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Nella produzione poetica principale, Pirandello focalizza la sua attenzione sulla vita

psichica, influenzato dalle filosofie dellepoca, in particolare dal relativismo di Georg


Simmel, secondo cui bisogna creare delle forme per poi distruggerle, e
dallintuizionismo di Bergson, secondo il quale la realt un flusso di eventi in
continuo divenire. Dunque, per Pirandello, luomo, per affermare la sua personalit,
tende a distaccarsi da questo flusso indistinto, moltitudine di diverse forme, e si
cristallizza in ununica forma, acquisendo anche tutte le forme che gli altri gli
attribuiscono. Tuttavia, agendo in questo modo, lindividuo si emargina dalla societ e
risulta, dunque, infelice. ci che si verifica nelle novelle La carriola e Il treno ha
fischiato, in cui i rispettivi protagonisti, spinti dal bisogno di evadere dalle forme
assegnategli dagli altri, commettono degli atti che facciano affermare la loro
personalit. I personaggi alla fine risultano, quindi, degli inetti, poich incapaci di
migliorare la propria vita e di porre fine al loro disagio esistenziale. Se tra gli ispiratori
di Pirandello figura il nome di Schopenhauer, allora non si pu non citare Leopardi, il
quale presenta, nella sua poetica, alcuni tratti in comune con il filosofo tedesco e con
lautore siculo. Infatti, sia Schopenhauer che Leopardi ritengono che il mondo sia
dominato da forze irrazionali, la natura matrigna da cui luomo sopraffatto. Mentre
sia per lautore recanatese che per Pirandello, la vita non altro che un ciclo
meccanicistico di produzione e di distruzione che, nel caso specifico del secondo, si
traduce in un continuo processo di creazione e annientamento di forme. Dunque,
luomo, impotente dinanzi alla natura matrigna, interpreta ancora una volta il ruolo
dellinetto. Questa figura viene ripresa da Italo Svevo, della cui poetica diventa il tema
centrale, come si denota da La coscienza di Zeno, nel quale il protagonista,
considerato dagli altri e da se stesso un inetto, alla fine del romanzo, accetta la sua
condizione e la sua malattia e scopre di non essere un vinto, ma un vincitore.