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PROJECT WORK – FASE A

PRIMA PARTE: ANALISI DELL'EVOLUZIONE DELLO


SWING DAI GIORNI NOSTRI ALLA MUSICA AFRICANA
-Ritmi terzinati-
1) Jamiroquai - “When you Gonna Learn”

I Jamiroquai sono un gruppo musicale acid jazz – funk – soul britannico, formatosi
a Londra nel 1992.
Tra i fondatori figura il front-man Jason “Jay” Kay, figlio d'arte (sua madre Karen fu chitarrista e musicista jazz).
Il nome deriva da una fusione tra i termini jam e iroquai, nome in inglese delle tribù native americane delle sei nazioni che
vanno sotto il nome di Irochesi.
Dopo che Jay Kay fu rifiutato ad un'audizione come cantante dei Brand New Heavies, decise di mettere assieme una sua
band con l'aiuto del tastierista Toby Smith. Il primo singolo dei Jamiroquai “When you gonna learn?” venne pubblicato nel
1992 dall'etichetta Acid jazz.
L'enorme successo che ne seguì attirò l'interesse di una potente major quale la Sony Records, che fece firmare a Jason un
contratto da 1.000.000 di sterline, che prevedeva l'incisione di otto album.
Il primo disco per la nuova etichetta fu Emergency on Planet Earth che esce il 17 maggio 1993, caratterizzato da sonorità
soul-funk, arrangiamenti para-jazzistici e testi che affrontavano temi ecologisti e sociali. Il disco ottiene un grande successo
arrivando in prima posizione nella classifica degli album più venduti nel Regno Unito. Anche i singoli estratti come Blow your
mind e Too young to die ebbero consensi da pubblico e critica facendo dei Jamiroquai il gruppo inglese più famoso tra gli
emergenti del periodo.
Fu proprio durante i concerti che la figura di Jason Kay emerse sul resto del gruppo, proclamandolo leader e rendendo
particolarmente caratteristico il suo look, fatto di vistosi ed ingombranti copricapo che caratterizzano anche la produzione
video.
Seguì nel 1994 The Return of the Space Cowboy, disco nel quale funk e atmosfere psichedeliche sono più marcate.
In futuro i Jamiroquai incideranno altri album di successo come: Travelling Without Moving del 1996,
Synkronized del 1999 e A Funk Odyssey del 2001.

Ritmo base del brano

Confronto con il ritmo base swing

La differenza sostanziale tra il ritmo acid-jazz e lo swing classico è la metrica, che nel primo è “alla breve” e nel secondo si
presenta come 4/4 (come in tutti i ritmi swing). L'analogia più grande è l'andamento uniformemente terzinato di tutti e due i
ritmi anche se nel primo il rullante è sempre presente sul terzo tempo della misura assieme all'incalzante ritmo della
grancassa; nello swing (soprattutto dal be-bop) la grancassa e rullante hanno funzione d'accompagnamento.
Il genere Acid Jazz è nato all'inizio degli anni 70 grazie alcuni gruppi di musica funky come i FUNK Inc.
E' un genere che è influenzato ritmicamente sia dal jazz, quindi l'andamento terzinato e soprattutto l'armonia del pezzo, sia dal
funk, quindi un suono potente con un giro armonico e melodico ripetitivo, soprattutto per il basso. In questo brano troviamo la
forma strofa – ritornello.
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2) Enigma - “Sadeness”
Il progetto musicale Enigma nasce nel 1990 da un'idea di Michael Cretu, artista rumeno residente in Germania dall'età di 5
anni.
Cretu decide di sperimentare un tipo di musica rivoluzionario che possa far pensare contemporaneamente all'amore e all'odio,
alla gioia e alla tristezza, ballabile e sensuale.
Grazie anche alla collaborazione di sua moglie Sandra riesce a pubblicare il suo primo singolo Sadeness: numero 1 nelle
classifiche di circa 20 paesi.
Cretu nasce a Bucarest, in Romania nel 1957. Dall'età di 5 anni studia pianoforte e consegue il diploma al Conservatorio di
Francoforte dove nel 1975 si era trasferito con la famiglia.
Trova lavoro in diversi studi di registrazione e già nel 1979 esce il suo primo album Moon, Light & Flowers, di cui è produttore,
arrangiatore, tastierista, cantante, tecnico del suono ed anche autore di musiche e testi. Dopo alcune collaborazioni con vari
artisti, nel 1985 esce The invisible man, contenente la hit Samurai che svetta in testa alle più importanti classifiche europee.
Il successo diventa ancora più grande con il lancio della compagna Sandra: il singolo d'esordio della giovane artista, Maria
Magdalena, si affianca al trionfo internazionale di Samurai.
Cinque anni più tardi, nel 1990, il singolo che apre il primo ciclo musicale degli Enigma è Sadeness, che è anche la prima
canzone in assoluto di tale progetto. Dopo l'enorme successo riscosso, Cretu lancia l'album MCMXC a. D., album entrato
nella storia della New Age, che resterà per ben due anni uno dei 200 album più venduti negli Stati Uniti.
Il disco si basa principalmente sul contrasto tra musica etnica, con sonorità cupe, spirituali, con elementi di musica sacra,
canto gregoriano, classica e ritmi di musica ambient, house e pop.
In seguito gli Enigma incideranno: The Cross of Changes nel 1993, Le Roi est mort, vive le Roi! del 1996 e Voyageur del 2003
e anche altri ma di minor successo.

Ritmo base del brano

Essenzialmente è uno stile dance dell'epoca, con l'ausilio di una batteria programmata elettronica.
Il ritmo è uno shuffle con il rullante dimezzato sul terzo tempo.
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3) TOTO - “Rosanna”
I Toto sono stati (si sono sciolti nel giugno 2008) un gruppo rock statunitense formato a Los Angeles nel 1976 da alcuni dei
più famosi ed esperti musicisti dell'epoca.
Sono famosi per le capacità tecniche in studio ma anche per uno stile musicale che combina elementi pop, rock, soul, funk,
hard-rock, r&b e jazz e che li rende apprezzati da una grande varietà di pubblico.
La formazione iniziale del gruppo comprendeva:
− Jeff Porcaro (batteria)
− Steve Porcaro (tastiere e voce)
− David Paich (piano, tastiere e voce)
− Steve Lukather (chitarra e voce)
− David Hungate (basso elettrico)
− Bobby Kimball (voce)

Prima di dar vita ai Toto, i membri del gruppo avevano già collaborato con artisti del calibro degli Steely Dan, Boz Scaggs,
Sonny & Cher e molti altri, contribuendo a molti dei più famosi album degli anni 70. Nel 1977 i Toto iniziarono a lavorare al loro
primo album.
La scelta del nome deriva da Jeff Porcaro, che al momento della registrazione delle prime demo aveva appena visto Il Mago
di Oz, in cui il cane di Dorothy si chiama Toto.
Toto venne usato per personalizzare le prime cassette demo registrate in studio.
Nel settembre del 1977 il gruppo debuttò con l'album omonimo, contenente il singolo Hold the Line.
La band venne premiata con un Grammy Awards.
Poco dopo, all'inizio del 1979 , i Toto iniziarono il loro primo tour americano in supporto all'album di debutto. Alla fine del tour il
gruppo iniziò a lavorare all'album successivo Hydra.
Hydra non riuscì ad ottenere lo stesso successo commerciale di TOTO, ma fu comunque disco d'oro negli Stati Uniti.
All'inizio del1981 i Toto pubblicarono Turn Back, che non ottenne lo stesso successo di critica e vendite e non ci fu nessun
tour per promuovere l'album.
Dopo la brutta avventura del terzo album, la casa discografica spinse perché i Toto rilanciassero un nuovo disco di grande
successo.
Con Toto IV il gruppo raggiunse l'obiettivo, pubblicando un album che rappresenta uno dei più grandi successi commerciali
degli anni 80. L'album vinse 6 Grammy Awards.
Dopo le registrazioni il bassista David Hungate lasciò il gruppo e venne sostituito da Mike Porcaro (il terzo fratello di Jeff).

Dall'album vennero estratti 5 singoli: Africa, Rosanna, Make believe, I won't hold you back e Waiting for your love.
In futuro i Toto incidono altri album di altrettanto successo (nonostante l'abbandono del cantante Bobby Kimball dopo il tour
mondiale di Toto IV) come: Isolation del 1984 (nel quale canta Fergie Frederiksen), Fahrenheit del 1986, The Seventh one del
1988 (nei due album appena elencati canta Joseph Williams, figlio del compositore John), Past to Present del 1990 (dove
canta Jen Michel Byron), Kingdom of Desire del 1992, Tambu del 1995 (in questi due album il cantante diventa il chitarrista
Steve Lukather), infine Mindfields (1999), Through the Looking Glass (2002) e Falling in Between (2006) che sono segnati dal
ritorno del loro cantante originale Kimball.

Ritmo base del brano

Il brano è uno shuffle-funk, un incrocio tra la musica shuffle derivante dal blues e la musica funky, il cui antenato è il rhythm &
blues. Per rendere funky lo shuffle i gruppi di quegli anni usavano molto le metriche “alla breve”, è un'anticipiazione del
genere HIP-HOP.
Il batterista Jeff Porcaro porta una notevole innovazione sul modo di suonare il ritmo: le cosiddette ghost-note (le note
fantasma perché dinamicamente debolissime ma indispensabili), mutuate dalla musica funky e dal jazz. Questo preziosismo
tecnico rende il ritmo più incalzante e il brano più ballabile.
Ora mi appresto a fare un confronto molto accurato sulla questione dell'andamento in terzine dalle origini del blues fino a
questa canzone, si tratterà, quindi, di mostrare l'evoluzione del concetto di swing.

1) BLUES ALLE ORIGINI


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2) EVOLUZIONE DAL BLUES ALLO SWING

3) LO SWING

4) SHUFFLE

5) SHUFFLE – FUNK

4) The Police - “Walking on the Moon”

The Police sono stati un gruppo rock anglo-americano con varie influenze musicali nato nel 1977.
A distanza di 23 anni dalla separazione, avvenuta nel 1984 seppur mai ufficializzata, i Police hanno inaspettatamente
annunciato, nel 2007, un tour mondiale che ha avuto luogo dalla seconda metà del 2007 ed è finito nell'estate 2008.
Il gruppo si formò nel gennaio del 1977 su iniziativa di Stewart Copeland (il batterista), che inizialmente ingaggiò Sting (al
basso elettrico e voce) ed Henry Padovani (chitarra).
Questa formazione pubblicò il primo singolo della band Fall out.
Ad Andy Summers (chitarrista professionista) fu poi chiesto di far parte del gruppo, rimpiazzando Padovani.
Per i Police incidere il primo album, Outlandos d'Amour fu una sofferenza: lavorando con un piccolo budget, senza manager,
contratto discografico o altro tipo di contatti.
Il fratello maggiore di Stewart, Miles, sentì il brano Roxanne e ottenne immediatamente un contratto discografico con l'A&M
Records. Malgrado all'inizio fosse stato un flop, a causa dell'ostruzionismo delle radio inglesi, il singolo fu pubblicato di nuovo
nel 1979 e fu allora che i Police ottennero fama in Inghilterra. Con due massacranti tour organizzati con un budget minimo, nei
primi mesi del 1979 riusciranno a farsi notare anche negli Stati Uniti. In questo album è facile trovare sonorità punk, come era
negli intenti di Copeland.
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Nell'ottobre del 1979, il gruppo pubblicò il suo secondo disco Reggatta de Blanc, ossia “il reggae dei bianchi”. L'album si
rivelerà essere un grande successo, riuscendo a raggiungere la vetta della classifica inglese. Elemento fondante e
straordinariamente innovativo del disco erano le sonorità “Reggae 'n' roll”, come le definì la critica, che sposavano le figure
ritmiche della musica caraibica con le sonorità timbriche del rock britannico, cosa che ha permesso a “Reggatta” di diventare
uno dei grandi classici della storia del rock. L'album contiene una ricca manciata di grandi classici del periodo d'oro dei Police,
come Walking on the Moon, Bring on the Night, The Bed's too Big without you e Message in a Bottle, la hit a cui i Police
hanno legato per sempre la propria storia ed il proprio successo.
Nel marzo del 1980 i Police decisero di partire per il loro primo tour mondiale, che toccò pure l'Italia.
Incitati dalla loro compagnia discografica a registrare un nuovo disco con il suggerimento di ritornare a suonare dal vivo dalla
fine dell'autunno, i Police pubblicarono velocemente il loro terzo album Zenyatta mondatta che divenne il numero uno nel
Regno Unito.
Prima della loro separazione i Police registrarono altri due album di grande successo: Ghost in the Machine nel 1981 e
Synchronicity del 1983 (disco della popolarissima Every Breath you Take).

Ritmi base del brano

La rivoluzione del batterista Stewart Copeland stà nel mix della musica punk-rock e quello dei ritmi latini reggae.
Il brano preso in considerazione ha tre cambi di andamento, il ritmo rimane in 4/4 ma la grancassa sposta il suo beat da un
colpo sul terzo tempo, a due colpi sul 2 e sul 4, fino a 4 colpi su tutti i beat del 4/4.
Reggae
Il Reggae è un genere musicale originario della Giamaica essenzialmente discendente dallo ska, ma sviluppatosi
propriamente come leggera variante del rocksteady.
Esso trae elementi dalla musica popolare giamaicana come il mento ed il calypso unito agli influssi R&B e soul nordamericani.
Con l'avvento del culto religioso rasta, capeggiato da Bob Marley, il primo reggae morì definitivamente.
Marley trasformò il reggae e lo diffuse come culto vero e proprio, cambiando notevolmente quelle che erano le radici pure di
questo specifico sound.
Il reggae divenne simbolo del culto religioso giamaicano chiamato rastafarianesimo.

Lo ska è una musica dalla ritmica in levare nei primi anni 60 ed ispirata dall'R&B di New Orleans che i giamaicani sentivano
dalle radio degli USA. Il culmine di questo genere si ebbe nel 1962.
Anni più tardi, nel 1966, ebbe il massimo successo un altro stile musicale: il rocksteady, ovvero un ritmo ska dimezzato di
velocità con strumenti quali trombone, tromba e sax che suonavano le melodie dei brani.
I musicisti del cosiddetto early reggae emersero nel 1967.
Nel reggae il basso elettrico è lo strumento predominante della band, la chitarra ritmica in levare e la batteria viene suonata
colpendo il rullante sul rim (cross stick), cioè sul bordo e come nel rocksteady i fiati sono meno presenti che nello ska.
“Reggay” è il nome che venne inventato attorno al 1960 per identificare un rozzo (in inglese ragged) stile di ballo e musica,
che anch'esso traeva origine dall'R&B di New Orleans.
Alcuni ritengono, invece, che derivi da “regga”, il nome di una lingua parlata dall'antica civiltà dei Bantù, affacciata sul lago
Tanganica in Africa. Secondo Marley, la parola è di origine spagnola e significa “la musica del Re”.

Ritmi base del genere


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Dal libro:

Cristiano Micalizzi, Enciclopedia dei ritmi per batteria e basso, Milano, Ricordi, 1998.
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5) Uzeb - “Uzeb Club”

Gli Uzeb sono stati un gruppo di musica fusion originario del Quebec, fondati a Montreal nel 1976 e sciolti nel 1992.
Mescolando virtuosismi strumentali e sonorità jazz-rock, hanno prodotto numerose composizioni originali e si sono distinti fra i
gruppi di musica fusion più influenti negli anni '80.
I primi concerti vennero tenuti a Saint-Eusebe, Quebec, dal chitarrista Michel Cusson con il nome di “Eusebe-Jazz”. In un
secondo momento, nel 1978, il nome del gruppo venne accorciato in Uzeb, includendo nella formazione il batterista Jean
Saint-Jacques ed il bassista Alain Caron.
Saint-Jacques venne poi rimpiazzato da Paul Brochu nel 1980.
Fino al 1987 gli Uzeb utilizzarono anche dei sintetizzatori, sfruttando in maniera molto avanzata le possibilità sonore e
tecnologiche dei sistemi MIDI.
Negli anni '80 ottennero un certo successo fra gli amanti del genere in Canada, in Europa e perfino oriente, registrando
numerosi album dal vivo.
Fra i loro brani più noti citiamo Junk funk, Smiles and Chuckles, Spider e Uzeb Club.

Ritmo base del brano

Il ritmo anche in questo caso è uno shuffle-funk, che strizza l'occhio più allo swing e all'hip-hop con l'andamento molto
terzinato del piatto e del charleston.

6) Allan Holdsworth - “Road Games”

Allan Holdsworth è un chitarrista e compositore inglese, tra i più influenti e importanti della musica jazz-rock.
Dopo aver suonato il violino durante la sua infanzia, inizia a suonare la chitarra a 18 anni, diventando successivamente uno
dei più grandi chitarristi di sempre.
Intorno ai vent'anni incentra il proprio ascolto su Django Reinhardt, Jimmy Rainey, Charlie Christian, Joe Pass, Eric Clapton e
John Coltrane.
Ha iniziato a suonare con gruppi appartenenti alla scena progressive britannica come Soft Machine, Tempest, UK.
Il suo genere è un misto di jazz e rock progressivo e viene spesso catalogato come fusion.

Ritmo base del brano

Anche qui il ritmo è uno swing adattato al rock e al funky, il ritmo risultante è quindi un altro shuffle - funk, con all'interno del
brano delle sfumature quasi latine in direzione reggae.

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7) Queen - “Killer Queen”

I Queen sono uno dei più importanti gruppi rock della storia della musica, molto popolare soprattutto negli anni settanta e
ottanta. Nonostante la morte del frontman Freddie Mercury, avvenuta nel 1991, ancora oggi mantengono un grande seguito
sia fra le vecchie che fra le nuove generazioni.
Si stima che il gruppo abbia venduto circa 300 milioni di dischi.
Sono gli artisti di più lungo successo commerciale nel Regno Unito, superando i Beatles ed Elvis Presley.
I Queen si formarono nel 1970, dopo che Freddie Mercury, cantante e pianista del gruppo Sour Milk Sea, si era unito agli
Smile di Bryan May e Roger Taylor, dopo che il loro bassista e cantante li aveva lasciati. Subito dopo la sua entrata nel gruppo
Mercury propose di cambiare il nome della band in Queen. Nel 1971 decisero di assumere come bassista John Deacon.
Nell'estate del 1973 i Queen pubblicarono il loro primo album, dall'omonimo titolo.
L'uscita dell'album fu anticipata dalla pubblicazione del singolo Keep Yourself Alive.
Nel febbraio 1974 vide la luce Queen II, il loro secondo album, diviso in due, Lato bianco e Lato Nero. Questo disco è stato
più volte considerato da parte della critica un concept, incentrato sull'eterna lotta tra il bene e il male.
Il 1974 si rivelò comunque un anno più soddisfacente per la formazione inglese, soprattutto perchè in ottobre riuscì a
pubblicare Sheer Heart Attack, terzo album in studio. Composto da una notevole varietà di stili musicali, il singolo più famoso
tratto dall'album fu Killer Queen, che raggiunse la seconda posizione, anche stavolta solo in Gran Bretagna.
Il 1975 fu, però, l'anno dell'affermazione. I Queen passarono molto tempo in sala di registrazione, in ben sei studi di
produzione e incisero l'album più costoso dell'epoca A Night at the Opera.
L'album storico che contiene il brano tecnicamente più difficile (per l'intreccio delle voci) di tutta la produzione dei Queen:
Bohemian Rhapsody.
In seguito la band registra altri album di notevole successo come: A Day at the Races del 1976, News of the World del 1977,
Jazz del 1978, The Game del 1980, The Works del 1984, A Kind of Magic del 1986, The Miracle del 1989, Innuendo del 1991
e nel novembre dello stesso anno muore Freddie Mercury per AIDS.
Dopo la morte del loro frotman i Queen non si fermano e propongono Made in Heaven del 1995 (un disco che all'interno
presenta brani registrati da Mercury pochi mesi prima della sua morte).
Dal 2005 al 2006, Bryan May e Roger Taylor (John Deacon ha abbandonato il gruppo prima del 2000) propongono un tour
mondiale nel quale come cantante figura Paul Rodgers (cantante di estrazione rock blues, il quale sembra sia stato uno degli
artisti ammirati da Freddie).

Ritmo base del brano

Ecco, questo è un tipico shuffle-rock, perché la metrica non è più a tempo tagliato, ma in 4/4, riecheggiando il ritmo iniziale
imparentato con il blues. L'armonia del brano comunque è molto swing, come in altri pezzi dello storico gruppo.
Inoltre, il charleston viene suonato in maniera rock, cioè lasciando i due piatti liberi di vibrare, questo per non discostarsi dal
genere del gruppo.

8) Stevie Wonder - “Superstition”


Cieco a causa di una retinopatia dovuta a difficoltà durante il parto prematuro e peggiorata da un'eccessiva quantità di
ossigeno nell'incubatrice, il suo vero nome è Steveland Hardaway Judkins e quando fu adottato prese il nome di Steveland
Morris.
Stevie è una leggenda della musica pop: bambino prodigio (a 4 anni suonava già il piano) e polistrumentista (sa suonare
batteria, chitarra, tastiera, percussioni e armonica).
Ha inciso numerosissimi successi per la nota etichetta Motown, vincendo ben 25 Grammy Awards.
Il brano che ho preso in considerazione Superstition appare nell'album Talking Book del 1972.
Una curiosità: nel 1985 vince “l'Oscar per la migliore canzone” per I Just Called to Say I Love you, dal film La Signora in
Rosso.
Ritmo base del brano

Anche in questo caso il ritmo è funky ma con lo swing girato, per poterlo suonare, infatti, dobbiamo pensarlo come uno swing
dritto, ma con il rullante sul 3. Questo ritmo è di chiara derivazione rhythm &blues, come i brani del suo precursore James
Brown.
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9) James Brown - “Sex Machine”

James Joseph Brown è nato a Barnwell (USA) il 3 maggio 1933.


E' considerato una delle figure più importanti della musica del XX secolo, è stato un pioniere nell'evoluzione della musica
Gospel e Rhythm & Blues, nonché del Soul e del Funk.
Crebbe ad Augusta, in Georgia, in condizioni di marcato disagio.
Si guadagnò da vivere lavorando, sin da bambino, come raccoglitore di cotone, come lustrascarpe e raccogliendo le mance
dei soldati neri di stanza in città.
Cominciò ad esibirsi come cantante in qualche piccolo locale della zona, ma allo stesso tempo compì piccoli reati. A 16 anni fu
arrestato per rapina a mano armata e fu recluso in un riformatorio.
Qui conobbe Bobby Byrd, che divenne seconda voce del futuro Padrino del Soul.
Dopo questa triste vicenda si dedicò a tempo pieno nella musica.
Si appassionò al Gospel, che ascoltava in chiesa sin da piccolo, allo swing ed al rhythm & blues.
A metà degli anni 50, fondò la sua prima band firmando un contratto con la casa discografica King Records, il gruppo si
chiamava The Flames.
James arriva al successo nel 1956 con la canzone Please, please, please, la quale fu premiata con ben 40 dischi d'oro.
Negli anni 60, Brown fu stabilmente in vetta alle classifiche musica R&B con brani come Prisoner of love, I got you (I feel
good), It's a man's world, Cold sweat, It's too funky in here.
Gli anni 70 lo videro ancora grande protagonista con ben otto album di successo e soprattutto con il brano Sex Machine del
1970.
Il boom della disco music lo spiazzò un po', ma la sua breve apparizione del predicatore invasato nel famoso film The Blues
Brothers lo rilanciò alla grande. Travolgente fu anche la sua esibizione in Living in America nel film Rocky IV, nel 1986.
Non mancherà di lanciare appelli per i diritti umani: da ricordare la sua battaglia, negli anni 2002-2003, a favore di Amina
Lawal, donna nigeriana di 30 anni, condannata ad essere lapidata a morte da una corte islamica del suo paese. Il 28 maggio
2002 partecipa al Pavarotti & Friends for Angola con una memorabile esibizione assieme al maestro Luciano Pavarotti.
James Brown è il secondo artista della storia dopo Elvis Presley ad aver avuto il maggior numero di singoli posizionati nella
Billboard Hot 100.
Il 25 dicembre 2006, James muore a causa di un tumore alla prostata.

Ritmo base del br ano

Il groove del ritmo è tipico della musica Rhythm & Blues e in certi punti si rifà allo swing (l' R&B infatti deriva deriva dal jazz),
soprattutto per l'andamento in ottavi di terzina sul 4° e 1° tempo della battuta. Questo esempio è una diretta anticipazione dei
vari ritmi Hip-hop e Rap di oggi.

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10) Pink Floyd - “Echoes”
Sono stati una rock britannica formatasi nella seconda metà degli anni sessanta che è riuscita a riscrivere le tendenze
musicali della propria epoca e diventare uno dei più importanti gruppi della storia del rock.
Sebbene agli inizi siano stati influenzati prevalentemente dal rock psichedelico, il genere al quale appartengono è in
prevalenza il rock progressivo.
Hanno venduto 210 milioni di dischi in tutto il mondo.
Il gruppo è nato a Londra nel 1965 e all'inizio era formato dal cantante e chitarrista Syd Barrett, dal bassista Roger Waters,
dal batterista Nick Mason e dal tastierista Richard Wright.
Il 5 agosto dell'anno 1967 esce il primo album The Piper at the Gates of Dawn.
E' considerato il primo esempio di musica psichedelica britannica, le tracce dell'album sono scritte prevalentemente da Barrett
e sono caratterizzate da testi poetici, spesso ispirati al folk e dalla lettura; inoltre fa largo uso di nuove tecnologie in campo
elettronico usando sintetizzatori di vario genere. Con l'avvento della popolarità, lo stress della vita on the road, la pressione
della casa discografica e l'uso di droghe, lo stato psichico di Barrett peggiorò sempre di più, tanto che nel gennaio 1968 si unì
alla band David Gilmour per aiutare Syd a suonare e cantare.
Barrett, in preda ormai ad un grave disagio mentale, venne allontanato dalla band.
Durante il 1968 incidono il secondo album A Sourceful of Secrets; è il disco dove compare la maggior quantità degli
esperimenti sonori nella loro discografia, raggiunge la posizione numero 9 nel Regno Unito.
L'album Music from the film More, datato 1969, nasce grazie al regista Barbet Schroeder, che chiede ai Pink Floyd di creare la
colonna sonora del suo film More. Inoltre, partecipano, sempre in questo periodo, alla colonna sonora di Zebriskie Point di
Michelangelo Antonioni.
Ummagumma continua il discorso del lavoro precedente, caratterizzato da esperimenti sonori in perfetto stile psichedelico.
Con Atom heart mother, del 1970, si individua un punto di svolta nel loro percorso artistico, con questo lavoro i Floyd
abbandonano la psichedelia per abbracciare il genere musicale appena nato in questo periodo: il progressive rock.
Il preludio del loro successo, però, arriverà con Meddle del 1971, il quale presenta Echoes una suite di oltre 23 minuti che
riempie il secondo lato del vinile.
Nel 1972 la band accetta l'offerta di girare un film-concerto, su idea del regista Adrian Maben, quello che nasce è Pink Floyd:
Live at Pompeii.
Altra collaborazione in ambito cinematografico è rappresentata da Oscured by Clouds, seconda colonna sonora per il regista
Barbet Schroeder, nel film La Valleè, pubblicato lo stesso 1972.
La vera pietra miliare arriva nel 1973 con l'album The Dark Side of the Moon, che segna uno spartiacque tra i Pink Floyd del
passato e quelli del futuro, registrando un album allo stesso tempo sperimentale, dal sound ricercato ma allo stesso tempo
piacevole e commerciale anche per i palati più semplici; i testi hanno un profondo contenuto filosofico e di riflessione sulla
condizione umana, sono stati scritti da Waters. Il disco rimase 741 settimane (14 anni) nella classifica degli Stati Uniti.
Dopo il 1973 la carriera del gruppo ebbe un'impennata di successo con gli album: Wish you Were Here del 1975, Animals del
1977 e The Wall del 1979.
Purtroppo a causa di divergenze caratteriali Richard Wright decide di andarsene dalla band, i tre rimanenti registrano The
Final Cut nel 1983, ma non ottengono il successo degli altri album antecedenti.
Nel 1987 i Pink Floyd riacquistano il tastierista Wright, che vince la causa per rimanere nel gruppo (a discapito di Waters),
incidono A Momentary Lapse of Reason che ha un discreto successo.
L'ultimo album del gruppo risale al 1994 e si intiola The Division Bell.

Ritmo base del brano

Il batterista in questo brano scandisce il ritmo altalenando gli ottavi di terzina con gli ottavi straight.
Inoltre, questo è il ritmo come lo suono io, in realtà la scansione del charleston è completamente al contrario, sull'1 e sul 3.
Purtroppo l'effetto del charleston è molto importante, nel primo caso sostiene il tempo, nel secondo caso fa sedere il tempo.
Infatti, il secondo è tipicamente Pink Floyd.

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11) The Beatles - “Got to Get you Into My Life”


(1a parte)

I Beatles sono stati un gruppo musicale britannico, originario di Liverpool e in attività dal 1960 al 1970. Hanno segnato
un'epoca nella musica, nel costume e nella moda.
Secondo la EMI, la casa discografica che tra il 1986 e il 1987 ha recuperato i diritti, le riedizioni dei loro dischi hanno venduto
oltre un miliardo di copie.
Inizialmente i Beatles erano in 5: John Lennon (voce e chitarra), Paul McCartney (voce e chitarra), George Harrison (voce e
chitarra), Stuart Sutcliffe (basso elettrico nonché pittore di grande talento) e Pete Best (alla batteria); era il 1960. In quell'anno
presero la decisione di esibirsi ad Amburgo per un periodo come gruppo fisso al servizio di un locale (cosa abbastanza in uso
all'epoca anche in Inghilterra).
Nel 1961 lasciarono Amburgo e ritornarono a Liverpool; Stuart lasciò il gruppo e si concentrò solo nell'arte; c'è una curiosità: il
nuovo look dei Beatles (capelli a caschetto, stivaletti e le giacche in pelle) era merito della fidanzata di Stu, Astrid Kirchner.
Purtroppo durante il 1962, Stuart morì di aneurisma celebrale, mentre Pete Best venne cacciato dal gruppo a causa del nuovo
produttore George Martin e venne rimpiazzato da un altro grande batterista Ringo Starr (per l'appunto un sessionman).
Il primo singolo che incisero fu Love me do, il secondo Please please me.
Nel 1963 incisero il primo album omonimo che vendette subito 500.000 copie e raggiunse la vetta della classifica di vendita
degli LP. Iniziò la beatlemania.
Sempre nel 1963 incisero With the Beatles, inoltre si susseguivano i concerti e i tour in vari paesi del mondo.
Nel 1964 venne dato alle stampe A hard day's night del quale la produzione ne fece un film.
Nel 1965 pubblicarono due album: Help e Rubber soul (nel quale è presente anche il sitar come strumento musicale) e si
esibirono allo Shea Stadium di New York davanti ad un pubblico di 55.000 persone.
Purtroppo in questo periodo cominciarono a fare uso di droga (LSD) che ispirò il testo e le suggestioni psichedeliche di molti
loro brani.
Nel 1966 incisero il disco Revolver e iniziò la fase in cui la loro musica prendeva forma in più lunghe e articolate sessioni in
studio; di quest'album fa parte il brano che ho scelto come buon esempio di shuffle-beat: Got to get you into my life.

Ritmo base del brano

Questo è, invece, un ritmo shuffle adattato al clima beat del tempo. E' da notare la semplificazione degli elementi del ritmo, il
quale è molto elementare, questo nello stile di Ringo Starr.

12) Chuck Berry - “Johnny B. Goode”

E' un cantante, chitarrista e compositore statunitense, in particolare di musica rock and roll.
A detta di molti Chuck Berry è colui che ha inventato il rock; fu lui a inventare la scala pentatonica “double-stop”, su cui si
fonda tutta la tecnica chitarristica rock, le sue canzoni furono le prime ad avere la chitarra come strumento principale.
I suoi testi raccontano storie di adolescenti in cerca di libertà e divertimento. I suoi capolavori sono concentrati in un periodo di
soli 3 anni, dal 1955 al 1958.
Tra le canzoni più famose: Johnny B. Goode, Rock and roll music, Roll over Beethoven, School days.

Ritmo base del brano

L'aspetto interessante dal punto di vista ritmico è la contrapposizione del ritmo della batteria con il ritmo della chitarra elettrica.
I due strumenti eseguono sovrapposti un poliritmo: la batteria sta scandendo uno swing in terzine, mentre la chitarra si
contrappone con i riff ad ottavi straight.

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13) Gene Vincent - “Be-Bop A Lula”


Gene Vincent è stato un musicista statunitense. Uno dei principali artisti del primo rock' n 'roll.
A 12 anni riceve in regalo la sua prima chitarra e la sua formazione musicale è fortemente influenzata dalla musica country e
gospel. A 17 anni lascia la scuola e si arruola in marina.
Al suo ritorno negli Stati Uniti, nel 1955, resta gravemente ferito ad una gamba in seguito ad un grave incidente motociclistico.
Comincia, allora, a suonare con un gruppo locale e nel 1956 compone Be-bop-a-lula.
Il brano viene ascoltato da Bill Lowery, esponente di una casa di edizioni musicali e fa ottenere a Vincent un contratto con la
Columbia Records.
Dopo il primo disco Gene ed il suo gruppo non riescono più a ripeterne il successo (2 milioni di copie vendute).
Alcuni di essi entrano in classifica ma si collocano in posizioni inferiori come: Race with the devil, Bluejean bop, Lotta lovin'.
Nel 1971 muore per un'ulcera gastrica dopo aver vissuto per lungo tempo in Europa.

Ritmo base del brano

Il batterista del brano scandisce il tempo con le spazzole (brushes) nella tradizione dello swing.
Ci stiamo avvicinando sempre di più al jazz, proprio perché l'influenza dello swing degli anni 30 si sente ancora.

Be-bop, Cool Jazz e Hard-bop

Il periodo direttamente antecedente al rock and roll è ancora dominato commercialmente dalla musica rhythm & blues e dal
Jazz cosiddetto Hard-bop.
Negli anni 40 si assiste alla nascita di un nuovo genere Jazz: il be-bop. Questo stile nasce a New York e i principali
personaggi come vedremo saranno: Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Max Roach, Bud Powell, Kenny Clarke, Oscar Pettiford,
Ray Brown.
Il genere rivoluzionerà il jazz e lo swing da cima a fondo. Intanto il batterista non colpisce più i quarti con la grancassa in
maniera incisiva come si era abituati nelle big-band di swing, lo strumento che batteva il tempo, questa volta è il charleston
insieme allo swing del piatto ride. La grancassa ed il rullante verranno suonati per accompagnare, come abbellimento.
Inoltre, si dà largo sfogo ai solisti di improvvisare in maniera praticamente continua per tutta la struttura del brano, anche il
tema sembra un assolo.
Il virtuosismo prende il sopravvento sul lirismo e il tempo dei brani viene snaturato, vi sono dei pezzi addirittura suonati oltre i
300 battiti al minuto (contandoli con il metronomo) sui quarti.
Quest'avventura durerà fino alla fine del decennio.
Alla fine dei 50 arriva la nuova tendenza: il cool jazz, ovvero il jazz dal sound fresco.
Non più virtuosismi, non più tempi superveloci, si cominciò a lavorare sul sound del jazz e sulle strutture che i nuovi brani
dovevano avere.
In questo periodo fanno capolino altri maestri fino ad allora non conosciuti: Lennie Tristano, Miles Davis, Chet Baker, Gerry
Mulligan ed un importante personaggio: Gil Evans.
Dopo poco tempo vi fu un altro importante rinnovamento: l'hard-bop.
I nuovi astri di questo genere, che ritrovava il suo sound a quanto pare nelle vecchie strutture, soprattutto nel blues.
Ciò che importava adesso era, di nuovo in lontananza di un decennio, lo swingare duro.
I pionieri di questo genere furono i vecchi boppers che si adeguarono alla nuova moda: Art Blakey, Clifford Brown e Max
Roach, Horace Silver, ma anche Miles Davis e John Coltrane.

Ora farò un confronto tra due ritmi swing, però a diversa velocità:

Medium swing

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Fast swing
Il primo, medium swing, si riferisce alla velocità medium, cioè indicando il quarto dai 100 ai 250 circa beat al minuto.
Il secondo, fast swing, si riferisce alla velocità fast, cioè dai 300 beat al minuto in su. Da notare il piatto ride, che passa dalle
terzine agli ottavi straight per l'estrema difficoltà di tenere gli ottavi di terzina sui tempi veloci.
Questo modo di tenere il tempo lo noteremo dopo, sui ritmi latini, soprattutto il samba.

14) Miles Davis & John Coltrane - “So What”

MILES DAVIS

E' stato un compositore, trombettista jazz statunitense, considerato uno dei più influenti, innovativi ed originali musicisti del XX
secolo.
Miles nacque da una famiglia agiata afro-americana; a 13 anni suo padre gli comprò una tromba, che cominciò subito a
studiare con un maestro privato.
A 17 anni, nel 1943, Davis fece la prima esibizione in pubblico con il gruppo di Eddie Randle: i Blue Devils e cominciò a
frequentare il giovane trombettista Clark Terry.
Nel 1944 egli andò ad assistere ad un concerto della big band di Billy Eckstine. Oltre al leader l'orchestra aveva fra i suoi
ranghi: Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Art Blakey.
In quell'occasione sostituì per caso uno dei trombettisti che si era indisposto.
Nel settembre del 1944 si trasferì a New York, dove il gran numero di sale da ballo e locali notturni rendeva il centro focale del
jazz. Suonava ogni sera dalle 9 fino alle 5 del mattino con Parker, Gillespie e Thelonious Monk al Minton (un locale per le jam
session).
Dopo poco tempo Gillespie lasciò Bird e subentrò al suo posto Miles, con Max Roach alla batteria (eravamo nel pieno periodo
be-bop).
Più tardi Roach e Davis lasciarono Charlie a causa delle sue crisi di droga; Miles cominciò a frequentare un arrangiatore
canadese Gil Evans. Dalle conversazioni che nacquero a casa di Evans Miles prese la decisione di formare un gruppo
originale, un nonetto, poi noto come Tuba Band, comprendente un corno francese e un basso-tuba.
Davis e Roach erano i membri fissi, ai quali si aggiunsero: Gerry Mulligan, Lee Konitz, Michael Zwerin e altri. Tra il gennaio
1949 e l'aprile 1950 produssero diversi dischi e dalle sessioni in studio venne pubblicato Birth of the Cool nel 1949. Fu l'inizio
dell'era post-bop per il Jazz.
Nel 1954 ritornò sulle scene dopo un periodo di crisi (a causa della droga) e andò a New York per formare il suo quintetto
stabile. In questo gruppo militavano John Coltrane al sax tenore, Red Garland (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e
Philly Joe Jones (batteria).
Questo quintetto rappresentò una delle grandi formazioni dell'hard-bop.
Le 4 incisioni fondamentali del gruppo per la Prestige Records: Relaxin', Steamin', Workin' e Cookin'
rimangono dei grandi capolavori nel campo del jazz.
Negli stessi mesi del 1955 uscì l'album d'esordio per la Columbia: 'Round about midnight, un'altra pietra miliare.
Nel 1957 registra il primo album per Gil Evans e la sua orchestra: Miles Ahead.
Nel 1958 reclutò nel gruppo Julian “Cannonball” Adderley, un suonatore di sax contralto.
Incisero assieme Milestones. Davis, poco tempo dopo, registrò Porgy and Bess per Evans.
Nel 1959 Miles ritornò in studio con alcuni volti nuovi: Jimmy Cobb (alla batteria), Bill Evans e Winton Kelly (al pianoforte)
insieme a Coltrane, Adderley e Chambers.
Registrarono, forse, il disco più conosciuto di Miles Davis, Kind of Blue, che per il sound e le tessiture armoniche inaugura
l'età del jazz modale, porta una grande rivoluzione musicale all'interno dell'ambiente ed è uno dei capolavori più venduti del
jazz.
L'album inizia con un brano molto innovativo dal titolo So What.
Nel 1963 contattò altri musicisti per la formazione di un nuovo quintetto: George Coleman (sax tenore), Ron Carter
(contrabbasso), Tony Williams (17 anni, batteria) e Herbie Hancock (pianoforte).
La nuova formazione registrò diversi ottimi album: Seven Steps to Heaven, My funny Valentine, Four & more.
Nel 1965 convinse Wayne Shorter (sax tenore) a lasciare i Jazz Messengers di Art Blakey e registrarono assieme E.S.P.
Tra il 1966 e il 1968 seguirono: Miles Smiles, Sorcerer, Nefertiti, Miles in the Sky e Filles de Kilimanjaro.
Nel 1968 Miles cominciò ad essere interessato alla musica funk e al rock ascoltando e conoscendo i vari personaggi più in
spicco di quel periodo: Sly & the Family Stone, James Brown e Jimi Hendrix, oltre che compositori contemporanei come
Karlheinz Stockhausen.
Fu in questa atmosfera che nacquero i progetti per l'incisione di In a silent way e Bitches Brew, che fondendo per la prima
volta il jazz con il rock, posero le bai di un genere che sarà battezzato fusion.
Il nostro “sciamano” (come spesso veniva paragonato) iniziò a rimaneggiare la formazione inserendo: Dave Holland (basso
elettrico), Miroslav Vitous (contrabbasso), Joe Zawinul (piano elettrico), Chick Corea (piano elettrico), Jack DeJohnette
(batteria) e il fedele Wayne Shorter.
Per l'incisione di In a silent way del febbraio 1969 chiamò anche un giovane chitarrista inglese John McLaughlin.
Per l'album successivo Bitches Brew egli replicò il copione di Kind of blue e In a silent way, portando in studio solo semplici
sequenze di due, tre accordi e indicazioni dinamiche e ritmiche, lasciando al resto dei musicisti carta bianca all'intuizione
(sotto la sua supervisione).
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Fu il primo disco d'oro di Miles. Inoltre, in questo periodo si dedicò ad una intensa attività live, con Gary Bartz al sax tenore,
Keith Jarrett come tastierista, Billy Cobham alla batteria, Michael Henderson el basso elettrico e Airto Moreira alle percussioni.
Nel 1970 Miles prese parte con i suoi musicisti al più grande festival rock della storia, quello dell'isola di Wight, davanti a
600.000 spettatori e ricominciò a cercare un'occasione discografica con Jimi Hendrix, che purtroppo a causa della morte
prematura di quest'ultimo andò tutto in fumo.
Fino al 1975 si avvalse di molti musicisti collaboratori sian in studio che nei concerti, di quegli anni sono i dischi: On the
corner, In concert, Dark Magus, Agartha, Pangaea.
Dal 1975 al 1980 vi fu un periodo di silenzio, forse a causa dei malanni: come ulcera, diabete e droga e rimase per molto
tempo segregato in casa.
Nel 1981 il nuovo produttore George Butler cominciò a contattare nuovi musicisti e dopo diverse sessioni in studio scelse: Bill
Evans al sax tenore, Mike Stern alla chitarra, Marcus Miller al basso elettrico e Al Foster alla batteria.
Il primo album del ritorno si intitolò The Man with the horn, ebbe un discreto successo commerciale.
Dall'album Star people del 1983 entra nel gruppo il chitarrista John Scofield, i due lavorano assieme anche per Decoy del
1984, inoltre in questo periodo partecipa alla registrazione di Aura, un tributo orchestrale per Davis composto dal trombettista
danese Palle Mikkelborg.
Tornato in studio, incide l'album You're under arrest, nel 1985, piuttosto criticato per la presenza di brani pop.
A causa dell'incrinamento con la casa discografica Columbia, firma per la Warner Bros un nuovo contratto al quale partecipa
anche Marcus Miller.

Con Miller incide Tutu nel 1986, il quale vincerà un Grammy nel 1987.
Nel 1988 pubblica, sempre con Miller, Amandla.
L'ultimo disco del jazzista più conosciuto della storia della musica è Doo-bop, del 1992, il quale si avvicina al mondo della
musica nera del presente, soprattutto il rap.
Il 28 settembre 1991 muore di polmonite a Santa Monica.

JOHN COLTRANE

Tra i più grandi sassofonisti della storia del Jazz, John William Coltrane (Hamlet 1946 – New York 1967) ha sicuramente
lasciato un segno profondo nel tessuto della musica afro-americana.
E' stato uno dei più grandi innovatori del jazz degli anni 60, ponendosi come cerniera tra la poetica del be-bop e la rivoluzione
del free-jazz.
Nel 1943 si diplomò e si trasferì a Philadelphia, frequentando la “Omstein School of Music”.
Nel 1945 svolse il servizio militare alle Hawaii come clarinettista della banda militare della Marina.
Nel 1948 entrò a far parte dell'orchestra all'Apollo Theatre di New York.
A Philadelphia suonò ancora con l'orchestra di Dizzy Gillespie.
Nel 1955 Philly Joe Jones convinse Davis a chiamare Coltrane per un provino, per sostituire Sonny Rollins. Dopo averlo
sentito ne fu impressionato; John sapeva tutti i brani, teneva i tempi velocissimi, aveva una esecuzione fluida, armoniosa e
senza intoppi.
Purtroppo non vi fu una grande simpatia da parte di Coltrane, il quale era un personaggio molto più profondo e soprattutto più
religioso di Miles; nonché la sua contrastante concretezza musicale, non aveva un modo di pensare etereo e irrazionale, di
sola improvvisazione, egli sapeva in ogni istante quello che stava facendo.
Il 26 ottobre 1955 il quintetto di Davis con Coltrane entrò in sala d'incisione e registrò solo 4 pezzi.
Tra l'11 maggio e il 26 ottobre 1956 Davis riuscì a registrare 4 album: Cookin', Relaxin', Workin', Steamin'.
Trasformatosi da quintetto in sestetto, la band iniziò le sperimentazioni sull'improvvisazione modale con l'album Milestones del
1958 e toccò il culmine con Kind of Blue inciso nel marzo 1959.
Uno dei brani del disco, So what, sarebbe diventato la bandiera del movimento modale del jazz.
All'inizio del 1959 Coltrane non aveva ancora un gruppo fisso. Ma in questo anno incise 7 dischi, tra i quali Kind of Blue e
Giant Steps.
La formazione di Giant Steps (il disco di Coltrane più conosciuto) è la seguente: Tommy Flanagan al piano, Art Taylor alla
batteria e Paul Chambers al contrabbasso.
Nel 1960 Coltrane forma il suo primo quartetto: vi figurano il pianista McCoy Tyner ed il batterista Elvin Jones che con il suo
drumming possente e innovativo influenzerà notevolmente la musica del sassofonista.
Dal 1961 subentra Jimmy Garrison al contrabbasso e da qui in poi John prende coscienza del significato da dare alla propria
musica ed inizia la ricerca delle radici e delle origini del jazz, aspira alla universalità della propria musica.
Studia la musica modale suonata nel mondo: Africa, India, Spagna, Cina.
Con queste ricerche nascono brani di stampo etno-jazz: Liberia, Venga, Jaleo, India e Brasilia.
Inoltre su incitamento di Miles Davis studia il sax soprano con cui incide My favourite things.
Si racconta che nel 1964 Coltrane, che era solito praticare ogni sera la meditazione yoga, durante una seduta sentì una
musica nuova risuonare nella sua mente. Tornato allo stato vigile, si convinse che non poteva che trattarsi di un messaggio
inviatogli da Dio. Ecco il nascere del nuovo disco A Love Supreme, nella cui presentazione ringrazia Dio di averlo portato sulla
retta via; l'album, dunque, è un'umile offerta a Dio.
L'opera è una suite di 4 parti: Acknowledgement, Resolution, Pursuance e Psalm.
Il 28 giugno 1965 fu una data storica, perché quel giorno John invitò oltre a Garrison, Tyner e Jones, due trombettisti, Freddie
Hubbard e Dewey Johnson, due sassofonisti tenore, Pharoah Sanders e Archie Shepp, due contraltisti, John Tchicai e Marion
Brown e un secondo contrabbassista Art Davis.
Il lavoro che ne uscì lo intitolò Ascension, che uscì in due versioni.
Nel luglio dello stesso anno Coltrane effettuò l'ennesima apparizione europea.
In seguito registra in quintetto Meditations.
Durante la fine del 1965 registra con Pharoah Sanders alcuni dischi, giudicati dei capolavori: Om, Kulu sé mama,
Selflessness.
Nel 1967 registrò il materiale confluito negli album Expression e Interstellar Space.
Il 23 aprile dello stesso anno apparve con il quintetto del Centro di Cultura Africana di Olatunji ad Harlem.
Il giorno 17 luglio 1967 morì all'ospedale stroncato da un tumore al fegato.

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Ritmo base del brano

Inoltre, in questo periodo il batterista Philly Joe Jones inventò un suo modo di accompagnare i solisti, davvero interessante
perché si ha la sensazione di sentire i suoni delle percussioni latine come i bonghi (invece sono i tom-tom).

15) Art Blakey - “Moanin”

Nato a Pittsburgh l'11 ottobre 1919, arrivò a New York nel 1938 con la pianista Mary Lou Williams.
Nel 1940 è stato membro del gruppo di Fletcher Henderson e successivamente di Billy Eckstine.
Durante una lunga visita in Africa occidentale, verso la fine degli anni 40, Art si convertì all'Islam, assumendo il nome di
Abdullah Ibn Buhaina.
Nel 1955 fondò con Horace Silver i Jazz Messengers, un gruppo di hard-bop, che è stato scuola per molti giovani talenti dal
1950 fino agli anni 80.
Parteciparono, quindi, a questo gruppo nomi come: Wayne Shorter, Hank Mobley, Kenny Dorham, Thelonius Monk, Keith
Jarrett, Freddie Hubbard, Cedar Walton, i fratelli Marsalis.
Dopo l'abbandono di Horace Silver il nome cambiò in Art Blakey and the Jazz Messengers.
La discografia di Blakey è davvero interminabile, il disco Moanin è del 1958.
Art morì il 16 ottobre 1990.

Ritmo base del brano

Il ritmo del brano è un tipico shuffle swing, proprio per l'andamento del piatto molto stretto, con l'intenzione di suonarlo non
tanto in terzine quanto in sedicesimi.
Come nell'esempio sotto.

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16) Clifford Brown & Max Roach - “Jacqui”

Clifford Brown era ultimo di otto fratelli e incominciò a suonare la tromba all'età di 12 anni.
Il suo primo insegnante curò molto la sua formazione tecnica.
Brown tenne i primi concerti a Philadelphia, dove venne notato da trombettisti già affermati come Dizzy Gillespie e Fats
Navarro.
Nel 1952 entrò nella formazione di Chris Powell (fratello di Bud) con la quale fece le sue prime registrazioni.
Da qui in poi iniziò una rapida ascesa che lo portò a militare nel complesso di Tadd Dameron e nel 1953 in quello del
vibrafonista Lionel Hampton.
Nel 1954 Clifford si trasferì in California dove diede origine ad una delle più talentuose e affiatate collaborazioni della storia
del jazz: quella con il batterista hard-bop Max Roach.
I due formarono un quintetto con Sonny Rollins al sax tenore.
Del loro quintetto vi sono diversi dischi: Study in Brown, More Study in Brown, At Basin street e Plus Four.
Purtroppo il successo dura poco: il giorno 26 giugno 1956 Clifford Brown, Richie Powell e sua moglie perdono la vita a causa
di un incidente stradale.

Maxwell Lemuel Roach è nato a Newland il 10 gennaio 1924.


Batterista, percussionista e compositore statunitense, è considerato uno dei più importanti esponenti del suo strumento nella
storia del jazz.
Nel 1928 il padre di Roach, il quale faceva il mezzadro, si trasferì a Brooklyn con la famiglia in cerca di migliori condizioni di
vita. Max scoprì la batteria molto giovane, durante le funzioni alla Concord Baptist Church, nel cui coro cantava la madre.
Nel 1941 il giovane Roach sapeva leggere a prima vista le parti di batteria e fu chiamato da Duke Ellington a sostituire il
batterista Sonny Greer.
Sulla strada tracciata da Kenny Clarke di dieci anni più anziano di lui, Roach è stato uno dei primi batteristi a codificare lo stile
della batteria be-bop, offrendo un contributo determinante ai gruppi di Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Thelonious Monk,
Coleman Hawkins, Bud Powell e Miles Davis.
Inoltre, nel 1952, si diplomò in composizione alla Manhattan School of Music e fondò insieme a Charles Mingus la Debut
Records.
Nel 1954 contribuì a creare lo stile hard-bop mettendo in piedi un quintetto composto da Clifford Brown alla tromba, Sonny
Stitt al sax tenore, Richie Powell al piano e George Morrow al contrabbasso.
Dopo la morte di Clifford e Richie a causa di un incidente stradale nel 1956, Roach continuò a suonare in quintetto con Kenny
Dorham; in questo periodo Max tentò di uscire dalle convenzioni hard-bop utilizzando i ritmi in ¾ e incidendo nel 1957 l'album
Jazz in ¾ Time.
Nel 1960 Roach compose e incise We Insist! Freedom Now Suite, un lavoro basato sui testi del poeta e cantante Oscar
Brown Jr e scritto in occasione del centenario della proclamazione di emancipazione di Lincoln. Purtroppo contribuì
all'inserimento di Roach nella lista nera dell'industria discografica americana.
Con l'album Drums Unlimited dimostrò che la batteria è uno strumento a pieno titolo, in grado di suonare temi, variazioni e
melodie.
L'esperienza di questo disco venne ripetuta e ampliata alla fine degli anni 70 con la fondazione di M'Boom, un gruppo formato
da soli percussionisti: Roy Brooks, Joe Chambers, Omar Clay, Ray Mantilla, Kenyatte Abdur-Rahman e Fred King.
Nei primi anni sessanta Roach ha inciso: Percussion Bitter Sweet con Eric Dolphy e Mal Waldron e It's Time con il quale
partecipa un coro di 16 elementi.
Spesso, negli anni 80, ha unito al suo quartetto jazz, un quartetto d'archi guidato dalla figlia Maxine Roach che suona la viola.
Negli anni 80 e 90 Max ha inciso: dischi per sola batteria, concerti e incisioni in duo, con Anthony Braxton, Cecil Taylor, Archie
Shepp, Dizzy Gillespie, concerti con gruppi rap, musiche di scena per spettacoli teatrali.
Nel 1962 incise, inoltre, Money Jungle, con un trio composto da Charles Mingus e Duke Ellington.
Una curiosità, durante gli anni 60 è stato endorser della ditta Meazzi per le batterie Hollywood.
Fu nominato nel 1972 professore all'Università di Amherst, dove nello stesso periodo insegnava il sassofonista Archie Shepp.
L'ultimo disco risale al 2002 con il trombettista Clark Terry.
Roach si è spento nel sonno, nelle prime ore del 16 agosto 2007, soffriva di Helzheimer.

Ritmo base del brano

Anche in questo caso si tratta dello swing classico, il ritmo di questi pezzi adotta numerosi elementi ritmici dai componenti
della batteria come il rullante e la grancassa, il piatto ride ed il charleston scandiscono solamente la base dello swing (quella
scritta sopra).
Per far comprendere meglio l'accompagnamento del batterista su questo tipo di brani, mostro alcuni esercizi di comping
(accompagnamento) da provare sullo strumento.
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Dal libro:
John Riley, The Art of Bop Drumming, Miami, Manhattan Music Publications, 1994.

17) Charlie Parker - “Celebrity”

Charles Parker Jr soprannominato Bird è nato a Kansas City il 29 agosto 1920 ed è stato uno dei padri fondatori dello stile
Jazz chiamato be-bop.
A 13 anni comincia a studiare il sassofono baritono e un anno più tardi il sax contralto (che non lascerà mai fino alla morte).
Charlie debutta a Kansas City nel 1937 con le orchestre di Lawrence Keyes, Harlan Leonard e Jay McShann, con
quest'ultima arriva a New York nel 1941.
A New York inizia a collaborare con i maggiori musicisti della zona, in particolare con Dizzy Gillespie.
La fama di Charlie Parker esplode nel 1945 nei gruppi in cui milita assieme a Gillespie: le incisioni di Billie's Bounce, KoKo,
Now's the Time e Ornithology rappresentano una vera e propria rivoluzione nel mondo musicale afro-americano, segnando
per sempre la storia del jazz.
All'epoca il gruppo aveva una lista infinita di collaboratori, i quali suonavano con loro nei vari locali della città: Miles Davis, Ray
Brown, Max Roach, Roy Haynes, Kenny Clarke, Bud Powell ecc.
Nel 1950 Bird incise, sempre a New York, un album accompagnato da una grande orchestra d'archi.
Quello fu l'unico successo finanziario di una certa entità che Parker conobbe nella sua vita.
A Charlie piaceva parecchia musica colta: Bartok, Schoenberg, Stravinsky, Hindemith) ed era dotato di un mostruoso talento.
L'eroina e i molti eccessi che avevano segnato tutta la sua vita lo uccisero mentre guardava la televisione ospite della
nobildonna e mecenate del jazz Pannonica de Koenigswater il 12 marzo 1955.

Ritmo base del brano

Buddy Rich, uno dei più grandi batteristi della storia, in questo brano suono lo swing, quasi esclusivamente sul
charleston, la grancassa , invece, marca tutti i quarti del brano assieme al contrabbasso. Anche durante l'assolo di
batteria, Buddy continua a suonare tutti i quarti con la grancassa, questo è uno dei tanti modi di accompagnamento
durante i soli.
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SWING
Lo swing è un genere musicale Jazz, nato negli anni 20 ed evolutosi fino a divenire un genere definito nel 1935 negli Stati
Uniti.
Lo swing si distingue innanzitutto per una forte sezione ritmica e per un tipo di esecuzione delle note con un ritmo saltellante.
Lo swing si è sviluppato contemporaneamente in due luoghi differenti: New York e Kansas City.

La storia di questo genere dovrebbe essere questa.


Alla fine degli anni 20, in piena crisi economica ed in pieno proibizionismo, si sentì il bisogno di novità anche nel campo
musicale. I locali di Kansas City e New York decisero di affidarsi ai musicisti giovani.
Kansas City divenne il regno di Count Basie e New York quello di Duke Ellington: le loro orchestre scandiranno e
influenzeranno gli sviluppi futuri del Jazz fino al 1940.
Lo swing di Kansas City era segnato da una totale influenza del blues mentre quello di New York strizzava l'occhio alla
musica sinfonica.
Nello swing si assiste ad una maggiore importanza alla sezione ritmica composta da: chitarra, pianoforte, contrabbasso e
batteria, la quale ha il compito di creare una base per le improvvisazioni dei solisti.
Si sviluppano, inoltre, le big band, costituite anche da 20-25 elementi.
Il vantaggio dello swing e che rimane comunque la possibilità di essere eseguito sia dalle big band che da gruppi formati da 3,
4 o 5 persone: queste ultime daranno vita al genere denominato Mainstream.
Dopo i primi successi dei complessi neri, lo swing diventa fonte di guadagno per i musicisti bianchi i quali riuscirono a farlo
divenire genere di successo radiofonico e a portare il Jazz a Hollywood.
Tra il 1935 e il 1946 lo swing delle big band divenne il genere più popolare degli USA.
Oltre a Duke e a Count c'erano come bandleader: Fletcher Henderson, Benny Goodman, Tommy Dorsey, Glenn Miller, Woody
Herman e Artie Shaw, i quali furono i protagonisti di questo periodo.
Il declino della cosiddetta “era dello swing” ebbe molti motivi, ma il principale fu la chiusura, durante la guerra, delle immense
sale da ballo che costituivano i datori di lavoro più affidabili per le orchestre e anche gli unici locali che potevano permettersi di
pagare alcune decine di musicisti a sera.
Il locale di elezione per la musica jazz divenne allora il club di ristrette dimensioni, per il quale la formazione tipo era il piccolo
combo, dal trio al sestetto.
In Italia, la paternità dello swing italiano, nato su emulazione del filone americano, è da attribuire ad Alberto Rabagliati e al
Trio Lescano delle sorelle Lescan; seguirono i pionieri Natalino Otto, Ernesto Bonino, i direttori d'orchestra Pippo Barzizza,
Tito Petraglia, Giorgio Ferrari.
In tempi recenti: Fred Buscaglione e Sergio Caputo.

Ritmo base del genere Swing nelle big bands.

Molte volte nelle big band il batterista per farsi sentire usava il rullante sul 2 e sul 4, questo sostituiva il charleston.
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18) Duke Ellington - “Take the A Train”

Nato a Washington il 29 aprile 1899, Edward Kennedy “Duke” Ellington comincia a suonare giovanissimo, come pianista;
solo pochi anni dopo, manifestando già qualità manageriali, raduna attorno a sé alcuni musicisti, Sonny Greer e Otto
Hardwick. Nel 1922 grazie a Sonny Greer si trasferisce insieme a lui a New York, per suonare con il complesso di Wilbur
Sweatman.
In seguito lavorò con il complessino di Elmer Snowden, il quale dopo l'allontanamento di Snowden nel 1924 diviene il gruppo
di Ellington.
Nel 1926 Irving Mills diventa l'impresario dell'orchestra: organizza brevi tourneè, ingaggi e sedute di registrazione. Nel 1927
Ellington ottiene un ingaggio nel locale più in vista di Harlem, il Cotton Club.
Risalgono, infatti, al 1927 i capolavori di Ellington: i brani stile jungle come richiedeva la moda esotica del momento per gli
spettacoli pseudo-africani del Cotton Club e brani d'atmosfera e di carattere intimista.
Nel 1939 entrano a far parte della sua orchestra Ben Webster al sax tenore e Jimmy Blanton al contrabbasso. Sempre in
quest'anno entra a far parte come collaboratore di Duke il giovane arrangiatore e pianista Billy Strayhorn, che fino alla morte
rimane il più fedele collaboratore.
Tra il 1940 ed il 1943 nasce così una straordinaria serie di incisioni che complessivamente costituiscono uno dei vertici
assoluti della musica del 900 e insieme il contributo più duraturo e generalmente riconosciuto di Ellington alla storia della
musica afro-americana.
Potrà essere sufficiente citare, tra i tanti capolavori: Jack the Bear, KoKo, Concerto for Cootie, Cotton Tail e naturalmente
Take the “A” Train. Più spesso, nel caso del “Duca” si deve parlare di musica espressionista del 900 e l'idea che le sue
composizioni fossero dei “quadri musicali” è un concetto che venne più volte espresso da Ellington. Il brano Mood Indigo è
uno degli esempi più significativi dell'espressionismo di Duke.
A partire dal 1943 egli iniziò a tenere ogni anno almeno un concerto alla Carnegie Hall, che era il tempio della musica colta
d'ispirazione europea. Inoltre, nel 1943 vienencisa una composizione ispirata all'integrazione razziale dei neri negli Stati Uniti:
Black, Brown and Beige.
Negli anni 40 e 50 diversi solisti lasciano l'orchestra per seguire la carriera solistica o per ragioni di salute. In quegli anni
sfilarono, tra i tanti: Clark Terry alla tromba, Oscar Pettiford, Jimmy Woode al contrabbasso e Louis Bellson, Sam Woodyard,
Jimmy Johnson alla batteria.
L'orchestra tornò sulla cresta dell'onda nel 1956 al Festival Jazz di Newport nota per il lunghissimo assolo di Paul Gonsalves
di sax tenore tra i brani: Diminuendo in Blue, Crescendo in Blue, Jeep's Blues.
In seguito la carriera di Ellington fu scandita da una serie interminabile di concerti e tour per il mondo, in questo periodo egli si
dedica alle suites jazz come: Such Sweet Thunder del 1958, Far East Suite del 1966, New Orleans Suite del 1970.
Questi tour furono interrotti il 31 maggio 1967 a causa della morte del suo intimo amico Billy Strayhorn per un cancro
all'esofago; a causa di ciò Ellington abbandonò per tre mesi i concerti.
L'altro tragico evento fu la morte di Johnny Hodges per un infarto l'11 maggio 1970.
Duke, invece, morirà di cancro ai polmoni il 24 maggio 1974.

Ritmo base del brano

Il pezzo è suonato dal batterista Rufus Jones che scandisce il ritmo dello swing principalmente sul piatto ride, (usando un
termine riguardante il ritmo) “in avanti”, cioè in maniera impulsiva e sostenuta accompagnandolo con degli abbellimenti sul
rullante.
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19) Louis Armstrong - “When the Saints Go Marchin' In”

Louis Daniel Armstrong, noto anche con il soprannome di Satchmo, nacque a New Orleans il 4 agosto 1901.
Era nipote di schiavi , trascorse la sua infanzia in un sobborgo residenziale di New Orleans.
Suo padre abbandonò la famiglia mentre Louis era ancora neonato e sua madre faceva la prostituta.
Louis venne espulso dalla Fisk School ad 11 anni e iniziò a quel punto a suonare la cornetta nella banda musicale di un
riformatorio per ragazzi neri.
A 13 anni diventò leader della Home band e iniziò suonando nei dintorni di New Orleans.
A 14 anni lasciò la Home band e andò a lavorare al dance hall di Henry Ponce e di notte riuscì a suonare la sua cornetta,
proprio su questo locale.
Imparò la cornetta dai musicisti più anziani: Bunk Johnson, Kid Ory e soprattutto Joe King Oliver, il quale divenne per il
giovane la nuova figura paterna.
Nel 1918 si sposò con una ragazza della Louisiana, Daisy Parker. I due adottarono anche un bambino di 3 anni, Clarence,
purtroppo mentalmente disabile e Louis avrebbe speso il resto della sua vita a prendersi cura di lui.
Nel 1922 Armstrong si unì all'esodo di Chicago, dove venne invitato dal suo mentore King Oliver ad unirsi alla band di
quest'ultimo.
Nel 1923 Louis incise i suoi primi dischi suonando come seconda cornetta assieme a Oliver.
Nel 1924 si trasferì a New York per suonare con Fletcher Henderson.
Armstrong tornò a Chicago nel 1925 per occuparsi della sua seconda moglie, Lil hardin, che voleva dare una spinta alla sua
carriera di pianista.
Iniziò ad incidere con gli Hot Five e gli Hot Seven con la moglie.
Suonò con il quintetto di Erskine Tate e con lui incise delle colonne sonore con versioni jazz di musica classica come Madame
Butterfly.
Iniziò, in questo periodo, ad usare lo scat sing e fu uno dei primi a registrarlo nel 1926.
Nel 1929 tornò a New York per suonare con l'orchestra del musical Hot Chocolate.
Iniziò a lavorare al Connie's Inn, l'altro locale più famoso della città dopo il Cotton Club.
La famosa interpretazione di Louis della canzone Stardust divenne una delle versioni più famose, grazie alle sue abilità vocali,
era il 1931.
Nel periodo della Depressione degli anni 30 Louis si sposta a Los Angeles alla ricerca di nuove opportunità, successivamente
iniziò un tour attraverso l'Europa.
Dopo molti anni “on the road” si stabilì definitivamente a New York, nel quartiere del Queens nel 1943.
Nel 1947 Joe Glaser creò un nuovo gruppo di sei membri formato da Armstrong, il trombettista Jack Teagarden, Earl Hines e
molti altri tra i quali: Big Syd Catlett, Cozy Cole, Trummy Young, Marty Napoleon e il gruppo venne chiamato All Stars per tutti
questi musicisti famosi coinvolti.
Nel 1964, registrò una delle canzoni più famose: Hello Dolly!. Il singolo riuscì a scansare perfino i Beatles.
Negli ultimi anni riuscì a suonare in diversi continenti: Africa, Europa e Asia.
Morì a New York il giorno 6 luglio 1971 per un infarto.

Ritmo base del brano

In questo caso il batterista suona lo swing sul piatto ride, aggiungendo il colpo sul rimshot del rullante, sul 2° e sul 4° tempo
della battuta.
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20) King Oliver - “Riverside Blues”


Joe Oliver detto King è nato ad Abend in Louisiana il 19 dicembre 1885 ed è stato un compositore, direttore d'orchestra e
cornettista jazz statunitense.
Egli rappresenta quel periodo di transizione in cui la musica jazz di New Orleans vide affermarsi la figura del musicista
“solista”, consolidando la coscienza della propria autonomia artistica.
Venne iniziato alla musica da un certo Kenehen, che aveva fondato una “Brass Band” fra i bambini a New Orleans.
Non appena ebbe acquisito dimestichezza con la cornetta, Joe iniziò a suonare con diversi complessi e con svariati musicisti:
Melrose Brass Band, Magnolia Band, Eagle Band, il trombonista Frank Dusen, il contrabbassista George Foster, i clarinettisti
Lorenzo Tio e George Baquet, il banjoista Johnny St Cyr.
Nel 1917 determinò la chiusura dei locali di Storyville, il quartiere a luci rosse a causa del proibizionismo. Il quartiere era
anche famoso per le jam-sessions dei musicisti jazz, i quali furono costretti ad emigrare a Chicago. Questo evento costituì la
fine della prima età del Jazz.
Fu da uno degli emigranti a Chicago , il contrabbassista Bill Johnson, che Joe venne chiamato per lavorare al Royal Garden
Cafè con Johnson, Jimmy Noone e Paul Barbarin.
Ricevette un ulteriore ingaggio al Dreamland Cafè con il complesso di Lawrence Duke, nel quale militava Sidney Bechet.
Nel gennaio 1920 è direttore d'orchestra al Dreamland, suonando, inoltre, in un cabaret della State Street.
Nel 1922 presenta la sua nuova formazione, la King Oliver's Creole Jazz Band: Louis Armstrong alla cornetta, Honore Dutray
al trombone, Johnny Dodds al clarinetto, Bertha Gonsoulin e Lil Hardin al pianoforte , Bill Johnson al contrabbasso e Baby
Dodds alla batteria.
Con quest'orchestra riscuote la più sorprendente popolarità.
Nel 1923 la Creole Band si sciolse e nel 1924 Armstrong lasciò Oliver.
Nel 1925 diede vita ai Dixie Syncopators e nel 1926 ebbe un posto nei Savannah Syncopators al Plantation Cafè.
Dopo la chiusura, nel 1927, del locale, King Oliver giunse al famigerato Cotton Club ma siccome rifiutò il compenso offertogli,
l'ingaggiò venne dato a Duke Ellington che accettò e rimase per 3 anni.
Il declino artistico, purtroppo, era iniziato e a seguito di sfortunate vicende e seri problemi di salute finì dimenticato e in
miseria, morì mentre lavorava come custode di una sala da biliardo in Georgia, era il 10 aprile 1938.

Ritmo base del brano

Il ritmo swing è suonato da Baby Dodds, il primo più grande batterista della storia.
Il ritmo è un New Orleans style, vale a dire che in quel periodo non esistevano i due piatti del charleston e lo swing (purtroppo
a malapena riusciamo a riconoscere il suono del batterista) viene scandito sul rullante, come in questo caso, sul rimshot.
Solitamente la grancassa viene suonata su tutti i quarti per scandire meglio il tempo.
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21) Scott Joplin - “Maple Leaf Rag”
Nacque nel 1867 vicino a Linden, nel Texas ed è stato un compositore e musicista statunitense, il più famoso del genere
ragtime.
Scott era il secondo di sei figli. Dopo il 1872 la famiglia si trasferì a Texarkana, in Texas.
Si dice che ebbe le prime occasioni di suonare il pianoforte nelle case di ricchi bianchi dove lavorava sua madre e nel 1882 i
genitori di Scott si permisero di comprarglielo.
Un insegnante di origini tedesche di musica di nome Julius Weiss, che l'aveva notato in un locale, gli offrì delle lezioni di piano
gratuite, dandogli una conoscienza sfaccettata delle forme classiche della musica europea, cosa che avrebbe influenzato le
sue composizioni, visto che il suo ragtime, pur presentando melodie abbondantemente fiorite con alterazioni, rimangono tutto
sommato nell'ambito della musica classica (numero di battute per i periodi sempre conformi ai canoni, conclusioni sempre
nell'accordo di tonica).
Negli anni 80, trasferitosi a Sedalia (nel Missouri), studiò composizione presso il George Smith College.
Il vero successo di Joplin fu Maple Leaf Rag (Ragtime della foglia d'acero), pubblicato nel 1899.
L'editore John Stark gli accordò un centesimo di dollaro a spartito e dieci spartiti gratis per sé, il che significò 360 dollari
all'anno per il resto della vita.
Con molto duro lavoro produsse l'opera lirica Treemonisha, che gli valse il premio Pulitzer postumo nel 1976.
Nel 1905 pubblicò Bethena, un complesso valzer ragtime molto triste, dedicato alla sua seconda moglie Freddie Alexander
che era morta dopo due mesi di matrimonio.
Nel 1916 cominciarono a manifestarsi i primi effetti della sifilide: demenza, paranoia e paralisi soprattutto. Nonostante ciò, in
quell'anno registrò alcuni brani su un piano meccanico: Maple Leaf Rag, Something Doing, Magnetic Rag, Ole Miss Rag e
Pleasant Moments.
Nel gennaio 1917 Scott venne ricoverato al Manhattan State Hospital di New York e gli amici raccontavano che aveva lampi di
lucidità in cui appuntava in fretta righi di musica prima di ricadere in stato confusionale. Morì il 1° aprile 1917. E' stato sepolto
a New York nella zona del Queens.

Ritmo base del brano

In questo caso, non c'è molto da dire, perché il brano è un pezzo strumentale per solo pianoforte e di solito, non è terzinato (la
registrazione, invece, questa volta è veramente swingata).
Comunque, se lo si ascolta attentamente, anche questo ragtime lo si può accompagnare con un classico swing.

Ragtime

Il Ragtime è una forma musicale strumentale, prevalentemente pianistica, caratterizzata da un ritmo binario sincopato, che ha
contribuito alla formazione del Jazz.
Il termine rag-time venne usato per la prima volta associandolo ad una composizione musicale nel 1897, in due brani: The
Mississipi Rag di William Krell e Harlem Rag di Tom Turpin.
Fu inizialmente disprezzato e considerato come “musica da locale a luci rosse”, ma si è poi affermato ed ha raggiunto l'apice
come forma propria musicale nel primo decennio del 1900.
Il ragtime è una musica che si ispira alle polke, mazurke, marce popolari di origine europea.
Si basa, però, su un elemento tipicamente africano, cioè la contrapposizione tra due ritmi diversi, uno regolare e ossessivo,
l'altro vario e sincopato.
Era suonato inizialmente dalle cosiddette jug band, con strumenti casalinghi come l'asse da lavare e altri strumenti da cucina;
nel banjo trovò il suo principale protagonista.
A New Orleans erano nate piccole orchestrine, in genere composte generalmente da fiati e da una elementare sezione
ritmica, si esibivano per le strade e nei locali malfamati del quartiere a luci rosse della città, Storyville. La tradizione e il
repertorio di queste orchestre derivavano dalla cosiddetta second line, una banda che suonava pezzi allegri al ritorno del
corteo dai funerali.
Quando anche i bianchi cominciarono ad interessarsi a questa musica, per distinguerla dalla musica suonata dai neri fu
coniato il termine Dixieland.
Il massimo esponente del genere ragtime fu il pianista Scott Joplin. Il brano che gli permise di guadagnarsi enorme notorietà
fu Maple Leaf Rag, scritto nel 1899.
Altri musicisti adattavano i nuovi ritmi alle chitarre, creando il ragtime-blues, una combinazione delle due forme musicali. Di
questo filone si ricordano Blind Blake e il reverendo Gary Davis.
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Blues
Il blues è una forma musicale vocale e strumentale la cui forma originale è caratterizzata da una struttura ripetitiva di 12
battute e dall'uso, nella melodia, delle cosiddette blue note.
Le radici del blues sono da ricercare tra i canti delle comunità di schiavi afroamericani nelle piantagioni degli stati meridionali
degli USA (la cosiddetta Cotton Belt).
La struttura antifonale (di chiamata e risposta) e l'uso delle blue note (un intervallo di quinta diminuita che l'armonia classica
considera dissonante e che in Italia valse al blues il nomignolo di musica stonata) apparentano il blues alle forme musicali
dell'Africa occidentale.
Sebbene ragtime e spiritual non abbiano la stessa origine del blues, questi tre stili afro-americani si sono fortemente
influenzati tra loro.
Il colore blu viene comunemente associato alla sofferenza, alla tristezza e alla malinconia. Il blues è la parola con cui la
cultura bianca ha caratterizzato e caratterizza lo status e la cultura delle popolazioni nere americane. Il significato
dell'aggettivo inglese blue, è connesso all'associazione tra il colore blu e un senso di nostalgia e tristezza che si vuole far
credere tipico della musica afro-americana. Blues deriva dall'espressione “to have the blue devils”, avere i diavoli blue.
Non c'è una precisa data di nascita per questo genere musicale: la traccia più antica di una forma musicale simile al blues è il
racconto che, nel 1901, fece un archeologo del Mississipi, descrivendo il canto dei lavoratori neri che sembra avere affinità
melodiche e liriche con il blues.
Un anno fondamentale è il 1865, anno dell'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti: numerosi ex schiavi-musicisti iniziarono
a portare la loro musica fuori dalle piantagioni e, nel giro di qualche decennio, questo genere fu noto a tutta la popolazione
americana.
Uno dei principali antenati del blues è senz'altro lo spiritual, una forma di canto devozionale nato dalle riunioni di devoti
durante il Grande risveglio dei primi anni del XIX secolo. Di argomento malinconico e appassionato, rispetto al blues gli
spiritual avevano accenti meno personali e rivolti alla persona del cantante, riferendosi spesso alla condizione dell'umanità in
generale e al suo rapporto con Dio, i testi erano corrispondentemente meno profani.

WORK SONG
Altri antenati del blues vanno cercati fra le work song (canzone di lavoro) degli schiavi di colore (field hollers) e di altra
provenienza (canti dei portuali o stevedore; canti dei manovali o roustabout), che risuonavano in America all'epoca della
Guerra di secessione (e anche negli anni successivi).
Da questi il blues ereditò probabilmente la sua struttura di call and response (chiamata e risposta), di origine Africana,
mutuando invece la struttura armonica e strumentale dalla tradizione europea.

MUSICA AFRICANA
Molte delle caratteristiche del blues, a cominciare dalla struttura antifonale e dall'uso delle blue notes, possono essere fatte
risalire alla musica africana. Sylviane Diouf ha individuato molti tratti, tra cui l'uso di melismi e la pesante intonazione nasale,
che fanno pensare a parentele con la musica dell'Africa centrale e occidentale.
L'etnomusicologo Gerhard Kubik è stato forse il primo ad attribuire certi elementi del blues alla musica islamica dell'Africa
Centrale e Occidentale.
Kubik fa inoltre notare che la tecnica, tipica del Mississipi e ricordata dal bluesman W. C. Handy nella sua biografia, di
suonare la chitarra usando la lama di un coltello, ha corrispettivi in Africa.
Anche il “diddley bow”, uno strumento casalingo fatto da una singola corda tesa su un asse di legno, che viene pizzicata
modulando il suono tramite uno slide fatto di vetro, che si incontrava spesso nell'America meridionale agli inizi del 1900, era di
derivazione africana.
Nel corso della sua evoluzione, il blues acquisì alcune delle sue caratteristiche dalle “Arie etiopi”, gli spettacoli minstrel e dal
ragtime. In questo periodo il blues, come testimoniato ad esempio dalle registrazioni di Leadbelly e di Henry Thomas, ha
molte forme diverse, le più frequenti (essendo in 12, 8 o 16 battute) basate sul giro tonica – sottodominante –
dominante.
La forma del blues standard in 12 battute fa la sua apparizione documentata nelle comunità afroamericane del tratto
meridionale del Mississipi, sulla Beale Street di Memphis e nelle orchestre bianche di New Orleans.
Il blues ha una struttura relativamente semplice sia per la parte musicale che per quella del testo.
Lo schema musicale fa uso prevalentemente della scala pentatonica minore e della scala blues (in Do: Do,Mib,Fa,
Fa#,Sol,Sib,Do). E si snoda lungo tre frasi da quattro battute ognuna, basate su tre accordi fondamentali.
Il blues produce un senso di indefinitezza tonale, dato dall'uso di scale pentatoniche e dal loro adattamento alle varie scale
europee. Il terzo grado e il settimo della scala diatonica vengono abbassati. Si noti che questo comporta una dissonanza
caratteristica tra l'armonizzazione (che nel blues maggiore utilizza terze maggiori) e la melodia (le cui scale tipiche usano
terze minori): questo modo di cantare in minore sul maggiore rappresenta una delle ambiguità tipiche del blues.
Quantunque il blues abbia struttura, schemi musicali e sonorità affini al gospel si oppone a quest'ultimo proprio per la
caratteristica di empità dissacratoria che lo accompagna e che mal si adatta ai temi sacri trattati dai gospel cantati dai
predicatori nelle comunità cristiane. Raramente in brani blues è possibile cogliere virtuosismi strumentali o tecniche raffinate
poiché si tratta di un genere povero basato sulle emozioni, sull'anima dell'esecutore ma anche dall'ascoltatore.
La semplicità stessa della struttura permette a questo genere di essere eseguito con strumentazioni al limite dell'essenziale.
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Ritmo base del genere

Inizialmente, il blues era suonato come lo swing. Con il passare degli anni i musicisti di blues, per differenziarlo ulteriormente
dal jazz, hanno cominciato a suonarlo scandendo gli ottavi di terzina in maniera più ossessiva, usando ritmi con battute da 6/8
o 12/8. Uno dei tanti è B. B. King.

22) Leadbelly - “House of the Rising Sun”


Leadbelly è il nome d'arte di Huddie William Ledbetter, nato a Moorningsport il 23 gennaio 1885 è stato un cantante e
chitarrista statunitense e fu uno dei più grandi esponenti della musica blues.
All'età di 5 anni si trasferì con la propria famiglia a leigh, nel Texas, fu allora che ebbe inizio il suo interesse per la musica su
incoraggiamento dello zio Terrell che gli regalò una fisarmonica.
Alcuni anni dopo arriva la prima chitarra e a 21 anni lascia casa per vagare lungo il Texas e la Louisiana, nel tentativo di
vivere da musicista. I dieci anni successivi li trascorre all'insegna del vagabondaggio attraverso i territori del sudovest degli
USA, suonando la chitarra e lavorando come manovale.
La sua vita travagliata lo porta a fare diversi lavori e finisce anche in cella, a causa del razzismo.
Negli anni dieci suona nei club per neri delle cittadine della Louisiana e poi a Dallas nel 1915.
Nel 1916 si ritrova in cella, ma la prigione viene assaltata e si dà alla fuga.
Trascorre i due anni successivi sotto lo pseudonimo di Walter Boyd.
In seguito, viene riconosciuto colpevole di omicidio a seguito di una rissa e viene condannato a 30 anni di reclusione a
Huntsville. Secondo una leggenda lasciò il penitenziario dopo 7 anni su gesto di clemenza del governatore che aveva
ascoltato una sua canzone, dedicata proprio al governatore e alla pena inflitta.
Purtroppo, nel 1930 viene nuovamente arrestato per rissa ad Angola e poi accusato e condannato di tentato omicidio. Nel
luglio 1933, mentre è detenuto nel penitenziario statale della Louisiana, Huddie incontra John A. Lomax, etnomusicologo e
suo figlio Alan, con il quale viaggiava verso il sud per conto della Library of Congress per raccogliere e registrare le ballate
tradizionali folk, tramandate fino ad allora solo a voce.
Nel 1934, dopo essere stati in molti luoghi del sud degli Stati Uniti e aver registrato centinaia di canzoni, fanno ritorno al
penitenziario e vengono a conoscenza della storia del perdono accordatogli in precedenza dal governatore dopo aver
ascoltato una sua canzone.
I Lomax incidono la canzone inviata al governatore sulla facciata A e sulla facciata opposta il brano Goodnight Irene. Una
copia di queste registrazioni viene, in seguito, consegnata al governatore Allen. Nel giro di un mese Leadbelly ottiene un
secondo mandato di scarcerazione.
Egli, poco tempo dopo, raggiunge i Lomax in Texas mettendosi a loro disposizione in segno di gratitudine per il loro gesto.
Nel 1935 Lomax porta Leadbelly nel nord America dove ottiene un buon successo.
E' durante questi viaggi che un giorno sente cantare Cab Calloway, imprecando ed affermando di volerlo picchiare ogni volta
che avrebbe cantato.
La sua inclinazione ad affrontare violentemente i conflitti interpersonali lo conduce a minacciare lo stesso Lomax con un
coltello. La loro amicizia si interrompe.
Nonostante ciò, nel 1940 Leadbelly diviene ben noto presso l'industria discografica. Nei nove anni successivi la sua notorietà
crebbe ed il suo successo si mantenne stabile fino a che, durante un tour europeo, gli viene diagnosticata la sclerosi laterale
che lo conduce alla morte il 6 dicembre 1949. Muore a New York.
Ritmo base del brano

Il ritmo del brano sembra essere in ¾.

Effettivamente, la performance del musicista è in ¾, ma se dovessimo aggiungere la sezione ritmica, la giusta scrittura
sarebbe in 6/8 dimezzando il tempo, per poter contare ed eseguire il ritmo.
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23) Old Real Blues
Ritmo del brano
Il ritmo è tipicamente blues, lo stesso illustrato prima sopra.
In 6/8.

24) Work Song in a Texas prison


Ritmo del brano
Il ritmo del brano sembra sia un precursore del funk e del rap odierno, infatti, la voce solista usa dei sedicesimi. Inoltre, il ritmo
ha una cadenza ben precisa, perché doveva accompagnare allo stesso tempo il lavoro.
Se il canto venisse accompagnato dalla batteria, il ritmo risultante potrebbe essere questo:

Un ritmo funky.

25) Alan Lomax – Work song in prison “Rosie”


Nato il 15 gennaio 1915, figlio del musicologo John Avery Lomax, condusse assieme al padre una lunga serie di indagini, fra il
1933 e il 1942, nel sud degli Stati Uniti, per documentare, con registrazioni sul campo, la cultura musicale degli abitanti delle
regioni meridionali e in particolare dei discendenti degli schiavi deportati dall'Africa. Molte di quelle registrazioni sono finite
nell'importantissima raccolta di nastri dell'Archive of American Folk Song della Biblioteca del Congresso. Tra i nomi celebri che
compaiono nelle sue registrazioni vanno ricordati: Jelly Roll Morton e Muddy Waters.
Fu l'inventore di un controverso sistema di classificazione degli stili del canto popolare, detto Cantometrics. Egli insegnò in
varie Università statunitensi, tra cui la Columbia University.
Lomax, già nel 1940, collaborava con Woody Guthrie a Hard Hitting Songs for Hard-Hit People, antologia di canzoni di
protesta, conobbe Leadbelly , una delle voci più significative del blues rurale americano. Intorno a questo periodo risultò
indagato dall'FBI.
Nel settembre 1950 incontra Goddard Lieberson, allora presidente della Columbia Records.
In un caffè di Broadway, Lomax espone l'idea di produrre una collana dedicata alle musiche folk nel mondo. Lieberson si
mostra disposto a finanziare l'impresa purché non diventi troppo costosa.
Poco dopo, Lomax parte per l'Inghilterra con un registratore a nastro.
Alan rientrerà negli Stati Uniti dopo 8 anni trascorsi in Europa, nel 1958.
Il primo volume della Columbia World Library of Folk and Primitive Music esce nel 1955.
Tra il 1950 e 1957 produce più di 30 programmi radiofonici e televisivi per la BBC inglese.
Una cosa molto curiosa avvenne nel 1959 quando Gil Evans e Miles Davis, per ispirazione a Sketches of Spain, usarono un
disco di Lomax: Spanish Folk Music.
Fra il 1953 e il 1954 collaborò con l'etnomusicologo italiano Diego Carpitella, conducendo una vasta opera di registrazioni sul
campo in Italia.
Nel 1977 pubblicò il libro Index of World Song.
Muore in Florida il 19 luglio 2002.

Ritmo base del brano

In questo caso il ritmo è l'andamento dei detenuti mentre zappano la terra ed è il primo quarto di una misura in 4/4.
Il canto è regolare e le frasi del cantante guida sono della lunghezza di una battuta, dopodiché si ripete il colpo iniziale.
Anche in questo caso, se adattassimo alla batteria il tipo di ritmo della work song, ne otterremo un ritmo funk.