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LA NASCITA DEL REGNO D ITALIA

La concezione politica di Cavour Tra il 1848 e il 1850 le principali questioni discusse furono i rapporti tra Stato e Chiesa, in quanto la Chiesa in quel periodo godeva ancora di notevoli privilegi. A tal proposito il provvedimento pi innovativo fu il cosiddetto pacchetto di leggi Siccardi, ovviamente tutte a sfavore della Chiesa. Ad argomentare le tesi spicc la figura di Camillo Benso, Conte di Cavour. Egli ebbe la possibilit di viaggiare molto, potendo cos valutare i vari modelli politici, quello che per Cavour era considerato il migliore era quello inglese. Egli pu dunque essere considerato un liberale moderato, con la convinzione che il suffragio dovesse restare censitario e che, solo tramite riforme graduali ma incisive, si potessero evitare crisi e tumulti insurrezionali. Tramite tale tipologia di pensiero Cavour aggreg ampi consensi, tanto che nel 1852, fu nominato presidente del Consiglio con l adozione di una linea liberalista. La sua prima preoccupazione fu quella di migliorare le comunicazioni, potenziando strade ferrate e reti ferroviarie ma in particolare si occup del potenziamento delle linee telegrafiche.

La guerra di Crimea Cavour fece tesoro del fallimento della prima guerra d indipendenza, rendendosi conto che il Regno di Sardegna da solo non sarebbe mai riuscito a sconfiggere l Austria. C era dunque bisogno di trovare alleati sfruttando gli attriti che potevano nascere in campo politico. A tal proposito lo scenario pi complesso era quello della questione d Oriente. Nel 1830 la Grecia riusc a rendersi indipendente dalla Turchia che, a questo punto, non era pi in grado di competere con le altre grandi potenze europee. La Russia allora approfitt della situazione per aprire gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli al passaggio della sua flotta. Decisa, allora la Russia apr le sue ostilit, non rendendosi conto per che stava infrangendo l equilibrio fissato dal Congresso di Vienna. Francia e Inghilterra a fianco dell impero Ottomano decisero allora di intervenire, la guerra si svolse in Crimea, dove anche grazie ai nuovi fucili a canna rigata, gli alleati anglo-francesi riuscirono a sconfiggere i russi.

La seconda guerra di indipendenza in Italia Cavour, al termine della guerra, decise di partecipare al Congresso di Parigi al fine di instaurare un rapporto di collaborazione e dialogo con le grandi potenze europee. Tale forza venne trovata da Cavour nella Francia di Napoleone III. Nel 1858 allora, Cavour e Napoleone III, si incontrarono a Plombierers dove, la Francia, promesse di intervenire in difesa del Regno di Sardegna in caso di aggressione austriaca. Cavour decise allora di sfidare l Austria, incaricando Giuseppe Garibaldi di organizzare un corpo di volontari che, a fianco dell esercito francese sconfisse, nelle battaglie di Solferino e San Martino, gli austriaci. Si verificarono successivamente delle insurrezioni popolari dalle quali nacquero dei governi provvisori sottomessi volontariamente a Vittorio Emanuele II. A questo punto Napoleone III si rese conto che la sua speranza di sostituire la Francia al l Austria stava svanendo. Cavour quindi stipul un armistizio con l Austria che prevedeva il passaggio della Lombardia al Regno di Sardegna, ma lasciava il Veneto sotto dominazione austriaca.

La spedizione dei Mille Nel 1860 a Palermo si verific un insurrezione popolare. Garibaldi allora decise di approfittare della situazione, organizz dunque una spedizione militare, finalizzata a portare la rivoluzione nel Regno delle Due Sicilie. E gli riusc ad unire pi di mille volontari. I Mille di Garibaldi partirono da Quarto e sbarcarono a Marsala dove sconfissero l esercito borbonico ed entrarono a Palermo. Nell estate per Garibaldi si trov a fronteggiare un pro blema imprevisto, i cittadini di Bronte uccisero i proprietari terrieri per spartirsi le terre, ma la rivolta fu repressa immediatamente. A questo punto i Mille sbarcarono sul continente ed entrarono a Napoli. La loro prossima meta sarebbe dovuta essere Roma ma la Francia, dal 1849, difendeva difendeva il papa, dunque l entrata dei Mille a Roma avrebbe scatenato una dura reazione francese. Consapevole di questo pericolo allora il Regno di Sardegna intervenne per fermare Garibaldi. Egli a questo punto fu praticamente costretto ad affidare l esercito a Vittorio Emanuele II il quale, il 14 marzo 1861, venne ufficialmente proclamato Re d Italia. Venne cos unificata l Italia, il nuovo Stato unitario per non era una repubblica, ma un Regno non democratico, nonostante per l unificazione il contributo popolare fu determinante e indiscutibile.

L UNIFICAZIONE TEDESCA
La frammentazione politica della Germania Lo Stato unitario sorto in Italia non era una grande potenza, al contrario della regione germanica che nacque a seguito dell unificazione, essa era infatti un entit politica ed economicam ente colossale. La Germania, nel Congresso di Vienna, fu suddivisa in 39 Stati sovrani riuniti in una Confederazione. Nel 1848 per vi furono numerosi moti e disordini, tanto che nel 1849, numerosi deputati decisero di offrire a Federico Guglielmo IV, re di Prussia, la corona di imperatore tedesco. Egli per rifiut ma ritenne comunque opportuno concedere una Costituzione che prevedeva un sistema elettorale molto complesso. Quando fu chiamato alla carica il cancelliere Otto von Bismarck, il nuovo re Guglielmo I, scelse apposta un avversario del liberalismo, convinto che sovrano e governo non dovessero trovare ostacoli nel Parlamento.

Le guerre di Bismarck Nel 1863 Prussia e Austria intrapresero una guerra contro la Danimarca ma Bismarck, dopo aver ottenuto una facile vittoria, si rese conto che la Prussia aveva tutte le carte in regola per poter assumere il ruolo di potenza egemone in ambito tedesco a discapito dell Austria. Cos, nel 1866, la Prussia dichiar guerra all impero asburgico sconfiggendolo in Boemia. La vittoria permise alla Prussia di mettersi a capo del vasto complesso politico tedesco, ci per alterava l equilibrio prefissato dal congresso di Vienna, la Francia allora ne approfitt e protest richiedendo come compenso Belgio e Lussemburgo. I rapporti tra Prussia e Francia si fecero sempre pi conflittuali tanto che lo scontro fu inevitabile.

La nascita del Reich tedesco Lo scontro si tenne nel 1870 a Sedan, dove al termine della battaglia Napoleone III e i suoi soldati vennero fatti prigionieri dai tedeschi. Venuta a conoscenza della cattura di Napoleone III, la Francia proclam immediatamente la repubblica ma Parigi fu messa sotto assedio e costretta ad arrendersi. In contemporanea a Versailles rinacque ufficialmente il Reich (impero) con a capo il re di Prussia Guglielmo I. A questo punto il successo di Bismarck appar totale e, anche se privo di ogni contributo popolare, il risultato fu che il Reich tedesco rest fino al 1918 una monarchia semiassoluta.

Le conseguenze delle vittorie prussiane Nel 1866 scoppi la terza guerra di indipendenza che vedeva la Prussia e l Italia unite contro l Austria. Questo scontro fu per un totale disastro, infatti l esercito italiano venne sconfitto a Custoza mentre la flotta sub pesanti disfatte nella battaglia di Lissa. Alla fine per l Austria fu costretta comunque ad arrendersi e a cedere il veneto all Italia. L impero asburgico usc dalla battaglia con gravi danni, infatti la monarchia perse credibilit con la conseguenza che l Ungheria si ribell ottenendo un ampio margine di autogoverno e l impero venne diviso in due: una parte faceva riferimento a Vienna, l altra a Budapest. Nacque cos l impero austro ungarico. Per quanto riguarda invece lo scenario italiano, la capitale pass da Torino, troppo decentrata rispetto al paese, a Firenze. Dopo la disfatta di Sedan per, la guarnigione francese che difendeva il papa venne ritirata e le truppe italiane, dopo aver forzato le mura di Porta Pia, occuparono Roma che, l anno successivo, divenne capitale del regno d Italia. Il nuovo Stato poggiava su un idea tipicamente liberale e DEMOCRATICA.

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