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DIZIONARIO

DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
DA S. PIETRO SINO AI NOSTRI GIORNI

SPECIALMENTE INTORNO
At PRINCIPALI SANTI, BEATI, MARTIRI, PADRI^ AI SOMMI PONTEFICI, CARDINALI
E PIÙ CELEBRI SCRITTORI ECCLESIASTICI, AI VARII GRADI DELLA GERARCHIA
DELLA CHIESA CATTOLICA , ALLE CITTA PATRIARCALI , ARCIVESCOVILI E
VESCOVILI, AGLI SCISMI, ALLE ERESIE, ALLE FESTE PIÙ SOLENNI,
AI CONCILII ,

AI RITI, ALLE CEREMONIE SACRE, ALLE CAPPELLE PAPALI , CARDINALIZIE E


PRELATIZIE, AGLI ORDINI RELIGIOSI, MILITARI, EQUESTRI ED OSPITALIERI, NON
CHE ALLA CORTE E CURIA ROMANA ED ALLA FAMIGLIA PONTIFICIA, EC. EC. EC.

COMPILAZIONE

'
DI GAETANO MORONI ROMANO
PRIMO AIUTANTE DI CAMERA DI SUA SANTITÀ

GREGORIO XVI.

VOL. VII.

IN VENEZIA
DALLA TIPOGRAFIA EMILIANA
MDCCCXLI.

l^iy&firv()n/t, fin.
,

DIZIONARIO
DI ERUDIZIONE

STORICO-ECCLESIASTICA
'Wì®^m»'

C
CAM CAM
VJ AMERA Apostolica {Camerce appellano le intime stanze della re-
Apostolìeae). La reverenda Camera sidenza del Papa, e i famigliari in
Apostolica rappresenta l'amministra- esse residenti, e addetti al domesti-
zione pubblica dello stato Pontificio, co servigio del Pontefice. V, Came-
e del suo tesoro , o erario, e chia- ra de' paramenti e Camera segreta
masi anche Camera Pontificia. Il Pontificia.
nome di Camera ne'bassi tempi pi- S. I, Papa del
Leone 44^? ^^c®
gliossi sovente pel luogo, ove custo- costruire tre Camere, od oratorii nel-
divansi i tesori, e fu detto Camera le tre basiliche di s. Giovanni, di
il fìsco imperiale, o reale, ed anche s. Pietro, e di s. Paolo , e pose iii
il provinciale. Chiama vansi pure con esse tre individui a custodire i cor-
tal nome la corte dell' imperatore pi, o le reliquie di detti principi degli
o del re, i luoghi delle chiese e dei apostoli. Questi custodi, dall'abitare
monisteri, riservati a diversi usi ed in tali camere , vennero chiamati
uffizii. Perciò Camera calceamento- Cubicularii, o Cappellani a cubicu"
rum trova di frequente nomina-
si lo. Inoltre Camera fu detto il luo-
ta ne' monisteri, Camera clericorum go , ove si conservano il denaro e
si diceva quella ove custodivansi le le scritture del pubblico, del prin-
vesti sacerdotali , Camera compulO' cipe , e di alcuni collegi. Sotto il

rum, chiamavasi la Camera de' conti, nome di Camera furono pure com-
Camera panis matutinaUs era quel- presi,e indicati talora i ministri, ed
la, ove si facevano a' canonici le di- i camerlenghi di essa, ond'è, che da
stribuzioni , Camera paramenti il tal vocabolo si ripete l' origine del
luogo ove il Papa prende gli abiti nome Camerlengo , e dell' applica-

sacri, e che anche si chiama Ca- zione parziale di questo stesso no^
mera del letto de' paramenti. Da ul- me air uflìzio di custodire, o ammi^
imo Camera secreta Pontificia si nistrare le pubbliche rendite. Per»
,

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ciò Canterani Apostolici si dissero puhlicHX j e posteriormenle T ufTizio
<|udli, che aveaiio in cura i denari di Vestarario , cui apparteneva la

della Chiesa Romana. Da Camera cura delle sacre vesti , e delle cose
trasse pure origine il nome e V uf- preziose, insieme al denaro. E sicco-
fìzio de' piclati chierici di Camera ,
me presso i re di Francia incomin-
come Camerale si disse qualunque ciò a chiamarsi Vestiario e Canie-
cosa,o persona attinente alla re^^e- raj quel luogo in cui le dette cose
rcnda Camera Apostolica ^ per lo si custodivano, nel progresso de'tem-
più pigliata nel significato di fìsco, pi prevalse il costume di appellarlo

o tesoro Pontifìcio. semphcemente col nome di Came-


Dalle epistole di s. Gregorio I, ra, onde la Chiesa Romana, ad c-
eletto Sgo
neir anno si ha che , sempio della corte di Francia e di
già da molto tempo la Chiesa Ro- altri, chiamò Camerae domini Pa-
mana possedeva venti tre pingui pa- pae il sito, che prima diòevasi Ve-
trimonii quasi tutti nell' Italia , i stiario , come rileva il Muratori, /-
quali poi si aumentarono in ogni tal, med. aevi, tom. I col. 9.49.
parte del mondo , senza eccettuare Nel protocollo degli atti del conta-
l'Afiica e r Oriente. Cenni ne ha Il do Venesino, rogati nel i3o2 enei
dato il numero nell' esame del Di- i3o3, esistenti nell'archivio vaticano,
ploma di Lodovico Pio. V. V Anti- si leggeMagister Malhia de Tiica-
:

fehronio italiano^ tomo IV, dell'edi- tc Camerae domini Papa e.


Clericus
zione di Cesena p. 29 r, ed il Gret- Quindi è, che alla persona, la qua-
sero, il quale nel libro de munifi- le presiedeva alla Camera del Ve-

centia principum in sedem Aposto- stiario 3 fu dato il nome di Came-


licamj nel capo XI, enumera i re- rario o Camerlengo , in luogo di
j,

gni e gli che furono tributa-


stati, Vestarario. Siccome poi il luogo
rii alla sede romana, incominciando del Vestiario era nel patiiarchio, o
il dominio temporale de' Papi sotto palazzo apostolico lateranense , così

s. Gregorio II verso l'anno ySo. A il Macri asserisce, che questo si chia-


ciascuno de' mentovati patrimonii i mò Camera Apostolica,
Sommi Pontefici davano un distinto Camera [Camerae), secondo il
amministratore, col nome di Difen- Borgia [Memorie di Benevento t.
sore j o Rettore , che soleva essere II p. 4^0? diconsi tutte quelle co-

uno de'primarii chienci della stessa se, che immediatamente appartengo-


Chiesa Romana. no al principe, ed al vocabolo Ca-
In questa anticamente vi fu l'uf- merae appresso il Du-CangCj se ne
^^

fizio di ArcariOy nome dato al cu- leggono gH esempii. E siccome sotto


stode del denaro, che soleva nell'ar- la medesima voce è ancora inteso il
ca conservarsi , ed altre volte vi fu fìsco, il Pontefice Benedetto VII!
l'uffizio di Saccularioy per ragione in una bolla emanata nel io 17, ri-
della cura e custodia, che avea del- portata dal Muratori, diss. 17 An-
la borsa, o sacco, in cui ri pon evasi tiq. Italie, j contro i trasgressori
il denaro della medesima Chiesa della medesima, scrisse. >> Qui facere
chiamandosi anche Sacculus il luo- » hoc praesumpserit etc, sciatse com-
go, in cui si tenevano riposti i de- « positurum centum aureos mancosos
nari stessi. Sacco fu detto altresì il •> medietatem Camerae nostrse, et
tesoro del fisco Fiscus saccus est
: ?» medietatem etc". Nelle carte anti-
, ,,

CAM CAM 7
che, invece di Camera tiovasi altre tifìcio, s'introdusse la carica di teso-
volte sci'ìlto mensa j anche per dinota- rierCj il si vede
quale stabilmente già
re una cosa di special dotninio del nel Giovanni XXII
Pontificato di
sovrano, come che questa voce più verso l'anno i32o, e ben presto
frequentemente sia usata ad indica- divenne indipendente dal Camerlen-
re i beni, e i patrimonii delle chie- go, col diminuirsi la sua estesa giu-
se, de' vescovi e de'monisteri. Anti- risdizione. Ma a maggior lume di
ca è denominazione di Camera
la questo argomento sono a vedersi gli

Apostolica, ed abbiamo dal Galletti, articoli Camerlengo di s. Romana


del Frinii cero ec. p. 65, che Igoal- Chiesa^ Tesoriere^ Chierici dì Ca^
do abbate di Farfa, neìl' 829, recla- mera, Soi^ranità de^ Pontefici ^ e
mò contro il Pontefice Gregorio IV principalmente Tesoro Pontificio _,

e la sua Camera Apostolica, perchè ove molte cose , anzi le maggiori


a tempo de' suoi predecessori gli e- riguardano appunto la Reverenda
rano state tolte alcune possessioni Camera Apostolica.
che mai avea potuto ricuperare. Lo Volendo dire qualche altra cosa
stesso autore, a p. ii3 dice che , in genere, appartenente alla Came-
due figlie di Baldovino ricusarono ra,si ha che nel Pontificato di Cle-

di ricevere a nome della Camera mente VI eletto in Avignone nel


,

Apostolica certe terre, nel 119'^, 13421, molte furono le querele fat-
sotto Celestino III. te Papa contro gli ufliziali della
al

Accresciute dipoi le incombenze Camera Apostolica e perciò fu de- ;

del Camerlengo, oltre il registro dei putato ad esaminarle il vescovo di


conti delle oblazioni fatte all' altare Cabors, cui furono attribuite preca-
di s. Pietro , nella divisione solita riamente alcune ingerenze spettanti
farsi tra la Camera Pontificia ed il al camerlengo e al tesoriere. Sot^
capitolo vaticano dei censi, che per to il Pontefice Urbano V però, nel
le esenzioni i monisteri erano ob- 1864, gli erano
appalti delle zecche
bligati a pagare alla Camera Ponti- fatti comunemente dal Camerlengo,
fìcia, senza mentovare altre attribu- dal tesoriere e da altri, senza l'in-
zioni , cominciò il Camerlengo a tervento de'chierici di Camera ma ;

prevalersi dell' opera di que' chieri- non essendo un tal sistema costan-
ci, che assistevano al Papa nel pa- te, si può congetturare, che a poco a

lazzo apostolico , chiamati chierici poco si sia introdotta la riunione in


di Camera, per distinguerli dagli al- corpo de' chierici di Camera ad as-
tri chierici addetti al servizio delle sistere ai contratti camerali , ed a
chiese di Roma. Diede ad essi qual- formar tribunale, le cui costituzioni
che particolare incarico per la cura furono confermate da Eugenio IV,
della roba, e delle rendite Pontifi- nel 143 1, come si ha dal Ballar,
cie , tanto più che ancora non era novis. t. Ili, p. Ili, pag. 48. U
stabilito il loro collegio e il tribunale Viale, ne' suoi Tesorieri Generali p.
camerale, mentre è certo che nel se- 21 , osserva, che da Martino V,
colo XIV i chierici di Camera era- creato nel concilio di Costanza l'anr
no tre, e dipendevano dagli ordini no i4'7> s'introdusse l'uso, che i
del Camerlengo. Colla destina/ione Papi avessero due specie di teso-
poi, che il Camerlengo fece di uno rieri cioè uno pi'oprio e segreto
,

di essi alla custodia del tesoro Pon- r altro generale della Camera Apò-
,, ,

8 CAM CAM
stolica, il quale era per solito pre- lica. Ciò
forse ebbe origine alloi'-
scelto dai chierici di Camera, i cui quando, nel i434) fuggendo da Roma
presidenti vengono giù nominati nel Eugenio IV, ed essendo carcerato il
Pontificato di Paolo 11. Si sa infat- camerlengo, egli costituì un vice-
ti, che certo Angelo vescovo di Fel- camerlengo, che si chiamò Guber-^
ti'e , uno de' presidenti di Camera nator in alma Urbe etc., in Canic~
fu incaricato di supplire il tesoriere ra Apostolica vice-Canierarius , et
Lorenzo Zane occupato in altre gra- Canierarii locnnitenens, come me-
vi incombenze, ed essendo morto glio si dice al suo articolo. Anche
nel 47 Paolo li, il detto tesorie-
1 ^ questa eminente carica si eleggeva
re nella sede vacante s'intitolò : ^^e- dal Camerlengo, finche i Papi vol-
dìs Aposiolìcae thesaurarius gene-' lero essi stessi nominarla. Ne abbia-
ralis. mo una testimonianza tuttora , al-
Eletto in successore Sisto IV, va- lorché il Pontefice consegnando il

rii chierici di Camera fecero da vi- bastone del comando al Cardinal


ce-tesorieri, e Bartolomeo Maraschi, camerlengo di s. Romana Chiesa,
fatto tesoriere da questo Pontefice questi crea il governatore vice-ca-
dallo Scotti (par. II, pag. 21. HeU merlengo, col passargli tal bastone,
velia sacra et profana )
, venne e col dirgli Prendi questo bastone^ :

chiamato Tesoriere generale di s. e sii il vice-camerlengo.


Chiesa. Lo stesso Sisto IV , con Quando Sisto V, nel i585, fu
bolla del i479:> ordinò che tutti i assunto al Pontificato, richiedendo i

pesi ed emolumenti della tesoreria bisogni della Chiesa quel denaro


fossero comuni coi notali della Ca- che non avea la Camera Apostoli-
mera Apostolica. ca, riformò gli uffizii vacabili, e ne
Esercitando anticamente il Camei^ creò degli altri, fra'quaii stabilì, che
lengo anche la privativa giurisdizio- tale fosse il Camerlengo; eresse di
ne in tutte le cause del foro con- nuovo quello del tesoriere, quello
tenzioso, che il Pontefice non pote- dell' uditore camerale ,
quelli dei
va sbrigare, soleva eleggere un pre- chierici di Camera, che ritornò al
lato uditore, che poi volle nomina- numero di dodici , e creò vacabile
re lo stesso Papa, chiamandolo udi- il commissario della reverenda Ca-
tore generale della reverenda Ca- mera Apostolica , che non lo era,
mera Apostolica, ma Paolo IV, nel ed al quale apparteneva la cura del-
1 558, gli cambiò il titolo con quel- l' archivio, e la direzione ed esecu-
lo di reggente della Camera Aposto- zione degli affari più gravi e de'di-
lica , e stabili che fosse un Cardinale, ritti della Camera Apostolica, e so-
Tale qualifica durò ben poco, giacché vente passava chierico di camera, o
il successore di lui, Pio IV, nell'anno ad una delle primarie segreterie
seguente, estinse tal magistrato, e re- come si può vedere all'articolo Va-
stituì alla Camera l'uditore, che dopo cabili. Sisto ed V inoltre rinnovò
il governatore di Roma, come vice- accrebbe monti Camerali vacabili,
i

camerlengo, è il primo prelato del- e non vacabili , argomento che ri-


la corte di Roma, e risiede nel pa- guarda la Camera Apostolica, e che
lazzo della curia Innocenziana. Il detto si trova all' articolo Luoghi di
governatore ancora, come vice-camer- Monti.
leng;o, fa parte della Camera Aposto- Il I^outefice Alessandro VII, bq7
,

CAM cam: 9
nemerito de'chierici di Camera, Del- tuzìone 35, Ad hoc iinxit, presso il

l' anno 1666, fece restituire dalla Bollar. Rom. tom. IX, p. 177, proi-
regia Camera Apostolica agli uffi- bì che gli uffizii e i magistrati, di
ciali venali da lui estinti il prezzo cui sicomponeva il collegio de'giu-
da essi pagato pei loro uffici i, solle- dici della Camera Pontificia, fossero
vando COSI la stessa Camera di una per r avvenire venali e vendibiH ;

annua rilevante gravezza. Il denaro anzi egli stesso dal tesoro apostolico
di siffatta restituzione fupreso dai fece restituire al tesoriere, all'udito-
luoghi di monte non vacabili, e pe- re della Camera , al presidente , ai
rò soggetti a fruttato più tenue. In- dodici chierici di Camera ec, poco
nocenzo XI, appena eletto nel 1676, meno d' un milione di scudi , som-
fu così moderato, che dichiarò non ma da essi sborsata ad ottenere tali
volere pel suo mantenimento nep- ufficii,per entrare ne' quali voleva
pure un quattrino dalla Camera A- Innocenzo XII, che altro non si ri-
postolica, ciò che osservò in tutto il chiedesse, tranne i meriti personali,
suo Pontificato applicando le ren-
, senza alcuna spesa.
dite Pontificie in saldare i debiti Non potendo i sovrani Pontefici
da'quali era aggravata la stessa Ca- per le loro immense occupazioni co-
mera, e per le necessità della Chie- noscere da se stessi le cause confi-
sa, cóme attesta YHistoire des Cori' denziali, avea Pio IV perciò istitui-
claves tom. II p. 4^9« Fu egU con to un uditore generale, detto delle
zelo secondato dalla parsimonia del Confidenze j che s. Pio confermò, e V
suo tesoriere generale Gio. France- Sisto V arricchì di maggior giuris-
sco Negroni, poi Cardinale, il quale dizione. Essendosi poi stabilito, che
saggiamente amministrò il danaro questo rassegnasse nelle mani del
della Camera Pontificia, che si rieb- Papa il suo uffizio. Benedetto XIII
be così dalle critiche circostanze in con bolla de' 5 novembre 1728,
cui trovavasi. Gli diede in successo- Ronianus Pontifex, presso il Boll.
re Giuseppe Renato Imperiali al , Rom. tom. XII, p, 828, colle stes-
quale, nel 1688, ampliò con chiro- se facoltà e co'medesimi emolumen-
grafo le facoltà per procedere nel- ti del cessato uditore delle confiden-
le cause criminali del monte di pie- ze, ne riunì le attribuzioni all' udi-
tà, tanto contro i ministri, quanto tore generale della regia Camera
contro gf incolpati di falsità. Apostolica. Clemente XII suo suc-
Aveva Alessandro Vili creati mol- cessore, nel 1731, accordò nelle ca-
li chierici di Camera Cardinali, per valcate le insegne che usavano gli
,

ritirare nuovi ottantamila scu-


dai uditori di rota, ai chierici e presi-
di per cadauno, quanti ce ne vo- Camera, e Bene-
denti della stessa
levano a comperare il posto, per detto XIV, creato dopo di lui, ve-
so V veni mento de' bisogni della San- dendo, che per ben regolare le ra-
ta Sede; ma il suo immediato suc- gioni della Camera Apostolica non
cessore Innocenzo XII, dopo aver erano ancor bastanti le diverse co-
edificato il palazzo di Monte Ci Io- stituzioni de' suoi predecessori , nò
rio per la curia, e per diversi tri- quelle da lui stesso emanate nel
bunali ,
per comodo anche di chi 1743, e nel 1744? "^ ^^ ^^^^^^ adot-
dovea trattare gU affari, a'25 olto- tate in favore del Pontificio tesoro,
bre 1692, col disposto della costi- uu' altra ne pubblicò a questo stcssQ
,

IO CAM CAM
fine, mediante la costituzione ApO' sede vacante, e fino ad un'epoca,
stolica St'ciesj data a' 17 aprile
1746» sino alla consacrazione, e coronazio-
e riportata nel tomo XVII p. 18 del ne del nuovo Pontefice, il governo
Boll. Maga, nella quale conferman- della Chiesa Romana, e sua Came-
do la congregazione de' residui^ cioè ra Apostolica era affidato a tre sa-
de' debiti restati dagli appaltatori cri ministri della medesima , cioè
Camerali, che Clemente XII avea all'arciprete, ossia il più antico dei
istituita, ordinò inoltre che si tenes- Cardinali preti, oggi decano al sa-
sero libri generali , in cui fossero cro Collegio, all'arcidiacono^ ossia il

descritti gli appalti , e le rendite vicario del Papa, ovvero, come al-
che provengono da' cittadini romani, tri pretendono, il camerlengo, ed al
dalla provincia Marca dallo
della , primicerio de' notai, ossia il decano

stato di Urbino Camerino ec, dai


, del collegio de' protonotari apostoli-
monti camerali, ed investiture del- ci, come capo delle dignità palati-
la Camera Apostolica , con diversi ne , il che si raccoglie dal Cenni
altri opportuni provvedimenti sulla nella dissertazione HI, tomo I. Ma
computisteria della medesima reve- poscia governo per Pontifìcia
tal
renda Camera, e suoi ministri. V. prescrizione fu devoluto per turno
Congregazioni. ai tre Cardinali capi d' ordine, e al
Fu eziandio Benedetto XIV, che Cardinal Camerlengo. Divenuto Pon-
colla costituzione Ad populorum j tefice, nell'anno i'27i, Gregorio X,
nel primo aprile 174^, stabili che considerando la lunga sede vacante,
ai governatori per breve, o patente, che r avea preceduto , nel concilio
in caso di morte, succedano interi- generale di Lione , fra le leggi
nalniente i procuratori fiscali. Alla che stabilì per evitarla, dispose per
Camera Apostolica aveva Sisto V cautelare gì' interessi della Camera
applicato le pene de' danni dati, e Apostolica : « Che i Cardinali nulla
però deputò un commissario della » prendano dalla Camera Apostoli-
stessa Camera per conoscerne le » ca, e dalle sue rendite , le quali
cause. Clemente Vili soppresse que- » in tempo della sede vacante re-
st'uffizio di commissario, ed applicò « steranno in custodia di nechi
dette pene alle comunità dello stato » avrà la commissione ,
persona di
ecclesiastico. JXon solo Benedetto » fedeltà ed integrità ; e colla mor-
XIV confermò la costituzione di » te del Papa cessino tutti i tribu-
Clemente VIII, ma inoltre colla co- »> nali, fuorché il penitenziere mag-
stituzione Inveterala, emanata a'25 » giore ed il camerlengo i quali ,

gennaio i75i , che si legge nel >i continueranno in tempo della se-
Boll. Magn. tomo XXIII, p. i85, » de vacante «. Il governo tempo-
stabilìmolti provvedimenti, per co- rale di Roma , e dello stato eccle-
noscere a qual foro spettino queste siastico, appartenendo al sacro Col-
medesime cause. legio in sede vacante, rappresentato
Per dire akuna cosa della Came- da' suddetti quattro suoi membri,
ra Apostolica in sede vacante (pel nella seconda congregazione che tie-
qual tempo i Romani Pontefici ema- ne dopo morto il Pontefice, confer-
narono più costituzioni ), è a ricor- ma, o rimove, inclusivamente al go-
darsi primieramente, che ne' tempi vernatore e al tesoriere, i ministri
antichi in assenza de' Papi, e nella di Roma, e dello stato ecclesiastico,
CAM CAM n
a' quali è affidata la custodia delle evvi dichiarata « l'autorità de'Car-
rendite della Camera Apostolica, sul- fi dinali nella sede vacante, in cui
le quali hanno i Cardinali autorità « essi non potranno far grazia, ne
limitata, e regolata da Pio IV e « giustizia, ne mutare la polizia
da Clemente XII. » della città di Roma, né dello
Difatti non solamente Pio IV « stato, non ispenderè il denaro
confermò le leggi di Gregorio X ,
» della regia Camera Apostolica,
ma colla costituzione In eligendis^ » pagarne i debiti, dar licenza per
presso il Boll. Rom. tomo IV, p. » estrarre il grano, giubilare gli

IL p. 145, nel i565, fra le ordina- M ufTiziali, assolvere i ne dimi-


rei,
zioni che prescrisse , evvi , che : « nuire ad essi le pene. Per morte
i( Nella sede vacante i Cardinali a del camerlengo, i Cardinali, pas-
•> non potranno disporre degli stati M sati potranno eleggere
tre giorni,
:> della Romana Chiesa, ne del de- lì il successore, che durerà fino alla

;> naro della Camera Apostolica, ne jj elezione del nuovo Pontefice. «


:> spendere de' beni della Santa Se- Vietò al camerlengo, al tesoriere, e
:> de, se non fino alla somma di a' chierici di Camera , » che nella
-•> dieci mila scudi; e i tre Cardina- 3* sede vacante godano emolumento
>y li pili antichi de' tre ordini per M alcuno proveniente da' loro ufiBzii,
:y turno, insieme col Camerlengo di " essendo cessati d'essere venali sino
» s. Chiesa, esporranno i negozii al » da Innocenzo XII". Dipoi lo stes-
:> sacro Collegio^'. E a rammentar- so Clemente XII a' 24 dicembre ,

si che nel conclave, in cui fu


qui, 1732, pubbHcò il chirografo, A-
eletto, nel i484j Innocenzo Vili, i vendo Noi che si Ic^i^^e nel citato
Cardinali aveano formato e giurato Bollarlo a pag. 254, ^d in esso
certi capitoli, fra i quali aveano dis- proibì, « che si diano le vesti di
posto, « che loro si dessero dalla coruccio pel defunto Pontefice al
» Camera Apostolica ogni mese cento camerlengo, al tesoriere, all'udi-
scudi d'oroj cioè a quelli, che non
.•» tore generale della Camera, ai
*' avessero quattromila scudi d' oro due chierici, e al presidente della
;* di benefizii , come pure che fosse- stessa reverenda Camera e che
f> ro franchi da ogni gravezza, e che eletto il Pontefice, il commissa-
•' il Papa non potesse alienare i rio, il presidente del conclave,
•j beni della Chiesa ". Bisogna ri- le cui spese il tesoriere dovrà
flettere che Innocenzo VI, come mostrargli, e gli altri, che irt

narra il Rinaldi all'anno i353, sta- questo tempo amministrano il


bilii non potersi l' autorità Pontifì- denaro della Camera, rendano
cia restringere da' Cardinali , nem- conto, e se avessero fatto spese
meno in sede Pel resto
vacante . fuori delle prescritte, non le po-
si vegga r articolo Piatto Cardina- tranno esigere dalla Camera apo-
lizio. stolica. «
Sembrando a Clemente XII essere Finalmente non è a tacersi , che
necessaria qualche altra legge pel seguita la morte del Papa, il Car-
tempo di sede vacante, colla bolla dinal camerlengo, co' chierici e col
Jpostolatiis officium^ de' 4 ottobre tribunale della Camera, si reca al pa-
1-732, presso il Boll. Rom. tomo lazzo apostolico a fare la formale rico-
Xlil, pag. 3o2, fra quanto stabih, gnizione del cadavere, vestito il Car-
,

la CAM CAM
dinaie di paonazzo, mentre gli altri lo di Camera, uno de' quali e decano,
sono di nero, e col rocchetto liscio sen- che esercitano le cariche di presi-
za merletto. Quindi il notaro della dente dell'annona e grascia, di pre-
Camera genuflesso ne legge il ro- sidente delle zecche , di presidente
gito, dopo di che lo stesso Cardi- delle armi , di presidente delle acque
nale, in nome della reverenda Ca- e strade, e di presidente degli ar-
mera, prende possesso de' Pontificii chivi, del prelato uditore del ca-
palazzi , e destina ad ogni sezione merlengato, dell'avvocato de' poveri,
un chierico di Camera ad assistere al- dell'avvocato generale del fisco e
l'inventario di tutto ciò, che esiste in della reverenda Camera apostolica,
essi. Recandosi poscia il camerlengo del procuratore generale del fisco
nella Camera inferiore del medesimo e della reverenda Camera Apostolica,
palazzo apostolico, dove suol tenersi e del commissario generale della
l'adunanza del tribunale della piena reverenda Camera Apostolica; ed ol-
Camera nei lunedi e venerdì, ed tre a questi vi sono i sosfituti
in altre occasioni, o, se più gli pia- commissarii, il sostituto di monsi-
ce, nel palazzo di sua residenza, ivi gnor procuratore generale del fisco
tiene co' chierici di Camera, ed altri e della reverenda Camera, i segre-
camerali una congregazione, per tarii cancellieri, o notai della reve-
distribuire a' primi gli uffizii , che renda Camera ApostoHca, ed altri,
loro spettano nella sede vacante, gli ufficii de' quali risiedono nella
cioè la detta custodia de' mobili delle piazza di Monte Ci torio o nel
,

stanze del Papa, degli scopatori contiguo palazzo della curia Inno-
de' palazzi Pr^ìtifìcii, delle scuderie, Genziana. Aggiungeremo qui appres-
de' giardini , delle florerie , ed altre so alcune nozioni relative a molti
pertinenze de' palazzi medesimi , co- de' nominati Camerali.
me di Castel s. Angelo, e delle ar- Prima di parlare delle principali
merie, ed eziandio le custodie della attribuzioni del tribunale Ca- della
dataria, della segreteria de' brevi, meia, fa d'uopo dire qualche cosa
della revisione, del ruolo de' soldati, di alcuni de' suoi individui, e parti-
del piombo e del conclave. colarmente di quelli, che non han-
Volendosi poi dire alcuna cosa no apposito articolo in questo Di-
del tribunale della reverenda Ca- zionario di Erudizione , che lun-
mera Apostolica, che, come si disse, gi dal trattare le cose ex profes'
sopraintende all'entrata, e al domi- so, accenna le principali compendio-
nio tempox'ale de' Sommi Pontefici samente.
e della reverenda Camera, si
loi'o I chierici di Camera, nel Pontifi-
compone esso del Cardinale camer- cato di Pio VII, continuarono ad
lengo di santa romana Chiesa, che essere dodici , e nel declinar di esso
n' è il capo , del governatore di rimasero ad undici. Eletto, nel 1828,
Roma, come vice camerlengo, del Leone XII, poco dopo se ne dimi-
tesoriere generale ( che s' intitola nuì un altro, finché egli, nel 1826,
della santità di nostro Signore ,
no stabilì il collegio al numero di
e sua reverenda Camera aposto- nove, eh' è l'attuale. Lo stesso Pon-
lica tesoriere generale )
, dell' udi- tefice, nel 1828, riunì in un chie-
tore generale della reverenda Ca- rico di Camera la presidenza delle
mera Apostolica, di nove chierici acque colla presidenza delle strade,
CAM CAM i3
col titolo di presidente delle acque mera ; cioè, nel 1 834, Luigi Bottiglia
e strade. Così pure la prefettura presidente delle zecche ec. , e nel
dell' annona, eia presidenza della i838, Giuseppe Ugolini, presidente
grascia, esercitate pure da due chie- delle armi, attuale legato apostolica
rici di Camera, da Leone XII, nel di Ferrara.
medesimo anno, furono riunite in Fino al 1828, la reverenda Ca-
uno, col titolo di presidente dell'an- mera ebbe un prelato a presidente,
nona e grascia. Il più anziano di che veniva dopo i chierici di Ca-
questo collegio è decano, anzi in mera per rango. L' ultimo fu mon-
considerazione della sua anzianità, signor Lodovico Conventati, attesa
nel chiericato di Camera, sogliono r abolizione di quell' uffizio, fatta da
i Pontefici crearlo Cardinale, come Leone XII in detto anno. Questo
rìlevasi da' seguenti esempi: Antonio presidente avea la particolare incom-
Maria Salviati fatto chierico di Ca- iDcnza di attendere alla revisione
mera nel 1570, da Pio
V, e divenu- de' conti dell' erario apostolico per
tone decano, nel i583, da Gregorio la medesima reverenda Camei'a, e
XIII fu fatto Cardinale; Giulio Ga- fu da Pio VII specialmente incari-
brieli, dichiarato in età giovanile cato della corrispondenza del tribu-
Camera, giunto al deca-
chierico di nale della Camera cogli altii dica-
nato, da Urbano YllI, nel i64r, steri sopra tale materia. E siccome
fu promosso alla porpora
Lazzaro : Leone XII istituì la congregazione

Pallavicini, decano de'chierici diCa- di revisione de' conti, ripristinata


mera, e prefetto dell'annona e gra- poi dal regnante Pontefice, con un
scia, da Clemente IX, nel 1669, Cardinale per presidente , in essa
venne creato Cardinale: Giambattista hanno luogo i quattro chierici di
Costaguti, fatto chierico di Camera Camera, che non hanno presidenze,
da detto Pontefice, essendo prefetto oltre quattro membri secolari ed
dell'annona, e decano della Came- un segretario.
ra, fu annoverato al sacro Collegio da L' avvocato de' poven è uno de-
Alessandro Vili, nel 1690: Giam- gh avvocati concistoriali, cioè del-
battista Altieri dopo venti anni di
, l' antico collegio de' difensori regio-
chiericato di Camera, come decano narii, la memoria de' quali rimonta
di essa, nel 1724, da Benedetto XIII a s. Caio, Papa del 2 83, il cuicapo
fu elevato alla dignità Cardinahzia. in que' tempi chiamavasi il primice-
E per non dire di altri. Pio VI ro de'difensori. Il Panvinio somiglia
creò Cardinali tre decani de'chie- il nomenclatore all' avvocato de'po-
rici di Camera suo lun- , nel veri, ovvero all'amministratore. Al-
go Pontificato, cioè. Bernardino de l' avvocato de' poveri Clemente XH
Vecchi, nella sua prima promozione vietò di trattare altre cause, che
del 1775; Paolo Massei, nel 178^; non appartenessero al suo uffizio.

e Gio. Battista Bussi de Pretis, pre- Questo è incaricato di scrivere gra^


sidente delle armi, nel 1 794. Vivia- tis, e di fare le necessarie difese
no Orsini decano di Camera, e delle persone povere carcerate, im-
prefetto dell'annona
1823, fu nel putate anche di delitti capitali, e
fatto Cardinale da Pio VII. Final- la prelatura Amadori fu istituita

mente ad egual dignità il regnante per aiuto, e gratuita difesa de' po-
Pontefice elevò due decani di Ca- veri ingiustamente oppressi. Giaco-
i4 CAM CAM
mo Lanfredini - A madori ottenne a tale categoria il commissario, ed
questa prelatura per concorso, e era vacabile,^ siccome si accennò, per
con tal zelo difese le cause de' po- disposizione del Pontefice Sisto V,
veri, che, nel 1734, giunse al Car- pel prezzo di ventimila scudi, i quali
dinalato, conferitogli dal predetto dal commissario si dovevano eslx)r-

Clemente XII. Anticamente nel mer- sare a sovvenimento de' bisogni di


coledì lo stesso avvoccito de' poveri s. Chiesa, come si legge nella costi-
si recava all'udienza del Papa. tuzione 44 ^^ excelsum, de^ 1 ot- 1

L'avvocato generale del fisco è tobre i586 presso il Bollarlo del


carica , la quale si esercita da altro Cherubini, tomo li.
avvocato concistoriale, che sostiene i 11 prelodato Innocenzo XII edi-
diritti della Santa Sede, e della re- ficò sulla piazza di Pietra la dogana
verenda Camera Apostolica. Clemen- di terra, comodo pegli uffìziali
col
te XII, e posteriormente anche Be- della Camera, ed un appartamento
nedetto XIV, colla celebre costitu- pel commissario di essa , la qual
zione //z^er conspicuos j\o\\e che tanto fabbrica fu compita nel 1695. Ri-
questi ,
quanto l' avvocato de* poveri tornando Pio VI, nel 1782, dal viag-
non trattassero altre cause, che quelle gio di Vienna in Roma, a'i3 giu-
inerenti al loro ufficio. gno , fermossi a Castel Nuovo , e
Il procuratore generale del fisco pranzò da monsignor Miselli com- ,

si occupava anticamente della difesa missario generale della reverenda Ca-


delle cause, e delle ragioni della Ca- mera Apostolica.
mera Apostolica, nonché dei diritti di Quantunque i membri dei detti
essa, ma esercita ora unicamente pel quattro rispettabili uffizii di avvo-
fìsco le azioni criminali; ed in man- cato de' poveri , di avvocato del
canza del governatore di Roma avea fìsco, di procuratore del fisco, v. di
l'udienza dal Papa: ora però si reca commissario generale della reveren»
alcune volte alla detta udienza uni- da Camera Apostolica, sieno per lo piìi
tamente al governatore. conjugati, hanno il titolo di monsi-
11 commissario della Camera s'in- gnori, vestono il così detto mantel-
gerisce negl' interessi e nelle mate- lettone e la sottana paonazza con co-
rie civili della medesima, ed unita- di panno r inverno, e di seta
mente a monsignor tesoriere gene- Testate, com'è la fascia, con fiocco
rale, soprai ntende ai conti de' pro- di egual colore al cappello, e calze
venti camerali di gabelle, dazii ec. paonazze di seta , oltre la berretta ;

di che tiene registro il computista ma andando i due primi al loro


generale della reverenda Camera collegio degli avvocati concistoria-
Apostolica. In assenza, o per impo- li , la sottana è nera. Vestono pu-
tenza del tesoriere, il commissario ge- re r abito di abbate col medesimo
nerale della Camera, nel mercoledì fiocco paonazzo al cappello, calzet-
e nel sabbato, recasi all'udienza del te, e collare di seta parimenti dello
Papa , ancorché questi stesse alla stesso colore.
villeggiatura di Castel Gandolfo, ed L'avvocato de' poveri, e l'avvo-
anticamente vi si recava ad una cato del fisco, come avvocati conci-
col tesoriere ne'predetti giorni. Pn- storiali, nelle cappelle e funzioni
ma che Innocenzo XII abolisse le Pontificie, prendono posto fra quelli

cariche venali , apparteneva eziandio del loro collegio, e vestono come


,

CAM CAM i5
tlicesi ad Avvocati CoxNCIStoriali . cappellani comuni Talvolta pre-
.

II procuratore poi generale del llsco, sero luogo dopo di essi, e prima
ed il commissario generale della re- de' cappellani segreti, e talvolta do-
verenda Camera Apostolica, avendo pò di questi ultimi, seguendoli gli

il primo la precedenza, hanno luo- avvocati concistoriali, che appunto


go nelle processioni delle canonizza- è, il luogo loro conveniente,
zioni, cavalcate, possessi de' Ponte- Ritornando all'argomento del tri-
fjci ec, nonché nella processione del bunale della reverenda Camera Apo-
Corpus Domini vestiti con sottana stolica, alla sua giurisdizione, e ad
paonazza con coda e fascia ec, con altro che la riguarda, non che alle
sopravveste lunga di saia paonazza, sue attribuzioni, alle forme, ed alle
e cappa con cappuccio ed armellini procedure, diremo, che le sue fa-
r inverno. Siccome però il commis- colta variarono secondo le circostan-
sario della Camera si prende dai ze de' tempi, e il volere de' sommi
procuratori di collegio, come fra que- Pontefici. Nel secolo decorso, secon-
sti si prescelgono anche i sostituti com- do la disposizione di Leone X, Pa-
ni issari, di che si dirà a quell'arti- pa del i5i3, il tribunale della
colo , ed essi hanno luogo nelle Camera doveva aprirsi due volte la
cappelle appresso i procuratori gè- settimana, cioè nel lunedì e nel
nera h delle religioni, così il commis- venerdì. Nel solo mese di marzo si

sario può intervenire fra loro per apriva nel mercoledì , nel palazzo
ordine di anzianità, ma con veste apostohco ove risiede il Pontefice,
e cappa nera, abito proprio di tal alla presenza del Cardinal camer-
collegio. lengo, se a lui piaceva intervenirvi,
Il Bonanni, nella Gerarchia Ec- e vi si recavano inoltre il governa-
clesìastìca pag. 5o5, dice che nella tore di Roma qual vice-camerlengoo^>
cavalcata il commissario della Ca- l' uditore della Camera , il tesoriere,
mera andava con veste e cappuccio i chierici di Camera, il presidente
di saia rossa, e dai possessi di Cle- di essa, l'avvocato ed il procuratole
mente IX, nel 1667, d'Innocenzo del fìsco, ed il commissario gene-
XI, nel 1676, e di Alessandro Vili, rale. Quantunque ognuno de'chierici
nel 1689, rilevasi che il detto com- di Camera nelle cause, che veniva-
missario v' interveniva con veste e no proposte, desse il suo voto dccì-
cappa simile a quella del procura- sivo, e gli altri cameiali benché
tore del fisco, ma di colore rosso, dessero per turno il loro suffragio,
ed in quello di Clemente XI nel , non formavano che mi solo voto
1700, si legge, che il commissario decisivo, coli' autorità stessa e in
referendario prese luogo fra questi, nome del Cardinal camerlengo, co-
Ma gli esempii anteriori, e poste- me avvisa il Cardinal de Luca,
riori sono,che ambedue incedevano Rei. Rom. dir. disc. 33. Le ma-
con veste, cappa e cappuccio pao- terie poi, che si agitavano in questo
nazzo. In quanto al luogo del prò- tribunale privativamente, riguarda-
curatore del fìsco, e del commissa- vano appalti, dazii, diritti fiscali, e
rio in dette funzioni, talvolta erano tutte le cause di appellazione dalle
preceduti dai cubicularii, che por* sentenze, o dal tesoriere, o da ai-
tano cappa con armellini , cioè gli cun chierico di Camera presidente
aiutanti di Camera del Papa, e i rimesse al pieno tribunale della Ca-
,

i6 CAM CAM
mera stessa, o dal decano, o dal tribunale del governatore dì Roma,
più anziano de' chierici di Camera, dopo i prelati assessori, prendono
od anche in qualche circostanza dal luogo il suddetto avvocato de' pò*
tribunale della segnatura di giusti- veri, l'avvocato generale, ed il pro-
zia. Pel di più veggasi il citato de curatore generale del fìsco.

Luca Disc 4o> il Cohellio, Nolit. Nella vigilia, e nella mattina della
Card. cap. 59, Plettemberg e il festa dei ss. Apostoli Pietro e Pao-
ove diffusamente parlasi del Cardi- lo , il Cardinal camerlengo nella
nal camerlengo, de' chierici presi- così detta Camera dei tributi del
denti, e degli altri non presidenti. palazzo vaticano , ed il tribunale
Dipoi Pio VII, Leone XIl, e della piena Camera, riceve i censi,
particolarmente il regnante Pontefi- e tributi, che in detta epoca sono
ce Gregorio XVI, diedero migliore di ragione della Camera Apostolica,
e più regolare forma al tribunale consistenti in denaro, in cera, in
della reverenda Camera Apostolica calici, e pissidi d'argento, ed altro,
a tutela de* suoi diritti, ragioni e il novero de' quali censi e tributi
giurisdizione, non che delle persone pei tipi Camerali stampa ogni
si

interessate,disposizioni e leggi, che anno col titolo: Liber censuum an^


lungo sarebbe qui riportare, e che ni ... . Fino al 1788, la real corte
si possono vedere nella interessantis- di Napoli soleva pagare pel regno,
sima Raccolta delle leggi di pub- che avea in investitura dalla Santa
blica amministrazione nello stato Sede , il tributo della Chinea, nel
Pontificio 3 che incominciossi a pub- modo che si dirà a quell' articolo,
blicare nella tipografìa della reve- ed il faceva in forma solenne nella
renda Camera apostolica dal i834; basilica vaticana, dopo i vesperi,
mentre le citazioni contro la Came- allo stesso Pontefìce, alla presenza
ra Apostolica in Roma si presentano del sacro Collegio, e del tribunale
a monsignor commissario generale, della Camera. Ma non essendosi
e nelle provincie agli amministra- presentato in detto anno, il Papa
tori camerali. Il tribunale criminale Pio VI pronunziò un'analoga allo-
della reverenda Camera Apostolica, cuzione di protesta, e nella mattina
di cui è presidente il tesoriere ge- seguente, dopo il Pontifìcale , nella
nerale, compone di sezione di
si stessa basilica , assistendovi il tribu-
primo grado, d' un chierico di Ca- nale della Camera, monsignor pro-
mera colla qualifica di vice presi- curatore del fisco lesse una protesta

dente, del commissario generale del- pel tributo non soddisfatto, la quale
la Camera, del direttore generale venne accettata dal Papa e questa ,

delle dogane, d' un giudice relato- protesta del procuratore fiscale suol
re , d' un procuratore fiscale , e di farsi ogni anno nella stessa forma.
un segretario e cancelliere della Nella vigilia di delta solennità dal
stessa Camera. La sezione degli ap- procuratore fiscale, coli' intervento
pelli si compone del prelodato te- del tribunale camerale, si fa al Pa-
soriere, che vi esercita la presidenza, pa, sedente in sedia gestatoria, un'al-
di un Camera, dell'av-
chierico di tra protesta, cioè a pie' della scala
vocato generale del fisco, d'un giu- regia, pel ducato di Parma e Pia-
dice relatore e d' un segretario can- cenza, nel condursi che egli fa ai

celliere di Camera. Finalmente nel vesperi nella basilica vaticana, aven-


CAM CAM 17
do già alla presenza dello stesso pro- degli apostoli e primo sommo Pon-
curatore il maestro de' cursori ese- tefice, furono prese e adottate dalla
guito r atto di citazione nella sa- sede apostolica per sua propri» di-
la regia ( che rinnova nella matti- visa.
na seguente al Papa, allorché si Molti gravi autori, oltre i citati,
reca a celebrare il Pontificale) dei trattarono della reverenda Camera
debitori dei canoni, censi, e ti'i- Apostolica j e di tuttoclò che la
bati non pagati. In questa stessa riguarda, fra' quali i seguenti: Al-
sala, nella vigilia de' ss. Pietro e fonso Zotto , Coninientaria in con-
Paolo, avea luogo 1' altra protesta stitutionesCamerce Apostolicce Ro- ,

del procuratore del fìsco, pei domi- maR 1546; Capucio Aesino, Praxia
nii della Santa Sede di Avignone e judiciaria recentissima^ Romae i68o
del contado Venesino. Ma su queste tomo I, part. Il, art. 6 de Came-
citazioni, proteste, e risposte del Pa- rario, et Camera j Baldassare Go-
pa V. r articolo Cappelle Pontifi- mesio, Commentarius in constitutiones
cie § X, al numero che tratta del Camerce Apostolica;, Parisiis i546;
vespero e Pontificale della predetta Sigismondo Scaccia , de Judiciis,
festività. Venetiis 1648, libro I, capit. 21,
Finalmente lo stemma della re- tractat. de Camerario, Clericis Ca-
verenda Camera Apostolica è il pa- merce , et Thesaurario. V. Fami-
diglione, o zinniccliio, come lo chia- glia Pontificia, nei cui ruoli anti-
ma il Moretti, de Presbiterio p. i23 chi si riportano quali ministri della
e 364, co^Ig chiavi incrociate, e le R. C. A. venivano considerati fami-
R. C. A. Il Cardinal camer-
iniziali gliari del Papa, godendo la parte
lengo nella sede vacante batte mo- di pane, vino, ed altro dal palazzo
neta coir impronta dello stemma di apostolico.
sua famiglia, e nel con rovescio C AMERA de'Paramenti. Chiamasi
quello della Camera Apostolica, che con denominazione quella Ca-
tal
è anche il segno della sede vacante, mera p che sta presso le
sagrestia,
e del camerlengato, per cui ne' ban- cappelle palatine, o nelle basiliche e
di, editti, patenti ec. del camerlengo, chiese di Roma, ove il Papa va a
su da capo, in mezzo evvi lo stemma celebrare, o ad assistere alle sagre
del Pontefice regnante, a destra quello funzioni e nelle quali egli, depo-
,

della Camera Apostolica , ed a sini- sta la mozzetta, prende i paramen-


stra il proprio gentilizio, ciò che ti. Collocati son essi sopra un gran-
usa pure il tesoriere generale. Nico- de ed alto tavohno , che figu-
lò V, appena eletto nel i4475 adottò ra r antico letto , su cui i Pon-
per arme le chiavi di s. Pietro in- tefici si riposavano ne' lungìii tra-
crociate, delle quah usò sempre per gitti per recarsi nelle diverse chie-
istemma la santa Romana Chiesa, se e basiliche, non che nelle pro-
ed in tutto il suo Pontificato non cessioni. Usavano particolarmente
volle usare altre insegne. Il Garam- quel letto quando ciò facevano a
pi, nella illustrazione d' un antico piedi, affine di lavarsi i piedi, e net-
sigillo della Garfagnana a p. 107, tarH dalla polvere e dal fango ^ e
dice, che le chiavi, come quelle quando si vestivano Pontificalmente,
che sono propriamente attribuite come meglio si dirà ^11' articolo
alle immagini di s. Pietro principe Letto de'paramenti. In questa stan-
VOL. VII.
,

i8 CAM CAM
za nella domenica Laetare benedico- Cardinal Boncompagni , suo nipote.
no la Rosa d* oro ( Fedi) , e nel- In questa Camera i Sovrani Ponte-
lanotte della vigilia del s. Natale fici talvolta ricevettero il tributo
benedicono lo Stocco e il Berretto- della Ghinea (Fedi), ed Innocenzo
ne ( Vedi ) Inoltre ricevono i com-
. XIII, nel 1723, vestito di falda,
plimenti e le felicitazioni dal decano rocchetto, mozzetta, stola e camau-
del sacro Collegio , in nome de' ro, vi ricevette il giuramento di vas-
Cardinali suoi colleghi, nel d\ del- sallaggio pei ducati di Parma e Pia-
la loro coronazione, e nell' anni- cenza, che dalla Santa Sede avea in
versario di questa , ed in quella feudo la casa Farnese, giuramento
della esaltazione loro al Pontificato, prestato dall'ambasciatore di questa
come anche dopo aver celebrato so- marchese Sacchetti, alla presenza dei
lennemente in s. Pietro nel dì del Cardinali palatini, del vice-cancelliere,
santo Natale. Quando il Papa cele- del camerlengo, e de' prelati tesoriere,
bra i o altre funzioni in
Pontificali, fiscale, e commissario della Camera,
quella basilica, ovvero assiste alla Apostolica.
cappella della Cattedra Romana, si Presso la Camera dei Paramenti
suole formare e ridurre a Camera evvi altra Camera, in cui il Pa-
de' Paramenti la cappella della Pie- pa depone il cappello e la stola, e
tà. Dice il Cancellieri che questa , prende la Falda ( P^edi ), custodita
cappella fa ora le veci dell' antico dal Bussolante sotto guardaroba, la
Segretario^ dove il Papa , finita la quale gli viene cinta dal secondo
messa, ritornava a deporre i sagri maestro delle cerimonie, che ivi do-

ornamenti. F. De secretariis 1. 1. p. po la funzione gliela leva. Ne' Ponti-


287, 3i I. Anticamente la stanza de' ficali, e in diverse cappelle, ed altre
Paramenti si addobbava con dama- volte in quasi tutte, il Pontefice sale in
schi rossi, o paonazzi, con trine d'oro, sedia gestatoria appena sortito dalla
secondo i tempi; e fra le incom- Camera de' Paramenti, per andare a
benze già esercitate dai maestri o- celebrare, o ad assistere alla funzione,
sliarii virga ruhea^ custodi della cro- finita la quale, egualmente in se-

ce Papale, eravi quella ancora del- dia ritorna alla detta stanza, come
la custodia delle porte della Came- distintamente si tratta all' articolo
ra de' Paramenti. Cappelle Pontificie ed in
, modo
Oltre mentovate Pontificie fun-
le particolare ai §§ VIII, IX, e X,
zioni, nella Camera de' Paramenti i num. I , di tale articolo. A que-
Papi ne celebrarono anche delle al- sto dicesi pure quali sono i perso-
tre. Per diie di alcune, in essa nel- naggi, che si recano ad attendere il

la vigilia dell'anno santo destinava- Papa, per precederlo e seguirlo quan-


no i Cardinali legati per aprire le do va , o ritorna dal celebrare od ,

porte sante delle basiliche laterane- assistere a funzioni sì a piedi che ,

se, ostiense e liberiana, prima di nella menzionata sedia.


recarsi a far simile funzione in quella CAMERA Segreta Pontificia. Con
della basilica vaticana. Nel iSji, questa denominazione vogHonsi in-
Gregorio XIII, alla presenza del sa- tendere, nella corte e famiglia del
gro Collegio, e avanti di recarsi ad Sovrano Pontefice, i primarii ed in-
assistere al vespero del Corpus Do- timi ministri famigliari del Papa
mini, vi diede il cappello rosso al che hanno luogo nell'anticamera se-
CAM CAM 19
greta, e nelle altre diverse e distin- si; cioè maggiordomo prefetto de' sa-
te anticamere del palazzo Apostoli- gri palazzi Apostolici, maestro di Ca-
co, sieno ecclesiastici o secolari. Tali mera, praefectus cubiculi , elemosi-
sono i prelati maggiordomo, mae- niere e sagrista insigniti del grado
stro di camera, elemosiniere, sagri- episcopale, camerieri segreti parteci-
sla ec, camerieri segreti partecipan- panti, fra' quali evvi il coppiere, il

ti,soprannumerarii e di onore tan- segretario d'ambasciata e il guarda-


to di mantellone o abito paonazzo, roba; foriere maggiore, cavallerizzo
che di spada e cappa ; i primi mon- maggiore , esente delle guardie no-
signori ecclesiastici, i secondi cava- bili, caudatario e crocifero cappella-
lieri secolari. Di questi ultimi i prin- ni segreti, aiutanti di Camera, fio-
cipali sono maestro del sagro o-
il riere di palazzo , e credenziere se-
spizio , il foriere maggiore, il caval- greto ec, oltre altri domestici fami-
lerizzo maggiore, e il sopraintenden- gliari, che compongono e fanno par-
te delle poste; comprendendosi an- te del medesimo treno , senza però
cora nella categoria de' camerieri se- comprendersi nella così detta Came-
colari del Papa,
comandanti, ufFi-
i ra Segreta. V. Famiglia Pontificia.
ziali, ed esenti delle guardie nobili, Sull'origine poi di tal denomina-
il capitano, il tenente, e sotto-tenen- zione è a sapersi, che nel Caere-
te della guardia svizzera ; e fra gli moniale sanctae romanae Ecclesiae
altri di mantellone, i monsignori cau- di Agostino Patrizio vescovo di Pien-
datario e crocifero, ambedue cap- za ,
pvdDblicato nel Pontificato di
pellani segreti ,
gli aiutanti di Ca- Leone X da Cristoforo Marcello ve-
mera ed i bussolanti. scovo di Corfù , nulla trovasi sulla
Inoltre sono considerati come ap- voce Camera Segreta del Papa^
partenenti alla Camera Segreta del non parlando degli officii proprii dei
Papa, quei prelati che, siccome pa- famigliari intimi del Papa , i quali
latini, entrano nel numero de' ca- ora si chiamano segreti. Nulla si rin-
merieri segreti partecipanti, nonché viene sopra questa denominazione
i monsignori prefetto e maestri del- nel Lunadoro, Relazione della cor-
le cerimonie, e tutti quelli, che so- te di Roma, ivistampata nel 1664,
no riguardati appartenere alle sette il perchè si potrebbe congetturare
classi dei camerieri del Papa sì ec- essere simile espressione meno anti-
clesiastici che secolari, nella maggior ca, solo incominciata dopo quell' e-
parte summentovati, come meglio si poca, e forse poco esatta nella sua
tratta all'articolo Camerieri del Papa. origine, mentre, come dicesi all'ar-
Dicendosi poi: » il Sommo Pon- ticolo Camera Apostolica , dagli
« tefìce si è recato nella tal chiesa, scrittori delle cose Pontificie, colla
» monistero, e luogo colla sua Ca- voce Camera
per lo più s'intende
» mera Segreta, " si deve intende- il o denaro spettante alla
tesoro ,

re col seguito delle persone addette Chiesa Romana, o il luogo ove cu-
al suo servizio immediato, giacche stodivasi. Neppure il Zaccaria, Ra-
le persone , che formano il corteg- tio instit. studii Ritualis art. I, § V,
gio di Ini quando esce dal palazzo nomina la Camera Segreta del Pa-
Apostolico col treno di città, essen- pa, dove tratta degli officii proprii
do ristretto ne' seguenti personaggi, del palazzo Papale.
si dovrà ritenere col seguito di es- Tuttavolta dai Diarii di Roma,
,

9.0 CAM CAM


clieincominciarono a pubblicarsi nel ma rilevasi inoltre da alcuni mss.
171 6, chiaramente e ripetutamente posteriori alla metà del decimo set-
appellasi Camera Segreta, la generali- timo secolo, ('he tal voce già esiste-
tà delle persone addette al servigio im- va. F. CuDlCUI-ARII DEL PaPA.
mediato del Papa, e sunnominate. Di- CAMERA (della) Filippo, Car^
fatti leggiamo al num. 3o4 dell'anno dinaie. Filippo della Camera nac-
1720, che alla processione solenne que da nobile schiatta nella Savo-
per l'ottava del Corpus Domini del- ia, ed era congiunto in parentela
la basilica di s. Lorenzo in Dama- alla regina di Francia Caterina de
so, v' intervenne anche la Camera Medici. Professò la regola di s. Be-
Segreta del Papa. Nel num. 648 nedetto, e dopo aver governato co-
dell' anno 1721 dicesi , che nel- me abbate il monistero di Gorbia,
l'accademia letteraria data dai con- fu vescovo Boulogne nella Pie-
di
vittoii del seminario romano, e de- cardia detta
, anche Terovanne.
dicata al nuovo Pontefice Innocen- Quindi Clemente VII credilo Cardi-
f.O' XIII , furono invitati i Car- nal prete di s. Martino ai Monti
dinali , e la Camera segreta del ai 7 novembre del i533, e da
Papa _, colla prelatura , col cor- questo titolo presbiterale sotto Pao-
po diplomatico, colla nobiltà ec. lo III, nell'anno i543, passò al
Riportasi inoltre nel num. 681 vescovato tusculano coH'amminislra-
dell'anno medesimo 1721, che pel zione della chiesa di Bellac, che
Canio del Te Deìim, e nella messa poi rinunziò. Dopo essere interve-
solenne fatta celebrare dal senatore nuto ai conclavi di Paolo e Giu-
e dai conservatori di Roma nella lio III, morì a Roma nel i55o,
chiesa di s. Maria d'Araceli, per fe- passati diciassette anni dacché era
steggiare l'elezione del loro concit- Cardinale, ed ebbe tomba nella chie-
tadino Innocenzo XIII, furono in- sa della ss. Trinità a Montcpincio.
vitati i Cardinali, la Camera Segre- CAMERIERI DEL Papa [Cubi-
ta del Papa, e la prelatura. Alla cularii Summi Pontificis). I. Ca-
destra sedettero i Cardinali, alla si- merieri segreti partecipanti. II. Ca-
nistra il senato romano col priore merieri segreti soprannumerarii. III.
de' capo-rioni ; e la prelatura, la Ca- Camerieri segreti di spada e cap-
mera Segreta del Papa, e i baro- pa, ly. Camerieri segreti di spada
ni romani presero luogo ne' banchi e cappa soprannumerarii. V. Came-
dietro i Cardinali. Dell'assistenza poi rieri onore in abito paonazzo.
di
della stessa Camera Segreta , ossia VI. Camerieri di onore extra ur-
individui che la compongono , alle lem. VII. Camerieri di onore di
esequie dei primarii famigliari del spada e cappa.
Pontefice, del suo intervento in di- Prima di parlare di queste sette
verse pubbliche funzioni, e precipua- rispettabili classi de' Camerieri Pon-
mente nella qualifica come corteg- tificii, non riuscirà discaro, che si ri-

gio, e seguito del Papa, consistente portino alcune generiche notizie, ri-

appunto ne' personaggi , e individui guardanti la loro origine ed altro.


superiormente menzionati di cui un Ardua, e forse inutile impresa sa-
gran numero hanno l'aggiunta di rebbe se si volesse parlare delle va-
segreti, non solo si fa menzione fi- ognuna
riazioni di di dette cariche,
no dall'origine de' Diarii di Roma^ prima perchè non si trovano di tut-
,,

CAM CAM 21
te i l'egistri, giacché nel sacco che de'monarchi. Egualmente si appella
solln Roma, nel i5i7j furono in- Camerario^ CamerariuSy il genti-
cendiati gli archivii del palazzo A- luomo di camera del Papa , d' un
postolico, e poi perchè nel variare Cardinale, d' un prelato, e di altri.
dei tempi cambiarono il titolo de- Si chiama maestro di camera, ma-
gli ufficii loro, e quello stesso delle gister cubiculi, quello del Pontefi-
loro incombenze. Se si leggeranno ce, che introduce chi vuole presen-
i rituali antichi, compilati dal Car- targlisi, e che equivale all'antico se-

dinal Cencio, dal Cardinal Caietano, condicero della Santa Sede. 11 Came-
dal canonico Benedetto , da Pietro riere delle Chiese avea l' uffizio di
Amelio e da altri , i quali furono distribuire gli ornamenti dell' altare,
pubblicati dal dottissimo p. Mabil- e i vestiti de' chierici. S. Ulderico,
lon, si troveranno riferiti molti mi- quando contava soltanto anni sedici
nistri ed individui della corte Pon- venne insignito di questa carica da
tificia , ma con denominazioni , le Adalberone, vescovo di Augusta, al
quali ora non sono piti in uso, e quale anche successe nel vescovato.
che non è s\ facile intendere a qua- P^. Jo. Bohemi Oratio super pro-
le ufficio fossero applicate. Per ac- hlemate 3 utnim melius sii, subito
cennare però i pochi esempii a ta- pervenire ad honores et digniiates ,
le argomento relativi nell' Ordine , an tarde et pedetcntim ? Lipsiae
nono romano, fatto nel 590, si no- 1623; et Paul. Frid. Sperling, Ae-
minano i Cuhiculan'ìy come pure nel- las honoribus, et officiis idonea, Li-
1'
Ordine undecimo i Cuhicularii , o psiae 1708. Finalmente nella corte
Mappulanij così detti dal sostenere imperiale di Costantinopoli il Ca-
le aste del baldacchino ; e neU' Or- meriere era un dignitario, siccome
dine del citato Cencio, capo 33, si tra i molti esempii ne fa prova O-
fa menzione di un uffiziale detto limpio , da lui mandato Cameriere
Custos Camerae, come anche degli dell' imperatore Costante a , esarca
scudieri, cappellani ed altri. V. Cu- Ravenna, col Tipo,famoso editto
BICULARir. nel Pontificato di s. Martino I,
Abbiamo dalla Crusca , che Ca- creato nel 649- Trovandosi il detto
meriere segreto si chiama nelle cor- imperatore colla corte in Siracusa,
li quegli, il quale senz' altra amba- con Vaano gran ciamberlano impe-
sciata può entrare a sua posta dal riale, nel ritornare che faceva alla
suo signore, e Cameriere quello tra sua chiesa Giovanni vescovo di Lap-
i famigliari del principe che ha , pa, il Pontefice Vitaliano^ nel 659,
particolar cura della Camera, e del- gli una commendatizia pel
diede
la persona di esso. Gli antichi dice- mentovato gran ciamberlano, o Ca-
vano Camerlinghi, o Camerlenghi i meriere.
Camerieri (cuhiculariiis a cubiculo). Per dire poi alcuna cosa sui fa-
Da Cameriere venne il nome di migliari de' Pontefici, e per rintrac-
ciamberlano, ed in un documento ciare r origine dei loro Camerieri
del 385 è mentovato l'ufficio Cam-
I insieme a qualche aneddoto che li
hellaniatuSjScu Camerarìatas. Ciam- riguarda incomincieremo dal ram-
,

bellano, o Ciamberlano è voce fran- mentare, che il Papa s. Evaristo


cese, che vale gentiluomo destinato eletto l'anno 112, ordinò che il ve-
al servigio della camera nelle corti scovo mentre predicava fosse assisti-
, i

22 CAM CAM
to da sette diacoDÌ, affinchè gli emu- in qualità di Camerieri , chiamati
li non gì* imputassero errori come , Doniìcelli\ e che il Macri dice esse-

riporta il Ciacconio. Perciò ad esem- re diminutivo dì domnus: nohUem


pio di lui s. Lucio I, Pontefice del denotai y et sac. apostolici palati
aSS, comandò, cap. luhemus 60 de offìcìalis. Vi riparò adunque quel
Cons. dist. I, che due preti, e tre Pontefice ordinando provvidamente,
diaconi accompagnassero il Papa e che in loro vece si aggregassero sol-
i vescovi per servire di tcstimonii tanto i monaci, scelti per santità e
della loro vita, al qual decreto die- dottrina , o almeno de' chierici af- ,

dero cagione leNova-


calunnie di finchè non potesse derivarne V in-
ziano contro il s. Pontefice Corne- conveniente, che i soli secolari aves-
lio. Ed il Sirmondo, presso il Ma- sero vantaggio di osservare la pri-
il

cri, al vocabolo Cellulanus , nota vata esemplar condotta dei Papi,


che fu ordinato dal Pontefice san mentre correva negli ecclesiastici un
Simmaco del 49^? o dal sinodo ro- maggior obbligo d'imitarla. Per la
mano, dai vescovi, e da questi ai qual cosa il suo palazzo fu converti-
loro preti e diaconi, di ritenere pres- to in un tempio di virtù e di scienze,
so di se i Cellidani . Dicesi Cellu- fiorendovi tra gli altri s. Paterio se-
lanus r abitatore della medesima con dicero della Santa Sede, ragguar-
cella ( che suol prendersi anche devole dignità che veniva dopo il pri-
per tutto il recinto del monistero ), micero. È perciò, ches. Gregorio I pre-
il quale si chiama anche Siticelliia, scrisse nel sinodo romano, tomo III,

e Syncellus y voce molto usata dai concil. 49^j *' Verecundus mos tor-
monaci antichi. Il Syncellus era di- > pore indescritionis inolevit, ut huius
gnità grande della chiesa di Costan- j sedis Pontifìcibus ad secreta cubicu-
tinopoli. Come un corepiscopo suc- j li servi tia laici pueri ac saeculares
cedeva al defunto patriarca, abita- > obsequantur. Et quum Pastoris vita
va con lui, era il suo confessore e- ) semper debeat in e-
esse discipulis
letto dal capitolo, e designato veni- > xemplo, plerumque clerici, qualis
va imperatore per succedere al
dall' » in secreto sit vita sui Pontificis ne-
patriarca (K. Cedreno, Zonara, e Pao- j sciunt, quam tamen, ut dictum est,

lo diacono, Hìstoria lib. XI). Que- j pueri sciunt saeculares. De qua re


sto titolo cominciò ad accomunarsi j praesenti decreto constitui, ut qui-
a molti, che non abitavano in pa- > dam ex clericis, vel etiam ex mo-
lazzo. 11 loro capo era nominato > nachis electi ministerio cubiculi Pon-
Protosyncellus y come nella corte » tificalis obsequantur; ut is, qui in
Pontificia hanno Camerie-
titolo di i loco est regiminis, habeat testes ta-
re, senza servire, i Camerieri di ono- > les, qui vitam eius in secreta con-
re, come si dirà. Appresso Cassiano » versatione videant, et ex visione se-
nella collazione 20, capo XX, si leg- dula exemplumprofectussumant'*.
">

ge Syncellitas per significare com- Poteva tenersi un linguaggio che ,

pagnia, ovvero coabitazione. più di questo canonizzasse la vita


Fino dai tempi del Pontefice san incontaminata ed irreprensibile di
Gregorio I Magno eletto ad onta , quel venerando Pontefice, il quale
della sua ripugnanza nel Sgo, si era sapeva di certo , poter servire nei
introdotto l' abuso , di ammettere suoi più nascosti penetrali di nor-
nella corte del Papa giovanetti laici ma, e di specchio a lutti quelli,
,

CAM CAM 23
che Io circondavano , e che erano un esercito ,
portò in salvo il Pon-
testimonii di tutte le sue private che fu poi vendicato da Car-
tefice,

azioni ? Se questo sapiente decreto lo Magno.


fosse giunto a notizia del celebre Altra menzione dei Camerieri del
maresciallo di Sassonia, i cui pane- Papa vien fatta dal libro Pollìcitus
gii'isti sono registrati nella Bib. hist. del citato Benedetto canonico di s.

J. G. Menselii, Lipsiae 1798 tomo I, Pietro , diretto a Guido Cardinale


p. I, 372, non avrebbe seguitato a di Castello, che poi nel 11 43 di-
sostenere, che ninno può far 1' eroe venne Pontefice col nome di Cele-
in faccia al suo Cameriere. stino II. In quel libro narrandosi
]\el Pontificato di Adriano I, le cerimonie fatte dal Pontefice alla
creato nel 772, Desiderio re dei stazione di santa Maria Maggiore
longobardi spedi a Roma un'amba- nel giorno di Natale, si dice che ri-

scieria, per iscusarsi delle commesse tornava coronato al palazzo latera-


iniquità. Il Papa credendo vero tal nense, e quando scendeva da ca-
pentimento, gì' inviò Stefano saccel- vallo , era sostenuto dal primicero
lario della Santa Sede, cioè custode ed il secondi cero gli toglieva dal ca-
del tesoro del fisco, e Paolo Afiar- po la corona, che consegnava ad un
ta Cameriere, eh' era allora superi- Cameriere. Poco dipoi fu assunto al
sta, cioè presiedeva al palazzo late- Pontificato Eugenio III, già mona-
ranense. Ma
mentre erano essi per co ed abbate cistcrciense , il quale
viaggio Desiderio occupò Ferrara
5 ,
essendo stato discepolo di s. Bernar-
Comacchio e Faenza e si scoprì , do , che lo assistesse co' suoi
volle ,

che il cubiculario Afiarta era in se- Questo santo affinchè il dis-


consigli.
greta corrispondenza col malvagio posto da s. Gregorio I per la fa-
principe. Ad Adriano I successe s. miglia domestica del Papa fosse e-
Leone III, contro il quale, nel 799, sattamente osservato, come si ha
cospirarono Pasquale primicero, e dal libro de Consìderatione, incul-
Campolo saccellario, parenti del de- cò ad Eugenio III, che non am-
funto, e mentre il Papa, a'2 5 apri- mettesse nella sua corte comatos
le, faceva la processione nel giorno pueros, complos adohscentes.
di s. Marco, co' loro seguaci lo as- Clemente VI residente in Avigno-
salirono, e dopo averlo empiamente ne teneva copiosa corte, ed era splen-
percosso , tentarono di stiappargli dido co' suoi Cubicularii, dei quali
la lingua e gli occhi. Alcuni dico- ridondava il suo palazzo, insieme ad
no che ciò sia avvenuto, e che sia sta- altri gentiluomini ed uffiziali palati-
to risanato dai ss. Apostoli. Certo è ni. Accadde però un giorno che,
che per timore del popolo lo rin- mentre egli era infermo, i suoi do-
chiusero nel monistero di s. Eras- mestici andarono a desinare tran-
nio ,che Albino Cameriere del
e quilli, lasciandolo con un solo Ca-
Papa, con altri divoti amici, lo ca- meriere. Intanto essendo accresciuto
varono fuori, e lo assicurarono nel- ilmale, morì a* 6 dicembre i352.
la basilica vaticana. Tale fu il dis- Anche Eugenio IV, creato nel i43i}
piacere de' ribelli , che per dispetto seguì il lodevole e giusto costume
saccheggiarono la casa di Albino, ed di s. Gregorio I, e di Eugenio III,
il palazzo laleranense; ma venuto di tenere monaci per suoi cubicula-
in Roma il duca di Spoleto, con rii, come ne assicura l'epistola Am-
, i,

24 CAM CA M
brosii Ct^maUiiiiaisis ad Franci- no altri esempii de'Papi, che feccra
stiim Patavinuni monachunè Cassi- esercitare ai V onorevole , e
nipoti
ncnstm a cubiculo Eugcnìi IV , ri- Camerieri segreti.
distinto uffizio di
portala dal p. abbate Miltarelli, il Paolo V
fece suo coppiere Tibe-
quale giuslamente ha notato, Dihh rio Muli , che gU era congiunto e ,

s. Michaelis Ycnet. 986 Siquideni : poi il promosse al vescovato di Vi-


wonachos adhibebat cubicularios prò- terbo, e al Cardinalato. Appena e-
balissiniosy tcsles vitae suae. Aggiun- Iclto nel i655, Alessandro VII, ai
giamo che i detti monaci erano dot- primieri suoi antichi famigliari ag-
li, e che Eugenio IV li voleva se- giunse quattro Camerieri segreti tut-
co allorché cenava, per domandare ti nobili, e costumati, fra'quali (
per
loro ciò , che si diceva del suo go- dimostrare il suo alfelto alla nazio-
verno, affine di correggersi ove la ne tedesca ) Ferdinando di Fustem-
giustizia lo richiedesse. berg, giovane non meno illustre per
Cosi anche gran Marcello IT,
il sangue, che per candore di vita; ed
Cervini, eletto a' io aprile i555, il cav. Accarigi, che nel Cardinalato
avea risoluto di restringere il nu- era stato suo maestro di camera fu
mero de' palatini, e sceglierli di tal da lui fatto coppiere, assegnando T
merito, che potessero ad altri servir ufficio di scalco all' antico suo cop-
di modello di virtù, narrandosi da piere, ch'era il cav. Ciaia suo pa-
uno scrittore contemporaneo della rente.
sua vita : >» Decrevit eiectis ex au- Eletto nel 1724, non senza vir-
" lieo ministerio cunctis obscoenis tuosa ripugnanza, Benedetto XIII,
:> et infamibus, neminem in Pala- per tre giorni fece orazione per la
« tinis se passurum esse, nisi neces- scelta dei ministri, e dei famigliari,
>y sariuni hominem ; idque saepe come avea fatto Innocenzo ^W, e
w aiebat, Pontificem maximum, qui siccome era grandemente umile, vo-
« cèteris principibus specimen esse leva uscire dal palazzo , alla guisa
a debet, malum esse, si ex visceri- di semplice religioso , e solo per le
3» bus provinciarum homines non , rimostranze della corte si contentò
« necessarios, nec christianae reipu- recarsi alle sue frequenti visite alle
» blicae utiles pascerci '*. Paolo IV, chiese con un solo cappellano, col
,

che successe a Marcello II nello quale per istrada diceva il rosario.


stesso i555, avea cinquantatre Ca- Asceso alla veneranda cattedra apo-
merieri chiamati con tal nome, due stolica nel 1 740, Benedetto XIV,
,

dei quali, dicevausi Camerieri as- esortò i prelati della sua corte ad
sistenti , e quattro sotto- Camerieri una seria applicazione allo studio
ovvero aiutanti di camera segreti protestando di non proniovere giam-
che sono appunto gli odierni aiu- mai se non in proporzione del pro-
tanti di camera del Papa. gresso nelle scienze e ne' buoni co-
Clemente Vili assunto al trono nel stumi, il che pur ebbe a dire ai di

1^92, per dicci anni tenne i suoi nostri in un concistoro Leone XII.
nipoti Aldobrandini in qualità di Alla sua presenza nell' accademia di
Camerieri, ma poi per le istanze dei storia ecclesiastica, il suo concittadi-

Cardinali , ambasciatori , e di tutta no dottor Tozzi, bolognese, recitò


la corte Pontifìcia li esaltò con lau- una disscrlazione >* sopra gli uffici

te porpore . Più innanzi si vedran- >* e miflislri domestici, o famigliali


,

CAM GAM 25
» del palazzo Pontificio sino ai lem- tefice, e lo sono fin ch'egli vive
« pi di s. Gregorio I," investigan- per mezzo di biglietto di monsignor
do qual fosse la corte de' Romani maggiordomo, dal quale, e dal pre-
Pontefici ne' primi sei secoli. Ed il lato maestro di camera, come Prae-
p. Bernardo di s. Guglielmo delle fectus Cubiculi^ essi dipendono. Per
scuole pie vi recitò la dissertazione lo avanti gli effettivi, o partecipan-
« sopra i doveri de'cliierici enume- ti, ed alili solevano farsi spedire
M rati in un canone del concilio di dalla segreteria dei brevi, il breve
w Calcedonia , e sopra gì' impieglii della loro qualifica ,
per fruire dei
» competenti a quelli, ch'entrano privilegii e delle prerogative ine-
» al servizio dei magnati e come , renti. Di da sapersi che i
pili è
" li devono amministrare ". Lo Camerieri tanto ecclesiastici che lai-
stesso Pontefice Benedetto XIV, imi- ci. Si soprannumerarii, che di ono-
tando i suoi predecessori, e special- re i,quali per turno prestano sei-
mente Clemente XI, eh' ebbe tra i vizio per una settimana nelle an-
suoi famigliari i Lancisi, i Maiella, ticamere Pontificie, vengono am-
i Bianchini, i Battelli, i Fortiguer- messi al bacio del piede del Papa.
ra , i Sergardi , ammise nelle sue
Pontificie anticamere per Camerieri
\. Camerieri segreti partecipanti.
segreti , Nicolò Antonelli , Benedet-
to Veterani Tommaso Emaldi
,

Giuseppe Simonio Assemanni, Bene- Quattro sono i Camerieri segreti


detto Passionai e per suoi Came-, partecipanti primo è Coppiere
, il

riei'i d' onore, i monsignori Giovan- ( Pincerna ). Ad esso incombe nei


ni Gaetano Bottari, Michelangelo pranzi solenni assistere a mensa il
Giacomelli, Filippo Bonamici, Anto- Pontefice, e dargli da bere, ed a
nio Baldani, Pier Francesco Foggi- lui appartengono le palme, e i ce-

ni, Domenico Giorgi, ed altri insi- rei, col paramano di seta bianca
gni soggetti , che trasformarono le ricamato in oro, che i Papi porta-
Pontifìcie anticamere in sale accade- no in sedia gestatoria : le palme nel-
miche. Fra essi fece cappellano se- la domenica delle palme, le candele
greto, e protonotario apostolico Pie- nella cappella della Purificazione, e
tro Antonio che poi fu no-
Tioli, per la canonizzazione; palme e cerei,
minato Cameriere segreto e guar- che il coppiere tiene in mano du-
daroba da Clemente XIV, il qua- rante la funzione, meno il tempo
le lo inviò eziandio quale ablc- in cui li sostiene lo stesso Pontefice.
gato a portar la berretta Cardinali- Al coppiere appartiene in oltre la
zia al porporato Firmian. y. Chr. torcia, che porta nelle processioni il

Veisii Disserlatio de fads erudito- Papa, e quella delle esequie de' Pon-
rum in Alda, Lipsiae 1695, e l'ar- tefici defunti, nell'anniversario che
ticolo. Famiglia Pontificia. celebrano i Cardinali a chi li creò,
Prima di descrivere le sei rispet- nel qual tempo la torcia viene ret-
tabili classi de' Camerieri Pontificii, ta dal medesimo coppiere. Antica-
diremo, che gli ecclesiastici insigniti mente in mancanza del maestro di
di una tal dignità hanno il titolo camera, costantemente il coppiere
di monsignore, e ch'essi sono espres- ne faceva le veci inclusi vamente ,

samente nominali dal Sommo Pou- alle visite di formalità ai sovrani.


,

26 CAM CAM
ed in molti incontri dava T acqua 11 quarto Cameriere segreto par**
alle mani al Papa. tccipante non ha ispezione partico-
Il secondo Cameriere segreto par- lare pubblica. Questi Camerieri talvol-
tecipante è segretario d'ambasciata, ta furono tesorieri segreti, e davano
e ad esso spetta allorquando , vi perciò i donativi,e le elcmosinepartico-

sono sovrani, o personaggi di fa- lari : alcuni furono segretari intimi, bi-
miglia sovrana in Roma, di portare bliotecarii domestici, e molte volte
loro con frullone e parafrenieri esercitarono l' uffizio di scalchi segre-
palatini, le candele, le palme, e gli ti , ec. 11 loro numero variò a piaci-
Agnus Dei benedetti, non che altri mento daremo alcuni
de'Papi, e qui ne
donativi. Prima si recavano essi dai esempii. Le analoghe memorie dei ca-
sovrani a significar loro quando il merieri segreti partecipanti esistenti
Pontefice avrebbe ricevuti, a por-
li nell'archivio del palazzo apostolico,
tar loro ambasciate, in nome di per l'accennato incendio, solo rimon-
lui , a prendere notizie della loro tano al i555, e nel ruolo del Pon-
salute, a complimentarli, e quando tificato di Paolo IV, sono registrati
partivano, talvolta essi portarono i senza distinzione di ecclesiastici e se-
doni. Questi doni, e la pratica di colari, di partecipanti e soprannumera-
certi complimenti a nome del Papa, rii, cinquantatre Camerieri con parte
venivano da loro fatti anche ai di pane e vino, ed altro somministrato
Cardinali, ed eziandio agli amba- loro quotidianamente dal sacro pa-
sciatori nel punto della loro par- lazzo, in un a settantasette dome-
tenza. stici, e cinquantasei cavaUi per loro
11 terzo Cameriere segreto parte- servigio personale.Il primo di essi
cipante guardaroba vestiario, e
è era monsignor maestro
considerato
ad esso anticamente apparteneva la di camera, denominandosi decano il
custodia delle robe del Pontefice, per primo Cameriere. 11 coppiere ebbe
cui ora formalmente reca a' novelli il vestiario per la coronazione, con-
Cardinali il cappello rosso. Per lui il sistente in saia rasata veneta, palmi
sotto-guardaroba, della classe de' Bus- venti , rascia paonazza con velo
solanti, come si dice a tale articolo, palmi diciassette, raso leonato, pal-
ha in consegna gli Jgnus Dei, la mi trentaquaitro, damasco per le
Falda, ed altre cose, ed esercita va- mostre grandi, palmi dodici, orme-
ni uffizii già proprii del guardaroba. sino per quelle piccole, palmi due.
Leggiamo nella benedizione degli Nel Pontificato di Clemente Vili,
Agnus Dei, che Clemente XI fece, vi fu anco il sotto coppiere. Da tale
nel 1707, che monsignor guardaro- indicazione sui drappi del vestiario,
ba vestito di cotta e zinale , ed il rilevasi quelli, che si usavano allora.
sotto-guardaroba egualmente con ta- Eranvi due guardaroba , uno dei
li indumenti, ricevevano gli Agnus quali pei rocchetti , e ciò si legge
Dei levati dal sagro bagno. Talvol- anche sotto Pio IV, ed altri Papi.
ta il sotto-guardaroba fu posto in Sisto V
ebbe otto Camerieri segreti,
ruolo dojK> i Camerieri segreti , oc- Clemente Vili quindici, e sotto Ur-
cupandone talora la carica anche bano Vili, il medico del Papa era
un aiutante di camera , anzi uno già annoverato fra i Camerieri se-
di questi, sotto Innocenzo X, fu greti. Alessandro VII tenne cinque
guardaroba. Camerieri segreti , ed altrettanti non
,,

CAM CAM 27
partecipanti , fra i quali l' elemosi- nel palazzo apostolico, e partecipa-
niere. Clemente X n' ebbe venti, no delle propine de' concistorii, ma
compresi que' prelati, cbe sono con- a beneplacito de* Papi, nonché delle
siderati per tali. Innocenzo XI tre- canonizzazioni, ec. Anche i maestri
dici, camera, udi-
cioè maestro di di cerimonie sono Camerieri segreti
tore, coppiere, guardaroba, il pro- perpetui, e finche il nuovo Papa
prio nipote Tommaso Odescalclii, lo non nomina di camera,
il maestro
scalco, ed altri, e per ultimo il segre- e Camerieri segreti, o non con-
i

tario della cifra. Anche tredici furono ferma chi crede di quelli del suo
quelli d'Innocenzo XII, compresi i predecessore, tocca a loro supplirne
soliti, che vengono considerati per le veci, come fanno in cappella
tali. Sette Camerieri, in un al me- quando manca qualche ministro.
dico, ebbe Clemente XI, e poi un- Abbiamo dal Cardellini il decreto
dici, senza computare quelli, che si della sacra congregazione dei riti

consideravano per tali. Innocenzo de' 16 aprile 1644? col quale si

XIII, del ne nominò due


1721, conferma a' detti cerimonieri la qua-
soli, Benedetto XIII, del 1724, lifica di Camerieri segreti, ciò che
sei, e due erano vescovi. Clemente a' giorni nostri riconfermò Pio VII.
XII, del 173 1, dieci ed anche undici, Anticamente la parte d'un Ca-
Benedetto XIV, del 1740, sei, poi set- meriere segreto , oltre le provviste
te, ed in seguito otto. Clemente XIII, ecclesiastiche di canonicati, pensio-
del 1 758, altrettanti, ed ebbe, come In- ni, ec. era di mille scudi annui, e
nocenzo XIII, il nipote a Cameriere dal palazzo , come accennammo
segreto, il quale giusta il costume pre- avevano cavalli, domestici, e la par-
cede gli altri. In detto Pontificato fra te, che consisteva nel mantenimen-
i ruoli de* Camerieri segreti si comin- to de'cavalli,ed in porzioni relati-
ciarono ad annoverare i Cardinali pa- ve di pane, vino, cera, olio, le-
latini, con egual parte di pane e vi- gna, ed altro ec. Godevano ezian-
no, e scudi quarantacinque mensili dio molti privilegi, come si può
per companatico. Clemente XIV, del vedere de Cubiculariis Ponlifi-
1769, n'ebbe dieci, Pio VI, del 177^, cìisy nella bolla emanata da Gre-
prima sette, poi otto, indi dieci, ed gorio XV, Non solum, de'3i marzo
anche undici; Pio VII, nel 1801, ne 162 1, presso il Guerra, tomo I,
dichiarò tre, poi furono quattro, e pag. i83, e dai decreti di Paolo III,
cinque ; ma d' allora in poi sono , We ampliuSj de' 22 dicembre 1534,
sempre quattro, meno una tempo- e, Qucedanij de' 18 maggio i54o,
ranea vacanza. non che da quello di GiuHo III
Se evvi r archiatro, diviene Ca- Solvity de'i3 febbraio i553, presso
meriere segreto, e sebbene sieno Io stesso Guerra, a pag. 384- Questi
prelati domestici 1' elemosiniere, che privilegi venivano confermati da ogni
anzi è arcivescovo, il segretario dei novello Pontefice, gli ultimi de'quali
brevi a' principi , il sostituto della furono Clemente XIV: >y SS. D. N.
segreteria di stato, il segretario della » D. Clementis divina providentia
cifra, il sotto datario, il segretario >i Papae XIV concessio privilegio-
delle lettere latine, pure questi sono >> rumprò nonnuUis suis famiiia-
tutti Camerieri segreti, e come i » ribus , " Romse 1769, ex typ.
suddetti quattro, hanno residenza re ver. cam. Apostolicae, e Pio VI :
i

28 CAM CAM
»» SS. D. N. D. Pii divina provitlen- cavallerizzo maggiore (stabuli prce-
y> tia Papa» VI concessio privilcgio- fccto romance itidcni cuhìculariis se-
»> rum prò iionniillis suis familia- cretis)^ od oltre questi, tre Came-
>' ribus, " lloma) lyy^», ex typ. rieri segreti di spada e cappa ( uno
B.. C. Apostol. llisulla pertanto da de' quali era il marchese Camillo
quest'ultimo breve, che Pio VI, ad Massimo generale delle poste), altri
esempio de' suoi predecessori , con- due individui di questo ceto, oltre
cesse i consueti privilegi a' propri un soprannumerario, e sei cappel-
famigliarij i principali de' quali con- lani segreti, il p. maestro del sacro
sistono neir essere conti del palazzo palazzo apostolico, il maestro di casa
lateranense, cavalieri dello sperone de' sacri palazzi apostolici , i due
d'oro, nobili romani e della città chierici segreti, e i quattro aiutanti
di Roma, di Avignone, Bologna, di camera. Questi sono i nomina-
Ferrara Benevento, e delle altre
, ti dal breve di Pio VI, i quali da
città, terre ec, dello stato ecclesia- lui sono chiamati cubiculi no-
stico, con tutti gì' inerenti privilegi, stri adiutoresy continui comniensa-
ed ancorché non portino il rocchet- lesj e te.
to , e r abito de' notari , vengono L* abito de' Camerieri segreti or-
creati notari senza pregiudizio di dinario è il così detto di mantello-
quelli di numero, con tutte le li- ne, cioè sottana, fascia, soprana o
bertà, grazie, favori, esenzioni, in- mantellone, e collare di seta pao-
dulti, ec. ; sono resi capaci di otte- nazza nell'estate, con calze di seta
nere qualunque ufficiò, beneficio ec, nera, e scarpe con fibbie, il qnal
di poter inquartare l'arme del Pon- abito, meno il collare e la fascia
tefice al proprio stemma, vengono con fiocchi, neir inverno è di panno.
esentati da tutte le gabelle, decime, Ne' viaggi e nelle villeggiature detto
sussidii urbani, agrarii, straordinari i, vestiario è più corto, ed allora usa-
reali, personali, misti, ec. nella più no calze di seta paonazza, e fiocco
ampia maniera; sono autorizzati a di semplice fettuccia di egual colore
ritenere però senza
più beneficii, al cappello da prete, che adoperano
cura d' anime come meglio potrà , sempre, anche quando girano per cit-

vedersi al citato articolo Famiglia tà, ma senza detto fiocco, vestiti tut-
Pontificia, in cui si riporta il bre- ti di nero, cioè da abbate , col solo
ve per intero. A scanso poi di equi- collare Fuori di Roma
paonazzo.
voci si enumerano quali sono i fa- però così vestiti possono assumere le
migliari, cui Pio VI, e i suoi ante- calze, ed il fiocco paonazzo. Sebbene
cessori concedettero tali privilegi, alcuni Camerieri segreti essendo ,

cioè il maggiordomo, maestro di vicarii di qualche basilica, ovvero


camera, elemosiniere, il sagrista, il giudici della fabbrica di s. Pietro ec,
segretario de' brevi a' principi , il abbiano l'uso della mantelletta, in
segretario delle lettere latine, il se- corte non possono incedere che col
gretario della cifra, il sotto data- mantellone. Il colore paonazzo è
rio, i Camerieri segreti di sua San- simbolo di modestia, temperanza e
tità, che in quell'anno erano dodici, umiltà, tutte virtù convenienti agli
oltre medico segreto [cuhìculariis
il intimi cubicularii del capo della Cliie-
intimisj seu secretis), il maestro del sa. L'uso di questo colore rimonta
sacro ospizio, il foriere maggiore, il alla primitiva Chiesa, ed era usato
,

CAM CAM 29
comunemente dal clero, ma poscia questa città, è loro vietato di assu-

fu obbliato, perchè quelli, che si fe- merlo.


cero monaci, principiarono ad adot- Le attribuzioni dei Camerieri se-
tare il colore nero. In progresso di greti partecipanti sono molte, ono-
tempo fu riassunto dalla famiglia revolissime ,
gelose e distinte ,
per
Pontifìcia, ed in quanto allaforma cui si dirà delle principali. Per tur-
della veste, come dicesi a Mantel- no uno per settimana , vestito di
roNE, essa è antichissima, insieme alle mantellone nelle ore di udienza,
maniche lunghe, poi ed ora ristrette sta col maestro di camera nell'anti-
pendenti dalle spalle. Questo abito camej'a segreta , che precede quella
si depone appena viene tumulato il ove dimora il Papa ; ed in assenza
Pontifice, giacché, come s'indicò, di tal prelato, gl'incombe introdurre
tutte le classi de' Camerieri segreti i Cardinali, i prelati, gli ambascia-
di spada e cappa, tanto onorarii, tori, ed altri all' udienza del Ponte-

che soprannumerarii , e di extra fice; donde viene che allora pre-


urbenij cessano di esserlo alla morte siede a tutti quelli, che sono in ser-
del Papa, insieme al titolo di mon- vigio nelle Pontifìcie anticamere. La
signore, ed alle rispettive prerogati- sera, e ne' giorni di vacanza, fanno
ve. Nelle funzioni ecclesiastiche, co- questi Camerieri segreti partecipan-
me cappelle, pontificali, processioni, ti nelle ore stabilite le veci del mae-
possessi, concistori pubblici ec. , o stro di camera, tanto nel passare
per dir meglio, quando il Papa as- r ambasciata al Papa, che in ordi-
sume i paramenti sacri, meno quan- nare il treno per le sortite private.
do consacra vescovi, o recasi a dare Che se manchino pur essi, suppli-
la benedizione col Ss. Sacramento scono a cosiffatte attribuzioni gli
in qualche chiesa , o in questa ce- aiutanti di camera In mancanza .

lebra messa bassa ec, i Camerieri di del maggiordomo, o maestro di ca-


abito paonazzo vestono di collare, mera, il cameriere segreto di guar-
sottana, e fascia di egual colore, ed dia ascolta la predica neh' avvento
usano una sopravveste di saia, o e quaresima, entro la bussola col Papa.
scoto colore rosso, con maniche
di Tocca a due di essi Camerieri accom-
corte ed ampie, con mostre di seta pagnare il Papa al passeggio, e quando
di egual colore, ed inoltre la cappa sorte con due mute, vanno in carrozza
con cappuccio, senza coda, egual- con lui, mentre nelle sortite con treno
mente di saia rossa, colla fodera di di città, ed ancbe in quello semi-pub-
seta rossa nell' estate , e con pelli di blico, prendono luogo nella seconda
armellino bianche nell'inverno. Final- muta. Altrettanto si pratica nei viaggi
mente l'abito di mantellone paonazzo, e nelle villeggiature, nelle quali spesso
e quello rosso è comune a tutti i quat- sono ammessi dal Papa alla sua
tro summentovati Camerieri segreti mensa. E ne' rinfreschi , che si des-
partecipanti, ai Camerieri segreti so- sero nel palazzo apostolico a' sovra-
prannumerarii, ai Camerieri d'-ono- ni, tocca ai Camerieri segreti il pre-
re in abito paonazzo: il rosso però si sentarli ai sovrani medesimi.
usa soltanto ove risiede il Papa. Il Nelle cappelle Papali due Came-
solo paonazzo è l'abito dei Camerie- rieri segreti sostengono alPapa la
ri extra urbem, che lo possono por- falda , lo che fanno pure tutte le
tare fuori di Roma, e recandosi in volte che il Pontefice abbia ad as-
,

3o CAM CAM
siimerla ed in ogni concistoro se-
, co* paramenti sacri, il possesso della
greto. In cappella stanno i delti due basilica lateranense qual loro catte-
Gimerieri al corna Evangelìiy te- drale (cerimonia praticata per l'ul-
nendo in mezzo il decano della ro- tima volta nel i5i3 da Leone X,
ta custode della mitra Pontificia
,
giacché dopo di lui non si usarono
col quale siedono ai gradini dell'al- più nei possessi i paramenti), appres-
tare mentre gli altri Camerieri
,
so i vessilliferi , e gli scudieri pro-
prendono posto nel primo banchet- gredivano i Cubicularii omnes ca-
to innanzi al trono Pontificio, cioè piUiatij et ruheo includa seguiti dai
avanti ilbanco de' prelati di fioc- nobili romani. Dopo il Papa caval-
chetti. Però ne' Pontificali , i due cavano allora due Camerieri segreti,
primi siedono agli scalini del tro- avendo in mezzo , come nella cap-
no, e gli altri nel principio di pella e nei Pontificali, il decano, o
quelli dell'altare. In quanto al luo- il più anziano uditore di rota colla

go delle processioni , i due della mitra e nel possesso anteriore a


,

falda seguono il Papa sostenendo- quello di Leone X, che fii preso da


gliela, o seguono la sedia gestato- Innocenzo Vili, nel i4<^4j si ha
ria , se in essa sia assiso. Gii altri dal cerimoniere Burcardo » d. An- :

invece seguono quelli segreti sopran- i* tonius de Grassis decanus rotae ,

numerarii, e dopo di essi vengono a in superpellicio tobaleam ad col-


gli abbreviatori di parco maggiore, sy lum habens prò mitra, medius
e talvolta prima di questi i canto- « inter dominos Laurentium de
ri Pontificii. Ma nel recarsi al tro- >y Mari, et Hieronymum Calagra-
no per ricevere le candele, le cene- >» num , secretos cubicularios Pa-
ri, le palme, e gli Agnus Dei bene- >» pae". Dipoi nelle cavalcate dei
detti, nasce tutto 1' opposto. Dopo possessi , senza i paramenti sacri i
gli abbreviatori vanno a prenderle Camerieri segreti cavalcavano dopo
il prete assistente al celebrante , il gli avvocati concistoriali, preceduti dai
diacono e suddiacono, i maestri di soprannumerarii, ed i quattro più an-

cerimonie, i primi due in cotta e ziani portavano un cappello di velluto


rocchetto, gli altri in cotta, perchè cremisino trinato d' oro, simbolo della
non hanno T uso della cappa rossa, dignità Pontificale , sopra bastone co-
e poscia i Camerieri segreti , i so- perto dello stesso velluto , e seguiti
prannumerari i, e quelli d'onore, se- erano dai baroni, da' gentiluomini ro-
guiti dagli avvocati concistoriali. mani, e dagli abbreviatori. Talvolta
Quando il Papa ascende la sedia procedettero prima i Camerieri segre-
gestatoria, i due flabelli lateralmen- ti, e fia questi il guardaroba col sot-
te devono essere portati da due Ca- to guardaroba, indi venivano il baro-
merieri segreti, ai quali suppliscono naggio, ed i quattro Camerieri sos-
talvolta i soprannumerarii, o quelli tenendo i menzionati quattro cap-
di onore. pelli Papali, e di poi il capitano
Welle cavalcate Camerieri segre- i degli svizzeri ; in fine gli abbrevia-
ti, con vesti e cappuccio rosso, ave- tori. Tali esempii rimontano ai pos-
vano nell'ordine il medesimo luogo, sessi da Sisto V, nel i585,
presi
con qualche variazione, come ap- da Gregorio XIV, nel iSgo, da
presso diremo. Quando i Pontefici Innocenzo IX, nel iSqi, e da al-
pigliavano con solenne cavalcata, e tri.
,

CAM CAM 3f
Dopo il Papa cavalcavano mae-
il que' prelati palatini, eh' entrano nel
stro di camera avendo ai lati i due Ca- novero dei Camerieri segreti parte-
merieri segreti, coppiere, e segretario cipanti ec. , come meglio dichiara-

d'ambasciata, e quindi l'arcliiatro, o si all' articolo Camera segreta Pon-

primo medico alla destra del caudata- tificia (Fedi). Anticamente tutte le

rio. Vi sono esempii, che col coppiere volte che i Pontefici visitavano i

si accompagnò il segretario <le' brevi sovrani, e i Cardinali infermi ,


per
a' principi. In occasione del posses- particolar benevolenza, il maestro di
so, come per la festività di s. Pie- camera durante la visita avea giu-
tro, Camerieri segreti partecipanti
i risdizione sulle anticamere dei visi-

lianno la distribuzione delie medaglie tati, ed è perciò che mandava pre-


o
di argento, ed in avanti ognuno ne cedentemente a guarnirle, secondo
aveva due d' oro e due d' argen- , le regole dell' appartamento Pontifi-
to. Le altre cavalcate, cui interveni- cio, dalla camera segreta ecclesiasti-
vano nello stesso modo i Camerieri ca e laica.
segreti , precedendo e seguendo il Nelle solennità di Pasqua, dell'As-
Papa , e sostenendo i quattro cap- sunta , d' Ognissanti , e di Natale i

pelli, erano quelle per la cappella della Papi comunicavano gì' individui del-
ss. Annunziata, di s. Filippo, della Na- la camera segreta , fino ai bus-
tività e di s. Carlo. Nel Pontificato di solanti, e nel giovedì santo comu-
Clemente XI, essendo morto in Ro- nicavano i sacerdoti ed i vescovi
ma Filippo Maurizio figlio dell'elet- di essa. Oggi ciò tocca nelle pri-
tore di Baviera, il Papa ordinò, che me a supplirvi al maggiordomo, e
gli fossero celebrate le esequie, co- nel giovedì santo al maestro di ca-
me si era praticato con Alessandro mera cioè , in que' giorni nei qua-
Sobiesky, figlio del re di Polonia, li non sia fatta dal Papa, pre-
intervenendo alla cavalcata il mag- sentandosi tutti a ricevere la ss. Eu-
giordomo colle tre classi de' cappel- caristia cogli abiti del proprio ufìS-

lanicomuni. Camerieri extra mu- cio. Quando per Natale , Pasqua


roSj e degli scudieri con cappe e Pentecoste e s. Pietro si celebrava-
sopravveste rossa e gualdrappe nere. no i vesperi segreti nella cappella
Neir esequie poi ebbe luogo anche segreta, colf intervento del Papa, e
la camera segreta e di onore. de' Cardinali palatini, vi avea luogo
Per camera segreta e di onore pure la camera segreta, siccome ri-
del Papa s'intendono tutti quelli, portasi all'articolo Cappelle segrete.
che hanno luogo nelle anticamere Questa stessa anticamera segreta,
Pontificie, cioè ; maggiordomo, mae- e di onore è invitata , ed interviene
stro di camera, elemosiniere, sagri- alle esequie dei maggiordomi, mae-
sta. Camerieri segreti, partecipanti, stri camera, elemosinieri. Came-
di
soprannumerarii, e di onore, Came- rieri segreti in paga, o partecipanti,
rieri segreti di spada e cappa , coi de' forieri maggiori dei cavallerizzi ,

soprannumerarii, e que'di onore, gU maggiori, dei segretarii de' brevi ai


uflìciali maggiori, ed esenti delle principi, delle lettere latine, e della
guardie nobili, il capitano degli sviz- cifra, dell' uditore , del sotto-datario
zeri col tenente, e sotto-tenente, il e dell' Cameriere segreto,
archiatro
caudatario, e crocifero, gli aiutanti che viene esposto con abito di man-
di camera, i bussolanti, e finalmente tellone, col qual abito si vestono i

i
,

è9t CAM CAM


cadaveri (le'Camcricn scgi'eli parte- rirono in tutte le epoche nomini
cipanti. Ad non intervie-
altri celi preclari in virtù e dottrina, distinti
ne l'intera e piena camera segre- prelati, amplissimi Cardinali, e ma-
ta, e solo due esempii ne abbiamo gnanimi Pontefici fra' quali Gio- ,

nel 1735, e lySCi per due cappel- vanni XXI li, cameriere segreto di
lani segreti, caudatarii di Clemente Ronilacio IX, 1396, fu creato
nel
XII; e per monsignor Marcello San- Papa nel i4io.
Innocenzo XIII,
dri d* Amelia coppiere di Pio VI, nel 1690 era slato fatto cameriere
morto nel 1789, il cui cadavere fu segreto sopranniuncrario di Alessan-
esposto nella parrocchiale de'ss. Vin- dro VIII, ed ablcgato a portare al
cenzo ed Anastasio a Trevi, in ter- doge di Venezia lo stocco ed il bcr-
i*a, con due cerei accesi, vestito con lettone benedetti. Pio VI fu prima
dispensa dell'abito de' sacconi rossi, aiutante di studio di Benedetto XIV,
per cui 1' anticamera segreta non e nel 1754 promosso a ca-
fu da lui
intervenne alle esequie. meriere segreto; e Leone XII lo fu
In occasione poi delle esequie pei del medesimo Pio VI. Agli articoli
Camerieri segreti, la chiesa suol pa- Berretta, Fascie Benedette, Rosa
rarsi a bruno: al feretro circondato d' Oro, Stocco e Berrettone si
da ventiquattro, trenta, o trentasei possono vedere molti nomi dei Ca-
fìaccolotti, si pongono gli stemmi gen- merieri segreti, che ne furono able-
tilizii , la messa e cantata da mi gati. A' giorni nostri vedemmo due
Cameriere segreto, o dal sagrista, o Camerieri segreti di Leone XII, Gio-
dal prefetto delie cerimonie, coli' in- vanni Soglia, e Luigi Frezza, esaltati
tervento dei cantori della cappella dal regnante Pontefice al Cardinala-
Pontifìcia. Clemente XI, nel 17 17, to, e r attuai nunzio di Vienna era
fece celebrare solenni esequie a mon- coppiere di questo Papa, quando fu
signor Riggi patriarca di Costanti- elevato a tal sublime incarico. Lungo
nopoli, e volle che v'intervenisse an- pertanto sarebbe enumerare quelli,
che la camera sesrreta e di onore; che vennero fiegiati della porpora
ed essendo, nel 1759, morto a Ve- onde ci limiteremo a registrare sol-
nezia d. Aurelio Rezzonico, fratello tanto i seguenti , potendosi leggere
di Clemente XIII, questi nelle ese- le loro notizie, e le cariche, che so-
quie, che gli fece celebrare, vi man- stennero, ai rispettivi articoli.
dò la camera segreta ecclesiastica e Il celebre Lodovico Scarampo
secolare. Mezzarota fu Cameriere segreto di
Non è qui a tacersi che tutti i Eugenio IV, che, nel i44oj lo fece
componenti la camera segreta, nel Cardinale.
possesso dei Papi, nella festa annuale Giangiacomo Sclafenati, Camerie-
dei ss. Pietro e Paolo, hanno la di- re di Sisto IV, che lo creò Cardi-
stribuzione delle medaglie d'argento, nale nel i4B?>.
che in tali epoche vengono coniate ;
Jacopo Casanova , Cameriere di
e che dal rispettabile ceto de' Ca- Alessandro VI, e poi da lui fatto
merieri segreti per la continua es-
, Cardinale nel i5o3.
perienza, che acquistano nel centro Ercole Rangoni, primo Cameriere
della corte Pontifìcia , e per quella di Leone X, fu da questo, nel i5i7,
istruzione, che ricevono dalla saggia promosso alla porpora.
ed esemplar condotta de' Papi, fio- Agostino Trivulzi, Cameriere di
, . ,

CAM <^AM 33
Giulio li, nel loiy, da Leone X fu Girolamo Vidoni, Cameriere se-
creato Cardinale. greto di Clemente Vili, Cardinale
Ottone Truclises, Cameriere di di Urbano Vili nel 1626.
Paolo III, che nel i5445 lo anno- Marzio G inetti. Cameriere segre-
verò al sacro Collegio. to di Paolo V, e di Urbano Vili,
Durante de Duranti Cameriere , che poi, nel 1626, lo fece Cardina-
segreto, Paolo III,
e segretario di le. Fu vicario di Roma sotto cin-
fatto da lui Cardinale nel i544- que Pontefici.
Carlo Grassi , Cameriere segreto Fausto Poli, Cameriere segreto di
di Giulio III, e nel iS'jo Cardina- Urbano Vili, che, nel i643, lo e-
le di Pio V.
s. saltò al Cardinalato.
Giulio Antonio Santorio, Came- Antonio Giori, Cameriere segreto
riere di s. Pio V, e da questo crea- e coppiere di Urbano Vili, e suo
to Cardinale nel iSyo. Cardinale nel i643.
Ippolito de Rossi Cameriere di, Ottavio A equa vi va d' Aragona
Paolo IV, fu nel i585, innalzato Cameriere segreto di Urbano Vili,
alla porpora da Sisto V. fatto Cardinale, nel i654, da In-
Bonifazio Bevilacqua Cameriere , nocenzo X.
segreto di Gregorio XIII, nel lò'gg, Celio Piccolomini, intimo amico
da Clemente Vili venne creato e Cameriere segreto di Alessandro
Cardinale. Vili, che, nel 1664, il fece Cardi-
Paolo Emilio Zacchia, Cameriere nale.
segreto di Clemente Vili, che, nel Girolamo Casanata, Cameriere se-

1599, il fece Cardinale. greto d' Innocenzo X, fatto Cardi-


Francesco Diettrichstein , mentre nale, nel 1673, da Clemente X,
era Cameriere segreto di Clemente Francesco Bonvisi, Cameriere se-
Vili, nel 1599, fu ornato colla por- greto di Alessandro VII, e Cardina-
pora, secondo la predizione di s. Fi- le d'Innocenzo XI, nel 1681.
lippo , e per le istanze di Filippo Giuseppe Vallemani Cameriere ,

III re di Spagna. segreto e coppiere di Clemente X,


Ladislao d' Aquino, già Camerie- promosso alla porpora, nel 1706,
re segreto di s. Pio V, creato Car- da Clemente XI.
dinale da Paolo V
nel 16 16. Annibale Albani Cameriere se-
,

Guido Bentivoglio, Cameriere se- greto, e nipote di Clemente XI,


greto di Clemente Vili, e, nel 162 1, fatto da lui Cardinale nel 1 7 1 1
Cardinale di Paolo V. Pier Luigi Caraffa, parente e Ca-
Marc' Antonio Gozzadini , Came- meriere segreto d' Innocenzo XII,
riere segreto, e cugino di Gregorio ebbe la porpora da Benedetto XIII,
XV, che, nel iG-ii, lo elevò alla nel 1728.
dignità Cardinalizia. Bartolomeo Massei , coppiere e
Dionisio Simone di Marquemont, conclavista del Cardinal Albani, che
Cameriere segreto di Urbano Vili, e, divenuto Clemente XI, lo fece suo
nel 1626, da lui fatto Cardinale. Cameriere e coppiere. Nel 1730,
Ernesto Adalberto di Harrac Clemente XII lo creò Cardinale.
Cameriere segreto di Urbano Vili, Domenico Riviera, Cameriere se-
che, nel 1626, lo decorò della sa- greto di Clemente XI, e Cardinale,
cra porpora. nel 1732^ di Clemente XII.
YOL. vn. 3
34 CAM CAM
Giuseppe Spinelli, Cameriere se- voli, ed altri, come diremo, merila-
greto ed ablegato a Vienna colla jono la dignità del Cardinalato di
berretta Cardinalizia nel lySS, da s. Romana Chiesa. Il loro numero
Clemente XII in llUlo Cardinale. fu maggiore, o minore
a benepla-
Domenico Passionei , Cameriere Nel Pontificato di
cito de' Pontefici.

segreto di Clemente XI, e, nel 1788, Urbano Vili, colla qualifica di Ca-
Cardinale di Clemente XII. merieri extra ordinenij furono chia-
Cameriere segreto
Silvio Valenti, mati due individui , e venticinque
di Clemente XI, e suo ablegato a con quella di Camerieri di onore ,

Vienna con una berretta Cardinali- con parte di pane e vino. Nove
zia, ricevette questa da Clemente erano quelli di Alessandro VII ;

XII 1738.
nel ed undici quelli di Clemente X,
Gianfrancesco Stoppani, Camerie- sei de' quali fuori di Roma, e per-
re segreto d' Innocenzo XIII, e Car- ciò senza la parte di pane e Vino.
dinale di Benedetto XIV, nel 1753. Innocenzo XI n' ebbe sei ; Innocen-
Giuseppe Livizzapi, Cameriere se- zo XII, soli due con venti scudi o-
greto di Clemente XII, elevato alla gnuno , oltre la detta parte di pa-
porpora , nel 1753, da Benedetto lazzo ; Clemente XI, uno collo stes-

XIV. so onorario , e nove senza. Nel


Finalmente, per non dire di altri, Pontificato del successore Innocenzo
Gianfrancesco Galleffi, Cameriere se- XIII, del 1721, erano dodici, in
greto di Pio VI, nel i8o3 fu da quello di Benedetto XIV del 1740
Pio VII annoverato al sacro Colle- sedici, e talvolta venti; così più o
gio, di cui di verme sotto-decano. meno ne'successivi Pontefici, giacché
Clemente XIII n' ebbe trentatre sen-
II. Camerieri segreti za paga , e senza parte palatina ;

soprannumerarii. Pio VI tredici con pane e vino, e


*
dieci senza; ma d'indi in poi tutti
Non si conosce la loro istituzione. vennero nominati senza compenso
Questa per altro è molto antica, alcuno, e con vario numero. Ora
giacché i Pontefici diedero questo sono circa sessanta, venendo pubbli-
titolo ad illustri e nobili ecclesiasti- cali ogni anno come i Camerieri se-

ci per rimunerarne il merito, per greti partecipanti , e come tutte le


accrescere il numero della famiglia altre classi de' Camerieri Pontifìcii,
Pontiflcia a decoro delle sacre fun- dalle Notìzie di Roma, nelle quali
zioni per ornare alcun soggetto,
,
i Camerieri segreti soprannumerarii
che spedirono in ablcgazioni, o per furono posti nel 1741- Nei Diarii di
qualche aliare, per premiare persone Roma inoltre si pubblica quando
distinte per qualità e natali, gli in- il Pontefice, con biglietto di monsi-

ternmizii Pontifìcii, qualche sostituto, gnor maggiordomo prefetto de' sacn


o segretario delle congregazioni, o se- palazzi apostolici, ha dichiarato Ca-
greterie di Roma, il sostituto de' bre- meriere d' una delle sette cUissi un
vi Pontifìcii, canonici, uditori delle individuo assente, o presente in
nunziature ed altri. Diversi Camerieri Roma.
segretisoprannumerarii furono quin- Questi Camerieri soprannumerarii
di promossi a Camerieri segreti par- cessano di esserlo colla morte del
tecipanti, altri a cariche ragguarde- Papa, come avviene a tutti gli al-
CAM CAM 35
ti'i Camerieri, meno che
le eccezioni, Colle vesti e cappe rosse i Ca-
si diranno ai titoli Camerieri segre- merieri segreti soprannumerarii si
ti di spada e cappa, e ai Came- recano a tutte le cappelle Papali,
rieri dionore di spada e cappa. Pontificali ,
processioni del Corpus
Adunque ai Camerieri segreti sopran- Domini j della canonizzazione, aper-
numerari i finche godono questa
, tura, e chiusura delle porte sante.
qualifica, compete il titolo di mon-
si Nelle processioni seguono i Came-
signore , l'abito paonazzo di man- rieri d' onore d' abito paonazzo , e
telione, e la cappa rossa con ar mei- dopo di loro, come si disse, proce-
lini neir inverno , ambedue eguali dono i Camerieri segreti parteci-
al vestiario dei Camerieri segreti panti, luogo che pure era loro
partecipanti. Fuori di Roma hanno stabilito nelle cavalcate de' possessi
il privilegio di far uso dell'abito di (dei quali sino dal i590, in quello
mantellone, e con questo, e senza di Gregorio XIV, ne riporta il Can-
questo usano le calze di seta pao- cellieri le testimonianze), e nella
nazza, e il fiocco di semplice fettuc- cappella della Ss. Annunziata, e nel-
cia di seta paonazza sul cappello. le altre in cui avea luogo la cavalcata.
I Camerieri segreti soprannume- Nelle cappelle siedono fra i detti
rarii, vestiti di pao^iazzo, per turno Camerieri d' onore , e segreti par-
hanno l'onore di stAre uno per set- tecipanti , e ne' Pontificali praticano
timana, nelle ore delle udienze, che altrettanto. Suppliscono pei parteci-
dà il Pontefice, nella prima antica- panti in sostenere i flabelli ai lati
mera segreta col maestro di came- della sedia gestatoria, quando in
ra. Tanto essi, che quei di onore, questa ascende il Pontefice in alcune
quando sono di servizio, sono presi cappelle, processioni, Pontificali, be-
e condotti a casa dal frullone pa- nedizioni solenni ec, , e collo stesso
latino.Col mantellone pure vestono ordine si recano al trono a ricevere
allorquando il Papa nelle processio- dalle mani del Papa le candele , le

ni con torcia segue il ss. Sacramento, ceneri, le palme, e gh Agnus Dei


nella qual circostanza sostengono le benedetti, come godono la distribu-

aste del baldacchino ( antico uffizio dei zione delle medaglie d'argento (s' in-
mappularii), e quando il Papa colla tende i presenti in Roma), che si
medesima ss. Eucaristia dà in qual- dispensano in occasione del possesso
che Chiesa la benedizione questi ,
che piglia il Papa alla basilica di
Camerieri in numero di dodici por- s. Giovanni , e nell' annuale ricor-
tano le torcie accese. Collo stcvsso renza della festa de' principi degli
mantellone nei venerdì di marzo, e apostoli. Quando poi è esposto nella
nel venerdì santo fanno corteggio al cappella del palazzo aposlolico il

Papa, quando col sacro Collegio vi- Ss. Sacramento, o in forma di qua-
sita la basilica vaticana e venera le ranta ore, o di sepolcro, per turno
reliquie maggiori. Quello di settima- debbono fare in essa un'ora di ora-
na talvolta, se in quella mattina zione colle medesime vesti rosse.
evvi udienza , interviene alle ese- Serve questa quahfica di Camerie-
quie, che nella delta basilica si ce- re segreto soprannumerario non solo
lebrano dai Cardinali ai Pontefici, di onorificenza e distinzione, che com-
che li hanno creati, qualora si re- parte loro il Pontefice ,
coli' am-
chi il Pontefice ad assistervi. metterli fra i suoi famigliari , i privi-
3è CAM CAM
legi de' quali anticamente godevano, d' onore di Urbano Vili,
e da questo
ma anco di preliminare alla carriera porpora nel i643.
esaltato alla sacra
innumerabili furono
prelatizia. Infatti Tiberio Cenci Cameriere d'onore,

quelli, che per la loro condotta e di Clemente Vili, fatto Cardinale


per l'amore allo studio, ascesero ai da Innocenzo X, nel i64'^-
più alti gradi della gerarchia eccle- Volunnio Bandinelli , Cameriere
siastica, non che al Cardinalato e d' onore ed intimo amico di Alessan-

al Pontificato. Fra quelli decorati dro VII, che, nel 1657, lo fece
della sacra porpora, ci limiteremo Cardinale.
a registrare i seguenti, giacché la Girolamo Farnese, Cameriere di
loro biografia e gli uffici, che eser- onore di Paolo V, promosso alla
citarono, vengono riportati agli arti- porpora, nel i658, da Alessandro
coli relativi. VII.
Guglielmo d'Agrifoglio, detto // Tommaso Filippo d'Alsazia, fatto
Seniore^ da monaco di Giugni, dal da Clemente XI, mentre stava nel
suo parente Clemente VI fu fatto collegio Germanico, Cameriere di
Cameriere d'onore, e poi, nell'anno onore, e poi, nell'anno 17 19, Car-
1 35o, in Avignone venne creato Car- dinale.
dinale. Michelangelo Conti Cameriere ,

Bernardino Carvaial Cameriere , d'onore di Alessandro Vili, fatto,


d'onore di Sisto IV, fu da Alessan- nel 1706^ Cardinale da Clemente
dro VI, nel 1493» decorato della XI, e quindi suo successore, col
porpora. nome d' Innocenzo XII l.
Jacopo Savelli, Cameriere d'onore Molti altri negU ultimi tempi
di Paolo III, mentre studiava in incominciarono la carriera,, che li

Padova, dallo stesso Pontefice, nel portò al Cardinalato, con essere di-
1539, fu annoverato al sacro Col- chiarati da' Papi Camerieri d'onore,
legio. o soprannumerarii. Diversi porpora-
Pietro Pacecco, Cameriere d'onore ti viventi andarono fregiati di tal

di Adriano VI, fu fatto Cardinale qualifica ed a cagione di lode, no-


,

da Paolo III, nel i545. mineremo il Cardinal Bartolomeo


Federico Borromei, Cameriere di Pacca, decano del sacro Collegio,
onore di Sisto V, fu poi da lui pro- che fu Cameriere segreto soprannu-
mosso al Cardinalato, nel iSSy, merario Pio VI, come lo era
di
mentre aveva ventitre anni. stato r altro Cardinal decano del
Scipione Gonzaga Cameriere di , sacro Collegio, Giulio Maria della
onore di Pio IV, nell'anno 1^87, Somaglia.
da Sisto V venne elevato alla por-
pora. III. Camerieri segreti di spada
Matteo Prioli, da Cameriere di e cappa.
onore di Paolo V, fu da questo,
nel 16 16, creato Cardinale. Hanno sempre questo titolo il

Ascanio Filomarino, Cameriere maestro del sacro ospizio, il foriere


d'onore di Urbano Vili, che po- maggiore, il cavallerizzo maggiore,
scia, nel 1
64 1 , lo fregiò colla dignità e il sopraintendente generale delle
Cardinalizia. poste, tutti secolari, eguali nel gia-
Gian Jacopo Prioli, Cameriere do ai Camerieri segreti partecipanti;
,

CAM CAM 37
ma diverso essendo il loro uffizio, coir intervento di tutta la camera
le attribuzioni e il vestiario, come segreta ecclesiastica e secolare. Si
si legge ai loro articoli, qui si da- sono qui riportate tali notizie, per
ranno soltanto alcune generali indi- dimostrare eziandio, che ai Came-
cazioni per ciò, che li riguarda. lieri secolari di tal ceto, anche sen-
L* origine de' Camerieri segreti del za carica, per distinzione si celebra-
Papa secolari è assai antica, e dai no i funerali coli' assistenza della
ruoli della famiglia di Paolo IV, famiglia nobile Pontificia. I coadiu-
del i555, che sono i più antichi e cavallerizzo mag-
tori del foriere,
dell'archivio del palazzo apostolico, giore quando vi sono
,
si com- ,

si rileva, ch'erano già diversi nel prendono fra questi Camerieri se-
numero, ed aveano tutto vitto, cioè greti, e talvolta ve ne furono, oltre
le parti di pane, vino, servi, ca- i mentovati, altri quattro, o cinque.
valli ed altro come si riporte-
, Se poi il nipote del Papa regnante
rà all' articolo Famiglia Pontificia. è secolare, nella categoria de' Came-
Talvolta i Pontefici senza speciale rieri di questa classe ,
prende la
qualifica ve ne aggiunsero alcun precedenza maestro del s. ospi-
al
altro, e Pio VI nel suo breve, Pro zio ,come avvenne pel nipote di
nonnullis suis faniiliar,ihiis , emanato Clemente XIII.
a'2 I giugno 1775, concesse a'suoi in- 11 maestro del sacro ospizio (ma-

timi famigliari e cubicularii, i privilegi gisler sacri hospitii ) , rispettabile


suindicati al titolo I de' Camerieri carica che viene esercitata a vita
segreti partecipanti. Quindi, oltre il è un uffizio laicale molto antico ,

comprendere in detti privilegi il e dopo che Clemente V stabilì nel- ,

maestro del sacro ospizio, il fo- r anno 1 3o5 la Pontificia residenza


,

riere maggiore , e il cavallerizzo in Avignone, si accrebbe di insigni


maggiore, vi nomina suoi Camerieri prerogative. Le principali tra queste
segreti di spada e cappa, i nobili consistevano , come meglio si dirà
Gio. Battista Cenci marchese , e il al suo articolo, nel supplire in molte
Ferdinando Raggi, non che il mar- cose il camerlengo di s. Chiesa, nell' a-
chese Camillo Massimo, generale del- bitareil palazzo apostolico, e nel so-

le poste Pontificie, ch'era il primo praintendere ad esso, alla mensa del


de' camerieri segreti di spada e Papa ed alla sua famiglia. Allorquan-
cappa soprannumerarii, come si ve- do le sovrane dimoranti in Roma per
de anche nelle Notizie di Roma per visitarla, o per residenza, si recavano
Vanno l'j'j^ a pag. "òli e 323. Ed all'udienza del Papa, appena smonta-
il numero 104^ del Diario di Roma vano dalla carrozza , venivano servite
del 1784, descrive le esequie cele- di braccio dal maestro del s. ospizio
brate nella chiesa di
s. Francesco a sino all' anticamera segreta, facendo
Ripa marchese R.aggi, Ca-
al detto altrettanto nella partenza loro. Cle-
meriere segreto di spada e cappa mente XI battezzò in s. Pietro al-

di Pio VI, camerlengo del tribu- cuni ebrei, una donna de' quali fu
nale dell'agricoltura, nelle quali can- tenuta al sacro fonte dalla regina
tò la messa monsignor Stay Came- di Polonia. Questa dalla camera di

riere segreto, e segretario de' brevi udienza si recò col Papa nella basilica,
a' principi, assistito dai ministri e e il maestro del sagro ospizio la servì

cantori della cappella Pontificia, di braccio. In una parola esercitava il

I
,

38 CAM CAM
maestro la maggior parte delle attri- rizie, e mobili di essi, e di presie-
buzioni, che poi furono date al mag- dere agli artisti ec. Viene rappre-
giordomo, non restandogli ora che sentato da un sotto foriere della
il lustro della dignità , l' essere il classe de' bussolanti, e da un fiorie-
primo fra i Camerieri segreti seco- re, che veste l'abito di città con un
lari, un ahito distinto nero, cioè un ferraiuolone, il tutto nero. Nei viag-
nobile rubbone corto con bragiuole gi, e nelle villeggiature spetta al fo-
di merletto, con ispada al fianco, riere maggiore il preparare e distri-

colla quale interviene alle cappelle, buire gli alloggi, tanto pel Papa,
ai concistori pubblici ec. j\e' Ponti- che per la corte , in tutti i luoghi
llcaU poi, nelle solenni processioni di fermata, o di residenza. Tutte le

ec, indossa l'abito di città, ossia di volte, che il Papa sorte dal palazzo
Cameriere segreto nero, col man- con servizio di città, sebbene chia-
tello guarnito di merletto di egual masi di campagna, o col nobile detto
colore. JVelle cappelle ordinarie sta semi-pubblico, insieme al cavallerizzo
a sedere, sino all' arrivo del Papa, da maggiore ,
precede egli in frullone
un accanto la cjuadratura, ed in
lato, palatino il treno ; ed anticamente il
piedi sinché dura la funzione, dentro foriere maggiore prendeva luogo
il quadrato, ove siede il sacro Colle- nella seconda muta col sagrista, e
gio, a destra dell'ingresso, come cu- i due Camerieri segreti partecipan-
stode de' sacri sacelli. Gode altresì ti; e il cavallerizzo maggiore prece-
la precedenza sugli uditori di rota, deva il Papa a cavallo. In tutte le

tanto nelle processioni, che in al- volte, che s'invita l'anticamera se-
tre cose, come
nel ricevere la pace greta per ricevimento di sovrani,
nella messa. In processione precede lettura di decreti di riti, imposizio-
la croce, e quando riceve al trono ni di berrette Cardinalizie, che si

la comunione dal Papa per Natale, fanno dal Papa a' novelli Cardinali,
e per Pasqua, va dopo la magistra- concistori pubblici e segreti , cappel-
tura romana. le, PontifìcaH, processioni ec, il fo-
Il foriere maggiore, forerius ma- riere maggiore col cavallerizzo ac-
ìor, è il secondo (Cameriere segreto compagna il Papa; e quando va que-
laico, ed è il primo uffiziale palati- sti in sedia gestatoria egli ne re- ,

no dopo il prelato maggiordomo, gola la portata. L'abito ordinario di


per cui nelle vacanze di quell'uffi- ambedue è tutto nero , cioè calze di
zio, o in assenza di lui, ne supplisce seta, calzoni e gonnella, abito, cor-
le veci. Essendo ila suo impiego petto, bragiuole e manichetti di mer-
vita, presta formale giuramento quan- letto, spada al fianco con impugna-
do viene nominato dal Pontefice a tura di acciaio , e mantello di seta,
sì rispettabile ed antico incarico, sul quale nelle solennità vi sono
come rilevasi dall' articolo, che gli merletti neri per distinguerli dai
,

appartiene. Le sue principali incom- Camerieri segreti soprannumerarii


benze, con dipendenza dal maggior- di spada e cappa, essendo nel resto
domo, sono di far parte della con- l'abito eguale. Ne' viaggi , e nelle
gregazione amministrativa palatina villeggiature, nelle visite de' novelh
di aver cura di tutte le fabbriche e Cardinali, in occasione che il Pon-
dei giardini appartenenti ai palazzi tefice dà solenne convito , tanto il

apostolici, delle suppellettili, masse- foriere maggiore, che il cavallerizzo


CAM CAM 39
usano una nobile montura di pan- sempre tal grado di cubiculario lai-
no rosso ricamata d'oro, con bava- cale. Egli può usare il predetto ve-
ro e mostre alle mani di velluto
, stiarionero di corte, eh' è eguale a
nero, cappello piumato con granoni quello de' principi romani, appellato
d'oro, sotto abito bianco, scarpe con di città. Non interviene alle cerimo-
fìbbie quando non portano i panta- nie palatine ne alle cappelle ma ;

loni, e spada civile con elsa dorata; la con uniforme di panno verde, scuro
qual montura è di due specie, cioè ricamato d' oro, con ispada al fian-
una più ricca dell' altra , e fu con- co, e con cappello decorato di gra-
cessa dal Pontefice Pio VI. Per noni d' oro precede il Papa quan-
,

ciò , che riguarda il resto , e le do parte da Roma per disporre i ,

altre sue prerogative, K. Foriere cavalli e i postiglioni ad esser pron-


Maggiore. ti, e vegliare che il viaggio proceda

Il cavallerizzo maggiore, praefectus senza interruzione. In mancanza del


stabuli y è il terzo Cameriere segre- cavallerizzo maggiore , trovandosi
to laico, esercitante l'antico uffizio di pronto apre e chiude lo sportello
,

sopraintendere alle scuderie Pontifi- della carrozza del Papa; e quando


cie , e sue appartenenze , di concer- il Pontefice ammette nei viaggi gli

to dipendenza del prelato


e colla intimi Camerieri segreti, e famiglia-
maggiordomo, avendo anch'egli par- ri alla sua mensa, vi comprende il

te nella congiegazione amministrati- sopraintendente generale delle poste.


va palatina ; ma il suo impiego du- V. Poste Pontificie.
ra finche vive il Pontefice, che lo Il Bonanni nella sua Gerarchia
ha nominato , sebbene il successore £'cc/e5/tì!5/ictì5, stampata in Roma nel

soglia quasi sempre confermarlo. 1720 a p. 479? dice quanto segue:


Nell'ordine romano nono, fatto nel Nel numero de' cubicularii sono
590, a carte novantatie si nomina alcuni che si dicono Camerieri
,

Prior stahuliy locchè dimostra quan- segreti ovvero di onore di spa-


,

to antica sia tal carica , che nelle da e cappa, poiché non usano
corti secolari equivale al grande scu- veste talare, ma essendo laici ve-
diere. Egli interviene in corte, nei stono di nero e abito coito. Il

treni , e nelle funzioni , come si è numero secondo l'ar-


di questi è
detto parlando del foriere maggiore, bitrio del Papa; altri ve ne sono,
spettando a lui l'aprire, e il chiu- i quali assistono coli' abito mede-
dere lo sportello della carrozza ove simo, detti cavalieri di guardia ,

ascende Papa, tanto ne' vi aggi che


il e comunemente lancie spezzate.
per città, ne deve cedere che a' so» Negli anni addietro non erano
vrani e sovrane , che talvolta lo fe- scelti da famiglie nobili ma In- ,

cero, ai Cardinali, e agli ambascia- nocenzo XII, nell'anno 1692, ono-


tori. Il cavallerizzo ha tanto 1' abito rò con questa carica alcuni ca-
nero che la montura eguale a quelle valieri di Malta, assegnando loro
descritte del foriere maggiore. Pel per r assistenza , V anticamera dei
resto J^. Cavallerizzo Maggiore. Camerieri d'onore, e sono dodici
Il sopraintendente generale del- di numero. Quattro di loro assi-
le poste Pontificie è il quarto Ca- stono all' anticamera , vestono di
meriere segreto di spada e cappa. nero con ispada e mantello, come
Essendo il suo posto a vita y gode si rappresenta nella figura ag-

I
40 CAM CAM
»> giunta cento e trentasette, e ca- IV, onde chiamaronsi cavalieri fe-
»* vulcano servendo il Papa, quando dtlij o della Colomba. Poco a po-
» esce per Roma, assistono in cap- co si diminuirono, e restarono a so-
>* pella dietro ai banchi de' Car- li dodici, ma con paga e di diver-
« dinaii , ma nelle solenni cavalca- se nazioni. Sotto Clemente Vili, che
»» te, siccome nelle cappelle solenni fu eletto nel 1592, erano capitani
» si vestono di armatura : portano riformati , fino a che fu dato loro
»» però il ciippello ornato di penne, il titolo di lancie spezzate , le quali
« e in mano un bastone con spada essendo credute superflue da Bene-
» al fianco nel modo che si vede
, detto Xlir, appena creato nel 1724,
>y nell'immagine d'uno di essi al furono da lui tolte. Ma essendosi poi
M numero di cento e trentotto". nelle ultime vicende ristabilite colla
La citata figura cento e trenta- distruzione dell' altra guardia de' ca-
sette rappresenta un cavaliere vesti- valleggieri ( la cui istituzione rimon-
to coir abito nero suddescritto par- ta avanti il di s. Pio
Pontificato
landosi del foriere maggiore, colla V) nel 1801 Papa Pio VII, formò
croce di Malta, o Gerosolimitana r attuale corpo delle guardie nobili,
sul petto: l'altra figura cento e tren- ed in esso ammise col grado di e-
totto è vestita di elegante corazza senti dodici lancie spezzate, che allo-
di acciaio, con bragiuolc di merlet- ra restarono per sempre abolite.
to e fascia, ed il resto come descri- Adunque tutti i menzionati uffi-
ve il medesimo Bonanni. ziali si recano nell' anticamera se-
Si è voluto riportare per esteso greta, ed accompagnano il Papa nel-
questa testimonianza, affine di ren- le principali cappelle, funzioni. Pon-
dere ragione perché il capitano co- tificali^ concistori pubblici ec, e nel-
mandante , il capitano, il capitano le cappelle, nelle quali ha luogo la
coadiutore, il tenente, e sotto-tenente, sedia gestatoria, la circondano, schie-
e i sette esenti delle guardie nobili, fra' randosi innanzi l'altare Papale, quan-
quali ewi l'aiutante maggiore, sieno do i Pon-
forestieri recansi al soglio
considerati come Camerieri segreti lai- tificioa ricevere le candele, le ce-
ci,addetti al servigio di tutti i Papi ; neri, le palme, e gli Agnus Dai be-
ed anche perchè si conosca meglio il nedetti ; mentre le guardie col lo-
motivo per cui i cavalieri di Mal- ro cadetto custodiscono gì' ingressi

ta, o Gerosolimitani slieno attual- della cappella oltre la guardia sviz-


mente in anticamera segreta, come zera. E a sapersi che anticamente
altrettanti Camerieri segreti secolari, quando ilmaestro di camera intro-
sebbene lo diremo più di (Fusamente duceva dal Papa una decina di ca-
in appresso. valieri al bacio del piede, presso a
Prima di continuare quanto ri- poco costuma vasi ciò, che si fa in
guarda i detti uffiziali delle guai^die cappella da' detti ufììziali nelle men-
nobili, è indispensabile il rammenta- tovate funzioni, cioè s'introducevano
re, che, nel i555, si formò una in tal tempo gli ufFiziali de' caval-
compagnia di cento venti giovani leggieri , e gli svizzeri di settimana
cavalieri romani, i quali senza sti- nella camera del Pontefice, per de-
pendio dovessero dieci per giorno, coro, e maggior sicurezza di lui. Nei'
a vicenda ogni ora servire di guar- tieni nobili, o semipubblici, il tenente
dia del corpo al Pontefice Paolo ed il sotto-tenente cavalcano coll'eòeu-
, ,

CAM CAM 4t
te di settimana ai lati della carrozza da quel capitano, il quale tutte le
del Papa ; ma nelle altre sortite, vi volte che il Pontefice sortiva col
vanno solo gli esenti. Lo stesso sistema servizio di città, detto però di cam-
e tenuto nei viaggi, e nelle villeggia- pagna nobile o semi - pubblico
,

ture, in cui in mancanza del caval- prendeva luogo col foriere, e col
lerizzo maggiore, o del sopraintenden- cavallerizzo. Usa egli giornalmen-
te generale delle poste, chiudono ed te, con grado di colonnello, la mon-

aprono lo sportello della Pontifìcia tura propria del suo corpo, la


carrozza. Quando però ne' viaggi il quale fu introdotta nel Pontificato
Papa ammette alla sua mensa primi i di Pio VI, e nelle solennità veste
cubicularii, vi comprende l'esente. Nel colla corazza d' acciaio rabescata di
tempo delle udienze, che dà il Ponte- oro. Pei ricevimenti di sovrani, con-
fice, gli esenti per turno di settimana cistorii, cappelle, Pontificali , ed al-
stanno nell'anlicamera segreta coi Ca- tre funzioni, si reca nell'anticamera
merieri segreti, ed in loro mancan- segreta, dove accompagna il Papa
za dovrebbono supplire nel servigio in unione degli altri Camerieri se-
dell'anticamera segreta ; onde per que- greti, per cui, in ragione di tal qua-
sta continuata intimità di servizio , e lifica, e di sì intimo servigio, è con-
di guardia del corpo del sovrano siderato uno di essi del ceto laica-

Pontefice , sì nel palazzo apostolico, le. Altrettanto fanno nelle funzioni


che fuori di esso, tutti i suddetti uffi.- il suo tenente, e sotto-tenente, che,
ziali delle guardie nobili vengono ri- come si dirà , godono il rango di
guardati come tanti Camerieri segreti Camerieri di spada e cappa di ono-
sebbene non vestano l'abito nero
laici, re,essendo tale il vestiario, che do-
di Cameriere segreto di spada e cap- vrebbe usarsi dal tenente, sotto- tenen-
pa come lo usavano i cavalleggieri, te, ed altri ulììziali svizzeri, ma coi

ma solo r uniforme turchina o bleu calzoni corti terminanti a botta, feiv


giornalmente, e rassa nelle solennità. mati con rosette, o nastri di fettuc-
Intorno i loro gradi mihtari, ed al- cia; avvertendo però che per la debi-
tro che li riguarda, V. l' articolo ta distinzione indossano invece l'uni-
Guardia nobile Pontificia. forme del colore , e forma di quella
Evvi inoltre il capitano della del capitano che se questi ha due
:

guardia svizzera Pontificia, capita- spalline d'oro con granoni, altret-


nus Helvetiorum , la quale, sino da tanto ha pure il tenente , ma col
Papa Sisto IV del i^'ji, custodisce piatto d'argento. Il sotto-tenente non
a tutte le ore il palazzo apostolico ha però che una spallina d'oro. Questi
e il Pontifìcio appartamento ;
quindi ultimi due nell'appartamento Ponti-
è che non solo il capitano di lei fìcio stanno coi Camerieri d' onore,
viene considerato stabile Cameriere cioè nella seconda anticamera, di-
segreto laico, perchè il suo corpo morando nella terza il cadetto colle
come le guardie nobili, in sede va- guardie nobili, e nella quarta dei
cante rimane a disposizione del sa- bussolanti, gli ufTiziali svizzeri di mi-
cro Collegio , ed abita colla stessa nor grado de' nominati. K. SvizzEr
guardia svizzera il medesimo palaz- RI GUARDIA Pontificia.
zo, ma può indossarne l'abito ne- A rendere finalmente ragione ,

ro di spada e cappa. Anzi un tal abi- perchè i cavalieri del sacro militare
to è quello appunto sempre portato Ordii^e gerosolimitano, vestili colica
4:ì CAM CAM
uniforme , e decorazione dell* Ordi- te degli statuti , che prescrivono le
ne, cioè con montura rossa, con caravane, ed invece permise, che i

mostre e calzoni bianchi, con ispada cavalieri novizii assistessero periodi-


al fianco , assistono uno per volta camente ne^ tempi di udienza, nella
neir anticamera segreta , con turno sua anticamera segreta personalmen-
settimanale , e ne' tempi in cui il te, ed ognuno per lo spazio di quat-
Pontefice dà udienza pubblica, fi- tro anni, a guisa di altrettanti Ca-
gurando così quai Camerieri segreti merieri segreti ; al qual onore si ag-
secolari, è a sapersi ciò che segue. giunge quello, come superiormente
Nel 179B i francesi occupando l'i- si disse, che al terminare della set-

sola di Malia, obbligarono l'illustre timana il prelato maestro di came-


e benemerito Ordine gerosolimita- ra, insieme agli altri Camerieri se-
no, che chiamavasi anche di Malta greti soprannumerarii e di onore,
per la residenza che faceva in det- ecclesiastici e laici, presenta i detti
ta isola, ad abbandonarla, e ramin- cavalieri novizii al Pontefice, che li

go recarsi in varie città di Euro- ammette al bacio del piede. E sic-

pa finche nel 1826, Papa Leo-


, come di sopra si fece cenno, che a
ne XII l'accolse nello stato del- questo onore sono ammessi i cubi-
la Chiesa, ed il regnante Pontefi- cularii , sarà bene dichiararli , come
ce permise' di stabilire la provvi- cosa appartenente alle classi delle
soria sua residenza in Roma, ove e- sette specie di Camerieri Pontifìcii.
un gran priorato, ed a cui vie-
siste Essi adunque sono il Cameriere se- :

ne nominato un Cardinale. Venendo greto partecipante, quello soprannu-


però a diminuirsi i cavalieri addet- merario, e r altro di onore col gra-
ti al priorato di Roma, e bramando do ecclesiastico
i due ; Camerieri se-
alcuni nobili cavalieri di emettere greti,soprannumerario e di onore,
in esso i voti dell' istituto, e la for- di spada e cappa; il cavaliere ge-
male professione secondo gli statuti rosolimitano r esente , delle guardie
conventuali dell' Ordine , non pote- nobili , e il tenente e sotto-tenente
vano farsi recezioni e ricevere ca- , della guardia svizzera, i ranghi dei
valieri di giustizia pel noviziato, sen- quali si vedono a' rispettivi titoli di
za che prima non si fossero eserci- questo articolo. All' articolo Gero-
tati in quattro caravane , e senza solimitano Ordine non solo si trat-
che prima non fossero provveduti ta quanto lo riguarda, ma eziandio
di chiesa conventuale, di ospedali , e della custodia, che ebbero i cavalieri
delle navi necessarie ad adempiere le de' conclavi, inA- cui furono eletti

regole prescritte dalle costituzioni. A lessandro V, Martino V e Adriano


tutto provvide l'attuai Papa Gregorio VI, dell'accompagnar che fecero
XVI, poiché per chiesa e ospedale Gregorio XI da Avignone in Ro-
in Roma diede all' Ordine l' ospizio ma , e del loro intervento ne' pos-
detto de' cento preti a ponte Sisto ; sessi de' Papi, col vessillo della reli-
ed in mancanza di navi per le ca- gione gerosolimitana. Leggesi poi nel
ravane, con apostolico breve de' i4 p. Fantoni, Storia d'Avignone, che
gennaio i835, esaudì le istanze del Clemente IX del 1667 , in luogo
ven. Bailo f. Carlo Candida luogo- delle lancie spezzate, sostituì sei ca-
tenente del magistero del medesimo valieri di Malta, per la guardia del
Ordine, col derogare a quella par- corpo del Papa.
CAM CAM 43
» vero di onore di spada e cappa,
IV. Camerieri segreti di spada >» poiché non usano veste talare,
e cappa sopraiinumerarii. » ma essendo laici vestono nero e
« abito corto, ed il loro numero è
Dal primo titolo di questo arti- « secondo l'arbitrio del Papa. "
colo sono vedute diverse notizie,
si L' esistenza di questi Camerieri nel
che riguardano i Camerieri segreti Pontificato Clemente Vili
di si ,

laici soprannumerari! e siccome , conferma da quanto il Novaes ri-


l'origine de' cubiculari Pontifìcii non porta nella vita di questo Papa,
si può con certezza stabilire, ma tomo IX, pag. 5i, cioè, che avendo
solo dedurre dalle notizie riportate, il marchese di Prossedi, uno de'quat-

così non si tace, quanto si legge tro rami dell'antichissima famiglia


nel Manuel des Dates, stampato a Massimo, nella sua vedovanza, spo-
Parigi nel iBSg, in cui al vocabolo sato una dama siciliana, essendosi
Camerierij si dice: dignité ecclesia- recato il marchese al palazzo apo-
stique et sécidiere^ instituée soiis Gre- stolico, come Cameriere d'onore di
goire XIII j, nel 107 3, dove deve servizio, tornato a casa la trovò
dire nel i573; mais le titre etait morta, ciò che avvenne nel i^^gc),
déja cornili sous Etienne IX en I Camerieri segreti di spada e
loSy, cioè Stefano detto X. Che cappa soprannumerarii sono tutti
dei Camerieri d' onore con abito nobili, e titolali dello stato Ponti-
paonazzo sia molto antica la ori- ficio, d'Italia, ed anche di oltre-
gine, si accennò superiormente, co- monti. Vengono prescelti da' Ponte-
me di quelli secolari partecipanti; fici a far parte della loro famiglia
ma de' Camerieri spada segreti di nobile per qualche benemerenza,
e cappa (equivalenti ai ciamberlani od attaccamento, che hanno per la
delle corti secolari), l'erudito Bo- Santa Sede, ed a titolo di distin-
nanni nella citata sua Gerarchia zione e Pontifìcio favore, e tutti
Ecclesiastica a pag. 477 ^ 479 ?
cessano di esserlo colla morte del
ci assicura il principio coli' espri- Papa, a meno che il successore non
mersi : » vi sono inoltre altri Came- li nomini di bel nuovo. Il loro nu-

rierisegreti di spada e cappa, isti- mero, come degli altri cubiculari,


tuitida Clemente Vili eletto a' So è vario, a seconda del beneplacito
gennaio iSg^, i quali godono detto de'Papi, mentre, dalle Notizie an-
titolo senza ingerirsi in cosa alcuna; miali di Ronia^ si rileva che dopo ,

e che neir anticamera detta della Clemente XII, il quale, nel 1785,
Bussola di damasco^ cioè la prece- fece Cameriere d'onore il conte Ni-
dente alla segreta, coi capitani dei colò Bielke, e poi, nel 1787, sena-
cavalleggieri, cavalieri lancie spezza- tore di Roma, sempre si accrebbe

te, sopraintendente della scuderia, ne' Pontificati successivi. Infatti ab-


o cavallerizzo, capitano della guar- biamo , Benedetto XIV, nel
che
dia svizzera, vi erano i Camerieri 1741, ne aveva dieciotto, e, nel
di onore detti di spada e cappa 1757, cinquantotto. Clemente XIII,
dal loro vestiario nero, non talare ". nel 1759, neavea dieci, e, nel 1768,-^
E dipoi « nel numero
soggiunge: ventiquattro, Clemente XIV, nel
w dei cubiculari! sono alcuni, che 1770, sei, e Pio VI, nel 1777,
» si dicono Camerieri segreti , ov- ventinove, e, nel 1790, trentasette,

l
44 CAM CAM
Più o meno furono quelli di Pio spada e cappa, di ambedue le clas-
\n, Leone XII e Pio Vili, e gli si, prestano al Pontefice i servigi,

altuali del Papa regnante ascendo- che diremo.


no a circa sessanta, e fia questi ev- Hanno inoltre l'uniforme di pan-
vi sempre compreso il generale delle no rosso scarlatto, con mostre di
milizie Pontilicie, qualche colonnel- velluto nero, con ricami e lamari
lo di esse, e quelli de' carabinieri, d'oro, ed allora assumono il sotto
secondo la disposizione di Pio VII, abito bianco, cioè calzoni corti di
fatta quando ne istituì il corpo. panno con fibbictte dorate, e calzette
Vestono l' abito di città tutto di di seta, con iscarpe e fibbie, oltre
panno nero l' inverno, e di seta se , la spada coli' elsa dorala. L'origine
così piace, l'estate, cioè vestito, o di questa montura rimonta al Pon-
casacca, con corpetto, calzoni e gon- tificato di Pio VI, che la concedette
nella, calzette di seta, scarpe con pure ai Camerieri segreti parteci-
fìbbie, spada civile coli' impugnatura panti laici, come si disse parlando
di acciaio , bragiuole, e manichetti del foriere, del cavallerizzo, del ca-
di merletto, cappello piumato con pitano e degli uffiziali svizzeri ,
per
granoni d'oro, e coccarda Pontifi- indossarla quando il Papa riceveva
cia, ed il mantello, o cappa, che ad udienza qualche principe nella
dev'essere sempre di seta; onde da sera, cui Pio VII accordò
poscia
questo mantello, e dalla cappa che le spalline d' oro con granoni da
portano, e dall'essere tutti nobili, colonnello, e i, granoni d'oro e le
cavalieri e titolati , si chiamano ca- piume bianche intorno al cappello
o Camerieri segreti di spada
valieri, nero. Si usa questa divisa in occa-
e cappa. 11 regnante Pontefice, per sione di visite di nuovi Cardinali,
distinguerli dai gentiluomini dei Car- e nella circostanza di servire qual-
dinali, che, meno il cappello guar- che sovrano, o sovrana, nell'accom-
nito con piume bianche e granoni, pagnarli in certi luoghi, secondo la
portano un abito eguale, ha loro destinazione di monsignor maggior-
concesso per distintivo, di usare con domo.
tal abito di città una collana di ar- In quanto alle onorevoli incom-
gento dorato, con tre ordini di ca- benze de' Camerieri segreti di spada
tenelle, fermate a cinque borchie e cappa soprannumerarii, e de' Ca-
ovah e smaltate, col triregno e le merieri d'onore di spada cappa, e
chiavi incrociate. Tali Pontificie in- consistono primieramente, nel fare
segne pendono dalla borchia, che r anticamera uno per cadauna clas-
sta in mezzo della collana. Nelle se per ogni settimana , nelle o-
cinque borchie poi vi sono due let- re che il Pontefice dà l' udienza
tere iniziali C. S. , cioè Cubicula- consueta per turno, e a vicenda:
riiis Secretus, e queste stanno nella i primi risiedono nell' anticamera
collana de' Camerieri segreti di spa- segreta col prelato maestro di ca-
da e cappa soprannumerarii, mentre mera, ed i secondi in quella d'o-
nelle borchie della collana de' Ca- nore. Ciò praticano anche ne' rice-
merieri d'onore di spada e cappa, vimenti de' sovrani, e tutte le volte,
vi sono invece le lettere iniziali C. che ha luogo 1' invito dell'antica-
H. cioè Cubìcularius Honoris. Con mera. Ne* concistori , cappelle e ,

quest'abito adunque i Camerieri di pontificali accompagnano il Papa


,

CAM CAM /p
nell'andare, e nel ritorno dalla sua siastiche Camerieri di spada e cap-
i

camera sino al luogo del concistoro, pa soprannumerarii, o di onore,


della cappella, e de'pontifìcali nella soltanto alle processioni, con torcia
basilica vaticana, cioè precedendolo accese, delle canonizzazioni, e del
colla camera segreta. Quando il Corpus Domini, ed il loro luogo è
Pontefice va in sedia gestatoria, i innanzi i cubicularii, che vestono
Camerieri soprannumerarii, e quelli cappe rosse, cioè sono seguiti dai
di onore di spada e cappa di setti- bussolanti: nelle altre processioni,
mana, vanno vicino a detta sedia, devono precedere il maestro del sa-
presso il foriere, ed il cavallerizzo. Ma gro ospizio, secondo la disposizione
se le cappelle pontificali, od altre di Leone XII. Anticamente essi sos-
funzioni si facessero in chiese o ba- tenevano le aste del baldacchino
siliche non contigue al palazzo apo- nella detta processione del Corpus
stoHco, l'accompagnamento non ha Domini, cioè dal Fastello della por-
luogo . Che se il Papa si reca ta della galleria, o vestibolo, ove so-
dal palazzo vaticano ad assistere no gli Svizzeri, e le portavano fino
esequie alla basilica di s. Pietro, al termine del colonnato contiguo.
alle processioni o novene di essa Se nei possessi solenni, che i Pa-
e ne' venerdì di marzo alla visita pi prendono alla basilica lateranen-
dellamedesima, i Camerieri di am- se , vi è la cavalcata , le dette due
bedue le classi fanno l'anticamera, classi di Camerieri di spada e cap-
e precedono col resto della nobi- pa , andar debbono sempre col detto
le corte il Papa. Ne' Pontificali, so- abito nero da città, e cappello in
lenni benedizioni, funzioni della set- capo, intervenendovi nel modo, e
timana santa , e cappelle annua- come si vedrà da' seguenti csempii
li e straordinarie, insieme ad un tratti da quelli riportati dal Cancel-
bussolante ne' palchi , e luoghi per lieri e da me proseguiti ne' tre ul-

le dame, corpo diplomatico, e per- timi. Il primo possesso , in cui si


sonaggi distinti, tocca ad essi, vale fa menzione ch'essi intervenissero,
a dire a quelli nominati dal mag- fu quello preso da Clemente XI,
giordomo, custodirne 1' ingresso, ed nel 1700, in cui ebbero il luogo
ammettervi le persone destinate a dopo gli avvocati concistoriali, se-
tai luoghi. Siccome poi quando giun- guiti da'cappellani comuni e segreti,
ge in Roma un sovrano, o sovra- sebbene un autentico, e veridico
na, principe, o principessa di sangue mss. dice, che fra le due classi di
regio, si destina dal maggiordomo questi ultimi cavalcarono i cavalieri
stesso un Cameriere di spada e cap- d'onore di spada e cappa. In quel-
pa ad assisterli nelle sagre funzioni, lo del 1758 di Clemente XIII, ap-
così quegli, che n'ebbe l'incarico, presso §li avvocati concistoriali, ca-
trovasi nella tribuna destinata a' detti valcarono i Camerieri d' onore di
sovrani e principi per l'assistenza spada e cappa, indi i Camerieri di
ed accompagnamento. Tutti quelli onore di mantellone, poi i Camerie-
d'ambedue i ceti, che sono di set- ri segreti secolari, quindi quelli di
timana, o che destinati vengono ai mantellone. Nel possesso di Clemen-
predetti uffici, sono serviti da un te XIV, nel 1769, si praticò altret-
frullone palatino. tanto; ed in quello di Pio VI, nel
Fauno parte nelle funzioni eccle- 1775, seguirono gli avvocati conci-
46 CAM CAM
storiali i Ginierieri d' onore
, di Natività della b. Vergine, nonché
spada e cappa, coi quali ebbe luogo per quella di s. Carlo, cioè dal pa-
tutta la nobiltà romana distinta in lazzo apostolico alla Minerva, alla
xpiesta circostanza coll^ esser tutta chiesa Nuova, alla piazza del po-
considerata, come unita all'antica- polo, e alla piazza di s. Carlo al
mera di onore. Succedevano i Ca- Corso, intervenivano ad esse tan-
merieri d'onore di mantellone, e i to i Camerieri di spada e cap-
Camerieri segreti secolari, e di man- pa soprannumerarii , che quei di
tellone, e poscia il baronaggio ro- onore, e per le particolarità avve-
mano, indi i quattro Camerieri se- nute in due di quelle della ss. An-
greti di mantellone più anziani, nunziata, qui riporteremo quanto è
portando i quattro cappelli pontifi- analogo all' argomento. In quella del
cali. Ma siccome Pio VII, ed i suoi 1702, sotto Clemente XI, i Came-
successori non cavalcarono ne' pos- rieri di spada e cappa di onore
sessi , andando in carrozza ecco , pretesero precedere i Camerieri di
quanto ebbe luogo. In quello del abito paonazzo ma il maestro di
,

1801 di detto Papa, dopo il foriere camera noi permise ; ed in quella


ed il cavallerizzo cavalcarono i Ca- del 1770, fatta da Clemente XIV,
merieri di onore di spada e cappa, i quattro cappelli Pontificali furono
cioè il conte Pietro Giraud con sostenuti sopra altrettante aste, da
altri cinque, seguiti dai Camerieri quattro Camerieri segreti di spada
d'onore in abito paonazzo, da sei e cappa,come si legge nel numero
Camerieri segreti di spada e cappa, 8148 del Diario di Roma di detto
r ultimo de' quali era Alessandro anno.
Falconieri generale delle poste Pon- Nelle comunioni, che si flmno per
tificie, e dai Camerieri segreti in le solennità di Pasqua, dell'Assunta,
abito paonazzo. Nel possesso di Leo- d' Ognissanti, e per Natale dal Papa
ne XII, a'i3 giugno 1824, appres- nella cappella palatina , od in sua
so le guardie nobili, cavalcarono i vece dal maggiordomo, o da un ve-
Camerieri d'onore di spada e cap- scovo delegato , i Camerieri di spa-
pa, seguiti dai Camerieri d'onore da cappa delle tre classi , col-
e
di mantellone, dai Camerieri segreti la camera segreta secolare e le ,

di spada e cappa, e dai Camerieri guardie nobili si recano con abiti


,

segreti di mantellone. Nel 1829 di città a riceverla , e poi passano


a'24 maggio prese possesso Pio Vili, nelle camere di monsignor maggior-
e dopo il foriere, e cavallerizzo nel domo pel rinfresco , nelle quali il

frullone palatino, cavalcarono i ca- giovedì e venerdì santo sono tratta-


Camerieri segreti di spada e
Talieri ti a mensa quelli, che prestano ser-
cappa, e poi i Camerieri d'onore, vigio, come lo sono tutti quelli delle
e segreti paonazzi ; ma avendo preso altre classi di Camerieri laici ed ec-
a'3i maggio i832, privato possesso clesiastici, che egualmente siano di
ilregnante Gregorio XVI, non vi settimana, o di ordinario servizio.
fu cavalcata. Così nelle benedizioni delle candele,
Oltre le suddette cavalcate dei palme, e Agnus Dei ne godono la
possessi, quando si facevano quelle distribuzione, Camerieri segreti se-
i

per le cappelle della Ss. Annunziata, colari soprannumerarii , e d' onore


di s. Filippo , e per la festa della in attualità di servigio, come delle
CAM CAM 47
vite ed immagini nelle beatificazioni, il rosso, è come quello de' Camerieri
e canonizzazioni. In quanto poi alia segreti, e soprannumerarii colle sud-
dispensa delle medaglie d' argento descritte distinzioni e prerogative, ed
nei possessi, e per la festa de' ss. Pie- eguale è pur 1' uso in essi delle calze
tro e Paolo, i Camerieri laici d'ogni paonazze, e fettuccia semplice di e-
classe l' hanno, se prestano servigio gual colore al cappello fuori di R^o-
nel decorso anno. ma. Cosi promiscuamente ai Came-
rieri segreti soprannumerarii por-
V. Camerieri d! onore in ahilo tano le torcic, le aste del baldacchi-
paonazzo. no, quelle de' flabelli , ed accompa-
gnano il Papa nella basilica vaticana
Dopo quanto si è detto al titolo nelle sopraddette circostanze. E nelle
II de' Camerieri segreti soprannu- cappelle, processioni, ed altre funzio-
merarii, poco altro vi è da aggiun- ni siedono e vanno innanzi i Came-
gere sui monsignori Camerieri di rieri soprannumerarii ,
partecipando
onore in abito paonazzo, giacche an- di tutto ciò, che vien loro dato al
che questi vengono nominati per tali Pontificio trono, non che delle dis-
dai Papi, durante il loro Pontifica- pense di medaglie d'argento, allorché
to, a cagione di onorificenza, distin- prestano il servigio, si pel possesso
guendo con tal qualifica nobili e che per la festa de' ss. Pietro e Paolo.
benemeriti ecclesiastici, molti de' qua- Fare pur debbono l'ora assegnata per
li ascesero a' primarii gradi della pre- le quaranta ore, ed al sepolcro nella
latura, ed al Cardinalato. Il loro nu- cappella palatina. Finalmente, quan-
mero egjualmente variò, come quello do neir appartamento Pontificio per
di tutti i famigliari d' onore del Pon- turno settimanale prestano servigio,
tefice,onde le Notizie annuali di il luogo de' Camerieri d' onore in
Roma ne registrano sotto Benedetto abito paonazzo è 1' anticamera d'ono-

XIV, trentadue, nel 1741? quaran- re, ed al fine della settimana, come
totto nel 1742, e novantadue nel i summentovati, sono presentati dal
1757. Nel Pontificato di Clemente maestro di camera al bacio del pie-
XIII furono venlinove, nel 1759,6 de di Sua Santità.
quarantanove , nel 1768, Clemente
XIV ne fece otto nel 1770, Pio VI VI. Camerieri d'onore extra urbem.
ne nominò quarantadue, nel 1777,
e quarantotto erano quelli del 1790, Questi monsignori non si debbo-

numero che si accrebbe e diminuì nei no confojìdere coi Camerieri extra


Papi successori. Quelli del regnante muros y della classe de' bussolanti,
sono circa sessanta, fra' quali si com- chiamati in modo, perchè stando
tal
prendono varii beneficiati delle basi- neh' appartamento del Papa nell'anti-
liche di Roma , degl' impiegati pri- camera de' bussolanti, non potevano
marii delle segreterie delle congre- penetrare dentro la bussola, e molto
gazioni Cardinalizie, e de' tribunali, meno nelle anticamere segrete. Ora
del sostituto de' memoriali, rettori di però non esistono più, perchè il regnan-
collegi, del cappellano della guardia te Pontefice li rimiì aìbussolanti{Fedi).
svizzera, ed anche di ecclesiastici, che ICamerieri d'onore extra urbem^ cioè
dimorano fuori di Roma, ec. Camerieri d' onore in abito paonaz-
Tanto l'abito di mantellone, che zo fuori di Roma, incominciarono nel
4B CAM CAM
Pontificalo di Pio VI, ma in s'i ri- gioso attacctnnento alla Sede Apo-
strello numero, che non furono mai stolica, meritevoli della considerazio-
sol lo quel Pontefice più di tre. Pio ne del capo augusto della Chiesa,
^ li n'ebbe quattordici, ninno ne no- sono prescelti dai Pontefici a si (fatta
minarono Leone Xll e Pio Vili; onoriiìcenza. Essa dura colla vita di
ìui\ il Paj)a regnante ha couccdulo chi li dichiarò. Ma i primi quattro,
tale onore a circa sessanta ecclesiastici. cioè i più antichi, non solo sono per-
Oltre il titolo di monsignore, e petui sotto ogni Pontificato, ma go-
Ja qualifica di famigliari del Papa, dono la così detta parte di palazzo
vestono come i Camerieri segreti di di pane e vino, chiamata volgarmen-
paonazzo, cioè mantellone, sottana di te zuppa consistente in trentasei
,

panno di tal colore, e nell' estate di scudi l' anno per cadauno. Inoltre,
seta violacea, collare, fascia, e calze sebbene essi non sieno di settimana,
di seta del medesimo colore, del percepiscono le distribuzioni di can-
quale è pm'c la semplice fettuccia dele, palme, Jgkus Dei ^ medaglie
al cappello. Ma ne il titolo , ne del possesso, e per s. Pietro, nonché
quest' abito usar possono in Roma ,
le vite e le immagini de'beati, e santi,
come non hanno le vesti e cappe in ciascuna beatificazione e canoniz-
Che se il Papa
rosse. si recasse nella zazione.E siccome a questo ceto di
città e luoghi ove risiedono, ovvero in Camerieri d' onore di spada e cappa
qualunque altro fuori di Roma, posso- appartengono sempre il tenente e
no assumere l' abito di Cameriere di sotto tenente della guardia svizzera
onore, e fra quelli di questo ceto pre- Pontificia, i quaU prestano questo
stargli servigio. Onde considerandosi servigio sotto ogni Papa, cos\ anche
allora per Camerieri d'onore prestanti i detti uffiziali non cessano mai di
servigio, se il Papa fuori di Roma considerarsi quali Camerieri d' onore
facesse funzioni ecclesiastiche, i Came- di spada e cappa. Altre volte por-
rieii extra potranno indossa-
iirbeni^ tavano r abito nero , mentre oggi
re la veste, o soprana , e la cappa usano montura rossa, il tenente
col cappuccio, tutto di saia rossa con con ispalline di granoni d' oro da
mostra di seta di egual colore e , tenente colonnello, e il sotto tenente
pelli d'armellino nell'inverno, e ciò con ispalline da maggiore , come si

ne' tempi, e nel modo che Came-


i disse al titolo III, parlandosi del loro
rieri segreti ecclesiastici usano in Ro- capitano e degli ufFiziali svizzeri.
ma y dando però la precedenza a Tanto l'origine che il vestiario
quelli d' onore in abito paonazzo. I d' ambedue incom-
le specie , e le
Camerieri extra urbeiUj alla morte benze de' Camerieri d' onore , sono
del Pontefice, che li nominò, cessa- conformi a quelle dei sopra nnume-
no di esserlo , come gli altri cubi- rarii , meno che la loro collana ha
culari i. nelle cinque borchie le iniziali C. II.
Cuhicularius Honoris ^ come si disse
VII. Camerieri d* onore di spada al titolo IV, e nell'appartamento
e cappa. Pontificio risiedono nell' anticamera
d' onore, procedendo nelle processio-
Signori rispettabili, e cavalieri lai- ni e cavalcate innanzi ai detti Ca-
ci, tanto romani, che dello stato, e merieri soprannumerarii, con quelle
stranieri, che diedero prove di reli- regole, consuetudini ed ordine, che
.

CAM CAM 49
si disse al citalo titolo, godendo pe- Pontificio. Essa è antichissima, opu-
rò degli onori, e di ogni altra cosa lenta situata sopra un
e popolosa,
siccome ì predetti Camerieri laici so- colle fia Apennini, e dalla natu-
gli

prannumerarii. ra perciò fortificata. Pretendesi che


Il loro numero fu più o meno, sia stata edificata dai popoli umbro
secondo il volere de' Papi. Dai ruoli camerti, verso l'anno5 3,innanzi l'era 1 1

di Paolo IV, Pio IV e s. Pio V, che volgare, che corrisponde a 759 anni
sono i più antichi del palazzo apo- prima della fondazione di Roma
stolico, dappoiché l'esercito che, nel Macrobio opina che il nome di Ca-
i527, saccheggiò Roma, incendiò pu- merino le provenga da Camese, uno
re gli arclìivii palatini, si ricava, che de' più antichi re dominatori dell'I-
sotto Sisto V erano dodici, ed alcuni talia. Qualunque però ne sia l'ori-

con parte di pane solo. JXemmeno in gine, è certo che, per la sua anti-
progresso non 1' ebbero tutti, perchè chità e pel suo splendore, gareggia
quando furono aumentati a venticin- colle principali città dell'Umbria. I

que, l'ebbero soli cinque. Ne'ruoli di camerinesi si acquistarono gloria sot-


Clemente Vili, nel 1597, se ne leg- to Scipione, che seguirono in nume-
gono otto, dieci nel Pontificato d'In- ro di seicento nell'Africa, e sotto
nocenzo X, nove in quello di Ales- Mario, il quale guerreggiando coi
sandro VII, ed otto con pane e vino cimbri, e co'teutoni^ li proclamò cit-

in quello di Clemente X. I quattro tadini romani nello stesso campo di


d' Innocenzo XI godevano la parte battaglia. Confederati co' romani con-
di pane e vino; Innocenzo XII n'eb- tro gli etruschi, sino dall'anno
444>
be tre con venti scudi mensili per come ha da Tito Livio , che in
si

cadauno, oltre la consueta parte pa- più luoghi ebbe ad encomiarli , sos-
latina. Clemente XI tenne undici tennero essi in ogni incontro i di-
Camerieri d' onore di spada e cappa, ritti di Roma. con Pom- Si recarono
cioè uno colla provvisione di scudi peo nelle Spagne, e colle armi giun-
venti^ e gli altri col solo pane e vi- sero ai primari i gradi ed onori, ed
no. Benedetto XIVne , nel r74 1 , ebbero la prefettura, colla quale pu-
avea trentadue, e, nel fino 1758, re si mantennero sotto gì' imperatori.
a novantadue. Clemente XIII ne di- Alarico, re de'goti, inutilmente as-
chiarò tali quarantotto, quanti ap- sediò la città di Camerino a' 5 ot-
punto erano nel 1768. Nel 1773, tobre del 409 '>
P'^i tardi, e solo dopo

» cinquantotto erano quelli di Clemen-


te XIV, e, nel 1791, quarantotto
vigorosa resistenza potè impadronirse-
ne, l'anno 592, Agilulfo re de' longo-
quelli di Pio VI; però, nel 1778, bardi, duca di Spoleto, che vi si fece
erano soltanto tredici con parte di proclamare duca Camerino. Tutta- di
pane e vino, ed otto senza. Nel volta nel Pontificato di Stefano II, det-
1823^ Pio VII ne avea sessantacin- to III, ricuperarono qiie' cittadini la li-
que, nel 1829 Leone XII n'ebbe bertà, e valorosamente pugnarono sot-
sei, nel i83o Pio Vili ne creò set- to il proprio vescovo Solone, contro
te, ed attualmente sorpassano il nu- r longobardo Astolfo, nel
esercito del
mero di trenta quelli del regnante 754, il le usurpazioni, che
quale per
Gregorio XVI. commetteva nei dominii della Chie-
CAMERINO (Crtmm«.). Città con sa Romana, fu obbligato a restituii'-
residenza arcivescovile nello stato le l'esarcato, il ducalo di Urbino, e
VOL. VII. 4
5o CAM CAM
altre citta, a cui lo costrinse il re spedi contro la città Princi valle
Pipino. Carlo Pon- Magno donò al d'Oria, il quale favorito dalla fazio-
tefice Adriano I il ducato di Spo- ne de' ghibellini , vi portò 1' in-
leto, ed allorquando s. Leone III cendio e la distruzione verso l'anno
rinnovò in lui nell' 800 l' impero , , 1258, per lo che poche famiglie po-
d'occidente. Camerino fu definitiva- terono salvarsi ne' luoghi inaccessibi-
m'enle dato alla Setie Apostolica, ed li degli Appennini. Trascorsi due an-
ebbe da Carlo il titolo di marche- ni coll'aiuto de'confederati, cogli a-
sato, per cui la sua provincia si chia- iuti di tre Cardinali degli Orsi-
mò Marca Superiore, o marcliesa- ni, non che per le cure ed il va-
to di Camerino, ed anche stato di lore di Gentile Varano, fu messo un
Camerino. Più tardi i limiti furono ordine nelle cose della città, ed in-
più o metìo estesi, e talvolta giun- vitati furono i profughi cittadini a
sero dagli A pennini al Metauro. ritornarvi ed a ripararne i danni.
IN'el X
secolo Camerino molto sof- E tante benemerenze meritavano un
fri dal re d'Italia Berengario, e da premio, considerandosi il Gentile
altri suoi successori ; ma Papa Gio- qual secondo fondatore della città;
vanni XII , coll'aiuto di Ottone I , laonde prima Alessandro IV gliene
che poi coronò imperatore, ricupe- conferì la signoria, che fu approvato
rò nel 957 , Camerino insieme ad
, poi da Nicolò III colla giunta di varii
altri dominii della Chiesa. Non an- lerritorii. In progresso col benepla-

dò guari, che passò in potere di cito degli altri romani Pontefici, i


''

Ottone III, ed alla sua morte, av- discendenti di Gentile s' imparenta-
Tenuta a' 28 gennaio del 1002, il rono colle sovrane famiglie d' Ita-

marchesato si divise in contee , fin- lia , signoreggiarono per tre seco-


ché, verso il io5o, ne concentrò in li i camerinesi, con titolo di prin-
se il potere Bonifazio, padre della cipi, di duchi , e talora di mai che-
celebre contessa INIatilde, alla quale si ed i Papi gli onora-
della Marca,
ubbidì Cameiino sino al 1 1 1 5 cir- rono del generalato della Chiesa, e
ca, epoca in cui ritornò alla Chiesa, d'importanti legazioni all'estero. Tut-
per lo dono fatto dalla pia contes- ta volta evvi chi sostiene, che la so-
sa suo patrimonio alla Santa
del vranità dei Varani su Camerino
Sede, atto confermalo nel Pontifica- ebbe principio mentre i Papi stava-
to di Pasquale II l'anno 1102. no in Avignone, tra il 1820, e
Quindi salvo l'alto dominio soggetto 1 33o,ovvero che in quel tempo si sarà

a' sovi-ani Pontefici, in seguito Ca- estesa ed aumentata la loro autorità.


merino fu governata da' suoi consoli. Clemente VI residente in Avignone,
Regnando Gregorio IX e Cele- nel 1 344) sp<^^i Ridolfo II Varani con
stino IV, i camerinesi respinsero col- mille camerinesi nell'Asia, e Smirne
le anni gli attentati di Federico li fu tolta per esso dalle mani degl'in-
di Svevia, e di Enzio suo figlio, per fedeli ,
per cui meritò di essere di-
cui Innocenzo IV li ricolmò di elo- chiarato viceré dell'Abruzzo, e gon-
gi, giacché, a difesa della Chiesa ro- faloniei'c della Chiesa.
mana, i camerinesi si erano collega- I camerinesi ed i Varani nel
ti con altre possenti città. Ma sot- grande scisma d'occidente, e nelle
to il successole Alessandro IV, Man- guerre delle fazioni , che tanto agi-

fiedi figlio naturale di Federico li, tarono il declinar del secolo XlVj e
,

CAM CAM 5t
i primordii del XV, soggiacquero a te dal delitto di ribellione, e di lesa

varie sciagure, militando or contro maestà in cui erano caduti.


lino or contro l'altro; giacché Ri- Infelice fu il principio del secolo
dolfo II si alleò prima con Innocen- XVI 1 5o
pei Varani, giacche, nel i

zo VI, suo legato Cardinal


e col Papa Alessandro VI condannò co-
Albornoz, che stava per conquistare me reo di spergiuro, di sacrilegio^
lo stato, anzi fu da lui fatto suo di ribellione e di lesa maestà, Giu-
generale, e potè reprimere i Mala- lio Cesai'e vassallo della Chiesa Ro-
testa. Ma avendogli un altro ponti- mana, e privoUo eziandio della si-
ficio legato tolto Camerino per riu- gnoria, perchè non avea pagato il
nirlo alla Chiesa, nel 1876, profit- dovuto censo pel ducato di Came-
tò della guerra suscitata dai fioren- rino'; tornato però nel pristino stato,

tini a Gregorio XI per ricuperare prese la protezione de' pubblici as-


il suo patrimonio, ed aggiungervi sassini, uccise il proprio fratello, per
Macei^ta. Quindi si ritirò dai fio- levargli certo governo , e commise
rentini, e si unì alle armi Pa- del parecchi altri Tragica fu la
misfatti.

pa; e Gentile di Varano, che si sua fine perchè Cesare Borgia duca
vuole nato da lui, fece prigioniere Valentino, nel i5o2, lo fece stran-
in Macerata Antonio Tomazelli mar- golare nella rocca di Pergola , coi
chese della Marca e nipote di Bo- suoi tre figli Venanzio , Annibale e
nifazio IX, «d ottenne nel rilasciar- Pirro, e ne occupò gli stati. Anco-
lo r indipendenza del principato di ra si veggono gli avanzi della roc-
Camerino dalla Santa Sede; indi passò ca, fatta costruire da Alessandro VI;

al servigio di Ladislao re di Napoli, ed ammirasi siccome insigne monu-


poi parteggiò per Gregorio XII. In mento architettonico.
questo tempo Giovanni Varani am- In tanta catastrofe riuscì a ripa-
pliò la città, e'circondò di mura il bor- larsi a Venezia cogli aviti tesori
go Venanzio
s. ma i suoi parenti
; Giammaria Varani superstite di que-
si macchiarono di delitti, e Piergen- sti, e dopo la morte di Alessandio
tile fu decapitato per ordine di Vi- VI, che accadde 18 agosto
i5o3,
a'

telleschi, legato della Marca. Fu al- fece ritorno in Camerino


dove fu ,

lora che Camerino si diede al pro- accolto con tripudio universale. Spo-
de Francesco Sforza, coli' aiuto del sata egli avea la nipote di Papa
quale i superstiti Varani ricupera- Leone X, Caterina, figlia della so*
rono lo stato, e lo divisero tra lo- rella di lui Maddalena e di Frauce-
ro, cioè fra Ridolfo IV fighuolo di schetto Cibo. Come fu assunto al
Pier Gentile, e Giulio Cesare, figlio Pontificato, Leone elevollo tosto alla
di Giovanni II. A tal ricupera con- dignità di duca , e lo distinse con
corse la dottrina di Costanza di onorevoli cariche, per cui nel solen-
Varano, che, nel i44^j ^i sposò con nissimo possesso preso da quel Pon-
Alessandro Sforza signore di Pesaro. tefice della basilica lateranense, in-
Ad due il Pon-
istanza di questi tervenne Giammaria, ed ebbe luogo
tefice Nicolò V, a' 9 maggio i447) nelle cavalcate fra i più degni. Giac-
con suo diploma confermò tutte le ché, oltre la prefettura di Roma,
immunità ed i privilegi da'suoi prede- Leone X gli diede le signorie di
cessori conceduti ai camerinesi; e po- Sassofèrrato, di Ci vita nuova , Cer-
scia, a' 3i gennaio i449> li assolvct- reto, e poi anche Sinigaglia. Successe
,,

5>x CAM CAM


Adriano VI, che essendo morto con re . Poscia ne invesfi Pier Luigi
sospetto di veleno, nel i^23, furo- Farnese, signore di Ncpi, ma, noi
no messi in prigione per quel moti- i/)45, volendo riprendersi il Papa
vo alcuni sudditi del duca di Ca- tanto Camerino, che Nepi, diede al
merino , comunque ne sortissero Farnese invece i ducati di Parma ,
senza che fosso proseguito il processo. e Piacenza a ragione di feudo, seb-
Da Giammaria , e da Caterina bene allora da Camerino e da Ne-
nacque la sola Giulia, la quale vo- pi si ricavasse un maggior frutto.
levasì sposare a Mattia figlio di Er- Tornò allora a risiedere in Cameri-
cole Varani , stabilitosi in Ferrara no un legato apostolico, cioè il Car-
dopo la morte di Ridolfo IV suo dinal Durante de' Duranti, col tito-
genitore. Ma Caterina la madre ad lo di legato a lateve dell'Umbria e
onta delle analoghe disposizioni del di Camerino. con tale modera-E
defunto consorte, la uni invece a zione, dolcezza prudenza si con-
e
Guidobaldo II figlio di Francesco
, tenne egli in quell'uflicio,, da guada-
Maria della Rovere^ duca di Urbi- gnarsi l'affetto, e la stima de' popo-
no, del sangue di Sisto IV e di li. Alcuni vogliono, che Giulio III
Giulio II, per la qual cosa Cameri- succeduto^ nel i55o, a Paolo III, in-
no fu unito al ducato di Urbino. feudasse Baldovino suo fratello del
Inutilmente avea Sciarra Colonna ducato di Camerino. Però non è ve-
occupato lo stato, ed inutilmente roj che affatto gliene desse la infeii-
Mattia si volle difendere dalla po- dazione; bensì abbiamo dalla sua
tenza del Roveresco, il perchè si vita, che quella fu una delle cause
trovò costretto a cedere per la for- che il portarono al sepolcro, nel
za delle armi, e vendette le sue ra- i555, perocché vedendosi il Papa
gioni per trentadue mila scudi a continuamente pressato da Baldovi-
Paolo III, tornandosene a Ferrara no a dargli quello stato di Cameri-
ove col fratello continuò la fami- no, e sapendo l'opposizione dei Car-
glia, detta de' Varani di Camerino, dinali , finse di sentirsi oppresso di
donde fiori nei pri mordi del decor-
i languore per non essere costretto
so secolo d. Alfonso di Varano, dei dal medesimo fratello a tener con-
duchi di Camerino, insigne prete cistoro , e per darlo a credere , co-
autore di parecchie opere enco- minciò a nutrirsi di cibi diversi, che
miate , e benemerito della lin- lo trassero alla tomba.
gua, ed italiana poesia, cui resti- Da allora in poi Camerino rima-
tuì a quella gravità ed elevatezza, nendo costantemente sotto l'asso-

colla quale Dante 1' aveva nobilitata. luta sovranità della Santa Se-
Il Pontefice Paolo III, Farnese, de, fu governata dai prelati go-
nel 1539, obbligò di poi colle anni vernatori per più di due secoli.

il duca di Urbino a restituire alla Nel declinar del XVI li secolo, la na-
Chiesa Camerino, sul quale oltre lo tura , e la politica congiurarono ai
sborso di trentadue mila scudi, fece danni di Camerino il terremoto
:

valere i diritti dell'alta sovranità della che, nel 1279, avea recato immen-
Sede Apostolica. Difatti in persona vi si danni, si ripetè in tal'epoca ; con
si recò a' i4 ottobre dichiarando la tutte le funeste conseguenze, che
città metropoli dell'Umbria, e desti- precedettero, e seguirono la fran-
nandovi un Cardinal legato a late- cese invasione. Nella seconda inva-
,

CAM CAM 53
sione francese, cioè nel 1809, di- Esso era stato compagno di s. Ve-
venne capoluogo di circondario del nanzio, che fu martirizzato a' 1 8 mag-
dipartimento del Tronto e del Mu- gio del 254, e venne consagrato in
sone, e, dopo il i8i4, quando Pio Pioma. Nel 465 il vescovo di Cameri-
VII ritornò sul trono, fu Camerino no Geronzio intervenne al concilio
dichiarata capoluogo della delegazio- celebrato in Roma dal Pontefice s.

ne di Camerino, e, nel 1825, da Ilario, e l'altro vescovo Glorioso si

Leone XII fu riunita a quella di recò in quello convocato nel 649, ,

Macerata, finché, nel i83i il re- , da Papa s. Martino I al Laterano.


gnante Pontefice dichiarolla nuova- NeirVlII secolo s. Ansovino vi eb-
mente delegazione indipendente , e be i natalij e prima di essere elet-
sede d'un prelato delegato, e di un to vescovo di Camerino, era stato
tribunale di prima istanza. Ha di canonico della cattedrale ed avea ,

sua dipendenza i governi di Piora- diretta la coscienza dell'imperatore


cOj rinomato per le cartiere, e di Lodovico II, morendo nel bacio del

Caldarola, borgo cospicuo, famige- Signore l'anno 8 1 6. L'Ughelli, nella


rato pei suoi bagni termali, e pa- sua Italia sacra tomo I, pag. 546,
tria della illustre famiglia Pallet- e tomo X, pag. 25 1, riporta la suc-
ta, di cui nomineremo in seguito cessione dei vescovi di questa sede.
i Cardinali. L* insigne collegiata di Fra quelli, che andarono decorati
s. Martino è patronato di tal fa- della porpora, vi fu Gio. Battista
miglia con capitolo e prevosto, il Altieri , ma rinunziando egli il ve-
quale per concessione di Sisto V ,
scovato. Urbano Vili, nel 1627, lo
e Clemente Vili spedisce diplomi ca- diede ad Emilio Altieri suo fratello,
nonici a' suoi dipendenti. Dal secolo il quale, nel i63o, vi celebrò il si-

IX al XII Caldarola fu posta dai nodo, in cui provvide leggi


stabili
Papi, e dagl'imperatori sotto la giu- per la diocesi, e nell'anno seguente
risdizione dell' abbate di s. Clemen- introdusse i padri dell' Oratorio in
te j nell'anno 1240 da Gregorio IX fu Montecchio. Fatto però Cardinale
sottoposta a Camerino, e poscia me- nel 1669, dopo cinque mesi fu crea-
ritò gli encomii di Eugenio IV, che to Papa col non? e di Clemente X
la pose sotto il diretto dominio del- (redi). Questo Pontefice, fra le al-
la Chiesa Romana, dandole per i- tre beneficenze, con cui fu largo coi
stemma le Pontificie chiavi. Anco al- camerinesi aggiunse due canonici
,

tri Papi ebbero predilezione per Cal- al capitolo, che sino dal vescovato
darola , e , nel 1 598 ,
quando Cle- di Eudone, nel 994» si fregiava del-
mente Vili 8Ì recò a prendere pos- le dignità d'arcidiacono, arciprete, e
sesso di Ferrara, volle alloggiare nel primicerio; e nel Pontificato d'In-
vasto e bel palazzo dei Pallotta. nocenzo IV si componeva di dodici
Passando ora a dire alcuna cosa canonici, a' quali quattro ne accreb-
delle notizie ecclesiastiche di Came- be Paolo IH.
rino, e della sua cattedra episcopale, Fra i sinodi celebrati in Cameri-
immediatamente soggetta alla Santa no meritano pure menzione quello
Sede , si vuole che , verso l'anno del i584, tenuto da Gaspare Orsi-
238, ricevesse il lume del vangelo ni, el'altro, nel i587, ^^^^^ Giro-
dai ss. Porfirio e Venanzio , e che lamo Bobo, o Bobus. Lo Scotto, nel
nel 255, ne fosse vescovo s. Leonzio. suo Itinerario d'Italia^ dice che la
4

54 CAM CAM
diocesi anticamente era tanto vasta, elezione dei re d'Italia. Nel secolo
che per le sue dismembi-azioni ne XIII fu incendiata quella cattedra-
furono progressivamente erette altre le, e distrutta dalla fazione dei ghi-
quattro, ma tuttavolta è ancora e- bellini per le truppe del re Man-
stcsa. Sisto V, nel i586, in forza fredi ; ma due anni dopo, cioè nel
della bolla Superna dìspositione vi 1260, per le sollecitudini, e genero-
staccò la città di Sauseveriuo con sità di Gentile Varano , i cameri-
alcune dipendenze, per farne un ve- nesi più sontuosa la riedificarono,
scovato particolare. Benedetto XIII, venendo ultimata nel 1268 nel
nel 1728, elevò la chiesa di Fa- Pontificato di Clemente IV. La sua
briano a cattedrale, e col contenuto architettura è del cosi detto ordine
della costituzione Notoria sunt, la gotico a tre navate, sostenute da
luiì a Camerino ; ma Pio VI divise colonne ottangolari , e 1' aitar mag-
Fabriano, ed invece decretò l'unio- giore , assai magnifico per le pietre
ne colla sede episcopale di Matelica, preziose impiegatevi , si compì nel
erigendo però, nel 1787, Camerino 1295 sotto Bonifacio Vili. Ad in-
in arcivescovato, e facendone primo cendii e ad altri disastri soggiacque
arcivescovo Luigi Amici di Cameri- questa cattedrale, finche nel terre-
no, della qual chiesa Clemente XIII moto 1799, fu rovinata intera-
del
lo avea preconizzato vescovo, nel mente, meno il campanile e la sa-
I 768. Finalmente Pio VII, col dis- grestia. L'ultima anteriore riedifica-
posto della lettera decretale Per ve- zione della cattedrale era stata ese-
tustam locorum originem^ emanata guita dal vescovo Rambotto Vico-
nel 1816, nel restituire a Treja l'o- manni, che da arcidiacono del ca-
nore di cattedrale, ne affidò l' am- pitolo, era stato elevato alla sede
ministrazione pei'petua agli arcive- episcopale dal capitolo stesso, e che
scovi di Camerino, la cuimetropo fu l'ultimo ad essere eletto in sif-

litana non ha suffraganei. Ora è fatta maniera, e morì nel 1285. Do-
zelante arcivescovo di Camerino Ni- po il suaccennato disastro, sul dise-
cola Mattei Baldiqi, eletto dallo gno nell'interno di Andrea Vici, e
stesso Pontefice nel concistoro de' 1 su quello Folchi per la
del cav.
aprile 1817, il primo che in se riu- facciata, venne da ultimo questa cat-
nì tale amministrazione (V. Treja). tedrale rifabbricata splendidamente :

Considerevoli sono l'episcopio, circon- la sua forma è quella delle antiche


dato da portico e da colonne, gran- basiliche con tr« navate, e fu por-
dioso nell'interno, nonché l'ospedale tata al termine mercè le cure del-
degli esposti, ed il seminario. l' odierno arcivescovo, e della depu-

Il vecchio tempio di Bellona, li- tazione della fabbrica. V. Giuseppe


na delle principali deità adorate dai d' Este, Ragionamento della nuova
camerti, fu ridotto nel III secolo, e metropolitana di CanierinOj Boma
circa l'anno 253, in chiesa cri- i838.
stiana, dapprima consacrata alla In questa bella cattedrale , dedi-
Beata Vergine, divenne quindi cat- cata alla ss. Annunziata, col fonte
tedmle. Sappiamo dal Turchi, Ca- battesimale, e scelta cappella musi-
ììiers Sagra pag. 7 e 5^, che in cale, venerano le spoglie del pa-
si

queir epoca in Camerino vi era cle- trono Ansovino, e de'martiri Vit-


s.

ro e vescovo, il quale avea voto nella torino e Vincenzo. Essa è servita


,

CAM CAM 55
da diciannove canonici , e due di- dodici cappellani, che la ufficiano, go-
gnitarii, primo de' quali è l'arcidia- dono il privilegio della mozzetta ce-
cono, e secondo è il prevosto, eret- leste.

to da Leone X, decorati tutti; e per Dopo le ultime disastrose vicende,


pi'ivilegio di Leone XH, d' insegne incamerino si sono ristabiliti parec-

prelatizie, cioè, come prelati dome- chi conventi, e monisteri. Nel i368,
mentre già Urbano Vili, inve-
stici, nel Pontificato di Urbano V, in
ce delle almuzie , avea loro conces- poca distanza, vi si stabilirono i re-
so la cappa magna ; la quale dal Hgiosi zelatori della regola france-
detto Leone XII fu pure accordata scana, detti Zoccolantij e sotto Cle-
ai dieci beneficiati. Uno dei detti mente VII v'ebbero il primario do-
canonicati si gode dall' arcivescovo micilio i cappuccini. Il grandioso pa-
prò tempore^, e ciò non pertanto la lazzo già ducale, ora residenza del
presidenza del capitolo è devoluta delegato , ha tre ampii cortili ; e
all'arcidiacono.Questo antichissimo quello della magistratura è elegan-
capitolo ha sempre fiorito con uo- te, decorato di busti, e d' iscrizioni
mini di un merito distinto, che asce- de' cittadini V, che
illustri. Sisto
sero alle primarie dignità ecclesia- avea una particolar tenerezza per la
stiche. Marca, ov' ebbe i natali, beneficò
Celebre è pure, fino dal secolo grandemente anche Camerino, per
XIII, la collegiata dedicata a s. Ve- che sua madre Marianna Ricuccia
nanzio, la cui vita fu pubblicata nel era nativa di questa città. Vi fece an-
1807, per le stampe del Gori in che varie riparazioni, per cui i came-
Camerino, dal canonico Venanzio rinesi riconoscenti, sulla piazza presso
Pizzicanti. Nella cappella sotterranea la cattedrale ,
gì' innalzarono una
edificata, e dotata dal Cardinal ca- statua colossale di bronzo.
merinese Pierbenedetti , si conserva Camerino finalmente è celebre
il corpo di s. Porfirio , e quello di per la università che il Pontefice
s. Venanzio il quale nell' età di
, Benedetto XIII ,
per soddisfare alle
quindici anni, sotto Decio impe- istanze de' camerinesi , eresse nel
ratore, nel 252, in Camerino sua 1727, col disposto della costituzio-
patria, fu in più modi martirizzato. ne Lìberaliuiiiy emanata nel primo
Ma venendo prodigiosamente salva- di luglio, che si legge nel Bollarlo
to, anche quando fu precipitato dal- Romano tom. XII p. 284, e che
l' alto delle mura, è invocato uni- r imperatore Francesco I, già gran
versalmente nelle cadute, ed a pre- duca di Toscana, con diploma del
servativo si portano anzi in dosso 1753, arricchì di privilegi valevoli
medaglie benedette colla sua effi- in tutti i dominii imperiali. Ma de-
gie. Fu il presidente Antioco , che caduta nelle memorate vicende dal
ebbe il barbaro trionfo di ordinare suo lustro, risorse per le disposizio-
la decapitazione di un santo s\ se- ni della bolla Quod divina sapiens
gnalato. Nella chiesa poi priorale di da, pubblicata, nel 1824, da Leo-
s. Maria in Via, si venera una pro- ne XII, onde in sedici cattedre con-
digiosa immagine della Madonna, ta numerosi studenti, e fiorisce par-
che una pia tradizione dice dipinta ticolarmente nella giurisprudenza
da s. Luca. Questa chiesa fu eretta scienza in cui sempre si distinse la
dal camerincsc Cardinale Giori, e i curia Camerinese.
, ,

56 CAM CAM
Non sono a taccisi poi la diicsa e Luca Gentili Ridolfucci da Ca-
con fra temila nazionale, che i came- merino ,
già arcidiacono , e priore
rinesi hanno in Roma, sulla piazza della cattedrale, ed ivi sepolto, fu
di Campidoglio. Clemente X che, creato Cardinale da Urbano VI nel
come dicemmo, era stato zelante e 1378.
benemerito pastore di Camerino Giovanni Evangelista Pallolta di
per l'adetto, cui conservava pegli Caldarola, diocesi di Camerino, fa-
antichi suoi diocesani ,
permise a vorito di Sisto V, che, nel i587,
questi, nel iGyS, di erigere in Roma lo decorò della porpora.
una compagnia nazionale. Acquista- Mariano Pierbenedetti, nobile ca-
ta perciò da essi la chiesa parroc- merinese, celebre governatore di Ro-
chiale di s. Giovanni in Mercatello ma sotto Sisto V, che, nel 1589,

( che già appartenne ai basiliani di il premiò col Cardinalato.


Grottaferrata, e così chiamato per- Jacopo Sannesi di Belforte, dio-
chè vi si faceva il mercato, prima cesi di Camerino, creato Cardinale
che fosse trasferito in piazza Navo- da Clemente Vili, nel i6o4-
na ), la restaurarono con disegno di Giambattista Palletta di Caldaro-
Antonio Liborio Raspantini , e la la, diocesi di Camerino decorato ,

dedicarono ai ss. Venanzio ed An- colla porpora da Urbano Vili nel


sovino loro protettori , la festa dei 1629, di cui abbiamo dal Bompia-
quali ivi celebrasi a' i8 maggio, e ni l'Imago purpuratae constaiiLiar^
i3 marzo. Tre anni dopo la sua Or alio in funere Jo. Bap. Cardin.
erezione, la confraternita a' 6 mag- Pallotta, 1668.
gio 1678, vide approvate le co- Antonio Giori, di Camerino, Simi-
stituzioni, ed adottò vin sacco di gliare intimo di Urbano Vili, che,
tela rossa, mozzetta bianca con or- nel 1643, lo fece Cardinale.
latiU'a rossa, e cordone egualmente Antonio Saverio Gentili , figlio

bianco. Delle indulgenze ad essa dell'aiutante di camera di Clemen-


concedute da Clemente X, e degli te X di Camerino, ma nato in Ro-
esercizii di pietà, che vi si esercita- ma, annoverato al sacix) Collegio
no, tratta il Piazza nelle Opere pie nel 1731, da Clemente XII, sepol-
di Roma a p. SgS, siccome ne ab- to nella detta chiesa di s. Venan-
biamo erudite notizie dal Cancellie- zio in Roma.
ri nel suo Mercato p, 11, 172, e Pietro Paolo Conti , nobile ca-
288. Continuò quella chiesa ad es- merinese, creato Cardinale da Cle-
sere parrocchia sino al Pontificato mente XIII, nel 1759.
di Leone XII, il quale nel nuovo Guglielmo Pallotta di Caldarola,
riparto delle parrocchie di Roma, diocesi di Camerino innalzato al,

rimosse la cura; per altro fiorisce Cardinalato da Pio VI, nel 1777,
ne'pii esercizii di pietà, che tuttora il cui elogio leggesi in Cancellieri
ivi si fanno a gloria di Dio. nel suo Discobolo, ove si riporta l' i-

Molti uomini grandi, come si dis- scrizione sepolcrale fatta da Gaetano


se, ebbe Camerino, in santità, in Marini.
dottrina ed in valore, ed al sacro Antonio Pallotta di Caldarola,
Collegio diede i seguenti Cardinali, diocesi di Camerino, nato in Ferra-
le cui notizie biografiche sono ri- ra, fatto Cardinale da Pio VII, nel
portate ai rispettivi articoli. 1823, sul quale si ha Gralulalur
CAM CAM 57
Caietaniis Prqfilìus , Romae 183 3. Ho , Notlt. Cardinal, cap. 1
6 , che
In questo scritto sonovi erudite noti- questo impiego fosse fino all'anno
zie sullafamiglia Palletta, su Came- mille esercitato dai magnati della
rino, e su Caldarola. Abbiamo inol- città, e poi fosse trasferito a' Cardi-
tre una lettera di Caucellieii a tal nali ; quindi più tardi in simile modo
Porporato, Pesaro 1826. passasse un'egual carica anche fi*a

Finalmente dalla Bibliografia sto- gli elettori del sacro Romano Im-
rica delle città dello stato Pontifi- pero, per cui divenne nome di di-
vio j stampata in 1792, Roma nel gnità, della quale fu rivestito l'e-
abbiamo un catalogo di autori, che lettore marchese di Brandemburgo.
trattarono della città e ducato di
Camerino, e della sua sede episco- § I. Orìgine del Cardinal Camer-
pale, fra'quali sono a ricordarsi Ca- lengo di Santa Chiesa^ e notizie
millo Lilli [Ustoria di Camerino^
, della dignità.
Macerata x^Si-, ed Ottavio Turchi.
De ecclesiae camerinensis pontifici' Ne' primordi! del secolo IV, e nel
bus libri VI. Praecedit de Civit. et Pontificato di s. Melchiade, l'impe-

eccl. Canierinensi Dissertalio _,


Ro- ratore Costantino Magno non solo
mae 1762; Vincenzo Bellini, De diede pace alla Chiesa Cattolica,
ììionetis Camerini, Exst. in Op. de eresse basiliche , ed onorò la dignità
monet. Ital. ined. aevi j Giuseppe del successore di s. Pietro, vicario
Col ucci, DeW origine., e dell* anti- di Gesù Cristo in terra, ma gli
chità di Camerio , oggi Camerino donò il sontuoso palazzo di Latera-
Exst. nel tom. VII dell' .^«;. Pie. no e gli assegnò copiose rendite
,

ConteSy et Ducs de Camerino de per sostenere con ecclesiastico deco-


la Maison de Varane, V. Italia ro la sua sublime dignità. Onde
u. 5 tomo II. tal palazzo, conosciuto sotto il nome
CAMERLENGO di Santa Ro- di Patriarchio Lateranense, conti-
mana Chiesa ( Camerarius). Questo guo alla basilica dedicata al Salva-
vocabolo ebbe origine da quello di tore, cominciò fin d'allora ad essere
Camera, come si disse all' articolo la stabile residenza de' sommi Pon-
Camera Apostolica, appellandosi ca- romani, del fiore del clero di
tefici

mera quelle cose, che appartengono Roma, e di molte persone addette


immediatamente al sovrano. Quindi al servigio, e impiegate ne' pubblici
è ,che con tal voce s' intende il ministeri del Papa, e della Santa

» fisco, o ciò che riguarda i diritti,


e il dominio del principe, custoden-
Sede. Occupati
vissime
i

cure della Chiesa,


Pontefici nelle gra-
destina-
dosi nella camera i suoi tesori, Ca- rono un vice-domino, o primario
mera denariorum. Perciò il custode, uffiziale per soprai ntendere , e pre-
e l'amministratore di essi, e del de- siedeie al patriarchio, e alla fami-
naro e delle rendite pubbliche, si gha Pontificia, e lo scelsero fra i

chiamò Camerlingo, o Camerlengo, più cospicui del clero romano, insi-

e il Ducange lo appella Aerarli gniti talvolta della dignità episco-


Qucestor. Co' vocaboli inoltre Ca- pale ,
per cui presto si distinsero
marlingatOj Caniarlingatico , e Ca- fra gli uffiziali maggiori della Chiesa
merlengatOj s' intende l' uffizio del romana, stante 1' importanza del
Camerlengo. Fu di parere il Cohcb nobile impiego, e l'eminente rango
,

58 CAM CAM
che godevano. Primi cavalcavano l'amministrazione delle rendite della
insieme col vestarario , col nomen- medesima. Osserva però il Vitale
clatore, e col saccllario, primati nelle sue Memorie istorichc de' te-
tutti della Chiesa romana, e princi- sorieri, p. IV, che presso i sovrani
pali iifllziali della Sede Apostolica, di Francia specialmente cominciò ad
ad una col primicerio de'nolari. La essere in uso il chiamarsi vestiario
sua residenza era nel patriarchio,- e camera, il luogo in cui si custo-
che perciò chiamavasi ilVicedomi- divano le vesti sagre , le cose più
nio. Il più antico vicedomino, di prezio;»e , ed anche il denaro in
cui abbiano memorie certe, fu
si somma considerabile. Coll'andar del
Ampliato prete, che, nel 544? segui tempo prevalse altresì il costume di
il Pontefice Vigilio in Costantinopoli. chiamarlo semplicemente camera. La
Sì sa ancora, che Anatolio lo fu di Chiesa romana segui 1' altrui esem-
san Gregorio I, creato nel 590. pio,chiamando Camerani Domini
L'ultimo vicedomino poi di cui ci sie- Papae, quel luogo, che prima dice-
no pervenute notizie, è Benedetto ar- vasi vestiario, ed in conseguenza alla
cidiacono, che ne fungeva T, uffizio persona, che alla medesima presiede-
ne' Pontificati di Giovanni XIX, va, fu dato il nome di camerario, os-
detto XX, eletto nel 1024, e di sia di Camerlengo , in luogo di vesta-
Benedetto IX, suo successore, come rario. E quantunque il Panvinio, co-
risulta da una bolla di questo, del me si legge nel citato Muratori, t. I,

io44> ^^^ ^^^^ ^^^^ ^^ sottoscrizione col 94^? abbia lasciato scritto, che il

di Benedetto vicedomino. Cameilengo , o cameraiio, fosse già


Dopo quest'epoca non si fa men- surrogato all'arcidiacono della Chie-
zione di altri vicedomini, e deve sa romana ( di che si tratterà ap-
ritenersi,che nella corte Pontificia presso ed al § IV) nell'amministra-
gran cambiamenti e vicende acca- zione delle rendite della medesima,
dessero, perchè ne cessasse 1' uffizio ,
per diminuirne 1' autorità oltre mo-
come lo fu d'altri ujfiziali surrogati do accresciutasi ; nondimeno questa
con altre cariche e denominazioni. opinione, secondo lo stesso Muratori,
Non può dubitarsi, come asserisce manca di fondamento, per non tro-
il Renaz/i, Degli antichi vicedomini varsi negli antichi monumenti men-
pag. i4, che le funzioni del vice- zione alcuna della camera Pontificia,
domino concernessero la cura di dicendo egli: »» fortasse nomine ve-
provvedere l'occorrente per la sagra « stiarii Pontificii camera olim de-
persona del sovrano Pontefice , e !i signata est ". T^. Galletti , del
pel mantenimento della sua corte Festarario, p. Sy.
e famiglia, e che assunto non fosse Sostituito il Camerlengo al vesta-
dal Camerlengo, Carnei arius^ carica rario per l'amministrazione delle ren-
che appunto comincia verso tal' epo- dite della Santa Sede, e del Ponti-
ca a comparire come propria di ficio tesoro, ninno più prontamente
un primario ministro de' Papi. e più opportunemente di lui, almeno
Era il Camerlengo nella sua pri- per questa parte sostanziale ,
poteva
ma introduzione sostituito al Vesta- supplire le veci, ed adempire le in-
rario della Chiesa Romana co- _,
cumbenze, che in avanti esercitavansi
me vuole Muratori, Ant. Ital. tom. I, dal vice domino. Perocché tra i mo-
Gol 949? ^^ ^ 1^* l'imaueva affidata tivi, pei quali non più v' era bisogno
, ,

CAM CAM %
di lui, eravi questo, che cessando la mani, e da quello XIV pubblicato
vita comune e quasi monastica dei da Mabillon, quale esatta corrispon-
chierici addetti al servigio del Papa denza passi fra le principali funzioni,

nel palazzo 'lateranense, non era piti le quali già proprie del vicedomino si

mestieri di clii vegliasse alla dome- adempivano nel patriarchio, e le in-


stica ecclesiastica disciplina loro. A combenze, che dal Camerlengo erano
far cessare poi quella vita comune fu- esercitate . Basterà qui solo accen-
rono cagione le gravi e le frequenti nare , che alla cura di presiede-
turbolenze, onde nei secoli e XI, X re al solenne Pontificio convito nel
era agitata la Chiesa, per cui furono giovedì santo, ed all' onore d' invita-
spesse volte costretti i Pontefici ad re ed ammettere alla propria mensa
abbandonare non solo il patriarchio, i ed altri palati-
prelati della corte,
ma anche Roma, trasferendosi altro- ni, appartenevano al vicedo-
che già
ve per porsi in sicuro dai popolari
,
mino, si vede nel citato Ordine XIV,
tumulti , e dalle civili fazioni. Cos\ esser subentrato il Camerlengo. Lo
poco a poco si sciolse la primiera stesso accadeva nel dì della consa-

forma di vita comune osservata nei crazione e coronazione del nuovo


secoli precedenti da' chierici e fami- Papa. Il Camerlengo, dopo aver som-
gliari Pontifìcii nel patriarchio late- ministrato al Signore apostofico, cioè
ranense; e il Camerlengo potè solo al Pontefice , le monete per distri-

bastare per sopraintendere alla cura buire il presbiterio [Vedi) a' Car-
e al regolamento del palazzo aposto- dinali , e prelati , e ad altri perso-
lico, e delia corte del Papa. naggi , che solevano partecipare di
Che il Camerlengo, fra le molti- tal Pontifìcia munificenza, seguiva il

plici ingerenze del suo autorevolissi- Papa alla mensa, e


per lo assisteva
mo officio , avesse quelle di provve- tutto il tempo del solenne banchet-
dere tutto ciò 5 che occorresse per to. Allorché questo era terminato
comodo e servigio del Papa , e di accompagnava il Papa, che ritiravasi
presiedere alla famiglia e palazzo a riposare nelle sue camere, ed egli
Pontificio, si raccoglie non solo da- andava al suo quartiere dentro il
gli antichi registri de' conti came- palazzo , dov' era già imbandito il
rali , cod. c'amerai.
9 5o del , p. , desinare pei famigliari Pontificii , e
1285, ma eziandio da un antico altri rispettabili personaggi di suo
ruolo degli uffiziali, e famigliari com- ordine invitati ad intervenirvi, il

ponenti la corte di Nicolò III, Or- che si può vedere nei tempi ezian-
sini, ruolo formato nel 1277, in cui dio, in cui erano i Papi in Avigno-
fu eletto quel Pontefice, e ruolo che ne, presso il Gattico acta select. caer.
poscia fu pubblicato dal Galletti rub. 87, p. 98. Nell'occasione della
nelle Memorie di tre antiche chiese residenza de' Pontefici in Avignone,
di Rieti. Ora il primo, che in detto sembra che il Camerlengo fosse esen-
ruolo si trova descritto, è il Camer- tato dall' obbligo di soggiornare con-
lengo, cui, come a capo ed a supe- tinuamente nel palazzo Papale, e di
riore di tutti gli altri palatini, ve- presiedere al domestico quotidiano
niva somministrato quotidianamente governo della famiglia Pontificia ;
dalle officine di palazzo, copioso nu- dappoiché trovasi in quel tempo, cioè
mero di vivande. dopo il i3o5, un altro uffiziale laico,
Inoltre rilevasi dagU Ordini ro- denominato maestro del sagro aspi-
, 1

6o CAM CAM
210 (Fedì)^ cui pare espressamente persona dell'arcidiacono della Chiesa
commesso T incarico di supplire iu Romana (Fedi), come quello, che a
questa parte alle veci del Camerlen- lui succedeva. Imperocché si sa, che

go. E quando la notte, e in tempo la presidenza della camera apostolica


di desinare chiudevansi le porte del fu già del primo diacono, ossia ar-
palazzo, incombeva al maestro del cidiacono ,
quale fu il Cardinale Il-

sacro ospizio presentarne ogni volta debrando Aldobrandeschi fino dal


le chiavi al Pontelìce , e lasciarle io59, poi Papa col nome di Grego-
sulla mensa, fuorché quando il Ca- rio VII, che sostenne nel Pontificato
merlengo desinasse, o pernottasse in di Alessandro li, suo immediato pre-
palazzo, mentre in tal caso, come decessore, come presidente della ca-
ad immediato superiore, si consegna- mera Pontificia, il giudizio tra il

vano a lui; in una paiola il maestro monistero di Farfa, e quello di Mica


del sagro ospizio suppliva le veci Aurea. Ma dopo il loyS, in cui
del Camerlengo, e dipendentemente appunto divenne Papa Ildebrando,
dal medesimo regolava la domestica non si riguardò più un tale impie-

azienda, e presiedeva al palazzo e go annesso all'arcidiaconato; anzi, co^


famiglia Pontificia, ricevendo ogni me si accennò superiormente, venne
sera dagli uffiziali minori del palazzo estinta la dignità da Gregorio VII
i conti delle spese occorse ne' diversi medesimo ,
giacché colla sua sover-
loro dipartimenti
per poi mensil- ,
chia autorità, come dice il Macri,
mente presentarli al Camerlengo, e resisteva talvolta allo stesso Pon-
suoi ministri, acciocché si saldassero, tefice, anzi per la sua grande in-
e venissero registrati ne' libri della fluenza spesso era esaltato al Pon-
camera apostolica. Ma dopo l' estin- tificato, e in suo luogo sostituiva un
zione degh scismi, e dopo che i Papi Cardinale chiamato Camerlengo. Cer-
stabilmente risiedendo di nuovo in to è, che l'ufficio dell'arcidiacono
Roma, si ricompose la famiglia Pon- fu dato ad un Cardinale, il quale
tificia, non sembrò più convenire ad ebbe il nome di Camerarius_, o Ca-
un laico ,
qual era il maestro del merlengo In un istromento del
.

sagro ospizio, la presidenza del sagro Il 59, trovasi « Dominus Roso ve-
palazzo, onde, ne' primordii del se- * nerabilis Cardinalis diaconus ss.
colo XV, fu introdotto un primario M Cosmae et Damiani, Domini Pa-
ufliziale ecclesiastico col nome di » pae Camerarius "; e le porte di
prefitto del sagro palazzo apostoli- bronzo dell' antico episcopio , o pa-
co volgarmente chiamato maestro
, triarchio lateranense , ordinate , nel
di casa del Papa. Cosi cessò poco 1 96, dal Pontefice Celestino 1 II,
a poco anche nel Camerlengo l' in- furono fatte fare da Cencio Came-
gerenza sul detto palazzo, e sui fa- rario ministrante , come rilevasi dal-
migliari delPapa, ingerenza che si la sua iscrizione , esistente nell' in-
concedette interamente al maestro gresso della sagrestia di s. Giovanni
di casa del P^^^^ che Urbano Vili in Laterano.
dicliiarò con nome più decoroso Finalmente quando accadde, che
Maggiordomo Pontificio. Vedi. il Camerlengo fosse assente, o impe-
Ritornando all' origine del Camer- dito per qualche causa, era solito
lengo di Santa Romana Chiesa , ri- eleggersi un altro, che in suo luogo
corderemo , eh' esso rappresenta la esercitasse l'ujlicio, e si chiamasse
,

CAM CAM 61
reggente della camera _, o prò- Ca- eletto nel 1271, presso il Mabillon
merleììgOy o vice-CamedengOy carne- Musaci ital. tom. li, p. 2 33. n. 12.
rae regenss ^ "vel proto- Carne rarìua^ In quello dicesi, che andando il Pon-
vel Knce-Camerarhis, Ciò fu pratica- teficead assistere ai vesperi del sah-
to in varie occasioni , eome consta bato Gaudete in s. Pietro: >» Canoni-
dai registri camerali, e il Cardinal « cus s. Petri quintam antiphonam
Garampi nell'opera inedita Osserva- : » quae est juste praenuntiat Pa-
zioni sul valore delle antiche monete « pae ; et idem dominus Papa post
Pontificie , neir appendice num. XX « talem praenuntiationem accipit mo-
rota 2, dice: « Che nel Pontificato ji netam auream de manu camera-
d' Innocenzo ,
X
quel Pontefice de- » rii et ponit in ore ipsius prae-
,

putò un pro-Camerlengo, in luogo del » nuntiantis, eodem praenuntiatore


Cardinal Barberini Camerlengo il » tenente os apertum ". E perciò
quale per comando del Papa era allora il Pontefice dalle mani del
andato in Francia a trovare il Car- Camerlengo prendeva il denaro per
dinal Mazzarini. Di che si trovano le oblazioni e presbiterii. Posterior-
anche più recenti esempii, come dal mente cominciò a prenderlo dal te-
breve de' 20 settembre i65i, acla soriere come si legge in varii dia-
,

Paoletti ,
poi Selli , segretario della rii, specialmente in quello del Mu-
camera, ed anche nel libro delle canzio, che descrisse il possesso preso
sentenze 3 del i74^> ed altrove. Tal- da Clemente VIII, nella basilica la-
volta è stato concesso al decano dei teranense. Sino a quello preso da
chierici di camera di esercitare l'uffi- Leone X nel i5i3, solevano i Pon-
cio del Camerlengo vacato per mor- tefici usare particolari cerimonie, le

te, come si legge nel chirografo di quali poi furono tralasciate. Fra que-
Sisto V, de* 17 agosto 1587. Reg. ste è a rammentarsi, come descrive
per acta Martini N. cancel. Cencio Savelli Camerario nel rito
usato con Celestino III, che nella
g II. Giurisdizione, prerogative, e basilica lateranense, il Pontefice si

privilegi del Cardinal Camer- metteva a sedere in tre sedie di porfi-


lengo. do, e mentre sedeva sulla prima, pren-
deva dal grembo del suo Camerlen-
Introdottosi adunque l'ufficio di go un pugno di monete di rame, e
Camerlengo, il piano dell'ammini- le spargeva al popolo dicendo » Au- :

strazione da lui esercitata si andò >» rum et argenlum non est mihi
formando gradatamente a seconda , >» quod autem habeo, hoc do "; tibi

degli affari romana corte


della e , così nella prendeva
seconda sedia
già vedemmo come l'arcidiacono, e nuovamente dal Camerlengo un pu-
poi il Camerlengo succedessero nel gno di monete d' ogni sorte , e le
sacro palazzo al vice-domino , nel spargeva al popolo dicendo: » Disper-
fare le spese per esso e per la fa- » sit, dedit pauperibus, justitia ejus
miglia Pontificia, come pure nel som- » manet in saeculum saeculi ".
ministrare le monete al Papa nella Quando poi andarono in appres-
distribuzione per la
de' presbiteri! so accrescendosi le occupazioni del
consacrazione e coronazione. Aggiun- Camerlengo, per la moltiplicità de-
giamo qui quanto si legge nell'Ordi- gli affari a lui commessi come a ,

ne, ossia ceremoniale di Gregorio X, primario ministro Pontifìcio, gli restò


,

€k CAM CAM
addossato il principal peso del go- incombenza, la cura delle robe , e
verno politico, e r universale ammi- delle rendite Pontificie, e la sopia-
nistrazione degli allai'i economici intendenza al regolamento delle pulj-
aggiungendoglisi i/ la cura di rice- bliche cose, non che la destinazione
vere le obbligazioni, e le sommissio- di uno di essi per parte del Gimer-
ni , che facevano i nuovi provvisti lengo, alla custodia del tesoro Pon-
delle cliiese episcopali, e dei moni- tificio (V^edi). Da quest'ultima in-
steri pei corrispondenti pagamenti combenza s' introdusse l' ufficio di
delle tasse per la spedizione delle Tesoriere, il quale in progresso di
bolle; 2." il registro de' conti delle tempo molte prerogative
esercitò
oblazioni de' fedeli, come anche delle spettanti aiCamerlenghi di s. Chiesa,
decime, de' censi, che per l' esenzio- come molte altre vennero addossate
ne i monisteri doveano pagare alla a diversi ministri della Santa Sede.
reverenda camera ; 3." la soprain- A varie vicende soggiacque la
tendenza alla battitura della moneta, giurisdizione del Cardinal Camerlen-
dappoiché Papa Giovanni XXII, ver- go, e se fu ingrandita da molti Pa-
so il i322, introdusse in Avignone pi con costituzioni apostohche, da
quella d' oro, per la quale i zecchie- altri poscia venne diminuita. Fra i
ri solevano pagare il diritto di mo- Pontefici, che principalmente occupa-
netaggio, chiamato Signoria, alla stes- ronsi della dignitàe facoltà de'Ca-
sa camera Papale, battendo la mo- merlenghi sono a nominarsi i se-
,

neta coir oro proprio di essi , come guenti. Essendo la carica di Camer-
riporta il Vitale , de' Tesorieri^ par- lengo a vita. Clemente V, eletto
te VII. Finalmente, dovea il Camer- nel i3o5, decretò, che morendo il
lengo, siccome scrisse Enea Silvio Camerlengo in conclave, i Cardina-
Piccolomini, poi Pioli, in apologia li ne potessero eleggere il successo-

ad Martinum Mayer: >» patrimo-


d. re, da approvarsi, o rimoversi a be-
'» ecclesiae
nii curam gerere et , neplacito del nuovo Papa. Urbano
" omnes urbis magistratuum actus V, colla costituzione data in Avigno-
^» inspicere ,
providereque , ne quid ne a' 12 ottobre i363, ApostoLatus
>» respublica detrimenti patiatur, ar- qfficium, molte providenze emanò a
" migeros ecclesiae tueri , et belli favore de' Camerlenghi , ciò che
w causas tractare, pacique consulere, pur fecero Urbano VI colla costitu-
« et qui nervi reipublicae dicuntur zione, Apostolicae Camerae, de' i3
?> pecuniarum habere curam ". Scel- settembre i37g, Gregorio XII con
ti all' ufficio allora di Camerlengo quella , che principia Siniilis ema-
alcuni insigniti del carattere episco- nata a' i3 luglio i4o7, facendo al-
pale, come rilevasi dal cod. carne- trettanto Eugenio IV, Calisto III,
Gallia Christiana,
ral. regest. Ponti/. Sisto IV ed altri. Quindi Leone X
Italia sacra, e da altre simili ope- colla costituzione Licet, de' 12 giu-
re, cominciarono essi a prevalersi gno i5i7, confermò la giurisdizio-
dell'aiuto di que' chierici, che assi- ne amplissima de'Camerlenghi, tan-
stevano il Papa nel proprio palazzo, to in Roma , che nello stato eccle-
chiamati poi chierici di camera [Ve- siastico , e Paolo III emanò a loro
di), per distinguerli dai chierici ad- vantaggio le costituzioni Romani
detti al servigio delle chiese di Ro- Pontijicis, nel primo dicembre 1
544>
ma , dando loro qualche particolare e, Licet ea , ai io aprile 1547.
6,,

CAM CA INI 63
Giulio III confermò i privilegi, e le per Io passato hanno goduta, e pre-
facoltà de' Camerlenghi , ma Paolo sentemente godono i conservatori
IV le diminuì, mentre V immediato dell' alma città di Roma , i chierici
successore Pio IV, col disposto del- di camera, ed il tesoriere generale
la costituzione Providentia Romani^ nelle materie alle loro rispettive ca-
de' 1 3 novembre 1 56o , ritornò al riche, ed officii spettanti ed appar-
primiero vigore le loro attribuzioni, tenenti ec. Lo stesso Pontefice sulle
ne confermò i privilegi, ciò che pur facoltà del Camerlengo per l' uni-
fece, agli 8 gennaio 1 56 1 mediante , versità romana ( Vedi ), della qua-
la costituzione Romanum decct. Co- le è arcicancellicrey confermò colla

sì praticò Clemente -Vili, agli 8 sua bolla Inter conspicuos ^ de' 28


dicembre 1599, particolarmente su- agosto 1744) quelle di Bonifacio
gli ebrei, e sulle monete, per mezzo Vili, Eugenio IV, di Sisto IV,
di
della costituzione , In confertndis _,
di Leone X, di Giulio III e di Si-
e così coir altra Qiium in liIteris sto V, come ancora pubblicò diver-

de'25 febbraio 1600. Gregorio XV si chirografi riguardanti alcune giu-


enumerò le facoltà e le prerogati- ,
risdizioni dello stesso Cardinale. F.
ve de' Camerlenghi col tenore della la costituzione, Quod divina sapien-
bolla Romanum decet , spedita a' tia, di Leone XII.
marzo 1621. E inoltre a vedersi In somma per le prerogative e-
la bolla Ad Romani Pontijicia stesissime , e per l' autorità del Ca-
d'Innocenzo XII de' 4 agosto 1698. merlengo, basterà generalmente no-
Sugli emolumenti poi del Camer- tare, che dai più antichi tempi, fi-
lengo si possono leggere i chirografi no a quelli non molto da noi lon-
d'Innocenzo XII l de' i giugno 1 7 2 i ;,
i tani, era per ufficio a lui affidata
di Benedetto XIII dei 3o g'"J
la cura , e la sopraintendcnza di
1724, e la costituzione JYiiper ad tutti gli affari , che riguardavano i

nostrani^ de^ 3o gennaio 1734, di diritti e gì' interessi del tesoro Pon-
Papa Clemente XII, i quali ultimi tificio, e del governo temporale de-
tre Pontefici , ed altri emanarono gli stati appartenenti alla Chiesa
eziandio diversi chirografi, e motu- Romana, ufficii tutti che non ba-
proprii sul Camerlengato. sterebbe un grosso volume a regi-
Benedetto XIV fece altrettanto, e strare. Quindi e titoli di nobiltà, e
col chirografo de' i3 agosto 1741 di- censi, e gabelle, e appalti, e spogli
chiarò: Che al Cardinal Camerlengo di chiese vacanti, e decime imposte
della santa Romana Chiesa ( il quale agli ecclesiastici, e agricoltura, e pa-
per ragione del suo ufficio viene ad scoli , e caccia , e pesca , e annona
essere capo della Camera Apostolica, e grascia, e zecche, e corrieri, e po-
e della Camera capitoHna), oltre la su- ste , e strade , e acque e ponti , e
,

periorità , cui nelle cose risguardanti porti, e franchigie, e commercio, e


la Camera
Apostolica ed il suo uf- sensali, e fiere, e mercati, e mari-
ficio deve avere sui ministri ed uf- neria, e navigazione ne' porti esteri e
ficiali tanto di Roma, che dello sta- dello stato, e consolati, edarti liberali
to ecclesiastico mediatamente, ed e meccaniche, e università, e colle-
immediatamente soggetto alla Santa gi d'arti, e studii , e polizia medi-
Sede, compete un' ampia giurisdizio- ca, e sanità marittima e continenta-
ne anche superiore a quella, che le, e milizia , e fortificazioni, e for-
,

H CAM CAM
tezze, e guerra, e statuti municipa- go di s. Chiesa, e dell'uditore del Ca-
li, e simili, erano tutti i rami di merlengato dice quanto, segue :

pubblica amministrazione apparte- Questo posto eminente viene con-


nenti all'uiìlcio de' Cardinali Camer- » ferito dal Papa ad uno do' più
lengbi, e dall'autorità Joro regolati «cospicui Cardinali. Egli è capo,
e diretti, con facoltà amministrativa » ossia prefetto della Camera Apo-
e giudiciaria. > stolica ( Vedi), e perciò ha spe-
Tratta copiosamente del Cardinal » cial diritto d'ingerirsi cumulativa'
Camerlengo il de Luca , nella sua » mente col tribunale della stessa
Relatio curine Romanae, Coloniae reverenda camera in tutte le cau-
i683, ove fra le altre) cose, dice: se di appalti , e di altri negozii
li Cardinal Camerlengo di s. Chie- riguardanti in qualunque modo
sa ne' tempi andati godeva di una la camera. Egli può concedere
immediata giurisdizione pel grado luogo pubblico nella città a' ven-
arcidiaconale che sosteneva, su tutte o da sé
ditori di vettovaglie; egli,
le cause secolari, e della città di solo, o unitamente cogli altri de-
Roma e suo distretto. In quanto poi putati, esamina le controversie in-
alle dello stato ecclesiastico, che
liti »»torno ai risarcimenti delle strade,
a erano devolute per l'appelia/io-
lui M e intorno alle materie di esazione
«e, esercitava giurisdizione media- *> per l'ornamento di Roma, ei può
ta , riconosceva parimenti le contro- » frammischiarsi in tulte le cause spet-
versie devolute in grado di appella- >* tanti a' chierici della camera ,
già
zione dagli Ordinarii, e dai metro- >»chiamati Actorcs , e Actionarii
politani alla curia. A tale effetto u- y che si radunano in tempi stabili-
sava il Camerlengo di eleggersi i.** « ti nelle stanze di lui per assiste-
un uditore, che poi si chiamò udi- re alle congregazioni, ed in tutte
tore della camera ( J^edi), il quale le cause di delitti , o commessi
ascoltava le cause di appellazione ;
neir amministrazione degl' impie-
1° un governatore, che ora è il ghi camerali, o pei quali vengono
governatore di Roma
( Vedi), chia- oltraggiati i diritti del fisco, ossia
mato pure vice-Camerlengo, perchè della reverenda camera apostoli-
invigilasse all' amministrazione degli ca. Il medesimo Cardinal Camer-
interessi criminali di Roma, e suo lengo concede la laurea dottora-
distretto; 3.** un tesoriere (Vedi) le nell'università della Sapienza,
al apparteneva la cura del
quale ovvero se dai dottori di questo
pubblico erario, e la sopraintendenza arciginnasio viene dispensata a
alle cause criminali. Tali estese facoltà taluno, ciò si fa colla di lui au-
poco a poco furono tolte, dimezzate, torità : le quali facoltà si aumen-
o rinnovate mentre attualmente i
, tano in sede vacante. Un prelato
detti tre principali ministri esegui- col titolo di uditore del Camer-
scono le loro incombenze per solo lengato, serve di aiuto al Cardi-
ordine del sovrano Pontefice, che li nale pel disbrigo degli aflfari. Vi
«legge. hanno pure due altri privati udi-
Il cav. Lunadoro nello stato pre- tori del Cardinale medesimo, imìo
sente, ossia la relazione della corte per le cause civili, e l'altro pei*
di Roma ivi ristampata nel
774, al t. 1 le criminali; ed a' comandi di lui
li, capo XXX, del Cardinal Camerlen- ubbidisce una particolare armala
5,,

CAM cAivr 65;

idra, come meglio d( verno economico dello stato ecclesia-


» e il citato Cardinal de Luca, e il stico, venne venduto. 11 Cardinal Cibo
'» Coliellio JYotit. Carditi, capo i6. pel primo, nel i52i, lo comperò per
M:i , come si disse , tanta estesa trentacinquemila scudi , il Cardinal
giurisdizione venne ristretta, finché Vitellozzi sborsò settantamila scudi
la costituzione Pio VII
di Post sotto Pio IV; poscia s. Pio V lo
diuturiios y ad onta che preservasse conferì al Cardinal Luigi Cornaro
le altre antiche sino allora esercita- col pagamento di settantamila scu-
te, le restrinse oltre modo, separò, di, impiegati dal Papa nella guerra
e disciolse i ministri subalterni dal contro il turco; e Gregorio XIII al
Camerlengo capo della Camera Apo- Cardinal Filippo Cruastavillani pel
stolica , dichiarando essere i Cardi- prezzo di sessantamila scudi : morto
nali Camerlenghi di s. Chiesa, mi- questo porporato, Sisto V, colla bolla
nistri privativi della legislazione eco- Prtclarae sui generis nobilitasi de' 2 3
nomica, mentre i tesorieri generali, marzo i588, lo diede per diecimila
i camera
chierici sono ministri
di , scudi di meno della predetta som-
indipendenti da lui nella esecuzione ma al Cardinal Enrico Gaetani
della legge, quando in avanti erano obbligandogli in sicurtà la Camera
da lui nominati , come nominava i Apostolica. Colla stessa bolla smem-
depositarii, i commissarii, gli avvo- brò dai proventi del Camerlengato
cati fiscali , ec. Riguardo poi al- un'annua somma di seimila scudi
le ulteriori riforme , e restrizione applicata alla stessa camera, per va-
sull'autorità de' Camerlenghi fatte , lersene a creare il Monte Camer-
dopo Pio VII, queste sono riporta- lengato, co' frutti al nove per cento
te nella Raccolta delle leggi e dis- di ciascun luogo di monte ,
per ri-
posizioni amministra-
di pubblica parare alle necessità dell' erario. Ma
zione nello stato Pontificio, che in- Innocenzo XII, col disposto della
cominciarono a pubblicarsi dalla bolla Ad hoc unxit j spedita a' 2
stamperia della rev. Camera Apo- ottobre 1692, che si legge presso
stolica nel i834- Inoltre dei Camer- il Boll. Rom. tom. IX pag. 277,
lenghi, e della loro attuale giurisdi- abolì la vendita degli uffizii, compre-
zione e prerogative, si tratta in mol- si tutti quelli spettanti alla Camera
ti analoghi articoli di questo Dizio- Apostolica. E quando Clemente XI,
nario. Albani^ per morte del Cardinal Spi-

I
Una delle cause della diminuita au- nola Camerlengo, conferì, nel i 7 1 9,
^"^
torità de'Camerlenghi, dopo che Euge- questa ragguardevole carica suo
al
nio IV principalmente l'ebljeconsohda- nipote Cardinal Annibale Albani
ta e regolarizzata, avvenne nel seco- 29 marzo (giacché il
nel concistoro de'
lo XVI, allorquando pe'bisogni del- Camerlengo di S. C. B.. viene sempre
la Camera Apostolica, e del suo era- dal Papa dichiarato in concistoro^ me-
rio, gli ufficii camerali divennero ve- diante allocuzione), protestò al sagro
nali. Allora quelli, che gli acquista- Collegio con una bella allocuzione, la
rono, cercarono poco a poco, per via quale si legge nel diario di Roma n.
di esenzioni e privilegi, togliersi dal- 270, ch'egli voleva evitare ogni pe-
la dipendenza del Cardinal Camerlen- ricolo, che non venisse religiosamen-
go. Anche il Cameilengato, che ancora te adempiuta la volontà d'Innocen-
m detto secolo presiedeva a tutto il go- zo XII. Quel Pontefice avea appli-
VOL. VU. 5
,

66 CAM CAM
cato in vantaggio della reverenda riguardano. E
primieramente, dal
Camera Apostolica gran parte dei momento che cominciò ad
la carica
frutti del Camerlengato, e alle spe- essere a vita secondo i decreti di
zierie de' poveri di lloma avea la- Clemente V, ed i concilii gcìierali
sciato gli eniolnnienli provenienti di Leone II e di Vienna, dopo
dal sigillo di quest' nlìi/io, e goduti ch'egli è stato eletto dal Sommo
dal Cardinal Spinola. Il perchè Cle- Pontefice, per
la niortc o per la

mente XI con Ieri al suo nipote quel rinunzia Camerlengo predeces-


del
posto senza veruno degli emolumen- sore, lo stesso Papa preconizza in
ti, o incerti ordinarii o straordinarii, concistoro il Camerlengo al sacro
de' quali aveano goduto tutti quelli, Collegio de' Cardinali , colla formida;
che lo precedettero: disposizione, che Che ne pare a Voi? 11 Camerlen-
molto lece onore alla moderazione go, e il vice cancelliere sono le sole
del Papa, e che fu da tutti applau- cariche, che il Papa dichiari in
dita. concistoro con apposita allocuzione,
Fra le attuali attribuzioni de'Car- la cui formula riportasi al termine
dinali Camerlenghi ewi quella di , di questo articolo. Dal num. 6117
ricevere il giuramento dai primarii del Diario dì Roma, abbiamo la
seguenti ministri dopo la loro no-
, elezione fatta da Benedetto XIV,
mina ed elezione cioè avanti il , nel lySG, del Cardinal Girolamo
tribunale della piena camera pre- ,
Colonna in Camerlengo. Ed in con-
sieduto dal Cardinal Camerlengo cistoro, o v'era stato pubblicato, alla
dai monsignori governatore di Ro- presenza di monsignor governatore
ma , dall' uditore generale della R. di Roma, e dei monsignori tesorie-
C. A., dal tesoriere generale di No- re, e ministri della Reve-
chierici
stro Signore, e sua K. C. A., dagli renda Camera, prestò egli il giura-
uditori di rota, dai chierici di ca- mento di Camerlengo di s. Romana
mera, dall' avvocato de' poveri , dal- Chiesa, prendendo dal Papa il ba-
l'avvocato generale del fisco e del- stone del comando, che poi passò
la R. C. A., dal procuratore gene- al governatore. Però una descrizione
rale del fìsco e della R. C. A. e , più esatta della creazione del Camer-
dal commissario generale della R. lengo , si legge nel Diario di Roma
C. A. Prestano il giuramento avan- num. 24 del 181 4, quando Pio VII
ti il solo Cardinal Camerlengo, il nominò a tal dignità il Cardinal
senatore di Roma, i prelati delega- Bartolomeo Pacca, attuai decano del
ti apostolici nelle provincie, i gover- sacro Collegio: laonde qui ci limitere-
natori di esse, l novelli principi , i mo a darne un sunto. Papa Pio
marchesi ed i conti, quando però VII, nel concistoro de' 26 settembre
tali titoli si spediscano per Pontifì- i8i4j creò Camerlengo il Cardi-
cio breve. Inoltre a lui danno il nal Pacca ;, dipoi, a' 28 dello stesso
giuramento gì' impiegati ed artisti mese, vestito di mozzetta, rocchetto
scelti a servigio del conclave , dei e sottana, sedente in trono nelle sue
quali parlerà al seguente § III.
si Pontificiecamere, ed assistito dal
Innanzi di trattare dell'autorità, maggiordomo, dal maestro di came-
e rappresentanza del Cardinal Ca- ra, e dal primo maestro di cerimo-
merlengo in sede vacante, aggiun- nie, alla presenza del governatore
gerò poche alti'e notizie, che lo di Roma, e del pieno tribunale
,

CAM CAM 67
della camera apostolica, gli consegnò le giurisdizioni privative di altri tri-
il bastone del comando, colla con- bunali , ed in ispezie di quelli del
sueta formula latma, che in italiano maresciallo della curia, e del sena-
suona cosi: Prendi il bastone della tore di Roma. Pertanto fu munito
tua giurisdizione e autorità, e sii di più estese facoltà, e decorato con
il Camerlengo della santa Romana un titolo, che quasi equivaleva a
Chiesa. Il Cardinal Pacca, dopo quello di legato apostolico , chia-
averlo ricevuto, lo passò al gover- mandosi » Gubernator in alma Ur-
natore, ch'era allora il prelato Ca- « be, eiusque territorio et districtu,
valchini, creandolo, colle seguenti » et in camera apostolica vice-ca-
parole, e secondo il costume, in w merarius, et camerarii locum te-
vice - Camerlengo : Prendi questo » nens ". E questa quahfica di vi-
bastone , e sii il vice' Camerlengo. ce-Camerlengo al governatore di
Quindi il Cardinale, in ringrazia- Roma, incominciò nel Pontificato
mento ed ossequio , baciò il piede di Eugenio IV.
e la mano al Pontefice, il quale lo Abbiamo già veduto come ne'pri-
ammise al duplice amplesso. Monsi- mi tempi, quando il Camerlengo a-
gnor decano de' chierici di cameia vea la suprema ingerenza nel pa-
pronunziò un ringraziamento al Pa- lazzo apostolico, e risiedesse in es-
pa, per aver dato a capo della sua so. Il Cancellieri, ne' suoi Posses-
camera apostolica un Porporato si si pag. 5o5 , dice, che nella piaz-
degno; finalmente il Cardinale, i za lateranense il Camerlengo avea
prelati, ed altri appartenenti al tri- un bel palazzo. Il Ratti poi^ della
bunale della camera, passarono nel- famiglia Sforza, p. I pag. 282, dice:
le stanze del tribunale nello stesso « Certe cariche Cardinalizie spesso
palazzo apostolico quirinale, ove col- » portavano seco anche l' abitazione
la lettura del breve Pontifìcio di ele- »» col mobilio dell' ultimo defunto
zione, il Cardinale prese possesso del- w antecessore .... Oltre la vice-can-
la dignità. » celleria, anche il Camerlengato
Non riuscirà discaro che qui si " godeva di questo vantaggio ; on-
accenni ,
perchè il governatore di « de, essendo morto l'anno i4B3,
Roma sia anche vice- Camerlengo « il Cardinal di Roano, Camerlengo

ed abbia primo luogo nella camera


il « di santa Chiesa, che avea palaz-
apostolica,dopo il Cardinal Camerlen- « zo a s. Apollinare , dice l' anoni-
go. Il citato Lunadoro, parlando del « mo scrittore della vita di Sisto
governatore-, dice che il Camerlengo » IV, che dal Papa Ri fatto Ca-
anticamente lo eleggeva dal ceto *» merlengo il Cardmal di s. Gior-
de' chierici di camera , destinandolo » gio, nipote del conte Geronitno, e
a far le sue governo di
veci nel " fu data la casa di Roano con
gli
Roma, e che perciò si chiama governa- " tutte le masserizie " ( Rer. Ital.
tore di Roma , e vice-Camerlengo. t. III, part. II, e. 1082). Ma in se-
Peraltro si crede, che governatore il guito il detto palazzo appartenne al
di Roma, benché già ricevesse le sue Cardinal titolare, quando la mento-
fecoltà immediatamente dal Papa, e vata chiesa era diaconia Cardinali-
a lui facesse il giuramento, pure non zia, e poi, sotto Gregorio XIII, pas-
fosse sufficiente a poter con questo sò al collegio germanico, dandolo
solo titolo escludere in molti casi poscia Leone XII al seminario ro-
(Ifi CAM CAM
mano. Rimanendo i Camerlcnglii na, lib. VI, cap. 5, num. i3, il

senza stabile residenza, T ultimo ri- Cardinale, che celebra non sem-
cordato Pontefice la concedette al prc osserva il digiuno, ed in ciò
Cardinal Camerlengo Galletìì nel pa- v' ha la tacita dispensa del Papa,
lazzo della curia hinocenziana , vita che non lo ignora, come meglio
sua durante, onde suo successore,
il dice Novaes tom. XIV, pag. 23*2.
il

come gli altri , dimora nel proprio 11 Cardinal Camerlengo gode in fine
piilazzo, ove risiede eziandio la se- la nomina di uno di quegli eccle-
greteria del Camerlengato. V. Cari- siastici, cui il Papa nel giovedì
rrileria yépo.tlollca , edificata dal santo lava i piedi, e serve a mensa,
«letto Cardinal di s. Giorgio, e per chiamati volgarmente /^// apostoli.
un tempo residenza de'Camerlenghi. Morendo il Cardinal Camerlengo,
Nel turno, in cui i Cardinali so- o essendo assente da Roma per al-
gliono cantare messa nella cappella cun interesse, i Papi, come vedremo
Papale, vi entra come Cardinale il al § IV di quest'articolo, elessero
Camerlengo di s. Chiesa, secondo mi pro-Camerlengo sino alla elezione
l'ordine presbiterale, o vescovile cui del nuovo, o al ritorno dell'assente;
appartiene, ed oltracciò anche se- ma oggidì supplendo il segrctaiio
paratamente perocché due volte
,
di stato prò tempore alle vacanze
all'anno spetta a lui esclusivamen- delle cariche Cardinalizie, anche
te il cantarla. La prima in quella quella del Camerlengo viene da lui
dell'anniversario de'Pontefi«n dcfon- esercitata,come ultimamente accadde
ti a' 3 novembre, secondo le pre- nella morte del Cardinal GallefH
scrizioni di Alessandro IV e Bene- avvenuta a' i8 giugno iSSy. In
detto XIII; e l'altra nella notte quell'occasione fece da pro-Camer-
della vigilia di Natale. Che se il Pa- lengo l'attuale segretario di stato
pa non assistesse al mattutino, l'ut- Cardinal Lambruschini, finche il re-
fizio si fa dallo stesso Cardinal Ca- gnante Pontefice, nel concistoro dei
merlengo. Anticamente nella mattina i ottobre i837, dichiarò Camer-
di Natale, un mazziere in abito si lengo il presente Cardinale Giacomo
recava nell'anticamera del palazzo Giustiniani romano.
del Cardinal Camerlengo, o di quel II de' cadaveri de' Car-
trasporto
Cardinale, che ne avea fatto le ve- dinali Camerlenghi, dal loro palazzo
ci, ed a nome di sua Santità gli alla chiesa, ove si celebrano le ese-
prescntava una torta , prò missa quie ( nelle quali per quelle dei
bene cantata j come riporta il Can- Cardinali celebra sempre la messa
cellieri ne'.^uoi Pontificali pag. 27, il Cardinal Camerlengo del sacro
e il Moretti, Riius danài preshyte- Collegio ), si suol fare con pom-
riiim, pag. 267. Non è vero, come pa maggiore degli altii Cardinali,
alcuni credono, che il Cardinal Ca- anzi sopia il letto, e coi vestiti

merlengo dovendo celebrare la sud- Pontificali, come si pratica pei Car-


detta messa prima della mezza net- dinali decani, penitenzieri maggiori,
te, abbia dal Papa un breve di ec. seppure non avessero disposto
dispensa per prendere qualche risto- altrimenti i defunti, o gli eredi non
ro ci debbe astenersi dal mangiare
: supplichino d Papa per la dispensa.
dal giorno innanzi ; ma secondo Be- Inoltre pei detti Cardinali , al paro
nedelto XIV, De Synodo dioecesa- che pei Camerlenghi, nei trasporti a-
,

CAM CAM 69
vea luogo la cavalcata ( Vedi ) della zione è da essi tenuta dopo la morte
famiglia Poiitilìcia, cioè del capitano del Papa , è composta de' Cardi-
degli svizzeri , de' mazzieri, de' mae- nali decano, come primo vescovo siib-

stri di cerimonie, del maggiordomo, laijicario, del primo prete, del primo

de* vescovi assistenti al soglio, dei diacono, col Camerlengo, il quale


protonotari apostolici, de' chierici di però interviene anche per turno del-
camera, ec. La descrizione di tali fordine cui appartiene, e di anzia-
cavalcate e trasporti è riportata dai nità, a tutte le successive ; mentre
Diarii di Roma num, 267 dell'an- gli altri Cardinali soltanto secondo
no 1719, e num. 7107 e 7110 l'ordine, al quale appartengono, poi
del1763, ove si parla di quelle divengono col turno di tre giorni ca-
fatte pei Cardinali Spinola e Co- pi d' ordine , trattando il Camer-
lonna. lengo sempre insieme con essi gli
affari. Tutte le risoluzioni, ed i de-
§ III. Autorità, e rappresentanza creti, che si spediscono da tali con-

de Cardinali Camerlenghi nella gregazioni, sono sottoscritti dai capi


sede vacante. d'ordine prò tempore, dal Camer-
lengo, e dal prelato segretario del
Anticamente il governo della Chie- sacro Collegio, come prescrisse Pio
sa romana nella sede vacante resta- IV, colla costituzione In eligendis
va affidato a tre sacri ministri della argomento che si tratta meglio agli
medesima, come afferma Mabillon, Conclave, Elezione de'Papi,
articoli,

Commentari in Ord. Rorn. cap. 17 Sacro Collegio, e Sede Vacante.


pag. 112, cioè l'arciprete, o sia il Spirato appena il Sommo Ponte-
più antico de' CardinaH preti, che fice, il Cardinal Camerlengo, con
oggi chiamasi il Cardinal decano; avviso ricevuto dal maestro di ceri-
r arcidiacono, ossia il vicario del monie, o dal maggiordomo, si reca
Papa nelle cose ecclesiastiche , e ci- col tribunale della camera apostolica
vili , che sedeva alla presenza del al Pontifìcio palazzo, del quale pren-
Pontefice, ed al quale poi successe, de possesso a nome della stessa ca-
come vedemmo, il Cardinal Camer- mera nel modo che
, si dice a quel-
lengo; e il primicerio de'notari, o r articolo, e vestito di color paonazzo
sia decano de' protonotari aposto-
il s'introduce nella camera del defunto
lici. Il Cenni, nella sua III Disser- per fare la formale ricognizione del
tazione, trattò: se fino ai tempi di cadavere ( Vedi ). Ciò seguito, ri-
Benedetto li, eletto nel 684, in ceve dal prelato maestro di came-
sede vacante, o assente il Pontefice, ra, a cui fa formale ricevuta, l'a-
governassero la Chiesa V arciprete , nello pesca torio per farlo spezzare,
^arcidiacono, e il primicerio de'no- e dalle stesse camere, il Camerlengo
tari. Ma in seguito, per le bolle sottoscrive l'ordine, perchè la cam-
Pontifìcie , il governo temporale di pana maggiore di Campidoglio an-
Roma, e di tutto lo stato ecclesia- nunzi alla città la morte del sovrano
stico, si è devoluto, e si devolve Pontefìce, e poscia spedisce altro ordi-
tuttavia, al sacro Collegio, rappresen- ne al direttore delle zecche Ponti-
tato dai tre Cardinali capi d'ordine, ficie, pel conio della moneta, di che
e dal Cardinal Camerlengo di santa si E qui poi da avvertii-
riparlerà.
Chiesa. Quindi la prima cougregu- si, che leggiamo nel num. 1 966 del
70 CAM CAM
Diario di Roma^ del lySo, clic es- zione Jn eligrndi.i del 1 56^ ; ond'è

sendo mortOj a' ai febbraio, Bene- che morendo in tal tempo il Ca-
detto XIII, fece la ricognizione del merlengo, i Cardinali per la bolla
suo cadavere il Cardinal Corsini so- Apostolatus qfj/ciumy emanata nel
stituito al Cardinal Albani Camer- 1732, da Clemente XII, passati tre
lengo, assente da Roma. Da quel mo- giorni eleggono il pro-Camerlengo
,

mento Camerlengo finche entra in


il per voti, il (piale dura sino alla e-
conclave, è accompagnato sempre, e lezione del nuovo Pontefice. Clemen-
servito dalla guardia svizzera, che cir- te XII, collamedesima bolla, vietò
conda la sua carrozza, e veglia il al Camerlengo di godere nella sede
suo palazzo; il perchè si dà ad essa vacante emolumento proveniente dal-
un compenso pecuniario. E se il Tuflizio, non essendo più venale. Col
Camerlengo andasse di notte per la chirografo poi Avendo Noi, de' 24
città, la sua carrozza è circondala dicembre 1782, lo stesso Pontefice
di torcie accese. Per ordine del Car- proibì, che assunte fossero le vesti di
dinal Camerlengo, si fanno in sede coruccio pel defunto Papa dal Car-
vacante tutti i pagamenti occorrenti dinal Camerlengo di s. Chiesa, e che
in servizio del conclave , de' suoi non si desse perciò verun compenso.

ministri, ed inservienti, inclusiva- In virtù delle disposizioni dello stesso


mente ai mensili pel maggiordomo Clemente XII, il Camerlengo, all'en-
governatore del conclave, per la trare della sede vacante, deve farsi
tavola giornaliera, che deve dare ai consegnare i libri della camera , e
custodi delle rote ec. Inoltre il Ca- chiuderli, formando cioè lo slato at-
merlengo dispensa nella sede vacante tivo e passivo, sino al giorno della
mille scudi di elemosine, oltre le morte del Papa; e, passati sei mesi,
consuete, che fa monsignor elemosi- deve il Camerlengo presentarne lo
niere, sebbene anche il mandato spoglio, od il ristretto autentico, al
del denaro di esse sia spedito dallo nuovo Pontefice.
stesso Camerlengo. Alessandro Vili avea ordinato,
Gregorio X
nel concilio generale con decreto de' 29 novembre 1690,
XIV, che, nel 1274, celebrò in presso il Camarda, de e.lect. Pont.,
Lione di Francia, stabili diverse leg- cui indirizzò al Cardinal Paluzzo
gi, che fra gli altri riporta il Catii- Altieri Camerlengo di s. Chiesa, che
lani, Commentar, concil. t. IV, con nelle esequie novendiali pei Ponte-
cui provvide all' elezione de' Pa- fici, non si oltrepassasse nella spesa
pi,ed ai regolamenti del conclave (il la somma di diecimila ducati. In
quale a quel momento incominciò a esse,per ordine del Cardinal Camer-
prendere regolar forma), ed a tut- lengo, si fanno ancora tutte le dis-
tociò, che riguarda la sede vacante. pense della cera.
Nella sesta legge ordinò, che colla Nella prima congregazione gene-
morte del Pontefice cessino tutti gli rale, che celebrano i Cardinali do-
uffizii ed i tribunali, fuorché quelli po la morte del Papa , il pri-
del penitenziere maggiore, e del Ca- mo maestro di cerimonie riceve dal
merlengo, i quali continueranno in Cardinal Camerlengo fanello pesca-
sede vacante, cui poi fu aggiunto il torio, e quindi lo rompe. E quan-
vicario di Roma. Ciò fu confermato do nella seconda congregazione i
anche da Pio IV, mediante la costi tu- Cardinali confermano, o riuiovoiio i
,

CAM CAM 71
ministri di Roma, e dello stato ec- Camerlengo la sua patente, s\ al
clesiasticOj nelle lettere patenti, che commissario, che al sostituto, prov-
il sagro Collegio spedisce, di confer- visore, ec. architetto, ed artisti del
ma al governatore di Roma, o di conclave, e sì a nome del sagro Col-
elezione di un uiiovo_, incombe al legio (come si disse), al governatore di
Camerlengo il sottoscriverle. Indi la Roma, direttore generale di polizia.
sera del terzo giorno delle esequie Quest'ultimo deve fare il giuramento
novendiali, nel darsi sepoltura al ca- nelle mani dello stesso Camerlengo,
davere del Papa , alla presenza dei che lo riceve eziandio da tutti quei
Cardinali da lui creati, non solo ev- ministri , a' quali ha spedite patenti
vi presente il Camerlengo , ma an- in sede vacante. Finalmente dopo
che v'intervengono i suoi notari, in- l'entrata de' Cardinali in conclave,
sieme a quelh del palazzo apostoli- nella sera dopo le tre ore, si chiu-
co, e del capitolo vaticano. Fanno de, e formasi la clausura di lui, on-
essi il rogito della consegna del ca- de i tre Cardinali capi d'ordine, col
davere ai canonici di s. Pietro; e Camerlengo, ed un maestro di ceri-
fra i che s'imprimono nella
sigilli, monie, ne fanno la formale ispezione,
cassa,appongonsi eziandio quelli del con rogito, secondo la bolla di Urba-
Cardinal Camerlengo Esso viene . no Vili; però si lascia una sola por-
sempre destinato a far parte de' tre ta, chiusa con due chiavi, custoden-

Cardinali incaricati alla costruzione done l'interna il Camerlengo, e l'es-

f del conclave,
spetta di farla
come
, a cui
ed è per-
eseguire,
quello terna il maresciallo del conclave, per
cui quando si deve aprire per farvi
ciò, che quando nella decima con- entrare i Cardinali assenti, o per rice-
gregazione si eleggono dal sagro Col- vervi gli ambasciatori sono accom- ,

legio, a proposizione del Cardinal pagnati gli uni e gli altri dal ma-
Camerlengo, un architetto, un falegna- resciallo , e ricevuti da' capi d'ordi-
me, e un muratore pel medesimo ne, e dal Camerlengo, clie^ apre di
conclave, si ha sempre riguardo di dentixj colla sua chiave. E da ag-
scegliere quelli , che il Camerlengo giungersi , che mentre il Camerlen-
stesso impiegò per la fabbricazione go, e gli altri Cardinali capi d'or-
di esso. Appartiene eziandio al Car- dine fanno la visita del conclave per
dinal Camerlengo di deputare il com- la sua clausura interna, si fa con-
missario del conclave, che, a tenore testualmente l'esterna dal nominato
delle prescrizioni Pontifìcie, confer- avvocato commissario del conclave
mate da Benedetto XIV colla bolla e da* predetti sostituto commissario,
Inter conspicuos, nomina un indivi^ provvisore, architetto, artisti ec, as-
duo del collegio degli avvocati conci- sistiti da uno de' segretari! e can-
storiali i^Vedi)', così pure al Camer- cellieri della R. C. A., rogandosi ap-
lengo spetta nominare il sostituto posito atto, il quale si reca poi al
commissario, il provvìsore, o un prov- Cardinal Camerlengo , e ai capi
veditore del conclave, persona di sua d' ordine, allorché il maresci^allo del
fiducia, ed un dispensiere pel concla- conclave si presenta ad essi a pren-
ve, come anche dodici inservienti derne le chiavi.
scopatori o facchini^ in servigio del Da tutto ciò chiaro apparisce, che
conclave, nel quale dovranno pur il Cardinal Camerlengo nella sede
essi racchiudersi. Spedisce altresì il vacante ha molta giurisdizione e au-
72 eA M CAM
toritìi, e mppresenta in qualche for- sh Cristo, allor(;hè essa divenne pro-
ma esicriore la sovranità, liicendo ese- prietaria , e dispensalrice de' beni,
guile ^li ordini dei sagro Collegio che i fedeli depositavano nelle ma-
elettore del nuovo sovrano Pontefice, ni degli apostoli, il ricavato di essi
e godendo la singolare prerogativa di fu da questi dato in custodia a' diaco-
far battere in tal tempo monete ni per distribuirlo pel mantenimento
d'oro e d'argento, collo stemma suo de' poveri, de' pupilli, e delle vedove,
gentilizio e con quello della carica e così s' introdusse nel clero l'ordi-
di Camerlengo, che sono due chia- ne diaconale. Da questa istituzione
vi incrociate, sotto il padiglione del- derivò, come dimostra il Tommasi-
la Chiesa, segno appunto della sede ni. De vet. et noi'. Eccl. disc, tit,

vacante. Le ultime doppie d'oro cO' de Archìdiaconisj la dignità dell'arci-


iiiate nelle sedi vacanti, in cui fu- diacono, che avea la cura di veglia-
rono Camerlenghi i Cardinali Pac- re sui diaconi, e la sua grande au-
ca e Galleflì , sopra il padiglione torità, congiunta all'amministrazione
hanno lo Spirito Santo raggiante, de' patrimonii della Chiesa Romana.
ed in giro l'iscrizione sede vacante, Pare, che do[X) ad esso
s. Gregorio 1

ANNO ec Nel rovescio poi si vede sia succeduto sebbene


il vestarario,
incisa l'immagme di s. Pietro, che fino ai primordii del secolo XI ab-
benedice colla destra , e tiene nella biamo memoria degli arcidiaconi, e
sinistra le chiavi,ed intorno: prin- del loro potere e giurisdizione , co-
CEPS APOSTOLORUM. Il Camerlengo fa me già si è detto.
inoltre coniare medaglie di argento Papa Innocenzo I, fiorito nel /\oi,
e di mistura da usarsi per quelli
, avea fatto arcidiacono Caixlinale Eu-
che si vogliono recare alle iY)te del lalio, che, nel 4'^? divenne antipa-
conclave, ed anticamente servivano pa. S. Agapito I, eletto nel 535,
per passare i ponti, ed altri luoghi era arcidiacono di s. Romana Chie-
di Roma guarniti di soldatesche. sa ; Pasquale arcidiacono fu pseudo-
Seguita l'elezione del Pontefìcej pontellce, nel 687, ma poi venne
nel ricevere egli la prima adorazio- degradato anche dall' arcidiaconato ;
ne dai Cardinali, il Camerlengo gli Giovanni Vili, noli' 872, sab sul-
pone in dito l' anello pescatorio , di la cattedra Apostolica, mentre era
che tratta il Rinaldi all'anno i4<^7 arcidiacono Cardinale ; e, come si

num. 3o, ed il nuovo Papa lo con- disse, s. Gregorio VH, creato nel
segna ad un maestro di cerimonie 1073, era stato arcidiacono Cardi-
per farvi incidere il nome preso da nale di s. Maria in Domnioa , che
lui. Data ch'egli abbia la prima so- era la diaconia, e la residenza de-
lenne benedizione, nel recarsi all'ap- gli arcidiaconi. In essa abitò, e dis-
partamento Pontifìcio, le cui chiavi pensò a' poveri le sue facoltà s. Lo-
custodiva il Cardinal Camerlengo, renzo, che fu pure arcidiacono sotto
questi glielo consegna augurando- il Pontehce Sisto I, e per questo
s.

gli lunga serie d'anni, e prosperità quel luogo


divenne l'erario della
di salute per goderlo. Chiesa, e fu chiamato Arcidiaconia.
Dopo la metà del secolo XI, nei
§ IV. Elenco dei Camerlenghi dì s.
Pontificii diplomi invece de' vesta-
Romana Chiesa^ ed altre notizie.
rarii, e dell'arcidiacono , la cui dignità
Sino dalla nascente Chiesa di Ge- fu abolita, si leggono i nomi de'Ca-
,

CAM CAM 73
merlenghi di s. Romana Chiesa, no- portando l'elenco di quelli, che ci
me che, come quello di vestarario, fu dato di rinvenire. Le loro no-

r fu dato
mana, ad imitazione
ad alcuni nella corte Ro-
di simili uffi-
tizie biografiche si potranno legge-

re ai rispettivi cognomi, dacché ri-


ciali, che avea la corte imperiale. Il vestiti furono di quella carica uo-

Panvinio però e il Ciacconio, nella mini insigni per pietà, zelo, dottri-
vita di Alessandro II, creato nel na e nobiltà di natali. Fra essi e-
1 06 1 , alìermano , che il primo , il mergono Onorio III, Innocenzo VII,
quale abbia portato il titolo di Ca- e molti altri, che ascesero alla cat-
merlengo, fu Leon diacono Cardi- tedra apostolica. Si annoverano an-
nale di santa Romana Chiesa, crea- cora molti congiunti ie nipoti dei
to da quel Pontefice, e decorato del- Pontefici ; tuttavolta è da avvertir-
la carica di Camerlengo, ossia teso- si, che il Camerlengato di S. R. C.
riere della Chiesa Romana, come non sempre si conferì a' Cardinali
dice il Cardella tom. I, p. I, pag. che anzi avvenne più volte, che do-
1 66. E vero, che in una bolla spe- vessero questa carica dimettere, co-
dita da Stefano X a favore della me si vedrà innanzi , tosto che ve-
chiesa di Arezzo, nel io57, e ripor- nivano promossi alla dignità Cardi-
tata dairUghellio, t. I, p. ^16 del- nalizia, comeGarampi nel-rileva il

Vllalia Sacra, si legge Scriptum : le Osservazioni sulle monete num.

per manus Gregorìi notarii et ca- XV, not. I. Ciò per altro non eb-
merarii s, Sedis Apostolicae j ma be in seguito più vigore, principal-
questo Gregorio, secondo il citato mente dopo che l'ufiìzio fu reso ve-
Cardella, non entra nel numero dei nale da Sisto V, il che con molte,
Cardinali laonde sembra non po-
: e sode ragioni scusa il celebre Car-
tersi dubitare, che il primo Cardi- dinal de Luca. Le altre cose poi,
nale denominato Camerlengo di s. riguardanti i Camerlenghi, si posso-
Chiesa Romana,
sia il nostro Leo- no desumere dalle memorie stori-
ne , dà il titolo diaconale di
cui si che, dai tanti famigerati registri dei
s. Maria in Cosmedin, come rileva- censi della Chiesa Romana [Fedi),
si da una bolla spedita in Anagni e specialmente da quello compilato
da Alessandro II, nel 1062, in fa- da Cencio camerario dalle bolle ,

vore del monistero di s. Benedetto Pontificie, e da altri documenti. Ma


di Mantova. Dopo Leone, oltre quan- senza più andiamo a riferire l'elen-
to si è detto al § I, del tempo in co dei Camerlenghi, cominciando dal-
cui il Camerlengo sottentrò ad e- l'anzidetto Leone.
sercitare nel patriarchio lateranense Leone fu fatto da i\lessandro II,
le moltiplici, ed autorevoli incom- del 1061 Cardinale diacono di s.
,

benze del vicedomino non si rin- , Maria in Cosmedin, e poi Camer-


viene, sino al secolo seguente, docu- lengo o tesoriere della Chiesa roma-
,

mento alcuno di Cardinali, che s'in- na, per lo che si disse: « Praefectus,
titolassero Camerlengo. Il certo si }> quaestor aerarii, curator pecuniae
è, che da Rosone Breskpeare cioè , y> publicae ". S'ignora l'epoca in cui
dal II 55 circa, sino al presente morisse però è certo che, seguendo
:

giorno, si trova quasi non interrot- le parti dell'antipapa Clemente II f,


ta la serie dei Camerlenghi della divenne pseudo- Pontefice , contro il
s. Romana Chiesa. Noi andremo ri- legittimo s. Gregorio VII, nel 1084.
1 . ,

74 CAM CAM
Bosone Breskpeare, inglese, nipo- Cardinale de' ss. Sergio e Bacco. Di-
te di Adriano IV, dal quale, nel venne poscia Camerlengo di S. R. C ,

mese di dicembre 1 1 55 , fu creato e legato dellaMarca contro l'usur-


Cardinale diacono de* ss. Cosimo e patore Marcualdo morì, come dice ;

Damiano, e Camerlengo di S. R. C, il Cardella tom. I, part. II, p. 204,


poi prete di s. Pudenziana, custode arcidiacono della Chiesa Romana, cioè
e prefetto di Castel s. Angelo. Mori primo dell' ordine de' diaconi, dopo
verso il 1 8r il I23l.
Mcliore, ossia Megliore , detto il Stefano da Ceccano, monaco be-
Maestro, di nazione francese, elevalo nedettino, o cistcrciense, detto Car-
al Cardinalato nel dì delle ceneri dinal di Fossanova , dignità che ri-

del II 84, da Lucio III, Camerlen- cevette da Innocenzo III, colla dia-
go di S. R, C. , e legato a latere conia di s. Angelo, nel 12 12, o nel
in Francia, insieme col Cardinal Cen- 1 2 1 3. Indi passò all' ordine presbi-
cio Savelli, morto nel Pontificato di terale , e al titolo de' ss. Apostoli
Celestino III, o, secondo l'Eggs, nel e poi fu fatto Camerlengo di S. R. C.
I200. Morì nel 1227.
Cencio Savelli, romano, economo Tommaso, della nobilissima fami-
del Cardinal Giacinto Bobò Orsini, glia dell' Ocra di Abruzzo , abbate
il quale divenuto Pontefice col no- de' celestini , contro sua voglia , nel
me di Celestino III, nel 119'^, o 1294, fu da s. Celestino V creato
1193, lo creò Cardinale diacono di prete Cardinale di s. Cecilia, e Ca-

s.Lucia in Selci, donde passò a pre- merlengo di S.R.C. Morì nel i3oo.
te de' ss. Gio. e Paolo. Fu Camer- Teodorico Ranieri, d'Orvieto, col-
lengo, e vice-cancelliere di S. R. C, lettore apostolico nella Germania e ,

essendovi memorie che già, nel 1 196, Camerlengo di s. Chiesa, da Bonifacio


era camerario ministrante. In que- Vili, nel dicembredel 1298, fu creato
.sta carica scrisse un volume sopra i Cardinale prete di s. Croce in Gerusa-
censi della Chiesa Romana , rica- lemme, donde passò al vescovato sub-
vato con singoiar diligenza dalle me- urbicario di Palestrina, allora chiama-
morie antiche, chiamato per la sua ta Città Papale. Questo Porporato ,

autenticità e celebrità // libro di come Camerlengo della Chiesa romana,


Cencio Camerario. Il Ferlone però, recò in Francia con gran pompa e
de' Viaggi de' Pontefici, Venezia comitiva la corona Papale a Clemen-
1783, a p. 164, dice ch'egli lo te V, il quale, dopo che, a' 5 giu-
compilasse soltanto quando era ca- gno i3o5, fu elevato al Pontificato,
nonico di Maria Maggiore, e che
s. ricusò di partire dalla Francia, ove
inoltre compose un Cerimoniale ro- si trovava, e con essa fu incoronato
mano , poi pubblicato colie stampe. in Lione a' i4 settembre. Morì in
Cencio, dopo aver esercitato la cari- Francia nel i3o6.
ca di Camerlengo ne' Pontificati di Arnaldo Frigerio , detto da C/ian-
Celestino III ed Innocenzo III, nel teloup, o Cantalupo, diocesi di Bor-
12x6, succedette nel Pontificato a deaux, fu ivi fatto arcivescovo dal
quest' ultimo, col nome di Onorio III. suo parente Clemente V, il quale,
Ouavìano Conti, nato in Anagni, a' i5 dicembre i3o5, il promosse
era cugino d' Innocenzo III, che, nel al Cardinalato, col titolo presbiterale
dicembre del 1206, lo fece diacono di s. Marcello, ed al Garaerlengato
CAM CAM 75
di s. Chiesa. Secondo
però Baluzio, la Cella nella diocesi di Troyes, fu
o non ebbe mai quest'ultima carica, nel 1342, da Clemente VI fatto te-
o la rinunziò alcuni anni prima di soriere, insieme a Guglielmo d'Al-
sua morte , che avvenne nel 1 3 o, i bussacco; quindi dal Papa venne elet-
ovvero dopo il 1 3 1 1 Tutta volta,
. to vescovo di Monte Cassino, come
checche ne dica un tale autore, è riporta l'Ughellio, Ital. sacr. tom. I,

certo che il Frigerio fu Camerlengo col.57 6j trasferendolo nel i346, alla


di Clemente V sino al novembre i Soy. chiesa di s. Ponz e facendolo nel-
,

Bertrando de Bordis, o de Bar- l'anno seguente Camerlengo Pontifi-


de, francese, vescovo di Alby, fu fat- cio Balut. Fìt. Pap. Avenionens.,
,

to da Clemente V, a' 19 dicembre tom. II, col. 677. Indi, nel i349, ^^
i3io. Cardinale prete de' ss. Gio. e stesso Pontefice lo nominò al vesco-
Paolo, colla carica di Camerlengo vato d' Arles, e, nel i35o, a quello
di S. R. C. Morì dieci mesi dopo di Tolosa. Dello stesso Stefano si

in Avignone. In questo tempo i chie- fa menzione nella Gali. Chris t. t. I,

rici di camera erano tre, e dipende- col. 577, colle seguenti parole: « Ste-
•vano dagli ordini del Camerlengo, fy phano Aldebrando facilis fuit adi-

come si rileva nella quietanza , che >i tus ad ecclesiasticas dignitates, quod
ilde Bordis fece al collettore di Boe- w fuisset Clementis Papae VI came-
mia, ohlìgat. cameral. t. II, p. 100: w rarius et thesaurarius ".
" Quod quidem computum quam- Giiglienio d'Agrifoglio, il iuniore,
y> pluribus Domini nostri , et ejus di Limoges, fu fatto Cardinale prete
« camerae negotiis occupatis viris di s. Stefano in Monte Celio, da
•> discretis, et magistris Oddoni de Urbano V, a' 12 maggio 1367. Gli
>i Sermoneta, Jo. de Pvegio et Jo. ,
venne quindi conferita la carica di
w de Verulis ejusdem camerae cle- Camerlengo della Chiesa romana, e
". morì in Avignone nel 1 4^ i , dopo
?j ricis, comniisimus audiendum ,

Arnaldo , o Arnoldo d' Aiichj o aver seguito il partito degli antipapi.


AnXy da vescovo di Poitiers, fu da Arnaldo Bernardi, o Bertrand,
Clemente V fatto Camerlengo di s. porpora da Ur-
francese, elevato alla
Chiesa, in successione al de Bordis, bano V, a' 22 settembre i368, ed
e poi, nel 1 3 1 2 o 1 3 1 3, venne crea- al Camerlengato di s. Chiesa. Morì

to in Avignone Cardinale vescovo di in Viterbo dopo dodici mesi.


Albano. Terminò i suoi giorni, nel Pietro Gross, o di Cros, francese,
i32 0, avendo alcuni mesi prima ri- dopo la morte del precedente, fu da
nunziato il Camerlengato. Gregorio XI suo cugino, ultimo dei
Gasberto de Valle , vescovo di sette Papi, che dal i3o5 risiedettero
Marsiglia, da tesoriere di Giovanni in Avignone, dichiarato Camerlengo
XXII , fu da questo Pontefice, nel di s. Chiesa a' 20 giugno 1371, co-
i320, elevato al grado di Camerlen- me si badali' Ohi. cerner, t. XXXI X,
go apostolico come abbiamo dal
, p. i53. Continuò nondimeno nell'uf-
Vitale p. XII, rimanendo nell' ufficio ficio col titolo di arcivescovo di Bour-
di tesoriere il suo compagno Ade- ges sino a' 2 agosto i374, Oblat,
mario, che fu fatto vescovo di Mar- cam. tom. XL, pag. 2i3, e 221,
siglia, quando Gasberto venne tras- divenendo poi arcivescovo di Arles.
locato alla chiesa d' Arles. Si ha però dal Novaes, t. IV, pag.
Stefano, abbate nel monistero del- 219, che Pietro era Camerlengo, e
,,,

7« CAM CAM
fratello del Cardinal di Limogos, tom. V, pag. 7, cioè, a' 3o marzo,
quando, agli 8 aprile iSyS, Ai elet- da vice- Camerlengo, divenne Camer-
to Urbano VI; dappoiché ricusan- lengo del Papa. Da Innocenzo VII,
dosi questi di riportar la residenza nel i4o5, fu poscia creato Cardina-
Pontifìcia in Avif^none , insorse lo le prete di s. Grisogono. Morì in
scisma di Clemente VII, col pretesto Bologna nel \f\ii. Cardella parla
che non fosse canonica la elezione del suo Camerlengato dopo il Car-
di lui, in favore della quale depose dinalato.
Pietro de Cross Camerlengo. Tutta- Stefano PalosiOj o Palocci, patii-
Tolla egli poscia pseudo-aderì al zio romano, fu canonico di s. Maria
Pontefice, che ritirandosi in Avigno- Maggiore e Camerlengo del clero
,

ne, confermò Pietro nel Camerlen- (P^edi), come scrive il Ciacconio; ma


gato, e poi, nel i383, lo nominò rUghelli, Ital. sacr., asserisce, che fu
anticardinale, notandosi nel registro invece Camerlengo della S. R. C. :

delle sue lettere,die » die 2 3 de- tutta volta il Cardella segue l'opinio-
« cembris, dominus Petrus Came- ne del Ciacconio, dicendo averlo Gre-
» rarius fuit in Cardinalem S. R C. gorio XI, nel 1373, fatto vescovo
« assumptus, et dieta die factus ca- Todi , e dipoi averlo dichiarato
di
M raerarius novus reverendissimus Camerlengo della Chiesa romana
« dominus Franciscus Gratianopoli- non che vicario di Roma, nel 1377,
« tanus '*. Non fu un esempio nuo- mentre Urbano VI, nel i38i , in
vo in questo secolo, che il Camer- dicembre lo creò Cardinale prete di
lengo, per l'assunzione al Cardinala- s. Marcello. Morì Stefano Palosio
to, dimettesse il proprio ufficio, ben- nel 1398, e Novacs, tom. IV, p. 235,
ché esso fosse dichiarato perpetuo dice, che Urbano VI lo dichiarò Ca-
dalla Exlnivag. di Clemente V, Ne merlengo.
Romani. Il Frigerio eljbe per suc- Cosimo Migliorali y di Sulmona
cessore de Bordis, il quale conti- chierico dicamera, collettore della
nuò nella carica , e l' Auch la di- Chiesa romana in Inghilterra, venne
mise prima di morire , come si è da Bonifacio IX fatto tesoriere , e
detto di sopra. Del nostro Pietro de 1389^ Cardi-
vice Cancelliere, e, nel
Gross trattano più diffusamente il nale prete del titolo di s. Croce in
citato Baluzio, tom. I, col. 1066, e Gerusalemme. In morte del prece-
la Gali. Christ. seconda edizione t. I, dente Palocci gli fu confermata la
col. 578. carica di Camerlengo di santa ro-
Marino del Giudice^
d'Amalfi, mana Chiesa: indi pc' suoi meriti,
fu creato Cardinale prete di s. Pu- a' 7 ottobre
1 1 4o4 j
gh successe
denziana, nel dicembre i38i da , nel Pontificato , col nome d' Inno-
Urbano VI. Da questo venne fatto cenzo VII.
Camerlengo di S. R. C. Fu condan- . Marino Vulcani, o BulcanOj na-
nato a morte nel i385 dallo stesso poletano , di nobile famiglia , teso-
Papa, per la congiura ordita in No- riere Pontificio, da Urbano VI, nel
cera de' Pagani. i38i, fu fatto Cardinale diacono di
Corrado Caracciolo 3 nobile na- s. Maria Nuova, e Camerlengo di
poletano, fu fatto da Bonifacio IX, S. R. C. , fatto forse da Bonifacio
nel 1396, arcivescovo di iNicosia, ed IX dopo il Migliorali. Certo è, clie
un giorno dopo, come dice INovaes godette venlidue anni il Cardinalato,
CAM CAM 77
giacche mori nel i4^3 in Assisi, ove tale u/Ticio dopo essersi recato a\

si trovava la corte Pontifìcia. concilio di Costanza ed al suo arci-


Enrico Mimiolo patrizio napo- _,
vescovato di Narbona, sino al i432,
letano, cui il Garimberti ingiusta- anno in cui morì in Avignone.
mente dà la taccia d'illetterato. Bo- Quando il nostro Conzy si recò
nifacio IX , nel I 38g , lo dichiarò al concilio Costanziense , nel luglio

Cardinale prete di s. Anastasia, e 1417, dichiarò suo luogotenente nel


Gregorio XII lo elesse, il primo di- camerlengato, e nel governo di Avi-
cembre i4o6, Camerlengo della Chie- gnone, finche fosse per durare la
sa romana. Morì nel i^ii. sua assenza, il proprio nipote Lodo-
Antonio CorrarOj patrizio veneto, vico della nobilissima famiglia Alle-
nipote di Gregorio XII, della con- mandi francese ,
qualifica in cui
gregazione de' canonici regolari di Martino V lo confermò a' 21 no-
s. Giorgio in Alga, dallo zio fu fatto vembre i4i7j dicendo nella bolla:

Camerlengo di S. R. C, e patriarca, « ti eleggiamo per luogotenente di


indi a' 19 maggio i4o8, Cardinale » Francesco Conzy nostro Camer-
prete di s. Pietro in Vincoli, non w lengo, e nella di lui assenza, per
che di Grisogono, poi vescovo di
s. y quel tempo in cui sarà lontano
Porto, e quindi di Ostia. Mori deca- « dalla curia romana, con l' ufficio,

no del sagro Collegio, nel i44^- »> giurisdizione, grazie, sigilli , onori
Francesco Conzy^ Conziéj o Gon- a* e pesi soliti Camer-
e dovuti al

zic y che alcuni fanno vescovo di >* lengo della Sede Apostolica prò
Grenoble, e, nel iSgS, Camerlengo » tempore ... ed anche ti eleggia-
di Bonifacio IX cosicché avrebbe ,
y» mo cappellano, commensale con-
esercitato il Camerlengato circa cin- >» tinuo della prefata sede, e nostro
quant' anni. Certo è che Francesco, >i cameriere, coli' uso del rocchetto,
dopo la morte del Cardinale Tur- » cappa cappello chiavi , ed altre
, ,

reio primo legato in Avignone ac- , w insegne di tal fatta, solite a con-
caduta a' 9 dicembre i4iOj venne i» cedersi ai Camerlenghi , cappella-
dichiarato da Giovanni XXIII nel , » commensali, e camerieri ec. ",
ni,

i4i 1 5 successore al Turreio, e crea- come si può vedere pel resto del
to vicario generale della Santa Se- tenore di questa bolla all' articolo
de in quella città e nel contado , Governatore di Roma, vice- Camer-
Venesino, e Camerlengo di S. R. C. lengo, e nel lib. Officiai. Mart. V,
Dal medesimo Pontefice fu di poi part. Ili, art. IV. Lodovico Alle-

confermato nel i4i4- ^^^ ^^^^ ^ mandi poi venne dallo stesso Papa pro-
coraggio di lui furono cacciate le mosso, a' 22 giugno i4i^j ^11^ chie-

truppe, che difendevano le preten- sa di Magallona, e, a' 20 dicembre,


sioni dell'antipapa Benedetto XIII. fu dal medesimo Martino V, consa-
Istituito fu per cura di lui in Avi- crato in Mantova. Nel 14*2 3, fu
gnone il vicegerente dell'uditore della trasferito alla sede di Arles ma, pro- ;

camera, ossia il tribunale della vicege- mosso nel i4^6 al Cardinalato, gli
renza dell' A. C, e nel i4i7) f^i con- fu sostituito il seguente Guidalotti.
fermato da Martino nella legazione V Siccome Francesco Conzié, o Con-
d' Avignone, il principio della quale gié, in tutto il Pontificato di Marti-

legazione, secondo alcuni, rimonta ap- no V, risiedette nella legazione di

punto a questo tempo. Continuò in Avignone^ così le sue funzioni e ve-


,

7« CAM -
CAM
ci di Camerlengo apostolico furono tomo
Italie, II, pag. ri, col. 1128,
esercitate nella romana curia da al- che Oddone nuovo Pontefice
col
tri soggetti, dal Papa successivamen- Eugenio IV incontrò una sorte ben
te destinati col titolo di luogotenenti, diversa da quella, che avea goduta
o vice-Camerlenghi, dal momento sotto Martino V. Scrissi? Stefano
che il mentovato AUemandi fu pro- Infessum nel suo Diario del i432,
mosso, a' 24 maggio 1426, alla di- che agli i i aprile fu pigliato Oddo
gnità Cardinalizia. Poccia vice Camerlengo, da Stefano
Benedetto Guidalotli , chierico di Colonna per Romando d'Eugenio IV,
camera, indi vescovo di Teramo, e bramoso di sapere dove stavano la
poi di Recanati e Macerata che mo- roba, ed i denari di Santa Chiesa,
rì a' 9 agosto 1429» siccome rile- imponendo a Stefano di condurlo
vasi dairUghelli, Ital. sacr. tom. I, avanti a se; ma Stefano operò di-
col. 1222. versamente facendolo disertare, e
Oddonef o Ottone de Varri, o per questo il Papa molto si sdegnò,
Varris di Genazzano, non di Tivoli, e minacciò il Colonnese. Oddo Poc-
chiamato dall' Ughelli de Vannis ^
cia qui nominato non deve essere
lini. Sac. tomo I, col. Zìi. Fu diverso dal nostro Varri, seppure
egU prima cubiculario di Martino V, per equivoco i copisti non iscrives-
mentre questi, nel i4i8> stava in sero il soprannome, o altro cognome,
Ginevra Cod. Canier. 588, pag. 4» con cui egli si appellava.
e fu anche canonico di Firenze, Francesco Condolniieri^ veneziano,
come si legge nel Regist. Martini V, nipote di Eugenio IV, da protono-
tomo 8, pag. 174: indi, a' 24 ago- tario apostolico, fu dal Papa dopo
sto 1426, fu dal detto Papa nomi- la sua elezione, eh' ebbe luogo a' 3
nato tesoriere, e suddiacono aposto- marzo i43i, destinato all'impiego
lico, e promosso non meno alla del Varri; ma promovendolo dipoi
1 9 settembre
dignità di protonotaro apostolico, al Cardinalato a' col ,

a' 2 gennaio 1428. A' 6 aprile dello titolo presbiterale di s. Cleuiente,


stessoanno, per la indisposizione, e non di s. Cecilia, prese quindi il

per l'assenza del Guidalotti, luogo- non pili di vice Camerarius


titolo
tenente del Camerlengo apostolico, Domini Papce, ma quello di Carne-
venne fatto suo luogotenente, dicen- ram Apostolicam regens, o regens
dosi nel lib. IV Offic. Martini V, camerariatus Domini Papce:
officiuni
pag. 78: Pro certis negotiis sili susseguentemente essendo morto ,

coniniissis, et prò bona coiivalescen- a'3i dicembre i43i, Francesco de


tia personce suce se a romana cu- Concy, dal Pontefice fu dichiarato
ria absentavit. Il Varri, tanto nel Camerlengo apostolico, a' i3 o 2 3
vice Camerlengato, che nel tesorie- gennaio 1482, e vice cancelliere.
rato, continuò fino alla morte di Pure, ad onta di tali dignità, fu ri-
Martino V ( Divers. Canterai, tomo tenuto prigione in Campidoglio dal
XllI), che accadde a' 20 febbraio popolo romano, comunque venisse
i43i. Questo Oddone de Varris, liberato da Vitelleschi, e da Gaspare
di cui si riparlerà all' articolo Te- di Lello Petroni, nominato perciò
sorieri GENERALI, fu talvolta chia- maresciallo di Roma. Sostenne il

mato pure de Barris, de Poccis, o grado di Camerlengo fino al dicem-


Poccia, giacché abbiamo dal Rer. bre 1439.
.

CAM CAM 79
B. Nicolo Albergali, bolognese, fu da Nicolò V, nel i44^j creato
da Martino Y Car-
certosino, creato Cardinale, ed essendo vescovo di
dinale prete di Croce in Gerusa-
s. Frascati, appena eletto Sisto IV,
lemme, nel 14^6, e dipoi da Eu- a' 9 agosto 1 4? I > fii fatto Camer-
genio IV, come riportano nella sua lengo R. C. ed arbitro di
di S.
vita Novaes e Cardella, Camerlen- tutti i maggiori affari Mori agli .

go penitenziere maggiore. Morì nel li agosto i477-


1443. Guglielmo d' Estouteville del regio
Lodovico Scarampi Mezza rota, sangue normanno, monaco clunia-
di Padova, da Eugenio IV, a' 22 cense, detto diRohan, o Roano, ul-
giugno i44<^j f^* creato Cardinale tima chiesa vescovile da lui gover-
prete dis. Lorenzo in Damaso, pa- nata, mentre venne da Eugenio IV
triarca di Aquileia, e Camerlengo esaltato, nel 1439, al Cardinalato
di Chiesa per cessione del Car-
s. col titolo presbiterale di s. Martino,
dinal Condulmiero, che passò vice Il Pontefice Sisto IV, che, come de-
cancelliere . Abbiamo però, Div. cano del sagro Collegio, e vescovo di
Cameral. tomo XX, pag. 1243, Ostia , fu dall' Estouteville solenne-
che questo Lodovico successe, nel mente consacrato, gli conferì la cari-
gennaio i440j ^^^ Camerlengato al ca di Camerlengo della S. R. C, nel
Condulmero , onde s' ignora come 1477, vacante per morte del Car-
l'Albergatiesercitasse egual carica, dinal Orsini, carica eh' egli godette
seppure per un tempo non abbia sino ai 22 dicembre i4B3, epoca di
fatto da pro-Camerlengo , nell' as- sua morte.
senza dello Scarampi , che come Raffaele Sansoni Riario proni- ,

valoroso militare comandò le milizie pote di Sisto IV, che, nel i477j lo
di Eugenio IV contro i ribelli. Quindi fece Cardinale diacono di s. Gior-
Io Scarampi fu incaricato da Nicolò V, gio, indi vice-cancelhere a' 24 gen-
a'2 3 novembre 14^2, della visita del- naio. 1483, non nel 1482, fu
Nel
le chiese di Roma, e terminò i suoi fatto di S. R. C, co-
Camerlengo
giorni nel i465. Nel suo Camerlen- me scrivono Panvinio Marangoni ,

gato, a' 27 agosto 1460, Gilo dei ed altri. Egli fu uno de' compHci
tBuonconti di Pisa fu fatto luogo- della congiura tramatasi contro Leo-
tenente; a' 28 agosto 1460, Girola- ne X dal Cardinal Petrucci, per cui
mo Landò venne nominato vice venne privato di tutti gli onori e
Camerlengo; nel i463, lo fu Alessio beneficii, ne' quali però fu bentosto
Cesarei sanese, arcivescovo di Bene- reintegrato colla multa di centomila
vento; agli 11 gennaio 1462, lo fu scudi. Continuò nondimeno nel Ca-
? Stefano Nardini arcivescovo di Mi- merlengato; ma, per meglio dire, non
\ lane. Nel i464j nuovamente Giro- n'ebbe che il solo titolo, mentre
I; lamo Landò, indi nel medesimo Leone X, con suo breve de' 24 lu-
anno. Marco Barbo ebbe il titolo glio i5i7, commise l'amministrazio-
di commissario del Camerlengo ed ; ne di detto ufficio, a suo benepla-
a' 29 agosto i464> Vianeiro Alber- cito, a Francesco Pantalassi di Peru-
gati venne fatto vice Camerlengo, gia chiamato Armellini, e poi de
e nel i47ij luogotenente del Ca- Medici cioè quando fu adottato
,

merlengo. dal Papa nella propria famiglia


Latino Orsini^ nobile romano, Quel Pontefice creollo eziandio Car-
8ò CAM CAM
tlinale prete di san Marco , il pri- vice cancelliere, e mori nell' ottobre
mo giorno di detto mese, cos'i es- del i57.7.
primendosi il breve citato: « Ciun Agostino Spinola, genovese, fu da
»» Ten. fr. noster. r. episcop. Ostien., Clemente VII a' 3 maggio i^^y,
»» camerari US nosler ex certis caii- creato prete Cardinale di s. Ciriaco,
M sis oneri iifllcii Camerlengalus si- e poi, agli 8 giugno i528, per mor-
» bi injnncto vacare non possit, siip- te dell' Armellini , fu nominato Ca-
9> pjicfiveritque, ut de opportuna merlengo della S. R. C, carica che
M dicti officii administratione cogi- esercitò con molla soddisfazione del
« tai'emus, etc. Z>/V. Canier. tomo popolo, per l'abbondanza dell' anno-
*' XLVII. " Ciò nonostante tutti gli na, e chiari con-
de' viveri, e per
atti e mandati, che spedi vansi dalla trassegni,che diede di liberalità e
camera Apostolica, portavano sem- munificenza ad ogni classe di perso-
pre il nome del Cardinale Kaffaele ne. Morì compianto nel iSoy.
Biario vescovo d'Ostia, finché visse, Guido A Scanio Sforza y romano,
cioè sino a' 6 luglio i52o, in cui fatto dal suo avo Paolo III, nel
mori in Napoli. Al Cardinal Armel- i534, Cardinale diacono de' ss. Vi-
lini furono assegnali di provvisione to e Modesto, quindi patriarca di
centocinquanta ducati al mese. Alessandria, ed a' 2 2 ottobre 1^37,
Innocenzo CibOj genovese, nipo- Camerlengo di S. R. C. 11 Petra-
te d'Innocenzo Vili, e di Leone X, mellara, pag. 109, afferma, che que-
il quale, nel i5i3, fu creato Car- sto Cardinale, detto di Santa Fiora,
dinal diacono de' santi Cosma e come Camerlengo insieme col teso-
Damiano, morte del Riario,
poi per riere Capodifèrro, si recò per lo
fu, nel 1 52 dichiarato da Leone
I , stato ecclesiastico ad oggetto di a-
X Camerlengo di S. R. C. Per quel- dunare, e raccogliere dalle chiese, e
la carica, allora venale, sborsò tren- da altri luoghi pii denaro per sos-
tacinqiic mila ducati , sebbene non tenere la guerra contro il turco, che
la ritenesse che due soli mesi, o fos- minacciava l'Italia. Nel Pontificato
se per rinunzia, come scrive Paride di Paolo IV soffrì alcune peripezie,
de Grassis allora maestro delle ce- e nella sua assenza, da Pio IV ai ,

rimonie, o per essergli tolta, come IO ottobre 1564, fu dichiarato per


asserisce l' altro ceremonista Biagio poco tempo prò- Camerlengo, Fran-
Martinelli nel modo, che si dirà qui cesco Alciati milanese suo datario, il
appresso. quale fu poi creato Cardinale, nel
Francesco Armellini^ Cardinale ,
i565, da Pio IV medesimo. Lo
di cui parlammo più sopra, dopo Sforza cessò di vivere nell'anno pre-
aver eseicitato il Camerlengato co- cedente in- Canneto, diocesi di Par-
me amministratore in luogo del Ria- ma.
rio, lo ebbe elfetlivamente da Leo- Fitellozzo de" Filellozzi , o Vi-
ne X, e con pienezza d'autorità, nel telli, di città di Castello, chieiico di
i52i, cioè dopo due mesi, che l'a- Camera, fu crealo da Paolo IV, ai
vea ottenuto il Cardinal Cibo, sbor- i5 marzo iSSy, Cardinale diacono
sando però la somma di trentacin- de' ss. Sergio e Bacco, donde passò
que mila ducati , in compenso di a s. Malia in Via Lata, col dono
quelli dal Cibo già pagati. Indi l'Ar- di alcuni ufficii camerali vendibili, la
mellini da Clemente VII fu fatto somma de' quah ascendeva a circa
1

CAM CAM 81
ventimila scucii . Dallo stesso Pio li, ad ahenare i censi imposti sui
IV, a' IO novembre i564, iU fatto fondi ecclesiastici, e morì nel i584.
Camerlengo di S. R. C, collo sbor- Filippo Fastavillaniy o Guasta-
so di settautamila scudi d'oro, i qua- villani, nobile bolognese, nipote di
li furono accettati da Pio IV, affine Gregorio XIII, nel i574, fu ele-
di non aggravare di nuove imposi- vato al Cardinalato colla diaconia
zioni gli amati suoi sudditi, com'e- di s. Maria Nuova. Per morte del
gli protestò ai Cardinali suoi nipoti, Cornaro poi, nel i584 a' r4 mag-
Serbelloni, e s. Carlo Borromeo, do- gio, venne fatto dallo zio Camer-

lente di simili vendite. Oltre a ciò lengo di S. R. C, collo sborso di


Pio IV diede facoltà al Vitellozzi, cinquantamila scudi (che, secondo
che dentro lo spazio di otto anni, il Novaes Vili, p. 26, ascesero a
t.

potesse dare il medesimo uffizio a sessanta), carica cui amministrò con

persona idonea, mediante il rimbor- fama d'integrità e prudenza. Morì


so di egual somma , ma mori nel a' 17 agosto 1587.
i568. Domenico Pinelli, nobile genove-
Fr. Michele Bonelli di Bosco, da se, dopo aver acquistato un chieri-
religioso domenicano fu da s. Pio cato di camera colla spesa di qua-
V suo zio, a' 6 marzo i566, crea- rantamila scudi, da Sisto V, nel
to Cardinale prete di s. IMaria so- i585, venne decorato della porpo-
pra ]\linerva. Fu detto V Alessan- ra, e del titolo presbiterale di san
drino, ed ebbe la sopraintendenza Lorenzo in Paneperna. Prima della
di tutto lo stato ecclesiastico. Per sua esaltazione fu dichiarato sosti-

morte poi del Vitellozzi, a' 20 no- tuto, o vice - gerente del Cardinal
vembre, o a' i3 dicembre i568, fu Cornaro, nella carica di Camerlen-
fatto Camerlengo di s. Chiesa, ca- go, e dopo la morte di lui, diven-
rica che, ad insinuazione dello zio, ne effettivo, avendo comperata dal
nel 1070, rinunziò di buon grado Cornaro quella carica pel medesimo
al Cardinal Cornaro per la somma prezzo di cinquanta mila scudi. Mo-
di set tanta mi la scudi, i quali dal rì di poi decano del sagro Collegio,
Papa furono impiegati nella guerra nel 1 6 1 .

contro il turco. In ricompensa ot- EnricoGaetani, nobile romano,


tenne r abbazia di s. Michele di da patriarca di Alessandria , da Si-
Chiusi, e il priorato della religione sto V fu promosso, nel i585, a
di Malta. prete Cardinale di s. Pudenziana,
Luigi Cornavo j patrizio veneto ,
ed avendo il Pontefice medesimo di-
pronipote della regina di Cipro, fu chiarato vendibile il Camerlengato
da Giulio 111, nel i55i, creato Car- di S. R. C, con bolla Prceclarae
dinale diacono di s. Teodoro, e, nel de' 2 3 marzo i588, glielo conferì.
1570 a' IO maggio, ottenne il Ca- Morì Enrico nel 1 599 a' 1 3 dicem-
merlengato, mediante il pagamento bre. Di lui abbiamo un diploma in
della mentovata somma per la guer- data 26 giugno 1589, riguardante
ra contro i turchi , alla quale, per le poste Pontificie.
parte della sua repubblica, pregò Pietro Aldohrandini, romano, ni-
s. Pio V a contribuire. Indi per lo pote di Clemente Vili, che, nel
stesso motivo, nel iSyi, fu depu- 1593, lo dichiarò diacono Cardina-
tato, insieme ad altri otto Cardina- le di s. Nicola in Carcere ^ e , nel
VOL. VII. 6
, ,

8a CAM CAM
1599, per morte del Gactnni, lo a vescovo di Palcstrina. Lo stesso
fece Camerlengo di S. R. C; con zio, in morte dell' Aldobrandini, gli
assoluta autorità in lutto lo stalo conferì, a' 23 luglio i638, la carica
ecclesiastico. Terminò di vivere l' ul- di Camerlengo di S. R. G., e mol-
tima notte del conclave, in cui fu te altre, fra le quali quella di ge-
eletto Gregorio XV, a* 9 febbraio neralissimo delle milizie Pontificie.
1621. Nel 1 644> dopo r elezione d* Inno-
Lodovico TakÌovìsÌj bolognese, ni- cenzo X, si ritirò il Barberini in
pote di Gregorio XV, a' i5 febbra- Francia, ove il re fra le altie prov-
io 1621, fu creato prete Cardinale viste, lo nominò all'arcivescovato di
di s. Maria in Traspontina, e lega- Reims , di cui sebbene godesse le
to di Avignone. Poscia, a' 1 6 aprile, r«idite, non potè da Alessandro VII
gli vcime conferito il Camerlengato ottenere le bolle, per non aver vo-
di S. R. C, clie poi rinunziò per la luto rinunziare, come scrivono Sam- i

carica di vice-cancelliere, vacata ai martani nel tomo IX della Gali.


2 giugno 1623, per morte del Car- Christ. p. 162, la dignità di Ca-
dinal Montalto. merlengo nipote dello stesso Pon-
al
Ippolito Aldohrandini, romano tefice. Tuttavolta le bolle furono da
pronipote di Clemente Vili, fu, nel lui ottenute da Clemente IX. Nella
1621, da Gregorio innalzatoXV assenza del Barberini in Francia
alla porpora colla diaconia di s. Ma- Innocenzo X, nel i65o, conferì T
ria Nova, e poi, a' 7 giugno 1623, uffizio di pro-Camerlengo al Cardi-
al Camerlengato, dopo la rinunzia nal Lorenzo Raggi genovese, nipote
del Cardinal Ludo visi , e cessò di del Cardinale di tal nome, con tut-
vivere nel i638. Da un rass. rile- ti i diritti ed emolumenti annessi a

vasi, che Ippolito comperò il Ca- sì splendido ufficio. Esaltalo al Pon-


merlengato per la somma di ses- tificato., 1667, Clemente IX,
nel
santamila scudi, nonostante la bolla questi nominò Camerlengo, in sup-
proibitiva di Clemente Vili. Ab- plenza del Barberini, il suo nipote
biamo dalle Vite de Cardinali, che Cardinal Carlo, incarico, che eserci-
Ottavio Raggi, genovese, chierico di tò nell' assenza dello zio ed anche ,

Camera, in assenza del Cardinal dopo il ritorno di lui in Roma, nel


Aldobrandini Camerlengo, venne in- 1670. Attesa la malattia, da cui era
signito di questa carica, mentre pri- impedito, continuò a sostenerlo con
ma era vice-Camerlengo, ed incari- somma lode, precipuamente ne' cin-
cato di gravi incombenze, come di que mesi mor-
di sede vacante per
far accomodare le strade dello stato te di Clemente IX, ed elezione di
ecclesiastico per l'anno santo 1625, Clemente X. Finalmente, morto il
di sedare le gravi differenze insorte Cardinal Antonio a* 3 agosto 167 1,
col contestabileColonna per le qua- ;
Clemente X fece Camerlengo il se-
li porpora conferita-
cose meritò la guente
gli da Urbano Vili nel 1641. Palazzo Palazzi degli Alberloni
Antonio Ballerini iuniore, nobile Altieri, romano, fatto Cardinale da
fiorentino, nipote di Urbano Vili, Alessandro VII, e adottato per ni-
nel 1627, fu annoverato al sacro pote da Clemente X, che, nel 167 1,
Collegio col titolo diaconale di s. lo fece successore nel Camerlengato
Maria in Aquiro, donde poi passò della Chiesa Romana al defonto
9
,

CAM CAM 83
Cardinal Antonio Barberini, con di- Silvio Falenti Gonzaga , nobile
spotica autorità nel governo dello mantovano, venne creato Cardinale
stato, a segno che si disse essere prete dis. Prisca da Clemènte XII,

Clemente X Papa di nome, e Pa- nel 1738, indi fu segretario di stato


lazzo di fatto. Avendo egli messo la in tutto il Pontificato di Benedetto
gabella dtl tre per cento sulle mer- XIV, e poscia, nel 1747 a' 25 feb-,
ci estere, senza esentarne i Cardina- braio, fii fatto Camerlengo di santa

t li e gli ambasciatori, nacquero gra-


vi differenze , che il Pontefice com-
Chiesa.Morì vescovo di Sabina, nel
1756 a' aà agosto.
pose colla sua prudenza , ed in- Girolamo Colonna, nobile roma-
terposizione del Cardinal Colonna. no, nel 1743, venne croato Cardi-
11 Paluzzi morì a' giugno 1698, nale diacono di s. Angelo in Pesca-
29
dopo aver veduto, nel Pontificato di ria da Benedetto XIV, e poi vice-
Innocenzo XII, abolire la vendita cancelliere ; carica che lasciò nel
,

degli ufficii compreso il Camerlen- 1756, per quella del Camerlengato,


gato , e dopo aver pubblicato per eh' ebbe a' 20 settembre. Morì nel
ordine di quel Papa un editto, con- 1763 a' 18 gennaio.
tro le pretensioni sui feudi di un Carlo RezzonJco , veneziano , ni-
sovrano. pote di Clemente XIII che, nel 17^8,
Giambattista Spinola, nobile ge- lo fece Cardinale prete di s. Loren-
novese, detto il Cardinal di s. Ce- zo in Dama so, e vice-cancelliere ed
,

sareo , perchè Innocenzo XII, nel indi lo trasferì al titolo di s. Clemen-


1695, colla porpora gli assegnò il te. Rinunziato però da lui il posto
titolo presbiterale di s. Cesareo. In di vice-cancelliere per morte del Co-
morte del Cardinal Paluzzi , nel lonna nel 1763, fu nominato, a* 25
1698 , il Pontefice medesimo lo gennaio. Camerlengo della S. R. C.
nominò Camerlengo di S. R. C. Morì a' 26 gennaio 1799. Nel Pon-
vietando nuovamente la vendita di tificato di Pio VI, e, nel 1779, fece
sì eminente posto, per cui de' frut- da pro-Camerlengo il Cardinal Gio:
ti, che in avanti ritraeva, parte ne Battista Rezzonico fratello di lui.
stabilì in vantaggio dell'ospizio apo- Romualdo Braschi Onesti ^ di
stolico , e parte in quello della re- Cesena , nipote di Pio VI che , nel
verenda camera. Il nostro Spinola, 1786, lo creò diacono Cardinale di
per l' industria e diligenza , con cui s. Nicolò in Carcere, donde poi -pas-
disimpegnò l'uffizio, produsse molti sò alla diaconia di s. Maria ad
utili alla stessa camera, e tolse pa- Martyres. Pio VII, nel 1800, in
recchi abusi introdotti a pregiudizio Venezia (ove fu eletto a* i4 mar-
di lei . Cessò di vivere nel 1 7 1
zo) lo dichiarò Camerlengo di s.
a* 19 marzo. Chiesa corica
, che rinunziò nel
,

Annibale Jlbani d' Urbino, nipote 1802; indi lo stesso Pontefice nominò
di Clemente XI che, nel 1 7 1 1, lo ele- pro-Camerlengo il Cardinal Giusep-
vò al Cardinalato, colla diaconia di pe Boria Pamphily genovese, prima
s. Maria in Cosmedin, ed in morte del titolo presbiterale di s. Pietro
dello Spinola lo fece, a' ^4 marzo in Vincoli, e poi vescovo tusculano.
1 7 1
9, Camerlengo della Chiesa Roma- Quindi, colla stessa qualifica di pro-
na.L' Albani rassegnò questa caricanel- Camerlengo , Pio VII dichiarò il

le mani di Benedetto XIV, nel i747- Cardinal Ippolito Antonio Vincenti


,

ai CAM CAM
Mareri di Rieti, clic esercitò la ca- storo de* 2 ottobre 1887, e poscia,
rica finche i francesi, nel 1809, oc- in quello de' 2a novembre i83g, il

cuparono nuovamente lo stato Pon- preconizzò vescovo suburbicario di


tificio. Albano , che paternamente gover-
Bartolomeo Pacca, nobile bene- na.
. ventano, fii da Pio VII, .a' 2 3 feb- Riporteremo tradotta in italiano
braio i8oij creato prete Cardinale dal latino idioma 1' allocuzione fat-

di s. Silvestro in Capite^ e dopo il suo ta al sacro Collegio, con cui nel


glorioso ritorno in Roma, nel 1 8 1 4 ai predetto concistoro Gregorio XVI
26 settembre, lo stesso Papa in conci- creò Camerlengo il Cardinal Giusti-
storo lo dichiarò Camerlengo R. di S. niani, acciocché possa servire di e-
C, carica che esercitò fino al settem- sempio come sono concepite le al-
bre del 824, epoca in cui la rinun-
1 tre. « Vacando, attesa la morte del
ziò, ricevendo poscia 1' altra di pro- »j Cardinal Pietro Francesco Galleffi

datario, conferitagli da Leone XII, 3> di eh, me. già vescovo di Porto
e che. ancora disimpegna qual prin- w e s. Ruffina, l'ufficio di Camer-
cipale ornamento del sacro Collegio, « lengo della S. R. C. , e volendo
di cui è degnamente decano. * noi conferire il medesimo ufficio
Pier Francesco Galleffi , nobile » al nostro diletto figlio Giacomo
di Cesena, fu elevato al Cardinala- » del titolo de' ss. Pietro e Marcel-
to da Pio VII, a 12 luglio i8o3, « lino, prete Cardinal Giustiniani,
col titolo presbiterale di s. Bartolo- « di cui nella familiare esperienza,
meo donde venne trasferi-
all' Isola, >»che ne abbiaino avuto, conoscem-
to, a' 29 maggio 1820, al vescova- « mo la provata fede, l'integrità
to suburbicario di Albano. Per la " de'costumi, e la destrezza nel ma-
detta rinunzia del Cardinal Pacca, « neggio degli affari, cose tutte che
liei 1824, fu fatto Camerlengo di » sono anche a voi bastantemente
S. R. C. Mori sotto-decano del sa- w cognite:
cro Collegio, e vescovo di Porto, di ,» Che ve ne sembra?
s. Ruffina, e di Civitavecchia, a' 18 '•> Coir autorità dell' onnipotente
giugno 1887. Il Cardinal Luigi »» Iddio, de'ss. apostoli Pietro e Pao-
Lambruschini , come segretario di >» lo, e Nostra, concediamo al pre-
stato, fece da pro-Camerlengo dalla « detto Giacomo Cardinale Giusti-
morte del Cardinal GallefFi, sino al- >> niani 1' ufficio di Camerlengo No-
la elezione del seguente attuale Ca- » stro, e della S. R. Chiesa, e tale
merlengo » lo creiamo, facciamo, e deputiamo,
Giacomo Giustiniani, nobile ro- w sua vita naturale durante, cogli
mano , fatto Cardinale prete de' ss. w assegni, privilegi, facoltà, modera-
Marcellino e Pietro da Leone XII « zioni, limitazioni e deroghe, e con
a' 2 ottobre 1826, quindi dal re- « tutte le clausole, condizioni, e di-
gnante Pontefice dichiarato prima » chiarazioni consuete da esprimersi
suo segretario de' memoriali, poi ar- >ipienamente, ed in tutta la estcn-
ciprete della basilica vaticana vacata » sione nelle bolle apostoliche , che
per morte del prelodato Cardinal » dovranno spedirsi , e colla riten-
GallefS, cui lo diede per successore >y zione di tutto ciò, che al presen-
anche nell'eminente carica di Ca- " te possiede, e degl'indulti che go-
merlengo di S. R. C. , nel conci- }> de. In nome del Padre , ->Jf del
, ,

CAM CAM 85
5» Figliuolo, -^ e dello Spirito San- quei dell'ordine de' preti; ma dopo
>t to. +^ Cosi sia'*. che il Cardinal Antonio Doria, pri-
CAMERLENGO del Sagro Col- mo dell'ordine de' diaconi , supplicò
legio Dfi' Cardinali. Nel Pontificato il Pontefice Pio VII a voler nuova-
di Leone X, adunatosi il sagro Col- mente estendere il turno del Ca-
legio, decretò che tino de' Cardinali, merlengato , colle pratiche antiche
cominciando dal primo, esercitasse i Cardinali diaconi tornarono ad e-
la carica di Camerlengo del Colle- sercitare la carica.
gio, e così in seguito in ogni anno, Questa elezione si fa nel primo
eccettuati gli assenti, i vecchi impo- concistoro d'ogni anno dopo la na-
tenti ed i malati. Infermandosi quel- tività di Gesti Cristo, in cui il Car-
lo, che esercitava il Camerlengato dinale, che segue il predecessore, ne
ovvero dovendo partire da Roma, riceve nel medesimo concistoro il

fu deciso, che il Collegio avesse a possesso dal Papa, mediante la con-


destinare altro Cardinale, perchè ne segna della borsa, di cui parleremo.
facesse le veci. Pàolo III, creato nel Il nuovo Camerlengo fa al Papa, al-
i534, approvò ciò, che su tale ar- la presenza del sagro Collegio, il

gomento il sagro Collegio avea sta- giuramento per la retta, ed esatta


bilito, il che in dettaglio può veder- amministrazione delle rendite, pro-
si nelle costituzioni : Sacri sanctae pine ed altro spettanti allo stesso
,

romanae Ecclesice cpiscoporum^pres- Collegio Accade talvolta, che un


.

byterorunij et diaconorwn Cardìna- Cardinale eserciti il Camerlengato del


liiini Collega Constitutiones , le quali sagro Collegio un anno e mezzo, ed
furono ristampate in Roma nel i833 anche più, giacché soltanto dopo il
dal Salviucci. periodo di un anno, e nel primo
Questo Camerlengo pertanto vie- concistoro che convoca il Papa, suc-
ne eletto dallo stesso sagro Colle- cede il termine dell'antico, ed inco-
gio (P^edi) d'anno in anno, ed a lui mincia l'esercizio del nuovo.
secondo il grado di anzianità vicen- Il Camerlengo del sagro Collegio

devolmente , finito l'anno , succede amministra l'entrate del Collegio me-


un altro Cardinale di quelli dimo- desimo e distribuisce a' Cardinali
,

ranti in Roma, secondo i tiie ordi- suoi colleghi presenti in curia ,


gli

ni, in cui si divide il sagro Colle- emolumenti provenienti dal Rotolo.


gio, cioè di vescovi , di preti e di Così chiamasi quella somma di de-
diaconi. Con
graduazione divie-
tal nari, che si dispensa a' Cardinali re-
ne Camerlengo successivamente ogni sidenti in R.oma, a compensare in cer-
Cardinale di s. Romana Chiesa, pri- to modo le loro fatiche per l'inter-

ma ed alternativamente i Cardinali vento ai concistori, alle sagre con-


vescovi suburbicarii, poi i Cardinali gregazioni Cardinalizie, e alle cap-
dell'ordine de' preti, indi quelli del- pelle Papali. Ad evitare poi le preten-
l'ordine de' diaconi dopo che l'ul- ; e sioni de'Cardinali i quali, non essendo
timo Cardinale diacono ha esercita- molto distanti dalla città, vi si re-
to questo Camerlengato, ricomincia cassero senza necessiti», solo per fruire
il turno del prìmo Cardinal vesco- tale partizione, Benedetto XIV decretò
vo. Ultimamente i Cardinali diaco- colla costituzione In Regimine, data
ni non ne fungevano più l'uffizio ,
a' 3 febbraio 1 745, che si legge nel
ma solo i Cardinah suburbicarii e , tomo XVI p. 278 del Bull. Magn.,
, ,

86 CAM CAM
che i Cardinali costantemente assen- suburbicarie Cardinalizie, ed i Car-
ti da Roma , benché
. vi si trovino dinali protettori delle corone propo-
nel tempo del Rotolo , di esso non nevano quelli appartenenti alle me-
possano in alcun modo godere; e se desime, spettava al Cardinal Camer-
per qualche tempo, e per causa giu- lengo del sagro Collegio il preconiz-
sta dimorassero in Roma, non par- zare, o proporre nel medesimo con-
tecipino del Rotolo, se non per la cistoro l'ultima delle chiese da esse-
giusta rata del tempo, in cui si sa- re provveduta, ed un esempio non
ranno come meglio rilevasi
trovati, tanto antico lo abbiamo nel conci-
dal De Luca, in Relal. Rom. Cur. storo celebrato da Pio VI, nel 1779,
disc. 5, num. 34, tom. XV, e dal riportato dal Diario di Roma di
Plato, De Carditialis dignitate et quell'anno num. 4^6. Sul qual ar-
officio§ II, p. 76 e 77 synopsis gomento vi sono diversi decreti e-

p. 407- Inoltre ne trattano l'Aimon, manati dai Pontefici, che si leggono


Tableau de la cour de Rome, e nelle citate ConstitiUiones pag. 37 e
Banicr, Ceremon, rclig. t. I. pag. seguenti. Anzi, ad onta che il Ca-
3 29. Aggiungiamo che il Cardinal merlengo del sagro Collegio fosse
Camerlengo del sagro Collegio in stabilito nelle costituzioni fatte dagli
ogni concistoro porta seco una bor- stessi Cardinali , ed approvate da
sa di seta color paonazzo trinata d'o- Paolo III, anche a' 19 febbraio i546,
ro, entro la quale evvi un libretto solo rilevasi dagli atti concistoriah
chiamato delle Proposizioni, cioè i che soltanto nel 1695 il Cardinal
fogli concistoriali , o ristretti delle Denoff sia stato il primo Camerlen-
preconizzazioni, che gli consegna nel go del sagro Collegio a proporre
giorno precedente al Concistoro il una chiesa in concistoro , alloichè
sostituto di questo; co' quali fogli avea compito l' anno del suo Ca-
egli confronta le chiese, che dal Pon- merlengato , cioè di una chiesa di
telìce vengono proposte; e se il Pa- libera collazione del Papa, e non
pa tratta nel Concistoro alcun altra eccedente la tassa di duecento fiori-
cosa , e che voglia sia registrata ni sullamensa di essa , e ciò in
nella segretaria del sagro Collegio, compenso delle fatiche per tal ge-
come lo sono gli atti concistoriali stione. L' ultimo Cardinal Camer-
il Cardinal Camerlengo la trascriva lengo del sagro Collegio a proporre
a parte. Inoltre nella detta borsa in concistoro una chiesa fu il Car-
vi sono le palle per le ballottazioni dinal Visconti, nel 1780. Poiché ri-
de' voti, che danno i Cardinali in flettendo egli, che di rado accadeva
trattare i loro affari nella congre- incontrarsi una chiesa di libera col-
gazione, cui tengono dopo il con- lazione Pontificia non eccedente la
cistoro, nella stessa aula concisto- detta tassa, così pregò Pio VI a
riale. Questa è la borsa che, co- proporre lui in avvenire j che vi
me si disse, al terminare del Ca- convenne, salvi gli emolumenti spet-
merlengato , dal Papa è consegnata tanti al Cardinal Camerlengo, e sua
al successore. famiglia. Tuttavolla divenuto Camer-
Quando i Cardinali ne' concisto- lengo Cardinal Conti ^ nel 1782,
il

ri dopo le chiese proposte dal Pa-


, volle proporre quella di Segni per
pa, proponevano i soggetti per le d. Paolo Ciotti, ma dopo di lui non
sedi vescovili vacanti comprese le , vi furono altri esempii, hi assenza
,

CAM CAM 87
poi dei Cardinali protettori delle si ha dal Cardella tomo III, p. 354,
corone, incombeva al Cardinal Ca- che Leone X destinò tesoriere, ossia
merlengo proporre le loro Chiese. Camerlengo del sacro Collegio, il Car-
Al Camerlengo prò tempore del dinale Achille Grassi^ e che fu esso,
sagro Collegio spetta celebrare la come scrivono il Moreri nel suo Di-
messa nelle esequie de^ Cardinali de- zionario, e il Fleury, Slor. eccl. tom.
finiti, e quando il Camerlengo (seb- XL,p. 223,che non solo progettò di
bene sia sacerdote) appartenga al- farsi ogni anno solenne anniversario^
l' ordine de' diaconi, e quindi come come si presentemente a'Caidinali
fa

I tale non possa


celebrare, sostituisce
nelle cappelle Papali
un altro Cardi-
defonti,
gnò la
ma
che nell'anno stesso rasse-
carica di Camerlengo, y. Car-
naie dell'ordine de'preti, ed allora la dinali DI SANTA ROMANA CHIESA. E Ìl

quota della cera, che in libbre ven- Sistini, nel suo Maestro di camera^
tiquattro tocca alla famiglia del ce- Stampato in Liegi nel i634, parlan-
lebrante, si divide fra quella del so- do di detta cappella, dice, *> che la
stituto, e quella del Camerlengo. » celebra il Cardinal Camerlengo
Nello stesso modo, a' 5 novembre, »» del sacro Collegio, cioè quello, che
nella cappella Papale del palazzo >* tiene i libri ed i sigilli del sacro
apostolico , ha luogo T anniversario w Collegio, che ha cura di riscuotere
dei Cardinali defunti , istituito nel »> e tener conto delle entrate del
Pontificato di Leone X, fanno 1^17, »» medesimo ", il quale si muta ad
per suggerimento del Cardinale Achil- ogni principio d'anno.
le Grassi, eh' era allora Camerlengo Finalmente al Cardinal Camer-
del sacro Collegio. In quelf anniver- lengo del sacro Collegio , siccome
sario è da celebrarsi parimenti la accennammo , è affidata la cura
messa di requie dal Camerlengo prò di far notare , registrare , e sotto-
tempore de' Cardinali; che se questi scrivere gli atti concistoriali in un
è diacono, prega un collega di altro libro intitolato Acta concistoria-
ordine a farne le veci. lia, e delle congregazioni Cardinali-
Il celebre maestro di cerimonie zie in un altro libro detto Cougre-
Paride de Grassi, fratello del detto gationes capitiuii ordimim. Inoltre
porporato, racconta nel suo Diario, incombe a lui d' incaricare il com-
che il lodato Papa proponeva di far putista del sacro Collegio della dis-
dire messa nelle esequie anniversarie tribuzione dei predetti rotoli a' Car-
dei Cardinali da monsignor sagrista, dinali, distribuzione, che in avanti
ma che egli, il Grassi, lo persuase di fìicevasi nella solennità del ss. Na-
farla dire al Cardinal Camerlengo tale , in quella di Pasqua , e nelle
del sagro Collegio, come quello che feste della natività di s. Gio. Batti-
tiene nelle mani il denaro dello stesso sta e ancora
d' Ognissanti. Come
sagro Collegio, e fa le spese di tutti i deve questo Camerlengo ogni anno
Cardinali. Da ciòsi deduce, che (ino da per la festa del Corpus Domini
quei tempi il Camerlengo era come mandare le torcie di cera per la

un economo, o un tesoriere de' Car- solenne processione , mentre a suo


dinali colleghi, quando essi facevano tempo gli tocca rendere conto della
massa della maggior parte delle loro sua gestione ai Cardinali colleghi
rendite, di cui il Camerlengo era cu- ed è assistito dal prelato segretario
stode ed amministratore. Di fatti del sacro Collegio, f^. tale articolo.
,

88 CAM CAM
CAIMERLENGO del clero roma- tiqua, ristampata in Roma nell'an-
no. L' ufficio dì Camerlengo del cle- no 1735.
ro romano rappresenta il clero me-
Elezione del Camerlengo del clero
desimo, come sì rileva dal § i, e. 2, i
romano.
De officio camcrarìi, e paiticolar-
menle il collegio de' parrochi. Per- Questa si fa, come si disse ogni an- ,

ciò dev' essere insignito di questa di- no nell'ultimo giorno delle rogazioni,
gnitàun sacerdote idoneo. 11 Galletti, nella sagrestia della basilica vaticana
Del primicerio j p. 272,dice che la ro- per voti segreti de' canonici, e par-
mana fraternità era un antichissi- rochi di Roma, tutti in veste talare,
mo collegio composto dei canonici, e, in mancanza di alcuno di questi
e dei parrochi delle chiese di Roma, ultimi, suppliscono gli economi, non
il cui superiore chiama vasi Ree ter i o vice parrochi. In un
sostituti,
romanae fralernilatis , corrisponden- anno si scegHe il Camerlengo dal
te all'attuale Camerlengo del clero. ceto de' canonici, nell' altro da quel-
Il Moretti ne trattò eruditamente lo de' parrochi , e i candidati per
nel suo libro Rilus da/idi preshyLe- la ballottazione in numero di tre
riirnij 3o5, De veleri schola cru-
p. sono nominati dal Cardinal vicario.
cis^ collegio reetorum rem. frater- A questa elezione presiede il prelato
nilalis y et utriusque vesligiis ed il ^ vicegerente insignito del carattere
Cancellieri nella sua Sagrestia vali- episcopale, e v' interviene il segreta-
caiia, p. 16, dice, che nella sagre- rio del vicariato, ed il sostituto della
stia medesima ogni anno nell' ultimo segreteria.
giorno delle rogazioni, nella vigilia Ecco come si effettuava 1' elezione
dell' Ascensione, secondo « statata a seconda de' citati statuti, De eli-

a antiqua de oflicio camerarii cleri gendo camerario i cap. I, p. I,


cleri
« romani, et juribus funeralibus ec- e seg. Chiusa la porta della sagre-
w clesiarum, praesertim parochialium stia, monsignor vicegerente, sedendo

« almae urbis , Romae 1 6 1 8 , et in mezzo ai due canonici vaticani


« 1707 ", si unisce la porzione più più antichi, pubblicava i nomi della
scelta del clero romano, intervenuto terna del Cardinal vicario , in tre
processionalmente alla basilica di s. individui, pei quali doveano votare
Pietro per le litanie minori, invece gli elettori. recavano rego-
Questi si

di radunarsi a s. Caterina de' Fu- larmente e gradatamente, cioè prima


paii, o a s. Lorenzo in Damaso, co- i capitoli, e poi i parrochi innanzi
me anticamente e ciò fa, per isce-
, a tal deponevano nell' urna
prelato
gliere coi voti segreti, alla presenza preparata sopra una mensa, il voto,
di monsignor vicegercnte, fra tre sog- consistente in una palla di pelle
getti nominati dal Cardinal vicario bianca pel suffragio favorevole a quel-
di Roma, il Camerlengo del clero, lo, che si ballottava, o nera se non

che alternativamente suol essere un piaceva il soggetto; indi il vicege-


canonico delle basiliche minori , o rente contava i voti favorevoli ed i

delle collegiate, od uno de' parro- contrarii, ed il segretario del vica-


chi secolari Passiamo
. a descri- riato, o il sostituto ne faceva il

vere compendiosamente 1' elezione registro, facendosi altrettanto nelle


di esso, e le sue prerogative, col- ballottazioni degli altri due individui
r autorità dell* oper£^ Statuta Jii- della terna, secondo l'ordine di no-
,

CAM CAM 89
mina , la cui votazione seguiva co- non possa continuar nella carica ol-
me la prima, ma in urne separate, tre il biennio, dal giorno della sua
ognuna delle quali avea avanti, o elezione, anche per motivo di nuova
sopra il nome di uno de' nominati, sede vacante.
quindi quello fra i tre, che riceveva L' eletto riceve dalle mani del Ca-
maggior numero di voti diventava , merlengo che cessa, la croce, gli sto-
e restava eletto Camerlengo del clero loni, e le suppellettili del clero per
romano. Questo è quanto prescrive le processioni di esso , cioè piviali
lo statuto; ma oggi ecco ciò, che si cotte, candellieri, ed altro, facendo di
pratica nella votazione. Il vicegerente tutto ricevuta. Morendo il Camer-
consegna ad ogni elettore nel punto, lengo prima del termine del suo uf-
che si reca a votare, una palla bian- ficio , il Cardinal vicario a suo be-
ca, che l'elettore, mettendo la mano neplacito sostituisce im altro , cioè
chiusa in ciascuna delle urne,
tre un canonico se il defunto era tale,
lascia cadere in quella, nella quale e viceversa, un parroco. Se l' eletto
evvi il nome di chi egli vuole ricusa di accettare, e poscia si vuol
eleggere : nel resto si osserva il tutto dimettere dall' ufficio , il detto por-
come sopra. porato nomina il successore dal ceto,
Si deve avvertire, che non posso- cui apparteneva il rinunziante. Il

no eleggersi per Camerlenghi i coad- sostituto poi di questo non può prose-
iutori de' canonici, arcipreti e par- guire nella carica, se non nel periodo
rochi , sebbene godano voce attiva di un anno dall'elezione di quello,
e passiva nell'assenza del coadiuto: cui è succeduto, ma in sede vacan-
neppiu'e possono eleggersi i pariochi te continua nell' ufficio come sopra.
regolari, ne gli economi delle chiese Inoltre il sostituto può dipoi eleg-
parrocchiali, qualora non sieno pa- gersi in Camerlengo, allorquando toc-
tentati. chi la nomina di uno degli indivi-
Gli arcipreti canonici, che hanno dui al ceto cui appartiene.
cura d'anime, non possono essere no-
minati ed eletti nell' anno in cui ca- Dell' officio y e delle prerogathe del
de r elezione ad un parroco , ma Camerlengo del Clero Romano.
soltanto lo saranno in quello, in cui
sisogliono nominare i canonici. Do- L' officio del Camerlengo, come
po che Leone XII riparti e restrin- si esprime lo statuto, sarà d'inter-
se le parrocchie di Roma, i curati venire collo stolone dello stesso cle-
arcipreti vengono nominati quando ro, alle processioni generali, cioè
si elegge ilCamerlengo dal ceto dei del Corpus Domìni, di s. Marco,
parrochi. delle rogazioni, de' giubilei, di sede
Camerlengo del clero dura un
Il vacante e simili . 11 suo posto è
anno nell' ufficio, e non si può con- immediatamente dopo tutti i cano-
fermare, prorogare, rieleggere per nici , eccettuati quelli delle patriar-
qualunque pretesto, se non trascorsi cali , e delle insigni collegiate , o
tre anni, eccettuato però il caso del- basiliche minori. Tocca al Camer-
la sede vacante: ed allora chi eser- lengo nelle processioni ordinare di
cita r ufficio, secondo la consuetudi- portare i piviah , ec, 1' intuonazio-
ne, s'intende confermato senza nuo- ne , ed il canto delle htanie da chi
va elezione, in guisa per altro, che crederà.
,

90 CAM CAM
Essendo intervenuto il Camerlen- eserazio deve tenere nella chiesa
,

go a tali processioni generali del de* parrochi , a s. Salvatore delle


clero, deve in conseguenza percepire Cappelle, innanzi al Cardinal vicario,
le distribuzioni, come se fosse inter- una riunione di parrochi, per la
venuto col proprio capitolo, s'egli soluzione di tre casi di coscienza,
è del ceto canonicale. Qualora poi dati dallo stesso Camerlengo ai tre
il Camerlengo non si recasse alle ultimi parrochi. Inoltre egli deve
processioni, la stola sarà portata destinare i parrochi a difendere, e
dal sostituto, il quale deve essere ad oppugnare le argomentazioni per
approvato dal \icegerente, e debba tali casi. Spetta pure al Camerlengo
essere del ceto de' canonici , o dei ricevere il giuramento sull'Evangelo
parrochi, a seconda di quello, cui da qtielli che voglio-
di stato libero
appartiene il Camerlengo stesso. Ma no contrarre matrimonio, non che
nelle processioni pei funerali, si pira- esaminare i testimonii, e ciò colf as-
tica quanto diremo in seguito. Ad sistenza di un notaro del vicariato.
evitare confusione, e per maggior Nel caso della impotenza del Camer-
decoro del collegio dei parrochi lengo, potrà essere altri sostituito,
procurerà il Camerlengo, che nelle annuendovi il Cardinal vicario.
predette processioni , tanto i parro- Appartiene al Camerlengo deci-
chi regolari quanto gli economi
,
dere sommariamente le vertenze, che
curati approvati vadano in capo insorgono ne' fimerali , e le contro-
della processione : gli altri parrochi versie di precedenza, che accadono
però seguiranno l'ordine di anzianità. in simih casi, senza però pregiudizio
Per riguardo alla processione, che delle parti . In alcune circostanze
fa il Clero, mentre i Cardinali sono risguardanti il clero, può il Camer-
raccolti in conclave, nel cortile del lengo intimarla per mezzo de' man-
conclave medesimo, al termine del datarii del Cardinal vicario, previo il
Veni creator Spiritus, una cap-
in permesso di quest'ultimo. 11 Camer-
pella, era in uso non è molto tem- lengo sia di notte, che di giorno,
po , che prima di cominciare le dovrà essere invitato a tutti i fune-
preci, doveva il Camerlengo del Cle- rali, in cui siano state chiamate dal

ro, dallo stesso cortile rivoltato al parroco, o dal sagrestano della chie-
conclave, interrogare ad alta voce: sa, nella quale trovasi il defunto, sia
Hahemus Poiitificem? e se venivagli di notte che di giorno, sei croci, ossia
risposto di no, allora, dopo le pre- egual numero di corporazioni di chie-
ci , intonava da'musici di cappella
s' se , o di o di secolari.
regolari ,

l' introito della messa , la quale tut- Che se per mancanza di tempo, o
tora si celebra durante il conclave, per altra causa, non possa interve-
ma non coli' assistenza del clero, e nirvi personalmente , o per mezzo
del Cameilengo. V. Novaes, Intro- del sostituto, allora lo stesso parro-
duzione alle V^ite €16^ Pontefici to. I, co, autorizzato dal Camerlengo, ne
Dissertazione II del Conclave, pa- assume lo stolone, e fa le veci di
gina 97. lui dando a portare la propria stola
Camerlengo del Clero dev* es-
11 ad altro sacerdote. Se accade, che
sere presente alle due congregazioni due o più parrochi intervengano
de' prefetti curati del clero romano, alla processione funerale , assente il

e prima che termini l'annuale suo Camerlengo,© il sostituto di lui,


,-

CAM CAM 9£
deve allora portare lo stolone que- citò il Camerlengato, il quale invita
gli che gode preminenza
,
Ma il . il vicegerente, e gli altri parrochi

Camerlengo, senza un urgente impe- alle esequie , o messa del


, uffizio

dimento deve sempre intervenire in Camerlengo defonto.


persona a' funerali, affinchè colla Il Camerlengo prò tempore non
sua prudenza e autorità sia com- può esigere emolumento per la se-
posta qualunque contesa, che per poltura , funerale , o altra causa
avventura si suscitasse. escluso qualunque titolo. T^. Clero.
Se il Camerlengo si reca al luogo Abbiamo dal citato Moretti, De
del funerale nell'ora dell' intimazio- Presbiterio p. 86, che al conciho pro-
ne , non è lecito agli eredi del de- vinciale celebrato nella basilica late-
funto di rifiutarlo, sebbene alcuna ranense da Benedetto XIII, nel
delle sei o corporazioni invi-
croci, 1725, non solo intervennero i Car-
tate, sia per alcun motivo mancata, dinali ,
gli arcivescovi , i vescovi , e
affinchè non si deluda il clero nella i procuratori di quelli assenti, affin-

persona del Camerlengo. Che anzi, chè dessero il loro voto; ma ancora
sebbene il cadavere si porti per tu- furono ammessi i collegii de' canonici
mularsi alla chiesa parrocchiale dei delle tre patriarcali, i collegii de'cano-

regolari, ed oltre il parroco della nici delle due insigni basiliche, cioè
stessa chiesa, sieno stati invitati an- di s. Maria in Trastevere, di san
che i frati, o altri religiosi, il par- Lorenzo in Damaso, non che il Ca-
roco, e i regolari dello stesso luogo merlengo del clero, come rappresen-
devono computarsi per due corpi tante il rimanente del clero romano,
distinti. Altrettanto si ritenga quan- da cui viene eletto, ed inoltre tre
do nelle pariocchie secolari vi sia parrochi , che rappresentassero il
il capitolo, o una congregazione di corpo di tutti i parrochi di Roma.
sacerdoti, che parimenti in un al Questi però, sebbene non dessero il
parroco devono valutarsi per due voto , presero posto dopo i padri
corpi: altrettanto si praticherà nelle del concilio, vestiti de' sacri para-
altie processioni generali del clero, menti , e anch' essi lo erano cogli
e nelle processioni, che si fanno nella abiti corali.

sede vacante. CAMERONIANL Eretici calvini-


Al funerale poi del defonto Ca- sti, discepoli delle massime di Gio-
merlengo del clero, il clero romano vanni Camerone scozzese. Visse que-
con cotta, col canto alternativo dell'in- sti nel secolo decimosettimo, ed in-

tero ufficio dei morti è obbligato ad , segnò teologia nelle accademie di


intervenire nella chiesa in cui deve Samur, Londra, Glasgow e Montai
il cadavere essere tumulato, e que- bano, dove morì in età di quaran-
gU il
, quale per ultimo esercitò tasei anni. Scrisse un dialogo con
l'uffizio di Camerlengo, deve pro- Tileno, intitolato : De grada et vo-
curare, che il clero intervenga alle luntatis humance concursu in voca-
esequie nell'ora, e luogo intimato. tione j così pure un trattato in cui
Quando muore un parroco (^Vedi), difende la sua opinione sul punto
il viciniore, il vice curato, o il sa- della grazia e libero arbitrio. Sono
grestano della ancorché sia
chiesa, sue opere anche le proslectioiies, ov-
collegiata e regolare, ne danno av- vero lezioni di teologia, nonché le

viso a quello che per ultimo eser- osservazioni sul nuovo testamento
,

9* CAM CAM
col tìtolo Mìrrliothecìum Evnti- le opinione,o la provano con una
geli'cuni. y. Bossiiet Hist. des va- lettera Teodosio arcivescovo di
di
riai. Gerusalemme^ il quale nell'anno 70
CAMICE. Tonaca di tela bianca, di Cristo, scrivendo a s. Ignazio di
lunga sino ai piedi , indossata dagli Costantinopoli , dice , che ad imita-
ecclesiastici nella celebrazione degli zione di s. Giacomo apostolo, egli
udicii divini. Fu eli ia mata ydlba dal adoperava una ve-
ne' divini ullizii
suo color bianco, canilsus, camìsile, ste talare di lino. Che poi fosse in
camisia, quindi Camice dagl'italia- VISOnel secolo IV, ne parla chiaro
ni. I greci poi r appellano poderes ilquarto concilio di Cartagine , il
da podaSy piedi, perchè discende fi- quale stabili ut diaconus tempore
:

no ai piedi. Da principio secon- , oblationis tantum ac lectionis Alba


do afferinano Fleury De^ costumi , utatur. S. Girolamo, Dialog. con-
degli antichi cristiani _, e il padre tro i Pelagianij, 1. i, scrisse che la
Le-Brun tom. I, p. ^5, era un or- veste candida era indossata a' suoi
namento proprio soltanto delle per- tempi dai sacerdoti , diaconi e sud-
sone laiche di qualche condizione. diaconi. Il concilio di Narbona, ce-
Infatti si legge presso Vopisco , in lebrato nel 589, ne fece apertamen-
Aurelian., che Aureliano avea man- temenzione, allorché prescrisse: » ne
date ai romani di quelle tonache » diaconus, aut subdiaconus vel lector
bianche Tunìcas alhas, mamcatas,
: » antequam missa consumatur Alba
ex diversis provinciis etc. Passò di- « se praesumat exuere ". I chierici

poi dall' uso dei laici a divenir abi- pero se allora vestivano il

to particolare degli ecclesiastici , in- Camice al pari de' sagri ministri, in


serviente al divin ministero. Nondi- appresso lo mutarono in una veste
meno, siccome riferisce il Tomma- assai più corta, per essere più spe-
sino. De Bencficiis p. I. lib. II, e. diti neir adempiere le loro incom-
45, ne'primi secoli si portava il Ca- benze.
mice anche fuori della chiesa , qual Anticamente nel Camice si cuci-
veste ordinaria, e laddove tratta va- vano alcuni pezzi di drappo orna- ,

si di avvicinarsi agli altari , venia menti di seta e d'oro sul petto, sulle
cangiato con un altro più mondo spalle, alle maniche e alle falde. Di
e più nobile. Di ciò ne assicurano tal forma appunto era il Camice di
molti decreti di concilii in diversi s. Bonifazio vescovo di Ferentino
tempi e luoghi ragunati , ne' quali che si conservava nella cattedrale di
vien proibito a'sagri ministri di ce- Viterbo , insieme coli' amitto di lui,

lebrare con quel Camice, che ado- nel quale vedeva una lista di broc-
si

peravano usualmente. E Leone IV cato in cima con alcune lettere go-


ordinò pure con suo decreto Nid- : tiche lavorate in margheritine , ed
liis in Alba, qua in suo usa utitur, appellate Tetragrammaton, per allu-
praeswnat missas cantare. Se quin- dere al nome ineffabile di Dio, por-
di quella veste veniva adoperata si- tato sulla fronte dal sommo sacer-
no da' primi tempi dell' era cristia- dote degli ebrei in lamina d' oro.
na, non deve recar meraviglia, che Tali ornamenti si vogliono praticati
gli stessi apostoli la vestissero, quan- sino air 855. Anastasio, nella vita
do offerivano il sagrilicio. Anzi non di Benedetto III, scrisse che il re
mancano autori, che sostengono ta- de' sassoni , oltre i doni che inviò alla
CAM Cam 93
basilica di s. Pietro, vi mandò de' Ca- •» munda me, ut cum iis, qui stolas
mici fregiati con molti ornamenti di « suas dealbaverunt in sanguine A-
seta e d' oro : e benché il Casaubo- « gni, gaudiis perfruar sempiternis".
no sia di sentimento che fossero piut- Gli autori, che trattarono sul mi-
tosto addobbi di chiesa, il Ferrari, stico significato delle sagre vesti,
De re vestiaria ^ 1. 3, e. i, piena- trovano nella bianchezza del Cami-
mente comprova, eh' erano i Camici ce il simbolo della purezza del cuo-
de' sacerdoti. re, della integrità de' costumi, della
Quelli, che si usano oggidì, ven- innocenza, che dev'essere distintivo
gono ornati intorno al collo, nelle carattere del sacerdote; nella lun-
estremità delle maniche e ai lembi ghezza, la perseveranza nel bene, di
di merletti pii^i o meno nobili, se- cui in ispecieltà non deve mancare il
condo il grado dell' ecclesiastico. A ministro di Dio; finalmente negli
questi di sotto talvolta si pone ima ornati, le buone opere, le virtii ec,
fascia di tela nera per l'uso de'semplici delle quali deve mostrarsi il sacer-
sacerdoti, di seta cremisi o d'altro dote specchiato modello. Alcuni al-
colore, secondo il loro abito, pei ve- trivorrebbero nel Camice figurata
scovi e prelati , di seta rossa pei anche la veste bianca di cui Erode
Cardinali, e bianca pel Sommo Pon- vestì Gesù Cristo per dileggiarlo. Su
tefice. 11 Camice di quest' ultimo si tal argomento, si potranno consulta-
ferma intorno il collo con fettuccia di re, tra gh altri, Lambertini Del sa-
seta bianca, con ghianda e fiocchetti crificio della Messa 3 p- IV, sez. i,
d'oro. Vogliono alcuni autori, che ne- n. ^^', Titelmano De expositione
gli antichi tempi i Papi l'adoperassero mysterior. missae^ cap. 2; Le-Brun
di color celeste, come si osserva in al- tom. I; Suarez tom. Ili, p. lil, q.
cuni mosaici di Roma ma ; quella ve- 83, disput. 82, sez. 2; e il Soto, in
ste era veramente una specie di to- 4. sentent. dist. i3, q. 2, a. 4-
nicella distinta dal Camice, la qua- CAMICETA. Città vescovile d'A-
le si poneva sopra di esso. frica, di cui s'ignora la provincia. Si
Dal libro sacerdotale di Alberto sa che un suo vescovo chiamato Da-
Castellano si rileva , che nel vener- miano intervenne, e sottoscrisse al
dì santo i sacerdoti alla processione concilio di Cabarsusa nelf Africa, a-
si vestivano de' Camici di color ne- dunato nell'anno 393, sopra Pri-
ro. Tale costumanza però è del tut- miano vescovo di Cartagine.
to abolita, essendo stabilito con de- CAMILLO DE Lellis (s.). Bac-
creti generali che il Camice sia
_, chianicOj piccola città degli Abruzzi
sempre di lino bianco. Esso vestir nel regno di Napoli, ha il vanto di
si deve dopo l'amitto; secondo il aver dato i natali, nel i55o, a que-
rito ambrosiano però e maronita, lo sto benemerito eroe di evangelica
s'indossa prima. I sacerdoti latini carità. Rimasto privo assai giovane
mentre lo assumono, devono recita- d'ambedue i genitori, non soggetto
re la preghiera « Dealba me ,
: alle cure di alcuno, condusse gli an-
i> Domine, et munda cor meum, ut ni primi di sua vita nel giuoco, e
'^ in sanguine Agni dealbàtus, gau- negli altri disordini della milizia, cui
« diis perfruar sempiternis ". I vesco- per alcun tempo venne ascritto. Non
vi poi hanno la seguente >ì Deal- : fu abbandonato però in mezzo a'suoi
'^> ha me, Domine, et a delieto meo giovanili traviamenti, e commosso
,

94 CAM CAM «
altamente per alFettuosissima esor- ammessi, vestissero un abito nero
tazione d' un patire cappuccino , con mantello dello stesso colore, an-
pianse i passati errori, e divisò ve- dassero quotidianamente all' ospitale
stire qiiellahito religioso nell'età di dello Spirito Santo, acconciassero il

anni venticinque. Ma il Signore lo letto ai inalati, riguardassero ognun


avea destinato ad ufficio diverso, di que' miseri come
(r. C. medesimo,

ed egli, seguendone la vocazione, ab- ed esortassero moribondi a santa-


i

bandonata la patria, fu a Roma, do- mente disporsi alla morte. Ma anche


ve per quattro anni continui si a- questa lodevole opera del nostro san-
doperò nella cura degl' infermi del- to ebbe a sostenere possenti opposi-
l'ospitale di s. Giacomo. La sua ca- tori, i quali però valse egli a vin-
rità verso il prossimo non conosce- cere interamente, per quella confi-
Ta limite alcuno, e d'i e notte ve- denza in Dio , che fu sempre indi-
gliava al letto di quegli infelici, compagna a' suoi passi. L'an-
visibil

apprestando loro ogni maniera di no r585 ebbe in dong una casa as-
soccorso sì dello spirito che del cor- sai comoda, ove alloggiava la sua con-
po. E siccome il vero amore dei gregazione, e preso animo per tan-
prossimi non può essere disgiunto ta avventura, allargò i suoi disegni,
dal amore di Dio, cosi egli
santo e volle che i suoi fratelli si obbli-
nel mezzo delle sue lunghe e inces- gassero a giovare gli appestali, i pri-
santi fatiche, non trovava miglior gionieri , e quelli che ammalava-
sollievo e conforto, che nel piìi fer- no nelle private famiglie . Racco-
vente esercizio dell'orazione, e nella mandò loro sopra ogni altra co-
frequenza de' sacramenti. Cresciuto sa l'assistenza spirituale delle anime,
in fama di santità, fu eletto in ca- li provvide a tale effetto dei miglio-
po a quell'ospitale, e per assistere ri libri di pietà, e compose alcune
piii efficacemente i malati, si prepa- apposite preci per gli agonizzanti.
rò a ricevere gli ordini sacri. Da Questo novello avea incon- istituto
Tommaso Goldwel, vescovo di san trata la comune approvazione , e
Asaffo, poiché riuscì bastantemen- molli si meravigliavano come un uomo
te istrutto negli ecclesiastici studii di ristretta dottrina avesse potuto im-
fu ordinato sacerdote, e incaricato maginarne il disegno, e, quel che più
poscia, nel i584, ad ufTiziare la cap- è, condurlo egregiamente ad effetto. 11
pella della beata Vergine dei Mira- Pontefice Sisto V lo confermò nel
coli, dovette rinunziare alla direzio- i586, e Gregorio XIV, nel i^qt, e-
ne dell'ospitale. Non fu però che il resse questa congregazione in Ordine
nuovo suo impiego facesse a lui di- religioso coi privilegii dei mendicanti,
menticare l'usato caritatevole ufficio: con la condizione, che in giunta ai
che anzi, l'anno medesimo, istituì a voti di povertà, castità ed obbedien-
vantaggio dei poveri infermi la sua za , vi facessero ancora quello di
congregazione, la quale porta il no- sovvenire agH infetti di peste. Il

me di chierici regolari ministri de- medesimo Pontefice proibì loro di


gl' Infermi ( Fedi) detti volgarmen- appartenere ad altre comunità reli-
te Crociferi, dalla croce di panno giose, tranne che ai certosini ; loc-
rosso che portano sul petto tanto chè parimenti fu confermato da
nella tonaca, che nel mantello. Pre- Clemente Vili, nel i5()7., e nel
scrisse, che quelli, i quali vi fossero 1600, aggiungendovi alcuni altii
CAM CAM g5
priTÌlegl. Giunto per tal modo Ca- Bonaventura, Cardinale, e dottore
luillo al compimento de' suoi desi- di s. Chiesa.
derii, non è a dire come di giorno CAM NATE 1 Uberto, Cardinale.
in giorno aumentasse il suo ardore V. Belmonte Uberto.
e la sua premura per lo vantaggio CAMmiECR,oCAMENEC {Ca-
sempre maggiore degli indigeiili, e meiieciiim). Città vescovile nella Ga-
come lo zelo dell'altrui bene spiritua- lizia Polono-Austriaca, capitale della
le così lo infiammasse da rendere, Podolia ,
paese che lungamente go-
colle sue dolci ed affettuose parole, vernato da' suoi proprii principi ,

gioconda, anziché triste, l'ora estre- e disputato dai polacchi , e htuani


ma ai morienti. Né le gravi infer- si ebbe nel 1569 dai primi. Cami-

mità, cui soggiacque, gì' impedirono nieck è piazza forte situata sopra
minimamente gli usati pietosi eser- una rocca, a pie' della quale scorre
cizii, che infermo voleva ogni gior- il fiume Smotrziez , verso confi- i

no visitare gì' infermi e conclucen- ni della Moldavia. Dopo diversi at-


dosi a stento da letto a letto solca tacchi , fu presa, nel 1672, dalle
ripetere queste parole : » la felicità, truppe di Maometto IV, imperatore
» che io spero è sì grande, che tutte de' turchi ; ma dipoi per la pace di
» le sofferenze mi divengono piaceri '\ Carlowitz, conchiiisa a' 20 gennaio
La umiltà di lui era oggetto di ma- dell'anno 1699 tra gli ottomani, la
raviglia a tutti , e di questa virtù Russia, Federico Augusto I re di Po-
diede pruova singolare ,
quando lonia e i veneziani , fu restituita ai
nel 1607, rinunziò volentieri alla bastami suoi antichi signori, da Mu-
onorevol carica di generale dell'Or- stafà II. Quindi la possedette la
dine, per poter servire maggiormen- Russia, e, nel 1773, fu devoluta
te i suoi poveri. Fondò molte case air Austria, ed ora fa parte del re-
nelle principali città d'Italia, man- gno di Galizia.
dò alcuni suoi confratelli anche nel- Questa città ebbe un vescovo di
l'Ungheria, e dopo aver logorata la rito latino sino dal 14^4? speditovi
sua vita a vantaggio di quella d'al- dall'arcivescovo latino d'Halicia, della
trui, rese in Roma l'anima a Dio, provincia di Lwow, o Leopoli, e fat-

a' i4 di luglio 16 19, in età d'anni to suffraganeo dell'arcivescovo di


sessantanove come avea già pre-
, Lemberg [Vedi). Clemente XI, nel
detto. La tomba di lui fu onorata 1700, fece vescovo di Caminieck il
da molli miracoli, e Benedetto XIV cistcrciense Goniowski indi nel , ,

1742, canonizzando-
lo beatificò nel 1721, ne divenne vescovo Stanislao
lo due anni appresso. La benedetta Osio. Nel 1790, lo era Adamo Rra-
spoglia di tanto uomo fu riposta in sinski e Giovanni Dembowski da
,

un' arca nella sontuosa cappella a lui Pio VI fu fatto suo coadiutore con
dedicata nella chiesa di s. Maria successione. Pio VII, a' i5 mai7;a
Maddalena, degli stessi padri mini- 181 5, vi destinò Francesco Borgia
stri degl'infermi, che ne solennizza- Machiewlez. Però dopo il 1824, non
no la festa a' i5 luglio. La Chiesa ha più avuto vescovo latino, ma
universale ne celebra le glorie ai solo di rito greco-unito, e questo
18 di detto mese, non potendosi fu unito all'arcivescovo di Leopoli
celebrarle nel giorno medesimo di di rito greco ruteno ^ che riunisce
«uà morte > attesa la festa di san anche l'altra chiesa d'Halicia, es-
,

96 CAM CAM
vsendonc altiialmente insignito Mi- Colino, residenza episcopale. Il ve-
clide LcAvicki Iraslatato da Prcmislia scovato essendo sulFiaganeo prima
agli 8 marzo i836. di Bamberga, indi di Magdeburgo,
CAMLMTZA ( Olencn. ). Città e poscia di Gnesna, venne da Cle-
vescovile della Grecia nella Morca, mente VI, nel 1 346, assoggettato im-
provincia di Acaia ,
posta sul golfo mediatamente alla Sede Apostolica.
alla foce del fiume dello stesso no- La sua cattedrale, sotto l' invocazio-
me, con titolo di vescovato in par- ne di Giovanni Battista, avea quin-
s.

tibus, suffraganeo della metropoli di dici prebendati di nomina de' duchi


/ Patrasso, nell' esarcato di Macedonia di Pomerania ; ed otto erano le sue
(Fedi). Il Commanville dice, che dignità, cioè il prevosto, il decano,
la sua sede episcopale fu istituita il tesoriere , e i cinque arcidiaconi,
nel IX secolo. di Camino, Dymin , Uznan, Stetti-
CAMINO (Caminum). Città ve- no e Stargard.
scovile d'Alemagna nella Pomerania, In Camino, l'anno i53o, s'inco-
sull'imboccatura dell' Oder nel mar minciò ad introdurre il luterani-
Baltico, e nella provincia della Prus- smo ,
perlochè i duchi di Pomera-
sia occidentale. S. Ottone , vescovo nia fondatori del vescovato si fecero
di Bamberga, ed apostolo della Po- eleggere in amministratori. Fino dal
merania, convertì Uratislao I, re de- i556, la riforma visi è stabihta inte-
gli slavi e di Pomerania , in uno a ramente, e, nell'anno 1^74, la sua

que' popoli. Perciò il re gli conce- propagazione fu compiuta. Essen-


dette molte terre, nelle quali il det- dosi estinta l'antica linea dei duchi di
to santo eresse due monistcri, ed Pomerania, l'elettore di Brandem-
il vescovato di Fulin, o Julin. In burgo ne ereditò i dominii, e nella
questa città Ottone medesimo con- pace di Munster ( an. 1 648 ), gli fu
sacrò una chiesa ad onore de' ss. Adal- ceduta Camino, a condizione, che la
berto e Venceslao martiri, lasciandovi terrebbe come feudo dell' impero, e
per primo vescovo Adalberto suo di- che potrebbe abolire i canonicati
scepolo : che dal Pontefice
istituzione, dopo la morte de' canonici, ed altri
Calisto Innocenzo II venne
II, ed del capitolo, che in quell' epoca vi
confermata negli anni 1 124 e i \^o. si trovavano, erigendo il vescovato
Avendo i danesi verso l' anno , di Camino in principato e goden- ,

1173, demolita la città di Fulin, done le rendite. Attualmente Cami-


venne sulle sue ruine edificata Ca- no conta due chiese, una cattolica,
mino, la quale in breve tempo creb- l'altra luterana. Abbiamo la serie
be di maniera, che, nel 11 85, Bo- de' vescovi di Camino nella SLoria,
,

gislao II, duca di Pomerania, vi tras- ecclesiastica d' Alemagna, tomo II,
ferì l'antica sede vescovile, l'arric- pag. 307.
chì di beni , ed il suo vescovo di- CAMISABDI. Ramo di calvinisti
venne signore della città, e del ter- spuntato alla fine del secolo XVII. Va-
ritorio, comprendendo nella sua giu- riano gli autori nello assegnare la
risdizione Colberg, ov' eravi una di- etimologia nome. Alcuni
del loro
stinta collegiata, Gripswalde deco- pretendono che venga da CamisCy
,

rata di università, i cui vescovi voce del vernacolo di Linguadoca ,

erano i cancellieri , Stettino con. la che significa una specie di camicia


collegiata dedicata a s. Ottone, e da essi portata sopra gli abiti ; altri
CAM CAM 97
la fanno derivare da camis voca- _, attrasse a lui tanto numero di se-
bolo francese, che vuol dire strada, guaci , che a l'i covra meli gli fu
perchè coloro e ò\ giorno e di not- d'uopo innalzare un monistero, reso
te infestavano le vie ; né mancano celebre poscia per tutta Irlanda.
alcuni, che la vogliono originata dal Cammino è tra i santi piìi rinomati
teimine militare incamiciate^ dino- di quella parte di mondo; vi ha
tante impreveduti attacchi, perchè i una chiesa, che da lui s' intitola
fanatici assalivano all'improvviso, e Tempio di Cammino. Morì il sau-
colla massima empietà trucidavano to abbate nell'anno 653.
specialmente i preti, e distruggevano CAMPAGNA (Campanien.). Cit-
le chiese cattoliche. Essi sollevaronsi tà con residenza vescovile nel regno
ad una terribile rivolta sedotti dai delle due Sicilie, nella provincia di
deliri del ministro Surien , e dalle Principato Citeriore, così denomina-
fòlse promesse del principe d' Gran- ta perchè trovasi ai confini della
ge. Surien predicava l'estinzione del- campagna. Situata vagamente in una
la religione romana, ed il regno del delle vallate di Montenero, viene ba-
calvinismo. Du-Serre, vecchio calvi- gnata dal torrente Tenzo, che in-
nista, riuscì uno de' piti forti pro- fluisce sul Silaro. Nella pianura ma-
pagatori di que'sogni. Egli scelse un rittima ha due laghi chiamati gran-
numero di giovanetti dei suoi con- de piccolo , e dalla parte di que-
torni ,
gli ammaestrò dei passi del- sto ultimo , là dove il luogo porta
l' Apocalisse dove si parla dell'anti- tuttavia il nome di Vicenza, si vuo-

cristo, della liberazione del suo im- le ravvisarvi l'area dell'antica Picen-
pero e del trionfo della Chiesa , a- tia o Picentimi j già capitale de' pi-
scrivendo tutto ciò Papa come
al cenlini, colonia trasferitavi dal Pice-
anticristo , ed al calvinismo come no. Dalle epistole di s. Gregorio I, il

vera chiesa. Que 'giovanetti lusingati quale fu eletto nel Sgo, rilevasi che
dalle sciocche di lui promesse si tra i ventitre pingui patrimonii pos-
dilFusero nel Delfinato e nel Vi Vare- seduti dalla Sede Apostolica (^Vedi),
se, e per tal modo fecero progressi, si enumera quello Campania, o
di
che molti villaggi erano del loro par- Campagna. Questa città fu anche
tito.Prima di predicare si fingeva- marchesato della nobile famigha Gri-
no addormentati ; poi sorgendo ad maldi, ed il Sommo Pontefice Cle-
un tratto, quasi che fossero divina- mente VII, a' 19 luglio i525, la e-
mente ispirati, annunziavano quanto resse in vescovato, facendola suffra-
loro di strano si presentava all'idea, ganea della metropoli di Salerno,
e tutto spacciavano come rivelazioni con mille e duecento ducati di ren-
avute nel sonno; e quegli attoniti dita. Indi venne unita alla sede di
montanari tutto credevano e a tut- Satriano, ma poscia Pio VII, ne'pri-
to giuravano. mordii del nostro secolo, colle let-
CAMMIINO (s.) nacque in Ir- tere apostoliche De melìorij quinto
landa. Non appena cominciò a co- Kalendas julii 1 818 , soppresse la
noscere il mondo, che di esso fu sede di Satriano , e l' uni a Cam-
annoiato, e riputando cosa migliore pagna, e questa contemporaneamente
il menar la sua vita nella solitudi- uni in perpetua amministrazione al-

ne, elesse a ritiro l'isola di Inish- l'arcivescovo di Conza [Fedi). Cam-


Realtair. La fama della sua santità pagna ha una magnifica cattedrale
VOI. vn. 7
g8 CAM CAM
dedicata alla B. V. Maria, il cui ca- porre alla tonaca di bisso, avea
pitolo sì compone di dieciotto ca- disposti de' campanelli d'oro, fra po-
nonici, selle de quali sono dignitarii ; mi melogranati di giacinto, di por-
il primo è l'arcidiacono, gli altri so- pora e di cocco , afilnchè da tutti
no l'arciprete, il diacono, il corista, se ne sentisse il suono, ogni volta
il primicerio, il tesoriere e il sagre- che entrava od usciva dal santua-
stano. Sonovi inoltre mansionarii, al- rio,e tutti fossero eccitati a un pro-
tri preti, e chierici pel servigio di- fondo rispetto, leviti e popolo. Giu-
Tino. Ve il fonte battesimale, e due seppe -Ebreo chiama questi campa-
canonici ne sono i parrochi. Nella nelli Tinlinnahida , Campanidae :

città sono tre chiese,


vi oltre la det- s. Prospero dice, ch'erano cinquan-
ta caltedi-ale, ed hanno cura d'ani- ta, s. Girolamo crede che fossero
me. Vi sono poi due conventi di sessantadue Clemente Alessandri-
,

religiosi, un monistero monache, di no sostiene, ch'erano trecentosessan-


due seminarii, l'episcopio, non che tacinquc come i giorni dell' anno ;

uno spedale ben fornito. ed i misteriosi signiiìcati ne sono


CAMPANA. Strumento di me- spiegati da s. Cirillo Alessandrino,
tallo fatto a guisa di vaso arrove- da Girolamo, e da s. Gregorio.
s.

sciato, il quale con un battaglio, det- Il citato Giuseppe, nel libro III

to volgarmente hattocco sospesovi _, delle Antichità Giudaiche, fece men-


entro, si suona a diversi oggetti. E zione delle Campane : Campanulac
appeso in luogo elevato, chiamato siniilem ,
quemadnioduni tubae j
campanile, e serve principalmente ad ed alcuni nostri antichi scrittori ram-
invitare i cristiani alla chiesa, e ad mentarono il suono delle Campane
altri usi promiscui sagri e pubblici. nel tempio di Salomone. Anche i
gentili si prevalsero delle Campane,
Convoco, signo 3 noto^ compello: Narrasi, che famoso tempio di Do-
il

concino, ploro dona fosse circondato da certe cam-


Arma , dies , horas , fulgitra , panelle, che agitate dal vento ren-
festa, rogos. devano un suono quasi continuo.
Presso gli ateniesi i sacei'doti di

§ I. Origine delle Campane Proserpina chiamavano il popolo ad


assistere ai misteri con una Campa-
na. I sacerdoti di Cibele usavano
Molto si è disputato sulla origi- campanelle, e sonagli nelle loro ce-
ne delle Campane, e sulla loro pri- rimonie, e Luciano, in Dial. t. III,

ma invenzione, che il p. Rirker fa ci assicura, che i sacerdoti della dea


risalire sino agli egiziani. Alcuni vor- Siria si servivano di Campane: tin-

rebbono, che derivassero dai campa- tinnahidum pulsai. Gli antichi ado-
nelliy o dalle campanelle, che seb- peravano questi vasi metallici nelle
bene diversi di molto dalle Campa- feste de' loro dei, e si asserisce clie,
ne d'oggidi, pur ad
gradatamen- esse oltre i greci ed i
anche i persiani,
te diedero origine. Sappiamo dall'^E"- romani conoscessero l'uso delle Cam-
sodOf e. XVI li, 33, e daW Ecclesia- pane, come accennano Polibio e
stico, e. XLV, IO, che il sommo Tibullo.
sacerdote degli ebrei nel giro estre- Certo è, che riguardo ai romani,
mo della veste, che dovea sovrap- Augusto, come riporta Svctonio nella
,

CAM CAM 99
sua vita e. 91, collocò i tinlinnabuli o pubblico delie Campane, tuttavia
campanelli soliti a tenersi alle por- ciò non è sicuro. F^. Coccio in The^
te ( come si usa anche al presente) sauro, t. li, lib. I, art. 6.
nel più alto luogo del tempio di La prima menzione della Cam-
Giove Capitolino. I romani se ne pana s'incontra presso Mabillon in
servivano particolarmente nelle ter- saec. I Annal. Bened. e. XXII: » me-
me per invitare o congedare la gen- « dia nocte, pulsante Campana, ad
te dai bagni , e Strabene, 1. IV, » ecclesiam perrexit ". Ed al cap.
Geogr. ante med., parla dell'uso del- » XXV: >> quadam die, ministro suo
la Campana nei tempi di Tiberio. » Campanam subito pulsare prae-
Nelle vaste abitazioni de' magnali, per >i cepit, cujus sonilu fratres excita-
adunare le persone a mensa, usa va- « ti, ecclesiam protinus sunt ingres-
si la Campana , detta pulinentaria. » si. >» La prima invenzione per
Ve n' era un' altra per destare di altro dell'uso delle Campane è una
buon mattino i servi dal sonno, e delle tante cose, di cui confessa Po-
negli scavi dell'Ercolano e di Pom- hdoro Virgilio, De rerum Invent.
pcja si rinvennero Campane da quei lib. III e. 18, ignorarsi e il tempo
popoli usate. e fautore; nondimeno si congettura,
che la voce Campana, cui alcuni credo-
§ li. Origine delle Campane no gotica, sia stata introdotta nel de-
maggiori. clinare del VII
o derivi dal-
secolo,
l' Aes Cainpanum che essendo il _,

Sebbene gli ebrei , i greci , i ro- bronzo il più purgato e il più fino,
mani ed altri abbiano fatto uso del- era il più atto a rendere un miglior
le Campane minori, gli antichi cri- suono; o dalla stessa forma della
stiani ne' primi secoli della Chiesa, Campana , che oggi si usa , diversa
e finche durarono le persecuzioni, dall' antica, e forse per la prima vol-
non si sono mol-serviti di esse, e ta adoperata in Nola, città della pro-
to meno delle maggiori, dappoi- vincia di Campagna. Nella vita di
ché l'introduzione di queste, pen- s. Colombano, abbate nella Scozia,
denti dalle torri, o campanili, si cre- che mori T anno 590 il Mabillon ,

de non essere più antica del VI, o fece menzione delle Campane, l'uso
più probabilmente del VII secolo delle quali, ne' secoli posteriori , e
come si vedrà in appresso. A con- precipuamente nell' ottavo e nel no-
vocare il popolo, e il clero agli ufìi- no si diffuse per tutte le chiese. An-
cii divini in que' primi tempi , e
, che il ven. Beda, che visse nel VII,
avanti l' invenzione delle Campa- e VITI secolo, ne parla al lib. IV,
ne, conveniva procedere con cau- cap. 2 3. Le Campane furono conce-
tela , servendosi o dei viglietti per dute a'monaci di Monte Cassino dal
avvisare quello, che doveasi fare, o Pontefice Zaccaria nel 741, e l'Ana-
intimando in un congresso l' altro stasio racconta nella vita di s. Leone
futuro, determinandone il tempo e il IV, eletto neW^^^ '.
fecit in ecclesia
luogo, come dice il Baronio all'anno s. Andreac Campanile, et pò suit Cam-
58 num. 102. Data poi da Costan- panam cum malleo aureo Il p.
.

tino, nei primordii del IV secolo, la Paciaudi ha creduto con altri, che
pace alla Chiesa, è probabile che il battaglio , la lingua, o battocco,
poco a poco s'introducesse l'uso fosse d' oro, leggendo malleo aureo.
,, ,

100 CAM CAM


Il Novaes t. II, p. 4. dice malleo per distinguere tra loro le ore ca-
ferreo, et crnce axaurntay citando noniche, per eccitare con esso la de-
lo stesso Anastasio, ondo l'equivoco vozione de' fedeli, come dice il Du-
del Paciaudi sembra chiaro. Peitan- rando lib. I , cap. 41 , chiamandoli
to dice il Cancellieri, nelle sue Cani- eziandio ad intervenirvi. Altri scrit-
pancj p. 9, che hanno preso abba- tori opinano, che il Pontefice Sabi-

glio quegli scrittori , i quali suppo- niano altro non facesse se non che ap-
nendo le Campane molto più anti- provare solennemente, od anche esten-
che, le hanno attribuite a s. Giro- dere ed applicare piìi particolarmen-
lamo, a s. Severo vescovo di Napoli, te alla liturgia cristiana l' uso dei
a s. Paolino di Nola, o a Sabiniano sacri bronzi. La maggior parte però
Papa, per lacere degli altri, che le degli scrittori ha creduto, che s. Pao-
credono usate dagli eretici meleziani lino fatto vescovo di Nola nella Cam-
fino dal 320, come scrive Theodor, pagna nel 4io> se non è stato il
lib. IV
Haercs.y o che le attribui- primo ad inventarle, almeno sia
scono a s. Stefano arcivescovo di Sens, stato il primo di tutti a far col-
o a s. Eligio vescovo di Noyon, pres- locare le Campane sulle torri vicino
so r Achery t. V
Specileg. Tutti que- alle chiese oppure ad ingrandirle.
,

sti scrittori però sono confutati da Tuttavolta non è a tacersi che lo ,

Thiers, Des cochles , p. 1 6, IV. Il stesso s. Paolino, nella lettera XII a


Ducange, nel suo Glossario, dà que- Sulpicio Severo , descrivendo la ba-
stinomi alle campane: Aes ^ Cam- silica, che quest' ultimo avea fatto
pana y Condon ^ Cloca , Crotalum ^ fabbricare in onore di s. Felice con
Glogga, Lehes , Nola, Pelasus, Si- tutte le particolarità , non fa ve-
gnuìiiy Squilla y Tintinnabulum. runa menzione delle Campane, o
La regola delle monache, su cui del campanile, onde ne segue una
si fondano monsignor Rocca, il Ga- forte questione per tante discrepan-
vanto , e Gio. Antonio Castiglione ze d' opinioni, come ben riflettono
che ne credono introduttore nel prin- Benedetto XIV Institiit. XX, n. 3,
cipio del V
secolo s. Girolamo, se- pag. 118, il Cardinal Bona Rer.
condo il citato Cancellieri, dai criti- liturg., lib. I, cap. 22, n. 3, Teofilo
ci non è riconosciuta in questo rap- Raynaud nel tomo XV oper. p. 4 1 1 •

porto. S. Severo non fece uso che Da Valfrido Strabone, de divìn.


d'un campanello portatile ; lo stesso Offlc. cap. V, De vasis fasilihm
deve dirsi del Pontefice Sabiniano si è immaginata la distinzione adot-
mentre e V Anastasio e il Ciacco- tata dal Casali, De veter. christ. riti-
nio nulla riferirono di campane nel- bus, cap. 43, che dalla provincia di
la vita di detto santo: Genebrando Campagna, o Campania, si sieno chia-
però in Chron.y ad ann. 6o4 pag. mate le Campane grandi^ e dalla città
474} e Panvinio, Epitome Rom. Pont. vescovile del santo di Nola (non più an-
p. 27, attribuiscono l' invenzione del- tica del IV secolo) abbiano avuto o-
le Campane al detto Sabiniano. Vero rigine le piccole. Ad onta, che tale opi-
è per altro, come riporta il Macri, che nione sia stata adottata da diversi
Sabiniano fu il primo, il quale facesse autori,non regge in conto alcuno;
collocare le Campane sulle torri e altro dunque non può congetturarsi,
campanili, ovvero che ne abbia pre- se non che certo passo di s. Isidoro
scritto il suono ne' divini uffizii , e di Sivigha, che morì nel 636, Eiy-
CAM CAM loi
mologiarum, lib. XVI, cap. 3^, può panìforme, come dai botanici chia-
aver dato luogo a cosiffatta volgare mansi ancora i fiori di questa fog-
opinione. Forse che la forma cilin- gia; altri dicono, che le celate di
drica, introdotta posteriormente nelle bronzo, essendo percosse, risuonavano
Campane, sia stata inventata a Nola ; come Campane. Il Pacichelli, De Tin-
che il bronzo adoperato nelle prime titi nabulo Nolano j che è stato il solo,

usate in Italia fosse della provincia fuori del Magio e del Rocca, a ri-
di Campagna, che quindi final-
e levare nelle Campane qualche diver-
mente principiassero a chiamarsi con sità, ed a riconoscerne alcune fatte
questo nome in seguito loro rimasto, a guisa di pera, o di pileo, produce
dopo che, verso il fine del VII se- la figura di alcune Campane che ,

colo ed anche nel principio del se- esistevano nel museo Ciampini. Una
colo medesimo, s'incominciarono a era a guisa di elissoide, una di un
fondere de' grandi strumenti metal- cono equilatero, un'altra di emisfe-
lici, che si chiamarono appunto Cam- ro, armata di un sol manico. Inol-
pane, per distinguerle da' campanelli. tre dimostra l'antica forma delle
Campane di Scala e di Ra vello, for-
§ III. Forme diverse^ e qualità del mate a foggia di caldaie, la cui par-
metallo delle Campane^ loro gran- te superiore è di una tenue conves-
dezza, e di quelle più celebri. sità. Il della Noce descrive quella di
Subiaco, alta quasi il triplo del suo
Alcuni chiamarono la Campana diametro, la cui antichità rimonta
Petasum , per la forma, che ha di all'origine de' benedettini. Nel museo
cappello, e Ccdonem^ dalla voce gre- Kirkeriano se ne vede una quadrata,
ca significante la testa del papavero, e quelle di s. Giovanni di Capua,
la cui figura è rappresentata dalla a differenza della Nolana, rifusa nel
piccola (Campana. Da quest' ultima XIV secolo, il cui labbro, ripiega qual-
appellazione ne provenne, che fosse che poco dalla perpendicolare quasi
chiamato Cedonophorus colui, che formando una voluta, finiscono a modo
portava la campanella sonando e , di cilindro, ch'è laforma più usata,
precedendo il funerale, acciò i fla- e secondo la quale soglionsi fare per
mini diali avvisati dal suono si ri- lo pili le Campane di vetro, le pneu-
tirassero; uso pure adoperato in al- matiche ed altre. F. il p. Paolo Ma-
cune città afflitte dalla peste, nelle ria Paciaudi, Dissertazione sulle
quali uno col campanello precedeva Campane di s. Giovanni di Capua,
il carro, che portava a seppellire i Napoli 1750.
cadaveri delle vittime del contagio. In quanto alle qualità de'metalli,
Sì chiamò la campanella piccola col con cui si fusero le Campane , non
nome di Scilla, o Squilla ^ la cui volendosi talvolta badare a verun
etimologia viene dalla voce greca, risparmio, per renderle più preziose
che significa cipolla selvatica, giac- e sonore, vi si aggiunse qualche mi-
ché ne' tempi antichi tale era la stura d' argento, come si ha dal ci-
forma Siccome pres-
delle campanelle. tato Paciaudi Ciò nonostante il
.

so i sirii, Saditi vuol dire Sindon metallo di questa natura , come os-
Tapiri, Tympanum, quindi da talu- serva f erudito Cancellieri, non può
no si crede, che sia stala detta Cam- chiamarsi ne propriamente , né im-
pana, a guisa di una celata Cam- propriamente Corintio j dappoiché
, ,

lot CAM CAM


deiruntico misturato di stagno , di più tardi introdotte le Campane,
piombo, di argento, e anche di qual- quando nel secolo IX, ha l' aimo
che porzione d' oro, a cui suole at- 864 e 8G7, Orso, doge di Venezia,
tribuirsi questo nome, n'esiste in mandò in dono all' imperatore Mi-
più luoghi , come si può vedere in chele dodici Campane di metallo,
Savot, dt Num. Ant. che questi collocò in un nobile
Ne' passati secoh si sono fatte campanile, perciò da lui fabbricato
Campane di varie sorte di metaUi presso la chiesa di s. Sofia. Fino a quel
ed i campaneUi ne' bassi tempi si tempo i greci si valevano, per con-
fecero di t'erro, di ottone, di bron- vocare il popolo alle funzioni sacre,
zo, e in seguito di argento, e an- di una tavola di legno, che con
che d' oro. Poscia s' introdusseio altro si percuoteva, detta Synan-
altre leghe, come di rame, di sta- dram , non
molto dissimile dallo
gno, di zinco, di antimonio, e si stromento, che da noi si usa, come
formò la lega comunemente
più si dirà meglio al § V, negli ultimi

adoperata, e nominata metallo da giorni della settimana santa oppure ;

CampaìWj e dai francesi metal dcs di una piastra di ferro battuta con
cochlesj lega però assai fragile. martello simile, detta Sacruin fer-
Ne' secoli X e XI molte Campane rum, ed anche Agiosidero ( Vedi )
si gettarono, particolarmente in Ita- la cui figura riporta il Maggi al cap.
lia, locchè prova l'eccellenza, a cui XV de Tintiiinahulis. Il p. Goar
era giunta l'arte di gettare in bron- dimostra, nel suo Eucliologio pag.
zo in queir età, vedendosi quelle 56 o , che la chiesa greca non ha
Campane ornate di simboli , di cifre mai usato le Campane, ma solo
di bassi rilievi , e d' iscrizioni { oggi- de' legni levigati e sonori , ovvero
dì molto interessanti per la storia, lamine di bronzo. Difatti nel VII
per le arti e pei riti ) , ed alcune secolo, nel sinodo generale, Act. IV,
curiose anche in versi. Usavasi so- ove si parla de'prodigii, che faceva
vente di apporvi il nome di quello, s. Anastasio martire, si racconta,
per cui ordine erano state fabbri- che recandosi le reliquie di lui in
cate , e del Pontefice e del vescovo, trionfo dalla città di Cesarea, i cit-

che le avea benedette. Simili Cam- tadini le incontrarono , con alzar


pane con molto artifizio furono yoci sacraque Ugna pul-
festive,

^^ gettate anche oltremonti, principal- santes. Anzi evvi chi assicura che ,

mente in Germania, in Francia ed non permettendo i turchi a' cristiani


in Olanda. Con una specie di en- di Oriente l'uso di Campane, per
tusiasmo si adottò in seguito l' uso timore di sollevazione, e perchè ad
delle Campane, le quali moltiplica- esse, come si dirà a' Campanili, sono

ronsi grandemente, e si fecero coi contrarii, i cristiani adoperano colà


più melodiosi concerti, come si può pe' divini ufficii istromenti di legno.
vedere nel Rocca. Finalmente Yan- Tuttavolta attestano alcuni viaggia-
nuccio Biringuccio, nella sua Piro- tori di aver trovato l' uso delle
tecnia , tratta diffusamente dell'arte Campane presso varii popoli orien-
di fondere le Campane, benché do- tali.

po di lui siasi di molto accresciuta Tommaso Hyde, De religione


e raffinata. persarum, pag. 343 scrive che i
,

Nella Chiesa poi orientale furono persiani sogliono adunarsi nelle loro
,

CAM CAM io3


assemblee al suono d' una Campa- dell' imperatrice Elisabetta. Ha tre-
na; ed in Etiopia, come si legge cento quarantamila libbre di metal-
nel Macri, entro le chiese eranvi lo, diciotto pollici di grossezza, tredici
Campane di pietra molto sonore. piedi e nove pollici di diametro, e
Riguardo poi alle principali gran- quarantuno piedi , e tre pollici di
dezze delle Campane , e di quelle circonferenza ; il battaglio poi , che
più celebri, abbiamo dal Sarnelli pesa quanto una grossa Campana, è
H
^^
tomo Vili, pag. 27, che in Erfurt, lungo quattordici piedi, e grosso sei
grande città di Germania , sino al nella sua maggiore circonferenza.
1664, eravi una Campana fusa nel Questo smisurato Campanone, del
1497, chiamata dal p. Rirker Re^ cui metallo si potrel^bero formare
gina di tutte le Campane, essendo trentasei grosse Campane, insieme
creduta la più grande, non solo al battaglio , si trovaora in una
nella Germania, ma in tutto il cavità presso F Ivan-velikii, cioè il

mondo, come quella, che era alta grand' Ivano, che è una torre, ossia
otto cubiti, e sette ne avea di dia- campanile attinente alla cattedrale
metro, ventisei di periferia, e sei della città. Quella di s. Pietro ia
dita e mezzo di grossezza, ascen- Vaticano, che Pio VI fece rifondere
dendo il peso del suo metallo a da Valadier, pesa ventotto mila lib-
veuticinquemila e quaranta libbre. bre, ha undici poUici di diametro,
Quella però di Pekino, capitale della e tientacinque di circonferenza , e
Cina, sebbene inferiore in bellezza nella sua maggior altezza, cioè dal
a questa di Erfurt , è maggiore bordo sino alla sommità della ca-
nella grandezza, dappoiché l'altezza pigliera, ossia mastro manico, è di
sua giunge a dodici cubiti, il dia- palmi quattordici incirca. Con que-
meti'o dell' orificio, ossia la base, a sta Campana, nelle sere della cele-
dieci, la periferia a trentanove, ed berrima illuminazione della gran
il peso è di centoventimila libbre. cupola, ad un'ora di notte, si dà il
Lungo sarebbe se si volesse tessere segno per la illuminazione stessa,
r elenco delle Campane più rino- che forma il più sorprendente spet-
mate, che sono sparse per le varie tacolo. Il suono di lei, accompa-
parti del mondo, onde ci restringe- gnato da quello delle altre cinque
r remo a parlare delle seguenti. Campane, dà un armonioso concerto.
Monsignor Angelo Piocca ha pub- Tutte queste Campane insieme al-
P
blicato il rame d' una Campana la detta maggiore, pesano settanta-
della cattedrale di Liegi, di tal unamila settecento e ventidue lib-
gì andezza , che non può suonarsi bre. Il peso di tutte queste Campa-
che da ventiquattro uomini, i quali ne del Vaticano preso insieme è
muovono due grandi ruote su cui supcriore a quello delle Campane
è sospesa. La maggior però di tutte del di Milano, la cui Cam-
duomo
le Campane, e la vera regina di pana maggiore pesa venticinquemi-
tutte quelle, che si conoscono, e che la libbre, e le altre unite non ol-
dai russi chiamata viene V impera- trepassano le quarantasette mila lib-

tore dei campanoni^ se dee prestarsi bre . Nondimeno , tanto per riguar-
fede agli storici, è quella nel con- do al suono che al peso delle Cam-
vento della ss. Trinità presso Mosca, pane (anche a preferenza di quella
che fu gettata nel 1 746 per ordine del Gesù di Roma, fusa nel i4oo
,

io4 CAM CAM


in Londra, ove stava nel tempio di agli oratori i , avvertendo che «iene
s. Paolo, e dedicata a s. Barbara, rispettivanjente dill'erenti nel peso,
e di quelle di s. Agnese in piazza e nella forma , acciò si ottenga un
Navona, nel 1649, P^'^*»^
dalla distrut- suono che le distingua.
ta città di Castro) , si vuole a giu- Ai padri domenicani il Pontefice
dizio de* più periti filarmonici,che il Innocenzo XI colla bolla Exponi
,

doppio delle Campane della basilica Jiobù , de' 12 febbraio r685, con-
Liberiana, due delle quali furono cesse di poter nelle loro chiese aver
fuse nel i285, e l'altra nel 1291, tante Campane, quante ne accorde-
essendo stata rifusa la maggiore nel rà il loro generale , o provinciale.
i6i4j sia il più sonoro, e il più ar- Ed in Anversa la chiesa della bea-
monioso delle tante Campane, che ta Vergine è ornata di una torre
sono in Roma. B'inalmente l'antica alta quattrocento e venti piedi, con
Campana maggiore di Campidoglio, trentatre Campane, le formano
quali
che era la Patarina di Viterbo, aveva un concerto di tale armonia, che sem-
otto pollici di diametro; ma l'attuale, bra un vero organo, f^. Guicciardi-
rifusa nel i8o3, e benedetta da Pio ni in Descript. Germaniae inferio-
VII, pesa dieciscttemiia quattrocen- riSf p. IO 3.
to novanta libbre, mentre la Cam-
pana minore pesa ottomila nove- § IV. Benedizione delle Campane.
cento settantasette libbre.
Riguardo poi al numero delle Egli è ordinamento della Chiesa,
Campane , da principio non v' era che tuttociò, che ha qualche rap-
che una sola Campana per chiesa ; porto al culto di Dio, sia consagra-
ma per distinguere e significare la to con cerimonie sacre, e perciò bene-
diversità delle uffiziature e delle fe- dice le Campane nuove. Si presentano
ste, ne vennero successivamente in- queste adunque alla chiesa come i

tiodotte parecchie, uso che incontrò fanciulli nati di recente ; si dà loro


per parte del clero secolare non po- un padrino, e una madrina, e s'im-
che contraddizioni nel punto de're- pone loro un nome. Abbiamo l'or-
ligiosi degli Ordini mendicanti. Pa- dine di questa benedizione, chiama-
pa Giovanni XXII, creato nel i3i6, ta ancora consacrazione^ dagli an-
per le istanz,e appunto del clero tichi Remense e di Ratoldo
codici
coir Extrav. un. de Officio. Ciistod. abbate, presso il Menardo, nelle no-
inler Coni., non concedette che una te al Sacramentario Gregoriano. Al-
sola Campana nelle chiese de' reli- cuni parlano di questa cerimonia
giosi mendicanti , onde il Barbosa, come anteriore al 770, insegnando-
f'^oL 102 num. 62 seg. , avverte, ci maestro di Carlo Ma-
Alenino,
che la consuetudine contraria non un Ordine Romano, che
gno, presso
si dee stendere universalmente , ma « novum videri non debet, Campa-
restringersi al luogo, dov'è in vigo- »> nas benedici et ungi, eisque no-
re. L'arcivescovo di Milano s. Car- »> men imponi"; ond'è chiaro, che
lo stabilì per la sua diocesi , che il quest' uso fu introdotto sino dal-
numero delle Campane per la cat- l' Vili secolo , come affermano il

tedrale sia di sette , o almeno di Rocca De


Campanis, il Sandini, i/i
cinque. Tre ne accordò alle colle- vita Joh. XIII, e Benedetto XIV
giate, due alle parrocchie , ed una Notif.XXii XLVII, per imitare l'u-
,,, ,

CAM CAM io5


so eli lavare e benedire tutti i vasi in mano, e colla mitra in testa. Quin-
sacri. Alcuni però credono , che il di istruisce brevemente il popolo
Pontefice Giovanni XIII, nell'anno sulla santità dell' azione, che intra-
968, sia stato il primo a benedir prende , e si alza per cantare col
la Campana della basilica lateranen- coro i sette salmi assegnati dal Ri-
se, un nome
e ad imporre ad essa tuale. Ciò terminato esorcizza, e be-
come può vedere in Baroni©
si nedice il sale, e l'acqua che mescola

Annal. ad an. 968 n. 98, ed in insieme, e facendo tre volteil segno

Cancellieri citato, p. 14. Ma che della Croce prende l'aspersorio lo


, ,

prima di lui fosse già in uso que- bagna nell'acqua benedetta, ed assi-
sto rito , lo dice Teofìlo Raynaud stito dai sacri ministri, lava la Cam-
Oper. tom. XVI, p. 245. Seguendo pana dentro e fuori, la quale poi vie-
quelli, che si appoggiano ai Capito- ne asciugata con un mantile dal ce-
lari di Carlo Magno, in quello del lebrante , e poi dai ministri stessi.

789, e. 18, si proibisce di benedi- Indi ilcelebrante segue la recita di


re le Campane, per le superstizioni sei salmi , terminati i quali si alza
che si erano introdotte ; ma Vito dal faldistorio, e col poIHce della
Amerbarchio avverte , che Carlo mano destra , coli' olio degl'infermi,
Magno vietò le superstizioni, fra le fa la figura di croce nel mezzo del-
quali di servirsi pei proprii usi del- la Campana al di fuori. Poscia as-
l' acqua della lavatura delle Campa- terge con un panno la croce fatta
ne, non già la legittima, ed eccle- da lui , e collo stesso oho fa altre
siastica benedizione delle Campane, sette croci suU' esterno della Cam-
i cui effetti consistono nel dar loro pana , e quattro ne fa col crisma
la forza di muovere il cuore dei al di dentro in egual distanza, di-
fedeli, ed eccitarvi la divozione. cendo f> questa Campana sia san-
:

Il vescovo è quello , che d' ordi- w tificata, e consacrata in nome del


nario fa la benedizione delle Campa- y>Padre, del Figliuolo, e dello Spi-
ne, ovvero la fa la persona da lui de- « rito Santo". Indi, per distinguere
legata. Gli abbati, e i prelati, che ciascuna Campana, nomina un san-
hanno l'uso de' Pontificali, possono to, sotto l'invocazione del quale la
essi pure benedire le Campane, pur- Campana dicesi benedetta: onde que-
ché queste siano per uso della pro- sta cerimonia prese il nome di bat-
pria Chiesa , come decretò la con- tesimo incompetentemente tra il vol-
gregazione de' Riti in Patavina a'5 go. Nell'incensiere, che si pone sotto
aprile 1620, nel Pontificato di Pao- la Campana , si mette dell' incenso
lo V. Ordina pertanto il Pontifica- della mirra , del timiamo e degli ,

le Romano con precetto la benedi- aromi odoriferi per far profumi alla
zione delle Campane, prima di col- Campana; finalmente si canta il van-
locarle ne' campanili ( Vedi ). gelo di s. Luca, e, X, ed il celebrante si
Il vescovo , o abbate, ec, che fa rivolge verso la Campana , fa sovra
la funzione , vestito di piviale bian- essa il segno di croce, e così termi-
co, giunto col clero presso la Cam- na la cerimonia , che si legge nel
pana, che deve stare sospesa, e in menzionato Pontificale Romano, al
modo da potersi maneggiare, e cir- titolo De Benediclione signi , yel
cuire tanto entro che fuori, si pone Campanae.
a sedere sul faldistorio col pastorale La imposizione del nome di alcun
, ,

io6 CAM CAM


santo, clic si fa alla Campana, Roman. Pontif. lib. IV, cap. 1 2, che
di che tratta il Diicange, Glossar, confuta i Centuriatori di Magdebur-
verb. Campanas haptizare , serve go, i quali scioccamente accusano il

per distinguere, come dicemmo, una Pontefice Giovanni \lll di orrendo


Campana dall' altra , come si leg- sacrilegio per silfalto battesimo, con-
ge in Pouget Instit. Cathol. tomo tro r istituzione di Gesù Cristo, non
II pag. 902 , o per essere più riflettendo que' protestanti, che que-
conlbrme alla pietà , die il popo- sta benedizione non è che un bat-
lo sia convocato alla Chiesa dalla tesimo metaforico , così detto non
voce di quel santo , come ben ri- già dai Papi , ma dal volgo soltan-
flette il p. Pietrasanta , Riti della to, mentre nella benedizione delle
Chiesa Caltolicaj tom. II, p. 4^> ^ Campane nulla vi è del battesimo,
per impetrare la protezione del san- ma solamente preci fatte a Dio, co-
to, il cui nome si assume a prò del me- me nelle altre benedizioni degli al-
tallo come istromcnto della divina lode. tari, calici, ed altri vasi sacri. Ed
Come dicemmo, la sacra funzione ter- il p. Menochio, tom. II, pag. 193,
mina con un segno di croce, cui forma » Dell' uso delle Campane, e del ri-
il celebrante sulla Campana, conceden- »> to di benedirle, o, come si vuol di-
dole con esso l'autorità di fugare col >» volgarmente, battezzarle ", sog-
re
grato suo rimbombo le tempeste giunge, non dover sembrare strano
di dissipare i turbini , di sciogliere che le Campane si benedicano, un-
gì' incantesimi , invitando i lèdeli gano , lavino , e s' imponga loro il
alla divozione, ed alla frequenza nome ,
perchè, come dice s. Paolo
della Chiesa. Ciò si raccoglie dal- ogni creatura colla divina parola, e
le belle parole del Pontificale ci- coir orazione si santifica. Il più volte
tato. citato Cancellieri, nelle sue Campane
Oltre a queste cerimonie, nella al capo XIII , annovera gli scrittori
Catalogna suolsi eleggere il compa- protestanti, che hanno condanna-
le

rCj e la comare della Campana, che te, ed al capo XIV dà l' elenco dei
si benedice, una volta pra-
locchè cattoHci, che le difesero. Nondime-
ti cavasi ancora nella Germania , e no in molti paesi di religione rifor-
però fia cento falsi gravami, cui mala si suonano le Campane per
neir abbandonare la religione catto- morti, e per altre circostanze.
lica opposero alla Santa Sede alcu- Talvolta anche i Sommi Pontefici
ni di que' popoli , ritrovasi quello hanno benedette le Campane , ed
delle soverchie spese, che si faceva- oltre il suddetto Giovanni XIII, che
no dai compari, e dalle comari del- impose il nome di Giovanni Bat-
s.

le Campane, come può vedersi ap- tista alla Campana ed


lateranense ,

presso il lìinghamo, Origin. et Ant. oltre altri antichi esempi, che per
Eccl. t. Ili, lib. VI e. V. Veggasi noi non si riferiscono , diremo solo
il Bona^ Rer. liturg. lib. J, cap. 22, dei più recenti. Nel giorno della
ilquale parla delle cerimonie analo- beatificazione di Giacinta Mariscotti,
ghe al battesimo, che si fa alle Cam- fatta in s. Pietro, nel 1726, da Be-
pane , fondato nel capo XIV del nedetto XIII, neir atrio della basili-
concilio di Colonia celebrato nel ca il Papa benedì per uso della
1536, appresso Labbé, Concil. tom. medesima una Campana , eh' egli

XIV, col 549, e Bellariniuo, de avea fatto fondere, e perciò chiama-


,

CAM CAM
07
tn la Bencdcllìna ( V. la descrizione sacro alla Finalmente
ss. Trinità.
clie riporta il Diario di Roma n. Papa Pio VII, a'26 noveml)re i8o5,
1 4 1 8 di tal anno ). Nello stesso por- nel palazzo di Campidoglio I)cnedi ,

tico Benedetto XIV, nel 1746, be- soleiuiemente le due Campane del
ncd\ una Campana per uso della medesimo Campidoglio, la descrizione
predetta basilica, e nel n. 4^38 del delle quali colla cerimonia relativa,
citato Diario si leggono le cerimonie, vedesi in Francesco Cancellieri; Le
che si praticarono , come nel nuin, due mioi'e Campane di Campido-
4641 ^'i sono le cerimonie fatte dal glio, B-oma 1806.
medesimo Pontefice nel palazzo qui- Veggasi altresì Pompeo Sarnelli
rinale per due Campane fuse ad tomo Vili, lettera Xll,
Della be-
uso di due chiese di Germania. nedizione delle Campane, ove dice
Essendosi infranta la Campana che questa benedizione, cioè de'cam-
maggiore di Castel s. Angelo, fatta panelli, o Campane minori, era no-
da Alessandro VII venne rifusa , ta anche a' greci , mentre si legge
per ordine di Clemente XIII, che presso Gregorio prete, che il beato
nel 1759, incaricò monsignor pa- Teodoro archimandrita tinlinnahulis
triarca de Rossi vicegerente a bene- benedixit, ed egli visse tempi di s.
a'

dirla, dedicandola alla Vergine b. Gregorio l Papa, l'immediato pre-


Maria, ed al principe degli ApostoH, decessore di Sabiniano. Da un ano-
come abbiamo dal n. 6549 ^^^ nimo scrittore abbiamo, » Recueil
Diario di Roma. Il numero poi curieux et edificant sur les clo-
6750 riporta la benedizione , che •j ches avec
ccrémonies de leur
les

Clemente XIII fece nel duomo di » Benediction. 1757 ", /^. Francesco
Albano d' una Campana in onore Cecconi, Benedizione delle Campa-
della b. Vergine di s. Clemente I , jiej e suoi significati e. XVI, p. 109,
Papa, e del Cardinal s. Carlo Bor- nel Sagro rito di consacrar le
romeo, essendovi incisa questa iscri- Chiese,
zione, " Conflatam anno i643, at-^
« que anno 1755 disruptam rcstir , § V. Uso delle Campane, sacro
>* tuit, unxit, et benedixit Clemens e pubblico, e loro suonatori.
iy XIII anno 1760". Della Campa-
na per la chiesa parrocchiale di Ca- Le Campane nelle chiese fanno
stel Gandolfo, benedetta solennemen- le veci delle trombe sacerdotali de-
te co' nomi dei ss. Tommaso Be- , gli ebrei, col suono delle quali nei
nedetto e Nicola, per ordine di Cle- giorni festivi era il popolo convoca-
mente XIV, dal maggiordomo Ar- to, e, secondo gli ordini di Mosè,
chinto, nel 1773, tratta il num. movea il campo israelitico. Stante
8020 de' predetti Diarii. Il Cancel- dunque la morale necessità di dare
lieri, De Secretariis p. 1992 t. IV, in qualche modo segno al popolo cri-
De Tinlinnahulis templi vaticani re- stiano, molto ragionevolmente si deter-
cens iterato translatis, fa la descrizio- minò la Chiesa , invece delle trom-
ne della summentovata Campana be, di usare le Campane, il cui suo-
maggiore della basilica vaticana, fatta no è gagliardo, penetrante e di lun-
rifondere da Pio VI, e da esso benedet- ga durata. Come abbiamo Teduto,
ta solennemente nel portico della stes- sino ai tempi di Costantino, che, nel
sa basilica a'21 giugno 1786, giorno Pontificato di s. Melchiadc l' anno
io8 CAM CAM
3i3, diede pace alla Chiesa, non vi ni della dottrina cristiana per dar ,

«•a slato alcun segno per radunare segno delle esequie de'defunti, e del
i fctleli. 11 vescovo, ovvero il diaco- portarsi che si l'anno i cadaveri nel-
no, o i cursori, erano ([uelli, i quali le per T arrivo del vescovo,
chiese ,

loro noliiìaivano il tempo, e il luo- o superiore ecclesiastico , e per le


go della radunanza. Si vuole anco- funzioni straordinarie dalla (Uiiesa
ra, che nelle diverse regioni, i fede- comandate. Nel i3i4, Ili ordinato
li ibssero convocati agli ufllcii divi- nel concilio provinciale di Ravenna,
ni col hatteie, che si faceva, sopra che quando i vescovi camminassero
alcune tavole, nominate perciò ta- per le strade di cittì\, e della cam-
vole sacre j ma dopo che fu Carlo pagna, dovessero suonarsi le Cam-
eletto imperatore, si usarono diversi pane delle chiese; ed in Roma,
strumenti, come le trombe, i corni, quando sorte il Papa, suonano anco
ì vasi di rame, di ottone, ec. La le Campane pubbliche, come quelle
Glossa al e.Quia cunctos una de ofjì. di Campidoglio , della curia Inno-
cnslodis Ejctravag. coni., alla parola cenziana , che si deve fare
ec. , ciò
Campana^ porta questi due versi di anche nelle ov'egU si reca.
città
una , che di se dice 1' uflicio a cui Le Campane si suonano inoltre per
è destinata; le processioni, alle ore vento na del
giorno innanzi le feste, in tutti i
Laudo Deuni veruniy pleheni vo-
venerdì in memoria della passione
ce, congrego Cleruni,
di Gesù Cristo, nella esposizione ed
Defilile tos ploro j pestenifiigo, fe-
ostensione di reliquie insigni , nella
sta decoro.
esposizione del ss. Sacramento ed ,

Questi versi sono Zac-


illustrati dal p. ogni ora quando lo è in forma di
caria, nel libro de Jur. Rer. Eccle- quarant'ore; quando si porta il Via-
siasLicarwn tom. Ili, sect. i, de tico agi' infermi, nell' agonia de' mo-
Campanis , ove in luogo di pestem ribondi , per eccitare i cristiani ad
fiigOf legge ninihwn fiigo. Si scor- implorar loro buona morte e nel- ;

ge una felice imitazione di questi le messe conventuali alla elevazione


versi ne' seguenti : dell' Ostia , e del Calice. 11 suono
delle Campane prima e dopo 1' ele-
Funera piango, fiilmina frango, vazione fu istituito in Sicilia, e pro-
sabbaio paugo, pagato per tutto il mondo nel Pon-
Excho Icntos, dissipo venlos, paco tificato di Alessandro VI, allorquan-
cruentos. do un eretico, per nome Rizzo, in
Catania, strappò dalle mani del sa-
Le Campane adunque servono a cerdote r Ostia consacrata. Perciò a
chiamare i fedeli alla chiesa ( V. Da prevenire simili enormi attentati, si

Signal pour appeller le peuple à stabih suonar le Campane al prin-


la Messe. Dans. let. LXXXIV da cipio del prefazio, per invitare i fe-

Dinovart p. 257), ad avvertirli dei deli di ti'ovarsi presenti alla consa-


diversi soccorsi spirituali loro offerti crazione. Si suonano pure regolar-
dalle chiese, dei diversi doveri loro, mente le Campane tre volte il gior-
e di alzar la mente a Dio; nonché no, all' aurora, al mezzogiorno, e al
per la recitazione delle ore canoni- tramontar del sole, per eccitare i
che, per le prediche, per le istruzio- ad onorare la beata Vergine
fedeli,
CAM CAM 109
colla recita della Salutazione Ange- vocare gli Ordini religiosi , i moni-
lica. V. Angelus Domini. Questo steri , i seminarii , i collegi, le par-
triplice suono facendosi a tocchi ,
rocchie, i capitoli, le confraternite,
ed a riprese, siccome nel giorno del- gli ospedali, alle loro uffiziature, ed
la commemorazione de' morti , e in alle ripartite azioni della loro vita,

occasione di qualche Umerale, così nel giorno, e nella notte; i magi-


ad alcuni è piaciuto di riconoscer- strati ai loro consigli, i tribunali al-
vi un quotidiano avviso del nostro le loro giudicature ; la scolaresca
fine. Le Campane a morto si suo- ai suoi ginnasii , licei e scuole. In
nano in diversa maniera, dice Du- Roma la Campana di Campidoglio,
rando in Rol. Dtv. Off. >i Pro mu- come altrove si disse , annunzia la
M liere bis prò viro, ter si autem
; ; morte del Papa alla città ; e per
» Clericus sit, tot vicibus, quot or- diverse altre occasioni suona a fe-

« dinjes habuit ille ". Il PufFendorf sta , cioè per l' ingresso del nuovo
esaminò 1'uso da farsene nel signi- senatore, possesso dei nuovi pel
ficare la morte de'parrocchiani, Jur. conservatori ed uffiziali del popolo
Univ. p. IV n. 104. Paolo V de- romano, non che negli otto giorni
cretò si suonassero le Campane per di carnevale ad ore diciannove, ed an-
tutto il cristianesimo ad un' ora di ticamente suonò non solo per lie-
notte, affine d'invitare i fedeli a suf- te circostanze, ma anche per la
fi-agare le anime dei defunti colla , morte dei rei condannati dal se-
recita del salmo De Profundis [Ve- natore, nonché per varie giustizie.
di). Né, dice il Menochio, è ripren- Il suono delle Campane a mar-
sibile di suonarle nelle esequie per tello per pubbliche calamità, come
eccitare la pietà de' fedeli a suffra- d'incendio, d'inondazioni, e d'inva-
gare le anime di que' defunti con sioni di armate, giova a chiamar gen-
orazioni e con altre opere. E Cle- te, ad eccitare i cittadini a prende-
mente XI, nel 1703, pegli ur- re le armi in difesa della patria,
genti bisogni della Chiesa , ordinò sempre però coli' autorizzazione dei
che per quindici giorni si suo- rispettivi magistrati. Gerardo Lodo-

nassero le Campane a due ore di vicoBoemero trattò del diritto di


notte, concedendo indulgenza a quel- Campane ne' feudi
tenere le Pro- :

li che in quel tempo ricorressero


,
gramma de feudo campanario, Got-
al divino aiuto con alcune preci; tingae lySS, et in eius Ohserv. Jur.
premio che altri Papi aveano con- Feud. n. 7. E siccome le Campane
ceduto , e concedettero per diversi destinate a chiamare a consiglio gli
suoni. abitanti de' distretti , erano denomi-
Il p. Marlene, nelle Consue