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Albert Einstein

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Albert Einstein
Albert Einstein in una fotografia del 1947.
Nobel per la fisica 1921
Firma di Einstein.
Albert Einstein (Ulma, 14 marzo 1879 Princeton, 18 aprile 1955) stato un fisicoe filosofo della scienza tedesco
naturalizzato statunitense.
La sua grandezza consiste nell'aver mutato in maniera radicale il paradigma di interpretazione del mondo fisico.
Nel 1905, ricordato come "annus mirabilis", pubblic tre articoli a contenuto fortemente innovativo, riguardanti tre
aree differenti della fisica:
dimostr la validit della teoria dei quanti di Planck nell'ambito della spiegazione dell'effetto fotoelettrico dei
metalli;
forn una valutazione quantitativa del moto browniano e l'ipotesi di aleatoriet dello stesso;
espose la teoria della relativit ristretta, che precede di circa un decennio quella della relativit generale.
Nel 1921 ricevette il Premio Nobel per la fisica "per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta
della legge dell'effetto fotoelettrico", e la sua fama dilag in tutto il mondo soprattutto per la teoria della relativit, in
grado, per l'assoluta originalit, di colpire l'immaginario collettivo. Fu un successo insolito per uno scienziato e
durante gli ultimi anni di vita la fama non fece che aumentare, al punto che in molte culture popolari il suo nome
divenne ben presto sinonimo di intelligenza e di grande genio.
Oltre a essere uno dei pi celebri fisici della storia della scienza, fu molto attivo in diversi altri ambiti, dalla filosofia
alla politica, e per il suo complesso apporto alla cultura in generale considerato uno dei pi importanti studiosi e
pensatori del XX secolo.
La sua immagine rimane a tutt'oggi una delle pi conosciute del pianeta, avendone fatto e facendone largo uso anche
il mondo della pubblicit: si giunti infatti, inevitabilmente, alla registrazione del marchio "Albert Einstein"
[1]
.
Albert Einstein
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Biografia
Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.
(da una lettera a Carl Seeling, 11 marzo 1952)
Giovent e studi liceali
Memoriale a Ulma nel punto in cui si trovava la
casa natale di Einstein
Albert Einstein nacque a Ulma nel Wrttemberg, in Germania, 100 km
a est di Stoccarda. I suoi genitori erano Hermann Einstein, proprietario
di una piccola azienda che produceva macchinari elettrici, e Pauline
Koch. Si sposarono a Stuttgart-Bad Cannstatt. La famiglia era ebraica.
Albert frequent una scuola elementare cattolica e, su insistenza della
madre, gli furono impartite lezioni di violino. All'et di cinque anni suo
padre gli mostr una bussola tascabile e Einstein si rese conto che
qualcosa nello spazio "vuoto" agiva sull'ago spostandolo in direzione
del nord; descriver in seguito quest'esperienza come una delle pi
rivelatrici della sua vita.
Einstein a 14 anni
Einstein studente
Albert Einstein
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Disavventure scolastiche, secondo E. Segr
"Albert [...] per quanto desse ai familiari segni di ingegno precoce, non si distinse a scuola. Giunto alle scuole medie,
trov disgustoso il sistema di insegnamento tedesco e entr in conflitto coi professori che da parte loro lo
maltrattavano. [...] Rovesci di fortuna fecero emigrare la famiglia a Milano e Einstein, lasciato a Monaco a finire i
suoi studi, si dette per malato e raggiunse i suoi in Italia. [...] Poi cerc di essere ammesso al Politecnico di Zurigo,
ma non avendo la regolare licenza media fu rifiutato e non riusc nemmeno a superare gli esami di ammissione, per
quanto eccellesse in matematica e fisica. And allora per un anno a fare studi di riparazione al Gymnasium di Aarau
[...] Finalmente, entrato al Politecnico di Zurigo, ..."
Emilio Segr, Personaggi e scoperte nella fisica contemporanea, Edizioni scientifiche e tecniche (EST) Mondadori,
1997. ISSN 0303-2752
La circostanza che il suo profitto in matematica fosse scarso contestata (v. a lato Emilio Segr). Nell'agosto 1886
infatti Albert rifer alla madre l'ottimo profitto scolastico: "Ieri Albert ha ricevuto la pagella, nuovamente il primo
della classe"
[2]
. Einstein cominci a studiare matematica insieme a un amico di famiglia, Max Talmud, che gli
procur testi scientifici come gli Elementi di Euclide ma anche filosofici come la Critica della ragion pura di Kant.
All'et di dieci anni inizi a frequentare il Luitpold Gymnasium ma si rivel ben presto sofferente al rigido ambiente
scolastico, seppur riportando comunque buoni voti sia in matematica che in latino
[3]
. Suo zio Jakob, inoltre, lo
metteva spesso alla prova con problemi matematici che risolveva brillantemente "provando un profondo senso di
felicit"
[4]
.
A causa dei continui problemi economici la famiglia Einstein dovette trasferirsi spesso, sin da quando il piccolo
Albert non aveva nemmeno due mesi di vita; prima a Monaco, poi nel 1894 a Pavia, dove scrisse il suo primo
articolo scientifico, e, due anni dopo a Berna, in Svizzera. Quando la sua famiglia si trasfer a Milano, Einstein,
quindicenne, rest in Germania per proseguire gli studi ma presto li abbandon invece di diplomarsi e segu la sua
famiglia.
Il suo fallimento all'esame d'ingresso presso il Politecnico di Zurigo, avvenuto nell'autunno del 1895, tentato
nonostante non avesse l'et minima richiesta e non superato per insufficienza nelle materie letterarie, fu una dura
battuta d'arresto. Fu mandato dalla sua famiglia a Aarau, in Svizzera, per concludere gli studi superiori, dove
ricevette il diploma nel 1896. Qui, all'et di diciassette anni rinunci definitivamente alla cittadinanza tedesca.
Nell'ottobre dello stesso anno super l'esame di ammissione al Politecnico di Zurigo e vi si iscrisse. Nel 1898,
Einstein incontr e si innamor di Mileva Mari, sua compagna di studi serba
[5]
Mileva era l'unica donna ammessa a
frequentare il Politecnico Federale svizzero.
Einstein concluse i suoi studi al Politecnico nel luglio del 1900, superando gli esami finali del diploma con la
votazione di 4,9/6, risultando quarto su cinque dei candidati in matematica e fisica, fra cui vi era anche Mileva
Mari, la quale consegu il voto di 4/6 e venne bocciata. Egli fu altres l'unico dei diplomati in quell'occasione a non
ottenere un posto come assistente al Politecnico di Zurigo.
[6]
Nel 1900 a Einstein venne garantito un diploma da
insegnante dall'Eidgenssische Technische Hochschule e fu accettato come cittadino svizzero nel 1901. In questo
periodo Einstein discuteva dei suoi interessi scientifici con un ristretto gruppo di amici, inclusa Mileva. Lui e Mileva
ebbero una figlia, Lieserl, nata nel gennaio 1902 e che mor, presumibilmente di scarlattina, l'anno seguente.
[7]
Quel parto illegittimo compromise gli studi della giovane e promettente Mileva, che pure volontariamente decise di
sacrificarsi per la famiglia e la carriera accademica di Albert. Nel 1903, Albert e Mileva si sposarono in Municipio e
in seguito Mileva diede alla luce altri due figli: Hans Albert (1904) e Eduard (1910).
Dopo il diploma Einstein trov un lavoro all'ufficio brevetti di Berna. Insieme all'amico e collega di lavoro, Michele
Besso, fond un gruppo di discussione chiamato "Accademia Olimpia" dove Einstein discuteva con i suoi amici di
scienza e filosofia.
Albert Einstein
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Ritratto di Albert Einstein apparso sulla rivista
LIFE nel 1921
L'Annus Mirabilis 1905
Per approfondire, vedi Annus Mirabilis Papers.
Il 1905 un anno di svolta nella vita di Einstein e nella storia della fisica. Nel giro di sette mesi, Einstein pubblica
sei lavori:
1. un articolo sull'effetto fotoelettrico, ultimato il 17 marzo, concernente l'estrazione di elettroni da un metallo
colpito da quanti di luce (poi denominati fotoni nel 1926), ossia da radiazione elettromagnetica. Questo studio,
che gli sarebbe valso il Premio Nobel per la fisica nel 1921, diede una grande spinta alla meccanica quantistica,
che come teoria stava prendendo forma proprio in quegli anni (il concetto di quanto era stato ipotizzato nel 1900
da Max Planck);
2. 2. la tesi di dottorato sul tema "Nuova determinazione delle dimensioni molecolari", pubblicata il 30 aprile. Sarebbe
diventato lo scritto di Einstein pi citato nella letteratura scientifica degli anni settanta;
3. un articolo, datato 11 maggio, sul moto browniano, che costituiva uno sviluppo della sua tesi di dottorato;
4. una prima memoria, in data 30 giugno, dal titolo Zur Elektrodynamik bewegter Krper (Sull'elettrodinamica dei
corpi in movimento) che aveva come oggetto l'interazione fra corpi carichi in movimento e il campo
elettromagnetico vista da diversi osservatori in stati di moto differenti. La teoria esposta nell'articolo, nota
successivamente con il nome di Relativit ristretta (o speciale), risolveva i contrasti tra teoria meccanica e teoria
elettromagnetica della luce che avevano caratterizzato la fisica dell'Ottocento, con una revisione dei concetti di
spazio e di tempo assoluti;
5. un'altra memoria sulla relativit ristretta, datata 27 settembre, che conteneva la nota formula E=mc
2
;
6. 6. un altro articolo sul moto browniano, pubblicato il 19 dicembre.
Albert Einstein
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L'insegnamento
Il 15 gennaio 1906 Einstein ottenne il dottorato e dal 1908 insegn a Berna. Nel 1909 Einstein pubblic ber die
Entwicklung unserer Anschauungen ber das Wesen und die Konstitution der Strahlung sulla quantizzazione della
luce. In questo e in un precedente scritto del 1909 Einstein dimostr che l'energia dei quanti di Max Planck deve
avere una quantit di moto ben definita. Questo scritto introdusse il concetto di fotone (anche se il termine fotone
venne introdotto da Gilbert Lewis nel 1926) e ispir la nozione di dualismo onda-particella nella meccanica
quantistica. Nel 1911 si trasfer a Praga e nel 1914 fu nominato direttore dell'Istituto di Fisica dell'Universit di
Berlino, dove rimase fino al 1933. Mileva invece rest con i figli a Zurigo e nel 1919 i due divorziarono; nello stesso
anno Einstein spos in seconde nozze la cugina Elsa Einstein, cui rest legato fino alla morte di lei, avvenuta nel
1936. In quegli anni effettu alcune ricerche sulla meccanica statistica e sulla teoria della radiazione.
Teoria della relativit generale
Per approfondire, vedi Relativit generale.
L'eclissi del 1919 che forn una prova a supporto
della teoria della relativit generale
Nel 1915 Einstein propose una teoria relativistica della gravitazione,
indicata come relativit generale, che descriveva le propriet dello
spaziotempo a quattro dimensioni: secondo tale teoria la gravit altro
non che la manifestazione della curvatura dello spaziotempo.
Einstein dedusse le equazioni del moto da quelle della relativit
speciale valide localmente in sistemi inerziali; dedusse inoltre il modo
in cui la materia curva lo spaziotempo imponendo l'equivalenza di ogni
possibile sistema di riferimento (da cui il nome di relativit generale).
In particolare, il potenziale gravitazionale newtoniano viene
reinterpretato come l'approssimazione, per campo debole, della
componente temporale del tensore metrico: da questo discende il fatto
che il tempo scorre pi lentamente in un campo gravitazionale pi
intenso.
Alla pubblicazione, la teoria della relativit generale venne accolta con
scetticismo da parte degli scienziati, perch essa derivava da
ragionamenti matematici e analisi razionali, non da esperimenti o
osservazioni. Nel 1919 le predizioni fatte dalla teoria furono
confermate dalle misurazioni dell'astrofisico Arthur Eddington effettuate durante un'eclissi solare, che verificarono
che la luce emanata da una stella era deviata dalla gravit del Sole quando passava vicino a esso. Le osservazioni
ebbero luogo il 29 maggio 1919 a Sobral, in Brasile, e nell'isola di Prncipe, nello Stato di So Tom e Prncipe.
Max Planck non capiva nulla di fisica, perch durante l'eclissi del 1919 rimasto in piedi tutta la notte per vedere se fosse
stata confermata la curvatura della luce dovuta al campo gravitazionale. Se avesse capito la teoria, avrebbe fatto come me, e
sarebbe andato a letto.
(Archivio Einstein 14-459)
Da allora esperimenti pi precisi hanno confermato le predizioni della teoria della relativit generale, che oggigiorno
vengono usate nel normale funzionamento dei sistemi GPS.
Nel 1917 mostr il legame esistente tra la legge di Bohr e la formula di Planck dell'irraggiamento del corpo nero.
Nello stesso anno introdusse la nozione di emissione stimolata, che sarebbe poi stata applicata alla concezione del
laser.
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Il Nobel, la maturit, gli ultimi anni
Albert Einstein nel 1921
Nel 1921 ottenne il Premio Nobel per la Fisica per il suo lavoro del
1905 sulla spiegazione dell'effetto fotoelettrico. In quegli anni
cominci a dedicarsi alla ricerca di teorie di campo unificate,
argomento che lo appassion fino alla fine, assieme ai tentativi di
spiegazioni alternative dei fenomeni quantistici; la sua concezione del
mondo fisico mal si conciliava infatti con le interpretazioni
probabilistiche della meccanica quantistica. Il pi famoso tentativo in
questo senso fu il paradosso EPR (Einstein-Podolsky-Rosen) elaborato
con Boris Podolsky e Nathan Rosen.
Nel 1927 venne invitato dal governo italiano a partecipare al
Congresso internazionale dei Fisici, che si svolgeva quell'anno a Como
in occasione del centenario dalla morte di Alessandro Volta. Einstein
fu il solo a declinare l'invito per la sua opposizione al regime di
Mussolini
[8]
.
Nell'ottobre 1933 si trasfer negli Stati Uniti a causa delle persecuzioni
antisemite che gi imperversavano. Quando Adolf Hitler sal al potere nel gennaio 1933 Einstein si trovava
all'universit di Princeton come professore ospite; nello stesso anno venne promulgata in Germania la "Legge della
Restaurazione del servizio civile", a causa della quale tutti i professori universitari ebrei furono licenziati. Durante
gli anni trenta fu poi condotta dai premi Nobel Philipp von Lenard e Johannes Stark una campagna che etichett i
lavori di Einstein come "fisica ebraica", in contrasto con la "fisica tedesca" o "ariana". Nel 1944, a Rignano
sull'Arno, la moglie e le figlie di suo cugino Robert furono uccise, verosimilmente come rappresaglia contro di lui,
da un reparto delle SS; la strage (a cui si aggiunse l'anno dopo anche la perdita del cugino, che si suicid) colp molto
Einstein, che aveva rinunciato alla cittadinanza tedesca e svizzera diventando cittadino statunitense nel 1940, e che
non rientr pi in Europa, rimanendo negli USA fino alla morte.
All'Institute for Advanced Study a Princeton prosegu le sue ricerche, studiando anche alcuni problemi cosmologici e
le probabilit delle transizioni atomiche. Negli ultimi anni di vita tent di unificare le due forze fondamentali allora
conosciute, cio la gravit e l'elettromagnetismo, pur se si pu notare che lo studio delle forze nucleare debole e forte
era gi iniziato; in particolare Enrico Fermi aveva gi sviluppato negli anni trenta una teoria di base della forza
debole. Nel 1950 descrisse la sua teoria di unificazione, poi rivelatasi parzialmente errata, in un articolo sulla rivista
Scientific American.
La casa di Einstein a Princeton
Il 17 aprile 1955 fu colpito da una improvvisa emorragia causata dalla
rottura di un aneurisma dell'aorta addominale, arteria che era gi stata
precauzionalmente rinforzata con un'operazione chirurgica eseguita dal
dottor Rudolph Nissen nel 1948. Fu ricoverato all'ospedale di
Princeton, dove mor nelle prime ore del mattino del giorno dopo (ore
1.15 del 18 aprile 1955).
Aveva espresso verbalmente il desiderio di mettere il proprio corpo a
disposizione della scienza e Thomas Stoltz Harvey, il patologo che
effettu l'autopsia, di propria iniziativa rimosse il cervello e lo
conserv a casa propria in un barattolo sottovuoto per circa 30 anni. Il
resto del corpo fu cremato e le ceneri furono disperse in un luogo segreto. Quando i parenti di Einstein furono messi
al corrente, acconsentirono a che il cervello fosse sezionato in 240 parti da consegnare ad altrettanti ricercatori; la
parte pi grossa custodita nell'ospedale di Princeton.
Albert Einstein
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Brevetto per Refrigeratore di Einstein-Szilard
Einstein oper una rivoluzione scientifica di tale portata da poter essere
paragonata solo a quella di Isaac Newton. Tramite lo studio sull'effetto
fotoelettrico e altri lavori dette impulso anche allo sviluppo della
meccanica quantistica, ma non fu mai convinto della piena validit
della teoria, non potendone accettare l'aspetto probabilistico (famosa
la sua frase, in polemica con Niels Bohr, "Dio non gioca a dadi"
[9]
).
Non si applic soltanto agli studi di fisica teorica, ma vi una parte
della sua personalit collegata a un senso pi pratico della scienza. Nel
1929 infatti lavor assieme a Leo Szilard a un prototipo di macchina
frigorifera ad assorbimento diffusione, realizzando un brevetto
innovativo di un refrigeratore funzionante solo con una miscela di
acqua, ammoniaca e butano, senza parti in movimento e con consumi
elettrici bassissimi. Il brevetto, registrato negli Stati Uniti nel 1930
[10]
,
non fu mai commercializzato perch fu soppiantato commercialmente
dal brevetto Servel-Electrolux per gli attuali frigoriferi con ciclo ad
assorbimento, oggi noti principalmente per motorcaravan e roulotte.
Recentemente per sono stati fatti studi volti a un eventuale utilizzo
pratico dell'idea alla base del brevetto Einstein-Szilard.
[11]
Pensiero
Einstein filosofo
Sebbene i contributi principali di Einstein vennero nel campo della fisica, indubbio che egli nutrisse un sincero
interesse per la filosofia: nella sua vita studi scritti di carattere filosofico fin dagli anni del liceo (da quando per la
prima volta lesse un libro di Kant). Tuttavia egli non si consider mai un filosofo nel senso stretto del termine: il suo,
pi che un sistema filosofico, venne definito da Reichenbach un atteggiamento filosofico
[12]
.
Come pensatore e filosofo, era mosso da una profonda ammirazione per i sistemi di Spinoza e Schopenhauer. Del
primo era particolarmente affascinato dalla concezione olistica, cio dall'idea del cosmo come di un tutto ordinato
secondo le leggi di un'entit panica impersonale, mentre del secondo condivideva la visione disincantata
dell'umanit; inoltre, in tutta la produzione saggistica si pu notare come lo stile einsteiniano, lineare e al contempo
vibrante e ricco di passi altamente suggestivi, sia avvicinabile a quello di alcuni testi del filosofo tedesco (come
dimostrano i caustici aforismi). Nell'ambito della filosofia della scienza, egli afferm l'importanza nei suoi studi
dell'opera di David Hume e dall'epistemologia di Ernst Mach (da cui si distacc nella maturit).
Albert Einstein
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Einstein e Bohr
Einstein sostenne in pi occasioni l'importanza dell'epistemologia nella
scienza contemporanea (tanto che negli ultimi anni di vita afferm La
scienza senza epistemologia, se pure si pu concepire, primitiva e
informe
[13]
) e egli stesso accompagn il suo lavoro scientifico con
una chiara posizione epistemologica, fino ad arrivare a parlare nella
sua Autobiografia scientifica di un credo epistemologico. In esso egli
distingue la totalit delle esperienze sensibili (ovvero i dati offerti dalla
natura) dall'insieme dei concetti e delle proposizioni di cui fa uso la
scienza (cio la costruzione teorica); il compito del pensiero logico
riguarda solo la parte della costruzione teorica, che per a sua volta
assume significato solo dalla connessione, puramente intuitiva e non di
carattere logico, con le esperienze sensibili. In altre parole, per Einstein
il sistema dei concetti e delle preposizioni di cui fa uso la scienza una
semplice creazione umana che per assume valore e contenuto solo nel
momento in cui permette il pi possibile di collegare e connettere tra
loro i dati sperimentali con la maggiore "economia" (o semplicit) di
termini e proposizioni stesse.
[14]
Alcuni autori hanno evidenziato la rilevanza del pensiero
epistemologico di Einstein, come elemento che avrebbe favorito lo scienziato nel formulare un'immagine robusta e
coerente della realt fisica.
[15]
Visione politica
Einstein era intransigente come scienziato, cos come persona; nel 1913 rifiut di firmare un manifesto a favore della
guerra che gli veniva proposto da un buon numero di scienziati tedeschi.
L'autorevolezza di Einstein si fece sentire inoltre non solo nel campo della fisica, ma anche in ambito sociale,
politico e culturale, in particolare sul tema della non violenza di Gandhi:
Credo che le idee di Gandhi siano state, tra quelle di tutti gli uomini politici del nostro tempo, le pi illuminate. Noi
dovremmo sforzarci di agire secondo il suo insegnamento, rifiutando la violenza e lo scontro per promuovere la nostra
causa, e non partecipando a ci che la nostra coscienza ritiene ingiusto.
Albert Einstein
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Albert Einstein nel 1921
Einstein si consider sempre un pacifista
[16]
e un umanista
[17]
, e negli
ultimi anni della sua vita, anche socialista e da molti venne considerato
comunista. Descrivendo il Mahatma Gandhi, Albert Einstein disse Le
future generazioni difficilmente potranno credere che qualcuno come
lui sia stato sulla terra in carne e ossa. Gandhi, il pi grande genio
politico del nostro tempo, ci ha indicato la strada da percorrere. Egli
ci ha mostrato di quali sacrifici l'uomo sia capace una volta che abbia
scoperto il cammino giusto. Dovremmo sforzarci di fare le cose allo
stesso modo: non utilizzando la violenza per combattere per la nostra
causa, ma non-partecipando a qualcosa che crediamo sia sbagliato.
Le opinioni di Einstein su altri argomenti, come il socialismo, il
maccartismo e il razzismo, furono male interpretateWikipedia:Uso
delle fonti e la sua figura risult molto controversa negli Stati Uniti di
quegli anni (vedi il paragrafo Einstein e il socialismo). Einstein fu
inoltre co-fondatore del liberale Partito Democratico Tedesco.
L'FBI raccolse un fascicolo di 1427 pagine sulla sua attivit e
raccomand che gli fosse impedito di emigrare negli Stati Uniti
secondo lo Alien Exclusion Act, aggiungendo che, insieme ad altri
addebiti, Einstein credeva, consigliava, difendeva o insegnava una
dottrina che, in senso legale, era stata ritenuta dai tribunali, in altri casi, capace di permettere all'anarchia di
progredire indisturbata e che portava a un governo solo di nome. Aggiunse anche che Einstein era stato
membro, sostenitore o affiliato a 34 movimenti comunisti tra il 1937 e il 1954 e che inoltre lavor come presidente
onorario in tre organizzazioni comuniste
[18]
.
Albert Einstein nel 1931
Einstein si oppose ai governi dittatoriali e per questo motivo (e per le
sue origini ebraiche) abbandon la Germania subito dopo la presa del
potere da parte del partito nazista. Il 30 gennaio 1933 lo scienziato era
in viaggio di ritorno in Germania dopo un soggiorno negli Stati Uniti;
appresa la notizia dell'ascesa di Adolf Hitler mentre si trovava in
Belgio, dopo qualche esitazione decise di interrompere il viaggio e
ritornare oltre Atlantico su invito del Institute for Advanced Study a
Princeton.
[19]
In principio fu favorevole alla costruzione della bomba atomica al fine
di prevenirne la costruzione da parte di Hitler e per questo scrisse
anche una lettera (del 2 agosto del 1939 probabilmente scritta da Leo
Szilard) al presidente Roosevelt incoraggiandolo a iniziare un
programma di ricerca per sfruttare l'energia nucleare, dichiarando nella
lettera per il presidente che essa poteva essere utilizzata per creare
anche delle bombe molto potenti. Roosevelt rispose creando un
comitato per studiare la possibilit di usare l'uranio come arma
nucleare. Successivamente il Progetto Manhattan assorb tale comitato.
Einstein, insieme ad Albert Schweitzer e a Bertrand Russell, combatt contro i test e le sperimentazioni militari della
bomba atomica. Successivamente invece non fu ascoltato quando nel 1945 si oppose al lancio della stessa bomba sul
Giappone.
Insieme a Russell firm il Manifesto Russell-Einstein che dette vita alla Pugwash Conferences on Science and World
Affairs.
Albert Einstein
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Tuttavia, dopo la guerra, Einstein fece pressioni per il disarmo nucleare e per l'istituzione di un governo mondiale.
Afferm: Non so con quali armi verr combattuta la Terza guerra mondiale ma la Quarta verr combattuta con
clave e pietre.
Non fu un sostenitore del sionismo anche se sostenne l'insediamento ebraico nell'antica sede del giudaismo e fu
attivo nell'istituzione dell'Universit Ebraica di Gerusalemme, in cui pubblic (1930) un volume intitolato About
Zionism: Discorsi e Conferenze del Professor Albert Einstein, e a cui don i suoi scritti. D'altra parte si oppose al
nazionalismo ed espresse scetticismo rispetto alla soluzione di uno stato-nazione ebraico, preferendo la soluzione
"binazionale" ("binational solution"), ovvero la creazione di un unico Stato, ma con il riconoscimento di cittadinanza
e pari diritti per tutti gli abitanti, a prescindere da etnia o religione. Insieme ad altri intellettuali ebrei (tra cui Hannah
Arendt) il 4 dicembre 1948 scrisse una lettera al New York Times
[20]
in cui veniva fortemente criticata la visita negli
Stati Uniti di Menachem Begin, definendo i metodi e l'ideologia del suo partito "Tnuat Haherut" (formato dopo lo
scioglimento ufficiale dell'Irgun) come ispirati a quelli dei partiti nazisti. Nel 1950, con altre illustri personalit, si
impegn inutilmente per la salvezza di Milada Horkov, condannata a morte dal regime comunista cecoslovacco. In
tarda et (1952) gli fu offerto il posto di secondo capo di stato del nuovo stato di Israele ma declin l'invito con la
giustificazione di non avere le capacit necessarie.
Einstein e il socialismo
Scrisse nel 1929: Rendo omaggio a Lenin come a colui che ha dedicato tutte le sue forze alla realizzazione della
giustizia sociale, sacrificando a questo fine la propria individualit. Non credo per che il suo metodo sia giusto
[21]
Nell'articolo del 1949 "Perch il socialismo?", Albert Einstein descrisse il disordine economico della societ
capitalistica moderna come fonte di un male da superare. Egli era contrario ai regimi totalitari dell'Unione Sovietica
e di altri paesi, ma era favorevole a un socialismo democratico che combinasse un'economia pianificata con un
profondo rispetto per i diritti umani. Difatti per Einstein il vero scopo del socialismo era precisamente di superare e
andare al di l della "fase predatoria dello sviluppo umano" per anticipare un modello di societ nuovo che
conciliasse il benessere del singolo individuo con quello della comunit intera.
La visione religiosa
Bench di famiglia ebraica, Einstein non credeva negli aspetti strettamente religiosi dell'ebraismo ma considerava se
stesso ebreo da un punto di vista culturale. Einstein fu socio onorario della Rationalist Press Association sin dal
1934.
Einstein in et adulta rifiutava nel complesso l'idea di un Dio personale (ritenendola una forma di antropomorfismo)
tipica della concezione ebraico-cristiana, come testimonia una lettera personale nel 1954,
[22]
dove scriveva:
Io non credo in un Dio personale e non ho mai negato questo fatto, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni
chiaramente. Se qualcosa in me pu essere chiamato religioso la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo
che la scienza ha fin qui potuto rivelare.
E ancora, sulla morte:
Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volont simile alla nostra. E
neppure riesco n voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito,
animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell'eternit della
vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte,
sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
In una sua lettera manoscritta datata 3 gennaio 1954 (quindici mesi prima della morte) indirizzata al filosofo Eric
Gutkind, che gli aveva inviato una copia di un suo libro sulla Bibbia, Einstein ribadisce ancora le sue concezioni
scrivendo:
Albert Einstein
11
Per me, la parola Dio non niente di pi che un'espressione e un prodotto dell'umana debolezza, e la Bibbia una
collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non
importa quanto sottile, pu farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, un'incarnazione
delle superstizioni pi puerili
Questa importante missiva, acquistata all'asta nel 1955 da un privato e rimasta per molto tempo sconosciuta, stata
venduta a Londra il 15 maggio 2008 per 214.000 Euro dalla casa d'aste 'Bloomsbury'.
Era affascinato dal panteismo di Spinoza (Io credo nel Dio di Spinoza che si rivela nella ordinaria armonia di ci
che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli esseri umani.), ma rifiutava l'etichetta di
panteista.
Una volta in risposta alla domanda: Lei crede nel Dio di Spinoza?, Einstein rispose cos: Non posso rispondere con un
semplice s o no. Io non sono ateo e non penso di potermi chiamare panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino
piccolo che entra in una vasta biblioteca riempita di libri scritti in molte lingue diverse. Il bambino sa che qualcuno deve
aver scritto quei libri. Egli non conosce come. Il bambino sospetta che debba esserci un ordine misterioso nella
sistemazione di quei libri, ma non conosce quale sia. Questo mi sembra essere il comportamento dell'essere umano pi
intelligente nei confronti di Dio. Noi vediamo un universo meravigliosamente ordinato che rispetta leggi precise, che
possiamo per comprendere solo in modo oscuro. I nostri limitati pensieri non possono afferrare la forza misteriosa che
muove le costellazioni. Mi affascina il panteismo di Spinoza, ma ammiro ben di pi il suo contributo al pensiero moderno,
perch egli il primo filosofo che tratta il corpo e l'anima come un'unit e non come due cose separate (Brian, Einstein a
life, 1996, p. 127).
Nel complesso Einstein aveva una personale fede religiosa, il cui carattere ancora oggetto di discussione tra gli
studiosi, incentrata sull'idea che l'universo fosse determinato da leggi che il pensiero umano potesse scoprire e
comprendere. In questo senso la sua era una fede perch lui stesso riconosceva che non c'erano leggi scientifiche che
giustificassero che tutto l'universo fosse, a priori, governato e comprensibile da leggi scientifiche.
Fu accusato di atesimo dal vescovo di Boston O'Connell, che lo accus altres di corrompere la morale attraverso
queste sue idee, e di questo Einstein ne soffr molto. In realt Einstein non aveva nemmeno una grande opinione
dell'ateismo militante:
[23]
:
Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga
lotta. Essi sono creature che - nel loro rancore contro le religioni tradizionali come "oppio delle masse" - non possono
sentire la musica delle sfere.
E ancora
[24]
:
Trovi sorprendente che io pensi alla comprensibilit del mondo (nella misura in cui ci sia lecito parlarne) come a un
miracolo o a un eterno mistero. A priori, tutto sommato, ci si potrebbe aspettare un mondo caotico del tutto inafferrabile da
parte del pensiero. Ci si potrebbe (forse addirittura si dovrebbe) attendere che il mondo si manifesti come soggetto alle
leggi solo a condizione che noi operiamo un intervento ordinatore. Questo tipo di ordinamento sarebbe simile all'ordine
alfabetico delle parole di una lingua. Al contrario, il tipo d'ordine che, per esempio, stato creato dalla teoria della
gravitazione di Newton di carattere completamente diverso: anche se gli assiomi della teoria sono posti dall'uomo, il
successo di una tale impresa presuppone un alto grado d'ordine nel mondo oggettivo, che non era affatto giustificato
prevedere a priori. qui che compare il sentimento del "miracoloso", che cresce sempre pi con lo sviluppo della nostra
conoscenza. E qui sta il punto debole dei positivisti e degli atei di professione, che si sentono paghi per la coscienza di
avere con successo non solo liberato il mondo da Dio, ma persino di averlo privato dei miracoli. La cosa curiosa, certo,
che dobbiamo accontentarci di riconoscere il "miracolo", senza poter individuare una via legittima per andar oltre. Capisco
che devo ben esplicitare quest'ultima considerazione in modo che non ti venga in mente che, indebolito dall'et, io sia
divenuto vittima dei preti.
Albert Einstein
12
Nel complesso la sua posizione su Dio stata largamente strumentalizzata dagli opposti partiti della disputa
teismo/ateismo: ma certo che Einstein rifuggisse da qualunque facile definizione. Senz'altro espresse rispetto per i
valori religiosi adottati dalle tradizioni ebraiche e cristiane, pur non condividendone la concezione del divino.
Sebbene ebreo, Einstein ammirava molto la figura storica di Ges
[25]
:
Fino a che punto influenzato dalla cristianit? - Da bambino ho ricevuto un'istruzione sia sul Talmud che sulla Bibbia.
Sono un ebreo, ma sono affascinato dalla figura luminosa del Nazareno. Ha mai letto il libro di Emil Ludwig su Ges? -
Il libro di Ludwig superficiale. Ges una figura troppo imponente per la penna di un fraseggiatore, per quanto capace.
Nessun uomo pu disporre della cristianit con un bon mot . Accetta il Ges storico? - Senza dubbio! Nessuno pu
leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Ges. La sua personalit pulsa a ogni parola. Nessun mito pu mai
essere riempito di una tale vita.
Riguardo alla relazione tra scienza e religione egli nel 1950 in "Out of My Later Years", scrive: "La scienza senza la
religione zoppa, la religione senza la scienza cieca
E ancora: La scienza contrariamente a un'opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di
sapere com' la natura, ma anche di sapere perch la natura cos e non in un'altra maniera, con l'intento di arrivare a
capire se Dio avesse davanti a s altre scelte quando cre il mondo. (Holdon, "The Advancement of Science",
Cambridge University Press (New York), 1986, p. 91). Ancora: Io non sono ateo e non penso di potermi definire
panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in
molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui
sono stati scritti. Sospetta per che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia.
Questa mi sembra la situazione dell'essere umano, anche il pi intelligente, di fronte a Dio. La convinzione
appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell'incomprensibile universo, fonda la
mia idea su Dio (Einstein, "His Life and Universe", Simon & Schuster, 2008, p.27).
Circa la Chiesa Cattolica durante la seconda guerra mondiale, ad Einstein stata attribuita questa posizione
[26]
Essendo amante della libert, quando avvenne la rivoluzione in Germania, guardai con fiducia alle universit Ma le
universit vennero zittite. Allora guardai ai grandi editori dei quotidiani... Ma anche loro vennero ridotti al silenzio,
soffocati nell'arco di poche settimane. Solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada alle campagne di Hitler per
sopprimere la verit. Prima io non ho mai provato nessun interesse particolare per la Chiesa, ma ora provo nei suoi
confronti grande affetto e ammirazione, perch la Chiesa da sola ha avuto il coraggio e l'ostinazione per sostenere la verit
intellettuale e la libert morale
Questa affermazione non fu mai smentita da Einstein pubblicamente anzi il famoso diplomatico ebreo Pincas Lapide
riporta un'altra espressione di Einstein simile a quella appena vista
[27]
:
Solo la Chiesa cattolica protest contro l'attacco furioso di Hitler contro la libert. Fino ad allora io non ero stato
interessato nella Chiesa ma oggi io sento grande ammirazione per la Chiesa, che, sola, ebbe il coraggio di combattere per la
verit spirituale e la libert morale.
Einstein sapeva dell'articolo del Time Magazine in cui era citata la sua affermazione, c' una sua lettera in cui lui
stesso dice che l'affermazione riportata dal Time Magazine praticamente sua anche se lui era stato un po' pi
moderato
[28]
Albert Einstein
13
Riconoscimenti
Nel 1926 gli fu assegnata la Medaglia d'Oro della Royal Astronomical Society.
A Einstein sono stati dedicati:
un elemento chimico, l'einsteinio.
la Medaglia Albert Einstein, che dal 1979 viene consegnato al fisico che si sia particolarmente distinto nel suo
ambito di ricerca.
un premio, il Premio Einstein
[29]
.
un asteroide: 2001 Einstein.
un cratere lunare: cratere Einstein.
un'unit di misura: l'Einstein
un'osservatorio astronomico: la Torre Einstein
Curiosit
Durante la sua permanenza a Princeton negli anni cinquanta Einstein strinse amicizia con il matematico Kurt
Gdel. Pur avendo un temperamento estremamente diverso da lui, Einstein amava poter parlare nella propria
lingua madre.Wikipedia:Uso delle fonti
Tra i vari aneddoti su Einstein ricorre spesso quello secondo cui quando espatri negli Stati Uniti, sulla richiesta
di dichiarare la sua razza d'appartenenza, avrebbe risposto "umana"
[30]
. Nessun dato reale sembra supportarlo,
nell'unico documento sul suo passaggio per Ellis Island risulta invece registrato come ebreo
[31]
.
Negli anni di Princeton, Einstein adott stabilmente un look del tutto eccentrico per uno scienziato e cattedratico
della sua fama. Il fatto che Einstein ebbe sempre orrore per qualsiasi imposizione, ed a questo suo carattere si
dovette la sua bizzarria nel vestire: un maglione, un paio di pantaloni sdruciti e un paio di sandali costituirono in
vecchiaia il suo abituale abbigliamento. Spesso si presentava a qualche convegno per tenere conferenze con i
pantaloni che facevano le borse e privo di calze, e non si capacitava di come gli altri dessero importanza a simili
dettagli, che per lui non altro erano che sciocchezze.
Per Einstein fare della musica - egli fu sempre un provetto suonatore di violino - costituiva una sorta di riposo
intellettuale: egli era convinto infatti che anche cos il cervello restasse sempre "al lavoro". Si racconta che un
giorno un ospite si scusasse con lui per averlo fatto attendere, ad un appuntamento presso un ponte a Praga, ma
Einstein gli rispose: "Non si preoccupi, non ho perduto il mio tempo, stavo lavorando" (e nel dirlo si tocc la
fronte).
errata la credenza popolare secondo la quale Einstein, da giovane, fosse carente nelle materie matematiche.
Dimostrava anzi, gi da piccolo, un grande interesse ed una spiccata capacit verso la matematica e la fisica.
invece vero che non andava bene nelle materie letterarie, cosa che inizialmente gli cost la non ammissione al
Politecnico di Zurigo.Wikipedia:Uso delle fonti
Albert Einstein
14
Note
[1] GreenLight: Albert Einstein (http:/ / greenlightrights.com/ it/ albert-einstein. php)
[2] Pauline Einstein, lettera a Jette Koch, 1 agosto 1886. Riportata su Sottile il signore... La scienza e la vita di Albert Einstein di Abraham Pais,
p53
[3] Ph. Hausel Mnchen Merkur, 14 marzo 1979. Riportata su Sottile il signore... La scienza e la vita di Albert Einstein di Abraham Pais, p54
[4] M. Einstein Biografia p14 - Biografia su Albert Einstein scritta dalla sorella, terminata nel 1924; riportata su Sottile il signore... La scienza e
la vita di Albert Einstein di Abraham Pais, p54
[5] Tesla Memorial Society of New York (http:/ / www.teslasociety. com/ mappeal. htm) Teslasociety.com
[6] Dudley Herschbach, "Einstein as a Student", Department of Chemistry and Chemical Biology, Harvard University, Cambridge, MA, USA,
page 6, web: http:/ / www. chem.harvard. edu/ herschbach/ Einstein_Student. pdf
[7] Gerald Holton, Einstein, history, and other passions: the rebellion against science at the end of the twentieth century (http:/ / books. google. it/
books?id=uFsn0czcji8C& pg=PA186& dq=lieserl+ einstein& hl=it& ei=e_ghTM2gMOefsQbvvKXlBQ& sa=X& oi=book_result&
ct=result& resnum=8& ved=0CEwQ6AEwBw#v=onepage& q=lieserl einstein& f=false), Harvard University Press, 2000 ISBN
0-674-00433-7
[8] [8] Aldo Gamba e Perangelo Schiera (a cura di), Fascismo e scienza. Le celebrazioni voltiane e il Congresso internazionale dei Fisici del 1927, Il
Mulino, Bologna 2005
[9] "Dio non gioca a dadi" il modo con cui viene in genere riportato il pensiero di Einstein, che in realt disse: Sembra difficile dare una
sbirciata alle carte di Dio. Ma che Egli giochi a dadi e usi metodi "telepatici" [...] qualcosa a cui non posso credere nemmeno per un attimo
(cit. in Bill Bryson, Breve storia di (quasi) tutto, TEA (2008), ISBN 978-88-502-1549-2 )
[10] U.S. Patent N. 1.781.541 (http:/ / www. google. com/ patents?id=t0BRAAAAEBAJ)
[11] Einstein's Refrigerator (http:/ / gtalumni.org/ Publications/ magazine/ sum98/ einsrefr. html)
[12] H. Reichenbach, Significato filosofico della teria della relativit in A. Einstein, Autobiografia scientifica, op. cit., p. 177
[13] A. Pais, La scienza e la vita di Albert Einstein, op. cit., pag. 24
[14] A. Einstein, Autobiografia scientifica, op. cit., p. 14
[15] Si veda ad esempio: F. Laudisa, Albert Einstein. Un atlante filosofico, Bompiani, Bergamo, 2010, ISBN 978-88-452-6426-9
[16] Einstein | American Museum of Natural History (http:/ / www. amnh. org/ exhibitions/ einstein/ peace/ index. php)
[17] Einstein | American Museum of Natural History (http:/ / www. amnh. org/ exhibitions/ einstein/ global/ index. php)
[18] http:/ / web.archive. org/ 20040810044240/ foia.fbi.gov/ foiaindex/ einstein. htm
[19] S.Friedlnder, Gli anni dello sterminio. La Germania nazista e gli ebrei (1939-1945). pp. 788-789.
[20] Letters to The Times New York Times December 4, 1948 (http:/ / www. physics. harvard. edu/ ~wilson/ NYTimes1948. htmlc)
[21] A. Pais, La scienza e la vita di Albert Einstein, op. cit., p. 24
[22] Ecco la lettera che nega Dio, E Einstein scrisse: Dio? Superstizione - Repubblica.it Ricerca (http:/ / ricerca. repubblica. it/ repubblica/
archivio/ repubblica/ 2008/ 05/ 14/ ecco-la-lettera-che-nega-dio-einstein. html)
[23] Amazon.com: Einstein: His Life and Universe (9780743264730): Walter Isaacson: Books (http:/ / www. amazon. com/
Einstein-Life-Universe-Walter-Isaacson/ dp/ 0743264738)
[24] [24] A. Einstein, Lettres Maurice Solovine, GauthierVillars,Parigi 1956 p.102
[25] [25] A.Einstein, "The Saturday Evening Post", 26.10.1929
[26] [26] [Intervista a "Time Magazine", 23/12/1940, p. 40]
[27] [Only the Catholic Church protested against the Hitlerian onslaught on liberty. Up till then I had not been interested in the Church, but
today I feel a great admiration for the Church, which alone has had the courage to struggle for spiritual truth and moral liberty. Albert
Einstein (Pinchas E. Lapide, Three Popes and the Jews, p.251, New York: Hawthorn Books, Inc., 1967) ]
[28] 1943 Albert Einstein Letter | Roadshow Archive | PBS (http:/ / www. pbs. org/ wgbh/ roadshow/ archive/ 200706A19. html)
[29] Einstein Prize (http:/ / www. aps. org/ programs/ honors/ prizes/ einstein. cfm)
[30] Omaggio ad Albert Einstein. (http:/ / www. drzap. it/ F_Einstein. htm) e Corriere della Sera (http:/ / archiviostorico. corriere. it/ 1992/
novembre/ 05/ quel_modulo_Einstein_mia_razza_co_0_9211055938. shtml)
[31] Catalepton L'angolo che sporge Razza? Umana (http:/ / catalepton. altervista. org/ 2009/ 04/ razza-umana)
Albert Einstein
15
Opere
A.Einstein, Significato della realt, Boringhieri, Torino, 1959.
A.Einstein, Come io vedo il mondo, N.C.Roma, 1975.
A.Einstein, Autobiografia scientifica, Bollati Boringhieri, Torino, 1979.
A.Einstein, Pensieri, idee, opinioni (1934-1950), N.C. Roma, 1996.
A.Einstein, Pensieri di un uomo curioso, Mondadori, 1997.
A. Einstein, Leggendo Lucrezio, a cura di Gherardo Ugolini, La Scuola di Pitagora, Napoli 2012.
Bibliografia
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D. Brian, Einstein a life, Wiley, New York 1996
L. Fregonese, Giovent felice in terra pavese. Le lettere di Albert Einstein al Museo per la Storia dellUniversit
di Pavia, Cisalpino, Milano 2005
Pietro Greco, Einstein, Milano, Alpha Test, 2004, ISBN 88-483-0494-X
Michael Guillen, Le 5 equazioni che hanno cambiato il mondo, TEA, ISBN 88-502-0439-6
Bertrand Russell, L'ABC della relativit, 1925
D. Overby, Einstein innamorato, Bompiani, 2002
Abraham Pais, Einstein vissuto qui, Bollati Boringhieri, Torino, 1994, ISBN 88-339-0954-9.
Abraham Pais, La scienza e la vita di Albert Einstein, Bollati Boringhieri, Torino, 1986,ISBN 978-88-339-1927-0
W. Pauli, Teoria della relativit, Boringhieri, Torino, 1958 - Theory of Relativity, Pergamon Press, Londra, 1958
Filmografia
Albert Einstein, fiction del 1975 regia di Massimo Scaglione produzione Rai, con Giancarlo Zanetti nelle vesti di
Einstein, Raoul Grassilli, Gianni Mantesi.
Vita di Einstein, fiction del 1990 regia di Lazar Iglesias coproduzione internazionale fra Rai1, Tele France1 e
linglese, Tele Chip.
Genio per amore (I.Q.), film del 1994 diretto da Fred Schepisi con Tim Robbins, Meg Ryan e Walter Matthau
nella parte di Albert Einstein.
Einstein, fiction del 2008 di Liliana Cavani con l'attore italiano Vincenzo Amato nelle vesti del grande scienziato.
Il mio amico Einstein (Einstein and Eddington), film TV del 2008 trasmesso dalla BBC, con David Tennant nel
ruolo di Arthur Eddington e Andy Serkis in quello di Albert Einstein.
Voci correlate
E=mc
Einstein Museum
Croce di Einstein
Notazione di Einstein
Legge di Stark-Einstein
Relazione di EinsteinSmoluchowski
Equazione di campo di Einstein
Statistica di Bose-Einstein
Tensore di Einstein
Coefficienti di Einstein
Puzzle di Einstein
Modello di Einstein
Albert Einstein
16
Effetto Einstein-de Haas
Altri progetti
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Collegamenti esterni
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Biographies/ Einstein. html) in MacTutor, University of St Andrews, Scotland.
(EN) Albert Einstein (http:/ / www. genealogy. ams. org/ id. php?id=53269) in Mathematics Genealogy Project,
North Dakota State University.
Un documentario in streaming sulla vita di Einstein (http:/ / www. lambdastreaming. com/ film/ 111-documentari/
1330-un-interessantissimo-documentario-su-albert-einstein-in-streaming. html)
Annus Mirabilis (http:/ / lorentz. phl. jhu. edu/ AnnusMirabilis/ )
(DE,EN) Museo Einstein Berna (http:/ / www. einstein-bern. ch/ index. php)
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int_ptnum=15& term_ptnum=343& format=jpg)", Scientia : rivista internazionale di sintesi scientifica, 15, 1914,
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Ciao Einstein, mi piace la tua calligrafia (http:/ / www. swissinfo. ch/ ita/ speciali/ grandi_storie/ index/
Ciao_Einstein,_mi_piace_la_tua_calligrafia. html?cid=4182356) Speciale swissinfo.ch - Svizzera, crocevia di
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(EN) 3000 scritti (http:/ / www. alberteinstein. info) messi online il 13 marzo 2003
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Controllo di autorit VIAF: 75121530 (http:/ / viaf. org/ viaf/ 75121530) LCCN: n/79/22889 (http:/ / id. loc. gov/
authorities/ names/ n/ 79/ 22889) SBN: IT\ICCU\CFIV\035853 (http:/ / id. sbn. it/ af/ IT\ICCU\CFIV\035853)
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Fonti e autori delle voci
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Fonti e autori delle voci
Albert Einstein Fonte: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=66414472 Autori: .anaconda, .jhc., .mau., .sEdivad, .snoopy., 2diPikke, 9peppe, A7N8X, Aanto, Adigama, Agentdenton,
Airon90, Alberto da Calvairate, AleR, Alec, Aleksander Sestak, Alessio Rolleri, Alexamici, Alfaumi, Alkalin, Alundra, Amarvudol, Amux, Andre46, Andre86, Andrea45, Andtrap, Antonio la
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(1870-1928)
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