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26) Ashanti People of Ghana - “Adowa Rhythm”

Gli Ashanti vivono in Ghana, nella zona dell'Africa occidentale a circa 300 km di distanza dalla costa. Essi sono un grande
gruppo etnico dell'Akas in Ghana, una nuova nazione nata circa 50 anni fa'. In precedenza la Gold Coast (come veniva
chiamata) è stata una colonia britannica fino al 1957.
Ora è politicamente divisa in 4 parti principali. Ashanti è in centro e Kumasi è la capitale.
Per questa tribù, all'interno della famiglia la madre ha un'importanza fondamentale.
Dal bambino si dice che erediterà dal padre l'anima e lo spirito, ma dalla madre riceve la carne e il sangue.
Le famiglie vivono in capanne; il capo della famiglia è di solito il fratello più anziano che vive lì.
Egli è scelto dagli altri anziani. Egli è chiamato Padre ed è rispettato da tutti.
I ragazzi sono addestrati dai loro padri all'età di 8 – 9 anni.
A loro vengono insegnate le stesse abilità del padre. Il padre è anche responsabile per il pagamento della scuola.
Al bambino si insegna a suonare la batteria e a parlare con le loro madri.
I tamburi sono usati per l'apprendimento della lingua Ashanti e la diffusione di notizie e vengono utilizzati anche nelle
cerimonie. La batteria è assai importante perché tutti sono coinvolti nei rituali degli Ashanti.
Alle bambine, invece, si insegna la cucina e le faccende di casa ed è di competenza delle loro madri.
Il matrimonio è molto importante per la vita comunitaria ma può essere poligamo: un uomo può volere più di una moglie ed
esprimere la volontà di sostenere una famiglia più numerosa.
Le donne nella cultura Ashanti non possono sposarsi senza il consenso dei loro genitori.
La religione è una miscela di potere spirituale e soprannaturale. Essi ritengono che le piante, gli animali e gli alberi hanno
anime. Credono, inoltre nelle fate, le streghe e mostri.
L'oro è considerato sacro e ricorda il regno dei loro antenati.
Gli Ashanti hanno una grande varietà di arti: riescono a lavorare i tessuti, ma (cosa molto curiosa), solo gli uomini sono
chiamati al lavoro della tessitura.
La ceramica, invece, è una competenza che viene insegnata per una figlia dalla madre.
Il loro simbolo è lo Sgabello d'oro, che viene custodito gelosamente.

Ritmo base della danza (sulla batteria)


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Ritmo della danza (ascolto ed esposizione del poliritmo)

Dal libro:
Royal Hartigan, West African Rhythms for Drumset, Miami, Manhattan Music Publications, 1995.

I ritmi vengono esposti uno alla volta, tramite un caratteristico strumento a percussione.
L'unione dei vari ritmi porta al poliritmo della danza Adowa.
Questa è una delle 4 danze fondamentali degli Ashanti, le altre 3 danze non hanno un andamento terzinato.
Però, questo tipo di ritmo è tipicamente africano, vi sono altri ritmi e altre danze simili in altre parti dell'Africa; come in Uganda
(che sta sulla costa orientale dell'Africa, dalla parte opposta del Ghana).
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SECONDA PARTE: ANALISI DELL'EVOLUZIONE DELLO
SWING DALLA MUSICA CLASSICA ALLA MUSICA ROCK
-Ritmi a duine-quartine-

27) Wolfgang Amadeus Mozart - “Eine Kleine Nachtmusik”


Johannes Chrysostomus Wolfangus Theophilus Mozart nacque il 27 gennaio 1756 a Salisburgo, fu compositore e
pianista austriaco a cui è universalmente riconosciuta la creazione di opere musicali di straordinario valore artistico.
Mozart è annoverato tra i geni della musica.
Il padre di Wolfgang si chiamava Leopold ed era compositore ed insegnante di musica, ricopriva l'incarico di kapellmeister.
Il piccolo Amadeus dimostrò un talento per la musica tanto precoce quanto straordinario: a 3 anni batteva i tasti del
clavicembalo, a 4 suonava brevi pezzi, a 5 anni componeva.
Quando non aveva neppure 6 anni, il padre lo portò con lui a la sorella a Monaco, affinché suonassero per la corte
dell'Elettore Bavarese. Alcuni mesi dopo andarono a Vienna, dove furono presentati alla corte imperiale.
Nel 1763 Leopold ebbe il permesso di assentarsi dal suo posto di vice Kapellmeister presso la corte del principe vescovo di
Salisburgo.
Tutta la famiglia intraprese così un lungo viaggio, che durò più di 3 anni.
Essi toccarono i principali centri musicali dell'Europa occidentale: Monaco, Augusta, Stoccarda, Francoforte, Bruxelles, Parigi,
Londra, Aja, Amsterdam, Parigi, Lione, la Svizzera ed infine ritornarono a Salisburgo nel novembre 1766.
A Londra conobbero Johann Christian Bach, il figlio più giovane di Johann Sebastian, sotto la sua influenza Mozart compose
le sue prime sinfonie.
Nel settembre 1767 i Mozart partirono per Vienna, dove rimasero per quindici mesi.
Nel 1769 viene rappresentata l'opera buffa La Finta Semplice KV 51, in italiano.
Dal 1769 al 1773 Wolfgang viaggiò con il padre per l'Italia, in varie riprese, soggiornando a Torino, Milano, Verona, Venezia,
Bologna, Roma e Napoli.
A Milano rimarrà per quasi un anno e incontra vari musicisti: Johann Adolph Hasse, Niccolò Piccinni, Giovanni Battista
Sammartini, Johann Christian Bach e Giovanni Paisiello.
Un altro importante soggiorno fu quello di Bologna dove conobbe il cantante Farinelli e il compositore Manfredini.
Amadeus prese lezioni di contrappunto da padre Martini e sostenne l'esame per l'aggregazione all'Accademia Filarmonica di
Bologna.
Il terzo e ultimo viaggio in Italia durò dall'ottobre 1772 al marzo 1773, periodo nel quale viene rappresentata l'opera Lucio Silla
a Milano.
Nel 1777 Wolfgang chiese all'arcivescovo il permesso di assentarsi da Salisburgo e, accompagnato dalla madre, partì alla
ricerca di nuove opportunità.
Ora il giovane Mozart era ventunenne e sentiva sempre più il bisogno di affrancarsi dalla dominazione paterna.
Alla fine dell'ottobre 1777 Mozart e la madre giunsero a Mannheim. Soggiornò per più di 4 mesi.
Raggiunse Parigi nel marzo 1778 e lì trovo da lavorare. Il suo risultato più importante è la Sinfonia KV 297 composta per i
Concerts Spirituels e venne rappresentata il 18 giugno.
Nello stesso periodo, la madre si ammalò seriamente e morì il 3 luglio.
Nel gennaio 1780 rientrò a Salisburgo.
A Salisburgo egli era alle dipendenze della Corte Arcivescovile come organista.
A causa della sete di libertà Wolfgang cominciò ad avere dissidi sempre più frequenti col padre.
Grazie ai contatti con Aloysia Weber, una cantante soprano di Mannheim, gli venne commissionata un'opera Idomeneo, ossia
Ilia ed Idamante, da rappresentarsi a Monaco.
Convinto di poter accattivarsi con questa il favore della Corte, Mozart si gettò nella composizione con entusiasmo e alla fine
del 1780 partì per Monaco.
Il 29 gennaio 1781 Idomeneo andò in scena con un successo trionfale, tanto che ne vennero disposte numerose repliche.
In quel periodo morì l'Imperatrice Maria Teresa d'Austria e l'Arcivescovo di Salisburgo Colloredo sirecò a Vienna per i funerali.
Questi fatti costrinsero Wolfgang a rimanere più del dovuto fuori sede e a raggiungere il suo padrone nella capitale austriaca:
ufficialmente per ricongiungersi a lui e scusarsi a scopo di farsi assumere dal nuovo Imperatore Giuseppe II, cosa che però
non accadde.
Mozart soltanto nel 1787 sarà nominato compositore di corte, incarico modesto ma ben retribuito.
Purtroppo tempo dopo venne licenziato dall'Arcivescovo che lo fece letteralmente buttare fuori dalla sua camera.
Mozart rimarrà nella capitale austriaca per il resto della sua vita, componendovi le sue musiche migliori.
La malattia e la morte di Mozart sono stati e sono tuttora un difficile argomento di studio, oscurato da leggende romantiche e
farcito di teorie contrastanti.
Anche l'effettiva causa del decesso è materia di congettura: dalla trichinosi all'avvelenamento da mercurio, alla febbre
reumatica o alla sifilide.
Mozart spirò nella notte del 5 dicembre 1791 poco prima dell'una, mentre stava lavorando alla sua ultima composizione: il
Requiem, che venne completato dal compositore Franz Xavier Sussmayr.

Spiegazione
Propongo di inserire all'interno del mio progetto un brano di Mozart, proprio per far capire la differenza della cadenza tra la
musica classica del XVIII° secolo (come in questo caso) e la musica swing del XX° secolo.
La differenza sostanziale sta nel fatto che gli accenti forti nella musica classica si presentano sul 1° e 3° tempo della battuta
(in 4/4 ovviamente) mentre nel jazz (lo swing) abbiamo gli accenti forti sul 2° e 4° tempo di una battuta di 4/4. Gli accenti sono
ribaltati.
Ecco perché lo swing sembra avere un andamento tutto in avanti.

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MUSICA CLASSICA

MUSICA JAZZ

28) Yngwie Malmsteen - “Presto Vivace”


Lars Johan Yngve Lannerbäck (questo il vero nome) è un chitarrista heavy metal svedese che ha raggiunto la notorietà
negli anni 80 grazie alla notevole velocità esecutiva ed abilità tecnica.
E' considerato fra i pionieri dell' heavy metal neoclassico, che consiste nell'utilizzo di elementi di musica classica in un
contesto heavy metal.
Nasce il 30 giugno 1963 a Stoccolma, la madre gli regala una chitarra a 5 anni, ma l'interesse per la musica inizia ai 7 anni,
quando rimane colpito dalle celebrazioni per il funerale di Jimi Hendrix trasmesso alla televisione.
Figlio di musicisti, in quello stesso periodo si appassiona alla musica classica. L'esecuzione televisiva dei 24 Capricci di
Niccolò paganini per mano del violinista Gidon Kremer lo convince definitivamente ad intraprendere la strada del virtuosismo.
Nel 1983 un suo demo arriva al talent scout americano Mike Varney, titolare della Shrapnel Records, il quale rimase molto
colpito dal modo innovativo di suonare dello svedese e lo invita a cercare fortuna nel Nuovo Continente. Yngwie parte per gli
Stati Uniti e nel 1983 suona con gli Alcatrazz.
In seguito, Malmsteen fonda il suo progetto: i Rising Force, il nome è il titolo del suo primo album del 1984. Da qui la sua
carriera è corollata di numerosi successi, ma anche di gravi incidenti (coma dopo un incidente automobilistico, fratturato due
volte la mano)che fortunatamente non interrompono mai la sua musica.
Nel luglio 2001 si è esibito con la New Japan Philarmonic Orchestra in un concerto da cui è stato tratto il dvd: Concerto Suite
for Electric Guitar and Orchestra in E flat minor.

Questo brano ho voluto proporlo per mettere in evidenza proprio gli accenti forti della musica classica. La cosa interessante è
che anche la musica rock ha qualche parentela con la classica, per quanto riguarda il ritmo, dobbiamo però fare i conti con gli
anni. Il rock nasce negli anni 50, quando l'era dello swing era già passata da vent'anni e i tempi forti della battuta stanno sul 2
e sul 4, proprio come nel jazz.
Ho scelto questo brano anche per sensibilizzare i ragazzi alla musica classica.
Proprio per il fatto che il compositore del pezzo è un chitarrista heavy metal.

Schema base del ritmo


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29) George Gershwin - “Rhapsody in Blue”
George Gershwin nacque il 26 settembre 1898 a Brooklyn ed è stato compositore, pianista e direttore d'orchestra
statunitense.
Il suo vero nome era Jacob Gershowitz, la famiglia era di origine ebrea russa.
Cominciò ad interessarsi alla musica all'età di 10 anni, quando cominciò a suonare il pianoforte, di suo fratello Ira, da
autodidatta.
Poi, George prese lezioni di pianoforte per due anni studiando il metodo classico dei grandi maestri europei.
A 15 anni lasciò la scuola e trovò il suo primo lavoro: doveva suonare il piano e scrivere canzoni per la Jerome Remick and
Co, un'azienda del famoso circolo musicale noto come Tin Pan Alley.
La sua prima composizione ad essere pubblicata fu When You Want 'Em You Can't Get 'Em, che vendette comunque molto
bene.
A 18 anni venne nominato compositore per i grandi musical di Broadway, era il 1916.
Nel 1917 compose Rialto Ripples, un ragtime che ottenne un discreto successo commerciale e nel 1919 Swanee fu la prima
composizione ad ottenere uno spessore nazionale.
Nel 1924, assieme al fratello Ira, collaborò ad un musical teatrale intitolato Lady Be Good, che fu seguito da molti altri, fino al
1931 con Of Thee I Sing, il quale valse il premio Pulitzer per i testi al fratello Ira.
Paul Whiteman, uno dei premier più importanti dell'epoca, gli commissionò una canzone di jazz sinfonico da eseguire
all'Aeolian Hall di New York. Era il 1924 e in meno di tre settimane portò a termine il suo lavoro da sempre più apprezzato:
Rhapsody in Blue per pianoforte e orchestra; una composizione classica che combina cinque melodie differenti e alterna il
classicismo al jazz.
Nel 1928 George e Ira si stabilirono per un breve tempo a Parigi, dove George ebbe l'onore di conoscere, fra gli altri, Maurice
Ravel.
In questo periodo egli scrisse An American in Paris.
Inoltre, in quel periodo, scrisse anche altri musical, come Girl Crazy nel 1930, che conteneva brani celeberrimi come: I Got
Rhythm.
La composizione più ambiziosa di Gershwin resta comunque Porgy and Bess, operetta andata in scena per la prima volta il
30 settembre 1935 a Boston.
Quest'opera contiene alcune delle arie più famose, prima fra tutte: Summertime.
Porgy and Bess rimane tuttora la più grande opera americana del XX secolo.
George ricevette solo una nomination all'Oscar per una canzone che scrisse insieme al fratello Ira: They Can't Take that
Away from Me, dallo show Shall We Dance?, del 1937.
Nel 1936 Gershwin si trasferì ad Hollywood per comporre colonne sonore.
Già all'inizio del 1937, però, cominciò ad avvertire i sintomi di quello che si rileverà un tumore al cervello: mal di testa
lancinanti e una costante impressione di puzzare di gomma bruciata.
L'11 luglio 1937 morì improvvisamente sul set di The Goldwin Follies.

Ritmo base del frammento


Inizio

Visto che il ritmo iniziale è scandito dal suono di 2 timpani, uno più grave e l'altro più acuto, per spiegare ai ragazzi il tipo di
ritmo (tramite la batteria) ho sostituito il suono del timpano grave con la grancassa e il suono del timpano più acuto con il
rullante, a questi ho aggiunto il suono dell'hi-hat a piatti leggermente aperti, per avere un suono più forte.

Ritmo successivo

Il secondo ritmo che ho preso in esame, di questo vasto brano, è suonato sul rullante, accentando alcune note e suonando
debolmente le altre (creando il cosiddetto tappeto), è un ritmo sincopato.
Per valorizzarlo meglio sulla batteria, ho aggiunto il piatto ride (che segue la frase del rullante) e la grancassa (che segue gli
accenti).
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30) Glenn Miller - “In the Mood”
Alton Glenn Miller nacque a Clarinda il 1°marzo 1904.
Trombonista, direttore d'orchestra e compositore statunitense.
La sua carriera musicale inizia negli anni 30 lavorando in diverse orchestre come trombonista.
Nel 1937 formò la sua prima band, senza però riuscire ad emergere.
Nel 1938 formò un secondo gruppo, la Glenn Miller Orchestra, con il quale ottenne un grande successo di pubblico.
Tra i pezzi più celebri del suo repertorio si ricordano: In the Mood, Chattanooga Choo Choo, Moonlight Serenade.
Nel 1942 Glenn ricevette il primo Disco d'oro della storia della musica per la sua incisione Chattanooga Choo Choo, che
aveva venduto oltre un milione di copie in 3 mesi; la trovata fu della RCA: dipingere d'oro una copia del disco e consegnarla al
celebre compositore (un'usanza che da questo momento in poi, si ripeterà molto spesso per migliaia di artisti).
Inoltre, nel 1942 Miller si arruolò volontario nell'aviazione degli USA per dare il suo contributo alla guerra mondiale. Con il
grado di capitano, fu messo a capo dell'orchestra militare.
Miller scomparve improvvisamente il 15 dicembre 1944, mentre sorvolava la Manica a bordo di un aereo militare per
raggiungere Parigi, dove la sua orchestra avrebbe dovuto suonare per i soldati che avevano liberato la capitale francese.

Ritmo base del brano

Il ritmo del pezzo è il cosiddetto boogie-woogie, che in quel periodo stava nascendo e con l'andare del tempo avrebbe
comportato la nascita del ben più popolare rock and roll, sia nel ritmo che nel ballo.

31) Duke Ellington - “C Jam Blues”


Questo è stato il primo brano proposto ai ragazzi, anche per la facilità di esecuzione.
Si tratta di un blues in tonalità di Do Maggiore.
Il pezzo venne scritto da Ellington nell'era dello swing, il video è del 1942.

Ritmo base del brano

Il ritmo anche in questo caso è un classico swing, che si può accompagnare anche solamente con il charleston, all'inizio.
Allego a questo anche lo spartito del brano.
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In classe, vorrei proporre questo brano, che è molto semplice nella struttura, sia armonica, ritmica che melodica.
Un blues molto semplice, nello standard. Nel caso i ragazzi non riescano a suonare il brano per l'andamento troppo veloce, lo
si può rallentare suonandolo come un blues tradizionale (in 6/8).

32) Bill Evans - “Autumn Leaves”

Bill Evans è nato il 16 agosto 1929 a Plainfield, negli Stati Uniti.


Suo padre era un gallese emigrato negli States e la madre era di origine russa.
La madre era una grande amante della musica classica ed era una discreta pianista.
Bill cresce tra il suono delle canzoni popolari del Galles e quelle della chiesa ortodossa russa.
I genitori fecero impartire lezioni di piano per il fratello maggiore Harry e violino per Bill.
Ben presto però Bill si appassionò di più al pianoforte, infatti, conobbe già nella sua gioventù la vera autodisciplina nello studio
ininterrotto delle musiche della tradizione classica, da Debussy a Mahler a Stravinsky, dedicando ore al giorno nello studio. Si
sforzava di suonare ogni cosa con sentimento, pathos ed aggressività, utilizzando il pianoforte come un potente mezzo di
espressione.
In tutta la sua vita fece dello studio classico il suo bagaglio musicale prediligendo autori come Bach, Chopin, Debussy, Ravel,
Bud Powell e Lennie Tristano. All'inizio degli anni 50 il fratello gli fa conoscere il jazz di cui lo attrae soprattutto quella che ne è
la caratteristica vitale: l'improvvisazione.
Il bagaglio tecnico di Bill Evans era largamente superiore a quello di molti altri suoi colleghi jazzisti, potendo contare anche su
un diploma in armonia e composizione ottenuto al Mannes College.
La prima esperienza nel jazz fu con l'orchestra di Buddy Valentino, all'età di 12 anni.
La sua vita fu costellata da numerosi lutti, la sua compagna Elaine (morta suicida), suo padre Harry a causa dell'alcol, suo
fratello (sempre per suicidio) ed il suo primo contrabbassista Scott LaFaro, morto nel 1961.
A causa di tutto ciò e anche del duro servizio militare, la droga si impadronì di Evans segnandolo fortemente fino alla sua
morte, avvenuta a New York il 15 settembre 1980.
Nel 1956 George Russell lo convoca per la registrazione di alcuni pezzi dandogli la possibilità di improvvisare i suoi primi
assoli.
Sempre nel 1956 esce la prima incisione da leader con New Jazz Conceptions, con il suo trio: Teddy Kotick al contrabbasso e
Paul Motian alla batteria.
La sua consacrazione arrivò con Miles Davis, nella scrittura di Kind of Blue, alla fine degli anni 50, registrando uno dei migliori
album mai incisi nella storia della musica afro-americana.
Evans si trova nel contesto giusto per operare una sorta di rivoluzione nel pianismo jazz introducendo nell'armonia, fino ad
allora tonale, astrazioni tonali, scale modali ed impressionismi tipici di un pianismo debussyano e raveliano.
Lascia Davis e intuisce quella che sarebbe stata giudicata la sua migliore formazione in trio con Scott LaFaro al contrabbasso
e Paul Motian alla batteria.
I capolavori di quel periodo sono: Sunday at Village Vanguard, Explorations e Waltz for Debby.
Altri album degni di nota sono: Portrait in Jazz del 1959, Paris concert del 1979 e You Must Believe in Spring del 1977.

Ritmo base del brano

1° esempio
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2° esempio

Dal libro:
John Riley, The art of bop drumming, Miami, Manhattan Publications, 1994.

In questo caso, propongo un brano suonato con le spazzole, anziché con le bacchette, applicando due semplici tecniche sul
rullante: la prima usando la spazzola sinistra che fa un cerchio mantenendo il tempo, mentre si suona lo swing sulla destra e
la seconda, muovendo la spazzola sinistra dall'interno all'esterno del tamburo mantenendo la pulsione ritmica e suonando lo
swing con la destra.

33) Elvis Presley - “Jailhouse Rock”


Elvis Aaron Presley nacque a Tupelo l'8 gennaio 1935 nel Mississipi.
Nato da una modestissima famiglia della zona (il padre aveva origini scozzesi), erano assidui frequentatori della Chiesa
Evangelica Protestante e fu proprio lì che Elvis ebbe il primo contatto con la musica. Per il suo ottavo compleanno gli fu
regalata una chitarra e imparo i primi accordi osservando lo zio. La famiglia, in seguito, si trasferì a Memphis che in quegli
anni era in pieno sviluppo. Elvis era ormai adolescente ma a causa del suo carattere schivo e timido era terribilmente
attaccato ai genitori. Inoltre, il suo look era estremamente diverso da quello degli altri ragazzi che usavano una pettinatura
militare, mentre lui usava portare i capelli con un lungo ciuffo davanti.
Elvis non faceva distinzioni di razza e frequentava ambienti sia di neri che di bianchi.
Ad un certo punto, però, la fortuna gli sorrise...
Facendo il camionista per poter aiutare la sua famiglia, Elvis decise di fare un regalo alla madre per il compleanno e decise di
registrarle un disco, il motivo era perché Sam Phillips della Sun Records pagando un dollaro dava la possibilità a chiunque di
registrare un album.
In una notte di luglio del 1954 assieme a due sessionmen registrò il suo primo brano: That's All Right Mama. Alla fine Sam
Phillips uscì dalla regia e disse: “io di questo ne faccio un disco”.
I primi dischi che Elvis fece per la Sun entrarono nella storia del rock: That's All Right Mama, Good Rockin' Tonight, Let's Play
House. Nel 1955 il contratto di Elvis venne venduto da Sam Phillips alla RCA. Il manager di Elvis divenne da quel momento in
poi il “colonnello” Tom Parker, fino alla sua morte.
Parker fece esibire Presley alla TV nazionale e le canzoni Heartbreak Hotel, Jailhouse Rock, Hound Dog, Love Me Tender
divennero successi discografici che valsero l'appellativo di “Re del Rock and Roll”.
Dopo il servizio militare di Elvis in Germania, le nuove rock band avevano ormai invaso il mercato ed i ragazzi avevano nuovi
idoli: Beatles, Beach Boys e Rolling Stones.
Nonostante Presley continuasse a incidere dischi interessanti non vendeva più come un tempo e il colonnello decise di
sfruttare il remunerativo filone cinematografico. In 8 anni Elvis interpretò ben 29 film. Nel 1960 fu ospite nello show televisivo
di Frank Sinatra che gli volle dare la possibilità di riacquistare la visibilità di un paio di anni prima.
Nel 1968 a 33 anni, già padre di una bambina, stanco di fare film di poco conto, volle ritornare a fare musica.
Durante il periodo di Natale il colonnello organizzò un documentario sul Rock 'n Roll e su Elvis soprattutto, che ebbe un
successo clamoroso, era la data del ritorno sulle scene del Re del Rock.
Ritornato a Memphis registrò: Back in Memphis e From Elvis in Memphis.
Elvis iniziò il nuovo decennio con una seconda serie di spettacoli all'International Hotel di Las Vegas nel 1970.
Fra il 1970 e il 1976 si esibì in quasi un migliaio di concerti, in media uno ogni due giorni e mezzo e anche 2 o 3 concerti di
seguito in una giornata.
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Il 14 gennaio 1973 venne trasmesso in TV via satellite da Honolulu: Elvis: Aloha From Hawaii seguito da un pubblico stimato
in oltre un miliardo di telespettatori in 40 paesi.
A causa del divorzio con la moglie Priscilla e a causa del suo fisico non più giovanissimo Elvis cominciò a far uso di medicinali
come tranquillanti e anfetamine che diventarono i suoi nuovi compagni nel giorno e nella notte. Si aggiunse anche una
alimentazione sbagliata che portò Elvis ad ingrassare vistosamente.
Il 16 agosto 1977 fu trovato morto nella stanza da bagno nella sua villa Graceland a Memphis.

Ritmi del brano


1)

Questo ritmo lo ascoltiamo all'inizio del brano e sembra un rifacimento agli ormai passati anni dello swing degli anni 30.

2)

Questo, invece, è il ritmo che sentiamo al ritornello e mostra l'andamento straight, questo andamento diventerà uno standard
per il rock soprattutto, per differenziarsi dall'era dello swing e del jazz.

Rock and roll


Il rock and roll è un genere musicale nato negli Stati Uniti negli anni 50 e in seguito diffusosi rapidamente in tutto il mondo.
Letteralmente significa “dondola e rotola”.
Al rock'n'roll si possono ricondurre una grande quantità di generi derivati, oggi spesso indicati complessivamente con
l'espressione abbreviata rock.
Il primo rock'n'roll metteva insieme elementi di blues, boogie-woogie, jazz e rhythm & blues.
Rocking era un termine utilizzato dai cantanti gospel nel Sud degli USA per indicare qualcosa di simile all'estasi mistica. Il
musicista blues Roy Brown la usò nel 1947 con un significato ironiconella sua canzone Good Rocking Tonight. Altri cantanti di
rhythm & blues hanno usato titoli simili durante la seconda metà degli anni 40, compresa una canzone intitolata proprio Rock
and roll registrata da Wild Bill Moore nel 1949. Inizialmente queste canzoni erano riservate a un pubblico afroamericano e non
erano conosciute dal grande pubblico bianco. Nel 1951 il dj Alan Freed iniziò a mettere su dischi di questo tipo di musica per il
pubblico bianco.
Secondo lo storico Peter Guralnick, la prima registrazione di rock and roll fu Rocket 88 di Jackie Breston and his Delta Cats
(un pezzo di Ike Turner) e registrata da Sam Phillips per l'etichetta Sun Records nel 1951. Altri hanno considerato titoli di
maggior successo: Rock Around the Clock di Bill Haley and his Comets, Roll over Beethoven di Chuck Berry.
Altri sottolineano che artisti come Fats Domino già nel 1949, incidevano canzoni blues indistinguibili da quello che
successivamente sarebbe chiamato rock'n'roll.
Altri due giganti furono: Little Richards e Jerry Lee Lewis.
Le prime registrazioni di Elvis Presley risalgono nel 1954, sempre grazie a Sam Phillips ed è nella sua figura che la
componente del rock and roll, fatta di blues, gospel, country ma anche con attitudine al ballo scatenato, ma soprattutto di
“bianco” e “nero”, si manifesta pienamente.
Per la prima volta le case discografiche individuano un mercato composto da giovani e le radio cominciano a ripetere le prime
canzoni in classifica più volte al giorno, perché i giovani erano a scuola e quindi non avevano accesso alla radio per molte ore
al giorno.
Da qui nasce il primo Format radiofonico detto Top Forty.
Negli anni 50 l'America e la sua nuova generazione cercavano nuovi modi di esprimersi e di intendere il rock and roll. La
musica surf era ormai stata influenzata dall'avvento di Elvis e verso la fine degli anni 50 il pubblico era aperto a nuove mode e
nuove tendenze. Negli anni 60 le nuove tendenze del rock nacquero in Inghilterra da 2 gruppi che ben presto sarebbero
rimasti nella storia della musica: The Beatles e Rolling Stones. Il fenomeno di questi due gruppi trovò l'apice nel 1966, quando
innumerevoli band, ognuno con caratteristiche proprie, portarono alla luce tutti i sentimenti di ribellione che erano nell'aria in
quei tempi negli USA e non solo.
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Poco tempo dopo. Nel 1967, si aggiunse un altro personaggio, destinato a fare storia, Jimi Hendrix, il quale apportò una
buona dose di psichedelia (quella mutuata dalla scena inglese con gruppi come i Beatles, Pink Floyd e successivamente Soft
Machine).
Il successo del festival di Woodstock, nell'estate del 1969, fu la consacrazione della nuova cultura giovanile, all'evento, infatti,
parteciparono circa mezzo milione di persone.
Nell'underground americano nacquero alcuni tra i più grandi esponenti del rock, come Frank Zappa e Tim Buckley. Zappa
miscelò tutti i generi musicali del XX secolo, accompagnando il tutto con testi demenziali.
Tim Buckley diede al rock una sua versione cerebrale e malinconica.
Tra gli intellettuali del rock si possono annoverare: i Velvet Underground di Lou Reed e John Cale.
Da non trascurare i Doors di Jim Morrison con il loro rock psichedelico californiano.
Una menzione particolare va fatta per i Reo Speedwagon, un gruppo pop rock dell'Illinois attivo dal 1967.
Intanto, ci fu una proliferazione delle sezioni ritmiche, l'esempio più classico di questa evoluzione è il gruppo californiano dei
Santana fondato dal chitarrista messicano Carlos Santana.
Negli anni 70 l'evoluzione del rock blues dei Cream di Eric Clapton e soprattutto dei successivi gruppi progressive come
Colosseum, King Crimson e Vanilla Fudge portò ad un genere nel quale la sezione ritmica fu di notevole importanza sia per la
velocità dei brani che per la loro potenza: il cosiddetto hard rock del quale fecero parte tantissimi gruppi: Led Zeppelin, Black
Sabbath, Deep Purple all'inizio e in seguito Aerosmith, AC/DC, Queen, Blue Oyster Cult, Sweet, Thin Lizzy, Uriah Heep, Kiss,
Ufo, Rush e tanti altri.
Il movimento della musica psichedelica iniziò dai Beatles con l'album Sgt Pepper's Lonely Heart Club Band, del 1967.
Dalla fine degli anni 60 i gruppi cominciarono ad essere stanchi delle solite melodie e armonie della musica beat.
Cominciarono ad imbattersi in nuove soluzioni armoniche e melodiche più complesse, prendendo spunto dalla musica
classica e dal jazz.
Lo stile di questo nuovo rock fu chiamato progressive.
Elton John costituisce un esempio fuori da ogni schema: specialmente nella prima parte della sua carriera porta a livelli di
perfezione il barocco folk-rock sinfonico sviluppato il album del calibro di Elton John del 1970 e Madman Across the
Water del 1971.
I Pink Floyd nati come gruppo psychedelic rock nei 60, si evolveranno fino a diventare la formazione progressive di maggior
successo.
In questo periodo Keith Emerson, ex tastierista del gruppo Nice, esibì un modo nuovo di usare gli strumenti classici come il
pianoforte, mischiando sonorità rock con quelle del ragtime, jazz e musica classica. Anche il tastierista degli Yes, Rick
Wakeman, introdusse certi barocchismi che il rock non aveva ancora sperimentato.
Con i Genesis si assiste all'uso di scenografie complesse e visionarie, con tanto di cambi di complicati costumi.
I Jethro Tull seguivano il carisma del flautista-cantante Ian Anderson che inserì il flauto nella musica rock, suonato alla
maniera jazz o alla maniera classica.
Altro genere di quel periodo fu il glam rock, le cui figure più famose sono i Kiss, David Bowie e il gruppo dei Roxy Music (in
questo gruppo il tastierista Brian Eno si lascia ispirare anche dalla musica contemporanea di Karlheinz Stockhausen).
Si ricordano come esponenti del glam rock anche i Queen del periodo che va dal loro esordio all'album The Game.
Caso a parte è il disco Tubular Bells di Mike Oldfield, il quale si presentava come una specie di sinfonia rock. Scalò
immediatamente le classifiche europee e americane e fu usato per la colonna sonora di uno dei film horror più famosi del
mondo: L'esorcista.
Stanchi del rock intellettuale una nuova corrente sconvolse il discorso musicale dalla seconda metà degli anni 70.
I Ramones, Sex Pistols e i The Clash furono i primi gruppi punk per definizione a livello di moda globale. L'avvento di questo
genere decretò la fine del rock progressive e la fine di quel decennio di sperimentazione e contaminazione.
Sempre alla fine dei 70, sulla scia del punk inglese, si formarono i Police, che diedero vita ad nuovo sound soprannominato
reggae n'roll, ad evidenziare la particolare inclinazione verso il lato reggae del punk.
Negli anni 70, anche negli Stati Uniti vi fu un grande movimento rock a partire dai Velvet Underground assieme alla pop art di
Andy Warhol.
Il secondo personaggio molto importante in questo periodo fu Iggy Pop degli Stooges, un altro “protetto” della corrente glam di
David Bowie.
Ramones, Iggy Pop e Patti Smith vennero coinvolti nel fortunato momento punk USA.
Questo fu quello che avvenne nella east coast d'America, mentre il rock californiano, dopo l'apparizione dei Doors e la
cantante texana Janis Joplin, si rivolse tra la fine dei 60 e l'inizio dei 70 all'area di San Francisco dove subì l'influenza del folk
e del country. Questa commistione fra generi dette vita ad un rock chiamato West Coast. Fra i gruppi west coast più
rappresentativi ci furono: i Jefferson Airplane, i Grateful Dead, i Byrds, i Crosby, Stills, Nash & Young.
Salirono alla ribalta della west coast veri e propri gruppi pop rock come i Journey, i Toto, i Cheap Trick, gli America e gruppi
country rock come gli Eagles.
Il sud degli USA è la culla di tutta la musica nazionale, poiché proprio qui sono nati tutti i generi più significativi della cultura
musicale nazionale: blues, jazz, soul, rock'n'roll, country.
Le southern bands più famose dell'epoca erano: i Lynyrd Skynyrd, gli Allman Brothers e Charlie Daniels Band.
Gli anni 80, invece, si differenziano in maniera considerevole dal passato, il rock raggiunge un'apoteosi negli anni 70, per poi
subire una involuzione che dura ancora oggi.
Sono gli anni di MTV, l'esplosione dell'hip hop e del rap, oltre al dilagare della dance music.
I confini tra il rock ed il pop si assottigliano sempre di più.
La classifica dei singoli più venduti vede come vincitori un gruppo pop rock molto famoso negli 80: Bon Jovi con il brano Livin'
on a Prayer.
Il rock quindi si fonde con il pop, in questo periodo, gli artisti più famosi di quest'era pop rock sono: Cher, Prince, Madonna,
Michael Jackson, Wham!, Duran Duran, Spandau Ballet, Bruce Springsteen.
Inoltre, si va creando un genere che porterà all'esasperazione tutti i canoni dell'hard rock con la formazione di uno stile
sempre più rumoroso, con la presenza di sole chitarre distorte, senza l'ausilio delle tastiere, il genere verrà chiamato heavy
metal.
Per gli anni 80, possiamo citare la band più rappresentativa del pop rock in Europa: gli irlandesi U2.
Prosegue anche il successo, cominciato negli anni 70, dei Supertramp.
Gli scozzesi Simple Minds, classificati come band New Wave che si evolvono fino a raggiungere un successo commerciale
offrendo un sound genuino, emozionante e unico, con un buon equilibrio tra i suoni di chitarra e quelli delle tastiere.
Un altro gruppo degno di nota sono gli inglesi Dire Straits di Mark Knopfler.
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Altri gruppi rock sono: i Cure, i Cult, gli INXS, Ultravox (gruppo post-punk) e gli elettronici Talk Talk.
Un altro gruppo pop rock di provenienza americana, che mi permetto di menzionare per la loro capacità tecnica ed il loro
sound particolare sono i Mr Mister, completamente dimenticati.

34) The Beatles - “Magical Mistery Tour”


(2a parte)

L' 1 giugno del 1967 uscì un disco considerato da molti il più importante della storia del rock: Sgt. Pepper's Lonely Hearts
Club Band, inizialmente pensato come un concept album che avrebbe dovuto rievocare gli anni della loro infanzia e
adolescenza a Liverpool.
Vennero lanciati come 45 giri i due brani del progetto già registrati: Penny Lane e Strawberry fields forever. Con questo disco
arriviamo ad un punto di non ritorno: da questo momento in poi la musica pop poteva a ben diritto essere considerata arte.
Il secondo album del 1967 è, Magical Mistery Tour del quale i produttori ne fecero anche un film.
Il 1968 si aprì con un viaggio in India presso il Maharishi Mahesh Yogi, della cui scuola della “Rigenerazione spirituale” i
Beatles erano nel frattempo diventati adepti.
Al ritorno dall'India, John e Paul volarono a New York per il lancio della loro società di produzione ribattezzata “Apple” e che
aveva come simbolo una mela verde.
Con la loro società volevano dare la possibilità a tutti gli artisti di potersi esprimere senza passare dalla dura gavetta come era
capitato a loro.
L'attività principale della Apple era, comunque, la produzione dei loro dischi che dal White Album, del 1968, in poi iniziarono
ad apparire con l'etichetta della mela verde.
Nel disco è evidente come il gruppo stesse perdendo la sua coesione, in quanto ogni brano riporta l'identificabile cifra stilistica
del suo autore, ma anche in positivo il prepotente emergere come compositore di George Harrison con il brano While my
guitar gently weeps.
Nacque l'idea di tornare alle origini con un disco più spontaneo e meno ricercato, registrato in diretta senza le ricercatezze e
le elaborazioni in studio dei loro ultimi lavori. Il progetto, dal nome Get back, prevedeva anche un film e il ritorno ad una
performance dal vivo.
Il 30 gennaio 1969 suonarono per l'ultima volta davanti al pubblico, il concerto si tenne sopra la terrazza della Apple a Londra.
Pochi mesi dopo i fab four tornarono in studio per un nuovo album: Abbey Road.
L'atto finale fu l'ultimo album Let it be che prendeva con sé tutto il materiale delle registrazioni, mai pubblicate, di Get back; il
disco uscì sul mercato un mese dopo che Paul McCartney annunciò l'abbandono del gruppo.

Ritmo base del brano

Il ritmo in questo caso è suonato nella moda del beat, se osserviamo soprattutto la grancassa notiamo che la ripetizione del
tipo di beat si ripete per quattro volte per poi ritornare al punto di partenza (e nonostante sia lungo due battute).
Anche questa è una delle innovazioni di Ringo Starr.