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DIZIONARIO

DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA
S.

PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
At

PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRI^ AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI


PI

CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA


CHIESA

DELLA

CATTOLICA

ALLE

CITTA

PATRIARCALI
,

ARCIVESCOVILI

ALLE FESTE PI SOLENNI, AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI , CARDINALIZIE E PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.
AI CONCILII

VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE,

COMPILAZIONE
'

DI

GAETANO MORONI ROMANO


PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTIT

GREGORIO
VOL.
VII.

XVI.

IN VENEZIA DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA


MDCCCXLI.

l^iy&firv()n/t,

fin.

DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
'W^m'

C
CAM
VJ AMERA Apostolica
Apostoleae).

CAM
{Camerce
appellano
le

intime stanze della re-

La reverenda Camera

sidenza del

Papa, e

famigliari in

Apostolica rappresenta l'amministrazione pubblica dello stato Pontificio, e del suo tesoro
,

esse residenti, e addetti al domesti-

co servigio del Pontefice. V, Came-

o erario, e chiaIl

ra

de'

paramenti e Camera segreta

masi

anche
di

nome
gliossi

Camera Pontificia. Camera ne'bassi tempi


tesori,

Pontificia.
S.
I, Papa del 44^? ^^c Camere, od oratorii neltre basiliche di s. Giovanni, di Pietro, e di s. Paolo , e pose iii

pi-

Leone

sovente pel luogo, ove custoi

costruire tre
le
s.

divansi
il

e fu detto

Camera

fsco imperiale,

o reale, ed anche
dell'

il

provinciale.

Chiama vansi pure con


imperatore

esse tre individui a custodire


pi,

cor-

tal

nome
re,

la corte
i

le reliquie

di detti principi degli

o del
uffizii.

luoghi delle chiese e dei

apostoli. Questi custodi, dall'abitare

monisteri, riservati a diversi usi ed

in tali

camere

vennero

chiamati

Perci

Camera calceamento-

Cubicularii, o Cappellani
lo.

cubicu"
il

rum
si

trova di frequente nominata ne' monisteri, Camera clericorum


si

Inoltre
,

Camera
si

fu detto
il

luo-

go
le

ove

conservano

denaro e
del prin-

diceva quella ove


,

custodivansi le

scritture del pubblico,


,

vesti sacerdotali

Camera compulO'

cipe

e di alcuni collegi.
di

Sotto

il

rum, chiamavasi la Camera de' conti, Camera panis matutinaUs era quella,

nome
presi,
i

Camera furono pure com-

ove

si

facevano
,

a'

canonici le diil

stribuzioni

Camera paramenti
Papa prende
si

e indicati talora i ministri, ed camerlenghi di essa, ond', che da del tal vocabolo si ripete l' origine

luogo ove
sacri,

il

gli

abiti

nome Camerlengo ,
zione parziale di

dell' applica-

e che anche

chiama Ca-

questo

stesso

no^

mera del letto imo Camera

de' paramenti.

Da

ulsi

me

air uflzio di custodire, o

ammi^

secreta

Pontificia

nistrare le

pubbliche

rendite. Per

6
ci

CAM
puhlicHX
j

CAM
e posteriormenle T ufTizio
,

Canterani Apostolici si dissero <|udli, che aveaiio in cura i denari


della Chiesa
trasse

di Vestarario

cui

apparteneva

la

Romana.
il

pure origine
si

Da Camera nome e V ufdi

cura delle sacre vesti , e delle cose preziose, insieme al denaro. E sicco-

fzio de' piclati

chierici

Camera

me

presso

re di Francia incomin-

come Camerale
cosa,

disse

qualunque

ci a chiamarsi

Vestiario e
le

Canie-

o persona attinente alla re^^ercnda Camera Apostolica ^ per lo


pi pigliata nel significato di
fsco,

raj quel luogo in cui


si

dette cose

custodivano, nel progresso de'tem-

tesoro Pontifcio.

Dalle
eletto

epistole

di

s.
,

Gregorio

I,

gi

si ha che Sgo da molto tempo la Chiesa Ro-

neir anno

mana

possedeva venti tre pingui paquasi


si

il costume di appellarlo semphcemente col nome di Camera, onde la Chiesa Romana, ad csempio della corte di Francia e di Camerae domini Paaltri, chiam pae il sito, che prima dievasi Ve-

pi prevalse

trimonii
quali poi

tutti

nell' Italia

stiario ,
tal,

come

rileva

il

Muratori,
I

/-

aumentarono
,

in

ogni

med. aevi,

tom.

col.

9.49.

parte del

mondo

senza
Il

eccettuare

Nel protocollo degli

atti

del

conta-

Cenni ne ha dato il numero nell' esame del Diploma di Lodovico Pio. V. V Antifehronio italiano^ tomo IV, dell'edizione di Cesena p. 29 r, ed il Gretsero, il quale nel libro de munificentia principum in sedem Apostol'Afiica e r Oriente.

do Venesino, rogati nel i3o2 enei


i3o3,
si

esistenti nell'archivio vaticano,


:

licamj nel capo XI, enumera


gni e
gli
stati,

re-

che furono tributarii alla sede romana, incominciando il dominio temporale de' Papi sotto s. Gregorio II verso l'anno ySo. A ciascuno de' mentovati patrimonii i

Magister Malhia de TiicaCamerae domini Papa e. Quindi , che alla persona, la quale presiedeva alla Camera del Vestiario 3 fu dato il nome di Camerario o Camerlengo , in luogo di Vestarario. Siccome poi il luogo del Vestiario era nel patiiarchio, o
legge
tc

Clericus

j,

palazzo apostolico lateranense


il

cos

Macri

asserisce,

che questo

si

chia-

m Camera

Apostolica,

Sommi
sore
j

Pontefici

davano un
,

distinto

amministratore, col

o Rettore

nome di Difenche soleva essere

Camera [Camerae), secondo il Borgia [Memorie di Benevento t. II p. 4^0? diconsi tutte quelle cose,

uno

de'primarii chienci della stessa

Chiesa Romana. In questa anticamente vi fu l'uffizio di ArcariOy nome dato al custode del denaro, che soleva nell'arca conservarsi
l'uffizio
,

no al merae

che immediatamente appartengoprincipe, ed al vocabolo Caappresso il Du-CangCj se ne


^^

ed

altre volte vi fu

leggono gH esempii. E siccome sotto la medesima voce ancora inteso il Pontefice Benedetto VII! fsco, il
in

di Saccularioy per ragione

una

bolla

emanata
contro
i

nel io 17, ri-

della cura e custodia, che avea della


il

portata dal Muratori, diss.


tiq.

17

An-

borsa, o sacco, in cui

ri

pon evasi

Italie,

trasgressori
>>

denaro della medesima Chiesa chiamandosi anche Sacculus il luogo, in cui si tenevano riposti i denari stessi. Sacco fu detto altres il Fiscus saccus est tesoro del fisco
:

della

medesima,

scrisse.

Qui

facere

hoc praesumpserit etc, sciatse com positurum centum aureos mancosos


>

medietatem Camerae nostrse, et medietatem etc". Nelle carte anti-

,,

CAM
che, invece di volte sci'lto

CAM
tifcio,

Camera tiovasi altre mensa j anche per dinota-

s'introdusse la carica di tesoil

una cosa di special dotninio del sovrano, come che questa voce pi
re

frequentemente
re
se,
i

sia

usata ad indica-

si vede Giovanni XXII verso l'anno i32o, e ben presto divenne indipendente dal Camerlen-

rierCj

quale stabilmente gi
di

nel

Pontificato

beni, e

patrimonii delle chiede'monisteri. Anti-

go, col diminuirsi la sua estesa giurisdizione.

de' vescovi e
la

Ma

maggior lume
di
s.

di
gli

denominazione di Camera Apostolica, ed abbiamo dal Galletti, del Frinii cero ec. p. 65, che Igoaldo abbate di Farfa, nel' 829, reclam contro il Pontefice Gregorio IV e la sua Camera Apostolica, perch
ca

questo argomento sono a vedersi


articoli

Camerlengo
Soi^ranit

Romana
^

Chiesa^ Tesoriere^ Chierici d Ca^

mera,

de^ Pontefici

e
_,

principalmente

Tesoro

Pontificio

a tempo de' suoi predecessori gli erano state tolte alcune possessioni che mai avea potuto ricuperare. Lo dice che stesso autore, a p. ii3 due figlie di Baldovino ricusarono di ricevere a nome della Camera
,

ove molte cose , anzi le maggiori riguardano appunto la Reverenda

Camera

Apostolica.
altra

Volendo dire qualche


in genere,
ra,

cosa

appartenente alla

Came-

si ha che nel Pontificato di Clemente VI eletto in Avignone nel


,

Apostolica

certe

terre,

nel

119'^,

13421,
te
al

molte furono

le

querele fat-

sotto Celestino III.

Accresciute dipoi
del Camerlengo, oltre

le
il

incombenze
registro dei
all'

Papa contro gli ufliziali della Camera Apostolica e perci fu deputato ad esaminarle il vescovo di
;

conti delle oblazioni fatte


di
s.

altare
solita
il

Pietro
tra la

nella divisione

Cabors, cui furono attribuite precariamente alcune ingerenze spettanti


al

farsi

Camera
i

Pontificia ed

camerlengo
il

al

tesoriere.

Sot^

capitolo vaticano dei censi, che per


le

to

Pontefice
gli

Urbano

per,

nel

esenzioni

monisteri
alla

bligati a
fcia,

pagare

erano obCamera Ponti-

1864,
fatti

erano comunemente dal Camerlengo,


appalti
delle zecche

senza mentovare altre attribu,

dal tesoriere e da altri, senza l'in-

zioni

cominci

il

Camerlengo
di
al

tervento de'chierici di

prevalersi dell' opera


ci,

que' chierinel pachierici

che assistevano
apostolico
,

Papa

Camera ma non essendo un tal sistema costante, si pu congetturare, che a poco a


;

lazzo
di
tri

chiamati

Camera, per

distinguerli dagli alal servizio


essi

chierici addetti

delle

poco si sia introdotta la riunione in corpo de' chierici di Camera ad ased a sistere ai contratti camerali ,

chiese di

Roma. Diede ad

qual-

che particolare incarico per


della roba,
cie
,

la

cura

formar tribunale, le cui costituzioni furono confermate da Eugenio IV,


nel

e delle rendite Pontifi-

143

1,

come
Ili,

si

ha dal Ballar,
pag. 48.

tanto pi che ancora non era


il

novis.

t.

p.

Ili,

U
V,

stabilito

loro collegio e

il

tribunale

Viale, ne' suoi Tesorieri Generali p.

camerale, mentre certo che nel secolo

21

osserva,

che

da Martino

XIV
e

chierici di

Camera

era-

creato nel concilio di Costanza l'anr

no
poi,

tre,

dipendevano dagli ordini


destina/ione
fece di

del Camerlengo. Colla

che

il

Camerlengo

di essi alla custodia

del tesoro

uno Pon-

no i4'7> s'introdusse l'uso, che i Papi avessero due specie di tesorieri cio uno pi'oprio e segreto
,

r altro generale della

Camera

Ap-

,,

8
stolica,
il

CAM
quale era per solito prelica.

CAM
Camera,
i

scelto dai chierici di

cui

presidenti

vengono gi nominati nel


11.

Pontificato di Paolo
ti,

Si sa infat-

che certo Angelo vescovo di Fel,

ti'e

uno

de' presidenti di
il

Camera
tesoriere

fu incaricato di supplire

Lorenzo Zane occupato in altre gravi incombenze, ed essendo morto Paolo li, il detto tesorienel 47
1 ^

forse ebbe origine alloi'quando, nel i434) fuggendo da Roma Eugenio IV, ed essendo carcerato il camerlengo, egli costitu un vicecamerlengo, che si chiam Guber-^ nator in alma Urbe etc., in Canic~ ra Apostolica vice-Canierarius , et Canierarii locnnitenens, come meglio
si

Ci

dice al suo

articolo.
si
i

Anche
eleggeva

questa eminente carica


dal Camerlengo, finche

re nella sede vacante s'intitol


ds

^^e-

Papi vol-

Aposiolcae

thesaurarius

gene-'

lero essi stessi nominarla.

Ne

abbia,

ralis.

mo
Camera
fecero

una testimonianza tuttora


il

alil

Eletto in successore Sisto IV, varii

lorch

Pontefice
del

consegnando
al

chierici di

da

vi-

bastone
questi

comando
di
il
s.

Cardinal

ce-tesorieri, e

fatto tesoriere

Bartolomeo Maraschi, da questo Pontefice


II,

camerlengo
crea

Romana

Chiesa,

governatore vice-ca-

dallo Scotti (par.


velia
,

pag. 21.

HeU

et profana ) sacra venne chiamato Tesoriere generale di s. Chiesa. Lo stesso Sisto IV , con bolla del i479:> ordin che tutti i

merlengo, col passargli tal bastone, e col dirgli Prendi questo bastone^
:

sii

il

vice-camerlengo.
Sisto

Quando
bisogni

V,

nel i585,

fu
i

assunto al Pontificato, richiedendo


della

ed emolumenti della fossero comuni coi notali


pesi

tesoreria
della

Chiesa
la
uffizii

quel

denaro
Apostoli-

Ca-

mera

Apostolica.
il

che non avea ca, riform gli


cre degli
tale
fosse
altri,
il

Camera

vacabili, e

Esercitando anticamente

Camei^

fra'quaii stabil,

ne che
di

lengo anche

la

privativa giurisdizio-

Camerlengo;
del

eresse

ne in tutte le cause del foro contenzioso, che il Pontefice non poteva sbrigare, soleva eleggere un prelato uditore, che poi volle nominare lo stesso Papa, chiamandolo uditore generale della reverenda Camera Apostolica, ma Paolo IV, nel 1 558, gli cambi il titolo con quello di reggente della
lica
,

nuovo quello
dell'

tesoriere,
,

quello
dei
al

uditore

camerale

quelli

chierici di

Camera, che ritorn


,

numero
il

di dodici

e cre

vacabile

e stabili che fosse

Camera Apostoun Cardinale,

commissario della reverenda CaApostolica , che non lo era, ed al quale apparteneva la cura dell' archivio, e la direzione ed esecuzione degli affari pi gravi e de'di-

mera

ritti

della

Camera
delle

Apostolica, e so-

Tale qualifica dur ben poco, giacch il successore di lui, Pio IV, nell'anno
seguente, estinse tal magistrato, e restitu alla
il

vente passava chierico di camera, o

ad una

primarie
inoltre

segreterie

come
cabili.

si

pu vedere
Sisto
i

all'articolo

Va-

Camera

l'uditore,

che dopo

governatore di Roma, come vicecamerlengo, il primo prelato della corte di

accrebbe

Roma,

e risiede nel paIl

ed monti Camerali vacabili, e non vacabili , argomento che riguarda la Camera Apostolica, e che
rinnov
si

lazzo della curia Innocenziana.

detto

trova

all'

articolo

Luoghi
VII,

di

governatore ancora, come vice-camerleng;o, fa

Monti.
Il

parte della

Camera Aposto-

I^outefice Alessandro

bq7

CAM
nemerito de'chierici di Camera, Dell'

tuzone 35,
Bollar.
b che
cui
dici
si

cam: Ad hoc iinxit,


p.

9
presso
il

anno

1666,

fece

restituire
agli
il

dalla
uffi-

Rom. tom. IX,


gli
uffizii

177, proidi

regia
ciali

Camera

Apostolica

magistrati,

venali da lui estinti

prezzo

da essi pagato pei loro uffici i, sollevando COSI la stessa Camera di una annua rilevante gravezza. Il denaro
di siffatta restituzione fu

componeva della Camera

il

collegio de'giu-

Pontificia, fossero

per

r avvenire venali

vendibiH

anzi egli stesso dal tesoro apostolico


fece restituire al tesoriere, all'udito-

preso dai luoghi di monte non vacabili, e per soggetti a fruttato pi tenue. In-

re della

Camera

al presidente

ai

dodici chierici di

Camera ec, poco


di scudi
,

nocenzo XI, appena eletto nel 1676, fu cos moderato, che dichiar non volere pel suo mantenimento neppure un quattrino dalla Camera Apostolica, ci che osserv in tutto il suo Pontificato applicando le ren,

meno

d'

un milione

som-

ma

da

essi

sborsata ad ottenere tali

dite Pontificie in

saldare

debiti

per entrare ne' quali voleva Innocenzo XII, che altro non si richiedesse, tranne i meriti personali, senza alcuna spesa. Non potendo i sovrani Pontefici
ufficii,

da'quali era aggravata la stessa Ca-

per

le loro

immense occupazioni costessi


le

mera, e per
sa,

le

necessit della Chie-

noscere da se
denziali,

cause

confiistitui-

cme

attesta YHistoire des Cori'

avea Pio IV perci

claves tom. II p. 4^9

Fu

egU con

to

zelo secondato dalla parsimonia del

un uditore generale, detto delle conferm, e Confidenze j che s. Pio

suo tesoriere generale Gio. Francesco Negroni, poi Cardinale, il quale saggiamente amministr il danaro
della

Sisto

V
il

arricch di

maggior
nelle

giuris-

dizione. Essendosi poi stabilito,

che
del

questo

rassegnasse

mani

Camera

Pontificia, che

si

rieb-

Papa

suo

uffizio.

Benedetto XIII

be
re

cos dalle critiche circostanze in

cui trovavasi.

Gli diede in successo,

quale, nel

Giuseppe Renato Imperiali al 1688, ampli con chiroprocedere nel-

con bolla de' 5 novembre 1728, Ronianus Pontifex, presso il Boll. Rom. tom. XII, p, 828, colle stesse facolt e co'medesimi emolumenti

grafo le facolt per


le

del cessato uditore delle confiden-

cause criminali del monte di piet, tanto contro i ministri, quanto

ze,

ne riun
generale

le

attribuzioni
della

all'

udi-

tore

regia

Camera

contro gf incolpati di
li

falsit.

Apostolica.

Aveva Alessandro Vili creati molchierici di Camera Cardinali, per


dai

cessore, nel

valcate

le

Clemente XII suo suc1731, accord nelle cache usavano gli insegne
,

nuovi ottantamila scudi per cadauno, quanti ce ne volevano a comperare il posto, per so V veni mento de' bisogni della Santa Sede; ma il suo immediato successore Innocenzo XII, dopo aver
ritirare

uditori di rota,

ai

chierici e

presi-

Camera, e Benedetto XIV, creato dopo di lui, vedendo, che per ben regolare le ragioni della Camera Apostolica non
denti della stessa

erano ancor bastanti


stituzioni

le

diverse
,

co-

edificato

il

palazzo

di

Monte

Ci Io-

de' suoi
lui

predecessori

n
nel

rio per la curia,

e per diversi tridi

quelle

da

stesso

emanate
^^ ^^^^^^

bunali

per

comodo anche
affari,

chi

1743, e nel 1744? "^

adot-

dovea trattare gU
bre 1692,

a'25 oltocosti-

tate in favore del Pontificio tesoro,

col disposto della

uu' altra ne pubblic a questo stcssQ

IO
fine,

CAM
mediante
la costituzione

CAM
ApO'
sede vacante,
e fino ad un'epoca,
sino alla consacrazione, e coronazio-

stolica St'ciesj data a' 17 aprile

1746 e riportata nel tomo XVII p. 18 del Boll. Maga, nella quale confermando la congregazione de' residui^ cio
de' debiti
restati

ne del nuovo Pontefice,


della Chiesa

il

governo

Romana,
della
ossia

e sua

Came,

ra Apostolica era affidato a tre sacri

dagli

appaltatori
tenes-

ministri

medesima
il

cio

Camerali, che Clemente XII avea


istituita,

all'arciprete,

pi antico dei

ordin inoltre che


,

si

Cardinali preti,

oggi decano al sail

sero libri generali


descritti
gli

in
,

cui
le

fossero

cro Collegio, all'arcidiacono^ ossia


vicario del Papa, ovvero,
tri

appalti

rendite

come

al-

che provengono da' cittadini romani,

pretendono,

il

Marca dallo stato di Urbino Camerino ec, dai monti camerali, ed investiture della Camera Apostolica , con diversi
dalla provincia
della
, ,

primicerio de' notai, ossia

camerlengo, ed al il decano

del collegio de' protonotari apostolici,

come capo
,

delle dignit palati-

ne

il

che
tal

si

raccoglie

dal Cenni
I.

altri

opportuni

provvedimenti

sulla

nella dissertazione HI,

tomo

Ma

computisteria della medesima

reve-

renda Camera, e suoi ministri.


Congregazioni.

V.

governo per Pontifcia prescrizione fu devoluto per turno


poscia
ai

tre Cardinali capi d' ordine, e al

Fu
colla

eziandio Benedetto
costituzione
aprile

XIV, che
j

Ad
174^,

populorum
stabili

Cardinal Camerlengo. Divenuto Pontefice, nell'anno i'27i, Gregorio X,

nel
ai

primo

che

governatori per breve, o patente,

considerando la lunga sede vacante, che r avea preceduto , nel concilio


generale
di

in caso di

nalniente

morte, succedano procuratori fiscali.

interi-

Lione

fra

le

leggi

Alla

che

stabil

per evitarla, dispose per


g'
:

Camera

Apostolica

aveva

Sisto
dati,

V
e

cautelare

interessi

della

Camera

applicato le pene

de' danni

Apostolica

Che

Cardinali nulla
quali
re-

per deput
stessa

un commissario della Camera per conoscerne le

prendano dalla Camera Apostolie dalle sue rendite


,

ca,

le

Clemente Vili soppresse quest'uffizio di commissario, ed applic dette pene alle comunit dello stato ecclesiastico. JXon solo Benedetto XIV conferm la costituzione di Clemente VIII, ma inoltre colla costituzione Inveterala, emanata a'25 gennaio i75i , che si legge nel Boll. Magn. tomo XXIII, p. i85,
cause.
stabil


>

in

tempo
la

della sede
in

vacante
di

steranno

custodia
,

avr

commissione

ne persona di
chi

fedelt

ed integrit

e colla
i

mortribu-

te del
nali,

Papa

cessino tutti
il

fuorch

penitenziere
,

mag-

quali giore ed il camerlengo i >i continueranno in tempo della se de vacante . Il governo temporale di
siastico,

molti provvedimenti, per conoscere a qual foro spettino queste


della

Roma

e dello stato eccleal sacro

appartenendo
quattro

Col-

medesime cause. Per dire akuna cosa


ra Apostolica
in sede

legio in sede vacante,

rappresentato
suoi

Came(pel

da' suddetti

membri,

vacante
Pontefici
),

nella seconda congregazione che tie-

qual tempo

Romani

ema-

narono pi

costituzioni

a ricor-

ne dopo morto il Pontefice, conferma, o rimove, inclusivamente al governatore


di

darsi primieramente,

che ne' tempi


e nella

e al tesoriere,

ministri

antichi in assenza de' Papi,

Roma,

e dello stato ecclesiastico,

CAM
a'

CAM
delle
fi

n
in cui

quali affidata la custodia

evvi dichiarata l'autorit de'Cardinali nella sede vacante,


essi

rendite della
le

quali

Camera Apostolica, sulhanno i Cardinali autorit


e

limitata,

regolata

da Pio IV

da Clemente XII. Difatti non solamente Pio IV conferm le leggi di Gregorio ma colla costituzione In eligendis^

presso

il

Boll.

Rom. tomo IV,


le
,
,

p.

IL
i(
>

p.

145, nel i565, fra

ordina-

zioni

che

prescrisse

evvi
i

che

Nella

sede

vacante

Cardinali
degli stati

non potranno disporre


della

M a M

non potranno far giustizia, ne mutare


della
stato,
citt

grazia,
la

ne

polizia

di

Roma,

dello

della

non ispender il denaro regia Camera Apostolica,


i

pagarne
estrarre
ufTiziali,

debiti, dar licenza

per
gli

il

grano,
i

giubilare
rei,

assolvere
essi le

nuire ad
sati

ne dimipene. Per morte


i

del camerlengo,
tre giorni,

Cardinali, pas-

:>
;>

Romana

Chiesa, ne del de-

:> :>
->

>y :y

naro della Camera Apostolica, ne spendere de' beni della Santa Sede, se non fino alla somma di dieci mila scudi; e i tre Cardinali pili antichi de' tre ordini per
turno, insieme col Camerlengo di
s.

:>

Chiesa, esporranno

negozii al

sacro Collegio^'.
qui,

a rammentar-

potranno eleggere l il successore, che durer fino alla jj elezione del nuovo Pontefice. Viet al camerlengo, al tesoriere, e di Camera , che nella a' chierici 3* sede vacante godano emolumento M alcuno proveniente da' loro ufiBzii, " essendo cessati d'essere venali sino da Innocenzo XII". Dipoi lo stesa' 24 dicembre so Clemente XII
,

che nel conclave, in cui fu eletto, nel i484j Innocenzo Vili, i Cardinali aveano formato e giurato certi capitoli, fra i quali aveano disposto, che loro si dessero dalla
si

1732, pubbHc vendo Noi che


Bollarlo
proib,

il

chirografo,
Ic^i^^e

Aesso

si

nel
in

citato

pag.

254, ^d

che si diano le vesti di coruccio pel defunto Pontefice al

Camera Apostolica ogni mese cento scudi d'oroj cio a quelli, che non
.

camerlengo, al tesoriere, all'uditore generale della Camera, ai

*'

avessero

quattromila scudi
,

d'

oro

due

chierici,

e al presidente della

;* f>
'

di benefizii

come pure che


potesse
".

fosse-

stessa

reverenda
il
il

Camera
il

ro franchi da ogni gravezza, e che


il

eletto

Pontefice, presidente
spese
il

e che commissa-

Papa
che

non

alienare

rio,
le

del

conclave,

beni della Chiesa

Bisogna

ri-

cui

tesoriere
altri,

dovr
che
irt

flettere

Innocenzo

VI,

come
sta-

mostrargli,

e gli

narra
bilii

il

Rinaldi all'anno
potersi
l'

i353,
,

questo

tempo
della e
se

non
in

autorit Pontif-

denaro
conto,

amministrano il Camera, rendano

cia restringere da' Cardinali

nem-

avessero fatto spese

meno
si

Pel resto vegga r articolo Piatto Cardinasede

vacante

fuori delle prescritte,

non

le

po-

tranno esigere dalla Camera apostolica.

lizio.

Sembrando
necessaria

Clemente XII essere


altra

qualche

legge

pel

Finalmente non a tacersi , che seguita la morte del Papa, il Cardinal camerlengo, co' chierici e
col

tempo
1-732,

di sede

vacante,
de' Boll.
fra

colla bolla

Jpostolatiis

officium^
il

presso

4 ottobre Rom. tomo

tribunale della Camera,

si

reca al pa-

lazzo apostolico a fare la formale rico-

Xlil, pag. 3o2,

quanto stabih,

gnizione del cadavere, vestito

il

Car-

la

CAM
gli altri lo

CAM
di

dinaie di paonazzo, mentre

sono di nero, e col rocchetto liscio senza merletto. Quindi il notaro della Camera genuflesso ne legge il rogito, dopo di che lo stesso Cardinale, in nome della reverenda Camera, prende possesso de' Pontificii palazzi , e destina ad ogni sezione

de' quali e decano, che esercitano le cariche di presidente dell'annona e grascia, di pre-

Camera, uno

sidente
delle

delle zecche
,

di

presidente

armi

di presidente delle

acque

e strade,
chivi,

di presidente degli ar-

un chierico di Camera ad assistere


essi.

al-

del prelato uditore del camerlengato, dell'avvocato de' poveri, dell'avvocato generale del fisco e
della

l'inventario di tutto ci, che esiste in

reverenda Camera
procuratore
generale

apostolica,

Recandosi poscia

il

camerlengo

del

del

fisco

nella

Camera

inferiore del

medesimo

e della reverenda

Camera

Apostolica,
della

palazzo apostolico, dove suol tenersi

del

commissario

generale

l'adunanza del tribunale della piena

Camera
ce, nel

nei

lunedi

e venerd,

ed

in altre occasioni, o, se pi gli pia-

reverenda Camera Apostolica; ed oltre a questi vi sono i sosfituti commissarii, il sostituto di monsi-

palazzo di sua residenza, ivi

gnor procuratore generale


e della reverenda
tarii

del fisco
i

tiene co' chierici di

Camera, ed
gli
uffizii
,

altri

Camera,

segre-

camerali
distribuire

una
a'

congregazione,

per

cancellieri, o notai della revealtri,

primi
nella

che

renda Camera ApostoHca, ed


gli
ufficii

loro

spettano
del

sede
degli

vacante,
scopatori

de' quali

risiedono
,

nella

cio la detta custodia de' mobili delle

piazza

di

Monte Ci torio
della

stanze

Papa,
,

contiguo palazzo
Genziana.
so alcune
de'

o nel curia Innoa molti


principali

de' palazzi Pr^tifcii, delle scuderie,

Aggiungeremo qui appresnozioni


relative

de' giardini

delle florerie

ed
,

altre

pertinenze de' palazzi medesimi

co-

nominati Camerali.
di parlare delle

me

di Castel s. Angelo, e delle armerie, ed eziandio le custodie della dataria,


della

Prima
meia,
fa

attribuzioni del tribunale

segreteria

de' brevi,

Cad'uopo dire qualche cosa


della
di

della revisione, del ruolo de' soldati,

di alcuni

de' suoi individui, e parti-

del

piombo e
tribunale

del conclave. poi


dire

colarmente
cosa

quelli, che

non hanDi-

Volendosi
del

alcuna

no apposito
zionario
gi

articolo

in
,

questo

della

reverenda

Cadisse,

di

Erudizione
le

che

lun-

mera

Apostolica, che,

come

si

dal

trattare

cose

ex

profes'

sopraintende all'entrata, e al dominio tempox'ale de'


e della
loi'o

so, accenna le principali

compendio-

Sommi

Pontefici

samente.
I

reverenda Camera, si compone esso del Cardinale camerlengo di santa romana Chiesa, che n' il capo , del governatore di Roma, come vice camerlengo, del tesoriere generale ( che s' intitola
della
santit
di

chierici di

cato

di

Camera, nel PontifiPio VII, continuarono ad


,

essere dodici

e nel declinar di esso

rimasero ad undici. Eletto, nel 1828, Leone XII, poco dopo se ne dimi-

nu un altro, finch

egli,

nel 1826,

nostro

Signore
dell'

no

stabil

il

collegio al
l'attuale.

numero
stesso

di

sua

reverenda
della

Camera aposto)
,

nove, eh'
tefice, nel

Lo

Ponchie-

lica

tesoriere

generale

udi-

1828,

riun in
la

un

tore generale

reverenda

Ca-

rico di

Camera

presidenza delle

mera

Apostolica, di nove

chierici

acque colla presidenza delle strade,

CAM
col titolo di presidente delle

CAM
acque

i3

mera

cio, nel

834, Luigi Bottiglia


zecche
ec.
,

strade.

Cos

pure

la

prefettura

presidente

delle

nel

annona, eia presidenza della grascia, esercitate pure da due chierici di Camera, da Leone XII, nel medesimo anno, furono riunite in
dell'

i838, Giuseppe Ugolini, presidente delle armi, attuale legato apostolica


di Ferrara.

Fino

al

1828,

la

reverenda Ca-

uno, col

titolo

di presidente dell'anIl

mera ebbe un

prelato a presidente,

nona e

grascia.

pi anziano di
anzi
in

questo collegio
considerazione
nel
i

decano,
sua

della

anzianit,

chiericato di

Pontefici

Camera, sogliono crearlo Cardinale, come


esempi: Antonio

rlevasi da' seguenti

che veniva dopo i chierici di Camera per rango. L' ultimo fu monsignor Lodovico Conventati, attesa r abolizione di quell' uffizio, fatta da Leone XII in detto anno. Questo presidente avea la particolare incomiDcnza
di

Maria

Salviati fatto chierico di Ca-

attendere
dell' erario

alla

revisione

mera

V, e divenutone decano, nel i583, da Gregorio XIII fu fatto Cardinale; Giulio Gabrieli,

nel 1570, da Pio

de' conti
la

apostolico

per

fu

medesima reverenda Camei'a, e da Pio VII specialmente incari-

dichiarato

in

et

giovanile

chierico di

Camera, giunto al decanato, da Urbano YllI, nel i64r,


fu promosso

cato della corrispondenza del tribunale della Camera cogli altii dicasteri

Lazzaro Pallavicini, decano de'chierici diCaalla


:

porpora

Leone XII
di

sopra tale materia. E siccome istitu la congregazione


de' conti,

revisione

ripristinata

mera, e prefetto dell'annona e grascia, da Clemente IX, nel 1669,


venne creato Cardinale: Giambattista
Costaguti,
fatto chierico

poi dal regnante Pontefice, con

un

di

Camera
CameGiam-

per presidente , in essa hanno luogo i quattro chierici di Camera, che non hanno presidenze,
Cardinale
oltre

da detto Pontefice, essendo prefetto


dell'annona,
ra, fu

quattro

membri

secolari

ed

e decano della
al

un

segretario.

annoverato

sacro Collegio da

Alessandro Vili, nel 1690:


battista Altieri
,

L' avvocato de' poven uno degh avvocati concistoriali, cio dell'

chiericato di
di essa, nel

dopo venti anni di Camera, come decano 1724, da Benedetto XIII


dire
tre
,

antico collegio de' difensori regio-

narii, la

s.

Caio,

memoria Papa del


Il

de' quali

2 83,

il
il

cui

rimonta capo

fu elevato alla dignit Cardinahzia.

in que' tempi chiamavasi

primice-

E
rici

per non
di

di

altri.

Pio VI
de'chie-

ro de'difensori.
il

Panvinio somiglia
avvocato de'poAl-

cre Cardinali

decani
nel

nomenclatore

all'

suo lungo Pontificato, cio. Bernardino de Vecchi, nella sua prima promozione del 1775; Paolo Massei, nel 178^;
e Gio. Battista Bussi de Pretis, presidente delle armi, nel
1

Camera

veri, ovvero all'amministratore.


l'

avvocato de' poveri Clemente


di

XH
che

viet

trattare

altre
al

cause,

non appartenessero
tis,

suo

uffizio.

Questo incaricato di scrivere gra^


e
di
fare
le

no Orsini
prefetto

decano

di

794. ViviaCamera, e

necessarie

difese

delle persone povere carcerate,

ime

1823, fu fatto Cardinale da Pio VII. Finalmente ad egual dignit il regnante Pontefice elev due decani di Canel

dell'annona

putate
la

anche

di

delitti

capitali,

prelatura

Amadori

fu

istituita

per aiuto, e gratuita difesa de' poveri ingiustamente oppressi. Giaco-

i4

CAM
Lanfredini
tal zelo
-

CAM
ottenne
e
a tale categoria

mo
con
veri,

A madori
per
le

questa

prelatura
difese

concorso,

il commissario, ed era vacabile,^ siccome si accenn, per

cause de' po-

disposizione del Pontefice

Sisto
i

V,

che, nel 1734, giunse al Cardinalato, conferitogli dal predetto

pel prezzo di ventimila scudi,

quali

dal commissario
sare a
s.

Clemente XII. Anticamente nel mercoled


si

si dovevano eslx)rsovvenimento de' bisogni di

lo stesso avvoccito de' poveri recava all'udienza del Papa.

Chiesa,

tuzione

come si legge nella costi44 ^^ excelsum, de^ 1 ot1

L'avvocato generale del fisco carica , la quale si esercita da altro avvocato concistoriale, che sostiene i
diritti

tobre

i586 presso Cherubini, tomo li.


11

il

Bollarlo

del

prelodato
col

Innocenzo XII edila

della Santa Sede, e della re-

fic sulla piazza di Pietra

dogana

verenda Camera Apostolica. Clemente XII, e posteriormente anche Benedetto


questi

di

terra,

della

comodo pegli uffziali Camera, ed un appartamento


di

XIV,
quanto

colla

celebre costitu-

pel

commissario

essa

la

zione //z^er conspicuos j\o\\e che tanto


,

fabbrica fu compita nel


gio di

1695.

qual Ri-

l'

avvocato de* poveri

non
Il
si

trattassero altre cause, che quelle

inerenti al loro ufficio.

procuratore

generale del fisco

occupava anticamente della difesa delle cause, e delle ragioni della Camera Apostolica, nonch dei diritti di essa, ma esercita ora unicamente pel fsco le azioni criminali; ed in mancanza del governatore di Roma avea l'udienza dal Papa: ora per si reca alcune volte alla detta udienza unitamente al governatore. 11 commissario della Camera s'ingerisce negl' interessi e nelle materie civili della medesima, ed unitamente a monsignor tesoriere generale, soprai ntende ai conti de' proventi camerali di gabelle,
di

tornando Pio VI, nel 1782, dal viagVienna in Roma, a'i3 giugno , fermossi a Castel Nuovo , e pranz da monsignor Miselli commissario generale della reverenda Ca,

mera Apostolica. Quantunque i membri


quattro
cato
fsco, di

dei detti
di

rispettabili
,

uffizii

avvodel
v.

de' poveri

di

avvocato
fisco,

procuratore del

di

commissario generale della reveren da Camera Apostolica, sieno per lo pii conjugati, hanno il titolo di monsignori, vestono il cos detto mantellettone e la sottana paonazza con codi

Testate,

panno r inverno, e di seta com' la fascia, con fiocco


di

di egual colore al cappello, e calze

dazii ec.

paonazze

seta
i

oltre la berretta
al

che tiene registro il computista generale della reverenda Camera


Apostolica. In assenza, o per impo-

ma
li
,

andando
degli
la sottana

due primi
avvocati
nera.

loro

collegio

concistoria-

Vestono pucol

tenza del tesoriere,

il

commissario ge-

re r abito di abbate
fiocco

medesimo

nerale della Camera, nel mercoled

paonazzo

al

cappello, calzet-

e nel sabbato, recasi all'udienza del

te, e collare di seta parimenti dello


stesso colore.

Papa

ancorch
vi
si

questi

stesse

alla

villeggiatura di Castel Gandolfo,

anticamente

recava

ed ad una

L'avvocato
cato del fisco,
storiali,

de' poveri,

e l'avvo-

come

avvocati concie funzioni


fra quelli

col tesoriere ne'predetti giorni.

Pn-

nelle

cappelle

ma

che Innocenzo XII


,

abolisse le

Pontificie,

prendono posto
e

cariche venali

apparteneva eziandio

del loro

collegio,

vestono

come

CAM
tlicesi
II

CAM
CoxNCIStoriali
.

i5

ad Avvocati

cappellani
sero

procuratore poi generale del

llsco,

comuni Talvolta preluogo dopo di essi, e prima


.

ed il commissario generale della reverenda Camera Apostolica, avendo il primo la precedenza, hanno luogo nelle processioni delle canonizzazioni, cavalcate, possessi de' Pontefjci ec, nonch nella processione del Corpus Domini vestiti con sottana paonazza con coda e fascia ec, con
sopravveste lunga di saia paonazza,
e cappa con cappuccio ed armellini

de' cappellani segreti, e talvolta do-

p
,
il

di questi

ultimi,

seguendoli

gli

avvocati

concistoriali,

che appunto

luogo loro conveniente,

r inverno. Siccome per


sario della

il

commis-

Camera

si

procuratori di collegio,
sti si

prende dai come fra quesostituti

Ritornando all'argomento del tribunale della reverenda Camera Apostolica, alla sua giurisdizione, e ad altro che la riguarda, non che alle sue attribuzioni, alle forme, ed alle procedure, diremo, che le sue facolta variarono secondo le circostanze de' tempi, e il volere de' sommi
Pontefici. Nel secolo decorso, secon-

prescelgono anche

comnelle

ni issari, di

che
essi

si

dir a quell'arti-

colo

ed

hanno
i

luogo

do la disposizione di Leone X, Papa del i5i3, il tribunale della Camera doveva aprirsi due volte la
settimana,
apriva
alla

cappelle

appresso

procuratori gil

cio

nel

luned
nel
il

nel
si

nera h delle religioni, cos


sario

commisloro per

venerd. Nel solo mese di


nel

marzo

pu intervenire
anzianit,

fra

mercoled

palazzo

ordine di
collegio.
Il

ma

con veste

apostohco

ove

risiede

Pontefice,

e cappa nera,

abito proprio di tal

presenza

del

Cardinal

camer-

lengo, se a lui piaceva intervenirvi,

Bonanni, nella Gerarchia Ecil

e vi

si

clesastca pag. 5o5, dice che nella

tore di
l'

recavano inoltre il governaRoma qual vice-camerlengo o^>


di

cavalcata

mera andava con


di saia rossa,

commissario della Caveste e cappuccio


e dai possessi di Cle-

uditore della
chierici

Camera , il tesoriere, Camera, il presidente


il

di essa, l'avvocato

mente IX, nel 1667, d'Innocenzo XI, nel 1676, e di Alessandro Vili, nel 1689, rilevasi che il detto commissario v' interveniva con veste e cappa simile a quella del procuratore del fisco,

del fsco,
rale.

ed

ed il procuratole commissario gene-

di

Quantunque ognuno de'chierici Camera nelle cause, che venivail

no proposte, desse
sivo,

suo voto dcc-

gli

altri

cameiali
il

bench
suffragio,

ma

di colore rosso,
,

dessero per turno


decisivo,

loro

nel ed in quello di Clemente XI 1700, si legge, che il commissario referendario prese luogo fra questi,

non formavano che mi


coli'

solo

voto
e
in

autorit

stessa

nome

del Cardinal camerlengo, coil

Ma

gli

esempii anteriori, e

poste-

me
Rei.

avvisa

Cardinal
disc.

de
33.

Luca,

riori sono,

che ambedue incedevano con veste, cappa e cappuccio paonazzo. In quanto al luogo del pr-

Rom.

dir.
si

Le ma-

terie poi,

che

agitavano in questo

tribunale

privativamente, riguardadazii, diritti fiscali, e

curatore del fsco, e del commissario in dette funzioni, talvolta

vano appalti,

erano
gli

tutte le cause di appellazione

dalle
ai-

preceduti dai
aiutanti

cubicularii,
,

che por*
cio

sentenze, o dal tesoriere,

o da

tano cappa con armellini


di

cun chierico

di

Camera

presidente

Camera

del

Papa,

rimesse al pieno tribunale della Ca-

i6

CAM
stessa,

CAM
decano, o dal
tribunale del governatore d

mera

dal

Roma,
de' p*
il

pi anziano de' chierici di Camera, od anche in qualche circostanza dal tribunale della segnatura di giustizia.

dopo
luogo

prelati assessori,
il

prendono
ed
pro-

suddetto avvocato
fsco.

veri, l'avvocato generale,

Pel di pi

veggasi
il

il

citato

de

curatore generale del


festa dei

Luca Disc 4o> Card. cap. 59,

Cohellio, Nolit.
il

Nella vigilia, e nella mattina della


ss.

Plettemberg ove diffusamente parlasi del Cardinal camerlengo, de' chierici presie

Apostoli Pietro e Pao-

lo

il

Cardinal
vaticano

camerlengo
dei

nella

cos

detta

Camera
,

tributi del
il

denti,

e degli

altri

Dipoi

Pio

VII,
il

non presidenti. Leone XIl, e

palazzo

ed

tribunale
i

della piena

Camera,

riceve

censi,

particolarmente
ce Gregorio
della

regnante Pontefidiedero migliore


al

e tributi,

che in detta

epoca sono
Apostolica,
in

XVI,

di ragione della

Camera

e pi regolare

forma

tribunale

consistenti

in

denaro,

cera, in

reverenda

Camera
diritti,

Apostolica
ragioni
e

calici, e pissidi
il

d'argento, ed altro,
e
tributi

tutela de* suoi

novero
tipi

de' quali censi

giurisdizione,
interessate,

non che

delle persone

pei

Camerali

disposizioni e leggi, che lungo sarebbe qui riportare, e che si possono vedere nella interessantissima Raccolta delle leggi di pubnello stato blica amministrazione

anno

col titolo:
.

stampa ogni Liber censuum an^


si

ni ...

Fino

al

1788,

la real corte

di Napoli

soleva pagare

pel regno,

Pontificio
blicare

che incominciossi a pubtipografa


della

nella

reve-

che avea in investitura dalla Santa Sede , il tributo della Chinea, nel modo che si dir a quell' articolo, ed il faceva in forma solenne nella
basilica
allo

renda Camera apostolica dal i834; mentre le citazioni contro la Camera Apostolica in Roma si presentano a monsignor commissario generale, e nelle provincie agli amministratori camerali.
Il

vaticana,
Collegio,

dopo
alla

vesperi,

stesso Pontefce,

presenza
essendosi
il

del

sacro

del tribunale

della

Camera.
in

Ma

non

presentato

detto anno,

Papa

tribunale criminale

della reverenda

Camera
il

Apostolica,

Pio VI pronunzi un'analoga allocuzione di protesta, e nella mattina


seguente,
nale della

di cui presidente

tesoriere ge-

dopo
,

il

Pontifcale
il

nella
tribu-

nerale,

compone di sezione di primo grado, d' un chierico di Camera colla qualifica di vice presisi

stessa basilica

assistendovi

dente, del commissario generale della

Camera,
d'

del
d'

direttore

generale
relato-

Camera, monsignor profisco lesse una protesta pel tributo non soddisfatto, la quale venne accettata dal Papa e questa
curatore del
,

delle

dogane,
segretario

un giudice
cancelliere

protesta del procuratore fiscale suol


farsi

re ,

un procuratore
e

fiscale ,

e di
della

ogni

anno

nella

stessa

forma.
dal

un
pelli

Nella vigilia

di delta
fiscale,

solennit
coli'
si

stessa

Camera. La sezione
si

degli

ap-

procuratore

intervento
fa al

compone
che

del prelodato te-

del tribunale camerale,

Pa-

soriere,

vi esercita la presidenza,

pa, sedente in sedia gestatoria, un'altra protesta,


cio a pie' della scala

vocato generale del

Camera, dell'avfisco, d'un giudice relatore e d' un segretario cancelliere di Camera. Finalmente nel
di

un

chierico di

regia, pel ducato di

Parma
che

e Piafa
ai

cenza, nel

condursi

egli

vesperi nella basilica vaticana, aven-

CAM
do gi
guito
alla

CAM
degli apostoli e
tefice,

17

presenza dello stesso proese-

primo sommo Pon-

curatore
la regia

il maestro de' cursori r atto di citazione nella


(

furono prese e adottate dalla

sa-

sede apostolica per sua propri divisa.

che rinnova
al

nella

mattisi

na
reca

seguente

Papa, allorch

Molti gravi autori, oltre


trattarono della

citati,

a celebrare il Pontificale) dei debitori dei canoni, censi, e ti'ibati


sala,

reverenda
di

Camera
che
la

Apostolica j e
riguarda,
fra'
,

tuttocl
i

non
nella

pagati.
vigilia

In
de'

questa
ss.

stessa

quali

seguenti:

Al-

Pietro

fonso

Zotto

Coninientaria in con,

avea luogo 1' altra protesta del procuratore del fsco, pei dominii della Santa Sede di Avignone e del contado Venesino. Ma su queste citazioni, proteste, e risposte del Papa V. r articolo Cappelle Pontificie X, al numero che tratta del
Paolo,
vespero e Pontificale della
festivit.

Camerce Apostolicce RomaR 1546; Capucio Aesino, Praxia judiciaria recentissima^ Romae i68o tomo I, part. Il, art. 6 de Camestitutiones

rario,

et

Camera j

Baldassare GoParisiis

mesio, Commentarius in constitutiones

predetta

Camerce Apostolica;, Sigismondo Scaccia


Venetiis
tractat.

i546;
21,

de

Judiciis,
capit.

1648,

libro I,

Finalmente lo stemma della reverenda Camera Apostolica il padiglione, o zinniccliio, come lo chiama il Moretti, de Presbiterio p. i23
e

merce
chi

de Camerario, Clericis Caet Thesaurario. V. Fami-

glia Pontificia, nei cui ruoli antisi

riportano quali ministri della

364,

co^Ig chiavi incrociate, e le

R. C. A. venivano considerati famigliari del

iniziali

R. C. A. Il Cardinal camerlengo nella sede vacante batte mo-

Papa,

godendo

la

parte

di

pane, vino, ed altro dal palazzo

neta coir impronta dello

stemma

di

apostolico.

con quello della Camera Apostolica, che anche il segno della sede vacante, e del camerlengato, per cui ne' bandi, editti, patenti ec. del camerlengo, su da capo, in mezzo evvi lo stemma
sua
famiglia,

nel

rovescio

C AMERA de'Paramenti. Chiamasi


denominazione quella Cache sta presso le cappelle palatine, o nelle basiliche e chiese di Roma, ove il Papa va a celebrare, o ad assistere alle sagre funzioni e nelle quali egli, deposta la mozzetta, prende i paramental

con

mera p

sagrestia,

del Pontefice regnante, a destra quello


della

Camera

Apostolica

ed a

sini-

stra il proprio gentilizio, ci che usa pure il tesoriere generale. Nico-

ti.

Collocati son essi sopra

un granfigui

de
ra

V, appena eletto nel i4475 adott per arme le chiavi di s. Pietro incrociate, delle quah us sempre per istemma la santa Romana Chiesa, ed in tutto il suo Pontificato non
l

ed alto r antico
si

tavohno
letto
,

che
cui

su

Pontra-

tefici

riposavano
recarsi

ne' lungii

gitti

per

nelle

diverse

chie-

se e basiliche,
cessioni.

volle usare altre insegne.


pi,

Il

Garam-

quel

non che nelle proUsavano particolarmente letto quando ci facevano a


i

nella

illustrazione

d'

un antico

piedi, affine di lavarsi

piedi, e net-

sigillo della

dice,

Garfagnana a p. 107, che le chiavi, come quelle

tarH dalla polvere e

dal

fango

che
alle

sono propriamente attribuite immagini di s. Pietro principe


VOL.
VII.

quando si vestivano Pontificalmente, come meglio si dir ^11' articolo Letto de'paramenti. In questa stan-

i8

CAM
la

CAM
Cardinal Boncompagni
In questa
fici
,

za nella domenica Laetare benedico-

suo nipote.
il

no
la

Rosa d* oro

Fedi)

e nel-

Camera

Sovrani Pontetributo

notte della vigilia del s. Natale benedicono lo Stocco e il Berrettone ( Vedi ) Inoltre ricevono i complimenti e le felicitazioni dal decano
.

talvolta

ricevettero

della

Ghinea (Fedi), ed Innocenzo

XIII, nel

1723,
il

vestito di falda,

rocchetto, mozzetta, stola e


ro, vi ricevette

camaue Pia-

del

sacro

Collegio

in

nome
nell'

de'

giuramento di vas-

Cardinali suoi colleghi, nel d\ della

sallaggio pei ducati di

Parma

loro

coronazione,
di

anniquella

cenza, che dalla Santa Sede avea in

versario

questa

ed

in

feudo la casa Farnese,

giuramento
presenza dei

della esaltazione loro al Pontificato,

prestato dall'ambasciatore di questa

come anche dopo aver


lennemente in
santo Natale.
s.

celebrato sodel
cele-

marchese Sacchetti,

alla

Pietro nel d
il

Cardinali palatini, del vice-cancelliere,


del camerlengo, e de' prelati tesoriere,
fiscale,

Quando

Papa

bra

o altre funzioni in quella basilica, ovvero assiste alla cappella della Cattedra Romana, si suole formare e ridurre a Camera de' Paramenti la cappella della Pieche questa t. Dice il Cancellieri
i

Pontificali,

e commissario della Camera,

Apostolica.

Presso la
evvi altra

Camera Camera,

dei
in

cui

Paramenti il Pa-

pa depone il cappello e la stola, e prende la Falda ( P^edi ), custodita


dal Bussolante sotto guardaroba, la

cappella fa ora

le
il

veci dell' antico

Segretario^ dove

Papa

finita la
i

quale

gli

viene

cinta

dal

messa, ritornava a

deporre

sagri

maestro delle cerimonie, che

secondo ivi do-

ornamenti. F. De secretariis 1. 1. p. 287, 3i I. Anticamente la stanza de'

po

la

funzione gliela leva. Ne' Pontie in diverse cappelle, ed altre


il

ficali,

Paramenti si addobbava con damaschi rossi, o paonazzi, con trine d'oro, secondo i tempi; e fra le incombenze gi esercitate dai maestri osliarii virga ruhea^ custodi della croce Papale, eravi quella

volte in quasi tutte,

Pontefice sale in
sortito dalla

sedia gestatoria

appena

Camera
finita

de' Paramenti, per andare a

celebrare, o
la

ad

assistere alla funzione,

quale,

egualmente in
tratta
,

se-

ancora del-

dia ritorna alla detta stanza,

come
articolo

la custodia delle porte della

Came-

distintamente
particolare
ai

si

all'

ra de' Paramenti.

Cappelle Pontificie

tale

mentovate Pontificie funzioni, nella Camera de' Paramenti i Papi ne celebrarono anche delle alOltre
le

ed in VIII, IX,

modo
e

X,
que-

num.

di

articolo.

sto dicesi

tre.

Per
i

diie di alcune, in essa nel-

naggi, che

la vigilia dell'anno santo

destinavale

no
se,

Cardinali legati
e

per aprire

porte sante delle basiliche lateraneostiense


liberiana,

prima

di

recarsi a far simile funzione in quella

della

basilica vaticana. Nel iSji, Gregorio XIII, alla presenza del sagro Collegio, e avanti di recarsi ad
assistere al vespero del

pure quali sono i persosi recano ad attendere il Papa, per precederlo e seguirlo quando va , o ritorna dal celebrare od assistere a funzioni s a piedi che nella menzionata sedia. CAMERA Segreta Pontificia. Con questa denominazione vogHonsi in,

tendere,

nella corte
i

e famiglia del

Sovrano Pontefice,
timi
ministri

primarii ed indel

Corpus Do-

famigliari

Papa
se-

mini,

vi

diede

il

cappello rosso al

che hanno luogo nell'anticamera

CAM
greta, e nelle altre diverse e distinte anticamere del
si; cio

CAM
maggiordomo
gri palazzi Apostolici,

19
prefetto de' sa-

palazzo Apostoli-

maestro di Ca,

co, sieno ecclesiastici

o secolari. Tali
sagri-

mera, praefectus
niere e sagrista

cubiculi
insigniti

elemosi-

sono

prelati

maggiordomo, mae-

del grado

stro di camera, elemosiniere,


sla ec,
ti,

episcopale, camerieri segreti partecipanti,


fra'

camerieri segreti partecipan-

quali evvi

il

coppiere,
il

il

soprannumerarii e di onore tanto di mantellone o abito paonazzo, che di spada e cappa ; i primi monsignori ecclesiastici,
lieri
i

segretario d'ambasciata e

guarda-

roba; foriere maggiore, cavallerizzo maggiore , esente delle guardie nobili,

secondi cavai

caudatario e crocifero cappellasegreti,

secolari.

Di questi ultimi

prin-

ni

aiutanti di
,

Camera,

fio-

maestro del sagro ospizio , il foriere maggiore, il cavallerizzo maggiore, e il sopraintendente delle poste; comprendendosi ancipali
il

sono

riere

di

palazzo

e credenziere se-

greto ec, oltre altri domestici famigliari,

te del

che compongono e fanno parmedesimo treno , senza per

cora nella categoria de' camerieri


colari del
ziali,
il

se-

comandanti, ufFied esenti delle guardie nobili,


i

Papa,
il

capitano,

tenente, e sotto-tenen;

comprendersi nella cos detta Camera Segreta. V. Famiglia Pontificia. Sull'origine poi di tal denominazione a sapersi, che nel Caere-

te della guardia svizzera


altri di

e fra gli

mantellone,
e
segreti
i

monsignori cau-

moniale sanctae romanae Ecclesiae di Agostino Patrizio vescovo di Pienza


,

datario
pellani

crocifero,
,

ambedue capaiutanti di Ca-

pvdDblicato

nel

Pontificato

di

gli

Leone
voce

mera ed

bussolanti.

scovo di

da Cristoforo Marcello veCorf , nulla trovasi sulla


del

Inoltre sono considerati

come apdel

Camera Segreta
degli

Papa^
i

partenenti alla

Camera Segreta

non parlando
famigliari

officii

proprii dei
,

Papa, quei
latini,

prelati che, siccome pa-

intimi del

Papa

quali
si

entrano nel

numero

de' ca-

ora

si

chiamano
sopra

segreti. Nulla

rin-

merieri segreti partecipanti, nonch


i

viene

questa

denominazione

le

monsignori prefetto e maestri delcerimonie, e tutti quelli, che so-

nel Lunadoro, Relazione della corte


il

di

Roma,
si

ivi

no riguardati appartenere alle sette classi dei camerieri del Papa s ecclesiastici che secolari, nella maggior
parte summentovati,

perch

stampata nel 1664, potrebbe congetturare

essere simile espressione


ca, solo

meno

anti-

incominciata

dopo

quell' e-

come meglio
il

si

poca, e forse poco esatta


origine, mentre,
ticolo

nella sua

tratta all'articolo Camerieri del Papa.

come

dicesi all'ar,

Dicendosi poi:

Sommo

Pon-

Camera

Apostolica
cose

dagli

tefce

si

recato nella tal chiesa,

scrittori delle

Pontificie, colla

monistero, e luogo colla sua Ca mera Segreta, " si deve intendere col seguito delle persone addette
al
le

voce
il

per lo pi s'intende o denaro spettante alla Chiesa Romana, o il luogo ove cutesoro
,

Camera

suo servizio
persone
,

che

immediato, giacche formano il cortegesce dal palazzo


citt,

stodivasi.
tio
instit.

Neppure

il

Zaccaria,
I,

Ra

studii Ritualis art.

V,

gio di Ini

quando

nomina

la

Camera Segreta
officii

del Paproprii

Apostolico col treno di

essen-

pa, dove tratta degli


del palazzo Papale.

do
si

ristretto ne' seguenti

personaggi,
di es-

dovr ritenere

col seguito

Tuttavolta dai Diarii di

Roma,

9.0

CAM
ma
rilevasi

CAM
inoltre

clie

incominciarono a pubblicarsi nel 171 6, chiaramente e ripetutamente

posteriori alla

met

da alcuni mss. del decimo set-

appellasi

Camera

Segreta, la generali-

t delle persone addette al servigio im-

va.

mediato del Papa, e sunnominate. Difatti leggiamo al num. 3o4 dell'anno 1720, che alla processione solenne per l'ottava del Corpus Domini della basilica di s. Lorenzo in Damaso, v' intervenne anche la Camera
Segreta del
dell'

timo secolo, ('he tal voce gi esisteF. CuDlCUI-ARII DEL PaPA. CAMERA (della) Filippo, Car^
Filippo della

dinaie.

Camera

nac-

que da nobile schiatta nella Savoia ed era congiunto in parentela alla regina di Francia Caterina de
,

Medici. Profess la regola di

s.

Be-

anno

Papa. Nel num. 648 1721 dicesi , che neldai con-

nedetto, e dopo aver governato co-

me

abbate

il

monistero

di

Gorbia,

l'accademia letteraria data


vittoii del

dicata al
f.O'

seminario romano, e denuovo Pontefice Innocen-

XIII
,

furono
la

invitati

Cardel
corec.

dinali

Camera
prelatura
colla

segreta
,

Papa
po

_,

colla

col

diplomatico,
inoltre

nobilt

Boulogne nella Piecardia Terovanne. detta anche Quindi Clemente VII credilo Cardinal prete di s. Martino ai Monti ai 7 novembre del i533, e da questo titolo presbiterale sotto Paolo III, nell'anno i543, pass al
fu vescovo
,

di

Riportasi
dell'anno

nel

num.

681

vescovato tusculano coH'amminislrazione


della

Canio del e
dai

medesimo 1721, che pel Te Deim, e nella messa


di

chiesa

di

Bellac,

che

poi rinunzi.

Dopo
di

essere

interve-

solenne fatta celebrare dal senatore


conservatori
s.

nuto
lio

ai conclavi

Paolo
nel

e Giu-

Roma
loro

nella
fe-

III,

mor

Roma
tomba

i55o,
era

chiesa di

Maria d'Araceli, per


XIII,

passati diciassette

anni dacch

steggiare l'elezione del

concit-

Cardinale, ed ebbe
sa della
ss.

nella chie-

tadino Innocenzo
vitati
i

Cardinali, la

Camera

furono inSegresi-

Trinit

a Montcpincio.

CAMERIERI
cularii

DEL

Papa

ta del

Papa,
il

e la
i

prelatura. Alla

Summi

Pontificis).

I.

[CubiCa-

destra sedettero
nistra

Cardinali, alla
col

merieri segreti partecipanti.

II.

Cacap-

senato
;

romano

priore

merieri segreti soprannumerarii. III.

de' capo-rioni

e la prelatura, la

Ca-

Camerieri segreti di

spada

mera Segreta
ni

del Papa, e

baro-

pa, ly. Camerieri segreti di

spada

romani presero luogo ne' banchi


i

e cappa soprannumerarii.
rieri

V. Came-

dietro
della

Cardinali. Dell'assistenza poi

stessa

individui

che
dei

Camera Segreta la compongono


primarii

ossia
,

alle

esequie

famigliari del
in di-

onore in abito paonazzo. VI. Camerieri di onore extra urlem. VII. Camerieri di onore di spada e cappa.
di

Pontefice, del suo intervento

Prima
rispettabili
tificii,

di

parlare di queste
de' Camerieri

sette

verse pubbliche funzioni, e precipua-

classi

Ponsi

mente

nella qualifica

come
,

corteg-

non

riuscir discaro, che

riri-

gio, e seguito del

Papa, consistente
e individui

portino alcune generiche notizie,

appunto

ne' personaggi

guardanti la loro origine ed

altro.

superiormente menzionati di cui un gran numero hanno l'aggiunta di


segreti,

Ardua, e forse inutile impresa sarebbe se si volesse parlare delle va-

non

solo

si

fa

menzione

fi-

no

dall'origine de' Diarii di

Roma^

ognuna prima perch non


riazioni di

di dette cariche,
si

trovano di

tut-

, ,

CAM
te
i

CAM
de'monarchi. Egualmente
si

21
appella

l'egistri,

giacch nel sacco che


nel

solln

Roma,

i5i7j furono
del palazzo

in-

cendiati gli archivii

A-

luomo
Si

Camerario^ CamerariuSy il gentidi camera del Papa , d' un

postolico, e poi perch

nel
il

variare

Cardinale, d'

dei
gli

tempi
ufficii

cambiarono Se
si

titolo de-

un prelato, e di altri. chiama maestro di camera, maquello


del

loro, e quello stesso delle

gister cubiculi,
ce,

Pontefi-

loro incombenze.
i

leggeranno

rituali

antichi, compilati dal Car-

dinal Cencio, dal Cardinal Caietano,

che introduce chi vuole presentarglisi, e che equivale all'antico secondicero della Santa Sede. 11 Cameriere
delle

dal canonico Benedetto

da Pietro
p.

Chiese

avea

l'

uffizio

di

Amelio
lon,
nistri
tificia
si

da

altri

quali furono

distribuire gli ornamenti dell' altare,

pubblicati dal

dottissimo
riferiti

Mabil-

vestiti

de' chierici.

S.

Ulderico,

troveranno

molti mi-

ed individui della corte Ponma con denominazioni , le

quali ora

non sono
s\

piti

in

uso, e

anni venne insignito di questa carica da Adalberone, vescovo di Augusta, al quale anche successe nel vescovato.
sedici
P^.

quando contava soltanto

che non
le

facile

intendere a qua-

Jo.

ufficio fossero applicate.


i

Per

ac-

hlemate 3

Bohemi Oratio super proutnim melius sii, subito

cennare per
le

pochi esempii a ta,

pervenire

ad
et

argomento relativi nell' Ordine nono romano, fatto nel 590, si nominano i Cuhiculan'y come pure nel1' Ordine undecimo i Cuhicularii , o

an

tarde
et

honores et digniiates , pedetcntim ? Lipsiae


Frid. Sperling, Ae-

1623;
psiae

Paul.

las honoribus, et officiis idonea, Li-

1708.
di

Mappulanij
le

cos

detti dal sostenere


;

imperiale
tra

Finalmente nella corte Costantinopoli il Casiccome

aste del baldacchino

dine del citato Cencio,


fa

e neU' Orcapo 33, si

meriere era un dignitario,


i

molti esempii ne fa prova O,

menzione

di

Custos Camerae,
BICULARir.

un uffiziale come anche


ed
altri.

detto
degli

limpio
dell'

da

lui

mandato Cameriere
,

scudieri, cappellani

V. Cuche Ca-

Abbiamo
li

dalla Crusca
si

a Tipo, nel Pontificato di s. Martino I, creato nel 649- Trovandosi il detto


esarca

imperatore Costante
col

Ravenna,

famoso

editto

meriere segreto
quegli,
il

chiama

nelle cor-

quale senz' altra amba-

pu entrare a sua posta dal suo signore, e Cameriere quello tra famigliari del principe i che ha particolar cura della Camera, e della persona di esso. Gli antichi dicevano Camerlinghi, o Camerlenghi i Camerieri (cuhiculariiis a cubiculo). Da Cameriere venne il nome di ciamberlano, ed in un documento del 385 mentovato l'ufficio CamhellaniatuSjScu Cameraratas. Ciambellano, o Ciamberlano voce francese, che vale gentiluomo destinato
sciata
, I

imperatore colla corte in Siracusa, con Vaano gran ciamberlano imperiale, nel ritornare che faceva alla sua chiesa Giovanni vescovo di Lappa,
gli
il

Pontefice Vitaliano^ nel 659,

una commendatizia pel mentovato gran ciamberlano, o Cadiede


meriere.

Per dire poi alcuna cosa


ciare r origine

sui

fa-

migliari de' Pontefici, e per rintracdei

loro Camerieri

insieme a qualche aneddoto

al servigio

della

camera

nelle

corti

che li incomincieremo dal rammentare, che il Papa s. Evaristo eletto l'anno 112, ordin che il vescovo mentre predicava fosse assistiriguarda
,

22
to
li

CAM
da sette diacoD, affinch gli emunon g* imputassero errori come
,

CAM
in

qualit

di

Donicelli\ e che

Camerieri , chiamati il Macri dice esse-

riporta

il

Ciacconio. Perci ad esems.

re

diminutivo d domnus:
et

nohUem
palati

pio di lui

Lucio

I,

Pontefice del

denotai y
offcalis.

sac. apostolici

aSS, comand, cap. luhemus 60 de Cons. dist. I, che due preti, e tre diaconi accompagnassero il Papa e
i

vescovi

per

servire

di

tcstimonii

della loro vita, al qual decreto die-

Vi ripar adunque quel Pontefice ordinando provvidamente, che in loro vece si aggregassero soltanto i monaci, scelti per santit e dottrina , o almeno de' chierici af,

Novaziano contro il s. Pontefice CorneEd il Sirmondo, presso il Malio. Cellulanus , nota cri, al vocabolo
dero cagione
le

calunnie

di

finch

non

potesse
i

derivarne
soli secolari

in-

conveniente, che
sero
il

aves-

che fu

ordinato

dal Pontefice

san

vantaggio di osservare la pricondotta dei Papi, mentre correva negli ecclesiastici un


vata esemplar

Simmaco del 49^? o mano, dai vescovi,


so di se
i

dal sinodo ro-

maggior obbligo d'imitarla. Per


qual cosa
to in
il

la

e da questi ai
Dicesi

suo palazzo fu convertidi virt e di scienze,


altri
s.

loro preti e diaconi, di ritenere pres-

un tempio

Cellidani

Cellu-

fiorendovi tra

gli

Paterio se-

lanus
cella

r abitatore

della

medesima

suol prendersi anche ( che per tutto il recinto del monistero ), il quale si chiama anche Siticelliia, e Syncellus y voce molto usata dai

con dicero della Santa Sede, ragguardevole dignit che veniva dopo il primicero.
concil.
>

perci, ches. Gregorio I presinodo romano, tomo


*'

scrisse nel

III,

49^j

Verecundus mos

tor-

monaci
tinopoli.

antichi.

Il

Syncellus era dicorepiscopo


suc-

pore indescritionis inolevit, ut huius


sedis Pontifcibus
li

gnit grande della chiesa di Costan-

ad

secreta cubicu-

Come un
al
lui,

servi tia laici pueri ac saeculares

cedeva va con

defunto patriarca,
era
il

abita-

>
)

obsequantur. Et
esse discipulis

quum Pastoris

vita

suo confessore e-

letto dal capitolo, e designato veni-

>

semper debeat in exemplo, plerumque clerici, qualis


sit

va

imperatore per succedere al patriarca (K. Cedreno, Zonara, e Paodall'

in secreto
sciunt,

vita sui Pontificis ne-

quam tamen,

ut dictum

est,

lo diacono, Hstoria lib.


sto titolo

XI).

Que-

pueri sciunt saeculares.

De qua

re

cominci

ad accomunarsi

praesenti decreto constitui, ut qui-

a molti,
lazzo.
11

che non abitavano in paloro capo era nominato


y

>

dam ex
tificalis

clericis,

vel etiam

ex moqui in

>

nachis electi ministerio cubiculi Pon-

Protosyncellus
Pontificia

come
titolo

nella
di

corte

obsequantur; ut

is,

Cameriere, senza servire, i Camerieri di onore, come si dir. Appresso Cassiano nella collazione 20, capo XX, si legge Syncellitas per significare compagnia, ovvero coabitazione. Fino dai tempi del Pontefice san Gregorio I Magno eletto ad onta della sua ripugnanza nel Sgo, si era
,

hanno

loco est regiminis, habeat testes tales,

>

qui vitam eius in secreta con-

versatione videant, et ex visione se-

dula exemplumprofectussumant'*. che Poteva tenersi un linguaggio


">

pi di

questo

canonizzasse

la

vita

introdotto

l'

abuso

di

ammettere

incontaminata ed irreprensibile di quel venerando Pontefice, il quale sapeva di certo , poter servire nei suoi pi nascosti penetrali di nor-

nella corte del

Papa

giovanetti laici

ma,

e di specchio

lutti

quelli,

CAM
che Io circondavano
testimonii
azioni ?
fosse
,

CAM
e che

23
il

erano
private

un
lo

esercito

port in salvo

Pon-

di

tutte

le

sue
del
i

tefice,

Se questo sapiente decreto


a
notizia

giunto

celebre

maresciallo di Sassonia,
gii'isti

cui pane-

che fu poi vendicato da CarMagno. Altra menzione dei Camerieri del Papa vien fatta dal libro Pollcitus
del citato Benedetto canonico di
s.

J.

sono registrati nella Bib. hist. G. Menselii, Lipsiae 1798 tomo I,


I,

Pietro
di

diretto

a Guido Cardinale

p.

372, non avrebbe seguitato a

sostenere, che ninno

pu
di

far

1'

eroe

Castello, che poi nel 11 43 divenne Pontefice col nome di CeleII. In quel libro narrandosi cerimonie fatte dal Pontefice alla

in faccia al suo Cameriere.


]\el

stino
I,

Pontificato

Adriano

le

creato nel 772, Desiderio re dei longobardi spedi a Roma un'ambascieria,

stazione

di

santa

Maria
si

Maggiore
ri-

nel giorno di Natale,

dice che

per iscusarsi delle commesse


Il

tornava coronato

al palazzo

latera-

iniquit.

Papa credendo vero


g'

tal

nense,
vallo
,

quando scendeva da
gli

ca-

pentimento,
lario della

invi Stefano saccel-

era sostenuto dal primicero


secondi cero
toglieva dal ca-

Santa Sede, cio custode


allora superi-

ed

il

del tesoro del fisco, e Paolo Afiarta


sta,

po

la

corona, che consegnava ad


gi
,

un

Cameriere, eh' era

Cameriere. Poco dipoi fu assunto al


Pontificato Eugenio III,

cio presiedeva al palazzo late-

monaquale

mentre erano essi per Desiderio occup Ferrara viaggio Comacchio e Faenza e si scopr che il cubiculario Afiarta era in segreta corrispondenza col malvagio Ad Adriano I successe s. principe.
ranense.
5

Ma

co ed abbate cistcrciense

il

essendo stato discepolo di

s.

Bernar-

che lo assistesse co' suoi Questo santo affinch il disposto da s. Gregorio I per la fa-

do

volle

consigli.

miglia domestica del

Leone

III,

contro

il

quale, nel 799,

sattamente osservato,
c

Papa fosse ecome si ha


incul-

cospirarono Pasquale

primicero,

dal libro de Consderatione,

Campolo

saccellario, parenti del deil

ad Eugenio

III,

che

non am-

funto, e mentre

Papa, a'2 5 aprilo as-

le, faceva la processione nel giorno

di

s.

Marco,

co' loro seguaci

mettesse nella sua corte comatos pueros, complos adohscentes. Clemente VI residente in Avigno-

salirono, e

dopo averlo empiamente


tentarono
e gli occhi.
di

ne teneva copiosa
dido
co' suoi

corte,

ed era splenquali

percosso

stiappargli

Cubicularii, dei

la lingua

Alcuni dicosia sta-

no che ci

sia

avvenuto, e che
ss.

to risanato dai

Apostoli. Certo
lo
s.

ridondava il suo palazzo, insieme ad altri gentiluomini ed uffiziali palatiAccadde per un giorno che, ni.

che per timore del popolo


chiusero nel monistero
di

rin-

mentre
mestici
quilli,

egli era infermo,

suoi do-

Eras-

andarono

desinare

tran-

nio

che Albino Cameriere del Papa, con altri divoti amici, lo ca,

lasciandolo con

un

solo

Ca-

meriere. Intanto essendo accresciuto


il

varono

fuori,

e lo assicurarono nel-

la basilica vaticana.

piacere de' ribelli

Tale fu il dische per dispetto

male, mor a* 6 dicembre i352. Anche Eugenio IV, creato nel i43i}
il

segu
di
s.

lodevole
I,

giusto

saccheggiarono la casa di Albino, ed il palazzo laleranense; ma venuto


in

Gregorio

e di

costume Eugenio III,

di tenere
rii,

monaci per

suoi cubicula-

Roma

il

duca

di Spoleto,

con

come ne

assicura l'epistola

Am-

i,

24
brosii

CAM
Ct^maUiiiiaisis

CA
ad FranciCassi-

no

altri

esempii de'Papi, che feccra


nipoti

stiim Patavinuni monachun

esercitare ai

ncnstm a cubiculo Eugcni

IV ,

ri-

portala dal p. abbate Miltarelli, il quale giuslamente ha notato, Dihh Siquideni s. Michaelis Ycnet. 986
:

V onorevole , e Camerieri segreti. Paolo fece suo coppiere Tiberio Muli , che gU era congiunto e poi il promosse al vescovato di Vidistinto uffizio di

wonachos adhibebat cubicularios prbalissiniosy tcsles vitae suae.

terbo,

e al Cardinalato.

Appena

eai

giamo che i detti e che Eugenio IV li,


co allorch cenava,
loro ci
,

Aggiunmonaci erano dotli

Iclto nel

i655,

Alessandro VII,

primieri suoi antichi famigliari

ag-

voleva

se-

giunse quattro Camerieri segreti tutti

per domandare

nobili, e costumati,
il
)

fra'quali

per

che

si

diceva del suo go-

dimostrare

suo alfelto alla nazio-

verno,

affine di correggersi

ove

la

ne tedesca

Ferdinando

di

Fustemper

giustizia lo richiedesse.

berg, giovane

non meno

illustre

gran Marcello IT, Cervini, eletto a' io aprile i555, avea risoluto di restringere il nuil

Cosi anche

sangue, che per candore di vita; ed


il

cav. Accarigi,

che nel Cardinalato


assegnando T suo copsuo
pavir-

era stato suo maestro di camera fu

mero

de' palatini, e sceglierli di tal


altri servir

da

lui fatto coppiere,

merito, che potessero ad

ufficio

di scalco all' antico


il

di modello di virt, narrandosi da

piere, ch'era

cav.

Ciaia

uno

scrittore

sua vita : > " lieo ministerio


:>

contemporaneo della Decrevit eiectis ex aucunctis

rente.

Eletto nel

1724,

non senza

obscoenis
in Pala-

tuosa ripugnanza,

Benedetto XIII,
la

et infamibus,
tinis

neminem

per tre giorni fece orazione per

se

passurum

esse, nisi neces-

scelta dei ministri, e dei famigliari,

>y sariuni hominem ; idque saepe w aiebat, Pontificem maximum, qui cteris principibus specimen esse a debet, malum esse, si ex visceri3 bus provinciarum homines non necessarios, nec christianae reipu blicae utiles pascerci '*. Paolo IV, che successe a Marcello II nello stesso i555, avea cinquantatre Camerieri chiamati con tal nome, due dei quali, dicevausi Camerieri assistenti , e quattro sotto- Camerieri ovvero aiutanti di camera segreti che sono appunto gli odierni aiutanti di camera del Papa. Clemente Vili assunto al trono nel 1^92, per dicci anni tenne i suoi nipoti Aldobrandini in qualit di
,

come avea
leva
uscire

fatto

Innocenzo

^W,

siccome era grandemente umile, vodal palazzo


, ,

alla

guisa

di semplice religioso

e solo per le
si

rimostranze della corte


chiese

content
alle

recarsi alle sue frequenti visite


,

con un solo cappellano, col quale per istrada diceva il rosario. Asceso alla veneranda cattedra aponel 1 740, Benedetto XIV, stolica
,

esort

prelati della

sua

corte

ad

una mai

seria

applicazione

allo

studio

protestando di non proniovere giamse

non
il

in proporzione del procoai di

gresso nelle scienze e ne' buoni

stumi,

che pur ebbe a dire

nostri in

un

concistoro

Leone XII.

Alla sua presenza nell' accademia di


storia ecclesiastica,

Camerieri,
Cardinali
la
,

ma

poi per le istanze dei


,

ambasciatori
li

e di tutta

corte Pontifcia

esalt con lausi

no dottor Tozzi, una disscrlazione


>*

il suo concittadibolognese, recit

>*

sopra

gli

uffici

te

porpore

Pi innanzi

vedran-

e miflislri domestici, o famigliali

CAM
del palazzo Pontificio sino ai lemtefice,

GAM
e lo sono
fin

25
ch'egli

vive

pi di do qual
p.

s.

Gregorio I," investiganla

per mezzo di biglietto di monsignor

fosse

corte

de'

Romani

maggiordomo, dal quale,


lato

e dal pre-

Pontefici ne' primi sei secoli.

Ed

il

Bernardo di
vi

s.

Guglielmo

delle

maestro di camera, come Praefectus Cubiculi^ essi dipendono. Per


lo avanti gli effettivi,
ti,

scuole pie

recit la dissertazione

o partecipanfarsi
il

sopra i doveri de'cliierici enumeM rati in un canone del concilio di w Calcedonia , e sopra g' impieglii competenti a quelli, ch'entrano al servizio dei magnati e come " li devono amministrare ". Lo
,

ed

alili

solevano

spedire

dalla

segreteria

dei brevi,
,

breve
ine-

della loro
privilegii
renti.

qualifica

per fruire dei

delle

prerogative

stesso Pontefice Benedetto

XIV,

imi-

tando

suoi predecessori,
eh'

e special-

mente Clemente XI,


suoi famigliari
i
i

ebbe tra
i

Lancisi,
i

Maiella,

da sapersi che i Camerieri tanto ecclesiastici che laici. Si soprannumerarii, che di onore i quali per turno prestano seivizio per una settimana nelle anticamere Pontificie, vengono ampili

Di

Bianchini,
,

Battelli,
,

Fortiguernelle sue

messi al bacio

del piede del Papa.

ra

Sergardi

ammise
,

Pontificie anticamere
segreti
,

per Camerieri
\.

Nicol Antonelli
,

Benedet-

Camerieri segreti partecipanti.

Tommaso Emaldi to Veterani Giuseppe Simonio Assemanni, Benedetto Passionai e per suoi Cameriei'i d' onore, i monsignori Giovanni Gaetano Bottari, Michelangelo Giacomelli, Filippo Bonamici, Antonio Baldani, Pier Francesco Foggini, Domenico Giorgi, ed altri insigni soggetti , che trasformarono le Pontifcie anticamere in sale accademiche. Fra essi fece cappellano se,

Quattro sono
partecipanti
,

Camerieri segreti

primo Coppiere Ad esso incombe nei ( Pincerna ). pranzi solenni assistere a mensa il Pontefice, e dargli da bere, ed a lui appartengono le palme, e i ceil

rei, col

paramano

di
i

seta

ricamato in oro, che

bianca Papi porta-

no
la

in sedia gestatoria

le

palme
le

nel-

domenica

delle

palme,

candele

greto, e protonotario apostolico Pie-

nella cappella della Purificazione, e

che poi fu nominato Cameriere segreto e guardaroba da Clemente XIV, il quainvi eziandio quale ablcle lo gato a portar la berretta Cardinalizia al porporato Firmian. y. Chr.
tro Antonio
Tioli,

per la canonizzazione; palme e cerei, che il coppiere tiene in mano durante


in cui
la
li

funzione,

meno
in

il

tempo
oltre la
il

sostiene lo stesso Pontefice.

Al

coppiere appartiene

torcia,

che porta nelle processioni


delle esequie de'

Veisii

Disserlatio

de fads eruditol'ar-

Papa, e quella
tefici

Poncre,

rum

in Alda, Lipsiae

ticolo.

1695, e Famiglia Pontificia.

defunti,
i

nell'anniversario che
li

celebrano
nel qual

Cardinali a chi

Prima
tabili

di descrivere le sei rispet-

classi

de' Camerieri Pontificii,


gli

diremo, che
di
di

ecclesiastici

insigniti
il

tempo la torcia viene retta dal medesimo coppiere. Anticamente in mancanza del maestro di
camera, costantemente il coppiere ne faceva le veci inclusi vamente
,

una

tal

dignit

hanno

titolo

monsignore, e ch'essi sono espressamente nominali dal Sommo Pou-

alle

visite

di formalit

ai

sovrani.

26
alle
Il

CAM
11

CAM
quarto Cameriere segreto
par**

ed in molti incontri dava T acqua

mani

al

Papa.

tccipante

non ha

ispezione partico-

secondo Cameriere segreto parvi

lare pubblica. Questi Camerieri talvolta

tecipante segretario d'ambasciata,

ad esso spetta allorquando sono sovrani, o personaggi di


,

perci
lari
:

furono tesorieri segreti, e davano i donativi,e le elcmosineparticoalcuni furono segretari intimi, bi-

fa-

miglia sovrana in
loro

Roma,
e

di portare

bliotecarii

domestici, e
l'

molte volte

con

frullone

parafrenieri

esercitarono
ti
,

uffizio

di scalchi segre-

palatini, le candele, le

palme, e

gli

ec. 11

loro

numero

vari a piaci-

Agnus Dei
donativi.

benedetti,

non che

altri

mento

de'Papi, e qui ne

sovrani

Prima si recavano essi dai a significar loro quando il


li

esempii.

daremo alcuni Le analoghe memorie dei cadel

merieri segreti partecipanti esistenti


nell'archivio

Pontefice

avrebbe ricevuti, a portar loro ambasciate, in nome di lui , a prendere notizie della loro salute, a complimentarli, e quando
partivano, talvolta
doni.
certi
essi

palazzo apostolico,

per l'accennato incendio, solo rimontano al i555, e nel ruolo del Pontificato

di

Paolo IV, sono

registrati

portarono

senza distinzione di ecclesiastici e secolari, di partecipanti e


rii,

Questi doni, e la pratica di complimenti a nome del Papa, venivano da loro fatti anche ai Cardinali, ed eziandio agli ambasciatori nel punto della loro partenza.
11

soprannumera-

cinquantatre Camerieri con parte


altro somministrato

di

pane e vino, ed
in

loro quotidianamente
lazzo,
stici,

dal sacro pa-

un a

settantasette

dome-

e cinquantasei cavaUi per loro

terzo Cameriere

segreto parte-

cipante

guardaroba vestiario, e ad esso anticamente apparteneva la custodia delle robe del Pontefice, per cui ora formalmente reca a' novelli
Cardinali
il

Il primo di essi monsignor maestro di camera, denominandosi decano il primo Cameriere. 11 coppiere ebbe

servigio personale.

era

considerato

il

vestiario per la coronazione, con-

cappello rosso. Per lui

il

sistente in saia rasata veneta,

palmi
velo

sotto-guardaroba, della classe de' Bussolanti,

venti

rascia

paonazza

con

come

si

dice a tale articolo,

palmi

diciassette, raso leonato, pal-

ha in consegna gli Jgnus Dei, la Falda, ed altre cose, ed esercita vani uffizii gi proprii del guardaroba.

mi

Leggiamo nella benedizione Agnus Dei, che Clemente XI


nel

degli
fece,

1707, che monsignor guardaroba vestito di cotta e zinale , ed il sotto-guardaroba egualmente con tali indumenti, ricevevano gli Agnus

trentaquaitro, damasco per le mostre grandi, palmi dodici, ormesino per quelle piccole, palmi due. Nel Pontificato di Clemente Vili, vi fu anco il sotto coppiere. Da tale indicazione sui drappi del vestiario, rilevasi quelli, che si usavano allora. Eranvi due guardaroba , uno dei
quali
pei
rocchetti
,

ci si legge

Dei
ta

levati dal sagro


il

bagno. Talvolsotto-guardaroba fu posto in


i

ruolo dojK>

cupandone

Camerieri segreti , octalora la carica anche


di

un
di

aiutante
questi,

camera

anzi

uno
fu

sotto

Innocenzo

X,

guardaroba.

anche sotto Pio IV, ed altri Papi. ebbe otto Camerieri segreti, Sisto Clemente Vili quindici, e sotto Urbano Vili, il medico del Papa era gi annoverato fra i Camerieri segreti. Alessandro VII tenne cinque Camerieri segreti , ed altrettanti non

, ,

CAM
partecipanti
niere.
,

CAM
l'

27
e partecipa-

fra

quali
n'

elemosi-

nel palazzo apostolico,

Clemente
per
tali.

ebbe venti,

no

delle propine de' concistorii,

ma

compresi que' prelati, cbe sono considerati


dici,

a beneplacito de* Papi, nonch delle


canonizzazioni, ec.

Innocenzo

XI

tre-

Anche
il

maestri

camera, uditore, coppiere, guardaroba, il procio maestro di

di cerimonie sono Camerieri segreti

perpetui,

finche
il

nuovo Papa

prio nipote

Tommaso

Odescalclii, lo
il

scalco, ed altri, e per ultimo


tario della cifra.
quelli
soliti,
tali.

segre-

Anche tredici furono d'Innocenzo XII, compresi i che vengono considerati per

di camera, Camerieri segreti, o non conferma chi crede di quelli del suo

non nomina
e
i

maestro

predecessore, tocca a loro supplirne


le

Sette Camerieri, in

un

al

mesi

veci, come fanno quando manca qualche

in

cappella

ministro.
il

dico, ebbe Clemente


dici,

XI,

e poi un-

Abbiamo
della
de' 16

dal Cardellini

decreto
dei
riti
si

senza computare quelli, che

sacra
aprile

congregazione

consideravano

per

tali.

Innocenzo

1644?

col

quale
ci

ne nomin due soli, Benedetto XIII, del 1724, sei, e due erano vescovi. Clemente XII, del 173 1, dieci ed anche undici, Benedetto XIV, del 1740, sei, poi sette, ed in seguito otto. Clemente XIII, del 1 758, altrettanti, ed ebbe, come Innocenzo XIII, il nipote a Cameriere segreto, il quale giusta il costume precede gli altri. In detto Pontificato fra i ruoli de* Camerieri segreti si cominciarono ad annoverare i Cardinali palatini, con egual parte di pane e vino, e scudi quarantacinque mensili per companatico. Clemente XIV, del 1769, n'ebbe dieci, Pio VI, del 177^, prima sette, poi otto, indi dieci, ed anche undici; Pio VII, nel 1801, ne dichiar tre, poi furono quattro, e cinque ; ma d' allora in poi sono
XIII,
del

1721,

conferma
lifica

a' detti

cerimonieri la qua-

di Camerieri segreti,

che

a'

giorni nostri riconferm Pio VII.

Anticamente
meriere segreto
ecclesiastiche
di
,

la

parte
oltre
le

d'un Caprovviste
pensio-

canonicati,

ni, ec. era di mille scudi annui, e

dal

palazzo

come

accennammo

avevano
te,

cavalli,

domestici, e la par-

che consisteva nel mantenimened in porzioni relative di pane, vino, cera, olio, legna, ed altro ec. Godevano ezianto de'cavalli,

dio

molti

privilegi,

come

si

pu

vedere
cisy

de

Cubiculariis
bolla

Ponlifi-

nella

emanata da Gresolum, de'3i marzo

gorio

XV, Non
presso
il

162

1,

Guerra, tomo I,

pag. i83, e dai decreti di Paolo III,

We
e,

sempre quattro, meno una temporanea vacanza.

ampliuSj de' 22 dicembre 1534, Qucedanij de' 18 maggio i54o,


di

non che da quello


Solvity de'i3
Io stesso

GiuHo

III

Se evvi r archiatro, diviene Cameriere


segreto,
1'

febbraio i553, presso

sebbene

sieno

prelati domestici

elemosiniere, che
il il

privilegi

Guerra, a pag. 384- Questi venivano confermati da ogni


gli

anzi arcivescovo,

segretario dei
sostituto

novello Pontefice,

ultimi de'quali
>y

brevi
cifra,

a' principi

della

segreteria di stato,
il

il

segretario della
il

furono Clemente XIV: D. Clementis divina


>i

SS. D. N.
privilegio-

providentia

sotto

datario,

segretario

Papae

XIV

concessio

delle lettere latine, pure questi


tutti

sono

Camerieri

segreti,

suddetti

quattro,

e come i hanno residenza

pr nonnuUis suis famiiia ribus , " Romse 1769, ex typ. re ver. cam. Apostolicae, e Pio VI
>>
:

rum

28

CAM
SS. D. N. D. Pii divina provitlentia

CAM
cavallerizzo

maggiore (stabuli prceoltre questi, tre

y>
>

Papa

VI

concessio privilcgiosuis

fccto romance itidcni cuhculariis secretis)^


rieri

rum

pr

iionniillis

familia-

od

Came-

>'

ribus, "

lloma)

lyy^,

ex

typ.

segreti di

B..

C. Apostol.

llisulla pertanto

da

de' quali

era

spada e cappa ( uno marchese Camillo il

quest'ultimo breve, che Pio VI, ad

esempio de' suoi predecessori


cesse
i

con-

consueti
i

privilegi

a'

propri

Massimo generale delle poste), altri due individui di questo ceto, oltre un soprannumerario, e sei cappellani segreti,
il

famigliarij

principali de' quali con-

p.

sistono neir essere conti del palazzo

palazzo apostolico,
de' sacri

maestro del sacro di casa il maestro


apostolici
i
,

lateranense,

cavalieri

dello

sperone

palazzi

due

d'oro, nobili romani e della citt di Roma, di Avignone, Bologna, Ferrara Benevento, e delle altre citt, terre ec, dello stato ecclesiastico, con tutti g' inerenti privilegi, ed ancorch non portino il rocchetto , e r abito de' notari , vengono
,

chierici segreti, e

quattro aiutanti

di
ti

camera.
dal

Questi

sono

nomina-

lui
stri

breve di Pio VI, i quali da cubiculi nosono chiamati adiutoresy continui comniensade' Camerieri segreti oril

lesj e te.

L* abito
dinario

creati

notari

senza

pregiudizio
tutte
le

di
li-

cos

detto di mantello-

quelli di

numero, con
;

bert, grazie, favori, esenzioni, indulti, ec.

sono

resi

capaci di otte-

nere qualunque uffici, beneficio ec, di poter inquartare l'arme del Pontefice al

fascia, soprana o mantellone, e collare di seta paonazza nell'estate, con calze di seta nera, e scarpe con fibbie, il qnal

ne, cio sottana,

abito,

meno

il

collare

la

fascia

proprio stemma,

vengono

esentati

da tutte

le

gabelle, decime,
straordinari i,
autorizzati

sussidii urbani, agrarii,

reali,

personali, misti, ec. nella pi

con fiocchi, neir inverno di panno. Ne' viaggi e nelle villeggiature detto vestiario pi corto, ed allora usano calze di seta paonazza, e fiocco
di semplice fettuccia di egual colore
al cappello

ampia maniera; sono


ritenere

per senza cura d' anime come meglio potr vedersi al citato articolo Famiglia
pi
beneficii,
,

da prete, che adoperano


cit-

sempre, anche quando girano per


t,
ti

ma

senza detto fiocco, vestiti tutcol solo

Pontificia, in cui

si

riporta

il

bre-

di

nero, cio da abbate ,

ve per intero.
voci
si

scanso poi di equii

migliari, cui Pio


cessori

enumerano quali sono VI, e i suoi


concedettero
tali

fa-

ante-

privilegi,

cio

il

maggiordomo,
il

maestro
sagrista,

di
il

Fuori di Roma per cos vestiti possono assumere le calze, ed il fiocco paonazzo. Sebbene essendo alcuni Camerieri segreti vicarii di qualche basilica, ovvero
collare

paonazzo.

camera, elemosiniere,
segretario
de' brevi

giudici della fabbrica di

s.

Pietro ec,

a'

principi
il

il

segretario delle lettere latine,

se-

gretario
rio,
tit,
i

della

cifra,

il

sotto data-

Camerieri segreti di sua Sanche in quell'anno erano dodici,


il

abbiano l'uso della mantelletta, in corte non possono incedere che col mantellone. Il colore paonazzo simbolo di modestia, temperanza e
umilt, tutte virt convenienti agli
intimi cubicularii del capo della Cliiesa.

medico segreto [cuhculariis intimisj seu secretis), il maestro del


oltre

L'uso

di questo colore

rimonta

sacro ospizio,

il

foriere maggiore,

il

alla primitiva

Chiesa, ed era usato

CAM
comunemente dal
clero,

CAM
ma
poscia
si fe-

29

questa

citt,

loro vietato di assu-

fu obbliato, perch quelli, che

merlo.

cero monaci, principiarono


tare
il

ad adotfamiglia

Le
greti

attribuzioni dei Camerieri se-

colore nero. In progresso di

partecipanti sono
,

molte, onodistinte
,

tempo fu
Pontifcia,

riassunto

dalla

revolissime
cui
si

gelose

per
turdi

ed in quanto

alla

della veste,

come

dicesi

forma a Mantel-

dir delle principali.


,

Per

no uno per settimana


mantellone
sta col

vestito

roNE, essa antichissima, insieme alle

nelle

ore

di

udienza,

maniche lunghe, poi


si

pendenti dalle spalle.


Pontifice,

ed ora Questo abito depone appena viene tumulato il


ristrette

giacch,

come

s'indic,

tutte le classi de' Camerieri segreti


di spada e cappa, tanto onorarii, che soprannumerarii , e di extra

morte Papa, insieme al titolo di monsignore, ed alle rispettive prerogatiurbenij cessano di esserlo alla
del
ve. Nelle funzioni ecclesiastiche, co-

maestro di camera nell'antiche precede quella , ove dimora il Papa ; ed in assenza di tal prelato, gl'incombe introdurre Cardinali, i prelati, gli ambasciai tori, ed altri all' udienza del Pontedonde viene che allora prefice; siede a tutti quelli, che sono in sercamej'a segreta
vigio nelle Pontifcie anticamere.
sera, e ne' giorni di vacanza,

La

fanno

questi
ti

Camerieri segreti partecipan-

me

cappelle, pontificali, processioni,

nelle ore stabilite le veci del

mae-

possessi,

concistori

pubblici
il

ec.

o
as-

stro di

camera,

tanto nel

passare

per dir meglio, quando

Papa

sume
la

paramenti

sacri,

meno quanrecasi

do consacra vescovi, o
benedizione
col
,

a dare

Ss.

Sacramento

r ambasciata al Papa, che in ordinare il treno per le sortite private. Che se manchino pur essi, suppliscono a cosiffatte attribuzioni gli
di camera In mancanza maggiordomo, o maestro di camera, il cameriere segreto di guar-

in

qualche chiesa

lebra messa bassa ec,


abito

paonazzo

o in questa cei Camerieri di vestono di collare,


di
saia,

aiutanti

del

sottana, e fascia di egual colore, ed

dia ascolta la predica neh' avvento


e quaresima, entro la bussola col Papa.

usano
scoto
corte

una sopravveste
di

colore rosso, con maniche ed ampie, con mostre di seta di egual colore, ed inoltre la cappa con cappuccio, senza coda, egual-

mente

di saia rossa, colla fodera di


,

seta rossa nell' estate

e con pelli di

Tocca a due di essi Camerieri accompagnare il Papa al passeggio, e quando sorte con due mute, vanno in carrozza con lui, mentre nelle sortite con treno di citt, ed ancbe in quello semi-pubblico, prendono luogo nella seconda
muta. Altrettanto
sono
si

armellino bianche nell'inverno. Final-

pratica nei viaggi

mente
tro

l'abito di

mantellone paonazzo,

e nelle villeggiature, nelle quali spesso

e quello rosso

comune a

tutti

quat-

ammessi

dal

Papa
,

alla
si

sua
des-

summentovati Camerieri

segreti

mensa.
ni,

ne' rinfreschi

che

partecipanti, ai Camerieri segreti so-

sero nel palazzo apostolico

a'

sovrail

prannumerarii, ai Camerieri d'-onore in abito paonazzo: il rosso per si usa soltanto ove risiede il Papa. Il solo paonazzo l'abito dei Camerieri extra urbem, che lo possono portare fuori di

tocca ai Camerieri segreti

pre-

sentarli ai sovrani

medesimi.
al

Nelle cappelle Papali


rieri

segreti
,

sostengono

due CamePapa la

falda

lo

Roma,

recandosi in

volte che

il

che fanno pure tutte le Pontefice abbia ad as-

3o
siimerla
,

CAM
co*

CAM
paramenti
sacri,
il

ed in ogni concistoro segreto. In cappella stanno i delti due Gimerieri al corna Evangeliy tenendo in mezzo il decano della rocustode della mitra Pontificia ta
,

possesso della

basilica lateranense qual loro catte-

drale (cerimonia praticata per l'ul-

tima volta nel i5i3 da Leone X, giacch dopo di lui non si usarono
pi nei possessi
so
i

col quale siedono ai gradini dell'al-

i
,

paramenti), apprese
gli

mentre gli altri Camerieri prendono posto nel primo banchettare


,

vessilliferi
i

scudieri

pro-

gredivano

Cubicularii

omnes ca-

to innanzi al trono Pontificio,

cio

piUiatij et ruheo includa seguiti dai

avanti
chetti.

il

banco de' prelati di fiocPer ne' Pontificali , i due


agli
scalini del

nobili romani.

Dopo

il

Papa

caval-

primi siedono

trodi

no,
go

gli

altri

nel

principio

quelli dell'altare.

In quanto al luo,

delle

processioni

due

della

falda

seguono il Papa sostenendogliela, o seguono la sedia gestato,

ria

se in essa sia assiso.

Gii

altri

invece seguono quelli segreti sopran-

numerarii,
gli

dopo

di essi

vengono
i

abbreviatori di parco

maggiore,
canto-

e talvolta prima di questi


ri

Pontificii.

Ma

nel recarsi al tro-

no per
ri,

le

detti,
gli
il

ricevere le candele, le cenepalme, e gli Agnus Dei benenasce tutto 1' opposto. Dopo

abbreviatori vanno

prenderle
,

cavano allora due Camerieri segreti, avendo in mezzo , come nella cappella e nei Pontificali, il decano, o il pi anziano uditore di rota colla mitra e nel possesso anteriore a quello di Leone X, che fii preso da Innocenzo Vili, nel i4<^4j si ha d. Andal cerimoniere Burcardo i* tonius de Grassis decanus rotae a in superpellicio tobaleam ad colsy lum habens pr mitra, medius inter dominos Laurentium de >y Mari, et Hieronymum Calagra> num , secretos cubicularios Pa> pae". Dipoi nelle cavalcate dei possessi , senza i paramenti sacri i Camerieri segreti cavalcavano dopo
,
:

prete assistente al celebrante

il

gli

avvocati concistoriali, preceduti dai

diacono e suddiacono, i maestri di cerimonie, i primi due in cotta e


rocchetto,
gli

soprannumerarii, ed
ziani

altri

in cotta, perch

i quattro pi anportavano un cappello di velluto cremisino trinato d' oro, simbolo della

non hanno T uso


e poscia
guiti
i

della

cappa rossa,
,

dignit Pontificale

sopra bastone co,

Camerieri segreti
avvocati

so-

perto dello stesso velluto

e seguiti

prannumerari i, e
dagli
il
i

quelli d'onore, seconcistoriali.

Quando
te

gestatoria,

Papa ascende la sedia due flabelli lateralmenda due Caai

erano dai baroni, da' gentiluomini romani, e dagli abbreviatori. Talvolta procedettero prima i Camerieri segreti,

e fia questi

il

guardaroba

col sotil

devono
i

essere portati

to guardaroba, indi venivano

baro-

merieri segreti,
talvolta
di onore.

quali suppliscono

naggio, ed

quattro Camerieri sosquattro capil

soprannumerarii, o quelli
i

tenendo
pelli

menzionati
e di poi
;

Papali,

capitano
abbrevia-

Welle cavalcate
ti,

Camerieri segrecon vesti e cappuccio rosso, ave-

degli svizzeri
tori.
sessi

in fine gli

Tali esempii rimontano ai pospresi

vano nell'ordine il medesimo luogo, con qualche variazione, come appresso diremo.

Quando

Pontefici

da Sisto V, nel i585, da Gregorio XIV, nel iSgo, da Innocenzo IX, nel iSqi, e da altri.

pigliavano con solenne cavalcata,

CAM
Dopo
stro di
il

CAM
ai lati
i

3f

Papa cavalcavano

camera avendo

maedue Cail

que' prelati palatini, eh' entrano nel

merieri segreti, coppiere, e segretario

cipanti

d'ambasciata, e quindi l'arcliiatro, o

novero dei Camerieri segreti parteec. , come meglio dichiarasi all' articolo Camera segreta Pontificia (Fedi).

primo medico alla destra del caudatario. Vi sono esempii, che col coppiere si accompagn il segretario <le' brevi
a' principi. so,

Anticamente tutte
visitavano
,

le
i

volte

che
i

Pontefici

sovrani, e

Cardinali infermi
il

per
giuvisi-

In

occasione del possesla festivit di


s.

particolar benevolenza,

maestro di
avea

come per
i

Pie-

camera durante

la visita

Camerieri segreti partecipanti lianno la distribuzione delie medaglie o


tro,

risdizione sulle anticamere dei

di argento,

aveva
to.

ed in avanti ognuno ne due d' oro e due d' argen,

tati, ed perci che mandava precedentemente a guarnirle, secondo le regole dell' appartamento Pontifi-

Le

altre cavalcate, cui interveni-

cio,

dalla

camera segreta

ecclesiasti-

vano nello stesso modo i Camerieri segreti , precedendo e seguendo il Papa , e sostenendo i quattro cappelli,
ss.

ca e laica.
Nelle solennit di Pasqua, dell'As-

sunta
la

d'

Ognissanti
segreta

e di Natale

erano quelle per la cappella della Annunziata, di s. Filippo, della Nae di


s.

Papi comunicavano

g'
,

individui delfino
ai

camera
i

bus-

tivit

Carlo. Nel Pontificato di


in

solanti,

e nel

gioved

santo

comuvescovi

Clemente XI, essendo morto

Ro-

nicavano
di
essa.

sacerdoti
ci

ed

ma
gli

Filippo Maurizio figlio dell'eletil

Oggi

tocca

nelle pri-

tore di Baviera,

Papa ordin, che


co-

me

supplirvi al

maggiordomo,

fossero celebrate le esequie,


si

nel gioved santo al maestro di

ca-

me

era praticato
figlio

con Alessandro
il

Sobiesky,

del re di Polonia,

li

mera cio non sia


,

in que' giorni
fatta

nei qua-

dal

Papa,
ss.

pre-

intervenendo alla cavalcata


lani

mag-

sentandosi tutti a ricevere la


caristia
cio.

EuufS-

giordomo colle tre classi de' cappelcomuni. Camerieri extra muroSj e degli scudieri con cappe e
sopravveste rossa e gualdrappe nere.

cogli

abiti

del proprio

Quando per
e
s. i

Natale
si

Pasqua
celebravacappella

Pentecoste

Pietro

no

vesperi

segreti

nella

Neir esequie poi ebbe luogo


la

anche

segreta, colf intervento del Papa,


de' Cardinali palatini, vi

camera segreta e di onore. Per camera segreta e di onore del Papa s'intendono tutti quelli, che hanno luogo nelle anticamere Pontificie, cio ; maggiordomo, maestro di camera, elemosiniere,
sta.

avea luogo pure la camera segreta, siccome riportasi all'articolo Cappelle segrete.

Questa

stessa

anticamera
,

segreta,

e di onore invitata
alle esequie dei
stri

ed interviene

sagri-

Camerieri segreti, partecipanti, soprannumerarii, e di onore, Camerieri

segreti

di

spada e cappa

coi

maggiordomi, maecamera, elemosinieri. Camerieri segreti in paga, o partecipanti, dei cavallerizzi de' forieri maggiori
di
,

soprannumerarii, e que'di onore, gU uflciali maggiori, ed esenti delle


guardie nobili,
zeri col
il

maggiori,
principi,
cifra,
dell'

dei segretarii de' brevi ai


delle lettere latine, e della

capitano degli svize sotto-tenente,


il

uditore

del sotto-datario

tenente,
e
i

caudatario,
di camera,

crocifero, gli aiutanti

Cameriere segreto, che viene esposto con abito di mandell'

archiatro

bussolanti, e finalmente

tellone, col

qual

abito

si

vestono

9t

CAM
scgi'eli

CAM
parte-

cadaveri (le'Camcricn
cipanti.

rirono

in

tutte

le

epoche

nomini

non interviene l'intera e piena camera segreta, e solo due esempii ne abbiamo nel 1735, e lySCi per due cappellani segreti, caudatarii di Clemente XII; e per monsignor Marcello Sandri d* Amelia coppiere di Pio VI, morto nel 1789, il cui cadavere fu
altri
celi

Ad

preclari in virt e dottrina, distinti


prelati,

amplissimi Cardinali, e
,

ma-

gnanimi Pontefici fra' quali Giovanni XXI li, cameriere segreto di


1396, fu creato Innocenzo XIII, nel 1690 era slato fatto cameriere segreto sopranniuncrario di Alessandro VIII, ed ablcgato a portare al doge di Venezia lo stocco ed il bcrnel

Ronilacio IX,
nel

Papa

i4io.

esposto nella parrocchiale de'ss. Vin-

cenzo ed Anastasio a Trevi, in teri*a, con due cerei accesi, vestito con
dispensa dell'abito de' sacconi rossi,

lettone benedetti. Pio


e nel

VI

fu

prima

aiutante di studio di Benedetto

XIV,

per

cui

1'

anticamera

segreta

non

intervenne alle esequie.

promosso a cameriere segreto; e Leone XII lo fu

1754

fu da lui

In occasione poi delle esequie pei Camerieri segreti, la chiesa suol pararsi a bruno: al feretro circondato

del

medesimo Pio VI.

Agli articoli

da ventiquattro, trenta, o trentasei faccolotti, si pongono gli stemmi gentilizii , la messa e cantata da mi Cameriere segreto, o dal sagrista, o
dal prefetto delie cerimonie,
coli' in-

Berretta, Fascie Benedette, Rosa d' Oro, Stocco e Berrettone si possono vedere molti nomi dei Camerieri segreti, che ne furono ablegati. A' giorni nostri vedemmo due Camerieri segreti di Leone XII, Giovanni Soglia, e Luigi Frezza, esaltati dal regnante Pontefice al Cardinalato,

tervento dei
Pontifcia.

cantori

della

cappella

Clemente XI, nel 17 17,

r attuai nunzio

di

Vienna era

fece celebrare solenni esequie a

mon-

coppiere di questo Papa, quando fu


elevato a tal sublime incarico.

signor Riggi

patriarca

di

Costanti-

Lungo

nopoli, e volle che v'intervenisse an-

pertanto

sarebbe enumerare quelli,

che la camera sesrreta e di onore; ed essendo, nel 1759, morto a Venezia d. Aurelio Rezzonico, fratello
di

che vennero fiegiati della

porpora

onde
tanto
le

ci
i

limiteremo a registrare solseguenti , potendosi leggere

Clemente XIII,
gli

questi nelle ese-

loro notizie, e le cariche, che so-

quie, che

fece celebrare, vi

man-

stennero, ai rispettivi articoli.

la

camera segreta
qui
la

ecclesiastica e

secolare.

Non

tacersi

che tutti

Scarampo celebre Lodovico Il Mezzarota fu Cameriere segreto di Eugenio IV, che, nel i44oj lo fece
Cardinale.

componenti
dei
ss.

camera segreta, nel

possesso dei Papi, nella festa annuale

Giangiacomo
re di Sisto IV,

Sclafenati,

CamerieCardidi

Pietro e Paolo,

hanno

la di-

che

lo cre

stribuzione delle medaglie d'argento,

nale nel

i4B?>.
,

che in tali epoche vengono coniate e che dal rispettabile ceto de' Camerieri segreti per la continua esperienza, che acquistano nel centro
,

Jacopo Casanova
Alessandro VI,

Cameriere
lui

e poi da

fatto

Cardinale nel
di

i5o3.

Ercole Rangoni, primo Cameriere

della corte Pontifcia

e per quella

Leone X,
Agostino

fu

da questo, nel i5i7,


porpora.

istruzione, che ricevono dalla saggia

promosso

alla

ed esemplar condotta de' Papi,

fio-

Trivulzi,

Cameriere di

CAM
Giulio
li,

<^AM

33

nel

loiy, da Leone

fu

creato Cardinale.

Girolamo Vidoni, Cameriere segreto di Clemente Vili, Cardinale

Ottone Truclises, Cameriere di Paolo III, che nel i5445 lo annover


al sacro Collegio.
,

Urbano Vili nel 1626. Marzio G inetti. Cameriere segreto di Paolo V, e di Urbano Vili,
di

Cameriere Paolo III, fatto da lui Cardinale nel i544Carlo Grassi , Cameriere segreto di Giulio III, e nel iS'jo Cardina-

Durante de Duranti
e segretario

che poi, nel 1626, lo fece Cardinale.

segreto,

di

Fu

vicario

di

Roma

sotto

cin-

que Pontefici. Fausto Poli, Cameriere segreto di

Urbano

Vili, che,

nel

i643,

lo e-

Pio V. Giulio Antonio Santorio, Cameriere di s. Pio V, e da questo creato Cardinale nel iSyo. Cameriere di Ippolito de Rossi Paolo IV, fu nel i585, innalzato alla porpora da Sisto V. Cameriere Bonifazio Bevilacqua
le

di

s.

salt al Cardinalato.

e coppiere

Antonio Giori, Cameriere segreto di Urbano Vili, e suo Cardinale nel i643. Ottavio A equa vi va d' Aragona Cameriere segreto di Urbano Vili,
fatto Cardinale,

nel

i654,
intimo
di
il

da In-

nocenzo X.
Celio Piccolomini,
e Cameriere

segreto di Gregorio XIII, nel

l'gg,

amico

da

Clemente

Vili

venne

creato

segreto

Alessandro
fece Cardi-

Cardinale.

Vili, che, nel 1664,


nale.

Paolo Emilio Zacchia, Cameriere segreto di Clemente Vili, che, nel 1599, il fece Cardinale. Francesco Diettrichstein , mentre era Cameriere segreto di Clemente Vili, nel 1599, fu ornato colla porpora, secondo la predizione di s. Filippo , e per le istanze di Filippo

Girolamo Casanata, Cameriere


greto d' Innocenzo X,
nale, nel
fatto

se-

Cardi-

1673, da Clemente X, Francesco Bonvisi, Cameriere se-

greto di Alessandro VII, e Cardina-

Spagna. Ladislao d' Aquino, gi Cameriere segreto di s. Pio V, creato Carnel 16 16. dinale da Paolo Guido Bentivoglio, Cameriere segreto di Clemente Vili, e, nel 162 1,
III re di

Cardinale di Paolo V.
riere segreto,

Marc' Antonio Gozzadini , Camee cugino di Gregorio


che,

d'Innocenzo XI, nel 1681. Giuseppe Vallemani Cameriere segreto e coppiere di Clemente X, promosso alla porpora, nel 1706, da Clemente XI. Annibale Albani Cameriere segreto, e nipote di Clemente XI, fatto da lui Cardinale nel 1 7 1 1 Pier Luigi Caraffa, parente e Cameriere segreto d' Innocenzo XII, ebbe la porpora da Benedetto XIII,
le
,

XV,

nel

iG-ii,

lo elev

alla

nel

dignit

Cardinalizia.

1728. Bartolomeo

Massei

coppiere

Dionisio

Simone

di

nel

Cameriere segreto di 1626, da lui fatto Cardinale. Ernesto Adalberto di Harrac Cameriere segreto di Urbano Vili, che, nel 1626, lo decor della sacra porpora.
YOL.

Marquemont, Urbano Vili, e,

conclavista del Cardinal Albani, che


lo fece suo Cameriere e coppiere. Nel 1730, Clemente XII lo cre Cardinale. Domenico Riviera, Cameriere segreto di Clemente XI, e Cardinale, nel 1732^ di Clemente XII.

divenuto Clemente XI,

vn.

34

CAM
voli,

CAM
ed
altri,

Giuseppe Spinelli, Cameriere segreto ed ablegato a Vienna colla berretta Cardinalizia nel lySS, da

come diremo, meriladel Cardinalato


Il

jono
s.

la dignit

di

Romana

Chiesa.

loro

numero

Clemente XII in

llUlo Cardinale.
,

Domenico

Passionei

Cameriere
nel

segreto di Clemente XI,


Silvio Valenti,

e,

1788,

Cardinale di Clemente XII.

Cameriere segreto Clemente XI, e suo ablegato a Vienna con una berretta Cardinaliricevette questa da Clemente zia,
di

a beneplaNel Pontificato di Urbano Vili, colla qualifica di Camerieri extra ordinenij furono chiamati due individui , e venticinque
cito de' Pontefici.

fu maggiore,

o minore

con quella con parte


erano

di

Camerieri

di

onore

di

pane
di
di

vino.

Nove
VII
;

quelli

Alessandro

1738. Gianfrancesco Stoppani, Cameriere segreto d' Innocenzo XIII, e Cardinale di Benedetto XIV, nel 1753. Giuseppe Livizzapi, Cameriere segreto di Clemente XII, elevato alla
nel

XII

ed
sei

undici

quelli

Clemente

X,

de' quali fuori di

Roma,
pane
sei
;

e per-

ci senza la parte di

e Vino.

Innocenzo
zo XII,

XI

soli

n' ebbe due con

Innocen-

venti scudi o-

gnuno
lazzo
so
;

oltre la detta parte di pastes-

porpora

nel

1753,

da Benedetto

XIV.
Finalmente, per non dire di altri, Gianfrancesco Galleffi, Cameriere segreto di Pio VI, nel i8o3 fu da Pio VII annoverato al sacro Collegio,

Clemente XI, uno collo onorario , e nove senza.


del

Nel
in

Pontificato del

successore Innocenzo

XIII,

1721,

erano dodici,

quello di Benedetto
sedici,

XIV

del
cos

1740
pi o

e talvolta venti;

di cui di verme sotto-decano.

meno

ne'successivi Pontefici, giacch


n'

Clemente XIII
II.

ebbe trentatre senparte


palatina
;

Camerieri segreti soprannumerarii.


*

za paga

senza

Pio VI

tredici

con pane e vino,

dieci senza;

ma

d'indi in poi tutti

Non
giacch
titolo
ci

si

conosce la loro istituzione.


altro

Questa per
i

molto
diedero

antica,

Pontefici

questo

ad illustri e nobili ecclesiastiper rimunerarne il merito, per


il

vennero nominati senza compenso alcuno, e con vario numero. Ora sono circa sessanta, venendo pubblicali ogni anno come i Camerieri segreti partecipanti
altre
classi
,

come

tutte le

accrescere

numero

della

famiglia

de' Camerieri Pontifcii,

Pontiflcia a decoro delle sacre fun-

dalle Notzie di
i

Roma,

nelle quali

per ornare alcun soggetto, che spedirono in ablcgazioni, o per qualche aliare, per premiare persone distinte per qualit e natali, gli internmizii Pontifcii, qualche sostituto, o segretario delle congregazioni, o sezioni
,

Camerieri segreti soprannumerarii

Roma

furono posti nel 1741- Nei Diarii di inoltre si pubblica quando

greterie di

Roma,

il

sostituto de' bre-

vi Pontifcii, canonici, uditori delle

il Pontefice, con biglietto di monsignor maggiordomo prefetto de' sacn palazzi apostolici, ha dichiarato Cameriere d' una delle sette cUissi un individuo assente, o presente in

nunziature ed
segreti

altri. Diversi Camerieri soprannumerarii furono quindi promossi a Camerieri segreti par-

Roma.
Questi Camerieri soprannumerarii
cessano
di

esserlo colla

morte del
tutti gli al-

tecipanti, altri

a cariche ragguarde-

Papa,

come avviene a

CAM
ti'i

CAM
Colle
vesti

35

Camerieri,

meno
titoli

si

diranno
di

ai

che Camerieri segrele eccezioni,

merieri

segreti

cappe rosse i Casoprannumerarii si


le

ti

spada

cappa,

e ai

Came-

recano

a
,

tutte

cappelle
del

Papali,

onore di spada e cappa. Adunque ai Camerieri segreti soprannumerari i finche godono questa
rieri di
,

Pontificali

processioni

Corpus

Domini
tura,
Nelle
rieri

della canonizzazione, aper-

chiusura delle porte sante.

compete il titolo di monsignore , l'abito paonazzo di mantelione, e la cappa rossa con ar meiqualifica,
si

processioni
d'

onore
loro,

d' abito

seguono i Camepaonazzo , e
si

lini

neir inverno
vestiario

ambedue
Camerieri

eguali
segreti

dopo di dono i
panti,
stabilito

come

disse,

proceparteci-

al

dei

Camerieri luogo che

segreti

pure

era

loro

partecipanti. Fuori di
il

Roma hanno
e

nelle cavalcate

de' possessi

privilegio di far uso dell'abito di

(dei quali sino dal


di

mantellone,
questo

e con questo,
le

senza

i590, in quello Gregorio XIV, ne riporta il Canle

usano
il

calze di seta pao-

cellieri

testimonianze),

nella

nazza, e

fiocco di semplice fettuc-

cappella della Ss. Annunziata, e nelle altre in cui

cia di seta
I

paonazza sul cappello.

Camerieri segreti
vestiti

soprannumeturno
set-

Nelle

cappelle
d'

rarii,

di pao^iazzo, per

Camerieri
tecipanti
,

avea luogo la cavalcata. siedono fra i detti onore , e segreti par-

hanno
d
ra.
il

l'onore di stAre

uno per
prima

e ne' Pontificali praticano

timana, nelle ore delle udienze, che


Pontefice, nella
antica-

altrettanto.

Suppliscono pei partecii

panti
della

in sostenere

flabelli

ai lati

mera

segreta col maestro di

came-

sedia

gestatoria,
il

quando in

Tanto essi, che quei di onore, quando sono di servizio, sono presi
e condotti
latino.

questa ascende

Pontefice in alcune

cappelle, processioni, Pontificali, be-

a casa dal frullone

pa-

nedizioni solenni ec,

e collo stesso

Col mantellone pure vestono allorquando il Papa nelle processioni con torcia segue il ss. Sacramento,
nella qual

ordine
dalle

si

recano al trono a ricevere


del

mani

Papa

le

candele

le

ceneri, le palme,

e gh

Agnus Dei
la distribu(s'

circostanza sostengono le
(

benedetti,

come godono

aste del baldacchino

antico uffizio dei


il

zione delle medaglie d'argento

in-

mappularii), e quando

Papa

colla

medesima

ss.

Eucaristia d in qual,

tende i presenti in Roma), che si dispensano in occasione del possesso

questi che Chiesa la benedizione Camerieri in numero di dodici portano le torcie accese. Collo stcvsso mantellone nei venerd di marzo, e nel venerd santo fanno corteggio al Papa, quando col sacro Collegio visita la basilica vaticana e venera le reliquie maggiori. Quello di settimana talvolta, se in quella mattina evvi udienza , interviene alle esequie, che nella delta basilica si ce-

che piglia il Papa alla basilica di e nell' annuale ricors. Giovanni , renza della festa de' principi degli
apostoli.

Quando
del

poi esposto nella


aposlolico
il

cappella
Ss.

palazzo

Sacramento, o in forma di quaranta ore, o di sepolcro, per turno debbono fare in essa un'ora di orazione colle medesime vesti rosse.

Serve questa quahfica di Cameriere segreto soprannumerario


di onorificenza e distinzione,

non
coli'
, i

solo

lebrano

dai Cardinali
creati,

ai

Pontefici,
si

che com-

che
chi

li

hanno

qualora

re-

parte

loro

il
i

Pontefice

am-

il

Pontefice ad assistervi.

metterli fra

suoi famigliari

privi-

3
legi

CAM
de' quali anticamente godevano,
d'

CAM
e da questo porpora nel i643. Tiberio Cenci Cameriere d'onore di Clemente Vili, fatto Cardinale da Innocenzo X, nel i64'^Volunnio Bandinelli , Cameriere
di

onore

Urbano Vili,
,

ma

anco

di preliminare alla carriera

esaltato alla sacra

innumerabili furono che per la loro condotta e per l'amore allo studio, ascesero ai pi alti gradi della gerarchia ecclesiastica, non che al Cardinalato e
prelatizia. Infatti

quelli,

al Pontificato.

Fra

quelli
ci

decorati

d' onore ed intimo amico di Alessandro VII, che, nel 1657, lo fece

della sacra

porpora,
i

limiteremo
giacch la

Cardinale.

registrare

seguenti,
gli

loro biografia e
citarono,
coli

uffici,

che eser-

vengono

riportati agli arti-

Girolamo Farnese, Cameriere di onore di Paolo V, promosso alla porpora, nel i658, da Alessandro
VII.

relativi.

Guglielmo d'Agrifoglio, detto // Seniore^ da monaco di Giugni, dal suo parente Clemente VI fu fatto Cameriere d'onore, e poi, nell'anno 1 35o, in Avignone venne creato Cardinale.

Tommaso

Filippo d'Alsazia, fatto

da Clemente XI, mentre stava nel collegio Germanico, Cameriere di


onore, e poi, nell'anno
dinale.

17 19, Car-

Cameriere Bernardino Carvaial d'onore di Sisto IV, fu da Alessandro VI, nel 1493 decorato della
,

Cameriere Michelangelo Conti d'onore di Alessandro Vili, fatto, nel 1706^ Cardinale da Clemente
,

XI,

e
d'

quindi
altri

porpora.
di

nome

suo successore, col Innocenzo XII l.

Jacopo Savelli, Cameriere d'onore Paolo III, mentre studiava in

Molti

negU
la

ultimi

tempi
che
li

incominciarono

carriera,,

Padova, dallo stesso Pontefice, nel 1539, fu annoverato al sacro Collegio.

port al Cardinalato, con essere dichiarati da' Papi Camerieri d'onore, o soprannumerarii. Diversi porporati

Pietro Pacecco, Cameriere d'onore


di

viventi
,

andarono

fregiati di

tal

Adriano VI, fu fatto Cardinale da Paolo III, nel i545. Federico Borromei, Cameriere di onore di Sisto V, fu poi da lui promosso al Cardinalato, nel iSSy, mentre aveva ventitre anni. Cameriere di Scipione Gonzaga onore di Pio IV, nell'anno 1^87, da Sisto V venne elevato alla por,

ed a cagione di lode, nomineremo il Cardinal Bartolomeo Pacca, decano del sacro Collegio, che fu Cameriere segreto soprannuqualifica

merario
stato

r altro

sacro

Pio VI, come lo era Cardinal decano del Collegio, Giulio Maria della
di

Somaglia.
III.

pora.

Matteo Prioli, da Cameriere di onore di Paolo V, fu da questo, nel 16 16, creato Cardinale. Ascanio Filomarino, Cameriere d'onore di Urbano Vili, che poscia, nel
1

Camerieri segreti di spada e cappa.

Hanno

sempre

questo

titolo

il

maestro del sacro ospizio, il foriere maggiore, il cavallerizzo maggiore,


e il sopraintendente generale delle poste, tutti secolari, eguali nel gia-

64

1 ,

lo fregi colla dignit

Cardinalizia.

Gian Jacopo

Prioli,

Cameriere

do

ai

Camerieri segreti partecipanti;

CAM
ma
si

CAM
il

37
la

diverso

essendo
e
il

loro uffizio,

coir intervento

di

tutta

camera
Si

le attribuzioni

vestiario,

come
si

segreta

ecclesiastica

e secolare.

legge ai loro articoli, qui

da-

sono
lieri

qui

riportate tali notizie, per

cazioni

ranno soltanto alcune generali indiper ci, che li riguarda. L* origine de' Camerieri segreti del
secolari

dimostrare eziandio, che ai


secolari di tal ceto,

Camecelebradella

anche sensi

za carica, per distinzione

Papa
ruoli

assai

antica, e dai
di
i

no

funerali

coli' assistenza

della

famiglia

Paolo IV,
pi antichi
apostolico,
diversi

famiglia nobile Pontificia.


tori del foriere,
,

coadiu-

del

i555,
rileva,

che sono

dell'archivio
si

del palazzo

ch'erano gi

nel

e cavallerizzo magcomsi quando vi sono prendono fra questi Camerieri se-

giore

numero, ed aveano tutto vitto, cio le parti di pane, vino, servi, cavalli come si riporteed altro r all' articolo Famiglia Pontificia.
,

greti, e talvolta ve
i

ne furono, oltre

mentovati,
il

altri

quattro, o cinque.

Se poi
rieri

nipote del

secolare, nella categoria de'


di

Papa regnante Came,

Talvolta
qualifica
altro,

Pontefici

senza

speciale

questa
al

classe

prende

la

ve

ne

aggiunsero

alcun

e Pio

VI

nel suo breve,

Pro

nonnullis suis faniiliar,ihiis ,


a'2
I

emanato
i

giugno 1775, concesse a'suoi inprivilegi


al titolo I

maestro del s. ospizio come avvenne pel nipote di Clemente XIII. 11 maestro del sacro ospizio (maprecedenza
,

timi famigliari e cubicularii,


suindicati

gisler

sacri
uffizio

hospitii

rispettabile

de' Camerieri
il

carica che

viene esercitata
laicale

vita
,

segreti partecipanti.

Quindi, oltre
privilegi

un

molto

antico
,

comprendere
riere

in

detti

il

maestro del sacro ospizio, il fomaggiore , e il cavallerizzo maggiore, vi nomina suoi Camerieri segreti di spada e cappa, i nobili

dopo che Clemente V stabil nelr anno 1 3o5 la Pontificia residenza in Avignone, si accrebbe di insigni prerogative. Le principali tra queste
,

marchese Ferdinando Raggi, non che il marchese Camillo Massimo, generale delGio.
Battista Cenci
,

il

come meglio si dir , suo articolo, nel supplire in molte cose il camerlengo di s. Chiesa, nell' aconsistevano
al

bitare

le

poste Pontificie,

ch'era

il

primo

de' camerieri

segreti di spada e cappa soprannumerarii, come si vede anche nelle Notizie di Roma per Vanno l'j'j^ a pag. "li e 323. Ed
il

il palazzo apostolico, e nel sopraintendere ad esso, alla mensa del Papa ed alla sua famiglia. Allorquan-

do

le

sovrane dimoranti in o per residenza,

Roma

per

visitarla,

si

recavano

all'udienza del Papa, appena smonta-

numero 104^

del Diario di
le

Roma

vano dalla carrozza


di braccio dal

venivano servite

del

1784, descrive
al detto

esequie cele-

brate nella chiesa di

Ripa

s. Francesco a marchese R.aggi, Cameriere segreto di spada e cappa di Pio VI, camerlengo del tribu-

maestro del s. ospizio sino all' anticamera segreta, facendo altrettanto nella partenza loro. Cle-

mente XI battezz in s. Pietro cuni ebrei, una donna de' quali


tenuta al
sacro
fonte
dalla
di Polonia.

al-

fu

nale dell'agricoltura, nelle quali cant la

regina
di

messa monsignor Stay Camee


segretario de' brevi
assistito

Questa dalla camera

riere segreto,
a' principi,

udienza
e
il

si

rec col

Papa

nella basilica,
la serv
il

dai

ministri

maestro del sagro ospizio

cantori

della

cappella

Pontificia,

di braccio. In

una parola esercitava

38
maestro
la

CAM
maggior parte delle
attririzie,

CAM
e mobili di
artisti
essi,

e di presie-

buzioni, che poi furono date al

magil

dere agli
sentato

ec.

Viene rappreforiere
della
fiorie-

giordomo,
il

non restandogli ora che


dignit
,

da

un

sotto

lustro

della

l'

essere

classe de' bussolanti, e


re,

da un

primo fra i Camerieri segreti secolari, un ahito distinto nero, cio un nobile rubbone corto con bragiuole
di merletto,

che veste l'abito di citt con un


il

ferraiuolone,
gi,

tutto nero. Nei viag-

e nelle villeggiature spetta al fo-

con ispada
pubblici ec.

al

fianco,
cappelle,

riere

maggiore
gli

il

preparare e
tanto
pel
i

distri-

colla quale interviene


ai concistori

alle

buire

alloggi,
la

Papa,
luoghi
le

j\e'

Ponti-

che per
volte,

corte

in tutti

llcaU poi,

nelle solenni processioni


citt,

di fermata, o di residenza.

Tutte

ec, indossa l'abito di


tello

ossia di

che

il

Papa

sorte dal palazzo

Cameriere segreto nero,

col

man-

guarnito di merletto di egual colore. JVelle cappelle ordinarie sta

con servizio di citt, sebbene chiamasi di campagna, o col nobile detto


semi-pubblico, insieme al cavallerizzo

a sedere, sino

all'

arrivo del Papa, da

maggiore
palatino
foriere

precede
treno
;

egli

in

frullone

accanto la cjuadratura, ed in piedi sinch dura la funzione, dentro


lato,
il

un

il

maggiore

ed anticamente il prendeva luogo


col sagrista,

quadrato, ove siede il sacro Collegio, a destra dell'ingresso, come cu-

nella seconda
i

muta

due Camerieri
e
il

segreti

partecipan-

stode de' sacri sacelli.

Gode

altres

ti;

cavallerizzo

maggiore preceIn tutte


le

la precedenza sugli uditori di

rota,
al-

deva
greta

il

Papa a

cavallo.

tanto nelle processioni, che


tre cose,

in

volte, che s'invita l'anticamera se-

nel ricevere la pace In processione precede la croce, e quando riceve al trono la comunione dal Papa per Natale, e per Pasqua, va dopo la magistratura romana.

come

per

ricevimento

di

sovrani,

nella messa.

lettura di decreti di

riti,

imposizio-

ni di berrette Cardinalizie,

che

si

fanno dal Papa


le,

a' novelli

Cardinali,
,

concistori pubblici e segreti

cappelil

PontifcaH, processioni ec,

fo-

Il

foriere maggiore, forerius

ma-

or,

il

secondo (Cameriere segreto


il

laico,

ed
il

primo

uffiziale palati-

maggiore col cavallerizzo accompagna il Papa; e quando va quegestatoria egli ne resti in sedia
riere
,

no dopo

prelato

maggiordomo,

gola la portata. L'abito ordinario di

per cui nelle vacanze di quell'uffizio, o in assenza di lui, ne supplisce


le veci.
vita,

ambedue

tutto nero

cio calze di

seta, calzoni

e gonnella, abito,

cor-

a presta formale giuramento quanil

Essendo

suo impiego

petto, bragiuole e manichetti di


letto,

spada

al
,

merfianco con impugnae mantello di seta, solennit


vi

do viene nominato dal Pontefice a


s

tura di acciaio
sul

rispettabile
rilevasi

ed

antico

incarico,

quale

nelle
,

sono

come

dall' articolo,

che

gli

merletti neri

appartiene.

Le

sue principali incom-

Camerieri
di

per distinguerli dai soprannumerarii segreti

benze, con dipendenza dal maggior-

domo, sono

di far parte della con-

l'abito eguale.

gregazione amministrativa palatina di aver cura di tutte le fabbriche e


dei

spada e cappa, essendo nel resto Ne' viaggi , e nelle nelle visite de' novelh villeggiature, Cardinali, in occasione che il Pontefice

giardini

appartenenti

ai

palazzi

d solenne convito
il

tanto

il

apostolici, delle suppellettili,

masse-

foriere maggiore, che

cavallerizzo

CAM
usano una nobile montura di panno rosso ricamata d'oro, con bavaro e mostre alle mani di velluto
,

CAM
sempre
cale.

39
il

tal

grado

di cubiculario lai-

Egli

pu usare

predetto ve-

stiario

nero, cappello piumato con granoni


d'oro, sotto abito bianco, scarpe con
fbbie
loni, e

nero di corte, eh' eguale a quello de' principi romani, appellato


di
citt.

Non

interviene alle cerimo;

quando non portano


spada
civile

pantala

nie palatine

con elsa dorata;

qual montura di due specie, cio una pi ricca dell' altra , e fu concessa dal Pontefice Pio VI. Per
ci
,

che
sue

riguarda

il

resto

le

altre

prerogative,

K. Foriere

Maggiore.
Il

ma ne alle cappelle con uniforme di panno verde, scuro ricamato d' oro, con ispada al fianco, e con cappello decorato di granoni d' oro precede il Papa quando parte da Roma per disporre i cavalli e i postiglioni ad esser pronti, e vegliare che il viaggio proceda
, ,

cavallerizzo maggiore, praefectus


il

senza interruzione. In
cavallerizzo
,

mancanza

del

stabuli y

terzo Cameriere segre-

to laico, esercitante l'antico uffizio di

sopraintendere alle scuderie Pontificie


,

maggiore , trovandosi pronto apre e chiude lo sportello della carrozza del Papa; e quando
Pontefice

e sue appartenenze e
colla

di concer-

il

ammette

nei

viaggi

gli

dipendenza del prelato maggiordomo, avendo anch'egli parte nella congiegazione amministrativa palatina ; ma il suo impiego dura finche vive il Pontefice, che lo ha nominato , sebbene il successore soglia quasi sempre confermarlo. Nell'ordine romano nono, fatto nel 590, a carte novantatie si nomina Prior stahuliy locch dimostra quanto antica sia tal carica , che nelle corti secolari equivale al grande scuto
diere.
treni
,

intimi Camerieri segreti, e famigliari alla sua mensa, vi comprende il sopraintendente generale delle poste.

V. Poste Pontificie. Il Bonanni nella sua Gerarchia 'cc/e5/t!5/ict5, stampata in Roma nel 1720 a p. 479? dice quanto segue: Nel numero de' cubicularii sono alcuni che si dicono Camerieri ovvero di onore di spasegreti da e cappa, poich non usano
,

veste talare,

ma
e

essendo

laici

veIl

Egli interviene
e nelle funzioni

in
,

corte, nei

stono di nero

abito coito.

come
e
il

si

numero
i

detto parlando del foriere maggiore,

secondo l'arbitrio del Papa; altri ve ne sono,


di questi

spettando a

lui

l'aprire,

chiu-

quali assistono
detti

coli'

abito

mede,

dere lo sportello della carrozza ove

simo,
e

cavalieri di

guardia

ascende

Papa, tanto ne' vi aggi che per citt, ne deve cedere che a' so vrani e sovrane , che talvolta lo feil

comunemente

lancie

spezzate.

cero, ai Cardinali, e agli ambasciatori.


Il

cavallerizzo
la

nero che
descritte

ha tanto 1' abito montura eguale a quelle


foriere

del

maggiore.

Pel
del-

anni addietro non erano da famiglie nobili ma Innocenzo XII, nell'anno 1692, onor con questa carica alcuni cavalieri di Malta, assegnando loro per r assistenza , V anticamera dei
Negli
scelti
,

resto J^. Cavallerizzo


Il

Maggiore.

sopraintendente generale

le

poste Pontificie
segreto
il

meriere

di

il quarto Caspada e cappa.

Camerieri d'onore, e sono dodici numero. Quattro di loro assistono all' anticamera , vestono di
di

Essendo

suo posto a

vita y

gode

nero con ispada e mantello, come si rappresenta nella figura ag-

40
>

CAM
e ca-

CAM
IV,
dtlij

giunta cento e trentasette,

vulcano servendo il Papa, quando esce per Roma, assistono in cap>* banchi de' Carpella dietro ai dinaii , ma nelle solenni cavalca*

onde chiamaronsi cavalieri feo della Colomba. Poco a podiminuirono, e restarono a so-

co
li

si

dodici,

ma

con

paga e

di diver-

se nazioni.

Sotto Clemente Vili, che


fino

te,
si

siccome nelle cappelle solenni


vestono di armatura
:

fu eletto nel
riformati
il
,

portano

1592, erano capitani a che fu dato loro


,

per il ciippello ornato di penne, e in mano un bastone con spada al fianco nel modo che si vede >y nell'immagine d'uno di essi al M numero di cento e trentotto".
,

titolo di

lancie spezzate

le

quali

essendo credute superflue

da Bene-

detto Xlir, appena creato nel 1724, furono da lui tolte. Ma essendosi poi
nelle ultime vicende ristabilite colla

La

citata figura cento

trenta-

distruzione dell' altra guardia de' cavalleggieri


ta
(

sette rappresenta

un

cavaliere vesti-

la

cui istituzione rimon-

nero suddescritto parlandosi del foriere maggiore, colla croce di Malta, o Gerosolimitana
to coir abito
sul petto: l'altra figura cento e tren-

avanti
nel

V)

di s. Pio 1801 Papa Pio VII, form


il

Pontificato

totto vestita

di

elegante

corazza

con bragiuolc di merletto e fascia, ed il resto come descrive il medesimo Bonanni.


di acciaio, Si voluto

riportare

per esteso

questa testimonianza,

affine di renil

r attuale corpo delle guardie nobili, ed in esso ammise col grado di esenti dodici lancie spezzate, che allora restarono per sempre abolite. Adunque tutti i menzionati uffirecano nell' anticamera seziali si greta, ed accompagnano il Papa nelle principali cappelle, funzioni. Pontificali^

dere ragione perch

capitano coil

concistori pubblici ec, e nelnelle quali

mandante
e
i

il il

capitano,

capitano

le cappelle,

ha luogo

la

coadiutore,

tenente, e sotto-tenente,

sedia gestatoria, la circondano, schie-

sette esenti delle

guardie nobili,

fra'

randosi innanzi l'altare Papale, quan-

quali

ewi

l'aiutante maggiore, sieno

do

considerati
ci,

come Camerieri segreti lai-

tificio

addetti al servigio di tutti i Papi ; ed anche perch si conosca meglio il motivo per cui i cavalieri di Malta, o Gerosolimitani slieno attualmente in anticamera segreta, come altrettanti Camerieri segreti secolari, sebbene lo diremo pi di (Fusamente
in appresso.

Pona ricevere le candele, le ceneri, le palme, e gli Agnus Dai benedetti ; mentre le guardie col loi

forestieri recansi al soglio

ro

cadetto

custodiscono

g' ingressi

della cappella oltre la guardia svizzera.

quando

il

a sapersi che anticamente maestro di camera intro-

Prima
guarda
re,
i

di

continuare

quanto

ri-

duceva dal Papa una decina di cavalieri al bacio del piede, presso a poco costuma vasi ci, che si fa in
cappella da' detti
ufziali nelle

detti uffiziali delle guai^die


il

men-

nobili, indispensabile

che, nel
di

i555,
cento
i

si

rammentaform una
giovani
sti-

tovate funzioni, cio s'introducevano


in tal
leggieri

tempo
,

gli

ufFiziali

de' caval-

compagnia

venti

e gli svizzeri di settimana

cavalieri romani,

quali senza

nella

pendio dovessero dieci per giorno, a vicenda ogni ora servire di guardia
del

coro, e

camera del Pontefice, per demaggior sicurezza di lui. Nei'


il

tieni nobili, o semipubblici,

tenente

corpo

al

Pontefice

Paolo

ed

il

sotto-tenente cavalcano coll'eeu-

CAM
te di

CAM
della carrozza
stesso sistema

4t

settimana ai
;

lati

del Papa vanno solo

ma

nelle altre sortite, vi

gli esenti.

Lo

e tenuto nei viaggi, e nelle villeggiature, in cui in

mancanza

del caval-

lerizzo maggiore,

o del sopraintenden-

te generale delle poste,

chiudono ed
ne' viaggi
i

da quel capitano, il quale tutte le volte che il Pontefice sortiva col servizio di citt, detto per di campagna nobile o semi - pubblico prendeva luogo col foriere, e col cavallerizzo. Usa egli giornalmente, con grado di colonnello, la mon,

aprono

lo sportello

della Pontifcia
il

carrozza.

Quando per

tura propria del suo corpo, la quale fu introdotta nel Pontificato


di

Papa ammette alla sua mensa primi cubicularii, vi comprende l'esente. Nel tempo delle udienze, che d il Pontefice, gli

Pio VI,

e nelle solennit

veste

colla corazza d' acciaio rabescata di

oro. Pei ricevimenti di sovrani, concistorii,

esenti per turno di settimana

cappelle, Pontificali
si

ed

al-

stanno nell'anlicamera segreta coi Camerieri segreti, ed in loro mancanza dovrebbono supplire nel
dell'anticamera segreta
di guardia
;

tre funzioni,

reca nell'anticamera

segreta,
in

servigio

onde per que,

dove accompagna il Papa unione degli altri Camerieri segreti, per cui, in ragione di tal qualifica,

sta continuata intimit di servizio

e di

intimo servigio, condi essi del

del
s

corpo

del

sovrano

siderato
le.
il

uno

ceto

laica-

Pontefice

nel palazzo apostolico,

Altrettanto fanno nelle funzioni

che fuori di esso, tutti i suddetti uffi.ziali delle guardie nobili vengono riguardati come tanti Camerieri segreti
sebbene non vestano l'abito nero di Cameriere segreto di spada e cappa come lo usavano i cavalleggieri, ma solo r uniforme turchina o bleu giornalmente, e rassa nelle solennit. Intorno i loro gradi mihtari, ed altro che li riguarda, V. l' articolo
laici,

come
re,

suo tenente, e sotto-tenente, che, godono il rango di si dir ,

Camerieri di spada e cappa di onoessendo tale il vestiario, che do-

vrebbe usarsi dal tenente, sotto- tenente, ed altri ulziali svizzeri, ma coi calzoni corti terminanti a botta, feiv mati con rosette, o nastri di fettuccia; avvertendo per che per la debita distinzione indossano invece l'uni-

Guardia nobile Pontificia. Evvi inoltre il capitano


nus Helvetiorum ,

forme del colore


della

forma

di quella

guardia svizzera Pontificia, capitala quale, sino

da

che se questi ha due spalline d'oro con granoni, altrettanto ha pure il tenente , ma col
del capitano
:

Papa
e
il

Sisto
le

IV
ore

del
il

i^'ji, custodisce

a tutte
che

palazzo apostolico
;

Pontifcio

appartamento
il

quindi
di lei

piatto d'argento. Il sotto-tenente non ha per che una spallina d'oro. Questi ultimi due nell'appartamento Pontifcio

non

solo

capitano

stanno coi Camerieri d' onore,

viene considerato
segreto laico,

stabile

come

le

perch il guardie nobili, in sede vasa-

Cameriere suo corpo

cio nella seconda

anticamera,
il

di-

morando

nella terza

cadetto colle
dei

guardie nobili,

e nella quarta

cante rimane a disposizione del

bussolanti, gli ufTiziali svizzeri di mi-

cro Collegio
zo,

ed abita colla
il

stessa

guardia svizzera

medesimo

palaz-

nor grado de' nominati. RI GUARDIA Pontificia.

K. SvizzEr
ragione

ma pu

indossarne l'abito

ne-

A
perch

rendere
i

finalmente

ro di spada e cappa. Anzi


to quello

un

tal abi-

cavalieri del sacro militare


vestili
colica

appunto sempre portato

Ordii^e gerosolimitano,

4:

CAM
,

CAM
te degli

uniforme

e decorazione dell* Ordi-

statuti

che prescrivono

le
i

ne, cio con montura rossa, con mostre e calzoni bianchi, con ispada
al fianco
,

caravane,

ed invece permise, che

cavalieri novizii assistessero

periodi-

assistono

uno per
,

volta

camente ne^ tempi


te,

neir anticamera segreta


settimanale
,

con turno
cui
il

di udienza, nella sua anticamera segreta personalmen-

e ne' tempi in

Pontefice

d udienza pubblica,
cos

fi-

gurando

quai Camerieri segreti


segue.
l'i-

secolari, a sapersi ci che

Nel 179B

francesi

occupando

sola di Malia, obbligarono l'illustre

e benemerito Ordine gerosolimitano, che chiamavasi anche di Malta

ed ognuno per lo spazio di quata guisa di altrettanti Camerieri segreti ; al qual onore si aggiunge quello, come superiormente si disse, che al terminare della settimana il prelato maestro di camera, insieme agli altri Camerieri segreti soprannumerarii e di onore,
tro anni,
ecclesiastici

per la residenza che faceva in detta isola, ad abbandonarla, e ramin-

laici,

presenta

detti
li

cavalieri novizii al Pontefice,

che

go recarsi in varie citt di Eurofinche nel 1826, Papa Leopa ne XII l'accolse nello stato delil regnante Pontefila Chiesa, ed
,

ammette al bacio come di sopra si


questo

del piede.

sic-

ce permise' di stabilire la provvisoria sua residenza in Roma, ove e-

un gran priorato, ed a cui viene nominato un Cardinale. Venendo


siste

per a diminuirsi
ti

cavalieri addet-

fece cenno, che a onore sono ammessi i cubicularii , sar bene dichiararli , come cosa appartenente alle classi delle sette specie di Camerieri Pontifcii. Essi adunque sono il Cameriere segreto partecipante, quello soprannumerario, e r altro di onore col gra:

al priorato di

Roma,

bramando
emettere

do

alcuni

nobili
i

cavalieri di

in esso

voti dell' istituto, e la for-

male professione secondo gli statuti conventuali dell' Ordine , non potevano farsi recezioni e ricevere ca,

i due soprannumerario di spada e cappa; il rosolimitano r esente

ecclesiastico

greti,

Camerieri see di onore,


cavaliere

ge-

delle guardie

nobili

il

tenente e sotto-tenente
i

della guardia svizzera,

ranghi dei
titoli

valieri di giustizia pel noviziato, sen-

quali

si

vedono
articolo.

a' rispettivi

di

za che prima non si fossero esercie senza tati in quattro caravane ,

questo
ta

All' articolo
si

Gerotrat-

solimitano Ordine non solo

che prima

non

fossero

provveduti
,

quanto

lo riguarda,
i

ma

eziandio

di chiesa conventuale, di ospedali


delle navi necessarie

e
le

ad adempiere

regole prescritte dalle costituzioni.

tutto provvide l'attuai Papa Gregorio

XVI, poich per


in

chiesa

e ospedale
l'

ebbero Alessandro V, Martino V e Adriano VI, dell'accompagnar che fecero Gregorio XI da Avignone in Rocavalieri

della custodia, che


in

de' conclavi,

cui

furono

eletti

Roma

diede

all'

Ordine

ospizio
;

ma

e del loro intervento ne' posde' Papi, col vessillo della reli-

detto de' cento preti a ponte Sisto

sessi

ed in mancanza di navi per le caravane, con apostolico breve de' i4 gennaio i835, esaud le istanze del ven. Bailo f. Carlo Candida luogotenente del magistero del medesimo

gione gerosolimitana. Leggesi poi nel


p.

Fantoni, Storia d'Avignone, che

Clemente
valieri di

IX

del

1667

in luogo

delle lancie spezzate, sostitu sei ca-

Malta, per la guardia del

Ordine, col derogare a quella par-

corpo del Papa.

CAM
IV.
e

CAM

43

Camerieri segreti di spada

vero di onore di spada e cappa, > poich non usano veste talare,

cappa sopraiinumerarii.
titolo

Dal primo
colo
si

di questo arti-

ma essendo laici vestono nero e abito corto, ed il loro numero secondo l'arbitrio del Papa. "
L' esistenza
Pontificato
di questi
di

sono vedute diverse notizie, che riguardano i Camerieri segreti siccome soprannumerari! e laici
,

Camerieri nel
,

l'origine de' cubiculari Pontifcii


si

non

pu con

certezza

stabilire,

ma

dedurre dalle notizie riportate, cos non si tace, quanto si legge nel Manuel des Dates, stampato a Parigi nel iBSg, in cui al vocabolo
solo

Camerierij
goire

si

dice: dignit ecclesia-

stique et scidiere^ institue soiis Gre-

Clemente Vili si conferma da quanto il Novaes riporta nella vita di questo Papa, tomo IX, pag. 5i, cio, che avendo il marchese di Prossedi, uno de'quattro rami dell'antichissima famiglia Massimo, nella sua vedovanza, sposato una dama siciliana, essendosi recato il marchese al palazzo apostolico, come Cameriere d'onore di
servizio,

XIII

j,

nel

dire nel

i573;

107 3, dove deve mais le titre etait

tornato

casa

la

trov

dja

sous Etienne IX en cornili loSy, cio Stefano detto X. Che dei Camerieri d' onore con abito paonazzo sia molto antica la origine, si accenn superiormente, codi
quelli

morta, ci che avvenne nel i^^gc), I Camerieri segreti di spada e cappa soprannumerarii sono tutti
nobili,
ficio,

titolali

dello stato Ponti-

d'Italia,

ed

anche

di oltre-

monti.
fici

Vengono
per

prescelti da' Ponte-

spada e cappa (equivalenti ai ciamberlani delle corti secolari), l'erudito Bonanni nella citata sua Gerarchia
de' Camerieri
segreti
di

me ma

secolari

partecipanti;

a far parte della

loro famiglia

nobile

qualche

benemerenza,

od attaccamento, che hanno per la Santa Sede, ed a titolo di distinzione


e Pontifcio
di

favore,
colla

tutti

Ecclesiastica a
ci

pag.

477

479

cessano

esserlo

morte del

assicura
:

il

principio

coli' espri-

mersi
rieri
tuiti

vi sono inoltre

altri

Came-

segreti di spada e cappa, istida Clemente Vili eletto a' So gennaio iSg^, i quali godono detto
titolo senza ingerirsi in cosa

Papa, a meno che il successore non li nomini di bel nuovo. Il loro numero, come degli altri cubiculari,
vario,
de'

seconda del beneplacito

alcuna;
della

Papi, mentre, dalle Notizie anmiali di Ronia^ si rileva che dopo


,

e che neir anticamera

detta
la

Bussola di damasco^ cio


dente
te,
alla

prece-

Clemente XII, il quale, nel 1785, fece Cameriere d'onore il conte Nicol Bielke, e poi, nel

segreta, coi capitani dei

cavalleggieri, cavalieri lancie spezza-

tore di

Roma, sempre
successivi.

sopraintendente
svizzera, vi

della scuderia,

ne' Pontificati

1787, senasi accrebbe Infatti ab-

o cavallerizzo,
dia
di

capitano della guar-

biamo

erano
di

Camerieri
e

onore
dipoi

detti

spada

cappa

Benedetto XIV, nel 1741, ne aveva dieciotto, e, nel 1757, cinquantotto. Clemente XIII,
,

che

dal loro vestiario nero,

non

talare ".

nel 1759,

nel numero w dei cubiculari! sono alcuni, che


soggiunge:
si

ventiquattro,

1770,

neavea dieci, e, nel 1768,-^ Clemente XIV, nel sei, e Pio VI, nel 1777,

dicono

Camerieri segreti

ov-

ventinove, e, nel 1790, trentasette,

44

CAM

CAM
spada e cappa, di ambedue le classi, prestano al Pontefice i servigi, che diremo.

Pi o meno furono quelli di Pio \n, Leone XII e Pio Vili, e gli altuali del Papa regnante ascendono a circa sessanta, e fia questi evvi sempre compreso il generale delle
milizie Pontilicie, qualche colonnello di esse,

Hanno
no rosso
velluto

inoltre l'uniforme di pan-

scarlatto,

con mostre di
ricami
e

nero,

con

lamari
il

quelli de' carabinieri,

d'oro, ed allora assumono


abito

sotto

secondo
fatta

la

disposizione di Pio VII,

bianco, cio calzoni

corti di

quando ne istitu il corpo. Vestono l' abito di citt tutto di panno nero l' inverno, e di seta se cos piace, l'estate, cio vestito, o casacca, con corpetto, calzoni e gonnella, calzette di seta, scarpe con fbbie, spada civile coli' impugnatura
,

panno con fibbictte


di seta,
la

dorate, e calzette
fibbie, oltre

con iscarpe e
coli' elsa

spada
di

dorala.

L'origine
concedette
parteci-

di

questa montura rimonta al Pon-

tificato

Pio VI, che


Camerieri

la

pure

ai

segreti
disse

panti laici,

come

si

parlando
per
nella

di acciaio
di

bragiuole,
cappello
e

e manichetti

del foriere, del cavallerizzo, del ca-

merletto,

piumato con
o cappa, che

pitano e degli
indossarla

uffiziali
il

svizzeri

granoni
cia,

d'oro,
il

coccarda Pontifi-

quando
poscia

Papa

riceveva

ed

mantello,

ad udienza
sera,
cui

qualche

principe

dev'essere sempre di seta; onde da

questo mantello,
portano,
e
cavalieri e
valieri,

e dalla

cappa che
nobili,
ca-

dall'essere
titolati
,

tutti

si

chiamano

o Camerieri segreti di spada e cappa. 11 regnante Pontefice, per


distinguerli dai gentiluomini dei Cardinali,

Pio VII accord le spalline d' oro con granoni da colonnello, e i, granoni d'oro e le piume bianche intorno al cappello nero. Si usa questa divisa in occasione di visite di nuovi Cardinali,
e nella circostanza
di servire qualche sovrano, o sovrana, nell'accompagnarli in certi luoghi, secondo la

che,

meno

il

cappello guar-

nito con piume bianche e granoni, portano un abito eguale, ha loro concesso per distintivo, di usare con
tal abito di citt

destinazione di

monsignor maggior-

domo.
In quanto alle onorevoli incombenze de' Camerieri segreti di spada
e cappa soprannumerarii,

una

collana di ar-

gento dorato, con tre ordini di catenelle, fermate a cinque borchie

e de' Cae

ovah e smaltate,

col

triregno e le

chiavi incrociate. Tali Pontificie in-

segne pendono dalla


sta

borchia,
collana.

che
Nelle
let-

in

mezzo

della

cinque borchie poi vi sono due


tere
riiis

cappa, primieramente, nel fare r anticamera uno per cadauna clasnelle ose per ogni settimana , re che il Pontefice d l' udienza
merieri d'onore di spada
consistono

iniziali

C.

S.

cio

Cubicula-

consueta
i

per
col
i

turno, e
nell'

Secretus, e queste stanno nella

primi

risiedono
prelato

a vicenda: anticamera
di ca-

collana de' Camerieri segreti di spa-

segreta

maestro

da

e cappa soprannumerarii,

nelle

borchie

della

merieri d'onore di
vi

mentre collana de' Caspada e cappa,

mera, ed
nore.

secondi in quella d'o-

Ci praticano anche ne' ricevimenti de' sovrani, e tutte le volte, che ha

sono invece le lettere iniziali C. H. cio Cubcularius Honoris. Con quest'abito adunque i Camerieri di

mera.

luogo 1' invito dell'anticae Ne* concistori , cappelle


,

pontificali

accompagnano

il

Papa

CAM
nell'andare, e nel ritorno dalla sua
siastiche
i

CAM
pa
soltanto
alle processioni,

/p

camera sino
basilica

al

luogo del concistoro,

Camerieri di spada e capsoprannumerarii, o di onore,

della cappella, e de'pontifcali nella

con torcia
e del

vaticana, cio precedendolo


segreta.

accese,

delle

canonizzazioni,
il

colla

camera

Quando

il

Corpus Domini, ed
innanzi
i

loro luogo

Pontefice

va in sedia gestatoria, i Camerieri soprannumerarii, e quelli di onore di spada e cappa di settivicino a detta sedia,
il

cubicularii,
cio
nelle

cappe rosse,
bussolanti:

che vestono sono seguiti dai


processioni,

altre
il

mana, vanno
presso
se
le

devono precedere
di

maestro del sa-

foriere,

ed

il

cavallerizzo.

Ma

cappelle
si

pontificali,

od

altre

gro ospizio, secondo la disposizione Leone XII. Anticamente essi sosle

funzioni
siliche

facessero in chiese o baal

tenevano
nella detta

aste

del

baldacchino
del

non contigue
.

palazzo aporeca

processione

Corpus

stoHco,

l'accompagnamento non ha

Domini,

cio dal Fastello della por-

luogo
dal

Che
alla

se

il

palazzo

vaticano
basilica

Papa ad
di
s.

si

ta della galleria,

assistere

no
al

gli

Svizzeri, e le

o vestibolo, ove soportavano fino

esequie

Pietro,
essa
visita

alle processioni

e ne' venerd
della

di

novene di marzo alla

termine del colonnato contiguo. Se nei possessi solenni, che i Papi prendono alla basilica lateranense
,

medesima, i Camerieri di ambedue le classi fanno l'anticamera,


e
le

vi la cavalcata

le

dette

due
capin

classi

di

Camerieri di spada e
e

precedono col resto della nobicorte il Papa. Ne' Pontificali, sosanta


e

pa

andar debbono sempre col detto


cappello

abito nero da citt,

lenni benedizioni, funzioni della set-

capo,

intervenendovi
si

nel

modo, e

timana
li

cappelle

straordinarie,

insieme
,

annuaad un
e per-

come
tratti

vedr da' seguenti csempii

bussolante ne' palchi


le

luoghi per
vale

dame, corpo diplomatico,

sonaggi distinti, tocca ad

essi,

a dire a quelli nominati dal maggiordomo, custodirne 1' ingresso, ed

da quelli riportati dal Cancellieri e da me proseguiti ne' tre ultimi. Il primo possesso , in cui si fa menzione ch'essi intervenissero, fu quello preso da Clemente XI, nel 1700, in cui ebbero il luogo

ammettervi
tai luoghi.

le

persone

destinate

dopo

gli

avvocati

concistoriali, se-

Siccome poi quando giunsovrano, o sovra-

guiti da'cappellani

comuni
e

e segreti,

ge in
regio,
stesso

Roma un
si

sebbene

un

autentico,

veridico

na, principe, o principessa di sangue


destina dal
di

maggiordomo
spada e capsagre funzioni,

un Cameriere
assisterli nelle

pa ad

che fra le due classi di questi ultimi cavalcarono i cavalieri d'onore di spada e cappa. In quello del 1758 di Clemente XIII, apmss. dice,

cos quegli,

che n'ebbe l'incarico,


principi

presso li avvocati concistoriali, ca-

trovasi nella tribuna destinata a' detti

sovrani

per

l'assistenza

ed accompagnamento. Tutti quelli d'ambedue i ceti, che sono di settimana, o che destinati vengono ai predetti uffici, sono serviti da un
frullone palatino.

Camerieri d' onore di i spada e cappa, indi i Camerieri di onore di mantellone, poi i Cameriequindi quelli di ri segreti secolari,
valcarono
mantellone. Nel possesso di Clemente

Fauno parte

nelle funzioni eccle-

XIV, nel 1769, si pratic altrettanto; ed in quello di Pio VI, nel 1775, seguirono gli avvocati conci-

46
,

CAM
di

CAM
Nativit
della
b.
s.

storiali i Ginierieri d' onore spada e cappa, coi quali ebbe luogo

Vergine, nonch
alla

per quella di
lazzo

Carlo, cio dal pa-

tutta la nobilt
xpiesta

romana

distinta in

apostolico

Minerva,
di
s.

alla

circostanza

coll^ esser

tutta

chiesa

Nuova,
e alla

alla piazza

del po-

considerata,

come unita

all'anticai

polo,

piazza

Carlo al
esse

mera

di onore.

Succedevano

Cai

Corso,
to
i

intervenivano

ad
spada

tancap-

merieri d'onore di mantellone, e

Camerieri

di

Camerieri segreti secolari, e di mantellone, e poscia il baronaggio ro-

soprannumerarii , che quei di onore, e per le particolarit avve-

pa

mano,
greti

indi
di

quattro Camerieri se-

mantellone
i

pi

anziani,

portando
cali.

quattro cappelli pontifii

nute in due di quelle della ss. Annunziata, qui riporteremo quanto analogo all' argomento. In quella del

Ma
,

siccome Pio VII, ed

suoi

successori
sessi

non cavalcarono ne' posandando in carrozza ecco


,

quanto ebbe luogo. In quello del 1801 di detto Papa, dopo il foriere ed il cavallerizzo cavalcarono i Camerieri di onore di spada e cappa, cio il conte Pietro Giraud con altri cinque, seguiti dai Camerieri d'onore in abito paonazzo, da sei Camerieri segreti di spada e cappa, r ultimo de' quali era Alessandro Falconieri generale delle poste Pontificie, e dai Camerieri segreti in abito paonazzo. Nel possesso di Leone XII, a'i3 giugno 1824, appresso
le

1702, sotto Clemente XI, i Camedi spada e cappa di onore pretesero precedere i Camerieri di abito paonazzo ma il maestro di
rieri
,

camera
del
i

noi permise
fatta

1770,

ed in quella ; da Clemente XIV,

quattro cappelli Pontificali furono


sopra
altrettante aste,
segreti

sostenuti

da

quattro Camerieri
e cappa,

di spada

come si 8148 del Diario


anno.

legge nel

numero
di detto

di

Roma
si

Nelle comunioni, che


le

flmno per

solennit di Pasqua, dell'Assunta,

d' Ognissanti, e

nella cappella

palatina

per Natale dal Papa , od in sua

guardie nobili,

cavalcarono

vece dal maggiordomo, o da un vescovo delegato

d'onore di spada e cappa, seguiti dai Camerieri d'onore di mantellone, dai Camerieri segreti di spada e cappa, e dai Camerieri segreti di mantellone. Nel 1829 a'24 maggio prese possesso Pio Vili,
Camerieri
e dopo
frullone
Talieri
il

da

i Camerieri di spa, cappa delle tre classi , colla camera segreta secolare e le guardie nobili si recano con abiti

di citt a riceverla

poi passano
quali

nelle

camere
pel

di

monsignor maggior,

foriere, e cavallerizzo nel

domo
ti

rinfresco

nelle

il

palatino,

cavalcarono

ca-

gioved e venerd santo sono tratta-

Camerieri segreti di spada e cappa, e poi i Camerieri d'onore,


e segreti paonazzi
;

a mensa quelli, che prestano ser-

vigio,

come

lo

ma

avendo preso

altre classi di
clesiastici,

sono tutti quelli delle Camerieri laici ed ecdi

il

a'3i maggio i832, privato possesso regnante Gregorio XVI, non vi


fu cavalcata.
Oltre
possessi,
le

che egualmente siano di o


ordinario servizio.

settimana,
palme, e

Cos nelle benedizioni delle candele,


suddette
si

cavalcate

dei

Agnus Dei ne godono


i

la

quando
,

facevano quelle
festa della

distribuzione,

per
di
s.

le

cappelle della Ss. Annunziata,


e

Camerieri segreti secolari soprannumerarii , e d' onore


in attualit di servigio,

Filippo

per

la

come

delle

CAM
ed immagini nelle beatificazioni, e canonizzazioni. In quanto poi alia dispensa delle medaglie d' argento
vite
il

CAM
rosso,

47

come

quello de' Camerieri

segreti, e

soprannumerarii colle sud-

descritte distinzioni e prerogative,

ed

nei possessi, e per la festa de' tro e Paolo,


classe
l'
i

ss.

Pie-

eguale pur

1'

uso in

essi delle

calze

Camerieri

laici

d'ogni

paonazze, e fettuccia semplice di e-

hanno,

se prestano servigio

gual colore al cappello fuori di R^o-

nel decorso anno.

ma. Cosi promiscuamente


rieri

ai

Came-

segreti
le

soprannumerarii por-

V. Camerieri d! onore in ahilo paonazzo.

tano

torcic, le aste del baldacchi,

no, quelle de' flabelli

ed accompa-

gnano

il

Papa

nella basilica vaticana

Dopo quanto
II

si

detto al titolo
segreti

nelle sopraddette circostanze.

E
i

nelle

de' Camerieri

soprannudi

cappelle, processioni,
ni siedono e
rieri

ed

altre funzio-

merarii, poco altro vi da aggiun-

vanno innanzi
,

Came-

gere

sui

monsignori

Camerieri

soprannumerarii

partecipando
delle dis-

onore in abito paonazzo, giacche anche questi vengono nominati per tali dai Papi, durante il loro Pontificato, a cagione di onorificenza, distinguendo con tal qualifica nobili e benemeriti ecclesiastici, molti de' quali

di tutto ci, che

vien loro dato al

Pontificio trono,

non che

pense di medaglie d'argento, allorch

ascesero

a'

primarii gradi della preIl

latura, ed al Cardinalato.

loro nu-

prestano il servigio, si pel possesso che per la festa de' ss. Pietro e Paolo. Fare pur debbono l'ora assegnata per le quaranta ore, ed al sepolcro nella cappella palatina. Finalmente, quan-

mero egjualmente
di tutti
tefice,
i

vari,

come

quello

do neir appartamento

Pontificio per

famigliari d' onore del

Pon-

onde le Notizie annuali di ne registrano sotto Benedetto XIV, trentadue, nel 1741? quarantotto nel 1742, e novantadue nel 1757. Nel Pontificato di Clemente XIII furono venlinove, nel 1759,6 quarantanove , nel 1768, Clemente XIV ne fece otto nel 1770, Pio VI ne nomin quarantadue, nel 1777, e quarantotto erano quelli del 1790,

turno settimanale prestano servigio, il luogo de' Camerieri d' onore in


abito paonazzo
re,
1' anticamera d'onoed al fine della settimana, come i summentovati, sono presentati dal maestro di camera al bacio del piede di Sua Santit.

Roma

VI. Camerieri d'onore extra urbem.


Questi monsignori non
si debboCamerieri extra

numero che

si

accrebbe e diminu nei

Papi successori. Quelli del regnante sono circa sessanta, fra' quali si com-

no confojdere muros y della


chiamati in
tal

coi

classe

de' bussolanti,

prendono
liche
di

varii beneficiati delle basi-

Roma

degl' impiegati pri-

modo, perch stando neh' appartamento del Papa nell'anticamera de' bussolanti, non potevano
penetrare dentro
la bussola, e

marii delle segreterie

delle

congre-

molto

gazioni Cardinalizie, e de' tribunali,


del sostituto de' memoriali, rettori di
collegi, del

meno

nelle anticamere segrete.


il

Ora

per non esistono pi, perch


te Pontefice
I
li

regnan-

cappellano della guardia


ecclesiastici,

rimi abussolanti{Fedi).

svizzera,

ed anche di

che

dimorano fuori di Roma, ec. Tanto l'abito di mantellone, che

Camerieri d'onore extra urbem^ cio Camerieri d' onore in abito paonazzo fuori di Roma, incominciarono nel

4B
strello
sol lo

CAM
ma
in
s'i

CAM
ri-

Pontificalo di Pio VI,

gioso attacctnnento
stolica,

alla

Sede Apo-

numero, che non furono mai quel Pontefice pi di tre. Pio

meritevoli della considerazio-

^ li n'ebbe quattordici, ninno ne nominarono Leone Xll e Pio Vili; ui\ il Paj)a regnante ha couccdulo
tale

ne del capo augusto della Chiesa, sono prescelti dai Pontefici a si (fatta
onoriicenza. Essa

dura
i

colla vita di

chi cio

li
i

dichiar.

Ma

primi quattro,

Oltre

onore a circa sessanta ecclesiastici. titolo di monsignore, e il


del Papa,
i

pi antichi, non solo sono per-

petui sotto ogni Pontificato,

ma

go-

Ja qualifica di famigliari

dono
di te

la cos

detta

parte di palazzo

vestono come

Camerieri segreti di

pane e vino, chiamata volgarmen,

paonazzo, cio mantellone, sottana di

panno
di
seta

di tal colore, e nell' estate di

scudi

seta violacea, collare, fascia, e calze

zuppa consistente in trentasei l' anno per cadauno. Inoltre, sebbene essi non sieno di settimana,
le

del

medesimo
la

colore,

del

percepiscono
dele, palme,

distribuzioni di can-

quale pm'c
al

semplice

fettuccia
,

Jgkus Dei ^ medaglie


s.

cappello.

Ma

ne

il

titolo

ne
,

del possesso, e per


le vite e le

Pietro,

nonch

quest' abito

usar possono in
vesti
si

Roma

immagini

de'beati, e santi,

rosse.

come non hanno le Che se il Papa

e cappe

in ciascuna beatificazione e canoniz-

recasse nella

zazione.

citt e luoghi

ove risiedono, ovvero in

E siccome a questo ceto di Camerieri d' onore di spada e cappa


sempre
il

qualunque altro fuori di Roma, possono assumere l' abito di Cameriere di


onore, e fra quelli di questo ceto prestargli

appartengono
sotto tenente

tenente

della guardia svizzera

Pontificia,

servigio.

Onde
Papa

considerandosi
fuori di
i

servigio sotto ogni Papa, cos\


i

allora per Camerieri d'onore prestanti

detti

quaU prestano questo anche uffiziali non cessano mai di


i

servigio, se

il

Roma
Came-

considerarsi quali Camerieri d' onore

facesse funzioni ecclesiastiche,


rieii

potranno indossare la veste, o soprana , e la cappa col cappuccio, tutto di saia rossa con mostra di seta di egual colore e pelli d'armellino nell'inverno, e ci
extra
iirbeni^
,

spada e cappa. Altre volte portavano r abito nero , mentre oggi usano montura rossa, il tenente
di

con ispalline con


ispalline

di

granoni
il

d'

oro da
si

tenente colonnello, e

sotto tenente
,

da maggiore
ufFiziali

come

ne' tempi, e nel

modo che
la

rieri segreti ecclesiastici

Cameusano in Roi

disse al titolo III, parlandosi del loro

capitano e degli

svizzeri.
il

ma y

dando per

precedenza

a
d'

Tanto

l'origine

che
,

vestiario
le

quelli d' onore in abito paonazzo. I

Camerieri extra urbeiUj alla morte del Pontefice, che li nomin, cessa-

no

di esserlo

come

gli

altri

cubi-

culari i.

incombenze de' Camerieri d' onore , sono conformi a quelle dei sopra nnumerarii , meno che la loro collana ha nelle cinque borchie le iniziali C. II.
le specie

ambedue

Cuhicularius Honoris ^ come


VII. Camerieri d* onore di spada
e
al
titolo

si

disse

IV,

nell'appartamento

cappa.

Pontificio
d' onore,

risiedono nell' anticamera procedendo nelle processio-

Signori rispettabili, e cavalieri lai-

ni e cavalcate

innanzi ai detti Ca-

tanto romani, che dello stato, e stranieri, che diedero prove di relici,

merieri soprannumerarii, con quelle

regole,

consuetudini ed ordine, che

CAM
si

CAM
godendo
pePontificio.

49

disse al citalo titolo,

Essa antichissima, opugli

r degli onori, e di ogni altra cosa

siccome

predetti Camerieri laici so-

prannumerarii.
Il

situata sopra un Apennini, e dalla natura perci fortificata. Pretendesi che

lenta

e popolosa,

colle fia

loro

numero

fu pi o

meno,

sia

stata edificata dai popoli


1
1

umbro

secondo il volere de' Papi. Dai ruoli di Paolo IV, Pio IV e s. Pio V, che sono i pi antichi del palazzo apostolico,

camerti, verso l'anno

dappoich l'esercito che, nel i527, saccheggi Roma, incendi pure gli arclivii palatini, si ricava, che sotto Sisto V erano dodici, ed alcuni con parte di pane solo. JXemmeno in progresso non 1' ebbero tutti, perch quando furono aumentati a venticinsoli

5 3,innanzi l'era volgare, che corrisponde a 759 anni prima della fondazione di Roma Macrobio opina che il nome di Camerino le provenga da Camese, uno de' pi antichi re dominatori dell'Italia. Qualunque per ne sia l'origine, certo che, per la sua antichit e pel suo splendore, gareggia
colle principali
citt

dell'Umbria.

que, l'ebbero

cinque. Ne'ruoli di

camerinesi

si

acquistarono gloria
nell'Africa,

sot-

Clemente Vili, nel 1597, se ne leggono otto, dieci nel Pontificato d'Innocenzo X, nove in quello di Alessandro VII, ed otto con pane e vino in quello di Clemente X. I quattro d' Innocenzo XI godevano la parte di pane e vino; Innocenzo XII n'ebbe tre con venti scudi mensili per cadauno, oltre la consueta parte palatina. Clemente XI tenne undici Camerieri d' onore di spada e cappa,
cio

to Scipione, che seguirono in

numesotto
coi
cit-

ro

di

seicento
il

Mario,
tadini

quale

guerreggiando
li

cimbri, e co'teutoni^

proclam

romani nello

stesso

campo

di

battaglia. Confederati co' romani con-

444> ha da Tito Livio , che in pi luoghi ebbe ad encomiarli , sos-

tro gli etruschi, sino dall'anno


si

come

tennero
ritti

essi

in

ogni incontro

di-

uno

colla

provvisione di scudi

venti^ e gli altri col solo

pane e

vi-

ne avea trentadue, e, nel fino a novantadue. Clemente XIII ne dino.

Benedetto

XIV

nel

74 1 1758,
r

con Pompeo nelle Spagne, e colle armi giunsero ai primari i gradi ed onori, ed ebbero la prefettura, colla quale pudi

Roma.

Si recarono

re

si

mantennero
la citt

sotto g' imperatori.

Alarico, re de'goti, inutilmente as-

chiar

tali

quarantotto,

quanti ap-

sedi

di
'>

Camerino

a'

ot-

Nel 1773, cinquantotto erano quelli di Clemente XIV, e, nel 1791, quarantotto quelli di Pio VI; per, nel 1778, erano soltanto tredici con parte di pane e vino, ed otto senza. Nel 1823^ Pio VII ne avea sessantacinque, nel 1829 Leone XII n'ebbe sei, nel i83o Pio Vili ne cre sette, ed attualmente sorpassano il numero di trenta quelli del regnante Gregorio XVI. CAMERINO (Crtmm.). Citt con

punto erano nel 1768.

tobre del
ne, l'anno

409

P'^i tardi,

e solo dopo

vigorosa resistenza pot impadronirse-

592, Agilulfo re de' longosi

bardi, duca di Spoleto, che vi

fece

Camerino. Tuttavolta nel Pontificato di Stefano II, detto III, ricuperarono qiie' cittadini la libert, e valorosamente pugnarono sot-

proclamare duca

di

to

il

proprio vescovo Solone, contro

longobardo Astolfo, nel le usurpazioni, che commetteva nei dominii della Chie-

esercito del
il

754,

quale per

sa

Romana,

fu obbligato a restituii'il

residenza

arcivescovile
VII.

nello

stato

le l'esarcato,

ducalo di Urbino, e

VOL.

5o
Pipino. Carlo

CAM
costrinse
al
il

CAM
re

altre citta, a cui lo

spedi
d'Oria,

contro
il

la

citt

Princi valle

Pontefice Adriano I il ducato di Spoleto, ed allorquando s. Leone III rinnov in lui nell' 800 l' impero d'occidente. Camerino fu definitiva,

Magno don

quale favorito dalla fazio-

ne de' ghibellini , vi port 1' incendio e la distruzione verso l'anno


1258, per lo che poche famiglie poterono salvarsi ne' luoghi inaccessibili

m'enle dato alla Setie Apostolica, ed

degli Appennini. Trascorsi

due anOrsiil

ebbe da Carlo
sato,

il

titolo di

marchesi

ni coll'aiuto de'confederati, cogli aiuti


ni,

per cui la sua provincia

chia-

di

tre

Cardinali
le

degli

m Marca

Superiore, o marcliesato di Camerino, ed anche stato di

non che per

cure ed

va-

Camerino. Pi tardi i limiti furono pi o meto estesi, e talvolta giunsero dagli A pennini al Metauro. IN'el secolo Camerino molto sof-

Varano, fu messo un ordine nelle cose della citt, ed invitati furono i profughi cittadini a ritornarvi ed a ripararne i danni. E tante benemerenze meritavano un
lore di Gentile

fri

dal re d'Italia Berengario, e da altri suoi successori ; ma Papa Gio-

''

vanni XII , coll'aiuto di Ottone I , che poi coron imperatore, ricuper nel 957 , Camerino insieme ad altri dominii della Chiesa. Non and guari, che pass in potere di Ottone III, ed alla sua morte, avTenuta a' 28 gennaio del 1002, il
,

premio, considerandosi il Gentile qual secondo fondatore della citt; laonde prima Alessandro IV gliene confer la signoria, che fu approvato poi da Nicol III colla giunta di varii lerritorii. In progresso col beneplacito degli altri romani Pontefici, i
discendenti di Gentile
s'

imparentad' Ita-

rono
lia
li
i
,

colle

sovrane

famiglie
tre

marchesato
ch, verso
se
il

si
il

divise in contee

fin-

signoreggiarono per
camerinesi,
di duchi
,

seco-

potere

io5o, ne concentr in Bonifazio, padre della


INIatilde, alla

con

titolo di

prin-

cipi,
si

e talora di mai che-

celebre contessa

quale

ubbid Cameiino sino al 1 1 1 5 circa, epoca in cui ritorn alla Chiesa,

ed i Papi gli onorarono del generalato della Chiesa, e d'importanti legazioni all'estero. Tutdella Marca,

per
sa

lo

dono

fatto

dalla pia contes-

ta volta evvi chi sostiene, che la so-

suo patrimonio alla Santa Sede, atto confermalo nel Pontifica1102. to di Pasquale II l'anno
del

Quindi salvo
a' sovi-ani

l'alto

dominio soggetto
in
seguito

Pontefici,

Ca-

merino fu governata da' suoi

consoli.

Regnando Gregorio IX
stino IV,
le
i

e Cele-

camerinesi respinsero colattentati di Federico li

anni

gli

vranit dei Varani su Camerino ebbe principio mentre i Papi stavano in Avignone, tra il 1820, e 1 33o,ovvero che in quel tempo si sar estesa ed aumentata la loro autorit. Clemente VI residente in Avignone, nel 1 344) sp<^^i Ridolfo II Varani con mille camerinesi nell'Asia, e Smirne fu tolta per esso dalle mani degl'infedeli
,

di Svevia, e di Enzio suo figlio, per

cui Innocenzo
gi,

IV

li

ricolm di elosi

chiarato vicer dell'Abruzzo,


faloniei'c della
I

per cui merit di essere die gonChiesa.

giacch, a difesa della Chiesa roi

mana, ti con
to
il

camerinesi

erano collega-

camerinesi

ed
,

Varani

nel

altre possenti citt.

Ma

sot-

grande
tarono

scisma

d'occidente,

e nelle
agi-

successole Alessandro IV,

Manli,

guerre delle fazioni


il

che tanto

fiedi figlio

naturale di Federico

declinar del secolo

XlVj e

CAM
i

CAM
maest in cui erano caduti.
Infelice fu
il

5t

primordii del

XV,

soggiacquero a
Ri-

te dal delitto di ribellione, e di lesa

varie sciagure, militando or contro


lino or contro l'altro; giacch

principio del secolo


i

dolfo II

si

alle

prima con Innocen-

suo legato Cardinal Albornoz, che stava per conquistare lo stato, anzi fu da lui fatto suo generale, e pot reprimere i Malazo VI,
e col
testa.
ficio

1 5o Papa Alessandro VI condann co-

XVI

pei Varani, giacche, nel

me
lio

reo di spergiuro, di sacrilegio^

di ribellione e di lesa maest,

Giu-

Cesai'e vassallo

della Chiesa

Ro-

Ma

avendogli

un

altro ponti-

mana,

e privoUo eziandio

della si-

legato tolto

Camerino per
1876,

riu-

gnoria, perch non

nirlo alla Chiesa, nel

profit-

t della guerra suscitata


tini
il

dai fioren-

avea pagato il dovuto censo pel ducato di Camerino'; tornato per nel pristino stato,
prese
sassini,

a Gregorio

XI per
ed
si

ricuperare

la protezione

de' pubblici as-

suo

patrimonio,

aggiungervi
dai fiodel

uccise

il

proprio fratello, per


,

Macei^ta. Quindi
rentini, e si

ritir

levargli certo

governo
misfatti.

commise

un alle armi

pa; e Gentile di vuole nato da lui, fece prigioniere in Macerata Antonio Tomazelli marchese
lo

PaVarano, che si

parecchi

della

nifazio IX,

Marca e nipote di Bod ottenne nel rilasciarprincipato di


indi pass

r indipendenza del

Camerino dalla Santa Sede;


poi parteggi per

al servigio di Ladislao re di Napoli,

Tragica fu la sua fine perch Cesare Borgia duca Valentino, nel i5o2, lo fece strangolare nella rocca di Pergola , coi suoi tre figli Venanzio , Annibale e Pirro, e ne occup gli stati. Ancora si veggono gli avanzi della rocca, fatta costruire da Alessandro VI; ed ammirasi siccome insigne monualtri

Gregorio XII. In

mento
larsi

architettonico.

questo

tempo Giovanni Varani am-

In tanta catastrofe riusc a ripa-

pli la citt, e'circond di

mura il bor-

a Venezia

cogli

aviti

tesori

go
si

ma i suoi parenti Venanzio macchiarono di delitti, e Piergens.


;

Giammaria Varani superstite di questi, e dopo la morte di Alessandio


i5o3, dove fu accolto con tripudio universale. Sposata egli avea la nipote di Papa Leone X, Caterina, figlia della so*
a'

tile

fu decapitato per ordine di Vi-

VI, che accadde


in

18 agosto
,

telleschi, legato della

lora che

Camerino

si

Marca. Fu aldiede al pro-

fece ritorno

Camerino

de Francesco Sforza, coli' aiuto del quale i superstiti Varani ricuperarono lo stato, e lo divisero tra loro, cio fra Ridolfo

rella di

lui

Maddalena

e di Frauce-

IV

fighuolo di
figlio

schetto

Cibo.

Come
,

fu assunto al
distinse

Pier Gentile, e Giulio Cesare,


di

Pontificato,

Giovanni

II.

tal

ricupera con-

dignit

di

Leone duca

elevollo tosto alla


e lo

con

corse

la dottrina

di

Costanza
^i

di

onorevoli cariche, per cui nel solen-

Varano, che, nel i44^j

spos con

nissimo possesso preso da quel Pontefice della

Alessandro Sforza signore di Pesaro.

basilica

lateranense, in-

due il Pontefice Nicol V, a' 9 maggio i447) con suo diploma conferm tutte le immunit ed i privilegi da'suoi predeistanza di questi
cessori conceduti ai camerinesi; e poscia, a'

Ad

tervenne Giammaria, ed ebbe luogo nelle cavalcate fra i pi degni. Giacch, oltre
la
gli

prefettura di

Roma,
di
,

Leone

diede

le

signorie

Sassofrrato, di
reto, e poi

Ci vita

nuova

Cer-

3i gennaio

i449>

li

assolvct-

anche Sinigaglia. Successe

, ,

5>x

CAM
re
.

CAM
Poscia

Adriano VI, che essendo morto con sospetto di veleno, nel i^23, furo-

ne

invesfi

Pier

Luigi

Farnese,

signore

di Ncpi,

ma, noi
il

no messi in prigione per quel motivo alcuni sudditi del duca di Camerino , comunque ne sortissero
senza che fosso proseguito
il

i/)45, volendo

riprendersi

Papa

tanto Camerino, che Nepi, diede al

processo.

Da Giammaria
nacque
cole

da
la

Caterina

la sola Giulia,

quale vo-

ErVarani , stabilitosi in Ferrara dopo la morte di Ridolfo IV suo genitore. Ma Caterina la madre ad onta delle analoghe disposizioni del defunto consorte, la uni invece a Guidobaldo II figlio di Francesco Maria della Rovere^ duca di Urbino, del sangue di Sisto IV e di Giulio II, per la qual cosa Camerino fu unito al ducato di Urbino. Inutilmente avea Sciarra Colonna occupato lo stato, ed inutilmente Mattia si volle difendere dalla potenza del Roveresco, il perch si trov costretto a cedere per la forlevas sposare a Mattia figlio di
,

Farnese invece i ducati di Parma , e Piacenza a ragione di feudo, sebbene allora da Camerino e da Nepi si ricavasse un maggior frutto. Torn allora a risiedere in Camerino un legato apostolico, cio il Cardinal Durante de' Duranti, col titolo di legato

lateve dell'Umbria e

con tale moderaprudenza si contenne egli in quell'uflicio,, da guadagnarsi l'affetto, e la stima de' popodi

Camerino.

zione, dolcezza

Alcuni vogliono, che Giulio III succeduto^ nel i55o, a Paolo III, infeudasse Baldovino suo fratello del
li.

ducato di Camerino. Per non veroj che affatto gliene desse la infeii-

dazione;
vita,

bens

abbiamo

dalla

sua

gioni per

za delle armi, e vendette trentadue mila

le

sue ra-

scudi

Paolo III, tornandosene a Ferrara ove col fratello continu la famiglia, detta de' Varani di Camerino, donde fiori nei pri mordi del decorso secolo d. Alfonso di Varano, dei duchi di Camerino, insigne prete
i

che quella fu una delle cause che il portarono al sepolcro, nel i555, perocch vedendosi il Papa continuamente pressato da Baldovino a dargli quello stato di Camerino, e sapendo l'opposizione dei Cardinali
,

finse di sentirsi

oppresso di
costretto

languore
dal

per

non

essere

medesimo

fratello

a tener con-

autore

di

parecchie

opere

enco-

benemerito della linmiate , e gua, ed italiana poesia, cui restitu a quella gravit ed elevatezza, colla quale Dante 1' aveva nobilitata. Il Pontefice Paolo III, Farnese, nel 1539, obblig di poi colle anni il duca di Urbino a restituire alla Chiesa Camerino, sul quale oltre lo
sborso di trentadue mila scudi,
valere
i

cistoro , e per darlo a credere , cominci a nutrirsi di cibi diversi, che lo trassero alla tomba. Da allora in poi Camerino rima-

nendo costantemente
luta
de,

sotto

l'asso-

sovranit
fu

della

Santa
prelati

Segosecoli.

governata
per

dai
di

vernatori

pi

due

Nel declinar del


tura
,

XVI li
:

secolo, la na-

e la politica congiurarono ai
di

fece

danni
si

diritti dell'alta

sovranit della
vi la

che, nel

terremoto il Camerino 1279, avea recato immensi

Sede Apostolica. Difatti in persona si rec a' i4 ottobre dichiarando


citt

danni,
le

ripet in tal'epoca

con
che
fran-

tutte

funeste

conseguenze,
seguirono
la

metropoli dell'Umbria, e destilate-

precedettero,
cese

nandovi un Cardinal legato a

invasione. Nella

seconda inva-

CAM
sione
francese,

CAM
1809,
di-

53

cio

nel

venne capoluogo di
sone,
e,

circondario del

dipartimento del Tronto e del

Mu-

dopo

il

VII ritorn

sul

i8i4, quando Pio trono, fu Camerino

Esso era stato compagno di s. Venanzio, che fu martirizzato a' 1 8 maggio del 254, e venne consagrato in Pioma. Nel 465 il vescovo di Cameri-

no Geronzio intervenne
celebrato in

al concilio
s.

dichiarata capoluogo della delegazio-

Roma

dal Pontefice

ne di Camerino, e, nel 1825, da Leone XII fu riunita a quella di Macerata, finch, nel i83i il regnante Pontefice dichiarolla nuova,

Ilario, e l'altro vescovo Glorioso

si

rec

mente delegazione indipendente


sede d'un prelato delegato, e di
tribunale di prima
istanza.

un
di

Ha

in quello convocato nel 649, da Papa s. Martino I al Laterano. NeirVlII secolo s. Ansovino vi ebbe i natalij e prima di essere eletto vescovo di Camerino, era stato canonico della cattedrale ed avea
, ,

sua dipendenza
cOj

governi di Piora-

diretta

la

coscienza

dell'imperatore

rinomato per le cartiere, e di Caldarola, borgo cospicuo, famigerato pei suoi bagni termali, e patria

Lodovico

II, morendo nel bacio del Signore l'anno 8 1 6. L'Ughelli, nella sua Italia sacra tomo I, pag. 546,

della
di

illustre

famiglia
in

Pallet-

tomo X,
quelli,

pag.

25 1,

riporta la suc-

ta,
i

cui

nomineremo

seguito
di

cessione dei vescovi di questa sede.

Cardinali. L* insigne collegiata

Fra
della

che

andarono decorati
vi fu

s.

Martino patronato di tal famiglia con capitolo e prevosto, il


di

porpora,
,

Gio. Battista
egli
il

Altieri

ma

rinunziando

ve-

quale per concessione

Sisto

scovato.

Urbano Vili,
i63o,
stabili

nel

1627, lo
il si-

e Clemente Vili spedisce diplomi canonici a' suoi dipendenti. Dal secolo

diede ad Emilio Altieri suo fratello,


il

quale, nel

vi celebr

IX

al

XII Caldarola fu posta dai


s.

Papi, e dagl'imperatori sotto la giurisdizione dell' abbate di


te j

Clemen-

provvide leggi per la diocesi, e nell'anno seguente introdusse i padri dell' Oratorio in
Fatto per Cardinale 1669, dopo cinque mesi fu creato Papa col non? e di Clemente (redi). Questo Pontefice, fra le altre beneficenze, con cui fu largo coi camerinesi aggiunse due canonici al capitolo, che sino dal vescovato di Eudone, nel 994 si fregiava delnel

nodo, in cui

nell'anno

sottoposta
rit gli
la

240 da Gregorio IX fu a Camerino, e poscia me1

Montecchio.

encomii di Eugenio IV, che


il

pose sotto

diretto

dominio

deli-

la

Chiesa Romana, dandole


le Pontificie chiavi.

per

stemma
tri

Anco

al-

Papi ebbero predilezione per Cal,

darola

nel
8

598

quando Cle-

mente Vili

rec a prendere pos-

le

dignit d'arcidiacono, arciprete, e


e
si

sesso di Ferrara, volle alloggiare nel

primicerio;

nel

Pontificato d'Indi dodici

vasto e bel palazzo dei Pallotta.

nocenzo

IV

componeva

Passando ora a dire alcuna cosa


delle notizie ecclesiastiche di

canonici, a' quali quattro

ne accreb-

CameSanta
l'anno
e che

rino, e della sua cattedra episcopale,

immediatamente soggetta
Sede
dai
,

alla

si

vuole
il

che

verso

be Paolo IH. Fra i sinodi celebrati in Camerino meritano pure menzione quello del i584, tenuto da Gaspare Orsil'altro, nel i587, lamo Bobo, o Bobus. Lo

238, ricevesse
ss.

lume

del vangelo
,

ni, e

^^^^^ Giro-

Porfirio e Venanzio
s.

Scotto, nel
la

nel 255, ne fosse vescovo

Leonzio.

suo Itinerario d'Italia^ dice che

54

CAM
le,

CAM
elezione dei re d'Italia.

diocesi anticamente era tanto vasta,

Nel secolo
cattedra-

che per le sue dismembi-azioni ne furono progressivamente erette altre


quattro,
stcsa.

XIII fu incendiata quella


bellini per
fredi
;

e distrutta dalla fazione dei ghile

ma

tuttavolta ancora e-

truppe

del

re

Man-

Sisto

V,

nel

i586,

in forza

ma

due anni dopo,


le sollecitudini,

cio nel

della bolla
stacc la

Superna
di

dspositione vi

1260, per
sit

e generoi

citt

Sauseveriuo

con

di Gentile

Varano
la

camerinel

alcune dipendenze, per farne un vescovato particolare. Benedetto XIII,

nesi

pi

sontuosa
ultimata

riedificarono,

venendo

nel

1268

1728, elev la chiesa di Fabriano a cattedrale, e col contenuto della costituzione Notoria sunt, la lui a Camerino ; ma Pio VI divise Fabriano, ed invece decret l'unio-

nel

Pontificato di Clemente IV.


gotico a tre

La sua

architettura del cosi detto ordine

navate, sostenute da colonne ottangolari , e 1' aitar maggiore


,

assai

magnifico per
,

le

pietre

ne

colla sede episcopale di Matelica,

preziose impiegatevi

si

comp nel

erigendo per, nel 1787, Camerino in arcivescovato, e facendone primo arcivescovo Luigi Amici di Camerino, della qual chiesa Clemente XIII

1295

sotto Bonifacio Vili.

Ad

in-

cendii e ad altri disastri soggiacque

questa cattedrale, finche

nel terre-

avea preconizzato vescovo, nel 768. Finalmente Pio VII, col disposto della lettera decretale Per vetustam locorum originem^ emanata
lo
I

1799, fu rovinata interamente, meno il campanile e la sagrestia. L'ultima anteriore riedificadel

moto

zione della cattedrale era stata eseguita dal


pitolo,

vescovo

Rambotto Vicoalla

1816, nel restituire a Treja l'onore di cattedrale, ne affid l' amnel

manni, che da arcidiacono del caera stato elevato

sede

ministrazione
scovi di
litana

pei'petua

agli

arcive-

episcopale dal capitolo stesso, e che

Camerino,

la cui

non ha
Mattei

suffraganei.

zelante arcivescovo di
cola

metropo Ora Camerino Nieletto

fu l'ultimo ad essere eletto


fatta maniera, e

in

sif-

mor nel 1285. Dosul dise-

Baldiqi,

dallo
1

po il suaccennato disastro, gno nell'interno di Andrea


su
quello
del
cav.

Vici, e

stesso Pontefice nel concistoro de'

aprile

1817,

il

primo che

in se riu-

n tale amministrazione (V. Treja).

Folchi per la facciata, venne da ultimo questa cattedrale rifabbricata splendidamente


:

Considerevoli sono l'episcopio, circon-

dato da portico e da colonne, grandioso nell'interno, nonch l'ospedale


degli esposti,
Il

ed

il

seminario.
li-

vecchio tempio di Bellona,

sua forma quella delle antiche basiliche con tr navate, e fu portata al termine merc le cure dell' odierno arcivescovo, e della deputazione della fabbrica. V. Giuseppe
la

na

delle principali deit adorate dai

d' Este,

Ragionamento della nuova


di CanierinOj

camerti, fu ridotto nel III secolo, e


circa

metropolitana

Boma

l'anno

stiana,

253, in chiesa dapprima consacrata

cri-

alla

Beata Vergine, divenne quindi cattedmle. Sappiamo dal Turchi, Caiers Sagra pag. 7 e 5^, che in queir epoca in Camerino vi era clero e vescovo,
il

i838. In questa bella cattedrale , dedicata alla ss. Annunziata, col fonte battesimale, e scelta cappella musicale,

trono

quale avea voto nella

venerano le spoglie del paAnsovino, e de'martiri Vittorino e Vincenzo. Essa servita


si
s.

CAM
da diciannove canonici
gnitarii,
,

CAM
e due
di-

55

dodici cappellani, che la ufficiano, go-

primo

de' quali l'arcidiail

dono
leste.

il

privilegio della mozzetta ce-

cono, e secondo
pi'ivilegio

prevosto, erettutti;

to da Leone X, decorati
di

e per

Dopo

le

Leone XH,

d' insegne

incamerino
nel

ultime disastrose vicende, si sono ristabiliti parecdi


si

prelatizie, cio,
stici,

come

prelati

dome-

chi conventi, e monisteri. Nel i368,

mentre gi Urbano Vili, invece delle almuzie , avea loro concesso la cappa magna ; la quale dal detto Leone XII fu pure accordata
ai dieci

Pontificato
vi

Urbano V,
stabilirono
i

in
re-

poca distanza,
Hgiosi
zelatori

della

regola

france-

scana, detti Zoccolantij e sotto Cle-

beneficiati.
si

Uno
dall'

dei

detti

mente VII v'ebbero


micilio
i

il

primario dograndioso pacortili

canonicati

gode
ci

arcivescovo
la

cappuccini.

Il

pr tempore^, e
presidenza del
all'arcidiacono.

non pertanto

lazzo gi ducale,

ora residenza del

capitolo

devoluta

delegato

ha

tre

ampii

Questo antichissimo capitolo ha sempre fiorito con uomini di un merito distinto, che ascesero alle primarie dignit ecclesiastiche.

quello della magistratura


te,

elegan-

decorato di busti,
illustri.

e d' iscrizioni
Sisto

V, che avea una particolar tenerezza per la


de' cittadini

Celebre pure, fino dal secolo XIII, la collegiata dedicata a s. Venanzio, la cui vita fu pubblicata nel

1807,

per

le

Camerino,

dal

stampe del Gori in canonico Venanzio


Cardinal ca-

Marca, ov' ebbe i natali, benefic grandemente anche Camerino, per che sua madre Marianna Ricuccia era nativa di questa citt. Vi fece anche varie riparazioni, per cui i camerinesi riconoscenti, sulla piazza presso

Pizzicanti. Nella cappella sotterranea


edificata, e dotata dal

la

cattedrale

g'

innalzarono

una

statua colossale di bronzo.

merinese Pierbenedetti , si conserva il corpo di s. Porfirio , e quello di s. Venanzio il quale nell' et di quindici anni, sotto Decio impe,

Camerino finalmente
per
la

celebre

universit
,

che

il

Pontefice
nel

Benedetto XIII
istanze

per soddisfare alle


,

de' camerinesi

eresse

ratore,

nel 252, in

patria, fu in

Camerino sua pi modi martirizzato.

1727, col disposto della costituzione Lberaliuiiiy emanata nel primo


di luglio, che
si legge nel Bollarlo tom. XII p. 284, e che r imperatore Francesco I, gi gran duca di Toscana, con diploma del

Ma
to,

venendo prodigiosamente salvaanche quando fu precipitato dal-

Romano

l' alto delle mura, invocato universalmente nelle cadute, ed a preservativo si portano anzi in dosso medaglie benedette colla sua effi-

gie.

Fu
il

ebbe

il presidente Antioco , che barbaro trionfo di ordinare

1753, arricch di privilegi valevoli dominii imperiali. Ma dei caduta nelle memorate vicende dal suo lustro, risorse per le disposizioin tutti ni della bolla

la decapitazione di

un

santo

s\

se-

Quod

divina sapiens

gnalato. Nella chiesa poi priorale di


s.

Maria in Via,

si

venera una prodella

digiosa

immagine

Madonna,

da, pubblicata, nel 1824, da Leone XII, onde in sedici cattedre conta numerosi studenti, e fiorisce particolarmente
scienza in cui
nella

che una pia tradizione dice dipinta da s. Luca. Questa chiesa fu eretta
dal camerincsc Cardinale Giori, e
i

giurisprudenza
si

sempre

distinse

la

curia Camerinese.

56

CAM
taccisi poi la diicsa e
i

CAM
Luca
merino
,

Non sono a
rinesi

Gentili Ridolfucci
gi arcidiacono
,

da Cae priore

con fra temila nazionale, che

cameche,

hanno

in

Roma,

sulla piazza

della cattedrale,

ed

ivi

sepolto,

fu
nel

di Campidoglio.

Clemente
di

creato Cardinale da

Urbano VI

come dicemmo,
benemerito
per
l'adetto,

era stato zelante e

pastore
cui

Camerino

antichi

suoi

diocesani

conservava pegli permise a ,

questi, nel

iGyS, di erigere in

Roma

1378. Giovanni Evangelista Pallolta di Caldarola, diocesi di Camerino, favorito di Sisto V, che, nel i587, lo decor della porpora.

una compagnia nazionale. Acquistata perci da essi la chiesa parrocchiale di s. Giovanni in Mercatello di ( che gi appartenne ai basiliani Grottaferrata, e cos chiamato perch vi si faceva il mercato, prima che fosse trasferito in piazza Navona ), la restaurarono con disegno di Antonio Liborio Raspantini , e la dedicarono ai ss. Venanzio ed Ansovino loro protettori
,

Mariano Pierbenedetti, nobile


merinese, celebre governatore di

ca-

Ro-

ma
il

sotto Sisto V, che, nel 1589, premi col Cardinalato. Jacopo Sannesi di Belforte, diocreato Cardinale cesi di Camerino, da Clemente Vili, nel i6o4-

la,

Giambattista Palletta di Caldarodecorato diocesi di Camerino


,

colla

porpora da Urbano Vili

nel

la festa dei

quali ivi celebrasi a' i8 maggio,

i3 marzo.
gio

Tre anni dopo


vide

la

sua
codi

erezione, la confraternita a'

6 magle

1678,

approvate
vin

1629, di cui abbiamo dal Bompiani l'Imago purpuratae constaiiLiar^ Or alio in funere Jo. Bap. Cardin. Pallotta, 1668. Antonio Giori, di Camerino, Simigliare intimo di

stituzioni,

ed

adott

sacco

Urbano Vili,
Gentili
di
,

che,

mozzetta bianca con orlatiU'a rossa, e cordone egualmente bianco. Delle indulgenze ad essa concedute da Clemente X, e degli esercizii di piet, che vi si esercitano, tratta il Piazza nelle Opere pie di Roma a p. SgS, siccome ne abtela rossa,

nel

1643, Antonio

lo fece Cardinale.

Saverio

figlio

dell'aiutante di
te

camera

ma,
nel

di Camerino, annoverato al

ma

Clemennato in RoCollegio

sacix)

1731, da Clemente XII, sepoldi


s.

to nella detta chiesa


zio in

Venanca-

biamo erudite notizie dal Cancellieri nel suo Mercato p, 11, 172, e 288. Continu quella chiesa ad essere
di

Roma.
Paolo Conti
,

Pietro
merinese,

nobile

creato Cardinale

da Cle-

parrocchia
il

sino

al Pontificato

Leone XII,
delle

quale

nel
di

nuovo

riparto

parrocchie

Roma,
fiorisce

rimosse la cura;
ivi
si

per altro

mente XIII, nel 1759. Guglielmo Pallotta di Caldarola, innalzato al diocesi di Camerino Cardinalato da Pio VI, nel 1777,
,

ne'pii esercizii di piet, che tuttora

il

cui

elogio

leggesi

in
si

Cancellieri

fanno a gloria di Dio.


si

nel suo Discobolo, ove


dis-

riporta

l' i-

Molti uomini grandi, come


se, ebbe

scrizione sepolcrale fatta

da Gaetano
Caldarola,

Camerino,
i

in santit,

in

Marini.

dottrina ed in valore,
Collegio diede
le

ed

al sacro

Antonio
diocesi di

Pallotta

di

seguenti Cardinali,

cui

notizie

biografiche

sono

ri-

portate ai rispettivi articoli.

Camerino, nato in Ferrara, fatto Cardinale da Pio VII, nel 1823, sul quale si ha Gralulalur

CAM
Caietaniis Prqfilus
,

CAM
Romae 183 3.
Ho
,

57
1

Notlt.

Cardinal, cap.
dai

che
della

zie sulla

In questo scritto sonovi erudite notifamiglia Palletta, su Camee

questo impiego fosse fino all'anno


mille
esercitato

magnati

rino,

su Caldarola.
lettera di

Abbiamo

inol-

citt, e poi fosse

trasferito a' Cardi-

tre

una

Caucellieii

tal

nali

quindi pi tardi in simile


carica

modo
fi*a

Porporato, Pesaro 1826.

passasse un'egual
stogli

anche

Finalmente dalla Bibliografia


rica delle citt dello
vio
j

elettori

del

sacro

stato Pontifi-

pero,

1792, abbiamo un catalogo di autori, che trattarono della citt e ducato di Camerino, e della sua sede episcopale, fra'quali sono a ricordarsi Camillo Lilli [Ustoria di Camerino^ Macerata x^Si-, ed Ottavio Turchi. De ecclesiae camerinensis pontifici' bus libri VI. Praecedit de Civit. et
,

stampata in

Roma

nel

gnit,
lettore

per cui divenne della quale fu rivestito l'e-

Romano Imnome di di-

marchese di Brandemburgo.

I.

Orgine del Cardinal Camer-

lengo di Santa Chiesa^ e notizie


della dignit.

Pontificato di

Ne' primordi! del secolo IV, e nel s. Melchiade, l'impe-

eccl.

Canierinensi Dissertalio

_,

Ro-

ratore

Costantino

Magno non
Chiesa

solo

mae 1762; Vincenzo


ionetis

Bellini,

De

diede

pace

alla
,

Cattolica,
la dignit

monet. Ital.

Camerini, Exst. in Op. de ined. aevi j Giuseppe

eresse basiliche

ed onor
s.

del successore di
di

Pietro,

vicario

Col ucci,
chit

DeW origine.,
,

dell* anti-

di Camerio

oggi Camerino

Exst. nel

ConteSy
la
u.

tom. VII dell' .^;. Pie. et Ducs de Camerino de

Ges Cristo in terra, ma gli don il sontuoso palazzo di Laterano e gli assegn copiose rendite
,

Maison de Varane, 5 tomo II.

V.

Italia

per sostenere con ecclesiastico decoro la sua sublime dignit. Onde


tal palazzo,

conosciuto sotto

il

nome
conti-

CAMERLENGO
mana Chiesa
(

di

Santa Ro-

di Patriarchio

Lateranense,
al
fin d'allora

Camerarius). Questo

guo
tore,

alla basilica dedicata

Salva-

vocabolo ebbe origine da quello di

cominci

ad essere

Camera, come si disse all' articolo Camera Apostolica, appellandosi camera quelle cose, che appartengono immediatamente al sovrano. Quindi

la stabile
tefici

residenza

de'

sommi Pon-

romani, del fiore del clero di Roma, e di molte persone addette


al servigio,

e impiegate ne' pubblici

che con tal voce s' intende il fisco, o ci che riguarda i diritti, e il dominio del principe, custodendosi nella camera i suoi tesori, Camera denariorum. Perci il custode,

ministeri

del

Papa, e
i

della

Santa

Sede. Occupati
vissime

Pontefici nelle gradestina-

cure della Chiesa,

rono

un vice-domino, o primario
per soprai ntendere
al
,

uffiziale

pre-

e l'amministratore di

essi,

e del desi

siedeie

patriarchio,
lo

e alla famiscelsero

naro

delle

rendite

pubbliche,

gha Pontificia, e
gniti

fra

chiam Camerlingo, o Camerlengo, e il Ducange lo appella Aerarli Qucestor. Co' vocaboli inoltre CamarlingatOj Caniarlingatico , e CamerlengatOj
s'

pi cospicui del clero romano,


talvolta
,

insi-

della

dignit
si

episco-

pale

per

cui

presto

distinsero

fra gli uffiziali

intende

l'

uffizio del
il

romana,

stante

maggiori della Chiesa 1' importanza del

Camerlengo.

Fu

di parere

Cohcb

nobile impiego, e l'eminente rango

58

CAM
medesima.
nelle sue

CAM
l'amministrazione delle rendite della

che godevano. Primi cavalcavano insieme col vestarario , col nomenclatore, e col saccllario, primati
tutti della

Osserva per

il

Vitale
de' te-

Memorie

istorichc

Chiesa romana, e princidella

pali

iifllziali

Sede

Apostolica,

ad una

col primicerio de'nolari.

La

che presso i sovrani di Francia specialmente cominci ad essere in uso il chiamarsi vestiario
sorieri, p. IV,

sua residenza era nel che perci chiamavasi


nio.
Il
si

patriarchio,il

camera,
le
,

il

luogo in cui
sagre
,

si

custo-

pi

antico

Vicedomivicedomino, di

divano
prezio;e

vesti

le

cose

pi
in

ed

anche

il

denaro

cui

abbiano memorie certe, fu Ampliato prete, che, nel 544? segui


Pontefice Vigilio in Costantinopoli.

somma

considerabile. Coll'andar del

il

S sa ancora, che Anatolio lo fu di

tempo prevalse altres il costume di chiamarlo semplicemente camera. La Chiesa romana segui 1' altrui esempio,

san Gregorio I, creato nel 590. L'ultimo vicedomino poi di cui ci sieno pervenute notizie, Benedetto arcidiacono, che ne fungeva T, uffizio Giovanni XIX, di ne' Pontificati
detto

chiamando Camerani Domini Papae, quel luogo, che prima diceed in conseguenza alla che alla medesima presiedeva, fu dato il nome di camerario, osvasi vestiario,
sia di

persona,

XX,

eletto

nel

1024,

di

Benedetto IX, suo successore, come risulta da una bolla di questo, del

rario.

Camerlengo , in luogo di vestaE quantunque il Panvinio, colegge nel citato Muratori,


t.

me

si

I,
il

io44>

^^^

^^^^

^^^^ ^^ sottoscrizione

col 94^? abbia lasciato scritto, che

di Benedetto vicedomino.

Cameilengo
si

o cameraiio,
di

fosse gi

Dopo
zione
di
ritenersi,

quest'epoca
altri

non

fa

mendeve

surrogato all'arcidiacono della Chiesa

vicedomini,

romana

che

si

tratter ap-

che nella corte Pontificia gran cambiamenti e vicende accadessero, perch ne cessasse 1' uffizio
,

presso ed al IV) nell'amministrazione delle rendite della medesima,

per diminuirne

1'

autorit oltre

mo-

come

lo fu d'altri ujfiziali surrogati

do

accresciutasi

nondimeno questa

con altre cariche

denominazioni.

opinione, secondo lo stesso Muratori,

Non pu
il

dubitarsi,

come

asserisce

manca

di

fondamento, per non tro-

Renaz/i, Degli antichi vicedomini


i4,

varsi negli antichi

monumenti men-

pag.

che

le

funzioni del
la

vicedi

zione alcuna della camera Pontificia,

domino

concernessero

cura

provvedere l'occorrente per la sagra persona del sovrano Pontefice , e


pel

dicendo egli: fortasse nomine ve stiarii Pontificii camera olim de!i signata est ". T^. Galletti , del
Festarario,
Sostituito
p.
il

mantenimento

della

sua

corte
fosse

Sy.

e famiglia, e che assunto

non

Camerlengo

al vesta-

dal Camerlengo, Carnei arius^ carica

rario per l'amministrazione delle rendite della


ficio

che appunto comincia verso tal' epoca a comparire come propria di un primario ministro de' Papi. Era il Camerlengo nella sua priintroduzione sostituito al Vestarario della Chiesa Romana co_,

tesoro,

Santa Sede, e del Pontininno pi prontamente


di lui,
,

e pi

opportunemente

almeno
poteva

per questa parte sostanziale

ma

supplire le veci, ed adempire le in-

me vuole

Muratori, Ant. Ital. tom.

I,

cumbenze, che in avanti esercitavansi dal vice domino. Perocch tra i motivi,

Gol 949? ^^ ^ 1^* l'imaueva affidata

pei quali

non pi

v'

era bisogno

CAM
di lui, eravi questo,
vita

CAM
mani, e da da Mabillon, quale
denza passi fra
le

%
XIV
pubblicato
si

comune

che cessando la e quasi monastica dei

quello

esatta corrispon-

chierici addetti al servigio del

Papa

le principali funzioni,

nel palazzo 'lateranense,

mestieri di

clii

vegliasse alla

non era piti dome-

quali gi proprie del vicedomino

stica ecclesiastica
far cessare

disciplina loro.

A
fu-

adempivano nel patriarchio, e le incombenze, che dal Camerlengo erano


esercitate
.

poi quella vita

comune

Baster
alla

qui

solo accen-

rono cagione le gravi e le frequenti e XI, turbolenze, onde nei secoli era agitata la Chiesa, per cui furono spesse volte costretti i Pontefici ad abbandonare non solo il patriarchio, ma anche Roma, trasferendosi altrove per porsi in sicuro dai popolari

nare

che

cura di

presiede-

re al solenne Pontificio convito nel

gioved santo, ed

all'

onore

d' invita-

re ed ammettere alla propria mensa

tumulti

e dalle

civili

fazioni.

Cos\

poco a poco si sciolse la primiera forma di vita comune osservata nei secoli precedenti da' chierici e famigliari

ed altri palatiappartenevano al vicedomino, si vede nel citato Ordine XIV, esser subentrato il Camerlengo. Lo stesso accadeva nel d della consai

prelati della corte,

ni,

che gi

crazione

coronazione

del

nuovo

Papa.

Il

Camerlengo, dopo aver som,

Pontifcii nel patriarchio lateil

ministrato al Signore apostofico, cio


al Pontefice
le

ranense; e

Camerlengo pot solo

monete per
,

distri-

bastare per sopraintendere alla cura


e al regolamento del palazzo apostolico,

buire
dinali

il
,

presbiterio

e prelati

[Vedi) a' Care ad altri persoil

e delia corte del Papa.


il

naggi
tal

che solevano partecipare di

Che
plici

Camerlengo,

fra le molti-

Pontifcia munificenza, seguiva


alla

ingerenze del suo autorevolissiofficio


,

Papa

mo

avesse quelle di provveci


5

dere tutto

che

occorresse
del

per
e di

per tutto il tempo del solenne banchetAllorch questo era terminato to.
lo assisteva

mensa, e

comodo

servigio
alla
si

Papa
e
conti

presiedere
Pontificio,
gli

famiglia

palazzo
solo da-

raccoglie
de'

non
,

antichi registri
,

came,

accompagnava il Papa, che ritiravasi a riposare nelle sue camere, ed egli andava al suo quartiere dentro il palazzo , dov' era gi imbandito il
desinare
altri

5o del 9 1285, ma eziandio da un antico ruolo degli uffiziali, e famigliari comrali

cod. c'amerai.

p.

pei

famigliari Pontificii

rispettabili

personaggi

di

suo
il

ordine

invitati

ad
i

intervenirvi,

ponenti la corte di Nicol III, Orsini,

che

si

pu vedere
erano
il

nei tempi ezian-

ruolo formato nel 1277, in cui


fu

dio, in cui

Papi in Avignoselect.

fu eletto quel Pontefice, e ruolo che poscia


nelle

ne, presso

Gattico acta

caer.

pubblicato

dal

Galletti

Memorie di tre antiche chiese Ora il primo, che in detto ruolo si trova descritto, il Camerlengo, cui, come a capo ed a supedi Rieti.
riore
di
tutti
gli

rub. 87, p. 98. Nell'occasione della residenza de' Pontefici in Avignone,

sembra che

il

Camerlengo

fosse esen-

tato dall' obbligo di soggiornare con-

altri

palatini, ve-

niva somministrato quotidianamente


dalle officine di palazzo, copioso nu-

mero

di vivande.
rilevasi

Inoltre

dagU Ordini ro-

tinuamente nel palazzo Papale, e di presiedere al domestico quotidiano governo della famiglia Pontificia ; dappoich trovasi in quel tempo, cio dopo il i3o5, un altro uffiziale laico, denominato maestro del sagro aspi-

6o

CAM
espressamente

CAM
persona dell'arcidiacono della Chiesa Romana (Fedi), come quello, che a lui succedeva. Imperocch si sa, che
la presidenza della

210 (Fed)^ cui pare

commesso T incarico di supplire iu questa parte alle veci del Camerlengo.

quando

la

notte, e in

tempo

camera apostolica
il

di desinare chiudevansi le porte del

fu gi del primo diacono, ossia arcidiacono


,

palazzo,
le chiavi

incombeva
al

al maestro del

quale fu

Cardinale
fino
di

Il-

sacro ospizio presentarne


Pontelce
,

ogni volta
e
lasciarle
il

debrando Aldobrandeschi io59, poi Papa col nome


di Alessandro
li,

dal

Grego-

sulla

mensa, fuorch quando

Ca-

rio VII, che sostenne nel Pontificato

merlengo desinasse, o pernottasse in palazzo, mentre in tal caso, come ad immediato superiore, si consegnavano a lui; in una paiola il maestro
del dal

suo immediato prepresidente della cail

decessore,

come

mera

Pontificia,

giudizio

tra

il

sagro ospizio

suppliva

le

veci

del Camerlengo, e dipendentemente

monistero di Farfa, e quello di Mica Aurea. Ma dopo il loyS, in cui appunto divenne Papa Ildebrando,

medesimo regolava
e

la

domestica
ogni

non

azienda,
famiglia

presiedeva al palazzo e

Pontificia, ricevendo
uffiziali

sera dagli
i

minori del palazzo

si riguard pi un tale impiego annesso all'arcidiaconato; anzi, co^ me si accenn superiormente, venne estinta la dignit da Gregorio VII

conti delle spese occorse ne' diversi

medesimo
chia
resisteva
tefice,

giacch colla sua sover-

loro

per poi mensilmente presentarli al Camerlengo, e


,

dipartimenti

autorit,

come
la

dice

il

Macri,

talvolta

allo

stesso

Pon-

suoi ministri, acciocch

si

saldassero,

anzi per

sua grande inal

e venissero

registrati

ne' libri della

fluenza spesso era esaltato


tificato,

camera apostolica. Ma dopo l' estinzione degh scismi, e dopo che i Papi stabilmente risiedendo di nuovo in Roma, si ricompose la famiglia Pontificia, non sembr pi convenire ad

e in suo luogo sostituiva

Ponun

Cardinale chiamato Camerlengo. Certo ,

che

l'ufficio

dell'arcidiacono

fu dato ad

un

laico

qual

era

il

maestro del
del se-

sagro ospizio, la presidenza del sagro


palazzo, onde, ne' primordii
colo

un Cardinale, il quale ebbe il nome di Camerarius_, o Camerlengo In un istromento del Il 59, trovasi Dominus Roso ve.

XV,

fu introdotto
ecclesiastico

ufliziale

un primario col nome di

* nerabilis Cardinalis diaconus ss. M Cosmae et Damiani, Domini Pa pae Camerarius "; e le porte di

prefitto del sagro

palazzo apostoli-

bronzo
1

dell' antico

episcopio
,

o pa,

co

volgarmente chiamato maestro di casa del Papa. Cosi cess poco a poco anche nel Camerlengo l' ingerenza sul detto palazzo, e sui fa,

triarchio lateranense

ordinate

nel

96, dal Pontefice Celestino 1 II, furono fatte fare da Cencio Camerario ministrante
la
,

come
,

rilevasi

dal-

migliari del

Papa, ingerenza che si concedette interamente al maestro di casa del P^^^^ che Urbano Vili
dicliiar

sua

iscrizione

esistente nell' ins.

gresso della sagrestia di

Giovanni

in Laterano.

con

nome pi
Pontificio.
all'

decoroso

Maggiordomo
Ritornando
lengo di Santa

Vedi.

origine del

Camer,

Romana

Chiesa

ri-

corderemo

eh' esso

rappresenta

la

Finalmente quando accadde, che Camerlengo fosse assente, o impedito per qualche causa, era solito eleggersi un altro, che in suo luogo esercitasse l'ujlicio, e si chiamasse
il

CAM
reggente

CAM
_,

61
il

della

camera

o pr- Ca-

eletto nel

1271, presso
tom.
li, p.

Mabillon
il

merlegOy o

rae

regenss ^

vice-CamedengOy carne"vel proto- Carne rarua^

Musaci
tefice

ital.

2 33. n. 12.

In quello

dicesi,

che andando

Pon-

vel Knce-Camerarhis, Ci fu praticato in varie occasioni , eome consta

dai registri camerali, e il Cardinal Garampi nell'opera inedita Osserva:

zioni sul valore delle antiche monete


Pontificie
,

neir appendice

num.

XX

rota 2, dice: Che nel Pontificato quel Pontefice ded' Innocenzo , put un pro-Camerlengo, in luogo del

ad assistere ai vesperi del sahbato Gaudete in s. Pietro: > Canoni cus s. Petri quintam antiphonam quae est juste praenuntiat Pa pae ; et idem dominus Papa post talem praenuntiationem accipit moji netam auream de manu camera rii et ponit in ore ipsius prae,

Cardinal
quale per

Barberini

comando

Camerlengo il del Papa era

nuntiantis, eodem praenuntiatore tenente os apertum ". E perci


allora
il

Pontefice

dalle
il

mani

del

andato in Francia a trovare il Cardinal Mazzarini. Di che si trovano

Camerlengo prendeva
le oblazioni

denaro per
Posterior-

e presbiterii.

anche pi recenti esempii, come dal breve de' 20 settembre i65i, acla
Paoletti
,

mente cominci a prenderlo dal tesoriere come si legge in varii dia,

poi Selli

segretario della
libro

rii,

specialmente

in quello del
il

Mu-

camera,

ed anche nel

delle

canzio, che descrisse

possesso preso
basilica la-

sentenze 3 del
chierici di

i74^> ed altrove. Tal-

da Clemente VIII, nella


teranense.

volta stato concesso al decano dei

cio del
te,

camera di esercitare l'uffiCamerlengo vacato per morsi

Sino a quello preso da Leone X nel i5i3, solevano i Pontefici usare particolari cerimonie, le
quali poi furono tralasciate.
ste a

come

legge

nel chirografo di

Fra que-

Sisto

V,

de* 17 agosto

1587.

Reg.

per acta Martini N. cancel.


g
II.

rammentarsi, come descrive Cencio Savelli Camerario nel rito usato con Celestino III, che nella
basilica

Giurisdizione, prerogative, e
del

lateranense,

il

Pontefice

si

privilegi
lengo.

Cardinal

Camer-

metteva a sedere in tre sedie

di porfi-

do, e mentre sedeva sulla prima, pren-

Introdottosi

adunque

l'ufficio

di

Camerlengo, il piano dell'amministrazione da lui esercitata si and formando gradatamente a seconda


,

deva dal grembo del suo Camerlengo un pugno di monete di rame, e le spargeva al popolo dicendo Au> rum et argenlum non est mihi
:

>

degli affari

gi

e romana corte vedemmo come l'arcidiacono, e


della
,

cos

poi

il

Camerlengo succedessero nel


palazzo
al

sacro

vice-domino

nel

do "; prendeva nuovamente dal Camerlengo un pugno di monete d' ogni sorte , e le spargeva al popolo dicendo: Disper-

quod autem habeo, hoc


nella

tibi

seconda

sedia

fare le spese

per

esso e per la fa-

miglia Pontificia,

ministrare

le

come pure nel sommonete al Papa nella


de' presbiteri!

sit, dedit pauperibus, justitia ejus manet in saeculum saeculi ".

Quando
so

poi andarono in appresle

distribuzione

per la consacrazione e coronazione. Aggiungiamo qui quanto si legge nell'Ordi-

accrescendosi

occupazioni del

Camerlengo, per la moltiplicit degli affari a lui commessi come a


,

ne, ossia ceremoniale di Gregorio

X,

primario ministro Pontifcio,

gli

rest

k
addossato
il

CAM
principal

CAM
peso del go-

incombenza, la cura

delle

robe

verno

politico, e

r universale
allai'i

ammi-

delle rendite Pontificie, e la sopia-

nistrazione

degli

aggiungendoglisi

i/
i

la

economici cura di rice-

intendenza al regolamento delle puljbliche cose,


di

non che

la destinazione

vere
ni
,

le

obbligazioni, e le sommissio-

uno

di essi per parte del

Gimer-

che facevano
pei

nuovi provvisti
e dei moni-

lengo, alla custodia del tesoro Pontificio

delle cliiese episcopali,


steri

(V^edi).
s'
il

Da
quale

quest'ultima inl'

corrispondenti

pagamenti
delle

combenza
Tesoriere,

introdusse

ufficio

di

delle

tasse
il

per

la

spedizione

in progresso di

bolle; 2."

registro

de' conti delle


delle

oblazioni de' fedeli,

come anche

ne

decime, de' censi, che per l' esenzioi monisteri doveano pagare alla reverenda camera ; 3." la soprain-

molte prerogative Camerlenghi di s. Chiesa, come molte altre vennero addossate a diversi ministri della Santa Sede. A varie vicende soggiacque la
esercit

tempo

spettanti ai

tendenza alla battitura della moneta, dappoich Papa Giovanni XXII, verso
il

giurisdizione del Cardinal Camerlengo, e se fu ingrandita da molti Papi

i322, introdusse in Avignone


i

quella d' oro, per la quale


ri

zecchie-

altri

con costituzioni apostohche, da poscia venne diminuita. Fra i

solevano pagare

il

diritto di

momocome

Pontefici, che principalmente occupa-

netaggio, chiamato Signoria, alla stessa

ronsi della dignit


,

camera Papale, battendo


essi
il

la
,

neta coir oro proprio di


riporta
te VII.

Vitale

de' Tesorieri^ par-

e facolt de'Camerlenghi sono a nominarsi i seguenti. Essendo la carica di Camerlengo a vita. Clemente V, eletto

Finalmente, dovea il Camerlengo, siccome scrisse Enea Silvio Piccolomini, poi Pioli, in apologia

ad
'

Martinum Mayer: > patrimoecclesiae curam gerere et " omnes urbis magistratuum actus
d.
nii
,

i3o5, decret, che morendo il Camerlengo in conclave, i Cardinali ne potessero eleggere il successore, da approvarsi, o rimoversi a beneplacito del nuovo Papa. Urbano V, colla costituzione data in Avignonel

^
>

inspicere

providereque

ne quid

ne

a'

12 ottobre i363, ApostoLatus

respublica detrimenti patiatur, ar-

qfficium, molte providenze

eman a
ci

" migeros ecclesiae tueri , et belli w causas tractare, pacique consulere, et qui nervi reipublicae dicuntur
?>

favore

de'

Camerlenghi

che i3

pur fecero Urbano VI


zione,

colla costitude'

Apostolicae

Camerae,
Siniilis

ti

pecuniarum habere curam ". Scelall' ufficio allora di Camerlengo


del carattere episco-

settembre i37g, Gregorio XII con


quella
,

che principia
i3 luglio

emaal-

alcuni insigniti

nata

a'

i4o7, facendo

pale,

come

rilevasi

dal cod. carne-

Gallia Christiana, Italia sacra, e da altre simili opere, cominciarono essi a prevalersi
ral. regest. Ponti/.

Eugenio IV, Calisto III, Sisto IV ed altri. Quindi Leone X


trettanto
colla costituzione
Licet, de' 12

giu-

dell'aiuto di que' chierici,

che

assi-

gno i5i7, conferm la giurisdizione amplissima de'Camerlenghi, tanto in

stevano

il

Papa

nel proprio palazzo,

Roma
,

chiamati poi chierici di camera [Vedi), per distinguerli dai chierici addetti al servigio delle chiese di

siastico

e Paolo III
le

che nello stato eccleeman a loro

vantaggio

costituzioni

Romani
1

Ro-

Pontijicis, nel
e,

primo dicembre
ai

ma

dando

loro qualche particolare

Licet ea

io

aprile

544> 1547.

6, ,

CAM
Giulio III conferm
facolt de'
i

CA
privilegi, e le
,

INI

63

Camerlenghi

ma

Paolo

per Io passato hanno goduta, e presentemente godono i conservatori


dell'

IV
la

le

diminu, mentre V immediato

alma

citt di

Roma

chierici

successore Pio IV, col disposto delcostituzione Providentia


1

Romani^
al

de'

novembre
le

56o

ritorn

ed il tesoriere generale nelle materie alle loro rispettive cariche, ed officii spettanti ed appardi camera, tenenti ec.

primiero vigore

loro attribuzioni,

Lo

stesso Pontefice sulle

ne conferm i privilegi, ci che pur fece, agli 8 gennaio 1 56 1 mediante la costituzione Romanum decct. Cos pratic Clemente -Vili, agli 8 dicembre 1599, particolarmente sugli ebrei, e sulle monete, per mezzo
,

Camerlengo per l' universit romana ( Vedi ), della quale arcicancellicrey conferm colla sua bolla Inter conspicuos ^ de' 28
facolt del

agosto

1744)
di

quelle

di

Bonifacio

Vili,

della

costituzione

e cos
de'

coir altra

In confertndis Qiium in liIteris


,

_,

Eugenio IV, di Sisto IV, di Leone X, di Giulio III e di Sisto V, come ancora pubblic diversi

25 febbraio 1600. Gregorio XV enumer le facolt e le prerogative de' Camerlenghi col tenore della
bolla

chirografi riguardanti alcune giu-

risdizioni dello stesso


la

Cardinale.

F.

costituzione,
di

Quod
le
l'

divina sapienprerogative
e-

Romanum
1621.

decet , spedita
inoltre

a'

tia,

Leone XII.
per
,

marzo
la

vedersi

In

somma

bolla

Ad

Romani

Pontijicia

stesissime

e per

autorit

del Ca-

d'Innocenzo XII de' 4 agosto


Sugli

1698.

emolumenti poi
si
i

del

Camer-

lengo

d'Innocenzo XII l de'


di Benedetto

possono leggere i chirografi i giugno 1 7 2 i ;,


XIII
dei

merlengo, baster generalmente notare, che dai pi antichi tempi, fino a quelli non molto da noi lontani,
la

era per ufficio


,

lui

affidata

3o

g'"J

cura
gli

la
,

sopraintendcnza
del tesoro

di
i

1724,

e la costituzione

JYiiper

ad
di

tutti

affari

che riguardavano

nostrani^ de^ 3o gennaio

1734,

diritti
tificio,

g' interessi

Pon-

Papa Clemente XII,


tre Pontefici
,

quali ultimi

e del governo temporale de-

ed

altri

emanarono
e

gli

stati

appartenenti
ufficii

eziandio diversi chirografi,


proprii sul Camerlengato.

motu-

Romana,
sterebbe
strare.

tutti

alla Chiesa che non ba-

un

grosso

volume a

regi-

Benedetto
chiar:

XIV
al

fece altrettanto, e

Quindi e

titoli

di nobilt, e

col chirografo de' i3 agosto

1741
( il

di-

censi, e gabelle, e

appalti, e spogli

Che

Cardinal Camerlengo

di chiese vacanti, e
agli ecclesiastici,
scoli
,

decime imposte
e

della santa

Romana

Chiesa
ufficio

quale

e agricoltura, e pae pesca


,

per ragione del suo


essere capo della

viene ad

e caccia

annona

Camera

Apostolica,

e grascia, e zecche, e corrieri, e poste


,

e della

Camera
,

capitoHna), oltre la su-

e strade

e acque

periorit
la

cui nelle cose risguardanti

porti, e franchigie, e
sensali, e fiere,

ficio

Apostolica ed il suo ufdeve avere sui ministri ed ufficiali tanto di Roma, che dello stato ecclesiastico mediatamente, ed immediatamente soggetto alla Santa Sede, compete un' ampia giurisdizione anche superiore a quella, che

Camera

e ponti , e commercio, e e mercati, e mari,

neria, e navigazione ne' porti esteri e

dello stato, e consolati, edarti liberali

e meccaniche, e universit, e collegi ca,


le,

d'arti, e studii
e sanit

e polizia medi-

marittima e continenta,

e milizia

e fortificazioni, e for-

H
li,

CAM
e simili, erano
tutti
i

CAM
rami
di

tezze, e guerra, e statuti municipa-

pubblica
lengbi,

amministrazione

apparte-

go di s. Chiesa, e dell'uditore del Camerlengato dice quanto segue Questo posto eminente viene con,
:

nenti all'uilcio de' Cardinali

Camer-

ferito

dal

Papa ad uno
Egli

do' pi

e dall'autorit Joro regolati

cospicui Cardinali.

capo,

diretti,

con facolt amministrativa

ossia prefetto della


stolica
(

Camera Apo-

e giudiciaria. Tratta copiosamente del Cardinal Camerlengo il de Luca , nella sua Relatio curine Romanae, Coloniae i683, ove fra le altre) cose, dice: li Cardinal Camerlengo di s. Chiesa ne' tempi andati godeva
di

>

cial diritto

Vedi), e perci ha sped'ingerirsi cumulativa'

mente col tribunale della stessa reverenda camera in tutte le cause di

appalti

e di

altri

negozii

riguardanti
la

in

qualunque

modo

una
grado
di

immediata
le

giurisdizione

pel

camera. Egli pu concedere luogo pubblico nella citt a' ven-

arcidiaconale che sosteneva, su tutte

cause

secolari,

della

citt

Roma
alle

e suo distretto. In quanto poi

o da s o unitamente cogli altri deputati, esamina le controversie inditori di vettovaglie; egli,


solo,

dello stato ecclesiastico, che erano devolute per l'appelia/ioe, esercitava giurisdizione mediata , riconosceva parimenti le controversie devolute in grado di appellazione dagli Ordinarii, e dai metroliti

lui

torno ai risarcimenti delle strade, M e intorno alle materie di esazione


*> per l'ornamento di Roma, ei pu frammischiarsi in tulte le cause spet>*

tanti a' chierici della

camera

gi

politani alla curia.

A
si

tale effetto ui.**

sava

il

Camerlengo
(

di eleggersi

chiamati Actorcs , e Actionarii y che si radunano in tempi stabili ti nelle stanze di lui per assiste>

un

uditore, che poi

chiam udiil

re alle congregazioni, ed in tutte


le

tore della camera


ascoltava le cause

J^edi),
di

quale
;

cause

di

delitti

commessi

appellazione

neir amministrazione
oltraggiati

degl' impie-

1 un governatore,
governatore di

che ora il ( Vedi), chiamato pure vice-Camerlengo, perch invigilasse all' amministrazione degli interessi criminali di Roma, e suo

ghi camerali, o pei quali vengono


i

Roma

diritti

del fisco, ossia


apostoli-

della
ca.
Il

reverenda

camera

medesimo Cardinal Camerconcede


la laurea dottora-

lengo
le

distretto;
al

3.**

un

tesoriere

(Vedi)

nell'universit

della

Sapienza,
di

apparteneva la cura del pubblico erario, e la sopraintendenza


quale
alle

ovvero se dai
arciginnasio

dottori

questo

viene
si

dispensata
lui

a
au-

cause criminali. Tali estese facolt

taluno, ci
torit
:

fa colla di
si

poco a poco furono tolte, dimezzate, o rinnovate mentre attualmente i


,

le

quali facolt

aumenprelato

tano in sede vacante.


col titolo di

Un
del

detti tre principali

ministri

esegui-

uditore

CamerVi

scono

le loro incombenze per solo ordine del sovrano Pontefice, che li

lengato,

serve di aiuto al Cardiaflfari.

nale pel disbrigo degli

legge.
Il

hanno pure due

altri

privati udi-

cav.

Lunadoro

nello stato pre-

tori del

Cardinale medesimo, imo


civili,

sente, ossia la relazione della corte

per
le

le

cause

e l'altro

pei*

di
li,

774, al t. capo XXX, del Cardinal Camerlen1

Roma ivi

ristampata nel

criminali; ed a' comandi di lui

ubbidisce una particolare

armala

5, ,

CAM
idra,

cAivr
d(

65;

come meglio
Carditi,
disse
,

e
'

il

citato Cardinal

Coliellio JYotit.

de Luca, e il capo i6.


tanta estesa

M:i

come

si

verno economico dello stato ecclesiastico, venne venduto. 11 Cardinal Cibo pel primo, nel i52i, lo comper per trentacinquemila scudi , il Cardinal
Vitellozzi sbors

giurisdizione
la

venne
di

ristretta,

finch

settantamila
s.

scudi

costituzione
y

diuturiios
le altre
te,

Pio VII Post ad onta che preservasse

sotto Pio IV;

poscia

Pio

lo

confer
col
di,

al

Cardinal Luigi

Cornaro
scu-

antiche sino allora esercita-

pagamento
il

di settantamila

le

restrinse oltre
i

modo,

separ,

impiegati dal

Papa

nella guerra

e disciolse

ministri

subalterni

dal

contro

turco; e Gregorio XIII al


Cruastavillani
:

Camerlengo capo della Camera Apostolica


,

Cardinal Filippo

pel

dichiarando essere
di
s.

Cardi-

prezzo di sessantamila scudi

morto

nali
nistri

Camerlenghi
i

Chiesa,

mi-

privativi della legislazione ecotesorieri


,

questo porporato, Sisto V, colla bolla Prtclarae sui generis nobilitasi de' 2 3

nomica, mentre
i

generali,

marzo i588,
scudi di

lo diede

per diecimila

camera sono ministri indipendenti da lui nella esecuzione della legge, quando in avanti erano da lui nominati , come nominava i
chierici

di

meno

della

predetta som-

ma

al

Cardinal

Enrico
la

Gaetani

obbligandogli in sicurt

Apostolica. Colla stessa bolla

Camera smemscudi

depositarii,
cati
le
fiscali
,

commissarii,
ec.

gli avvoRiguardo poi al,

br dai proventi

del Camerlengato
di

un'annua somma
lersene a

seimila

ulteriori

riforme

restrizione
,

applicata alla stessa camera, per va-

sull'autorit de' Camerlenghi fatte dopo Pio VII, queste sono riportate nella Raccolta delle leggi e

creare

il

Monte Camernove per cento

lengato, co' frutti al


di ciascun luogo di

dis-

monte

per

ri-

amministrazione nello stato Pontificio, che incominciarono a pubblicarsi dalla stamperia della rev. Camera Apostolica nel i834- Inoltre dei Camerposizioni di pubblica
lenghi, e della loro attuale giurisdi-

parare alle necessit

dell' erario.

Ma
della

Innocenzo
bolla

XII,

col

disposto

Ad

hoc unxit j
che
si

spedita a' 2

ottobre
il

1692,

legge

presso

Boll.

Rom. tom. IX

pag.

abol la vendita degli


si

uffizii,

277, compre-

zione e prerogative,
ti

si

tratta in

mol-

tutti

quelli spettanti alla

Camera

analoghi articoli di questo Dizio-

Apostolica.

quando Clemente XI,


i

nario.
I
^"^

Albani^ per morte del Cardinal Spidelle cause della diminuita au-

Una

nola Camerlengo, confer, nel


questa ragguardevole carica
nipote

9,

torit de'Camerlenghi,

dopo che Eugeseco-

nio IV principalmente l'ebljeconsohdata e regolarizzata,


lo
la

Cardinal

Annibale

suo Albani
al

avvenne nel

XVI, allorquando Camera Apostolica,


gli
ufficii

pe'bisogni del-

e del suo era-

29 marzo (giacch il Camerlengo di S. C. B.. viene sempre dal Papa dichiarato in concistoro^ menel concistoro de'

rio,

camerali divennero vegli

diante allocuzione), protest al sagro


Collegio con

nali.

Allora quelli, che

acquista-

una

bella allocuzione, la

rono, cercarono poco a poco, per via


di la

quale

si

legge nel diario di

Roma

n.

esenzioni e privilegi, togliersi dal-

go.

dipendenza del Cardinal CamerlenAnche il Cameilengato, che ancora


tutto
il

m detto secolo presiedeva a


VOL. VU.

go-

270, ch'egli voleva evitare ogni pericolo, che non venisse religiosamente adempiuta la volont d'Innocenzo XII. Quel Pontefice avea appli-

66
cato in

CAM
vantaggio
Apostolica
di

CAM
reverenda
parte
dei
alle spela-

della

Camera

gran

frutti del

Camerlengato, e
eniolnnienli

zierie de' poveri

lloma avea
nli/io,
Il

primieramente, dal cominci ad essere a vita secondo i decreti di Clemente V, ed i concilii gcierali

riguardano.

momento che

la carica

sciato

gli

provenienti
e goduti

di

Leone

II

di

Vienna,
dal

dopo

dal sigillo di quest'

ch'egli

stato

eletto

Sommo

dal Cardinal Spinola.

perch Cle-

mente XI con Ieri


ti,

al

suo nipote quel

posto senza veruno degli

emolumen-

o incerti ordinarii o straordinarii, de' quali aveano goduto tutti quelli,

la niortc o per la Camerlengo predecessore, lo stesso Papa preconizza in concistoro il Camerlengo al sacro

Pontefice,

per

rinunzia

del

Collegio de' Cardinali

colla
11

che lo precedettero: disposizione, che molto lece onore alla moderazione del Papa, e che fu da tutti applaudita.

Che ne pare a Voi?


go, e
il

formida; Camerlen-

vice cancelliere sono le sole

cariche,

concistoro
le attuali attribuzioni
,

Fra
dinali

de'Car-

la

che il Papa dichiari in con apposita allocuzione, cui formula riportasi al termine

ewi quella di Camerlenghi ricevere il giuramento dai primarii dopo la loro noseguenti ministri cio avanti il mina ed elezione pretribunale della piena camera sieduto dal Cardinal Camerlengo dai monsignori governatore di Ro,

di questo articolo.

del

Diario

elezione

fatta

Dal num. 6117 Roma, abbiamo la da Benedetto XIV,

nel

lySG, del Cardinal Girolamo Colonna in Camerlengo. Ed in cono v'era stato pubblicato, alla
e dei monsignori tesorie-

cistoro,

presenza di monsignor governatore


di

ma

dall'

uditore generale della R.


C. A., dagli
ca-

Roma,

C. A., dal tesoriere generale di Nostro Signore, e sua K.

uditori di rota,

dai chierici di

mera,
l'

dall'

avvocato de' poveri , dal-

la

avvocato generale del fisco e delR. C. A., dal procuratore genee rale del fsco e della R. C. A.
,

e ministri della Reverenda Camera, prest egli il giuramento di Camerlengo di s. Romana Chiesa, prendendo dal Papa il bastone del comando, che poi pass
chierici
al governatore.

re,

Per una descrizione

dal

commissario

generale

della R.

pi esatta della creazione del Camerlengo , si legge nel Diario di Roma

C. A. Prestano il giuramento avansolo Cardinal Camerlengo, il ti il


senatore di
ti

num. 24 del 181 4, quando Pio VII nomin a tal dignit il Cardinal
Bartolomeo Pacca, attuai decano del
sacro Collegio: laonde qui
ci

Roma,

prelati delegai

apostolici nelle provincie,

gover,

limitere-

natori di esse, l novelli

principi

mo

a darne

un

sunto.

Papa Pio

marchesi
tali
titoli

ed
si

conti,

quando per
per Pontiflui

VII, nel concistoro de'

26 settembre

spediscano
Inoltre
g'

cio breve.

danno
ed
,

il

giuramento
scelti

impiegati
del

artisti

i8i4j cre Camerlengo il Cardinal Pacca ;, dipoi, a' 28 dello stesso mese, vestito di mozzetta, rocchetto
e sottana, sedente in trono nelle sue
Pontificie

a servigio
si

conclave

dei

quali

parler al seguente III. Innanzi di trattare dell'autorit,

rappresentanza del Cardinal Camerlengo in sede vacante, aggiunger poche alti'e notizie, che lo
e

camere, ed assistito dal maggiordomo, dal maestro di camera, e dal primo maestro di cerimoalla

nie,
di

presenza
e
del

del

governatore
tribunale

Roma,

pieno

CAM
della
il

CAM
le giurisdizioni

67

camera

apostolica, gli consegn


colla

privative di altri triispezie di quelli del

bastone del comando,


cosi:

con-

bunali

ed in

sueta formula latma, che in italiano

maresciallo della curia, e del senatore di

suona
il

Prendi
e

il

bastone della
e sii

Roma. Pertanto
che quasi
legato

fu munito

tua giurisdizione
Chiesa.
Il

autorit,

di pi estese facolt, e decorato con

Camerlengo della santa


Cardinal
ricevuto, lo pass
il

Romana
dopo
gover-

un

titolo,

equivaleva
,

Pacca,
al

quello

di

apostolico
in

chia-

averlo

mandosi Gubernator

alma Ur-

natore, ch'era allora


valchini,

prelato Ca-

creandolo,
e

colle
il

seguenti
in

parole,
vice
-

secondo
:

costume,

be, eiusque territorio et districtu, et in camera apostolica vice-caw merarius, et camerarii locum te-

Camerlengo
,
il

bastone

sii

il

Prendi questo vice' Camerlengo.


in ringraziail
,

Quindi
e la

Cardinale,

nens ". E questa quahfica di vice-Camerlengo al governatore di Roma, incominci nel Pontificato
di

mento ed ossequio

baci
il

piede
lo

Eugenio IV.

mano

al Pontefice,

quale

Abbiamo
mi
vea
so.
si

ammise

al duplice amplesso.

Monsi-

tempi,
la

gnor decano de' chierici di cameia pronunzi un ringraziamento al Papa, per aver dato a capo della sua camera apostolica un Porporato si degno; finalmente il Cardinale, i prelati, ed altri appartenenti al tribunale della camera, passarono nelle

gi veduto come ne'priquando il Camerlengo asuprema ingerenza nel parisiedesse

lazzo apostolico, e
Il

in

es-

Cancellieri,

ne' suoi

Possespiaz-

pag.

5o5

dice,
il

che

nella

za lateranense

Camerlengo
Il

avea

un

bel palazzo.

Ratti poi^ della

stanze del

tribunale

nello

stesso

palazzo apostolico quirinale, ove colla lettura del

breve Pontifcio di

ele-

famiglia Sforza, p. I pag. 282, dice: Certe cariche Cardinalizie spesso portavano seco anche l' abitazione col mobilio dell' ultimo defunto
w antecessore
....

zione,

il

Cardinale prese possesso del-

Oltre la

vice-can-

la dignit.

Non
accenni

riuscir discaro
,

che

qui

si

celleria, anche il Camerlengato " godeva di questo vantaggio ; on

Roma

sia

perch anche
il

il

governatore

di

vice- Camerlengo

ed abbia

primo luogo nella camera dopo il Cardinal Camerlengo. Il citato Lunadoro, parlando del governatore-, dice che il Camerlengo
apostolica,

de, essendo morto l'anno i4B3, il Cardinal di Roano, Camerlengo di santa Chiesa, che avea palaz zo a s. Apollinare , dice l' anoni

mo

scrittore

della

vita

di Sisto

IV,
*

che

dal
il

anticamente
de' chierici di

lo

eleggeva
,

dal

ceto

merlengo
gli

Papa Ri fatto CaCardmal di s. Giorconte Geronitno, e

camera
veci

destinandolo

"

gio, nipote del

a far

governo di Roma, e che perci si chiama governale

sue

nel

fu data la casa di Roano con " tutte le masserizie " ( Rer. Ital.
t.

tore di

Roma
si

e vice-Camerlengo.
il

III,

part. II,
il

e.

1082).

Ma
la

in se-

Peraltro
di

Roma,
lui

governatore bench gi ricevesse le sue

crede, che

guito

detto palazzo appartenne al


titolare,

Cardinal
zia, e poi,

quando

mento-

fecolt

fosse

immediatamente dal Papa, e facesse il giuramento, pure non sufficiente a poter con questo
escludere
in

vata chiesa
s al

era

diaconia Cardinali-

sotto Gregorio XIII, pas-

collegio

germanico,
al

dandolo
ro-

solo titolo

molti

casi

poscia

Leone XII

seminario

(Ifi

CAM
Rimanendo
i

CAM
Camerlcnglii
ri-

mano.

na,

lib.

VI, cap.
che
il

5,

senza stabile residenza, T ultimo

Cardinale,

celebra

num. non
del

i3,

il

semci

cordato Pontefice la concedette al Cardinal Camerlengo Gallet nel palazzo della curia hinocenziana
,

prc osserva
v'

digiuno,
dispensa

ed in

ha
il

la

tacita

Papa,

vita

che
dice
11

non

lo

ignora,

come meglio

sua durante, onde

come

gli

altri

suo successore, dimora nel proprio


il

Novaes tom. XIV, pag. 23*2. Cardinal Camerlengo gode in fine

ove risiede eziandio la segreteria del Camerlengato. V. Caripiilazzo,

la

nomina
i

di
il

siastici,

cui

uno di quegli ecclePapa nel gioved


mensa,
/^//

rrileria
letto

ypo.tlollca
s.

edificata

dal

santo lava

piedi, e serve a

Cardinal di

Giorgio, e per

chiamati volgarmente

apostoli.

un tempo

residenza de'Camerlenghi.

Nel turno, in cui i Cardinali sogliono cantare messa nella cappella

Morendo il Cardinal Camerlengo, o essendo assente da Roma per alcun interesse, i Papi, come vedremo
al IV di quest'articolo, mi pro-Camerlengo sino alla

Papale,

vi

entra
di

come Cardinale
s.

il

elessero

Camerlengo
appartiene,

Chiesa,

secondo

elezione

l'ordine presbiterale, o vescovile cui

del nuovo, o al ritorno dell'assente;

ed oltracci anche separatamente perocch due volte all'anno spetta a lui esclusivamente il cantarla. La prima in quella
,

ma
di

oggid
stato

supplendo pr tempore

il

segrctaiio

alle

vacanze

delle

cariche

Cardinalizie,

anche

quella del Camerlengo viene da lui

dell'anniversario de'Pontefin dcfonti

a'

novembre,
e

scrizioni

secondo le predi Alessandro IV e Benel'altra

detto XIII;

nella

notte
il

come ultimamente accadde morte del Cardinal GallefH avvenuta a' i8 giugno iSSy. In quell'occasione fece da pro-Cameresercitata,

nella

della vigilia di Natale.

Che

se

Pal'ut-

lengo

l'attuale

segretario

di

stato
il

pa non
fizio
si

assistesse al
fa

mattutino,

Cardinal Lambruschini, finche

re-

dallo

stesso Cardinal

Casi

merlengo. Anticamente nella mattina


di

Natale,

un mazziere

in abito
del

gnante Pontefice, nel concistoro dei i ottobre i837, dichiar Camerlengo il presente Cardinale Giacomo
Giustiniani romano.
de' cadaveri de' CarCamerlenghi, dal loro palazzo alla chiesa, ove si celebrano le esequie ( nelle quali per quelle dei Cardinali celebra sempre la messa
II

recava

nell'anticamera

palazzo
vegli

del Cardinal Camerlengo, o di quel

trasporto

Cardinale, che ne avea fatto


ci,

le

dinali

ed

nome

di

sua

Santit

una torta , pr missa bene cantata j come riporta il Canprescntava


cellieri

il

ne'.^uoi Pontificali pag. 27, Moretti, Riius dani preshyte-

il

Cardinal
),
si

Camerlengo
suol
degli
il

del

sacro

Collegio

fare
altii

con pomCardinali,
coi
vestiti

riiim, pag.

alcuni credono, che

267. Non vero, come il Cardinal Ca-

pa maggiore
anzi

sopia

letto,
si

merlengo dovendo celebrare la suddetta messa prima della mezza nette, abbia dal Papa un breve di dispensa per prendere qualche ristoro ci debbe astenersi dal mangiare
:

Pontificali,

come
non

pratica pei Car-

dinali decani, penitenzieri maggiori,


ec.

seppure
i

avessero

disposto

altrimenti

defunti, o gli eredi

non
paro

supplichino d

Papa per

la dispensa.
,

dal giorno innanzi

ma

secondo Bedioecesa-

Inoltre pei detti Cardinali

al

nedelto

XIV, De Synodo

che pei Camerlenghi, nei trasporti a-

CAM
vea luogo
la cavalcata
(

CAM
Vedi )
de'
della

69

famiglia Poiitilcia, cio del capitano


degli svizzeri
stri di
,

de' mazzieri,

maedei

cerimonie, del maggiordomo,


assistenti
al
soglio,

de* vescovi

protonotari apostolici, de' chierici di

dopo la morte del Papa , composta de' Cardinali decano, come primo vescovo siiblaijicario, del primo prete, del primo diacono, col Camerlengo, il quale per interviene anche per turno delfordine cui appartiene,
nit,
gli

zione da essi tenuta

camera,
Diarii di

ec.

La

descrizione

di

tali

e di anzia;

cavalcate e trasporti riportata dai

a tutte

le

successive

mentre

Roma num, 267


di

dell'an-

altri

Cardinali

soltanto secondo

del

no 1719, e num. 7107 1763, ove si parla


pei

7110
quelle

l'ordine, al quale

appartengono, poi
il

divengono
pi
d'

col turno di tre giorni ca,

fatte

Cardinali

Spinola e

Co-

ordine

trattando

Cameressi gli

lonna.

lengo
affari.

sempre
Tutte
le

insieme

con

risoluzioni,

ed

de-

III.

Autorit,

de Cardinali
sede vacante.

e rappresentanza Camerlenghi nella

creti, che si spediscono da tali congregazioni, sono sottoscritti dai capi

d'ordine pr tempore,
lengo,
e

dal

Camer-

dal

prelato segretario del

Anticamente
sa

il

governo della Chie-

romana

nella sede vacante resta-

va affidato a tre sacri ministri della medesima, come afferma Mabillon, Commentari in Ord. Rorn. cap. 17 pag. 112, cio l'arciprete, o sia il pi antico de' CardinaH preti, che
oggi

come prescrisse Pio IV, colla costituzione In eligendis argomento che si tratta meglio agli
sacro Collegio,

chiamasi

il

Cardinal decano;
il

r arcidiacono,

ossia

vicario
,

del
e cidel

Papa
vili
,

nelle cose ecclesiastiche

Conclave, Elezione de'Papi, Sacro Collegio, e Sede Vacante. Spirato appena il Sommo PonteCardinal Camerlengo, con fice, il avviso ricevuto dal maestro di cerimonie, o dal maggiordomo, si reca col tribunale della camera apostolica
articoli,

che

sedeva

alla

presenza

al Pontifcio palazzo, del

quale prenstessa ca-

Pontefice, ed al

quale poi successe,


il

de possesso a nome della

come vedemmo,
lengo; e
il

Cardinal Camer-

il primicerio de'notari, o decano de' protonotari apostolici. Il Cenni, nella sua III Dissertazione, tratt: se fino ai tempi di Benedetto li, eletto nel 684, in sede vacante, o assente il Pontefice, governassero la Chiesa V arciprete , ^arcidiacono, e il primicerio de'no-

mera nel modo che r articolo, e vestito di


,

si

dice a quel-

color paonazzo

sia

s'introduce nella camera del defunto

cadavere

per fare la formale ricognizione del Ci seguito, ri( Vedi ).

ceve dal prelato


nello

maestro

di

came-

ra, a cui fa formale ricevuta, l'a-

pesca torio per

farlo spezzare,
il

e dalle stesse camere,


sottoscrive l'ordine,

Camerlengo

tari.

Ma
,

in
il

seguito, per

le

bolle

Pontifcie

governo temporale di
si

Roma,
stico,
si

e di tutto lo stato ecclesia

perch la campana maggiore di Campidoglio annunzi alla citt la morte del sovrano
Pontefce, e poscia spedisce altro ordi-

devoluto, e

devolve

tuttavia, al sacro Collegio, rappresen-

ne
si
si,

al

direttore

delle

zecche

Ponti-

tato dai

tre

Cardinali capi d'ordine,

ficie, pel

conio della moneta, di che

e dal Cardinal

Chiesa.

Quindi

Camerlengo di santa la prima cougregu-

riparler.

E qui poi da avvertiiche leggiamo nel num. 1 966 del

70

CAM
ricognizione del

CAM
zione Jn eligrndi.i del
1 56^ ; ond' che morendo in tal tempo il Camerlengo, i Cardinali per la bolla Apostolatus qfj/ciumy emanata nel 1732, da Clemente XII, passati tre giorni eleggono il pro-Camerlengo per voti, il (piale dura sino alla elezione del nuovo Pontefice. Clemen,

Diario di Roma^ del lySo, clic essendo mortOj a' ai febbraio, Benedetto XIII, fece la

suo cadavere il Cardinal Corsini sostituito al Cardinal Albani Camerlengo, assente da Roma. Da quel mo-

Camerlengo finche entra in conclave, accompagnato sempre, e

mento

il

servito dalla guardia svizzera, che cir-

te XII, colla
al

conda la sua carrozza, e veglia il suo palazzo; il perch si d ad essa

medesima bolla, viet Camerlengo di godere nella sede vacante emolumento proveniente dalTuflizio,

un compenso
citt,

pecuniario.

se

il

Camerlengo andasse
la

di notte

per

la

chirografo poi

non essendo pi venale. Col Avendo Noi, de' 24


1782,
lo stesso Pontefice

di torcie accese.

sua carrozza circondala Per ordine del Carsi fanno in sede pagamenti occorrenti

dicembre

proib, che assunte fossero le vesti di

dinal Camerlengo,

coruccio pel defunto


dinal

Papa
s.

dal Car-

vacante
in

tutti

Camerlengo

di

Chiesa, e che

servizio

del

conclave

de' suoi

non

ministri,

ed

inservienti,

inclusiva-

si desse perci verun compenso. In virt delle disposizioni dello stesso


il

mente

ai

mensili pel
del

maggiordomo
per
la

Clemente XII,
consegnare
chiuderli,
i

Camerlengo,
della

all'en-

governatore

conclave,

trare della sede vacante, deve farsi


libri

tavola giornaliera, che deve dare ai


custodi delle rote ec. Inoltre
il

camera

Ca-

formando

cio lo slato at-

merlengo dispensa nella sede vacante


mille

tivo e passivo, sino al

giorno della

scudi

di

elemosine,

oltre le

consuete,
niere,

che fa monsignor elemosisebbene anche il mandato del denaro di esse sia spedito dallo stesso Camerlengo.
nel concilio generale Gregorio XIV, che, nel 1274, celebr in Lione di Francia, stabili diverse leggi, che fra gli altri riporta il Catiilani, Commentar, concil. t. IV, con cui
pi,

morte del Papa; e, passati sei mesi, deve il Camerlengo presentarne lo spoglio, od il ristretto autentico, al nuovo Pontefice.
Alessandro Vili avea ordinato, con decreto de' 29 novembre 1690, presso il Camarda, de e.lect. Pont., cui indirizz al Cardinal Paluzzo Altieri Camerlengo di s. Chiesa, che nelle esequie novendiali pei Pontefici,

provvide

all'

elezione

de'

Pa-

non

si

oltrepassasse nella spesa


di

ed ai regolamenti del conclave (il quale a quel momento incominci a prendere regolar forma), ed a tutNella sesta legge ordin,

la

somma

diecimila

ducati.

In

per ordine del Cardinal Camerlengo, si fanno ancora tutte le disesse,

toci,

che riguarda la sede vacante. che colla


cessino tutti gli

pense della cera.


Nella
rale,

prima congregazione genei

morte del Pontefice


uffizii

che celebrano
la

Cardinali do-

ed

tribunali, fuorch quelli

po

morte

del

Papa

il

pri-

del penitenziere maggiore, e del Ca-

mo

maestro di cerimonie riceve dal


quindi lo rompe. E quanseconda congregazione i
i

merlengo,
vicario di

quali

continueranno in
il

Cardinal Camerlengo fanello pescatorio, e

sede vacante, cui poi fu aggiunto

Roma. Ci

fu confermato
la costi tu-

do

nella

anche da Pio IV, mediante

Cardinali confermano, o riuiovoiio

CAM
ministri di

CAM
Camerlengo
visore,
ec.

71
patente,
s\

Roma,

dello stato ec-

la

sua

al

clesiasticOj nelle
il

lettere patenti,

che
o di
al

commissario, che al sostituto,


architetto,
s
si

provdel

sagro Collegio spedisce, di conferal governatore

ed

artisti

ma

di

Roma,

conclave, e
legio

nome

del sagro Col-

elezione

di

un
il

uiiovo_,

incombe

(come

disse), al

governatore di

Camerlengo

sottoscriverle.

Indi la

Roma,
nelle

direttore generale di polizia.


il

sera del terzo

giorno delle esequie


alla

Quest'ultimo deve fare

giuramento

novendiali, nel darsi sepoltura al ca-

mani
,

dello stesso Camerlengo,

davere del Papa


vi presente
il

presenza dei
solo ev-

che lo riceve eziandio da tutti quei


ministri
a'

Cardinali da lui creati,

non Camerlengo
,

quali

ma

an-

in

sede

vacante.

ha spedite patenti Finalmente dopo


in

che v'intervengono
co,
essi

suoi notari, in-

l'entrata

de' Cardinali

conclave,
si

sieme a quelh del palazzo apostolie del capitolo


il

nella sera

dopo

le

tre ore,

chiu-

vaticano.

Fanno

de, e formasi la clausura di lui, on-

rogito della consegna del caai

de

tre Cardinali capi d'ordine, col

davere
fra
i

canonici

di

s.

Pietro; e

cassa,

che s'imprimono nella appongonsi eziandio quelli del Cardinal Camerlengo Esso viene sempre destinato a far parte de' tre
sigilli,
.

Cardinali incaricati

alla

costruzione

del conclave,
spetta
ci,

a cui , ed perche quando nella decima conquello


di farla

come

eseguire,

gregazione
legio,

si

proposizione

eleggono dal sagro Coldel Cardinal

Camerlengo, ed un maestro di cerimonie, ne fanno la formale ispezione, con rogito, secondo la bolla di Urbano Vili; per si lascia una sola porta, chiusa con due chiavi, custodendone l'interna il Camerlengo, e l'esterna il maresciallo del conclave, per cui quando si deve aprire per farvi entrare i Cardinali assenti, o per ricevervi gli ambasciatori sono accom,

pagnati
resciallo

gli
,

uni

e gli altri dal

ma-

Camerlengo, un architetto, un falegname, e un muratore pel medesimo conclave, si ha sempre riguardo di scegliere quelli , che il Camerlengo stesso impieg per la fabbricazione di esso. Appartiene eziandio al Cardinal Camerlengo di deputare il commissario del conclave, che, a tenore
delle prescrizioni
Pontifcie,

e ricevuti

da' capi d'ordiclie^

ne, e dal

Camerlengo,
che mentre
altri

dentixj

colla sua chiave.


,

apre di da ag-

giungersi

il

Camerlencapi d'or-

go, e

gli

Cardinali

dine fanno la visita del conclave per


la sua clausura interna, si fa contestualmente l'esterna dal nominato avvocato commissario del conclave

confer-

mate da Benedetto XIV colla bolla Inter conspicuos, nomina un indivi^ duo del collegio degli avvocati concistoriali i^Vedi)', cos pure al Camerlengo spetta nominare il sostituto commissario, il provvsore, o un provveditore del conclave, persona di sua
fiducia,

e da* predetti sostituto commissario,

provvisore, architetto, artisti ec, assistiti

da uno
il

de' segretari!

e can-

cellieri

della R. C. A., rogandosi ap-

posito atto,

quale

si
,

reca poi al
e
ai

Cardinal
conclave

Camerlengo
il

capi

d' ordine, allorch


si

maresci^allo del
essi

ed un dispensiere pel concla-

presenta ad

a pren-

ve, come anche dodici inservienti scopatori o facchini^ in servigio del


conclave,
essi

derne

le

chiavi.

Da
il

tutto ci chiaro apparisce, che

nel

quale

dovranno pur
il

Cardinal

Camerlengo

nella sede

racchiudersi.

Spedisce altres

vacante ha molta giurisdizione e au-

72
toriti,

eA

M
in qualche for-

CAM
sh Cristo, allor(;h essa divenne proprietaria
,

e mppresenta
^li

ma

esicriore la sovranit, liicendo ese-

dispensalrice de' beni,

guile

ordini dei sagro

Collegio

che

fedeli

depositavano nelle
il

ma-

elettore del

nuovo sovrano Pontefice,


la

ni degli apostoli,

ricavato di essi
a'

e godendo
far

singolare prerogativa di
in
tal

fu da questi dato in custodia


ni

diaco-

battere

d'oro e d'argento,
gentilizio

tempo monete collo stemma suo

per distribuirlo pel mantenimento de' poveri, de' pupilli, e delle vedove,
e cos
deriv,
ni.
s'

di

e con quello della carica Camerlengo, che sono due chiail

introdusse

nel clero l'ordi-

ne diaconale.

Da

questa
il

istituzione

vi incrociate, sotto
la Chiesa, segno

padiglione del-

come dimostra
vet.

Tommasitit,

appunto della sede


d'oro cO'

De

et noi'.
la

Eccl. disc,

vacante.
iiiate

Le ultime doppie
i

de Archdiaconisj

dignit dell'arci-

nelle sedi vacanti, in cui fu-

diacono, che avea la cura di vegliare sui diaconi, e la sua grande autorit,

rono Camerlenghi
ca

Cardinali Pacil

Gallefl

sopra

padiglione

congiunta all'amministrazione

hanno
ed

lo

Spirito

Santo raggiante,
si

de' patrimonii della Chiesa

Romana.
1

in giro l'iscrizione sede vacante,

Pare, che do[X)


sia

ANNO ec
incisa

Nel rovescio poi


di
,

vede

l'immagme

s.

Pietro, che

benedice colla destra


sinistra le chiavi,

e tiene nella

ad esso sebbene fino ai primordii del secolo XI abbiamo memoria degli arcidiaconi, e
s.

Gregorio

succeduto

il

vestarario,

CEPS APOSTOLORUM.

ed intorno: prinIl Camerlengo fa inoltre coniare medaglie di argento e di mistura da usarsi per quelli che si vogliono recare alle iY)te del conclave, ed anticamente servivano per passare i ponti, ed altri luoghi
,

del loro potere e giurisdizione

co-

me

gi

si

detto.
I,

Papa Innocenzo
avea
lalio,

fiorito nel /\oi,

fatto arcidiacono Caixlinale

Eu-

che, nel 4'^? divenne antipaS.

pa.

Agapito I, eletto nel 535,


s.

era arcidiacono di
sa
;

Romana

Chie-

di

Roma
Seguita

guarniti di soldatesche.
l'elezione

Pasquale arcidiacono fu pseudo-

del

Pontefcej

pontellce, nel

687, ma

poi venne

nel ricevere egli la prima adorazione dai Cardinali, il Camerlengo gli

degradato anche dall' arcidiaconato ; Giovanni Vili, noli' 872, sab sulla

pone

in

dito
il

l'

anello pescatorio

di

cattedra Apostolica,

mentre era
e,

che tratta

Rinaldi
il

all'anno i4<^7
lo con-

arcidiacono
disse,
s.

Cardinale
stato

come

si

num.

3o, ed

nuovo Papa

Gregorio

VH,

creato nel

segna ad un maestro di cerimonie per farvi incidere il nome preso da


lui.

1073, era
nale
di
s.

arcidiacono Cardi,

Maria in Domnioa

che

Data

ch'egli abbia la

prima

so-

era la diaconia, e la residenza degli

lenne benedizione, nel recarsi all'ap-

arcidiaconi. In essa abit, e disa' poveri

partamento Pontifcio,
custodiva
questi
gli
il

le cui

chiavi

pens

le

sue facolt

s.

Lo-

Cardinal Camerlengo,

renzo, che fu pure arcidiacono sotto


il

glielo consegna augurandolunga serie d'anni, e prosperit di salute per goderlo.

Sisto I, e per questo divenne l'erario della Chiesa, e fu chiamato Arcidiaconia.

quel

Pontehce luogo
la

s.

IV. Elenco dei Camerlenghi d s. Romana Chiesa^ ed altre notizie.

Dopo
Pontificii
rarii,

met del

secolo XI, nei


de' vesta-

diplomi

invece
,

e dell'arcidiacono
si

la

cui dignit

Sino dalla nascente Chiesa di Ge-

fu abolita,

leggono

nomi de'Ca-

CAM
merlenghi di
s.

CAM
Chiesa, nodi vestarario,

73

Romana
quello

me

che,

come

fu

dato

ad alcuni nella corte Rodi


simili
uffi-

mana, ad imitazione
ciali,

che avea

la corte imperiale. Il

Panvinio per e il Ciacconio, nella Alessandro II, creato nel vita di 1 06 1 , alermano , che il primo , il quale abbia portato il titolo di Camerlengo,
to
la

fu

Leon diacono Cardi-

portando l'elenco di quelli, che ci fu dato di rinvenire. Le loro notizie biografiche si potranno leggere ai rispettivi cognomi, dacch rivestiti furono di quella carica uomini insigni per piet, zelo, dottrina e nobilt di natali. Fra essi emergono Onorio III, Innocenzo VII, e molti altri, che ascesero alla cattedra apostolica. Si annoverano ancora
molti
;

nale di santa

Romana

Chiesa, crea-

congiunti
tuttavolta

ie

nipoti

dei

da quel Pontefice, e decorato delcarica di Camerlengo, ossia tesodella


il

Pontefici
si,

da avvertirdi
a'

che

il

Camerlengato
si

S.

R. C.

riere

Chiesa

Romana, come
I,

non sempre

confer

Cardinali

dice
1

Cardella tom.
vero, che in

p.

I,

pag.

che anzi avvenne pi volte, che dovessero questa carica

66.

una bolla spea favore della


I,

dimettere, co,

dita

da Stefano

X
t.

me

si

vedr innanzi

tosto

che veCardi-

chiesa di Arezzo, nel io57, e riportata dairUghellio,


p.
:

nivano promossi
nalizia,

alla dignit
il

^16

del-

Scriptum Vllalia Sacra, si legge per manus Gregori notarii et camerarii


questo
Cardella,
s,

Garampi nelle Osservazioni sulle monete num. XV, not. I. Ci per altro non ebrileva

come

Sedis

Apostolicae j

ma

Gregorio,

secondo

il

citato

non entra nel numero dei laonde sembra non poCarditersi dubitare, che il primo nale denominato Camerlengo di s.
Cardinali
:

be in seguito pi vigore, principalmente dopo che l'ufizio fu reso venale da Sisto V, il che con molte,
il celebre Carde Luca. Le altre cose poi, riguardanti i Camerlenghi, si possono desumere dalle memorie stori-

e sode ragioni scusa

dinal

sia il nostro Leod il titolo diaconale di s. Maria in Cosmedin, come rilevasi da una bolla spedita in Anagni da Alessandro II, nel 1062, in fa-

Chiesa
,

Romana,
si

ne

cui

che, dai tanti famigerati registri dei


censi della Chiesa

Romana [Fedi),
compilato
,

e specialmente da quello

vore del monistero di s. Benedetto di Mantova. Dopo Leone, oltre quanto cui
si
il

detto al I, del tempo in Camerlengo sottentr ad e-

da Cencio camerario dalle bolle Pontificie, e da altri documenti. Ma senza pi andiamo a riferire l'elenco dei Camerlenghi, cominciando dall'anzidetto Leone.

sercitare nel patriarchio


le

lateranense

moltiplici,

benze

del

ed autorevoli incomvicedomino non si rin,

del

viene, sino al secolo

seguente, docu-

Leone fu fatto da i\lessandro II, Cardinale diacono di s. 1061 Maria in Cosmedin, e poi Camerlengo o tesoriere della Chiesa roma, ,

mento alcuno
titolassero
,

di Cardinali, che s'in-

na, per lo che


}> y>

si

disse:

Praefectus,

Camerlengo. Il certo si che da Rosone Breskpeare cio


,

quaestor aerarii, curator pecuniae


publicae
:

".

S'ignora l'epoca in cui

dal

II

55
si

circa,

sino

al

presente

morisse

giorno,
ta
s.

trova quasi non interrotdei

la

serie

Camerlenghi della

per certo che, seguendo le parti dell'antipapa Clemente II f, divenne pseudo- Pontefice , contro il
legittimo
s.

Romana

Chiesa. Noi

andremo

ri-

Gregorio VII, nel 1084.

74

CAM
Cardinale de'
e legato della

CAM
ss.

Bosone Breskpeare, inglese, nipote di Adriano IV, dal quale, nel mese di dicembre 1 1 55 , fu creato Cardinale diacono de* ss. Cosimo e Damiano, e Camerlengo di S. R. C, poi prete di s. Pudenziana, custode e prefetto di Castel s. Angelo. Mori
verso
il
1

Sergio e Bacco. Didi S. R.

venne poscia Camerlengo

Marca contro l'usurpatore Marcualdo mor, come dice


;

il

Cardella tom.

I,

part. II, p.

204,

arcidiacono della Chiesa

primo
il

dell'

ordine de'

Romana, cio diaconi, dopo


be-

8r
,

I23l.
Stefano

Mcliore, ossia Megliore

detto

il

da Ceccano, monaco
,

Maestro,
al

di nazione francese, elevalo

nedettino, o cistcrciense, detto Cardinal di Fossanova


dignit che
ri-

Cardinalato
II 84, di S.

nel

delle

ceneri

del

da Lucio
C.
,

III,

Camerlen-

cevette da Innocenzo III, colla dia-

go

R,

legato

latere

conia di
1

s.

Angelo, nel
pass
all'

12 12, o nel
Apostoli

in Francia, insieme col Cardinal Cencio Savelli,

3. Indi
,

ordine presbiss.

morto nel Pontificato di


o,

terale

al titolo

de'

Celestino

III,

secondo l'Eggs, nel

e poi fu fatto Camerlengo di S. R. C.

I200. Cencio Savelli, romano, economo del Cardinal Giacinto Bob Orsini, il quale divenuto Pontefice col nome di Celestino III, nel 119'^, o
s.

Mor

nel

1227.
della nobilissima famidi

Tommaso,
glia dell'

Ocra
,

Abruzzo
Celestino

abbate
,

de' celestini

contro sua voglia


s.

nel

1294, fu da

creato

1193, lo cre Cardinale diacono di Lucia in Selci, donde pass a press.

prete Cardinale di

te de'

Gio. e Paolo.

Fu Camer1

lengo, e vice-cancelliere di S. R. C,

essendovi

memorie che

gi, nel

196,
i

era camerario
.sta

ministrante.

In querica-

carica scrisse

un volume sopra

censi

della

Chiesa

Romana ,

vato con singoiar diligenza dalle memorie antiche, chiamato per la sua
autenticit

celebrit
Il

//

libro di

Cencio Camerario.
de' Viaggi

de' Pontefici,

Ferlone per, Venezia


ch'egli lo
ca-

1783, a
compilasse

p.

164,

dice

soltanto
s.

quando era

nonico di
inoltre

Maria Maggiore, e che compose un Cerimoniale ropoi pubblicato colie stampe.

s. Cecilia, e Camerlengo di S.R.C. Mor nel i3oo. Teodorico Ranieri, d'Orvieto, collettore apostolico nella Germania e Camerlengo di s. Chiesa, da Bonifacio Vili, nel dicembredel 1298, fu creato Cardinale prete di s. Croce in Gerusalemme, donde pass al vescovato suburbicario di Palestrina, allora chiamata Citt Papale. Questo Porporato come Camerlengo della Chiesa romana, rec in Francia con gran pompa e comitiva la corona Papale a Clemente V, il quale, dopo che, a' 5 giugno i3o5, fu elevato al Pontificato, ricus di partire dalla Francia, ove
,

si

trovava, e con essa fu incoronato


a'

mano ,

in Lione

Cencio, dopo aver esercitato la carica di Camerlengo


ne' Pontificati di
III, nel

Francia nel

i4 settembre. i3o6.

Mor in

Arnaldo Frigerio ,
deaux, fu
a'
ivi

detto da C/ian-

Celestino III ed Innocenzo

teloup, o Cantalupo, diocesi di Borfatto arcivescovo

12x6, succedette
quest' ultimo, col

nel Pontificato a
III.

dal

nome di Onorio
in

suo parente Clemente

V,
il

il

quale,

Ouavano Conti, nato


era cugino d' Innocenzo

Anagni,
diacono

i5 dicembre i3o5,
s.

promosse

III, che, nel

al Cardinalato, col titolo presbiterale

dicembre del 1206,

lo fece

di

Marcello,

ed

al

Garaerlengato

CAM
di

CAM
la Cella nella diocesi
di

75
Troyes, fu

per Baluzio, o non ebbe mai quest'ultima carica, o la rinunzi alcuni anni prima di sua morte , che avvenne nel 1 3 o, Tutta volta, ovvero dopo il 1 3 1 1
s.
i .

Chiesa. Secondo

nel

soriere,

1342, da Clemente VI fatto teinsieme a Guglielmo d'Albussacco; quindi dal Papa venne eletto vescovo di Monte Cassino, come
riporta l'Ughellio, Ital. sacr. tom.
col.
I,

checche ne dica un tale autore, certo che il Frigerio fu Camerlengo di Clemente V sino al novembre i Soy. Bertrando de Bordis, o de Barde, francese, vescovo di Alby, fu
to da Clemente
fat-

V,

a'

19 dicembre

57 6j trasferendolo nel i346, alla chiesa di s. Ponz e facendolo nell'anno seguente Camerlengo Pontificio Balut. Ft. Pap. Avenionens., tom. II, col. 677. Indi, nel i349, ^^
,

i3io. Cardinale prete de' ss. Gio. e Paolo, colla carica di Camerlengo di S. R. C. Mor dieci mesi dopo
in Avignone. In questo
rici

stesso Pontefice lo

nomin
stesso

al

vesco-

vato d' Arles,


di Tolosa.
fa

e,

nel

i35o, a quello
Stefano
t.

Dello

si
I,

tempo

chie-

menzione nella Gali. Chris t.


577,
colle seguenti parole:
facilis

di

camera erano
si

tre, e

dipende-

col.
fy
>i

Ste-

vano dagli ordini

del Camerlengo,
,

phano Aldebrando
tus

fuit adi-

come
il

rileva nella quietanza

che

ad

ecclesiasticas dignitates,

quod

de Bordis fece al collettore di Boemia, ohlgat. cameral. t. II, p. 100:


"
y>

w fuisset Clementis Papae VI camew rarius et thesaurarius ".


Giiglienio d'Agrifoglio,
di
il

Quod quidem computum quampluribus

iuniore,

Domini
negotiis

nostri

et

ejus
viris

Limoges, fu
s.

fatto Cardinale prete

camerae
>

occupatis

di

Stefano
a'

in

Monte

Celio,

da

discretis,

et magistris

Oddoni de
,

Urbano V,

12 maggio

1367. Gli

et Jo. Sermoneta, Jo. de Pvegio w de Verulis ejusdem camerae cle". ?j ricis, comniisimus audiendum Arnaldo , o Arnoldo d' Aiichj o AnXy da vescovo di Poitiers, fu da Clemente V fatto Camerlengo di s. Chiesa, in successione al de Bordis, e poi, nel 1 3 1 2 o 1 3 1 3, venne creato in Avignone Cardinale vescovo di Albano. Termin i suoi giorni, nel i32 0, avendo alcuni mesi prima rinunziato il Camerlengato. Gasberto de Valle , vescovo di Marsiglia, da tesoriere di Giovanni XXII , fu da questo Pontefice, nel i320, elevato al grado di Camerlencome abbiamo dal go apostolico Vitale p. XII, rimanendo nell' ufficio di tesoriere il suo compagno Ademario, che fu fatto vescovo di Marsiglia, quando Gasberto venne tras>i
,

venne quindi conferita la carica di Camerlengo della Chiesa romana, e mor in Avignone nel 1 4^ i , dopo
,

aver seguito

il

partito degli antipapi.

francese, elevato alla

Arnaldo Bernardi, o Bertrand, porpora da Urbano V, a' 22 settembre i368, ed al Camerlengato di s. Chiesa. Mor in Viterbo dopo dodici mesi.
Pietro Gross, o di Cros, francese,

dopo la morte del precedente, fu da Gregorio XI suo cugino, ultimo dei sette Papi, che dal i3o5 risiedettero in Avignone, dichiarato Camerlengo di s. Chiesa a' 20 giugno 1371, co-

me

si

badali' Ohi. cerner,

t.

XXXI X,
nell'uf-

p. i53.

Continu nondimeno

ficio col titolo di

arcivescovo di Bour-

locato alla chiesa d' Arles.

Stefano, abbate nel monistero del-

ges sino a' 2 agosto i374, Oblat, cam. tom. XL, pag. 2i3, e 221, divenendo poi arcivescovo di Arles. Si ha per dal Novaes, t. IV, pag. 219, che Pietro era Camerlengo, e

,, ,

7
fratello

CAM
del
agli

CAM
di

Cardinal

Limogos,
elet-

quando,
to

8 aprile iSyS, Ai
di

Urbano VI; dappoich ricusanriportar


la residenza
,

dosi questi

tom. V, pag. 7, cio, a' 3o marzo, da vice- Camerlengo, divenne Camerlengo del Papa. Da Innocenzo VII, nel i4o5, fu poscia creato Cardinale

Pontifcia

in

Avif^none

insorse

lo

prete

di

s.

Grisogono.

Mor
il

in

scisma di Clemente VII, col pretesto

Bologna
dinalato.

nel

\f\ii.

Cardella

parla

che non fosse

canonica la
della

elezione

del suo Camerlengato

dopo

Car-

di lui, in favore

quale depose
al

Pietro de Cross Camerlengo. Tutta-

Stefano PalosiOj o Palocci, patii-

pseudoPontefice, che ritirandosi in Avignone, conferm Pietro nel Camerlengato, e poi, nel i383, lo nomin
egli

Tolla

poscia

ader

romano, fu canonico di s. Maria Maggiore e Camerlengo del clero


zio
,

(P^edi),

come

scrive

il

Ciacconio;

ma
:

rUghelli, Ital. sacr., asserisce, che fu

anticardinale, notandosi nel registro

invece Camerlengo
tutta volta
il

della S.

R. C.

die die 2 3 de cembris, dominus Petrus Came rarius fuit in Cardinalem S. R C. assumptus, et dieta die factus caM raerarius novus reverendissimus
delle sue lettere,

Cardella segue l'opinio-

ne del Ciacconio, dicendo averlo Gregorio


di

XI,

nel

1373,

fatto

vescovo

dominus Franciscus Gratianopoli tanus '*. Non fu un esempio nuovo in questo secolo, che il Camerlengo, per l'assunzione al Cardinalato,

dimettesse
esso

il

proprio

ufficio,

ch

fosse

dichiarato

benperpetuo

Todi , e dipoi averlo dichiarato Camerlengo della Chiesa romana non che vicario di Roma, nel 1377, mentre Urbano VI, nel i38i , in dicembre lo cre Cardinale prete di s. Marcello. Mor Stefano Palosio nel 1398, e Novacs, tom. IV, p. 235, dice, che Urbano VI lo dichiar Camerlengo.

dalla Exlnivag. di

Clemente V,
il

Ne

Romani.
cessore

Il

Frigerio

eljbe per suc-

de

Bordis,
carica
di
,

quale

conti-

nu

nella

l'

mise prima
Gross
la
col.

morire

Auch la dicome si
il

Cosimo Migliorali y di Sulmona camera, collettore della Chiesa romana in Inghilterra, venne
chierico di

da

Bonifacio

IX

fatto

tesoriere

detto di sopra. Del nostro Pietro de


trattano pi

diffusamente
I,

citato Baluzio,

tom.

col.

1066, e
t.

Gali. Christ. seconda edizione

I,

578.
del Giudice^

1389^ Cardinale prete del titolo di s. Croce in Gerusalemme. In morte del precedente Palocci gli fu confermata la carica di Camerlengo di santa rovice Cancelliere, e, nel

d'Amalfi, s. Pudenziana, nel dicembre i38i da Urbano VI. Da questo venne fatto Camerlengo di S. R. C. Fu condannato a morte nel i385 dallo stesso Papa, per la congiura ordita in Nofu creato Cardinale prete di
,

Marino

mana
a'
1

Chiesa: indi
1
,

pc' suoi
j

meriti,

7 ottobre nel Pontificato

4o4
col

gh

successe
d'

nome

Inno-

cenzo VII.
.

Marino Vulcani, o BulcanOj na,

poletano

di nobile

famiglia

teso-

riere Pontificio,

da Urbano VI, nel

cera de' Pagani.

Corrado Caracciolo 3 nobile napoletano, fu fatto da Bonifacio IX,


nel

i38i, fu fatto Cardinale diacono di Maria Nuova, e Camerlengo di S. R. C. , fatto forse da Bonifacio
s.

1396, arcivescovo di

iNicosia,

ed

IX dopo

il

Migliorali. Certo , clie


il

un giorno dopo, come

dice INovaes

godette venlidue anni

Cardinalato,

CAM
giacche mori nel
si

CAM
in Assisi, ove
tale
u/Ticio

77
recato
a\

i4^3

dopo

essersi

trovava

la

corte Pontifcia.
_,

patrizio napoEnrico Mimiolo cui il Garimberti ingiustamente d la taccia d'illetterato. Bo-

letano,

ed al suo arcivescovato di Narbona, sino al i432, anno in cui mor in Avignone. Quando il nostro Conzy si rec
concilio di Costanza
al concilio

nifacio

IX

nel

38g
s.

lo dichiar

Costanziense

nel

luglio

Cardinale

prete

di

Anastasia,

Gregorio XII lo elesse, il primo dicembre i4o6, Camerlengo della Chiesa romana. Mor nel i^ii.
nipote

1417, dichiar suo luogotenente nel camerlengato, e nel governo di Avignone, finche fosse per durare la sua assenza, il proprio nipote Lodovico della nobilissima famiglia Alle-

Antonio CorrarOj patrizio veneto, di Gregorio XII, della conde' canonici regolari di

mandi
Martino

ti

francese

qualifica
a'

in

cui

gregazione
s.

lo

conferm

21

no-

Giorgio in Alga, dallo zio fu fatto

vembre i4i7j dicendo


eleggiamo per
Francesco Conzy w lengo, e nella di

nella bolla:

Camerlengo di S. R. C, e patriarca, indi a' 19 maggio i4o8, Cardinale


prete
di
s.
s.

luogotenente di
nostro
sar

Camerper
lontano
l'

Pietro in Vincoli,

non

lui assenza,

Grisogono, poi vescovo di Porto, e quindi di Ostia. Mori decano del sagro Collegio, nel i44^-

che di

y quel tempo
>

in cui

dalla curia romana, con


giurisdizione, grazie,

ufficio,

sigilli

onori

Francesco Conzy^ Conzij o Gonzic y che alcuni fanno vescovo di Grenoble, e, nel iSgS, Camerlengo cosicch avrebbe di Bonifacio IX esercitato il Camerlengato circa cinquant' anni. Certo che Francesco, dopo la morte del Cardinale Turacreio primo legato in Avignone caduta a' 9 dicembre i4iOj venne nel dichiarato da Giovanni XXIII
,
,

Camer>* lengo della Sede Apostolica pr tempore ... ed anche ti eleggiay mo cappellano, commensale cona*

e pesi soliti

dovuti

al

>
>i

tinuo della prefata sede, e nostro


cameriere,
,

coli'

uso
,

del rocchetto,

cappa cappello chiavi , ed altre w insegne di tal fatta, solite a coni

cedersi ai Camerlenghi
ni,

cappella-

i4i

1 5

successore al Turreio, e crea-

commensali, e camerieri ec. ", come si pu vedere pel resto del

tenore
di

Santa See nel contado de in quella citt Venesino, e Camerlengo di S. R. C. Dal medesimo Pontefice fu di poi confermato nel i4i4- ^^^ ^^^^ ^ coraggio di lui furono cacciate le truppe, che difendevano le pretensioni dell'antipapa Benedetto XIII.
to vicario generale della
,

questa
nel

bolla

all'

articolo

Governatore di Roma, vice- Camerlengo, e


part.
lib.

Officiai.

Mart. V,
Alle-

Ili,

art.

IV.

Lodovico

mandi
mosso,
sa di

poi venne dallo stesso

Papa pro-

Istituito fu

per cura di

lui

in Avi-

gnone

il

vicegerente dell'uditore della

camera, ossia il tribunale della vicegerenza dell' A. C, e nel i4i7) f^i connella legazione fermato da Martino d' Avignone, il principio della quale legazione, secondo alcuni, rimonta ap-

a' 22 giugno i4i^j ^11^ chieMagallona, e, a' 20 dicembre, fu dal medesimo Martino V, consacrato in Mantova. Nel 14*2 3, fu trasferito alla sede di Arles ma, promosso nel i4^6 al Cardinalato, gli
;

fu sostituito

il

seguente Guidalotti.

Siccome Francesco Conzi, o Congi, in tutto il Pontificato di Marti-

no V,

risiedette
le

nella

legazione

di

punto a questo tempo. Continu in

Avignone^ cos

sue funzioni e ve-

7
ci di

CAM
dal

CAM
tomo che Oddone
Italie,
II, pag.

Camerlengo apostolico furono esercitate nella romana curia da altri soggetti,

ri,

col.

1128,

Papa successivamen-

te destinati col titolo di luogotenenti,

nuovo Pontefice Eugenio IV incontr una sorte ben diversa da quella, che avea goduta
col

o vice-Camerlenghi, dal momento che il mentovato AUemandi fu promosso, a' 24 maggio 1426, alla dignit Cardinalizia.

Martino V. Scrissi? Stefano Infessum nel suo Diario del i432, che agli i i aprile fu pigliato Oddo
sotto

Benedetto Guidalotli

chierico di

camera, indi vescovo di Teramo, e


poi di Recanati e Macerata che
r a'

morileI,

Poccia vice Camerlengo, da Stefano Colonna per Romando d'Eugenio IV, bramoso di sapere dove stavano la roba, ed i denari di Santa Chiesa,

9 agosto 1429 siccome


1222.

imponendo a Stefano
avanti a se;

di

condurlo
e

vasi dairUghelli, Ital. sacr. tom.


col.

ma

Stefano oper didisertare,


si

versamente
per questo
e minacci
cia
il

facendolo
il

Oddonef o Ottone de Varri, o


Varris di Genazzano, non di Tivoli, chiamato dall' Ughelli de Vannis lini. Sac. tomo I, col. Zi. Fu egU prima cubiculario di Martino V, mentre questi, nel i4i8> stava in Ginevra Cod. Canier. 588, pag. 4 e fu anche canonico di Firenze,
^

Papa molto
Colonnese.
nostro
i

sdegn,
essere

Oddo Pocseppure
iscrives-

qui nominato
dal

non deve
Varri,

diverso

per equivoco
sero
il

copisti

non

soprannome, o altro cognome,

come tomo
sto

si

legge nel Regist. Martini V,

con cui egli si appellava. Francesco Condolniieri^ veneziano, nipote di Eugenio IV, da protonotario apostolico,
la

8, pag.

174: indi,

a'

24 ago-

fu dal

Papa dopo
a'

1426, fu dal detto Papa nomie

sua elezione, eh' ebbe luogo


destinato

nato tesoriere, e suddiacono apostolico,

marzo i43i,
del Varri;
al

all'impiego

promosso non meno


di

alla

ma

dignit
a'

protonotaro

apostolico,

Cardinalato
di

a'

promovendolo dipoi col settembre 1 9


,

2 gennaio 1428. A' 6 aprile dello

titolo

presbiterale
s.

di

s.

Cleuiente,

stesso

anno, per la indisposizione, e per l'assenza del Guidalotti, luogotenente


del

non
titolo

Cecilia,

prese

quindi

il

Camerlengo apostolico,

non pili di vice Camerarius Domini Papce, ma quello di Carneregens, o regens camerariatus Domini Papce: morto essendo susseguentemente a'3i dicembre i43i, Francesco de
officiuni
,

venne
pag.

fatto suo luogotenente, dicenlib.

ram Apostolicam

dosi nel

78:

IV Offic. Martini V, Pro certis negotiis sili


pr bona
Il

coniniissis, et

coiivalescen-

tia personce suce se

a romana

cu-

Concy, dal
gennaio

Pontefice fu
vice

dichiarato
a'

ria absentavit.
rato,

Varri, tanto nel

Camerlengo apostolico,

i3 o 2 3

vice Camerlengato,

che nel tesorie-

1482,

cancelliere.

continu fino alla morte di Martino V ( Divers. Canterai, tomo XllI), che accadde a' 20 febbraio i43i. Questo Oddone de Varris, di cui si riparler all' articolo Tesorieri

Pure, ad onta di tali dignit, fu ritenuto prigione in Campidoglio dal popolo


di

liberato

romano, comunque venisse da Vitelleschi, e da Gaspare Lello Petroni, nominato perci


di

GENERALI,

fu

talvolta

chia-

maresciallo

Roma.

Sostenne
al

il

mato pure de Barris, de Poccis, o Poccia, giacch abbiamo dal Rer.

grado di Camerlengo fino


bre 1439.

dicem-

CAM
B.

CAM
fu

79

Nicolo

Albergali, bolognese,

da Martino Y CarCroce in Gerusalemme, nel 14^6, e dipoi da Eucertosino, creato

dinale prete di

s.

da Nicol V, nel i44^j creato Cardinale, ed essendo vescovo di Frascati, appena eletto Sisto IV,
a'

9 agosto
di
S.

4?

I >

fii

fatto

Camer-

genio IV,

come riportano

nella sua

lengo

Cardella, Camerlenvita Novaes e go penitenziere maggiore. Mor nel

1443. Lodovico
di

R. C. ed arbitro di tutti i maggiori affari Mori agli li agosto i477Guglielmo d' Estouteville del regio
.

Scarampi Mezza rota, Padova, da Eugenio IV, a' 22

cense, detto di

prete di

giugno i44<^j f^* creato Cardinale s. Lorenzo in Damaso, patriarca di


di
s.

normanno, monaco cluniaRohan, o Roano, ultima chiesa vescovile da lui governata, mentre venne da Eugenio IV
sangue
esaltato,

Aquileia, e Camerlengo Chiesa per cessione del Cardinal Condulmiero, che pass vice
.

nel

1439, al

Cardinalato
s.

col titolo presbiterale di


Il

Martino,

Pontefice Sisto IV, che,


fu
dall' Estouteville

come desolenne-

cancelliere

Abbiamo

per,

Div.

cano del sagro Collegio, e vescovo di


Ostia
,

Cameral. tomo XX, pag. 1243, che questo Lodovico successe, nel gennaio i440j ^^^ Camerlengato al Condulmero , onde s' ignora come
l'Albergati
esercitasse egual carica, seppure per un tempo non abbia fatto da pro-Camerlengo , nell' assenza dello Scarampi , che come

mente consacrato, gli confer la carica di Camerlengo della S. R. C, nel 1477, vacante per morte del Cardinal
sino ai
Orsini, carica eh' egli godette

22 dicembre i4B3, epoca


,

di

sua morte.
Raffaele Sansoni Riario pronipote di Sisto IV, che, nel i477j lo
fece

valoroso militare
di
Io

comand

le milizie

Eugenio IV contro i ribelli. Quindi Scarampi fu incaricato da Nicol V, a'2 3 novembre 14^2, della visita delle chiese di Roma, e termin i suoi giorni nel i465. Nel suo Camerlengato, a' 27 agosto 1460, Gilo dei

Cardinale

diacono di
a'

s.

Gior-

gio, indi

vice-cancelhere

24 gen-

naio.
fatto

me
ed

1483, non nel 1482, fu di S. R. C, coscrivono Panvinio Marangoni


Nel

Camerlengo
Egli

altri.

fu

uno

de'

tBuonconti
tenente;
a'

di

Pisa fu

fatto luogo-

della congiura tramatasi contro

compHci Leo-

mo Land

28 agosto 1460, Girolavenne nominato vice


lo fu Alessio

Camerlengo; nel i463,


vento; agli 11 gennaio
?
\

Cesarei sanese, arcivescovo di Bene-

1462,

lo fu

Stefano Nardini
lane. Nel

arcivescovo di Mi-

I;

lamo

i464j nuovamente GiroLand, indi nel medesimo anno. Marco Barbo ebbe il titolo di commissario del Camerlengo ed a' 29 agosto i464> Vianeiro Alber;

gati

venne

fatto

vice

e nel i47ij

luogotenente
nobile

Camerlengo, del Ca-

ne dal Cardinal Petrucci, per cui venne privato di tutti gli onori e beneficii, ne' quali per fu bentosto reintegrato colla multa di centomila scudi. Continu nondimeno nel Camerlengato; ma, per meglio dire, non n'ebbe che il solo titolo, mentre Leone X, con suo breve de' 24 luglio i5i7, commise l'amministrazione di detto ufficio, a suo beneplacito, a Francesco Pantalassi di Perugia chiamato Armellini, e poi de Medici cio quando fu adottato
,

merlengo.

dal
Orsini^

Papa

nella

propria

famiglia

Latino

romano,

Quel Pontefice

creollo eziandio Car-

8
tlinale

CAM
prete di san

CAM
,

Marco
mese,

il

pri-

vice cancelliere, e
del
i57.7.

mori

nell'

ottobre

mo

giorno di detto
il

cos'i

es-

primendosi
Ten.
fr.

breve citato: Ciun


r.

noster.

episcop. Ostien.,
certis
caiisi-

Clemente

Agostino Spinola, genovese, fu da VII a' 3 maggio i^^y,


s.

camerari US
sis

nosler ex

creato prete Cardinale di


te dell' Armellini

Ciriaco,

oneri

iifllcii

Camerlengalus

e poi, agli 8 giugno i528, per


,

mor-

bi injnncto vacare

non

possit, siip-

fu

nominato Ca-

9> pjicfiveritque, ut de opportuna M dicti officii administratione cogi tai'emus, etc. Z>/V. Canier. tomo *' XLVII. " Ci nonostante tutti gli atti e mandati, che spedi vansi dalla camera Apostolica, portavano sempre il nome del Cardinale Kaffaele Biario vescovo d'Ostia, finch visse,

merlengo della S. R. C, carica che esercit con molla soddisfazione del popolo, per l'abbondanza dell' annotrassegni,

chiari conche diede di liberalit e munificenza ad ogni classe di perso-

na,

de' viveri, e per

ne.

Mor compianto nel iSoy. Guido A Scanio Sforza y romano,

cio

sino
in

a'

luglio

i52o,

in cui

mori
lini

Napoli. Al Cardinal

Armel-

furono assegnali

di provvisione

centocinquanta ducati al mese. Innocenzo CibOj genovese, nipote d'Innocenzo Vili, e di


il

Leone X,

quale,

nel

i5i3, fu creato Carde' santi

dinal

diacono

Cosma

Damiano,
fu,

morte del Riario, nel 1 52 dichiarato da Leone Camerlengo di S. R. C. Per quelpoi per
I ,

dal suo avo Paolo III, nel i534, Cardinale diacono de' ss. Vito e Modesto, quindi patriarca di Alessandria, ed a' 2 2 ottobre 1^37, Camerlengo di S. R. C. 11 Petramellara, pag. 109, afferma, che questo Cardinale, detto di Santa Fiora, come Camerlengo insieme col tesoriere Capodifrro, si rec per lo
fatto

la carica, allora venale, sbors tren-

tacinqiic

mila ducati

sebbene non
mesi, o fosscrive Paride

stato ecclesiastico ad oggetto di adunare, e raccogliere dalle chiese, e da altri luoghi pii denaro per sostenere la guerra contro il turco, che

la ritenesse

che due

soli

se per rinunzia,

come

di

de Grassis allora maestro delle cerimonie, o per essergli tolta, come


asserisce
l'

minacciava l'Italia. Nel Pontificato Paolo IV soffr alcune peripezie, ai e nella sua assenza, da Pio IV
,

altro

ceremonista Biagio
si

Martinelli nel

modo, che

dir qui

1564, fu dichiarato per poco tempo pr- Camerlengo, Francesco Alciati milanese suo datario, il
IO ottobre

appresso.

quale
Armellini^ Cardinale
,

fu poi

creato

Cardinale, nel

Francesco
di

i565,
cedente

da
in-

Pio

IV

medesimo.

Lo

cui

parlammo pi sopra, dopo


il

Sforza cess di vivere nell'anno pre-

aver eseicitato

Camerlengato

co-

Canneto, diocesi di Par-

me

amministratore in luogo del Ria-

ma.
Fitellozzo
telli,

rio, lo ebbe elfetlivamente da Leone X, e con pienezza d'autorit, nel i52i, cio dopo due mesi, che l'a-

de" Filellozzi

o Vi-

di citt di Castello, chieiico di

vea ottenuto

il

Cardinal Cibo, sbor-

sando per

la

somma
,

di

trentacindi

que mila
quelli dal

ducati

in

compenso

Camera, fu crealo da Paolo IV, ai i5 marzo iSSy, Cardinale diacono de' ss. Sergio e Bacco, donde pass a s. Malia in Via Lata, col dono
di alcuni ufficii camerali vendibili, la

mellini

Cibo gi pagati. Indi l'Arda Clemente VII fu fatto

somma

de'

quah ascendeva a

circa

CAM
ventimila
scucii
.

CAM
stesso

81
imposti sui

Dallo

Pio

li,

ad ahenare

censi

IV,

a'

IO

novembre i564,
di S.

iU fatto

fondi ecclesiastici, e mor nel i584.

Camerlengo
li

R.

C,

collo sbori

Filippo Fastavillaniy o Guastavillani, nobile bolognese, nipote di

so di settautamila scudi d'oro,

qua-

di

furono accettati da Pio IV, affine non aggravare di nuove imposi-

Gregorio XIII, nel i574, fu elevato al Cardinalato colla diaconia


s. Maria Nuova. Per morte del Cornaro poi, nel i584 a' r4 maggio, venne fatto dallo zio Camer-

zioni gli
gli

amati suoi sudditi, com'es.

di

protest ai Cardinali suoi nipoti,

Serbelloni, e

Carlo Borromeo, doOltre a ci

lente di simili vendite.

lengo di

S.

R.

C,

collo

sborso di

Pio IV diede facolt al Vitellozzi, che dentro lo spazio di otto anni, potesse dare il medesimo uffizio a persona idonea, mediante il rimborso di

cinquantamila scudi
il

(che,

secondo

Vili, p. 26, ascesero a sessanta), carica cui amministr con


t.

Novaes

fama
a'

d'integrit

prudenza.

Mor

egual

somma

ma

mori nel

17 agosto

1587.

i568. Fr. Michele Bonelli di Bosco, da religioso domenicano fu da s. Pio

Domenico Pinelli, nobile genovedopo aver acquistato un chiericato di camera colla spesa di quase,

suo zio, a' 6 marzo i566, creaCardinale prete di s. IMaria sopra ]\linerva. Fu detto V Alessanto

rantamila

scudi, da Sisto V, nel i585, venne decorato della porpopresbiterale di san

ra, e del titolo

drino, ed ebbe
di

la

sopraintendenza

Lorenzo in Paneperna. Prima della


sua esaltazione
tuto,

tutto lo stato ecclesiastico. Per morte poi del Vitellozzi, a' 20 novembre, o a' i3 dicembre i568, fu fatto Camerlengo di s. Chiesa, carica che, ad insinuazione dello zio, nel 1070, rinunzi di buon grado al Cardinal Cornaro per la somma di set tanta mi la scudi, i quali dal Papa furono impiegati nella guerra contro il turco. In ricompensa ottenne r abbazia di s. Michele di

fu

dichiarato

sosti-

o vice - gerente del Cardinal Cornaro, nella carica di Camerlen-

dopo la morte di lui, divenne effettivo, avendo comperata dal Cornaro quella carica pel medesimo
go, e

prezzo di cinquanta mila scudi.


r

Mo-

di

poi decano del sagro Collegio,


.

nel

Chiusi, e
di

il

priorato della

religione

Gaetani, nobile romano, da patriarca di Alessandria , da Sisto V fu promosso, nel i585, a


prete

1 6 1 Enrico

Malta.

Cardinale
il

di

s.

Pudenziana,

Luigi Cornavo

patrizio veneto

ed avendo
chiarato
di
S.

Pontefice
il

medesimo

di-

pronipote della regina di Cipro, fu da Giulio 111, nel i55i, creato Cardinale diacono di
s.

vendibile

Camerlengato

R.

Teodoro,
il

e,
il

nel

de' 2 3

C, con bolla Prceclarae marzo i588, glielo confer.

1570
della

a'

IO maggio, ottenne

Ca-

merlengato, mediante
ra
contro
turchi

pagamento
la

mentovata somma per


i
,

guer-

Mor Enrico nel 1 599 a' 1 3 dicembre. Di lui abbiamo un diploma in data 26 giugno 1589, riguardante
le

alla

quale, per

poste Pontificie.

parte
s.

della

sua

repubblica,

preg

Pietro Aldohrandini, romano, ni-

Pio

a contribuire. Indi per lo

pote

di

Clemente
Nicola
in

Vili,
Carcere

che,
e

nel

stesso
tato,

motivo, nel iSyi, fu depuinsieme ad altri otto CardinaVOL.


VII.

1593,
le

lo dichiar
s.

diacono Cardina^ ,

di

nel

8a
1599,
fece

CAM
per morte Camerlengo di
autorit
del

CAM
Gactnni, lo

vescovo
in

di Palcstrina.
dell'

Lo

stesso
gli

S. R.

C; con
lo stalo
l'

zio,

morte

Aldobrandini,

assoluta

in

lutto

confer, a'

ecclesiastico.

Termin

di vivere

ul-

di

23 luglio i638, la carica Camerlengo di S. R. G., e molfra


le

tima notte del conclave, in cui fu eletto Gregorio XV, a* 9 febbraio 1621. Lodovico Takovsj bolognese, nipote di Gregorio XV, a' i5 febbraio 1621, fu creato prete Cardinale di s. Maria in Traspontina, e legato di Avignone. Poscia, a'
gli
1

te altre,

quali quella di gemilizie Pontificie.

neralissimo

delle

Nel 1 644> dopo r elezione d* Innocenzo X, si ritir il Barberini in


Francia, ove
viste,
il

re fra le altie provall'arcivescovato di

lo
,

nomin

Reims

di cui sebbene

godesse

le

aprile,

vcime conferito
S. R.

il

Camerlengato
vacata ai

di

C,

clie poi

rinunzi per la

carica di

vice-cancelliere,

non pot da Alessandro VII ottenere le bolle, per non aver voluto rinunziare, come scrivono Sammartani nel tomo IX della Gali.
ridite,
i

2 giugno
Ippolito

1623, per morte del CarAldohrandini, romano


fu, nel

Christ.

p.

162,
al

la

dignit

di

Ca-

dinal Montalto.

merlengo
tefice.

nipote dello stesso PonTuttavolta le bolle furono da


del

pronipote di Clemente Vili,

lui

ottenute da Clemente IX. Nella

innalzato 1621, da Gregorio alla porpora colla diaconia di s. Maria Nova, e poi, a' 7 giugno 1623,
al

XV

assenza

Barberini
nel

in

Francia
confer

Innocenzo X,
uffizio di

i65o,

Camerlengato, dopo

la

rinunzia
cess
rass.

del Cardinal

Ludo visi

di

vivere nel
vasi,

i638.

Da un

rile-

pro-Camerlengo al Cardinal Lorenzo Raggi genovese, nipote del Cardinale di tal nome, con tutti i diritti ed emolumenti annessi a
s

che Ippolito comper il Camerlengato per la somma di sessantamila scudi, nonostante la bolla proibitiva di Clemente Vili. Abbiamo dalle Vite de Cardinali, che Ottavio Raggi, genovese, chierico di Camera, in assenza del Cardinal

splendido
nel

ufficio.

Esaltalo al

Pon-

1667, Clemente IX, questi nomin Camerlengo, in supplenza del Barberini, il suo nipote Cardinal Carlo, incarico, che esercit nell' assenza dello zio ed anche
tificato.,
,

dopo

il

ritorno di lui in

Roma,

nel

Aldobrandini Camerlengo, venne insignito di questa carica, mentre prima era vice-Camerlengo, ed incaricato di gravi incombenze, come di
far

1670. Attesa la malattia, da cui era impedito, continu a sostenerlo con

somma
te di

lode,

precipuamente ne' cin-

accomodare

le strade dello stato

ecclesiastico

per l'anno santo

1625,

di sedare le gravi differenze insorte

col contestabile
li

Colonna per le quaporpora conferitagli da Urbano Vili nel 1641. Antonio Ballerini iuniore, nobile
;

cose merit la

morClemente IX, ed elezione di Clemente X. Finalmente, morto il Cardinal Antonio a* 3 agosto 167 1, Clemente X fece Camerlengo il seguente Palazzo Palazzi degli Alberloni Altieri, romano, fatto Cardinale da
di sede vacante per

que mesi

fiorentino,

nipote di
fu

Urbano Vili,
al

Alessandro VII,

e adottato per ni1,

nel

1627,

annoverato

sacro
di
s.

pote da Clemente X, che, nel 167


della

Collegio col

titolo

diaconale

lo fece successore nel Camerlengato

Maria in Aquiro,

donde poi pass

Chiesa

Romana

al

defonto

9
,

CAM
Cardinal Antonio Barberini, con dispotica
Silvio

CAM
Falenti

83
,

Gonzaga

nobile

autorit

nel

governo
si

dello
essere

stato,

a segno che

disse

prete di

mantovano, venne creato Cardinale s. Prisca da Clemnte XII,


il

Clemente

lazzo di fatto.

Papa di nome, e PaAvendo egli messo la


meri

nel 1738, indi fu segretario di stato


in tutto

Pontificato

di Benedetto

gabella dtl tre per cento sulle


ci

XIV,
braio,

e poscia, nel
fii

estere,

senza esentarne

Cardina-

fatto

1747 a' 25 feb-, Camerlengo di santa

li

e gli ambasciatori, nacquero gra,

Chiesa.

vi differenze

pose
11

colla

che il Pontefice comsua prudenza , ed indel

Mor vescovo di Sabina, nel 1756 a' a agosto. Girolamo Colonna, nobile roma-

terposizione

Cardinal

Paluzzi mor a'

Colonna. giugno 1698, 29


nel Pontificato di
la

dopo aver veduto,


Innocenzo
degli ufficii

XII, abolire

vendita

gato

compreso il Camerlene dopo aver pubblicato per

ordine di quel

Papa un
sui

editto,

con-

tro le pretensioni

feudi

di

un

no, nel 1743, venne croato Cardinale diacono di s. Angelo in Pescaria da Benedetto XIV, e poi vicecancelliere ; carica che lasci nel 1756, per quella del Camerlengato, eh' ebbe a' 20 settembre. Mor nel 1763 a' 18 gennaio. Carlo RezzonJco , veneziano , ni,

sovrano.

Giambattista Spinola, nobile genovese, detto il Cardinal di s. Cesareo , perch Innocenzo XII, nel 1695, colla porpora gli assegn il titolo presbiterale di s. Cesareo. In

pote di Clemente XIII che, nel 17^8, lo fece Cardinale prete di s. Lorenzo in

Dama so,

e vice-cancelliere
s.

indi lo trasfer al titolo di


te.

ed Clemen,

Rinunziato per da

lui

il

posto

morte 1698

del
,

Cardinal
Pontefice

Paluzzi

nel
lo

il

medesimo

nomin

Camerlengo di S. R. C. vietando nuovamente la vendita di s eminente posto, per cui de' frutstabil

ti,

che in avanti ritraeva, parte ne in vantaggio dell'ospizio apo,

stolico

e parte in quello della reIl

verenda camera.
per
l'

nostro Spinola,
,

industria e diligenza
l'uffizio,

con cui

disimpegn
utili

produsse molti
e tolse pa-

alla stessa

camera,
di vivere

recchi abusi
di
a*
lei
.

introdotti a pregiudizio

Cess

nel

19 marzo. Annibale Jlbani


al

morte del Colonna nel 1763, fu nominato, a* 25 gennaio. Camerlengo della S. R. C. Mor a' 26 gennaio 1799. Nel Pontificato di Pio VI, e, nel 1779, fece da pro-Camerlengo il Cardinal Gio: Battista Rezzonico fratello di lui. Romualdo Braschi Onesti ^ di Cesena , nipote di Pio VI che , nel 1786, lo cre diacono Cardinale di Nicol in Carcere, donde poi -pass. s alla diaconia di s. Maria ad Martyres. Pio VII, nel 1800, in Venezia (ove fu eletto a* i4 marzo) lo dichiar Camerlengo di s. che rinunzi nel Chiesa corica
di vice-cancelliere per
, ,

d'

Urbino, nipote
1

1802; indi

lo stesso

Pontefice

nomin

di

Clemente XI che, nel

1, lo ele-

v
s.

Cardinalato, colla diaconia di

pro-Camerlengo il Cardinal Giuseppe Boria Pamphily genovese, prima


del titolo

Maria in Cosmedin, ed in morte dello Spinola lo fece, a' ^4 marzo 1 7 1 9, Camerlengo della Chiesa Romana.L' Albani rassegn questa caricanelle

presbiterale

di

s.

Pietro

in Vincoli, e poi vescovo tusculano.

Quindi, colla stessa qualifica di pro-

Camerlengo

Pio

VII

dichiar

il

mani

di

Benedetto XIV, nel i747-

Cardinal Ippolito

Antonio

Vincenti

ai
Mareri
rica finche
i

CAM
di Rieti, clic esercit la cafrancesi, nel

CAM
storo de* 2 ottobre
in quello de'

1887, e poscia,
il

1809, oc-

2a novembre i83g,
suburbicario

cuparono nuovamente
tificio.

lo stato

Pon-

preconizz

vescovo

di

Albano
na.

che

paternamente

goveritaliano
fat-

Bartolomeo Pacca, nobile beneventano, fii da Pio VII, .a' 2 3 febbraio i8oij creato prete Cardinale di s. Silvestro in Capite^ e dopo il suo glorioso ritorno in Roma, nel 1 8 1 4 ai

Riporteremo tradotta in
dal latino idioma
ta
al
1'

allocuzione

sacro

Collegio,

predetto
niani,

concistoro
il

con cui nel Gregorio XVI

26 settembre,

lo stesso

Papa in

conci-

cre Camerlengo

Cardinal Giusti-

storo lo dichiar

C,
zi,

R. carica che esercit fino al settemdi S.

Camerlengo

acciocch possa servire di e-

bre del

824, epoca in cui la rinunricevendo poscia 1' altra di pro1

datario, conferitagli da Leone XII,


e che. ancora disimpegna qual principale
di cui

sempio come sono concepite le al Vacando, attesa la morte del j Cardinal Pietro Francesco Galleffi 3> di eh, me. gi vescovo di Porto w e s. Ruffina, l'ufficio di Camertre.

ornamento del sacro Collegio, degnamente decano. Pier Francesco Galleffi , nobile
fu elevato al Cardinala-

lengo della S. R. C. , e volendo * noi conferire il medesimo ufficio al nostro diletto figlio Giacomo

di Cesena,

to

da Pio VII, a
all' Isola,

12 luglio
s.

i8o3,

del titolo de' ss. Pietro e Marcel lino, prete Cardinal Giustiniani,
di
>

col titolo presbiterale di

Bartolo-

cui nella familiare

esperienza,

meo

donde venne trasferito, a' 29 maggio 1820, al vescovato suburbicario di Albano. Per la
del

detta rinunzia
liei

Cardinal

Pacca,
di

che ne abbiaino avuto, conoscem mo la provata fede, l'integrit " de'costumi, e la destrezza nel ma neggio degli affari, cose tutte che

1824,
C.

fu fatto

Camerlengo

S. R.

Mori sotto-decano del

sa-

sono anche a voi w cognite:


,
'>

bastantemente

cro Collegio, e vescovo di Porto, di


s.

Che ve ne sembra?
Coir autorit
e Nostra,
dell'

Ruffina, e di Civitavecchia, a' 18


>

onnipotente

giugno 1887. Il Cardinal Luigi Lambruschini , come segretario di stato, fece da pro-Camerlengo dalla morte del Cardinal GallefFi, sino alla elezione del seguente attuale

Iddio, de'ss. apostoli Pietro e


lo,

Pao-

concediamo
Cardinale

al pre-

detto Giacomo
>>

Giusti-

niani

1'

ufficio di

Camerlengo No-

Ca-

merlengo

Giacomo

Giustiniani,

nobile rode'
ss.

mano
a' 2

fatto Cardinale prete

stro, e della S. R. Chiesa, e tale lo creiamo, facciamo, e deputiamo, w sua vita naturale durante, cogli w assegni, privilegi, facolt, modera
zioni,

Marcellino e Pietro
ottobre

da Leone XII
quindi
dal
re-

limitazioni
le

e deroghe, e con

1826,

tutte

clausole, condizioni, e di-

gnante Pontefice dichiarato prima suo segretario de' memoriali, poi arciprete della basilica vaticana vacata

chiarazioni consuete da esprimersi

per

morte del

prelodato Cardinal

pienamente, ed in tutta la estcn sione nelle bolle apostoliche , che dovranno spedirsi , e colla riten>i >y zione di tutto ci, che al presen" te possiede, e degl'indulti che go}>

GallefS,

cui lo diede per successore

anche nell'eminente carica di Camerlengo di S. R. C. , nel conci-

de.

In

nome

del

Padre

->Jf

del

CAM
5

CAM
quei dell'ordine
de' preti;

85

Figliuolo,
to.

-^ e

dello Spirito San-

ma

dopo

>t

+^ Cosi
Dfi'

sia'*.

che

il

CAMERLENGO
legio
di
legio, decret

del Sagro ColCardinali. Nel Pontificato


il

mo
il

dell'ordine de' diaconi

Cardinal Antonio Doria, prisupplic ,

Pontefice Pio VII a voler nuovail

Leone X, adunatosi

sagro Col-

mente estendere
merlengato
i
,

turno

del

Ca-

cominciando
la carica

che tino de' Cardinali, dal primo, esercitasse

colle pratiche antiche

Cardinali diaconi tornarono ad e-

di

Camerlengo
i

del Colle-

sercitare la carica.

gio, e cos in seguito in ogni anno,

eccettuati gli assenti,


tenti

vecchi impo-

concistoro d'ogni

ed i malati. Infermandosi quelche esercitava il Camerlengato ovvero dovendo partire da Roma,


lo,

Questa elezione si fa nel primo anno dopo la nativit di Gesti Cristo, in cui il Cardinale, che segue il predecessore, ne
riceve nel

medesimo

concistoro

il

fu

deciso,

che

il

Collegio

avesse a

possesso dal Papa, mediante la con-

destinare altro Cardinale, perch ne


facesse le veci. Polo III, creato nel

Il

segna della borsa, di cui parleremo. nuovo Camerlengo fa al Papa, alla

i534, approv ci, che su tale argomento il sagro Collegio avea stabilito, il che in dettaglio pu vedersi

presenza del

sagro

Collegio,

il

nelle

costituzioni

Sacri sanctae

romanae Ecclesice cpiscoporum^presbyterorunij et diaconorwn Cardnaliiini

Collega Constitutiones ,

le quali

giuramento per la retta, ed esatta amministrazione delle rendite, propine ed altro spettanti allo stesso Collegio Accade talvolta, che un Cardinale eserciti il Camerlengato del sagro Collegio un anno e mezzo, ed
,
.

furono ristampate in
dal Salviucci.

Roma

nel

i833

Questo Camerlengo pertanto vieeletto dallo stesso sagro Collegio (P^edi) d'anno in anno, ed a lui secondo il grado di anzianit vicendevolmente , finito l'anno , succede un altro Cardinale di quelli dimoranti in Roma, secondo i tiie ordi-

ne

anche pi, giacch soltanto dopo il periodo di un anno, e nel primo concistoro che convoca il Papa, succede il termine dell'antico, ed incomincia l'esercizio del nuovo. Il Camerlengo del sagro Collegio amministra l'entrate del Collegio medesimo e distribuisce a' Cardinali
,

suoi colleghi

presenti in

curia

gli

ni, in cui

si

divide
,

il

sagro Collee
di

emolumenti provenienti dal Rotolo.


Cos chiamasi quella
nari, che
si

gio, cio di vescovi

di preti

somma
a'

di

de-

diaconi.

graduazione diviene Camerlengo successivamente ogni Cardinale di s. Romana Chiesa, prital

Con

dispensa

Cardinali rein cerl'inter-

sidenti in R.oma, a

compensare
per

to

modo

le

loro fatiche

ma

ed alternativamente

Cardinali
Cardinali

vento

ai concistori,

alle sagre

con-

vescovi suburbicarii, poi


l'ordine de' diaconi

gregazioni

Cardinalizie, e alle cap-

dell'ordine de' preti, indi quelli del-

pelle Papali.

Ad

evitare poi le preteni

dopo che l'ultimo Cardinale diacono ha esercita;

sioni de'Cardinali

quali,

non essendo
si

molto

distanti dalla citt, vi

re-

to questo Camerlengato, ricomincia


il

cassero senza necessiti, solo per fruire


tale partizione, Benedetto

turno del prmo

Cardinal vesco-

XIV decret
si

vo.
ni

ma

Ultimamente i Cardinali diaconon ne fungevano pi l'uffizio e solo i Cardinah suburbicarii


,
,

colla costituzione
a' 3

In Regimine, data
legge nel
del Bull.

febbraio
p.

745, che

tomo XVI

278

Magn.,

86
che
ti
.

CAM
i

CAM
suburbicarie Cardinalizie, ed
dinali protettori delle corone
vi
,

Cardinali costantemente assensi

da Roma , bench nel tempo del Rotolo

trovino

i Carpropo-

di esso

non

nevano

quelli appartenenti alle

me-

possano in alcun modo godere; e se per qualche tempo, e per causa giusta dimorassero in

desime, spettava al Cardinal Camer-

lengo del sagro Collegio


zare,

il

preconiz-

tecipino

del

Roma, non parRotolo, se non per la


si

giusta rata del tempo, in cui

sa-

o proporre nel medesimo concistoro l'ultima delle chiese da essere provveduta, ed un esempio non
tanto antico lo
riportato

come meglio rilevasi dal De Luca, in Relal. Rom. Cur. disc. 5, num. 34, tom. XV, e dal
ranno
trovati,

abbiamo
di

nel conci-

storo celebrato da Pio VI, nel

1779,
di

dal Diario

Roma

Plato,
officio

De

Carditialis

dignitate

et

quell'anno

num. 4^6. Sul qual

ar-

p.

II, p. 76 e 77 synopsis 407- Inoltre ne trattano l'Aimon, Tableau de la cour de Rome, e Banicr, Ceremon, rclig. t. I. pag.

gomento

vi sono diversi decreti emanati dai Pontefici, che si leggono

nelle citate ConstitiUiones pag.

seguenti.

Anzi,
del

ad onta che
sagro
Collegio

il

37 e Cafosse

3 29. Aggiungiamo che il Cardinal Camerlengo del sagro Collegio in ogni concistoro porta seco una borsa di seta color paonazzo trinata d'oro,

merlengo
stessi

stabilito nelle costituzioni

fatte dagli

Cardinali
III,

ed
a'

Paolo

anche

approvate da 19 febbraio i546,


concistoriah

entro la quale

evvi

un

libretto

solo rilevasi dagli atti

chiamato delle Proposizioni, cio i fogli concistoriali , o ristretti delle preconizzazioni, che gli consegna nel
giorno precedente
sostituto
egli

che soltanto nel 1695 il Cardinal Denoff sia stato il primo Camerlengo del sagro Collegio a proporre

al

Concistoro
co' quali

il

una chiesa

in

concistoro

alloich

di

questo;

fogli

confronta

le chiese,

telce

vengono proposte; e
e

che dal Ponse il Paregistrata

avea compito l' anno del suo Camerlengato , cio di una chiesa di
libera collazione del

Papa,
,

non
in

pa

tratta nel Concistoro alcun altra


,

eccedente la tassa di duecento fiorini sulla

cosa

che

voglia

sia

nella segretaria

del

sagro Collegio,
concistoriali
la

mensa compenso delle


stione.

di

essa

ci
tal

fatiche per

ge-

come
il

lo

sono

gli

atti

L' ultimo

Cardinal

Cameril

Cardinal Camerlengo

trascriva

lengo del sagro Collegio a proporre


in concistoro

a parte. Inoltre nella detta borsa vi sono le palle per le ballottazioni de' voti, che danno i Cardinali in trattare i loro affari nella congregazione, cui tengono dopo il concistoro,
riale.

una chiesa fu

Car-

dinal Visconti, nel

flettendo egli,
incontrarsi

1780. Poich riche di rado accadeva


chiesa di libera col-

una
cos

lazione Pontificia

nella

stessa

aula

concisto-

detta tassa,

non eccedente preg Pio VI


avvenire
j

la

a
vi

Questa
si

al

la

borsa

che,

co-

proporre
tanti al

lui

in
gli

che

me

disse,
,

terminare

del

Ca-

convenne, salvi

emolumenti

spet-

merlengato

dal

Papa consegnata
ne' concisto-

Cardinal Camerlengo, e sua

al successore.

famiglia. Tuttavolla divenuto

Camer-

Quando
ri
,

Cardinali

dopo le chiese proposte dal Paproponevano i soggetti per le sedi vescovili vacanti comprese le
pa,
,

Cardinal Conti ^ nel 1782, volle proporre quella di Segni per


lengo
il

d.
vi

Paolo

Ciotti,
altri

ma

dopo

di

lui

non

furono

esempii,

hi

assenza

CAM
poi
dei

CAM
delle
si

87
III,

Cardinali

protettori

ha dal Cardella

tomo

p.

354,
Car-

corone, incombeva al Cardinal Ca-

che Leone

destin tesoriere, ossia


il

merlengo proporre le loro Chiese. Al Camerlengo pr tempore del


sagro
Collegio
spetta

Camerlengo

del sacro Collegio,

dinale Achille Grassi^ e che fu esso,

celebrare

la

come

scrivono
il

il

Moreri nel suo Disolo progett di

messa nelle esequie de^ Cardinali definiti, e quando il Camerlengo (sebbene sia sacerdote) appartenga all'

zionario, e

Fleury, Slor. eccl. tom.

XL,p. 223,che non


farsi

ogni anno solenne anniversario^


si

ordine de' diaconi, e quindi

come

come
gn

tale

non possa

nelle cappelle Papali

defonti,
la

celebrare, sostituisce

un

altro Cardi-

presentemente a'Caidinali che nell'anno stesso rassecarica di Camerlengo, y. Carfa

ma

naie dell'ordine de'preti, ed allora la

dinali DI SANTA
Sistini, nel

ROMANA

CHIESA.

quota della cera, che in libbre ventiquattro tocca


alla famiglia del ce-

suo Maestro di camera^

lebrante,
stituto,

si

divide fra quella del so-

e quella del Camerlengo.

Nello stesso
nella

modo,

a'

5 novembre,
del

cappella
,

Papale
defunti

palazzo
nel

apostolico

ha luogo T anniversario
,

Stampato in Liegi nel i634, parlando di detta cappella, dice, *> che la celebra il Cardinal Camerlengo del sacro Collegio, cio quello, che >* tiene i libri ed i sigilli del sacro w Collegio, che ha cura di riscuotere
>

dei Cardinali

istituito

e tener

conto
",
il

delle

entrate
si

del

Pontificato di

Leone X, fanno 1^17,


Camerlengo

medesimo

quale

muta ad
Camersiccome cura la
e
sottoin

per suggerimento del Cardinale Achille

ogni principio d'anno.

Grassi, eh' era allora

Finalmente
lengo
del

al

Cardinal
Collegio
affidata
, ,

del sacro Collegio. In quelf anniversario da celebrarsi parimenti la messa di requie dal Camerlengo pr tempore de' Cardinali; che se questi

sacro
,

accennammo
di far notare

registrare

scrivere
libro
lia,

gli

atti

concistoriali

un

diacono, prega

un

collega di altro

intitolato

Acta

concistoria-

ordine a farne le veci. celebre maestro di cerimonie Il

e delle congregazioni Cardinaliin

zie

un

altro libro detto Cougrecapitiuii


lui

Paride de Grassi, che


il

fratello del detto

gationes

ordimim.
Collegio

Inoltre
il

porporato, racconta nel suo Diario,

incombe a

d' incaricare

comCar-

lodato

Papa proponeva
da monsignor
il

di far

putista del sacro

della disa'

dire messa nelle esequie anniversarie


dei Cardinali
sagrista,

tribuzione dei predetti rotoli


dinali,

distribuzione, che

in

avanti
ss.

ma

che

egli,

Grassi, lo persuase di

ficevasi nella

solennit
di

del
,

Na-

farla

dire

al

Cardinal

Camerlengo
quello che
stesso
i

tale

in quella

Pasqua
s.

e nelle

del sagro Collegio,


tiene nelle

come
le

feste della nativit di

Gio. Batti-

mani

il

denaro dello

sagro Collegio, e fa
Cardinali.

spese di tutti

Da
il

ci

quei tempi

si deduce, che (ino da Camerlengo era come

ancora deve questo Camerlengo ogni anno per la festa del Corpus Domini
sta

d' Ognissanti.

Come

mandare
tempo
sua
gli

le

torcie
,

di

cera

per

la

un economo, o un tesoriere de' Cardinali colleghi, quando essi facevano


massa della maggior parte delle loro rendite, di cui il Camerlengo era custode ed amministratore. Di fatti

solenne processione
gestione ai
assistito

mentre a suo
colleghi

tocca rendere conto della


Cardinali
dal
prelato segretario
f^.

ed

del sacro Collegio,

tale articolo.

88
no. L' ufficio d

CAM
CAIMERLENGO
del clero romacle-

CAM
tiqua,

ristampata in

Roma

nell'an-

Camerlengo del
i

no 1735.
Elezione del Camerlengo del clero

ro

desimo,

romano rappresenta il clero mecome s rileva dal i, e. 2,


officio
il

De

camcrari,

e paiticolar-

romano.
Questa si fa, come si disse ogni anno nell'ultimo giorno delle rogazioni,
,

menle
gnit

collegio

de' parrochi.

Per-

ci dev' essere insignito di questa di-

un sacerdote idoneo. 11 Galletti, Del primicerio j p. 272,dice che la romana fraternit era un antichissi-

nella sagrestia della basilica vaticana

per
e,

voti segreti de' canonici, e

par-

rochi di
in

Roma,

tutti

in veste talare,

mo
il

collegio

composto dei canonici,

mancanza

di

alcuno di questi

e dei parrochi delle chiese di


cui

Roma,

ultimi, suppliscono gli economi,


i

non

superiore

chiama vasi Ree ter

romanae
Il

fralernilatis , corrisponden-

te all'attuale

Moretti

Camerlengo del clero. ne tratt eruditamente

o vice parrochi. In un anno si scegHe il Camerlengo dal ceto de' canonici, nell' altro da quello de' parrochi , e i candidati per
sostituti,
la

nel suo libro Rilus da/idi preshyLe-

ballottazione in

numero

di

tre

3o5, De veleri schola crucis^ collegio reetorum rem. fraternilalis y et utriusque vesligiis ed il Cancellieri nella sua Sagrestia valicaiia, p. 16, dice, che nella sagrestia medesima ogni anno nell' ultimo giorno delle rogazioni, nella vigilia dell' Ascensione, secondo statata a antiqua de oflicio camerarii cleri romani, et juribus funeralibus ecw clesiarum, praesertim parochialium almae urbis , Romae 1 6 1 8 , et 1707 ", si unisce la porzione pi
riirnij
p.
^

sono nominati dal Cardinal vicario. A questa elezione presiede il prelato


vicegerente
insignito

del
il

carattere
segreta-

episcopale, e v' interviene


rio del vicariato,
segreteria.

ed

il

sostituto della

Ecco come
a seconda de'

si

effettuava

1'

elezione

citati

statuti,

De

eli-

gendo

camerario i cap. I, p. I, e seg. Chiusa la porta della sagrestia, monsignor vicegerente, sedendo in mezzo ai due canonici vaticani
cleri

pi antichi, pubblicava
terna
del

nomi
,

della

scelta del clero

romano, intervenuto

Cardinal vicario
pei quali

in tre

processionalmente alla basilica di s. Pietro per le litanie minori, invece

individui,
gli

doveano votare

a s. Caterina de' Fupaii, o a s. Lorenzo in Damaso, come anticamente e ci fa, per iscedi radunarsi
,

recavano regolarmente e gradatamente, cio prima


elettori.

Questi

si

capitoli, e poi
tal

parrochi

innanzi

gliere coi voti segreti, alla presenza

di

getti

di

monsignor vicegercnte, fra tre sognominati dal Cardinal vicario Roma, il Camerlengo del clero,

deponevano nell' urna preparata sopra una mensa, il voto, palla di pelle in una consistente
a
prelato

bianca pel suffragio favorevole a quello, che si ballottava, o nera se non


piaceva
il

che alternativamente suol essere un canonico delle basiliche minori , o


delle collegiate,

soggetto;
i

indi

il

vicege-

rente contava
contrarii,

voti favorevoli

ed

od uno

de' parro-

ed
il

il

segretario del vica-

chi

secolari

vere

Passiamo compendiosamente
.

a
1'

descri-

riato,

sostituto

ne faceva

il

elezione
col-

registro,

facendosi

altrettanto nelle

di esso, e

le

sue

prerogative,

ballottazioni degli altri

due individui

r autorit

dell* oper^

Statuta

Jii-

della terna, secondo l'ordine di no-

CAM
mina
,

CAM
seguiva co-

89
nella carica ol-

la cui votazione

non possa continuar


tre
il

me

la

prima,
delle
il

ma
di
i

in

urne separate,
avea avanti, o
de' nominati,

biennio, dal giorno della sua

ognuna
sopra

quali

elezione,

anche per motivo di nuova

nome

uno
tre,

sede vacante.

quindi quello fra

che riceveva
,

L' eletto riceve dalle mani del Ca-

maggior numero di voti diventava e restava eletto Camerlengo del clero romano. Questo quanto prescrive
lo statuto;

merlengo che
le

cessa, la croce, gli sto-

loni, e le suppellettili

del clero per


,

processioni

di esso

cio piviali

ma

oggi ecco
Il

ci,

che

si

cotte, candellieri,

ed

altro,

facendo di
il

pratica nella votazione.

vicegerente

tutto

ricevuta.

Morendo

Camer-

consegna ad ogni elettore nel punto, che si reca a votare, una palla bianca,

lengo prima del termine del suo ufficio


,

il

Cardinal vicario a suo besostituisce

che

l'elettore,

mettendo
delle

la

mano

neplacito

im

altro

cio

chiusa
lascia

in

ciascuna
di
si

cadere in quella,
il
:

evvi

nome

chi

urne, nella quale vuole egli


tre
il

un canonico
e viceversa,

se

il

defunto era tale,


l'

un

parroco. Se

eletto

ricusa di accettare, e poscia

si

vuol

eleggere

nel resto

osserva

tutto

dimettere
cui

dall' ufficio
il

il

detto por-

come
no

sopra.

porato nomina

successore dal ceto,


il

Si deve avvertire, che


eleggersi per

non
i

posso-

apparteneva

rinunziante.

Il

Camerlenghi

coadpar-

sostituto poi di questo

iutori

de' canonici, arcipreti e


,

guire nella carica, se


di

non pu prosenon nel periodo


di quello, in sede vacan-

rochi

sebbene godano

voce attiva
pariochi

un anno

dall'elezione

e passiva nell'assenza
regolari,

del coadiuto:
i

cui succeduto,

ma

neppiu'e possono eleggersi

te continua nell' ufficio

ne

gli

economi

delle chiese

Inoltre
gersi in

il

sostituto

come sopra. pu dipoi elegdegli indivi-

parrocchiali,
tentati.

qualora non sieno pacanonici, che

Camerlengo, allorquando toc-

chi la

nomina

di

uno

Gli arcipreti

hanno
ca-

dui al ceto cui appartiene.


Dell' officio y e delle prerogathe del

cura d'anime, non possono essere nominati ed


eletti

de
si

r elezione

nell' anno in cui ad un parroco


,

ma

Camerlengo del Clero Romano.


L'
si

soltanto lo saranno in quello, in cui

sogliono nominare i canonici. Dopo che Leone XII riparti e restrindi

officio

del

Camerlengo, come
sar d'intergenerali,
di
s.

esprime lo statuto,
alle

se le parrocchie

Roma,

curati

venire collo stolone dello stesso cle-

arcipreti
si

elegge

il

vengono nominati quando Camerlengo dal ceto dei

ro,
del

processioni

cio

Corpus Domni,
e
simili
.

Marco,
posto
i

parrochi.

delle rogazioni,

de' giubilei, di sede


11

Camerlengo del clero dura un anno nell' ufficio, e non si pu conIl

vacante
nici
cali

suo
tutti

immediatamente dopo
,
,

cano-

fermare,

prorogare,
pretesto, se

rieleggere per

eccettuati quelli delle patriar-

qualunque
la

non
il

trascorsi

delle

insigni

collegiate
al

tre anni, eccettuato per

caso del-

basiliche

minori.
piviah

Tocca
,

Camer-

sede vacante: ed allora chi eser-

lengo nelle
portare
i

processioni

ordinare di
1'

cita

ufficio,

secondo

la consuetudi-

ec,

intuonazio-

ne, s'intende confermato senza nuo-

ne

ed

il

canto delle htanie da chi

va elezione, in guisa per altro, che

creder.

90
go a
clero,
tali

CAM
il

CAM
Camerlendel

Essendo intervenuto
processioni

eserazio

generali

deve tenere nella chiesa de* parrochi , a s. Salvatore delle


,

deve in conseguenza percepire

Cappelle, innanzi al Cardinal vicario,

le distribuzioni,

come

se fosse inter-

una riunione
soluzione
ultimi
di

di
tre

parrochi,
casi

per
ai

la

venuto col proprio capitolo, s'egli del ceto canonicale. Qualora poi
il

di coscienza,

dati dallo stesso

Camerlengo
Inoltre
egli

tre

Camerlengo non
la
il

si

recasse

alle

parrochi.
i

deve

processioni,

stola

sar

portata

destinare

parrochi a difendere, e

dal

sostituto,

quale

deve essere
o dei

ad oppugnare
tali casi.

approvato dal \icegerente, e debba


essere

le argomentazioni per Spetta pure al Camerlengo

del

ceto

de' canonici
di

ricevere

il

giuramento sull'Evangelo

parrochi, a
appartiene
tica
il

seconda

quello, cui
stesso.
si

Camerlengo

Ma
pira-

da qtielli che vogliono contrarre matrimonio, non che


di stato libero

nelle processioni pei funerali,

esaminare
sistenza di

testimonii, e ci colf as-

quanto diremo in seguito. Ad evitare confusione, e per maggior decoro del collegio dei parrochi procurer il Camerlengo, che nelle
predette processioni
chi
regolari
,
,

un notaro
essere

del vicariato.

Nel caso della impotenza del Camerlengo, potr


altri

sostituito,

tanto

parro-

curati

quanto gli economi approvati vadano in capo


:

annuendovi il Cardinal vicario. Appartiene al Camerlengo decidere sommariamente le vertenze, che


insorgono ne' fimerali
versie di precedenza,
in simih casi,
delle
,

e le contro-

della processione

gli

altri

parrochi

per seguiranno l'ordine di anzianit. Per riguardo alla processione, che


fa
il

parti

che accadono senza per pregiudizio In alcune circostanze


clero,

Clero, mentre

Cardinali sono
nel cortile del
al

risguardanti

il

pu

il

Camer-

raccolti in conclave,

conclave

medesimo,

termine del
in

lengo intimarla per mezzo de' mandatarii del Cardinal vicario, previo il

Veni creator

Spiritus,

pella, era in uso

una capnon molto tem-

po

preci,

che prima di cominciare le doveva il Camerlengo del Cle-

ro, dallo stesso cortile rivoltato al conclave, interrogare ad alta voce:

permesso di quest'ultimo. 11 Camerlengo sia di notte, che di giorno, dovr essere invitato a tutti i funerali, in cui siano state chiamate dal parroco, o dal sagrestano della chiesa, nella quale trovasi
il

defunto, sia

Hahemus
ci
l'
,

Poiitificem? e se venivagli

di notte che di giorno, sei croci, ossia

risposto di no, allora,


s'

dopo

le pre-

egual
se
,

numero
di se

di corporazioni di chie,

intonava da'musici di cappella introito della messa , la quale tutsi

Che

o di secolari. per mancanza di tempo, o


regolari

tora

celebra durante
coli' assistenza

il

conclave,
clero, e

ma

non

del

per altra causa, non possa intervenirvi personalmente , o per mezzo


del sostituto, allora lo stesso parro-

del Cameilengo.

V. Novaes, Introdel Conclave, pa-

duzione alle
Dissertazione

V^ite 16^ Pontefici to. I,

co, autorizzato dal Camerlengo, ne

II

assume
lui

lo

stolone,

fa le veci

di

gina 97.

dando

a portare la propria stola

Camerlengo del Clero dev* esdue congregazioni de' prefetti curati del clero romano, e prima che termini l'annuale suo
11

sere presente alle

ad altro sacerdote. Se accade, che due o pi parrochi intervengano


alla processione

funerale
il

assente
di

il

Camerlengo,

sostituto

lui,

, -

CAM
deve allora portare lo stolone
, .

CAM
quecit
il

9
il

il

Camerlengato,
e
gli

Ma il che gode preminenza gli Camerlengo, senza un urgente impedimento deve sempre intervenire in
persona a' funerali, affinch colla sua prudenza e autorit sia composta qualunque contesa, che per

vicegerente,
esequie
,

quale invita altri parrochi

alle

, o messa del Camerlengo defonto. non Il Camerlengo pr tempore pu esigere emolumento per la se-

uffizio

poltura
escluso

funerale
dal

altra
T^.

avventura si suscitasse. Se il Camerlengo si reca ne

qualunque

titolo.

causa Clero.

al

luogo

Abbiamo

citato

Moretti,

De

del funerale nell'ora dell' intimazio,

Presbiterio p. 86, che al conciho provinciale celebrato nella basilica late-

non

lecito agli eredi del derifiutarlo,

funto di
delle sei

sebbene alcuna

ranense
dinali
i

o corporazioni invitate, sia per alcun motivo mancata, affinch non si deluda il clero nella
croci,

da Benedetto XIII, nel 1725, non solo intervennero i Car,

gli

arcivescovi

vescovi

procuratori di quelli assenti,

affin-

persona del Camerlengo. Che anzi, sebbene il cadavere si porti per tumularsi alla chiesa parrocchiale dei regolari, ed oltre il parroco della
stessa chiesa,

ch dessero il loro voto; ma ancora furono ammessi i collegii de' canonici


delle tre patriarcali,
nici delle
i

collegii de'cano-

sieno stati invitati analtri religiosi,


il

che

frati,
i

roco, e

regolari dello stesso

parluogo

devono computarsi per


distinti.

due corpi
vi
sia

Altrettanto

si

ritenga quansecolari

due insigni basiliche, cio di s. Maria in Trastevere, di san Lorenzo in Damaso, non che il Camerlengo del clero, come rappresentante il rimanente del clero romano, da cui viene eletto, ed inoltre tre
che rappresentassero il , corpo di tutti i parrochi di Roma. Questi per, sebbene non dessero il voto , presero posto dopo i padri del concilio, vestiti de' sacri paraparrochi

do
il

nelle

pariocchie

capitolo,

sacerdoti,

o una congregazione di che parimenti in un al


valutarsi
si

parroco

devono

per

due

corpi: altrettanto
altie processioni

praticher nelle
del clero,

generali
si

menti
abiti

anch'

essi

lo

erano cogli

e nelle processioni, che

fanno nella

corali.

sede vacante.

CAMERONIANL
sti,

Eretici calvinidi Gio-

Al funerale poi del defonto Camerlengo del clero, il clero romano con cotta, col canto alternativo dell'intero ufficio dei morti obbligato ad intervenire nella chiesa in cui deve cadavere essere tumulato, e queil quale per ultimo esercit gU il l'uffizio di Camerlengo, deve procurare, che il clero intervenga alle
,

discepoli delle

massime

vanni Camerone scozzese. Visse questi nel secolo decimosettimo, ed insegn teologia nelle accademie di Samur, Londra, Glasgow e Montai bano, dove mor in et di quarantasei anni.

Scrisse
:

un dialogo con

Tileno, intitolato
luntatis

De grada

et

vo-

humance concursu

in voca-

esequie nell'ora,

luogo intimato.
(^Vedi),
il

tione j cos pure

un

trattato in

cui

Quando muore un parroco


il

difende

la

sua

opinione sul punto


arbitrio.

viciniore,

il

vice curato, o

sa-

della grazia e

libero

Sono
ovle

ancorch sia collegiata e regolare, ne danno avviso a quello che per ultimo esergrestano della
chiesa,

sue opere anche


osservazioni
sul

le proslectioiies,

vero lezioni di teologia,

nonch

nuovo

testamento

9*
col
ttolo
geli'cuni.

CAM
Mrrliothecum
Bossiiet

CAM
Evntile opinione,

y.

Hist. des va-

lettera

riai.

o la provano con una Teodosio arcivescovo di Gerusalemme^ il quale nell'anno 70


di

CAMICE. Tonaca
lunga sino
ecclesiastici

di

tela bianca,

di

Cristo, scrivendo a
,

s.

Ignazio di

ai piedi

indossata dagli
degli

Costantinopoli
zione di
s.

dice

che ad imita-

nella

celebrazione
eli ia

udicii divini.

Fu

mata ydlba dal

adoperava
ste talare
VISO
il

suo color bianco, canilsus, camsile, camisia, quindi Camice dagl'italiani. I greci poi r appellano poderes da podaSy piedi, perch discende fiseconno ai piedi. Da principio De^ costumi do afferinano Fleury
,

Giacomo apostolo, egli una vedi lino. Che poi fosse in


ne' divini ullizii

nel secolo IV, ne parla chiaro quarto concilio di Cartagine , il quale stabili ut diaconus tempore
:

oblationis
utatur.
tro
i

tantum ac lectionis Alba S. Girolamo, Dialog. con1.

degli

antichi

cristiani
p.

_,

il

padre

Pelagianij,

i, scrisse

che la
a'

Le-Brun tom. I, namento proprio


sone laiche di
Infatti
si

^5, era un orcondizione.


,

veste candida era

indossata
,

suoi

soltanto delle per-

tempi dai sacerdoti


diaconi.
Il

diaconi e sud-

qualche

concilio di

Narbona, ce-

legge

presso Vopisco

in

lebrato nel 589, ne fece apertamente

Aurelian., che Aureliano avea man-

romani di quelle tonache Tuncas alhas, mamcatas, bianche


date ai
:

menzione, allorch prescrisse: ne diaconus, aut subdiaconus vel lector antequam missa consumatur Alba
se praesumat exuere pero
". I chierici
il

ex

diversis provinciis etc. Pass dilaici

poi dall' uso dei

a divenir abi,

se allora vestivano

to particolare degli ecclesiastici


serviente al divin ministero.

in-

Camice
assai
diti

al pari de' sagri ministri, in

NondiII,
e.

appresso lo mutarono in una


neir adempiere
loro

veste

meno,
sino.

siccome

riferisce

il

Tommalib.

pi corta, per essere pi spele

De

Bencficiis p.

I.

incom-

45, ne'primi secoli si portava il Camice anche fuori della chiesa , qual veste ordinaria, e laddove tratta vasi

benze.

di avvicinarsi agli

altari

venia

cangiato con
e pi nobile.

un
Di

altro
ci

pi mondo ne assicurano
in
,

Anticamente nel Camice si cucivano alcuni pezzi di drappo ornamenti di seta e d'oro sul petto, sulle spalle, alle maniche e alle falde. Di tal forma appunto era il Camice di
,

molti decreti di

concilii

diversi

s.

Bonifazio
si

vescovo
coli'

di Ferentino

tempi e luoghi

ragunati

ne' quali

che

conservava nella cattedrale di


,

vien proibito a'sagri ministri di celebrare con quel Camice, che ado-

Viterbo

insieme
si

amitto di

lui,

nel quale

peravano usualmente. E Leone IV ordin pure con suo decreto Nidliis in Alba, qua in suo usa utitur, praeswnat missas cantare. Se quin:

vedeva una lista di broccato in cima con alcune lettere gotiche lavorate in margheritine , ed appellate Tetragrammaton, per alludere al nome ineffabile di Dio, portato sulla fronte dal

di quella veste veniva adoperata

si-

sommo
lamina

sacerd' oro.

no
na,
gli

da' primi tempi dell' era

cristia-

dote degli
sino

ebrei
si

in

non deve recar meraviglia, che


stessi

Tali ornamenti
air 855.

vogliono praticati

apostoli la vestissero, quan-

Anastasio, nella vita


scrisse

do offerivano il sagrilicio. Anzi non mancano autori, che sostengono ta-

di Benedetto III,
de' sassoni , oltre
i

che

il

re

doni che invi alla

CAM
basilica di
s.

Cam
mand de' Cail

93
iis,

Pietro, vi

munda me,

ut

cum

qui stolas

mici fregiati con molti ornamenti di


seta e d' oro
:

bench

CasauboFerrari,
i,
i

suas dealbaverunt in sanguine A gni, gaudiis perfruar sempiternis".


Gli autori, che trattarono sul mistico

no

sia di

sentimento che fossero piutdi chiesa,


^

tosto addobbi

il

significato

delle

sagre

vesti,

De

re

vestiaria

1.

3,

e.

piena-

mente comprova,
de' sacerdoti.

eh' erano

Camici

trovano nella bianchezza del Camice il simbolo della purezza del cuore,

della integrit de' costumi,

della

Quelli, che

si

usano oggid, ven-

innocenza,

che

dev'essere

distintivo

gono ornati intorno al collo, nelle estremit delle maniche e ai lembi


di merletti
pii^i

carattere del sacerdote;

nella

lun-

ghezza, la perseveranza nel bene, di


cui in ispecielt

meno

nobili,

se-

condo

il

grado

dell' ecclesiastico.
si

ministro
ornati, le

di

questi di

sotto talvolta

pone ima
o d'altro
rossa
pei

non deve mancare il Dio; finalmente negli buone opere, le virtii ec,
mostrarsi
il

fascia di tela

nera per l'uso de'semplici


loro abito, pei vedi seta

delle quali deve

sacer-

sacerdoti,

di seta cremisi
il
,

dote specchiato modello.


tri

Alcuni al-

colore, secondo

scovi

prelati

vorrebbero nel Camice figurata anche la veste bianca di cui Erode


vest
tal

Cardinali, e bianca pel


tefice.
11

Sommo

Ponsi

Ges

Cristo per dileggiarlo.

Su

Camice

di quest'

ultimo

ferma intorno il collo con fettuccia di seta bianca, con ghianda e fiocchetti d'oro. Vogliono alcuni autori, che negli antichi tempi i Papi l'adoperassero
di color celeste,

come

si
;

osserva in alquella ve-

argomento, si potranno consultare, tra gh altri, Lambertini Del sacrificio della Messa 3 p- IV, sez. i, Titelmano De expositione n. ^^', mysterior. missae^ cap. 2; Le-Brun tom. I; Suarez tom. Ili, p. lil, q.
83, disput. 82,
4.

cuni mosaici di
ste era

Roma ma

sez. 2;

il

Soto, in
4-

veramente una specie di tonicella distinta dal Camice, la quale si poneva sopra di esso. Dal libro sacerdotale di Alberto
Castellano
d santo
si
i

sentent. dist.

i3, q.

2, a.

CAMICETA.
frica, di

Citt vescovile d'A-

cui s'ignora la provincia. Si

sa che

un suo vescovo chiamato Dae


sottoscrisse al

si

rileva

che nel vener-

miano intervenne,
concilio di

sacerdoti alla processione

Cabarsusa nelf Africa, a393,


Lellis

vestivano de' Camici di color ne-

dunato nell'anno

sopra

Pri-

ro.

Tale costumanza per del tutto abolita, essendo stabilito con decreti generali che il Camice sia
_,

miano vescovo

di Cartagine.

CAMILLO

DE

(s.).

Bac-

chianicOj piccola citt degli Abruzzi

di lino bianco. Esso vestir deve dopo l'amitto; secondo il rito ambrosiano per e maronita, lo s'indossa prima. I sacerdoti latini
si

sempre

nel regno di Napoli,

ha

il

vanto di

aver dato
sto
carit.

natali,

nel i55o, a que-

benemerito eroe di evangelica Rimasto privo assai giovane


i

mentre
re
i> '^

lo

la

preghiera
et

assumono, devono recita Dealba me ,


:

d'ambedue
alle

genitori,

non

soggetto
gli

cure di alcuno, condusse


di sua vita nel

an-

Domine,
in
diis

munda

cor

meum,

ut

ni primi

giuoco, e

'^>

sanguine Agni dealbtus, gauperfruar sempiternis ". I vesco:

negli altri disordini della milizia, cui

per alcun tempo venne


fu
giovanili

ascritto.

Non

vi poi

hanno la seguente > Dealha me, Domine, et a delieto meo

abbandonato per in mezzo


traviamenti,
e

a'suoi

commosso

94

CAM
i

CAM
divis ve-

altamente per alFettuosissima esortazione d' un patire cappuccino ,


pianse
stire

ammessi, vestissero un abito nero con mantello dello stesso colore, andassero quotidianamente
letto ai
all'

passati errori, e

ospitale
il

qiiellahito religioso nell'et di

dello Spirito Santo, acconciassero


inalati,

anni venticinque.

Ma

il

Signore

lo

riguardassero

ognun

avea destinato ad ufficio diverso, ed egli, seguendone la vocazione, abbandonata la patria, fu a Roma, dove per quattro anni continui si adoper nella cura degl' infermi dell'ospitale di s. Giacomo. La sua carit verso il prossimo non conosceTa limite alcuno, e d'i e notte vegliava
al
letto

di que' miseri

(r. C. medesimo, moribondi a santamente disporsi alla morte. Ma anche questa lodevole opera del nostro santo ebbe a sostenere possenti opposi-

come
i

ed esortassero

tori,

quali per

valse egli a vin-

cere

interamente, per quella confi,

denza in Dio
visibil

che fu sempre indi-

di

quegli

infelici,

apprestando loro
soccorso
po.
s

ogni

maniera

di

compagna a' suoi passi. L'anno r585 ebbe in dong una casa assai

dello spirito che del coril

siccome

vero amore dei

gregazione, e preso

comoda, ove alloggiava la sua conanimo per tani

prossimi

non pu essere disgiunto amore di Dio, cosi egli nel mezzo delle sue lunghe e incessanti fatiche, non trovava miglior
dal
santo
sollievo e conforto,

ta avventura, allarg

suoi disegni,
si

e volle che
gionieri

suoi

fratelli

obblii

gassero a giovare
,

gli appestali,

pri-

e
loro

quelli

che
ogni

ammalava.

che nel

pii fer-

no

nelle

private

famiglie

Raccoco-

vente esercizio dell'orazione, e nella

mand
li

sopra

altra

frequenza

de' sacramenti.

Cresciuto

sa l'assistenza spirituale delle anime,

in fama di santit, fu eletto in ca-

provvide a tale
libri di

effetto dei miglio-

po a
piii

quell'ospitale, e per assistere


i

ri

piet, e

compose alcune
gli

efficacemente

malati,

si

prepa-

apposite

preci

per

agonizzanti.

ricevere

gli

ordini sacri.

Da

Tommaso
Asaffo,
te istrutto

poich riusc
negli

Goldwel, vescovo di san bastantemenecclesiastici studii

fu ordinato sacerdote,
poscia, nel

incaricato

i584, ad ufTiziare la cappella della beata Vergine dei Miradovette rinunziare alla direzio-

coli,

ne dell'ospitale. Non fu per che il nuovo suo impiego facesse a lui dimenticare l'usato caritatevole ufficio: che anzi, l'anno medesimo, istitu a vantaggio dei poveri infermi la sua
congregazione, la quale porta
il

avea incontrata la comune approvazione , e molli si meravigliavano come un uomo di ristretta dottrina avesse potuto immaginarne il disegno, e, quel che pi , condurlo egregiamente ad effetto. 11 Pontefice Sisto V lo conferm nel i586, e Gregorio XIV, nel i^qt, eresse questa congregazione in Ordine
istituto

Questo novello

religioso coi privilegii dei mendicanti,

con
za

la condizione,

che in giunta
ancora
di

ai

voti di povert, castit ed obbedien,

vi

facessero

quello
peste.

di
Il

no-

sovvenire

agH

infetti

me
gl'

di chierici regolari

ministri de-

Infermi

Fedi)

detti

volgarmendi

medesimo Pontefice proib loro di appartenere ad altre comunit religiose,

te

Crociferi, dalla croce

panno
tanto

rosso che

portano
quelli,

sul

petto

ch

parimenti

tranne che ai certosini ; locfu confermato da


i5()7.,

nella tonaca, che nel mantello. Prescrisse,

che

quali vi fossero

Clemente Vili, nel 1600, aggiungendovi

nel
altii

alcuni

CAM
priTlegl.
luillo

CAM
Bonaventura,
di
s.

g5
e dottore

al

Giunto per tal modo Cacompimento de' suoi desidire

Cardinale,

Chiesa.
1

derii,

non a

come
il

di giorno

CAM NATE
meiieciiim).
lizia

Uberto, Cardinale.

in giorno aumentasse

suo

ardore
e

V. Belmonte Uberto.

e la sua premura per lo vantaggio

CAMmiECR,oCAMENEC
Podolia vernato

sempre maggiore

degli indigeiili,

Citt vescovile nella

{CaGa-

come

lo zelo dell'altrui lo

le cos

bene spirituainfiammasse da rendere,

Polono-Austriaca, capitale della


,

paese che lungamente goda' suoi

colle sue dolci

ed

affettuose parole,
triste,

proprii

principi

gioconda, anzich

l'ora estre-

ma

ai

morienti.

le
g'

gravi infer-

e disputato dai polacchi , e htuani si ebbe nel 1569 dai primi. Caminieck
piazza
forte

mit, cui soggiacque,

impedirono

situata

sopra

minimamente
cizii,

gli

usati pietosi eser-

una rocca, a
il

pie' della

quale scorre
i

che infermo voleva ogni giorg'

fiume

no

visitare

infermi

conclucenletto solca
la
felicit,

ni della

confiSmotrziez , verso Moldavia. Dopo diversi at-

dosi a stento

da

letto a
:

tacchi

fu

presa,

nel

1672, dalle

ripetere queste parole

che io spero

grande, che tutte


piaceri '\

truppe di Maometto IV, imperatore de' turchi ; ma dipoi per la pace di


Carlowitz, conchiiisa
a'

le sofferenze

mi divengono
,

20
I

gennaio
re di

La umilt
raviglia a

di lui era oggetto di


tutti

mavirt

dell'anno
lonia e

1699

tra gli ottomani, la

e di questa
singolare
,

Russia, Federico Augusto


i

Po-

diede
nel

pruova

quando

veneziani

fu restituita ai

1607, rinunzi volentieri alla onorevol carica di generale dell'Ordine, per poter servire maggiormente i suoi poveri. Fond molte case
nelle principali citt d'Italia,

bastami suoi antichi signori, da Mustaf II. Quindi la possedette la


Russia, e,
nel

1773,

fu

devoluta
del re-

air Austria, ed ora fa parte

man-

gno

di Galizia.
citt

d alcuni

suoi confratelli

l'Ungheria, e

anche neldopo aver logorata la

Questa

ebbe un vescovo

di

rito latino sino dal

14^4? speditovi

sua vita a vantaggio di quella d'altrui, rese in Roma l'anima a Dio,


a'

dall'arcivescovo latino d'Halicia, della

provincia di
to

Lwow,

o Leopoli, e

fat-

i4 di luglio 16 19,
,

in et d'anni

suffraganeo

dell'arcivescovo

di

sessantanove
detto.

come avea gi preLa tomba di lui fu onorata


miracoli, e Benedetto

Lemberg [Vedi). Clemente XI,


cistcrciense
,
,

nel

da molli

XIV

1742, canonizzandolo due anni appresso. La benedetta


lo beatific nel

spoglia di tanto

uomo
chiesa
stessi

fu riposta in

un' arca nella sontuosa cappella a lui


dedicata nella
di
s.

Maria

Maddalena, degli
stri

padri mini-

degl'infermi, che ne solennizzala festa a' i5 luglio.

no

La Chiesa
glorie
ai

1700, fece vescovo di Caminieck il nel indi Goniowski 1721, ne divenne vescovo Stanislao Osio. Nel 1790, lo era Adamo Rrasinski e Giovanni Dembowski da Pio VI fu fatto suo coadiutore con successione. Pio VII, a' i5 mai7;a 181 5, vi destin Francesco Borgia Machiewlez. Per dopo il 1824, non ha pi avuto vescovo latino, ma
,

universale

ne celebra
mese,
attesa

le

solo di rito

greco-unito,

questo
riunisce
es-

18 di

detto
nel
>

celebrarle

non potendosi giorno medesimo di


la

fu unito

all'arcivescovo
^

di Leopoli

di rito greco ruteno

che

u morte

festa

di

san

anche

l'altra

chiesa d'Halicia,

96
vsendonc

CAM
altiialmente
insignito

CAM
Mi-

clide LcAvicki Iraslatato


agli

da Prcmislia
).

8 marzo i836.
(

CAMLMTZA
vescovile
alla foce del

Olencn.

Citt

della Grecia
,

nella

Morca,

provincia di Acaia

posta sul golfo

prima di Bamberga, indi di Magdeburgo, e poscia di Gnesna, venne da Clemente VI, nel 1 346, assoggettato immediatamente alla Sede Apostolica.

Colino, residenza episcopale. scovato essendo sulFiaganeo

Il

ve-

fiume dello stesso nome, con titolo di vescovato in partibus, suffraganeo della metropoli di Patrasso, nell' esarcato di Macedonia (Fedi). Il Commanville dice, che la sua sede episcopale fu istituita
nel

La
ne
di
dici

sua cattedrale, sotto


di
s.

l'

invocazio-

Giovanni Battista, avea quinprebendati di nomina de' duchi


;

Pomerania
tesoriere

ed otto erano
prevosto,
i

le

sue

dignit, cio
il
,

il

il

decano,

cinque arcidiaconi,
,

IX

secolo.

di Citt ve-

Camino, Dymin
e Stargard.

Uznan,

Stetti-

CAMINO (Caminum).
scovile

no

d'Alemagna

nella

Pomerania,
nel

In Camino, l'anno

i53o, s'incoil

sull'imboccatura
sia occidentale. S.

dell'

Oder
,

mar

minci

ad

introdurre
i

luterani-

Baltico, e nella provincia della Prus-

smo

perloch

duchi di Pomerasi

di

Ottone Bamberga, ed apostolo


slavi e

vescovo
della
I,

nia fondatori del vescovato


eleggere in amministratori.

fecero

Po-

Fino dal

merania, convert Uratislao


gli

re de-

i556,

la

di

Pomerania
Perci
il

in

uno a
conceil

ramente,

riforma visi stabihta intee, nell'anno 1^74, la sua


fu

que' popoli.
to
il

re gli

propagazione

compiuta. Essen-

dette molte terre, nelle quali

det-

dosi estinta l'antica linea dei duchi di

santo eresse

due monistcri,
Fulin,

ed
In

vescovato di

Julin.

questa citt Ottone medesimo consacr

una

chiesa ad onore de'

ss.

Adal-

Pomerania, l'elettore di Brandemburgo ne eredit i dominii, e nella pace di Munster ( an. 1 648 ), gli fu ceduta Camino, a condizione, che la
terrebbe come feudo dell' impero, e che potrebbe abolire i canonicati dopo la morte de' canonici, ed altri del capitolo, che in quell' epoca vi erigendo il vescovato si trovavano,

berto e Venceslao martiri, lasciandovi per primo vescovo Adalberto suo di-

che dal Pontefice Innocenzo II venne confermata negli anni 1 124 e i \^o.
scepolo
Calisto
:

istituzione,

II,

ed

verso l' anno Avendo i danesi 1173, demolita la citt di Fulin, venne sulle sue ruine edificata Camino, la quale in breve tempo crebbe di maniera, che, nel 11 85, Bogislao II, duca di Pomerania, vi tras,

Camino in principato e godendone le rendite. Attualmente Camino conta due chiese, una cattolica,
di
,

l'altra luterana.
de' vescovi di
ecclesiastica

Abbiamo la serie Camino nella SLoria, d' Alemagna, tomo II,


,

fer

l'antica sede vescovile, l'arric,

pag.

307.
di calvinisti

ch di beni

ed

il

suo vescovo di-

CAMISABDI. Ramo
riano
gli

venne signore della citt, e del territorio, comprendendo nella sua giurisdizione Colberg, ov' eravi una diGripswalde decostinta collegiata,
rata
di
i

spuntato alla fine del secolo XVII. Vaautori


del
nello

assegnare

la

universit,
cancellieri
,

cui

vescovi

erano

Stettino con. la

collegiata dedicata

s.

Ottone,

nome. Alcuni pretendono che venga da CamisCy voce del vernacolo di Linguadoca che significa una specie di camicia da essi portata sopra gli abiti ; altri
etimologia
loro
, ,

CAM
vocala fanno derivare da camis bolo francese, che vuol dire strada,
_,

CAM
attrasse

97

lui

tanto
l'i

numero

di segli

guaci

che

covra meli
tutta

fu

perch coloro e

giorno e di not;

d'uopo innalzare un monistero, reso


celebre
poscia

te infestavano le vie

mancano
dinoi

per
i

Irlanda.

alcuni, che la vogliono originata dal

Cammino
di

tra

santi pii rinomati

teimine militare incamiciate^


fanatici

quella

parte di

mondo;

vi

ha
sau-

tante impreveduti attacchi, perch


assalivano all'improvviso,

una chiesa, che da lui s' Tempio di Cammino. Mor


to

intitola
il

colla

massima
i

empiet
preti, e

trucidavano

specialmente
le

distruggevano
sedotti
,

chiese cattoliche. Essi sollevaronsi


terribile rivolta

abbate nell'anno 653. CAMPAGNA (Campanien.). Citt con residenza vescovile nel regno
delle

ad una
deliri

dai
dalle

due

Sicilie,

nella

provincia di
confini
della

del ministro Surien

Principato Citeriore, cos denominata

flse

ge.
la

promesse del principe d' GranSurien predicava l'estinzione delreligione romana, ed il regno del

perch

trovasi

ai

calvinismo. Du-Serre, vecchio calvinista, riusc

campagna. Situata vagamente in una delle vallate di Montenero, viene bagnata dal torrente Tenzo, che influisce sul

uno

de' piti

forti

pro-

Silaro.

Nella pianura

ma-

pagatori di que'sogni. Egli scelse un numero di giovanetti dei suoi contorni


l'
,

rittima

ha due
,

laghi chiamati grandalla parte di que-

de
sto

piccolo

e
l

gli

ammaestr
si

dei passi del-

ultimo
il

dove
di

il

Apocalisse dove

parla dell'anti-

tuttavia
le

nome
j

Vicenza,

luogo porta si vuo-

cristo,

della liberazione del suo im,

ravvisarvi l'area dell'antica Picen-

pero e del trionfo della Chiesa


scrivendo
anticristo
,

a-

tia

o Picentimi

gi capitale de' pi-

tutto

ci
al

ed

Papa come calvinismo come


al

cenlini,

colonia trasferitavi dal Pices.

no. Dalle epistole di

Gregorio

I, il

vera chiesa.
dalle

Que 'giovanetti
di
lui

lusingati

quale fu eletto nel Sgo, rilevasi che


tra
i

sciocche

dilFusero nel Delfinato e nel


se,

promesse si Vi Vare-

ventitre pingui patrimonii pos(^Vedi),

seduti dalla Sede Apostolica


si

e per tal

modo

fecero progressi,

che molti villaggi erano del loro partito.

enumera quello Campagna. Questa


marchesato della
maldi, ed
il

Prima di predicare si fingevano addormentati ; poi sorgendo ad

Campania, o citt fu anche nobile famigha Gridi

Sommo
a'

Pontefice Clela e-

un

tratto, quasi che


ispirati,

fossero divina-

mente VII,

19 luglio i525,

mente

annunziavano quanto
si

resse in vescovato, facendola suffra-

loro di strano

presentava all'idea,

e tutto spacciavano

come
e

rivelazioni
attoniti
tut-

avute nel sonno;


to giuravano.

quegli

montanari tutto credevano e a

ganea della metropoli di Salerno, con mille e duecento ducati di rendita. Indi venne unita alla sede di Satriano, ma poscia Pio VII, ne'primordii del nostro secolo, colle lettere

CAMMIINO
landa.

(s.)

nacque in

Ir-

apostoliche
julii
1

De
818
,

melorij
,

quinto

Non appena cominci


il

a co-

Kalendas

soppresse la

noscere

mondo, che
la

di esso fu

sede di Satriano

l'

uni

Camal-

annoiato, e riputando cosa migliore


il

pagna, e questa contemporaneamente

menar

sua vita
ritiro

nella solitudi-

uni in perpetua amministrazione


l'arcivescovo di

ne, elesse a
Realtair.

l'isola di

Inish-

Conza [Fedi). Cam7

La fama

della sua santit

pagna ha una magnifica cattedrale

VOI. vn.

g8
pitolo
s

CAM
il

CAM
cui ca-

dedicata alla B. V. Maria,

porre

alla

tonaca

di

bisso,

compone

di

dieciotto ca;

disposti de' campanelli d'oro, fra

avea po-

nonici, selle de quali sono dignitarii


il

primo

l'arcidiacono, gli altri soil il

no
il

l'arciprete,

diacono,

il

corista,
il

primicerio,

tesoriere e

sagre-

mi melogranati di giacinto, di porpora e di cocco , afilnch da tutti se ne sentisse il suono, ogni volta che entrava od usciva dal santuario,

stano. Sonovi inoltre mansionarii, altri

preti,

e chierici
il

pel servigio di-

Tino.

Ve
vi

fonte battesimale, e

due

e tutti fossero eccitati a un profondo rispetto, leviti e popolo. Giuseppe -Ebreo chiama questi campa-

canonici
citt

ne

sono

parrochi. Nella
oltre la det-

nelli
s.

sono tre chiese, ta caltedi-ale, ed hanno me. Vi sono poi due religiosi, un monistero

Tinlinnahida , Campanidae Prospero dice, ch'erano cinquan:

cura d'aniconventi di
di

ta,

s.

sessantadue

Girolamo crede che fossero Clemente Alessandri,

monache, due seminarii, l'episcopio, non che uno spedale ben fornito. CAMPANA. Strumento di metallo
sciato,

no
ed

sostiene, ch'erano trecentosessan-

tacinquc
i

come

giorni

dell'

anno

misteriosi

signiicati

ne sono

spiegati

fatto
il

a guisa di vaso arrovequale con un battaglio, det_,

volgarmente hattocco sospesovi entro, si suona a diversi oggetti. E appeso in luogo elevato, chiamato campanile, e serve principalmente ad
to
invitare
altri usi
i

da s. Cirillo Alessandrino, Girolamo, e da s. Gregorio. Il citato Giuseppe, nel libro III delle Antichit Giudaiche, fece men-

da

s.

zione delle
siniilem
,

Campane

Campanulac
tubae j

quemadnioduni

cristiani alla

chiesa, e

ad

promiscui sagri e pubblici.

ed alcuni nostri antichi scrittori rammentarono il suono delle Campane nel tempio di Salomone. Anche i
gentili
si

prevalsero delle
il

Campane,

Convoco, signo 3 noto^ compello:


concino, ploro

Arma

dies

horas

fulgitra

festa, rogos.

famoso tempio di Dodona fosse circondato da certe campanelle, che agitate dal vento rendevano un suono quasi continuo.
Narrasi, che

Presso

I.

gli

ateniesi

sacei'doti
il

di

Origine delle

Campane

Proserpina chiamavano
assistere ai

popolo ad

misteri con
di

una Campa-

na.

sacerdoti

Cibele usavano

Molto
ne
delle

si

disputato sulla origie sulla loro priil

campanelle, e sonagli nelle loro cerimonie, e Luciano, in Dial.


ci
t.

Campane,

III,

ma

invenzione, che

p.

Rirker

fa

assicura,
si

che

sacerdoti della dea


tin-

risalire sino agli egiziani.

Alcuni vor-

Siria

servivano di Campane:

rebbono, che derivassero dai campanelliy o dalle campanelle, che sebbene diversi di molto dalle Campa-

tinnahidum pulsai. Gli antichi adoperavano questi vasi metallici nelle


feste de' loro
dei,

e
i

si

asserisce clie,

ne
te

gradatamendiedero origine. Sappiamo dall'^E"d'oggidi,


esse
e. e.

pur ad

sodOf
stico,

XVI li, XLV,

33, e

IO, che

daW Ecclesiail sommo

ed i romani conoscessero l'uso delle Campane, come accennano Polibio e


oltre
i

greci

anche

persiani,

Tibullo.

sacerdote degli ebrei nel giro estre-

mo

della veste, che

dovea sovrap-

Certo , che riguardo ai romani, Augusto, come riporta Svctonio nella

CAM
sua vita e. 91, colloc i tinlinnabuli o campanelli soliti a tenersi alle porte
(

CAM
pubblico
ci

99
tuttavia

delie
sicuro.

Campane,
F^.

non
t.

Coccio in The^
6.

come
pi

si

usa anche
I

al presente)

sauro,

li, lib. I, art.

nel

alto

luogo del tempio di

La prima menzione
pana
saec.

della

Camin

Giove

Capitolino.

romani

se

ne

s'incontra

presso Mabillon
e.

servivano particolarmente nelle ter-

I Annal.

Bened.

XXII:

me-

me
te

dai

per invitare o congedare bagni , e Strabene,

la
1.

genIV,

dia nocte, pulsante ecclesiam perrexit


".

Campana, ad

Ed

al

cap.

Geogr. ante med., parla dell'uso della Campana nei tempi di Tiberio. Nelle vaste abitazioni de' magnali, per adunare le persone a mensa, usa vasi


>i

XXV:

>>

quadam

die,

ministro suo

Campanam
cepit, cujus
ti,

subito

pulsare prae-

sonilu fratres excita-

la

Campana
n'

detta pulinentaria.

ecclesiam protinus sunt ingres>

si.

La prima

invenzione

per

Ve

era

un' altra
i

per
dal

destare di

altro dell'uso delle

Campane

buon mattino
pcja
si

servi

sonno, e

delle tante cose, di cui confessa

una Po-

negli scavi dell'Ercolano

e di

Pomquei

rinvennero

Campane da

hdoro Virgilio, De rerum Invent. lib. III e. 18, ignorarsi e il tempo


e fautore;

popoli usate.

nondimeno

si

congettura,

che la voce Campana, cui alcuni credo


li.

Origine delle
maggiori.

Campane

no
l'

gotica, sia stata introdotta nel de-

clinare del

Sebbene

gli

ebrei

greci

ro-

mani ed
le

altri

abbiano fatto uso delgli

Campane

minori,
secoli

antichi cri-

stiani ne'

primi

della

Chiesa,

o derivi dalche essendo il bronzo il pi purgato e il pi fino, era il pi atto a rendere un miglior suono; o dalla stessa forma della Campana , che oggi si usa , diversa
secolo,
_,

VII

Aes Cainpanum

e finche

durarono
serviti

le

persecuzioni,

dall' antica,

e forse per la

prima vol-

moldappoito meno delle maggiori, ch l'introduzione di queste, pensi

non

sono

di esse, e

ta adoperata in Nola, citt della prodi Campagna. Nella vita di Colombano, abbate nella Scozia, che mori T anno 590 il Mabillon fece menzione delle Campane, l'uso

vincia

s.

denti dalle torri, o campanili,

si

cre-

de non essere pi antica del VI, o pi probabilmente del VII secolo come si vedr in appresso. A convocare il popolo, e il clero agli uficii divini in que' primi tempi , e
,

delle

quali,

ne' secoli

posteriori

avanti

l'

invenzione

delle

Campa-

ne,

conveniva procedere con cautela , servendosi o dei viglietti per avvisare quello, che doveasi fare, o

precipuamente nell' ottavo e nel nono si diffuse per tutte le chiese. Anche il ven. Beda, che visse nel VII, e VITI secolo, ne parla al lib. IV, cap. 2 3. Le Campane furono concedute a'monaci di Monte Cassino dal
stasio

intimando in un congresso l' altro futuro, determinandone il tempo e il luogo, come dice il Baronio all'anno 58 num. 102. Data poi da Costantino, nei primordii del

Pontefice Zaccaria nel 741, e l'Anaracconta nella vita di s. Leone

IV, eletto
s.

neW^^^

'.

fecit in ecclesia

Andreac Campanile, et p suit Cammalleo


aureo Il p. con altri, che
.

panam cum
il

IV

secolo, la

Paciaudi ha creduto
battaglio
,

pace

alla

Chiesa,

probabile che
l'uso

poco

poco

s'introducesse

fosse d' oro,

la lingua, o battocco, leggendo malleo aureo.

, ,

100
Il

CAM
per distinguere

CAM
tra loro le ore canoniche, per eccitare con esso la devozione de' fedeli, come dice il Du-

Novaes t. II, p. 4. dice malleo ferreo, et crnce axaurntay citando lo stesso Anastasio, ondo l'equivoco del Paciaudi sembra chiaro. Peitanto dice
il

rando

lib.

cap.

41

chiamandoli

Cancellieri, nelle sue Cani-

pancj

p.

9, che

hanno preso abba,

eziandio ad intervenirvi. Altri scrittori opinano, che il Pontefice Sabi-

glio quegli scrittori

quali suppoanti-

nendo

le

Campane molto pi

che, le hanno attribuite a s. Girolamo, a s. Severo vescovo di Napoli, a s. Paolino di Nola, o a Sabiniano

niano altro non facesse se non che approvare solennemente, od anche estendere ed applicare pii particolarmente alla
liturgia

cristiana

l'

uso

dei

sacri bronzi.

La maggior

parte per
s.

Papa, per lacere


fino dal
lib.

degli altri, che le


eretici meleziani

degli scrittori

ha creduto, che

Pao-

credono usate dagli

lino fatto vescovo di

Nola nella

Cam-

320, come

scrive

Theodor,

Haercs.y o che le attribuiscono a s. Stefano arcivescovo di Sens, o a s. Eligio vescovo di Noyon, presSpecileg. Tutti queso r Achery t.

IV

pagna nel 4io> se non stato il primo ad inventarle, almeno sia stato il primo di tutti a far collocare le

Campane
,

sulle torri

vicino

sti

scrittori

per

Thiers,

Des

cochles

sono confutati da p. 1 6, IV. Il ,

oppure ad ingrandirle. Tuttavolta non a tacersi che lo stesso s. Paolino, nella lettera XII a
alle chiese
,

Ducange, nel suo Glossario, d quenomi alle campane: Aes ^ Campana y Condon ^ Cloca , Crotalum ^ Glogga, Lehes , Nola, Pelasus, Sisti

Sulpicio Severo
silica,

descrivendo la ba-

che
le

quest' ultimo
s.

avea

fatto

fabbricare in onore di
tutte

Felice con
fa ve-

particolarit

non

gnuiiy Squilla y

Tintinnabulum.

La
si

regola delle

monache, su

cui

runa menzione delle Campane, o del campanile, onde ne segue una


forte questione per tante discrepan-

fondano monsignor Rocca, il Gavanto , e Gio. Antonio Castiglione che ne credono introduttore nel prinsecolo s. Girolamo, secipio del

ze d' opinioni,

come ben
Institiit.

riflettono

Benedetto
pag.

XIV
il

XX,
3,

n.

3,

118,
nel

Cardinal
cap. 22, n.

Bona Rer.
Teofilo
p.

condo
ci

il

citato Cancellieri, dai criti-

liturg.,

lib. I,

non riconosciuta in questo rapporto. S. Severo non fece uso che


d'un campanello portatile ; lo stesso deve dirsi del Pontefice Sabiniano mentre e V Anastasio e il Ciacconio nulla riferirono di
la vita di

Raynaud

tomo

XV oper.

Da
Offlc.
si

Valfrido Strabone,

cap. V, De immaginata la distinzione adot-

de divn. vasis fasilihm

tata dal Casali,

De

veter. christ. riti-

campane neldetto santo: Genebrando

bus, cap. 43, che dalla provincia di

per in Chron.y ad ann. 6o4 pag. 474} e Panvinio, Epitome Rom. Pont. p. 27, attribuiscono l' invenzione delle Campane al detto Sabiniano. Vero per altro, come riporta il Macri, che Sabiniano fu il primo, il quale facesse
collocare le

Campagna, o Campania, si sieno chiamate le Campane grandi^ e dalla citt


vescovile del santo di Nola (non pi antica del

IV
sia

secolo) abbiano avuto o-

rigine le piccole.

Ad

onta, che tale opi-

nione
autori,

stata adottata

da

diversi

Campane

sulle

torri

campanili, ovvero che ne abbia prescritto


il

suono ne' divini

uffizii

non regge in conto alcuno; altro dunque non pu congetturarsi, se non che certo passo di s. Isidoro di Sivigha, che mor nel 636, Eiy-

CAM
mologiarum,
opinione.
lib.

CAM
cap. 3^,

loi

XVI,

pu

aver dato luogo a cosiffatta volgare Forse che la forma cilinsia stata inventata a Nola ; bronzo adoperato nelle prime

panforme, come dai botanici chiamansi ancora i fiori di questa foggia;


altri

dicono, che

le

celate di

drica, introdotta posteriormente nelle

bronzo, essendo percosse, risuonavano

Campane,
che
di
il

usate in Italia fosse

della provincia

che quindi finalmente principiassero a chiamarsi con questo nome in seguito loro rimasto,
e

Campagna,

come Campane. Il Pacichelli, De Tintiti nabulo Nolano j che stato il solo, fuori del Magio e del Rocca, a rilevare nelle Campane qualche divered a riconoscerne alcune fatte a guisa di pera, o di pileo, produce la figura di alcune Campane che
sit,
,

dopo
colo

che, verso

il

fine del

VII

se-

colo ed anche nel principio

del se-

esistevano nel

medesimo, s'incominciarono a fondere de' grandi strumenti metallici, che si chiamarono appunto Campane, per distinguerle da' campanelli.

III.

era a guisa

museo Ciampini. Una di elissoide, una di un

cono equilatero, un'altra di emisfero, armata di un sol manico. Inolforma delle tre dimostra l'antica

Campane

di Scala

e di

Ra vello,

for-

Forme

diverse^ e qualit del

mate a
sit. Il

foggia di caldaie, la cui par-

metallo delle Campane^ loro grandezza, e di quelle pi celebri.

te superiore di

della

una tenue convesNoce descrive quella di


il

Subiaco, alta quasi

triplo

Alcuni chiamarono la Campana Petasum , per la forma, che ha di cappello, e Ccdonem^ dalla voce greca significante la testa del papavero,
la cui figura

diametro,

la cui antichit

del suo rimonta

all'origine de' benedettini. Nel museo Kirkeriano se ne vede una quadrata, e quelle di s. Giovanni di Capua,

rappresentata dalla

a differenza della Nolana, rifusa nel

piccola

(Campana.

Da

quest' ultima

XIV

secolo,

il

cui labbro, ripiega qual-

ne provenne, che fosse chiamato Cedonophorus colui, che portava la campanella sonando e precedendo il funerale, acci i flamini diali avvisati dal suono si ritirassero; uso pure adoperato in alcune citt afflitte dalla peste, nelle quali uno col campanello precedeva il carro, che portava a seppellire i
appellazione
,

che poco dalla perpendicolare quasi


di cilindro, ch' la

formando una voluta, finiscono a modo forma pi usata,


e secondo la quale soglionsi fare per

lo pili le

Campane
altre.

di vetro, le
il

matiche ed
ria

F.

p.

pneuPaolo Masulle

Paciaudi,
di
s.

Dissertazione

Campane
Napoli

Giovanni di Capua,

1750.
si

cadaveri delle vittime


S

del contagio.

In quanto alle qualit de'metalli,

chiam
di

la

campanella piccola col


cui
dalla

con cui
volendosi

fusero le
talvolta

Campane

non

nome
che ch

Scilla, o Squilla ^ la

badare

a verun

etimologia

viene

voce greca,
giacla

risparmio, per renderle pi preziose


e sonore, vi
si

significa

cipolla

selvatica,
tale

aggiunse qualche mi-

ne' tempi

antichi

era

stura d' argento,


tato

come

si

ha dal

ci-

Siccome presso i sirii, Saditi vuol dire Sindon Tapiri, Tympanum, quindi da taluno si crede, che sia stala detta Campana, a guisa di una celata Camdelle campanelle.

forma

Ci nonostante il metallo di questa natura , come osserva f erudito Cancellieri, non pu chiamarsi ne propriamente , n imPaciaudi
.

propriamente

Corintio

dappoich

lot
deiruntico

CAM
misturato
di stagno
,

CAM
di

pi

tardi

introdotte

le

piombo,
tribuirsi

di argento, e

anche di qualin
in

quando

nel

secolo IX,

Campane, ha l' aimo

che porzione d' oro, a cui suole atquesto


,

pi luoghi Savot, dt Num. Ant. Ne' passati secoh si

nome, n'esiste come si pu vedere


sono

864 e 8G7, Orso, doge di Venezia, mand in dono all' imperatore Michele dodici Campane di metallo, che questi colloc in un nobile
campanile, perci da
presso la chiesa di
s.

fatte

lui

fabbricato

Campane
ed
zo,
i

di varie sorte di metaUi

Sofia.

Fino a quel
sacre,

campaneUi
t'erro,

ne' bassi
di ottone,

fecero di

tempi si di brone an-

tempo
vocare
di

greci

si

valevano, per conalle funzioni

il

popolo

e in seguito di argento,
d' oro.

una tavola
si

di legno,

che con

che

Poscia

s'

introdusseio
di sta-

altro

percuoteva,

detta

Synan-

altre leghe,

come
lega

di

rame,

dram

gno, form

di

zinco, di antimonio,

si

la

adoperata,

comunemente nominata metallo da


pi

CampaWj
Ne' secoli
si

e dai francesi

metal dcs

cochlesj lega per assai fragile.

XI molte Campane

molto dissimile dallo stromento, che da noi si usa, come si dir meglio al V, negli ultimi giorni della settimana santa oppure di una piastra di ferro battuta con martello simile, detta Sacruin ferrum, ed anche Agiosidero ( Vedi )
,
;

non

gettarono, particolarmente in Ita-

la cui figura riporta

il

Maggi
Il

al cap.

lia,

locch prova l'eccellenza, a cui


in

XV

de Tintiiinahulis.

p.

Goar

era giunta l'arte di gettare in bron-

zo

queir et,

vedendosi
,

quelle
di cifre
{

Campane
d

ornate di simboli
,

di bassi rilievi

e d' iscrizioni
pei

oggi-

molto interessanti per


le

la storia,

dimostra, nel suo Eucliologio pag. 56 o , che la chiesa greca non ha mai usato le Campane, ma solo de' legni levigati e sonori , ovvero lamine di bronzo. Difatti nel VII
secolo, nel sinodo generale, Act.

per

arti

riti )

ed

alcune

IV,

curiose

anche in

versi.
il

Usavasi sodi quello,

ove
s.

si

parla de'prodigii, che faceva

vente di apporvi
cate

nome

Anastasio

martire,
le

si

racconta,
di lui in
i

per cui ordine erano state fabbri,

che recandosi
tadini
le

reliquie

e del Pontefice e del vescovo,

trionfo dalla citt di Cesarea,

cit-

che

le

pane

avea benedette. Simili Camcon molto artifizio furono

incontrarono

con
,

alzar

yoci

^^ gettate anche oltremonti, principalmente in Germania, in Francia ed


in Olanda.

santes.

Con una
le

specie di enl'

tusiasmo
delle

si

adott in seguito
e

uso

Campane,

quali moltiplicasi

ronsi grandemente,

fecero coi

sacraque Ugna pulAnzi evvi chi assicura che non permettendo i turchi a' cristiani di Oriente l'uso di Campane, per timore di sollevazione, e perch ad esse, come si dir a' Campanili, sono contrarii, i cristiani adoperano col
festive,

pi melodiosi concerti, come si pu vedere nel Rocca. Finalmente Yannuccio Biringuccio, nella sua Pirotecnia
di
,

pe' divini ufficii istromenti di legno.

tori

Tuttavolta attestano alcuni viaggiadi aver trovato l' uso delle

tratta diffusamente dell'arte

Campane
tali.

presso varii popoli orien-

fondere le Campane, bench dodi lui siasi

po

di

molto accresciuta

Tommaso
persarum,

e raffinata.

pag.

Hyde, De religione scrive che i 343


,

Nella Chiesa poi orientale furono

persiani sogliono adunarsi nelle loro

CAM
assemblee al suono
na;
nel
d'

CAM
una Campasi

io3

dell'

imperatrice Elisabetta.

Ha

tre-

ed

in

Etiopia,
entro
le

come
chiese

legge

cento quarantamila libbre di metallo, diciotto pollici di grossezza, tredici

Macri,

eranvi

Campane

di pietra
alle

molto sonore.
principali gran,

piedi e nove pollici di diametro, e

Riguardo poi
dezze delle

quarantuno
circonferenza

piedi
;

tre

pollici di
,

Campane

di

quelle
Sarnelli

il

battaglio poi

che

^^

pi

celebri,

abbiamo dal

pesa quanto una grossa

Campana,

tomo Vili,
grande
citt

pag. 27, che in Erfurt, di Germania , sino al

lungo quattordici piedi, e grosso sei nella sua maggiore circonferenza.

1664, eravi una Campana fusa nel 1497, chiamata dal p. Rirker Re^ gina di tutte le Campane, essendo
creduta
nella
la

Questo smisurato
cui

Campanone,

del

metallo
battaglio

si

potrel^bero

formare

trentasei
al

grosse
,

pi

grande,

non

solo
il

si

trova

Campane, insieme ora in una


cio
il

Germania,

ma

in

tutto

cavit presso

F Ivan-velikii,

mondo, come
metro,
dita
ventisei

quella, che

era alta
di dia-

grand' Ivano, che

una
alla

torre, ossia

otto cubiti, e sette


di

ne avea
periferia,

campanile
della citt.

attinente

cattedrale

sei

Quella

di

s.

Pietro

ia

mezzo
il

di

grossezza,

ascen-

Vaticano, che Pio

VI

fece rifondere

dendo

peso

del
e

veuticinquemila

suo metallo a quaranta libbre.

da Valadier, pesa ventotto mila libbre, ha undici poUici di diametro,


e tientacinque
nella sua
di

Quella per di Pekino, capitale della Cina, sebbene inferiore in bellezza


a questa di
Erfurt
,

circonferenza

maggiore
il

nella grandezza, dappoich l'altezza

sua giunge a dodici cubiti,

dia-

meti'o dell' orificio, ossia la base, a


dieci, la periferia a trentanove,
il

ed

peso

di

centoventimila libbre.
se
si

maggior altezza, cio dal bordo sino alla sommit della capigliera, ossia mastro manico, di palmi quattordici incirca. Con questa Campana, nelle sere della celeberrima illuminazione della gran cupola, ad un'ora di notte, si d il
segno per che forma
tacolo.
Il

Lungo sarebbe

volesse tessere

la
il

illuminazione
di lei,
delle

stessa,

r elenco delle Campane pi rinomate, che sono sparse per le varie parti del mondo, onde ci restringer

pi sorprendente spet-

suono

accompacinque
concerto.

gnato da quello

altre

remo a
blicato

parlare delle seguenti.

Campane, d un armonioso
la

Monsignor Angelo Piocca ha pubil rame d' una Campana


cattedrale
,

della

di

Liegi,

di

tal

Tutte queste Campane insieme aldetta maggiore, pesano settantaunamila settecento e ventidue libIl

g andezza

che

non pu suonarsi

bre.

che da ventiquattro uomini, i quali muovono due grandi ruote su cui sospesa. La maggior per di tutte
le

ne
del

del Vaticano

peso di tutte queste Campapreso insieme

Campane,

la
si

vera

regina

di

a quello delle Campane di Milano, la cui Campana maggiore pesa venticinquemisupcriore

duomo

tutte quelle, che

conoscono, e che

la

libbre, e
le

le

altre unite

non

ollib-

chiamata viene V imperatore dei campanoni^ se dee prestarsi


dai russi

trepassano

quarantasette mila
,

bre

Nondimeno

tanto per riguar-

fede agli

storici,
ss.

quella nel con-

vento della

Trinit presso Mosca,


1

che fu

gettata nel

746 per ordine

do al suono che al peso delle Campane (anche a preferenza di quella i4oo del Ges di Roma, fusa nel

io4
in
s.

CAM
agli oratori i
,

CAM
avvertendo che iene
nel

Londra, ove stava nel tempio di


Paolo,
e

dedicata
di
s.

s.

Barbara,
in piazza

rispettivanjente dill'erenti

peso,

e di quelle

Agnese
P^'^*^
,

e nella forma

acci

si

ottenga

un

Navona, nel 1649,


ta

dalla distrut-

citt di

Castro)

si

vuole a giu-

dizio de* pi periti filarmonici,

che il doppio delle Campane della basilica Liberiana, due delle quali furono fuse nel i285, e l'altra nel 1291, essendo stata rifusa la maggiore nel i6i4j sia il pi sonoro, e il pi armonioso delle tante Campane, che sono in Roma. B'inalmente l'antica Campana maggiore di Campidoglio, che era la Patarina di Viterbo, aveva otto pollici di diametro; ma l'attuale, rifusa nel i8o3, e benedetta da Pio
VII, pesa dieciscttemiia quattrocento novanta libbre, mentre la

suono che le distingua. Ai padri domenicani il Pontefice Innocenzo XI colla bolla Exponi Jiob , de' 12 febbraio r685, concesse di poter nelle loro chiese aver tante Campane, quante ne accorde,

il

loro

generale

o
di

provinciale.

Ed
ta

in Anversa la chiesa della bea-

Vergine ornata

una torre

alta quattrocento e venti piedi,

trentatre

Campane,

un
ni
riSf

concerto di tale
in Descript.
p.

con formano armonia, che semle

quali

bra un vero organo,


IO 3.

f^.

Guicciardiinferio-

Germaniae

Cam IV. Benedizione


delle

pana minore pesa ottomila novecento settantasette libbre.

Campane.

Riguardo

poi

al

numero

delle
v'

Campane

da principio non

era

Egli ordinamento della Chiesa, che tuttoci, che ha qualche rap-

che una sola Campana per chiesa ; ma per distinguere e significare la


diversit delle uffiziature e delle feste,

porto al culto di Dio,


to

sia

consagra-

con cerimonie

sacre, e perci Si

benei

dice le

Campane nuove.

presentano

ne vennero successivamente

in-

queste adunque alla

chiesa
;

come

tiodotte parecchie, uso che incontr

fanciulli nati di recente

si

d loro

per parte del clero secolare non poche contraddizioni nel punto de'religiosi degli Ordini mendicanti. Papa Giovanni XXII, creato nel i3i6, per le istanz,e appunto del clero coir Extrav. un. de Officio. Ciistod.
inler
sola
giosi
f'^oL

un

padrino, e una madrina, e s'impone loro un nome. Abbiamo l'ordine di questa benedizione, chiamata ancora consacrazione^
tichi

dagli an-

Remense e di Ratoldo abbate, presso il Menardo, nelle nocodici


te al Sacramentario Gregoriano.

Coni.,

non concedette che una


nelle
,

Al-

Campana
102

chiese

de' reli-

cuni

parlano

di

questa

cerimonia

mendicanti

onde

il
,

Barbosa,
avverte,

come
ci

anteriore al 770, insegnando-

num. 62

seg.

che la consuetudine contraria si dee stendere universalmente


re.

non
,

ma

maestro di Carlo Maun Ordine Romano, che novum videri non debet, CampaAlenino,
gno, presso
>
>

restringersi al luogo, dov' in vigo-

nas benedici

et ungi, eisque

nodalil

L'arcivescovo di Milano
,

s.

lo stabil per la sua diocesi

Carche il
cat-

men imponi";
fu
,

ond' chiaro, che


sino

quest' uso
l'

introdotto

numero
cinque.
giate,

delle

Campane per
sette
,

la

Vili

secolo

come

affermano

tedrale sia di

o almeno

di

Rocca

Tre ne accord alle colledue alle parrocchie , ed una

Campanis, il Sandini, i/i vita Joh. XIII, e Benedetto XIV Notif.XXii XLVII, per imitare l'u-

De

, , ,

CAM
so
eli

CAM
i

io5
il

lavare e benedire tutti

vasi

in
di

mano, e
istruisce

colla mitra in testa.

sacri.

Pontefice

Alcuni per credono , che il Giovanni XIII, nell'anno


sia

brevemente
si

Quinpopolo
intracol

sulla santit dell' azione, che

968,
la
se,

stato

il

primo a

benedir

prende
coro
tuale.
i

alza per

cantare

Campana
si

della basilica lateranen-

sette

salmi assegnati dal Ri-

un nome pu vedere in Baroni Annal. ad an. 968 n. 98, ed in


e ad imporre ad essa

come

nedice

Ci terminato esorcizza, e beil sale, e l'acqua che mescola

Cancellieri citato,

p.

14.

Ma
uso

che
que-

prima

di lui
,

fosse gi in

il segno prende l'aspersorio lo bagna nell'acqua benedetta, ed assi-

insieme, e facendo tre volte


della Croce
,

sto rito

lo dice Teoflo

Raynaud

stito

dai sacri ministri, lava la

Cam-

Oper. tom. XVI, p. 245. Seguendo quelli, che si appoggiano ai Capitolari

pana dentro e fuori, la quale poi viene asciugata con un mantile dal celebrante Indi
sei
il
,

di Carlo
e.

Magno,
si

in

quello del

e poi dai

ministri

stessi.

789,
re le

18,

proibisce di benedile superstizioni


;

Campane, per
si

celebrante segue la recita di salmi , terminati i quali si alza


e col
coli' olio

che

erano

introdotte

ma
che

Amerbarchio

avverte

Vito Carlo

dal faldistorio,

poIHce

della

mano
la

destra

degl'infermi,

Magno
l'

viet le superstizioni, fra le

fa la figura di croce nel

mezzo
croce
fa

del-

quali di servirsi pei proprii usi del-

acqua della lavatura

delle

Campa-

Campana al di fuori. terge con un panno la


da
lui
,

Poscia asfatta altre

ne, non gi la legittima, ed ecclesiastica benedizione delle Campane,


i

e collo stesso

oho
col

sette croci

suU' esterno

della

Camcrisma
di-

cui

effetti

consistono

nel dar loro


il

pana

e quattro ne fa

la

forza

di

muovere
,

cuore

dei

al di dentro in egual distanza,


:

fedeli,
Il

ed

eccitarvi la divozione.

vescovo quello

che

d' ordi-

f> cendo questa Campana sia sanw tificata, e consacrata in nome del

nario fa la benedizione delle


legata.

Campache

ne, ovvero la fa la persona da lui de-

Padre, del Figliuolo, e dello Spi rito Santo". Indi, per distinguere
y>

Gli abbati,

prelati,

ciascuna

Campana, nomina un sanquale


la
dicesi benedetta:
il

hanno l'uso
essi

de' Pontificali,
le

pure benedire

possono Campane, purcon-

to, sotto l'invocazione del

Campana
sta

onde quedi batil

ch queste siano per uso della propria Chiesa


,

cerimonia prese

nome
si

come

decret la

tesimo incompetentemente tra


go. Nell'incensiere, che
la

vol-

gregazione de' Riti in Patavina


aprile
lo

1620, nel Pontificato di V. Ordina pertanto il Pontificale Romano con precetto la benedizione delle Campane, prima di collocarle ne' campanili
Il
(

5 Paoa'

pone sotto
incenso
,

Campana
,

si

mette

dell'

della mirra

del

aromi odoriferi

timiamo e degli per far profumi alla

Vedi ).
fa

Campana; finalmente si canta il vangelo di s. Luca, e, X, ed il celebrante si


rivolge verso la
essa
il

vescovo
,

o abbate, ec, che

Campana

fa

sovra

la funzione
co,

vestito di piviale bian-

giunto col clero presso la

Cam-

pana, che deve stare sospesa, e in modo da potersi maneggiare, e circuire tanto entro che fuori, si pone a sedere sul faldistorio col pastorale

na la menzionato Pontificale Romano, al


titolo

segno di croce, e cos termicerimonia , che si legge nel

De

Benediclione

signi

yel

Campanae.

La

imposizione del

nome

di alcun

io6
santo,
verb.
clic
si
il

CAM
fa

CAM
Campana,
Glossar,
,

alla

Roman.
confuta
go,
i

Pontif. lib. IV, cap.


i

2,

che
il

di che tratta

Diicange,

Centuriatori di

Magdebur-

Campanas
dall' altra

haptizare

serve

quali scioccamente accusano

per distinguere, come dicemmo, una

Pontefice Giovanni \lll di orrendo


sacrilegio per silfalto battesimo, con-

Campana
II

come
Cathol.

si

leg-

ge in Pouget
pag.

Instit.
,

tomo
pi

tro r istituzione di
sta benedizione

Ges

Cristo,

non
bat-

902
alla

o
piet

per
,

essere

riflettendo que' protestanti, che que-

conlbrme
lo
sia

convocato
p.

alla
,

die il popoChiesa dalla


ri-

non che un
,

tesimo metaforico
gi dai Papi to,
,

cos

detto

non
delle

voce di quel santo


flette
il

come ben
,

ma

dal volgo soltan-

Pietrasanta

Riti

della

mentre

nella benedizione

Chiesa Caltolicaj tom. II, p. 4^> ^ per impetrare la protezione del santo, il cui nome si assume a pr del metallo come istromcnto della divina lode.

Campane

nulla vi del
fatte

battesimo,

ma me
tari,

solamente preci
calici,

a Dio, coal-

nelle altre benedizioni degli

ed

altri

vasi sacri.

Ed

Come dicemmo,

la

sacra funzione ter-

mina con un segno di croce, cui forma il celebrante sulla Campana, concedendole con esso l'autorit di fugare col

il p. Menochio, tom. II, pag. 193, Dell' uso delle Campane, e del ri>

to di benedirle, o, re

come

si

vuol di-

grato suo
di dissipare
g'

rimbombo
i

le
,

tempeste
sciogliere
i

turbini
,

di

volgarmente, battezzarle ", soggiunge, non dover sembrare strano che le Campane si benedicano, un>

incantesimi

invitando

ldeli

gano

lavino
,

alla

divozione,
Chiesa.

della
le

ed Ci
del

alla
si

frequenza
ci-

nome

perch,

e s' imponga loro il come dice s. Paolo

raccoglie dalPontificale

ogni creatura colla divina parola, e


coir orazione
si

belle

parole

santifica.

Il

pi volte

tato.

citato Cancellieri, nelle sue


al

Campane
scrittori

Oltre a queste cerimonie, nella Catalogna suolsi eleggere il comparCj e la comare della Campana, che
si

capo XIII ed
al

annovera
le

gli

protestanti, che
te,

benedice,

ti cavasi

una volta praancora nella Germania , e


locch
falsi

cattoHci,

hanno condannacapo XIV d l' elenco dei che le difesero. Nondimedi religione riforle

per fia cento


lica

gravami,

cui

no in molti paesi mala si suonano


Talvolta anche
i

Campane per
Pontefici
,

neir abbandonare la religione catto-

morti, e per altre circostanze.

opposero alla Santa Sede alcuque' popoli


,

Sommi
le

ni di

ritrovasi
si

quello
faceva-

hanno benedette
oltre
il

Campane

ed

delle soverchie spese, che

suddetto Giovanni XIII, che


il

no
le

dai compari, e dalle comari del-

impose

Campane, come pu
il

vedersi ap-

tista alla

nome di Campana

presso
Eccl.
il
il

linghamo, Origin. et Ant.


Ili,
lib.

oltre altri

t.

VI

e.

V.
J,

Veggasi
cap. 22,

noi non
dei

si

Giovanni Bated antichi esempi, che per riferiscono , diremo solo


s.

lateranense

Bona^ Rer.

liturg.

lib.

pi

recenti.

Nel giorno

della

quale parla delle cerimonie analoghe al battesimo, che si fa alle Cam,

beatificazione di Giacinta Mariscotti,


fatta in s. Pietro, nel 1726, da Benedetto XIII, neir atrio della basilica il Papa bened per uso della

pane
1

fondato

nel

capo

XIV

del

di Colonia celebrato nel 536, appresso Labb, Concil. tom. XIV, col 549, e Bellariniuo, de

concilio

medesima
avea

una Campana

eh' egli

fatto fondere, e perci

chiama-

CAM
tn
la

Bencdcllna
il

clie
1

riporta

( V. Diario

la descrizione

sacro

di

Roma
1

n.

4 1 8 di tal anno ). Nello tico Benedetto XIV, nel ncd\ una Campana per
predetta basilica, e nel n.
citato Diario
si

stesso por-

746, beuso della

07 Finalmente Papa Pio VII, a'26 noveml)re i8o5, nel palazzo di Campidoglio I)cnedi soleiuiemente le due Campane del
alla
ss.

CAM

Trinit.

medesimo Campidoglio,

la descrizione

4^38

del

delle quali colla cerimonia

relativa,

leggono
,

le

cerimonie,
nel nuin,

vedesi in Francesco Cancellieri;

Le

che

si

praticarono

come

due
glio,

mioi'e

Campane
altres

di CampidoSarnelli

4641 ^'i sono le cerimonie fatte dal medesimo Pontefice nel palazzo quirinale per due Campane fuse ad uso di due chiese di Germania.
Essendosi
infranta
la

B-oma 1806.

Veggasi

Pompeo

tomo

Campana

maggiore di Castel s. Angelo, fatta venne rifusa da Alessandro VII per ordine di Clemente XIII, che nel 1759, incaric monsignor pa,

Della benedizione delle Campane, ove dice che questa benedizione, cio de'campanelli, o Campane minori, era noVili,
ta

lettera Xll,

anche

a' greci

mentre
che
a'

si
il

legge

presso Gregorio prete,

beato

triarca de Rossi vicegerente a benedirla,

Teodoro archimandrita benedixit, ed egli visse


Gregorio
l

tinlinnahulis

dedicandola alla
al

Maria, ed

Vergine principe degli ApostoH,


b.

Papa,

tempi di s. l'immediato pre-

decessore di Sabiniano.

Da un
sur

come
Diario

abbiamo
di
riporta
la

dal
Il

n.

6549
,

^^^

nimo
j

scrittore
et

abbiamo,

ano Recueil
les

Roma.

numero

poi

curieux

edificant
les

clo-

6750

benedizione

che

Clemente XIII fece nel duomo di Albano d' una Campana in onore della b. Vergine di s. Clemente I
,

ccrmonies de leur Benediction. 1757 ", /^. Francesco Cecconi, Benedizione delle Campajiej

ches avec

e suoi significati

e.

XVI,

p.

109,
le

Papa, e del Cardinal s. Carlo Borromeo, essendovi incisa questa iscrizione, " Conflatam anno i643, at-^ que anno 1755 disruptam rcstir >* tuit, unxit, et benedixit Clemens iy XIII anno 1760". Della Campana per la chiesa parrocchiale di Castel Gandolfo, benedetta solennemenBete co' nomi dei ss. Tommaso nedetto e Nicola, per ordine di Clemente XIV, dal maggiordomo Ar,

nel

Sagro

rito

di

consacrar

Chiese,

V. Uso

delle

Campane, sacro
loro suonatori.

e pubblico, e

Le Campane
le
gli

nelle

chiese

fanno

veci delle
ebrei,

trombe col suono


il

sacerdotali dedelle quali nei

giorni festivi era


to,
e,

secondo

gli

popolo convocaordini di Mos,


Stante
di

chinto,

nel

1773,

tratta
Il

il

num.
t.

8020
lieri,

de' predetti Diarii.

Cancel-

movea il campo israelitico. dunque la morale necessit


in qualche
stiano,

dare
cri-

De

Secretariis p.

1992

IV,

modo
,

segno

al

popolo
si

De

Tinlinnahulis templi vaticani rela descrizio-

molto ragionevolmente
la Chiesa

deter-

cens iterato translatis, fa

min

invece delle tromil

ne della summentovata Campana maggiore della basilica vaticana, fatta rifondere da Pio VI, e da esso benedetta solennemente nel portico della stessa basilica a'21 giugno

be, di usare le

Campane,

cui suo-

1786, giorno

no gagliardo, penetrante e di lunga durata. Come abbiamo Teduto, sino ai tempi di Costantino, che, nel Pontificato di s. Melchiadc l' anno

io8

CAM
alla Chiesa,

CAM
non
vi

3i3, diede pace


i

a slato alcun segno per radunare


fctleli. 11
i

per dar segno delle esequie de'defunti, e del


ni della dottrina cristiana
,

vescovo, ovvero

il

diacoi

portarsi che
le

si

l'anno

cadaveri nel-

no, o

cursori, erano ([uelli,

quali

il tempo, e il luogo della radunanza. Si vuole ancora, che nelle diverse regioni, i fede-

loro noliiaivano

per T arrivo del vescovo, o superiore ecclesiastico , e per le


chiese
,

funzioni

straordinarie

dalla
Ili

(Uiiesa

comandate.

Nel i3i4,

ordinato

li

ibssero convocati agli ufllcii

divi-

nel concilio provinciale di Ravenna,

che si faceva, sopra alcune tavole, nominate perci tavole sacre j ma dopo che fu Carlo eletto imperatore, si usarono diversi strumenti, come le trombe, i corni,
ni col hatteie,

che quando i vescovi camminassero per le strade di citt\, e della campagna, dovessero suonarsi le Campane delle chiese; ed in Roma, quando sorte il Papa, suonano anco
le

vasi di

Glossa al

e.

rame, di ottone, ec. Quia cunctos una de

La
ofj.

Campane
,

pubbliche,
,

come

quelle

di

Campidoglio
ec.
,

della

curia Inno-

cnslodis Ejctravag. coni., alla parola

Campana^
una
,

porta questi due versi di


1'

anche nelle

che di se dice

uflicio

a cui

destinata;

che si deve fare ov'egU si reca. Le Campane si suonano inoltre per le processioni, alle ore vento na del
cenziana
ci
citt

Laudo Deuni
Defilile tos

giorno innanzi
veruniy pleheni vo-

le

feste,

in

tutti

ce, congrego

venerd in
di

Cleruni,

memoria

della

passione

ploro j pestenifiigo, fe-

Ges

Cristo, nella esposizione


,

ed

sta decoro.

ostensione di reliquie insigni


esposizione del
ss.

nella
,

Zaccaria, nel libro de Jur. Rer. EcclesiasLicarwn tom. Ili, sect. i, de Campanis , ove in luogo di pestem fiigOf legge ninihwn fiigo. Si scorge una felice imitazione di questi
illustrati dal p.

Questi versi sono

ogni ora quando lo in

ed Sacramento forma di
si

quarant'ore; quando
tico agi' infermi, nell'

porta

il

Via-

agonia de' mo-

ribondi , per eccitare i cristiani ad implorar loro buona morte e nelle messe conventuali alla elevazione
;

versi ne' seguenti

dell'

Ostia

e del Calice. e

11

suono
1'

delle

Campane prima
il

dopo
nel

ele-

Funera piango, fiilmina frango,


sabbaio paugo,

vazione fu istituito in

Sicilia,

e pro-

pagato per tutto

mondo
nome

Ponin

Excho

Icntos, dissipo venlos,

paco

tificato

di

Alessandro VI, allorquan-

cruentos.

do un

eretico,

per

Rizzo,

Catania, strapp dalle

mani

del sa-

Le Campane adunque servono a chiamare i fedeli alla chiesa ( V. Da Signal pour appeller le peuple
la

cerdote r Ostia consacrata. Perci a

prevenire simili enormi attentati,


stabih suonar
le

si

Campane

al

prini

Messe. Dans.
p.

let.

LXXXIV

da

cipio del prefazio,


deli

per invitare

fe-

Dinovart

257), ad

avvertirli dei

di ti'ovarsi presenti alla

consaregolaril

diversi soccorsi spirituali loro offerti

crazione.

Si

suonano pure
tre volte

dalle chiese, dei diversi doveri loro,

mente
no,
all'

le

Campane

gior-

e di alzar

la

mente a Dio; nonch

aurora, al mezzogiorno, e al

per la recitazione delle ore canoniche, per le prediche, per le istruzio-

fedeli,

tramontar del sole, per eccitare i ad onorare la beata Vergine

CAM
colla recita della
lica.

CAM
vocare
steri
,

109
,

V.

Salutazione AngeAngelus Domini. Questo


,

gli
i

Ordini
,

religiosi
i

monile

seminarii
i

collegi,
le

par-

suono facendosi a tocchi ed a riprese, siccome nel giorno della commemorazione de' morti , e in occasione di qualche Umerale, cos
triplice

rocchie,
gli

capitoli,

confraternite,

ospedali, alle loro uffiziature,


della loro
i

ed

alle ripartite azioni

vita,

nel giorno,
strati
ai

e nella notte;
i

magi-

ad alcuni piaciuto di riconoscervi un quotidiano avviso del nostro fine. Le Campane a morto si suonano in diversa maniera, dice Durando in Rol. Dtv. Off. >i Pro muM liere bis pr viro, ter si autem
; ;

loro consigli,
;

tribunali alscolaresca

le

loro giudicature
suoi ginnasii
la
,

la

ai

licei

e scuole.

In
la

Roma
come
morte
sta
,

Campana
si

di Campidoglio,
,

altrove
del

disse

annunzia
citt
;

Papa
l'

alla

per
fe-

Clericus

dinjes

sit,

tot

vicibus,
Il

quot

or-

diverse altre occasioni


cio per

suona a

habuit
1'

ille ".

PufFendorf

ingresso del

nuovo

esamin
ficare la

Univ. p.
cret
tutto
si
il

uso da farsene nel signimorte de'parrocchiani, Jur. IV n. 104. Paolo V dele

suonassero

Campane per
di
i

cristianesimo ad un' ora

notte, affine d'invitare


fi-agare le

fedeli a suf,

recita del
di).

colla anime dei defunti salmo De Profundis [VeN, dice il Menochio, ripren-

possesso dei nuovi ed uffiziali del popolo romano, non che negli otto giorni di carnevale ad ore diciannove, ed anticamente suon non solo per liete circostanze, ma anche per la morte dei rei condannati dal senatore, nonch per varie giustizie. marIl suono delle Campane a

senatore,

pel

conservatori

sibile

di suonarle nelle

esequie

per

tello

per pubbliche calamit,

come

eccitare la piet de' fedeli a

suffra-

d'incendio, d'inondazioni, e d'inva-

gare

le

anime
XI,

di

que' defunti
opere.

con
Cle-

orazioni e con altre

E
,

mente
che

nel
della

1703,
giorni

pegli

ursuodi

genti bisogni

Chiesa
a

ordin
si

per
le

quindici

armate, giova a chiamar genad eccitare i cittadini a prendere le armi in difesa della patria, sempre per coli' autorizzazione dei rispettivi magistrati. Gerardo Lodosioni di
te,

nassero

Campane

due ore

notte, concedendo indulgenza a quelli

che in quel tempo ricorressero al divino aiuto con alcune preci; premio che altri Papi aveano con,

Boemero tratt del diritto di ProCampane ne' feudi gramma de feudo campanario, Gotvico

tenere le
tingae

lySS,
n. 7.

et in eius

Ohserv. Jur.
le

Feud.

siccome

Campane

ceduto
suoni.
Il p.

e concedettero per

diversi

destinate a chiamare a consiglio gli


abitanti de' distretti
,

erano denomi-

Marlene, nelle Consuetudini


della

nate Tintinnahula Bannalia, quinil re di Francia Filippo VI, nel 1345, concesse nell'Auvergne, facolt, quod possit habere ibidem quamdam Campanam pr con gregatione dicti consulatus".

di

s.

Germano, parla
elemosina
i
,

Campail

di

na
o
le,

dell'

eh' era

segno

per chiamare
farsi a'

monaci

al refettorio,

>->

alla distribuzione della

carit

da

poveri.

Non

esistono pi quel-

che davano avviso della esecue supzione di pene pubbliche


plizi!.

Siccome
teranense
,

la patriarcale basilica la-

come capo

madre
,

di

tutte le chiese del

mondo

rapprela

Si

suonano

le

Campane per

con-

senta la Chiesa celeste,

ove

pace

, ,

no

perfidila e

CAM
perpetua
,

CAM
cos in queto.
il

La

sospensione di
,

sta basilica ogni giorno, al mattuti-

Macri

significa

dice tal suono che siccome gli


,

no, alla messa, ed ai vespeii

si

suo-

apostoli

si

tacquero nella passione di

nano sempre le Campane a festa come si ha dal Crescimbeni Stato della Papale basilica lateranensc p. 179. Cessando in tempo d'inter,

Ges
d(;IIa

Cristo, cos

settimana santa
le

debbono
Il

anche nel triduo suonar non si Campane, in segno e-

ziandio di mestizia.
Cancellieri, nella Settimana Sanparlando dell'antica riconciliazione, che avea luogo de' penitenti all'ora di sesta, o di nona, dice che

detto, e di
cii,

scomuniche

divihi ufll-

le

Campane
,

de' luoghi affetti


,

da
il

ta,

tali

censure ecclesiastiche

non

pos-

sono suonare
Ciip.
i

siccome prescrive
.

quod

iionnidlis

quando

dopo

tal

funzione
festa

suonavansi

le

Papi nel gioved santo pubblicavano le scomuniche contenute nella


bolla
in

Campane a
al

in segno di gioia

e che d'allora in poi, tacevano lino

Coena Domini ,
nella vita di

allora

le

sabbato santo.

penitenti prende-

Campane suonavano
Il

senza ordine.

Novaes,

Urbano

per sentire la messa, che per loro dicevasi, e partra' fedeli

vano luogo
tecipare

VI, riporta che essendo egli , nel i38j, assediato per cinque mesi nel castello di Nocera , ogni giorno a suono di Campane si affacciava per ben quattro volte alla finestra , ed ivi scomunicava i suoi nemici. Suonavano disordinatamente le Campane nel pronunziar le censure, perch, siccome in pulsatione Campa narum ordinata, Ecclesia fdeles congregai sic inordinata infldeles
,

cogli

altri

ai sacri

misteri.

Trattando poi
si

dell' attuai rito,

fa in tal mattina, soggiunge,

che che

si pu separare la memoria dell' istituzione dell' Eucaristia da quella della passione, cos la

siccome non

Chiesa
il

fra le

cerimonie
segni
il

di letizia

d ancora

varii

di tristezza,

perch dopo
riflette

Gloria ec, non

solo sospende l'uso delle

Campane,
Instit.

come

Lamberti ni,
ripiglia
si
l'

20

Angelo Rocca nel suo Commentario de Campanis, Romac 1612, cap. XXV, tratta de temporibus in quibus Campanas pulsare non licei y et cur ita 11 mesto silenzio delle Campane a cui si soj>

dispergit".

pag. 88,

e
C.

antico

delle

Troccole,
della
S.

come

de' Riti,

ha da un decreto IX, pag. t.


,

128, num. 3733, o tavolozze, che


usavansi specialmente da' monaci
e

chiama vansi Crepilaculum, Ligmmi


congregans , malleus excitato rius , ligneus, tabula lignea per invitare il popolo alla chiesa ; ma si astiene ancora dal dare la pace. /^. Leo Allatius de recentium grcecorum templis, ubi de chirosemantrOj aul seniantc-

stituisce lo strepito

di alcuni

legni,
la

non

solo

serve

rammentare

pratica de' primi secoli

suddescritta,

ne' quali col loro mezzo, invece delle

Campane,

si

agli ullicii divini;

chiamavano i fedeli ma anche ad ine

dicare nel gioved

venerd
la

santo

l'abbandono degli apostoli,


te,

mor-

e la sepoltura del

nostro divin

Redentore; ed il doppio e lieto loro suono diretto a festeggiare la faustissima mcinoria della gloriosa sua resurrezione nel sabba to san-

Theod. Laudien, Diss. hislorica de simandris grcecorum, sive de ritu convocandi populum ad sacra per Ugna, Regiomonti 17 16. Nella chiesa ambrosiana suonansi le Campane
rioj
fino alle

parole del
del

passio,

emisit
,

spiritum,

venerd

santo

dopo

CAM
di cui tacciono iiiio qXV Alleluia del

CAM
racoloso
delle

IH
ci

Campane,

limite-

sabbato santo.
adoprasi
il

In questo frattempo
lesino,

Crotalo di
messale

come

remo ad accennare, che quando le ceneri di s. Romualdo furono portate in Fabriano, tutte le

chiamasi
P^.

nel

ambrosiano,
del

Campane

Nicol Sormani,
della

V Origine apostomilanese, e

lica

chiesa

Milano 1754. Nella mattina poi del sabba to santo al Gloria iti excelsis ce, risuonano le Campane, dopo che hanno suonato quelle della cattedrale, o della chiesa matrice, e non prima, sotto pena di cento ducati, secondo la costituzione di Leone X, Dicni intra j emanata nel i5i8, la qual legge s' intende anche per le chiese
rito di essa,

parrocchiali
lari,

, e per quelle de' regoa tenore dei decreti della Con-

gregazione
aprii.

de' Riti
,

in

Oriolen.

1601

19

febbr.

Ma
nel
di
s.

Benedetto XIV,

1608. confermando,

suonarono da per se a festa, con grande stupore della citt. Al momento della morte del b. Alvaro di Cordova domenicano, che accadde nel i4oo, la Campana del convento suon da per se. E nel punto, che il b. Cirio Lunelli spir, nel secolo XIII, in Potenza del Piceno, tutte le Campane suonarono distesamente, senza che alcuno le avesse mosse. Abbiamo pure, che quando pertossi a E.oma il corpo della b. Margherita Colonna, morta in Palestrina, suonarono da se tutte le Campane, con meraviglia, e concorso de'romani. F^. Ragguaglio delle

Campane

di p^iliglia, terra nel re-

1754,
le

privilegi della basilica

Francesco d'Assisi, colla bolla


concesse

gno d' Aragona j e quante volte che 7iel i6oi abbiano sonato da se stesse,
cavato

Fidelisy

quello di suola

daW autentico
la

processo,

Ro-

nare nel sabbato santo

Campana

ma
si

1601, di Carlo Wllietti.


riverenza, in cui
le tor-

prima

della cattedrale.

Tanta poi fu
tenevano
le
ri,

Al cominciare del secolo VI poco si conosceva, o poco era comune r uso delle Campane , per cui si narra, sebbene da molti si tenga
per favoloso, che avendo
tario
il

Campane sopra
,

o campanili
ora

che

gli

antichi cri-

stiani solevano collocarvi ora la croce,

la stella

e talvolta

il

gallo

re Clo-

con misteriosi
la
lari

significati.

Nel

i58i,

mandato
i

l'esercito

ad assediare
della chie-

Sens,
sa di

soldati

rimasero spaventati

congregazione de' vescovi e regoprescrisse, che le Campane con-

dal suono della


s.

Campana
cui
il

sacrate, poste in

Stefano,

vescovo di

panile profano,

una torre, o camnon possano servire


sebbene fossero fab-

re,

Orleans avea comandato di suonacos che datisi improvvisamente alla fuga abbandonarono la citt. Degli effetti prodigiosi del suono
delle

ad uso

pi'ofano,

bricate a questo fine,

meno che
il

lo

permetta
dine.
I

il

vescovo, o la consuetucariostia-

sacri canoni diedero


le

Campane, fanno parola


il

diversi

co di suonare
rio,

Campane
S.

all'

autori, e fra gli altri Macri, Sarnelli,

al

mansionario.

Benedetto,

e Menochio,

quale nel
certi

t.

II,

pag.
alcu-

195, tratta al capo ne Campane, che in

XVI, Di

nel capo 7 della sua regola, ingiunse quest'ufficio all'abbate stesso del

tempi suonarono da se , e di altre che per miracolo non si poterono suonare.

Per dire alcuna cosa

sul

suono mi-

monistcro , affinch di notte e di giorno chiamasse i suoi monaci a cantar le lodi di Dio. Carlo Magno che i sane' suoi Capitolari vuole
,

ffl
cei-doti

CAM
suonino
le

CAM
le

Campane per
il

se principali
la,

deve

esservi

una
il

tabel-

ore canoniche. V.
suita
,

p.

Azevedo geoli ni

De

signo quo

ad

di-

vina officia clerici convocabantur, ed la ter/a nella raccolta del p. Zaccaria


sa che

tempo, e il modo di suonarle, e per quali oggetti devono esser suonate, acci
sia di

che ne indichi e regoli

norma

al

campanaro,
,

di

De
i

disciplina populi Dei.

Si

avviso al popolo, che deve ubbidire


alla

francescani, e altri religiosi

voce della

Campana

tanto col

per

la
il

levata ed ore canoniche usa-

recarsi alla chiesa,

quanto pregando
in istra-

no

cole di legno, invitare


i

segno delle Troccole, o Traced i cappuccini per


fiati

in casa,

od accompagnando

da
tre

le

preghiere altrui. Devonsi inol-

in refettorio, battono
Il

un coppo

di terra cotta.

concilio

di Colonia prescrive,

che non pos-

di frequente pubblicare le indulgenze concesse a quelli, che praticano i di voti esercizii prescritti a
certi suoni delle
Il

sano suonarsi

le

un

chierico in

Campane che da cotta, come s. Carlo

Campane sopraccitati.

Borromeo, Inslruct. fah. eccl. cap. 26, procur sempre si osservasse nella
sua
diocesi.

suono delle Campane non deve aver luogo per cose profane, ne deve
essere fatto in

modo

profano,

come
ec.

Perci fu vietato
dist.

a'iaici,

imitando qualche musica teatrale


Presso
gli

canon, perlectis 25,

V, Rocca,
officio

scozzesi, e g' irlandesi sa-

De

Campanario,

sive
^.

de

pul-

lirono le

Campane a

si

alto pregio,

sandi Caf?ipanaSy

lyS, di tenerle

da

esser tenuto tanto sacro, e invioil

in casa, e di suonarle se

non

loro

labile

giuramento fatto

sopra

le

permesso;
l'uso alle

concedendosene soltanto chiese ove celebrasi il san-

Campane, quanto sopra l'evangelio, come si ha da Silvestro Giraldi in


Anglic. nornian. ac topogr. hibernen.
Disc. 3, cap. 33.

to sacrificio della messa,

come

riporta
j

Bonifacio, dell' Arte de' Cenni


te

ar3
1

Dimostrano
delle

la dif-

di sonar

le

Campane ,

p.

8.

ferenza dell' uso

Campane
,

in

Dappoich 1' uso pubblico delle Campane non potevasi ad arbitrio usurpare , essendo un distintivo molto
apprezzato e ricercato ne risultava un onore speciale agli ospedali se
, ,

vigore della superiorit

territoriale

o in servigio della chiesa Giacomo Federico Ludovisi De eo quod ju~ slum est circa Campanas , Halae
:

potevano ottenere il privilegio di convocare con esse il popolo agli ufficii di carit in essi esercitati , o alla celebrazione de' divini misteri , che facevansi nella chiesa annessa. Ci apparisce dagli statuti cluniacensi, ove al can. 25 si prescrive, che loco 9i famulorum, qui mane vociferando M fratres in infrmaria jacentes inho,

1708; Aliud
clesiae

e
est

Gio. Ulrico

de Cramer,
itti

Campanis
,

vi

siipe-

rioritatis territoralis

aliud

ad

ec-

usum

in

conforniitate ord-

nationis concistorialis. In ejus observ.

jur. univ. p.

I.

n.

299".

Sono

proibite tutte le superstizio-

ni sulla fusione delle

Campane,
il

sul
ci-

loro suono, ed usi, che riporta

neste ad missam vocare solebant, squilla ad hoc in sublimi infir mariae loco suspensa pulsetur ".

tato Thiers, Traile des superstitions tom. I, lib. cap. 4* ^^' ^in^erali ,

de' gentili

fu

adoperata la che
il

Campai

na, sulla fiducia,

suono dei
capaci di

Anche presentemente
cerdoti

certosini sale

bronzi avesse la virt di espellere


cattivi genii, e gli spettri,

suonano alternativamente

Campane.

JXelle sagrestie delle chie-

inquietar le anime dei trapassati, e

CAM
gli
zi

CAM
i

ii3

spartani solevano battere


ne' funerali dei loro re.

bron-

Anticamente

vi era

il

bizzarro co-

stume di ricuoprir la Campana di una nuova veste preziosa di toc,

[V. Campanile), e tanto era il conto, che si faceva delle Campane, usate dalle comunit, che anticamente se ne privavano le citt soggiogate, insieme alle loro porte; e, nel i3oo,
tatile
i

care la corda, e di ripeterne a gara,


e ad alta

toscanesi, vinti dai

voce

il

nome.

Altri

condannati^
riv
lebri

Campanam
siasi

massime

pi ricchi e
il

facoltosi, co-

tas deducere

romani, furono populi^ porRoniam. Ci forse dedisputato dai ce-

me De
no

riporta

p.

Zech De Canipat.

(bench

nisj et instrumentis inusicis, in

Ili,
I,

juspubblicisti PufFendorf, e dal

Iure
di

rer.

eccl.

sec.

I,

et int.

Zeiglero, se possano giustamente sog-

Dsciplinae populi Dei, gareggiava-

giacere alla rappresaglia) stante l'uso

prendere
di

coi

denti

la la

fune

delle

nuove Campane, per


restare

ferma

persuasione
tutto r
de'

immuni per

che praticavasi di suonare per unOj o due mesi avanti la guerra, la Campana del pubblico, per avveitire i
cittadini

anno dal tormentoso dolore medesimi. Luigi Navarino, in En-

prepararsi

al

conflitto.

risce

cyclopeda epistolari, ep. 182, rifedi alcune citt di il costume mandare in don le funi per le

Campane

di qualche santuario, affin-

ch potessero suonarsi pei temporali, non perch su questi possa aver influenza la loro forma, o la natura del metallo, ma suonandole nell'intemperie dell' aria, i santi ad onore dei
quali
si

V. Euchar. Gottheb Rink, De carrociisj et j'ure militari medii aevi, Altorfii 1771; e l'articolo CabrozZE, ove parlandosi di carri si dice pure del Carroccio. Riguardo poi al suono delle Campane e alle Campane stesse introdotte negli orologi, se ne tratter a
,

benedicono

implorassero

Tuttavolta qui accenneremo, come da alcuni si creda, che Gerberto d' Aurillac , poi Ponquesto articolo.
tefice Silvestro II, sia stato, nel

da Dio la cessazione di tali flagelli. Narra il p. Gio. Botlando, che i allignati per lungo tempo furono soliti di mandare in dono delle pezze
di

998,
dice

r autore degli orologi da suono. Dit-

maro,

lib.

VI

Cliron. p.

899

lana, e delle

somme

di denari ai di
s.

religiosi

del monistero

Dome-

che lo fece in Magdeburgo con tale artifizio , che una stella veduta per una fistola ne dimostrava le ore.
Altri scrivono,

nico abbate, presso la citt di Sora,


afnch potessero rivestirsi,, e

prare de' mazzi


le

di

comcorde per suonar


di

venna per
il

che Ottone
,

lo

facesse in

Radegli

III

imperatore;

custode poi
sagrista

regolatore

Campane

dice

pi, che
esenti

orologi nelle chiese, e ne' monisteri

fulignati

erano

rimasti

da

era

il

che chiamavasi an-

ogni danno di grandine e di fulmini ^ finch aveano continuate queste


pie oblazioni
les
:

ludex. V. Ducange Glossar. Bona, de Divina Psalniodia , e. 3 ,


che
et in

Sur Vusage de sonner


le

horologio ascetico, Pavss 1678.

cloches

dans

tenis

d'orage

Dans le tom. Ili, De Journal eccles. du DiiLOvart, p. i55. Nel medio evo si costum di portare nelle battaglie le

carroccio,

Campane sul come un campanile porVII.

Filippo, CardinaCampanelli nacque a Matelica il primo maggio 1739. Divenne avvocato nella curia di Roma, poi uditore del Papa Pio Vi che
le.

CAMPANELLI
Filippo

per
.

le

sue

belle

doti

lo

favoriva

VOL.

vsMiymk, [^.

ii4

CAM
3o marzo dcldal medesimo Pontediacono
di

CAM
moto pi
glio

Tlcntieri, quindi, ai

veloce.

Inoltre s'introdusse

l'anno 1789 lce fu cieato Cardinal


s.

l'uso di porre

un Campanello o
sani; ed
coi buoi,
i

sona-

anco

a* cani

bifolchi
agnelli
,

nia di

Cesareo, donde pass alla diacoAngelo in Pescheria. Aps.


alle
s.

fecero altrettanto

giumenti ec,
to re
di

per non

perderli

partenne
nalizie

congregazioni
oflizio
,

Cardi,

Giustiniano imperatore, e Dagober-

del

de'

riti

del

concilio, della concistoriale,

di Avi-

gnone, e di Loreto. In seguito venne promosso alla cospicua carica di prodatario dallo stesso Pio VI, e
virt,

compianto per la sua dottrina e mor a Roma li 18 febbraio


1795, carissimo
al Pontefice.

Francia decretarono pene furto di tali Campanelli, come pur fecero i goti , perch oltre la perdila dell' animale, potea cagionar lo smarrimento del gregge , che ne segue il suono , ed a questo si riunisce.
contro
il

Fu

pro-

All'articolo

Campane abbiamo

det-

tettore delle maestre pie, comprotet-

to degli usi diversi de' campanelli, delle

tore della citt di Matelica sua patria, di Montopoli, e della confrater-

loro forme, e delle loro specie, di cui

furono composti

cio di misture di

Giuseppe di Bagnacavallo. CAMPANELLO o CAMPANELLE. Diminutivo di campana, Campanula^ nota, tiiilinnabidum. Antichissimo l'uso delle Campanelle
nita di
s.

ferro, di ottone, di bronzo, di argento,

e d'oro, con ornamenti di cesellature,

emblemi,

iscrizioni

ec.

Perci senza
sull'odier-

far qui ulteriori ripetizioni, ci limi-

teremo a dir qualche cosa

sulle

mura

delle fortificazioni, e nei


i

no uso sacro
l'uso

de' Campanelli,

e sul-

luoghi ove

soldati
,

da, e la sentinella
lanti,

fanno la ronper istar vigi-

della

Canipajtella

in

Roma,

come
dinali,
cipi

distintivo

principesco de' Car-

cambiar il posto, e domandare ajuto a' compagni. Zonara dice, che Campanelle si usarono anche ne' trionfi, ed in quello di Camillo vincitore de'veienti, ima al carro tiionfale fu appesa

senatore,

conservatore, prin-

e ambasciatori. Lungo poi sarebbe l'entrar a parlare in dettaglio

Campana, e un flagello per avvertirlo a non insuperbirsi del trionfo; potendo un giorno meritare e il flaQuesto ultimo appunto ricordato dal Campanello, avvegnach costumavasi di attaccarlo sempre al colgello, e
il

d'uno strumento di uso tanto comune. Solo aggiungeremo, che il Franklin form la sua armonica con una filza di Campanelli di vetro, di forma emisferica, e che l'irlandese Pukeridge insegn a cavare da' bicchieri

patibolo.

di vetro pieni d'acqua,

de' suoni

supplizio gli era

dolci e puri.

Favolosa

la

narrativa

d'

uno

storico del secolo XIII, riportata dal

lo

di quei,

che

erano trascinati al

Cancellieri nelle

sue Campane, pag.

patibolo,

affinch ninno per timore

di malefizio nel toccarla potesse lo-

121, che nel Campidoglio Romano si conservassero tante statue, quante erano le provincie del mondo, e che ciascuna di esse avea una Campanella al collo, disposta per arte magica in tal guisa, che se una provincia straniera prendeva le armi, e
si

ro accostarsi. Se ne servivano anco-

ra

romani negli appartamenti, e nelle guerre, ornando di sonagli il


i

petto de' cavalli, e Scipione fece porre Campanelli al collo degli elefanti,
forse per incitarli col

suono ad un

rivoltava contro l'impero, subito

CAM
la

CAM
al

ii5

Campanella appesa
la

collo della

provincia
assalto,
il

pi

esposta
ce.

suonava,
quale,

a questo Curioso poi fu

dice, che verso questo tempo Guglielmo, vescovo di Parigi, stabili, che
il

castigo di Pietro prefetto di


il

Ro-

nicio

ma,

nel

967, per aver

Giovanni XIII per ordine di Ottone I, fu messo con un otre pennato in capo, e due alle coscie al rovescio d'un asino, con un Camdiscacciato

Campanello dovesse suonarsi a\Y epij o all'inno trionfale del sanctus. Abbiamo poi da Alberico, in Chronicon ad annum 1200, che il Cardinal beato Guido, o Guidone Pare
francese, gi generale
de' cistcr-

panello alla coda. V, Cancellieri, nei


Possessi p. q.
I

primi
a

cristiani,

siccome dicemle

mo

Campane,

obbligati nelle per-

ed esaltato al Cardinalato, nel 1190, da Clemente III, e decorato della legazione di Germania, stando in Colonia, introdusse il costume di dare col Campanello il segno dell'eciensi,

secuzioni
zioni

a celebrare

sagre

fun-

levazione dell'ostia, e del calice nella

in luoghi nascosti,
essi

vano in il suono
perti;
al

far uso delle


li

non poteCampane,

messa, e quello
abbracciato

di

recarsi

il

ss.

Viatico agl'infermi, costume che poi


fu

delle quali

pi per
degli
delle

fissar

avrebbe scomeglio l'atin


certi

da

tutta la Chiesa.

Non pu dunque

ammettersi, che

tenzione

assistenti

momenti
le

stesse funzioni,

come

della consacrazione, della predica, delorazioni,


,

Gregorio IX, nel 1239, sia stato il primo ad ordinare il suono della Campanella all'eie vazion e, per avvertire

adoperavano

il

crepita-

citlum

istromento sonoro di legno. Soltanto nel secolo XI , per op-

adorare

porsi all'eresia di Berengario^ e dei

a genuflettersi, e ad gran mistero, come vorreljbero l'autore della vita di Gregorio IX, appresso il Muratori Rei

fedeli

il

trodotto

Sagramentarii^ sembra, che siasi inil pio costume del suono del

rum

Script. Ital.

t.

Ili,

pag.

582,

Campanello alla elevazione dell'ostia, e del calice, preceduto ed accompagnato


delle

in

alcuni

luoghi

da quello
ecciall'
,

Spondano all'anno 12 39 num. 12. Senonch dovr ritenersi piuttosto che Gregorio IX approv tal religiosa pratica. V. Maldonato
e l'annalista

Campane maggiori, per


non
solo gli astanti

De

Ccsremoniis in
calice di

t.

III. Bihl.
il

Liturg.
de-

tare

adora-

A
scrive

questo proposito
il s.

Mayer

zione,

popolo che sta fuori della chiesa. Questo viene rammentato da Ivo, o Ivone di Charil

ma

anche

Malachia, arciii4^^>

vescovo d'Armadi morto nel


conservato

tres,

in Epist.
i 1

CXLII,

il

quale ver-

a Chiaravalle, come attestano Mabillon e il Bona, calice dal


cui labro
rie

so l'anno

5, ringraziando la re-

pendevano

all'intorno va-

gina d'Inghilterra Matilde, per avergli regalate alcune Campanelle, le


disse

va in

che col loro suono si rinnovalui ogni giorno la sua memoria, principalmente all'elevazione della messa, nella consacrazione dell'Ostia salutare, e del

Campanelle, per invitene i fedeli col loro suono all'adorazione. Nel vecchio testamento i leviti suonavano
le

trombe d'argento, per


.

eccitare

il

popolo all'adorazione
si

I^o stesso ora


fa

pratica

quando

il

Papa
il

Ponti-

calice.

J^.

Mabil-

ficale,

dai

trombetti

delle guardie

lon,

Comment.
p.
lib.

in

VII,
iiirg,

49,
l,

Ord. Rom. cap. Bona, Rerum. Li'


i3, 3,
il

nobih, per avvertire


nuflettere.

popolo a ge-

cap.

quale

Prescrive pertanto la liturgia, che quegli, il quale risponde

, ,

ii6
alla

CAM
quale
Campanelli.

CAM
s'introdusse

messa privala, suoni tre volte quando il sacerdote il Campanello, dir sanctus , ed allrettante volte nell'elevazione dell'ostia, che in s quella del calice. Nelle messe per, che si celebrano e cantano dai Cardinali e vescovi nelle cappelle
tificie,

pure

quello

dei

Quando i Papi si faceano precedere ne' viaggi dalla ss. Eucaristia,


poneva al collo del cavallo biano della mula, che la portava entro nobilissima macchina, un Campanelsi

co,

Ponsuono

non ha luogo n

il

lo d' argento dorato. Neil' itinerario

n quello del Campanello, il quale non si deve neppur suonare nelle messe, che si celeljrassero in quelle chiese, ove il Papa si reca a tenervi cappella, intanto che
delle trombe,
si

XI eletto nel 1870, composto da Pietro Amelio, i Campanelli si chiamavano Tintitinabula Papalia, et Imperialia.
de' viaggi di Gregorio
,

cleri

delle

principali

basiliche

canta da' Cardinali quella, cui eassiste.

di

Roma, quando procedono


del

per

le

gli

Nel

68

a'
:

S.

C. de' Riti decret

7 marzo, la >* In proccs-

processioni
s.

Corpus Domini,

di

sionibus candelarum, palmarum, *# et similium, quae fiunt per ecSacramento non clesias sine ss. * est pulsanda campanula ad ele* vationem ss. Gorporis Christi in missa privata: quod si pulsetur, et advertatur clevatio, tunc ge> nuflectendum est a transeuutibus M utroque genu ante altare, ubi M missa celebratur ".
L'antico
scrive,
rito
si

Marco, delle canonizzazioni ec. prima, e non dopo il sinnichio, o pa-

diglione, innanzi la croce, fanno por-

un Campanello, che si va suonantocco, finche dura la processione, il qual uso parve al Garampi, Sigillo della Garfagnana, pag. 1 1 3
tare

do a

introdotto in origine
il

per avvertire
il

popolo a venerare
della croce,

glorioso vesfar luogo al


Il
si

sillo

o a

passo della processione medesima.


padiglione, e
il

de' maroniti
col

presuo-

Campanello per
speciale

che
canto

accompagni
e
delle
delle

usano qual
basiliche di

distintivo
s.

delle

no
le

de' piattij
il

Campanelparti
del

varie

Pontificale, specialmente al sanctus,


alla

dopo

consacrazione, ^\\^ elevazione l'orazione dominicale , e alle

Giovanni, di s. Pietro, di s. Maria Maggiore, di s. Maria in Transtevere, e di s. Lorenzo in Damaso, ec. Tal Campanello appeso

ad una

piccola

macchina di

duphcate benedizioni, prima della consumazione della met dell'ostia, e del calice, e prima di consumare l'altra met, dopo aver comunicato il clero e il popolo. Alcune Campanelcerti cirall' intorno di sono agitate da due chierici vicino al celebrante, il quale nel pronunziare Vinno cherubico rappresenle disposte

legno intagliata, e dorata cogli emblemi, e simboli delle basiliche, cui


appartiene. Quest'uso antichissimo,

giacche da
vaticano

un

registro

del capitolo

coli

ta

col

tremor
spiriti
,

delle

mani, quelle
trono
es-

i384j in data de' 18 maggio, notasi un pagamento latto, w illis qui tenuerunt crucem syn nichium, et campanellam, quando venit processio cleri urbis ad no stram basilicam in vigilia Ascendel
,

de' beati

assistenti al

sionis.

della

divina

maest con timore e


si

Si suona

il

Campanello,

oltre le

tremore. Ci in alcune chiese

Campane, per
i

invitare e raccoghere

prime col suono

dell'

organo,

nel

giovanetti

ali'

istruzione della dot-

CAM
trina

CAM
alle

117
e di Sicilia, coinsigne
s.

cristiana,

ed

istruzioni

re di

Gerusalemme
l'Heliot,
di

preparatorie alia confessione, ed alla

me

narra
a'

protet-

comunione, e per ad intervenire ad

eccitare
altre

fedeli

tore dell' Oi'dine

Antonio, insuccessori di
al

opere
si

di

culc

suoi

eredi,

piet. Nella basilica vaticana

suo-

portar sempre appeso


tau d'oro, e
boli di quel santo

collo

un

nano
ve
il

le

Campanelle

nell'

ostensione
descri-

un Campanellino, sim:

delle reliquie maggiori,

come

ond' che alcuni


alla cinta de'

Torrigio, Grotte Vaticane pag.

appendono anche
bini

bam-

383, e Nicol V, nell'anno i45o, fece fondere tre Campanelle per tal uso. L' antichissimo costume di porsi
al collo delle
lo
,

un Campanellino,

e quelli be-

in

bestie un Campanelchiamato anche campanaccio ,


si

Casa di Loreto sono s. maggior divozione. In quanto poi alla Campanella, distintivo in Pioma de' Cardinali ed
nedetti alla
,

come

disse,

fu poi santificato col

altri

farlo benedire in

qualche chiesa deabbate,


aliisque

sue
di

Campane,
de'

abbiamo dal CancelUeri nelle che uno dei p- 29


,

dicata a
telarli

s.

Antonio

ad
p.

tu-

privilegii

Cardinali

era

quello

ills

lue

incom-

tenere ne' loro palazzi la


di

Campatutte le

modis exorandam.

V,

il

Ray.ni-

nella,
volte,

cui

si

servivano

Symhola naud eo quod bruta


,

s.

Antoni XIII,
sui tutelarli
,

in

scepisset

ed

il

Molano
Ili
,

De
5.

Sacr.

E per Antonio il tau col Campanello, simbolo di quello, che portavano nel girare per le loro questue. Dice il Piazza, nel suo Santuario Romano p. 25, che Antonio abbate colla si dipinge s. lettera T, la quale significa appresso gli egizii la croce, pel miracolo fatto da quel santo di resuscitare due morti col suo bastone di tal figura. Il Campanello insegna ezianImagiriibus
lib.
e.

r insegna

de' frati

di

s.

che uscivano con nobile treno. Quindi , che in molti palazzi da essi abitati ancora si vedono i piccoli campanili, ov' erano collocate, ed al suono di siffatte Campanelle, i
Cardinali ricevevano le visite di for-

malit
esse
sa,
s'

degli

altri

Cardinali
principi
,

degli
e

ambasciatori
si

dei

con

soleva indicare l'ora della mes-

e della tavola.

Dal giorno

in cui

incominciava a suonare cotale


,

Cam-

panella

dopo

la

loro creazione in

Cardinale, cio

nella
il

mattina dopo
si

avere ricevuto

cappello rosso,
il

desumeva
anzianit

ne' loro ruoli

diritto di

dio dell'Ordine
tonio
suoi religiosi
pegli

equestre di

s.

Andei

per

le ripartizioni

dei

{Fedi), per l'uso antico


di cercare
l'

Famigliari nelle benefiche


zioni

disposirispettivi

elemosina

testamentarie

dei

spedali
Il

mo.

suono del medesifuoco in mano posto a s.


col

padroni.

Antonio per aver liberato molti dai pericoli di esso, ed il porco a' piedi, pel dominio eh' ebbe sui demonii, i
quali

in

simile

figura

sovente

si

presentarono al santo,
il

come

scrisse

in

lui. Tuttavia molte pitture del venerando anacoreta, si vede da un lato il porco

Surio nella vita di

Avverte per il Sestini Del maestro di camera cap. XXXIII, che incombeva al maestro di camera ordinare tal suono al decano dei domestici, e che anticamente a' soli Cardinali visitanti si suonava la Campanella. Senonch dopo il Pons'introdusse il tificato di Paolo costume di suonarla a quasi tutti

gli

ambasciatori visitanti dei Cardi,

col

Campanello

al collo.

Giacomo,

nali

ed anche

ai

nipoti del

Papa

, , ,

ii8

CAM
all'

CAM
ultimo Cardinale diacono, ovvero
al

regnante, ed ai principi assistenti al


soglio; suono che dovevasi ripetere

CanUnal Camerlengo

nel partire

il

\isitando.

V, Rocca
p.

Collegio.

Ed

innanzi

le

del sagro ultime vi-

De

Campanis, capo II,


pag.

iSy, et

XXIV,
Sul

i83.
poi
della

cende avea V uso del Campanello anche il tribunale degli uditori di rota ;
onorificenza, che

privilegio

Campa-

non god(^vano nep-

nella usata dal senatore, e da' con-

pure

le

congregazioni Cardinalizie,

servatori di

Roma,

il

Valesio regia'

come

str nel suo Diario,

che,

i4 mag-

osserva il Bernini parlando di quel tribunale a p. 149, ne altro


tribunale della corte e curia di

1737, Clemente XII concesse al senatore conte Bielke l' uso della Campanella, e il baldacchino
gio

Roma.
riapre

nuovo

Dappoich a
nel

sapersi,

che quando
si il

ne' primi giorni di ottobre

come gli ambasciatori ed i


il

principi.

Ed

palazzo
la
l'ota,

vaticano

tribunale

Vettori

nel suo Fiorino d' oro

suona
della

campana,

detta

a]3punto

5i3, annoverando i privilegi del senato romano, dice, che uscendo i conservatori dal loro palazzo di camp.

della contigua basilica. 11

Cancellieri dice, che questa pesa dieci

mila

pidoglio collegialmente, sogliono per


antica costumanza far suonar la cawisi chiama la Campanella , e che esiste sopra il medesimo palazzo. Serve essa per

pana, che volgarmente

trentuna libbre palmi e mezzo, e larga sei e mezzo. Prima delle menzionate vicende, suonava tutte le volte, che si riunivano gli uditori, ed al termine
settecento
,

alta sette

del tribunale, suonava quella anche


situata fuori della

darne il segno alla famiglia , anzi per questo medesimo effetto si fa suonare ancora la sera precedente, bench allora i conservatori si adunino in una delle proprie case. Non a tacersi, che sebbene non permettano i turchi ne^ loro dominii ai cristiani 1* uso delle campane, ed orologi, pure permettono e gli orologi e la campanella a' ministri esteri nei
loro palazzi.

camera

dell'

audi-

torato

eh' era

1'

unica Campanella

del palazzo apostolico, e ci meritela Glossa,

volmente, come abbiamo anche dalMagistris crepitaculwn a Glossa pulsatur.

CAMPANIA

CASTRIUM.

Citt

vescovile dell' esarcato di Macedonia,

nello

Finalmente col suono del Campal'ultimo maestro di cerimo,


invita allo
la

dipendente dalla metropoli di Tessalonica nell'I lliria orientale, chiamata pure Paniwn. Secondo Commanvillc fu istituita la sua sede episcopale nel

IX
due

secolo, e vuoisi situata tra Edessa,

nie in conclave,

scruti,

e Berrea,
soli

ma non
.

si

conoscono che

nio

Cardinali

mattina

ed

il

vescovi.

giorno, suonando innanzi alle celle, e dicendo in Cappellani Domini

CAMPANILE
tengono
le

Torre
sospese,

dove

si

campane

Turris
tras-

come

la

sera invita

ognuno a
,

riti-

sacraj Turris campanaria. Dal no-

dicendo col suono del Campanello: in cellam Dorarsi alle proprie celle

me, e
se
il

dall'

uso delle campane,


architettonico, e
l'

si

nome
i

uso di
d' or-

mini. Nelle
zie,
il

congregazioni Cardinaliil

costruire

Cardinale pi degno suona


;

dinario

sono torri
affin

Campanili o ,
che

che

edifzii assai

Campanello

in quelle corani
;

San-

elevati, ne' quali sospendonsi le

cam-

dissimo^ lo stesso Pontefice

ma

al

pane

possano udirsi da
piena di questi

termine de' concistori incombe farlo

lontano.

L' Italia

, ,

CAM
edifizii,

CAM
pli,

che talvolta foimano Tornadelle citt,


le

e gli scrittori

119 non fanno men,

mento

quali, partico-

zione che di torri militari

giacche

larmente in certa epoca, hanno procurato di gareggiare tra loro nell'altezza, nella

non
ed

si

accostum
,

fra' gentili
,

convomercati
di
libici-

care alle funzioni sacre


alle fiere

ai

ricchezza

degli ordini e
nella sontuosit
i

se

non per mezzo

degli ornati,

nonch

preconi, e di accensi, cio di

delle loro torri.

Celebri sono

cam-

ni o trombettieri, ed anche di messi.

panili di Pisa, di Firenze, di Bolo-

Appresso
taico
e

greci

come

si

gna, di

s.

Marco

di Venezia, di Cre-

da S trabone,

si

ha da Pludava il se-

mona

ec.

Una
di

gara, somigliante
,

gno
ria

alla citt nell' aprirsi la pesche-

quella delle citt italiche


altre citt

fu

nelle

per
il

Europa.

gi rino-

te

la vendita del pesce, medianCodone, strumento sonoro, che

mati sono, come antichi e d' ingegnosa costruzione i Campanili di Reims , di Chartres , e soprattutto
quello di Strasburgo,
la

era sospeso nelle piazze del mercato,

onde naturale
Codone,
re,

il

ritenere,

che

il

per

farsi

ovunque

sentire

cui altezza

fosse sospeso in alto di

solo inferiore di venticinque piedi


alla

pi alta piramide di Egitto, ol-

tre di essere mirabile

per

la

sua co-

struzione.

Fu

cominciato nel

1277,

e compito nel

Ora non
cos alte,

1439. pi s' innajzano


recenti
d'

no

la

ed forma

moli Campanili hand'

una torre

ordina-

rio quadrata, preferendosi

edificarli

piuttosto a parte, che attaccati alla

fabbrica delle chiese. Molto

si

occunella

parono

gli

architetti
de'

inglesi

qualche torovvero in luogo elevato. Qualche edifizio simile a un Campanile convien dire che fosse nel tempio di Dodona, ove que' Campanelli chia* mati pure Poioli, erano sospesi. Anche nel pi alto sito del Campidoglio presso il tempio di Giove tonante, fece Augusto appendere i tintinnabuli, che usavansi alle porte. Dicemmo ancora, che i romani se ne servivano, come oggid, per le sentinelle, per risveghare nel mattino
gli

costruzione

Campanili,
1*

per

cui
ri-

operarii

gli

schiavi,
l'

come

si

questi divennero

ornamento pi

legge in Luciano, e stante

marchevole

delle chiese d'Inghilterra.

za delle case e bagni

ampiezdei magnati

Lungi dall'entrare in dettagli sui Campanih, oltre ci che sopra essi stato detto all' articolo Campane ,
ci

limiteremo a qui riferire qualche

giova congetturare, che tali campane minori fossero collocate in alto, acciocch il suono loro fosse da tutti inteso. Per venire ai Campanili de' cristiani,
essi

erudizione sulla loro origine, antichit,

forma e
che
li

uso, ed alcun* altra co-

sa,

riguardi,

non dimenticando
Carroccio.
gli

le

indicammo gi, che costretti a sottrarsi nelle persecuzioni alricerche de' nemici, assistevano
miste-

quelli portatili, chiamati

nelle catacombe, e nei luoghi nascosti,


rii.

Abbiamo
antichi
si

gi

descritto, che

alla celebrazione de' santi

servirono

delle
sacri

piccole
,

campane per molti


blici

usi,

pub-

domestici
i

manifestandolo
di

Ne potendo perci far uso di campane, si avvisavano scambievolmente, prima di separarsi, per le future adunanze,
e,

chiaramente
Crotaluni
,

nomi

Tinti nnabulum
antichi
i

Cymhalum^ Nola ^ y
per non loro tem-

per

fissar

meglio
certi

r attenzione

degli

astanti

in

Acs sonans. Gli


usarono
torri

momenti
ravano
il

delle sacre funzioni, adope-

presso

Crepitaculum. Ila essendo

lao
poi stata duta

CAM
la

CAM
alla Chiesa

pace

vede predominare una


ta assai alta
,

lorix

quadralettera

da Costantino, ed il culto cristiano essendo poco a poco divenuto pubche si sar blico non dubbio provveduto ai mezzi di convocar i fedeli nelle chiese. E come il mezzo
,

segnata colla

Essa terminata con un frontone semicircolare , o con cupoletta


A.
in cima,

come consta
sito
,

dall'antico ral'

me
e vi

del

ove

stava
file

obelisco,

pi semplice e pi spedito

il

suo-

sono

diverse

di archetti

no
si

delle

campane, ben
serviti
i

tosto di esse

saranno
Il
s.

credenti di Cri-

a guisa di finestre, partiti in mezzo con colonnette. Il medesimo Ciampini descrivendola,

sto.

comune

degli

autori
fitto

attri-

dice alla lettera

buisce a
di

Paolino,

vescovo

A.
)

Quocdam non
pi uri bus,

humilis turris

Nola nel ^l, V invenzione delle campane, lo stabilisce almeno il primo che le collocasse sulle torri, vicino alle chiese , per convocare pi agevolmente coloro, che abitavano in luoghi dal sacro tempio discosti, e rimoti. Se fosse vero il suesposto, avremmo l'epoca de' primi Campanili; ma il Macri, Hiero lexicon ^ ce la d in tempi pi posteriori. Prima dice che il Ponteiice Sabiniano di Volterra, creato l'anno 6o4, fu il primo a collocare le campane sulle torri, e sui Campanili; e parlando poi de' Campanili di Roma dopo Adriano Giunio lib. 3. Animad. e. i5, soggiugne che in vaticana Basilica ' primum nolarium constat ab Hcra>i elio Imp.erectum fiiisse", ed ognun sa, che egh fu assunto all' impero nel 6 1 o, e regn trent' anni ed aggiunge refert Turrygius in Cryp. valica nisy quod quando de anno 1610 ^ demolitum fuerat nolarium, in cuw ius fundamentis Heraclii Imp. nu" misma repertum fuit". Ecco adunque il primo Campanile trovato, ed eretto fino dal secolo VII. Per la forma poi sua struttura , ed or, ;
:

magnicampanis erigebatur in via denominata Cymbala. * In la ad onta dei ristauri seguito primitiva forma si conserv sino al tempo della sua demolizione, ed
et eximicc

cum

tudinis

quella
in tutti
i

stessa,

che trovasi oggid Campanili delle pi anti-

che chiese di Roma.


Sulla erezione de' primitivi
panili riporteremo
lon, all'anno

Cam-

quanto

il

Mabil-

de' benedettini

Ord.
>

s.

780, dice del monistero di Corbie , Annal. Benedicd lib. i^\ Basii icae

perfecta fabrica, turrique imposi-

ta , ex qua signa , vel campanae de more pendebant, Fuhadus ve nerabilis abbas, qui operi strenue institerat,

cuidam Airrado

prae-

cepit , ut summoveret instru menta, quibus nixi artifices prae-

)i

dictae

turris

cacumen

ercxerant.

Quod dum ille excqueretur, ex summa turri in terra ra corruit


quae

ante basilicam sancii Petri,

turri proxima erat, etc. " Si legge poi presso monsignor R.occa, Commentar, de Campanis cap. 12, provata con buone ragioni l'autorit
del Biondi, che lasci scritto
restauratce
lib.
I,
,

namenti,

il

Ciampini,

P^et.

Mommi.
la

Romce

tom.
ta

Ili,

tab. XII,

espone

faccia-

essersi

dal Ponte-

della basilica vaticana, tal quale

pra prima che


rifatta nel

da Paolo
la

venisse

1612, e

la fosse terminata.

Ivi

famosa cupodunque, diesi

fice s. Leone IV fabbricata, nell'anno 85o, la prima torre per le campane: w Leo IVcampanarium turrini > extruxit, quae omnium prima in

tro la loggia della

benedizione,

orbe terrari!

fuit.

CAM
Da
do
ai

CAM
che riguaril

121
delle

tutto ci

si

rilera,

pili

alto

di

Roma,

sante

primi Campanili,
la

chiara

loro origine,

non ben n la data


in

della loro invenzione, perch assai

probabile, che
Italia

le

campane usate

dopo

il

IV

secolo, e forse an-

Rufina e Seconda, di s. Maria in Transtevere, de' ss. Gio. e Paolo, e di tanti altri che sebbene non abbiano bellezza intrinseca nuUadimeno sono assai pittoreschi, e da
,
,

che avanti tal' epoca, essendo campane minori, fossero provvisoriamente collocate o sopra qualche
=

lontano producono

un buon

effetto.

Le campane
nili

poi in questi

Campadi

non

si

vedono
sospese

al di fuori, per-

torre, o sopra qualche edifzio ele-

ch

sono

sopra

castelli

vato,

sopra

la

travatura stessa

legno.

delle chiese , innanzi che si eseguisse con apposita architettura l'erezione de' Campanili. Ma sebbene gli architetti cristiani

Verso l'VIII ed

il
i

IX

secolo,

il

avessero

il

buon

senso
d' imi-

nella costruzione delle chiese

tar

quella

delle

antiche

basiliche,

Campanili, le chiese, ed altri edificii prov gran mutazione. Gli arabi, o saraceni avendo, al paro de' romani, formato rapidamente il loro impero nell'Adi costruire
sia,

modo

in materia di Campanili,

non
,

tro-

nell'Africa, e nei regni di Sicidi

ne ne presso gli antichi presso i primi cristiani niente ad imitare bench esistessero edifcii torre altri la gli altissimi, e fra
varono
,

lia,

della Francia,

Spagna, e sino nel centro cambiarono da per

tutto,
scienze

e a
,

modo

loro le arti, e le
fabbriclie

innalzando

son-

dei Cerchi, e

settizoni

ce.

Questi

tuose con
dilFerente,

un

sistema di architettura
tutto
greci

esemplari ed altri a nulla servirono per loro, ne poterono cavarne proft-

ed in

opposto
e

quella degli antichi


ni, sia
zioni,

a roma-

come aveano fatto delle basiliche, onde per costruire i Campanili, alto,

determinando forme, propored ornati a'ioro edifizii regolate

zarono torri quadrate altissime, di opera laterizia, con pi ordini di


archetti

semicircolari,
cornici

sostenuti

da

i muri ad imitazione di merletti e llagrana e sia unendo

dal solo capriccio, sia facendo

traforati a giorno

colonnuccie con

a seghe di
di

le

colonne,

come

tanti fasci di peril

mattoni

modiglioni
i

marmo
g' iu-

tiche,

cercando pi

meraviglioso,
piacere

bianco, per indicarne

diversi piani,

che

il

bello, e piuttosto

e la trabeazione, e formarvi

sorprendere
artisti

che

di

amando di Non
.

ta volamen ti, e per loro ornato niente

ostante devesi

confessare, che
al

loro

altro adoperarono, che piccoli dischi di

portarono
fece
i

sommo grado
La
,

marmo,
piatti

di porfido, di serpenti-

l'arditezza nella costruzione.

loro

no, o
bricarc

concavi di maiolica di

architettura

grandi
di

progressi,

diversi colori.
i

Questo modo di fbCampanili divent pure la


di tutte
le

prima
resca
,

sotto

nomi
,

araba

mol'a-

saracena

poscia di gotica

norma per quei


di Pioma,

chiese

moderna, perch Carlo Magno


dott ne' principali
sino
allora
edificii

ed altrove, fino al secolo XV. Di fatti tali sono oggi ancora i Campanili delle basiliche di san Paolo, e di s. Lorenzo fuori delle mura, di s. Croce in Gerusalemme, di s. Maria Maggiore, eh' ancora

d'Acquispesante,

grana,. preferendola al gotico usi tato


j

ch'era

tanto

quanto questo era leggero e svelto. Su tal gusto furono edificate le chies*e cattedrali, e i Campanili di

121
Parigi,
(ti

CAM
Reims,
di di

CAM
Chartrcs, di
bile,

Vienna

d'Austria,

Strasburgo,

per essere fabbricato sul terreno paludoso, senza per che abbia
pregiudicato alla sua solidit.
I

d'Anversa ec, e su tale stile furono pure eretti i Campanili di molte dtt delle Fiandre, de' Paesi Bassi,

fon-

damenti costarono pi della torre, che fu alzata verso il i 1 4^ *^^


>

ed anche

d' Inghilterra,

come pu

offre

poco del

gotico.

Poco

altres
s.

vedersi nel Monasticon Anglcaiiuniy

di tal sistema offie quello di


ria del Fiore di

Ma-

con ornati curiosi, con nicchie, con guglie, statue, piramiduccie, animaed in cima con una croce di metallo, o ima stella, ed alcune volte
li
,

Firenze eretto nel

l336,
colore,
artisti.

ricco

di

marmi

di

diverso

con varie

statue di valenti

con un
gli

gallo.

Su questo
,

proposito

panile di

abbiamo dal Macri


antichi

che solevano
in
di

collocare
gallo
,

cima

del

Campanile un
di
altra

bronzo, o
dinotare
la

diremo del CamChiara in Napoli, incominciato sotto il re Roberto nel i328, e di quello di Torino, detto la Torre della Citt, antichissimo, e
stesso
s.

Lo

materia

per

vigilanza de' prelati, ovvero de' predicatori ecclesiastici, di cui


giu*a simbolica le
Inailo

rimodernato, nel 1 666, dal duca di Savoia Carlo Emmanuele II. Vi sa-

sono
il

fi-

campane,

qual

sempre
le

to,

come

si volta contro il venbanderuole, per signii

licare,

che

predicatori

apostolici

rebbero cose curiose ed insieme interessanti circa Campanili delle i altre citt d'Italia, quali sarebbero Piacenza, p. e. queUi di Parma, Padova, Ferrara, Ravenna, Bologna
e Modena.

non devono temere


tenti,

la furia de*

po-

Quest' ultimo

vuoisi dal

ma
i

voltar la faccia, e ripren-

Vedriario, che fosse eretto nell'VIII


secolo, a'

dere
il

vizii.

Cos a quella guisa, che


di cantare,
,

gallo

prima
gli

risveali
,

gliare

altri

scuote

le

il

predicatore del vangelo deve moi*tiicar s stesso,

tempi di Desiderio re dei Ma siccome mi sono proposto di trattare questi argomenti in compendio, cos mi basta dire, che
longobardi.

prima

di esortare gli

uditori alle virt, e alla penitenza.


11
si vede ancora in alcuCampanili di Germania Fiandra, Francia ec., ed anco in quello della cattedrale di Viterbo,

qual uso

ni antichi

quantunque s questo campanile di Modena, che quello di Bologna abbiano del gotico, nonostante vi sono molte parti, le quali non appartengono a
quello
fii

stile, stile

che in nessun luogo

meno

abbracciato che in

Roma,
si

V. Cancellieri
veteres

De

Secretariis,

christiani

turribus

dir campa-

in grazia di

Roma

antica, se

eciso-

cettuino
lati
,

alcuni

altari

maggiori
,

naris gallum imponerent? p. i363.

detti

confessioni

o
per

tribune.

Ma
ria
di

siffatta

architettura in mate-

La

qual cosa deve attribuirsi all'abidegli


architetti
le

chiese

Italia in
si

non allign mai in una piena estensione, come

tudine

for-

me

quadrate,

e
le

alla

loro

giusta

vede nel
di

duomo
L'

di

Milano,
s.

di

ripugnanza per

linee aguzze.
fin qui dell'archial secolo

Pisa, di Siena, d'Orvieto, di

Mar-

Avendo parlato

co

Venezia.
per
j

istesso

pure
alti

Campanili.
chiesa
,

quest' ultima
d' Italia

accadde Quello di uno de' pi

tettura de' Campanili sino

XV, diremo

che verso

la fine di esso

dopo quello di Cremona, ed maggiormente ammira-

prese l'architettura medesima sistema migliore, mediante il Brunellesco in

Firenze,

ed

in

Roma

per

le

cure

, ,

CAM
del

CAM
,

123

Molano

del Pintelli

ond'

successore Innocenzo

lo
il

fece de-

probabile che sotto questi ultimi due,


alcuni Campanili
sciuti

molire,

avendone

per
la

Fontana
Il

romani

fossero accre-

nella sua descrizione del


p.

Praticano,

con una piramide meno aguzza, e pi semplice che le guglie gotiche, con croce in cima su d' una palla,

262, conservata

forma.
il

San-

pure ideato due Campanili per la


gallo avea

progetto di

basilica vati-

con ventarola, e che coperti fossero o di mattoni di lastre di piombo


,

cana, progetto che pubblicato venne

da Antonio Salamanca
citato
sali,

ma

riflette il

colorati, e collocati a guisa di squa-

ma

di pesce, ed

anche con semplici

Fontana, che dalle parti colosond' composta la facciata va-

tegole.

Ma

nel secolo
fatti

XVI
,

l'architet-

ticana, sar

sempre

difficile

di col-

tura avendo
i

progressi strepitosi,

locare Campanili corrispondenti.

Campanili migliorarono

e diven-

nero per sempre fssi nelle loro forme. Mirabile quello eretto da Gregorio XIII sul campidoglio con opera
gli

Molte sono le chiese in Roma, che hanno due Campanili, e questo modo di adornare le facciate delle
chiese fu imitato
in Italia

ed oltrei

di

Martino Lunghi

di

diversi

monti,

ma

delle diverse loro forme,

piani, e tre ordini di pilastri. Alz e-

e di tutto ci, che riguarda


panili, oltre
i

CamGia-

una

torre quadrangolare in del


alta

mezin

relativi
la

trattati di ar-

zo al palazzo

senatore

ed

chitettura,

F".

lellera del p.

cima

sopra
di

base

collocata
col sago
,

como Pouyard a Francesco Cancellieri,

la statua

Roma
elmo

vestita

e le opere

De

secretariis etimi-

militare, coli'

in capo

e colla

corimi ac veterwn chrislianorum^ ac


veteris, et iiovae basilicae vaLicanae,
p.
134*3!,

croce nella destra, per esprimere forse,

che bench Pv.oma pagana avesse conquistato


cristiana
il

De

turribus campanariis
valic.

mondo
avea

colle armi,

Pioma
colla

veteris

bas.
s.

tom.

II;

et

de

lo

sottomesso

tempio

Marine

in turni ^ si ve tur-

croce di
le

Ges
ornati

Cristo.

Ne Campani-

ribuSj ibid. pag.


nile ritrovato

i344- ^l

Campa-

meglio adattati poteva inventarsi pel Campidoglio cristiano, n si potea terminare in modo pi imponente la facciata di quel

con

nel tempio vaticano

da Michelangelo Simonctti. Finalmente i Campanili, che sostengono, e custodiscono


i

sacri bronzi,

celebre

palazzo.
i

Dalla

parte
del
1'

della

piazza, fra
nile,

due piani

Campaorologio

vi

fu pure collocato
pass
ai

formando una parte non ignobile nelle chiese, godono il privilegio dell'asilo dell' immunit ecclesiastica, ancorch
siano
staccati

dalla

chiesa

Questo

stile

delle chiese in que'

tempi ,

Campanili e anche dosi

dove

per

la

distanza

non ecceda
ai

trenta passi,

come

decret la congredel concilio

po. Nelle dueloggie di essi

collocarol'oro-

gazione Cardinalizia

no in una
logio
;

le

campane, e nell'altra
la

innovazione, che fu gradita pel

7 dicembre i632 nel Pontificato di Urbano VIII. V. il Macri.

comodo, e per
colo

simmetria. Nel se-

Anticamente gl'imperatori
ni facevano

cristia-

XVII
di
s.

il

Bernini fece

un probasi(sotto

getto pei
lica

due Campanili della Pietro ; ma appena

Urbano YIII,

e colla spesa di cenil

tomila scudi), ne eresse uno, che

campo campana col carroccio, Carrociunij cio un carro a guisa d' un Campanile portatile, da cui pendeva una campana eh' era cirtrasportare
nel
di battaglia la
,

Ili

CAM
usi,

CAM
come praticarono
ri

conciata e difesa dai combattenti col

nella presa di

maggior impegno, stimandosi la sua perdita come la pi grande di qualunque altra, e di vituperio per l'esercito; uso, che continu nel medio
evo. Serviva quella

Gerusalemme,
nel

fatta dal re

Saladino

87, e

in quella di Costanti-

nopoli, fatta, nel i453,

da Maomet,

to

II.

Essi poi servonsi de' banditori


le

campana per dai

re

segui delle preghiere, delle mes-

se militari, e per

radunare
la

soldati.

Nel
tile,

INIacri

si

riporta

figura

di

che moschee chiamano il popolo gridando ad alta voce Allacli Hee ber, cio Dio vero ed uno.
sopra
torri

delle

cinque

volte

al

giorno

questo carroccio, o Campanile porta-

La voce
si

del Minaret
fino

di

s.

Sofia

secondo

il

diligente disegno

di

Antonio Campo,

pittore cremonese, il quale soggiunge, che, nel 1081, i cre-

monesi nominarono detta macchina


Berta, o Bertaccola , per aver ottenuto dall'imperatore Enrico IV

Di queste torri o minaret delle moschee, colla ringhiera sopra, e che servono invece di campana ve n' ha gran
sente

Pera,

quantit
i

in

Costantinopoli.

Inoltre

r uso
Il

di

essa

ad

intercessione

di

maomettani hanno l' uso di mettere la mezza luna sui minaret, come
i

Berta Augusta.
carroccio veniva usato nelle guer-

cristiani

la croce,

il

gallo, e la stel-

la sui

Campanili. Pei Campanili pi

re delle piccole repubbliche italiane,

celebri, sar

con quattro ruote


di

era colorato di

citt rispettive.

data illustrazione nelle F". Torri.

da bovi coperti panno vermiglio. Sovr' esso i fiorentini inalberavano la loro banrosso, e veniva tirato

In quanto poi agli orologi da


panile, oltre

Cam-

diera rossa e bianca, e vi portavano


la loro celebre grossa

campana, chia-

mata
che r

la

Marlinella, che faceva ande' tamburi,


,

uicio

come abda Ammirato.


,

biamo dal Denina Leonardo Aretino

dal Villani

e dall'

Ed

in geniu'ale nel carroccio

s'

inalvi
si

berava la bandiera del comune, si celebravano i divini misterii, e


collocavano vasi, ed
ziosi.

quanto si dir al detto articolo, qui indicheremo solo, che cominciarono verso il secolo o XT, e che uno de' pi rinomati quello della chiesa di Dijon in Francia. Questo in epoche diverse ha ricevuto varii cambiamenti; le tre figure, che vi si rappresentano sono di un nomo, di una donna , e di un fanciullo. Le prime due figure munite

di martelli battono la
sa,

campana

gros-

altri oggetti

pre-

Federico

li,

qual alleato de' rovinti


il i

mani avendo, nel 1287,


lanesi
,

mi-

ed il fanciullo batte la minore. Ad esempio degli antichi, che, come si disse, sulle torri, e ne' luoghi elevati tenevano
sentinelle col tintinnahulo o

mand

a
il

Roma
pi

loro car-

campa,

roccio, siccome

illustre, e sin-

nello j nel
torri
,

medio evo

si

posero sulle

goiar ornamento del suo trionfo. Parlandosi all'articolo Carrozza (Fedi),


dell'origine

e ne' luoghi

elevati

alcune

dei

carri,

si

riportano

altre notizie del Carroccio.


I maomettani non permettono le campane, e quando s'impossessano

che dovevano vegliare alla quiete pubblica e dar avviso sia sia dell' avvicinamento del nemico degl' incendii, de' furti, e degU omiguardie,
, , ,

cidii

che

si

commettevano
In seguito

nell' inle

di
ri,

qualche

tolgono dalle tore dai Campanili, e ne convertocitt, le


il

terno della

citt.

prov-

videnze de' governi avendo resi inutili

no

metallo

in artiglierie,

altri

tali

misure, se ne conserv per

CAM
altro la
di

CaM
lo di

125

memoria, costruendosi figure ferro, o di bronzo, alle quali si


suonare
le

mo

mandasse al legittied ecumenico di Laterano. Ebbe


Pisa, e
li

fecero

ore

battendo

le

dappoi

la

nunziatura a Massimiliano

campane.

Maria Sforza, duca


Cardinale.

CAMPANO Lodovico,
to di

Lodovico Campano o da Capua, detCapice, dei conti di Altavilla,

di Milano ; e nei primordii del Pontificato di Leone X, a mezzo del Campeggi, tornarono

Parma

e Piacenza alla

ubbidienza

divenuto protonotario apostolico, da Libano VI fu creato Cardinal diacono di s. Maria Nuova ai i8, ov-

della Santa Sede, le quali,

come gocon

vernatore, egli

stesso
,

dirigeva

somma
lini.

integrit

e difendeva dalle

28 settembre del 1378. Col Cardinal Galeotto Tarlati condottosi alle porte del palazzo apostolico,
chiese
se

vero

guerre intestine dei guelfi e ghibelDipoi Leone lo spedi un'al-

alcuno fosse

comparso a

sostenere la causa dell'antipapa Ro-

berto

da Ginevra, citato da Urbasi

no, e

rispose

Pontificato di

che no. Mori nel Urbano VI medesimo,


il

a Massimiliano per pacificarlo con Ladislao re di Boemia , affinch la concordia di essi valesse a proteggere la cristianit dai mali, che le sovrastavano da parvolta
te del turco.

tra

Dopo

le quali

cose

il

ma

ne ignoriamo

gioi-no,

ed an-

Pontefice l'onor della sagra porpo-

che l'anno.

ra bench assente, col titolo di san

CAMPEGGI

Lorenzo, Cardinale.

Lorenzo Campeggi, patrizio bolognese, nacque a Milano nel i474- Secondo Garimberti e Fantuzzi, di diciannove anni divenne pubblico professore d'istituzioni
civili

in Parione nel primo lui5i7; e poi lo nomin vescovo di Crotone. Appena Pontefice Clemenglio
te

Tommaso

VII, nel

i523,

lo

fece

vescovo
il

di Bologna, ed in questa

qualit

nella uni-

versit di Padova; e dopo un triennio pass a quella di Bologna, nella quale insegn in tal facolt con

Campeggi fu alla coronazione di Carlo V, latta dal medesimo Clemente


nella basilica di
s.

Petronio di Bologna,

nel i53o. Poscia

amministr

la chie-

universale

ammirazione.
il

Nel 1499,

sa di Osca, nel

i533 quella

di

Pa-

essendo stimato

miglior canonista

renzo
doss
cesi

e fu arcivescovo di

Candia.

di quei tempi, si laure in diritto canonico e civile. Visse un tempo in matrimonio, e n'ebbe cinque figli,

Secondo
il

Flaminio Cornaro, si adgoverno di quest'ultima dio-

tra' quali

Alessandro, Porporato

quella
della

per sovvenire colle rendite di metropolitana alle fanciulle


famiglia
nipoti

di Giulio III, e Giambattista vesco-

vo di Majorca. Rimasto libeio, nel i5io, dal vincolo coniugale, si fece


ecclesiastico, e
si

ch'erano
di

Landi nobilissima , a Girolamo Lan-

studi con molto im-

pegno di ridurre la sua patria alla ubbidienza di Giuho II, dal quale
erasi ribellata.
fedelt,

suo antecessore , e lo fu fino che Pietro Landi, nipote dello stesso Girolamo, ebbe l'et per conseguire quella chiesa. Ma per poco
a
si

In premio della sua


i,

trattenne a

Roma. Bramando
il

il

quel Pontefice, nel i5i

lo

Pontefice di collegar contro


co
i

tur-

fece uditore di Ruota, nel i5i2, vescovo di Feltre, e nunzio a Massi-

re di Francia, di
,

Spagna e d'Inquesto
il

ghilterra

alla

corte di

ul-

mihano imperatore, perch


masse
i

richia-

timo
peggi,

invi,

come

legato,

Cam-

suoi ministri dal conciliabo-

che fu da Enrico YIII ac-

ia6
colto

CAM
tefice,
il

CAM
quale quando part da Ro-

con istraordinarii onori, poich (la ducento anni non comparvciT) nunzii in

ma,

Inghilterra.

Si trat-

tenne a quella corte il Cardinale per tredici mesi, nei quali promosse la lega contro il turco, e la ri-

lo dichiar legato dell'alma citti. Colla sua prudenza e saggezza verso i generali dell'esercito nemico, seppe por

freno alla sfrenatezza e libidine delle


milizie, salv parecchi

Ottenuto il suo intento, fece ritorno a Roma, e rendette conto della sua legazione alla Santa Sede, con piena soddisfazione del Pontefice, che lo fece prefetto della segnatura di giustizia. In apdegli ecclesiastici.

forma

romani dall'ultima mina, e finalmente, ai 1 8 febbraio del 1528, persuase il nemico a partire dalla citt laonde per tan;

ta benemerenza, oltre segnalati privilegii,

Clemente VII nel i53o doImola


cui tuttora

nollo del nobile castello di Dozza nel


territorio d'
,

presso Clemente VII invioUo per la


terza
volta

come
del-

in

Alemagna,
alla

perch
di

feudo possiede la famiglia di


la

lui,

ponesse
tero.

argine
al

Fu
,

berga

alla

Lucongresso di Norimdieta di Augusta nel


eresia
,

quale fu egli

il

primo conte.

CAMPEGGI
^m/e. Alessandro

Alessandro, Cardi-

i53o;enel i532, intervenne a quella di Ratisbona, in cui


si

stabiliroeretici,

no
a

le leggi severe

contro

gli

Campeggi, bolognese, nacque nel i5o4. Era figlio del Cardinale Lorenzo Campeggi, che lo ebbe dalla legittima sua moglie, pri-

favor

della

Chiesa.

Con

varii
la fa-

ma

di abbracciare lo stato ecclesia-

principi deirimpero

promulg

mosa riforma del clero in trentacinque capi, e, nel 1529, erasi pure di nuovo recato alla corte d' Inghilterra
per lo strepitoso divorzio di Enrico VIII, al quale mostrandosi assai contrario in ci
il

Per le egregie virt, ond' era adorno, Alessandro fu promosso al vescovato di Bologna da Clemente VII, nel i526, nella qual citt introdusse i gesuiti. Paolo III, nel 1 542,
stico.

lo

volle vicelegato in Avignone, ove

Campeggi, dovette, non

colla sua

senza pericolo della vita, fuggire in

suo zelo

Francia a salvarsi dall' ira di quel monarca. Il Pallavicini, nella storia


del
concilio
di

Trento,

parla assai
,

lene del nostro Porporato


ai

comizii di Adriano

Paolo III. pacificato Clemente VII colla casa Colonna, Paolo III nominollo fra i tre Porporati, che come legati a latere dovevano dar principio all' ecumenico concilio. Dopo aver ottenuto, nel i537 , il vescovato di Sabina, pieno di meriti mor a Roma nel
te

VII

che fu VI, ClemenDopo aver

consumata prudenza, e col adoper per estirpare i valdesi, detti Poveri di Lione^ che coi loro errori aveano poste profonde radici. Trasferito da Trento a Bologna il concilio generale, ebbe
si

l'onore di ricovrare
l'inclito

padri di quel-

consesso nella propVia casa,


le

ove

tennero

loro congregazioni

nel qual

tempo

oltre a lui abitava-

no
ne

la stessa casa altri

quattro vescovi

della

famiglia

Campeggi, che Leograndemente avea beneficato.

1539
ed

nell'et di sessantacinque anni,

i beni considerevoli, ch'ei fece, abbelh la basiHca di s. Petronio, ornandola di una tribuna magnifica

Tia

ebbe tomba nella chiesa di s. Maria in Transtevere. Depredata la casa di lui nel sacco di Borbone, si ritir in Castello s. Angelo, col Pon-

all'aitar

maggiore sostenuta da quat-

tro

colonne di marmo, e lavorata a finissima architettura. A Bologna ricovr


i

gesuiti, protesse

cappucci-

CAM
ni
,

CAM
sant' Agostite Capitolino,
il

127
tutti,

gli

eremiti

di

pi celebre di
rocca.
fare

premio di tanti meriti Giulio III, ai 20 dicembre del i55i, cveollo Cardinal prete di s. Lucia in Septisolio ma dopo tre anni, nel i554, mori a Roma, quando compiva il decimo lustro. Ebbe egli onorevole tomba presso a Lorenzo suo padre, nella chiesa di s. Maria
no.
;

sul quale era

la

Non
il

del

nostro divisamente
di

dettaglio

un luogo, la cui rinomanza suona ancora formidabile da un capo all'altro del mondo, avvegnach ripiene sono
le

storie delle sue glorie,

e gl'itinerarii e le guide

di
.

Roma

in Transtevere. Tra' suoi scritti

si

an-

noverano alcune opere dommaliche. CAMPI Egidio Cardinale. Egidio Campi, dei signori di Tourville, era oriondo di Rouen di Francia.
,

Solo ne danno esalte descrizioni diremo alcuna cosa della primiera erezione de' suoi monumenti, e di quanto serv a renderlo celebrato,

ricordando

altres
i

cronologicamente
al

quanto fecero
all'antico,

Papi per ridurlo


vago

Fu
nico

celebre teologo di Parigi, canodi

presente stato, che, sebbene inferiore

Rouen,

confessore e consi-

tuttavoUa

e son-

VI} e venne promosso, circa il 1409 ^ vescovo di Coutances in Normandia ; poco dopo Giovanni XXIII creoUo Cardinal prete ai 6 giugno i^w, ed egli colia sua erudizione, e con l'opera favor molto la Chiesa di Dio. Carlo YI pel suo valore lo sped ambasciatore all'antipapa Benedetto XIII in Avignone coi duchi d'Orleans, di Berry e di Borgogna, per terminache re una volta l'orrendo scisma
gliere del re Carlo
>
,

tuoso.

Prima dunque
tico, coll'autorit

di parlare dell'andel Vasi, Itinerario

di

Roma p. 226, e del Martinelli, Roma ricercata nel suo sito pag. 186, diremo, che Numa Pompilio,
secondo re di
sul

Roma, monte Quirinale,


il

il

quale abit

edific nel luo-

go, ove oggi


ni,

giardino Barberi-

un

piccolo tempio (con tre cap-

pelle dedicate a

Giove, a Guinone,

lacerava la Chiesa.

Fu

al concilio di

ed a Minerva), che prese il nome di Campidoglio. E siccome, ad imitazione di


esso
,

Costanza,
fosse

ed

alcuni

vogliono, che
collegio

fu

poscia eretto

un
,

primo presidente del

tempio
sto

sul
il

monte Saturnio , que-

di

Navarra, fondato a Parigi, e prielemosiniere della Francia. Alonel

prese

nome
j

di

Capitolino

mo
ri

poi Campidoglio

onde per

distin-

141^5 dopo due anni di Car11

guere

il

luogo

dell' antico

tempio

dinalato.
vite

BaluziOj

nelle note alle


alla pag.

dei

132*2,

Papi di Avignone nomina il Campi,

ma non

parla del suo Cardinalato, locch fa

da quello del nuovo, si appell il primo Campidoglio vecchio , secondo la opinione pi comune degli antiquaria V. Nardini del Campii
doglio antico
sul Quirinale,

dubitare della sua promozione, seb-

Roma

bene l'Eggs, nel supplemento alla sua porpora dotta pag. 171, lo annoveri fra'
i

Antica
p.

li
;

797
Il

4495 6 del nuovo, ivi Matth. Mayer, Roma Septip.

preti Cardinali.

Collis

antiquae,

Romae 1697.
Capitolino,

CAMPI
Chappes.

Pietro,

Cardinale.

V.
,

monte Saturnino o
de' pi rinomati di

uno
,

Roma,

di-

CAMPIDOGLIO
Capitoiiuni.
colli

Canipdolio

viso

da due sommit,
piccolo piano

Nome

di

uno

de' sette

un

nel

che lasciano mezzo, dove


in-

di Pioma,

chiamato anche mon-

oggid

la piazza,

denominata

ia8
nord
si

CAM
tatori alla sua

CAM
de' servi, col fine di accrescere abi-

termonzio. Quella parte del colle al


si disse Capitolium ^ Capitolino, e Campidoglio pel motivo, che

nuova
di

citt

in pro-

gresso

si

costrutto l'arco di Nero-

dir

l'altro
si

al

s.

o.

ove fu

la

ne nel mezzo

un

portico quadra-

l'occa,

disse Rupti

Tarpea (arx

to fatto da Scipione Nasica.


11 Campidoglio era circondato di muiaglie fatte di grosse pietre , le

Capilolina)j e pi anticamente ^Vz^-

so di Carmenla, dalla

madre

di

E-

vandrOj
contrada,

antico
la
il

abitatore di

questa
sepolta.

quale

fu qui

Secondo
ti,

presente

stato della cit-

il

monte

ceiitio.

rimane quasi nel suo Chiamossi primieramente il


il

quali non cominciavano a pie' del monte, ma circondavano solo le due sommit, e l'intcrmonzio. Ancora si veggono gli avanzi di tali mura, die-

tro

il

palazzo

de' conservatori

cio

monte Saturnio, perch


aborigeni Saturno
citt,

re degli

quelle, che circondavano la rocca,

vi edific la

sua

fortezza Capitolina.
tre parti
si

Tarpeo, dal nome del suo primitivo castellano, o dalla sua figlia Tarpeja uccisa dai sabini , dopo averli fatti entrare nella rocca,
,

Anticamente da ascendeva al Campidola


il

glio;

una ch'era

pi scoscesa e
lato del

ripida, riguardava

ed an-

re, e dell'odierna piazza

TeveMontanara,
cento gra-

se

co per la ragione addotta si disRocca di Evandro, e Capitolino

donde per una


dini
si

scala di

saliva alla

rupe Tarpea. L'al-

dal

tempio dedicato a Giove

otti-

tra era quella del Cliifo Capitolino,


la

mo

massimo

pel

seguente avveni-

quale principiava dal lato del fo-

mento. Nel cavarsi i fondamenti per ordine del re Lucio Tarquinio Prisco il Vecchio, fu trovato un capo umano, che altri dicono fosse gi teschio, e che volevasi essere stato di
certo
ci

ro verso lo spedale della consolazio-

Tolo,

o Tullio etrusco. Per-

Caput toli, o talli fu chiamata quella cima del monte, Capitolino il


l'intie,

Al suo ingresso eravi 1' arco di il quale conduceva alla rocca. La tei'za via avea il suo principio dall'arco di Settimio Severo , e voltando a sinistra, terminava sull'intermonzio , ed era precisamente
ne.

Tiberio,

quella per la quale salivano


fanti nel recarsi al

trion-

tempio, e poi cosi appellossi


ro colle
il

Campidoglio. V.
Capitolio

che in progresso
in quello di

converti

Justi Pycquii,

De

Roma-

Campidoglio. V. Theodoro Sprengero, in Roma nova. Francofurti 1660, p. ig8


suo
et ibid.

nome

no,

Commentarius , Gandavii 161 7;


Gronovi,

e Jac.

De

Clivo Capitoli-

no, Lugd. Batav.

1667,

p.

44*5j

ove

tratta
ci

deV Etimologia del Campidoglio.

1696. Molli templi, ed edificii magnifie grandiosi furono eretti sul monIl

Questo dunque quel celebratissimo monte, sopra il quale si restringeva,

te Capitolino.

primo tempio, che

come

in suo centro, tutta

la romana potenza, e dove da' romani si tenevano pubbliche adunanze.

Da

qui davasi
il

legge a tutto

il

e nel CatnGiove Fcrefabbricato sulla rocca da Rotrio molo per la vittoria, che riport sui ceninesi. In questa avendo egli ucpidoglio,
,

venne

edificato in

Roma

fu quello di

.mondo, riunivasi
stringeva nsi
ai falsi dei.
silo
i

senato, e poi co-

cristiani

a sagrificare
l'a-

NcU'intermonzio era

stabilito

da Homolo pel

rifugio

Acrone port sul Camopime di lui, come segno di glorioso trofeo, ed aveudolc dedicate a Giove, esse inciso
il

loro re

pidoglio le spoglie

, ,

CAM
tempio presero il nome di Feretrio a ferendis spolis. Inolsieme
tre

CAM
schi.

119 dopo aver


calende
e

col

Nella rocca stava la Cuiia Gai

labra, donde

sacerdoti,

un

tal

nome
le

acquistava
stato

quel

osservato
al
le

il

novilunio, annunziavano
le

tempio per essere


affine di

innalzato

riporvi

spoglie dei ca-

popolo convocato none, ufficio, che


calendarii. Cosi
il

equivaleva in

pitani

Sull'altra
glio,

romani tolte ai nemici. sommit del Campidooggid


la

quell'epoca agli usi prestati dai nostri


si

ove

chiesa di

s.

Maria d'Araceli ( Vedi),


cennato

vi era l'ac-

famoso tempio di Giove Capitolino. Incominciato da Tarquinio Prisco in occasione dell' ultima guerra co' sabini, avea tre cappelle, come quelle del Campidoglio vecchio di

pure sulla rocca tempio di Giunone Moneta, e le officine metalliche per la coniatura delle monete. Conserergevano
vavasi in detta

rocca un*~oca d' ardelle oche,

gento,

in

memoria
le

che

svegiiarono

sentinelle

romane
,

quando
il

Numa. Fu

esso

continualo
il

Superbo, settimo ed ultimo re di Roma, ma consagrato soltanto in tempo della repubblica, e nell'anno 247
dal nipote Lucio Tarquinio
di

i galli volevano sorprendere per cui Campidoglio avendo Manlio potuto respingerli salvando
,

il

luogo,

s'ebbe

il

soprannome di
lil3eratore

Capitolino.

L' altro

dei

dal console Marco Orazio Questo tempio incendiato nelle guerre di Mario, arricchito poi nobilmente da Siila, quasi distrutto ai tempi di Vitellio, fu rifabbricato con maggiore splendidezza da Vespasiano e da Domiziano. Nel muro, che divideva l'edicola di Minerva da quella di Giove affigevasi nel principio dell'anno il chiodo annuale^ cio un chiodo, che figurava
Pulvillo.
,
,

Roma

Campidoglio, e insieme di Roma, fu Camillo, il quale in memoria della

Campidoglio Dipoi Domiziano stabil de' nuovi giuochi chiamati Jgones Capitolini^ che celebravansi ogni cinque anni. Ove
levata dell' assedio
institui
i

di

giuochi

capitolini.

ora

il

palazzo

del

senatore,
colla

tro-

vavasi r atrio

pubblico,
cui

gran
il

sala per le pubbliche

assemblee;

Tabulario
scuoprironsi

(di

non ha guari
avanzi), cio

bellissimi

l'unit

dell'anno
chiodi

decorso,
conficcati

affinch
si

dai diversi
tesse

po-

r archivio pubblico , dove si conservavano quattromila tavole di bronzo,


sulle

desumere il numero degli anni passati. Nel sotterraneo del tempio conserva vansi poscia dai decemviri i tanto famosi libri sibillini, ed in esso i trionfatori prima di deporre le spoglie nemiche nel tempio di Giove Feretrio, facevano i sagrifzii in rendimento di grazie per le
,

quali

erano
i

registrati

consulti
altri

del

senato,

plebisciti,

ed

atti

de* privati; l'Ateneo consi-

stente in

un gran
quale

salone destinato
al di

allo studio delle arti liberali,

sopra
la

del

dovea

esservi

la

celebre biblioteca capitolina; e la Sco-

vittorie

ottenute.
edifizii

fatta

Xanta, cos chiamata perch fu rida Aulo Fabio Xanto. Era esso
edifzio

Gli altri

del Campidoglio

un

contiguo al tabulario, e

consistevano nel tempio di Vegiove,

prossimo

o Veivove, cos detto perch i gentili stimavano questa deit non solo atta a giovare, ma anche a nuocere,
ed era situato nell'asilo fra due boVOL.
VII.

tempio di Vespasiano, ed era destinato a scuola, ed a residenza de' notari , copisti e famigli degli edili, conservatori del pubblico
al

archivio.

Finalmente

eravi

altres

iSo

CAM
Romolo,
di
fatta

CAM
libro Pontificale di Agnello.

nella rocca la casa di

Diversi
di

in forma di capanna,

e conservata

furono

d' avviso

con gran cura, quella


fluixxno re de' sabini,

Tazio suo
quella del
i

mentovato Manlio, non che


pli della

tem-

fortuna primogenia, incen-

Campidoglio in citt del romano impero si desse solo a quelr edifizio in cui si radunavano i magistrali, come lo quello di Ro,

che molte

il

nome

diato da Massenzio, e rifatto da Costantino, quello della fortuna privata,

ma

riguardalo qual sede della

mu-

nicipalit

romana, per
e
di
altri

la

resideirza,
,

e quello di Giove custode,


questi

de-

come diremo,
servatori,

del senatore

de' con-

dicato da Domiziano, secondo alcuni.

primarii della

Erano
cui
sala
il

tutti

edifzii

dentro e
la
le

fuori ornati di

superbe
si

statue, per

Campidoglio
dei
di
.

chiamava
e

romana magistratura. Frequente la menzione, che si fa dei Campidogli negli atti de' martiri. Ne fanno principalmente ricordanza in Ae Forss. Felice tunato, pubblicati dal Mombrizio, e
quilcia gii atti de'

degli

G' incendii,

devastazioni

Roma

operale
i

dai

barbari

distrussero per tutti


,

no-

massime tila, re de' goti, dopo Roma nella met del incendi il Campidoglio
minati edidzii
Il
il

quando Toaver preso

riprodotti dall' Eschcnio, dal Bollan-

do, e da

altri.
s.

VI

secolo,

passione di

Cos per conto della Saturnino vescovo di

romano.
imperatori

nome
,

di Campidoglio, secondo
g'

Tolosa presso il Surio, a' 29 novembre, ed ilRuinart, Ad. Mari. 129,


leggesi,

Moreri, pass sotto


templi
di

che fu precipitato dall'alto


di

ai

e ad altri grandiosi edicitt


,

del Campidoglio

quella
,

citt,

fzii

diverse

quelli di

massime a molte colonie romane. E

rest colla lesta infranta

e col corpo

tutto straziato, nel terzo secolo sotto

per varie citt principali delle proTincie, che godevano la detta dignit, e qualifica di colonie,
si

Decio.

gloria-

Secondo Campidogli
luoghi
locOy

le

regole di Vitruvio,
costruirsi

solevano
eccelsi,
1.

nei

vano

di averlo

ad imitazione
effigcs

di

Ro-

pi

in excelsissimo

ma

poich,

come

dice Gellio, erant

lib.

Ili, cap.

Anche

oggid

colonice quasi

parva populi

romani, eoque iure habebant theatra, thermas, et capilolia.

Pu

ve-

suo Campidoglio anzi pel magnifico suo complesso, considerevole di essa. l' edifizio pi
l'America

ha

il

deisene
sario

la

lunga enumerazione nella


voce

Questo

il

Campidoglio

di

Washinfa-

C. P. del Ducange, e nel suo Glosalla

gton, citt principale degli Stati Uniti,

Capitolium

come

fondata nel
doglio

1791 ad onore del


di
tal

anche nel supplemento del Carpentier alla stessa voce,

moso generale
,

nome; Campi,

ran\|nentati

ove si trovano Campidogli di Cartadi

che, arso

dagl' inglesi

fu

restaurato nel 181 5. Esso costruito


di pietra bianchissima, colla facciata decorata da portico sostenuto da co-

gine,
di

di

Capua,
di

Narbona,
di

di

Augusta,

Colonia,

Treveri,

Verona, ec. Quindi ebbero pure Campidogli Bizanzio, Cesarea, Ravenna, Milano, Autun, Nimes, Besanzone Reims Tolosa , ed altre citt ^i Francia. Del Campidoglio Ravennate si fa menzione nel
,

lonne d'ordine corintio, ed ha tre cupole. Contiene due vastissime sale, una molto elegante per la cameia de' rappresentanti , l'altra pi maestosa pel
u'

senato;
terza

nel centro poi ve

ha una

egualmente spaziosa

CAM
por r Inaugurazione, in cui delbono
istallarsi
i

CA
ascende da
scale,

M
centro

i3
di grandiose

due rami
nel

presidenti,

na

il

congresso,

ed ove si aduo corte suprema


che
le

ornati
la

da

bella

fontana,
pi
,

quale ne'possessi de' Pastatue dei

degli Stali

Uniti ogni volta

e de' senatori talvolta gett vino.


le

circostanze esigono la riunione delle

Ivi, fra

due fiumi Tidi

due camere
Avanti
di

in

un medesimo
parlare
piti
il
i

locale.

gri

Nilo, vi quella

Roma

di

cronologica-

porfido,

mente

di

qualche

rilevante aned-

doto riguardante

Campidoglio ro-

mano, dopo che

Sommi

Pontefici
,

divennero sovrani di

Roma

ed in-

sembianze di Minerva, scavata gi in Cori, feudo del senato romano. Sovrasta tal palazzo elevata torre con campanile, ed orologio, dalla cui cima l'occhio
sotto
le

nanzi di dire della progressiva erezione fatta dalla loro munificenza


degli attuali edifizii esistenti neWI/i-

spazia
illustri

da un

lato su tutti

vecchi

ruderi della dominatrice del mondo, e dall'altro su tutto l'odierno


abitato della capitale del cristianesi-

tcrmontum,
tolina

ha

le

due
luogo

vette Capi-

e Tarpea,

detto

ora

mo.

Altri

due
il

palazzi, disegnati pin^e


a'

Monte Caprino
pascolarono, ed
tico

dalle capre,
il

che vi
il

dal Bonarroti, sorgono


senatorio:
di

fianchi del

pi forte dell'an-

sinistro de' conservatori

Campidoglio,
esso.

accenneremo

Roma

stanza

de' fasti

della

complesso di
tanto

Si ascende per-

al romano Campidoglio per una grande scalinata o cordonata,

protomoteca capitolina, mentre quello a destra lo


galleria, e della

del
della

museo
piazza

capitolino.
,

Dalla

parte

al principio della

quale

vi

sono

la-

teralmente due leoni di basai te.


dalle

La
di

supcriore balaustrata viene decorata


statue
colossali

da basso si gode la vista del Campidoglio moderno, il quale se non ha quella severa maee
st,
l'

chiamate
loro

splendidezza
e

sontuosit

del-

Castore
eretti

e Polluce coi

cavalli,

antico,

nondimeno, avuto riguardo


alla diversa condizione
edifizii

nonch dai creduti trofei di Mario, a Domiziano o a Traiano, e qua trasportati dal castello dell'acqua
Giulia.

ai

tempi,

di

Roma,

presentasi ne' suoi


,

decorata

ancora

questa

balaustrata da due colonne, la destra


delle quali la Milliaria trovata nel

indicava il primo miVia Appia. Nella palla di metallo di essa dice qualcuno essere state poste le ceneri di Traiano; ma la mano, egualmente di bronzo, che
c;he

i584, 6

imponente e dignitoso e tale da renderlo degno dell'alma citt, uno de' pi bei suoi luoghi, ed un riflesso del prisco splendore. Dal detto lato del prospetto di Campidoglio
anticamente non si poteva ascendervi, giacche le primiere tre vie erano
dalla parte di mezzogiorno,

glio della

ma

ora

per tre strade


pitohno.
linata
la

si

sale

al

colle

Ca-

la reggeva,

sta nel

palazzo de' con-

La prima
di

la grande sca,

servatori.

La
l'

sola delle innumerabili

statue equestri di bronzo, che ador-

navano
tante

antica

Roma

rappresen-

la seconda menzionata cordonata fatta da Paolo III, e la terza (forse aperta


Araceli
ne' bassi tempi, e

Marc' Aurelio, sorge nel mezzo dell' intermontium, o piazza di forma quadra. Di fronte
sta
il

r imperatore

resa

meno

ripida

da Innocenzo Xll,

Pig/iatelli) dallo

stemma
poi

di

quest' ultimo
tre pile.

Pontefice

palazzo
di

senatorio,

eretto con

chiamata delle
del foro

Dalla parte
vi

disegno

Bonarroti,

per

cui

si

romano,

sono due

i32
alh-c

CAM
strade,
di

CAM
Adriano I, laddove qualche volta non ne fossero stati impediti dal furore
delle fazioni
,

piazzale

che conducono sul Gimpidoglio , cio la


restaurata,

cordonata
carcere

teste

dal lato

come pur troppo molti

dell'arco di Settimio Severo,

e del

ne furono

la vittima.

mamertino,
la

gi

appellato

Clivo deir asloy che conduceva ov'


adesso

moderna

piazza, e l'altro

Nel 972 l'Italia fu sossopra, s'istituirono consoli, ed un regime repubblicano, ed i privati fabbricarono

propriamente detto il Clivo CapilolinOy ch'era la pi nobile, perch


dalla \ia sacra salivano
al
i

molte
volta

fortezze.
si

Roma

per la prima

trionfatori

di ricuperare l'antica Hbert, e Cencio, citta-

sollev, col fine

Campidoglio.

dino

romano

sacrilegamente

fece

Passiamo ora a vedere quanto di pi interessante avvenne del tanto celebrato Campidoglio, che ora situato al rovescio dell' antico , dopo
la sua decadenza e distruzione, e co-

morire in Castel s. Angelo Benedetto VI perch difendeva i diritti della Chiesa, e dell'impero.

Ci avven-

ne per opera di Francone, che nel

974,
col

invase

la

cattedra Pontificia

me
po
ti,
i

risorse nel

modo

suindicato.

Do-

nome
tard

di Bonifacio VII.

Ma

po-

la salutifera

vocazione delle genapostoli predicadell'

principi degli

rono nella capitale


parola divina, e
sto
s.

universo la

Pietro vi stabili la
col

pagar la pena di sua scelleraggine con una morte subitanea, accompagnata da una crudele carnificina, cui fu bersaglio il suo
co

Pontificia sua sede nell'anno di Cri-

cadavere,
quivi

il

quale trascinato pei pie-

4^, suggellandovi
la fede,

loro san-

di fino alla piazza di

Campidoglio
e trafitto

che vi avevano propagata. Seguirono contro i primi credenti dieci persecuzioni , a cui diede termine Costantino imperatore l'anno 3 II. Egli concorse al trionfo del l'evangelo, ed il Pontefice s. Melchiade s'ebbe il palazzo di Laterano, che divenne il patriarchio apostolico. Ma pel trasporto della sede imperiale in Bisanzio, per la distruzio-

gue

fu

lasciato spoglio,

ne

delle statue e de' templi, per le

successive invasioni de' barbari, che,

a che alcuni chierici lo portarono a seppellire in s. Giovanni Laterano. Il Cancellieri , nel suo Mercato , parlando di quello, che si teneva nei Campidogli delle citt tratta altresi del mercato, che avea luogo sulla piazza di Campidoglio e sue adiacenze, con un corredo d' importanti, ed erudite notizie. La pi antica memoria del mercato tenuto in
di lanciate, sino
, ,

nel 47^5 estinsero il romano impero di Occidente, il Campidoglio de-

Roma
in

ne' secoli di

mezzo

s'incontra

un diploma
1

di Pietro

Leone,
il

il

cadde dal suo splendore, finche Totila co' suoi

quale per violenza fu eletto pseudoPontefice, nel

goti

lo incendi interasecolo.

3o, contro
II,

legit-

mente

alla

met del VI

Verso
e
il

timo Innocenzo
nacleto
II.

col

nome

di

A-

poi l'anno

ySo

diedesi

Roma,

Volendo
i

egli

imitare la

suo ducato

pa Gregorio
ebbe

spontaneamente a Pali, e per sotto di lui origine il dominio temporale


civili

pia beneficenza de' successori di san

Pietro verso
dette tutto
il

sagri

templi,

conce-

de* Pontefici, e l'esercizio della piena

chiesa eretta

monte Capitolino alla sul Campidoglio da s.


fino dal

amministrazione delle cose


cipi quindi sotto
il

prindi

Gregorio
alla
ss.

I,

^gr, dedicata
s.

Pontificato

Vergine, ed a

Gio. Battista.

CAM
Essa fa innalzata sugli avanzi deltem)io di

CAM
palazzo
cia

i33
con

di

Canipdoglio,

una

Giove Capitolino, onde


s.

si

disse

prima

Maria

in

Capitolio, e poi

mitra di carta in capo, e colla facunta di mele, per tutto il tem-

in Ara-Coel per la tradizione, che

po del mercato.
bra che
il

Da

tuttoci

sempel

Augusto avesse in quel luogo innalzato

sito,

in cui era

colloca-

un

altare, col titolo

Ara
si
,

prila

to questo leone, fosse destinato


castigo de' rei.
citato

Jiogeuili

Dei^ dopo aver appreso

Inoltre apparisce dal


,

nascita di

Ges

Cristo,

come

di-

Cancellieri
siasi

che
in

in

alcuni

r all'articolo di quella Chiesa


zie

di-

tempi

mantenuto

Campido,

venuta allora una delle venti abbaprivilegiate


a'

nente

Roma, appartemonaci benedettini. La detdi

glio un leone vivo, e ne riporta i documenti e gli esempii fra' quali un diploma del 1283 di Carlo d' Augi ,

ta concessione

ebbe pure

l'indicazio-

che nomina

il

custode del leo-

ne

Terra ante monasteriiim, qui locus nundinarum vocatur^ donando ai benedettini tode' confini, dicendosi

ne, e la sua provvisione,


ratori,
Ital.
,

ed

il

Mu-

anno i^ii, tom. XXIV, i?er. parla della morte e sepoltudi

tani

montem Capitola
,

in integrum

ra del leone, che stava nel palazzo

cio

con tuttoci che in esso contenevasi domos casalinas cryptas, er-

maggiore
cideva
i

gastoria, cio le botteghe, in mer-

ed in conseguenza anche una che vi era detta perci del mercato, di cui parlasi nello statuto romano, e in altri luoghi. Egual concessione dipoi fu confermata da Innocenzo IV che, nel i25i , consegn la chiesa ed il monistero ai frati minori osservanti di s. Francesco, facendo altrettanto, nel laSg, Alessandro IV. La costituzione di Anacleto II antipapa fu riferita dalcato,
torre,
,

CampidogUo, perch ucmercato poi della piazza di Campidoglio si estendeva alle chiese di s. Biagio, poi dedicata alla b. Rita da Cascia, ed a quella di s. Giovanni de Mercaragazzi. Il

o in Mercatelloy oggi delta di Venanzio de' camerinesi. Fu proseguito il mercato in Campidoglio


tOy
s.

fino al secolo

XV,

finch

il

Cardis.

nal di Estouteville, Camerlengo di

Chiesa, nel i477> lo trasfer in piaz-

za

Navona
si

nel

mese

di

agosto, ove

ancora
tavolta

tiene nei mercoled.


specie di
il

Tutconsulla

l'annalista

Wadingo
6

all'anno
p.

i25i

una

mercato

si

num. 44>
da
la

poi

dal

Casimiro
dels.

tinu fino verso

secolo

XV

Roma, Memorie

istoriche

piazza di Campidoglio, colla vendita de' generi, per essere

chiesa e convento di

Maria
e seg.
ri-

frequentato
esistenti

in Araceli,

^oma lySG

p.

4^2

Anche

dallo statuto di

Roma
il

a cagione de'tribunaU Campidoglio.

in

levasi espressamente,

che nella piaz-

za di Campidoglio facevasi
cato in

mer-

Nel suddetto secolo XII, oltre quanto si detto del monte Capitolino dato a' benedettini
dall' anti-

un

giorno determinato, perdispose, che


,

ch

ivi si

se

qualcuno

degli

esecutori

spedito

dai giudici

ad entrare a forza
se

nelle case, aves-

papa Anacleto II, gi il Campidoglio cominciava nuovamente presso i romani a riguardarsi con rispetto e predilezione, radunandovisi per le cose pia rilevanti.

trasgredito

gli

ordini

avuti,

il

contravventore dovea
di

subire la pe-

na di stare a cavallo di un leone

maamo,

esistente nelle

sccje del

In fatti abbiamo, che il Papa Innocenzo II mor a' 24 settembr 1143 pel gran dispiacere, che

r34

CAM
detta

CAM
Patarinrij
di

perch i romani , avendo , terminata la guerra co' tivolesi, radunati tumulluarianiente nel Cam-

ebbe

otto

palmi

di

diametro, ch'era del comune, fu trasportata in Campidoglio, e serv sino


al

pidoglio,
in

risolvettero

di

rientrare

declinar del secolo


il

XVI II

a puba da-

campagna,

e continuar la stessa
il

blicare

carnovale, a suonare nelle


circostanze di

guerra. Indi aggiunge

Panvinio, che
il

pi
re
il

liete

Roma,
il

sul Campidoglio, contio

volere del

segno della morte del

Sommo
passaggio
al

Papa,

romani eressero un nuovo

Pontefice, ed a festeggiare

corpo a forma di repubblica, eleggendo dall' ordine equestie alcuni


senatori, coi consoli, ed

dei Papi dal Campidoglio

Late-

rano pel possesso (Fedi).

11

Venuti,

un

patrizio,
altri,

Numis. Pont.
l'incarico di

con alcuni giudici, ad esempio degli antichi romani, per cui furono scomunicati da Innocenzo II. Continu il Campidoglio a riprendere lustro, e per la sua eminente

die

fsse

come capo

(Jegli

p. 147, annunziare

vi

la

aggiunge morte di

qualche reo condannato dal senatore. Chiamossi tal campana la Patarina di Viterbo, per avere patarini
infestala
essi
i

settarii

quella

citt,

ed

posizione, e pegli avanzi


fcii

degli edi-

e della ixjcca
fortificato.
i

si

ritenne

come
Lu-

luogo

Ed
al

perci, che,

contrada ov' era situata, ne prese da loro il nome. In quanto al luogo dove fu collocata sul Campidoglio, prima che Bonifaabitando
nella
cio

ribellatisi

romani
la

Pontefice

IX

erigesse

il

palazzo senatorio,
il

cio II per

ristabilita

dignit se-

e Gregorio XIII

natoria, e per quella di patrizio [P'edi),

che

fosse in

campanile, pare qualche altra torre, la


cos detta

volendo
allorch

il

Pontefice

reprimere

quale forse sar stata la

gl'insorti, e cacciarli
glio,

dal

Campido-

vi

ascendeva con
sepolcro
a'

un
feb-

esercito,

fu colpito

da una sassata,

che

lo
I

port

al

i5

braio

145. Per quasi cinquant'ancivili

ni durarono le discordie

tra

popolo romano, ne terminarono che nel i 187, nel PonPontefici

il

Torre del Mercato. L'anonimo, che scrisse la vita d'Innocenzo 111 eletto nel 198, presso narra che Pandolf della il Baluzio, Suburra senatore di Roma, si mosche avevano se contro i viterbesi assediato Vi torchiano, e dopo averli
i
,

vinti,

fatti prigioni,

universos cap-

tificato

del
III,
i

loro

concittadino
si

Cleeleg-

mente
gessero
del
di

stabilendosi, che
,

senatori

che in luogo
il

patrizio

fosse eletto

prefetto
i

Roma

Vedi). D'allora in poi

carcerem Canepariiun, vicino al tempio della dea Tellure, muUis miseriis macerandos. In temche pi a noi pi prossimi sembra dove adesso sono fosse tal carceie
tlvos misit in
, ,

tempi per
quilli.

la

Chiesa furono pi tran-

Tra le campane destinate anche a chiamare a consiglio gli abitanti, si ha memoria che ne esistesse una nel Campidoglio nel 11 35, come dice anche Cancellieri Campane p. ^o. Conquistala per nel 1200 dal popolo romano nella guerra de' viterbesi, la lamosa campana
,

carceri capitoline, luogo che allora chiamavasi cancelleria^ come si rileva dagli Statuti di Roma. I rei per
le

decapitavansi presso

la

chiesa

di

s.

Maria d'Araceh, come vuole il citato p. Casimiro, o sul monte Capitolino,

come opina

il

Martinelli
ec.

nella

sua

Roma
il

ricercata

Che Roma
da
essendosi

avesse pi carceri^

lo rileviamo

Livio,

quale dice, che

CAM
moltiplicati
i

CAM
decemviri diedel regno delle
tefice

i35
Sicilie dal

delitti,

due

Pon-

dero la cura ad Appio Claudio loro collega di fabbricare nel suo de-

Clemente IV, e dal Pontefice

cemvirato un nuovo carcere, fra il Campidoglio e il Tevere. Di questo

argomento, e del carcere Mamertino alle falde del Campidoglio dalla


pate dell'arco di Settimio
le
,

medesimo fu fatto senatore di Roma, governando dispoticamente sotto Adriano V, e nel Pontificato di Giovanni XXI. Ma Nicol III, eletto nel
torato,

1277, ritenne per s

il

sena-

abbiamo
,

Notizie del carcere

Tulliano

Maniertino alle
doglio
di
,

radici del Campis.

mentre inseguito, adonta che dai romani venisse oiferta a Martino IV del 1 28 tal dignit, venne da quel
I

Oi'C

fu rinchiuso
qui
si

Pietro

Pontefice restituita a Qr\o d'Angi.

Cancellieri,

Ptoma 1788. Non


carceri capitoline

riu-

scir

discaro che
le

aggiunga,
so-

Essendo dipoi, nel i3o5, eletto Clemente di Bordeaux, questi, chia-

V
i

che

attuali
pie' del

mando
bili

Cardinali in

Francia, stain Avi-

no a
na
col

lato sinistro del palazla

la residenza

Pontificia

zo senatorio; che appena


di Campidoglio

campa-

gnone, onde ne' settantun


vi

anni che

ha annunziato

suo hgubre suono la morte del Papa, il capo-rione [Vedi) o presidente del rione Campitelli, accompagnato da un capitano de' Capotori [Vedi), paite subito dal Campidoglio con
t

uomini
i

armati

per

aprire

le

dimorarono, l'autorit della maromana si accrebbe notevolmente per tale assenza. Il Campidoglio fu in que'd teatro di grandi avvenimenti, che si trattano agli articoH Roma, Senatori di Roma, ed altri. principali per sono i seI
gistratura
guenti.

carceri della citt, e porre in liberrei di piccoli


delitti,

debi-

Avendo Clemente
di
si

approvata

la

tori di

strato

somme; che il magiromano tasto si aduna in


tenui
,

elezione in imperatore di Enrico

VII
che

Luxemburgo,
recasse a
nel 3

colla condizione

Campidoglio per occuparsi della siaprendo in securezza della citt gno di autorit similmente le prigioni del suo tribunale di Campidoglio, e prendendo altre provvidenze.

Roma
le
il
I
,

Cardinali legati
li,
1
[

per ricevere dai insegne imperia-

senatore di
si

Roma

Lodovico
Brescia
al

di

Savoja

condusse in

Gran
naldi,

feste,

nel

portano a detto
e
il

i235, come rianno l'annalista Ridel

lasciando

gna

ai

di Enrico VII Campidoglio in consesuoi vi cari i, a condizione che


il

campo

Vendettini,

Senato
per
la

glielo

dovessero restituire

all'

arrivo

Romano
ed
a
il

p.

222,

si

fecero

dell'imperatore.

Ma
i

tornato

Ro-

concordia stipulata da Gregorio IX,

ma
di

il

senatore,
in

vicarii

ricusarono
,

Malabranca romano, e molte memorie si hanno dalsenatore Angelo

rimetterlo

sue

mani

perch

nome

del senato, e popolo

Roberto d'Angi, re
spedito
in

di Napoli,
fratello
,

Roma
di

suo

avea Gio-

le

storie sul

Campidoglio, sul senaI

vanni
di

principe

Morea

affuich

torato
statua

di
si

Carlo

d'Angi,

la

cui

coll'esercito impedisse la

coronazione
questi spedi

zo

senatorio
in

sotto,

vede nel salone del palazcon otto versi latini e la data i4^r, cio dell'ancui fu eretta.

Enrico VII.
citt

Allora

alla

Stefano

Colonna, perch
gli sforzi

co' suoi

provvedesse contro

no

pe per, nel

Quel princi1266, venne investito

dell'Angioino, che cogli aiuti di Firenze, di liucca, e degli Orsini era-

iS6
s

CAM
ni,

CAM
de' conservatori di

impadronito del Campidoglio, dele de* luoghi forti


all'intor-

Roma

e del

le torri,

senatore Mario Frangipani.


anzi

no, nonch della torre del Mercato,

Crcscimbeni nello stesso anno pubblic


11

presidiando ancora
gelo,
il

il

Castel

s.

Anil

palazzo valicano, e tutto

borgo e Transtevere. All'incontro i Colonnes, e quelli che seguivano le parti dell'imperatore, si erano fortio ficati in s. Maria della Rotonda Pantheon in s. Sahina e nel Co,

gli Atti di tal solenne coronazione in Campidoglio. Nel Pontificato quindi di Pio VI, ed a' 3 1 agosto 1776, segu pure nel Campi-

doglio quella della insigne


Corilla
,

poetessa

Morelli

Maria Maddalena Fernandez, di cui si pubcio di

losseo, e presa la torre delle milizie

(poi

racchiusa

nel

monistero di

s.

Caterina di Siena), tutta


vise in fazioni,

Roma
si

si

dile

ed ognuno

arm;

strade furono sbarrate, e


si

gli

abitanti

gli Alti in Parma nel 1779. Sopra queste due ultime coronazioni, V. Bettinelli nella sua Raccolta d'opuscoli, tomo XXXI. Il Gradenigo ci diede una lettera sopra i

blicarono

fecero forti nella propria casa, pel


di

timore

gravi

turbolenze.

Final-

mente Enrico VII giunse in Roma a' 7 maggio 1 3 2, ricuper il Cam1

pidoglio con gran piacere del popolo romano, il quale volle, che Lodovico di Savoja continuasse nel senatorato, e quindi lo stesso popolo
elesse

I delle NuoMemorie per servire alla storia, letteraria, p. 267 e 3o^, coli' estratto d' una dissertazione di M. 1' Ab. du Regnel; ed Apostolo Zeno ne scrisse

Poeti laureatij nel tom.


ve

un'altra

de' Poeti laureati^ nel

t.

II

delle sue Lettere, p.

191 e

seg.

capitano

un

militare

del-

l'imperatore,

borgognone
il

Giovanni di Savigny onde avesse in cura


il

Campidoglio, finch
il

gesse

nuovo

senatore.

Papa elegLa coronanella basi-

Regnando lo stesso Clemente VI, mentre stava in Avignone, essendosi per sua autorit cambiata in Roma la forma di eleggere i senatori. Cola di Rienzo cittadino romano, e
pubblico cancelliere, siccome d^ animo generoso e libero, adun in Campidoglio
il

zione segu a'

29 giugno
,

lica lateranense

perch nel Vaticale insidie

popolo

alla presenza del

no Enrico VII temeva


gli

de-

pontificio vicario, lo arring, e

dopo
fu

Angioini, per cui nacque nel popo-

aver proposto alcune savie

leggi,

lo

una generale

sollevazione,
lib.

come

acclamato signore, con pieni poteri,

racconta
gest.

il Mussato nel Henrici VII.

VII de

onde

stabil

col

legato del
la

Papa
il

nel palazzo capitolino

residenza.

Nel 1342, nel Pontificato di Cle-

Cola di Rienzo subito occup


pidoglio
si
,

Cam-

mente VI,
br
la

nel Campidoglio

si

cele-

e tanta autorit e credito

coronazione del celeberrimo

acquist presso tutti,


il

che a suo
1

poeta Francesco Petrarca, con una corona d'alloro, di che fu cinto ai

talento ridusse

popolo, e nel

347

i3 aprile da Orso collega del senatore Stefano Colonna ; funzione che rivide Roma poi eseguita per ordine di Benedetto XIII, a' 23 maggio 1725, nella persona del cav. Bernardino Perfetti, rinomato poeta, e per mezzo d cinque cavalieri roma-

divenne tiranno di Roma, facendosi chiamare Nicola severo, e clemen-

te, tribuno della libert, della pa ce, e della giustizia, ed illustre M liberatore della sacra repubblica romana ". Ed perci, che quasi
tutti
i

principi d' Italia

domandaro-

no

la

sua amicizia,

per mezzo de'

, ,

CAM
die V audace tribuno giunse a citare V imperatore Lodovico di Baviera a comparire al suo tribunale pei* render conto di sua eleloro
,

CAM
insorse

137
Clemente

omtori

per

lo

V antipapa

VII

zione, cbe a lui solo spettava

come

ca-

Quindi sbarazzatosi del legato, cit formalmente anche il Papa a litornare in Roma, e fece strage de' baroni romani; finche costretto a fuggire, ed arrestato, venne condotto prigioniero in Avi-

po

del rinnovato impero.

che diede principio al funesto scisma, il quale afflisse la Chiesa pi di cinquant'anni. Quindi ambedue scagliaronsi reciprocamente gli anatemi, e, prese le armi, riuscirono funesti i piincipii per Urbano VI, perch
i

soldati dell'antipapa penetrati nella


,

citt

capitanati

da Silvestro

di

Budes, mediante
leria,

un corpo
cui

di cavalvi

ascesero

il

Campidoglio, e

Clemente VI, il suo successore Innocenzo VI, nel i353, rese la libert a Cola di Kienzo e lo sped in Roma per ricomporre le cose, ed in fatti cacciato dal Campidoglio Francesco Baroncelli, che si era usurpato il suprela di

gnone.

Dopo

morte

fecero strage,

in

morirono

di-

versi magistrati, vendicati

per nella
il

reazione

del

seguente, in cui

popolo massacr tutti gli oltramontani, che abitavano in Roma. Ci non


sebbene ad 1389, ^^^^^ succeduto Bonifacio IX, alla morte dell'antipapa, in Avignone ove si era
in

pertanto

progresso,
nel

Urbano VI,

mo

potere, esercit
i

severa

giustizia

contro

primarii signori.

Ma

insu-

perbitosi, e

commettendo

parzialit principali

fissato,

fu continuato lo scisma dal

allorquando

ammoniva

falso Pontefice

Benedetto XIII. Pie-

guadagnare anche con una pittura da lui fatta


del popolo, che procur

no

di coraggio Bonifacio

IX

si

fece

rispettare in guisa, che

esporre sul palazzo di Campidoglio, aizz invece i romani alla vendetta


dei nobili,
e, agli

dopo la celebre concordia del senato romano,


il

8 settembre
il

353,

la moltitudine cinse

palazzo capi-

il Castel s. Angelo, fortiCampidoglio, sopra le rovine dell'antico tabulano, eresse, verso

restaurato
ficato

tolino gridando:

morie al traditore Cola. Egli tent invano di difendere di parlare colla sua portentosa

si,

facondia.
colle

Voleva

morire

da

forte

1395, un palazzo a guisa di roce prescelse i magistrati a suo piacimento. Tuttavolta i fautori delinsieme col conte di l' antipapa ,
il

ca,

insegne

senatorie

ricevute da
divi-

Fondi, e
la citt,

coi Colonnesi, nel

i4oo,
ci

Innocenzo VI;

ma

cambiando
si
:

ordirono una congiura per occupar

samento
si

si

travest,

rase la barba,

ed arrestarvi

il

Papa;
le

per essendo stato riconosciuto, venne fatto


il

tinse

volto per fuggire

che sarebbe avvenuto, se


del Campidoglio
i

guardie
respinto

non avessero
assalto.

a pezzi, e dipoi sepolto nella chiesa


di
s.

ribelli al

primo

V. Eckhar-

Da
rono
a'

Bonosa in Trastevere. ultimo, prima precariamente


e poi Gregorio

Urbano V,
i

XI
in

esaudi-

voti dei

romani, e ritornando

quest'ultimo
17

stabilmente

Roma

gennaio 1377, vi ristabil la Pontifcia residenza Breve per fu il giubilo de' romani, dappoich,
.

de Tahulariis aritiQuedlimburgi 17 17. Sappiamo dal Diario di Stefano Infessura, che, morto Bonifacio IX nel primo ottobre i4o45 i romani si sollevarono, proclamando la libert, e la citt venne ovunque
di,

Sciediasnia

quiisj

sbarrata.

Gli Orsini, siccome guelfi


la

eletto jiell'annO

seguente Urbano VI,

combattevano per

Santa Sede, e

i38
i

CAM
gliiln'Ilini,
il

CAM
soslencvano
il

Colonncsi,

la

persoiK

ma

furono demoliti

Campidoglio, onde gli e la torre del Mercato Orsini per porta Castello si recarono a soccorrere il Campidoglio contro nemici, seguiti da molti romani i fedeli alla CJiiesa, per cui incontratisi coi Colonnesi, nella zuffa venne
popolo. Kibellaronsi
,

merli, e la torre del mercato.

il

Erano gi passati sette mesi, che Papa soggiornava a Viterbo, e


i romani, lo richiama1406, con diverse ambadopo le quali Innocenzo VII

per pentiti
rono, nel
scerie,

nomin

in

Viterbo

per

senatore
il

ucciso Poncelletto Orsini, colla peg-

certo Panciatici, che asceso


pidoglio, ne prese possesso,

gio di questi, che ritiraronsi a

monte

Camonde il

Giordano. Eletto quindi limocenzo VII, Migliorati, fece egli di tutto per quietare i romani, che ad onta
della

Pontefice
citt
vi

col

pieno

dominio della
Nel Pontificato
il

fece ritorno.

del successore Gregorio XII, racconta


il

pace fatta,

lungi

dal diveni-

diarista

Antonio
It.

di Pietro, presso
t.

re docili,
Castel

ribellaronsi

nuovamente,

Muratori, Rer.

XXIV,

p.

904,

reclamando il Campidoglio, e il s. Angelo [f^edi), indi ebbero


il

l'audacia di affrontare
pali,

le milizie Paperch Lodovico Migliorati,


,

che nel i4o7j gioved 25 agosto > de noctc vidi supra scalas capi tolii vexilla de capitibus regionum n .... cum eoTum toto populo ar* *

nipote
all'

del Pontefice

fece uccidere

insaputa dello zio alcuni cittadi-

mato, per totum meraitum plenum usque in pede Mercati, diceiites

ni, a' 5 agosto

i4o5. Appena
tal

ro-

omnes
re

mora
Ladislao,
scisma,

questo

re

mani

suono della campana di Campidoglio corsero alle armi e sui pi rispettabili ecclesiastici, che trovarono, diedero
intesero
fatto
,

al

traditore con tutta la gente sua."

Questo
rava
gli

era

profittando dello

il quale che sepail

animi,
di

ed agognando

sfogo alla
doli

loro

vendetta strascinanalle

dominio
sene,

Roma, per

l'assenza di

ignominiosamente

carceri

medesimo Campidoglio. cenzo VII, dopo tali disastri,


del

Innosospetdi

tando
Castel

di
s.

Tomazelli

castellano

Angelo, coiTOtto dal dena-

Gregorio XII, procur impadronirlocch gli riusc col consenso di Paolo Orsini, e del Cardinal Annibaldeschi, che il Papa avea lasciato al governo della citt. Indi Ladislao

ro, e dalle promesse di Ladislao re


di Napoli, se
Il

ne part per Viterbo.


racconta
la cosa

citato Infessura

un poco diversamente
ch
egli dice,

sull'epoca, poi-

che a'21 agosto i\o6 si ribell il Campidoglio, per disposizione de' signori, i quali reggevano Roma e con molti cittadini si for,

Roma de Tostis, Campidoglio; ma eletto Alessandro V, questi ricuper onde il de la signoria di Roma Tostis, che ancora teneva il Campielesse

senatore di
il

e gli consegn

doglio

naio
di

pel re di Napoli, a' 5 gen4 o, ne fu privato esso, e quinvenne espulso dai romani.
1
1

e chiusero in esso per , timore del popolo; tuttavia per salvare la vita fuggirono Nicola Colonna, e Battista Savelli con altri
tificarono

Estinto finalmente lo scisma colla


elezione

del

romano
meritato

Martino
il

V,
di

Colonna,

titolo

Padre
cesse

della Patria,

per aver re-

romani, onde a' 23 di detto mese si rese il Campidoglio da chi lo teneva, a condizione di avei' salva

staurato la desolata

Roma,

gli

suc-

Eugenio IV, Condulniieri. Nel 1434 nuovamente i romani si sol-

CAM
imprigionarono il Cardinal ConcUilmiero nipote del Papa, e lo e camerlengo di s. Chiesa
lerarono,
,

CAM
per
la
a'

139
Battista.

morte del

E
si

nel

1484
Ital.

26 dicembre, come
Ili,

legge

nel Muratori tom.


p.

p.

11.

Rer.

portarono nelle carceri di Campi doglip, ed avendo creati nuovi magistrati


,

cio

sette

governatori
Intanto
s.

con
si

1071, furono presi due figli di Jacopo di Cola di Santo Angelo, ovvero di Ripa, con tre altri

amplissima potest,
salv colla
fuga.
il

Eugenio IV

compagni, e furono impiccati


fratelH alle finestre della

due
sala

aggredito
prigioni,

prima

da'romani
al

Castel

Angelo, riusc

di Campidoglio, e fu tagliata la te-

castellano

farne

alcuni

che furono ricambiati col Cardinal camerlengo il quale venne posto in liberta. Passati cinque mesi dalla partenza di Eugenio IV, i romani
,

si

sottomisero

a lui,

onde

si

crea-

rono nuovi magistrati in nome della Chiesa, e il Campidoglio fu fortificato con buona guardia, e munito di vettovaglie; finch Giovanni
Vitelleschi
,

comandante
il

le

milizie
di

^
IP

Pontificie, ricuper

dominio

Antonio Arlotto a pieQuesta giustizia venne fatta senza il suono della campana di Campidoglio. Sul suono della campana aggiungiamo, che negli antichi Slatuti di Roma si prescrive, che mareschalchi, et ofliciales domini M senatoris non capiant, nec capi fi ciant aliquem, post tertium sonum campanae; nisi esset homicida, la tro publicus, vel persona infamis, vel apodiffidatus, condemnatus
sta a Gio. di delle scale.
,

Roma
no
gli

tutte

le
il

citt

occupate

t>

dixatus "

e in altro luogo

si

dispo-

dai tiranni, per cui

senato romaterzo

ne che
>i

campana

audientitne
et,

con-

decret

una statua equestre


col
titolo

in Campidoglio,

di

Padre della Patria ^ dopo Romolo


ed Augusto. Anticamente
tanto in Castel
la
s.

ne quis >i ignorantiam praetendere possit, per quartam partem unius horae pulsneta pulsari incipiat;
3i

se tur ".

giustizia

si

faceva
sul
,

Abbiamo
rie

dal Cancellieri,
Feste,
p.

Memo-

Angelo,

che

Campidoglio, nella rupe Tarpea

monte Caprino,

ma

nel Pontificato

78, che la concordia seguita in Campidoglio i5ir, sotto Giulio li a' 27 agosto
delle Ss.

d'Innocenzo Vili, come riporta il Venuti, Descrizione di Roma, pag. 35, cominci a farsi, nel 14^8, sulla
piazza del ponte di
s.

media^ite solenne istromento,

fra

primi baroni romani


bellini,

guelfi

e ghi-

Angelo.
esempii

Ecco alcuni
glio
niti

degli

ultimi

cio tra gli Orsini , e i Colonna ( per cui il Papa fece coniare una medaglia coli' epigrafe pax ro:

della giustizia eseguita in


.

Campido-

mana

e pubblicata dal

B.atti

nella
p.

Neil'
i

anno

congiurati

4^3 furono pucontro Nicol V,


1

parte II Della famiglia

Sforza,

Stefano

Porcari
di Castel

fu

impiccato
,

al

muro

Angelo e poco dopo in Campidoglio Angelo Massa col figlio ed un compagno oltre Battista Serra, Gabadei, e Pietro di Monterotondo. Pertanto a' 3o gennaio fu suonata secondo il costume, la campana di Campidoglio
sant'
,
,

283), termina con acconsentire, che in perpetua e memorabile condanna ed infamia, si dipingano le immagini
de' contravventori a rovescio, e sotto-

sopra, al

modo

de' perfidi e crudeli

traditori, nella facciata di


glio,

e in altri luoghi

Campidopubbhci dal

popolo frequentati, per


testimonianza
della

memoria

loro

scellerata

,,

i4o
vita.

CAM
Cosi
il

CAM
tefici.

gonfaloniere Giuliano
il

Questo

colle famosQ, sopra la

Cesarinij per aver ferito

governa-

cui vetta la

tore, tu bandito con grossa taglia, e dipinto ignominiosamente nella fhcciata di Campidoglio, sopra la flno-

veano

fortuna e il valore agareggiato per tredici secoli

a sostenere lo scettro dell'universo conquistato dalle sue aquile vinci-

stra a croce, che

si

vede

al

torrio-

ne, dalla parte di Araceli, colla spa-

da e cappa

in testa, senza cappello,

Vi stette sino alla morte di Clemente VII, che avvenne a* 25 settembre i534, il quale per poco prima di morire gli fece
e in giubbone.
grazia di rimetterlo, e cassare la detta pittura nel Campidoglio. Questo,

dopo di aver cambiato il suo governo militare e feroce in altro spirituale e pacifico, mut ancora il suo aspetto cogli edifzii innalzati da' Papi. Sovrasta nella piti alta sua cima la croce salutare, ed in vece
trici,

de' vincitori

delle

nazioni

accolse
i

ne' solenni possessi de' Pontefici

pa-

quando
Giulio

nell'agosto

la falsa voce della


II
,

i5ii si spargeva morte del suddetto

occupato dal poColonna, sollevando il popolo a vendicar colle armi la libert perduta ; ma ritornato il Pafu

tente

Pompeo

con ecclesiastica pompa, ben diversa da quella de' trionfatori. P^. Gaddi, Roma nobilitata, stampata nel lySG, ed il Cancellieri ne' Possessi , che parla delle diverse decorazioni, con cui fu ornato il Campidoglio in tali
dri e maestri dell' orbe cattolico,
festive occasioni.

pa

in sentimenti,

il

Campidoglio fu
la

ricuperato dalle sue milizie.

Verso questo tempo abbiamo


erezione
del
ficato dalla famiglia stessa sulla

Con singoiar giubilo de' romani a'i3 ottobre i534, fu elevato alla
cattedra di
s.

palazzo CafTarelli, edi-

Pietro
III,

il

loro concitil

mit
ov'era

del
la

Campidoglio, nel rocca Tarpea, gi

somluogo

tadino Paolo

Farnese,

quale

fortez-

con Gregorio Canonica , discepolo del Vignola. Narra l'Amidenio, che fra i paggi del popolo ronella sua mano deputati a Carlo venuta in Roma, vi fu Ascanio CafFarelli , a cui l' imperatore don un
za e cittadella antica della
citt

disegno di

volendo accrescere il lustro al Campidoglio, con disegno di Michelangelo Bonarroti , ingrand e decor il palazzo eretto da Bonifacio IX, con

doppia

scala, parapetti, e balaustrata

di travertino, che,

portando a un
di

ri-

piano, introduce nella sala di mezzo


,

la

quale serve

tribunale al
le

senatore di
vili
,

Roma

per

cause

ci-

sito di fianco

del palazzo Capitolino

giudicate dai

due suoi

collatesi

sopra

la

rupe

Tarpea

oggi detto
si

rali,

e serve ancora ai premii, che

Monte Caprino^ donde

gode una veduta sorprendente di Roma. Forse Carlo V volle dimostrare la sua gratitudine ai Caffarelli per l' alloggio datogli nel proprio

dispensano dalla Pontificia Accademia


di
s.

Luca

[P^edi) in occasione de'con-

palazzo

in-

contro la porteria di
Raffaele.

s.

Andrea

del-

la Valle, architettato con disegno di

con istraordinaria pompa. Sopra tal sala evvi l'appartamento del senatore, e si ascende al campanile di Gregorio XI II, la cui statua colossale di bronzo, insieme ad altra
corsi,

simile di
il

Paolo
;

III,

lo

decora grangli

Eccoci finalmente a vedere

Cam-

demente
fizii

a sinistra vi sono
tribunale

uf-

pidoglio nobilitato, ed ornato sem-

del
le

capitolino,

non

pre pi dalle cure de' romani Pon-

che

sue cancellerie. Bonarroti ne

, ,

CAM
adorn d'ordine corintio a pilastri la facciata, che fu poi compiuta da
Nel

CAM
XVI
secolo

i4i
per collocata

fu

nella loggia coperta de' conservatori,


indi nel loro palazzo,

Giacomo
il

della Porta. Questi facendo

come diremo.

portone, condusse l'ediAzio fino al


finestre
gli
,

primo ordine delle Girolamo Rainaldi

e poscia
l'ulti-

diede

ma

perfezione. L' attuai


sala
si

forma
a

del-

l'ampia

deve

Giuseppe

Camporese. Inoltre Bonarroti esegui


la principale

cordonata, e colloc in

mezzo

la piazza,

distallo di

nicione di

sopra un gran piemarmo, preso da un cormarmo, del foro di Ncr-

va, la statua equestre di


rato,

bronzo dodi
,

non ha guari

ristampata,

Marc' Aurelio Antonino imperatore o, secondo altri, di Lucio Vero, ed

anche di Lucio Settimio Severo. Fu detta pure di Costantino, perch Clemente III, dal foro romano, o Campo Vaccino, ove fu rinvenuta, la fece trasportare avanti teranense, sulla qual
il

palazzo la-

piazza la fece
il

innalzare Sisto IV, riponendo


valiere sul cavillo.

ca-

Di qui per, nel

i538. Paolo
pidoglio.

III la trasfer sul

Cam-

Scrive

Plaminio

Vacca
pag. 6,
s

F. Winkelmann nelle Notizie delle antichit scavate in Roma ec. pui> blicate nella Miscellanea del Fea. Finalmente lo stesso Paolo III sul monte Capitolino edific il convento d' Araceli y ed un palazzo (f^edi), onde per un tempo il Campidoglio divenne anche residenza dei Papi. Giacche abitando Paolo III il palazzo di s. Marco, con un arco lo un a detto convento, ove passava a godere dell'amenit, ed aria salubre del luogo. Altrettanto fecero Giulio III e Pio IV. Ma poscia avendolo donato il medesimo Pio IV ai religiosi minori osservanti, Sisto V, a'2 agosto 1 585, ne conferm la donazione. Granon to il senato romano a Paolo III solo gli decret la mentovata statua di bronzo, ma avendo fatto il Cardinal de Silva un epigramma in lode del Cardinal Alessandro Farnese nipote del Papa, per ordine dello stesso senato fu incisa in mar,

Memorie
che di
dispiacere

antiche di

Roma,
prov

mo,

e collocata in Campidoglio.

tal tiasporto
il

gran

Anche

Paolo

IV,

eletto

nel

capitolo

lateranerise

che

ogni

anno

soleva
il

protestare

i555, per riconoscenza fu dal senato romano eretta una statua in


Campidoglio; ma per aver egli aumentato la giurisdizione al tribunale
dell' inquisizione,

giudizialmente contro

popolo roCancellieri,

mano

del ritorno di quella alla piazIl

za della loro basilica.


ne' suoi Possessi,
ci

sollevatosi

il

po-

disquisite notizie
la

polo nella sua morte,


,

ignominiosa-

di tale statua, avanti

quale ogni
del cavallo,

volta che passava Pietro da Cortona,

la

mente e con gravissimo scandalo ruppe in pezzi. 11 suo successore


Pio IV, seguendo il disegno di Michelangelo, incominci il palazzo dei

ammirando
esclamava
:

la

movenza

perch non marci ? non sai, che tu sei vivo? 11 mentovato

conservatori di
glio,

Roma

sul

Campido-

Clemente III, avendo pure trovata la famosa lupa di bronzo, la quale allatta

e nel principio delle due ba-

laustre della

Romolo

Remo

che secondo

collocare

grande cordonata, fece due bellissimi leoni antichi


s.
,

Flaminio Vacca stava presso la chiesa di s. Teodoro, gi tempio di Romolo, presso il Fico Ruminale, la
trasport
nella

di basai te, o granito nero, tolti dalla

porta della chiesa di


Cacco.
Il

piazza

lateranense.

Marangoni Gentilesche pag. 368,

Stefano del nelle Cose


e.

68, parla

, ,

i42

CAM
marmo
genlilescli,

CAM
suono della campana di Campidoglio, il Cancellieri, che nel suo Mercato^ e Caiiijai(\, scrive eruditamente del Campidoglio , di parere, che il lugubre suono di lei per la morte de'Papi, incominciasse dopo
sul
il

di alcuni leoni di

nh

adoperati por adornamento, fuori e

dentro

\c

nostre chiese. Dalle bocche


Canipidof^lio scatnriscto-

dei leoii di

no due fonlane di acqua. Quesle nei posscSvSi di Urbano Vili, Innocenzo X, Clemente IX, Clemente X ed altri
gettarono puro vino, in vantaggio del

loro ritorno da /Vvignone.

Per tan-

ta lienemerenza di

popolo, locch
sessi

si

fece

pure ne' pose talvolta

de'senatori di

Roma,

gett vino in tale circostanza anche


la fontana maggiore,

Gregorio XIII col romano Campidoglio, per tutto quello che fece in vantaggio di Roma e per la conferma de' suoi statuti
eseguita
colla
a'

o minore della

bolla

CXV,

Urbeni

piazza capitohna.

Homanij
eretta
,

Nello stesso Pontificato di Pio IV,


presso
il

dal

25 maggio i58o, gli fu senato romano una staGregorio

luogo abitato dagli ebrei

si

tua di bronzo in Campidoglio.


Successe degnamente a

rinvennero

due
,

statue

colossali

di

marmo

greco

una rappresentante
trovate presso di
gii

XIII,
r a

Papa

Sisto V,

il

quale procu-

Castore, l'altra Polluce, celebri do-

Roma
il

matori de'
questi,
collocati

cavalli,
gli

nimo
to.
gli
Il

nni e

altri

furono
ai
lati,

coU'animo suo magnamaggior lustro ed ornamenCampidoglio ancora ne prov


dappoich
i

da Gregorio XIII

effetti,

trofei

comu-

e nella

sommit
nel

della

balaustra di
architet-

Campidoglio. Indi questo magnanimo


Pontefice,

1^79, con

tura di Martino

Longo

fece

innal-

zare il maestoso campanile, che torreggiando nel mezzo corona l'edifizio, e tutto il moderno Campidoglio.
JVella

nemente conosciuti sotto il nome di Mario, e che sembrano indicare i parti e i daci debellati, ed eretti dalle legioni Valeria e Apollinare in onore di Trajano, vennero da Sisto
,

dal castello dell'Acqua Giulia sul,

r Esquihno
pidoglio
ce
,

fatti

collocare

nella

cima

di

essa

trionfa la

vera

balaustra della bella piazza di

Cam-

statua di

Roma

armata, che invece


il

dell'asta, inalbera

glorioso vessillo
della realla ta-

sulla qual balaustra feanche erigere due statue rapi

della croce, illustre trofeo

presentanti

figli

di

Costantino

Ma-

ligione cristiana.

Il

Bonanni,

gno, di mediocre

stile,

trovate nel

vola trecento venti tre, riporta tre


daglie coniate dal senato

onore

il

di

Gregorio XIII
senatorio
la

meromano in in una vi
torre

terme
nale.
le
gli

di

quell'imperatore sul quiriil

Grato

senato

romano
in

per

grandiose beneficenze di Sisto V,


eresse

palazzo

colla

mia statua
alcuni

Campidodi

quadrata,

quale per

sola

la bella,

e sua

glio,

ma

siccome alla morte


fautori
i

questo
lega
atri-

soda

architettura

la migliore di

Pontefice
di

della

Roma, ed una
con due
nella
vasi,

figura in cima

Francia eccitarono
il

plebei

ad

ma
la

senza le campane;
torre campanaria

terrarla,

senato romano,
il

come

seconda

porta ne' suoi Annali


l'anno

Muratori

al-

con
le

tre figure in cima,


;

con due

so-

1590, stabih con decreto di

nella terza rapprecampane sentato il Campanile ( Fedi ) con quattro figure in cima e tre vasi
,

non
glio

erigere piti statue in

CampidoInno-

ad alcun Pontefice vivente. Tut-

ta volta

Urbano Vili,

e poi

tre

campane. Oltre quanto

si

accen-

cenzo X, derogando a

tale decreto,

CAM
perraisero, che
stallie

CAM
fossero alzale

143
fondatori
detta di
levarsi

ad

essi

zo
di

che

allatta

gemelli
statua
in atto

in Campidoglio.

Roma,

s
,

una

Nominalo senatore di Roma, nel i5q3, da Clemente YIII, Lodovico


questi restaur il Arca di IVarni Campidoglio dalla parte delTarco di Settimio Severo, cio dal lato del
,

Marzio pastore

di

una spina dal piede, non che il rinomato busto di bronzo di Giunio Bruto, primo console della repubblica romana. Segue la camera dei
Fasti,

palazzo, e della residenza del senatore.


Il

per

le

tavole
nel

consolari

di

detto

Pontefice

Clemente

marmo

incastrate

muro,

nelle

Vili, nel 1593, bened e gett la prima pietra, che serv di fondamento al magnifico palazzo de' condelle loro

quali sono registrati

molti

consoli,

Campidoglio, per uso adunanze, giacche quello, che l^io IV avea ideato di erigere, non and innanzi. Conservandosi perservatori

in

tanto

il

disegno di Bonarroti, parti-

colarmente nel bel portico, fu eretta la fabbrica da


ca,

ed i trionfi riportali dagli antichi romani. Nella camera di udienza, oltre diversi preziosi monumenti, vi sono due oche, o anitre di bronzo, a memoria di quelle che col loro grido impedirono ai galli di sorprendere il Campidoglio. La sala del trono, che serve per le adunanze del senato, decorata di arazzi

Giacomo
,

del

Du-

da

altri

architetti

e quindi

e di fregi del Caracci.

La

cappella

progressivamente fu arricchita di antichi


olio.

marmi, e pitture a
Nel vestibolo
si

fresco e
la

ad
ri-

ammira
si

nomata

statua di Giulio Cesare, u-

nico de* suoi ritratti, che

abbia in
quel-

degna del magistrato romano, ed a poca distanza vi sono i fasti marLa morei de' moderni magistrati galleria de' quadri, eretta da Benedetto XIV, si compone di due gran
.

Roma, ed
dipoi
la

in fondo del portico fece

di sale, e contiene superbi

dipinti

Clemente

XI

collocar

finalmente nel
conservatori
di cui
si

medesimo palazzo
evvi
la

dei
,

di

Roma

trionfante.

La
d'

sala del-

Protomoteca
ed

lappartamento ne dipinta dal


che
vi

de' conservatori

ven-

parler in appresso,

il

cavalier
i

Arpino,

quartiere della milizia Urbana, chia-

rappresent
storia

principali fatti

mata
In

dei

Capo tori

(Vedi).
dalla

lomana. Vi sono altres le statue di Leone X, Urbano Vili, ed Innocenzo X, nonch


della
i

questo

palazzo

insigne

artistica congregazione de' Virtuosi^

al Pantheon, della quale


all'articolo

parlammo
I,

ritratti

delle

regine

Cristina

di

Accademie,

voi.

p.

5r,

Svezia, e Maria Casimira


nia. Nella sala

di Polo-

de' capitani

pure

altri

fatti di storia

vi sono romana, e-

ad ogni due anni si d luogo, per Cardinal Camerlengo le mani del


di

S.

R. Chiesa, alla solenne premia-

seguiti

dal

pennello

di

Tommaso
degl' illustri
,

zione,
gio,

con Tintervento del sagro Colleec, del grande concorso bienGregoriano instiluito per la
sacro argomento fino dale cos chiamato dal

Laureti, oltre le statue


capitani Marc' Antonio

della prelatura, magistratura ro-

Colonna

Aol-

mana
nale

lessandro Farnese,
tre a
tieri

Francesco Aldo-

brandini, e Carlo Barberini,

ed

pittura, scultura ed architettura sui

quelle di altri valenti condotdi eserciti.

temi di
l'anno

Chiamasi stanza della Lupa quella, che contiene il si famoso simulacro della lupa di bron-

i838,

nome augusto del rio XVI, sotto il

regnante Gregocui

Pontificato

, ,

i44
ebbe principio
co-religiosa di
s

CA.M
la

CAM
ei*a

nuora
1620,

artisli-

perbi
di

monumenti
incisa in

di anticliit,

come
di

lodata corporazione.

frammenti

deU'anlicji

pianta
a'

Paolo V, nel

Roma
glio.

il

accrebbe a comodo dell'acqua, e ne


al

Roma
tempio
e

marmo
gi
e

tempi di
nel
sulla

Settimio Severo,
di

esistente

lece distribuire anclie

Campido
di

Romolo

Remo,

Vacata nel pontificato


la

Urdi

bano Vili
prefetto di

cospicua
nel
1

dignit

Roma,
,

63

r ,

fu no-

minato a ricuoprirla
Chiesa, onde in

il

nipote don

Taddeo Barberini generale della memoria conservatori di Roma posero una iscrizione a lettere d'oro in Campidoglio. Gli successe, nell'anno i644} Innocenzo X, Pamphily^ romano,
i

ss. Cosma, Damiano. Furono benemeriti di questo prezioso museo i romani Pontefici, e principalmente Clemente XII, Benedetto XIV, Clemente XIII, Pio VII che lo riordinarono, ed il re-

via sacra, oggi chiesa de'

gnante Pontefice, per averne nuovamente affidata la cura ai conservatori di Roma, i quali in riconoscenza, ed
in

memoria
museo,
//

dell'avvenimento, fecero

dal
il

quale

il

Campidoglio

ricevette

coniare un'apposita medaglia. Di questo


oltre
le

suo perfezionamento. Egli infatti vedendo, che di contro al palazzo


de' conservatori, dal lato di Araceli,

descrizioni degli

antiquari!, e di parecchi autori, ab-

biamo

Museo
,

Capitolino

del

eravi

un

monticello,
col

lo

fece

spiadise-

cav. Agostino Tofanelli, direttore del

nare, e quindi

medesimo

medesimo

stampato in

Roma

nel

gno, di Michelangelo, fabbric altro palazzo, in tutto uniforme nella facciata a quello de' conservatori, ornato di balaustre con istatue antiche, cosicch formate furono due ale al Campidoglio 11 severo Mihzia Roma delle belle artip. 256, chiam
.

1829. Clemente XI, nel 1702, fece eseguire dalla Pontificia accademia di Luca la prima premiazione in s. Campidoglio, e, nel 1 7 1 9, vi si rec in persona a vedere la statua di Roma antica, e quella dei due re
parti
ch'egli avea fatto collocare in Campidoglio. In questo augusto luogo il benemerito Clemente XII, oltre tutto quello, che avea fatto pel
,

capriccio de' capricci


nici

capitelli

io-

a campanacci,
J^.

che sono
Alex.

nelle

due prospettive

Donati

Roma

ac recens , Romae ijiS, e Bonanni NumismaUt Pont. tom. I, p. 340, 35o, e tomo li p. 497 e 632. Grato il senato romano a tanta
veluSy
liberalit

maggior suo
zio pel

lustro, eresse

un

edili-

tribunale

dell' agricoltura. Il

d'Innocenzo

suo con-

cittadino, colloc la statua di

bronzo
del

Gaddi, nel Campidoglio illustrato da Clemente XII, riporta la statua, che gli fu alzata nella sala con disegno del Bracci, fusa in bronzo dal Giardoni, e posta sopra
tinato di
piedistallo

di

lui

nel

medesimo Campidoglio
iscrizione

cen-

con una elegante

gesi-

marmo

greco con una belgalleria

suita Dandini. In questo palazzo

la iscrizione.

Anche a Benedetto XIV,


de' quadri

no

dal

medesimo
il

Innocenzo

fu

nella

magnifica
e
dai

incominciato
(Vedi),
s

Museo
di

Capitolino
splendibusti,
di

da

lui acquistati

principalmente dai

celebrato per la
di statue,

Sacchetti,
retto

Carpi,

venne

e-

da raccolta

bassi rilievi, d' are,


inscrizioni in

di sarcofagi, di
altri

un busto marmoreo scolpito da M.r Verchafelt. Col disposto della


costituzione Inter curas, nel

marmo, ed

su-

1754,

CAM
Benedetto
glio un'

CAM
nel Catnpidopit-

XIV

istitu

rifondere le due grandi


plic

145 campane del

accademia, o scuola di

campanile nel palazzo senatorio, supil

tura e scultura, denominata del Nudo, sotto la protezione del Cardinal

Pontefice a farne la solenne


la

benedizione,

quale ebbe luogo

a'

camerlengo , della quale merit gli encomii anche Clemente XIII ( F', Accademie ). Oltre a ci, volendo Benedetto XIV onorare di sua presenza il Campidoglio , vi si rec nel
.

26 novembre i8o3

nella gran sala

capitolina alla presenza di Carlo

Em-

manuele re di Sardegna, dell'arciduchessa Marianna d'Austria, de' Cardinali palatini, del senato romano,
della

detto

anno 1704,
gli

affine

di osserva,

corte

Pontificia,

di

molti

re tutti

oggetti d' arte

insieme

ragguardevoli personaggi, V.

Frar-

air archivio
Capitolina.

segreto

della

Camera
di

Per opera del senatore


Rezzonico, nel
1

Roma
sa-

793, nella gran

cesco Cancellieri, Le due nuove campane di Campidoglio benedette dal Pontefice Pio VII, Roma 1806. Dopo che quel venerando Pontefice fu

la del palazzo senatorio fu posta

una

deportato da

Roma, per

l'occupazione

lapide in onore di Pio VI, per aver


egli
gli

ricusata la statua di bronzo, che

voleva tributare

il

popolo roma-

no

pel suo invitto animo, dimostra*

to nelle pi scabrose circostanze dello stato


le

romani aveano fatto i francesi, incominciando dal primo luglio 1809 sino al So giugno 1814, invece del Diario di Roma, e delle Notizie del Giorno^ si pubche di
essa, e degli stati

e della
si

Chiesa.

Tuttavolta

calamit

accrebbero

segno

repubblicani francesi
de' i5 febbraio
l'

che occupato lo stato Pontificio dai nella mattina ,

Campiun albero di abete, e fra Je giida di Viva la libert^ lo piantarono innanzi la statua di Maranarchia
si

1798, recarono

fautori delal

doglio con

c'Aurelio, legahzzandone l'atto rivo-

luzionario per mezzo de' notari

ed

Giornale di Campidoglio. 1 8 1 o di esso giornale annunzi, che dai i4 fino ai 18 agosto per la festa del giorno onomastico di Napoleone, si sarebbe tenuta una fiera, per tutti i prodotti delle manifatture e delle arti, ne' portici del Campidoglio, e nelle botteghe a bella posta costruite, e simmetricamente disposte alle sue falde lungo la strada sottoposta al colblic
il

11 n.

96

del

invitando sul Campidoglio


se general Berthier.

il

france-

le
s.
i

capitoHno, sino verso la chiesa di

Vi

si

rec egli

Venanzio.

11

mercato poi di

tutti

con quattrocento dragoni, ed al suono della banda musicale pronunzi analoga allocuzione, e con un proclama, che si legge nel Beccatini, Storia di Pio
col suo stato maggiore, e

generi frumentarii, e dei bestiami


tenersi dall'altra parte di

dovea

Cam-

pidoglio, nel foro

romano. Per tale ricorrenza ebbe pur luogo l' illuminazione di tutta r architettura del
ni

VI
la

tom. IV,

p.

109, dichiar

la

libert di

Roma,

e l'istallazione del-

Campidogho disegnata dai lampioonde Roma dopo il giro di


; ,

nuova effimera repubblica tiberina, che dur diecinove mesi, insieme co' suoi consoU, tribuni, questori

trecentoventisette anni, torn in certo

modo

rivedere
l'antico

alle

falde del
descrifr

Campidogho

mercato

demagoghi.
il

to superiormente.

Avendo
te
la

senato romano, median-

Ritornato Pio VII


ih

gloriosamente

munificenza di Pio
VOL. VII.

YH,

fatte

Roma

a'

24 maggio i8i4j non


IO

i46

CAM
fece

CAM
Campidoglio di Roma, pe'suoi fasti antichi, e moderni. Pure chi volesse rendere appagata la propria curiosit

and guari che

demolire alcune casupole, che stavano tra la grande cordonala capitolina, e la scalinata
d'Araceli,

come

si

legge

iscrizione ivi posta;

onde

il

da una Campi-

pu leggere
zione
autoi
di
,

la

stona, e
fatta

l'

illustra-

esso

doglio rimanendo senza quell'ingombro ignobile acquist pi maest


nella

che

da chiarissimi ora fu compita con


titolo:

grandi rami, e che porta per

prospettiva.

Raffaello

tlieon,

morte di (che fu tumulato nel Pano chiesa di s. Maria ad


Dalla

La

descrizione del Campidoglio di


Righetti j

Pietro

Roma

pei
Il

tipi

di

Crispino Pucciuelli i833.


lieri

Cancel-

Martyres), incominciossi a collocare in quel tempio le immagini marmoree degli uomini illustri , che fiori-

nella sua

Lettera sull'aria di
e

Roma

pag. 5i,

69, dice che


mare, e che

il

colle Capitolino viene calcolato cento

rono nelle arti e nelle lettere; ma non piacendo la continuazione di tal uso a Pio VII, per la venerazione, che devesi alla casa di Dio, incaric il gran Canova a far trasportare tutti que' ritratti nelle sale terrene del palazzo de' conservatori
in

e un piede sopra

il

la

sua superfcie coperta da


caniche
le

un

gros-

so e possente strato di materie vul,

quali
s

costituiscono

la

massa intera di

celebrato colle.

CAMPITI.
perch
zioni in
tisti.

Appellazione data ad
le

alcuni discepoli dell'eretico Donato,

Campidoglio, formando cos\ la Protomoteca 3 nella quale dovessero essere aggiunti quelli, che tra g' itain progresso

tenevano

loro congregaP^.

mezzo

a'

campi.

Dona-

liani

avessero meritato

CAMPLI,oCAMPOLI
lie,

{Campieri.).

tal

purch ne fosse conceduta l'ammissione dal senato romano, mediante le norme prescritte.
distinzione,

Citt vescovile nel regno delle


nella provincia di

due Sici-

Abruzzo ulteriore

Canova

esegu

il

Pontificio incarico,

e pose nella protomoteca anche il busto del fondatore Pio VII, come Leone XII , alla morte di Canova,

primo, edificata fra dirupati colli di a pie' de' quali scorre un rapido torrente, che influisce nel Tortufo ,
dino.

mancante

di

mura, dosuolo.

mina

sopra

un

fertile

Se-

comand, che
del

vi

fosse posto

quello

sublime

artista,

dandone comdirettore del

missione all'egregio scultore cav. Giu-

seppe Fabris,

attuale
.

condo alcuni. Campii fu dichiarata cattedrale da s. Pio V verso il iSyo, ed unita ad Ortona a mare, nel 1596, da Clemente Vili. Altri dicono, che questo Pontefice
al

museo

vaticano

La protomoteca

elevasse

composta di otto camere , ed piena di busti di grandi uomini.

Leone XII per


go, permise d'Arcadia di
solenni
crescere
le

la celebrit del luo-

alla

insigne accademia

adunanze

tenere le sue volendo cosi acglorie del Campidoglio


,

potervi

grado di vescovato CampU, fs^ sando la mensa a mille ducati, e quindi l'unisse ad Ortona, ma che poi venisse compresa nella diocesi di Teramo. Certo , che Pio VII,
colla

bolla

De

miliori

dell'

anno

romano, sede
scienze.

della municipalit del-

18 18, soppresse la sede vescovile di Campii, e l'un ed incorpor a

anche colle Ripetiamo ancora una volta, che lungo sarebbe il descrivere il
la capitale del cattolicismo,

Teramo
e
chiese,

La

citt

ha un antica
parecchie

maestosa

cattedrale,

comprese alcune collegiale,

CAM
un'abbaza di
religiose,
celestini, diverse case

di piet.

un ospedale ed il monte V. Ortona nuovamente


,

147 Campori resse per ventidue anni, nel qual tempo, vissuto assai economicamente, pot
ricchezze,
cui
far acquisto di

CAM

molte

eretta

dal

regnante
in

Pontefice

nel

adoperava in

opere

i838, e data
perpetua

amministrazione

pie, singolarmente dirette


della
di

all'onore

all'arcivescovo di Lancial'articolo

no, nonch
Pietro

Teramo.

Pietro, Cardinale. altri, o, secondo nella Garfagnana alle falde degli Appennini, nel i553. Venuto a Roma, ed ammesso alla corte di Cesare Speciano, celebre

CAMPORI

Campori, Campora, nacque

Vergine Santissima. Da ultimo novanta anni di et, e ventisette di Cardinalato, nel i643, mor a Cremona , ed ebbe tomba in quella
cattedrale
di
s.

al
,

destro

lato
al

dell' aitar

Pietro

rim petto
conclavi
;

sepolcro

del suo antecessore Cesare Speciano.

Intervenjie

ai

di Gregorio

prelato nella curia di

Roma, dopo

XV, e

di

Urbano Vili

era altamente

essere stato lettore di giurisprudenza,

stimato dai principi e sovrani, tra' quali

accompagnollo alla nunziatura di Spagna, che riusc con soddisfazione del re cattolico Segui lo stesso Speciano nunzio in Alemagna all' imperatore Ridolfo , ed intervenne ai gravissimi affari, che passavano fra quella corte, e la corte romana. Morto lo Speciano, divenne
.

Ferdinando Cesare, e Filippo III re di Spagna lo appellavano prodigio di saviezza e prudenza j Paolo V, lo diceva oracolo della Curia di Romaj ed il duca di Baviera lo
volle
corte.

pi

di

una

volta

alla

sua

CAMUL.
sottoposta al

Provincia di Tanguth,

familiare, e segretario del Cardinal

gran-can dei

tartari,

Scipione Borghese
lui;

ed ebbe per
s.

tre

interessante per le sue citt, borghi

anni la sopraintendenza della casa di

ed abitanti
nosce

idolatri.

Nel 1266
di

si

co-

quindi fu commendatore di

Spi-

un

vescovo

Camul

chia-

rito in Sassia,
g' interessi

dirigendo per intiero


apriro-

mato Giovanni, che

assistette alla

pro-

domestici della casa Borgli

ghese.

molti suoi meriti


alla sacra

no l'adito

porpora, della

mozione del cattolico Denha^ comef si ha dalla Biblioth. Orient. tom. 11^ pag. 455.

quale fu fregiato da Paolo settembi-e del 161 6, col


s.

ai

CAMULIANA.
di
la

Citt vescovile del-

titolo

Tommaso
,

in

Parione.

Dipoi fu
s.
,

ascritto alle congregazioni del


fizio

of-

prima provincia di Gappadociaj nell'esarcato di Ponto, dipendente dalla metropoh di Cesarea. Questa

dei

vescovi

regolari

del

sede, secondo
tuita nel
cilio

Comman ville,
si

fu

isti-

concilio

ed altre,

colla

protettoria
e bench

VI

secolo.

Nel quinto con-

degli eremiti camaldolesi,

generale
,

fa

menzione

di

Cail

poi-poiato, ritenne l'amministrazione


della casa Borghese.
il

muliana

pur

conosciuta
Giustiniana.

sotto

Morto Paolo V,

nome

di

Nuova

Si co-

Cardinal Borghese fece il possibile per sollevare il Campori al sommo


Pontificato,

ma

trov

tali

opposizioni
ri-

nei Cardinali, specialmente nei pi

putati, che dovette desistere dall'im-

pegno.
lo fece

In

appresso

Gregorio

XV
il

noscono tre de' suoi vescovi , cio Basio, che intervenne al detto conGiorgio I, cilio costantinopolitano, che si rec al VI concilio ecumenico, e Giorgio II, che fu in quello in cui Fozio venne ristabilito.

vescovo di Cremona, che

CAMUS

Stefano, Cardinale. Sia-

i48
fimo

CAM
Camus nacque
a Parigi
di

CAN
dn
colla cura pi assidua
il

suo gi'egge.
in citt

lagguardevole

fariiigiia

Poifiers,

Stabih due seminarli,


l'altro presso

uno

nel i63i. Fino dalla infanzia diede

Grenoble, per formarvi


la

non dubbi
piet.

segni di soda e maschia Divenuto presso alcuni sospetto di giansenismo, ed accusato al Car-

virtuosi e dotti sacerdoti.

Cardinale, ricuper
,

dmal Mazzarini,
che a

fu esiliato, e rico-

Divenuto perduta grazia del monarca senza per favorire per vizio niente che il
,

vratosi presso al principe di Conly,

anzi

volle

nella
.

sua

diocesi
,

una
do-

nome

del re cristianissimo pre-

perfetta

riforma

Senonch

siedeva a quella provincia, determi-

po un corso
nel

di opere gloriose,

mori

n di dare ai certosini il suo nome. Senonch il Mazzarini, conosciuta la


integrit

1707, di settantacinque anni, e ventidue di Cardinalato, dopo essere


intervenuto ai conclavi di Alessandro

ed

rimise
fece

in grazia

innocenza di lui, lo al sovrano, e lo

nominare alla chiesa episcopale di Grenoble sotto Clemente X, nel 167 1. Divenuto vescovo, nulla cangi della sua maniera di vivere.

Amator

della giustizia, ricus

Innocenzo XII e Clemente XI, ed ebbe tomba nella sua chiesa. Ambrogio Lallovette ne d un compendio della vita di lui in francese, Parigi 1720, con un estratto delle sue sinodali costituzioni, e lettere
Vili,
ai

sottoscrivere alle proposizioni del cle-

parrochi
i

della

sua

diocesi

per

ro gallicano nel 1682, persuaso di

istruire

novelli convertiti, pi

una

non
S.

doverlo,

n poterlo

fare.

Nelle
la

istruzione pel giubileo.

gravissime

controversie,

ch'ebbe

CANA,
vile

Sede colla corte di Francia, disse apertamente in faccia allo stesso Luigi XIV, che operava ingiustamente nel ledere 1' immunit della
Chiesa, cui gli antenati di lui si facevano gloria mantenere inviolata; ed inoltre scagliandosi contro ai vizi ed
abusi, con libert sacerdotale, riusciva

della

o CHANA. Citt vescoseconda provincia della


nell'Asia
,

Frigia

Pacata
di

sotto

la

metropoli
eretta in
secolo.

Jerapoli,

che

vuoisi
il

sede vescovile verso


vi

IX
vefa

Inoltre
di

fu

una sede
si

scovile

Cana,

della quale

ci nulla valse a

male accetto a quel sovrano. Ma smuoverlo dal suo proposito. Per le quali cose Innoai

cenzo XI,
lo
ascrisse

1 settembre nel i685,


sacro

al

Collegio

come

Cardinal prete di santa Maria degli Angioh, esaltando in pubblico concistoro la maschia virt di lui di
lo

menzione nel concilio di Calcedonia. CANACO Guglielmo, Cardinale. Guglielmo Cana co , oriondo della provincia inferiore di Limoges, nacque a Parigi da nobile prosapia, e fu monaco ed abbate in parecchi monisteri dell' Ordine benedettino Lesse pubblicamente diritto canonico nella universit della Sorbona, quan.

qum-

do Urbano
vescovo
di

V,

nel

368
,

lo

fece

annover

alle

congregazioni

Chartres

e Gregorio
al

dei vescovi e regolari, del concilio,

XI, nel

1371,

lo trasfer

vesco-

e di propaganda,
bito

quali onori

non
volle

valsero a fargli cangiar neppure l'adi rehgione, cui

vato di Mande, secondo Cantalmaio. Fu anche uditore di Ruota, e da ulti-

sempre

Innocente nei costumi, adoperava ogni genere di mortificaziovestire.

mo, sebbene assente. Io stesso Pontefice Gregorio, a'3 1 maggio 1 37 r,lo sollev
all'onor della porpora col titolo di
s.

ne, sovveniva

poverelli,

governava

Vitale, e lo prepose al governo di Avi-

, ,

CAN
gnotie col Cardinale Gio. di Blandiaco.
in Avignone ai 3o dicembre i383, dopo essere stato fautore dell'antipapa Clemente VII. Quindi trasferito a Limoges , ebbe tomba

CAN
parole ripetute,

i49
si

come

crede, da-

Sion

del

gl' indigeni ai francesi, che vi sbarcarono con Giovanni da Verazzano

fiorentino,

hanno
Per

agli

stessi
il

fatto

credere, che

Canada
altro

fosse

nome
verosi-

nella chiesa di

s.

Marziale,

ove, al

del paese.

pi

destro lato dell' aitar maggiore, sor-

mile, che tal


la irochese

nome

derivi dalla parola

ge magnifico marmoreo avello. El> be questo porporato a nipote Bertrando di Canaco, arcivescovo di Bourges e patriarca di Gerusalemme, che dall'antipapa Clemente VII
fu creato pseudo-cardinale.

canad,

quale significa

riunione di capanne. Giovanni da Ve-

razzano fu mangiato dagli abitanti, siccome avidi di carne umana, do-

po che avea preso


se in

possesso del paeI

nome

di

Francesco

re di

CANADA'. Vasto
rica

paese dell'Amegi

settentrionale,
il

conosciuto

Francia. Stefano Gomez, nel i5i5y viaggi sino all'altura del capo Raro,
affine di rinvenire

Nuova Francia, ed ora denominato Nuova Brettagna


sotto
di

nome

un

passaggio
nel

alle Indie orientali.

Incaricato,

nelle possessioni inglesi. Esso

si-

tuato in lungo e in largo sul fiume di s. Lorenzo, tra il golfo dei nord,
le

terre artiche,
il

il

settentrione,

mare

del

zod ed a levante, la
al
,

Labrador al nord a mezVirginia pure

i534, Giacomo Cartier di s. Malo a continuare le scoperte, visit le coste della baia da lui denominata di san Lorenzo in onore di questo santo, e sottomise gran
parte del

mezzod la Nuova York e la Nuova Brettagna o Inghilterra, che in passato formava parte di esso. Dividesi in Alto e Basso Canada, per le ragioni, che in appresso diremo. Le sue principali provincie sono l'Acadia, il Canada propriamente
detto,
il

Francia. Nel
l'

Canada all'ubbidienza i535 si rec sino


,

di
al-

isola

ov' Montreal

fece

allean-

za cogl' indiani, e prese formale possesso di tutto


il

paese pel re Franlo

cesco

I,

onde

nomin

Nuova

Saguenai,

il

paese degl'iro,

chesi, degli algonchini

degli uroni
il

Francia, stabilendovi molte colonie, che poi sotto Carlo IX ed Enrico IV meravigliosamente si accrebbero. Quest'ultimo, nel i6o5, rilasci
lettere patenti al

e degl'
di

ilinesi,

Terra Nuova,
isola
ec.
dell'

Ca-

commendatore
descrizione

di

po Bretone, V
s.

Assunzione,
la ca-

Caste, per continuare le scoperte, e

Giovanni,

Quebec

Camplain

fece

una

del

pitale di

tutta la vasta contrada del

le tre riviere,

Canada, che ha per colonie Montreal, il forte Frontenal Porto-Reale, Richelieu o Saurei, il

Canada, gettando nel 1608 le fondamenta di Quebec; ma nel iB^g


obbligato consegnarlo agi' ingleche per altro lo restituirono nel i6ii. Tutta volta, nel i6go e nel 1 7 1 1 tentarono i medesimi di riprender quella capitale, locch riusc loro nel 1759, impadronendosi quindi di tutto il Canada, che in
fu
si,

Gap, e Chanibly, ec. Pretendesi, che il Canada sia stato scoperto, nel i497> da Giovanni e Sebastiano Cabot, e che in se-

guito

la

costa fosse visitata


,

da

altri

spagnuoli

quali

non rinvenendo
esclamale

forza del trattato di Parigi del

1763
il

vestigie d'oro e

d'argento,

fu ceduto.

In virt di

un

atto del

rono aca nadaj nulla qui,

quali

parlamento

brittanico, del

1791,

, ,

|5o

CAN
badia di
di
s.

CAN
Benedetto nella diocesi
clero pie-

Canada fu diviso in provi ncie sotto i nomi di Alto, e Basso Canada j Upper Canada y Lower Canada.
Al principio della guerra dell'indipendenza, gli americani fecero contro

Bourgcs. Mediante un
di virt e zelo

no

apostolico, ven-

Quebec un
la

tentativo infruttuoso,

durante

guerra

che scoppi
e
gli

nel

1812

fra
il

l'Inghilterra,

Stati Uniti,

centro delle
te,

Canada fu spesso il loro ostilit. Finalmen1

nero fabbricate molte chiese, e, nel 1666, i convertiti arrivarono a circa duecentomila, oltre tremila francesi, perloch il culto, che gli abitanti rendevano al demonio, poco dopo venne abolito, e per le cure
de'

Sommi
vivo

Pontefici la congregazio-

nell'agosto

840,

Vittoria

re-

ne
piti

de' Cardinali di

Propaganda, col

gnante regina d'Inghilterra, sanzion la legge, ammessa dal parlamento, della riunione dei due Canada dovendo perci riprendere la denominazione di provincia di Canada.
Gli

impegno

coltiv questa par-

te della cristianit.

Lo

stato attuale religioso del


,

Ca-

europei
la

in molti
cattolica

luoghi

vi

introdussero

religione

conoscendosi pei primi banditori del vangelo i padri Denis, Jamay, Gio-

nada consiste in Quebec che Pio VII elev al grado arcivescovile i cui cattolici, compresi quelli di Montreal, superano duecentomila. Montreal, situato come Quebec nel Bas,

so Canada, un'isola

la
Il

cui citt

yaimi d'Olhaan, Giuseppe

le

Carom,

chiamasi bus j

Marie- Ville.
il

suo vicavi

ed im
a'
i

frate laico,

che
I

vi

giunsero

rio apostolico era vescovo in parti-

24

aprile

161 5.

padri gesuiti, e

ma

regnante Pontefice
vescovile
(

mandativi dal re di Francia negli anni 1637 e i638, vi fecero moltissime conversioni, e con facolt delia sagra congregazione di Propaganda, vi stabilirono una numerorecolletti,

ha

una sede Quebec e Montreal ).


istituito

F.

Ewi

il

dis-

tretto della regione

estesissima, che

sa cristianit

si

grandi
di

furono

progressi, che la chiesa

Canada

venne ben presto in flore, principalmente per la conversione degli uroni, algonchiui ec, che i missionarii andavano cercando fra i boschi,
esponendosi
gl'irochesi.
al

comprendesi sotto il nome di Baja d'Hudson, e di Tomes, amministrato da un vicario di Quebec, vescovo in partibiis j che vive di pie oblazioni e di decime, ascendendo a pi di cinquemila il numero dei cattolici, che hanno chiese di legno.
Nell'alto

ferro e al fuoco de-

Kingston
tal

Canada ( Vedi ),
W^eld,

vi

la

sede

di
di

citt

primaria

Ma

entratevi

le

armi dei

paese, coadiutore della quale era


di

portoghesi, la nascente
risent

missione ne

Tommaso
moria,
to
ci

onorevole melo
I

nel
la

grave danno. Indi, nel i658, Pontificato di Alessandro VII,


vi

quando Pio Vili


sacra

esal-

alla

porpora
diocesi
Il

cattoli-

mentovata sacra congregazione

di

questa

sped

un

vicario apostolico col tito,

settantamila.

vescovato

superano i di Char-

lo di vescovo di Petreia

onde pel

lottetown (Vedi) fu formato coi dis-

concorso di
liti

ecclesiastici francesi par-

membramenti
bec.
11

della diocesi di

da Parigi per adoperarsi nella vigna del Signore, Quebec fu eretto /n vescovato, e pel suo mantenimento il re di Francia assegn la

vicariato apostolico della

QueNuo-

va Scozia, sostenuto da un vescovo in partibusj comprende anche l'isola

del

Capo-Bretone.

Halifax,

la

CAN
capitale della

CAN
lettere

i5i
e canoni-

nuova Scozia, e Piccitt

amene, e profonda conoscen-

tou

la

seconda
;

con

diciotto
di

za delle facolt teologica


ca.

chiese circa

ma

nell'isola

Capo

Bretone, esse sono di legno. Il clero ambedue i luoghi vive colle obla-

Riguardato pel suo merito siccome uno de' pi begli ornamenti del clero di sua patria , dal Pontefice

Idi
i

zioni dei cattolici,

quali

sono pi

Pio VII, nel 181 4, fu destina,

di trentamila.

to a governare la chiesa, allora vescovile, di Spoleto, e quindi


a'

stolico di

Finalmente vi il vicario apoTerranova, insignito pure


carattere
vescovile in parthus.

28

agosto

1820, fu
,

trasferito al vesco-

del

vato di Tivoli

sede

gi

occupata
il

Quest'isola estesissima, ed divisa


in cinque
di legno.

dallo stesso Pio VII.

Progredendo

stazioni

con varie chiese

Canali in dottrina, virt e sollecitudi-

che
i

si

Ha settantamila cattolici, accrescono ne' tempi di pesca,


tutti

ne pastorale, Leone XII, nel 1826,


dichiar
arcivescovo
di

lo

Larissa
s,

in

quali

concorrono

colle

loro

partihus, segretario della

congre-

oblazioni al
clesiastici.

mantenimento

degli ec-

gazione de' vescovi e regolari, e canonico della basilica vaticana. Final-

CANALE

^verio
mente

Saverio, Cardinale. SaCanale nacque a Terni ai i5


del

mente

il

regnante Pontefice, nel con-

cistoro de'

3o

settembre
lo

i83i

lo

febbraio
i

1695.
,

Fatti

regolar-

cre Cardinale, e poi, in quello de*

suoi studii, abbracci lo sta-

i3 giugno 1834,
titolo di
s.

pubblic

delil

to ecclesiastico

si

pose

in prela-

l'ordine de' preti, dandogli quindi

tura. Percorsa in questa la carriera


delle

cariche,

fattosi

onore, pel
il

suo zelo, ingegno e virt,

Som-

Clemente. Poco visse neldignit Cardinahzia, dappoich, la agli II aprile i835, dopo breve
malattia, termin
i

mo

Pontefice Clemente XIII lo proal

suoi
di

giorni.
lui

Si

mosse
ra.

cospicuo e rilevante posto


r.

celebrarono
chiesa di
s.

l'

esequie

nella

di tesoriere generale della

Came-

Marcello, donde fu tras-

21 luglio del 1766 fu dal medesimo Clemente XIII creato Car-

Poi

ai

portata
poltura.

la

mortale

sua

spoglia

in

quella titolare, ov'ebbe onorevole se-

dinal diacono di
la.

s.

Maria

della Scaalle

Quindi

venne

annoverato

CANANO Giulio,
lio

congregazioni Cardinalizie del


delle

buon

Canano nacque da

Cardinale, Giunobili parenti


rec a Roprincipi di

governo, dell'immunit ecclesiastica,

a Ferrara nel i524. Laureatosi nell'una e nell'altra legge,


si

acque
s.

e della reverenda fab-

brica di

Pietro. Inoltre fu protetto-

ma

colla protezione dei

re dell'Ordine betlemmitico nelle Indie Occidentali, e della citt di Terni, sua patria.

Este, e divenne

amicissimo a Bai-

duino
ria

fratello del Cardinal

Giammavolle
se-

Mori

a'

20

maggio

del

Monte,

il

quale conosciutalo

1773, di settantotto anni, e sette di


Cardinalato.

ne in breve l'abilit,
blimato
tificato
il

gretario nei pi importanti affari. Su-

CANALI

Francesco, Cardinale.

de Monte

al

Sommo
Giulio

PonIII
,

Francesco Canali nacque in Perugia a' ig ottobre 1764. Intrapresa la


carriera ecclesiastica, diede prove luminose di zelo e piet alle quali seppe congiungere la coltura delle
,

col

nome

di

concedette al
tere di

Canano
,

illimitato po-

segnare
scrittura

a suo
e

nome
quindi
,

quanel

lunque
1554,

lo fece

vescovo di Adria. Mor-

i5
to Giulio UT,

CAN
and
il

CAN
Canano
alla
co,

sua chiesa, ove adempi le parti di vero pastore ; pubblic alcune istituzioni pel suo clero, nella sua cat-

chiamate anche Beate. Situate sono alla sinistra dell' uscita dello
te di

stretto di Gibilterra, e

Marocco. Sono
principale
di

stanno a fronsette le granquali

tedrale tenne

il

sinodo diocesano ai

di

la
il

delle
(

pre-

4
no

ottobre

i566,

ed

un

altro
s.

ne

se

celebr nella collegiata di


di Rovigo, nel

Stefa-

iSGy
nel

e nel iSGg.
di

Fu

ai conci lii provinciali

Raven-

na, tenuti r

uno

primo maggio

del i568, dal Cardin.il Giulio della Rovere; Tallro, nel 1 582, dall'arcivescovo Cristoforo Boncompagni. Intervenne al concilio generale di Trenlosotto Pio IV, dove acquistandosi grand'estimazione pel suo sapere congiunto ad una singolare modestia, i duchi estensi
di Feri-ara, specialmente
i

ed sede vescovile; le altre sono Tene' riffa, la pii vasta di tutte, che ha il vescovato di s. Cristoforo de Laguna i^Fedi), Forteventiira, Lance' rota, Gomera, V isola di Ferro e Palma. Queste isole furono conoCanarie
,

nome

Fedi)

sciute soltanto nel secolo

XIV,

poi-

ch
che
li

le

notizie anteriori

erano piutabitanti

tosto favolose. Gli antichi


gli

spagnuoli chiamano guanchi,


s'

di cui
,

ignora

l'

origine, erano bel-

Cardinali

IppoUto, e Luigi

si

valsero
di
lui.

molto

grandi e vigorosi. Si vuole, che la maggior parte di essi a)itasse le

utilmente dell'opera

Gregorio XIII,
lo fregi della
.

ai

Poscia 12 dicembre i583,

caverne per guardarsi

dall' eccessivo

caldo, e che fossero civihzzati, cono-

porpora col titolo di Eusebio, e Sisto V, nel i585, gli diede la legazione di Ferrara. Da

scendo la musica,
tura geroglifica.

la poesia, e la scrit-

Avevano molti
di

ri-

guardi per
isola v'avea

le
il

donne, ed in qualche
privilegio

Gregorio XIV fu trasferito dalla chiesa d'Adria a quella di Modena , a


cui

poligail

mia. Rendevano que' popoli


,

culto

and dopo mente Vni, e

il

conclave

di

Cle-

la resse per un solo anno, visitandola due volte, quando,

ad una specie di vestali chiamate magadiy imbalsamavano i corpi dei morti, e sebbene avessero un re, il
loro governo era oligarchico.

nel 1592, di sessantotto anni, e nove

mor a Ferrara, ove andava per ossequiare quel duca, ed ebbe tomba nella sagrestia dei domenicani con iscrizione magnifica.
di Cardinalato,

si,

di

Mentre ad un'armata di genovealla met del XIV secolo, riusc penetrare nell'isola Canarie, Lola

dovico de
piincipe

Cerda,

conte di

Clei'-

Intervenne

ai

conclavi

di Sisto

mont, o Chiaramonte
Alfonso

in Francia,

Urbano
cenzo
curia,

VII,

Gregorio
nelle

IX

e Clemente VIII.

XIV, InnoEra erumaterie di

dito, specialmente

ingenuo nel proferir sentenza, prima impressione, ed iracondo; ma zelante assai, ed amator della
di

reale di Spagna, figlio di cognominato V Eseredato prima di mandare ad effetto il suo divisa mento, si propose di conquistarle, e si rec in Avignone per es,

serne autorizzato dal Pontefice Cle-

equit, le quali doti gli affezionaro-

mente VI.
te,

Il
il

Papa

glielo

concedet-

no

popoli.

mediante
di

CANARIE Isole ( Insulae Ca-^ nariae j Islas Canarias Fortunatac Insulae) Isole dell'Africa
,
.

st,

giuramento, che pretributario della Chiesa Rodi quattro-

mana, coU'annuo censo

xeir

arcipelago

dell'

oceano

atlauti-

cento fiorini d'oro, e la condizione espressa di stabilirvi la fede cattoli^

CAN
ca.

CAN
IV
il

153

in

pieno

Ci avTenne nelPanno i344>ed concistoro Clemente VI

solani,

permesso di far guerra agl'ie di propagarvi il vangelo, il


gli

pronunzi un'analoga allocuzione, che incomincia colle parole del libro dei Numeri Faciam principem super
:

Papa

rispose di

concederglielo,
pregiudizio

qualora

altro re cristiano: anzi

gentem magnam. Quindi il Pontefice coron Lodovico re delle Isole Fortunate, il quale and per Avignone in solenne cavalcata , colla corona d'oro in testa e lo scettro in mano, come abbiamo dallo Sponnella Storia dano, dal p. Fantoni di Avignone p. 2o5 , da Novaes f. IV, p. i34, e da altri. Pure dopo
, ,

ad venendo in cognizione che i neofiti, o nuovi convertiti delle isole, erano stati sottorecasse

non

messi dai cristiani a misera schiavit,

Eugenio IV

lo

viet

sotto gra-

vissime pene.

Nel 144^5 Ferdinando Peraza inle altre isole non ancora conquistate ; e la Canaria fu sottomessa
vase

questa scenica rappresentazione quel re non giunse mai a conquistar le


isole,

a Ferdinando V, re di Spagna, da Pietro de Verras, nel 1480. 11 Pontefice Sisto IV con gran zelo si adoper, che in queste regioni
fondesse la fede cattolica.
si

perch

gli

mancarono

pro-

dif-

messi aiuti dei re di Castiglia e Portogallo, che in ossequio di


te

Palma

fu

Clemen-

conquistata

VI aveano
le

stabilito

concedergli

i493 da Alfonso Ferdinando de Lugo che inoltre


nel
,

nonostante

loro

pretensioni sulle
perci, che
il

Isole Canarie.

Ed

Lo-

nel 1496, prese l'isola di Teneriffa. Finalmente i discendenti dell'Herrera vendettero


i

dovico fu poi

chiamato
i

principe

loro

diritti

a Fertut-

della fortuna 3 ed

suoi discendenti

dinando V, che, nel i5i2, vide


te le isole sotto
il

formarono
Coleste
gatori

duchi di Medina-Celi
discoperte dai navi,

proprio dominio,
guanchi, che,
alla soggezione,

nell'Andalusia.
isole,

dopo im corso
tenute dagli

di guerre crudeli sos-

abitanti

spagnuoli

specialmente

nel

preferendo

la

morte

re, e pel

1895, furono trascurate per le guergrande scisma d' Occidente sino al i4i7j epoca nella quale la Spagna le cedette a Giovanni Belhencourt gentiluomo francese che vi era approdato verso il i4^^> e che continuando le sue conquiste s'impadron di Lancerota, e dell'isola di Ferro. Recatosi nella Spagna, cedette i suoi diritti a Diego Her, ,

quasi tutti vennero sterminati, rima-

nendo
le

la

Canarie.
la

Spagna padrona delle isoDivenne dominante in


cattolica,

esse

j-eligione

e vi fu,

rono

eretti conventi,

chiese

mo-

per ambo i sessi. Fu dichiarata capo luogo Santa Croce di Teneriffa. Il clima dolce, ed in gran
nisteri

copia evvi ottimo vino,

frutti,

grail

no, zucchero, ec, ed importante

rera, nobile castigliano,


l'isola

il

quale, col-

suo commercio.

di

mi

del predecessore.

Gomera, accrebbe i domiNel i436, O-

CANARIE, o CANARIA (Canarien.).

Citt con residenza

vescovile

doardo, re di Portogallo, promosse alcuni diritti, che diceva avere sulle


Canarie, contro quelli, che colarmi sosteneva Giovanni II re di Castiglia e di Leone, il quale avendo domandato al Pontefice Eugenio
isole
le

neir isola di

Canarie

gi

chiama-

ta Fortunata) , nell' oceano Atlanti-

co e soggetta al
lo.

dominio spagnuofertile

Quest' isola la pi
altre di egual
il

del-

le

talvolta

nome, a segno, che raccolto del frumento si

1^4
i tre Tolte.

CAN
Secondo Commanville,
sino

CAN
ritralth nel concilio

di

Calcedoultimi

essa

fu

scoperta

dal

i346,

nia.

La

sua sede episcopale fu fon-

e Martino Y vi eresse un vescovato. Conquistata per dal re Perdi-

data nel

quinto
in

secolo.

Gli

suoi vescovi

parlibus

furono d.

Dando

//

Cattolico

Sisto

IV

Io

eresse in sede vescovile, trasferendot quella di Lancerota


(civitas

Luigi da Ciri, d. Giuseppe de Scliubert di Wratislavia, che il regnante

e di

Palma
l'arvici-

Pontefice,

preconizzandolo

nel

siccome civcscovo di Siviglia era il pi

Pfilmarum).

concistoro de'

3o settembre
i

i83r,

deput

ad

esercitare

Pontificali

no, dichiar suifraganea


chiesa,

ad

esso la

nella chiesa e diocesi di Wratislavia.

ciocch

approv Innocenzo

Vili, nel

i486.

La cattedi'ale di Canarie di mederna costruzione dedicata a s. Anna. II capitolo era in avanti pi numeroso, ed ora si compone di tre dignit, capo delle quali il decano, con sci canonici con ambe le prebende , oltre a sei altri quattro
,

Presentemente vescovo di Canata monsignor Antonio Franci di Nepi, fatto dal medesimo Gregorio XVI,
nel concistoro
de' 2

ottobre

1837,

e dichiarato suffraganeo delle diocesi

suburbicarie di Ostia e Velletri.

CANCELLERIA

della S. Romana
vice-

Chiesa. Residenza del tribunale deila Cancelleria, e del Cardinal

detti

dimidii rationarii j ha inoltre


e chierici pel
dtvi-

cancelliere,

suo

capo.
vale

Da
si

cancello
chiu-

diversi sacerdoti

nel

primo

significato,
,

trassero le

no

servizio.

Nella

medesima

catteil

voci

cancellare

a dire
si

drale evvi la cura d'anime e


te battesimale, esercitandosi
di

fon-

dere con cancello, che poi


al significato di

applic

l'uffizio

cassare la scrittura,
colla

parroco da due preti. Fra le reliquie conservasi il cranio di s. Gioacchino.

segnandosi sopra la medesima

penna alcuni

tratti

paralleli per tra-

L'episcopato

annesso alla
Nella stes-

cattedrale, e le tasse camerali ascen-

dono a cinquecento
sa
citt
,

fiorini.

verso, ed altri per diritto, che rappresentano come un cancello ; e cancellata, cio chiusura di cancelli,

oltre altra

chiesa parroc-

chiale, vi sono tre monisteri di

mo-

guisa di cancelli

nache, un seminario con alunni, confraterni te,

o altro intraversarne nto a cancellazione, e ; cancelleria, che propriamente la


inferriate,

CANATA
ladelfia,

ed ospedale. Canath ( Canathen.


,

residenza del cancelliere {tabularium).


).

Alcuni vogliono
delle

che
i

cancellieri

Citt vescovile, gi celebre, presso Finella


Celisiria,

chiese

fossero
il

maestri
sia

del
deriil

ora

vesco-

coro, e che

loro

nome
che

vato inpartibus, considerato suffra-

vato

dai

cancelli,

separano

ganeo della metropoli di Eostro, detta anche Chonat^ o Anitha, di cui fanno menzione Tolomeo, Plinio ed
altri.

coro dalla chiesa. Altri pretendono, che lo abbiano preso dal decoro,

che accompagna questo


gl'impiegati
cancelli gli
secolari.

nome
Col

presso
divide-

Questi autori
ricordata
v.
e.

la

pongono
nel
cap.

nel-

vocabolo
ecclesia-

le
rle

DecapoH
pure
lib.

dell'antica Celisiria. Vie-

antichi

intesero

32

re

il

celebrante dagli altri e questi dai


laici,

dai

Numeri
I,

^i-, e ne'
2,
v.

Paralipo-

stioi,

come

prati-

meni

23.

Ne

fu ve-

scovo quel Teodoro, che intervenne


al conciliabolo di

Efeso

e che poi

cano i greci. Nel cerimoniale del Davantria e di Cencio Camerario, i cancelli sono chiamati rigac. Secon-

CAN
ci

CAN
te usanze,
gentili
gelica,

i55:

Menage

il

vocabolo cancelleria

ed antiche cerimonie dei

deriva egualmente da cancelli , vocabolo del luogo, che occupava Tim-

non contrarie alla legge evanfurono adottate, ed imitate dai


cristiani.

stizia,

peratore quando amministrava la giupoich il cancelliere ( cancellarius)

primitivi

Abbiamo
II,

infatti

dal Cassiodoro, lib.


g'

ep. VI,
i

che
can-

era alla porta della chiusu-

imperatori e

re aveano

ra,

polo.

che separava il principe dal poDi questo parere il Luna-

doro, trattando del Cardinal vicecancelliere diS.R. Chiesa, ove dice,

per cui a loro esempio cominciarono ad introdurli eziandio i Romani Pontefici, dopo che nel IV
cellieri,

secolo

Costantino

diede

pace
s.

alla

che

il

nome

di cancelliere
i

viene
il

dai cancelli, dentro


celliere stava
le

quali
in
gli

canordini

per

porre

iscritto

risposte

del principe,

de' giudici, ec,


uffizio,

o piuttosto dal suo

tiche Glosse

che era, come dicono le anscripta , responsaque

Melchiade il palazzo di Laterano con rendite proporzionate a sostenere con decoro il sublime grado Pontifcio. Quindi si pu credere, che il primo cancelhere fosse s. Girolamo dotChiesa, e concedette al
,

Papa

tore di

w imperatoris, atque mandata in" spicere et male scripta cancellare '*.


Il

s. Chiesa, dal Papa s. Damaso I, eletto nel 867, chiamato a Roma, per servirsene come segreta-

Macri

poi, al
il

verbo cancellarius^
cancelliere viene cos

rio nelle risposte alle lettere, che an-

aggiunge, che

dava
del

ricevendo

dai

conci li i

dalle

chiamato, perch anticamente dava udienza dentro i cancelli , per non


essere oppresso dalla calca

chiese, e dai vescovi di tutte le parti

mondo, locch
si

si

accrebbe
s.

nel

del

po-

Pontificato del successore

Silicio,

polo.

che

il

V. r articolo Cancellieri non Ciampini, de vice cancellarli


I.

come
vano

ha

dalle sue decretali in pi


si

luoghi inviate. Pertanto, se


costituzioni apostoliche,

face-

origine, vocisque etymologa, p.

ne viene

I.

Cancelleria Apostolica.

La

Cancelleria Apostolica, che riil

per conseguenza, che vi fosse il canil quale le registrasse, in uno ai decreti, ed alle risposte intorno ai dubbii della fede, intorno alla eccelliere,

siede nel palazzo,

quale dal suo

nome
si

clesiastica disciplina

chiamasi della Cancelleria,

come

vedr

al .

IV

secondo
e

il

Bovio

La

piet trionfante,

della

Can-

ed alle spiriche dovea stendere un tal ministro. Perci il luogo di sua residenza chiamossi Cancelleria, che
,

tuali materie,

celleria,

ec, un luogo determinato e stabile, in cui dai ministri ed


uffiziali

in

progresso

prese

forma regola,

re
si

con

distinte
.

attribuzioni

come

del

Sommo

Pontefice
e

si si

spesten-

dir al

II

del Vice-cancellieSi vuole peral-

discono

le bolle apostoliche,

re, e
tro,

sua autorit.

dono regolarmente le grazie sulle suppliche, che vengono dal Papa accordate. Il capo di essa, presidente, o
prefetto
il

che la Cancelleria Apostolica sia stata chiamata con tal nome nel Pontificato d'

vice

cancelliere

della
ri-

santa

Romana
il

Chiesa, della cui


,

spettabile dignit

origine ed uffizio

vario

sentimento

degh

autori.

Riflette l'annalista

Baronio, che mol-

Innocenzo III, del 1 198. Trattando l'erudito Galletti, Del Primicerio della santa Sede, e degli uffiziali maggiori del palazzo lateranense, e parlando de' Nolari regionarii, dice, p. 6, che in tempi

, ,

i56
posteriori
celleria,
si

CAN
vede
istituita
la

CAN
Caii

regole

di

Cancelleria

si

Hi

in

una

proveniente
,

dall' oflcina dei

congregazione,
pro-datario, dei
tori

che

si

tiene apposi-

notari regionarii
I

poich
C.

nell'

anno

tamente coir intervento del Cardinal


di rota, di

87 lesse per la Diacono di S. R.


del sacro palazzo.
elle l'altro

prinna volta Pietro


,

e Cancelliere

due pii antichi vididue abbreviatori di


del reggente della

Inoltre aggiunge,

parco maggiore,

Pietro vescovo e cancel-

Cimcelleria,del prelato sotto-datario, di

Giovanni III, nel 5'jo, menzione Martinelli il Ciampini, come Teodoro arcicancelliere neir847, e Teofilato cancelliere nel 910, da quest'ultimo scrittore sicno stati annoverati tra i Ccncellieri, senza appoggio di sicuri documenti. Luca Penna paragona il vice-cancelliere apostolico air antico uffizio del questore
liere sotto

due avvocati

concistoriali, e di altret-

fanno Rasponi, ed
di

cui

tanti procuratori di collegio, del prefet-

to delle suppliche
di dateria, di
uffiziali di

per ohitum, iilUziale due revisori, ed altri questa. Le regole di Can-

sono ricevute ne' luoghi, a seconda delle consuetudini stabilite dalla giurisprudenza, e se ne troveranno sparse in questo Dizionario
celleria
sulle materie,

che ne sono l'oggetto.


in alcuni

non

dell'erario,

ma

dell'amministradi questo tribu-

Furono queste modificate


stati

tore pubblico della giustizia.

in

forza

dei

concordati, e di

La
nale

giurisdizione
si

disposizioni

della
gli

Santa
effetti

Sede,
delle

che
dette

estende sulla spedizione delle

prescrissero

Pontificie bolle, e delle lettere apostoliche sub

regole. In quelH poi, che le accetta-

plumbOy a tenore

delle

rono senza riserve,

non terminano

suppliche, che sono segnate dal Pa-

pa

in dateria

nialeria beneficiale

(Vedi), se trattasi di e matrimoniale,

o cessano di esser valide, che colla morte del Papa, d'onde avviene,

che
di

beneficii,

la

cui

provvista
alla
in

ovvero alla cedola concistoriale, segnata egualmente dal Papa in segreteria de' brevi
di
afliri
(

riservata alla Santa Sede, in vigore


esse

sono

devoluti

libera di

^et?/)j
,

se trattasi

collazione

de' vescovi

tempo

concistoriali

come

vesco-

sede vacante.
atti

La
si

Cancelleria a' suoi

vati, abbazie, ec.

pone

la

data

ah anno incardisse
si

La
che
fatti
si

Cancelleria ha le sue regole,

nationisj

come

all'

articolo

chiamano Regole
e

della

Can-

celleria,

che

sono

regolamenti
al

Rolla (Vedi), che giorno 25 del mese


sidente in Avignone,
la

computa dal
marzo.

di

da ogni Pontefice
suo
Pontificato,

principio

Al Pontefice Giovanni
si

XXII,
regole
di

re-

del

perch

sieno

attribuiscono
di

osservati
ficii,

nella disposizione de' bene-

maggior
,

parte
la

delle

nella spedizione delle provviste,

Cancelleria
ufficii
,

erezione

molti

e nelle sentenze de' processi intorno


le

lo

stabilimento
il

di varie

materie beneficiali;
estendere,
il

regolamenti,
loc-

che ogni
vare,

nuovo Papa pu approo

moderare,

ch suol fare

di seguente alla sua

Gemesio, in Proemio Regni. Cancel. q. 1. Renedetto XII che, nel i334, gh succedette, riform con nuove leggi, le
tasse,

come prova

elezione, come attesta Novaes tomo VI, pag. 6. Quindi si pubblicano nella prima Cancelleria del nuovo
Pontificato.

quali ancora oggi

si

osservano,

la

Cancelleria
entrati

apostolica,

per

esservi

diversi

La rinnovazione

delle

trovato

abusi: ed avendo che nella provvista de' be-

CAN
neficii

CAN
tori

1^7
del
re-

erano falsificale alcune suppliche, egli ordin che si registrassi

di

bolle

maestri

gistro.

sero tutte,

colle

concessioni

accorgli

L'
trova
se

uflcio

di alcuni de' suddetti


al
;

si

date, e se ne conservassero
ginali

ori-

descritto

medesimo

li

nella

Cancelleria

ond' eb-

di questo articolo

e di alcuni altri

be origine ci, che in questo tribunale si chiama registro delle bolle.

ne d qui un cenno. Il pro-sommista, che leggo nei ruoli di Paolo

Diversi

Pontefici,

oltre

Nicol

IV enumerato
tifcia,

fra

la

famiglia

Pondelle

V, emanarono provvide

costituzioni

in

mancanza

del vice-cancel-

per regolare la Cancelleria, ed Innocenzo XI, con ottime leggi, chia-

liere,

attende alla

spedizione

bolle

mate Innocenziane, riform


nali

tribu-

della

curia,

Cancelleria ro-

per via segreta. P\ Bolle. che dal Il sotto-sommista , uffizio Ciampini detto Emi. Card. Wce- cancellarli

mana. K. la costituzione 207 Decet de' 28 giugno 1689 presso il Bollario

rerum

concistorialiunt

romano tomo VIII,


le

pag.

257
vero

e seg. Oggi per


celleria

regole di Can.

a secretis j oltre quanto si dir, ha cura di preparare i decreti conche il vicecistoriali in un libro
,

sono

settantadue

II

cancelliere

porta
di

in

concistoro
rosso,

in

commentatore di esse T avvocato Riganti, Commentarla Regulas Caricellarice

una borsa
creti
tira

damasco
linea di

o paorosso,

nazzo, guarnita d' oro, sui quali de-

AposLoUcos^

Roniae
Gli
altri

ijH
com-

una
in
li

lapis
il

et

Coloniae

1751.
il

di

mano

mano
copia
,

che

sommo
degli

mentatori sono

Soto,

Gomez, Man,

Pontefice

pubblica dal suo trono.


la

Kocchiore, Luezio, Peleo, Quesada ed altri superati tutti dal Riganti che merit l' alta estimazione di Benedetto XIV. Lo stato degli uflziali della Candosioj Gonzalez,
,

Fa ancora
stessi

autentica
sottoscritti

decreti

che
la
;

dal

Cardinale sono
Cardinali
tentica
fa

zione delle bolle


il

base della spedipresenta ai nuovi


vice-cancelliere

decreto ossia la fede au-

celleria sino a
si

tutto

il

secolo

XV HI
VII
in
il

con

che

il

riporta al

MI

di quest' articodi

testimonianza

della
assiste

seguita
al

lo-

lo.

Nel pontiOcato

Pio
divisi

ro

promozione

giura-

tribunale della Cancelleria fu ridotto


ai

mento

delle diverse classi di perso-

seguenti individui,
1

due
com-

ne, che lo prestano nelle

classi.

primi presiedono alla retta speregole di Cancelle-

vice-canceUiere
bolle,

fa

la

mani del minuta delle

dizione delle bolle, perch sieno


pilate secondo le
ria,

che
,

si

spediscono per via se-

greta

e presiede alla spedizione del-

e la spedizione sia fatta colle formole in uso. Essi sono: il Cardinal vice-cancelliere di S. R. C, e sommista; il prelato reggente; il pro-sommista, ovvero sotto-sonimista; il sostituto del sommistato; il piombatore il notaio segretario il
; ;

le bolle,

che vanno per via di camera. Conserva in separato archivio le suppliche e le schedole, che

appartengono
vare
in
le
,

tali

bolle.

Al cu-

stode della Cancelleria tocca conser-

schedole concistoriali dei vedi cui


,

scovati

sono spedite

le bolle

collegio

de' prelati

abbreviatori

del

Cancelleria

e presiede alla

com-

parco maggiore, con un segretario; il custode della Cancelleria; il sostituto


delle contraddette;
i

pilazione delle

forme

di

che

si

spediscono agli

giuramento, assenti. Il suo


seneschalco

regislra-

uffizio

corrisponde

al

i58
pini, di cui

GAN
CiamIII.
,

CAN

Cancellariae aposiolcar del

apostolici, intimi concistorii notarius,

parleremo
aflari

al

11

maior
,

in

romana

curia post

sostituto
la

delle

contraddette

stante

Papam

oculus
,

dexler

Romani

diminuzione di

in qnelT uf-

M Pontificis
*

cancellariae apostolicae
est ".

ficio,

ha

riunito in se le attribuzio-

praeses,

quandoque etiam quaee quello di camer,

ni di tutti gl'impiegati nominati nel

stor appellatus
Quest'
ulficio,

pi volte citato IH, cio dell' uditore , correttore , procuratore delle

lengo di S. R. G.

sono

due

soli,

contraddette, ec.

Finalmente

che

con

analoga

allocuzione
,

dal

maestri del registro riscontrano colle


bolle
il

Pontefice -vengono creati


rati al

e dichia-

registro compilato dai registra-

sagro Collegio

de' Cardinali
il

toli, per riconoscere se sia eguale.

in concistoro, interpellandone

sen-

La seconda
ziali

classe poi degli

ufl-

timento con dire loro:

Quid

vohis

presentemente esistenti in Cansono quelli, che prima erano nominati dai coUegii dei vacabicelleria,
listi,

videtur ? e creandoli con questa for-

mola: CoH'autorit

dell'

onnipoten-

ed ora dal Cardinal pro-datae sono tutti


i

rio

cappellani, ossia
collegii,
i

te Iddio, de' ss. Apostoli Pietro e Paolo, e Nostra creiamo N. N. in > vice-cancelliere della S. R. G. sua vita naturale durante ec. In nomine w Patris ec. " Se il Cardinale vicecancelliere
si

computisti dei detti


sorvegliano, che

quaU

ciascuna bolla pasi

ghi al collegio quanto


tre \i
rli,

deve. Inol-

muore
pr,
del

in

conclave,
si

non

sono due cassieri, o depositache raccolgono il danaro spetil

elegge

il

come

fa del ca-

merlengo
cessando
te del
celleria,
il

penitenziere,

non

tante ai vacabilisti, e questi sono

loro tribunale colla moi*-

depositario generale dei vacabih, ed


il

depositario generale del piombo.

Papa, mentre quello della Canche rimane sospesa in sede

vacante,

II.

mancando

Del Cardinal

vice-cancelliere

esercitarla,

le materie per secondo la legge di Grego-

sua autorit
lieri

e prerogative, e se,

rio

X,
i

cessa con tutti gli altri, eccet-

rie de" cancellieri

e vice-cancel-

tuati

di S. R. C.

vicario.

due menzionati , e quello del Ed in fatti rimanendo in se-

grado di cancelliere della S. R. C. fu sempre riputato posto s\ eminente, che credevasi il primo doIl

po
33.

il

Romano

Pontefice

come

si

espresse
Il

san Bernardo
lo

nell'epistola

de vacante sospesa l'azione del vicecancelliere, appena spirato il Pontefice, egli ritirava dai piombatori le stampe, con cui si formano le bolrompendo pubblicamente quella le, che hanno impresso parte di esse
,

Cardinal Zabarella, in Cleni.


_,

il

nome

del defunto
sigillo,

l'

altra

parte
Pie-

de

chiama occhio destro del Papa, ed il maggiore nella cuIl Ciampini ria romana. parlando
elect.

poi del

colle teste de'

ss.

tro e Paolo, veniva consegnata dal

presidente del

piombo

nella
i

prima
Cardi-

di questa antichissima, e nobilissima

congregazione, che tengono


nali in sede vacante, alla loro presenza.
Ficii..

carica

con
ii

titoli distinti,

aggiunge, che fu qualificata Cue onorevoli


:

per ispezzarsi F. Sigilli Ponti-

stos dicitur,

praepositus admini,

stration iustitiae
dii'ector

gubernator
sacri

et

Ora per ambedue le parti del piombo si portano dal piombatore alla

audientiae

palatii

detta congregazione, per essere rotte.

CAN
primi tempi della Chiesa avesse la Santa Sede i suoi Cancellieri, non altrimenti che le chiese cattedrali, le quali pure ave-

CAN
protonotaio
la stessa
,

159
,

Che

sino dai

il

protoscrinario
i

il

primiscrinioj

nomi
,

quali indicavano
uffiziali
si

carica

erano

di-

versi dal cancelliere, al quale

vede

vano i loro proprii ( F. Van-Espen, Jus Eccl Univ. p. Ili tit. Ili e. i ), dedurre ansi pu manifestamente che dal numeroso elenco di quelli,
che furono
registrati

bliotecario (Vedi).

anticamente solo unito quello di biFurono pertanto


spesso chiamati biblioteca rii
lieri
i

cancel-

della

Chiesa

Romana, come

dal

Cohellio

Nott.
5

Card.

cap. Vili.

Era

loro

aveano in custodia i libri ; che qualche volta poi fossero detti


quelli , che

incombenza trasmettere
se parti del

nelle diver-

arcicaucelUeri,

mondo
s\

le risposte,

e le

civescovo di Colonia sotto


lo afferma
I,

come Ermanno II, arLeone IX,

intenzioni
si

de'sommi
e
s\

Pontefici,
sui

come

gi accennato^
,

dubbii del-

la fede

sul

clesiastico.

tal fine

governa mento ecaveano tredici


apostolici
i

T Ughelli Italia sac. t. 4^o> fi 'o^. In progresso di tempo, secondo Lunadoro, ed altri il cancellieie fu
col.
,

scrittori

o protonotarii
scrinarii e
le

distinto dal bibliotecario,

e dal se-

cio gli
narii
,

notari

regio,

gretario
niva,

cariche che in avanti riu-

eseguivano
si

che formavano le minute.

copie

ed

e
di

continu

a chiamarsi col
sino al secolo

Non sempre
,

nome
celliere

cancelliere

chiamarono Cancellieri e tra i privilegi di Amburgo si ha dal Lidenbrogio un diploma di Leone IV,
eletto neir 84-7, ^^^^ P^^' maniim Stephani Cancellarii S. R. E.j ma presso lo stesso autore si vede un
alti'o

XIII, finch prese quello di vice-can,

gorio Vili.

come vedremo dopo GreNon mancano per an,

teriori esempii,

che

cancellieri fos,

sero appellati
citato

vice-cancellieri

ed

il

diploma

di

Nicol

I,

creato

neir 858,
e dato per
rii

scritto

per

manum

Leo-

nis iiotarii^ regionariy et scrinarii^

UgheUi, alla col. 55, ne riporta uno all'anno 8o5, sotto san Leone III. Prima di dire il vero motivo di tal cambiamento, il quale

manum
Sedis

Tiberii primice-

sanctae

apostolicae.

Il

sembra diminuire 1' importanza dell'uffizio, accenneremo i diversi pareri di quelli


,

Galletti, del Primicerio p.

i4o,

ri-

che ne vollero

dare

porta, che

il

protonotario era divere che talvolta il chiamandosi ancora arsi

una

fallace spiegazione, senza fonda-

so dal cancelliere,
cancelliere,
cicancelliere
'

detto nel
,

tempo
,

stesso

arciscriaario

marzo

del

come 107, trovasi un

a'

3i

mento. Alcuni hanno detto, presso il Cohellio e il Macri, che lo splendore della dignit, e l'abuso di questa, facesse determinare i Papi a ritenere per s
re,
gli
il

Pietro

nome

di

cancellie-

vescovo di

s.

Ruffina, che nella stes-

e dare al ministro esecutore de-

sa data dicesi arcicancelliere,


ciscrinario, cio in

ed ardi Gio-

ordini Pontificii quello imperfet-

una bolla
s.

to di vice-cancelliere, per contenerli

vanni

XIX

detto

XX,

spedita in fa-

ne' limiti

della

vore della badia di


che
^

Benedetto di Fruttuaria. Dubita per il Galletti,


il

Cardinal de Luca vuole, che


dinali
celliere

moderazione. U i Cartitolo

riguardando

il

di can-

copista

scrivesse

archiscrina-

come

inferiore

alla loro di-

rio,

dovendo

piuttosto ripetere ar-

gnit,

abbiano

preferito

quello

di
in-

chicaacelliere,

poich certo

che

il

vice-caucelhere, che

significa

i6o
vita,

CAN
meno che
venisse rinunziato, o

CAN
causa di pro,

carico provvisorio, sebbene lo sa a

rimosso per

qualche
Il

il quale principi a sottoscriversi vccrn agens cancellani\ come in simili casi avea pra-

to vice-cancelliere,

mozione ad
versa

altro uflizio

o per

di-

ticato chi

non era

rivestito della di-

ragione.

Gomez

asserisce,

gnit Cardinalizia. Quindi coii questo titolo


so,

che essendo il solo Sommo Pontefice cancelliere di Dio in terra , non


dovere, che
col
si

fino

in appressi chiamarono ad Onorio III due Cardi,

chiami
la

il

ministro

nali, e gli altri prelati


nali,

non Cardicarica furo-

medesimo

titolo,

asserzione inP^.
il

che a tale

illustre

sussistente

come

prima.

Bo-

no
si

vio a p. 206. Altri presso ilZabarella

destinati. Sotto Onorio III il mentovato Rainiero fu il primo, che


sottoscrisse vice-cancelliere, e cos
gli altri

opinarono, che ci provenisse


rispetto

pel

dovuto

s.

Lorenzo

seguitarono a nominarsi
fino a Bonifacio
tu
al

non

martire, che vogliono aver esercitato

Cardinali, che esercitarono la carica


Vili,
il

primo l'uffizio di cancelliere. Ma ognuno sa, che s. Lorenzo non epel


sercit altra carica
ri

quale

resti-

sacro Collegio de' Cardinali

di arcidiacono

da quella in fuoo camerlengo e


,

l'uffizio,

di

sovvenire e

alimentare

poveri

facendo Cardinale, nel 1298, Riccardo Pe troni sanese, gi da lui che adichiarato vice-cancelliere
,

con quelle della Chiesa, e nessuno ignora, che per novecento e pili anni dopo il suo martirio, quelli, che esercitarono
colle proprie sostanze, e
la carica
,

Deproseguendo questo Porporato nella carica, ed a sottovea compilato


cretali.
il

VI

libro delle

Perci

scriversi vi ce- cancelliere, senza

pren,

si

nominarono

cancellieri
Il

dere l'antico titolo di cancelliere


Cardinali, che
gli

senza

farsi

riguardo alcuno.
perch
11

Man-

succedettero, fece-

dosio fu di parere, che le due voci sieno sinonimi


il
,

ro altrettanto, cessando cos insensi-

la

dignit e

bilmente
pag. 334.

il

titolo di Cancelliere. P^.


J.

potere eguale.
la carica

Panvinio poi
III

Malinkrot de Archicancel. S, R.

dice che, nel 12 16,


fer
s.

Onorio
il

con-

Rainiero priore di

Aggiunge

il

predetto

Bovio pag.
di

Frediano
essere

di

Lucca,

quale per

non
i

Cardinale

incominci a
por-

208, segueildo il parere Tract. de mist. Gali,

Saussai,
cap.

script,

sottoscriversi

vice-cancelliere, e che
fregiati della

VI, un'altra ragione del cambiamento del titolo dignitoso di cancelliere


in quello piti umile
liere,

successori,

bench

pora, trovando introdotta la denominazione, l'adottassero, e seguissero.

di

vice-cancel-

Ma
mano
altri,

il il

vero motivo, come

affer-

Borgia, Lunadoro, Bovio ed

del
il

cambiamento

del titolo

si

raccontando, che spesse volte romani opposero al cancelliere di i S. R. Chiesa, quello che in Roma era costituito dall'imperatore per difendere
volte
i

, che

Cardinal Alberto di
III,

Mo-

cittadini,

come

fra le altre

ra, fatto cancelliere della S.

R. Chie-

sa da Alessandro
Pontitlcato a'

elevato poi al

20 ottobre
,

nome
altro

di

Gregorio Vili

1187 non
,

col

avvenne nel Pontificato di Gregorio IX, ed a' tempi di Federico li. Vedendo adunque i Papi, che il
cancelliere era divenuto oggetto d'invidia,
zioni,
gli

fece

cancelliere

Cardinale

ma
era

ne
sla-

confer l'uffizio a Mos, canonico la-

teranense, che sotto di

liu

ed esposto agl'insulti delle fastimarono prudente diminuirlo splendore del titolo, facendo

CAN
che
si si

CAN
con quello di R. Chiesa, qua-

61

sottoscrivesse

compongono
fetto nel

ne' concistori.

tal ef-

vice-cancelliere di S.

giorno precedente

al

confogli

che esercitasse

la

carica per altri,


uffizio.

cistoro, dall' uditore del

Papa, o dal
i

non per proprio


denominazione

Cosi in

sostituto del concistoro riceve


concistoriali
,

certa maniera cedeva la precedenza


nella
al

ossia ristretti delle pre-

cancelliere
,

conizzazioni, giacche,

laico di
p.

Roma. Lo
il

storico Villani

come notaro del sagro concistoro, nota, e registra tutti


gh atti concistoriali Quindi egh solo ha 1'
dere
i

54, narra, che


nel

cancellierato di

in

cancelleria.

Roma
to

sotto JNicol III (che fu crea-

ufficio di esten-

1277) era

ereditario della

decreti, simili a quelli,

che

il

casa de' Brancaleoni. In quanto poi


al parere di
sul

Lunadoro suaccennato, tempo che il cancelliere cess


,

Pontefice pubblica in concistoro, dei quali decreti si parl superiormente,

bene rettificarne l'epoca con quanto scrive il Bernini a p. 281 del suo tribunale della Rota quando l'ufficio di
d'essere bihliotecario, sar
:

come ancora fu fatto cenno della fede autentica, che rilascia de' medesimi decreti
,

fede che la base, su

cui la segreteria de' brevi

forma

la

vice-cancelliere, e di bibliotecario la-

cedola concistoriale, che viene sottoscritta dal Papa, dopo il qual atto si
spediscono
le

teranense era lo stesso,


sino a

il

Clemente

del

che dur i3o5 (anno

bolle.

Tutte

le lettere

di provvisioni apostoliche, che ven-

in cui stabil la residenza Pontificia in Avignone) formata quivi

gono spedite

col sigillo di

piombo,

una nuo-

va libreria, Vice-Cancellarii mu nusa bibliothecarii officio distinsi

sono segnate da lui, o a nome suo da quelli che sopraintendono ai ministerii di


lui.

Le
il

stesse

provvisioni
concisto-

gui

coepit

et

factus

est

novus

delle
riali,

cattedrali, e abbazie

'>

bibliothecarius, qui vice-cancellarii munus non gessit, " e molti uditodi rota

cui concorre

moto proprio

del

Pontefice, oltre la schedola sottoscritta

ri

furono dai

Pontefici di-

dal Papa stesso, debbono esser convalidate dai decreti stesi


ziali

chiarati vice-cancellieri, e bibliotecari i

dagli utH-

lateranensi.

della cancelleria.

Della manie-

Passiamo
gative
della

dire

alcuna cosa in

ra, colla quale


visioni,

generale sull'autorit, e sulle prerodel

si spediscono le provche sono dispensate fuori del


l'

Cardinal vice-cancelliere
corte,

concistoro,

che tiene in custodia il sigillo Pontificio. Il Cardinal Cancelliere pertanto, oltre quanto

Romana

veggasi Siylo Datariae lib.


18,

Araidenio,
cap. II, et

de
e.

I,

num.

6,

ed

il

Cardinal de Luil

ca, nel suo libro intitolato dinale pratico.


di fedelt dei

Car-

abbiamo

detto, presiede alla

Can-

Inoltre

il

Cardinal

celleria apostolica

cio

come
,

con doppio titolo, Vice- Cancelliere di s.


,

vice-cancelliere riceve

Chiesa

come Somniista
di

prove-

niente da due diverse

bolle,
lui
,

che

si

spediscono in favore
cistoro.

dopo
con-

i giuramenti nuovi dignitari!, vescovi, abbati, o priori nominati in concistoro, uditori di rota, abbre viatori di parco maggiore, reggente di

che nominato dal Papa

in

cancelleria,

avvocati concistoriah

da molti
vice-cancelliere

Come
cio di

ha

l'

uffi-

vegliare sui pii gelosi affari,


quelli,

che sono espressi nel libro contenente le formole dei giuramenti. Tanto nella compilazione
altri,

e principalmente su
VOL.
VII,

che

si

dei decreti concistoriali, quanto nel

i62
ricevei-e
i

CAN
giuramenti,
assistito dal

CAN
come sommista, e non come
cancelliere.
vice-

suiumentovato iiffiziale eli cancelleria, che dal Ciampini viene chiamato: Emi. Cardinalis vice-cancellarius
rerimi
il

concstoraliuni
uilcio
il

secredsj

Come sommista il medesimo Porporato presiede alla spedizione delle bolle, che vanno per camera. Assai

Ciampini stesso esercit quarantadue anni, unitiunente all'altro di pro-sonimista ma per con doppia patente. In oggi tal ca rica perpetuamente riunita a quella di sostituto della soinmisteria aqual
^

antica la spedizione delle bolin


tali

camera: ponevano alcune


le pei-

bolle
,

si

apcan-

clausole

che non
di

erano conformi
celleria
,

alle regole

perci eiavi bisogno di

uno
ed

special
il

mandato

del Pontefice,

postolica.

Cardinal

sommista

doveva
ossia

Egualmente, nella qualifica di


ce-cancelliere
alla
le,
,

vi-

egli stesso redigere


il

summam^

presiede

il

Cardinale

ristretto della bolla, la

quale do' assistito

suaccennata spedizione delle bol-

vea spedirsi per cameram.

che

si

spediscono per cancelleria

Cardinal sommista

sub plumbo , le quali sono in sua vece sottoscritte dai prelati abbreviatori di parco maggiore , e rivedute dai loro sostituti ha facolt di punire gli uffiziali colpevoli di
:

in tale spedizione,

come

nelle bolle di

via segreta j cui presiede, secondo che


si

disse al

parlandosi del sostitusolo dal pre-

to del

som mi stato, non

Iato pro-sommista,

ma

eziandio dal

cancelleria essendo tutti


getti

a lui sogper autorit concessagli da di-

medesimo
Per
spediscono

sostituto del
le

sommistato.
si

oggid

sole

coadiutorie

verse costituzioni pontificie, partico-

per

camera in ragione
di

larmente dalla
1

84

di

s.

Pio
1

V, e

appunto
dalla

delle clausole

sopravvi-

per la qual cosa ritiene diritto cumulativo .col Cardinal pr- datario , di procedere tanto contro gli uffiziali , che contro gli spedizioneri , che si reniportate dal Cohellio
e.

7,

venza, che

non sarebbono ammesse cancelleria. Ecco quanto dice il

l'officio

Lunadoro, Della corte diRoma^ suldel sommista. 11 sommista deve riconoscere sommariamente le
lettere apostoliche,
;

dessero rei in materia di spedizione


di bolle apostoliche, e contro qua-

J5

che escono daldi


lui.
i

la camera
5

ed

il

presidente, o proveci

lunque, che in affare di giustizia e


di grazia,
si

sommista
inviano

fa

le

Vi
al-

renda colpevole
la
^

in quella

)i

hanno quattro
le bolle,

revisori,

quali

riguardante
la

sua giurisdizione, e

ti
yy

che rivedono,
,

camera Apostolica, ed in altro, che tratta il Bovio a pag. 19, e il Ciampini De vice-cancellarii dignitate et prerogativa^ munere et auetorilate^ etc.

r uffizio del piombo e le quali vengono registrate poscia da uno dei notari ; giacche Pio IV, colla w costituzione Ingens immani, oryy

din, che tutte le lettere apostoliche,

Finalmente questo Cardinale, co-

me

vice-cancelliere, presiede e sotto-

scrive alle bolle, che

vanno per via

segreta, ed in tale spedizione assistito

dal pro-sonimista^

stituto
sti

e dal sodel sonimistatOy bench queufilziali

due

appartengano

lui

le quali riguardano la ca mera, spedite o con sigillo di piom bo, o con forma di breve, debba no essere registrate nella camera stessa entro tre mesi, sotto pena di nullit ". Si dee aggiungere, che le lettere beneficiali, secondo le

CAN
costiliizioni

CAN
di Alessan-

i63

In eminenti

cenzo

dro VI, e Ponlifice dignum di s. Pio V, si possono conseguire anche

i4 dicembre 1679, ^^^ quale smembr, ed abol la mentoa'

XI

vata concessione
quali erano:

ai

Cardinali

vicei

camera apostolica la quale, come dicemmo, spedisce pure le coadMa allorch vengono iutorie, ec.
dalla
,

cancellieri di detti ufficii vacabili,


il

reggente

della

Can-

celleria, quindici

abbreviatori di parsei

tali

lettere spedite dalla

camera, de-

co maggiore, e

del minore, ven-

vono essere sottoscritte, e rivedute dal pro-sommista , e oltre le tasse di cancelleria pagano ancora una tassa ai segretarii di camera.

ticinque sollecitatori detti giannizzeri,

dodici notar! della rota,

Ire cu-

bicularii, sette scudieri, ventisei cavalieri di


lo,
s.

Pietro, tredici di
giglio, venti pii,

s.

Paocusto-

Da
il

altri

poi

vediamo

qualificato

due del

sommista

l'ufficiale

della Cancel-

de, e portiere della Cancelleria,

un

leria

romana,

come
le
il

quegli che

ha

notaro delle contraddette, ed un notare delle confidenze. Anche Innocenzo XII, a beneficio della Camera Apostolica, diminu le rendite del
vice-cancelliere.

r incarico di far

apporre ad esse
tre
sole

sigillo,

minute, e di far che inol-

ammette nelle bolle delle claucui non permesso agli abdi

brevi atori di ricevere, a seconda delle regole

La

residenza

del

Cardinal vice-

cancelleria.

Nei

ruoli

cancelliere, e degli ufficii del suo tri-

del palazzo apostolico,

nel Pontifi-

bunale nel palazzo chiamato della


Cancellera, presso

cato di Sisto V,
tai to,

il

Cardinal

Moncolle

Campo

di Fiore,

suo nipote, registrato


si

qualifiche di sommista^
cellierej le quali

e vice-can-

uno de' pi ampli e belli di Roma, come si dir al IV, fabbricato dal
Cardinal Raffaele Riario, nipote di Si-

leggono
eh'

ne' Diarii di

Roma^

anche ebbero ori-

gine nel 171 6, mentre erane in possesso il Cardinal Ottoboni.

IV, che fu spogliato da Leone X, come consapevole della congiura tramata contro di lui dal Cardinal Pesto

Anticamente, quando i Papi abitavano il patriarchio lateranense,


nella mattina di Natale,

trucci,

e dato per abitazione al Carsi-

dinal camerlengo, che lo godette

dopo

la ter-

no a Clemente VII,
bolla, confermata
lo assegn in

il

quale con sua

za messa, e
vito,
il

vice-cancelliere,

prima del solenne concon tutta

poi

da
ai

Sisto

V,

perpetuo

Cardinali

la Cancelleria
ce,
il

si recava dal Pontefiquale dava loro il pane ed il


si

vice-cancellieri della S.
lo

stesso

R. C. Inoltre Clemente VII, avendo nel

vino, come

ha dall'Ordine XIII
cre molti degli
ufficii

romano
di

p.

234.

1 532, conferita la carica al suo nipote Cardinal Ippohto de Medici, eman

Martino
quelli

nello stesso

anno

a' 5 luglio

la bolla

Cancelleria, e Sisto
vacabili
(

aument
questi
asse-

Etsi

ad

singula

Romance

Ecclesice

Vedi ).
i

Di

officia^ e
lui,

non

solo

della

Cancelleria,

Pontefici

e successori

con essa rese per perpetua la carica


,

gnarono una porzione per appannaggio del Cardinal vice-cancelliere, il quale nella vacabilit rassegnava
di piena potest,
se
si

di

vice-cancelliere

concesse diverse
;

prerogative e privilegi
dignit
stessa
la

ma

un alla

basihca contigua,
s. Lorenzo mentovato Ria-

ed appropriava a
prezzo,

col titolo Cardinalizio di

medesimo
legge

il

loro

come

in
rio

Damaso, che
avea

il

nel

moto proprio d'Inno-

pure

riedificata,

come

si

i64 pu vedere
Lorenzo
in

CAN
all'articolo

CAN
Chiesa di
s.

Damaso.

Ed

perci, che
titolo

la carica di vice-cancelliere

pre unita
nalizio.
celliere

con questo
se
il

va semCardivescovo
a

Che

Cardinale vice-canfosse

evvi pure godevano soltanto i Cardinali decano camerlengo e penitenziere, ciot;, che nella pompa funebre del trasporto de' loro cadave,

Cardinali vice-cancellieri

quella, che

pr tempore
la

ri,

soleva farsi la cavalcata

P^edi)

siiburbicario,
titolo di

ritiene

eziandio

coir intervento della famiglia Pontifcia.


> >

commenda,

e se poi appar-

tenesse all'ordine de* preti

o de*
il

dia-

coni, la chiesa diviene titolo presbiterale,

In fatti il Ciampini , De solemni funebri que pompa , quae in cadavere vice-cancellarii , dum
,

o diaconale, secondo
la possiede,
i

grail

do

di chi

nominando

tur "

ad sepulturam defertur observae. VII, rilevando che il Car


il

vice-cancelliere a tutti
essa,

benefcii di

dinal vice-cancelliere nella curia ro-

che non sono

affetti.

per da

mana

primo

dopo

il

Sommo

che se un Cardinale prete o diacono viene elevato a questa


avvertirsi,

Pontefice, dice essere giusto e conveniente, che nelle esequie di lui si


usi

carica
il

pu

ritenere in
,

commenda

maggior solennit
il

ma deve suo diaconia bito assumere quello di detta chiesa,


titolo

perci

, riportando Diario del maestro di ce-

rimonie Paolo Alaleona,


scrive

il

quale de-

come
li.

risulta dai registri concistoriala carica,

quelle
al

celebrate,

a'

4 marzo
Far-

Rinunziata per
titolo

cessa
,

1089,

Cardinal Alessandro

il

o diaconia della

chiesa

nese vice-cancelliere, arciprete della


basilica vaticana.

se ne otta un'altra. Il Piazza , Gerarchia Cardinalizia , del titolo

laleona
stito

che

il

Dice pertanto l'Acadavere di lui ve-

di
so

s.

Lorenzo
teatro
,

in

Damaso^

preschiesa

pontificalmente fu esposto nel-

il

di

Pompeo,

detto in

l'aula della Cancelleria,

ove
l'

si

re-

Prasino
vi

dice che in questa

carono

religiosi

a cantare

ufficio

trini

sono alcuni cappellani, detti valdal fondatore, i quah devola

de' morti, assistendovi trentotto Car-

messa ne' giorni di Cancelleria, dopo il fine di essa, a

no celebrare

cappa paonazza, e che doi canonici di s. Lorenzo in Damaso consegnarono il corpo


dinali in

po r
del

uffizio

comodo
tista
le

degli uffziali del tribunale,

defunto

quelU
letto

di

s.

Pietro
di

che volessero ascoltarla. V. Gio. BatBovio,

per essere loro

arciprete,

venendo

La

piet trionfante sul-

trasportato, sopra

coperto

grandezze del gentilcsijno, nella magnifica fondazione della insigne basilica di s. Lorenzo in
distrutte

panno aurato
le

alla chiesa del

Ges

dal defunto fabbricata. Precedevano


confraternite, gli Ordini religiosi,
, ed i Lorenzo in Damaso, e

Damaso
rica

di

Roma
le

colla serie sto-

indi diversi sacerdoti


di
s.
,

capitoli

di

tutte

degli ufjlcii
stolica, e

sue chiese figliali, della Cancelleria Apo-

vatica-

no

e poi

il

letto col cadavere.

Sedel

de cancellieri della S. R. Chiesa, Roma 1729; ed Antonio Fonseca, gi canonico di s. Lorenzo in Damaso, vescovo di Jesi, De
s.

guivano

la cavalcata

composta

maggiordomo

Pontificio, coi vescovi


di ro-

assistenti al soglio, gli uditori

ta coi loro mantelloni, gli abbreviatoli di

basilica

Laurentii
le

in

Damaso,

parco maggiore, ed

fami-

Fani 1 745. Finalmente fra

gliari del

Papa con

vesti rosse,
vestiti

mena lut-

prerogative dei

tre quelli del

defunto

CAN
to
gli

CAN
Innanzi

i65

circondavano

il

feretro.

uditori di rota cavalcarono

due

ro-

protonatari

partecipanti

inoltre
di

da

avvertirsi

che

gli

uditori
si

ta, e gli

abbreviatori vi

recaro-

no,

come

addetti al vice-cancelliere
altri

poich alle cavalcate degli dinah non intervenivano.

III.

Car-

Serie dei Cancellieri e viced

Cancellieri

Santa

Romana

ed alcuni nipoti de' Pontefici, e molti si resero illustri per santit e dottrina. Tredici meritarono di ascendere la veneranda cattedra di cio Giovanni XIII, Stes. Pietro fano IX detto X, s. Gregorio VII, Gelasio II, Lucio II, Alessandro III, Gregorio Vili, Onorio III, Innocenzo IV, Urbano VI, Innocenzo VII, Alessandro VI e Clemente VII. Il primo Cancelliere, come dimo,

Chiesa.

stra nel suo catalogo

il

Bovio,

il

dottore

s.

Cxirolamo,

il

quale, secondo

Nel tessere
cellieri,

il

catalogo

dei

Can-

e vice-Cancellieri della Chie-

sa

te quelli compilati

Romana, seguendo principalmenda Bovio, e Ciamaggiungiamo


alcuni, che poaltri

pi comune opinione, essendo staCardinale, congettura egli che questa fosse carica CardinaHzia sino dall'origine. Sebbene poi s. Gila

to altres

pi ni, vi

rolamo non avesse

l'espresso titolo di

temmo
ri.

rinvenire presso

auto-

Cancelliere di santa

Romana
le
il

Chiesa,

Il

primo per a

tesserlo fu Gia-

como
tia

Cohellio, il quale nella NoliCardinalatuSj stampata in Ro-

ne fungeva l'uffizio, e Tutti convengono che


se stato segretario del

ingerenze.

santo fos-

ma
nel

nel
e.

i6i3, dopo aver trattato XVII, p. 193: De vice-can-

e. XXXVIII, p. ^45, de varia vice-cancellarii nomenclatura^ quive liane dignittem adtribuerint \J ultimo poi a parlarne fu monsignor Fonseca, il quale nella citata sua opera de ba-

cellariis, nel

ragiona,

s. Dacomprova il Breviario Romano a' So settembre nelle le Hieronymus Rozioni, dicendosi mani ad Damasum Pontifcem

Papa

maso

I,

e lo

w profectus,ejus ecclesiasticis Htteris, ac epistolis scribendis ad jutor fuit ".


Ci premesso, ed
tario

essendo

il

segre-

silica

s.

Z^ifre/i/zzetc, pubblicata nel


p.

1745

166,

nel

e.

Vili, tratta

de auctore hujus basilicaej catalogus titulariuni. Non si pu comprendere come il Fonseca siasi discostato nella serie de' vice-Cancellieri dal

sinonimo di bibliotecario e cancelliere, perch significavano una stessa cosa nell'esercizio dell'uffizio, sembra dimostrato che s. Girolamo possa dirsi il primo cancelliere, anche per le ragioni, e testimonianze, che

Ciampini
piti

su

sebbene dovesse crederlo di qualunque altro informato questa materia da lui esaurita
,

adduce il predetto autore. Che poi fosse una stessa carica quella del
bibliotecario, e quella del Cancelliere,
dist.
si

prova dal testo di Adriano

I,

con profondit di cognizioni. Noi per altro ci gioveremo di tutti, inserendo cronologicamente quelli, che furono riconosciuti per Cancellieri, o
vice-Cancellieri dai citati autori e

63, in Glos.^ oltre quanto si disse superiormente , ove si legge


:

Anastasius bibliothecarius Romance


Sedisy e spiega la Glossa:

Hoc

est

da altri, rettificando gli equivoci. Occuparono s importante e luminoso


uffizio

cancellarius

Romance
il

Sedis.

Ecco pertanto
cellieri

catalogo de' Can-

e vice- Cancellieri della Chie-

personaggi di alto hgnaggio,

sa

Romana.

i66

CAN
S.

CAN
nel-

Anno 370.
la citt di

GirolamOy naio

tato dal Ciacconio e dal


fiori
III.

Ciampmr,
Giovanni

Stridonia, situata tra la

nel

Pontificato

di

Dalmazia e l'Ungheria ( F. Capor, ilella patria di s. Girolamo), fu invitato a Roma da Damaso I, che lo fece suo segi'etario o cancelliere,
affinch rispondesse
alla
ai

Si vede sottoscritto in

un

pri-

vilegio
colla

conceduto da quest' ultimo data: mense majo 5'jo per

manus

dubhii

fatti

Pelri episcopi Cancellarii sanctae Sedis Apostolicae.

Santa Sede,

proponesse

la ve-

590. Pietro, diacono Cardinale ro-

ra confessione di fede, ed insegnasse ci, che si dovea credere dai


convertiti dall'eresia per essere

am-

mano, promosso alla dignit dal suo amico s. Gregorio I Magno , dopo la morte del quale si oppose all'incendio, che
di
lui,
si

messi nella comunione cattolica. In-

voleva

fare dei libri


a'
1

Fanno 870, terzo del suo Pontificato, come riporta anche Ciacdi,

verso

e fini di vivere

2 marzo

6o5.
no, che nel

conio, fu
S. R.

da esso creato Cardinale


col titolo di
s.

di

C,

Anastasia
il

ad

594. Giovanni, vescovo di AlbaPontificato di s. Gre,

Palatinas, ed avendo poscia


fice

Ponte-

gorio I

come

Cancelliere e biblio-

terminato la fabbrica della chiesa di s. Lorenzo, che da lui fu detta di


s.

tecario di S.
privilegio
lacense.

R. C, sottoscrisse un per Onorato abbate sub-

Lorenzo in Damaso, volle che il primo a goderne il titolo fosse s. Girolamo (F'edi), il quale rese Tanima a Dio in Betlemme
verso

l'anno 384-

corpo

di lui

col Presepio fu trasferito in

Roma,
Maria

600. Leone, arcipi'ete del titolo s. Lorenzo, il quale appellasi di Damaso Papa. 680. Stefano, diacono Cancelliere della Chiesa Romana, di cui si fa
di

e riposto nella basilica di

s.

menzione nel VI concilio


celebrato in Costantinopoli,
di

generale

Maggiore. Come per s. Girolamo ebbe occupato il titolo di s. Lorenzo in Damaso, cos ci pare di dover qui registrare in carattere corsivo
quelli
,

Papa
i

s.

a' tempi Agatone, nel 680, con-

tro

monoteliti.

che

lo

portarono sino
tale

all'unione colla dignit di vice-canceUieri,

707. Gregorio, vescovo d'Ostia, secondo l'Ughellio, fu bibliotecario, o Cancelliere di Giovanni VII , e
sottoscrisse,

dando

in

maniera

la

dodici giorni

avanti

le

serie

de' titolari di quella basilica.

'^' Prospero d'Aquitania primo, di cui il Bovio dica trovarsi memoria, che abbia esercitato il cancellierato. In tale uffizio servi

444*

calende di agosto 707, un privilegio pel monistero di Subiaco.

il

735. Epifanio,
del titolo di
s.

prete

Cardinale
titolo

Lorenzo in Damaso.
prete del
di

745. Leone,
s.

Papa

s.

Leone

I.

Damaso.
761. Marino, umile prete della R. C. del titolo di s. Lorenzo

494 Projecrizio^
prete Cardinale
titolo di
s.

di

s.

o Projetlizio Lorenzo del

S.

Damaso.

detto in

Damaso.

s.

499- Lorenzo, prete Cardinale di Lorenzo in Damaso.

Specioso, prete Cardinale di s. Lorcnzo del titolo di s. Damaso.

796. Giovanni, vescovo di Selva Candida, promosso da Leone III alla carica, del quale si ha memoria nel privilegio di Carlo Magno,
accordato alla chiesa di
s.

570. Pietro, Cancelliere, rammen-

Salvato-

CAxN
re
nella
citt

CAN
Datum
Eresbiblio-

167

Leonina, leggendosi
:

nella sottoscrizione

go3. Cristoforo, prete Cardinale del titolo di s. Lorenzo in Damaso,


nel

M burgi per

manus Joannis
et

go3

invase la cattedra

Ponti-

M
*

thecarii,

Cancellarii

Ecclesiae

ficia.

quarto ". Egli fu legato Pontificio presso Lodovico I // Pio. 828. Giovanni, vescovo d'Albano,
>

Romanae, Vili kal. no Dom. 798, Leonis

januarii anIII

al

906, o 910. Teofilato, che sino 920, fu CancelHere di Sergio III, Anastasio III, Land, e Giovanni X. 920. Stefano, primicerio pro-can-

sottoscrisse

un

privilegio sotto

Gre-

gorio IV.

847.
della santa

Teodoro

_,

arcicancelliere

Romana

Chiesa, che meI.

dignit, che esercit fino al 95o, cio ne' Pontificati di Giovanni X, Leone VI, Stefano Vili, Giovanni XI, Leone VII, Stefano Vili detto IX, Martino III ed Agapito
celliere,
II,

rit la fiducia di

Pasquale

Ciac-

come apparisce
osserva,

dalle
vi

bolle.

Il

conio, seguito dal Bovio, lo riporta

Cohellio
t

che
il

fu

altro

all'anno

817,6

quest'ultimo aggiun-

Stefano primicerio,
il

quale eserciII,

ge che
gistra
l pi.

dopo r 847 , in cui lo re- Ciampini , non se ne par, y

Cancellierato per dieci anni, da


III

Martino
ri

ad Agapito
j

che mo-

nell'agosto gSG.

Stefano

Cancelliere

della S. R.

960. Sergio

vescovo di Narni

Chiesa, summentovato.

naco,
di
s.

MegistOj o MegezziOy prima moe poi abbate del monistero


Gregorio, che per la sua dot-

Cancelliere e Cardinale, che nel 965, fu elevato al Pontificato col nome


di

Giovanni XIII, e fu
il

il

primo

dei

Cancellieri,
tefice.

quale fosse creato Pon-

trina, e piet fu

da Leone

IV

crea-

to Cardinal vescovo d'Ostia, e poi


Cancelliere di S. R. C.

965. Tidone, vescovo di Porto e


Selva Candida, fu nominato alla carica

cesse

858. Anastasio, bibliotecario, suca Megisto sotto Nicol I, e


il

da Giovanni XIII.
abbate
Cancelliere
cui

dalla carica di Cancelliere s'intitol

992. Pietro, sotto Giovanni

XV,
3

il

nome

si

bibliotecario, giusta

costume dei primi secoli, e lo ebbe anche come cognome. Esercit la carica ne' Pontificati eziandio di Adriano II e Giovanni Vili, colla dignit Cardinalizia, che il Ciacconio dice conferitagli da Stefano V detto VI per la sua profonda scienza. Leone, vescovo Cardinale di san Lorenzo in Damaso.
871. Pietro, diacono di
S.

rinviene sottoscritto a diverse bolle.

993. Giovanni
di
s.

prete

Cardinale

Damaso.

994. Giovanni, vescovo di Nepi, CancelHere da Giovanni detto XVI. Fra le bolle, che sottoscrisse, evvi quella della prima sofatto

XV

lenne canonizzazione di

s.

Udalrico-

ioo3. Pietro, vescovo d'Ostia, fatto Cancelliere da Giovanni XVIII,


sottoscrisse

R. C.

una

bolla per

la

basili-

Cancelliere del sagi'o palazzo, secon-

ca vaticana.

do

Galletti.

Gregorio, vescovo d'Ostia, fu Cancelliere sotto

883. Valentino fior sotto Papa Marino I, o Martino II, e viene rammentato anche dalla Gali. Christiana.

apparisce
chiesa de'

da
ss.

Giovanni XVIII, come un diploma per la

Cosma

IO 12. Pietro,

e Damiano. Cardinale diacono

i68
iia,

CAN
s.

CAN
Leone IX, seppure non
per
titolo fosse sta-

Cancelliere, poi vescovo di Palestri-

che deve essere il medesimo registrato dal Ciampini all'anno 1022. ioi3. Pietro^ Cardinale del titolo di
s.

to

onorifico
il

giacche lo

stesso
liere

Papa

fece

seguente Cancel-

Damaso.
y

IO 19. Pellegrino
Colonia. Siccome
sottoscrisse
le

arcivescovo di
risiedeva in
di

non

io5i. Federico Giiiniano Gozzolone di Lorena, fatto da s. Leone IX diacono Cardinale di s. Maria in

Roma, Benedetto vescovo


bolle in

come

rilevasi

Giovanni XIX Selva Candida. 1022. Pietro i Cardinale diacono, rappresentato da Giovanni vescovo di Palestrina, come si legge da un diploma di Giovanni XIX detto : Datum per manum Joannis Cardinalis, et Cancellariiy loco Petri diaconi. Dicemmo gi, che il Galletti, nel 1027, rinvenne un Pie-

Porto vece, da un diploma di a Pietro, vescovo di


sua

di

Ermanno.

Domnica, sostenendo le veci Il Ciampini dice, che


di S.
di

fu bibliotecario e Cancelliere

R. C. per l'arcivescovo
arcicancelliere
,

Colonia
di

ma

per

morte

questo, o per sua rinunzia, nel io') 3, Vittore II dichiar Cancelliere il

medesimo Federico, che


scrisse

si

sottoi

vice-Cancelliere,
della

e,

nel

oSy,
,

XX

ad onta
eletto

sua ripugnanza

fu

X. Nell'assenza di Federico da Roma, quando si rec a Costantinopoli


di Stefano

Papa, col

nome

tro vescovo di
ceUiere.

s.

Ruffina

arcican-

stia,

1034. B. Gregorio, vescovo d'Ogi abbate de' ss. Cosma e

per legato, esercitarono l' uffizio di cancelliere Ildebrando, Uberto, ed Aribone, e continuarono sotto lo stesso Stefano

Damiano, ad Micam Auream, creato Cardinale da Benedetto IX, ad


onta della sua ripugnanza. io36. Pietro, Cardinale diacono,
bibliotecario,
I

Nicol
di

II

fino al

X, e per due anni 106 1.

sotto

io6i. Ildebrando Aldobrandeschi Soana , monaco benedettino, ar-

Cancelliere sino al
al
e-

o5o ; per il Ciampini lo pone 1045, e dice, che per sei anni
sercit

una

tal carica.

s.

1049. ^^onCj prete Cardinale Lorenzo in Damaso.

di

Ermanno , Erimanno , o I o5o. arcivescovo di Colonia Jeronimo ed arcicancelliere di S. R. C. s. Leone IX, essendosi recato in Colonia coU'imperatore Enrico III, per gratitudine alle onorificenze fattegli da
, ,

cidiacono-Cardinale, economo o Camerlengo di S. R. Chiesa, nel io6r, da Nicol II fu fatto Cancelliere della medesima, e, nel 1073, bench ritroso, venne esaltato al Pontificato col nome di Gregorio VII, che la Chiesa venera per santo. Uberto di Borgogna, monaco benedettino, fatto da s. Leone IX Cardinale vescovo di Selva Candida, come si ac-

cenn, per
Cancelliere.

un tempo

fece

le veci di

A ribone

poi

fu
s.

protoChiesa,

scrinario, e primicerio di

Ermanno,

lo cre Cancelliere di S.

ed

esercit la carica di
,

R. C, col titolo di s. Giovanni a Porla Latina per lui, e successori


nel vescovato
,

liere

venendo da

Stefano

pr -CancelX pro-

oltre

altri

privilegi.

Questa concessione non si ammette dai critici, e lo provano i Cancellieri,


che furono nominati dai successori di

mosso a Cardinal arcidiacono. 1061. Bernardo di Pa^ia, vescovo d'Anagni, dopo i suddetti tre individui, o nel tempo delle loro leda gazioni fu fatto Cancelliere
,

, ,

1 1

CAN
Nicol
II,

CAN
II.

169
II, di

ovvero da Alessandro

dinaie diacono di Pasquale


il

cui

1062. S. Pietro Damiani, Cardinal vescovo d'Ostia, dottore di santa Chiesa, secondo Bovio, od altro Pietro Damiani, come vuole il Ciampi^
ni, fu Cancelliere.

Ciacconio riporta
d'

la

sottoscrizio-

io63. Pietro, romano, venne da Alessandro II creato Cardinale bibliotecario, e Cancelliere di S. R. C.

bolla come Cancelliere. Ugone d' Alatrij Cardinale de' ss. XII Apostoli, venne da Calisto II nominato Cancelliere. 11 22. Grisogono Malconcino da

ne

una

II 19.

Pisa, Cardinale diacono di

s.

Nicola

Ei sottoscrisse varie bolle nel Pontificato

di lui.

IO 65. Pietro Clerici, forse di Milano, fatto Cancelliere

Pasquale II, fu Cancelliere della Sede Apostolica , secondo il Ciampini; dignit, che per il Bovio gli fa dare da Gelain

Carcere

di

da Alessandi nobile stir-

sio II.

dro

II.

1123. Aimerico Segni, borgognone, da canonico regolare, fu creato

Mainardo Campano

pe. Cardinal vescovo di Selva Can-

Cardinale di
celliere di
s.

s.

dida, sotto Alessandro II esercit la

Maria Nuova, e CanChiesa da Calisto II ;

carica di bibliotecario e Cancelliere.

posto, che egli occup per venti anni.

s.

1073. Leone, prete Cardinale di Lorenzo in Damaso, come voglioalcuni.

no

In quel tempo, sotto 1' antipapa Anacleto II, furono suoi Cancellieri Sasso e Matteo. Aimerico ebbe stretta amicizia con
le
s. Bernardo, dal quamolte lettere atfettuose, e nell'epistola 3i3 gli furono de-

1079. '^l^^^to, o Idelberto, ftitto da Alessandro II Cardinale prete divenne poi Cancelliere.
Pietro Guglielmo, fatto Cardinale
di
s.

ricevette

scritte le obbligazioni del Cancelliere.


1

Giorgio da

s.

Gregorio
Cancelliere,
III.

VII
indi
s.

3o. Angelo, prete Cardinale di

fu bibliotecario e
segu l'antipapa

Clemente

1097. Lanfranco esercit la carica di luogotenente del Cancelliere, o neir assenza da Roma di questo,

Lorenzo in Damaso. 1 37. Gerardo CacciancmicijCavdinale prete di s. Croce in Gerusalemme, fu da Innocenzo II promosso a Cancelliere e bibliotecario
di
s.

o nella sospensione del precedente, sottoscrivendosi Vicegerente del Cancelliere.


1

Chiesa
II.

finch

a'

marzo
di

1144} divenne Papa


Lucio
1

col

nome

099. Deus dedit, prete Cardinale

143. Guido Moricoso, o

Mori-

Lorenzo col titolo di s. Damaso. 1099. Giovanni Gaetani, o Caetani, di nobilissima famiglia di Gaeta, prima monaco benedettino, fatto diacono Cardinale di s. Maria in Cosmedin, e Cancelliere da Urbano
di
s.

cono, prete Cardinale de' ss. Loren-

zo e Damaso.
II 44s.

iV^^'co/5,

prete Cardinale di

II,

esercit la carica,

secondo
III

il

JVo-

vaes,

anche sotto Vittore


II,

e Pa-

Lorenzo in Damaso, onlmesso dal Fonseca nella sua serie. inglese 1 45. Roberto Bulleno fatto Cardinale da Innocenzo II, e Cancelliere da Lucio II.
,

squale

e,

nel 11 18, succedette a


di

questo col
^

nome

Gelasio

II.

Da

II 47- Guido Cardinale diacono

aricotti

pisano,
e

de'

ss.

Cosma

alcuni venerato per santo.

iii5. SicconCy o Sigizzoncj Car-

Damiano, dopo la morte da Eugenio III, fu fatto

di Roberto,

Cancelliere.

17

CAN

CAN
1171 o 1173. Lamberto o Uni' herto Crivelli, prete Cardinale di s. Lorenzo in Damaso, poi Papa Ur-

Barone, cappellano e scrittore apostolico, <lopo la morte di Aimerico,


suppl all'impiego di Cancelliere sotto
Celestino III nell'esaltazione di Caccia-

bano HI.
1

nemici, e dopo la morte di Maricotti.


1 1

178. Alessandro III ritornato pa-

5o.

Giovanni PaparOj

o Patitolo

cificamente in
celliere

pero ni j Cardinale prete del di s. Lorenzo in Damaso.


II 52.

Alberto

Roma, elesse in CanMora, beneventano,


Cardinale
il

gi

monaco
s.

cistcrciense, e

Rolando Bandinelli, sanese, canonico regolare, da prete Cardinale di s. Marco, ebbe da Eugenio III, nel II 52, la carica di Cancelliere, che esercit sino al ii58, finch poco dopo fu creato Pontefice

pretedi
le, a'

Lorenzo
1

in Lucina,

qua-

20 febbraio

pa col nome di con lui terminarono


intitolarsi

187, divenne PaGregorio VIII , e


i

Cardinali

ad

Cancellieri,

ed incominci
il

ad

essere

permanente

titolo di vi-

col

nome

di

Alessandro

III, In-

ce-Cancelliere,

come

si

jlisse.

di per circa diciotto anni non \i fu alcun Cancelliere nella curia romana, venendo esercitata la carica dai notari, il che avvenne, perch ap-

pena

eletto

Papa Alessandro
scisma

III

Uberto Allucingoli , prete s. Lorenzo in Damaso. 1186 e 1187. Nell'assenza da Roma del Cardinal Mora supplirono la carica di Cancelliere tre
II 85.

Cardinale di

essendo insorto lo

sostenuto

notari

da quattro antipapi, fu egli costretto a fuggire da Roma, ed andare ramingo.


I

cancellieri.

uno dopo l' altro, come proIl primo fu Dauferio,


.

nel

notari a tal uffizio assegnati

si

notaro e suddiacono, che l'esercit 1 8 1 Gli successe maestro Ugone Pierleoni romano, ovvero Rica-

chiamarono maestri.
minci
a
fungere
il

pro-Cancelliere,

59 cocome maestro Erman1


1

Nel

la

carica,

no suddiacono

della Chiesa
il

Romana
Alessan-

e notaro apostolico,

quale conticui

che supph nel post 1182 a tutto l'anno seguente. Indi soltenlr Trasimondo^ e segu fino al I 86. Divenuto Pontefice Mora, non fece Cancelliere un il
soli

toscano,

dal

nu
dro

sino al
III

II

66,

in

Cardinale

secondo

il

costume,

ma

lo esalt alla poi'pora.

un

certo

Mose^ canonico regolare

Dal ii65 o 1166 prose^ n il pr - Cancelliere nella persona del maestro Gerardo notaro, della nobile famiglia Allucingoli di Lucca parente di Lucio III, che continu nella supplenza sino al 1 168, venen-

lateranense, soggetto ragguardevole,

che alcuni dicono aver gi fatto da


pro-cancelliere, o vice-cancelliere.

sebbene rimanesse effettivo nella carica , continu a sottoscriversi vicecancelliere,


successori.

siccome
gli

praticarono
gli

do

fatto Cardinale.
Il

Egli ebbe tutti

emo-

diacono

maestro Graziano di Pisa, sude notaro di S. R. C. fu

lumenti,

come

antichi Cancellieri,

e ne esercit l'incarico

durando nel

pr cancelliere dal 11 68 fino al 1178, epoca in cui termin il lagrimevole scisma. Alessandro III poi lo annover al sacro Collegio. 1 163. Pietro de Miso, prete Cardinale di s. Lorenzo i\i Damaso.

suo posto per insino all'anno 1190. I 89. Pietro, Cardinale prete di
1

s.

Lorenzo in Damaso. 1191. Egidio Pierleoniy romano.

diacono di s. Nicola in Carcere, fu fatto vice-cancelliere da


Cardinale

CAN
Celestino III.
cesse

CAN
e
gli

171
uditore di

Poco

visse,

suc-

cono, notaro

apostolico,

Cencio

Savelli

romano,

da

rota. Cardinale d' Innocenzo III, e


vice-cancelliere.

Celestino III creato Cardinale, e poi

camerlengo, e vice-cancelliere della Sede Apostolica, o pr- cancelliere, o vicegerente della Cancelleria, in-

Papa, nel 1216, col nome di Onorio III. I 195. Maestro Rainaldo, accolito e cappellano del Papa, fu fatto vicegerente, o vice- cancelli ere, e vi dur poco tempo, giacch da Innocendi

1227. SinibaldoFic scili, genovese, da Onorio III fu fatto vice-cancelliere, e da Gregorio IX Cardinale prete di s. Lorenzo in Lucina, poi,
nel
d'

zo

III

fu eletto inoltre, e consacrato

vescovo d'Acerenza.

Dopo
e

di
il

lui

il

Papa nomin
stro

pro-cancelliere

mae-

Biagio
,

suddiacono,
indi

notaro

apostolico

vescovo turritano.

1243, fu creato Papa col nome Innocenzo IV. 1228. Maestro Martino , o Marino Filomarino Ebula^ sanese, o napoletano, venne da Innocenzo IV, o piuttosto da Gregorio IX , nominato vice-cancelliere, poi arcivescovo di Capua. Compose tre volumi colle formule per compilare lettere apostoliche, brevij bolle e diplomi Pontifcii.

stro

Quindi fece pro-cancelliere il maeGiovanni suddiacono, e cappeli2o5. Giovanni Contij anagnino. diacono di s. Maria in

1235. Maestro Bartolomeo^ vicecancelliere di Gregorio IX.

lano, elevato dipoi alla poi'pora.

1236. Maestro
del

G u glielmo j

notavo
al

Cardinale

Papa,

vice-cancelliere

sino

Cosmedin, fu dichiarato cancelliere, da Innocenzo III suo cugino onde


,

1237.
Rainiero y domenicano, vicepoi da Innocenzo IV fatto vescovo di Magallona.
Fr.
cancelliere,

con

lui risorse tal titolo,

e
al

con
1

lui
1 5, cui

esercit 1' impiego , sino Rainaldo, vice -cancelli ere , s' ignorano le notizie.

di

Fr.

Giacomo Boncampio,
da Innocenzo

bolo-

gnese, domenicano, fatto vice-cancel-


s.

12 16. Rainiero, priore di

Fre-

here

IV, nel 1243,


o

diano
S, R.

di

Lucca, vice-cancelliere di

e vescovo della propria patria.

C,

, nel 1220, eletto patriarca

1244- Maestio Martino


rinOy francese,
fu

Ma-

antiocheno.

uno
i

de' primari

Maestro

Tommaso

di

Capua,

vice-

uffiziali

della

Cancelleria,

ed Innomeriti
col

cancelliere, poi Cardinale.

cenzo

IV ne premi

1221. Maestro Guglielmo di Pie-

conferirgli la
lierato.

carica del vice-cancel-

monte
di

esercit

il

vice-cancellierato

sino al 1222, in cui fu fatto vescovo

1252. Maestro Guglielmo di CatadegOj maestro delle scuole di Par-

Modena, e legato da Onorio III. Maestro Guidone Pierleoni , o Guido Besonzio di Orvieto, cappellano, e notaro della Sede Apostolica dal 122 3 sino al 1227, ^^ P*''
cancelliere,
kj III

ma

vice-cancelliere d' Innocenzo IV,

e di Alessandro IV.
III, pag.

Novaes,

tomo

208, dice che certo Guglielmo lombardo, vescovo di Modena, e legato nel settentrione, al suo ritorno fu fatto vice-cancelliere, e poi da Innocenzo IV, nel 1244
creato Cardinale.

stessa cosa.

o vice-cancelliere, eh' Nel i2o5, Innocenzo


creato

lo

avea

Cardinale.

Fu

anche

vescovo

prenestino.

Novaes

riporta eziandio

un Giovanni suddia-

12 58. Maestro Giordano Pironto

172
de* conti
di

CAN
Terracina
,

CAN
suddiacono e s. Chiesa,
del

VI

libro

delle

Decretali,

pre-

apostolico,

notavo

di

miato da Bonifacio Vili


di

colla carica

prelato

della

aincelleria,

da Ales-

vice-cancelliere,

colla

dignit
rias-

sandro IV fu nominato vice-cancelliere.

Cardinalizia.

Fu

il

primo, che
il

Tre

volte rinunzi alla carica,


gli

sunse colla porpora


lierato di S. R.

vice-cancel-

ed altrettante

fu conferita, finch
alla

C,

carica che torn

Urbano IV
nel

Io

promosse
,

porpora
-

1161.

a possedersi dal sagro Collegio, senza che per fosse ripreso il titolo di
cancelliere.

Maesti'o
liere.

Rolando

vice

cancel-

1260. Maestro Michele tolosano, uno de' primi prelati della Cancelleria , da Alessandro IV fu dichiarato vice-cancelliere.

Pietro Valeriano Duragnerra di Piperno, Cardinale, e vice-cancelliere di Bonifacio Vili.

i3o4.

patrizio di Torino,
nifacio Vili, nel

Papiniano della Rovere, fu fatto da Bo1296, vescovo di


di

1271. Giovanni Leccacorno, piacentino, fatto vice-cancelliere

da Gre-

Novara, poi
cancelliere.

Parma,

indi vice-

gorio X.

Di quest'ultima

carica

1273. Lanfranco, arcidiacono di

prese possesso sotto Benedetto XI.

Bergamo,
Gregorio
tal

fatto

vice-cancelliere

da

continu ad esercitare carica fino a Giovanni XXI.

X,

i3o5. Arnaldo Novelli, francese, abbate cistcrciense, da Papa Cle-

mente

1276. Maestro Pietro Peregrossi, milanese, vice-cancelliere di Giovanni XXI, Nicol III, Martino IV e Onorio IV, elevato alla porpora da Nicol IV nel 1288.

Pontifcia

(che stabili la residenza in Avignone ) , fu fatto vice-cancelliere di S. R. C, e Cardinale di s. Prisca nel i3io. Mor
i3i7.
a

nel
ca ,

La

Cancelleria Apostoli-

com' naturale
que' giorni

vedersi

si

1288. Matteo d' Acquasparla prete Cardinale di s. Lorenzo in

trasfer

da

Roma

in

Damaso.

1288 o 1291. Giovanni le Moine, o Monachi, o Monaco, detto ancora de Granches francese uditore di rota, vice-cancelliere, ad istanza di Carlo II re di Sicilia da Celestino V, nel settembre del I2g4, venne creato Cardinale. 1294' Nicol de Nonancour, prete Cardinale di s. Lorenzo in Damaso. 1294- Giovanni di Gastroceli,
,

Avignone. i3i4. Pietro Arnaud, francese, abbate benedettino, cappellano, e uditore di rota, fu creato Cardinale, nel i3o5, da Clemente V, e
poi da lui

fu fatto

vice-cancelliere.

Mor

i3i6. Quacelino de Jean, o di 1 3 1 6. Ossa, francese, era nipote di Giovanni XXII, che lo fece Cardinale,
nel

e vice-cancelliere.

napoletano,

monaco

benedettino, ar-

i3i7. Pietro Testori, francese, o Tessier de Cahors, cappellano, e uditore di rota. Cardinale e vicele

civescovo di Benevento, da Celestino

cancelliere di

Giovanni XXII, mor

fu dichiarato Cardinale e Cancel,

nel

liere

come vuole Novaes, tomo IV,


Riccardo Petroni, sanese,
giureconsulto,

pag. 2 5.

1294.
celebre

i325. i33o. Pietro de Prato o de Prelati, francese, arcivescovo d'Aix, fu dichiarato da Giovanni XXII Cardinale vice-cancelliere della S. R, G.

esaminatore

CAN
1337. Bertrando
ci
j

CAN
ctEux o
Deii-

173

francese

fatto

XII Cardinale

di

s.

da Benedetto Marco, e vice-

cancelliere, carica

che esercit anche


francese,

sotto Clemente VI.

1342.

Ugo Roggiero^

da Clemente VI fu fatto in Avignone prete Cardinale di s. Lorenzo in Damaso. 1343. Pietro de Prato ^ o de^Prelatij nuovamente vice-cancelliere. Il Ciampini lo registra pure all' anno i356 nel Pontificato d'Innocenzo VI.

i362. Pietro di Selve o Mootur^ o MonturcOy francese, nipote d'Innocenzo VI, vescovo di Pamplona,
e

ebbe da molte nazioni l'ubbidienza. 11 Cardinal Monturco ne segu le pare poscia mori in Avignone nel ti, i385. i368. Pietro di Bankaco, BaukacOj o KinacOy prete Cardinale di s. Lorenzo in Damaso. 1370. Pietro Corsini3 prete Cardinale di s. Lorenzo in Damaso. 1378. Rainolfo da Monturco, o Gerza, francese, nipote del Cardinal Pietro, da Urbano VI, nel 1378, fu cieato Cardinale di s. Pudenziana, e fatto reggente della Cancelleria in luogo dello zio, il quale per r antica amicizia, che avea per esso,
recandosi
in

quella citt,

dal

detto

Pontefice,

nel

i356,

senza

togliergh

1'

uffizio

lo

fece

innalzato alla porpora, col titolo di


s.

supplire

da Rainolfo, che mor nel

Anastasia, e a vice-cancelliere di

i382.
1378.
in

Avendo, nel iSyy, Gregorio XI riportata la curia in RoS.

R. C.

Tommaso

Frignoni,
s.

mo-

denese, prete Cardinale di

Lorenzo

ma
che
l'

Pietro

sotto

pretesto d' infer-

mit,
il

rimase in Avignone,

per lo

Papa
che

voleva

spogliarlo della

uffizio,

richiede
il

residenza

Damaso. Bartolomeo di Coturno, prete Cardinale di s. Lorenzo in Damaso.


1378.

ove

dimora

Pontefice;
in

ma, ad
permise,

i383.
ricotti,

Francesco Prignani
s.

Ma-

istanza del re di Francia,

napoletano, creato dallo zio


Eustachio,
Rainolfo,
in

che rimanesse
gorio
Cancelleria

quella
fece

citt.

Grela

diacono Cardinale di
nel

XI per
Butilli

presiedere

1378,
il

morte

di

Apostolica

da Bartolo,

reggente
poi

della

Cancelleria.

Morto

meo

Prignani, napoletano che dalia sede di Acerenza aveva

vice-cancelliere

promosso a quella

di Bari, affinch
il

pel vice-cancelliere reggesse

tiibu-

nale, ond' ebbe origine la carica di

i385, confer a lui da Bonifacio IX gli mata appena fu eletto nel 1389. Mor in Assisi, ove si trovava la
1394. i384. angelo cciajuoli, fiorentino, fatto Cardinale da Uibano VI,
nel
in

Monturco, nel la carica, che venne confer-

Reggente della Cancelleria, di cui parleremo nel seguente paragrafo. Morto in Roma Gregorio XI, Bartolomeo, bench non fregiato della porpora, agU 8 aprile iSyS, fu
eletto

curia, nel

i38r,col
il

titolo

di

s.

Lorenzo

Damaso, quindi

vice-cancelliere.

Papa

col

nome

di

Urbano

Fu

primo, che riun la carica con


si

VI

compiacere i Cardinali fiancesi, che bramavano litornare in Avignone, questi scisma;

ma

ricusandosi

detta chiesa, che poi venne annessa,

come

disse,

all'uffizio.

Mor e fu

sepolto in Pisa nel

ticamente,

a'

l'antipapa

20 settembre, crearono Clemente VII, il quale

1^0^. i4o5. Giordano Orsini, prete Cardinale di s. Lorenzo in Damaso.

174
Vuoisi,

CAN
di

CAN
Y
guerriero, e il pi ricco d'Italia, fu da Eugenio IV, nel i44^> creato Cardinale prete

che fosse il primo ad intmdiirre V uso sotto Alessandro dell' ozione de' titoli, poich passo a
questo da quello di s. Martino e poi, nel i43i, ritenendo in com,

Padova, celebre

di

s.

poi venne sepolto nel

Lorenzo in Damaso ove i465. Dallo


,

s. Lorenzo in Damaso, divenne \escovo suburbicario. 1409. Giovanni di B rogne r o BruniacOj savojardo dall' antipapa Clemente VII fu fatto anticardinale, e dall' antipapa Benedetto XIII venne eletto vescovo d' Ostia. Esercit sotto ambedue in Avignone il vicecancellierato, finch, abbandonato lo
, ,

menda

stesso Pontefice fu fatto inoltre ca-

merlengo, ed alcuno vuole, che fosse anche vice-cancelliere. Il Novaes,


t.

V,
1

p.

142, dice che Eugenio IV,

nel

436, fece vice-cancelliere Astorgio Agnes arcivescovo di Benevento, il quale fu, nel i448, creato Cardinale da Nicol V.
i\5(j.
te

scisma, e recatosi al concilio di Pisa, nel

1409? f" da Alessandro confermato nelle dignit, e dichiarato vice-cancelliere di S. R.

Cardinale di maso.

Giovanni di Mello , pres. Lorenzo in Da-

C,

ca-

1457. Roderico Lcnzoli Borgia^ spagnuolo, era nipote di Calisto III,


che,
ra,

rica che esercit sino alla morte, la

nel e poi

i45>6,

lo elev alla

porpouffizio

quale lo colse in Pioma nel 14^6, essendo decano del sagro Collegio.

a vice-cancelliere,
al

che esercit fino


eletto

i4i8. Giamniarliiio Murillo, anticardinale di


s.

Papa
gli

col

149^3 i^^ cui fu nome di Alessandro


si

Lorenzo in Dama-

VI. Fra
ni,
fatti

spogli de' codici vatica-

Benedetto XIIIpentito poi dello scisma, fu riconosciuto per vero, nel i4i^j da Marso, fatto dall'antipapa

da monsignor Tioli,

de-

scrive:

tino
tolo.

V. S'ignora se ritenesse

il

ti-

i4^6. Giovanni la Ro^he-Taisle o Rupescissa^ francese, vescovo di pi chiese, da Martino V, nel 14^6,
fu creato prete Cardinale
di
s. il

Codex elegantissimus 3i83 auro picturis ac stemmate Car dinalis ornatus in fol. membran., >i ad Rodericum Borgiam Cardina lem vice-cancellariiim, Gondisalvi >i de Villa Diego Sac. Pai. Causarum

as

Auditoris
nalatus
,

Lopa-

et

de dignitate Cardide officio vice-canpracfatione ".

renzo

iiri

Lucina, ove edific

cella rii,

cum

lazzo pei titolari.

Fu

vice-cancelli e-

le sino alla morte, che avvenne nel

437.

1438. Francesco CondulnierOj veneziano, nipote di Eugenio IV, che, nel i43i, lo nomin Cardinale di
s.

Abbiamo dal Cardella, t. IVj p. 210, e dal Novaes t. VI, p. 22, che Sisto IV, nel i477> cre Cardinale diacono di s. Giorgio il suo
nipote Raffaele Sansoni, detto Riari
dall'eredit del Cardinal Pietro suo
zio
fer

Marco poi Camerlengo e nel 1437, vice - cancelliere. Mor nel


,
,

materno, e che di pi
il

gli

con-

posto di vice-cancelliere, e poi,

.454. i44o- Alessandro Romowski, dall'antipapa

nel
tre,

1482, lo fece camerlengo, menpassando al titolo di s. Lorenriedific

Felice

V
s.

fu fatto

anti-

zo in Damaso,
e fabbric
il

la
si

chiesa

cardinale prete di

Lorenzo in Da-

palazzo,
si

come

accen.

maso.

n, e meglio

tratter

al

IV.

Lodovico Scarampi Mezzarola,

Dalle Effemeridi

romane

di febbraio

CAN
1822,
ivi

CAN
piazzato nella carica,

175
che avea oc-

p.

i58,
,

si

ha dai documenti
il

prodotti

che

Cardinal vice-

cancelliere Francesco
in

Gonzaga mor

cupato di vicecancelliere. Mor nel i532. Essendosi ribellato al Papa,


questi lo depose

tobre

Bologna, ov' era legato, a' 1 1 oti477> ^ ^^^ 0^^ succedette il

nel

min
le

pro-vicecancelliere

1027, e noil Cardinadi

Riari nel vice-cancellierato.

Armellini,

che

cess
pel

vivere
sac-

1492.

A Scanio Maria
del

duca fu creato Cardinale da Sisto IV fatto vice-cancelliere da Alessandro YI, carica che ritenne per tredici anni fino alla morte.
scontij figlio
,

Sforza Fi' di Milano

nello stesso

co di

anno Roma.

tremendo

renze, cugino di

i532. Ippolito de^ Medici, di FiClemente VII, che nel 1529, lo fece Cardinale di s.

Prassede, e
il

per morte del Colonna

tom. VI, p. 81, dice che Alessandro VI, nel i492> cre Cardinale il suo nipote Giovanni Borgia il Seniore ^ e che poi lo
Il

citato Novaes,

dichiar vice-cancelliere, riunendo

per sempre a questa dignit la chiesa di s. Lorenzo in Damaso, e il contiguo palazzo. Mor nel i535, e
fu
sepolto in detta basilica.
p.
Il

dichiar vice-cancelliere

forse

nel-

Piazdi-

l'assenza del Cardinal Sforza, disgu-

za nella sua Gerarchia,


ce aver messo
cancelliere
fra
tal chiesa
i

4^3,
del

stato del

Papa,

mori nel i5o5.


Franciotli della

vice-

i5o5.

Galeotto

titoli

Cardinalizii,

Rovere
che
gli

lucchese, esaltato alla por-

pora, nel

i5o5, dallo zio Giulio U,


il

per seguir l'ordine del Panvinio, ed aggiunge, che anticamente il suo titolare celebrava
il

confer

posto di vice-can-

gioved in

s.

Pietro.

celliere.

Mori nel i5o8, e fu compianto dal Papa, dalla curia, e dal popolo romano. i5o8. Sisto Gara della Rovere,
fratello uterino del

Alessandro Farnese j romano, figlio del duca di Parma, nel i534, fu dal suo avo Paolo III
i535.
creato Cardinale diacono
gelo,
S.
di
s.

Andi

precedente, era
che, nel

quindi

vice -cancelliere

nipote di Giulio
lo

l,

i5o8,

aggreg

al senato

apostolico, col-

R. C, insieme al titolo di s. Lorenzo in Damaso, che decor di pitture,

la carica di vice-cancelliere,
illetterato.

sebbene

rinnovandone
vi
si

il

soffitto.

Quandel sai

Cess di vivere nel Siy.

do mor, nel 1589, decano


gro Collegio,
la chiesa

tino,

iSiy. Giulio de^ Medici, fiorencugino di Leone X, venne da quel Pontefice, nel i5i 3, fatto Cardinale diacono, ed in appresso prete di s. Lorenzo in Damaso e vicecancelhere di S. R. C, il qual titolo, come afferma anche l'Oldoino in Ciacconio tom. UT, col. 4?^? f''*^" to dipoi Papa, nel i52 3, col nome di Clemente VII, un perpetuamente ai vicecancellieri.

riposero
il

preal-

cordi i, dacch lasci


di

suo corpo

Ges da lui eretta. 1589. Alessandro Datnasconi Pe~ retti, di Montalto, romano, che dallo zio Sisto V, nel i585, fu creato Cardinale di s. Girolamo degli Schiavoni.

Venne
,

fatto vice-cancelliere e
s.

sommista

col titolo di

Lorenzo in
la

Damaso
chiesa
si

e
s.

sebbene

edificasse

di

Andrea

della

Valle,

i52 3. Pompeo Colonna^ romano, dichiai5i7, fu da Leone rato Cardinale prete di s. Lorenzo in Damaso, e da Clemente VII rimnel

fece

seppellire

nella sua cappel-

la alla basilica liberiana.

Mor

nel

1623, e fu compianto da tutta Ro-

ma,

e dagli stessi ebrei.

176
gnese,

CAN
Ludovisi^ bolo-

CAN
7o pristia

1623. Lodovico (la Gregorio


fu

XV suo
s.

1689. J^^ctro Otloboni, veneziano, nipote di Alessandro Vili, che nel1

ma

fatto

arcivescovo della

et di ventidue anni, nel 1689, lo

patria, Cardinale di

Maria

in

Trasri-

fece Cardinale

ponlina, e camerlengo, posto che

mista, e

nunzi, nel
rato
vi
;

16?. 3, pel vice-cancellic-

Bologna mor nel i632 d'anni 37. 11 corindi


,

ritirandosi in

po di lui fu trasferito in Roma e tumulato nella magnifica chiesa, che


,

vice-cancelliere, somcommendatario della basilica di s. Lorenzo in Damaso, chiesa da lui grandemente beneficata. Mori decano del sagro Collegio nel if^o, colla fama di splendido mecenate

dei letterati
asilo

a'

quali apr generoso

egli

eresse a

s.

Ignazio.

nel

palazzo della

Cancelleria

i639..

Francesco Barberini Senio-

da

re, fiorentino, nipote di

Urbano Vili,
biblioteca-

fu da

lui fregiato della

porpora, ricol-

mato
rio
1

d'autorit, e fatto
s.

addobbato con regia magnificenza. K. Francesco Cancellieri nelle Notizie sulla stabilita venuta in Roma di Federico IV, re di
lui

di

Chiesa, nel

1627,

e nel

632

vice-cancelliere della

medesima.

Questi ultimi due ufficii si riunirono in lui, come lo furono negli antichi
tempi. Munifico verso le chiese, lo fu

Danimarca, nel 1708, per aver Clemente XI incaricato il Cardinal Ottoboni ad assistere quel principe.
1740.

Tommaso Ruffo,

napole-

tano, era Cardinale di Clemente XI,


col titolo di

anche a pr della sua titolare di s. Lorenzo in Damaso. A' 12 dicembre 1679, termin i suoi giorni decano
del Sagro Collegio, ed arciprete di
s.

na.

ve
si

Lorenzo in Panepers. Per morte avvenuta in concladel Cardinal Ottoboni , mentre


esaltarlo
al triregno,

trattava di

Pietro, nella cui basilica fu sepolto.

Cesare Facchinetti

di

Bologna,

ni-

pote d'Innocenzo IX, nel i643, fu da Urbano Vili fatto Cardinale del
titolo de' ss.

dato in vece a Benedetto XIV, ai 17 agosto 1740 giusta il costume, da questo Pontefice nel primo concistoro
re,

fu dichiarato
s.

vice-cancellieoffizio,
Il

Quattro. Innocenzo XI,


lo dichiar

e segretario del

come

nel

1679, per morte del precedenpro-

lo

era

il

predecessoie.

Cardinal

te vice-cancelliere,
cancelliere.

Ruffo generosamente rilasci alla Ca-

decano del sagro Collegio nel i683. Per la qual cosa il Bovio non calcol bene la vacanza di tal dignit, che asser aver
durato da
circa

Mor

mera

Apostolica

la

maggior parte
vicecaiicel-

delle rendite annesse al


licrato, e

mor d'anni novanta, decano del sagro Collegio , a' 1 6 febbraio

quindici anni, dalla


,

morte del Barberini


zione del seguente
il
,

sino alla ele-

poich

nostro Facchinetti

ommise come pro-cannei


la

celliere.

concistoriali,

Anzi leggiamo che dopo


e

registri

1753. 1753. Girolamo Colonna, romano, fatto da Benedetto XIV, nel 1743, diacono Cardinale di s. Angelo in Pescaria, diaconia, che riten-

morte del
vacante

ne in commenda, quando fu nominato vicecancelliere, prendendo possesso del


titolo di s. Lorenzo in Damaso, e della cancelleria, a' 1 3 marzo 1753. l'assati tre anni e tre mesi, nel 1756, rinunzi a tal carica,

Barberini, essendo
il

rimasto

sommistato per Cardinal Facchinetti, ne esercit le veci il Cardinal camerlengo del sagro ColleCancellierato
,

un

decennio, dopo

il

gio

pr Lempore.

dallo

stesso

Benedetto

XIV

fu

CAN
creato camerlengo di S. R. C.

CAN
Mosagro Collegio, in Frascati
glio
a'
1

177
3 lu-

rendo
io,
il

egli,

nel

capitolo di

lyGS, a* i8 gennas. Lorenzo in Davolle celebrar-

1807.

maso per gratitudine


gli

esequie straordinarie.

1807. Francesco Caraffa di TrajettOf napoletano, creato da Clemente XIV, nel 1773, Cardinale prete.

Archinto ^ mila1756, fu aggregato al senato apostolico da Benedetto XIV, col titolo presbiterale di s. Matteo in Merulana, e poi fu fatto succes17 56. Alberico
nese, nel

Come primo di tal ordine, lo divenne di s. Lorenzo in Lucina; indi Pio VII lo fece vice-cancelliere, e sommista di s. Chiesa, e poi prefetto della

congregazione de' vescovi

sore al Colonna nel vice-cancellierato,


e,

per morte del Cardinal

Va-

e regolari, di cui era stato segretario. Mor a' 28 settembre 18 18, fu


esposto nella chiesa di
Vallicella,
s. Maria in temporaneamente venne sepolto, donde poi fu trasfe^ rito nella sua chiesa commendataria di s. Lorenzo in Damaso. 18 18. Giulio Maria della Somaglia piacentino, fatto, nel 179^, da Pio VI Cardinale, e poscia vicario di Roma, che lasci quando fu dichiarato da Pio VII vice-cancelliere e sommista, e da Leone XII

lenti,

segretario di stato, gli fu pu-

re conferita questa carica, nel

cospicuo posto, con raro venne confermato da Clemente XIII. Cess poco dopo di vivere a' 3 1 agosto 1758, dopo aver goduto per trenta mesi la porpora, e due primarie dignit, come quegli, eh' era capo della curia, e dello stato della Chiesa, canche che vedremo anche
riunite
glia.

qual esempio,

ed

ivi

nel Cardinal

della

Soma-

segretario di
di
s.

stato, e

bibliotecario

1758. Carlo RezzoncOj veneziano, era nipote di Clemente XIII, ed


a'

Chiesa, carica che anche sotto


si

di lui
to,

riun col

vice-cancellieraa'

2 ottobre

^758,

venne da quel

e che lasci colla morte

2 a-

Pontefice pubblicato Cardinale di S.


Chiesa, e quindi creato vice-cancelliere

sommi sta,

col titolo

di san

Lorenzo in Damaso,
palazzo

di cui, e del

prese possesso il primo dicembre 1758. Per morte del Cardinal Colonna camerlengo, a sua i-

mitazione, rinunzi la vice-cancelleria,

nominandolo
R. C.

lo zio

camerlengo

di S.

1763. Enrico Benedetto Maria Clemente duca di Yorck, figlio di


,

i83o, essendo decano del sagro Collegio. Fu esposto e tumulato nella chiesa di s. Maria sopra Minerva, antico suo titolo. i83o. Tommaso Arezzo, siciliano creato Cardinale, nel 18 16, da Pio VII, vescovo suburbicario di Sabina, da lui promosso alla carica di vice-cancelliere defla S. R. C, e di sommista. Mor a* 3 febbraio i833; fu esposto e sepolto nella sua chiesa commendataria di s, Lorenzo in
prile

Giacomo
in to

III re d'Inghilterra,

nacque

Damaso, essendo
le

Roma nel 1725, e da BenedetXIV fu fatto Cardinale nel i75r,


som mista. Prese
possesso della ca-

esequie

il

ivi intervenuto alregnante Pontefice, in

considerazione del posto, che cuopri-

e da Clemente XIII vice-cancelliere e


s. Lorenzo 28 gennaio 1763. Mo-

va

il

defunto.

rica,

e della basilica di
a'

i833. Carlo Odescalchi, romano, creato Cardinale a' io marzo 1823,

in
ri

Damaso
arciprete

da Pio VII,

indi

per
12

morte del
chiesa pres-

vaticano, e decano del


VII.

precedente, dimessa la

VOL.

CAN
Apostoh dal Papa regnante Gregorio XVI, nel concistoro de'i5 aprile i833, venne
bitcrale
eie'

ss.

XII

tanti deputati

da

ciascim collegio,
bolle per sorche per loro condella spedi-

alla spedizione delle

vegliare
to
si

g' introiti,

preconizzato

vescovo
di

di

Sabina,

faceva|;io

nell'atto

fatto vice-cancelliere

della S. R.
s.

C,

zione stessa. Siccome pero in


della occupazione

tempo
della
la

commenda lario
1

Lorenzo in
a' 9.9

dello

stato
al

Damaso. Indi, essendo morto


ottobre

Chiesa, cio dal

1809

i8i4,

834

>

il
,

Cardinal

Ziirla

maggior parte dei

vacabilisti liquidarori-

vicario di

Roma
gli

lo stesso Pontefice

no

loro

vacabili, vale a dire


al diritto,

accettando la rinunzia del vice-cancellierato,

confer quella carica;

ma
la

finalmente vinto dalle sue calistanze


di

de e replicate
sacra

deporre

porpora,

la

dignit di

cui era fregiato, Gregorio

mise, nel concistoro de' 3 o

XVI amnovembre
quale con

i838,
nunzia

la

edificante, e generosa ri-

dell'

Odescalchi,

il

universale,

tenera
s.

vesti l'abito di

ammirazione Ignazio, f^. Por-

pora RimJNZIATA. 1834. Carlo- Maria Pedicnij beneventano, creato da Pio VII, nel 1823, Cardinale di S. R. C, quindi vescovo suburbicario di Porto,
s.

che avevano sulla cassa de! governo per questo titolo, prendendo una determinata somma di denaro dal regime francese. Ritornalo, nel 18 14, Pio VII in Roma, si riconobbe, che gli anzidetti collegi formati prima da pi centinaia d' individui , erano ridotti a due, o tre persone, perch tuHi gli altri aveano liquidato. Fu allora, che il Cardinal pro-datario, come superiore, ed amministratore
dei vacabili, assunse la

nunziaiono

nomina
suoi
,

dei

cappellani ossia computisti di ciascun


collegio,
scritti

come ancora con

re-

abilit

quegl' individui

cui

RufiTina e Civitavecchia, sotto

credeva idonei all'esercizio dei diver-

decano del sagro Collegio,


della S. C.

prefetto

avea esercitala il Cardinal Somaglia, e dal regnante Pontefice, dichiarato


nel concistoro dei
vice-cancelliere, sommista,

de' riti, carica che

prima non potevano non dai proprietarii dei vacabili, come sono gli scrittori e registratori di bolle. Anche l'esaziosi

ufilzii,

quali

esercitarsi se

commendatario Damaso.

19 dicembre i834, ed abbate s. di Lorenzo in

ne, ed
tanti
ti

il

deposito dei

denari spet-

ai diversi collegi

furono riuni,

in

due

soli

individui

uno

dei

quali chiamato Depositario gene-

rale dei vacabili^

uffiziale

che noe l'al-

Tribunale ed Uffzii della 5 III. Cancelleria Apostolica^ prima


che fosse riformato.
Gli autori, che
sa

minammo

di sopra al I,

tro Depositario del piombo.

Quantunque per
possa pi
dirsi,

tali l'iforme
i

non
,

che

vacabilisti sie-

hanno

scritto sul

no

tut l'ora uflziaU

in

cancelleria

tribunale della cancelleria della Chie-

crediamo opportuno
to
di altri
collegi

di riportare le

Romana,

oltre gli uffiziali dipen-

notizie, le quali tanto di essi,


ci

quantras-

denti dal Cardinal


dei quali

vice-cancelliere,

furono

I,

abbiamo dato T elenco al hanno annoverato anche i di,

messe

dagli

anlichi

autori,

come

inerenti alla

cancelleria

apostolica

versi collegi vacabi listi

quali as-

avvertendo, che

per

le

progressive

sistevano, col

me^zo

dei rappresen-

mutazioni dei tempi, molte attribu-

CAN
sono in parte estinte, e in parte cambiate, e clie le vero quazioni
lifiche

CAN
Cancelleria,

179
surrog a reg-

onde

gli

gerne
ri

degli

ufHziali
si

di

cancelleria

come

in

oggi

esercitano,
al

sono

l'ufizio l'arcivescovo di BaBartolomeo Prignani, col titolo di Reggente della Cancelleria. Poco

state descritte

da noi
poi
ai

precitato

dopo essendo
col

questi

divenuto

Papa

1Riguardo
vacabilisti

nome

di

Urbano VI,
ed

volle essere

di-

indulgente col Monturco, per cui no-

pendenti dalla Cancelleria, che intervenivano alla solenne processione


del

min

altro reggente,

Pontefici

successori,

bench
il

il

vice-cancelliere
,

Corpus Domini,
della

regolati

dal

risiedesse presso

Papa

continuaperso-

reggente
ria, si
uffiziali

medesima CancelleCancelleria,
possessi

rono

a nominarlo.

Distinti

tratta a quell'articolo. Degli

naggi, molti de' quali vennero innalzati al Cardinalato,

poi

della

cavalcavano
dette,

nei

de'

che Papi

furono

rivestiti

compreso l' uditore delle contradsi vede l'elenco in quello pre,

come Rainolfo di Monturco nel 1378, Francesco Prignani Maricotti nel 1378, Gio. Battidi tal carica,
sta Ferreri, gi scrittore

so

nel
i

644

tla

Innocenzo X,
Cancellieri,

apostolico,

presso

Possessi

del

pag.

leria

23o. Il reggente della Cancelcavalcava dopo i chierici di camera, e veniva seguito dagli u-

ditori

reggente,

E siccome tanto il che l'uditore delle contraddette aveano luogo in cappella,


di rota.
i

questo era dopo

protonotarii soi

ed abbreviatore, nel 1 5oo , Paolo Cesi nel i5i7, Carlo Caraffa, nipote di Paolo IV, nel i555, e, senza dire di altri, Lorenzo Corsini, il quale l'avea comprato per trenta mila scudi, essendo allora, come quindi diremo la carica venale , fatto Cardinale nel 1706, e creato
,

prannumerarii ,
diaconi, cosi

dietro

Cardinali
,

ne'pontificali

lo

che

Pontefice nel 1730, col mente XII.


Il

nome

di Cle-

praticavasi nelle precedenze di recarsi

reggente della
il

al trono a ricevere la candela, le

postolica tiene
il

Cancelleria Aprimo luogo dopo


e pre-

ceneri, ec.
glio
si

Ma

di questo
all'articolo

punto meCappelle

Cardinal

vice-cancelliere,

tratter

siede alle spedizioni


degli uffiziali.

come

il

primo
Cardi-

Pontificie.

Viene

altres conside-

rato qual

luogotenente del

Reggente della Cancellera.

nale, secondo la bolla

di Sisto IV.

Reggentato ebbe origine, come superiormente si accenn, allorquando Gregorio XI, restituendo a Roma
Il

Le sue incombenze, e prerogative vengono riportate, come quelle di


tutti gli
altri uffizii, dal Bovio, dal Ciampini, dal De Luca ec, per cui qui ne daremo un sunto. Per turno agli abbreviatori detti di Parco Mag-

la residenza Pontificia, a'

17 gennaio
stata

1377 (dopo che dal i3o5 era


in Avignone),
il

Cardinal vice-can-

giore,

quali

pur stanno
suppliche,

nella

Can-

celliere Pietro di

Monturco
citt

volle

ri-

celleria, nel

luogo del reggente, egli


le

manere
Il

in quella

mediante

la

distribuisce

acciocch

protezione di Carlo

V
di

re di Francia.
tollerare, che
lui

Papa stim meglio


contro
in

vengano da loro compilate le minute; segna nelle bolle la prima lettera del

procedere
recasse

perch

si

nome

del vice-cancelliere, e

Roma

a presiedere

alla

nel mezzo, o all'estremit, vi pone

i8o

CAN
C, che significa bolla
;

CAN
beneficii maggiori,
se

un L ed un
ietta,

come

vescovati ec,

e corretta

indi

la

consegna
il

al piombatore, perch vi attacchi

consueto

sigillo di

piombo.
le

Il

reg-

gente pu rimettere
pellazione al giudizio
lati della curia,
:

cause di apvarii prela clau-

prima non avesse posto la sua firma uno de' protonotarii apostolici ; disposizione, che approv nel i5o6 Giulio 11, e che ora si eseguisce

di

dal

segretario

dell'anzidetto

con

appom

collegio.

de Mandato D. M. D. P. P. sola audiat Magisterj e finalmente presso di lui viene deposto da' novelli vescovi, o candidati costituiti in dignit ecclesiastica, V opportuno giuramento in assenza del Cardinal Cancelliere. La sua carica era venale, come gli altri impieghi di Cancelleria, si

Uditori del Tribunale della

Sagra

Rota Romana.

Anche

prelati

uditori

di

Rota

sono annoverati tra

gli uffiziali della

Cancelleria Apostolica, poich deb-

acquistava per venticinque,

o trenta mila scudi, vacava per morte dell' acquirente , ma in vita poteva venderla , o rassegnarla ad altri, per minore o maggior somma , col beneplacito del Papa pe:

bono essere esaminati, approvati, ed ammessi dal vice-cancelliere, come prescrisse Martino V il quale sta,

r attualmente

la

carica vacante.

formola della loro acccttazione. Talvolta con ispeciale facolt Pontificia vennero accettati dal Cardinal camerlengo, che impose loro il rocchetto, la berretta e la cappa ;
bili

la

ma
Protonotarii Apostolici partecipanti.

Sisto

IV

reintegr

il

vice-can-

celliere

in

questa sua prerogativa.

E
Tra
ria
i

primarii

uffiziali
il

della

Cu-

Romana

figura

collegio dei

pei opportuno osservare, che ora nomina si fa direttamente dal Papa, senza la relazione del Cardila

Protonotarii Apostolici (Vedi\ la cui


istituzione

nal Cancelliere, e che


tribunale della

il

sistema del

rimonta

al

primo secolo
scri,

della Chiesa.

Erano impiegati a
apostoliche

vere

le

lettere

sottoscriverle colle

ed a denominazioni di
e
scrinarli della

Rota, per ci che riguarda la sua dipendenza dalla Cancellera, in parte cambiato, come si vedr all' articolo Uditori

Notari
S. R.
il

regionarii

DI

Rota

(P^edi).

La

loro

or-

Chiesa.

Il
,

protoscrinario
essi

decano di essi era o primicerio. Dede' martiri,

gine
la

rimonta ai primi secoli delChiesa , dappoich non poteni

scrivevano

gli atti

do

Pontefici

per

le
i

crescenti
ricorrenti,

oc-

conservavano le memorie nell'archivio, e registravano quanto riguardava la Chiesa. Vacabile era il lo-

cupazioni ascoltare

e
i

decidere

le

cause, vi delegarono
dottori.

pi
nale,
colo.

saggi

Giovanni

XXII

ro posto, e colla soppressione devenali sarebbero tergl' impieghi


minati
il
i

diede miglior forma al loro tribu-

come
Il

dicesi al rispettivo arti-

protonotarii partecipanti, se
ri^

decano

pertanto di

essi

ri-

regnante Pontefice non avesse


il

ferisce le qualit de' candidati al

pristinato
latizio.
fiziali

loro illustre collegio pre-

dinal vice-cancelliere,
la relazione al

il

Carquale ne fa

Alessandro

VI

viet agli uf-

di Cancelleria di sottoscrivere

le lettere d spedizione di bolle pei

Papa, e non essendovi cosa in contrario, se ne stabilsQC l'acccttazione. Quindi ha luogo

CAN
l'alto,

CAN*

181^

la

disputa

pubblica, chiaalla pre-

mata conclusione,
senza
curia
del

nell'aula della stes-

sommario, o compendio. Dicesi di Parco da quel luogo, ove risiedono


con canlegno torniti, in mezzo al quale evvi il tavolino di forma ovale contornato da sediU, il cui incelli

sa Cancelleria, ove

debbono
Collegio,

in Cancelleria, circondato
di

sagro

della

romana

sostenere

e difendere

alcuni punti sulle materie legaU, a

seconda de' regolamenti prescritti da Benedetto XIV, che dai colleghi, e dagli avvocati concistoriali verranno

gresso,

come diremo, era

custodito
Si di-

dall'ostiario della Cancelleria.

cono poi Maggiore, o Minore, dalla


diversit delle attribuzioni, e

ad

essi
si

opposte. Nella stessa Cancelfa

dalla

leria

anche
soli

l'altra

privata funcoli' in-

distinzione nel posto del parco, pi


vicino,

zione delle dispute segrete,

tervento de'
vanti
il

uditori di

Rota avice-

ce-cancelliere.

o lontano dal seggio del viOltre quanto si detcollegio


al rispettivo

medesimo Cardinal
del
il

to

di

questo

cancelliere; e per l'osservanza delle


costituzioni

proprio

tribunale,
nelle

indi

prestano

giuramento

mani
se,

del vice-cancelliere, cui apparsulle cau-

tengono alcune ingerenze


e sui rescritti. Di
il

ci

tratta

il

Bernini,

tribunale

a^

169 ec, e p. i4B descrive il pranzo, che agli uditori di Rota veniva dal vice-canp.
celliere

della Rota p. 192, il quale poi a

aggiungiamo, che in Avignone i membri di esso furono da Benedetto XII ridotti a venti , e che da Pio II furono estesi a settantadue, cio dodici del Parco Maggiore, e sessanta del Minore. I primi avevano un sostituto, ed eraarticolo,
.

no

appellati

assistenti

del

vice-

canceUiere,

veniva
(

imbandito entro

il

palazzo
,

F'edi

ed uno di loro interalla Segnatura di grazia innanzi al Papa , goden-

della Cancelleria nel carnevale

col

do
rii
i

la qualifica di prelati referenda-

consueto donativo d'un canestro inargentato pieno di scelte confetture,


cui

secondi

d'ambedue le segnature; mentre non aveano sostituto, erachierici

Cardinal Ottoboni aggiunse il medaglie d'oro e di argento.

no

laici,

per cui, a teno-

re della bolla di Sisto IV, poteva-

no ammogliarsi,
Abbreviatovi Apostolici.
Gli
feriore.

e l'impiego era in-

costituiscono
legi

Abbre viatori Apostolici, che uno de' pi cospicui colprelati zii della romana corte
,

Finalmente questi comperavano l'uffizio per circa duemila scudi, ed i prelati doveano sborsare

non meno

di diecimila scudi, poten-

dal quale uscirono Pontefici, e Por-

do s gli uni che gli altri vendere o rassegnare la carica fino all'et
di sessant'anni.

da Benedetto XII si dividevano in due ordini. Gli uni chiamati di Parco Maggiore, gli altri di Parco Minore, e sebbene formassero un solo collegio, per la dignit e l'uffizio, i primi precedevano. Chiamansi Abbreviatori per le abbreviature, che fanno nello scrivere
porati, fino
le lettere apostoliche,

Gli Abbreviatori di

Parco Minore furono soppressi, e quelli del Maggiore attualmente sono undici.
Avvocati
Concistoriali.

comunemente
formarle
ia

in Cancelleria,

appellate brevi, o per

re

Quantunque non abbiano luogo si devono annoveratra gU uffiziali di essa, perch

, .

i8
riconoscono
il

CAN
vice -cancelliere

CAN
per
Segretari Apostolici.
Tonf^ine

capo

loro.

Anlicliissima

di tal collegio, e dappoi che ne' concistori

incominciarono
gli

gli

avvocati
detti

Remola n'
ne fu
li

l'origine,

nobile

a
gli

trattare

aCfari

furono
essi,

l'oificio.

Calisto III, e

concistoriali;

ed

ancor

come

uditori di Rota,

devono

sostene-

re la disputa, atto pubblico, o conclusione, di argomenti di giurispru-

ridussero a sei, ne aggiunse ventiquattro, stabilendo che nella mancanza dei sei antichi, rimanesse il collegio composto dei

Pio li e Innocenzo Vili

denza
celleria
li,

nella

coll'intervento
gli

grand'aula della Cande' Cardinaavvocati condel Cardinal


le quali

ventiquattro segretarii, dai quali, pei


bisogni
della

Santa
d'oro
l'

Sede,
di

ricav

ce.

Oltre a ci

62400
re
alla

ducati

camera,
sotto

cistoriali

fanno

le

private conclusio-

conferendo loro

incarico di assistede' brevi

ni

loro nelle

camere

spedizione

vice-cancelliere, terminate

e fatta pubblicine dallo stesso Porporato, per mezzo del segretario della

Cancelleria,
,

l'approvazione

dei

r anello pescatorio ( Vedi) , il che rendeva copiosi emolumenti. Innocenzo Vili si riserb la nomina di un segretario domestico, il quale
servisse di presidente al collegio,

candidati
gcnullessi

vengono'
dinanzi

essi introdotti,

il

vice-cancelliere,
il

cui talvolta
legista,

si

per deput un Cardinale


istruiti

prestano nelle mani di lui

giura-

personaggi

negli

mento proprio
storiali.

degli avvocali conciil

affari della

Curia Romana. Egli avea


Pontifcio, e

Dop(3 ci
al collo

Cardinale

abitazione nel palazzo

loro

il

possesso dell' ufficio,


il

mettendella
essi

do loro
cappa

cappuccio

doppia porzione di quella de' segretarii. Sisto concedette a questi

concistoriale, e

dando ad
Questo

l'elezione del segretario

domestico,

un abbracciamento. gio, come dicemmo

colle-

ma

al suo articolo, regolato a forma della costituzione Inler conspicuos ordns ^ emanata da Benedetto XIV a' 29 ago-

con l'approvazione del Papa finch Innocenzo XI soppresse il Collegio. V. Segretaru ArosTonci,
Scrittori Apostolici.

1744? neWa cpiale si confermano i privilegi i, che gli appartengono, stabilendo il modo con cui si procede all'elezione degli avvocati
sto
concistoriali

Il

pi antico collegio della CanScrittori


di

celleria quello degli


stolici,
il

Apo-

cui

numero era

novanil

nelle rispettive vacanze.

tanove,

compresi
le

alcuni Cardinali
pri-

dopo aver trattato delle nomine, che competono per Pontificie concessioni a Bologna, Ferrara,

Lo stesso

Pontefice, per essere

mo
tare

a segnare
il

suppliche, se ne difatti

tre citt,

ed alo principi, e della terna, che deve presentarsi al Papa


nella
circostanza in
allo

chiarava capo. In
collegio

nel

presen-

cui la

nomina
ordi-

competa

stesso

collegio,
la
i

ad Urbano VIII, secondo il costume, nel di dell'Epifania, un tributo chiamato Befana (Vedi), dice il Ciamdegli
Scrittori
pini,

espressamente, che
di avvocati
,

terna sia

de Ahbrev.
il
:

t.

2, cap.
al

24,

che

composta
cittadini

quali sieno
di altra cit-

rispondesse
gli

Papa

discorso cui

di

Roma, o

facevano

t dello slato Pontificio.

ptoresj et

si

nos quoque sumus scrinos non scriberemus ^

CAN
vos quoque
ste poi
il

CAN
dinaria della curia romana,
si

i83

mnime scriherelis. Consiloro uflzio nello scrivere


le

com-

sulla

pergamena

bolle,

ed

loro

sono riportali dal Cohellio, Notizia del Cardinalato lib. II, cap. 24. f^- Scrittori Apostolici.
privilegi

prendevano r uditore della camera mentre ed un chierico di camera Correttori doveano gli altri otto
,

essere o prelati, o

costituiti

in discrit-

gnit ecclesiastica.
tori de' brevi,

Tanto
;

gli

che dell'archivio

fa-

Scrittori de' Brevi.

cevano cassa comune


tori

ma

corret-

ne' proventi

godevano

mezza

Questi furono istituiti per dare esilo speditamente alle grazie apostoliche,

porzione di pi. Fra i privilegi loro sono a rammentarsi, che consideravansi

giacch, pel
i

gran

numero

come

famigliari, e

com-

de' supplicanti,

Pontefici

tendo

tutti

contentale col
le

non posolo mezsepadice

zo degli

Scrittori Apostolici,

mensali del Papa, e spedivano le loro grazie senza pagar emolumendi persona ti. Dovevano esercitare
l'uffizio, e,

rarono anche
agli
articoli

grazie

materie
si

collo sborso di

cinquan-

e ne venne la diversit, che


carattere, per la

ta ducati alla camera, potevano venderlo, o rassegnarlo.


Scrittori e Procuratori d

Bolle e Brevi, pergamena,

sia
ec.

pel Al'

cuni fanno risalire la

loro istituzio-

minor

ne ad Innocenzo III, eletto nel 1 198, 1 3 altri a Giovanni XXII del 6, in Avignone, che appunto divise, ed assegn loro gli affari , mentre Alessandro VI, nel XVI secolo, ne numero. Prima la loro stabili il scelta apparteneva ai segretari apostolici, e quando furono essi estinti, fu devoluta al Papa, che dalla ven1 i

grazia.

Ad
affari

evitare

nella

quantit

degli

la confusione,
i

slimarono ople

portuno
zie,
il

Papi

di separare
si

gra-

acci per diverse vie

evitasse
il

disordine, e fosse sollecito

dis-

brigo.
tisette

Vennero pertanto
scrittori

istituiti

venlet-

per

ispedire le

dita di ciascun posto ritraeva sette-

tere del tribunale della sacra

peni-

cento sessantuno scudi d'oro.


Scrittori dell' archvio,

tenzieria, e ventiquattro procuratori

per dettare
tarsi

le

suppliche da presenpel disbrigo delle colei.

ad

essa,

se appartenenti al foro di

Giulio
tu
il

II,

creato

nel

5o 3

isti-

no perci chiamati
le

Scrittori, e

EraPro-

questa terza classe di


cui collegio
essi tratta

scrittori

curatori della Penitenzieria, e vena-

componevasi di cenil

n'era

l'

uffizio. S.

Pio

soppresse
i

tuno individui. Di
lio,
il

Cohel-

sedici
stiti

procuratori, e trasfer
otto,
co'

super-

legi

quale parla eziandio dei priviche godevano. II Papa, nella


li

mentovati

scritlori

nella Cancelleria Apostolici!, dichia-

bolla con cui

cre, assegn loro per


i

rando, che ad essa rimanessero aggregati,

protettori e difensori perpetui

Cardinali vice-cancelliere, e camerlengo, e r uditore della camera apostolica.

onde

lasciato

il

nome

della

penitenzieria, furono appellati Scrittori,

e Procuratori di

minor graslabiliscono

Fra questi
essi,

scrittori

vi

erano
j

dieci

zia

come

quelli,

che

maestri chiamati

Correttori

fra

l'intera tassa delle lettere

per

le

dis-

a cagione della giurisdizione or-

pense matrimoniali nei

gradi mino-

^.

i84
ri,

CAN
ci
le

CAN
pu
dirsi
il

ed in altre grazie Pontificie di non grave entit. La loro nomina Cardinal penitiittoi'a dipende dal tenziere maggiore, e col provento di queste tasse si pagano le mensualit agli ufficiali
delia
il

vero archivista del-

bolle apostoliche.

Collegio de' Cubicularii.

penitenzieria

Cubicularii in Cancelleria avea,

Fu
s.

loro

assegnato

banco dopo
s.

quello di cavalieri di

Pietro e di

no banco assegnato come gli scudieri. Questi non si devono confondere coi cubicularii segreti e di onore del Papa, che furono in origine
istituiti
i

Paolo, ove prima


ulizio di

si

passano tutsi

te le lettere apostoliche, che

spe-

divano per

minor
bolla

grazia,
di
s.

da

s.

Leone

I,

del

44^

come

rilevasi

dalla

84

mentre

Cubicularii di Cancelleria lo

Pio V.
Registratori delle Lettere

Apostoliche.

furono da Leone X, creato nel 1 5 1 3. Essi erano quaranta e l'uffizio loro consisteva nel veghare sulle bolle, che devono pagare l'annata. Dal Novaes per, t. VI, p. 202, rileviamo, che
ab-

Dice
bia

il

Bovio

ignorarsi

chi

Leone
be
il

istituito

questo
istitutore

collegio;

ma,
es-

X non l'istitu, ma accrebnumero de' Cubicularii a sesrendeva


f^.

come dicemmo
serne
ce
stato

altrove,

sembra
il

santa. L'uffzio

al collegio

Pontefi,

novantamila
CUBICULARU.
Collegio

fiorini,

V articolo

Benedetto XII in Avignone i335. Uffizio loro era nell'anno


registrare in
gistrOy tutti
i

un

libro,

chiamato Reil

degli Scudieri

diplomi Pontificii per


loro nu-

conservarne memoria, ed

mero ascese a venti, e a ventiquattro, come attesta il citato Cohellio.


Maestro del Registro.

Questo collegio vuoisi che venisse da Leone X. L' uffizio degli Scudieri consisteva presso a poco come quello de' cubicularii. Quel Pontefice vendette tah posti a sovvenimento della Santa Sede, per difendere Pareretto

Dopo
mi, ec,

seguito

il

registro delle let-

ma

e Piacenza,
i

frenare

il

turco, e
fine

tere apostoliche, bolle, brevi, diplo-

non aggravare
nali e vacabili, bih.
Il

sudditi, unico
ufficii

debbono confrontare dal registro coll'oiiginale, da un ufidziale chiamato Maestro del Registro^ e siccome il registratore dopo aver registrata la lettera vi pone Registrata
si

de' Pontefici nel creare gli

ve-

Novaes

ed anche non vacadice, che Leone

accrebbe,

non

eresse

il

collegio dedi centoqua-

gh

Scutiferi al
i

numero
dodici

cos

il

maestro del

registro

vi ag-

ranta,

quali ritraevano dagli

emofiorini

giunge Auscultata. Quattro erano anticamente questi uffiziali, che talvolta facevano da altri esercitar l'impiego.

lumenti
annui.

cento
P^.

mila

l'articolo Scudieri.

Presidenti^ o Porzionarii di Ripa.

Custode del Registro.

Avea GiuHo
il

II eretto

il
,

collegio

Questi

gelosamente

custodisce

de* presidenti dell'


di

annona composto

libro del registro h archivio, e per-

centoquaranta persone, acciocch

CAN
procurassero l'abbondanza delle vettovaglie.
tali
,

CAN
vendita
di

i85

Ricav

dalla

ro,

posti novantuno mila scudi d' oassegnandone per diecimila di


sale
ai

to nel 1 559, con trecento sessautacinque uffiziali. Questo Pontefice, ai i3 settembre i56o, ve ne aggiunse
altri

cento sessanta,

per cui

la

ca-

quelli del

presidenti

stessi.

mera

incass duecento

scssantasette-

Leone X conferm il collegio, l'aument con altri seicento dodici uffiziali,

mila scudi d'oro, ed invece fu obbligata dal Papa a pagare ai cavalieri

ne

ritrasse

duecento ottantasulla ca-

annualmente
,

trentaquattrodalla tesoreria

seimila ducati d' oro, ed invece stabil

mila, e cinquecento scudi, cio dalla

corrispondenti rendite

gabella della carne


di

mera. In tutti ascesero a settecenfocinquantatre i Presidenti o Porzionarii di Ripa , ed veano luogo dopo
scudieri.
in
i

Camerino, e dalla dogana di Roma. Pio IV inolhe concesse a quecavalieri alcuni privilegi, e quello

Cancelleria a-

sti

cubiculari! e gli

di portare per di
s.

insegna l' immagine Ambrogio, arcivescovo di Micitt

lano, della qual

era

egli na-

Cavalieri di

s.

Pietro,

tivo,

e quella

del

Papa regnante.
occorrenza
si

In Cancelleria

non avevano luogo


all'

Dopo
narii
i

detti pii5esidenti e porzio-

assegnato ,

ma
s.

a-

tenevano luogo in Cancelleria


s.

dunavano
s.

in quello

de' cavalieri di

Cavalieri di

Pietro (P^cdi),

istiil

Pietro e di

Paolo.

tuiti

da Leone X.

Componevasi

collegio loro di quattrocentuno, per


la

Cavalieri Laure tani.


Sisto

somma

di quattrocento

quaran-

tuno mila fiorini d'oro. Ad essi vennero assegnati i privilegi ed i proventi, descritti nella

V, nel dichiarar
la
s.

citt

Lore-

to, e neir istituire

sede vescovile,

XXXVI
Paolo.

bolla

per onorare la
dagli Angeli
,

dello stesso

Leone X.
s.

eresse

Casa ivi portata pure un collefacesse

gio de' Cavalieri Lauretani. Altri pe-

Cavalieri di

r vogliono, che ci
III,

Paolo

e che Sisto

soltanto ripristi-

Collegio, che fu eretto

da Paolo

III

nasse quel collegio.


rati
i

Furono annovegli uf-

nel

i54i,

membri

del quale era-

Cavalieri Lauretani tra


di Cancelleria,
si

no duecento. Da essi ritraeva la camera centomila scudi d'oro di stamed assegnati n'erano venti per cento sulle annate e dogane. In Cancelleria prendevano posto nel banco
pa,
de' cavalieri di
s.

fziali

e bench

non
co-

avessero posto,

congregavano

me

Pii.

Il

numero

loro era di

duecento sessanta. Particolarmente furono privilegiati dal medesimo Sisto

Pietro

e venivadel

V.
Cavalieri del Giglio.

no

riconosciuti

per

famigliari
il

Papa, per cui essendo rosso


vestiario, alla

loro
assu-

morte
3i.

del

Papa
F.

mevano
lio,

quello lugubre.
II,
e.

Gohel-

lib.

Cavalieri Pii.
Collegio fondato da Pio IV, eiet-

Paolo III eresse questo collegio, composto di cinquanta uffiziali, che pagarono venticinquemila scudi d'oro. Paolo IV ve ne aggiunse altri trecento dai quali la camera ri-

i86
venendo
el)lxjro

CAN
no
i

CAN
frutti

trasse centocinquantamila 5?cudi d'oro,


stabilita al collegio

del

primo anno
si

de* be-

dita di diciottomila scudi.

una renEssi non


,

neicii

vacanti, ridotta poi a

mezza
dalle

annata, la cui origine

ha

sede

in Cancelleria
i

solo

si

decime, che

Leviti tributavano ai

l'adunarono come
evenienze.

sopraddetti

alle

Sollecitatori delle lettere Apostoliche.

sommi sacerdoti, e la regola principalmente da Urbano IV. Sul collegio de' Sollecitatori, che doj)o ccn to anni ebbe, nel i585, da Sisto V
un
prefetto
,

parla
,

Leone

nelli

Questi aveano luogo in Cancelleria,


gli
altri,

sua bolla
gli
gi.
Il

due giorni la settimana come ed ebbem la seguente ori-

con cui approv emolumenti, ed accord privileprefetto

XXVII

fu

incaricato
tassa.

di

ri-

gine.
1

Avendo

Sisto di

IV

eletto
,

nel

scuotere la

nuova

47

1 ,

bisogno
collegi,

denaro

form
Bollatori, o Pioinhatori, e Collettori

quattro
la

da' quali, a pr del-

camera, cav
s

somme

rilevanti. Il

del piombo.

primo
il

chiam degli

Stpulatri^

degli Stradiatorij

secondo dei Giannizzeri, il terzo ed il quarto de'

Quando

diplomi apostolici sono


,

terminati e sottoscritti

Bollatori

Mamalucchij che poi da Innocenzo


Vili furono soppressi per giusti
tivi.

mo-

Ai
i

Giannizzeri
quali per

furono
si

surro-

Piombatori e Collettori del piombo ne pongono l'autentica con attaccarvi ad una funicella un globo di piombo, cio passandola nel foro, e poi

gati

Sollecitatori delle lettere


i

stoliche,

Apochiamarono

schiacciandolo,

per

imprimervi
de'
il

da

anche Giannizzeri. Il loro numero fu di cento, ed ogni giorno era loro permesso sollecitare il disbrigo delle bolle. Ognuno pagava mille quattrocento scudi per
sto.

una parte

le

teste

ss.

Pietro e
del Pa-

Paolo, e dall'altro

nome

pa autore della quanto dicemmo


ci

bolla.
all'

Oltre

poi

articolo Bolla,

la

compra

del po-

sia

permesso

qui

aggivmgere
si

Al banco de'Sollecitatori, o Gian-

che

la funicella,

a cui

appende

il

nizzeri,

pervenivano
e degli

le bolle

dopo

piombo
secondo

della bolla, differente tan-

essere passate per


viatori
,

mano

degli abbre-

to nel colore, quanto nella materia,


i

scrittori apostolici

diversi oggetti, a cui ap-

dove

ricevuta
,

da
vi

consueta tassa

uno di loro la ponevano il loro

partiene la bolla.
sta bianca
nelle

La

funicella di

provviste

de' ve-

nome. I Sollecitatori, o Annatisti non s' ingerivano se non nelle bolle riguardanti le annate, ed allora, per non essere delusi dai sollecitatori
privati, cui

scovati, e di altri benefcii di

maggialla

giore importanza,

di

seta

mista con rossa nella bolla di assoluzione delle censure pei


scovi,
ficii

permessa
le

la spedizione,

e nelle provvisioni

solevano attergar
fiziali

bolle, quali uf-

riservati alla

nuovi vedei beneSanta Sede; di

e ministri di Cancelleria, col:

capicciola rossa mista al giallo nelle

lo scrivervi
col

Pro Annata solvit tot, pagamento della somma, che dii

provviste di beneficii di minore im-

portanza,

e di

tutta

canape

nelle

videvasi tra
bili
,

sette collegi de' vacaSollecitatori.

bolle di dispense matrimoniali.

Fi-

gli

stessi

Tutti
so-

nalmente di argento ed oro nelle


bolle dirette ai frateUi, o nipoti dei

sanno, che l'annata in discorso

CAN
sovi'anij
gillo,

CAN
si-

187

ed

in tal caso lo stesso


eli

in vece

essere di

piombo,

di oro. L' ultima volta, in cui la


Cancelleria sped la bolla col sigillo
di oro fu nella provvista
dell' arci-

Certo che i frati del piombo lavarono i cadaveri di Adriano VI, e Pio IV. Furono chiamati anche Inai/abeti^ per essere
nel
secolo.
idioti
,

XIV

e vuoisi che

si

richiedessero

vescovato di Olmiitz per sua altezza serenissima il defonto Cardinal Ridolfo Gio. Giuseppe Ranieri, arciduca d' Austria, fratello dell' imperatore Francesco
I,

illetterati

acciocch

non

potessero

leggere le bolle, per cui anche oggid in Cancelleria suol


ai

domandarsi piombatori se sanno leggere. Perdel

fatto

arcivesco-

ci
te

vo

a'
Il

4 giugno 1819.
da

collegio deiBoliatori fu eretto

me
>

quando Bramante fu fatto piombo, fu interrogato andavano le cose sue ed


,

fra-

coegli

Innocenzo Vili, con venticinque uffizii si vendeva per milleseicento scudi. Novaes per dice, nella vita d' Innocenzo Vili, che quel Pontefice istitu cinquantadue
vacabili, ciascuno de'quali
uifiziali,

rispose: benissimo, poich la

mia
seb-

ignoranza
fosse

mi

fa le

spese "

bene
del

anche poeta, cosmografo,


nella

e di grande ingegno. Gli stessi frati

piombo,
che
i

prima

congrega-

cui

chiam Pomhatori
ducati d'oro,

delrica-

zione,

Cardinali tenevano do-

le

bolle Apostoliche^ da' quali

v ventiseimila

ren-

dendo ciascun

ufllzio duemila cinquecento ducati. E il Lunadoro aggiunge, che tre erano i maestri del piombo, con un presidente, e cento

morte del Papa , rompevano piombo, e dal Diario del Firmianosisa, che nella morte di Pio IV, ruppero anche l'anello pescatorio. Sebbene il Bovio vsia di parere che

po
il

la

sigillo di

Sisto

sopprimesse

conversi

ci-

e quattro collettori del piombo, alcuni dei quali sigillavano, altri rive-

stcrciensi,

prima
i

di tal'

sercitarono

l'uffzio,

epoca ne eo almeno ne
vacabiHsti
,

devano,
11

altri

riscuotevano le

tasse.

fruivano
fra
i

vantaggi
diversi

presidente del piombo, per privi-

quali

distinti

artisti,

da Sisto V, godecordone paonazzo al cappello. Ebbero gi la cura di sigillare le bolle Pontifcie due monaci, o piuttosto due conversi cistcrciensi, che
legio conferitogli

va

l^iLiso

del

che furono soprannominati Frati del piombo, come Sebastiano del Piombo, Guglielmo della Porta, ed il suddetto

Bramante

dalle

Penne archi-

tetto del Vaticano, cui Giulio II con-

solevano

chiamarsi

comunemente

Frati barbati^ Fratres de bulla, Fralres de plumbo, e Fratres pliimhi


, i quali rimossi da Sisto V, vi surrog un prelato, che per mezzo di un

desiderava BenveClemente VII glielo neg, temendo che abbandonasse l'oreficeria per quell'uffzio, che frutfer
l'uffzio.

Lo

nuto

Cellini,

ma

tava ottocento scudi l'anno.

sostituto potesse esercitare

l'ufficio;

onde passando in mano de' secolari, a memoria degli antichi piombatori,

Senescalco, o

Custode della

Cancelleria Apostolica.

nelle processioni del

Corpus DoQuesto fu
eletto nel
III
istituito

mini solevano portare


versi cistcrciensi.

l'abito de' con-

da Martino V,
si

i^i^j,

come

legge nella

Questi religiosi anticamente lava-

sua costituzione, nella quale ne


gli

vano

il

cadavere del Papa (Fed),


Pietro

descrive

obblighi, che consistevale

dicendolo

Amelio,

che

fior

no nel ricevere

lettere Apostoli-

i88

CAN
^

Can
e che
si

die, chiamate di grazia

Abbiamo
Fieschi
l'u

pertanto,
latto

che

Sinibaldo

indrizziivano alla stessa Cancelleria,

ed

accettate,

dovea descriver

il

d'i

delia presentazione, per consegnarle

poi a chi le spediva, col medesimo ordine con cui le avea ricevute. Prestava il giuramento nelle mani
del Ginceliiere
di
si

da Innocenzo HI uditore delle contraddette, da Onorio IH vice-cancelliere, da Gregorio IX, nel 1227, Cardinale, e poi, nel
1243, fu creato
col

Sommo

Pontefice

nome

d'

Innocenzo IV.

Questi

esercitare

fedel-

dipoi

nomin uditore

delle contrad-

mente
sivo.

l'uffizio,
,

quando entrava
si

dette Goffredo da Trani,


nel

e quindi,

in possesso

ogni anno succesconnobile


il

1244

lo fece Cardinale.

Aime-

Dipoi, cessato l'esercizio,


il

rico di Chatelus, uditore delle con-

fer

posto ad

un

ed ora
al ter-

traddette, nel

ne funge

la carica

custode della
parl

Cancelleria, di cui

si

mine

del

I.

OstiariOj o Portinaro della

Cancelleria.

Apparteneva a
gresso al parco

lui

regolare l'in-

degli

facendo

passare

abbrevia tori regolarmente solo

1342, fu in Avignone innalzato alla porpora dal suo parente Clemente VI. Elia di s. Yrier, uditore delle contraddette, da Innocenzo VI in Avignone fu fatto Cardinale nel i356. E senza nominarne altri Pietro di Sortenac uditore di Rota, o delle contraddette, fu fatto Cardinale da Gregorio XI, nel 1375, in Avignone. In questo tribunale, che avea i
,
,

quelli, che vi si recavano per affari. Usava veste lunga violacea, con ma-

suoi

procuratori,

difensori

delle

niche
lui

pendenti

dalle

spalle,
1'

come
di

un mantellone; ma
XVII.
Uditore^
nella

esercizio

termin col declinar del secolo

concorrevano tutti gli affari, che si doveano pubblicare, o di rassegne, o di lettere di giustizia, o di mera grazia nelle quali solevansi destinai'e i giudici, o gli esecause,
,

cutori, colla clausola: vocatis vocan-

Correttore^ e Procuratore

dis.

In questo tribunale, detto pure


si leggevano le citazioni, intimavano per pubblico editEsse si affiggevano alle porte s'
il

delle Contraddette, e suo tribunale

auditorio,

Cancelleria, ora

non pi

che
to.

esistente.

della basilica vaticana, e se

citato

Esisteva

pure
il

nella

Cancelleria
dett
delle
le

non compariva, veniva giudicato

reo,

Apostolica

tribunale,

Contraddette,
contraddizioni.

perch
Il

decideva

ed inoltre l'uditorio godeva la facolt chiamata Processum per audientiani


Contradictarunij
di
citare
i

prelato

uditore

contu-

n'era

il

giudice ordinario,
il

che de-

maci in
nale
si

giudizio.

Da

questo tribule

cideva le contraddizioni,

correttore

ottenevano

estrazioni

ne correggeva
tori,

le

bolle,

due

let-

dell' udienza delle venivano scelti dagli scrittori apostolici. De' suoi notari si dir qui appresso. Dall' antichit

chiamati

contraddette,

conferme di privilegi, ed altre cose. Si chiamava poi delle contraddette, perch nascendo tra
commissioni,
i

litiganti
il

controversia

circa

il

giu-

tleir u<litore

delle
di

Contraddette

si

giudicher

quella

del tribunale.

luogo, o altro, riguardante la provvisione ottenuta dal Papa, quello che -voleva opporsi, e condice,

CAN
traddire
alle

CAN
apostoliche,

spedizioni

ivi si ascoltava.

Per

tal fine in

que-

Notaro della Cancelleria Apostolica.

sto tribunale v'erano l'uditore, cor-

rettore, e procuratore, tre individui

Doveva
do
si

intervenire in questa quanil

che anticamente formarono tre


legi distinti, e poi si

col-

apriva

tribunale

pei rogiti

riunirono in uno.

occorrenti, per distribuire le suppliche, che


si

Ora
di
tutte

il

sostituto
si

delle contraddette,

portavano dalla dateria


,

agli

cui
le

parl al I, ha riunito attribuzioni de' summen-

abbreviatori

commettendo

il

reg-

gente le cause agli uditori di rota,

tovati

uffizii.

V,

il

Vestrio,

il

Bovio.

incombevano a lui le distribuzioni, dandone nota al capo cursore, acci

ne

facesse riparto ai sollecitatori.

Notavo
Il

delle

Contraddette.

Notaro de' Consensi.


notaro delle udienze delle contraddette do\ea assistere alle udienze dell' uditore di esse per leggere ad
alta voce le bolle, nelle
la clausola, vocatis

Quest' uffiziale di cancelleria rice-

quaU v'era

qui fuerant vocandij acciocch chi voleva opporsi potesse farlo. Dipoi rimase di tal atto la consuetudine, di porre nelle bolle con dette clausole, da un ufdel parco maggiore, le paroleda in audientia contradicta" rum pr domino auditore N. N.,
lziale

veva il consenso di quelli , che volevano rassegnare , e cedere beneficii ecclesiastici, a favore di altri,
previo l'apostolico beneplacito.

custode altres
giore,

de' sigilli

di

Era magdel

che

di

minor
con
cui
,

grazia
si

vice-cancelliere,

segnasi

le,

no i processi di vono ammettere


li

quelli

che

de-

in Cancelleria qua-

uflziali

Si

deve

qui

aggiun-

cio

il

nome

dell' abbreviatore;

dap-

gere, ch'eravi pure

un

giudice detto

poich

in luogo dell' uditore delle contraddette successero gli uditori

delle confidenze, carica venale, pre-

di rota,

o altro giudice deputato dal Papa per riconoscere le cause.


notarato
solo
;

con uso di rocchetto, fiocco ed ornamento di seta di colore verde al cappello, e posto nelle cappelle
latizia,

11

fu

prima conferito ad

Papali.
nelle

lui

toccava
le

decidere se
vi

un

Cardinal Barberini lo divise in due, e il Cardinal Ottoboni lo riun nuovamente in uno.


il

permute e rassegne
parte

avesse-

ro

alcuna

confidenze,

sieno simonie. Questo giudice chia-

Nolari di Rota.

Giudice delle contrado Simonie: venne in seguito esercitato da un uditore di Rota,


mossi ancora
dette ^
tid

Essendo dodici gli uditori di Rota, erano i notari avendo ognuno il proprio. Ma in seguito questi furono da Alessandro ridotti a quattro, dovendo uno seraltrettanti
,

allorch

fu soppresso,
riun
la

l'

uditore
lui giu-

della

Camera

di

risdizione.

YU

Notaro

delle Consuete.

vire tre
collegio,

uditori.

Formano
Vestrio,
in

tuttavia

con privilegi Pontificii, dei


il

Anticamente consisteva
lui in ci che,

l'uffizio di

quali
lib.

tratta

praxi

morendo alcuno

provviil

II.

sto di benefizio ecclesia