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GLOBALIZZAZIONE

Sarah Agbonifo,
Veronica Jagocha,
Giulia Silvestri
COS’ È?

La globalizzazione è un processo attraverso il quale mercati, produzioni, consumi e


anche modi di vivere e di pensare divengono connessi su scala mondiale, grazie ad un
continuo flusso di scambi che li rende interdipendenti e tende a unificarli. È frutto di un
processo che dura da tempo e negli ultimi trent'anni ha avuto una forte accelerazione.
Termine adoperato, a partire dagli anni 1990, per indicare un insieme assai ampio di
fenomeni, connessi con la crescita dell’integrazione economica, sociale e culturale tra le
diverse aree del mondo.
la globalizzazione è sinonimo di mondializzazione, quindi essa è stata favorita
dall’enorme progresso nel campo delle telecomunicazioni, dall’evoluzione del settore
dei trasporti e dall’enorme accrescimento dell’importanza della telematica, verificatisi
soprattutto nell’ultimo decennio.

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CARATTERISTICHE
Fenomeno multidimensionale caratterizzato da:
- rapida crescita dei flussi internazionali di commercio
e investimento;
- significativa mobilità del fattore lavoro
- crescente importanza del settore dei
servizi;
- straordinaria diffusione delle comunicazioni e delle nuove tecnologie
informatiche;
- affermarsi di politiche economiche
orientate al mercato ed instaurazione di un’armonizzazione istituzionale a livello
mondiale.

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LINGUISTICA
Nel processo di globalizzazione la lingua ha
un valore di mercato, come evidenziato dal
predominio dell'inglese, il cui insegnamento
e uso nell'editoria corrisponde a interessi di
natura economica. Il rapporto tra lingua
globale e lingue locali evoca il processo di
formazione delle lingue nazionali fra
Ottocento e Novecento. In tale processo
furono determinanti gli interessi del potere
economico e le condizioni di organizzazione
delle nuove società nazionali che tendevano a
ridurre le condizioni d'uso dei sistemi
linguistici non funzionali alle nuove esigenze
di una comunicazione molto più estesa e
comprensiva

Uno degli effetti della globalizzazione è
la deterritorializzazione, per cui certi
gruppi (no global, élites facoltose ecc.)
condividono tratti culturali, modelli di
pensiero e di comportamento
transnazionali e universalistici. Più in
generale la globalizzazione ha innescato
fenomeni di deculturazione e
sradicamento sotto la spinta
dell'egemonia culturale occidentale,
inclusa l'imposizione di relazioni sociali
basate sui meccanismi del mercato.

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✅TESI FAVOREVOLI E TESI CONTRARIE ❌

01 - La globalizzazione è un'irreversibile tendenza dello sviluppo


economico
✅La globalizzazione economica, la crescente interdipendenza ed integrazione delle
economie mondiali, è un'irreversibile tendenza dello sviluppo economico globale, e la
sua forza istituzionale trainante sono riforme orientate al libero scambio.
.
❌L’ideologia neoliberista rappresenta la globalizzazione come un processo dettato non
da determinate scelte politiche ma da inevitabili forze naturali – l’innovazione
tecnologica, ad esempio - per convincere le persone che devono adattarsi alle leggi del
libero mercato se vogliono sopravvivere.

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02 - L'internazionalizzazione dell'economia non significa che l'economia
mondiale sia “globale”
✅Lo sviluppo dell'economia mondiale non è un mero incremento quantitativo
della frequenza e del valore degli scambi tra sistemi produttivi regionali che
rimangono distinti. Il livello di dipendenza reciproca e di apertura dei mercati,
anche finanziari, tra le diverse economie nazionali è talmente alto e inedito da
rendere l'economia mondiale qualitativamente già una “economia globale”.

❌Tra il 1890 e il 1914 il livello di internazionalizzazione degli scambi e di


circolazione dei capitali era addirittura maggiore di quello contemporaneo.
Nell’odierno libero mercato globale, in realtà, le attività produttive e commerciali
tendono a costituire tre blocchi (America, Europa, Asia) distinti e talora
contrapposti.

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03 - Gli Stati-nazione sono unità politiche obsolete in un'economia
globale

✅Lo Stato-nazione è obsoleto perché non è più l'unità politica ottimale per
organizzare l'attività economica, poiché le più importanti decisioni economiche
vengono prese all'interno di “regioni economiche”, che inglobano i confini
nazionali di più Stati e che riescono ad attrarre capitali indipendentemente
dall'appartenenza a frontiere nazionali.

❌Gli Stati non sono impotenti e passivi quando si confrontano con le forze di
mercato a livello globale: l'intervento politico dello Stato nell'economia rimane
vitale per la prosperità nazionale, anche con economie sviluppate e
interdipendenti.

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04 - La globalizzazione favorisce la crescita economica, la riduzione della
disoccupazione, l'aumento della produttività

✅Le politiche di liberalizzazione dei mercati mondiali favoriscono la crescita


economica, la riduzione della disoccupazione e l’aumento della produttività.
Esternalizzare non minaccia l’economia nazionale: se un paese perde posti di lavoro
quando le proprie compagnie producono all'estero, il medesimo paese guadagna posti
di lavoro con gli investimenti esteri delle multinazionali.

❌Dopo il 1980, in correlazione a una forte accelerazione del processo di


liberalizzazione dei mercati mondiali, nei paesi OCSE i dati relativi alla crescita
economica, alla disoccupazione e alla produttività peggiorano in misura rilevante
rispetto ai trent’anni precedenti. L'epoca della globalizzazione è stata contrassegnata
in Europa occidentale dal massiccio ritorno alla disoccupazione di massa.

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05 - La globalizzazione aumenta le disuguaglianze

✅Non vi è una tendenza sistematica all'aumento della disuguaglianza se


aumentano gli scambi commerciali internazionali. Poiché la maggior parte
dei globalizzatori – in particolare Cina ed India - vent'anni fa erano tra i
paesi più poveri del mondo, la loro rapida crescita è stata una forza per
ridurre la disuguaglianza in tutto il mondo.

❌La crescita delle disuguaglianze a livello mondiale, la precarizzazione


del lavoro, il ritorno della povertà anche nelle società avanzate sono gli
effetti negativi dell’estensione globale del libero commercio. La crescita
economica fallisce nel migliorare le condizioni dei più poveri.

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06 - Per godere dei vantaggi della globalizzazione è necessaria la libera
circolazione planetaria dei fattori produttivi

✅Affinché le popolazioni possano godere dei vantaggi della globalizzazione è


necessario accrescere la cooperazione commerciale tra blocchi valutari egemoni
(Usa, Ue), attraverso un’integrazione regionale, esemplificata dall'istituzione in
Europa del mercato unico in cui capitali e merci circolano liberamente: la politica
non ostacoli col protezionismo l’affermarsi di un libero mercato globale.

❌Nonostante la professione di fede nei principi dell'economia di mercato, le grandi


potenze industriali nazionali, e le aggregazioni regionali come l'UE, per proteggere
la propria produzione adottano strategie economiche nelle quali si congiungono,
oltre alla liberalizzazione del mercati, la competizione mercantilistica fra Stati, il
regionalismo economico e il protezionismo nel settore agricolo.

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