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PREFAZIONE:

Questo libro cerca di portare allo scoperto le idee implicite di una societ
democratica e di applicarle al campo educativo. Il libro valuta le diverse teorie
della conoscenza, dello sviluppo morale, i metodi delleducazione pubblica e
cerca di esplicitare come ostacolino lideale democratico. La filosofia di Dewey
collega lo sviluppo della democrazia al metodo sperimentale nelle scienze e ai
cambiamenti dovuti al progresso per far notare come queste nuove idee
abbiamo mutato leducazione.

1. EDUCAZIONE COME NECESSITA DELLA VITA

RINNOVAMENTO DELLA VITA TRAMITE LA TRASMISSIONE: Gli esseri


viventi a differenza dei non viventi si mantengono rinnovandosi. I non viventi
non reagiscono, i viventi si, anche di fronte ad una forza loro superiore, essi
lottano adoperando le energie che lo circondano, le cambia in mezzi per la sua
conservazione. La vita un processo di autorinnovamento attraverso lazione
sullambiente. Questo processo non indefinito perch i viventi muoiono. Ma il
processo della vita continua tramite la riproduzione (di una stessa specie) o
levoluzione (di pi specie, alcune scompaiono). Lambiente viene riadattato a
seconda dei bisogni dei viventi. Questa lanalisi del concetto basso di VITA.
La vita alta comprende costumi, istituzioni, credenze.. Allesperienza come
alla vita si applica il principio di continuit per mezzo del rinnovamento. Se
prendiamo una societ umana lesperienza continua perch parte dal passato
del gruppo anche se esso si rinnova. Leducazione il mezzo della continuit
sociale della vita. La nascita e la morte rendono necessaria leducazione senn
il gruppo non avrebbe pi la sua vita caratteristica. Se la civilt cresce aumenta
la distanza fra le capacit degli immaturi alla nascita e il livello dei pi anziani.
Non basta la crescita fisica, sono necessari uno sforzo deliberato e una
sollecitudine pensosa. La societ esiste grazie alla trasmissione delle abitudini
nellagire, pensare e sentire. Senza comunicazione non ci sarebbe vita sociale,
led. quindi necessaria. Il rinnovamento del gruppo non automatico: bisogna
preoccuparsi che la trasmissione sia genuina e completa senn il gruppo
ricadr nella barbarie.
EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE: Le scuole sono solo UNO dei mezzi di
trasmissione. La societ non continua a esistere per mezzo ma NELLA
comunicazione e NELLA trasmissione. Impo tre parole legate profondamente:
gli uomini vivono in comunit in virt delle cose che possiedono in comune,. La
comunicazione il modo con cui sono giunti a possedere cose in comune. Non
basta vivere vicini per creare comunit, neanche lavorare per un fine comune,
ognuno deve essere legato allaltro tramite il consenso che non possibile
senza comunicazione. Se gli individui si usano lun laltro per conseguire i
risultati desiderati essi non costituiscono un gruppo sociale. Deve esserci una
partecipazione agli scopi e una comunicazione dinteressi. La vera
comunicazione se genuina educativa: si partecipa a ci che laltro ha
pensato o sentito e se ne ha il proprio atteggiamento modificato, nemmeno chi
comunica rimane inalterato perch deve guardare in modo obbiettivo la sua
esperienza per poterla comunicare. Il processo di vita esso stesso educativo:
allarga e illumina lesperienza, stimola e arricchisce limmaginazione e crea la
responsabilit di pensiero. Lo stesso insegnamento muta: uno stimolo a
ridurre lesperienza in una forma pi adoperabile.
IL POSTO DELLEDUC. FORMALE: Led. ricevuta nel vivere con gli altri di
tipo accidentale, naturale ed importante, quella deliberata tipica
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dellistituzione scuola. Lo scopo delle altre istituzioni sociali invece allargare


lesperienza, ancora oggi la reazione intellettuale ed emotiva riceve
unattenzione minima in confronto al profitto materiale. Le societ primitive
non hanno necessit di unistituzione formale di educazione perch i bambini
apprendono i costumi degli adulti e acquistano il complesso delle loro emozioni
e delle loro idee partecipando alla vita degli adulti (partecipazione diretta). Le
societ evolute necessitano un genere pi formale di educazione
(linsegnamento diretto) a causa della distanza fra le capacit dei giovani e gli
interessi degli adulti. Abbiamo quindi un organismo intenzionale (la scuola) e il
materiale esplicito (gli studi), linsegnamento affidato ad un gruppo di
persone. Ma questo cambiamento ha dei PERICOLI. Nelle societ primitive
partecipare alla vita adulta personale e vitale, il sapere messo in pratica ed
esiste con profondit di significato (+ qualit, - quantit). In una cultura
progredita molto sapre simbolico, non legato a azioni e oggetti familiari,
materiale artficiale che rimane isolato dallesperienza della vita. Il probl. pi
grave quindi mantenere un giusto equilibrio fra i procedimenti formali e
informali, gli insegnati non devono essere degli specialisti egoistici. Il compito
sempre pi delicato con laumentare della specializzazione educativa.

2. EDUCAZIONE COME FUNZIONE SOCIALE

LA NATURA E IL SIGNIFICATO DELLAMBIENTE: Leducazione un processo


di nutrizione, allevamento, coltivazione. Essa implica dunque attenzione alle
condizioni della crescita. Educazione etimologicamente significa tirar su,
guidare. In generale lo scopo formare un buon cittadino. Questo significa che
educare non concerne solo i modellamento fisico ma anche trasmettere gli
interessi, gli scopi e le idee di un gruppo sociale. Qual il metodo per cui li
assimileranno? Semplicemente per mezzo dellazione dellambiente nel
suscitare certe reazioni. Lambiente non ci che circonda lindividuo ma la
continuit delle cose circostanti con le sue stesse tendenze attive (lambiente
costituito da ci che muta luomo). Per es. non detto che le cose vicine lo
influenzino pi di quelle lontane: prendiamo un astronomo o un antiquario.
Lambiente consiste nelle condizioni che promuovono o impediscono le attivit
caratteristiche di un essere umano. La vita non esistenza passiva (pesceacqua) ma un modo dagire, lambiente la influenza.
LAMBIENTE SOCIALE: Una persona che compie attivit associate ad altre
persone ha un ambiente sociale. Essa infatti non pu esercitare le sue attivit
senza tener conto di quelle altrui (vs uomo daffari o artigiano). Impo capire
come lambiente sociale formi i suoi membri immaturi. Per capire ci bisogna
analizzare come gli uomini controllano gli animali controllando lambiente che
li circonda (cibo..). In questo modo si ottengono abitudini che funzionano.
Anche le azioni umane possono venir modificate in questo modo ma qui si
parla di addestramento, non ed. Si differenzia da essa perch i mutamenti
avvengono specialmente nelle azioni esteriori. Ma la differenza specifica
unaltra: un frutto delleducazione agire come aggrada gli altri, per costruire
unottima comunit (il cavallo quando porta il padrone non acquista interesse
per la sua nuova mansione ma esso rimane legato al cibo. Purtroppo spesso
luomo viene addestrato come un animale creando in esso abitudini utili. In altri
casi partecipa e condivide la comune attivit: si pensi ad una trib bellicosa, un
tale ambiente incoraggia il ragazzo ad atti guerreschi, combattendo guadagna
approvazione dal gruppo.. Lambiente sociale non instilla direttamente questi
desideri, il primo passo stabilire le condizioni che stimolino certi modi di
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agire, il passo finale di fare lindividuo partecipe dellattivit associata in


modo che egli senta linsuccesso come se fosse il proprio. La lingua nel campo
del sapere fondamentale: alla base del fatto che il sapere si pu
trasmettere da 1 allaltro. Ma trasmettere conoscenze non un fatto fisico (una
conoscenza non un suono ascoltato dallorecchio). Un bambino ad es.
acquista lidea della parola CAPPELLO grazie al fatto che loggetto e il suono
siano adoperati ripetutamente in unattivit comune (che ha lo stesso
significato per il figlio e il genitore). In questo modo si sviluppano nuovi
significati (es. elmo greco).
LAMBIENTE SOCIALE IN QUANTO EDUCATIVO: Lambiente sociale quindi
forma la disposizione mentale ed emotiva della condotta degli individui a
partire da unattivit che ha certi scopi e certe conseguenze. Una persona sar
cmq inevitabilmente in parte legata alla vita familiare (es. famiglia musicisti)
ma se non sviluppa un interesse per la peculiarit del suo gruppo rimarr al di
fuori di esso. Dobbiamo essere consapevoli che la partecipazione diretta
anche oggi lalimentazione fondamentale dei giovani. Ci che linsegnamento
cosciente pu fare liberare le capacit cos formate e indirizzarle in una
pratica pi vasta. Linfluenza incosciente dellambiente ha ambiti in cui
lefficacia pi marcata: la lingua appresa in tenera et, le maniere, il buon
gusto.. listruzione cosciente efficace se coincide con lambiente sociale del
bimbo, in caso contrario nei omenti di eccitazione si perdono i modi
intenzionalmente acquistati. In generale le cose che ammettiamo senza
riflettere sono abitudini che ci guidano e si trovano sotto il livello della nostra
comprensione.
LA SCUOLA COME AMBIENTE SPECIALE: Importante riconoscere che il
processo educativo va avanti volente o nolente, lunico modo di controllare
led. il controllo dellambiente. Noi educhiamo solo indirettamente per mezzo
dellambiente. Le scuole sono les. di ambiente formato con lo scopo di
influenzare le disposizioni mentali degli allievi. La scuola ha tre funzioni
specifiche:
1. Semplificare e ordinare: una civilt complessa non pu essere assimilata in
toto: deve essere spezzettata e semplificata (dati fondamentali), lordine
deve essere progressivo.
2. Purificare e idealizzare: lambiente deve essere puro per non avere influenze
negative sui ragazzi. Sceglie il meglio dellambiente sociale ordinario perch
contribuisca a migliorare la societ futura
3. Equilibrare: i diversi elementi dellambiente sociale, ogni gruppo deve poter
sfuggire alle limitazioni del gruppo nel quale nato. A causa delle
innumerevoli differenze insite nella societ complessa si ha lesigenza di un
istituzione che fornisca un ambiente omogeneo ed equilibrato per i giovani.
Quindi unit di visione e orizzonte pi largo.
La scuola ha un compito di integrazione delle differenze.

3. EDUCAZIONE COME DIREZIONE

LAMBIENTE IN QUANTO DIRIGE: la funzione generale delleducazione


quella di controllo o guida. Ovvero assistere per mezzo della collaborazione le
capacit naturali degli individui. Direzione come assistenza dirigente. Spesso le
tendenze di un individuo vengono ritenute egoistiche quindi antisociali. I
l
termine controllo implica quindi la subordinazione degli impulsi naturali agli
scopi pubblici. Ci ha sapore di costrizione, in pi gli individui hanno interesse a
prendere parte ad attivit cooperative e congiunte. Il controllo in realt
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comprende le norme che un individuo impone a s stesso e agli altri. Ogni


stimolo dirige unattivit e la risposta ad esso non unazione in senso
contrario ma proprio risposta: si vede lo stimolo e si corrisponde, vi
adattamento scambievole. Ogni direzione guidare unattivit vs il suo proprio
fine. Due precisazioni: - gli stimoli ai quali soggetto lessere umano non sono
cos definiti da richiamare risposte specifiche fin dal principio. Confrontando un
principiante ed un esperto che va in bici il secondo riuscir a non sprecare
energie inutili. Il dirigere significa mettere a fuoco e fissare lazione perch
questa possa originare veramente una risposta. Il controllo adeguato mettere
le azioni successive in ordine continuo, azioni che non risp solo allo stimolo
immediato ma aiutano le seguenti (vs pugile). Quindi dirigere sia nel senso
della simultaneit (aspetto spaziale) che in quello della successione (aspetto
temporale). Nella pratica non si possono separare queste due dimensioni.
Bisogna tener conto di istinti e di abitudini quindi un dirigere economicamente
e saggiamente. Teniamo conto che ogni direzione una ri-direzione. Impo
tenere conto di energie gi in opera.
TIPI DI DIREZIONE SOCIALE: Gli adulti sono pi consapevoli di dirigere la
condotta degli altri, spesso si propongono ci quando incontrano resistenze.
Impo non dimenticare che spesso scambiamo unimposizione di forza con il
controllo dimenticandoci che anche se possiamo rinchiudere un uomo in un
penitenziario non per questo ne facciamo un penitente. I tipi di controllo pi
forti sono quelli che agiscono inconsciamente da parte nostra. Nei casi di
azione immediata sugli altri dobbiamo distinguere fra risultati fisici e morali. es.
di fisico: bimbo a cui viene intimato di non toccare la fiamma. Il probl. che se
confondiamo i due tipi di risultati perdiamo loccasione di assicurarci la
disposizione della persona a partecipare essa stessa al risultato desiderato e di
sviluppare una tendenza intrinseca nella giusta direzione. Se una persona non
sa prevedere le conseguenze del suo atto in certi casi bene che le si permetta
di sperimentare e di scoprire da s le conseguenze. Ma alcune azioni sono
troppo scomode e si fa quindi ricorso alla disapprovazione diretta. Esiste un
tipo di controllo pi impo e duraturo e risiede nel modo in cui l persone con le
quali lessere immaturo associato adoperano gli oggetti per arrivare ai loro
scopi. Lesistenza dellambiente sociale lagente fisso effettivo per dirigere la
sua attivit. Il mezzo fisico in esso un semplice contatto personale. Anche se
una madre non dicesse a sua figlia di aiutarla essa sarebbe soggetta a ci per il
semplice fatto che impegnata insieme con la madre nellattivit in casa.
Limitazione e il bisogno di lavorare insieme assoggettano il controllo. Se si
moltiplica questo es. si avr un quadro estensivo e durevole di dare una
direzione alle attivit dei piccoli. . La partecipazione ad unattivit in comune
il modo principale di formare una disposizione. In pi si aggiunge luso degli
oggetti. La differenza di adattamento ad uno stimolo fisico e un atto mentale
che questultimo implica il reagire a qlc per quel che significa, il primo no. Un
rumore mi fa sussultare senza che la mia mente ci entri. In tutte e due le
specie di adattamento le nostre attivit sono dirette o controllate ma nella risp
cieca anche la direzione cieca. C esercizio ma non educ. Tutti noi abbiamo
abitudini del cui significato siamo ignari, sono esse che ci possiedono.. non le
controlliamo. Avere unidea non consiste solo nel riceverne alcune sensazioni
ma risp alla cosa tenendo conto del suo posto in un quadro dazione pi vasta.
Essere veramente membri di un gruppo sociale significa attribuire uguali
significati nella > parte dei casi alle cose e alle azioni degli altri altrimenti non
c comprensione reciproca n vita di comunit. Lattivit di ognuno
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inquadrata in una situazione che ne include molte. Uno spillo passa ne corso
della sua fabbricazione fra le mani di molte persone se tutti agiscono per un
risultato separato (salario) non vi una conseguenza comune quindi nessun
rapporto o associazione. Ma se vi scopo comune (lo spillo) si crea una mente
comune e vi accordo fra i partecipanti. Latteggiamento diventa intelligente
se nota il significato delle azioni altrui e della propria come diretto socialmente.
Le persone modificano le disposizioni reciproche attraverso luso fatto delle
condizioni fisiche. Sorridere non espressivo di per s ma gli altri adoperano il
sorriso come indice di una condizione nella quale si trova la persona. Dobbiamo
giudicare il significato del suo atto per poter decidere cosa fare. Il nostro agire
controllato socialmente. La lingua un altro es. Una sedia non ha significato
per uno che non ha mai visto qlc usarla. Le abitudini prevalgono nelladoperare
i prodotti dellarte umana e le materie prime della natura sono il tipo pi
profondo di controllo sociale. Quando i bimbi vano a scuola hanno gi una
mente : sono le abitudini organizzate. Il mezzo fondamentale di controllo non
personale ma intellettuale. Consiste nellabitudine di capire che si crea con
ladoperare oggetti in rapporto ad altri. La mente la capacit di comprendere
le cose secondo luso che se ne fa, il metodo del controllo sociale.
IMITAZIONE E PSICOLOGIA SOCIALE: Da poco si da impo allinfluenza
dellassociazione con altri esseri umani nella formazione di disposizioni mentali
e morali. Anche adesso tale associazione trattata come una specie di
aggiunta. Impo capire che cos si crea una separazione assurda fra le persone e
le cose. Bisogna dare maggiore ampiezza e applicazione delle relazioni sia con
gli oggetti che con le cose. Idea di imitazione mutuata da psico sociale. Per
questa teoria il controllo degli individui poggia sulla tendenza a imitare le azioni
altrui. Perci ci sono i modelli. Imitazione per Dewey trae in inganno, il giusto
termine partecipazione con altri a un uso di oggetti che conduca a
conseguenze di interesse comune. Gli individui che formano un gruppo sociale
hanno i medesimi procedimenti mentali. Ma perch agiscono cos? Una parte di
ci che chiamata imitazione che le persone con struttura simile risp allo
steso modo a stimoli analoghi. E se ci sono diverse reazioni perch il modello
diverso. Spesso se un individuo non agisce nel modo usato dal suo gruppo si
trova fuori da esso. Effetto imitazione pi che altro un ammaestramento
esercitato dalle conferme e dalle ratifiche di quelli con i quali si associati.
Limitazione del fine disgiunta da quella dei mezzi che aiutano a raggiungerlo
transitoria. Gli idioti fanno cos: imitano agendo cos sugli atti esterni ma non
sul significato dellesecuzione. Limitazione dei mezzi di esecuzione un atto
intelligente. Implica osservazione e selezione di ci che pu aiutare. Impo
formazione di una certa disposizione mentale, un modo di capire gli oggetti, gli
eventi e le azioni che ci permette di partecipare attivamente alle attivit
associate.
ALCUNE APPLICAZIONI ALLEDUCAZIONE: Perch un gruppo selvaggio
perpetua questo stato e un gruppo civile la civilt? Le differenze innate non
sono sufficienti. La mente dei popoli selvaggi un effetto pi che una causa. Le
loro attivit sociali restringono il campo dei loro interessi e limitano gli stimoli di
sviluppo mentale. Alla base della differenza non risono tratti di capacit
superiori ma stimoli superiori.. noi abbiamo stimoli pi carichi. Le attivit dei
bambini sono controllate da stimoli selezionati e carichi, questi possono quindi
raggiungere nel corso della vita ci che la razza ha raggiunto in lungo tempo.
Le strade, la luce, la civilt non costituiscono di per s una civilt ma luso che
se ne fa si. Molto tempo viene reso libero. Se aggiungiamo poi che le
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applicazioni non vengano solo adoperate ma lo siano nellinteresse di una vera


vita condivisa in comune esse diventano risorse Positive della civilt. Leducaz.
programmata comporta un ambiente selezionato sulla base di materiali e del
metodo che promuove la crescita nella direzione desiderata. Il linguaggio
stato molto trasformato negli interessi della vita sociale. Impo che essa abbia
una parte grande nella scuola. Per esistono dei pericoli rilevati nella pratica.
Leduc. un processo attivo e costruttivo. La dottrina praticata ma
lattuazione pratica esige che lambiente scolastico abbia organi e strumenti
destinati al fare. Luso della lingua ad es. diverso se insegnato tramite
grammatica o in connessione con le attivit condivise. Possiamo ottenere
unabilit tecnica specializzata in algebra, latino o botanica ma non
lintelligenza che dirige labilit a fini utili. Solo impegnandosi in unattivit in
comune si riuscir a dirigere la disposizione in senso sociale.

4. EDUCAZIONE COME CRESCITA

CONDIZIONI DELLA CRESCITA: I giovani costituiranno la societ del periodo


successivo e questa sar enormemente condizionata dalla direzione delle
attivit che essi avranno svolto da bambini. Impo definire cosa si intende per
crescita. La prima condizione perch essa ci sia limmaturit, non come
mancanza ma qlc di positivo. In termini potenzialit e capacit hanno un
doppio significato: es. potenzialit = qlc di dormiente o potenza, forza. Di solito
si considera limmaturit come mancanza perch si guarda ad essa in modo
comparativo. Viene considerata privazione facendo riferimento al mondo
adulto. Noi adulti siamo presuntuosi e ci contraddiciamo dicendo che per certi
fini morali dovremmo tornare bimbi. In pi da adulti si ritiene che la crescita sia
compiuta. Ma ogni adulto si risente davanti a questa affermazione.. Noi
intendiamo per immaturit il Potere di crescere. Ci sono due tratti di essa: la
dipendenza vista come positiva, infatti non impotenza a parte alla nascita..
questo vs gli animali non fa notare come al contrario di questi la vita degli
uomini intimamente collegata fra di loro. Hanno doti sociali, si assicurano
lattenzione cooperativa di tutti. I bambini sono ben attrezzati per i rapporti
sociali, sono flessibili, sensibili e abili spesso pi degli adulti. La dipendenza
implica quindi interdipendenza. Pericolo arrivare ad unindipendenza forte che
diminuisce la capacit sociale portando erroneamente luomo a considerarsi
capace di agire da s e stare da solo. Abbiamo poi l plasticit intesa come
elasticit flessibile e la capacit di imparare dallesperienza. Insomma il potere
di sviluppare le disposizioni (poi diventeranno abitudini). Gli istinti degli animali
si perfezionano poco dopo la nascita, quelli delluomo sono di poco conto ma
hanno in compenso una moltitudine di reazioni istintive in abbozzo. La
possibilit di progresso consiste nel fatto che imparando un atto si sviluppano
metodi che serviranno in altre situazioni. Linfanzia prolungata risulta impo: la
presenza di esseri che dipendono e imparano uno stimolo per lallevamento e
laffetto. Il bisogno di cure costitu limpulso a trasformare convivenze
temporanee in unioni permanenti. Lintroduzione di molti oggetti di attenzione
hanno stimolato la previdenza e i progetti per lavvenire. Cos si compie
linfluenza reciproca. La complessit della vita sociale prolunga la dipendenza e
la plasticit con una nuova spinta vs il progresso sociale.
LE ABITUDINI COME ESPRESSIONE DELLA CRESCITA: Plasticit come
capacit di portare con s dalle esperienze precedenti fattori che modifichino le
attivit successive. Questo significa capacit di acquisire abitudini come forma
di abilit esecutiva e capacit di usare delle condizioni naturali come mezzo a
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un fine. E controllo attivo dellambiente. Molti definiscono leduc. come


acquisizione di abitudini in virt delle quali lindividuo si adatta al suo
ambiente. Adattamento attivo, controllo dei mezzi per raggiungere certi
scopi. Si pensa allambiente spesso come cosa fissa che provvede ai
cambiamenti dellorganismo ma in realt noi ci abituiamo (assuefazione) del
nostro ambiente finch esso rimane abbastanza costante. Es. in una citt
nuova gli stimoli appaiono eccessivi, si cerca di formare un equilibrio di
adattamento, non ci interessa cambiare tutto lambiente quindi in parte si
tratta di adattamento di ambiente alle nostre attivit e il contrario, e in parte ci
assuefacciamo allambiente quando accettiamo tratti di esso senza modificarlo.
Si formano anche certe disposizioni intellettuali ed emotive. Ogni abitudine
indica uninclinazione, una preferenza attiva. Lelemento intellettuale in
unabitudine ne stabilisce la relazione articola labitudine per un uso vario ed
elastico e ne permette una crescita continua. Parliamo di abitudini fisse, questi
indicano sia poteri stabili pronti come risorse sia modi abituali privi di
freschezza. In questo caso possono essere definite come cattive abitudini
perch sono abitudinari e lintelligenza disgiunta da essi. Lacquisizione di
abitudini deriva dalla plasticit originaria e alla abilit di variare le risp finch
non si trova il modo dagire appropriato ed efficiente. La plasticit diminuisce
con gli anni perch si tende a fissarsi su unabitudine. Per questo c bisogno di
cure costanti perch lintelligenza non si fermi ma si rimetta costantemente in
gioco. In caso contrario lambiente diventa un processo di progressivo
soffocamento della crescita.
PORTATA EDUCATIVA DEL CONCETTO DI SVILUPPO: Se si dice che ed.
=sviluppo dipende che cosa sintende di questultimo. Impo considerare il
processo educativo come avente come unico scopo s stesso, come processo
di continua riorganizzazione, ricostruzione... Il bambino ha poteri specifici e
occorre tenerli presenti. Anche ladulto normale impegnato a crescere. Il
bambino dovrebbe crescere in forza, ladulto in apertura mentale. Il crescere
il fine. Gli istinti naturali sono trattati come impicci da eliminare o trascurati, da
qui consegue mancanza di interesse per il nuovo, avversione al progresso e
timore vs lignoto. Lo scopo delleducazione LINCLINAZIONE A IMPARARE
DALLA VITA STESSA. Vita significa crescita, educare significa assumersi il
compito di fornire condizioni che assicurino la crescita indipendentemente
dallet. Questa consapevolezza ci protegge dallidealizzazione dellinfanzia Il
vero principio per il rispetto dellimmaturit : Rispetta il bambino. Non essere
troppo suo genitore. Non invadere la sua solitudine . Rispetta il tuo bambino e
te stesso, mantieni il suo naturale ed elimina il resto, mantieni la sua natura e
armala con la conoscenza nella direzione vs la quale punta(Emerson). La
reverenza vs i bambini implica un immenso sacrificio di tempo, di pensiero,
della vita stessa del maestro, richiede tempo, addestramento, occasioni
favorevoli e laiuto di Dio e il solo pensare di ricorrere a questo tipo di
formazione attesta carattere e profondit.

5. PREPARAZIONE, SVILUPPO E DISCIPLINA FORMALE

EDUCAZIONE COME PREPARAZIONE: Il processo educativo un continuo


processo di sviluppo che ha come scopo ad ogni stadio una nuova capacit di
crescita. Lidea di ed. come preparazione (ci a cui ci si prepara la vita adulta,
i bambini sono immaturi) si basa sul carattere privativo della crescita. Le
conseguenze di questidea educativa in primo luogo la perdita di slancio. I
bambini vivono nel presente, prepararli a qlc di lontano aumenta la tendenza a
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rimandare la preparazione, se il risultato lontano, perch avere fretta? Si basa


poi su unopinione vaga di cosa il giovane dovrebbe diventare in avvenire
(soprattutto i doveri pratici futuri) e non su un giudizio rigoroso dellindividuo
nel presente. Lavvenire remoto non ha un potere stimolante (in realt si
dovrebbe legare lo stimolo alla situazione presente) quindi ci implica il ricorso
a punizioni o premi. Ma se led. crescita, non dovrebbe realizzare le Possibilit
presenti? Lerrore porre i bisogni futuri (importanti cmq) come una molla degli
sforzi presenti.
EDUCAZIONE COME SVOLGIMENTO: Lo sviluppo qui visto come lo
svolgersi di poteri latenti vs uno scopo determinato: la perfezione. Il focus
sulle qualit spirituali da raggiungere. La concezione della vita ancora di tipo
statico (dovrebbe essere di tipo dinamico), le operazioni intermedie sono
transitorie e senza significato. Il traguardo rimane lontano e irraggiungibile. In
pi il fine ideale come viene deciso? Ci sono stati due grandi filosofi che hanno
tratteggiato il fine assoluto. Per Froebel il mezzo di realizzazione del principio
completo la presentazione di simboli (soprattutto matematici), essi presentati
al bambino risvegliano il tutto che dorme in lui. Froebel ammirato da Dewey
perch riconosce limpo delle capacit innate dei bambini e li pone in rilievo nel
processo educativo. Il suo errore stato lo stabilire un traguardo
irraggiungibile. Hegel invece da allAssoluto una forma istituzionale, le
istituzioni sono il mezzo in cui esso si manifesta e lo sviluppo personale si attua
quando avviene conformismo, assimilazione alle idee dominanti. Gli eroi sono li
unici che portano avanti lo spirito del mondo con le loro proprie gesta (es.
Napoleone). La cosa positiva fatta da Hegel sottolineare come le istituzioni
sono di fatto un nutrimento per la mente. Alcuni seguaci di Hegel tentano di
riportare in luce ,almeno in parte, lindividuo: la societ viene rappresentata
come il corpo umano, ogni individuo ha un certo spazio e una funzione limitati,
in pi giustifica lidea della societ divisa in classi.
EDUCAZIONE COME ALLENAMENTO DELLE FACOLTA: o teoria della
disciplina formale. Il fine la creazione di specifici poteri di adempimento. Una
persona allenata sa fare ci che impo per lei. Basilare la disciplina sia come
risultato che come metodo di allenamento. Locke esprime la teoria che il
mondo esterno fornisca il materiale tramite le sensazioni passive ricevute e che
la mente possieda alcune facolt gi pronte (attenzione, osservazione..) che
devono essere esercitate finch diventano abitudini. Questa teoria corretta se
si pensa allidea che qualsiasi materiale viene dal mondo, idealistica quando
pensava di formare facolt intellettuali con azioni ripetute. Dewey poi sostiene
che le facolt originarie non esistono, ci sono tendenze innate ma sono
moltissime e sono risposte date ai cambiamenti dellambiente. In pi si
intrecciano fra loro , insomma i cambiamenti specifici delle attivit organiche
in risp dei cambiamenti dellambiente attuano il cosiddetto controllo
sullambiente. Lallenamento delle nostre attivit impulsive non un
perfezionamento ma uno scegliere dalle risp diffuse evocate in un momento
quelle adatte allutilizzazione dello stimolo. Da qui allenamento = risp selettiva.
Impo la coordinazione specifica, le risp sono collegate (es. bimbo sbatte un
oggetto di vetro per terra: risp visiva e sonora). Pi specializzato
ladattamento della risp pi lallenamento di portata inferiore dal p.d.v.
intellettuale o educativo. Insomma, reazione specializzata: abilit poco
trasferibile in altri contesti. Es. bimbo che impara a compitare: osserva e
trascrive parole. Le connessioni con altre osservazioni o ricordi vengono
deliberatamente eliminate. La capacit ottenuta non trasferibile. Pi vasto il
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contesto pi capacit acquisita trasferibile perch implica coordinazione


flessibile. Errore della teoria dualismo! Separa attivit e facolt dal contenuto.
Es. sviluppo muscoli in palestra o tramite uno sport, questo allenamento pi
generale. Uno unautorit in un campo particolare e deficiente in questioni
non collegate al suo campo. In educ. lo scopo che la persona noti, ricordi e
giudichi le cose che lo renderanno un membro efficiente e competente in un
gruppo. Se le abitudini di osservaz. di un botanico sono migliori perch
riguardano argomenti pi significativi nella vita. Le attivit vaste implicano
coordinazione di diversi fattori, il loro sviluppo richiede continuo adattamento e
redistribuzione del punto focale di azione. In questo modo ci si esercita nel
creare nuove combinazioni e a cambiare direzione nello sviluppo progressivo.
Generale sinonimo di vasto e flessibile. Lisolamento del campo di
applicazione da un contesto sociale lostacolo principale allallenamento
generale della mente.

6. EDUCAZIONE CONSERVATRICE E PROGRESSIVA

EDUCAZIONE COME FORMAZIONE: Ora teoria che nega lesistenza delle


facolt e pone in rilievo il ruolo delloggetto. Per questa teoria leduc. non n un
processo che si svolge dallinterno n un allenamento delle facolt. La mente
progredisce con listruzione: costruire la mente dal di fuori. La formazione
stessa ha un senso tecnico perch agisce dallesterno. Herbart nega lesistenza
i facolt innate, la mente dotata delle facolt di produrre qualit Reagendo
alle realt che agiscono su essa. Queste si chiamano rappresentazioni che una
volta create persistono e possono essere ricacciate sotto la soglia della
coscienza con nuove rappresentazioni pi forti. Ci che chiamiamo facolt sono
adattamenti, associazioni. La percezione la complicazione delle
rappresentazioni che risultano dal sorgere delle vecchie con le nuove. Il piacere
il rafforzamento fra le attivit di rappresentazioni, il dolore il divergere. La
mente si risolve in contenuti. Le conseguenze della dottrina sono:
La formazione della mente solo un problema di presentazione dei materiali
atti ad educare
Le prime rappresentazioni sono gli organi percettivi, quindi sono molto impo.
Educatore deve scegliere il materiale adatto e organizzare la sequenza delle
rappresentazioni.
Si possono stabilire fasi formali del metodo dinsegnamento: presentazione
oggetti punto centrale, fase che pi conta la preparazione di essi, far
emergere rappresentazioni pi vecchie, Alla presentazione seguono processi
interazione fra nuovo e vecchio, quindi lapplicazione del contenuto.
Il metodo perfettamente uniforme. Il merito di Herbart che sottrae lazione
educativa alla routine e al caso. Punt tutto sul contenuto. Il difetto teorico
nellignorare lesistenza di funzioni attive nellessere vivente, esaltando il
Maestro di scuola. Non parla del privilegio del maestro di imparare ed esagera
la possibilit di metodi coscientemente formulati sottovalutando le attitudini
personali. Insiste sul passato e non sul nuovo. Non tiene presente lessenza
delleduc. che forma il carattere mentale e morale la formazione consiste non
solo nella selezione e coordinazione di attivit originarie ma per mezzo di esse.
Processo di ricostruzione.
EDUCAZIONE
COME
RICAPITOLAZIONE
E
RETROSPEZIONE:
La
combinazione delle idee di sviluppo e formazione dallesterno alla base di
questa teoria. Lindividuo si sviluppa nel ripetere levoluzione passata della vita
animale e umana. Si afferma che i bambini a una certa et sono allo stato
9

selvaggio quindi si addice alla loro educ. il materiale prodotto nel passato
(soprattutto letterario). La teoria ha avuto poco corso ma lidea su cui si fonda
che leduc. retrospettiva, la mente formata modellandosi sulleredit
spirituale del passato. Usata molto nellistruzione superiore. La base biologica
errata, se ci fosse rigida ripetizione lo sviluppo evolutivo non avrebbe luogo.
Invece lo scopo di educ. facilitare levoluzione che avviene per scorciatoie e
alterazioni. Il grande vantaggio dellimmaturit che permette di liberare i
giovani dal rivivere il passato. Educ. come facilitazione di sforzi in
unesperienza cosciente. 2 elementi di verit in questa concezione: da lato
biologico ogni bimbo inizia con attivit impulsive spesso casuali, dallaltro
saggio utilizzare i prodotti della storia passata quando sono di aiuto per
lavvenire. La letteratura presente nel passato fa parte dellambiente presente
dellindividuo, una risorsa (diverso da usarli come modelli).
1. Un uso sbagliato di idea di ereditariet umana contrapposta a quella
ambientale riduce lefficacia di questo. No impo per educatore come attivit si
sono prodotte ma conta che esistono attualmente. Il riconoscimento evita lo
spreco di energie. Non bisogna tentare di fare di un individuo qlc che non
adatto a diventare. La necessit studiare attitudini e deficienze di un
individuo ma poi fornirgli un ambiente che impieghi adeguatamente le attivit
esistenti. Es. bimbo nasce ma il suo bagaglio innato non garantisce che lingua
parler, se in un ambiente muto.. Impo quindi porre leredit del passato in
giusto rapporto con opportunit di presente.
2. Teoria oggetto istruzione costituito da prodotti culturali di tempi passati es.
di separazione fra processo e prodotto dello sviluppo. Loggetto di istruzione
deve tener vivo il processo di sviluppo. Un individuo vive nel presente che non
prodotto del passato. Conoscenza di passato impo quando questa partecipa
del presente. Facendo dei documenti materiale principale di educ. si taglia
nesso vitale fra presente e passato. Speso poi gli uomini sfuggono dalla
crudezza del presente per vivere raffinatezze immaginarie del passato. Il
passato gran risorsa per immaginazione ma deve essere visto come passato
Del presente non come mondo diverso.
EDUCAZIONE
COME
RICOSTRUZIONE:
Educ.=
ricostruzione
e
riorganizzazione. Cos si da ad educ. uno scopo immediato: trasformazione
diretta di qualit di esperienza. Ci che stato realmente imparato in ogni
stadio il valore di quellesperienza. Educ quindi come accrescere il significato
di esperienza ed aumentare capacit a dirigere il corso di esperienza seguente.
1. Incremento del significato dato da aumentata percezione del nesso e di
continuit di attivit nelle quali siamo impegnati. Attivit che genera educ. ci
rende consci di qualche nesso che prima non ci era percepibile. Es. bimbo tocca
fiamma, da esperienza impara che vuol dire bruciarsi.. in ugual modo lavora lo
scienziato. Da qui si pu iniziare a volere delle conseguenze invece di lasciare
le cose accadere semplicemente.
2. Incremento di facolt della direzione o del controllo. Pu prevedere meglio
ci che sta per accadere Unesperienza educativa quindi comporta un
contenuto, un aumento di abilit. Attivit abitudinaria capricciosa e non ci
importa cosa accadr, c anarchia. E incontrollata a causa del cattivo
coordinamento con ambiente. Si pu imparare qlc che non si capisce ma
perch osserviamo risultati mai scorti prima. Atti di routine possono aumentare
labilit a fare una cosa particolare ma limitano lorizzonte di significato. Poich
lambiente cambia un modo di agire uniforme e isolato diventa disastroso nei
momenti critici. . Leduc. come ricostruzione continua identifica invece il
10

risultato con il processo. Lesperienza si svolge nel tempo e mette in luce nessi
impliciti fino ad ora mai osservati. La ricostruzione dellesperienza pu essere
tanto sociale quanto personale. Le comunit progressive si sforzano di
modellare le esperienze dei giovani in modo che promuovano
abitudini migliori sicch in futuro la vita degli adulti risulti migliore
della loro. Siamo ancora lontani dallintendere lefficacia potenziale delleduc.
come mezzo costruttivo di miglioramento della societ futura.

7. IL CONCETTO DEMOCRATICO NELLEDUCAZIONE


QUEL CHE IMPLICA LASSOCIAZIONE UMANA:
LIDEALE DEMOCRATICO:
LA FILOSOFIA PLATONICA DELLEDUCAZIONE:
LIDEALE INDIVIDUALISTICO DEL XVIII SECOLO:
LEDUCAZIONE NAZIONALE E SOCIALE:

8. SCOPI NELLEDUCAZIONE

LA NATURA DELLO SCOPO: Scopo delleducazione di permettere agli


individui di continuare la loro educ. Lobbiettivo della studio una continuata
capacit di sviluppo. Questa idea non pu essere applicata a tutti finch non si
provveder ad una ricostruzione delle abitudini e delle istituzioni sociali
mediante stimoli che sorgano da interessi personali e collettivi. Questo significa
societ democratica. Impo capire la differenza fra una situazione in cui gli scopi
fanno parte del processo e una in cui essi siano stabiliti allesterno. Per prima
cosa bisogna definire la natura di uno scopo. E necessario contrapporre i
risultati ai fini. Se il vento muove la sabbia il risultato la diversa posizione
della sabbia, ma questo non un fine. Invece abbiamo uno stato di cose (un
principio), un processo e un fine nel lavoro delle api, non perch stato
progettato consciamente ma perch il fine il completamento di ci che lha
preceduto. E importante inquadrare temporalmente ogni elemento, la prima
cosa vedere se il lavoro possiede una continuit intrinseca (o aggregato di
atti in serie dettati dal maestro o azione capricciosa). Lo scopo implica
unattivit ordinata e regolare. Non esiste scopo di educ. se le condizioni non
permettono la previsione dei risultati. Essa avviene in 3 modi: prima occorre
unattenta osservazione delle circostanze (mezzi e impedimenti), poi si cerca il
giusto ordine nelluso dei mezzi, infine rende possibile una scelta fra
alternative. Questi tre punti sono collegati. Quindi agire con uno scopo agire
intelligentemente, avere una mente (attivit intenzionale in vista di un fine
basata sulla percezione dei fatti e sulla loro relazione reciproca). Per progettare
dobbiamo fermarci, guardare e ascoltare. Coscienza viene da cosciente:
accorgerci di ci che facciamo.
IL CRITERIO DELLA BONTA DELLO SCOPO: Criteri da seguire per stabilire
gli scopi:
1. Lo scopo deve uscire spontaneamente a partire dalle condizioni esistenti,
deve basarsi sulla situazione. Fini che stanno al di fuori sono qlc per cui dover
agire, limitano lintelligenza perch sono imposti dallesterno.
2. Lo scopo in principio solo un abbozzo approssimativo, latto di tentare di
realizzarlo ne saggia il valore. In situazioni complesse spesso emergono
condizioni che non si erano valutate. Lo scopo deve essere Flessibile, non
rigido: si pu influire sulle circostanze per effettuare i cambiamenti desiderati.
Lo scopo sperimentale, perci diviene.
3. Lo scopo deve rappresentare una liberazione di attivit. Lobbiettivo solo
un sego con cui la mente specifica lattivit che si desidera esplicare, il fine non
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il bersaglio, ma Colpire il bersaglio. Gli obbiettivi servono per dirigere


lattivit. Lobbiettivo solo una fase, non significativo per conto suo (es.
mirare ad un coniglio). Ogni mezzo poi un fine temporaneo finch non stato
raggiunto.
APPLICAZIONE ALLEDUCAZIONE: Gli scopi educativi non sono diversi da
quelli di unazione diretta. Lagricoltore deve fare alcune cose, con alcuni
strumenti, ostacoli e risorse. Il suo scopo far convergere le sue attivit con le
sue energie. La previsione di possibili conseguenze porta ad unosservazione
pi attenta ed estesa della natura. Lo stesso per leducatore, inutile che si
ponga scopi Propri. Leducazione come tale non ha scopi, solo le persone li
hanno. Anche gli scopi pi validi sono solo suggerimenti sul come osservare,
scegliere e dirigere le energie. Alcune caratteristiche dei buoni scopi educativi:
Uno scopo educativo fondato sulle attivit e sui bisogni intrinseci di quel
individuo che si deve educare. Impo non trascurare le facolt e i bisogni
specifici degli individui. Listruzione deve tener conto di come lindividuo in
quel dato momento e in quel dato luogo.
Uno scopo deve poter essere tradotto in un metodo di cooperazione con le
attivit degli educandi. Si cerca di creare insieme un ambiente che liberi e
organizzi le loro capacit. Gli scopi esterni circolano in tutta la scuola, ai
bambini sono imposti dagli insegnati, a sua volta a questi sono imposti dagli
ispettori, a questi dalle autorit.. nessuno realmente libero. Bisogna
riconoscere il criterio del significato intrinseco di ogni esperienza in sviluppo
senn lintelligenza sar turbata dallesigenza di adattamento a scopi esterni.
Educatori devono stare in guardia vs i fini generali e ultimi essi portano ad
altre cose. (astratti e distaccati dal contesto invece ci fanno ricadere nello
studio come fine non collegato ai mezzi). Uno scopo veramente generale
amplia lorizzonte e ti fa tener conto della maggior parte delle connessioni e dei
mezzi, quando agiamo dobbiamo selezionare unazione particolare in un
particolare momento, ma i fini generali continuano ad esistere. Pi fini generali
abbiamo meglio : i fini generali sussistono senza concorrenza ( non si pu
salire su pi montagne contemporaneamente, ma le vedute che si hanno da
montagne diverse si completano fra loro).

9. SVILUPPO NATURALE ED EFFICIENZA SOCIALE COME


SCOPI

LA NATURA COME PROVVEDITRICE DI SCOPI: Scopi delleduc. generale


possono essere una quantit indefinita. Si proclama uno scopo quando occorre
sottolinearlo. Enunciamo i nostri scopi quando ci proponiamo un cambiamento
da apportare. Non un paradosso affermare che unepoca mette in evidenza le
cose di cui maggiormente priva. Insomma la pratica reale ed implicita e lo
scopo cosciente si bilanciano. Analisi di due concetti, per primo leduc. un
processo di sviluppo conforme alla natura (vs Rousseaux).
1. I riformatori di educ. disgustati dallartificiosit dei metodi scolastici
ricorrono alla natura come regola su cui basarsi: essa fornirebbe la legge e il
fine dello sviluppo. Noi dobbiamo conformarci a lei. Valore positivo di questa
idea che richiama lattenzione sulle di naturali degli educandi. Debolezza
naturale viene confuso con fisico. La capacit costruttiva di intelligenza di
prevedere eliminata. Rousseaux ha esposto le sue idee: Noi riceviamo educ.
da 3 fonti: Natura, uomini e cose...luomo tende al suo vero fine.. quello della
Natura... unione delle 3 specie di educ. necessarie alla completezza.Dewey
riconosce i tre fattori dello sviluppo e che essi siano in cooperazione per
12

arrivare allo sviluppo di individuo ma R. non considera i tre fattori come qlc che
deve lavorare insieme, per lui sono separati. Assurdo poi che le attivit naturali
abbiano uno sviluppo normale (es. lingua, non c sviluppo linguaggio perfetto
se bimbo lasciato a s). R. aveva ragione quando diceva che la struttura e
lattivit degli organi offrono le condizioni di tutto linsegnamento ma aveva
torto quando sosteneva che offrono non solo le condizioni ma anche i fini. Le
attivit naturali si sviluppano attraverso gli usi a cui sono adibite. Compito di
ambiente sociale dirigere la crescita. Le attivit istintive non hanno uno
sviluppo spontaneo adeguato. La facolt naturali forniscono le forze e i limiti
delleduc. non i fini e gli scopi. R. identificava Dio con la Natura, le potenze
originarie per lui sono completamente buone... Io sostengo che gli impulsi
primitivi non sono n buoni n cattivi ma lo diventano in conformit agli
obbiettivi per i quali sono adoperati. Impo non lasciare gli istinti s stessi ma
provvedere ad un ambiente che li organizzi.
2. Sviluppo naturale come scopo induce a concentrare lattenzione sugli organi
del corpo e sulla necessit di salute e vigore. Come scopo si potrebbe
introdurre le Salute. Ci rivoluzionerebbe molte pratiche educative, per ora
questi ideali rimangono verbali e non si traducono in realt.
3. Lo sviluppo naturale come scopo genera rispetto per il movimento fisico. R.
dice che lintenzione della Natura rafforzare il corpo prima di esercitare la
mente. Sbaglia: lintenzione della natura sviluppare la mente per mezzo
dellesercizio dei muscoli.
4. Impulso generale a rispettare le differenze fra i bambini. I poteri naturali
infatti differiscono nei vari individui. Ogni individuo nasce con un
temperamento differenziato... leduc. distrugge linclinazione per lasciare
spazio alla uniformit.Prefiggersi di seguire la natura implica osservare
lorigine, il crescere e laffievolirsi degli interessi. Impo insistenza sui primi anni
di vita, osservazione degli atti spontanei del bimbo. Gli adulti sbagliano
definendo i loro desideri e le loro abitudini come norma, la deviazione da
eliminare. Prima di R. si definivano la mente e la ragione uguali per tutti.
Leduc. aveva potere illimitato. Invece gli istinti, le capacit... differiscono da
individuo a individuo. La dottrina della conformit della natura stata
rafforzata con lo sviluppo della biologia e della psico moderne. Laffermazione
per di R. che sostiene che tutto buono nelle mani di Dio e tutto si corrompe
nelle mani delluomo diventato dogma politico e ha significato ribellione vs
istituzioni, costumi, etc. R. pensava che la vita sociale fosse dannose che la
natura fornisse le forze e gli scopi. E vero che cattive istituzioni impartiscono
educ. sbagliata ma la conclusione non educare fuori dallambiente bens
provvedere un ambiente dove facolt utilizzate al meglio.
LEFFICIENZA SOCIALE COME SCOPO: La tesi di R. ha una risp di protesta.
La tesi opposta: compito di educ. fornire ci che la natura non procura cio
ladattamento dellindividuo al controllo sociale. Dobbiamo tener conto delle
attivit di vita associata per sviluppo di capacit cio efficienza. Errore ritenere
che le misure da adottare siano di subordinazione pi che utilizzazione di
capacit. Si consegue lefficienza sociale con luso di capacit individuali in
azioni che hanno significato sociale..
Eff. soc. implica la coscienza dei frutti dellindustria e ne denuncia limpo. La
gente non pu vivere senza mezzi sussistenza per come sono impiegati e
consumati influenza su persone e relazioni. Se un individuo non capace di
provvedere alla famiglia considerato peso della societ. Perde unesperienza
13

educativa. Per lorganizzazione superiore in nome ideali pi vasti ha


considerato queste cose al di sotto del compito educativo. Educ. in una societ
democratica capacit di farsi economicamente strada nel mondo e di
amministrare utilmente le risorse economiche. Pericolo che condizioni e norme
economiche accettate come definitive. E criterio democratico svilupparsi fino
ad essere in grado di scegliere la propria carriera.. ma ci spesso non avviene.
In pi se si formano persone che dovranno lavorare nellindustria i cambiamenti
rapidi di questa epoca sono in contrasto alla volont di creare un tipo di
efficienza troppo specifico. Scopo delleduc. progressiva partecipare alla
correzione degli ingiusti privilegi e delle ingiuste privazioni e non di
perpetuarle.
Efficienza civica o qualit di buon cittadino. Civismo in senso politico e
capacit di giudicare saggiamente gli uomini.. No concezione troppo ristretta
dello scopo, non ci sarebbero state senn importanti scoperte scientifiche.
Efficienza sociale partecipare ad uno scambio di esperienze.. insomma la
partecipazione della mente impegnata a rendere le esperienze pi
comunicabili, nellabbattere le barriere della stratificazione sociale che rendono
gli individui chiusi agli interessi degli altri. Impo attenzione per ci che unisce
gli individui e non vs ci che separa. Insomma lo sforzo di liberare gli uomini
in modo che possano cercare e trovare il bene di loro scelta.
LA CULTURA COME SCOPO:La cultura qlc di coltivato, di maturato,
personale, il coltivare i propri interessi. Quando lefficienza identificata con
atti invece che con lo spirito e il significato di attivit cultura ed efficienza si
contrappongono. Il fatto che labitudine a contrapporre eccellenza della
personalit ad efficienza sociale prodotto di una societ organizzata
feudalmente. Ma se democrazia ha significato morale e ideale si esige una
collaborazione sociale da parte di tutti. I beni materiali sono prodotti di una
personalit efficiente ma restano dei
sottoprodotti delleduc. Lidea di
perfezionare una personalit interna un segno di divisioni sociali, se la pu
tener dentro di s. Quello che uno come persona quello che uno associato
a altri, in un libero scambio di relazioni. Qualsiasi individuo ha manato la sua
vocazione se non trova che il conseguire risultati utili per altri corollario di
ogni processo desperienza valido. Le tragedie sono lidea di un
perfezionamento spirituale e del sacrificio di s. Efficienza sociale = cultura.

10. INTERESSE E DISCIPLINA

IL SIGNIFICATO DEI TERMINI: Spettatore: indifferente vs il risultato,


latteggiamento vs ci che accade qlc da osservare. Lattore invece legato a
quello che avviene, il risultato importa quindi fa tutto quello che pu per
influenzare la direzione che prenderanno gli avvenimenti. Ha un atteggiamento
duplice vi ansiet rispetto alle conseguenze future e tendenza ad agire per
ottenere conseguenze migliori. Quindi c preoccupazione e interesse. Questi
sono connessi allo scopo. La cosa anticipata non oggettiva per un essere
attivo, una risp personale. Linteressato ci mette sollecitudine e sforzo. La
fase di previsione oggettiva intellettuale ed emotiva quella di
preoccupazione personale. Leffetto dipende dalla loro azione reciproca. Le
attivit della vita sono in connessione anche con lambiente. La parola
interesse implica: una situazione di sviluppo in atto, risultati oggettivi previsti e
desiderati, inclinazione emotiva personale. Interesse: occupazione (ha lhobby
del giardinaggio), influenza di un oggetto sulla persona, uomo interessato a qlc:
ha a cuore qlc. Interesse come effetto di un oggetto sul vantaggio personale
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(da p.d.v. educativo). Le conoscenze insegnate a scuola sono spesso prive


dinteresse, rimedio scoprire oggetti e azioni che si adeguino alle capacit
effettive. Interesse collega ci che sta TRA due cose. Da una parte distanza
temporale (ma non vs fine percorso, impo tappe intermedie) Materiale
interessante: ci sono connessioni fra i propositi e le facolt presenti, non lo se
deve essere reso interessante!
Disciplina: se unattivit richiede tempo, mezzi e ci sono ostacoli fra inizio e il
compimento, sono necessari decisione e persistenza. Volont = disposizione
cosciente a persistere nel corso dazione progettato. Ci sono due fattori che la
influenzano: la previsione dei risultati e la misura di interesse.
Lostinazione non una forza volitiva, si continua a fare una cosa perch si
incominciato a farla, non per un proposito. Luomo ostinato rifiuta di chiarire a
s stesso il fine che si posto, luomo fattivo riflette sui suoi scopi, sul nodo
migliore per arrivare al risultato. La differenza fra i due intellettuale: consiste
nel grado di fermezza e completezza con cui si riflette sulle conseguenze.
Esiste una decifrazione intellettuale dei risultati. Questo quando i fini sono
previsti ma non hanno presa sulla persona. Sono qlc per trastullarsi. La persona
addestrata a riflettere sulle sue azioni disciplinata, in pi ha la facolt di
perdurare in una linea dazione scelta intelligentemente. Disciplina = capacit
controllata. E positiva.
lINTERESSE E LA DISCIPLINA SONO COLLEGATI. Linteresse infatti necessario
per persistere nellesecuzione e misura la forza della presa che il fine previsto
ha sulla persona per spingerla ad agire alla realizzazione di esso.
LIMPORTANZA DELLIDEA DI INTERESSE NELLEDUCAZIONE: Interesse
dato dalle propriet stimolanti degli oggetti, analisi di esso porta a considerare
i bimbi singoli nelle loro capacit, bisogni e preferenze. Gli atteggiamenti e i
metodi mutano a seconda delle diverse attitudini, della vita passata.. Tropo
spesso la mente isolata dai fatti. Largomento considerato qlc che di
completo in s stesso che deve essere imparato o saputo. Invece loggetto di
conoscenza costituito da ci cui si riconosce lefficacia sul previsto corso degli
eventi. Es. scrivere a macchina: se sei principiante lattenzione non distribuita
ma centrata su qualsiasi cosa abbia un rapporto con il perseguimento della
vostra occupazione. Mente non designa unentit conclusa in s ma un corso
dazione intelligentemente diretto in cui rientrano fini, scopi. Le attivit nelle
quali si impegna una persona non sono di sua propriet ma qlc in cui simpegna
e partecipa. Probl. istruzione trovare materiale che impegni una persona in
attivit specifiche e considerare gli argomenti come mezzi per raggiungere fini.
Bisogna riformulare lidea di mente e del come la si addestra. Escogitare
attivit che implichino interesse, risultati che sono come una posta in gioco e
tali da non poter essere eseguiti senza riflessione, uso di giudizio in scelta di
materiale, osservazione e memoria. La radice dellerrore non tener conto dei
fattori in movimento e nel considerare la mente come completa in s stessa.
Questo ultimo aspetto errore a doppio taglio: da una parte protetto gli
intellettuali dalle critiche intelligenti.. il fatto che erano disciplinari soffocava
ogni domanda. Quando leffetto disciplinare non aveva risultati la colpa era
dellallievo. In pi disciplina era vista in modo negativo, non la si definiva come
incremento della concreta capacit di realizzazione. La volont era pura fatica.
Lesercizio temprava, di pi se era antipatico. Umorista americano non
importa che cosa insegnate ad un ragazzo, basta che non gli piaccia. Questo
dato dallisolamento delloggetto da imparare. In verit lintelletto si volge a
studiare quellaspetto delle cose che ha a che fare con lo sviluppo di attiva
15

linee di interesse. Latto di imparare invece a scuola artificiale e inefficace.


La teoria genuina dellinteresse il legame di un oggetto con la promozione di
unattivit tendente al fine.
ALCUNI ASPETTI SOCIALI DEL PROBLEMA: Gli errori teorici hanno la loro
espressione di condotta nelle scuole e discendono da condizioni della vita
associata. Mutare le convinzioni degli educatori aiuta ma non risolve il probl.
Molte persone si ripiegano su s stesse, non cercano cambiamenti (anche se
esterni) tramite azioni, contribuiscono al mantenimento della vita
sentimentale . Dividono luomo teorico da quello pratico... Questo stato di cose
discende dallorganizzazione della nostra societ che si basa sulla separazione
di classi agiate (vs teoria) e lavoratrici (con pratica). I lavori che fanno le classi
lavoratrici spesso sono dettati dai bisogni, non sono espressione delle facolt
personali. Molti rimangono allo stato servile, da qui ne consegue che chi
controlla la situazione non la pensa veramente come liberale. Si dedicano alla
manipolazione di altri uomini. La nostra educ. tende a isolare gli oggetti
intellettuali e si convinti che leduc. liberae incompatibile con uneduc. che
conti nelle professioni della vita. La scuola non pu fuggire dagli ideali creati da
situazioni sociali precedenti ma dovrebbe lottare per il miglioramento delle
condizioni. Coloro i cui interessi sono stati ampliati dal contatto con le cose e
fatti in occupazioni attive potranno meglio sfuggire allalternativa fra una
conoscenza accademica distaccata e una pratica dura. Oscillare fra esercizi
meccanici e laccumulo delle conoscenze significa che leduc. accetta le attuali
condizioni sociali come definitive e si assume la responsabilit di perpetuarle.
Riorganizzare leduc. un lavoro lungo ma ci non una scusa per accettare
una filo delleduc. e adattarsi praticamente ad unaltra.

11. ESPERIENZA E PENSIERO

LA NATURA DELLESPERIENZA: Lesperienza include un elemento attivo


-tentare- e uno passivo sottostare-. Quando sperimentiamo qlc agiamo su di
esso e poi ne agiamo le conseguenze, questa la combinazione particolare. Il
nesso fra queste due fasi misura il valore dellesperienza. La sola attivit Non
esperienza. Il mutamento determinato dallazione si riflette in un mutamento
su di noi, non si pu parlare di puro flusso perch ci carica di significato. Molte
cose ci succedono senza che le connettiamo con lattivit precedente..
rimangono senza significato. Imparare dallesperienza significa fare una
connessione indietro e in avanti. Il fare diventa tentare e il sottostare
istruzione. Lallievo spesso visto come qlc che assorbe conoscenza. Alcuni dei
cattivi risultati scaturiti dal dualismo mente-corpo:
1. Attivit fisica vista come distrazione, lallievo ha un corpo e lo porta a scuola
insieme alla mente. Il probl. della disciplina nasce perch il maestro deve
reprimere le attivit fisiche che distraggono la mente dellallievo. Tensione e
fatica sono la conseguenza del corpo trascurato che irrompe in una turbolenza
priva di senso (michi - ecco qua la miglior spiegazione di iperattivit!). I
bambini vengono educati non alla responsabilit di usare in modo aggraziato e
significativo le facolt fisiche ma nel non lasciarle in libert (Vs educ. greca).
2. Anche le lezioni di apprendere necessitano delluso di alcune attivit fisiche
come utilizzare occhi, orecchi, labbra.. I sensi sono considerati come condotti
misteriosi attraverso cui uninformazione passa dal mondo esterno alla mente.
Luso ripetuto di muscoli di tipo isolato e meccanico perch vengono usati nel
decifrare simboli, etc (isolamento atto-scopo). Quando invece le qualit delle
cose viste e toccate hanno un rapporto con ci che si fa e sono percepite con
16

prontezza: hanno un significato. Se il sistema svaluta lattivit fisica


meccanico.
3. Accentuazione delle cose a scapito delle relazioni o connessioni. Lidea che
la mente percepisca le cose al di fuori delle relazioni e solo poi formi idee sui
nessi. La realt diversa, noi conosciamo la sedia in relazione alluso che ne
facciamo. In pi le parole vengono prese per idee. Tutti sono daccordo che la
visione dei rapporti il campo dellintelletto. Lo sbaglio credere che le
relazioni possono essere percepibili senza esperienza. Unoncia di esperienza
meglio di una tonnellata di teoria, solo in esperienza la teoria pu avere un
significato verificabile. Senn la teoria diventa una semplice formula verbale.
Usiamo le parole per risolvere i problemi ma questo porta solo ad un
oscuramento delle percezioni che ci preclude la visione della realt.
LA RIFLESSIONE NELLESPERIENZA: La riflessione discernimento della
relazione fra ci che cerchiamo di fare e quello che succede in conseguenza.
Esperienza non significato senza pensiero. 2 tipi di esperienza: Prova a tentoni:
metodo tentativo ed errore, quando va bene adottiamo il metodo come regola.
Si scorge connessione fra un modo dagire e la conseguenza ma non si vede il
Come della connessione. Altro quando cerchiamo cosa c dintermedio fra
causa ed effetto, scrutando pi a fondo abbiamo pi accuratezza e
completezza. Scoprendo le connessioni il contenuto di pensiero diviene
maggiore e cambia la qualit dellesperienza che diventa riflessiva. Pensare
tentativo di scoprire connessioni di una situazione unificata in sviluppo. Un
uomo acuto pu osservare e da l scegliere i fattori che accennano a qlc che
deve avvenire. Azione pensata si contrappone a routine o condotta capricciosa
che rifiutano di riconoscere le responsabilit per le conseguenze future.
Riempirci la testa di notizie non significa pensare ma registrare. riflessione
implica interesse per il risultato e partecipante identificazione del nostro
destino. Es. in guerra i partigiani testimoniano la tendenza ad identificarsi con
un possibile corso di avvenimenti e respingerne un altro. Se non si fa
attivamente lo si fa emotivamente. Latto di pensare ha origine nel senso di
partecipazione alle conseguenze. Latto di pensare si esercita su situazioni
incomplete, il pensiero ha luogo quando le situazioni sono incerte o
problematiche. Solo ci che finito completo. Il pensiero ha luogo dove esiste
il dubbio: pensiero processo di indagine e ricerca. Quindi il pensiero indica un
rischio, la sicurezza non data a priori. Noi tentiamo la via dellincerto, di
conclusioni ipotetiche.. si va provvisoriamente a tentoni. La divisione
conoscenza ignoranza non ha portato la scienza a grandi progressi, questi si
sono avuti quando gli uomini iniziarono a utilizzare il dubbio formulando
congetture che guidassero lazione in esplorazioni di prova. Le conseguenze
provano e rivelano il valore delle riflessioni. Se si ha interesse intellettuale si
star attivamente in guardia. Latto del pensare non mai concluso, la
conoscenza gi raggiunta controlla il pensiero e lo rende fecondo. Aspetti
generali di una esperienza riflessiva: perplessit, dubbio, previsione
congetturale, esame attento, elaborazione di ipotesi incerte, decisione di un
comportamento. Esame attento e elaborazione hp misurano quanto
unesperienza sia di tipo riflessivo. Fanno del pensiero stesso unesperienza.
Ricorda che non si pu mai tener conto di tutte le connessioni, non si pu mai
prevedere completamente le conseguenze.

12. IL PENSARE NELLEDUCAZIONE


17

LESSENZIALE DEL METODO: Nessuno dubita che il compito della scuola sia
sviluppare la capacit di pensare ma listruzione viene ripartita in base a diversi
fini, acquisizione di capacit, di informazioni, allenamento del pensiero.
Isolando i 3 aspetti si lascia luomo alla merc di abitudini o al controllo
autoritario da parte di altri. Il pensiero metodo di unintelligente esperienza
nel suo svolgimento.
1. Stadio iniziale di pensiero lesperienza. Sbagliato dividere pensiero
=spirituale e esperienza = materiale. Errore spesso a scuola postulare
unesperienza precedentemente acquisita. Esperienza cercare di fare qc ed
esporsi alle conseguenze dei fatti. Il primo contatto con qualsiasi materiale
nuovo del tipo provare e sbagliare per notare lazione scambievole della sua
energia e del materiale. Primo approccio deve essere non scolastico: una
situazione empirica che si presenta fuori da scuola. Es, lingua straniera e
geografia: si riferiscono a situazioni esterne alla scuola e presenti nella vita
ordinaria. Impo che si presenti del nuovo ma legato ad abitudini gi esistenti
(conseguenze connesse con ci che si fa). Per distinguere fra pensieri genuini e
finti le seguenti domande: _ Eun probl. che rientra nella situazione di
esperienza personale? Eun probl. dello scolaro? Insomma, lesperienza una
cosa personale tale da stimolare e dirigere losservazione dei nessi. I bimbi
sono pieni di domande fuori da scuola, dentro no perch non c curiosit vs
argomenti scolastici. Impo che i problemi siano legati ai bimbi le domande che
essi pongono e le proposte di soluzione sono varie e ingegnose. Lallievo invece
spesso ha probl. di adattare il materiale di qualsiasi materia alle esigenze del
maestro. Il pensiero evocato unilaterale. Insomma come far finta di far fronte
alle esigenze della vita scolastica. Sono necessarie quindi attivit finalizzate
che implicano luso di materiali e il conseguimento di obbiettivi.
2. Le azioni sono il materiale del pensiero. Una gran parte dellinsegnamento
consiste nel proporre nuovi probl. abbastanza difficili da stimolare il pensiero e
abbastanza facili da presentare dei punti noti dai quali scorgere suggerimenti
utili. Una mente ben allenata ha risorse dietro di s e che abituata a tornare
sulle esperienze passate per vedere cosa possono dare. Impo osservazione
diretta, rimettersi troppo agli altri per i dati da sconsigliare. Troppa impo data
a scuola allaccumulo di nozioni che diventa conoscenza. Ideale statico ostile
allo sviluppo delleduc. e nozioni avessero in esperienza funzione reale utile ai
fini dellalunno non servirebbero risorse pi variate di libri, figure e
conversazioni.
3. A fatti, conoscenze gi acquisite corrispondono congetture, idee.
Osservazione chiarisce il probl. ma non lo risolve. Il pensiero creativo implica
inventivit. Novit data dalla nuova luce in cui la cosa vista! Newton pensa
alla teoria della gravitazione partendo da cose banali gi note: pianeti, sole..
Loriginalit nelluso a quale sono state messe queste conoscenze note, in un
contesto non familiare. Grandi scoperte: adibire oggetti consueti a usi ai quali
gli altri non avevano pensato. Bimbo di 3 anni che scopre cosa fare con i cubi
scopritore: ha da esso un aumento genuino di esperienza anche se il mondo gi
sapeva quello che ha scoperto. La gioia dei bimbi la costruttivit intellettuale
della creazione! La morale non che i maestri avrebbero lavoro meno gravoso
se si favorisse nella scuola un app. come scoperta ma che non possibile
trasmettere un pensiero da una persona allaltra. Impo che maestro o genitore
siano interessati allesperienze dellallievo entrando in una esperienza comune,
questo tutto ci che pu fare una persona per indurre laltro a imparare. Il
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resto dipende dalla persona interessata. Il maestro non deve stare in disparte
ma deve partecipare allattivit del fanciullo e condividerla.
4. Le idee sono anticipazioni di possibili soluzioni, sono Mezzi e non fini nel
processo dellapprendere. Il bisogno di applicare idee ottenute con lo studio
riconosciuto come utile perch i pensieri in s stessi sono incompleti. Molto di
ci che si impara artificioso a scuola e non conta nella vita di ogni giorno.
Questo ha due cattivi effetti: Lesperienza ordinaria non riceve larricchimento
che dovrebbe e gli atteggiamenti che nascono dallabitudine indeboliscono il
vigore e lefficacia del pensiero. Dove le scuole sono fornite di laboratori,
giardini e si danno liberamente recite, partite.. si offrono le occasioni di
riprodurre le situazioni della vita. Leduc. liberale si deve occupare degli
interessi dellintelligenza. E desiderabile che tutte le istituzioni educative siano
attrezzate in modo da dare a chi studia lopportunit di acquistare e mettere
alla prova l idee e linformazione in occupazioni attive che riproducano le
situazioni sociali importanti.

13. LA NATURA DEL METODO

LUNITA DELLE MATERIE DI STUDIO E DEL METODO: Impo connessione fra


materia e metodo. Mente e mondo delle cose no separati, senn si separa
metodo da oggetto distruzione. Da una parte classificazione dei principi del
mondo della Natura e dallaltra modi in cui questo materiale pu essere
impresso. Una teoria della mente che non tiene conto dei soggetti a cui
applicarla, da qui idea che pedagogia non serve, impo che maestro abbia
valide conoscenze. Ma pensare = dirigere un qualche oggetto di pensiero vs un
risultato che lo integri, le separazioni sono false. Una materia sistemata non
punto di partenza dellapprendere ma risultato di un processo. Metodo no
esterno alla materia, trattamento efficace del materiale. Il modo di agire
inteso come modo di comportarsi con qlc. Metodo = modo di impiegare
efficacemente un dato materiale ad un dato scopo. Esperienza un processo,
la percezione del nesso fra qlc di provato e qlc di subito (implica ci che fanno
individuo e ambiente). Non vi coscienza di separazione fra metodo e loggetto
(es. atto di mangiare e cibo)Noi facciamo un atto di riflessione che divide cosa
sperimentiamo con il come. Ormai consideriamo questa separazione reale e
non concettuale dividendo cos luomo dallambiente. I muscoli della gola, lo
stomaco sono quel che sono per via del materiale che viene mangiato.
Lesperienza una sola e continua azione scambievole di una grande diversit
di energie (no combinazione oggetto, soggetto, metodo..). No differenze fra
crescita di una pianta e il felice sviluppo di unesperienza: in nessuno dei 2 casi
facile afferrare i fattori che ne condizionano il miglior procedere. Mali
delleducazione:
1. Non si riproducono concrete situazioni desperienza ma non si scopre un
metodo senza casi da studiare. Ma le esperienze dirette fatte sono poche per
consentire agli educatori di formulare un metodo. I metodi sono raccomandati
dallautorit invece di essere espressione di osservazioni intelligenti.
2. Metodi avulsi dallargomento fanno si che si debba ricorrere alleccitazione,
al piacere o si possono rendere dolorose le conseguenze del non fare agli
alunni. Si cerca di forzare la volont.
3. Lapprendere il prodotto del dedicarsi a qlc. I bimbi non si mettono
coscientemente a parlare e limparare conseguenza di unattivit diretta.
Impegno in attivit ma se la materia non usata per far procedere gli impulsi

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vs risultati significativi essa non che qlc da imparare. Impo che gli studenti si
occupino della lezione per uno scopo reale.
4. Separando mente da materiale i, metodo diventa routine, si presume che
si a Luno da seguire. Nuoce la distribuzione di ricette e modelli ai maestri,
flessibilit e iniziativa sono caratteristiche di qualsiasi vero metodo.
IL METODO SOTTO LASPETTO GENERALE E INDIVIDUALE: Metodo =
azione intelligentemente diretta da fini. lo studio della tecnica di coloro che
hanno conseguito il maggior successo in passato essenziale. Impo profonda
conoscenza materiale e strumenti (come artisti), quindi attenzione concentrata
ai materiali oggettivi. Pericolo che metodi si meccanicizzino.. impo ricordare
che innovatore utilizza i metodi classici ma li volge a nuovi usi, per questo li
trasforma. Leduc. ha i suoi metodi generali, parte dellapprendere consiste nel
diventare padrone di metodi che lesperienza di altri ha dimostrato pi efficaci.
Questi metodi non sono contrari alloriginalit degli individui, la rafforzano. La
regola + infatti una guida diretta allazione, il metodo opera attraverso
lintelligenza, non tramite la conformazione ad ordini imposti dallesterno. La
tecnica non basta per creare unopera darte. Il metodo agisce adattando le
pratiche esistenti alle esigenze del caso particolare come un medico, necessita
di conoscenze. Insegnante deve conoscere i metodi psicologici e gli espedienti
empirici provati in passato. Deve acquistarli come aiuti intellettuali per
misurare bisogni, risorse e difficolt: hanno cos un valore costruttivo. Spesso
consideriamo gli individui come se differissero fra loro per la quantit di mente
della quale sono dotati. Le persone comuni devono essere comuni, solo quelle
eccezionali possono essere originali. Ci una fantasticheria, impo che ogni
individuo sia posto in grado di impiegare i poteri in attivit che abbiano un
significato. Mente, metodo e originalit condizionano la qualit dellazione
guidata e motivata. Limpostazione di un metodo uguale per tutti genera
mediocrit.
GLI ASPETTI DEL METODO INDIVIDUALE: Aspetti pi generali del metodo
della conoscenza sono gli stessi della situazione di riflessione: il problema, la
raccolta dellanalisi dei dati, lelaborazione di idee, lapplicazione e la prova, la
conclusione e il giudizio risultante. Elementi specifici del metodo di un individuo
sono le qualit innate e i suoi interessi e abitudini acquisite. Il metodo di uno
varia da quello dellaltro a seconda delle capacit istintive, passate esperienze..
Impo indirizzare gli allievi vs la loro maggior efficienza. Metodo principale
cura personale e nodo individuale con cui maestro tratta i suoi allievi. Alcune
condizioni per affrontare le materie di studio in modo efficace:
IMMEDIATEZZA: la persona che interessata allargomento non sar
consapevole di s e del proprio imbarazzo, lenergia sviata comporta perdita di
potere e confusione di idee. Latteggiamento spontaneo e semplice comporta
che la persona ha messo tutto il cuore nella sua relazione con loggetto di cui si
occupa. Fiducia si pu associare ad immediatezza, andar diritto vs quel che si
vuol fare con fede inconscia nelle possibilit della situazione. Non si deve
richiamare lattenzione sul fatto che gli studenti stiano imparando, nuoce
allimmediatezza dellazione, lallievo acquister senn la tendenza a guardarsi
intorno senza scopo. Stato di confusione prender il posto della sicurezza con la
quale i bimbi affrontano le situazioni della vita.
LARGHEZZA DI VEDUTE: Allesistenza di un interesse si accompagna la
parzialit perch interesse significa condividere, partecipare. I fini sono fattori
nello sviluppo di una situazione mutevole, essi controllano la direzione
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dellazione. Un bersaglio non la meta ma il fattore che incentra lazione di


sparare. Larghezza di vedute significa accessibilit della mente a
considerazioni che gettino luce sulla situazione. Crescere intellettualmente
comporta continua espansione di orizzonti e la conseguente formazione di
nuovi propositi. La conservazione della capacit di crescere la ricompensa di
questa ospitalit intellettuale (mente aperta come atteggiamento infantile). Il
maestro che non permette la diversit di metodi limita la visione degli scolari a
quellunico pensiero che la sua mente giudica valido. Mente aperta diverso da
mente vuota ma impo che ci sia passivit di disposizione per lasciare che le
esperienze si accumulino. I risultati dei processi vogliono il loro tempo per
maturare, la qualit del processo mentale la misura dello sviluppo
intellettuale.
CONVINZIONE: completezza dinteresse, unicit dello scopo. Ci equivale a
integrit mentale che ha carica emotiva grande. Lo sforzo per adattarsi
rispondendo allaspettativa altrui spesso quella dello studente vs insegnante
ma i desideri dellalunno non sono aboliti, solo la loro manifestazione aperta
soppressa. Quindi c duplicit dello stato di desiderio, che comporta dualismo
mentale. Una doppia norma di realt ostacola la completezza dellazione
mentale. Ci rende la disciplina coercitiva e listruzione solo preparatoria. Se lo
spontaneo reagire della mente rimane inoperoso le abitudini diventano fisse.
RESPONSABILITA: Disposizione a considerare in anticipo le conseguenze
probabili di qualsiasi passo progettato. No pigra accettazione di ci che ci viene
presentato esternamente. Impo situazioni intellettualmente elaborate a scuola.
Integralismo intellettuale non come esercizio meccanico (fisico) ma portare le
cose fino in fondo.

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