pochi giorni dopo, cioè a' 18 dinali. Il suo nome si legge nelle
dicembre, lo annoverò tra i beati. bolle di Calisto II, del 123., a fa-
1

ANGELO da Clavasio (b.), fran- vore del vescovo di Genova, e di


cescano nato in Piemonte, nel i4 i2 j
Onorio II, del 1 1 26, in vantaggio
fu baccelliere in teologia, in diritto ci- del capitolo di Città di Castello.
vile e canonico, ed esercitò altresì la ANGELO, Cardinale. Angelo, dal
magistratura nel Monferrato. Giunto Pontefice Innocenzo II, eletto nel
a' trent' anni, si consecrò a Dio nel- ii3o, fu creato Cardinal prete di
l' Ordine di s. Francesco. Oggetto s. Lorenzo in Damaso. Il Ciacconio

di comune ammirazione per la sua ci assicura che il Cardinal Angelo


vita, datosi alla cura delle anime, non abbandonò Innocenzo II per seguire
solo predicò zelantemente e costan- lo scisma di Anacleto II; ma sem-
temente, ma compose una Somma bra che egli sia caduto in abbaglio,
dei Casi di Coscienza, detta dal suo poiché questo Porporato sottoscris-
nome Somma angelica, con la quale se alla bolla del legittimo Pontefice.
intese di rendersi utile a tutti i diret- A NGELO, Cardinale. Angelo, Car-
tori di spirito. Padre dei poveri, fondò dinale diacono di s. Adriano, viene

per loro un monte di pietà. Pvigido ricordato l'anno 12 12 nel registro


osservatore della monastica disciplina, d' Innocenzo III.
8o ANG ANG
ANGELO (s. ) dei Lombardi c fu conceduta qual feudo nobile a
Bisaccia (S. Angeli Lombardorum Giulio Cesare Mamiami, della Ro-
ci Bisacien.). Vescovati uniti nel re- unitamente al contiguo castel-
vere,
gno delle due Sicilie, suffraganei lo diMontecchio , poi rovinato. Il
della metropoli di Conza. La cit- Sommo Pontefice Urbano VIII, Bar-
tà di Angelo dei Lombardi, chia-
s. berini,avendo ricuperato, nel 1626,
mata anche Angelopoli, con resi- da Francesco Maria della Rovere il
denza vescovile nel principato ulte- ducato di Urbino, colla Massa Tra-
riore, marchesato della famiglia Lu- baria, che riunì alla signoria della
dovisi, fu edificata nel declinar del Chiesa Romana, tornò a decorarla del
secolo XI, dal Papa Gregorio VII, titolo di città, e ristabilì la sua se-
o da Urbano II, e nello stesso se- de vescovile, coli' annua rendita di
colo vi fu eretta la sede vescovile. mille scudi, riunendola al vescova-
Dopo Angelo fu distrut-
sei secoli S. to di Urbania, suffraganeo d' Urbi-
ta dal terremoto 664). Però fu ben
( 1 no, ed ordinando che il vescovo di-

presto rifabbricata ed abbellita di


, morasse mesi in Urbania ed
sei

una cattedrale dedicata a santo altrettanti a sant'Angelo in Vado,


Antonino martire, e di due chiese come rilevasi dalla bolla Pro ex-
parrocchiali. Il vescovato di Bisac- celienti pnvminentia, emanata da
cia [Vedi) fu unito a quello di s. Urbano VIII, a' 16 febbraro i635.
Augelo dei Lombardi per disposi- La cattedrale è dedicata a s. Miche-
zione di Leone X. le Arcangelo. 1! capitolo si compone
ANGELO (s.) in Vado e Ur- di quattro dignitarii, primo dei quali
bania ( S. Angeli in Vado et Ur- è l' arcidiacono, di dieci canonici,
hanien. ). Vescovati uniti nello Sta- compreso il teologo ed il penitenzie-
to Pontificio. S. Angelo in Vado è re e di sei mansionarii. Ha il semi-
città con residenza vescovile dello nario Barberino, quattro monisteri
stato della Chiesa, legazione di Ur- di monache e tre conventi di re-
bino e Pesaro. E situata sopra un'a- molto antichi.
ligiosi I vadesi an-
mena e fertile collina sul fiume Me- noverano pure fra i concittadi-
tauro. Ne' rimoti tempi era chia- ni i bb. Vittorio , Vico , Girola-
mata Tipìiernum Metaurensej ma mo , Vittoria e Bartolo ; e fra i

siccome neh' invasione dei goti fu grand' uomini, che vi fiorirono, me-
pressoché distrutta ,
quando ven- ritano speziai menzione, oltre diver-
ne ricostruita, le fu posto il nome si conti con giurisdizione, il cele-
dell' Arcangelo san Michele. Que- berrimo pittore Zuccari, il canoni-
sta fu municipio, e sino dall'impe- sta Prospero Fagnani, ed il Pontefice
ratore Augusto avea la qualifica di Clemente XIV, Ganganelli, la cui
città. Da municipio romano, diven- famiglia era originaria della città.

ne la più grossa terra della Mas- ANGELOE. Vescovato d' orien-

sa Trabaria di s. Pietro. Dal do- te, posto al di là del Giordano,


minio Pontificio passarono i vade- o piuttosto alla sinistra di questo
si a quello dei Brancaleoni, dei fiume. E sulfraganeo alla metropoli
Feltreschi e de'Bovercsi, i quali però di Petra.
governavano la Massa Trabaria, ANGELOLATRIA. Cullo inde-
/'.
come vicarii dei Papi. Nel 58 j, 1 bitamente prestato agli angeli.

smembrata dal territorio pesarese, Angelici eretici.


7

ANG ANG 8t
ANGELOPOLI ( Angelopolitan.). XII con quella de'io giugno 1824.
V. Tlascala. Benedetto XIV comandò, che in
ANGELUS DOMINI. Preghiera, tutto il tempo pasquale in luogo
che i romani recitano ad
cattolici dell' Angelus Domini si reciti l'an-
onore della Beata V ergine in rin- tifona Regina Coeli ce. stando in
graziamento a Dio pel mistero del- piedi, e concesse a questa le me-
l' Incarnazione. Ella è composta di desime indulgenze.
tre versetti dopo ciascun de' quali
, Trattano di questo argomento
si recita un' Ave Maria , e si l' Oldoino nelle Addizioni al Ciac-
chiude con una orazione in cui si conio, tom. II , che cita il p. Ippo-
prega il Signore , che pel merito lito Marracci, in Pontifìcibus Ala-
della passione e della croce del ri ani's j Polidoro Virgilio, De in-
suo Figliuolo ci faccia degni dell'e- vent. rerum etc. lib. IV, cap. XII;
terna gloria. Si chiama Angelus Do- Mabillon, Prcef. in Ad. scecidi be-
mini dalle parole con cui il primo nedict. j de Rubeis, De rebus
il

versetto incomincia. In Fi-ancia è congregationis sub titillo s. Jacobi


detta anche perdono, a motivo del- Salomoniij s. Antonino, in Chronì-
le molte indulgenze, che i Pontefici con, p. Ili j tit. XXII; Platina,
accordarono a chi la recita. La sua Vita di Calisto III j Antonio de
istituzione rimonta all' epoca del- Macedo, Divi litulares orbis chrislia-
l' anno iocp, in cui Urbano II la ni j Angelo Rocca, Commentarius
pubblicò, in un concilio diClermont, de Campania cap. XVII e XVIII;
affinchè i fedeli implorassero il .soc- Benedetto XIV, Delle notificazioni,
corso di M. V. per le armate, che notif. XII, mira, r 1.
combattevano contro a' turchi. Venne ANGENNES (d') Carlo, Cardina-
poi confermata da Giovanni XXII, le. Carlo d' Angennes, più noto sotto

nel 1 3 1 8, con la bolla de' 1 3 ottobre, il nome di Cardinale di Rambouil-


e nel i327, con altra bolla de' let, per la nomina di Carlo IX, di
maggio. I Papi Calisto III, Paolo III, cui godeva la più alta stima , fu
Alessandro VII e Clemente X han- consecrato vescovo di Mans. Pio V,
no molto raccomandato questa di- presso cui l'Angennes era stato man-
vozione, ed a renderla meglio pra- dato ambasciatore , ad istanza del
ticata, vi aggiunsero alcune indul- re gli conferì la porpora, a'7 mag- 1

genze, accresciute poi da Benedetto gio 1070, ed il titolo Cardinalizio


XIII, per quelli specialmente, che di s. Girolamo degli schiavoni. Nel
al trino suono della campana la 1587 fini la sua vita in Corneto,
recitassero ginocchioni ( V. Petra essendo governatore di quella città.

Card Commentarmi ad Const.


. Questo prelato, abilissimo degli af-
Ap. tona. V.). Queste indulgenze, fari, era intervenuto con distinzione

non vengono comprese nella gene- al concilio di Trento.


rale sospensione delle indulgenze ANGERS (Andegaven.). Città di
che si fa nell'anno santo [Vedi). Francia con residenza vescovile. An-
Cosi dichiararono Benedetto XIII, gers è città grande, ora capo luogo
nel Benedetto XIV colla
1725, del dipartimento della Marna e Loi-
bolla Cian nos nuper de' 1 7 mag- ra. La Mayenne le passa per mezzo,
gio 1749? Clemente XIV in un'al- e la divide in due parti, di cui la

tra de' i5 maggio 177^, e Leone minore, che è all'occidente, si e-


voi. n. 1 1
,,

8a ANG ANG
stende nel piano, e 1' altra all' o- Francia sotto il regno di Filippo
riente s'innalza dolcemente sul pen- Augusto. S. Luigi diede l'Angiò in
dio di una ove
piccola eminenza , appannaggio colla Maina a Carlo I
ed il castello,
sta la chiesa principale suo fratello, capo della prima casa
che chiamasi propriamente la città. d'Angiò, che ottenne anche il trono
Tutte le case sono coperte di pietra di Sicilia e possedette la Provenza.
lavagna, di cui trovansi numerose ca- Carlo li, nel 120,0, lo diede in
ve nei contorni, ed è perciò, che da dote a Margherita sua figlia primo-
alcuni chiamossi Angers la città ne- genita, moglie di Carlo di Valois
ra. Dal suo antico nome di Julius secondo figlio di Filippo l'Ardito,
magnus si vuol fondata o , per lo dal qual maritaggio nato essendo
meno riedificata da Giulio Cesare. Filippo IV, questi, divenuto re di
Quale essa è di presente fu fondata Francia, riunì l'Angiò alla sua co-
nel IV secolo dell'era volgare. Sot- rona. Giovanni II lo eresse in du-
to i romani fu abbellita con nume- cato a favore di suo figlio Luigi
rosi né è molto tempo che
edifìcii, stipite della seconda famiglia Angioi-
vedevansi ancora gli avanzi di un na di Sicilia ; ma Luigi XI, nel 1 4^8 r

anfiteatro. 10 riunì di nuovo alla Francia,


Neil' 86 r, Roberto il Forte vi ri- dandosi ilduca d'Angiò.
titolo di
siedette, e sotto Carlo il Calvo, fu La sede Angers è suf-
vescovile di
assediata, nel secolo V, da Chi Merico, fraganea di Tours. Essa fu grande-
e nel IX dai normanni. Presa e mente illustrata da dotti e santi pa- ,

ripresa più. volte dai bretoni, dagli stori. Primo di tutti quei vescovi
inglesi, e dai francesi, nel 1793, fu nel IV secolo è Difensore ; meri-
infruttuosamente assediata dai van- tando menzione inoltre i seguenti
deisti. Angers venne decorata di una che veneratisi sugli altari: S. Mau-
tem-
rispettabile università istituita ai rilio , s. Renato patrono della città

pi del re s. Luigi IX.


però Altri s. Albino, s. Licinio e s. Magno-
ne salutano fondatore Luigi II, du- bodo.
ca d' Angiò. In seguito cedette quel- La cattedrale di questa cit-

la università il luogo alle altre del tà , di gotico disegno , è dedica-


regno. Era composta di quattro fa- ta a san Maurizio , del quale ve-
coltà e vi concorrevano quelli di nerasi un' insigne reliquia, ha un
Angiò Maina
, Aquitania Bre-
, , bellissimo coro, e merita osservazio-
tagna e Normandia Eravi in essa . ne pei suoi tre campanili falli a pi-
altresì un'accademia di belle lettere ramide, due dei quali ne adornano
istituita nel i685 da Luigi XIV. la facciata, e quello di mezzo, ap-
Angers divenne capitale della pro- poggialo alle basi degli altri due,
vincia d'Angiò, di cui non credia- sembra come essere sospeso per aria.
mo inutile dare alcun cenno. Gli 11 suo capitolo si compone di otto ca-
andi o andegavi furono i suoi antichi nonici, compreso il penitenziere ed
abitatori. Questi in progresso furo- il teologo. \ i sono inoltre alcuni
no sottomessi a' romani , che ne di- canonici onorarli, e chierici pel di-
vennero i padroni. In seguito ebbe vin servigio, cui pure prestano gli

il titolo di contea, e da' suoi conti alunni del seminario. Ampio è l'e-
particolari sortì la terza stirpe dei piscopio. II. muovi più case religio-
re francesi. Dipoi venne unito alla se e nionisleri ili monache, uon che
.

ANO ANG 83
altre comunità ed uno spedale. La danti la disciplina. Sono il notevoli
tassa è di 3^o fiorini. primo ed il secondo il primo sco- :

Varii conci lii furono celebrati in munica coloro, che per aifari sem-
Angers. plicemente personali citano innanzi
11 primo si tenne l' anno {[.53 ai giudici secolari gli ecclesiastici ;

per cose disciplinari ed in occasione ed secondo proibisce agli olliciali


il

dell'ordinazione di Talassio, vescovo del vescovo l' esigere cosa alcuna


della città. Leone, arcivescovo di per l'imposizione del suggello alle
Bourges vi presiedette. Nel medesimo lettere d' ordinazione, sotto pena di
si stabilirono dodici canoni, fra i sospensione se insigniti degli ordini
quali sono degni di particolare at- maggiori, e di scomunica se dei mi-
tenzione : il primo, il cpiale proibisce nori. Reg. 28. Lab. t. XI. Ard. VII.
agli ecclesiastici l'appellare dai giu- Il settimo concilio si celebrò Tan-
dizii del loro vescovo , non che no i365, o i36tì, a' 12 di marzo,
l' intraprendere viaggi senza la sua da Simone Renoul arcivescovo di ,

permissione ; il nono, che proibisce Tours unitamente ai suoi suffiaga-


al vescovo l' educarsi un chierico nei, e vi si decretarono trentaquat-
straniero; e l'undecimo, il quale proi- tro canoni riguardanti la discipli-

bisce di ordinar preti, o diaconi i bi- na. Tra i medesimi è bene di ricor-
gami. Reg. tom. 8. Lab. toni. VI. dare il quale proibi-
sedicesimo, il

Ard. tom. IL sce a' prelati di far portare in ta-


Il secondo concilio, del quale si vola più di due pietanze di straor-
dubita, ponesi all' an. 529 , e ere- dinario nei loro pranzi da solenni-
desi provvedesse pure a cose
esso tà, senza giuste ragioni ed il vi- ;

disciplinari. Lab. tom. IV. gesimoprimo, il quale proibisce agli


Il terzo fu circa l'anno io55 con- amministratori d'ospitali, di case
tro Berenger. Pagi. pie, ecc. l' esigere cosa alcuna per
Il quarto, fra l'anno 1 iSje 1 16 1, la loro amministrazione sotto pena
nel capitolo di s. Albino, fu convo- della scomunica ipso facto. Lab.
cato e presieduto da Josse , arcive- tom. XI.
scovo di Tours. Mansi, 53 1 t. II. p. L' ottavo ed ultimo concilio fu
Il quinto tennesi nell'anno 1269 convocato da Giovanni Bernardo
e non vi si formarono , che due arcivescovo di Tours l' anno 1 44$?
statuti; coli' uno dei quali si ordina e vi si pubblicarono diecisette ca-
far uso delle censure ecclesiastiche noni, fra i quali meritano di essere
contro quei signori, che proibiscono specialmente indicati : il settimo, il

ai loro vassalli di lasciar legati alla quale proibisce predicare fuori di chie-
Chiesa , e coli' altro si proibisce ai sa sopra palchi , ed ingiugne non
chierici beneficiati di esercitare 1' of- doversi punto nella predicazione far
ficio di avvocato innanzi ai tribu- uso di grida ed atteggiamenti stra-
nali civili. Reg. 28. Lab. tom. XI. ordinarii; il decimoquarto, che vie-
Ard. VII. ta di dar reliquie per danaro, ed il
Il sesto, nell'anno 1279, tennesi decimoquinto, il quale dispone, che
la domenica dopo la festa di s. Lu- le indulgenze accordate dalla Santa
ca da Giovanni di Montsoreau, ar- Sede siano annunciate al pubblico
civescovo di Tours. Vi si adotta- da persone dotte, conosciute e dab~
rono quattro canoni tutti riguar- bene. Reg. tom. XXXIV. Lab. XIII.
,

84 ANG ANG
Fulconc, uno dei conti di Angers, La sua festa si celebra il dì 18
fu il primo che si sappia avere ri- febbraio. ,

cevuto il donativo della Rosa d'oiOj, ANGIO Goffredo , Cardinale.


benedetta dal Sommo Pontefice. Goffredo Angiò di nobile prosapia,
ANGIFILO Amico, Cardinale. A- fatti luminosi progressi nelle scienze
mico Angifìlo, o della Rocca, come lo presso il monistero della Ss. Trinità di

chiama il Marini, nacque in Col- Angiò, per la sua specchiata virtù,


lemezzo, diocesi dell' Aopiila. Pel suo nel 1088, venne decorato della sa-
profondo sapere lo s' innalzò dap- cra porpora da Urbano II col ti- ,

prima al vescovato della sua patria, tolo di s. Prisca. Il lodato Ponte-


nel 4-3 i Occupato dipoi nel gover-
1 • fice ricevetteda lui rilevanti sussidii,
no della provincia del Patrimonio mentre era perseguitato dall' antipa-
con destrezza e fina politica, ricuperò pa Guiberto. Luigi VI re di Fran-
molte piazze alla S. Sede, nonché al cia volle 1' Angiò a suo consigliere
re di Napoli Ferdinando. Paolo II lo in ardui negozii. Questo Cardinale fe-
decorò della sacra porpora col tito- ce il viaggio da Roma in Francia per
lo di s. Sabina, a' 18 settembre 1467, dodici volte e sempre con utilità
,

ovvero nel 1 4^4? e P°i di S. M. della Chiesa. In più incontri fu as-


in Transtevere. Sostenute con som- salito dai suoi nemici, né mai però
ma lode molte legazioni , fece ri- divenne loro vittima. Sommo inge-
torno alla sua chiesa, che da lui gno e specchiata virtù lo resero
fu colmata di benefìzii distinti. Man- caro a tutti, e specialmente ai suoi
cò alla vita nel i4?6, e fu sepolto monaci, che, nel ii3o, ne piansero
nella cattedrale della città dell'A- amaramente la morte.
quila. ANGLICANI. Seguaci del culto
ANGILBERTO (s.), settimo ab- stabilito in Inghilterra con la Confes-
bate di san Ricario nel Ponthieu, sione della fede anglieana, composta
nacque nel secolo Vili. Allevato l'anno 1062 nel sinodo tenuto in
nelle umane lettere dal celebre Al- Londra, regnando Elisabetta, figlia
cuino alla corte di Carlomagno_, di Enrico Vili. Quel cullo si chia-
fu dato da questo imperante per ma Anglicano per distinguerlo dagli
primo ministro al suo figliuolo Pi- altri, che sono tollerati. Gli Angli-
pino, re d'Italia, permessogli di cani professano molti errori, e pri-
sposare la principessa Berta, so- ma non riconoscono la suprema au-
rella del medesimo. Di consenti- torità della Chiesa, se non nel so-
mento della moglie allontanossi dal vrano; non ammettono alcuni libri

secolo per consccrarsi a Dio nel mo- del vecchio Testamento, come quelli
neterò di s. Ricario, di cui venne di Tobia, di Elster, della Sapienza;
eletto ad abbate. Ad onta che si vogliono l'uomo giustificato dalla
fosse Angilberlo diviso dall'umano sola lede: rigettano il purgatorio,
consorzio, 1' imperatore richiamollo le indulgenze, le reliquie, le; imma-
a sé parecchie volte a cagione di gini , la invocazione dei santi : rieo-
affari importantissimi per la Chiesa noscono due soli sacramenti . il bat-
e per Io stato. Ai 18 febbraio del- tesimo e comunione; non ammetta-
la

l'anno 814, morì il santi), poche no \& transustanziazione ec Conser-


settimane dopo Carlomagno, del cui varono essi nondimeno alcune prati-
testamento eri costituito esecutore. che della Chiesa cattolica, fra le quali
,

ANG ANG 8?
la quaresima, le vigilie, le pubbliche scovo di Angola era prima di Con-
preci ecc. Hanno una gerarchia ec- go , ed portoghesi , come quelli
i

clesiastica , ma priva assolutamente che, Dell' anno 484> scopersero ili

del carattere sacerdotale. Così di- regno di Congo nell'Etiopia sotto


mostrano l'Arduino, e il p. Le Quien il re Giovanni II, si presero l'ar-
domenicano. V. Inghilterra. bitrio, circa la metà del secolo XVI,
ANGLONA e TURSI (Jnghnen. di trasferire ad Angola la residen-
~€l Tursicn.). Vescovati uniti nel re- za del vescovo Clemente Vili, .

gno delle due Sicilie, suffragane] di Aldob r andini y Pontefice del i5<)?.
Acercnza , con residenza in Tursi. ad istanza del re Filippo II, quan-
Anglona , chiamata altre volte A- do dominava sul Portogallo, eresse
auilonia, è posta in una bellissima s.Salvatore, metropoli del regno di
pianura superiormente al Monte- Congo, in sede vescovile, unendola
Aprico . Si crede nata dalle ro- a quella di Angola, ed amendue di-
vine dell' antica Pandosia, che, se- chiarolle sulFraganee di Lisbona; riser-
condo Strabone, fu la reggia de- vando ai re la nomina de' vescovi, e dei
gli enotri, e che cos'i chiamavasi per canonici delle due cattedrali. Sotto
dinotar l'abbondanza di tutto quanto il nome di Angola si comprendono
è necessario alla vita. Fu antica- sei principati , ed
regno è posto il

mente città assai rogguardevolc . tra i fiumi Danda e Coanza.


L' imperatore Federico li la rovinò ANGOULÈME (Engplismen.). Cit-
(in dalle fondamenta , risparmian- tà della Francia con residenza ve-
do la sola cattedrale, dedicata al- scovile. Questa città situata nella
la Beata Vergine, posta sulla cima provincia di Santongia, antichissima
di una collina, che domina sulle capitale dell' Angomese, fu già con-
altre, e dalla quale si scorge in tea, e collaltra detta Santongia costi-
tutta la estensione il golfo di Ta- tuiva la provincia dello stesso nome,
ranto, il Salentino , la Lucania ec. il cuidominio dopo la conquista
Quindi Paolo III credette conve- dei romani successivamente passò ai
niente, lasciandole il titolo vescovile, visigoti, a' quali la tolse Clodoveo nel
di trasferirne l'antichissima sede a 5o8 ,ai normanni, agi' inglesi e
Tursi. V. Tursi. francesi. Soggiacque al dominio di
ANGOLA (Jngolen.). Città ve- Odoardo III re d'Inghilterra, colle
scovile dell' Africa occidentale nella altre cessioni fatte dopo la prigio-
Guinea inferiore dominio sotto il nia del re di Francia Giovanni II;
dei portoghesi, chiamata anche Loan- ma Carlo V /"/ Savio, che gli suc-
da. Il cristianesimo, non mai adot- cesse nel 364, rivendicò alla co-
1

tato nel regno di Angola , è pro- rona francese la Santongia, la qua-


fessato soltanto nelle terre che di- , le servì poi di appannaggio ai prin-
pendono dal regno di Portogallo, cipi del sangue. Francesco I eresse,
e fu introdotto dai gesuiti nell'anno nel i5i4? l' Angomese in ducato a
i58/(.. Il vescovo ha la sua re- favore di Luigia di Savoia sua ge-
sidenza in Loanda, capitale del re- nitrice ne godettero poscia il titolo
;

gno dello stesso nome, e le missio- Carlo, figlio di Luigi XIV, e i prin-
ni di questo appartengono ai mi- cipi della casa reale, per cui ora lo
nori cappuccini, che hanno in detta ritiene il delfino Luigi Antonio di
città l'ospizio di s. Antonio. Il ve- Borbone, figlio del re Callo X.
86 ANG ANG
Angouléme fin dal terzo secolo Quest' abbazia, una delle più antiche
dell'era cristiana è fregiata di sede delle Gallie, e che celebra s. Ausonio

episcopale, ed è una delle più illustri per fondatore, venne arricchita da


di Francia, sufFraganea dell' arcive- Carlomagno , e da' principi suoi fi-

scovo di Bordeaux. Uno dei suoi gliuoli. Distrutti gli edilizii da' calvi-
sobborghi, nomato s. Eybard, è ce- nisti nel 1 568, le religiose furono di-
lebre per 1' abbazia di tale denomi- sperse; e Luigi XIII fece poi rifab-
nazione, ove si veggono le tombe dei bricare il monistero : in tal occasione
primi conti d' Angouléme. In que- gli eretici bruciarono le reliquie di
sta città fu celebrato un concilio s.Ausonio, di cui non abbiamo che
nel i 1 1 7 colpa una lite insorta fra i pochi frammenti. Oltre l'abbazia di
religiosi dell'abbazia di Redon, e quel- s. Eybard v'era quella dei benedet-
li di Quimperlay nella Bassa-Breta- tini non riformati di s. Ausonio, e
gna, per un possedimento denomi- delle suddette benedettine, nonché
nato Belle-Ile, dato all' abbazia di i conventi dei domenicani , fran-
Quimperlay sino dalla sua fondazio- cescani e dei carmelitani scalzi. La
ne, e trasferito da Leone IX e Gre- diocesi era divisa in tre arcipretu-
gorio VII a quella di Redon (Man- re^ contava 200 cure, secondo la
si tom. XI
3 1 9). Dipoi, nell'anno
p. Gallia Christiana > ovvero 290, se-
1 1 1 8, adunossi un altro concilio per condo Beannier.
la confermazione di alcuni vescovi, Nelle politiche vicende della Fran-
come riporta il Labbó nel t. X, e cia,la città ebbe molto a soffrire,

l'Arduino nel t. VI; e nel 1 170 se principalmente nelle guerre religiose


ne celebrò un terzo in occasione , del secolo XVI
sostenute dagli u-
di un donativo fatto a quella chiesa. gonotti, per cui cadde in potere dei
La chiesa cattedrale di Angoulé- faziosi, e più volte ne fu disputato
me, dedicata a s. Pietro, venne ri- il possesso, con grande spargimen-
fabbricata nel 1628, dopo che i re- to di sangue. L' ammiraglio di Co-
ligionarii ne l'avevano distrutta. Il suo ligny la prese nel i568, sotto il
capitolo è composto di cinque di- regno di Carlo IX, soccorso gene-
gnità e ventiquattro canonici. Le di- rosamente dal Pontefice s. Pio V,
gnità sono il decano, l'arcidiacono, il controia potenza ilei ribelli ugonotti.
cantore, il teologo ed il tesoriere. Il Per una strana combinazione, tanto
vescovo intitolato un tempo Arci- l' iniquo Ravaillac, il quale col suo
cappellano del re neh" Aquìtania, misfatto troncò i giorni del re En-
avea Sj^ooo lire di rendita, con rico IV Grande, che Poltrot de
//

2400 di tassa per le bolle. Santo Mere, che assassinò il duca di Gui-
Ausone fu il primo vescovo di que- sa, erano d' Angouléme.

sta città. Egli predicò, l' evangelio ANGRA [Angren.). Città con re-
nel territorio di Angouléme, allorché sidenza vescovile nell' isola Tersera,
vi regnava l'idolatria, eia colse la la principale delle Azorre, com elim-
palma del martirio. Fuori delle mu- inata per la piccolezza del suo por-
ra di Angouléme evvi una chiesa to. Quando i Portoghesi, nel 1668,
parrocchiale dedicata a s. Ausonio, deposero alfonso \ I, lo relegarono
la quale è soggetta all'abbazia delle in questa città, capitala dell' isola,

figlie dell'Ordine «li s. Benedetto, <


he ove poi inori di veleno; ed avvi
porla il nome del medesimo santo. chi ne accusa per autore il fratel-
,

A\G A \ G 87
lo di lui Pietro III. Il vescovato dei casciani, e di altri popoli vicini,
fu eretto da Clemente VII Del- , per assalire colle sue truppe la
l' anno i534 j ed è sotto la me- città di Norcia. Ricorse questa nel
tropoli di Lisbona. La cattedrale i453 al Pontefice Nicolò V, il qua-
è dedicata al Salvatore. Il capito- le avendo inutilmente comandato
lo componesi di cinque dignità, di ad Everso, ed ai suoi compagni di
cui la prima è il decano, ha dodi- desistere, le truppe Pontificie obbli-
ci canonici, compreso il penitenzie- garono Everso a levare 1 assedio di
re , sei sotto-canonici , altri preti Norcia, ed a ritirarsi in Anguillaia.
e chierici. Vi hanno inoltre tre Reclutata nuova gente, tornò egli
conventi di religiosi, e quattro mo- contro Norcia, ma il Cardinal Pietro
nisteri di monache , confraternite, Barbo, nipote di Eugenio IV, estin-
due ospitali e seminario. La tassa è se questa nuova guerra riducendo
di 171 fiorini. all' obbedienza Everso.. Anzi divenu-
ANGUILLARA, nello stato Pon- to Pontefice col nome di Paolo II,

tificio. Piccola città presso Campa- dilatò i dominii della Chiesa Ro-
gnano, Nepi e Su-
nella diocesi di mana con dodici luoghi fortissimi,
tri. Fu
formata sopra una specie di dello stesso Everso conte di An-
promontorio, che s' interna entro il guillara, i cui figli non furono me-
lago chiamato dell' Anguillara e di no infedeli alla Santa Sede. Inno-
Bracciano, ed anticamente Sabbatino cenzo Vili, Cibo, diede l'Anguillaia
ed Angulario da quell' angolo spor- con altri piccoli castelli ad un fi-

gente che forma il promontorio.


, glio, da lui avuto prima di dedi-
Corrottamente invece che angolare si carsi allo stato ecclesiastico, per no-
disse dell' Anguillara. Fin dall' an- me Franceschetto. Furono però essi
no io 19 esisteva in questo luogo venduti nel 149^, dopo la morte
un borgo fortificato che traeva , del Papa ,
quasi tutti a Virginio
grande profitto dalla pesca. L' Ami- Orsini, restando egli soltanto conte
denio nella Relazione dice, che la di Ferentillo. Ma prima di tale alie-
famiglia potentissima dell' Anguil- nazione, gli Orsini già aveano munito
lara possedeva molte terre nel questa terra di mura e di torri. Quan-
Patrimonio, nella Teverina, e nel- do, nel i486, si proseguiva la guerra
1'
Umbria, terre tutte passate in ter- nei dintorni di Roma dal re di Na-
ze mani o per via di doti, ovvero poli Ferdinando , Alfonso duca di
per alienazioni o per vendite. La , Calabria, suo figlio, volle impadro-
parte maggiore toccò ai Corsi , ed nirsi dell' Anguillara; ma fu respinto
ai Savelli, altra ai Cesi e ad altri con non poca perdita dei suoi, per cui
bai oni Questo feudo è ora del
. si vide costretto a ritirarsi. Tutta-

duca di Mondragone e di Pdonte via al re di Napoli riuscì di recare


Rotondo d. Filippo Grillo di Geno- alla sua parte Virginio Orsini; ma
va, rampollo del quale è la duches- Innocenzo Vili conchiuse la pace
sa di Mondragone. senza aspettare il soccorso del re di
Nel tempo che i Norcini si distrug- Francia Carlo Vili. In quell'occa-
gevano pegli odii civili , Everso sione il Papa procurò di riconcilia-
conte di Anguillara , uomo potente, re gli Orsini coi Colonnesi, ai quali
si offri per condottiere dei mal- restituì quanto loro apparteneva
contenti di Norcia, degli spoletini, come riporta 1' annalista Rinaldi
1

88 A N ANI
all'anno 1 4^ ^ • In seguito 1' Anguil- tà : privilegio certamente antichissi-
laia veline dal predetto Franceschet- mo. Quando gli unni assediarono
to Cibo venduta all'Orsini, donde Orleans, s'impetrò l'aiuto di Ezio,
ne discesero i conti d'Anguillaia, prode generale romano ; la vittoria
mercè l'esborso di cinquantacinque però fu attribuita più presto alle
mila scudi, pel quale prezzo fu poi orazioni e all' avvedimento del san-
acquistata dal Pontefice Alessandro to vescovo, che alla bravura del
VI, Borgia. capitano. Si pone la sua morte ai
Pio I \ Medici, milanese, nel 55q,
, 1 17 del novembre /\53 , e al giorno
eresse 1' Anguillaia in marchesato a e mese medesimo se ne riporta la
favore di Paolo Giordano Orsini, festa.
romano. Fu dall' Anguillaia, che a ANICETO (s.) Papa XII. Era
prò della contrada di Transtevere egli prete della Soria nella terra
sopra il lago Sabbatino nell' agro Ami sa. Nell'anno 167, successe a s.

di Bracciano, Vicarello, ed altri luo- Pio I nella sede Pontifìcia. Non man-
ghi, si tolse la gran copia d' acqua ,
cano però scrittori, che lo vogliono
che per trentacinque miglia di asceso alla cattedra di Pietro dieci
corso attraverso gli acquedotti del e più anni innanzi. Rinnovò quanto
l'acqua antica Alseatina, vi è con- avea decretato s. Anacleto sulla con-
dotta in Roma, e che sotto il nome sacrazione dei vescovi, ed ordinò che
di Acqua Paola è conosciuta. V. qualora questi fossero metropolitani,
Acque ed Acquedotti. tutti i vescovi provinciali dovessero
In Anguillaia havvi una chiesa assistervi. Inoltre comandò, che nes-
di cattivo gusto, riedificata nel 1780, suno arcivescovo si assumesse il ti-

e consacrata in onore dell'Assunzio- tolo di primate senza particolare


ne di Maria Vergine. privilegio. Fu visitato da s. Policar-
ANIANO (s.), secondo vescovo di po, al quale concesse la facoltà di
Alessandria, nominalo a tal sede da seguire le costumanze della chiesa
s. Marco. Se vuoisi credere alla cro- d' Asia circa il giorno di celebrare
naca orientale governò Aniano la , la pasqua. Dimostrò Aniceto gran
sua chiesa circa ventitre anni, es- zelo per conservare la fede in tutta
sendo stato ne' primi quattro com- la sua purezza contro gli eretici dei
pagno medesimo santo evangeli-
al suoi tempi, e specialmente contro
sta. Eusebio lo chiama Anniano, e Valentino e Marcione, eh' eransi re-
lo dice uomo assai amato da DiOj catia Roma per corromperla nella
e ammirabile in tutto. Morì li 26 sorgente. Governò la Chiesa otto
novembre dell' 86. Ai 25 di aprile anni, otto mesi, e ventiquattro gior-
se ne celebra la festa. ni. Sostenne il martirio il giorno
ANIANO (s.), vescovo di Orleans 17 aprile 175. La Chiesa in tal (h
successore di sant' Euverto., credesi ne celebra la festa ed il suo cor- ,

originario Vienna nelle Gallie.


di po venera nella cappella del pa-
si

La chiesa di s. Croce, fondata dal lazzo Altcmps in Roma, ove venne


suo predecessore, fu da lui più ma- trasferito nel it»<>j, per cura del
gnificamente fabbricata. Pare che principe Giovanni Angelo Duca Al-
egli ottenesse il privilegio passato ;ii temps, che l'ottenne dal Sommo
vescovi di Orleans, di liberare tutti Pontefice Clemente Vili, e poi ni
i prigioni al loro ingresso nella cit- scrisse la vila in latino e in volgare.
, . ,

ANN ANN 89
ANICJ Giovanni , Cardinale. di luglio. L'anello, che la pia tradi-
Giovanni Aniej dell' antica nobile zione vuole da essa usato, si conser-
famiglia Anicia , nacque in Roma. vava in Roma nella chiesa delle
S. Idelfonso lo esalta qual uomo monache di s. Anna, ed ogni anno
di rara pietà e distinta saggezza. nella processione , che si faceva
Creato Cardinal prete della S. R. C. dall' arciconfraternita de' palafrenieri
dal Pontefice Pelagio II, del £78, sotto l'invocazione di s. Anna, i

venne inviato a Costantinopoli colla confratelli si recavano divotamente


Ro-
carica di apocrisario della Chiesa a baciarlo. V. Statuti della vener.
mana. Fondò un oratorio presso le arciconfr. di s. Anna, Roma 1 75 1
Terme di Agrippa, e, stabilitevi al- ANNA di Gesù (b. ), religiosa
cune rendite, lo affidò ai monaci, trinitaria scalza della santa Vergine
affinchè vi cantassero giorno e notte pel riscatto degli schiavi, fu uno
le divine Gregorio Papa
lodi. S. de' più begli ornamenti della co-
dopo la morte del fondatore , suc- munità religiosa di questo nome.
cessa nel 600 lo tolse ai monaci,
, Ignorasi il luogo e l' anno della
e vi sostituì le sacre vergini. nascita di lei. » Colla innocenza
AN1NETA. Città vescovile della » di sua vita , colla semplicità di
diocesi d'Asia nella provincia dello » sua condotta e colla purezza del
stesso nome , la cui sede fu fonda- » suo cuore meritò di addivenire
ta nel V secolo, e fatta sulfraganea » una delle spose dilette di Gesù
al metropolita di Efeso. « Cristo. Perseverò fino al termine
AN1SIO (s.), vescovo di Tessa- » de' suoi dì nella pratica di tutti
lonica nella Macedonia, nell'anno « i doveri del suo stato ". Elogio
383. Memore delle virtù del suo tale, senz' altre particolarità, ritro-
antecessore s. Ascolo , studiossi egli viamo fatto ad Anna nel decreto
di ricopiarle in sé stesso per con- ,
della sua beatificazione, avvenuta il

tribuire colle parole e cogli esempi 2 giugno del 1783, essendo Pon-
alla santificazione del suo gregge. tefice Pio VI.
Era intrinseco amico di s. Giovanni ANNA(di) Angelo, Cardinale.
Crisostomo, ed ebbe a soffrire pa- Angelo di Anna, Sommari va. V.
recchie tribolazioni , onde venne per- Sommar iva.
seguitato quel santo dottore. La me- ANNATE. ^.Dateria apostolica.
moria di s. Anisio si venera ai 3o ANNEBAUD (d) o DENEBAUD
dicembre. Jacopo, Cardinale. Jacopo d'Anne-
ANNA (s.), madre di Maria Ver- baud , di nobile famiglia francese
gine. Vale sopra ogni altra me- fioriva nel secolo XVI. Clemente VII
moria di lei questa sola. S. Giovanni lo destinòa vescovo di Bajona, e poi
Damasceno trattò con magniloquenza successivamente ad altre chiese. La
le lodi di s. Anna, e del consorte di lei sua dottrina, la pietà e lo zelo, che
s. Gioachino. Giustiniano I fé' innal- dimostrò nel pastoral ministero, de-
zare alla santa un tempio verso l'an- terminarono Paolo III a decorarlo
no 55 o. Giustiniano li un altro ne della romana porpora col titolo di
eresse nel yo5. Abbiamo nei Bollan- s. Bartolommeo all' isola. Neil' an-
disti la storia di gran numero di pro- no 557 vide l'ultimo
1 dei suoi
digi operati per intercessione di lei. giorni.
Se ne celebra la memoria il di 26 ANNECY (Annecien.), detta anche
VOL. II. 1 2
90 AAN ANN
Annessi. Città con residenza vesco- a Moulin, ai i3 dicembre 1641, e le
vile Essa
. è dopo Chambery la sue spoglie mortali furono traslèn-
più grande città della Savoia, e ri- te nel suo monislero di Annecy. be-
conosce fondatore un illustre ro- nedetto XIV la beatificò solennemen-
mano, della celebre famiglia Anicia, te, 21 novembre 1 7^*1 , e Cle-
ai
la più polente, la più ricca, la più mente XIII, la canonizzò ai 16 lu-
nobile, eli e si avesse la città di Ro- glio 17G7. V. s. Giovanna Fkemiot
ma nell'anno 36o. Ya gloriosa pei de Chantal.
suoi santi Canzio, Galiziano, Canzia- Nel 1659, terminò la linea dei
nilla, e per le dame Proba, Giuliana duchi del Genevese, e il ducato loro
e Demetriade illustri in santità. E (di cui Annecy era la capitale) fu u-
patria anche del celeberrimo console nilo alla Savoia. Nell'anno 1801 il
e confessore Anicio Manlio Severino vescovato di Annecy fu da Pio VII,
Boezio, nonché dei Sommi Pontefici Chi ai amonti riunito a quello di
,

s. Felice 111 e s. Gregorio I Magno. Chambery. Lo stesso Pontefice però


V. Tillemont, Histoiie clcs Empe- nel 1822, con bolla dei i5 mar-
reurs t. V, all'anno 368, ove parla zo, ad istanza del re di Sardegna
a lungo dei pregi degli Anicii. Carlo Felice, ripristinò il vescovato
Ebbe per un tempo i suoi par- di Annecy separandolo da Chambe-
ticolari signori distinti dai conti del ry, e dichiarando, che comunque
Genevese, ma fu incorporata a quel- dovesse Annecy essere sullìaganea a
la contea, quando Aimone , fratello Chambery ,
pure i canonici della
del Guglielmo e signore di
conte prima , assistendo al vescovo, usar
Annecy, fu fatto vescovo di s. Gio- potessero della mitra.
vanni di Moriana. Nel 1 535, Annecy La s. Pietro d' An-
cattedrale di
divenne 1' asilo del vescovo e del ca- necy é bellissima. Tale fu denomi-
pitolo di Ginevra, scacciatovi dai pro- nata dai canonici di Ginevra allor-
testanti, e, nel 1600, Enrico IV, re ché vennero espulsi da quella città,
di Francia, vi demolì la fortezza di siccome si è dello. Antecedentemen-
s. Caterina, colla quale i duchi del te era quella cattedrale una cliiesa
Genevese tenevano in freno la città di francescani, nella quale una par-
di Ginevra. Nell'anno 1602 il Pon- te dei canonici, in numero di trenta,
tefice Clemente Vili fece vescovo tutti di nobile prosapia, o dottori,
di Ginevra, colla residenza in An- celebravano le ufficiature, mentre gli
necy, s. Francesco di Sales (/ odi), altri occupavano benefìci, o presie- i

che in questa ultima città, insieme devano alle parrocchie della diocesi.
a s. Giovanna Fremiot de Chantal, 11 capitolo ha tre dignità, di cui
fondò l'Ordine della Visitazione, la prima é il prevosto, dieci cano-
volgarmente chiamato delle Mona- nici, due onorari], colle prebende
che Salesiane ( V. Salesiane. ). La teologale e penitenziere ; esso non
festa di s. Francesco è stabilita ai 29 gode più il diritto di presentare tre
gennaio, giorno in cui le ceneri di lui soggetti al re di Sardegna per reie-
furono porlatr ad Annecy, e dalla pie- zione del vescovo, dacché il re lo
tà delladuchessa Cristina di Savoia si nomina immediatamente. La lassa
collocarono in una preziosa ed ele- é dì 4"° fiorini-
vile urna d'argento. Giovanna ANNEMONDO (s.), volgarmente
rancesca Fremiot cessò di vivere s. Chaumund , vescovo di Lione e
,

A N-W ANN 91
martire, fioriva nel secolo settimo. accolito della cappella Papale, e
Era chiamato ancheDal/ino o Del- il protonotario apostolico. Poi In-
fìnn ed aveva a padre un certo
, nocenzo VII per far cosa gradi-
,

Sgone o Sigues governatore di ,


ta ai romani concittadini di lui
Lione, sotto Dagoberto I e Clodo- ai 12 maggio i4°^> 1° crc ° Car-
veo II. Fu eletto vescovo di Lione dinale diacono di s. Angelo. Gli fu
in vista delle sue eccellenti virtù, conferita sotto Gregorio XII, la cari-
e resse quella chiesa con tutta la ca di legato in Roma nell'assenza di
prudenza e lo zelo de' santi. Men- esso Pontefice. Giovanni XKUI lo de-
tre le redini governo erano in
del stinò col medesimo carattere presso
mano di s. Matilde, vedova del re la corte di Napoli, poscia gli conferì
Clodoveo, un ministro di corte ac- il vicariato temporale di Roma. Nel
cusò Annemondo come reo di alto 1 4
7 ? sai fiore dei suoi anni,
' fu
tradimento, e lo invitò alla corte rapito alle comuni speranze.
ad avanzare le proprie giustificazio- ANNIBALDI, o Annibaldeschi
ni. Se non che mentr' egli moveva Riccardo, Cardinale. Riccardo Anni-
a quella volta, venne harbaramente baldi o Annibaldeschi della Mola-
,

assassinato, lungo il viaggio, per ope- ra, prima canonico di s. Pietro, poi
ra del suo avversario, nel territorio monaco ed abbate di Montecassino,
di Chàlons sulla Senna. La sua spo- da Gregorio IX, nel 1237, ovvero
glia mortale fu trasportata a Lione, nel 1240, fu creato Cardinal diaco-
ed ebbe tomba nella chiesa dei re- no di s. Angelo. Innocenzo IV lo
ligiosi di s. Pietro. Egli viene ono- decorò dell' arci pretura della Vati-
rato come martire nel giorno 28 cana e poi lo stabilì arcidiacono
,

settembre. della S. R. C. Trascelto a primo


ANNIBALDESCHI Annib^ldo, protettore dei Romitani ,
per com-
Cardinale. Annibaldo Annibaldeschi missione Pontificia, li ridusse ad un
della Molara, di antica romana fa- sol corpo, ed assegnò loro la rego-
miglia, professò neh' Ordine dei pre- la ed il titolo di s. Agostino, per cui
dicatori. Innocenzo IV Io elesse mae- si chiamarono Agostiniani Romitani
stro del sacro palazzo, ed Urbano di s. Agostino. Morì nell'anno 1274,

IV, nel dicembre 1262 o i2o3, e fu sepolto nella basilica latera-


lo creò Cardinal prete dei ss. A- nense.
postoli. Con vantaggio della Chiesa, ANNIVERSARIO. Voce compo-
sostenne una legazione in Sicilia. sta da anmts anno, e verto ritor-
S. Tommaso d'Aquino a lui dedi- no. Significa il ritorno annuale di
rò la seconda parte della sua Cate- un giorno notabile , anticamente
na, come ad uomo di sottilissimo chiamato anche giorno memoriale.
ingegno e di soda virtù. Il sacro In generale si fanno anni versarli per
Collegio ne pianse la perdita nel ricordare la nascita, ed il nome im-
1273. Scrisse un Commentario sul posto ad alcun individuo, le fonda-
libro delle Sentenze, che corre sotto zioni delle città e degl' ùrstituti , i

il nome di s. Tommaso. grandi avvenimenti , ec. Noi però


A:\NIBALDI (degli) Pietro Ste- ci limiteremo a parlare degli anni-
v vnesco , Cardinale. Pietro Ste- versarii della Chiesa, che li celebra
lanesco degli Annibaldi signori del- in memoria della dedicazione de' sa-
la Motara, fu Cito da Bonifacio IX, cri templi, della creazione, consa-
92 AJVJV A.NS
dazione e coronazione de' Sommi zione, come in quello della ron«e-
Pontefici, della consecrazione dei ve- crazione e coronazione, il Cardinal
scovi , nonché della morte di al- decano si reca nella camera del letto
cuno ,
per cui rinnovansi esequie e dei paramenti, ed appena che il Pon-
suffragi. tefice si é spogliato di quelli, il Por-

ANNIVERSARIO della Dedica- porato si avanza con cappa senza


zione delle Chiese. V . Dedicazione berrettino, e dato un profondo in-
delle Chiese. chino, fa un ossequioso e breve com-
ANNIVERSARIO della ereazione, plimento di felicitazioni al Papa in
consacrazione e coronazione de* Pa- nome del sacro Collegio. Il Pontefi-
pi. I Papi celebrano l' anniversario ce, parimenti con breve risposta, rin-
della loro creazione, nonché quello grazia il Cardinal decano ed il sa-
della loro consacrazione e corona- cro Collegio, invitandolo a prose-
zione. In quei giorni si funziona guire coi suoi lumi ad assisterlo nel
nella Papale del palaz-
cappella governamento della Chiesa e dello
zo apostolico. Per la creazione can- stato.
ta messa solenne il secondo Car- Se l'anniversario della coronazio-
dinale creato dal Papa regnante, e per ne cade nella quaresima, l' illumina-
la coronazione, il primo. NelT Anni- zione, che suol farsi per tal ricor-
versario della creazione Cardinali si
i renza, insieme ad altre dimostrazio-
recano in abito rosso al palazzo apo- ni di gioia, si trasporta alla secon-
stolico Quirinale o nel Vaticano ,
da e terza festa di Pasqua di Risur-
secondo che abita il Pontefice , né rezione.
vestono diversamente anche se cades- Le illuminazioni si fanno per la

se la festa o in quadragesima., o nelle creazione e coronazione, tanto nel-


quattro tempora, ma nella settimana la sera della vigilia, come in quel-
santa usano vesti e cappe di color la dell'anniversario, ai palazzi dei
paonazzo. Cardinali, dei prelati, dei ministri
L' anniversario della consacrazio- esteri, e di altri primarii della cor-
ne si celebra in quello della corona- te Pontificia. Nella vigilia e nell' an-
zione; poiché molte volle gli eletti niversario della coronazione, prima di
Pontefici si trovano già consecrati notte s'illuminano, secondo l'archi-
vescovi, e perciò solo s'incoronano. tettura, la facciata , il colonnato e
In questa solennità il sacro Col- , la cupola vaticana, e poi ad una
legio, il corpo diplomatico, il ba- ora di notte succede l' istantanea
ronaggio romano, la prelatura, l'uf- illuminazione a fiaccole tanto del co-
fizialità ed altri personaggi si ec-
, lonnato, che della facciata e cupo-
clesiastici, che secolari per mezzo ,
la di detta basilica , che riesce di
dei loro gentiluomini i primi, ed in sorprendente effetto; mentre alle ore
persona gli altri, si recano nell' an- due in Castel s. Angelo, già mole
ticamera Pontificia a segnare le loro Adriana o Elia, hanno luogo tanto i

congratulazioni ed augurii di lunga celebri fuochi artificiali, chiamati


serie di anni e di glorioso Pontifi- girandola, dio. liutista Stella cosi
cato, in un foglio, che poi monsi- descrive questo spettacolo di genera*
gnor maestro di camera rassegna al le illuminazione, e della celebre gi-
Papa. Terminata la funzione « . . |<
- randola ai tempi di Sisto Y , nel
Mastica sì nell'anniversario della crea- l585:
Ars\\ A \\ rp
Maxima solemni texlantnr gau- distribuito a' conventi e monisten
dia pompa, più poveri. Indi fu adottato l'uso
Perque vias crepitant ignei, per- che nella mattina precedente al gior-
que alta domorum no destinato perla coronazione, nel
Culmina sub primam sublustri cortile di Belvedere del palazzo va-
lumine noclem ticano, si distribuisse dal prelato ele-
Dispositi effulgent lyclini , per- mosiniere del Papa e dai deputati
que ardua. Divum della limosineria apostolica, un pao-
Tempia, repercussis resonant tin- lo per testa ad ogni povero, che si
nì libus aera, presentasse d' ambo i sessi, ma perù
Ipsaque flammivomis centuni to- in due diverse località. Vi si compren-
nai undique rnoles dono ancora bambini, ed alle don-i

Aelia tot'mentis, slellasque imita- ne gravide si dà doppia limosina. Nel


ta cadentes giorno poi precedente all'anniversario
Multa. K'olat, rutilisque in nubi- della coronazione, tenuto il medesi-
bus ardet annido mo sistema, si distribuisce un gros-
Missilis, et ccelum crepitanti luce so solamente, cioè baiocchi cinque.
serenai. Che poi i Sommi Pontefici solesse-
ro celebrare l'anniversaria comme-
Giusta il Cancellieri, nel suo Mer- morazione della loro consacrazione,
cato p. i33, l'anniversario della i tre sermoni di s. Leone I Magno,
creazione del Papa chiamavasi reno- Pontefice del 44° > sulla sua esal-
yatìo Pontifìcatusj quello poi della tazione al Pontificato, non ce ne
coronazione, in cui il Papa viene al- lasciano dubbio. Essi v' invitavano
la cappella col triregno incapo,chia- allora parecchi vescovi per celebra-
mavasi Festuni coroncv, come dice il re con maggiore solennità una tal

Gattico Ada cceremon., e il Garampi, festa , e di s. Anastasio ce lo fa sa-

Sigillo della Garfagnana p. 89. pere s. Paolino (Ep. ol. 16, nunc.10
Era antichissima usanza che Pa- i ad Delphinam,p. 108 edit. Veron.).
pi nel giorno della loro coronazione La stessa cosa è provata: r.° dalle
pittassero al popolo gran somma di lettere di Sisto III, Pontefice roma-
denaro, ed imbandissero magnifica no del 43 2 a s- Cirillo di Ales-
mensa ai Cardinali ed agli ambascia- sandria , e a Giovanni di Antiochia
tori. Fin dall'anno 827, in cui fu sullo scisma nestoriano (Epist. 2
eletto Pontefice Valentino, si fa men- appresso Labbé tom. III. Concil.
zione di ciò. Divenuto Papa s. Pio V, pag. 1261). 2.° dalle lettere prima
nel i566, abolì quest'uso, ed il de- ed ottava di Papa s. Ilario di Sar-
naro destinato a tal fine volle si degna, che celebrò in Roma un
distribuisse a mano, parte ai pove- concilio nel giorno anniversario del-
ri, e parte si portasse alle case par- la sua consacrazione, ai 7 novem- 1

ticolari di persone civili bisognose. bre del 465. Si può consultare in-
Altrettanto Pio V volle che si fa- torno a questa solennità anche A-
cesse ogni anno coi mille scudi nastasio bibliotecario nella vita di
assegnati per fare il banchetto ai Adriano I, Papa del 772 (tom. I
Cardinali ed agli ambasciatoti nel- p. 2.5o) dove dice, che questo Pon-
! anniversario della coronazione, or- tefice iece porre nel presbiterio del-
dinando invece, che il denaro fosse la basilica di s. Pietro, un candelie-
01 A NN A N V
re forma ci croce, sul quale si
in i dei Sacri Riti, ai ?.8 agosto idi",
mettevano 1370 candele, che accen* coli' approvazione Urbano Vili, di

deansi nei giorni di Natale, di Pasqua, che commemorationes prò puhlica


de' ss., Apostoli, e dell'anniversario causa non pani in festa prima?
del Papa. classi s , si deve nondimeno eccet-
ANNIVERSAPJO della consacra- tuare questa commemorazione, e la
zione del vescovo. Antichissima è la ragione si è, perchè non solo si fa
pratica ne' fedeli di celebrare annual- per una pubblica causa, ma eziandio
mente il giorno, in cui i vescovi sotto precetto. Né disconviene una
furono consegrati a loro pastori. commemorazione anche nelle feste di
Hi ciò abbiamo testimonianze in prima classe, ma devesi farla snh uni-
s. Agostino (Semi. Ili al 01 de Verb. ca conclusione coli' orazione della fe-

/ioni.) dove parla della consacrazione sta, come vogliono due seguenti de-
i

di Aurelio di Cartagine; in Possidio, creti : /. Commemorata in missa


cbe cita un trattato da lui fatto in- prò consecratione episcopi , aitando
torno all' Episcopato; ed in s. Carlo rottone festi occurrentis dicitur missa
Borromeo, arcivescovo di Milano, il de festa hahente plures commemo-
quale diceva doversi conformare i rationes , debet unici cum oratione
vescovi al decreto di s. Felice IV missa; et diei , sub unica conclu-
beneventano, del 5^6, cbe gli ob- sione juxla rubrica!} pontiftcalis
,

bligava tutti a celebrare l'anniver- romani de consecratione electi in


sario della loro consacrazione ( V. episcopum et missalis romani de
,

Ada Ecclesìa; Mediolanensis tom. consecratione electi in episcopum ,


I p. 97 ). A tali testimonianze ag- et missalis romani in fine post be-
giungasi il IV concilio di Milano nedictiones. S. R. C. 8 /'unii 1709.
(ibid. p. i53), che inculca essere in //. Quandi? dics anniversaria con-
quel giorno da esortare il popolo secrationis episcopi incidit in d~>mi-
a pregare particolarmente pel suo nica. prima; classis , infra hebdo-
pastore, e doversi dal vescovo cele- madiim ma/arem, in die Pascila- ,

brare una messa solenne e , porsi Pentecostes, IVa ti vitati s Domini, vel
a disaminare le mancanze della alio solem m'ori , non poi est dici
vita passata per correggerla. S. Carlo missa de. dieta consecratione , sed
desiderava , che anche tutti i sacer- in ipta missa de die Jieri debet
doti facessero l'anniversario della loro collecta prò episcopo sub unica
ordinazione. Egli era persuaso, cbe conclusione, ut ditponit co; rem. epi-
questa santa pratica molto contri- scon- c7. R. C. 4 aprili3 i-o>.
buisse a conservare quello spirito Se cadrà poi l'anniversario in gior-
sacerdotale, che dee del continuo no feriale, allora si celebrerà la
accendere ministri dell'altare.
i messa come nel messale, con para-
Neil' anniversario della elezione o menti di color bianco con una ,

consacrazione di un vescovo, se ca- sola orazione, con Gloria e Credi.


desse in giorno <li festa,, SÌ celebrerà Nell'orazione si nominerà il vesco-
la messa della festa colla comme- vo, e li città cui presiede.
morazione del vescovo, come si li 1 \\\lVi:i{S\iu<> osi Divismi;
dal ceremoniale dei vescovi (lib. Il Menni fumo rimontare l'origine de-
cap. 31i). Quantunque abbia decre- gli anni versarl i pei morti al Papa
tato la Congregazione Cardinalizi* Anacleto, cbe sali alla cattedra di
A iN If ANN' «/.

s. Pietro nell'anno io3; ed altri a JNel palazzo apostolico il gior-


s. l'elice I sotto il regno di Probo no precedente al generale anniver-
circa l'anno 274, hi cm instituironsi sario dei defunti, si canta il \espero
degli anniversarii in onore dei santi e mattutino dei morti, e nella mat-
martiri. Comunque però sia di que- tina appresso nella stessa cappella
sta origine, non
può dubitare diesi Papale si canta la messa dal Car-
gli anniversarii pei morti non siano dinal penitenziere maggiore; Dopo
assai antichi nella Chiesa, poiché Ter- questa, i chierici della cappella
tulliano, che morì l'anno 245, nel portano avanti ai gradini dell alta-
suo libro della corona del ioldaio, re un piccolo catafalco senza lumi,
così ne parla : Oblatiolies pio de- al quale il Papa fa per 1'
assoluzione
JunctiSj prò annua die ja-
natalitiis le solile aspersioni coli' acqua santa
cimus. Si assegna poi da Martino e le incensazioni, servito ed assisti-
Polono al Sommo Bo-
Pontefice s. to da' votanti di segnatura in cotta e
nifacio IV, eletto nell' anno 608, rocchetto, siccome accoliti apostolici.
l' istituzione dell' anniversaria com- Uno di essi tiene il piccolo secchio
memorazione di tutti i defunti, che dell'acqua benedetta, e X altro l' in-
Pietro de JNatalibus, presso al De- censiere, oltre a due altri, che stan-
mochare t. IV cap. XV 111, dice in- no co' candelieri con candele di cera
trodotta l'anno dopo l'istituzione gialla, come sono quelle dell'alta-
della festa di tutti i Santi; ma Si- re e della cancellata della cappella,
giberlo , la riferisce nel 1 048 ad a pie' del trono. Nelle messe, che si ce-
Oddone abbate cliiniacense, da cui lebrano pei defunti, comprese le sud-
per autorità apostolica fu propaga- dette anniversarie, i Cardinali non
ta per tutto il mondo [V. Bene- rendono l' ubbidienza al Papa. V.
detto XIV nel suo trattato sopra Cappelle Pontifìcie.
gli alti di alcuni santi, de' quali si ANNIVERSARIO pei Sommi Pon-
fa l'uffizio in Bologna, cap. XXII, tefici Defunti. Fino dal 1254 ce-
pag. 207.). V'ha chi ripete da O- lebravasi a' 5 settembre, dietro co-
dilone slesso Tallio uso di distri- mando di Alessandro IV. In questo
buire le fave nel dì della comme- anniversario si comprendevano anche
morazione dei fedeli defunti e nellot- tutti i Cardinali defunti. Alessandro
tava di esso, a vantaggio dei po- IV avea aggiunto, come si vede in
verelli, dacché avendo 01 dinato ai un codice vaticano pubblicato dal
suoi monisteri, che a refocillamen- p. Gatti co {Acla eceremoniarum p.
to dei monaci affaticati dalle repli- 125), che il Pontefice ne celebrasse

cate preghiere, ed altre opere di la messa, desse in quel giorno da


penitenza, somministrata una
fosse mangiare a duecento poveri, come
pietanza di fave di più, quell'uso dovea fare a venticinque ciascun
passò dai monaci ai poveri. Cardinale, e facesse dire o cantare
Sugli anniversarii e messe dei duecento messe. Nel concilio però
defunti dice il Cardinal Bellarmino, romano, tenuto da Benedetto XIII,
che Chiesa adopera un modo di
la Orsini, nell'anno santo 1725, fu de-
pregare, quasi che le anime fossero cretato, che a' 3 di novembre doves-
allora per uscire dai loro corpi col se celebrarsi l' anniversario pei soli
pericolo della dannazione, rappresen- Pontefici, e cantasse la messa il Car-
tandosi con ciò il dì della loro morte. dinal camerlengo della San la fio-
96
ANN ÀNN
mana Chiesa. Benedetto XIII volle ruffa , non
solamente gli eresse
però cantare la messa egli stesso nel tempio di s. Maria sopra Miner-
negli anni 1728, e 1729. va un bel monumento , ma assegnò
Nella cappella di esequie anni- una rendita annua , bastante per
versarie, che i Papi celebrano all' im- fargli ogni anno nel dì dell' anni-
mediato predecessore , canta messa versario della morte, ai J9
sua
il più antico Cardinale creato dal agosto , Cappella Cardinalizia con
defunto, e v' intervengonoi Cardi- solenni esequie, coli' intervento dei
nali con vesti, cappe e tutto il ve- Cardinali della sacra romana inqui-
stito paonazzo, facendosi dal Pon- sizione , i quali vi vanno con vesti

tefice l' assoluzione. paonazze. Prendono però luogo an-


I Cardinali poi, fin tanto che ne che i consultori ed i capi del tribuna-
rimane uno , fanno celebrare ogni le, messa il p. compagno del p.
e canta
anno nella basilica vaticana, nel di commissario. Vi è dispensa di can-
anniversario della morte del Papa dele ai Cardinali ed ai caudatarii,
che li esaltò alla porpora, un'esequie vestiti di sottana, con fascia paonazza

con l' invito del sacro Collegio. Al- e ferraiuolo di seta nera. V. Ese-
cune volte vi assisterono i Romani quie Novendiali de' Pontefici.
Pontefici prendendo luogo nel primo ANiMVERSAiUO pei Cardinali,
posto dello stallo canonicale nelle pei vescovi assistenti, e per gli uditori
cappelle del coro, per cui i Cardi- di Rota defunti. Nel concilio romano
nali scendono ai posti dei benefi- del 1725 fu ordinato, che separata-
ciati , i prelati della corte Pontifi- mente si celebrasse, ai cinque novem-
cia si assidono in quello dei chierici bre, con cappella Papale, l'anniversa-
beneficiati,, ed i cubicularii, cioè i rio pei Cardinali defunti. Tale istitu-
camerieri e cappellani secreti, e gli zione, come riferisce nel suo Diario
aiutanti di camera del Papa, nei Paride de Grassis , risale all'anno
banchi a corna Evangelii. 11 sacro i5i7 {V. Fleury, Storia Ecclesia-
Collegio non suole in tali occasioni stica toni. XLIII p. 223, edizione
incontrare il Pontefice, perchè non di Siena). L' Ughelli in Ciacconio
è invitato, ma lo attende quando t. Ili p. 32i dice, che Leone X l'isti-

sa che interviene. Al Papa, e ai tuì ai 5 febbraio dell'anno i5i8j e


Cardinali sono dispensate le tor- che deve cantarvi la messa il Cardi-
cie, e la spesa delle esequie ascende nal camerlengo del sacro Collegio.
a circa scudi trecento, pagati a parti I Cardinali della Congregazione
uguali dai Cardinali, creati da quel di Propaganda nel primo lune-
Papa, presenti in Roma. Gli assenti dì novembre, si adunano nella
di
pure possono, se vogliono, concorrere camera delle Congregazioni indi ,

nella spesa. scendono nella chiesa del contiguo


II più antico tra questi Cardinali collegio Urbano per celebrare 1' ese-
fa l'invito, riceve il sacro Collegio e quie anniversarie ai Cardinali e
sborsa quanto occorre pel funerale, benefattori della Congregazione, con
e poi, come si è detto, viene divisa dispensa delle candele al Cardinale,
la somma in parti uguali. Il Ponte- ed al caudatario. Canta la messa
fice s. Pio V appena eletto nel un vescovo coli' assistenza d un oe-
i566 , riconoscente alla memoria remonicre Pontificio, del diacono,
del suo benefattore P.ujIo IV, Ca- suddiacono e prete assistente deU|
,

ANN ANN 97
cappelle Cardinalizie, e coli' interven- di aggiugnere all'anno comune le

to dei cantori di palazzo, i odiali cinque ore ed alcuni minuti che ,

in tutte qneste cappelle cantano la mancano a pareggiare l'intera an-


messa, ed il Dies irce dell' Ancri, nua rivoluzione solare; ina certo
o di altro maestro. V. Esequie dei non era sfuggita anche ai caldei
Cardinali. e Strabone ce ne mostra in essi la
I vescovi assistenti al soglio Pon- cognizione radicala. Presso gli ebrei
tifìcio nel giorno seguente, se non gli anni sono sempre stati di dodici
è impedito, o in altro che destina- mesi. Ai tempi di Mosè era l'anno
no, vanno a celebrare l'anniversario solare di dodici mesi, ognuno
dei loro defunti colleghi nella chiesa composto di trenta giorni, eccet-
di Si Maria in Yallicella dei padri tuato 1' ultimo che ne aveva tren-
filippini, in cui si erige un catafal- tacinque. Dopo Alessandro Ma-
co. Vi assistono eziandio i maestri di gno i giudei contarono gli anni
ceiemonie, ed i cantori Pontifìcii. col mezzo dei mesi lunari, e prin-
Anche gli uditori di Piota vanno cipalmente rispetto a ciò, che ri-

col maestro del sacro palazzo, e gli guarda gli uffici sacri e l'ordine
avvocati concistoriali nella chiesa delle feste. Compiuto il talmud, essi
dei Lorenzo e Damaso, e cele-
ss. contarono gli anni puramente lu-
brano l'anniversario ed esequie pei nari, alternando i mesi ora di trenta
loro colleglli, in un altro giorno, giorni , ora di ventinove. E per
ma senza ceremo-
l'assistenza dei accomodare l'anno lunare al corso
nieri Pontificii. E da avvertirsi, che del sole, dopo il mese adar, ogni
per ragione di competenza fra i tre anni aggiungono un mese inte-
collegii della Rota, e gli avvocati ro chiamato il mese intercalare
,

concistoriali è qualche tempo


, che , re-adar, ossia secondo adar.
questi ultimi si sono astenuti dal- L' anno dei greci era di trecento
l' intervenirvi, onde i due collegii si sessanta giorni, i loro mesi di trenta.

trovano uniti soltanto per la cap- Romolo divise l'anno in dieci mesi,
pella Cardinalizia di s. Ivo, e per e chiamò il primo Martius dal no-
le conclusioni alla cancelleria. me di Marte. Kuma Pompilio can-
ANNO. Lo spazio di tempo, nel giò un tal ordine, e, cominciato
quale il sole va pei dodici segni l'anno col primo di gennaio, lo
dell' ecclittica, punto e ritorna nel divise in dodici mesi. 1 due mesi
del zodiaco, donde era partito. Oc- aggiunti furono consacrati uno a
corsero lunghe osservazioni innanzi Giano, l'altro ai sacrificii pei trapas-

che venisse precisamente stabilito il sati.Volendo però Numa che il ,

tempo impiegato nell'annua rivolu- nuovo suo anno pareggiasse la ri-


zione. Pure i caldei sono riputati voluzione del sole, aggiunse, con
i primi, che tentassero misurare il un calcolo poco esatto , novanta
corso annuo del sole, e le loro giorni in otto anni, ed interpose
osservazioni non furono infruttuose, questi giorni complementari tutti
poiché fino dal regno di Nabonas- in una sol volta alla fine di ogni
sar presso quei popoli era già l' ali- otto anni, spazio di tempo che fu
no diviso in trecento e sessanta- detto iperbolico a motivo della sua
cinque giorni. Pare che i babilo- lunghezza. Siffatto errore , unito all'i-
nesi abbiano conosciuta la necessità gnoranza degli auguri, produsse una
VOL. II. 1 j
,

98 ANN ANN
confusione, che durò fino al tempo di ma quanto fu adot-
tennesi fermo a
Giulio Cesare. Questi nella sua qualità talo da (iregorio XIII, come quello
ti poni elìce massimo prese a riforma-
i
eh' è piìi facile, né va soggetto a
re il calendario, aiutato da Sosigene giandi inconvenienti. L' imperatore
e da Flavio. Stabili quindi un nuovo Rodolfo li scrisse nell'anno i583
anno, il quale, essendo di trecento a tulli i vescovi di Alemagna, che
sessantacinque giorni, corrispondeva facessero ricevere il calendario Gre-
prossimamente al corso del sole. E goriano in tutte le loro diocesi. E
siccome, oltre ai trecento e sessanta già esso fu adottato nell'anno ap-
cinque giorni, mancavano ancora sei presso in tutti gli stati cattolici

ore ad uguagliare la rivoluzione del d'Alsazia, ed in tutti i luoghi obbe-


sole, Cesare interpose un giorno di dienti al Papa; ma gli stati prote-
quattro in quattro anni talché ogni , stanti ricusarono di riceverlo. Ac-
quarto anno riusciva di trecento e cadendo però neh' anno 1700 ,

sessantasei giorni, e questo è l'anno, che l' errore dei dieci giorni fosse
che noi chiamiamo bisestile. Affin- cresciuto sino ad undici , si deter-
chè però il calcolo fosse riuscito per- minarono anche protestanti di A- i

fèttamente esatto, sarebbe stato d'uo- lemagna ad abbracciarlo. La Gran


po, che la rivoluzione del sole fòsse Brettagna non volle ammettere la
di trecento e sessantacinque giorni correzione, se non l'anno 176?., per un
e sei oi'e ; ma essendo invece di atto del Parlamento: ed ella ne va
cinque ore e quarantanove minuti, debitrice ai conti di Chesterfield e
sorpassava quel calcolo di undici Macclesfìeld. Russia segue La il

minuti la realtà della rivoluzione computo e calendario antico.


solare ; perocché il soprappiù di Se non che al periodo Grego-
questi undici minuti accagionò nel- riano si fece un'altra modificazione.
l' anno Giuliano un errore, che si Nell'anno 1 696, ultimo bisestile del

faceva sempre piìi sentire ma- , di secolo XVII, cadendo l'equinozio


niera che alla lunga sarebbe nato un di primavera nel diecinove marzo,
intero rovesciameli lo nelle stagioni. anticipava dopo due secoli circa di
Il numero d'oro, o ciclo greco, quasi due giorni. Cassini per cor-
composto di anni lunari, era ugual- reggere l'errore lasciò tre anni cen-
mente difettoso. Per rimediare a tenari comuni invece di farli bise-
tutti questi inconvenienti, il Sommo stili. Questo è l'anno astronomico,
Pontefice Gregorio XIII , chiamati cioè lo spazio di tempo, nel quale
i piii astronomi del suo
valenti il sole percorre, o sembra percorrere

tempo, e specialmente fratelli Li- i i dodici segni del zodiaco.


lio, concertò la correzione affinché L'anno civile si fa di trecento e
l'equinozio cadesse al medesimo scssantacinque giorni, tranne un an-
giorno. Così riformò il calendario, no di quattro in quattro, eh' è bi-
nel i582, e stabilì quello che si sestile. Cominciasi però tra i popoli
chiama nuovo stile 3 per distinguerlo a differenti punti . Tra gli ebrei
dall' anno Giuliano, che dicesi di comincia autunno, nel mese di
in
vecchio stile. Sì potrebbero . come thisri , che corrisponde al nostro
hanno osservalo Scaligero, Tacquet nicsc di settembre. Elisale mieli' in-
e Cassini, avere dei cicli ancora più cominciamento da «piantosi legge nel-

esatti di qualche mimilo .secondo: la < Irenrsi (cap. Ili ), che la terra
ANN A NN 99
nella sua creazione coperta fosse di di lui i Papi contrassegnavano le
alberi, di piante, di frutti inaimi. bolle dall'anno del loro Pontificato,
Quindi gli ebrei nei contratti ed siccome dice il Ciacconio: in bullis
altri alti pubblici , come pure per eniin non describebantur
antiqui*
la supputazione degli anni sabba- anni Domini, sed tantum Pontificii
tici e giubilarli, cominciano dall'au- lune sedentis. V. Bolle.
tunno. Ma Iddio ordinò loro di E però di molto interesse l'os-
cominciare l'anno ecclesiastico, cioè servare che, secondo il costume del-
quello, cbe regolava la celebrazione la cancelleria apostolica, gli anni si

delle feste, all' equinozio di prima- contano dal cominciamcnlo e


loro
vera, nel mese di nisan , die cor- non dal compimento, giusta la re-
risponde ad una parte dei nostri gola annus inceplus habetur prò
mesi di marzo e di aprile. completo. Quindi se p. e. è richie-
I primi cristiani variarono molto sta l'età di venticinque anni per un
nella maniera di cominciar l' anno. benefìcio parrocchiale, non si richie-
Alcuni il cominciarono ai venticin- de che sieno terminati questi, ma
que di marzo, altri il giorno di che sieno completi i ventiquattro.
Natale, ed altri al primo di gen- L' anno francese cominciava ai
naio. Ricavasi dal Ceremoniale della tempi dei Merovingi nel giorno
chiesa carnotense ,
presso il Car- della rivista dell'armata, cbe si face-
pentier (tom. 219), cbe si affig-
I p. va tutti gli anni al primo di marzo.
geva nel cereo pasquale ima tavo- Sotto il regno dei Carolingi l'an-
letta, in cui s' indicava il numero no ordinariamente cominciava a
dell'anno corrente, il quale talvolta INatale, e sotto Capeti a Pasqua
i .

s' incideva nello stesso cereo: Ante Fu Carlo IX, ebe, per quanto vico
horas sabbati I Clericus succen- riferito, dietro consiglio del cancel-
toris scriba! in cereo, seeundum liere de l' Hòpital, nel 1 56\, ha or-
tabularti Dionysii annuiti incarna- dinato che 1' anno civile cominciasse
Quindi derivò il costume
tionis etc. col primo di gennaio. Al quale edillo
di computare l'anno nuovo dalla si conformarono anche i Fiammin-
benedizione del cereo pasquale ,
ghi nel i5y5, e negli atti privati
che si fa nella mattina del sabba- al presente incominciasi da essi l'an-
to santo. no in generale colle calende di gen-
A Pioma
vi sono tre maniere di naio. Cosi durò sino all' introduzio-
contare l'anno. L'uso comune e ne dell'anno repubblicano, che co-
generale è il compiila ilo da Nata- minciava il primo vendemmiatore, cor-
le, i notori dall'indizione, e nelle rispondente all'equinozio di autun-
bolle apostoliche dall' Incarnazione, no. Nel i8o5 tornossi al primo di
cioè dai 2> marzo. Questa terza ma- gennaio.
niera di computare l'anno deriva da In Inghilterra l'anno civile o le-
Dionisio il Piccolo, il quale boriva al gale cominciava il giorno dell'An-
principio del VI secolo. In seguito nunziata, cioè il a5 marzo, quan-
da Beda ed Eugenio IV, ad insi- tunque l'anno cronologico comincias-
nuazione dell' insigne storico Biondo se il giorno della Circoncisione ,

Flavio da Forlì, come osserva ÌMa- cioè il primo di gennaio, ma colla


billon (De re diplom. lib. Il cap. riforma del calendario fu riportalo
ab n. 6), se ne ristabilì l'uso. Prima al solstizio d'inverno.
,

ino ÀJfH ANN


Anche i veneziani , fondandosi licava nei giorni di stazione. Scor-
sulla comune credenza, clie la loro gesi dalle opere dei santi Padri, co-
città avesse avuto principio il 0.5 me protestassero contro gli Stravidi
marzo, contavano l'anno dal dì pri- V. s. Agostino, Serm.
di quei giorni.

mo di tal mese, ed ai due mesi pre- in Calend. j san Pier Grisologo


cedenti lasciavano il millesimo del- Serm. in Calend. j s. Massimo di
l'anno antecedente colle iniziali M.V. Torino, Hom. V
apud Mah ilio ti
cioè more veneto. Gli austriaci han- in Almeno Italico il vescovo Fau-:

no un anno camerale, che pur di- stino apud Bollatici.


cesi anno militare, il quale inco- ANi\() del Pontificato. E il no-
mincia al dì primo novembre. tar che fanno i Pontefici nelle bol-
11 cominciamento dell anno veni- le in qual anno del loro Pontificato
va dai romani celebrato coi Satur- le spediscano. La formula è del se-
nali, ovvero feste di Saturno, per guente tenore: Datimi Boma>, Pon-
sette giorni, cominciando dai 7 di- i tifìeatus nostri anno Sull' epoca, . . .

cembre. Per tutto questo tempo gli un tal uso,


in cui abbia cominciato
schiavi sedeano a mensa coi loro non sono molto concordi gli scrit~
padroni ed avevano la liberta, di
_,
tori. Tuttavia, sebbene dai più si ten-
dire quanto venisse loro in talento. ga che il Pontefice s. Leone IV ro-
L' oggetto di questo costume super- mano , 847, sia stato il
eletto nell'
stizioso si era di ricordare l' età primo ad introdurlo, pure il Burio,
dell'oro, in cui spacciavasi, che non scrivendo di Pasquale II, eletto nel
regnava alcuna distinzione fra gli ioo,r), dice: Fuit primus Papa, qui

uomini. Le calende di gennaio e- annos Pontifìeatus sui, sieut impe-


rano dai romani celebrate in ono- rator regni, computare et subscribe-
re di Giano con ispettacoli stravaganti re coepit. Ma non gliela manda buo-
e licenziosi. Da ciò ebbero origine i na il Sandini il quale trovando
,

godimenti profani del primo dì del- che nel concilio romano, celebrato
l'anno, quelli del carnovale, nonché dal detto Leone IV, nell'anno 853,
della festa dei re, o Befana [Vedi). del quale fa menzione l'Arduino nel
Molti concili] li proibirono severa- tomo V, p. 69 de'concilii, è detto:
mente. Si sa da s. Isidoro di Sivi- Anno Pontifìeatus sanetissimi ac
glia de Offlc. IV) e da Al-
(1. II coangelici et universalis quarti Pa-
enino de divin. Offìc. )
( che al- pa; Leoni s srplimo , argomenta nel
cune chiese ordinarono un digiuno tomo I delle vite de' Papi , esservi
nel primo dì di gennaio, alfine di fino da quel Pontefice stato l' uso
reprimere cotanti abusi. Il Marte- nei Papi ili segnare l'anno del Pon-
ne osserva ( De Eeeles. Diseip. in Tuttavolta il documen-
tificalo loro.
celel). divin. Offic. cap. XI 11) che il to addotto dal Sandini non sembra
concilio di Tours, tenuto nel 566 convincere di falsità il Burio; giac-
e 567,ordinò per la stessa ra- ché non è che da Leone IV nei
,

gione di cantale le litanie nello propri atti siensi numerati gli an-
i

stesso giorno della Circoncisione, e ni del suo Pontificato, ma è la di-


volleche non si cominciasse la messa ligenza di un cronista O di un at-
senon all'ora ottava, cioè un'ora e tuario che lo fece. Il Burìo all'op-
mezza dopo mezzodì, per modo, ch'el- posto dice, che Pasquale 11 medesi*
la finisse alle ore tre, come si pra- mo, all'uso degl'imperatori, comm-
A.NN AXN iot
ciò a notare gli anni del suo Pon- seppe Flavio ( lib. III. delle An-
tificato. In questa opinione, dice il tichità giudaiche) . Questa voce po-
3
Cenni [Dissertazione IV cicli anello trebbe eziandio derivare dal ver-
pescatorio tomo I, p. 137), se per bo hobil, che vale ricondurre , ri-

avventura si è incannato il Burio, chiamare, perchè neh' occasione del


riebbe piuttosto dirsi nel fissare trop- Giubileo ogni cosa era ricondotta al
po presto, che nel troppo differire primiero padrone Così la pensa .

l'epoca in cui i Pontefici comincia- anche il Calmet nel suo Diziona-


rono a noverare gli anni del Pon- rio della Bibbia.
tificato perocché i successori di
:

Pasquale li, cioè Gelasio del 11 18, § 1. Origine e natura dell'Anno


Calisto del io,, Onorio del 1 124»
r 1 santo.
Innocenzo del ii3o, Celestino del
1 i43, Lucio del 44? Eugenio III 1 r Presso gli Giu-
ebrei l'anno del
del 1 i45 ed Anastasio IV del 1 53, 1 bileo quarantanovesimo od
era il

senza interruzione succeduti, non si il cinquantesimo ( Levil. XXV. 10),


vede che abbiano numerati gli anni che veniva dopo sette settimane d'an-
loro. Appena dopo la metà del se- ni. Durante quell' anno gli schiavi
colo XII, trovasi averlo fatto qual- riacquistavano la libertà, e gli ebrei,
che volta Adriano IV, creato nel che avessero vendute od impegna-
I i54j ed Alessandro I J I suo suc- te le eredità, rientravano nel pos-
cessore nel ii5f), finché ad esem- sesso dei loro beni.
pio di Clemente III, eletto nel 1 187, Dagli ebrei la Chiesa prese il co-
continuamente il fecero i successori stume di accorciare, dopo certo nu-
suoi. Che perciò 1' epoca giusta del- mero di anni, una plenaria generale
la numerazione degli anni Pontifì- indulgenza a tutti i fedeli spaisi per
cii, ad avviso del Cenni medesimo, Questa indulgenza chiamasi
la terra.
devesi prendere tutto al più da egualmente Anno santo o Giubileo;
Adriano IV, morto nel 110*9. e non solo nelle pubbliche calami-
Sul contare poi gli anni del Pon- tà i Pontefici sogliono pubblicare
tificato dalla elezione ,
piuttostochè un Giubileo straordinario ma da
,

dalla consecrazione de' Papi, V. Con- Sisto V in poi ogni nuovo Papa,
sacrazione e Coronazione de' Papi. per ottenere dal Signore di poter
Intorno al tempo, in cui abbia- governare santamente la Chiesa, ne
no i Pontefici incominciato a no- accorda uno prima in Roma e dipoi
tare nelle bolle anno del-anche l' agli altri luoghi . Il principio del
la Incarnazione di Cristo, V. Bol- Giubileo, in solenne guisa stabilito,
le Pontificie. rimonta soltanto al 1 3oo, sotto Boni-

ANjNO Santo. Si chiama anche facio Vili; ma se ne trovano esempi


Giubileo, voce che deriva dalla e- anche innanzi a quel tempo Così .

braica Jobel, la quale significa a- dimostrano il Navarro (de Jubilcvo


ricle ,
perchè questo annunciavasi not. 1); Benzonio (lib. Ili cap. \);
con un corno d' ariete. Jobel po- Vittorelli , Turrecremata , e molti
trebbe essere derivato da jobal ,
altri , specialmente Zaccaria ( Trat-
che significa remissione , secondo tato dell'anno santo part. I lib. I

san Girolamo (in cap. Ili Isaioe), cap. 1 pag. 16), non mancandovi di
o libertà , come insegna Giu- quelli che Io fanno rimontare ai
.

102 ANN ANN


tempi apostolici. Vedi ancora il ca- l'anno benché solo da lui si
1700 ,

po li del libro De centesimo, seu incominciasse avendolo compiuto


,

Jubilaeo anno, composto dal Cardi- Clemente XI; Benedetto XIII pel
nal Jacopo Gaetatii che sta nel , 172^; Benedetto XIV pel 17^0;
tom. XXV
della Biblioihcca Pa- Clemente \1V lo promulgò pel 177^,
trum; Febei , de anno Jubilcei ma essendo morto nel settembre del
capo IV; il Cardinal Petra, in con- 1774, poi fu celebrato dal suo suc-
stitutìone P II Bonifacii T III, pag. cessore Pio VI; e Leone XII lo pub-
3o5 num. 9; monsignor Riganti, in blicò pel 1825, dopo il periodo dì
Regala Cancellatile 54, num. 34, cinquantanni, celebrandolo nel mo-
toni. IV pag. 59; Manni, Storia do che vedremo.
dell'anno santo j Zaccaria , Trattato Tommaso Zarola nel suo Tratta-
dell' anno santo, Roma 1 77S, e to del Giubileo, e nella sua pratica

Ferrari, in Bibliotheca. vescovile ci assicura di aver inleso


Dionisio (Ratipnarium
Petavio da molti prelati degni di fede, che
temporwn) è d'avviso che due Giu- Gregorio XIII più volte dicesse di
bilei siano stati celebrati nel primo voler celebrare 1' anno santo ad
secolo. ogni quindici anni per lo stesso

Non si solennizzava dapprima l'An- motivo della brevità dell' umana


no santo , che di cento in cento vita.
anni ; ma Clemente VI, come dire- Per l'acquisto dell' uni versai Giu-
mo, lo ridusse ad ogni cinquanta bileo prescrivono i Pontefici nella pub-
Urbano VI poi, nel 1889, lo re- blicazione di esso le visite di alcune
strinse ad ogni trentatre anni, e basiliche di Roma. Bonifacio Vili
il suo decreto fu osservato soltanto assegnò le due di s. Pietro in Va-
da Martino V nel i423. Nicolò poi V ticano e Paolo nella via o-
di s.

nel 14^0 seguì la bolla di Clemente sliense. Clemente VI aggiunse ad


VI. Ma Paolo II volendo che tutte esse la basilica di s. Salvatore, ossia
le età potessero godere di sì prezioso di Giovanni in Laterano, e Gre-
s.

tesoro, nel i47°j 1° ridusse ad ogni gorio XI la basilica di s. Maria


venticinque anni, ordinando che fosse Maggiore, detta ancora Liberiana,
celebrato nel i^j5. Egli però non dal mio fondatore s. Liberio Papa.
potè pubblicarlo perchè la morte lo Queste quattro furono dipoi sem-
rapì quattro anni prima. Un tale pre assegnate per le visite; ma colpa
periodo di venticinque anni fu con- l'inondazione del Tevere, avvenuta
servalo da tutti i suoi successori li- l'anno 162$, Urbano VHIy per qual-
no al presente. Di fatti Sisto IV, che tempo, sostituì alla basilica di
successore di Paolo li , lo pubbli- s. Paolo fuori delle mill'a, quella
cò e celebrò nell'anno 147 5; A- di s. Maria in Trasteveri'; locchè,
lessandro VI pubblicollo pel i5oo; a motivo dello stesso disordine, li-

Clemente VII pel i5s5; Paolo IH ce pur Clemente XI, nel 1700, seb-
pel i55o, comunque non si celebras- bene temporaneamente. Essendo»
se che da Giulio III Gregorio XIII ; poi incendiata la basilica ostiensi
per l'anno l5y5; Clemente \lll Del i8m3, Leone \ll fece servire
pel 1600; Urbano Vili pel i(>.>. ">; quella stessa di s. Maria pel ('.min-

Innocenzo X pel j(>Ìo; Clemen* ici* del 1 8a >.

le X pel 167Ì: Innocenzo XII per In ogni Giubileo si prescrivono


ANN ANN io3
ordinariamente agli abitanti di Ro- simo. In seguito vedremo per quali
ma trenta visite alle quattro basi- motivi si ritardò l'apertura delle
liche , e quindici a' forestieri , in Porle sanie.
compenso degl'incomodi de' viaggi. Nella vigilia adunque del santo
Questo numero poi da alcuni Ponte- Natale si la una processione, a cui
fici venne ristretto, secondo le circo- interviene il Papa in sedia gestatoria,
stanze, precipuamente agli istituti re- partendo dalla cappella Sistina del
ligiosi, ai capitoli, alle confraternite, \ aticano insieme ai Cardinali, ai pre-

e ad altre corporazioni. lati, alla corte Pontifìcia, al clero se-


colare e regolare, ed a tutti quelli che
§ o.. Cerimonie per la pul'blica- hanno luogo in cappella. La proces-
zione , aprimenlo e chiusura sione, per la scala regia e piazza di
dell'anno santo. s. Pietro, si conduce all'atrio di
quella basilica , di cui sono chiuse
Nel giorno dell'Ascensione pre- tutte le porte, come lo sono quelle
eedente all'Anno santo, con grande delle altre tremenzionate basiliche.
pompa nella basilica vaticana s'in- Accostandosi il Pontefice alla Porta
tima il Giubileo pei- 1' anno se- santa murata, tre volte la percuote
guente. Dopo l'evangelio della mes- con un martello d'argento, e due vol-
sii, alla penta di bronzo, si pubblica te il Cardinal penitenziere maggiore;
la bolla del Pontefice che lo pro- indi muratori atterrano la por-
i

mulga, in latino che in italiano.


s'i ta, della quale il popolo ed i pel-
Questa vien letta dall'uditore di Rota legrini raccolgono con divozione i
ultimo di nomina, ed affissesi poscia cementi. Quelle famiglie poi, od in-
alle colonne della basilica; indi dai dividui, che vi posero neh' anteriore
Pontificii cursori, che partono a ca- chiusura i mattoni impressi di qual-
vallo subito che sia pubblicata in che segno per riconoscerli , se li
\ aticano, si fa affìgger ugualmente riprendono con religiosa soddisfa-
nelle altre tre basiliche ,che deb- zione.
bono esser visitate. Dai penitenzieri vaticani lavata
L'Anno comincia ai ve-
santo viene la soglia, ed il Papa con Cro-

speri del Natale, e dura fino al ce nella destra ed una candela


termine de' medesimi vesperi del- accesa nella sinistra pel primo vi ,

l'anno seguente, finché non è chiusa passa, seguendolo il sacro Collegio


la Porta santa. E questa una porta co' paramenti sacri bianchi, e tutti
che si trova in ciascuna delle an- quelli, che ebbero luogo nella fun-
zidette basiliche, e per essa nel zione. In questo mezzo i Cardinali
Giubileo entrar devono tutti quelli, legati a latere, deputati in conci-
che approfittar vogliono delle saluta- storo all'apertura delle Porte sante,
ri indulgenze. Tali porte son così partendo con gran pompa dai loro
denominate per la santità, che pia- palazzi,fanno altrettanto per aprire
mente si crede acquistarsi da coloro, le Porte sante delle altre tre basili-
che entrano per esse durante 1' An- che. Sono essi il Cardinale decano
no santo. Viene ciascuna murata al per s. Paolo, se non è arciprete libe-

termine dell' Anno santo colle de- riano, o lateranense (nel qual caso
bite cerimonie , e si apre coi con- aprendo egli la porta della sua ba-
sueti riti all' incominciar del mede- silica, per quella di san Paolo, si
,

to4 ANN ANN


nomina «altro Porporato) e i due corso secolo ed avergli raccoman- ,

rispettivi Cardinali arcipreti , per dato nel morire , che nel centesi-
s. Giovanni in Laterano e per , mo seguente non avesse trascura-
s. Maria Maggiore. Ciò è pure ri- to di acquistarsi così gran teso-
petuto al termine dell' Anno santo ro spirituale. Era credenza comu-
per la chiusura delle stesse Porte ne presso i francesi , che in Roma
sante, nei vesperi della vigilia di si abolissero plenariamente tutte le
Natale. Celebra anche allora il Pon- colpe, ed altri opinava che fosse
tefice nella basilica vaticana la fun- necessaria la peregrinazione di tre
zione della chiusura, dopo una so- giorni alla basilica di s. Pietro a
lenne processione uguale a quella venerare i corpi dei principi degli
dell'apertura. Per chiuder la Porta, apostoli , i quali avendo bagnato
il Papa, assistito dal Cardinal peni- la capitale del mondo col glorioso
tenziere maggiore , incomincia
a loro martirio, la Chiesa nella loro le-
mettere alla soglia della stessa per sta canta;
tre volte la calce con un cucchiaio
d'argento, e ponendovi tre pietre O Roma felix, cjuce duoruni Prin-
con alcune medaglie , seguono i cipiali
muratori a chiudere la porta inte- Es consecrala glorioso sanguine,
ramente, la quale, come dicemmo Horuni cruore purpurata cceleras
resta cos'i murata, fino al seguente Excellis orbis una puldiritudines.
Anno santo. Nella mentovata fun-
zione si recitano dal Papa e dai Per la qual cosa Bonifacio Vili,
tre Cardinali legati varie determi- ad istanza dei Cardinali, e del po-
nate preci. V. Porta Santa. polo romano, adunato il sacro Colle-
gio in concistoro a'22 febbraio i3oo,
PRIMO ANNO SANTO, giorno dedicato alla festa della Catte-
dra di s. Pietro in Antiochia, emanò
Fin qui abbiamo presentate ge- la seguente costituzione Extravag.
nerali notizie intorno l'Anno san- Antiquorum de Poenit , et remiss. ,

to ora non crediamo disaggrade-


; che riportiamo tradotta in italiano.
vole al lettore l'avere separatamente
in compendio una storica relazione Bo: io Pj Vili.
di tutti gli Anni santi, cominciando
dall' esporre che indus- le cagioni, » Abbiamo da fedele relazione di
sero Vili a rinnovare
Bonifacio nomini vissuti da lunghissimo tempo,
questo pio costume. Egli adunque che quelli, i quali vanno alla visita
confèssa di essersi a ciò mosso dal- della basilica del principe degli apo-
la voce costante de' vecchi di quel stoli, ottengono grandi perdoni ed
tempo , i quali dicevano che i cri- indulgenze de loro peccati. Noi adun-
stiani ad ogni cent'anni si recavano que, che, secondo il debito del nostro
a Roma per ottenere l'espiazione dei ufficio, e procuriamo
desideriamo,
loro peccati a mezzo dell'universale molto volentieri la salvezza di ognuno,
Giubileo, e dalla testimonianza di avendo a cuore e ratificando tutte
un vecchio di 107 anni, nobile e singole sì latte indulgenze e per-
savoiardo, che affermava ricordarsi doni confermiamo
, le ed appro- ,

averlo guduto sud padre nel de- viamo, ed ancora rinnoviamo colla
, ,

ANN ANN io5


predente costituzione. E perchè i basilica vaticana, alla presenza del
beatissimi Pietro e Paolo abbiano sacro Collegio Cardinalizio, Bonifa-
un tanto maggior onore, con (pian- cio Vili, pieno di spirito religioso
ta più divozione verranno le loro sali sopra un pergamo
di drappi
basiliche di Roma visitate dai fe- di seta esplendidamente
di oro
deli, e medesimi fedeli sappiano di
i adorno, e con analogo sermone
riportare una maggior copia di spiri- annunziò all' innumerabile popolo
tuali doni da queste visite, Noi, confi- 1' indulgenza del centesimo anno :

dando nella misericordia ed autorità indi sopra l'aitar principale della


dell'onnipotente Iddio, e ne' meriti e basilica fu posta la bolla, che il

nell'autorità de' medesimi suoi apo- Papa presentava in dono a' principi
stoli , secondo il consiglio de' nostri degli apostoli ; ceremonia che pur
fratelli, Cardinali di s. Chiesa, e fu eseguita in quella eli s. Paolo
colla pienezza dell'apostolica potestà nella via ostiense. All'annunzio di
concederemo, e concediamo non questa costituzione, Silvestro, segre-
solamente un pieno e largo, ma tario Pontificio, spedi una circolare,
pienissimo perdono di tutti i pec- in cui fé' note ai fedeli le indul-
cali a quelli, che nel presente an- genze e la pubblicazione della bolla,
no iooo, dalla festa della Nati- invitandoli alla peregrinazione di
vità del N. S. Gesù Cristo prossi- Roma. Si mostrò altresì ogni ve-
ma passata , e ogni cento anni
in nerdì ed ogni festa in s. Pietro per
avvenire, si accostano con riverenza consolazione de' fedeli la Veroni-
alle dette veramente pen-
basiliche ca sudario di Cristo cioè il
del ,

titi e confessati, o che veramente J olio santo ( Vedi). Subito si vi-


si pentiranno , e confesseranno nel de accorrere a Roma un nume-
presente anno ed in ogni centesimo. ro incredibile di pellegrini di 0-
Decretiamo, che quelli, i quali vor- gni sesso e condizione, non solo
ranno partecipare di questa indul- provenienti dall' Italia , ma dal-
genza da noi conceduta, debbano la Francia, Spagna, Inghilterra e
visitare le dette basiliche, se sono Germania. Sino a due milioni si
romani per trenta giorni continui fa ascendere il numero di essi , e
o interpolatamente, ed almeno una tanta n'era la folla, che, secondo
volta al giorno ; se poi saranno pel- asserisce Guglielmo Ventura testi- ,

legrini , o forestieri ,
quindici gior- monio oculare, alcuni persino peri-
ni nella stessa maniera. Avrà però vano calpestati.
ognuno più merito, e con più frutto Fra i personaggi più ragguarde-
conseguirà l'indulgenza, con quanta voli si annovera Carlo di Valois, fra-
maggior frequenza e divozione vi- tello di Filippo IV, il Bello, re di
siterà le basiliche. Pertanto non Francia. V'intervenne pure Carlo
sia lecito ad alcuno il violare que- Martello re di Ungheria, e da tutte
sta nostra bolla di confermazione, le parti della cristianità concorse-
approvazione, rinnovazione, conces- ro infinite genti. Sarebbero mancati
sione e costituzione. Dato in Roma i viveri , se la vigilanza del gran
presso s. Pietro li 22 febbraio, an- Pontefice non ci avesse provvedu-
no sesto del nostro Pontificato ». to,procurandone dalle limitrofe con-
Secondo tal bolla, nel soprascritto trade. Carlo compose la pace tra il
giorno 22 febbraio i3oo, nella re suo fratello e Bonifacio VIII,
VOL. II. i4
,

ioG ANN ANN


la quale però ebbe corta durata. A
cagione di tanta frequenza per la visita SECONDO ANNO SANTO.
delle basiliche, fu preso il provve-
dimento di dividere il ponte di Celebrato fu quest' Anno santo
sant' Angelo per la sua lunghezza nel i35o da Clemente VI. A Bo-
con un tavolato, affinchè quelli che nifacio Vili, nell'anno i3o3, succes-
andavano a s. Pietro non incontras- se Benedetto XI, Boccassini, di Tre-
sero quelli che tornavano. Il Villani, viso, ed a questo, a' 5 giugno i3o5,
storico contemporaneo, e testimonio Clemente V, de Golh, arcivescovo
di un tanto concorso, dice al libro di Bordeaux, assente dal conclave,
Vili cap. 36, che le elemosine in ta- e non decorato della porpora Car-
le incontro offerte all'aitar di s. Pie- dinalizia. Chiamati i Cardinali in
tro ammontarono alla somma di Francia, vedendo Clemente V, che
cinquantamila fiorini d' oro, in tanti l'Italia ardeva pel fuoco di diverse
quattrini di rame. La quale somma fazioni, massime de' Guelfi e Ghi-
per ordine di Bonifacio Vili fu de- bellini, stabili la residenza Pontifi-
stinata a comperar castella, case, e cia in Avignone, città di Provenza:
possessioni a beneficio delle due ba- determinazione, che, secondo alcuni,
siliche di s. Pietro in Vaticano, e fu da lui presa per compiacere al
di s. Paolo nella via ostiense. A rac- re di Francia Filippo IV, il Bello.
cogliere il denaro stavano di e notte Nel i3i6, Rieletto Papa Giovanni
due chierici , innanzi la confessione XXII, Euse, di Cahors, e, nel 1 334,
o altare di s. Pietro, con in mano Benedetto XII, Fournier, di Tolosa.
rastrelli per ammonticchiarlo. Poscia, nel 134^, salì al soglio Cle-
In questo primo Anno santo si mente VI, Roger, della diocesi di Li-
fece altresì in s. Giovanni in La- moges. Giunta che ne fu a Roma la
terano un pulpito di marmo tut- nuova, romani, siccome aveano fatto
i

to dipinto per mano di Cimabue. a Clemente V, a Giovanni XXII


artista eccellente . Si vede in esso ed a Benedetto XII, spedirono al nuo-
Bonifacio Vili, che benedice il po- vo Pontefice diciotto ambasciatori
polo da quel poggio in mezzo a due sei per ciascuno de' tre stati, scelti
Cardinali, uno de' quali pubblica dalle primarie case di Roma. Poscia
l' Indulgenza . Quella pittura con- furono inviati allo stesso Pontefice
servata nella detta basilica cogli anche Francesco Petrarca e Cola di
stemmi della famiglia Gaetani o Rienzo, quali, in aggiunta ad altre
i

Caetani, alla quale apparteneva il istanze, domandavano a lui la rino-


Pontefice, ha l' iscrizione : vazione del Giubileo, stantechè troppo
mal convenivasi colla cortezza dell'u-
DOMINUS BONIFACIUS FAPA VII!
mana vita il concederlo ogni cento
FECIT TOTUM OPUS
anni. Tale istanza era avvalorata
PRAESENTIS T H ALAMI
anche dalle preghiere di s. Brigida
ATTIVO DOMINI MCCC.
la quale, come si legge nelle sue
De' parecchi miracoli in quel tem- rivelazioni, per comando di Dio
po operali nelle basiliche de' ss. A- scrisse al Pontefice : « Io ti ho fatto
postoli, ci lasciò memoria il Rinaldi » salire sopra tutti i gradi di onore;
ne' suoi Annali ecclesiastici , all' an- » sorgi adunque a pacificare i re di
no i3oo, numero 7. » Francia e d'I ngliil lena; torna dipoi
ANN ANN 107
•» in Italia ad annunziarvi l' anno >* per le sopraddette, e per altre
» di salute e di divina dilezione ». » cause , sia ridotta all' anno cin-
Indotto da tanfi stimoli, ai 27 gen- » quanlesirno ».
naio i349, Clemente VI pubblicò Mandò il Papa copia di questa
il Giubileo per l'anno seguente, ordi- costituzione a molti patriarchi , ar-
nando che ogni cinquanta anni fosse in civescovi , e ordinandone
vescovi ,

appresso celebrato . Ciò apparisce la pubblicazione, spedendo frattan-


dall'Exlravag. Unigenitus 2. de to in Roma per suo legato il Car-

Poenit. intcr communes, presso il Ri- dinal Annibaldo Gaetani da Cec-


naldi all'anno i349- Ecco il trat- cano, vescovo suburbicario di Fra-
to della bolla tradotto dal latino : scati, personaggio celebrato per le

Considerando Noi che nella leg- sue legazioni, a cui conferì este-
ge mosaica, la quale il Signore se facoltà per tuttociò che risguar-
non venne già a sciogliere ma , dava la celebrazione del Giubileo.
a compiere spiritualmente, l'anno Oltre la visita delle basiliche anzi-
» cinquantesimo era stimato Giu- dette, Clemente VI aggiunse anche
bileo di remissione ( questa voce quella di san Giovanni in Laterano.
non è nella Bolla di Bonifacio Vili) Piccatosi quindi a Roma il legato
e di gaudio, e sacro era il numero incominciò a disporre le cose per
de' giorni, ne' quali per legge avve- la quiete pubblica , e pel comodo
niva la remissione ; considerando dei pellegrini. Questi concorsero in
che il numero cinquantesimo singo- sì gran numero, che dal giorno di
larmente si onora nei due Testa- Natale 1
349 »
ia CLU s* a P ri »
^ no
menti cioè nel vecchio per con-
, allaPasqua, se ne trovarono in Ro-
cessione di legge , nel nuovo per ma un milione e due cento mila. E
la missione visibile dello Spirito benché nella state si fosse d' assai
Santo sopra i discepoli, e che a diminuita la calca a motivo dei
questo numero si adattano molti masnadieri, che infestavano le strade,
e grandi misteri delle Divine del caldo e delle scarse raccolte, nul-
Scritture ; considerando inoltre le ladimeno si vedevano ogni giorno
domande del nostro popolo ro- più di duecento mila di essi, fra i

mano, che umilmente ci sup- quali molti ricchi signori. In quell'


plica, come a Mosè e ad Aronne, incontro il santo Sudario di Cri-
per proprie e solenni ambasciate, sto o Volto santo mostrava nella si

destinate specialmente a pregarci vaticana ogni domenica e nelle feste


in nome di tutto il popolo cri- solenni. Tal era il concorso, che per
stiano dicente : O Signore, apri la folla una volta morirono fino a do-

ad essi il tuo tesoro , il fonte di dici persone. Da tre nobili venezia-


aequa viva . . . Volendo Noi che ni, per nome Nicolò Valentini, Ban-
moltissimi abbiano a partecipare dino de' Garzonibus e Franceschino
di questa indulgenza ,
giacché in Giostro, a' 6 maggio i35o, fu

pochi, attesa la brevità dell'uma- donata per quel s. Sudario una cor-
na vita, possono pervenire all'an- nice di cristallo, intarsiata con va-
» no centesimo per consiglio dei
,
rie lastre di argento dorato, nella
> nostri fratelli i Cardinali di s. quale esso fu rinchiuso ed ancor ,

' Chiesa, abbiamo stimato che la oggi si venera , come abbiamo dal
• detta concessione d' indulgenze Cancellieri, De secrelariis, t. II.
. ,

io8 ANN ANN


Fra i personaggi recatisi in quel- aprile i3y3, stabilì che per acqui-
l' anno a Roma, illustri per santità, stare le indulgenze del Giubileo, si

dignità sono da ricor-


e dottrina , dovesse visitare , oltre le basiliche
darsi s. Brigida e s. Caterina sua vaticana, ostiense, lateranense, an-
figlia, il Cardinal Guido de Boulo- che la liberiana come il maggior ,

gne vescovo di Porto del sangue , tempio dedicato alla beata Vergine,
regio di Francia, commendato per dal Pontefice s. Liberio romano,
le fatiche sostenute a prò della San- consacrata nel 353, ed insigne per
ta Sede insieme al Cardinal Pietro la sacra culla, ivi esistente, in cui fu
Ciriaco di Limoges , ed ambidue posto dalla santissima Vergine il

dichiarati da Clemente VI legati bambino Gesù.


per celebrare col Cardinal di Cec- Considerando poscia Gregorio XI
cano l'Anno santo; ci venne inol- la vedovanza, in cui languiva la
tre Lodovico I re d'Ungheria, che Chiesa Romana, per la residenza
ogni giorno visitò a piedi le basi- Pontificia fuori del suo luogo na-
liche ed assistette alla messa solen- turale, esortato da s. Pietro infante
ne in s. Pietro con molta esempla- di Aragona, santo religioso de' mi-
rità , procurando di vedere ogni nori , da s. Caterina da Siena , ed
giorno il Volto santo Quel re of- . energicamente dagli stessi romani,
ferse all' altare di s. Pietro quattro- a restituire a Roma la sede aposto-
mila scudi d' oro
Il Petrarca in . lica , si decise di recarvisi. Partito
quella rimase somma-
circostanza quindi dalla Francia, giunse nella
mente edificato. Veggasi Francescan- capitale del cristianesimo 7 gen-
a' 1

tonio Zaccaria nell'erudita sua opera naio 1377. Grande fu l'esultanza,


dell' Anno santo toni. 1.1. i e la gioia degF italianiper sì lieto
avvenimento, ed i romani tripudiati-
TERZO ANNO SANTO. li al vedere dopo settantun' anni,
sette mesi, e undici giorni, restitui-
Celebrato fu quest'Anno santo nel ta fra loro la residenza dei Papi
1390 da Bonifacio IX. A Clemen- accolsero Gregorio XI colle mag-
te VI successe in Avignone, nel 352, 1 giori dimostrazioni ed di rispetto
Innocenzo VI, d'Albert, di Limoges, allegrezza. Poco sopravvisse il Papa
indi, nel i362, fu esaltato alla tiara in Roma, poiché morì a' 28 marzo
Urbano V, Grimoaldi, di Grissac; 1 378. Passati undici giorni di sede
ed a' 3o dicembre 1370, il Cardi- vacante, concordemente gli fu eletto
nal Pietro Roger del Limosino, ni- in successore Urbano A 1, Buttili Pri-
pote di Clemente VI, arciprete della gnani, napolitano. Intanto brama-
basilica lateranense, fu eletto Pon- vano i Cardinali francesi di fine ri-

contro sua voglia, col nome


tefice, torno al delizioso soggiorno di Pro-
di Gregorio XI. Nella sua prima venza ; ma impediti ila Urbano VI,
costituzione Super universas s di- si adunarono nella città ili l'ondi,
chiarò, che la basilica lateranense mossi dalle private loro passioni.
era la sale principale del Som- Ivi, raccolti scismaticamente, depose-
mo Pontefice , e la prima nella ro il legittimo Urbano \ I. ed a' 20
dignità fra tutte le Chiese , indi settembre 1
''>-8, elessero l'antipapa
coli' altra costituzione Salvator no- Clemente \ll, dando con ciò prin-
ster, emanata in Avignone agli 1 1 cipio al più lungo e pernicioso
ANN ANN 109
«isma, che durò quasi armi cinquan- sopravvenutagli nella fresca età di
tuno, ne' quali fedeli non sape- i quarantasette anni, rimase ad Urba-
vano a chi obbedire, e chi ricono- no VI la cura dell'adempimento.
scere per vero Papa. Ad Urbano Morto però anche Urbano VI di ve-
VI rimase ubbidiente l'Italia, l'In- leno, a' i5 ottobre i38q, senza poter
ghilterra, la Germania, la Boemia, celebrare il Giubileo che avea pub-
1' Ungheria, la Polonia, il Portogal- blicato, dopo diecisette giorni, quat-
lo, la Danimarca, la Svezia, la Nor- tordici Cardinali del suo pallilo pas-
vegia , la Prussia , e la Frisia ;
sarono ad eleggere Papa Bonifacio IX,
mentre Clemente Ali,
l'antipapa Tomazelli, napolitano, il quale nel-
che si era ritirato in Avignone, fu l'anno seguente i3o,o, celebrò il Giu-
riconosciuto e venerato dalla Fran- bileo. Molli pellegrini vi accorsero
cia, dalla Spagna, dalla Scozia, da dalla Germania, t ngheria, Polonia,
Cipro, dalla Sicilia, da Napoli ed Boemia e da aldi regni e provincie
altre provincie, alcune delle (piali so- ubbidienti alla Chiesa di Roma, co-
vente cambiarono ubbidienza, quan- me assiema Teodorico di Niemo fa-
do lo credevano opportuno, mentre migliare Pontifìcio, e testimonio o-
restarono altre neutrali . V. A- culare, nel lib.I cap. 6S. Però os-
\ ir. NONE. serva Gobelino nella Cronaca del
Trovandosi Urbano VI per que- Dloiìdo, stampata in Francfort nel
ste vicende in gravi dissensioni, do- 1 J09 che non vi si recarono
, ad
po alcuni viaggi per l'Italia, nei acquistar il Giubileo i francesi, gli
quali scoperse una terribile congiura spalinoli , e gli altri del partito
ordita contro di lui in Nocera dei dell'antipapa Clemente VII. lì Papa
Pagani mosso dalle parole di un
, concesse a Riccardo II re d'Inghil-
romito fece ritorno in Roma, ed terra, ed a Giovanni I re di Por-
entrovvi nel mese di ottobre del togallo, che, senza allontanarsi dai
1 388 con grande pompa. Indi, co- proprii regni, potessero acquistare le
me racconta s. Antonino nella sua indulgenze al paro di quelli, che si
Cronaca, part. Ili, tit. II, cap. 2, trovavano in Roma, ed inoltre ac-
considerando esser la vita degli uo- cordò ad alcune città della Germania
mini divenuta piìi breve del solito, di poter acquistare il Giubileo col-
e taluni non arrivare all'anno cin- la visita di alcune loro chiese, pur-
quantesimo di età, nel i38c), pub- ché dessero in limosina il denaro,
blicò in Roma la costituzione Sal- ebe avrebbero speso nel viaggio, per
vator noster Unigenitus Dei Filius, la ristaurazione delle chiese di Roma.
colla quale ristrinse il termine pe- Tra i piìi distinti personaggi, che
rentorio del Giubileo a soli trentatre in questa circostanza si recarono a
anni, in memoria dell'età che Gesù Roma, è degno di special menzione
Cristo visse su questa terra. Secon- Alberto d' Uste marchese di Fer-
do il sentimento di alcuni scrittori, rara, accompagnato da quattrocento
fu Gregorio XI, che pel primo eb- cavalieri vestiti modestamente ad
,

be il pensiero di ridurre a tal ter- una medesima foggia. Alla distanza


mine il Giubileo , tanto per le ra- di un miglio da Roma fu incontra-
gioni espresse nella bolla di Urba- to da cinque Cardinali e dal gran
no VI , che per secondare le vive maestro dell' Ordine gerosolimitano.
istanze de' romani ; ma per la morte Dopo che egli ebbe eseguito quanto gli
,,

no ANN ANN
era stato imposto per l'acquisto delle di compiere, nella vita di Bonifa-
indulgenze, Bonifacio IX gli confer- cio IX toni. IV, dice, che troppo
mò dominio della città di Fer-
il corta distanza era passata dal pre-
rara col tributo annuo di diecimila cedente Giubileo, celebrato nel 1390
scudi, o fiorini d'oro, e di cento sotto il medesimo Bonifacio IX,
cavalieri pagati, pel servizio della il perchè non per altro motivo fu
Chiesa, dentro lo spazio di settanta indotto quel Pontefice a non pub-
miglia, ogni volta che il bisogno lo blicareuna bolla apposita per inti-
richiedesse, secondo il trattato con- marlo nel 1 4oo permettendo ,
sol-
chiuso Marchese e Gregorio
fra il tanto che i fedeli si procurassero in
XI, suo predecessore [V. Rkvaldi , quell' anno la indulgenza.
all'anno 1390). Altri principi reca- In tale occasione mirabil numero
ronsi pel Giubileo a Roma, ed altri di fedeli accorse alla capitale del cat-
mandarono ambasciatori per otte- tolico mondo , specialmente dalla
nere in appresso ne' loro stati la Francia sottrattasi allora all' ob-
medesima indulgenza. bedienza antipapa Benedet-
dell'

to XIII. Fu grande il concorso ,


QUARTO ANNO SANTO. quantunque in quell'anno un fiero
contagio desolasse 1' Italia e Ro-
Celebrato fu quest' Anno santo ma. Né il timore dei masnadie-
nel i4oo da Bonifacio IX. Molti ri , che infestavano le strade, e
scrittori assolutamente negano la derubavano d'ogni loro sostanza
celebrazione di questo Giubileo ,
ed anche della vita i pellegrini;
perchè non evvi alcuna bolla di né la protezione, che costoro gode-
Bonifacio IX, che nel i4oo lo in- vano de' Colonnesi Giovanni e Ni-
timasse ; tuttavia alcuni storici di colò sdegnati contro il Papa , che
quel tempo dimostrano vera; ed la li avea fulminati colle censure ec-
anzi tramandarono a' posteri alcune clesiastiche; né l'agitazione cagiona-
relative notizie. Vedi Teodorico di ta all'Italia dai faziosi Bianchi, val-
Nienio , vescovo di Cambiai sotto- sero a rallentare il fervore de' fede-
segretario di Gregorio XI e di Ur- li. Anzi così appariva quella immensa
bano VI , e scrittore apostolico di folla devota, come, se tutta l'Europa
Giovanni XXIII, esatto e fedele nelle e 1' Italia stessa fosse in tranquilla
sue narrazioni, nella Storia dello pace e sicurtà. Fra i più illustri

scisma di Occidente dal 1 378 fino pellegrini accorsi in Roma , vi fu


al i4 I o Norimberga \*)3i; Vedi
5
Duccio Corsini , avo di s. Andrea
ancora Vita di Giovanni XXIII , della medesima famiglia , che morì
Francfort 1620; i Diritti dell'im- appena tornato dal Giubileo, ed
perio, Basilea i55y ed Andrea ; il beato Giovanni di Domenico
Shocchi canonico di Faenza, Com- detto de' Bianchini ,
domenicano ,

pendio degli anni santi, e storia che, ad impetrazione di s. Cateri-


del Giubileo celebrato da Leone na da Siena, ricevette la guarigione
\!f, Faenza 1826; opera erudita, di una sua infermità. Questi dipoi
diligente, ed interessante.
Il Novaes, venne creato Cardinale ed arcive-
che si era proposto di trattare del- scovo di Ragusa. Partecipò di quel
Y Anno santo 400, in una disser- 1 Giubileo anche la Boemia, dacché
tazione , che la morte gì' impedì Venceslao 1 V suo re, che dal collegio
, 4 j
,

ANN A NN 1 1 r

degli elettori era stato deposto dal- sfama con grande pompa a' 16 mag-
l'impero nel i4oo, dopo aver de- gio i4'tfj entrò in Roma ai 28 set-

testati i suoi errori ( fra i quali tembre 1 2 °) etl a * 3o dello stesso


di aver fatto uccidere s. Giovanni mese dal monistero di s. Maria del
Nepomuceno ) , supplicò nel mede- Popolo, dove si era fermato, in
simo anno il Papa a voler con- mezzo alle acclamazioni del festeg-
cedere a Praga le stesse indulgen- giale popolo, con sontuosa magni-
ze, ch'erano riserbate ai presenti in ficenza si trasferì al Vaticano. In con-
Roma. formità della legge di Urbano VI da
QUINTO ANNO SANTO lui ratificata, celebrò quel Pontefice,
nel i423, il Giubileo dell'Anno santo.
Celebrato fu quest'Anno santo nel Assai scarso fu il concorso de' popoli a
i42 3 da Martino V. Nel i4o4, i cagion della guerra, che ardeva al-

Cardinali dell'ubbidienza di Bonifa- lora in Italia, nella Francia, nella


cio IX, a' 1 7 ottobre, concordemente Germania. Sembra che appunto pel
esaltarono al Pontificato, quindici poco numero de' concorrenti non
giorni dopo la morte di lui, Inno- abbiano fatta menzione di questo
cenzo VII, Migliorati, di Sulmona, Giubileo né s. Antonino dell' Ordi-
il quale avendo cessato di vivere a' 6 ne de'predicatori, arcivescovo di Fi-
novembre 1406, dopo venticinque renze, benché parli nella sua Som-
giorni, i Cardinali elessero Gregorio ma Teologica delle indulgenze dei
XII, Corraro, veneziano. Correndo Giubilei, e de' Pontefici, che fino ai
1' anno i4°9 1 Cardinali del suo par-
5
suoi avevano celebrati
giorni
gli

tito, unitisicon quelli dell'antipapa né Volterrano, né Bartolommeo


il

Benedetto XIII nel conciliabolo ce- , Platina né monsignor Giorgi


,
né ,

lebrato in Pisa, li deposero ambidue, altri storici. Tuttavia non è da met-


ed invece elessero, a' 26 giugno, A- tersi in dubbio quel Giubileo, come
lessandro V, Filargo, di Candia, per prova il gesuita Francescantonio
cui ad un tempo si ebbero tre Papi, Zaccaria con molte ragioni nel suo
ed i fedeli più che mai furono di- Trattato dell'anno santo, tomo I. lib.

visi. Morendo Alessandro V, a' 17 I cap. 5j. Forse che il non


IV p.
maggio i4 r Oj sedici Cardinali della trovare la bolla d' intimazione fu
sua ubbidienza crearono Pontefice una delle ragioni , che fece credere
Giovanni XXIII , Coscia, napoli- non essersi il Giubileo celebrato;
tano. Raccolto poscia il concilio di però lungo sarebbe il men-
vi fu, e
Costanza rinunziò generosamente
, tovare gli autori, che ne sostengono
Gregorio XII al Papato, Giovanni la celebrazione nel i4s3. Fra que-
XXIII venne deposto , l' antipapa sti vi sono Onofrio Panvinio, An-
Benedetto XIII scomunicato, onde drea Vittorelli, sì nelle note al Ciac-
agli 11 novembre 1 4- 1 7» m di co- conio, e si nella Storia de" Giubilei
mun consenso eletto sommo Pon- Giulio Roseo nelle note al trattato
tefice Martino V, Colonna, romano, del Centesimo del cardinal Jacopo
il quale pacificò l'afflitta Italia, re- Gaetani; il p. Soldani, e l'erudito
staurò la desolata Roma, ed estinse Antonio Sandini, Fitce Pontifìcuni
lo scisma, che per tanti anni avea Romanorum , Ferrame 177^5 tom -

angustiata la Chiesa universale. II pag. 58g. Così pure comprova-


Martino V, partito quindi da Co- no i Pontefici Paolo II e Sisto IV,
N

ii2 A \ ANN
vissuti nel medesimo secolo, i quali IV l'antipapa Felice V, lacermn
nelle loro costituzioni ricordano il crudelmente la Cbiesa. La Germa-
Giubileo di quell' anno. A questi si nia e Ungheria erano vessate dal-
l'

aggiungano Giulio III, che nella la guerraintestina: la Francia e


bolla Sì pastores oviiun conferma l'Inghilterra erano in discordia:
quanto aveano detto Paolo II, non 1 unione de'greci e degli orientali
che Sisto IV ed il dottissimo Ponte- colla Cbiesa Romana, già poco pri-
fice Benedetto XIV, Lambertini, che ma stabilita nel concilio
generale di
nell'allocuzione dei 3 marzo 1749 Firenze da Eugenio IV, andava sce-
al sacro Collegio, disse che il Giu- mando: l'Italia infine era divisa in
bileo dell'anno venturo _,
era il de- fazioni mentre i vene-
i francesi ed
cimo ottavo, e quindi fa conoscere zianistavano sulle armi. Ma per lo
aver lui pienamente ammesso quel- valore di Nicolò a tutto fu rime- V
lo di Bonifacio IX del i-joo, e 4 io, l'antipapa Felice
diato. .Nel 1 . V
l'altro di Martino V del i-pS. formalmente rinunziò ali antipapato,
Se ciò non fosse stato, vedesi agevol- e la pace fu restituita alla Chiesa. Fino
mente, che quell'anno sarebbe invece dai io gennaio dell'anno i449> Nicolò
il decimosesto od il decimosettinw. V avea pubblicata la costituzione Im-
Da una Pontificia lettera , che mensa et i/inumerabilia, colla quale,

riportasi dall' annalista Rinaldi al- tralasciata la serie stabilita da Urba-


l' anno i4'29j rilevasi aver Mar- no \ I, di trentatre anni per la ce-
tino V ripreso il vescovo di Can- lebrazione dell' Anno santo, invece
torbery in Inghilterra perchè ar- di pubblicarlo nel i4^7> m cui sa-
rogandosi l'autorità del solo Ro- rebbe caduto, lo pubblicò nel 4^o, 1

mano Pontefice, insti tuì in Inghil- seguendo la disposizione di Clemen-


terra, mentre regnava Enrico VI, te \ I del cinquantesimo. Nella bolla
una specie di Giubileo simile a quel- Nicolò V approvò altresì e rinnovò
lo dell'Anno santo, concedendo a L'indulgenza plenaria, concedendola
coloro, che visitassero in determinati pienissima a quelli che, pentendosi
tempi la chiesa di Cantorbery, le dei falli sinceramente, avessero visi-
stesse indulgenze ottenute in Roma tate le quattro consuete basiliche
nel tempo del Giubileo. nell'anno \/\.5o nel modo da' suoi
antecessori prescritto, cioè di trenta
SESTO ANNO SAVTO. giorni' pei romani, e quindici pei fo-
restieri, sia continuamente come in-
Celebrato fu quest' Anno santo da teiTottamente. Terminava la costitu-
Nicolò V, nel i/po.
Al Pontefice zione con esortare i fedeli perché -i

Martino V, nel iJjìi, fu dato a preparassero all'acquisto dell'indul-


successore Eugenio IV, Conduhnieri, gènza col cambiamento de' costumi,
veneziano, nipote di Gregorio XII. e col soddisfare alla divina giustizia
Morto lui, fu sollevato al soglio Ni- mercè il dolore de' peccati, e la visi-
colò V, Parentitcclli, di Sarzana, il ta de' sacri templi, ad ottenere il pa-
quale prendere le redini del
nel trocinio de' beali Apostoli e degli in-
governo trovò la Cbiesa in sommo namerabili martiri che riposano in
sconvoglimento. Lo scisma di Ba- Roma. Frattanto la pestilenza, che
silea, per cui nel 1 pò, fu eletto con- travagliava I Italia nel 1
j {.9, pene-
tro il legittimo Pontefice Eugenio trò a Roma, onde il Pontefice lutto
, 3

ANN ANN 1 1

si die' a provvedere al maggior co- sistenza il capitolo generale de' mi-


modo , ed alla sicurezza de' pelle- nori conventuali e quello degli os-
grini. servanti di s. Francesco, v' interven-
Somma pietà dimostrò Nico- nero tremila ottocento frati tra i ,

lò V in quella circostanza, come at- quali s. Giovanni da Capislrano vi-


testano le cronache francescane . cario generale di tutto l'Ordine,
Non d' altro si occupò, che d'andare s. Jacopo della Marca , e s. Diego
ogni giorno alle stazioni co' Cardi- laico spaglinolo, che fu anzi desti-
nali , fare le processioni per la vi- nato capo di quelli che hanno cura
sita delle chiese, e frequentemente degl' infermi nel convento Araccrìi,
a piedi nudi, esercitarsi in orazio- Pietro Regalato, Caterina da Bo-
ni, ed offerire l' incruento sacrifizio logna, Francesco dell'Aquila, Ga-
per le necessità della Chiesa, di cui briele Ferretti anconitano, e Rita
gli era il governo. Le torme,
commesso da Cascia, tutti registrati poscia nel
che ogni giorno arrivavano a Roma catalogo dei santi e de' beali.
di ungheresi, tedeschi, inglesi, fran- A questi, che vennero promossi
cesi , spagnuoli ,
portoghesi ,
greci all'onor degli altari, dehbono ag-
dalmatini, italiani, erano sì folte che giungersi quelli che per. dignità so-
il concorso superò quello degli al- no più nominati: Jacopo arcivesco-
tri Anni Tal fu la divo-
santi. vo di Treveri con un seguito di
zione per venerare il corpo di s. centocinquanta uomini a cavallo;
Andrea apostolo che nel giorno , Corrado vescovo di Metz ed il ,

della sua festa mossero dalla Ger- principe Alberto d' Austria fratel-
mania e da altri luoghi molti no- lo di Federico III, che nel \^Si
bili, ed immenso numero di popolo; ebbe dallo stesso Papa la corona
per lo che s' indusse Nicolò Y a di- lombardica e quella imperiale.
minuire più d'una volta il numero
delle visite prescritte, avvegnaché sof- SETTIMO ANNO SANTO
focate rimasero molte persone per la
gran calca nelle chiese, ed in altri Celebrato fu quest' Anno santo
luoghi. Sul ponte di s. Angelo una nel i4v5 da Sisto IV. Successore
mula condotta a mano cagionò tan- a Nicolò fu, nel V
i^55, Calisto
to terrore in un momento di folla, III, Borgia, di Valenza, a cui tenne
che ottantasette persone cadute dai dietro, nel 1 4^8, Pio II, Piccolomini,
parapetti del ponte nel Tevere si sanese, ed a questo, nel i464j il Pon-
annegarono, ed altri ancora resta- teficePaolo II, Barbo, veneziano. Con-
rono morti od uccisi. Il Pontefice siderando Paolo II, d'animo gran-
penetrato da siffatto disordine, fé' de, che per la brevità dell'umana
subito atterrare alcune case, che vita, pochi potevano partecipare agli
rendevano angusta la via condu- spirituali frutti ed alle indulgenze
cente al ponte, rifare le sponde del del Giubileo, col tenore della Bolla
medesimo onorò tutti gli estinti
, Ineffabilis Providentia summi Patrìs,
con magnifici uffici funebri, quasi a spedita a 19 aprile i47°j che è la
penitenti che avevano trovata la settima del Bollarlo romano, tomo
morte neh' esercizio della penitenza. I p. 4 7» ordinò che il Giubileo
1

Nella festa poi di Pentecoste, a' 24 dell' anno santo si celebrasse ogni
di maggio, celebratosi colla sua as- venticinque anni, principiando ai pri-

fevWrJ. fcoWW
1
Ccrbwvcm» r

,
!
, ,,

n4 ANN ANN
mi vesperi della vigilia di Natale Sistina, oggi si dice Borgo s. An-
dell'anno precedente, per terminare gelo. Ma avendo il Tevere inonda-
nel medesimo giorno dell'anno se- ta la città , chi voleva visitare la

guente. Senonchè morì prima che basilica di s. Paolo, era obbligato


si effettuasse la sua deliberazione. a prevalersi delle barche.
Quindi Sisto IV, della Rovere, di Se non die in quest'Anno santo con-
Savona, eletto nel 1 47 E s in confer- correndo a Roma poco numero di pel-
ma del decreto di Paolo II, men- legrini, sì pel timore della guerra

tre trovava in Tivoli, a' 9.9 ago-


si che ardeva nella Francia, Germa-
sto 47^? promulgò la costituzione
1 nia , Ungheria , Polonia e Spagna
Quemadinodum operosi, colla quale come per la poca sicurezza delle
approvò la riduzione di Paolo li, strade infestate dai malviventi, Si-
avendo prima riportato in compen- stoIV pose il Giubileo nella città di
dio guanto contiene di più interes- Bologna, dal primo di maggio sino
sante la bolla Ineffabilis. Eccone alla fine dell' anno , deputandovi
le parole: « Noi che dopo la inor- quattro chiese in luogo di quelle

>i te del nostro predecessore Pao- di Pioma.


» lo II fumino come piacque al , Recaronsi a Roma pel Giu-
» Signore, per la Divina clemenza bileo , fra gli altri personaggi co-
•5 sollevati al sommo apostolato spicui, Ferdinando re di PVapoli

« dopo aver con altra nostra let- colla moglie (come racconta il Ve-
-> tera approvata l' ordinazione, vo- nuti a pag. 35), e con molti ba-
«. lontà e decreto del medesimo Pao- roni e grandi signori. Nella visita
> lo li, e tuttociò che nelle mede- da esso fatta alle chiese, donò alle
> siine lettere è contenuto, secondo basiliche di s. Pietro, e di s. Pao-
.-> il consiglio de' venerabili nostri lo un pallio d'oro per ciascheduna.
» fratelli, decretiamo ed ordiniamo, Né solo il re di Napoli, ma ancora
.-> che l'anno predetto del Giubileo, Cristiano I, re di Danimarca e di
:> colle medesime indulgenze e re- Norvegia e duca di Alsazia, vi si
.-> missioni plenarie dei peccali, in- condusse colla moglie e magnifico
» cominci dalla vigiiia di Natale, e accompagnamento per soddisfare ad
:> debba continuare (Ino al medesi- un voto, nonché per eccitare principi i

•< ino dì dell'anno prossimo ven- cristiani a collegarsi seco lui contro
» turo ». Sisto IV fu il primo Pa- il formidabile Maometto II impe-
pa che sospese tutte le indulgenze, ratore de' turchi. Accolto da Sisto

salvo quelle delle basiliche e chiese IV e dal sacro Collegio onorifica-

diRoma, durante il tempo dell'An- mente ,


gli furono per due vol-
no santo, e vogliono alcuni, che egli, te mostrate le reliquie maggiori
e non Clemente VI, fosse il primo della basilica vaticana, compresa
a dare il nome di Giubileo a tal 1' immagine del Volto santo. Al-
ricorrenza. In questa circostanza Sisto cuni però sono discordi siili' epo-
IV recossi co' Cardinali più volt ca in cui Cristiano I recossi a Ro
/
alla visita delle quattro basiliche e ma ( '. Cancellieri, Notizie della
delle stazioni. Egli, a vantaggio dei venula in /ionia di Cristi/ino i re
forestieri, aprì la strada, che dal pon- di Danimarca, Roma 1820). Inter-
te Angelo conduce a s. Pietro:
s. vennero pure al Giubileo Carlotta
strada che dal suo nome chiamata regina di Cipro e Caterina regina
ANN ANN 11-

di Bosnia , cacciate dai turchi dai fu annunziato a suono dì tromba,


loro regni, in compagnia di quaran- prima e dopo, secondo l'esempio ri-
ta cavalieri. Morta anzi in Roma cordalo dal vecchio te-lamento. Nel-
la regina di Bosnia, lasciò per te- lo stesso anno i/fapjj essendo di trop-
stamento alla Santa Sede tutte le po angusta la via che conduceva da
ragioni, che avea sul proprio rea- Castel s. Angelo alla basilica vaticana,
me; per lo che furono presentati al Alessandro ne lece lare ima più co-
Papa in concistoro la spada e gli moda, che dal suo nome venne ap-
speroni, come si rileva dalla lettera pellata Alessandrina la quale fatta ,

fi>) Cardinal Papiense. V'inter-


"idei 5o5, da Giulio II,
poi lastricare, nel 1

vennero anche il duca Giovanni di oggidì si chiama Borgo nuovo. Co-


Sassonia, Alfonso duca di Calabria, mandò sotto gravi pene ai Cardinali
figlio del re Ferdinando, Andrea Pa- trasferitisi in Roma di non allonta-
leologo principe del Peloponneso, e narsi, e agli assenti di far ritorno,
Leonardo Tocco signore di Dalmazia per rendere cosi i fedeli più divoti
cacciato da' turchi , i quali tutti vi- colla loro edificazione; indi colla
sitarono divotamente le basiliche e Bolla Inter causas multìplices, dei
furono trattati alcuni con allog- 20 dicembre i499> prescrisse la vi-
gio ed alimenti nel palazzo vatica- sitanon solo delle quattro basiliche,
no. Finalmente parecchi riportano, ma eziandio degli Altari maggiori
che i re di Valacchia e di Svezia di esse, promettendo di aprire egli
si recassero a guadagnar l'indulgenza stesso colle proprie mani la Porta
del Giubileo. santa nella basilica vaticana, cosa
per lo innanzi non mai praticata
OTTAVO ANNO SANTO. da' Sommi Pontefici. Così pure pel
primo comandò che ne' tre giorni
Celebrato fu quest'Anno santo precedenti all'apertura del Giubileo
nel 000 da Alessandro VI. Al suonassero a festa tutte le campane
Pontefice Sisto IV successe, ai 26 di Roma, siccome fu poi costante-
agosto 1484, Innocenzo Vili, Cibo, mente praticato ne' successivi Anni
genovese, nel Pontificato del quale santi. Indi colla bolla Pastoris (eter-
V imperatore de' turchi Baiazette II ni, emanata nel citato giorno, Ales-
spedì in Roma la sacra lancia, che sandro VI deputò i penitenzieri mi-
lacerò il costato di Gesù Cristo. Tras- nori di s. Pietro con piena facoltà
corsi quìndici giorni di sede vacante, di assolvere ne' casi riservali al Pa-
agli i 1 agosto i49^j hi creato Som- pa, sospendendo per quell' anno si-

mo Pontefice Alessandro VI, Lenzoli mile facoltà conceduta ad altri.

Borgia, spagnuolo di Valenza, nipote Nella vigilia di Natale, prima di


di Calisto III. Non vi fu mai Giubileo celebrare solennemente nella basilica
celebrato con tanta solennità e di- vaticana i consueti primi vesperi,
vozione di popolo, quanto questo . Alessandro VI, vestito in piviale col
Alessandro con lettere apostoliche triregno in capo, portato sulla se-
lo avea pubblicato per tre volte: dia tenendo nella sini-
gestatoria,
la prima a' 2 aprile 1 498 la se-
1 ; stra mano candelauna dorata
conda ai 28 marzo IJ99) ne ^ accesa, e colla destra benedicendo
giovedì santo; la terza a' 22 di- il popolo, seguito dai Cardinali e
cembre del medesimo anno, incili prelati con candele pur accese, arri-
n6 ANN ANN
tò al luogo dov'era la Porta san- lessandro VI, ed il nuovo aprimen-
ta. Ivi deputò i legati a lalere to della Porta santa, con santo en-
ad aprir quelle delle altre basili- tusiasmo si affollarono i fedeli per

che. A Giovanni nominò un Car-


s. visitarne le prescritte basiliche; e
dinale, a s. Maria Maggiore l' ar- tanto fu numeroso il concorso nel
ciprete Cardinal Orsini, ed a s. Pao- giorno di Natale , che si venne alla
lo un arcivescovo. Allora i musici deliberazione di mostrar per due
incominciarono a cantare il Salmo volte il Volto santo.
Jubilate Deo omnìs terra j dopo di Tanta fu la moltitudine accorsa
questo il Papa recitò il versetto da lontani paesi, che essendo soprag-
operile mihi portas justìlice, ed i giunti molti anche dopo spirato il
seguenti coli' Orazione Deus, qui
: tempo consueto, Alessandro VI, col
per Moysen . Poscia il Papa si breve Commissum nobis ccelilus, pro-
recò a piedi ad aprire la Porta lungò il Giubileo pe' soli forestieri

santa , e col martello per tre vol- sino ai secondi vesperi dell' Epifa-
te percosse il muro. Ciò fatto, ri- nia, dodici giorni, cioè, più del
tornò alla sedia gestatoria lascian- solito. Per lo stesso motivo furono
do a' muratori proseguire 1' atter- anco diminuite le visite, ed a' ro-
ramento del muro stesso. Compita mani ed ai capitoli si concedette
l'opera, il Pontefice venne a piedi di poter acquistare l' indulgenza con
di nuovo Porta; inginocchiossi
alla una sola visita ,
purché facessero
$ul limitare medesima, ed a
della orazione dinanzi la tomba del prin-
capo scoperto orò per breve spazio, cipe degli apostoli.
tenendo sempre accesa nella mano Riporta il Burcardo [Aela Ccerc-
Ja candela. Entrò Alessandro VI il moniarum), che il Papa a'i3 aprile
primo per la Porta santa accom- andò a cavallo alla visita delle quat-
pagnato dai Cardinali e prelati, ed tro basiliche, accompagnato dal sa-
avanzossi fino all' aitar maggiore, cro Collegio, e da molti prelati,
dove alquanto orò genuflesso e dor principi e gran signori notificando ;

pò essersi alzato, disse Pater no- : con editto che, quanti interveniva-
ster 3 e l'Orazione: Actiones nostras. no in tal giorno alla visita delle
Quindi tornò al trono per assistere chiese, seguendolo, acquistavano sen-
al vespero solenne, e destinò quat- za olirà visita l'indulgenza plenaria.
tro religiosi perchè custodissero di e Di piìi ancora nel dì d'Ognissanti,
notte la basilica di s. Pietro, la quale fuori del consueto, il Papa, dopo
dovea sempre stare aperta. Ad A- la messa celebrata in s. Pietro, die'
lessandro VI si deve principalmente la solenne benedizione, concedendo
la celebrità della pompa con la , la medesima indulgenza a tutti i

quale tuttavia si apre quella Porta. presenti. A questa messa, il duca


Egli ne avea fatta fabbricar una Sagamine dalmatino assistette in
ben adorna di marmi , e proibì piedi appresso il trono Pontifìcio,
sotto pena di morte l'entrare per benché nonagenario.
essa innanzi che fossero terminate Alla quantità de' fedeli accorsa in
le sacre cerimonie da lui in s. Pie- Roma pel Giubileo si aggiunsero
tro, e da' Cardinali legati nelle altre molti francesi, tedeschi e boemi di
basiliche. fresco convertili ed assoluti daller

Divulgatasi la costituzione di A- censure incorse per aver seguilo gli


,

ANN ANN 117


errori degli ussiti. Anche da Napoli Chiesa un mese e tre giorni, in
venne una compagnia sotto il pa- capo ai quali fu eletto Pio III,,

trocinio della Madonna del Carmine, Piccolomini Todeschini, sanese, ni-


che fu incontrata dal Papa, dai pote di Pio II, che cessò di vivere
Cardinali e dal popolo. Fra i per- dopo 26 giorni di governo. In
sonaggi più ragguardevoli, che Ro- quello stesso anno i5o3 i Cardi-
ma vide in quell'occasione, si anno- nali pubblicarono Pontefice Giulio
verano Setzone di Tamerlaca , ba- li, della Rovere, di Savona, ni-
ione e palatino di Cracovia , il pote di SistoIV, a cui successe,
duca Valentino, due ambasciatori agli 11 maggio i5i3, Leone X,
del re di Francia Lodovico XII, Medici, fiorentino; indi a' 9 gen-
Renato barone di Arcomonte e Lo- naio i5aa, Adriano VI, Floreiizi,
dovico di \ illanova. d' Utrecht, ed a questo Clemente
Terminato il Giubileo, per chiu- VII, Medici, fiorentino , cugino di
dere la Porta santa, il Papa delegò Leone X, creato Papa a' 1 8 novem-
in sua vece due Cardinali , Fran- bre i523, giorno in cui si celebra
cesco Borgia arcivescovo di Cosen- la dedicazione della basilica vati-
za, e Giambatista Ferreri, vescovo cana. Giunto l'anno i525, Clemen-
di Modena, i quali, celebrati i se- te VII celebrò il Giubileo dell'An-
condi vesperi nella basilica vaticana, no santo, cioè l' ottavo dopo quello
con torcia in mano si avviarono di Bonifacio Vili, ed il secondo
processionalmente per la porta mag- de' celebrati ogni venticinque anni
giore, cantando i musici 1' inno dopo quello di Sisto IV. A questo
Iloslis Herodes impìe. Colà perve- Giubileo concorse poco numero di
nuti, e mostrato al popolo il santo pellegrini a cagione della peste, che
Volto, la processione entrò per la afflisse la città di Roma, delle guer-
Porta santa. Uno de' Cardinali po- re d' Italia , delle ribellioni della
se sul limitare di essa, da un lato Germania , de' tumulti dell' Unghe-
un pezzo d'oro a foggia di pietra, ria, e specialmente a motivo dell'e-
uno d'argento, lasciando ai
dall'altro resia di Lutero furiosamente sca-
muratori di compiere la chiusura. gliatasi contro le indulgenze.
Dipoi recitate alcune preci, ebbe Ad onta però di tante dissen-
termine il santo Giubileo. sioni , Clemente VII pubblicò la
Da Alessandro VI ebbe principio bolla Inter sollicittidines , emanata
la usanza di concedere ncll' anno a' 23 dicembre i5n/[. Tale pub-
seguente per tutto il mondo catto- blicazione fu eseguita con rito
lico le indulgenze del Giubileo diverso da quello ch'erasi fin allo-
che prima erano riservate ai soli ra osservato. Il maggiordomo del
presenti in Roma. A tal uopo spe- Pontefice, e tutti gli altri prelati
dì appositamente internunzi a pubbli- colla famiglia Pontificia si recarono
carle. a sedere avanti al palazzo aposto-
NONO ANNO SANTO. lico, ed ivi, innanzi che il Papa
andasse ad assistere messa so- alla
Celebrato fu quest'Anno santo nel lenne di s. Pietro, in latino ed in i-
i5i5 da Clemente VII. Passato taliano venne letta da due accoliti
agli eterni riposi a' 18 agosto i5o3, la bolla del Giubileo, alla cui let-
Papa Alessandro VI, vacò la santa tura era intervenuto gran nume-
r B8 ANN ANN
ro dì popolo, chiamato dal snono volta, con nuovo rito e con acqua
delle trombe e de' tamburi. In que- benedetta, avessero lavati i marmi
s(a costituzione Clemente VII, dopo delle imposte.
aver rammentato quali fossero i Fra le persone distinte, che in
Pontefici clie dopo Bonifacio Vili quell'anno si sono recate a Roma,
ridussero a breve tempo il Giubileo, primeggia il celebre Pietro Bembo, pa-
approvò le indulgenze concedute dai trizio veneto, che poscia fu Cardinale.
suoi antecessori, ed accordò ai pe- Clemente VII scrisse lettere apo-
nitenzieri minori in s. Pietro la stoliche agli arcivescovi ed ai ve-
faeoltù di assolvere da ogni peccato, scovi, colle quali compartì l'indulgen-
compresi i casi alla santa Sede ri- za del (Giubileo per l'anno i 5 26 a van-
servati. Concesse le indulgenze del taggio di coloro, che non si fossero
Giubileo a dopo aver
quelli che recati a Roma. Fu in quell' anno pure
intrapreso il viaggio, o dopo essersi che Clemente VII, dopo la messa
preparati, fossero legittimamente im- Pontificale celebrata in s. Giovanni
pediti dal venire a Roma, oppure in Laterano, pubblicò la lega fatta
quivi giunti, non avessero potuto, coli' imperatore Carlo V, anche co-

per la morte sopravvenuta, compie- me re di Spagna, con Enrico Vili


re il numero de' giorni alle visite re d'Inghilterra e coi fiorentini, in-
stabilite ; non da questa gra-
esclusi "
sieme ai duchi di Milano e di Man-

zia 1 romani, purché fossero vera- tova. Concedette in quella funzione


mente pentiti e confessati. Indi, ai agli astanti la plenaria indulgenza

24 dicembre i5"2^, il Papa, prima di del Giubileo, e die^loro la Papale


scendere alla basilica vaticana, nella benedizione la quale pure oltre
,

sala detta de paramenti, destinò i Car- l' usato volle dare dalla loggia del
dinali per aprire le porte delle tre Vaticano nel eh festivo de' ss. apo-
basiliche cioè, per quella di s. Gio- stoli Pietro e Paolo.
vanni in Laterano, Alessandro Far- Terminato il Giubileo, nella vi-
nese che n'era arciprete, e poscia gilia di Natale recossi il Sommo
fu Papa col nome Paolo III
di ;
Pontefice alla basilica di s. Pietro
per quella di s. Paolo, Antonio del per chiudere Porta santa. La fun-
la

monte Aretino, vescovo suburbicario zione fu pubblicata con analogo edit-


di Porto; e per l'altra di s. Maria to. Destinati per la chiusura delle al-
Maggiore, deputò Andrea della Valle. tre Porte sante que Cardinali, che le
Indi Clemente VII, visitato il ss. aprirono, Clemente VII, dopo aver
Sacramento nella cappella Sistina, celebrato il vespero in s. Pietro, e ve-
discese a far l'apertura della Porta nerate le reliquie del Volto santo e
santa vaticana. della sacra lancia, intuonò l'antifona
Recatosi il Pontefice alla Porta, con Cimi j'ucunditate, che venne prose-
orazioni diverse da quelle di Alessan- guita dai cantori, in un col salmo Ni-
dro V I, cominciò a percuotere il muro ni Dominus ivdifìcaverìL domimi, ed

con un martello d'oro, che poi die' al uscì la processione per la Porta san-
CardinalPucci penitenziere maggiore. ta. Nel portico il Papa benedì le pie-

"Si posero quindi alla custodia della tre, mattoni e la calcina preparata
i

Porta alcuni soldati finché muratori i per chiuderla, dicendo AdjlUoriuni :

avessero atterrato il muro, ed i nostrum in nomine Domini , cogli


penitenzieri minori per la prima altri versetti, e l'Orazione Summe
ANN ANN 119
Deus, etc. Ciò fallo, il Pontefice Giubileo pag. 5-2 , e il Vittorelli ,

asperse coli' acqua benedetta quelle mila storia dei Giubilei pag. 36 1,
materie e le incensò; poi ripresa la sono di sentimento, die Paolo HI
mitra, e cintosi un candido grembia- non abbia pubblicala la costituzio-
le, ricevette dal Cardinal Pucci peni- ne per l'Anno santo 1 55o: ma Pau-
tenziere, il cucchiaio d'argento, con liano, allora vivente, nel libro De
cui prese tre volte della calcina pre- J/ibilcvo , e monsignor Febei nel
sentatagli in nobile schifo da un mae- suo De Origine .... Anni Jubi-
stro di cerimonie, e tre volle la distese Icei, con molti altri, sostengono il
sulla soglia della Porta santa, ponen- contrario. La loro opinione viene
dovi dentro varie medaglie d argen- corroborata dalle memorie che ab-
to e d' oro, e sopra di esse la pri- biamo delle provvidenze prese da
ma pietra quadrata e ben pulita, Paolo III, affinchè in Roma pel con-
dicendo con voce bassa : In fide, et corso de' forestieri non mancasse
vìrtule Jesu divisti etc. Allora il l'abbondanza, e dalla domanda, che
Cardinale penitenziere, aiutato dai fece il Papa a Carlo come re di V
penitenzieri minori, vi pose dell'al- Sicilia, delle dieci mila saline di
tra calce ed altri mattoni, finché frumento, che dovea somministrar
abaio il muro, venne compito con quel regno senza pagamento, per
sollecitudine da' muratori, mentre si antico trattato.
cantava da' musici L'inno Ccelestis Giulio III, eletto a' 7 febbra-
nrbs Jerusabrn eie. Terminato l'in- io 1 55o, rivolse le sue premu-
no, il Pontefice, lavatesi le mani, pro- re alla celebrazione del Giubileo, e-
seguì col versetto Salvimi foe po- manando a' 24 febbraio la bolla
pi/ lum
timm etc, e recitata l'Orazione Si Pastor ed approvando
oviurn,
Deus, qui in omni loco dominatio- ciò che da Bonifacio Vili fino a
nis etc, ascese sulla loggia della Paolo III era stato decretato intor-
basilica, e die' la benedizione in for- no ai Giubilei. Concesse le Indul-
ma di Giubileo. genze solite, ma sospese le plena-
rie, meno quelle delle basiliche di
DECIMO -ANNO SANTO. Pioma e delle altre chiese di quel-
la città, e meno eziandio le indul-
Celebralo fu quest'Anno santo nel genze concedute alla compagnia di
i55o da Giulio 111. Morto Cle- Gesù. Veggasi Orlandini, Historia
mente VII, nel i534, ed innalzato Società tis Jesu libro X; Giampie-
al triregno il Cardinale Alessandro tro MaiTei, Vita di s. Ignazio Lojo-
Farnese, romano, che s'impose il la, libro II, cap. 29, e Spondano
nome di Paolo III, all'avvicinarsi all'anno i5.ìo. Sospese inoltre la
delia celebrazione del decimo Anno facoltà di commutare i voti e di
santo, nel giovedì santo del i549., ne deputare confessori con podestà di
avea già egli fatta la solenne pro- assolvere ne' casi riservati, e dichia-
mulgazione per l' anno seguente. rò che il Giubileo erasi già comin-
Ma sopraffatto dalla morte, a' io cialo sin dalla vigilia del s. Natale

novembre dell'anno stesso, lasciò la dell' anno precedente ,


quantunque
cura di verificarlo al suo successo- per la sede vacante non si avesse-
le ( V. Paolo III ). 11 padre Teo- ro potuto aprire le Porte sante.
doro, nel suo Trattato storico del Finalmente colle solite cerano-
,

i2o ANN ANN


nie, dopo avere spediti i Cardinali Anni Santi tom. I lib. I. cap. 5).
legati a lettere ad aprire le Porte san- Diverse solenni ambascerie ricevette
te delle altre basiliche, aprì egli nel decorso anno Giulio III
dell'
stesso, a' 24 febbraro, la Porta san- fra le quali ,
di Cosimo I
quella
ta vaticana. In quell' Anno si pose duca di Toscana composta di sei
,

in esercizio il piissimo istituto del- nobili cavalieri. Pietro \ ettori, che


l' arciconfraternita della Ss. Trinità ne faceva parte, recitò anche una
de' Pellegrini, cominciata sedici me- elegante orazione latina.
si prima da s. Filippo Neri in unio- Fra i più illustri soggetti, accorsi

ne a sedici altre divote persone, nella in Roma in quell'anno, è da ricor-


sua chiesa di s. Girolamo della ca- dare il duca di Gandia Francesco
rità, e trasferita nel 1 548 in s. Sal- Borgia accompagnato da trenta cava-
vatore in Campo. Divenne scopo di lieri spagnuoli. Quell'uomo piissimo,
quell' arciconfraternita il raccogliere nel 547, col permesso di Paolo III,
1

i pellegrini giacenti sulle pubbliche avea fatti i voti religiosi nella com-
vie, confortarli con ogni maniera pagnia di Gesù, e nel i565 ne
di cristiana sollecitudine, e ristorarli divenne terzo generale. L' eroiche di
con la lavanda dei piedi, con vitto ed lui virtù determinarono Urbano VIII
alloggiamento. Quest'opera insigne, a dichiararlo beato, e Clemente X
òhe può dirsi il miracolo della cri- ad ascriverlo all'albo de' santi. Ac-
stiana ospitalità , si volse in seguito corsero inoltre a Roma Michelan-
a continuamente anche i
ricevere gelo Buonarotti, Giorgio Vasarij ar-
convalescenti, che escono dagli spe- chitetto, pittore e biografo egre-
dali di Roma, oltre i pellegrini, che gio, nonché sant' Ignazio Lojola
si recano per visitare i luoghi santi fondatore della compagnia di Gesù,
di quella città. (V. Olimpio Ricci canonizzato da Gregorio XV nel
nel libro De' Giubilei Universali 1622. Spirato l'Anno santo, Giu-
capo XXXVIII, e Decreti, ovvero lio III chiuse la Porta santa nel dì
Costituzioni della compagnia e fra- dell'Epifania dopo i vesperi, poiché
ternità della Ss. Trinità de' Pelle- se n'era protratta, a cagione della
grini, Roma i554, e l'articolo Ar- sede vacante , anche 1' apertura.
J
ciconfraternita de Pellegrini in Ro- Quest' Anno santo fu decorato da
ma). Oltre a ciò, volendo Giulio III, due solenni funzioni, cioè della coro-
che gli esteri venissero comodamen- nazione e del possesso del Pontefice ,

te alloggiati, deputò alcune pie per- che fu preso a' 24 g' u g no nella ba-
sone a visitare i luoghi destinati ad silica laleranense, con nobile caval-
accoglierli, perchè provvedessero ad cata, entrando in essa per la Porla
ogni bisogno. Di più fece acquisto santa.
di grano e vettovaglie , anche da
lontane parti , affinchè non man- tTNDECIMO ANNO SANTO.
casse il vitto ad alcuno. A' Cardinali,
legati e governatori delle provin- Celebrato fu quest' Anno santo
cie ordinò d' invigilare sulla sicu- nel i5j5 da Gregorio XIII. Pas-
rezza delle strade. Tutto questo sato agli eterni riposi Giulio III ,

agevolava il concorso de' pellegrini, vacò la sede undici giorni , ed


venuti anco da paesi accattolici. a' io aprile 1 555, restò eletto Mar-
{V. il Zaccaria, nell'opera degli cello 1
1
, Carini , di Montepul-
, ,1,

A i\ R ANN i2
ciano, morto dopo ventidue gior- corte Papale, al suono delle trombe
ni di Pontificato. Ai 2 3 maggio allo strepito de' tamburi, ed allo sparo
i5j>, gli successe Paolo IV, Ca- delle artiglierie. Gregorio XIII, de-
raffa, napoletano, indi Pio IV, Me- putati in pari tempo legati ad
i

dici, milanese , eletto ai 26 di- aprire Porte sante delle altre ba-
le

cembre i55o,, e poscia Pio V, siliche, colla bolla io maggio i5j^,


Ghislieri, della diocesi di Tortona, Domiiius ac Redemptor nosler Jesus,
creato ai 7 gennaro i566; final- impose per le solite visite alle quat-
mente, ai 1 4 maggio 1572, Grego- tro basiliche, trenta giorni ai ro-
rio XIII, Boncompagno , bolognese, mani, e quindici ai forestieri. Però
cbe ebbe la gloria di celebrare diminuite dipoi tali visite, colla
l'undecimo Giubileo dell'Anno san- condizione che le confraternite del-
to con memorabile concorso di
, l' uno e dell' altro sesso si congre-
gente e di personaggi per santità, e gassero in processioni per andare alle
per dignità ragguardevoli. Date a ta- chiese ne' giorni stabiliti , permise
le oggetto le più opportune provvi- a' superiori delle religioni di ridurre
denze, ordinò a' prelati governatori fino a cinque ed anche fino a tre
dello stato ecclesiastico le necessarie giorni il tempo delle perdonanze a
provviste , il ristauro delle strade coloro, che da essi dipendevano
e la vigilanza sui malviventi. Com- forestieri, o romani, ove il gran
però molto grano , tolse le gabelle numero lo avesse richiesto: die' fa-
alla farina , e proibì a' proprietarii coltà ai penitenzieri di far grazia,
delle case di crescerne gli affitti, sì ai romani che ai forestieri , di
come pure di espellere gì' inqui- accorciare il numero di visite, quan-
lini durante l' Anno santo. Per ec- do l'infermità, l'età, o la condi-
citare i Cardinali ad abbellire le zione ne offrissero giusta causa.
loro chiese titolari, ne restaurò le Verso la fine dell'Anno santo con-
principali, accomodò le vie pubbli- cedette altresì ad alcune compagnie
che, rifece il ponte senatorio, or- di poter lucrare il Giubileo in un
nò alcune porte della città, ed il sol giorno. Con altra bolla però
palazzo vaticano. Così pure bene- data a' 1 4 novembre 1^74, sospese
dì gran quantità di Agnus Dei qualunque indulgenza plenaria, ec-
per distribuirne in copia a' pellegri- cettuando solo quelle di Roma
ni, e mandarne a tutte le parti del senza escludere le indulgenze delle
V. Il p. Mafìei, negli
cristianesimo. corone e delle medaglie benedette.
Annali di Gregorio XIII, lib. II. Venuta la vigilia del s. Natale,
Due volte il Papa colle relative bolle Gregorio XIII, vestito degli abiti
e
pubblicò, nel ]^, il Giubileo, cioè ai
1 ) r Pontificali, in sedia gestatoria, ac-
2 1 maggio, giorno dell'Ascensione del compagnato da' Cardinali , da' pre-
Signore, e ai 19 dicembre, quarta do- lati , da tutto il clero secolare e
menica dell'Avvento. Terminata che regolare, dagli ambasciatori, da'prin-
fu in quel dì la messa in cappella, il cipi di Baviera e di Cleves, e da
prelato Bentivoglio ed il Borghesi, che molti aprì la Porta san-
altri signori,
tu poi Paolo V, ricevettero la bolla una calca sì grande di popolo,
ta, tra
del Pontefice , e la recitarono in che molti rimasero soffocati per co-
italiano ed in latino, alla presenza gliere qualche cemento della stes-
di molti principi, e di tutta la sa Porta. Carlo Federico, principe
voi., u. 16
122 ANN
di Cleves, era venuto in Roma anche strato albergo e vitto a uovantasei-
per trattare col Pontefice di molti mila ottocento e quarant'olto perso-
negozii d'importanza, e credesi per ne, alcune delle quali si trattennero
ridurre alla fede cattolica alcuni da dieci a quindici giorni, e di
signori di Germania . 11 Pontefi- più in un giorno solo aver essa
ce a lui , e ad Ernesto di Bavie- accolto da sette in otto mila indi-
ra, secondogenito del duca Alberto, vidui.
recatosi pure in quell' occasione a I nobili romani accorreano sem-

Roma, diede magnifico alloggiamen- pre numerosi a quell' ospizio per la-
to, e li ricolmò di doni e di favori. vare i piedi alla moltitudine, ed eser-
Oltre ai mentovati principi il , citare verso di essa gli atti della
celebre Torquato Tasso ed il san- carità. L' esempio di tanto spirito
to arcivescovo Carlo Borromeo reca- religioso smosse persino la durezza
ronsi in Roma. Mirabili sono gli esem- di molti eretici, i quali volentieri
pi di edificazione dati da quest' ulti- abiurarono i loro errori e fecero
mo in quell' incontro. Egli visitava ritorno al sen della madre la Chie-
le chiese a piedi nudi, dispensava co- sa. Le confraternite di Roma ne
piose limosine, lavava i piedi ai pelle- ricevettero da più di trecento altre
somministrava loro il cibo al-
grini, e venute da varii luoghi , ad alcune
la mensa. Gregorio XI li rimase da delle quali precedevano i proprii ve-
tanta virtù cosi penetrato, che gli scovi e magistrati.Ninna per altro su-
accordò di poter celebrare, nel 1576, però in numero ed in divozione quel-
il Giubileo anche nella sua diocesi. la di Spoleto, che mandò quattordici
Edificarono eziandio il popolo col- mila persone, intanto che Velletri
le opere e colla voce , S. Felice da ne inviava non meno di sette mila.
Cantalicio, cappuccino, e s. Filip- Con processioni simboliche ognuna
po Neri. Recaronsi inoltre al Giu- destava 1' universale ammirazione. I

bileo ; Ottavio Farnese, duca di cittadini diTerni, Macerata, e so-


Parma, la duchessa d'Urbino, e la con- pra tutto quei di s. Ginnesio della
Arembergh. Più volte il Papa
tessa di Marca rappresentarono il trionfo
,

si condusse alla visita delle basili- della Chiesa; quinci una compagnia
che, e più volte, benché ottuagenario, raffigurava per la processione, per le
vestito di lana, genuflesso, saliva la vesti e pel portamento , i penitenti di
Scala santa efficacissimo esempio che
: Ninivc; quindi un'altra i profeti: e se
non lasciò di essere imitato da buon questa mostrava gli apostoli, quella ac-
numero di Cardinali , vescovi e cennava agli evangelisti, ed ai santi
prelati, i quali seguiti veniano anche dottori della Chiesa aventi nel mc/zo
dalle famiglie loro. Stimasi che i pel- un carro trionfale. Tutto compivasi
legrini presenti al Giubileo di Roma con tal ordine e con tanto decoro, da
in tutto il corso dell' anno, giugnes- lasciare per molto tempo in Roma
sero a cento mila. Questi venivano argomento di edificante discorso. La
soccorsi dai Cardinali e dalle con- compagnia della morte, e molti al-
fraternite, principalmente da quella tri cittadini di Pisa, insieme co' lo-
della Ss. Trinità, la quale, ingran- ro magistrali, vestiti di grossi e du-
dita dallo stesso Gregorio XIII, si ri sacchi, a piedi nudi vennero a
sa aver da' 25 dicembre 1T74 si- Roma ,
per ottenere l' assoluzione
no a' 22 maggio i5r5, gommini- della scomunica inflitta a quella eit-
, ,

ANN AW 123
tà da Gregorio IX, nel 1227, nel- 1 regnò soli
!i<- tredici giorni, indi
l'epoca cioè delle tremende fazioni a 5 dicembre kTqo, elevato alla
de' guelfi e de' ghibellini ,
per aver cattedra di s. Pietro Gregorio XIV,
seguite quella città le parti dell' im- Sfondratì, di Milano, vi sedette dieci
peralo!' Federico II contro la Santa mesi, subentrando, a'29 ottobre 1 5q 1

Sede. Innocenzo IX, Facchinetti, di Bolo-


Correndo l'Anno santo, Gregorio gna, il quale, essendo vissuto soli
XIII permise all'Ordine de' minori due mesi, a' 3o gennaio 1592, eb-
cappuccini di dilatarsi e di edificare be a successore Clemente Vili, Al-
ci inventi per tutto il mondo, ciò dobrandino, fiorentino. Questo gran
che a loro era stato vietato da Papa, fornito delle più belle virtù,
Paolo III. Ma Ira i replicati uffici] di vasta mente, zelante per la pro-
di carità pastorale, il magnanimo pagazione del vangelo e per l'estir-
Pontefice si applicò pure ad impe- pazione dell'eresie, avvicinandosi l'an-
dire l' esercizio libero della confes- no 1G00, a' 19 maggio 1^99, fe-
sione Augustana in Boemia, procu- ce pubblicare la celebrazione del
rando d'indurre altresì Massimilia- XII Anno santo del Giubileo, me-
no li re de' romani a venir in Ro- diante il disposto della costituzione
ma per ricevere la corona e le inse- 1 96, Annus Domini placabilis, che
gne imperiali, ed adoperandosi in ogni si legge nel tona. V. 243
part. II, p.
maniera per comporre nuovi ga- i del Bollarlo Romano. Questa venne
gliardi tumulti riaccesi in Genova intimata colle consuete formalità, pri-
al cui oggetto vi spedi il celebre ma nel portico vaticano, a' 2 1 del
Cardinal Giovanni Moroni. detto mese, e dipoi nella quarta do-
Giunta la vigilia del santo Nata- menica dell'Avvento. Con altra bolla
le, Gregorio XIII chiuse la Porta emanata a'21 maggio 1599, Clemen-
santa vaticana, e contemporaneamen- te Vili sospese le indulgenze anche
te si chiusero quelle di s. Paolo, di s. perpetue fino a tutto l'anno 1600,
Giovanni e di s. Maria Madore da come ai confessori la facoltà de' casi
tre Cardinali. Circa trecentomila per- riservati. Impedito da malattia, non
sone assisterono a quel sacro rito. aprì la Porta santa che nella vigi-
lia della Circoncisione, a'3 1 dicem-

DECIMO SECONDO ANNO SANTO. bre. Per la basilica di s. Paolo fu


destinato il Cardinale Alfonso Ge-
Celebrato fu quest' Anno santo sualdo decano del sacro Collegio,
nel 1600 da Clemente Vili. Re- per la lateranènse, il Cardinale
5a da Gregorio XIII 1' anima a Ascanio Colonna, e per la liberia-
Dio, a' io aprile i585, gli succes- na, il Cardinale Domenico Pinelli.
se Sisto V, PereUi, di Montalto, Questi due ultimi erano arcipreti delle
nome equivalente al più splendido medesime. Ciò non pertanto, l'indul-
elogio. La dovette
città di Roma genza del Giubileo cominciò a lucrarsi
piangere la morte di tre ottimi Pon- nei primi vespeii del santo Natale.
telìci nel solo spazio di sedici mesi, Efficaci furono le misure che il
dopo il Pontificato di Sisto V. Pontefice prese ad impedire dis- i

Morendo questo, a'2 7 agosto 1590, ordini soliti a succedere per la cal-
dopo dieciotto giorni fu eletto ca del popolo, specialmente nell aper-
* rbano VII , Castagna , romano ,
tura delle Porte sante. Instituì per
124 ANN ANN
l'ottimo regolamento dell'Anno san- dello stato Pontificio e dai limitrofi

to due congregazioni Cardinalizie, Fino al mese di luglio se ne an-


stati.

una per le cose ecclesiastiche, l'al- noverarono quattrocento e otto, che


tra per le civili. Più volte si vide quel davano settanta sei mila settecento
piissimo Papa al tribunale della pe- settantasette pellegrini. Si distinse nel-
nitenza ascoltare quanti gli si pre- l' accoglierli la città di Frascati, la

sentavano. Non usando carrozza, né quale ad esempio di Roma gran quan-


lettiga, ad onta della grave età sua tità volle albergarne. Da Firenze ven-
di settanta anni, visitò