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Dal boom economico

alla terziarizzazione
La crisi economica degli anni 70
Michela Carletti

La crisi petrolifera

Agli inizi degli anni


Settanta leconomia dei
paesi industrializzati fu
investita da una crisi
generale che a
differenza di quella degli
anni Trenta presentava
nuove caratteristiche
come linflazione.

Questa crisi fu dovuta a molte cause: tra queste, quella che occupa un
maggior posto di rilievo laumento del prezzo del petrolio che si
manteneva stabile da anni. Questa stabilit conferiva un buon
rapporto tra i paesi produttori e quelli consumatori.
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A partire dallottobre del 1973 il prezzo del petrolio crebbe in maniera


vertiginosa passando da 2 dollari al barile a 9,2.

Le cause della crisi


IL PETROLIO

I
per
Nel 1960
Kuwait,
obiettivo

paesi occidentali grazie al precedente sviluppo


economico erano diventati dipendenti dal petrolio,
necessario in continuazione e in grande quantit
alimentare industrie e trasporti.
si costitu lOpec, lorganizzazione dei paesi
esportatori di petrolio, che vedeva Iran, Iraq,
Arabia Saudita e Venezuela. Questi avevano come
quello di contrastare le grandi compagnie
multinazionali dei paesi sviluppati perch questi
ultimi puntavano a monopolizzare i prezzi del
greggio. Gli stati arabi perci, ridussero la
produzione e lesportazione del petrolio
allestero, determinando nei paesi occidentali
unimmediata crescita dei prezzi.

IL SISTEMA MONETARIO
GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS
Questo sistema consisteva nellequiparare il dollaro alloro quando si trattava
di scambi internazionali, quindi questa moneta costituiva la riserva monetaria
degli stati. La posizione cos imponente del dollaro era dovuta alla forza
delleconomia americana

Il 15 agosto 1971 il presidente Richard Nixon decret la non


convertibilit del dollaro in oro: la moneta venne immediatamente
svalutata e ci fu una grande instabilit sugli scambi commerciali. Tutto
questo ebbe gravi conseguenze sullinflazione e contribu molto
allaumento dei prezzi.

LA RESISTENZA DEL LAVORO


A prolungare la crisi fu anche la resistenza del proletariato industriale
dei paesi sviluppati. Infatti, il costo del lavoro era maggiore ed era
causato da un aumento dei salari e dalle misure di protezione sociale
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che lo stato aveva applicato a favore dei lavoratori. La classe operaia


inizialmente riusc a salvaguardare questi diritti, ma negli anni a
seguire non fu in grado di tutelare loccupazione e di fornire laccesso
al mondo del lavoro ai giovani.

La strategia anticrisi e la ripresa


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In questa crisi il peso dei problemi monetari fu talmente forte che


molti economisti e politici sostennero che per superare il tutto vi era
una sola via che consisteva nellincrementare i tassi di interesse e il
costo del denaro. Parallelamente presero campo nuovi modelli
economici e culturali di stampo neoliberalista, impegnati nella
riduzione dellintervento dello stato.

Grazie allintreccio tra questi due, nel giro di pochi anni si riusc a
mettere sotto controllo il prezzo del petrolio che inizi a calare dal
1982. Ci ebbe come conseguenza una rimessa in moto dello sviluppo
economico che per aggrav il divario tra i paesi sviluppati e quelli
sottosviluppati. Durante la crisi, i paesi poveri avevano tratto profitto
da questa situazione, soprattutto dallaumento del prezzo del petrolio.
Ora invece venne rivalutato il dollaro e le fonti di energia erano
nuovamente a basso costo. Questo caus un ulteriore indebitamento
del Terzo Mondo che si aggrav quando il Nord cominci a
modernizzare le proprie strutture tecnologiche in modo da consumare
meno energia. Il greggio quindi inizi ad essere usato di meno e di
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conseguenza anche le esportazioni diminuivano mandando in rovina


leconomia dei paesi sottosviluppati.
Alcuni di questi stati videro crescere l proprio debito estero ma
nessuna delle tante idee proposte per ovviare a questo problema
venne messa in atto. Negli anni Novanta la situazione esplose: i debiti
di alcuni paesi superarono il milione di dollari e anche oggi
impediscono loro di intraprendere la strada dello sviluppo economico.
Questo sta diventando un peso anche per le economie dei paesi
sviluppati perch cos non possono pretendere di riscuotere i loro
crediti.
Nel mondo attuale perci, una delle grandi sfide che ci si pone
proprio quella di rimodellare i rapporti tra Nord e Sud del mondo,
puntando a una distribuzione delle risorse pi bilanciata e alla rottura
dei rapporti di dipendenza del Sud rispetto al Nord.

Il Postfordismo e il Toyotismo
LA CADUTA DEL FORDISMO: LE CAUSE
La crisi degli anni 70
innesc anche profonde
trasformazioni
nellorganizzazione del
lavoro. Il Fordismo si avvi
quindi a conclusione.
Questo sistema
presentava dei vantaggi,
perch si basava
sullestensione continua
dei prodotti di mercato: la
fase di crescita, infatti si
era accompagnata a un
aumento dei consumi da
parte dei paesi. Il
Fordismo, per poteva
prosperare solamente in
un periodo di espansione economica, pertanto con la crisi se ne
evidenziarono i limiti.
Da un lato, il mercato delle economie sviluppate si rivel sempre
meno capace di produrre beni di consumo durevoli. Dallaltro, il resto
del mondo per mancanza di redditi adeguati non pot godere dei
benefici di questo sistema.
LA NASCITA DEL TOYOTISMO
Le cause sopra indicate portarono alla caduta del modello fordista.
Nacque il Toyotismo, che vedeva il passaggio dalla centralit della
fabbrica alla centralit del mercato. Questa non era pi
standardizzata, ma flessibile e pronta a modificarsi in base alle
richieste. Sistema che adottava anche il modello giapponese di
produzione delle automobili: da qui il nome Toyotismo.
Questa necessit di adeguarsi alla domanda provoc una crescente
flessibilit della manodopera che per si trov sempre meno garantita
sul piano lavorativo. Lautomazione dei processi produttivi divenne
fondamentale nelle strategie anticrisi. Questa sostituzione del lavoro
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umano determin quindi la fine della classe operaia dei paesi avanzati
e rese la disoccupazione un elemento strutturale delle loro economie.

Fonti

La conoscenza storica
https://www.google.it/#q=inflazione+definizione
https://www.google.it/#q=monetarismo+definizione
https://www.google.it/#q=neoliberismo+definizione