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C 3 7

DI

>

DIZIONARIO
ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA
S.

PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
AI

PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRI,, AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI


PI

CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA CHIESA

DELLA
AI

CATTOLICA

ALLE
SACRE,

CITTA
AI

PATRIARCALI
CONCILII
,

ARCIVESCOVILI

VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE,


RITI,

ALLE CEREMONIE

ALLE

ALLE FESTE PI SOLENNI, CAPPELLE FAPALI CARDINALIZIE E


,

PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI,

NON
EC.

CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA,

EC.

EC.

COMPILAZIONE

DI

GAETANO MORONI ROMANO


PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTIT

GREGORIO
VOL.

XVI.

II.

IN VENEZIA DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA


MDCCCXL.

DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA

A ME

AME
).

A MELI A
tifcio.

Amerin.
sopra
la

Citt con

tore di

uno

scritto, nel

quale parago-

residenza vescovile nello stato Pon-

nasi la teatrale declamazione all'elo-

E
il

situata

te tra

che produce ottime prugne, e ima qualit d'uva eccellente delle migliori di tutta l'Italia. E molto incerto il tempo nel quale questa citt ebbe
terreno
e
fertile,

Tevere e amenisshno

Nera

un monin un

quenza.

La
bilita

religione cristiana

vi

fu sta-

tempi della Chiesa dalla predicazione degli apostoli, e vi fu consegrata dal sangue di martiri in gran numero , fra Firminia, fii quali si annovera s.
nei

primi

principio.

glia

del prefetto di

Roma. Le
s.

sue

Plinio pretende che sia stata fab-

reliquie,

con

quelle di

Secondo
cat,

bricata

dai
di

vejeiiti
,

prima
avvenuta

della
l'

martire, riposano nella


tedrale dedicata
alla

chiesa

guerra

Perseo

an-

stessa
s.

santa

no

583. Catone, citato dal sopraddetto autore, ne stabilisce la fondazione 966 anni prima di quedi
sta guerra, quindi

Roma

ed

alla

sua

compagna

Olim-

della fondazione di

383 anni prima Roma. Essa era


e
ro-

municipio
poscia fu

dell'

impero romano,
in

cangiata

colonia

mana
chi

sotto Augusto. Ancora si ammira qualche avanzo dei suoi antiedifizii.

V. s. Firminia. Fino dalla met del quarto secolo dell' era cristiana ebbe Amelia dei vescovi , la cui sede immediatamente soggetta al Promano Pontefice. Il capitolo ha tre dignit, la maggior delle (piali il priore; un arcidiacono, ed un prevosto con
piade.

dodici canonici, e chierici.


Il

sei beneficiati,

preti

Amelia si gloria di esser patria di molti uomini illustri, fra' quali merita particolare menzione Quinto Roselo, rinomato nell'arte comica, au-

priore

anche

parsei

roco della cattedrale.


conventi
nisteri

Vi sono
quattro
,

di religiosi di

mo-

monache

confralerni-

4
te
,

AME
seminario,

A
di piet,

ME

monte

ed

ospedale, oltre quello,


l'

fondato dal-

attuale vescovo,
.

de' religiosi

Benfio-

frateili
rini.

La

tassa

di

108

Tra
te
si

che spontaneamenassoggettarono al dominio delle citt,


,

termin i suoi giorni vicario legato del Cardinal Giambatista Orsini in Bologna, nel Pontificato di Alessandro VI, Borgia, del 1492 pi rinomato ancora fu l'altro vescovo amerino Antonmaria Graziani, segretario del Cardinal GianNacci,

che

la
l'

Santa Sede
Italia fu

nel

tempo

in cui

francesco

Commendone,

veneziano,
di

obbedienza a Leone Isaurico , scomunicato da san Gregorio II, evvi anche Ameuna delle sedici componenti lia , il ducato di Roma. Senonch nel 73 1 venne rapita al Sommo Pontefice da Luitprando re de' longobardi, che per suggestione dell' impcrator Leone aveva invaso gli staassolta
dall'
ti

Porporato di Pio IV,


versi

legato a di-

principi, colla riputa/ione

uomo

de' pi grandi del suo secolo,

di raro

talento

di

straordinaria
distesa
stes-

eloquenza.
in forbita so

La sua
,

vita fu

lingua latina
e

dallo

suo
,

segretario

Parigi

nel

stampata 669. Flechier ne


,

a
fe-

ce un'eccellente traduzione in francese,

della

Chiesa.

Quantunque
le

per,

pubblicata a Parigi
lo stesso

neh' anno

costretto a ritirare
stato

truppe dallo

romano,
altre citt.
alla

siasi
il

rifuggito in

Pa-

167 1. Nel 1593


ziani,

monsignor Ora-

via, si ritenne

possesso di Amelia

che fu anche segretario del gran


e fu

con
lice

Ma

dipoi

fu ricuPonte-,

Pontefice Sisto V, Perelti, creato nel

perata
s.

Santa Sede dal

i585,
Vili,

poscia

impiegato
celebr

in

Zaccaria.

diplomatiche missioni
al-

da Clemente

La
mand
maso
tro
il

rocca d' Amelia fu gi in


prigioniere

A Ulobrandini,
in Amelia,
si

un

si-

ta considerazione.

L Urbano VI il Cardinale Tomdi aver ecci-

nodo
cose

in cui fra le altre


le

riprovarono
delle

feste

carnadi

Orsini, in

pena

scialesche.
di

Bartolommeo
a

Ferratini,

una sedizione, connuovo legato per da l a poco, ad istanza di alcuni principi,


tato in Viterbo
;

una

primarie famiglie

Amelia,
plicarsi

recatosi
agli

Roma

per

ap-

studii

legali, acquistossi

venne rimesso in libert. Sisto IV, nel 1476, si ricover in Amelia per una fiera pestilenza,

nella curia tal credito e riputazione,

accompagnato da
giugnere in questa
de' Giraldini
,

sci

Cardinali.
fu

Al

citt,

ospite

Pio IV, nel \5i, sua patria, per la rinunzia di suo zio. Dopo aver governata con somma prudenza e
il

che ottenne da
vescovato

della

come
la

lo

manifesta la
legge nel

sollecitudine pastorale la sua diocesi,

iscrizione posta dalla famiglia nel pro-

per lo spazio di nove anni,


segn, nel i5y
e ritornato a
1, al

la

ras-

prio palazzo,

quale
III,
il

si

Papa

s.

Pio V,

Ciacconio,

tomo
fu
,

p.

i5.

Di queAlessan-

Roma,

pieno di nienti

sta famiglia

celebre

per
ta

le

molli- cariche

onorevolmente

che Leone sped per primo vescovo in America, ove

dro Giraldini

Sostenute, fu ereato Cardinale di San-

mor santamente nel


i

iSll. Tra vescovi d'Amelia, evvi Mauro, amerino, creato Cardinale nel

1207 da Innocenzo

111;

il

celebre

Romana (liiesa da Urbano Nili. V. Ferratini Bartolommeo, Cardinale Merita singoiar menzione 1 altro vescovo di Amelia Francesco Cen-

,,

A ME
nini di Salamandri
,

A ME
nobile sanese

abbiamo perch

sieno esaudite.

5 Che

di Paolo
doti,

uditore del Cardinal Borghesi, nipote V, che, per le egregie sue


nel

se vien pronunziata

dopo

un'ora-

1612,

gli

confer

il

vesco-

zione risguardante un'opera cui siamo obbligati , come ringraziare e

vato d'Amelia, che allora fruttava

lodare
quella

il

Signore, allora significa


allo

il

appena ottocento

scudi,

il

sigillo del-

nostro consentimento
preghiera.

la penitenzieria, e la carica di prela-

La

scopo di voce Amen

to di consulta e del

buon governo.

non
s

Resse con
poi

somma
la

lode la sua chiepel

mai tradotta dalla Chiesa, per riverenza a Ges Cristo, ehe


fu
la

sa per lo spazio di otto anni, e di-

frequentemente
la

usava,

nu-

ebbe

cato di

nomina Gerusalemme
il

patriar-

grande energia, che

in s rac-

colla nunziaegli
,

tura a Madrid. Mentre


tava col

eserci-

chide (Sarnelli, Lettere Eeelesiastiche, toni. VI, lett. LX). Neil' antica
disciplina della Chiesa
sistente ai santi
il

suo

uffizio

Paolo
s.

popolo as-

lo cre prete Cardinale di


cello.

Mar-

misteri ripeteva la
diversi

V. Cernuti, Cardinale. Amelia si vanta oggid pel nobile suo cittadino monsignor Luigi
Vannicelli Casoni^ attuale governatore di

prefata
ti
i
l'
:

voce
ministri

in

momenal-

ora, per toglierne la confusione,


soli

uopo.

la soggiungono Accostumavasi ancora la consacrazione,

di

Roma. Di questa

famiglia fu quel

dirla

dopo
;

in te-

e divoto talmente della

Quintino Vannicelli di Lugnano, pio, 13. Vergine,


in

stimonianza
mistero
to.

della

fede

all'

operato

quest' uso per nella Chie-

che

suo onore, col

titolo

della

sa occidentale

non fu mai

introdot-

Pioma nella chiesa di s. Lorenzo e Damaso, 161 5, una conil primo novembre
gioie, istitu in

Madonna delle

In alcuni luoghi v' la consuetudine di rispondere Amen dopo le parole, che proferisce il sacerdote nelporgere la particola a quelli che si comunicano. Forse per tal cagione gli abissini chiamano Amen il sacramento dell' Eucaristia. Nel Pontificale, che celebra il Soml'atto di

fraternita, la quale in breve

si

dilat

in diverse parti d' Italia. Di

Amelia
,

trattarono Antonio

d'

Orvieto

Fi,

lippo Consoli, Giorgio Marchesi

il

Gamurrini ed altri. Del zelante vescovo d'Amelia Giuseppe Crispino, oltre altre opere, abbiamo: Relatio status Ecclesia Amerindi ad Clcvientem XI, typis Julii de Fabis
1702.

mo

Pontefice la
alle

Pasqua

di

risur-

rezione,

ultime

parole

del ca-

none per omnia seccala sivctdoruni prima del Pater nosler, il coro non

Parola ebraica introdotta dalla Chiesa nella liturgia e nelle; preghiere. Essa venne adoperata nel senso di asserzione, di desiderio ed

AMEN.

Amen. Ci si crede fosse per antica tradizione che celebrando in quel d un santo Ponrisponde
istituito
,

tefice,
gli

a quelle parole rispondessero

angeli.

Per Andrea Adami [Osil

anche di acconsentimento. Quando di fesi usa dopo qualche dogma de, per esempio dopo il Credo, allora significa asserzione cio che crediamo cos. Se con essa voce
,

servazioni per ben regolare


della

coro

cappella

Pontificia

Roma

171 1 ) che riferisce quest' uso, ne assegna un motivo preso dalla >[>icgazione, che fa dell'Amen
il

dottissimo

bari

termine

le

nostre orazioni, in
il

Innocenzo
quella

111.

Questi d'avviso che

quel caso esprime

desiderio, che

voce,

risposta

prima

dell' o-

AME
de' suoi climi.

AME
Oltre
le

indichi il pianto razione dominicale, del Redentore ; de' fedeli per la morte

produzioni

buon dritto venga e che perci a santo giuin quel giorno di omessa memoria del alla bilo consecrato
Gherardi suo risorgimento. V.
jeri,

in sue particolari, esso pu fornire quelle delle altre regioni gran parte del mondo, necessarie al mantenimento,

Ma-

Horae

philologicae

ira

Amen

e al sollievo dell'uomo. Montagne enormi sollevate sopra una porzione considerabile della sua superficie, laghi smisurati,

Wittembergae, 1687; Job Disputano phiPhilip. Treffertlith, Lipsiae, 1700. lologica de Amen,
imperisele,

immensi

fiuJ

mi,

foreste vastissime,

l'oro, l'ar-

gento, e le pietre preziose,


sa va
ricca,

ond

es-

bbevi

chi

prese

a ricercare

distinguono

l'America
stra-

dopo per qual motivo il sacerdote, ha terminato il Pater che il ministro libera nos noster col soggiugnere

dalle altre parti del

mondo, per un

carattere di grandezza affatto

ordinaria.
Il

a malo,

con voIl Durando (lib. IV, ce sommessa. chiaramente dicap. 46) risponde
risponda
cendo,
farsi

Amen

nome
1'

di

Nuovo Mondo,
si

col

quale

America

distingue,

dee

ci per dinotare la in-

piuttosto riguardarsi relativamente al tempo in cui venne scoperta. Coe-

se il Sicertezza, che noi abbiamo pregnore abbia esaudita o no la (in cap. 2 3), e Caghiera. Bona de orat. vante (part. II, tit. 20,

va
gli

al

to suo

mondo, il sempre intentacammino la rese ignota aprivi

antichi,

di

que' mezzi

di

Doni. ) convengono col scrissero Intorno a questa voce (in U* anche Gregorio Cassandro e Albaspineo {Traturg. cap. 28)
.

Durando

navigazione, che dappoi furono conosciuti. Fu spesso argomento di

elaborate

discussioni

se

V Ameriagli

ca

fosse effettivamente

ignota
fin

antichi;

ma
gli

sebbene

dall'et

politia in Hiatus de veteri Eccksiae

omerica

elleni credessero
il

administr.
tiis

Euchar.
lib.
II,

et

circumslan14).

re feraci verso

a tertramonto, sebbedi

missae,

cap.

AMERIC A, o Nuovo MoNDo.Quardell'orbe terracta delle cinque parti Colombo, queo, scoperta da Cristoforo

ne Aristotele, Strabone tra

Mariano
gli

Tiro,

altri

presentissero
oc-

una navigazione dall'estremit

America genovese, nel 1492, e detta quadi Americo Vespucci, il dal nome i497- E s0 SS etta le vi approd, nel principalmente agli spagnuoli , ai
portoghesi, francesi, agl'inglesi, ai buona parte agli Stati Uniti, ed in
divisa, eziandio agl'indiani. Ella merc l' istmo di Darien, in settensue cotrionale e meridionale. Le
ste

cidentale "dell'Europa e dell'Africa, poro alle parti orientali dell'Asia,

Euo nulla avevano di positivo. L' sole ropa, V Asia, 1' Africa erano le a questo mondo essi note terre ad
:

tutte le tradizioni, tutti gli scritti si a questo erano limiriferiscono;


le tate le peregrinazioni, di lucro e le filosofiche

imprese
specula-

zioni.

orientali

sono bagnate dall'Ole occidentali

ceano atlantico, immendal grande Oceano. Questo solamente tratto di paese non
so

poi

Ma se gli antichi non conobbeAulro l'America, fu ella la prima veduta dagli europei alla Ime ta piedel secolo XV ? Non vi posero
de
gli

mirabile per
sione,

la

grande
per

sua
la

esten-

ma

ancora

variet

boi

Ci

scandinavi prima di ClOOH non pub c^erc posto in

ME
la

AME
Disser-

dubbio. Casselio compose


tatto philologico-historica

razza stessa

degli

abitanti

della

de navigafactis 3

tionibus fortuitis in

Americani ante
i

costa a greco dell'Asia, e delle ison le giacenti fra i due emisferi. "

Christopkorum

Columbwn
1742;

Magdeburgi,
Zen, nel
1

due fratelli 38o, fecero una scoperta

cum

Ugone Grozio (De. origine americanorum Amstelodami 1 643 - 44


,
,

notis et
)

che narrasi nella Relazione dello scuoprimento delle isole Frislanda, Eslanda, Engrovelanda, Esto tilanda e Tearia, Venezia i558; una colonia di scandinavi ferm stanza
sulla

Lact.

li

responsionibus Jo: de crede provenire dai cananei

(V. Jo. Baptista Poissonus in Animadversione ad ea, ance Grotius et Laetius de origine gcntium peruvia-

narumel mexicanarum
Parisiis,
1

scripserunt,

costa occidentale, ed un'altra

644). Roberto Conte

(De

pare spingessero g' islandesi Leif e Biron molto pi innanzi verso Libeccio. Alla Groenspedizione

origine gentium

americanarum, Amstelodami, i644) li fa provenire dai

landia approdarono certamente


,

gl'is-

landesi nel 982. Racconta Adamo Bremense, che i frigioni giunsero a penetrar nella regione d'Oro, e

cartaginesi. L'autore dell' origine des premires socits des peuples , des sciences 3 des arls , et des idiomes anciens et modernes, ha congettura-

to

che

1'

America

sia

una
si

colonia

Gio. Filippo Casselio ( Observatio historica de risonimi navigatione for-

celtica.

Se

tanta

oscurit

trova

sui

tuita in

Americani saeculo

XI facta,

Magdeburgi, 1 741) si studia di mostrare che tale nazione fosse l'America.


Posto che il penetrare in questa regione sia stato per molti secoli malagevole, la questione dell'anteriore

primi abitatori dell' America , pi. rendonsi false le questioni di coloro che si posero ad indagare non solo,

ma

a sostenere eziandio

della scoperta

che pria dell'America la reli,

approdo
gli

all'

America per parte de-

gione cattolica era stala bandita in quelle contrade fino dal tempo degli apostoli

europei, procede con quella profilosofi del secolo trascor-

(V. Riberi,

De

universali

mossa dai
so; chi

omnium hominum
luteniy
et selectim

vocatione

ad

sa-

abbia siccome

popolato l'America.
la
si

Primieramente
trarvi,

facilit

del pene-

oltre

veduto,
il

e la

tradizione

nei popoli

dell'antichit

de difficili queestione an evangelium apostolorum tempore sit prcedicalum in America } et aliis novi orbis partibus j

di altri abitatori

mare

del

Nord, rendono
questione

facile

sciogliersi la

anche col soccorso dei confronti fisiologici, che s' istituiscono tra gli americani e le razze mongole dell' Asia. Il sig. Vaher di Berlino inser
te

lux per divinam gratiam cxoriens, Hamburgi, 173 1 ;


Fabricii, Salutaris

Joh.

Alb.

evangelii

toti

orbi,

De America , num
,

in

Ulani quo-

un articolo nel Mitridadi Adelung che prova esistere

que apostoli penelraverint j JEgid. Gonzalez de Avila Theatro ecclesiastico de las Iglesias de las Indias;
orbis
,

Ciriaco
et

Morelli, Fesli

novi

a maestro dell' Ame rica in Groenlandia e sulla co sta di Labrador, come pure ad occidente di esso in vicinanza del"
la

nelle parti

canini

ad

ordinationum apostoliIndias pertinentium Bre-

viarium, Venetiis, 1576. Giorgio Mochio ( De evangelio per apostolos


in

costa asiatica,

un popolo

della

Americani propagato

in

li-

AME
immense
lo
si

AME
Portogalricchezze. Il re di

si opposto al bro de Oraculis) Enrico Orsino, sentimento di Gio. Anatete lo ha negato in quale il Ermanno Witsio, nella XU1

sacris.

ed ingannare Ispagna molto 1


.
.
.

inazione studia di tenerlo nell' confidenza. In la sua


si
.

temporeggia per

Esercitazioni, delle sue


tutte le

ha raccolto
s.

astuzie dei cortigiani

i?i.rVi umido di Ferdinando


,:

confetture, che potevano

cui Colombo V, re di Aragona, per


in Inghilterra, era risoluto di passare Perez guardiano quando il p. Gio.
di

1' apostolo far credere aver portata la fede in maso

Tom-

America.

Ma

XIV, conpoi, nell'esercitazione assai dubbii ed infessa che sono


certi
tutti
i

un convento

di

Rabida, che gode-

documenti, che se ne anche adducono, come ha sembrato Malvenda (de Anto a Tommaso (de ed a Mortane Vajero
diritto)

Isabella va tutta la fiducia d' V, risolvette di Ferdinando glie a alle alprotettore. In mezzo

mo-

farsene

per la espulsiolegrezze della corte la dalla Spagna e per ne de' mori


traddizioni.

la

Vcrtu des Payens). Anche


Stefano

il

p.

Giovanni
re,

Menochio {Smofatto di siCent. IV, XLH) ha


tutto
ci,

finiscono le conpresa di Granata, Colombo viene chiama-

to dalla

miglianti ricerche.

Dopo
va

ogni cuore

proalla

subita commozione che inscoperta dell'America, vera

una

sottopia regina Isabella; 1*" scrive, a 17 aprile i49S>fi ed essa Ferdinando in cui to grande e vicer lui dichiarano tutta la estensione

f*

ammiraglio
delle isole

flu
l'

grandemente
il

vantaggio del-

di dei continenti,

che sadegli

Europa

sul finire del secolo

XV,

rebbero
scoperti,
utili,

stati

da

lui

medesimo

e fu
bo,

pi

grande
ovvero
e,

avvenimento

Cristoforo di quella stagione.

Colomil

con l'ottava parte Acche ne fossero derivati.


tre
vascelli

genovese,
alcuni,

piacentino

cordatigli

equipaggiati

secondo

come parla

Dissertazione sulla Napione nella Colombo, di Cuccato nel r atria di Codice diploil

a spese delcon centoventi uomini, appartenenti Castiglia,


la

corona di

Monferrato

( V. matico-colombo -americano

dopo aver alla regina Isabella, Colombo, ai plorato da Dio l'aiuto,


di agosto
1

im3

ossia

49^

sal P b dal

porto di

raccolta di

documenti di Cristofo-

scoperta dell Amero Colombo e illumiGenova, i8 2 3 in fogl), rica, teorie astronominato alle pi sode nautiche, congiunche geografiche e navigazioni, fu l esalle pratiche te scoimmortale a cui tanta
sere

Volse direttaPatos nell'Andalusia. Gemer, una delmente leprore verso setsul cominciar del
le

Canarie; ma per molti tembre, dopo aver navigato flutti di qucll imverginei
giorni trai

incominmenso oceano, l'equipaggio


ci a sbigottirsi

ed ammutinarsi, di-

perta
tent

dovuta.
il

Pieno

di

quella

sperando

dell'impresa. sull'esito felice

persuasiva, che
di

solo genio inspira, condurre alcuno dei po-

Risolse anzi o di

temente
e la

obbligare violenColombo a retrocedere,

a somministrargli tentati d'Europa per eseguire il manecessari! aiuti i progetto, che alla sua

mare. o di gettarlo in

Il coraggw viMero prudenza di quell'eroe


1 1

gnanimo mente riusciva

infallibile.
il

Genova

e
ei

agli o*ni ostacolo, finch stormi di uccelli di vani

ottobre
e di

maro
un

Venezia respingono
loro vuol fare,

dono, che

terra,

una canna

galleggiante,

che
p/.-

di terre

nuove e di

sembrava

tagliata di fresco,

A
to,

ME
presagi
della

A ME
nare
in Ispagna per rendere

9
conto

%o di pino artificiosamente intaglia-

Concezione. Colombo, volendo ritordelle conquiste

furono altrettanti

imminente scoperta. E gi tremulo lume rivela una nuova terra abitag' indiani la, che chiamavano di
Giianaliami
carte
)
( l'

chiedere rinforzi,

isola

del gatto delle

videi prossimo quasi a perire per orrenda procella. Credendo inevitabile la morte, acciocch non si perdesse
il

una
che

delle Lueaie.
altri

Tutti esul-

frutto
il

di

sua navigazione,

tarono di gioia,
colui,

abbracciarono
i

scrisse in fretta

giornale del viaggio

avea rotto
,

confini del
le

sopra una pergamena,


la gett in

ed invilup-

mondo
pi.

antico

spalancate

porte

patala in tela cerata, entro

un

barile,

del nuovo,

ria

ed aperto a s stesso il luminoso e vasto teatro di gloaltri gli baciavano le mani


prostrati
ai

altri

suoi piedi,
delle
offese
,

chielo ri-

dendo perdono

conoscevano per vicer


ammiraglio. Al suono
ca guerriera, al
noni, e
di

supremo una muside' can-

mare. La Provvidenza per altro il salv, ed egli pot felicemente proseguire la navigazione. Tornato alla corte, ch'era allora a Barcellona, l'ingresso di Colombo con alquanti indigeni, con l'oro, colle ar-

mi

e cogli

utensili

delle

isole

sco-

rimbombo
sul
il

perte, fu

un vero
alla

trionfo.

Lo

fecero

dei marziali strumenti, tutto

quei principi sedere ai loro fianchi,


e coprire

l'equipaggio
europei

sbarca
essere

lido;

ma
de-

loro
;

presenza

come

Colombo vuol
gli

primo
piede

grande

di
il

porre
Egli

il

nel

Don,

Spagna lo nominarono confermarono nelle prerogli

nuovo mondo.
su queir isola
inni di lode, le
l'

fa

inalberare

gative concesse,

diedero
di

l'

altra

insegna del trionfale

d'inquartai- le armi
di

Castiglia

vessillo della croce,

ed in mezzo agli
il

Leone, unite

alle sue

gentilizie, e
il

impone

nome
il

di S.

Salvatore,

ne prende
alla

possesso

ad altre mondo.

rappresentanti

nuovo

per
la.

la

corona di Castiglia e di Leoregina


Isabelgli

Quando
fu fatto

il

Papa Alessandro VI

ne, appartenente

Tutto contribuiva a fare che gnuoli comparissero a quegli


per
lo.
si

spa-

nando
ai

isolani

dal re Ferdimaravigliosa scoperta, 3 di maggio del 1 C )3, spedi tre

consapevole

V della

figliuoli

del sole discesi dal ciesi

bolle ai

Da

principio

mostrarono

es-

ed Isabella,
loro
scoprirsi,

ritrosi

e timidi per lo spavento;


allo sbi-

due sovrani Ferdinando V colle quali concedeva tutte le isole scoperte e da


,

ma
si

ben presto, succedendo

siccome al Portogallo eraconcesse


le

gottimento un' innocente confidenza,


famigliarizzarono coi novelli ospiti,
dai quali accettarono pur
versi doni.

no

state

scoperte

nel-

l'Africa

e neh' Etiopia

occidentale.

anco

di-

Nella terza bolla per furono aggiudicate dal Pontefice a favore di quei

Alquanti giorni dopo si presentano agli sguardi di Colombo Cuba ed


Haiti, alla quale

sovrani tutte
l'estensione

ultima impone
Erettovi
lui

il

nome

di

Spaglinola.

un

forte di legno,

da

chiamato Nadi

vidad, e lasciativi trentotto spaglinoli

cme a fondamento
entra in altro

una colonia, porto, che chiama della

da scoprirsi per da incominciarsi a contare da cento leghe al di l delle isole Azore e di Capo-Verde per la parte d' occidenaggiudicando te e di mezzogiorno a favore di Giovanni II di Portole terre

di centottanta gradi,

gallo tutte quelle che

si
7.

scuoprisse-

voi.

II.

io

AME
gli

AME
altri

io verso Oriente per


gradi.

180
fra

zione

sotto
p.

la

scoria

del

vicario
,

Insorse

poscia
e

discordia
II re

Ferdinando
sto

Giovanni

di

Portogallo, avvalorato essendo que-

Bernardo Boyl religioso catalano dell' Ordine de' minori, uomo di molto credito. V. il
apostolico

secondo
dall'anno

dalle

concessioni

del

breve

riferito dal Rinaldi:


,

Tibi, qui

Pontefice Eugenio
fin

IV

al

re Enrico

preshylcr cs

luglio

i4o3,

col

i438. Papa Alessandro VI per impedire che la privata contesa non andasse a terminare in
un' aperta guerra, fatto sopra una carta dal

quale conferiva a quel religioso tutprivilegii, di cui sogliono godere ti i


i

vicarii

apostolici

con
e e
col

altri

parti-

colarissimi indulti,

potere di
far

polo settentrionale al polo au-

erigere
religiosi

monisteri

di

che

strale

un

cerchio,
si

il quale,

declinando
all'i-

mendicanti acquistassero
la

ter-

dal precedente,
sola di

estendesse oltre

reni

non ostante
questo
elei

proibizione di

Capo-Verde per lo spazio di 370 leghe, divise in due parti eguali la massa della terra, onde quella
al re

Bonifacio VIII.

In
felice

secondo
,

viaggio,

pi

primo

scopri
la

Colombo
Dominion,

che sta a levante la die, nel Giovanni II a cagione


antichit del suo
diritto,

49-j

alcune

delle

Antille,
la

delia

Maria Galante,
Gamaica.
minciarono
destarsi
le

quella

Ma

in

Guadalupa, la questo mezzo cocontro


e
il

ponente la die' al re Ferdinando V. Questo fatto memorabile e luminoso si rileva dalla stessa famosa carta geografica originale esistente nel museo Borgiano del collegio Urbano, in cui si scorge la linea vaticana tirata dalla destra di Alessandro VI. linea che divise quella gran parte di mondo tra due possenti sovrani, e che servi di base fondamentale in ogni nuovo trattato ed
che
riguarda
il

altres

di lui a

invidie

le

congiure.

Per a
stesso
p.

tutto resist
la

suo coraggio,

tutto addolci

sua prudenza.
sedotto
dalle

Lo
rap-

Boyl,

presentanze

dell'equipaggio,

reclafin

contro Colombo,

giunse

anco a fulminarlo colle ecclesiastiche censure. Colombo volle vendicarsene sottraendogli


scissura
il

vitto,

e la

in ogni

posteriore controversia.
dell'

Le

primizie

oro americano,

in segno di

gratitudine, furono da

Boyl fece ritorno in Europa, e mosse querela di lui appresso il trono, ove gi erano pervenute le accuse. Frattantant'oltre,

and

che

il

p.

quei sovrani inviate

ad Alessandro

to essendo
rica

stato

inviato
di

in

Amecon

Vi,

impieg in onore dilla Beata Vergine, facendo indoil

quale

le

dalla

corte

Spagna
di

alcune
colse
sciar

navi quel

cariche

vettovaglie

rare

il

soffitto

della

basilica

libe-

Bartolommeo

fratello di

riana, di cui era stato arciprete. Frat-

destro

Colombo Colombo per laall'altro


al

Colombo nello stesso anno 25 settembre, fu ri spedi lo al nuovo mondo, partendo da Cadice con
tanto
,

Bartolommeo insieme
e
ripartire
egli

i4o3,

a'

suo fratello Diego


Spaglinola,

governo della
per
la

una
alle

flotta di diciassette vascelli carichi

di tutto ci che

potea essere opportuno


e coU'equipaggio di

Spagna. Nel giugno del 1496, dopo tre mesi di viaggio, egli perrwHW
a Cadice. Siccome
si

nuove colonie,
dell'

allora
ivi

la
si

corte

mille e cinquecento uomini. Parecchi


missionari]

trovava

a Burgos,
delle

n
npdai

Online benedettino
seconda spedi-

per

discolparsi

accuse
.

partirono in questa

pStegti

da'

MKH

in miei

\ME
relazione
sola,
re.

AME
vero
dell'
i-

ii
alle

dello

stato

la
egli

sorte

di

approdare
alle

Antille,

e delle

scoperte delle miniesii

approd
di

spiaggie

del

cone

che presentava gusti sovrani di nuovi doni,


Neil' atto

aue-

tinente.

Eslese

quindi

relazioni

alle

carte
il

modo
lui,

che, senza discutere

videnli sue giustificazioni dileguaro-

merito, la
di

(ama capricciosa cont


e diede
il

no subilo mal concepiti sospetti, ed a lui venne affidata una terza


i

sopra
al

suo

nome

spedizione. L'invidia di alcuni fece pe-

nuovo mondo gi per Colombo dapprima scoperto. Veggasi M. Otto,

r insorgere

tali

tante difficolt,

Mcnioive sur

la Dccouverte de

che

dovette
e

Colombo
anni
di

inutilmente

t'jmerique, de la Societ de

Phy-

consumare
consulte

tre

preparativi

tempo prima

in

ladelphiej

Angelo

Maria

Bandirti,

di

Vita, e Lettere di si/nerico Vcspucc/,

mandarla ad ellelto. Finalmente, ai 3o maggio i4 1"">> ripart da s. Lucar con sei navi e con nuovi pro(

Firenze 174^ Pluche_,Charlevoix, Robertson, Storia di America.

Colombo
della dignit

frattanto veniva privato


s

getti

di navigazione, che giugner lo


all'

ben meritata di

vi-

fecero

isola della

Trinit, ed en-

cer
e

trare nel seno

di

Paria

di

Cu-

governatore delle Indie, fu spedito in sua vece il come di

mana.

Alla

vista

dello sterminato

mendatore don Francesco Bovadilla


per
sole,

fiume Orenoco, riflettendo che sgorgare non polea se non da un vasto continente, si mise in cerca di esso, n guari slette a raggiungerlo

governatore
e della terra

generale

delle

i-

vo

mondo.

nuoQuesti, imprigionalo
nel
di

ferma

don Diego

a scuoprire si delizioso terreno pel clima e per la semplicit degli abitanti, da fargli stimare di aver ed
trovato
il

Colombo, e s. Domingo, e stringere in ferri Colombo stesso,, si compiacque di pafratello

fattolo rinchiudere nell'isola

paradiso terrestre.
la gelosia della corte

gare colla pi nera ingratitudine.

Se non che
di gloria
Il

nome

di tutta

1'

umanit,

il

benefizio

Madrid non volea che tutta la si concedesse a Colombo


.

della scoperta di un mondo fatta da quel grande. Colombo imbarcato

felice

dendo coraggio
rieri,
f' si,
l'

suo procedimento, infona' privati avventuche Alfonso di Ojedo,


nel
il

poscia per la Castiglia, colla calma


dell eroe soifriva quella

umiliazione,

opponendosi persino

al

capitano del

quale

avea accompagnato

se-

vascello Alfonso di Vallejo, che vo-

mezzo del vescovo di Badajox, una commissione particolare. Egli la comp insieme ad Americo Vespucci fiorentino, passando similmente a Paria ed alla terra ferma. Americo in un secondo viaggio and alle Antille ed a Venezuola, ed in un terzo, nel 1 5o r,

condo

viaggio, ottenesse, a

leva liberarlo; perocch

non da

altri

amava
trionfo

riconoscere la libert che dal


della

sua innocenza.

E
e da

gi
I-

accolto da Ferdinando V,
sabella
colla

maggior distinzione, venne pienamente rivendicato. Destinato ad una quarta navigazione, ai 9 maggio i5o2, fu principal frutto di questo ultimo viaggio la sco-

servendo
ste

il

Portogallo, visit
vicino

le

co-

del Brasile

a sant' Agoscrisse

perta

della

Martinica

di

alcuni

slino.
stile

Nel suo ritorno


elegante
le

in

i-

punti di Costa Bieca, e della Cosfci


di

proprie scoperte o-

(tentando,

che se a Colombo tocc

Honduras insieme mento di quel nuovo

al

ristabil

slato.

Bra-

i2

ME
Ca-

ME

moso Colombo

di ritornare in

stighi per poi recarsi a Roma, volea alla Sede della religione depositare le

Luigiana e California. Contemporaneamente ai primi stabilimenti degli spagnuoli, i portoghesi impadronivansi dell'

corone ed

trionfi,
clie

stabi-

ampio

e fecondo Brasile, scorta dei veinglesi


s'

lendo nel suo


rivato
felicit

animo

fosse

de-

allora che, dietro la


neziani, Cabotta e
g'

da un impulso

celeste

per la

impos-

di quelle selvagge regioni, se

sessarono delle coste degli Stati Uniti


sino al fiume

egli
le

avea tentate e condotte a fine quelatto del suo

imprese. Perci a Dio voleva porl'

ger

cuore riverente.
gli

Ma

questo pietoso disegno


Ispagna,

and
afflitto

san Lorenzo, mentre paro olandesi e francesi accorrenti a gara si annidavano nelle Antille. Gli olandesi poco appresquasi
al

fallito.

so

tragiltavansi

sulla

costiera del-

Ritornato in

ed

l'Unione, e nella Guiana, dov'erano


seguiti

morte della regina Isabella, cadde in tale abbattimento, che poco dopo, ai 20 maggio i5o6, mor a Yagliadolid, in et d'anni sesIl suo corpo condotsantanove.
per la
to

dai

francesi

che avidi di
e
,

gloria,
il
l'

scorrevano
e
l'

e conquistavano

basso

alto

Canada
Ultimi

per
la
insi-

immensa

valle

del Mississip

seconda
gnorirsi
i

Luigiana.
di terre

ad

a Siviglia, ed

ivi

sepolto nella
poi sulla

americane furono

chiesa

de' certosini,

ebbe

tomba, per ordine del re Ferdinando VI, l' iscrizione


:

che dal lato della Siberia in esse penetrarono per la parte grecale, e per gran tratto vi si sono
russi
,

distesi.

A CASTItLA Y A LEON NUEVO MONDO DIO COLON

Queste
alle

sono

le

nazioni europee,

quali cadde in sorte di conqui-

Colombo avea ordinato


morire che
polcro
le
gli
si

innanzi di

chiudessero nel selui

stare, e colonizzare con grande loro vantaggiose regioni del nuovo mondo dal genio italiano sodate. La religione cristiana cattolica seguiva sem-

catene tenute da

appese,

pre
la

le

orme

di

quegli

scopritori
,

finch visse, ed esposte nella propria


stanza,
delle
il

umanit

de' suoi precetti

la

su-

meditando sopra
vicende.
fu

l'

instabilit

blimit delle sue istituzioni, la fer-

umane

Da

Siviglia

suo corpo

trasportato a

san

Domingo
dell'

nella

cappella

maggiore

mezza de' suoi missionarii, penetravano tra i selvaggi americani, e gli ammollivano e li disponevano alla
civilt,
sa.

della cattedrale, e quindi in quella

che tra
1'

Avana, ove

sta.

Sulle

orme

di

Colombo,

di

d'

Tocc Amelia
la le re
,

essi oggimai diffuad Alessandro Giraldini

Vespucci innumerevoli naviganti ed avventurieri continuarono con perenne


alacrit
il

mo
a

vescovo
dalla

mandato per pricon poteri di Legato da Papa Leone X, il


essere

corso

delle scoperte,

quale

chiesa

di

Volturarla
al

delle quali

approfitt
la

sola per

non

come

scrive lo

Zeno
fu
s.

nelle disseria-

poco tempo cessi va mente


quista,
fi,
il

Spagna, facendo sucil

zioni Yossiane,

trasferito

ve-

suoi, per diritto di con,

scovato dell'isola di
pitale delle Antille.

Messico

Per,

il

Gli-

Domingo, caAveva egli insticonveruccisi in

la

Piata, Venezuola, Caraccas,

tuito
tiva
i

uno spedale
beni
tolti

pei poveri;
agli

Durici!,

Florida, Nuovo

Messico,

opere

. ,

A
pie,

ME
quelle disposizioni
eli

AME
XV,
col

i3

o
la

dava
1

tulle

conversioni, ed inseguito Gregorio


v'invi
di

die

religione

Gesi Cristo sa

un

vicario apostolico
di

suggerire.

Pontefici che

vennero do-

titolo

vescovo
quella

Patreia,
fu eretta

po, altri vescovati eressero di

tempo

che poscia divenne vescovo di Que-

in tempo, da cui si composero le cinque piovincie ecclesiastiche dei do-

bech

come

citt

in vescovato coi prodotti dell'

abbadia

mimi
1'

spagnuoli.

benedettina nella diocesi

bituricese.

Frattanto Carlo

spediva

ncl-

Altre chiese furono erette a

America religiosi di s. Francesco. Adriano VI concedeva poscia bolle agli Ordini mendicanti e specialmente ai minori osservanti, acciocch, dove non fossero ancora stabi,

e nel

1666,

convertiti del

da arrivavano a ben (V, Queircii). 1 gesuiti

Quebech, Canaducentomila
si

vi

fondaro-

no un

collegio, e vi

si
i

stabilirono le

monache

orsoline e

pp. ospitalieri.

liti

vescovati, esercitassero la giurisdi-

zione vescovile in quelle cose soltanto,


ve

V. Relazione di Giovanni da Verazzano della terra da lui scoperta, nella

per cui

si

richiede

1'

ordine del

raccolta de'

Piaggi
1
1

di lia-

scovo, e pi che altro istruissero,

rnusio.
f> I francesi nell' anno 6, occuparono le terre orientali dal Canada sino all'Atlantico, ed impose,

battezzassero, edificassero.
ricelli,

V. Vartit.

De
i.

JIission.

Apost.

IV

r
,

pag. li

Noi per, per dare qualche cenno ordinatamente sui progressi e


sullo
nelle

ro alla regione

il

nome

di

Nuova
bens
;

Aeadia.
g' inglesi

Tolsero quel
ai

paese

siato

attuale

della
,

religione

primi possessori
alla
1

ma

contrade

americane

non

ci

lo

riebbero
1

fermeremo gran
Giorgie.
cia le

fatto su quelle

pi

che, nel

pace di Utrecht ne aggiudic alla


lo

nordiche, sulla Groelandia, sulle isole

La Groelandia, che abbracdell'

Gran Bretagna Non diremo n


n intorno

stabile

dominio.

intorno a que' paesi,

spiagge

antica

Frislan-

agli Stati Uniti ci ferme-

dia note ai navigatori norvegi, ricevette la religione per

remo a
i

parlare,

comunque per
gli
l'

tutto

un gentiluomo
a discodella

missionarii, e

sforzi

di

Profeli-

norvegio, che fu
prire
il

il

primo

paganda

sortissero

esito

pi

paese.

Le

istorie

Danidi

ce; per tutto chiese e vescovati,


tutto orfanotrofi,
ti

per che

marca

ricordano,

un

vescovo

ed
a

altri stabilimen-

Groelandia, chiamato Enrico, fin da

pii s'erigessero

mano a mano
In
seguito
quegli

quando Di qui

vi

stanziavano

norvegi

si

andavano scoprendo ed occupanquelle


l'

via via scendendo per le contrade adiacenti alla baia d'Audson, per la nuova Galles, per la

do

terre.

darearci-

mo

elenco

di

tutti

vescovati e vescovati esistenti nell'A-

terra di

gna

Labrador o nuova Bretavolgeremo all' alto e basso Canada chiamato nuova Francia
,

merica,

le

notizie dei quali potran-

ci

no

essere

conosciute dal

lettore a

luogo opportuno.
Frattanto
gli stati del

avente Quebech per capitale del basso


,

nuovo Mes-

Yorck per

capitale

dell* alto

sico in parte scoperto insieme a la

Canada.

Salle dal p. Luigi

Hennepin missio,

Lo
ni

zelo dei gesuiti e de'recollelti

nario zoccolante del Belgio

e quelli

speditivi dal re di

Francia negli anfece

del Messico propriamente detto, che

1637

i638,

moltissime

hanno Messico per

capitale,

dove un

i4
compagnia
III,

A
di

ME
i

AME
pp. della

sontuoso collegio eressero

cesco Pizzarro in

uno

a Diep;o Al-

Ges

e dove Paolo

nel

i547j

istitu

un

vescovato,

sono
fede.

tutti

illuminati dalla luce della

il

il

Giovanni di Cumerraga, che fu primo vescovo del Messico, tenne primo concilio l' anuo i534; e
di Coutreras

V. la conquista del Perii, Venezia i53., e la relazione di un capitano spaglinolo del disco primcnto e conquista del Perii, fatta da F. Pizzarro, e dx Bernardo Piz(

magro

zarro, Siviglia,
vi

difficolt nel

5 3 4), incontr graprincipio la diffu-

regol la disciplina delle sue chiese

sione in esso del vangelo.

Pietro

primo

arcive-

malagevole,

lo

scarso

La lingua numero dei

scovo del Messico, l'anno i585. Si

missionarii a gran pena procurava-

ordin in que'
tedrale avesse

concili!,

che ogni cat;

no

il

solo battesimo a quegli aiuta-

cinque dignit

cio

tori.

Trovossi

un rimedio a

questi

un decano, un arcidiacono, un cantore, un teologo, un tesoriere, dieci


canonici, sei prebendati, sei sotto-pre-

inconvenienti nel sinodo provinciale

tenuto col

coli'

intervento di cinque

sacerdoti, diecinove religiosi, sei laici ed

bendati
redditi.

e sei chierici con buoni Tutto questo trovasi presso

un

vicario
si

del

Sommo
molti

Pontefice,
affari
il

dove
del

trattarono

di

a poco in ciascun vescovato. Gli arcivescovati


ti
,

religione,

e singolarmente

punto

come anche i vescovaerano di nomina reale. Molti di


,

questi

hanno venticinque,

trenta,

ed

alcuni
dita.

sino centomila ducati di ren-

matrimonio degl' indiani, per determinare con qual donna, di molte che ne avevano, restar dovessero i convertiti Ma nessuno contribu tanto all' incremento del cristianesi.

Se

dall'

America
di

settentrionale fa-

mo

quanto
il

remo
dall'

passaggio alla meridionale, che

Quiroga,

istmo
la

Panama

si

estende

choacan, la

monsignor Vasco de primo vescovo di Mememoria del quale ripi


conventi
agosti-

sino allo stretto

di Magellano, tro-

mase

in

perenne benedizione, siccofrancescani,

veremo

religione molto pi radiil

me
ai

quegli, che fond

cata. Nella terra ferma, paese

ni

domenicani,

settentrionale

della

meridionale AinsigniIvi
ol-

niani, rnercedari e carmelitani scalzi,

merica,
to
tre

di
le

vedremo Panama una sede vescovile


.

oltre ^introdurvi

gesuiti.

Fab-

bric

chiese cattedrali
istitu

e collegiale,

undici

provincie,
diviso, vi
e

in

cui
le

apr scuole,

seminarli, celebr

quel territorio
isole

sono

concilii diocesani

Cuyenc
una

quella

delle Perle
1

ben

presto

il

onde Per cont quattro


e provinciali,
vescovati.
il

specialmente, dovei gesuiti, nel


stabilirono

6^5,

arcivescovati

e molti
di

Li-

florida missione
,

non
pe-

ma

capitale
del
di

tutto

Per, e
Ciuco,
di

tanto
gli

per

g' isolani

quanto

residenza

governo,
a

dell' arcive-

abitatori della vicina terraferma.

scovo

una

universit.

Ottantamila persone in breve tempo vennero da essi battezzate, sempre pii progredendo la propagazione del vangelo. 11 Per un altro
derabile
dell'

vescovato

sulfraganeo
Pontefice
i(*>7i,

quello

Lima, ha un collegio
gesuiti.
Il

fondalo

dai

Clemente X,

Altieri, nel

canonizz solendi s. Maria del Domenico, inori.


7.

paese

consi-

Conquistato

America meridionale. dallo spagnuolo Fran-

nemente s. ter z' Ordine


ai

Rosa
di
S.

BffOStO

ibi

Fu

dessi

l.i

AME
prima santa canonizzata
r
I
ti

AME
eli

i5

A ineri-

il

Pacifico colf Atlantico,

man
il

fin al-

incritlionale.

lora creduti disgiunti, diede

suo no-

cia

padri domenicani della provindi s. Croce furono i primi a


la

me
i

allo stretto

che

li

unisce, percorse
il

mari

orientali,

superi)

capo

di

pollar

fede di G. C. nel

Per.

Nell'anno i53t) passarono nelle mon-

Buona Speranza, e ritorn finalmente a Siviglia dopo aver conosciuto


l'intero
quasi
nel

tagne vicino

al

Marninone, e scoper-

globo,
il

l'abitazione

di

sero varie provineie, fra cui quelle


della Cannella, ove

tutto

genere
la
il

umano

V.

molti, come riusc


nuello di
di operai l'idolatria,

ne convertirono padre EmaSilva; ma per mancanza


al

Piamusio

descrizione

delle

evangelici
finch,

ricaddero nelnel
vi

1671,

il

p.

Valentino di
Cede cattolica.
lati

Amaya
I

ri desi

la

Viage al Eslrecho de JUagellanes de la Fragata s. Maria de la Cabeza en los annos 1785, 1786 con un Extracto de todos los anteriores impresos
sue navigazioni ,

popoli gay, slimo-

Iliss

y No deia

de los

habi-

a quell' esempio, invitarono i domenicani a battezzarli {V la conquista del Perii e provineie del di.

tanles,

Sudo Clima, y

produccones
I-

irabjada de orden real, Madrid,


barra,

sco
dotta

nelle

Indie
11

occidentali

tra-

dallo

spagnuolo

per

DomeOrdia
cala

parte pi meridionale dell'America, non pe,

1788). La terra Magellanica

nico

Gulzel). padri

religioso

r bene conosciuta. Sullo stretto di


essa gli spagnuoli edificarono
i

ne dei
li

predicatori
fasti

segn
1

(rti

questi giorni ne' suoi

di

s.

Filippo e del

Nome
,

di

Ges.

sias e

dei Lb. Giovanni MasMartino de Porrez, il primo nato in Rivera nellEslrcmadura e l'altro in Lima V. Pobbez e Mas-

Ideazione

nosca

Bastano quei nomi perch si coil segno della religione pian,

tato sui baluardi

come una

capar-

ra di ci

che

fruttificar

possa un

si h s

SS.

giorno su quelle inospiti terre.


Il

Diego Almagro Cu quegli, die aggiunse alla corona di Spagna il


Cbil, paese assai vasto,

Faraguai, o
a

Rio

della Piala,
Brasile,

confina
al

settentrione col

confinante
di mi-

col

Per,

colla

terra Magellanica e

ponente col Per e Chili, ed a mezzogiorno col mare del Paraguai.

colla Piata, paese

molto ricco

La maggior
ligione.
11

parte

obbediva

ai

so-

niere d'oro. Diviso in tre provineie,


del Glifi, dell Imperiale e di Chiquito,

vrani spagnuoli e ne seguiva la re-

governatore
dell'Assunta.

risiedeva

ha varie giurisdizioni subordinate. La Serena nel Chili una citt marittima; Quillala un paese fertile, e s. Jago
ciascuna di esse
la capitale di
di
s.

nella citt

vescovato
col

Vi un a Buenos -Ayres. Anche


la

fu

sparsa

luce

della

fde

tutto

il

Chili.

Prima

per opera dei gesuiti, l'anno 1691., nel che e con siffatto profitto
, ,

Jago era capitale la Concezione, che seggio vescovile avea pure Milfraganeo a quello di Lima.

1702, Uiuaig
poli

nelle provineie
si

Parana, e

di

contavano

ventinove pocattoli-

ridotti

alla unit della

La

terra Magellanica fu cos no-

ca Cede.
Il

minala dall' immortale Ferdinando Magellano portoghese, che accintosi a


girar tulio

discorso

ci

al

paese

delle
,

porta naturalmente Amazzoni ed alla


cos

quanto

il

globo, accoppi

antica

Guiana

appellala

da

A 16 un grandissimo fiume; regione quanto vasta, altrettanto

ME

AME
vile sullfraganea
si

di

s.

Salvatore. Ivi
i

poco conosciuta,

stabilirono
,

benedettini,
i

france-

confinante col Per, colla terraferma, col Rio della Piata e col Brasile.

scani
altri

carmelitani,
dai

gesuiti

ed
il

religiosi.

Invaso, nel
francesi
,

1807,
la

Verso

stoforo
fratello

i638, il gesuita CriAcuna, stimolato dal suo


il

Portogallo
ripar

corte
la

nel Brasile,

vi

stabil

Giovanni

governatore
e,

di

propria residenza. Tale avvenimento

Q.uito, scoperse
,

quei popoli,

nel

i643 ne die' ragguaglio al Pontefice Urbano Vili, Barberini, che a mezzo della congregazione di Propaganda v' istitu una missione di
minori cappuccini, che
piosi frutti.
l'accolse

termin col dividere gl'interessi delle due nazioni portoghese e brasiliana.

co-

Ritornando Giovanni VI nel lasci a Rio Janeiro suo figlio Pietro col titolo d' imperatore. Abdicata da questo ultim
Portogallo,
la

corona,

nel

i83i,

gli

successe

Or

che diremo del Brasile, chia-

Pietro II attualmente regnante.

V.

mato il paese di santa Croce, allorquando Alvarez Cabrai lo scoperse nel i5oo? Cos intitol quello
scopritore
s

Portogallo.

Quando
nel Brasile

il
,

re

Giovanni

VI

pass

vasta

regione

che

trova vasi nunzio apostolico presso di lui pel Pontefice Pio

chiamata dipoi venne Brasile, per l'abbondanza del legno di questo

VII,
neiro

il
,

prelato Lorenzo Calcppi di

Cervia
,

che seguendolo
ricevette

a Rio Jala

nome.

Il

Brasile
di

la

parte

pi-

col

berretta

orientale

tutta l'America;

non
del

Cardinalizia, alla quale dignit lo stes-

ha altra religione che San Salvatore, citt


Brasile nella Baja
di

la cattolica.

capitale
i

tutti

Santi,

Papa lo elesse agli 8 marzo 18 16. Ma soltanto dieci mesi ei pot godere quest'onore, poich fu colso
,

ne

la

sede

arcivescovile.

Tra

le
il

to dalla morte.

Fu

questi

il

primo

migliori

provincie

del

Brasile

capitanato di
tredici colonie

Fernambuco, che ha con Olinda capitale


s.

nunzio presso una corte sovrana di America dipoi gli successe monsi:

e vescovato suffraganeo di
tore.

Salvaivi

Varii
i

istituti

religiosi

so-

no, tra

quali

una congregazione
i

gnor Pietro Ostini romano, che passando da Rio Janeiro nunzio presso la corte di Vienna, dal regnante Pontefice nel r83r, fu creato Cardinale, e pubblicato nel
1

dell'oratorio.

Nella Baja di tutti

83(3.

Ora

egli zelantis-

Santi le chiese sono bene costrutte I singolarmente la metropolitana.


gesuiti ci

possedevano un

collegio.

Alessandro VII, nel 1660, la eresse in vescovato, e, nell'anno iG"6, Innocenzo XI


la

simo vescovo di Jesi. Nulla diremo delle terre antartiche o meridionali da Magellano pure scoperte, i cui nomi principali sono la Guinea la terra di Papous,
,

fece sede arcivescovile.

la

Carpentaria

ecc. Piuttosto

daremo
dell

Presa dagli olandesi e saccheggiata, insieme a gran parte del Brasile, venne anche invasa dai francesi ma poscia ritorn al dominio dei porto;

un cenno generale
vaste isole

delle

molle

sparse pei
quali

mari
la

e A-

merica,
cristiana

nelle

religione

non
altri-

fruttifica

meno

clic

ghesi,
di
s.

quali vi fabbricarono la citta

nella terraferma. 1/ isola Spaglinola


fra
le

Sebastiano, principale del ca-

ha
di
s.

molli

vescovati

pitanato di Rio Janeiro, e sede veSCO-

L'arcivescovo

Domingo, che ne

,,

AME

eli

AME
meno
del
il

17
unite

il

metropolita
di

ha
e

rendite
;

an

(vescovato

nelle provincie

quelli

Lima
solo

Messico

gode per sopra


di essere

di essi
il

vantaggio
Indie.

dell'America settentrionale; Bards'l'invu in Kentuky negli Stati Uni,

non

loro primate,
le
i

ti

americani

Beleni de Para,
;

nel,

ma
gli

eziandio di tulle

Es.

ha per suffragane!
s.

vescovati

di

Giovanni,
di
,

di

Portorico, di

Jago
la
la

di

Cuba nella grande isoquesto nome di Venezue,

o Caraccas, arcivescovato nelle Indie occidentali; Boston, negli Slati UniBuenos- Ayirs, neh' America meti
le
;

Indie portogbcsi

Bcnczuela

ridionale;

California, nell'America

della

Concezione

Quest' ul-

settentrionale
occidentali;

timo vescovato era altre volte una assai ricca abbazia nella Giainaica.

Carlagcna, nelle Indie Charlestown , negli Stati


;

Uniti;

Charloltetown,

nell' isola

del

principe

Eduardo; Chiapa,
;

nell'A-

La
s.
s.

Martinica
,

la

Guadalupa
s.

merica meridionale; Cincinnati, negli


Slati Uniti

Cristoforo

s.

Croce,
la

Martino,

Comayagua,

nelle Indie

Bartoloimnco e

Dominica, sono
si

occidentali; Concezione <\e\ Chi, nel-

altre isole in cui la fede

stabil

con

l'America meridionale; Cordova, nel

rapidi successi. Ciascuna di esse con-

Tucumanj S. Croce della


1'

Sierra, nel-

tiene

molto parrocchie dirette dai domenicani, gesuiti e cappuccini, sotto

America meridionale; Cuenca,


;

nel

Perii nelle Indie occidentali; Cujabao,


nel Brasile

un

prefetto apostolico. Ci sono anfratelli della

Casco, nel Per

nell'

A-

che dei
te

carit, detti

fa-

roerica meridionale; Detroit, nel

Mi;

bene fratelli , e delle religiose orsoline, die si adoperano all' istruzione della

chigan negli Stati Uniti d'America


S.

Domingo, arcivescovato
;

nelle Indie

giovent,

come

nel

Ca-

occidentali

Dubnqitc, nel territorio

nada. Oltre queste quattro corporazioni

Visconsin, nell'America settentriona-

sono anche nella Guadalupa dei carmelitani, che attendono ad alcune parrocchie. I cappuccini si prestano nelle isole di Granata, di s. Martino e di s. Bartolommeo;
religiose,
vi
i i

Durango, nelle Indie occidentali; Fede di Bogota, arcivescovato nelmeridionale Filadelfia, l' America negli Stati Uniti di America S. Giacomo del Chi, nelle Indie occidentali ; S. Giacomo di Cuba, arcivele;

S.

domenicani
11

nell'isola di

s.

Croce; ed

scovato nelle

Indie occidentali
5

S.

carmelitani in quella di Maria Gafrutto principale delle loro

lante.

Cuyo , nell America meridionale; Guadalaxara , nelle InGio. di


die occidentali
;

missioni sta nel convertire e nel battezzare


i

negri dell'Africa trasportati

die occidentali

Guajana, nelle InGuayaquil, nell'A;

in queste isole.

merica meridionale
sedi
arci,

Guamagna, o

Ecco un
vescovili
delle

elenco delle
vescovili
si

di

America

Ayacucho nelle Indie occidentanelle li; Guatimala , arcivescovato


Indie occidentali; Jucatan, nell'A-

quali

tratter ai rispettivi

articoli.

merica meridionale
;

Kingston
nel

nel-

Antequcra, nelle Indie occidentali

l'alto

Canada; Lima,
;

Antiochia, nell'America meridionale;

civescovato
vo,

Linare.s,

Per, aro Leone nuo-

Arequipa, nelle Indie occidentali; Avana o s. Cristoforo, nelle Indie occidentali;


voi,.

nel Messico; S. Lodovico, nel Maragnano nelle Indie occidentali


di

Baltimora o
II.

Richmond,

Portogallo^ S. Louis, nel

tcrri-

l&WNOYvb &3w|&,
J^tfrfrvarvb;

H&-

i8
Iorio
li;

A ME
di

A
Stati

ME
i

Missouri negli

Uni-

ta,

Marittime, nel Brasile; S. nell'America meridionale;

Mar-

May-

naSj nelle Indie occidentali ; Alechoacan, nelle Indie occidentali; Merda,


nellelndie occidentali; 3Iessico,arci ve-

medesimo per pronomi dei tre porre alla S. Sede, sacerdoti di cui si brama dai vescovi che ne venga uno scello dal Pave aspettare
il

pa per

la

chiesa vacante.

Se

il

si-

nodo lontano^ obbligato ogni


vescovo appena
lettere,

scovato nelle Indie occidentali; Mb^

eletto

di

fare

due

nell'Alabama negli
real,

Stati Uniti;
;

Mont-

nel basso

Canada

Nashville,

nel Tennese nell'America settentrio-

suo vicario generale, da aprirsi dopo la sua morte, nelle quali devono essere scritti i nodirette al

nale;

Natchez, nello stato del Misnell'America settentrionale; Nicaragua, nelle Indie occidentali;
sissippi

mi

dei tre sacerdoti,

uno

dei quali re-

puta degno di essere fatto suo successore.

Queste lettere devono esse-

Nuova Orleans, negli Stati Uniti Nuova Yorek, negli Stati Uniti O;

re spedite dal vicario,

una

all'arci-

vescovo
vicino,
i

linda e Fernambuco, nelle Indie occidentali di Portogallo;


;

T altra al vescovo pi quali devono aver cura di


e
gli

Pace, nel-

scrivere a tutti

altri

vescovi se

Pamplona TAmerica meridionale nuova, nell'America meridionale;

convengono nella devono rimettere


gazione
i

Fatto ci, alla sacra Congrescelta.

Panama,
S.
di

nell'America meridionale;
,

nomi

dei sacerdoti colla

Paolo

nelle

Indie

occidentali

sottoscrizione,

e sigillo dell'arcive-

Portogallo; Paraguai, nelle In;

scovo e vescovi, perch dalla Santa

die occidentali

Piata [De

la) ossia

Charcas, arcivescovato nell'America


meridionale; Popayan, nelle Indie Portorico , nelle Indie occidentali
;

Sede venga scelto il nuovo vescovo. Se qualcuno dei medesimi si scordasse di fare
il

le lettere

suindicate

vicario obbligato di darne par-

occidentali
nell'
(o.

Quebech , nel Canada ; America settentrionale ; Qu,

te al

vescovo vicinimi, affinch esso


tre

designi

soggetti

e
il

ne

mandi

nel Perii nelle Indie occidentali;

nota all'arcivescovo,

quale deve

Salia

nella provincia

man,
ti
,

nell'

del TucuAmerica meridionale; S.


tutti
i

darne parte ai vescovi, ec. Se anche il vescovo viciniore non iscrive,


l'arcivescovo

Salvatore della Baja di


arcivescovato
nel

San;

ex

se

manda
nella

nomi
morte
a
fare

Brasile

S.

dei tre sacerdoti ai vescovi.


Il

Sebastiano e Rio-Janeiro, nel Brasile ; Sonora, nell'America settentrionale;

vescovo
quello,

seniore

dell'arcivescovo
tutto
nella

obbligato
fa
l'

Tlascala. o Puebla
,

de.

los
;

che

arcivescovo

Angelos
l'

nelle

Indie

occidentali

Truxillo, nell'America meridionale;


inceline s, nella Indiana negli Stati

morte dei vescovi. Per quello che riguarda


i

l'elezio-

Uniti

dell'America.

Per l'arcivescovo e vescovi degli Stati Uniti di America un decreto della sacra Congregazione di Pro* paganda Fide prescrive, in dala del
,

ne dei coadiutori, il vescovo, che lo chiede, deve mandare nomi di tre sacerdoti all'arcivescovo, e ai vocivi

18
tre

marzo 8 3 4 , che se dentro mesi dalla morie di un vesco1

ed in seguilo tulli devono spedire ima lettera in forma di supplica alla sacra Congregazione, allineile ne venga scelto uno dal Sommo Pontesuffiaganei,
Sottoscritti
fice.

vo

vi

il

sinodo provinciale,

si

de-

AME
Santa Sede differenti stati dell'America hani no seguenti diplomatili. 11 Messico
Al presente presso
la
i

AMI
la

19

direzione ad Ameto, il quale passava la intera settimana in una

buca alla quanto


cui

il

suo corpo, da

ha un inviato straordinario e ministro


plenipotenziario.
11

usciva soltanto
i

la

domenica per

Brasile,

la

Pie-

istruiie

religiosi e le religiose. Cos

pubblica
Chili,

dell'

equatore,

quella

del
inca-

e la

nuova Granata un
Gli
Stati

pratic fino alla morte, che avvenne nel ti'27 ai i3 settembre, nel

ricato d' affari.

Uniti

un

qua] giorno
11

Console Generale. La Santa Sede poi anch'essa tiene a Rio -Janeiro un


incaricato
d' affari,

se ne celebra la lsla. suo corpo trovasi nel monistero

di

Remiremont,

le

cui

religiose

nella

Nuova
col

Granata un prelato internunzio,


carattere di delegato apostolico.

presero l'abito di canonichesse, e la cui sola badessa si obbliga con voto all' osservanza delle

regole di
sostituite

s.

AMEIl IO
le.

Cristoforo,

Cardinaspaglinolo,

Benedetto,
quelle di
s.

che furono

Cristoforo

Amerio,
di
s.

Colombano.

creato dall'antipapa Benedetto

pseudo-Cardinale
za

rusalemme, (anno 4 " ) ravvedutosi, venne confermato nella dignit dal vero Pontefice Martino V in esso
i
'

Croce in Genel concilio di Costan-

AM1CLA (Amyclan.), Yordonia, o Taygeta. Citt vescovile in partibus


neso
nella

Licaonia, suffraganea
cui

di

Lacedemonia o Sparta
,

nel Pelopon-

la

sede

fu

fondata nel

eletto.

A Mi: LO (s.), primo abbate di Habent, che poscia ebbe il nome di Remiremont, trasse i natali nella

terra di Grenoble, nel secolo se-

ai 20 834 elesse vescovo in partibus di A micia, successore a monsignor Francesco Gentilini, traslatato a Rimini, d. Antonio rierrar di Santa Fede neh' A inerica.

XVII

secolo.
1

Gregorio XVI,
,

gennaio

sto.

Fino da' pi verdi anni della


delle
cri-

AMICO,

Cardinale. Amico,
s. s.

mo-

et dedicossi all'acquisto
stiane
virt,
alle

quali

veniva in-

naco ed abbate di eletto Cardinale di

Vincenzo, fu Croce in Ge-

formato
Questi
lo

da

Eliodoro
al

suo padre.

rusalemme
del

dal Pontefice

Urbano

II,

condusse
in

monistero di
tratten-

1088, e sostenne per alcuni an-

Agamie, che
ne pel corso
quali
si

seguito chia mossi di

ni la dignit di arciprete della Chie-

san Maurizio, ove


di
ritir

Ameto

si

sa

Romana.

trent' anni,

dopo

sopra

uno

scoglio,

per condurvi

una

vita pi austera.

Quindi entr nel monistero di sant'Eustasio, abbate di Luxeuil, da dove ino se a predicare nell'Austrasia. Persuase un uomo ricco e religiosissimo chiamato Rornarieo a costruir quivi due monisteri che prima ebbero il nome di Habent o Habont, e poscia furono chiamati Romberg o Piemiremont, situati nella diocesi di Toul, al nord dei monti
,
,

Cardinale. Amico, monaco di Montecassino, fu poi decano del monistero, indi abbate a s. Vincenzo di \ olturnio. Trasferito all' abbazia di s. Lorenzo fuori delle mura di Roma, Pasquale II, che govern la Chiesa dal 1099 fino al 18, lo cre Cardinale diacono dei ss. Vito e Modesto. Mor nel Pon1
1

AMICO,

tificato

di

Calisto

li.

AMICO,
dal

Cardinale.
Pontefice

Amico

Ih

di

Vostre.

Sant' Euslasio

ne ald

Pasquale II creato Cardinal prete dei ss. Nereo ed Achilleo. Soscrisse, nel 1 16. una
1

Sommo

2o

AMI
tranquillit, di

AMI
valoroso Enrico
nanzi.

bolla di Pasquale II a favore del monistero di s. Croce di Sassovivo, ed intervenne a'eomizii per la elezio-

IV
cui

le

procacci la
lo

godea per
edificata,

in-

ne dei Sommi Pontefici Gelasio II, ed Onorio li. AMIDO o AM1DA (Amidcn.). Citt metropolitana in partibus della prima Mesopotamia presso al fiume

Amiens bene
le

ed ha

strade per lo pi larghe e dirit-

te,
vile

con belle piazze.


dal
terzo
dell'

Ha

sede vesco-

secolo.

Era prima
a
quello
di
di

sufl'raganea
rigi
;

arcivescovo di Pa-

con due vescovati pure in partibus per sullraganei cio Martina e Resina. Molte volte la presero i barbari, e Sapore re di Persia l'assedi per tre mesi. Costanzo ingranTigri,
,

ora
Il

soggetta

Reims.

pi raro

ornamento

Amiens
alla E.

la sua cattedrale dedicata

gotico,
glio

V. capo d'opera di lavoro ed una delle pi belle e me,

ed

abbell

questa
;

citt,

la

ornate
la

chiese

di

Francia.

Si

chiam Constanzia

nome
la

che ap-

ammira
la

sua altezza e sopra tutto

presso scambi nel suo primiero di

costruzione della navata, che ha


e centotrentadue di altezza e larIl

A micia.
ria

Gli

abitanti

Caramit, o Cara-Amd ,

chiamano cio Andi

trecentosessantasei piedi di lunghezza,

Nera,
fuoco.

perch

costruita
al

ghezza.

capitolo

ha otto canonici,

pietre nere,
al

resistenti

ferro

e
la

e diversi onorarti e chierici.


dale,
rii

Ha

spe-

Le vicende
sotto
il

de' tempi

fecero passare

dominio

ot-

due seminaed alcuni conventi di monache.


di piet
,

monte

tomano.

La
(Ambianen.). Citt con
fra
alle
i

tassa
si

370

fiorini.

AMIENS

Amiens

gloria d' illustri cittadini,

residenza vescovile in Francia. Questa


antica, grande e mercantile citt.

quali annovera Pietro l'Eremita,


cui zelanti rimostranze
il

Pon-

dimoravano allorquando visitavano le Gallie. Soggiacque alle disgraziate conseguenze dell' invasione dei barbaluri ; ma poscia risorse con pi
G' imperatori
vi
stro,

romani

tefice
lio

Urbano

II

determin, nel conci-

celebrato a Clermont, l'anno 109?,

la

prima

crociata

per

ricuperare

in Oriente le terre
infedeli.

possedute dagli

dichiarandola

franchi capitale
la

del loro
scelse

impero.
sua

Clodion

pre-

Fiorirono mini santi,


gli

in
la

cui

Amiens molti uomemoria in


il

a
,

residenza.
i

Nel feudasuoi conti


;

benedizione, e che veneriamo sopra


altari. S. Firmino martire fu primo vescovo di quella citt, e

lismo

Amiens ebbe
la

ma

il

re Filippo II Augusto, nell'anriun


alla

la

no ii85,
francese,
e

monarchia

consacr
il

col

suo sangue ricevendo


(V.s. Firmino).
il

passando dipoi al dominio dei duchi di Borgogna, sotto Luigi XI, nel 1 4-6 i fu per sempre
,

martirio nel 287

San Firmino confessore fu


quarant' anni
secolo
(
,

terzo

vescovo, che resse quella chiesa per


circa
la

restituita alla

Francia.
fece
s
,

Un

fortuito

fine

del

IV

avvenimento
i

">97 io marzo Enrico IV, fosse sorpresa dallo spaglinolo Ferdinando Tedio, governa-

che Amiens, ai mentre regnava

V. s. Firmino, confessore ). San Acheolo e san Acio vi consecrarono pure la vita a G. C, spargendo il loro sangue nei primi (empi

tore per Filippo

11

di

Doulens;

ma
il

della

religione cristiana
s.

S.

non and guari

di

tempo, che

A.CH10L0). La chiesa di

Acheolo

AMI
ed Acio martiri esistente in Amiens, era anticamente la cattedrale, ma s. Salvio trasport questo titolo a ([nello di M. V. dentro la citt. San Gottofredo,
Si
natali
al

AMI
celebre storico Sallustio.

21
i

rendette famosa per aver dato

AMITTO, Amculum
amictus.
consiste

sacrimi,

nell'anno

i6o3, fu con,

Indumento benedetto, che in una Ida di forma quatale

sccrato vescovo di quella chiesa

dra e di
ficiente

grandezza, che
le
si

sia sufilei

santissimamente
regrine virt
(

la

edific
S.

con pe).

ricoprire

spalle
fa

sa-

V.

GoTTOFREDO

cerdote.

Di questo
libri

menzione
II

Altri santi fiorirono in

Amiens. La

negli antichi

liturgici.

dot-

loro vita descritta da Adriano de


la

II)

Morlire (Antiij. Ambian. lib. I in cui vi il catalogo dei

vescovi di Amiens.
celebri,

Tra
i

gli

uomini
in

che sortirono
tiene

natali

padre le-P>run di avviso, che Amictus dela parola rivi dal verbo amicirc, cuoprire e vuole che venisse introdotto nel secolo VIII per coprire il collo, che
tissimo
fino a quel
to.

Amiens, non
il

l'ultimo posto

tempo

si

teneva scoperl'

Ducange, autore notissimo di Glossarli , donde venne alle buone discipline tanto vantaggio.

Nella odierna disciplina

Andito

indossato dai latini prima del camice, dai maroniti e dagli


siani

ambropraquesti

Giorgio III, ai i5 marzo 1802, fece segnare in Amiens la famosa pace, che, ponenIl

re

d' Inghilterra

sopra

dello
i

stesso.

Cos

ticavano anche
oggid pi
attesta
il

greci
lo

ma

non

do

fine

alla

guerra
via a

rivoluzionaria,

Macri

appian
parte per
cese.

la

Napoleone Bonaal

xicou
cis.

alla

usano, siccome suo Ilieroleparola Amictus, ed il


nel

ascendere

trono

fran-

Chiericato

(De
n.

sacrif.

misscv,

Dcan-

5,

11.).

Un tempo

AMISO.
i

Citt arcivescovile

del-

l'Asia minore nella Paflagonia, che


greci

chiamano Simiso, ed

tur-

che nella Chiesa latina lo si sovrapponeva al camice. Il Giorgi (Liturgia Rom. Pontifcis, t. I ) cita un
assai

chi

Amici ovvero Hemd.

situa-

antico

messale

vaticano
l'

in

ta nella spiaggia

littorale del

Ponto

cui

si

prescrive

Eusino.

AM1TERNO (Amiternum). Antica


citt vescovile V Italia

nel paese dei

Yeggonsi ancora le sue rovine Dell' Abruzzo ulteriore. La sede episcopale fu trasferita ad Aquila citt che divenne vescovile nel \i5 j.
sabini.
, r

dopo Per abbiamo memoria in un messale del secolo undecimo, giusta ci


dossi golo.

Amitto s' incamice ed il cinil del costume presente


che

che

si

legge nel p. Merati (T.


I,

I,

par. nel-

XI, cap.
le chiese

n. 20).

Sembra che
si

di

Francia

sia introdot-

S. Vittorino fu

il

primo vescovo

di

to soltanto col rito


gli

romano, poich
che
vissero pri-

Amiterno, e sparse il suo sangue per confermale la verit della lde, (di
antichi
autori, e specialmente Stra-

autori francesi,

ma
tano

del secolo ottavo,

parola.
la
il
i

non ne fumo Alcuni religiosi, che non porberretta


coli'

tone, la
console,
a

ricordano

assoggettata

al

romano impero da Spurio Carvilio


avendo contribuito
la

no

capo

a croce, si coproAmitto. Cos prati,

truppe

cano

cappuccini
ec.

domenicani

Scipione per
:

spedizione

d A-

riformati,

V.

Magri,
al

JFir.nn-

frica
le

poi fu rovinata ai tempi deli

guerre fra

guelfi

ed

ghibellini.

LEX1CON. Se vogliamo attendere

signifi-

,.

22
cato morale
dell'

AMM
Ami tto, esso
in
,

AMM
vale ad
la

terre.
to,

Per
1

distinto servigio fu elet,

indicare l'elmo della salute,

spe-

nel

460
1

ad occupare

la

sede

Dio nonch la fortezza per adempiere a' divini vodalla stesleri. Questo s' interpreta
ranza e
la

fiducia

vescovile di
presso, a'

Pavia, e nell'anno ap-

rato della sacra


di
s.

8 dicembre, venne decoporpora col titolo

sa orazione, che fa

il

sacro ministro,

Grisogono.

Dopo aver

gover-

Impone, Domine, capiti meo galeoni salutis ad expugnandos diabolicos incursus. Simboleggia ancora la moderazione del
allorch se ne veste:

nata quella chiesa per alcuni anni


fu fatto vescovo di Lucca, dove ven-

ne accolto da' suoi concittadini coi medesimi onori del Romano Pontefice.

parlare eh' esser deve in colui, eh'

solida piet accoppiava egli

consecrato

al

Signore

e
al

come
essere

le
eli e

profonda dottrina.
scienze,

Ma
Mori
di
a'
r

le

arti

e le
sin-

sue

parole

non debbon
ed ordinate

da

lui favorite

in
1

modo

di sapienza

suo Dio.

golare,

dovettero, nel

479, piannel castels.

Ci s'intende dalla formula, che usa il vescovo, mentre ordinando il suddiacono gli sovrappone al capo
,

gerne la perdita.
lo

detto

le

grotte
,

Lorenzo
/ otterr

presso

Bolsena

settembre

l'Ainitto:

Accipe Amictum, per quem


la
s.

Ne

scrisse la vita

Jacopo di

designatur castigalo vocis. Cos


discorrono
tentiar.

suo segretario.

Tommaso

(in 4- &'*"
q.

distint.
(eie

X\1Y
Soto
(in

, a.

4)

Questa fu pubblicata, nel 17 12, in Lucca dal p. Sebastiano Paoli. Le sue celebri Epistole e

Titelmano
distinct.

Expositione mysterior.
/\.

missce, cap. 2);

sententi ar.

in

Commentarli videro Milano nel i5o6.

la

luce

XIII, q. 2, a. 4) j Natale Alessandro (Theologia dogmatica, t. I, lib. 2): Merbesio (de Stimma Christiana,
pali:. Ili,
cj.

AMMEDARA.
di Cartagine.

Citt vescovile del-

l'Africa, suffraganea dell'arcivescovo

4(

)>

conclus.

);

AMMONARITA
martire
di
s.

(s.), vergine e
,

Tour nel y
part.
II).

(de Sacrarli.

Eucharistice

di Alessandria
s.

compagna
solitario

Epimaco. V.
di

Epimaco.

AIVflZONE.
la

Citt

vescovile

del-

AMMONIO
del

(s. ),

primo
e

diocesi d' Asia nella provincia di

monte

Nitria,

fondatore
nelfa-

Caria.

de' romitorii

in Egitto,

nacque
e ricca
e

Jacopo, Cardinale. Jacopo Ammanitati, detto il Cardinal Papiense, nacque in Lucca, nel
1.422, di nobile,

AMMANNATI

l'anno

286 da
,

nobile

miglia; indi

ammogliato

sempre

continente
sa, rese

col consenso della spo-

ma

poverissima

fa-

celebre quel

monte perla sua

per luminose del suo spirito supplirono all'avversit della


miglia
:

le doti

santil
vi

romitaggi, che form, e riemp di discepoli dee pei

molti

fortuna
II,

Divenuto

segretario

delle

gni di
l'

s.

Avea frequenti

visite

dal-

lettere Ialine presso Callisto III e

Pio

anacoreta santo Antonio,

con cui

meri tossi
nella

d questi Pontefici, e
t

l'amore e Pio
famiglia
far

la
II

stima
l'adot-

gareggiava in virt, praticando austerit straordinarie, e soprattutto non

propria

Piccolo-

mini.

Incaricato di

fronte a Si-

interrompendo mai esercizio della orazione. Popol de suoi discepoli


1

gismondo Malatesta, empio uomo, che avea mosso guerra al Papa, li)
costrinse
a

il

deserto delle Celle, dieci

dodici

miglia lontano dalla Nitria, ina pe-

ritornarsene

nelle

sue

r nel desolo medesimo.

enne

111

AMO
fama oltracci per molti miracoMori Dell' anno .'i'18 sessageli. simosecondo della et sua. Nella maggior parte de' menologi dei greci egli nominato ai 4 ( li otto,

AMP
gelo del regno
,

le

sentenze domini-

la li

la
la

more,

prof zia. dello spirito d'apromulgazione della pace


(Amorien.). Citt ve-

sulla terra.

AMORIO
gia,
lo
,

bre.

scovile in partibus della

Magna
sesto

Friseco-

AMMONIO
fo cristiano del
rit
gli

Axessandriifo, filosoterzo secolo,


si

sede
poi

istituita

nel

me-

fatta

sulfraganea di

fyn-

encoinii

degli stessi pagani

nac/a, situala tra questa ed A panica, sulle frontiere della Gala/ia nel1'

per

la

sua dottrina. Insegn filosofa


felicit

con
e

somma

di

riuscimento

Asia minore. Questa citt fu con-

con massimo

applauso.

Ebbe a
altri

siderabile,
ni

ed patria

di

vani uomi-

discepoli

Origene,

Plotino ed

grandi,

non che
califfi,

di

Michele

uomini illustri. Scrisse un libro De consensu iMoysis et Jesuj ed autore del Diatressaron o Monotessaron, equivalente

Teofilo, padre e figlio, imperatori;


nella guerra de'

ma

contro

greci,

fu pressoch distrutta.

pressoch

ad una

concordia de'quattro vangelisti, opera che molto gli cost di fatica e


di

studio.

Di

lui

vole menzione

appresso

troviamo onoresan Girofu l'ultimo della

lamo. L'anno
t,ua

23o

vita.

Leone XII, ai 23 giugno r<S28, vi nomin vescovo in partibus, successore di Luigi Ugolini traslatato alla chiesa di Fossombrone, Gioacchino Grabowski di Mochilow, dopo la morte del quale, il Papa regnante, a' 9.7 aprile 1840, ne ha dichiarato vescovo d. Carlo
Rajnerdi Strigonia, affinch possa
sistere as-

AMOLONE oAMULONE,
to

arci-

vescovo di Lione, fu altamente stima-

nelle

funzioni

l'arcivescovo

da Carlo

il

Calvo per
del

la

sua

di

Agri a (Erlau).

scienza profonda e singolare piet. Si

AMPOLLE
ti

o Ampolline. Vasetcontenenti
il

acquist la grazia

Papa Leone
contro
altro
tolte
i

di

cristallo,

vino e
al

IV. Scrisse
giudei
,

un

Trattato

l'acqua, che servir deggiono


sacrifizio.

divin

uno

sulla

predestinazione

e libero arbitrio,
tessuto di

ed

un

in-

mano

si

Le ampolle nell'Ordine Rochiamano Anice. Se ne fa


nel libro Pontificale,
s.

varie

sentenze

sant'Agostino
to.

sullo

Esiste
indiritta
di

inoltre

da stesso argomenuna lettera da


vesco-

menzione

dov'
e
si

registrata la vita di

Silvestro,

lui

Teutebaldo,

vo

Langres. Mor

verso l'anno

nota ch'erano d'argento. Son ricordate altres nella vita di s. Marco, di s. Innocenzo, di s. Celestino ed in

854.

molte
(fratelli dell'). Fanatici,

altre.

Negli

Ordini Romani,

AMORE
infestatori
1

oltrech

Anice,
.

dell'Olanda verso l'anno


si

190, che poscia

diffusero

anche

anche Amulce die' luogo a credere che


fossero
vasi pi capaci
,

vengono appellate Questa differenza


le

Anice

in

Inghilterra. Quivi Enrico Nicola

e in tutto
,

di Liegi

sua

le bestemmie della ed affinch piantassero pi profonde radici, divulgolle eziandio colla stampa. Fra gli altri scritti che contengono il veleno delle sue dottrine, si annoverano: il Vitto-

insegn

simili ai

nostri
il

boccali

destinati

setta,

a conservare
sacrifizio

vino

l'

acqua pel

, e che le Aimdcv. fossero soltanto quei piccoli vasetti, che ven-

gono

usati

nella

messa.

Di

qua

eziandio mosse la opinione di alcuni,

, ,

24

AMP
fra

A
Carlo

MS
I

che stimano esser derivalo da ci il costume di apparecchiar dei boccali d' argento, sulla credenza nella cappella Pontificia, (piando
il

e Francesco

re di

Francia, Castello Aragonese fu validamente difeso, sostenendo l'onore imperiale


ria.
il

Sommo

celebre

Andrea Dodel
sei

Pontefice,

od anche

Cardinali ce-

Poscia

ne' primordi!

lebrano solennemente.
Ne' primi secoli offerivano i fedeli vino pel sacrifizio in alcuni bic;

colo
nella

XVIII, l'invasero
guerra
;

tedeschi
di

della

successione
riuscii

il

chieri,

ovvero anche in altri vasi ed il diacono tanto ne infondeva nel calice quanto era sufficiente
sacerdote
e

Spagna po V di
Civita,

se

non che

a Filipcono-

ferii

allontanare.

gi

sede vescovile,
il

sciuta

anche sotto
,

nome

di

FauII,

pel

per
tal

quelli

che

si

siana
nel

e di Olivia, fu da Giulio
riunita ad

comunicavano.
di

uopo

servivasi

i5o(,

Ainpurias
la cattedrale

un

colatoio
il

acciocch
rato.

vino
,

Desiderio
nel

manico ben depuvescovo di Auxera

lungo

Ci addivenne perch
della

fosse

prima

era

quasi

rovinata

re

sesto secolo,

avea

donato
questi

alla sua
toi

chiesa

uno
due

di questi cola-

ora distrutta. La chiesa de' benedettini d'Ampurias, dedicata a s. Antonio abbate fu eretta dappoi
cattedrale
in cattedrale,

del peso di
il

oncie.

Di

e molte delle loro ab-

ne vide
ti

Cardinal Bona nel

mucap.

bazie furono riunite alla


vile. 11 titolo del

mensa

vesco-

seo barberino,
sia

come

egli

stesso atlib.
I

vescovo era

di Civi-

{Rerum

Lilurgfcar.

ta

ed Ampurias. La sede fu

trasferi-

2 5). Monsignor Bianchini (annotazioni sopra


{.ila.

ta in seguito a

Terranuova

nella chie-

il

libro Pontifc.
toni.

nella,

sa di

s.

Simplicio.

Ora
e
di

per,

manil

di

s.

Urbano,
figure

II.
tali

pre-

cando
in

di

rendite

capitolo,

senta

due

di

colatoi

regnante
virt

Pontefice Gregorio
del

XV
26

I,

d' argento,

che

si

conservavano nel
cittadino bo-

disposto

della
a'

bolla
a-

museo
colli

del Sabbatni,

Quamvis aaua, emanala


gosto
drale
di

lognesi,

che mor in

Roma
esser

nel se-

i83r), ha soppresso la catteCivita

scorso.

ed
in

Ampurias
la

in

Le ampolle devono
di
cristallo,

sempre

Terranuova,
in

ed

vece ha eretto
collegiata
citt

perch
il

il

sacerdote di-

chiesa
s.

cattedrale,

stinguer possa

vino

dall'acqua.
di vetro,

di

Pietro apostolo

nella

di

Per
poste
tiri.

le

Ampolle poi
il

che

serbano

sangue
loro

de' martiri, e son

nei

sepolcri,

V.

MarCa-

AMPURIAS
purien.

CIVITA

ossia

stello aragonese in Sardegna [Amet Gioitateli.),

perpetuamente alla sede vescovile di Ampurias, in guisa che un solo vescovo, denominato di Ampurias e di Tempio, governi ed amministri 1' una e l'altra diocesi. V. Tempio.
unendola
,

Tempio,

vescovati uniti.

A.MSDORFIANI.
stanti,
i

Eretici

prote-

Ainpurias,
fu

detta

anche

Empuria
sulle
i

quali presero

nome da

Nicodi

edificata

dai

Dona

roio?.,

la

Amsdorf,
,

famoso
lo

discepolo

vine di Giuliola, verso l'anno

Lutero

clic

lce ministro
di

di

ed ebbe il nome di Castello Aradopo che i re di Aragogonese na divennero sovrani della Sarde,

Magdeburg,
bourg
,

vescovo

\aumdignit,
Nicola,
i

conferendogli
egli

una
lui

che neppur

possedeva
,

gna.

Nella

guerra dell'anno

127

capo della

setta

con

suoi

A
gitaci, osarono

M li
sostenere

ANA
che
le

2.5
si

sua virt e dottrina

acquist cos
Pontefice

buone opere erano inutili , e fin propoanco perniciose alla salute sizione, come ognun vede, opposta
:

alfa stima nell'animo del

al

buon

senso,

ed

alla sacra Scrittura.

Pio IV, che questi, a' 26 febbraio tSS ,lo cre Cardi naie prete di S.Marcello, e nel 1 562, vescovo di Rieti.

AMPUDIA.

Citt vescovile della

Fu
ni

decorato eziandio della carica di

Spagna tarragonese. Ora un borgo, detto esso pure Ampudia. siLeone, e nella diocesi Polentina, come ne assicura Gregorio de Argais.
tuata
nel

bibliotecario della S. Sede. Otto an-

dopo moi. La sua memoria


ricevette

sa-

regno

di

r sempre cara alla Chiesa, che da


lui

molti

importanti
in

ser-

AI

CLETO. Rimedio

superstizio-

so portato indosso

servazione dalle
stanti

da taluni a premalattie, o da' sopraquesto per lo pi


pietra tratil

Venezia nella sagrestia di s. Giobbe. Nel suo testamento ordin la erezione


vigi.

Ebbe

sepoltura

di

un

collegio in

Padova a favore
il

pericoli.

Fu

della veneta nobilt, coli' obbligo che

una pietra preziosa, una


ta dal

dovesse portare

nome
Citt
il

di

Collegio

corpo

di

qualche animale,

Amulio.

segno di un pianeta
stella/ione,

e di una couna figura oscura, e si-

ANABAGATA.
vile

arcivesco-

dell'Asia, sotto

patriarcato di

mili

fattucchierie.

Dagli

antichi

si

Antiochia.

portava con gran devozione appeso al collo, o fra le vestimenta. Aveva-

ANABATTISTI.
colo

Eretici

del

se-

XVI,

quali

sosteneano
i

non

no

essi

pegli amuleti
,

tanta fiducia,
liberi

doversi punto battezzare


nell' infanzia

fanciulli

che, tenendoli

si

credevano

dalle malattie, dai malefcii e


simili guai. sta

da altri

La

Chiesa, notando que-

perch in quella et, diceano, non possono esprimere atti ovvero che agli anni della di fede
:

usanza di superstizione, ne vie-

discrezione

si

dovesse

riconferir lo-

t l'uso sotto la

pena

di

anatema.

Il

ro

il

gi ricevuto sacramento. Inoltre

leti

pravo costume di portare gli amufu rettamente scambiato dai vecristiani

insegnavano,
liberi

ri

in

quello di portare in

dosso piccole immagini di santi, o

medaglie,

od

anche

reliquie

delle
tali

che gli uomini sono ed indipendenti, che non lecito di prestar giuramento, di fare la guerra, n di obbedire alle potest, e che un vero cristiano non

ossa dei santi medesimi; perch

cose sensibili e continuamente pre-

l'

abbiano a ridestare sovente del dovere di rivogliere a loro le pi fervorose preghiere, per averne la protezione efficacissima contro ad ogni spirituale e temposenti,

idea

deve essere magistrato. Non tutti convengono nello stabilire l' autore ma, secondo la pi di questa setta comune opinione, ebbe origine da Nicol Storchio e da Tommaso Mun;

cero,

amendue
si

discepoli

di Lutero.

Questi
stro,

rale pericolo.

separarono dal loro maedicendo che insegnava una dot-

Antonio, Cardinale. Marco Antonio Amulio, patrizio e senatore veneto, prima ambasciatore presso Carlo V poi in Ispagna, venne delegato col medesimo onore anche in Roma, Colla
,

AMULIO Marco

trina troppo rilassata. Muncero si condusse a predicare nella Turingia e specialmente a Munster, ove incul-

cava

doversi prestare

gente di campagna non obbedienza n ai prelati n ai principi. Que' poveri


alla

VOL.

II.

6
ignoranti
si

ANA
lasciarono

ANA
a tal

modo
la

ANACARIO
sene,
di

(s.),

vescovo di Alispese
di

sedurle dall'empio, che in gran numero diedero di piglio alle armi ;


ina
fitti.

di casato riguardevole,

giovent a corte

Gontrano re
agli

non and guari che furono sconIl

Borgogna. Indi antepose

os.

loro

capitano

si

diede alla

nori del

mondo

la

disciplina di

fuga; tuttavia

riconosciuto, fu con-

Siagrio vescovo di Autun,

uomo

per

dannato a moite. Sembrava allora che la setta ne fosse al tutto estirpata; se non che molti abitanti di
Vestfalia
si

ribellarono al principe,
si

si

virt e sapere celebratissimo. Crebbe quivi nacario s fattamente da meritare di essere elevato alla cpiscopal sede di Auxerre. Assistette
al

resero padroni di Munster, e


sero
de, che, fatti
citt
il

eles-

a re un certo Giovanni
discacciare
i

Lei-

altri

quarto concilio di Parigi e a due tenuti a Macon. Inoltre radustatuti


intesi

da quella
semivela poligail

n un sinodo, donde uscirono da


quarantacinque
ta disciplina.

vescovo ed

cattolici,

a far

varii errori,

tra' quali

rivivere in diocesi la pressoch spen-

mia.

Ma

dopo qualche tempo


alla

Mor

a'

i5 settembre

scovo ritorn

ed il preteso re fu condannato a morte, prima di subir la quale per die' sesede,

sua

intorno l'anno 6o5, ed ricordato in questo giorno nel martirologio

romano.

gni di

un vero pentimento.
si

ANACLETO
tivo di
co.

(s), Papa V, nafiglio

Gli Anabattisti
te
i

divisero in molgli

Atene,
Pietro

era di Antio-

sette.

Nacquero quindi
i

hutiti

S.

gli

confer la dignit
lilial-

taciturni, gli adamiti, gli agostiniai

di diacono, poscia di prete, e

ni,

melchioriti,

davidici,

men-

mente
gli

di vescovo.

Non

si
l'

noniti ed altri molti. Questi ultimi ebbero il nome da Simone Menno, che in Olanda si sforz di unire le diverse sette, impresa nella quale
riusc colle

storici

nel

fissare

accordano epoca della


soste-

sua assunzione

al Pontificato,

nendo alcuni che vi fu innalzato neh' 85 altri dopo la morte di


,

sue fatiche, e col

mo-

derare
scrisse

la

alquanto il sistema. Propoligamia ed il divorzio,

Clemente, nell'anno f)8, e parecchi ancora volendolo Pontefice eletto


s.

nel io3. Gli

vengono attribuite

al-

nonch le massime contro il governo civile. I mennoniti amministrano


il

cune decretali 3 di cui i critici moderni mettono in dubbio l' autenticit.

battesimo

ai soli adulti,

e circa l'eu-

Comp

e dedic

il

tempio a

s.

caristia la

pensano come i calvinisti. Negli argomenti della grazia e della


le

Pietro nel Vaticano, che avea gi co-

predestinazione seguono

opinioni

stolo,
II

minciato sul sepolcro di questo apoquando era prete, dove Giulio


disegn la magnifica basilica, che

al pelagianismo di Zelantone e di Arminio, si astengono dal giuramento, credono illecita la guerra,

prossime

oggi
il

comanda ammirazione a
la

tutto

mondo. Mor

nella persecuzione di

strato,
sti

non condannano l'ufficio di magima solo non lo accettano. Queal

Traiano, e

Chiesa

lo

venera qual
sia

martire. Si crede

che

stato se-

mennoniti

presente

si

dividono
o menno-

polto nel Vaticano vicino alla tom-

in
tisti

due

sette

principali, in anabatrigidi,

moderati, ed in

niti

propriamente
la

detti,

che professa-

no fedelmente

dottrina di .Menno.

ba di s. Pietro. Alcuni scrittori lo confondono con Cleto; ma si dilunnomi, gano dalla verit perocch genitori e le opere di le patrie
,

A IVA
questi

ANA
11

27

Papi sono

diversi.

padre Pie-

presto pass

in

varie

tro Lazzeri ed il Papebrochio asseriscono tuttava, che il nome Anacleto significa rivocato, ovvero iterimi Cle1ux } e provano la loro opinione in
tal

ropa.

nemici della
di

d'Eureligione non
parli
ancia- la

mancarono
vita degli

calunniare

anacoreti,

non conside-

rando

grandi vantaggi, ch'essi por-

modo. Essendo
il

stato allontanato

da Roma
rinunzi

Pontefice Cleto, questi


Pontificato,
al

tarono alla societ. Nei tempi delle persecuzioni delle guerre e dei
, ,

al

quale

contagi

questi
le

eroi

si

videro
e con

ab-

successe Clemente.

che questi,

Siccome poi anper essere stato condanrinunzi alla sua distesso Cleto,
in
il

bandonar

solitudini,

evan-

gelica carit volare in soccorso dei

nato

all'esilio,

loro simili;

durante
prezzo

la

pace,

si

gnit in

favore dello
fatto

ammirarono sovvenire
dei

alia

inopia

che

avea

ritorno

cos quest'ultimo

ebbe
saggi

Roma, nome di
per

poverelli

col

delle loro

opere.

Gli

stessi

re ebbero ricorso

Anacleto.

pi

critici

agli anacoreti

ne' loro
gli

pi

convengono nel

togliere a cotali con-

tanti

affari

e tutti

imporuomini eb-

ghietlure la nota di probabilit.

ANACLETO
ANTiPArr.

II,

antipapa.

V.

bero mai sempre in essi un esempio di mortificazione, di pazienza di umilt, e di abbonimento


,

ANACORETA. Uomo
mondo
per

ritirato dal
,

che vive da se solo per non vivere che a Dio e provvedere alla propria

motivo

religioso

da ogni mondo.

cosa

sfuggevole di questo
Citt vescovile della

ANAGARO.

eterna salute. Nell'Oriente vi furo-

Spagna tarragonese, di cui fanno menzione le storie dei concilii. La


sede vescovile fu poscia trasferita a Calceata. A' nostri giorni chiamasi

no sempre Anacoreti
nella epistola agli
fa

e
(

s.

Paolo
)

ehrei

XI. 38

menzione dei profeti, che andavano errando pei deserti, vestiti di


pelli

Naiera

ed ha

il

titolo

di

Ducato.

celebre per la vittoria riportata


,

caprine, e cihandosi di frutta


,

conchiude 1' apostolo non era degno il mondo. Ai tempi di G. C. celehre s. Giovanni Batista che visse nelle foreste,
silvestri

dei quali

da Pietro re di Casliglia soprannominato il crudele, sopra suo fratello

Enrico,

il

quale poscia ottenCitt con

ne

la

regia dignit.
(

ANAGNI
tifcio.

Anagnn.
sono
e
,

).

pascendosi

di

locuste
si

di

mele.

residenza vescovile nello stato Pon-

G. C. medesimo
G. C.
coreta.
s.

ritir

per qua-

Gloriose
ernici

le

memorie

ranta giorni in un deserto.

Ma

dopo

di quest'antica
tale degli

nobilissima capi-

Paolo

considerato

di Tene neh' Egitto come il primo ana-

che ripete la sua


I

fondazione da Saturno.
molti e magnifici
si

ruderi di

Visse nella solitudine della


fino dagli anni pi verdi,

edifizii,

che tuttora

Tchaide

veggono, fanno testimonianza del-

e pervenne a tarda vecchiaia senza

lo antico suo lustro.

rivedere la societ.

Dopo

di

lui

ab-

Furono
vicende,
nici

comuni

ad

Anagni
gli

le

biamo s. Antonio abbate, che fond un Ordine di eremiti, chiamati anche cenobiti, perch menavano la vita in comunit. Tal esempio
fu

a cui soggiacquero
la origine di

er-

dopo

Roma. Questi

popoli essendo stati sconfitti da Appio Claudio, fecero lega coi sanniti

imitato

in

Italia

ben

per

la

difesa della loro libert.

2B

ANA
Ostia vinse
l'

ANA
armata
circa,

Marzio per, al quale fu commesso d'impugnare le ai-mi contro


di essi
,

de' saraceni e

ridon

la

quiete a que' luoghi.

li
li

sbaragli in tre trinceracostrinse a


citt

Nel

i3o3

Bonifacio Vili,

menti, e
pace.

domandare

la

essendosi

divenne in appresso uno dei municipii dell' impero romano, ed ebbe il titolo di

Questa

in Anagni per alcune differenze insorte coi Colon-

ricovrato

nesi

e col

re

di Francia

Sciarra

colonia. Silio Italico e Virgilio fan-

Colonna e Guglielmo di Nogaret dopo aver corrotti con danaro molti


anagnini, entrarono nella citt uniti

no menzione
chezze, e
terre.

delle

sue

grandi
delle

ric-

della

fertilit

sue

a molti abitanti
:

francesi,

cipali della citt,

ed ai pringridando a mano

Anche dopo

lo stabilimento del

cristianesimo avvenuto, fin dal tem-

po di s. Pietro apostolo and soggetta a parecchie


Nell'anno di
saccheggiata
Cristo

Anagni
sciagure.
sotto
il

armata muoia il Papa, e viva il re di Francia. Derubato il Pontificio tesoro, si avanzarono fino al
palazzo
del

Papa

ma

nulla

pi
ingli

io

estesero le loro violenze che

ad

Pontificato d' Innocenzo I, presa e

giuriose parole e minaccie.

Per

Roma

per

la

prima

volta da' goti , Anagni ne soffri le conseguenze venendo insieme ai circostanti

anagnini poco dopo pentiti del loro attentato, ed eccitati dal Cardinal
Fieschi, corsero alle armi, e vendicando la morte dell'arcivescovo di Strigonia, che adoperato aveva ogni studio per salvare dalla nemica rapacit le ricchezze della
cattedrale, fecero strage dei francesi,

Luca

luoghi

esposta al saccheg-

giamento ed alla strage. Nel /\.55 Genserico re de' vandali guerreggiava contro Roma, Anagni non evit il suo furor bellicoso; ma furono ben maggiori i danni, che dovette sofferire quando il re
allorch

Totila

nel

556 ,

si

rec a

Roma

sbandarono i nemici del Papa, alcuni ne uccisero ed altri ne fecero prigioni. Tra questi eravi anche il
capitano
le

con possente esercito per restituirla al dominio de' goti , dopo che Belisario l'avea ridotta all'obbedienza
dell'

Nogaret.

Cos

per allora

discordie e la inquietudine nella

imperator Giustiniano.
ribellione
1'

del romano duimperatore Leone Isa urico, scomunicato da Gregorio II siccome persecutore delle sacre immagini Anagni, nel j3o, spontaNella

cato

contro

ebbero fine. Senonch al principiare del secolo XV nuove sciagure piombarono sopra Anagni per parte dellaiicitt

gioino

Ladislao
d'Italia.

re di

Napoli, che

aspirava all'impero di

Roma
si

ed

al

regno
le

N qui
il

arrestarono

neamente
Pontificio.

si

sottomise

al

governo

sue vicende. Insorsero gravissime


Pontificato di Pao-

Ma

fu essa barbaramente

contese, sotto
lo
lia
il

infestata nelle scorrerie de'saraceni,

IV, col re di Spagna e di SiciFilippo li,


fisco

che non lasciarono di tentarne ad ogni modo la devastazione perlo;

per cui nel

i55r>,

Pontificio dichiar quasi ul-

ch ncll'828, s. Gregorio IV, ad impedire gli eccidii, riedific la citt


,

timo decaduto dalla sovranit. Filippo irritato


al
al

gommo, comand
duca
ostilit

di

Ostia

s.

Leone IV, aiutalo


venne
alla
lesta

vicer

di
la

Napoli
tante

di

Miti

dai napoletani,

di

di
la

pollare
Chiesa.

guerra urlio

siali del-

valoroso

esercito,

con

cui

pressa

In

Anagni

ANA
venne assalita; e sebbene Torquato Conli ne procurasse ad ogni modo
la
s.

A
Nicol
I

N A
i

-0
ve-

Pontefice, regimati

scovi provinciali, per


10

ben due volte


lo

difesa,

tuttavia

obbligato

a ce-

fulmin delle censure, e

depo-

derla,

venne occupata dalle truppe spaglinole, che vi restarono per otfu soggetta

se

da ogni
,

ecclesiastica dignit.

Ma
suo
ri-

Zaccaria
fallo,

scosso
il

all'

idea

del

to mesi,

ad inumano
di-

ritratt

proprio errore,

saccheggio, e cinque de' suoi popolosi

borghi

furono pienamente

conobbe Ignazio per vero patriarca, ed espi con sincera penitenza lo scandalo di cui era stato cagione. Egli cos bene seppe condursi,

Volendosi poscia, sotto Pio IV, che ricuperato ne avea il dominio, rimetterla nel pristino splendore, vi si aggiunsero piuttosto nuovi danni, perch demoliti gli avanstrutti.
zi

che Adriano

II

Papa
Nel

lo

restitu

alle dignit

della Chiesa, e lo rimi-

se nella sua sede.

964

ni V(,_
clic

delle sue

mura, come anche

gli

scovo di questa citt Giovanni,

antichi palazzi, restarono poi senza

intervenne
cui fu

al

concilio

romano

in

divisamene di quel Pontefice, che troppo presto chiuse la sua mortai carriera neh' anno 565. Anagni , secondo che abbiamo detto ricevette il lume del vangelo fino da' tempi apostolici. Il primo suo vescovo fu consecrato da s. Pietro. Dal quinto secolo dell' era cristiana se ne contano oltre a novanta senza interruzione. Questi per molti anni venivano eletti dal capitolo. L'Ughellio {Italia sacra, 1. 1) ne tesse la serie; noi per daremo una idea di quelli soltanto, che pi si meritarono commendazione. Felice del 4" 7 cne intervenne al concilio
effetto gli ottimi
1 3

condannato l'antipapa Leone. Merita di essere ricordato anche s. Pietro del 1062, il quale era della
famiglia de' principi salernitani.

ducato

egli fin
s.

Eda fanciullo nel mopresso Sa-

nistero di

Benedetto

lerno, crebbe mirabilmente in sapere e virt.

Condotto seco dal Car-

dinale Ildebrando, che poi divenne

Pontefice col

nome

di

Gregorio VII,

ed addestrato nel maneggio degli affari ecclesiastici, parve provetto, sebbene ancor principiante. Alessandro 11 Papa vedendo quindi qual vantaggio donerebbe alla chiesa di Anagni se lui
vi

cre vescovo,

desse a pastore, lo sebbene Pietro umil-

romano

celebrato sotto Felice III

mente
le ossa

vi

si

opponesse. Egli ritrov

Gregorio del 72 1, che nel concilio romano radunato da s. Gregorio II, sottoscrisse ad un decreto contro gli illeciti connubii ; Zaccaria, che, nell'anno 860, fu spedito in qualit di
legato a Costantinopoli in

di

san

Magno
;

vescovo per
egli

gran

tempo nascoste

risan

colla imposizion delle

mani l'impe-

ratore d'Oriente Michele, che, gratissimo al suo benefattore, ne


pli ed arricch
la

am;

un

doaldo vescovo di Porto, affinch glio esaminasse la causa d' Ignazio


patriarca
di

Rome-

cattedrale

egli

con invitto coraggio seppe


le

solferire

calunnie degl' invidiosi


li

nemici
per qua-

quella

sede scacciato

e ne
rit.

confuse colla pi tenera cachiesa

da Fozio, e confermasse il decreto sul culto delle sante immagini; per Zaccaria col suo compagno, sedotto da Fozio, condann s. Ignazio. Per la qual cosa ritornatosi in Roma.

Retta quella

rant'otto anni, spir soavemente nel

Signore ( V. s. Pietro, vescovo di Anagni). Inoltre ressero questa chiesa


:

Giovanni, che nel

1208,

a'

26

, ,

3o

ANA
s.

ANA
1^79; Giovanni Gaspare, eletto da Urbano Vili, nel 1626, uoAusper-

di agosto, col consentimento de' suoi fratelli, don ad Ugolino vescovo Car-

dinale di Ostia, la chiesa di


senzio con tutti
i

mo

spettabilissimo

per

la

soavit

diritti

di

lei,

de' costumi.

L' Ughellio [Italia sapag.

ch

l
l'

vi

fabbricasse

uno spedale
(

cra, toni.

I,

233

confessa di

giusta

istituto dei crociferi

Vedi)j
e

Alberto,

vescovo chiarissimo

di

dover molto alla scienza di lui, e di avere, con 1' aiuto delle cure
sue
raccolti

gran nome, consecrato nel 1224, che ampli i privilegii della sua sede e costrinse l'abbate di s. Teodoro
antica cattedrale, a riconoscerlo per

que'
,

monumenti
eh' egli

della

chiesa

anagnina
nel
;

riferisce.

Mor

164.2, e fu

sepolto nella
,

cattedrale

Bernardino
nel

dapprima
eletto
lui

suo diocesano pastore. Egli ottenne da Gregorio I X. la chiesa di s. Salvatore posta nel territorio anagnino

uditor generale nella nunciatura di


Napoli, poi,
scovo.

168 1,

ve-

La

esimia carit di

brill

che

un alla mensa
al

lo vescovile;

1237,

ed al capitoeletto nel Pandolfo quale diresse Gregorio IX


,

massimamente allora quando Angelo Maria Brancavalerio, vescovo di Alatri

calunniato da' suoi

eletto vescouna lettera Pietro vo nel i320. A lui venne affidato il secondo esame per la santificazione di san Tommaso d' A; ,

rifuggitosi in

nemici, e Anagni, venne da quel

vescovo accolto, benignamente soccorso, e fino agli estremi protetto.

Chiuderemo questa
cipali vescovi di

serie dei prin-

quino;
to

Giovanni Pagnotta,
,

creala

Anagni, col ricor-

nel

i33o, zelantissimo per


siccome
di

sua

chiesa

apparisce

da

un amplissimo
degl'incurabili;

epitafio esistente in
s.

Anagni nel tempio

Giacomo
Fosco,
s.

sede vescovile di cooccupata dal Sommo Pontefice Stefano VI detto VII, il quale governava la Chiesa nell'Bqfi;
la

dare, che

testa citt fu

Angelotto
di

e che

nel

i5i5

questa

diocesi

fu

romano, prima canonico


scovo nel
co
1.418.

Gio-

amministrata in
col

commenda da

Ales-

vanni in Laterano, dipoi creato ve-

Era grande ami-

di Eugenio IV, che nella sua prima promozione meritamente lo cre Cardinale col titolo di s. Marco; Francesco, gi canonico di san Giovanni in Laterano, creato vescovo nel 1 4^4- E sepolto nella cattedrale, dove esiste una iscrizione a suo elogio; Benedetto, fornito nello spirito di rarissime doti, per cui Paolo IV lo fece suo chierico di camera, Pio IV; nel i565 lo cre Cardinale prete del titolo di s. Maria in Aqui10, e nel 1072, Pio V lo trasfer in Anagni, ove resse con molto zelo la diocesi, nonch il suo clero, che riform giusta precetti del Tridentino, e mor santamente nel
i

sandro Farnese, che poscia fu Papa nome di Paolo III. La sede di Anagni la pi cospicua
della provincia di

pagna.

Ha

il

Marittima e Camtrono fregiato, e sulla


s

tribuna del suo aitar maggiore

inal-

bera

la

croce a due spacchi.

La

cat-

tedrale, dedicata a

zione di

Dio ed all'AssunM. V., soggetta immediataS.

mente

alla

Sede, possiede molti


In

paramenti di Pontefici, delle mitre


e pastorali dei pi antichi tempi.
essa son
tettore

venerate

le

ossa

del pro-

san

Magno, che
\\n

riposano
Il

nella confessione della chiesa.


pitolo

ca-

ba

prevosto,

venlidue

canonici,
sionari!
,

olto beneficiati, i\uc


preti e
cherici*

manchiesa
i

La

degli angeli custodi collegiata. \

ANA
sono in Anagni cinque conventi di di monareligiosi, due monisteri
che, orfanotrofio, confraternita,
te

A NA
cia presso

zo di passare co' Cardinali in Fran-

Lodovico VII. Ritornato


III

mon-

Alessandro
si

alla Pontificia Sede,

frumentario, ospedale e seminario.


tassa del

rec

poscia
vi

in

Anagni

e con
catte-

La

vescovato
nei

trecento

gran
molti

pompa

consacr
e tutti

la

fiorini.

drale assistendo
fasti

a cotal ccremonia
i

Anagni gloriosa
Chiesa
eziandio

della

Cardinali,

vescovi

per

molti
col
il

marti-

della provincia. Nel

che sangue
ri
,

confessarono
la

proprio
furore
sveldi

e dimorandovi, nel

1168 vi ritorn, 174 a' 18 gcn1

fede,

(piando

naro, conia pi splendida solennit

vi

della
lerla
citt

persecuzione tentava
patria di quattro

canonizz

s.

Bernardo abbate

di Chia-

dal cuor dei cristiani. Questa


Pontefici,

ravalle. In questa stessa citt Alessan-

dro
fatta

III,

nell'anno precedente, avea


di cinque Car-

cio Innocenzo III, Gregorio IX,

A-

una promozione
Il

lessandro

IV

e Bonifacio Vili.

Cos

dinali.

Pontefice, grato all'obbeli

pure in essa ebhero

la culla dieci altri

dienza e fedelt di quei cittadini,


visit

personaggi, che furono fregiati della


sacra porpora; Sasso de' conti di Segni
nel
ioc)<);

1 1

ancora negli anni 1 1 76, 80. Fu pure in questa


gli

1 1

79

citt,

Gaetani

Gregorio,

che accolse
derico
I

ambasciatori
pace, che poi

di
si

Fecon-

e Crescenzio neh'

anno

medesimo ;

per

la

Conti Ottaviano e Sassi Pietro, nel

chiuse in

Venezia,

dopo
1

la

quale

198; Conti Nicol, nel 1228; Gaetani Benedetto, nel 1 294; Conti b.
i

Andrea,
nel 120/);

che non volle accettare, e Gaetani o Tornasi Ja-

dicembre 177, dove ebbe le istanze del popolo romano perch se ne ritornasse a Roma. S. Tommaso arcivescovo di Canritornovvi, a' 14

copo, e Gaetano Francesco, nell'anno

torbery, fuggito dall' Inghilterra,

si

V. i rispettivi articoli. Anagni per la sua fedelt alla Santa Sede era stata visitata dal Pontefice s. Leone IX, nel io 54; da Alessandro II, nel 1062; da Urbano li, nel 1088; due volte da Pasquale II, nel io3 e iioq; da Gelasio li, nel 1 18, allorquando fugg le persecuzioni di Frangipani, e da Innocenzo li, nel ii3o. Adriano IV in essa mor il primo
stesso.
1 1

ricover nella

canonica

di

Anagni
stes-

presso

il

mentovato Pontefice. Lo

so Alessandro III canonizz questo

santo nel 1 173, ed il capitolo diAnagni, per ordine di Enrico II, gli

dedic una cappella nei sotterranei


della cattedrale, che ora serve alla

sepoltura dei
la

canonici, e

si

chiama

settembre
gli

159. Alessandro

III,
1
1

che
60,

successe,

correndo l'anno

Cappella di s. Tommaso. Lucio III, nel 11 83, ritrovandosi in Anagni, vi celebr la festa del Ss. Natale. Innocenzo III, anagnino, varie volte visit la sua patria, ed
ivi,

Anagni scomunic l'antipapa Vittore IV, nonch 1 imperatore Federico, suo fautore, ed
nella cattedrale di
i

nel

1202,

nella cattedrale

col

solito processo e l'assistenza di

molti

vescovi e Cardinali, annover nell'al-

loro

aderenti.

Rifuggitosi

questo

bo dei

santi Pietro Eremita.


si

Ono1222,

Pontefice nella
nel
gli
1

Campania,
lo

Anagni,
1

rio III, nel 12 17,

rec in Anagni,
nel
sollecitarlo

161,

come avea

fatto nel

15(),

prest soccorso,

difese
il

dalle

e mentre vi dimorava, chiam Federico II, per


all'

armi imperiali,

e gli facilit

mez-

impresa di Terra santa, secondo

, ,

3a
il

A \A
giuramento
ti'

ANA
Gregorio I\,
a' 21)

fatto.

di

nipote

Innocenzo III,

set-

tembre
orale di
rico II,

1227,

vestilo

degli

abiti

canonizzazione di s. Chiara d'Assisi, e fanno stesso, con diploma 29 ottobre dato in Anala

Anagni

Pontificali,

scomunic nella catteAnagni l' imperami* Fedeche aveva mancato al giu-

gni, autorizz

il

singoiar privilegio
,

delle

di

ramento di partire per la crociata Terra santa. Per tal motivo il


Pontefice
si

stimmate di G. C. ricevute da s. Francesco di Assisi. L' anzidetto Pontefice essendo ancora in Anagni, col disposto delia costituzione
die

perseguitato

ricover
nella

Romanus

Ponti/ex, Anagnce,

prima a Perugia, e poi


tria,

pa-

dove, nel

2 3o, riconcili l'im-

peratore, che

si

era

umiliato.
falli

Ma,

ricaduto questo nei

di

prima,

venne nuovamente scomunicato dal

5 octobris, nella cattedrale fece fare una disputa dinanzi a lui ed a molti Cardinali, tra fr. Bernardo da Baiona francescano, e l'eretico Guglielmo di Sant' Amore, il quale
rest vinto pienamente.

Papa

nella cattedrale anagnina.

Per

la

qual
libro,

Gregorio

IX

fece

la

prima pro241, quale op1

cosa Alessandro
re nel

IV
avea

fece abbruciail

mozione
la citt.

di alcuni Cardinali in quel-

mezzo

della chiesa

A questo Pontefice, nel


il

che Guglielmo
i

scritto

contro

successe Celestino IV,

religiosi.

presso da infermit dopo pochi giorni

Morto, nel 17.55, Guglielmo conte


di

mor. Allora
la
si

Cardinali temendell'

Olanda

eletto

re

de'

romani

do
re,
citt

persecuzione
raccolsero in

imperato-

conclave nella

di Anagni, dove, nel

1243,

ai

24 giugno,
in

nella

canonica
a'

elessero

Pontefice Innocenzo IV, Fieschi,


ivi

Alessandro IV con lettera scritta da Anagni, ai 28 luglio ii56, intim la scomunica agli elettori del S. R. Impero nel caso che in luogo di esso eleggessero Corradino, figlio di
,

che
alla

fu consacrato
,

29

dello

Corrado,

e nipote

di Federico

l.

stesso

mese

e vi

si

trattenne sino
Il

fine di ottobre.

nuovo Papa
in quella
1'

celebr la messa solenne


basilica
,

e ricevette
s.

adorazione
cui lasci
tito-

nella chiesa di

Magno,
di cos

indulgenza plenaria pel d del


lare in

memoria

fausto av-

venimento. Alessandro IV, anagnina, succeduto ad Innocenzo IV, trovandosi nella sua patria, nel \i5S, sot-

tumulto per opera di Manfredi Alessandro IV fugg a Viterbo, e, nel 1258, ad Anagni. Col si addusse con grande esercito il senatore di Roma Brancaleone di Bologna, per distruggere se non che il Pontefice la citt mosso dalle lagrime dei cittadini
in
, ;

Mosso

Roma un

domand

al

senatore

la

pace, e la

conebiuse nell'anno medesimo.


Bonifacio Vili, anagnino, in parecchie circostanze
si

topose all'anatema Manfredi,

figlio

naturale di Federico
di
lui nella

II,

e seguace

condusse
II

alla

persecuzione alla Chiesa,

sua patria. Egli ai 2 gennaro 1295,

e agli 8 agosto dell

anno medesimo,
sotterranea della
Ss. Trinit

andando a
di
Sicilia,

Roma
e
col

con Carlo
figlio

re

consacr

la basilica

di

questo
,

chiesa, dedicandola alla

ed a

s.

Magno, arcivescovo
1

di Trani,

principale protettore di Anagni.

lessandro IV, nel

A256, con solennella


basilica

si Carlo Martello re di Ungheria trattenne in Anagni per alcuni giorni, e nella cattedrale celebr la messa

pontificalmente, in cui Carlo


tello
gli

Mar-

nissima

pompa

fece

die'

I'

acqua

alle

mani, e

AN A
Carlo
volta,
II

ANA
L' ultima
bolla l'onore al vescovo,
pitolo, cio,

33
ed
al

l'asciugamani
rifugg,

ca-

che
si

visit quella citt, fu

quandi-

che recandosi

egli

ed

do

vi

nel

i3o3, per
dei

fndersi dalle inimicizie


nesi e francesi.

colon-

Gregorio XI, nel


tare
i

1377, per
state,

evi-

calori della

pass con
e quivi

Papi suoi successori nelle provinole di Marittima e Campagna, avessero offerto sette pani, ovvero focaccia di grano ogni sabbaio, omaggio solilo a farsi dagl' indicati monaci benedettini ai sovrani

tutta la corte

ad Anagni, portando
Eucaristia,
al
si

Pontefici, allorch
essi

avanti la
trattenne

ss.

passavano per quei luoghi, ed in


risiedevano.

novembre. Egli abit ud' ampia canonica chiamata Palatium majoris Ecclesia;, luofino
,

Questi pani furono

presentali al

Sommo

Pontefice Paolo III, Farne-

go in cui alloggiarono tutti i Papi, die recaronsi ad Anagni, meno Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV, e Bonifacio Vili, die, essendo anagnini, abitarono nelle proprie case. Finalmente Paolo III, del i534, fu l'ultimo ebe visit la prefata citt. In Anagni, nel 1378, si raccolsero undici Cardinali francesi malcon,

se, eletto nel

i534, quando and in venne praticato verso InnocenzoXII, Pignalrlli, napoA.nagni, e lo stesso
letano. Nel

mese

di aprile
i

1697, con-

dottosi egli a Nettuno,

canonici di A-

nagni, spedirono a quella volta l'ab-

bate
farsi

Marco
nel

Gigli anagnino, e fecero

significare al

Papa
24

l'atto,

del

che dovea medesimo. Il

tenti

della elezione di

Urbano VI,

Pontefice,

godendo
del in

della

memoria e
che
1

a B.oma in quell'anno stesso, e celebrata solennemente la messa nella basilica, deposero il Papa, e lo
fatta

prontezza
si

capitolo, ordin

convocassero

sua

presenza

chierici di
l'

camera.
il

Ammesso

poi al-

dichiararono contumace.

gi a-

udienza

Gigli, la

cominci questi

vrebbero sul
tipapa, se
to eccesso,
costretti
i

momento

creato

un an-

ad esporre

il

popolo inorridito a tan-

tosa fuga.

non avesse con le armi Cardinali ad una precipiPer essi, ragunatisi in

causa di quel tribuda Innocenzo to. Ma fu interrotto XII, che gli domand di che erano
fatti

quei pani, e

ne prese uno in
esser
quelli
di

mano.
grano,
sta

Fu

risposto

Fondi, vi elessero l'antipapa Clemente VII. Bonifacio VIII, con bolla 7 luglio 1297, terzo anno del suo Pontificato, dopo aver testimoniata la sua gratitudine alla cbiesa anagnina, don il monistero e la tenuta di Villamagna,

Triticcos

pancs

a
fu
,

tenore
espo-

della costituzione, che gli

da
la

monsignor
solita

Orlandi

pro-

tonotario apostolico. In appresso, fa-

cendo
il

sario della
Gigli,

protesta il commisCamera, protest anche

affinch

per

questo

atto

possedimento de benedettini, al vescovo e capitolo della cattedrale, con cui si dovesse somministrare il mantenimento ai monaci commessi, ed alle altre
persone dello stesso monistero, finch

non s' intendesse pregiudicata


sa

la chie-

anagnina
fosse

se avesse

privilegio,

non
to

pi tenuta di prestare quel


si si

tributo, e che solo s'intendesse fat-

come
che

dovea.

Il

Pontefice ore fece conselle

non
ti

si

fosse

altrimenti provveduto,
si

din
dizio

ricevesse senza pregiule

e di pii ancora

fossero
altri

mantenustessa

d'ambe
i

parti,

due

preti,
il

ed

tre chierici.

segnare

pani

monsignor Cenci
pa-

Conferm
VOL.

Pontefice

nella

maestro

di

camera. Questi

II.

34
ni

ANA
a
venti
.

AftA
degli altri

erano spianati in figura di pizze dorate, aveano una pila impressa nel mezzo, ch'era lo slemma d' Innocenzo XII, e furono presentati in un bacile, fatto di giunchi inargentato nel

venendo divise le rendile quattro ad otto beneficiali,

esperti nel canto ecclesiastico. In ri-

guardo

di tanti pregi, e della

banda

senatoria, che quei canonici usavano


e potevano conferire, Innocenzo XIII, della famiglia Conti
,

piano e dorato nell'estrel'ef-

mit. Nel mezzo stava delineata


figie di

con un diploconcesse

Sua Santit

colla iscrizione a

ma
loro

dei
l'

23

luglio

1722,

lapislazzoli

Innocentio

XII

P. O.

M.
i

Nel piano elevato erano in ovato


ritratti

d'Innocenzo III, di Gregorio IX, di Alessandro I\, di Bonifacio Vili, anngnini, di Stefano "VII e Paolo HI, come dicemmo, vescovi di Anagni, coli' iscrizione intorno, in fondo d' oro. Negli spazi di questi sette
ovati verso L'estremit del bacile
si

uso della cappa magna , s nell'inverno, che nella state, prerogativa di cui poche cattedrali era-

no

fregiate.
la

Di pi concesse
nera

al pre-

vosto
chetto,

mantelletta

roc-

luogo della stola d' oro, che portava per indulto di Bonifain

ve-

devano dipinti in tondini col fondo verde smeraldo e coli' iscrizione di


color corallo,
i

Cardinali di Anagni.

Sopra

di ogni ritratto

de Pontefici era

posto un pane di minor mole, in

mo:

do che vedeansi le iscrizioni, le quali erano del seguente tenore Nel I pr omnibus, quee retribuii mihi (Ps. CXV). Nel II: aeeepit septem panes (Mattia. XV). Nel III: de punibili regionis (Num. XV). Nel IV: ut sii
:

Di molte altre prerogative gode la cattedrale di Anagni, le quali si possono vedere nel libro Ada passionis atque translalionum s. Magni episcopi tranensis et martyris nolis illustrata ab uno ex ejusdem anagnince ecclesia? canonicis, che dicesi il dotto Marangoni. Innocenzo XIII colf autorit del Pontifcio breve Apostolica; , che si
cio VIII.

legge nel

tomo XI
ai
il

parte

11

del

Bollano, dato

conferm

5 febbraio 1724, decreto della Congredegli


1
1

panis in monimentum (Levit. XXIV). Nel trilicitm in itinere panesque poriabo ( Genes. XLV ). Nel VI

gazione de' Riti

dicembre

deferens viro Dei panes primitiarum


(

tratto di

Reg. 1 V.c. 4)- Nel VII, in cui era il riSua Santit dederil mihi pa:

1723, nel quale si approvava il culto immemorabile del suo antenato b. Andrea Conti. Questi era religioso dell'* Ordine de' conventuali di
s.

Francesco, nipote di Alessandro IV,

limi (Gcn.

XXIV). Questo

bacile fu

portato a
il

Roma

nel ritorno del Papa,

pronipote d' Innocenzo 111 eGregorio IX, e zio materno di Bonifacio Vili.

quale ordin, che gli si facesse la cornice e si conservasse nell'archivio.

V. Alessandro de Magistris, Not.


diocesi di

Istoria di
J.a

Anagni, p. ii3. Anagni che


,

Odtscalchi , nel Anagni la nobilt di Malta, cio dell'Ordine equestre Gerosolimitano, confermata poscia dal Pa-

Innocenzo

XI,

167(3, concesse ad

anti-

pa Pio \

I,

Bruschi,

il

quale nel decli-

camente,

oltre la sua,

abbracciava

diecisette terre, oggi

ne comprende

nare del secolo XVIII, recandosi alla provincia di Marittima pel prosciu-

soltanto nove, essendo le altre otto


desolate.
,

gamento
vette

delle paludi Pontine,


egli
I

rice-

canonicati di quella chie-

ancor

offerta

di

sette

sa a tempo di Alessandro IV, erano ventiquattro, e poi si ridussero

pani dal capitolo anagnino. Questa


citt esult,

nel

1829, quando vide

A.NA
veneranda cattedra d Francesco Sas. Pietro il Cardinal verio Castiglioni da Cingoli, gi vicario generale della diocesi di A iiigni, che prese il nome di l'io Vili. In attestato di benevolenza e paterelevato alla
l'uso

A iN A
za
,

3T

della sottana, e fascia paonaze ai beneficiati del \ \S

medesimo

l'uso della fascia nera.

A
la

LETE,

Citt vescovile delSiria,

diocesi d' Antiochia, nella

soggetta alla metropoli di SeleuciaPieria.

na considerazione, la basilica di Anagni ebbe in dono dai medesimo Pio Vili im calice d'argento di
superbo lavoro, con coppa e patena d'oro, del valore di scodi 5oo, con analoga iscrizione, ed il Pontificio stemma. Fu somma ancora la gioali esalta/ioia di Anagni, nel 1 83 ne del regnante Pontefice Gregor ,

S
ci

gli anticlu

geografi

die furono avari


citt.
(s.),
,

moderni
notizie

eli

intorno a questa

ANASTAGIO
siano di origine

martire, perdi

era figlio

un

mago, ebe
artificii

Io

ammaestr

in tutti gli

della propria setta.


al

Datosi

prima

mestiere delle

armi, poi
in

rinunziatovi, ferm stanza


poli presso

(Tri-

rio

XVI. Mentre egli si recava, nel mese di aprile 1839, a Terracina e


s. Felice, si condusse alla sua residenza in Terracina, monsignor Annovazzi, vescovo di Anagni, coi rappresentanti del capitolo, monsignor Ambrogi preposto, ed i canonici d. Andrea Belli e d. Pietro Caia i
, ,

un monetiere cristiano. Questi lo innamor della vera religione, ed egli and a ricevere il
battesimo in Gerusalemme. Geloso di custodire i voti pronunziati in
quel sacramento,
t, ritirassi in

un moda Giu-

nistero sci miglia discosto dalla cit-

dove indossatogli

l'abito

quali in

una canestra ovale


,

rico-

stino abbate, divenne Anastagio ai


confratelli perfettissimo esempio di obbedienza ed esattezza. Le storie dei

perta di seta cremisi

e fregiata di
in

merletti d'oro, avente

mezzo un

fondo ovale di lama d'argento, il gonfalone della basilica ricamato colle lettere
iniziali

martiri, onci' ei diletta vasi dopo le


sacre Scritture,
il

commovevano
accendevano

poin

in

campo
i

celeste

tentemente, e

gli

SS. D. C. A., umiliarono

sette pani,

petto nobilissima
il

come

tributo prescritto colla bolla,

fiamma di versare sangue per Ges Cristo. In fat-

Inter cceteras orbis Ecclesias, di Bonifacio Vili, insieme

ad una copia

della bolla di quel Pontefice su questo argomento.


I

pieno di tal desiderio, usc dal monistero, ove da sette anni vivea con molta edificazione ; e non valenti,

pani erano di for-

do a contenere dentro
lo

di s lo ze-

ma

ovale, avente

allusivo

ognuno in giro un motto, ed in mezzo il capIl

ardentissimo per la gloria di Dio,

parl pubblicamente contro la magia,


e la superstizione. Per lo die, riconosciuto cristiano , fu sottoposto a
replicate torture, cb' ei sofferse

pello e tre stelle, insegne gentilizie

del Pontefice regnante.


cevette l'omaggio

Papa

ri-

con segni
il

di pa-

con

terna amorevolezza, onorando nel d

eroica imperturbabilit, e quasi incredibile

seguente alla sua mensa

vescovo

costanza.

Fu
si

finalmente
altri cristia-

ed il preposto, e facendo servire i due canonici nella camera di corte. Oltre a ci, con breve de' 3o agosto 1839. si degn accordare ai canonici
del capitolo della cattedrale,

strozzato

con sessantasei
supplizio lo

ni, del cui

volle ocu-

lar testimonio

per ultima prova della immobile sua fermezza. Il martirio di santo Anastasio avvenne i]

, ,

3G
d

A IVA
ti.

ANA
S.

11 gennaio 5^8. E a questo giorno appunto si rapporta la sua lesta.

Girolamo

lo

chiama uomo

di
',

vita santa,

di ricchissima povert
sollecitudine 3 ed

ANASTASIA
nome troviamo
della messa.

(s.),

martire,

il

cui

di apostolica
serisce

as-

inserito nel canone Sccondoch dicono gli Grisogono, fu condannaatti li s la ad ardere viva durante la persecuzione di Diocleziano. Ella nominata ne' menologi dei greci e nei

vere

il

che Dio lo chiam a premio delle sue virt,


il

rice-

afline

di risparmiargli
il

dolore di vedere

saccheggio

di

Roma

fatto

nel

4io, da Alarico re dei goti. Nella maggior parte dei martirologi tro-

calendari dei moscoviti sotto

il

22
ed

viam segnata
aprile, in cui

dicembre. Altra santa di questo stesso

nome
di
di

onorata

dalla Chiesa,

la sua festa ai 27 di probabilmente si fece una traslazione delle reliquie di que-

essa fu martire a Sirmich ai tempi

sto santo.

Nerone o
V.

di

Valeriane La
indicata

festa
a'

ANASTASIO
era
figlio

li

(s.),

quest' ultima
s.

25

di

Pietro,

Papa romano
,

L1I,
e fu

dicembre.
liglio di

Basilissa.
I
(s.),

giudicato per esimia santit degnis-

ANASTASIO

Papa XLI,

simo
sio
I.

di

occupare

Massimo, nacque in Roma e venne eletto ad occupare la sede Pontificia, nel 3q8, dopo la morte di s. Silicio. Breve fu il suo Pontificato,

nel 496,

dopo

la

la Santa Sede morte di s. Gelail

Dichiar validi

battesimo

da A cacio, vescovo di Costantinopoli scomunicae gli ordini conferiti

se riguardisi

il

tempo; diumolte azioni

to e sospeso. Scrisse

all'imperatore
ortodossi
ve-

turno

per
,

per

le

Anastasio, da cai
al dovere,

gli

onde edific la Chiesa combattendo sempre valorosamente per mantenere inviolato il sacro deposito della fede. Ordin che non
virtuose
si

rnano perseguitati^ affinch, ridotto


permettesse che
il

nome

di Acacio fsse da' sacri dittici cancellato.

sollevasse

agli

ordini

sacri

chi

Invi una lettera a Clodoveo re di Francia, nella quale si rallui,

avesse difetto nel corpo; e volle che

legrava con esso

dell'aver egli

non

si

conferissero essi ordini ai pel-

abbracciata
francesi.
I

la

fede

con

tre

mila
santo

legrini,

che

non portassero
dal

lettere

nemici
le

di questo

sottoscritte

proprio
i

vescovo.
stessero

Pontefice sparsero contro di lui varie

Prescrisse

che

sacerdoti
i

calunnie,

(piali

di

leggieri

in piedi allorch

diaconi leggono

il vangelo nella messa. Si oppose con invitta fermezza ai progressi

vengono smentite. Dopo due non interi anni di Pontificato, Dio lo chiam a ricevere il premio di sue
virt.

dell'

origenismo, e condann la traduzione del Periarchon di Origene,

Fu

sepolto nel portico di san

Pietro.

fatta da Rufino. Mori nel l\.oi dopo aver governata santamente la

ANASTASIO

(s.)

patriarca di

Antiochia, molto istruito nelle divi-

Chiesa

La

pel corso di quattro anni. sua spoglia mortale fu riposta


all'

ne Scritture, pio e caritatevole uo-

mo,
ti,

rigido osservato!

ilei

silenzio,
afflit-

nel cimitero

Orso Pileato ncll'Esquiliuo, che da questo Pontefice ebbe il nome di s. Anastasio; e fu trasferita da Sergio 1 nella chiesa desunti Silvestro e Martino ai Mon-

consolatore maraviglioso degli


ra

ebbe a combattere con un Operagionala


insieme
e

leggiadra

Giustiniano imperatore, che sostenea


la falsa dottrina
di chi asseriva

Ce-

ANA
su Cristo aver avuto quaggi carne
incorruttibile
ci,

ANA
i

37

se la

ed impassibile. Per morte non glielo avesse


esi-

Anastasio non dubit di partirsi dalprola solitudine per impedirne


gressi, e
pei'

difndere

la

incontami-

impedito,
liarlo;

il

se

monarca disegnava non che Giustino il


lui,
il

gio-

nata sposa di Cristo da'suoi avversarli. E vi riusc a modo che il po-

vane, successore di
la sua

depose dal-

polo

ascoltatore

de' suoi

discorsi,

sede

santo patriarca. Anala

sdegnato contro cotesti


s di lapidarli.

eretici,

penpa-

stasio

dopo

ventitre anni fu richia-

Hannovi

di

lui

mato, e govern
fino al

propria chiesa
di aprile.

recchie opere ascetiche, le quali spi-

598, anno della sua morte.


1

La

festa n' riportata al d 1

rano per tutto la pi. tenera piet. Vivea nel 678; ma non ben noto se questo fosse l'ultimo
la

ANASTASIO

(s.)

di

Doydes, ere-

anno

del-

mita, nacque a Venezia nel princi-

sua vita.

La memoria
1

n' ripor-

pio del secolo XI. Mosso da alcune


considerazioni intorno la vanit del

tala al d 1

di aprile.
III,

ANASTASIO
morte
di

Papa CXXIV,

mondo,
bito
in

lasciata la patria,

vest

1'

a-

era figlio di Luciano, romano.

Dopo la
1

Francia nel monistero del monte s. Michele. Corse di lui tanta fuma, che s. Anselmo volle conoscerlo. Non molto dopo partissi dal
monistero, e

di Sergio III, ottenne la dignit


nell'

Sommo Pontefice,

anno g

men

vita eremitica in

Per condiscendere alle istanze di Berengario re d' Italia, concedette al vescovo di Pavia 1' uso dell' ombrella,

piccola isoletta, dalla quale le istan-

del cavallo bianco, di portare la


si-

ze di Ugo, abbate di Clugny, lo trassero al monistero di


lui.

croce ne' viaggi, e di sedere alla


nistra del

Fu

scelto

Papa

nei concilii.

11

Car-

da Papa Gregorio VII a missionario della Spagna per certi mussulmani, che ivi stanziavano. Rimane di Anastasio una lettera sopra l'Eucaristia.

dinale

Baronio aggiunge

questi

un

altro privilegio, vale a dire che,

Pot

ritirarsi

per

la

secon-

qualora il vescovo di Pavia chiamasse al sinodo gli arcivescovi di Milano e di Ravenna co' loro suffragane!, corresse a questi
di andarvi.
1'

da volta nel deserto, e visse sui Pirenei; ma dopo un triennio fu quindi rimosso dalle preghiere dell'ab-

obbligo
questi

In

appresso

Benedetto
di

XIV,

nel

1743, in vista
dichiar
i

bate di Clugny, che


co.

il

voleva con se1'

privilegi,

vescovi di

Pa-

Avviavasi in elfetto

eremita a
la

via perpetui arcivescovi di Amasia.

quelle parti;

ma
;

gli

venne meno
la fin
1'

vita nel viaggio

ei

a Doy-

dopo aver governato la Chiesa pel corso di due anni e quaAnastasio,


si

des, diocesi di Rieux, verso

anno
galli-

io85.

E
il

onorato in questa diocesi,


nel martirologio

91

due mesi, mori nell'ottobre del 3, ed ebbe la tomba nel Valicano.

e nominato

ANASTASIO
figlio

IV, Papa

CLXXV,

cano

eh

16 ottobre.
(s.),
solitario,

di Benedetto,

nobile romano,

ANASTASIO
chiamato
sul Sinai,
quelli,
il

fu
i

chiamavasi prima

Corrado di Sail

siuaita, perch, visitati

burra. Avendo scelto


nici

santi luoghi di

Gerusalemme, ritirossi ed emul la vita solitaria di


vi

sua eredit, fu ascritto tra


regolari,
di

Signore per canoi


priore
nel
il

ed
s.

eletto

che

abitavano.

Quando
dalle

la

monistero ne
la

Anastasio. Indi
della scienza

Chiesa era bersagliala


degli
acefali

eresie
,

Papa Onorio

II,

che volea premiarin

degli

eulichiaui

profondit

38

ANA
i

ANA
alla

ambi

diritti,

in

uno

som-

da Pasquale

II nel

1099, e poscia

ma

sua prudenza, lo cre vescovo Cardinale di s. Sabina, nel i 126. Finalmente, nel r i53, venne insignito della dignit di Sommo Pontefice.

fu incaricato della legazione a Be-

nevento, insieme con

vo
vita.

Cardinale

albanese.

Leone vescoRegnando
a miglior

lo stesso Pontefice, pass

Un anno dopo la sua promozione


s.

concesse ai cavalieri di
di

Gerusalemme
venisse

di possedere

Giovanni quanloro
pel

ANASTASIO
nale.

(iuniore),
in
II

Cardi-

Anastasio
1

to

dato

ad

esso

Nel

12,

nacque da Pasquale
cui

Roma
fu decos.

mantenimento
bate di

dei pellegrini. All' abnella Sassonia acprivilegio

rato del titolo Cardinalizio di

Cle-

Corwey
l'uso

mente
cilio

alla

clnesa

comparti
al con-

cord

dell'anello:

molti benefizia
di

Intervenne
cui

al quale

Adriano IV aggiunse quello

Laterano,

sottoscrisse

dei sandali e della dalmatica.

bric

Fabun nuovo palazzo presso a s. Maria della Rotonda. Dopo un anno e quasi cinque mesi di Pontificato,

cogli altri

Cardinali, sulla vertenza


ecclesiastiche.
1'

delle investiture

suo voto
listo II,

ratific

elezione

di

Col Cail

seguita nelle Gallie.

Ebbe

mori in

Roma

nel

54,

sepolcro nella chiesa del suo titolo.

e fu sepolto nella basilica di Late-

ANASTASIO,
stasio,

Cardinale.
II

Ana-

rano.

da Pasquale
di

fu fatto ve-

ANASTASIO,
sio,

Cardinale. Anastanella regio-

scovo Cardinale
cittadini di

Albano.
1
1

Ebbe
i4,
i

Cardinale diacono

l'incarico di conciliare, nel

ne quarta

e undecima, viveva nel


I,

Benevento

colla

Chiesa

Pontificato di Gelasio

nel

49 2

Romana, insieme
trovossi

ANASTASIO,
sio,

Cardinale. Anastadi
s.
il

Cardinale prete

Anastasia,
Pontificato

fioriva nel

494
I,
s.

sotto

al Cardinal Leone: anche nel sinodo tenuto da Pasquale II in Ceprano. Il Cardinal Borgia nelle memorie di Benevento

di Gelasio

cbe fu innalzato alla


Pietro nel

diffusamente scrisse su quel proposito.

cattedra di

49 2

ANASTASIO,
Anasio,

Cardinale. Anastas.

ANASTASIO,
stasio,

Cardinale.

Cardinal prete di

Maria, lo

monaco benedettino,

fu creato

stesso,

Cardinale e bibliotecario della S. R.


C. nel Pontificato di Stefano III del

che Talasio, prete Cardinale della santa Madre di Dio. V. Talasio.

752. Egli era uomo di merito, profondo nelle scienze, e cultore ancor delle lettere. Scrisse alcune opere, tra le quali una storia Sulla traslazione delle reliquie dei ss. Benedetto

ANASTASIO,
stasio,

Cardinale.
s.

Ana-

Cardinale di

Marcello. V.

Antipapi.

ANASTASIO,
Chiesa Romana,
gli

bibliotecario della
si

distinse fra tulli

e Scolastica.

scrittori del secolo

nono. Prest
del

ANASTASIO,
stasio,

Cardinale.

arcidiacono della

AnaChiesa Ro-

suoi servigi ai legati

Sommo
noli

Pontefice nell'ottavo concilio, di cui

mana, nel 769, intervenne al concilio romano celebrato da Stefano


III,

tradusse io latino

gli atti

detto

IV.

come pure quelli del altri monumenti della

settimo,

871, ed

chiesa greca*

\\ \S l'ASIC) (seniore),
nale.

Cardi-

autore di una /incolta di eoinche

Anastasio, di

pallia
di
s.

fu eletto Cardinale

romano, Clemente

posizioni,

riguardano

la

storia
s.

dei monoteli ti; scrisse la vita di

Di'-

ANA
mtrio martire, e quelle de' Papi da s. I Metro sino a Nicol I.

ANA
ricorsero all'imperatore Decio,

3r>

ci

piegarono a permettere che conducessero nelle


loro

\Y\STASlOPOU.
vile

Citt vesco-

case queste gio-

dell'Asia minore, nella Galazia,

vanetle, per quindi


senso.

ottenerne l'as-

suffraga nea all'arcivescovo di

Andra.
vesco-

Costoro non

avendo potuto

Ai\'ASTASIOPOLI.
vile

Citt

venire a capo de' loro desiderii, cru-

Tracia nella fondata nel JX secolo, soggetta alta metropoli di Traianopoli. Dicesi, che abbia ricedella

diocesi

di

provincia

di

Rodope,

delmente le maltrattarono, e poscia le consegnarono ai carnefici, perch


in

mezzo

ai

pi
l'

fieri

tormenti
fiato.
il

le
11

facessero

esalare

ultimo

vuto

il

nome

dall

imperatore Ana(Jnaslasiopodi

martirologio

romano assegna

gior-

stasio.

no 9
tolia,

luglio per la festa di

s.

Ana-

ANASTA SIOrOLI
lilan.).

ed

il

2 3 dicembre per quella

Citt

vescovile in partibus.

di

s.

Vittoria.
(s.),

siiffraganea

della

metropolitana

ANATOLIANO
Cassio.

martire V.

Edessa, nella Mesopotamia, tra Nisibi ed Amida. Gli ultimi vescovi


in parlibus

AAATOLIO
dicea nella

(s.),

furono

Taddeo Kundziez,

Siria,

vescovo di Laonacque in Alessecolo terzo,

ed Angelo Andrea Zottoli, sacerdote di Acerno, eletto dal regnante Pontefice nel Concistoro de' 17 settembre

sandria di Egitto nel

da una

delle pi cospicue
citt.

famiglie

di quella

San Girolamo ne
scibile uri-

i838. Commanville riporta


,

tre

assicura, che questo santo era eccel-

altre Anastasiopoli
vili.

gi

sedi vesco-

lente in varii

rami dello
il

mano,
In senso ecclesiastico
,

e,

secondo alcuni, veniva


pi dotto

ANATEMA.
questa parola
significa
to,

putato come

tra' suoi

derivante dal greco,

contemporanei,

che abitavano nel-

sa,

separazione , smembramened quella sentenza della Chieche dichiara un qualche reo dis-

l'impero romano. Riconcili ai romani il tiranno Emiliano, e quelli


del suo
lati.

partito, che

si

erano

ribel-

giunto dal
JIUNICA.

corpo de'

fedeli.

V. Sco-

Intraprese
volta
della

poscia

un viaggio
Palestina,
si

alla

Siria e

ANATETARTA.
della

Citt vescovile

verso l'anno
quella

264.

Mentre

tro-

Caria neh' Asia minore, suffraganea all'arcivescovo di Stauropoli. Essa fu fondata nel V secolo.

vava in Cesarea,
di
citt.,

Teoteno, vescovo creollo suo coadiuin

tore; e poscia condottosi

Laodi-

ANATOLIA (s.), vergine romana. Promessa ad un giovane chiamato


Aureliano,
rinunzi
alle

269, venne eletto vescovo di quella chiesa, che resse con sollecitudine paterna adoperandosi a
cea, nel

nozze per
conservarsi

distruggere

l'

idolatria, la eresia,

ed

consiglio di sua sorella Vittoria, la

a propagare la religione ed ogni


niera di
viso,

ma-

quale avea divisato

di

ergine. Aureliano di molto irritaper cosiffatta determinazione, tesi ed unitosi ad altro giovane di nome Eugenio, il quale aspirava ad
ottenere
di

virt. Alcuni sono di avche vivesse sotto l' impero di Diocleziano, e che terminasse la sua

in moglie Vittoria, stabil prenderne vendetta. I due amanti

vita in pace. Il martirologio romano ne assegna la festa ai 3 di luglio. Fra gli scritti di Anatolio merita onorevole menzione il suo Trai-

4t

ANA
i()34-

ANA
vede da una medaglia coniata nell'anno 21 4- Dividevasi la citt in
popolo, consiglio e senato.

Pasqua, che venne tradotto da Rufino, e stampato in Antato della

versa nel

Quando

poi

ANATOLIO,
ficato

Cardinale. Anatolio,
fior sotto
il

diacono Cardinale,
di

Ponti5zjo\

Vigilio

Papa

del

primordi del secolo, nell'impero di Arcadio e di Teodosio il giovane, la Cilicia fu divisa in due
nei
,

ANATOLIO,
lio,

Sebastiano, Cardinale. Cardinale. Anatodiacono Cardinale della


S.
s.

Provincie,

Anazarba

venne

creata

viveva mentr' era Pontefice


gorio.

R. C. Gre-

metropoli ecclesiastica della seconda, essendo restata Tarso metropoli della

prima. Commanville dice eh' essa

Correndo l'anno 5gj succedette a Sabiniano nel ministero di apocrisario alla corte di Costantinopoli, co-

secolo, e che nel VI divenne metropoli. Anazarba godette

fu eretta nel

il

privilegio di eleggersi

magistrati,
si

me

apparisce chiaramente da parecs.

ed allorch dopo Eraclio,


le

divisero

chie lettere dello stesso

Gregorio. In

provincie dell'Asia in dipartimenti

questa citt medesima


colto

Anatolio fu

militari,

Anazarba

fu

compresa
Selcucia.

colla

morte, essendo ancor vivo l' imperatore Maurizio. ANAZARBA ( Anazarben. ), Anazadarba ovvero Aesau, citt metrodalla

Cilicia in quello di

Avendo Anazarba abbracciato


cristianesimo,
attaccatissima
triarcato
altre
,

il

vi

rimase

fedele, e

politana

in

pardbus

della

se-

conda Cilicia, o Cilicia campestris, cos chiamata dal vicino monte di questo nome. Essa si distingue per

dipendendo dal painsieme ad otto diocesi. Ma dopo l' invaantiocheno


la
, , ,

un'Era adottata

sulle sue medaglie,

che porta il nome di Era di Anazarba, e vuoisi che incominciasse l'anno di Pioma 735, cio 19 anni

sua illustre sede ed attualmente metropoli in parlibus , con cinque vescovati suffragatici, essi pure in pardbus, cio; Caslabala, CamLiso poli , Egea, Flavio poli e Rosione de' turchi
cess di esistere
sea.

prima
di

della volgare.

In virt di
il

un

decreto del senato ebbe

permesso
Cesarea., conse-

Dopo
maliari
,

l'arcivescovo
il

assumere

il

nome

di

Girolamo Forregnante Pontefice, nel


1

riconoscenza

de' beneficii

concistoro de' 1

febbraro i83f), vi

guiti

da Augusto. Per alcun tempo


degl' im-

preconizz
lard,

Romano

Federico Gal,

prese eziandio quello di Jusdnopoli

traslatato

da Meaux

e (alto

o Justinianopol in onore
peratori

in pari

tempo coadiutore con suc-

Giustino

Giustiniano.

cessione di Reims.

Molct vuole che si chiamasse anco Axar da alcuni ali ri dicevasi /Userai, e secondo Goll io Ainzarba. Avendo questa citt sofferto un terremoto, Nerva la fece riedificare, coin pure fecero per egual causa Giustino e Giustiniano. Procopio I' annovera fra le pi belle citt
della
di

In Anazarba furono celebrati i\nc


concilii
:

il

primo l'anno 43
di

conBalusul

tro
zio

s.

Cirillo,

cui

tratta

il

(in Colteci.); l'altro nel

433

medesimo soggetto. Ewi


sciuto sullo
in
il

chi registra,

all'anno f5, altro concilio, cono-

nome
si

di

Anozarbicum,
,

cui

molti

vescovi

ad esempio
armeni nel
la

Cilicia.

Sembra
le

clic

il

titolo

di

Todoreto,

riunirono a Gio(di

metropoli

venisse

sotto

Eliosi

vanni
secolo

antiocheno,

gabalo,

o sotto Caracalla, come

XIII ebbero in Anazarba

ANC
sede vescovile suffraganea
di
Sis.

ANC
Citt vesco-

provincia dell'antico Epiro, soggetta


a Vicopoli.
to

ANBAB. o ENBAR.
vile di

Caldea, della

provincia padi Bagdad. anche l'iie-

Tolomeo la chiama PorOnchesmo, Straberne Onchismo,


alili

triarcale,

nel territorio

ed

Porto
in

d Anehise.
'

Un tempo

chiamavasi
il

AxNCIRA (Ancyran.).
tropoli lana
lazia,

Citt
nella

me-

roz-Sapor, perch

re de' persiani

partibus

Ga-

Sapore, nel secolo XII, vi colloc un presidio, a difnderla dai romani. Questa chiesa, con quella d'Hit,
eh' posta
al

nei

cio Cinna,

che ha tre vescovati suffragai Giuliopoli e Lra,

disopra

dalla parte

settentrionale dell' Eufrate,

formava

Oggid chiamasi Angora Auguri ed Angouri ed un tempo era capitale della Galazia o
nopoli.
,

una

sola sede.

Gallo-Grecia. L'ultimo arcivescovo in

ANCARAAO
verso
il

(Pietro d'), nacque

j)arlibus

fu

il

dottissimo

Giovanni

i33o

in
dei

Bologna

dall'il-

Marchetti, fatto
provincia
la

da Pio VII. Ora


Chinali.
I

lustre famiglia

Farnesi. Seppe

citt della Natlia, e capitale della

congiungere lo studio dell'eloquenza con quello della filosofa e della giurisprudenza, e perci per tutta Italia
si

di

turchi,

che
la

possedono da oltre 3oo anni, chiamano Engouri. E situata so-

era sparsa

fama del suo nome. Fu professore a Padova. Bologna, Siena


la

e Ferrara. Intervenne al concilio di

pra una montagna a 60 miglia in circa dal mar Nero, e ad 80 leghe da Costantinopoli. Celebri sono le
pianure di Ancira per aver in esse

Pisa nel

i49> c d aringo a favore


le

di esso contro

propozioni

degli

Tamerlano

sconftto e fatto prigio-

ambasciatori di Roberto di Baviera. Nel i4 o, termin i suoi giorni. Com1

pose

le

seguenti opere: Commentario.


e Giovanni del Monferrato

in librossex Decretalium, colle note di

Codecha

Leclurce super Clementinisj Selectce


cjucvsliones

omnium

prcestanlissimo-

runi juiisconsulloruni in tres lomos


digesteej
ris, colle

Consilia, sive responso juaggiunte di Girolamo Zane.

chi

Repeliliones in

canonum

sta-

I, ai 7 agosto 1401. Anteriormente Ancira fu presa da Mitridate re del Ponto, che pur ivi fu poscia disfatto da Pompeo il Grande. L' apostolo s. Paolo, unitamente a san Barnaba bandi in essa fede, passandovi per trasferirsi la nella Frigia ( V. gli Atti degli apostoli e. XVI, e le lettere di s. Paolo Dicono ai corinti ed ai galati ) alcuni avervi s. Paolo mandato an-

niero Baiazette

tuto

de

constit.
(

ANCHIALA
fragane!
di
,

Anehialcn.). Citt

arcivescovile in portibus, senza sufnella

che Crescenzio suo discepolo, il che da altri si nega, a:>serendo piuttosto essere stato spedito quel discepolo nella Gallio che in Galazia.
Nelle antiche memorie, egualmenche nelle sottoscrizioni ai concilii,

Tracia

provincia

Emimonte,

eretta

nel

IX

secolo.
te
il

Siccome anticamente era un castello costrutto dagli Apolloniati, chiamossi

Apollonia.

Ebbe
Essa

eziandio
sul

il

nome
Nero,

to

metropolita di Ancira vieu subidopo quelli di Eraclea e di Tra-

di Anchiolo.

sta

mar

cia,

siccome

citt

principale

della

e appartiene al patriarcato
stantinopoli.

di

Co-

diocesi del

Ponto dopo Cesarea.

AiNCHIASMO.
la

Citt vescovile del-

riusc

Ancira, nella storia della Chiesa, famosa per molli vescovi, che

diocesi

dell' llliria orientale nella


ir.

la illustrarono, e

per

le sette e l'eresie,

vol.

4a
che
1'

ANC
hanno
straziata.

ANC
Tra
i

vescovi
s.

agli eterodossi delle


te

chiese

occupafu

illustri

d'Andra primeggiano

Cle-

dagli

ortodossi

Sergio

mente, martirizzato nel secolo III, e s. JVilo, confessore, che ad una con
sette

Tamsarale , che govern Andra con sufficiente


surrogato
tranquillit. Intanto adoperaronsi gli

Tommaso

vergini

gli

altri

martiri

s.

Teodoro, s. Eustachio ed i suoi molti compagni, assai fecero illustre il secolo IV. ]\el secolo V ahbiaino il martirio di s. Melasippo colla famiglia, senza dire di tanti altri, che in
quel secolo, e posteriormente
santifi-

ancirani

cattolici

domiciliati

a Co-

stantinopoli di far rimuovere

Tom-

maso
dare
il

dalla

chiesa

di

Andra per

vescovato a Pietro Bahdiar

notorio cattolico, e circospetto, ben-

carono questa

citt col

sangue

loro, e

colla santit della vita.

poi spetta alle sette,

Per quanto onde Andra fu


essere usciti
i

turbata, diremo aver avuti Fotino in


essa
gli
i

ch non avverso al patriarca. I cattolici s impadronirono delle quattro chiese occupale dagli eterodossi. Di che indispettito il patriarca, privolii ancora di esse, e rileg il vescovo Pietro in

natali
i

da

essa

una
gli

fortezza.

Con

tuttoci, nel
le chiese;

ofili,

catafrigi,

borboriti,

1780,

ancirani riebbero

manichei ed altre diedero motivo a


felice di

sette
s.

diverse, che di

ma

1'

anno appresso un Capigi Bassi

Girolamo

deplorare specialmente la sorte inquella citt.


in

le ritolse loro per la terza volta senza speranza di pi possederle. ISulla-

dimeno, ottenuta dai

cattolici

l'e-

La
alle

fde fu sottoposta
vicissitudini,

Andra
l'

mancipazione
no, nel

dal governo
(

stesse

onde

Arsi

i83o

ottomaV. Armenia), ed otloro attuale

menia

intera

fu

travagliata,

tenuto

per mezzo del

potrebbero dar cenni peculiari di Andra, che non ne avesse parte il


resto del regno.

Carlo Esaian, monaco mechitarista, il firmano di poter fab-

capo

civile p.

tore

all'

articolo

Rimandando il letArmenia diremo


,

bricar chiese per tutto

l'

impero
,

ot-

tomano, non
le

vollero pi rivendicar

che sulla sede di Andra, pi che altrove, la fede cattolica si mantenuta e che i greci gli armeni, ed i latini tutti vi ebbero un arcivescovo, dappoich divenuta metropoli nel IV secolo, nel XI 11 fu
soltanto,
, ,

anzidette

quattro
a

chiese

afliue
;

di

non

esporsi

nuove questioni
altre

ma

preferirono piuttosto di fabbridi

carne

nuovo

quattro, che

stanno attualmente

fondandosi.

Ai pregi di Andra aggiungeremo


i

Che se il padre della discordia non avesse turbata la carit che regnava in Andra se le dispute di religione non avessero fomentati gli odii, non si sarebfatta

esarcato

concilo in essa celebrati.

si

11 primo adun l'anno 27 3 per provvedere

a molte cose
plina cattolica,
tou, in

riguardanti

la

discil'it-

come

si

ha da
secondo

Colleclione.

11

te-

bero vedute quattro chiese essere occupate dagli ortodossi, e tre dagli
eterodossi.
si

nuto nel Pontificato di Silvestro 1 nel 3 4 j si crede con fondamento


1

Ad

accrescere la divisione

che
tutto

fosse

un

concilio

generale

di

aggiunse che mentre Nal diveniva

l'Oriente;

patriarca, confer la chiesa di

Andra

trovarono

imperocch vi si vescovi, non solamente

Sergio Scrafcallolico occulto, pel (piale con vili firmano spedito da Costantinopoli

della Galazia,

ma

dell'Ellesponto,
della

del Ponto, della Bitinta,

Li-

comand

la

restituzione

caonia, della Frigia, della Panfilia

ANC
Cappadocia, della Siria, della l'aterina e dell'Armenia maggiore. Quindi che v' intervennero almedelia
ni

ANC
alla

43
la

testa

di Basilio d' Ancira e


di

di

Giorgio

Laodicea contro
concilio di

forinola eretica del

Sir-

no

118

vescovi,
,

pi

celebri
,

di

que' tempi

come a

dire

Vitale

mio, radunato dagli ariani , fu celebrato nel 358. I puri ariani in-

d'Antiochia,

Marcello di Ancira s famoso nella storia di s. Atanasio, Lupo di Tarso, s. Anfrone, vescovo
di Epifania.

segnavano che

il

Figliuol di

Dio non

era che una semplice creatura, laddove i semi-ariani credevano ch'egli


fosse simile al

In quel concilio
dai

si

for-

Padre,
;

ma non

eguale

marono venticinque canoni approvati

e consostanziale
traddire al
glio col

dipoi

padri

del

concilio

che era un condomina cattolico, il quale


il

niceno.

La maggior
risguarda

parte di quei
quali

stabilisce la consostanzialit del Fi-

canoni

coloro, eh' erano


ai

caduti nelle persecuzioni, ed

vennero imposte varie penitenze; gli altri si volgono su varii ometti della
disciplina ecclesiastica.
fli

Padre nel vocabolo OniouV. Sozom. lib. IV. e. 3. t. Ili ; Labb t. II; ed Hard. t. I.
sion.
i

ANCIRA.

Citt vescovile dell'Asia

meritevole
sul ce-

menzione tra

tutti
il

il

decimo

minore, nella Frigia Pacaziana, suffraganea prima della metropoli di


Laodicea, e poscia di quella di Jeropoli.

libato dei diaconi,


elie

quale stabilisce,
loro

se all'atto deirordinazione

Commanville distingue due

dichiaravano voler prender moglie, non venivano privati delle funzioni,

ammogliandosi; ma che se venivano ordinati senza quella dichiarazione, dove si fossero ammogliati,
costringeva usi a lasciare
11
il

Ancire suffraganee di Laodicea, una fondata nel V secolo, l'altra nel IX. ANCONA ed Umana (Anconilan.
et

Human.).

Citt con residenza ve-

scovile nello stato Pontificio.


bile,

E probail

ministero.

che questa

citt

prendesse

no-

XI 11

dichiar,

non

esser permesil

me
che
la

dalla propria configurazione.

so ai sacerdoti della citt

far cosa
la

costrutta sul pendio di


si

una

collina,

alcuna

nella

diocesi

senza

per11

estende nell'Adriatico, e nel-

missione in iscritto del vescovo.

posizione

presentemente

detta

XVI II

proibisce,
ai

deposizione
ne' vescovati
di

pena della vescovi non ricevuti


sotto
d' impossessarsi

golfo san

Ciriaco.
colline
alle

rinchiusa fra

loro,
,

quelli

altrui

permettendo loro

soltanto di essere a pari condizione


degli altri sacerdoti, condizione dalla

quale erano pur decaduti se mai avessero suscitate sedizioni contro


vi locali.
I
i

vesco-

che si prolun, sponde del mare e sono difese da buona ed importante cittadella, e da opere fortificate. Il suo porto, formato dalla natura, fu in molto pregio appresso i romani: vi stanziavano le loro
flotte

due altre gano sino

canoni

XX, XXI, XXII,


agli adulteri,

per tenere in vista

gl'illirici,

XXIII

XXIV

sanzionarono pene,
volonla-

ed ingiunsero penitenze
rii

alle infanticide, agli omicidii

ed involontarii, ed ai superstiziosi (Reg. t. II. Labb. Hard. I.).

medio fra Taranto ed A quileia. Divenne quindi importante al commercio, quando nell'anno 98 di Cristo, esaltato all' impero Traquasi punto

Finalmente il terzo concilio ancirano, o piuttosto conciliabolo, perch convocato da vescovi semi-aria-

mediante salda Guasco corroso dalle onde, e tir la gran catena sino all'opposta punta dell'Astaiano, questi barric

muraglia

la

ripa

del

44

rs

e
tanta

ANC
Clementina, onde, per
munificenza,
gli

gno; cosicch per riconoscenza gli fu eretto il famoso arco sul disegno
di Apollodoro, eoli' epigrafe
:

memoria

di

anconitani

Quod

collocarongli nella piazza grande


statua
di

una
Jesi

accessum Italia?, hoc ctam addilo ex pecunia sua portu, tuliorem navigantibus reddideril.

marmo,

quelli

di

un arco
zianti

trionfale, e

nel grandioso
i

salone, chiamato loggia, ove

negofu

Questo porto venne molto bene fortificato, nel i55o da Pio IV, Medici, e nel i566 vieppi assicurato dal suo successore s. Pio V, che si l'eco appositamente in Ancona per munirla insieme all'esposte
piazze contro le incursioni de' turchi.

sogliono trattenersi,

gli

e-

retto

un busto marmoreo. Questo porto venne reso pi comodo


eziandio

anche dall'immortale Pio VI, per


cui
il

commercio
altro
in

riprese

il

suo vigore.
si

Un
va
cro

arco

trionfale

trosa-

eretto
alla

Ancona,
di

ed

Sotto

il

Pontificato di Clemente Vili


il

memoria

Benedetto

fu esentato

porto d'Ancona dalle ga-

belle, affinch
il

pi florido ne divenisse

commercio nel dominio Pontificio, da Urbano Vili, nel 1623, venne nuovamente migliorato. In principio del secolo XVII, il molo si prolung alquanto fino all' odierno Arco
e

XIV, suo grande benefattore. Anticamente aveva anche una zecca, cio a' tempi de' greci coloni. Questa
era
celebre

specialmente

ne' secoli

duodecimo
si

e decimoquinto,

in cui

dementino, ove un'iscrizione, incisa


nel 1732, attestava la riconoscenza al provvido Clemente XII, Corvini,
di

coniavano monete di ogni sorta. Ella opinione dai migliori adottata che i siculi primitivi di origine greca, fuggendo la persecu,

zione di Dionigi tiranno di Siracusa,


fondassero questa citt in

Avvi pure un comodo lazzaretto con molo nel porto,


Firenze.
dallo
stesso
,

epoca

anti-

troiana. Strabone lo dice chiaramente

fabbricato

Pontefice

che

lo

dichiar franco
,

mediante

Motu

del 14 febbraio Proprio 1732, e del 19 luglio 1733. Veggasi la Relazione di quanto accadde nella solenne funzione della prima pietra del nuovo lazzaretto
in
isola,

poche parole: Grceca esturbsAncon asyracusanis condita, qui Dionysii fu gerani ty rannider. Cos'i pure riin
ferisce
est
il

Solino, cap. Vili:

Notum
a
si-

Aneonam a
condita,

siculis constitutarn, e

Plinio
culis

finalmente:

Hit/nana
iisdem

ab

colonia

che

si

erige

in

Ancona
:

dalla munificenza di Clemente XII,

cas , numero

Ancona nella stamperia Belleli Cra2^02 agosto 1 y33, numero 3o52, 23 febbraio 1737: Veduta in prospettiva del porto d' Ancona e suo lazzaretto, archi,

Ancon. V. tra i moderni, Agostino Peruzzi, canonico di Ferrara, nella Storia di Ancona dalla sua fondazione fino all'anno i532, ed Antonio Leoni, neh' Ancona illustrata, Ancona, i832. Passata Ancona sotto il dominio degli
lazzo

tettura

di

Luigi

Vanvilelli,

inta-

umbri, e de' greci coloni,

gliata in acqua, forte

da Giuseppe

per cui ncll iscrizione posta

mi

pa-

render poi questo porlo pi commerciante, lo stesso ClemenVasi.


te

municipale edificalo verso il 1270, chiamasi Ancori Dorica ciindi

XII,

da

Nocera per
apr

Fabriano
consosi

vitas (idei .;

e per
lare,

Jesi

una

Strada

ceni d origine sabina

dominata dai piche stabili.

che dal suo

nome

chiama

rono in Ascoli

la

capitale

divent

ANC
romana Lemonia e fu
colonia
,

ANC
trib

4 7
l'assedi,

ascritta alla

indipendenza e

coraggio

ripopolata
,

a'

tempi

di

Ottaviano Augusto

primo imil

con cui la invest il goto duce; ma poscia ne fu liberata, verso il 55 1,


da'grcci,
i

peratore romano.

quali d'allora in poi con lin-

Ebbe molte magistrature

Piceno,

ciarono

la

distruzione del gotico po-

sotto l'impero de'Cesari, e nella divi-

tere in Italia, che fin

poco appres-

sione d' Italia fatta da Costantino

il

so con Teia, ultimo re de' goti.


allora istituita da' greci

Fu

Grande,
cie.

fu

diviso

in

due provi nprossima


pos-

csarchi di

La prima
,

fu detta Piceno sub-

Ravenna
t
di

la

vecchia

marittima
le
cit-

urbicario
alla

perch pi
o
pei

Pentapoli, che comprendeva

metropoli,
alla
,

molti

Ancona,

Sinigaglia,

Fano,

sedimenti de' romani magnati, soggetti

giurisdizione
di

del

vicario
il

di

Roma
si

cui segnava

conse-

Pesaro e Rimini. Questa fu denominata poi Decapoli, quando una nuova Pentapoli montana, o mediterranea
vi

fine l'Esi,

ossia Fiamisino.

La

fu aggiunta.

chiam Piceno annonario come quella, da cui pi ragguarconda


devole copia traeva
tovaglie
,

Ancona fece parte dell'esarcato di Ravenna allorch longobardi, popoi

Roma

di vet-

li

della Scandinavia, chiamati furono


di

soccorsi di armi e di Equivaleva questa alla Gallia de'senoni, dipendendo dal vicario d'Ita,

in Italia, nell'anno

Cristo 5o8,

da Narsete capitano
I,

di Giustiniano

lia

a'

quali

magistrati

1'

italico

cominci

per alto tradimento. In quell' epoca il loro regno, fissando il

prefetto pretorio soprastava

Parsorte
i

tecip
d' Italia

Ancona
,

della

misera
l'

primo re Alboino la sua sede in Pavia. Per ci furono costretti gl'imperatori di Oriente a governar Roma per via di capitani, e Ravenna per esarchi, che durarono 184 anni ( V. Giovanni de Rubeis, TI istori ce Ravenna; Uh. IV ) Per tal motivo il rimanente del Piceno di qua del Musone, fu gradatamente invaso dal ducato di Spoleto nella longobarda
.

allorquando

invasero
re,

goti

mentre Alarico loro


j

nel-

l'anno 4 io ma. Eguale


le

prese e saccheggi Rodisastro

prov dessa per


,

violenze

degli eruli

quando
,

il

loro re Odoacre, nel


l'

47 6

estinto
nel-

impero d'Occidente, e relegato

la

Campagna
l'

l'ultimo

Cesare

Mo-

millo Augustolo, dominata l'Italia


da'goti,

oligarchia.

imperatore di Oriente Giuil

Ancona
con
leggi
la

si

tenne

lungamente in

stiniano I vi speth
lisario

valoroso Be-

fede de' costantinopolitani regnanti,

per riacquistarla con podeil

e particolari prerogative,

roso esercito,

quale entrato in Ro-

finch

grave

contesa

degl' ico-

ma,
ci
i

a'

io dicembre
e la

goti,

ne discacridusse all' ubbidien-

53j

noclasti, l'alienarono

da questa sud-

ditanza, e la mossero a sottoporsi al


pacifico

za degl'imperatori romani. Indi a-

regime del Pontefice Gregoi

vendo spedito
capitano, per

ad Ancona
si

un suo
gli

rio II, verso l'anno

nome Giovanni,

an-

Sebbene

730. Papi non profittassero


i

conitani spontaneamente

assogget-

dell'esasperazione degli animi,

lon-

tarono
Totila,

ai

greci.

Asceso al trono de'goli, nel S^i,

gobardi trassero nondimeno prelesto di estendere la loro dominazione, e

Ancona

si

mantenne devoI
,

ta a Giustiniano

e sostenne con

Luitprando prima, e poi Astolfo, divennero padroni del Piceno, ove isti-

46
tuirono

ANC
precariamente
di
i

ANC
duchi
di

Ancona,

Osimo,

di

Fermo, ed

Ancona

fu occupata da' longobardi. Senonch il Pontefice Stefano II

dello III, eletto nel 752, non potendo ottenere dal re Astolfo che
cessassero le stragi ne'dominii
ni,
si

rec

in Francia

romaad invocar
quale reAstolfo

all' immediata sua V. Sovranit de' Romani Pontefici, e Marc, ove parlasi del Piceno e di Ancona. Pacca di grandi privilegi Ancona godette a lungo di un temperato reggimento municipale; ma nell' in-

dipoi cooperasse

riedificazione.

cursione
alle

normanna and soletta


II,

l'aiuto del re Pipino,


catosi in
Italia,

il

censure del Pontefice Nicol

costrinse

dalle quali colla mediazione del santo

restituire l'esarcato,

che avea oc-

Cardinal Pier Damiani


Ostia,
di,

vescovo di

cupato, e diede alla Chiesa


,

Roma-

na le ricuperate terre colle quali ampli il principato del Romano

venne assoluta. Usurpata quinnel 1080, dal marchese Guardi

nieri
dall'

sveva

origine

intrusovi

Morto poi, nel 7 56, il re Astolfo, il Papa Stefano III conPontefice.


tribu perch nel

regno lombardico gli succedesse Desiderio, colla condizione per che gli restituisse

da Pipino donate , o ridaChiesa, e dal defunto contro la data promessa ritenute, fra
le citt

imperator Arrigo IV, tutto il Piceno si chiam Marca di Guarnirai e poi Marca anconitana. Pi tardi si arrese, dopo lungo assedio, alle armi dell' imperator d'Occidente Lotario II, che essendo stato
_,

te alla

incoronato, nel 11 33, dal Pontefice

Innocenzo

II

tutelava

g' interessi

le quali

eranvi Osimo,

Ancona ed
tanto
,

della Chiesa;

ma
II,
il

in seguito pieg

Umana. Ci non per

solo

in favore dell' imperator d' Oriente

Faenza, e il ducato di Ferrara riebbe il Pontefice, perch Desiderio, vedutosi in possesso della reale dignit,

Emmanuele
la

quale

la

lasci

governarsi colle proprie leggi sotto

presidenza di

un suo
dell'

legato.

In-

non

volle condiscendere alla redelle altre.

sorto lo scisma

antipapa VitI

stituzione

Ma

il

Papa

tore

IV

suscitato da Federico

Bar-

Adriano I, creato nel 772, vedendosi anche offeso dal re Desiderio ricorse alle armi di Carlo Magno re di Francia, il quale recatosi a Pa773, fece prigione Desiderio, e die' fine al regno de' longobardi ( V. il Pagi). Fu allora che Cailo Magno restitu Ancona al
via, nel

Papa Adriano IV, perch avea decorato Guglielmo normanno del titolo di re di Sicilia Ancona soffia dalle armi dello stesso Federico due formidabili assedii, il primo nel 1 167, quando Alessandro III legittimo Ponbarossa
irritato col
,

sommamente

tefice

successore di Adriano, tornato

Sommo

Pontefice, col resto delle ec-

clesiastiche terre.

Malgrado

le

provvidenze di Gregli empi sarada capo a fon-

gorio IV, l'anno 83o, riusc funesto

si era restituito in Roma, da dove tuttavia poco dopo dovette fuggire a Benevento ( V. Alessandro 111); e l'altro, nel 1172, in

di

Francia,

ad Ancona, giacch
ceni la distrussero

cui

Federico

vi

sped l'arcivescovo

Cristiano suo luogotenente.

La
i

eill

do, passandone
abitanti, e
zii.

fil

di

spada

sii

mettendo a fuoco
il

gli edil-

JV

pot

tribolato Pontefice

preservarla da lauto disastro, sebbene

oppose la pi eroica resistenza, mentre magistrati imploravano il soccorso di Guglielmo degli Adelardi, capo della fafu per abbattuta,

non

ma

AKC
une guelfa, che favoriva il Papa in Ferrara, e eli Aldrude conlessa di Bretinolo. Guglielmo tulle le sue sostanze impegn per le opportune leve, ed Aldrude, alla cui coite pi distinti convenivano i cavalieri nella giovanile vedovanza di lei, quale amoroso propose ad essi torneo, la liberazione di Ancona, che effettivamente segui nel punto
zi
,

ANG
manata a'i3
g nel Ioni.
tatibus

47
si

della costituzione XII, Sincerila.'; } e-

aprile 1217, che

Iet-

Bollano, parte 1, riferita anche dal Muratori, JnlimtiIli del

E*t.

part.
la

I,

cap.
di

XLII,

in cui la penuria

e lo stento face-

vano le ultime prove dell' anconitana costanza. Ai 21 luglio 1177, fu conchiusa in Venezia la sospirata
pace
tra
il

Ancomarchese d'Esle, col tributo annuale di cento libre di moneta proi'isina. Queste lire, giusta il (.riavevano il valore di i5 maldi baiocchi, o d'una lira fiorentina, Nel ii3i, il Pontefice Gregorio IX fulmin la scomunica contro Anconcesse in feudo
al

Marca

na

cona
za;

Papa
,

l'

imperatore,, di

italiche

che aspirava colle altre citt ad un' assoluta indipcndeule censure

cui le armate furono disfatte dal doge Ziani e di cui il figlio Ottone venne fatto prigioniero. Dopo di questa pace Ancona si liber da

ma

furono ben pretranquillit riin

sto per la restituita

vocate,

d'allora
il

poi

tenne

quasi sempre
privilegi

partito guelfo nelle


i

ogni greca dipendenza.

italiane discordie, e

suoi amplissimi

A
il

Federico

nel
,

iqo, successo

figlio

al
il

Enrico \ I questi prepose governo della Marca di Ancona


,

Circa

non vennero mai meno, questo tempo la santa casa


l'

dove prese carne


di

unigenito Figlio

crudele Marcualdo
di

co' titoli

di

duca

Ravenna
e

marchese

di

Dio, trasportala prima dagli Anvenne traslegeli nella Dalmazia


,

Ancona
forza

Molise;
III,

ma
e

l'intrepido
tutta la

rita
di

Innocenzo
delle

adoperando
Sede
la

miracolosamente nella Marca Ancona, dove presentemente si


nella
citt

censure

delle

armi

venera

di

Loreto.

ricuper alla Santa

Marca

di Ancona, con parecchie citt da Enrico "VI occupate, molle delle quali egli visit personalmente. Per tal motivo spedi nella Marca, in
di suo legato, il cugino Cardinal Ottaviano Conti carneilengo della Romana Chiesa, il quale scacci interamente dalla provincia l' usurpatore Marcualdo. Quindi Innocenzo III fece governarla Marca

Santa Casa. Creato Papa Bonifacio IX,


le

To-

mazclli, napolitano, nell'anno i3o,3,


citt della

Marca

di

Ancona, che

qualit

per qualche tempo si erano ribellate alla Chiesa, e aveano seguilo partito dell' antipapa Clemente il Ali, ebbero ricorso alla clemenza
di
lui
,

onde Bonifacio IX

li

assol-

vette
il

dalle incorse

censure, e cre

per

mezzo dei Pontificii Cardinali legati, godendone il primato Ancona che in progresso divenne anche
,

nipote Andrea, marchese Marca; ma questi colla morte del Papa ne perde la signoria.

suo

della

Nel
Pio
li,

463

il

Sommo

Pontefice

residenza de' marchesi, dai Pontefici


investiti della provincia.

alfine di

liberare l'Oriente

Di ci

esiste

dalla crudelt di
lecito

Maometto

li, sol-

un documento nel Pontificalo Onorio III, Savelli, successore


Innocenzo
111,
il

di di

contro
nel

il

turco la guerra, gi

stabilita

quale coll'autont

Mantova.

tal

famoso Congresso di uopo strinse alleali-

, , ,

48

ARe
di

ANC
truppe, e poco

Borgogna, e con Cristoforo Moro, doge di Venezia; e dopo aver disposte le cose pel governo della Chiesa e dello stato, parti per Ancona, ove giunse a' 18 giugno i4(34- Quivi ei fu accolto con entusiasmo non sola-

za con Filippo duca

manc che un drapattentasse alla sua

pello di nobile giovent anconitana

accorsa
persona.

ivi,
Il

non

dur tutta la molte adunate turbe scesero da Capodimonte per opporre forza a forza ;
tumulto
notte, e nel seguente giorno

mente dagli anconitani ma eziandio da un numero immenso di fo,

ma

prevalse

il

consiglio de' seniori,

rastieri recatisi in

quella citt
fatto

per

che invocarono la sovrana clemenza. Incominci da quell'epoca a costruirsi

essere spettatori di quel

me-

la

maggior
Pontefici

fortezza,

che

succes-

morando. La spedizione per altro non fu tosto intrapresa, perch mancavano le galere de' veneziani le quali non giunsero in Ancona prima de' 12 agosto. Quantunque al,

sivi

ingrandirono.
il

Forte
gover-

severit us in quella crisi

natore della Marca;

ma

peggio ado-

per

il

Cardinal Benedetto Accolti

originario d'Arezzo, legato


tere della

lora Pio II fosse obbligato a letto

a laMarca dipoi succeduto,

per febbre, volle esser condotto


la

al-

sponda del mare per vedere


le

l'in-

gresso dell'armata nel porto, e

man-

d
li,

sue galere e cinque Cardina-

sotto il quale cinque gentiluomini rimasero decapitati, cio Marcantonio Antiqui Leonardo Bonarelli Giambatista Benincasa, Andrea Bu,

ad incontrare il doge Cristoforo. Questo Pontefice per non ebbe il


conforto di vedere effettuato
diseguo, imperocch
ni fu colto dalla morte.
il

scaratti e

Romano
si

Giacchelli, e sesesiliati.

santaquattro

videro

suo

Pacifico fu lo stato di

Ancona

insi-

dopo due giorsia sia


i

Verso
intorno

il

i53o,

per vertenza per


istabifire
il

a' tributi,

no alla rivoluzione di Francia. Nulla curando i repubblicani francesi i sagrificii fatti da Pio VI nell'armistizio di Bologna, nell' incominciar
,

salda barriera contro

e loro imperatore Solimano, divis

turchi,

dell'anno
loro

il

truppe

1797, fecero avanzar le occupando S. Leo ,

VII Medici, fioAncona al livello delle altre citt Pontificie e due anni dopo vi sped Luigi Gonzaga
Pontefice Clemente
rentino, di porre
,

Ancona e Macerata, onPapa non restava che la Sabina, il Patrimonio e la Campagna romana. Necessit obblig Pio VI
Sinigaglia,
al

de

suo generale, cio quello stesso, che nel i527, favori la sua fuga da Ro-

a convenire
ni
stabilite
a'

alle

durissime condiziodi

nella pace

Tolenti-

ma

a Viterbo, con parecchi armati, per erigervi forti bastioni, al di sopra di Porta Calamo. Nel 20 settembre del i533, epoca in cui gli autori dicono esser
Stata

no

2 3 febbraio, fra le quali a do-

ver ricevere guarnigione francese in

Ancona, che il general Rey illusoriamente nomin per breve ora repubblica anconitana con istemnii e
colori proprii. Nel

Ancona definitivamente

riuni-

ta ai

domimi
,

ecclesiastici,

il

prela-

to Del lai >a il a governatore delia Marca, dalia sua residenza di Recanati vis' introdusse per la porta dello

1700 essa sostenmemorabile assedio delle truppe austro-russo-turche, in un eolle masse indisciplinate de popolani
ne
il

nel quale

si

distinsero
il

il

francese ge-

stesso

nome

alla

testa

delle suo

nerale Monier, ed

general Pino,

ANC
da cui ne segu onorevole capitolazione.
sit di

ANC
nuovo
il

49
il

porto, e

lazzaretto,

Ancona ebbe nuovamente guarnigione francese, e nel 1808, fu in-

partendo la mattina seguente per Loreto dopo avere ricevuto molte


dimostrazioni di ossequio.

corporata al regno

italico

e fatta

Pio VII
ch,
zia,

vi si

rec nel

800, allor-

metropoli primaria de' tre diparti-

dopo
di

la sua elezione in

Vene-

menti delle Marche: fu quindi occupata da Murat re di Napoli, che


la tolse ai francesi, indi

recavasi a

Roma.

L'ingresso in

Ancona
fice

quell'
lui

immortale Ponte-

dall'impera-

fu

I, ed alla fine fu renduta al paterno regime Pontificio di Pio VII, nel luglio i8i5, il qual Pontefice torn a concederle il por-

tore Francesco

pegli

un vero trionfo e anconitani una gloria. Partenper


il

do

egli, a'

prosegu

20 giugno, perSinigaglia, viaggio per Ancona esper lungo


folto

sendo
della

incontrato
citt

tratto

to franco e

il

delegato apostolico.

Questa
dai

citt fu
il

occupata di nuovo
febbraio

francesi

22

i832.

Due
il

battaglioni vi sbarcarono sotto

popolo; poich tutta la marineria del porto in numero di mille e pi uomini vestiti in gala, secondo il loro
uso,
l'

da

comando

del generale Cubieres , ed


1

recossi

ad

incontrarlo

verso

sgombrarono. Ancona in diversi tempi venne visitata da' Romani Pontefici. Pio VI e Pio VII furono gli ultimi ch'essa accolse entro le sue mura. Pio VI vi giunse nel suo ritorno da Vienna, a' i3 giugno 1782. Il suono dela'

3 dicembre

838,

la

Col fra gli evviva e le acclamazioni pi festose, e i trasporti del pi' devoto entusiasmo,
si

osteria detta del Piano.

staccarono
del

cavalli dal-

la carrozza

Pontefice,

e fece a

le

campane
il

di tutta la citt, e gli

spari dell' artiglieria

ne

annunzia-

gara ognuno di tirarla a mano fino al palazzo del Cardinal vescovo, entro la citt. Tale spettacolo mosse vivamente la tenerezza del Pontefice e

vano

lieto arrivo, e

facean eco alle

della folla degli spettatori,

acclamazioni del giubilo comune. Egli

smont al palazzo Acciaiuoli, residenza del Cardinal vescovo Bufalini. Fece


conoscere la sua soddisfazione sullo
stato del porto, delle
fortificazioni,

niuno de' quali pot trattenere le lagrime, che la gioia rendeva deliziose.

La guarnigione tedesca dell'imperator


d' Austria Francesco
I,

di carissima
gli

memoria,
litari,

gli

prest tutti

onori mi-

della

fabbrica

del

nuovo

braccio,

e lo

accompagn

fino al pa-

dei lazzaretti, che, servito dal Cardinal vescovo, volle egli visitare dentro una feluca. Ai 1 7 giugno celebr la messa nella cattedrale, ed ascolt quella del suo cappellano: nel sotterraneo
s.
1'

lazzo vescovile tra gli strepitosi concenti di scelte bande, uniti al


delle

suono
dei

campane, ed
Il
il

al

rimbombo
dopo

cannoni.
celebrato
sa di
s.

d seguente,

aver

santo sagrifcio nella chie-

vener il corpo di Ciriaco vescovo e martire, e nelepiscopale,

Ciriaco, e di

aver

visitati

i
il

sotterranei, ove conservasi intatto

appartamento

ammise
le

il

clero anconitano, e

molti nobili,

e distinti cittadini^
rit,

nonch
la

autodalla

al

bacio del piede, indi


die' al

loggia

popolo

Pontificia
vi-

corpo di questo santo, co' suoi compagni martiri, Pio VII ammise al bacio del piede la primaria nobilt anconitana, e poi ogni altro ordine, e quindi riposatosi alquanto, prosegu
il

benedizione, e nel

dopo pranzo

viaggio per Loreto.


7

VOL.

11.

So
Ancona

ANC
appartiene
al

ANC
vetusto tempio di Venere, ch'ebbe
in quella citt splendido culto. Eira

dominio della Santa Sede, ed capoluogo


della
la

delegazione

anconitana.
vescovo,

Eldi-

dedicala
alla

Lorenzo

quando
si

sede

di

un

che

met del IX
da
il

secolo vi

ese-

pende immediatamente dal


Pontefice.

Sommo

gui la solenne
to corpo,

traslazione
l'

del san-

La

cattedrale

dedicata a

cui prese

attuai no-

Dio ed a

s.

Ciriaco,

ha

tre dignit, pri-

me, dopo
fano,
vasioni.

ma

delle quali l'arcidiacono, do,

diroccamento di s. Steseguito per le nemiche in-

dici canonici

sei

mansionari! detti

La memoria

di quello pel'

canonici soprannumerari!, e quattro


cappellani. Inoltre
ti

fu ripristinata per

edificazione

ha nove conven-

di altra chiesa, col titolo di confraternita, la quale


si

di religiosi, tre monisteri di

mo-

dov demolire

in

nache, due conservatori i, confraternite, orfanotrofio, ospedale e monte


di piet.

seguito

delle

fortificazioni

eseguite

sul finire del secolo passato.


Il tempio di s. Ciriaco ha nella punta del monte Guasco il gotico frontispizio , che fa s vaga mostra da lungi a chi muove verso Ancona da! limitrofo ducato di Urbino.

La

tassa di

443

fiorini.

In questa citt avvi

un

tribunale di

prima

istanza, civile e criminale, ol-

tre quelli)

di commercio, al quale Pio Vili aggiunse il tribunale di


le

appello per
ciali.

sole cause
i

commeredificii,

L' interno a tre navate in figura

Molti sono

pubblici

che meritano particolare osservazione. Noi per, in ordine al nostro piano, non parleremo in principalit che dei sacri, riportando eziandio
ci che
il

chiarissimo Castellano Pie-

da colonne massima sono collocati i precordii del Pontefice Pio li, morto in Ancona. La sua cupola si reputa una delle prime e pi belle d' Italia. In una
di croce greca, sostenuta

di

pietra.

Dietro

all'

ara

tro nel suo

Nuovo

.specchio
ec.

geogra-

delle cappelle

laterali

si

venera la
B. V.,

fico storico politico


riferisce.

esattamente
proto-

prodigiosa
nel

immagine

della

dipinta in tela, e da
di
s.

Papa Pio VII,

La
Galla

basilica

Stefano

8 4
1

solennemente incoronata.

martire, gi eretta dall'imperatrice Placidia


sul

Le
si

sovrasta una elegante loggia donde

versante oriennel principio del

tale dell' Astagno,

ni
g'

V
il

secolo

dell'

era

cristiana

fu

mostrano al popolo ne' d solenmolte insigni reliquie, delle quali imperatori greci Paleologi , ed

maggior tempio che Ancona avesse, e venerando per la relicpiia di

un
rio, le

sasso,

pito santo Stefano

che tradizione abbia colnel suo martilo possesso del-

come pure per


mortali
spoglie

altri personaggi l' arricchirono. In maestoso sarcofago racchiuso il corpo del patrono s. Ciriaco, che intatto si mostra alla comun divozione. Vi sono pure le urne di s.

del

patrono

s.

Liberio confessore,

di

s.

Marcellivesco-

Ciriaco suo vescovo, e pei prodigii

onde Dio
fice
li
s.

glorific

il

piissimo
il

manil

no vescovo, vo Antonio
nella
fisso

le spoglie del b.

Fatati

anconitano,
del

sionario Costanzo, di cui

Ponte-

superior

cappella
le
s.

Croci-

Gregorio

Magno

fa

me-

son venerate
s.

ceneri delle ver-

tato encomio.
di
il

gini

Palazia, e

Lorenza.
collegiata

L'odierna cattedrale rimpiazza probabilmente

Ancona
silo

Sono ancora da memorarsi per


onorevoli
pregi
la
ili

del

8.

ANC
Mariti del popolo, V arciconfralerniia

ANC
nera tra
questa
1

5i
protettori.
egli

santi

suoi

S.

lateranense

del

Sacramento
,

Marcellino fu anch'
Signore
serie

vescovo di
l'anno del
),

nflciata
la

da numerosi cappellani
della

citt, e fioriva circa

parrocchiale della

Misericordia,

55o

V.

s.

Marcellino
ne riporta
in di

eretta

ad onore

B.

Vergine

L' Ughellio (loc.


de' vescovi,
la

cit.)

la

nel contagio del secolo decimoterzo.

che

progresso

Vi sono poi diversi altri templi di elegante moderna architettura, cio il Ges, posseduto presentemente
dal
nico,

governarono

chiesa

Tra
)()S,

questi

si

distinsero
s.

di cui parla

Ancona. Severo del Gregorio Papa


,

seminario vescovile;
ufficiato dai
religiosi

s.

DomeBene-

dell'Ordella con-

dine dei predicatoli,


detto

a'quali

AHI

die' l'oratorio

fraternita
le

del

Rosario,
s.

applicando
s.

Mauroso, che nel 649 intervenne ad un concilio di Laterano; Bnolcrgio, che neh' 887 sottoscrisse ad una donazione falla da Teodosio Firmano vescovo in favore del monistero di
se circa
il
s.

rendite al seminario;

Agostino

degli

Eremitani.;
3

Alto
l'

dove

si

Francesco ad venera il corpo delGabriele


i

Croce; Trasone, che vis983, e del quale sappiamo


influ nella

che molto

sentenza, cui

anconitano
vi

b.

Ferretti

e
ni

stanziano

minori osservanti.
chiesa degli armedelle suore.

V'ha pure una


,

Ottone IV imperatore profer a vantaggio della chiesa di s. Flora aretina; Gentile, che nel 1 179 sottoscrisse

detta

s.

Gregorio Illuminatore,
fu

agli

atti di

un

concilio lateil

e due

moni steri
citt,

ranense, e sotto la cui reggenza,


del-

Dopo Roma,
le

Ancona una
Cristo;
e
si

prime

che abbracciarono la

Papa Alessandro III concesse al monistero di Nuovoporto un amplissimo


privilegio, di cui
il
1'

religione di

Ges

pu

Ughellio

ri-

ragionevolmente ritenere che

vi sie-

porta anche
a
ra

breve; Rufino
circa

Lupaio
il

no

stati

vescovi lino dal

momento,
il

padovano, che viveva


il

1111;
lette-

in cui vi fu conosciuto

vangelo.
i

questo vescovo scrisse una

non ci sono pervenuti ro nomi, ad altro non possiamo


se

Che

lo-

a-

Papa Gregorio IX, in cui gli comandava di ridurre al dovere, sotto

scriverlo che

alla

crudele persecu-

pena
ai

di scomunica,
il

tanto

le

po-

zione di Diocleziano.

Sappiamo

pe-

dest che
tosi

concilio anconitano unidi santa Chiesa


;

r che

s.

Ciriaco

martirizzato nel

ribelli

Gio-

362, sotto Giuliano apostata, era suo vescovo ( V. s. Ciriaco ). Il canonico Luigi Baroni assunse di comprovare la identit di questo santo con
quel vescovo, che, nel 326, addit in

vanni Bono
scrisse,

(del),

cittadino di

An-

cona, eletto nel

1243, il quale preche nessuno della sua diocesi,


passati
fosse

quando non avesse cinque anni, e non


dottrinato negli

venti-

bene adNi-

Gerusalemme
alla

il

luogo
s.

della
(

croce

stridii,

potesse conse;

imperatrice

Elena

Ancona,

guire

un

ecclesiastico benefizio

i8i3

pel Sartori). L' Ughellio {Italia

col, inaugurato vescovo nel

sacra) all'articolo Anconitani episcopi parla

a lungo sopra tale argomento. S. Traso governava quella chiesa nel 498 ed ebbe il martirio nell'anno 5io. Le reliquie di lui
,

1299, che fond la chiesa dei frati minori; Bartolommeo Viario, cittadino padovano, innalzato alla sede di Ancona nel i38i, e, circa sei anni dopo, decorato della sacra porpora
la

si

trovano

in

Ancona

che

lo

ve-

Urbano VI

V. Ulario Bartolom-

5z

AiVC
esposto
dinale
e

ANC
sepolto
nella
cattedrale.

meo, Cardinale); Lorenzo Riccio, fiorentino, che da Innocenzo VII promosso al vescovato nel 1406, gover-

La memoria
sar
gli

di questo

degno Carbenedizio-

in perenne

con massima lode, e sostenne parecchie volte importan-

la

chiesa

ne presso
to quel

anconitani, per lo zelo


ministero, e per tut,

dell' apostolico

tissimi uffici in diversi

concilii

A-

slorgio, trasferito a quella sede nel

1422, nella reggenza del qual vescovo Martino V un alla chiesa di Ancona quella di Umana (Fedi), ed Astorgio fu il primo, che si nominasse vescovo di Ancona ed Umana ; Agapito, succeduto nel 1460, che fu celebre in dottrina e piet, mor in Roma, e venne sepolto nella chiesa di S. M. sopra Minerva con onorevole epitafio; Accolti Pietro, eletto nel i5o5, e sei anni dopo creato

che generosagran bene mente fece ad Ancona e ad Umana. Gregorio XVI Sommo Pontefice fecoli'

licemente regnante,
la
ti,

elevare al-

sacra porpora

Gabriele Ferretgli

riemp di

letizia
lui.

anconitani

egli da noAncona, a' 1 3 gennaio 1 795, e fu provveduto di un canonicato nella basilica lateranense. Leone XII, nel concistoro del 2 1 maggio 1827, lo avea promosso al vescovato di Rieti , ove si rese ce-

concittadini di

Naccpie

bile famiglia in

Cardinale del titolo di sant' Eusebio V. Accolti Pietro, Cardinale ) ; Conti (de) Carlo, che destinato ven-

lebre

pel

pastorale

zelo

valore,

che eroicamente dimostr nel i83i, nel difendere la citt contro i ribelli,

ne a vescovo nel 1 585, e da Clemente Vili fu promosso alla sacra porpora col titolo di s. Grisogono (V. Conti (de) Carlo, Cardinale); Conti Giannicolo, creato vescovo nel 1 666, dopo
lunga vacanza ed anch' egli ascritto al sacro Collegio (V. Conti Giannicol, Cardinale) ;

impedendo

cos

il

loro

avvi-

cinamento a Roma. Gregorio XVI, in premio delle sue belle azioni,


a'

29

luglio

833,

lo

trasfer alla

chiesa

arcivescovile
l'

di

Seleucia in

partibus, e

invi suo nunzio pres-

so

il

re delle

due

Sicilie,

dove in

Bussi, che nel

mezzo

allo sviluppo del cholera fece


si

venne trasferito da Tarso ritenendo il titolo di arcivescovo, e poscia fu creato Cardinale di S. M. in Ara(V. Bussi, Cardinale); Riganti Nicol di Molfetta, da Pio VII crearceli

prodigii di carit, e

guadagn a
vescovato di
a'
1

giusto diritto le benedizioni di tutti.

Quindi

gli

confer

il

Montefascone e Corneto,

4 giu-

to Cardinale, nel

6, in quello stes-

so concistoro, in cui lo promosse alla

sede

di

Ancona

V. Riganti

Nicol, Cardinale). A questo successe Cesare Nembrini Pironi-Gonzaga, nato in Ancona a' 27 novembre

1837, e Pco appresso, a' i5 febbraio 1 838, lo traslat all'arcivescovato di Fermo, nel qual anno, rinunziando il Cardinal Odescalchi la sacra porpora , nel concistoro de' 3o novembre, il Pontefice

gno

cre
il

in

vece

ri serb

in

1768,

fatto

vescovo

della

sua

petto

Ferretti colla onorevole qua-

patria da Leone XII, a'

24 maggio

lifica di

cgregius wr, che pubblic poconcistoro degli 8 luglio


1

1824, indi da Pio Vili, Castiglioni, di Cingoli, benemerito d'Ancona, creato pel primo, a' 27 luglio 1829, Cardinale prete di sant' Anastasia, morto a' 5 dicembre 1837, ed

scia, nel

809,

Cardinale dell'ordine dei preti, conferendogli per titolo la chiesa dei santi

Quirico
).

e
i

Giulietta
delti

ti

Oltre

Cardinali

V. Rie, An-

AND
cona
si

AND
suoi
stessa
ti

53

gloria

de' seguenti
della

concittadini
dignit:

decorati

da certo Felice, ricevettero con lui la palma del martirio, sul finire
del secolo secondo.

Torri di
creato

Boccafuoco , o Sarnano diocesi d'Ancona,


Sisto

Costanzo

La

festa n'

rap-

portata al

24

di settembre.

da

Giannantonio

V, nel Manci forte

586,

ANDRAPA.

Citt vescovile di Pa-

Sperelli,

flagonia, sotto l'arcivescovo di

Amasia.
III,

elevalo al Cardinalato, nel 1777, da Pio VI; e fra i Vescovi Cardinali


degno di

ANDRAVILLA.
di cui

Citt

vescovile,

parla

Papa Innocenzo
lettera,

memoria Marcello d'Aste


di

nella

sua

XXV

diretta al

romano,
il

nell'atto

preconizzare

tesoriere di

quale in concistoro, Innocenzo XII diceva, che dava ad Ancona un vescovo santo; ed in tal concetto realmente mor nel 1709, come si
legge nella
gli

Tebe l'anno data de' 24 marzo.

12 io, in

ANDREA
di

( s. ),

Ges

Cristo,

primo discepolo dopo che era stato


lui,

discepolo del Precursore di

nac-

iscrizione lapidaria,

che

que da un pescatore
il

in Betsaida,

anconitani posero nella sala della

piccola citt della Galilea appresso

Ragione.

lago

di

Genesareth.

Ei

si

trov

ANDEOLO
licarpo,

(s.),

martire nel Vis.

presente al primo miracolo del Sal-

Varese, creduto discepolo di

Poane

inviato
il

nelle

Gallie_,

nunzi
nelle

vangelo

a Carpentras
in

sue
il

vicinanze.

Disponevasi
Inghil-

Cana in GaliBeda lo appella introduttore a Ges Cristo, perch associ a s medesimo Simone, a cui
vatore alle nozze di
lea.
Il

venerabile

a
l'

fare

medesimo
Severo,
testa

fu dato

poscia

il

nome
in
di

di Pietro,
circo-

terra;

ma

fu,

nel 208, sorpreso dal-

ed

ancora

perch

varie

imperatore
la

che

gli

fece

stanze

fu impetratole

grazie

a
il

spaccare
d

legno. Ricordasi

con una spada di la sua festivit il


Citt vescovile del-

pr di queglino, che seguitavano


sceso Io Spirito santo,
dic,

divino Maestro. Asceso Cristo, e di-

primo maggio.

Andrea pre-

ANDERIDO.
la

Gallia

nell'

Aquitania

capitale
il

secondo Origene, nella Scizia; secondo Sofronio, nella Sogdiana e


nella
chi

dei gabali, per cui

ebbe eziandio

Colchide.

Tra

santi

padri
Grecia,

nome

di

Gabalo.

Era suffraganea

lo dice

apostolo

della

dell'arcivescovo di Berry. Essendo stata rovinata, la sede vescovile fu trasferita

chi particolarmente
dell'

dell'Epiro, chi

Acaia,

dove

tutti

convengono

a Mimato. ^".Gabalo e Mimato.


Citt
vescovile
della

eh'
sto.

ei

desse la
S.

vita per
s.

Ges

Cri-

ANDIRA.
ha
lo stesso

Sofronio,
il

Gaudenzio e
vuole confitto
si

diocesi d' Asia, nella provincia,

che

santo Agostino
s.

dicono crocifisso;
il

nome, soggetta
(s.),

alla

me-

Pier

Grisologo
albero.
nel

tropoli di Efeso.

ad un
prete

La sua memoria

ANDOCHIO
la
s.

martire,

celebra

giorno 3o
si

novembre.

che Reda, Adone e Usuardo vogliono discepolo di s. Policarpo, port


luce

La
di

sua testa
s.

venera nella basilica


martire. V.

Pietro in Valicano.
(s.),
s.

del vangelo,

Tirso

unitamente a diacono suo condiscepolo,


provincie della Gallia,
e

ANDREA

Pie-

tro di Lampsaco.

in molte
vi

ANDREA
Fiesole
in

fond varie chiese. Giunti ambiterritorio di Autiuij ospita-

Corsini Toscana,

(s.),

vescovo di
si

le

cui reliquie

due nel

Papa Eugenio IV permise che

, ,

5A
ne, e che

and
poscia

AND
Avellino, chiamalo prima Laneellollo, napoletano, hello di corpo e di spirito, nell' uno
e nell' altro diritto dottore, latto sa-

esponessero alla pubblica venerazio-

ANDREA (s.)

Urbano Vili an-

santi, nacque a Fireni 3o novembre 1 3 oa, giorno di s. Andrea apostolo. Ad onta che genitori adoperato avessero ogni i

nover
il

fra

ze

cerdote, tratt per alcun


te

tempo mol-

studio

per farlo crescere nella

cri-

cause nel foro ecclesiastico. Una bugia, che profer mentre disputava,
gli
f' mutare consiglio, e lo indusse a togliersi dal mondo. Cos fece ar-

stiana piet, parca


ei si

da principio che

conducesse a vita troppo licen-

ziosa;

ma,

madre,

ch'ella a vealo col

secrato al
la nascita,

da Pellegrina sua marito conSignore prima ancor dele dolcemente rimproveinteso

rotandosi
tina,

alla

Congregazione

tea-

dove, per legarsi al dovere di

riuscire perfetto,
ti

pronunci due vopropria,


e di

particolari, di contraddire, cio,


alla volont

rato

della sua

condotta

opposta a
e aiu-

sempre

quel nobile disegno,


religioso

mosso

crescere in santit ogni giorno pi.

tato dalla divina grazia, deliber farsi il

Le

doti dell'animo

gli

cattivarono

carmelitano.

Celebrato

suo primo sacrifizio in picciolo convento lungi a sette miglia da

Firenze,

perch

troppo

splendida-

da Paolo di Arezzo Cardinale, e da s. Carlo Borromeo, il primo de' quali impiegollo in difficili cure. Chiamato in
speciale

stima

mente
ditore
scia

suoi genitori voleano

com-

pierne la ceremonia, presto fu bandel vangelo in

Firenze, po-

pi luoghi per istabilirvi case del suo Ordine, Dio ne accompagnava le imprese con larghe benedizioni,
e accrescea lustro alle virt di

a Parigi; quindi in Avignone pass a continuare gli studii, e da ultimo reduce in patria, lo si elesse da un capitolo provinciale a priore di quel convento. I suoi sermoni
ravvalorati da' miracoli e dal dono
della profezia,, lo fecero considerare

An-

drea col dono della

profezia e dei

miracoli. Indebolito da lunghe fatiche

qual

secondo

apostolo

del

paese.

In questo mezzo vedovata la greggia di Fiesole,


sa lo elesse a
il

da apomentre incominciava la messa, e ottuagenario mor placidamente nel 1608, il giorno decimo di novembre, giorno stabilito a festeggiarne le glorie. AH' intercessione di
e dalla vecchiezza, fu colto
plessia
lui
si

capitolo della chie-

raccomandano
(s.)
il

gli

apopletici.

suo vescovo.
:

Non

gli

ANDREA
nominato

di Creta, sopranil

valse la fuga
si

Dio permise che

lo

Calibila j o

Cretese,

rinvenisse quasi prodigiosamente,


ei

monaco

fu

generoso

sostenitore

ed
le,

ricevette la unzione episcopa-

della ecclesiastica dottrina, e difensore


delle sacre

l'anno i36o. Tredici anni incirresse


la

ca
vita

diocesi

-con

pastorale

carit,

con lucidissimi
e
i

esempli
1'

di

immagini s potente, che non tem di rinfacciare a Costantino Copronimo l'attaccamento alla
il

mortificata
quali

penitentissima
avvicinarsi

eresia degl'iconoclasti, e

suo furore
franchezza,

dopo
dell

intese

contro
tanto,
lo

cattolici.

11

prncipe perla

ultima ora sua con tranquillit


il

mal sollrendone

e gioia maravigliosa,

d sesto del
il

assoggett a diverse torture, poi


fosse tolto dal

i37j, toccando

all'

incirca

settansi

comand che

mondo.

tesimo anno d et.

La

festa di lui

Andrea rimase vittima


costanza nel 7G1,
il

della propria

celebra nel giorno quattro di febbraio.

diciassettesimo

1,

AND
giorno di ottobre, giorno altres del la sua festiva memoria.
del

AND
suo benefizio venivano
i

SS
da
lui
,

impiegate nel sovvenire


prigionieri,
gli

poveri
e

de Franchis (b.), vescovo di Pistoia sua patria. Nato egli nel i335 dalla famiglia Roccagnis o de Franchis di Pistoia venne allevato fin da' verdi anni nella scuola delle cristiane virt, nelle

ANDREA

spedali

persino
potea-

anche
lo

debitori,
a'

che

non

no supplire
scisma
il

lor

doveri.

Insorto

dell'

antipapa

Clemente

VII,

vescovo Andrea stette saipietra

do

alla

quali

vantaggi

mirabilmente.

Pegran-

vero Pontefice, ed
tenne fedele
se
la

netrato del nulla delle

umane
il

fondamentale del a epiesta mansua citt. Represnata


in
Pialcuni, e

dezze,
gletto

amando meglio
nella

viver ne-

una guerra
per
l'

civile

casa

del

Signore

che

stoia

ambizione di

ri,

onorato nelle abitazioni de'peccatovol in seno alla pace del chiofacendo professione nell'Ordine

stro,

de' predicatori.

Per

l'alta

scienza,

dissidi] subito che a lui ne venne data contezza. Diretta la diocesi per venti tre anni, ritorn al suo Ordine de' predicatori clo,

compose

che seppe unire


stumi, egli
si

alla soavit de' co-

ve spir nel bacio del Signore l'an-

rese utile alla Chiesa,

no r4oo.

e colla sua predicazione condusse sul retto sentiero molti ostinati peccatori.

Non molto dopo vennero


de,
si

spedili

alcuni deputati presso la Santa Seafln

Flagellata l'Italia

nel

36

di ottenere la canonizza-

3y 3 da fierissima peste, si aperse un amplissimo varco la catit del giusto Andrea, che in meze
1

zione del santo vescovo.

Le
,

istanze

zo al contagio,

imperterrito

si

ve-

dea soccorrere i suoi fratelli, ed impavido farsi tutto a tutti. Tanta virt ammirata da ognuno, gli prcacci la pi sincera venerazione dei buoni e dc'perversi ancora, che a lui si prostravano pentiti, da lui aspettavano la parola di consolazione e lui volevano qual pacificatore tra Dio ed essi. La fama ne pervenne al soglio di Pietro, accompagnata
,

raddoppiarono, nel i f> 1 3 quando fu scoperto il suo corpo incorrotto. Istituito quindi il processo nel susseguente secolo, Renedetlo XIII
,

fece

innalzare
in

marmo
colloc

magnifica statua onore di Andrea e


,

di
la

nella cappella

di

s.

Domeil

nico alla Minerva, dandogli


to di beato.

col-

Abbiamo

di lui

un

vo-

lume

di panegirici e

prediche

(jita-

resimali.

ANDR.FA
prosapia
e curato
ncll'

(b.)

Caccioii,
,

di chiara

Umbria

prete secolare
di

dalle pi

calde
di

istanze del clero e


Pistoia,

nella

diocesi

Spoleto,

che Io domandavano a pastore quindi Urbano VI, che allora ne occupava


de' cittadini
;

orbato di madre e sorella, contando la et di quarant' anni , entr nel-

la
s

sede,

ben

volentieri acconsent a

T Ordine di s. Francesco e ad esempio di lui predic la penitenza,


,

giusta inchiesta, e creollo vescovo


Pistoia.
il

convert molti peccatori

e fu tau-

di

del posto
virt,

Crebbe nella eminenza fervore di Andrea per la


il

maturgo. Annunziata per lungo giro

non che

desiderio di vederla

seguita da'suoi e principalmente dal

riforma del quale si adoper con tutto il calore. Le rendite


eler, alla

tempo la divina parola ripar ad un solitario convento per apparecchiarsi alla morte de'giusti. L'anno 1294 Ul l'ultim della sua vita,
di
,

Renedetlo

XIV

ne

approv

il

56

AND
trasportare le reli-

AND
molte altre parti, combattendo mas-

culto, facendone

quie solennemente. ANDREA de Conti (b.), nato in

simamente
de' valdesi

gli

errori

degli albigesi,

e de' cattali,

nonch

le

Anagni di nobilissima famiglia,


l'abito di
s.

vest

stolide superstizioni,

cbe allignavano

Francesco, patteggiando
si

per umilt cbe lo

ricevesse nell'Or-

sandro
Questi

dine in qualit di converso. AlesIV Pontefice fu suo zio.


gli

esib

la

sacra porpora;

ma
la

il

nipote pose

innanzi

a tutto

oscurit del chiostro, dove

mor
frate

nel

i3ot>, in odore di santit.

ANDREA
cantara
racoli
,

Ibernone
s.

(b.),

laico della riforma di

Pietro d'Al-

de' minacque in Ispagna, e discendeva da famiglia nobile ed antica , decaduta poscia


insignito del
della

dono
,

profezia

ancora dove eziandio altri santi religiosi del suo Ordine aveano introdotto il vangelo. Pel corso di oltre quarant' anni sostenne 1' apostolico uffizio al quale se aggiungansi le continue sue penitenze, ben si vede quanto estenuato di forze ei si rimanesse. Carico pertanto d' anni e di meriti appresso Dio, vol a Lui nel giorno 18 del i/85. ANDREA del Cardo (s.). Ordine militare. Lo si crede da alcuni
:

istituito
pitti,

in Iscozia

da Hungo
I

re dei

o
;

da

Acaio

re di Scozia

dalla sua grandezza per sinistre vi-

nell'

cende.
b.

San Pasquale Baylon e


di

il

Giovanni

Ribera
i

ne

fecero

pubblica
di

la santit;

suoi superiori

Murcia, Valenza e di Gandia, perch vi riformasse la disciplina col suo ferlo inviarono ai conventi di
la

vore e co' suoi consigli. Preconobbe sua morte quattro anni innanzi
,

che avvenisse

tra

pi acerbi

patimenti di una malattia dolorosissima, pressoch nonagenario, partivasi da questa terra nell'aprile 1602.
gio del

attrialtri piuttosto ne 809 buiscono la instituzione a Giacomo IV, nel 1 534- Dodici sono cavalieri di quest'Ordine, che hanno a protettore s. Andrea, e riconoscono il re per capo. Portano un cordone turchino con medaglia di oro smaltata, da un lato della quale havvi l'effigie di s. Andrea, e daltrovasi l' impresa con queste l' altro parole nemo me impune lacesset.
i
:

Inoltre gli appartenenti a quest'

Or-

Pio VI Pontefice Sommo, a'22 magpubblic il decreto 1 79 1, della sua beatificazione. ANDREA Greco (b.), da Peschiera, domenicano, il quale non si sa dove abbia vestito l'abito delfu s fedele ai voti della l' Ordine povert, della castit e della obbedienza che non ebbe a rimproverarsi mai di averneli punto n poco
, ,

dine portano sul giustacuore e sul mantello al lato sinistro una croce
di
s.

Andrea accantonata con


il

foglie

di

ruta,

cardo

l'

impresa nel

mezzo.

ANDREA,
Pontificato
gistrato nell'

Cardinale. Andrea Cars.

dinale prete di
di

Matteo,
I,

visse nel

Gelasio

ed

re-

anno 4q4Cardinale. Andrea Cardi


s.

ANDREA,
dinal prete
cio di
s.

Maria

in

Calisto,

trasgrediti.

Destinato al gravissimo
,

Maria

in Transteverc,

fu
s.

incarico della predicazione


rit

si

me-

presente al concilio celebrato da

a corto dire
,

1'

elogio di padre
e angelo della

Paolo

1,

nel 761.

de' poveri
fede.

apostolo

ANDREA,
la

Cardinale. Andrea Cardal

Fu

missionario in Valtellina,
,

dinale vescovo di Palestrina, ottenne

ne' Grigioni

nella

Svizzera

in

sua dignit circa l'anno

7<>(),

AND
Pontefice Stefano III, che Io spedi
legato
t

AND
ultimo
re dei

57

a Desiderio,

longobardi.

ANDREAPOLI.
vile della

Citt

arcivesco-

Scozia meridionale, situata

ed un seminario. Il vescovato di Monte Peloso fu per qualche tempo aggregato a questa dioeesi, ma presentemente n' separato. La tassa del vescovato di Andria 33 fiorini.
1

nella provincia Fifa, di cui capitale.

ANDRONICIANI.
certo Andronico,
il

Discepoli
s'

di

Fu

decorata

dell'

arcivescovato

quale

era da-

dal
1'

Sommo

Pontefice Sisto IV, nelCitt


vescovile

to agli errori de' severiani.

Se-

anno 1471.

veri ani.

ANDRE APOLI.
gos.

ANDRONICO
s.

della Spagna, nella dioeesi di

Bur-

dificata
stiglia,

Essendo slata distrutta, fu rieda Alfonso IX, re di Canel


1

(s.), martire, V. compagni martiri. ANDRONICO, Cardinale. Andro-

Taraco

nico, Cardinal prete dei santi dodici

ANDRIA
due

174. (ndrien.). Citt


terra di Bari.

apostoli,

s.

ricordato

al
I

con

del Pontefice

Gregorio
s.

tempo Magno,

residenza vescovile
Sicilie nella

nel regno delle

che

sal la cattedra di

Pietro nel

Fu

5 9 o.

fondata nell'anno

Normanno
be
il

conte

di

titolo ducale,

1046 da Pietro Trani. Ebdopo che i norter-

ANDROS,

nel mare Egeo

An-

drai^. Citt vescovile, poi vicariato indipendente, separata dallo stretto


e da un altro Tenedo. E una delle Cicladi settentrionali, chiamata successivamente, secondo Plinio, coi vari nomi di Cauros, Lasia, Nonagria, Epagris, Antandrosed Hydrussa. Essa chiamata Andria da Andrus fratello di Eurimaco o di Ananio, padre degli eliotropi che alcuni chiamano Andrico. Baudrand la podell

manni divennero
rono
cipi

signori delle

Eubea meridionale,
di

re napolilane e di Sicilia;
inveititi di quella
citt

indi fui

stretto dall' isola

prin-

passando di poi alla famiglia Caraffa. V. Biagio Alto mara; Storia genealogica della famiglia Caraffa, Napoli, per Raild'

Altamura,

lard,
11

69 1
di

vescovato

Andria
Trani.

sot-

to

la

metropoli
al

di

Antica

la istituzione

di esso,

ascriven,

se sotto disse

1'

arcivescovato di Nassia, e

Papa san Gelasio I il quale vi nomin s. Riccardo verso il 49 2 La chiesa cattedrale di Andria, dedicata all'Assunzione di M.
dosi
-

che avea un porto comodissimo e sessanta villaggi, ove erano circa sei mila i cristiani, con due vescovi, l'uno
greco,
l

l'

altro

latino.

Innocenzo

V.,

ragguardevole
delle reliquie,
Il

mero
poste.

gran nuche vi sono depel


dignit,

sottopose Andros
si

alla diocesi di

Atene, ne
latino

conosce alcun vescovo


del

capitolo

ha cinque

prima

1272. Oggi Anla

prima

delle

quali

l'arcidiacono,

dros spetta al regno della Grecia. Per


vi

cinquanta canonici, quattordici mansionarii, ed altri preti e chierici. Nella

sono due Andros,

sulla costa orientale, e

nuova, che 1' antica o

cattedrale
il

zione

mo

in somma veneracorpo di s. Riccardo, suo privescovo e patrono vi sono due


:

Andros
tale.

vecchio, sulla costa occiden-

Molto durarono gli ateniesi condotti da Temistocle a conquistare


persiani,

conventi di religiosi,

un monistero di monache, uno spedale, un conservatorio, confraternite, un monte di pieVOL.


II.

che fu ripresa dai passando successivamente ad Alessandro il Grande, ad Antiquest' isola,

58

A NE
porta

ANE
che
Alessandro
le
;

gono, a Tolomeo, ad Attalo re del Ponto, e finalmente ai romani, ai


quali succedettero
e gli ottomani.
i

sigillava

col

proprio

sigillo

lettere, cui

spedi-

duchi di Nasso

Molti monisteri a-

veva Andros prima che cadesse sotto questo ultimo dominio. Ora il
.vescovato di
to

va in Europa e coll'Anello di Dario quelle che mandava in Asia. I persiani vogliono che Guiamschild, quarto re della prima loro stirpe,
introducesse
l'

dal

vescovo

Andros amministradi Tine e Micone


diocesi

Anello per
gli

sigillar le
I

loro lettere e gli altri


ni
di

atti.

sabi-

(Tinien. et
te
nell'

Miconen.),
del
(

uni-

adopravano

neh' isola

Arcipelago
di

ne). Esiste in

medesimo nome Tine e MicoAndros la gi cattedral

Romolo;
l'

essi

tempi probabilmente ne
Anelli
a'

adottarono

uso

dai greci
i

dai

sabini lo ricevettero

romani, seb-

chiesa
te
il

s.

Andrea.

Presentemen-

vescovo di Tine

manda
pi

in

Anil

dros alcuni sacerdoti, secondo sogno,


ci

bi-

non

esistendovi

cattoli-

alquanto pi tardi. materia degli Anelli fu varia secondo i tempi. Gli antichi li portavano di un sol metallo, ed

bene

La

indigeni,

ma

venendone
stagione

alcuni
dalle

anche

di

due, o di misti
lib. II.

soltanto
isole
tanti.
.

in cpialche

temidoro,

cap.

5).

V. Arroma-

Andros ha dodicimila abiCitt vescovile del,

ANDRUSI.
l'

llliria

orientale

nella

provincia

di di
la

Eliade,

soggetta alla

metropoli

Monembasia.
Peloponneso.

Giorgio

Phrantza

crede una delle citt appartenenti

al

ANELLO.
d' argento,

Piccolo cerchio d'oro,


d' altra

ni per qualche tempo si contentarono di que' di ferro, e Plinio afferma che Mario fosse il primo a portar 1' Anello d' oro nel suo terzo consolato, l'anno di Roma 65o. Talvolta 1' Anello era di ferro ed avea il sigillo d' oro , ed altre fiate era concavo; ora la pietra, che lo adornava, era liscia, ed ora scolpita,

materia

che

si

talora lavorata di rilievo e talo-

porta in dito per dignit, oper orna-

ra d'incavo:
,

queste dicevansi gemscul-

mento. Antichissima n' la origine. I primi, che lo abbiano usato, sono gli ebrei fino da' tempi de' patriarchi. La Genesi, nel capo XXXY1II, riferisce che Giuda figliuolo di Giacobbe consegn a Tamar il suo Anello, o sigillo, in pegno della sua promessa. Sembra nondimeno che l'Anello fosse in uso nello stesso

ma? ectypai e quelle gemma? ptura prominente.

Variamente eziandio
fosse

si

trova che
Gli
ebrei,

portato

l'Anello.

come apparisce
remia, lo
ritta.

XXII di Geportavano nella mano didal capo


i

Avanti che

romani
pietre

lo

aves-

sero arricchito
lo usavano ad no o nell' altra

di

preziose

arbitrio in
;

una masoltanto

tempo

tra gli egizii, poich, nel ca-

ma

dipoi

po XXXI della Genesi, leggcsi che Faraone pose il suo Anello in dito a Giuseppe come segno dell' autorit di cui lo investiva. Anche gli antichi
caldei,
i
i

nella sinistra. Plinio ci assicura che


al

principio
indi

si

usavano nel quarto


secondo,
egli

dito,

nel

finalmente

in

ognuno; ed
i

stesso

afferma

babilonesi,

persiani

che

galli

ed

britanni antichi lo por-

ed

ci apparisce

adoperavano l'Anello; e da molli luoghi della sacra Scrittura. Quinto Curzio rigreci

asserisce,

tavano nel dito di mezzo. Aulo Gellio che greci ne aggruppavai

no diversi nel quarto dito

(lib.

X.).

A NE
Al principio
Anello,
si

AVE
dito,

59

portava un 60I0
in ciascun

dipoi

uno

turo martire, vicino a morire, lasci al soldato Pudente il suo Anello


tinto dello stesso

ed alla fino, essendo divenuto anche

un oggetto
ti

di lusso, se n'ebbero

mollibi

ditatem

sangue suo: hcerepignoris relinquens Mi, et


sanguini.?. In quegli Anel-

in ogni

dito
I

V. Marziale
i

memoriam
li

XI, cpig. 60).

viaggiatori delle In-

che

cristiani,

inerendo al costu-

die orientali raccontano, che


nali per lo pi lo
al

nazio-

portano attaccato
alle guancie, al

naso,

alle labbra,

alle

orecchie

e persino

mento.

V. Diodoro
Gli
Anelli.

Siculo, Kb. III.

usavano per sigillare, si vedeva impressa una colomba con ramo di pacifico ulivo, ovvero una stella, per indicare la pace recata al mondo dal Redentore, ed il luine
antico,
delle
sulla

me

antichi avevano tre sorta di

verit eterne,
terra.

eh' Egli

sparse
Liceto,

La prima

serviva per distin-

Vedi Fortunio

guere
le
sti

le

condizioni e la qualit del-

De
lib.

persone. Secondo Plinio, ne' vetu-

Anulis anliquorumj come pure Clemente Alessandrino, Pcedagog.,


Ili,

tempi non permettevasi a' senadi portare l'Anello d'oro se prima non fossero stati ambasciatori presso qualche corte straniera: e
tori

cap.

9.

L'Anello negli ecclesiastici fu sempre segno di qualche dignit; quindi


egli

un

distintivo

del

Pontefice,
degli ab-

questo istesso Anello usar non potevano che nelle pi solenni circostanze. Col progresso

de' Cardinali,

de' vescovi,

bati, delle

abba desse, ed anche dei


facolt
teologica.

venne accorviso

dottori

nella

Ad

dato simile Anello con


a' senatori,

comune

ognuno, per maggior chiarezza, da-

ma
se

doperarlo
nello
d'

non era lecito l' aprima non l' aveano

remo un

particolare articolo, e qui

ricevuto dal pretore. Riservato l'A-

oro

come

distintivo

dei

parleremo soltanto dell'Anello in riguardo agli altri ecclesiastici di sopra non menzionati, nonch della
significazione di lui.

grandi, alla plebe fu concesso d'argento, ed agli schiavi di ferro. Gli

L'uso dell'Anello d'oro

e senza

erano gli sponsalizii ( V. Anello pronudetti anbo), e quelli della terza


Anelli
della

seconda specie

gemma
canonici

permesso

a'

protonotarii
ai

apostolici

non partecipanti, ed
delle cattedrali.
Riti,

La
1 1

sacra
feb-

che

cirografi

servivano

per

si-

Congregazione de'
braio

agli

gillare.

gli

Detto ci intorno agli Anelli deveniamo a parlare di antichi


,

1623, proib per a' protonotarii di celebrare la messa portandolo in dito; divieto confermato, ai

quelli,

che usati furono da'

cristiani,

20 novembre 1628
de' decreti
della

(t.

I,

pag.

23o

ed

in ispecial
;

modo

dagli ecclesia-

stici

ci che principalmente nostro

scopo.
i

Sugli Anelli, che

primi cristiani nel dito


il

presso

nome

di

portavano era im, G. C, ovvero ani

medesima), ed ai 22 gennaio i63o. Fu estesa questa legge anche ai canonici, secondo


i

decreti de' dei

24 novembre 1628,
inferirsi in

e
di

che
glie

il

segno di croce. Che


usassero
1'

primi
racco-

i3 settembre molto pi ci da
a' dottori.

1670; quinri-

cristiani

Anello,
s.

si

guardo

dagli Atti

di

Perpetua.

anche riportato
del Morcelli,

r\e\Y Africa

cristiana

ceduto anche ai Borromeo, Cardinale arcivescovo


Milano, nell'atto che proib
a'

L' Anello conparrochi. S. Carlo


di

all'

anno 2o4j cne Sa-

sem-

fio
plici

A
preti

NE
l'

A
Anello,
lo

NE
1

di

portare

l'Anello fu conceduto, nel

i/[-\,

dal
re

concesse a'parrochi delle collegiate. Anzi costume quasi generale d' investire
ti
i

Pontefice Lucio II a Roggero


di Sicilia,

II

in

uno

alla
i

facolt di

parrochi ed anche
et
a' titolati,

titola.

per Anulum

biretum

Per
sie-

in riguardo

l'uso dell'A-

la dalmatica, mitra ed il bacolo. Ottone da Frisigna

usare

sandali, la

Cosi

riporta

De

gest.

Friinler

nello biasimevole

quando non
giacch
il

derici
script,

libro

VII,

cap.

28,

no

fregiati

di

qualche dignit, che


loro

porti

giurisdizione,

rer. ital. tom. VI. Molti simboli ha l'Anello nel dito


il

uffizio altro non che di matricolati, ovvero d'incardinati, che s. Cipria-

degli ecclesiastici. Esso dinota

loro

matrimonio

spirituale

con

la Chiesa,

no
se

appella sporlulanles fratres. Che non viene concesso l' uso dell'Anello a' titolati, che hanno pur inve-

e la sua rotondit significa l'eterna vita cui deggiono tener del conti-

nuo

rivolto

il

pensiero. Innocenzo III,

molto meno sar permesso ai semplici sacerdoti. Per quanto spetta agli ecclesiastici, Innocenzo III,
stitura,

nella lettera colla quale


al re d'Inghilterra

Riccardo

accompagn I, Cuor
che sme-

di Leone,
spiega
li
il

il

dono
Il

di quattro Anelli,

nel concilio

generale XII
decret

dell'an-

significato delle pietre,

no

a 15 3

che

non
,

sia

adornavano.

verde

dello

lecito usarlo

che

a quelli
uffizio.

cui es-

raldo, egli dice, addita ci che dob-

so conviene per
te
si

Egualmenqfflc.
Il

biamo credere
firo
,

il

ceruleo del zaf-

prescrive nel capo Cleric.

ci

che

si

deve
lo

sperare

il

de
le

vita et

honeslate

clericorum.

rosso della granata, quello che dob-

Sarnelli [Dell'uso degli Anelli

per
Let-

biamo amare,
ni.

splendore del

persone ecclesiastiche,
spiega
il

t.

I.

topazio, le virtuose nostre operazio-

tere eccles.)

decreto d' In-

Vedi su questo argomento SteXL, tom.


sugli
II).

nocenzo con l' autorit dei seguenti sinodi. Il Toletano del 1481 ordin, che si astengano gli ecclesia stici dal portare l' Anello, qual ora non lo usino per essere co stituiti in dignit ". Nel sinodo
sanese, del
ecclesiastici,

fano Menochio, gesuita (Stuore, centuria

Tra

gli

altri

scrissero

Anelli Francesco de

Corte,

Tractatus anulari's
origine , virtule
tuerpiae,
1

Synlagma de Anulis , sive Anulorum , de,


ac dgi tate , An706; Bonnani, Gerarchia

i5i^, fu stabilito pegli che non portino gli

ecclesiastica, ne' trattati degli Anelli,

Anelli
11

se

non

costituiti in dignit ".

Roma,

1720; Domenico
1

Macri
")

concilio

provinciale

napoletano

Ilierolexicon, Bononisc,

7 C>

confermato da Gregorio XIII, liei 1576, defin, che gli ecclesiastici non portino Anelli nelle dita se non lo richieda un motivo di dignit, o di onore. " Finalmente
sinodo di Ravenna, del 1607, il comand, che dall'uso dell' A

Pescatorio. E proprio del Romano Pontefice. Riceve il suo nome dall' immagine che rappresenta
,

ANELLO
cio

s.

Pietro
I

in

atto
lo

di

pescare dalla nave.


affine di

Papi

usano
era
C.
(>.

mantener viva
la

l'idea, eli

un

pescatore quegli, cui fu da

astengano quelli, cui non competa per uffizio, grado, o dinello


si

* gnit.

JVr singoiar

privilegio l'uso del-

supremazia della sua sucChiesa, e di cui sono eglino cessori. Ogni grazia, eh essi coneedono in forma ili breve, e che hn
affidala
i

ANE
per
sigillo

ANE
di
fi.

G
succesi4-3
r,
,

la

figura

Pietro,

vesse l'Anello Pcscatorio cominciato

che getta la rete in mare, l'appellano data sotto V Anello del Pescatore.

a cangiar di uso.
scrisse

Anche
nostro

il

sore Eugenio IV, eletto nel

sub Anulo

secreto

qual' epoca

rimonti

la

origi-

varie lettere da
cate
nel

Roma, da
generale

Firenze,

ne eli questo Anello , non agevolcosa a decidersi, mancandone del tutto i documenti. Cosi confessa il
Mahillon, De. re diplomatica,
c. lib. II,

da Bologna e da Ferrara, pubblinel


concilio

XVI

14, ii.

bollano vaticano. Queste istes1' Ughellio se riporta ( Italia sacra , tom. II, pag. 87, e toni. V,

Sappiamo per che


farne

menzione fu

il primo a Clemente IV,

nonch
Tuttavia

il

Rinaldi
il

pag.

290

dottissimo

Cardinale

che da Perugia, nel 1263, a' 7 di marzo, scrivendo un breve ad Egidio Gross suo nipote, se ne valse come a sigillo Giusta il Panvi.

Giuseppe Garampi addit a Gaetano Cenni , che nell'accademia di Benedetto XIV dovea trattare sul1'

nio
di

Platina

detto

Masson, nella vita Papa, egli chiudeva la


e scribimus

et

argomento De Anulo piscaloris de variis diplomatum inscriplioet

nibus

generibus:

nelle

disserta-

sua lettera al nipote in questi ter-

zioni poi di storia ecclesiastica


tificia

Pon-

mini

Non

sanguineis
Pontifices

nostris

sub

neque bulla , sed


libi,

e canonica,, addit la confer-

ma
li,

sub piscaloris
in

sigillo,

quo Romani
Papi
lo

suis

secretis ulunlur.
i

Sembra quindi che


se

ado-

fatta da Nicol V, Parentuccelad alcuni capitoli, che a tal effetto gli vennero esibiti dalla comunit di Todi. Da questa conferma risulta

perassero da qualche tempo, e che

la continuazione
dell'

del
,

primitivo uso
il

ne servissero soltanto nelle loro lettere private, improntando ne brevi

Anello segreto
si

poich

docu-

mento, che
chivio di
sigilli
s.

conserva in queir ar-

e nelle bolle

il

sigillo di

piombo
ss.

Fortunato, presenta due


,

colla incisione delle teste de'


stoli

apodel

pendenti

uno in cera
con

rossa

Pietro e Paolo e

il

nome

coli'

impressione dell'Anello Pescatol'altro in cera verde


la

regnante Pontefice. V. Sigilli Pontificii.

rio

l'acitt.

quila, eh'

insegna

della

Com'

ignota l'origine dell Anello

pur indeciso ancora se il sommo Gerarca continuasse ad usarlo per le sole lettere segrete. Sappiamo infatti che Martino V, Colonna, romano, creato nel i4 r 7> diresPcscatorio,

Veggasi Gebh. Levin Leudecke, De cera rubra3 Francofurti, 1780; Ducange


Sigil.,
si

In
tom.

Sigil. j
III. Ivi

Carpentier
nel

In documento
:

legge questa sottoscrizione

Petrus
secre-

de Noxelo Sancliss.
tarius
tis
,

D. N.

un suo breve a certo vescovo anonimo apud ss. apostolos sub Anulo piscaloris j un altro all' arcivescovo di Gnesna sub Anulo, ed un terzo ancora sub Anulo a Guglielmo Cesarmi, venticinque giorni dopo averlo creato diacono Cardinale di s. Angelo cio die 1 7 julii anno nono.
se
,

de mandato
signavi
prcefati

suce Sanctita-

supradictas petitiones , idi mo-

ris est,

manie propria,

et

manu

D. N.

subscriptas

Anulo suo Romce eie.


tera del p.

secreto
Si

signavi.

Datimi

vegga eziandio la letGiuseppe Maria Paciau-

di intorno agli Anelli Pontifcii, nel

Quindi sembra che

fin

d' allora a-

tom. XII delle Memorie della Sto-

6l

ANE
Anselmo Cosopra
le

ANE
d'Inghilterra Enrico VIII, al Cardinale d' York, a Pietro Prisco
glielmucci

ria Letteraria d' Italia j cos pure


la Dissertazione del p.
statloni,

Gu,

pietre anulari col

vescovo

Lavellense

al

simbolo del pescatore, toni. XII della Raccolta di Opuscoli.

Cardinal Egidio di Viterbo,


nonici

ai

ca-

Chieregato
ecc.,

Per
tificato

gli

esempli che dopo


Calisto
III
ci
si

il

Pondel

Medici,
scellan.

di

presen-

Piscatoris.

e Girolamo de ognuno sub Anulo Vedi Pietro Lazeri, Mi-

e ad

tano di brevi,

sigillati coli' Anello

Biblioth. collegii
vi

romani.

Pescatore, potrebbero far credere che

da quel tempo
cessasse
.

l'uso

privato
nell'

ne
al

Ed

infatti

archivio

ha certamente chi ignori, che vi sieno due segretarii dei brevi, dopo l' abolizione del collegio
ta

Non

vaticano

esiste

un

suo

breve

de' segretarii

apostolici,

fat-

conte
altro

di

Fondi sub
i

toris, die

al

b.

Anulo Piscafebruarii i4^7, ed un Giacomo della Marca


la

da Innocenzo XI; uno de'

quali,

detto

comunemente Segretario dei


posto
Cardinalizio

Brevi Pontificii,
esser

suo nunzio in Ungheria con

data

che risplende per Palatino

Bomce apud
Quest'ultimo

s.

Petrum sub Anulo


25
octobris

Pise a toris, die


si

i^5j.
Rinaldi

legge

nel

ad

una lettera al re di Francia Carlo VII apud s. Petrum sub Anulo Piscaann.
1

4^7-

Pi

scrisse

ogni altro genere di brediplomi sigillati coli' Anello Pescatorio e 1' altro, eh' sempre uno de' pi dotti e distinti prelati, al quale commessa la cura
spedisce
vi

dei brevi, che

si

scrivono a'princi-

tori s , die

24

octobris

1^.58^ Pont,
indidi

pi

nostri an. I,
rizz

e nel
all'

i463 ne

chiamato perci Segretario dei Brevi ad principes. Questi suggella


,

un' altra

arcivescovo

tali

lettere col
si

sigillo

gentilizio,

il

Genova, parimenti sub Anulo Piscatoris. Il Mabillon attesta di aver


veduto molti brevi originali spediti
nel secolo

quale
tifcie
il

usa per

le altre lettere

Pon-

private e segrete, che

scrive
lettere

prelato

Segretario

delle

XV

col sigillo dell'Anello


sigillo di

latine.

piombo Brevibus appensus est Anulus Piscatoris saltem sceculo XV, quala sunt brevia Calixli III et Pauli II. Innocenzo Vili aveva istituito un segretario domestico per la estensione
:

Pescatorio invece del

L'Anello Pescatorio veniva fami*


gliarmente usato dal Pontefice: ora
custodito dal prelato maestro di camera, e lo si spezza avvenuta che sia la morte di ciaschedun Papa. In
tal circostanza

un notaio
,

della caletto

de' brevi sub


retti

Anulo Piscatoris
alle

di-

mera
l'

genuflesso

dopo aver

a're,

a'principi,

repubbli-

istrumento

della

ricognizione del

che, citt, Cardinali assenti, vescovi

cadavere, e di aver ricevuto da


signor maestro di
lo

mon-

ed
il

altri

gasi
tus,

magnati romani. VegCoellio, Notitia Cardnala1 ;

camera

l'Anello,

653 De secretariis aposlolicis, cap. XXII. Leone X diresse anch' egli un breve a Carlo re
Romso
di

Aragona,

Anulo

Piscatoris, die

Datimi Florenliiv sub a5 fbr. 1 5 6,


1

consegna in una borsa al Cardinal il quale nella congregazione generale adunata nella stanza de' paramenti, lo passa al primo maestro di ceremonje, lai quale si rompe assieme col sigillo di piomcamerlengo,

Pontf. nostri ann.

lerlio.

Lo

stesso

bo

delle bolle.
,

11

Ciacconio d'opicostumi'

Pontefice

ne

scrisse

un

altro al re

nione

che

simil

avesse

A N

E
al

A\E
Cardinale
segretario
t

63
de' Brevi.

cominciamento dopo la morte di Leone X, accaduta il primo dicembre Defuncto 1 52 i Eccone le parole Ponti/ice, rampi solet hic Anulus
. :

Cos fece anche Pio VI, quando par-

lo

per Vienna, nel 1782. Quest'Aneland soggetto a memorabili viil

itti

et

plumbum , qui mos

/orlasse

cende, sotto
e Pio VII.

Pontificato di Pio VI,


invaso, nel
1

a Leonis X obilu priinum ccvpit. Dopo di Leone troviamo memoria


che l'Anello
sia

Venendo

798,

lo stato ecclesiastico da' repubblicani

stato infranto nel-

francesi, insieme alla capitale,

l'esequie di Pio IV, che

mor

a'

io

contenti

rivoluzionarii di essersi

non im-

dicembre i565, in quelle di Gregorio XIII nel i585, di Urbano VII nel 1590, di Gregorio XIV nel nel 1 5g 1 e d' Innocenzo i655. Vedi Cornelio Firmano, Novendiali esequie eli Pio 1F j Francesco Mucanzio, Descrizione del funerale di Gregorio XIIIj Gattico, pag. l\.5i; Paolo Alalcona, Memorie3 deli esequie di Gregorio XIV j Ful,

padroniti di tuttoci,

che apparte-

neva a Pio VI, un giorno mentre questi desinava, si present il commissario Ilaller calvinista, e con baldanza gli disse Vengo a prendere i vostri tesori. L' afflitto Ponrispose , aver dato quanto tefice
:

avea;
replic

ma
:

l'insolente

commissario,

avete pero in dito due ric-

chi Anelli, datemeli. Pio

VI
:

trattosi
io

vio Servanzio,

nerali

Descrizione dei fud' Innocenzo X. Quest' uso

dal dito
tro,

il

particolare, disse
eli e

posl'al-

so darvi questo
eh' era
il

mioj

ma

venne confermato anche da Clemente XII col chirografo Avendo noi pubblicato a' 24 dicembre 1732,
che
pag.
si

Pescatorio, dee pasdi col-

sare al mio successore. Pieno


lera,

grid Haller:

io

legge nel Bollario toni. XIII,

2^-\..

Tuttavia,

accaduta

la

giarnmaij o voi me lo momento, o user la forza.

noi soffrir consegnate sul

Per
Pon-

morte

Pio VI, nel 1 799, in Valenza, l' Anello non fu rotto colpa che circostanze di que' tempi le
di
,

non

esporsi

ad una
diede:

violenza,

il

tefice glielo

ma

siccome, fu

impedirono
dell'esequie;

le

consuete

ceremonie

ma

vi si fece cancellare

poco valore, nel d seguente gli venne restituito. Anche a Pio VII, deportato dai
trovato di
francesi, nel
l'

il nome di quel Papa, affinch fosse inciso il nome del nuovo. L'Anello Pescatorio consegnato

soltanto

1809, Anello Pescatorio


di

si
;

volle togliere

ma

egli

pri-

ma
lo

cederlo
tagliare

al

generale Radet

al

Pontefice
,

nel

giorno

della sua

fece

nel

elezione

quando i Cardinali gli prestano la prima adorazione. Alcamerlengo lo mette in dito al novello Papa, e questi poscia lo restituisce al primo maestro di ceremonie perch vi sia impresso il nome, ch'egli assunse. Quando il Papa per qualche affare si
lora
il

signor

Emmanuele de

mezzo. MonGregorio, cosi

me
so

delegato Pontificio,
il

rec pres-

Cardinale

generale Miollis per chiederaffin


i

glielo,

di poterne

sigillare

le

non volendo il generale restituirlo, fece fare un sigillo di ferro della forma di uno scudo robolle e
brevi;

ma

mano con
e
s.

le figure intere di
il

s.

Pietro
chiavi

reca in lontani paesi, nel dichiarare

Paolo,

primo
l'

colle

che la Curia Romana e Pontificia resta


in

nella

mano

sinistra,

altro

con un
sot-

Roma come se
d

egli stesso vi risiedes-

libro e la

spada nella destra, e

se.,

in custodia l'Anello Pescatorio

to la iscrizione

Pro An.

Piscatorio,

64
ed intorno
brevi.
alle

A NE
figure,

A NE
Pius

Papa

alati

e vestiti, dalle

sovrastata dal trireincrociate.

VII. Con questo


suppellettili
rigi,

sigill

parecchi

gno e

chiavi

Nel

L' Anello Pescatorio con altre

blasone vi
famiglia
dell'

la croce, distintivo della

venne trasportato a Pa81 in cui di Francia Luigi


1
5

e vi stette fino al

salendo al trono

antipapa, ed intorno al Clemcns Papa VII. La parte esteriore, che non attacca col
sigillo leggesi

XV III,
nome

venne incaricato lo stesso de Gregorio di recarsi a ricuperarlo in


di

cerchio, ornata di fregi. Nel cer-

chio poi sono

ripetute

le

immagi-

Pio VII, cui finalmente fu restituito. Ma siccome era stato rotto nel mezzo, se ne fece un altro. Trattano dell' Anello Pescatorio

ni degli apostoli.

Quest' Anello era

passato in propriet di Clemente XI,

che

lo fece

chiudere in nobilissimo

astuccio,

decorato del

suo stemma

Gaetano Cenni,
toris et variis
lbus

De Amilo
1.

Pisca-

diplomatimi nscriptio1

aegeneribus,

delle disserta-

venne in propriet del regnante Pontefice Gregorio XVI, che ne fece graziosissimo dono alla
papale.

Dipoi

zioni

postume, Pistoia 1778; Nicola

stessa biblioteca vaticana.

Tolosani,
cap.
3.;

Synonyma

Juris Kb.

XV
il

ANELLO de' Papi


tificale. Anelli
te

Anello Pon-

Gerardo de Mastrich, Histov.

Oltre

1'

Anello Pescatorio,

Juris Eccl. L' Anello Pescatorio del regnante


Pontefice, secondo l'uso,

Romano
:

Pontefice

ha due

altri

quello che usa

comunemen-

ha

nel cer-

chio una piastra d' oro di forma ovale

con pietra preziosa, e l' altro che adopera ne'Pontificali,che quindi appellasi

con la incisione rappresentante s. Pietro in una navicella, alquanto chino ad un remo, che dal mare tira con

Pontificale.
di
a'

L'uso rimonta
va, ed
sigillo,

questo Anello ne' Pontefici

primi tempi della Chiesa.


I,

ambe
no
la

le

mani una
la

rete. Neil' intor:

S. Stefano

eletto nel

257,

lo usa-

leggesi

iscrizione

Gregorius

in

quello, che
il

servivagli

di

XVI Pont. Max.


piastra

Nel di sotto delevvi pure il nome del


Pontificio
et

avea

Pontificio suo
parti

nome
croce.

diviso in
S.

due

da una

maggiordomo

A. Del Drae

go S. P. A. Pr.

Conci. Guber.,

e quelli dell' incisore

N. Cerbara,

de' gioiellieri del Palazzo Apostolico

Arcieri e Baldini. Il suo peso di un' oncia e mezza d' oro.


Nella
biblioteca

3og, portava l' Anello e lo adoperava per sigillo. Giacomo Grimaldi, che descrive la invenzione del corpo di Bonifacio Vili, narra che fu trovato esso
incorrotto,

Eusebio, creato nel

ed avente nel
destra

dito

anuanello

vaticana

esiste

lare della

mano un

l'Anello Pescatorio, che usava l'an-

tipapa Clemente VII.


cia

Pesa un'one dodici grani d'oro; la forma


sigillo

del

ottagona

coi

lati

op-

bellissimo con prezioso zaffiro di gran valore, che, giusta il Mucanzio, ascendeva a trecento scudi. Neil' inventario di Benedetto XI,

posti eguali.

Nella
di

parte

supcriore
gotico

Boccassini, trivigiano, morto a Peru-

in

due

nicchie

disegno

sono incise le teste de' ss. Pietro e Paolo; il primo a destra con barba ricciuta, l'altro a sinistra con barba lunga. Di sotto evvi l'arme
gentilizia

i3o4, prodotto da suo Vcstarario della santa Romana Chiesa Roma


gia
a'
ti

luglio

monsignor
i7'")8,
lettili

Galletti nel

fra

le

altre

preziose
si

suppel-

sostenuta

da

due

angeli

annovera l'Anello Pontificale, portante nel mezdel

tesoro di lui,

ANE
zo un zaffiro grande, quattro
sci

A NE
baiainoltre

65
Pontificale,

Riguardo all'Anello
presso

e le perle nel contorno


altro Anello Pontificale

dal codice del cerernoniale valicano


il Gallico, si rileva quando Papa debba assumerlo nelT indossare paramenti e quando de-

Un

con un
perle

balascio

in

mezzo

quattro

il

grosse, e quattro smeraldi nel con-

torno.
Il

porlo. Presentemente, ne' Pontificali,

Torrigio nelle Grotte valicane,


vaticana;

ecco ci che
vicn

si

pratica.

Questo Anello
sull'altare in-

e Filippo Dionigi, Sacrarum basilici?

prima collocato
agli
altri
il

cvyptarum monumenil

sieme che

ta,
sito

tavola VII, descrivono


di

deponel

Pontefice

li

paramenti. Intanto va prendendo, il

Benedetto

XI \, morto

sagrista sopra

i34.2, e sepolto nella cattedrale di

dorato

lo

un tondino d'argento consegna ad un votante

pita

Avignone, ove nella sua figura scolinmarmo vienerappresentato con

di segnatura, di parco

due chiavi

nella

mano

sinistra, e

con

sopra

l'

o ad un abbreviatola maggiore, ebe, genuflesso ultimo gradino del trono,

l'Anello nel quarto dito della destra.

lo presenta al Cardinale

Gio. Burcardo yActa eie remoniarimi)


attesta,

decano, ovvero ad altro Cardinal vescovo subgli

che Sisto IV, della Rovere,


se1'

urbicario assistente, da cui

vien

morto a'i3 Agosto i4^4> venne


polto con

posto nel dito anulare.

Anello prezioso, che adi quello di

vea

il

medesimo valore

Terminato che sia dai musici il Credo della messa il Papa s' alza
,

Bonifacio Vili. Francesco Cancellieri,

per cantare
levarsi

il

Dominus vobiscum
1'

nella

Sagrestia vaticana,

Roma

e per leggere
i

offertorio j

indi per
, i

1784, riporta che in quella sagrestia si conserva un Anello d'ottone dorato, assai grande e con pietra falsa, le
lettere

guanti

e subito

dopo

depone V Anello lo riprende , ed

guanti

PP. SIXTI, e
fino a quel
1'

lo

stemma

di

sono consegnati al prelato votante accolito, che resta genu-

quel Pontefice.

flesso avanti al

Papa,

col
.

suddet-

N
zi

tempo

soltanto ven:

to

tondino
il
i

per

riceverli

QuanPrincipe

ne usato
nelle
ri

Anello da' Pontefici


giorni

andi

do
le

Papa comunica
al soglio,
i

nel Pontificail

memorie

dei loro successosi

Cardinali

diaconi,

fino a' correnti

fa

assistente

conservatori
di
vi

quello

chiara menzione.

Pio VII,

di
ni,

Roma,
e
gli

col

priore de' Capo-Rio-

Cliiaramonti, ne usava

uno d'oro con

ambasciatori

Bologna

cammeo

bislungo, rappresentante la

e di Ferrara, quando
il ti

erano, ed

ga, ora ne portava

Beata Vergine; Leone XII, della Genuno d'oro con

semplice acquamarina, ora un altro

egualmente d'oro con cammeo avente


1'

maestro del sagro ospizio , tutquesti baciano l'Anello prima di ricevere la sacra Eucaristia, la quale essendo anticamente baciata dai
preti

effigie

del Redentore, contornato


Castiglioni,

dai

diaconi

nel

riceverla

di

brillanti; Pio VIII,

dalla

mano

del vescovo,
rito

ne

pro-

avea un Anello d'oro con ismeraldo contornato di brillanti, e talvolta anche un altro con zaffiro. 11 regnante

venne l'attuale
la,

di

baciare al
di ricever-

vescovo l'Anello avanti


lo

Pontefice usa ordinariamente

un

Anello

d'oro con semplice acquaVOI.


11.

pure al Papa, anche quando comunica nella sua messa bassa o privata. Compiuto
che
si

fa

marina.

il

Pontificale e ripresa dal Pontefice

66
la mitra,

A NE
egli lo
i

Ai\E
nuovo per
gli vie-

leva di

Cardinali,

u dai

vescovi,

u
I

da
uso,
di

riassumere

guanti, e poscia

tutti gli altri, cui n'

concesso

ne rimesso; indi asceso in sedia gestatoria riceve


il

in segno di

lutto per la

morte

Presbiterio (/

celi).
il

Ges

Cristo.

Anche
il

nelf esequie di

L'Anello
legnante
cerchio
coli'

Pontificale, che
,

usa

qualche

defunto,

Papa
di

soleva

Pontefice

d'

oro

con

astenersi dal portare l'Anello,

come

incastro

per allargarlo

fece Gregorio XIII, a' 2

maggio

quanto occorra, e per gioia ha un prezioso brillante solitario di forma


bislunga di limpidissima acqua,

nel 1578, per l'anniversario del suo

ma
mi-

predecessore Pio V, che fu poscia elevato all'onore degli altari. Cos si


rileva

poco faccettato, del valore


la scudi. ISel gaslone

di sei

da Francesco Mucanzio

pres-

o cerchio che lega il brillante, in giro si legge da una parte, Pius VII, e dall'altra
lo

so

Gattico, p. 477? dove detto che discese il Papa nella sala del
il

Pont. Max., poich Pio VII fu quelche lo fece fare.


JNel

col cappuccio di lana senza Anelli nelle dita. Il cadavere del Papa per tre gior-

concistoro

Pontificato

di

Pio VI, che

ni viene esposto nella cappella

del

mor nel
stia
li,

I7p,q, eranvi nella sagre-

Sacramento
Anello,

della basilica vaticana,


Pontificali e
sul

due Anelli PontificaPapi nelle solenni i funzioni; uno avea un grosso diamante di fondo, fatto legare dallo 1' altro avea per stesso Pio VI gemma un grosso zaffiro, in mezzo a due smeraldi non lavorati
Pontificia

vestito cogli abiti

con
e

che usavano

col crocifsso

petto,
di

due
to
ti

cappelli

Pontificali

vellu-

cremisi
la

ai

piedi,

rappresentandel
so-

doppia giurisdizione

con quattro pietre


no,
fatto

orientali

intor-

per ordine

di

Gregorio

XV,

nel

628,

nello era inciso

Giulio li,

all' AGreg. XV a. II. come ne assicurano pa-

e perci di sotto

recchi scrittori, solea prevalersi nei


solenni Pontificali di

un Anello con
acquistato per

un diamante da
venlidue mila e
d' oro
,

lui

cinquecento scudi

Caradosso Poppa di Pavia, niellatorc ed orefice, eccellentissimo avea legato con lamine
che
,

vrano Pontefice, spirituale e tempoiySo, essenrale. Ai 21 febbraio do morto il piissimo Pontefice Benedetto XIII, Orsini, esemplare di ogni pi bella virt, secondo il solito, rest esposto pubblicamente il suo cadavere nel Vaticano. Vi fu fra tolse il popolo chi per divozione gli l'anello, ed uno spillone del pallio. Veggasi Christ. Falterius de insigni' bus saeerdolum et episcopo rum mitra, bando, Anulo, in tomo li Anuenit. Pu/olog. p. Ili; Job. And. Schmidius,
stadii

De Anulo

Pastorali,

llelm-

d'oro

d'

argento

in

cui

ciano
della

con ro

finissimo
scolpiti
i

e meraviglioso lavo-

170^; Alb. Menon. Verpbortenius De Anidis clcricorum, in faseieulo dissert.,

quattro

dottori

Cuburgi

7 3c>;

Pomto-

Chiesa.

peo
santo per
la

Sarnelli,

Di

varie sorte di Anel-

Nel venerd
tutto spogliato,

messa
reca in
,
e,

li

precisamente del Pontificale,


111,

de' Presantificati, in cui l'altare


il

mo
che

p.

82.

Papa

si

ANELLO
i

Cabbivalizio.

quello

eappella

senza

Anello

in dito

Cardinali tengono in dito co-

senza dar la benedizione. In quel giorno non portasi l'Anello u dai

me

consiste in

a segno della loro dignit. Desso un cerchio d oro, che poi -

, ,

tn

per

A NE gemma un zaffiro,

A NE
sotto la cui

67
si
1'

Anche
la

al

presente
di dare

accostuma
Anello nel
stabilito
il

legatura evvi in ismalto lo


del

stemma

ceremonia
stesso

Pontefice, che lo conferisce.

tempo
titolo
il

che viene

Monsignor Pompeo
scovo di
re
Biscglia
,

Sarnelli, ve-

ad ogni Cardinale. Adunato


seil

nelle sue

Lette-

sacro Collegio in concistoro

174 presso Andrea Bortoli, nel tomo VI, perch il Papa p. 85, ricercando, d al novello Cardinale un Anello
ecclesiastiche
,

Venezia

greto,

Pontefice

prima
,

di

prola

porre

le

chiese vacanti

chiude
;.

bocca

a'

nuovi Porporati
i

dipoi presedi

conizza

vescovi per
ai

quelle
la

col /.adiro, dichiara


ficati

mistici signital

quindi apre
fatto, essi

Cardinali
la

bocca. Ci
sciol-

del

colore

di

gemma,

con

cappa paonazza
al
il

dicendo,

che il Papa d ai Cardidinali un Anello con zaffiro, notando questa gemma il sommo Sacerdozio, ed anche il regno giacch i Cardinali Regibus cequipa,

ta

si

presentano
la

trono Pontificio e

genuflettono. Allora

Papa, pronun-

ziando
tri et

formula
ss.

Ad

honorem Dei
Peti(

omnipotentis,

Ap.sto lo rum
NN.
la chiesa

Pauli ,

et S.

cio quel

rantur.

santo a cui dedicata


abbastanza
tolare,

comprovalo da quaV epoca ripeter si debba l'uso per?) sembra moldi questo Anello
;

Non

che ad essi assegna come loi'o sposa) conimittimus libi ecclesiam NN. cum clero, et populo, et cappcllis suis
,

lo

probabile che avesse origine veril

parole che

si
:

om metto-

so

nisse
si

duodecimo secolo, e che veaccordato quando a' Cardinali


il

assegnava
ci

titolo

delle

chiese.
la

Cos

conduce a credere
si

me-

moria, che

trova nell'Ordine Ro-

mano XIV,
al

attribuito dal Mabillon

Cardinale Gaetano, nipote di Bo-

no pei Cardinali diaconi indi bapiede ed il ginocchio al ciato il Pontefice sono da esso ammessi al duplice amplesso, e ritirandosi ad uno ad uno tornano ai loro posti. Breve (Veggasi Paolo de Angelis Compendio delle cose che si trat, ,

nifacio Vili, del

1294,

in cui

deil

tano

nell'istoria

de

titoli

dell'an-

scrivendosi

il

concistoro, nel (piale


a'

tichissimo Collegio apostolico,


pel Grignani

Roma

Pontefice apriva la bocca

novelli
fi-

Porporati,

si

dice ancora che nel

ne dello

stesso ricevevano dal

Pa-

Lorenzo Berti, Dissertazione nella quale si tratta de titoli distribuiti da s.

1640;

e Gio.

pa

titoli

e gli Anelli
II,

Cajetani, T.
billon).

( Ord. Rom. Musaci Italici Ma-

Evaristo

Papa

del

preti di

Roma,
renze
la

nelle sue prose

volgari, Fi-

La medesima cosa confermata nel codice Gaetano vaticano 1737, rubrica 70 e 78, ch'espone eziandio come venisse ricevuto al tempo di Benedetto XII, creato
,

costituzione de'

1759). Eugenio IV, mediante 26 ottobre 1 43 1


dal

escluse

concorrere
e

all'
,

elezione
e dalla

Pontificia co' loro sumagii

voce attiva
vute
le

passiva negli affari

in

Avignone nel

334; auz

1 stes "

que' Cardinali, che

non avessero
Cardinalizie

rice-

so codice, riportando la

norma che

insegne

della

usavasi

neh' aprire la bocca, assetitoli

Berretta, Cappello, Titolo, ed Anello.

gnare

gli

Anelli a' nuovi


tal

Essa per fu abolita da

s.

Pio ^

Cardinali,

ammette un

uso

sic-

con

una decretale

de'

26 gennaro
,

come
nanzi.

praticato da lungo

tempo

in-

nel suo l*>7 1, e da Gregorio XV Ceremonialc del 1622. che abilit

6$

ANE
Cardinale, eletto e

ANE
lS55 Paolo IV, con un Motti proprio de' 5 agosto, estratto dallo statuto mss. in
Il

pubqualunque blicato in Concistoro, a poter dare


in

conclave

il

voto.
rest
di

Cardinal Ea'

pergamena
s.

dell' arci-

milio
ce col
aprile

Altieri

eletto Pontefi-

confraternita di

Anna

in

Roma,

nome

Clemente X,

29

accord

agli

eredi

del Cardinal Gi-

1670, senza aver prese le n il titolo , ne l'anello , Per ispecial distinCardinalizio


insegne
.

rolamo
gare

Vcralli, la esenzione dal pa-

alla

reverenda

Camera Apoil

stolica per l'Anello Cardinalizio cin-

zione

Papi

spediscono

oltre la

Berretta Cardinalizia, anche


pello,
ai

Cardinali assenti,
il

gi

l'

Anello, ed

titolo,

Capma non comech


il

quecento ducati d' oro, che to non avea sborsati.

defon-

Fino
devoluto

al

i564
alla

tale provento era

ci sia

qualche raro esempio in con-

ma

nel

Camera; medesimo anno Pio IV lo


reverenda

trario.

Paolo

III, nel

i53c), elev al

assegn alla basilica lateranense pel

Cardinalato Marcello Cervini, eh' era nunzio presso Carlo V, e gli mand, oltre
il

mantenimento della fabbrica, ordinando che il residuo delle spese annuali


ti
s'

cappello, l'Anello Cardi


s.

investisse in luoghi di

mon-

dinalizio, col titolo

Croce in
tutte

camerali non vacabili.

Senonch

Gerusalemme
le

concedendogli

prerogative,

come

se avesse rice-

Pio V, creato nel i56b, ordin che i cinquecento scudi d'oro, tassa dell'Anello Cardinalizio, con altri diecimila
s'

gli

vute dette insegne in Concistoro, e fsse stata chiusa, ed aperta la


1

impiegassero

nella

fondazione

bocca. Questo Porporato, nel

555,

del
di
le

monistero

detto

comunemente

cello

divenne Papa, col nome di MarII. Nel 1735, Clemente XII, cre Cardinale d. Luigi di Borbo-

ne
e,
lo,

figlio di

Filippo

re di Spagna,
confer
1'

bench assente,
col
titolo di
s.

gli

Anel-

Maria

della Sca-

Magnanapoli sul Quirinale per domenicane, che avea traslocate dal vecchio monistero di s. Sisto. Tale concessione venne ratificata da Gregorio XIII, di lui successore, col breve Cam alias, riportato nel to-

la.

nel

Benedetto XIV, suo successore iy46, pubblic Cardinale Gio. Teodoro di Baviera, fratello dell' im!

mo V
dipoi

del bollarlo
lo

domenicano.
al

Ma

stesso

Pontefice

concesse
collegio

l'oblazione

dell'Anello
lui

peratore Carlo VII, e sebbene non presente in Roma, g' invi 1 Anello
Cardinalizio
presbiterale
;

germanico da
nelli,

istituito

(P\ Sart.

Lettere ecclesiastiche

I,

pag.

lo

nomin

al

titolo

di s. Lorenzo in Paneperna ed ai tempi nostri, Pio VII, levando alla porpora, nel 18 19, Ridolfo Ranieri fratello dell' imperatore Francesco I, gl'invio in uno
alle insegne Cardinalizie l'Anello, col
titolo di
s.

78; e Giulio Cesare Cordata, gesuiStoria del collegio germanico). ta,


Sisto
rio

V, che successe a GregoXIII, tolse al suddetto collegio


Clemente
VIII,
nel
laterestitu

l'oblazione, e
159?., la

alla basilica

ranense. Ci

venne confermato an16*09.

Pietro
di
s.

in

Montorio. V.
Chiesa.

che da Paolo V, nel

Final162?.,

Cardinali
I

Romana

mente
zione

Gregorio
di

XV,
e

nel

Cardinali nel ricevere l'Anello,

l'assegn in perpetuo alla congrega-

pagano una determinata tassa. Questo costume rimonta a' tempi antichi. Sappiamo infalli, clic sino dal

Propaganda,

con

lette-*

ra Pontificia dispose clic fosse ad essa

dovuta da ogni

Cardinale

sino

ANE
dal

giorno

(lolla

sua

promozione.

A NE 69 ANELLO de'v escovi. quello che


essi

A memoria
la

di

peculiar benefzio,

portano sempre

in

dito

come

Congregazione eresse nella chiesa del suo collegio il seguente epitafio


;

un segno

delle spirituali

loro nozze

GREGOFIUS XV. POIfT. MAX. CONGREGA TIOIN KM DE TROP AGANDA FIDE


rimius INSTITUIT

con la Chiesa. Che fosse insino da tempi remoti siccome tale riguardato, apparisce anche dal libro V del Cronaco Mauriniacense, ove leggesi: ipsos quoque Anulos, in allibili

PRIVIIEGUS

VX T
I

ad
sicc

ipsos episcopos pertinens J-clc-

PERPETUO EX ANULIS CARD1NALITIIS rr>su LOrUTLETAVIT A. SAL. M.D.C. XXII.


Il

desponsa/io expriniitur
eie.
,

abs-

lulil,

e dal Pontefice Innocenlib.


I,

Cardinale Giulio

Maria

della

Somaglia, piacentino, creato da Pio


"VI, nel

s l'intero

1795, fu l'ultimo, che sborpagamento per l'Anello Cardinalizio. Il Cardinale pagava per questo cinquecento quarantacinque scudi d'oro di slampa, che corrispondevano ad ottocento novantanovc scudi e venticinque baiocchi di

cap. V. De Anxdus est Jdei sacramentimi, in quo Clirisius sponsam suam Ecclesiam subarrhavit, ut ipsa de se dicere valeat: A-

zo III, che nel


J\Jis.

mist.

scrisse:

nulo subarrhavit
idcsl

me Dominus

meus,

Christus, cuj'us custode? et pce-

dagogi sunt episcopi , Anulum pr


signo ferentes in leslimonium.
antichissimo.

moneta
sta-

L'uso dell'Anello ne' vescovi Abbondanti sono le te-

corrente. In appresso Pio VII, a ca-

gione
bil

delle
,

vicende

de' tempi,

mo
nel

stimonianze che lo provano. Il priconcilio di Orleans, celebrato

che fermo il privilegio di Propaganda, ogni novello Cardinale dovesse pagare soltanto seicento scudi d' argento. V. Nola degli emolumenti e mancie che devono pagare gli eminentissimi e reveren,

5 11,
in

fa

menzione

del rescritto

favorevole di Clodoveo re di Francia,

cui

promette rilasciare
de' vescovi
;

gli

schiavi

ad arbitrio

in

esso v' parola dell' Anello, ove dice: Si vestras epistolas


stro intra signalas

de Anulo venos
dirigati.*.

dissimi signori Cardinali nuovi rid-

ad

a seconda del nuovo piano di riforma, Roma, 1801. Finch da' Cardinali non sia eseguito il pagamento dell' accennata tassa, non conseguiscono i tre brevi
i'

alto della loro creazione,

Nel Sacramentario di s. Gregorio IVIagno si legge, che abbia egli ordinato, nel 590,
scovi
si

come
,

a' novelli
il

ve-

dovesse dare oltre


l'

bacolo
della

anche

Anello

qual

segno

apostolici,

ne' quali

vien

loro con-

ceduto
re la

di far

testamento, di trasferidis-

Dal concilio tolctano IV, tenuto nel 633, vivente Papa Onorio I, si raccoglie che in quelloro dignit.
l'

met
delle

delle pensioni, e di
suppellettili

epoca

il

solo
i

pastoral bastone
segnali
del

e
di

porre

della

loro

l'Anello erano
episcopale.
Siviglia
,

grado

cappella, le quali, diversamente, di-

Santo Isidoro vescovo


scrittore

vengono
apostolica.

propriet

della

sagrestia

del

secolo setti-

L'Anello costa appena


,

mo

trattando
,

della
:

consecrazione

venti

scudi

Io

compra
viene

il

palazzo
al

de' vescovi

dice

Huic

episcopo

Apostolico,

consegnato

Papa dal

prelato

maggiordomo.

consacra tur datur baculus j datar et Anxdus propter signaculum

dum

li

A^E
veruna.
111,

secretorum. Surio, nella vita di s. Birillo, vescovo di Dorceslria, che visse


nell'almo 6^0,
ci

Cos

prescrisse
il

Innocenzo
ri-

come nota

Durando (De
proibita
la

racconta che usava

libus Ecclesia: lib. II, cap. IX).

Per
inci-

l'Anello, poich venne


to

anche sepol-

quantunque
sione,
il

fosse

co!

medesimo
Tritemio

in dito.

Lo
Ili

stesso

Sussai
Ili
s.
)

ripete

nel

lih.

degli
s.

pale

lib.

[Panoplia episcodice di aver veduto

L'omini
nedetto.

illustri dell'

Ordine d

Be-

l'Anello di

Agilberto, vescovo di

Che
1'
,

vescovi continuassero

Parigi, con
intagliata

a portare
riori

tempi

Anello anche ne' posteIo abbiamo dall' an-

una gemma, in cui era la immagine di S. Giro-

lamo

in atto di pregare innanzi al

tichissimo

Ordine

Romano
il

dal

Crocifisso.

Pontificale di Egiberto, vescovo di

Anticamente l'Anello veniva portato da' vescovi nel dito


la

York,

il

quale circa
la

nono

secolo,

indice del-

descrivendo

consecrazione del ve-

mano

destra.

Il

citato
la

Duran-

scovo, riporta anche la formula usata nel consegnargli l'Anello: Accij)e Anu-

do ne spiega anche
gione. Dipoi, essendo
la

mistica ra-

necessario per
,

lum

Ponlificalis honoris, ut in fidei

celebrazione

de' Pontificali

di

interritale munitus.

Anche

il

Baluzio
epi-

collocarlo nel quarto


se
1'

dito

invalin

tra le formule
scopali
,

di

promozioni
quella

uso

di

tenerlo

sempre

ci

trascrive

che
di

quello,

come anche sempre


pronubo
(

nella

pronunzi

Ivardo,

arcivescovo

mano
usato
dell'

destra, per distinguerlo dal-

Tours, nella consecrazione di Elutranno in vescovo di Rennes, eseguita nell'866, dove vien detto:...

l'Anello

Vedi

nella

sinistra.

che vien ), Gregorio IV,

ad

nformalionem flli nostri Elut ranni .... Amilo dolanles s. Radonensi Ecclesia: cum ordine Pontificali prceferimus. Nel secolo

una
egli

827, assegn di tal costume ben giusta ragione. Scrivendo de culla Pontifienili , precett
si

che l'Anello
sinistra
,

portasse

non

nella

ma

nella destra,

siccome

abbiamo poi fra le geste dei vescovi di Mans, pubblicate dal Mabillon,
Gesta cpiscoporuni
,

pi nobile, e siccome quella da cui


d'

che

il

vescovo

Guglielmo, habebat Amduni, (jiii a nomine ejusdeni regis , Gaiferius vocalus , ab iiifr/nis requirebatur. Quest' uso , da quel secolo in poi non soffr mai interruzione ed in ogni tempo ne troviamo memoria. Veggansi tra gli altri, Rabanolib. I, cap. IV; Ruperto lib. I, cap. XXV; Onorio Augustodunense lib. I cap. <i<A\ Innocenzo III lib. I, cap.
, ,
;

partono le benedizioni. Veggasi Jo. Espagne; De digito anulari, et levibus circa eum persuasionibus in lib. IV cap. 4 errorum populib. I,

Episcoporum Domenico Georgius De solemni missarum celebratione Rom. Pontif., Roma* 7 3 tom. I,
lariiunj

Gereinonial.

cap. VII;

1 ,

cap. 20, n.

1,

et

in Pontif. J/onast.

Lyr. anno 600, apud


aulir/.

.Alartene

De

Ecclesice ritib.
i

Presentemente
I'

vescovi ricevono

Bernardo nel sermone in Cavia Domini, Pietro Blesense cap. XC.


s.

ALVI;

Anello

nella

loro consecrazione.

Questo dopo essere stato benedetto dal


consecratore,
lo
gli

vien posto nel qua**

L'Anello del d'oro ed ornalo

vescovo
di

dev'esser

dilo

dilla

mano
Accipe

destra

eoo
fi-

gemma, ma

qualche pie/iosa senza intaglio o figura

queste parole:

Anuhim

dei

seduci

signaculum,

quatenus

Ai\E
Ecclesiam 3 intemerata fide ornatus illibate custodias. La formula, che anticamente si usava, e che ci vien
vdelcet

ANE
ce Chronica
si.^ s.

71

sponsam Dei, sanctam

monastcrii cassinen-

in

toni.

IV

rerum

ilaliearuni

riportata dall'Ordine

Romano,

del

seguente
ut

tenore
et

Accipe

Anulum
,

dcretionis

honoris, Jdei signum,


et

qua signanda sunt, signex quee aperienda sunt, prodas. I vescovi greci non hanno
non
trovasi

LauM. Antonii Scipionis Elogia abbatum s. mona s ter ii cassinenss, Neapoli apud Jacob. Galfarum, 6a3). Leone Ostiense riferisce che, dopo Pasqua dell'anno stesso ritornato in
Rie. Eccles.

Muratoriij Bellot.
;

don.

Roma
mai
cui

il

lodato Pontefice, venne


gli

vi-

sitato dall'abbate di

Monte Cassino

usato, n usano l'Anello. Di questo

conferm

accordatigli privi-

memoria alcuna neprituali

pure nei loro


dal p. Goar.
orientali lo

dati in luce
gli

Dietro quell'esempio non fu difficile agli abbati de' monisleri pii


legi.
illustri
1'

Nondimeno
e

altri

ottenere

la

decorazione
e

ammettono,

partico-

delle

episcopali

insegne,

quindi

larmente

armeni. Questi ultimi, quando anche celebrano pontificalgli

anche dell' Anello. Se ne ha un csempio nel Pontificato di Anastasio

mente,
della

lo

pallio, giunti

depongono assieme col che sieno al canone


la
il

IV

che, nel

154, concesse
nella

all'ab-

bate di
gasi

Corwey

Sassonia, sua

messa, per indicare che punto


si

vita durante, l'uso dell'Anello.


l'

Legvele-

non

addimanda

pontificale di-

epistola
il

ad TVbaldum abbaMartene
,

gnit per offerire

divin sacrifizio,

tem presso

t.

II

e che quello che vien celebrato da un vescovo come quello di un semplice sacerdote
zio.
il

medesimo

sacrifi-

accennati autori vessasi anche Cris. Falterio De inxign. sagli


,

Oltre

scriptorum. Certo si che fino dal secolo XII gli abbati avevano conseguito 1' Anello al pari della mitra {V. Abbati). S. Bernardo anzi
l'

rum

nella celebre sua lettera

XL1I

al-

cerdol. et episcopor. mitra

Iaculo 3

arcivescovo di Sens reclamava con-

amilo in

t.

II

Amcenit. philolog. p.

tro siffatte

prerogative
alla

riputandole

Andrea Schmid, De Anulo Pastorali, Helmst. 1705, Alberto Men. Verpbortenio, De Anulix cleriCio.

IIIj

contrarie

umilt

che
e

si

deve

professare da' monaci;

Pietro di

Blois, scrivendo all'abbate

Guglielmo
a non
di onore,

corum

in fasciculo

dissert.

Cubur-

suo
cio

fratello,

Io

consigliava

gh 1739.

accettare

quelle

insegne

ANELLO
E
gono
essi,

DEGLI ABBATI REGOLARI.


loro consegnato

1'

Anello, ecc.

quello che vien

nella solenne benedizione,

preposti al monastero,

onde vene che

egualmente che i vescovi, portano in dito. Negli abbati il privilegio di usare 1' Anello assai antico. Si crede che s. Leone IX visitando, nell'anno io5o, il monistero di Monte Cassino sia stato il primo

Secondo la presente disciplina della Chiesa, portano 1' Anello tutti quegli abbati, che hanno l'uso de'Pontificali per concessione della Santa
Sede, tuttavia non
1

come segno

delpri-

abbaziale dignit,

ma come

un

vilegio.

Quando
c\, questi,

gli

abbati mitrati dispena' loro

sano la Ss. Eucaristia

inonn-

a concedere a quell' abbate


tivo dell'
ti

il

distin-

prima
lo

di riceverla,

devono
gli

Anello cogli
(

altri

Pontificali

V.

Angeli

ornamende Nu-

baciare
tri

il

sacro Anello,

ma
ai

al.

non

fanno che

vescovi

7a

ANE
Nel
Pontificato
di

ANE
san
ai

rio

VII, che fu eletto

Grego22 apri-

solennemente

venivano
al

benedette.
arcivescovo
s.

In Firenze ogni nuovo

le del

nello ed

1073, erano gi comuni l'Ail bacolo a' vescovi. Mentre


le

dovea recarsi maggiore, e

monistcro di

Pier

porre in dito all'ab-

questo zelante Pontefice dirigeva


sue prime sollecitudini

all'estinzio-

ne della simonia, e dell'eresia dei


nicolaiti,

nacque
il

la

deplorabile dif-

ferenza fra
ro,

sacerdozio, e l'impe-

badessa un Anello d'oro. Questa ceremonia per che prima avea luogo nel monistero, dipoi in chiesa, venne abolita da Gregorio XIII, nel 1572. V. Bettinelli, Risorgimen,

che dur per pi di cinquanta

to d'Italia,
il

t.

II.

Egualmente taceva

anni. Enrico

IV

re de' romani,

pre-

vescovo di Pistoia. V. Salvio


t.

UUsto-

tendeva dar l'investitura de' feudi, e


delle possessioni ecclesiastiche
a' ve-

ria Pistoiensis

Ili,

Venetiis, 1GG2);
t.

Muratori
che
ci

(Anlicj.

hai.

V), che an-

Anello e col Bacolo, per cui Gregorio VII, risolvette di levare questo abuso descovi e agli abbati
,

coli'

riporta la

solenne

funzione

ujoo dal vescovo Diamanti; Carpentier (Glossar, t. II); Modesto


fatta nel

gl'

imperatori,

ch'essi

chiamavano
pertanto
le

Rastrelli
dici),

(Storia di Alessandro
la

Me-

Regalie.

Continuando
Papi

che descrive

cerimonia ese-

perturbazioni pel divieto Pontificio,

guita

da

monsignor
s.

Bondelmonti

onde
partiti
si

diversi

solici re,

Iddio fece

molto ebbero a s che ambedue i


che
la

nella chiesa di

Pietro nel

in cui fu dato
nello d' oro

all'

i532, abbadessa un A-

nel Pontificato di Calisto II,

con

zaffiro.

riconciliassero e

controver-

L' abbadessa del monistero delle


vergini in Venezia
fosse dal
,

sia

delle investiture fosse

pienamende' legati

approvata che
di

te

aggiustata

per

inez/.o

doge

la

sua elezione, veni-

del Papa, e di Enrico V, in

Worms,

va decorata dallo stesso


nelli
,

due A1

ove
tesse

si

stabili,

dar

imperatore posolamente le investiture


che
l'
,

in
di

uno
s.

de' quali

aravi

im-

pronta

collo

scettro

lasciando quelle, che


ai

un

zaffiro.

Marco, l'altro portava V. Agostiniane delle

doveano darsi
ratificato

vescovi, ed abbati

vergini.

col Bacolo, e coli' Anello,

e ci fu
I,

nel concilio lateranense

generale IX, celebrato da Calisto nel 1 123.

II,

ANELLO DELLE ACCADESSE. Noti precisamente conosciuta l'epoca in cui si abbia conceduto alle ahbadesse
il

ANELLO dei dottori. E quello, che vien loro dato quando ricevono la laurea dottorale. Eugenio III, che avea istituito nelle accademie il grado di bacellierc, licenziato e dottorato, confer anche l'Anello a
che n' erano decorati. Cos venne concesso ai dottori in sacra teologia, in legge, ed in filosofia, quantunque fossero ecclesia" Ci si rileva da un decreto siici.
quelli,

Se ne argomenta per l'antichit da alcuni ceprivilegio di usarlo.

pure

remoniali delle chiese di Firenze e


di Pistoia, in cui ci viene descritto
rito, chi.'
i

il

vescovi di quelle

scili

usa-

vano
cesi.

nel darei' Audio alle abbadesse


ilio-

de'monisteri esistenti nelle loro


Cosi pure in altre chiese
<li

Congregazione de' vescovi e un prete dottore \l non si deve anelli- in filosofia


della

regolari

si

ac-

proibire
-

dall'

ordinario
della

il

costumava
d'

oro

alle

consegnare l'Anello abbadesse nell' alto che

1'

biello fuori

messa,

portar Sa

lerno,

22 maggio [617. GJi armeni

ANE
danno l'Anello
cio a quelli che
di di
a'

sommi

dottori,

hanno

dodici gra-

73 Schelchguigius, Dissertano de antiqconsecrat. nuptialis, Gedani 1689;

ANE

dottorato.

Christianus Kortholius,
Si

De

necessi,

ANELLO
d questo
nell'atto

pronubo o nuziale.
sposo
di

tate consecrationis nuptialis


nii

RiloJe-

dallo

alla

sposa

1690;
1

Jo. Pfanner,

De benedL

che

vien

unita in matrimistica di-

elione nuptiali in observ. Eccl.

monio, come segno


lezione.
S. Isidoro
(

De

cap.

XIX) ne assegna
,

Eccles. qflc. la stessa ra-

llormannus, De benedictione nuptiarum, Altdorfii, iG85. ANELLO della Beata Vergimi:,

nae

694

gione: propier signum mutuce Jdei


.... vel ut
di

reliquia insigne.

quello di
si

cui, giu-

eodem pignore , magis

sta la tradizione,

eoruni corda fungantur. Il costume dare l' Anello sponsalizio si fa ascendere fino al tempo degli ebrei.

servito
s.

Maria

ss.

crede aversene nel suo sposalizio con

Giuseppe. Si conserva presentemen-

Leone

di

Modena, non
che
gli

ostante ci,

asserisce

antichi ebrei
(

non

te nell'augusta citt di Perugia, dai Pontefici chiamata per privilegio speciale, citt della B. Vergine del Ro-

lo usavano.

Seldeno

Uxor

hebrai-

sario, nella cattedrale

ea,

lib.

cap.

XIV)

confessa per,

ma

che nelle nozze solevano essi darlo; eh' era in sostituzione di una

basilica laurenziana, nella cappella, ove in bel quadro dipinse il cav. Wicar lo

sposalizio della B. Vergine, cio l'atto,

moneta dell'istesso valore, che prima si accostumava di consegnacerta


re.

in cui

il sacerdote presenta all'incomparabile coppia l'Anello pronubo.

L'Anello nuziale
greci

si

da'

da'

romani
i

questi presero l'uso

usava anche anzi da ; primi cristiani,


e da
in cui tro-

Questo Anello si custodisce con gran venerazione nel timpano dell' altare, dentro un tabernacolo adatto in mo-

come consta da Tertulliano


alcune liturgie antiche,
vasi la

do da

farlo discendere sulla

mensa per

formula di benedirlo. Secondo la presente disciplina,

l'Anello nuziale consiste in

chio d'oro senza

un cergemma. Vien be-

Desso rotondo, erto, da un lato esteriore piano, con un piccolo cerchio interno. La sua materia sembra di mar-

essere da' devoti osservato.

nedetto dal sacerdote con apposita orazione, ed asperso con 1' acqua
lustrale in

forma
che
l'

di croce;

dipoi

dallo stesso
allo sposo,

sacerdote consegnato

mo bianco, o alabastro, o pi probabilmente amatista di Siria. Per appagare la piet de' fedeli si suol porre in un vaso con acqua, ove poscia si tuffano degli Anelli
fac-simili
di alabastro di Volterra dispensano mediante legale autentica del canonico custode del sacro Anello, il quale d alle persone

impone nel quarto


sinistra della sposa,

dito della

mano
prete

che

si

mentre
Patris ,

il

dice

in

nomine
:

et Filii ,

et Spiritus Sancti.

Trattarono di questo Anello Petrus Mullerus, Dissertalo de Anulo pronubo j Frid. Aug. Jiinius, Commentario

distinte quelli, che

sono

stati

posti

all'immediato
scrizione D.

suo

contatto.
si

Sulla
l'i-

cornice del tabernacolo


C.

legge

de Anulo
i

salitio, Lipsia?

romanorum spon?44; Benedetto XIV,

Anulus B. M. V.

Fu
tificato

questo sacro Anello scoperto

diocesana, lib. V; Michael Lochmair, De benedictione nubentiurn, Hoidegg. i4y4; Samuel


voi..
II.

De synodo

sul fine del secolo


di

sotto

il

Pon-

Gregorio V, e conservato

per lo spazio di anni

4^4 nella
io

citt di

74
l'

ANE
(

A NE
Ivi

Chiusi, nel Sanese

V. Chiusi), dove Anello fu lasciato da s. Mustola


si

ancora
il

si

conservano,

come

ass.

serisce

Monsacrati,

De

catenis

col martirizzata, finch rubato,

Petri.

dee credere per divozione, da un reFrancescano venne in potere dei perugini, che perci dovettero
ligioso

sostenere con quei di Chiusi non p-

metropolitana di Colonia trovano alcuni Anelli delle stesse catene, che voglionsi donati a s. Brunone dal Pontefice Agapito
Nella
si

che micidiali guerre.

IT,

eletto

nel 946.

Parimenti TeoMetz,

Ai perugini dipoi mossero lite in tempo di Papa Sisto IV, della Rovere,

del

47

gli

stessi

cittadini

di Chiusi,

che volevano assolutamelila santa

neh' anno 969, in cui per virt delle catene di s. Pietro fu liberato un ossesso, ch'era uno de' famigliari deldoro,

vescovo di

ie ricuperare

reliquia.

Si-

l'

imperatore Ottone

III,

ne ottenne
dice
il

sto

IV

pertanto invi a Perugia col


il

uno da Giovanni
Cancellieri,

III.

Cosi
d

titolo di legato apostolico

Cardinal

Notizie del carcere Tuls.

Giambatista Savelli romano. Questo Porporato, esaminate le ragioni pr e con tra sull' Anello della B. Vergine, die' formale sentenza a favore dei

liano, e delle catene

Pietro,

Roma

1788. Per invece di Giovanni III deve leggersi Giovanni XIII romano, sotto il quale appunto in

Innocenzo Vili nondimela risoluzione contro i perugini, e, ponderate meglio le cochiusini.

Roma

fu liberato

un signore

no

rivoc

del seguito dell'imperatore, per es-

se,
si,

eman
di
s

sentenza favorevole per espres-

cosicch poterono ritenere


il

so
si

santo Anello.

Vegga-

Lambertini,

De
n.

fesiis B.

M.

Vir-

messe intorno al collo le sanDipoi quest' antico uso fu rinnovato da Leone X, che nell'anno i52i, don un altro Anello al Cardinal Alberto di Bransersi

te catene.

ginis cap. I,
tista

i4; Giovanni Ba-

Lauro Perugino, Disserlalio de Anulo pronubo Depara Pirginis, qui PerusicB adservatur, Roma; 1621, Coloniae 1626; Domenico Venti, Compendio storico riguardante VAnello pronubo di Maria /^Perugia,
i838. delle catene di s. PiePapi. Antonio Basio attesta (Historia passionis s. CcBcilice) che Adriano I, creato nel

deburgo, arcivescovo di Magonza da lui elevato alla porpora; ed anche da Paolo III, Farnese, che ne
regal
to di

ANELLI

quale lo colloc Michele di Candiana, nella diocesi di Padova. Finalmente il Cardinal Annibale AIne don baili, nel decorso secolo
il

un altro Gambara,

al

Cardinale Ubcr-

nella chiesa di

s.

tro donati dai

uno a Federico principe reale


Polonia.

di

Pi esteso racconto intorno agli


Anelli di queste sante catene donati

772, regal sette Anelli delle catene di s. Pietro a Desiderio re dei longobardi, che li colloc nel tempio di
ii

dai Papi,
simi, che
ci

si

od alle limature de' mederipongono in alcune erotrovasi

6.

Pietro di

Clavate,

presso

o chiavi ec,

nel

l'apr-

lago di

Como

nel

ducato di Mi-

brochio,

De

catenis

apostolici*, rt

lano,

riportati
lo

dove restarono finch furono a Roma dal Cardinal Paoche


li

Anutis atout

rasura earum incluPetri


dictis
,

sa clavibus

s.

in

to-

Emilio Sfondrati,
B.

colloc
titolo,

moVpag.
chclangclo

Jaj

< Del p.
,

abbate MiDisserta-

nella chiesa di

Cecilia, suo

Monsacrati

, ,

ANF
to

AJfF
Romae 1828,
;

75
in

de

calerti* s. Pttri,

nave nel concilio di Sida


filia,

Pamcom-

apud FranGscum Bourli


tato,

loco ci-

al

quale presedette,

de
b.

Aitulis et
Petri,

raments cate-

pose molte dotte


tarli

narum
manis

quce olini

a Ro-

opere per confu(/'. Mess ili ani). Sembra che


lo
l' anno 3g4- I greci onorano ai 2 3 di no-

Pontificibus

ad

principales
custodiun-

morisse verso
e
i

aliosque illustres viros rnissce sunt

latini

quceque alibi etiamnum


tur.

vembre.

V. Catene di

ANEMURIA
vescovile in
fino dal secolo

Pietro. (Ancmurien.). Citt


s.

ANFJNO
tire.

o
i

AFFINO
natali

Trasse

partibus nella Cilicia

del secolo

terzo

(s.), mardopo la met da una delle pi

V
di

suffraganea della
Seleucia,
diocesi
d' Isauria.

cospicue famiglie della Licia.


sciuto
negli anni,
recossi

metropolitana
d'Antiochia
,

Crea Baite
il

provincia

nella Fenicia,
de' suoi
studii,

ove comp
nell'anno

corso

Secondo Strattone, una citt e promontorio dell'antica Cilicia; e, secondo Pomponio Mela , confina colla Pamfilia. Se ne fa memoria negli atti de'concilii, ove pure viene attribuita all' Isauria. I Romani Pontefici

3o4- Ritornato alla casa paterna si adoper alla conversione de' suoi; ma
,

ebbe l'amarezza di non guadagnare a G. C. che suo fratello Edesio. Quindi abbandonata la patria ed
i

provvidero
titolari,

questa
e

chiesa

di

parenti

si

condusse a Cesarea di

vescovi

Leone

XII,

nel

Palestina, ove mor per la fede di


Cristo
1'
,

concistoro de'

min

fi*.

9 aprile 1827, vi noAntonio de Arrabida franportoghese


I,
,

anno 3o6

anno in

cui
fie-

Galerio Massimiano avea mossa


ricorda

cescano
di Pietro

gi precettore

ra persecuzione ai cristiani. Eusebio


il
1

imperatore del Brasile.


(s.),

martirio
la
festa.

di

Anfino
i

al

ANFILOCHIO

vescovo d'Ii

giorno

2 aprile , nel quale

greci

conio in Licaonia, celebre fra


dri del quarto secolo,

pa-

ne celebrano

chiamato dal
l'

ANFIONE

(s.),

vescovo d'Epifa-

Nazianzeno Pontefice irreprensibile, angelo, eroe della verit, fu collega strettissimo di questo e dell'altro

nia in Cilicia, fioriva ai tempi delconfessato con

imperatore Costantino. Dopo aver invitto coraggio la


C.
ai

padre
contro
la
i

della

Chiesa

il

Magno
conci-

fede di G.

tempi

di

Massi-

Basilio.
lio

Tenne

in diocesi

un

miliano Daia, intervenne


di

ai concila

macedoniani, che negaal

vano

divinit dello Spirito santo;


concilio di Costantii

nel Ponto, e di Nicea nel

Ancira in Galazia, di Neocesarea 32 5. Quin-

intervenne
eretici

nopoli radunato contro


;

medesimi
ne
ot-

possedette cos la grazia

di tenne il governo della chiesa di Nicomedia, dond' era stato cacciato Eusebio seguace degli ariani. Anfo-

di Teodosio imperatore, che

ne da questa ritorn
Epifania, ove
vita,

alla chiesa di

tenne una legge,


le

la

quale proibiva
,

consum il
le

resto di sua

assemblee degli ariani


,

degli eu,

praticando
di

pi eroiche virt.
si

nomiani
nichei
,

de'

macedoniani

de'

ma-

Nel martirologio
zione

romano
santOj

fa

mendi

legge

estesa appresso

anco
na-

questo

ai

12

agli apollinaristi.

Adoper
l'

zelo apo-

giugno.

stolico

altres

contro
dei

allora

ANFIPOLI.
l'

scente

eresia

messaliani, detti
fece condari-

Illiria

Citt vescovile delorientale nella provincia di


,

EuchUi o Preganti. Li

Macedonia

soggetta

alla

metropoli

76
to
la

ANG
metropoli
di
Filippi,

ANG
ANGELA MERICI
ce delle
(*.),

di Tessalonica. In seguito pass sot-

fondatri-

fu

monache Orsoline, nacque


1

eretta a sede di

un arcivescovo. ChiaChrisopoli, o

a Desenzano nel
miglia.
castigatissima, per

474> d' oscura

fa-

ma vasi
sopoli.

ancora

Chi-

celebre, oltrech per una vita


una santissima ope-

ANFTPOLI.
lio

Citt

di

Armenia.

ra, ond' ella diede al

mondo maestre
Fond
zitelle

Nelle sottoscrizioni al quinto conci-

di virt innumerabili, e al cielo altret-

ecumenico
sede

si

fa
il

certo
la

Alessandro,
vescovile

menzione di un quale occup


questa
citt.

tante figliuole di Dio.

la cosi
le cui

detta societ di sant' Orsola,

di

primizie furono alcune


te

diret-

Sembra che
le

sia l'Anfipoli, di cui t

da

lei,

ma

sparse

in

varie case

parola Stefano di Bizanzio, che vuoesser questa

della citt di Brescia, dov' ella fer-

una

citt della Siria

stanza dopo molti pellegrinaggi


la

poco lungi

dall' Eufrate,

fabbricata
sirii

intrapresi, e forniti per

propria
zitelle

da Seleuco e chiamata dai romda.

Tu-

santificazione

Alle

prefate

eransi unite alcune vedove matrone,

ANFISSA.
cia
,

Citt vescovile di

Gresuf-

le

quali aspiravano
si
i

alla

perfezione

un tempo considerevole,
ali
(s.),

cristiana, e di

raccoglievano in certi
consigli

fraganea

arcivescovo di Atene.
vergine, pa-

a udirvi

e le

ammoprivato

ANGADRISMA

nizioni

della santa,

in

un
di

trona di Beauvais, figliuola di Roberto

oratorio.

riunire

gran referendario del re Clotario

III.

ispeciali vincoli

di carit,
le

Promessa in isposa dai genitori ad


Ansberto, che fu poi santo arcivescovo

dienza e di scopo

con obbevedove, e maspertanto

Rouen, non condusse per ad elfetto matrimonio proposto. Il vaiuolo, che la dilform, pot rimuovere il padre dal compiere il fatto disegno, condi
il

simamente le giovani donzelle di qualunque condizione, inspirandola Iddio, Angela diede forma e regola alle

adunanze, prescrisse un abi-

siderando
za.

egli

la fatai malattia sic-

come travamento
fare
il

della Provviden-

Perci Angadrisma pot soddis-

suo desiderio

di

vivere in

continenza perpetua. Manifest quindi la santa vergine le sue disposizioni

alla

famiglia,
il

condotta

a Rouen, ebbe
di
s.

velo

dalle

mani

Andoeno. Le si commise ben presto il governo di un monistero


dove mori beatamente sul
finire del

modesto e di bruno colore [V. Orsoline). Quattro anni circa dopoch resse la sua Compagnia, nel sessantesimosesto della et, il d 27 del i54o, mor, lasciando gran desiderio di s. Urbano VIII, nel iG34, e Clemente XIII approvarono il culto, che ad Angela gi rendevasi in Brescia Pio VII poi, con suo decreto 24 maggio
;

to uniforme di lana,

1807,

la

ascrisse fra

santi.

cretto vicino alla citt di Beauvais,

ANGELA (b.) da Foligno,


perch nacque in questa
colo

cos detta

citt nel se-

settimo secolo.
lebrata
il

La
\

sua

festa

ce-

XIV, ragguardevole

pei natali,
il

di

ottobre.

dopoch maritata oon rispett


con
la

Baer

ANGARIALA. Borgo del Malabar, ove il Sommo Pontefice Paolo V,


nel
1

vincolo del matrimonio, colpita da Dio

priva/ione dello sposo e

609, eresse
latino,

la

sede di
i

un

ar-

figliuoli,

novello esempio preclaro di


i

civescovo

trasferito a

venne che posci Granganor. {Vtd\,

penitenza, pianse
dette
i

suoi

falli,
il

venpses*

beni dispensandone

ANG
70
ai

ANG
il

77

poveri,
di
s.

e abbracci

terzo

Online

Francesco. Tra lagri-

tu proprie degli angeli, fu stabilito di dare ad esse il nome di Angelicite.

me

incessanti, e malattie moltissime

Ne' primi tempi, in cui fioriva

ed acutissime con eroica pazienza comportate, divise Angela nel nuovo stato la vita. Mori l'anno i3oc), e Papa Innocenzo XII, nel i6q3, ne approv
la
si

cotesto istituto,

a clausura
elessero

ma

non erano obbligate dopo pochi anni


L'abito
nella

di vivere ritirate.

ordinario era bianco,


zienza

pubblica venerazione.
la

La beata
dunare
t,
le

era presa

cura d'a-

parimente bianca, petto, aveano una croce,

pasopra il
quale

la

zitelle,

istruirle nelle virs.

era scolpita eziandio in

un

anello, che

e nella divozione al

Bambino.

portavano

in

dito.

Anna Moroni quando fond in Iloma le monache del Bambin Ges


{fedi), modell
il

suo istituto

con

equestre, che. nel 1191, fu istituito da Isacco Angelo Flavio Comneno, imperatore

ANGELICI. Ordine

quello della b. Angela.

ANGELICHE.
nache. Instituto,
vato

Ordine di moche venne approverso


la

da Paolo

III

met

del secolo decimosesto.

Luigia Torelli contessa di Guastalla, rimasta vedova di Luigi Stanghi nobile cremonese, donatasi al pieno esercizio
cristiane

Era composto di ed ecclesiastici, sacerdoti d' obbedienza e fratelli servitori. Gli venne dato eziandio il nome di Ordine di Costantino, di s. Giorgio, e
di Costantinopoli.
laici

dei Cavalieri dorati. Bernardo Giustiniani all'erma che Costantino n'


l'istitutore; ma s'inganna, imperocch non abbiamo alcuna notizia degli Ordini militari del tempo di

delle

virt,
di

ebbe

a cura

principalmente

raccogliere nella

sua casa quelle nobili fanciulle, 1' onore delle quali correva pericolo
per
ra
la loro

Costantino,:

e sono apocrife le
s.

let-

tere del Pontefice

Leone

alle

povert. Ricover anco-

quali

vuol

egli

appoggiata

la

pro-

in altra

casa

molte

donne

di

pria asserzione.

V.

Costantimano

cattiva condotta, sotto la protezione

Ordine.

Maria Egiziaca. Avendo ella, nell'anno i534, ottenuta dal Pontefice Paolo III facolt di fondare una Congregazione di donne
di
s.

ANGELICI. Eretici, che prestavano indebito culto alle celesti intelligenze.

Giugnevano a crederle superiori G. C. medesimo, pretendendo,


il

sotto la regola di

s.

Agostino, venfabbrica
di

eh' Egli adoperasse la loro interces-

dette Guastalla

ed impieg ottan-

sione presso

divin Padre. Di pi
indispensabile
affine di

tamila

scudi nella
di

un
il

ritenevano, che fosse


il

monistero e
titolo

una chiesa

sotto
s.

ministero
offici-ire

degli angeli,

della conversione di

Paolo.

poter
opere.

a Dio

il

sacrifizio del-

Quelle, che
ascritte

desideravano di essere a questa novella Congregadalle

le nostre

preghiere

Finalmente

e delle buone aveano per fer-

zione
di
s.

ottennero
le

domenicane

Lazzaro
l'

regole, e nel

i536
insti,

vestirono
tutrice

abito.

La

stessa

mo, che Iddio avesse creato il mondo col mezzo loro. L' apostolo san Paolo riprova l'errore di questi nell'epistola a'colossesi (II.
18.):
locgli

entr
il

nel

assunse

nome

ed monistero di Paola Maria.


si

ch
di

ci

fa

comprendere quanto

Ed

affinch queste religiose

ani-

Angelici sieno antichi.

Nel concilio

massero vie meglio ad imitare

le vir-

Laodicea, dell'anno 3G.J, litro-

78

ANG
decreto,

ANG
che anate-

viamo pure un
matizzava

siffatta

superstizione.

de Angclis rinunzi al vescovato e ritorn a Roma, ove Clemente IX


lo

ANGELICO.
naci greci dell'

Abito di alcuni mo-

fece vicegereute del Cardiual vi-

Ordine
Abito

di

s.

Basilio.

cario.

Clemente
:

lo

destin segre-

V. Basiliani.

tario della Congregazione de' vescovi

ANGELICO.
che presso morte.
gli

monacale,
si

e regolari

locch

non ebbe
XI
,

effetto

antichi inglesi

ve-

per
luzzo

opposizione
.

del

Cardinal

stiva dai laici

quand'erano
(b.).

vicini

Ma

Innocenzo

Padopo

ANGELINA
no
1

Nacque

nell'

an-

357, in Monte Giove

dell' Alfi-

un canonicato nelLateranense ed avergli affidato l'amministrazione di varii luoghi pii,


avergli conferito
la
,

na, territorio di Orvieto. Fino dalla sua verde et

dopo averlo

fatto segretario

della
1

cominci a gustar le dolcezze di un' intima unione a Ges Cristo, e di soli dodici anni offerse a

visita apostolica, a' 2

settembre

10
celi
l'

cre Cardinale di S.
,

M.

in

686, Aracol-

ed

abbate di Nonanlola
di

Lui con voto

la

sua verginit.

incarico

visitare

l'

abbazia.
carit

Aquel

Che

se

per volere de' parenti fu con-

dempiuto con
faticoso
uffizio
s.
,

somma
visit

giunta in matrimonio, essa


viol quel \ incolo, che

non mai prima stretto

con pari ala

more
vile,

la

casa di Loreto,

chie-

avea col suo Signore. Passato a miglior vita il marito, donate a' poveri le

sa di Urbino, gi

sua sede
s.

vesco-

ed

il

monistero di

Pellegrino

sue pingui facolt, vesti l'abito


s.

sugli

A pennini. Compi
1

la

sua glorio-

delle terziarie di
citatasi

Francesco. Eseral-

sa carriera nel

69 5,

per alcuni anni nelle pi

na,

e, trasferito il

nella Garfguasuo corpo a Roma,

te virt,

pens di far una


del nel
1

riforma

fu sepolto nella chiesa del suo titolo.

delle
s.

monache
e,

terz'

Ordine di

ANGEL1TI.
alcuni,
liani
;

Eretici, che,

secondo
sabel-

Francesco,

385, dietro alla

non

differiscono
,

dai

Pontificia autorit, n'eresse in Foli-

gno

il

primo monistero.
furono
di
eretti
,

merito

secondo altri sono pi propriamente gli Angelici, vale a dire


superstiziosi

della sorprendente sua attivit,

ben
al-

adoratori degli angeli.


(s.),

presto
tri

in

Italia

ANGELO
tano,

martire nazione
,

carmelisort
i

venti monisteri

che

ella stessa

ebreo

di

confort
di vita.

sua

visita

e di parole

Compita

la

ra, coronata di gloriose virt,

mortai carriemori

Gerusalemme. Appena gli fu dato di conoscere Ges Cristo, si fece compagno ad alcuni anatali in

nel bacio del Signore, a' 14 luglio

nacoreti,

che viveano presso


quindi
;

il

(inr-

i435,
11

in et di

anni settantotto.

dano.
del
l'

Pass

fra

romiti
nel-

di

suo corpo fu sepolto nella chiesa s. Francesco di Foligno in un


distinto.

monte Carmelo

predic

Occidente con

tanto zelo da

non

luogo
nale.

(de) Jacopo, CardiJacopo de Angclis, nobile pisano, fu innalzato da Papa Alessanalla sede della chiesa di dro ^ Il Urlano. Insorte quivi alcune liti,
forse
1'

ANGELIS

perdonarla a lcoltoso uomo di Sicilia, a cui, DUOTO Giovanili Batista


.

rimprover
sorella.

incesto

con

la

propria
e
si

Convert
l'ira

questa,
peccatore

tir
.

dietro
il

del

ostinalo

quale,
in

mediante alcuni
lo

pel suo soverchio rigore nelamministrazione del governo, il

sgherri
11

posti

aguato,

uccihC.
l'ali-

martirio ne avvenne intorno

ANG
no
li?.').

ANG
lui ricorre
il

79

La

festa

di

fu

hen

d quinto di

maggio.
d'
(b.),

della

nominato supcriore provincia di Genova, indi vipresto


degli

ANGELO
no,
al

Acri che una e due


e poscia

cappucciritorn
fer-

cario generale

Osservanti.

Il

volte

secolo,

si

attenne

mamente
za,

a quell'istituto di penitenAcri,

suo sapere e la santit sua invogliarono Carlo I duca di Savoia a volerlo per proprio confessore. Sisto

nacque in
ed

popolosa

citt

IV

lo elesse

a banditor della
i

cro-

della Calabria.

Missionario potente

ciata contro

turchi, che infestava-

in opere

in parole, esercit l'apo-

stolico ministero pel corso di trentott'

no le Vili

coste della Puglia. Innocenzo


gli

confer

il

titolo di

nunzio
aver

anni, percorrendo tutta la CaI prelati lo

e commissario apostolico per repri-

labria.

chiamavano
le

nelle
i

mere

la eresia de'valdesi.

Dopo

loro diocesi per

correggerne

co-

stumi

santificarne

anime. In
portenti,
aria,

mezzo

alla virtuosissima predicazione,

ad ogni carico pienamente e perfettamente, mor Angelo di Clavasio in et di ottantatre anni a


soddisfatto

operava Angelo
sollevavasi

strepitosi

estatico

per

l'

ap-

Coni in Piemonte, nel 1 49^- Benedetto XIII approv il culto, che gli
si

pariva da mirabile splendore circondato, ora coronato


di fresche rose,

rendeva, massimamente dagli ai

bi tanti

ora con fulgida stella in fronte. Sci mesi prima di morire perdette la ricuperandola per sempre vista, quando gli bisognava per dire l'officio

di Coni, a loro patrono.

quali lo scelsero

ANGELO m
nale.

Gionata,
II,

Cardi-

Angelo, detto di donata, fu


nel

dal Pontefice Calisto

1122,
par-

e celebrare la messa.

Il

3o

creato diacono

Cardinale
.

di santa

dell'ottobre

1739, cess di vivere. Ai 17 giugno 182 1, Pio VII ne approv le virt; ai 20 novembre 1825, Leone XII ne autentic i miracoli, e pochi giorni dopo, cio a' 18 dicembre, lo annover tra i beati. ANGELO da Clavasio (b.), francescano nato in Piemonte, nel i4 i2
j

Maria
tito

in

Domnica Era
scrisse

egli del

di Anacleto II antipapa, di lui

ed in

favore

a
si
1

Lotario II
legge nelle

re dei romani, in unione di altri Cardinali.


Il

suo

nome
II,

bolle di Calisto

del
di

vore
del

del

vescovo
del
1
1

123., a faGenova, e di

Onorio

II,

26, in vantaggio
di Castello.

fu baccelliere in teologia, in diritto civile e canonico,

capitolo

di Citt

ed esercit

altres la

ANGELO,
Pontefice

Cardinale. Angelo, dal


II, eletto

magistratura nel Monferrato. Giunto


a' trent' anni,
l'

Innocenzo

nel

si
s.

consecr a Dio nelFrancesco.

Ordine di

di

comune ammirazione per

vita, datosi alla

Oggetto la sua cura delle anime, non

solo predic zelantemente e costan-

ii3o, fu creato Cardinal prete di s. Lorenzo in Damaso. Il Ciacconio Angelo ci assicura che il Cardinal abbandon Innocenzo II per seguire lo scisma di Anacleto II; ma sembra che
egli sia

temente,

ma

compose una
angelica, con

Somma
la
i

caduto in abbaglio,
sottoscris-

dei Casi di Coscienza, detta dal suo

poich questo Porporato

nome Somma
tori di spirito.

quale
diret-

se alla bolla del legittimo Pontefice.

intese di rendersi utile a tutti

A NGELO, Cardinale. Angelo, Cardinale diacono di

per loro

Padre dei poveri, fond un monte di piet. Pvigido

ricordato l'anno
d'

s. Adriano, viene 12 12 nel registro

osservatore della monastica disciplina,

Innocenzo

III.

8o

ANG
ANGELO
(s.
)

ANG
Lombardi
c

dei

Bisaccia (S. Angeli


ci Bisacien.).

Lombardorum
suffraganei

fu conceduta qual feudo nobile a Giulio Cesare Mamiami, della Ro-

Vescovati uniti nel reSicilie,

gno
t di

delle

due

lo di

della metropoli
s.

di

Conza.

La

cit-

unitamente al contiguo castelMontecchio , poi rovinato. Il Sommo Pontefice Urbano VIII, Barvere,
berini,

Angelo dei Lombardi, chiamata anche Angelopoli, con residenza vescovile nel principato ulteriore, marchesato della famiglia Ludovisi, fu edificata nel

da Francesco Maria

avendo ricuperato, nel 1626, della Rovere il ducato di Urbino, colla Massa Trabaria, che riun alla signoria della
Chiesa Romana, torn a decorarla del
titolo di citt, e ristabil

declinar del

secolo XI, dal

Papa Gregorio VII,


II,

la

sua sedi

o da Urbano

e nello stesso se-

de vescovile,

coli'

annua rendita

colo vi fu eretta la

sede vescovile.

mille scudi, riunendola al vescovato di Urbania, suffraganeo d' Urbiil vescovo dimesi in Urbania ed altrettanti a sant'Angelo in Vado, come rilevasi dalla bolla Pro excelienti pnvminentia, emanata da Urbano VIII, a' 16 febbraro i635. La cattedrale dedicata a s. Michele Arcangelo. 1! capitolo si compone

Dopo

ta dal terremoto

Angelo fu distrut664). Per fu ben presto rifabbricata ed abbellita di una cattedrale dedicata a santo Antonino martire, e di due chiese
sei secoli S.
( 1
,

no, ed ordinando che

morasse

sei

parrocchiali.
cia

Il

vescovato di Bisacquello di
s.

[Vedi)

fu unito a

Augelo dei Lombardi zione di Leone X.

per disposie
et

ANGELO
bania
hanien.
(
).

(s.)

in

S. Angeli in

Vado Vado
in

UrUr

di quattro dignitarii,

primo
dieci
il

dei quali

l'

arcidiacono,
il

di

canonici,

Vescovati uniti nello Sta-

compreso
re e di
sei

teologo ed

penitenzie-

to Pontificio. S.
citt

Angelo

Vado

mansionarii.
e tre

Ha

il

semi-

con residenza

vescovile

dello

nario
di

Barberino, quattro monisteri


conventi di reI
i

stato della Chiesa, legazione di

Ur-

monache

bino e Pesaro.

situata sopra un'a-

mena
tauro.

e fertile collina sul fiume

Me-

molto antichi. noverano pure fra


ligiosi

vadesi

an-

concittadi,

Ne' rimoti tempi era chiaTipiernum Metaurensej ma siccome neh' invasione dei goti fu

ni

i
,

bb. Vittorio
Vittoria e

Vico

Girolae
fra
i

mata

mo

Bartolo

grand' uomini, che vi fiorirono, meritano speziai menzione, oltre diverconti con giurisdizione, il celeberrimo pittore Zuccari, il canonista Prospero Fagnani, ed il Pontefice Clemente XIV, Ganganelli, la cui
si

pressoch distrutta

quando venil

ne
dell'

ricostruita,

le

fu posto

nome
Que-

Arcangelo san

Michele.

sta fu municipio, e sino dall'impe-

ratore Augusto avea la qualifica di


citt.

Da

municipio romano, diven-

famiglia era originaria della citt.

ne la pi grossa terra della Massa Trabaria di s. Pietro. Dal dominio Pontificio passarono i vadesi

ANGELOE.
te,

Vescovato
l

d' orien-

posto

al

di
alla

del

Giordano,
di

o piuttosto
fiume.

sinistra

questo

quello

dei

Brancaleoni,
i

dei

sulfraganeo alla metropoli

Feltreschi e de'Bovercsi,

quali per

di Petra.

governavano

la

Massa

Trabaria,
1

ANGELOLATRIA.
bitamente prestato
agli

Cullo indeangeli.
/'.

58 j, come vicarii dei Papi. Nel smembrata dal territorio pesarese,

Angelici

eretici.

ANG
ANGELOPOLI
V. Tlascala.
(

ANG
Preghiera,

8t

Angelopolitan.).

ANGELUS DOMINI.
che
i

romani recitano ad onore della Beata V ergine in ringraziamento a Dio pel mistero delElla composta di l' Incarnazione. dopo ciascun de' quali tre versetti
cattolici
,

XII con quella de'io giugno 1824. Benedetto XIV comand, che in tutto il tempo pasquale in luogo dell' Angelus Domini si reciti l'antifona Regina Coeli ce. stando in
e concesse a questa le medesime indulgenze. Trattano di questo argomento nelle Addizioni al Ciacl' Oldoino conio, tom. II , che cita il p. Ippopiedi,
lito

si

recita

un'

Ave

Maria

si

chiude con una orazione in cui si prega il Signore , che pel merito
della

Marracci, in

Pontifcibus
Virgilio,
lib.

Alain-

passione

della

croce

del

ri ani's j

Polidoro
etc.

De

suo Figliuolo

ci faccia

degni dell'e-

vent.

rerum
il

IV, cap. XII;


scecidi be-

terna gloria. Si chiama Angelus Domini dalle parole con cui il primo
versetto

Mabillon, Prcef.
nedict. j

in

Ad.

incomincia.

In Fi-ancia

detta anche perdono, a motivo delle molte indulgenze, che i Pontefici accordarono a chi la recita. La sua all' epoca delistituzione rimonta iocp, in cui Urbano II la l' anno pubblic, in un concilio diClermont, affinch i fedeli implorassero il .soccorso di M. V. per le armate, che

de Rubeis, De rebus congregationis sub titillo s. Jacobi Salomoniij s. Antonino, in Chroncon,

p.

Ili j

tit.

XXII;

Platina,

combattevano contro a' turchi. Venne poi confermata da Giovanni XXII, nel 1 3 1 8, con la bolla de' 1 3 ottobre, e nel i327, con altra bolla de' maggio. I Papi Calisto III, Paolo III, Alessandro VII e Clemente X hanno molto raccomandato questa divozione, ed a renderla meglio praticata,
vi

Vita di Calisto III j Antonio de Macedo, Divi litulares orbis chrisliani j Angelo Rocca, Commentarius de Campania cap. XVII e XVIII; Benedetto XIV, Delle notificazioni, notif. XII, mira, r 1. ANGENNES (d') Carlo, Cardinale. Carlo d' Angennes, pi noto sotto
il

nome

di Cardinale di

Rambouilstima
,

let,

per la

nomina
la

di

Carlo IX, di
fu

cui

godeva

pi alta

consecrato vescovo di Mans. Pio V,


presso cui l'Angennes era stato

man-

dato
gio

ambasciatore

ad

istanza del
1

aggiunsero alcune indul-

re gli confer la porpora, a'

genze, accresciute poi da Benedetto XIII, per quelli specialmente, che


al

trino

suono

della

campana
(

la

7 mag1070, ed il titolo Cardinalizio di s. Girolamo degli schiavoni. Nel 1587 fini la sua vita in Corneto,
citt.

recitassero
.

ginocchioni

V.

Petra

essendo governatore di quella

Card Commentarmi ad Const. Ap. tona. V.). Queste indulgenze, non vengono comprese nella generale

Questo prelato, abilissimo degli affari, era intervenuto con distinzione


al concilio di

Trento.
(Andegaven.). Citt di

sospensione
si

delle

indulgenze

ANGERS

che
Cosi
nel

fa

nell'anno

santo

[Vedi).

Francia con residenza vescovile. Angers citt grande, ora capo luogo
del dipartimento della
ra.

dichiararono Benedetto XIII,

Benedetto XIV colla Cian nos nuper de' 1 7 maggio 1749? Clemente XIV in un'altra de' i5 maggio 177^, e Leone

1725,

Marna

e Loi-

bolla

La Mayenne
che

le

passa per mezzo,


di cui
si

e la divide in due parti,

la

minore,

all'occidente,
1
1

e-

voi. n.

, ,

8a

ANG
e
1'

ANG
altra
all'

stende nel piano, dio di

o-

riente s'innalza dolcemente sul pen-

Francia sotto il regno di Filippo Augusto. S. Luigi diede l'Angi in

ove ed il castello, che chiamasi propriamente la citt. Tutte le case sono coperte di pietra
piccola
,

una

eminenza

sta la chiesa principale

appannaggio colla Maina a Carlo I suo fratello, capo della prima casa d'Angi, che ottenne anche il trono di Sicilia e possedette la Provenza.
Carlo li,
nel

lavagna, di cui trovansi numerose ca-

120,0,

lo

diede

in

ve nei contorni, ed perci, che da alcuni chiamossi Angers la citt nera. Dal suo antico nome di Julius

dote a Margherita sua

figlia

primoValois

genita, moglie di Carlo di

secondo
dal qual

figlio

di

Filippo l'Ardito,

magnus si vuol fondata o meno riedificata da Giulio


,

per lo
Cesare.

maritaggio

nato

essendo

Filippo IV, questi,

divenuto re di

Quale essa
nel
to

di presente fu fondata

Francia, riun l'Angi alla sua corona. Giovanni II lo eresse in du-

IV
i

secolo dell'era volgare. Sot-

rosi

edifcii,

romani fu abbellita con numen molto tempo che


gli

cato

favore

di

suo

figlio

Luigi
4^8

stipite della

seconda famiglia Angioi;

vedevansi ancora
anfiteatro.
Neil'

avanzi di un
il

na di
10

Sicilia

ma

Luigi XI, nel


alla

riun
il

di

nuovo
di

Francia,

86 r, Roberto

Forte
il

vi

ri-

siedette,

e sotto Carlo dai

Calvo, fu

assediata, nel secolo V,

e nel

IX

da Chi Merico, normanni. Presa e


dagli

duca d'Angi. Angers suffraganea di Tours. Essa fu grandemente illustrata da dotti e santi padandosi
titolo

La sede

vescovile di

ripresa pi. volte dai bretoni,


inglesi,

stori.

Primo

di

tutti

quei vescovi
;

e dai francesi, nel

1793, fu

nel

IV

secolo Difensore

meri-

infruttuosamente assediata dai vandeisti. Angers venne decorata di una

temper ne salutano fondatore Luigi II, duca d' Angi. In seguito cedette quella universit il luogo alle altre del regno. Era composta di quattro facolt e vi concorrevano quelli di Aquitania Maina BreAngi tagna e Normandia Eravi in essa altres un'accademia di belle lettere istituita nel i685 da Luigi XIV. Angers divenne capitale della prorispettabile universit istituita ai
pi del

tando menzione inoltre i seguenti che veneratisi sugli altari: S. Maurilio , s. Renato patrono della citt
s.

re

s.

Luigi IX.

Altri

Albino,

s.

Licinio

s.

Magnocit-

bodo.

La
t
ta
,

cattedrale

di
,

questa

di

gotico

disegno
,

dedica-

san Maurizio
un' insigne

del quale ve-

nerasi

reliquia,

ha un

bellissimo coro, e merita osservazio-

ne pei suoi tre campanili falli a piramide, due dei quali ne adornano
la

facciata, e quello di
alle

mezzo, apaltri

poggialo

basi degli

due,
aria.

vincia d'Angi, di

cui

non

credia-

sembra come essere sospeso per


11

mo

inutile dare

alcun

cenno.

Gli

suo capitolo
teologo.

si

compone
il

di otto ca-

andi o andegavi furono i suoi antichi abitatori. Questi in progresso furo-

nonici,
il

compreso
\
i

penitenziere ed
inoltre

sono
cui

alcuni

no sottomessi
vennero
il
i

a'

romani
In

che ne

di-

canonici onorarli, e chierici pel di-

padroni.

seguito ebbe

vin servigio,

pure prestano

gli

titolo di

contea, e da' suoi conti


sort
la

alunni del seminario.


piscopio.
II.

Ampio

l'e-

particolari

terza stirpe dei

re francesi.

Dipoi venne unito alla

se e nionisleri

muovi pi case religioili monache, uon che

ANO
altre

ANG
notevoli
:

83

comunit ed uno spedale. La


di

tassa

3^o

fiorini.

Varii conci lii furono celebrati in

il danti la disciplina. Sono primo ed il secondo il primo scomunica coloro, che per aifari sem-

Angers.
11

plicemente personali citano innanzi


si

primo

tenne

l'

anno

{[.53

ai

giudici
il

secolari

gli

ecclesiastici

per cose disciplinari ed in occasione dell'ordinazione di Talassio, vescovo


della
citt.

ed

Leone,

arcivescovo

di

secondo proibisce agli olliciali del vescovo l' esigere cosa alcuna per l'imposizione del suggello alle
lettere d' ordinazione, sotto

Bourges
si

vi presiedette.

stabilirono

Nel medesimo dodici canoni, fra i


cpiale proibisce

pena di

sospensione se insigniti degli ordini

quali sono degni di particolare at-

maggiori, e di scomunica se dei minori.


Il

tenzione

il

primo,

il

Reg. 28. Lab.

t.

agli ecclesiastici l'appellare dai giudizii


l'

settimo concilio

si

XI. Ard. VII. celebr Tan-

del

loro

vescovo

non che
la

intraprendere viaggi senza


;

sua

permissione
al

il
l'

nono, che proibisce

no i365, o i36t, a' 12 di marzo, da Simone Renoul arcivescovo di Tours unitamente ai suoi suffiaga,

vescovo

educarsi

un
il

chierico

nei, e vi

si

decretarono trentaquatriguardanti la

il

straniero; e l'undecimo,

quale proii

tro canoni

discipli-

bisce di ordinar preti, o diaconi

bi-

na.

Tra
il

medesimi

bene di

ricor-

gami. Reg.

tom. 8. Lab. toni. VI.


si

Ard. tom. IL concilio, del quale Il secondo


dubita, ponesi
desi
all'

quale proibisce a' prelati di far portare in tavola pi di due pietanze di straordare
sedicesimo,

an.
esso

529

e ere-

dinario nei loro pranzi da solenni-

provvedesse

disciplinari.
Il

pure a cose Lab. tom. IV.

terzo fu circa l'anno

io55 con1

tro Berenger. Pagi.


Il

quarto, fra l'anno


s.

iSje
,

16

1,

nel capitolo di

Albino, fu convoarcive-

senza giuste ragioni ed il vigesimoprimo, il quale proibisce agli amministratori d'ospitali, di case pie, ecc. l' esigere cosa alcuna per la loro amministrazione sotto pena della scomunica ipso facto. Lab.
t,
;

cato e presieduto da Josse

tom. XI.
L' ottavo

53 1 Il quinto tennesi nell'anno 1269 e non vi si formarono , che due statuti; coli' uno dei quali si ordina
scovo di Tours. Mansi,
t.

II. p.

convocato
e
vi
si

da

ed ultimo concilio fu Giovanni Bernardo


l'

arcivescovo di Tours

anno

44$?

pubblicarono
i

diecisette ca-

far uso

delle

censure ecclesiastiche

noni, fra

quali meritano di essere


:

contro quei signori, che proibiscono


ai

specialmente indicati
sa sopra

il

settimo,

il

loro vassalli di lasciar legati alla


,

quale proibisce predicare fuori di chiepalchi


,

Chiesa
ficio

coli' altro

si

proibisce ai
1'

ed

ingiugne non

chierici beneficiati di esercitare

of-

doversi punto nella predicazione far

di

avvocato

innanzi ai tribu-

nali civili.

Reg. 28. Lab. tom. XI.


nell'anno 1279, tennesi

Ard. VII.
Il

sesto,

domenica dopo la festa di s. Luca da Giovanni di Montsoreau, arcivescovo di Tours. Vi si adottarono quattro canoni tutti riguarla

uso di grida ed atteggiamenti straordinarii; il decimoquarto, che vieta di dar reliquie per danaro, ed il decimoquinto, il quale dispone, che le indulgenze accordate dalla Santa

Sede siano annunciate al pubblico da persone dotte, conosciute e dab~


bene. Reg. tom.

XXXIV.

Lab. XIII.

84

ANG
La
sua
festa
,

ANG
si

Fulconc, uno dei conti di Angers, fu il primo che si sappia avere ricevuto il donativo della Rosa d'oiOj,
benedetta dal

celebra

il

18

febbraio.

ANGIO
fatti

Goffredo

Cardinale.

Sommo

Pontefice.

Goffredo Angi di
presso

nobile prosapia,

ANGIFILO Amico, Cardinale. Amico Angiflo, o della Rocca, come lo chiama il Marini, nacque in Collemezzo, diocesi
dell' Aopiila.

luminosi progressi nelle scienze il monistero della Ss. Trinit di

Pel suo

profondo sapere

lo

s'

innalz

dap-

prima
nel
1

al

vescovato della sua patria,

Angi, per la sua specchiata virt, nel 1088, venne decorato della sacol ticra porpora da Urbano II tolo di s. Prisca. Il lodato Ponte,

4-3 i Occupato dipoi nel governo della provincia del Patrimonio

con destrezza e fina politica, ricuper molte piazze alla S. Sede, nonch al re di Napoli Ferdinando. Paolo II lo decor della sacra porpora col titolo di
s.

Sabina,
1

a'

18 settembre 1467,
e Pi
di S.

da lui rilevanti sussidii, mentre era perseguitato dall' antipapa Guiberto. Luigi VI re di Francia volle 1' Angi a suo consigliere in ardui negozii. Questo Cardinale fece il viaggio da Roma in Francia per dodici volte e sempre con utilit
fice ricevette
,

ovvero nel

4^4?

M.
rilui

della Chiesa.
salito

In pi incontri fu as-

in Transtevere. Sostenute con

som-

dai suoi nemici, n

mai per
ingelo

ma

lode molte
alla

legazioni
chiesa,

fece

divenne loro vittima.

Sommo

torno

sua

che da

gno

specchiata
tutti,

virt

resero

fu colmata di benefzii distinti.

Man-

caro a

e specialmente ai suoi

c alla vita nel i4?6, e fu sepolto


nella
quila.

cattedrale

della

citt

dell'A-

ANGILBERTO
bate
nelle

(s.),

settimo ab-

di

san Ricario nel Ponthieu,


secolo

monaci, che, nel ii3o, ne piansero amaramente la morte. ANGLICANI. Seguaci del culto stabilito in Inghilterra con la Confessione della fede anglieana, composta

nacque nel

Vili.

Allevato

umane
alla

lettere dal

celebre Al-

l'anno 1062 nel sinodo tenuto in Londra, regnando Elisabetta, figlia

cuino
fu

dato
re

corte di Carlomagno_, da questo imperante per


al

primo ministro
pino,
sposare
rella

suo figliuolo Pipermessogli


Berta,
di
so-

Enrico Vili. Quel cullo si chiaAnglicano per distinguerlo dagli altri, che sono tollerati. Gli Anglidi

ma

d'Italia,
la

cani professano molti errori, e pri-

principessa

ma

non riconoscono
della

la

del

medesimo.

Di

consenti-

torit

Chiesa, se

suprema aunon nel solibri

mento

della moglie allontanossi dal

vrano; non ammettono alcuni


del vecchio Testamento,
di

secolo per consccrarsi a Dio nel

mosi

come

quelli

neter di
eletto

s.

Ricario,

di cui

venne

Tobia,
lede:

di

Elster,

della

Sapienza;
dalla

ad abbate.
1'

Ad onta che

vogliono
sola
le

l'uomo

giustificato
il

fosse

Angilberlo diviso

dall'umano
richiamollo
di

rigettano

purgatorio,
le;

consorzio,

imperatore
volte

indulgenze,
,

le reliquie,

imma:

a s
affari

parecchie

a cagione
la

gini

la

invocazione dei santi


soli

rieo-

importantissimi per

Chiesa

noscono due
tesimo e
la

sacramenti

il

bat-

e per Io stato.

Ai 18 febbraio delil

l'anno 814, mor


testamento eri

santi),

poche

settimane dopo Carlomagno, del cui


costituito esecutore.

comunione; non ammettano \& transustanziazione ec Conservarono essi nondimeno alcune pratiche della Chiesa cattolica,
fra le quali

ANG
la

ANG
pubbliche
gerarchia eci

8?

quaresima,

le vigilie, le

scovo di Angola era prima di Con-

preci ecc.
clesiastica
,

Hanno una

ma

priva assolutamente

del

carattere

sacerdotale.

Cos

di-

mostrano l'Arduino, e il p. Le Quien domenicano. V. Inghilterra. ANGLONA e TURSI (Jnghnen.


~l

Tursicn.). Vescovati uniti nel redelle


,

gno

due

Sicilie,

suffragane] di
in

Acercnza

con residenza
chiamata altre

Tursi.

Anglona
pianura Aprico
vine

volte

A-

go , ed portoghesi , come quelli che, Dell' anno 484> scopersero il regno di Congo nell'Etiopia sotto il re Giovanni II, si presero l'arbitrio, circa la met del secolo XVI, di trasferire ad Angola la residenza del vescovo Clemente Vili, Aldob r andini y Pontefice del i5<)?. ad istanza del re Filippo II, quando dominava sul Portogallo, eresse
i .

auilonia, posta in una bellissima

superiormente
Si

al

Montero-

crede
fu
cos'i

nata
la

dalle

Salvatore, metropoli del regno di Congo, in sede vescovile, unendola a quella di Angola, ed amendue dis.

dell'

antica Pandosia, che, se-

chiarolle sulFraganee di Lisbona; riser-

condo Strabone,
gli enotri,

reggia de-

e che

chiamavasi per

vando ai re la nomina de' vescovi, e dei canonici delle due cattedrali. Sotto
il

dinotar l'abbondanza di tutto quanto

nome
i

di

necessario

alla

vita.

Fu

antica.

sei

principati

mente
(in

citt

assai

rogguardevolc

tra

regno posto fiumi Danda e Coanza.


il

Angola ed ,

si

comprendono

L' imperatore Federico li la rovin


dalle
la

ANGOULME (Engplismen.). Citt della


scovile.

fondamenta

risparmianal-

do
la

sola cattedrale, dedicata

Francia con residenza veQuesta citt situata nella

di

Beata Vergine, posta sulla cima una collina, che domina sulle
e
la
il

provincia di Santongia, antichissima


capitale dell'

Angomese, fu

gi

concosti-

altre,

dalla

quale
il
,

si

scorge

in

tea, e collaltra detta

Santongia

tutta

estensione

golfo di

Taec.

ranto,

Salentino

la

Lucania

Quindi

Paolo

III
il

credette

convea

niente, lasciandole

titolo vescovile,

di trasferirne l'antichissima sede

Tursi.

V. Tursi.
(Jngolen.). Citt veoccidentale nella
sotto
il

nome, dominio dopo la conquista dei romani successivamente pass ai visigoti, a' quali la tolse Clodoveo nel 5o8 ai normanni, agi' inglesi e francesi. Soggiacque al dominio di
tuiva la provincia dello stesso
cui
il
,

ANGOLA
Guinea
dei

Odoardo
altre

III

re d'Inghilterra, colle
fatte

scovile dell' Africa

cessioni

dopo

la

prigioII;

dominio portoghesi, chiamata anche Loaninferiore


Il

nia del re di Francia Giovanni

ma

Carlo

V
1

/"/

Savio, che

gli

suc-

da.
tato

cristianesimo,

non mai adotAngola


, ,

nel

regno

di

pro-

fessato soltanto nelle terre

pendono dal
i58/(..
Il

che diregno di Portogallo,

e fu introdotto dai gesuiti nell'anno

vescovo

ha

la

sua

re-

sidenza in

Loanda, capitale del regno dello stesso nome, e le missioni di questo appartengono ai minori cappuccini, che
citt

364, rivendic alla corona francese la Santongia, la quale serv poi di appannaggio ai principi del sangue. Francesco I eresse, nel i5i4? l' Angomese in ducato a favore di Luigia di Savoia sua genitrice ne godettero poscia il titolo
;

cesse nel

Carlo, figlio di Luigi


cipi

XIV,

prin-

della casa reale, per cui ora lo


il

hanno

in

detta
Il

ritiene

delfino
figlio

Luigi Antonio di

l'ospizio di

s.

Antonio.

ve-

Borbone,

del re Callo

X.

86
Angoulme
episcopale, ed
di Francia,

ANG
fin

ANG
terzo
secolo

dal

Quest' abbazia, una delle pi antiche


delle Gallie, e che celebra

dell'era cristiana fregiata di sede

una

delle pi illustri
dell' arcive-

per fondatore,

s. Ausonio venne arricchita da

sufFraganea

Carlomagno
gliuoli.
nisti nel
1

e da' principi suoi

fi-

scovo

di

Bordeaux.
s.
1'

Uno

dei suoi
ce-

Distrutti gli edilizii da' calvi-

sobborghi, nomato
lebre per nazione, ove

Eybard,

568,

le religiose

furono di-

abbazia di tale denomisi

sperse; e Luigi XIII fece poi rifab-

primi conti
sta
citt
i 1 1

d'

veggono le tombe dei Angoulme. In que-

bricare
gli
s.

il

monistero

in tal occasione
le

eretici

bruciarono

reliquie di

fu

celebrato

un

concilio
i

nel

7 colpa

una

lite

insorta fra

Ausonio, di cui non abbiamo che pochi frammenti. Oltre l'abbazia di

religiosi dell'abbazia di
li

Redon, e quel-

di

Quimperlay
Belle-Ile,

nella Bassa-Breta-

gna, per

un possedimento denomidato
all'

Eybard v'era quella dei benedetnon riformati di s. Ausonio, e delle suddette benedettine, nonch
s.

tini

nato

abbazia

di

conventi

dei

domenicani

fran-

Quimperlay sino dalla sua fondazione, e trasferito da Leone IX e Gregorio VII a quella di Redon (Mansi

cescani e dei carmelitani scalzi.


diocesi era
re^

La

divisa in tre

arcipretu-

tom.

1 1 1

3 1 9). Dipoi, nell'anno 8, adunossi un altro concilio per


p.

XI

contava 200 cure, secondo la Gallia Christiana > ovvero 290, secondo Beannier.
Nelle politiche vicende della Franla citt ebbe molto a soffrire, principalmente nelle guerre religiose
cia,

la

confermazione
riporta
il

di

alcuni

vescovi,
t.

come

Labb
,

nel

X, e

l'Arduino nel t. VI; e nel 1 170 se in occasione ne celebr un terzo di un donativo fatto a quella chiesa. La chiesa cattedrale di Angoulme, dedicata a s. Pietro, venne rifabbricata nel 1628, dopo che i religionarii ne l'avevano distrutta. Il suo capitolo composto di cinque dignit e ventiquattro canonici.
gnit sono
cantore,
il il

Le

diil

sostenute dagli ucadde in potere dei faziosi, e pi volte ne fu disputato il possesso, con grande spargimento di sangue. L' ammiraglio di Coligny la prese nel i568, sotto il regno di Carlo IX, soccorso generosamente dal Pontefice s. Pio V,
del secolo
gonotti, per cui

XVI

decano, l'arcidiacono,
il

controia potenza

ilei ribelli

ugonotti.

teologo ed

tesoriere.

Il

Per una strana combinazione, tanto


l'

vescovo intitolato

un tempo Arcineh" Aqutania,


di

iniquo Ravaillac,
i

il

quale col suo

cappellano del
avea

re

misfatto tronc
rico

giorni del re

En-

Sj^ooo

lire

rendita,

2400 di tassa per le bolle. Ausone fu il primo vescovo di questa


citt.

con Santo

Grande, che Poltrot de Mere, che assassin il duca di Guisa, erano d' Angoulme.
//

IV

Egli

predic,

l'

evangelio
colse

ANGRA

[Angren.). Citt con re-

nel territorio di Angoulme, allorch


vi

sidenza vescovile nell' isola Tersera,


la principale delle Azorre,

regnava
del
di

l'idolatria,

eia

la

com elim-

palma
ra

martirio. Fuori delle

mu-

inata per la piccolezza del suo porto.

Angoulme evvi una


a
s.

chiesa

Quando

Portoghesi, nel 1668,


\
I,

parrocchiale dedicata
la

Ausonio,

deposero
in questa

alfonso
citt,

lo

relegarono
dell' isola,

quale soggetta all'abbazia delle


dell'Ordine
il li

capitala
di

figlie

s.

Benedetto,

<

he

ove
chi

poi

inori

veleno;

ed avvi
il

porla

nome

del

medesimo

santo.

ne accusa per autore

fratel-

, ,

A\G
lo di
lui

A \
Il

G
sue

87
truppe
la

Pietro

III.

vescovato
,

dei

casciani, e di altri popoli vicini,


assalire

fu
l'

eretto

da
j

anno i534
di

Clemente VII Deled sotto la me-

per
citt

colle

di

Norcia.

Ricorse questa nel

tropoli

Lisbona.
al

La

cattedrale
Il

lo

dedicata

Salvatore.

capito-

cui la
ci

componesi di cinque dignit, di prima il decano, ha dodicanonici, compreso il penitenziesei

i453 al Pontefice Nicol V, il quaavendo inutilmente comandato ad Everso, ed ai suoi compagni di


le

re

sotto-canonici

altri

preti
tre

desistere, le truppe Pontificie obbligarono Everso a levare 1 assedio di Norcia, ed a ritirarsi in Anguillaia.

chierici.

Vi

hanno
,

inoltre

Reclutata nuova contro Norcia,

gente,
il

torn

egli

conventi di
nisteri

religiosi, e

quattro

mo-

ma

Cardinal Pietro

di

monache

confraternite,

due
di

ospitali e

seminario.

La

tassa

Barbo, nipote di Eugenio IV, estinse questa nuova guerra riducendo


all'

171

fiorini.

obbedienza Everso.. Anzi divenu-

ANGUILLARA,
tificio.

nello stato

Pon-

to Pontefice col

nome

di

Paolo

II,

Piccola citt presso


nella diocesi di

Campa-

dilat

dominii
dodici

della Chiesa

Ro-

gnano,
tri.

Nepi e Suformata sopra una specie di promontorio, che s' interna entro il lago chiamato dell' Anguillara e di

mana con
dello
guillara,
i

luoghi fortissimi,
conte di Annon furono me-

Fu

stesso

Everso
cui
figli

no
con

infedeli

alla

Santa Sede.
castelli

Inno-

Bracciano, ed anticamente Sabbatino

cenzo Vili, Cibo, diede l'Anguillaia


altri

ed Angulario da quell' angolo sporgente che forma il promontorio. Corrottamente invece che angolare si disse dell' Anguillara. Fin dall' anno io 19 esisteva in questo luogo un borgo fortificato che traeva grande profitto dalla pesca. L' Amidenio nella Relazione dice, che la famiglia potentissima dell' Anguillara possedeva molte terre nel Patrimonio, nella Teverina, e nel1' Umbria, terre tutte passate in terze mani o per via di doti, ovvero per alienazioni o per vendite. La parte maggiore tocc ai Corsi , ed ai Savelli, altra ai Cesi e ad altri bai oni Questo feudo ora del duca di Mondragone e di Pdonte
, , ,
.

piccoli
lui

ad un
di

fi-

glio,

da

avuto prima

dedi-

carsi allo stato ecclesiastico,

per no-

me
del

Franceschetto.
nel
,

venduti

Furono per essi 149^, dopo la morte


tutti

Papa

quasi

a Virginio
di tale alie-

Orsini, restando egli soltanto conte


di Ferentillo.

Ma

prima

nazione,

gli

Orsini gi aveano munito

questa terra di
do, nel i486,
poli

mura e di
si

torri.
la

Quanguerra

proseguiva

nei dintorni di

Roma
,

dal re di Na-

Ferdinando

Alfonso
volle

Calabria, suo
nirsi dell'

figlio,

duca di impadro-

Anguillara;

ma

fu respinto

con non poca perdita dei suoi, per cui si vide costretto a ritirarsi. Tuttavia al re di Napoli riusc di recare
alla sua parte Virginio Orsini;

Rotondo
va,

d. Filippo Grillo di

Geno-

ma

rampollo del quale la duches-

Innocenzo Vili
senza aspettare

conchiuse
il

la

pace

sa di

Mondragone.
si
,

soccorso del re di

Nel tempo che i Norcini gevano pegli odii civili


conte di Anguillara
si
,

distrug-

Everso
potente,

Francia Carlo Vili. In quell'occasione il Papa procur di riconciliare gli Orsini coi Colonnesi, ai quali
restitu

uomo

offri

per

condottiere

dei

mal-

quanto
riporta
1'

loro

apparteneva
Rinaldi

contenti

di Norcia, degli spoletini,

come

annalista

88
all'anno
1

A N
4^ ^

ANI
1'

In seguito

Anguil-

privilegio certamente antichissigli

laia veline dal predetto Franceschet-

mo. Quando

unni

assediarono
di

to Cibo venduta all'Orsini,

donde

Orleans, s'impetr l'aiuto

Ezio,

ne

discesero

conti d'Anguillaia,

merc l'esborso

di cinquantacinque mila scudi, pel quale prezzo fu poi

acquistata dal Pontefice Alessandro

VI, Borgia. Pio I \ Medici, milanese, nel 55q, eresse 1' Anguillaia in marchesato a
, 1

prode generale romano ; la vittoria per fu attribuita pi presto alle orazioni e all' avvedimento del santo vescovo, che alla bravura del capitano. Si pone la sua morte ai 17 del novembre /\53 , e al giorno
e

mese medesimo

se

ne riporta

la

favore

di

Paolo Giordano

Orsini,

festa.

romano.
pr della
sopra
il

Fu

dall'

Anguillaia, che a
di Transtevere
nell'

ANICETO
egli

(s.)

Papa XII. Era


nella

contrada
lago

prete

della

Soria

terra
s.

Sabbatino
ed

agro
luo,

Ami sa.

Nell'anno 167, successe a

di Bracciano, Vicarello, ghi,


si

altri

tolse la

gran copia
gli

d'

acqua

Pio I nella sede Pontifcia. Non mancano per scrittori, che lo vogliono
asceso alla cattedra di
e pi anni innanzi.

che
corso

per

trentacinque

miglia

di

Pietro dieci

attraverso

acquedotti del

Rinnov quanto

l'acqua
dotta in

antica Alseatina, vi con-

avea decretato

s.

Anacleto sulla con-

Roma, e che sotto il nome di Acqua Paola conosciuta. V. Acque ed Acquedotti. In Anguillaia havvi una chiesa
1780,

sacrazione dei vescovi, ed ordin che

qualora questi fossero metropolitani,


tutti
i

vescovi provinciali dovessero


Inoltre

assistervi.

comand, che nessi

di cattivo gusto, riedificata nel

e consacrata in onore dell'Assunzio-

suno arcivescovo tolo di primate


privilegio.

assumesse

il

ti-

senza

particolare
s.

ne di Maria Vergine. ANIANO (s.), secondo vescovo di Alessandria, nominalo a tal sede da s. Marco. Se vuoisi credere alla cronaca orientale govern Aniano la sua chiesa circa ventitre anni, essendo stato ne' primi quattro com,

Fu

visitato

da

Policar-

po, al quale concesse la

facolt di

seguire le
d' la

costumanze
il

della chiesa

Asia circa

giorno di celebrare

pasqua. Dimostr

Aniceto gran
gli eretici

zelo per conservare la fede in tutta


la

sua purezza contro


tempi,

dei

pagno

medesimo santo evangelista. Eusebio lo chiama Anniano, e lo dice uomo assai amato da DiOj e ammirabile in tutto. Mor li 26 novembre dell' 86. Ai 25 di aprile
al

suoi

e specialmente

contro

cati

Valentino e Marcione, eh' eransi rea Roma per corromperla nella

sorgente.

Govern
il

la

Chiesa

otto

anni, otto mesi, e ventiquattro giorni.

se

ne celebra

la

festa.

Sostenne

martirio

il

giorno

ANIANO
successore
originario

(s.),

vescovo di Orleans
credesi

di

sant' Euverto.,

17 aprile 175. La Chiesa in tal (h ne celebra la festa ed il suo cor,

Vienna nelle Gallie. La chiesa di s. Croce, fondata dal suo predecessore, fu da lui pi magnificamente fabbricata. Pare che
di

po

venera nella cappella del palazzo Altcmps in Roma, ove venne


si

trasferito

nel

it<>j,

per cura

del

principe Giovanni Angelo

Duca Al-

egli

ottenesse
di

vescovi
i

il privilegio passato ;ii Orleans, di liberare tutti

temps,

che

l'ottenne

dal

Sommo

Pontefice Clemente

Vili, e poi ni
e in volgare.

prigioni al

loro ingresso

nella cit-

scrisse la vila in latino

ANN
ANICJ
Giovanni
S.

ANN
,

89
si

Giovanni
Aniej
,

Cardinale.
nobile
in

di luglio.

L'anello, che la pia tradiconserdelle

dell'

antica

zione vuole da essa usato,

famiglia Anicia

nacque
esalta

Roma.

vava
nella

in

Roma
di
s.

nella

chiesa

Idelfonso

lo

qual

uomo

monache

Anna, ed ogni anno


,

rara piet e distinta saggezza. Creato Cardinal prete della S. R. C. dal Pontefice Pelagio II, del 78,
di

processione

che
di
s.

si

faceva

dall' arciconfraternita

de' palafrenieri

sotto

l'invocazione
si

Anna,

venne inviato a Costantinopoli

colla

confratelli

recavano divotamente

carica di apocrisario della Chiesa

Romana. Fond un oratorio presso le


di Agrippa,
e,

a baciarlo. V. Statuti della vener. arciconfr. di s. Anna, Roma 1 75 1

Terme

stabilitevi
ai

al-

ANNA
pel
de' pi

di

Ges
degli

(b. ),

religiosa

cune rendite,
le

lo affid

monaci,

trinitaria scalza della santa


riscatto

Vergine
fu

affinch vi cantassero giorno e notte

schiavi,

uno
co-

Gregorio Papa dopo la morte del fondatore , suclo tolse ai monaci, cessa nel 600
divine
lodi.

S.

begli

ornamenti
di

della

munit
Ignorasi
nascita

religiosa
il

questo

nome.

e vi sostitu le sacre vergini.

di

lei.

luogo e l' anno della Colla innocenza


colla

AN1NETA.
stesso

Citt

vescovile della

diocesi d'Asia nella provincia dello

di sua vita , sua condotta

semplicit

di

e colla purezza del

nome

la cui

sede fu fonda-

ta nel
al

secolo, e fatta sulfraganea

suo cuore merit di addivenire una delle spose dilette di Ges Cristo. Persever fino al termine

metropolita di Efeso.

AN1SIO
lonica
nella

(s.),

vescovo di TessaMacedonia, nell'anno


delle
,

de' suoi d nella pratica i doveri del suo stato ".


tale,
senz' altre

di tutti

Elogio

383.

Memore
s.

virt

del suo

particolarit, ritro-

antecessore

Ascolo

studiossi egli
,

viamo

fatto

ad Anna nel decreto


il

di ricopiarle in s stesso

per contribuire colle parole e cogli esempi alla santificazione del suo gregge. Era intrinseco amico di s. Giovanni Crisostomo, ed ebbe a soffrire parecchie tribolazioni , onde venne perseguitato quel santo dottore.

della sua beatificazione, avvenuta

2 giugno
tefice

del

1783, essendo Pon-

Pio VI.

(di) Angelo, Cardinale. Sommari va. V. Angelo di Anna,

ANNA

Sommar iva.

La meai

ANNATE. ^.Dateria

apostolica.

moria di
dicembre.

s.

Anisio

si

venera
di

3o

ANNEBAUD
baud
,

(d) o

DENEBAUD

Jacopo, Cardinale. Jacopo d'Anne(s.),

ANNA
gine.

madre

Maria Veraltra

di nobile famiglia francese

Vale

sopra

ogni

me-

fioriva nel secolo


lo destin

XVI. Clemente VII

moria di lei questa sola. S. Giovanni Damasceno tratt con magniloquenza le lodi di s. Anna, e del consorte di lei
s.

a vescovo di Bajona, e poi successivamente ad altre chiese. La sua dottrina, la piet e lo zelo, che dimostr nel pastoral ministero, determinarono Paolo III a decorarlo

Gioachino. Giustiniano

f'

innal-

zare alla santa

no 55 o.
eresse nel

un tempio verso l'anGiustiniano li un altro ne

yo5. Abbiamo nei Bollandisti la storia di gran numero di prodigi operati per intercessione di lei. Se ne celebra la memoria il di 26
VOL.
II.

romana porpora col Bartolommeo all' isola. no 557 vide l'ultimo


della
s.
1

titolo di

Neil' an-

dei

suoi

giorni.

ANNECY (Annecien.),
1

detta anche

90
Annessi. Citt

AAN
con residenza vescoa Moulin,
te nel
.

ANN
ai i3

dicembre 1641,

e le

Essa pi grande
vile

dopo Chambery
un
illustre

la

sue spoglie mortali furono

trasln-

citt

della Savoia, e ri-

suo monislero di Annecy. be-

conosce

fondatore

ro-

mano,
la

della celebre famiglia Anicia,


la

pi polente,
eli e
si

pi ricca, la pi
la citt

nobile,

avesse

di

Ro-

ma

nell'anno 36o.
e per le

Ya

gloriosa pei

XIV la beatific solennemen21 novembre 1 7^*1 , e Clemente XIII, la canonizz ai 16 luglio 17G7. V. s. Giovanna Fkemiot de Chantal.
nedetto
te,
ai

suoi santi Canzio, Galiziano, Canzianilla,

dame Proba,
illustri

Giuliana

Nel 1659, termin duchi del Genevese, e


(di cui

la
il

linea

dei

ducato loro

e Demetriade

in santit.

Annecy era
di
,

la capitale) fu u-

patria anche del celeberrimo console

nilo alla Savoia. Nell'anno

e confessore Anicio Manlio Severino Boezio, nonch dei Sommi Pontefici


s.

vescovato

Annecy

fu

1801 il da Pio VII,

Felice 111 e

s.

Gregorio

Magno.

V. Tillemont, Histoiie clcs Empet. V, all'anno 368, ove parla a lungo dei pregi degli Anicii. Ebbe per un tempo i suoi parreurs
ticolari

Chi ai amonti riunito a quello di Chambery. Lo stesso Pontefice per nel 1822, con bolla dei i5 marzo, ad istanza del re di Sardegna

signori distinti dai conti del

Carlo Felice, ripristin il vescovato Annecy separandolo da Chambery, e dichiarando, che comunque
di

Genevese,
la

ma

fu incorporata a quel,

dovesse Annecy essere sullaganea a

contea,

quando Aimone

fratello

Chambery
prima
,

pure

canonici

della

Guglielmo e signore di Annecy, fu fatto vescovo di s. Giovanni di Moriana. Nel 1 535, Annecy
del

conte

assistendo al vescovo, usar


della

potessero

mitra.

divenne

1'

asilo del

vescovo e del ca-

pitolo di Ginevra, scacciatovi dai pro-

s. Pietro d' Annecy bellissima. Tale fu denominata dai canonici di Ginevra allor-

La

cattedrale di

1600, Enrico IV, re demol la fortezza di s. Caterina, colla quale i duchi del Genevese tenevano in freno la citt di Ginevra. Nell'anno 1602 il Pontefice Clemente Vili fece vescovo di Ginevra, colla residenza in Annecy, s. Francesco di Sales (/ odi), che in questa ultima citt, insieme a s. Giovanna Fremiot de Chantal, fond l'Ordine della Visitazione, volgarmente chiamato delle Monache Salesiane ( V. Salesiane. ). La festa di s. Francesco stabilita ai 29 gennaio, giorno in cui le ceneri di lui furono porlatr ad Annecy, e dalla pietestanti, e, nel

di Francia, vi

ch vennero espulsi da quella citt, siccome si dello. Antecedentemente era quella cattedrale di

francescani, nella quale

una cliiesa una pardi trenta,

te dei
tutti

canonici, in
di

numero

nobile prosapia, o
le ufficiature,
i

dottori,
gli

celebravano
altri

mentre

occupavano benefci, o presiedevano alle parrocchie della diocesi. 11 capitolo ha tre dignit, di cui la prima il prevosto, dieci canonici, due onorari], colle prebende
teologale e

penitenziere

esso

non

gode pi
soggetti
al

il

diritto di presentare tre

re di

Sardegna per reieil

zione

del vescovo, dacch

re lo
lassa

duchessa Cristina di Savoia si collocarono in una preziosa ed elet della

nomina immediatamente. d 4" fiorini-

La

vile

rancesca

urna d'argento. Giovanna Fremiot cess di vivere

ANNEMONDO
s.

(s.),

Chaumund

vescovo

volgarmente di Lione e

A N-W
martire, fioriva nel secolo
settimo.
accolito

ANN
della

91
Papale,
Poi
e
In-

cappella
apostolico.

Dal/ino o Deled aveva a padre un certo fnn Sgone o Sigues governatore di

Era chiamato anche


,

il

protonotario
,

Lione, sotto

Dagoberto
sue

e Clodo-

veo
in

II.

Fu

eletto vescovo di
eccellenti

Lione
virt,
la

vista

delle

nocenzo VII per far cosa gradita ai romani concittadini di lui ai 12 maggio i4^> 1 crc Cardinale diacono di s. Angelo. Gli fu conferita sotto Gregorio XII, la carica di legato in
esso Pontefice.
stin col

e resse

quella

chiesa

con tutta

Roma

nell'assenza di

prudenza e
tre le redini

lo zelo de' santi.

Men-

Giovanni

XKUI
gli

lo de-

mano

di

s.

governo erano in Matilde, vedova del re


del

medesimo

carattere presso
confer

la corte di
il

Napoli, poscia

Clodoveo, un ministro di corte accus Annemondo come reo di alto

vicariato temporale di
'

Roma. Nel
fu

tradimento,

e lo

invit alla corte

1 4 7 ? sai fiore dei suoi anni, rapito alle comuni speranze.

ad avanzare le proprie giustificazioni. Se non che mentr' egli moveva a quella volta, venne harbaramente
assassinato, lungo
il

viaggio, per ope-

ra del suo avversario, nel territorio


di

Chlons sulla Senna. La sua spomortale fu trasportata a Lione, ed ebbe tomba nella chiesa dei religiosi di s. Pietro. Egli viene onoglia

ANNIBALDI, o Annibaldeschi Riccardo, Cardinale. Riccardo Annibaldi o Annibaldeschi della Molara, prima canonico di s. Pietro, poi monaco ed abbate di Montecassino, da Gregorio IX, nel 1237, ovvero
,

nel 1240, fu creato Cardinal diaco-

no

di

s.

Angelo.

Innocenzo

IV

lo

rato

come martire

nel

giorno 28

settembre.

decor dell' arci pretura della Vaticana e poi lo stabil arcidiacono della S. R. C. Trascelto a primo
,

ANNIBALDESCHI
della Molara,
di antica

Annib^ldo,

protettore dei Romitani

per com-

Cardinale. Annibaldo Annibaldeschi

missione Pontificia,
sol
la
si

li

ridusse

ad un

romana
Io elesse

fa-

corpo, ed assegn loro la rego-

miglia, profess neh'


dicatori.

Ordine

dei pre-

ed

il

titolo di

s.

Agostino, per cui

Innocenzo

IV

mae-

stro

del sacro

palazzo, ed

IV,

nel

dicembre 1262
Cardinal
prete

o
dei

Urbano i2o3,
ss.

di

chiamarono Agostiniani Romitani s. Agostino. Mor nell'anno 1274,


sepolto
nella
basilica

e fu
nense.

latera-

lo cre
postoli.

A-

sostenne
S.

Con vantaggio della una legazione in


a

Chiesa,
Sicilia.

ANNIVERSARIO. Voce composta

Tommaso d'Aquino
di

lui

dedi-

no.

r la seconda parte della sua Cate-

na, come ad uomo


ingegno
Collegio

sottilissimo
Il

di

soda virt.
pianse
la

sacro

ne

perdita nel

1273. Scrisse un Commentario sul


libro delle Sentenze,
il

da anmts anno, e verto ritorSignifica il ritorno annuale di un giorno notabile , anticamente chiamato anche giorno memoriale. In generale si fanno anni versarli per ricordare la nascita, ed il nome imposto ad alcun individuo, le fondazioni delle citt

che corre sotto

e degl' rstituti
,

nome di s. Tommaso. A:\NIBALDI (degli) Pietro Stevnesco


,

grandi avvenimenti
ci

ec.

Noi per
li

limiteremo a parlare degli annidella Chiesa,

Cardinale.
fu

Pietro

Ste-

versarii

che

celebra

lanesco degli Annibaldi signori della

in
cri

memoria
templi,

della dedicazione de' sa-

Motara,

Cito da Bonifacio IX,

della creazione, consa-

92
dazione e
scovi
,

AJVJV
coronazione de'
della

A.NS

Sommi
di
al-

zione,

come

in quello

della
il

rone-

Pontefici, della consecrazione dei ve-

crazione e coronazione,

Cardinal

nonch

morte

cuno

per cui rinnovansi esequie e


della Dedica.

suffragi.

ANNIVERSARIO
zione delle Chiese.

Dedicazione

delle Chiese.

ANNIVERSARIO della ereazione,


consacrazione e coronazione de* Papi. I Papi celebrano l' anniversario
della loro creazione,

decano si reca nella camera del letto dei paramenti, ed appena che il Pontefice si spogliato di quelli, il Porporato si avanza con cappa senza berrettino, e dato un profondo inchino, fa un ossequioso e breve complimento di felicitazioni al Papa in

nome
ce,

del sacro Collegio.

Il

Pontefi-

parimenti con breve risposta, rinil

nonch quello
si

grazia

Cardinal decano ed
invitandolo a
della Chiesa

il

sa-

della loro
zione.

consacrazione e coronaquei
giorni

cro

Collegio,

prose-

In

funziona

guire coi suoi lumi ad assisterlo nel

Papale del palazzo apostolico. Per la creazione canta messa solenne il secondo Carnella

cappella

governamento
stato.

e dello

dinale creato dal


la coronazione,

Papa regnante,
il
i

e per

versario della creazione

primo. NelT AnniCardinali si

Se l'anniversario della coronazione cade nella quaresima, l' illuminazione, che suol farsi per tal ricorrenza, insieme ad altre dimostrazioni di gioia,
si

recano in abito rosso al palazzo apostolico Quirinale o nel Vaticano


,

trasporta alla secon-

da e

terza festa di

Pasqua
si

di Risur-

secondo

che abita

il

Pontefice

rezione.

vestono diversamente anche se cadesse la festa o in quadragesima., o nelle


quattro tempora,

Le

illuminazioni

fanno per

la

creazione e coronazione,
la sera

tanto nelin quel-

ma

nella settimana

della vigilia,

come
ai

santa usano vesti e cappe di color paonazzo.

la

dell'anniversario,

palazzi

dei

Cardinali, dei prelati,


esteri,

dei

ministri

L' anniversario della consacrazio-

e di altri primarii della cor-

ne

si

celebra in quello della corona-

te Pontificia.

Nella vigilia e nell' an-

zione; poich
Pontefici
si

molte volle gli eletti trovano gi consecrati

niversario della coronazione, prima di

notte s'illuminano, secondo l'architettura,


la
la

vescovi, e perci solo s'incoronano.


il sacro ColIn questa solennit legio, il corpo diplomatico, il ba,

facciata

il

colonnato

cupola
di

vaticana, e poi ad

una

ora

notte

succede

l'

istantanea

ronaggio romano, la prelatura, l'uffizialit ed altri personaggi si ecclesiastici, che secolari per mezzo
,

illuminazione a fiaccole tanto del colonnato, che della facciata e cupola

di detta basilica

dei loro gentiluomini

primi, ed in

sorprendente effetto; mentre

che riesce di alle ore

persona

gli altri, si recano nell' anticamera Pontificia a segnare le loro congratulazioni ed augurii di lunga

due in Castel s. Angelo, gi mole Adriana o Elia, hanno luogo tanto


i

celebri

fuochi

artificiali,
liutista

chiamati
Stella
cosi

serie di anni e di

glorioso

Pontifi-

girandola,

dio.

cato, in

un

foglio,

che poi monsial


|<

descrive questo spettacolo di genera*


le

gnor maestro di camera rassegna Papa. Terminata la funzione


.
.

illuminazione, e della celebre giai

Mastica

nell'anniversario della crea-

randola l585:

tempi

di

Sisto

nel

Ars\\

A \\
distribuito
a'

rp
e monisten

Maxima

solemni texlantnr gauignei, per-

conventi
fu

dia pompa,

pi poveri.

Indi

adottato l'uso

Perque vias crepitant que alta domorum

Culmina

sub primam lumine noclem


effulgent

sublustri

che nella mattina precedente al giorno destinato perla coronazione, nel cortile di Belvedere del palazzo vaticano,
si

distribuisse dal prelato ele-

Dispositi

lyclini ,

pertin-

mosiniere del Papa


lo per testa

e dai

deputati

que ardua. Divum


Tempia, repercussis resonant
n libus

della limosineria apostolica,

un paoad ogni povero, che si

aera,
to-

presentasse d'
in

ambo

sessi,

ma

per

Ipsaque flammivomis centuni nai undique rnoles


Aelia
tot'mentis,

slellasque imita-

due diverse localit. Vi si comprendono ancora bambini, ed alle donne gravide si d doppia limosina. Nel
i

ta cadentes

giorno poi precedente all'anniversario


rutilisque in

Multa.

K'olat,

nubi-

della coronazione, tenuto

il

medesi-

bus ardet annido


Missilis,
et

mo

sistema,

si

distribuisce

un

gros-

ccelum crepitanti luce

so solamente, cio baiocchi cinque.

serenai.

Che
Merdella

poi

Sommi

Pontefici solesse-

ro celebrare l'anniversaria

comme-

Giusta
cato
p.

il

Cancellieri, nel suo

i33,

l'anniversario

morazione della loro consacrazione, tre sermoni di s. Leone I Magno, i


Pontefice del
tazione
al

creazione del

Papa chiamavasi renoil

44

>

sulla

sua esalinvitavano
tal

yato Pontifcatusj quello poi della

Pontificato,

non ce ne
v'

coronazione, in cui
la

Papa

viene al-

lasciano dubbio.

Essi

cappella col triregno incapo,chia-

allora parecchi vescovi per celebra-

mavasi Festuni coroncv, come dice il Gattico Ada cceremon., e il Garampi,


Sigillo della

re con
festa
,

maggiore solennit una


e di
s.

Anastasio ce lo
ol.

fa sa-

Garfagnana p. 89. Era antichissima usanza che Pai

pere

s.

Paolino (Ep.

16,

nunc.10
Veron.).
r.

pi

nel giorno della loro coronazione

ad Delphinam,p. 108 edit. La stessa cosa provata:


no
del
,

dalle

pittassero al popolo gran

somma

di

lettere di Sisto III, Pontefice

romaAles-

denaro,

mensa
tori.

ai

ed imbandissero magnifica Cardinali ed agli ambasciacui fu


si

43 2 a

s-

Cirillo

di

sandria
sullo

e a Giovanni di Antiochia

Fin dall'anno 827, in

scisma

nestoriano

(Epist.
III.

eletto Pontefice Valentino,

fa

menil

appresso
pag.

Labb tom.

Concil.

zione di ci. Divenuto

Papa
fine

s.

Pio V,
desi

1261). 2. dalle lettere prima

nel i566, abol quest'uso, ed

naro
ri,

destinato a

tal

volle
ai

distribuisse a

mano, parte
civili

pove-

e parte
di

si

portasse alle case parbisognose.


si

ed ottava di Papa s. Ilario di Sardegna, che celebr in Roma un concilio nel giorno anniversario del7 novemla sua consacrazione, ai
1

ticolari

persone
Pio

Altrettanto
cesse

volle che
coi
il

fa-

bre del 465. Si pu consultare intorno a questa solennit anche Anastasio


bibliotecario
I,

ogni

anno
fare

mille

scudi
ai

nella

vita di

assegnati

per

banchetto

Adriano
p. 2.5o)

Papa
dice,

del

Cardinali ed agli ambasciatoti nel!

dove

772 (tom. I che questo Ponun


candelie-

anniversario della coronazione, oril

tefice

iece

porre nel presbiterio dels.

dinando invece, che

denaro

fosse

la basilica di

Pietro,

01
re
in
i

A NN
dei
coli'

A N V
Sacri
Riti,
ai ?.8

forma ci croce, sul quale si mettevano 1370 candele, che accen* deansi nei giorni di Natale, di Pasqua,
de'
ss.,

agosto

idi",

Apostoli,

e dell'anniversario

del Papa.

ANNIVERSAPJO della consacrazione del vescovo. Antichissima la


pratica ne' fedeli di celebrare annual-

mente
furono

il

giorno,

in cui

vescovi
pastori.

consegrati

loro

Hi ci abbiamo testimonianze in s. Agostino (Semi. Ili al 01 de Verb. /ioni.) dove parla della consacrazione di Aurelio di Cartagine; in Possidio,

Urbano Vili, che commemorationes pr puhlica causa non pani in festa prima? classi s , si deve nondimeno eccettuare questa commemorazione, e la ragione si , perch non solo si fa per una pubblica causa, ma eziandio sotto precetto. N disconviene una commemorazione anche nelle feste di prima classe, ma devesi farla snh uniapprovazione
di

ca conclusione
sta,

coli'

orazione della
i

fe-

come vogliono
:

creti

/.

due seguenti deCommemorata in missa

cbe cita un trattato da lui fatto intorno all' Episcopato; ed in s. Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, il quale diceva doversi conformare i
al decreto di s. Felice IV beneventano, del 5^6, cbe gli obbligava tutti a celebrare l'anniver-

pr consecratione episcopi , aitando rottone festi occurrentis dicitur missa


de
festa
,

hahente
diei

plures

rationes

debet unici
,

commemocum oratione

vescovi

missa;

et

sub

unica conclu-

sario

della loro

consacrazione

Ada
I

Ecclesa; Mediolanensis

( V. tom.

p.

97

).

tali

testimonianze agdi

juxla rubrica!} pontiftcalis romani de consecratione electi in episcopum et missalis romani de consecratione electi in episcopum , et missalis romani in fine post besione
,
,

giungasi
(ibid. p.

il

IV

concilio

Milano

nedictiones.

i53), che inculca essere in

//.

S. R. C. 8 /'unii 1709. Quandi? dics anniversaria con-

quel giorno da esortare il popolo a pregare particolarmente pel suo


pastore, e doversi dal vescovo cele-

secrationis episcopi incidit in d~>minica.

prima;

classis

infra

hebdo,

madiim ma/arem,
alio

in

die

Pascila-

e brare una messa solenne a disaminare le mancanze


,

porsi
della

Pentecostes, IVa ti vitati s Domini, vel

solem m'ori
de.

non

poi est

dici

vita passata

per correggerla. S. Carlo che anche


tutti
i

missa
in

dieta

consecratione ,
die Jieri

sed
debet

desiderava

sacer-

ipta

missa de

doti facessero l'anniversario della loro

collecta

pr

episcopo

sub

unica

ordinazione. Egli era persuaso, cbe

conclusione, ut ditponit co; rem. epi-

questa
buisse

santa

pratica

molto contri-

a conservare quello spirito sacerdotale, che dee del continuo accendere ministri dell'altare.
i

Neil' anniversario della elezione

consacrazione
desse in giorno
la

di
<li

un vescovo,
festa,,
S

se

ca-

celebrer

R. C. 4 aprili3 i-o>. c7. Se cadr poi l'anniversario in giorno feriale, allora si celebrer la messa come nel messale, con paracon una menti di color bianco sola orazione, con Gloria e Credi. Nell'orazione si nominer il vescoscon,

messa della festa colla commemorazione del vescovo, come si li dal ceremoniale dei vescovi (lib. Il
1

vo, e li citt cui

presiede.
osi

\\\lVi:i{S\iu<>
gli

Divismi;
al

Menni fumo rimontare


anni versarl
i

l'origine de-

cap.
tato

31i).

Quantunque abbia

decre-

pei
sali

morti
alla

Papa

la

Congregazione Cardinalizi*

Anacleto, cbe

cattedra di

A
s.
s.

iN If

ANN'
altri

/.
il

Pietro nell'anno io3; ed


l'elice
I

JNel

palazzo
al

apostolico

gior-

sotto

il

regno

di

Probo

no precedente

generale
si

anniveril

circa

l'anno 274,

hi

cm
per

instituironsi

sario dei defunti,

canta

\espero

degli

anniversarii in onore dei santi

e mattutino dei

morti, e nella mat-

martiri.
sta
gli

Comunque
non
si

sia di

que-

pu dubitare die anniversarii pei morti non siano


origine,

tina appresso nella stessa cappella Papale si canta la messa dal Car-

dinal penitenziere

maggiore;
della

Dopo

assai antichi nella Chiesa, poich

Ter-

questa,
re
al

chierici
ai

cappella

tulliano, che mor l'anno 245, nel suo libro della corona del ioldaio,
cos

portano avanti

gradini dell alta-

un

piccolo catafalco senza lumi,


il

ne parla

Oblatiolies

pio de-

quale
le

Papa

fa

per

1'

assoluzione

JunctiSj

pr
al

cimus. Si

annua die jaassegna poi da Martino


natalitiis

le solile

aspersioni coli' acqua santa

e
to

incensazioni, servito ed assisti-

Polono
nifacio
l'

Sommo

IV,

istituzione

Boeletto nell' anno 608, dell' anniversaria comPontefice


s.

da' votanti di segnatura in cotta e

rocchetto, siccome accoliti apostolici.

Uno
dell'

di essi

tiene

il

piccolo secchio

memorazione
Pietro
trodotta
giberlo

di

tutti

defunti, che
al

de JNatalibus, presso
t.

De-

mochare

IV

cap.

XV 111,
Santi;
nel
1

dice in-

acqua benedetta, e X altro l' incensiere, oltre a due altri, che stanno co' candelieri con candele di cera
gialla,

l'anno
tutti
la

dopo
i

l'istituzione

come sono

quelle

dell'alta-

della festa di
,

ma

Si-

re e della cancellata della cappella, a pie' del trono. Nelle messe, che
si

riferisce

048 ad
cui

ce-

Oddone abbate
ta

cliiniacense, da

lebrano pei defunti, comprese


dette anniversarie,
i

le

sud-

per autorit apostolica fu propaga-

Cardinali non

per tutto

il

mondo [V. Benesuo


trattato

rendono

l'

ubbidienza al Papa. V.
pei

detto
gli

XIV
di

nel

sopra
si

Cappelle Pontifcie.

alti

alcuni santi,
in

de' quali

ANNIVERSARIO
lebravasi
a'

fa

l'uffizio

Bologna, cap. XXII,


chi

tefici Defunti. Fino dal

Sommi Pon1254 cedietro co-

pag.

207.).
slesso
le

V'ha

ripete

da Odistri-

5 settembre,
si

dilone

Tallio

uso

di

mando
tutti
i

di Alessandro

IV. In questo

buire
tava

fave nel d della

commepo-

anniversario

comprendevano anche

morazione
di
verelli,

dei fedeli defunti e nellot-

Cardinali defunti. Alessandro

esso, a vantaggio dei

dacch

avendo
affaticati

01

dinato ai

IV avea aggiunto, come si vede in un codice vaticano pubblicato dal


p.

suoi
to

monisteri,

che a refocillamendalle repli-

dei

monaci
fosse

125), che
la

Gatti co {Acla eceremoniarum p. il Pontefice ne celebrasse

cate

preghiere,

penitenza,

pietanza

ed altre opere di somministrata una di fave di pi, quell'uso


ai

pass

dai monaci

poveri.

Sugli

anniversarii e
il

defunti dice

messe dei Cardinal Bellarmino,

messa, desse in quel giorno da mangiare a duecento poveri, come dovea fare a venticinque ciascun Cardinale, e facesse dire o cantare duecento messe. Nel concilio per romano, tenuto da Benedetto XIII,
Orsini, nell'anno santo 1725, fu decretato, che a' 3 di

che

pregare, quasi

Chiesa adopera un modo di che le anime fossero allora per uscire dai loro corpi col
la

novembre dovessoli

se

celebrarsi

l'

anniversario pei

pericolo della dannazione, rappresentandosi con ci il d della loro morte.

Pontefici, e cantasse la

dinal

camerlengo

messa il Cardella San la fio-

96

ANN
Chiesa. Benedetto XIII volle

NN
solamente gli eresse nel tempio di s. Maria sopra Minerva un bel monumento , ma assegn una rendita annua , bastante per
ruffa
,

mana
per

non

cantare

negli anni

la messa egli stesso 1728, e 1729. di

Nella

cappella
i

esequie

anniall'

versarie, che

Papi celebrano
,

im-

fargli

ogni

anno

nel d

dell'

anni-

mediato
il

predecessore

canta messa

versario

pi antico
v'

defunto, e
nali
stito

intervengono

Cardinale creato dal i Cardi-

agosto

morte, ai J9 Cappella Cardinalizia con


della

sua

solenni esequie, coli' intervento dei

con
l'

vesti,

cappe e tutto
dal

il

ve-

Cardinali della sacra


sizione
,

romana

inquivesti

paonazzo, facendosi
assoluzione.

Pon-

quali vi

vanno con

tefice

paonazze. Prendono per luogo an-

I Cardinali poi, fin tanto che ne rimane uno , fanno celebrare ogni anno nella basilica vaticana, nel di anniversario della morte del Papa

che i consultori ed
le,

capi del tribuna-

che

li

esalt alla porpora, un'esequie

con l' invito del sacro Collegio. Alcune volte vi assisterono i Romani Pontefici prendendo luogo nel primo
posto
nali
ciati

messa il p. compagno del p. commissario. Vi dispensa di candele ai Cardinali ed ai caudatarii, vestiti di sottana, con fascia paonazza e ferraiuolo di seta nera. V. Esequie Novendiali de' Pontefici.
e canta

ANiMVERSAiUO

pei Cardinali,

dello

stallo

canonicale
i

nelle

pei vescovi assistenti, e per gli uditori


di Rota defunti. Nel concilio
del

cappelle del coro, per cui

Cardibenefi-

romano

scendono
,

ai

posti

dei

prelati

della

corte Pontifi-

1725 fu ordinato, che separatamente si celebrasse, ai cinque novemTale istitusuo Diario risale all'anno

cia

si

assidono in quello dei chierici

bre, con cappella Papale, l'anniversario pei Cardinali defunti.

beneficiati,,

ed

cubicularii,

cio

camerieri e cappellani secreti, e


aiutanti
di

gli

zione,

come

riferisce nel

camera

del

Papa, nei
11

banchi

a corna
il

Evangelii.
in
tali

sacro

Collegio

non suole

occasioni

incontrare

Pontefice,
lo

perch non

invitato,
sa che

ma
sono

attende

interviene.

Al

quando Papa, e ai
le

Cardinali
cie,

dispensate

tor-

e la spesa delle esequie ascende

a circa scudi trecento, pagati a parti uguali dai Cardinali, creati da quel

Paride de Grassis , i5i7 {V. Fleury, Storia Ecclesiaedizione stica toni. XLIII p. 223, di Siena). L' Ughelli in Ciacconio t. Ili p. 32i dice, che Leone X l'istitu ai 5 febbraio dell'anno i5i8j e che deve cantarvi la messa il Cardinal camerlengo del sacro Collegio. Cardinali della Congregazione I

Papa,

presenti in

Roma.

Gli assenti

pure possono, se vogliono, concorrere


nella spesa.
II

Propaganda nel primo lunenovembre, si adunano nella indi camera delle Congregazioni
di
d
di
,

scendono nella chiesa del contiguo


collegio

pi antico tra questi Cardinali


il

Urbano per

celebrare
ai

1'

ese-

fa

l'invito, riceve

sacro Collegio e

quie

anniversarie

Cardinali

sborsa quanto occorre pel funerale, e poi, come si detto, viene divisa
la

benefattori della Congregazione, con

dispensa delle candele al Cardinale,

somma
s.
,

in parti uguali.

Il

Pontenel

ed

al

caudatario.

Canta

la

messa

fice

Pio

appena
alla

eletto

un vescovo

coli' assistenza

d un oe-

i566
del

riconoscente
benefattore

memoria
Ca-

suo

P.ujIo IV,

remonicre Pontificio, del diacono, suddiacono e prete assistente deU|

ANN
cappelle Cardinalizie, e coli' intervento dei
in

ANN
di

97

aggiugnere

all'anno

comune
,

le

cantori

di

palazzo,

odiali

tutte qneste

cappelle cantano la

messa,

ed

il

Dies

irce

dell'

Ancri,

cinque ore ed alcuni minuti che mancano a pareggiare l'intera annua rivoluzione solare; ina certo

o di altro maestro.

V. Esequie dei

Cardinali.
I

vescovi assistenti al soglio


nel

tifcio

giorno

seguente, se

Ponnon

non era sfuggita anche ai caldei e Strabone ce ne mostra in essi la cognizione radicala. Presso gli ebrei
gli

anni sono sempre


di

stati

di dodici

impedito, o in altro che destina-

mesi. Ai tempi di
solare

Mos

era l'anno

no, vanno a celebrare l'anniversario


dei loro defunti colleghi
di
Si

dodici
trenta

mesi,

ognuno

nella chiesa

composto di
tuato
1'

giorni, eccet-

Maria

in Yallicella dei padri


si

ultimo
giudei

filippini,

in cui

erige

un

catafal-

tacinque.

Dopo

che ne aveva trenAlessandro Magli

co. Vi assistono eziandio i maestri di ceiemonie, ed i cantori Pontifcii.

gno
col

contarono
a
il

anni
ri-

mezzo
gli

dei mesi

lunari, e princi,

Anche
avvocati
dei
ss.

gli

uditori di Piota

vanno
chiesa

cipalmente rispetto

che

col maestro del sacro palazzo, e gli


concistoriali

guarda

uffici

sacri

l'ordine
essi

nella

delle feste.

Compiuto
gli
i

talmud,

Lorenzo e Damaso, e celebrano l'anniversario ed esequie pei


loro colleglli,
in

contarono
giorni

anni puramente
ventinove.

lu-

nari, alternando
,

mesi ora di trenta

un

altro giorno,

ora

di

per

ceremonieri Pontificii. E da avvertirsi, che per ragione di competenza fra i collegii della Rota, e gli avvocati che concistoriali qualche tempo questi ultimi si sono astenuti dalsi l' intervenirvi, onde i due collegii trovano uniti soltanto per la capsenza
l'assistenza

ma

dei

accomodare l'anno lunare al corso del sole, dopo il mese adar, ogni tre anni aggiungono un mese intero chiamato il mese intercalare
,

re-adar, ossia secondo adar.


sessanta giorni,

L' anno dei greci era di trecento i loro mesi di trenta.


divise l'anno in dieci mesi,
il

Romolo

pella

Cardinalizia di

s.

Ivo,

e per

e chiam

le conclusioni

alla cancelleria.

me
gi

di Marte.

primo Martius dal noKuma Pompilio cane,


di

ANNO. Lo
quale
il

spazio di tempo, nel

un

tal

ordine,

cominciato
gennaio,
1

sole

va
e

pei

dodici
nel

segni

l'anno col
aggiunti

primo

lo

punto del zodiaco, donde era partito. Occorsero lunghe osservazioni innanzi
dell' ecclittica,

ritorna

divise in dodici mesi.

due mesi

furono consacrati

uno
,

Giano, l'altro
sati.

ai sacrificii pei trapas-

che venisse precisamente stabilito il tempo impiegato nell'annua rivoluzione. Pure i caldei sono riputati
i

che il Volendo per Numa nuovo suo anno pareggiasse la rivoluzione


del
sole,

aggiunse,
,

con

primi, che

tentassero misurare

il

un

calcolo

poco

esatto

novanta

corso

osservazioni

annuo del sole, e le loro non furono infruttuose,


di

giorni
questi

in

otto anni,

giorni
sol

ed interpose complementari tutti


alla

poich fino dal regno

Nabonasl'

in

una

volta

fine di

ogni
fu

sar presso quei popoli era gi

ali-

otto anni,

spazio di

tempo che

no
nesi

diviso

in

trecento

sessanta-

cinque giorni.
VOL.

Pare che i babiloabbiano conosciuta la necessit


II.

detto iperbolico a motivo della sua lunghezza. Siffatto errore , unito all'i-

gnoranza degli auguri, produsse una


1

98

ANN
tempo
di

ANN
quanto fu adotda (iregorio XIII, come quello eh' pii facile, n va soggetto a giandi inconvenienti. L' imperatore Rodolfo li scrisse nell'anno i583
tennesi fermo a
talo

confusione, che dur fino al

ma

Giulio Cesare. Questi nella sua qualit poni elce massimo prese a riformati re il calendario, aiutato da Sosigene
i

e da Flavio. Stabili quindi

un nuovo
trecento

anno,

il

quale, essendo di

a tulli

vescovi di Alemagna, che


il

sessantacinque giorni, corrispondeva

facessero ricevere

calendario Greloro diocesi.

prossimamente

al corso del sole.

goriano in tutte
gi esso fu

le

siccome, oltre ai trecento e sessanta

adottato
tutti
gli
i

nell'anno apstati

cinque giorni, mancavano ancora sei ore ad uguagliare la rivoluzione del sole, Cesare interpose un giorno di quattro in quattro anni talch ogni
,

presso

in

cattolici

d'Alsazia, ed in tutti
dienti al

luoghi obbestati

Papa;
per
dei

ma
di

gli

prote-

stanti ricusarono

riceverlo.

Ac,

quarto

anno riusciva

di

trecento e

cadendo
che
l'

neh' anno
dieci

1700
si

sessantasei giorni, e questo l'anno,

errore

giorni fosse
,

che noi chiamiamo bisestile. Affinch per il calcolo fosse riuscito perfttamente esatto, sarebbe stato d'uopo, che la rivoluzione del sole fsse
di

cresciuto sino

ad undici
i

deter-

trecento
sei
oi'e
;

sessantacinque giorni

minarono anche protestanti di Alemagna ad abbracciarlo. La Gran Brettagna non volle ammettere la correzione, se non l'anno 176?., per un
atto del Parlamento: ed ella ne va
debitrice
ai

ma

essendo

invece

di

cinque ore e quarantanove minuti, sorpassava quel calcolo di undici minuti la realt della rivoluzione solare ; perocch il soprappi di questi undici minuti accagion nelGiuliano un errore, che si l' anno
faceva sempre

conti

di

Chesterfield e
il

Macclesfeld.

Russia segue computo e calendario antico.

La

Se non che
riano
secolo
di
si

al

periodo

Grego-

fece un'altra modificazione.


1

Nell'anno

696, ultimo

bisestile del

niera che alla


intero
Il

malunga sarebbe nato un


pii

sentire

di

XVII, cadendo
dopo due

l'equinozio

primavera

nel diecinove marzo,


secoli

rovesciameli lo nelle stagioni.

anticipava

circa di

numero d'oro, o

ciclo greco,

quasi due giorni.


tenari
stili.

Cassini

per cor-

composto di anni lunari, era ugualmente difettoso. Per rimediare a


tutti

reggere l'errore lasci tre anni cen-

comuni invece

di farli bise-

questi inconvenienti,
,

il

Sommo
chiamati

Pontefice Gregorio XIII


i

astronomi del suo fratelli Litempo, e specialmente


piii

valenti

Questo l'anno astronomico, cio lo spazio di tempo, nel quale il sole percorre, o sembra percorrere
i

dodici

segni del zodiaco.


civile
si

lio,

concert la
Cos

correzione
al
il

affinch

L'anno
no
a

fa

di trecento e

l'equinozio
giorno.

cadesse

medesimo
calendario,

scssantacinque giorni, tranne


di quattro in

un anpopoli
ebrei

riform

quattro, eh' bii

nel i582, e stabil quello che si chiama nuovo stile 3 per distinguerlo dall' anno Giuliano, che dicesi di

sestile.

Cominciasi per tra


punti
.

differenti
in

Tra

gli

comincia
thisri
,

vecchio

stile.

S potrebbero

come

autunno, nel mese di che corrisponde al nostro


settembre.
Elisale

hanno
esatti

osservalo Scaligero, Tacquet


cicli

nicsc di

mieli' innel-

e Cassini, avere dei


di

ancora pi
.secondo:

cominciamento da piantosi legge


la
<

qualche

mimilo

Irenrsi

(cap.

Ili ),

che

la

terra

ANN
nella sua creazione coperta fosse di
di
lui
i

A NN
Papi
il

99
le

contrassegnavano

alberi, di

piante, di frutti inaimi.


ebrei
,

bolle dall'anno del

loro Pontificato,

Quindi
altri
alti

gli

nei

contratti

ed

siccome dice
eniin

Ciacconio: in bullis

pubblici

come pure per


anni

la
tici

supputazione

degli

sabbaloro
di

e giubilarli, cominciano dall'au-

tunno.

Ma

Iddio

ordin

cominciare l'anno

ecclesiastico,

cio

non describebantur anni Domini, sed tantum Pontificii lune sedentis. V. Bolle. E per di molto interesse l'osservare che, secondo il costume delantiqui*
la cancelleria apostolica, gli anni
si

quello, cbe regolava la celebrazione


delle feste, all' equinozio
di

vera, nel mese di nisan ,

primadie cornostri

contano dal

risponde ad

una parte

dei

mesi di marzo e di aprile. I primi cristiani variarono molto nella maniera di cominciar l' anno.
Alcuni
il

cominciamcnlo e non dal compimento, giusta la regola annus inceplus habetur pr completo. Quindi se p. e. richieloro
sta l'et di venticinque anni

per un
richie-

benefcio parrocchiale,

non

si

cominciarono

ai
il

venticin-

que

di

Natale,
chiesa

marzo, ed altri

altri
al

giorno di
di

primo
presso

gen-

naio. Ricavasi dal Ceremoniale della

de che sieno terminati questi, ma che sieno completi i ventiquattro. L' anno francese cominciava ai tempi dei Merovingi nel giorno
della rivista dell'armata, cbe
si

carnotense
I

il

Car-

face-

219), cbe si affiggeva nel cereo pasquale ima tavopentier (tom.


p.
letta,

va

tutti

gli

anni

al

primo

di

marzo.

Sotto

in

cui

s'

indicava
il

il

numero
Ante

no

il regno dei Carolingi l'anordinariamente cominciava a


i
.

dell'anno corrente,
s'

quale talvolta
succen-

INatale,

incideva nello stesso cereo:

Fu

e sotto Capeti a Pasqua Carlo IX, ebe, per quanto vico

horas
toris

sabbati
scriba!

I
in

Clericus
cereo,

riferito,

dietro consiglio

del cancel-

seeundum

tabularti Dionysii
tionis etc.

annuiti incarna-

Quindi deriv il costume di computare l'anno nuovo dalla


benedizione
del

che

si

fa nella

cereo pasquale mattina del sabba-

to santo.
vi sono tre maniere di l'anno. L'uso comune e generale il compiila ilo da Natale,
i

Pioma

contare

notori dall'indizione,

nelle

bolle apostoliche dall' Incarnazione,

de l' Hpital, nel 1 56\, ha ordinato che 1' anno civile cominciasse col primo di gennaio. Al quale edillo si conformarono anche i Fiamminghi nel i5y5, e negli atti privati al presente incominciasi da essi l'anno in generale colle calende di gennaio. Cosi dur sino all' introduzione dell'anno repubblicano, che cominciava il primo vendemmiatore, corrispondente all'equinozio di autunno. Nel i8o5 tornossi al primo di
liere

cio dai

niera di

2> marzo. Questa terza macomputare l'anno deriva da


il

gennaio.

In Inghilterra l'anno
gale cominciava
il

Dionisio

Piccolo,

il

quale boriva

al

civile o legiorno dell'An-

principio del

VI

secolo.

In seguito

nunziata,

da Beda ed
nuazione
billon
dell'

Eugenio IV, ad insiinsigne storico Biondo

cio il a5 marzo, quantunque l'anno cronologico cominciasse


il

giorno

della

Circoncisione

Flavio da Forl,

come

osserva Malib. Il

cio

il

primo

di gennaio,

ma

colla

(De

re diplom.

cap.

riforma del

calendario

fu riportalo

ab

n. 6), se

ne

ristabil l'uso.

Prima

al solstizio d'inverno.

ino

JfH
i

ANN
,

Anche
sulla
citt

veneziani

fondandosi
la loro

licava nei giorni di


gesi

stazione.

Scor-

comune

credenza, clie

dalle opere dei santi Padri, co-

avesse avuto principio il 0.5 marzo, contavano l'anno dal d primo di tal mese, ed ai due mesi precedenti lasciavano il millesimo del-

me

protestassero contro

gli

Stravidi

l'anno antecedente colle


cio

iniziali

M.V.

V. s. Agostino, Serm. in Calend. j san Pier Grisologo Serm. in Calend. j s. Massimo di Torino, Hom. apud Mah ilio ti
di quei giorni.

more veneto. Gli austriaci hanno un anno camerale, che pur diquale incoil cesi anno militare,
mincia al d primo novembre.
11

Almeno Italico il vescovo Faustino apud Bollatici.


in
:

ANi\() del Pontificato.


tar che fanno
i

il

no-

Pontefici nelle boldel loro Pontificato

cominciamento

dell

anno

veni-

le
le

in qual

anno

va dai romani celebrato coi Saturnali, ovvero feste di Saturno, per sette giorni, cominciando dai 7 dicembre. Per tutto questo tempo gli schiavi sedeano a mensa coi loro ed avevano la liberta, di padroni dire quanto venisse loro in talento. L' oggetto di questo costume superi
_,

spediscano.

La formula
.

del se-

guente tenore: Datimi Boma>, PonSull' epoca, tifeatus nostri anno


.
.

un tal uso, non sono molto concordi gli scrit~


in cui abbia cominciato
tori.

Tuttavia, sebbene dai pi


il

si

ten-

ga che

Pontefice

s.

Leone IV

ro-

stizioso

si

era

di

ricordare

l'

et

dell'oro, in cui

spacciavasi, che

non

regnava alcuna distinzione fra gli uomini. Le calende di gennaio erano dai romani celebrate in onore di Giano con ispettacoli stravaganti e licenziosi. Da ci ebbero origine i godimenti profani del primo d dell'anno, quelli del carnovale, nonch
della festa dei re, o

847, sia stato il primo ad introdurlo, pure il Burio, scrivendo di Pasquale II, eletto nel ioo,r), dice: Fuit primus Papa, qui annos Pontifeatus sui, sieut impe,

mano

eletto nell'

rator regni, computare


re coepit.

et

subscribe-

Ma

non
,

gliela

manda buo-

Befana [Vedi).
severaIsidoro di Sivi-

Molti concili]
glia
II

li

proibirono
s.

mente. Si sa da
(1.

de Offlc. IV) e da Alde divin. Offc. ) che alcune chiese ordinarono un digiuno
enino
(

na il Sandini il quale trovando che nel concilio romano, celebrato dal detto Leone IV, nell'anno 853, del quale fa menzione l'Arduino nel tomo V, p. 69 de'concilii, detto: Anno Pontifeatus sanetissimi ac coangelici et universalis quarti Papa; Leoni s srplimo , argomenta nel

tomo
fino

delle

vite

de'

Papi ,

esservi

nel

primo d
(

di

gennaio, alfine di
Il

reprimere cotanti abusi.

Martein
il

da quel Pontefice stato l' uso nei Papi ili segnare l'anno del PonTuttavolta il documenaddotto dal Sandini non sembra convincere di falsit il Burio; giactificalo loro.

ne osserva
celel).

De

Eeeles.

Diseip.

divin. Offic. cap.

XI 11) che

to

concilio di

Tours, tenuto nel

566

ordin per la stessa ragione di cantale le litanie nello stesso giorno della Circoncisione, e

567,

ch non che da Leone IV nei propri atti siensi numerati gli anni del suo Pontificato, ma la di,
i

volle

se

che non si cominciasse la messa non all'ora ottava, cio un'ora e mezza dopo mezzod, per modo, ch'ella

ligenza

di

un

cronista O di
fece.
Il

un

at-

tuario che lo

Buro all'op11

posto dice, che Pasquale

medesi*

finisse

alle

ore

tre,

come

si

pra-

mo, all'uso degl'imperatori, comm-

A.NN
ci a

AXN
seppe
tichit

iot
III.

notare

gli

anni del suo Ponil

Flavio

( lib.
.

delle

Anver,

tificato.

In questa opinione, dice

giudaiche)

Questa voce podal


ri-

Cenni [Dissertazione
pescatorio

IV cicli
il

anello

trebbe

eziandio derivare

tomo
si

I,

p.

137), se per

bo

hobil,

che vale ricondurre

avventura

incannato

Burio,
differire

chiamare, perch neh' occasione del


primiero
Giubileo ogni cosa era ricondotta al padrone Cos la pensa
.

riebbe piuttosto dirsi nel fissare trop-

po

presto, che
i

nel troppo

l'epoca in cui

Pontefici comincia-

anche

il

Calmet

nel

suo Diziona-

rono a noverare gli anni del Pontificato perocch i successori di Pasquale li, cio Gelasio del 11 18, io,, Onorio del 1 124 Calisto del Innocenzo del ii3o, Celestino del Lucio del 1 i43, 44? Eugenio III del 1 i45 ed Anastasio IV del 1 53,
:

rio della Bibbia.

1.

Origine e natura dell'Anno


santo.

senza interruzione succeduti,

non
gli

si

vede che abbiano numerati


loro.

anni
se-

Appena dopo
volta

la

met del

Giuquarantanovesimo od il cinquantesimo ( Levil. XXV. 10), che veniva dopo sette settimane d'anschiavi ni. Durante quell' anno gli
Presso
gli
il

ebrei l'anno del

bileo

era

colo XII, trovasi averlo fatto qual-

riacquistavano

la libert,

gli

ebrei,

che
I

Adriano IV, creato


Alessandro
ii5f),
I J I

nel
suc-

i54j ed

suo

che avessero vendute od impegnate le eredit, rientravano nel possesso dei loro beni.

cessore nel

finch

ad esem1

pio di Clemente III, eletto nel

187,

Dagli ebrei la Chiesa prese

il

co-

continuamente
suoi.
la

il

fecero

successori

stume

di accorciare,
di anni,

dopo certo nufedeli spaisi

Che perci 1' epoca giusta delnumerazione degli anni Pontifcii, ad avviso del Cenni medesimo, devesi prendere tutto al pi da Adriano IV, morto nel 110*9. Sul contare poi gli anni del Pontificato

mero

una plenaria generale


tutti
i

indulgenza a
la terra.

per

Questa indulgenza chiamasi egualmente Anno santo o Giubileo;


e
t

non
i

solo nelle pubbliche calami-

Pontefici

sogliono

pubblicare
,

dalla elezione

piuttostoch

un Giubileo
Sisto

straordinario

dalla consecrazione de' Papi, V.

Con-

in poi ogni

ma da nuovo Papa,

sacrazione e Coronazione de' Papi. Intorno al tempo, in cui abbia-

per ottenere dal Signore di poter governare santamente la Chiesa, ne

no
la

Pontefici

incominciato

no-

accorda uno prima in


agli
altri

Roma

e dipoi

tare

anno delIncarnazione di Cristo, V. Bolnelle bolle

anche

l'

luoghi

Il

principio

del

Giubileo, in solenne guisa stabilito,

le Pontificie.

rimonta soltanto
Si

al

ANjNO Santo.
braica
ricle
,

chiama anche
dalla e-

facio Vili;

ma

se

1 3oo, sotto Bonine trovano esempi


.

Giubileo, voce che deriva


Jobel,
la

perch

quale significa aquesto annunciavasi


d' ariete.

con

un corno
essere

Jobel

po,

Cos anche innanzi a quel tempo dimostrano il Navarro (de Jubilcvo not. 1); Benzonio (lib. Ili cap. \); Vittorelli , Turrecremata , e molti
altri
,

trebbe

derivato

da jobal

specialmente Zaccaria
part.

Tratlib.
I

che significa remissione , secondo san Girolamo (in cap. Ili Isaioe), o libert , come insegna Giu-

tato dell'anno santo

cap.

pag. 16), non mancandovi di

quelli

che

Io

fanno

rimontare

ai

102
tempi

ANN
apostolici.

ANN
il

Vedi ancora

ca-

l'anno

po

li

del libro

De

centesimo, seu

incominciasse

Jubilaeo

nal Jacopo

anno, composto dal CardiGaetatii che sta nel


,

della Biblioihcca Patom. trum; Febei , de anno Jubilcei capo IV; il Cardinal Petra, in constitutone P II Bonifacii T III, pag. 3o5 num. 9; monsignor Riganti, in

XXV

bench solo da lui si avendolo compiuto Clemente XI; Benedetto XIII pel 172^; Benedetto XIV pel 17^0; Clemente \1V lo promulg pel 177^,

1700

essendo morto nel settembre del 1774, poi fu celebrato dal suo successore Pio VI; e Leone XII lo pubblic pel

ma

1825, dopo

il

periodo d

Regala Cancellatile 54, num. 34, toni. IV pag. 59; Manni, Storia
dell'anno santo j Zaccaria
dell'
,

Trattato
1

anno santo,

Roma

77S, e

cinquantanni, celebrandolo nel modo che vedremo. Tommaso Zarola nel suo Trattato del Giubileo, e nella sua pratica
vescovile ci assicura
di

Ferrari, in Bibliotheca.

aver inleso

(Ratipnarium temporwn) d'avviso che due Giubilei siano stati celebrati nel primo
Dionisio

Petavio

da molti
voler

prelati

degni di fede, che

Gregorio XIII
celebrare
quindici
della

pi volte dicesse di 1' anno santo ad


anni
per
lo

secolo.

ogni
l'An-

stesso

Non si solennizzava dapprima


no santo
anni
;
,

motivo
vita.

brevit

dell'

umana
Giu-

che di

cento

in

cento

ma

mo, lo Urbano VI poi, nel 1889, lo restrinse ad ogni trentatre anni, e


il

Clemente VI, come direridusse ad ogni cinquanta

Per l'acquisto
bileo prescrivono
i

dell' uni versai

Pontefici nella pub-

blicazione di esso le visite di alcune


basiliche
di
le

Roma.
di
s. s.

Bonifacio Vili

suo decreto fu osservato soltanto poi da Martino V nel i423. Nicol

assegn
ticano
sliense.

due
di

Pietro in

Va-

nel

VI.

14^0 segu Ma Paolo

la bolla di II

Clemente
s

Paolo nella via oClemente VI aggiunse ad


s.

volendo che tutte


prezioso

esse la basilica di di
s.

Salvatore, ossia

le et

potessero godere di

tesoro, nel

i47j 1 ridusse ad ogni i^j5. Egli per non


anni prima.

venticinque anni, ordinando che fosse


celebrato nel
rap quattro

pot pubblicarlo perch la morte lo

Giovanni in Laterano, e Gregorio XI la basilica di s. Maria Maggiore, detta ancora Liberiana, dal mio fondatore s. Liberio Papa. Queste quattro furono dipoi sempre assegnate per
le visite;

Un

tale

ma

colpa

periodo di venticinque anni fu conservalo da tutti


i

l'inondazione del Tevere, avvenuta


l'anno 162$,

suoi successori
fatti li
,

li-

Urbano VHIy per qualbasilica di

no

al presente.

successore di

Di Paolo

Sisto

IV,

che tempo, sostitu alla


s.

lo pubbli-

Paolo fuori delle


s.

mill'a,

quella

c e celebr
lessandro

nell'anno

147 5; A-

di

Maria

in Trasteveri';

locch,
li-

VI pubblicollo pel i5oo; Clemente VII pel i5s5; Paolo IH pel i55o, comunque non si celebrasche da Giulio III Gregorio XIII l'anno l5y5; Clemente \lll pel 1600; Urbano Vili pel i(>.>. ">;
se
;

a motivo dello stesso disordine,


ce

pur Clemente XI, nel 1700, sebbene temporaneamente. Essendo


la

poi incendiata
Del

basilica

ostiensi

per

i8m3,
stessa
1

Leone
di
>.

\ll

fece servire

quella
ici*

s.

Maria pel
si

('.min-

Innocenzo X
le

pel

j(>o;

Clemen*

del

8a

pel

167: Innocenzo XII per

In

ogni Giubileo

prescrivono

ANN
ordinariamente
agli

ANN
Roin

io3
quali
delle

abitanti di

simo. In seguito

vedremo per
l'apertura

ma

trenta
,

visite

alle

quattro basi,

motivi

si

ritard

liche

quindici

a' forestieri

Porle sanie.
Nella
vigilia
si

compenso degl'incomodi

de' viaggi.

Questo numero poi da alcuni Pontefici venne ristretto, secondo le circostanze, precipuamente agli istituti religiosi, ai

Natale

la
il

interviene

adunque del santo una processione, a cui Papa in sedia gestatoria,


ai

partendo dalla cappella Sistina del


\

capitoli,

alle confraternite,

aticano insieme

Cardinali,

ai pre-

e ad altre corporazioni.

lati, alla

corte Pontifcia, al clero setutti quelli

colare e regolare, ed a

che

Cerimonie per la pul'blicazione , chiusura aprimenlo e dell'anno santo.


o..

hanno luogo
sione,
s.

in cappella.

La procesall'atrio
di

per

la
si

scala regia e piazza di

Pietro,

conduce
,

quella

basilica

di cui sono chiuse

Nel

giorno

dell'Ascensione

pre-

tutte le porte,

eedente all'Anno santo, con grande

delle altre tre

pompa
tima
sii,

nella basilica

vaticana s'in1'

il

Giubileo

pei-

anno

se-

come lo sono quelle menzionate basiliche. Accostandosi il Pontefice alla Porta santa murata, tre volte la percuote
con un martello d'argento, e due volte il Cardinal penitenziere maggiore; muratori atterrano la porindi ta, della quale il popolo ed i pellegrini raccolgono con divozione i cementi. Quelle famiglie poi, od ini

guente.
alla

Dopo

l'evangelio della messi

penta di bronzo,

pubblica

bolla del Pontefice che lo promulga, in latino che in italiano. Questa vien letta dall'uditore di Rota ultimo di nomina, ed affissesi poscia alle colonne della basilica; indi dai
la
s'i

dividui, che vi posero neh' anteriore

Pontificii cursori,

che partono a cain

vallo

subito che sia pubblicata


si

\ aticano,

fa affgger

nelle altre

tre

basiliche

ugualmente che deb,

chiusura i mattoni impressi di qualche segno per riconoscerli , se li riprendono con religiosa soddisfazione.

bono

esser visitate.

comincia ai vesperi del Natale, e dura fino al termine de' medesimi vesperi dell'anno seguente, finch non chiusa
santo

L'Anno

Dai penitenzieri vaticani lavata il Papa con Croed una candela ce nella destra pel primo vi accesa nella sinistra
viene la soglia, ed
,

passa,
co'

seguendolo

il

sacro

Collegio

Porta santa. E questa una porta che si trova in ciascuna delle anla

zidette

basiliche,

per

essa

nel

paramenti sacri bianchi, e tutti quelli, che ebbero luogo nella funzione. In questo mezzo i Cardinali
legati

Giubileo entrar devono

tutti

quelli,

latere,

deputati

in conci-

che approfittar vogliono delle salutari indulgenze. Tali porte son cos denominate per la santit, che piamente si crede acquistarsi da coloro, che entrano per esse durante 1' Anno santo. Viene ciascuna murata al

storo all'apertura delle Porte sante, partendo con gran pompa dai loro

fanno altrettanto per aprire Porte sante delle altre tre basiliche. Sono essi il Cardinale decano
palazzi,
le

per

termine
sueti

dell'

Anno
,

santo colle
si

de-

s. Paolo, se non arciprete liberiano, o lateranense (nel qual caso

bite cerimonie
riti

apre coi con-

aprendo
silica,

egli

la

all'

incominciar del mede-

per quella di

porta della sua basan Paolo, si

to4

ANN
altro

ANN
e
i

nomina
rispettivi
s.

Porporato)

due
per

Cardinali

arcipreti
,

ed avergli raccomandato nel morire , che nel centesicorso secolo


,

s.

Giovanni in Laterano e per Maria Maggiore. Ci pure rila

mo
to

seguente
di

non avesse
cos

trascurateso-

acquistarsi

gran

petuto al

per

termine dell' Anno santo chiusura delle stesse Porte


vesperi
della
vigilia
il

ro spirituale.

Era credenza comu,

ne presso
si

francesi

che in

Roma

sante,

nei

di

abolissero

Natale. Celebra anche allora


tefice

Ponso-

colpe,

ed

plenariamente tutte le altri opinava che fosse


peregrinazione di tre
di
s.

nella basilica vaticana la fun-

necessaria
giorni alla

la

zione della chiusura,

dopo una
a
la

basilica

Pietro

lenne

processione

uguale

quella

venerare
apostoli
,

corpi
i

dei principi

degli

dell'apertura.
il

Per chiuder
,

Porta,

quali

avendo
col

bagnato
glorioso

Papa,

assistito

dal Cardinal peni-

la capitale del

mondo

tenziere

maggiore
alla

mettere

tre volte la

a soglia della stessa per calce con un cucchiaio

incomincia

loro martirio, la Chiesa nella loro lesta canta;

d'argento, e ponendovi tre pietre con alcune medaglie , seguono i muratori a chiudere la porta interamente, la quale, come dicemmo resta cos'i murata, fino al seguente

O Roma felix,
cipiali

cjuce

duoruni Prin-

Es consecrala

glorioso sanguine,

Horuni cruore purpurata cceleras Excellis orbis una puldiritudines.


Per la qual cosa Bonifacio Vili, ad istanza dei Cardinali, e del popolo romano, adunato il sacro Collegio in concistoro a'22 febbraio i3oo, giorno dedicato alla festa della Catte-

Anno
zione

santo.
si

Nella

mentovata fundal

recitano

Papa

dai

tre Cardinali legati

varie

determi-

nate preci. V.

Porta Santa.

PRIMO ANNO SANTO,

dra Fin qui abbiamo presentate generali notizie intorno l'Anno santo ora non crediamo disaggradevole al lettore l'avere separatamente
;

di

s.

Pietro in Antiochia,
costituzione

eman
,

la

seguente

Extravag.

Antiquorum de Poenit , et remiss. che riportiamo tradotta in italiano.


Bo:

io

in

di tutti gli

compendio una storica relazione Anni santi, cominciando


le cagioni,

Pj

Vili.

che indusVili a rinnovare questo pio costume. Egli adunque


dall' esporre

Abbiamo da
vissuti
i

fedele relazione di

sero

Bonifacio

nomini
che
stoli,

quelli,

da lunghissimo tempo, quali vanno alla visita


grandi

confssa di essersi a ci mosso dalla

della basilica del principe degli apo-

voce costante
, i

de' vecchi di quel


i

ottengono

perdoni ed

tempo
stiani

quali dicevano che

cri-

indulgenze de loro peccati. Noi adunque, che, secondo


ufficio,
il

ad ogni cent'anni

Roma

si recavano per ottenere l'espiazione dei

debito del nostro

loro peccati a

mezzo dell'universale
107
anni,
nobile

Giubileo, e

dalla testimonianza di
di

e procuriamo molto volentieri la salvezza di ognuno, avendo a cuore e ratificando tutte

desideriamo,

un

vecchio

e singole

latte

indulgenze e per,

savoiardo, che affermava ricordarsi

doni

averlo

guduto sud

padre

nel

de-

ed approconfermiamo viamo, ed ancora rinnoviamo colla


,

le

ANN
predente
costituzione.

ANN
E
perch
i

io5
presenza del

basilica

vaticana, alla

beatissimi Pietro e Paolo abbiano un tanto maggior onore, con (pianta pi

sacro Collegio

Cardinalizio, Bonifa-

cio Vili, pieno di spirito religioso


sali

divozione
di

verranno
visitate

le

loro
fe-

basiliche
deli,

Roma

dai

riportare
tuali

medesimi fedeli sappiano di una maggior copia di spiridoni da queste visite, Noi, confie
i

di drappi splendidamente adorno, e con analogo sermone annunzi all' innumerabile popolo 1' indulgenza del centesimo anno
di

sopra

un pergamo
di

seta

oro

dando

nella misericordia ed autorit

indi

sopra
fu

l'aitar

principale
la

della

dell'onnipotente Iddio, e ne' meriti e


nell'autorit de' medesimi suoi apostoli
,

basilica

posta

bolla,

che

il

Papa presentava
degli

in

dono

a' principi

secondo

il

consiglio de' nostri


di
s.

apostoli

fratelli,

Cardinali
e

Chiesa, e

fu

eseguita

in

ceremonia che pur quella eli s. Paolo

colla pienezza dell'apostolica potest

nella

concederemo,
solamente
pienissimo
cali

concediamo
e
di

non

via ostiense. All'annunzio di questa costituzione, Silvestro, segre-

un pieno
perdono

largo,
tutti
i

ma
pec-

tario Pontificio, spedi

una

circolare,
le

in cui

f'

note

ai

fedeli

indul-

a quelli, che nel presente


del

an-

no
vit

iooo, dalla festa della NatiN. S. Ges Cristo prossi,

genze e la pubblicazione della bolla, invitandoli alla peregrinazione di

Roma.

Si

mostr

altres
s.

ogni vePietro per

ma
alle
titi
si

passata
si

avvenire,
dette

ogni cento anni accostano con riverenza


e
in

nerd ed ogni festa in


consolazione

veramente pene confessati, o che veramente


basiliche
,

ca
de
ro

de' fedeli la Veronisudario di Cristo cio il J olio santo ( Vedi). Subito si vi-

del

pentiranno

confesseranno nel
quali vor-

accorrere
incredibile
sesso

Roma un numedi

presente anno ed in ogni centesimo.

pellegrini

di

0-

Decretiamo, che quelli,

gni

condizione,
dall'

non

solo

ranno partecipare
genza da noi

di questa indulconceduta, debbano

provenienti
la Francia,

Italia

ma

dal-

visitare le dette basiliche, se sono romani per trenta giorni continui o interpolatamente, ed almeno una

Germania.
fa ascendere

Spagna, Inghilterra e Sino a due milioni si


il

numero
folla,

di essi

tanta n'era la

che,

secondo
,

volta al giorno
legrini
,

se poi
,

saranno pelquindici gior-

forestieri

ni nella stessa maniera.

Avr per

ognuno pi merito,
maggior
siter
sia sta
le

e con pi frutto

asserisce Guglielmo Ventura testimonio oculare, alcuni persino perivano calpestati. Fra i personaggi pi ragguardevoli
tello
si

conseguir l'indulgenza, con quanta

annovera Carlo
Filippo IV,

di Valois, fra-

frequenza e
basiliche.

divozione

vi-

di

il

Bello, re di

Pertanto
il

non

Francia.
parti

lecito

ad alcuno
bolla
di

violare que-

V'intervenne pure Carlo Martello re di Ungheria, e da tutte


della
cristianit

nostra

confermazione,

le

concorse-

approvazione, rinnovazione, concessione e costituzione.

ro infinite genti. Sarebbero mancati


i

presso

s.

Pietro

li

Dato in Roma 22 febbraio, an.

viveri

se

la
ci

vigilanza del gran

Pontefice
to,

non

avesse

provvedu-

no

sesto del nostro Pontificato

giorno

Secondo 22
VOL.

tal bolla, nel soprascritto

procurandone dalle limitrofe contrade. Carlo compose la pace tra il


re

febbraio
II.

i3oo,

nella

suo

fratello

Bonifacio VIII,

i4

ioG
la

ANN
fu preso
il
il

ANN
SECONDO ANNO
Celebrato
nel

quale per ebbe corta durata. A cagione di tanta frequenza per la visita
delle basiliche,

SANTO.

provvedi

sant'

dimento di Angelo

dividere

ponte

fu

quest'

Anno

santo

per la

sua lunghezza

i35o

da Clemente VI.

Bo-

con

un tavolato, affinch quelli che andavano a s. Pietro non incontrassero quelli che tornavano.
Il

nifacio Vili, nell'anno i3o3, successe

Villani,

viso,

Benedetto XI, Boccassini, di Treed a questo, a' 5 giugno i3o5,

storico
di

contemporaneo, e testimonio un tanto concorso, dice al libro


le

Vili cap. 36, che


le

elemosine in tas.

incontro offerte all'aitar di

Piedi

tro

ammontarono

alla

somma

cinquantamila

fiorini d' oro,

in tanti

quattrini di rame.

La

quale

somma

Clemente V, de Golh, arcivescovo Bordeaux, assente dal conclave, e non decorato della porpora Cardinalizia. Chiamati i Cardinali in Francia, vedendo Clemente V, che l'Italia ardeva pel fuoco di diverse fazioni, massime de' Guelfi e Ghidi
bellini,
stabili

per ordine di Bonifacio Vili fu destinata

la

residenza Pontifi-

a comperar castella, case, e

possessioni a beneficio delle


siliche di
s.

due ba-

Pietro

in

Vaticano, e

di

s.

cogliere

Paolo nella via ostiense. A racil denaro stavano di e notte


,

due

chierici

innanzi la confessione
s.

o altare di
rastrelli

Pietro, con in

mano
si

Avignone, citt di Provenza: determinazione, che, secondo alcuni, fu da lui presa per compiacere al re di Francia Filippo IV, il Bello. Nel i3i6, Rieletto Papa Giovanni XXII, Euse, di Cahors, e, nel 1 334, Benedetto XII, Fournier, di Tolosa.
cia in

per ammonticchiarlo.

Poscia, nel 134^, sal al soglio Cle-

In questo primo
fece
altres in
s.

Anno

santo

Giovanni in

Latut-

terano
artista

un

pulpito di

marmo
di

to dipinto per

mano
.

Cimabue.
in esso

eccellente

Si vede

mente VI, Roger, della diocesi di Limoges. Giunta che ne fu a Roma la nuova, romani, siccome aveano fatto a Clemente V, a Giovanni XXII ed a Benedetto XII, spedirono al nuoi

Bonifacio Vili, che benedice

il popolo da quel poggio in mezzo a due Cardinali, uno de' quali pubblica
l'

Indulgenza

Quella
detta

pittura
basilica

concogli

servata

nella

stemmi

della

famiglia

Gaetani

o
il

vo Pontefice diciotto ambasciatori per ciascuno de' tre stati, scelti dalle primarie case di Roma. Poscia furono inviati allo stesso Pontefice anche Francesco Petrarca e Cola di Rienzo, quali, in aggiunta ad altre
sei
i

Caetani, alla quale


Pontefice,

apparteneva
:

istanze,

domandavano a

lui la

rino-

ha

l'

iscrizione

vazione del Giubileo, stantech troppo

DOMINUS BONIFACIUS FAPA


FECIT
ATTIVO

mal convenivasi
VII!

colla cortezza dell'u-

TOTUM OPUS
T H ALAMI DOMINI MCCC.

mana
anni.

vita

il

PRAESENTIS

Tale anche dalle preghiere


la

concederlo ogni cento istanza era avvalorata


di
s.

Brigida

quale,

come
per

si

legge

nelle
di

sue

De' parecchi miracoli in quel tem-

rivelazioni,

comando
:

Dio
fatto

po

operali nelle basiliche de'


lasci

ss.

Aan-

scrisse al Pontefice

Io
i

ti

ho
i

postoli, ci

memoria
7.

il

Rinaldi

salire sopra tutti

gradi di onore;
re di

ne' suoi

Annali

ecclesiastici , all'

sorgi

adunque

a pacificare

no

i3oo, numero

Francia e

d'I ngliil lena;

torna dipoi

ANN

ANN
l'

107
altre

in

Italia

ad annunziarvi
di

anno

>*

per

le

sopraddette, e per
all'

di salute e

divina dilezione .

Indotto da tanfi stimoli, ai 27 gennaio i349, Clemente VI pubblic


il

cause , sia ridotta quanlesirno .

anno
di

cin-

Mand
civescovi
la
,

il

Papa copia
vescovi
,

questa
,

Giubileo per l'anno seguente, ordifosse in

costituzione a molti patriarchi


e

ar-

nando che ogni cinquanta anni


appresso
dall'

celebrato

Ci apparisce

ordinandone pubblicazione, spedendo frattanin

Exlravag. Unigenitus 2. de Poenit. intcr communes, presso il Rinaldi all'anno i349- Ecco il tratto della bolla

to

Roma

per suo legato

dinal

Annibaldo Gaetani

il Carda Cec-

cano, vescovo suburbicario di Frascati,

tradotto

dal

latino

personaggio celebrato per

le

Considerando Noi che nella legge mosaica, la quale il Signore non venne gi a sciogliere ma a compiere spiritualmente, l'anno cinquantesimo era stimato Giubileo di remissione ( questa voce non nella Bolla di Bonifacio Vili)
,

sue legazioni,
se facolt

cui

confer

este-

per tuttoci che risguarcelebrazione


visita

dava
Oltre

la
la

del Giubileo.

delle basiliche anzi-

dette, Clemente

VI aggiunse anche

quella di san Giovanni in Laterano.


Piccatosi quindi a

Roma
le

il

legato

e di gaudio, e sacro era

il

numero

incominci
la

a disporre
,

cose per

de' giorni, ne' quali per legge avve-

quiete pubblica

pel

comodo
di

niva

la

remissione

considerando

dei pellegrini.
s

Questi concorsero in
ia CLU

il numero cinquantesimo singolarmente si onora nei due Testacio nel vecchio per conmenti

che

gran numero, che dal giorno


1

Natale
alla

349

s*

a P ri

^ no

cessione di legge
la

nel

nuovo per

missione visibile
i

dello Spirito

Pasqua, se ne trovarono in Romilione e due cento mila. E bench nella state si fosse d' assai

ma un

Santo sopra
questo

discepoli,
si

numero
;

e che a adattano molti

diminuita

la

calca

motivo
le

dei

masnadieri, che infestavano

strade,

grandi

Scritture

misteri delle Divine considerando inoltre le

del caldo e delle scarse raccolte, nul-

ladimeno

si

vedevano ogni giorno


essi,

domande del nostro popolo romano, che umilmente ci supplica, come a Mos e ad Aronne,
per proprie e solenni ambasciate,
destinate specialmente a pregarci
in

pi di duecento mila di
incontro
sto

fra

quali molti ricchi signori. In quell'


il

santo Sudario
si

di

Cri-

nome
essi

di

tutto
:

il

popolo
,

cri-

stiano dicente

O
.

Signore,
il

apri

mostrava nella vaticana ogni domenica e nelle feste solenni. Tal era il concorso, che per la folla una volta morirono fino a doo Volto santo
dici
ni,

ad

il

tuo tesoro
.

fonte di

persone.

Da

tre nobili venezia-

aequa viva
di

Volendo Noi che


a partecipare
,

per

nome

Nicol Valentini, Ban-

moltissimi abbiano

dino de' Garzonibus e Franceschino


a' 6 maggio i35o, fu donata per quel s. Sudario una cornice di cristallo, intarsiata con va-

questa

indulgenza
la

giacch

in Giostro,

pochi, attesa

brevit dell'uma-

>

na vita, possono pervenire all'anno centesimo per consiglio dei nostri fratelli i Cardinali di s.
,

'

Chiesa,
detta

abbiamo stimato che


concessione
d'

la

argento dorato, nella quale esso fu rinchiuso ed ancor oggi si venera , come abbiamo dal
rie lastre di
,

indulgenze

Cancellieri,

De

secrelariis,

t.

II.

io8

ANN
personaggi recatisi in quelillustri
,

ANN
aprile

l'

Fra i anno a Roma,

i3y3,

stabil

che per acquisi

per santit,

stare le indulgenze del Giubileo,

sono da ricordarsi s. Brigida e s. Caterina sua figlia, il Cardinal Guido de Boulogne vescovo di Porto del sangue regio di Francia, commendato per
dignit

e dottrina

dovesse
vaticana,

visitare

oltre

le

basiliche

ostiense,
,

lateranense, an-

che la liberiana come il maggior tempio dedicato alla beata Vergine,


dal

Pontefice

s.

Liberio

romano,

le

fatiche sostenute a pr della San-

ta

Ciriaco

Sede insieme al Cardinal Pietro di Limoges , ed ambidue dichiarati da Clemente VI legati

consacrata nel 353, ed insigne per la sacra culla, ivi esistente, in cui fu
posto
dalla santissima

Vergine

il

bambino Ges.
la

per celebrare col Cardinal di Ceccano l'Anno santo; ci venne inoltre

Considerando poscia Gregorio XI vedovanza, in cui languiva la

Lodovico

re d'Ungheria, che

Chiesa

Romana,

per
del

la

residenza

ogni giorno visit


liche

a piedi

le

basi-

Pontificia fuori
turale, esortato

suo luogo na-

ed
s.

assistette alla

messa solen-

ne in
rit
,

Pietro con molta esempla-

giorno
ferse

procurando di vedere ogni il Volto santo Quel re of.

da s. Pietro infante Aragona, santo religioso de' minori , da s. Caterina da Siena , ed


di

all'

altare di
d'

s.
.

Pietro quattro-

energicamente dagli a restituire a Roma


lica
,

stessi

romani,
Partito
nella

la

sede aposto-

Il Petrarca in rimase sommamente edificato. Veggasi Francescantonio Zaccaria nell'erudita sua opera dell' Anno santo toni. 1.1. i

mila

scudi

oro

si

decise di recarvisi.

quella

circostanza

quindi dalla Francia,


naio

giunse
a'
1

capitale del cristianesimo

1377. Grande

7 genfu l'esultanza,

TERZO ANNO SANTO.


Celebrato fu quest'Anno santo nel 1390 da Bonifacio IX. A Clemente

per s lieto avvenimento, ed i romani tripudiatili al vedere dopo settantun' anni,


sette mesi, e undici giorni,
restitui-

e la gioia degF italiani

ta fra loro

la

residenza dei Papi

accolsero
giori

Gregorio

XI
di

colle

mag-

VI

successe in Avignone, nel

Innocenzo VI, d'Albert, di indi, nel i362, fu esaltato alla tiara Urbano V, Grimoaldi, di Grissac; ed a' 3o dicembre 1370, il Cardinal Pietro Roger del Limosino, ni-

352, Limoges,
1

allegrezza.

in
1

ed Poco sopravvisse il Papa Roma, poich mor a' 28 marzo


dimostrazioni
rispetto
gli

378. Passati undici giorni di sede


fu eletto

vacante, concordemente
in successore

Urbano

1,

Buttili Pri-

pote di Clemente VI, arciprete della


basilica lateranense,
tefice,

gnani,

napolitano.
al delizioso
;

Intanto

bramari-

fu eletto Pon-

vano
torno

Cardinali francesi di fine

contro sua voglia, col nome di Gregorio XI. Nella sua prima
costituzione

soggiorno di Proila

venza
si

ma

impediti
nella

Urbano VI,
ili

Super universas s
la

di-

adunarono

citt

l'ondi,

chiar, che

basilica lateranense

mossi dalle
Ivi, raccolti

private

loro

passioni.

era la

sale

principale
,

del

Somnella
,

mo

Pontefice

la
le

prima
Chiese

ro

il

legittimo
1

scismaticamente, deposeUrbano \ I. ed a' 20


elessero l'antipapa
ci

dignit

fra

tutte

indi

settembre
cipio
al

''>-8,

coli' altra

costituzione Salvator noin

Clemente \ll, dando con


pi

prin-

ster,

emanata

Avignone

agli

lungo

pernicioso

ANN
isma, che dur quasi armi cinquannon sapefedeli tuno, ne' quali
i

ANN
sopravvenutagli
nella
fresca

109
et di

vano a chi obbedire, e chi riconoscere per vero Papa. Ad Urbano

quarantasette anni, rimase ad Urbano VI la cura dell'adempimento. Morto per anche Urbano VI di veleno, a'

VI rimase
ghilterra,
1'

ubbidiente l'Italia, l'In-

la

Germania,
la Polonia,
la
,

la
il

Boemia,
Portogal-

celebrare
blicato,

i5 ottobre i38q, senza poter il Giubileo che avea pub-

Ungheria,
la
,

dopo

diecisette giorni,

quat-

lo,

Danimarca,
la

Svezia, la Nor-

tordici Cardinali del suo pallilo pas-

vegia

Prussia

la

Frisia

Clemente Ali, che si era ritirato in Avignone, fu riconosciuto e venerato dalla Francia, dalla Spagna, dalla Scozia, da Cipro, dalla Sicilia, da Napoli ed

mentre

l'antipapa

sarono ad eleggere Papa Bonifacio IX, Tomazelli, napolitano, il quale nell'anno seguente i3o,o, celebr il Giubileo.

Molli pellegrini
t

vi

accorsero

dalla Germania,

ngheria, Polonia,
e provincie

Boemia

da aldi regni

altre provincie, alcune delle (piali so-

ubbidienti alla Chiesa di

vente cambiarono ubbidienza, quando lo credevano opportuno, mentre


restarono
\ ir.

me

assiema Teodorico

di

Roma, coNiemo faos-

migliare Pontifcio, e testimonio oculare, nel lib.


I cap. 6S. Per Gobelino nella Cronaca Dloido, stampata in Francfort 1 J09 che non vi si recarono

altre

neutrali

V.

A-

NONE.

serva

del
nel

Trovandosi Urbano VI
ste

per que-

vicende in gravi dissensioni, do-

ad

po alcuni viaggi per l'Italia, nei quali scoperse una terribile congiura ordita contro di lui in Nocera dei Pagani mosso dalle parole di un
,

acquistar

il
,

Giubileo
e
gli

francesi, gli

spalinoli

altri

del

partito

dell'antipapa Clemente VII. l Papa concesse a Riccardo II re d'Inghilterra,


togallo,

romito fece
entrovvi
1

ritorno

in
di

Roma,
ottobre
Indi,

ed
del

ed a Giovanni
che, senza

re di Por-

nel

mese
s.

allontanarsi

dai

388 con grande pompa.


racconta
part. Ili,
tit.

co-

proprii regni, potessero acquistare le

me

Antonino nella sua


II,

Cronaca,

cap.

2,

indulgenze al paro di quelli, che si trovavano in Roma, ed inoltre ac-

considerando esser la vita degli uomini divenuta pii breve del solito,
e taluni non arrivare all'anno cin-

cord ad alcune
di poter

citt della
il

Germania

acquistare

Giubileo col-

quantesimo
blic in

di et,

nel

i38c),

pubSal-

Roma

la costituzione

la visita di alcune loro chiese, purch dessero in limosina il denaro, ebe avrebbero speso nel viaggio, per

vator noster Unigenitus Dei Filius,


colla

la ristaurazione delle chiese di

Roma.
a

quale ristrinse
in

il

termine pesoli

Tra

pii distinti

personaggi, che
si

rentorio del Giubileo a


anni,

trentatre

in questa circostanza

recarono

memoria

dell'et che

Ges

Roma,
rara,

degno

di

special

menzione

Cristo visse su questa terra. Secon-

do
be

il

sentimento di alcuni
pensiero di ridurre a
il

scrittori,

fu Gregorio XI, che pel


il

primo ebtal le

ter-

mine

Giubileo

tanto per
bolla di

ra-

gioni espresse nella

Urbale

no VI

che per secondare

vive

marchese di Feraccompagnato da quattrocento cavalieri vestiti modestamente ad una medesima foggia. Alla distanza di un miglio da Roma fu incontrato da cinque Cardinali e dal gran maestro dell' Ordine gerosolimitano.
,

Alberto d' Uste

istanze de'

romani

ma

per

la

morte

Dopo che egli ebbe

eseguito quanto

gli

, ,

no
m

ANN
di

ANN
compiere,
nella
vita di Bonifadice,

era stato imposto per l'acquisto delle indulgenze, Bonifacio IX gli confer-

cio

IX

toni.

IV,

che troppo

dominio della citt di Ferrara col tributo annuo di diecimila


il

corta distanza era passata dal pre-

scudi, o fiorini d'oro,


cavalieri

di

cento
della

cedente Giubileo, celebrato nel 1390 sotto il medesimo Bonifacio IX,


il

pagati, pel

servizio

perch

non per

altro

Chiesa, dentro lo spazio di settanta


miglia, ogni volta che
richiedesse, secondo
il
il

indotto quel Pontefice a


blicare

motivo fu non pubinti-

bisogno lo

trattato con-

una bolla apposita per marlo nel 1 4oo permettendo


,

sol-

chiuso

Marchese e Gregorio XI, suo predecessore [V. Rkvaldi ,


fra
il

tanto che
quell'

fedeli

si

procurassero in

anno

la indulgenza.

all'anno

1390). Altri principi recaronsi pel Giubileo a Roma, ed altri


ottela

In tale occasione mirabil


tolico

numero
dalla

di fedeli accorse alla capitale del cat-

mandarono ambasciatori per


nere in
appresso
ne' loro

mondo

specialmente
allora

stati

Francia
bedienza

sottrattasi
dell'

all'

ob-

medesima indulgenza.
QUARTO ANNO SANTO.
Celebrato
nel

antipapa Benedetto XIII. Fu grande il concorso , quantunque in quell'anno un fiero


contagio
desolasse
il
1'

Italia

fu

quest'

Anno

santo

ma. N
ri
,

timore

dei
le

e Romasnadie-

i4oo

scrittori

assolutamente
di

da Bonifacio IX. Molti negano la


questo

che infestavano

strade,

celebrazione

Giubileo

non evvi alcuna bolla Bonifacio IX, che nel i4oo lo


perch
timasse
;

di
in-

derubavano d'ogni loro sostanza ed anche della vita i pellegrini; n la protezione, che costoro godevano de' Colonnesi Giovanni e Nicontro il Papa , che avea fulminati colle censure ecclesiastiche; n l'agitazione cagionacol sdegnati
li

tuttavia
la

alcuni

storici

di

quel tempo

dimostrano vera; ed anzi tramandarono a' posteri alcune


relative notizie.

Vedi Teodorico di

ta all'Italia dai faziosi Bianchi, val-

Nienio

vescovo di Cambiai sotto-

sero a rallentare
li.

il

fervore de' fede-

segretario di Gregorio

XI

e di Urdi

Anzi cos appariva quella immensa

bano VI
sue

scrittore apostolico

folla devota,

come,

se tutta

l'Europa
tranquilla
illustri
,

Giovanni XXIII, esatto


narrazioni,
nella

e fedele nelle

1'

Italia stessa fosse

in
i

Storia

dello

pace e

sicurt.

Fra
in
,

pi

scisma di Occidente dal 1 378 fino al i4 I o Norimberga \*)3i; Vedi


5

pellegrini

accorsi

Roma
di
,

vi

fu

Duccio
della

Corsini

avo
dal

s.

ancora Vita di Giovanni XXIII , Francfort 1620; i Diritti dell'imperio, Basilea i55y ed Andrea Shocchi canonico di Faenza, Compendio degli anni santi, e storia
;

medesima famiglia
tornato
de'

Andrea che mor


ed

appena
il

Giubileo,
di
,

beato

Giovanni
Bianchini

Domenico
,

detto

domenicano
di
s.

che,

ad impetrazione

Cateri-

del

Giubileo

celebrato

da Leone
erudita,

\!f, Faenza

1826; opera

diligente, ed interessante.

Il Novaes, che si era proposto di trattare delY Anno santo 400, in una disser1

na da Siena, ricevette la guarigione di una sua infermit. Questi dipoi venne creato Cardinale ed arcivescovo di Ragusa. Partecip di quel

Giubileo

anche
1

la
re,

Boemia, dacch
che dal collegio

tazione

che

la

morte

g'

imped

Venceslao

suo

j ,

ANN
degli elettori era stato deposto dal-

A NN
sfama con grande pompa
gio i4'tfj entr in
a'

16 mag-

l'impero nel
testati
i

i4oo, dopo aver deerrori


(

Roma
3o

ai

28

set-

suoi

fra
s.

quali

tembre

2 ) etl a *

dello stesso

di

aver fatto uccidere


)
,

Giovanni

Nepomuceno
simo
ze,

supplic nel

mede-

anno

il

Papa a
le

voler con-

cedere a Praga

stesse

indulgenin

mese dal monistero di s. Maria del Popolo, dove si era fermato, in mezzo alle acclamazioni del festeggiale popolo, con sontuosa magnificenza
si

ch'erano riserbate

ai presenti

trasfer al

Vaticano. In con-

Roma.
QUINTO ANNO SANTO
Celebrato fu quest'Anno santo nel

formit della legge di Urbano


lui ratificata,

VI da

celebr quel Pontefice,

nel i423,

il

Giubileo dell'Anno santo.


il

Assai scarso fu
lora in Italia,

concorso de' popoli a


al-

i42 3 da Martino V. Nel i4o4,


cio IX, a'
1

cagion della guerra, che ardeva


nella

Cardinali dell'ubbidienza di Bonifa7 ottobre,


al

Francia, nella

concordemente
quindici

esaltarono
giorni

Pontificato,

dopo la morte di lui, Innocenzo VII, Migliorati, di Sulmona,


il quale avendo cessato di vivere a' 6 novembre 1406, dopo venticinque

Germania. Sembra che appunto pel poco numero de' concorrenti non abbiano fatta menzione di questo Giubileo n s. Antonino dell' Ordine de'predicatori, arcivescovo di Firenze, bench parli nella sua Som-

giorni,

Cardinali elessero Gregorio

ma
suoi

Teologica delle indulgenze dei


giorni

XII, Corraro, veneziano. Correndo


1 Cardinali del suo parcon quelli dell'antipapa Benedetto XIII nel conciliabolo celebrato in Pisa, li deposero ambidue, ed invece elessero, a' 26 giugno, Alessandro V, Filargo, di Candia, per cui ad un tempo si ebbero tre Papi, ed i fedeli pi che mai furono divisi. Morendo Alessandro V, a' 17

Giubilei, e de' Pontefici, che fino ai

1'

anno i49

tito, unitisi

gli avevano celebrati Volterrano, n Bartolommeo n Platina n monsignor Giorgi


il
, ,

altri storici.

Tuttavia non da metgesuita

tersi in

dubbio quel Giubileo, come


il

prova

Zaccaria con molte ragioni

Francescantonio nel suo

Trattato dell'anno santo,


I

tomo I.

lib.

maggio i4
sua

Oj sedici Cardinali

della

ubbidienza

crearono Pontefice
,

5j. Forse che il non trovare la bolla d' intimazione fu una delle ragioni , che fece credere
cap.

IV

p.

Giovanni
Costanza

XXIII
,

Coscia,
il

napoli-

non
per

essersi vi fu, e

il

Giubileo

celebrato;

tano. Raccolto poscia

concilio di

rinunzi generosamente Gregorio XII al Papato, Giovanni

XXIII venne deposto


Benedetto XIII
agli

l'

antipapa

lungo sarebbe il mentovare gli autori, che ne sostengono la celebrazione nel i4s3. Fra quePanvinio, Ansti vi sono Onofrio
drea
Vittorelli,
si
s

scomunicato,
1 4- 1

onde
di co-

nelle note al Ciac-

11

novembre

conio, e

nella Storia de" Giubilei


al

mun
tefice
il

consenso

eletto

sommo PonItalia,

Giulio Roseo nelle note

trattato

Martino V, Colonna, romano,


l'afflitta

del

Centesimo del cardinal Jacopo


il

quale pacific
scisma,

re-

Gaetani;

p.

Soldani,
Fitce

e l'erudito

staur la desolata
lo

Roma, ed

estinse

Antonio
II

Sandini,
,

Pontifcuni
-

che per tanti anni avea


la

Romanorum
no
i

Ferrame 177^5 tom

angustiata

Chiesa universale.

pag. 58g.

Martino V, partito quindi da Co-

Cos pure comprovaPontefici Paolo II e Sisto IV,

ii2
vissuti nel

A \

ANN
secolo,
i

medesimo

quali
il

IV

l'antipapa

Felice

nelle loro costituzioni

ricordano

crudelmente
nia e
la
l'

la Cbiesa.

V, lacermn La Germa-

Giubileo di quell' anno.

questi

si

aggiungano Giulio III, che nella bolla S pastores oviiun conferma quanto aveano detto Paolo II, non che Sisto IV ed il dottissimo Pontefice Benedetto XIV, Lambertini, che
nell'allocuzione dei 3
al

Ungheria erano vessate dalintestina: la Francia e l'Inghilterra erano in discordia: unione de'greci e degli orientali 1
guerra
colla Cbiesa

Romana,

gi poco pri-

marzo 1749
il

generale di Firenze da Eugenio IV, andava sce-

ma

stabilita nel concilio

sacro Collegio, disse che

Giuil

mando:
fazioni
ziani

l'Italia infine

era divisa in

bileo dell'anno

venturo

_,

era

de-

cimo ottavo, e quindi fa conoscere aver lui pienamente ammesso quello di

i venestavano sulle armi. Ma per lo valore di Nicol a tutto fu rimei

mentre

francesi ed

Bonifacio
di

IX

del

i-joo,

l'altro

Martino

del

i-pS.

4 io, l'antipapa Felice formalmente rinunzi ali antipapato,


diato. .Nel
1
.

Se
il

ci

non

fosse stato, vedesi agevol-

e la pace fu restituita alla Chiesa.

Fino

mente, che quell'anno sarebbe invece


decimosesto od
il

dai io gennaio dell'anno i449> Nicol

decimosettinw.
,

V avea
mensa
no
di
\ I,

pubblicata

la costituzione

Im-

Da una
riportasi
l'

Pontificia lettera

che

et i/inumerabilia, colla quale,

dall' annalista

Rinaldi al-

tralasciata la serie stabilita


di

da Urbainvece
cui
1

anno

i4'29j

rilevasi
il

aver

tino

ripreso
in

vescovo di
del

MarCanar-

trentatre anni per la cedell'

lebrazione

Anno

santo,

torbery

Inghilterra perch
l'autorit
solo in

pubblicarlo nel i4^7>

sa-

rogandosi

RoVI,
a
le

mano
terra,

Pontefice, insti tu

Inghil-

mentre regnava
santo,

Enrico

una
lo

specie di Giubileo simile a quel-

rebbe caduto, lo pubblic nel 4^o, seguendo la disposizione di Clemente \ I del cinquantesimo. Nella bolla Nicol V approv altres e rinnov
L'indulgenza plenaria, concedendola

dell'Anno
la

concedendo
Cantorbery,

coloro, che visitassero in determinati

pienissima
dei
tate
falli

a quelli che, pentendosi


visi-

tempi
stesse

chiesa

di

sinceramente, avessero

indulgenze ottenute in
del Giubileo.

Roma

le

quattro
\/\.5o

consuete
nel

basiliche
da' suoi

nel

tempo

nell'anno
giorni' pei

modo

antecessori prescritto, cio di trenta

SESTO ANNO SAVTO.

restieri, sia

romani, e quindici pei continuamente come

foin-

Celebrato fu quest'
Nicol

Anno

santo da

teiTottamente.

Terminava
i

la costitu-

Al Pontefice Martino V, nel iJji, fu dato a successore Eugenio IV, Conduhnieri, veneziano, nipote di Gregorio XII.
nel

V,

i/po.

zione con esortare

fedeli

perch

-i

preparassero all'acquisto dell'indul-

gnza col cambiamento de' costumi,


e col soddisfare alla divina giustizia

Morto
quale

lui,

fu sollevato al soglio Niil

merc

il

dolore de' peccati, e la

visi-

col V, Parentitcclli, di Sarzana,


nel

ta de' sacri templi,

ad ottenere

il

pa-

prendere le redini del governo trov la Cbiesa in sommo

trocinio de' beali Apostoli

e degli in-

namerabili

martiri che riposano in


la

sconvoglimento.
silea,

Lo
1

scisma

di

Ba-

Roma.
tr a

Frattanto
I

pestilenza, che
1

per cui

nel

p, fu eletto con-

travagliava

Italia nel
il

{.9,

pene-

tro

il

legittimo

Pontefice

Eugenio

Roma, onde

Pontefice lutto

ANN
si

ANN
maggior cosistenza
il

die'
,

a provvedere

al

capitolo

generale de' miquello degli osv'

modo
grini.

ed

alla

sicurezza de' pelle-

nori conventuali e

servanti di
piet

s.

Francesco,

interven,

Somma
l

dimostr

Nicoat.

in quella circostanza,
le

come

nero tremila ottocento frati tra i quali s. Giovanni da Capislrano vigenerale di tutto l'Ordine, Jacopo della Marca , e s. Diego laico spaglinolo, che fu anzi destinato capo di quelli che hanno cura degl' infermi nel convento Araccri, Pietro Regalato, Caterina da Bologna, Francesco dell'Aquila, Gabriele Ferretti anconitano, e Rita da Cascia, tutti registrati poscia nel
cario
s.

testano

cronache
si

francescane

Non
nali
sita
,

d' altro

occup, che d'andare


stazioni co' Cardi-

ogni giorno

alle

fare le processioni per la vie frequentemente


in orazio-

delle chiese,

a piedi nudi, esercitarsi


ni,

ed
le

offerire

l'

incruento sacrifizio

per
gli

necessit della Chiesa, di cui

il governo. Le torme, che ogni giorno arrivavano a Roma

era

commesso

catalogo dei santi e de' beali.

di ungheresi, tedeschi, inglesi,


cesi
,

frangreci

questi,
degli

che vennero promossi


altari,

spagnuoli

portoghesi
s

all'onor

dehbono ag-

dalmatini, italiani, erano


il

folte

che

giungersi quelli che per. dignit so-

concorso super

quello degli al-

no pi nominati: Jacopo arcivescovo di Treveri


centocinquanta

Tal fu la divozione per venerare il corpo di s. Andrea apostolo che nel giorno della sua festa mossero dalla Germania e da altri luoghi molti nobili, ed immenso numero di popolo; per lo che s' indusse Nicol Y a diminuire pi d'una volta il numero delle visite prescritte, avvegnach soffocate rimasero molte persone per la gran calca nelle chiese, ed in altri luoghi. Sul ponte di s. Angelo una mula condotta a mano cagion tantri

Anni

santi.

Corrado
principe

con un seguito di uomini a cavallo; vescovo di Metz ed il


,

Alberto

d' Austria

fratel-

lo di Federico III,

che

nel

\^Si

ebbe dallo stesso Papa la corona lombardica e quella imperiale.


SETTIMO ANNO SANTO
Celebrato
nel
fu

quest'

Anno

santo

i4v5 da

Sisto

IV.

Successore

to terrore in

un momento

di

folla,

che ottantasette persone cadute dai


parapetti del ponte nel Tevere si annegarono, ed altri ancora restarono morti od uccisi. Il Pontefice penetrato da siffatto disordine, f' subito atterrare alcune case, che rendevano angusta la via conducente al ponte, rifare le sponde del medesimo onor tutti gli estinti con magnifici uffici funebri, quasi a
,

fu, nel i^55, Calisto a Nicol III, Borgia, di Valenza, a cui tenne dietro, nel 1 4^8, Pio II, Piccolomini,

ed a questo, nel i464j il PonPaolo II, Barbo, veneziano. Considerando Paolo II, d'animo grande, che per la brevit dell'umana vita, pochi potevano partecipare agli spirituali frutti ed alle indulgenze
sanese,
tefice

del Giubileo, col tenore della Bolla


Ineffabilis Providentia

summi Patrs,
la

spedita a 19 aprile

i47j che

penitenti

che

avevano

trovata

la

morte neh' esercizio della penitenza.


Nella festa poi di Pentecoste,
di
a'

settima del Bollarlo romano, tomo Giubileo il I p. 4 7 ordin che


1

24

dell'

anno santo

si

celebrasse

ogni

maggio, celebratosi colla sua as-

venticinque anni, principiando ai pri-

fevWrJ. fcoWW
1

Ccrbwvcm

, ,

n4
mi
vesperi

ANN
della
vigilia

ANN
di

Natale

Sistina, oggi
gelo.
ta
la

si

dice
il

Borgo

s.

An-

dell'anno precedente, per terminare nel medesimo giorno dell'anno seguente. Senonch
si

Ma

avendo
,

Tevere inondavisitare la

citt

chi

voleva

mor prima che


sua
deliberazione.

basilica di

s.

Paolo,

era obbligato

effettuasse

la

a prevalersi delle barche.

Quindi Sisto IV, della Rovere, di Savona, eletto nel 1 47 E s in conferma del decreto di Paolo II, mentre sto

Se non die in quest'Anno santo concorrendo a Roma poco numero di pellegrini, s pel timore della guerra
che ardeva nella Francia,
nia
,

trovava in Tivoli, a' 9.9 ago47^? promulg la costituzione Quemadinodum operosi, colla quale approv la riduzione di Paolo li,
si
1

Germadelle

Ungheria
la

Polonia e Spagna
sicurezza

come per
sto

poca

strade infestate

dai malviventi, Si-

avendo prima riportato in compendio guanto contiene di pi interessante la bolla Ineffabilis. Eccone le parole: Noi che dopo la inorte del nostro predecessore Pao>i come piacque al lo II fumino
,

IV pose il Giubileo nella citt di Bologna, dal primo di maggio sino


alla

fine

dell'

anno

deputandovi
di quelle

quattro

chiese in

luogo

di Pioma.

Recaronsi
bileo
,

Roma

pel

Giuco-

Signore, per
5

la

Divina clemenza
apostolato
altra nostra letl'

fra gli

altri

personaggi
di

sollevati

al

sommo

spicui,
colla

Ferdinando re

PVapoli
il

->

dopo aver con


tera approvata

moglie (come racconta

Ve-

ordinazione, vo-

nuti

lont e decreto del


lo
li,

> >
.->

e tuttoci che nelle

medesimo Paomedesecondo
nostri

a pag. 35), e con molti baroni e grandi signori. Nella visita

da
lo

esso fatta alle chiese,


s.

don
s.

alle

siine lettere contenuto,


il

basiliche di

Pietro, e di

Pao-

consiglio

de' venerabili

un

pallio d'oro per ciascheduna.


il

.->

fratelli,

decretiamo ed ordiniamo,

solo

re di Napoli,
I,

ma

ancora
e di

:>
.->

che l'anno predetto del Giubileo, colle medesime indulgenze e remissioni plenarie dei peccali, in-

Cristiano

re

di

Danimarca

Norvegia e duca di Alsazia, vi si condusse colla moglie e magnifico

cominci dalla vigiiia di Natale, e :> debba continuare (Ino al medesi<

accompagnamento per soddisfare ad un voto, nonch per eccitare principi


i

ino d

dell'

turo .

anno prossimo venSisto IV fu il primo Patutte


le

cristiani a collegarsi
il

seco lui contro


II

formidabile
e dal
,

Maometto
Accolto

impeSisto

pa che sospese
di

indulgenze,

ratore de' turchi.

da

salvo quelle delle basiliche e chiese

IV
te

sacro Collegio
gli

onorifica-

Roma, durante il tempo dell'Anno santo, e vogliono alcuni, che egli, e non Clemente VI, fosse il primo
a dare
il

mente
della
1'

furono
le

per

due volmaggiori

mostrate
basilica

reliquie

vaticana,

compresa
santo.
siili'

nome

di

Giubileo a
pi

tal

immagine del Volto


sono
I

Al-

ricorrenza. In questa circostanza Sisto

cuni per

discordi

epo-

IV

recossi

co' Cardinali

volt

ca in cui Cristiano

recossi

Ro
della

alla visita delle

quattro

basiliche e

ma
di

/
(
'.

Cancellieri,

Notizie

delle stazioni. Egli,

a vantaggio dei

venula in /ionia di Cristi/ino i re

forestieri, apr la strada,

che dal pon-

te

Angelo conduce a s. Pietro: strada che dal suo nome chiamata


s.

Danimarca, Roma 1820). Intervennero pure al Giubileo Carlotta regina di Cipro e Caterina regina

ANN
di

ANN
turchi
di

11-

Bosnia

cacciate dai

dai

fu annunziato

loro regni, in
ta cavalieri.
la

compagnia Morta anzi

quaran-

prima

a suono d tromba, dopo, secondo l'esempio ri-

in

Roma
per
tele

regina di
alla

Bosnia, lasci

stamento

Santa Sede
sul

tutte

cordalo dal vecchio te-lamento. Nello stesso anno i/fapjj essendo di troppo angusta la via che conduceva da
Castel
s.

ragioni, che avea

proprio reaal
gli

Angelo

alla basilica vaticana,

me; per

lo

che furono presentati


la

Papa
fi>)

in concistoro

spada

speroni,
"idei

come

si

rileva dalla lettera

Alessandro ne lece lare ima pi comoda, che dal suo nome venne appellata Alessandrina la quale fatta
,

Cardinal Papiense. V'intervennero anche il duca Giovanni di Sassonia, Alfonso duca di Calabria, figlio del re Ferdinando, Andrea Paleologo principe del Peloponneso, e

5o5, da Giulio II, oggid si chiama Borgo nuovo. Comand sotto gravi pene ai Cardinali
poi lastricare, nel
1

trasferitisi

in

Roma
i

di

non

allonta-

narsi, e agli assenti

di far ritorno,

Leonardo Tocco signore


cacciato da' turchi
,

di

Dalmazia
e

per rendere cosi


colla

fedeli

pi divoti
indi
colla

quali tutti vile

loro

edificazione;

sitarono divotamente

basiliche

Bolla Inter causas


sita

multplices, dei

furono
no.

trattati

alcuni

con

allog-

gio ed alimenti

nel palazzo vatica-

20 dicembre i499> prescrisse la vinon solo delle quattro basiliche,


eziandio degli
esse,

che
si

Finalmente parecchi riportano, re di Valacchia e di Svezia recassero a guadagnar l'indulgenza


i

ma
di

stesso

Altari maggiori promettendo di aprire egli colle proprie mani la Porta nella
basilica vaticana,

del Giubileo.

santa

cosa

per

lo

innanzi

non mai

praticata

OTTAVO ANNO SANTO.


Celebrato
nel

da'

Sommi

Pontefici. Cos

pure pel
giorni

primo comand che


fu

ne' tre

quest'Anno
Alessandro

santo

precedenti all'apertura del Giubileo

000

da
Sisto

VI.

Al

suonassero a festa tutte


di

le

campane
Anni

Pontefice

IV

successe, ai

26

Roma, siccome

fu poi costante-

agosto 1484, Innocenzo Vili, Cibo, genovese, nel Pontificato del quale

mente praticato
ni,

ne' successivi

santi. Indi colla bolla

Pastoris (eter-

V imperatore de' turchi Baiazette


sped in
lacer
il

II

emanata
s.

nel citato giorno, Alesi

Roma

la sacra lancia,

costato di

che Ges Cristo. Tras-

sandro VI deput
nori di

penitenzieri

miPasi-

Pietro con piena facolt

corsi qundici giorni di sede vacante,


agli
i
1

di assolvere ne' casi riservali al

agosto i49^j hi creato

Som-

pa, sospendendo per quell'

anno
altri.

mo

Pontefice Alessandro VI, Lenzoli

mile facolt conceduta ad

Borgia, spagnuolo di Valenza, nipote


di Calisto III.

Nella vigilia di Natale, prima di


celebrare solennemente nella basilica

Non

vi fu

mai Giubileo
.

celebrato con tanta

solennit e divozione di popolo, quanto questo Alessandro con lettere apostoliche


lo

vaticana

i consueti primi vesperi, Alessandro VI, vestito in piviale col triregno in capo, portato sulla se-

avea pubblicato per tre volte: prima a' 2 aprile 1 498 la seconda ai 28 marzo IJ99) ne ^
la
1 ;

dia

gioved

santo;
del

la

terza

a'

22

di-

cembre

medesimo anno,

incili

tenendo nella sinidorata candela accesa, e colla destra benedicendo il popolo, seguito dai Cardinali e prelati con candele pur accese, arrigestatoria,
stra

mano

una

n6
t
al

ANN
luogo dov'era la Porta san-

ANN
lessandro VI, ed
il

nuovo aprimencon santo enfedeli per i


basiliche;

ta. Ivi

deput
s.

legati

lalere
basili-

to della Porta santa,

ad aprir quelle
che.

delle

altre

tusiasmo
visitarne

si

affollarono
prescritte
il

Giovanni nomin un Carl' ars. Maria Maggiore ciprete Cardinal Orsini, ed a s. Paolo un arcivescovo. Allora i musici
dinale, a

le

tanto fu numeroso

concorso

nel

giorno di Natale
deliberazione
volte
il

di

che si venne alla mostrar per due


accorsa

incominciarono a cantare
Jubilate

il

Salmo

Volto santo.
la moltitudine

questo
seguenti

Deo omns terra j dopo di il Papa recit il versetto


coli'
.

Tanta fu
da lontani

paesi, che essendo soprag-

operile mihi

portas justlice, ed i Deus, qui Orazione


:

dopo spirato il tempo consueto, Alessandro VI, col


giunti molti anche

per
rec
santa
te

Moysen
a piedi
,

Poscia

il

Papa
la tre

si

ad

aprire

Porta
vol-

breve lung
sino

Commissum
il

nobis

ccelilus,

pro-

Giubileo pe'
secondi
giorni,
lo stesso
le

soli

forestieri

e col martello per


il

ai

vesperi

dell'

Epifadel

percosse

muro.

Ci

fatto, ri-

nia,
solito.

dodici

cio,

pi

torn alla sedia gestatoria lasciando a' muratori proseguire 1' atter-

Per

anco diminuite

motivo furono visite, ed a' rosi

ramento del muro


l'opera, il Pontefice
di

stesso.

Compita

mani ed
una
sola

ai

capitoli
l'

concedette
facessero

venne a piedi

di poter acquistare
visita
,

indulgenza con

Porta; inginocchiossi medesima, ed a capo scoperto or per breve spazio, tenendo sempre accesa nella mano Ja candela. Entr Alessandro VI il
alla

nuovo

purch

$ul limitare

della

orazione dinanzi la tomba del principe degli apostoli.

primo per la Porta santa accompagnato dai Cardinali e prelati, ed avanzossi fino all' aitar maggiore, dove alquanto or genuflesso e dor Pater nop essersi alzato, disse
:

ster 3 e l'Orazione: Actiones

nostras.

Riporta il Burcardo [Aela Ccercmoniarum), che il Papa a'i3 aprile and a cavallo alla visita delle quattro basiliche, accompagnato dal sacro Collegio, e da molti prelati, principi e gran signori notificando con editto che, quanti intervenivano in tal giorno alla visita delle
;

Quindi torn

al

trono per assistere

chiese, seguendolo, acquistavano sen-

al vespero solenne, e destin quat-

za olir visita l'indulgenza plenaria.

tro religiosi perch custodissero di e

Di
la

pii

ancora

nel d d'Ognissanti,
il

notte la basilica di

s.

Pietro, la quale

fuori

del consueto,

Papa,
s.

dopo

dovea sempre
lessandro
la

stare aperta.

Ad A-

messa celebrata in

Pietro, die'

VI

si

celebrit

della
si

deve principalmente pompa con la


,

la la

solenne benedizione, concedendo

medesima indulgenza a

tutti
il

quale tuttavia
Egli

apre quella Porta.

presenti.

questa messa,

duca
in

ben

ne avea fatta fabbricar una adorna di marmi , e proib sotto pena di morte l'entrare per essa innanzi che fossero terminate le sacre cerimonie da lui in s. Pietro, e da' Cardinali legati nelle altre

Sagamine
piedi

dalmatino
il

assistette

appresso

trono Pontifcio,

bench nonagenario.
Alla quantit de' fedeli accorsa in

Roma
fresco

pel

Giubileo

si

aggiunsero
daller
gli

molti francesi, tedeschi e boemi di


convertili

basiliche.

ed

assoluti

Divulgatasi la costituzione di

A-

censure incorse per aver seguilo

ANN
errori degli
ussiti.

ANN
Chiesa

117
tre

Anche da Napoli
sotto
il

un mese
,

giorni, in

venne una
che
fu

compagnia

padai

trocinio della

Madonna
dal

del Carmine,

incontrata

Papa,
i

quali fu eletto Pio III, ai Piccolomini Todeschini, sanese, nipote di Pio II, che cess di vivere

capo

Cardinali e dal popolo. Fra

per-

dopo
quello
nali

26

giorni

di

governo.

In

sonaggi pi ragguardevoli, che Ro-

stesso

anno

i5o3

Cardi-

ma

vide in quell'occasione,

si

anno,

verano Setzone di Tamerlaca

ba,

li, della

pubblicarono Pontefice Giulio Rovere, di Savona, nidi

ione

palatino

di

Cracovia

il

pote
agli

Sisto

duca Valentino,

due ambasciatori del re di Francia Lodovico XII, Renato barone di Arcomonte e Lodovico di \ illanova.

11

IV, a cui successe, maggio i5i3, Leone X,


fiorentino; indi
a'

Medici,
naio
d'

9 gen-

i5aa, Adriano VI,


ed a
questo
,

Floreiizi,

Utrecht,

Clemente
cugino di

Terminato
dere
la

il

Giubileo, per chiuil

VII, Medici,

fiorentino
a'

Porta santa,

Papa deleg
,

Leone X, creato Papa


la

8 novemsi

in sua vece

due Cardinali

FranCosense-

bre i523, giorno in cui


dedicazione
della

celebra
vati-

cesco Borgia arcivescovo


za, e
di

di

basilica

Giambatista Ferreri, vescovo


i

cana. Giunto l'anno i525, Clemente

Modena,

quali, celebrati

VII celebr
santo, cio

il
l'

Giubileo dell'Anottavo dopo quello

condi vesperi nella basilica vaticana,

no
di

con torcia

in

mano

si

avviarono

Bonifacio Vili,

ed

il

secondo

processionalmente per la porta magcantando i musici 1' inno giore,


Iloslis

de' celebrati

ogni
di

venticinque anni

dopo quello
Giubileo
afflisse

Sisto IV.

questo
di

Herodes impe. Col perveil

concorse poco

numero

nuti, e mostrato al popolo

santo

pellegrini a cagione della peste, che


la citt di
,

Volto, la

processione

entr per la

Roma,

delle guer-

Porta santa.

Uno

de' Cardinali poessa,

re

d' Italia
,

delle

ribellioni

della

se sul limitare di

da un

lato

Germania
resia

de' tumulti dell'

Unghe-

dall'altro

un pezzo d'oro a foggia di pietra, uno d'argento, lasciando ai

ria, e specialmente

di

a motivo dell'eLutero furiosamente sca-

muratori di compiere la chiusura. Dipoi recitate alcune preci, ebbe


termine
il

gliatasi

Ad
sioni
,

santo Giubileo.

contro le indulgenze. onta per di tante dissenClemente VII pubblic la


sollicittidines ,

Da
la

Alessandro

VI ebbe

principio

bolla
a'

Inter

emanata

usanza di concedere ncll' anno seguente per tutto il mondo cattoindulgenze del Giubileo le lico che prima erano riservate ai soli
presenti in

23

dicembre i5n/[.
fu

blicazione

Tale pubeseguita con rito


ch'erasi fin allo-

diverso
ra

da quello
Il

osservato.

maggiordomo
gli

del

Roma.

tal

uopo

spe-

Pontefice,

e tutti

altri
si

prelati

d appositamente internunzi a pubblicarle.

colla famiglia Pontificia

recarono
apostoil

a sedere avanti al palazzo

NONO ANNO SANTO.


Celebrato fu quest'Anno santo nel

lico,

ed

ivi,

innanzi

che
alla

Papa

i5i5

da Clemente VII.
a'

Passato
la santa

messa solenne di s. Pietro, in latino ed in italiano venne letta da due accoliti


la

andasse ad assistere

agli eterni riposi

18 agosto i5o3,

bolla del

Giubileo, alla

cui let-

Papa Alessandro VI, vac

tura

era

intervenuto

gran

nume-

r B8

ANN
volta,

ANN
con nuovo
rito e

ro d popolo, chiamato dal snono delle trombe e de' tamburi. In ques(a costituzione Clemente VII, dopo

con acqua
i

benedetta, avessero
delle imposte.

lavati

marmi

rammentato quali fossero i clie dopo Bonifacio Vili ridussero a breve tempo il Giubileo,
aver
Pontefici

Fra le persone distinte, che in anno si sono recate a Roma, primeggia il celebre Pietro Bembo, paquell'
trizio veneto,

approv

le

indulgenze concedute dai

che poscia fu Cardinale.


scrisse lettere

suoi antecessori,
nitenzieri faeolt
di
i

ed accord
in
s.

ai

pela

Clemente VII
stoliche
agli scovi, colle quali

apove-

minori
casi

Pietro

arcivescovi

ed

ai

assolvere

compresi
servati.

da ogni peccato, alla santa Sede rile

Concesse
a
quelli

indulgenze

del

dopo aver intrapreso il viaggio, o dopo essersi preparati, fossero legittimamente impediti dal venire a Roma, oppure quivi giunti, non avessero potuto, per la morte sopravvenuta, compieGiubileo

che

compart l'indulgenza del (Giubileo per l'anno i 5 26 a vantaggio di coloro, che non si fossero recati a Roma. Fu in quell' anno pure che Clemente VII, dopo la messa Pontificale celebrata in s. Giovanni in Laterano, pubblic la lega fatta coli' imperatore Carlo V, anche come re di Spagna, con Enrico Vili
re d'Inghilterra e coi fiorentini, in-

re

il

stabilite

numero non
;

de' giorni
esclusi

alle

visite
"

zia

da questa graromani, purch fossero veraai

sieme
tova.

mente pentiti e confessati. Indi, 24 dicembre i5"2^, il Papa, prima

di

scendere alla basilica vaticana, nella sala detta de paramenti, destin i Cardinali per aprire le porte
delle tre
s.

ai duchi di Milano e di ManConcedette in quella funzione agli astanti la plenaria indulgenza del Giubileo, e die^loro la Papale benedizione la quale pure oltre l' usato volle dare dalla loggia del Vaticano nel eh festivo de' ss. apo,

basiliche cio, per quella di

Gio-

stoli

Pietro e Paolo.
il

vanni in Laterano, Alessandro Farnese che n'era


fu

Terminato
gilia

Giubileo, nella virecossi


di
il
s.

arciprete,
di

e poscia
;

di

Natale
la

Sommo
Pietro

Papa

col

nome
s.

per quella di

Paolo III Paolo, Antonio del


s.

Pontefice alla basilica

monte Aretino, vescovo suburbicario


di Porto; e per l'altra di

Porta santa. La funzione fu pubblicata con analogo editper chiudere


to.

Maria

Destinati per la chiusura delle al-

Maggiore, deput Andrea della Valle. Indi Clemente VII, visitato il ss. Sacramento nella cappella Sistina, discese a far l'apertura della Porta
santa vaticana.
Recatosi
il

tre

aprirono, Clemente VII,


celebrato
il

Porte sante que Cardinali, che le dopo aver


vespero in
s.

Pietro, e ve-

nerate

le

reliquie del Volto santo e

della sacra lancia, intuon

l'antifona

Pontefice alla Porta, con

orazioni diverse da quelle di Alessan-

dro V I, cominci a percuotere il muro con un martello d'oro, che poi die' al CardinalPucci penitenziere maggiore. "Si posero quindi alla custodia della Porta alcuni soldati finch muratori
i

Cimi j'ucunditate, che venne proseguita dai cantori, in un col salmo Nini Dominus ivdifcaverL domimi, ed usc la processione per la Porta santa. Nel portico il Papa bened le piemattoni e la calcina preparata tre, AdjlUoriuni per chiuderla, dicendo
i
:

avessero

atterrato

il

muro,
per
la

ed

nostrum
altri

in

nomine

Domini

cogli

penitenzieri

minori

prima

versetti, e

l'Orazione

Summe

ANN
Deus,
asperse
etc.

ANN
il

119
e
il

Ci

fallo,

Pontefice

Giubileo

pag.

5-2

Vittorelli

coli'

acqua benedetta quelle


incens; poi ripresa
la

materie e
le,

le

mila storia dei Giubilei pag. 36 1, sono di sentimento, die Paolo HI

mitra, e cintosi un candido grembiaricevette dal Cardinal Pucci peniil

non abbia pubblicala


ne per l'Anno santo
J/ibilcvo
1

la

costituzio-

55o:

ma

Pau-

tenziere,

cucchiaio d'argento, con

liano, allora vivente,


,

nel libro

De
nel

cui prese tre volte della calcina presentatagli in nobile schifo

monsignor Febei

da un mae-

suo
Icei,

De

stro di cerimonie, e tre volle la distese


sulla soglia della

con molti

Origine .... Anni Jubisostengono il altri,

Porta santa, ponen-

dovi dentro varie medaglie d argento e d' oro, e sopra di esse la pri-

ma

pietra quadrata

e
:

dicendo con voce bassa


vrtule

ben In

pulita,
fide, et

La loro opinione viene corroborata dalle memorie che abbiamo delle provvidenze prese da Paolo III, affinch in Roma pel concontrario.

corso

de' forestieri

non

mancasse

Jesu divisti etc. Allora il Cardinale penitenziere, aiutato dai


penitenzieri
tra

minori, ed
altri

vi

pose dell'alfinch

calce
il

mattoni,

abaio

muro, venne compito con


mentre
si

l'abbondanza, e dalla domanda, che come re di fece il Papa a Carlo mila saline di delle dieci Sicilia, frumento, che dovea somministrar quel regno senza pagamento, per

sollecitudine da' muratori,

antico trattato.

cantava
no,

da' musici
eie.

L'inno

Ccelestis l'in-

Giulio III,

eletto
le

a'

nrbs Jerusabrn
il

Terminato

io

55o,

rivolse

7 sue

febbra-

premula

Pontefice, lavatesi

segu col versetto


pi/ lum

le mani, proSalvimi foe po-

re alla celebrazione del Giubileo, e-

manando
Si Pastor
ci che

a'

24 febbraio

bolla

timm etc, e recitata l'Orazione Deus, qui in omni loco dominatioetc, ascese
die' la

ed approvando da Bonifacio Vili fino a


oviurn,

nis

sulla

loggia

della

Paolo

III

era stato decretato intor-

basilica, e

benedizione in for-

no
rie,

ai

Giubilei.
solite,

Concesse
sospese

le le

Indulplena-

ma

di

Giubileo.

genze

ma

meno
citt,

quelle

delle basiliche di

DECIMO -ANNO SANTO.


Celebralo fu quest'Anno santo nel

Pioma
la

e delle altre chiese di quel-

meno

eziandio le indul-

i55o da Giulio 111. Morto Clemente VII, nel i534, ed innalzato


al

triregno

il

Cardinale Alessandro

genze concedute alla compagnia di Ges. Veggasi Orlandini, Historia Societ tis Jesu libro X; Giampietro MaiTei, Vita di s. Ignazio Lojola,

Farnese,

romano, che s'impose il nome di Paolo III, all'avvicinarsi delia celebrazione del decimo Anno santo, nel gioved santo del i549., ne
avea gi
egli

libro II, cap.


i5.o.

all'anno
facolt

29, e Spondano Sospese inoltre la


i

di

commutare

voti

e di

deputare confessori
r che
dell'

con podest di

fatta

la
l'

solenne pro-

assolvere ne' casi riservati, e dichiail

mulgazione

per

anno seguente.
a'

Ma

sopraffatto

dalla morte,
stesso,

io

cialo sin dalla vigilia del

Giubileo erasi gi comins. Natale


,

novembre dell'anno
le
(

lasci la

anno precedente
le

quantunque
si

cura di verificarlo al suo successo-

per la sede vacante non


ro potuto aprire

avesse-

V. Paolo

III

).

11

padre Teostorico

doro, nel suo

Trattato

del

Finalmente

colle

Porte sante. solite cerano-

i2o
nie,

ANN
altre

ANN
Anni Santi tom.
nel
fra
I lib.
I.

dopo avere spediti i Cardinali legati a lettere ad aprire le Porte sante

cap. 5).

Diverse solenni ambascerie ricevette


decorso
le

delle
a'

basiliche,

apr

egli

stesso,

24

febbraro, la Porta san-

quali

ta vaticana.

In quell'
il

Anno

si

pose

duca ne

di

anno Giulio III di Cosimo I composta di sei Toscana


dell'
,

quella
,

in esercizio
l'

piissimo istituto del-

nobili cavalieri.

Pietro \

ettori,

che

arciconfraternita della Ss. Trinit

faceva parte, recit anche

una

de' Pellegrini, cominciata sedici


si

me-

elegante orazione latina.

prima da

s.

Filippo Neri in unioin

Fra

pi

illustri soggetti, accorsi

ne a sedici

altre divote persone, nella


s.

Roma

in quell'anno,

da

ricor-

sua chiesa di
vatore in

Girolamo

della ca-

rit, e trasferita nel

1 548 in s. SalCampo. Divenne scopo di

dare il duca di Gandia Francesco Borgia accompagnato da trenta cavalieri

spagnuoli. Quell'uomo piissimo,


1

quell' arciconfraternita
i

il

raccogliere

pellegrini giacenti

sulle

pubbliche

vie,

confortarli

con ogni maniera

di cristiana sollecitudine, e ristorarli

con

la

lavanda dei piedi, con vitto ed


insigne,
cridirsi
il
,

alloggiamento. Quest'opera

he pu
a

miracolo della
si

stiana ospitalit

volse in seguito

547, col permesso di Paolo III, avea fatti i voti religiosi nella compagnia di Ges, e nel i565 ne divenne terzo generale. L' eroiche di lui virt determinarono Urbano VIII a dichiararlo beato, e Clemente ad ascriverlo all'albo de' santi. Accorsero inoltre a Roma Michelannel

continuamente anche i convalescenti, che escono dagli spedali di Roma, oltre i pellegrini, che si recano per visitare i luoghi santi di quella citt. (V. Olimpio Ricci nel libro De' Giubilei Universali capo XXXVIII, e Decreti, ovvero
ricevere Costituzioni della
ternit della
grini,

gelo Buonarotti, Giorgio Vasarij architetto,

pittore

biografo
Ignazio

egre-

gio,

nonch

sant'

Lojola

fondatore della compagnia di Ges,

canonizzato

da

Gregorio

XV

nel

1622.
lio III

Spirato l'Anno santo, Giuchiuse la Porta santa nel d

compagnia

e fra-

dell'Epifania

dopo
,

vesperi,

poich

Ss.

Trinit de' Pellee l'articolo

se n'era protratta,

a cagione della
1'

Roma

i554,
J

ArIII,

sede
Quest'

vacante

anche
fu

apertura.

ciconfraternita de Pellegrini in Ro-

Anno

santo

decorato da

ma). Oltre a
che
gli

ci,

volendo Giulio

due solenni

funzioni, cio della coro,

esteri venissero

comodamen-

deput alcune pie persone a visitare i luoghi destinati ad accoglierli, perch provvedessero ad ogni bisogno. Di pi fece acquisto di grano e vettovaglie , anche da
te alloggiati,

nazione e del possesso del Pontefice che fu preso a' 24 g' u g no nella basilica laleranense,

con nobile cavalla

cata,

entrando in essa per

Porla

santa.

lontane
casse
legati
cie
il

parti
vitto

affinch non man, ad alcuno. A' Cardinali,

tTNDECIMO ANNO SANTO. Celebrato


nel
sato

e governatori delle provinordin d' invigilare sulla sicudelle


il

fu

quest'

Anno
Giulio
giorni
eletto

santo

i5j5 da Gregorio XIII.


agli eterni riposi
la

PasIII
, ,

rezza

strade.

Tutto questo
accattolici.

agevolava
venuti

concorso de' pellegrini,

vac
a'

sede
1

undici

ed

anco

da

paesi

io aprile
1 1
,

555, rest
,

Mar-

{V.

il

Zaccaria,

nell'opera

degli

cello

Carini

di

Montepul-

, 1 ,

A i\ R
ciano,

ANN
corte Papale, al suono delle
allo strepito de'

i2

morto dopo ventidue giorPontificato. Ai 2 3 maggio ni di i5j>, gli successe Paolo IV, CaPio IV, Meai

trombe

tamburi, ed allo sparo

delle artiglierie.

raffa, napoletano, indi

putati

in
le

pari

tempo

Gregorio XIII, delegati ad


i

dici,

milanese
i55o,,
della

eletto

26

di-

cembre
Ghislieri,

poscia
di

diocesi

Pio V, Tortona,

Porte sante delle altre basiliche, colla bolla io maggio i5j^, Domiiius ac Redemptor nosler Jesus,
aprire

creato

ai
ai
1

mente,

gennaro i566; final4 maggio 1572, Gregobolognese,

impose per
tro

le solite visite alle

quatro-

basiliche,

trenta

giorni

ai

rio XIII,

Boncompagno ,

mani, e quindici
diminuite
dipoi
le

ai forestieri.
tali

Per
colla

cbe ebbe la gloria di celebrare l'undecimo Giubileo dell'Anno santo con memorabile concorso di
,

visite,

condizione che
l'

confraternite delsesso
si

uno

dell' altro

congre-

gente e di personaggi per santit, e

per dignit ragguardevoli. Date a


le

ta-

gassero in processioni per andare alle chiese ne' giorni stabiliti , permise
a' superiori delle religioni di

oggetto

le

pi opportune provvia' prelati

ridurre

denze, ordin
provviste

governatori
le

dello stato ecclesiastico


,

necessarie

il

ristauro delle strade

e la vigilanza sui malviventi.

Com-

ed anche fino a tre giorni il tempo delle perdonanze a coloro, che da essi dipendevano forestieri, o romani, ove il gran
fino a cinque

per molto grano


alla farina
,

tolse le gabelle
a' proprietarii
gli g'
affitti,

numero
s

lo avesse richiesto:

die' fa-

e proib
di

colt ai penitenzieri
ai

di

far grazia,
,

delle case

crescerne
di
l'

romani che
il

ai

forestieri

di

come pure
lini

espellere
santo.

inqui-

accorciare
zione

numero

di visite,

quancausa.

durante
i

Anno

Per ec-

do l'infermit,
ne

l'et,

la condi-

citare

Cardinali

ad
ne
le

abbellire le

offrissero

giusta

loro chiese titolari,


principali,

restaur le
vie pubbli-

Verso

la fine

accomod
il

cedette altres
di poter
sol

dell'Anno santo conad alcune compagnie


il

che, rifece
palazzo
d

ponte

senatorio, oril

lucrare

Giubileo in
altra bolla

un

n alcune porte
vaticano.

della citt, ed

giorno.

Con

per

Cos
di

pure bene-

gran
e

quantit

Agnus Dei
a' pellegri-

data a' 1 4 novembre 1^74, sospese qualunque indulgenza plenaria, eccettuando solo senza escludere
quelle
le

per distribuirne in copia


ni,

di

Roma

mandarne

a tutte le parti del

indulgenze delle

V. Il p. Mafei, negli Annali di Gregorio XIII, lib. II.


cristianesimo.

corone e delle medaglie benedette.

Venuta
Gregorio
Pontificali,

la

vigilia del

s.

Natale,
abiti

Due volte il Papa


pubblic, nel 2
1

colle relative bolle

XIII,

vestito

degli

]^, il Giubileo, cio ai maggio, giorno dell'Ascensione del


1

in sedia gestatoria, ac,

compagnato da' Cardinali


lati
,

da' pre-

Signore, e ai 19 dicembre, quarta do-

da

tutto

il

clero

secolare e

menica dell'Avvento. Terminata che fu in quel d la messa in cappella, il prelato Bentivoglio ed il Borghesi, che tu poi Paolo V, ricevettero la bolla
del

regolare, dagli ambasciatori, da'principi di

molti
ta, tra

altri signori,

Baviera e di Cleves, e da apr la Porta san-

Pontefice

la

recitarono in

una calca s grande di popolo, che molti rimasero soffocati per cogliere

italiano
di

ed

in

latino, alla presenza

molti
voi.,

principi,
u.

di

tutta

la

sa Porta.

qualche cemento della stesCarlo Federico, principe 16

122

ANN
Roma
anche
strato albergo e vitto a uovantasei-

di Cleves, era venuto in

per trattare col Pontefice di molti negozii d'importanza, e credesi per


ridurre
signori
alla

mila ottocento e quarant'olto persone, alcune delle quali


si

trattennero
e di
essa

fede

cattolica
.

alcuni
Pontefi-

da

dieci

quindici

giorni,

di
,

ce a lui
ra,

Germania ad Ernesto

11

pi in
accolto
vidui.

un giorno
da
sette

solo

aver

di

Bavie-

in otto mila indi-

secondogenito del duca Alberto,

recatosi

pure in

quell' occasione

Roma, diede magnifico alloggiamento,

li

Oltre

ricolm di doni e di favori. ai mentovati principi il


,

I nobili romani accorreano sempre numerosi a quell' ospizio per lavare i piedi alla moltitudine, ed eser-

citare
carit.

verso

di

essa
di

gli

atti

della

celebre Torquato Tasso ed


to arcivescovo Carlo ronsi in

il

san-

L' esempio
eretici,
i

tanto
la

spirito

Borromeo recaRoma. Mirabili sono gli esemda


quest' ulti-

religioso
di

smosse persino
i

durezza
volentieri

molti

quali

pi di edificazione dati

abiurarono
sa.

loro errori

e
la

fecero

mo

in quell' incontro. Egli visitava

ritorno al sen della

madre
di

Chie-

le chiese

a piedi nudi, dispensava coi

Le

confraternite

Roma

ne

piose limosine, lavava


grini, e
la

piedi ai pelle-

ricevettero

da pi

di trecento altre
,

somministrava loro il cibo almensa. Gregorio XI li rimase da tanta virt cosi penetrato, che gli accord di poter celebrare, nel 1576, il Giubileo anche nella sua diocesi. Edificarono eziandio il popolo colle

venute da varii luoghi


delle quali

ad alcune
i

precedevano

proprii ve-

Ninna per altro super in numero ed in divozione quella di Spoleto, che mand quattordici mila persone, intanto che Velletri
scovi e magistrati.

opere e colla voce


Neri.
;

S. Felice

da

ne inviava non

meno

di sette

mila.

Cantalicio, cappuccino,

s.

Filip-

Con

processioni
1'

simboliche ognuna
I

po

bileo

Ottavio

Recaronsi inoltre al GiuFarnese, duca di

destava

universale ammirazione.

tessa di
si

Parma, la duchessa d'Urbino, e la conArembergh. Pi volte il Papa


condusse
alla
visita delle basili-

Terni, Macerata, e sopra tutto quei di s. Ginnesio della rappresentarono il trionfo Marca
cittadini di
,

della Chiesa; quinci

una compagnia
,

che, e pi volte, bench ottuagenario,


vestito di lana, genuflesso, saliva la

raffigurava per la processione, per le


vesti e pel

portamento

i
i

penitenti di
profeti: e se

Scala santa efficacissimo esempio che


:

Ninivc; quindi un'altra

non lasci di numero di


prelati,
i

essere imitato

da buon
e

Cardinali

vescovi

quali seguiti veniano anche


i

dalle famiglie loro. Stimasi che


legrini presenti al Giubileo di
in tutto
il

pel-

Roma

corso dell' anno, giugnesCardinali e dalle conprincipalmente da quella

sero a cento mila. Questi venivano


soccorsi dai
fraternite,

questa mostrava gli apostoli, quella accennava agli evangelisti, ed ai santi dottori della Chiesa aventi nel mc/zo un carro trionfale. Tutto compivasi con tal ordine e con tanto decoro, da lasciare per molto tempo in Roma argomento di edificante discorso. La compagnia della morte, e molti altri

cittadini di Pisa,

insieme co'

lo-

della Ss. Trinit, la quale,


dita dallo stesso Gregorio sa aver da'

ingran-

ro magistrali,
ri

vestiti di grossi

e du-

XIII,

si

sacchi,
,

a piedi
per

nudi vennero a
l'

no

a'

22

25 dicembre 1T74 simaggio i5r5, gommini-

Roma
della

ottenere

assoluzione
quella
eit-

scomunica

inflitta a

ANN
t

AW
1227, nelfazioni

123
giorni,
indi
alla

da Gregorio IX, nel

l'epoca cio delle

tremende
,

regn soli a 5 dicembre


1

!i<-

tredici

kTqo,

elevato

de' guelfi e de' ghibellini

per
la

aver

cattedra di

s.

Pietro Gregorio

XIV,
1

seguite quella citt le parti dell' imperalo!'

Federico

II

contro

Santa

Sfondrat, di Milano, vi sedette dieci mesi, subentrando, a'29 ottobre 1 5q

Sede.

Correndo l'Anno santo, Gregorio XIII permise all'Ordine de' minori


cappuccini di dilatarsi e di edificare
ci

inventi

per
loro

tutto

il

mondo,
vietato

ci

che a Paolo
di

era
Ira

stato
i

da

Innocenzo IX, Facchinetti, di Bologna, il quale, essendo vissuto soli due mesi, a' 3o gennaio 1592, ebbe a successore Clemente Vili, Aldobrandino, fiorentino. Questo gran Papa, fornito delle pi belle virt,
di vasta mente, zelante per la propagazione del vangelo e per l'estirpazione dell'eresie, avvicinandosi l'an-

III.

Ma
si

replicati
il

uffici]

carit

pastorale,

magnanimo

Pontefice
dire
l'

applic pure ad impelibero della confes-

esercizio

no 1G00,
ce

sione Augustana in Boemia, procu-

rando d'indurre altres Massimiliano li re de' romani a venir in Roma per ricevere la corona e le insegne imperiali, ed adoperandosi in ogni maniera per comporre nuovi gai

a' 19 maggio 1^99, fepubblicare la celebrazione del XII Anno santo del Giubileo, mediante il disposto della costituzione
1

96,

Annus Domini
V.

placabilis, che
part. II, p.

si

legge nel tona.


Bollarlo

del

243 Romano. Questa venne

gliardi tumulti riaccesi


al

in

Genova
il

intimata colle consuete formalit, pri-

cui

oggetto

vi

spedi

celebre

ma

Cardinal Giovanni Moroni.


le,

nel portico vaticano, a' 2 1 del detto mese, e dipoi nella quarta do-

Giunta la vigilia del santo NataGregorio XIII chiuse la Porta santa vaticana, e contemporaneamente
si

menica dell'Avvento. Con altra bolla emanata a'21 maggio 1599, Clemente Vili sospese le indulgenze anche
perpetue fino a tutto l'anno

chiusero quelle di
di
s.

s.

Paolo, di

s.

1600,

Giovanni e

Maria

Madore

da

come

ai

confessori la facolt de' casi

tre Cardinali. Circa trecentomila per-

sone assisterono a quel sacro

rito.

DECIMO SECONDO ANNO SANTO.


Celebrato
nel
5a

fu

quest'

Anno

santo

Impedito da malattia, non che nella vigilia della Circoncisione, a'3 1 dicembre. Per la basilica di s. Paolo fu destinato il Cardinale Alfonso Gesualdo decano del sacro Collegio,
riservati.

apr la Porta santa

1600 da Clemente Vili. Reda Gregorio XIII 1' anima a


i585,
di
gli

per

Dio, a' io aprile


se

succes-

Sisto

V,

PereUi,
al

Montalto,

nome
elogio.

equivalente

pi splendido

dovette piangere la morte di tre ottimi Pontelci nel solo spazio di sedici mesi,
citt

La

di

Roma

la laterannse, il Cardinale Ascanio Colonna, e per la liberiana, il Cardinale Domenico Pinelli. Questi due ultimi erano arcipreti delle medesime. Ci non pertanto, l'indulgenza del Giubileo cominci a lucrarsi nei primi vespeii del santo Natale.
Efficaci

furono

dopo

il

Pontificato

di

Sisto

V.

Pontefice prese

le misure che il ad impedire disi

Morendo questo, dopo dieciotto


*

a'2 7 agosto

1590,
eletto
,

ordini soliti a succedere per la cal-

giorni
,

fu

ca del popolo, specialmente nell aper-

rbano VII

Castagna

romano

tura delle Porte sante.

Institu per

124

ANN
stati.

ANN
dello stato Pontificio e dai limitrofi

l'ottimo regolamento dell'Anno santo due congregazioni Cardinalizie,

una per
piissimo

le

cose ecclesiastiche, l'al-

tra per le civili.

Pi

volte

si

vide quel

Fino al mese di luglio se ne annoverarono quattrocento e otto, che davano settanta sei mila settecento
l'

Papa

al tribunale della pegli


si

settantasette pellegrini. Si distinse nelaccoglierli la


citt di

nitenza ascoltare quanti

pre-

Frascati,

la

sentavano.
lettiga,

Non usando

carrozza, n

quale ad esempio di
tit

ad onta

della grave et sua

Roma gran quanvolle albergarne. Da Firenze vencompagnia


di
s.

di settanta anni, visit egli settanta

ne
to,

la nobile

Benedet-

bench le visite prescritte pei romani fossero soltanvolte


le

basiliche,

to trenta

e quindici pei forestieri


fece

e nelle domeniche

quasi sem-

pre ginocchioni
tenero
ficati

affetto

la Scala santa, con baciando que' santi-

gradini.

Accompagn

le
;

pro-

nudi digiun ogni mercoled, n pi che pane ed acqua prendeva il sabba to. Pi volte visit gli ospizii, lavava piedi ai pellegrini, e li serviva umilmente a tavola. Distribu loro pi
cessioni a piedi affatto
i

dopo aver ricevuta la comunione dalle mani di Clemente Vili loro concittadino, vennero convitati nella magnifica galleria Gregoriana, dove lo stesso Pontefice porgeva loro le vivande. Nel mese di agosto giunsero in Roma alcune altre compagnie, che a motivo del caldo visitarono in tempo
gl'individui della quale,
di notte le basiliche.

Nondimeno

al-

cuni ebbero a risentire gravi dan-

di trecento mila scudi

in limosine.
1'

Oltracci

per

tutto

anno ten-

ne un palazzo preparato nel borgo di s. Pietro affili di accogliere per dieci giorni quanti ecclesiastici vi accorressero. Nella galleria Gregoriana del Vaticano fece stare sempre apparecchiata la mensa per nove pellegrini, poich tanti erano gli anni del suo Pontificato, e ad essi pure prestava umili ufficii ; anzi ne volle
ogni giorno
altri dodici

da quella stagione. Ai 19 settembre altra compagnia venne da s. Ginnesio della Marca, camminando i confratelli col capo asperso di cenere a piedi nudi , con le mani giunte, con gli occhi bassi, e disciplinandosi. Rappresentava essa i misteri dell'antico e del nuovo Testamenni
,

to, cio

L'ubbidienza di
destra

Abramo,

la

scala di Giacobbe, Giuditta portante nella


il

capo

di Oloferne,
altri

Giona
sti fatti

in atto di

pentimento, ed

avvenimenti memorabili. Oltre que-

accanto alla
ss.

ammira vansi

altre espressioni

propria mensa, in onore de'


stoli.

apoChe non pu un esempio lu!

de' santi evangelisti,

de' martiri, dei

dottori

della Chiesa ec.

minoso
prelati

Il
si

fecero

sacro Collegio e tutti i un dovere d' imilusso

tare

il

Pontefice, che proscrisse quanil

Il giorno primo di ottobre la compagnia del suffragio di Roma, composta di pi di venticinque mila

to poteva far trapelare


le

tra

individui
alla
visita

d'ambo
delle

sessi,

s'avvi
basiliche.

domestiche pareti
de' serici

svestite le
,

quattro

sale

addobbamenti
il

rico-

prire soltanto le fece di pietose pitture, spirando tutto

resto

mode-

razione e povert evangelica.

Molle
recatesi

si

furono

le

confraternite

Clemente Vili, incontrandola nella via ostiense, ne rimase sopra mmodo intenerito. Dipoi la solita processione della Beata Vergine del Rosario, avvenuta nella seconda domenica di
ottobre, traendo cinquanta mila per-

in

Roma da

diverse parti

ANN
sone con dieciotto Cardinali , ebbe dal Papa l'indulgenza del Giubileo,
previo
siliche.

ANN
sua
vita.

12)
nobi-

Venne anche una


,

lissima
patrizia di vestita

polacca

Caterina

Zeno
pie-

due

visite

alle

quattro barice-

veneta, condottasi

Senza contare
vuti
zioni,

pellegrini

negli

ospizii

delle diverse na-

da pellegrina. Vi si recarono lnalmente due vescovi d' Ungheria, ed uno del Messico. Molti
turchi

ne'differenti nionisteri e nelle


il

domandarono
e
ricevettero
il

in quell' occa-

case private,

solo

spedale della

sione

battesimo
vi

Ss. Trinit de' pellegrini

ne alberg

molti
sia.

protestanti

abiurarono l'erefu Stefa-

cinquecentomila. Pei' approssimazio-

In questo

numero

ne

si

cont

in

somma

che

nel

corso dell' anno

pervenissero a Ro-

no Calvino, parente dell'eretico di tal nome, a cui il Papa medesimo


amministr
lo
la

ma

tre milioni di persone,

nume-

cresima
,

trattando-

randosene nel solo giorno di Pasqua duecentomila. Come pi vicisalirono a maggior ni g' italiani

come
entr
scalzo
,

figlio

provvedendo
sussistenza fin-

largamente
ch

alla sua
nell'

numero; ma
a'

francesi

a trecentomila.

montarono Quanta confusione

no

nel

Ordine carmelitaquale mori santa-

mente.

nemici della Francia, che rappre-

Clemente Vili, nel d del santo


Natale, concesse l'indulgenza del Giubileo a quelli

sentavano allora questa nazione, pel gran numero degli ugonotti, come
all'atto

che

si

trovavano preil

eretica

Fra
si

le

persone di
il
,

senti al pontificale nella basilica vati-

alto lignaggio

videro

Parma Ranuzio Farnese


di Baviera
,

duca di duca il
l'

cana, onde pel concorso, fra essa ed


Castel
s.

Angelo, non v'era spazio che

nascosto
pellegrino

sotto
,

abito
di

di

comune

il

duca

non non
gli

fosse pieno di popolo.


gli

Ma
la

il

male

permise

di

chiudere
s.

Porta
i3
,

il conte di Lemos, vicer di Napoli colla consorte Arcurt am-

Bar,

santa nella vigilia del


f' trasferire

Natale, e

la

solennit ai

basciatore di Enrico
cia
,

IV
,

re di

Fran-

di

gennaro neh' ottava


santo Giubileo.
negli

d' Epifania

Pietro Gonzales
maltesi,

generale del-

durando quindi
il

fino a quel

giorno
lo

le galere

accompagnato da
Francesco
di

Cos
annali

afferma

cento cavalieri della religione gerosolimitana


,

Spondano
all'anno

ecclesiastici
il

il

Cardinal
,

1600, numero XXV11I,


santa

Dietrichstein

tedesco

de' conti
,

quale

ci

riporta anche, che nel mez-

Moravia
stito

vescovo di Olmiitz
sacco
,

ve-

zo della Porta

furono colloil

di

uomo

di

candidi

cate tre pietre, su cui

Papa pose

costumi e teneramente amato da s. Filippo Neri. Dalla Germania venne


inoltre
il

Cardinal Andrea d'Austria,


Massimiliatoltosi

nipote dell' imperatore

con alcune medaglie d'oro e di argento, nelle quali era impressa da un lato la sua effigie, e dall'altra l'iscrizione: Absocassetta
luto

una

no

governo delle Fiandre, e segretamente recatosi a


II
,

dal

Anno

Jubilcei
il
1'

la cerimonia,

Roma

sotto

1'

abito

di

pellegrino.

dizione
bileo.

con
e

1601. Terminata die' la beneindulgenza del Giu-

Papa

Scoperto nondimeno da Vili, fu fatto condurre


apostolico

Clemente
al

La medesima cerimonia
benedizione
fecero
tre

della

palazzo

chiusura

an-

vaticano

Cardinale

poco

dove il pio dopo termin la


,

che

Cardinali legati alle altre

tre basiliche.

26

ANN
e

ANN
sulla pratica degli
esercizii di pie-

UE01M0TERZ0 A5MO SANTO.


Celebrato
to

t, e

nomin
le

legali

aprire
fu
quest'

altre tre

a lalerc per Porte sante, cio


,

Anno

san-

il

Cardinale del Monte


l'

i6i5 da Urbano "V 111. AldobranMorto Clemente Vili dini, nel i6o5, gli successe Leone XI, Medici, al primo aprile i6o5, il quale essendo morto dopo ventisei
nel
,

sacro Collegio, per

ostiense

decano del Leni


,

per

la

laterauense, sua arcipretura,

e Millini, vicario di

Roma,

per la

liberiana; indi avviossi con solenne

processione ad aprire la Porta santa

giorni, tu eletto
te
1

il

di

6 del susseguen-

neh' atrio

vaticano.

Neil' apparta-

maggio Paolo V, Borghesi. Nelanno 1621 ai 9 febbraio fu inal

mento

pontifcio

del palazzo quiri-

nale avvi

un dipinto che rappresenpersonaggi, che


,

nalzato

triregno
ai

Gregorio
del

XV

ta siffatta solennit.

Ludovisi3 ed
gli

6 agosto

1623,

Fra

g' illustri

si

successe

Urbano Vili, Barberini.

trovarono

Egli nel
la

bolla

1624, a'20, aprile, eman Ornnes gentes plaudite


essa
i

manibus, invitando con


e fedeli a recarsi a

principi

sono degni di particolare menzione Ladislao prinche nella notte di cipe polacco Natale ebbe da Urbano Vili le
presenti
,

Roma per celebradecimoterzo Giubileo dell'Anno santo. In tale incontro, per la


re
il

insegne

dello

stocco
i

berrettone

benedetti,

come pure

patrizii veneti

Girolamo Cornaro,

e Francesco Eriz-

prima
bolla

volta,

nomin

la basilica la-

zo oratori della repubblica, Girola-

feranense prima della Vaticana.


fu

La

mo
ed

Soranzo procuratore
il

di

s.

Marco,

pubblicata

a'

16 maggio,
nel
solito di-

cavaliere Ranieri Zeno. Sosti-

giorno
sito

dell'

Ascensione,

tuita, colla bolla la basilica di


s. s.

dell'atrio della vaticana, e

3o gennaro 1620, Maria in TrastevePaolo,


s

poi nella quarta domenica dellAvvento.

re a quella di
della

a cagione
si

Urbano Vili

fu

il

primo, che,

inondazione del Tevere e

mediante pubblico editto, invitasse i religiosi apostati raminghi a rientrare in quel

pei timori della peste, concesse le

me-

tempo

di grazia nelle

case dell' Ordine loro.

desime indulgenze dell'Anno santo a quelli, che in essa chiesa avessero adempito quanto nelia bolla avea
ordinato.

Sospese
riservati,

le

indulgenze

le

fa-

colt a' confessori di assolvere dai casi

Nel d 7 febbraio
rec

Urbano Vili
Collegio,

ma

per quelle di

Roma

accompagnato dal sacro


a
la
la

si

non
dalla

fece innovazione.

bolla

Ci si rileva Curn uuper ob sancii

quella

basilica,

ed entrato
la

per
se

porta di mezzo,
dichiar santa.
,

benedis-

JubiUvi
gio
glio
l

celebrationem, de' 17 mag1624. Nell'altra poi de'3i ludichiar


e

Cessata la
ostiense
si

pestilenza
riapr

la

basilica
di

che non sospendeva indulgenza della Porziuncula ed


concesse
il

nel
pici

mese
e

novembre. Sebtutta

bene
1'

flagello minacciasse

estese

Giubileo

alle

Italia,

tsse

questa

atterrita

monache, agl'infermi e carcerali. Giunto il giorno precedente la festa del Ss. Natale, Urbano Vili
pronunzi
nali

dalle guerre di que' tempi, ci non-

dimeno
legrini

sufficiente
v'

numero
minore

di

pel*
ili

accorse

per

un' allocuzione

a'

Cardi-

gran

lunga

a (picllo de' preci 'denti

sull'apertura delle l'orto sante,

Giubilei.

ANN
Urbano Vili, ad esempio di Clemente Vili, avea preparato un alloggio pegli ecclesiastici e pei vescovi
nella
vigilia

ANN
Porta santa vaticana da
ili

27
1

Urbano \

Natale, secondo

le

irme consuete. Contemporaneamente fecero lo

oltramontani presso

il

Vaticano,

fa-

stesso alle altre Porle

cendo trattare
di dieci

i
,

primi per

lo spazio

Cardinali legali.

giorni

ed

secondi per

trenta.

DECIMO QUARTO AKNO SANTO.


l'

Frattanto
nit

ospizio della Ss. Tri-

non tralignava punto


;

dalla san-

Celebrato
nel
li,

fu

quest'

Anno

santo

ta sua istituzione

ed

il

Pontefice
,

seguito da pi Cardinali

vi

si

re-

i65o da Innocenzo X, Parafiimmediato successore d' Urbano


Sul
finire

cava spesso per lavare i piedi ai pellegrini, benedirne la mensa, amministrare le vivande, senza dire del dono di novanta mila ed ottocento
scudi
dati
alla

Vili.

dell'anno

prece-

dente era stata

somma

cura di quel

Pontefice l'ordinare,
fossero decorosamente
gli ospizii

che

le

chiese

addobbate e

confraternita, oltre

del necessario provveduti,

quaranta scudi d'oro alla settimana. 11 Cardinal Francesco Barberini, nipote del Pontefice, a sue spese generosamente aliment per pi giorni
i

e che fosse allestito, poco lunge dalla

Vaticana,
1'

il

solito alloggio pei ve-

scovi e

sacerdoti d' oltremonte,


altro

non

che

pei
a'

poveri

sacerdoti

pellegrini greci, irlandesi, scoz-

d' Italia.

Quindi,

4 maggio i64p,
dilcctis-

zesi,

de' quali era zelante protettore.


le basiliche

colla bolla
si/ni
filii,

Appropinquata
a'

Visitava frequentemente
la Scala santa, dispensava

pubblic l'apertura deli3


dello
stesso

e le sette chiese, ascendeva genuflesso

l'Anno

santo;

limosine

molte altre esempio seguilo ancora dai


dell'

mese, giorno dell'Ascensione, la rese notoria, e nella quarta domenica uri1'

Cardinali.

Avvento

la fece ripetere,
rito,

con qual-

Nel decorso

Anno

santo ven-

che diversit di

avanti la porta

nero

in

Roma, Leopoldo

arciduca

del palazzo apostolico nel Quirinale,

d'Austria, fratello di Ferdinando III

imperatore, insieme al marchese di

saliti

da due suddiaconi vestiti con cappa, t: sopra due pulpiti. Dopo averla
essi

Bade n
nobili

ed a

numeroso

stuolo
,

di
il

ricevuta dalle
nella

tedeschi e famigliari

che

fice

Papa con magnificenza


re

volle allog-

lessero in

mani del Pontecamera de'paramenti la latino, ed in italiano. Du, ,

giare nel palazzo vaticano.

Fu

pu-

rante

il

Giubileo con la bolla Curri


de'

Roma

Ferdinando

Afan

de

nuper uos
tutte le della

6 maggio

sospese

Ribera, duca di Alcal, ambasciatore di Filippo IV. Gli esempi di carit

indulgenze,

eccetto quelle

dati
la

da

que' principi
di

fruttamoltissi-

defunti

Porziuncula in suffragio dei see in punto di morte


,

rono

conversione
tra' quali

guendo
cessori

in ci l'esempio de' prede-

mi

eretici,

voglionsi ri-

cordare principalmente Vincenzo Bajon calvinista, quattro dotti e nobili

Vili.

luterani,
il

un gentiluomo

di

Ba-

den,

principe di Transilvania

Ga-

Clemente Vili, e Urbano Uniformandosi poi a questo ultimo Papa, concesse ancora il Giubileo alle monache, agli anacoreti, ai romiti, agi' infermi ed ai carcerati. Nei
tre giorni precedenti la solennit del
Ss.

briele Besin e

quattro maomettani.
fatta la

Finalmente fu

chiusura della

Natale suonarono a festa

le

campa-

i^8
ne,
s

ANN
a mezzod che alla sera. Nei pri-

ANN
Marianna
l'

d' Austria,

moglie del re
;

mi
ta

vesperi di Natale, Innocenzo

X apr
amMar-

cattolico Filippo

IV

il

duca

del-

colle solite

ceremonie

la

Porta sanle altre

Infantado, ambasciatore del detto


il

vaticana, alla presenza degli

monarca;
il

principe di Norimberga;
e di

basciatori delle corone.


basiliche deleg
cello
il

Per

vescovo di Uladislavia
;

Po-

Cardinale

Lante, decano del sacro Colper san Paolo ; il Cardinale Girolamo Colonna per s. Giovanni
legio
,

merania mia ed
viterbese

il

principe Lescziski Ver-

altri.

Donna Olimpia
,

Maidalchini,
del

dama

cognata

Pontefice e

e il Cardinale Francesco Maidalchini per s. Maria Maggiore, in luogo dell'arciprete Cardinal Barberini ch'era assente. Fu grande il concorso de pellegrini, mal-

di cui era arciprete,

priora

dell' ospizio della Ss. Trinit,

a sostegno di quel luogo scelse quarantadue dame, tre per ciascuno dei
quattordici rioni della citt, affinch
raccogliessero limosine per tutto l'An-

grado la guerra della Francia colla Spagna, e il timore dell' Italia pel poderoso armamento degli spaglinoli
tanto in
rista

no santo; limosine, che ascesero a scudi


sedicimila cinquecento ottantadue, cosicch
si

pot dar comodamente

il

vit-

mare che

in terra.

Il

dia-

to per tre giorni a duecentoventisei-

Giacinto Gigli ricorda che ne vennero dalla Francia, Spagna, Ger-

mania
si

e Polonia,

e che nell'Italia

mila settecento undici uomini, e ottantaunmila ottocento ventidue donne, insieme a venticinquemila nove
cento
e
,

distinse la Sicilia.
J

i due principi toscani Mattia e Leopoldo de Medici, il quale ultimo

A ma

i5

di

marzo giunsero

in

Ro-

spizio

due convalescenti. Quell'oavendo speso delle pro-

prie entrate rilevante

somma,

ven-

ne sovvenuta dal Pontefice


cimila

di undi-

fu dipoi creato Cardinale, nel 1667,

novecento

da Clemente IX. Fratelli erano essi del granduca Ferdinando II, e visitando le chiese in abito umile, diedero a Roma non piccola edificazione
coli' assistere

scudi: per lo
l'

quarantaquattro che in segno di gratitudine


gli

arciconfraternita

eresse

una

sta-

tua di bronzo con iscrizione.

Per
veri

la

moltitudine de' forestieri,

alla

lavanda

e pel timore della


,

mancanza
che
le

de' vi-

de' piedi fatta dal

no

gli

l'altro

Papa, dacch l'uporse l' acqua alle mani, e il pannolino per asciugarle.
altres la principessa

vogliono

alcuni

fossero
delle
esse-

ridotte
basiliche

a due sole
.

visite

Affermasi

ancora

Vennero
di

donna
infanti

re pi di mille

compagnie venute
i

Margherita

suor

Maria

a lucrare
Cardinali,

le
i

sante indulgenze, ed
prelati,

Savoia, con altre

dame

e signo-

e la nobilt ro-

re dei loro stati, vestite


l'

tutte tol-

mana
re
se,
i

aver fatto a gara in accoglieassisterli


i

abito del terzo Ordine

francesca-

pellegrini,

alle

menil

no, ed accompagnate
valieri.

da molti ca-

e lavar loro
si

piedi.

Spesso

Albergate furono dalle monache ubiate oli vetane di Tor degli Specchi.

Pontefice

rec in compagnia dei


delle

Cardinali alla visita


basiliche,
sine,

quattro

A quelle principesse
il

sero

duca
il

aggiundella Mirandola, che


si

dispensando copiose limoanche colle proprie mani. Gli


della

fu alloggiato
suiti,

nel noviziato

dei

g*

esempi

carit

evangelica

si

principe

Ercole

Trivulzi,

ambasciatole straordinario di donna

mostrarono pure in quest'anno da ogni grado di persone ecclesiastiche,

ANN
miglioramento dei donde, oltre costumi , nacquero conversioni di
il

NN

DECIMO QUINTO AX.VO SANTO.


Celebrato
to nel
tieri,

eretici
si

ed

infetid.

distinse
,

Marcello

Fra i Cardinali Lantc deca-

fu

quest'

i()j5 da Clemente
i

Anno X,

san-

Al-

no
t

per istraordinarii tratti di piee penitenza


,
,

biette

piedi

poich in vesti abnudi vecchio di


,

novantanni, quindici
santo
pellegrinaggio,

volte

lece

il

lagrimanla

romano. Nel ( > j a successoAlesre d' Innocenzo X fu eletto sandro VII, Chigi, sanese, iudi nel 1667, ascese alla veneranda cattedra di s. Pietro Clemente X., Rospigliosi, di

do
sero

sal

pi

volte ginocchioni

Scala santa. Egual' edificazione pori

cleri

delle

patriarcali

basi-

Pistoia, ed a' 20, aprile 1670, divenne supremo gerarca Clemente X. Seguendo egli il costume

liche, a' quali

conceduto poter acquistare l' indulgenza con una sola visita. Fra predicatori, che bandirono la divina parola, si ammiravano cinque Cardinali cio Alfu
i ,

de' suoi

predecessori,

a'

aprile

1G74, pubblic la bolla Apostolica? vocis oraculum, annunziando il Giubileo, ed assegnando per la visita

delle

quattro

basiliche
,

trenta
pei
erasi

tieri,
rli

Rapaccioli, de Lugo, Macula, i

giorni pei
forestieri,

romaui

quindici

di

Capponi quaresima
s.

quali

ne'

venerd
tal

come costantemente
le

adempirono

mi-

praticato da Bonifacio Vili in poi.

nistero

nell'oratorio dell arcieonfra-

Sospese quindi tutte


salvo quelle
bolla
colle

indulgenze,

ternita di
ti
il

Marcello, intanto che mol-

della
solite

Scala santa.

La
lesse

altri

sermoneggiavano e spiegavano
a' fanciulli.

formule
lui

si

catechismo
i

Consolanti

alla presenza di

nel giorno delnell' ul-

furono
co,

risultati,
;

convertendosi non
sei ebrei,

l'Ascensione,

a'

3 maggio, e

pochi peccatori

un

turi

ed

alcuni

eretici

abiurarono
per

tima domenica dell'Avvento, al suono delle trombe, de' tamburi ed allo


sparo de' cannoni. Le campane consecutivamente suonarono a festa per
quattro giorni avanti
nella cui vigilia
le
si
il

loro errori, e abbracciarono la fede


cattolica.

Un
al
ai

ugonotto,

esser

ammesso
sa,
si

grembo
piedi
il

della del

Chieil

il

s.

Natale
quirina-

gett

Papa,

Papa dal

quale

incaric

maggiordomo ad
del santissimo
la

istruirlo.

nella stanza de'


la
vigilia

rec al vaticano, dove destin paramenti tre Cardi-

Giunta
Natale,
il

nali legati
le

latere,

perch aprissero
Questi fu-

Porta santa allo sparo del cannone ed al suono di tutte le campane. Egli vi pose le prime pietre e le medaglie
d' oro,

Pontefice chiuse

altre tre Porte sante.

rono Francesco Barberini, decano del


sacro Collegio per s.Paolo, Flavio Chigi per
s.

Gio. in Laterano, e Jacopo

di

argento
di
i

di

rame

in

Rospigliosi per
quali

dodici

cassette

altre tre basiliche


dinali,

piombo. Nelle medesimi Carle

che avevano aperte


il

Porte

sante, le chiusero nello stesso

teml'

s. Maria Maggiore: i due ultimi erano arcipreti delle medesime. Dipoi, dalla camera dei paramenti, Clemente X si rec all'adorazione del Ss. Sagramento nella

po.

Indi

Pontefice

per
il

anno
con

seguente concesse a tutto


cattolico
il

mondo

cappella Sistina, e preceduto processionahnenle dal clero secolare e regolare, dalla corte, dalla prelatura e dal

romano
di
II.

Giubileo,

quindici

visite

quattro chiese,

saero Collegio, pervenne all'atrio va-

voi.

i'io

ANN
gina
i

NJV
di

ticano, ove colle consuete cerimonie

Svezia

Cardinali

ed
la

apr la Porta santa.

signori

aprirono
s

largamente
di piet.

tale filiazione gi

erano in Roe
vi

mano
to,

in favore di

benefico istitu-

ma

duecentomila
i

forestieri,

assistevano
e di Baden,

ciuchi
i

di

Brunswick

tal

ed in altre opere maniera, insieme


doppie,
1'

Per
dadi

alle limosine

thann
gli

non che Furstenberg

signori di Al-

di mille

ritratte dalle

Levenstein

me, pot anche


fare
in
quest'

arciconfraternita
la

e Martinitz; ambasciatori del re di Francia Luigi XIV, e della repubblica veneta, i principi assistenti al soglio,
e la nobilt

Lamberg, Neuburgo

anno

spesa

sessantamila
di

settecento

scudi affine

albergare per tre giorni duecenoltre

tottantamila quattrocento novantasei


pellegrini
,

romana. Anche
Alessandra,
di Svezia
il
,

la re-

trentanovemila
convalescen-

gina

Cristina

figlia

del

seicento quarantaselte
ti,

gran Gustavo re i653, rinunciato


stabilita

che, nel

trono, avea absi

esborsando del proprio soltanto quarantatremila cinquecento sessantaquattro scudi.

iurati gli errori de' luterani e

era

inferiori

volle-

in

so

vedova del IV, ed

Roma, unitamente alla duca di Modena Alfonalle principesse nipoti del

ro mostrarsi allora alcuni ospedali, che ricevettero altri cinquantamila


quattrocento
sicch
il

novantuno pellegrini;
delle

Pontefice,

intervenne

al

Giubileo,

numero

persone in-

e nel corso dell'Anno, in abito dimesso, pi volte si vide salire ginoc-

tervenute
fa

santo si ascendere ad un milione e quatIl

in questo

Anno

chioni la Scala santa, piangere


esercitarsi

ed

trocentomila.

Pontefice, per agedelle


il

in uffici

di piet.
il

volare

l'

acquisto

indulgenze,
delle vi-

Nel mese di febbraro


cesse
alle

Papa conindulgen-

restrinse a cinque

numero

monache,

agli anacoreti,

agl'infermi,ed

ai carcerati le

ze del Giubileo: fece allestire decente

alloggio pei vescovi e pei poveri ecclesiastici , esempio imitato anche da molti principi e da molte dame. Mal-

ed a tre, dove andassero processionalmente uniti colle religiose comunit de'conventi loro. Ai collegi poi ed ai seminari stabil
site pei regolari esteri,

quattro sole
nite

visite.

Alle

confrateril

forestiere

accord
il

privile-

grado

l'et

di ottantacinque

anni,

gio

di

acquistare

Giubileo con

Clemente X,
nit
grini

visitava le basiliche,
ss.

una
tutti

sola visita
i

recavasi allo spedale della

Tripelle-

fratelli, e

quando fossero uniti con due se disgiunti.


infedeli,

per
,

lavare

piedi
elei

ai

Conversioni abbondanti di peccatori,

ad ognuno va mezza doppia

quali dona-

eretici
,

ed

anche maoa questa


celebre
stati

d'oro.

Sommini-

mettani

tennero

dietro
.

str all' ospizio seimila scudi detratti dai divertimenti pubblici del car-

santissima

istituzione

Fu

questo Giubileo
scritti

per essere

aal

novale, ch'egli proib: ordin agli ebrei che pagassero a quel pio luo-

dal Pontefice Clemente

numero
fra
la,
i

de'beati ventuno servi di Dio,

go mille trecento scudi, oltre a trecento venticinque scudi, valore dei palii solito a pagarsi dagli stessi ebrei per le corse de' barbari A
.

quali Francesco Solano di Montils.

religioso di

Francesco, e Giovanni
di

dcllaCroce religioso carmelitano, com-

pagno
resa
.

della

riforma

santa Te-

tutto questo aggiunse


del

mille doppie

Perci nel primo di maggio


s.

proprio

peculio.

Anche

la

re-

concesse alla chiesa di

Maria

della

ANN
Scala de' pp. carmelitani le indulgenze che si ottenevano in due visite

AN'N
sione,

i3t

venne pubblicala Dipoi, a' 20 dicembre, quarta domenica dell' Avvento,

delle basiliche.
a'

Beatific ancora
di

nuovamente

fu letta in latino

solennemente,
tuzione

24 novembre

quell'anno, coll'anlorit della costi-

Sanalo rum Martyrum,


,

di-

ed in italiano da suddiaconi apostolici, uditori di Rota, innanzi la porta del palazzo quirinale, alla presenza di

ciannove martiri gorconiiensi


detti

cos\

monsignor governatore

di

Roma,

dei

da un luogo delle Fiandre chiamato Gorcom, tulli per la fede


e

prelati, del tesoriere, de' chierici di

camera
bolla
il

e di molti altri ministri. Nella

purit

della

cattolica

dottrina

Papa, dopo aver accennata

martirizzati
a'

in

Brila neh' Olanda,


1.572.

l'antichissima tradizione dell'acquistarsi

di

luglio
al

ogni centesimo anno amplissime


i

Giunto
ta

termine

l'

anno

del

indulgenze da que', che visitassero

Giubileo, Clemente

chiuse la Por-

sacri limitii de' bb. apostoli, dichiar,

santa

che avevano
le

aperte

medesimi Cardinali, le altre, pure


s.

che sebbene
sero

suoi predecessori avesla

ristretta

celebrazioue

del

chiusero, eccetto quella di

Mail

Giubileo entro

uno

spazio pi an-

ria

Maggiore,
dice aver

secondo
fatta
la

lo

Stronchi,

gusto d'anni, affinch

un maggior

che

funzione

numero

Cardinal Luigi

Emmannele Fernan;

da
toni.

Portoearrero

ma
e

il

Novaes
Cardella
il

persone potesse giugnere a celebrarlo, pure V Anno Centesimo era da pregiarsi pi di qualundi

X,

pag.
p.

186,

il

que

altro Giubileo,

per l'eccellensua
si

toni. VII,

188, affermano che

za dell' antichit, per la rappresen-

summentovato Cardinal
arciprete
della

Rospigliosi,

tazione

della

primiera

origiil

Liberiana,

apri

ne, e per essere dell'umana vita

chiuse la Porta santa di questa basilica

pi lungo termine che

percorra.

nel

1670.

Ma
chia

il

Pontefice per
et

la

sua

vec-

per

le sofferenze

non
;

DECIMO SESTO ANNO SANTO.


Aperto fu quest' Anno santo nel 1699 ^ a Innocenzo Xll, e chiuso nel 1 700 da Clemente XI Correndo l'anno 1676, passato a miglior vita Clemente X, rest eletto Innocenzo XI , Odescalcl , di
.

pot nella
la

vigilia

di

Natale

aprire

Porta santa, come desiderava quindi in sua vece per la basilica vaticana il Cardinal Eraraanuele Teodosio de la Tour di Buglione, vescovo suburbicario di Pordeleg
to
,

come

sotto

decano del

sacro

Collegio, essendo

ammalato

il

decano

Como

indi nel

689,
1

gli

successe
,

Cibo, nomin
tre, cio

Cardinali per le alPaolo, Bandino Pan-

Alessandro
ziano, e
tano.

Vili,

Ottobon
,

vene-

per

s.

divenne Papa nel 169 Innocenzo XII, Pigliatela, napole-

Approssimandosi

la

celebra-

zione del

XVI

Giubileo ordinario

Innocenzo XII, a' 18 maggio 1699, avea sottoscritta la bolla Regi stvculo rum, che nel portico di
tro colle solite cerimonie,
il

s.

Pie-

per s. Giovanni e s. Maria ; Maggiore, i rispettivi Cardinali arcipreti Benedetto Pamfilii e Jacopo Antonio Morigia. All'apertura della Porta santa vaticana fu presente Maria Casimira, regina vedova del gran Giovanni III
ciatici

di

28

Sobiescki
si

re

di

dello stesso mese, giorno dell' Ascen-

distinse

in seguito

Polonia per

la

quale

la

sua di-

,32
vozione in tutto
santo
zioni

ANN
il

ANN
dell'

corso

Anno
fun,

si

rec a

Roma
il

ove

si

distinse in

coli' assistere alle religiose

opere di
di

piet. In quell'anno

Innocen-

della basilica

di

s.

Pielro

zo XII approv

culto del b. Agostino

particolarmente a

quelle della seta'

Dalmazia

dell'

Ordine

dei predica-

timana
gli
i

stinta,

insieme

suoi

fi-

e Costanobbligato a Innocenzo XII guardale il letto , non pot eserci-

principi Alessandro
,

vescovo pria di Zagabria, poi di Lucer; ma, ritornato al Quirinale,


tori,

tino.

spir nel Signore (7^.


Il

Innocenzo XII). male che aggravava il Pontefice nei

tare co' pellegrini

gli

atti

di piet

che avrebbe
dinali,

usali.

Lo

zelo de' Car-

de' prelati, e de' principi ro-

mani
fice.

suppl alla

mancanza
ire

del Ponte-

primi di settembre, lo ridusse alla tomba ai 27 settembre 700 in et di ottantacinque anni, e fu sepolto nel Vaticano. Per qualche tempo furo1

Nel sabbato

Albis Innocen-

no

zo XII pass dal Quirinale al Vaticano, ove die' la benedizione ad

i sacri elettori discordi nel dar ad Innocenzo XII un degno successore. Ma il Cardinal Piadolovich raguseo,

immenso popolo;
maggio
,

indi,

agli

undici

avendo esposto con


stica a' Colleglli
si,
il

libert

ecclesia-

visit

la

contigua basilica
altre.

bisogno di deciderdi Carlo li re di

e poscia

anche alcune
s.

Nel d
a'

stante la
,

morte

della festa di

Filippo Neri,

26

Spagna

e per dare

anche consola-

molte dame forestiere, e persone ragguardevoli per nascita furono ammesse da Innocenzo XII al bacio del piede. Cosimo III de Medici, granduca di Toscana, giunto

maggio

zione alla moltitudine de' pellegrini

che recavansi al Giubileo, a' 2 3 novembre del 1 700, fu esaltato al Pontificalo il Cardinal Gianfrancesco Maria Albani d'Urbino, malgrado la sua fresca
et di cinquantun anno, ed
i

in

Roma
il

il

giorno
le

di

Pentecoste,

molti

sotto

nome

di conte di Pitigliano,

parenti
sta di
s.

suoi.

per visitare

sante basiliche, venne

memoria Clemente I, Papa


In prese egli
pel
il

della fe-

e marti-

accolto dal Pontefice con particolare affetto e stima.

re, la cui

solennit correva in

quel
Cle-

Fu

crealo canoni-

giorno

nome
miglior

di

co vaticano soprannumerario,
si

ha dal

toni.

Ili, pag.

come 282 del

mente XI.
Zelantissimo
della Chiesa
,

essere

Bollarlo della basilica vaticana, affinch


potesse
le reliquie

dopo
sue

altre provviden-

venerare da vicino maggiori in essa conserquelle


insigni

ze

rivolse

le

cure

al

felice

progresso dell'Anno santo.


vere, sostitu per la visita a
la basilica

E
s.

prima,
Paolo,

vale, e toccare
la
Ss.

dele

a motivo dello straripamento del Tedi


S.

Croce

del

Volto

santo

della sacra Lancia. Presentato


inoltre di alcuni regali,

venne
di
I

M.
,

in

Trastevere
[unite

tra' quali

come gi ordinato avea Urbano Vili.

quello della sedia di

s.

Stefano

Pa-

Comand
s.

quindi
vi

che sollo

il

pa, sulla quale, nel 260, nell'ottava persecuzione della Chiesa, gli
era

Angelo

fossero

sempre alcune

barche! le, per dar soccorso a qua-

Quella sedia venne dal gran duca donata alla cattedrale d Pisa, perch in quella citt esistei! convento dell Ordine equestre di s. Stefano. Anche Farnese duca di l'arnia e Piacenza
slato

troncalo

il

capo.

lunque per avventura cadesse nel Tevere. Clemente XI, nel principio tli dicembre, visit le (piatir basiliche, accompagnato dai Cardinali l!aibcimi ed Orsini, che poi fu Bene dello Xlll, e concesse 1' inilulgcn

ANN
za a
Betta
tutti

ANN
seguirono.
e ile.

10J
i

quelli che lo

Altrettanto fecero

tre Cardi-

terza

comparti solennemente
nedizione,

domenica dell'Avvento la Papale bela

nali legati nel

chiudere

le

Porte sante

delle altre basiliche.


te

Dipoi Clemenestese

e poscia e

ripet

ogni

XJ

ad

imitazione de' suoi pre-

mercoled
etto.

venerd

alle

ore dieci-

decessori,
il

a'a5 febbraio 1701,


il

Molte
la
si

conversioni

accaddero

Giubileo a tulio

mondo

catto-

nel decorso dell' anno.

lico,

mediante

la

costituzione
Ecclesce3 che

In
si

Giunta
l'Avvento,
tificazioni,
zie

quarta domenica delpubblicarono due nole

sapremo
parte
I,

militants

legge nel Bollano pag.


ch'gli

romano
santi.

toni.

l'ima contenente
del

grale

2.

V. Stracchi Com-

le

abilitazioni a

conseguire

pendio

A tini
fu

indulgenze
sola visita
cello
,

Giubileo
di

con
s.

al Crocifisso
fratelli
,

una Marper
nel

DECIMO SETTIMO ANNO SANTO.


Celebralo
quest'

pei

e per le sorelle
l'altra

Anno

santo

di

detta

compagnia,

quelli

che avessero visitalo nel giors.

no

di

Tommaso
s.

apostolo, la bain

silica

di

Giovanni

dall'uno all'altro vespero.


erasi
cos'i

11

Laterano popolo

172$ da Benedetto XIII. Resa 1' anima a Dio da Clemente XI, nel 1721 agli 8 maggio, fu eletto Innocenzo XIII, Conti, romano, che mor nel 1723, dopo il (piale
fu

che

fu

all'oliato a queste chiese, d'uopo ascoltare le confessio-

elevato

alla

dignit

Pontificale

Benedetto XIII, Orsini, de' duchi di

ni nelle pubbliche

strade, e dispen-

sare l'Eucaristia nella basilica late-

Gravina, gi dell'Ordine de' predicatori, e Cardinale arcivescovo di Benevento. Quel Pontefice,


a'

ranense
tefice

fino

dopo
i

le

ore ventidue.
il

29

giu-

Indi, nel giorno 2


si

dicembre,

Ponss.

rec allo spedale della


i

Trinila, lav
grini
,

piedi a dodici pelle-

724, pubblic la bolla Iiedeinpior et doniinus no s ter Jesus Chrislus , che riportasi nel tom. XI
1

gno

accompagnato
ad alcuni
lasci al
le

da ventidue

parte

II,

pag.

320
26

del Bollano roa'

Cardinali, bened le mense,


nistr

ammie nel

mano.

Notificata
de'

Cardinali
,

nel

vivande,

concistoro

giugno
nel

venne
della

partire

pio luogo

tremila
a-

quindi divulgata
viatole
di curia
,

portico

quattrocento scudi della


postolica, e mille

Camera

basilica vaticana dal prelato abbrealla

ne diede del pro-

presenza del
del presidenuflziali della

prio. In quest'anno avea ricevuto quell'

Pontefice

del
di

vice-camerlengo go-

ospizio

quarantottomila oltocento
convalescenti

vernatore
te,

Roma,

settautasei

novantanovenhla
sette

duecento seicento novanta


,

de' chierici, e degli

pellegrini

negli altri ospe-

reverenda Camera apostolica, e di popolo innumerevole. Giunta la terza domenica dell'Avvento,


statoria
a'

ne furono con egual carit albergati trentaduemila duecento novantatre {V. Posteria neldali
ospizi
le

ed

17 di-

cembre, Benedetto XIII in sedia gesi

Memorie

.storielle

dell'anno del

del Vaticano.

rec alla cappella Sistina Nella sala de' parail

ss.

1700). Nella vigilia del Natale Clemente XI chiuse la Porta santa della patriarcale basivaticana
colle

Giubileo

menti

die'

permesso

ai

due

ul-

timi uditori di Rota, di nuovamente pubblicare la bolla pel Giubileo


la
,

lica

consuete

ceri-

locch venne

eseguito
degli

presso
svizzen.

monie,

e colla benedizione Pontii-

porla

di

bronzo

i34

Nfl
s

ANN
in latino che

La
la

lettura fu fatta

ceso

nell'altra.
al
s.

Sedutosi in trono,
i

in italiano.

Ne' tre giorni precedenti


in

ammise
lieri

bacio del piede

cava-

solennit,

ore
ci

determinate,

di
a'

Pietro e quelli di

s.

Pao-

suonarono a festa ne delle chiese, e


nel di
11

tutte le
si

campapure Porte Cardifug-

lo,

quali

raccomand

la

custodia
I

fece

delle quattro Porte sante.

Cardi-

dell'

apertura

delle
al

nali deputati per quelle delle altre

sante.

Papa commise

basiliche

furono Fabrizio Paolucci,


s.

nale penitenziere maggiore, d'invitare con editto gli apostati ed


gitivi dalle
i

vescovo di Porto per


detto Painiilii per
tro Oltoboni per
delle quali ultime
cipreti.
s. s.

Paolo, Bene-

Giovanni, e Pie-

comunit

religiose,

ri-

Maria Maggiore,
ar-

tornare in seno alle medesime, in-

ambedue erano
questi,

giungendo a' superiori di riceverli con carit. Sotto gravi pene comand agli ecclesiastici di comparire in
veste
lino a

secondo il ceremoniale, recarsi al Vaticano, per


essere dal Pontefice nella

Dovevano

camera

dei

talare

dal

nascer
di notte,

del

sole,

mezza ora

ed appaai sacer-

recchi ospizi a' vescovi ed


doti
d' oltremonte.

In

questo

fu

paramenti formalmente dichiarati legati ed autorizzati a pubblicare la plenaria indulgenza a chi trovavasi presente alla funzione ; ma per quella
,

imitato da' romani, e dal Cardinal

volta essi vennero dispensati dal recarvisi,

Pereira de
quelli
di

la

Cerda portoghese, per


il

ed ebbero egualmente
1

il

tito-

sua nazione.

lo e le facolt di legati.

Nella vigilia di Natale,


tefice,

PoncoEgli

A'
presso

gennaio, col disposto della


Pontificia
sollicitiulo

col

massimo decoro,

die'

costituzione
il

minciainento
si

all'Anno santo.

tona.

XI

del citato Bolla-

dalla stanza del letto de' paramenti

rio pag. 078,

Benedetto XIII provai carcerati,

rec dapprima alla cappella Sisti-

vide alle monache, educande, oblate^

na. Poscia segu la processione,

com-

agli anacoreti,

agli

posta del clero secolare e regolare, dei


bussolanti, scudieri, procuratori generali delle religioni,

infermi ed a quelli che n'erano impediti perle visite delle chiese destinate,

camerieri extra,

col

della
tizii,
1

camera

segreta, dei collegi prela-

periori, di
pie.

permettere a 'confessori e sucommutarle in altre opere

de' vescovi e Cardinali.

Giunta
s.

al-

obelisco della piazza vaticana, la prosi

cessione
tro.

diresse al portico di
il

Pie-

Col

Papa

discese dalla sedia


il

Gi a'6 luglio 1724 * n v ht Cani nos, presso il Bollal'io pag. 32 3, avea sospeso, secondo il solito, tutte le indulgenze durante
della bolla
1'

gestatoria ed ascese

trono, posto

Anno

santo

ma
la

poi, a' 2

in vicinanza della Porta santa, ove

1725, mediante
cet

costituzione
,

marzo Depag.
dile

erano

pp.

gesuiti,

allora peniten-

Romanum
del toni.

Pontficetn

zieri vaticani, co' cerei accesi.

Preso

il

376

XI

del Bollarlo,

martello di argento,
solito rito

il il

Pontefice, col

chiar che non restavano sospese

percosse

muro

dov'e-

indulgenze

degli
,

altari

privilegiati
in
artictt/o

ra la croce. Aperta la Porta santa cominciarono gli spari dell'artiglieria


di castel
s.

per

defunti

quelle

morlis, quelle de' legali a

lettere, dei

Angelo, ed
bronzi.

il

festevole suo-

nunzi e
ficali

de' vescovi

ne' loro ponti-

no

Benedetto XI 11 entr per quella Porta colla croce in


de' sacri
nella

e benedizioni,
della

quelle degl'in-

quisitori

fede,

quelle concessr

asta

destra

col

cereo ac-

da Innocenzo XI od Innocenzo VII

A KM
a
chi

Ai\N
il

i35
trecento settanta
,

accompagna

.santissimo
alla re-

Erano
schiavi

fra

questi

Viatico,
cita
dell'

n quelle concesse

di varie

nazioni

riscattati

Ave Maria
del giorno.
in

nelle

tre di-

Tunisi dai
sborso

padri

della

Mercede
pi tesi

verse ore
ai

Finalmente,
della

collo

di scudi

novantamila
il

28

aprile,

forza
citato,

bolla
3o, rT
,

centoventidue; spettacolo
nero, che da mollo tempo

Salvatori* 3 loco
le

pag.

non

era

dichiar inoltre che non erano sospese

veduto

in

Roma. Benedetto XIII

indulgenze applicate
di

ai defunti

per

Benedetto X J II in quest'anno comparti la Pontificai benedizione colla indulgenza del Giu-

modo

suffragio.

don a ciascuno una medaglia col1' indulgenza plenaria in Ai liculo mortis, molli Agnus Dei, duecento scudi da dividersi fra pi poveri;
i

bileo nel giorno dell'Epifania, in cui

inolile
altri

li

trattenne a sue spese per


nell' ospizio

solennemente celebr la messa all' altare Papale di s. Pietro. Dipoi, Tommaso a' 7 marzo, festa di s. d'Aquino, si rec a celebrar messa nella chiesa della Minerva, e concesse che la visita di essa equivalesse
a quelle delle basiliche
altre chiese
dell'
:

tre giorni

della

mentovata arciconfratcrnita. Molte compagnie vennero eziandio dalle pi


lontane parti
dell' Italia, e se ne contavano quaranta avanti la domenica delle palme. La prima di queste mosse da Torino, ed entr

indi

nelle

Ordine domcnicain

in

Roma

il

di

11 gennaio. Ella era


di

cano dichiar,
ti

pei religiosi, privilegia-

composta
tasei

in sul principio
,

tren-

tutti

gli

altari

suffragio
l'

dei

individui

ma

soli

diciotto vi
sedici

defunti: inoltre accord

indulgenle

pervennero,
gione
dell'

infermandosene

za a quelli
se de'

che

-visitassero

chie-

per istrada e morendone due a caintemperie.


di nostro
festa

domenicani

nel sabbato prere-

cedente la Pentecoste. Cosi pure,

Benedetto XIII, nel giorno della


Circoncisione

candosi nel novembre a Vignanello

Signore, in
si

per consegrar
a'

la

chiesa fatta

edili-

sul declinare della

rec pris.

care dal principe Ruspoli, concesse

popolani l'acquisto

del Giubileo,

vatamente Maggiore.

alla basilica di
Ivi, accolto

Maria

dal capitolo e

purch visitassero la medesima tre volte, ed altrettanto facessero a due


chiese della stessa terra.

dal clero, e giunto al limitare della Porta santa, si pose ginocchioni, la


baci,
e, fatta

orazione al Ss. Sacrala sacra culla di

Bench

la

stagione

fosse

assai

mento, vener
stro Signore.

noin
al-

rigida e nevosa, molti oltramontani

Ivi

pur
,

fece

ritorno

lo

vennero a Roma. L' impera tor Car\I assegn a cinquanta pellegrini


fiorino al giorno, dal principio

dopo quattro

giorni

visitando

seguito frequentemente anche le

mezzo

tre basiliche. Nel decorso di questo

di quaresima,aflnch sotto la custodia di alcuni religiosi


si

Anno
di
rit.

recassero all'acColi' avanzare


il

santo il Papa die' splendiesempi della sua vivissima ca-

quisto del Giubileo.

Predicava,
e gli ordini,

conferiva

la

cresi-

dell'anno s'accrebbe a tanto

nu-

ma

visitava g infermi,

mero

de' forestieri

che
Ss.

la

sola ar-

a molti de' quali amministr l'estrema


unzione, ascoltando prima
fessioni.
le

ciconfraternita della
ricevette

Trinit ne

loro con-

spese, in

mantenne a proprie una alle compagnie, tre

Cosi faceva eziandio negli speassisteva


i

dali

dove
i

malati. Lali

cento ottantaduemila centoquaranta.

vava

piedi a' pellegrini e

servi-

,36

ANN
dell'

ANN
anno
seguente
fu

va ancor alla mensa. Questi preclari

terminalo
va-

esempi non lasciarono di essere imitati da' Cardinali e dalla romana nobilt. personaggi forastieri si Distinti recarono alla citt anche in questa

colle solite

cerimonie della chiusura

delle Porte sante. Nella basilica

ticana l'esegu

il

Papa,
la

ed
il

sumnelle

mentovati Cardinali
tre solite basiliche.
fice
ti
,

fecero

circostanza

Tra

gli

altri

si
,

Volle
,

Ponte-

di Oltaiano annoverano Medici Orsini duca di Gravina nipote del Papa, il duca di Baviera, elettore del sacro romano impero col
fratello

eh' essi

partissero
,

non uni-

Ferdinando

la

principessa

secondo l'usato dal Vaticano sino al Campidoglio, dove si dividevano; ma a loro comodo, ciascuno dal proprio palazzo, come avea
ordinato che facessero neh' aprirle.

Violante di Baviera, vedova del gran duca di Toscana, con numeroso


seguito.

DECIMO OTTAVO ANNO SANTO.


Celebrato fu quest'Anno santo da Benedetto XIV, nel 17 Vo. Nel 1730, successore a Benedetto XIII, fu elevato alla suprema dignit Clemente XII, Corsini, fiorentino, dopo il quale, nel 17 4 venne
5

Visit

essa
della

le

basiliche, e

nello

spedale

Ss.

Trinit

la-

v i piedi e somministr le vivande a molte donne pellegrine. Era venuto fra i compagni della principessa anche il poeta Stefano Bernardino cavalier Perfetti, sanese il quale per ordine del Papa, a' s3 maggio fu colla corona d' alloro fregiato in Campidoglio da cinque cavalieri romani, da' conservatori a ci deputati e dal senatore di Roma Mario Frangipane. La gran duchessa procur all' esimio poeta un onore, che Roma non avea pi veduto dopo che era stato coronalo il
,

eletto

Pontefice
3

Benedetto
,

XIV

Lambertini
logio.

bolognese

nome

il

quale corrisponde al pi grande e-

Fino dal principio dell' anno precedente avea quel gran Pontefice ordinata ogni cosa pel miglior

andamento
fece

di quella solennit.

Egli la

pubblicare due volte.


1

La prima
l'
,

fu a'
,

5 maggio, giorno
secondo
lo
stile

del-

Petrarca nell'anno

34- E
1'

Ascensione

mo-

rendere

pi

solenne

santo, Benedetto
concilio
Italia

XII I
dei

celebr

Anno un

provinciale
la

vescovi di
discipli-

per

riforma della

na ecclesiastica, ed approv il culto immemorabile de' sci fra i sette fondatori dell'Ordine
Bonfigliolo
de' serviti,
,

derno in cui in concistoro secreto pronunci 1' allocuzione Jam vobis, riportata nel Bollano magno al t. XVIII, nella quale espose le ragioni di aver voluto che nell'acquisto del Giubileo fosse aggiunta per opera imposta la confessione
;

cio

cosa che, eccet-

Monaldi Bonaggiunta Manetti, Manette dell' Antella, Amadio A mi dei, Uguccione Uguccioni, e
Sostegno
Sostegni,

tuato Bonifacio Vili, niuno de' suoi


predecessori avea espressamente nominata, bench, come

non vi dubbio, l'a-

dacch

la

beail

vessero sottointesa.

La seconda pub-

tificazione del settimo fondatore,


b. Alessio Falconieri,

era stata fatta

da Clemente XI. Essendo compiuto il periodo dell'Anno santo, comincialo a' ?4 di-

riti da due uditori della sacra Rota a' 1 1 dicembre, quarta domenica dell'avven-

blicazione fu fatta coi consueti

to, nell'atrio del

palazzo quirinale.

La
5
to-

bolla

Peregrinante:; ,
si

emanata
legge nel

a'

cembre

7'4j

" c l giorno medesimo

maggio 1749 cn e

ANN
me HI
tutti
i

ANN

i3 7

del suo Bollano, fu spedita

nunzi per presentarla a' riove risiedevano , Vuoisi che la Francia facesse allospettivi

sovrani

do per neh' intero loro vigore quelle accordate da Benedetto XI II per l'Angelus Domini, quelle di sette
anni e sette quarantene a coloro che visitano il

concedute
Ss.

ra difficolt di ricevere
la,

una
il

tal

bol-

per non essere distintamente sta-

mento

esposto
i

to

nominato
Luigi

in

essa

re

cristia-

quelle, che

nissimo

l'imperatore.

come lo era Invi la medesima


arcivescovi e ve-

XV,

Sacraper quaranta ore ; due Innocenzi XI e XII

concessero a chi accompagna il santo Viatico ; quelle della benedizione episcopale; tutte quelle che
in suffragio de'morti,
ticulo mortis,
si

pure

a' patriarchi,

lucrano
in ar-

scovi con

postolica,

una lettera circolare, Aad essi diretta, data a'


i

nonch
la

secondo

sua stessa

giugno

gomento

17 49, che trattava sull'ardel Giubileo e sulle disposizioni per ben acquistarlo. Con

concessione, e quelle finalmente dei missionarii ne' luoghi, ove esercitano


le

missioni.

Con

altra bolla de'


il

2G

apposito breve, dopo avere esortato fedeli a pregare Dio per la concordia fra principi, esort questi a conservare la pace, ed a facilitare a' loro sudditi il viaggio per Roma.
i i

novembre, Convocatisi presso


ed
altri

cita-

to Bollano, prescrisse a'penitenzieri,


confessori deputati
utili

diverse

dichiarazioni ed

avvisi nel loro

Fino dai

19 febbraro, colla costituzione Annus qui mine, tona. XVIII del Bollano magno, Benedetto XIV avea inculcato a' vescovi dello stato
ecclesiastico
il

ministero. Di pi ancora, con nuova bolla de' 3 dicembre Inter prceleritos , tomo III del suo Bollano, chiaramente spieg le controversie in altri tempi eccitate sulle opere ingiunte per conseguire il Giubileo,

culto, e la politezza
coli'

delle

chiese;

eloquente allocu-

sulle

facolt

ad

esso

accordate

zione

Annua
del

121

tomo III, pag. suo Bollano, anim poi i


Jubilcei,

sull'uso suo salutare.

Cardinali a
le

restaurare ed abbellire

loro

chiese,
.

dandone

egli

stesso

l'esempio

Provide ancora per le differenze, che potessero nascere fra i romani ed i forestieri. A tal uopo deput monsignor Molinari per giudice in ultima istanza, e stabili col

ed ed in quella della Minerva , come pure nelle piazze Navona e di s. Maria in Trastevere volle che fosse tenuta
,

Ordin

poscia

catechismi
;

esercizii in

quattordici chiese

dal p.
zio
(

una straordinaria missione diretta Leonardo da Porto Mauripoi beatificato da Pio VI), la

moto proprio Essendosi sommamente de' 28 novembre 749> uria Con1

quale venne replicata in tre diversi

tempi

per quindici giorni, colf inassistette

gregazione di Cardinali per decidere le sentenze criminali riguardanti gli uni e gli altri.
Affine di eccitare
i

tervallo d'otto d fra l'una e l'altra.

Pi volte

Benedetto

XIV

fedeli a

magcon

giormente accorrere
bolla de'
per, che
1

al Giubileo,

a quelle missioni, e nello stesso tempo a suggerimento del detto b. Leonardo, istitu nel Cocolla prelatura
,

si

legge
p.
1

maggio Curn nos seninel suo Bollano


4.9,

losseo

arciconfratcrnita detta degli

Amanti
erucis.

di

Ges
la

e di Maria, per

tomo
1

III,

sospese,

coleva praticarsi fin da Sisto

come IV del

esercitarvi

pia opera della

Pia
il

4?

>

tvitte

le

indulgenze; lascian-

Nel

primo dicembre convoc


18

vol.

n.

,,

, ,

i3S
concistoro put i Cardinali

ANN
segreto,
e
in

ANN
esso

de-

campo Marzo
maggio
so
si

che
li

nel

mese

di

legati

per l'aper-

recassero alla visita delle

tura

delle

tre basiliche;

Porte sante delle altre per s. Giovanni nomin


s.

quattro basiliche,
,

Pontefice steset,

quantunque

avanzato in
Egli

Neri Corsini, per

Maria Maggiore

die' principio alle visite.

le fece

Girolamo Colonna, rispettivi arcipree per s. Paolo Tommaso Ruffo, decano del sacro Collegio. Dipoi, ai 5 del mese stesso, licenziata la sua anticamera, si ritir per dieci giorni
ti,

tutte trenta.

Si rec anche all'ospii

zio della Ss. Trinit ove lav


di a dodici
poi,

pie,

sacerdoti

pellegrini

accompagnato da ventidue Car,

dinali

pass a servirli tutti in ta-

a fare

gli esercizii di s.

Ignazio, sotto

vola con formalit, donando a cia-

la direzione del p.

Duranti gesuita,
vaticana.
,

penitenziere della basilica


,

Indi terminate le missioni a'21 dicembre, in cui cadeva 1' ultima domenica dell' Avvento , per la seconda volta fece, come dicemmo

scuno un asciugatoio, due medaglie fiori. Lasci quattromila scudi alla stessa arciconfraternita oltre ai mille donati per ogni estrazione del lotto,
d'argento ed un mazzo di
,

fintantoch avesse essa estinti


biti;
le

de-

pubblicare

la bolla

dell'Anno santo.
la

permise ancora,
di

che senza

Giunse finalmente
s.

vigilia

del

alcun interesse

potesse estrarre dal

Natale, e Benedetto

XIV, accom-

monte

Piet

quarantamila scusuo di
al-

pagnato da trenta Cardinali, alla vista d'immenso popolo, che da tutte le parti era concorso, premessa la processione fino ali obelisco della piazza

di, affine di

potere nel restante dell'anall'istituto

no adempiere
bergare
i

pellegrini.

Infatti

cento

vaticana,
della

fece

la

solenne apertura

Porta santa nella basilica dei

principi degli apostoli.

Appena
s.

fu eni

trato in essa gli vennero presentati


cavalieri di
s.

novantaquattromila ottocento furoessa albergati , per tre giorni quelli eh' erano pi vicini e per quattro i pi lontani cosicch superarono i pellegrini dell' Anno

no da

Paolo a' quali tenne un discorso raccomandando loro caldamente la custodia


delle basiliche.
Coli' avanzarsi
dell'
il

Pietro e di

santo passato

in

cinquantaduemila

settecento settanta otto. Nel gioved

santo ne avea albergati quattromila


ottantasei oltre due numerose compagnie. Continuando il Papa ad esercitarsi in opere di piet sovente si recava in Borgo

cinquecento

Anno

santo
de' pel-

vieppi cresceva
legrini
,

numero

ne raccolse l'ospizio della Ss. Trinit, che pi volle se n' ebbero a numerare quattro mila per giorno. Per approssimazione si fece il computo, che ne
e
tanti

al palazzo,

che avea preparato


sacerdoti
e

affine

di

alloggiare per dieci


,

giorni,

ve-

scovi

prelati

chierici

pellegrini.

venissero alloggiati centoquarantacinquemila dal novembre precedente


al

Frattanto doveasi
celebrare
il

in quest'

anno
dei

capitolo

generale
s.

luglio di queir anno. Nelle feste di Pentecoste fu fatta una missione


tre vescovi
,

da

scelti

dai molti con-

corsi
1

al Giubileo, e

con grazia per

addietro non mai conceduta, si accord alle monache benedettine d

Francesco e per, volendovi assistere Benedetto XIV, nella mattina dei 16 maggio, si condusse al convento d'Araceli per presiedervi. Eletto in quel caminori osservanti di
pitolo a generale
il

p.

Molina, alla

ANN
testa di mille trecento suoi
si

ANN
religiosi,

i3 9

rec,

accompagnato da numeroso
alla
visita

popolo,
Il

delle

basiliche.

tenuta della Ss. Trinit fuori della porta t laminia, venne condotto al suo ospizio, dove quattro Cardinali,
molti prelati e nobili romani presta-

Papa avea accordato per quella


l'

sola

visita

dulto
ai

indulgenza del Giubileo, inin queir anno esteso anco

rono cortese servigio


tiva.

alla divota
si

comi-

Nei seguenti giorni,

condusse in

curati della citt. In

compagnia

un

de' minori francescani, alla visita di

Pietro, era anche il b. Leonardo, che ognun gi fin d'allora venerava qual santo. Il popolo talmente si
s.

compagnia, a visitare le una corda al collo, a cui era appeso il Crocifisso; il che pure avea praticato nell' entracolla sua

basiliche portando

re in

Roma.
le

affoll

per vederlo, che sarebbe stato

Fra

compagnie
,

poi,

che da tutta
si

soffocato, se
te

un

militare vigorosamen-

l'Italia e dalla

Germania

reca-

non

l'avesse tolto al pericolo con-

vincendolo salvo al convento. Benedetto


!

XIV

fino

dal

dicembre del

rono a Roma merita speciale ricordanza quella venuta da Vienna, composta per la maggior parte di
nobili individui.
pitale del cristianesimo,

749, colla bolla Paterna Ckarilas, accord l'indulgenza dell'Anno Santo


a' religiosi d'

Entrando nella cadue giorni

ambo

sessi

a'

condi

dopo

l'

apertura delle Porte sante


di

servatorii

schiavi, prigioni, ed ina' confessori

incontrata venne a porta Flaminia


dall' arciconfraternita
s.

fermi

con facolt

Maria
tanta

commutare

la visita prescritta delle

dell'orazione della morie.


piet

basiliche, in altre opere pie.

Colla

costituzione Pasloris > a' 12


ro, invit
i

genna-

non mancarono di seguitare numerose conversioni. Tra gli altri,


diciassette ebrei

religiosi apostati a ritorna-

vollero ricevere

il

re fra otto mesi a' loro abbandonati


istituti, e

battesimo, amministrato loro in varie chiese,

poscia, recatosi a'

27 magcelebr

ed a
di

sei di essi

dalla pro-

gio

caste!

Gandolfo

vi

pria

mano

Benedetto XIV.
di Natale, pass

diverse funzioni, e ritorn in


a'

Roma
il

Giunta
e

la vigilia

26 giugno. Fra i pellegrini


il

Pontefice alla

basilica
al

vaticana.

di alto

lignaggio

diede

compimento

Giubileo
,

in

quell'anno intervenuti

Roma,

da annoverarsi

mo
una
ed
lo

barone GuglielCanvan venuto da s. Cristoforo,


delle isole Antille;
il

e poi chiudendo la Porla santa con uguale solennit furono chiuse quelle delle Ire basiliche
dinali

dai

Car-

principe

tedesco

Esterhazy

colla

consorte

a ci delegati, in virt della costituzione In Concistorio, data


a'

altri nobili del

suo seguito.
di

Pao-

Bonavisa

vescovo

Spoleto,

7 dicembre 17^0, cio da quei medesimi Cardinali che 1' aveano

accompagnato

dai suoi canonici,

da

molta nobilt, ed altre persone, preceduto da ventiquattro nobili di


essa
citt

supplendo in s. Paolo pel Cardinale Ruffo, decano impedito, il Cardinal Pier Luigi Caraffa vescovo
aperte,

aventi

torcie

in

mano,

d'Albano. Indi ad esempio

di Alessan-

entr nel mese di aprile in


al

Roma,

dro VI, e
a'
il

degli altri suoi predecessori

suono
al

delle

sparo de' mortari


legrino
seguito.

ed allo da pelpari che quelli del suo


,

campane

colla bolla Benedictus

Deus, emanata
estese a tutto
il

in abito

25 dicembre 17^0,

mondo

cattolico

Giubileo

di

Incontrato

dall' arciconfra-

Roma

ed a tal fine diresse a tutti

^o

ANN
la

ANN
Storia di Pio VI^ Venezia

Cdebrationcm, i spedita il i. gennaio fj5i. Essa trova presso il detto Bollano si


vescovi l'enciclica

1801

nel

tomo
circa

I.
,

Questi,
elessero

dopo quattro
il

mesi

Cardinal

pa CT 268, ed in essa esortava i fedeli a leggere le sue costituzioni promulgate sul Giubileo, prescrivendo loro
.

mezzi eziandio di procacciarsi i gran tesoro della Chiesa.

si

DECIMONONO ANNO SANTO.

Giannangelo B raschi , di Cesena, In memoria di s. Pio V, volle egli prendere il nome di Pio VI, col quale a' 1% febbraio si consacr vescovo e solennemente venne coronato. Una delle prime cure dell'apor r
..
.

stohco ministero del


lce

nuovo Pontel'a-

Anno santo, nel 1774? da Clemente XIV, e celebrato, nel 1775, da Pio VI. DoPubblicato fu quest'

fu l'eseguire le cose concernenti

la celebrazione del

Giubileo, e

primento della Porta Santa. Pio VI


quindi, colle solite cerimonie e piocessioni,
al
a'

p
co,

la

fu eletto

morte di Benedetto XIV Clemente XIII, Rezzoniil

16
le

febbraio,

si

condusse
apr la

veneziano,
succeduto

quale, nel

1769,

portico vaticano,

ne

Clemente XIV, Ganganelli , gi dell'Ordine dei conventuali e della diocesi di Urbania. Giunto l'anno 1774, Clemenfu

da

Porta.

Per

altre

basiliche

de-

put

Cardinali Albani decano del

sacro Collegio per


refoschi

san Paolo, Ma-

per
e

te

XIV,

coll'autorit della bolla

Sa*

terano

Giovanni in LaColonna per s. Maria


san

lulis

nostrce,

che avea gi emanata

sin dai
ta nella

3 aprile
festa

1774

e pubblica,

Maggiore, ambedue arcipreti di esse. Il Papa per agevolare ai fedeli


l'acquisto del Giubileo, sino dal pre-

dell'Ascensione
il

ca-

Gibileo che giusta il consueto si dovea celebrare nel seguente anno, Ad esempio de' suoi predecessori non
duta
a'

\i maggio, notific

cedente giorno 1% febbraio avea pnbblicato


tre
la
bolle.

Nella
ai

prima

anidi

pliava

facolt
i

confessori

dispensare
le
visite

fedeli

dal

numero
in

del-

cess d'inculcar

vivamente
delle

la

de-

delle

quattro
le

basiliche;
al-

cenza e l'ornamento

chiese;

nella seconda di
tre

commutare
visite

ma soprattutto,
riforma
de'

standogli a cuore la
,

opere pie
viventi

che

dalle
altre

costumi
ai

ordin

che
si

monache
donne
servatorii,

oblate,
in

terziarie

ed
e

in quattro diverse piazze,

dal gioragosto,

monisteri

con-

no 3i luglio fino
volte
si

i5

dagli anacoreti, eremiti,

facessero le missioni,

alle quali

pi

infermi, prigioni,

ed
i

altri

impediti
tei
-

rec egli stesso.

Ma

in bre-

non
stati

si

potessero eseguire. Nella


religiosi

ve

morte lo tolse alle speranze comuni, a' 11 settembre ijj^.; e 'I suo successore Pio VI, eletto ai i5
la

za poi richiamava

apomi-

a presentarsi pentiti

a' loro

perfori nel termine prescritto.


la

Nulpel

lehbraio 1775, fu quegli cui tocc in sorte di proseguire le religiose cure


intraprese
pel

trascur

il

zelante Pontefice

miglior
solite

ordine delal
i

miglior alloggio de' pellegrini, e per crescere splendore alle auguste cerimonie, ch'egli rese pi venerande
colla

Anno
imi,!,

santo.
Ir

Compite
entrarono
dinali,

esequie

de-

sua presenza. Frequentemente


vaticana.
ri-

Pontefice, a' 5 ottobre

77 4,

visitava le basiliche prescritte, e quo-

in conclave ventisette Carannoverati dal Beccatini, ne!

tidianamente

la

so fo spedale della Ss. Trinit

ANN
cevette ed aliment per tre giorni tra
pellegrini
,

ANN
Cesena, e per morte
se la
di
,

141
questo asce-

convalescenti

cento-

trentamila trecento novanta persone;


se

tro

il

veneranda cattedra di s. PieCardinal Annibale della Gen-

ne accolnovanta cinque mila trentotto Divenuto il locale in proporzione ane nella settimana santa
,
.

ga, spoletino, vicario di Roma, che assunse il nome di Leone XII, a' 28 settembre 1 823. Profitter nella seguente descrizione del

gusto, non poche famiglie s'indussero a cedere stanze,


letti,

Compendio

storico

somme

degli

Anni

santi e storia del Giu-

sussidio

dell' istituto
il

medesimo.

bileo celebrato

Avvicinandosi

termine dell'Anno

canonico
no.

da Leone Xff del Andrea Strocchi faentirivoluzioni


e

santo, Pio VI ne facilit l'acquisto, mediante una sola visita, alla scolaresca, al senato romano, a diverse con-

Le
a

fatali

che

po-

sero
faccia

soqquadro,

cambiarono

all'

gregazioni

capitoli

corporazioni e
festa

secolo

Europa nel declinare del XVIII, furono pur infausta

confraternite. Nel giorno della

cagione,

Rosario fu s indulgente, che accord egual grazia a chi avesse


del
s.

che Pio VI, tolto a' vivi lunge dalla sua residenza, non pot intimare la celebrazione dell'Anno
santo.

chiesa di s. Maria sopra ed avesse accompagnata la processione. Nel giorno 3o novembre prese con pomposa cavalvisitata
la
,

Fu
il

travagliato

da troppe
volspira-

Minerva

sciagure

magnanimo Pio VII, che


,

a
to

lui

successe

perch potesse
pensieri.

gere

ci

Ma
lui

cata
lica

il

solenne possesso della basi,

egli

nel

bacio

del
di

Signore nel
successo-

entrando per la Porta santa, mentre negli altri tempi s' entra per la principale. Nella vigilia del Natale, Pio VI, co' consueti riti chiuse la Porta santa vaticana ; ma qui non termin il Giubileo, che rimase protratto a tutto il dicembre, a vantaggio di que' fedeli, che non l'aveano conseguito.
lateranense

1823,
re

Leone XII
che,
questa

fu quegli

dopo cinquanta
fustissima so-

anni, compi

lennit. Quindi, a'

24 maggio 1824,
i

convocati in concistoro

Cardinali

Tra
gio in

personaggi di alto lignag-

venne stabilito ed ordinato tutto ci, che tendesse al miglior andamento ed al decoro del Giubileo. Nel medesimo giorno pubblic la bolla Quod in cui invitava hoc ineunte sceculo
,

epoca recatisi a Roma, sono da rammentarsi Carlo Teodoro elettore palatino del Reno, Massimiliano arciduca d'Austria elettore
tal'

fedeli

al pellegrinaggio

di

Roma,

con

queste espressioni: Salite perreni


,

tanto cinti le

a questa santa
sacerdotale,
e

Gerusalemme

citt

di Colonia, fratello dell' imperatore

regia, che divenuta capo del

mon-

Giuseppe

II

il

duca

di

Gloceslei
,

do per la Sacra Sede di


vede estendersi pi

s.

Pietro,

fratello del re

d' Inghilterra

ed

il

largamente la

Margravio

di

Anspac e

di Bareith,

nipote del re di Prussia.

sua dominazione per la Religione divina di quel che faccia per lo


terreno principato.

VIGESIMO ANNO SANTO.

Fu

celebrato nel

XII. Successore a Pio VI,

1825 da Leone a' 1 3 marzo


di

27 maggio, festa Leone XII, accompagnato da numerosa prelatura e da monsignor Cernetti governatole
de'

La mattina

dell'Ascensione,

1800, fu Pio VII, Chiaramonli,

di

Pioma, dalle guardie

nobili, e ckilla

142
svizzera,
si

A1VN
trasfer

ANN
dalle

camere

regia di esdei Vaticano alla sala abbreviatoso ivi monsignor Testa di curia, vestito di cappa, dore
:

medesima bolla vengono Ordin anche le sante


cui egli stesso

eccettuate.

missioni

intervenne, e conces-

se indulgenze a chi le frequentava.

po aver implorata la Pontificia benedizione, ebbe facolt dal Pontefice

Nell'ultimo

giorno

di

esse

Leone

XII
ca,

si

rec a

piazza

di

pubblicare la bolla.
,

Salito
sinistra

Cardinali palatini, e

Navona coi dopo la predi-

sopra un pulpito
dell' ingresso della

mano

basilica vaticana,
lesse

coli'

compart l'apostolica benedizione indulgenza plenaria, tanto ai


che a quelli

ad
col
ri

alta

voce
di

la

in lingua la-

presenti
nelle

che

stavano
,

tina.

Venne chiusa questa


suono

lettura

altre piazze delle

missioni

trombe,
,

di

tambupre-

quali al
al

di

bande

e collo sparo della


i

rimbombo dei cannoni, ed suono delle campane si posero


,

moschetter.
lati
si

Poscia

riferiti

in ginocchio per acquistarla.

recarono

alla cappella

Pon-

Pubblicata anche
diarli

la

bolla

Stui

tificia

con

quell'ordine medesimo,

paternee charitalis,

alfinch

col
la

quale
regia
i

erano
al

discesi

dalla sca.

claustrali lucrassero

della indulgen-

portico
,

vaticano

In-

tanto
tro

cursori

preceduti da quataltrettante

tamburi
si

ed

troms.

be,
lo
s.

recarono a pubblicare l'an-

za, vennero richiamati gli apostati con un' altra Pasloris celernce. La mattina de' 19 dicembre, quarta domenica dell' Avvento, prima che il

zidetta bolla alle basiliche di

Pao-

Papa
fcia

assistesse
Sistina,
i i

alla cappella Ponti-

(bench incendiata nel

1823), di

due ultimi

uditori

Giovanni in Laterano, e di s. Maria Maggiore. Leone XII, dopo la solenne messa a cui avea assistito,
,

ascese in sedia gestatoria

e prece-

duto dal sacro Collegio, dalla prelatura e dagli altri personaggi che hanno luogo in cappella, si condusse sulla loggia del prospetto della ticana,

monsignori Muzzarelli e Ruspoli tenendo in mano la bolla del Giubileo, s' inginocchiarono a piedi del Pontefice, ed, ottenuto il permesso di pubblicarla per la seconda
di Rota,
,

volta,

s'

incamminarono
di
essi
la

al

portico
sui pul-

della Vaticana, dove, saliti


piti
,

Va-

uno

lesse
I

in

ita-

donde compart
la

all'affollato

liano,

l'altro
,

in

latino.

cursori

popolo
zione.

solenne Pontificia benedidei

Pontificii

preceduti

da
ed

quattro
altrettanti

trombetti
bolla

a
si

cavallo

Con
la
1

mastio

fiss

tamburi,
siliche.

diressero alle altre ba-

visita apostolica
di

in

tutte le chie-

se

Roma, da
s.

incominciarsi dalla

La
cistoro

seguente mattina
secreto

del

luned
con-

basilica di

Gio. in Laterano.

Ad

20 dicembre, Leone XII, nel


,

esempio
la

di

Benedetto
della

XIV

ordin

nomin
il

legati

a
tre

ristaurazione

basilica libe-

lalere per eseguire

solenne apridelle

come

riana e degli altri templi di Roma; pure, seguendo le orme de'suoi predecessori, mediante la Bolla Cam nns rutper de' ?.o giugno 1824, sol'

mento
s.

delle

Porte
s.

sante

basiliche, di

Gio. in Laterano, di
e
di
s.

Maria Maggiore,
pel

Maria
cio
i

in Trastevere, sostituita
se

all'ostien:

spese durante

Anno

santo

le

in-

ricordato
della

incendio

dulgenze e

le

ficolt

emanate

dalla

Cardinali

Santa Sv<\c. tranne alcune che nella

Somaglia, decano del sacro Collegio, per la prima, di

ANN
cui era arciprete,
la stessa

ANN
rono mostrate a
insigni
lancia,
tutti gli

143
astanti le
della
l,

Naro, fregiato deldignit, per la seconda, e


la terza

reliquie

della

croce,

Bartolommeo Pacca per

del Volto santo. Di


di quelli ai quali
1'

in

Quest'ultimo era allora sotto decano del sacro Collegio. Indi Leone XII, con notificazione del Cardinal vicario, concesse indulgenza plenaria a quelli, che debitamente disposti,
intervenissero alla processione o al-

compagnia

amministrata
ci le visite a

aveva Eucaristia, incominla corte

piedi ignudi coi soli


,

sandali.

Precedeva
il
i

e ap-

presso
scovi,

Papa seguivano
si

varii

ve-

ed

mentovati pellegrini.
di

La

l'apertura delle Porte sante, in cia-

processione
s.

diresse alle chiese di


s.

scuna delle quattro basiliche. Giunto il d 24 dicembre, il Papa apr


quella di
senti alla

della

Lorenzo in Borgo, Traspontina e


,

Maria

alla cappella

san Pietro.

Furono pre-

Paolina del palazzo apostolico. Quini pellegrini furono ricevuti alla mensa, e il Pontefice distribu loro la minestra sedette con essi li

ceremonia la regina Maria Teresa vedova di Yitlorio Eramanuele IV re di Sardegna, le reali principesse sue figlie Maria Anna Carolina Pia, ora regnante imperatrice d'Austria, e Maria Cristi,

di

ammise al bacio del piede e die'ad ognuno una corona con medaglia d'argento, un Agnus Dei benedetto,

na poi regina di Napoli; l'infante di Spagna don Carlo Lodovico duca di Lucca,
sorte

ed un'altra medaglia d'argento


coniala.
il

appositamente
all'

Nella

sera

con

la real
i

sua con11

del venerd santo,


ospizio

Papa
,

recossi

Maria Teresa,

quali tutti assi-

della Ss. Trinit


i

dove

sterono poscia anche alla chiusura. Pontefice regal alla regina


la

lav, e baci

piedi

ai pellegrini
,

Madre

bened loro
rare
collo

la

mensa

Rosa d'oro da lui benedetta. Leone XII, oltre tanti altri esem-

loro le vivande,
il

volle

somministr anche ono-

registro dell'arciconfraternita
di

pi di

somma carit, che


si

sarebbe troprec
a' 7 feb-

scrivere

propria

mano

il

po lungo annoverare,
sit
tutti
gli

suo

nome con
Il

queste

parole:

braio allo spedale de' Benfratelli, viinfermi


e lasci loro
1

nerd Santo primo aprile 182.5,

VeLeo

PP. XII.
alle

Papa

volle altres fare


visita

generoso sovvenimento. A'


stesso

5
s.

dello
alle

processionalmente a piedi la
quattro
basiliche

mese, giorno precedente


,

nel

d della

ceneri

visit
s.

le

basiliche di

Pie-

tro, di
s.

Maria in Trastevere, di Giovanni donde s' incammin a


,

piedi verso la Scala santa, sulla quale


sal

genuflesso, entr nella cappella


si

domenica in Albis , come descrive anche il numero 29 del Diario di Roma, invit i Cardinali a seguire il suo esempio, significando che una sola visita sarebbe bastata a
procacciarsi le indulgenze del santo

denominata Sancta Sanctorum, e


trasfer

quindi

alla

basilica

libe-

Giubileo

indulto che pur venne ede' Pontificii


i

riana. Nel giorno

26 marzo Leone
la

steso a tutta la sua famiglia, inclu-

XII, preceduto da tutta la sua corte


l'
,

sivamente
palazzi,

agli

artisti

and a celebrare
della

messa

al-

non che a

tutti

pellegrini.

altare

Piet

nella

basili-

Neil' ordine della processione pre-

ca vaticana,
alla

e distribu l'Eucaristia

cedevano due drappelli


tutti
i
i

di

dragoni,
artisti

sua famiglia nobile, ed a settantadue pellegrini; dopo di che fi**

famigliari,

giovani

ed

palafrenieri

del

Papa,

padroni

.44
artisti, gli

ANN
scopatori
secreti
civili
,

ANN
g'

im-

piegati
li
ti

negli ofcii
i

di palazzo,
gli

Fra i personaggi augusti che in tal tempo vennero in Roma, oltre


quelli

scudieri,
di

bussolanti,
i

aiutan-

che

si

trovarono all'apertura
santa
I
,

camera

cappellani

e secreti, le guardie nobili, rieri di onore, s ecclesiastici che secolari,


i

comuni i came-

della Porta darsi


cilie

sono da ricorre delle due Si-

Francesco

camerieri secreti di
classi,
i

ambe-

due queste
tori
, i

cappellani canl'

e Maria Elisabetta infante di Spagna sua real consorte, ai quali Leone XII, mediante una sola visita
alle basiliche,

prelati
il

domestici,

elemosi-

concesse l'indulgenza

niere,

sagrista,

ed

principi Bardelle

del Giubileo, insieme a tutti quelli

berini

ed

Altieri,

capitani

Seguivano il crocifero colla croce Papale maestri di ceremonie, e Leone XII in mezzo al maggiordomo ed al maestro
guardie nobili.
, i ,

che componevano la Entrarono cjue' sovrani


to Pontificio,

loro

corte.

con

indulgi-

dopo avere asceso


alle

nocchioni
seguito,

la

Scala santa, nel Sancla

Sanclorunij insieme

dame

del

di

camera
colle

indi veniva

il

sacro Col-

e dipoi, nella basilica va-

legio cui

proprie famiglie nobili


altri

ticana, vennero loro mostrate le reliquie maggiori.

tenevano dietro
i

cappellani

La prima basilica visitai fu s. Maria Maggiore, poi s.Gio. in Laterano,ove il Papa celebr la messa, indi quella di s. Maria in
cantori e
pellegrini.

La comune
ve di ospitalit

di

Ceprano
quelli

die' pro-

che dagli

Abruzzi
gio.
stali

si

Molti
sardi
,

recavano in pellegrinagvi vennero anche dagli

Trastevere, e terminossi nella basilica

vaticana

coli'

inno ambrogiano.
s.

rittima luoghi.
ternita

Nel giorno di

Filippo

Leone
alla

dalle provincie di MaCampagna e da altri Venne da Arezzo la confra-

XII

a piedi nudi,
il

salmeggiando e
si
il

di

s.

Maria
,

della

Neve.

Il

recitando

rosario,
si

rec

Cardinal
ssa,

Pallolta

protettore

di

chiesa in cui

venera

corpo di

amministr

quel santo.
bilita
si

Celebrata la messa all'altare di esso, pass nell' ora staalla cappella

ne

degli Angeli,

agi' individui il papassando poscia a

piedi

nudi alla visita delle sacre ba-

Papale, che

ivi

siliche in

suol tenere.

ternita del

In quest'anno furono innalzati alonor degli altari i venerabili servi di Dio fr. Giuliano di s. Agostino, converso della regolare osservanza
l'

Malia

Ss.
,

compagnia dell'arciconfrae di Ss. Sacramento, della Neve nella basilica lialla

beriana

quale era aggregata.

di

s.

Francesco nella
della

provincia di
Se-

Castiglia; Alfonso Rodriguez di

govia,

compagnia

di

Ges;
fon-

Molte altre compagnie si recarono in Roma per quel Giubileo a segno tale che nel decorso dell' anno se ne contarono intorno a pellecento. Queste sommarono
i

Ippolito Galantini di Firenze,


ina
cristiana,

grini

a trecento settantaseimila tre,

datore della Congregazione della doti

ccntosettantacinque
1'

de' quali

nel-

ed

Angelo d'Acri
si

ospizio

della

santissima

Trinit denel

de' minori cappuccini. Tali beatifi-

ne

furono

accolti

novantaquattro-

cazioni

successivamente

celebra-

niila

centocinquantasette.
sotto
silenzio
,

si

rono ne'?3 maggio, io. e io, giugno, 8 dicembre, quarta domenica dell' Avvento
i

ve passare
d
della
si

che

ni

Corpus Domiannoveravano in Ptoma piti


festa

del

ANN
di

ANN
A
piedi,
alle
i

145
di questo

cinquantamila estranei.
abiti

Andrea Stracchi, che

Giu-

ed in

Cardinalizi

in

un

bileo parla diffusamente.

famiglie

loro,

visitarono le chiese

ANNONA
in

Grascia.

Tribunale

Cardinali Pallotta, Zurla e Rivarola.

Roma.

A questo

tribunale apparteleggi L.

Molte corporazioni
pitoli
,

di

Ptoma,
,

ca-

neva in conformit delle


peratore;; D.
e

Im-

collegiate

religioni

confra-

adLeg. Zul. de

.1 nuoti,
ristai-.,

ternite, e pie unioni

furono dispensate

L.

II

Codic. Tlieodos. de
i

dalle trenta visite

da Leone XII, il quale concesse loro l' indulto d'una


e talvolla soltanto della

di punire

delinquenti in qualunque
le

materia riguardante
decidere
le

granaglie, di
il

sola visita,

cause spettanti

con-

vaticana.

Tale indulto accord an-

tratto di esse e g' interessi dei fab-

che a vaili collegi prelatrai , e ad


alcuni
tribunali di

bricatori di pane

facolt tutte espres-

Roma.

tanti

esempi di piet cristiana , due eretici abiurarono i loro errori , e


molti ebrei

darono
essendosi

il

battesimo

maomettani domanFinalmente
.

compito

l'Anno santo,

il

XXX di Urbano Vili, Superna. Era diviso in due rami e presieduto da due chierici di Camera, uno col titolo di altro di Prefetto dell' Annona, e Presidente della Grascia. Queste mase dalla costituzione
l'

Sommo

Pontefice nel concistoro se-

gistrature corrispondono alla prefet-

greto de'

4 dicembre 1825, nomin


legati

tura frumentaria

istituita

da Augu-

a chiudere le Porte sante nelle tre


basiliche,
le

sto e dal preftto degli edili cereali.

que' medesimi aveano aperte, e chiuse


vigilia
.

che

egli stesso

di

nella

del

s.

Natale

quella

forma della bolla Inter coetera , Gregorio XIII al prefetto dell'Annona erano accordate tutte le
,

Vaticano Quindi ordin un di ringraziamento a Dio ne' giorni 26 27 e 28 dicembre,


del

facolt

proprie

del tribunale

anzi

triduo

non

si

poteva in verun

modo

ven-

dere, alienare o trasferire per la ne-

pe' beneficii

ricevuti
gli

nel

celebrato

Giubileo, e scelse
dicare in
chiese,
l'

oratori a pre-

da un luogo all'altro il grano dello stato senza l'approvagoziazione zione di


Simili
lui.

tali giorni in determinate a chi v'interveniva concedendo

erano

le

facolt del
il

pre-

indulgenza di cento giorni per cia-

sidente della Grascia circa

bestia-

scuna volta, e la plenaria a quelli che vi fossero concorsi tutti tre i giorni. Dipoi, con notificazione dei 22 dicembre, per dare a' fedeli maggior comodo di profittare del Giubileo,

me da
neri
di
riferisce
te,

macello, l'olio ed

altri

geci

consumo. Il ancora, che


ai

Lunadoro
tal

presiden-

unito

conservatori del popo-

lo

romano,

fissava

ogni anno, e sta-

ne prorog il tempo fino all' ultimo dello stesso dicembre. Finalmente, col disposto della bolla Exultabat Spiritus, emanata a' 2 3 dicembre 182.5, promulg l'Anno santo a tutto il mondo cattolico. La bolla venne segviita dalla enciclica diretta ai patriarchi
,

biliva l'inalterabile prezzo delle vet-

tovaglie a seconda della legge annonaria.

D. de extraordinar.
le

cri/ni n.

Ambedue
vevano un

dette magistrature aesteso ministero a loro

disposizione, oltre di che ritenevano l'autorit di condannare i contrav-

ar-

ventori alle leggi a pene pecuniarie,

civescovi

e vescovi, data nel

mede-

ed
dei

afflittive di casi.

corpo secondo
'<)

la

ruta

simo giorno.
VOL.
11.

Vedi

1'

altrove citato

i46

ANN
come per
dell'
i

ANN
sidente dell'Annona e Grascia. Sicsuddetti Pontefici
alla

Soffrirono per questi due tribunali molte variazioni; ma nell'assu-

non

mere

il

Pontefice
il

ramonti,

Pio A' II, Chiagoverno dopo le vicen-

avevano accordato

deputazione
la

Annona

e Grascia

giurisdi-

de della prima invasione francese, avendo proclamata la libert del commercio, dovette dare una nuova for-

zione coercitiva, che l'era stata tolta


col

mota proprio de' 6

luglio

regnante Gregorio

XVI

ma

alla legislazione

stili'

Annona

medesima
sta

tale facolt,

8 6 il accord alla affinch que1 1 ,

Col modi proprio didatti de' i settembre 1800 istitu una deputazione di sei cavalieri presieduta dal prelato prefetto dell'Annona, alGrascia.
la cpiale

magistratura potesse con

effica-

cia esercitare le sue attribuzioni.

Non

sia

discaro,
si

che

per

noi

brevemente

esibiscano le mansio-

diede

la giurisdizione

ammial-

ni sostenute da codesti tribunali, e

nistrativa e giudiziaria sopra tutte le

specialmente da quello
nel volgere de' tempi.

dell'

Annona

materie annonarie. In seguito con


tro

mota proprio
la

degli

marzo 80
1

istitu

deputazione della Grascia


dal prelato
cbierico
di

istitu il

Nel i5o5, Giulio U, della Rovere y presidente dell'Annona. Non


questi pot impie-

presieduta

and guari che


vi

Camera
valieri.

e composta dei due conser-

garsi particolarmente nelle

due gra-

vatori pi anziani, e di quattro ca-

carestie,
il

da cui fu

afflitta

Roma
IV,

questa deputazione diede,

sotto

Pontificato di

Paolo

nelle materie di Grascia, quella stes-

sa giurisdizione stabilita per le an-

Caraffa. Nella prima il pietoso Pontefice aveva presi trentamila scudi


colla sicurt dei beni dello spedale
di
s.

nonarie a quella

dell'

Annona.
vennero dal qualche parte

Queste

estese facolt

Spirito per
al

suddetto Pontefice in

no necessario
popolo
ta di

comperare il gramantenimento del

nel giudiziario ristrette, nella restaura-

zione del governo Pontificio, col suo


molli proprio dei
le

il Panvinio nella Vi( V. Paolo IT). Nell'anno i55j,

6 luglio 1 8 6 ma due deputazioni proseguirono ad


1 ;

ordin che fosse dato al popolo a cinque scudi al nibbio il grano da


lui

avere

la

piena giurisdizione nell'am-

comperato ad otto scudi,

il

che

minislrattivo.

fece

rimettere dal Pontificio erario

Assunto per al Pontificato Leone XII, della Genga, riun le attribuzioni di questi due tribunali sotto
la presidenza di

cinquantamila scudi ( V. 1/ Annalista Rinaldi all'anno 155^). Molto

dovette
nella

Roma

e lo

slato

Ponal

un

solo prelato, al

tificio

carestia

del

i55c)

quale confer, nel 1828, il titolo di presidente dell' Annona e Grascia ; ma conserv le separate deputazioni, ed i separati ministeri.
Nell'anno 1829, Pio VII
glioni, riun
le
T,

presidente dell'Annona,
Sforza,

Alessandro

romano,
seppe
Neil'

il

quale colla sua


la

industria e colle risolse del suo in-

gegno

attenuare

grave

Castiin

due deputazioni
i

una

soltanto, restringendo

membri

della medesima a sei, due de' quali debbono esser sempre due conservatori pi anziani. Form un solo
i

i582 grande fu la sterilit della campagna romana. 11 perch Gregorio XI II, tolti da Castel s. Angelo cinquecensciagura.

anno

tomila scudi, ordin al suo tesoriere, che provveduto fosse il grano


occorrente,

ministero dipendente dal prelato pre-

spendendo del proprio

ANN
quarantamila scudi, sebbene ad alopere di misericordia tre grandi volgesse l'animo quel Pontefice. Tra
queste sono da annoverare
plissimi granai fondati in
i

ANN
p.

,4 ?
Congregazione
dello stato ecdi

4 '4,

istituisse

la

sopra
dinali,

V abbondanza
composta

clesiastico,

cinque Carinvi-

Correva il gennaio quanto Roma noi provava da qualche secolo indietro. Per f incuria dei presidi all' Annona, non valevano le industrie di Sisto V a mitigarne il male. Per la qual cosa nell' atto che i conservatori di Roma andarono al Papa ad augurargli buon capo d'anno, egli accirigido
gliatosi

amRoma. ^86 cosi


gli

alla quale appartenesse

gilare a
la.

quanto vale per mantenerDonati duecentomila scudi, rati-

nati a tale clfetto,

come

egli

si

espri-

me

con

la

sua parsimonia
i

e fru-

galit,

supplic

suoi successori

ad

invigiline, affinch detta


si

somma non

diminuisse, ma ne fosse per essi procurato piuttosto l'accrescimento


Affine di aumentare vieppi questa abbondanza, Sisto V si rec a Ter-

fieramente,

in

aria dispetesser

racina e
ta fatta

deliber

il

disseccamento

tosa

disse: lo

mi accorgo

delle paludi pontine,

ma

questa gifu cagione

voi risoluti di perdere il poco che per la bont di questa Santa Sede vi rimane di pubblica aram ministrazione

nei mesi caldi

della sua morte.

V.

Paludi Poe-

tine.

Vi resta ora
si

questa poca cura della Grascia, e

" pur questa


ta
,

male amministra-

che

ci

fate risolvere di levar-

vela , acci non patisca con tanto nostro dispiacere per vostra colpa la povert Indi sapendo cagio!

Marc' Antonio Valena, nelle sue Cose memorabili, scrive. Dopo la vacanza di due mesi dalla morte di Urbano VII vissuto soli dodici giorni,, fu creato Papa Gregorio XIV. In Roma ed in tutta l'Italia io grandissima carestia. Si dispensava
il

pa-

narsi la penuria

da molti

ricchi,

che

ne

coi

viglietti

tenevano ascosa copia grande di frumento, ordin che, fatto pubblicar prima

giorno per

testa.

ed una libbra al Morirono tra Ro-

ma

un

editto obbligante tutti

suo distretto pi di sessantamila persone, ed il grano asceil

ed

il grano ed a venderlo determinato prezzo, venisse rifrugato il nascosto. Infatti dopo l'improvvisa visita, fu trovato tanto grano da

a dare in nota
al

se a

pi

di scudi

trenta

il

nibbio.

Successe

no
ti,

a quel Pontefice, nell' ani5qi, Innocenzo IX, Facclunetall' indiil quale per soccorrere
i

procacciare
al

non popolo, ma da

solo

il

bisognevole
l'ab-

genza del popolo, lev


Sisto
stia

tributi

da

fargli

provare
egli

imposti, e nella gran care-

bondanza.

E per
il

questo

medesi-

di

Roma

e d' Italia tutta,

a cui
ter-

mo volle

tassare
si
il

prezzo,

comandangrano pi

la peste e la

fame rapirono una

do che non

vendesse

il

za parte degli abitami, gran prov-

di sette scudi

nibbio, aggiugnendo

vedimenti

prese
:

centomila scudi della particolare sua


entrata.

popolo
calato
il

romano

a vantaggio del ordin che fosse


le derrate,

prezzo di tutte

Tale sollecitudine
tefice

di

quel Pon-

all'agiato vivere del


f' s

suo po-

polo
rio

che

colla

costituzione

CXXII, Abandantes, presso il Bollaromano, toni. IV, par. IV,

ed avendo fatto concistoro nel secondo giorno dopo la sua creazione per trovare rimedii a siffatta romapenuria comand a tutti ni che facessero condurre nella
,

,48
capitale tutto
fuori,
tellio,
il

ANN
giano che avessero
fugiati
stico.

a n jr
da
tutto
lo

stato

ecclesia-

ed impose a monsignor Vipreietto dell'Annona, di far

Vedendo
XIII,
libero
sul

il

Pontefice

Benedetto

eseguire

appuntino
il

tali

ordini

Orsini,

che

pel
allora

commercio
esercitato
e-

secondo
tamila

Ciacconio, prese quaranin prestito,

grano,

scudi

per

far

dagli stessi

ministri dell'
tutto
il

Annona,

fronte al bisogno.

ni storici

V. A. Coppi, Cendi alcune pestilenze, Roesso inferiore

ransi dal
ti

17183

1724

lucra-

ma

i832.
fu

ad

Paolo V,

Borghesi, che, nel i6o5, per comodit dei poveri


istitu

trecento novantacinquemila trecentoquarantanove scudi, con bolla dei i5 ottobre dell'Anno santo 172.5, Ad swninum , presso il tom. XII
del Bollarlo pag. 44) proib intera-

certo

monte

detto della Farina, e perch ognuno trovar potesse occupazione, or-

mente un
che nei
na,
fatta

tale

granai pubblici

commercio, ed ordin dell' Annograno,


si

din molte fabbriche per ornamento di Roma, stimando che in ci la mercede era piuttosto limosina. Pertanto
lino,

la raccolta del

riponessero per qualunque necessita


della capitale

trentamila

rubbi

monte Esquiampli grandemente i granai

non

lungi

dal

maggior quantit negli anni di abbondanza.


Allineile poi gli

pubblici da Gregorio
ti

XIII edifica-

agricoltori potes-

presso le terme Diocleziane, apr,

purg e fortific il porto di Fano, donde nacque un gran vantaggio


all'Annona del Piceno,
e della
ferente
dell'

comodo seminare, prescrisse Benedetto XI II, che ad essi


sero con maggior
si

facesse
di

imprestanza

di

denaro,

Umbria

non

grano. Deput

quindi

una

Romagna. Ne mostrassi difUrbano Vili, il Pontefice


nel

Congregazione particolare, alla quale, per ci che spetta al grano, fossero


soggetti
e che

Barberini,

i632, ampliando
;

granai gi fabbricati

siccome

ap-

pena Alessandro VII, Chigi, nel i655, ascese il trono del Vaticano,
die' saggi

governatori dello stato radunasse ogni dieci giorni per aver cura dell'Annona. Indi con mota proprio dei 18 marzo
i

si

tazione del grano.

provvedimenti sulla esporAnche Clemente

dell'anno seguente
che, presso
il

1726, Essendo
p.

tom. XII,

84
si

del

X,
lo p.
il

Altieri,

romano

come

riporta

Bollano,

Benedetto

XIII

dichiar
pre-

Scilla [Delle

monete Pontificie
cura, affinch

che dalla Camera apostolica


stassero ogni
di agli

1 7 3),

si

prese tal

grano abbondasse in
stalo ecclesiastico

Roma
le

e nel-

anno sessantamila scuagricoltori dell' agio romaagli


altri

lo

non

ostante la

no e

penuria,
zioni.

che

affliggeva

popola-

distretto,

cinquantamila dandoli ai

del
dei
i

padroni

Benemerito fu pure Alessandro Vili, () Ilo boni , il quale non


solo tolse ai

fondi, che ne risponderebbero per


coloni.

dove quei padroni voles-

romani
ne
,

la

gabella sui
la
trat-

sero fra lo spazio di tre giorni

somil

grani
ta

ma

permise
il

ministrare ai rispettivi coloni


naro, lo facessero; in

de-

che cagion grandissima abbondanza. Nel 1721,


agli

agricoltori

caso diverso

appartenesse alla Congregazione dcl1

anno di grandi: universale carestia, Clemente \I mantenne in Roma


Ottomila poveri, ohe
ivi
si

Annona

il

prestarlo.

erano

ri-

Considerando Benedetto XIV, Lambertini, danni che pr venii

ANN
vano
nello stato
ecclesiastico

ANN
dalla
fornai,
i

,49
il

quali defraudavano

pubbli-

proibizione del

commercio

delle vet-

tovaglie tra le rispettive


coli'

provincie,

co s nella qualit che nel peso del pane, prescrisse varie leggi sui generi di Grascia. Difatti seguita nel-

autorit della costituzione

Quo
1748,

die,

pubblicata agli 8 luglio


leggesi

l'anno
cese
lo

1797

la

occupazione frandella

come
2 34

del
fra

XVII, pag. Bollano magno, ne pernel


tona.

delle

pi belle provincie
Pontificio
,

stato

desolazio-

mise

esse libero

commercio,
l'estrazione

ri-

ne e
le

manendo
l'estero.

proibita

al-

la miseria che angustiavano provincie rimaste al dominio del

Papa, avrebbero

trascinati quei poil

Da
tu
la

tale libero

commercio eccetlegazione di Avignone, il


il

poli alla

disperazione, se

zelante

Pontefice

non avesse saputo preve-

ducalo di Benevento,

distretto di

nirne

pubblici bisogni, in guisa che

Roma,

la provincia

di

Sabina

il

governo di Viterbo e Civitavecchia,


giacch tutte queste provincie, tolte
le

mai i generi mancarono in Roma, ne mai soffrirono una eccessiva alPer suo coCongregazione della Grascia obblig gli affittuari ed i proprietarii dell'agro romano, a dar periodicamente un certo numero di bestie da macello pel consumo della
terazione di prezzo.
la

due prime, servivano all'abbondanza dell' Annona.


Nell'ottobre

mando

dell'anno

176.1

fu

determinata

in

Roma

la

comoda,

e luminosa fabbrica sotterranea or-

dinata dal Pontefice Clemente XIII,

capitale,

ragione
per
gli

di

venti bestie

prossima alla chiesa di s. Malia degli Angeli dei padri certosini, alle terme Diocleziane, che contiene dieci

ogni cento
fu

affittuarii,

e di

dieci per cento pei proprietaria L'olio


il

solo genere di cui per qual-

ben
di

costrutti pozzi, e trentadue gran-

vettine

murate per
dell'

la

conservaolea-

zione
ria,

dell' olio

Annona

soggetta

alla

giurisdizione del

che tempo si sofferse penuria in Roma; ma a questo ancora fu con sollecitudine e generosit provveduto dal Cardinal Giuseppe Doria segretario di stato,
il

presidente della Grascia,

e ci per

quale di consenso

provvedere
sito

la capitale di

permanente

di olio,

un depocome 1' ave1

del principe suo fratello, lasci) che

a beneficio del
nissero
i

pubblico aperti ve-

va di grano. Intanto lo stesso Pontefice con mota proprio de' 8 maggio di quell'anno, dichiar la per-

magazzini di quella primaria famiglia: sicch Roma anche in questa occasione ebbe motivo
copiosi
di

petua abolizione
gli

dell'uffizio di tutti

ammirare
i

la

gara, che, per sovil

straordinarii

e del commissario

venirne

bisogni, facevano

sovra-

della Grascia

di

Roma, come
di

an-

no ed

il

suo ministro.

cora la remozione

quelli che ne

avevano

l'

esercizio.

ciascuno as-

emolumento.
sti

segn per altro un congruo mensile Institi invece sei onee


civili

Ripristinato il governo Pontifcio nell'anno 1800, il Pontefice Pio VII, Chiaramonti, ad imitazione di
altri stati

tolse

il

sistema

vincolali

sopraintendenti alle vetsi

te nel

tovaglie ed altri generi, che

ven-

sumo
bert

commercio dei generi di coned adott quello della linella

dono al minuto. Anche il Pontefice Pio VI,


varii

vendita,
libert

oltre
i

di essi, salva la panizzazione


riffa.

e circolazione a ta-

provvedimenti

presi

contro

Questa

di

commercio

i5o
si

ANN
massima conservata,
disciplinari

ANN
e solo

in

alcune leggi

sono state

promulgate
magistrature

tosto dalle separate


,

due

ed , con zelo ed assiduit. Fond a Colonia due


cilicio

con aspro
istruiva
i

sotto le vesti

suoi

diocesani

che presiedevano alalla

monisteri
tre dell'
altri

di

canonici
s.

regolari

l'Annona ed
sti

Grascia, e quindi

dalla deputazione, che governa que-

Ordine di luoghi, dopo

Benedetto in aver riformato

due rami ora


dalla

riuniti,

come pu

vedersi

Raccolta delle leggi e disposizioni di pubblica ammininella stamperia della rev.

strazione nello stato Pontificio , Ro-

ma

Cam.

ove vengono riportate le provvidenze prese e decretate anche nel Pontificato del regnante Gregorio XVI sul tribunale dell'Annona e Gl'ascia. Chi bramasse avere pi precise notizie sulle leggi emanate da questi tribunali quando erano divisi, potr
apost.

1814, e

seg. anni,

tutti quelli della sua diocesi. Morto Enrico Vili, divenne Annone reggente e primo ministro, fatto nominare a tal carica dalla superstite imperatrice Agnese, durante la minorit di Enrico IV. Sebbene al san-

to

arcivescovo

pei

maneggi
il

degli

adulatori

compagni
si

delle dissolutez-

ze del principe, fu tolto


dello
stato;

governo

dovette per richiail

marlo per calmare

disgusto ge-

nerale eccitato da tal deliberazione.

leggere

le

memorie ,
sulle

leggi

ed
e

ossul-

servazioni

campagne
di

Torn quindi ad amministrare gli nel 1072, e mori nel 1075 al d 4 dicembre, giorno in cui se
affari

V annona
Nicolai,
siili'

Roma, Roma i8o3;


di

Nicola
il

M.

ed

Discorso

ne legge romano.
si

il

nome

nel

martirologio

agricoltura

dell'Agro

Romano
di

ANNOTINA
chiamare
al

Pasqua.
la

Festa

che
ri-

di A.

Coppi, Pioma 1887.


(s.),

celebrava ogni anno, affin di


pensiero

ANNONE
fioriva

arcivescovo

propria

spi-

Colonia, uscito di nobile


nel
secolo
ascrisse ne' primi

prosapia,
.

rituale rigenerazione, e

rammentare
promesse
All'an-

undecimo
zio,

Si

anni alla milizia;

ad un tempo fatte a Dio in


tri

le

solenni

tal

circostanza.

ma

udito

il

proprio

canonico

vogliono

che

tal festa fosse

di Bamberga , favellare intorno l vanit e manchevolezza de'mondani beni stabili di consecrarsi a Dio
,

nello stato ecclesiastico.

Enrico

III

niversario del battesimo, il quale unitamente veniva celebrato da tutti quelli che nel medesimo anno lo avevano ricevuto. Nota a questo
,

imperatore,
lui,

detto

il

Nero,
e

fatto

proposito

l'

ab.

Zaccaria che in al,

conscio delle virt

e del sapere di

chiamollo

a s,

nominollo
di

non guari dopo prevosto

Groslar

nella bassa Sassonia, quindi lo col-

lonia,

loc sulla sede arcivescovile di Conel io56. Vero padre dei

mss. dopo la domenica in Albis trova una si messa col titolo M'issa in Pascila Annotinum ( V. Battesimo ). Per Annotino Pasqua s'intende ancora cuni

sacramentarii

quella solennit che alcune

chiese,

popoli,

informalo a
limosino;

carit, distri-

specialmente
celebrare
della

in

Francia
giorno

solevano

buiva
danti

ai poverelli

di Cristo

abbon-

nel

anniversario
anliq.
,

mortificava poi s

Pasqua
ritb.

di Risurrezione dell'an-

medesimo frequentemente e rigorosamente, passava in veglia la maggior parte delle notti, tormentavasi

no precedente. V. Marlene, De
ccclcs.
n.

T.

III.

cap.

XXVI

6.

ANN
ANNOTINO
Crisma.
Olio

ANN
che,
Annoveresi
vo;
ce
l'

iSi
scandina5, cretto in

lo

stendardo

secondo il Mabillon, veniva un tempo benedetto dall'arcidiacono alla mattina

ma
e

col

ristabilimento della pafu, nel


i

Annover

del sabbato innanzi la

Pasqua

regno
terra,
ciai

restituito

al

re d'Inghil-

di Risurrezione.

ANNOVER.
nia.
I

Regno
che
ne' e

nella

Germa-

paesi

costituiscono la

che lo governava con impereggimento rappresentativo, nel quale gli stati aveano parte. Con
tal

novella monarchia dell'Annover so-

qualit

il

re d'Inghilterra

era
ger-

no compresi
bassa

due

circoli

della

membro
manica,
lare

della
e

confederazione
il

Sassonia
1'

della
cpiasi

Westflia.
vi
di
si

dava

suo volo partico-

Imperocch tutto
tiene

con-

antico

elettorato

ver coi principati di

AnnoKalemberg, di
il

assemblee, e quattro nelle generali, ove occupava


il

nelle

ordinarie

quinto posto

V. De Robbe,
della

La

Gottinga, di Luneburgo, nonch

storia dettagliata

nuova mo-

ducato di Brema, compresovi Werden ed il paese di Hadeln, tranne


il

piccolo

riva dell' Elba


nella Prussia

brano posto alla destra ed aggiungcndovisi


,

il

vescovato
e

di

Hil-

narchia Annoverese3 e del ducato di Brunswick, pubblicala in Gottinga). Accaduta poi la morte del re d'Inghilterra Guglielmo IV, gli successe, a' 20 giugno 1837, il fratello
di
lui,

delsheim,
e

le citt

imperiali di Goslar
,

Basso Eichsfeld
di

neh' Assia
,

il

tuale re d'Annover
sto,

baliaggio

Neuengleichen
unisce
il

la

che n'era reggente, cio l'atErnesto Auguduca di Brunsiwick, duca di Cutrono


di
la

signoria di Plesse. Ne' limiti


falici

Westdalla
di

berlandia.

poi

si
,

vescovato di
tratti

Al

Annover non pu
linea

Osnabruck
Prussia

essendosi
il

ascendere che
11

mascolina.
filosofia

eziandio

principato

ristoratore

della

ale-

Ost-Frisia e la contea bassa del Lin-

manna, Leibnizio, nacque ad Annover,


di

gen e dall'Assia, i baliaggi di Frendeuberg, Uchte ed Auburg, finalmente paesi mediati di RheinaWolbeck, il baliaggio Meppen, e le contee di Iioya e Bentheim. Il culto dominante e pi diffuso il prote; i

e fond

la

rinomata

biblio-

teca di quella cilt, che per le cure

stante

tale di questo
zi

Annover fu resa la capinuovo regno, che dianera un elettorato germanico.


la

Dopo
tra
i

rivoluzione

francese fu

primi

divi samenti di

Napoleodominii
parte

Giuseppe II ebbe edilcata una ad uso de' cattolici. Al tempo d' Innocenzo XII Pigna le Ili , un duca di Annover di religione eterodossa, fu eletto nono elettore dell' impero. Si oppose il Pontefice con costanza a quella elezione ( anno 1 695 ), e l' imperatore Leopoldo I prevenne la procella
chiesa
,

ne, per abbassare la marittima po-

che formavasi in tale occasione sos-

tenza inglese, di occupare

pendendone

la investitura finch fosse

Annoveresi,
altra

riunendone una

all'impero francese, e
l'

comprendendo nel novello regno di Westlui


istituito.

approvata dal collegio dei Correndo l'anno 1708,


la voce di

principi.
si

sparse

un

trattato,

col

quale

flia,

da

Nella guerra

dai canonici del capitolo di Hildes-

del 1 8 1 3 , Bernardotte allora principe reale di Svezia , volte le armi

contro la Francia, piant nelle terre

heim davansi in pegno al duca eletprotore di Annover le terre, ed venti di quella mensa vescovile per
i

,,

16

ANN
somma.
Papa
scrisse

ANN
Cletosto

una rilevante mente XI, Albani }


gran
seppe
nel

a diversi
portati
li

altri

principi coi brevi ri-

a pag.

34o,

caldamente

numero
1,

di brevi

apostolici a

preg ad opporsi

senza indugio

quel capitolo,

all'imperatore Giu-

ad un male

a tre Cardinali
di

ed

a pi
si

elettori

Germania, come
I,

vede

pag. 44j della raccolta de' Lievi di Clemente XI , affinch


toni.
si

s grave, non permettendo che quella formula avesse mai effetto. Gravi danni l'elettore di Annover, nel 1714? portava alla religione de' suoi stati. Perci lo stesso

opponessero
all'

questo

trattato

Papa Clemente XI l'addoppiava


uffizi

gli
ri-

tanto pregiudiziale alla cattolica re-

a diversi sovrani coi brevi

ed Risposero i
ligione,

ecclesiastica dignit.

portati a pag.

4 21
,

affinch

si

oppo-

canonici

in

giustifica-

nessero a tanto male.

Lo
coli'

stesso fece

zione;
to,

aver

concliiuso quel tratta-

coir imperatore

imperatrice

intrusione

perch essendo stato posto per il vescovo dal duca, e


la

nipote

del
,

duca Antonio Ulrico di


tosto che
il

Brunswick

seppe essere

sostenendolo
desse

presenza delle truppe


essi

istigato dagli eretici

nuovo duca
libero della

annoverasi, temevano

non

rica-

ad abrogare
religione,

l'

esercizio

sopra di loro

di forze.

apparato L'elezione, che allora doquell'


altri principi

dal duca defunto permes-

vea accadere del nuovo imperatore,

ed

il

favore di

lasciaessi

vano nondimeno lusinga in


respingere tanta violenza.

di

1719 adoperch in Paderbona fosse eretto un seminario vescovile, e perch somministrati venisperassi in fine

so in quel ducato. Nel

sero opportuni sussidii ai missionari,

improvvisamente, nel 171 i, dal duca di Annover colla citt di Hildesheim molti luoghi
,

Occupati

che nello stato di Annover

fati-

appartenenti a quella chiesa,

il

Paimsi

pa con sollecitudine
ia

scrisse

all'

ed Osnabruck sfuggirono alle paterne sollecitudini di Pio VII subito che


fu restituito al soglio Pontificio;
la

cavano oppressi dall'indigenza. N le chiese di Hildesheim

peratore, ed a' principi sovrani del-

ma

Germania

con
II,

brevi

che

leggono al toni.
possesso

pag.

34

della
il

raccolta, per impegnarli

a darne

libero al
1

legittimo padro1

morte, nell'anno 1823, gli tolse di veder compiuti i santi divi samenti. Succeduto a lui Leone XII, nel principio del suo Pontificato si mostrarono favorevoli alla religione cattolica
i

ne. Dipoi, nel

3,

con
Carlo

impegno

esort

Clemente XI, f imperatore


altri

principi
,

della confederazio-

VI

molti

principi
apostolici,

ne
sti
,

come

rilevasi

da' brevi

Germanica luterani e calviniegualmente che i governi delle


citt

affinch ne' trattati di Utrecht e di

quattro
sti

libere.

In tutti queci

Ryswick
gi
fatti

fossero
al

risarciti

vescovo

di

danni Hildesheim
i

stati,

dove
i

prima
,

non
pari

era

permesso,
erigere

cattolici

aveano potuto
e

ed

alla

religione

cattolica.

Come

una
Il
,

chiesa

del

coi

poi venne a cognizione di quel Pontefice che dal duca di Annover comandavasi ai sacerdoti, ed ai maestri cattolici, dimoranti nel suo
,

protestanti venivano
blici uffici.

ammessi

a' pub-

suddetto re d'Inghilterra
nel

Giorgio

IV succeduto a suo padre

stalo,

una

formula

di

giuramento,
ed

ricorse all' imperatore suddetto,

1820, per quanto risguarda FAnnover, dove i cattolici al numero ili duecentomila formavano circa un se-

ANN
sto della popolazione,
tefice
i<S2/f.

ANN
stinta:
ti

i53
Maurizio e Lazerano limiventi; pre-

form col PonLeone XII un concordato nel


Allora quel Pontefice pubblic

devono

inoltre essere insigniss.

dell'Ordine de'

zaro (Fedi).
tati

Un tempo
di
soli

la bolla

1inpensa

Romanorum
nuove

Pont,

al

numero

concili fu determinato e meglio pr ve-

duto

allo stato delle

chiese. Si

determinarono anche due vescovati, quello di Iiildesheim, e quello di Osnabruck. Cess per conseguenza di aver
vigore
lo

sentemente per sta in arbitrio del re, che n' il gran maestro, l'eleggerne quanti a lui meglio piace. Essi

hanno il
per

titolo di

Eccellenza e por-

tano

decorazione

una

collana

strano articolo del trattato

da Innocenzo A, per cui la sede vescovile di Osnabruck alternativamente passava da un cattolico ad un principe protestante della casa di Annover, salvo
di Westflia, riprovato

che allora
lonia.

la

giurisdizione spirituale
all'

era devoluta

arcivescovo di Co-

ANNUNZIATA.
resco,

Ordine cavalleda Amadeo VI, quattordicesiil


i

pende una imi laglia rappresentante 1' Annunziazione di Maria "Vergine. Oltre a ci vanno fregiali di una stella ricamala in oro in forma di sole sopra di cui veggonsi le lettere F. E. R. T. dinotanti un antico motto Fortiludo efus Rhodum tenuit. Questo alludeva al valore di Amadeo I che, nell'anno i3io, costrinse i saraceni a
d'oro, dalla quale

levare

l'

assedio

di

Rodi.

Il

colore

mo

conte di Savoja, circa

36o,

isti-

dell'abito proprio de' cavalieri l'a-

tuito

ad onore

di Dio, della

15.

Vergine,

maranto
foderato

con ricami in argento e


di

e di tutta la corte celeste. Nel suo prin-

seta
il

di

color

azzurro.
sar-

Ordine militare del Nodo d'amore, ovvero Ordine della


cipio appellavasi

L'Ordine
do.

primo del regno


festa

La

sua

celebrata
la

nel

Collana.
del

suoi statuti col progresso

giorno 25 marzo, in cui


solennizza appunto
il

Chiesa

tempo vennero

riformati ed ac,

mistero

dell' An-

cresciuti.

Amadeo Vili

sedicesimo
i

nunziazione.

conte di Savoja, ne scrisse


tichi

pi an-

ANNUNZIATA. Nome
parecchie
tuite sotto

dato

nel

diati llon.

i49j mentre si trovava a Questi erano contenuti in


;

comunit
gli

religiose

isti-

auspicai
11

dell' Annun-

quattordici paragrafi

ma

dipoi, nel

ziazione di

M. V.

Ferrari, nella

Carlo
nel

i434, ne vennero stesi altri quattro. II, nono duca di Savoja, alil

molte.

sua Bibliotheca, ne fa menzione di Fra queste per si distini.

tre volte Carlo III, detto


1

Buono,
Ordine

guono,
in

quella
nel

518

a'

i3 settembre, riform
,

Firenze

i23ci,

ch'ebbe origine fondata da


e chia-

quegli statuti

e consecr

1'

sette de' principali

cittadini

al mistero dell' Annunziazione di

M.

mata con

altro

nome

de' Servi di

V. da cui
le

sort

il

nome. Emmanuedi Carlo II, nel

Maria
1

{Vedi);

1. quella

che, nel

Filiberto, figlio
a'

5oo

venne
b.

stabilita

in

10*77

18 ottobre, vi aggiunse in

dalla

Giovanna

di

Valois

Bourges ( V.

Torino delle altre regole, che, nel 1620, furono accresciute da un supplemento di Carlo Emmanucle di
lui
figlio.
I

cavalieri

essere trascelti dal


nobilt, che

non possono numero di una


pi alta e di-

Amitnziata , monache francescane ) ; 3. quella che, nel 1 6o4, fu fondata da Maria Vittoria Fornari Strata, genovese. Quest'Ordine conosciuto ancora sotto il nome delle Annunziate celesti

non

sia la

o turchine (Vedi), Si d inoltre

VOL.

11.

i54
il

ANN
di

ANN
chiesti

nome

Annunziata ad un' arciin

per

la

canonizzazione.

confraternita istituita

Roma,

nel

vita fu scritta

da

fr.

La sua Gregorio iMirai6a5,


1
r
-

1460, dal Cardinal Turrecremata ed accresciuta poi dai Pontefici scopo della quale era il dotare al-

cant, dal p. Atitchy, nel dal gesuita Mareville, nel

ANNUNZIATA,
chine o celesti,
loro mantello
fondatrice
di
di

74 monache tur-

cune povere zitelle. V. Arciconfraternita dell'Annunziata. ANNUNZIATA , monache franIl loro Ordine venne istiBourges in Francia dalla b. Giovanna figlia di Lodovico XI e poi moglie di Lodovico XII, da cui si separ con divorzio, pel quale ottenuta aveva la dispensa dal Papa Alessandro VI, nel i49^Quella virtuosissima principessa a-

cos appellate dal

color celeste.

La

cescane.

tuito

Ordine Maria Vittoria Fornari Strata, dama genovese, beatificata, nel 1828, da Leone XII. Ella, rimasta vedova di Angelo Strata, da Orazio Spinola, arcivescovo di Genova, nel 1604, ricev l'abito religioso in compagnia di quattro verginelle, Vincenza Lomellini, Chiara Spinola, Maria Tacquest'

vea data
di
s.

alle

sue religiose la regola

chini
sotto

e
gli

Cecilia
auspicii
si

Pastori.
della

Si posero

Francesco,
sulle

ed alcuni

statuti

Ss.

Annun-

basati
la
Ss.
si

principali
,

virt

del-

zielt

in ispeVergine di cui fa menzione nel vangelo. Il

loro

abito

grigio,

lo

scapolare,

che portano in forma


petto
,

di croce sul

chiamarono anzi con tal nome. La regola ad esse ingiunta raccomanda gran povert e distacco dal mondo. Non loro permesso parlar mai con alcuno di fuori, ecziata, e

rosso. Vestono anche uu manto bianco, che discende fino ai


talloni,

cettuati

soli

parenti pi

stretti,

cui
sole

per veder non


tre
il

ed

il

velo nero sul capo.

Le

volle

all'

possono , che anno. Emettono

costituzioni di quest'Ordine, rettifi-

ancora

cate dal p. Gabriele Maria,

minor

osservante francescano , furono approvate dallo stesso Alessandro VI,

di non domandar mai temperamento alle loro costituzioni. Le regole dell'Ordine furono proposte dal p. Bernardino Zanno-

voto

nel i5oi. Dipoi Giulio


e
1

II, nel i5o6, Leone X, nel 5i 7, nuovamente le confermarono ed arricchirono di privilegi. L'Ordine si propag celeramente in Francia ed in Fiandra, sot-

ni,

gesuita,

ed approvate da Cle-

mente VIII, nel 1604, e da Paolo V, nel 161 3. In pochi anni se


ne moltiplicarono
i

monisteri fino a
,

to la direzione de'

minori osservanti.
a'

quaranta, sparsi nella Francia Germania e Danimarca, e tutti furono approvali con autorit apostolica di Gre-

La

pia

istitutrice,

4 febbraio

i5o4, era spirata in odore di santit. Promossa la causa della sua


beatificazione

gorio

XV
il

e di

Urbano VIII. Portano


celeste.

l'abito e lo scapolare bianco, la cin-

sotto Urbano VIII , anche nel Pontificato di Alessandro VII; ma il culto di lei non venne confermato che da Benedetto XIV, a' 21 aprile 1742.

tura ed

mantello

In

Roma

fu rinnovata

posseggono il monistero e la chiesa della Ss. Annunziata presso la basilica

liberiana.

Il

p.

Ambrogio
la

Spi-

nola,

gesuita,

scrisse

vita

della

Pio VI, nel


delle

1775, decret constare


virt
della beata per
de' miracoli ri-

eroiche
all'

beata fondatrice di quest'Ordine. ANNUNZIATA, monache dell'. So-

procedere

esame

no queste

le

monache per

lo

pi

ANN
che vivono colla regola delle domenicane. Si chiamano dell' Annunziala perch conservarono il tineofite,
darli
cofli,

ANN
e

i55
degli
egizi,

martirologi
siri,

dei

de'

de' caldei e de' ruteni,

ne' martirologi, breviari], messali dei


Ialini,

tolo

del monistero dedicalo all'Ansugli

e nel sagramentario di

s.

Gre-

nunziata, edificato

avanzi del

tempio
te ai

di

Nerva, e gi appartenendi
s.

Magno, concordemente assegnato l'anzidetto giorno. Che se algorio

monaci

Basilio in Ro,

ma, presso l'arco de' Pantani che s. Pio V, nel i566, sotto la direzione della casa e collegio de' Neofiti,
die' loro

cune chiese particolari per qualche tempo, od anche al presente ne (anno la celebrazione in altro d, ci

non accade punto perch vogliano


allontanarsi dalla
universa! tradizio-

in possesso.

ANNUNZIAZIGNE.
nome
si

Festa, che

ha

ne;

ma

pel motivo soltanto, che pei

dalla ambasciata dell'Arcan-

lo pi,

gelo Gabriele

a Maria Vergine, e celebra in onore di Lei pel con-

venendo il i5 marzo in quaresima, non pu essere celebrato coldovuta solennit. La chiesa am-

la

cepimento del Verbo neh' immacolato suo seno. Tale solennit dagli
antichi chiamavasi eziandio coi
li

brosiana, tra le altre poche, segue


tal
rito.

un
del-

Laddove poi

la

festa

nomi

l'Annunziazione cadesse nel venerd

Concezione di Cristo, Annunziazio-

ne di Cristoj Annunziazione Domini" ca, Principio della redenzione ecc.

o nel sabbato santo, si trasferisce al primo giorno dopo l'ottava di Pasqua tanto per
1'

umziatura che pel


astenersi

La

sua origine antichissima, impedi essa

precetto della messa e di


dalle opere servili.

rocch
rio di
S.

ne parla
I,

il

Papa Gelasio

Sagramentamorto nel 4q6.

Questo

Irasla lo pela

r
nit

non succede
cadesse
gli

se invece

solen-

Gregorio taumaturgo, s. Giovanni Crisostomo, s. Basilio di Seleucia e Proclo di Costantinopoli, come pures. Agostino, tennero delle omelie per questa festa. Il decimo concilio di Toledo, celebrato nel 656, nella memoria, ed anzi nel canone primo, si lagna perch in molte provincie spa-

nel gio\ed
ordinarli

santo; in
per-

quel caso

debbono

mettere un sufficiente ninner di messe piane da celebrarsi prima dilconventuale, affinch tutti i fedeli possano soddisfare al precetto. La
la

chiesa Aniciense in Francia per

uno

special pri\ ilegio celebra la lsta suac-

non era celebrata nel medesimo giorno. Egualmente antico ed universale il costume di farne la
glinole

cennata anche nel venerd santo quando si combini in quel giorno (V.

Martene
IV, cap.
decreto
glio

solenne

ricordanza al
tradizione, che
siasi

d vigesimo-

De Antiq. Ecclcs. rilib. lib. XXXII mini. 28). Per un


di
la

quinto di marzo, costume appoggiato


alla

quel giorno

appunto in compito il misteInfatti

1760,

Clemente XIII, 19 chiesa di Venezia

lu-

ce-

lebra l'Annunziazione con ottava an-

ro
colo

della
s.

Incarnazione.

cos

scriveva

Agostino nel quinto se:

(De Trinitate lib. IV, cap. 5) &icM a majoribus traditimi susciEcclesiie custodii

che nel caso che si trasferisca dopo Pasqua. V. Cafi'elie pontificie, o^ e si riporta quella, che per tal festa cele-

bra
di
si
s.

il

Sommo

jicns

auctoritas

Maria sopra Minerva,

Pontefice nella chiesa alla quale

odavo kalendas
ereditar Chrislus.
de' greci,

aprilis
.
.

conceptus
ne' calen-

recava in solenne cavalcata.

Ne' menologi

ANNUNZIO.
co l'avviso,

In senso ecclesiastisi

menei e

sinarii,

che pubblicamente

i56
d
si

AJTS
od
altro che
si

ANS
martiroil

in cliiesa, delle feste,

le^e o

fa palese nel

dre lo destinava al matrimonio, per dilungarlo alquanto da una, a suo


parere, soverchia divozione alle cose
di Dio, e aperta avversione a

logio.

Parigi e ad Orleans

dia-

cono nel giorno della Epifania annunziava la Pasqua dopo aver cantato il vangelo. A. Vienna nel desinato ed in altre chiese , il vescovo

quan-

to sapeva di terra;

ma

la

Provvi-

od uno
quali

de' principali lo fa colle

pale

denza oper, che Angadrisma, figlia di Roberto cancelliere di Clotario III impromessa a lui, fosse da una specie
di

role r-esurrexit

Dominus
:

dopo
et

lebbra o vajuolo assalita; onde


farne

il

il

bacio della pace ai due

santo pot

tramontare
alla
la

il

di-

cantori,

che rispondono

appa-

visamente.
Clotario,
si

Condotto
merit

corte

di

nni Petro. Lo
tri

stesso praticano gli alalla cerimo-

comune

esti-

ecclesiastici presenti

nia.

Presso la chiesa latina il diacono annunzia le feste mobili nel giorno dell'Epifania dopo
il

vangelo.
secolo,

AJfOMEI.
cos'i

Eretici del

IV

mazione, e ne fu fatto cancelliere Se non che mentre lo si voleva occupato ne' terreni affari, cresceva in Ansberto l'amore al ritiramento dal secolo e da tutte le insane grandezze sue; quindi, abbandonata
segre-

chiamati dal loro errore. Proessi la falsa


il

fessando
cio

dottrina ariana,

tamente

la corte, ripar
s.

all'abbazia

insegnavano essere
dissimile

Verbo anomion,
dal
di

di Fontenelle, ove

Vandregesilo,
lo

in tutto
i

Padre.

dopo

le

consuete prove,

accolse
ei
in-

Ebbero
jiiani,

ancora

nomi

Eunonel

fra' suoi.

Non

a dire

quanto

Aeziani
di

ce.

dai loro corifei.

vantaggiasse quivi nella virt: basti

Furono condannati dai semiariani


sinodo
dagli

cordare che fu creduto dal suo abbate

Seleucia

e questi furo-

no anatematizzati
li

in Costantinopo-

Anomei

perch

proscri-

vendo
col

la consustanzialit del

Verbo
altri

degno del sacerdozio, e fu ben pi'esto innalzato a cotal dignit in Rouen dal santo vescovo Audoeno, del quale fu successore dopo di aver governato
il

Padre, ne ammettevano la somiCos questi,

predetto
la la

monistero

di

glianza.
eretici,

come

gli

Fontenelle. Piacque

sommamente a
;

condannandosi a vicenda, nel

mentre fanno apparir la falsit di tutti i loro dogmi, presentano alla Chiesa cattolica, sempre eguale a s stessa, un nuovo oggetto di trionfo
nella sua immutabilit
tere che la distingue
, vero caratper l'unica spo-

Teodorico re ne ammirava
riati

sua elezione
santit e
lo

egli

scelse

a suo direttore spirituale. Negli svaposti

sberto
veri.

che occup, ademp Anpropri doi Ebbe tuttavia l'amarezza di


perfettamente

vedersi allontanato dalla diocesi per

sa di Lui, che, verit per essenza,

una

ingiusta calunnia, e Pipino, pre-

non pu mutarsi giammai.

fetto del

palazzo,

presso cui fu innel

A
cn
a
sul
,

\S

BERTO

nato

vescovo di Rouda riguardevole famiglia


(s.),

famato, inviollo a confine


nistero di

mo-

Haumont,

nelT Hainault,

Cbaussi,

villaggio

del

Vessinese
nel
seconel-

nume
VII.

Epte,

fioriva

ove pure il pio vescovo pose opera a edificare con l'esempio i suoi confratelli.

lo
la
ni'

Crebbe mollo presto


delle
in

Gli

si

permetteva
G98.

il

ritorno

conoscenza
e

lettere
lo
si

umasuo pa-

alla

diocesi

(piando era
festa al

presso alla

divine,

cui

fece assai

morte,
riporta

avvenuta nel
la

Se

ne

per

tempo educare. Siwin

di

febbraio.

ANS
ANSCAB.IO
(s.),

ANS
Amtica
citt

i5 7
,

arcivescovo di

di

Francia
ciocia

nel Lioncse,

burgo e di Brema,fu nominato alla pridiocesi da Papa Gregorio IV, l'anno 832 , e contemporaneamente a legato della Santa Sede. Alla seconda poi, cio a quella di Brema, L'anno 85g,fu eletto da Papa Nicol I, il quale un al reggimento di Amburgo quello di Brema e ne form una sola diocesi. Anscario sentendosi chiamalo ad abbattere la idolatria e ad ingrandire il regno di Gesti Cristo, predic ai danesi, agli svedesi e da ultimo agli abitatori del settentrione dcll'Alemagna. Questo egli fece prima

dipartimento del Rodano.


sciuta

cono-

ma

nella

ecclesiastica
si

per

otto eoueilii, che \i


11

tennero.

primo

si

raccolse nell'anno
di

990

per decidere sul possesso


gny. Nove statuii furono
cretali.

alcuni

beni appartenenti all'abbazia di Cluin esso

de-

Nel secondo di essi si prescrive; che in ogni domenica vengano rinnovate le sante ostie, che si conservano
in

chiesa; nel settimo

si

proibisce di

lavorare al sabba to dopo foia di nona. Martene,


11

Thesaur. t. IV. secondo fu celebrato nel 99,


ristabilimento

di essere vescovo; vescovo poi, rad-

tratt sul

disci-

doppi
ria di

lo zelo

che avea della glodelfra'

Dio

e del ristabilimento

la

vera religione

popoli

special-

mente danesi, dove parea


ogni via di far fiorire
il

disperata

cristianesi-

Romans. 11 terzo fu intimato nel ioi$ per dare una regola all'ordinazione de' monaci di Clugny. In esso fu giudicato, che que' monaci non possano
plina de' canonici di
essere

mo. Edific
se,

ci

il sant'uomo pi chicprepose eccellenti pastori. Conl'

ordinati

dall'

arcivescovo

ili

fermava con
trina

esempio di una vita

Vienna senza il consentimento del vescovo di Macon, annullando qua*


lunque privilegio che ae (osse alleLabb, toni. IX. Hard. VI. nel 1070, Il quarto ebbe luogo per una donazione falla all' abgato.

mortificata e penitente la soda dot-

che andava spargendo fra la moltitudine, e giunse a non pascersi di altro che di nero pane ed acqua.
Singolare
so
si
i

era la carit
Cristo
,

di lui ver-

bazia di Ile-Barbe.

Labb

toni.

IX.

poveri di

e cos eh' ei

Hard. VI.
Il

piedi e servirli alla mensa.

prendeva a piacere lavare ad essi i Secondo che ci avvisano gli storici, pare che egli a propria ed altrui compunzione
scrivesse parecchi
de' quali
a'

quinto, nel
sesto, nel

disciplina.
Il

1077, tratt sulla Labb, tom. X. Hard. VI.


1 1

00. V'intervennero
s.

brani

di ascetica,

quattro arcivescovi, tra' quali selmo di Cantorbery. Tom.


cilio!'.
11

AnCon-

mise alcuna parte in calce

salmi davidici.

Compiva
il

il

sessanta-

settimo, nel

12,

si

tenne con-

settesimo anno di et,

trigesimo-

tro le

investiture.

Labb tom. X.
nel

quinto di episcopato quando piacque all'Altissimo chiamarlo fra' suoi pi cari.

Ne avvenne

la

morte

in

Brema,

Hard. VI. L'ottavo finalmente, Gali. Chrisl. toni. IV.

1299.

l'anno 865. Dio oper molli miracoli per sua intercessione. La fesla di lui
ricordasi a' 3 febbraio.

ANSEGISIO
lc.

(s.),

ab. di Fontenel(s.).

Vakdregesilo

In Alemagna

A A SELMI Egidio, Cardinale. V.


Aissr.Lixi.

epiesto santo arcivescovo conosciuto

sotto

nome di Sant-Scaries. ANSE o ANSA. Piccola, ma


il

ANSELMO
an-

(s.),

arcivescovo

di

Cantorbery, nacque nel io33 in Ao-

i58
.sta,

ANS
citt del

ANS
I

Piemonte.

suoi ge-

ambidue d'illustre famiglia, furono Gondult ed Ermengarda. Educato siccome comportava il suo
nitori,

ne fu egli posto sebbene suo malgrado e a condizione che Guglielmo il RossOj re d'Inghilterra, ritornasse
,

morto Lanfranco
in quella
,

vece,

grado, in et d'auni quindici

si

deter-

alla chiesa di

min Anselmo to di monaco;


t,

di abbracciare lo sta-

Cantorbery i beni, di che l'aveva spogliata poco innanzi


e
riconoscesse

ma non

voluto
si

ac-

per
II.

legttimo

Pon-

cettare dall'abbate, a cui

presen-

perch Gondulf non se ne sdeegli,

gnasse ,
ili
il

rimesso l'usato contegno,


,

Ci avvenne l'anno 1093. In seguito per dovette sofferirc penosi travagli, perch Gutefice

Urbano

rotto al vizio

prese disamore

per

che ben tosto tuttoci che

glielmo,
sciare

non potendo
gli

indursi a lale

alla

chiesa di Cantorbery

poteva render degno e della religione che professava e della nobillo

proprie rendite,

t del casato. sa adiralo


lo
il

Rendutosi per tal guipadre n potendo,

messe gi fai te. temente una fermezza presso che prodigiosa

mancava alle proAnselmo us frequenall'aperta


i

impugnando
del re;

pre-

per vermi modo calmare, si determin di dar le spalle alla patria. Pass in Borgogna, ove fu

per cui non altro guadagn che odio e persecuzione. Alla fine dopo quattro anni,
tesi diritti

ad

udire

grande riputazione. Intanto mori Gondulf, ed Anselmo, avendo riflettuto alquanto tempo per determinarsi ad

Bec, che insegnava

Lanfranco , con

priore

di

stito

da che sedeva, ini barcossi a Douvres veda pellegrino, e venne a Lione dove Ugo, arcivescovo di quella citt lo ricevette con gran dimostrazione
della pi viva gioia e del pi profon-

uno

stato di vita, fu consigliato

da

do
a

rispetto.

L' anno

Maurizio, arcivescovo di Rouen, di entrare nell'Ordine di s. Benedetto.

Roma dopo

seguente and aver superata una perile

colosa malattia, e deluse


fu ricevuto

trame

or-

Poco dappoi fu surrogato a Lanfranco nella prioria di Bec, dove col


ripigliato esercizio delle virt

ditegli dall'antipapa Giliberto.

Quivi
alle-

con

la

pi sentita

e coi

grezza dal Pontefice, che lo fece alloggiare nel suo palazzo, e scrisse in suo

pro-ressi nello studio delle Scritture,

e con

opere date in luce, sed il tumulto mosso fra i monaci intorno la sua elezione a priore in et
le

favore al re d'Inghilterra.
l'aria

Ma siccome

di
gii

mo,

era nociva ad Anselfu forza ritirarsi in un conl'oti-

Roma

Morto Erluino no 1078, Anselmo fu eletto a


cessore di
del
lui

fresca di troppo.

l'an-

suc-

vento della Calabria, ove compi pera che aveva cominciato, col
tolo:

nell'interior

governo

Pcrcl- J delio si e fatto


la

uomo?
concilio
i

monastero. Questo nuovo uJicio 1" pose nella necessit di -viaggiare so-

Per secondare
tefice
,

volont del Pon-

intervenne
Bari
,

ad
il

un

vente nell'Inghilterra per rivedervi i possedimenti che al monista ap-

convocato a
al silenzio,

ridusse

greci

e preg

concilio,
il

che
te

partenevano, ne' quali viaggi ottenne l'amicizia del tv. e mentre Ugo,
conte
ihli

Volea fulminare di scomunica

Chester,
.1

il

volle seco

per

ondare
l'u

cenno mio un monister


sopraintendente

c-li

per

cin-

que mesi.

Ma

non and mollo che

Guglielmo, a non farlo. Assistette ancora ad un altro concilio raccolto a Roma, dopo il quali* ritorn a Lione, ove compose un libro intorno la Concezione della B, V. e sul pee-

ANS
calo originale.
glielmo,

AIS'S
12.
Il

159
dei

Morto finalmente GuI

Trattato

matrimoni

da Enrico

successore di lui

tra parenti. i3. Il Trattato del

fu richiamato in Inghilterra dove, a-

Grammatico,

vendo sofferto gravissimi


le investiture

travagli per

l4- Il libro della volont d Dio.


I

ecclesiastiche,

dopo

sci

trattati,

mesi di continuo languore e

di estre-

parlato,
delle
in
sia

ma
le

debolezza,

mor

a'

di apri-

di che abbiamo or ora compongono la prima parte opere di s. Anselmo. Vengono


le

1109, in

et di anni

76,

e fu

seguito

opere parcnelic

lie,

os-

seppellito nella cattedrale di Cantor-

esortatorie, morali e ascetiche, di


1

bcry.

Molli miracoli
la intercessione

si

operaro-

cui ecco
1.

elenco

Anselmo, e in vista di questi Clemente XI ; l'anno 1720, decret che si annovedi

no per

Sedici omelie.

2.

Una

Esortazione

al

disprezzo

delle cose temporali.


3. Un Avvertimento a un mori* bondo, spaventato alla vista de' suoi

rasse fra

santi dottori della Chiesa.


si

La

sua festa

celebra ai 2

di aprile.

peccati.
Scritti di
s.

Anselmo.

4-

Un Poema
il

sul

disprezzo
di
s.

del

mondo,
1

quale non gi
di

An-

Il
il

Monologo,
santo
vi

cosi intitolato per,

selmo,

ma

ch
sto

parla solo

compo-

naco di
lib.

Bec.

Rogerio da Caen, moV. Mabillon, Annal.


j

prima dell'anno 1078. Proslogo, cosi chiamalo perch 1' autore vi s' intcrticnc o con s stesso, o con Dio a ragionare dell' esi2. Il

5. 6.

65, n. 4 t P- 34\ entima meditazioni.


Settantaquattro orazioni, ossia
Inni in onore della santa \ er-

preghiere
7.

stenza

e degli

attributi dell' Essere

supremo.
3.
Il

gine, per tutte le ore del giorno e

Trattato

della

Fede,

della

della notte,
scrittori

Trinit e della Incarnazione, composto

Tanno 1093, ovvero ioq4Il

4.

Trattato

della

processione
i

ed un salterio. Molli dubitano che questo salterio sia di s. Anselmo. La terza parte delle opere di s.

dello Spirito santo

contro
1

greci,

Anselmo contiene
no quelle

le

sue lettere, di-

composto nell'anno
5.
Il

100.

vise in quattro libri. JNel

libro

della

caduta del Desi

eh' ei scrisse

primo prima di

so-

es-

monio, in forma di dialogo. 6. I due libri Perch Iddio


:

sere abbate; nel secondo quelle che compose essendo arcivescovo di Can-

fatto
7.

uomo?
Il

Trattato
Trattati

della

Concezione
della

virginale, e del peccato originale.


8.
I

torbery. Queste lettere sono faG nell'edizione del p. Gerberon. 11 p. d'Achery (Spicil. tom. IX), Baluzio,
(Miscel. tom.
epist.

della verit

volont e del libero arbitrio.


9.
Il

Ilibern.)
il

Trattato
e

della

concordia

molte, che
conosciuto.

IV e V) e Usserio (in ne hanno pubblicato p. Gerberon non avea


s.

della prescienza

della predestina-

zione.
io.
e
Il

Attribuirono falsamente a

An-

Trattato del pane azzimo


lievito.

del
11.

pane
Il

Trattato

de' chierici

con-

selmo XElucidarium, il discorso sopra la Concezione della santa A ergine, un commentario sopra le epistole di
s.

cubinari.

Paolo,

gli alti

dei marti-

, ,

i6o
ri

ANS
il

ANS
in

K Irlanda,
il

dialogo sopra la pas-

Mantova che
Provatane

lo elesse la santit

a proteg-

sione
croce,

trattato della
trai lato

misura della

il

della stabilit, ec.

per non pochi miracoli, egli ottenne pubblico


gitore.

ANSELMO
ra,

(s.),

vescovo di Luc-

nacque a Mantova, dove eziandio studi la grammatica e la dialettica,

e poi, dato

il

nome

al

cbe-

onore e universa! devozione in Italia, che ne commemora le glorie appunto nel citato giorno 18 di marzo.

ricato, applicossi agli studii della teo-

ANSELMO,
dettino, fu

Cardinale. Anselmo

logia ed al diritto canonico, nel quale

canonico regolare, o monaco bene-

ultimo

and innanzi
zio

mirabilmente.
li
il

Ebbe a

Alessandro

Papa,
quale

prisali-

bre
s.

ma

vescovo di Lucca,
il

da Onorio II nel dicem1127, fatto Cardinal prete di Lorenzo in Lucina. Egli nello
dell'
il

to al Pontificato,
sore, e

volle

a succesri-

scisma

antipapa

Anacleto

II

mandollo in Germania a
dalle

onor
te

suo nome, serbando costanal

cevere la investitura

mani

di

fedelt
II.

vero Pontefice Inno-

Enrico IV

costumanza Anselmo per non di que' tempi. valendo a persuadersi che ad una temporale potenza spettasse il diritto di conferire una ecclesiastica di,

siccom' era

cenzo

Visse circa diciassette anni


di Laodicea. Scrittore,

nella sua dignit.

ANSELMO
che sua
cea
,

fiori
la

nel

secolo
dei

undecime

storia

vescovi di Laodi-

gnit,

to poscia
ricevette

non volle riceverla. Consacrada Gregorio VII, nel 1073,


da Enrico
farsi
l'

anello e

il

ba-

ston pastorale. Di che fattosi scrupolo,

and a
prese

monaco a Cluguy
il

ri-

per poco stante


chiesa;
di

governo

della sua
le

meno

ma non ci volun ordine Pontificio


i

per indurvelo. Prese a ridurre


nonici alla vita faceva dietro

ca-

comune, e ci egli un decreto di Leone

IX; era
tessa

anco assistito dalla conMatilde sovrana di Lucca e di

al 1 048. Antonio, Cardinale. Marco Antonio Ansidei, d'illustri genitori, nacque in Perugia ove diedesi a' primi studii. Rapidi furono i suoi progressi negP impieghi della corte romana, dove fece mostra di nobile ed esimio talento. L'assidua applicazione allo studio ed agli affari pi interessanti , gli procur nella sua giovent pericolosa malattia. Se non che riavutosene
dall'

anno 666

ANSIDEI Marco

felicemente,
della

fu

destinato

segretario

gran parte della Toscana;


ci

ma non

riusc

anzi le cose giunsero a ta-

le eh' ei

venne obbligato dalla pertinacia de' canonici ad abbandonare Lucca nel 1079. Ripar presso la contessa Matilde, menando ivi la
vita

Congregazione del concilio, e, nel 17 17, canonico di S.Pietro ed Benedetto assessore del s. Officio.

XII 1
cri

lo cre

prima dottore dei


concilio

sa-

canoni

nel

lateranense

che polca ritirata e raccolta in Dio, col quale si tratteneil

piti

dell'anno 1725, poscia a' 9 dicembre 172(3, lo dichiar Cardinal prete del
litolodi
s.

va, ravvivando

il

suo fervore con diu-

poi pass a quello di

Pietro in Molitorio, donde s. Agostino. Conlo

turna caldissima orazione. Abbandon

temporaneamente
diocesi

preconizz vela

Papa lo cre suo legato in Lombardia, affidandogli il governo di parecchie diocesi Mori a' 17 marzo io<S(>,
diocesi,
il
.

Anselmo una

ma

scovo di Perugia. Governata

sua
di

con molto
della

zelo, arricchita

sagri arredi la cattedrale, accresciute


le

rendite

mensa

vescovile,

ANT
diede miglior sesto al seminario ed Cess di vivere nel alla universit. 1730, e fu sepolto nella chisa del
pr.

ANT
Le devastazioni
ce
la

6
dai
si-

operatevi
oggid

turchi

presentano

mile a vero de.itilo.

suo

titolo.

AKTEDONA
Citt vescovile del goverin Norvegia, suffraganea
di vile
in

(Anthedonen.), chiaCitt

ANSLOA.
no
di
alla

mata anche Mauina.


data
nel

vesco-

Aggerus

partibus nella Palestina, fon-

metropoli

Drontheim. Lasede e-

secolo,

suffraganea del
,

piseopale fu istituita nelT

XI

secolo.

patriarcato

di

Gerusalemme
Nel

sulle

ANTAMORI
.

Cardinale nacque nel 17 12 di nobile famiglia romana. Fatti regolarmente gli studii, fu dapprima avvocato concistoriale, quindi,

Francesco Paolo, Francesco Antamori

sponde del mare.


tolare. Si

MI

secolo
li-

era stata dichiarata arcivescovile

chiam anche Agripnia* o A'grippi ade , nome che Erode il


(/rande le diede in onore di Agrippa, suo amico, e favorito di Augusto.

postosi in prelatura co-

me

abbreviatore di Parco Maggiore,


dell' A.

ANTELMO
que
lo

(s.)di

Bellay, nacdel seto-

divenne giudice

C, canonico
s.

in Savoia nel principio

vaticano, ed assessore del

Officio.

duodecimo.
ei

Entr

assai

giovani

Inoltre sostenne altre cariche, e fu

nella ecclesiastica milizia; e quantun-

addetto a diverse Congregazioni. Pio VI, nella promozione dell' 1 1 dicembre 1780, lo cre prete Cardinale di
s.

que

golata,

non conducesse una vita srenon distinguevasi tutta"? ia gran

fatto in rara piet.

Amava
le
s'

vera-

Promosso alla Orvieto, comp nella sua


Alessio.

chiesa di
diocesi la

mente
essi;

poveri,

ed era

largo

con

mortale carriera a di

i5 dicembre
le

1795, compianto per


suo disinteresse.

sue virt,

dobbiamo alla efficacia, onde gli no da Dio salutevoli


noi
ni

ma

sue virt
inspiraro-

considerazio-

specialmente per la sua carit e pel

intorno la
,

vanit delle

terrene

grandezze
Citt vescovile nella

allorquando

visit

Andi

ANTANDRA.
stesso

telmo

la

solitudine dei

certosini

diocesi d'Asia e nella provincia dello

Portes. Stette, pens, decise di consecrarsi

nome, fondata nel VI

secolo,

pi

stretto

servigio

di
alla

suffraganea alla metropoli di Efeso.

Dio, e fu mandato

poco dopo
pratic
le

ANTA RADA.
la

Citt vescovile delnel

gran Certosa,
sterit della

dove

au-

Fenicia

eretta
al

secolo,
di

regola con fervore pres-

fatta soggetta

patriarca
volte
situata
Siria.
il

Ancoin

soch incredibile. Di (pia venne che,

tiochia

ed
Tiro.

altre

suffragasulla

morto
teluni

il

generale
in

dell

Ordine, An;

nea
sta

di

E
di

ne

eletto

successore

di

del

mar

Acquist

qua
si

lo

zelo di lui per togliere abu-

progresso di tempo
tosa o Tortosa,

OrCostanzia da Costantino il Grande. I padroni nel crociati se ne resero 1098, e vi posero un vescovo Iadi

nome

di disciplina

e restituirvi

le

[nadi-

come pure

di

tiche

antiche

alquanto

allora

menticate o neglette; di (pia soprattutto l'obbligazione elicgli fu fatta


di

prendere

il

lino;
al

dopo quest'epoca

fu soggetta

sa di Portes,

governo della Cirio mentre rinunziava al

patriarca di Antiochia, ed in se-

suo posto,
za.

guito a Tiro. Finalmente

verso

la

e se gliene dava licenSe non che, ritornato alla sua

met del
a

secolo

XIV, venne
dell' isola

unita
di

cella
di

nel

58

per
2

occuparsi

Famagosta,
YOL.

citt
II.

Ci-

proposiiu dell'anima propria, non


1

,,

62
si

ANT
dal

ANT
alla

astenne
dei
III,

giovare

Chiesa
i

sto, della Ss.

Vergine, dei

ss.

Pie-

travagliata dagli scismi, guast

di-

segni

partigiani

dell'

antipapa
contribu
di Ales,

Vittore

protetto dall'imperatore
,

Paolo e degli altri Apostoli non che nel giorno di tutti santi e nei venerd di marzo. Negli altri giortro e
i

Federico
sandro
III

Barbarossa
il

ni ira l'anno concesse


sette anni

l'

indulgenza di
dis-

a far prevalere

partito

ed altrettante quarantene.
di
s.

eletto legittimamente
si

a
la

L' altarista

Pietro

fa

favore del quale

dichiaravano

Francia, la Spagna e l' Inghilterra. Se un comando del Papa non ce lo spronava, Antehno non accetta-

pensare questa orazione a' Cardinali, quando si recano ad orare alla detta confessione, in
tefice,

compagnia del Pon-

a cui l'umilia

un canonico

va certamente
lay li
,

il

vescovato
si

di

Bel-

digniore.

cui

lo

promoveva

nel

ANTEQUEBA
Citt

Nel disimpegnare il quale gravissimo incarico, cominci dal clero la

63.

(de Antequera). con residenza vescovile nelle


Occidentali.

Indie

la

capitale

riforma della sua diocesi con

della provincia di

Guaxaca, o Oa-

franco petto e inflessibile fermezza contro agli oppositori. Per non bastavagli
la
il

xaca, nel Messico, e deve la su? fondazione a Nuno del Mercado,

vigoria

dello spirito
:

ad
cui

uno

de'

compagni
il

di

Cortes,

menquan-

ottenere

suo intento
il

e quindi fu

tre ripete

nome
,

dalla gran

veduto

lasciare

vescovato

rigovernare fu obbligato dal


Pontefice.
1

Sommo
giugno

Mori

a'

26

di

tit di alberi chiamati guaxs che nascono ne' dintorni. Edificata sulla sinistra del Rio Verde, in un

178, nel qual giorno fa menzione di lui il martirologio romano.

vallone delizioso, va soggetta a ter-

remoti.

La

sede

vescovile

vi

fu

ANTE OCULOS TUOS, DOMINE. Orazione che Urbano Vili ebbe compilata da un' altra preghiera,

eretta nel
III.

i535 o i547 da Paolo


la

Magnifica

cattedrale dedi-

cata all'Assunzione della B. Vergine.


Il

che

si

trovava scritta in una mes-

capitolo

ha quattro
il

dignit, pri;

sa pubblicata, nel i55'j i

da Matteo
la

ma
no

delle quali

decano

vi

soaltri

Fiacco

Illirico

perch

riputa-

inoltre

nove canonici, ed
Il

va

sta

ai cattolici. Quenuovamente la luce nell'opera del Cardinale Bona Rerum liturgicarum ma ben con alegli

contraria

prebendati.
ricco,

vescovato
fiorini
dell'

messa vide

paga 33

di tassa,

molto ed
del

suffragane

arcivescovo

Messico.

Antequera ha inoltre una


monisteri
di

tro fine.

collegiata, sei conventi di religiosi,


coli'

Urbano Vili
costituzione
ta
ai

autorit

della

cinque
verse
il

monache

di-

primdrias , dai5 novembre i63o, che si

Inter

confraternite,

l'ospedale

ed

seminario. Essa conosciuta an-

lgge nel toni. Ili p. 2 /p del Bol-

lano della basilica vaticana, concesse indulgenza plenaria a quelli, che


visitando La basilica vaticana e la confezione, o sepolcro di s. Pietro, recitassero la della orazione,

che col nome di capital della Valle de Guaxaca, sotto il titolo di s. Maria.

ANTERO
se
i

(s.),

Papa XX Era

gre-

c di origine, e secondo alcuni, trasnatali in Potili;

oppure

di-

nella Calabria,
altri,

cessero dieci Pater ed


festivi della Ss.

Ave

nei giorni

detta
in

Magna Grecia; secondo

Trinit, di

Ges

Cri-

Policastro, citt essa

pure della

ANT
Calabria.
storico,

A
latina.

NT
caduta
in
i

i63
dell'

Per quanto opina qualche

Dopo

la

impero
varii
la

apparteneva ai canonici reovvero a qualche monistero della Sardegna. Creato Pontefice nell'anno 287, non govern la Chiesa che per un solo mese, in capo del
golari,

romano, venne
strussero

potere

di

popoli barbari, ed

saraceni

difa:i

quasi

interamente.

La

Grimaldi dapprima ebbe dominio temporale di questa citt,


miglia

quale coron
rio.

la

sua vita col marti-

ma

vescovi sotto Clemente \

li

lo

La sua
via

spoglia

mortale venne
nel-

acquisii :r,io

a s

medesimi.
alla

Ff*n-"

riposta nel cimitero di Calisto


la

cesco

Appia,

donde
s.

fu

trasferita

1 ed Enrico IV la no, dopoch fu riunita

fortificaro-

corona

nella chiesa di

Silvestro in

Cam-

po Marzo, ove si rinvennero le sue ceneri a' 7 novembre jo, >. Di lui
1
1

Verso la fine del 17 j'\ soffr un assedio, ed in marzo itti > quando Napoleone ritorn in Frandi
Fi-ancia.
s

si

fi

menzione

ne' martirologi a' 3

cia, la

sua guarnigione ricus di prenle

di

gennaio.

dente
Setta di e-

difese.

NT1ADIAFORISTI.
relici

ANT1-CARD1NALE, o Psbudo* Ih
nix\LE.

luterani.

perta

ninheizia

Dichiararono essi aad ogni dipendenza

L' Anticardinale

il

(lardi-

da superiori ecclesiastici, e ad alcune cerimonie praticate dai luterani pi miti. Perci si appellarono Antiadiaforisti,

naie creato dal pseudo-Pontefice, o antipapa. Malagevole sarchile il voler


nali,

annoverare

tutti

gli

Anticardi-

creati dagli antipapi, di cui gli

perch agli Adiaforisli direttamente eontrarii. V. Adiaforisti. ANTIAS1STI. Sellarii, che passavano i loro giorni dormendo, riputando delitto ogni maniera di lavoro
e
di
fatica.

autori poche volle fecero menzione,

principalmente di pulii creati primi antipapi. / Antipapi.


.

dai

Anticardinali
si

o Pseudo-cardinali
se-

chiamarono
il

ancor quelli che

Non

si

sa

in

qual

guirono

partito degli antipapi, ed,


il

tempo abbiano avuto

origine.

abbandonato
si

vero Pontefice, pre-

ANTIBO
Provenza.
del

(Antipolis). Antica citt

sero attiva parte allo scisma,

come
agli

vescovile e marittima di Francia nella

potr

vedere principalmente
Scismi, Elezione
{le

E
in

posta nel dipartimento

articoli

Romani

Varo,

un

fertile

terreno.

Il

Pontefici, Basilea ed Avignone.

suo porto protetto da un molo e difeso da un forte fabbricato sopra una roccia, a poca distanza del

ANTICI Tomm
maso
Antici
,

iso, Cardinali-.

Tom-

nobile

di

Recanati

mare. La sede vescovile eretta fino


gi sufiragadal quinto secolo hi nea di Aix e poi di Ambrun trasferita da Innocenzo IV a Grasse,
, , ,

nacque a' io maggio del fjSi. \ enne destinato ministro plenipotenziario del re di Polonia presso la Santa Sede. Pio VI, in seguito alla no-

mina

fatta

da quella repubblica, nel

nel

244? P cr cagione

dell' aria

in-

concistoro de'

3o
nel

mano
di
s.
,

salubre e
dei
pirati.

delle frequenti

inem-sioni

cre Cardinal prete

1789, Maria

lo in

La

citt

ebbe principio
di

Trastevere,
del concilio.

1791

prefetto
.

da una colonia circa 34o anni prima romani in seguito ne


delle pi importanti e
le

marsigliese, fondata

G.

C.

fecero

una
citt

nel questa dignit per le virinunzi 1' Alitici 1 798 , cende di quel funestissimo tempo.
,
.

piazze d'armi,
diritto
di

visse

dipoi

come

privato

nella

sua

accordarono

il

patria.

ifi-'l

NT
e.

A
8)
il

NT
si

ANTICOSTITUZIONARII. Nome dato a tutti coloro, che rigettano


Ja

canto delle Antifone


s.

at-

tribuisce a

Ignazio, terzo
il

vesco-

costituzione

Ungenilus.
Eretici, che

vo d'Antiochia, e secondo
(

Martene
lib.

ANTIDEMONIACI.
negano
la

De

antiqus Eccl. ritbus,


?.),
i i

IV,

esistenza dei demonii.

cap. IV, mira.

monaci Flavio e

ANTIDICOMARIANITI.
seguaci di Elvidio

Eretici
,

Teodoro furono

primi ad introdur-

Gioviniano
del

re nell' Oriente l'uso delle Antifone.

quali appariti
colo

sul declinare
,

se-

Dopo
scovo

di essi

s.

Ambrogio

arcive-

IV

pretendevano

che Maria

di
(

non
e
dei

fosse rimasta

che
figli

sempre Vergine, dopo Ges Cristo ottenesse


dal suo sposo
s.

Paolino
gli

Milano , coni' d' avviso Vita s. Ainbrosii ), fu queistitu

che

le

nella

sua

chiesa.

Giuseppe.

ANTIDORO. Pane
dispensano
inessa
Eucaristia.
i

benedetto, cui
della
pri-

greci a quelli che nella

non hanno partecipato


Di questo pane
vieni

Poco appresso tutta la Chiesa latina approv ed ammise tale costumanza. Si vuole clic da principio le Antifone fossero sempre cantate intere

innanzi

ai

salmi

cantici di

ma

tagliata

una parte per

la con-

qualunque

offiziatura

solenne o

non
e.

secrazione.

solenne, tanto de' notturni che delle


(Jnliphellen.).
Cit-

ANTIFELLO
t
vescovile
sul

ore divine. L'Amalario

(lib.

IV,

7)

in

partibus della Licia


e

di questa opinione. Col progresso

in Asia

mediterraneo, eretta nel


suffraganea
della

quinto
nio,

secolo,

furono anche dimezzate, cantandosi alternativamente la prima parte da

Strabone, Pline fanno menzione ora appartiene alle coste dell' Anatolia. L' ultimo suo vescovo fu Pietro di Alcantara di s. Antonio , a
Mira.

metropoli di

un coro
qualche

la

seconda

dall'altro.

In

ed

altri

tempo

venivano

preposte
de' salmi

eziandio ad

ogni versetto
3

{V. Amalario,
iarii,
st*

cap.

).

De Un

ordine Antipho-

esempio di queil

cui

il

regnante

Pontefice, nel con-

uso,

come

riporta

1840, ha dato per successore Giuseppe Iginio de Madalengoylia-y-Sanz di Truxillo.


cistoro de'

27

aprile

vanni nella Vita di


I,

num.

io, lo

monaco GioOdone, lib. abbiamo nella chies.

sa di
s.

che appresso i greci significa reciproco canto, e vale a determinare parecchi versetti di un
salmo, a ciascuno dei quali
si risponde con un versetto a controsonanza. Ap-

ANTIFONA. Voce

Tours in cui Martino volendo


il

nella
i

vigilia

di
al-

canonici

lungare

notturno fino all'aurora,

ripetevano l'Antifona ad ogni verso


de' salmi.
sibisce

Un

altro esempio ce

11'

e-

Teodoreto
lib.
i

(Historia
io)
in

eccleri-

po noi intendesi con


versetto,
ra,

tal

voce quel
cele-

siastica

Ili,

cap.

dove

preso dalla

sacra Scrittu-

corda che

cristiani

odio all'em-

adattato alla festa

che

si

bra, e che viene recitato

o cantato
i

innanzi e

dopo

salmi o

cantici,
.

regolandone

anche 1' intonazione Anticamente con questo nome intendevano salmi e gl'inni, che
i

mentre cantavaaggiungeno i salmi di Davidde vano ad ogni verso la clausola Confundantur omnes epa adorant sculptilia. Di quell'antico costume ci rimane oggid una qualche ripiet di Giuliano,
, :

si

cantavano
i

nella

chiesa

da

due

membranza
officio,

nel notturno del nostro

cori,

alternativamente rispondevano. Giusta Socrate lib. VI, (

quali

in cui
\

ad ogni verso del


exullemus,
etc.
,

salsi

mo

<)

Venite

, ,

A NT
ripete
1'

ANT
tut
t;i

i65
quanto de sandi
le

Antifona

od

in

fizio cts,

de tempore,
laudi,

parte. V. Martene, loco cit. mini. 6; Rerum liturgica rum Kb. II, Gip. Ili; Tomasino, in Pnrfatione adro-

alle

quando ve ne sono e non per desumono dalle laudi


,

proprie

ore,

si

omessi;

la

manum
Circa
fone,

Antiphonarium.
all'attuale uso delle

quarta,
Antile

perch
al

dessa

una
e

Ant-

fona

adattata

cantilo,

non

al

ecco

quanto

prescrivono

salmo.

rubriche generali del Breviario.

IV. Nelle

ferie

dell'Avvento, che

Se si la l'uffizio della domenica o della feria, si dicono le Antifone come nel salterio, ne si mutano eziandio quando si faccia l'ufI.

non hanno
prie,
si

nelle laudi

Antifone pro-

prendono per le ore dalle laudi della domenica precedente: dove sono poi proprie?, si prendono
dalle stesse
laudi.
nell' ufli-

fzio

di

cio di

una festa un semplice,


in

di

tre

lezioni

eccetto che nel


cui
si
1'

tempo pasquale,
ed
ai
il

dice un'

V. Nel tempo pasquale, zio tanto di nove (pianto


zioni,
si

di Ire le-

Antifona soltanto, ossia

Alleluja
in

dicono

salmi

di

qualun-

tempo
si

dell'

Avvento
le

cui

vespcri ed ai notturni

della

doore
la

que notturno sotto una sola Antifona, che convenga all'uffizio, ed in


fine
di

menica
prie.
si

pongono
e
le

Antifone proaltre

ogni Antifona

si

aggiugne
sia.

Nelle laudi

nelle

alleluja.

quando non
alleluja,
si

vi

Dalla

mutano

Antifone,

secondo

Settuagesima fino alla pasqua,


si

dove
si

diversit dei tempi, ut in proprio de

ha
VI.

l'

tace,

n altro

tempore habentur. Quando poi non ne vengono assegnate di proprie sempre si dicono quelle che si trovano nel salterio. II. Le Antifone, che in proprio de tempore si pongono nei sabbati al Magnificat per la prima domedebbono nica di qualche mese si desumere da quella domenica eli'
,

dice in sua vece.

Nei doppi ai vesperi,


alle

al

matsi

tutino ed

laudi

soltanto

di-

cono

le

Antifone intere
e:

salmi, o del cantico,

prima dei dopo si ripenell' ufficio


I

tono. Nelle altre ore, e

non doppio
tico,

si

comincia solo
fine

anti-

fona nel principio del salmo, o ean-

ed

alla
si

si

dice intera.

f'L

pi prossima

alle

calende

di

quel

quando
principio

mese,

lende, e

ovvero cade nelle stesse casempre nel sabbato si pone quell'Antifona al Magnificat, che analoga al libro della Scrittura da leggersi nella vegnente domenica.
III.

desume 1' Antifona dal ossia che di un salino


,

cominci colle prime parole

di
di

esso,

non
sto,

si

ripete

il

principio

que-

Nelle feste di nove lezioni ai

da quel luogo si comincia dove, secondo il rito di quel giorno, si tralascia l'Antifona, sempre che non

ma

vesperi, qualora

non ne sieno
si

asse-

venga disgiunta per


l'

esservi

in

fine

gnate di proprie,

Antifone delle laudi, tenuto fermo il a' 28 C. prescritto dalla S. R. aprile 1607: magistcr cccremomarum non potest alterare seu mutadicono
le

alleluja.

VII. Alle
dell' uffizio
sancii'!,

Antifone proprie tanto

quanto de sempre cedono quelle che


de tempore

sono nel salterio, o nel comune dei


santi.

re consuetudinem circa pirrno/alio-

nem
Alle

Antiphonarum
ore similmente

ad
tanto

vesperas.
nell'uf-

VIII.

Quando

si

fa

qualche comsi

memorazione, sempre

dice

\nli-

166
setto
,

NT
la
si

ANT
rubrica (De Antiph. n. 3), sembra debbano omettere. Ci si concolla pratica del

fona raima dell'orazione col suo ver-

quale si desume dall' ufficonviene a quel santo di che zio Rubr. cui si fa commemorazione. Brev. Rorn. tit. XXI. Sulle Antifone reggasi 1' Ordine romano XIII, Gattico Ada cceremo,

la

ferma
in cui
la

sabbato santo,

non

si

dice

l'Antifona
si

dopo

messa. Cos pure


l'uffizio

tralascia do-

po

dei

defunti,

unisce con quello del giorno.

quando si Il momesn. 16.

niarum, Carpentier
.
I.

toni.

III.

do proprio eziandio
sa,

di finire la

esclude

affatto queste
Sess.

Antifone.

Antifone della Beata Fergine


finali dell'Uffzio.

V. Gavanto
. II.

V.

cap.

XXII

Antifone nei vesperi cantati


t

Si dicono ogni giorno in fine dell'uffizio

dai Pontefici.
Nel vespcro del s. Natale e in quelApostoli Pietro e Paolo, che
il

secondo

la

diversit dei

temlo dei ss.

che nel triduo della settimana maggiore. La loro origine rimonta al secolo XIII, in cui vennero riformapi, eccetto

celebra

Pontefice,

si

praticano

le se-

te e ricevute in

Roma

dal Pontefice

Gregorio
Si

IX

e poi
fuori
della

da Innocenzo IV.
del coro soltan-

guenti cerimonie in riguardo alla intonazione delle Antifone. L'uditore

dicono
fine

to
fine
di
,

in

compieta
,

ed in

che nella seguente mattina deve essere il suddiacono della mesdi Rota,
sa,

del

se allora
;

fzio

dette le laumattutino si deve terminar l' ufaltrimenti, quando segue un'


si

fatta

prima' genuflessione
a'

all' al-

tare,
glio,

va

piedi dei gradini del so-

genuflette e poi d l'intonazioal

altra ora,

dicono in fine di
si

essa.

ne dell'Antifona
dinal
lora
il

Papa, a cui
il
l'

il

Car-

In coro poi sempre

recitano, quan-

vescovo

presenta

libro. Al-

do terminata qualche ora, si parte da quello. Non mai si dicono dopo qualche ora quando all' uffizio del giorno sussegua quello de' defunti o
,

Pontefice intuona
si

Antifona

Rex
ro.

pacificus, che

ripiglia dal co-

Poscia due sopranziani intuonail

no
l'

salmo Dixit Dominus. Termiclie sia,

nato
ro,

due

contralti

ripetono

sette

salmi

penitenziali

ovvero

le

Antifona, che vien proseguita dal co-

litanie,

fuorch dopo

la

compieta,

in cui

mai non
si

si

omettono.

Nem-

ed il suddiacono torna a dare la seconda Antifona, al Cardinal primo


diacono assistente nello stesso modo con cui l'ha data al Papa, e poi
,

meno
la

recitano

che ora
messa.
,

quando dopo qualimmediatamente si celebri


Si dicono

poi

ginocchio-

la terza al
te, la

Cardinal vescovo assistenal

ni

fuorch nei giorni di domenica,

quarta

Cardinal primo prete,

cominciando dai
sabbato,
squale.

primi
tutto
il

vesperi

del

finalmente

la

quinta

al

Cardinal
1

tempo paL'ebdomadario deve sempre


ed
in
all'

secondo diacono
la

assistenti'.

Cardi-

nali ricevono l'Antifona

sedendo, colla

sorgere

ora/ione

Rubr. Brev.
ricerca se,

mitra in capo, indi

levano

al-

rom.

tit.

XXXVI.).
si

Si

zandosi in piedi

per ripeterla. Ter-

finita la

messa e non seguendo altra

minato
lo

il

canto de' salmi e dell'inno,

ora canonica,
antifone.

debbano
il

dir queste

stesso uditore

annunzia l'Antifona

Risponde

celebre

Ga-

del Magnificat, al Papa,

dopo

l'into-

rante, ehe dal

modo

eou cui parla

nazione della quale

vien

seguita la

NT
,

A
finch
il

NT

167
ed Amalario

cantilena dal coro

Papa
il

Francia, l'arcivescovo di Lione Ago-

l'

ha benedetto e messo nel incenso ; dopo di che si

turibolo

canta

bardo lo corresse, mut, e del tutto

lo

lo

ri

11

fuse.

Magnificat. Nel vespero solenne, che cantava

il

Papa nel sabhato precedente domenica dell' Avvento, nella


vaticana,

la terza

11 Pontefice s. Paolo 1, nel 757, ne avea mandato uno in dono a l'ipino re di Francia. La lettera con

basilica

cui so

glielo
il

accompagn,
carolino.

trovasi
11

ples-

per

la
Il

stazione

tenevasi

codice

detto Pon-

quest'ordine.
la

primicerio intonava

prima Antifona al Papa: Vcniet Dominas et non tardabil. I cantori

tefice Gregorio Vfagno ne avea donato un altro alla chiesa li Roma.

dicevano per intero

le

altre tre

etc. Preintonala che fosse la quarta Antifona Juste, il Papa prendeva dalle mani del ca-

Jerusalem, gaude

Questo tuttora gelosamente si conserV. Ant'phonarium Romanum de tempore, ci Sanctis ad iiorniitiit Brcviarii etc. Venetiis ex typ. Balva.

leoniana.

merlengo una moneta d' oro e la poneva nella bocca del canonico prointonatore. Ci eseguito il Papa cantava solennemente Juste, ed i
,

Antifonario

chiamavasi
delle messe,
introito,
il

antica-

mente tanto
la

il

libro del canto


in

per
cui

celebrazione
l'

contenevansi
il

graduale,

cantori proseguivano
etc.

et

pie vivamus,

tratto,

l'offertorio e la

comunioche servisal;i]>|>el-

il

12

del

ceremoniale

ne,

quanto
al
le

l'altro libro,

compilato d'ordine espresso di Gregorio X, Viscontij Mabillon, Illusosi


hai. toni.
il

va

canto delle antifone, e dei


ore canoniche. Questo

mi per
ch

II.
,

pag.

p.

Gattico

232 233; ed Acta cccremoniarum


,

lavasi ancora Responsoriale j perocin esso, oltre le


i

antifone, erano

P a g- 79-

eziandio
Sarnelli, nelle sue
,

responsorii dell' uffizio per

Pompeo

lettere

tutto

1'

anno.
(An/igonen.). Citt

ecclesiastiche

alla

lettera

tomo

ANTIGONA
sulfraganea
co, nell'Asia

IV, pag. 20, tratta delle Antifone maggiori dell'Avvento, che principia-

vescovile in pariibus nell'Ellesponto,


della metropoli di Cizi-

no
le

in

durano otto giorni


del

minore.

nella lettera XIII pag. 25, parla del-

ANTILUTER ANI, o Sagramentarii.

Antifone

salmo Penile

nel

Eretici del secolo

XVI, che non


dell'
i

terzo notturno della Epifania.


Il

vollero

pi riconoscere Lutero per


sette

Cancellieri poi, ne' suoi


p.
5, parla dell'

Ponti-

loro capo, e formarono


particolari,
gliani

ficali

uso della chie-

come

calvinisti,

zuin-

sa gallicana, per cui dai laici o dagli

ed altre molte.
(s.),
santi
il

ecclesiastici

solcano regalarsi delquelli,

ANTIMO
recchi
altri

le

vivande a

cui

era

slata

martiri

quale con padi Nico-

preintonata l'Antifona de fructu al

media

pat sotto Diocleziano, l'anno

vespero solenne di Natale. ANTIFONARIO. Libro,


le

il

qua-

contiene

le

Antifone, che
tutto
I,
il

si

cantano
dir al-

3o3. Era vescovo della detta citt, che fosse arrestato in occasione che si pubblic un bando,
e credesi
il

nell' uffiziatura in

corso delsi

quale ordinava
fossero posti

che

lutti

vesco-

l'anno. S. Gregorio
l'articolo

come
l'

vi
ti

Canto

ecclesiastico,

fau-

per ogni
tanto che

in catene, e tentaguisa di tormenti , fino

tore.

Carlo

Magno

introdusse in

abbandonassero

il

cri-

, ,

168
stianesimo ed
idoli.

AWT
offerissero incensi agli

ANT
ro di
dalla
piglio alle

armi per

sottrarsi

mozzato il capo, e in compagnia di lui morirono i preti


Gli fu
e gli
altri
le

soggezione dei principi e delI

la nobilt. 2."

discepoli di Gio. Agl'i-

ministri della sua chiesa,

non che
essi.

famiglie

di

ciascuno di

Oltre a epiesti furono morti ali

anche Islebiani, i quali sostenevano che il cristiano non fosse soggetto alla legge morale, tortamencola, detti
te interpretando quei passi dell'Apostolo,

cuni tra
lazzo

principali

maestri di pa,

consiglieri
s.

quali sono
s.

Dorotco,

s.

imperatore Pietro, s. Gorgonio, Indo, s. Migdonio ed


dell'

ove parla della legge cerimo3.

niale giudaica.

Tutti quei puri-

tani d'Inghilterra, che nel secolo

XVII

altri. 11

martirologio
il

romano

fa

men-

insegnavano essere inutile di esortare alla virt


,

zione, sotto

27

di aprile, di quelli

perch ciascuno pre-

che patirono in questa persecuzione.

destinato alla gloria o alla dannazio-

ANTINOE.
parlbus
della
nell'

Citt

vescovile
,

in

Egitto
di

suffraganea
patriar-

metropoli

Tebe,
sull'

cato di Alessandria, edificata da A-

driano
sa
,

imperatore
parte

antica Be-

nella

orientale del Nilo

e cosi chiamata da Antinoo,

giova-

ne; di pi che gli eletti non potendo perdere la giustizia, nessuna empiet vien loro ascritta a colpa. Alcuni finalmente asseriscono, che si chiamarono Antinomiani coloro, quali dicevano che i motivi naturali non sono di vantaggio alla salute, e che quindi non
i

ne da lui grandemente amato, e che miseramente si anneg in quel fiume, ovvero sacrificossi pel principe bizzarro. Si vuole da alcuno che Antinoe fosse la capitale del paese,
e
dalla moltitudine de' suoi martiri,

necessaria la loro considerazione alla

pratica delle opere buone.

ANT1NOPOLI
Citt
gitto
,

(Jntinopolitan.

).

vescovile in

partibus neh'

E-

suffraganea della metropoli di


di Beozia.

Tebe

che

registrano
di

martirologi

nella

ANTIOCHIA
ria,

(Anliochen.). Pain

persecuzione
ro

Diocleziano,

con-

triarcato dell'Asia, nella Siria, o Soal

viene ritenere, che


i

cristiani.
si

che
colo

ivi numerosi fosseCommanville dice chiam Insane, che venne

presente
citt

titolo

partibus.

Antiochia
te,

famosa
1'

dell'
,

Orienera la

capitale
,

della

Siria e

secondo
,

eretta
,

in vescovato

nel

quarto

se-

alcuni
terza

di

tutto

Oriente

e che poi

fu elevata al graI

dell'impero
di

do

di

metropoli.
citt

questa
serva no

Sckeick

profonda

chiamano Abad. Convenerazione per


turchi
-

considerevole cio
lessandola

romano, la pi dopo Roma ed A -

Egitto.

Fu

fabbrica-

la nella valle del

fiume Oronte, ora

un antico vescovo
chiamato

di

detta

sede

soprannominalo El-Adeb, oi giusto, che credono fosse maomettano.


e

Ammon,

dopo le conquiste di Alessandro Magno, da Seleuco Nicnore, figlio


Asi,
di
il

Antioco,

il

quale perci

le

pose

AMINOMI
ci della legge.

nome

del padre, 3 12 anni avanti

\M.

rola deriva dal greco

Eretici. La pae significa gemi-

la

nascita di G. C.

Questa

citt diven-

t la residenza dei sovrani di Siria


della dinastia dei Seleucidi
, i

Molle sette hanno avu1."

quali

to

questo

nome
di

Gli anabattisti,
i

ebbero una
cipi
la
,

serie di rispettabili prin-

che, credendo
li

seguire

principii

Lutero, aon solcano prestare obbedienza alle leggi cmli. e diede-

monarchia.

che sostennero per 270 anni gran Pompeo coi Il


.

suoi

romani

dopo

ave!'

vinto Ti-

, ,,

ANT
grane, cacci
l'ultimo re
,

ANT
cio

169 anno 39,


pel

An-

eum
lo

t.

I,

p.

3.)

e col p. Sangallo
coli'

tioco XIII, detto l'Asiatico, liglio di

mette in dubbio
si

Antioco

X
il

Cusebate, o Filopatore,
paese allo stato
di ro-

quale
col

dichiara.

La pensano pure
in

e ridusse

\ovues

Eusebio
s.

Chronicoti

mana

provincia.
il

all'anno

38, e

Girolamo, Com-

Fino dalla prima predicazione,


angelo fece
gli

meni, in cap. II. Epist.


V. Santa Sede.

ad

Galal.

progressi

mirabili

fra

abitanti di

Antiochia. Alcuni di-

Govern
qualit di

s.

Pietro

la

chiesa

d'An-

scepoli vi

parola di
ai
soli

avevano gi seminata la salute, annunziandola per


di

tiochia per sette anni

contnui, in
del

Sommo

Pontefice, senza

giudei

origine

e di
s.

reli-

lasciar di trascorrere le Provincie

gione.
tro,

Ma

il

vicario di G. C.

Pie-

Ponto, della Galazia, Cappadocia, Bitinia, e d'altre parti dell' Asia. Veramen-

giusta l'ordine che aveva ricevuto dal divino suo Maestro, li lece rivogliere ai gentili molto meglio
disposti dei giudei.

te in quei primi tempi

s.

Pietro in

Le
si

divine benedi-

zioni

copiosamente

diffusero sopra

nessun luogo fece una slabile residenza, imperocch il grado ili capo della Chiesa lo chiamava da ogni
parte.

questa messe novella, e si giudic a proposito di mandare in Antiochia


ai

numerosi
il

proseliti l'apostolo

s.

Bar-

naba,
lo,

quale prese in aiuto


uniti

ed insieme

s. Paoimpiegarono un

Antiochia fu dunque la prima sede del principe degli Apostoli. V. Faggini (de Roman, d. Petti itinere exercil. 9) ove dimostra la sede
di Antiochia fondata

anno

nella missione d'Antiochia, cui

resero fiorente per

modo
Ivi

che pola culla

da S. Pietro contro Basnagio (Annali politico-ecclesiastici all'anno

teva essere riguardata come


del cristianesimo.

4> n. 20) confu-

appunto nell'anno 43 cominciarono fedeli a


i

tato ancora

da Boschi nel trattato


Antioch., pubblicato

De
in

Patriarch.

denominarsi
Intanto
s.

cristiani.

Pietro era passato an-

ch'egli nella Soria

chiamata
cap.
l'Oriente,

ed in Antiochia, anche da s. Girolamo (iti


la

Anversa nel 1725. Circa poi il tempo, che s. Pietro resse quella Chiesa, sebbene comu-

nemente
rianti le

ritengasi che

sia

stato pel

VI Amos)
1'

pi celebre della

corso di sette anni, tuttavia sono vaopinioni degli autori,


il

e vi fiss

sede Ponticui
s.

come
ci-

licia.Intorno

anno in
fatto
,

Pie-

osserva

Papebrochio nel luogo


I,

tro

abbia ci

dano

gli scrittori.

tom. 1. Histor. segna l'anno 33 dell'era volgare. Bachinio (Dissertalo de eccles. Hierarch. origin. p. I. e. Ili . 4> P- IO /) ed il Faggini stabiliscono 1' anno ^1. Baronio (Annales Eccles. all'anno 3g numero 9) come pure il Papebrochio (in conatu Ckron.j et catalog. RR.

non s' accor11 p. Dande ( nel uiu\>. p. 325) as-

tato, Dissert.

p.

12, n.
si

5.

Quando san
,

Pietro

trasfer in

Roma lasci per ma soltanto qual

suo

successore
vesco-

semplice

vo di Antiochia, il suo caro discepolo s. Evodio. Se poi l'immediato


successore
fosse
s.

Ignazio piuttosto

che
Il

s.

Evodio, veggasi Tillemont {Hit.

stoire ecclesiastiaue

II.

p.

5j6).

Baronio
4*>>
1

Annales

ecclesiastici

PP.

Dissert.

2.

de sede

s.

Pctri

all'anno

numero
con
,

Antioch.) assegnano l'anno 3g. Il Novaes per col Sandini (Vilce PontifVOL.
11.

numero
(Histor.

1)

14, anno 71, Natale Alessandro


saec. I.

ecclesiast.

disse r-

7o

A NT

ANT
venuta cospicua per
se orientali,
la

tatio XIV) presero una strada di mezzo, che non piacque al gesuita Ignal Martyr. iJaJloix. ( Vita s. p. 290, 394) n al protestante inglese Hanunond (De cpiscop. jurb.

sua istituziove-

ne, ottenne l'ossequio di tutte le chie-

che ne salutarono

scovi

per

patriarchi, ossia

principi

dei padri. Molti uomini ragguarde-

V, cap. I. . 18, p. 258). Giunto s. Pietro in Roma nell'anno di Cristo 44j e ne l seguente,
lib.

per santit e per dottrina si potrebbero annoverare tra questi, ma


voli

a noi baster ricordare


tire
s.

l'illustre

maril

a'

18

gennaio,

col

stabili

la

pri-

Ignazio (Pedi). Serapione, che


sup-

mazia

dell apostolato e la

sede
lsta

su-

con un trattato dichiar apocrifo


posto vangelo di
egli
(
s.

prema

del sacerdozio.

La

anan-

Pietro, era anche

niversaria della traslazione della cat-

nel

779

patriarca di Antiochia

tedra di

s.

Pietro in

Roma

tichissima.

V. Serahone ). La sede di quella citt sempre riguardala come la terza del


la di

tro era partito

Qualche tempo dopo che s. Pieda Antiochia, insorin

mondo

cattolico,

dopo

quelsi

Roma

e di Alessandria, che
s.

sero

quella

citt

alcuni

venuti

crede pure fondata da

Pietro, fu

dalla Giudea, fra' quali Cerinto, in-

anche dal concilio primo


lebrato nel 32.5,
vuoisi che
quella.

di Nicea, ce-

segnando
tilesimo
,

ai fedeli convertiti dal

genfos-

posta immediata-

che non

potevano conse-

guire la eterna salute, se

non
(

si

mente dopo quella di Alessandria, e goda gli stessi diritti di

sero assoggettati alla circoncisione se-

condo
to). S.

la

legge di

Mos

Paolo e s. tero con molla forza a questa falsa dottrina, e vennero alla determinazione di partir essi con alcun
altro dell' opposto partito, e recarsi

V. CerinBarnaba resistet-

Non
danni e

le

cosa facile

il

descrivere

vicende

fatali

che sofferse

la chiesa

di

Antiochia nel decorrer


vero, che
il

dei secoli.

sangue dei
le

martiri, di cui fu cospersa, ridonda a

sua gloria; gloria che accresciuta


,

in

Gerusalemme per

dilucidare tale

controversia cogli apostoli e coi seniori. Infatti

condannata
di

la proposila

zione di Cerinto, fu
cisione
ai

inviata

de-

venne dagl'immortali Crisostomi dai venerabili Babila e da altri molti. Ma ella fu acerbamente da figli suoi dilaniata col mal costume, colf eresie, coMolli furono i concilii che tennero in Antiochia per rimediare a tanti mali. Dicesi, che il prigli scismi.
,

con lettera recata loro da Paolo e da Barnaba. Essa cominciava con la formula 7 isum est Spiritili sanato et nobis: formula usata dipoi nei defedeli
:

Antiochia

si

mo

fosse quello
,

raccolto

dagli stessi

creti dei concilii generali. Dalla let-

tera del concilio di


gli

Gerusalemme pele let-

antiocheni ebbero origine

fanno 5g, e che nove canoni si fossero nel medesimo promulgati. Ma quantunque di ci si trovi memoria nella lettera diciottesima d'Inapostoli

tere encicliche, le quali

udirono dai
Cocittadino di

concilii tenuti poi dalla Chiesa.


s

san Luca,

che

era

Antiochia,

descrve

questo ini*
Act.

portante avvenimento,

Apost

XV.
La
sede vescovile di Antiochia di-

nocenzo 1, e nel concilio "V li generale, secondo di ISicca, tuttavia dai critici specialmente moderni, appoggiati su mollo buone ragioni si mette in dubbio se siasi celebrato. Nell'anno i5 1, o 253, si tenne
,

in

Antiochia

un

concilio contro

il

NT
,

NT

primo antipapa Novaziano il quale rimase deposto. V. Antipapi. Certo Paolo vescovo di Samosata
fu
il

sollevazione del popolo, che lo ave-

va per innocente, lo scacciarono da


quella chiesa (Aid. tom. Ij
stazio
patriarca).

V.Ymsua de-

chia

primo, che inalber in Antiolo stendardo dell' eresia. Ineagli

Dopo

la

posizione,
di Ini
lalio,

Artemone insegnava egli, che G. C. un puro e semplice uomo, pervicacemente negando la sua divinit ( V. Paolo
errori di
,

rendo

gli eretici misero in luogo Paolino di Tiro, quindi l'.n poi Eufronio, die morirono in

brevissimo tempo.
tarsi

qui da

no-

uno
degli

seismi, che

afflisse li

chiesa

di

Samosata).

Cos

Eusebio

riferi-

antiochena.
tito

sce, lib.

Eletto Placillo del


ariani,
i

par-

Hist. eccl. cap. 28.

fedeli

cattolici

Per- distruggere questa


trina, nel

empia dot-

264

fu tenuto

un

concilio

non vollero mai comunicare con esso, ed invariabilmente continuarono a


tenere
sotto
il

Cinque anni dopo, nel 268, un altro concilio in Antiochia condann Paolo, che dopo essersi ritrattato, nuovamente cadde in erin Antiochia.

le

loro

assemblee
di

parte
,

nome
di

Eustaziani

pel

loro attaccamento

ad Eustazio. Doquesto
di

po

la

morte
essendo

santo prela

Nel 260, congregatosi il quinto concilio antiocheno Paolo venne


rore.
,

lato,

rimasta

sede

di

Antiochia
cora

vacante

diritto e an-

deposto e discacciato dalla sua sede


(

Labb e Ard. tom. I). Corse per qualche tempo l'opinione, che pai

di fatto per la traslazione a Costantinopoli dell'intruso patriarca

Eudossio,
la

cattolici

gli

ariani

si

abbiano rigettata la voce onwusion, cio consostanziale j ma ci fu ben dimostrato


dri di questo concilio
falso dal chiarissimo

unirono per

la scelta del successore,

quale, in un concilio tenuto nel 36o, cadde sopra Melezio; ma alcucattolici

padre PrudenJ. C. manifest.


1.

ni

eustaziani

ricusarono di

zio

Mairan ( Divini t.
et traclit.

riconoscerlo, sotto pretesto che, aven-

in script,

4), e dal

p.

do

gli

ariani

Liberato Fassonio, che scrisse intor-

elezione, questa
irregolare.
di

avuta parte alla sua dovea tenersi come


poi
la

no a questo argomento un' erudita che ha per titolo: Dissertatio eie voce omousion, in qua oslenditur vocem Ulani ab antiochedissertazione,

Dichiaratasi
gli

l'rAc

Melezio,
il
i

ariani

tanto

fecero
\l-

che
lora

patriarca
cattolici

venne
fedeli a

esiliato.

Melezio vol-

nis patribus proscriptam

vel repu-

lero unirsi cogli altri, che passavano

diatam non
seminatasi
1'

esse.

Dopo

il

5, dis-

sotto

il

nome

di eustaziani.

Ma
gli

inu-

eresia di Ario
i

anche

in

tilmente, che, ritornato Melezio alla

Antiochia,

suoi

seguaci

non

tar-

sua

sede, gli

eustaziani

se

di-

darono a congregarsi in conciliaboli, onde non poco ebbe a soffrir quella chiesa Il primo si tenne nell'anno "327, o 328, poich gli eretici scagliatisi dapprima contro
.

chiararono nuovamente contrari] ed


elessero in patriarca
lino,

un

certo Pao-

che fu consecrato da Lucifero di Cagliari. A questi si attennero alcuni vescovi dell' Occidente, ed

il

santo

patriarca Eustazio

per de-

anche
s.

s.

Anastasio

ma
i

il

santo

porlo dalla
formalit
si

sua sede

con qualche ragunarono insieme, e


,

Melezio contava tra


Basilio,
s.

suoi difensori
i

Gio. Grisostomo,
altri,

due

calunniatolo
e di

come reo
,

di

adulterio
la

Gregorii, e parecchi

tenuti sic

sabellianismo

non ostante

come

primi luminari della Chiesa.

ANT
In

questo frangente,
dalla carit
eli

mato

Melezio aniG. C, per non

lo stesso

s.

Melezio. Nel

363

poscia

gli ariani unitisi ai cattolici

ricevette-

vederne le pecorelle cosi divise, venne ad un amichevole trattato di unione con Paolino in cui ambedue /ormando un sol corpo si partivano
il

to, che l'uno dei


vivesse
all'altro

reggimento della chiesa, col patdue che sopravdovesse essere l'upatriarca.

ro da s. Melezio la fede di Nicea, che rigettarono fanno 367, non ammettendo la parola omousion, consustanziale. Finalmente, nel 38o, rammemorasi un altro loro pseudor
sinodo.

Sebbene grandi
chia
gli

fossero in Antio,

nico
dal

Ci

fu

confermato

sforzi

degli eretici

la

vera
ci

Sommo

Pontefice

Damaso

I,

Chiesa sempre fu vigile pereb non


prevalessero, ed oltre
gli

che gi in pi occasioni si era dimostralo propenso per Paolino ( V.

accennati,

Melezio
lezio
,

s.
i

patriarca
cattolici

Defunto Meche aveano se).

tenne i seguenti particolari concini. Nel 36o, come abbiamo detto si radun per eleggere s. Melezio. Nel
,

guito

il

suo

partito, elessero

Fla-

373
di

1'

istesso

s.

Melezio, alla testa

viano di
volle
lossi

Antiochia a suo
i

succes-

145

vescovi,

conferm

la

fede

sore. Paolino, giusta

patti,

non

lo

del concilio di

Roma

tenuto in quel-

riconoscere
lo scisma.

quindi

rinnovel-

Neil'

anno poi 383,

morto anche Paolino, sarebbero andate le cose a buon termine, ma


gli

379 ve n'ebbe un altro 383 contro i messaliani; nel 388 sulla morte di Marcello; nel 4 2 4 circa, uno ne fu
l'anno; nel

egualmente

sulla fede; nel

eustaziani

gli

sostituirono
s

E va-

presieduto da Teodoto vescovo d'Antiochia, contro Pelagio


(s.

glio.

Questi per,
s.

per

1'

amicizia
,

Hier. ep. 55);

che aveva con


le

prestazioni di
delle

Girolamo s per s. Gio. Grisostomo


tutto
l'

chiese

di

Oriente

ebbe altres una riduzione, dove fu confermato il sinodo di Tarsi, in cui si era condannato
circa
il

43

y'

venne a

conciliazione con Flaviano,

Cirillo di Alessandria, dichiarato ne-

che rest dichiarato con universale


soddisfazione imi co patriarca di
tiochia.

mico

delle dottrine di Nestorio;


si

ma

An-

Sisto III

adopr con
,

tale solleci-

tudine

e
di

provvidenza
conciliar

che

giunse

Gli ariani tennero ancora in essa varii

a capo

quel disordine,
cui lo stesso

conciliaboli. Nel
s.

34i ne raccolsero

pacificando Giovanni patriarca d'Antiochia con


s.

uno contro de che non

Atanasio. Si preten-

Cirillo,

fosse

composto

di puri

ariani. Egli certo per,

che da esso

uscirono molti canoni disciplinari di ottima dottrina, che furono poi ricevili dalle altre chiese.

Giovanni confess solennemente che Nestorio era stato con giustizia condannato dal concilio generale di Efeso.

Per ultimar questo


nel
/\o?.,

aliare

si

era gi,

Questa ragu-

radunato un altro concilio

nanza
zione.
dn<-

pi

Mia

il

nome

Ad

3/

{_

della dedicacelebrarono altri

in quella citt.

(fillio

li

nel
i

345, uno

fede di Nicea. Dipoi in cui condannarono


i

sabelliani,

ed

seguaci di Paolo
negli anni

Samosateno,

indi altri Ire

Contro Nestorio ed i suoi seguaci, chiesa Antiochena si raccolse anche negli anni 4^4 e 4^5 (Baluz. in Colteci. ) ; per la causa di Teodoro Mopsuesteno, nel 438; per
la

347,

356, 357, ed un altro nel 36p, o 36 In quest' ultimo deposero


1
.

Atanasio vescovo di Perrhea, nel 44-5 in cui venne il vescovo deposto;

A NT
cos'i

A
J' 3a

T
i

ancora nel

44^ P er

vescovo

no assegnati per siiUiaganei


vati in

vesco-

di Edessa, gli accusa Lori del quale fu-

partibus di Almira, Devase


altri Ire

rono scomunicali. \cl4~1 v'ebbe un altro concilio per la conversione degli

Epifania, Cabale e Rosa.

\i sono
riente,
tiochi;;,

patriarchi di
il

eutichiani (P'edt); ed

un nodo
deporchiesa
fsse

che portano

titolo

di

OAnten

poi nel
di
s.

472

si

tenne, giusta l'ordine

quantunque
Essi

in

essa
di

non

Simplicio

Papa,
intruso.

per

gano
i"i
1

sede.

sono

differenti

re

dal

vescovato di

quella

i,

cio de' maroniti, de' siri, de' gret i

Pietro
gnesse
tr
il

Fullonc
alla

Chi

quel Pietro

Fullonc
sede

come
,

gt-

antiochena

po-

ed ognuno ha potere soltanto sopra di quelli che apparten* gono al proprio rito e non pi.
ci
;

nubhi

lettore

vedere

dall'articolo

Fullone Pietro. Nondimeno per opporre un argine all' impeto della maligna corrente degli errori che
spargeva
nel 478,

I.

Antiochia

df.'

Maroniti
).

Antiochen. Maronitarum
Patriarcato.

Fullonc, venne celebrato,

altro concilio, dove fa condannato. Diversi altri se ne tennero in vani tempi. Nel 16o, in
dilsa
(

un

Questo patriarcato ebbe origine ciril 62J, nel qual anno Onorio I fece consacrare Giovanni Marone, inca
titolandolo
di

del

concilio

di

Calcedonia

patriarca

d'Antiochia e
per ci che
i

synodico veteri apud, Albevlum Fabrcium tona. II. Bill, grcec);


in

tutto l'Oriente,
i

risli-

guarda

maroniti. Estendevansi

nel 781, per le sacre immagini sotto il patriarca Teodoro (Ard. torn. Ili);
nel
11 36, contro

miti della sua giurisdizione non solo


al distretto
di

Antiochia, cio nella

un
il

certo Radolf

patriarca

intruso,

quale

venne

Monte-Libano, ma ancora nella Palestina, Cipro, Egitto


Siria,

Fenicia, e

deposto (Lab. toni. X, Ard. tom. VI); 1 i4o circa, contro il medesimo Radolfo , che venne nuovamente
nel

dovunque

maroniti hanno stanza.

Le

diocesi suffraganee del rito

maro-

nita, fissale in

deposto; nel i2o3 o i2o5, secondo Lenglet, uno ne radun Pietro Cardinale
t
di S.

R. C.
re

in cui

si

trat-

un'appendice al sinodo del monte Libano, ed approvate da benedetto XIV, nel 1 74 91 cxm la costituzione Apostolica prtedecesso?

contro

un

di

Armenia.

Cos

rwn
si

ne assicura anche il Rinaldi all' anno 12 io. In quel secolo decimoterzo Antiochia, presa dai turchi, perdette l' immediata successione dei
suoi
patriarchi
,

nostrorum, esattamente tuttora mantiene. Tali diocesi sono otto,

cio

A leppo,

Tripoli, bibli

botri,

Eliopoli o Baalbek, Damasco. Cipro,


Berito, Tiro e Sidone.
11

che

incominciata

patriarca ritiene

come sua proquaPro(fucsia

nell'anno

36

dell era cristiana, giunse

pria

una

di queste otto diocesi, la

fino all'anno 1242, terminando con

le fino al

1837 era Sidone;; a

Cristiano martire.

Qui pertanto ha

per con decreto

della S. C. di

fine ancora la catena dei suoi concili i.

Presentemente
tiochia

il

patriarca d'An-

paganda de' 6 maggio di detto anno fu sostituita la diocesi di Gibel o Bibli e Botri, come pi vicina
alla residenza patriarcale.
Il

titolare risiede in

Roma,
gli

sebbene non abbia alcuna


zione in Oriente, tuttavia

giurisdi-

clero consiste
vicarii

in

due

vescovi
in

vengo-

titolari,

del patriarca, ed

I? 4
altri

ANT
sacerdoti, oltre sette arcivescodiocesi.

ANT
La sede patriarcale presso Canubin, monistero posto in una valle
del

vi

delle

menzionate

eziandio altri
tibus.

Vi sono cinque vescovi in parnel

monte Libano
Ivi esiste

nella diocesi

di

Uno

vicario patriarcale

Tripoli.

anche una chiesa

governo della diocesi di Tiro e Siche fu ridotta sotto la giurisdizione patriarcale del precedente
done,
patriarca:
carii

pubblica, e l'esercizio della religione

libero.

vescovi maroniti

hanno

un

rituale proprio per la consccrazio-

due hanno
per
temporali,

il

titolo

di vi-

ne, che
nella

non discorda

nella materia, e

patriarcali,
affari
;

assisterlo,

uno
negli

negli

l'altro

spirituali

un

altro

superiore nel
l'

collegio di Hainvarca, e
sereita
tolici
l'

ultimo epei cat-

forma da quello della Chiesa cattolica. Nel patriarcato si contano due seminari generali. 11 primo nella diocesi di Eliopoli dove son educati circa trenta giovani,
cesi di

uffizio

di

giudice

l'altro nella
altri

dio-

monte Libano. Quando vacante la sede patriarcadel


l'elezione
si

Damasco per
i

venti. Ol-

tre di questi,

le diocesi di

Gibel e di

le,

fa

sempre dagli

ar-

Cipro hanno
minari.

loro piccoli propri sesotto la giu-

civescovi, e
il

vescovi maroniti,
il

meno

Vi hanno ancora

Papa per insinuazione della sacra Congregazione di Propaganda elegga un coadiutore al pacaso che

risdizione del patriarca

tre ordini re-

ligiosi, i." I monaci del Libano, che posseggono venticinque conventi nelle

triarca vivente, o per malattia, o per qualche altro motivo; ed allo-

vicinanze di quel monte. Nel monistero di Cosia risiede


debili tori.
i

il

generale coi

ra alla morte
nel

del coadiuto succede


il

patriarcato

coadiutore. Esenovello
tal' ele-

laici,

monaci, compresi anche superano il numero di ottoI

guendosi poi l'elezione del patriarca


dagli arcivescovi e vescovi,
il

cento.

2."

Quelli di Aleppo, che pro-

patriarca

manda
,

gli

atti

di

zione, sottoscritti
vi

da

tutti

quelli

che

medesima regola dei Libanesi ed hanno sei conventi oltre il principale, dove ha stanza il
fessano la
,

concorsero
,

alla pretata

Congre-

generale

eoi definitori, e
I

quello di

per verificare se proceduta canonicamente, e colle solite regole. Se la cosa progredita regolarmente, la Congregazione supplica
il

gazione

Loaisa nel Chesroano.

monaci

si

fanno ascendere a trecento. 3. Gli Antoniani di s. Isaia. Questi han-

no

tredici

conventi.

Il

generale coi

Pontefice a confermare

l'elet-

definitori, parte dell'anno

dimora
situati

nel

to in patriarca de' maroniti, e Io prega

monistero
lo di
s.

di

s.

Isaia, e

parte in quelvi-

ancora
si

a dargli il pallio, il quale consegna al di lui procuratore. K qui da avvertirsi che la elezione dei
patriarchi antiocheni,
greci
chi
di

Rocco, ambedue
I

cino a Berito.

monaci sono
occupati

circa

cinquecento. Vi esistono eziandio altri

de' siri, e dei


clic

sei

conventi

da alcuni

melchiti,

non

de' patriar-

religiosi,

che professano una regola


di

Babilonia
tutti

e di

Cilicia

degli

Armeni,
go
la

dipendenti dalla Con-

meno austera. Le monache,


za

stretta osservan-

gregazione
tanto

di

Propaganda, ha luocoadiutore, che

hanno luogo anch'esse

nel

pago-

pel

per

triarcato maronita e sono circa du-

elezione, < confrma ce., in tulio egualmente come di sopra dicemmo


<\:
I

gento.

Hanno

sette

monisteri

vernati da quei preti, che professano

patriarca maronita.

una regola,

la (piale

fu (Iellata da un

ANT
vescovo
di

AiVT
altri

A leppo, ed

due goinoltre

ertiti, compresi
preti

due

vescovi, alcuni
ari

vernali da' monaci. IJaunovi

dia. (mi.

Gli eretici

eun-

quattro conservatori] per


te elisole,

le cos Avi-

Lichiani

giacobiti
1

sono circa due


siri

nistcro di
ligiose.

ed in Anfora c' un moSalesiane, con cinquanta reil

non ha guari ciano quattro, ed ultimamente se ne


to mila.

vescovi

convertirono
clero della nazione

altri

tre.
ili

\i pure

un

Si vuole che

numero
ch nel
la
sili

sufficiente

sacerdoti, giac-

maronita ascenda a millecinquecento individui, e che il numero de' cattolici

18.39,

la

Porla

ottomana

eman un firmano, che accordava


libert,
ossia la

dipendenti
i

dal patriarcato ol-

indipendenza dei
eretico.

trepassi

centocinquanta mila. L'at-

cattolici

dal palliarla
11
il

tuale patriarca
fu latto a'
roniti.

Giuseppe Habaisci, 3 maggio 189.4. V- Ma-

Nel secolo \ V

loro patriarca, per

nome Pietro, con altri prelati, cio Isac primate e coadiutore del suddetto
patriarca, Gregorio metropolita
li

.
(

Antiochia de' Siri Antiochen. Syrorum).


II.

terra santa, e Ressallah metropolita


di

Patriarcato.

nit della vira Chiesa.


sottoscritti
(ulti
la

Aleppo, dall'eresia vennero all'uOnesti stessi,


in

una

lettera,

m-era

La
ca,

residenza

di

questo patriardisposizione
di

guagliarono
nalizia
di

Congregazione Cardi,

tenore
,

della

Propaganda

come

Pio VI nel monistero di santa Maria Liberatrice nel Chesroano al monte Libano, monistero fondato dal patriarca Giarve, zio dell'attuale

mossa dai turchi una crudelissima persecuzione, dopo l'avvenimento di Scio, ad istigazione dei greci
stata
scismatici. Perocch, accusiti ai giudici

patriarca monsignor Ignazio-Pie-

turchi

come

franchi, e quai sedut-

da Leone XII nel concistoro de' 28 gennaio 1828. Oltre a quel monistero ne hanno i siri un altro denominato di s. Efrem egualmente nel monte Libano. Il patriarcato ha sotto la sua
tro

Giarve, preconizzato

tori

delle nazioni orientali, e


il

come

se volessero dare
cristiani,
i

paese

ai principi

governatori

maomettani
viventi

ricevettero ordine rigorosissimo dalla

Porta, che
sotto
i

tutti

cattolici,

domimi

turchi, convertiti dai

giurisdizione alcune chiese cattoliche

missionarii, tornar dovessero alla loro

poste in Gerusalemme, Aleppo,


sili,

Muche

antica
puniti

religione, e

che

missionarii
fosse-

Damasco
in
le

e Diarbekir. Speratasi

acerbamente

scacciati

anche
per
tolici

questi ultimi
di

tempi

ro da tutto l'impero ottomano. Quindi


lati

sollecitudini

Propaganda
siri cat11

fu

comandato
si

ai

menzionati pre-

potessero essere ricuperate ai


le

di ritornare alla loro eresia.

Ma

chiese di Mardin.

patriar-

tanto

adoperarono con preghiere

per mancanza di rendite, dalla Congregazione di Propaganda vien proveduto della pensione di scudi dugento. I siri cattolici attualmente sono pi di trenta mila, e vanno tutca,

e con doni presso quei barbari, che

ottennero pubblica testimonianza di

non non

esser franchi

cio latini

e di
:

voler dare l'impero


rivoltasi
i l'

a' cristiani

che per

ira del

governa-

tora aumentandosi.

Si sa che nella
eretici
si

tore contro

greci,

ne

fece flagellar

parte di Mardin
giacobiti,

molti

siri-

dopo

il

i83o,

sono con-

molti, ed altri rinchiudere in prigione. I padri superiori della missione di

. ,

176

ANT
1702,
dretta passare
1'

ANT
ca, lo fecero porre in catene, e nel
il

Aleppo ch'erano carmelitani, cappuccini e gesuiti, confermarono questo


fatto, e vi

console francese di Alessanscrisse


il

aggiunsero che

il

Cadi vo-

aver
di

veduto
e

di

lendo dare esecuzione agli ordini dell'imperatore Mustaf


ciato
i

patriarca

de' soriani

col-

11,

aveva minac-

arcivescovo
i

Aleppo,
nella

molti

missionarii di farli battere,


in

ed

preti,

quali erano condotti misein


esilio

incatenati porli

una

fossa fino a
farli

ramente

fortezza di

tanto che venisse comandato di

Adene provincia
la

di

Caramania, doil

morire:

il

che sarebbe succeduto,

ve mori poco dipoi

patriarca per

se la piet e lo zelo del console del

grave sua et

e pei sotterri strasollecita la

re di Francia Luigi
trattenuto

XIV non

avesse

pazzi.

Fu
di

allora

una

crudele risoluzio-

ganda
che in
pei

spedire

certo

p.

PropaDavid,
li-

ne , col denaro e col credito. Quindi per allora fu solamente pubblicato un bando, che ninno comunicasse coi missionarii, pena la vita.

nome

di varii principi euroin Costantinopoli la

dimand
di

berazione dei
cattolici

detenuti,

pace

ai

Aleppo; locch consegu,

Ed
la

in

questa
1'

occasione

raccontasi

mediante buona

somma

di denaro.

temerit e
pi.

insolenza dei greci,

Indi l'arcivescovo di Ninive fu sur-

che

volte
i

condussero
giudici

detti
li

rogato in quella sede.


(j.ll.
(

prelati

avanti
e

turchi, e

percossero
sacri.
I

spogliarono degli abiti


la

Antiochia de' Greci Melchiti


Aitiocliea.

turchi lodarono

generosa

Melckitaruni

).

costanza
pastori.

dimostrata

da quei buoni

Patriarcato.

Correndo per
patriarca Pietro

l'

anno

696,

il

La

residenza antica del patriarca

cogli arcivescovi di

era presso Aleppo o

Damasco; ina

Gerusalemme
flizione
gli
,

e di Ninive, pieni di af-

poscia per le persecuzioni del patriar-

si

portarono a
ricorrendo
franco,

Roma

perch
era

ca scismatico costretto a ritirarsi di


l, stabil
la

eretici

ai turchi,

sede presso
Egli

al
Ss.

monte
Trinigiurisdi-

loro riuscito di farlo deporre, accu-

Libano nel
t
di

collegio della

sandolo

come
due

dipendente

Chesroano.

ha

dal Pontefice, onde in suo luogo e


degli altri
scismatici.

zione sulle sedi cattoliche di

Dama-

prelati furono posti tre

sco^. Giovanni d'Acri, Aleppo, Ferzul,


Eliopoli o Baalbek, Bairut, Tiro, e Si-

La Congregazione di Propaganda, mediante gli uffizi del mentovato ambasciatore, ottenne che, nel 1699, l'accennato patriarca d'Antiochia, e
i

done, Busra ovvero Horan, e Diarbekir


in Egitto.

La

diocesi di

Damasco

si

suol ritenere

dal

patriarca

siccome

detti

due arcivescovi
a

si

propria,

e viene

amministrata

per

potessero

recare

Costantinopoli,
alle

mezzo
sicuri

di

un

vicario patriarcale.
i

per ottenere grazia di ritornare


loro

in questa citt

Per melchiti son poco


del patriarca
i

chiese,

tocche

si

effettu

nel

per

la residenza

1701, con sommo piacere dei nazionali di Aleppo, di Gerusalemme


e di Ninive.

scismatico;
ci

abitano

quindi
co'

mona-

sacerdoti

insieme
di

maroniti
es-

Ma

questa consolazione

Vi sono
e nella
si
,

otto

vescovi

suffragatici

dur appena un anno, perch, sollevali^ di nuovo gli scismatici, e singqlarmente


1

vacanza

qualcuno di

supplisce

un
i

vicario del patriar-

greci contro

il

patriar-

ca.

In Aleppo

melchiti

non hanno

, ,

A.

NT
Benedetto
tuzione
si

ANT
XIV
servono
reli-

77

chiesa propria; perci amministrano


i

in -virt della costi-

sacramenti nelle case, e

delle chiese latine.

Hanno
giosi
s.

melchiti due Ordini


basiliani
di
:

di

monaci
,

l'

uno

di

Inter ceder , presso il , tom. IV del Bollano di detto Papa a pag. 1 38, conferm il culto antiao di s. Marone abbate, che Cirillo patriarca greco mclchita voleva toglie-

Salvatore
Soairo.

1'

altro

s.

Giovanni

primo possiede otto monisteri di uomini, uno di donne, e ventuno ospizii ; l' altro ha otto monisteri di monaci, due di monache
in
Il

re, avendo perci squarciale le immagini di questo santo, e con la stampa pubblicato in Roma eh' esso non

e cinque
Il

ospizii.

doveva annoverarsi fra i santi, per esser vissuto e morto eretico. Cosi
avea praticato Cirillo, perch Io confondeva con un altro Marone che vis,

patriarca

di quello, cui successe

signor

Matac predecessore 1' attuale monMassimo Mazlum, eletto il

se nel secolo
fiori

II,

mentre

il

primo

primo febbraio i836, con suo testamento dispose della met delle
sue sostanze a favore cato , e destin che
s'

nel IV.

del
1'

patriar-

altra

met

IV.

Alcune relazioni sulla


d' Antiochia.

citt

impiegasse

per

aprire

un semi-

nario.

Nel Pontificato di Clemente XI, patriarca greco antiocheno residente in Damasco era un certo Cirillo , eretico di comunione. Questi,
il

Antiochia
te

famosa per

la

sua po-

tenza e pel suo lusso, presentemen-

non pu

dirsi,

che un borgo mi-

brevi

appare dalla raccolta dei Clemente XI , tom. II , cattolico. Egli aveva esi dichiar sposti al Pontefice Benedetto XIII e poi a Clemente XII molti dubsua istruzione , ma niubii per na risposta avea egli avuto da questi Pontefici. Benedetto XIV, dati poi ad esaminare i predetti dubteologi, col conbii a gravissimi
siccome
di
siglio

nato. Dessa, nel 175, quando era in sul fiore, fu quasi rovesciata dai fon-

damenti per un terremoto, mentre Traiano reduce dalla gloriosa spedizione contro i parti, passava in quella
L'inverno. Vi era allora un prodigioso concorso di gente da guerra, e di deputati della nazione, ed ambasciatori
di

principi stranieri,
tratti

non che
citt

di

cu-

riosi,
gli

da ogni
la

a godere

spettacoli.

Quelli, che
vita,

di questi, e di dottissimi Car,

ventura di salvar

ebbero la rimasero

dinali

vi rispose colla costituzione

o
di

storpi,

feriti,

e di tante migliaia

Demandatemi, pubblicata ai i4 dicembre 1 74- 2 presso il Bollano tom.


?

66, a Serafino Janas che col nome ancora di Cirillo era


pag.
1

XVI

erano in Antiochia, due sole persone si annoverano del lutto salve. L'imperatore si precipit
abitanti
eh'

da una
cio,

finestra e ferito in

un

brac-

succeduto

quello

nel patriarcato.

pass
lo

tutto

il

tempo, che dupiazza


del-

Nell'anno iy44> ^ ece q uest i l'istanza


del pallio, ed
il

r
l'

spavento, nella

Papa

glielo

mand
vo-

insieme alla

costituzione,

Dum

biscum, dei 29 febbraro, che si legge al luogo citato pag. 178. Dipoi,
a'

Ippodrono a cielo scoperto e sotto una tenda sdruscita. Gli storici nulla ci dicono dei cristiani antiocheni,

ma
tico

si

28 settembre
voi.
11.

dell'

anno

1753,

vuole che avessero un profeannunzio, poich si sottrassero

, ,

7 8

ANT
rassegnati
l'

ANT
a
quella

cosa certa dal flagello, emigrando. E almeno, che Erone vescovo d' Antiochia sopravvisse alla

punizione,

che

irritato

e che per pi anni


fusto

morte di tanti, dopo questo in-

sopra di
sospese

Augusto avrebbe scagliato essi. L' anacoreta Macedonio


il

fulmine
il
il

della

vendetta.

governava ancor la sua chiesa. Antiochia, avendo preso partito per Cassio, siro di origine e governatore della Siria, sent dapprima i giustissimi effetti dello sdegno di Marco Aurelio, che la priv di sua presenza e viet ogni
evento
,

Cesario scosse
narca,

cuore dell'offeso mosanto patriarca Fla-

ma

fu

viano, che recatosi dall'imperatore,

ne plac
za

colla sua patetica eloquen-

la collera,

e dalla sua

umanit
alla sven-

impetr grazia e perdono


turata Antiochia.

spettacolo pubblico e tutte le assem-

Antiochia fu quasi annientata dai

blee municipali;
gli

ma

essendosi pentiti

antiocheni, ottennero dall' impei

ratore
si

perduti privilegii, anzi egli


ri-

rec a visitarli in prova della

anche negli anni 34o , 3g4, 3g6 e 458, ma i pi terrbili furono quelli del 29 maggio dell' anno 52 2, e 2q novembre del 528.
terremoti
Giustiniano la
l'iedilic

Nel ig3, Antiochia essendosi dichiarata per Pescennio Negro , venne punita con severit dal suo rivale Settimio Severo, e
donata sua grazia.
le

del tutto nel


citt di Dio,

52 9

e la

denomin

la

Nel 54o Cosroe, re di Persia, prese Antiochia, la quale esTheopolis.

fu tolto
Siria,

il

privilegio di capitale

sendo stata in seguito demolita, fu


poi

della
cea.

che fu dato a
la

Laodi-

nuovamente
Quel

edificata dall'impera-

Ma

dopo

morte
i

di lui Antio-

tore Giustiniano, che la rese pi bella


di prima.
la Siria,

chia rientr nei suoi primieri diritti.

bellicoso re penetr nel-

Sotto

Valeriano,

persiani

co-

mandati
Siria,

da Sapore

entrarono in
la

sorpresero

Antiochia,

sac-

cheggiarono e ne distrussero i dintorni. L' imperatore, poco dopo restituendola, ne ricevette in prova di
riconoscenza
dell'
il

passando per la Mesopotamia, s'impadron delle citt di Berea, di Jerapoli, e di Antiochia che pure gli ridusse in fiamme. Giustiniano inviolle ambasciatori per domandargli
la

pace

che

ottenne a

condizione

titolo di restauratore

Oriente.

Teodosio, nel
alle spese

della

387, per supplire guerra, impose alagli

un annuo tributo. Antiochia nel 638 fu presa dai saraceni, per mezzo di Abou generale di Omar.
di

pagargli

cune nuove
Antiochia
,

tasse
i

abitanti

di

quali perci ribellatisi


le

saraceni
citt,

Nel 970, in numerosa armata i assediarono ancora questa

furiosamente, abbatterono
dell'imperatore, dei suoi

statue
e della

ma
ed

in

progresso la

sottomi-

figli,

sero,

defunta virtuosa imperatrice Placilla, ed ignoininiosamente le strascinaro-

ficazioni
la

aggiugnendo nuove fortia quelle che gi aveva

resero

una piazza quasi inespu-

no per

le

strade della citt. S. Gianclic,

gnabile.

grisostomo antiocheno,

ordinato
l'oc-

prete da Flaviano, era la

mano,

Nel 1084, Solimano, d'ordine di Melic sultano dell'Iran, aveva conquistato Antiochia a

onore

chio e la bocca del suo vescovo, ed della sua patria, co' suoi elo-

l'impero di Alessandro
lic

qiHiitksiiiii
1

sermoni, non solo

dom

l'aveva dipoi

danno dei greci, nelComneno. Medonata ad un altro

ribelli

concittadini,

ma

li

prepar

principe del suo sangue Ascian, per

ANT
difendere la frontiera
lilfo

ANT
contro
il

7g

il

Care-

Fu dunque determinato
taglia,
alla

di

dar bat-

Fatimita
si

dell'

Egitto,

cui

quale
d

si

fece precedere

gno
I

stendeva

dalla Siria

lino a

un digiuno

tre giorni,
i

nel corso confessa-

Laodicea.
crociati sotto Goffredo
1

dei quali tutti

soldati
la
il

si

Buglione
2

l'assediarono nel

097, e Boemondo
investii
il
1

rono, e ricevettero Nel tempo della zuffa


ficio

comunione.
legato Pontii

principe di Taranto la
ottobre.

Aimardo per incoraggiare


la
i

com1 ;

Questo assedio fu lungo e

battenti portava
altri

suila
preti
1'

lauri,

gli

sanguinoso.
cristiani

La

citt

era

piena

di

vescovi, ed

in

abiti

sa-

ed ancora fioriva siccome di Oriente, che aveva venti provi ncie sotto la sua giurisdizione, compresevi sei eh' erasede del patriarca

cerdotali

seguivano

armala
al

colla
sal-

croce in

mano,

e cantando dei
resistere

mi.

Niente pot
la

valore

animato dalla

religione,

ed

in brevi

no

eretiche

infette

degli errori di

momenti

moltitudine degl' infedeli


sbaragliata, e se
carnificina, coni

Etiliche e di Nestorio.

L' assedio du-

fu compiutamente

r otto mesi
i

interi,

nel qual
i
,

tempo

ne fece un'
te

orribile

saraceni assalirono
li

cristiani;
s'
1

ma
giac-

tandosi a centomila

morti.

11

pre-

Goffredo

rispinse

im padroni
098,

Stefano correndo per


i

le file ani-

d' Antiochia ai 3

giugno

cristiani, facendoli siculi del pa-

un apostata denominato Pirro consigli una torre a Boemondo,


ch che dagli
si

altri signori

fu riconosciu-

dei santi Giorgio , Teodoro e Demetrio, che combattevano con loro. II governatore rimase tal-

trocinio

to principe d'Antiochia.

Ma

intanto

mente
toria,
si

seppe che un'armata di trecentogli

mila uomini veniva a soccorrere


assediati sotto
la

colpito da s inaspettata \hche non solo immediatamente arrese, ma abbracci eziandio con
la

condotta di Curbasultano
di
il

molti dei suoi


tori,

religione cattolica.
ai

lan generale
I

del

Persia.
castello

Nulla slava pi a cuore

vinci-

turchi tenevano tuttavia

di

Antiochia

colla

maggior parte
vi
si

che di mettere in onore il culto divino. Purificarono le chiese profanate dagl'infedeli,


ristabilirono
,

della guarnigione, che


rata,

era

riti-

il

ed i crociati stretti di assedio, patendo penuria di viveri, erano giunti

clero nelle sue funzioni

gli

asse-

gnarono rendite
ca
da'
d'

sufficienti. 11 patriar-

a mal partito, quando lo zelo del


li

Antiochia

alle

prime

ostilit

prete Stefano
celeste,

assicur

dell'

aiuto

de' cristiani era stato posto

in frri

ed un altro prete per nome


il

Pietro Bartolanuneo accrebbe


coraggio, dichiarando ad
essi,

loro
l'a-

che

postolo
gli

s.

Andrea
indicato

gli

era comparso, e

mussulmani, ma fu rimesso con onore nella sua sede, e trattato con molto rispetto per tutto il tempo che volle rimanervi. Se ritirossi dipoi a Costantinopoli, fu di sua volont, perch essendo greco,

avea

nella chiesa prins.

cipale di Antiochia, dedicata a


tro,
il

Pie-

capiva
frullo

luogo ov'era riposta la sacra lancia, che trafisse il costato di nostro Signore.

di
i

non poter governare con


latini.

Gli

fu

dato
di

in successore

Tredici

operai scava-

Bernardo vescovo
seguito
il

Aria

ncll'

Epi-

rono

in quel luogo per

un giorno

ro, che in qualit di cappellano avea

intero, trovarono la reliquia, e nessuno pi dubit della protezione di-

legalo

Aimardo. Furono
cit-

pure
t

istituiti

alcuni vescovi nelle

vina.

vicine.

i8o
In progresso
cristiani
stati

ANT
di

ANT
i

tempo

principi

gine ed

un

capitolo con

buon nume-

gitto

perderono neh' Oriente gli conquistati, ed il sultano d'EBibar, nel 1268, o nel 1269

ro di canonici, !a prima dignit dei quali il decano. Nella citt vi so-

no
bi

de' monisteri
i

di religiosi d'

prese d'assalto Antiochia, la tolse ai


cristiani e
le

sessi

un

collegio

barbaramente ne distrusse
imperatore dei turchi la
1

nario.

La

tassa del
fiorini.

amun semivescovato monta


e

chiese.

a trentatre

Selim

ANTIOCHIA
episcopale, fino
diocesi
d' Asia
,

sul

Meandro. Citt

5 1 6, ed i suoi successori l'hanno sempre conservata in un alla Siria, che governavano per mezzo di tre pasci, il primo dei quali risiede in Aleppo citt opuconquist nell'anno
lentissima, quattro leghe distante

dal

secolo, della

nella
alla

provincia di

Caria

soggetta

metropoli
edificata

di

Afrodisiade, la quale poi fu


rita a Stauropoli.

trasfe-

Fu

da

da
di di

Antiochia
Tripoli.

il

secondo nella
il

citt

Antioco padre di Seleuco. In seguito ebbe dai turchi il nome di Tachiali.

Damasco, ed

terzo

in

quella

Da

quel tempo perdette An-

ANTIOCHIA
sidia. Citt

tiochia la sua rinomanza. Presente-

o ANTARIA di Pimetropolitana della diosituata


nella provincia

mente conta appena diecimila abitanti.

cesi

di Asia
,

Essa ebbe a

soffrire l'ultima del1

di Pisidia
pitale.

della qual poscia fu ca-

le

sue sventure, nell'anno

82 2, per un

Col progresso del tempo di-

tremuoto, die insieme ad essa quasi


distrusse

anche Aleppo. La Siria che,

venne colonia romana, e fu chiamata anche Cesarea, ma a' nostri giorni


quasi distrutta.
cilio

nel

798, fu occupata dalle armi francesi di Napoleone, fu poi da Ibraim


1

Negli atti del con-

di

Calcedonia

chiamata la

pasci conquistata, nel i832,

il

quale

Salutare. Si fa menzione di questa


citt negli

prese possesso di Antiochia


agosto,

il

primo
II.

Atti degli Apostoli cap.


14.

ma fu

quindi restituita all'im-

peratore dei turchi

Mahomed
si

Nel

San Paolo, accompagnato da san Barnaba, entr franXIII.


v.

presente loro dominio

che

Antakieh nel
sul

pascialato di

chiama anAepi-

camente
to
colla

in

una

sinagoga,
il

mensabba-

tre gli ebrei

santificavano
e

leppo.

preghiera,

postosi

con

ANTIOCHIA
scopale, sino dal
cesi

mare. Citt
nella
alla
all'

eloqxientissimo

discorso

predicar

V
,

secolo, della dio-

Ges
feta

di

Antiochia

provincia

Cristo, mostrandolo pel Proannunziato dalle Scritture, ot-

d'isauria,
di Seleucia.

soggetta

metropoli

tenne
poli

di

parecchi

la

conversione.
in

imboccatura del fiume Cragus non molto lungi da Selinunte, ed chiamata anche
posta
,

Quest' Antiochia fu eretta in metronel

V
lei

secolo

ed

esarcato

della Pisidia nel XIII, essendo ventisei


le sedi

Antiochetta.

gi suffragauee, oltre

un

ANTIOCHIA
diis).

{Antioclien. in In-

arcivescovato.

nale
ta
,

dell' America meridionuovo regno di Granacon residenza di un vescovo

Citt

ANTIOCO. Monaco
nella Palestina,

di

s.

Saba

nel

vivea nel

principio

Buflraganeo

ali"

arcivescovato
Ila
la

di

s.

Fede de Bogola.

cattedrale'

dedicata alla Concezione di Maria Ver-

E autore di un' opePandette della sacra Scrittura, in cento novanta discorsi. Fece il catalogo degli eretici da Sidel secolo VII.

ra intitolata

,,

ANT
mon Mago
la presa di

ANT
Nelelessero Cornelio

18,

fino al suo tempo.

la prefazione delle

Pandette parla delfatta da nonch delle contro i monaci

Gerusalemme
Persia,

Cosroe re di

romano, che tosto fu consacrato. 11 solo Novaziano dichiarossi contrario all' elezione. Nato gentile, prima di convertirsi al cristianesimo, professava la filosofa degli

crudelt esercitate
della Palestina.

stoici

alla

quale

non rinunci

ANTIOPLA.
dal

Citt vescovile, fino

secolo,

della

prima Tebaide,
anche

mai perfettamente. Addivenuto infatti prete romano, pi per la connivenza


di

suffraganea al patriarca di Alessandria.

un

vescovo,

il

quale molto lo ama-

Essa

si

appella

Anlow

va, che per le sue virt, durante la

od Antowa.

detta persecuzione de' cristiani face-

ANTIPAPI. L'Antipapa, secondo la


greca etimologia, torna lo stesso che contro il padre , o contro papa. Egli

va

pompa
il

d'indifferenza, e chiamai

to a soccorrere

confessori della fole,

mentiva
gli

quindi un competitore del Papa,

proprio carattere sacerdotale e seguiva la solita foggia destoici.

di partito, che insorge conpadre dei fedeli, ne usurpa il nome, se ne arroga le funzioni e l'au-

un capo
il

tro

tre

vescovi

Chiamati poscia a Roma italiani, ed alloggiatili

nella propria casa, ubhriacolli in

un

torit,

e i nascere

uno scisma

nella

lauto banchetto, e
li

si

fece

Chiesa

cattolica. La generale opinione conta quarant'uno Antipapi

ordinar
lidio

Pontefice.

da quelPentito per
il

uno
prio

di quei vescovi, confess


al

pro-

tre de' quali


1

non

si

porranno nelQuesti
sorsefi-

legittimo

Papa, mendalle se-

ordine progressivo.
al secolo
li

tre gli altri due, abbagliali

ro dal terzo secolo della Chiesa

duzioni

di Novaziano,

continuarono

no
r

decimoquinto. Altri pe-

nell'errore,
sti.

e quindi furono

depodel-

ristringono a soli venticinque.


il

L'Antipapa frattanto usava


dignit

Noi daremo

nome

di lutti

non

solo,

la

come

l'avea

acquistala.
lui

ma

gli

accompagneremo con quante

Empiet, violenze erano da


giani, e sia per
chi.

ado-

notizie valgano

a far conoscere le circostanze de' tempi nei quali s'intrusero nel

perate, sia per trarre a s nuovi parti-

Sommo

Pontificato.

V.

Esigeva da
le

Lodovico Agnello
Antipapi, Napoli

Anastasio,
Istoria

arci-

di fedelt,

mantenere gli antigiuramento il enei comunicarli prendea


tutti

vescovo di Sorrento,

degli
to-

a ciascuno

1754, in due

le solite orazioni

mani, dicendo in vece delpromettimi pel Cor:

mi

in 4-

po e pel Sangue di G.
bandonare
I.

C. di non ni ab-

per

seguire

Cornelio.

ANTIPAPA

Novaziano ( an. 2 54 ) Era la Chiesa travagliata dalle persecuzioni suscitate dall' imperator Decio
e per sopra pi da

mani se non avesse ciascuno risposto: Amen. Intruso a quel modo, scriveva ad un tempo ai vescovi principali per annunlasciava quelle
ziare la propria esaltazione e per dipin-

Ne

un anno

mezdelclero,

zo

era
,

priva

di

Pontefice.

Final-

gere colle pi nere calunnie Cornelio Pontefice legittimo. Dionigi vescovo di


Alessandria rispondeva peraH'Antipapa, intimandogli di rinunziare pel bene
della pace,

mente nel mese di aprile l' anno 254, il popolo ed il


con
in
sedici

vescovi, che

si

trovavano

s.

Cipriano, vescovo

Roma, due

dei

quali africani,

di Cartagine, rifiutava di accogliere

i8a
i

ANT
legati,

ANT
uno spagnuolo di nascita, chiamato Damaso. I grandi meriti di quel Pontefice non valsero ad impedisuccessore
re che
il

suoi

l'accesso al

quella citt

permetteva loro concilio, che si teneva in a fine di stabilire i canoni

uli'aininissione

o no nella Chiesa di
caduti
nel

diacono Cardinale Ursicino

coloro che spaventati dalle persecuzioni

fossero

peccato
inal-

Punto
berava

cos\ sul vivo,


lo

Novaziano

stendardo dello scisma,

mo-

stravasi o rigoroso o^ lasso soverchia-

il nuovo Papa, e si da Paolo, vescovo di Tivoli, piuttosto che da quello di Ostia, cui ne spettava il diritto. La parte pi sana del popolo fu co-

insorgesse contro
facesse ordinare

mente a misura che fosse da sostenere una parte contraria a quella de' suoi
avversari. Allora mostrassi eccessiva-

stante

nel

favore

verso

Damaso;
armi

ma

partigiani
colla

di Ursicino vollero

sostenerlo

forza

delle

mente severo; dichiar non poter concedersi pace nella Chiesa ai caduti, u
doversi permettere le seconde nozze.

Condannate bens furono in


pretensioni
cos\ esagerate;

Roma ma Noprin-

per cui varii cristiani perirono in quel contrasto. L' imperatore sostenne il Pontefice legittimo, e f' discacciare il turbolento Ursicino. Tor-

vaziano
Africa.
cipii,

fece
Ivi
la

un nuovo
durezza

tentativo in
di
tali

n non pertanto l'Antipapa a Roma a suscitare nuove perturbazioni; ma


esiliato

tra per l'indole dei tempi, tra

so fu
cio.

pegli scaltri

modi con che l'annuziava,

venne per sempre, e Damamantenuto sul trono PontifiPer un mezzo secolo 1' ambizione
sollev altri Antipapi. Per,

trov gran proseliti, che dal suo

nome

non
to

furono chiamati Novazioni,

Da questo
della

punto
di
lui

la storia

pi non dice che cosa

avvenisse,

bench
si

sua

morPapa Zosimo, dopo essere stato lungo tempo in pericolo della vita, e pi volte anzi colla fama della
il

setta rimanessero
secolo,

traccie fino al

IV
del-

nel quale

confuse con alil

il

morte, approfitt di seguente


III.

tali

congiunture

tre eresie combattenti


la religione

dogma

l'autorit della
la

Santa
se

ANTIPAPA
gi creato

Sede. Posta in calma

Chiesa di Ro,

ma
per
le

colla partenza di quel settario


le

Euxalio (an. 4*8),


arcidiacono
fice

continuate persecuzioni, per irruzioni de' barbari e per le edei


settarii

resie

doveva
oltre

soffrire

mille
rest

inquietudini,

un

secolo

nondimeno

tranquilla per con-

to

degli

Antipapi.

II.

ANTIPAPA

Orsiccvo od Ursicpvo (an. 367).

impero era

slato diviso

tra

cri-

PonteFormatosi egli un forte partito , s' impadron della chiesa di Luterano, e prima ancora dei funerali di Zosimo , sostenuto da Simmaco prefetto di Roma aspettava che giungesse la domenica per celebrare la solennit dell' ordinazione. Peraltro la maggior parte del popolo e del clero s' era radunata nella chiesa di san
Cardinale
I.

dal

Innocenzo

imperatori Valentiniano e suo fratello Valente, che fecero godere


stiani

Marcello,
il

dove fu eletto Pontefice


della

vecchio sacerdote Bonifacio, tanto


sede
Pontificale
ritroso
,

tranquillit

alla
ai

Papa Liberio,
alcuni giorni

Chiesa. Ma, morto 9 settembre del 3G", dopo gli fu dato per

degno quanto piii


pii

inostravasi
11

ad

accettarla.

di

medesimo

dell' eie-

ANT
zione
tor
il

ANT
l'esercizio delle sacre funzioni
;

83

prefetto
sugli

scrisse all'

Onorio

imperaavvenimenti, che
si

ma

fu
e

bandito inoltre Eulalio da

Roma,

da quell'attrito
in guisa

di opinioni

pre-

condotto

in

esilio.

Tornato

quindi

ma ne scrissi da preoccupare l'animo dell'imperatore. Quindi che ordinava l'imperiale rescritto dover Bonifacio
sagivano assai gravi;
uscire di

Bonifacio al soglio Pontificio) all' emulo suo il vescovato

eli.

Kepi,

come

si

legge nel Libro Poninutile l'anzidetto conlenirsi


;ii

tificale.
cilio,

Reso

Roma.
alla

Il

partilo di Boni-

facio trov

modo

per altro di
la

far
,

che dovea giugno per la

i3

di

composizione
l'

dei

pervenire

corte

verit

due
l'

partiti, e cessili;,

ingerenza delnello
di

V imperatore, fatta sospendere

l'ese-

imperatore

Onorio
agli
altri

scisma

cuzione del primo decreto, ingiunse ad Eulalio ed a Bonifacio di trovarsi in

di Eulalio (che serv

re d'Italia e

esempio ai som ani per

Ravenna

agli

8 di febbraio,

ad una
di

cogli autori delle ordinazio-

prendere parte nella elezione del Pon1' tefice, aprendo addo in seguito
alle cos delte esclusive),

ni loro, sotto

pena a ehi mancasse


diritti.

lungo temChiesa dalla


il

cadere dai proprii

Affin-

po non

rest turbata
di

la

ch fosse pronunciata la sentenza in un modo canonico, furono chiamati a Ravenna i vescovi di diverse provincie,
cilio.
i

cupidigia

ehi

volesse occup