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Canti di Castelvecchio/Canti di

Castelvecchio/Il gelsomino notturno


Giovanni Pascoli - Canti di Castelvecchio (1907)
Il gelsomino notturno
E saprono i ori notturni,
nellora che penso ai miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
l sola una casa bisbiglia.
Sotto lali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
lodore di fragole rosse.
Splende un lume l nella sala.
Nasce lerba sopra le fosse.
Unape tardiva sussurra
trovando gi prese le celle.
La Chioccetta per laia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte sesala
lodore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s spento...
lalba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro lurna molle e segreta,
non so che felicit nuova.

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