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BAMBINO CON ALTERAZIONI TEMPERATURA CORPOREA

La temperatura controllata da recettori nervosi situati sulla cute che inviano informazioni
allipotalamo. Alla nascita il bambino deve subito attivarsi per mantenere lomeostasi.
Nella placenta, il feto metabolizza il glucosio ematico per produrre una quantit elevata di energia.
Quando nasce per questo ha una temperatura superiore alla madre di 0,5 C. Appena nasce poi vie
una brusca caduta della temperatura per effetto del passaggio dallambiente intrauterino a quella
della sala parto. Laumento della produzione di calore non avviene col brivido ma attraverso un
processo biochimico del grasso bruno situato a livello del collo e nelle regioni intrascapolari.
PIRESSIA
La piressia o febbre caratterizzata da un rialzo della temperatura corporea oltre i valori normali in
stato di riposo ( > a 38). Si usa la temperatura rettale perch risente poco dei fattori ambientali.
Temperatura sopra i 40 considerata iperpiressia.
La febbre un sintomo accompagnato da tachicardia, aumento frequenza cardiaca e cefalea, perdita
di acqua dai tessuti per cui vi disidratazione con secchezza della pelle, mucosa orale, stipsi, calo
ponderale.
FLUTTUAZIONI
A seconda delle patologie, se la febbre costante detta continua . Quando elevata con
fluttuazioni notevoli remittente. Se sale in alcune ore del giorno e poi scende a valori normali
intermittente. Perdura elevata per giorni alternata ad altrettanti giorni di temperatura normale detta
ricorrente.
Colpo di calore = T.C. > 41C, per esposizione a lungo a temperature elevate.
crampi da calore = vi sono spasmi dolorosi della muscolatura scheletrica in seguito ad intensa
attivit fisica, abbondante sudorazione con alterazione dellequilibrio idro-elettrolitico.
Ipotermia = abbassamento della T:C: oltre i 24C, porta a morte. Vi sopore, riduzione capacit
fisica di produrre calore. Viene usata negli interventi cardiochirurgici.
Interventi per prevenire lipertermia: monitorare la T.C., applicare le spugnature se non idonei i
farmaci, evitare spugnature con alcool per intossicazioni, idratare il bambino, osservare il bilancio
idrico, scoprire il bambino e usare indumenti leggeri, conoscere i segni ( rossore cutaneo, cefalea
affaticamento.)
Interventi per prevenire lipotermia: garantire una temperatura ambientale tra i 25/26 C , dopo
il bagno asciugare subito il bambino, evitare correnti daria, riscaldarsi le mani prima di toccarlo.
Ipertermia maligna: una malattia ereditaria causata da una reazione agli anestetici e rilassanti
muscolari. Si ha rigidit muscolare, ipertermia, ipotensione, aritmie. Si somministra Dandrolene
Sodio che abbassa la T.C. e la contrattura muscolare. Il bambino viene coperto e applicate borse di
ghiaccio alla nuca e al linguine e la funzione renale mantenuta iperidratata con diuretici.
Congelamento = esposizione a temperature basse con raffreddamento della superficie corporea,,pi
colpiti sono gli arti, la punta del naso e gli obi dellorecchio. Immergere le parti in acqua calda non
pi di 43 C evitando sfregamenti.
Il farmaco usato per la febbre il paracetamolo per pochi effetti collaterali, buona idratazione e
spugnature di acqua tiepida per favorire la termodisperzione per convenzione. Si ricovera il
bambino se la febbre dura pi di 3-5 giorni per screening infettivologico, emocromo, formula
leucocitaria.tutti i neonati sono a rischio di ipo o ipertermia.
Febbre di origine sconosciuta = >38C , brividi, sudorazione, anoressia e calo ponderale.
Escludere ipotesi di febbre provocata. La prognosi benigna, nella maggior parte dei casi la causa
infettiva.

LARRESTO CARDIO RESPIRATORIO NEL BAMBINO


secondario a condizioni patologiche acute( traumi, infezioni, inalazioni corpi estranei,). La
sopravvivenza bassa. Si effettuano manovre rianimatorie garantendo la perviet delle vie aeree,
adeguata ventilazione, posizionare il bambino supino, iperstendere il capo, spingere verso lalto il
mento e la mandibola e iniziare la respirazione bocca a bocca se necessario. Nel bambino con la
bocca si copre anche il naso e nel B. pi grande solo la bocca. Se assente il circolo iniziare il
massaggio cardiaco esterno. Nel neonato mettere le dita sullo sterno medio circa cm sotto la linea
intermammillare. Dopo lanno di vita eseguire le compressioni con il palmo della mano a livello del
3 inferiore dello sterno, circa 2 dita sopra larcata costale. Fermare il massaggio cardiaco ogni 5
compressioni per lasciare il tempo alla ventilazione.
IL BAMBINO CHE RESPIRA MALE
Le cause pi comuni sono dispnea, patologie ostruttive delle vie aeree.
IL BAMBINO CON STATO MALE EPILETTICO
La crisi epilettica un disturbo parossistico, involontario della funzione cerebrale che pu
presentarsi come alterazione o perdita di coscienza, accompagnata da ipertono motorio. Se la crisi
dura pi di 30 minuti si parla di stato male epilettico che porta a pericolo di vita e provocare
danno cerebrale. Sono dette idiomatiche quando vi assenza di fattori scatenanti, febbrili se
scatenate da febbre, e sintomatici se secondari a sofferenza del SNC.
Linfermiere effettua lananmesi = ritardo dello sviluppo, crisi precedenti, sintomi scatenanti
( febbre) traumi recenti.
Esame obiettivo = parametri vitali, presenza di febbre, caratteristica della crisi, segni di infezione o
trauma.
Esami diagnostici: glicemia, elettroliti, emogasanalisi, ECG per definire il tipo di stato di male,
screening infettivologico.
Nel paziente con stato di male epilettico bisogna monitorare e stabilizzare le funzioni vitali, O2,
accesso venoso per somministrare farmaci ( benzodiazepine).

BAMBINO IN COMA
unalterazione dello stato di coscienza senza risposta ai stimoli verbali e sensoriali. Pu dato da
infezioni del SNC, alterazioni metaboliche, avvelenamenti,traumi. Per prima cosa si controllano le
funzioni vitali e valutare lo stato di coscienza con una scala detta di Glasgow (GCS) dove si
valutano 3 funzioni: motoria, verbale, e apertura degli occhi. Una GCS < 8 indica grave
compromissione dello stato di coscienza.

TRISOMIA 21 SINDROME DI DOWN)


Marcata ipotonia muscolare con lassit legamentosa, cranio piccolo, profili piatto, bocca piccola
con lingua protendente, mani con dita corte, ritardo mentale costante che si evidenzia con let. I
maschi non sono fertili, le donne si, con mestruazioni presenti. Mortalit alta nei primi 5 anni di vita
per cause cardiache e infezioni respiratorie. Oggi la vita di questi bambini si allungata grazie alla
chirurgia correttiva. Un B. down sconvolge lequilibrio familiare (depressione). Linfermiere assiste
alla famiglia, sottolineando gli aspetti positivi di un bambino down, incitando lalterazione- genitore
figlio che la prima via di sviluppo del bambino. Egli si sviluppa con una sua personalit,
raggiunge in qualche modo una sua autonomia. importante il sostegno della madre

PURICULTURA NEONATALE

NEONATO SANO
Dalla nascita al 28 gg di vita si parla di periodo neonatale.
Dalla 28 sett. di gestazione al 7 di vita si parla di periodo perinatale.
Alla nascita classificato in base al periodo di gestazione ( sett. di gestazione a partire dallultima
mestruazione e in base a questo si parla di B. pretermine, a termine o post-termine) e il peso
(definendo i B. piccoli per let gestazionale, appropriati per let gestazionale, e grossi per let
gestazionale.)
CUTE = appare calda e arrossata per la molta presenza di globuli rossi. Il corpo rivestito di
vernice caseosa,biancastra, formata da cellule epiteliali, lanugine e secrezioni di ghiandole sebacee.
Questa ha funzione protettiva contro la macerazione da liquido amniotico, e pi il bambino
maturo e meno questa presente.
CORPO E COLLO = la testa pi grande del corpo, il collo piccolo e non riesce a sostenere il
capo. Il B. presenta delle fontanelle sul capo cio una apertura tra ossa craniche dovuto alla loro
lenta saldatura. Vi quella bregmatica (anteriore) che si trova tra le ossa frontali e parietali, e quella
lomboidea ( posteriore) che si trova tra losso occipitale e parietale.
OCCHI = alla nascita sono di colore blu, ne prendono il colore verso i 3-6 mesi. Le ghiandole
lacrimali si sviluppano dal 2 mese per questo che quando i neonati piangono non hanno le
lacrime.
ORECCHIE = la cartilagine ben formata ed il neonato in grado di sentire.
FACCIA = L a faccia ideata per succhiare con naso piatto e guance paffute.
ADDOME = globoso, il cordone bianco e gelatinoso costituito da 2 arterie e la vena ombelicale.
La peristalsi si presenta dopo pochi minuti dalla nascita.
GENITALI FEMMINILE E MASCHILI = Nelle femmine le grandi labbra coprono le piccole
labbra. Nel maschio bisogna controllare la corretta posizione del meato uretrale esterno e che
lapertura del prepuzio non sia troppo stretta e che i testicoli siano scesi.
PESO = varia fra i 2700 e 3850 grammi nei primi giorni vi un calo ponderale fisiologico dovuto
alla perdita di liquidi e meconio.
CIRCONFERENZA CRANICA = varia fra i 33-37 cm.
PARAMETRI VITALI = La respirazione addominale o diaframmatici. La frequenza respiratoria
di 30/60 atti al minuto. La frequenza cardiaca di 170-180 battiti al minuto dopo la nascita ma
nelle ore seguenti si stabilizza a 120/150 battiti al minuto.
La pressione arteriosa di circa 80/50

Nellutero il feto dipende dalla placenta sia per lalimentazione che per il respiro che per la
circolazione sanguigna.
La maturazione del polmone inizia dai primi giorni di vita intrauterina passando attraverso 4 stadi :
embrionale( abbozzo polmonare primitivo), pseudoghiandolare( formazione quasi completa dei
bronchioli), canalicolare( formazione epitelio polmonare) alveolare ( differenziazione degli
alveoli).lalbero tracheobronchiale del neonato pieno di liquido. Durante il parto il torace
compresso e questo liquido in parte spinto fuori e in parte riassorbito. Con il primo respiro si crea
un incontro aria-liquido e interviene il surfactant che consente lapertura degli alveoli e inizia la
respirazione che provoca laumento dellossigeno e la dilatazione delle arterie polmonari, con
conseguente diminuzione delle resistenze polmonari. Con il clampaggio del cordone ombelicale,
aumentano le resistenze sistemiche e la pressione del ventricolo e atrio sinistro. Ci determina la
chiusura dei due shunt: il forame ovale, fra atrio dx e atrio sx e il dotto arterioso, fra arteria
polmonare e aorta.
Ladattamento metabolico dopo la nascita si esplica su tre livelli: metabolismo glucidico ( il feto
consuma molto glucosio materno per trarre energia, alla nascita potrebbe esserci un abbassamento a
valori patologici per esaurimento di scorte di glicogeno per cause come un parto gemellare o nascita
prematura) la termoregolazione ( grasso bruno) metabolismo del calcio ( alla nascita il calcio totale
si abbassa salendo poi dalla 36 settimana).
Il sistema nervoso immaturo e non consente al neonato una attivit motoria intenzionale, egli
risponde agli stimoli con dei riflessi di sopravvivenza(suzione, deglutizione..) o protettivi( starnutire
,ammiccare, di moro.) sono presenti nei primi 3 mesi poi scompaiono
Il rene incapace di concentrare le urine, che sono diluite. Bisogna annotare la prima minzione che
avviene dopo le 4/6 ore.
Il sistema digerente non funziona fino alla nascita, lo svuotamento gastrico inizia dopo pochi minuti
dal pasto e completo dopo 2/4 ore. Con laria il neonato avr coliche intestinali e vomito a livello
dello stomaco. Emette meconio entro le 24/48 ore dalla nascita dopo si hanno le feci transazione
misto tra meconio e feci e poi le feci vere e proprie.
Il sistema immunitario immaturo. Il feto riceve una immunit passiva dalla madre attraverso il
passaggio placentare di IgG.
ASSISTENZA AL NEONATO NORMALE DOPO IL PARTO
La prima valutazione fatta con lindice di Apgar per valutarne la vitalit che valuta 5 parametri:
frequenza cardiaca, atti respiratori, colorito, tono muscolare e reattivit agli stimoli. Lindice
valutato al primo, al quinto e decimo minuto di vita dal medico e personale di assistenza. Tra 7 e 10
il neonato normale; tra 4 e 6 moderatamente depressi;
inferiore a 4 sono gravemente depressi e necessitano subito di rianimazione primaria.
Durante il parto si effettua la pulizia delle vie aeree con un sondino sterile monouso per eliminare
meconio o sangue. Si aspira prima la bocca e poi le narici per evitare aspirazioni di muco nei
polmoni,contemporaneamente si valuta la frequenza cardiaca.
Non appena il neonato si stabilizzato viene portato alla madre. Il contatto precoce e prolungato
favorisce lattaccamento madre-neonato e il successo dellallattamento al seno. Poi si riporta il
neonato al nido o tenuto nella stessa stanza della madre (metodo rooming). La madre va sostenuta.
Il contatto madre-figlio stimola un buon rapporto pscico-affettivo. Per i prematuri un microclima
ideale pu essere creato con il metodo canguro. Consiste nel porre i neonati pretermine, nudi con il
pannolino a contatto con la pelle del seno della madre, coperti entrambi, questo migliora la
temperatura del corpo del neonato e riduce lansia nella mamma.
Se la madre vuole allattare , il bimbo pu essere attaccato subito dopo il parto, e poi a richiesta. la
suzione che stimola il seno a produrre latte. Prima della montata lattea esce il colostro che ricco di
proteine e minerali necessarie per i primi giorni di vita del neonato
Dopo il parto si effettua il bagno di pulizia. Il personale protetto da guanti e vestaglia e viene
effettuato con panni morbidi umidi per asportare residui di sangue e meconio mentre la vernice
caseosa si riassorbe dopo 24/48 ore. Pu anche essere effettuato un bagno in acqua calda a 36/37
C. si asciuga il B. e prima do tornare nellisola neonatale viene pesato vestito e dotato di bracciale
di identificazione.
Se la neo mamma ha paura di maneggiare il neonato, rassicurarla e insegnarle come prenderlo in
braccio. importante educare i genitori a lavarsi le mai prima di toccarlo per la scarsa resistenza del
neonato alle infezioni. I visitatori esterni devono indossare un camice pulito per entrare nel nido.
Isola neonatale = aria adiacente alla sala parto, dove sono eseguite manovre di routine ma anche
rianimatorie. Nellisola si effettuano: bagni, e profilassi neonatali e trattamento del cordone
ombelicale.
PROFILASSI CONGUINTIVALE ANTIBLENORRAGICA
La profilassi oftalmica obbligatoria per legge. Si somministra una soluzione antibiotica nel sacco
congiuntivele per prevenire la congiuntivite gonococcica. Si somministra entro le due ore di vita.
PROFILASSI DELLA MALATTIA EMORRAGICA DEL NEONATO
Per prevenire la malattia emorragica del neonato, legata alla carenza di vitamina K, si esegue la
profilassi antiemorragica entro poche ore dalla nascita con vitamina K ( Konakion) liposolubile per
os. La somministrazione per os va integrata con una seconda dose a 2 settimane di vita per evitare
lemorragia tardiva.
TRATTAMENTO MONCONE OMBELICALE
Dopo il parto il funicolo viene clampato a 15-20 cm dalladdome attraverso 2 pinze emostatiche e
tagliato poi avviene la legatura con un elastico sterile o apposito morsetto quando il funicolo cessa
di pulsare. Il moncone va pulito e asciutto per evitare infezioni quindi controllato pi volte al
giorno. Viene lavato con acqua fisiologica e avvolto in garze sterili ogni volta che si cambia il
pannolino. Dopo 48 ore dalla nascita si pu rimuovere il morsetto. Dopo la nascita il moncone si
essicca, diventa nero, duro e rigido. Si stacca spontaneamente dopo 1-2 settimane dal parto. La
ferita ombelicale residua va quotidianamente cosparsa di polveri cicatrizzanti sempre con la benda
elastica.
Screening neonatali
Tutti i nuovi nati sono sottoposti a controllo obbligatorio e gratuito per laccertamento di difetti
metabolici congeniti. Si effettuano dopo pochi giorni dalla nascita per diagnosticare patologie che
possono essere curate precocemente come la fibrosi cistica, ipotiroidismo congenito, e la
fenilchetonuria. Si prende un campione di sangue prelevato dal tallone e si mette un cartoncino che
deve essere firmato dal responsabile della struttura e mandato in laboratorio di screening.

GLI ITTERI NEONATALI


Si presenta con: colorazione gialla delle sclere, si ha con valori di biliribian > a 6-7 mg/dl. La
bilirubina un pigmento che deriva dal catabolismo dellemoglobina, si lega allalbumina e viene
trasportata al fegato. Nel neonato vi un ittero fisiologico con un picco tra la giornata di vita e
non oltre la prima settimana. Gli itteri patologici compaiono prima delle 24/36 ore di vita.
- Si ha ittero a bilirubina indiretta o non coniugata: quando vi aumentata produzione o deficit della
capatazione epatica e della coniugazione.
- si ha ittero a bilirubina diretta o coniugata : quando vi un problema a carico dellescrezione
biliare, si accumula nel sangue questa bilirubina, che essendo solubile compare anche nelle urine
- ittero emolitico: dovuto alla malattia emolitica neonatale (MEN) causata da IgG materne dirette
contro antigeni dei globuli rossi del B. che non vengono riconosciuti come propri dalla madre.
- itteri da aumentato carico: maggio numero di globuli rossi comporta unaumentata distruzione di
emoglobina e maggiore produzione di bilirubina come anche stenosi pilorica o ostruzione dellileo.
- itteri a bilirubina mista: quando presente sia littero a bilirubina coniugata che non. Il quadro
clinico piastrinopenia, epatomegalia e ritardo della crescita.
- ittero da latte materno: causa pi frequente di ittero prolungato. dovuto ad un aumentato
ricircolo della bilirubina causato dalla presenza di un enzima contenuto nel latte capace di
deconiugare la bilirubina intestinale, che viene quindi riassorbita invece di escreta. Non si sospende
lallattamento ma si controlla littero nel tempo.
In caso di ittero si effettua un prelievo dal funicolo ombelicale per la determinazione del gruppo
sanguigno e il test di coombs indiretto
Trattamento
Si effettua la FOTOTERAPIA. Consiste nellesporre il neonato a luce blu o bianca, questo riduce il
livello di bilirubinemia mediante processo di fotoisomerizzazione, che trasforma la bilirubina in un
isomero non tossico e idrosolubile che viene rapidamente escreto con la bile e le urine. indicata
nellittero a bilirubina indiretta.
Exanguinotrasfusione
Permette lo scambio di una quantit di sangue del neonato con una quota uguale di sangue fresco e
di gruppo compatibile con quello della madre. Si esegue con sterilit. Si pone il bambino in
incubatrice, si isola una grossa vena (ombelicale) controllando radiologicamente lesatta posizione
del carattere che deve essere posizionato in vena cava inferiore. Il catetere collegato ad un
rubinetto a 4 vie al quale sono collegati una siringa e 2 cateteri: un catetere drena il sangue del
neonato in una sacca a perdere e laltro riceve il sangue da trasfondere, riscaldato a 37C.
controllare: la diuresi, la glicemia e la PVC. Il citrato di sodio presente come anticoagulante nel
sangue usato pu provocare un abbassamento della glicemia nel neonato; per questo va preparata
una siringa con calcio gluconato da infondere durante lexanguinotrasfusione. Dopo la procedura
mantenere il bambino in incubatrice, monitoare il battito cardiaco per almeno 12 ore, controllare
lombelico per eventuali emorragie secondarie, rassicurare i genitori sullo stato del figlio e
coinvolgerli nellassistenza.
Il trattamento farmacologico consiste nella somministrazione di fenobarbital, che agisce come
induttore degli enzimi microsomiali, facilitando la coniugazione e lescrezione della bilirubina.
IL BAMBINO CON ANOMALIE DEL PESO E/O DELLETA GESTAZIONALE
NEONATO PRETERMINE
Sono i nati prima della 37 settimana . tra le cause materne: mancanza di cure prenatali come la
malnutrizione, storie di droga o alcool. La razza ( le donne negre hanno pi prematuri rispetto ai
bianchi), patologie dellannidamento uterino e gemellarit.
Il prematuro : piccolo, giace con gli arti estesi, cute trasparente per lo scarso sottocutaneo e vene
visibili. ricoperto da vernice caseosa e da languo ( peluria corpo) bottoni mammari piccoli,
genitali incompleti, nella femmina le grandi labbra non ricoprono le piccole labbra e nei maschi i
testicoli ancora non sono scesi. Manca il riflesso della suzione e il pianto debole. Ha problemi di
termoregolazione perch i suoi centri non sono ancora sviluppati. Quindi va riscaldato lambiente
dentro lincubatrice dopo la nascita va subito asciugato e coperto capo e piedi con cappellino e
scarpine. Ha pi acqua rispetto ad un neonato a termine per la perde attraverso le urine, le feci , la
cute ( respiratio sensibilis). necessaria una infusione endovenosa per le perdite. Non ha sviluppato
i sistemi enzimatici per cui presenta ipoglicemia. La sua funzionalit renale immatura ed ha
lincapacit di acidificare le urine che favorisce lacidosi, quindi aumento di potassio che provoca
disturbi della conduzione cardiaca. Non si ancora sviluppato il surfctant ( che si scippa dopo la 34
settimana) capace di mantenere espansi gli alveoli comportando di stress respiratorio. Esso
suscettibile ad infezioni per limmaturit del sistema immunitario. Lalimentazione per via
parenterale. Al di sotto della 34 sett. Si usa un GAVAGE cio un sondino oro-gastrico perch la
coordinazione fra suzione e deglutizione non ancora matura. Si usa il latte materno che rispetto a
quello di una donna che ha partorito a termine ha pi proteine e Sali minerali.

NEONATO POST-.TERMINE
Nato dopo la 42 settimana. La nutrizione placentare diventa scarsa per cui nascono malnutriti.
Hanno : pelle secca, rugosa, desquamante, ampie pieghe cutanee, unghie lunghe e tinte di meconio,
capelli folti, pu avere asfissia per inalazione di meconio.
Nascono quasi sempre con parto cesareo.

BAMBINO SGA
piccolo per let gestazionale. < al 10 percentile. Cause materne( fumo, diabete, malnutrizione),
fattori placentari ( insufficienza placentare), fattori fetali ( parto gemellare, infezioni) possono
essere armonici o disarmonici.
Armonici = proporzionati
Disarmonici = testa grande e corpo piccolo, cute secca, cordone ombelicale sottile.
Bisogna evitare ipoglicemia e malnutrizione. Alimentazione ad intervalli di 3 ore, mantenere la
T.C., bilancio idro-elettrolitico e pesarlo ogni 12 ore.

BAMBINO LGA
Bambino grande per la sua et gestazionale > a 90 percentile: partorito spesso con parto cesareo.
Comporta ad avere traumi da parto quali rottura della clavicola, cefaloematoma. Sono predisposti
allipoglicemia o per il lungo travaglio o aumentato metabolismo. Sono predisposti allittero per la
frequente policitemia.

LA NUTRIZIONE DELLETA EVOLUTIVA


La nutrizione importante per la crescita. Il fabbisogno alimentare linsieme di nutrienti
giornalieri necessari ( proteine, carboidrati, lipidi , minerali e vitamine) e acqua.
ALLATTAMENTO AL SENO
Dovrebbe iniziare il pi presto possibile dopo la nascita, per stimolare la produzione di latte
materno.
esclusivo : solo latte materno;
semi-esclusivo: allattamento con aggiunta di bevande ( camomilla);
parziale: poppate intercalate a somministrazione di latte artificiale;
occasionale: episodiche poppate al seno senza valore energetico significativo.
Il latte materno il latte pi completo, la madre produce anticorpi che li trasmette al figlio con
lallattamento riducendo la frequenza di malattie infettive e allergiche.
I vantaggi sono: maggiore legame madre-figlio, minore incidenza di coliche per la maggiore
digeribilit, nessuna preparazione, la composizione del latte cambia per adeguarsi ai mutamenti del
B. lintervallo tra le poppate di 2-3 h perch il latte materno digerito con rapidit rispetto a
quello artificiale. Il B. si attacca al seno per 10-15 minuti e poi perde interesse e quindi si passa al
secondo seno. Alla poppata successiva va offerto per primo il seno con cui finita la poppata
precedente, questo perch lultimo latte e quello pi ricco di sostanze nutritive. Evitare
lipogalattia svuotando la ghiandola mammaria a ogni poppata. Si allatta fino al 4-6 mese poi vi
lo svezzamento.
ALLATTAMENTO ARTIFICIALE:
si usa latte vaccino o latte in polvere. Lumanizzazione del latte vaccino ha lo scopo di renderlo
simile a quello della donna. Il latte vaccino ricco di proteine. Vi sono grassi saturi mentre a quello
materno vi sono grassi insaturi. Fra gli acidi grassi saturi nel vaccino vi lacido butirrico, assente
nel materno, che ha unazione irritante sulla mucosa gastrica e favorisce il rigurgito. Ha meno
lattosio di quello umano ma contiene pi calcio. Lumanizzazione avviene : diluizione con acqua
per renderlo meno concentrato e pi digeribile. Si diluisce 2:1 ( 2 parti dacqua e una di latte) fino a
3 mesi; :! Dai 3 ai 6 mesi. Arricchito con saccarosio per un aumento calorico, non zuccherarlo per
non abituare il lattante al gusto troppo dolce. Il numero dei pasti sempre a domanda, 7 nelle prime
2/3 settimane e 6 nei primi 2/3 mesi.
DIVEZZAMENTO
Sintende il passaggio ad altri cibi. Si inizia con una crema di riso in brodo vegetale, aggiungendo
un cucchiaio dolio doliva e parmigiano , successivamente potranno essere inseriti 20-25 gr. Di
carne e il restante fabbisogno proteico sar coperto dal latte. La carne sar magra, ben cotta e
frullata ( omogeneizzato) e frutta fresca.

IL BAMBINO CON MALATTIE ESANTEMATICHE : VACCINI E VACCINAZIONI


Le malattie esantematiche sono frequenti, benigne, che determinano un rush cutaneo e una volta
guarite unimmunit permanente. Il contagio per contatto interumano in quanto gli agenti
eziologici penetrano nellorganismo a livello del tratto respiratorio veicolati da goccioline di saliva
o di secrezioni respiratorie. Si contraggono a scuola, allasilo,. hanno tutte origine virale tranne la
scarlattina. Per impedire la diffusione necessario lisolamento. La diagnostica si avvale degli
anticorpi specifici IgM e IgG e della coltura.
scarlattina = causata da ceppi di streptoccis pyogenes, in grado di produrre una esotossina
pirogena, responsabile della malattia. Si trasmette attraverso goccioline, si localizza nellorofaringe
ma si sviluppa solo se il germe manda in circolo la tossina. Il quadro di una comune tonsillite con
febbre, la contagiosit persiste fino a quando gli streptococchi sono nellorofaringe. La lingua
ricoperta di essudato biancastro ( lingua a fragola). Dopo 24-36 h si manifesta lesantema prima
agli arti poi al tronco e volto. Dopo alcuni giorni la febbre diminuisce e lesantema si attenua. La
diagnosi con tampone faringeo. La terapia con penicillina, isolamento di 2 giorni.
Morbillo = provocata da un RNA-VIRUS. Si trasmette attraverso goccioline. La contagiosit inizia
durante il periodo di invasione. divisa in 4 periodi: incubazione ( dura 9-12 gg) invasione
( febbre, congiuntivite, laringite, tosse secca) compaiono piccole chiazze rosse, esantematico ( si
presentano maculo-papule al collo, tronco, e arti) risoluzione ( quando la febbre cala rapidamente
dopo 5-6 gg dallesantema ed eruzione cutanea) isolamento di 5 gg dalla comparsa dellesantema.
Parotite = si trasmette per via aerogena. presente il virus nella saliva da 7/9 gg dopo la comparsa
dellingrossamento parotideo . lincubazione dura circa 18 gg. si ha febbre, cefalea, otalgia,
tumefazione parotidea prima omo e poi bilaterale. Il padiglione appare scostato da qui il nome di
orecchioni. Se si presenta nelladulto pu raggiungere i testicoli provocando la sterilit. Terapia
con antipiretici e antidolorifici. Isolamento fino a risoluzione della tumefazione.
Rosolia = trasmessa per via aerogena. La contagiosit massima nei primi 5 gg che precedono e
che seguono lesantema. Manifestazione cutanea con febbre dal volto, al tronco agli arti.
Lesantema scompare con la febbre dopo gg. diagnosi sierologia. Terapia con antipiretici e
antidolorifici. Isolamento per 7 gg dalla comparsa dellesantema.
Herpes zoster = stesso virus della varicella, riattivato per via nervosa raggiunge la cute del
dermatomero corrispondente. Sono come le chiazze della varicella, diventando maculo-papule,
vescicole e poi croste. Leruzione dura 2-4 settimane con dolore urente. Terapia con antivirali e
analgesici.
Mononucleosi = causata dal virus di Epestein.Barr, si trasmette per via aerogena ma il contatto
deve essere stretto ( ad es. un bacio) . il virus infetta i linfociti B e ne determina una proliferazione.
Periodo di incubazione 30-45 gg. tonsillite con essudato bianco, epatosplenomegalia. La malattia si
risolve in settimane ma il virus rimane nelle ghiandole salivari per tutta la vita. Uso di antipiretici
e analgesici a volte pure cortisone.
Quinta malattia = virus a dna piccolo trasmesso attraverso secrezioni respiratorie e sangue.
Febbre, malessere, cefalea. Dopo 8 gg si presenta lesantema. Leruzione interessa la cute del volto
di color rosso intenso. Dopo 1-4 gg compaiono macchie maculo-papulose agli arti, natiche e tronco.
Cura sintomatica
Varicella = causata dal virus dna varicella zooster. Si contrae per inalazione sia per contatto con il
liquido delle vescicole. Periodo di incubazione 14gg. contagiosit dal giorno precedente
allesantema fino alla formazione di croste che cadono da sole. Compaiono prima sul torace,
addome, volto e poi arti. La terapia sintomatica e antivirale. Isolamento per 5 gg dopo la comparsa
delle prime vescicole.

VACCINI
Le vaccinazioni sono importanti per la prevenzione delle infezioni e nella salvaguardia della salute.
I vaccini sono sostanze che introdotte nellorganismo stimolano la produzione di anticorpi. Si attiva
una risposta immunitaria, ma con rischi minimi o nulli per il ricevente. Si somministrano per via
orale . se il paziente vomita entro 10 minuti la dose va ripetuta. Per via I.M. con rotazione della
coscia. Nei bambini pi grandi il muscolo deltoide del braccio. Aspirare sempre prima di iniettare.
Effetti indesiderati: febbre dopo lantidifterite-tetano-pertosse, rush cutanei.
3 mese ( difterite, polio, tetano, epatite B)
5 mese ( difterite, polio, tetano, epatite B)
11 mese ( difterite, polio, tetano, epatite B)
3 anno ( polio)
5-6 anno ( difterite, tetano)
12 anno ( richiamo epatite B)

IL BAMBINO CON ALTERAZIONI DELLAPPARATO RESPIRATORIO


Lapparato respiratorio adibito allo scambio di gas fra aria e sangue. costituito da : fosse nasali (
con lo scopo di riscaldare laria inspirata) con le cavit accessorie chiamate seni
paranasali( contribuiscono al timbro della voce) , il faringe con le tonsille, il laringe( partecipa alla
deglutizione) , la trachea, i due bronchi principali, i bronchioli che si aprono negli alveoli. I polmoni
sono divisi in lobi e ricoperti da una membrana sierosa detta pleura. La ventilazione effettuata dal
diaframma e dai muscoli intercostali. Nei primi anni di vita vengono utilizzati anche i muscoli
addominali. Il primo parametro da valutare la frequenza respiratoria, un altro parametro il tipo
di respiro in particolare la profondit e lo sforzo. Iperpnea laumentata profondit del respiro, la
dispnea laumentato sforzo respiratorio, caratteristico nel lattante dispotico lalitamento delle
pinne nasali. Lortopnea una forma di dispnea che si accentua in posizione supina.
Dolore toracico
In pediatria un dolore toracico corrisponde ad un dolore pleurico che sirradia alladdome. Pu
essere conseguenza di eventi traumatici.
Emottisi
unemorragia a livello bronchiale con conseguente eliminazione di sangue dalla bocca, si pu
associare a tosse, dispnea, cianosi. Una causa le bronchiectasie. Diagnosi con rx torace e
broncoscopia.
Ematemesi
leliminazione di sangue dalla bocca per unemorragia alta del tubo gastroenterico.
Liquorrea
La rinorrea perdita di liquor dal naso, lotorrea la perdita di liquor dallorecchio, e si presentano
in caso di traumi.
Otalgia
Dolore intenso localizzato nellorecchio in caso di infezione.
Respiro periodico
caratterizzato da periodi di apnea alternati con 20/30 atti profondi.
Tosse
un riflesso di difesa da parte della mucosa respiratoria delle medie e basse vie. una brusca
espirazione a glottide ristretta con chiusura delle fosse nasali posteriori.
Cianosi
Comparsa di una tinta con sfumature dallazzurrognolo al bluastro, al violaceo sulla cute e mucose
compare quando aumenta la quantit demoglobina ridotta nei capillari.
Escreato
il prodotto secretivo delle vie aeree intrapolmonari. Il bambino tende a deglutirlo e non ad
espettorare.

INDAGINI DIAGNOSTICHE STRUMENTALI E DI LABORATORIO


La radiografia
lindagine pi utilizzata . la difficolt sta nel far trattenere il respiro al momento dello scatto. D
un quadro delle condizioni del parenchima polmonare e dellombra mediastinica e cardiaca
Scintigrafia polmonare
Lo studio effetuato con un radionuclide iniettato per via endovenosa per visualizzare il flusso
capillare polmonare.
La spirometria
Valuta la situazione delle vie aeree e la capacit ventilatoria distinguendo le broncopnumopatie in
ostruttive, restrittive o miste.
La laringoscopia
Permette la visualizzazione di anomalie del tratto compreso fra epiglottide e imbocco tracheale. Nei
lattanti la tecnica richiede lanestesia.
La tracheo-broncoscopia e il broncolavaggio
Permette di visualizzare la trachea e i bronchi tramite un broncoscopio introdotto per via nasale.
Oltre alla visione del lume si pu prelevare un pezzo di tessuto per lesame citologico.
Microbiologia
Per identificare infezioni: tampone faringeo, tampone auricolare e nasale.
Test del sudore
fondamentale per la diagnosi di fibrosi cistica. Si basa sulla stimolazione delle ghiandole
sudoripare dellavambraccio o della mano. Una concentrazione ccessiva di cloruri nel sudore
diagnosi di fibrosi cistica.
Toracentesi
Permette di aspirare del liquido pleurico a scopo diagnostico per visualizzare se si parla di essudato
o trasudato. Il trasudato si forma per ultrafiltrazione plasmatici nella pleura, lessudato per processi
infiammatori.
EMGAS
utile per determinare la capacit di ossigenazione e la capacit di ventilare e scambiare O2 e CO2
a livello alveolo-capillare
Ossimetria delle pulsazioni
Utilizza i raggi infrarossi per determinare la quantit di emoglobina combinata con ossigeno. La
rilevazione avviene con un sensore applicato ad un dito.

MALFORMAZIONI DELLAPPARATO RESPIARTORIO


LATRESIA DELLE COANE
la malformazione pi frequente a carico del naso. dovuta alla presenza mono o bilaterale di una
membrana tra naso e faringe. Vi spesso familiarit. La diagnosi e fatta con lesplorazione del tratto
rino-faringeo.
LAGENESIA O LIPOPLASIA POLMONARE BILATERALE
Sono patologie rarissime, lipoplasia monolaterale si associa sempre a ernia diaframmatici
congenita. Questa dovuta ad un difetto embrionario del parenchima.
SEQUESTRO POLMONARE
Formazione polmonare cistica connessa con la circolazione sistemica e non con quella polmonare.
causa di infezioni ed emottisi. La terapia chirurgica.
ATRESIA O STENOSI BRONCHIALE INTRINSECA
Questa malformazione pu essere intrinseca ( allinterno del lume del bronco) ed estrinseca( ad es.
compressione dallesterno dovuta ad anelli vascolari). I sintomi respiratori sono localizzati nella
parte superiore dellalbero respiratorio.
LENFISEMA LOBARE CONGENITO
Pu causare una severa insufficienza respiratoria nelle prime settimane di vita. Il pi colpito il
lobo superiore sinistro. Laria entra ma non defluisce regolarmente e si verifica una progressiva
superinsufflazione del lobo con distruzione alveolare.
MALFORMAZIONE ADENOMATOSO CISTICA
Interessa parte di un polmone ed caratterizzata dalla presenza di cisti del diametro variabile. La
terapia chirurgica.
ATRESIA DELLESOFAGO
Nella maggior parte dei casi il viscere termina a fondo cieco nel mediastino superiore. Terapia
intervento chirurgico tempestivo.

PRINCIPALI MALFORMAZIONI DELLA GABBIA TORACICA


IL PECTUS EXCAVATUM E CARENATUM
Il pectus excavatum una anomalia isolata. un rientramento pi o meno accentuato ed esteso
della regione sternale.
La situazione inversa il pectus carenatum, caratterizzato dalla protusione della regione sternale.
LA DISTROFIA TORACICA ASFISSIANTE
un difetto ereditario che comporta unanomalia della crescita scheletrica con conseguente
difficolt respiratoria grave.
LE ANOMALIE DELLE COSTE
Unassenza di coste non comporta problemi respiratori, sono scoperte con una rx del torace.

PATOLOGIE DELLE ALTE VIE AEREE


RINITE ACUTA
la forma infiammatorio- infettiva pi frequente. causata da infezione virale, la rinite rientra in
un quadro mucocistico generalizzato delle vie aeree. Si presenta con febbre, irritabilit, scolo
nasale, infiammazione del faringe, tosse. la terapia farmaci antinfiammatori e antipiretici. Nel
neonato si eseguono lavaggi nasali con soluzione fisiologica per favorire la rimozione delle
secrezioni nasali.
SINUSITE
Lantro mascellare e le cellule etmoidali possono essere sede di infezione anche nei bambini pi
piccoli, mentre la sinusite frontale rara prima dei 7-8 anni. Il seno sferoidale pu essere interessato
da processi infiammatori dopo 4-5 anni. Il primo atto sempre una infezione della mucosa nasale.
La sinusite acuta caratterizzata da dolore localizzato, senso di pienezza delle fosse nasalile
indagini diagnostiche sono lrx e la tac. La terapia su antibiotici somministrato per os e nel lattante
per via parenterale.
OTITE MEDIA
uninfezione dellorecchio medio da streptococcus pneumonite. La diagnosi otoscopia e il
trattamento con antibiotici 8 cefalosporine di I e II generazione) per via orale.
FARINGITE/FARINGOTONSILLITE ACUTA
un mal di gola causato dallo streptococco beta emolitico do gruppo A. il trattamento sintomatico
( antipiretici, antidolorifici, antiflogistici) nei casi batterici si usa antibiotico.
TONSILLECTOMIA
Si effettua per:
-ostruzione respiratoria alta.
-otiti ricorrenti
-ascesso retrofaringeo o ascesso tonsillare o peritonsillare.
CROUP (LARINGITE E LARINGOTRACHEOBRONCHITE ACUTA)
Infezione quasi sempre virale che comporta edema della regione subglottica con o senza
coinvolgimento della mucosa del tratto sottostante. La terapia con lareosol di cortisonici o uso di
epinefrina.
STRIDOR LARINGEO CONGENITO
Alcuni neonati presentano gi alla nascita uno stridore inspiratorio con rientramento pi o meno
evidente al giugulo. Tale sintomatologia pi evidente durante il pianto. Le pareti del settore
interessato tendono a restringersi durante lespirazione provocando il tipico rumore. Non vi alcuna
necessit terapeutica.
EPIGLOTTITE
Rapido intervento di emergenza. Si crea lostruzione totale delle vie aeree con asfissia e morte. Si
preferisce evitare il tampone faringeo per evitare lostruzione. Il trattamento si basa sulla
somministrazione di antibiotici per via EV.
INFLUENZA
uninfezione virale provocata dal virus a RNA che si diffonde per contagio interumano tramite le
goccioline di secrezioni respiratorie. Il passaggio nel sangue del virus determina sintomi come :
febbre, malessere, cefalea e dolori muscolari. Il trattamento con antibiotici riposo a letto e
antipiretici.
LA TRACHEOSTOMIA
Oggi lintubazione endotracheale ha sostituito molto la tracheotomia che cmq si immette in casi di
ostruzione delle vie aeree superiori. Viene eseguita in anestesia generale mediante un incisione a
livello dello sterno, e la parete tracheale abboccata al collo mediante legatura con alcuni punti di
sutura. Viene poi messa la cannula.
Nel periodo post-operatorio il bambino necessita di periodiche aspirazioni. Le complicanze possono
essere un pneumotorace, rimozione accidentale della cannula, ostruzione del tubo.

PATOLOGIE DELLE BASSE VIE AEREE


BRONCHITI
il quadro infettivo/infiammatorio pi diffuso. Si distingue una bronchite catarrale, una bronchite
broncospastica, tracheobronchite con flogosi. La terapia antitosse, fluidificanti, antibiotici
antinfiammatori.
BRONCHIOLITI
Flogoso virale che coinvolge i bronchi pi sottili. Landamento epidemico-stagionale.
caratterizzato da dispnea espiratoria. Il trattamento lumidificazione con eventuale
ossigenoterapia, cortisonici e broncodilatatori.
PERTOSSE
uninfezione batterica acuta provocata dal germe Bordetella Pertussis. Si trasmette tramite
goccioline e ha un periodo di incubazione di 7-10 giorni. Si distinguono tre fasi : catarrale(tosse
produttiva), fase parossistica( tosse spasmodica), fase della convalescenza(riduzione dei fenomeni).
La terapia sintomatica
POLMONITE LOBARE linteressamento primitivo del parenchima polmonare con presenza di
essudato alveolare. la diagnosi con radiografia. Il trattamento sintomatico
PATOLOGIE CRONICHE DELLAPPARATO RESPIRATORIO
Displasia broncopolmonare
una complicanza della patologia polmonare del neonato si hanno delle iperinsufflazioni e coloro
che sopravvivono presentano unalta prevalenza di episodi ricorrenti di bronco ostruzione. Questi
pazienti necessitano di un monitoraggio ospedaliero con saturazione per cutanea.
ASMA
provocato dal restringimento del lume dei bronchi per spasmo della muscolatura involontaria ed
edema della mucosa. la malattia pi diffusa si scatena a contatto con allergeni. Vi una
familiarit. I farmaci utilizzati sono : broncodilatatori da inalare, steroidi da inalare per OS o per
EV.
MUCOVISCIDOSI
una malattia ereditaria, colpisce un gene regolatore del flusso transmembrana del cloro. Sono
necessarie lunghe permanenze in ospedale e costose terapie a domicilio:
TUBERCOLOSI
causata dal Mycobacterium tubercolosis , si trasmette per goccioline. Vi un focolaio primitivo,
con linfoadenopatia a livello dellilo polmonare mediastinico. Diagnosi con rx e il trattamento con
3 o 4 farmaci.
PNEUMOTORACE
una raccolta daria nella cavit pleurica. La sintomatologia dipende dalla quantit daria raccolta
in cavo pleurico. Si ha la comparsa di tosse secca, dispnea, cianosi, dolore acuto toracico. La terapia
si basa sullevacuazione dellaria nella pleura mediante un ago introdotto nel 2 spazio intercostale,
se laria continua a formarsi allora si usa un drenaggio. Il tubo collegato ad una bottiglia con
acqua per permettere allaria di uscire.
ERNIA POSTEROLATERALE
Si forma verso l8-10 settimana di gestazione per unincompleta chiusura del diaframma al
momento del passaggio dellintestino primitivo in addome. I visceri comprimono il polmone che
non in grado di espandersi e lipoplasia che si crea il problema principale. La diagnosi con
ecografia e il trattamento inizialmente medico e poi chirurgico.
ERNIA ANTEROMEDIALE
Lernia di Morgagni rara ed dovuta a un difetto di inserzione anteriore del diaframma. Spesso
asintomatica e pu essere un reperto occasionale. La terapia chirurgica e la prognosi buona.
RELAXATIO DIAFRAMMATICA O FRENOCELE
un inadeguato sviluppo delle fibre muscolari del diaframma che risulta sottile con risalita dei
visceri addominali nel torace. Il trattamento chirurgico con ripiegatura e sutura del diaframma.
IL BAMBINO CON ALTERAZIONI DEL TRATTO GASTROINTESTINALE
ORGANI APPARATO DIGERENTE
La bocca e il faringe
Nella bocca con la masticazione avviene la prima digestione attraverso la saliva. La deglutizione
spinge il bolo in esofago.
Esofago
Permette il trasporto di liquidi e solidi dal cavo orale allo stomaco. Ha 2 funzioni: la propulsione del
bolo grazie alla peristalsi e un azione antireflusso. Nel prematuro non ancora sviluppata e questo
spiega perch essi siano a maggior rischio di comparsa di reflusso gastro-esofageo.
Lo stomaco
D inizio ai processi digestivi. La mucosa gastrica secerne acido cloridrico, muco e enzimi che
agiscono sul bolo e danno origine al chimo. Inoltre produce il fattore intrinseco che permette
lassorbimento della vit. B12.
Lintestino tenue
costituito dal duodeno, dal digiuno e dallileo. adibito al completamento dei processi nutritivi. Il
chimo si mescola nel duodeno e nel tenue con la bile.
Intestino crasso
costituito dal cieco, appendice, dal colon e dal retto. Il chimo passa nel crasso con la valvola ileo-
cecale. Il crasso completa lassorbimento dei liquidi presenti nel lume intestinale in modo da
formare le feci. Che sono controllate dallo sfintere anale.
Fegato e colecisti
Il fegato la ghiandola pi grande dellorganismo e produce bile costituita da acqua e altre
sostanze. I pigmenti biliari provengono dalla scissione dellemoglobina e sono responsabili del
colore giallo-oro della bile. Mentre i Sali biliari sono secreti dalla cellula epatica e hanno il compito
di favorire la digestione dei grassi e delle vitamine liposolubili. la bile passa dal fegato attraverso il
condotto coledoco nella colecisti.
Pancreas
una ghiandola mista con funzione endocrina(produce insulina) ed esocrina(produce enzimi per la
digestione). Si divide in una testa a diretto contatto con il duodeno, un corpo e una coda.

Segni e sintomi di patologia generale dellapparato digerente


DOLORE ADDOMINALE
Varia da individuo a individuo. Pu essere di tipo somatico o viscerale. Somatico prende origine
dalla parete addominale. Viscerale proviene dagli organi addominali. Il dolore passa attraverso le
fibre nervose del SNA.
NAUSEA E VOMITO
La nausea la sensazione sgradevole che precede il vomito. Il vomito lespulsione forzata del
contenuto gastrico . il vomito regolato dal centro del vomito situato in corrispondenza del 4
ventricolo. Si parla di vomito digerito se di provenienza gastrica, indigerito se di provenienza
esofagea, caffeano se misto a sangue e bile, fecaloide se presente feci.
IL RIGURGITO
frequente nel lattante fino al 9-12 mese di vita. caratterizzato da un emissione a breve
distanza dalla poppata di piccole quantit di latte non digerito insieme ad aria ingerita durante la
suzione.
DISFAGIA
Difficolt ad ingerire legate ad alterazioni della deglutizione o restringimenti del lume.
DIARREA
Emissione frequente di feci liquide. Nel lattante frequente. sintomo di molte patologie, porta a
disidratazione.
STIPSI
unemissione di feci sporadiche e poche. Cause da attribuire a deficit dellalimentazione.
INDAGINI DIAGNOSTICHE
ESAME DELLE FECI
Descrizione delle caratteristiche, consistenza, colore, odore , muco, sangue test particolare lo
scotch test messo sullorificio anale per prelevare uova di ossiuri e poi messo su un vetrino e
portato in laboratorio.
ESAMI DI LABORATORIO
Emocromo, formula leucocitaria, colesterolo, enzimi epatici, pancreatici, bilirubina frazionata e
totale,il tempo di protrombina, albuminemia ed esame urine. Il breath test usato nel sospetto di
intolleranza al latte o malassorbimento.
ESAMI RADIOLOGICI
Uso di mezzi di contrasto(bario) o per OS o per clistere. Permette di evidenziare la sede, il profilo,
lattivit peristaltica, le modalit di riempimento e svuotamento dei tratti gastro-intestinali.
ESAMI ENDOSCOPICI
Permette una diretta visualizzazione della mucosa, dei vasi e delle pareti intestinali di tutto il tratti
gastrointestinale. Si usa un tubo flessibile che grazie a fibre ottiche visualizza la superficie interna
di organi cavi. Occorre la collaborazione del paziente, se non ottenibile si usa lanestesia.
INDAGINI AD ULTRASUONI
Lecotomografia addominale permette di ottenere delle immagini di sezioni corporee riguardo alla
forma e struttura di vari organi. non invasiva e ripetibile.
TAC E RMN
La tac si basa sulla differente capacit dei tessuti biologici di assorbire un fascio di fotoni X. La
RMN non fa uso di radiazioni ionizzanti, ma si basa sullanalisi dei segnali elettromagnetici
prodotti dagli atomi di Idrogeno presenti nei tessuti quando eccitati da un campo magnetico. Nei
bambini piccoli si effettua la sedazione.
PHMETRIA ESOFAGO-GASTRICA
Permette la rilevazione e registrazione del PH a livello del tratto distale dellesofago. Si posiziona
un sondino naso-gastrico munito di elettrodi-sensori, collegato ad un lettore PH.
ESAMI BIOPTICI
Viene eseguito un prelievo di mucosa in coeso di endoscopia. La sonda viene deglutita dal paziente
e una volta nellileo si attacca alla mucosa per effetto della pressione negativa. Il paz. Deve essere a
digiuno da 6 ore. Dopo la biopsia controllare i parametri vitali per alcune ore.
DISORDINI ALIMENTARI
OBESITA
un eccesso di tessuto adiposo dovuto ad uno sbilancio tra lintroito calorico quotidiano e le calorie
consumate. In genere dovuta ad una cattiva alimentazione. La terapia una dieta.
ANORESSIA
Disturbo psicologico relativo alla deformazione del corpo per un eccesso di peso che porta ad un
ossessivo controllo dellassunzione di cibo, che porta a perdita di peso e malnutrizione. Colpisce di
pi le donne. Il trattamento psicologico e nei casi pi gravi ricovero ospedaliero coatto.
BULIMIA
Vi sono episodi ricorrenti di ingestione rapida di cibo seguiti da sensi di colpa con autoinduzione al
vomito. Il trattamento psicologico.
NUTRIZIONE PARENTERALE TOTALE
Prevede lalimentazione del bambino per via EV attraverso un CVC che arriva in atrio dx. LNPT
contiene zuccheri, proteine, vitamine, Sali minerali e lipidi. somministrata con una pompa che
permette un infusione controllata e programmata tutto in asepsi.
NUTRIZIONE ENTERALE
Lalimentazione per gavage permette il nutrimento attraverso un sondino gastrico per via nasale o
orale. Linfermiere deve sempre controllare il giusto posizionamento del sondino. Linfusione
garantita per infusione a caduta o tramite nutripompa. Dopo lalimentazione il bambino deve essere
aiutato ad eruttare e tenuto in posizione prona per 1 ora sul lato destro per evitare il rigurgito e
laspirazione di cibo.
GASTROSTOMIA CHIRURGICA
Si effettua quando il paziente candidato ad un intervento laparotomico o neonato attraverso una
incisione della parete addominale, e una sonda introdotta nella cavit gastrica. Dopo qualche
settimana la sonda sostituita con una pi breve di pi facile gestione domiciliare.

PATOLOGIA DEL CAVO RALE


LABBRO LEPORINO E LA PALATOSCHISI
Il labbro leporino unanomalia congenita singola o bilaterale del labbro superiore dovuta ad una
incompleta fusione degli abbozzi del cavo orale nella vita embrionale. Determina danno estetico e
deficit dello sviluppo dentario. La palatoschisi unanomalia congenita dovuta ad una incompleta
fusione degli abbozzi embrionali del palato molle e del palato duro. Il neonato non riesce ad
effettuare la suzione e il latte refluisce nei seni paranasali. La terapia chirurgica sia estetica che
correttiva.
CARIE DENTARIE
Dentazione decidua di 20 denti sostituita da quella permanente. La carie dentaria si forma in seguito
allattacco di batteri del cavo orale, allo smalto e alla dentina. dovuto alla fermentazione batterica
degli zuccheri presenti nella dieta quindi importante una buona igiene del cavo orale. Il
trattamento preventivo con leducazione sanitaria fin da piccoli.
CANDIDOSI OROFARINGEA ( MUGHETTO)
Si riscontra nelle prime settimane di vita con la comparsa di placche biancastre su tutta o parte della
mucosa orofaringea. Si associa a dolore, pianto e rifiuto del cibo. Il trattamento con luso di
antifungini. Prevenzione con adeguato igiene orale e disinfezione delle tettarelle di biberon,
succhiotti e giocattoli del neonato.

PATOLOGIA DELLESOFAGO E DELLO STOMACO


ATRESIA ESOFAGEA
Incompleta differenziazione dellintestino primitivo in esofago e trachea. In genere vi una fistola
tra il moncone distale dellesofago e la trachea. Il neonato ha unabbondante saliva, tosse e cianosi.
Il trattamento laspirazione continua, si tiene in incubatrice per evitare la dispersione di calore,
idratazione e profilassi antibiotica. Si procede a toracotomia destra a ripristinare la continuit
esofagea.
ESOFAGITE DA CAUSTICI
Ingestione di sostanze corrosive. I sintomi sono dolore, pianto, difficolt deglutizione e a volte
respirazione. Ledema tessutale infiammatorio regredisce in 2-4 settimane. Nella fase acuta
somministrare acqua e latte per diluire la sostanza caustica ed evitare il vomito per irritare
ulteriormente lesofago. Idratare il bambino.
ESOFAGITE PEPTICA
Dovuta al reflusso di succo gastrico in esofago.
ESOFAGITE DA CANDIDA
una sovrainfezione da candida. Colpisce gli immunodepressi. Si manifesta con disfagia e dolore
alla deglutizione. Si usano antifungini.
ESOFAGITE ERPETICA
Si manifesta con febbre e dolore alla deglutizione, si associa a stomatite erpetica. Vi sono lesioni
vescicolari erpetiche nel cavo orale. Terapia con farmaci antivirali.
REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
Disfunzione dellesofago distale che determina il passaggio di acido gastrico in esofago. dovuto
alla perdita della funzione anti-reflusso della valvola. Le principali complicanze sono la
broncopolmonite ab ingestiis. La diagnosi si effettua con PH-metria esofagea e lrx con mezzo di
contrasto. I genitori vanno tranquillizzati e va consigliato il decubito prono per evitare complicanze.
Si somministrano farmaci gastro protettori, antiacidi. In mancata risposta ai farmaci si effettua
lintervento chirurgico.
ENIA IATALE ESOFAGEA
una malformazione congenita che si associa al reflusso esofageo. Si distinguono 2 tipi: la forma
da scivolamento( perch la regione del cardias e parte dello stomaco sono dislocati in sede toracica
al di sopra del diaframma.), la forma paraesofagea ( dove il cardias rimane in sede
sottodiframmatica normale ma una parte dello stomaco ernia nel torace attraverso uno iato esofageo
meno continente. Il trattamento quello del reflusso esofageo.
ULCERA PEPTICA
Lulcera acuta causata da stress o da farmaci. La patogenesi della malattia cronica pu essere
dovuta al cibo. La mucosa diventa meno resistente e va incontro ad erosione. Le ulcere gastriche si
localizzano lungo la piccola curva dello stomaco, mentre le ulcere duodenali si localizzano nella
parete duodenale posteriore. La diagnosi si effettua con gastro-duodeno-scopia. La terapia con
bicarbonato di sodio, idrossido di alluminio. Poi si passa alla terapia di mantenimento.
STENOSI IPERTROFICA DEL PILORO
La malattia dovuta ad una iperplasia della tonaca muscolare dello sfintere pilorico a eziologia
sconosciuta. Caratteristica la comparsa di vomito a getto. Se non trattata la stenosi provoca
disidratazione, dilatazione gastrica alla palpazione si sente una massa piccola mobile come un
oliva. Diagnosi con ecografia e la terapia chirurgica per prima si svuota lo stomaco con un
sondino naso gastrico.
PATOLOGIE DELLINTESTINO
ALLERGIA ALIMENTARE
Gli allergeni maggiori sono il latte vaccino e il bianco duovo. Lallergia al latte compare nel primo
anno di vita caratterizzata da scarsa crescita del bambino, diarrea, distensione addominale. Vi
familiarit la terapia una buona dieta.
LE ENTERITI
Processi infettivi che interssano lo stomaco che portano a diarrea. Tipiche delle zone calde la
diagnosi con coprocoltura. Come prima cosa assicurare unadeguata idratazione, lalimentazione
va momentaneamente sospesa e assumere fermenti lattici per la flora dellintestino.
FIBROSI CISTICA O MUCOVISCIDOSI
genetica a trasmissione autosomica recessiva. Determina un ridotto assorbimento del sodio nelle
cellule delle ghiandole sudoripare ed esocrine. La malattia porta a morte per insufficienza
respiratoria. La terapia si basa sulla rimozione del muco e si effettua fisioterapia respiratoria.
CELIACHIA
Intolleranza al glutine che determina una grave atrofia dei villi della parete intestinale. Diagnosi con
esame delle feci e test di malassorbimento. Dieta con esclusione di glutine
OCCLUSIONI INTESTINALI
Arresto del transito di liquidi e altre sostanze. Se vi un ostruzione meccanica si parla di ileo
meccanico, quando la causa insufficienza funzionale dellintestino si parla di ileo paralitico. Se
larresto totale si dice occlusione completa, se parziale si parla di subocclusione.
OCCLUSIONI CONGENITE
Le cause sono meccaniche . si pu avere ATRESIA DUODENALE cio ostruzione duodenale,
ATRESIA ILEALE cio ostruzione nellileo, ILEO DA MECONIO cio laccumulo di meconio
quindi un colon ipoplasico, MALROTAZIONE INTESTINALE dovuta ad un arresto del
movimento di rotazione che lintestino compie in epoca fetale, quindi anormale posizione delle anse
intestinali.
OCCLUSIONI ACQUISITE
Possono essere meccaniche o funzionali le cause pi frequenti sono una INVAGINAZIONE
INTESTINALE ( uno scivolamento di un segmento di intestino nel tratto successivo, sede tipica
la regione ileo-cieco-colica)PATOLOGIA DEL DOTTO ONFALOMESENTERICO ( mette in
comunicazione lintestino del feto con il sacco vitellino, alla nascita si atrofizza ma una sua
persistenza pu dare origine a malformazioni), ERNIA INGUINALE COMPLICATA ( pu essere
mono o bilaterale e si presenta come tumefazione da ridurre manualmente o chirurgicamente).
MALFORMAZIONI ANO-RETTALI
Sviluppo anomalo dellano e dellultimo tratto del retto la diagnosi fatta dalla nascita. Esistono
forme di atresia alte intermedie e basse. Nelle malformazioni basse la ricostruzione fatta dalla
nascita. In quella intermedia o alta necessaria una colonstomia temporanea, dopo 6 mesi si effettua
la correzione definitiva e la colonstomia viene richiusa.
APPENDICITE ACUTA
Allinizio dolore periombelicale poi nella fossa iliaca destra, si associano nausea, vomito, febbre.
Diagnosi con formula leucocitaria, ed ecografia. Terapia chirurgica. Una perforazione
dellappendicite porta a peritonite( urgenza chirurgica).
LEMOPERITONEO
Presenza di sangue in cavit addominale dovuto a lesioni di milza e al fegato. Diagnosi mediante
TAC. Il trattamento conservativo.
ENTEROCOLITE NECROTIZZANTE
Lesioni ischemiche sulla mucosa ileale e del colon. Diagnosi clinica. Terapia medica se locclusione
persiste si effettua un intervento chirurgico.
MORBO DI CROHN
una malattia infiammatoria che colpisce lileo terminale e il colon dx. leziologia non nota.
Sintomi come diarrea,febbre e dolore addominale. Diagnosi con colonscopia uso di farmaci
antinfiammatori, antibiotici e alimentazione parenterale.
RETTOCOLITE ULCEROSA
Malattia infiammatoria che colpisce il colon. Leziologia sconosciuta. Diagnosi con colonscopia e
la terapia medica con dieta adeguata.
STIPSI FUNZIONALE
La stipsi pi frequente di tipo funzionale, cio senza cause organiche. Il bambino trattiene le feci
che ristagnano, dilatano lampolla rettale e pi si accumulano e pi difficile e dolorosa
levacuazione. Diagnosi con accurata anamnesi trattamento con uso di lassativi e dieta corretta.
MALATTIA DI HIRSCHSPRUNG
una malattia congenita dovuta allassenza di cellule gangliari della parete intestinale nel tratto
distale del colon e retto. Diagnosi con rx e biopsie e il trattamento chirurgico.
EMORRAGIE DIGESTIVE
Esistono emorragie alte e basse: le prime provengono da esofago, stomaco o duodeno e si
manifestano con ematemesi o melena.
Le basse originano dallintestino tenue o dal colon e si manifestano con sanguinamento rettale

PATOLOGIE DEL FEGATO E DEL PANCREAS


ATRESIA DELLE VIE BILIARI
Pu essere intraepatica o extraepatica, si presenta ittero ingravescente. Diagnosi con ecografia e
scintigrafia e il trattamento chirurgico.
EPATITE VIRALE
Virus principali sono A, B, e C. la A si trasmette per via oro-fecale ed endemica nei paesi poveri.
La B trasmessa per uso di materiale biologico infetto la diagnosi si fa con la determinazione degli
antigeni virali, del DNA virale e degli anticorpi nel sangue.
Lepatite C si trasmette per uso di sangue infetto e cronicizza. Importanti sono le misure di
profilassi nel prevenire la diffusione delle infezioni.
CIRROSI EPATICA
lo stadio finale di malattia epatica. Il trattamento mira a corregger i sintomi.
MALATTIA DI WILSON
Malattia legata ad unalterazione del ricambio del rame nella ceruloplasmina, una proteina prodotta
dal fegato adibita al trasporto serico del rame. Trattamento con uso di che lame che riduce il rame in
eccesso.
DEFICIT DI ALFA 1 ANTITRIPSINA
dovuto alla mancanza relativa o assoluta dellattivit antiproteasica dellomonima proteina che
porta ad una fibrosi progressiva. ereditaria. Il trattamento il trapianto di fegato.
EMOCROMATOSI
Eccessivo assorbimento intestinale di ferro, con accumulo di ferro in vari organi. Terapia con
talassoterapia per ridurre il ferro in eccesso.
IPERTENSIONE PORTALE
dovuta ad un aumento delle resistenze al flusso venoso al fegato e si suddivide in base alla sede
dellostruzione in ipertensione preepatica e intraepatica. La prima dovuta ad una trombosi delle
vene portali, la seconda da cirrosi biliare. Il trattamento il trapianto di fegato.
PANCREATITE
rara in et pediatrica. La diagnosi sullamilasemia che aumenta entro 12 ore. Il trattamento mira
a mettere a riposo il pancreas e terapia di supporto.

IL BAMBINO AFFETO DA MALATTIE CARDIOVASCOLARI.

LA CIRCOLAZIONE FETALE E NEONATALE


Nel feto lo scambio di gas e metabolici viene fornito dalla placenta. Esistono 3 strutture
cardiovascolari proprie del feto: il dotto venoso ( di Aranzio), il forame ovale e il dotto arterioso
( dotto di Botallo). Il sangue ossigenato passa per il feto attraverso la vena ombelicale, il 50% del
sangue va nel fegato, mentre laltro 50% salta il fegato e greazie al dotto venoso si getta
direttamente nella vena cava inferiore, dove si mescola col sangue proveniente dalla parte inferiore
del corpo fetale. Questo flusso ematico entra nellatrio destro ed diretto allatrio sinistro attraverso
il forame ovale, che mette in comunicazione i due atri, per passare in seguito al ventricolo sinistro e
poi nellaorta ascendente. Il sangue fetale proveniente dalla vena cava superiore, meno ossigenato
di quello che giunge al cuore dalla cava inferiore, entra in atrio destro e attraversa di preferenza la
valvola tricuspide, piuttosto che il forame ovale, e fluisce in maggior parte nel ventricolo destro, da
dove viene spinto in arteria polmonare. Il 7% del sangue espulso dal ventricolo destro nei
polmoni, il restante 90% fluisce attraverso il dotto arterioso nellaorta discendente e va a perfondere
la parte inferiore del corpo e a riossigenarsi alla placenta attraverso le arterie ombelicali. Alla
nascita la circolazione cambia. Con linizio della ventilazione si ha una caduta delle resistenze
vascolari polmonari , per cui il sangue del ventricolo destro si dirige pi agevolmente in arteria
polmonare e nella circolazione polmonare. Il maggior volume di sangue polmonare di ritorno
allatrio sinistro fa aumentare la pressione nellatrio sinistro: cos il forame ovale, che connetteva i 2
atri si chiude con un meccanismo a valvola. Laumento dellossigeno ematico provoca una
costrizione del dotto arterioso di Botallo che in pochi giorni si chiude. La rimozione della placenta
porta alla chiusura del dotto venoso. Il ventricolo sinistro che pompava sangue solo nella parte
superiore del corpo deve ora guidare lintera gittata cardiaca sistemica. Al contrario, il ventricolo
destro serve la circolazione polmonare a bassa resistenza.
SEGNI E SINTOMI DI PATOLOGIA GENERALE DELLAPPARATO
CARDIOCIRCOLATORIO
IL POLSO
La palpazione del polso permette una sintesi delle principali funzioni dellapparato
cardiocircolatorio. Si usa il polso radiale e femorale nei bambini. La valutazione del polso fa parte
dellesame obiettivo. La frequenza si ottiene contando i battiti cardiaci in un minuto primo.un
aumento della frequenza detta tachicardia.
LA PRESSIONE ARTERIOSA
Pu essere misurata sia alle braccia sia alle gambe. Il primo tono indica la pressione sistolica, e
lultimo la pressione diastolica. Si parla di ipertensione quando la pressione sopra i valori normali
per let. Tra le cause vi sono le malattie renali, assunzione di farmaci,.
LA CIANOSI
Sintende un colore scuro violaceo delle labbra, letto ungueale, cute e mucose dovuto alla
desaturazione di ossigeno del sangue arterioso. Il fenomeno ben evidente a livello dei capillari
superficiali cutanei. In alcune cardiopatie la cianosi pu essere presente fin dalla nascita.
TONI E SOFFI CARDIACI
La chiusura delle valvole durante lattivit cardiaca genera due toni apprezzabili con il
fonendoscopio. Un terzo tono dovuto al riempimento ventricolare rapido dopo la sistole.
Lesagerazione di questo tono in un paziente con tachicardia pu essere segno di scompenso
cardiaco. Il ritmo a 3 toni definito ritmo di galoppo. Comunicazioni anomale fra le cavit
cardiache da origine a turbolenze apprezzabili con il fonendoscopio e prendono il nome di soffi, che
sono di due tipi : funzionale ( aspro, vibrato, musicale presente durante la sistole) organici ( aspri,
rudi, presente sia in sistole che in diastole).
INDAGINI DIAGNOSTICHE.
ELETTROCARDIOGRAMMA
La contrazione del muscolo cardiaco preceduta da fenomeni elettrici che consentono leccitazione
delle cellule miocardiche prima della sistole ( depolarizzazione) e tornano in riposo
( ripolarizzazione). Si creano delle correnti elettriche che arrivano fino alla superficie del corpo e
con degli elettrodi possibile rilevarle . vi un onda P che determina la depolarizzazione striale. Il
complesso QRS descrive i fenomeni elettrici che determinano la sistole dei ventricoli. Londa T
rappresenta il ritorno della situazione elettrica del cuore alle condizioni di partenza cio la
ripolarizzazione del muscolo ventricolare.
ECOCARDIOGRAFIA
Consente di ottenere in maniera non invasiva informazioni sulle strutture anatomiche del cuore,
sulla capacit contrattile del miocardio , e sul flusso del sangue.
ECOCARDIOGRAFIA FETALE
Per valutare strutture cardiache o disturbi del ritmo durante la gravidanza. Spesso si riesce a
diagnosticare lesioni congenite.
RADIOGRAFIA DEL TORACE
Fornisce informazioni sulle dimensioni e la forma del cuore, il flusso sanguigno ai polmoni, la
presenza di edema polmonare.
LA RNM
Fornisce immagini in sezioni, su ogni piano dello spazio desiderato. un esame non invasivo che
documenta con precisione la malformazione sia del cuore sia dei grossi vasi.
CATETERISMO E ANGIOCARDIOGRAFIA
Si mette un cateterino fino al cuore dalla femorale fino allatrio dx o sx. questo detto cateterismo .
poi si mette un mezzo di contrasto radio-opaco e si rilevano le immagini ( angiocardiografia).
PERICARDIOCENTESI
un prelievo mediante ago di liquido pericardio a scopo diagnostico e terapeutico. I bambini
verranno sedati. Gli accertamenti preliminari sono lemocromo, le prove di coagulazione, gli
elettroliti, lECG e lRX del torace.

MALFORMAZIONI CARDIACHE CONGENITE


CARDIOPATIE NON CIANOGENE
Le cardiopatie possono essere distinte in cianogene e non. Quella non cianogena una
malformazione a carico del cuore o dei grossi vasi, che non si accompagna a cianosi. Il sangue non
passa dal versante destro a quello sinistro.
PERVIETA DEL DOTTO DI BOTALLO
Il dotto mette in comunicazione laorta con larteria polmonare e il sangue ossigenato non passa per
i polmoni, nella vita fetale. Con la ventilazione si chiude il dotto, in caso di mancata chiusura , una
notevole quantit di sangue passer dal circolo sistemico al circolo polmonare. Questa condizione
patologica comporter un sovraccarico sia del circolo polmonare sia del ventricolo sinistro. Il
quadro clinico caratterizzato dalla presenza di un soffio continuo. Diagnosi con ecocardiogramma
e cateterismo cardiaco. La terapia chirurgica e consiste nella legatura e separazione del dotto in
due monconi attraverso una toracotomia sinistra. Lintervento delezione con rischi bassi.
DIFETTI INTERATRIALI E INTERVENTRICOLARI
Con la respirazione il forame ovale si chiude. La persistente comunicazione tra atri determina un
passaggio di sangue dallatrio sinistro a pressione pi alta a quello destro.nel tempo provoca un
afflusso eccessivo di sangue allatrio e ventricolo destro. Un ventricolo sovraccarico va incontro a
scompenso. La diagnosi con RX torace.
I difetti interventicolari consistono in una comunicazione tra i due ventricoli a motivo di una
soluzione di continuo nel setto interventricolare. Quando i difetti sono di grande entit, si effettua la
correzione chirurgica con lausilio della circolazione extra corporea ( CEC). Nel difetto interatriale,
se il difetto piccolo basta suturare i margini della breccia; se grande viene utilizzata una protesi.
Nel difetto interventricolare si chiude la breccia con un patch.(protesi).
COARTAZIONE AORTICA
Sintende il restringimento di un tratto di vaso che provoca unostruzione al deflusso del sangue. I
pazienti gravi vanno incontro a scompenso e necessitano di una correzione chirurgica. Si pu
recidere il tratto aortico, unire i due monconi e creare una legatura del dotto di Botallo.
STENOSI AORTICA
un restringimento del lume aortico. Pu essere sopravalvolare e sottovalvolare. La terapia
chirurgica con lintroduzione di un catetere che raggiunge la zona e poi viene gonfiato il palloncino
per creare una contropressione nella parte. Oppure si effettua la separazione dei lembi parzialmente
fusi tra loro, allargando la fessura per il flusso del sangue. Altra metodica chirurgica introduzione
di una protesi.
CANALE ATRIO-VENTRICOLARE COMUNE
un anomalia congenita tipica del bambino down. costituito dalla mancanza del setto
atrioventricolare e da unanomalia delle valvole atrioventricolari. Quindi vi un ampia
comunicazione al centro del cuore detta canale atrio-ventricolare comune.
CARDIOPATIE CONGENITE CIANOGENE
TETRALOGIA DI FALLOT
composta da 4 situazioni : stenosi dellarteria polmonare, ipertrofia del ventricolo destro, difetto
interventricolare, aorta posta a cavaliere del difetto del setto intereventricolare. La terapia con
farmaci beta-bloccanti che riducono lo spasmo dellinfundibulo polmonare.
TRASPOSIZIONE DELLE GRANDI ARTERIE
Consiste in uninversione: laorta invece che dal ventricolo sinistro origina dal destro, e dal
ventricolo sinistro nasce larteria polmonare.il trattamento chirurgico si usano i farmaci per
mantenere aperto il dotto di botallo fino alla stabilizzazione e poi si effettua il trattamento
definitivo.
CARDIOMIOPATIE
Interessamento iniziale del miocardio. Possono essere primitive o secondarie. Le forme pi
frequenti sono quelle dilatative o congestizie mentre pi rare sono le forme restrittive e forme
ipertrofiche. Nelle cardiomiopatie si evolve in scompenso cardiaco. I sintomi sono astenia, dispnea ,
tachicardia, edemi e oliguria. Il trattamento riposo e farmaci che migliorano la contrattilit
miocardia come la diossina, diuretici e vasodilatatori.
ENDOCARDITE
un infezione acuta o sub acuta dellendocardio e delle valvole cardiache, di origine batterica. La
terapia antibiotica deve essere per via EV per almeno 4-6 settimane.
PERICARDITE
uninfiammazione del pericardio causata da molti fattori. Vi accumulo di liquido con aumento
della pressione intrapericardica con dolore acuto. Si parla di tamponamento cardiaco quando lentit
del versamento tale da ostacolare il normale riempimento ventricolare in diastole con progressivo
aumento della pressione venosa sistemica, diminuzione della gettata cardiaca e shock. Il paziente
presenta dei toni cardiaci ovattati. La terapia attraverso pericardiocentesi.
DISTURBI DEL RITMO
Il ritmo sinusale (normale) raggiunge il massimo intorno al primo mese di vita e si riduce
gradualmente durante la fanciullezza e adolescenza. In et pediatrica i disturbi del ritmo sono:
tachicardia sopraventricolare e blocco atrio-ventricolare congenito completo.
TACHICARDIA PAROSISSTICA SOPRAVENTRICOLARE
Ha due picchi di incidenza : i primi mesi di vita, e dopo il sesto anno di vita. Si presenta con pallore,
rifiuto dellalimentazione.LECG presenta complessi ventricolari stretti. Il trattamento si basa su
manovre di stimolazione vagale. Il farmaco di elezione per la prevenzione e trattamento la
digitale.
IPERTENSIONE
Lipertensione in et pediatrica di origine secondaria. La sintomatologia dellipertensione legata
allinteressamento del sistema nervoso centrale con disturbi della visione, cefalea e sofferenza
cerebrale con sonnolenza e convulsioni. Il trattamento leliminazione dei fattori di rischio.
SINDROMI IPOTENSIVE
Sono dovute ad una diminuzione della portata cardiaca o alterazione del tono vasale. Il trattamento
di queste forme sintomatico ( farmaci vasopressori, steroidi, idratazione).

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