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Franco Adessa

Il segreto
diabolico
del
“Crocifisso
di Cevo”
PAOLO VI BEATO?
del dott. Franco Adessa

13 maggio 1992 A fine estate, Don Villa contattò il


Postulatore della causa di beatifi-
La Massoneria voleva il suo uomo cazione di Paolo VI e, a questo, fe-
Paolo VI sugli altari, e questo ce seguito uno scambio di lettere.
rientrava nel piano di mettere sugli Don Villa era a conoscenza del
altari i due Papi: Giovani XXIII e fatto che il card. Pietro Palazzini
Paolo VI, affinché risultasse evi- aveva inviato al Postulatore una
dente la “soprannaturalità” del lettera in cui faceva tre nomi de-
Vaticano II. gli ultimi amanti omosessuali di
Il 13 maggio 1992, il card. Ruini, Paolo VI. E il card. Palazzini era
Presidente della CEI e Vicario del un’Autorità in questo campo,
Papa per la città di Roma, emise poiché possedeva due raccoglitori
un Editto in cui, tra l’altro, si leg- pieni di documenti che dimostra-
ge: «Invitiamo tutti i singoli fe- vano, in modo inequivocabile, il
deli a comunicarci direttamente vizio impuro e contro natura di
o a far pervenire al tribunale Paolo VI.
diocesano del Vicariato di Roma Nella sua ultima lettera, il Postula-
tutte quelle “notizie” dalle quali tore scrisse che avrebbe proceduto
si possa, in qualche modo, argui- nella causa di beatificazione.
re contro la fama di santità del Don Villa gli rispose che lui, allo-
detto “Servo di Dio”». ra, si sentiva costretto a scrivere
Mons. Nicolino Sarale, però, fece Paolo VI. un libro su Paolo VI.
sapere a Don Villa che questa de- Fu un lavoro impegnativo, febbri-
cisione del card. Ruini era stata le, organizzato e sempre in lotta
un “colpo di forza”, perché la contro il tempo. Il libro “Paolo VI
maggior parte dell’Episcopato italiano non l’avrebbe beato?” uscì nel febbraio 1998, ed io mi presi l’incarico di
mai voluta! organizzare la spedizione delle prime 5.000 copie. Papa,
Il 13 maggio 1992, a Brescia ebbe luogo la “notificazio- cardinali, vescovi e migliaia di sacerdoti italiani ricevette-
ne” che aprì l’istanza diocesana del “processo di beatifi- ro, contemporaneamente, una copia di questo libro.
cazione” di Paolo VI. Le reazioni al libro furono violente, e poiché io risultavo
come mittente, ebbi la mia parte di questa reazione irrazio-
nale e furibonda.
13 maggio 1993 La diocesi di Brescia era in subbuglio. Il Vescovo, mons.
Bruno Foresti, promise al clero bresciano che sarebbe sta-
Esattamente un anno dopo, e sempre alla stessa data del 13 to scritto un libro per confutare quello di don Villa, ma,
maggio, fu aperto a Roma il processo di beatificazione che dopo tanti anni tutte quelle promesse non partorirono mai
doveva esaminare la “pratica eroica delle virtù” e la “re- nulla! Non era certo facile combattere frontalmente e leal-
putazione di santità” della vita di Paolo VI. mente un Sacerdote come don Villa! Era molto più facile
La “causa di beatificazione” continuò a procedere finché si insultarlo e calunniarlo: tanto non avrebbe mai risposto, per
giunse all’anno 1997. non mettere in pubblico certe bassezze di un certo clero.

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E così, fu annunciata la visita a Brescia di Giovanni Paolo
II, per i giorni 19-20 settembre 1998. L’occasione era da-
ta dalla beatificazione del bresciano Giuseppe Tovini alla
quale, però, veniva associata la “causa di beatificazione”
di Paolo VI.
Ma don Villa non si perse d’animo e, in data 15 agosto
1998, scrisse una lunga lettera al Segretario di Stato, card.
Angelo Sodano, in cui chiedeva esplicitamente di an-
nullare la visita a Brescia del Papa. La ragione era la
diffusione ormai raggiunta dal libro “Paolo VI beato?” e
le lettere entusiaste che gli erano pervenute da personaggi
influenti del mondo della magistratura e della cultura. Ma
la ragione più grave era il danno che la Chiesa avrebbe
subìto da un atteggiamento papale incurante dei fatti
inquietanti e delle crude realtà riportate e dimostrate
nel libro di don Villa.
Nella lettera, don Villa riconosceva i toni forti del suo li-
bro, e le difficoltà di un clero non abituato a questo lin-
guaggio, ma chiariva che questa era solo la “violenza
dell’amore” per la Chiesa e che questa “violenza” era
un dovere quando erano in gioco i valori altissimi della
Fede: «Chi ama veramente la Chiesa non può non alzare
la voce quando la vede allo sbando. Diversamente, sarebbe
vigliaccheria il preferire il silenzio alla protesta! Come è
vigliaccheria la mancanza di coraggio e di sensibilità nel
non voler appoggiare chi combatte, in prima linea, la
“Buona Battaglia” per la Fede! Il mio libro, perciò, è
sconsigliabile solo a chi ha poco amore alla Verità, a chi è
ammalato di superficialità, a chi si illude di accontentarsi
dietro il paravento di un equivoco “Vogliamoci bene!”».
Ma la richiesta non venne accolta e Giovanni Paolo II si
recò a Brescia per risollevare le sorti della “causa di
beatificazione” di Paolo VI.
Copertina del libro di Don Luigi Villa, “Paolo VI beato?”, Dopo la visita del Papa a Brescia, Don Villa scrisse, nel
pubblicato agli inizi di febbraio del 1998 e inviato, in 5.000 copie,
a membri del Clero italiano, subito dopo la sua pubblicazione. numero di “Chiesa viva” del dicembre 1998, un articolo su
questo evento, evidenziando l’atto sconveniente e impru-
dente di Giovanni Paolo II nel pronunciarsi per una si-
cura beatificazione di Paolo VI, prevenendo il giudizio
del Tribunale, e ingannando i fedeli presentandola co-
me cosa già fatta. Inoltre, Don Villa criticò quel Crocifis-
Ci furono restituite, infatti, diverse copie del libro con pa- so che, durante la celebrazione eucaristica, venne esposto
gine strappate e contenenti insulti, calunnie, volgarità e in quell’orribile posa nell’atto di precipitare verso il basso.
oscenità, scritte con pennarello rosso e nero sulle pagine Fu in quell’occasione che proposi al Padre di scrivere un
del libro, tali da far arrossire anche un empio. articolo sul significato occulto di questo scandaloso “Cri-
Il risultato del libro fu evidente a tutti: aveva dato una sto a strapiombo” e della strana e incomprensibile sce-
battuta d’arresto alla “causa di beatificazione” di Pao- nografia che lo circondava. Dopo avermi ascoltato, mi ri-
lo VI. Nessuno era riuscito a confutare la mole e la valan- spose: «No, è troppo presto. Bisogna attendere che maturi
ga di “fatti”, “citazioni”, “documenti” e “fotografie” ri- il momento giusto».
portati nel libro, che facevano giustizia di un Papa che
aveva spergiurato, mettendo in atto, durante il suo Pon- Ora, dopo che questo scandaloso Crocifisso ha ricevuto
tificato, proprio il contrario di quanto Lui stesso si era la meritata risposta dal Cielo, a Cevo, tre giorni prima
impegnato di compiere, con solenne giuramento, il gior- della canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni
no della sua incoronazione. Paolo II, ritengo che il “momento giusto” sia maturato.
Ma vi era chi non accettava la resa! Ora, si deve fare chiarezza sulla DIABOLICA OFFESA
L’unica soluzione, senza dover entrare nel merito degli ar- A DIO che è stata indirizzata al Cielo con quell’enorme
gomenti sollevati da don Villa, era quella di mettere in e orribile Crocifisso “a strapiombo”, che “sorge da un
campo tutto il peso dell’Autorità Papale! fuoco”, che “s’inarca verso il cielo”, che “non sta ritto e
Solo una visita a Brescia del Papa poteva risollevare la ripiomba di sotto...” e che era immerso in una stravagante
sorte della “causa di beatificazione” di Paolo VI. scenografia pregna di significati occulti e blasfemi.

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Le
uniche “argomentazioni”
passate alla Storia
Era la verità. Quei due libri contenevano tali infami vol-

D
alla Valle, che accoglie anche il Comune di Cevo,
giunsero repentinamente le “uniche argomenta- garità, scritte da persone consacrate, da imbarazzare per-
zioni”, per iscritto, sul libro di Don Luigi Villa, sino un empio.
“Paolo VI beato?”. Su ognuno di questi libri, Don Villa riportò il paese di pro-
Poco dopo la spedizione dei 5.000 libri al Clero di tutta Ita- venienza, che risultava dalla busta originaria della nostra
lia, ricevemmo sette copie, restituiteci da parroci della spedizione. Furono forse queste restituzioni una manifesta-
Valle Camonica, che avevano consegnato alla Storia le lo- zione di franchezza e di coraggio, oppure solo l’atto arro-
ro perplessità sull’Autore, dimenticandosi del contenuto del gante di chi si sente sicuro delle compiacenze in alto loco e
libro. Erano delle “note” scritte in pennarello rosso e nero protetto da una garantita impunità?
direttamente sulle pagine del libro. Diamo un solo esempio di queste “note”, che la Storia do-
Poco prima di morire, Don Villa mi consegnò questi libri. vrà registrare come unico tentativo di sollevare qualche
Appena ricevuti, subito li contai: ne mancavano due. Allora “argomento”, per sfogare l’impotenza del non riuscire a
chiesi: «Padre, perché solo cinque? Dove sono gli altri confutare i contenuti del libro di Padre Luigi Villa.
due libri mancanti?».
Egli, con tristezza, chinò il capo e lentamente rispose: «Li
ho bruciati. Erano un insulto al Sacerdozio!».

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Queste pagine, che riportano le frasi scritte, a pennarello rosso e nero, da un parroco
della Valle Camonica, sono le uniche pagine integre del libro restituito al mittente. Da
pag. 7 a pagina 278, le pagine del libro, infatti, sono tutte strappate a metà.
Malgrado le promesse fatte al Clero di Brescia, dall’allora Vescovo della diocesi,
Mons. Bruno Foresti, di scrivere un libro per confutare le tesi del libro su Paolo VI di
Don Luigi Villa, queste poche “note” sono le uniche, insieme ad altre dello stesso stile,
che testimoniano l’irritata impotenza nel confutare i contenuti del libro.
Perché non si volle riconoscere che è la stessa Chiesa a chiedere ai laici e al clero di far
pervenire al Tribunale di una causa di beatificazione tutto ciò che è contro la fama di
santità del beatificando? Perché questa insistente e ottusa cecità per la causa di beatifi-
cazione di Paolo VI?

Nel febbraio 1998, nell’arco di tempo di una


sola giornata, furono spedite circa 5.000 copie
del libro di Don Luigi Villa “Paolo VI bea-
to?” a membri del Clero italiano.
Fu come un colpo di fulmine e le reazioni non
si fecero attendere: telefonate al limite dell’as-
surdo, insulti e calunnie che si protrassero per
lungo tempo. La causa di beatificazione di
Paolo VI, però, subì una battuta d’arresto.

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20 settembre 1998
Concelebrazione Eucaristica, presieduta da Giovanni Paolo II per la “beatificazione” di Giuseppe Tovini
e per la conclusione delle celebrazioni centenarie della nascita di Paolo VI.

Tutti i “bresciani”, partecipanti alla funzione di Giovan- IO, quando sarò innalzato, attirerò tutto a ME!»
ni Paolo II allo “stadio Rigamonti” di Brescia, la Dome- (Giov. 12, 32). Eppure, il Crocifisso è l’innegabile sim-
nica 20 settembre 1998, si sono trovati di fronte a un bolo del Cristo redentore.
enorme Crocifisso, a testa in giù, che Alberto Bobbio, Perché la Gerarchia bresciana si è permessa di esporre
su “Famiglia (non) cristiana” del 27 settembre 1998, de- ai fedeli bresciani quel Crocifisso sapendo che la Chie-
scrisse così: “un Cristo a strapiombo. Sorge da un sa ce lo ha sempre fatto rappresentare, per duemila an-
fuoco, s’inarca verso il cielo. Non sta ritto. E ripiom- ni, non in quella orrida posizione, ma nel Suo sereno
ba di sotto...”. divino abbandono al Padre?.. «Padre, nelle Tue mani
Un Cristo che “ripiomba di sotto” è l’atto contrario affido il mio spirito!»? (Lc. 23, 46).
delle parole di San Giovanni evangelista che scrisse: Dunque, un Crocifisso che, pur rimanendo innegabil-
«Gesù disse: “Tutto è compiuto!”. Poi, chinato il ca- mente il simbolo del Redentore, non sembra esprime-
po, rese lo spirito!» (Giov. 19, 30). re l’amore per l’uomo che l’ha spinto al Sacrificio sul-
Un Cristo scandaloso in quell’atto di cadere non può la Croce, ma che, nell’atto di cadere sopra un altare,
essere il Cristo redentore, vero Dio e vero Uomo, Lui, viene associato a delle fiamme, in una strana scenogra-
VIA, VERITÀ e VITA, che aveva pure detto: «... ed fia ricca di simbologia occulta.

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Il Crocifisso ricurvo esce, ad arco, da un palco soprae- estremità, salgono gradualmente verso il centro, perché
levato al quale si accede salendo una scalinata centrale proprio al centro, le due “fiamme” adiacenti alla croce
che porta all’area dell’altare, posta centralmente. ricurva non sono le più alte? Perché, invece, sono
molto contenute, di egual lunghezza, quasi piatte e senza
L’asse orizzontale centrale del palco divide in due il la forma ondulata delle altre fiamme? Forse che non so-
Crocifisso, la scalinata, l’altare e le quattro strutture a no “fiamme”, ma devono “suggerire” qualcosa d’altro a
forma di quadrato che lo sovrastano e che offrono un so- chi sa correttamente interpretare certe “stranezze”?
stegno ad un drappo che ripara la zona sottostante.
Al palco si accede da una enorme ed ampia scalinata
L’asse verticale della posizione centale del sacerdote, centrale formata da 11 gradini che portano direttamen-
che celebra all’altare, interseca la testa del Crocifisso a te all’area dell’altare.
strapiombo. (La fotografia a pagina 12, evidenzia que-
sto fatto). La zona dell’asse centrale dell’altare è protetta da un
drappo che ha come sostegni quattro enormi quadrati
La testa del Cristo, relativamente al busto, ha una posi- costruiti con travi di legno fissate al pavimento.
zione irreale ed è priva della corona di spine. I quadrati sono di dimensioni crescenti, partendo dalla
base della croce e procedendo in direzione dell’altare.
Dietro il palco s’innalzano venti lamine ondulate di Sulla trave orizzontale dell’ultimo quadrato è fissato, in
metallo arrugginito, divise in due gruppi di 10 e dispo- posizione obliqua, lo stemma pontificio.
ste in modo simmetrico, che simboleggiano delle fiam-
me. La rappresentazione di queste “fiamme” presenta In cima alla scalinata, sulla sinistra e su un supporto, è
una “stranezza”: se le fiamme meno intense che, dalle stato posto un Crocifisso tradizionale.

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UN CRISTO
CHE
“SORGE DA UN FUOCO”?

A
lberto Bobbio, su “Fami- che può indicare un atto d’amore
glia (non) cristiana” del di Cristo verso i fedeli sottostanti,
27 settembre 1998, descri- ma piuttosto un atto involontario
ve così l’enorme Crocifisso esibito che segue determinate leggi fisi-
a Brescia, il 20 settembre 1998: che. Come, ad esempio, un corpo
“un Cristo a strapiombo. Sorge senza più vita che, per la legge di
da un fuoco, s’inarca verso il cie- gravità, cade perpendicolarmente
lo. Non sta ritto. E ripiomba di in basso.
sotto...”.
Ora, le “fiamme” sono quasi sem-
“Un Cristo a strapiombo” signifi- pre associate all’inferno, dimora di
ca “non a piombo”, e cioè che la Lucifero e pertanto ci domandia-
sua figura non è allineata all’asse mo: come può Gesù Cristo “sorge-
verticale della croce. Questa frase re dalle fiamme”?
indica che vi sono due “assi”: Ci viene però in aiuto la frase:
quello della Croce tradizionale ver- “non sta più ritto” e “s’inarca verso
ticale del Crocifisso e quello della il cielo”... Quindi, prima era “rit-
direzione di caduta della testa di to”, ma poi le “fiamme” piegano
Cristo. Un asse, quest’ultimo, che è la croce e la fanno “inarcare” fino
perfettamente allineato al cele- al punto di fargli invertire la posi-
brante dell’altare sottostante. Il Cristo “a strapiombo”. zione iniziale.
E se le “fiamme” fossero solo un
Un Cristo che “sorge da un fuo- simbolo che emana dall’Inferno?
co” e “s’inarca verso il cielo” in- Osservando le 20 lamiere ondula-
dica una strana “provenienza” di te, divise in due gruppi di 10 che
Nostro Signore ed una ancor più strana “direzione”, poiché simboleggiano le “fiamme”, si nota la “stranezza” che le
“inarcandosi” significa che, inizialmente, era diretto verso due “fiamme” adiacenti alla croce ricurva, invece di es-
il Cielo, poi, “qualcosa” gli ha fatto cambiare direzione, sere le più alte, sono invece molto contenute, di egual
“inarcandolo”, fino a posizionarlo “a strapiombo” verso lunghezza, quasi piatte e non ondulate.
il basso. Forse che queste strane fiamme “suggeriscono” qualcosa?
Separandole dal gruppo di 10 lamiere, avremmo questi nu-
Un Cristo che “non sta ritto” potrebbe essere una ripeti- meri: 9 lamiere a sinistra e 9 a destra della Croce; le due la-
zione della seconda frase precedente, ma questa sembra miere centrali, con la croce in mezzo, danno il numero 3.
quasi esprimere un “compiacimento” del fatto che la sua L’interpretazione ora è semplice: il numero 3, moltiplicato
posizione non è più ritta, verso il Cielo, ma viene deviata al per il numero 9 (che rappresenta il numero 18 = 6 + 6 + 6 e
punto da essere invertita e diretta verso il basso. cioè il numero 666) forma il numero 3 volte 666 che sim-
boleggia L’ODIO E LA DICHIARAZIONE DI GUER-
Un Cristo che “ripiomba di sotto” non è un’espressione RA A DIO DELLA MASSONERIA.

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9 9
8 8
7
7
6
5
3 6
4 5
3 1
2 4
3
1
2

Sopra: una vista completa delle “fiamme”, a sinistra della croce.

La somma dei due numeri 9 + 9 = 18 rappresenta il 18° Sotto: un vista completa delle “fiamme”, a destra della croce.
grado del Cavaliere Rosa-Croce della Massoneria di Rito
Scozzese Antico ed Accettato, il cui compito principale è
quello di CANCELLARE IL SACRIFICIO DI CRISTO
SULLA CROCE DALLA FACCIA DELLA TERRA.
Pertanto, l’odio a Dio, la dichiarazione di guerra a Dio,
la volontà e l’impegno di cancellare la Redenzione di
Cristo, per sostituirla con la redenzione gnostico-masso-
nico-satanica, sono le “fiamme” che salgono dall’inferno 9
delle logge dell’Alta Massoneria per invertire l’Asse, rivol- 8
7
to verso il Cielo, della Redenzione di Cristo con l’Asse di- 5
retto verso il basso della redenzione satanica del MAE-
STRO MASSONE, o dell’UOMO-DIO. 3 3
Nella fotografia a pagina 12, si possono contare gli 11 gra- 6
dini della scalinata che porta all’area dell’altare e il fatto
che la testa del Crocifisso “ripiomba di sotto”, cadendo in 1 2 4
asse al sacerdote che celebra all’altare sottostante.
Il significato è chiaro: la testa del Cristo che, senza più vita,
cade nel rituale di un sottostante altare, che si raggiunge 2
salendo gli 11 gradini dell’Ensof e dei 10 attributi divini
dell’Uomo-Dio della cabala. 1
È interessante notare che, nella ricostruzione della sceno-
grafia del Crocifisso, a Cevo, nei reticolati a lato della cro-
ce (vedi pag. 10), con nodi e riquadri, si sono riprodotti i
numeri 9, 3 e 11 incluse le due lettere “M” di Maestro
Massone, o Uomo-Dio, che esprimono la redenzione gno-
stico-massonico-satanica.

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MM
Maestro Massone
UOMO-DIO

Numero 9
Numero 9

Numero 11 Numero 11

Numero 3 Numero 3
NON È UN CRISTO CHE
“SORGE DA UN FUOCO”,
MA UN CRISTO CHE
“CADE IN UN FUOCO”!
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UN CRISTO
“DECAPITATO”?
Asse verso l’alto
simboleggia la Redenzione
del Sacrificio di Gesù Cristo
sulla Croce
La testa del Crocifisso
si trova sull’asse
del sacerdote che celebra
all’altare sottostante

Crocifisso tradizionale

11 gradini

L’Asse verso il basso


simboleggia la redenzione
gnostico-massonico-satanica
del Maestro Massone,
o Uomo-Dio

Una veduta interessante del “Crocifisso a testa in giù” e dell’insieme scenografico del palco, preparato per la funzione di
Giovanni Paolo II allo “stadio Rigamonti” di Brescia, la Domenica 20 settembre 1998. Questa vista laterale mostra la posi-
zione strana della testa del Crocifisso che non potrebbe mai assumere una simile posizione, rispetto al busto, in presenza
di una spina dorsale che fosse ancora intatta. Come spiegare una tale grossolana scempiaggine dello scultore?

Nelle pagine seguenti, forniamo diverse fotografie del par- torno a 70°; inoltre, ciò che impressiona è che non esiste
ticolare della testa del Cristo “a strapiombo”, paragonan- continuità tra la spina dorsale e la testa; infatti, il retro del
dole con la posizione del capo del Cristo in Croce, rappre- collo del Cristo non parte dal culmine della parte posteriore
sentato nei Crocifissi tradizionali. del busto, ma sembra “slittato” verso il basso, lungo la su-
Ciò che risulta evidente è che l’angolo tra l’asse del busto perficie del petto. Perché questa rappresentazione inquie-
e quello della testa non può raggiungere un valore in- tante di questo Crocifisso?
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L’UNICA
SPIEGAZIONE
POSSIBILE,
che può
giustificare
l’incredibile
posizione
del collo
del Crocifisso,
rispetto al busto,
È QUELLA
CHE IL CRISTO
SIA STATO
DECAPITATO!

PERCHÉ UN CRISTO

“DECAPITATO”?
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PERCHÈ
UN CROCIFISSO SENZA
CORONA DI SPINE?

O
sservando la testa del Per comprendere questa sim-
Crocifisso “a stra- bologia si deve far riferimen-
piombo”, balza subi- to all’Opera della Massone-
to all’occhio l’assenza della ria che plasma il massone
corona di spine. con tre tipi di corruzione;
Perché questa dimenticanza? quella del corpo, dell’anima e
Un’altra “stranezza” è che, dello spirito.
nel folto dell’ondulata e L’agente di questa corruzione
scompigliata capigliatura si è Lucifero, il Serpente che,
notano le punte di due corna simbolicamente, nella corru-
di eguale lunghezza e tra loro zione del corpo, si avvinghia
parallele. Ricordando le paro- intorno al cuore, “centro”
le dell’Apocalisse che descri- dei meccanismi affettivi;
vono la seconda bestia venu- nella corruzione dell’anima,
ta dalla terra, “che aveva si avvolge intorno alla zona
due corna, simili a quelle di bassa posteriore del cranio,
un agnello, che però parla- “centro” della formulazione
va come un drago”, si può Dettaglio della testa del Cristo “a strapiombo”.
del pensiero; per la corru-
facilmente dedurre che queste Perché manca la corona di spine? Perché questa strana zione dello spirito, deve rag-
sono due corna di “agnello”. e folta capigliatura? Perché, in questa capigliatura, si in- giungere la parte centrale
Sappiamo che Gesù Cristo è travedono due corna ed un serpente che, dalla parte superiore della fronte, “cen-
l’“Agnello di Dio”, ma non posteriore del capo, si svolge per raggiungere la fronte? tro” della volontà, per diri-
ci risulta che sia mai stato gerla col suo “spirito santo
rappresentato in Croce con satanico”.
due corna! Perché è stato rappresentato
Perché allora queste due cor- questo insidioso serpente
na su questo scandaloso Crocifisso, usato in ricorrenza nell’atto di svolgersi dal “centro” della formulazione del
della conclusione delle celebrazioni centenarie della na- pensiero e di dirigersi verso il “centro” della volontà?
scita di Paolo VI? Cosa significa il simbolismo di questo serpente?
L’aspetto più inquietante, però, è la presenza di una strana È forse la rappresentazione della vittoria finale del re-
forma, simile and un serpente, che svolgendo le sue spire, gno di Lucifero sul regno di Dio, in cui lo Spirito Santo
raccolte nella parte bassa del cranio, si sta dirigendo verso verrebbe sostituito dallo “spirito santo satanico” e in cui
la parte centrale della fronte. il culto di Dio verrebbe sostiutito dal culto di Lucifero?
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A sinistra: la testa del Cristo con evidenziate le punte delle due corna e
le forme del serpente che si sta dirigendo verso il centro della fronte.

Sopra e sotto: esempi di agnelli con le corna.

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PERCHÉ
QUEL CROCIFISSO
TRADIZIONALE?

L
eone Meurin, nel suo libro La parola INRI, cioè, la natura in-
“Frammassoneria Sina- tera è rinnovata col fuoco, esprime
goga di Satana”, trattando questo olocausto offerto dai Ro-
del rituale del 18° grado, scrive: sa-Croce a Lucifero, il genio del
«Per i Rosa-Croce il Motto sacro fuoco, e ciò che si fa realmente
perduto e ritrovato è INRI, inter- sulla Croce, essi lo fanno in effigie
pretato cabalisticamente per: Igne sul loro altare: “Colui che è la Vi-
Natura Renovatur Integra (= la ta gusta la morte, e colui che è la
natura intera è rinnovata col Morte trionfa della Vita”!
fuoco)». Questa atrocità costituisce real-
Poi aggiunge: «Il fuoco preconiz- mente un Clericalismo che è il
zato ... come primo agente della vero Nemico di Dio e dell’uma-
natura, come l’emblema della di- nità! Questi uomini, la maggior
vinità, poi come la DIVINITÀ es- parte battezzati in nome della San-
sa medesima ... Il fuoco è rappre- tissima Trinità, acclamano Luci-
sentato nella Camera infernale fero: Hoschéa, Hoschéa, Ho-
come un soggiorno delizioso schéa! (Salvatore, Salvatore, Sal-
d’Eblis, d’Hiram e di tutti i grandi vatore!)».
malfattori conosciuti nell’Antico
Testamento. Le parole “Fuoco in- Esempio di un Crocifisso tradizionale Perché, dunque, quel Crocifisso
fernale” sono certamente il mi- sormontato dalla scritta “INRI”. tradizionale a fianco dell’altare?
gliore Motto sacro che i Giudei Poteva forse mancare il Motto sa-
cabalisti potessero proporre ai cro perduto e ritrovato INRI dei
nuovi Sacerdoti sacrificatori di Rosa-Croce, in una scenografia in
Lucifero (i Rosa-Croce). Questo cui appare sempre più evidente «il
Motto sacro è a loro appropriato come lo sono le parole colmo dell’audacia satanica di voler rinnovare la natu-
d’ordine “Emmanuele” (Dio con noi), cioè, il Dio Fuoco ra col fuoco, e cioè, rovesciare la Santissima Trinità per
è con noi e “Pax vobis”, la Pace della coscienza sia con mettersi al suo posto, offrendo in olocausto a Lucifero lo
voi! Quella triste pace che si acquista tramite una comu- stesso Agnello di Dio che fu invece offerto per la Reden-
nione e un sacrificio sacrilego in sommo grado!». zione dell’umanità?» (L. Meurin).
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«Il pellicano che nutre i suoi piccoli da una ferita inflitta al petto, è ac- Il simbolo supremo del 33° grado.
cettato come un simbolo appropriato di sacrificio e di resurrezione. Per «Questo è il simbolo del Supremo Ierofante, Maestro del doppio Santo Im-
la mistica cristiana il pellicano significa Cristo che ha salvato l’uma- pero dell’universo superiore e inferiore. L’antico emblema dell’equilibrio
nità attraverso il sacrificio del suo Sangue. Il pellicano, però, può essere costituito dal corpo androgino sormontato da un’aquila a due teste, una ma-
considerato come un simbolo del sole i cui raggi (sangue) sono la vita schile e l’altra femminile, che porta una sola corona imperiale. Essendo so-
dei sette pianeti filosofici. Nei Misteri, il pellicano rappresenta la re- lo è perfetto perché rappresenta la Pietra Filosofale, l’ultima condizione
surrezione del Candidato dalla morte. umana e la perfezione assoluta e trascendentale che sorge solo dal pie-
L’uccello madre rappresenta quelle istituzioni divine che possiedono la no sviluppo delle potenzialità latenti presenti nell’individuo. Filosofica-
dottrina segreta che è la vita spirituale dell’uomo. (...) Nel simbolismo mente, il 33° grado del R.S.A.A. rappresenta il più intimo santuario del mi-
massonico, il sangue del pellicano rappresenta il Lavoro Segreto col sticismo massonico». (Manly P. Hall, “The Secret Teaching of All Ages”,
quale l’uomo viene “elevato” dalla schiavitù dell’ignoranza alla con- The Philosophical Research Society, Inc., Los Angeles, 2000, p. CC).
dizione di libertà, conferita dalla saggezza. (...) La parola “Rosa” I Motti sacri del 33° grado sono: “Ordo ab chao” e “Deus meumque jus
(Rose) è un semplice anagramma, perché le sue lettere derivano dalla (DMI)”, e cioè un Nuovo Ordine che deve emergere dal caos morale,
parola “Eros”, il nome del dio greco dell’amore» (Manly P. Hall, “The creato da Lucifero e dai suoi seguaci, e Distruzione, Materializzazione e
Secret Teaching of All Ages”, The Philosophical Research Society, Imposizione, e cioè Imporre, col lavoro massonico, la Distruzione di tutto
Inc., Los Angeles, 2000, p. LXXXVIII). ciò a cui la Materializzazione non arriva a distruggere.

INRI
Igne Natura Renovatur Integra
(la natura intera è rinnovata col fuoco)
“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 19
PERCHÉ
QUEI 4 QUADRATI?

3
4
3 2
1 2
1

Due vedute del palco, allo “stadio Rigamonti” di Brescia, che mostrano quattro strutture a forma quadra di dimensioni
crescenti verso la scalinata centrale. Nella figura a sinistra, è stato evidenziato il punto d’incontro A dell’asse verticale della
croce con la linea obliqua tangente alla parte superiore dei 4 quadrati. Analogamente all’altare del Tempio Satanico dedicato
a San Padre Pio, il punto centrale (evidenziato col cerchietto rosso) di questo sistema di rette poste sul piano verticale che
passa per l’asse della croce e quello dell’altare, corrisponde alla testa del sacerdote che sta celebrando all’altare.
Dalla base della Croce, l’asse verticale si “incurva”, la testa “decapitata” del Crocifisso, senza più corona di spine ma con un
serpente che ha quasi raggiunto il centro della sua fronte, cade “a strapiombo” su un asse verticale in direzione della te-
sta del sacerdote che celebra all’altare. Cosa significa tutto ciò? La Religione Cattolica viene sostituita dalla religione
gnostico-massonica al servizio di Satana. Il culto di Dio, viene sostituito dal culto di Lucifero, che vuole trionfare su Dio.

Sulla parte anteriore del Pallio di Paolo VI appaiono delle nell’unità dei triangoli convergenti al centro, i significati
Croci Templari di color nero di cui una sormontata da di spiritualità divina e della sua immanenza nell’uomo»);
una “fiaccola” che l’attraversa, in diagonale. Dai testi de- 3. Culto di Lucifero («La Croce Templare cela il Tetra-
gli esperti di simbologia massonica, la Croce Templare gramma Sacro Ebraico con le lettere del Nome Divino
assume i seguenti significati: JHWH» - e cioè del Dio-cabalistico Lucifero).

1. Culto del Fallo: «La Croce Templare rivela l’idea Ma- Questi tre Culti sono i tre princìpi animatori delle tre serie
dre della Cabala: è il segno della quadruplice generazio- di 11 gradi della Massoneria R.S.A.A. per ottenere la
ne che produsse i 4 mondi… è il Fallo, la forza genera- corruzione del corpo, dell’anima, e dello spirito.
trice che apre tutti i tesori della natura»); Il massone Gorel Porciatti, esperto di simbologia masso-
2. Culto dell’Uomo: «La Croce Templare esprime, nica, nel suo libro “Gradi Scozzesi”, attribuisce alla Cro-
20 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014
Emblema araldico del 30° grado: Cavaliere Kadosch,
della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato.

«Il massone, in questo grado si abbandona alla guerra aperta


contro Dio! Dopo essersi inginocchiato davanti all’immagi-
ne di Lucifero, il “Baphomet”, gli offre il sacrificio dell’in-
censo profumato; entra poi nella Camera nera e compie un
omicidio rituale; calpesta la tiara e riceve una croce patriar-
Paolo VI.
cale a tre bracci; grida odio a Dio e dichiara guerra a Dio.
Il colmo di quest’odio satanico contro Dio è espresso dal ge-
sto simbolico dei Cavalieri Kadosch: vibrano il pugnale con-
tro il cielo, cantando il loro cantico e terminano ripetendo la
loro invocazione a Lucifero: “Dio Santo, Vendicatore!” e la
ce Templare un altro significato interessante: «Mentre la loro sfida a Dio: “Vendetta, Adonai!”» (Meurin, Frammas-
Croce Latina corrisponde al cubo, simbolo della Terra sul soneria sinagoga di Satana, Siena 1895, pp. 361-366).
piano sottostante, la Croce Templare corrisponde allo svi-
luppo della piramide, simbolo del Fuoco Universale sul
piano sovrastante».
Infatti, se si tagliano gli spigoli di una piramide a base in senso gerarchico massonico, in campo spirituale, si ot-
quadra, aprendola, si ottiene una Croce Templare, in- tiene la seguente successione:
scritta in un quadrato. Per la sua caratteristica di simbo-
leggiare il “vertice” e il “fuoco” che sovrasta la Terra, la 1. la Croce Latina, sul petto di Paolo VI, indica la Reli-
“piramide” è stata presa come simbolo del satanico Ordi- gione cattolica, per l’uso dei profani;
ne degli Illuminati di Baviera, che è al vertice di tutte le 2. la Croce Templare, sul petto di Paolo VI, indica la Re-
Obbedienze massoniche. ligione gnostico-massonica con i suoi tre Culti masso-
Ma gli Illuminati hanno anche un altro noto simbolo: la nici, per l’uso dei massoni;
“fiaccola”, che è rappresentata in tanti dipinti, quadri, 3. la Croce Templare, intesa come Piramide, indica la
stampe dell’epoca rivoluzionaria francese. Queste sono Dottrina Atea comunista degli Illuminati di Baviera;
tutte rappresentazioni che glorificano lo “spirito” e il “ge- 4. la Fiaccola sopra la Croce Teutonica indica il Pontefice
nio” della Rivoluzione Francese, e cioè l’Ordine degli Il- Supremo della Massoneria Universale che ha anche i
luminati che fu la vera anima e il vero motore di questa seguenti titoli: Patriarca della Massoneria, Patriarca
Rivoluzione, e che porta ed offre la “fiaccola” all’uomo, del Mondo, CAPO SUPREMO DELL’ORDINE DE-
per liberarlo da Dio e dalle catene della Sua Legge. GLI ILLUMINATI DI BAVIERA.
La “fiaccola”, inoltre, appare anche tra le corna del
Baphomet, il dio panteistico della Massoneria. Sono forse questi 4 quadrati il simbolo di questa gerar-
Ma nella simbologia massonica, quando un simbolo è chia massonica che, partendo dalla Croce Latina (la Reli-
posto sopra un altro ciò significa che il simbolo che sta gione cattolica) passano alla religione gnostico-massonica,
sopra “trascende” quello sottostante, cioè “supera”, “ol- sopra la quale domina la Dottrina Atea comunista degli
trepassa”, “esiste al di fuori e al di sopra della realtà Illuminati di Baviera diretti dal loro Capo Supremo con
sottostante”! Ora, se ordiniamo tutta questa simbologia, la fiaccola (stemma papale) di traverso?
“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 21
PERCHÉ
QUELLE DUE DATE?

13 maggio 1992 ston (nella Carolina del Sud –


USA) con la quale Satana
Così scrisse Padre Luigi Vil- fu intronizzato in Vaticano,
la, nel suo articolo pubblicato nella Cappella Paolina... In
su “Chiesa viva” n. 301 del quell’occasione venne fatto il
dicembre 1998, sulla data del giuramento di “dissacrare
13 maggio 1992 e 1993: intenzionalmente e delibe-
«Questa data fu scelta o ca- ratamente il Sacramento
suale? Se scelta, non poteva dell’Ordine Sacerdotale” e
essere più sbagliata! Non fu, di collaborare alla fondazione
forse, Paolo VI quell’ostina- della “Casa dell’Uomo sulla
to profanatore e avversario Terra” per modellare la
delle “Apparizioni” Maria- “Nuova Era dell’Uomo”.
ne avvenute a Fatima, e del- Questo fu il vero scopo del
le “domande” poste dalla Pontificato di Paolo VI: met-
Vergine, per la Quale Egli tere in atto la sostanza e il
non ebbe mai né un pensie- contenuto di questi diaboli-
ro piacente, né una parola ci giuramenti!
serena, né una preghiera
umile e devota? Verso la fine della Prima
Anche quando Paolo VI si Guerra mondiale, la Madon-
recò a Fatima, il 13 maggio na apparve a Fatima, il 13
1967, in occasione del 50.mo maggio 1917, è parlò di altre
delle “Apparizioni”, parve Statua della Madonna di Fatima. due future guerre mondiali
che quell’andata avesse tut- La Madonna apparve la prima volta a Fatima, il 13 maggio 1917. che si sarebbero potute evita-
to il sapore di una sfida a re ed avere la Pace, se il Papa
Colei che chiedeva la “Con- avesse consacrato la Russia
sacrazione al Suo Cuore al Suo Cuore Immacolato.
Immacolato”, condizione
“sine qua non” per la conversione della Russia e della Pa- Le Tre Guerre mondiali del secolo XX, di cui parlò la
ce nel mondo! Lui invece quando era “Sostituto” della Madonna, facevano parte di un piano, stilato dai vertici
Segreteria di Stato di Pio XII, tradiva il Papa e trattava degli Illuminati di Baviera, Albert Pike e Giuseppe Maz-
segretamente con Mosca, per allacciare contatti e colla- zini, che contemplava la distruzione della Chiesa cattolica
borazioni, che saranno, poi, divenuto Egli Papa, la Sua in- e della Civiltà cristiana e il trionfo della “manifestazione
fausta e diabolica “Ost-politik”». della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla
E si può aggiungere: «... quella Sua infausta e diabolica vista del pubblico”.
Ost-politik, che era gestita dal card. Agostino Casaroli, La distruzione fisica del Cristianesimo era affidata al
il quale, insieme all’allora Mons. Jean Villot, il 29 giugno “martello” della Massoneria, gestita dal suo “partito
1963, otto giorni dopo l’elezione di Paolo VI e il giorno della guerra”, mentre la distruzione spirituale del Cat-
prima del Suo giuramento, partecipò a quella doppia tolicesimo dall’interno era affidata alla “falce” della
messa nera, tenuta simultaneamente a Roma e a Charle- Massoneria, gestita dal suo “partito filosofico”.

22 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


Mentre il “martello” delle Tre Guerre Mondiali era sim- I vertici degli Illuminati, che avevano da tempo iniziato a
boleggiato dalla parola “Russia”, la “falce”, per la distru- infiltrarsi nelle alte sfere vaticane ed a guadagnare posizio-
zione del “potere spirituale” della Chiesa dall’interno, era ni influenti ai vertici della Chiesa, mobilitarono tutte le lo-
simboleggiata da una data: 20 settembre. ro forze per fronteggiare queste due “Risposte dal Cielo”.
L’uomo che più di ogni altro fu coinvolto in questa con-
troffensiva fu Mons. Giambattista Montini che, il 21
20 settembre 1918 giugno 1963, grazie all’intervento di alcuni membri
dell’Alta Massoneria dei B’nai B’rith i quali, saputo
Perché questa data? Il 20 settembre 1870, con la “Breccia dell’elezione a Papa del Card Giuseppe Siri, minaccia-
di Porta Pia”, scomparve il Potere temporale del papato rono una persecuzione dei cristiani in tutto il mondo e,
e, nello stesso giorno, Albert Pike e Giuseppe Mazzini così, bloccarono l’avvenuta elezione e fecero salire al so-
crearono il Nuovo Rito Palladico Riformato, vertice di glio pontificio il loro uomo: Paolo VI.
tutte le Obbedienze massoniche
sulla terra, con lo scopo dichia- Paolo VI per la sua posizione
rato di distruggere il Potere particolare nell’Ordine degli
spirituale della Chiesa Catto- Illuminati di Baviera, era la
lica! persona più indicata per dirige-
La data 20 settembre, quindi, re questa controffensiva con-
simboleggia il fine supremo tro le “Risposte del Cielo”.
della Massoneria, che il se- Sono ormai noti il suo tradi-
condo Capo degli Illuminati di mento di Pio XII con la Rus-
Baviera, il Nubius, espresse sia comunista; il suo agire da
con queste parole: «Il nostro assassino quando faceva de-
scopo finale è quello di Vol- nunciare alle autorità comuni-
taire e della Rivoluzione fran- ste i Sacerdoti e i Vescovi che
cese: cioè l’annichilimento Pio XII mandava oltre Cortina;
completo del Cristianesimo e la sua apertura al Comuni-
perfino dell’idea cristiana». smo che portò la vittoria del
Dal 1870, il 20 settembre è Comunismo in Italia; la sua
diventata la data più impor- Ost-Politik che fu il più gran-
tante e significativa per chi de tradimento di tutti i tem-
conosce il vero scopo della pi, che il card. Mindszenty
Massoneria. espresse con queste parole: «...
Paolo VI ha consegnato inte-
La Madonna di Fatima, nelle re nazioni cristiane al Comu-
Sue Apparizioni del 1917, de- nismo»; la sua avversione al-
nunciò il “piano” di queste Tre la Madonna al punto che,
Guerre Mondiali e offrì al Pa- quando si recò a Fatima, trova-
pa l’arma per combatterlo: la tosi di fronte alla sua statua e
consacrazione della Russia al non riuscendo a porre il Rosa-
Suo Cuore Immacolato. rio tra le sue mani... glielo
Ma le Sue richieste non furono gettò ai suoi piedi!..
accolte e, così, il “martello”
della Massoneria causò la Padre Pio con le stigmate, che apparvero visibilmente Paolo VI scrisse delle belle let-
morte di milioni di cristiani, in il 20 settembre 1918. tere a Padre Pio, ebbe per lui
tutto il mondo. parole ferventi e delicate; dopo
L’anno seguente, il 20 settem- la sua morte fece su di lui di-
bre 1918, al frate cappuccino scorsi entusiasti ed edificanti.
Padre Pio di Pietrelcina, ap- Quando morì Papa Giovanni
parvero le stigmate visibili. XXIII, che per anni perseguitò
Pochi compresero il significato simbolico di questa data, Padre Pio, con l’aiuto di uomini di Chiesa notoriamente
ma questa “coincidenza” non poteva certo sfuggire ai nemici del frate di Pietrelcina, divenne Papa Paolo VI
vertici degli Illuminati di Baviera. Dopo la “Risposta che pose termine a quella insensata persecuzione.
del Cielo” della Madonna di Fatima al loro satanico piano Molti hanno scritto sugli ultimi anni di Padre Pio, sui so-
delle Tre Guerre Mondiali, si trovarono di fronte ad una spetti, su certe stranezze e su fatti che evidenziavano gli
seconda “Risposta del Cielo”, e questo accadeva il gior- intenti di avvelenare il santo Frate...
no 20 settembre, proprio la data-simbolo del loro piano E perché, allora, Paolo VI aveva intorno a sè e si serviva
satanico di distruzione del Potere spirituale della Chie- proprio degli stessi uomini di Chiesa che erano notoria-
sa Cattolica. mente nemici del frate di Pietrelcina?

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 23


LA GLORIFICAZIONE
DEL DEICIDIO
– IL RITUALE DEL 18 ° GRADO –

M
ons. Leone Meu- LA MORTE; E COLUI
rin, gesuita ed ex CHE È LA MORTE
Arcivescovo di TRIONFA DELLA VITA!
Port Louis, uno dei più gran- (...).
di studiosi cattolici di mas- Il grado di Rosa-Croce è
soneria, ci descrive la realtà essenzialmente la rinnova-
infernale del grado del Ca- zione figurata e cruenta
valiere Rosa-Croce con del Deicidio commesso per
queste parole: la prima volta sul Calva-
rio, come la Santa Messa
«ll 18° grado è un motteg- ne è la rinnovazione reale
gio sacrilego del Sacrificio e incruenta. (...) Il Sacrifi-
di Gesù Cristo... Al 18° grado, Lucifero induce i cio di Cristo sulla Croce ha cancellato la con-
suoi schiavi a offrirgli un sacrificio cruento. Là, il danna della perdita della vita eterna dell’uomo,
mistero infernale della Frammassoneria è tanto causata dalla disubbidienza di Adamo a Dio. Ne
profondo quanto orribile. Noi siamo in presenza seguì che il patto tacito tra l’uomo e Lucifero
di un sacrificio offerto a Satana... L’Agnello di era parimenti invalidato, cancellato, abolito!
Dio, che la Sinagoga, spinta da Satana, ha crocifis- Qui, si vede l’origine della rabbia infernale di
so, la Sinagoga massonica lo crocifigge di nuo- Lucifero contro il Cristo Salvatore!
vo, in effigie, rappresentato da un agnello avente Ora, Lucifero vuole rovesciare l’atto di ripara-
una corona di spine sulla testa e i piedi trafitti da zione della morte del Salvatore sulla Croce, per
chiodi. Questi nuovi Giudei vanno oltre: essi ta- ristabilire il suo patto con l’uomo e ricuperare
gliano la testa coronata di spine e i piedi trafitti l’impero perduto sull’umanità!..».
dai chiodi, “come le parti più impure”, per get- Questo compito, affidato ai Cavalieri Rosa-Cro-
tarle nel fuoco, in olocausto a Lucifero, lo Spiri- ce, rappresenta il Mistero più profondo della
to del Fuoco!». Massoneria: cancellare il Sacrificio di Cristo
E continua: «Ciò che dunque si fa realmente sulla sulla Croce dalla faccia della terra, cioè, CAN-
Croce, si fa pure, ma in effigie, sulla Tavola dei CELLARE LA MESSA CATTOLICA DALLA
Rosa-Croce; COLUI CHE È LA VITA GUSTA FACCIA DELLA TERRA!
24 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014
IL
SEGRETO DIABOLICO
DELL’INSIEME SCENOGRAFICO
DEL
“CROCIFISSO A PIOMBO”
È LA RAPPRESENTAZIONE
DELLA RINNOVAZIONE DEL
DEICIDIO
IN CUI
IL CRISTO, DECAPITATO,
VIENE GETTATO NEL FUOCO
IN OLOCAUSTO
A LUCIFERO,
LO SPIRITO DEL FUOCO!
LA GLORIFICAZIONE
DI PAOLO VI
COME
“CAVALIERE ROSA-CROCE”

N
on si può parlare di Paolo Questa “Legge di Autorizzazio-
VI e del suo Pontificato, ne” conteneva il copione, o me-
senza prendere atto della glio, l’ORDINE MASSONICO,
doppia messa nera che ebbe luo- dato a Paolo VI per il suo Ponti-
go il 29 giugno 1963, a Roma e a ficato e per quelli successivi, e le
Charleston (USA), solo otto giorni regole ferree per l’elezione dei
dopo l’elezione di Mons. Giam- suoi successori.
battista Montini al soglio pontifi- Inoltre, non si può ignorare che,
cio e il giorno prima del suo giura- nel conclave di quel giugno 1963,
mento. Con questa messa nera, fu eletto Papa il card. Giuseppe
Lucifero fu intronizzato nella Siri, il quale, però, di fronte alla
Cappella Paolina, il cuore della minaccia, fatta da alcuni membri
Cristianità e, da quel momento, le dell’Alta Massoneria ebraica dei
regole per la successione al Papato B’nai B’rith di riprendere la per-
e i contenuti dei pontificati, scritti secuzione dei cattolici a livello
nella “Legge di Autorizzazione”, mondiale, dovette cedere il posto
furono letti dal Delegato Interna- al card. Montini.
zionale Prussiano ai presenti:
Il Pontificato di Paolo VI, durato
«Come voluto dagli Anziani Sa- quindici anni, mise in pratica la
crosanti e dall’Assemblea, istituisco, autorizzo e rico- sostanza e il contenuto dei diabolici giuramenti fatti dai
nosco questa Cappella, da ora in avanti, come la Cap- Prelati e dai membri della Falange Romana, al termine di
pella Interna, presa, posseduta e appropriata da Lui, quella messa nera.
Colui il quale abbiamo insediato Signore e Comandante Dopo la morte di Paolo VI, e sempre con un linguaggio
del nostro destino umano. Chiunque, attraverso questa occulto, iniziò la glorificazione, delle sue virtù e atti
Cappella Interna, sarà designato e scelto come successo- eroici massonici, il cui apice è rappresentato dalla deva-
re finale dell’Ufficio Papale, dovrà giurare lui stesso e stazione operata nella Messa cattolica, e il quasi com-
tutti coloro che egli comanderà di essere il volonteroso pleto successo nel cancellare il Sacrificio e la Presenza
strumento e collaboratore dei Fondatori della “Casa Reale di Cristo nella sua “Nuova Messa”.
dell’Uomo sulla Terra” e su tutto il Cosmo dell’Uomo. Nessun Cavaliere Rosa-Croce era mai giunto tanto vicino
(...) Così sarà modellata la “Nuova Era dell’Uomo”». allo scopo supremo della Massoneria e alla massima

26 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


Il 26 settembre 1977, in occasione dell’80° compleanno di
Paolo VI, fu scolpita la “porta di bronzo” nella Basilica
di San Pietro, a Roma. Nella formella N. 12 della porta,
Paolo VI era scolpito di profilo per presentare, in modo
ben visibile, il dorso della sua mano sinistra con incisa una
“Stella a 5 punte” o “Pentalfa massonico”. Don Villa la
scoprì, la fece rimuovere e, in seguito, la formella venne
sostituita con una nuova e così, quel simbolo massonico,
che avrebbe dovuto testimoniare, lungo i secoli, l’ap-
partenenza di Paolo VI alla Massoneria, scomparve.

Il 24 maggio 1986, il massone e segretario personale di


Paolo VI, Mons. Pasquale Macchi inaugurava il monu-
mento a Paolo VI sul Sacro Monte di Varese. Tale monu-
mento glorificava i tre atti di tradimento di Paolo VI
nei confronti di Cristo, della Chiesa cattolica e dei po-
poli cristiani, che la Massoneria chiamava “Atti di Giu-
stizia” (massonica).

Ingrandimento della figura di Paolo VI, con la “Stella a cinque pun-


te” (da noi evidenziata in rosso) sul dorso della mano sinistra, come
appariva nella “prima formella” N. 12 della “porta di bronzo” della
Basilica di San Pietro a Roma.

aspirazione di Lucifero. Così, ebbe inizio la glorificazio-


ne di Paolo VI come il più grande cavaliere Rosa-Croce
di tutti i tempi. Il culmine della glorificazione era met-
tere Paolo VI sugli altari.
Sarebbe sicuramente il più grande “santo” della Massone-
ria, perché la “santità” in Massoneria si raggiunge al 30°
grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, e il Candida-
to massone acquista il titolo di “Santo Kadosch” per i se-
guenti meriti, acquisiti nel rituale di questo grado:

– adorazione del Baphomet, simbolo di Lucifero, con


tanto di incenso profumato;
– omicidio rituale;
– disprezzo per la Tiara papale (i tre poteri di Cristo);
– dichiarazione di odio a Dio;
– dichiarazione di guerra a Dio.
Particolare della statua di Paolo VI, del Monumento sul Sacro Monte
Questo è il profumo che sale dagli altari... di Lucifero. di Varese, con un monile quadrangolare sul petto.

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 27


Due fotografie di Paolo VI in cui, in una, è visibile l’ephod; nell’altra,
l’ephod e la croce pettorale. L’ephod, il monile indossato dal Som-
mo Sacerdote del Sinedrio, Caifa, ai tempi di Gesù, simboleggia la ne-
gazione della divinità di Cristo e la condanna a morte di Cristo per
essersi dichiarato Figlio di Dio. Il significato occulto della croce a
forma di Tau, invece, è il Culto del Fallo.

La causa di beatificazione, iniziata a Roma il 23 maggio


1993, nel 1998, ebbe una battuta d’arresto per la pubblica-
zione del libro di Padre Luigi Villa, “Paolo VI beato?”.
Lo stesso anno, Giovanni Paolo II venne a Brescia, quasi
per “imporre la beatificazione dall’alto” e, in questa cir-
costanza, si volle anche glorificare il Cavaliere Rosa-
Croce Paolo VI, umiliando vergognosamente il Cristo
Crocifisso e la Sua Redenzione.
Ma dopo due anni, Don Villa pubblicò un secondo libro su
Paolo VI e, alcuni anni dopo, un terzo.
Dopo l’inaugurazione, nel 2005, del Tempio Satanico de-
dicato a Padre Pio, a Padergnone, in provincia di Brescia,
fervevano i lavori per la costruzione della “prima chiesa
del Terzo Millennio” della diocesi, dedicata al “Cristo ri-
sorto”, che fu inaugurata il 23 settembre 2007, dal vesco-
vo di Brescia, Mons. Giulio Sanguineti.
Ma la “causa di beatificazione” di Paolo VI languiva e do-
veva essere riattivata e l’unica possibilità era l’intervento
del nuovo Papa, Benedetto XVI. La visita a Brescia del
Papa fu stabilita per l’8 novembre 2009.
Sugli effetti positivi che la visita del Papa avrebbe avuto
sulla causa di beatificazione di Paolo VI, si pronunciò il
Vescovo di Brescia, Mons. Luciano Monari: «Lo spero,
non tanto per la beatificazione in quanto tale, ma perché

28 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


I TRE TRADIMENTI
DI PAOLO VI
1° TRADIMENTO
18° grado
“Cavaliere Rosa-Croce”.

Il tradimento nei confronti di Nostro


Signore Gesù Cristo, con l’intento di
cancellare il “Sacrificio di Cristo
sulla Croce, con la Sua “Nuova Mes-
sa”, togliendo il “Sacrificio” e la
“Presenza reale”.

2° TRADIMENTO
17° grado
“Cavaliere d’Oriente e d’Occi-
dente”.

Il tradimento nei confronti del-


la Chiesa invadendola di Prela-
ti massoni, per poterla riforma-
re e mettere al servizio dell’Uo-
mo, del Governo mondiale e del
Giudaismo.

3° TRADIMENTO
16° grado
“Principe di Gerusalemme”.

Il tradimento nei confronti


di tutti i popoli cattolici, con
il Suo “Ecumenismo masso-
nico” e la Sua “Repubblica
Universale massonica” for-
mata da Stati multi-etnici e
inter-religiosi.

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 29


sono convinto che ci sia un tesoro di spiritualità origi- Massoneria ha glorificato la “Triade morale” del sacer-
nale nella vita di Paolo VI e che la diffusione di questo dozio massonico di Paolo VI, e cioè la glorificazione del
tesoro possa aiutare e arricchire la Chiesa di oggi». 16°, 17° e 18° grado della Massoneria di Rito Scozzese
Ma scoppiò una bomba: poco prima della venuta del Papa Antico ed Accettato i cui rispettivi meriti (massonici) so-
a Brescia, Don Villa pubblicò il Numero Speciale di no stati riconosciuti all’Uomo Paolo VI.
“Chiesa viva” di ottobre, sulla “prima chiesa del Terzo E quali sono questi “meriti”?
millennio”, che aveva il titolo: “Brescia: la nuova chiesa
parrocchiale di Padergnone è un Tempio massonico-sa- 16° grado: «Il Culto del nuovo Tempio, e cioè la Repub-
tanico!”. Il risultato fu che, per tutta la durata della visita blica massonica universale che si deve fondare sullo Stato
a Brescia di Benedetto XVI non fu fatto neppure un accen- multi-etnico e inter-religioso».
no alla causa di beatificazione di Paolo VI. Questo tradimento nei confronti di tutti i popoli cattoli-
Ciò che era esplosivo era il tema centrale di quel tempio ci è stato consumato da Paolo VI con l’aver promosso il
satanico: non era dedicato al “Cristo risorto”, come affer- Suo Ecumenismo massonico e con la sua Unità politica
mato dai responsabili del progetto, ma era la glorificazio- del globo, detta anche Governo Mondiale!
ne del Cavaliere Rosa-Croce Paolo VI e l’implicita glo-
rificazione del Deicidio che doveva consumarsi sull’altare
di quel Tempio satanico.

Come autore dello studio, il 21 ottobre 2009, ricevetti una


lettera da parte di Mons. Ivo Panteghini, il responsabile
della Curia di Brescia per il progetto. Il 28 ottobre, risposi
con una lettera che, nella prima parte, esponeva i criteri a
cui ci si deve attenere per effettuare studi di questo genere;
nella seconda parte, entravo nel merito del tema centrale di
questo tempio satanico, partendo dalla critica del Monsi-
gnore di aver “deliberatamente ignorato” certi aspetti
della chiesa. In questa seconda parte, scrissi:

«Non trova strano, invece, Mons. Ivo Panteghini, che sia


proprio il tema centrale che Lei ha DELIBERATAMEN-
TE IGNORATO nella sua lettera?
L’idea unitaria, o il tema centrale, è che questo Tempio
non è dedicato al “Cristo Risorto” ma è dedicato al
“CAVALIERE ROSA-CROCE”! cioè al massone del
18° grado che ha il compito di cancellare il Sacrificio di
Cristo sulla Croce dalla faccia della terra! (...)
La copertina di “Chiesa viva” n. 421 del mese di novembre
2009, riproduce il frontespizio del libro del sac. Luigi Villa,
“Paolo VI… beato?”, sopra lo sfondo dell’emblema aral-
dico del 18° grado, cioè l’emblema del Cavaliere Rosa-
Croce.

La fotografia dello sfondo è stata presa dal mio libro: “A


Paolo VI un monumento massonico”, pubblicato nel no-
vembre del 2000, e che fu accolto da certi membri della
Curia di Brescia – forse Lei non si ricorderà – con la stes-
sa ironia canzonatoria e superficiale che permea tutta la
sua lettera.
Il monumento, era stato inaugurato il 24 maggio 1986, alla
presenza del massone e Capo della Loggia P2, Ministro
degli Esteri Giulio Andreotti e benedetto dal massone
card. Agostino Casaroli, Segretario di Stato vaticano,
mentre l’ispiratore del monumento fu il massone Mons.
Pasquale Macchi, segretario personale di Paolo VI e
Arciprete del Sacro Monte. Fu certo una bella rappresen-
tanza massonica e ad altissimo livello!
La statua del “Cristo Risorto” con evidenziati i 2 triangoli che simboleggiano
Questo libro dimostra che, con questo monumento a Paolo la Triade fisica (13°, 14°, 15° grado) e Triade morale (16°, 17°, 18° grado).
VI, sul Sacro Monte di Varese, (un monumento che non Non siamo in presenza del “Cristo Risorto”, ma del Cavaliere Rosa-Croce
contiene alcun simbolo cristiano e tantomeno Papale!) la del 18° grado, che è un sacerdote giudaico-massone che sacrifica a Lucifero.

30 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 31
17° grado: «Espansione del Giudaismo in campo cri- Meraviglia? No! Per il semplice fatto che, sin dal ritorno
stiano e infiltrazione massonica nella Gerarchia della Chie- del suo viaggio in Palestina, Paolo VI indossò l’Ephod
sa cattolica e sua perversione e corruzione». sul petto; e questo per circa sette anni fino a quando, mi-
Questo tradimento nei confronti della Chiesa Paolo VI nacciato dal card. Ottaviani, finalmente, se ne dovette libe-
l’ha attuato con l’aver invaso la Chiesa di Prelati e Preti rare! Troppe sono le fotografie che documentano questo
massoni, ponendoli al servizio della Religione Universale scandaloso simbolo sul petto di Paolo VI!
del Giudaismo e dei suoi piani di dominio mondiale, e Paolo VI, quindi, ha indossato l’Ephod per anni, celando-
con l’aver promosso e invaso la Chiesa di Prelati e Preti lo sotto la Croce pettorale che spiccava sul suo petto. Ma
omosessuali. questi sono due simboli che rappresentano: l’uno, il Sacri-
ficio di Cristo sulla Croce offerto a Dio Padre; l’altro; il
18° grado: «Completamento dell’anticristianesimo Deicidio offerto a Lucifero! E non Le sembra strano,
massonico: cancellare il Sacrificio di Cristo sulla Croce Mons. Panteghini, che questa “dualità” sia proprio il te-
offerto a Dio Padre». ma fondamentale del Cavaliere Rosa-Croce, nel Tempio
Questo tradimento nei confronti di Nostro Signore Ge- satanico di Padergnone?
sù Cristo Paolo VI l’ha tentato col Suo “Novus Ordo Ma Paolo VI portava spesso sul petto anche altri due sim-
Missae” del quale aveva dato una definizione di Messa boli. Osservi bene la fotografia in copertina del libro
che non conteneva il Sacrifico di Cristo e la Presenza “Paolo VI… beato?”! Sul petto di Paolo VI, scorgerà una
Reale e con l’alterazione del testo della formula di con- piccola Croce Templare, o Crux Quadra, o Croce Teu-
sacrazione! tonica, di color nero e, poco sopra, la stessa Croce con una
“fiaccola” che la sovrasta e l’attraversa, in diagonale.
Non si può certo dare dell’incompetente a chi ha progetta- Le ricordo che questa Croce non ha un preciso e imme-
to questo monumento! Anzi costui, o costoro, dovevano diato significato simbolico, quindi, per avere la certezza
conoscere molto bene Paolo VI e gli aspetti cruciali e di attribuirle il suo vero significato, si deve partire dal
profondi della sua opera di demolizione della Chiesa cat- “mosaico” in cui questa “pietra nera” è stata collocata.
tolica e della Civiltà cristiana! Ma il “mosaico” è presto definito: basterebbe leggere il
Ma vi è un altro aspetto che ci interessa in modo particola- capitolo: “La Sua apertura alla Massoneria” su entram-
re, in relazione al Tempio satanico di Padergnone: il mo- bi i libri: “Paolo VI… beato?” e “Paolo VI… processo a
numento rappresenta Paolo VI con un monile di forma un Papa?” di don Luigi Villa, con relativa documentazio-
quadra sul petto che è stato inequivocabilmente identifi- ne fotografica e l’Appendice 2 del primo libro, per non
cato con l’Ephod, il monile che il Sommo Sacerdote del aver più alcun dubbio in merito: ci si trova di fronte ad un
Sinedrio, Caifa, indossava quando condannò a morte “mosaico” che esprime la chiara immagine del “volto
Gesù Cristo! più nero” della Massoneria!

Beniamino

Efraim

Giuda
Dan
Giuseppe

Manasse Issachar

Neftali

Aser Zabulon

Gad

A sinistra: ingrandimento del monile quadrangolare che spicca sul petto della statua di Paolo VI. A destra: elaborazione ed evidenziazione, tramite
colori, dei capostipiti delle 12 tribù d’Israele, presenti sul monile quadrangolare, posto sul petto di Paolo VI. I colori rosso, giallo, verde e blu, indi-
viduano le 4 madri dei 12 figli e 2 discendenti di Giacobbe.

32 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


Sopra: Un’eloquente vista della statua del
“Cristo Risorto”, osservabile da una posizio-
ne centrale-sinistra, entrando nell’Aula Litur-
gica. Dalla mano destra del “Cristo Risor-
to” pende un appuntito triangolo bianco
che ha tutte le sembianze d’una lama di
pugnale. Sta, forse, a simboleggiare il pugna-
le sacrificale del Cavaliere Rosa-Croce
quando, nel rituale del 18° grado, sta per sfer-
rare il colpo per uccidere l’agnello coronato
di spine e con i piedi trafitti dai chiodi?
Si potrà dire che è solo un’involontaria com-
binazione di sovrapposizione di forme, colori
e giochi di luce. Allora, ci domandiamo: a co-
sa serve il pugnale sacrificale ai piedi della
“Vergine della Speranza”?

Sopra a destra: La statua della “Vergine del-


la Speranza”, situata all’interno dell’Aula
Liturgica, non rappresenta la Vergine Madre
di Dio, ma la “Natura sempre vergine” e la
“Vedova” della Massoneria, sempre in atte-
sa di pugnalare, in modo definitivo, la Reden-
zione del Sacrificio di Cristo sulla Croce.

A fianco: Il dettaglio del pugnale sacrificale


che giace ai piedi della “Vergine della Spe-
ranza”. Da quando la “Vergine Maria San-
tissima, Madre di Dio” si serve di “pugnali
sacrificali”?

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 33


Paolo VI.

La croce-tabernacolo con ostensorio.


La croce-tabernacolo, con ostensorio, della cripta, posta vicino all’al-
tare della cripta del Tempio satanico di Padergnone. Ciò che rende in-
quietante questa croce è la figura di un serpente che si avvolge in-
torno ad essa e che sembra raggiungere Gesù Cristo-Eucarestia al 3. Culto di Lucifero (“La Croce Templare cela il Tetra-
centro dei bracci della croce. Anche qui, un serpente che insidia Cri- gramma Sacro Ebraico con le lettere del Nome Divino
sto, l’Agnello di Dio e che cerca si sostituirsi a Lui nell’offrire all’uo- JHWH” - e cioè del Dio-cabalistico Lucifero – n.d.r.).
mo la sua redenzione?

Questi tre Culti sono i tre princìpi animatori delle tre serie
di 11 gradi della Massoneria R.S.A.A. per ottenere la
corruzione del corpo, dell’anima e dello spirito del mas-
Pertanto, il vero significato della Croce Templare che sone.
Paolo VI portava sul petto va ricercato nei testi di simbo- Il massone Gorel Porciatti, esperto di simbologia masso-
logia massonica! nica, nel suo libro “Gradi Scozzesi”, attribuisce alla Cro-
Riporto i significati massonici della Croce Templare che ce Templare un altro significato interessante: «Mentre la
appaiono nel mio “articolo” sul Tempio massonico-satani- Croce Latina corrisponde al cubo, simbolo della Terra sul
co di Padergnone: piano sottostante, la Croce Templare corrisponde allo svi-
luppo della piramide, simbolo del Fuoco Universale sul
1. Culto del Fallo (“La Croce Templare rivela l’idea Ma- piano sovrastante».
dre della Cabala: è il segno della quadruplice genera- Infatti, se si tagliano gli spigoli di una piramide a base
zione che produsse i 4 mondi… è il Fallo, la forza ge- quadra, aprendola, si ottiene una Croce Templare. Per la
neratrice che apre tutti i tesori della natura”); sua caratteristica di simboleggiare il “vertice” e il “fuo-
2. Culto dell’Uomo (“La Croce Templare, nell’unità dei co” che sovrasta la Terra, la “piramide” è stata presa co-
triangoli convergenti al centro, esprime i significati di me simbolo del satanico Ordine degli Illuminati di Ba-
spiritualità divina e della sua immanenza nell’uomo”); viera, i quali, infatti, sono il vertice di tutte le Obbedienze

34 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


Lato del Cubo

Lato del Cubo

Lato del Cubo


Lato del Cubo

Emblema araldico del 30° grado: Cavaliere Kadosch.

«In questo grado, il massone si inginocchia davanti A H B


all’immagine di Lucifero, il “Baphomet” e gli offre il
sacrificio dell’incenso profumato; nella Camera nera,
compie un omicidio rituale; calpesta la tiara, grida
odio a Dio e dichiara guerra a Dio».
(Meurin, “Frammassoneria sinagoga di Satana”, Sie-
na 1895, pp. 361-366).

Lato del Cubo

Vista laterale del Cubo sormontato dalla Piramide.

massoniche. Per illustrare questo concetto, basterebbe ri-


cordare la “piramide” che appare sulla banconota di 1
dollaro e tutti i relativi significati, legati agli Illuminati di
Baviera.
Ma gli Illuminati hanno anche un altro noto simbolo: la
“fiaccola”, che è rappresentata in tanti dipinti, quadri,
stampe dell’epoca rivoluzionaria francese, quella che ap-
pare sulla statua in piazza della Bastiglia a Parigi, quella
che appare sulla moneta di 10 franchi… Queste sono tutte Vista dall’alto del Cubo
sormontato dalla Piramide.
rappresentazioni che glorificano lo “spirito” e il “genio”
della Rivoluzione Francese, e cioè l’Ordine degli Illumi-
nati che fu la vera anima e il vero motore di questa Ri-
voluzione, e che porta ed offre la “fiaccola” all’uomo, Il rituale del 32° grado della Massoneria R.S.A.A. svela
per liberarlo da Dio e dalle catene della Sua Legge. al Massone il segreto della “Corona”, e cioè Lucifero in
persona; e, per far questo, usa la Croce Templare rossa.
La “fiaccola”, inoltre, appare anche tra le corna del Mons. Leone Meurin ci fa sapere: «La Croce Templare
Baphomet, il dio panteistico della Massoneria e, come ab- (...) è lo sviluppo della Pietra cubica a punta. (...) Il
biamo visto,.. appare anche sul petto di Paolo VI. Punto centrale rappresenta la Corona della Cabala che,
Ma nella simbologia massonica, quando un simbolo è successivamente, il rituale del 32° grado rivelerà al mas-
posto sopra un altro ciò significa che il simbolo che sta sone essere Lucifero in persona.
sopra “trascende” quello sottostante, cioè “supera”, “ol- La Croce Templare e la Piramide hanno lo stesso iden-
trepassa”, “esiste al di fuori e al di sopra della realtà tico significato» (Leone Meurin, “Frammassoneria si-
sottostante”! nagoga di Satana, pp. 375-377).

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 35


Ora, se ordiniamo tutta questa simbologia, in senso gerar-
chico massonico, in campo temporale, si ottiene:
1. la Croce Latina indica la Terra, cioè l’insieme dei po-
poli profani;
2. la Croce Templare indica la Massoneria con i suoi tre
Culti del Fallo, dell’Uomo e di Lucifero;
3. la Croce Templare, come Piramide, indica gli Illumi-
nati che sono il vertice della Massoneria mondiale;
4. la Fiaccola, sopra la Croce Templare, indica il Capo
Supremo dell’Ordine degli Illuminati, o “Patriarca
del Mondo”.

Ma, con Paolo VI, noi abbiamo di fronte la figura di un


“Sacerdote”, di un “Pontefice”, cioè un’Autorità supre-
ma in campo spirituale e non temporale. Quindi, in questo
caso, la successione diventa:
1. la Croce Latina, sul petto di Paolo VI, indica la Reli-
gione cattolica, per l’uso dei profani;
2. la Croce Templare, sul petto di Paolo VI, indica la Re-
ligione gnostico-massonica con i suoi tre Culti masso-
nici, per l’uso dei massoni;
3. la Croce Templare, intesa come Piramide, indica la
Dottrina Atea comunista degli Illuminati;
4. la Fiaccola, sopra la Croce Templare, indica il Pontefi-
ce Supremo della Massoneria Universale o “Patriar-
ca del Mondo”.

A pagina 59 del mio “articolo”, potrà vedere che Lucifero,


l’Imperatore del Mondo e il Patriarca del Mondo for-
mano la 3a Santissima e Indivisibile Trinità massonica!
Questa realtà è talmente spaventosa e al limite dell’incre-
dibile che la si dovrebbe istintivamente rigettare in pieno,
se non fosse per l’ammonimento della Madonna de La Sa-
lette, quando ci dice: «ROMA PERDERÀ LA FEDE E
DIVENTERÀ LA SEDE DELL’ANTICRISTO!», o
peggio ancora quando, a Fatima (nel suo Terzo Segreto) la
Madonna afferma: «SATANA EFFETTIVAMENTE
RIUSCIRÀ AD INTRODURSI FINO ALLA SOM-
MITÀ DELLA CHIESA»!
L’analisi simbolica, però, per quanto propriamente fatta,
per quanto documentata, approfondita e stringente essa
possa essere, non può comunque avere la pretesa di
esprimere una “realtà reale”, senza avere, come suppor-
to esterno decisivo, la dimostrazione che questa “realtà
reale” veramente esiste nella Storia e nei fatti! E cioè, si
deve dimostrare l’esistenza, nella Storia e nei fatti, di
questa “realtà reale” che, in prima persona, ha fatto la Paolo VI depone la tiara sull’altare.
scelta appropriata di simboli che la rappresentano nel
modo più consono e preciso! Questa fotografia riproduce una cerimonia di enorme importanza sim-
bolica: Paolo VI, il 13 novembre 1964, in presenza di circa 2000
Pertanto, perché le conclusioni, appena esposte in campo Vescovi depone, definitivamente, la tiara sull’altare. È il grande
simbolico, possano essere credibili e accettate, si deve de- obiettivo della Rivoluzione francese, attuato per mani di colui che se-
finire: lo scopo finale, il metodo base, il programma po- deva sulla cattedra di Pietro; un risultato più importante della deca-
litico, il programma religioso e l’atto supremo, che per- pitazione di Luigi XVI, e anche della “breccia di Porta Pia”.
Richiamiamo le parole del Pontefice della Massoneria Universale,
meano le funzioni e le responsabilità della “carica” di Albert Pike: «Gli ispiratori, i filosofi e i capi storici della Rivolu-
Pontefice Supremo della Massoneria Universale ( o Ca- zione francese avevano giurato di rovesciare la Corona e la Tiara
po Supremo del satanico Ordine degli Illuminati di Ba- sulla tomba di Jacques de Molay... Quando Luigi XVI fu giusti-
ziato, la metà del lavoro era fatta; e quindi da allora l’Armata del
viera), e poi dimostrare che Paolo VI agì conformemente Tempio doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato».
a tutto ciò che implica e impone tale carica. (Albert Pike, Morals and Dogma, vol. VI, p. 156).

36 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


La Tavola dei “Diritti dell’Uomo” che, per Paolo VI, dovevano so-
stituire i “Diritti eterni di Gesù Cristo”. Paolo VI identificava la
“nuova evangelizzazione” con la difesa dei “Diritti dell’Uomo”.

L’unione di tutte le religioni, rappresentata da questo dipinto, è il


“piano” massonico per trascinare la Chiesa cattolica in questa secon-
da Torre di Babele, perché venga completamente distrutta, con la ne-
Ora, usando, come fonti, i testi che trattano ogni aspetto cessità “ecumenica” di dover negare la Divinità di Gesù Cristo e, di
della Massoneria, i documenti segreti dei Capi della Mas- conseguenza, eliminare la “Chiesa dogmatica”, unici veri ostacoli a
questo “piano” diabolico.
soneria e i diversi “piani massonici per la distruzione della
Chiesa”, si possono elencare i seguenti punti:

1. Lo scopo finale della Massoneria è “annichilire la


Chiesa cattolica e la stessa idea cristiana” (Wei- 5. l’apertura al comunismo e sua infiltrazione nella
shaupt, Fondatore degli Illuminati di Baviera; Nubius, struttura della Chiesa cattolica (Programma massonico);
Capo dell’Alta Vendita e secondo Capo degli Illuminati 6. il programma religioso è la creazione di una “nuova
di Baviera); religione”, nominalmente cattolica, ma senza dogmi e
2. Il metodo base da usare è la corruzione: “Il cattolicesi- gradita alla Massoneria, per potersi fondere con le altre
mo, meno ancora della Monarchia, non teme la punta religioni sotto l’alta direzione massonica, e per poter
di uno stile; ma queste due basi dell’ordine sociale essere abolita, in un futuro, senza alcuna difficoltà
possono cadere sotto il peso della corruzione” e anco- (Weishaupt, Fondatore degli Illuminati);
ra: “noi abbiamo intrapresa la corruzione in grande, 7. introdurre l’ecumenismo massonico dell’unità delle
la corruzione del popolo per mezzo del clero e del cle- religioni per annientare la natura divina della religione
ro per mezzo nostro” (Nubius); cattolica e consentire la riunione di tutte le religioni
3. Il programma politico è la realizzazione di una Re- (Programma massonico);
pubblica massonica universale (o Governo mondiale) 8. la democratizzazione della Chiesa per eliminare la
fondata sullo Stato multi-etnico e inter-religioso natura monarchica della Chiesa e minare l’autorità dei
(R.S.A.A.); Vescovi (Programma segreto massonico);
4. l’apertura alla Massoneria e la sua infiltrazione nella 9. la creazione di organi collegiali per minare l’Autorità
struttura della Chiesa, per porre il clero al servizio del- del Papa, e così eliminare l’enorme ostacolo del Prima-
la Religione Universale del Giudaismo e dei suoi pia- to di Pietro, per realizzare l’ecumenismo massonico:
ni di dominio mondiale (Programma massonico); “Indebolite il Papato, rinforzando sempre di più le

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 37


Conferenze Episcopali ed introducendo dei Sinodi
permanenti” (Programma segreto massonico);
10. l’atto supremo è la soppressione del Sacrifico di
Cristo sulla Croce che annienterebbe la Messa cat-
tolica e, di conseguenza, la Chiesa cattolica (è il com-
pito assegnato al Cavaliere Rosa-Croce della Massone-
ria R.S.A.A.)

LO SCOPO FINALE

Lo scopo finale della Massoneria è combattere il sopran-


naturale, ma, in altri termini, ciò significa la distruzione
della Chiesa cattolica e della Civiltà cristiana, attraverso
la distruzione della Santa Messa.
Per l’appartenenza alla Massoneria di Paolo VI, sempre
con riferimento ai documenti contenuti nei due primi libri
di don Luigi Villa: “Paolo VI… beato?” e “Paolo VI…
processo a un Papa?” ed altre sue pubblicazioni e artico-
li, si può ricordare che:
– Giambattista Montini era ebreo da parte di padre e
di madre;
– sui tombali della famiglia della madre vi sono solo sim-
boli massonici;
– Montini si fece prete senza vocazione e senza frequen-
tare mai il Seminario;
– fu iniziato alla Massoneria a Parigi con mons. Roncalli;
– molti seri studiosi della Chiesa lo ritengono membro
dell’Alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith, tanto
che egli fu eletto Papa proprio per l’intervento di alcuni
loro membri;
– indossò l’Ephod, simbolo del Pontefice ebreo del 18°
grado;
– durante la sua visita all’ONU andò a pregare nella Sa-
la di Meditazione davanti al Dio senza volto (e cioè
Copertina del libro: “The Rite of Sodomy”, della famosa e pluripre-
Lucifero!); miata dott.ssa cattolica americana Randy Engel. Il libro, di 1.282 pagi-
– sulle porte di bronzo della Basilica di San Pietro, si fece ne, fornisce i nomi e i dettagli di tutti i Cardinali, Vescovi, Monsignori
imprimere una stella a 5 punte; e Preti che hanno avuto problemi con la giustizia americana per il loro
– dopo la sua morte, la Massoneria gli dedicò il monu- vizio impuro e contro natura.
mento sul Sacro Monte di Varese che lo celebra non
come Papa, ma come Pontefice Ebreo del 18° grado e
cioè come Cavaliere Rosa-croce, ecc. ecc.. sta sètta satanica e, quindi, doveva agire conformemente
allo scopo finale dei suoi superiori… in Massoneria!
Ma sui due libri citati, si può leggere anche un elenco in-
terminabile di citazioni che dimostrano in modo inequivo-
cabile l’appartenenza alla Massoneria di Paolo VI. IL METODO BASE: LA CORRUZIONE
Quindi, PAOLO VI ERA MASSONE!
La corruzione è il fondamento di tutta l’Opera della
Questa fu la vera ragione della Sua apertura alla Massone- Massoneria ed è stata scelta come arma per la demolizio-
ria e della sua opera di demolizione della Chiesa cattolica, ne della Chiesa cattolica, e Paolo VI, era la persona adatta
perché nella Massoneria esiste la regola ferrea dell’obbe- per iniziare e consolidare, nella Chiesa, le strutture di que-
dienza! Non si fa quel che si ritiene giusto fare, come fa sta corruzione.
una libera coscienza, ma si fa quel che viene ordinato Per documentarsi sul vizio impuro e contro natura di Pao-
dall’alto! lo VI, basterebbe leggere il libro della più famosa e pre-
miata ricercatrice cattolica americana, la dott.ssa Randy
E se l’annichilimento della Chiesa cattolica è lo scopo Engel, intitolato: “The Rite of Sodomy - Homosexuality
finale della Massoneria, anche nella remota ipotesi che and the Roman Catholic Church” di ben 1.282 pagine,
questa non fosse stata la volontà di Paolo VI, EGLI DO- ricche di 4.523 note e con più di 350 libri di bibliografia.
VEVA OBBEDIRE come qualsiasi altro membro di que- Il libro termina con la V Sezione: “Il Vaticano e i pezzi

38 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


lo VI, il card. Pietro Palazzini, nel 1997, inviò una lette-
ra al Postulatore della causa di beatificazione, elencando
tre nomi degli ultimi amanti omosessuali di Paolo VI. E
il card. Palazzini era una Autorità in questo campo,
perché era il detentore di due ampi raccoglitori pieni di
documenti, che dimostravano, in modo inequivocabile,
il vizio impuro e contro natura di Paolo VI.

A questo punto non si può fare a meno di ricordare l’am-


monimento della Madonna de La Salette: «I preti, mini-
stri di Mio Figlio, per la loro vita cattiva, per la loro ir-
riverenza e la loro empietà nel celebrare i santi Misteri,
per l’amore degli onori e dei piaceri, i preti sono diven-
tati cloache d’impurità. Sì, i preti chiedono vendetta e
la loro vendetta è sospesa sopra le loro teste!».

IL PROGRAMMA POLITICO

Questo programma, che è il tema dominante del 16° grado


della Massoneria R.S.A.A., contempla la creazione della
cosiddetta Repubblica Universale massonica, oggi chia-
mata Governo mondiale, che deve essere costituita da
Stati multi-etnici e inter-religiosi.
Ma la direzione di questo programma ha come punto di ri-
ferimento l’ONU.
Nel suo discorso all’ONU, il 4 ottobre 1965, Paolo VI co-
sì si espresse: «L’ONU è l’ideale sognato dall’umanità
nel suo pellegrinaggio attraverso il tempo, è la più
grande speranza del mondo. Noi osiamo dire: è il rifles-
so del disegno di Dio per il progresso della società uma-
Copertina del libro del Prof. Franco Bellegrandi, “Nickitaroncalli - na sulla terra, riflesso ove Noi vediamo il Messaggio
controvita di un Papa”, che descrive la “colonizzazione omoses- evangelico da celeste farsi terrestre...».
suale” del Vaticano, iniziata sotto il Pontificato di Giovanni XXIII e
poi accentuata sotto quello di Paolo VI. Inoltre, Paolo VI, nella sua enciclica “Populorum pro-
gressio” parla di “banca mondiale” dietro cui vi è un
“governo mondiale” che regnerebbe grazie ad una “reli-
gione sincretica e universale”.
Ma questo suo parlare di evoluzionismo panteista e di con-
vergenza di tutte le religioni e di tutti gli uomini verso una
finali del puzzle” che esordisce dicendo: «nessun cam- meta ideale, oltre che nella “Populorum Progressio”, lo
biamento significativo nella dottrina o nella disciplina si può vedere anche al Concilio, nella Sua “Ecclesiam
della Chiesa può aver luogo senza la volontà di un Pa- Suam”, nella “Octagesima Adveniens”, dove Paolo VI
pa»! non parla mai né della Croce di Cristo, né del “Sacrifi-
Sono 80 pagine che incutono una tristezza indescrivibile cio propiziatorio del Calvario e della Messa”, perché la
nel lettore! Nella parte finale di questa Sezione, l’Autrice Sua “visione” è sempre quella dell’Uomo che sale con
fornisce un elenco nutrito di Cardinali e Vescovi che, col l’intensificarsi delle sue azioni e dei suoi sforzi personali!
vizio impuro contro natura ma, forti delle promozioni ot- E il centro di questa promozione umana per Lui è l’ONU.
tenute da Paolo VI, hanno spalancato le porte della Ma l’ONU è un’istituzione diretta dal Giudaismo, dalla
Chiesa cattolica alla corruzione dell’omosessualità e Massoneria e dal Comunismo.
della pedofilia! (Questa V Sezione è già disponibile in Quindi, Paolo VI doveva aprire al Giudaismo, alla Mas-
lingua italiana). soneria e al Comunismo.
Le Sezioni III e IV del libro, invece, hanno i titoli: “La Ma Paolo VI era ebreo e quasi sicuramente membro
Chiesa americana e la Rivoluzione omosessuale” e dell’Alta Massoneria ebraica dei B’nai B’rith, quelli che,
“L’omosessualizzazione della Chiesa americana”, ri- in una riunione segreta, avevano dichiarato: «Fate diveni-
spettivamente di 232 e 264 pagine. Ma sono pagine che, re cardinali e vescovi qualcuno dei nostri figli, in modo
una volta lette, non si dimenticano più! che essi distruggano la Chiesa»!
A proposito di questo vizio impuro di Paolo VI, ciò che io La “Sua apertura alla Massoneria” è documentata nei
posso aggiungere, per un mio coinvolgimento personale, è due libri citati di don Villa con un capitolo specifico, di
che, dopo l’apertura della “causa di beatificazione” di Pao- ben 66 pagine. Mi limito solo a dire che il capitolo sulla

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 39


Massoneria contiene un lungo elenco di citazioni sull’ap-
partenenza alla Massoneria di Paolo VI, ed un altro di col-
laboratori scelti da Paolo VI che appartenevano alla sètta.
Cito solo: mons. Macchi, il card. Villot, il card. Casaro-
li, il card. Suenens, mons. Bugnini, mons. Marcincus, il
card. Köenig, il card. Lienart.
Anche la “Sua apertura al Comunismo” è stata docu-
mentata, nei due libri citati di don Villa, con un capitolo
specifico, totalizzando 65 pagine. Anche qui, mi limito ad
accennare al suo scandaloso tradimento di Pio XII, per
aver avuto rapporti col comunismo sovietico contro la po-
litica anticomunista del Papa, ragione per cui Montini fu
cacciato dalla Segreteria di Stato. Poi vi fu la Sua ostina-
zione per impedire che fosse discusso un documento di
condanna del comunismo al Concilio; arrivò poi la sua
nefasta Ost-politik che portava avanti col massone card.
Casaroli ed altri collaboratori nemici della Chiesa; vi fu-
rono i suoi incontri con Podgorny e con Gromiko e le sue
“sedute segrete” con l’arcivescovo di Leningrado, mons.
Nicodemo, agente segreto del KGB.
Ma la vergogna più grande fu la subdola violenza morale
che Paolo VI inflisse a uomini come il card. Slipyi e il
card. Mindszenty perché non vollero piegarsi al suo
“dictat” di tendere le mani al comunismo. Da ultimo, ci-
to la frase che il card. Mindszenty pronunciò a don Villa
che, a fine 1971, lo raggiunse a Vienna per un incontro:
«Mi creda, Paolo VI ha consegnato intere nazioni cri-
L’emblema del 30° grado della Massoneria di R.S.A.A., il Cavaliere
stiane al comunismo!». Kadosch è il grado più satanico dei 33 ed è alimentato dal fuoco
dell’odio e della guerra a Dio. Uno dei primi obiettivi è l’eliminazio-
ne della tiara papale e cioè l’eliminazione dei tre poteri che Cristo
ha dato al Clero della sua Chiesa.
IL PROGRAMMA RELIGIOSO

La chiave di questo programma è la creazione di una


“nuova religione” incentrata sull’uomo, dove il “so-
prannaturale” è sostituito dal “sociale”.
In verità, non si tratta di una religione nuova, ma sempli- Con la “nuova religione” del “Culto dell’Uomo”, con la
cemente della Religione dell’Umanità della Massoneria Libertà religiosa e con la Libertà di pensiero, Paolo VI
che doveva camuffarsi di cristianesimo. In altre parole, è introduceva l’anima sacerdotale massonica dell’Uomo-
la religione che Adam Weishaupt doveva creare, per Dio, e cioè del Maestro Massone, nella Chiesa cattolica,
snaturare la Religione cattolica dogmatica, e per poter spalancando le porte:
eliminare questa “nuova religione”, in seguito, senza seri
ostacoli. – al Mondo, con i suoi diritti dell’uomo, in opposizione ai
Paolo VI, nel 1965, quando si recò all’ONU, dopo aver Diritti di Dio;
promulgato la “Dichiarazione sulla Libertà Religiosa”, – al Modernismo, con tutte le sue eresie;
pronunciò quel discorso aberrante sulla gloria dell’Uomo – all’ecumenismo massonico, per una futura sottomissio-
che si fa Dio: «La religione del Dio che si è fatto uomo si ne della Chiesa alla Massoneria e al Giudaismo;
è incontrata con la religione (perché tale è) dell’uomo – alla democratizzazione della Chiesa per minare l’auto-
che si fa Dio», e poi: «… anche Noi, Noi più di tutti sia- rità dei Vescovi;
mo i cultori dell’uomo»! – alla creazione di organi collegiali, per minare l’autorità
Questa è la dichiarazione del “Culto dell’uomo” di Paolo del Papa;
VI, una abdicazione, un servilismo davanti al protestante- – ad una tolleranza e complicità su ogni eresia ed errore
simo, al giudaismo, all’ateismo, ma anche un atto pretta- per diventare amici di tutti gli uomini, anche comunisti
mente massonico! Infatti, il “Culto dell’uomo”, il princì- ed atei e per mantenere il “dialogo” con i nemici della
pio ispiratore degli 11 gradi del sacerdozio massonico, Chiesa, per svendere la nostra Fede in cambio di nulla!
rappresenta l’origine del sacerdote massone del 13° gra-
do; al 14° grado, invece, viene concepita l’anima pantei- Tutte queste “novità” non erano altro che i passi necessari
stica di questo sacerdote e viene proclamata la Libertà re- per una demolizione della Chiesa, già pianificata nei pro-
ligiosa; al 15° grado, si ha la nascita dell’“Uomo-Dio” grammi segreti della Massoneria, e che venivano messi in
che proclama la Libertà di pensiero! atto dal massone Paolo VI!

40 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


L’ATTO SUPREMO massonico, ma esiste un’altra prova che dimostra un aspet-
to interessante di questa realtà: Mons. Giambattista
L’atto supremo e diabolico di cancellare il Sacrificio di Montini sapeva di essere stato predestinato ad occupa-
Cristo sulla Croce è l’atto finale col quale si raggiunge lo re il posto di “Patriarca del Mondo” già nel 1943, quan-
scopo supremo della Massoneria, ma è anche la massima do, in occasione della morte della madre, Giuditta Alghi-
aspirazione di Lucifero che, con questo atto, riacquiste- si, egli progettò l’insieme dei simboli che furono scolpiti
rebbe il suo antico potere perduto sull’uomo. sul tombale della madre.
Paolo VI stilò una definizione della Messa che non con- Tali simboli, da noi decifrati nell’estate del 2011, descrivo-
templava più il Sacrificio di Cristo sulla Croce e la Pre- no in modo dettagliato e diabolicamente perfetto il più
senza reale nell’Eucarestia. Solo l’intervento dei cardi- grande segreto dei Capi Incogniti della massoneria: la
nali Bacci e Ottaviani hanno impedito che l’atto più sa- blasfema e satanica Triplice Trinità massonica.
tanico sulla faccia della terra si consumasse fino in fon- Questa Triplice Trinità esprime la redenzione gnostico-
do. Paolo VI, inoltre, ebbe l’audacia di modificare per- massonico-satanica che dovrebbe sostituire la Redenzio-
sino la formula di consacrazione, per renderla più idonea ne del Sacrificio di Cristo sulla Croce, una volta che que-
ai nuovi tempi di ecumenismo massonico di fusione di tut- sto Sacrificio fosse eliminato dalla Messa Cattolica e
te le religioni. sparisse dalla faccia della terra!
Nessun Cavaliere Rosa-Croce è mai arrivato tanto vici- La Terza Trinità è rappresentata da un centrale triangolo
no al compimento dei doveri massonici del suo grado, rovesciato, i cui lati simboleggiano: Lucifero, l’Impera-
come ha fatto Paolo VI. tore del Mondo, il Patriarca del Mondo, e cioè, il dra-
Quindi, PAOLO VI PUO MERITATAMENTE VANTA- go, la bestia venuta dal mare e la bestia venuta dalla
RE IL TITOLO DI ESSERE IL PIÙ GRANDE CAVA- terra dell’Apocalisse di san Giovanni.
LIERE ROSA-CROCE CHE SIA MAI ESISTITO!

Dopo quanto esposto, anche il critico più acuto, purché in-


tellettualmente onesto, sarebbe costretto ad ammettere che
la Croce Templare (o Croce Teutonica) sovrastata dalla
Fiaccola, che Paolo VI portava sul petto, è la simbologia
che esprime, nei suoi precisi significati massonici, la ve-
ra “realtà reale” di Paolo VI.
Pertanto nessun Cavaliere Rosa-Croce al mondo, può
aspirare, come può fare Paolo VI, di meritarsi la gloria
della dedica del Tempio satanico di Padergnone».

***

L’essere stato il più Grande Cavaliere Rosa-Croce che


sia mai esistito non significa che il massone Paolo VI,
nella sua “carriera” massonica si fosse fermato al 18° gra-
do del Rito Scozzese Antico ed Accettato, ma esprime il
fatto che Paolo VI è stato, in assoluto, il più Grande
Massone di tutti i tempi, per aver quasi raggiunto lo sco-
po supremo della Massoneria e di aver quasi soddisfatto
la massima aspirazione di Lucifero: cancellare il Sacri-
ficio di Cristo sulla Croce dalla faccia della terra!
Non sarebbe, quindi, una grande sorpresa lo scoprire che
Paolo VI non solo aveva superato il 18° grado, ma che era
giunto al vertice della Massoneria mondiale, acquisendo i
titoli di: Pontefice Supremo della Massoneria Universa-
le, Patriarca della Massoneria, Capo Supremo dell’Or-
dine degli Illuminati di Baviera e PATRIARCA DEL
MONDO!
Quest’ultimo titolo ha una estrema importanza poiché si
collega ad un passo dell’Apocalisse di San Giovanni, in
cui viene descritto l’Anticristo come l’insieme di tre be- Questa fotografia è il ritratto ufficiale di Paolo VI.
stie: il drago, la bestia venuta dal mare e la bestia venuta Sotto la fotografia, appare la strana firma di Paolo VI: Paulus PP.
dalla terra. Il Patriarca del Mondo non è altro che la be- VI con una barra sopra il numero romano VI ed una di fianco. Uno
stia venuta dalla terra. studio di questa firma ha dimostrato la presenza dei numeri: 999 e 666,
che simboleggiano l’Anticristo e la guerra a Dio. Inoltre, il n. delle
E non sono solo i simboli, che Paolo VI portava sulle sue lettere, dei numeri e delle barre, porta al n. 2 volte 6, che indica la se-
insegne liturgiche, a descrivere la sua vera realtà in campo conda bestia venuta dalla terra dell’Apocalisse di san Giovanni.

“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 41


LA BLASFEMA E SATANICA
TRIPLICE TRINITÀ MASSONICA
sul tombale di Giuditta Alghisi, madre di Paolo VI
L’asse della figura, che passa per il centro del foro della squadra che Aggiungendo a questi 4 punti di intersezione, i due punti di interse-
spicca in primo piano, è parallelo agli assi verticali delle due anfore, zione del cerchio con l’asse della figura, che passa per il centro del
poste alle estremità della livella. cerchio sulla squadra, si ottengono i 6 vertici di una Stella a 6 punte
Significativi sono gli angoli dei principali oggetti rappresentati: (tracciata con linee nere).
– l’asse del cannocchiale (o cannone): 33° = Massoneria di RSAA; Inscrivendo una Stella a 5 punte, nell’esagono centrale della Stella a 6
– l’asse del righello: 27° = 3 volte 9 = 3 volte 18 = 3 volte 666 = di- punte, si nota che i centri delle due Stelle non coincidono. Se si dise-
chiarazione di guerra a Dio; gna un cerchio col raggio uguale alla distanza tra i due centri, si ottie-
– l’angolo dell’oggetto a forma di “V”, che appare sotto la squadra: ne un cerchio che rappresenta l’Occhio di Lucifero. Questo cerchio
65° = 6 + 5 = 11 = numero mistico della Cabala, ma anche: 6 e 5 = ha lo stesso diametro dei due fori su squadra e righello.
Stella a 6 punte e Stella a 5 punte; Ora, congiungendo i due vertici inferiori della Stella a 5 punte col cen-
– i tre lati della squadra, rispettivamente, sono: tro dell’Occhio di Lucifero, si ottiene la costruzione completa della

65°

33°

54° 39°

8° = Stella a 8 punte = Stella di Lucifero; blasfema e satanica Triplice Trinità massonica.


39° = 3 volte 13 = Lucifero trinitario; La Prima Trinità (il massone del 1° grado o Pietra grezza) è costi-
54° = 6 volte 9 = 6 volte 18 = 108 = Occhio di Lucifero. tuita dal triangolo con linea a tratto nera, che ha come vertice superio-
re il centro dell’Occhio di Lucifero.
I significati degli angoli del corpo a forma di “V” e dei tre lati della La Seconda Trinità (il massone del 15° grado, o Maestro, o Uomo-
squadra, suggeriscono la presenza del segreto più gelosamente custo- Dio, o Pietra perfetta) è costituita dalla Stella a 5 punte, Stella a 6
dito dalla Massoneria: la Triplice Trinità massonica. punte e il Cerchio centrale, chiamato spirito santo (satanico).
La Terza Trinità, chiamata dai vertici della Massoneria Santissima e
Consideriamo il cerchio tangente, esternamente, alle due anfore e pas- Indivisibile Trinità è costituita dal Triangolo rovesciato della Stella a
sante per il punto A, estremità superiore del compasso. I due oggetti 5 punte e contenente, al centro, l’Occhio di Lucifero.
che non sono contenuti completamente in questo cerchio sono il can- I lati di questo triangolo rappresentano: Lucifero (lato orizzontale),
nocchiale (o cannone) e il righello. Ciò suggerisce una “intersezio- l’Imperatore del Mondo, il Patriarca del Mondo.
ne”. Infatti, l’asse del cannocchiale e l’asse del righello intersecano il Questa Terza Trinità non è altro che l’Anticristo dell’Apocalisse,
cerchio esterno nei punti di intersezione superiore degli assi delle due cioè l’insieme delle tre Bestie: il Drago (Lucifero), la prima Bestia
anfore col cerchio, mentre le intersezioni inferiori individuano altri salita dal mare (Imperatore del Mondo), la seconda Bestia salita
due punti sul cerchio. dalla terra (Patriarca del Mondo).

42 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014


L’ULTIMA
RIVELAZIONE
DI PADRE VILLA

Q
uando riuscii a decifrare i minati di Baviera”! ALLORA
simboli occulti scolpiti PAOLO VI ERA IL CAPO SU-
sul tombale della madre PREMO DEL SATANICO OR-
di Paolo VI, chiesi a Don Luigi DINE DEGLI ILLUMINATI DI
Villa chi fosse stato l’autore di BAVIERA?».
quei simboli. Egli rispose: «L’au- Don Villa, lentamente, chinò il
tore di quell’insieme di simboli capo e non lo risollevò più. Sem-
fu Mons. Giambattista Montini. brava abbattuto, oppresso da tutto
Questa informazione l’ho avuta il peso di questa orribile realtà.
direttamente dal card. Ottaviani Era la prima volta che lo vedevo
e dal card. Palazzini». comportarsi in questo modo. Uscii
«Ma Padre – insistetti io – solo gli in silenzio dal suo studio con la
ebrei cabalisti conoscono il signifi- profonda sensazione che, da lungo
cato di questa rappresentazione tempo, il Padre fosse al corrente di
che racchiude il segreto della Ter- questo fatto terribile.
za Trinità massonica, e che sim- Trascorse più di un anno da quel
boleggia le tre bestie dell’Anti- giorno, e Padre Villa giunse al ter-
cristo dell’Apocalisse di San Gio- Don Luigi Villa. mine della sua vita. Lo sentiva e
vanni. E come faceva Montini a cercava di farmelo capire con tan-
conoscerla? E se la conosceva, il te frasi che non lasciavano alcuna
significato può essere uno solo: lui speranza.
era stato predestinato a ricoprire Un pomeriggio, stavamo parlando
l’unica posizione possibile per un’autorità religiosa in della causa di beatificazione di Paolo VI ed io pronun-
quella blasfema Terza Trinità: la Bestia venuta dalla ciai una frase che lo colpì. Diventò serio, mi fissò e, lenta-
terra “che aveva due corna, simili a quelle di un agnel- mente, disse: «Non dia mai per scontato che loro riusci-
lo, che però parlava come un drago”. ranno a beatificare Paolo VI!». Poi, chinò il capo, come
A quel punto, scandendo le parole, dissi: «Padre, la Be- fece quel giorno in cui gli chiesi se Paolo VI fosse il Capo
stia venuta dalla terra, in Massoneria, ha anche altri degli Illuminati di Baviera, e, come se parlasse a se stes-
quattro nomi, tra i quali vi è quello di “Capo degli Illu- so, con voce grave pronunciò queste parole:

«PAOLO VI L’HANNO CREATO


QUI, A BRESCIA!».
“Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014 43
LA
GLORIFICAZIONE
DEL DEICIDIO
RAPPRESENTATA DAL
“CROCIFISSO DI CEVO”
HA RICEVUTO
LA
MERITATA RISPOSTA
DAL CIELO!
PER LA
GLORIFICAZIONE
DEL DEICIDIO
RAPPRESENTATA DAL
“TEMPIO SATANICO”
DI PADERGNONE:
ARRIVERÀ PRIMA LA RISPOSTA
DEL NOSTRO VESCOVO
MONS. LUCIANO MONARI
OPPURE ASSISTEREMO
AD UN’ALTRA
MERITATA RISPOSTA...
ANCORA
DAL CIELO?
UNA
“FRASE PROFETICA”
INQUIETANTE

E
rano le sue ultime settima- “IO LE DICO: DA QUESTO
ne. Disteso sul letto, Don MOMENTO, LEI NON FARÀ
Luigi Villa mi voleva co- PIU NULLA NELLA DIOCESI
me avvertire che era giunto alla fi- DI BRESCIA!”.
ne. Mi diceva frasi che sembrava- Io mi trovavo di fronte ad una per-
no rintocchi di una campana a sona di alcuni anni più giovane di
morto: «Ogni giorno mi sento per- me, per di più un laico e, quindi,
dere le forze...», «Io la sto aiutan- non diedi molto peso a quelle pa-
do solo con la preghiera...», «Sen- role. Come poteva una simile per-
to le campane dell’al di là..». sona avere il potere di decidere e
Eravamo soli. Ad un tratto, mi fe- determinare certe scelte in una
ce cenno di avvicinarmi e poi len- diocesi come quella di Brescia che
tamente mi disse: «Ora le raccon- è la terza al mondo?
to un fatto che non ho mai detto Col passare del tempo e degli
a nessuno. Lo dico solo a lei». Il dott. Giuseppe Camadini. anni, però, dovetti riconoscere
Gli ero vicino e lo ascoltavo. quanto fossero profetiche quelle
parole! Ogni volta che chiedevo
«Durante i primi anni in cui mi ero di fare qualcosa in diocesi, la ri-
stabilito a Brescia, mi recavo spes- sposta era “no!”, sempre “no!”».
so a predicare in molte città e paesi d’Italia. Io non feci domande e lasciai che il Padre tornasse a ripo-
Un giorno, ricevetti l’invito di un parroco di un paesino sare. Poi, accompagnatolo nel suo studio, gli domandai:
della provincia di Brescia, per fare una conferenza ai gio- «Mi dica, Padre, ma Lei cosa aveva predicato ai giovani,
vani della parrocchia. Dopo la conferenza, il parroco ed io in quella conferenza?».
fummo invitati a cena dal dott. Giuseppe Camadini che Subito, mi rispose: «Fede e anti-comunismo!».
aveva assistito alla conferenza. Lo fissai e mi misi a sorridere, perché mi venne subito alla
Ci recammo a casa sua e ci venne offerta la cena. Dopo ce- mente un documento che, il Padre, un giorno, mi aveva
na, il dott. Camadini mi chiese se poteva parlarmi da solo, mostrato. Era una lettera indirizzata al “Venerabile Gran
e così ci ritirammo in un’altra stanza. Maestro” e scritta da Mons. Agostino Casaroli il quale si
dichiarava così convinto della sua politica filocomuni-
Senza preamboli, mi disse: “Dunque, è così che lei predi- sta verso i paesi dell’Est “a tal punto da far nominare
ca?”. Io, stupito, cercavo di comprendere meglio il senso non soltanto dei Vescovi comunisti, ma anche far ordi-
di quelle parole, quando egli proseguì dicendo: nare sacerdoti pure filocomunisti”.
46 “Chiesa viva” *** NUMERO UNICO luglio 2014
«Venerabile Gran Maestro,
credo sia perfettamente inutile insi-
stere su di un argomento di cui sono convinto più di Voi e dei
VV.AA. quale quello di una politica altamente distensiva con
tutti i paesi dell’Est a tal punto da far nominare non soltanto
dei Vescovi comunisti, ma anche far ordinare sacerdoti pu-
re filocomunisti.
Il mio comportamento nei Vostri riguardi, Voi lo sapete
bene, è stato sempre leale e fedele. Ma non possiamo correre il
rischio di rovinare un’opera tanto pazientemente condotta a
causa, in campo interno nostro, di una maldestra e affrettata
azione.
Il mio programma lo conoscete e conoscete bene anche i
miei intimi collaboratori, del resto, datimi da Voi stessi. Solo
occorre molta pazienza e molta fiducia. A voce il resto.

V. devotissimo
Casa
14 marzo 1974
(a mano)

Ricordiamo che Mons. Agostino Casaroli e Mons. Jean Villot, otto


giorni dopo l’elezione di Paolo VI e il giorno prima del suo giuramento,
parteciparono alla doppia messa nera del 29 giugno 1963, a Roma nella
Cappella Paolina e a Charleston - Carolina del Sud – USA, con la quale
Satana fu intronizzato in Vaticano. In questa messa nera, entrambi fe-
cero la promessa solenne di dissacrare intenzionalmente e deliberata-
mente il Sacramento dell’Ordine Sacerdotale, col quale erano stati
conferiti loro grazie e potere, e che la loro amministrazione sarebbe
volta a soddisfare il volere della “Chiesa Universale dell’Uomo?”.
Inoltre, i nomi di Agostino Casaroli e di Jean Villot compaiono nella
“Lista Pecorelli”, conosciuta anche col nome di “lista di tutti gli uomini
Don Luigi Villa. del Card. Agostino Casaroli”.
Poiché il Tuo nome non presiede più le Leggi degli Stati laicizzati,
Noi di “CHIESA VIVA” lo eleviamo ancora più in alto,
mossi dall’amore di TE, legati come figli al Padre,
come creature al Creatore, come redenti al Redentore!
Il Tuo Spirito ci anima, e noi TI imploriamo che sempre più
ci arda il fuoco interiore che a Te ci conduce!
Ma ci piange l’anima nel vedere tanto traviamento di molti tuoi figli,
che sono di TE dimentichi!
Noi ti offriamo, tutti, noi stessi, e TI imploriamo che TU
conceda luce e forza al tuo Vicario in terra, ai Vescovi, ai Sacerdoti,
perché dirigano il Tuo gregge per le sante vie del Vangelo,
difendendolo dai pastori fedifraghi
e dalle false dottrine di tutti gli eretici!
Fa che l’Italia, sede del Tuo Vicario in Terra, riprenda ancora
la sua Missione di portare nel mondo il TUO REGNO DIVINO!
Noi TI proclamiamo, nuovamente,
con maggiore fervore e slancio, unanimamente, NOSTRO RE!
E promettiamo
che non daremo tregua ai nemici del Tuo legittimo REGNO!..
E che lavoreremo perché il Tuo REGNO si estenda!
O SIGNORE GESÙ, VERO DIO E VERO UOMO,
accogli la nostra preghiera!
Accetta la nostra fatica! Benedici il nostro sacrificio!
E TU non tardare l’ora del Tuo nuovo AVVENTO tra noi!

(Don Luigi Villa)

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