Sei sulla pagina 1di 2

Giacomo Leopardi (illuminista e materialista).

 La vita.

 29 giugno 1798: Leopardi nasce a Recanati.


 1817: Inizio dell’amicizia con Pietro Giordano.
 1819: Periodo di crisi in cui Leopardi iniziò a soffrire di gravi problemi alla vista.
 1822-1823: Soggiorno a Roma.
 1825: Trasferimento a Milano e inizio delle pubblicazioni con l’editore Stella.
 1826-1827: Ritorno a Recanati.
 1827-1828: Il risorgimento degli affetti tra Pisa, Bologna e Firenze.
 1830: Ritorno a Firenze e nomina di deputato dell’assemblea fiorentina.
 1833: Trasferimento a Napoli con l’amico Ranieri.
 14 giugno 1837: Morte di Giacomo Leopardi a Napoli.

 Foscolo e Leopardi.
Simile in ambedue i poeti il problema in cui si concentra il loro pensiero: il fine e il significato
della vita umana. Ambedue credono illuministicamente che il mondo sia governato da forze
meccaniche, e nel tempo stesso il loro sentimento si ribella contro tale teoria razionalistica, e con
questo costruiscono quanto la ragione distrugge: necessarie sono le illusioni.
Ma:

 Saldo nella religione delle illusioni, il  Leopardi canta le illusioni come unico
Foscolo afferma sul nulla e sulla conforto della vita, e nel tempo stesso le
caducità dell’individuo singolo i valori distrugge con implacabile logica: la
spirituali dell’umano agire, e dà alla realtà delle cose nega le illusioni: nulla
vita dell’uomo un significato, la ragione esiste di reale se non il dolore,
del vivere. l’infelicità
Tutto finisce nel nulla.
 Foscolo vive e si svolge, agisce, accetta,  Al Leopardi ciò non è acconsentito
almeno in parte, la realtà in mezzo a cui dalla sua indole. Vana è l’esistenza:
vive, e partecipa attivamente alla «Presso la culla immoto siede, e sulla
politica del tempo. Cede ad entusiasmi tomba, il nulla»; è «funesto a chi nasce
e a speranze. il dì natale».
 C’è una forza, la Natura che ci opprime  La Ntura è nemica agli uomini,
e tutto involve nell’oblio del nulla; ma opprime gli uomini, o, tutt’al più, è
la poesia è più potente, e vince di mille indifferente alle loro sventure. Gli
secoli il silenzio: le opere egregie uomini nobili si ribellano contro di essa,
dell’uomo non soccombono col tempo. ma finiscono con l’essere sempre vinti.

 Pensiero: illuminismo e materialismo.


L’uomo, nato da materia, è agitato da forze, quali l’ambizione, la gloria, il desiderio di piacere:
desidera più che può la propria felicità, e in tale ricerca si affanna e mai giunge alla meta agognata.
La vita è pertanto un patimento; e le anime nobili sono più infelici delle altre. Tormento non
minore è la noia. Di chi la colpa di tutto ciò? Della Natura. Questa, parrebbe a un primo esame,
madre benefica, in quanto gli uomini da lei creati nella prima fanciullezza sono felici, o quasi, ricco
com’è il loro animo di illusioni e di speranze; e se tutto poi crolla, all’apparir del vero, loro è la
colpa, perché hanno voluto investigare le cose loro intorno e la ragione ha distrutto quanto la Natura
aveva creato. Ma, invero, la colpevole è la Natura, che, generatrice di tutto, ha creato l’uomo con
congenito nell’anima sua il desiderio insanabile e insaziabile di felicità, non mai raggiungibile.
La Natura quindi è matrigna, indifferente al dolore degli uomini. Non rimane che ribellarsi a
lei, sfuggirla con la morte, cessazione di ogni male.
N.B. L’adolescente ha speranze immense, che verranno meno al contatto con la realtà della
vita: pag. 186 dell’antologia.
O Caro immaginar, appena compare la verità – la ragione – ti distrugge: Ad Angelo Mai.

Idilli: rappresentazioni di aspetti del mondo esterno: liriche di meditazione e di contemplazione


originate da spunti paesistici e autobiografici.

Il Leopardi si dichiarò infelice per natura (natura introversa, anima sognatrice, portata a
idealizzare) e per circostanze (mancanza d’affetto, solitudine, difficoltà fisiche).

 Opere:

1) Canti.
2) Zibaldone di pensieri.
3) Operette morali.
4) Pensieri.
5) Epistolario.

 I tre pessimismi:
1. pessimismo individuale;
2. pessimismo storico;
3. pessimismo cosmico.

 Poetica: teoria del piacere, basata sulla ricerca della felicità.