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INTEGRALI INDEFINITI

Siano : f: I R una funzione definita in un intervallo I .

Diciamo che F : I R primitiva della funzione f nellintervallo I se F derivabile in I e si


ha :
F(x) = f(x) per ogni x I.
Esempio
F (x) = sin x + 2004 `e primitiva di f (x) = cos x in I = R.
F (x) = log |x| `e primitiva di f (x) = 1/x in I = (, 0) e in I= (0, +) .
N.B.
non ogni funzione `e la primitiva di unaltra. Infatti, ogni funzione non derivabile
non pu`o essere una primitiva di alcuna
funzione.
Tutte le funzioni continue in I ammettono certamente primitiva in I .
Esistono funzioni che non ammettono primitiva
La primitiva, se esiste, non `e unica. ( la derivata di una f(x) unica )
Infatti, se la funzione F `e primitiva di f in I, allora tutte le funzioni G (x) = F (x) + c (c
R) sono primitive di f in I.
Inoltre tutte le primitive
seguente proposizione :

hanno questa

forma , come aerma la

Sia I R un intervallo. Se le funzioni F e G sono primitive di f in I allora esiste una costante


c R tale che :
G (x) = F (x) + c

per ogni x I.

Dimostrazione : Sia H = G F. Per ogni x I si ha :


H (x) = G (x) F (x) = f (x) f (x) = 0

quindi la funzione H `e costante in I.


N.B. lipotesi che I sia un intervallo `e essenziale, come mostra il seguente
esempio.
Sia E = (, 0) (0, +) e la funzione f (x) = 1/x. La funzione F
(x) = log |x| `e una primitiva di f in E. Lo sono anche le funzioni :
G (x) = log x + b se x > 0
log(x) + a

se x < 0

per ogni a, b R (anche distinti!).

Si chiama integrale indefinito di f in I linsieme delle sue primitive e viene


denotato con il simbolo Z :
Z=

f ( x)dx

Quindi, se F `e una primitiva di f in I si ha :


Z = f ( x)dx ={G : I R tali che esiste c R tale che G (x) = F (x) + c per ogni x I }

La trasformazione geometrica che lega le primitive la traslazione lungo lasse y .


Per comodita di scrittura useremo la seguente forma : F(x) = f ( x)dx + c

Calcolo di primitive

I metodi per il calcolo degli integrali indefiniti sono conseguenze immediate di alcune
propriet`a delle derivate.
Lintegrale indefinito un operatore lineare , quindi gode della propriet della linearit :
Siano f e g due funzioni che ammettono primitiva in I. Allora, per ogni a, b R si ha:

kf ( x)dx hg ( x)dx k f ( x)dx h g ( x)dx


3x 2
x3
2x
c
Esempio : (3x 2 x )dx 3 xdx 2 1dx x dx
2
3
2

Integrazione per parti

Dalla regola di derivazione di un prodotto :date due funzioni f(x) e g(x) definite in
I , per ogni x I :

( f ( x) g ( x))' f ' ( x) g ( x) f ( x) g ' ( x) f ( x) g ' ( x) ( f ( x) g ( x))' f ' ( x) g ( x)

Quindi , si ha :

f ( x) g ' ( x)dx f ( x) g ( x) f ' ( x) g ( x)dx in quanto per definizione di

integrale indefinito :

( f ( x) g ( x))' dx f ( x) g ( x) .
Esempio :

senx * xdx cos x * x cos x *1dx

Integrazione per sostituzione

Dalla regola di derivazione delle funzioni composte si ha il seguente teorema :


Siano I e J intervalli e le funzioni f, tali che : J I e f : I R
R
Supponiamo che f (t) dt = F (t) + c in I e che sia derivabile in J con derivata
continua. Allora : f ( (x)) 0 (x) dx = F ( (x)) + c , in J.
Dim. Per ogni x J si ha F ( (x)) = d/dx(F 0 ( (x)) 0 (x)) = f ( (x)) 0 (x) .
Per utilizzare al meglio questa tecnica `e opportuno rileggere il teorema precedente anche
in modo
diverso. La formula f ( (x)) 0 (x) dx = F ( (x)) + c

si pu anche scrivere come : f(t) dt = F(t) +c , con t = (x) , dt = (x) dx , quindi


dovendo calcolare f (t )dt , si opera la sostituzione t = (x) e dt = (x) dx e ci si
riconduce a determinare f ( (x)) 0 (x) dx .
Esempio
Calcolare :

x dx

x3

Quindi :

si pone :

x = t x t2 e

d x

1
2 x

dx dt dx 2 x dt 2tdt

t 2tdt
2t 2 dt
x dx
=
=
ecc..
x 3 t2 3 t2 3

Lintegrazione delle funzioni razionali


Consideriamo una funzione f(x) =
1.

A( x)
con A e B polinomi.
B( x)

gr A (x) > gr B (x)

Esistono unici due polinomi (quoziente e resto) :


Q (x) e R (x) con deg R (x) < deg B (x) tali che : A (x) = Q (x) B (x) + R (x) . Quindi :

f(x)=

R( x)
R( x)
A( x)
f ( x)dx Q( x)
dx ,
= Q( x)
B( x)
B( x)
B( x)

x 3 3x 2
x 2 1 dx
Si esegue la divisione :
Esempio :

x3 + 2 x2 1
x (Q(x))
x3 - x
(R(x))
-x + 2

il polinomio pu essere riscritto nel modo seguente:

x3 2
x2
x 2
Quindi :
2
x 1
x 1
x 3 3x 2
x
x2
x2
x2 1
2
x 2 1 dx = xdx x 2 1dx 2 x 2 1 dx 2 2 ln( x 1) 2arctgx c
2. gr A (x) < gr B (x)
.

Va ricordato che il Teorema Fondamentale dellAlgebra afferma che un polinomio di gr


ado n
ammette esattamente n radici nel campo complesso; tale propriet verr sfruttata per dec
omporre il
polinomio Q(x) in fattori primi .
Le radici di Q(x) possono essere o reali o complesse coniugate (a due a due), con moltep
licit
maggiore o uguale a uno.
Esempio 1: calcolare :

2x 1
dx :
5x 6

x 2 5x 6 ha il 0 .

Quindi : x 2 5 x 6 ( x 3)( x 2)

2x 1
A
B

(principio di
x 5x 6 x 3 x 2
2

identit dei polinomi )

2x 1
A
B
Ax 2 A Bx 3B x( A B) 2 A 3B

( x 3)( x 2)
( x 3)( x 2)
x 5x 6 x 3 x 2
2

A B 1
A 1 B
A 1 B A 2

quindi
2 A 3B 1 2(1 B) 3B 1 B 1
B 1

2x 1
2
1
dx
dx
dx 2 ln x 3 ln x 2 c :
x3
x2
5x 6

Esempio 3 calcolare le primitive di :

2x 2 x 1
x( x 1) 2 dx

( x 1) 2 ha 0 .

Quindi :

2x 2 x 1 A
B
C

A B 1 e C = 2. In conclusione :
2
x x 1 ( x 1) 2
x( x 1)
.

2x x 1
1
1
2
dx (

)dx ln x ln x 1 2 ln( x 1) 2 c
2
x x 1 ( x 1) 2
x( x 1)
2

Esempio 4 calcolare le primitive di :

3x 2 2 x 1
x 3 1 dx
3x 2 2 x 1
A
Bx c
.

2
3
x 1 x x 1
x 1
x 2 x 1 ha 0 .
.

Quindi :

3x 2 2 x 1
A
Bx c

2
.
3
x 1 x x 1
x 1
Si ottiene :

3x 2 2 x 1
A
Bx c

2
3
x 1 x x 1
x 1

A = 2 e B = C = 1 . Quindi :
3x 2 2 x 1
dx
1 2x 1
1
dx
x 3 1 dx x 1dx 2 x 2 x 1 dx 2 x 2 x 1
Per calcolare lultimo integrale osserviamo che :

x2 x 1 x2 x

1 1
1
3
1 ( x ) 2 , perci :
4 4
2
4

1
dx
x 1)

1
4 2
dx *
arctg
1
3
3
3
(x )2
2
4

1
2 c 8 arctg 2 x 1 c 8 3 arctg (2 x 1) 3
9
3
3
3 3
3
2

Le primitive sono :

F ( x) 2 log x 1

(2 x 1) 3
1
4 3
log x 2 x 1
arctg
)c
2
9
6

Gr A(x) = gr B(x)

Esempio :

calcolare :

3x 2 2
x 2 1 dx

si esegue la divisione e si procede come sopra ( primo caso )

Esempio :

Calcolare :

3x 2
3x 2 3 3
3( x 2 1)
3
dx

dx

x2 1 x2 1
x 2 1 dx x 2 1 dx 3x arctgx c