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Riforma luterana (1517-2017): rinnovamento o rivoluzione?

1. Introduzione
500 anni sono trascorsi dal 31 ottobre 2017, quando Martin Lutero, monaco agostiniano e docente
di teologia, affisse al portale della chiesa di Wittenberg le 95 Tesi che diedero inizio alla riforma
protestante. La ricorrenza è stata contraddistinta da molti convegni (specialmente in Italia e in
Germania) che hanno offerto l’opportunità per una riflessione reciproca tra cattolici e luterani al
fine di una maggiore comprensione della portata dottrinale, storica e sociale di tale evento.
Le commemorazioni e celebrazioni del 2017 sono state interpretate da molti studiosi in prospettiva
ecumenica, riconoscendo lo sforzo reciproco fra cattolici e luterani di dimenticare le divisioni per
perseguire il dialogo in vista della ricomposizione dell’unità dei cristiani. Va ricordato a tal
proposito il comunicato congiunto della Federazione luterana mondiale e del Pontificio Consiglio
per la promozione dell’unità dei cristiani (11/01/2017).
Diverso lo spirito che aveva caratterizzato le ricorrenze precedenti:
 1617: Lutero iniziatore della modernità in quanto sostenitore del primato del soggetto;
Lutero liberatore dall’oppressione romana.
 1717: viene evidenziata con forza l’impronta confessionale dei territori dei sovrani.
 1817: la celebrazione ha una caratteristica religiosa nazionale, dopo la battaglia di Lipsia
contro Napoleone (1813).
 1917: Lutero è celebrato come un eroe nazionale tedesco, come una figura di primo piano.

Nonostante gli sforzi compiuti insieme da cattolici e luterani per ritrovare l’unità (va ricordata pure
la visita di papa Francesco a Lund, in Svezia, il 31 ottobre 2016, occasione per una preghiera
congiunta luterana-cattolica), rimane un interrogativo di fondo: la riforma luterana è stata un
rinnovamento o una rivoluzione? Il quesito è di estrema importanza perché nel primo caso
(rinnovamento) resterebbe aperta la via ad una riconciliazione, nel secondo caso (rivoluzione) il
percorso verso l’unità sarebbe molto arduo se non addirittura impossibile.
Ma prima di rispondere a questo interrogativo, ripercorriamo brevemente le tappe della riforma
luterana, attraverso la vita di Lutero e analizziamo brevemente la dottrina luterana e le differenze fra
questa e la dottrina cattolica.

2. Vita di Lutero
 1483: il 10 novembre Martin Lutero nasce a Eisleben (Germania).
 1505: il 17 giugno entra nel convento agostiniano di Erfurt.
 1512: Lutero inizia a insegnare la Bibbia presso l’Università di Wittenberg.
 1517: il 31 ottobre affigge le 95 Tesi (anche se molti storici dubitano sulla ricostruzione
della vicenda) sul portale della chiesa del castello di Wittenberg. Questa data viene
convenzionalmente indicata come l’avvio della Riforma protestante.
 1520: il 5 giugno, con la bolla Exsurge Domine, papa Leone X intima a Lutero di ritrattare
41 “errori” contenuti nelle Tesi e in altri suoi scritti.
 1520: il 10 dicembre Lutero brucia la bolla papale in pubblico.
 1521: Lutero viene scomunicato.
 1521: Convocato alla Dieta di Worms, davanti all’imperatore Carlo V Lutero rifiuta di
ritrattare le sue posizioni con la frase: «Qui sto. Non posso altrimenti». Nel viaggio di
ritorno dalla città tedesca Federico di Sassonia simulando un rapimento mette in salvo
Lutero al castello della Wartburg.
 1525: Lutero si sposa con Catharina von Bora.
 1534: Lutero pubblica la Bibbia in lingua tedesca.
 1545: il 13 dicembre si apre il Concilio di Trento.
 1546: il 17 febbraio Lutero muore a Eisleben.
3. La dottrina luterana
La dottrina luterana può essere così sintetizzata:
 salvezza per sola fede (Sola fide): la salvezza non si ottiene attraverso le opere, ma
solamente attraverso la fede in Dio e nella sua volontà salvifica;
 l’uomo compie azioni pie poiché è giustificato dalla grazia di Dio: non è giustificato a causa
delle sue azioni pie;
 libero esame della Scrittura (Sola Scriptura): chiunque, illuminato da Dio, può sviluppare
una conoscenza della Scrittura («sacerdozio universale»);
 sufficienza della Scrittura: per comprendere la Scrittura non occorre la mediazione di concili
o di papi; ciò che è necessario e sufficiente è la grazia divina;
 negazione dell’infallibilità papale;
 negazione del libero arbitrio;
 riduzione dei sacramenti al battesimo e all’eucaristia, gli unici secondo Lutero a essere
menzionati nel Vangelo come istituiti da Cristo stesso. Degli altri cinque sacramenti della
Chiesa cattolica, Lutero ha opinioni differenti; alcuni, come la Confessione, sono mantenuti
anche se senza l’intermediazione di un ministro, altri, ad esempio l’Estrema Unzione, sono
relegati a pure superstizioni. Essi sono in ogni caso validi solo se c’è l’intenzione soggettiva
del fedele, quindi perdono il loro valore oggettivo. Inoltre Lutero ritiene che nell’eucaristia
vi sia la consustanziazione non la transustanziazione, ovvero la compresenza, nell’ostia,
delle due nature, divina e materiale;
 sacerdozio universale: per ricevere la grazia divina non occorre la mediazione di un clero
istituzionalizzato;
 i cinque sola: a) Sola fide;
b) Sola Scriptura;
c) Sola gratia;
d) Solus Christus;
e) Soli Dei gloria.

4. Differenze fra dottrina luterana e dottrina cattolica


 Per Lutero è solo Dio che salva poiché, in quanto onnipotente, è in grado di trattare
come giusto ciò che per sua natura è ingiusto. Tuttavia è solo la fede che salva. Per la
Chiesa cattolica, in merito alla giustificazione, sono necessarie sia la grazia divina, sia la
cooperazione umana, fatta di fede e opere: l’uomo è sì corrotto dal peccato originale, ma
il suo libero arbitrio non è completamente annullato, e dunque trova, con l’aiuto della
grazia divina, la forza per rinascere. La salvezza richiede necessariamente la fede e le
opere (Mt 25, 31-46 e Gv 2, 14-16).
 Per Lutero la giustificazione del fedele è la stessa grazia di Dio, ossia è uno dei modi in
cui Dio può decidere di considerare un peccatore: il modo di considerarlo come
giustificato. Per la Chiesa cattolica la giustificazione è un effetto reale operato nel fedele
dalla grazia divina. Sia per Lutero, sia per la Chiesa cattolica, l’uomo non merita, da sé,
la grazia divina.
 Per Lutero la religione è relegata alla sfera individuale (individualismo). Per la Chiesa
cattolica la religione è comunitaria (comunitarismo).
 Al presente, tuttavia, è difficile individuare gli effettivi punti di disaccordo fra dottrina
luterana e dottrina cattolica. Il 31 ottobre 1999 ad Augusta la Federazione mondiale
luterana e il Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani hanno
sottoscritto una “Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione” e si
affermò, da entrambe le parti, che la teologia è una sia per i protestanti, sia per i cattolici
o per gli ortodossi, convenendo che la giustificazione è ottenuta per fede – come già
proposto dal Cardinale Gasparo Contarini nei Colloqui di Ratisbona del 1541-.

5. Riforma luterana: rinnovamento o rivoluzione?


Ritornando all’interrogativo di fondo, possiamo tentare una risposta – anche se non definitiva e
sempre aperta a nuove soluzioni – considerando le diverse posizioni teologiche in ambito luterano e
in ambito cattolico.
In ambito luterano, gli studiosi sono concordi nel ritenere che Lutero non sia scrivibile né ai
movimenti riformatori a lui precedenti, né alle eresie.
Per i teologi luterani il monaco delle 95 Tesi avrebbe espresso una posizione propria, riformulando
la dottrina cristiana in termini di aderenza alla Scrittura e centrando l’attenzione sul rapporto tra
l’uomo e Dio.
In abito cattolico, gli studiosi si dividono tra chi vede in Lutero un dono dello Spirito Santo per
l’anelito alla verità e per lo scossone dato alla Chiesa (mons. Galantino, segretario della CEI)e chi
vede in Lutero un antagonista per aver scardinato i fondamenti della fede cattolica (card. Müller, ex
prefetto della Congregazione per la dottrina della fede). Il card. Müller parla di confusione in
relazione a Lutero e sostiene che dal punto di vista della dottrina cattolica, il monaco tedesco non
avrebbe attuato una riforma, ma una rivoluzione, cioè un cambiamento totale dei principi della
teologia cattolica. Per Müller Lutero agì contro lo Spirito Santo: interpretazione opposta rispetto a
quella di Galantino. Ma anche Müller riconosce che oggi, dopo 500 anni, non è più il tempo della
polemica, ma della ricerca della riconciliazione, senza rinunciare alla verità.
Si deve pertanto ricercare da un lato il dialogo con i luterani, dall’altro lato si deve evitare la
falsificazione di quanto accaduto 500 anni fa.
Oggettivamente, su piano storico, al di là delle diverse confessioni di fede, Lutero ha provocato una
frattura dando origine a una divisione teologica, morale, sociale e culturale dell’Europa.
Si riuscirà a sanare questa divisione e a ricostituire l’unità dell’Europa e della Chiesa? Come
abbiamo già ricordato si sta lavorando nella direzione dell’unità, ma gli ostacoli da superare sono
molti, soprattutto dal punto di vista dottrinale. Né luterani né cattolici sono disposti a compromessi
dottrinali e le rispettive posizioni teologiche sono irremovibili, nonostante la “Dichiarazione
congiunta” sulla dottrina della giustificazione (1999), documento soltanto formale secondo i più.
Un passo in avanti, invece, è stato compiuto sul piano del dialogo e del confronto reciproco. Tra
luterani e cattolici stanno crescendo la comprensione, la collaborazione e il rispetto reciproci. Gli
uni e gli altri sono giunti a riconoscere che ciò che li unisce è più di ciò che li divide: la fede
comune nel Dio uno e trino e la rivelazione in Gesù Cristo, come pure il riconoscimento delle verità
fondamentali della dottrina della giustificazione.1

Camisano Vicentino, 09/12/2017.

Giuseppe Rocco

1
Cfr. Diez Karlheinz – Huevinen Eero, Dal conflitto alla comunione, in
http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/chrstumi/index_it. htm
Bibliografia

Alberigo Giuseppe:

La riforma protestante

Brescia, Queriniana 1977.

Bainton, Roland H.:

La Riforma protestante

Questa breve storia della Riforma protestante è opera di un grande storico americano, che ha
dedicato approfonditi studi a quell'evento, redigendo inoltre una monografia di particolare rilievo su
Lutero. Condotta sulla base di un'informazione e di una preparazione che Delio Cantimori ha
definito nella prefazione 'impareggiabile', quest'opera studia la rivoluzione religiosa che la Riforma
di fatto costituí, considerandone altresí le implicazioni politiche, culturali, economiche e sociali. E
la studia non in relazione a una di quelle tendenze o di quelle chiese in cui essa si articolò o
cristallizzò, ma nella sua unità e nella sua molteplicità al tempo stesso. Così, accanto al
luteranesimo vien dato adeguato rilievo all'esperienza svizzera, venata di umanesimo in Zwingli e
sistemata poi universalisticamente dal francese Calvino; al carattere peculiare della corruzione della
Chiesa anglicana; a movimenti, come l'anabattismo di Thomas Müntzer, che toccarono soprattutto
artigiani e contadini o che, come quello sociniano, tanto influirono sullo svolgimento delle idee dei
secoli successivi. Bainton, studioso e abile narratore, ci ha dato così una storia viva, documentata e
al tempo stesso appassionata, un libro di studio e, insieme, di grande lettura.

Torino, Einaudi 1998.

Battocchio Riccardo:

Cinquecento anni dopo

Cattolici e luterani in cammino

Edizioni Messaggero 2017.

Cosa è avvenuto il 31 ottobre 1517? In che rapporti stanno oggi cattolici e protestanti?
Piccolo libro per aiutare i cristiani cattolici a vivere con consapevolezza il quinto centenario
del "giorno della Riforma". Questo centenario è caratterizzato da una tonalità inedita: è il
primo a ricorrere in un atteggiamento volto alla ricerca di ciò che è comune, più che
all'affermazione di ciò che separa. 

Bendiscioli, Mario:

La Riforma protestante
Roma, Studium 1967.

Crippa Luca:

Lutero per chi ha fretta

San Paolo 2017.

 Che cosa è il protestantesimo? Chi lo ha inventato? Perché? Che conseguenze ha avuto? È vero che
cattolici e protestanti sono "avversari"? E che Lutero ce l'aveva con il Papa? E che ha fatto la guerra
ai contadini? E che non celebrava l'Eucaristia e il sacramento della Confessione? Un racconto
attento e fresco, che coglie i temi centrali della vicenda del protestantesimo nelle sue origini e che
accompagna il lettore in un viaggio lungo i quarant'anni che videro cambiare completamente la fede
in Occidente e nel cristianesimo. Un libro giocato con tono spigliato e linguaggio immediato, per
introdurre anche i meno addentro alla storia e alla teologia su un tema che oggi è significativo,
quello del dialogo ecumenico e del rapporto che papa Francesco sottolinea molto con il mondo
protestante.

Dal Bello Mario:

Lutero - L’uomo della rivoluzione

Città Nuova 2017.

Gli anni del giovane Lutero che hanno cambiato per sempre il volto dell'Europa. A 500 anni
dall'inizio della Riforma protestante che prende le mosse da Martin Lutero (1517), il testo racconta,
con taglio narrativo ma documentato, le varie fasi degli anni fecondi di questa autentica rivoluzione
che ha cambiato il volto dell'Europa. Dall'esperienza in convento, ai dibattiti sulle indulgenze,
dallo scontro con Roma e l'Impero sino alla scomunica e poi al matrimonio, fra traumi sociali e
politici, si dipana l'avventura umana e spirituale del Riformatore con eventi sovente drammatici.
Il testo chiude con l'ammissione da parte di papa Adriano VI delle "colpe" della Chiesa romana e
con il matrimonio di Lutero che lo porta alla stabilità di pastore a Wittemberg e di padre del
protestantesimo, intorno al 1524.

Dalla_Pozza Luigi:

La riforma protestante nella Vicenza del Cinquecento

Verona, Cierre Grafica 2017.

Le celebrazioni per il cinquecentenario sollecitano una rilettura dei fatti relativi alla Riforma
occorsi secoli or sono nella città di Vicenza. Questa parte di storia cittadina è stata prevalentemente
inquadrata lungo le linee dell'eresia e dell'eterodossia; il presente volume si propone di ripercorrere
da una prospettiva "evangelica" il cinquantennio 1520-1570 in cui lo spirito di riforma della fede si
diffuse a Vicenza coinvolgendo alcune tra le famiglie più illustri della città ma pure commercianti,
artigiani e altri ancora. Sono tralasciati volutamente gli avvenimenti relativi al contesto extraurbano
che, secondo l'interpretazione prevalente degli storici, interessarono soprattutto il movimento
anabattista. La città di Vicenza, invece fu caratterizzata dal movimento luterano e poi da quello
calvinista. Nel 1518 giunsero a Vicenza le prime notizie della “Riforma” invocata da Lutero. Si
accese un’ampia discussione attorno ai temi del peccato, del perdono e della grazia. In breve tempo
si consolidò una rete culturale di circoli, socialmente articolati attorno ai rappresentanti
dell’umanesimo e della nobiltà maggiormente vicina al mondo d’oltralpe. A partire dal 1536
Calvino “comparve” nella società di Vicenza, investendo tanto le dottrine teologiche quanto la vita
quotidiana. Il rinnovamento abbozzato fu ampio anche se non duraturo. Dal 1560, sotto la pressione
dell’Inquisizione, si moltiplicarono le abiure e le fughe. Fu in questo clima che Alessandro Trissino
propose l’ideale dell’esilio come martirio.

Dall'Olio Guido:

Martin Lutero

Roma, Carocci 2013.

In Italia, dove il potere della Chiesa per lungo tempo non è stato controbilanciato da quello di uno
Stato in grado di arginarlo, sembra che l'unico atteggiamento possibile nei confronti di tutto ciò che
riguarda la religione sia l'alternativa adesione/rifiuto. Tuttavia, prima di accapigliarsi sulle vere o
presunte radici cristiane dell'Europa, non sarebbe opportuno acquisire maggiore consapevolezza del
ruolo del cristianesimo nella storia del continente e, soprattutto, dei cambiamenti che ha attraversato
dalle origini ai giorni nostri? La Riforma protestante, nata dal pensiero e dall'opera di Lutero, è
senza dubbio uno dei più importanti. Con quell'atteggiamento teso a comprendere, più che a
giudicare, che Marc Bloch sosteneva essere una delle principali caratteristiche del lavoro storico,
l'autore presenta la vicenda biografica di Martin Lutero e offre a un pubblico di non specialisti gli
strumenti per comprendere le implicazioni più profonde e durature della Riforma iniziata con le sue
novantacinque tesi. Nell'ultimo capitolo vengono passate in rassegna le interpretazioni della figura
di Lutero, con una particolare attenzione alla cultura italiana.

Felici Lucia:

La riforma protestante nell'Europa del Cinquecento

Roma, Carocci 2016.

Il libro ripercorre la storia della Riforma protestante, con i suoi vari esiti e articolazioni, nella
società europea del XVI secolo: dalla rottura della millenaria unità cristiana alla nascita della nuova
realtà religiosa, culturale, politica, sociale, economica del mondo moderno. Dottrine, idee, libri,
attori, istituzioni, teorie e pratiche di tolleranza sono i protagonisti di questo ampio affresco della
"rivoluzione protestante". Particolare attenzione è dedicata alla Riforma italiana.

Firpo Massimo:

Riforma protestante ed eresie nell'Italia del Cinquecento

Roma-Bari, Laterza 1993.

Nell'Italia del Cinquecento, divisa tra lo splendore delle corti e delle arti e la tragedia delle guerre e
delle pestilenze, nuove dottrine religiose diffondono gli umori inquietanti del dubbio e della
ribellione, insieme con le speranze di un profondo rinnovamento. Il fervore del dissenso e della
libera critica percorre strati sociali d'ogni condizione, tocca il vertice e la base ecclesiale della
cattolicità, investendo tanto le dottrine teologiche quanto le pratiche religiose.

Forte Bruno:

Il giovane Lutero e la grazia della giustificazione

Città Nuova 2017. 

Il tema della giustificazione - l'azione salvifica di Dio, che rende l'uomo "giusto" ai Suoi occhi -,
attorno a cui ruota lo Scisma protestante, fu una questione decisiva per il giovane Lutero, e oggetto
precipuo della sua esegesi biblica, in particolare delle lettere paoline. Il volume ricostruisce questo
particolare aspetto della dottrina luterana facendo luce, al tempo stesso, sul senso della Riforma nel
suo differire dalla teologia cattolica. L'interpretazione luterana del concetto di "grazia" - ripresa e
commentata in queste pagine - rappresenta anche il focus di una più profonda conoscenza fra le due
confessioni, e il modo per superare reciproci pregiudizi e condanne dottrinali sulla via della comune
fede in Cristo, di cui tanto più bisognosi sono gli uomini del nostro tempo.

Genre Ermanno - Tourn Giorgio - Rostagno Sergio:

Le chiese della riforma

Cinisello Balsamo, San Paolo 2001.

Kampen Dieter:

Martin Lutero alla ricerca della verità

Edizioni Messaggero 2017.

Chi era Lutero? Un grande riformatore, un rivoluzionario, un genio religioso, un uomo


psicologicamente disturbato? Breve biografia e raccolta di scritti di Martin Lutero (1483-1546), un
uomo di grande fede alla ricerca della verità: fede e verità fondamentali nella sua teologia e per la
sua persona. Tormentato per la salvezza dell'uomo, non si dà pace perché le risposte «tradizionali»
non lo soddisfano: non dalla chiesa come istituzione, non dalle buone opere, non dalla penitenza né
dalla fede in quanto qualità umana. Al centro del suo pensiero sta la questione esistenziale della
salvezza, che Dio ci dona in Cristo per sola grazia, ci viene comunicata mediante l'annuncio del
Vangelo e i sacramenti, e dal credente viene accolta nella fede.

Kaufmann Thomas:

Lutero

Bologna : Il mulino 2007.


Martin Lutero (1483-1546) può essere considerato uno degli uomini più influenti della storia
moderna, nella misura in cui principalmente a lui, al suo pensiero e alla sua azione, risale la
Riforma protestante: una grande e duratura frattura all'interno della Chiesa, che è stata anche una
grande frattura culturale in Europa e in generale nel mondo cristiano. Il volume di Kaufmann, a
partire dalla ricerca più recente, presenta la figura di Lutero sia sotto l'aspetto biografico-storico, sia
sotto l'aspetto intellettuale. Religioso, predicatore, docente universitario, autore di pamphlet contro
la Chiesa cattolica e di opere teologiche che ebbero enorme diffusione in Germania, traduttore della
Bibbia in tedesco, dichiarato eretico e condannato dalla Chiesa, Lutero elaborò un'originale e severa
religione "riformata" che l'autore presenta esponendo i contenuti delle sue opere principali e
collocando l'elaborazione luterana nel contesto storico e culturale del suo tempo.

Klein Alessandro:

Teologia e filosofia nella Riforma protestante

Torino, Loescher 1983.

Lortz Joseph - Iserloh, Erwin:

Storia della Riforma

Bologna, Il mulino 1980.

Mantese Giovanni:

Lutero tra riforma cattolica e protestante a Vicenza e nel Veneto

In Simposio su Lutero e la riforma <1983 ; Vicenza>. Atti del Simposio su Lutero e la riforma :
Vicenza, 26-27 novembre 1983.

Mussgnug, Florian:

Lutero e la Riforma protestante

Firenze, Giunti 2003.

Salvatore della fede o emissario del demonio mandato per distruggere l'unità della religione
cristiana? 'Ercole tedesco' o 'cinghiale nella vigna del Signore'? La figura di Lutero è centrale nella
cultura occidentale, nella quale lascia un'impronta profonda. Il teologo tedesco sfida il papa e
l'imperatore con il sostegno di prìncipi, teologi e 'nuovi fedeli'; indulgenze e revisione dei
sacramenti diventano terreno di un duro scontro che porta alla scomunica di Lutero, ma anche al
successo della rivolta con la nascita della Chiesa protestante.

Peyronel Rambaldi Susanna:


La riforma protestante

Claudiana 2017.
  In questo libretto la studiosa Susanna Peyronel Rambaldi ripercorre la storia della nascita e
dell'evoluzione della Riforma protestante in stretta continuità con il periodo storico precedente, di
cui rappresenta tanto una parziale continuità quanto un significativo cambiamento.

Reinhardt Volker:

Lutero l'eretico. La riforma protestante vista da Roma

Marsilio 2017.

Lutero nutriva un odio feroce per il "papa, questo porco del diavolo". I teologi romani, dal canto
loro, non capivano cos'altro volesse quel monaco rozzo e immensamente vanitoso se non
distruggere il Papato. E i devoti principi tedeschi avevano le loro buone ragioni per sostenere il
facondo predicatore d'odio. Così, fin da subito, indipendentemente dalle dispute teologiche che già
allora pochi comprendevano, si tracciò la strada verso lo scisma nella Chiesa. Volker Reinhardt,
utilizzando documenti vaticani finora trascurati, mostra come le radici dello scisma non affondino
nelle questioni religiose. L'autore ricostruisce per la prima volta i grandi incontri tra Lutero e il
Papato, idealizzati e mitizzati dai protestanti, dal punto di vista romano, e rivela il motivo per cui
spesso i papi non presero sul serio le grida che arrivavano dalla lontana Germania.

Russo Carla:

La Riforma protestante

Firenze, Le Monnier 1981.

Sattler Dorothea – Leppin Volker:

Riforma 1517-2017 – Prospettive ecumeniche

Queriniana Edizioni 2016.

Nel 2017 si tengono le celebrazioni per i cinquecento anni dall'avvio della Riforma.
Questo libro mette in evidenza l'importanza e il significato teologico di quell'evento, spiegando
quale dev'essere l'odierna visione della Riforma. Realizza anzitutto una ricostruzione storica dei
complessi avvenimenti del XVI secolo, basata su uno studio pluriennale svolto con autentico spirito
ecumenico. In un secondo momento prende spunto dalla Riforma per definire, in una prospettiva
sistematico-teologica, la natura dell'unica chiesa, trattando in modo critico e costruttivo le attuali
sfide in campo ecumenico.
Questo libro si propone allora autorevolmente quale testo-guida per la grande ricorrenza.
Costituisce un contributo decisivo, cattolico e protestante, a livello, per confrontarsi su quale sia
oggi il modo corretto di intendere la "Riforma".
Il saggio è l'esito di uno studio realizzato fra il 2009 e il 2014 dal Gruppo ecumenico di lavoro
formato da teologi cattolici ed evangelici, équipe presieduta da Karl Lehmann, arcivescovo cattolico
emerito di Mainz, e da Martin Hein, vescovo della chiesa evangelica di Kurhessen-Waldeck.
Scott Hendrix:

Lutero

Milano, Hoepli 2017.

Il 31 ottobre 1517 Martin Lutero, che era all'epoca uno sconosciuto frate agostiniano, fa affiggere
sul portale della chiesa di Wittenberg le sue celebri novantacinque tesi. È l'inizio del duro conflitto
con la Chiesa di Roma e della Riforma protestante, che creerà una frattura mai più sanata nella
cristianità. In occasione del cinquecentesimo anniversario di quell'evento, Scott Hendrix ci offre un
penetrante ritratto non solo di Lutero, ma anche del complesso contesto storico e sociale in cui
visse. In questa nuova e audace biografia, Lutero non ha né i tratti del santo senza macchia e senza
paura, né quelli del fanatico religioso. È invece un frate della Germania del XVI secolo, un uomo
del suo tempo, con tutte le sue contraddizioni: uno studioso e un insegnante di straordinaria cultura,
un essere umano talentuoso e imperfetto, guidato dalla visione di una «vera religione» ottimistica,
ma mai realizzata fino in fondo. Hendrix apre così una prospettiva del tutto inedita su una delle più
dirompenti e importanti figure religiose della storia, concentrandosi sull'intera vita di Lutero,
piuttosto che sulla sua sola teologia. Grazie alle acquisizioni degli studi più recenti e a un impiego
estensivo della corrispondenza di Lutero, Hendrix ci restituisce un ritratto, quanto mai ricco di
dettagli, di un uomo straordinario, molto devoto e coraggioso, non privo tuttavia di diverse zone
d'ombra.

Simposio su Lutero e la riforma (Vicenza 26-27 novembre 1983):

Atti del simposio su Lutero e la riforma

Vicenza, Accademia Olimpica 1985.

Schorn-Schutte Luise:

La riforma protestante

Bologna, Il mulino 1998.

Sullivan Lawrence E.:

I tratti del protestantesimo

Milano, Jaca Book ; Bologna, EDB2000.

Il protestantesimo: personaggi che hanno dato vita alle principali denominazioni, contenuti
riformistici rispetto alla Chiesa Cattolica, organizzazione sacerdotale. Illustrazioni e foto a colori
con didascalie, carte geografiche, introduzione, glossario, bibliografia. In questo libro il direttore
del Centre for the Study of World Religions presso la Harvard University di CAmbridge,
Massachusetts e professore di storia delle religioni nella stessa università, spiega ai ragazzi le
coordiante fondamentali per conoscere il Protestantesimo e il suo apporto alla storia religiosa
dell'umanità.
Wallace Peter G.:

La lunga età della Riforma

Bologna, Il mulino 2006.

Di solito quando si parla di Riforma ci si riferisce alla Riforma protestante che all'inizio del
Cinquecento, a partire da Lutero, ruppe l'unità dell'Europa cristiana. La prospettiva di questo
volume consiste nel guardare al lungo processo di rinnovamento seguito al Medioevo, dal Tre al
Settecento, come a un'unica stagione di riforma, che accompagna l'inizio dell'età moderna
trasformando nel profondo la vita religiosa.

Weber Max:

L' etica protestante e lo spirito del capitalismo

Milano, RCS Quotidiani 2010.

Un'opera fondamentale per comprendere la società moderna, le sue radici culturali, il suo destino.
Oggetto di continue contestazioni ma puntualmente riproposto, criticato decine di volte "in modo
definitivo" ma sempre risorto dalle sue ceneri, questo libro ha cambiato radicalmente il corso delle
scienze umane nel Novecento. All'inizio del testo Weber pone una domanda, che inevitabilmente "il
rampollo della civiltà europea moderna" dovrà farsi: quali circostanze hanno fatto sì che proprio sul
terreno dell'Occidente, e soltanto lì, comparissero fenomeni di civiltà che, almeno secondo
l'opinione tra noi diffusa, avevano validità universale? Francesco Giavazzi sottolinea il tratto di
radicale novità insito nella connessione tra etica religiosa e capitalismo: "Gli incentivi economici da
soli non bastano per determinare il passaggio da un sistema economico a un altro: fu la Riforma
protestante a insegnare che l'accumulazione della ricchezza non è solo un vantaggio, è un dovere".
Questa grande intuizione weberiana segnò l'inizio di un nuovo modo di guardare al rapporto tra
economia e cultura, e di conseguenza di un diverso modo di guardare ai sistemi di potere, non più
fondati sul dominio ma sull'egemonia. II testo dei due saggi che compongono "L'etica protestante e
lo spirito del capitalismo", presentato in questa nuova e agile veste, dischiude scenari sul presente e
sul futuro ai lettori contemporanei.

Whittock Martyn:

La riforma

Torino, SEI 1996.

Prodromi, eventi e conseguenze della Riforma: crisi della Chiesa, Lutero e Calvino, Concilio di
Trento, strage della notte di san Bartolomeo, divisione dell'Europa. Introduzione, illustrazioni e foto
a colori, carte geografiche, indicazione delle fonti, note riquadrate, biografie, indice analitico.