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Il Romanticismo

Illuminismo – Romanticismo

Illuminismo Romanticismo
Movimento culturale diffuso in Europa tra la Complesso movimento culturale e spirituale che
fine del ‘600 e la fine del ‘700. sorge in Germania e si diffonde poi in tutta
Illuminismo: tendenza a rischiarare con il lume Europa dando inizio ad un nuovo modo di
della ragione tutta la realtà, lotta contro concepire la vita e la società e di intendere la
l’oscurantismo medievale. cultura e la poesia.
Secondo Immanuel Kant, l’Illuminismo è Alle radici del Romanticismo sta una
l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che insoddisfazione del presente e della vita vissuta,
egli deve imputare a se stesso. Minorità è un conflitto tra reale e ideale, una diffusa
l’incapacità di valersi del proprio intelletto tristezza.
senza la guida di un altro. «Sapere aude!»: abbi
il coraggio di servirti della tua propria ragione!.
È questo il motto dell’Illuminismo, che suona
come un imperativo etico.
Primato della ragione. Primato del sentimento.
Ragione: capacità che spinge l’uomo ad Sentimento: l’affettività in quanto contrapposta
arrivare alla verità. alla ragione. L’uomo si accorge
dell’insufficienza e dei limiti della ragione, la
quale non è in grado di risponmdere alle
domande fondamentali (Chi siamo? Da dove
veniamo? Dove andiamo?). Nasce così uno stato
d’animo di malinconia e di tristezza per
l’incapacità della ragione di soddisfare le
esigenze umane. Irrompe così la forza del
sentimento.
Ottimismo. Pessimismo.
Meccanicismo (la natura è una macchina Vitalismo (la natura è un organismo vivente;
regolata da leggi fisse e immutabili; l’uomo l’uomo sente che nella natura ci sono forze
domina la natura). oscure. La natura domina l’uomo).
La storia è regresso (il passato è un La storia è progresso (nel passato si cercano le
allontanamento da un iniziale stato felice di radici della civiltà attuale. In particolare i
natura ad una condizione di schiavitù, di romantici trovano proprio nel medioevo le
ignoranza e di infelicità; condanna del origini delle nuove nazioni; stretto legame tra
medioevo, visto come un’età di oscurantismo). Romanticismo e Risorgimento; rivalutazione del
medioevo).
Cosmopolitismo (poiché la ragione è uguale in Individualismo e nazionalismo [poiché il
tutti gli uomini, l’uomo è cittadino del mondo). sentimento è diverso da uomo a uomo, si
affermano l’individualismo e il nazionalismo
(esaltazione della nazione)].
Libertà-uguaglianza-fratellanza. Libertà-uguaglianza-fratellanza.
Romanticismo – limiti cronologici:

 1798: in Germania viene pubblicata la rivista Athenäum.


 1798-1802: in Inghilterra i poeti Coleridge e Wordsworth pubblicano il programma
romantico in appendice ad una loro raccolta di poesie.
 1803: prime affermazioni ufficiali romantiche nei paesi scandinavi.
 1813-1814: in Francia Madame de Staël analizza il Romanticismo tedesco nel libro De
l’Alemagne.
 1816: in Italia il Berchet pubblica la Lettera semiseria di Crisostomo al figlio, programma
delle concezioni romantiche.

Il Romanticismo in Europa

La Germania fu la patria del Romanticismo: per la prima volta in una rivista tedesca apparve il
termine “Romantico” (=tutto ciò che aveva origine popolare). I principali rappresentanti furono:
Lessing (1729-1781) e Herder (1744-1803). Quest’ultimo è considerato il padre del
Romanticismo. Sostenne che la letteratura deve avere un’impronta nazionale, ispirarsi alla propria
tradizione, al sentimento religioso e al culto per la donna. Verso il 1770 nacque un movimento
rivoluzionario che prese il nome di “Sturm und Drang” (=tempesta ed assalto).
Le caratteristiche furono:
 sentimento per la natura;
 amore per la libertà;
 individualismo;
 libertà di vivere secondo i dettami dell’amore;
 libertà del poeta.
Altri grandi romantici tedeschi furono: Goethe e Schiller.

In Inghilterra precursori del Romanticismo furono: Young (Le notti), Gray (Elegia sopra un
cimitero campestre), Macpherson (Poemi di Ossian).
Scrittori romantici furono: William Wordsworth (1770-1850), Samuel Taylor Coleridge (1772-
1834), George Gordon Byron (1778-1824), Walter Scott (1771-1832).

In Francia precursori del Romanticismo furono: Jean-Jacques Rousseau (1718-1778), Madame


de Stael e Francois René de Chateaubriand.
Scrittori romantici furono : Alphonse de Lamartine, Alfred de Vigny, Victor Hugo e tanti altri.

Il Romanticismo in Italia

In Italia precursore del Romanticismo fu Vittorio Alfieri (1749-1803).


I massimi rappresentanti furono: Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni.
Elementi specifici del Romanticismo tedesco, inglese, francese e italiano:

 Romanticismo tedesco:
a) poesia universale;
b) compenetrazione tra arte e vita;
c) rifiuto della ragione illuministica;
d) anelito verso l’infinito che porta a privilegiare in letteratura il frammento;
e) esaltazione del medioevo come momento di formazione della coscienza nazionale
germanica;
f) libero sfogo della fantasia creativa dello scrittore.
Tre fasi (1797-1830):
a) prima fase (Frühromantik): forte senso critico e fortemente influenzata dalla filosofia;
b) seconda fase (Hochromantik): interesse per il medioevo e le tradizioni popolari;
c) terza fase (Spätromantik): più irrazionale e malinconica.

 Romanticismo inglese:
a) predilezione per l’infinito, l’indefinito, il sublime, il distruttivo (Shelley e Coleridge);
b) armonia del ricordo (Wordsworth);
c) dimensione onirica (sogno): Coleridge;
d) nostalgia del passato;
e) ribellione, esilio, libertà.

 Romanticismo francese:
a) profondo rinnovamento di temi, forme ed estetica della letteratura;
b) ritorno all’antico, ad un medioevo idealizzato e nascita del genere romanzesco (I
miserabili e Notre Dame de Paris di Victor Hugo).

 Romanticismo italiano:
a) indirizzo lirico-soggettivo (Leopardi);
b) indirizzo realistico-oggettivo (Manzoni).
In Italia il Romanticismo coincise con lo spirito nazionale e liberale del Risorgimento.
Il Romanticismo italiano fu soprattutto l’espressione del nuovo ambiente storico e sociale
della borghesia, come si era sviluppato, specie in Lombardia, durante la Rivoluzione
francese, in cui si esprimevano le esigenze di nazionalità e popolarismo che
contraddistinsero quest’epoca rispetto al Settecento.

Elementi comuni del Romanticismo:

1. Scoperta e attenzione assoluta verso l’io, ossia verso l’interiorità e l’individualità più intima
del poeta;
2. genio: l’arte e la letteratura nel Romanticismo si esprimono attraverso l’ispirazione, quasi
divina, di un genio interiore;
3. esaltazione della nazione;
4. interesse per la storia e soprattutto per il medioevo;
5. interesse per la religiosità, l’esoterismo e la spiritualità;
6. concetto di assoluto e di infinito;
7. concetto di sublime.
Indirizzi del Romanticismo:

1. indirizzo lirico-soggettivo;
2. indirizzo realistico-oggettivo.

N.B. Romanticismo e liberalismo si identificarono ovunque e minarono alle basi l’edificio


della Santa Alleanza.

La poetica del Romanticismo

 Anima della poesia è il sentimento.


 Facoltà produttrice dell’arte è la fantasia, distinta dall’intelletto.
 Compito dell’arte è rappresentare il vero, il reale: sentimenti vissuti, fatti storici.
 La poesia è libertà di espressione, immediatezza, spontaneità, voce dell’anima.
 La poesia è creazione individuale che non conosce regole e modelli.
 La poesia è manifestazione della personalità dell’autore.
 Si rigettano l’imitazione degli antichi e le regole prestabilite.
 Viene rifiutata la mitologia.
 Il poeta è custode delle memorie del proprio popolo e delle sue gesta.

Classicisti e Romantici

Nel 1816 Madame de Staël pubblica nella «Biblioteca italiana» il saggio Sulla maniera e
l’utilità delle traduzioni, in cui si rivolgeva agli intellettuali italiani invitandoli a conoscere e a
tradurre i testi di autori stranieri per apprendere una nuova cultura e una nuova letteratura.
L’intento era quello di dare un forte scossone agli intellettuali italiani, i quali restavano pur
sempre chiusi in un mondo culturale troppo arretrato rispetto alle novità letterarie del circostante
panorama europeo.
Inizia così la polemica tra Classicisti e Romantici.
A favore dei Classicisti si schierarono: Pietro Giordani e Giacomo Leopardi.
A favore dei Romantici si schierarono: Ludovico di Breme, Pietro Borsieri, Giovanni Berchet,
Ermes Visconti.
La polemica si concluse nel 1823 con la Lettera al Marchese Cesare D’Azeglio sul
Romanticismo di Manzoni (ma la lettera restò privata e fu pubblicata solo molti anni dopo). In
tale Lettera Manzoni si schiera a favore dei Romantici sostenendo che la letteratura deve avere
il vero per soggetto, l’interessante per mezzo, l’utile per scopo (poetica del Romanticismo).