Terrorismo italiano e
Anni di Piombo
Immagine diventata icona di quel periodo.
Immortala il terrorista Giuseppe Memeo
mentre punta la pistola contro la polizia.
Premessa
Dal
secondo
dopoguerra
la
situazione
politica
italiana
caratterizzata da un predominio del
partito di Democrazia Cristiana
durato pi di trentanni.
Nel 1969 la situazione politicosociale del paese era divenuta
difficile da gestire date le frequenti
agitazioni sindacali e studentesche.
Premessa
Inoltre i rappresentanti del Partito Comunista
Italiano avevano coniato il nuovo termine
strategia della tensione per sostenere una
presunta tesi che consisteva in un legame tra i
partiti di estrema destra e i servizi segreti.
In effetti dei sospetti su un presunto golpe
militare, da parte di ex camerati fascisti, erano
presenti fin da qualche anno prima e nel 1971 si
scopr che non furono affatto infondati in quanto
si venne a sapere che durante quegli anni fu
sventato un tentativo di colpo di stato da parte
di Junio Valerio Borghese ex gerarca fascista.
Il primo attentato
Levento che diede il via
alla
stagione
degli
attentati fu lesplosione di
un ordigno a Milano,
precisamente a piazza
Fontana, il 12 Dicembre
1969. La bomba caus 17
decessi e un centinaio di
feriti. In seguito vennero
arrestati alcuni anarchici
ma poco dopo rilasciati.
Tuttoggi sono sconosciuti
i nomi degli attentatori.
Piazza Fontana,
Milano
Situazione politica Italiana
Nel frattempo lItalia era divisa in due
macrogruppi
politici:
la
Democrazia
Cristiana,
che
rappresentava
la
maggioranza, e il Partito Comunista
Italiano.
Questultimi riuscirono ad attuare alcune
riforme quali lo Statuto dei Lavoratori, la
liberalizzazione allaccesso alle facolt
universitarie e la legge sul divorzio.
Per la nazione si trovava in un periodo di
recessione a causa dellinnalzamento del
prezzo del petrolio e della frattura che si
era creata tra la societ civile e la classe
Gli attentati
Questo
periodo caratterizzato dal cosiddetto
stragismo indiscriminato dati i numerosi attentati
che colpirono la penisola indiscriminatamente.
Tra i pi importanti si possono ricordare la bomba
esplosa a Piazza della Loggia a Brescia durante una
manifestazione sindacale il 22 Maggio 1974,
lesplosione allinterno del treno Italicus avvenuta il
4 Agosto 1974, il disastro aereo di Ustica avvenuto
in circostanze mai chiarite il 27 Giugno 1980 e la
strage alla stazione di Bologna del 2 Agosto 1980.
Resti del Dc9 di
Esplosione allinterno del
Gli attentati
Questultimo attentato fu
lunico in cui vennero
condannati in via definitiva
gli
esecutori
materiali
mentre i mandanti politici
non furono mai accertati.
Le
indagini
erano
indirizzate verso esponenti
di
estrema
destra
e
neofascisti
ma
probabilmente avvennero
operazioni di depistaggio e
intralcio alle indagini da
parte di servizi segreti
deviati italiani o esteri.
Strage alla stazione di
Bologna
Terrorismo di estrema sinistra
Questo
movimento terroristico mirava a colpire i
personaggi politici ritenuti rappresentanti del sistema
capitalistico facenti parte delle istituzioni dello Stato.
Dal 1972 al 1975 ci furono numerosi sequestri di
imprenditori e magistrati tra i quali ricordiamo Mario
Sossi magistrato del tribunale di Genova che ha sostenuto
la pubblica accusa contro lorganizzazione terroristica
denominata Gruppo XXII Ottobre.
Inoltre fu linizio della violenza proletaria cio di attentati
a mano armata quale ad esempio lassassinio di
Francesco Coco(procuratore generale) e della sua scorta
avvenuto a Genova l8 Giugno 1976.
Questo fu il primo di una sequenza di omicidi politici
compiuti dalla banda armata pi attiva: le Brigate Rosse.
Il Compromesso storico
Nel frattempo nel 1973 il PCI
ebbe un nuovo segretario
nazionale, Enrico Berlinguer,
che cerc di proporre un
compromesso storico cio
un
accordo
con
la
maggioranza della DC per
scongiurare una rivoluzione
totalitaria di destra analoga a
quella avvenuta in Cile.
Gli esponenti della DC con a
capo Aldo Moro erano contrari
al
compromesso
storico
data la revisione ideologica di
cui si era impegnato il PCI
negli anni precedenti.
Enrico Berlinguer e
Aldo Moro
Anni di piombo
Il 1977 fu un anno caratterizzato da nuove occupazioni di universit
e scuole, scontri in piazza e contestazioni le quali presero di mira
anche il PCI accusato di tradire la causa rivoluzionaria e gli interessi
del proletariato attraverso il compromesso storico.
Di pari passo con questi movimenti studenteschi ci fu un
intensificazione delle attivit terroristiche.
Fino al 1977 il numero di attentati fu di 287. Nei successivi tre anni
gli attentati si intensificarono diventando pi di 800.
Le vittime delle Brigate Rosse furono giornalisti, sindacalisti,
magistrati e politici.
Questi anni furono chiamati Anni di piombo. Il bersaglio diveniva
chiunque cercasse di contrastare lattivit terroristica.
Movimenti
Il rapimento di Aldo Moro
Venne
istaurato un governo di
solidariet
nazionale
sempre
guidato dalla Democrazia Cristiana
di Andreotti ma avente un appoggio
dai
comunisti,
socialisti,
socialdemocratici e repubblicani.
Il
partito di maggioranza era
orientato ad aprire le porte del
governo al PCI per contrastare la
crisi politica economica di austerit.
Quando
questaccordo sembrava
ormai
compiuto
avvenne
il
rapimento del segretario della DC
Aldo Moro e luccisione dei cinque
uomini della scorta da parte delle
Brigate Rosse a Roma. Era il 16
Marzo 1978.
Il rapimento di Aldo Moro
Il
partito
della
Democrazia
Cristiana si spacc in due tra chi
era intenzionato a negoziare con i
terroristi e chi era contrario.
Le forze armate non riuscirono a
trovare il luogo dove Moro veniva
segregato
e
le
indecisioni
allinterno
del
governo
non
portarono a nulla di concreto.
Il corpo venne trovato 55 giorni
dopo, il 9 Maggio, allinterno del
bagagliaio
di
un
auto
parcheggiata vicino alla sede del
PCI a Roma.
Questo fatto sanc la fine del
governo di solidariet nazionale e
allinterno della DC prevalsero i
contrari allaccordo con il PCI.
Conclusioni
Il nuovo governo con a capo Andreotti,
coalizzato con il PSI e con i repubblicani, fu
contrassegnato da una stagione di scandali
legati alla corruzione e alla lottizzazione
cio alla spartizione di incarichi dirigenziali
e amministrativi.
Il Presidente della Repubblica Leone fu
costretto a dimettersi e al suo posto venne
eletto Sandro Pertini, socialista, antifascista
e partigiano, che inaugur un nuovo corso
di
presidenti
che
interverranno
apertamente nelle questioni politiche e
sociali del paese esprimendo la propria
Bibliografia:
- Milleduemila, Valerio Castronovo
- Centri e Periferie, Vittore Riccardi
Sitografia:
[Link]
- [Link]
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