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La Scuola Siciliana

La poesia lirica che si svilupp in Toscana alla fine del Duecento, prese spunto da una tradizione
che deriva dai trovatori e alla cui base, in Italia, sta lesperienza della Scuola Siciliana. Furono i
Siciliani a impiegare per la prima volta un volgare italiano nella lirica damore, ispirandosi a uella
provenzale.
La poesia lirica nasce alla corte di Federico II di Svevia, nominato imperatore nel !""# e morto nel
!"$#. La sua corte, per uanto itinerante, si era stabilita per lo pi% in Sicilia, che cosi era divenuta il
centro non solo politico ma anche culturale dellImpero. Il potere di Federico era di tipo moderno,
un accentramento unitario e non pi% un frazionamento di potere di tipo feudale. La &'agna (uria)
*la grande corte imperiale+ era il fulcro da cui doveva diramarsi a raggiera la vasta articolazione di
uno Stato amministrato in modo unitario da una schiera di funzionari borghesi, laici e provvisti di
una cultura di tipo giuridico *il pi% famoso fu ,ier delle -igne+. (ercando di realizzare una
egemonia ghibellina in Italia, Federico II si contrapponeva alla (hiesa non solo sul terreno della
politica ma anche in uello culturale, incoraggiando alla laicit. della cultura. (ostitu/ anche la
Scuola di (apua *sullars dictandi+, luniversit. di 0apoli, e la scuola di medicina a ,alermo.
,er uanto riguarda la poesia, Federico *che fu egli stesso poeta in volgare+ favor/ lo sviluppo della
Lirica in volgare, inspirata alla tradizione dei trovatori provenzali. Tale fu linfluenza dei ,oeti
Siciliani sui successivi che, sino agli stilnovisti, tutti i poeti vennero chiamati Siciliani, anche se
operanti in zone geografiche differenti *lo stesso Dante nel De vulgari elouentia indica uesta
cosa+. 1ggi si parla di Scuola siciliana in riferimento a tutti uei poeti, che erano circa "$, che
operarono dal !"2# al !"33, anno in cui il figlio di Federico, 'anfredi, venne sconfitto nella
battaglia di 4enevento vedendo scomparire i sogni ghibellini della casata sveva.
5ispetto al modello provenzale cambia la figura del poeta6 non 7 pi% un professionista proveniente
dalle file dei cavalieri poveri o della piccola nobilt., non 7 neanche un giullare, ma un borghese,
funzionario con funzioni giuridiche e amministrative nella corte, che si dedica alla poesia solo per
diletto e non per lavoro. 8 oltre a ci la poesia non viene pi% accompagnata con la musica, non 7
destinata allascolto in musica o alla recitazione, ma esclusivamente alla lettura. 9ui nella Scuola
siciliana avviene dunue il divorzio fra 'usica e ,oesia.
:nche altre differenze si riscontrano con la lirica provenzale6 resta il motivo di vassallaggio fra la
donna e il soggetto poetico, il servizio damore nella speranza di ricevere in cambio una
ricompensa, ma la realt. in cui avviene non 7 feudale, bens/ cortigiana. :vviene dunue che il
rapporto di vassallaggio non sia pi% fra il rapporto damore fra vassallo e dama, ma un rapporto
damore generico, rapporto damore in uanto tale. La figura della donna appare meno evidenziata e
caratterizzata, diventa una poesia pi% astratta e meno concreta di uella provenzale. Il centro della
lirica 7 linteriorizzazione e intellettualizzazione dellesperienza amorosa, che viene accostata a
considerazioni di ordine scientifico e ad aspetti della vita animale o vegetale.
Le strutture metriche della Scuola Siciliana si rifanno alla tradizione trovadorica, e condizioneranno
lintera lirica italiana. Le strutture metriche vengono ridotte a tre tipi principali6 la canzone, la
canzonetta e il sonetto.
Dalla &canso) provenzale deriva la (anzone, che diventa la forma pi% elevata e illustre di poesia
lirica, largomento 7 alto, elevato, e il poeta 7 consapevole di dire cose elevate a un pubblico
elevato. Si presenta in endecasillabi alternati spesso a settenari, mentre la provenzale le rime si
presentano uguali in tutte le stanze, in uella siciliana ogni stanza riprende lo stesso sistema metrico
della prima, ma al variare delle stanze corrisponde uasi sempre la variazione delle rime.
La (anzonetta 7 invece di argomenti meno elevati e si presenta in forma narrativa e dialogica,
anche i versi sono pi% sono pi% brevi e vivaci6 da settenari a ottonari e novenari in alcuni casi. ;a un
andamento ritmico pi% semplice.
Il Sonetto 7 un componimento di minor impegno, che tratta di argomenti morali, filosofici,
discorsivi, teorici, ma non disdegna anche argomenti scherzosi e amorosi. La struttura, che venne
usato per la prima volta da <iacomo da Lentini, pare essere una stanza della canzone, di cui
riprende la divisione interna fra i &due piedi) *i primi otto versi+ da un lato, e le &due volte)
successive *gli ultimi sei versi+. I uattordici versi che lo compongono sono sempre endecasillabi.
Data la sua natura raffinata e altamente selettiva, la scuola siciliana si avvale di un linguaggio aulico
ed elevato. Il volgare siciliano ne costituisce la base, seppure depurata attraverso il filtro della
conoscenza del latino, del provenzale e degli altri volgari italiani. ,ossiamo comunue ricostruire la
lingua siciliana soltanto per approssimazioni. Infatti della lingua da loro impiegata possediamo solo
una scarsa documentazione.
Da un lato si costituiva una tradizione poetica che scartava, per esempio, la poesia religiosa e
sceglieva la lirica, prediligendo la canzone, dallaltro il modello Toscano *che si considera erede di
uello siciliano+ ne veniva a costituire il punto darrivo e il fulcro futuro.
(on la crisi della civilt. siciliana seguita alla sconfitta di 4enevento, i canzonieri siciliano non
furono pi% ne tramandati ne ricopiati. 8ssi erano per stati ricopiati in Toscana da copisti che ne
avevano alterato la lingua, volgendola al toscano. Dalla fine del Duecento a oggi i Siciliani si
leggono dunue nella redazione toscana. 8 che uesta redazione abbia avuto la tendenza a imporre
norme e consuetudini 7 provato da un fatto curioso6 poich= la trascrizione toscana, che modificava
la >u finale in >o oppure in >a, e la >i in >e, non poteva rispettare il sistema delle rime delloriginale
siciliano, andando cosi a trasformare rime perfette in rime imperfette. Dante nel De vulgari
elouentia esprime la propria ammirazione per il linguaggio illustre dei Siciliani ponendo se stesso
e lo Stil 0ovo come continuatori di uella esperienza.
Giacomo da Lentini
Lattivit. di funzionario alla corte di Federico si ha fra il !"22 e il !"?!, periodo a cui risalgono le
sue poesie. Fu conosciuto in Italia come Il 0otaro *cosi lo chiama Dante nella (ommedia+, egli si
firmava come &domini Imperatoris notarius), di lui ci restano 2@ componimenti, fra canzonette e
sonetti *sonetto del uale fu uasi sicuramente linventore+. Fu il caposcuola della Scuola siciliana.
<iacomo da Lentini, mostra di conoscere e saper utilizzare con grande perizia gli schemi della
tradizione provenzale, e nello stesso tempo, di saper inserire al loro interno notevoli innovazioni sul
piano tematico e sul piano fantastico della creazione delle immagini. Sul piano tematico tende
allinteriorizzazione, allanalisi dei movimenti psicologici dellio e alla descrizione della
fenomenologia dellamore. ,roprio uesto viene scomposto nei suoi elementi e in particolare
considerato nella relazione fra il &piacimento) che viene prodotto nel vedere la bellezza della donna
*prodotto dagli occhi+ e il &nutricamento) che viene prodotto dalla riflessione amorosa, dallattivita
fantastica del soggetto, dal suo spirito vitale *prodotto dal cuore+.
Sul piano delle immagini, egli procede con analogie che rimandano al mondo sociale e soprattutto a
uello naturale e vegetale, con una scelta in cui si riflette la propensione dei Siciliani a una
considerazione scientifica e naturalistica della realt..
Gli altri Siciliani
Da <iacomo da Lentini derivano due correnti6 una &tragica) cio7 di meditazione amorosa e di
elevato contenuto teorico e morale, di cui si fanno esponenti <uido delle (olonne e Stefano
,rotonotaroA laltra narrativoBcollouiale, caratterizzata da una tendenza alla canzonetta
popolareggiante, in cui si distinguono 5inaldo d:uino e <iacomino ,ugliese. 9uesto secondo
filone ha punti di contatto con una produzione che sembra giullaresca, esterna uindi alla scuola
siciliana vera e propria e che trova il suo maggior esponente in (ielo d:lcamo, &Il (ontrasto).
<uido delle (olonne *!"!# > !"@#+ giudice di 'essina e funzionario imperiale. Scrisse cinue
canzoni e forse anche opere storiche. Dante ne apprezza la canzone &:ncor che laigua per lo foco
lassi). <uido si rif. al &trobar clus) provenzale, anche il suo stile 7 chiuso, uasi ermetico,
privilegia soluzioni linguistiche e metriche complesse e rare. Sar. un anticipatore della ricerca di
<uinizzelli.
Stefano ,rotonotaro6 un messinese traduttore dallarabo di due libri di astronomia dedicati a
'anfredi. :ppartiene al momento pi% tardo della Scuola. Di lui ci sono giunte tre canzoni una delle
uali &,ir meu cori alligrari) nelloriginaria trascrizione siciliana.
:l polo opposto rispetto alla gravitas di <iacomo da Lentini e gli altri sopra citati, si colloca il
(ontrasto di (ielo d:lcamo *o 'ichele d:lcamo+. 8sso riprende landamento della canzonetta e
si rif. alla tradizione provenzale delle &pastorelle) *dialogo fra un cavaliere e una pastorella in cui si
svolge il tema della seduzione damore+. 9uesti riferimenti mostrano che il giullare che ha
composto il (ontrasto era tuttaltro che rozzo e ignorante. (i nulla toglie al linguaggio dal sapore
parodico di uesto componimento in cui si cerca di ritrarre il linguaggio cortese con intento ironico.
Il (ontrasto, composto fra il !"2! e il !"$#, uasi certamente nella zona di 'essina.
I rimatori siculo-toscani
I funzionari imperiali di Federico II e di 'anfredi avevano intrattenuto rapporti con gli esponenti
del partito ghibellino nei (omuni dellItalia centrale e centro settentrionale. Inoltre uesti funzionari
provenivano dalluniversit. di <iurisprudenza a 4ologna. 9ueste comuni istanze politiche e
culturali spiegano la diffusione della poesia siciliana in Toscana e 8milia.
La denominazione SiculoBToscana indica la dipendenza di uesti rimatori dalla Scuola Siciliana, sia
lapporto nuovo, &toscano, che essi introducono nel genere lirico. I nuovi rimatori riprendono s/ la
canzone e il sonetto elaborati dai Siciliani e la loro tematica amorosa, ma esperimentano anche altre
forme metriche come la ballata e danno ampio spazio alla canzone politica. <li autori non sono pi%
funzionari di un imperatore a cui spettano tutte le decisioni politiche, ma cittadini di stampo
borghese che partecipano allattivit. politica cittadina. :nche la lingua non 7 pi% il volgare illustre
siciliano, ma il toscano, ora pi% ora meno depurato.
Tutte le principali citt. toscane presentano una fioritura di poeti6 alla fine per prevarr. legemonia
fiorentina *(ompiuta Donzelli+, ma ci sar la produzione lucchese, una pisana *,anuccio del 4agno+
una aretina *<uittone d:rezzo+, una senese e una pistoiese *'eo :bbracciavacca+. 'a anche a
4ologna con 1nesto degli 1nesti.
Tra uesti autori spiccano 4onagiunta 1rbicciani e <uittone d:rezzo.
Lattivit. poetica di 4onagiunta si svolse per un buon uarantennio, dal !"?# al !"@#, vide la
nascita dello Stil 0ovo. 5appresenta in linea di massima una mediazione fra Siciliana e Toscana. In
effetti privilegia soluzioni metriche *canzonette, ballate+ e scelte linguistiche lontane dal trobar clus
di <uittone pur condividendo limpegno in una tematica morale e non solo eroica. 8ntro in tenzone
con <uinizzelli, per la difesa della linea di continuit. fra Siciliani e SiculoBtoscani, che era tradita
dal suo pi% giovane interlocutore. 4onagiunta fu a lungo considerato un seguace di <uittone.
Guittone dArezzo
<uittone d:rezzo *!"2#ca > !"C?+, 7 stato un maestro di poesia fra il !"3# e lanno della morte il
!"C? tanto da lasciare dietro di se uno stuolo di imitatori in ogni citt. del (entro *i &guittoniani)+.
Dante dovette farvi i conti frontalmente e espurgere la sua mentalit. dalla propria linea. Dante
infatti intendeva collegare Scuola Siciliana e Stil 0ovo con una linea fondata sulla promozione del
volgare illustre, sulla altezza e omogeneit. di lingua e di stile, sulla gravit. e nobilt. raffinata di
accenti e di metri. <li risultava perci estraneo il ventaglio convulso delle proposte retoriche
metriche e linguistiche avanzate da <uittone.
<uittone apparteneva al partito guelfo e per uesto motivo fu costretto a lasciare :rezzo di
spontaneo esilio, e rifugiarsi a 4ologna. 9ui nel !"3$ ader/ ai (avalieri di Santa 'aria,
comunemente detti &frati gaudenti). Fu una conversione annunciata da una sua poesia famosa &1ra
parr. seo saver cantare) *con la uale d. laddio alla lirica damore+A uesta conversione segna la
sua vita, lascia moglie e figli per dedicarsi completamente a una missione religiosa. In realt. i
(avalieri di santa 'aria, si poneva obiettivi pi% socio > politici che mistico > religiosi.
Di <uittone ci restano circa 2## componimenti, nella loro organizzazione bipartita, dovuta alla
conversione del !"3$. Da una parte abbiamo le liriche civili > amorose, dallaltra religiose e morali,
fra le uali alcune lauda.
La sua lirica damore proviene dai poeti Siciliani, ma anche dal tipico trobar clus dei provenzali. La
tematica cortese riguarda spesso argomenti di vita sociale della vita comunale, sia riferimenti alla
vita uotidiana del poeta. Le scelte linguistiche oscillano fra un arco assai vasto di esiti, dal
raffinato al plebeo6 giustamente si 7 spesso parlato di una &pluralit. dellimpianto linguistico).
'a lapporto pi% originale del poeta va individuato nella canzone politica e civile. 8gli si rif. alla
tradizione provenzale del sirventese. Lalta elouenza, il vibrante sarcasmo, la sdegnata passione
che animano delle canzoni *come &ahi lasso, or 7 stagion de doler tanto)+ rivelano la viva e diretta
passione partecipazione del cittadino comunale che simpegna nella lotta politica.
1ccorre ricordare anche le Lettere in prosa volgare in cui lautore fa sfoggio di un armamentario
retorico e di casistica morale. Si tratta di scritti di argomento etico e civile.
Il Dolce stil novo
&Dolce Stil 0ovo) 7 la denominazione con cui Dante nella (ommedia definisce una nuova poetica
letteraria che si afferm a Firenze nel periodo fra il !"@# e il !2!#. Dante impiega la definizione nel
canto DDI- del ,urgatorio, mettendola in bocca a 4onagiunta da Lucca, incontrato nel girone dei
golosi. 4onagiunta dice averne compreso la &novit.) e le ragioni che la oppongono alla precedente
tradizione poetica, rappresentata da <iacomo da Lentini, e definisce la nuova scuola appunto come
&Dolce Stil 0ovo). I suoi maggiori rappresentanti furono <uido (avalcanti e Dante, ma anche tre
poeti fiorentini come Lapo <ianni, <ianni :lfani, Dino Frescobaldi, e un pistoiese (ino da ,istoia.
0e fu il precursore e iniziatore per, un bolognese, <uido <uinizzelli. Il fatto che liniziatore fu un
bolognese non deve stupire6 la citt. emiliana era allavanguardia sia in campo culturale e filosofico
per la presenza di una famosa universit., sia in campo letterario, e poi in citt. operava un gruppo di
poeti siculoBtoscani di cui faceva parte 1nesto degli 1nesti, che sperimentava alcune soluzioni preB
stilnovistiche. ,oi per fu Firenze la citt. in cui si impose, dove operava un gruppo di siculoB
toscani, uno dei uali (hiaro Davanzati, sembra gi. anticipare lo Stil 0ovo.
0el DD-I del ,urgatorio Dante incontrer. <uinizelli e lo chiamer. &padre mio) cos/
riconoscendogli il ruolo di iniziatore della nuova poetica, caratterizzata da &rime damor dolci e
leggiadre)
La &novit.) del dolce stil, va ricercata nelloriginalit. rispetto alla Scuola Siciliana nel seguire i
dettami dell:more e nellassoluta fedelt. nei loro confronti a cui invece si sarebbero sottratti i
SiculoBToscani. Dante intendeva, nei confronti della Scuola Siciliana e SiculoBToscana
intraprendere un rapporto di continuazione e allo stesso tempo di rottura. -ede lo Stil 0ovo come
un processo che era iniziato dai Siciliani, ma allo stesso tempo insiste con forza particolare sulla
rottura rappresentata dalla nuova poetica, in modo da valorizzarne loriginalit. e la novit.. Di ui la
sottolineatura dellaggettivo &novo), sia nella denominazione di Dolce stil novo, sia, nella
definizione di Dante come autore di &nove rime). 9uesto 7 un programma che pone in primo piano
la &novit.) della propria posizioneA insomma si comporta, da uesto punto di vista, come una vera e
propria avanguardia letteraria.
Sul piano Tematico, Dante sottolinea, lassoluta fedelt. ai dettami d:more, (i significa tornare ai
Siciliani, scartando lesperienza guittoniana aperta anche a motivi politici e morali. 'a rispetto ai
Siciliani la nuova poetica si distingue per due ragioni6 anzitutto 7 diversa la concezione dellamore,
in secondo luogo, lattenzione alla fenomenologia dellamore 7 guidata da una dottrina precisa6 il
poeta intende registrare, o annotare, i modi in cui esso &spira) e cio7 crea nellanima turbamenti,
sentimenti, movimenti psicologici.
,er gli stilnovisti lamore non 7 pi% un semplice corteggiamento, ma diventa motivo di elevazione
spirituale, adorazione di una donna che pu assumere i tratti di un angelo, e cio7 una creatura
intermediaria fra cielo e terra, fra profano e divino. La figura della donnaBangelo tende a divenire
una possibilit. di mediazione fra il poeta e Dio, 7 dunue di salvezza spirituale. Lamore innalza e
nobilita luomo e uindi lo avvicina al divino. 8 uesto indubbiamente 7 un motivo nuovo. 8ssere
&gentili di cuore) *come disse <uinizzelli+ e cio7 nobili per animo e per cultura, comporta una
tendenza allelevazione spirituale che si realizza contemporaneamente nella poesia, nellamore e
nella spiritualit. religiosa.
,er essere fedeli ad :more si richiedono pertanto conoscenze scientifiche e teoriche che <uittone
non possedeva6 di ui il disprezzo di (avalcanti e di Dante per uesto poeta, giudicato troppo rozzo
perch= privo di un Eadeguata filosofia damore. 9ueste cognizioni teoriche derivano poi dal
pensiero di San Tommaso e dalla scolastica, ma anche dalla mistica francescana insegnata a
4ologna.
,er uanto riguarda il piano Stilistico, la novit. riguarda lamalgama linguistico, metrico, sintattico
che deve risultare &dolce). 1ccorre, un volgare illustre che sia il pi% possibile elevato e puro e
insieme musicale e melodioso. La nuova poetica si ualifica in opposizione a <uittone e i
guittoniani6 meno selettivi nel linguaggio, meno &leggiadri) e pi% plebei. 0on per nulla la struttura
metrica pi% usata 7 la canzone considerata la forma pi% elevata di espressione.
Il pubblico delle &nove rime) sar. uello, molto selezionato e ristretto, che proviene dalla nobilt.
feudale e dagli strati intellettuali pi% elevati. <li stilnovisti si considerano una cerchia eletta che
trova nella propria superiorit. culturale e nelle propria raffinatezza spirituale le ragioni di un
prestigio sociale non pi% dipendente dalla nobilt. di sangue, ma solo da uella dellanimo *che ora
viene chiamata gentilezza+.
0ei loro versi la realt. cittadina sintravede da un nuovo punto di vista6 non uello degli scontri
politici e odi fra i partiti opposti, bens/ uello degli incontri, delle occhiate e dei saluti damore per
le strade urbane o in una chiesa. La nuova realt. cittadina sintravede nel rapporto con una donna, la
donna appare per la via, circondata dalle amiche, e la sua bellezza colpisce, attraverso la luce degli
occhi, il cuore del poeta. :ppare cos/ il motivo dellincontro e del saluto, che assume anche il
significato di una &salvezza) spirituale per chi lo riceva *&saluto) e &salvezza) derivano dalla stessa
parola latina salus+. La citt. insomma, diventa il nuovo scenario di un corteggiamento il cui fine non
7 pi% lelevazione sociale, ma unelevazione spirituale e religioso.
Guido Guinizzelli
Figura misteriosa dalla uale restano incerte le date di nascita *intorno al !"2#+ e di morte *forse il
!"F3+, il bolognese <uido <uinizzelli, occupa un posto rilevante nella nostra storia letteraria e in
particolare allinterno del genere della lirica damore.
<uinizzelli ha in comune con <uittone sia il genere letterario *e dunue i temi generali+ sia la
tradizione, cio7 uella della poesia damore dei provenzali e della Scuola siciliana. Il legame con i
Siciliani 7 attestato, tra laltro, dalla metrica, che nel sonetto non abbandona mai la tradizionale
disposizione alternata delle rime. I fiorentini della generazione pi% giovane non esitarono a farne il
maestro del loro Stil 0ovo.
<uinizzelli si rivolge a <uittone con rispetto chiamandolo &padre) e &maestro). 0el suo canzoniere
composto da venti soli testi integri, la svolta poetica 7 uindi dellultimo periodo di attivit. del
poeta,. La nuova poetica evidenzia una semplificazione dello stile, che abbandona i modi ricercati
della preziosa retorica guittoniana e dellars dictandi, aspirando al linguaggio &dolce e leggiadro),
che incontrer. le lodi di Dante. :lla limpidezza stilistica corrisponde un maggior impegno
strutturale e dottrinario *come &:l cor gentil rempaira sempre amore)+. Il risultato 7 uello di
spostare la tensione espressiva dalla raffinatezza del dettato poetico al rapporto tra aspetto
filosofico, coerenza metaforica e funzionalit. formale.
9uesta affinit. con la futura nuova scuola della lirica damore si registra anche nei temi tipici della
poesia gunizzelliana6 lidentit di amore e di cuore nobile, la caratterizzazione angelica della donna,
la lode dellamata. Tali temi non sono in se stessi nuovi, n= in <unizzelli n= negli stilnovisti, ma 7
nuovo in entrambi il rigoroso inserimento di tali temi in un sistema teorico capace di organizzare
con coerenza le scelte strutturali, lessicali, stilistiche, metaforiche. 9uello che poi impedisce di
collocare <unizzelli entro le coordinate dello stilnovismo 7 la mancata partecipazione allambiente
culturale della sua affermazione, lestraneit. rispetto alla cerchia degli &avanguardisti) toscani di
pochi anni dopo.
La fortuna critica di <uinizzelli 7 stata segnata in modo decisivo dal reiterato intervento &a caldo)
di Dante, che lo elogia due volte nel De vulgari elouentia per la lingua e per lo stile, e
incontrandolo nel ,urgatorio lo chiama &padre) di tutti poeti, lui compreso, e nella -ita 0uova
arriva persino a citare il modello di un sonetto, chiamandolo &saggio) *&al cor gentilG)+.
Guido Cavalcanti
0el canzoniere di <uido (avalcanti la tematica amorosa si fissa in un canone che risulta decisivo
per lo stilnovismo e per il futuro della lirica damore, a partire da ,etrarca. Temi e stilemi della
tradizione provenzale vengono riorganizzati da (avalcanti secondo un interesse filosofico *come
gi. in <uinizzelli+. :lla sovrabbondanza di trovate retoriche e stilistiche, tipica di <uittone e dei
guittoniani, si sostituiscono la compattezza, la coerenza e la organicit. della ricerca, favorite da un
unitario e consapevole fondamento filosofico, con un lessico e uno stile specifici e uasi tecnici
adatti allo scavo in profondit. e alla variazione intorno al medesimo tema.
Di <uido (avalcanti, fiorentino, 7 ignota la data di nascita, si presume intorno al !"$C. La (asata
dei (avalcanti era tra le pi% potenti e nobili di Firenze, schierata con i guelfi bianchi e con la
famiglia dei (erchi. <uido si dedic con passione alla vita politica, finch= non gli fu impedito dagli
1rdinamenti di <iano della 4ella. La inimicizia con la famiglia dei Donati, di parte nera, assunse un
carattere di rivalsa personale fra <uido e il violento (orso Donati, non senza aggressioni e ritorsioni
fisiche. In seguito a nuovi violenti disordini tra le due fazioni cittadine, i capi delle due parti furono
mandati in esilio, tra uesti cera anche <uido, che fu esiliato a Sarzana con un provvedimento
datato "? giugno !2##. :mmalatosi di malaria, mor/ il "C agosto di uellanno. Tra i priori che
firmarono lesilio vi era anche Dante, che chiama pi% volte (avalcanti &primo de li miei amici).
Tema unico della poesia di (avalcanti, si 7 detto, 7 lamore. -issuto come opportunit. insostituibile
di nobilitazione per il soggetto individualeA ma soprattutto come devastante esperienza tragica. Sulla
scorta dellaristotelismo averroista, (avalcanti riconosce nellanima sensitiva la specificit.
dellindividuoA mentre lelemento razionale 7 concepito come riflesso di una intelligenza universale,
unica per tutti gli uomini e sperata da essi. Lamore 7 lesperienza pi% radicale e complessa
dellanima sensitiva, lunica perci in grado di esaltare lidentit. individuale del soggetto. Daltra
parte lesperienza dellamore, risulta in attingibile al controllo razionale. (os/ la passione amorosa 7
al tempo stesso una condizione di eccezionale intensit. vitale e una minaccia di disgregazione per
lio. Lo sdoppiamento della personalit. 7 la conseguenza inevitabile di una simile condizione.
Il canzoniere di <uido (avalcanti 7 formato da poco pi% di $# componimentiA le forme prevalenti
sono il sonetto e al ballata, seguiti dalla canzone. In particolare la ballata appare congeniale
allispirazione cavalcantiana, incarnando agevolmente il registro leggero e insieme sconsolato che
la caratterizza. ,i% in generale, la tematica tragica appare affidata a una musicalit. sfumata,
risolvendosi in costruzioni armoniose dominate dalla figura della circolarit.. 8siste uindi un
contrasto fra Forma e (ontenuto, contrasto che si risolve anche nella mentalit. dellautore che
ammette di essere costretto ad amare uella passione che pure lo uccide.
Teatralizzazione che domina numerosi testi cavalcantiani, dove le varie componenti della
condizione dellinnamoramento *gli occhi, il cuore, la mente+ acuistano unindividualit.
autosufficiente, oggettivandosi e personificandosi. La scrittura diviene anzi il teatro nel uale si
muovono i vari &spiriti) esprimendo ne loro insieme langoscia di una disfatta psicologica avvertita
con sbigottimento e paura.
Lamore 7 una minaccia per la vita stessa del soggetto, come eccesso e disavventura. 0e risultano
inevitabilmente, trasformati i temi del saluto e della lode6 lincontro con lamata appare piuttosto
apportatore di distruzione che non di salvezza. La figura della donna amata 7 veicolo di
unesperienza a tal punto radicale per il soggetto da risultare non rappresentabile se non nei suoi
effetti devastanti sullio.
Si deve soprattutto a (avalcanti, la canonizzazione del genere lirico come specializzazione lessicale
e stilistica, cio7 come promozione di certi materiali e di certe soluzioni metriche e linguistiche ad
esclusione di altriA canone che verr. perfezionato da ,etrarca.
(ome per tutta la poesia antica italiana, risulta decisiva anche per (avalcanti la mediazione di
critica di Dante. Dante lo dichiara il primo dei suoi amici e non nasconde un iniziale debito di
riconoscenza nei confronti del maggiore poeta fiorentino del suo tempo, sta per di fatto che nelle
opere pi% mature di Dante uesti viene nominato in un paio di occasioni *Inferno D, ,urgatorio DI+.
Il trattamento Dantesco ha favorito lidea di una contrapposizione ideologica fra lortodossia di
Dante e il materialismo antiteologico di <uido e gli studi pi% recenti si soffermano appunto sullo
studio da parte di <uido dellaristotelismo avverroista, dedotto pi% dalle sue poesie. :lcuni studiosi
decretano che il radicalismo di <uido esprimerebbe il rifiuto tanto della filosofia uanto della
poetica recente affermatasi, stilnovismo compreso.
Cino da Pistoia e gli altri stilnovisti.
Lapo <ianni, autore di aggraziati componimenti meno impegnati sul piano dottrinario e pi% volti a
cantare le dolci consuetudini di una raffinata vita giovanile di gruppo.
<ianni :lfani *forse un mercante+ che riprende soprattutto le forme cavalcantiane.
Dino Frescobaldi, che compone una ventina di testi di amore per una &donna sdegnosa) rifacendosi
piuttosto allinsegnamento dantesco.
(ino da ,istoia, fra i pi% giovani del gruppo, *!"F# > !22F+ rest fedele alla nuova poetica e
soprattutto alle lezioni di Dante anche dopo il tramonto del Dolce Stil 0ovo, cosi che la sua poesia
rappresenta una mediazione necessaria nel passaggio dallesperienza lirica dantesca a uella di
,etrarca. (ino *diminutivo di <uittoncino+ divenne professore di diritto insegnando in varie
universit., a Siena, ,erugina, 0apoli dove conobbe il giovane 4occaccia. <uelfo di parte nera, fu
esiliato da ,istoia, pi% tardi appoggi con Dante, la causa dellimperatore :rrigo -II per la cui
morte scrisse due canzoni.
Il suo (anzoniere contiene !3$ componimenti, molti dei uali dedicati a una donna, Selvaggia,
probabilmente esiliata come lui da ,istoia. Dante tiene in grande merito (ino da ,istoia nel De
vulgari elouentia, tanto da dargli un ruolo di primo piano parallelo a (avalcanti. -edeva in lui un
seguace fedele del suo programma linguistico e stilistico, tendente al volgare illustre, cio7 nobile e
raffinato e un dettato &dolce) e aristocratico, e un sicuro alleato nella polemica contro il &plebeo)
<uittone.
Tuttavia il suo canzoniere presenta anche aspetti nuovi nellapertura a tematiche civili e politiche,
estranee al clima stilnovista. 0elle liriche damore, lapporto pi% personale di (ino alla tematica
stilnovista sta nella connessione di amore e morte6 la rielaborazione del lutto per la morte di
Selvaggia diventa meditazione, tendenza allinterrogazione, intimo solilouio. *&ohim7 lasso, uelle
grezze bionde)+.